Oratorio San Giovanni Bosco
BRUSAPORTO
Che rumore fa
la felicità?
Oratorio San Giovanni Bosco
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Giornate Di Convivenza 2016
Libretto di: _____________________
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RIt.
Cammineremo nella libertà
per dare amore a questa umanità
e se la notte ci sorprenderà
il sole all'alba presto tornerà.
Martedì 3 gennaio
In viaggio
Canto: Apri le tue braccia
Hai cercato la libertà lontano,
hai trovato la noia e le catene
hai vagato senza via, solo con la tua fame.
Una casa ci doni, fuoco sotto le stelle
ed un cuore che batte nella vita dei fiori
e ti senti più uomo veramente te stesso,
l'infinito ti canta le canzoni del cuore. Rit.
Tra la gente mi porta il sentiero che vivo
a scoprire la vita che ciascuno ha in sé,
nel profondo mi nasce la preghiera al mio Dio,
ogni giorno la pace solo lui mi dà. Rit.
Nel nome del Padre…
Apri le tue braccia, corri incontro al Padre.
Oggi la sua casa
sarà in festa per te.
Nel nome del Padre…
Preghiera insieme
Preghiera insieme
Dio, accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.
Dona alle stanche membra la gioia del riposo,
e nel sonno rimargina le ferite dell'anima.
Se le tenebre scendono sulla città degli uomini,
non si spenga la fede nel cuore dei credenti.
A te sia lode, o Padre, al Figlio
e allo Santo Spirito, com’era nel principio
ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore,
ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano
e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata,
fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà
e, per la maggior tua gloria, preservami dal peccato e da ogni male.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari. Amen.
Padre nostro.
Ave Maria.
Padre nostro.
Benedizione finale.
Benedizione finale.
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Preghiera della sera
Venerdì 6 gennaio
S. Messa
Canto: Resta qui con noi - n. 208
Preghiera insieme
Nel nome del Padre…
Preghiera a due voci
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Cristo non ha mani
ha soltanto le nostre mani
per fare il suo lavoro oggi.
Cristo non ha piedi
ha soltanto i nostri piedi
per guidare gli uomini
sui suoi sentieri.
Cristo non ha labbra
ha soltanto le nostre labbra
per raccontare di sé
agli uomini d'oggi.
Cristo non ha mezzi
ha soltanto il nostro aiuto
per condurre gli uomini a sé.
Noi siamo l'unica Bibbia
che i popoli leggono ancora.
Siamo l'ultimo messaggio di Dio
scritto in opere e parole.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.
Di ritorno...
Momento di silenzio e riflessione personale.
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Canto: Cammineremo nella libertà
Camminando sui fiumi, sulle acque perenni,
piedi freddi ed un cuore sempre pieno d'amore
toccheremo il tuo cielo, immacolata dimora
dove tu ci attendevi dalla tua eternità.
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mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che
mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran
voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso
avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto,
credettero in lui.
Riflessione
Naturalmente nessuno desidera soffrire, ma essa fa parte della vita, prima o poi può
toccare a tutti passare periodi difficili e provare sconforto. Nessuno ne è indenne.
D’altro canto bisogna considerare che il dolore è l’altra faccia della felicità, è il rovescio della medaglia, per cui se vogliamo poter essere gioiosi, dobbiamo accettare anche di essere tristi alcune volte. La sofferenza rende perciò possibile la felicità, una
non potrebbe esistere senza l’altra, le due cose si accompagnano. Vista in quest’ottica, l’infelicità non è una cosa di cui preoccuparsi troppo, è il segnale che abbiamo la
capacità di essere gioiosi. L’importante è non lasciarsene sopraffare, ma reagire in
maniera opportuna ai momenti difficili che ci capitano nella vita. La felicità è qualcosa
da esplorare, qualcosa a cui in nostri sforzi dovrebbero tendere, e per arrivarci non
c’è che da mettersi con calma a fare esperienza su come trasformare le esperienze
negative in motivi di crescita.
Salmo 145
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all’altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo
della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande
su tutte le creature.
Padre nostro.
Benedizione finale.
Mercoledì 4 gennaio
Video: “See you again” (Wiz Khalifa e Charlie Puth)
Preghiera del mattino
Padre nostro.
Canto: Il disegno - n. 117
Eterno riposo.
Nel nome del Padre…
Benedizione finale.
Dal Vangelo di Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro na12
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scosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i
suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che
va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi
averi e la compra.
Preghiera della sera
Canto: Ti ringrazio, mio Signore - n. 262
Nel nome del Padre…
Riflessione
Oggi si parla di un tesoro nascosto nel campo. il regno dei cieli. Per l'uomo che vuole
spiegarsi tutto questa possibilità è ardua. Come si fa a trovare se è nascosto? È un
caso il trovarlo? La seconda parabola parla di ricerca. Allora è necessario cercare per
trovare? Probabilmente sì. Se sappiamo con certezza che nei campi ci sono tesori
preziosi nascosti, ci mettiamo al lavoro per scovarli. Il regno dei cieli è prezioso, ma è
nascosto. Lo troviamo e lo nascondiamo per paura che qualcuno ce lo prenda. Compriamo il campo e non ci importa di spendere tutto ciò che abbiamo! Questo è quello
che siamo chiamati a fare con la nostra vita: impegnarci per raggiungere quel campo
che rappresenta i nostri obiettivi e che ci porta all’incontro con Dio. Certo il cammino
è faticoso e pieno di ostacoli, ma non dobbiamo avere paura di faticare, di aprire le
porte a Lui.
Video: “Non abbiate paura” (Giovanni Paolo II)
Preghiera insieme
Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi,
che non si ferma nella via de’ peccatori,
né si siede sul banco degli schernitori;
ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno,
e su quella legge medita giorno e notte.
Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d’acqua,
il quale dà il suo frutto nella sua stagione,
e la cui fronda non appassisce;
e tutto quello che fa, prospererà.
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Dal Vangelo di Giovanni
In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui
che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla
morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di
nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta,
come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma
anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le
disse: «Tuo fratello risorgerà».
Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le
disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si
commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli
dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei:
«Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al
cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una
grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro
giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché
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Fiaccolata
Riflessione
Gesù sceglie Zaccheo, un peccatore, per condividere con lui il suo tempo e lo spazio
intimo della sua casa. Nel brano, Luca sottolinea le emozioni positive, la gioia e la felicità che Zaccheo prova al richiamo di Gesù. Un gesto così semplice ma capace di provocare un cambiamento radicale nella vita di Zaccheo. Il Vangelo ci ricorda ciò che
tutti vorremmo sempre incontrare: qualcuno con cui condividere la gioia, lo star bene. Da sempre Dio pensa alla vita del mondo con questo sogno, e la vita di Gesù è
stata tutta un impegno a dimostrare che ogni cosa che abbiamo a disposizione può
essere un dono che genera bene, ma solo se siamo disposti a cercare la gioia e a condividerla. E quale luogo migliore delle Giornate di Convivenza per compiere questo
cammino di condivisione?
Canto: Salmo 8
Se guardo il cielo la luna e le stelle,
opere che tu con le dita hai modellato,
che cosa è,
perché te ne curi,
che cosa è,
perché te ne ricordi,
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Momento di riflessione
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Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli;
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di gloria e di onore lo hai coronato,
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gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
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su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo,
i pesci del mare,
Preghiera insieme
le greggi e gli armenti,
Infondi in noi, o Padre,
lo Spirito che ha guidato
il cuore di Zaccheo.
Aiutaci a fare sempre di più.
Aiutaci a tendere sempre
la nostra mano verso l’altro,
perché sia segno di accoglienza
e di cura per il prossimo.
Accoglienza e cura
che abbiamo imparato da Gesù.
Amen.
gli animali della campagna.
Nel nome del Padre…
Preghiera
Mio Creatore benedico il tuo nome per i tuoi prodigi
e ti lodo per la vita che mi hai dato.
Donami braccia forti per aiutare chi è nella difficoltà,
Padre nostro.
passi veloci per raggiungere chi è lontano dalla verità,
occhi dolci ed accoglienti per comprendere chi sbaglia,
Benedizione finale.
un sorriso sempre acceso per scaldare il cuore di chi è solo.
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Tutto ciò che cerco è in te e non ho paura
Soffierà, soffierà, il vento forte della vita,
ne' di soffrire ne' di essere felice
soffierà sulle vele e le gonfierà di te.
perché le mie lacrime saranno come gocce di cera di una candela
Soffierà, soffierà, il vento forte della vita,
che bruciando fa luce intorno a se'
soffierà sulle vele e le gonfierà di te. (2v.)
e le mie risa saranno come un canto lanciato nel mondo
per illuminare la malinconia delle anime.
Tu sei l’unico volto della pace,
Tu Signore sei la mia pienezza
Tu sei speranza nelle nostre mani,
Tu sei il vento nuovo sulle nostre ali,
e grazie a Te:
sulle nostre ali soffierà la vita
la mia debolezza diventa forza,
e gonfierà le vele per questo mare.
la mia pochezza diventa abbondanza,
la mia durezza di cuore diventa dolcezza.
Giovedì 5 gennaio
A Te affido ogni giorno della mia vita perché possa essere bello,
ma anche il momento della mia morte perché possa essere sereno.
Amen
Preghiera del mattino
Canto: Vieni qui tra noi - n. 285
Momento di silenzio e di condivisione
Nel nome del Padre…
Padre nostro.
Dal Vangelo di Luca
Benedizione finale.
Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei
pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa
della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì
su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo
sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È andato
ad alloggiare da un peccatore!”. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro
volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò
che era perduto”.
Canto: Tu sei
Tu sei la prima stella del mattino
Tu sei la nostra grande nostalgia,
Tu sei il cielo chiaro dopo la paura,
dopo la paura d’esserci perduti
e tornerà la vita in questo mare.
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Libretto della preghiera giornaliera.