A school for advanced medical education
and a musical concert with the aim
to diffuse the awareness of the gravity
and social impact of chronic back pain
Every year EFIC® (European Federation of IASP Chapters)
dedicates a week in October to pain, calling it the “European Week Against Pain - EWAP”. This year the EWAP is
devoted to chronic back pain.
Why, therefore, are we here this evening in the beautiful
setting of the town theatre of Stradella to listen to music?
The reason is that music is harmony, poetry, memory. It
accompanies and expresses joy and pain. It help us to pray,
to sleep, to mitigate fear, alleviate sadness, combat loneliness, treat depression and, sometimes, briefly relieve
pain: this is a fact.
Music is also a language without boundaries which reaches to the heart of everybody and overcomes linguistic
barriers. It is precisely for this reason that we have, here
among us this evening, a large group of doctors who have
come from all parts of Europe to participate in the “EFIC
Montescano School: diagnosis of chronic pain” which is
held each year at Montescano. We thought that music
could be the universal vehicle that unites us all in the battle against chronic pain.
So, here we are to listen to a series of vocal and instrumental pieces, which, through their different types, ethnic
origins and moods, combine and represent all that we have just described: the joy and pain of the human soul.
In particular, the first piece, which was deliberately chosen
to open the evening’s programme, best represents the human spirit in pain. A scream.
We all know and can see in our eyes the desperation portrayed in the painting known as The Scream by Edvard
Munch a Norwegian expressionist painter. Likewise, even
those of us who are not so young any more, can still hear
the desperate cry raised to the heavens by one of the most
famous bands in the world, Pink Floyd in their “The great
gig in the sky”.
Roberto Casale
Director EFIC ® Montescano School
Una scuola di formazione medica avanzata
ed un concerto di musica per diffondere
la consapevolezza della gravità
e dimensione sociale del dolore
cronico al rachide
Tutti gli anni EFIC®, la società scientifica europea dedicata
allo studio e alla terapia del dolore dedica una settimana
di ottobre al dolore intitolandola “Settimana Europea
Contro il Dolore - EWAP”. Quest’anno la settimana è dedicata al dolore cronico del rachide, al mal di schiena.
Nella stessa settimana a Montescano (PV) presso l’Istituto
di Riabilitazione della Fondazione Salvatore Maugeri si
tiene la terza Edizione della “Scuola di diagnostica per il
dolore cronico” che vede la partecipazione di 30 medici
provenienti da tutta Europa.
Perchè allora siamo qui questa sera in questa bellissima
cornice che è il Teatro Sociale di Stradella, per ascoltare
musica? Perchè la musica è armonia, poesia, memoria.
Accompagna ed esprime la gioia o il dolore. Ci aiuta a
pregare, ci fa addormentare, esorcizzala paura, allontana
la tristezza, combatte la solitudine, cura la depressione e
a volte allontana per un attimo il dolore: è un dato di fatto.
La musica è anche un linguaggio senza confini che tocca
il cuore di tutti e che supera le barriere linguistiche. E proprio perchè questa sera abbiamo tra noi un folto gruppo
di medici che provengono da tutta Europa per partecipare
alla “EFIC Montescano School” che si tiene annualmente
a Montescano, abbiamo pensato che la musica potesse
essere il veicolo universale che tutti quanti lega nella lotta
contro il dolore cronico.
Ed eccoci qui allora, proprio per ascoltare una serie di
brani vocali e strumentali che, attraverso generi diversi e
diverse etnie ed atmosfere, raccolgono e rappresentano
tutto ciò che abbiamo descritto prima, e cioè la gioia ed
il dolore dell’animo umano.
Il primo brano con cui si è voluto aprire questa serata è
quello che meglio rappresenta lo stato d’animo dell’uomo
nel dolore. Un urlo. Tutti noi conosciamo, ed abbiamo negli occhi, l’immagine di disperazione fissata in un famoso
dipinto di Edvard Munch intitolato proprio “L’urlo”. Così
come, anche quelli non più tanto giovani, hanno sentito
almeno una volta il grido, altrettanto disperato, lanciato
al cielo da uno dei gruppi di musica più famosi al mondo,
i Pink Floyd con il loro “The great gig in the sky”.
Roberto Casale
Direttore EFIC® Montescano School
La settimana europea del dolore, iniziativa annuale di
EFIC® (Federazione dei capitoli europei della IASP) è dedicata ad un problema , il mal di schiena, che affligge
ognuno di noi almeno una volta nella propria vita.
Quest’anno la settimana europea del dolore inizia l’11
Ottobre c.a., e ha l’obbiettivo di aumentare la consapevolezza della dimensione e gravità del dolore cronico che
colpisce il rachide e che procura tanta sofferenza e disabilità a chi ne è colpito.
Il messaggio non è solo rivolto a chi ne soffre ma anche
e soprattutto all’opinione pubblica in genere, ai professionisti della sanità e a tutti coloro che si trovano in posizioni decisionali sotto la spinta di questo problema incalzante. Se non bastasse la percezione che ognuno di
noi ha sul back pain, la sua importanza e la sua futura
espansione sono stati evidenziati dai dati della Organizzazione Mondiale della Sanità che mostrano un impressionante aumento del dolore cronico benigno associato
a disabilità e dei suoi costi sociali.
È infatti evidente come il dolore cronico ed in particolare
il “mal di schiena” non ha solo una profonda influenza
sull’individuo ma anche sulla famiglia con cosi individuali
e sociali difficilmente sostenibili in una congiuntura economica come l’attuale.
Durante la settimana europea contro il dolore, EFIC® intende promuovere tutta una serie di manifestazioni organizzate per portare alla conoscenza del pubblico le problematiche legate al dolore cronico che colpisce il rachide.
In questo contesto si collocano anche iniziative come il
Concerto di Stradella e come la Montescano EFIC School,
intese come occasioni di incontro non solo tra studiosi
ma anche tra opinione pubblica, professionisti della sanità e tutti coloro che detengono posizioni sensibili nella
lotta contro il dolore cronico.
Buon lavoro e buon ascolto.
The European Week Against Pain, an annual initiative of
EFIC® (the European Federation of IASP Chapters) is dedicated to back pain, a problem that has affected virtually
all of us at least once in our lives. This year the European
Week Against Pain begins on 11th October and is focused
on increasing awareness about the entity and severity of
chronic back pain, which causes so much suffering and
disability in those afflicted. The message is not only aimed
at those with chronic back pain, but indeed principally at
the general public, health professionals and all those in a
position to make decisions about this increasing problem.
If the perception that each one of us has about back pain,
its importance and future increase is insufficient, data
from the World Health Organization have shown formidable increases in both disability related to benign chronic
pain and its social costs. Indeed, it is clear that chronic
pain not only has a profound influence on the affected
person, but also on his or her family, with individual and
social costs that are hard to sustain in the current economic situation.
During the European Week Against Pain, EFIC® intends to
promote a whole series of manifestations organized to
make the public aware of problems related to chronic back
pain. The Concert in Stradella and the Montescano EFIC®
School are among these initiatives, being useful occasions
to bring together not only researchers, but also members
of the general public, health care professionals and all
those with a position in the battle against chronic pain.
Good work and an enjoyable evening
Cari Amici,
La settimana Europea contro il dolore, promossa dall’European Federation of IASP Chapters (EFIC®) è quest’anno
dedicata ad un tema di grande rilevanza sociale “Il dolore
del rachide”. Chi di noi non ha mai provato nel corso della
propria vita un episodio di mal di schiena.
Quando questi episodi si presentano con allarmante frequenza e si cronicizzano, il dolore diventa una vera e propria malattia che, oltre ad avere ripercussioni drammatiche sulla vita dell’individuo, riducendone drammaticamente le capacità del vivere quotidiano, si traduce in costi
altissimi per la famiglia e per l’intera comunità.
L’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD) che
mi onoro di presiedere, esprime la propria solidarietà con
questa iniziativa di EFIC® a cui, come capitolo italiano,
partecipa con le numerose iniziative che si svolgeranno
sul territorio nazionale nell’ambito della settimana europea. AISD è quindi lieta di patrocinare queste iniziative a
cominciare dalla EFIC® School di Montescano e dal Concerto che si terrà presso il Teatro Comunale di Stradella.
In una Europa sempre più integrata, queste iniziative non
possono che favorire il confronto e l’interazione fra le diverse realtà della società nel suo complesso. Esse rappresentano il modo migliore per portare il problema dolore
e le sue implicazioni, in primo piano: presupposto fondamentale perché si identifichino strategie sempre più
idonee alla gestione ed assistenza di coloro che soffrono.
Colgo quindi l’occasione per augurare agli ospiti stranieri
e italiani buon lavoro e buon ascolto.
Dear Friends,
The European Week Against Pain, promoted by the European Federation of IASP Chapters (EFIC®), is devoted this
year to a topic of great social importance “Back Pain”.
Almost everyone has had an episode of back pain at some
time in the past. However, when these episodes become
frequent and chronic, the pain becomes a real disease
which, besides having severe repercussions on the individual’s life, dramatically reduces the person’s daily living
capacity, with the consequent high costs for the family
and whole community.
The Italian Association for the Study of Pain (AISD), which
I am honoured to be President of, supports this enterprise
of the EFIC® and, as the Italian chapter, it is participating
in the numerous events that will take place throughout
the country during the European week,
The AISD is, therefore, pleased to sponsor these initiatives
starting with the EFIC® School at Montescano and the
Concert at the Municipal Theatre in Stradella.
In an ever more integrated Europe, these initiatives can
only enhance comparisons and interactions between the
various realities in society as a whole. They are the best
way to bring pain and its implications into the limelight,
which is a fundamental step towards finding better strategies for managing and helping those who suffer.
I, therefore, take this occasion to wish both the Italian and
foreign guests good work and an enjoyable evening.
Hans Georg Kress
Alessandro Francrsco Sabato
President, EFIC®
President AISD
interpreti
programma
S.La.M. Project
ALFONSO TRAMONTANA
FRATELLO TRAMONTANA
• THE GREAT GIG IN THE SKY
Pink Floyd
• ETERNAL SOURCE OF LIGHT DIVINE
Georg Friderich Händel
TRIOVOX
SARA BATTISTERI
SARAH RICCARDI
BARBARA SOMMOVIGO
• BRIDGE OVER TROUBLED WATER
Simon & Garfunkel
ERMANNO BIDONE
Chitarra acustica e voce
acoustic guitar
and voice
UMBERTO CASALE
Chitarra acustica e voce
acoustic guitar
and voice
LUCIA SCILIPOTI
Soprano
MARCO CARMINATI
Tromba · Trumpet
• LULLABY
Goran Bregovic
• PINTATE
S.La.M. Project
• OBAN
S.La.M Project
• MIO TESORO PER TE MORO
Domenico Scarlatti
• WAITING FOR MY REAL LIFE TO BEGIN
Colin Hay
direzione artistica
• WADE IN THE WATER
Spiritual, arr. Mark Hayes
BARBARA SOMMOVIGO
• CLAIRE DE LUNE
Claude Debussy
hanno collaborato
ALESSANDRO LA MANNA
organizzazione
allestimento luci
• JOSHUA FIT THE BATTLE OF JERICHO
(nota come Jericho)
Spiritual, arr. Mark Hayes
THE GREAT GIG IN THE SKY
Richard Wright
Dall’album: The dark side of the moon,
Pink Floyd, 1973
The Great Gig in the Sky (letteralmente "Il Grande
Carro nel Cielo") è forse il brano più famoso dell'album The Dark Side of the Moon, pubblicato nel 1973
dai Pink Floyd, gruppo icona del rock. La canzone è
divenuta celebre in tutto il mondo per il lungo assolo vocale che contiene, eseguito dalla cantante
Clare Torry alla quale, prima di cantare ,fu semplicemente detto: “Non ci sono liriche in questa canzone. Perché parla della morte”. In vero le uniche
parole che si sentono sono un recitato che dice
“Non ho paura di morire, in qualsiasi momento capiterà, non m'importa... Perché dovrei aver paura di
morire? Non ce n'è ragione, prima o poi te ne devi
andare”
Il tema della canzone, la morte, è quindi esplicito sia
nel recitato (nell’originale,gli stralci parlati sono registrati dell'intervista a Gerry Driscoll, portiere irlandese degli studi di Abbey Road), sia nel titolo a
doppio significato. "Gig", in inglese, può essere tradotto anche come "concerto" o "spettacolo", da qui
il gioco di parole fra la costellazione (il Grande Carro) e "Il grande concerto nel cielo".
“The Great Gig in the Sky” is probably the most famous track of the album “The Dark Side of the Moon”
published in 1973 by the English progressive rock
band Pink Floyd. It features voice instrumental music
by Clare Torry who was told, before starting singing:
«There's no lyrics. It's about dying.». Indeed there are
not any lyrics but only a recitative saying "And I am
not frightened of dying, any time will do, I don't
mind. Why should I be frightened of dying? There's
no reason for it, you've gotta go sometime." "If you
can hear this whispering you are dying."
The song’s theme is therefore explicit in the recitative
part and in the title as, in English, gig can be interpreted as wagon/cart and refer to the constellation
or as a concert: the great concert in the sky.
TRIOVOX
ETERNAL SOURCE
OF LIGHT DIVINE
Da: Ode per il compleanno della Regina Anna, 1714
Georg Friderich Händel (1685-1759)
Georg Friedrich Händel, nato nella città di Halle nella regione tedesca della Sassonia, da una famiglia
borghese e morto a Londra all'età di settantaquattro
anni nel 1759, è considerato uno dei più grandi musicisti del Barocco, ed in assoluto tra i più importanti
della storia della musica. Influenzato dai grandi
d'età barocca, in particolare da quelli della scuola
italiana come Alessandro Scarlatti e Corelli. I suoi
lavori ebbero un influsso decisivo su tutti i contemporanei e fra i compositori delle generazioni successive, primi fra tutti i maestri del Classicismo viennese, Haydn, Mozart e Beethoven. La tendenza prevalente in Italia oggi è quella di scrivere e pronunciare il suo nome alla tedesca (Georg Friedrich Händel), sebbene il compositore, naturalizzato inglese,
negli ultimi quaranta anni della sua vita si sia sempre firmato secondo l'uso della lingua inglese inglese George Frideric Handel. Durante il suo soggiorno
italiano veniva chiamato invece Hendel.
Eternal source of light divine proviene dall’Ode per il
compleanno della Regina Anna, composizione oratoriale di cui rappresenta il movimento iniziale,
maestoso e solenne in cui voce e tromba si rincorrono per celebrare il ruolo della Regina Anna nella
pace di Uthrecht. La parte vocale fu scritta da Händel per la voce di un controtenore.
George Frideric Händel was a German-British Baroque composer, famous for his operas, oratorios, and
concertos. Handel is regarded as one of the greatest
composers of all time, and his works include Messiah, Water Music, and Music for the Royal Fireworks. He was strongly influenced by the great composers of the Italian Baroque and the middle-German polyphonic choral tradition. He settled in London in 1711 (anglicising his name, and taking British
citizenship in 1727) and composed more than 30
operas before 1741. In 1714, Handel opened Ode for
the Birthday of Queen Anne with a solo movement
for voice and trumpet heralding the queen’s role in
the Peace of Utrech (1713). Handel apparently had
absolutely no interest in politics. The text of Ode for
the Birthday of Queen Anne by poet and dramatist
Ambrose Philips compares Queen Anne to the sun.
Similarly, the trumpet and voice compete with and
echo each other “with double warmth.” According to
his manuscript score, Handel wrote the vocal part of
this movement for Mr. Richard Elford, countertenor,
who was described by a contemporary musician as
renowned for giving “such a due Energy and proper
Emphasis to the Words of his Music.”
MARCO CARMINATI · tromba · trumpet
LUCIA SCILIPOTI · soprano · soprano
BRIDGE OVER TROUBLED
WATER
Simon & Garfunkel,
dall’omonimo album, Bridge Over Troubled Water,
1970
Bridge over troubled water è il titolo del brano contenuto nell’omonimo album, pubblicato nel 1970 da
uno dei più famosi gruppi musicali degli anni ’70 e
’80. Il brano raggiunse immediatamente la vetta delle classifiche di vendita edove rimase per sei settimane scalzato solo da una canzone dei Beatles. La
registrazione dell’intero album fu caratterizzata dalle tensioni che si andavano accumulando tra i due
artisti e che avrebbero dato origine allo scioglimento del gruppo poco dopo la pubblicazione dell’album. Le liriche del brano prendono spunto dal testo
di una canzone pubblicata anni prima da Claude Jeter “io sarò come un ponte sopra acque profonde,
se tu crederai in me” e fu dedicata alla allora moglie
di Simon, Peggy Harper, a cui si rivolge con queste
parole: “ salpa, ragazza d’argento”, in riferimento ai
capelli bianchi che incominciava ad avere.
"Bridge Over Troubled Water" is the title song of Simon & Garfunkel's album of the same name. The single was released on January 26, 1970, though it also
appears on the live album Live 1969. It reached number one on the Billboard Hot 100 chart on February
28, 1970, and stayed at the top of the chart for six
weeks.
This song's recording process exposed many of the
underlying tensions that eventually led to the breakup of the duo after the album's completion. The
song originally had two verses and different lyrics.
The chorus lyrics were partly inspired by Claude Jeter's line "I'll be your bridge over deep water if you
trust in me," in the 1958 song "Mary Don't You Weep." While the final verse was written about Simon's
then-wife Peggy Harper, who had noticed her first
gray hairs ("Sail on, silvergirl").
TRIOVOX
LULLABY
Goran Bregovic, Music for films, 2000
Goran Bregovic (Sarajevo, 22 marzo 1950) è un musicista e compositore bosniaco, fino al 1992 jugoslavo. Le composizioni di Bregovic, sperimentando
la musica balcanica in un modo senza precedenti,
utilizzano estensivamente melodie dell'Est Europa.
La sua musica incorpora temi sia Serbi che Rumeni
ed è la fusione tra musica popolare polifonica balcanica, tango e ensemble di ottoni.
Goran Bregovic (Sarajevo, 22 March 1950) is a talented musician and composer from Bosnia, ex Yugoslavia. Bregovic experiments with Balkan music in a
completely innovative manner, drawing extensively
on melodies from East Europe. His luxurious, overflowing music, dramatic and cajoling, with a youthful and subtle charm easily touch people's hearts
and seduce the senses. His music encompasses Serbian and Rumanian folk themes and fuses polyphonic pop music from the Balkans, tango and other
ethnic influences.
ERMANNO BIDONE · chitarra acustica e voce
· acoustic guitar and voice
PINTATE
S.La.M. Projet
OBAN
S.La.M. Projet
MIO TESORO PER TE MORO
Aria 6: “Aria in forma di minuetto francese”,
Domenico Scarlatti (1685 –1757)
Giuseppe Domenico Scarlatti nasce a Napoli nello
stesso anno di Johann Sebastian Bach and George
Frideric Handel. Definito come compositore barocco
influenzo grandemente la nascita dello stile classico. Il suo genio è legato alle sue 555 sonate per pianoforte.
Tra le composizioni più belle di Scarlatti figurano
quattro arie per voce, tromba solista e continuo. Il
suono della tromba è stato fin dagli inizi legato alle
armi e alla pompa regale e religiosa e quindi relegata a suonare all’aperto o in cerimonie in grandi
ambienti. Scarlatti la usa invece nell’ambito della
musica da camera. Mio Tesoro per te moro (aria 6:
“Aria in forma di minuetto francese”) è il lamento di
una giovane donna che chiama il suo amato. La
tromba inizia e chiude l’aria trasformando il lamento della donna in un pianto senza parole. La voce
era spesso quella di un castrato, spesso usata per la
sua forza e brillantezza. Scarlatti invero fu amico di
uno delle voci di castrato più famose: quella di Farinelli, napoletano come Scarlatti. Ed è proprio dalle
lettere di Farinelli che sono state desunte molte delle note bibliografiche che si conoscono su Scarlatti.
Domenico Scarlatti muore a Madrid all’età di 71 anni nella sua casa di Calle Leganitos. A Madrid vivono
ancora i suoi discendenti.
Giuseppe Domenico Scarlatti (26 October 1685 – 23
July 1757) was born in Naples in 1685. Usually classified as a Baroque composer chronologically, his
music was influential in the development of the
Classical style. He composed in a variety of musical
forms although today he is known almost exclusively
for his 555 keyboard sonatas. From earlier times, the
trumpet has represented military, religious and regal
pomp, and until about 1600 trumpets were generally
relegated to outdoor, ceremonial occasions of these
types. After this time they began to be welcomed “indoors” into the chamber. Among the pieces by Alessandro Scarlatti there are four arias from a set of
seven for voice, trumpet solo and continuo. “Mio Tesoro per te moro” (aria 6: “Aria in the form of a French
minuet”) is a lament in which a woman calls out to
her absent beloved. The trumpet plays the melody
before and after the singer, transforming her song
into a plaintive, wordless cry. In this aria the sound
of the castrated male voice (castrato) was often used
for its brilliance and strength. Scarlatti befriended
the castrato singer Farinelli, a fellow Neapolitan. The
musicologist Ralph Kirkpatrick acknowledged that
Farinelli's correspondence provides "most of the direct information about Scarlatti that has transmitted itself to our day." Domenico Scarlatti died in Madrid, at the age of 71. His residence on Calle Leganitos is designated with a historical plaque, and his descendants still live in Madrid.
MARCO CARMINATI · tromba · trumpet
LUCIA SCILIPOTI · soprano · soprano
WAITING FOR MY REAL LIFE
TO BEGIN
Colin Hay, Paul Mooney,
Dall’album: Going Somewhere, 2001
Colin James Hay (Kilwinning, 29 giugno 1953) è un
cantante e musicista australiano, di origine britannica. Ha conosciuto il successo inizialmente come
membro della band anni ottanta australiana: Men
at Work (che corrisponde al nostro Lavori in corso).
In seguito al successo dei Men at Work, dal 1987
Hay pubblica diversi album come solista, inclusi i più
famosi Going somewhere del 2001, da ci il brano è
tratto.
La carriera di Hay è stata sicuramente influenzata
dalla collaborazione del musicista con la televisione
ed il cinema. Nella sitcom della NBC: Scrubs - Medici
ai primi ferri, Hay è stato anche protagonista di una
delle scene più memorabili della serie in cui compare
di persona e, in un susseguirsi di scene sempre più
surreali, segue il protagonista, J.D. (Zach Braff) per
tutta la puntata suonando la chitarra, che verrà infine distrutta nell'ultima scena dal Dottor Cox.
Brani di Hay sono comparsi in alcuni episodi di
What About Brain (A proposito di cervello), sitcom
della ABC. In uno di questi viene suonata Waiting
For My Real Life To Begin.
Colin James Hay was born in Kilwinning on 29 June
1953. He made his mark during the 1980s as lead
vocalist of the Australian band Men at Work, and later as a solo artist. In addition to recording, Hay also
established his own recording label, Lazy Eye Records, named for his own strabismus (lazy eye) condition.
He made appearances in cult movies such as Cosi
and television shows, such as Scrubs. In one of the
first episodes of the series he appears playing a guitar and following J.D. (Zach Braff) through all the
wards. The episode ends with Dr Cox smashing his
guitar into pieces.
"Waiting For My Real Life To Begin” appears in another sitcom of the ABC, What About Brian.
UMBERTO CASALE · chitarra acustica e voce
· acoustic guitar and voice
WADE IN THE WATER
Movimento N°3 “CLAIRE DE LUNE”
Spiritual afro-americano,
Roud Folk Song Index 5439*,
arrangiamento: Mark Hayes, 1994
da Suite bergamasque, 1905
Claude-Achille Debussy (1862 – 1918)
Wade in the Water è il titolo di uno spiritual tradizionale Afrio-Americano , pubblicato nel 1901 per
la prima volta da John Wesley Work II e da suo fratello, Frederick in una raccolta dal titolo New Jubilee
Songs as Sung by the Fisk Jubilee Singers. Le liriche
della canzone hanno forti legami con il Nuovo e
vecchio Testamento: la fuga dall’Egitto del popolo
israeliano (Esodo 14) e le guarigioni miracolose(
Giovanni 5:4): ad un certo momento un angelo calò
sulle acque e le agito e chiunque si sia immerso in
quelle acque ne risultò guarito.
Al di la di queste citazioni, da più parti è sostenuto
che canzoni come Wade in the Water contenessero
esplicite istruzioni per gli schiavi fuggitivi su come
evitare di essere catturati e le strade da seguire verso la libertà. In questa specifica canzone verrebbe
suggerito di non camminare sulla terra asciutta ma
di camminare nell’acqua. E questo per confondere i
cani lanciati sulle loro tracce.
Il Roud Folk Song Index è un database di 300,000
riferimenti su più di 21,600 canzoni che sono state
raccolte sia da fonti scritte che tradizionali orali di
lingua inglese da tutto il mondo. La sua creazione
si deve a Steve Roud, direttore della libreria municipale di Croydon, una cittadina della Grande Londra.
"Wade in the Water" is the name of an African-American spiritual first published in New Jubilee Songs
as Sung by the Fisk Jubilee Singers (1901) by John
Wesley Work II and his brother, Frederick J. Work. The
song relates to both the Old and New Testaments.
The verses reflect the Israelites escape out of Egypt
as found in Exodus:14. The chorus refers to healing:
see John 5:4, "For an angel went down at a certain
season into the pool, and troubled the water: whosoever then first after the troubling of the water
stepped in was made whole of whatsoever disease
he had." Many internet sources and popular books
claim that songs such as "Wade in the Water" contained explicit instructions to fugitive slaves on how
to avoid capture and the route to take to successfully
make their way to freedom. This particular song allegedly recommends leaving dry land and taking to
the water as a strategy to throw pursuing bloodhounds off one's trail.
The Roud Folk Song Index is a database of 300,000
references to over 21,600 songs that have been collected from oral tradition in the English language
from all over the world. The primary function of the
Roud Folk Song Index is to act as a research aid
which correlates versions of traditional folk song lyrics that have been independently documented over
past centuries by many different collectors across
both the UK and North America. It is compiled by
Steve Roud, a librarian in the London Borough of
Croydon.
TRIOVOX
Il Claude-Achille Debussy è considerato assieme a
Ravel come uno dei maggiori esponenti della così
detta musica impressionistia. Definizione che lo
stesso Debussy non gradiva. Egli è comunque uno
dei più grandi musicisti francesi di tutti i tempi e figura centrale nella musica del novecento facendo
da spartiacque tra il tardo-romanticismo e la musica
contemporanea (modernista). Debussy, figura inqueta ed insofferente del rigido formalismo compositivo della Accademia, usò artifici compositivi
come le dissonanze e intervalli allora non gradite e
non comprese. La sua musica è caratterizzata da
una straordinaria “sensiorialità” e spesso riflette il
lato turbolento della vita stessa del compositore. Il
suo stile era simile a quello del simbolismo letterario, un movimento a cui Debussy partecipò attivamente.
La Suite bergamascque è una delle sue più note suite per pianoforte. Di questa fa parte il terzo movimento conosciuto come Claire de lune. L’ispirazione
di questi nomi è rintracciabile in una composizione
di Paul Verlaine: “Votre âme est un paysage choisi,
Que vont charmant masques et bergamasques, Jouant du luth et dansant et quasi, Tristes sous leurs
déguisements fantasques”.
In realtà il nome originale fu Promenade Sentimentale, anche questa per altro tratta da una lirica di
Verlaine "Poèmes saturniens", cosa ovviamente risaputa da Debussy e che attesta un profondo legame tra la sua musica e i movimenti letterari dell’epoca.
Claude-Achille Debussy (22 August 1862 – 25 March
1918) with Ravel was one of the most prominent figures working within the field of impressionist music. Debussy is among the most important of all
French composers, and a central figure in European
music of the turn of the 20th century. Debussy’s music is noted for its sensory component and for not
often forming around one key or pitch. Often his
work reflected the activities or turbulence in his own
life. The Suite bergamasque is one of the most famous piano suites by Debussy. He commenced the
suite in 1890 at the age of 28, but did not finish or
publish it until 1905 after significant revision. The
third and most famous movement of Suite bergamasque is "Clair de lune”. Its name comes from Paul
Verlaine's poem of the same name which also refers
to 'bergamasques' in its opening stanza: Votre âme
est un paysage choisi / Que vont charmant masques
et bergamasques / Jouant du luth et dansant et quasi / Tristes sous leurs déguisements fantasques.
Indeed "Clair de lune" was originally titled "Promenade Sentimentale." These names also come from
Paul Verlaine's poems. It is interesting, however, to
note that "Promenade Sentimentale" alludes specifically to one of Verlaine's earliest collections, "Poèmes saturniens," a fact that Debussy obviously took
into account when he changed the name (and most
likely a lot of the music) in order to suit both his later
style, and Verlaine's.
ROMINA VAVASSORI · pianoforte · pianoforte
JOSHUA FIT THE BATTLE
OF JERICHO
meglio conosciuta come Jericho
Spiritual afro-americano, Roud 10074,
arrangiamento Mark Hayes, 1998
Joshua Fit the Battle of Jericho (o Joshua Fought the
Battle of Jericho) è anche conosciuta semplicemente
come Jericho.
Gerico è descritta nella Bibbia ebraica come la città
delle palme, in cui copiose fonti e folta vegetazione
hanno attratto abitanti fin dai tempi più remoti.
Nella tradizione giudeo-cristiana Gerico è conosciuta come la città conquistata da Gosuè, il successore
di Mosè, nella guida degli ebrei liberati dalla schiavitù in Egitto.
Si crede che questa canzone sia stata composta da
schiavi attorno alla metà dell’ottocento. Le liriche
alludono alla storia biblica della conquista di Gerico
da parte di Giosuè contro Canaa. Tuttavia, come per
molti altri spirituals sembra contenere suggerimenti
e incitazioni agli schiavi affinchè ritrovino la libertà
perduta anche “facendo crollare le mura che li circondano”.
E’ uno spiritual carico di ritmo, specie nella parte finale, che ben si adatta alle interpretazioni più moderne. Infatti vari e famosi artisti si sono cimentati
in questo classico pezzo. Tra essi la grandissima Mahalia Jackson (1958) e il non meno noto Elvis Presley
(1960).
Jericho is described in the Hebrew Bible as the "City
of Palm Trees". Copious springs in and around Jericho
have made it an attractive site for human habitation
for thousands of years. It is known in Judeo-Christian tradition as the place of the Israelites' return
from bondage in Egypt, led by Joshua, the successor
to Moses. "Joshua Fit the Battle of Jericho" (or alternatively "Joshua Fought the Battle of Jericho") is a
well-known African-American spiritual. Some references suggest that it was copyrighted by Jay Roberts in 1865. Ralph Flanagan adapted and copyrighted it under the title "Joshua" in 1950. The song is
believed to have been composed by slaves in the first
half of the nineteenth century. The lyrics allude to
the biblical story of the Battle of Jericho, in which Joshua led the Israelites against Canaan (Joshua 6:1521). However, like those of many other spirituals, the
words had a hidden meaning alluding to eventual
escape from slavery - in the case of this song, "And
the walls came tumblin' down." The lively melody
and rhythm also provided energy and inspiration.
The closing portion of the tune, sung to the words
quoted above, is its most memorable portion: the notes plunge emphatically and impart a glorious sense
of collapse, of triumph."
It has been recorded by many famous contemporary
artists including Mahalia Jackson (1958) and Elvis
Presley (1960).
TRIOVOX
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