GRAZIE HOSPICE pensieri ed emozioni t a le righe Libretto ringraziamenti.indd 1 2/7/2011 12:01:29 PM Riportiamo di seguito il lavoro fatto dai nostri Volontari, i Volontari della Lilt che operano in Hospice. Hanno pensato, come leggerete in seguito, di far capire in un modo semplice e immediato che cos’è l’Hospice, cioè riportando le frasi che i parenti lasciano scritte su alcuni grandi libri, presenti nei corridoi della nostra struttura. Desideriamo ringraziare tutti loro per questa bella iniziativa e per il grande contributo che danno con la loro presenza e la loro umana sensibilità a chi giunge e passa all’Orsa Maggiore. Il Presidente Mauro Valentini Libretto ringraziamenti.indd 2 2/7/2011 12:01:29 PM Perché l’Hospice? Perché la famiglia è molto provata dal lungo periodo di malattia e ha bisogno di un momento di sollievo per riprendersi fisicamente e psicologicamente. Perché la situazione famigliare non consente di curare il malato a casa magari per la presenza di anziani, di bimbi o di altri famigliari con problemi di salute. Perché il paziente non vuole pesare sulla famiglia con il peggiorare delle sue condizioni fisiche. Perché si e’ soli al mondo. Cosa si trova in Hospice? Un aiuto medico e infermieristico qualificato per il controllo della sintomatologia. Un aiuto psicologico per il paziente e i famigliari. E poi… rispetto, accoglienza, attenzione, affetto e tanta disponibilità ad ascoltare. In Hospice non si é mai soli c’é sempre una mano da stringere o una carezza che ti sfiora. In Hospice ci sono quattro grossi volumi pieni di fotografie e di scritti lasciati dai pazienti e dai parenti; noi abbiamo voluto con questo libretto farvi leggere qualche pensiero affinché vi giunga un grazie dal più profondo del cuore per il vostro contributo. I volontari della Lilt in Hospice Libretto ringraziamenti.indd 3 2/7/2011 12:01:29 PM pensieri ed emozioni t a le righe All’inizio pensavo fosse sbagliato allontanare la nonna da casa: me ne ero sempre presa cura io fin dall’inizio della malattia e forse credevo che portandola in hospice fosse come dichiarare un fallimento. Ma così non è stato: le avete dato cura, affetto, e tanta dignità fino alla fine, per tutto questo io e la mia famiglia vi ringraziamo dal più profondo del cuore. Libretto ringraziamenti.indd 4 2/7/2011 12:01:29 PM Sono ormai quasi due mesi che assisto quotidianamente una persona cara, quasi giunta al capolinea del suo viaggio terreno, anche se a noi uomini non è dato di sapere né il giorno né l’ora. Ho avuto tanto tempo per riflettere sulla eccezionalità umana e professionale di coloro che qui operano, di coloro che accompagnano i loro simili verso la meta cui tutti siamo destinati con una dedizione non rara, bensì unica. Perciò, in questo angolo di pace spesso allietato dal riso gioioso e ignaro di qualche bimbo, chi è ammalato non perde la propria dignità perché anche qualora perda la proprio autonomia, è accudito con amorevole naturalezza, non soffre dolori indicibili nel corpo e dunque non subisce la devastazione dell’aspetto fisico, grazie alla competenza specialistica di chi vi opera e di conseguenza anche la sua sofferenza morale è alleviata. Dopo questa mia esperienza di dolore, non sarei sincera se non affermassi di poter definire la morte in termini più famigliari, ma neppure se la qualificassi come il nemico che spesso sconfigge la dignità dell’uomo. In questo senso, dall’Hospice la morte esce sconfitta. Libretto ringraziamenti.indd 5 2/7/2011 12:01:29 PM Sapevo che prima o poi avrei dovuto affrontare il passaggio che porta le persone più care lontano dagli occhi… non sapevo però che queste persone se ne sarebbero andate quasi insieme… nell’arco di un anno. E’ una dura esperienza di vita, almeno per come sono io; certo ci sono casi molto più tristi, ma io sto soffrendo molto e forse sono diventata “egoista” e per questo mi vergogno un po’, non fa parte di me. Adesso però penso alla mia mamma, al mio papà e a mio marito qui steso in attesa di una vita nell’aldilà, Lui crede molto più di me… Io invece credo a quello che vedo e in quello che sento dentro e in questa famiglia che mi ha accolta con il mio carico di dolore, senza dire ”eccone un’altra, che palle!”. La mia mamma purtroppo, per mia disinformazione, non ha avuto l’opportunità di vedere la mia “nuova famiglia”, ma il mio papà sì, e per questo se ne è andato sereno. Adesso con mio marito dopo due mesi, eccomi di nuovo qui, per far conoscere anche a lui questi amici, che anche se lui non ci sarà più, non mi lasceranno sola, perché questo era il suo tormento. Quanta tristezza, quanto dolore questa struttura prende su se… ti spoglia di tutto quello che ti fa male e ti riveste a nuovo per farti vivere o morire sereno. Grazie! Libretto ringraziamenti.indd 6 2/7/2011 12:01:29 PM C’e un tempo nella vita che non vorremmo arrivasse mai. È il momento in cui ti dicono che un “tuo caro” presto lascerà il mondo terreno. In quell’istante vorresti che la terra inghiottisse te e lui in un secondo, così tutto finirebbe; ma non è così e tu ogni giorno ti ritrovi a combattere con il dolore e con la sofferenza di chi presto ti lascerà. Poi arriva l’istante cruciale, il tuo caro ti lascia e comincia un nuovo dolore e ti ritrovi a pensare agli ultimi giorni, agli ultimi mesi, agli ultimi anni, alla tua vita. Ti accorgi allora di tutti quelli che sono stati vicini, che hanno aiutato te e il tuo caro; di quegli “angeli” che negli ultimi tempi, a tutte le ore erano presenti, pronti a darti un sorso d’acqua, una medicina, una “strigliatina”,una pacca sulle spalle, ad offrirti un sorriso, una parola buona. Quegli “angeli” che hanno accompagnato il tuo caro fino al confine tra il terreno e l’eterno, quegli “angeli” che sono corsi da te subito dopo, quegli “angeli” che ti hanno aiutato a capire che la vita vale la pena di essere vissuta. A tutte queste persone, dico grazie per me… e per mio marito. Siete veramente bravi, fate in modo di continuare in questa opera. Libretto ringraziamenti.indd 7 2/7/2011 12:01:29 PM Solo ieri abbiamo dato l’ultimo saluto a nostro fratello. Già ieri abbiamo pensato a come ringraziare voi, voi infermieri, voi medici, voi psicologi, voi volontari che lo avete accolto, che ci avete accolto, per quasi tre mesi. Tre lunghi mesi fatti di calore, presenza, parole, sostegno, aiuto, dolore e speranza, tristezza e caldi sorrisi.Vi ringraziamo per aver ridato serenità a nostro fratello, una serenità che era stata invasa da angoscia, insonnia, paura, dolore. Nostro fratello in questo ambiente, all’Hospice, fatto di persone più che di personale sanitario, ha ritrovato la sua dignità di uomo, non di uomo malato, ma di uomo. Era davvero felice di aver incontrato voi, “belle signore”, come amava chiamarvi, scherzando e condividendo la sua vita sia quotidiana, sia passata. Ma desideriamo ringraziarvi per aver restituito anche a noi spazi di vita e di sollievo, spazi che noi stessi, come lui, avevamo perso nella fatica angosciosa dell’assistenza e della perdita imminente. Certo, questa lettera è piena di sentimenti, di emozioni per noi molto forti, ma sappiamo di poterli condividere. Sono emozioni che vi riferiamo a nome nostro e anche a nome di nostro fratello. Libretto ringraziamenti.indd 8 2/7/2011 12:01:29 PM Quando si perde una persona cara si tende a ringraziare tutti coloro che si sono presi cura di lei, magari si fa con leggerezza dando per scontata la cosa. Per me non é così. Questo grazie lo rivolgo a tutti coloro che con professionalità o con volontariato ci sono stati vicino, con umiltà e sensibilità aiutandoci nonostante la malattia si presentasse nel suo lato peggiore. Da quando la mia mamma é venuta all’Hospice ho sempre pensato che non si trovasse in una struttura per malati ma in una specie di “pre-paradiso”, proprio per la serenità che ha accompagnato la sua permanenza, grazie a tutti coloro che prendendosi cura di lei le hanno restituito quella dignità di persona sino all’ultimo istante. Questa serenità mi accompagna anche adesso nei momenti vuoti e di dolore, allora penso agli ultimi momenti che ho passato vicino a lei, sì dolorosi, ma anche pieni di dolcezza e di serenità. Per tutto questo grazie a tutti voi. Libretto ringraziamenti.indd 9 2/7/2011 12:01:29 PM Devo dire che quando ci era stato proposto il trasferimento all’hospice ero scettico, e pensavo che la mia mamma fosse portata in un centro a morire perché tanto non c’era più nulla da fare. Ho dovuto subito ricredermi appena abbiamo varcato la soglia dell’Orsa Maggiore, in quanto siamo stati accolti con tanto affetto che sembrava di essere tornati finalmente a casa dopo quasi venti giorni di ospedale. Da quel momento siamo stati coccolati ed amati da persone che, fino a qualche minuto prima, non sapevano niente della nostra avventura. Mamma è stata accolta come se fosse stata la loro mamma. È stata sistemata nella sua camera, risvegliata e, dopo parecchi giorni, grazie all’immensa pazienza del personale, é riuscita ad alimentarsi. È ritornata a riconoscerci e a fare qualche piccolo discorsetto e pensate che gioia ha provocato in noi, avere un rapporto con una persona così tanto amata. Finalmente la parola morte che prima ci veniva di continuo ripetuta, all’Orsa Maggiore non l’abbiamo più sentita ma ci é stato insegnato a ragionare a piccoli obbiettivi. In questi giorni all’Hospice abbiamo trovato tante persone che ci sono state vicine e ci hanno preparato in maniera serena a quel momento inevitabile Libretto ringraziamenti.indd 10 2/7/2011 12:01:29 PM che purtroppo é arrivato portandoci via una persona carissima. Una parola di conforto, un sorriso, un abbraccio, una carezza ci faceva stare subito meglio e ci dava la forza di poter continuare. Vi porteremo sempre nei nostri cuori e ci mancate tanto. Ogni giorno, ricordando la mamma, vi penseremo per tutto quello che avete fatto. Il ricordo degli ultimi giorni di vita di nostra figlia sarà per noi sempre legato alla vostra sorridente attenzione, alla vostra accoglienza rispettosa, al vostro interessamento sincero per una persona malata, ma ancora desiderosa di vivere e di agire. Ne avete rispettato l’intelligenza e la sensibilità e l’avete accompagnata con serenità, incontro alla sua morte. Per noi genitori, impotenti di fronte alla sua sofferenza morale e fisica, è stato motivo di profondo sollievo sapere che potevamo sempre contare sul vostro aiuto sollecito e sulla vostra presenza continua. Libretto ringraziamenti.indd 11 2/7/2011 12:01:29 PM Non ci siamo sentiti mai soli, né sovraccaricati di altre responsabilità. Abbiamo potuto semplicemente continuare ad essere i suoi genitori fino all’ultimo. Grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto per noi. Non lo dimenticheremo come cittadini e ci auguriamo che queste strutture siano sempre sostenute e che il loro personale sia come voi competente e umano. La zia e io siamo arrivate in hospice in un assolato due giugno. Dopo un mese di ospedale lei desiderava un posto tranquillo dove sperare di riprendere un po’ di salute e di vita normale. Aveva una gran voglia di vivere, progetti per il futuro, cose da dire, che la non piena consapevolezza della sua diagnosi lasciava intatti. Qui ci avete accolte dandoci molto più di quanto non solo potessimo chiedere, ma nemmeno sperare. È stata una permanenza breve ma di straordinaria intensità. La zia amava sfogliare gli album di foto e scritti che trovavamo in corridoio, Libretto ringraziamenti.indd 12 2/7/2011 12:01:29 PM diceva che quelle erano vere pagine di storia che tutti, soprattutto i giovani, avrebbero dovuto leggere e su cui avrebbero dovuto meditare per capire qualcosa in più del significato della vita. Su quei racconti di amore e dolore ci siamo potute parlare, anche noi, dicendoci ciò che fino ad allora avevamo taciuto. Poi quel periodo di quiete si è interrotto bruscamente e il decimo giorno dal nostro arrivo la zia se ne andata. Avete saputo rendere vivibile il dolore, ci avete permesso di sentire fino all’ultimo la straordinaria forza della vita e avete dato tutta la sua sacralità al momento della morte. Mi avete insegnato a parlarle anche quando lei non era più consapevole, mi avete accompagnata nell’augurarle buon viaggio, non mi sono mai sentita né sola né impaurita. Grazie a tutti voi che lavorate con tanta professionalità, passione e umanità in questa meravigliosa struttura. Grazie a quelle signore volontarie che sono state così amorevolmente vicine alla zia e a me nell’ultimo giorno. Di loro ignoro il nome, ma ricorderò sempre l’empatia che i loro occhi e i loro gesti mi hanno donato, al di là di ogni parola. Grazie a tutti di tutto. Libretto ringraziamenti.indd 13 2/7/2011 12:01:29 PM Dimissioni dall’hospice Cioè avere invertito un viaggio iniziato per andare incontro a una morte serena ed essersi ritrovati a percorrere lo stesso viaggio senonché incontro ad una nuova vita. Ho vaghi ricordi di un martedì quando un’ambulanza mi trasportava a ritrovare la strada per la vita, anche se le probabilità erano alquanto esigue, però qualcuno ci credeva e l’ambulanza mi lasciò tra lo sgomento e la voglia di farcela. Forse devo chiedere scusa se mi sono reso antipatico ed è successo nei momenti in cui voi riuscivate nel vostro lavoro e io, invece di restare tranquillo e umile, mi sono completamente dimenticato che non c’ero solo io, che ero in una comunità e vi chiedo perdono per questo non è da me davvero. Ora vado a casa e questo giorno vorrei dedicarlo al primo giorno del primo anno di questa nuova vita anche perché siete stati i primi a crederci, i primi a portare pazienza e sopportare, e poi diciamo i primi e prime a dire ed essere sicuri che sono in grado di farlo Libretto ringraziamenti.indd 14 2/7/2011 12:01:29 PM e riuscirci senza ingannare nessuno, mi avete insegnato moltissimo e anche per questo il nostro rapporto non potrà terminare con le dimissioni del paziente. Ora chiudo con un forte abbraccio a tutti i medici, tutte le infermiere che tanto si sono prodigati giorno e notte Per questo completo recupero, scusatemi se senza volerlo vi ho trattato un po’ male, un bacione a tutti e senza distinzioni. Arrivederci a presto e chissà possa venire senza sedia a rotelle dicendovi grazie. Con però molto affetto. GRAZIE HOSPICE pensieri ed emozioni t a le righe Libretto ringraziamenti.indd 15 2/7/2011 12:01:29 PM GRAZIE HOSPICE pensieri ed emozioni t a le righe Se vuoi sostenere l’Hospice L’Orsa Maggiore, puoi effettuare un versamento su uno dei seguenti conti correnti: • C/C Postale n°.97320949 • Biverbanca - IBAN IT59L0609022300000000407400 LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Sezione Provinciale di Biella - Onlus Via Belletti Bona 20 - Biella - T. 015-8352111 www.liltbiella.it - [email protected] Libretto ringraziamenti.indd 16 2/7/2011 12:01:30 PM