Oggetto
SCALETTA DIMOSTRATIVA DI TABULA t vers. 11.00
Documento riservato alle rete di agenti e rivenditori
TOPOPROGRAM & Service
Autore
Geom. Giuseppe MANGIONE
Data creazione
2 marzo 2004
Ultima modifica
09/10/08 – 26/10/2009
Sommario
Preambolo ..................................................................................................................................2
Autocomposizione lavoro ..............................................................................................................2
Libretto delle misure ....................................................................................................................3
Calcolo ....................................................................................................................................4
Grafica........................................................................................................................................5
Contorno ..............................................................................................................................6
Maglia triangolare .................................................................................................................7
Maglia regolare .....................................................................................................................7
Curve di livello ......................................................................................................................7
Compatibilità DWG e DXF e Immagini............................................................................................8
Profili ...................................................................................................................................8
PROFILI......................................................................................................................................8
DTM ...........................................................................................................................................9
Stampe e PDF ...........................................................................................................................10
Esempi .....................................................................................................................................10
FAQ – Domande e risposte .........................................................................................................10
TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
Preparazione per la demo: controllare che nella directory Lavori, ci siano il lavoro originale frana così
come distribuito; il file Gioia Tauro.dwg; Gioia Porto 15000.dwg se non esistono, copiarli dalla cartella
Esempi nel percorso Lavori.
Preambolo
Il software si occupa esclusivamente di topografia generale (e non di catasto, pur esportando il file
per pregeo e comunicando con TABULA 2000) ed è rivolto tutti coloro che vogliono produrre con
ottima qualità ed in poco tempo degli elaborati di sicura affidabilità e ottima presentabilità.
Lo stesso è stato studiato per dare tre modalità operative adattabili a qualsiasi utente ed esigenza:
1. AUTOCOMPOSIZIONE LAVORO: Un modo tutto automatico, veloce e sicuro per avere tutti
gli elaborati creati e pronti da stampare con soli 7 clic del mouse;
2. AUTOCOMPOSIZIONI GUIDATE: una folta serie di autocomposizioni che ogni utente può
personalizzare e che permettono di realizzare in automatico molte operazioni altrimenti lunghe
e ripetitive;
3. ESECUZIONE MANUALE: la possibilità di modificare quanto eseguito in automatico o
eseguire tutte le operazioni in modo classico per l’elaborazione, la grafica (con un vero e
proprio CAD) e i profili.
Con TABULA t si potrà gestire e realizzare:
Il libretto delle misure con scarico da registratore dati, o manualmente, e la sua successiva
elaborazione;
la realizzazione del piano quotato in forma grafica con numeri, quote, simboli, percorrenze,
curve di livello;
la visualizzazione 3D del terreno e calcolo volumi
I profili longitudinali.
Prima di iniziare la dimostrazione delle varie modalità operative, descrivere con enfasi:
- la grafica in stile Windows Vista
- la barra laterale destra dalla quale è possibile lanciare, direttamente dalle icone, le operazioni più
frequenti (con i suggerimenti incorporati che ti guidano nello svolgimento del lavoro), o (cliccando sul
1° pulsante in cima “tabula t in 10 minuti”) accedere ad una guida rapida e molto intuitiva che
prepara, anche i meno esperti, alla realizzazione di un lavoro con tabula t in 10 minuti.
Autocomposizione lavoro
Questo metodo operativo è quello più veloce è più efficace verso gli occhi del possibile cliente. Infatti
si potrà realizzare un intero lavoro, quindi tutti gli elaborati da consegnare al cliente in modo
completamente automatico.
a. Dalla finestra principale di TABULA t cliccare sulla bacchetta magica “Autocomposizione
lavoro” che si trova sulla barra dei menu a destra;
b. Nella finestra “autocomposizione” agire sul pulsante “Apri un lavoro esistente in archivio” e
scegliere il lavoro “Frana” dichiarando al cliente che nel caso si decidesse per un nuovo lavoro,
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
verrebbe presentata la finestra dalla quale scegliere il registratore dati usato e, di seguito, la
possibilità di formare il libretto direttamente dal file scaricato con lo stesso.
c.
Cliccare sul pulsante avanti e far notare come viene formato in automatico il libretto delle
misure (molto simile a quello di TABULA 2000 per i già clienti). Un'unica pressione sul pulsante
Elabora eseguirà l’elaborazione del tutto senza necessità di indicare alcunchè (Note per
l’operatore: il lavoro frana è settato come calcolo di tipo locale appoggiato a dei capisaldi di
coordinate note, nel caso fosse un lavoro celerimetrico sarebbe stato necessario inserire il
nome di un punto presente nel libretto Es. S1). Dichiarare che in seguito si illustreranno bene
tutte le funzionalità e gli automatismi del calcolo.
d. Un clic su “AVANTI” aprirà la finestra grafica. Dalla finestra “creazione del piano quotato”
controlliamo che la scala sia impostata su 1:500, illustriamo che si possono impostare i
parametri desiderati per le entità poste a sinistra della stessa e subito dopo il clic su esegui
spieghiamo che una potente autocomposizione non solo preleverà le coordinate calcolate per
montare il piano quotato, ma vestirà automaticamente il tutto interpretando quanto inserito
nelle descrizioni dei punti. A grafica montata indicare la strada disegnata in alto a destra e
dichiarare che la stessa è stata realizzata in automatico dal programma sol perché quando si
sono battuti i punti si inserito come descrizione “Bordo sinistro strada”. Identica
considerazione per i simboli inseriti. Dichiarare che anche questo sarà chiarito meglio in
seguito.
e. Agendo ancora sul pulsante “Avanti”, illustrare la possibilità di decidere alcune impostazioni
per la realizzazione delle curve di livello e cliccare su “Crea”. Mentre il programma esegue
l’autocomposizione commentare come viene trovato in automatico il contorno esterno di
quanto rilevato, la formazione della maglia triangolare e regolare, le curve di livello con
l’evidenziazione delle direttrici.
f.
L’ultimo “Avanti” e la successiva pressione del tasto “crea” aprirà la superficie dedicata al DTM
e la rotazione del modello
con la visualizzazione dello stesso in 3D. Attivare la campitura
dichiarando che da questa sessione si potranno calcolare anche i volumi. Chiudere
l’autocomposizione.
Libretto delle misure
In questa sessione si dovranno illustrare l’uso del libretto, la gestione delle descrizioni e relative
proprietà per l’autocomposizione, il calcolo e tutte le cartelle del libretto stesso.
a. Dalla finestra principale cliccare sul pulsantone libretto e di seguito su “Apri” ed aprire il
libretto frana.
b. Far notare come è possibile visionare tante righe inserite contemporaneamente e portarsi
sulla prima riga (Tipo Zero). Aprire la stessa con doppio clic ed illustrare che da essa è
possibile scegliere:
I. Il metodo di calcolo. CELERIMETRICO, quindi con compensazione empirica e con la
possibilità di indicare uno o due punti di coordinate note o addirittura un punto di
coordinate note ed un angolo di orientamento. RIGOROSO, calcolo ai minimi quadrati
ad elementi finiti nel caso si conoscono le coordinate dei punti d’appoggio con
particolare attenzione al calcolo locale che pur conservando la rigorosità di procedura
non terrà conto di alcun modulo di deformazione cartografica sicuramente utile per i
lavori necessari alle opere civili di una certa dimensione di cui si vuole conoscere
l’effettiva lunghezza sul posto e non sulla carta;
II. La necessità di indicare in ogni caso il coefficiente di rifrazione e la latitudine media
della zona di intervento, in modo che il programma possa calcolare il raggio di sfera
locale e tenerne conto per il calcolo di tutti i dislivelli affinando così la precisione
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ottenibile in quota. Far notare che anche in questo l’utente è stato aiutato dalla
TOPOPROGRAM & Service in quanto ciccando sul pulsantino
sarà visualizzato
tutto l’elenco dei capoluoghi di provincia con i relativi dati necessari;
III. La possibilità di scegliere il tipo di distanza letta in campo;
IV. La possibilità di decidere se nel libretto si sono effettuate delle misure in dritto e
capovolto o se si debbano indicare degli offset in linea sulla distanza letta.
c.
Di seguito illustrare la possibilità di inserire si righe per punti celerimetrici (1 e 2), di
allineamento e squadro (4 e 5), punti di coordinate calcolati in precedenza magari anche con il
GPS ( righe P) e punti noti di appoggio al rilievo (righe 8), quindi tutto questo per far capire
che si possono eseguire anche dei calcoli con misure miste ed ottenere in seguito un’unica
grafica.
d. Dare un cenno all’editor del libretto, come si modifica una riga, la possibilità di selezionare una
o più righe per cancellarle, spostarle, copiarle in un altro libretto.
e. A questo punto è necessario illustrare la gestione delle descrizione dei punti con le relative
proprietà per far si che l’autocomposizione costruisca le percorrenze ed inserisca i simboli in
modo automatico nella grafica. Fare doppio clic su una riga di tipo 2 del libretto, e di seguito
di fianco al campo “Materializzazione” per aprire la lista delle descrizioni;
agire sul pulsante
portarsi sulla descrizione “Asse corso d’acqua” e con doppio clic far aprire la finestra di
modifica da dove illustrare le seguenti proprietà che si possono legare ad una descrizione:
I. Chiaramente un codice abbreviato (Numerico o alfabetico) da usare sul registratore dati
e la relativa descrizione estesa del punto battuto
II. Il tipo di punto topografico che lo rappresenterà in grafica (punto, croce, ics, ecc.)
III. Nel caso in cui il punto debba essere collegato con altri con la stessa descrizione, il tipo
di linea desiderata (linea, polilinea, multilinea, scarpata, ecc.);
IV. Quindi la percorrenza: se la descrizione in oggetto rappresenta il punto iniziale di quella
linea, uno dei punti intermedi o il punto finale;
V. La tipologia della linea stessa: linea normale, linea di discontinuità per il modello
matematico e/o linea rappresentante un profilo;
VI. Su quale lucido si vuole posare l’entità relativa;
VII. Se al punto topografico si debba abbinare e rappresentare in grafica automaticamente
un simbolo cartografico da poter prelevare dalla foltissima libreria già fornita con il
programma stesso dalla TOPOPROGRAM & Service (cliccare su sfoglia e far
vedere tutte le categorie di simboli previsti) (Note per l’operatore: questa è una fase da
dimostrare con enfasi in quanto la costruzione automatica delle percorrenze e la
presenza dei simboli cartografici fa risparmiare molto tempo, e poi i nostri concorrenti, a
quanto in nostra conoscenza, non dispongono di tali automatismi)
Calcolo
Il calcolo sarà tutto automatico, quindi si potrà far vedere poco al possibile cliente. Bisognerà illustrare
quanto segue:
a. il calcolo si esegue con un semplice clic sul pulsantone “elabora”;
b. non bisognerà indicare al software il tipo di rilievo eseguito (solo in riga zero se si vuole un
calcolo celerimetrico o rigoroso), ma lo stesso analizzerà le misure effettuate e in modo
completamente automatico provvederà a:
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
I. risolvere tutti i tipi di intersezione presenti nel libretto (apertura a terra, pothenot, hansen,
ecc);
II. risolvere l’eventuale poligonale o rete eseguita in campo e compensare il tutto;
III. calcolare tutti i punti celerimetrici;
IV. calcolare tutti i punti di allineamento e squadro;
V. salvare tutti i dati calcolati.
A fine calcolo passare nella cartellina ‘libretto elaborato ’ indicando che nel report medesimo sono
riportati i dati del libretto, una volta elaborato: “Azimut, distanza ridotta alla superficie di riferimento,
dislivello” e illustrare che con il pulsante raffigurante una Busta è possibile esportare il report in
formato ASCII o verso i programmi più usati (Word, Excel, ecc) – passare alla cartellina ‘Elenco
coordinate ’ ed illustrare che nella lista relativa troveremo tutte le coordinate calcolate, gli SQM
relativi, il tutto ordinato e colorato secondo le caratteristiche del punto – passare alla cartellina ‘Ellissi
d’errore’ e far notare le ellissi (funzione statistica per capire la precisione del punto) presenti per tutti i
punti che nel libretto hanno misure sovrabbondanti – infine passare alla cartellina ‘Grafico del rilievo ’
e far notare che il grafico porta tutta la semina dei punti e le stazioni collegate tra loro e i punti di
appoggio. (eventualmente congelare il LUCIDO ANGOLO_DISTANZA per far vedere meglio il
collegamento tra le stazioni)
Tutto questo senza uscire dal libretto e per dare la possibilità all’utente di consultare tutte queste
informazioni e individuare eventuali errori da correggere nel libretto stesso.
Nel caso in cui l’utente sia esperto e c’è un po’ di tempo in più, far notare la stampa del grafico dei
residui del calcolo rigoroso e l’applicazione dei filtri nel libretto: tutto questo serve sempre ad
individuare più facilmente gli errori e correggere gli stessi.
Grafica
Usciti dal libretto e ritornati nella finestra principale cliccare sul pulsantone “Grafica” e “Nuovo”.
Illustrare l’autocomposizione che ci guiderà nella creazione della nuova grafica e che, nella prima
finestra ci permetterà di scegliere se eseguire la stessa da
Un libretto esistente precedentemente elaborato;
da un file di coordinate presente nella sezione PUNTI NOTI di GPF2000
da un file DXF
una pagina bianca dove poter disegnare quanto desiderato.
Confermiamo la scelta “Da libretto esistente” con il pulsante AVANTI, illustriamo la possibilità di
impostare la scala in modo da proporzionare i testi e i simboli dei punti topografici e clicchiamo ancora
su Avanti; indichiamo che è possibile scegliere se non eseguire nessuna autocomposizione, o far
caricare solo i simboli indicati nelle proprietà delle descrizioni dei punti battuti, o un’autocomposizione
completa che vestirà la carta di simboli e linee secondo quanto deciso nelle proprietà delle descrizioni.
Scegliamo quest’ultima e passiamo alla finestra che ci permetterà di scegliere le proprietà per le
barbette, polilinea, multilinea e campiture che saranno costruite in automatico dal programma.
A questo punto cliccare su FINE, scegliere il libretto frana precedentemente elaborato e far notare con
grande enfasi che il programma non solo monterà il piano quotato ma, interpretando le descrizioni,
disegnerà la strada, la linea di discontinuità con la barbetta, i simboli e il fabbricato già campito.
Illustrare adesso che la grafica è un vero e proprio CAD autonomo, potente e veloce (mostrare come
si fa il PAN e lo zoom, con la rotella del mouse, velocemente senza che la grafica rallenti) compatibile
con qualsiasi DWG e DXF importato da qualsiasi altro CAD in commercio.
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BARRA LATERALE DEI COMANDI
Mostrare la barra laterale, intuitiva e comoda, dove possiamo vedere tutti i punti e le stazioni, fare
doppio clic su un punto per fare lo zoom su di esso, anche se non lo troviamo tra la vasta semina.
Cliccare sulla “+” che affianca un punto tra la lista e far vedere come possiamo accedere a tutte le
informazioni che lo riguardano. Far vedere come è intuitivo e semplice cancellare un punto
trascinandolo sul cestino, ed infine enfatizzare i suggerimenti scorrevoli del geometra Mangione,
sull’argomento che si sta trattando in quel momento.
PIANO QUOTATO in grafica
Congelare il lucido delle quote ed attivare quello dei numeri. Illustrando quanto sia importante, la
funzione che fa trovare velocemente il punto desiderato, magari per iniziare a disegnare una linea o
e
inserire un simbolo, facendo doppio clic sul numero del punto (nella barra destra) o Cliccare su
digitare il numero 250
Illustrare come adesso si possa disegnare un muretto con il comando multilinea e sfruttare l’occasione
per illustrare come funziona la barra della proprietà posizionata in alto nello schermo. Quindi illustrare
che subito dopo l’attivazione di ogni comando nella barra saranno presentate tutte le possibilità offerte
per lo stesso, che nel caso della multilinea saranno:
lo spessore delle linee;
Se la stessa dovrà essere costruita a destra a sinistra o al centro rispetto ai punti selezionati
(scegliere a destra)
Aperta o chiusa (scegliere chiusa)
Distanza tra le due linee (scegliere 1).
Approfittare dello OSNAP NODO e selezionare il punto 250, quindi proseguire nella costruzione del
muretto indicando che si possono collegare gli altri punti desiderati digitando il nome del punto
preceduto dalla lettera ’p’ (digitare p252, INVIO, p254, INVIO, ed ancora INVIO (o pulsante destro del
mouse) per uscire): così avremo la sagoma muretto, oppure la stessa operazione può essere
effettuata dalla barra di comando, selezionando il tipo di linea da disegnare, ciccando su lista e
indicando i punti sui quali disegnare.
ed evidenziare la rapidità di esecuzione, dalla finestra
Attivare adesso il comando campitura
scegliere un tipo di campitura, cliccare sul pulsante “Click punti” e selezionare con un click il muretto
da campire, il bordino diventerà rosa e a questo punto un click col tasto destro e confermare su “OK”.
Eseguire il comando Annulla due volte di seguito per eliminare campitura e muretto, in modo da
lasciare il disegno pulito per le prossime operazioni.
Evidenziare il menu CREA ed i relativi comandi che permettono di creare dei punti in grafica ed
eventualmente riportare le relative battute in automatico sul libretto. (Importanti quelli paralleli, da
utilizzare eventualmente per la creazione di muri di sostegno di cui si sia battuto solo un lato, in
quanto oltre alla larghezza planimetrica si può assegnare la differenza di quota per i nuovi punti).
Contorno
Avviare l’autocomposizione e descrivere le varie fasi partendo dal contorno:
Illustrare che si possono scegliere la distanza e l’angolo massimo tra i punti da considerare in modo
che la funzione automatica scelga i punti in maniera opportuna (Ad esempio i punti molto lontani,
come punti di orientamento e di appoggio al rilievo).
Impostare lo spessore a 0.3 e spiegare a cosa serve l’eliminazione dei punti doppi con l’esempio
seguente: nel caso in cui in campo si batta un cordolo o un pozzetto con un punto sopra e un punto
sotto, si ottengono due dati planimetricamente molto vicini ma di quota diversa, che non devono
entrare entrambi a far parte del modello matematico.
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
Cliccare su “Applica” ed evidenziare come nella realizzazione del contorno non si consideri il punto
CS2, che è più distante di 40 metri dagli altri punti; di seguito, aprendo il menu DTM, indicare le voci
che permettono anche di disegnare il contorno manualmente. Evidenziare il contorno e far vedere
come si può spostare un vertice con i GRIP e/o eliminare e inserire vertici.
Maglia triangolare
Anche qua descrivere che si possono settare i valori per far si che la maglia venga costruita con
triangoli più equilatero possibili e che anche in questo caso si possono eliminare in automatico tutti i
punti doppi.
Cliccare su “Applica” e far notare con quale velocità venga eseguita la maglia, tenendo conto anche
delle linee di discontinuità presenti. Anche in questo caso a fine costruzione indicare quali voci del
menu DTM permettono di aggiungere o cancellare triangoli della maglia stessa. Fare zoom su un
particolare ed illustrare il comando “Inverti triangolo” che permette di modificare facilmente il modello
a proprio piacimento.
Ciccare sul menu DTM, e scegliere la voce “Visualizza anteprima”, commentando come è possibile
avere subito un’anteprima della maglia triangolare e notare subito se vi sono errori di rappresentazioni
e correggerli subito senza essere andati troppo oltre.
Maglia regolare
Spostarsi su “Maglia” e spiegare che la stessa serve per la rappresentazione 3D e per gli eventuali
calcoli di volume. Si possono indicare i passi orizzontali e verticali che non necessariamente devono
essere uguali e decidere se realizzarla del tipo “regolare” con spigoli vivi, o di “Bezier” con
l’arrotondamento delle vallate e dei colli.
Cliccare su “Applica”.
Curve di livello
Spostarsi su “curve” e illustrare che si possono settare tutti i parametri: si può scegliere di far eseguire
le curve sui triangoli o sulla maglia regolare (scegliere triangoli), scegliere il tipo di rappresentazione
come Spline o spezzate ecc.. (scegliere spline), scegliere l’equidistanza tra le stesse (scegliere 2), la
frequenza delle direttrici (scegliere 5) e vestire le curve in moltissimi modi.
Cliccare su “Applica” e evidenziare con quale velocità saranno eseguite le curve.
A curve eseguite attivare la finestra dei lucidi e spegnere i lucidi, “Numeri e Quote” della sezione
UTENTE e passando alla sezione RISERVATI cliccare su “Congela DTM”. Così facendo si vedranno solo
le curve in modo più pulito.
Iniziamo dalle direttrici, scegliendo spessore 0.3, testo con dimensione 2.5, distanza 40 e barba,
spiegando che la barbetta indicherà in ogni caso il senso di discesa delle curve.
Fare uno zoom su una parte del disegno ed illustrare la presenza delle direttrici e della rispettiva barba
e testi, poi ritornare a zoom estensione.
Dal menu “DTM” selezionare “testi quote curve” e cliccare su “Crea da intersezione con linea”
tracciando una linea dall’esterno a sinistra del rilievo, verso l’esterno a destra. Far notare come sono
state inserite le quote sulle direttrici, e utilizzando il comando “gomma” come è possibile eliminarle
una o più per volta.
Cliccare ancora sul pulsante “Direttrici” e disattivare il testo e la barba, illustrando che adesso
possiamo vestire le curve in tanti modi. Cliccare sul pulsante “Curve” e attivare le funzioni di
sfumatura, confermare i colori presentati e indicare il valore 2 come spessore della curva più alta;
confermare le scelte con “Ok” e poi cliccare su “Applica”.
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A disegno eseguito illustrare come la curva più bassa sia rossa e sottile, mentre la più alta è verde e
spessa 2 con tutte le sfumature.
Cliccare su “Curve” e disattivare le sfumature, poi cliccare su “Campiture” attivare e scegliere colore
rosso per curva più bassa e colore verde per curva più alta. Impostare come equidistanza 4
(serve a velocizzare il tutto).
Cliccare su “Applica” e ad operazione avvenuta enfatizzare la bellezza di questo tipo di
rappresentazione.
Compatibilità DWG e DXF e Immagini
Sempre dalla grafica, dal menu file scegliere “Importa file Dwg” e all’interno della cartella dei lavori
(l’originale si trova nella cartella esempi) “selezionare il file Gioia Tauro.dwg”, e confermare;
Sempre dal menu file scegliere “Importa Immagine” e all’interno della directory Lavori “selezionare il
file “Gioia Tauro 15000.jpg”, nella finestra impostazioni inserire il valore di scala 15000 e ciccare su
ok. A questo punto cliccare la posizione in cui inserire l’immagine sullo schermo (in basso a fianco al
Dwg).
Inserite tutte le immagini enfatizzare sulla compatibilità del CAD con entrambi i formati, fare zoom con
la rotellina del mouse sul DWG e poi sull’immagine e far notare la velocità e potenza del CAD,
commentando anche la possibilità di inserire il rilievo sull’immagine e presentare al cliente un lavoro di
grande professionalità.
Profili
Indicare verbalmente che si possono creare profili direttamente con input da tastiera, con una tabella
dalla sezione del programma dedicata ai profili, oppure sul piano quotato, disegnando lo stesso tra i
punti battuti desiderati, potendo anche indicare una fascia (tipo 5 metri a destra e a sinistra) in cui
tutti i punti che ricadono dentro saranno ugualmente considerati per il profilo (caso in cui il
canneggiatore in campo non può seguire una linea retta tra un vertice e l’altro).
Attivare poi la voce su “crea su DTM”, disegnare la linea di profilo da sinistra a destra, in alto al
disegno e con qualche vertice in mezzo, ed a conferma del comando indicare un nome per il profilo
(pippo).
Eseguire un altro profilo in basso al disegno e assegnarli un altro nome (pluto).
Agire sulla voce “Crea e visualizza anteprima” del menu Profili e far vedere i profili creati spostandosi
da un profilo a l’altro. Far notare che in basso alla finestra sono presenti i dati essenziali dello stesso.
Cliccare su “Individua” e far notare come il profilo sarà evidenziato sulla grafica con i GRIP; Spostare
un GRIP e far notare con enfasi come il profilo in basso verrà automaticamente aggiornato .
Cliccare su “Elimina” e illustrare come lo stesso verrà eliminato dalla grafica. Eliminare poi anche l’altro
profilo.
Illustrare infine che per i profili esiste una sezione a se stante dove sarà possibile impostare le varie
scale e tutti i settaggi del cartiglio.
CHIUDERE LA GRAFICA.
PROFILI
Se qualcuno è particolarmente interessato alla sezione profili aprire la stessa con un profilo
precedentemente creato.
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
Dichiarare che anche la Grafica dei profili è un potentissimo CAD dove poter disegnare qualunque
cosa, e di seguito illustrare:
•
Fare vedere che nella stessa finestra grafica ci sono tutti i profili realizzati per il lavoro
corrente e che gli stessi possono essere visualizzati grazie alle cartelline inferiori.
•
Che cliccando su Impostazioni profilo la finestra viene divisa ed è possibile fare le modifiche in
modo interattivo: Tabella e grafica
•
Illustrare velocemente le impostazioni possibili delle cartelline Dati generali, foglio e cartiglio
•
Portarsi nella cartellina picchetti ed evidenziando una riga far notare come la stessa viene
evidenziata in grafica;
•
Dalla finestra grafica selezionare una candela e far notare come viene evidenziata nella
tabella;
•
Chiudere la parte inferiore;
•
Selezionare una candela e agendo sul GRIP superiore spostare la quota portandola più in su
facendo notare che mentre si sposta viene visualizzata la quota e le pendenze, poi, cliccare e
far notare come anche scavo e riporto sono aggiornate.
•
Nella stessa candela selezionare il GRIP centrale e spostare la candela a destra o sinistra e far
notare come durante lo spostamento vengono visualizzate le distanze parziali e la progressiva;
ciccare e fissare la candela facendo notare come anche scavo e riporto sono aggiornate.
•
Evidenziare magari disegnando una polilinea come nella grafica profili sono attivi tutte le
funzioni di CAD per qualsiasi personalizzazione.
•
Se richiesto fare vedere come si disegna una livelletta su un altro profilo.
Livelletta
-
eliminare la livelletta se eventualmente già presente (basta selezionarla e utilizzare il pulsante
canc)
-
fare clic sul pulsante “livelletta di progetto” nella barra laterale
-
procedere secondo le richieste del comando
-
confermare con il tasto destro e attivare “sterro e riporto” dalla barra laterale
DTM
Dalla finestra principale cliccare sul pulsantone “DTM” e poi su “Apri”. Aprire il file Frana e far notare
la rappresentazione 3D.
Attivare le varie possibilità di visualizzazione del DTM fermandosi poi con l’area campita e le curve
sopra.
Attivare la rotazione automatica
.
, bloccarla e far vedere tutte le varie possibilità di vista
Passare a descrivere i possibili calcoli per i volumi:
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Per piano assegnato (con la possibilità di indicare una quota fissa nella relativa finestra)
Per un piano inclinato (con la possibilità di indicare tre punti per cui passa il suddetto piano)
Piano di compenso (ricerca di una quota che dia compenso tra scavo e riporto)
Tra due DTM diversi (due rilevi, il caso di cave e discariche, o un rilievo e un progetto fatto con il
nostro CAD stesso o importato da DXF).
Attivare il calcolo per piano di compenso e far notare che è possibile impostare la percentuale di resa
(la terra scavata rende di più di quella in riporto) e che è possibile avere i risultati del calcolo in un
report riassuntivo ed uno dettagliato. Far notare la velocità del calcolo.
Commentare i dati presenti nel report riassuntivo evidenziando che ogni calcolo viene fatto con due
metodi: il metodo lineare (che considera la magli così come creata con gli spigoli netti; e il metodo
parabilico, che arrotonda le vallate e i promontori. Tutto questo è importante in quanto più vicini sono
i risultati dei due metodi più vuol dire che la semina dei punti battuti in campo è adatta per dare un
ottimo risultato.
Chiudere l’anteprima del report e far notare che è stato rappresentato in 3D il piano di confronto, la
possibilità di evidenziare con due colori diversi lo sterro e il riporto (rosso e giallo nell’esempio), la
possibilità di sezionare il 3D lungo un profilo, potendo scegliere il lato da visualizzare (nel file Demo.ltp
della cartella Esempi si trovano 2 profili già impostati).
Stampe e PDF
A questo punto chiudere il DTM e tornare alla pagina principale di tabula t. Qui commentare che il
nostro lavoro topografico è stato completato egregiamente in ogni sua parte, e che manca solo la
creazione del PDF delle stampe da consegnare al cliente. Mostriamo che tutto questo viene creato in
automatico dal programma ciccando dalla barra laterale sul pulsante stampe PDF.
Scegliere il libretto sul quale stiamo lavorando e mostrare che saremo noi ad indicare, se creare la
copertina, e spuntando le voci relative, tutto quello che deve essere inserito nel PDF.
A questo punto un clic su crea PDF e in pochi istanti il file è pronto. Ora commentare le stampe!
Qui il gioco è fatto, se hai effettuato in modo egregio tutti i passaggi, NON TI RESTA CHE VENDERE!
Esempi
Di volta in volta saranno dati ai rivenditori degli esempi di lavori già eseguiti su cui far vedere anche:
1. che il programma gestisce il raster con la possibilità di importare mappe e georeferenziare (a
questo scopo utilizzare il file raster.ltp, contenuto nella cartella Esempi);
2. la possibilità di inserire logo e foto all’interno del disegno (a questo scopo utilizzare il file
demo.ltp, contenuto nella cartella Esempi);
3. la possibilità di abbinare ai punti delle proprietà multimediali quali immagini, suoni e filmati (a
questo scopo utilizzare il file demo.ltp, contenuto nella cartella Esempi).
4. la possibilità dello spostamento automatico dei testi, molto importante da vedere (a questo
scopo utilizzare il file spostatesti.ltp, contenuto nella cartella Esempi)
Tutte queste cose fanno molta scena e si dovranno illustrate secondo l’interesse dimostrato dal
cliente.
FAQ – Domande e risposte
D. A cosa serve TABULA t?
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
R. TABULA t è un programma per la topografia generale che dà la possibilità, dato un
libretto delle misure, di realizzare i calcoli e gli elaborati grafici del piano quotato,
curve di livello, profili, vista 3D e calcolo volumi.
D. Posso caricare i dati dal mio registratore?
R. Certamente, con la funzione di importazione libretto. In fase di installazione si deve
scegliere il registratore dati usato in modo che i relativi driver siano caricati.
D. Posso creare la grafica relativa ad un lavoro inserendo solamente il libretto?
R. Certamente; è possibile creare automaticamente la grafica relativa ad un lavoro
usando solamente il libretto delle misure, sfruttando le funzioni di autocomposizione
che si possono legare alle descrizioni date ai punti.
In questo modo è possibile indicare direttamente sul libretto, quali simboli associare a
determinati punti battuti, o quali punti formano il contorno di un fabbricato o il bordo
di una strada: ci penserà poi TABULA t ad interpretare tali descrizioni e a disegnare
correttamente il grafico relativo.
D. Posso esportare il libretto su altri programmi?
R. Il programma permette di esportare libretto e altri report dei calcoli nei programmi più
diffusi (Word, Excel, ecc.), ma possiede anche un potente motore di interscambio file
ASCII, dove ogni utente può personalizzare lo stile ed i campi da importare e/o
esportare.
D. Con TABULA t posso comunicare con gli altri CAD?
R. Certamente. Il software legge e scrive il file d'interscambio grafico DXF.
D. In quali modi posso realizzare un profilo?
R. In tanti modi. Manualmente, compilando la tabella relativa e decidendo quali elementi
inserire; in automatico e direttamente in campo, indicando la relativa proprietà nelle
descrizioni dei punti; sul piano quotato, indicando in grafica i punti desiderati ed una
eventuale fascia in cui considerare i punti vicini; sul DTM.
D. E' possibile fare progettazione stradale?
R. No TABULA t non è nato per fare progettazione stradale.
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TABULA t – Scaletta dimostrativa versione 10.00
D. Posso calcolare i volumi come differenza di due rilievi?
R. Si. Nel modulo DTM ci sono quattro possibilità di calcolo volumi, tra cui quella
richiesta. Questa possibilità è molto usata per il controllo dei movimenti di terra di
cave e discariche.
D. Nel modulo di visualizzazione tridimensionale posso vedere oltre l’andamento
attuale del terreno il piano o il DTM utilizzato per il calcolo del volume?
R. Certamente. E' possibile visualizzare il DTM attuale sovrapposto al piano o ad altro
DTM di confronto da cui scaturisce il calcolo dei volumi di sterro e riporto. E’ anche
possibile evidenziare con colori diversi lo sterro dal riporto e sezionare in tre
dimensioni l’intero terreno lungo un profilo.
D. TABULA t fa catasto?
R. E' possibile realizzare il libretto in formato Pregeo, ma per noi questo non vuol dire
fare catasto. Per ciò esiste il nostro software TABULA 2000.
D. Posso creare un libretto in TABULA t a partire da un file DXF?
R. Certamente. È possibile creare un libretto completo a partire da un file DXF, avendo
inoltre la possibilità di gestire più stazioni e/o più punti di appoggio.
Grazie e buon lavoro
TOPOPROGRAM & Service
Managing Partner
Geom. Giuseppe MANGIONE
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SCALETTA DIMOSTRATIVA DI TABULA t