Oratorio San Giovanni Bosco BRUSAPORTO Che rumore fa la felicità? Oratorio San Giovanni Bosco www.oratoriodibrusaporto.it 16 Giornate Di Convivenza 2016 Libretto di: _____________________ 2 15 RIt. Cammineremo nella libertà per dare amore a questa umanità e se la notte ci sorprenderà il sole all'alba presto tornerà. Martedì 3 gennaio In viaggio Canto: Apri le tue braccia Hai cercato la libertà lontano, hai trovato la noia e le catene hai vagato senza via, solo con la tua fame. Una casa ci doni, fuoco sotto le stelle ed un cuore che batte nella vita dei fiori e ti senti più uomo veramente te stesso, l'infinito ti canta le canzoni del cuore. Rit. Tra la gente mi porta il sentiero che vivo a scoprire la vita che ciascuno ha in sé, nel profondo mi nasce la preghiera al mio Dio, ogni giorno la pace solo lui mi dà. Rit. Nel nome del Padre… Apri le tue braccia, corri incontro al Padre. Oggi la sua casa sarà in festa per te. Nel nome del Padre… Preghiera insieme Preghiera insieme Dio, accogli il nostro canto, mentre scende la sera. Dona alle stanche membra la gioia del riposo, e nel sonno rimargina le ferite dell'anima. Se le tenebre scendono sulla città degli uomini, non si spenga la fede nel cuore dei credenti. A te sia lode, o Padre, al Figlio e allo Santo Spirito, com’era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore, ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà e, per la maggior tua gloria, preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen. Padre nostro. Ave Maria. Padre nostro. Benedizione finale. Benedizione finale. 14 3 Preghiera della sera Venerdì 6 gennaio S. Messa Canto: Resta qui con noi - n. 208 Preghiera insieme Nel nome del Padre… Preghiera a due voci Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Cristo non ha mani ha soltanto le nostre mani per fare il suo lavoro oggi. Cristo non ha piedi ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri. Cristo non ha labbra ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini d'oggi. Cristo non ha mezzi ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé. Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora. Siamo l'ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. Di ritorno... Momento di silenzio e riflessione personale. ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ 4 Canto: Cammineremo nella libertà Camminando sui fiumi, sulle acque perenni, piedi freddi ed un cuore sempre pieno d'amore toccheremo il tuo cielo, immacolata dimora dove tu ci attendevi dalla tua eternità. 13 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Riflessione Naturalmente nessuno desidera soffrire, ma essa fa parte della vita, prima o poi può toccare a tutti passare periodi difficili e provare sconforto. Nessuno ne è indenne. D’altro canto bisogna considerare che il dolore è l’altra faccia della felicità, è il rovescio della medaglia, per cui se vogliamo poter essere gioiosi, dobbiamo accettare anche di essere tristi alcune volte. La sofferenza rende perciò possibile la felicità, una non potrebbe esistere senza l’altra, le due cose si accompagnano. Vista in quest’ottica, l’infelicità non è una cosa di cui preoccuparsi troppo, è il segnale che abbiamo la capacità di essere gioiosi. L’importante è non lasciarsene sopraffare, ma reagire in maniera opportuna ai momenti difficili che ci capitano nella vita. La felicità è qualcosa da esplorare, qualcosa a cui in nostri sforzi dovrebbero tendere, e per arrivarci non c’è che da mettersi con calma a fare esperienza su come trasformare le esperienze negative in motivi di crescita. Salmo 145 Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare. Una generazione narra all’altra le tue opere, annunzia le tue meraviglie. Dicono la stupenda tua potenza e parlano della tua grandezza. Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, acclamano la tua giustizia. Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Padre nostro. Benedizione finale. Mercoledì 4 gennaio Video: “See you again” (Wiz Khalifa e Charlie Puth) Preghiera del mattino Padre nostro. Canto: Il disegno - n. 117 Eterno riposo. Nel nome del Padre… Benedizione finale. Dal Vangelo di Matteo In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro na12 5 scosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Preghiera della sera Canto: Ti ringrazio, mio Signore - n. 262 Nel nome del Padre… Riflessione Oggi si parla di un tesoro nascosto nel campo. il regno dei cieli. Per l'uomo che vuole spiegarsi tutto questa possibilità è ardua. Come si fa a trovare se è nascosto? È un caso il trovarlo? La seconda parabola parla di ricerca. Allora è necessario cercare per trovare? Probabilmente sì. Se sappiamo con certezza che nei campi ci sono tesori preziosi nascosti, ci mettiamo al lavoro per scovarli. Il regno dei cieli è prezioso, ma è nascosto. Lo troviamo e lo nascondiamo per paura che qualcuno ce lo prenda. Compriamo il campo e non ci importa di spendere tutto ciò che abbiamo! Questo è quello che siamo chiamati a fare con la nostra vita: impegnarci per raggiungere quel campo che rappresenta i nostri obiettivi e che ci porta all’incontro con Dio. Certo il cammino è faticoso e pieno di ostacoli, ma non dobbiamo avere paura di faticare, di aprire le porte a Lui. Video: “Non abbiate paura” (Giovanni Paolo II) Preghiera insieme Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede sul banco degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d’acqua, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà. 6 Dal Vangelo di Giovanni In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché 11 Fiaccolata Riflessione Gesù sceglie Zaccheo, un peccatore, per condividere con lui il suo tempo e lo spazio intimo della sua casa. Nel brano, Luca sottolinea le emozioni positive, la gioia e la felicità che Zaccheo prova al richiamo di Gesù. Un gesto così semplice ma capace di provocare un cambiamento radicale nella vita di Zaccheo. Il Vangelo ci ricorda ciò che tutti vorremmo sempre incontrare: qualcuno con cui condividere la gioia, lo star bene. Da sempre Dio pensa alla vita del mondo con questo sogno, e la vita di Gesù è stata tutta un impegno a dimostrare che ogni cosa che abbiamo a disposizione può essere un dono che genera bene, ma solo se siamo disposti a cercare la gioia e a condividerla. E quale luogo migliore delle Giornate di Convivenza per compiere questo cammino di condivisione? Canto: Salmo 8 Se guardo il cielo la luna e le stelle, opere che tu con le dita hai modellato, che cosa è, perché te ne curi, che cosa è, perché te ne ricordi, l’uomo, l’uomo, l’uomo? Momento di riflessione ____________________________________________________________________ Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli; ____________________________________________________________________ di gloria e di onore lo hai coronato, ____________________________________________________________________ gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, ____________________________________________________________________ su tutte le cose che tu avevi creato: gli uccelli del cielo, i pesci del mare, Preghiera insieme le greggi e gli armenti, Infondi in noi, o Padre, lo Spirito che ha guidato il cuore di Zaccheo. Aiutaci a fare sempre di più. Aiutaci a tendere sempre la nostra mano verso l’altro, perché sia segno di accoglienza e di cura per il prossimo. Accoglienza e cura che abbiamo imparato da Gesù. Amen. gli animali della campagna. Nel nome del Padre… Preghiera Mio Creatore benedico il tuo nome per i tuoi prodigi e ti lodo per la vita che mi hai dato. Donami braccia forti per aiutare chi è nella difficoltà, Padre nostro. passi veloci per raggiungere chi è lontano dalla verità, occhi dolci ed accoglienti per comprendere chi sbaglia, Benedizione finale. un sorriso sempre acceso per scaldare il cuore di chi è solo. 10 7 Tutto ciò che cerco è in te e non ho paura Soffierà, soffierà, il vento forte della vita, ne' di soffrire ne' di essere felice soffierà sulle vele e le gonfierà di te. perché le mie lacrime saranno come gocce di cera di una candela Soffierà, soffierà, il vento forte della vita, che bruciando fa luce intorno a se' soffierà sulle vele e le gonfierà di te. (2v.) e le mie risa saranno come un canto lanciato nel mondo per illuminare la malinconia delle anime. Tu sei l’unico volto della pace, Tu Signore sei la mia pienezza Tu sei speranza nelle nostre mani, Tu sei il vento nuovo sulle nostre ali, e grazie a Te: sulle nostre ali soffierà la vita la mia debolezza diventa forza, e gonfierà le vele per questo mare. la mia pochezza diventa abbondanza, la mia durezza di cuore diventa dolcezza. Giovedì 5 gennaio A Te affido ogni giorno della mia vita perché possa essere bello, ma anche il momento della mia morte perché possa essere sereno. Amen Preghiera del mattino Canto: Vieni qui tra noi - n. 285 Momento di silenzio e di condivisione Nel nome del Padre… Padre nostro. Dal Vangelo di Luca Benedizione finale. Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È andato ad alloggiare da un peccatore!”. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Canto: Tu sei Tu sei la prima stella del mattino Tu sei la nostra grande nostalgia, Tu sei il cielo chiaro dopo la paura, dopo la paura d’esserci perduti e tornerà la vita in questo mare. 8 9