PARROCCHIA IMMACOLATA CONCEZIONE CHIESA MADRE ~ ARCIPRETURA DI SAN CATALDO SAN CATALDO (CL) DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE COMMEMORAZIONE DELL’INGRESSO DEL SIGNORE A GERUSALEMME E SANTA MESSA C H I E S A M A D R E, 20 MARZO 2016 XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 1 COMMEMORAZIONE DELL’INGRESSO DEL SIGNORE IN GERUSALEMME Quando i fedeli si sono radunati e mentre il celebrante fa il suo ingresso sulla piazza san Giuseppe, si canta: 2 Il Celebrante: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. R. Amen. Il Celebrante: La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro Padre e di Gesù Cristo nostro Salvatore sia con tutti voi. R. E con il tuo spirito. Il Celebrante: Fratelli carissimi, questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima. Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione. Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione. Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, benedici questi rami di ulivo, e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagniamo esultanti il Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. Il Celebrante asperge i rami con l’acqua benedetta. 3 Il coro e l’assemblea: (Gen Verde) Lode a te, o Cristo, Re d’eterna gloria! Lode a te, o Cristo, Re d’eterna gloria! Il coro: Signore, tu sei veramente il Salvatore del mondo, dammi dell’acqua viva perché non abbia più sete. R. Lc 19, 28-40 Benedetto Colui che viene nel nome del Signore Il Diacono: Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Luca R. Gloria a te, o Signore. In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». Parola del Signore. R. Lode a te, o Cristo. 4 Il Diacono: Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, e avviamoci in pace. Disposizione per la processione verso la Chiesa Madre - Apre la processione la croce con i ministranti. Seguono: le confraternite; le religiose; il celebrante con i ministri; i giovani del cammino di fede con le palme; tutto il popolo santo di Dio. ♫ PUERI HEBRAEORUM (Antifona) Pueri Hebraeorum, portantes ramos olivarum, obviaverunt Domino, clamantes et dicentes: Hosanna in excelsis. ♫ OSANNA (M. Frisina) Osanna, osanna nell’alto dei cieli, osanna, osanna al Re che viene, sia lode onore e gloria a Cristo Salvator. 1. Rallegrati esulta figlia di Sion, ecco a te viene il tuo Re. R. 2. Ti lodano gli angeli nell'alto dei cieli la terra tutta canta a Te. R. 3. Tu avanzi glorioso incontro alla morte, o Salvatore, sia gloria a Te. R. 5 2 SANTA MESSA Colletta Il Celebrante: Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. R. Amen. LITURGIA DELLA PAROLA Is 50, 4-7 Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore) Dal libro del profeta Isaia Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. Parola di Dio. R. Amen. 6 Salmo 21 La fedeltà di Dio e l’infedeltà di Israele Fil 2, 6-11 Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò. Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome 7 di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre. Parola di Dio. R. Amen. Canto al Vangelo ♫ LODE A TE, O CRISTO (M. Frisina) LODE A TE O CRISTO RE D'ETERNA GLORIA, LODE E GLORIA A TE. Lode a Te o nostro Salvatore, lode a Te, Parola di salvezza. Tu sei luce sul nostro cammino, Tu sei la via, Tu sei la speranza. R. Lc 22,14-23,56 La passione del Signore Il Diacono: Passione di Nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca - Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna In quel tempo, tutta l’assemblea si alzò; condussero Gesù da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme. 8 - Erode con i suoi soldati insulta Gesù Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia. - Pilato abbandona Gesù alla loro volontà Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere. - Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. 9 Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori. - Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. - Costui è il re dei Giudei Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». - Oggi con me sarai nel paradiso Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». - Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. (Qui si genuflette e si fa una breve pausa) 10 Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo. Parola del Signore. R. Lode a te, o Cristo. Omelia. Silenzio per la riflessione personale. Rinnovazione delle promesse battesimali Fratelli e sorelle, rinnoviamo le promesse del nostro battesimo. Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? R. Credo. Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? R. Credo. Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? R. Credo. 11 Preghiera universale o dei fedeli Il Celebrante: Fratelli e sorelle, con lo sguardo fisso su Gesù, volto della misericordia del Padre, presentiamo alla bontà di Dio le necessità della Chiesa qui convocata e dell’umanità intera. Il lettore: Preghiamo e con fede diciamo: ascoltaci, Signore. 1. Per la Chiesa qui radunata. La passione di Gesù, vissuta fino alla croce, le doni la forza di annunciare il Vangelo senza riserve. Preghiamo. 2. Per i cristiani perseguitati in diverse parti del mondo. La passione di Gesù, sofferta e accolta con libertà, li renda partecipi della salvezza del mondo. Preghiamo. 3. Per noi giovani, che in questa domenica delle Palme celebriamo con tutta la Chiesa e a livello diocesano la 31° Giornata mondiale della Gioventù. La passione di Gesù, renda i nostri cuori puri, indivisi e generosi. Preghiamo. 4. Per i poveri e i sofferenti. La passione di Gesù vissuta per la salvezza dell’uomo, consoli le loro ferite e accenda in loro la speranza. Preghiamo. Il Celebrante: Accogli o Padre le preghiere dei tuoi figli e fa che dopo aver acclamato il Cristo tuo Figlio, sappiano seguirlo con fedeltà e amore Per Cristo nostro Signore. R. Amen. 12 LITURGIA EUCARISTICA Canto di offertorio ♫ CON QUESTO PANE, CON QUESTO VINO (S. Mobilio – RnS) 1. In questo pane noi riceviamo il vero corpo del Salvatore che si fa cibo per tutti noi. Con questo pane, con questo vino Gesù Signore dimora in mezzo a noi. È la salvezza offerta ad ogni uomo. 2. In questo vino noi riceviamo il vero sangue dell'alleanza che è bevanda per tutti noi. 3. Su questa mensa noi celebriamo il sacrificio del Redentore che ci consacra nel suo amore. Il Celebrante: Pregate, fratelli e sorelle, perché il sacrificio della Chiesa, in questa sosta che la rinfranca nel suo cammino verso la patria, sia gradito a Dio Padre onnipotente. R. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa. Sulle offerte Il Celebrante: Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio affretti il giorno del tuo perdono; non lo meritiamo per le nostre opere, ma l’ottenga dalla tua misericordia questo unico mirabile sacrificio. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. 13 PREGHIERA EUCARISTICA Prefazio La passione redentrice del Signore Il Celebrante: Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. R. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. R. E cosa buona e giusta. È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, che era senza peccato, accettò la passione per noi peccatori e, consegnandosi a un’ingiusta condanna, portò il peso dei nostri peccati. Con la sua morte lavò le nostre colpe e con la sua risurrezione ci acquistò la salvezza. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua lode: ♫ SANTO (Gen Rosso – Gen Verde) Santo, Santo, Santo il Signore, Dio dell'universo. Santo, Santo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. 14 Osanna nell'alto dei cieli. Osanna nell'alto dei cieli. R. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. R. Santo, Santo, Santo. Preghiera eucaristica II Padre veramente santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito perché diventino per noi il corpo e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi. Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. 15 Il Celebrante: Mistero della fede. Il coro e l’assemblea: Il Celebrante: Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: † e qui convocata nel giorno in cui il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale: 16 rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Francesco, il nostro Vescovo Mario, e tutto l'ordine sacerdotale. Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe suo sposo, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio, Padre onnipotente, nell'unita dello Spirito Santo, ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli. L’assemblea: RITI DI COMUNIONE Il Celebrante: Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla sapienza del Vangelo, osiamo dire: 17 Il Celebrante e l’assemblea: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Il Celebrante: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni; e con l'aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. L’assemblea: Tuo é il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli. Il Celebrante: Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace", non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. R. Amen. Il Celebrante: La pace del Signore sia sempre con voi. R. E con il tuo spirito. Il Diacono: In Cristo, che ci ha resi tutti fratelli con la sua croce, scambiatevi un segno di riconciliazione e di pace. 18 I presenti si scambiano un segno di pace. Il celebrante spezza l’Ostia consacrata. ♫ AGNELLO DI DIO (F. Buttazzo) Agnello, Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi, abbi pietà di noi. Agnello, Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi, abbi pietà di noi. Agnello, Agnello di Dio, che togli i peccati, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace, dona a noi la pace. Il Celebrante: Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Il Celebrante e l’assemblea: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato. ♫ IL TUO CORPO IL TUO SANGUE (A. L. Leone A., S. Martinez – RnS) 1. Adesso Signore mangerò il tuo corpo e riceverò' nel cuore il dono di salvezza. Adesso Signore io berrò' il tuo sangue ed accoglierò nel cuore il dono di vita eterna. Il corpo tuo santo e il sangue tuo divino, custodirò nel cuore e in me dimorerai. 19 Il tuo sacrificio celebrerò Signore, l’anima mia redenta in eterno ti loderà. 2. Tu solo Signore hai liberato il mondo ed hai tolto ad ogni uomo il giogo del peccato. 3. Ed ecco Signore ci hai donato la tua vita e ti sei immolato per offrirci la redenzione. R. 4. Ed ora Signore in mezzo a noi la tua presenza confidiamo solo in te, nostra unica speranza. ♫ NOSTRA GLORIA (M. Frisina) Nostra gloria è la Croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione. 1. Non c'è amore più grande di chi dona la sua vita. O Croce tu doni la vita e splendi di gloria immortale. R. 2. Albero della vita che ti innalzi come vessillo, tu guidaci verso la meta, o segno potente di grazia. R. 3. Ti insegni ogni sapienza e confondi ogni stoltezza; in te contempliamo l'amore, da te riceviamo la vita. R. 20 Silenzio per la preghiera personale. Dopo la comunione Il Celebrante: Preghiamo. O Padre, che ci hai nutriti con i tuoi santi doni, e con la morte del tuo Figlio ci fai sperare nei beni in cui crediamo, fa’ che per la sua risurrezione possiamo giungere alla meta della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. RITI DI CONCLUSIONE Il Celebrante: Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. Il Diacono: Inchinatevi per la benedizione. Il Celebrante: Il Padre di misericordia, che nella passione del suo Figlio ci ha dato la misura del suo amore, conceda a voi, nel servizio di Dio e degli uomini, il dono della sua benedizione. R. Amen. Cristo Signore, che nella sua passione ci ha salvato dalla morte eterna, vi conceda la vita senza fine. R. Amen. 21 Voi, che seguite Cristo umiliato e sofferente, possiate aver parte alla sua risurrezione. R. Amen. Il Celebrante: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. R. Amen. Il Diacono: Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. Andate in pace. R. Rendiamo grazie a Dio. ♫ TI SEGUIRÒ (M. Frisina) 1. Ti seguirò, ti seguirò, o Signore, e nella tua strada camminerò. 2. Ti seguirò nella via dell'amore e donerò al mondo la vita. 3. Ti seguirò nella via del dolore e la tua croce ci salverà. 4. Ti seguirò nella via della gioia e la tua luce ci guiderà. 22 DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXXI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2016 “Mancano pochi mesi al nostro incontro in Polonia. Cracovia, la città di san Giovanni Paolo II e di santa Faustina Kowalska, ci aspetta con le braccia e il cuore aperti. Credo che la Divina Provvidenza ci abbia guidato a celebrare il Giubileo dei Giovani proprio lì, dove hanno vissuto questi due grandi apostoli della misericordia dei nostri tempi. Giovanni Paolo II ha intuito che questo era il tempo della misericordia. All’inizio del suo pontificato ha scritto l’Enciclica Dives in misericordia. Nell’Anno Santo del 2000 ha canonizzato suor Faustina, istituendo anche la Festa della Divina Misericordia, nella seconda domenica di Pasqua. E nel 2002 ha inaugurato personalmente a Cracovia il Santuario di Gesù Misericordioso, affidando il mondo alla Divina Misericordia e auspicando che questo messaggio giungesse a tutti gli abitanti della terra e ne riempisse i cuori di speranza: «Bisogna accendere questa scintilla della grazia di Dio. Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!» (Omelia per la Dedicazione del Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, 17 agosto 2002).” 23 CELEBRAZIONI LITURGICHE IN CHIESA MADRE Finito di stampare il 14 marzo 2016 24