Libretto Blu
per la rivoluzione
di
Sveva Belviso
LEADER DI ALTRA DESTRA
I
o dico che l’Italia la stanno uccidendo i moderati. Le persone che
non hanno coraggio, che vivono la politica senza entusiasmo, senza
passione, senza fiducia, senza sorriso. Le persone che antepongono
il calcolo alla speranza, il grigiore alla brillantezza, l’eterna viltà al necessario coraggio. L’Italia la sta distruggendo la sinistra, una sinistra
miserabile, la peggiore sinistra europea che ha soffocato le migliori
energie del paese, una sinistra che ha creato burocrazia, insicurezza,
tasse e ancora tasse.
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L’Italia l’ha distrutta anche il vecchio centrodestra, un centrodestra
che aveva promesso un sogno e invece ha partorito un incubo. Fini, Alfano, Berlusconi, Bossi: avevamo creduto in loro, ma sono stati un disastro. La mancanza del loro coraggio accresce la nostra responsabilità.
Difficile? Certo, ma fare peggio di loro sarà impossibile.
La politica nel suo complesso ha vilipeso gli italiani, ha portato
mafia e corruzione dove c’era bisogno di onestà, ha portato malaffare
dove si chiedeva correttezza, ha ucciso le speranze di un intero popolo,
ha scarnificato la voglia di futuro.
Qualcuno ha trasformato un paese brillante e ottimista in un Paese
in crisi perenne. Un sindacalismo selvaggio e pericoloso ha ucciso la
tradizione della piccola impresa italiana. Serviva libertà, hanno messo
tasse. Serviva fiducia, hanno sparso pessimismo. Serviva ordine pubblico e abbiamo accolto un’immigrazione senza regole.
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Il nostro Libretto Blu non vuole il cambiamento, vuole la Rivoluzione. L’Italia va cambiata da cima a fondo. Vogliamo la Rivoluzione
del merito e dell’ottimismo, della passione e della conoscenza. Vogliamo dire basta a decenni di cattiva politica. Vogliamo dire basta a
una sinistra impresentabile, alle favole tragiche di Renzi, al vecchio
centrodestra che ha illuso e tradito milioni e milioni di elettori.
Le linee guida che troverete nel nostro Libretto Blu per la Rivoluzione toccano undici punti sensibili; i nervi scoperti del Paese; i nostri
comandamenti, i nostri principi ispiratori, le undici urgenze che dobbiamo affrontare. E le affrontiamo con poche ricette, semplici e complete. Tutti insieme potremo collaborare al programma più esteso che
presto presenteremo ufficialmente.
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E’ arrivato il momento di dire basta, davvero. E di dirlo tutti insieme. Dobbiamo riprenderci l’Italia che ci hanno rubato. Rivogliamo
indietro i nostri sogni, la nostra cultura, la nostra indipendenza, la nostra libertà.
Non tutti hanno coraggio, lo sappiamo. Ma spetterà a noi, ogni
giorno, ogni minuto, credere nelle pura bellezza della nostra Rivoluzione.
Altra Destra non solo è una ricetta possibile, è l’unica possibile.
Vi faccio una promessa che segue una vecchia massima: non è
che l'inizio. Non è che l’inizio di quel che succederà. Non è che l’inizio
della nostra rivoluzione.
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1) IO SONO L’ITALIA TUA,
NON AVRAI PADANIA ALL’INFUORI DI ME
Per troppi anni è stato consentito lo sfacelo dei fondamenti dell’unità nazionale.
①
La Lega propone la secessione, la divisione della nostra Patria. Alla Lega gli alleati
del vecchio centrodestra in estinzione non hanno saputo contrapporre una politica
decisa. Nessuno ha detto i no che andavano detti. Pur di provare a vincere le elezioni
hanno svenduto valori sacri come il Risorgimento e la nascita dello Stato unitario;
hanno tollerato insulti alla nostra cultura e alla nostra bandiera. Si sono consentiti
comportamenti inaccettabili e vergognosi.
Le proposte di Altra Destra
- Educazione civica fin dalle scuole elementari, in modo che le generazioni future
si formino conoscendo i presupposti del vivere civile, imparino il rispetto dei valori
fondanti dell’unità nazionale, del funzionamento delle istituzioni, riscoprano quei
concetti di decoro e di onore nei comportamenti che sono alla base di ogni società
sana. Dobbiamo investire per educare individui migliori in una società migliore.
- Obbligo dell’esposizione del tricolore italiano in ogni classe delle scuole di ogni
ordine e grado del nostro Paese. Una vera Patria rispetta e onora la sua bandiera
ogni giorno. Non la considera uno straccio vecchio o un rituale retorico.
- Trasmissione dell’inno nazionale tutti i giorni prima dell’inizio delle lezioni sco-
lastiche, o in subordine trasmissione dell’inno almeno all’inizio del primo giorno di
scuola.
- Ogni parlamentare eletto in Parlamento, così come ogni consigliere comunale e
regionale, dovrà prestare all’atto della proclamazione della sua elezione il giuramento
di fedeltà alla bandiera italiana e all’unità nazionale.
- Tutti gli immigrati dovranno seguire corsi di lingua e cultura italiana pena la de-
cadenza del permesso di soggiorno.
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2) NON PUNIRE L’IMPRESA,
E’ L’IMPRESA CHE CREA LAVORO
Uno dei peggiori crimini della sinistra è stato mortificare la cultura dell’impresa.
②
Mille leggi e leggine, strapotere del sindacato, livello di pressione fiscale così elevato
da risultare indegno e profondamente incivile. La sinistra e il sindacato hanno distrutto
l’Italia! Coloro che una volta la mattina si alzavano per prosperare, oggi si alzano per
sopravvivere. E lo Stato non è padre, è patrigno. Le aziende non vengono pagate dalla
pubblica amministrazione o vengono pagate troppo tardi, e nel frattempo muoiono.
Le proposte di Altra Destra
- Abolire il Durc per decreto legge – Il Durc (documento unico di regolarità contributiva) va abolito per decreto legge. Oggi se un’azienda paga i contributi con un
solo giorno di ritardo, è esclusa da tutti gli appalti e da tutti i pagamenti della pubblica amministrazione. Una norma assurdamente rigida soprattutto in tempi di crisi.
L’unico effetto è che le aziende pur di essere in regola licenziano i dipendenti. Il
Durc va abolito subito per decreto legge.
- Rivoluzione contratto - Uno speciale contratto full time a tempo indeterminato,
dedicato a chi non ha mai avuto questo tipo di contratto e con una assunzione entro
il 35° anno di età, nel quale il lavoratore, per i primi 5 anni, riceve in busta paga
l’80% del costo aziendale (anziché il 50% come oggi), mentre il restante 20% affluisce allo Stato sotto forma di Irpef e di contributi sociali. Se l’impresa licenzia nel
quinquennio, perde il diritto ad assumere con questa tipologia di contratto. In questo
modo si favorirebbe un aumento dell’occupazione generando nuovo valore aggiunto
e conseguente gettito non solo sotto forma di contribuiti Inps e Inail, ma anche sotto
forma di altre tasse come Iva (legata ai consumi), Ires e Irap, eccetera (e si noti che
il gettito complessivo delle altre tasse è quasi il triplo di quello dei contributi sociali).
- Basta Basilea 1,2,3! - Occorre un fondo nazionale di garanzia bancaria che
metta le aziende italiane in sicurezza, soprattutto le piccole imprese in difficoltà
con le banche. Basilea 1, 2 3 è un sistema assurdo, penalizzante, distruttivo. Il
fondo nazionale di garanzia renderebbe più solido il sistema.
- Credito di imposta - Credito d’imposta per le imprese localizzate in aree geograficamente svantaggiate o per le nuove imprese promosse da giovani imprenditori a
sostegno degli investimenti e dell’occupazione.
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3) ABBATTI DAVVERO LE TASSE,
RAMMENTA DI RILANCIARE I CONSUMI
Uno dei drammi dell’Italia alberga nella folle pressione fiscale, cui purtroppo cor-
③
rispondono servizi da terzo mondo. Una situazione insopportabile, figlia di una cultura sbagliata, quella tasse alte e alta spesa, il famoso “tassa e spendi”. Basta,
abbiamo già dato: meno tasse da subito, più detrazioni, meno spese.
Le proposte di Altra Destra
Meno spesa per 40 miliardi annui (confermati dalla Legge di stabilità 2015/2018),
dalla cancellazione di ogni forma di contributo a fondo perduto da parte dello Stato,
che finiscono in gran parte in rivoli di spesa improduttiva. Mettere tutte le imprese,
anche quelle pubbliche o para pubbliche, in condizione di competere ad armi pari.
Meno spesa per 25 miliardi annui, per il risparmio sugli interessi passivi dopo
l’abbattimento di 500 Miliardi di debito pubblico mediante la valorizzazione e vendita di una parte del patrimonio immobiliare dello Stato, attraverso l’utilizzo di una
SGR Pubblica (già esistente) da quotare in borsa.
Con le risorse sopra individuate sarebbe possibile contribuire, da subito, a:
- Eliminare l’ IRAP;
- Ampliare la “no tax area” ad €. 15.000,00.= ed applicare due sole aliquote fiscali
per le persone fisiche, per fasce di reddito superiori, una al 20%, ed una al 35%;
- Alimentare il contrasto di interessi, come unica forma di solidarietà fiscale, in-
crementando la detraibilità delle spese dal 19% al 25% ed introducendo la stessa
detraibilità anche per altre spese, facenti parte della vita comune, come ad esempio
il meccanico, l’elettricista, l’idraulico etc, attualmente nemmeno deducibili.
- Ridurre acconti IRES/IRAP dall’attuale 102,5% al 90%
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4) PENE SEVERE, E DEBELLERAI LA CORRUZIONE
La corruzione è la vera emergenza italiana. E rischia di uccidere la nostra economia, di strozzarla, di soffocarla. Altera la concorrenza, falsa il mercato. Sono neces-
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sarie pene più severe per stroncarla, per renderla non più la regola, ma almeno
l’eccezione. Ma oltre il carcere, c’è un altro modo per combatterla alla radice: eliminare il potere di firma dei dirigenti sulle autorizzazioni, sostituendolo con poteri
di controllo più efficaci.
Le proposte di Altra Destra
- Assegnazione per sorteggio delle commissioni aggiudicatrici degli appalti pubblici.
In questo modo si ridurranno al minimo le collusioni ambientali, si eliminerà l’eccesso
di rapporti personali e si riuscirà a gestire gli appalti in maniera veramente europea
- Eliminazione immediata del potere di firma dei dirigenti - Rafforzamento del-
l’autocertificazione, della procedura di silenzio/assenso, semplificazione amministrativa dei procedimenti ed eliminazione discrezionalità dei dirigenti. Controlli
successivi, a campione, con sanzioni severe per la mancata osservanza delle norme.
- Corruzione zero e trasparenza - In ogni amministrazione instaurazione di un Commis-
sario alla Trasparenza con pieni e immediati poteri di controllo sui ogni atto e ogni appalto.
Introduzione di strumenti di prevenzione nella pubblica amministrazione attraverso la pubblicazione di tutte le informazioni, gli atti relativi alle procedure amministrative, agli appalti
pubblici e alle procedure concorsuali, provvedendo altresì alla video ripresa, in streaming,
delle commissioni preposte alla valutazione delle gare e dei concorsi.
Inasprimento pene e reati contro la pubblica amministrazione - Per i reati contro
la pubblica amministrazione sospensione automatica del funzionario pubblico in
caso di sentenza di condanna non definitiva e licenziamento automatico in caso di
condanna passata in giudicato e applicazione dell’interdizione dai pubblici uffici. In
Italia ogni anno oltre 100.000 procedimenti vengono prescritti. È necessario un termine più lungo dei termini di prescrizione secondo il modello tedesco e francese.
Introduzione per i parlamentari della decorrenza dei termini di prescrizione dall’avvio
del procedimento penale e non dalla commissione del reato. Per i reati più gravi
contro la PA, in particolare per i reati di mafia, eliminazione della prescrizione.
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5) BASTA IMMIGRAZIONE E PROSTITUZIONE IN STRADA, RIAPRIRAI LE CASE CHIUSE
Gli italiani emigrano perché non c’è lavoro e nel frattempo arrivano ancora immi-
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grati. Non è vero che gli italiani sono razzisti. Sono, siamo un popolo generoso, che
ha accolto quando ha potuto accogliere. Ma se l’Europa non ci aiuta, dobbiamo dire
basta immigrazione per almeno 5 anni, almeno per il tempo di riprenderci dalla crisi.
Altro problema gravissimo è la prostituzione. La prostituzione oggi è un inferno. Sono
un inferno le nostre strade, i nostri quartieri e a Roma ne sappiamo qualcosa.
Le proposte di Altra Destra
- Reintroduzione immediata del reato di immigrazione clandestina e pene severe
per il favoreggiamento.
- Trasformazione dei luoghi di approdo in aree sottoposte al controllo dell’Unione
europea. Così l’immigrazione diventa affare di tutti e non solo dell’Italia. Le dimensioni del fenomeno non possono ricadere solo sull’Italia.In subordine, cinque anni
di stop all’immigrazione. Se l’Europa non ci dà aiuti concreti, sarà l’unico modo per
porre un argine a un’invasione che un paese in crisi come l’Italia non può più tollerare. L’immigrazione va bene nei momento di sviluppo, ma con un giovane italiano
su due senza lavoro non ha senso e fa solo male.
- Abrogazione della Legge Merlin sulla prostituzione. Regolarizzare la prostituzione
rappresenterebbe da una parte una efficace forma di contrasto alla criminalità e
dall’altra un importante gettito fiscale. Non è ammissibile che in Italia i pensionati
facciano la fame e le prostitute non paghino le tasse. Si deve prevedere l’introduzione
dl reato di prostituzione in strada, con severe sanzioni penali ed amministrative. Inasprimento delle sanzioni penali, senza possibilità di patteggiamento, per il reato di
sfruttamento della prostituzione minorile.
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6) SANTIFICA OGNI GIORNO IL MERITO,
COMBATTERAI IL PRIVILEGIO
Un’Italia dove non esiste il merito sopprime la speranza, umilia chi lavora sodo e
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chi ha studiato. Noi nasciamo per dire che chi lavora bene deve essere premiato e
chi lavora male o non ha voglia di lavorare deve essere licenziato. Nasciamo che per
dire che un ragazzo che ha studiato e ha meritato di vincere un concorso deve essere
assunto. E che non è tollerabile che i privati rischino ogni giorno il posto di lavoro e
i dipendenti pubblici praticamente mai
Le proposte di Altra Destra
- Possibilità di licenziare i dipendenti pubblici fannulloni o inefficienti. Oggi as-
sistiamo a una situazione ingestibile e intollerabile: milioni di lavoratori del privato
che si svegliano ogni mattina e devono competere per mantenere il posto di lavoro,
mentre chi lavora nel pubblico impiego non rischia mai nulla. Un classico privilegio
all’Italiana che va drasticamente smantellato. Altra destra presenterà una proposta
di legge per rendere più facile licenziare chi non lavora e premiare con incentivi economici chi merita.
- Introduzione dell’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni che devono proce-
dere ad assunzioni di personale di utilizzare, prioritariamente all’indizione di un concorso pubblico, le graduatorie vigenti degli altri Enti, definite a seguito di concorsi
pubblici a tempo indeterminato con l’obiettivo, da una parte di ridurre i costi per
l’espletamento di concorsi pubblici e dall’altro favorire lo scorrimento delle graduatorie dei vincitori ed idonei vigenti avvalendosi delle professionalità già selezionate.
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7) STOP SOLDI PUBBLICI AI SINDACATI,
VIVRANNO DELLE TESSERE
Altra Destra ha un onore e un privilegio: non percepirà mai un euro di finanzia-
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mento pubblico. I rimborsi elettorali sono stati aboliti, ma gli attuali partiti, inclusi
quelli che hanno portato alla rovina il centrodestra, quelli che hanno illuso e tradito
gli elettori, quelli che hanno approfittato della vostra buona fede, ebbene continueranno a incassare soldi fino al 2017. Mentre ai sindacati, tra contributi e rimborsi,
arriva quasi un miliardo di euro l’anno. Questi sindacati nati con il nobile ruolo e il
nobile ideale di difendere i lavoratori, si sono piano trasformati in aziende, in vere e
proprie holding che però a differenza delle aziende normali non hanno obbligo di
presentare bilanci.
Le proposte di Altra Destra
- Chiedere ai partiti tradizionali di rinunciare per legge ai contributi che percepi-
ranno fino al 2017. Sarebbe un bel segnale di risparmio e simbolicamente potrebbe
contribuire alla rappacificazione tra gli italiani e la politica.
- Eliminare qualsiasi forma si sovvenzione pubblica per le organizzazioni sindacali,
e imporre agli stessi procedure trasparenti di pubblicazione dei bilanci eliminando
le deroghe, loro concesse, in materia di assunzioni e licenziamento del personale,
di trasparenza e revisione dei bilanci e di esenzione dal pagamento delle tasse sui
beni immobili. Eliminare le risorse pubbliche che vengono annualmente destinate
direttamente o indirettamente ad organizzazioni sindacali. In particolare si propone
di tagliare i rimborsi che lo Stato riconosce ai Caf gestiti dai sindacati per la compilazione del 730 e dell’ISEE destinando le risorse alle attività professionali di giovani
commercialisti e consulenti del lavoro.
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8) INTEGRA I DISABILI,
LA DIVERSITA’ E’ UNA RICCHEZZA
La civiltà di un Paese si misura da come affronta queste tematiche. E bisogna
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farlo con coraggio. La cultura del non posso, la cultura del ah ma così non si è mai
fatto, ebbene è proprio la cultura che ci ha portato in queste condizioni. E’ chiaro
che così un disabile si sentirà finalmente un cittadino di serie A, è chiaro che in
questo modo i suoi familiari vivranno con minore angoscia e si fideranno di più dello
Stato, e lo ameranno di più, e ne rispetteranno certamente più volentieri le norme e
le leggi.
Le proposte di Altra Destra
- Assistenza domiciliare di base garantita dallo Stato per le disabilità grave. Re-
perire risorse dagli accessi impropri presso gli ospedali (11 MLD annui). La civiltà
di un Paese si misura da come affronta queste tematiche.
- Impegno per ampliare il numero dei disabili assunti dalle pubbliche ammini-
strazioni. A loro va dedicato un grande piano nazionale di occupazione.
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9) VALORIZZA LA FAMIGLIA,
MA RISPETTA GLI OMOSESSUALI
La persona è il fulcro della società. Se educheremo persone migliori, costruiremo
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famiglie migliori. Altra Destra considera fondamentali i diritti inviolabili dell’individuo
e attribuisce importanza alla famiglia, sia quella tradizionale sia quella omosessuale.
Una delle principali cause delle sempre più frequenti disfatte elettorali del centrodestra è un atteggiamento arcaico e ottuso contro gli omosessuali. Ebbene io, noi,
non occuperemo mai dieci minuti del nostro tempo per impedire la felicità di qualcuno. L’atteggiamento ostile, sciocco e derisorio verso gli omosessuali è profondamente ingiusto.
Le proposte di Altra Destra
- Sì a unioni civili introducendo una specifica legislazione in materia volta al ri-
conoscimento delle unioni per le coppie omosessuali sul modello attualmente vigente
in Germania e/o in Gran Bretagna con il riconoscimento dei diritti successori, previdenziali e assistenziali e di cittadinanza previsti per il matrimonio civile e degli obblighi di assistenza e sostegno reciproco.
- Libertà di decidere autonomamente sul fine vita dando attuazione all’articolo
32 della Costituzione della Repubblica Italiana che stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di
legge”. Si propone, pertanto, l’introduzione di una legislazione che consenta la dichiarazione anticipata di trattamento o la nomina di un curatore sanitario.
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10) NON TRASCURARE LA CULTURA,
CON LA CULTURA SI MANGIA
Uno dei principali errori del centrodestra tradizionale è stato rinunciare a com-
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prendere il ruolo e l’importanza della cultura. Un atteggiamento miope e suicida,
che ha comportato per il centrodestra la progressiva perdita di consenso e di credibilità nel Paese e tra le classi intellettuali.
Le proposte di Altra Destra
- Rivedere completamente il ruolo del MIBAC e delle sovrintendenze. Eliminare
l’enorme burocrazia che caratterizza questo settore, fortemente condizionato dalle
sovrintendenze che si limitano ad una tutela “di facciata” dei beni, che esprimono
solo PARERI NEGATIVI, e che non investono sulla loro valorizzazione economica e
turistica e ne limitando la fruibilità e la conoscenza. Favorire la partecipazione dei
privati nel sostegno economico, sponsorizzazione e gestione dei beni, il loro contributo può rappresentare un elemento di sviluppo e di concreta valorizzazione. - La
valorizzazione dei beni artistici, archeologici e culturali deve passare attraverso una
nuova stagione dove gli investimenti pubblici siano accompagnati da un forte contributo privato, attraverso meccanismi di sponsorizzazione e di defiscalizzazione per
i privati che sostengono il settore. I fondi europei siano impiegati per riqualificare i
beni e per sostenere iniziative di valorizzazione, ma senza contributi a fondo perduto. In Europa le categorie standard di sostegno indiretto alla cultura contemplate
dalle norme prevedono agevolazioni fiscali finalizzate ad attirare fondi privati a favore
delle attività culturali, leggi fiscali che facilitano le donazioni e le sponsorizzazioni
e riduzione delle imposte indirette sui prodotti e i servizi culturali.
- Basta finanziamenti pubblici a fondo perduto per iniziative culturali di dubbia
qualità e importanza a cui spesso ricorrono le regioni, le province e gli enti locali
(si pensi alle sagre del fagiolo o della castagna). Destinare, invece, queste risorse
per favorire gli investimenti nel settore, la valorizzazione dei beni e la promozione
turistica anche attraverso la creazione di un fondo per finanziare il credito d’imposta per le imprese che investono nel settore della cultura e della ricerca.
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- Introdurre le tecnologie per favorire la conoscenza e la promozione dei beni
artistici e culturali. Utilizzo di App interattive e dei social network. Ad esempio:
guide interattive (basta pezzi di carta) ai siti archeologici e ai sistemi museali
(con un Ipad e un software) basta le settimane e i mesi di visite gratuite, la cul-
⑩
tura, per essere valorizzata e diventare elemento di sviluppo economico deve essere sostenuta economicamente. Le visite gratuite o un meccanismo di
agevolazioni andrebbe limitato ai soli periodi “morti” prevedendo però la presenza
di bambini e studenti per favorire la loro conoscenza. Basta musei e siti archeologici chiusi la domenica o nei giorni di festa.
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11) RICORDATI CHE L’EURO E’ UN MALE,
MA USCIRNE ORA È PEGGIO
La situazione economica si è aggravata anno dopo anno. L’impatto dell’Euro sulla
nostra economia è stato devastante, il tenore di vita degli italiani è precipitato. All’atto dell’introduzione dell’Euro Margaret Thatcher mise in guardia: “Sarà una catastrofe per i paesi più deboli”. Prodi invece prometteva che grazie all’Euro avremmo
lavorato un giorno in meno e guadagnato un giorno in più. Il disastro lo vediamo
oggi, sotto i nostri occhi, dentro le nostre vite.
Le proposte di Altra Destra
- Immediato sforamento dei parametri europei per permettere una drastica riduzione delle tasse sul modello di quella introdotta da Reagan durante la sua presidenza degli Stati Uniti. Se l’Europa consente alla Francia di sforare nel rapporto
deficit/Pil deve consentire all’Italia di poter rilanciare l’economia.
- Uscire dall’Euro sarebbe troppo pericoloso, e getterebbe una vasta fascia della
popolazione dalla povertà attuale alla miseria. Tuttavia, le condizioni vanno nettamene rinegoziate, bisogna far pesare all’Europa una realtà inconfutabile: che senza
l’Italia l’Europa non esiste. Bisogna fare il contrario di quanto sta facendo il governo
Renzi, che in sede europea è del tutto incapace di farsi ascoltare e di farsi rispettare.
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Associazione Politico Culturale Altra Destra
- pubblicazione interna priva di valore commerciale Roma, dicembre 2014
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