libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 1 ARCIDIOCESI DI MILANO Servizio per la Famiglia «Io sono la Madre del bell’amore» sir 24,18 «Il bell’amore non è un’idea astratta, ma la persona di Gesù, bellezza visibile del Dio invisibile» (card. Angelo Scola) L’Arcivescovo incontra i giovani che si preparano alla celebrazione del MATRIMONIO SABATO 14 MARZO 2015 alle ore 14.45 BASILICA DI S. AMBROGIO MILANO «Io sono la Madre del bell’amore» libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 2 Canto di accoglienza “BELLAMORE” (F. De Gregori) Bellamore Bellamore non mi lasciare, Bellamore Bellamore non mi dimenticare. Rosa di Primavera, isola in mezzo al mare, Lampada nella sera, Stella Polare. Bellamore Bellamore, fatti guardare, Nella luna e nel sole fatti guardare. Briciola sulla neve, lucciola nel bicchiere, Bellamore Bellamore, fatti vedere. E vieniti a sedere, vieniti a riposare, Su questa poltroncina a forma di fiore. Questa notte che viene non darà dolore, Questa notte passerà, senza farti del male. Questa notte passerà, o la faremo passare. Bellamore, Bellamore, non te ne andare. Tu che conosci le lacrime e le sai consolare. Bellamore Bellamore non mi lasciare, Tu che non credi ai miracoli ma li sai fare. Bellamore Bellamore fatti cantare, Nella pioggia e nel vento, fatti cantare. Paradiso e veleno, zucchero e sale, Bellamore Bellamore, fatti consumare. E vieniti a coprire, vieniti a riscaldare, Su questa poltroncina a forma di fiore. Questo tempo che viene non darà dolore, Questo tempo passerà, senza farci del male. Questo tempo passerà o lo faremo passare. Canto d’inizio IL CANTO DELL’AMORE Se dovrai attraversare il deserto non temere io sarò con te se dovrai camminare nel fuoco la sua fiamma non ti brucerà seguirai la mia luce nella notte sentirai la mia forza nel cammino io sono il tuo Dio, il Signore. Sono io che ti ho fatto e plasmato ti ho chiamato per nome io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore perché tu sei prezioso ai miei occhi vali più del più grande dei tesori io sarò con te dovunque andrai. Non pensare alle cose di ieri cose nuove fioriscono già aprirò nel deserto sentieri darò acqua nell’aridità libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 3 perché tu sei prezioso ai miei occhi vali più del più grande dei tesori io sarò con te dovunque andrai perché tu sei prezioso ai miei occhi vali più del più grande dei tesori io sarò con te dovunque andrai. Io ti sarò accanto sarò con te per tutto il tuo viaggio sarò con te io ti sarò accanto sarò con te per tutto il tuo viaggio sarò con te. Arc. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo T. Amen Arc. La pace sia con voi T. E con il tuo Spirito Saluto dei responsabili diocesani Introduzione dell’Arcivescovo Arc. Preghiamo Padre, che con la tua onnipotenza hai creato dal nulla tutte le cose, e nell’ordine primordiale dell’universo hai formato l’uomo e la donna a tua immagine e somiglianza, donandoli l’uno all’altra come compagni indivisibili di vita, infondi il dono del tuo Santo Spirito su questi nostri fratelli e sorelle, perché sappiano accogliere con gioia il dono della loro vocazione all’amore sponsale e la grazia efficace del Sacramento del Matrimonio; così da essere nella Chiesa e nel mondo segni credibili dell’amore fedele e incondizionato del tuo Figlio Gesù, nostro Signore e nostro Dio, che con vive con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. T. Amen PRIMO DIALOGO Dal Cantico dei Cantici (2,8-10-17) Sposa Una voce! L’amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. L’amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia dalle inferriate. Ora l’amato mio prende a dirmi: «Io sono la Madre del bell’amore» libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 4 Sposo «Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo. Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è incantevole». Sposa Il mio amato è mio e io sono sua; egli pascola fra i gigli. Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, ritorna, amato mio, simile a gazzella o a cerbiatto, sopra i monti degli aromi. Dialogo tra Stefania e Simone Breve silenzio di interiorizzazione Canto DOVE VITA È DAVVERO E quel tesoro sai cos’è è la tua vita nell’amore è la gioia di chi annuncia l’uomo che tornerà e allora sciogli i tuoi piedi e va tendi le mani e va dove vita è davvero. SECONDO DIALOGO Dal Cantico dei Cantici Sposo (4,1-8) Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe, libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 5 dietro il tuo velo. Le tue chiome sono come un gregge di capre, che scendono dal monte Gàlaad. I tuoi denti come un gregge di pecore tosate, che risalgono dal bagno; tutte hanno gemelli, nessuna di loro è senza figli. Come nastro di porpora le tue labbra, la tua bocca è piena di fascino; come spicchio di melagrana è la tua tempia dietro il tuo velo. Il tuo collo è come la torre di Davide, costruita a strati. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature di eroi. I tuoi seni sono come due cerbiatti, gemelli di una gazzella, che pascolano tra i gigli. Tutta bella sei tu, amata mia, e in te non vi è difetto. Vieni dal Libano, o sposa, vieni dal Libano, vieni! Sposa (5,10-16) L’amato mio è bianco e vermiglio, riconoscibile fra una miriade. Il suo capo è oro, oro puro, i suoi riccioli sono grappoli di palma, neri come il corvo. I suoi occhi sono come colombe su ruscelli d’acqua; i suoi denti si bagnano nel latte, si posano sui bordi. Le sue guance sono come aiuole di balsamo dove crescono piante aromatiche, le sue labbra sono gigli che stillano fluida mirra. Le sue mani sono anelli d’oro, incastonati di gemme di Tarsis. Il suo aspetto è quello del Libano, magnifico come i cedri. Dolcezza è il suo palato; egli è tutto delizie! Questo è l’amato mio, questo l’amico mio, o figlie di Gerusalemme. Sposo (4,9-15) Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, mia sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana! Giardino chiuso tu sei, sorella mia, mia sposa, sorgente chiusa, fontana sigillata. I tuoi germogli sono un paradiso di melagrane, con i frutti più squisiti, «Io sono la Madre del bell’amore» libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 6 alberi di cipro e nardo, con ogni specie di alberi d’incenso, mirra e àloe, con tutti gli aromi migliori. Fontana che irrora i giardini, pozzo d’acque vive che sgorgano dal Libano. Sposa (4,6; 6,2-3) Àlzati, vento del settentrione, vieni, vieni vento del meridione, soffia nel mio giardino, si effondano i suoi aromi. Venga l’amato mio nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti. L’amato mio è sceso nel suo giardino fra le aiuole di balsamo, a pascolare nei giardini e a cogliere gigli. Io sono del mio amato e il mio amato è mio; egli pascola tra i gigli. Dialogo tra Chiara e Luca Breve silenzio di interiorizzazione Canto UBI CARITAS Ubi caritas Et amor Ubi caritas Deus ibi est Riflessione dell’Arcivescovo “Dialoghi di coppia” breve silenzio in cui i fidanzati si scambiano un messaggio scritto. Canto di meditazione HO VISTO IL SIGNORE La luce dell’alba che sorge sulla città guida i miei passi svelti a cercare il Messia Gesù. Il vento di notte che scioglie l’oscurità spinge il mio sguardo spento oltre il muro tra lui e me. L’inverno è già finito libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 7 la pioggia non cade più il tempo del canto è tornato proprio qui. Mostrami il tuo volto Signore, fammi sentire la tua voce, dove sei? Poi all’improvviso io ti trovo: tu mi chiami, mi volto io ti riconosco, ci credo, sei tu. Io ti ho visto Gesù, sei risorto per noi. La tua vita è in me, io in te ed è la gioia. Il vaso dei profumi che ho nelle mie mani riempie il vuoto triste della morte tua in me. Vicino alla tua croce t’incontro con stupore e sento la tua parola, sorgente di eternità. Il cuore mi hai rapito, sul braccio sei sigillo, più forte della morte è l’amore tuo in me. Mostrami il tuo volto Signore... Il cuore d’ogni uomo attende felicità, vado dai miei fratelli ed annuncio la verità. Domani la tua terra sarà nell’unità, vado dai miei fratelli, futura comunità. Entra nel mio giardino ti porterò con me, nel cielo del mondo la tua luce brillerà. DIALOGO CONCLUSIVO Donne (Ct 3,1-4) Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amore dell’anima mia; l’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amore dell’anima mia. «Io sono la Madre del bell’amore» libretto fidanzati_libretto fidanzati.qxd 17/02/2015 17:11 Pagina 8 L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: «Avete visto l’amore dell’anima mia?». Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore dell’anima mia. Lo strinsi forte e non lo lascerò, finché non l’abbia condotto nella casa di mia madre, nella stanza di colei che mi ha concepito. Uomini (Ct 8,6-7) Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come il regno dei morti è la passione: le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma divina! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che disprezzo. Padre Nostro Benedizione Canto I CIELI NARRANO I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera sua. Alleluia, alleluia. alleluia, alleluia. Il giorno al giorno ne affida il messaggio, la notte alla notte ne trasmette notizia, non è linguaggio, non sono parole, di cui non si oda il suono. Là pose una tenda per il sole che sorge è come uno sposo dalla stanza nuziale, esulta come un prode che corre con gioia la sua strada. Lui sorge dall’ultimo estremo del cielo e la sua corsa l’altro estremo raggiunge. Nessuna delle creature potrà mai sottrarsi al suo calore. La legge di Dio rinfranca l’anima mia la testimonianza del Signore è verace. Gioisce il cuore ai suoi giusti precetti che danno la luce agli occhi.