R ITI DI C OMUNIONE Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: P adre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen. Gianluca e Sabrina Ricordati dei tuoi figli Gianluca e Sabrina, che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia, piccola Chiesa e sacramento del tuo amore, perché la grazia di questo giorno si estenda a tutta la loro vita. Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della resurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere della luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di avere parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria Vergine e madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli. Padre veramente santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito, perché diventino per noi il corpo e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede hai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Dopo la cena allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell‘attesa della tua venuta. Celebrando il memoriale della morte e della resurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nell’amore, in unione con il nostro Papa Giovanni Paolo II, il nostro Vescovo Alessandro e tutto l’ordine sacerdotale. R ITI DI I NTRODUZIONE Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. E con il tuo spirito. A TTO P ENITENZIALE Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati. C onfesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la Beata sempre vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen. Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà. dito a Dio, Padre onnipotente. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua anta Chiesa. Accogli, Signore i doni che consacrano l’alleanza nuziale: guida e custodisci questa nuova famiglia, che tu stesso hai costituito nel tuo sacramento. Per Cristo nostro Signore. Il Signore sia con voi E con il tuo spirito In alto i nostri cuori Sono rivolti al Signore Rendiamo grazie al Signore nostro Dio E’ cosa buona e giusta E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno: Tu hai dato all’uomo il dono dell’esistenza e lo hai innalzato ad una dignità incomparabile: nell’unione tra l’uomo e la donna hai impresso un immagine del tuo amore. Così la tua immensa bontà, che in principio ha creato l’umana famiglia, incessantemente la sospinge a una vocazione di amore, verso la gioia di una comunione senza fine. E in questo disegno stupendo, il sacramento che consacra l’amore umano ci dona un segno e una primizia della tua carità: per Cristo nostro Signore. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo insieme l’inno della tua gloria: S anto, santo, santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. P REGHIERA DEI FEDELI Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo Signore nostro, per la pace di tutto il mondo, per il bene della Chiesa, per la concordia di tutti gli uomini e per questi fedeli che oggi in Cristo celebrano il loro matrimonio. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore. Per questi fedeli ora uniti nel matrimonio, e per la loro salvezza, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Perché a loro conceda la grazia dei figli a letizia della famiglia umana, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Perché siano felici nella concordia e nella fedeltà e rendano testimonianza al nome cristiano, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Perché in tutti gli sposi qui presenti lo Spirito santo rinnovi la grazia del sacramento, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Perché accolga nella gioia del paradiso i nostri parenti che hanno lasciato questa vita, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Per tutto il popolo cristiano, perché cresca ogni giorno nella santità della vita, preghiamo. Ascoltaci, o Signore. Padre santo, concedi a questi tuoi figli che confidano in te, i doni del tuo Spirito, perché siano fedeli nel reciproco amore e vivano in serenità tutti i giorni della loro vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. L ITURGIA E UCARISTICA Pregate, fratelli, perché il mio e il vostro sacrificio sia gra- I NNO DI L ODE G loria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre. Amen. Preghiamo Sii presente, Signore, in mezzo a noi, assisti con la tua paterna protezione Gianluca e Sabrina, che oggi si uniscono davanti al tuo altare e confermali nel reciproco amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen. B ENEDIZIONE I DEGLI ANELLI l Signore benedica questi anelli che vi donate scambievolmente in segno di amore e di fedeltà. Amen. Sabrina, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Gianluca, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. C ONSENSO S e dunque è vostra intenzione di unirvi in matrimonio, datevi la mano destra ed esprimete davanti a Dio e alla Chiesa il vostro consenso. Io, Gianluca, prendo te, Sabrina, come mia sposa e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. Io, Sabrina, prendo te, Gianluca, come mio sposo e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. Il Signore onnipotente e misericordioso confermi il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e si degni di ricolmarvi della sua benedizione. Non osi separare l’uomo, ciò che Dio unisce. Amen. L ITURGIA DELLA P AROLA Dal Libro della Genesi 2,18 – 24 “I due saranno una sola carne” l Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”. Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta dall’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne della mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. DEL MATRIMONIO C Prima lettura I R ITO arissimi Gianluca e Sabrina, siete venuti insieme nella casa del Padre perché il vostro amore riceva il suo sigillo e la sua consacrazione davanti al ministro della chiesa e davanti alla comunità. Voi siete già consacrati mediante il Battesimo: ora Cristo vi benedice e vi rafforza con il sacramento nuziale, perché vi amiate l’un l’altro con amore fedele e inesauribile e assumiate responsabilmente i doveri del matrimonio. Per tanto vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa le vostre intenzioni. Gianluca e Sabrina, siete venuti a contrarre il matrimonio in piena libertà senza alcuna costrizione, pienamente consapevoli del significato della vostra decisione? Sì. Siete disposti nella nuova via del matrimonio ad amarvi ed onorarvi l’un l’altro per tutta la vita? Sì. Siete disposti ad accogliere responsabilmente e con amore i figli che Dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa? Sì. Salmo responsoriale Salmo 127 Sarà benedetto chi teme il Signore. Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d’ogni bene. Sarà benedetto chi teme il Signore. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Sarà benedetto chi teme il Signore. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele Sarà benedetto chi teme il Signore. Seconda lettura Vangelo Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 7-12 “Dio è amore” C arissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel Mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio. Canto al Vangelo Alleluia, Alleluia. Dio è amore: se ci amiamo a vicenda, Dio rimane in noi, e il suo amore in noi è perfetto. Alleluia, Alleluia. Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Matteo (7,21.24-29) “Costruì la sua casa sulla roccia.” I n quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Per ciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la rovina fu grande. Quando Gesù ebbe finito questi discorsi le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi. Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.