^
RIVISTA
Teatrale Italiana
LIRICA
(D- ARTE
»-»n
c"
IV.
ITALIA,
E
DRAMMATICA)
Volvi»»'^**
VII
1904.
1
I
ri
DEL
INDICE
Camillo
Antona-Traversi
«8orciére»di
La
—
VOLUME
SETTIMO
Vittoriano
Sardon
nei
riguardi del
,
stile
nuovo
i"
drammatica.
dell' Arte
»
pag,
.
Washington
BoRG
Rose
«
—
rosse
afcto).
(il primo
»
.
8
10
37-51
»
.
,
»
»
»
»
»
»
BusTico
«Il
—
Guido
Il
—
Berlioz
Tra
—
»
(il secondo
»
(il terao
.
(la 1*
di
patriottico
teatro
atto)
•
acerbo»
primo)
dell'atto
scena
Milano
il culto
e
79-89
h
atto)
Wagner
e
frutto
atto)
(ilquarto
»
»
—
Roberto
»
»
—
»
Bracco
»
—
119-125
»
158-168
3-7
»
144-152
...»
Vittorio
per
.
»
fieri
Al15-22
»
Corte
Della
Andrea
»
»
Di
Martino
La
—
»
»
»
»
»
»
Sonzogno)
concorso
d' Arte
sogno
un
....
1
tragedia contemporanea
figliadi
La
«
—
il
(dopo
d'
Tramonto,
—
»
»
operetta
Cenerentola
—
Gaspare
doli'
Elogio
—
Jorio
di
tragedia pastorale
»
Il
donna»
»
»
La
—
Tilde
a
danni
Riccardo
A
—
Lalia-Paternostro
a.
»
»
»
»
Lopez
G.
Il
Salvatore—
Ettore
Ettore
Maria
Poggio
Una
—
Oreste
Strinati
Il
di
»
altrove
dalla
zione
coali-
francesi.
dì
.
»
177-184
»
115-118
.
Hauptmann
moderno
»
»
»
»
orcbestrale
Butterfly
»
»
di
Giacomo
Puccini
A.
—
....
mancata
italiana
del
»
Sonzogno
drammatico
Alfieri
(polemica).
Cajus
Grande
Luigi
il pane
Oriani
«Rose
—
di
»
al
E.
Bermani
Nìccolini
«
di
rosse»
Siberia
«
VV.
Umberto
di
»
«Oblio
—
«In
—
di
»
R.
»
Borg
e
di
Gli
«
ultimi
barbari
Salvatore
di
»
173
185-196
»
137-143
59-63
92-95
»
di
Firenze
all' «Alfieri»
.
alla
«
Scala
di
»
»
66-68
»
69-70
«
—
di
L'Abisso
alla
Pergola»
«
commedia
di
Lecouvreur
»
Alfredo
di
Milano
Firenze
»
al
«
Co-
«
San
»
al
Napoli
»
di Alfredo
»
Cilea
di Francesco
Oriani
all'
«
Alfieri
»
di Torino
.
Ettore
«La
—
«
Luigi-Alberto
città
morta»
Politeama»
—
«
tragetlia
di
Mirandolina
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»
di
Gabriele
d'
Annunzio
»
opera
di A,
Loz/i
Torino
—
",
388245
al
«
25
201-203
Ca»
pag.
25-27
»
»
giocosa
203-204
al
Napoli
Bibliografia—
Peristilio
di
23-24
70-71
...»
Testoni
Roma
Adriana
«
—
Carlo»
Carlo
del
96-99
di
»
Firenze
Giordano
Rroggi
automobile»
stanzi
Mormone
Voci
90-91
126-134
»
»
Vittorio
100-101
169-
»
Bandin
George
4
.
Dottor
Villanis
1
56-58
52-55
»
.
Strinati
174
»
ed
commedia
Intornoallapersonalitàdi
Per
«
—
»
Pavesio
105-114
Palcoscenico.
Giulio
EsTE
73-78
»
ì
concerto
concoi*so
A.
D'
»
.
.
Giapponese
promessa
—
».
domani
rimedia
Bilancio
—
Angelo
Il
teatro
teatro
fonte
—
Ettore
Zuccarellt
Caprin
Una
33-36
»
greco
Un
—
11-14
»
lettori
Madama
«
—
197-200
»
Una
«
acerbo
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dell' ultima
teatro
si
Agenore—
MoscHiNO
Ortis
Il
Come
—
Mormone
Natoli
Il
—
Sabatino
Magno
Ai
—
«Il
»
Crescenzo
Francia
dei
(da Clelia
Bracco
de
in
derivanti
proposito
—
R.
Riccbetti
finanziaria
Forster
di
»
di Raffaele
morte
I
—
acerbo
fnitto
153-157
Gabriele
d' Annunzio
«
—
»
64-66
28,72,102,135,175
.30,103,
KJO
Settori,
yìi
Con
la
nuovo
Teatrale
Rivista
della
del
fascicolo
primo
questo
Italiana
;
fondatore
predecessore
mio
al
e
di
e
cuore
al
accetto
italiano
pubblico
di
saluto
un
organismo
questo
fraterno
saluto
e
mando
mentre
zione
dire-
assumo
1904»
anno
ai
di
colleghi
un
bene
così
zione
reda-
^
impegno
la
tutta
buona
mia
il
volontà
zelo
mio
perchè
il
e
,
finora
terreno
perduri
conquistato
simpatie
sempre
e
vengano
nuove
,
quesf
la
opera^
a
di
neir
quale
quanti
lavorano
per
amore
teatro^
la
ragione
di
ogni
di
appoggio
neW
trova
il
scrittori
autorevoli
e
decoro
fortuna
la
e
vitalità,
sua
JT.
Paternostro
Xalìa
"
del
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Tra
BEBLIOZ
ceiiteiiftrio
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la
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7
forza
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o
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Beri
1
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pur
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di
come
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e
farebbe
l'indagine
bastano
alla
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Il
ed
precoce
dell'
fu.
.
i
genio
tem|K)raneo
a
opera
del
70
e
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i
affini
Ma
f
a
R
del
passato
e
Riccardo
lo
più
in
della
che
si
Wagner
e
di
germanico,
diffusa
.
di
tt
o
re
Berlioz
che.
noatra,
una
per
gamma
dell'
arte
delle
date
storiche,
arte
come
in
sociologia
storia
né
le
nozioni
impressi
Berlioz
fu,
anzi, nell'inìzio
alcuni
1
prò
complesao
trovano
di
riformatore
taumaturgo
.
o
aspetto
che
o
formano
successione
precedette
sostanza
terre
lai
ler
no
siniultaiiea
loro
questo
coordinazione
tti
dell'epoca
tra
(Ili è
verità.
t
d
e
seminagione
semplice
demolitore
impulsiva,
generale
ler
o
alla
metodi.
dalla
di
n
Ì fiori,
la
segni
ard
sg
sempre
esatta
quello
in
le
tte
germogli,
graduale
oggi,
t
no
attribuire
Ì
vnrii,
co
ca
difatti
Wagner
"|Uiinto
non
d
a
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di
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R
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V entusia-
Francia
e
d
feri
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cento
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e
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innovatore
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della
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odo
per
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della
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Berlioz
grande
I arte
'
eng
di
il
'
WAGNER
o
anni
;
è
nell' attualità.
vero,
.
nondimeno
piii
con-
dell'attività
apparentemente
più larga
nologiche
cro-
sicuramente
fluenza
l'in-
tissima
len-
RIVISTA
di
progressiva
valanga
una
E
nella
se
Wagner
vie
per
scienza
di
che
storia
disdegno
del
mondo
del
dio
dice
ci
naturale
all'
che
cosa
si
non
furono
i
del
apparizione
al
al
è
questa
si ha
come
di
scienza
arrivata
da
ribellione,
di
alla
noi
a
confondere
col
la diffidenza,
gesti
Wagner
formale
di
Berlioz
dall'
all'
e
il
sua
diniego
di
nuovo
timento
sbigotmentre
lenza
vio-
la
assoluto,
di
resistente
che
e
il
assimilazione,
il potere
arte
lità
l'osti-
o
sorpresa
e
quella
a
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un
il
pubblico
del
come
della
Wagner
violenza,
dissimile
primi
dio
comprensione
cospetto
troppo
la
impossibilità di comprendere
cospetto
alla
opponeva
era
che
la
dall'
verbo, rappresentavano
che
che
V incredulità,
determinata
preludiante
e
insieme
è
la manifestazione
Ma
rappresentavano
Il
disprezzo
il
artistico
Berlioz.
ritrovano
gettò
ribelle.
influenza.
che
perfino
e
si
Berlioz, gli
francese
emulo
incredula
oggi
chiama:
si
V
folla
scolastiche.
prettamente
fenomeno
La
di
ITALIANA
che
opera
della
teste
tecnica
la
e
dell'
quella
sulle
TEATRALE
qualche
inesorabile
gli
rava
sbar-
il cammino.
Gli
che
è
quando
fluiva
Francia
la
ritmica
ingenua
che
pittorica
della
dei
parigini
(vimarosa,
di
Anfossi.
Si
Simon
che
Mayer
,
sinfonie
di
Haydn,
della
il maestro
che
alla
in
casa
adolescenza
sua
chiamò
dispregiativamente
V attesa
del sole rossiniano
"
sino
—
tra
lui
Parigi
e
che
il
passato
Il
il precursore
alla
sua
di
alle
transizione
—
al- cuore
preparare
e
ed
il campo
al cervello
dei
suoi
biente
am-
accanite.
culla
e
torno
inche
ch'egli poi
crepuscolare nel-
avvisaglie della
prime
dimento
go-
sori,
precur-
i fantasmi
quell'epoca
le
era
questo
battaglie più
intorno
dal
e
dei
In
sconosciuto.
da
culto
Cherubini
sereno
di
e
molto
preclaro, glorioso, intangibile, nulla
gli potesse
agli orecchi,
dal
i nervi
alle
E
„
chie
orec-
Paèr
Dilettavano
aleggiarono
periodo
Le
Paisiello, di
dal
musica
Parigi
destino,
propizii.
essere
musica
Crescen-
destinato
della
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Andreozzi, Nazzolini,
quasi
del
sibilità
sen-
concerti
,
era
di
programmi
semplicità.
era
una
nella
note
lodia
me-
dei
a
dissonanza
gli potevano
Nei
Beethoven
e
a
giottesca.
dalle
distoglievano
Prussia,
ricordava
e
all' italiana.
gentile
eh'
:
altresì
non
e
il bimbo
strana
una
minori
componevano
tenue
celebre
vagì
meno
dei
rispondeva
purezza
Zingarelli.
più. festeggiato;
già
Per
di
italiana, quella
verginale, quella
carezzate
eseguiva
,
animo
dolcissima
,
i nomi
che
agguagliava
ancora
Pergolesi
anche
figuravano
tini
erano
cadenzata
di
come
filiforme
eleganza
1' espressione
sobria
e
e
della
musicali
vene
melodia
semplice
e
le
per
,
più genuina
eminentemente
dalla
Berlioz
nacque
avvicinare
ascoltatori.
guerra
accadde
la
sua
Se
a
sica
mu-
riu-
BERLIOZ
TRA
sciva
destar
a
del
diletto,e
italiano
alla
di
tutte
pieno
teggiante
in brevi
nascoste
o
Sulle
dalla
bocca
d'un
cavallo
senza
ed
al
di
orgoglioso
emancipava
suo,
varietà
fatto
di
cui
limiti
senza
di
di
quei
Schumann
tempi
anche
ne
valutava
che
1' accettare
i mezzi
analizzando
e,
Berlioz
la
la
Berlioz
nulla
rintronazione
elementi
Era
o
i
sinceri,
atta
a
si
serpeggiare
avuto
traverso
ristretta
P opera
tronco
sia
schiera
di
il
invece
d' iniziati
Lo
neldigi,
pro-
bene
che
lo
il rumore,
di
servirsi
di
Wagner,
Berlioz
i suoi
con
della
continuità,
tempo
comunicando
e,
quasi
ad
Ed
comune.
sviluppata
e
di
contatto
anche
successive
del
si
corrente
con
a
o
nel
la corrente
generazioni
radici
che
d' allora
sviluppasse
nelle
una
impossibile
competenti
alle
questa
sonorità,
ragione
avesse
avanzati.
fosse
se
la
scienza
tanti
eterogenei.
dunqvie
con
se
e
,
della
di novelli
avidità
uno
stile
uno
titubante
era
al
esteriori
norme
più
domandava
ottenere
musica
esuberante,
con
cemente
sempli-
in lui
subito
le
possanza,
pensò,
o
la
dall' orbita
ricorreva
per
metodi
o
ed
esso,
poranei,
contem-
non
follia,
gl'ingegni
la
FantastiqìiefSÌ
disdegnasse
non
scroscio
cui
a
alla
generò
uscivano
,
ad
Beethoven,
di
nell' essenza,
cose,
passato
l'avvenire.
e
maniere
per
dal
suoi
con
inquieto
che
medesima,
filo lo univa
nei
d'un
guisa
a
cosi
si scorgevano
non
temperamento
suo
ricerche
strumentale
stile
uno
del
delle
lanciata
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corsa
Weber
innestare,
all' anima
e
dalla
sino
derivarne
di
concetto
di
indole
per
primi passi, di
Il
frenesia
trovare,
Spontini,
di fuoco
che
quella
a
di' comunicazione
di
e
mammole
di
steli
distaccava
poteva
non
late
immaco-
rocce
torrenti
anello, nessun
gancio
violento, troppo
minacciosamente
con
Si
fumanti.
quindi,
gigan-
tra
gli
inebriato
correva,
le nari
e
umano
nella
stesso
si
correva,
Gluck
criterii.
tutto
fra
o
sparpagliata
indipendente
e
ai suoi
sentimento
prato
orchestra
troppo
fluenti
del
lineare
cale
musi-
egli scaraventava
ricade
valido
Ammiratore
stile
di
paurose,
Egli
trovava
non
nemmeno
dolci
e
guardarlo. Nessuno
nessun
ma
acque
non
vento
neppur
egli
fresche
vulcano
selvatico, e
criniera
brusco,
p.er
linguaggio
dall'
offerte
rapido, troppo
infernale.
pioggia
una
foniche
spruzzaglia incandescente, pari
spaventosa
una
la
selve
del
sazione
sen-
raramente,
leggiadria
quasi apoplettica
fiorellini
tra
che
dalla
dalla
lungi
ben
era
ammirazione
passaggio
le emanazioni
poi, più giù,
e
Il
concezione
troppo
era
scombussolante.
meraviglia
diventava
non
affinità individuale.
qualche
canto
meraviglia, questa
5
WAGNER
E
poi
dal
imposta,
senza
ammiratori
nascosta
facile
o
il fluido
che
nario
origi-
dal
come
dapprima
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dubbio,
palese,
dolo
loro, insinuan-
intendere
contatto
schiera
una
pochi
insaputa
è
li;Vf olla
con
hanno
fanatismo
G
VISTA
m
di
pochi,
in
distaccata,
al
mai
nea
incompresa,
spesso
da
origine,
di
non
rado
di
qualcosa
vilipesa, ma
del
non
preesistente, epperò
delle
implacabile
tumulto
ITALIANA
TEATllALE
forze
estra.
non
mano
trasfor-
fatalmente
che
tutto
1' arte.
del
Forte
st'
il
volo, guardando
sentiva
e
Rossini
Gluck
e
levandosi
che
azzurre
il
grandi
cielo.
Salì
„.
alto.
lontano
disdegnò
Non
suo.
e
V accento
quella
amò
soave,
E
bene.
Era
voce.
in
parola
la
sola,
e
nulla
guaggio
lin-
un
n'ebbe
come
Vincenzo
di
voce
trove
al-
cercò
debbo
non
si
linee
le
libera
fu
divina
ascoltarla
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fiera
aquila
io,
una
di
gli spiriti del
Quando
che
sono
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malìa
la
seguire
,
non
Inteso
ci
non
lontano
udì,
Ma
nessuno
qui
in
più
L'
sistente
per-
magnetico.
parvero
tracciate.
sempre
"
superbamente:
e
,
voce
Beethoven,
di
furono
indugio
que-
spiccare
la
irresistibile,
Rossini
spazio
di
aria
l'incantesimo
nell'
avevano
delP
palpiti
Beethoven,
nello
orizzonti,
pronte, prima
profumo
un
nuovi
a
e
Mozart,
fremevano
dritte
quei
suo
come
ali
sue
di
nei
,
Mozart,
,
librarono
disse
già
giungere
;
sentiva
sole,
il fascino
Gluck,
spirito. Le
suo
con
il
anelante
le ali aperte
,
di
a
musica
della
aquila
dominatore,
istinto
suo
Bellini.
Sicché
l' innovazione
emancipazione
una
del
passato
che
straripa
bianchezza
dei
Prima
dell'
di
tedesca
un
di
dovuto
s' intende
del
un
e
freno
Wagner
1' ambizione
ne
esercitata
egli
poteva
;
considera
volle
i seminatori
in
la tradizione
riano
wagneinclita
una
della
ma
la
avere
teatro
reintegrare,
similata
as-
aveva
non
farne
del
della
e
influenza
di
e
onde
essere
successione
intendersi
si
senza
della
superficialitàdi
non
eterna
giorno
all' influenza
dovrebbe
frutteti;
sulla
altro
non
sua
plastica,
frequente
di
teatro
di
come
informatrice
l' idea
meglio,
o,
—
1' arte
il fiume
era
,
trasformarsi
di
e
era
santuarii
i floridi
e
che
dell'
razionale
rinverdire
e
una
a
dell'influenza
aveva
di
stata
fatto
contemporanei
che
note
un
a
questo
quindi
dei
sorti, non
maturo
giorno
un
causa
ai
nazionale
fosse
errore
parla
e
;
Parrebbe
parole
—
il grano
trasformare
riavvicinarsi
l'idea
poeSÙr
di
altrui
avvenire.
—
la
allora
non
,
1' abbattimento
era
templi
d'
In
notte.
risiede
di
dei
1' alba
dalla
1' arte
facoltà
non
violenza
una
era
ghiacci polari, succedeva
concatenazione
Wagner.
non
allaga travolgendo
e
preceduta
stata
da
selvaggia,
semplicemente
era
ma
Wagner
distruzione
la
e
di
leggenda
il pensare
ciò
raziocinio.
tutto,
Anzi-
che
—
quando
il concetto
recarlo
in
è
si
ch'egli
dono
alla
.
patria
come
una
poetizzata.
ha
,
istituzione
Tuttavia
attirata
la
complessivamente
solennità
1' attenzione
del
del
suo
mondo,
grandiosa
teatro
ha
ha
di nazionalità
eccitate
costretto
le
tasie
fan-
i curiosi
e
TUA
i
ad
profani
DERLIOZ
la
ammettere
WAGNER
E
di
singolarità
quell'
imponenza
ha
somma
in-
,
Le
La
Berlioz
è
di
Donizetti,
Dannazione
della
perchè
E
mediante
ha
la
lasciando
civili
Riccardo
diffusione,
allargata
di
cadere
sul
I
dovunque,
suoi
capila-
per
eccezione,
compiuta
la
percorrere.
ha
territorio
vasto
di
rivoluzionario
Faust,
Wagner
anima
sua
da
Meyerbeer,
autore
eseguiti
sono
strade
le
tempo
a
la
questo.
,
trovarono
non
V
di
anni
tanti
dopo
tutto
Bellini,
per
,
,
fare
potuto
insormontabile
e
adesso
anche
vori
di
Cellini
Benvenuto
hanno
non
baluardo
il
stata
diffusione.
alla
Rossini,
di
musica
Verdi
del
di
opere
strade
le
spianate
da
come
di
le
tutte
un
manto
del
suo
quista,
con-
zioni
na-
riale,
impe-
,
le
del
gemme
e
delle
sue
è
stato
il
grige
idealità
dito
alla
della
0
corrotta,
che
diffonditore
sua
;
luce
sua
musica
la
luce
della
più
pensiero
il
musicista
è,
e
è
doveva
dei
ostentazioni
di
ricchezza
sua
di
musicista.
il
stato
Il
riformatore.
poeta
Il
sultato
ri-
—
influenza
prolisse
e
forse
,
della
Le
consapevole
genio
espandersi.
moderna
è
sparsa,
E
suoi
metodi
o
hanno
non
difatti, oramai,
evidente
musicale.
puramente
essere,
su
tutta
dissimulata,
imp,ela
integra
wagneriana.
Roberto
tura
fiori-
Bracco
Sorciérc
"
La
di Vittoriano
Sardou..
„
Kl
RKUAIH
Da
lUOVO
'
STILC
DELL' ARTE
DRUUTICA
..
^ HCOLTAHDO
"
la
Sorcitre
al
Sardou,
Vittoriano
di
teatro
"
„
^
di
Sarah
Bemh"rdt
|ir'it«aderHi
airclainazi'ine
"
la
Mai:"-tro
io
il
verso
domandavo
lu
mia
ilhiHione
mia
ottica
K.
a
mano
a
Hini'wrera
in
t'irnlia,
e
la
iH-clii,mi
parvfi
Aiigii.T,
di
la
di
le ombre
miena
;
e,
dicevano
jilausi)
:
che
a
se
tanti
ijnegti
e
,
non
"
i:reatnre
cli«f
r
atto
„
boi^cata
una
E
coda
là
di
m'
finito
era
spettatori
a
:
voce
(juasi pauroso
—
uscire
respirare,
a
aspettava
nuovo
rondine
uscivano
quei
corridoi
nei
Visione
inebetito,
e
tutte
in
,
spettacolo
quelle
dame
Tutti
strano.
scollate
quegli
adorne
di
volli
—
nell'atrio,
gridi
sincera
:
—
! adorabile
(Questa volta,
!
mi
maraviglioso
risvegliai
per
!
—
davvero
!
?"
abiti
gemme
,
d' ammirazione
bello
bellissimo
,
superilo
vore
fer-
andavano,
della
ancora
quasi
me,
di
erano
pure
essi
ma
loro
—
piena
di
savano
pas-
tanto
?... Noi
!
vìve
che
':',.-A
;
gli
dalle
Eroi,
nostri
andati
mente
che
fantocci
ascisse
i
e
mi
Chiusi
„
conosciuto
la
che
figlio, di Emilio
Dumas
lioca
una
d' oltre-
allargando.
ai
creature
in
me
d' aria.
„
dose,
bene
attraversata,
aveva
gli altri
come
si
morte,
secondo
a
venire
"
—
realità?—
scintillanti,
entusiasmi
abbiamo
entusiasmi
dinan/.i
esse
sono
del
desto?
grande
gemme
sola
una
sono
o
une
,
a
Il
dove
in
dramma
semliravauo
di
Eroine
repentini
,
I"lautfi
una
nostre
?
più
ad
Alessandro
Schernivano
le
Sogno
andava
sì
di
come
—
sono
luci,
sogno
Becijne.
! Dove
ossa
i-olori,
clie
voci
di
unire
l'ottimo
svolgevano
si
di
e
di
e
assisto
scene
il mio
rivolere
Itallide labbra,
«
di
vista,
Enrico
sopra
le
impregnata
fasi-io
un
•AUìMawnìvt
carne
die
mano
calda,
a
atterrito:—
oppure
.
cento
fine
sublime,
qnasi
,
K
proscenio
davvero
int«rpret(',
mi
vedendo
e
,
„
,^
^?jM/'
braccia
cento
In
pre!
:
SORCIÈRÈ
LA
DI
VITTORIANO
9
SARDOU...
.
«
Finito
il
tornato
del
"
dramma
farraginoso
riveder
a
le stelle,cercai
trionfo
grande
Sorcière
di
d' indagare
decretato
Vittoriano
dramma
vero
—
dal
tra
burattini
e
me
Parigi
di
pubblico
e
—
le ragioni
me,
,
eletto
più
da
alla
Sardoii.
„
II
che
pubblico
che
quello
s'
i drammi
e
all' entusiasmo
trascinare
accoglieva,
e
"
del
stile
nuovo
poche
,
"
prima
sere
drammatico
Germinie
battuto
aveva
era
:
Lacerteux
dei
fratelli
De
Goncourt
Eugenio
quello
Brieux
che
in
Lavedan
Donna
era
:
libero
alla
;
dell' Antoiue
anni
„
Coolus
del
era
:
la
consacrata
aveva
Hervieu.
Curel, degli
che
contribuito
dei
pur
nascente
Porto-Riche,
assiduamente
frequentando
,
aveva
„
detto
Maternità
,
De
quello
pur
alla
„
dei
y,
Sabrier
Antoinette
ultimi
questi
,
gloria dei
"
quello
pur
"
alla
;
„
di
le
le mani
fragorosamente
,
pur
soddisfazione,
sincera
con
„
che
era
,
accolto,
aveva
commedie
lasciato
era
condannare
a
—
dei
il
"
si
sarebbe
teatro
,
per
!
sempre
dell' Ohnet
frusto
oramai
—
rifrusto
e
Feuillet
del
—
,
del
e
il teatro
—
Sardou
"
della
vecchia
maniera
„.
In
Francia
assai
minori
plejade
giovani
il vecchio
prosa
i fantocci
tutti
Lo
studio
della
"
dell'
scrittori
anima
fatto
:
per
"
detti
posto
creature
a
sembrava
umana
Il
colpi
effetto
a
Nord
che
e
molta
—
francesi
far
a
di
polvere
del
drammatico
la
ossa.
tuito
sostii cosi
scene,
melodrammatica.
spazzò
palcoscenico,
lo
teatro
di
ed
carne
delle
nime
una-
Gemonie
definitivamente,
aver,
virtù
,
Senna
autori
dal
una
scena
alle
in
voluti, Partifìcio
intrecci
1' antica
e
,
„
soffiò
che
vento,
della
degP
combinazione
di
e
dalla
gettati
:
„
la
proporzioni
accettato, per
sempre,
macchinario
logoro
scena
in
Antoine
sembrava
—
bandito,
:
„
oramai
e
Andrea
di
,
stile
nuovo
Italia, sebbene
in
virtù
per
vigorosi
e
"
il
consenso,
resto, anche
tutto
sopra
—
di
del
come
—
via
aveva
manifestazione
della
i
lieta
o
rive
giovani
; del
vita
dolorosa
—
sulle
persuaso
fedele
specchio
anche
—
ponimento
com-
di
—
un
,
"
temperamento
Enrico
Idolo
:
„
Becque
gli Amanti
"
di
„
,
altro
il Lavedan
pericolo
il
,
Brieux
la
Bobe
Legge
il
Bernstcin,
Il
non
di
uomo
le
e
Sardou
ritrovava
la
del
vena
più,
Certo
—
come
:
Maurizio
De
Curel,
I
Fossili
e
il Marchese
E
taccio
;
e
ultimi
i suoi
Ohnet
Ferriere
;
Partage
e
lavori
Enrico
in
tratto
—
alcune
"
Zazà
a
"
alcune
Absent
,„
D'
alcune
„
alcuni
il Nìaovo
:
Eugenio
Hervieu,
e
la
Decadence
della
si
riusciva
non
e
:
altri.
battaglie
alle
tenace
Paolo
molti
di
Donnay,
Priola
:
il
Guinon,
Giorgio
delle
:
Blùnchette
e
Alberto
passato
l'oblio
i Corvi
e
a
scena
—
perdevano
far
Ennery
dire
applaunon
gnava
re-
volta, sAVAmbigu,
una
di tratto
D^ Auree
sempre
Padrone
secondo
un
e
„.
Francois
Benefattori,
pur
un'anima
,
Parigina
il Marche.
e
—
r indifferenza
tra
i
'Tenaglie :
il Detour
vecchio
:
Principe
rouge,
,
delV
la
scritto
aveva
L^
e
carattere
un
"
di
"
Rabouilleuse
ottenevano
,„
"
Sans-géne
largo favore
„
,
di
10
K1VJSTA
pubblico;
della
la
mo
parola
Volere,
buon
o
gusto,
E
contemporaneo.
già
minciavaiio
Hervieu,
gli
Come,
se
Brieux,
dunque,
Con
più
apparivano
il
rimento
smar-
„.
trionfo
di
teatro
Emilio
Da
i
*'
di
nel
forti
intorno
coscienza
„
?
d' anima
giovani
''
della
dell
che
pubblico,
[M"mmozioni
e
a
—
non
teatro
di
ama
vuole
—
costretto
e
riforme
a
di
riflettei'e
a
leggi
esser
intorno
Lo
che
teatro
a
—
\Tiole
—
ebbe
cui
**
soltanto
dell'
"
azione
e
rimasto
o
the
che
essendo
domanda
teatro
l' ìllu'
sono
de
critiche
Fiera
risjiondej'e,
a
alla
mosse
nelle
torcière
sua
-~
fedele
?.??
Stile
:
del
quella
veccliio,
siile
o
antica
teatro
Quello
teatro?...
quale
grazia,
alla
successo
gran
formula,
il
per
di
venti
a
teatro
anni
!
or
nuovo?
I...
Tornar
indietro,
di
norma
vita
o
;
'?
progredire
imitare
oppure
Seguire
i
le
leggi
del
e
far
gamberi
,
indietro?
Hisponda,
amo
¥
Eolierto
,
macchina
io
in
—
no
al
,
il mio
d' adesso
quenliou
o
da
ostinatamente
quello
in
che
:
alle
Figaro
devo
ma
Evolvere,
progresso
già
non
?
invitato
—
io
—
conferenze
quale
e
del
D'accordo:
That
prol)leini
a
„
tale
colonne
sono
Bono,
delle
Sardou
dire:
a
"
,
„
vita
stesso
ospitali
problemi
u
intorno
ingiuste,
vare
pro-
impigliato
„
della
sìoiie
?
,
prediche
}
mai.
Sorcière
„
'^
Ciirel,
che
„
psicologiche,
disquisizioni
co-
,
,
iu
prosa
Au"riei-,
Donuay
ì
,
logicamente
franchezza
delle
soltanto
;
-Riclie
senso
artistico
al
ed
figlio,
Porto
i
latino
momentaneo
disastrosa
Dnmas
Livedan
i
spiegar
certa
una
Alessandro
"
pervertimento
sembrava
nuova
uel
onesta—
chiamava
al
ritorno
un
iuveccliiare
a
i
die
quello
un'era
no,
ITALIANA
illuminata,
seria,
condannava
—
del
critica
TEATIIAU
sopra
teatro,
per
me,
tutti,
sono
1' autore
perchè
insieme
di
—
o
Maternità
m'
;
inganno
germoglio
—
di
qnel
i
suoi
Roberto
ultimi
Bracco
lavori
vita.
Camlllu
Àuton«-TraTeral
che
pur
TrauiontoJJd'un
t
ijuaiito è
OTTO
pida
terì
Jorio
di
di
di
meno,
vuol
ha
me.
la
via
ad
via,
che
conduce
libera
aria
alla
si
è
dei
vita
di
una
è
cui
confortare
di
tisico
inutile
sano,
questo
seria
ogni
ridicolo,
e
ratura;
du-
più
e
sostare
e
di
polmoni
calma
vigilia
E
contro
lecito
i
la
molto
quanti
la sei'enità
e
spirare
re-
cessarie
ne-
obbiettivi.
ragionamenti
dissidio
un
in
casa
capace
proprio
ad
accennato
tempi,
più
certo
cose,
J''t9li(i
alla
rivolto
è
si
ma"
meno,
d'Abi-uzzo,
l'agone d'ogni ingombro
ad
e
dal
trarre
altri
poeta
benefico
sostanza
stu"
o
della
quantità
e
in
del
tragedie
vento
un
una
pura
,
di
desiderano
qualità
per
d'amabile
battesimo
prossimo
almanaccato,
di
spazzando
e
al
e
mo'
a
?
piccoli avvenimenti
di
cronaca
è
stato
che
scritto,
e
nascita
rappresentazione
una
Ma
alla
sia
secondo
preparato
di
e
D'Annunzio,
non
parolaia,
vacuità
ione
fez
ali,attorno
quanto
dire,
se
Gabriele
altra
d'ogni
indi
detto
stato
d'arte
sogno
dissidio
un
che
ha
condotto
ad
,
distacco
distacco,
un
creduto
ricavare
felice,
Quale
il
teatro
chimerico
salvo
compiuto
poeta
e
la
o
dato
che
che
ha
cosa
frase,
una
un
da
potesse
sua
questo
D'Annunzio,
se
gli
venisse
non
a
fatto
dal
sognato
la
pronunziare
le
un
il teatro
esistenza,
!
„
vedere
Gabriele
che
furee
forse
d'arte
sogno
è
si
accenno
d'esse, costituiscono
O
la
in
d'
produce
funzione
sua
riassunta
tramonto
dt ciascuna
praclamante
della
parola prima
chi
su
sapesse
il
mancare
peratore
coo-
,
tal'altro?
dubbi,
stessi
che
eloquenza?
Laudi,
sapienza
Il
tale
da
appresso;
E
tragedie
d'innegabile
e
"
d'Albano?
intrinseco
additante
questi
negli
le
con
qui
dolorosa,
fondamento:
teatro
Il
nobili
tale
di
di
il merito
e
delle
grande,
fidar
una
sogno?
dii'ò
quale
conclusione
debole
certo
quali,
del
il
sogno
dubbii.
Allo
è
non
Potesse
la
di
stato
più
nel
d'Albano,
disegno
laziale
visione
ragionamenti,
questi
divenir
cosa
o
meglio,
beusi
è tutto
creata
oh,
,
allora
un
ni
vedrebbe
affi-atellamento
se
anime
geniale,
elette
non
e
spiriti
donassero
idonei
tutto
non
il loro
sorgessero
ardore
e,
di
in
bene,
12
RIVISTA
la
tutta
loro
tuiscO}
e
me
non
delle
La
Non
idee.
Ora
fa
Il dissenso,
Eleonora
al
sognafco tempio
dato
sia
quando
tramonto
che
le
ma...
la
rimanga
e
in-
terra
dirsi
può
segno
di-
esistito
sia
la
segnarne
buia
sera
tra
modo
alcun
rìferii-si in
può
non
può
meno
,
del
T alba
neppur
Mnse?
sue
dissenso
un
D'Annunzio,
tanto
e
ideale,
tanto
un
V Italia
,
Gabriele
e
verso
corsa
che
irrorare
a
apparsa
dunque
Duse
di
parlare
a
è
d^ Albano
voluto
Io
l'organismo.
colorirne
e
dimenticarlo.
bisogna
si
come
attivarne
per
ha
sorte
ITALIANA
magnijQ.ca
la
godo,
ne
m'iUndo.
bello,
di
sete
TEATRALE
senza
e
dimani.
E
quale
Gli
nomini
Il
gli
ma
cose,
della
Figlia
letterari!
articoli
da
di
segreto
la
lunga
che
di
dolore.
di
zione
adatta-
sua
detto
anche
stato
il
conosco
riere
came-
vano
superabili, appari-
gran
numero
ed
dei
deve
si
naggi.
persola
usare
,
Da
complicatissima.
era.
le voci
Gabriele
di
dissenso, le quali,
di
han
non
di
e
la loro
tratta
il
sentono
che
ironico
di
vita
di
pittore
è
popolo,
un
ha
gelida
còlto
rinata
e
più
di
dei
una
carne
figura
tutto
un
più tragica
e
lore,
co-
natia,
terra
significato
vasta
e
consanguinei,
Questa
neve.
se
la
cui
dalla
lungi
contaminati
di
dietro
donna
di
che
pensiero
l'ira
e
primo
intellettuale,
lascia
la
villaggio,
,
il
di
più
pensò
la
matrice
sua
angoscia,
ghigno
:
l'arte,
del-
mondo
nel
ora
D'Annunzio
pregno
dal
rejetta
sotto
nata
non
nella
anni
quadro
un
la
si
cui
sentimento
suoi
vista
arte, spesso
impassibile coperta
della
dei
dissimulammo
ci
(purtroppo
figura
una
miseria
E
fugge,
montagna
mente
in
espresse
colpa
sua
attimo
un
per
lunghi
che
dalla
dalla
genio
di
debole,
è
dal
quadro
un
scia
ad
tenuto
con-
fantastici.
nata
portò
del
quelle
le
il
uno
nella
com'io
prima
risultava,
esagerate
in
,
è
come
tosi
teatro,
e
ruoli
tragedia
la
finalmente
in
state
con
non
noto
reso
incontrate
distribuzione
della
non
Michetti,
fu
iscena
fu
ci
(*),non
fatti, cominciarono
in
avvenimenti
L'eroina
e
poi,
sono
da
origine
"
in
punto
talvolta
se
in
parola...)dei primi
questo
il
difficoltà, a
della
questione
colore
avrebbe
impossibilità,
Le
messa
mini?
uo-
spesso,
riguardare
Scarfoglio
di
e
tragedia
non
deve
altro:
Eduardo
da
conosce
X.
guastano
pò. Quando
un
energia
la
chi
Pio
quelle della
vecchia
di
che
naturalmente,
La
Jorio
Difficoltà,
scenica.
e,
di
le
e
dagli
distrutta
essere
cose,
ben
riguardare
vediamo
pieni
difficoltà
gravi
non
E
può
annientarle.
deve
uomini.
voluta
giiastare le
possono
dissenso, credo,
è
destino
plutarchesca,
coerenza
le
dal
che
cosa
in
,
fondo
pronella
D'Annunzio
„.
A
chi
affidare
ad
Eleonora
del
//
Mattino,
alla
5-6
Duse,
Ma
poeta.
bastata
C*)
studio
lo
tutta
rappresentativo
alla
la
cooperatrice
compagnia
interpretazione
Novembre
e
1»03, Napoli.
di
eroina"^
questa
prima
della
alla esecuzione
e
insigne
grande
di
e
artista
tutta
Era
la
tuitivo,
in-
ressata
disintenon
rebbe
sa-
tragedia.
i*-.
x-jfj.
'
*
*-'»
i*..
;"'
:_
**:"Tv-ua
-»
'-
Xu—
;
-i,::!.
-.n.
:_=«*.?--
E
i
"
?
ii'ailra,
li{i|"i
irta
t'ir!
(li
vitatità
E
!*?
d'inU'lli-n"
d--;.-4r,:
:!
•
e
ili
;
r^
ìtt-^a
K*"r*T
41
Martia*
TEATRO
IL
E
PATRIOTTICO
PER
CULTO
Ili
Asti
ì
della
il
quale
esaltato
venne
ad
vivo,
e
ALFIERI
soleniiempntp
desiiamentp
del
feste
altre
morto
cittadino,
jj;'"'^"^*'
più
ano
in
di
onore
dice
come
il
Vittorio
di
Non
Cai-ducoi
fu
(/
anche
e
SOI)
dell
Noi
d
non
il
per
Basta
1
(I)
TOH
o
«C
ALt
cittadini
il
tb\
IX
patunttico
rt
Aal
Itolln
-Mor
t
ittB
i
ni
poca
i
dellAlfieii
ittad
s
ha
the
italiana
di
bili
no-
ita
Brolferio,
he
isst.
o
ave
r
dava
an-
in
nn
dato
al!
lui
d1«
tutti
e
n
ha
S
nnit
glui
In
BtatU
quanta
cin-
gico
trarazione
vene-
basti
o
pori.
mostrato
di-
sempre
mi
nda
li-llft
e
i
quanta
tutti
il
dove
il teatro
con
per
lt*i)
le
al
Italia
vedere
del-
Asti,
in
Asti
pag.
mondo
icrive\ainh"mo
che
a
patria
da
il (?^DlBnaro
ni
II
del
atunscono
nel
curre
Asti
(ome
amore
di
voi.
paite
naniia
per
an
g
l
gannii
q
poche
earmi,
tempi,
«.he
quanto
a
parlino
manifesto
miei
S
ast
li
il
nessuna
1
poeta
olrtt
della
patrii
redeudo
couostiamo
giornal
c«]»b
(I
scriveva
certo
grande
suo
scrive
emulazione
de'
conservazone
perche
sfogliare
". on
di
fiaccola
quando
alfieiiana
co^i
che
delle
nna
geoerosa
mgannino
a
degli
,
umore,
e
una
andrebbe
pure
fosse
la
viva
culto
Brofferio,
essa,
abbandonato
sottoscin'ere
possiamo
il Brofferlo
ricoidaie
altrove
hanno
azione
come
albergata
citta
Alfieri
14)
il
meno
venne
Angelo
tenuta
sia
sia
stranieri
easere
m"de
liì-
si
cattivo
gli
debba
opinioni
cui
città,
testimonianza
diciamo
di
ospitale
pagg.
vi
e
come
1 Alfieri
a
nell'arringo,
forse
momento
ed
porge
in
errato,
pur
idee
I,
sempre
intelletti
le
ne
Piemonte
letteratura,
30U
ce
voi.
tempi
del
bella
Asti,
in
come
Miei
città
più
,
prima.
mai
studi,
il
Alfiei-i,
,
vivo
il
,
morte
rii^orre
pensiero
VITTORIO
cninineinru-a
cpiiteniLrìo
MILANO
DI
qui
d'allora,
di
nazionale,
VitAsli
10
RIVISTA
Berruti,
avv.
invitando
amico
la
deir Alfieri
dal
Berruti
stesso
sfuggire
dettare
a
Brofferio
del
collegio
fu mai
non
occasione
un*
pubblicava
,
feste, Asti
pubbliche
a
lasciavasi
non
ITALIANA
di
compagno
e
cittadinanza
e
TBATRALE
dimentica
alfieriana
iscrizione
tato
Invi-
festeggiarlo.
per
il Brofferio
,
gli
lo
rimetteva
"
dei
Squilli
O
—
codarda
O
—
si
Da
—
della
te
Suonò
—
la solitudine
libertà
Scuota
—
tiranni
è
le
e
risorta
i troni
La
—
tua
tua
età
Di
—
tale
immor-
voce
Perchè
—
mortale
im-
voce
tenebre
avelli
gli
e
la
ì
tempi
vaticinati
,,.
brofferiana
non
pubblicata
venne
mai.
?
resto
mai
natalizio
nelle
studi
di
o
nelle
teatro
gurazioni
inau-
.
civili
istituti
del
anniversari
negli
nel
sfuggire
lasciaron
si
sia
occasioni
opportune
,
degli
V Alfieri
celebrare
di
sia
gli astigiani
occasione
nessuna
argomento
avere
giorno
dei
Per
—
Falba
figlio d'Asti
Percliè
per
che
riscrizione
Del
d' Asti
figlio
compiano
Ma
seguente:
popoli, sgomento
Ora
—
scritto
letterari.
o
I.
Ma
Asti
in
se
Milano
e
Solo
la
celebrare
E
più
„
società
di
scopo
di
il loro
la
dont
cratie
des
Alfieri
lenni
so-
questo
Vittorio
sopra
linee.
il Teatro
busto,
un
privata
patriottico
si fece
e
in
fattosi
:
edificio, il
23
al
donìanda
domanda
che
nous
democratiques
fusero
si
Teatro
in
1776
sola
una
que-
1776
giugno
generale
"
cole
picallo
società
i
soppressi
i filodrammatici
Despiiiois,
L'amour
l'utilité
sentir
Teati'O
alcune
perchè
vacante
cominciava:
fait
a
Nel
"
il
sorgesse
Filodrammatici.
drammatici
brnlòns,
nous
pieces
iniziativa
risoluta
Lombardia,
le
Vittorio
di
dei
grandioso
avanzavano
florida
pagina
erigendogli
detto
grande
un
attestano, neppure
sommariamente
per
dilettanti
avere
Barnabiti,
milanesi
tardi
le
e
cerimonia.
Milano
in
ce
una
morte
solenne
come
Patriottico
scrivere
memoria
sua
una
noto
la
lo
Alfieri,
italiane.
città
tracciarne
dopo
anni
st' occasione
può
Vittorio
per
quest'anno
altre
basterà
noi
a
due
volle
le altre
fra
Alfieri
nelle
meno
venne
il culto
mai
di
centenarie
onoranze
culto
languì
non
la demo-
de
d'un
dante
coman-
théàtre
ou
,
seraieut
decla-
contìnuelmeut
et
nniquement
mées
„.
Il
generale
per
l'amore
alla
né
il soggetto
libertà
e
a
compiere
Asti,
le
purché
fossero
dall'ordine
ad
conformi
e
dalle
leggi
sentazioni
rappre-
ispirare
senza
natismo,
fa-
scostumatezza
festeggiamento
quella
addì
per
il modo
dipendente
vera,
^
preparato
acconsentendo
rispondeva
Despinois
"
15
solennità
gennaio
si
affida
con
1849.
una
—
.
pare
di
Il 11.
il volo
secondare
generale
di
illnrainazioiie
Sindaco,
avv.
Berruti.
ni
tutti
radere
i cittadini
del
invitnnduli
giorno.
IL
^M^—
TEATRO
PATRIOTTICO
^^^^^?^?M»^
I
La
prima
che
andò
in
la
tornava
essa
colpa
di
sulla
il
anche
ma
esercito
vittorioso,
alfieriana:
della
l'alta
società
Nell'occasione
Sebenico
nel
Ma
col
tornano,
di
dell'
morale
vecchia
altra
chiesa
più tardi,
proprio
troppo
Chiesa
"
solo,
del
suo
zione
produ-
la
essa
con
Cattaro
di
e
solennemente
memorabile:
si rappresentò
sulle
del
scene
il Bruto
angusto,
J,
giovani
quei
Longoni
(4
ben
altra
progressi
Il
il Governo
1798)
dello
sede.
Scala.
alla
Damiano
febbraio
riaperto;
un'
cercarsi
S.
di
viene
scono
contribui-
gli spettacoli teatrali
ai
spirito pubblico
concedeva
il detto
locale.
ufiicio, ma
i lavori
di
volentieri
„
adattata
la
non
la
e
scuotevano
dovettero
che
al
nuovo
sospesi
essere
verso
tacolo
spet-
rappresentanti
ognuno,
il Collegio
istituzione
venne
dovettero
solo
accesso
repubblicano
repubblicana
Allo
al l'entusiasmo.
considerando
ogni
stesso
filodrammatici.
vennero
grande,
era
alfieriani
soppressa
VI
anno
Repubblica
della
La
la
Milano
a
i filodrammatici
e
,
quanto
e
il
essendo
Campoformio
chiedere
piovoso
della
e
quello
1' Austria
e
ad
li conducevano
di
trattato
stabili
16
libero
I pieces democratiques
i Barnabiti
Si
arrivo
Il fatto
con
Scala,
libertà
della
amici
loro
filodrammatici.
della
teatro
dell' Alfieri.
molta
prigionieri politici,i patriotti
del
giorno
ai
but-
non
assai
bravi
quei
felice
maggiore
manifestò
per
di
successo.
stato
tuttora
Municipali
gustasse
fra la Francia
pace
dei
gratuitamente,
gran
Bonaparte
spettacolo egli
della
poi
dai
festeggiati
sua
poco
municipalisti
collo
generale,
settembre
assai
di
MB^
doveva
era
22
con
—
Guglielmo
il
in
parte
replicò. Il
??M«»^^B^—
l'Aliieri
coi
una
volta
Il
Longoni
successo
cittadini
di
che
che
noti
???
scelto
scusare
si
soddisfazione
liberazione
conseguente
di
lo
E
—
riduceva;
un
questa
allora
sembra
e
finito
si
17
ALFIERI
??
II
venne
e
sostenne
Appio.
scena
Bonaparte,
I
Collegio
libertà
—
VITTORIO
I
del
ebbe
chi
su
,
presenziarono
?
?
dovettero
autorità
le
?
teatro
di
PER
CULTO
?
dell'Alfieri
si
cioè
quella
—
espressamente
Virginia
intera
importanza,
mese
nel
filodrammatici
tutta
1
la rappresentazione
ma*
—
taiido
Ili
tragedia
una
IL
E
????!
IH
Bemardoni
la
scena
dilettanti
i
e
essere
il libraio
vivente
MILANO
DI
II
?IIM-II
??
rappresentazione
naturalmente
Teli
?—M
di
metà
l' invasione
per
bellimento
ab-
austro-russa
e
,
del
dicembre
i lavori
1800
vennero
,
compiti.
Il 30
frimaio
scelta
viene
si
per
Questa
tragedia
doveva
circostanza
la
inaugura
l'occasione
delle
una
suscitare
La
più
bene
e
eseguito
anche
in
questa
Al
la
prima
Filippo
:
dai
bella
una
il
frase
un'
,
giorno,
di
applausi
B1VI8TA
perchè
insistentemente
TEATKALK
ITALIANA.
dirlo
fece
una
esclamazione
la
stessi, fra
parte
grande,
la
quale
non
mai
vista,
ai
fatti
teste
si
infiammassero
e
il teatro
coglienza
ac-
del
,
le
diamo
ve-
Isabella.
allusiva
creduta
quali
i
,
ci
quella
tato
interpre-
Monti
poeta
il Filippo.
clamoroso
e
bene
venisse
al
moglie
sostenne
pubblico
generale
filodrammatici
Pickler
rappresentazione
un
il lavoro
come
in
e
,
,
dilettanti
Teresa
alfieriano
bastava
dice
libertà:
dell' Alfieri
note
suscitò
come
ci
cronaca
a
,
di
tragedia
una
,
entusiasmo.
manco
e
,
inaugurale
era
teatrale
sede
nuova
risuonasse
ripetuti.
2
18
RlTtSTA
Se
l'elenco
osserviamo
vediamo
noi
nel
1801
delle
10
,
il 30
gotte. Nel
La
{20 aprile)il Bmtù
germìle
1802
congiura dei Patii
il SO
il 19
il
aprile
noi
ve~
Virginia
L' Antì;
tragedie dell'Aifieri-
cinque
t' Agamennone
aprile;
il 4
Gamia
; il Don
maggio
,
la
pratile (19 giugno)
ben
il 28
dell' astigiano,
Cosi
aliieriana.
; il Timoleone
II.
Patriottico
tragedie
rappresentarsi
1.; il 30
marzo
Bruto
le
alla maniera
rappresentate
vennero
Teatro
„
{1" marzo)
ventoso
"
al
campeggiare
e
più arieggiano
al
date
produzioni
grandeggiare
che
quelle
o
diamo
subito
tTALIAHA
TEATRALE
il ò
vembre.
no-
n.
Ma
se
l'opera alfleriana
in
dell'Alberi,avvenuta
la
sempre
la morte
preferita.Anzi,
dell' Alfieri
bnsto,
un
parte di Italia
la raorf«
centennio,
un
Patriottico
volle
due
fu
essa
dopo
anni
„
modo
in
cosi
elevava
si
appunto
Teatro
celebrarne
unendosi
è
or
"
il
l'antore,
dopo
prescelta vivo
venne
Firenze
quel
a
di
coro
chi
verso
solenne
la memoria
dogli
innalzanche
ammirazione
dato
aveva
alla
da
patria il
ogni
teatro
tragico.
Il 30
La
del
settembre
1805
cerimonia
Teatro, allora
Andrea
Bellerio
pei drammi
Gambini,
e
Giacomo
molti
Lucini
Bernardonl,
un
Francesco
che
alta
Direzione
Consiglio
in
degli studi
di
Stato
versi
e
29
ottobre
ppresentava
una
lode
in
d' Italia
delle
Giovanni
Finanze,
Torti
Ricchi
Giorgio
di Vittorio
il
dell' Alfieri
e
in
tario
segre-
Alfieri
segretario
alcune
posizioni
com-
sul
ricompare
di
la
se-
piedistallopredisposto.
fiori,e al
(2), dai
del
palcoscenico
festeggiamento
nuovo
Eugenio
persona,
volta
seconda
divisione
letterato,
presidente
,
coperto di lauri
il Viceré
'uziava
libraio
Paradisi
Finanza
poeta sopra
il busto
Patriottico
ro
del
il cavaliere
quindi il presidente chiudendo
e
prosa,
Commissione
fra cui
un
essere
capo
segretari
vanni
Polizia, il gindiee Gio-
Giovanni
(1), il Conte
recitarono
in
dnta, allogò il basto
di
impiegato
di
due
della
capo
doveva
Petracchi
Angelo
Reina
da
accademici,
soci
Società
della
stesso
Caprara, coadiuvato
segretario del Ministero
Senato, il cavaliere
1' »vv.
del
ITn
la seduta
inaugurato.
viene
Presidente
dal
il Conte
Greppi vice-prefetto,
Giovanni
del
Carlo
EJcci.
e
aprì
all' Alfieri
presieduta
il Cont«
Abamonti
Giuseppe
il busto
veniva
di
dilettanti
Beauhamais,
e
filodrammatici,
tigone.
in
i
circostanza
questa
all'Alfieri
fin dal
ci
ha
mtato
il
suo
mibra
di
come
Poeaie
Oame
Aristodemo
Ittico ti la
Vincenzo
del
tempo
tramandato
una
già
giugno
licurdnto
1801.
Monti
soggiorno
nota
GnndonB,
che
fu sempre
piuttosto
dell'
astigiano
in
tradizione
all' Alfieri
tragedia, V Alfieri
cotnpletA, Genova,
lenoe
da
pregandolo
gliela rimandava
1SS3
1' Aiiiigtiin
ceuno
l'abate
In
Ifi
a
p»tg.
di
Monti
compatire
Poma
avendo
quella
scrivendogli che
non
33t-331.
rappraBentata
la
prima
volunl
Teatro
IL
gli
era
ad
Eugenio
MILANO
DI
di Beauharnais,
dalla
condizioni
del
grande
tragica
vigoria
Ma
Contrastò
del
Esci,
E
porgergli
in
uno
Viceré
G-li alti
pietade
Di
gradivo
O
Ventiquattro
una
Licenza
la
del
del
prefazione
espressioni
dignitosa
innanzi
La
del
di
Proposopea
Monti,
a
essi
ma
pietoso.
cor
si
aff ei
pubblicato
il
come
dovesse
medesime
nell'
immaginare
i
quelle
a
nel
cuore
sentimento
pre-
aggiunge
luogo
stesso
eguale
un
persone,
il
il Maffei
quello
nella
lirica,e
intervenire
qui
e
in
inaugurazione
scena
battergli
—
anni
una
nell'
l'
per
Monti
Astigiano
gurare
inau-
per
l'Alfieri componeva
per
il M
ripeteva
:
forse
,
tributo
rebbe
sa-
lui!
a
non
attestano
la
commemorare
e
molti
Melpomene
ci
cosi
coscienza
sua
un
il Monti
reverenza
quelle
anche
reso
generoso,
come
dell'
non
cara
cerimonia
notava
dopo
di
più
simile
dettato
della
„.
stato
una
l' ire
tra
si bella
e
Melpomene^
di
pungi
e
Ella
solio, è
nel
memoria
che
di
trattenersi
brama
gli spiega,
alma
anch'
o
stesso
e
può
non
qui
Benché
sen.
scettrato
aveva
alla
parecchie
a
udir
tu
e
Monti;
di
dolore
—
sdegnosa
Edipo
nutrita,
Vincenzo
infallibile
"
mortali
suo
dopo,
il Maffei
di
il
l' armi
Monti
dedicati
versi
allori
adulazione:
gli infelici;e la virtù
Prosopopea
busto
di
guerriero
fra
a
primi
il Monti
una
lacrima
anni
il busto
sua
contenta
carmi;
prole
Di
Di
la
esaltandone
questo
de'
tuoi
la
Per
le
figlio
maggior
Ha
lamenta
vincitori.
ombra
d'Italia
valoroso
Per
Il Monti
V Alfieri
ai
Astigiano
su
Napoleone
Del
(1)
trionfi.
a
Il
Guecco
Castelli.
i
e
fronte
contemplar
a
al
rivolgendosi
redense,
vieni
tuoi
1
Francesco
alfine
grande
Palco
dedicata
sconfitte
sulla
e
maestro
stelle
Licenza
una
19
ALFIERI
,
sorse
le nostre
Si:)irtoaltero
0
VITTORIO
:
...
Chi
alle
PER
dettata
signora
porta
e
CULTO
dal
musicata
iilodrammatica
teatro
IL
E
di ombre)
piaciuta quella tragedia
recitata
e
PATRIOTTICO
TEATRO
può
il
come
memoria
del
vantare
certo
i versi
maggior
poeta
del
grande
tragico
migliori
tempo
si
sociasse
as-
italiano
di
cente
re-
perduto.
(1)
Autore
«eria—
Patria,
Vedi
1903.
del
libretto
11 nostro
e
lavoro
masica
I
teatri
del
dramma
musicali
giocoso
di
Pavia.
dae
atti
Boll,
della
in
La
Soc.
prova
Pavese
di
un^opera
di
Storia
20
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
III.
Anche
negli
essere
rappresentate
venne
data
1807
alla
circostanza
scrizione
luminaria
relativa
si da
anch'essa
degna
non
Viceré.
del
autore
si rappresentò
per
facciata
La
colori.
lettura
della
tragedia
che
la
della
nel
tardi
più
addobbato
venne
di
permettere
;
1805
anno
Napoleone,
teatro
sfarzo
e
delP
certo
di
Il
stesso
(3 maggio)
onomastico
maggio,
presenza
con
illuminata
teatro
il 22
festeggiare
per
VAgide
ad
continuarono
codesto
; in
patriottico
teatro
Sofonisba (11 gennaio),
la
VOttavia
la
sul
alfieriane
le tragedie
successivi
anni
del
seguente
si
sentava
rappre-
,
:
"Al
del
nome
Proteggitore
presente
qualche
1808
Di
—
Delle
—
arti
Socio
—
—
(sic)
maggiore
se
Napoleone
di
cuore
—
auspice
(28 ottobre)
(12
la
1827
; nel
1818
linice
Po-
(23 ottobre) ;
V Alceste
1833
; nel
(7 settembre)
Mirra
1815
; nel
(9 settembre)
Merope
(28 aprile); nel
il Saul
e
VOreste
1826
la
rappresentata
venne
Rosmunda
la
al
popoli
nota.
(17 marzo)
nel
Dei
—
filodrammatica
Primogenito
—
principi
„.
Ancora
Nel
Dei
—
L'accademia
—
Eugenio
Per
grande
aprile).
IV.
Ma
solo
non
sulle
si davano
anche
volte
niente,
e
anche
rimandiamo
e
1863
nel
un
al
di
dramma
di
tratta
Gaetano
e
giunge
lascia
gliazzi
persino
il marito
; la
(1)
Guido
(2)
Vittorio
Scotti, 1855,
di
ragioni
sua
a
e
Alfieri
in
16o,
e
stato
di
"
:
a
presentarono
rap-
cipale
prin(1)
argomento
aggiungiamo
Paolo
come
Perrari
dell'Alfieri
vita
fila.
Alfieri
che
tavola
Firenze,
in
Alfieri
Alfieri
"
breve
nella
in
le
sue
Lungarno,
nel
il convegno
poesia
Firenze,
e
nel
dramma
di
dramma,
in
mente
perdutado
Eduar-
sposato
aveva
presto della
favorite.
Breve
moglie
:
palazzo
Luisa
Gianfi-
illustri
uomini
Cremona,
4
dopo
d' Albania
è
Carlo
marito
la dote, si stanca
sul
l'anno
Luisa
e
Vittorio
e
d'Inghilterra. Questi che
per...
d'Albania
66.
di
alle
naggi
perso-
a
protagonista
codesto
solo
Vittorio
le
alla stessa
diventa
pag.
Qui
storica
e
filodrammatici
per
di
Luisa, separata dal
e
porre
Lnisa
avevano
della
episodio
al trono
Vittorio
Rustico,
I
frasi
a
e
poco
,
contessa
viene
casa
Poltrona
spendendo
tempo.
altrove
gati
lusin-
probabilmente
dinnanzi
lavoretto.
Gattinelli
Stuard, pretendente
per
che
brevemente
della
innamorato
Luisa
la
un
(2). Eiassumiamo
„
del
occupati
nostro
rappresentasse
noto,
si esaltava
drammatici
siamo
lettori
i
si
è
come
ci
si divertiva
al fanatismo
lavori
Noi
l'Alfieri.
che
facilità
con
molto
drammatici,
Filo-
dei
avanti
Patriottico, più
alfieriane
pubblico
un
rispondevano
che
Teatro
produzioni
di
dall'applauso
del
scene
Ferri,
atti, Milano,
e
lOOS*
Bononi
e
22
RIVISTA
bettiere
il
Ci»«
le
state
ed
nazionale
nella
ritoccare
che
sommesse
prectici
ancora
ciò
colosso,
bene
sapeva
:
essa
nazionale
dal
bene
detto
più
dell'
di
Vienna
almeno
uffizi
gli
delle
dì
dell'
secolo,
un
Alfieri
solo
non
cioè
mostra
popolo
le
dell'Alfieri
tragedie
si
classiche
leggevano
si
tragedie
Alfieri,
tragici:
Bruto
di
Pur
sentirà
che
vi
le
di
si
oggi
questo
il
l'arte
che
Vittorio
di
italiani
che
hanno
libertà
contro
ogni
foi'ma
e
maniera
(2).
e
di
l'Alfieri
il
per
un
fine
della
da
di
700
timento
sen-
fama
la
allo
pera
l'o-
fiamma
adatte
a
i
assumere
Timoleone
tempi
di
nomi
giungevano
contìnua
dì
le
morte
diverso
uu
sacra
grande
odio
del
dell'Astigiano.
erano
per
lunghe
nelle
sulla
come
Alfieri
per
sentito
Asti,
esso
tii'annide.
tjlalda
e
ché
fin-
sterà
atte-
radicato
profondo
,
indomabile
gettare
ri-
quella
in
mantenne
anima
per
profondo
amore
che
Virginio
culto
Veneto
venne
sbattezzavano
invettive
anche
saranno
è
colazione,
cir-
di
come
centenario
l'applauso
Non
di
manifestazioni
come
popolarità
del
l'italianità
cittadini
Cassio,
benvenute.
si
I
la
ma
passato.
del
paesi
occasione
tragedie
aspre
quando
o
nell'
veramente
Le
sua.
nel
certi
afferma
dell'Alfieri,
non
è
ma
ciò
ripetute
sono
che
;
in
dì
Accademie
sappiamo
,
d'inverno
Oggi
noi
e
,
die
trage-
avvisati
tragedie
molteplici
nelle
o
le
,
sotto
dotti
i
le
bardo-Veneto
Lom-
fuor
poste
fossero
si
medesime
fra
nel
anche
ma
si
del
che
venissero
censura
istruzioni
censura
desiderabile
"
za
coscien-
a
nelle
di
del
vooa
uell
e
;
uffici
essere
librario
commercio
destava
Alfieri
agli
1^
quell'educatore
da
possente
eco
sdegnoso
e
pericolose
apoteosi
Milano
sere
erano
sentimento
affievolire
di
„
di
del
inadeguate
e
possente
Italia
in
e
dice
come
—
voce
alpe
allontanasse
si
espressamente
nel
che
o
oltie
egli
Bua
oltr'
cercava
quale
aulica
Consiglio
dell'Astigiano
che
gioventù
duro
verso
era
le
la
sapeva
il
mandate
l'Anstria
cbe
procurava
e
patriotti
L'
che
certo
patriottico.
Tutto
di
incerte,
interpreti
erano
fece
é
È
età.
nuova
fuse
e
debob",
voci,
della
dire,
raccobe
(1)
tntte
così
per
,
ITALIANA
TEATRALE
Bngtico
,
Il
Palcoscenico
K3S^
^
Siberia
nuora
di
opera
,5
^
alla
Umberto
Giordano
Scala
,,
pubblico
Un
magnifico
del
memore
fortunato
dato
battesimo
anni
dietro
ad-
,
nW
Andrea
al
accordando
da
sj)lendrda
di
chiamate
Io
ciò
ma
:
non
nel
ricercarsi,
deve
il
suo
sentire
per
cui
secondo
T
artistico,
lasciato
la
sgorgare
di
legami
senza
di
e
grande
e
in
tutti
Gli
Il
in
dei
applausi
tiene
sere
successo.
perchè
perba,
su-
desiderio
al
vane
del
artistica
acena
gli elementi
Fedora,
da
opera
dizio
giu-
esecuzione
messa
Scala:
il
il
voro
la-
nuovo
Giordano?
maestro
Siberia
pagine
sono
,
dell*
dramma
un
non
è
vizio
d'
origine.
idee
ad
vena
ogni
un
vero
istrumentale.
La
completamente
Il
ha
del
color
di
piena
il
pubblico,
vitale,
musicista
fare
costo
melodica
preconcette,
segnano
e
tecnica
nella
e
volendo
sua
autore
riuscita
opera
in
me,
vero
carriera
genialità
il
temperamento
avesse
se
di
una
ripetere
una
:
aspettazione,
V
e
giudizio
questo
vivace
sempre
modo
il
:
alla
all'
vero,
nella
regresso
principale,
ragione
costituisce
un
la
é
trionfo
Chénier
di
autore
difetto,
pronunziar
oso
attestano
progresso
simpatico
non
dunque
segna
orchestra
abituati
corrispose
non
fecero
non
cartellone
che
del
dell*
e
del
onori
gli
di
desideroso
e
scene,
siamo
anno
questo
ammiratori
le
e
cantanti
qualche
Eppure
succe'iso.
molli
dei
stesse
Giordano
maestro
parte
da
come
sulle
Chénier
calore
che
falsato
locale;
di
e
taneità
spon-
aspettava
un
,
lavoro
sincero
Dopo
di
e
di
quella
Seconda
llll'ca.
E
che
2»
davvero
di
situazioni
istrumentazione,
dell'opera
riuscita
di
i maestri
che
curarsi
senza
che
antica
ha
via,
dimostrato
Siberia,
questa
completa
non
deplorevole
delle
dì
suir
tornerà
Giordano
il
scienza
alto
della
causa
libretti
forte
incondizionatamente.
applaudito
avrebbe
lo
certamente
più
nel
acquisito
aver
più,
esperimento
questo
arricchito
di
niente
né
musica
del-
cerchino
non
né
punto
il libretto
è
della
poco
nei
forma
,
che
è
pure
vogliono
elemento
un
davvero
dalla
riguardi
di
contribuire
drammaticità
quei
che
progresso
situazioni
certe
di
Se
si
non
violente,
alle
rispondono
non
trascurabile.
che
altro
dell'arte,
al
sola
libretti
tutt'
successo
gare
lusin-
rifiutino
ma
d'
esigenze
i maestri
lascino
un*
senza
d* arte
opera
poetica.
Sotto
E
il
questo
Siberia
di
! Terra
del
il dramma
aspetto
dell* Illica
(Joveva
essere
priori
a
scartato.
?
contenuto
più
feroce
desolazione
santificata
assolutismo
dal
soggiorno
migliaia
di
martirio
maledetto
di
di
time
vit-
infelici
tanti
che
,
lottarono
nota
per
Siberia
dunque
la
è
che
siasi
un'
la
altro
idea
di
libertà
e
di
tristamente
sociale
miglioramento
,
le
attraverso
poteva
titanica
cornice
ambiente.
lacrime
degli
dramma
un
I
tre
e
di
di
sangue
pel
magnifico
tema
essere
lotta
di
di
pagine
schiavi
contro
passionale,
principali
attori
i
che
sono
Tolstoi
di
e
del
dramma
tiranni.
Invece
poteva
Stephana,
Dostoiewsky;
dolore
Siberia
svolgersi
Vassili
in
e
lettivo,
colnon
qual.
Gléby,
24
la
è
Stephana
una
di
un'esistenza
dal
lungi
protagonista,
vera
piacere
suo
riesce
sacrificato
ha
tutto
Gléby
poi
Jago
par
male
:
è
di
fa d' uopo
in
che
in
di
e
,
baro
truffatore,
potevano
libretto
?
C
—
campo
di
senza
sfruttatore
All'
di
di
episodi
vano
in-
donne,
infuori
phana,
di Ste-
qualche
che
cari
gione
ra-
ciò
di
far
così
può
non
la
trova
tutto
figure secondarie
il musicista
che
si
Ma
musicista
e
del
genio
psicologica profonda
domina.
ributtante.
al
Barnaba
cosa
danno
al
gliendogli
Illica;to-
all'
alla
assurgere
vera
d' arte.
opera
Dopo
abbia
ho
quanto
del
si
detto
trovarsi
dovuto
sforzo
lo
che
e
potrà agevolmente
disagio, ed abbia
a
solo
libretto, erompendo
Nel
primo
frasetta
con
sobrietà
del
romanza
ed
di
fino
crescendo
russo
Il duetto
:
che
efficace
partenza
scritto
la
Il
a
;
si
scuote
all' ultima
atto
Vassili
e
É
;
ripete
potrebbe
dei
fetto
ef-
bellissimo
con
da
canto
un
Nel
terzo
po'
concerto
siamo
atto
ancora
non
scena
fetto.
ef-
qualche
ottenere
per
La
il Giordano
cui
in
uscire, di
ed
cantanti
unisoni.
frequenti
que-t' atto,
entrare
dei
più appassionato
essere
i
ed
—
un
sforzo
al
e
è colorito
invece
tolto, si dice,
faticosa
pagine.
sue
discreta
all'avvicinarsi
impressione
si
qualche
con
bacio
nel
delle
campane
la
trionfatrice
di
scena.
esecutori.
ed
pastosa
voce
un
Nesso
!
l' interesse
inutile
un
11 secondo
tappa.
popolo
tessitura
delle
tolgono
di
fattura
di
splendidamente
forse
cui
camicia
spezzature
malinconia,
alla
il
la
dente
è evi-
in
dalla
quartetto
forte
una
Stephana
chiude
che
altro.
profonda
nuoce
migliore
parole sugli
sua
produce
artista
fra
gli
pubblico
ed
e
condannati
giustificato
colla
nuli'
all'arrivo
segue
spezzature
Due
soprano,
grande
; forse
dei
Pasqua
continue
:
mattinata,
una
il Giordano
come
musica
una
si libera
punto
frammenti
a
comprendere
scritto
sentita.
e
anzi
efiQcacia
Il coro,
popolare
sempre
è
serenata
condannati.
colle
qualche
,
buona
di
in
vera
tutto
atto
una
;
una
ha
cinismo
un
dar
di
infinità
poi una
frammentario,
pieno
queir unità,
ed
due
è
carattere
un
di
spia,
altri
gli
interessante
di
infine
e
e
che
il
pei quali
tipo di
volgarissirao
e
tempo.
gran
conoscenzn
una
donna,
Dopo
melodrammi
nei
gelosia,
scolastico,
alla
da
ad
vivere
non
affatto
è
ripugnante.
introdurre
Gléby
delitto
conosceva
è
questi personaggi,
li
che
passione violenta
una
per
dalla
rinfaccia
atto
tanto
finissima
si uccide
siberiane,
passato
un
e
:
rinunzia
pel quale
al
spinto
ultimo
nel!'
prammatica
cercherebbe
si
esigiio
drammatici
delitto
del
dell'
interessante
perciò
e
,
miniere
antiteatrale,
d'un'arte
rendere
per
lui,
per
amore
amante,
nelle
quando
tipo
un
divenuto
ma
lavori
antipatico,
perfino
la via
V
Vassili,
ai
condannato
poscia
calca
e
puro
un
,
adorato.
figura vitale
l'unica
da
redenta
perduta
donna
ITALIANA
TEATHALE
mVlSTA
Rosina
Storchio
espressiva
col
fu
serata;
conquise
eccezionale
talento
suo
della
,
l'uditorio,
Il
della
commosse
e
Zenatello
tenore
; ad
dai
lo
non
modo
ogni
fece
lo
da
imponendosi
mezzi
vocali
force,
riuscendo
magnifici
bravo
colla
,
de
tour
farsi
applaudire
concertò
elogio
secondo
dar
poteva
volte
più
vita
ad
all'applauso.
personaggio
un
il dover
lottando
suo
così
tale
vi-
poco
difficoltà
colle
,
ed
parte
vero
Un
costrinse
e
speciale
atto
una
d'una
più
diresse
è
vera
dovuto
opera
compì
Il
voce.
la
mercè
arte
sua
baritono
De
Luca,
straordinaria
un
,
,
far
a
tollerare
Eccellenti
volta.
da
limpida
sua
par
gli
1' ammirabile
suo
arte,
antipatica
sua
tutti
agli scenografi,
d'
la
un
che
altri.
parte,
capolavoro
fatto
del
Scala.
della
della
scena
genere.
A.
d'
a
panini
Cam-
Gleofonte
orchestra
han
ed
Es«e
del
25
ILPALCOSCENICO
^
L' Abisso
dramma
in
''
Alfieri
4
atti
di
di
Torino
Oriani
Alfredo
^
alP
,
Oriani, allontanatosi
Alfredo
suggerito tanti
scenico
che
non
Quindi,
sorte,
che
la
barbari
agli Ultimi
fretta
tanta
inspiegabile
,
superba interpretazione di
commedia
ha
dimenticare
ììqìV Abisso
assolutamente
ad
infelice
lavoro
un
e
il dramma
o
riesce
nulla
la
e
donna
gittata
nelle
donna,
può
un
un
ha
del
dramma
la
di fronte
siamo
r.on
tevano
po-
rancidi,
assai
mezzi
e
neW
trovato
che
Abisso
un
solo
le cento
sia già stato
non
fischiato.
vile
bancarottiere,
milionario
vecchio
l'amante
avere
Che
e
speculatore,
le sorti
rialzare
che
deve
è
in
corso
puro
interesse
e la povera
v'è dubbio, deve
non
non
un
l'amante
della
solo
capanna
squallidamente
abbagliante della
,
dietro
lo
donna,
che
spettatore
riso, o almeno
la
ruota
seguirà,
non
dirle
cercherà
se
fine tragica
una
lo attenda
e
v'è
non
comparire,
veder
sorriso, a
fedele, pietoso, pio, che
amico
mette
com-
il vecchio
lui. Una
con
rimane
cuore
passione,
di abbandonare
poveramente
v'è
abbia
è
che,
cuore,
delirio
cocente
America
la infelicissima
farà
che
vivere
a
di
del
dì, il povero
giorni? Non
machina,
ex
bel
un
l'artista
suoi
spettatore
d'andare
e
! Ma
Fortuna.
ai
col
Questi nel
povero.
imprudenza:
persuade
milioni
cuore
solo, poiché
Deus
marito
vecchio
il legame
non
grave
i suoi
un
sintesi
scene
Perchè
nell' Invincibile
Se
persuaderci che
a
artista...
un
una
e
di
viltà
di
Ma
uomo.
non
essere
ed
braccia
Abisso?
,
losco
del
dalla
è
Oriani
questo
ha
non
aU7npm-
mediocrissimo.
Oriani
bella genialità di Alfredo
La
ron
dramma
raggio di bagliore ; nulla nel nuovo
volte, scritto, rappresentato,
applaudito o...
Una
Perchè
?
serrata
facilmente,
facilità,
troppa
con
L'Abisso.
:
attore,
un
era
fortunato
aggiungere
deplorevole fretta
quanto
lino
proprio... novelpuò essere
tentare.
voglia
teatro
voluto
tanta
e
di
romanziere
romanzo
affrontato
Tultimo
,
far
un
di
la
il genere
tuato,
abilo aveva
affrontò
,
abilità
scrittore
il cimento
cibile
fecondissimo
scrivere
Cattivissimo
quiete, che gli aveva
volgersi al teatro, e per
pensosa
e
voluto
sua
quale
sa
la
se
mio,
parer
buoni.
a
frutti
dato
cui
chi
sempre
ugual
di
ha
troppo. Artista
s'accorse
non
ma
sicuro
romanzi,
quella sicurezza
con
e
dalla profonda
belli
scrivere
voluto
ha
scena
cosi
e
alla
vero
afflitta...
povera
è una
bisogna penlungo discoi'so, per
sare
tre
si vivesse
loro
sarebbe
male
se
figlia,e che non
poi tanto
tranquillamente, assieme... Cala la tela, ed il pubblico non
può applaudire
sul dramma
che
finisce.
cosi... borghesemente
Non
mi
dilungo oltre sul lavoro, perchè proprio mi
spiace dover usare
diritto
alla nostra
che
ha
autore
tia.
simpaparole di critica acerba
verso
un
di
elogio
trovare
una
Disgraziatamente
parola
non
posso
neppure
di imparail lavoro
vi è sempre
poiché in tutto
ticcio,
qualcosa di manchevole,
di puerile, né bastano
alcune
fiasi felici e profonde
tentar
una
per
sarebbe
di
ad
Oriani
un
qualsiasi difesa del lavoro.
correggerlo
Suggerire
cattivo
1'
tradirebbe
Abisso
si
consiglio perchè
non
può correggere
pur
il vizio
di origine, il male
organico. L'augurio ch'io faccio è che
sempre
il pubblico e la critica, lo possano
occuparsi del
presto dimenticare,
per
di
ha
che
lavoro
coli' Invincibile
di Oriani
così
successo
nuovo
qualche
,
inflìgge
un
che
vi
figlia,che
alla
,
,
,
arditamente
e
con
L'
^
,
buona
fortuna
la
tentala
scena.
Carlo
Adriana
Leconvrenr
di
Francesco
Pavesio
Gilèa
„
al
Manno
e
Giuseppe
delle
frasi;
di musica
e
chi
sulla
scrisse
scriverà
fortuna
^"
Teatro
sui
Vizii
San
de'
Carlo
,,
leUeratiy sulla Fortuna
in
questi
anni
delle
loro
opere?
di
grazia sui
vizii
delle
dei
parole
maestri
26
RIVISTA
dico
£
quando
italo Regno
dire
riescono
per
merito
dormire
certi
con
,
o
quelli
come
ricoverarsi
a
non
sonni
tranquilli:
copiosi, da dividersi
e
le
ale
molti;
ma
loro
in
li
e
grandi
che
ci
più
o
editrici,
riescono,
industria
o
possono
darà
leonine,
meno
vrei
do-
I maestri
Ditte
varie
quei che
bello
governano,
rappresentano.
delle
diventando
arte
proporzioni
nel
perchè
esaltaroente;
letteraria
li sfruttano
sono
la
dico
non
proprietà
che
sotto
favore,
per
musica
leggi della
le
editori,
che
di
maestri
ITALIANA
TEATRALE
lucri
vantaggio
organizzano
a
in campo
APora
scendono
gli editori ed
costretti
la propria merce
impongono
agi* impresari che sono
di transazione^
dai quali vengono
esclusi in buon
a
presentare
programmi
dato
i capilavori antichi e moderni
cedere
il posto ai fondi di magazzino.
per
eccezione
Quindi, di regola, le solite litanie dei soliti nomi,
e
come
assai
di straforo
accade
airestero,
ma
non
un
pò di Wagner; ciò che
rara,
dove
si
£
Sainte
Beuve
che
inframmettenze
non
monopolii.
avverano
e
a
suoi
!
Ma
che
si
del
mercantilismo
letterario
scandalizzava
è
tempi
cosa
di fronte
mai
al mercantilismo
in Italia che
musicale
esso
oggi adultera
di
chi, ben
la
vittoria
s* intende.
,
,
-
Tarte
alla
o,
Sta
bene
(1)
noi cedono
gì' impresari tra
di
tanti
pensieri e tanlespese
osserverete
il loro
inaridisce?
triste, la
men
—
tornaconto:
forse
e
—
,
ci
vano
tro-
bene; il
Sta
meno!
nella
mili
darebbe
volesse, non
pubblico però lascia fare:
pania di sise
non
spondo:
Ridi
Voltaire.
intrighi, il pubblico che ha piii spirito del signor
air epoca
deir
ipnotismo e delle suggestioni tutto si spiega. Prima
si avvelenano
le accoglienze enle fonti... della
tusiastiche
poi si preparano
stampa
formato
che
ci sia proprio
V ambiente
salvo
così vien
non
e
il pubblico si
da tagliare
Intanto
succede.
la
di rado
qual cosa
panno
il teatro
diserta
l'
al
crede
annoiarsi
tutto
colpa
più
sua
e
rassegna
i
francesi.
Ma
serate
le
sclamerebbero
tour
aspettando
migliori.
est jotié
In altre città e di là dalle
mate,
frontiere
i giornali recano
gli applausi, le chiai bis, £ tutti vogliono gustare
Durerà
le decantate
prim'zie.
poco
r inganno, ma
da
tanto
raccogliere discreta mèsse.
Un
lo
di
simili
così
chiamiamole
avventure
ce
esempio
porge
—
,
,
,
,
,
,
,
—
—
r Adriana
Lecouvreur
le donnine
deve
la
del
che
onesta
Gilèa.
maestro
lasciano
sperare
dei
£
giustizia notarlo, così, di passata
L'ha
lanciata
l'editore
dunque
Poteva
sbaglio, al Lirico di Milano.
invece
trionfo
un
di
geniale iniziativa
e
il mestiere
ecco
:
V ha
Chi
il
sé, è
fa
or
d*
trattarsi
di
augurio
del mercante
che
retti
di
perfeziona
si
siti.
propomi
non
se
anno,
un
ciano
lan-
pure
Mascagni.
il
più
successo
un
cui
a
diede
ci
si
come
Sonzogno,
che
concorsi,
quasi ad
Sonzogno
,
lanciata,
stima,
Y
fu
e
del
arte
maestro.
L'
Adriana
abbandonata
a
,
anche
sé
vita
vissuta
avrebbe
stessa
ed
breve
,
,
cominciava
ambrosiani
tra i buoni
qualche onore
; assistita
un
viaggio, cui non
brindisi, inni e ciò che è di
banchetti,
mancarono
di prammatica.
conoscendone
riSe
che
i quali ebbero
ad
coloro
avvicinarla,
non
pur
con
,
,
alcuni
£
questo
è
pregi
ora
di
separarsene
teatro
V
San
Carlo,
videro
non
,
al
avvenuto
nostro
se
e
darle
vogliamo
miato.
com-
essere
sinceri.
•
Di
del
tecnica
(1) Uscirei
Gli
editori
dì
che
la prodazione,
società
£
col
Cilèa
Conservatorio
sono
istndiare
di
Napoletano.
carreggiata
ora
cioè
fanno
il
antoii, dalle
tuttavia
e
mi
se
il bnono
qaali
riforme
si
il
verso
elegante,
pessimo
fiui
La
è
degno allievo
simpatico ne* partico-
è
questione
ne'
tempo
interessati
non
è
suo;
teatri,
hanno
però
che
a
importantissima.
limitano
confondersi
e
dirigono
con
le
,
si
i
è
il fatto
Sa
dilungassi oltre.
combatte
che
:
parlare.
a
Il Cilèa
ed
repertorio,
gli editori
proporre
è
non
chiamano
lupi -che
eqaitÀ
per
a
far
dovrebbero
di compensi,
parte
delle
commissioni
protegg0re
retribuiti.
direttamente
governative
gli agnelli.
per
27
ILPALCOSGENICO
lari
musica
come
lecita
sia
—
la
parola
decorativa
—
n'
ce
è
quanto
,
basta,
forse
e
più
colore.
Il solo
il solo
da
e
al
fiori
grado
deir
cui
ba
frase
e' è
ma
;
a
il dramma
alla
che
trovasse
la
non
imita,
intelligenza
di
Ma
note.
air
che
opera
dell* orchestra
la
materia,
o
Come
Massenet
del
quella
a
ha
Ma
mente
cuore
d'
stile
sarà
non
di
parole
artistica,
in
tedesco
francese
né
ritorno
un
Roma,
a
in
mìo,
se
grevi d*
aìV Adriana
musica
la
essa
cenno
V
corre
langue
grigia
nebbia
una
giacché
Lecouvretir;
mi
c'è
se
obbbgo
lacuna,
Nella
nella
Toscat
prosa;
decisi
bisognava
traducendo
che, a* parer
ha
vi
sarebbe
e
librelto^.é quasi
situazioni
in
contribuito
pure
sistema,
evitare
dato
tinte,
A
scena.
sull' azione
e
tutti
con
ed
che
di Sassania
i bei
scrittori
tolle;'arsiin
potrà
come
i due
del
versi
musica
Golautti
,
Ogni
E
anche
tal
per
quel
a
falsariga
da
sé
,
e
Se
r
Cilèa
vigore
sintesi
permise
idee, imbastire
Fedora
così
causerie
continua,
di
artisti
dramma
Il
si
detti
gloria di
originale d'oltr'Alpe.
la
aggiunge
dell'
scena
trascina
danza
del
di
invettiva
di
aver
sol
Una
tei'zo
Adriana
mediocri
sopra.—
dato,
Al
si,
ma
Sonzogno
col
vivace
pieno
il
mentale
stru-
suo
saper
bene
però,
fare,
vano
scina
tradel
1' autore
atto....
e
chiara,
toglie
e
pidità
ra-
il maestro
dinanzi
avuto
poche
ma
equilibrati, quali
sarebbe
si
proprio,
volta
!
fosse
stata
più semplice
nelP
analisi, ed avrebbe
perdut»
al
Puccini, ed al Giordano,
con
lavori
di
tipo
ritrassero.
ancorché
ed
canto
guisa
verbo?
dell' azione
si sarebbe
che
dell'
quando
alla
orditum
non
falsamente
ed
una
convergere
principale.
dramma
i nostri
se
si
come
episodii
tanti
,
,
fa
una
nell' Adriana,
lenta
é
cosa
sulla
libretto
afferrar
lasciano
non
del
col
e
,
che
tutto
a
fare
tutto
suoi
ne'
Scribe
lo
,
Maurizio
per
non
dramma
presenta
lungheria,
qualunque
protagonista
rilievo
maggior
a
che
rimaneggiar
sulla
romanzo
un
sulla
luce
fortissime
del
parafrasi
una
Sardou
col
a
altro
tenere
Conveniva
fulgidissima
Ma
atti
lunghi
quattro
,
il libretto
ammettersi
può
dovere
a
interlocutori?
il
Fedora,
questo
se
ma
caratteri
Legouvé
si
i
se
di porre
prima
d'avvertire
,
fa
Mon-
misura.
piccola
lavori
al
ritomo
un
;
liano,
ita-
vecchio,
non
e
Il
ma
,
all'antico,
Venezia
a
aìsbia
conferenza.
recente
una
né
nessuno,
checché
caposcuola,
un
né
sarà
:
Firenze,
rapido
questo
a
sono
in
vorrei
Io
?
coltura
e
nelle
giura
Rusticana
carne
noi
anche
torniamo
termine
a
tende
in-
,
dello
d* Italia
nostra
nacque
logo
dia-
desidera
il Gilèa?
seguire
del
o
si
Gaccini.
al
teverde,
che
della
efficace
espressione
,
della
carne
buon
,
vuol
non
Cavalleria
lirico
dramma
di
V acuta
rivestir
la
dei
romanza
Riconosco
primo.
a
l'opera
tutta
la
:
riconosco
sempre
o
chi
suo;
vortice
di
camera
datogli
Wagner,
perchè
conto
nel
è
scarso
?
del
per
1* autore
futuro
E
propria;
crea
ma
affermato
il resto;
corrisponde
poi quale via
non
maniera
trascinare
si lascia
al
spigliatezza ne* ritmi
musicale
intende
L'
di
e
in
davvero
da
monologo
tutto
il soggetto
spesso
migliore.
contenuto
tutto,
quello di Adriana^
è
cura
piacciono
,
,
un
del
in
certa
con
musica
come
altra
compreso
lali forme
disegno
debole
la rotondità
larghezza
difetto?
ispirata gli fecero
varietà
è
manca
,
la
se
ed
nuova
C
ba
egli
tmtteggiato
pezzi cbe
V
e
non
se
di
due
intenzioni
che
autore
fantasmi
volontieri
lodevoli
quadro
del
,
i
banno
atto
quarto
le
colpa
si
il
ma
;
da
personaggio
ascolteranno
si
cbe
bisogno
figure scialbe
da
popolato
del
la
opportune
Tosca
la poco
mancata
alle
corpo
S.
quella
ombre
Mormone
e
la
bile
invidia!
Bibliografia
Stampa,
La
XXXVIII
anno
2
num.
Domenico
—
Bilancio
'
Lanza
:
,
drammatico
„.
L*artìcolìsta
che
osserva
alcune
e
del
ci
nella
più
mezzo
disorganici;
Tuno
all'altro
segni,
dubbi
indizi
del
pensiero
qualche
a
forma
alta
non
più
è
non
vaga
come
g
geniale
con
e
membra
versi,
dì
Che
in
addietro
la
gedia
traun
,
chi
sorgerà
se
lati,
iso-
con
spirito
sovrano
,
d* arte
le
fossile, specialmente
e
trari,
con-
là
e
sentimento
del
e
tesi
sin-
broso
tene-
spesso
qua
conchiusione.
pareva
,
arcaico
enere
intrico
nitidi
pure
suna
nes-
la
sono
questo
a
1903,
affermata
indecisione
e
in
s*è
non
più
non
portano
sua
Ma
del
alcuni
di
alcuni
tutto
sopra
pubblico
passato
Confusione
tentativi
drammatiche
afifermazioni,
ancora,
più
^
artistiche.
sicure
novità
dell'anno
distinta.
apparenze
caotico,
e
le
rassegna
produzione
particolare,
attuali
a
passare
la
tutta
tendenza
delle
di
prima
in
alle
cui
a
vita,
abito
di
comiche
opere
11
critico
ottenuto
tragici
il
Che
interpreti,
e
dramma
di
diritto
saprà
bellezza.
conflitti,
il
infine,
Che,
avvenire
ma
ha
pur
in
teatro
virtù
sempre
leggiadrissimo
essere
storico,
fecondare
comporne
il
anche
la
ancoi-a
questa
per
di
scena
lissime
nobi-
,.
del
il
pubblico
ha
tragedia,
immortale
della
rivestire
azioni.
di
rinascenza
delF
e
disusati
già
solo
non
presente
purissime
fonti
.parvero
può
e
del
intuito
che
pubblico
del
plauso
ricorda
torinese
giornale
quindi
le
cadute
sono
novità
hanno
che
tutte
miseramente
(il
:
Carlo
,
di
Gozzi
e
//
Renato
Arboscelli
Simoni,
di
Giudice
Teresah
"
di
divelti
Ciompi
/
Clarice
//
e
Tartufar),
piccolo
,,
dani,
la
come
di
di
L'Invincibile
del
morte
Marco
Praga,
Lulii
di
versi;
e
I
C.
Bertolazzi,
più
giorni
via
via
Roberto
del
problema
ma
pur
phcità
opera
nel
dì
La
posto
di
umanità
che
alla
quegli
dini,
Bernar-
F.
di
Mar-
V.
di
Maternità
linee
nelle
esagerata
di
stoni,
Te-
poesia
e
elementi
di
arte,
di
sem-
,
,
di
e
di
Giovanni
studio,
complesso
suo
veggente
ma
di
Lopez,
del
Antona-Tra-
Giannino
dell'annata
di
S.
Duchessina
Papà
pensiero,
espressione
eletta
manchevole
essa
primo
densa
mariti
Strinati,
di
amore
Forte
L'Ondina
Verga,
Oliva.
Corradini,
del
certo
svolge:
dei
Ettore
il
Giovanni
V
Sol-
Bermani,
Eugenio
Tufto'
Domenico
di
Colombe
dtie
"
che
Pigmei
Butti,
di
assegnando
Bracco,
mio
fedeltà
La
e
Apostoli
delle
conclude
e
e
di
al
di
Robespierre
lieti
Gli
L'apologo
vasi)
Gigante
i
di
il pane
tuo
Dal
Panzacchi,
Il
Per
Orian',
Alfredo
Bosso
Vane
Valentino
di
regno
più
le
sono
basi
salde
di
vita
per
di
lavoro
un
teatro
„.
Il
Marzocco,
musica
IX,
anno
2
num.
—
Carlo
Cordara:
**
Spirito
è codice
nella
sacra
„.
critico
L'egregio
scrive
a
proposito
del
**
recente
motu
di
proprio
Pio
X
,
un
articolo
nel
importante
provvedimento
il timore
concezione,
**
che
ne
imposto
in
l'arte,
abbia
a
dimostra
quale
ciò
dal
che
ha
soffrire
„.
la
decreto
di
più
utilità
nessuna
papale;
sacro,
e
cioè
conclude
dello
dinario
straor-
esprimendo
l'indipendenza
della
del
Yoci
peristilio
1
il
che
Pare
abortito
d* instituire
progetto
d'
prima
^
1
1
1
stabile
francese
teatro
un
concepito
definitivamente
essere
ciò
e
Roma
a
sia
della
seguito
al
,
la
accoglienza
buona
nessuna
stampa
vi
si
buon
suo
11 Conte
italiana.
di
alquanto
era
volere
lo
il
che
annunzio
suo
Martino,
San
appassionato»
e
la
egli
tutta
mano,
ro-
autorità
sua
il
e
divenire
vjoIuIo
sarebbe
ne
quasi
gentiluomo
colto
quanto
per
e
in
trovato
egregio
un
consentito
avessero
ha
,
il
addirittura
di
Niente
fautore
male
iniziativa.
una
Ma
primo.
un
gentiluomo
così
infrequenti
che
Sono
ricordare
bisogna
in
che
animoso
di
e
iniziative
le
Italia
buon
esiste
non
né
proprio
e
vero
un
teatro
civiltà
nostra
finché
e
tanto
a
sì
non
provvede
Ciò
di
semplice,
é
di
parlare
il
è
menO;
alla
pensare
tentativo
fatto
ed
nostri,
criterii
altri
che
fastosa
adesso
si
da
avvenimenti,
da
fatte
storia
saldi
lucidi
e
sicuri,
e
e,
che
quel
mati
infor-
solo
e
questa
e
colleghi
quindi
e,
senz*alcun
critica
in
E
studiare
concludere
per
da
e
degli
logico
esame
giornalismo
in
e
da
almeno
catastrofe,
alla
condurre
non
orecchio
nostri
Rivista
poteva
non
ad
deplora
parecchi
ripeterci.
a
da
teatro
di
critica
la
caso
tanto
di
tentativo
un
nostra
parte
Fono
,
remo
sta-
non
,
,
sono
il
dunque,
è,
,
mania
una
ancora
slate
ad
La
tempi.
direttivi
Non
antipatriottismo;
toccata
,
ad
,
giusto.
di
né
sconfitta
in
escogitato
senza
sembra
o
teatri.
é, sopratutto,
della
parlare
,
,
altri
artisti
agli
di
caso
d'
chiaro
é
offese
italiano,
Nazionale
stabilità
legato
così
inutile
è
,
inutile,
capitale,
nella
scopo
,
della
esigenze
alle
ad
vita
!
pure
,
nazionale
dia
gusto
noi
tra
diciamo
che
,
d'
tentativi
tutti
i
alla
libertà
arte
,
incoraggiare
in
omaggio
di
artistica
,
tutti
i
paesi
che
ma
di
prima
avvisare
qualsiasi
a
di
progetto
pubblico
,
stabile
teatro
di
attuare
sia
straniero,
le
tra
pure
di
mura
il
dovere
il
ha
dell*
Nazionale
stabile
teatro
si
all'anno,
mesi
pochi
per
Roma
Italia
Nuova.
Fedeltà
La
dei
—
della
quale
abbiamo
bella
Fcena
XVIII
la
mariti,
potuto
commedia
nuova
la
per
deir
atto
il
pubblico
la
pubblicare
autore
suo
versi,
Antona-Tra
Giannino
di
del
cortesìa
,
secondo
di
fascicolo
nel
ha
ultimo
dicembre
,
trovato
ostilissimo
Torino.
Non
si
di
quindi,
può
Milano
dato
e
calmo
e
il
ben
e
valore
parlare
commediografo,
del
di
quello
disposto
,
di
commedia
La
mancata.
fu
quando
stessa
detta
l' altro
rappresentato
,
fu
cosa
Ti-aversi,
al
La
lavoro
suo
e
,
a
pure
lano
Mi0-
air
scalata
,
limpo.
Che
sia
cosa
gira
dopo
avvenuto
applaudita
da
,
molto
vi
quando
riapparve
,
conta
Questo
tutti.
a
tutti
per
alV
scalata
La
liete
quelle
trovò
Che
i teatri
d'
Italia;
ci
caso
Se
tra
si
e
conterà
porta
noi
a
questa
accoglienze
non
prima
rappresentazione,
e
a
quali
sulle
,
sempre.
rinverdire
il
utile
consuetudine
verificherebbero?
meno
Olimpo
anche
ed
,
oggi
ancora
generale.
noto
tempo,
,
Milano
è
In
quando
Italia,
chi
della
tema
da
la
esce
male
è
t
d
prova
cadute
quante
generale
prova
questa
della
necessità
esistesse,
è
sempre
autore
di
la
ben
VOCI
quotato, lotterà,
è
noi
e
della
caduta
è
sostanza
siamo
ne
la
malinconiche, non
? Dunque,
lieti,perchè le commedie
Considerazioni
la verità
chi ne esce
male
conti-ario, quando
irreparabile !
? Ma
in dubbio
chi può metterne
è vero
avrà
il suo
La
giro,
fedeltà dei mariti
si rifa presto; al
ma
esordiente,
povero
un
considerare
da
sono
non
31
PERISTILIO
DEL
cui
come
necessarie
sieno
d'arte
opere
delle
ficazioni,
modi-
!
morte
nate
del
lavoro
nuovo
prima rappresentazione
Lorenzo-Ando
dì
Il
di
I-ale
La
Giacosa,
Compagnia
teal
pia forte.
Giuseppe
la prima
ad esserne
è chiamata
interprete.
in 4 atti di A. Capus
£. Arène
1j Avversario,
commedia
e
tata
rappresenha
di Genova
di Lorenzo-Ando
al
non
dalla compagnia
Paganini
idea
La
critica ha osservato
che nessuna
ottenuto
rosa
podegrande successo.
Essa è
é dagli autori
profondità è nella commedia.
discussa, nessuna
del Caleggera, superficiale, diverte. In questo ricorda le altre commedie
dal
vivace. Neppure tipi nuovi
né scene
nuove
dialogo parigino sempre
pus,
ci presentano;
fresco
vecchie
dialogo.
un
gli autori
ma
cose
con
A
il nuovo
lavoro
Roma
storico di Valentino
Soldani, Piccolo
impero,
Sì
—
la
imminente
annunzia
—
**
,
—
ebbe
squilibrata
testé
i-ay,
Al
—
lavoro
La
nobile
darà,
italiani
lasciano
ha
breve,
presagire
ora
,
della
nobilissima
d'adozione
i suoi
conoscere
Scrivono
S.
poeti
da
Lecce
Oronzo
che
**
:
che
piedi
pare
di
al
,
salentina
teatro
"
e
nei
Oggi
due
archeologo
una
in
quel punto
delle
di
—
dello
che
questo
del
posto
secolo
Questa
è
non
ad
così
una
scoperto
secondo
ed
e
zione
costru-
un
rudero
dev'
e
di
un
masto
ri-
essere
giunge
se
dotto
tra
case
nuova
che
scoperta
pel
scrive
teatro
resta
di
stesso
un
palazzo
frammento
un
lo
il solo
ed
ordine
dell' antico
rappresenta
occidentale
ne
secondo
sale
far
nuova
prof. C.
studioso
rica
stopubblicato sull' importante Rivista
dell' esistenza
di un
Matenniana,
parla appunto
le
abitazioni
sotto
piazza principale di Lecce
e
quello
grandi
,
al
lati meridionale
i ruderi
di
posto,
la
secondo
—
ed
Via
sotto
romano
contermini
sulla
di
cuore
a
di vecchie
gruppo
far
,
1500.
quasi tutti i nostri abitanti
articolo
Giorgio, il quale, in un
per
de
ha
e
,
un
s' è
guari
risalga
,
—
amore
Italia, per
non
fino
certo
**
autori.
d'
tra
autori
dramgli
dalla
Bevue
pubblicati
Conteinporary Beview
—
d' infinito
Neil' abbattere
Banca
sorgere
romano
in
la
e
dovrà
i suoi
e
poeti moderni
**
sui
su
—
„
dalla
e
l'autore.
il valore
l'
delimportanza e tutto
di nascita, e cese
franitaliana
quale
V
tutta
scrittrice, la
e
saggi
mondes^
l' Italia
ama
—
,.
originalità
colta, operosa
—
libro
l'ultimo
V
molto
loda
e
Dornis
volume
un
"
Echega-
successo
critica nota
bellissimo
un
stampe
I primi
deux
bel
un
La
Jean
al secolo,
alle
des
avuto
Lulii.
:
atti di
Madrid.
di
sceneggiatura,
già dettato
Revue
,
opera
della
Berr—
contemporanei
fin da
teatro
Bertolazzi
snellezza
fra
dalla
Bevues,
piazza
la
e
signora
scrittrice,che
,,
—
di
in 4
dmmma
nuovo
un
spagnuolo
Budapest, ha
Carlo
di
di
teatro
Guillaume
d'Italia
malici
al
Vigszinhàz,
teatro
concezione
—
il titolo
è
rappresentato
drammatico
della
des
di stima.
successo
un
La
—
muro
del
del
essa.
prof, de Giorgio
del
o
prim' ordine
non
second'
terreno
pian-
demolito,
ancoi-a
Governatore,
dito
eru,
che
ordine
sorgeva
ancora
in
,
stesso
teatro
,.
—
Il
celebre
ha
,
recitato
sempre
in
drammatico
recitato
statistica
seguente
Ho
artisla
della
98
sua
città, per
in
Ludwig
Barnay
tedesco, pubblica
carriera
,
il quale, benché
nelle
memorie
sue
gherese
un-
la
:
3,868
sere,
in
produzioni
371
e
in 455
parti
differenti.
Sulla
a
dire
scena
:
annegato,
mi
sono
ammogliato
pugnalato
22; avvelenato,
01
volte; ucciso
1,721
da
arma
166; ammazzato,
volle
da
86;
e
sono
luoco,
rottura
morto
51;
d'
1,120,
vale
decapitato, 31;
aneurisma,
192;
32
RIVISTA
assassinato, 109; giustiziato,33. Mi
Malgrado
Roma
A
—
di Walter
suicidato
sono
314
volte
e
morto
sono
volte.
55
soltanto
naturale
di morte
ITALIANA
TEATRALE
e prosperosamente.
questo il sessagenario Bai*nay vìve sempre
le prove
in un
déìVAbatfy 1* opera
atto
presto cominceranno
ro
GiBorg su libretto dì S. dì Giacomo
premiato al concorso
,
arosa.
*
Il
—
Procopio
Don
trovato
venne
biblioteca
la
vendettero
i manoscri
Fra
Procopio
di
del
la
non
Opera
Mendès)
A
Sono
—
e
La
nuovo
eccellenti
sue
teatro
Juan
prima
le prove
Rosina
sarà
ne
Zanatello,
i due
Il maestro
Puccini
restituito
coda
aveva
a
che
nolo
a
preso
e
die
a
servatorio
Con-
Thomas
il manoscritto
sé
quando gli eredi
a
dì Auber
estinto.
Regina Fiam-
La
drammatico
di Mn'Astarte
autore
di Catullo
rappresentata
spartito l'autore che segue la scuo'a
doti dì compositore distinto.
di Madame
Storchio
esito
buon
con
cini
Buiterfly^presenti Pucnella
decade
prima
ranno:
sagli altri esecutori
si avrà
:
Pini-Corsi, il De
al
al
Ambrogio
di
rappt esentata
dal racconto
probabililà
tutta
con
ha
ad
Pare
mandò
del Liceo, è stata rappresentata
dal titolo Acté,
Manèn,
alla Se da
Àuber
Parigi)
di
di Francia
lo
e
presso
illustre
stata
Leroux,
Nel
Protagonista
il tenore
—
al
insieme
quadri
,.
le
maestro
loro
sei
e
Xavier
maestro
cominciate
mica.
febbraio.
di
atti
quattro
Barcellona,
del
di
Bizet.
Accademia
italiano
ammirò
dì Parigi è
Comique
riafferma
un'opera del
che
del
atti
air
e
carte
ali* "^ Opera
Massenet,
—
le
carlo,
Monte-
a
Conservatorio
due
originale, tenne
fino
giaciuta dal 1859
è
fra
del
successo
con
del
Topera
(libretto in
metta
brillanie
e
rinvennero
kW
—
le,
Così
Bizet.
del
,
V Auber
Parigi, e
fac
musica
1895
compositcre.
libretto
su
prima
gli eredi
quanto
Nel
direttore
e
dell' i lustre
ultimo
,
la
dato
sarà
strano.
V opera
buffa
in
essendo
pensionario
il Don
scrisse
Roma
che
ti, si notò
quest*
1859
nel
Muta
della
(autore
Bizet
di
,
un
ca^o
per
dì Portici
Luca
negozio Lami
col quale ha
la
e
Giacoma.
magnifico pianoforte
un
la
tutta
composto
sua
nuova
opera.
Infatti
dì pugno
Giacomo
Puccini
il coperch'o della tastiera vi è scrìtto:
sopra
Madame
piano compose
Batterfly 1903.
Pietro Mascagni è partito alla volta dì Mosca
dinarie
straorper dirigerealcune
rappresentazioni dell' Iris a quel teatro Imperiale.
di Santa
L'Accademia
Cecilia ha aperto
con
giusto criterio— e forse
destata
dal motu
triennale
di canto
gregoriano.
proprio di Pio X, un corso
di Milano, banLa
disce
Arte
diletto
sezione
della Famiglia artistica
e
al
30
dal
20
drammatico
gennaio
concorso
nazionale,
giugno
un
corr:
dono
concedendo
un
primo premio dì lire mille e una
medaglia d' oro
del Re, al lavoro
in
altro
consistente
una
premio
giudicato migliore e un
Istruzione
al lavoro
dono
del Ministero
della
Pubblica
medaglia d' oro
giudicato secondo.
La
Antona
versi;
TraGiurìa è composta:
Angìolinì prof. Francesco; Giannino
Orvieto.
Domenico
Lanza; Sabatino
Lopez; Adolfo
di
da Roma
la seguente
notizia, per
Telegrafano e Telefonano
ora
"
colore
Sì conferma
la notizia
che
parecchio oscuro
già circolava da più
:
circa
del magla costituzione
di una
tempo
grande società, per l'agibilità
gior
tuito
costidi teatri lirici. Il capitale sottoscritto
milione
è di un
numero
da
azioni
di pìccolo importo. La Società
organizzerà tutto il personale
Fra
da permetterne
il passaggio da
città
all'altra.
artìstico in modo
una
il
della
il
Strozzi
dì
1
società
Firenze,
principe
sono
promotori
principe
del
maestro
questo
con
—
—
—
*
—
,
,
,
,
—
,
Giovannelli
il de
Venezia, il conte
per
Sauna
di Napoli
dì San
di
Martino
di
il Florio
Roma,
lermo,
Pa-
„.
Tip.
Melfi
Joele
"
Caratteri fusi apposta per l'uso
pi
?
?
???.??!
.1
?»?
?
I
—
?—
Fondatore
—
?
Palazzo
(fella RIVISTA
,,
---???
alla
—
Maddaloni
fooderla
,,
responsabile-'Gaspare
Wilhelm
.
I
—
Napoli
Woellmer's
I
IMI
di
Martino
Berlin Sw.
—
"^
^
,
?
I
?—
—
*
UBioso!
'
Mentre,
in
vita
8ott'
di
tière
(*)
forma
altra
sUuazUmi
ho
Il
chiaro
Doumic
suU'
letto
scrittore
combatte
l' Hervieu
di
è
vere
situazioni
il
si
nome
:
pareva
di
tenta
marla
richia-
la
tragedia
articolo
di
temporanea
con-
lungo
un
da
un'
con
di
Brune-
fatta
Le
Hervieu,
serie
una
affermazione
di
lavoro
nuovo
asuto
e
dédaU,
da
la
e
sottili, che
argomenti
di
1'
lo
Francia,
proprie
caratteri
Enigme
tragedie
anzi,
;
che
ansi
di
contemporanee,
di
modello
come
probità
maggiore
con
moderne,
modello
come
e
scrittore
dì
tragedia
di
tragedia
tuazioni
si-
caratteri
dica
in-
Dèdale.
René
Doumic
assunto,
Pogis
lavoro
tra
e
un
allargava
non
1' ultimo
de
in
e
e
cita
ora
mai,
e
,
oggi,
delle
del
seppelliUi,
e
altro
muove
concludere
per
,
scrive
indole
più
segmto,
e
caratteri.
.
R.
sconfìtta
sott'
e
di
e
proposito
questo
risorgere
185",
del
polemiche
fu
tragedia
dovesse
nn
le
dopo
la
Francia,
1
A
CONTEMPORANEA
TRAGEDIA
LA
di
in
Paul
e
di
qualunque
mezzo
il
senso
un
dire
suo
:
nei
parallelo,
definiva
scena
il lavoro
e
egli
lìmiti
rimaneva
Hervieu,
osservazione
una
tal
nando
esami-
del
suo
Marianne
d'
istesso
ìndole
melodrammatica.
Io
non
alla
conosco
lettura
dèdale
Le
né
alla
rappresentazione;
,
Io
da
conosco
di
Francia
anche
Brunetière
un
quanto
melodramma
e
mia
per
si
d'
contenuto
per
Italia
eoia
;
e
forma
e
quindi
han
ne
o
una
a
iatruzìone
proposito
tragedia,
evito
doverosamente,
i
nali
gior-
di
trare,
en-
,
nel
dibattito
;
,
domanda,
riferito
e
di
ritiene
DédaU,
che
se
sia
ma,
questo
una
poiché
sìa
lavoro
tragedia
il
e
at-
34
RIVISTA
'
tomo
'
la
ed
sul
vita
sia
né
trattato
ma
E
è morta.
non
dalla
o
Ibsen
da
Shakespeare,
storia,
avuti
sempre
da
si
tempo
potrà
dire
sia
Brunetière
vita
se
ne
in
e
questione
a
possibile una
com'
egli
stesso
subito
indica
questo,
in
Quindi
è
che
a
me
1' Hervieu
da
pare
La
di
per
rinascere
; di
certe
forme
certe...
Il
Hervieu
suo
non
sono
è
contenuto
sia
che
talità
vi-
questa
sulle
della
scene
Francia,
stessa
scrittore
siano
ne
di
altri.
attribuendo
altre
ne
della
tragedie,
Qui
la
della
cosa
Francia
alla
spoglie,
gli altri,ed
crede
quando
:
soltanto
tragedia,
idea,
rinnovata
in
è
proprio
che
la
Francia
in
questo
tragedia
e
che,
temporanea
con-
per
gion
ra-
il rivivificatore.
come
parsa
morte
decorative,
so
ve
sott'
ora
ne
crede
inesatto.
più
essa
probo
critico
escluda
sbagli, cioè
tragedia, quando
nome
e
che
due
in
sbagli
precisione incontestabile.
una
che
tempo,
Niente
d'
risulta
suo
contemporanea,
crede
apostolo primo
come
ritenere
sia
di
sebbene
del
stringe
re-
Hervieu.
che
e
anzi
nella
primo
filosofo
questo
ragione quando
Dèdale
del
Paul
esclude
rinascita,
lui,
Ha
conseguenza,
1' Hervieu
non
Ma
teatro
scrittore
quando
torto
precursore
e
del
spazio
moderna,
apparizione
per
illustre
L'
della
il merito
che
e
ritiene
chiara.
poco
dall'
l'arte
nel-
tragico
,
tragedia
esprime
cosi, borghesi,
dirò
lo
e
l' illustre
; ha
rerà
libe-
conclusioni,
sue
,
della
sono
ne
si
annullato.
alle
perfettamente ragione.
indicato
Brunetière
che
se
noi.
il limite
pare
datare
a
essere
Ma
e
si
Frangaise.
debba
è
me
vitalità
cominci
Comédie
da
veste,
e
V umanità
e
a
immaginazione
V elemento
accostandosi
entro
abbia
una
Quando
allora
Da
tragici
,
,
cose
casi
adesso,
Sofocle
indole
dall'
della
1' espressione,
sembra
me
mutato
schiacciato
lontano
naturalmente
Ebbene
paese.
?
avranno
a
tratti
leggenda,
definitivamente
ancora
ha
se
mostruosità,
,
la
morire
e
equivoco.
un
tragedia
dalla
o
insite
sue
la
poteva
sempre
certe
pare
Cossa,
riguardi
nei
permettetemi
e,
d^
questo
su
discussione.
sembrato,
che
meno
come
dalla
e
ne
a
è
molti
apostolo, della
Pattenzione
tragedia,
morte
^1
teorie, fìno
di
V
come
?»ll_
?
,
serie
una
nella
della
di
parlar
,
più.
!?
fermare
è lecito
situazione
definitiva, a
morte
.
tutta
intervenire
il
palcoscenico
di
si
la
considerando
II
riguardi Hervieu
allora
particolare argomento
Ben
I
espone
Francia
tragedia contemporanea,
ITALIANA
«
convincimento
che
chiedere
a
I
II....
questo
a
TEATRALE
certi
dir
vivo
e
morta,
davvero
ha
per
organismi
meglio,
subita
se
non
ha
non
certa
,
o
di
cambiar
che
risorgere
stilistici
ingenuità
la
fatto
più
mai
,
ampollosità
melodrammaticità.
trasformazione
imposta
dal
LA
tempo,
certe
e
andate
sono
società.
azioni
sue
Brunetière
maestra
da
questa
chiara, stringente
fa
si
uomo
francese
un
Come
dovere
un
la
veleno
o
al
1845
resto,
vita
1860
che
in
la
di
pepli
capire. Chi
far
brandi,
aveva
fare
dovesse
che
la
segnare
e
non
poteva
ma
di
si
non
sorta
dal
della
ben
e
la
il tempo
oltre
quella
del
Non
che
si
che
sono
In
e
un
il
nulla
e
In
i
nostri,
i
tutti
si
artistico
di
in
Germania
da
Hauptmann;
in
Italia
per
Verga,
di
questo
Potenza
Tutte
i lavori
nella
tempo
che
;
nocivi, ragionava
che
tutti,senza
qualunque
anche
queste
si
come
e
sino
per-
vede
che
,
fatto
logica
del
in
Bracco
;
altra
presa
razionale
e
opere
sono
e
Oli
dunque,
scritte
Francia
e
forma
ri-
e
da
e
rispondenti
spettri, Il
in
questi giorni
vere
!
come
indicate
—
tragedie.
da
Curel;
Turghenieff;
questa
alle
asserzione,
ragioni
ziali
essen-
idolo, Anime
nuovo
altrui, Cavalleria
state
d'insegnamento
Tolstoi, da
di
pre
sem-
prova
delle
—
conforto
a
umana
miglior fonte
mondo,
Russia
più tipici
tenebre, Pane
esperienza
la
stessa
dibattito,cito:
delle
1'
concepite
sono
da
e
la
tero
in-
tutto
nostro
tragedia
hanno
non
e
essere
paesi
Ibsen;
e
antiche
d'un
sul
Pareva
d'equivoci,
ritardare
passa
da
indicare
separato,
e
la
si lasciava
tragedie
chiedessero
ne
sull'arte
nome
Norvegia
da
serie
che
tempo
meglio
sempre
conosca.
e
plicitamente
im-
immortale.
componimento
per
più.
abolire
di
forma
Una
nome.
diradando,
va
non
,
sua
de-*
,
del
morte
la
e
scopo
fosse
non
insegnamenti
contro
della
così
ma
delle
,
suo
in
,
capire.
movessero
E
un'azione
accennava
tragedia,
e
s'era
non
morta?
teatro,
più potere
lasciava
o
media
com-
romantici, dal
che
il trionfo
averne,
chiamato
dei
distinto
e
morte
una
l'equivoco principale da
ragione,
il fasto
trova
stato
voleva
rivivere
d'arte
si
opera
è
soltanto
,
considerarsi
avviso,
proseliti ambigui
senno,
il
rimanere
ha
morta
cui
rappresentazione
fatto
un
creare
discernimento
fosse
di
e
diversamente:
per
dovesse
giudiziosa
a
aveva,
con
lettica
dia-
sua
V eminente
essere
parsa
in
altri. Chi
tanti
a
chiedeva
consacrato
non
di
fuoco, è
e
il mio
forma
costituire
non
o
poteva
tragedia
scelta
di
e
alla
dovesse
è
da
Francia
scaturiti
sono
ne
contemporanea,
che
si
auto-^a-fè^secondo
corata
quando
,
cui, poi,
mano
della
e
della
e
con
il resto
tutto
ricordarsi
taglio
come
,
questo
In
componimento
da
specialmente
,
di
il
arma
per
E, del
stabilito
coltura
mano,
vita
studio
suo
sua
man
,
sacro
persino
nome:
!
della
colorita.
tragedia ,
,
per
Casi,
autentico!...
dicevo
cambiato
del
parte
degni
e
da
e
positivisticidella
poteri
ragionamenti
con
e
tratta
Faii
da
dipendenti
dipendendo
35
CONTEMPORANEA
TRAGEDIA
dai
ruMicana^
litarie,
so-
ternità,
Ma-
rispettivi autori
36
ttlTISTA
dire
(debbo
chi
ma
incertezza?)
per
può
forse
tTAUAKA
drammi,
come
pel
audacia
con
bozzetti,
atti
"
ecc.;
„,
il contenuto
dubbio
in
metterne
chiamerebbe,
TUTRALE
clii
tragico
momento
timido
di
nei
le
non
,
che
tipico
e
,
certo
ma
indicazioni
le
attraversano
d'indole
giustizia
con
vere
tragedie
lo
sa
anche
fuoco
della
Brunetière,
ribalta
Le
lo
e
dèdale
sa
da
di
Paul
e
di
nostro;
tempo
abbia
di
vuole
dobbiamo
della
produttore primo
e
è
©
—
"1
apparso
probo
Questo
tore
scrit-
validamente,
e
sia
definire
e
ammettere
che
lo
lo
si
situazioni
di
pure
,
distinguere
rinascita, che
sensibile
trovato,
queste
nate
,
dobbiamo
perchè
e
quando
sicuro
sono
teatro,
tutte
già
,
la
perchè
ma
£
?
erano
Hervieu.
di
lavori
,
—
tragedia contemporanea
caratteri, come
netière,
e
della
sviluppo
maestro
ne
,
allo
pubblico
contribuirà
drammaturgo
e
dal
applaudite
,
genere
proprie tragedie
e
,
vivamente
e
fautore
ritenga
è rivivificazione
Bru-
stesso
del
spontanea
ammettere
che
la
fecondo, prima
che
ogni
tiva
rela-
sementa
altro, il
reno
ter-
?
Francia
Comprendo
la
tutta
inutilità
di
tali
questioni
ma
credo
non
si
,
debba
sordi
rimanere
arbitrarli
teatrale
più
verace
deUa
studioso
impassibili
vasto
scena
di
cospetto
di attribuzioni
in
accade
di
cioè
Francia
riti
me-
nel
,
fertile
e
al
ciò
più quando
tanto
,
campo
e
mondo;
del
riconosce
prosa
al
campo
il potere
quale ogni
"
della
nuiti
conti-
produttiva!
„
E,
per
chiudere
avrebbero
cosa
detto
di
agreste
in
per
ottenere
del
riconoscimento
è
nata
prima
d' Abruzzo
credo
rivolgere
opportuno
domanda
una
:
che
,
in
Francia,
Gabriele
favor
nel
loro,
con
fossero
o
che
con
la
La
gli
d'Annunzio,
esclusivo,
bel paese
se
mossi
figlia dì
italiani
alla
Jorio,
1' ultima
opera
audace
conquieta
teatrale
—
cioè
del
?
daspare
di
gedia
tra-
gridato
avessero
tragedia contemporanea
la
Martino
—
Poeta
-
38
RIVISTA
zig-zag,
a
come
rinfranca
risata)
una
di
modo
strano
uno
in
scoppia
e
nascondersi...
volesse
se
è
vicoletto
(fa
Ah,
—
camminare
siete
stasera
LA
Il
ITAUANA
TEATRALE
VOCE
ritirarsi^ ma
voi,
Basilio
Mi
—
Bota
fatto
avete
si
subito
Avete
—
paura.
BASILIO
DI
fradicio, Lucrezia
per
Ci
—
ho
le
!..
nuove
scarpe
LUCREZIA
Le
poco
Guastavo
verso
il
apre
I
caspita!
nuove.,
scarpe
che
è mosso)
si
non
Basilio
che
Rota
un
rincasa
e
bugigattolo.
suo
VOCE
LA
Grrazie
E
—
si volta
{Ride,
complimenti...
miei
la
per
luce
Ora
—
BASILIO
DI
basta.
LUCREZIA
(Tiene
la
ancora
sollevata)
lampa
VOCE
LA
(Gridando)
Accidenti
—
Avete
—
aperto?
BASILIO
DI
!...
LUCREZIA
(subito)
Cos'
—
è ?..
VOCE
LA
Nemmeno
fiammifero...
un
DI
mondo
BASILIO
Nemmeno
cane!..
fiammifero!..
un
LUCREZIA
Volete
sulla
fiammiferi
tavola
?.. (Toma
alla
va
—
frettolosa
in
credenza
dei
cerca
la
con
lampa
la
posa
—
lampa
fiammiferi).
BASILIO
(Comparisce
; Jia
bavero
scusate
giacca
Vi
ho
Mi
—
le
fatto
buio
delV
grigia
alzato
farei
vicoletto
un
soglia
barbetta
una
della
—
sulla
; il
paura
di
incolta
fondo)
;
,
cappello
Perdonate
—
occhi
gli
(È
—
,
Lucrezia..
No
no
(«'inoltra
se
un
cherate)
inzac;
,
anch'io
poco
cosi.,
vedessi.,
mi
—
trascina
la
a
landato
ma-
infossati ; il
chiari
cencio^ logoro ; le scarpacce
a
?.. Povera
eh
paura,
—
uscio
vi
non
quest'ora., in
gamba
—
si stropiccia
mani).
LUOREZU
canzonatura)
{per
anche
in
vicoletto
un
glieli dà)
No,
—
A
—
no
—
buio.
Ho
siete
lo
stesso.,
(ha
trovato
simpatico
torto
avuto
—
anche
cosi.,
i fiammiferi^
voi.
BASILIO
Grazie
Sono
—
troppi.
LUCREZIA
E
la
ricchezza
della
casa
—
Potete
prenderli.
BASILIO
ripone
(mentre
a
Gustavo)
—
nella
Cos'
ha
scatoletta
?.. Dorme
vu/ota
?..
LUCREZIA
No
—
Sta
cosi...
i
fiammiferi
di
legno, accennando
39
ROSEHOSSE
BASILIO
E
è ?..
?.. Dov'
Marussi
LUCBBZU
è
Non
tornata.
ancora
BASILIO
(brusco)
la
Con
piovosa.
quando
!.. A
Brava
—
toma
salute, dovrebbe
sua
(« avvia)
—
!.. Fa
quest' ora
è
serata
più giudizio
avere
Grazie
—
La
male..
umida
La
—
e
sgriderò
i fiammiferi.
per
LUCREZIA
Direte
{acc(yi/npagnandolo)
—
grazie
Marussi..
a
è
lei la
padrona..
BASILIO
{sulV liscio^sosia
Vedete...
se
spirito)
mazzo
carte
quasi
bollire
torno
nuove
Cos'
nelle
gonfie sacche)
alla spiritiera...{mostra
la
mia
cicoria...
sapete, ho
Ah,
—
—
si palpa
—
fuoco
do
Faccio
—
tardi,
sarà
non
di
sorride
—
il lume...
accendo
ora
dello
poi,
momento
un
sorridete
la bottiglietta
pipata...
una
anche
stasera
per
è ?.. Perchè
~
e
un
?..
LUCREZIA
Che
lusso!..
Avete
fatto
affari...
Ma
io
sarò
ci
non
questa
sera.
BASILIO
{guardandola)
da
Eh
—
moschettiere
che
già.,
sta
vi
siete
!
meraviglia
a
!..un
cappello...Capperi
in
{sogghigna
—
cappellone
le spalle
volta
—
—
si allontana).
LUCREZIA
{dandogli
la
voce)
Quasi
—
nuovo
,
{Ride)
E
—
Simona
mamma
Basilio
Odesi
è
sparito
chiudere
è
fornisce...
che
Kota
sapete...
il
nel
carte...
vostre
Parigi.
tornata
da
del
vicoletto,
buio
uscio
suo
le
come
fracasso.
con
LUCREZIA
{subito)
Gustavo)
notte
Che
—
mi
grazia
il modo
in
si
Gustavo)
Tu
—
mette
Allora
strano
quelli che
per
trova
in
!.. ha
Crepa
—
Come
delle
fare
Gustavo
,
soggezione
La
—
non
quasi
pochi soldi,
è
grande.,
patetico.
{B,ide
—
a
la
gli
non
e
tanto
in-
sono
volte, cosi, che
certe
geloso ?.. {si curva)
sei
ne
guarda
avvicina
scribacchi
Io, però,
—
tenerezza
sua
diventa
di'.,
—
Mi
che
daranno
!
economie
si
passo^
Dicono
vive...
i libri... Gli
stampano
neppure
Di'.,
(Tùrna^ fa qualche
—
uomo...
di
commuove,
—
chiuso
lei..
scuote
—
Marnasi.
un
Confessalo.,
—
poco
via.,
.
un
pochino...
—
Il
mio
Per
questo
lo
Cos'
omino...
tratti
hai
male...
{glipassa
oggi ?.. Cos'
hai
la
mano
?...
GUSTAVO
{irritato, scossando
il
capo)
—
Lasciami.,
LUCREZU
Ohò...
cos'hai...
no.,
lasciami..
nei
pelli)
folti ca-
40
RIVISTA
ITALIANA
TEATRALE
?
GUSTAVO
(respingendola
scattando)
Nulla.,
—
cos' è., mi
niente.,
cosi
{ora
—
il viso
mostra
hiancot
stare
degli occhi
luccicare
delicato, nel
di
garba
,
bilissimi).
mo-
LUOBBZIA
Come
gentile !..
sei
il tuo
è
non
figurati,
{Lo gttarda risentita
~
tu
se
forte,
non
mio
caro
fossi
nato
come
se
si allontana)
—
Questo,
—
bene
perchè
sei
L' educazione
—
bene...
nato
{sogghigna),
—
GUSTAVO
{dopo
dici...
ci
pensato)
avesse
,
in
{Scoppia
—
sui
toma
—
sono
momento
un
suoi
bestia.,
una
lasciami
in
risata
una
passi
lo
pace.,
dirmi
non
che
sai
Vedi
—
scatto
cosi.,
sono
la
fammi
niente...
divento
si allontana
—
quando
:
bene,
nato
son
di
si alza
—
guarda)
la
—
irritarmi...
non
santa
nervosa
Perchè
grazia,
bestia!...
una
LUCREZIA
{diritta, nel
canticchia
della
mezzo
voce)...
mezza
a
stanza,
"
le mani
con
sul
dorso
badargli
senza
,
Le
parlate
va
in
d^ amor,
cari
o
fior....
GUSTAVO
{fa
nelV
mano
impaziente
gesto
un
aperto
—
fondo, gttarda nel
poi, calmissimo)
—
La
—
vicoletto
è
pioggerella
spinge
—
una
cessata.
LUOBBZIA
che
ditele
V adoro..
cK
è il solo mio
„
Non
—
più,
piove
bestia!.,
{si
hai
Marcile
detto...
mente)
improvvisa-
{s*interrompe
tesoro...
...
!.. Allora
Addio,
vado.
que.,
dun-
risoluta)
muove
"
GUSTAVO
{suòito, voltandosi, sbarrandole
V
?..
Vai
tiscita)
—
LUOBEZU
Si
che
—
ci
qui ?.. Vado.
faccio
GUSTAVO
{ironico)
Simona...
è l'ora.,
Quella
camicetta
{sorride)
capisco... Il cappellone
ora
il tuo
piaci cosi., sfacciata
! Biveli
—
il
grida
che
Ancora
bene.,
Mi
Ah.,
—
profumo
la
tua
a
Ti
colore...
suo
!.. {la respira
razza
—
Sei
di
piume
sei
con
mamma
conciata
pienezza)
—
franca.
LUCREZIA.
il
Lasciami
passaggio.
GUSTAVO
Provati...
LUCREZLA.
No,
non
si
no,
carino
—
ho
già indugiato
approfitta.,guai
!
troppo
Via, lasciami
—
il
Il
—
tempo
è moneta,
e
se
passaggio.
GUSTAVO
{risoluto, respingendola)
voglio
{Pau^a)
che
—
tu
Te
vada
ne
—
prego.
—
No
Capisci
-^
{Chiude subitamente
?.. Son
io
che
non
Vììscìo)
voglio
—
che
Ora
"4i vada
non
—
ROSE
41
ROSSE
LUOREZIA
Sei
curioso
{Si guardano
—
momento)
un
Bada...
—
Marassi
può
non
tardare.
GUSTAVO
cupidi accesi)
{Con gli occhi
di'., chi
Di'.,
—
ti
aspetta.
LUCREZIA
Nessuno.
OUSTAVO
Non
desiderio
mio
mi
offendi,
mi
sai.,
La
—
le vertigini
dà
mi
tua
di
piace
che
carne
IL
—
Voglio
—
accende
vizio
tuo
l' impronta
ha
{la raggiunge)
—
saperlo
dei
chi
con
sapere
altri
degli
baci
il
vai
sta
que-
sera.
LUCREZIA
Con
{sfuggendogli)
—
chi
!..
piace., toh
mi
GUSTAVO
Con
chi
vai.,
violenza)
con
chi
con
Mi
—
{P afferra
vai..
piaci cosi.,
le mani
per
sfacciata.,
V attira
-
-
la
stringe
furiosamente).
{la bacia
LUCREZIA
Lasciami..
fai
Mi
male..
Ti
Bada...
!.. {scoppia
l' orecchio
mordo
in
risata).
una
GUSTAVO
Mordi...
Rimangono
sensi
stretti
soffiandosi in
momento^
un
passione dei loro
la
bocca
accesi.
LUCREZIA
{dopo
momento)
un
Marussi
—
può
non
tardare.
GUSTAVO
Resta
Non
—
che
voglio
vada.
tu
LUCREZIA
No,
mio
no,
gli affari...
sono
caro.,
Non
può.
si
GUSTAVO
sciogliendosi)
{spento^ subitamente^
(ride
il
stizzosamente)
passaggio)
-
Io
—
Vattene...
—
vattene
vattene...
luì.,
paga
pagarti..
posso
non
Ti
—
eh
già.,
,
è
—
giusto !
{si allontana
ti
paga..
libero
{lascia
—
-
si getta sopra
sedici).
wna
LUCREZIA
Ti
offeso?..
sei
GUSTAVO
•
{secco)
No.
—
(Breve
pausa)
LUCREZIA
{concitata)
si
sa..
si
deve
fatta
anzi,
Io
Oh,
—
ho
non
con
perchè
la
lei mi
le
-
Kubo
gioia
ferisce
ho
Marussi
inteso
ho
non
Quando
—
a
di
non
rendite,
domani
vivere
pregare
senti.!,
sono
i tuoi
con
del
offenderti
baci.i
suo
sono
-
mestiere
un
libera..
rubarglieli; perchè
la virtù
di
e
1' hai
non
visto,
me
ne
cosi...
detto
Marussi»
come
franca.,
sacrifizio,
Ho
non
mi
sono
pento.,
perchè
mi
no.,
piaci.,
{sogghigna)
—
Ah..
4:2
il
tmperbo!
sacrifizio!.,
sao
anche
libri
sni
agli occhi
sotto
pnra
i
caro...
""
artistica
no
rocemente
fe-
ma
;
la
linea
la
però
mio
rietà
noto-
saa
,
conviene...
ti
—
nuda.,
,
Marassi
—
scrìtto
magari
ho
ci
non
,
offende..
ti
non
Di
—
è
saputo,
la ricercano
che
Io
—
è
discìnta.,
modellatori
e
ìride)
—
-Ora
dire
Parata....
-
vogliono
mi
non
oro
pittori
solo
te
per
pittori
d*
dei
avidi
che
c'è
non
caratteri
in
ITAUAIIA
TIATIULB
IU?I8TA
Marassi
e
^
crede
in
te
questi
mezzi
termini
offendere
da
la
Ripago
sto.
Peggio,
(^li volta
basso
vivi
ora
-
Non
—
in
in
ho
a
strada
alla
,
memorie
che
disceso
sei
adattarti
noi—devi
capire
so
non
ricordi,
te
come
riempie
ne
mezzo
Non
-
sono
mezzo
così,
una
con
!.. se
parola
bimba
moneta
anima
sua
fatta
trovata
la istessa
con
e
Sono
—
hanno
dal
disceso
sei
se
vita
Vengo
-
Mi
la
ti dà
!.. la grande
diversa
sono
—
occhi...
anima
sua
Io
—
degli
luce
La
—
!.. {ride)
bocca
ci
come
stupida
sicorezza
la
nella
-
Addio
-
-
le spalle),
GUSTAVO
!.. (la
Aspetta
bene
grazie
-
Voglio
tutto
perchè zampilli
è
un'
pò lunga
Provo
—
;... senti
E
Ho
perchè
Marussi
La
è
è
virtù
sua
beneficavo
prìncip'o,
ho
avuto
Buffone
!..
fumi
che
passione
mi
Ah,
—
E
e
un'
e
si.,
baci
saprei
'ride
finito
per
Ho
-
per
;
lei
la
lei
di
mi
come
comodo
trovarci
dei
!.. La
-
vera
pola
Capirai
;
dignità
la mia
E
—
mi
—
sono
basta,
non
dei
malinconie..
delle
ritomi...
la
dà
con
la
vita
vattene
che
la
4uesto
e
mi
mi
pane
esaspera,
vattene
,
vita
lata*.
ma-
l' innalza
che
perchè
capito., la
; hai
debole,
mascherarmi
sospetta
con
,
creatura
tocca
che
frenesia
con
sua
So
sono..
,
lo
non
è
delirio
l' esalta
e
quello
so
meschinità
vittima,
che
campare
Ora
—
mia
lo
me
stancano
convulso). Ora
una
—
lavoro
poco
noi
perchè
benefica
protesta per
quel
a
di
era
sacrifizio
mi
questo
meglio
data
Ora
,
sono
sua
che
lei
fa-
—
dico
non
volte
al
sino
sublime
più vile, più basso, perchè
i suoi
non
è
rinunziato
peggio
bada
ossessione
rende
perchè
pugni
anche
Marussi..
Ora
—
signore.., (grida)
gran
essere
posso
ho
coltura
si è
mi
storia
discesa
,
ho
(ride ancora)
da
ancora
dà
mi
basta
non
—
e
Quando
—
sai.,
mille
è
—
nandomi
seguitato, perfezio-
ho
—
—
le ferite
La
nella
passo
bada,
e
devota
gesto
un
Intanto,
(ride)
scrupoli.,senza
Marussi
-
lucida
corazza
ripiegato, impigrito,
sai
Oibò
-
(ride nervosamente)
-
offesa...
una
denaro
Mamssi...
con
Marussi
il primo
forse
peggio,
bada.,
fatto
hai
-
strapparmi
a
azzurro,
senza
semplice, credulona,
ragazza
in
gradino
posto
a
Sono
feroce
il mio
movimentata
rimesso
aspetta...
segnato
...
l' ultimo
?..
sangue
,
scendo
hai
voluttà
una
:...
Mi
—
cosa
allegramente
vita
una
Sai
—
il sangue...
truffare
cendomi
col gesto)
(sogghigna)
-
dirti
trattiene
sempre,
rassi
Ma-
senza
!
(stringe i
pure..
LUORSZU
(diritta, indecisa, nélVombra)
muove
soffro
-
-
e
pensierosa poi, dopo
ora
-
non
ho
—
un
più voglia
Sei
tu
che
silenzio)
d' andare
—
—
mi
hai
Mi
hai
trattenuta
resa
(fa qualche
—
(non
pensierosa
passo,
parla
-
si
ci
Im-
43
ROSEROSSE
tamenté)
Io
che
penso
semplicemente,
a
caso
chissà,
però
-
dico.,
No,
-
ci
rido
si
spegne
bada
ah
-
Un
silenzio.
La
lampa
si
in
arde
caro,
seria)
mezzo*
noi
a
fioca sulla
Tu
—
nazioni
combi-
queste
in
questa
le
rinfranca
mi
munanza,
co-
spalle)
—
{ride sforzandosi
—
baia
Gustavo.,
no
te.,
a
lo
te
,
debolezza
la
sei
in
regola... {Scrolla
risata
cosi,
raggruppano,
forse
leggi ?... Forse
che
una
—
si
non
destino
un
caso
rido
ci
-
e' è
-
il solo
toma
-
te.,
a
è
non
no
mio
gli altri... Non
Io, te, Marussi,
—
Io
gli nomini,
-
bada
te.
a
tavola.
ansTAYO
Sulla
sedia,
Odesi
Imssare
sopra/fatto, ffìiarda per
come
V uscio
improvvisamente
di
terra.
fondo.
LUCREZIA
{subito, mutata,
Una
voce
vivace)
di
rau^ca
Ecco,
—
fuori:
è
Marussi...
{corre ad
aprire).
Apri... apri...
LUOREZIA
No
-
non
Simona
lei
è
Come
—
{apre, scoppia nella risata)
-
va
di
pazza
mamma
?...
quest' ora
a
É quella
—
SIMONA
{subito, inoltrandosi,
ansimando)
Zitta,
—
Sono
zitta..
di
carica
chetti,
pac-
LUCREZIA
Roba
da
vendere?..
SIMONA
Da
stupida...da
mangiare,
gottello
sulla
tavola,
la parrucca
due
e
; è
gialla
aperto., lascia
mangiare
bottiglie
—
luccicante
d'
(poggiapesantemente
—
È
piccola,
alle
oro
dita
grassa,
e
il
imbellettata
intomo
al
fa-
suo
collo)
;
—
ha
scia
La-
aperto..
LUCREZIA
Cos'
è ?..
SIMONA
E
Marussi
-
al
fondo
in
vicolo
il cocchiere.
paga
-
LUCREZIA
Oh.,
che
novità
(chiama
—
V uscio)
da
—
Marussi
!..
GUSTAVO
si è voltato
-
ora
si
alza.
SIMONA
«
{subito, sorridendogli)
di
un
Marussi
bacio,
-
Quella
carino.,
Oh.,
—
ha
ragazza
{lo bacia
Marmotta
sai..
delle
una
smorfia) Puzzi
improvvisamente).
di
cognac.
SIMONA
Mi
monta.,
è
il mio
aperitivo-
si
idee,., ti dico
GUSTAVO
{con
-
{Bidè).
banchetta
io, delle
-
E
idee—
un'
idea
Toh...
44
RIVISTA
ITALIANA
TEATPALE
LVORKZU
{con vivacità
Marnisi
a
spunta)
che
Ah.,
—
!.. Ti
cos' è., finalmente
biamo
ab-
aspettata...
MARUSSI
{Accesa
in
volto
le
-
labbra
capelli nerissimiy arruffati,
che
V avvolge
Simona.,
-
tutta
rosse
il
sotto
rossi
cappello nero
entrando, gridando)
-
Simona...
guarda..
coralli
come
Mi
ha
tocco
a
nel
-
lungo
è
cocchiere
Quel
—
grandi
gli occhi
-
appioppato
tello
man-
male
ani-
un
falsa.
lira
una
i
-
SIMONA
(precipitandosi)
Dio
dei
; la
al
lume
—
di
mano
guarda
ladri...
; la
!.. {Le
falsa
lira
una
strappa
lira
la
rigira),
MABUSSI
{a Lucrezia,
sfibbiandosi al collo)
?.
Vai
—
cappello...
col
sei
LUCREZIA
No
-
ora
levo.
lo
me
MABUSSI
Ah.,
volevo
dire.,
{si libera
appare
diritta,sottile,con
ha
mazzolino
un
di
dal
la vita
rose
sottile ;
in
rosse
mantello
che
un
getta
stanca,
poco
sedia
una
sopra
un
-
sciupata,
poco
mano),
SIMONA
{gridando)
Sì, è falsa-
—
birbante
è
-
falsa,. Com'
è
Dio
vero
è falsa.
LUCREZIA
E
alto)
mette
in
Simona,
—
!.. {Ride
brava
tasca.,
però
la
-
buona
rimette
al
appende
il
muro
E
circolazione.
in
cappello,in
suo
il
,
forte.
suo
SIMONA
{risentita)
Cosa
—
?.. Bada,
intendi
onesta.
sono
LUCREZIA
Per
cosi
?...
poco
MARUSSI
Zitte.,
Mimi
{si
zitte.,
?.. Bravo.,
gria)
Vedi.,
—
è
così
ho
il tocco
levato
mi
le
ricevi.,
mi
non
le tue
rose.,
si volta, si rivolta)
-
rose.,
nulla...
dici
E
—
{con
dov'
Mimi...
è
sforzata alle
-
guarda..
GUSTAVO
{in fondo, nelVonibra)
tardi
? {viene avanti
Hai
—
fatto
tardi...
lentamente, prende
cos' è.:,
perchè
sei
venuta
le fiuta),
le rose,
MARUSSI
Tardi,
tornare
fa
per
si,
amore...
-Mi
rannu/vola
miiranni
pareva
baciarlo,
ma
lo
non
si svincola
'
-Tu
tardi
sapessi che
di
tornare
bacia)
—
No,
-Mi
pena
-{gli
le
butta
mi
non
no,
bruciava
l'ora
braccia
toccare
ora
-
al
nò
per
collo
-
{si
rapidamente)
GUSTAVO
Cos'
hai
?....
MARUSSI
Le
passa
vedi...
che
mani
le mani
è
ardono...
La
sugli occhi, sulla
passato.
fronte
come
se
ci
fronte -si sforza per
avessi
le
fiamme...
sorridergli)
—
{Si
Niente...
46
ITAUANA
TEATRALE
RIVISTA
SIMONA
V acqua..
1'acqua..
L' acqua..
MARUSSI
Ah, brava
dai qui
-
catinella) Tu
la brocca di
{Le toglie
-*
intanto
muoviti
—
-
mano
nella
V acqua
versa
-
Simona.
prepara,
SIMONA
i vermicelli., far bollire
{incerta) Per
—
?...
V acqua
prima
MARUSSI
domanda.!
Che
si
!..
sa
LUCREZIA
{sìibito) Lascia
—
Faccio
-
(8i slaccia
—
io
si
-
Mi
-
levo
sciogliesi
-
la gonna
solamente
dalla
libera
gonna
sudiciarla
inper non
che le ricade
intomo).
Gustavo
e
la tavola
Simona^ intanto^sgombrano
mamma
la roba
collocami
e
sulla credenza.
SIMONA
Signore., questa galantina..Senti.,
Dio
a
Ghustavo)—7 Uh
!..che
!..{sidondola
amore
senti.,
{la fa
gongolante
alla credenza).
va
-
anche
annasare
GUSTAVO
in
{con le bottiglie
mano
vecchio!..
Barolo
guardando V etichetta) Capri..
-
-
SIMONA
)
{subito^
gesticolando
Adagio
—
il vino
raccomando...
mi
,
tezza,
delica-
con
!
quel Barolo
GUSTAVO
Eh, vecchia
ho bevuto
ne
strega...
! So
del vino
si tratta.
come
LUOREZIA
Ecco
fatto
{ha appesa
—
la
sua
sotto il
gonna
cappello) Ora
—
accendo
il fuoco.
GUSTAVO
(sorridendo^
giuir dandola)
Sembri
—
canzonettista.
una
LUCREZIA
No, mÌQ
caro,
riverenza^
esce
io
sono
per
pettoruta^
la musica
se
ti
darti
una
seria.,
piace
{fa una
—
goffa
destra).
a
SIMONA
{Dandole la voce)
—
Ora
vengo
subito
a
mano.
MARUSSI
{intanto^ha
un
poco
-
ha
immerso
il volto nella catinella
sollevato il capo
si è asciugata bene
-
ora
-
ha
lo ha
—
respiratoforte
getta V asciugamano
-
si è
viene innanzi
-
nelV acqua
tenuto
le mani
risciacquata
viso rosso, i capelliappiccicatisulla fronte) Ora sto bene
ripulita {va da Ghustavo) Ora tesoro mi puoi baciare
—
—
—
-
col
sorridente^
—
-
mi
sento
{gliafferra
47
HoanRossi
il capo
le due
con
mani
lo bacia
-
mila
furiosamente
bocca
gli
-
si
appende
collo).
al
GUSTAVO
(soffocando)
Marassi
—
I...
MARUSSI
Baciami
cosi.,
tanto.,
Marassi
Maria...
te
per
-
ancora.,
(scoppia in
Maria
:
dirotto
Ti
sempre..
Sono
-
pianto
Maria
Chiamami
-
scioglieun
si
-
l' anima!
darei
Non
—
marmi
chiaMaria...
Maria...
poco).
SIMONA
(sorpresa^ accorrendo)
Cos'è?..
GUSTAVO
Marassi
!.. (la conduce
lentamente., la fa sedere),
MABUSSI
(singhiozza).
GUSTAVO
Cos'
è., in
di
nome
Dio.,
cos' è !....
SIMONA
ti dico
debolezza,
E
fare...
Vado
in
era
-
cacina
nervosa
f aoco
dar
a
ha
-
e
fiamme
Chi
ti
il giorno
tutto
corso
Lasciami
-
(esce precipitosamente).
—
GUSTAVO
(imbronciato)
Sei
-
(si allontana,
curiosa,
in
va
fondo)
tu.
—
Senza
-
capisce
-
forse.
ragione,
una
piangi !..
ridi.,
Vieni.,
MARUSSI
(si soffia il
perchè
naso
sono
-
lasciato
si pulisce gli occhi
-
nervosa
male.
cosi
ero
-
Avevo
tanta
parla
-
anche
singhiozzi)
a
quando
dentro
tenerezza
me
detto
che
te... solamente
fissavo,
ho
un
mi
-
ho
stenti.,
mi
ho
:
a
come
il resto
ancora
di
-
quel
Il
hai
fatto....?
Mi
-
ho
non
-
più
amore
mi
irritava.,
(si fa scura)
-
E
poi
(si fruga
; ho
; ho
è
salito
niente
io
gere.
pian-
i nostri
tue
role...
pa-
impeto.
con
la
andata...
-
-
pensiero
le
(abbassa
sono
Mi
—
a
il
ripensato
felice.,
e
messa
ricordato
mi
una
quelle piccine,
si è
quella gente
denaro...
per
mi
umiliato
come
il chiasso
facevano
è venuto
mio
GUSTAVO
Come
Io
faticosamente)
Allora
rende
non
respira
,
quasi soffocata...
dentro, chiuso,
guardavo
bestia
-
Ero
-
struggere
(piange)
piovere... la pioggia
una
tanto
cose
creature
sentivo
-
avvilire.
-
brutte
tante
l'ho
male
il mestiere
d' invidia
ne
me
Tante
-
amore.,
qui
volessi
avevo
-Perchè
forte
pugnalata
una
(singhiozza
Mi
salire
sentita
stata
tu
Ti
capito
avevi
non
e
-
so
non
-
,
villa
guardata
sono
Comiuciava
pensato
un
veduto
detto
Soffocavo
feroce...
di
una.,
ho
Ho
-
in
poco
hanno
Ti
pareva
che
andavo.,
pareva
stretta
Mi
te
te
andavo.,
e
seduta
sono
di
?.. Mi
dette
stordita.,
ne
brutte
quelle
hai
r
parole...È
uscita
sono
,
hai
Si
—
(si drizza)
in petto, contmlsa).
voce)
-
diritta...
-
Vedi.,
48
RIVISTA
ITALIANA
TEATRALE
—
—
?
?
-
-
?
.
MABUSSI
{scattando)
!..
del
E
-
fatto
ho
poco
Metti
-
T
destare
senza
!.. oh
bella
V ambiente,
bene
conosco
denaro
tuo
Come
-
mi
!.. il mio
!.. Non
pare
Come
allarme?..
!.. un
cano
ameri-
dunque
avere
mestiere
può
si
È
cos'è?!...
fatto!.,
ho
via.
aUSTAVO
!..
Strano
solito
si
non
Una
dire
Bisogna
tanto
paga
di
seduta
sera
che
!
denaro
dica
ti
?. io
lo
non
-
-
sia
stato
davvero
un
effetto
con
,
Vuoi
che
voglio !
{lascia il
-
{ride ironicamente)-
americano...
credo
ci
non
-
-
il
Prendi
-
tavola
sulla
denaro
serio)-
{la guarda
elettrica...
no
-
pittore!..Di
il tuo
generoso
luce
credo
ci
non
dì
ben
tuo
si allontana).
MABUSSI
{irritata)
Ho
Ma
—
le rendite
si.,
si.,
ma
?. Ho
forse
Perchè
ti dico..
se
il mio
,
la
Marussi..
bene
modella.,
soldo
qualche
avvicinata
mi
Chistavo)
a
Via
—
diamine!.
che
ancora.,
via
non
-
dartelo
-
in
male,
schermisce,
si
(GhAstavo
—
;
,
di
niente
darmi
pena
assicuro
-
élla gli caccia
ma
si è
{ha ripreso il denaro;
non
lo
te
Valgo
ricercatissima.
era
—
amore
,
irritarmi
volta
una
pare...
?•
credermi
esageratamente).
!. {ride
toh
mestiere
dovresti
non
sono
-
sono
vosa
ner-
felice
cosi
di
naro
Ìl de-
avvedutamente
sacca),
aUSTAVO
{concitato)
Come
—
basso.,
sono
dillo!.,
ho
di
vergogna
sgusto
di-
che
me.,
!...
MARUSSI
Zitto,
offendi...
mi
basta
{gli sorride^
—
si
allontana).
GUSTAVO
{con sincera
commozione)
Ah...
—
Marussi
!...
MARUSSI
{gridando)
che
—
chiami
mi
No.,
Marussi..
no
l' ho
te
detto
-
Marassi.,
no
voglio
non
Marussi..*
GUSTAVO
Ah.,
già.,
fissazione
forte^
Sei
-
come
Marussi
no
dimentico
per
!.. {si contiene
sempre
fissarsi in
-
bisogna
mente)
-
che
Si...
—
si sfwza
di
ci faccia
Maria,
ridere)
V
—
abitudine
Maria
,
Maria,
È
la
tua
{grida
—
Maria
-
contenta?..
MABUSSI
Si, cosi, Maria,
hr accia
-
si
Maria,
scioglieallegrissima)
{va air ìiscio,grida)
Le
voci
Zitta...
Maria...
—
Cosa
Borgia
Ma
fate...
dentro, confusamente:
Lucrezia
—
{ride anche
cosa
fanno
lei)
—
Sei
un
li dentro...
amore
cosa
-
{Vah-
fanno!..
benedette...
Bolle
!...{ridono).
a
momenti
-
Simona
è pasticciona
-
49
nosfinossfi
MABUSSl
Pazze.,
(«t scosta).
pazze...
Ora
alV uscio
si bussa
in
fondo,
MABUSSl
Il
{precipitandosi)
—
{apre
chiasso)
il
fa
-
Basilio...
le mani
per
Entrate...
-
Anche
aspettavamo
alla
Anche
{ride
voi...
m'inganna
non
buon
il
Basilio.,
Ieri
—
siete
ci
non
mio
—
chio
vec-
venuto
voi, sapete ?.. Anche
anche
volta
questa
{lascia la porta aperta, lo prende
-
credenza)
voi.,
come
e
si., il mio
si., ah
Vi
lo conduce
festino..
un
Ah
—
dice
mi
cuore
dete.,
Ve-
—
si.*
si
voi.,
,
bambina).
una
BASILIO
No.,
io
credenza)
è
ho
no.,
Siete
roba..
Quanta
—
vivaddio...
io
grazie.,
no.,
già banchettato
{guarda
~
allegra.. Si naviga
bene.,
la
sorpreso
{odora)
Sì,
—
! {sorride ironicamente),
V abbondanza
MABUSSl
smorzandosi)
{impacciata,
-si
le mani
(gli lascia
E
—
Simona...
mamma
Una
volta
tanto...
allontana).
BASILIO
Mamma
{sttbito)
—
!.. Ahà
Simona
!..
Caspita
!.. Vuol
morire
questa
!. {Ride).
notte
GUSTAVO
Io
{seccato)
—
dico.,
fa
ognuno
come
gli
accomoda.
BASILIO
Oh...
trascina
la
sicuro.,
me.,
per
vedete.,
me,
per
anzi.,
benissimo
{si mt^ove-
!..
gamba).
SIMONA
{improvvisamente
avanti
mani
-le
Vuscio
a
-
desolata)
-
grembiale
un
di traverso
Marussi..
—
-
le maniche
L^
Marussi..
cate
rimboc-
abbiamo
fatta
!..
grossa
GUSTAVO
Cosa?
SIMONA
E
il
pane?...
GUSTAVO
Brave!..
Che
smemorate...
SIMONA
Ora
sarà
chiuso
si
-come
fa?...
GUSTAVO
{subito)
e
No,
—
no
-
non
è
chiuso
ancora
-
ci
corro
-
{Prende
il
cappello
corre).
SIMONA
{dandogli la voce)
li
certo
RIVISTA
trovi
TBATBALR
aperto
Bada.,
—
le
Marsigliesi
!.. Vai.,
al
vicoletto
Forno
!...
ITALIANA
4
-
50
RIVISTA
TEATRALE
ITALIANA
BASILIO
!. (Ride)
Scialacquona
Cosa
—
piglia!..Volete
vi
morire?..
SIMONA
{risentita voltandosi)
'
Ohe..
—
Belzebù.,
l'hai...
clii
con
BASILIO
Con
te.,
Vecchia
te...
con
corteccia..
SIMONA
dico
Oh,
w
bada
corteccia.,
Dio
:
ti
punisce
,
dico
io
mangerai
non
-
lo
te
!..
mangerai
non
-
Tu
-
BASIUO
No,
che
no,
mangerò
non
vivaddio...
no,
-
Vedi.,
ho
la
pipa.. {Ride),
SIMONA
!..
Ingoia
LA
{dalla
cticina,gridando)
Simona
dalla
prende
brontolando
Un
.*
VOCE
DI
Simona.,
—
credenza
la
la
pasta.,
il cartoccio
pò.,
un
pasta...
la pasta
con
guardate
corteccia,
—
LUCREZIA
ed
ciata,
imbron-
esce
corteccia...
silenzio,
Marussi
è
sulla
sedia
-
ha
la
testa
schienale
sullo
curva
atteggia-
è in
-
sofferente.
mento
BASIUO
(riaccende
Mamma
la
pipa
Simona
!..
rimpinzare
li dentro
!.
-
getta
fiammifero
già !. (fuma)
e
bene
per
{Fuma)
il
la
Una
—
-
fa qualche
Qualche
—
passo
di
catasta
abiti
Che
serio)
un'
Ah
—
Mamma
il loro
gridano
e
Simona
n'
però
è
tutti
per
parlare.,quante
potessero
se
anima,
Ce
nuovi...
quasi
femminili
bene
sta
gnsti!.. {Ride
di
quelle
s' ingrassa...
e
,
-toma
sembrano
vesti
{va
miserie,
ancora
li dentro...
in
(un
vuto
do-
smessi.,
logori
i
tanfo
Che
dolore...
di
tanfo
,
alcuni
!...Ha
bottino
grosso
topaia!.. {Ride)
sua
il capo)—
scuote
-
avere
silenzio)
fondo
—
guarda
-
fuori).
MARUSSI
{lentamente,
il
levare
senza
capo)
Siete
—
severo.
BASILIO
{Brusco)
Un
No
—
-
severo
sono
non
-
no
—
è
la
verità, figliuola.
silenzio.
BASILIO
{Toma
—
creduto
tardi
-
si getta
Siete
alla
?.. Le
sedere
a
tardi
tornata
vostra
serate
-
fuma
-
allegria,
sono
rapidamente
1' aria
Avete
non
umide...
ci
ho
-
sofferente
creduto
Bisognerebbe
Marussi
guarda
—
che
-
No
Perchè
vi
-
io
con
non
siete
sgridassi.
rezza)
teneci ho
tornata
51
ROSEROSSE
MABUSSI
{commossa,
credete
ci
drizzandosi)
subito
Si
—
stanca
sono
Si,
—
avete
Voi
—
anche
altra.,
un'
un
ho
somigliarvi,
guardarmi
per
Mi
filiale)
—
di
tanto
garba
vi
non
piangere)
bene
C
-
Vi
—
è
occhi.,
deve
di
?.. Si,
(è compulsa)
—
d'
dell'
amore
;
altro.,
perduta, {gli
fate
anche
(sorride
non
per
mi
capisco
di
chiaro,
buono.,
temi..
compati-
1' amore
;
ditemi.,
il volto
mente
sola-
me
poco
per
rezza
tene-
compagnia
non
siete
nata
vostri,
Ci venite
—
per
un
ditemi.,
nasconde
con
strana-
Voi
—
i
grata,
sono
alle volte
me.,
essere
sento
si., tanto
dovuto
come
nostra
lo
-
ha
cosi
La
rado?..
fusi
con-
le mani
guardata
sacrifizio
vero
creatura
povera
mi
ora
di
dentro
tanto
grata...
è
{gli prende
—
sentirmi
sono
che
chiari
non
potete
di
ricordi
Penso
—
Voi
—
pare
primi
gli occhi
sentirmi
un
sono
miei
di
fate
-
momento
Ci
—
so
strana,
buio
una
altro
bene
Mi
credete,
ci
tutto
—
padre
guardate
venite
ne
ve
sembro
del
Sono
lo
so,
io
questo
in
come
lo
-
ci
I
—
avere
mi
tanto
cosa
mio
dovuto
come
fa
Vedete,
—
ha
-Perchè
rado
figlia
neppure
che
cosi
altra
un'
vostra
conosciuto
penso
è
voi
come
poco
Non
—
Con
—
Non
-
dirmi
potete
,
sgridarmi
ragione
non
pisco
ca-
gli
apritemi
sulla
spalla).
BASILIO
Ora
sarebbe
voi...
come
bocca)
avrebbe
la
Avevo
—
vostra
(non
voce...
anch'
creatura
una
dir
può
io..
altro
le
-
testa)
la
accarezza
di
togliendosi la pipa
{commosso
MABUSSI
{scoppiando)
Io
—
fatta
sono
montavo.,
diminuita.,
no.,
somigliava,
mi
non
no.,
spalla)
sulla
Perchè
—
Ho
—
è cosi
no.,
ora
male
un
vi
non
ho
oggi... Mi
l'impressione...Che
viva
prima!..
conosciuto
peccato
grosso
gliarmi
somi-
poteva
non
,
{gli singhiozza
mi
No
—
montavo,
!...Mi
orrore
sento
tanto..
tanto.,
BASILIO
(subito, afferrandole
voi,
le mani)
Voi..
—
figliuola.,dite.,
povera
Ma
Marussi..
!.. Quale
cosa
cato
pec-
dite..
MABUSSI
No
-
{ha
negli occhi
lampo
u/n
Entra
si svincola
-
Gustavo
rapidamente
frettoloso col
-
si
allontana).
pane
GUSTAVO
{ansimando)
appena
in
—
il
Ecco
tempo
{Posa
—
pane
—
il pane
Chiudevano,
sapete
?.. ho
fatto
appena
credenza).
sulla
LUOBEZIA
(impr(yvvisamente
Lesti.,
svelto.,
la
da
tavola..
bravo...
Marussi
da
V uscio
Siamo
quasi
{corrono
è in
a
alla
destra,
la tovaglia bianca, spiegata)
con
pronte.. Aiutami
credenza,
fondo, immobile,
alla
con
le
tu, Gustavo..
Su
,
tavola).
spalle
voltate.
Washinirton
Borg
—
su.,
"Madama
di Giacomo
Butterfly
Puccini
„
I
icoRDATK
K
prime
voi
ciò
tutto
passioni
ambienti
;
serena
cni
già
della
dare
per
formidabili
ricercare
di
Long
Il
letteratura
apparsi
e
non
se
di
Loti
Pierre
costumi
l'nltima
vergine
confermava
Cavalleria
nna
di
mikadi,
di
mnsmè
gli
urlante
mente
vera-
volle
Latino,
sai
casi
inglesi,
poscia
i
gnori
si-
rappresentati
V infinita
e
di
un
geishe
parabola
sua
libri
dei
Do
e
a
di
greco
non
assumevano
le
;
erano
non
teva
pod'arte
suggello
fresco
e
fedele
della
ma
l'Iris
sogno,
pittura
stupidità
nome,.,
(ìoncourt
curiosità,
l'ultimo
originale
una
nella
artìstica
rafiìnatj; Madame
molta
poesia
impeto
pretendere
appioppato
avevano
ed
scrittori
e
e
codesta
a
soffermò
temperamenti
d'una
,
l't^tro
due
sentimentale
bizzarro
d"ts,
giapponesi
due
I
suscitato
aveva
parola
poteva
la
ancora
di
soffuso
e
certo
non
da
grida
anima
i trionfi,
sì
e
dO'
ricordando
quale,
novelletta
occidentali.
arti
eccezionale
paese
nn
altre
di
significare
su
passione
narrati
compiuto
l'espressione
Ckrysantème
di
le
e
sua
Quartiere
del
di
e
credere
considerando
e
di
duetto
amore
drammatica
quella
a
per
prosa.
aveva
nelle
in
prima
il
crestaina
giapponese,
in
Giappone
lirica
di
a
e
l'altro
e
della
primo
?
giocondità
gli spasimi
medesimo,
dramma
piccolo
Il
Ikima
vastità
e
una
Manon
commozione
musicale.
i-omantiua
Belasco,
e
dranimetto
nn
la
le
di
terrore
esplosioni
sardouiano,
teatro
di
dopo
violenti
intima.,
pucciniana:
per
veste
una
geisha
una
Mnsa
forti
il Puccini
della
altro
un
pietosi
in
fu
dell'artificioso
eroina
la
di
e
atto
terzo
Castanzt
i drammi
sirene
le massime
erano
al
per
tenera
dei
Inspirazione
tragica
fatti
duetto
troppo
sua
insofficienza
sforzi
Il
giungere
eran
volo
pel
nato
era
pabblfcò
si
e
Tosca
convenivano
non
Bolième
in
non
sentimentalità
nna
potesse
Tosca
di
bene
atto
terzo
lore
a
\
leggiadra.
e
del
sì
lui
disf"e
si
della
rappresentazioni
;cini
sovra.cnte
che
sua
molte
di
gni
Masca-
nell'autore
d'anime
eroina
operette
singolare
di
e
cui
a
fra
base
importanza
54
resse
e
di
voi
e
infiltrino
potrete
in
come
emozioni,
ed
episodi
che
e
nel
destinati
i mezzi
cosi
pur
ella
il
bendò
disperata,
l'amante,
nessun
suggestione
ripetuto
quest'opera
fede
nobili
e
non
scuola
del
pur
figurazione
ogni
Lo
stile
melodica
questo
il maestro
esiste
si
dramma,
ed
per
permetteva
esiste
ampli
e
di
natura,
disperazione.
sentimentale,
di
tutto
brevi
la
rotto
a
invocazioni
grande
Certo
dimensioni
la
ma
;
le Manoriy
le
è
da
Scala
è
si
in
dei
e
pel
suoi
tutto
di
cornice
di
opere
fu
assai
di
lo
stesso
impossibile
il
spesso
ostilità
A
del
scene
abbia
volte
cui
fu
mondo
valore
una
nell'unica
si
resiste
vera
Bisogna
musicale
vedere
pubblico
nulla
?
solenne
grandiosa
e
caccia
che
se
quegli
trascinano
all'opera
:
una
atti
alla
d'
d'
di
di poesia
di
per
spiri,
so-
tendere
Prepossibile.
l'imdi
opere
mili
si-
more,
d'A-
tutte
le
fly,
Butter-
consorelle.
nella
frase
non
frasi
Madama
quelle fortunate
a
tutto
Il
arte.
gli Elixir
trionfali
ora
che
strano
d'
per
rappresentazione
abbandonò
di
in
poiché
e
pretendere
linea
costatare
di
;
gioconde.
era
passano
giovine
frastagliato
troppo
che
più
spunto,
penetrato
dramma
in
i
tra
grandi
piccole grida
dolce
questo
essersi
contesto,
di
piccoli singhiozzi,
rata,
se-
accuse
è
ogni
com'era
contrasti
tutto
di
strumenti
modo
,
massime
La
della
detta
nulla
pucciniana,
e
Bohème
stesse
il bimbo
d' armonie
successione
tutto
una
riuscirne
tra
sono
cosi
rivela
intimo,
forse
son
quando
indi
Butterfly
della
parte
angosciose,
opera
E
soave
asciutte.
genialità,
orchestrali
Esso
la
cronaca
,
amore
ragione
al Puccini
Madama
gran
mezzi
svolgimenti
dura
mosse
senza
maniera
suoi
stessa
sua
rimasero
la
di
ogni
una
dei
servisse
la
ciglia
corse
s'ac-
—
senza
per
morta
pucciniano
in
massa
angoscia.
cadde
accuse
e
di
,
stile
le
ma
di
e
nuti
mi-
fallita.
era
spartito
Puccini,
contemporanea.
le
da
abbandonare
paravento
e
sfioranti
e
ostilità
senza
ad
sulla
l' enorme
ripetevano
verità
il
dolci
come
non
e
ferita
misura
Lo
giuste.
non
di
tutte
che
oltre
svanisce.
sentimentale
movessero
Ma
dolorosamente
senz'altro
si
commozione.
che
risa, sia
si
dietro
palpitò,
noja
difficilmente
voi
di
ribellarsi
gola
constatata
e
dire
conviene
mala
con
esulata, l'opera
ciò,
in
la
cuore
era
Ammesso
e
di
gran
si celò
lieve
di
tenue
quantità
teatro
palpitante
piccino
suo
brancolante,
cosi
viva,
una
esteriore.
a
una
Butterfly.
ardore
suo
commuoverla
a
che
suprema
della
il
poesia
abbandonò,
„
scoppio
palese arteficio, cominciò
con
eroina
e
pieni
convenuta
—
rile,
pue-
pubblico,
incantesimo
un
e
dal
fate
e
della
sur
unp
di
;
pur
,
prima
tutto
da
sia
rompe,
calcolato
aveva
scenici
degli spettatori
alla
cosi
partissero
sia
"
accentrato
aveva
pìccola eroina,
si
V
compresa
drammatica
grande
che
magico
press'a poco
maestro
della
tragica
che
finale
tragedia
compagine
scoppio
cerchio
un
Avvenne
Il
lo
ottenere
sia
non
incredulità, un'ombra
qualunque
una
e
la
giustificare
fra
magica,
dell'amato
il ritorno
attende
lieve
una
l'ansia
preparata
potrete
insofferenza,
E
che
convenientemente
invano
che
Fate
commozione.
un'amante
sia
non
la
per
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
sto
Que-
Scala,
dove
intemperanza
catastrofe
amore,
e
le.
fina-
ripetuta
BUTTERFLY
MADAMA
forse
scherno
di
risa
con
pucciniana
musica
Il
Butterfiff
scritta
com'
—
le
tra
vivere
è
non
sue
il
ostilità,
facile
compito
che
hanno
d'arte,
dignità
grazia
lo
prova
Alla
con
per
il
jli
la
un
fantasia
sua
stessi
suoi
la
critica
chi
dovesse
valore
Puccini
al
non
dramma
esercitarsi
consiglieri
m'è
co-
prepotenza
al
abbia
Giacomo
lotta
che
musica
a
parte
a
—
di
trionfale
cioè
della
insuccesso
dimostrato
con
allora
e
decorosamente
campo
ha
—
relativo.
assai
futura
forza
plauso
nome
e
egli
della
far
può
il
sconfessato
completamente
hanno
sola
non
diffondono
della
sereni
dimostrato
un
nostri
sì
con
ha
e
luto
vo-
temi
su
della
momento
,
prova
la
che
dolcezza,
di
e
valore
un
in
asservire
suggerimenti
credere
veramente
di
i
ha
innalzato
di
contemporanei,
dimostrato
di
il sistema
abbattere
compositori
ha
a'
V
su
perchè
e
può
se
Tuttavia
inevitabili
milanese
teatro
massimo
commosso
o
Esso
fiducia,
pubblici
errore
fortunate.
più
forse
altri
aspetta
d'ammaestramenti.
privo
cosi
cuore
irrimediabile
un
grandi
con
pronunziato
tanta
riposta
con
—
dunque
stato
aveva
Essa
consorelle
meditate
alcune
sia
della
genere
affrontare
potesse
è
non
sua
artistica.
l'opera
se
sapremo
Scala
confession
è
pel
e
genere,
la
suscitava
demolitrice.
il maestro
cui
beffeggiata
e
scenico
suo
che
quelle
risolutivo
e
in
sincerità
profonda
di
severità
tanta
voluttà
con
inconveniente
l'opera, pel
e
era
assoluto
giudizio
questa
e
non
voli
irresistibili
dai
pubblico
55
PUCCINI
aspettata
era
minimo
ogni
;
del
ilarità
schietta
è
frequenza,
eccessiva
con
GIACOMO
DI
si
sua
abbandoni
arte,
dimenticare
del
l'ammirazione
la
le
o
con
la
quale,
per
pagine
italiano
musicista
delle
abbandonato.
momentanea
una
eh'
squisite
oltre
solamente
volontà
sua
ella
e
fitta,
scon-
dettò
e
cjie
,
i
confini
della
genti.
Ettore
Moflchlno
patria,
Il
teatro
Italia
I
di
della
perchè
e
la
a
grandiosità
L'
concetto
del
origine
e
teatro
teatrale,
primi
però
dimostrato
date
a
tatti
che
Bncarest
le
di
delle
da
alcuni
nelle
simboleggianti
greche,
la
Appena
la
fu
il centro
al
la
dai
delirìi
fatti
scritte
eroica
di
gabé,
Marco
di
e
B
II
e
in
Botsarìs.
decisamente
di
dei
vaghe
Racine
cipi
prin-
imitazioni
Comeille,
e
Grecia.
della
imperava
del
Alfieriano
teatro
letteratura
e
Goldoniano.
alla
fondazione
legno,
in
e
,
intelletti
migliori
l' atmosfera
insurrezione,
fortunati
del
il
offuscata
lo
"
popolare
e
della
Grecia.
Soutso,
scrisse
che
riprodusse
esempio,
furono
dicarono
de-
teatro
trentadue
:
ad
quale
al
ancora
non
turco
tema,
per
che
era
il teatro
il
contro
hanno
Zambelios
frattauto
e
costruito
fine,
in
o
E
la
pensò
Atene
in
sorse
lingua
turco
giogo
poiché
Autori
più
furon
protezione
tragedie
la
morta
Zambelios
fu
„
Alessandro
ben
il
e
Pellegrino
,
di
storia
hanno
moderno
greco
la
quest' ultimo
il dramma
contemporaneo
pregi
Tsocopulos,
tragedie
risurrezione
i
greca
1860,
di
dal
qneato
dell'
epopea
specialmente
t«mpo
futura
conversero
lotte
ti 1831
assurge
sé
in
,
liberò
e
attività.
dalle
grande
fra
,
alcun
e
della
Sontso
loro
non
cultori
il
1' alta
sotto
traduzioni
ancora
si
quale
se
ha
dei
Veg-lianitis
furono
tradnzioni
nazionale,
teatro
o
dove
Grecia
cultori
noi
produzione
ancora
,
isole
nn
il
amatori,
e
classiche,
Italiana, si recitavano
di
stata
rappresentazioni
Moldovalachia
tragedie
drammi
quale
forma,
coscienziose
Lascaris,
prime
è
non
ricerche
il
,
greci
di
interessante
di
forse
nordica,
presso
la
produzione
moderno
f;reco
Le
fra
della
notizia
magnificenza
a
perchè
letteratura
trova
non
derno
mo-
greco
l'attenzione
virtù.
determinata.
e
dare
Grecia,
teatro
un
forse
alla
rivolta
moderna
tanto
della
d'
importanza;
è
Grecia
caratteristiche
e
Ussata
di
seria
e
nostra
per
odierna
notevoli
vera
della
Giova
interpreti.
drammatica
l'esistenza
conoscono
critica
lingua
moderno
greco
diciassette
per
Banvo-
ÌL
lumi;
"
Le
di
ma
di
nozze
la
tutta
GRECO
TEATRO
sua
teatrale
opera
Kontrouli
lavoro
57
MODERNO
di
sopravvive
certa
una
che
il 1850
Dopo
classica
La
con
poeti
il
che
scelta
di
di
cercarono
Paparigopoulos
e
bellezza
"
"
di
teatro
Più
Aristofane.
Gàlatea
con
tradusse
commedia
italiano;
politica
le
"
quali
all' antica
il ritomo
Merope^
specialmente
or
tecnica
Phocas
cephore
Cléon
la
è
^^
è
fra
del
La
uno
dettero
che
si
suo
apparire,
lui, è
ha
dell' egregio
autore
favore
"
del
Marcella
Didon,
amati
Mallia
infaticabili
Grecia.
in
è
convaria
del
4
la
de
concorso
Re
4
atti
in
dramma
in
fine
più
rituale.
spi-
e
Folybe
hanno
il
ottenuto
versi.
verai.
Bizantino
d' Atene
dramma
egli
principali:
i
storico
l' Univeraità
V Atfieniese
Irene
tragedie
Anch'
in
3
atti
nel
6
in
storico
1900.
Bizantino
atti
versi
in
miato
pre-
„
al
"
Dio
concorso
ordina
dell'Università
drammatico
dramma
in
rimati
versi
4
in
"
1' Università
a
Belisario
dramma
in
d' Atene
versi
3
in
d' Atene
1896.
nel
al
atti, premiato
„
drammatico
al
premiato
„
"
rivela,
certamente
che
drammi
tra
atti,
è
greci
di
e
Ricordo
in
in
scrittori
tragedie
di
Tragedia
Buffone
Il
Ni-
di
molte
di
fortunato
più
ma
greco.
tragedia
„
^^
di
D^ Atene
""
autore
pubblico
„
"
anni
pregi
d'Atene,
al Boyal
breve
autore
commediografi
più
Dimitracopoulo,
dieci
Vernardakis.
Dtichessa
commedie
dei
cesso,
suc-
con
Vernardakis
„
Uno
fra
tragedie
„.
dei
molte
scrìtto
doti
purista anche
migliore
Xiascaris
tragedia
nuova
preclari
al
del
teatro
rappresenterà
si
E^ngabé,
cui
ha
le
la
e
che
meglio
ancor
di
comuni
non
seguito. Il
di
signe,
in-
„
rappresentata,
„
volte
trenta
sono,
Fausta
spirata
in-
purista
molte
scrisse
e
Frossini^ Doxapatri
Fausta^
"
tragedia,
di
simbolica
e
il Vernardakis
tardi
teatro
il secondo
e
,
sognò
rattere
ca-
opera
„
in
tra
al
impulso
nuovo
il primo
:
prof. Yianginis
marito
un
dare
„
al
il
per
ritrae.
due
Vassiliadis
greco,
commedia
importanza
y,
locale
sola
una
concorso
1902.
nel
atti.
„
"
Terra
Dalla
al
commedia
Cielo
in
rimati
versi
in
3
atti.
„
"
buffone del
Il
è stato
Re
rappresentato
„
di
degna
perchè
nota
fonde
24
di
sere
l' elemento
mirabilmente
è opera
ed
seguito,
comico
mento
l'ele-
con
tragico.
Xenopoulo
"
Il
ha
che
terzo
del
ammiratore
avuto
rimarchevole
un
è
nordico,
teatro
,
d'
autore
successo
che
ma
dramma
un
risente
qua
„
e
là
dell' artificio
e
di
ripetuto
„
dialogo
semplice
qualo
noi
ha
della
psicologico,
è G.
al
e
il
rivela
nella
doti
artistiche
loroso
va-
quale specialmente
"
lavoro
ultimo
più
In
struttura
cerca
scenica
di
cità
felie
nel
,
agile,
introdotto
Tsocopoulos
suo
d' Atene
Boyal
italiani
il
e
Commediografo
ibseniani.
imitazione
considerazione
il dramma
tratta
Al
degno
e
le eminenti
dobbiamo
nel
essere
repertorio
grati
dei
:
del
perchè
teatri
simpatico
il
greci
giovane
alcuni
autore.
mediografo
com-
lavori
58
RIVISTA
dei
nostri
maggiori
DiiKmetti
i
Di
del
Bovetta,
Acrilai
L'
e
bì prepara
dramma
ITALIANA
tniducendo
autori,
Tsocopoulos
genis
TEATRALE
cioè
di
Infedele
"
intanto
Tristi
i
Roberto
/(
amori
del
Giacosa,
Bracco.
fanàullo
in
"
atto
un
Di-
e
„
iti
in
atti
tre
versi.
„
il forte
Palainas,
dramma
tanto
poeta
simbolico
ha
ammirato,
pubblicato,
ma
di
privi
e
drammi
tre
o
simbolici,
l' articolista
Pop,
direttore
geniale,
è
E
stata
Giorgio
deO'
con
dalla
vita,
Stratighis
i!
ha
dato
pure
adattando
due
Da
questi
moderna
i
dì
quali
ha
il
versi
cultori
teatro
e
"
delle
forse
di
Cyrano
Canzoni
il
Carlos,
Bergerac.
Basilio
wdaore
accolti
emerge
al
e
vanta
sempre
teatro
q^uali
po'
un
ed
originale,
delle
traducendo
prezioso,
il Don
Faust,
egi*gi
daranno
nalista
gior-
una
case
„
contributo
"
delle
personaggi
carattere
un
il
Boyal.
teatro
con
fortunato
commedie
ha
greco,
che
e
la
dal
lavoratori
megho
che
col
già
pubblico
"
,„
dalla
di fede
tempo,
uno
un
crìtica.
e
greca
di
energia,
sviluppo
buon
posto
degno
nella
internazionale.
A,
Lalla*
di
Teofano
e
e
e
anche
drammatica
pieni
merita
«otte
presentato
Bulgari
letteratura
versi
d'una
Sogno
Egli
dei
in
„
rapidi
cenni
danno
del
in
e
al
hanno
che
ma
favorevohnente
considerazione
storia
il
scena
originali
stati
sono
stiracchiati
simpatico,
due
scritto
inquadrato,
un
Shakspeare,
lavori
che
teatro
la
per
di
estate
al
ha
successo
poeta
,
l'umorista
verve,
Atene,
semplicemente
ricalcati
troppo
di
pieno
rappresentata
lavoro
un
bile
no-
Kambassiii
e
quindi
e
volte
Ire
verità.
Giorgio
una
lin^inia
cattiva
in
ma
La
rappresentato,
non
„
due
"
scritto
tater
nostro
drammatico
Bilnncio
S 'ausata
?
di
succeaai
si
se
di
tien
contenuto
Non
che
e' è
di
commedie
E
che
è
stato
r
fra
i
il
a
; e,
ha
;
includere
roba
di
fujfaci esperimenti.
di
a
voler
non
essere
e
logico esclamare
sempre
Rarel)l"e
che
simpatii'O sperare
annata
comica
portasse
ne
di
La
forza
e
dello
gusti
e
di
piaciuto
è
o
nell'altra
dato
forte
e
Soldani
dramma
ha
visto
fra
è
caduto
gli
teatrale
di
senza
testi
co-
Il bado
Ciompi,
col
tori
ausono
storico.
qualche
campo
t
:
psicologico,
lo
Net
l'
del-
valore.
ciascuno
applaudito non
applaudire
ed
gloria
Teresa
vi»pa
stesso
dispiaciuto
tinaio
cen-
vogliamo
non
tendenze
commedia.
tatto,
al
presso
noi
e
quest' anno
il passionale, Il sociale,
o
della
serio,
delineato
è
nell'una
arrivare
bilancio
nostro
etessa
aver
da
propHo
tutto,
mazzo
sarebbe
non
nel
volto,
a
nel
sarebbe
spiccata
Robespierre,
qualche riserva;
Figmalione, Lo schiaffo
freddezza
anche
: e.
metter
dalla
storico,
genere
volta
generi, incarnato
Oliva
più,
ci
ciò
ma
preponderanza
pubblici sembra
trattati
allegro
cerchia
sarehbe
cominciata
volesse
si
—
altra
o
Nessuna
stati
la
1903-904
altri
Chiesa
e
di
cosa
modesta
eccessiva
italiano,
t«atro
rappresentato,
pel
come
—
on.
del
doppio.
che, quando
anche
certo
dalla
«Ecire
pi-oduzione
una
—
il
vero
queilo
di
di
qualche
per
italiane
nuove
posto
allp ribalta
anche
capaci
sostenitori
e
doveroso
conto
non
pochi giorni è finita ci h" dato
una
Beraisnccessi
inancc*ssi,
«(uali
o
forse
arrivare
a,
parlare; ai pnò
ranta,
quatenuità
di mole
parecchi lavori
e
per
da
delle
opere
è
—
è, dunque,
amici
che
comica
trentina
Piccolo
impero:
,
molti
e
pregi,
in
queste
storica
comprensione
Nel
grazioso
apparso
il quale
garbo
uno
dell'
campo
ha
in
nuove.
se
dato
di
anche
quanto
e
amore
forma
una
spunto
e
poi
ed
opere,
e
ad
della
completo
non
Tutto
vivace
osservazioni
arte
Ilpunto
d'
dell'
e
anche
quanto
amore
appoggia,
commedia
snella,
geniali
difetto,
a
visione
teatrale.
psicologia
Vamore,
e
qualche
del
e
un
incorniciata
contenente
quando
con
—
non
poca
Lopez,
molto
con
del
è
dolore,
di
atto
azione
tutto
—
nali
origi-
fi^*
RIVISTA
V
Tutto
qualche
concetto
è
a
me
ha
non
spesso»
entusiasmato
mai,
huona
commedia
una
pare
morte, del Panzacchi,
la
come
evidenza
subito
piaciuto ; ed
di
dialogo.
Forte
di
ITALIANA
applaudito
stato
non
di
e
Invece
h»
è
amore
volta
TEATBAIK
teatrale,
cadute
non
analisi, di
a
Bologna,
d*
deficiente
è piaciuta
fuorché
mai
luppo,
svi-
ed
rumorose.
avuto
delVamore, di Bonaspetti. hanno
successo.
poco
s' è
La
veggente, di Bernardini, parte applaudita, parte riprovata, non
ha
che
data
ci
una
ragionevole
quindi fornito, con
sera, a Torino; e non
elementi
suificienti per giudicare se sia opera
ed equo
vitale,
cammino,
magari
dopo qualche emendamento.
l'
di Oriani,
Momo,
portata un
po' in giro da Novelli, ha procurato alè
che
ed
autore
è poverissima
come
più crucifige
osanna
cosa,
;
povera
Anche
La
L' abisso,caduto.
cosa
figlia di Gianni, dello stesso Oriani, non
I
diritti
s' è
dall' insuccesso
salvata
Cosimo
di
Ardore,
incompleta
forma
forse
—
—
anzi
ha
Invece
caratteri
II
solo
-
è
esso
dubbio
quale
di
di
causa
a
V anno,
molto
stato
è
intitolato
passione
politico
genere
poco
lietamente
del
di
e
discussioni,
di
un
chiuso
Borg,
di
completo.
Giorgieri-Contri, nonostante
visione
psicologica e nonostante
sociale
è
con
disapprovata
un
rosse.
alle
il
dato
ha
maggior
é
ma
scene,
numero
poiché
naturalissima,
: cosa
sprazzo
d' enunciazione
o
o
meno
spettatori: forma
malumore
sempre
infatti predominarvi
no
lonta-
Berma
assieme
Tartuf
e
l'apoteosi,ma
come
non
Il giudice, di
fra
mettersi
le
di
toccate
son
incerto
sensazionale
esagerazione
Teresah
L^ assolto
e
produzioni
un
di
di
Camillo
questo
insieme
genere
,
d' osservazioni
ciuto
pia-
Arboscelli
effettacci
alcuni
mondo
basso
e
—
contrarietà:
e
della
bari,
barpletamente,
com-
di persone
d' ingrandimento.
antiartistica
Antona-Tra
versi, possono
perché più
ad
d' indole
vita...
nostra
esso
s'
sociale,
civile. Liete
vicinano,
av-
uno
sorti
entrambi.
e
insistenza
è
non
sua
piagnucolante
di
lente
sanguigna
una
cruda
commedia,
inspirata da una
ricca
quindi di colorito d'ambiente
è i' ondina,
nei
caratteri
e
sceneggiatura
poderosa e di vigorosa drammaticità,
successi
e
qualche esito un
po' contrastato
minuta
la
incolore; e gli Ultimi
all' Oriani, é caduto
e
sociale, dovuto
Una
vita,
di
il martirio.
esito
particolarimanifestazioni
ad
Teresah,
tutti
attraverso
contenendo
studio
cesso;
suc-
assieme.
ancora
una
vedute
cose
di
meritava
non
gli apostoli, in questo
diffidenze
miste
a
approvazioni
adesso
fino
;
ma
lungo atto melodrammatico
strappato applausi in grazia
L' onda, di Pelaez, ha avuto
lavoro
d' ambiente
più che
di
fare.
il pane
Per
ari, un
—
e
non
il
contrastato
accolto
stato
drammetto
sorte
sua
falso, che alle platee ha
messi
pietosi artificiosamente
Ai miei
come
Apostoli
a
non
é
di
aura
di
é capace
amorosa
accanitamente
bello
non
la
meritava
e
toccate
é stato
freddamente
violento
un
e
divelti di Clarice
son
storiella
rancida
Benelli
ad ogni più lieve
piace incontrastabilmente,
soggetto
quando
ni.
rosso,
affatto
Sem
altrettanto
quasi
Eugenio
Pane
di
terra
e
stuzzichi
meno
qualunque
come
La
A
o
un
che
carezzi
acesso
; è inevitabile
le varie
aspirazioni degli
d' idee
di nervosità; e, anche
e
entusiasma
più
insomma
non
di
anche
1' elemento
qualche
più
della
shington
Wasuccesso,
dramma
caldo
notevole
rispetto alle simpatie del pubblico. Non
può
assolutamente
passionale; non
può stame
esito
bene
seb-
—
le squisitezze
è stata
—
un
che
quello
contrasti, di avversità
volgare
non
applaudito
Rose
difficile adattamento
di
queste
una
dei
particolari che
diretta
e
osservazione
della
dettagli preziosi nella
di Praga, quattro atti di analisi
molti
lieti
han
che
riportato
alla
dovuto
forse
appunto
e
è parsa
di
talvolta
prolissità.
62
RIVISTA
è
TEATRALE
ITALIANA
mutarla
lecito
sarà
almeno
lecito guardarla
ipocrisie.
Io
voglio guardarla in faccia, dunque,
non
prender lena
con
per
la mia
lamenti
a
contro
contemplazione
imprecazioni o a
chicchessia,
soltanto
stesso
ma
e
spiegare a me
per
per figurarmi di spiegare anche
di certi
ad
altri la ragione
fenomeni
la significazione di certi
fatti.
e
alla
Che
commedia
ribalta
è facile; ma
arrivi
nuova
una
non
questo
dal mio
argomento
perchè m' importa solo di notare
quel
esce,
ora,
o
impotenza
per
faccia,
in
non
,
,
senza
—
—
,
che
quando
avviene
Ottiene
arriva.
completo
successo
è la maggior
un
Oppure
ci
tocca
o
ed
—
dei
parte
sconfitta.
completa
una
casi
trionfa
non
—
non
e
cipita,
pre-
raccoglie voti favorevoli
e
sfavorevoli, applausi ed opposizioni,
calorose
e
freddezze, ad un
tempo.
approvazioni
È la maggior
detto
ho
tentico,
parte dei casi
perche il capolavoro au,
la
bellezza
trascini
tutti
con
sua
integro, che
assoluta, o la
commedia
da
cosi
costruita
urtare
fortunata, abilmente
in alcuno
non
ad
si trovano
spigolo di contraddizione, non
ogni passo.
il lavoro
R allora
avviene
si intitola
se
questo : che
esempio,
p?r
La
Fedeltà
dei
la morte,
di
Forte
mariti^ di Gr. A. Traversi, o
come
Patizacch), o L' Ondinay di Praga, o Gigante e Pigmei , di Butti, dopo
le disapprovazioni della prima recita, torna
i contrasti
i mormorii
e
e
alla
modificato
si rialza, e ottiene
o
non
e
migliori suffragi;
scena,
si rialza
continua
tare
tennon
a
subito, per lo mr^no
a
camminare,
o, se
ma
—
—
,
,
—
—
altre
l' opera,
creato
—
il
giudizii
affrettati
caduta
di
Nessuno
di
pluralità
di
certezza
non
dei
aver
atti,
e
sparisce
,
teatrali
decidersi
a
a
a
attore,
un
sottinteso,
colpo
è
un'
compie
stata
essere
qualche
scena
scombiccheratori
fano
telegracompletamente
ingiustizia della quale
esattezza
e
grave
di facile
si
di
commozione
ciò
poco
l'un
ogni
a
in
si compie.
fotografia delle
serata
ad
filo
ogni
;
che
farebbe
non
innocente
cada
che
parola
una
ziscono
; si stiz-
ogni
a
,
carta
sanno
non
;
mormorio
d' aria
una
ordinarie
sere
gente
indulcompiacenza
genti,
intellettuali,poco esi-
di
l'altro di sottocchi
l'orecchio
; tendono
che
o
cólti, poco
insignificante contrattempo
lume
che
si accenda,
non
tutto
la
vasi
insala ; gli spettatori sono
come
b"vìì1^
corazzati
attenti^
responsabilità,
guardano
tosse,
l' ingiustizia
—
nella
sembrare
le mani
batter
ogni
dopo
in
miseramente
ripeto
; ma
rifare, qui,
o
una
assalto
di
lo
—
fare,
di
parziali;
ogni
o
autore,
piacere
cinque
coscienziosa
è
essa
si
colpa, forse
paura
troppo
molta
li
necessario
scienza
con
di
quattro
e
;
con
che
altro
un
finisce
non
davvero.
ha
certo
; hanno
un
la
riabilitare
possono
la
con
all' autore
di
tre
finisce
qualunque
papera^
che
,
prima rappresentazione.
Uno
speciale nervosismo
contro
un
dando
giornali
ai
ci
sarà
dalla
a
o
notiziette
gode,
non
Non
due
tutto
e
;
pubblici
confermare
—
la commedia
invece
scrivono
o
altri
casi
vitale.
gli spettatori
tutti
ad
dei
peggiore
giudizio iniziale
cosa
1' arte
fronte
,
nel
Ma
quando
applaudita per
a
di
prove
o
di
si
mano
presti
caldo
ne
il fremito
l' ilarità, fa storcere
i musi,
mette
attizza
quella sera
l'
sui
monta
ira
trampoli della
negli sguardi. Ognuno
e
gambe
dei pervivisezione
accanita
multiforme,
feroce, rapida,
sonaggi
; una
si
è elaborata
si
tutto
si
lambicca,
senza
analizza,
tregua ;
pesa,
freddo
nelle
critica
,
equivale
il che
e
quando
uno
la
molto
torpore
strano
direbbe
mente
aggiunga :
quali si volgono
e
alla
spesso
1' aria
Si
ai
a
né
di
il chiacchiericcio
negazione
sembra
loro
d'
in
delle
impadronirsi
qualunque
braccia
lisi;
ana-
anclie
applaudire.
raccolta, compunta,
tanto
di
assoluta
tanto
pretenzioso
sibillina
le occhiate
dei
del
critichetti
dei
più
critici
pubblico;
in
erba
noti
il brontolio
desiderosi
63
BILAItCIODRAHMlTICO
di
farsi
notare
invidi
degl'
e
e
ed
esnloda,
ambiente
nn
E,
anche
degli
pronta
atton
o
provocare
può
preoccupato,
ambiente,
una
questo
3uftìcieut«
gindicata
senza
che
di
consigli
giudizio
primo
?
consigliati
primi
,
oattaglia
Né
di
completamente
non
la
conquistare
una
altri
in
piaciuta
questo
tori
scrit-
scenico
dei
più
questi
,
alla
poìcnè
minor
con
d'
solo
un
pubblico,
clamorosamente
dei
e
ben
il
:
gusto
sostanzial-
essere
città;
luogo
quel
o
caduta
contrasti
altre
a'
gli
equo
,
le ostilità
può
spettatori
altri
pubblico.
sia
città
giudicati
essere
;
quella
non
prodel
la
e
zione
produaltrove
può
vittoria,
dello
opera
evidente
del
e
esperimento
tutte
opposizioni
d'
e
di
quello
dall'
parte
opera
delle
teatro
un
da
1'
d'
propria
opera
d' un
giudizio
da
mal
preoccuparsi
anche
bisogno
soddisfacente
quando
sollevato
d'
aiverso
fiducia
sentenza
soltanto
spettatori
L
di
e
che
affrontato
celeorati
più
tropjK)
sentirsi
necessità
hanno
sera
tre-
forma
severità.
troppa
con
scrittori
riconoscere
possono
della
,
la
sentire
prima
specialmente
abbia
mente
primi
la
ciò
tutto
pericoloso.
può uscire
senza
avrebbero
correzione
ritenersi
due,
degli
e
popolarità
deve
dì
vorrà
serenità
altri
quando
nuov^
ponderazione,
repliche
sì
non
dei
più
possono
della
sussidio
ma
qualche
a
alle
di
sereno,
commedia
agli
collera
contrasti;
l' insieme
non
rispetto dovuto
passare
;
calma
maggior
Questi,
con
il
esplodere
simnlare
a
che
negarsi
malsicuro,
\ettì
ma
a
non
attraverso
giudicata,
Ora, è giusto
o
;
altraì; la aorda
opera
ad
pronta
sempre
,
pidanza
dell'
malcontenti
sempre
mancati
dei
d'ingegno,
scrittore
assoluto
e
un'
quando
insomma,
assoluta
aberrazione
Il
~
non
sia
che
può
un
rore
eresser
,
denotato
anche
qualche
con
,
rumoroso
dovrebbe
-
del paese,
Subblici
efinitivi
Questo
dopo
Il
bilancio
ha
nel
la
dell'
la
dagli
anno
di
somma
nostri
autori
elemento
qualche
se
valesse
è parso
drammatico
riassumere
parola
la
m'
teatro
di
giudizio
cadesse
essa
tutti
e
maggiori
d'una
sentenza
di parlare,
pena
decorso.
vittorie
operose
:
più
di
i
è
non
dunque
tività
combat-
proficua
trascurato.
venga
Troppe
di
pel
e
notare
proposito
sovr'
questo
iscopo
per
teatro
al
appellare
li bilancio
tratteggiato
consegnìte
di
Di
avviene.
non
aver
fuor
che
intiero
,
potersi
prima
fiacco
dal
tuttavia
riserva
le
sono
malagevole
ie
miserie,
terreno
dell'
le
pastoie,
drammatica
arte
in
stretture,
se
;
questo
fossero
spinoso
forse
meno
e
le
,
E
sarebbero
reali
vittorie
che
vero
i
qnello
vinti
che
varie
in
e
la
Intellettuale,
sono
cadono,
davvero
travolti
maggior
numero.
i
dalle
ogni
lotta
più
la
non
ruote
vita
in
tanto
uno
per
sconlìtte.
nel
aspetto,
suo
per
deboli
;
immani
ma
;
meritate
non
di
riesce,
gli ostacoli
propria, a sormontare
si potrebbero
contare
Sotto
ogni forma
in
in
trionfatore
qualche
è
sempre
dentate,
dura
di
tanto,
questi
per
trionfi
materiale
campo
e crudele
: non
gì 'impotenti
sono
per
non
rialzarsi
Ettore
forza
forse
come
sempre
quelli
piò mai.
Strinati
Il
Palcoscenico
-.-?^?-
^
Mirandolina
di
Musica
in
giocosa
opera
9,9
^*
al
Lossei
A.
atti
Ire
Ter»!
-"
Carignano
di
di
Fleres
U.
Torino
,,
Con
antico,
air
ritorno
lieve
musicale
dramma
l'autore
spartito
questo
quel
per
che
tanto
consentire:
poteva
alle
nuovo
non
ed
il
ha
scene,
lo
voluto
sviluppo
successo
tentare
un
modernissimo
trionfale
non
se
del
fu
,
lo
meno
cui
il
per
da
la
lusinghiero,
piccolo
del
sera
25
geimaio
breve
:
il
sincero
gli
si
di
campo
e
runico
cronaca
in
appunto
gridare
torto
Il
"
:
quel
o
mi
pubblico
Ciò
Topera
di
si
:
della
lo
per
approvato
lasciare
avvenne
gliorando
mi-
resse,
il
:
più
libero
lagnarsi
potrà
non
luogo
ha
esigenze
torte
fine
a
Tautore
infatti
Così
questo
nelle
sta
per
sceltissimo,
affollato.
riprese
alcune
necessario,
era
critica.
alla
campo
muova
,
pubblico
un
letteralmente
era
seguito
di
nelPesecuzione.
di
cenno
in
il saluto
lui
a
Carignano
nostro
parzialmente
Il
recando
avrà
meno,
sempre
ha
pubblico
e
quando
ragione
critica
„.
tela
la
Esporvi
di
apparisce
Mirandolina
inutile
cosa
si
pensi
di
Carlo
quando
,
ch'essa
Di
Goldoni.
altro
è
non
delle
che
che
difetti
si
da
che
rapida,
delineando
zione
suoi
del
cavaliere
la
nifestazioni
enfatico
due
punti
pure
fra
all'azione
interesse
Vediamo
parti
ci
Finché
con
cui
sa
cagione
raggiungere
necessarie
in
decorativo
a
lui
il
della
il terzo
sentimentalità
la
campo
di
è
amoroso,
ed
;
un
il
ma
namente
moder-
canto
Fra
sti
que-
spiccato
contrasto
sia
d'anime,
dramma
l'artifizio
cui
per
a-
sta
que-
a
posseduti.
;
è
antiche
quel
sono
l'azione
scorre
neli'
tutta
forme
di
ria
nell'a-
^
innamorato
infine
signorile
a
risorge
accentua
da
trapasso
ed
i -pirata
tenore
molla
musicale
'
si
dalla
fin
propone
pezzo
due
accrescere
l'autore.
l'uno
alla
e
punto.
il
Lozzì
freschezza
appuntino
Così
sicuro
possessore
l'altro
commedia,
della
all'azione.
musica
secondo
opposti
ricorre
tamente
il
la
una
dei
e
alle
sguardo
si
più
))regi
dei
commedia
sempre
invece
l'inevitabile
lavoro,
l'atto
e
ia
l'antico
linea
ratta,
breve
arrestiamo
simpatie,
colore,
in
L'una
percorso.
ove
lo
i
Molto
Rivista
della
limilo
conda
se-
altro
notizia.
sintetico
così
avvolge
senz'
piena
carattere
riassunto
,
del
giuoco
il
ristretto
esso
il
carezzevole
seconda
diametralmente
intercede
che
e
sentire,
cui
da
è
ci
momenti
moderno
più
di
Ripaf
passionale
fase
vera
La
di
:
spesso
piccoli
derivati.
nei
sul
trattazione,
all'opera
brillante,
essa
nella
sunto
un
rimando
giunta
poiché
ma
spartito
l'intero
;
Locandiera
curava
ad
fosse
sguardo
uno
nella
prelude
leggera,
eleganza,
e
cui
XVI
non
spartito;
esige
stesso
autore
capo
della
musica
per
commedia
riscontrano
capitali,
ouverture
tale
sullo
particolari
sui
linee
di
dire
potrei
Y
al
Memorie,
cui
lettori,
invece
riduzione
la
non
Locandiera
questa
parte
pochi
se
l'intensità
un
della
si
di
occhio
**
cattiva
rilevata
già
arguzia
forma
tecnica
le
e
distratto
anche
garbo
con
della
e
ossia
stre
no-
fine,
di
sfumature
riconosce
di
le
mente
facil-
quell' elemento
,,
in
forza
del
quale
essa
riesce
a
creare
un
Bello
65
ILPÀLGOSCENIGO
di
espressivo
sé
per
ai
modelli
il fascino
fascinatore
e
che
\\
tempo
onde
:
ha
visibile
con
consacrato,
corre
compiacenza
egli riil
serbano
pubblico
per
che
e
del
chiuse
forme
rondò^ deirarta, della cabaletta
e
mente
nettaorecchiabili.
ritmiche
facilmente
definite,
Esempi graper eccellenza,
ziosi
col
rondò
in questo
finale dell'atto
egli ci fornisce
primo, col
genere
La
donna
del tenore,
col corettino
all'inizio deimomento
rassomiglia
tatto
,
*
,
Tatto
secondo
condotta
della
e
Taccarezza
del
spesso
: onde
difetto
primo
che
sembra
infatti
nella
e
di
simpatia
apparisce
si trova
il Lozzi
formazione
sua
dimentica
il testo
avviene
che
; ed
di fronte
dovrà
consiste
esso
con
scaldare
ad
un
nella
quella
dal
offerta
stessa
del
testo
melodico
momento
sensibile
di
comune
fortunati.
nell'interpretazione
indugia
si
che
non
questi saggi
a
l'artista
travii
scioltezza
la
carezzevole,
contributo
un
forma,
poetico. Quando
troppo
strumentale
nuovo
reca
Qui, tuttavia*
cura
lo
e
;
compiacimento,
forma
mezzo
per
libretto
poetica
venga
della
quella cornice, già prima tracciata, a tutto danno
del
artistico
merito
verità
dell'effetto
e
d'espressione e, qumdi,
complessivo.
mio
Difetto
la visione
ci dice che
a
avviso, in un operista ; poiché esso
grave,
scenica
è subordinata
musicista
mentre
:
a
quella del puro
troppo
da
fusi per modo,
tenere
otnell'opera teatrale l'uno e l'altro coefficiente
vanno
colla
il massimo
effetto
di mezzi
musicali
della declamazione.
maggior purezza
canto
cacciata
a
Più
forza
la trama
in
in cui egli cade
nella seconda
voro,
è la pecca
parte del lasi riassume
nelle
smanie
del
prima notammo,
amorose
cavaliere
di Ripafratta. La
da
cui la commedia
è accarezzata,
compostezza
dell'elemento
a
qui dcema
grado a grado , col crescere
passionale : e
ciò si comprende.
si comprende
è 1' enfasi
Quello che però non
prodigata
d'una
via propria e personale, l'invasione
a
piene mani, l'abbandono
sibilissima
senda
altri già sfruttati
addolora
dei campi
ciò
che
l'ansimare
è
:
voluto
cetta
che
ricorda
ed esagerato
il genere
del periodo
pucciniano. La ritrove
aled
conosciuta:
la
del
ricetta
è
personalità
compositore, come
sorge
ebbi
modelli
a
più
a
pieno il dominio
notare, s'annebbia, per lasciar
ancora
grave
che,
siccome
,
fortunati.
nel Lozzi, e facilmente
personalità è lieve ancora
questa stessa
riesca
che
esteriori : non
possibile
sopraffare da influenze
sempre
citare
la fonte
tale singoa
dell'ispirazione: ma
larità
perchè questa non
assorge
di vedute,
da
si
colorito
veste
muove
speciali. Quando
assumere
e
tale
ad
A
obbiezione
musicista
:
qualsiasi, tosto ci si sente richiedere
un
?
la
che ed a chi somiglia adunque
tale creazione
e
se
risposta non
:
distrutto
senz'altro
giunga ratta e precisa, si crede aver
zione
ogni argomentadella
critica.
cela
un
Orbene,
errore.
semplicemente
questa
pretesa
si
Perchè
sia
richiede
musicale
non
e
una
pagina
non
nuova
personale
che
da un
già ch'essa riveli netta
l'origine sua
plagio appariscente ; basta
che
sì
scosti
basta
da
che
circonda
non
non
quell'aurea mediocrità
ne
di vita
di movenze,
da vivere
tale
e
raggiunga una
perspicuità di contorni
nella musica
propria e splendere di propria luce. Avviene
quello stesso che
nella
di
modo
letteratura.
Molti
stile e pensieri e
scrivono, pochi hanno
letteche
vi s "no
frasi e concezioni
concepire personali; ed a quel modo
alla massa,
si hanno
frasi e sviluppi
in musica
raiie comuni
così
e
cessi
pronel
della
tecnici che arieggiano al fare
monio
patrigeneralità e rientrano
impersonale degli studiosi.
Del resto
tale
difetto
fu ancora
accentuato
dall'interpretazione. Si aveva
in quest'opera al Carignano
timo
eccellente
in Maria
Fai'neti, un otun
soprano
Del
si
resto
lascia
"
«
,
,
buffo
nel
nel
Ventura.
si acconcia
Galletti,
Ora
a
né
la
quello
giunge
buon
un
Farneti,
che
che
baritono
fece
i francesi
una
direbbero
nel
La
Puma,
creazione
un
ideale
discreto
di
tenore
male
Irti*
,
**
le róle
di
rouculant
randolina,
Mi-
„
con
le
finezze
dell'intelligenzaa supplire
ciò
che
nel-
66
RIVISTA
l*agìlitàle
spartiti moderni,
Né
di
nel
il
:
a
dovuto
Ventura
uso
dannano
neìV
Cavaradossi
e
di
carattere
vero
Del
^li
Albergo
innamorato
un
centista.
sette-
resto, il
sollecitazione
particolare
Osaka
ci
cui
ficienza
generale dell'Armani, anche
per desuccesso
tranquillo di Mirandolina
ed
i più interessati
attori; e quando
felici,
sono
chiedere
il parere
di altri sul piacere finale. Né
la
ceveva
rinon
ospitare questa critica se lo scrivente
ne
autore
avrebbe
di
i*
direzione
la
orchestrali.
appagare
Rivista
Puma
il La
ed
secondo
scatti,
a
troppo
soddisfece
mezzi
proprio luogo
è
non
voce
essere
per
mi
meglio
sembrò
il Galletti
fecero
di
apportava
Locandiera,
della
ITALIANA
,
emissioni
ad
abituato
Benino
manca.
TEATRALE
affettuosa.
Torino
Luigi
^
il pane
Per
dramma
^
ai
Non
che
anzi
Al
il
è
nobile
re,
Firenie
incominciar
riferire
col
Amilcare
in
nell'ombra
opifìcio escono
ladro
Bermani
Engenio
di
,,
sempre
anonima
lettera
una
debba
dunque,
atto,
terzo
di
Niocoiiiii
cominciare
atti
qaattro
Villanis
da
principio
brevemente
—
di
:
il
—
questo
contenuto
atti.
ultimi
due
dei
si
detto
giova
è
dramma
In
9,
Alberto
Lucilio, 'anzi
andato
cani, che
farsi
la
che
dal
broccato
suo
il
che
e
,
Principe
il
atti\rilà,la
sua
ceve
seteria, ri-
una
avverte
di
pezze
Eccellenza
Sua
con
lo
amico
frequenti
notturna
di
proprietario
cortese
un
direttore,
ai
Barozzi,
cui
di
Campofìo-
buona
sua
condotta,
a
posizione.
prima vista
la
sua
e
signora Giovanna,
tenesse
mannon
moglie,
in Lucilio, ma
la moglie è meno
ottimista
intera la propria fiducia
Si fa una
si trovasse
marito.
del
il signor Bermani
se
piccola inchiesta
la farebbe
di cui tutli
certo
nei panni del signor Barozzi
un
po' meglio
delle
insinuazioni
sul conto
del
loro
gl'impiegati approfittano per buttare
direttore.
si arriva
amato
rio
all'interrogatoCosì, coi sospetti accresciuti
non
di Lucilio, il quale veramente
si comporta
chi non
in modo
che
avesse
atti guarderebbe
in
assistito agli altri due
di non
farselo
stanza
so;
scappare
Ammetto
il ladro
che
si rubi, ma
egh dice :
e
se
non
conosco
ha
ecc.
ecc.
saputo
quella
vorrebbe
crede
ci
ottima
che
Amilcare
anche
—
—
—
,
lo
anche
conoscessi,
il mistero
di
chiave
necessità
il
segreto,
suo
del
ma
perciò se
la moglie
colla
prende
zitta.
E
della
cugino
si
non
non
Lucilio
contenta,
da
moglie
allora,
il povero
il licenziamento
accetta
ma
nel
Il Barozzi
—
licenzia
commerciale,
incontratosi
direi.
la
e
tutto,
lo
non
cui
spera
questi
atto
Lucilio
:
per
rivela
sospetto : solo all'ultima
il barone
Santelmo,
Giovanna,
signora
prima
,
Santelmo,
il
perchè
dimostrare
che
che
la
in
andrà
Per
dì
scena
e
gli dà
se
quell'epiteto
a
finir
andrebbe
ne
c'è
non
si
male,
l'esito
aspettare
definitivamente
andarsene
si
niente
confida
del
di
ad
duello
egli potesse,
se
uno
siccome
degl'impiegati
madre
la
arrivano
e
—
—
Intanto
funesta,
casa
parla
e
mette
tal modo
stato
Lucilio
ma
a
paga
da
Lei
è
egli
muore
posto
le
senza
i debiti
invitato
stato
del
a
ferito
morte
a
aprir
bocca:
responsabilità.
vere
col
Santelmo
rubare,
ma
suo
con
;
lo
—
Chi
cugino
tutta
la
ruba
ed
forza
bilimento.
sta-
di
la sorella
lettore
avrà
le
ricevere
delle
allora
è
pisce
ca-
dello
l'impiegato
Giovanna
amante
della
brutte
nella
riconducono
soltanto
può,
come
Però
troppo.
che
ignare di tutto : Giovanna
come
l'intelligente
deve
di tutte
già capito, è la unica
causa
queste disgrazie
buone
è costretto
metterle
al. corrente
signore, e Amilcare
a
novità.
batte
,
segreto
suo
Lucilio
era
raa
perciò
non
la
aver
mantenuto.
Quarto
in
di
convinzione
per
;
dora
subo-
ma
:
sua
che
Lucilio
one-
67
ILPALGOSGENIGO
sta
rifiutato
aveva
mai
la
non
rivolta
la
avrebbe
proposta
qualcun
magazzino
altro
solamente
;
al
accusata
marito
aveva
:
giurato
signora si
promesso
viceversa
e
Toltima
che
era
far
riuscita
le
calare
scrupoloso ed era
a
del
la vigilanza del direttore, messo
ostante
in guardia.
non
pezze
la rivelazione
Avuta
il Harozzi
discorso
convoca
gli operai, fa loro un
la
riabilitare
in
di
lutto
chiude
di
caccia
vittima,
e
l'opificio
per
segno
la moglie.
casa
in questi due
atti del
C'è dunque
contrasto, c'è una
tragedia nel cuore
di Lucilio
di
forse
che
di
si aspetta
e
in
momento
momento
più
Giovanna,
di sentir
venti
ai
il
sudicio
c'è
zioni
suo
gridato
delitto,
complesso di situaun
nel
atto
vecchiucce,
specialmente, che per quanto
quarto
non
possono
fare
a
di
meno
a
è
meno
l'innata
commuovere
il
ancora
drammatico
mezzo
l'innocenza
pubblico
cui è più tacile
farsi
del
onestà
con
,
Ma
si arriva
come
nella
situazione
questa
a
tristezza, di
che
sconosciut
di-
'
assurda,
umanamente
plaudire.
ap-
grottesca,
l'onore
perdere il pane,
la
vita
disturbare
che
il
tradisce
e
non
una
famiglia
per
marito
deruba?
Perchè
lo
rimmel
co$"l completamente
un
e
essere
umano
al proprio istinto
di conservazione
la base
è questa
prima dell'umanità
anche
sul
deve
animato
da
teatro
essere
qualche passione formidabile.
Invece
tutti
infehcissimi
nulla, proprio nulla. Nei
sotto
primi due atti
alla scena
assistiamo
di seduzione
di
da
gli aspetti
Giovanna;
stei
coparte
molta
la sua
la
confessa
avventa
con
imprudenza
e ne
causa
proposta
rifiuta
anche
recisamente
pulita : Lucilio
prima che la signora
ma
poco
il segreto. Questo è l'unico
glielo abbia chiesto
giura di mantenere
legame
lo
(xiovanna.
che
stringe a
Niente
di strano
nella
la avrebbe
sua
perchè ogni uomo
fatta,
promessa,
sua
disposto a
signora di buona
uomo
un
è
—
—
—
—
altro
non
se
di
tentare
per
far
ravvedere
il
più squisito gentiluomo, il più
fino
umanamente
a
un
impegnato
della
tal
segreto
? Non
di
essere
giuramento
Ora
può
ladro
:
ha
la
per
servizio
un
forza
ad
cavalleresco
bello
è
più
Lucilio
che
è
in
Non
cavalleresco.
in
principe sarà
Quello di
un
borghese,
un
assurdo
troppo
antipatico, quando
lo
suo
stolto
idolo.
che
il
gentiluomo
suo
che
ha
far
direte
mi
si
sa
concludenti;
dura
sappia
dei
anzi
è
nulla
povero
—
Nei
:
fatica
modi
tenuti
imìocente
che
!
—
principe direttore
predica il socialismo
condurre
Il sentimentalismo
il
suo
del
sua
stoica
madre
venirci
salvare
per
riesce
al
dire
a
mala
una
mina
fem-
mentica
imbecillaggine, di-
sul
psicologici passano
il
la
Bermani
verità,
per
lavoro
detto
sia
ma
primi
una
la
inteso
avere
anzi
della
può
come
quando
più grandi assurdi
del
geloso
di
di
l'amore
sorella?
una
i
che
Bermani
al
limiti.
momento
un
:
persino
sacrificare
merito
e
ammirato
galantuomo,
un
farli passare
nulla.
passare
è
ne
chiedere
vorrei
l'unico
madre
una
Ora,
quando
Io
ma
essere
per
vediamo
dei
ha
vuole
Dio
cilio
Lu-
gli è chiesto
rimane
dunque,
che
sa
,
solido
ama
a
promesse
sentimento
buono
è
Lucilio
salvare.
favorito.
un
un
resse
dall' inte-
solo
delle
Lucilio
perchè
custodire
a
data
è
fa
quella del
che
a
minore
si vuol
Giovanna
volendolo,
altra
il sentimento
che
sogno.
propria parola è
si apnon
quando
profitti
,
o
persona
per
fare
per
fino
punto
anche
della
maggiore
cooperino a palesarlo
che
nemmeno
dato,
certo
Ma
femmina.
disonesta
sostenitore
resistenza
Nemmeno
?
lo
al
si
che
Giovanna
la
i fatti
contro
speciale
forse
lealtà
sua
la
eroico
atti
si
terribile
da
in
sperde
a
mostrarci
Giovanna
mandi
la
; introduce
e
fa
pubblico
e
per
lettera
come
al
del
la bontà
col
il
meno
e
non
ed
danaro
,
perchè
Barozzi
di
una
coU'unico
Santelmo
precipizio.
dell'interprete
sa
Santelmo
il
procurargli
anonima
,
non
evidenti
poco
l'episodio secondario
all'amore
sull'orlo
scene
teatro
—
Ermete
messa
com-
fetto
ef-
Zac-
68
coni
nati
sui
sovratutto
ma
storico
genere
di
mosi
?
il pane
Il
"
liberarsi
Mi
morale
dalla
dimenticavo
di
Sottomarino
•*
il
o
Gli
nltinii
di
bisogno
fare
a
il
molte
legge
che
dei
ma
pri-
cose
ed
dialogo
lavoro
un
fantastica
una
:
Radium
,
dramDia
barbari
perché lo ha
gli si converrebbe
cosa
„
»
^'
la
invocassimo
se
a
neggiare,
sce-
sia
non
drammi
di
lagri-
fa.
anni
cento
ha
palcoscenico ; dMmparare
che
in
di persuaderei
bisogna
proposito...
A
crudeltà
novelle,
delle
scrivere
sa
sul
cimentarsi
di
sarebbe
non
ma
;
deficienti.
che
Bermani,
Il
salvato
hanno
lo
—
Licurgo
di
ITALIANA
TliÀTRALE
RIVISTA
dne
in
atti
di
intitolato
Per
•
altrettanto.
Alfredo
Oriani
„
^'
al
di
Niccolinl
Firenze
„
di
Cavalleria
**
Verga
di
Il naturalismo
è
mal
quanto
„
di
passato
sei
da
moda
matre...
un
ma
pezzo,
il
dramma
suo
La
trionfale
delizia.
tournee
figliare ch'è una
a
sanguinario contìnua
il Grasso
barbaramente
i suoi
dì quegli artisti
e
grandi che sono
gni
compadei drammaturgi
rinnovato
V interesse
le
del
coltello
ha
glorie
per
Ora
anch'io
ammirato
della
ho
il terribile Grasso, ma
e
doppietta paesana.
fino
da
altri critici
al
durne
dementre
spin^^evano quella ammirazione
punto
italiano
la teoria
che
il dramma
carattere
avere
un
nazionale,
per
dovesse
selvaggissimi fratelli,io a codeste
riprodurre la vita di quei nostri
di invocare
ho
sentito
il desiderio
i carabinieri.
produzioni qualche volta
nella
vita
dei
dei lati degni di
Non
che
briganti ci possano
essere
nego
credo
che
le ottave
Muessere
o
ripresi dall'arte, ma
popolari su Tiburzi
solino
sia il caso
siano
mi
che
di
non
più che sufficienti : sul teatro
pare
**
,
,
occuparsene.
Invece
Oriani
Alfredo
ha
creduto
1'
che
che
fisico
orrore
destano
due
,
belve-umane
belva
l'altro
bestia
addomesticata, ma
decidono
loro
di
che
accetta
bestia)
a
una
questioncella
colpi...
sempre
bella
manifestazione
di
è
Questa
pathos tragico.
una
essere
appunto
possa
la situazione
culminante
del suo
dramma
che
si svolge in un
di
ambiente
carbonai
in
e
manutengoli : nessuna
questi briganti : un
grandezza
uomo,
che
di verità
certa
una
respinto dalla cognata, la accusa
con
apparenza
al marito
di intendersela
che senza
antico
un
con
spasimante; un marito
udir
le giustificazioni spacca
il cranio
al supposto
il
amante
compiuto
e
misfatto, si getta alla macchia.
Una
abbastanza
materia
sia
cosi
ancora
spiacevole si intende
quando
(cioè
è
uno
una
e
una
,
—
—
,
in
forme
nelle
gettata
italiano
naturali
i discorsi
grotteschi.
La
sentimenti
comuni
beluini
del
dramma
dei
suoi
lingua letteraria
è
dialettale ;
barbari
l'Oriani
ma
li ha
resi
che
può
un'astrazione
di
; la
senza
traducendo
volere
esprimere
codesto
quasi
solo
i
tutto
è
un
psicologia
popolo
l'espressione se non
può trovare
particolare che non
in un
linguaggio particolarissimo. £ nella diammatica
specialmente l'espressione
del
insieme
linguistica e l'invenzione
dialogo è qualcosa che
nasce
coi tipi e colle
che
loro
discorrono
a
qualità primordiali. Quei carbonai
sembrerebbero
altrettanto
preti
quel modo
gli intersono
grotteschi, quanto
se
marsina
la cravatta
di rappresentarli colla
bianca.
pretendessero
e
trovato
Questi ed altri vizi organici hanno
di
gli spettatori nel lavoro
invece
fatto
un
Alfredo
0.
ha
a
ambiente
così
iani, che
inesorabilmente.
è caduto
modo
trovato
di
consolarsi
Un
uditore
*
amante
delle
dure
fred-
gli ultimi
credo
l'Oriani,
non
come
di
certe
zioni
sensabisogno
che
osservando
sono
„.
Io
di
con
poter
vada
•
tutta
far
al
la
serietà
meglio che
serraglio
e
la
stima
per
un
ripetere l'augurio.
e
non
in
uomo
Chi
ha
teatro.
Giulio
Caprili
70
RIVISTA
forza,
nessuna
scenicameute
Per
la
scarso
solo
ma
gli aggiunge
meno
sottrarlo
per
volta
Marussi
si
una
tristezza
certa
una
alFamaute
dare
per
e
pane
ITALIANA
basta
che
farlo
a
abbietto.
passione,
sua
TEATRALE
alle
di
suggestioni
vende
una
straniero
uno
a
meglio del
impura
ragazza
solito
di
qualcosa
un
per
crezia,
Lu,
stavo
d*oro; Gu-
poco
che
dalla
invece
è Marussi
ma
prima
meglio
del
vìzio
vinceine
£ e imbatte
trae
^)i allettamenti.
Tenergìa per
prova
Maria
vuol
la cucitrice onesta,
essere
disperatamente; non
più Marussi, ma
vita e più con
che
deve
lottare
colle
difficoltà
della
quell'altia di nobilitare
il tanto
amato
è uno
studio
Gustavo;
disperato per eccitare fra le ceneri
del suo
la segue;
Gustavo
scintilla
Ma
di
onestà.
mincia
cocuore
qualche
non
allo
la
ad
abbandona
che
modella
si
odiarla
è
e
ora
gaia
non
più
chiederebbe
non
di
,
infame
amore
Basilio,
di
Lucrezia.
Maria
A
rimaneva
non
d'amore,
il povero
ha
che
galantuomo
,
sacrifica
anche
ma
questa alla sua
Gustavo
la
ha
abbandonata
del
e
si
e
danaro
Marussi
anch* egli
passione disperata.
dal
esce
Lucrezia
con
,
dramma
suo
quando
Però
l'amore
del-
averne
per
dolore
paziente
suo
vecchio
del
il
avuto
collocato
è
l'amicizia
che
lo
uccide
e
sciagurato.
I
il
di
atti corrispondono
f"si
a
qua'tro
quello in cui disgustata del male
quattro
primo
è
rinnovarsi
la
e
di
e
immobilità
morale
pio all'opera
l'ora
del
Basilio
e
male
appena
è la ferma
secondo
pena
d'atto
in
viene
di
a
Lucrezia
mancare
al
di
Gustavo
e
dolore.
suo
fin
Il
è il trionfo
quarto
che
Maria
quel
che
vendica
la commozione
atto
si accresce,
nel
e
É
teatrale.
che
ma
sembrare
può
del
openi
„
maestro
musica
una
come
poi, quando
è
La
nuova
(musicista
teatro
della
anche
la
Brogi come
pianista e
Caprin
Quattro
stima
Brogi
febbraio
di
con
cui
un
*
—
al
notte
lietissimo.
meiitamente
batte;?imo
teatrali
Prima
una
bel
un
Pio
al
da
Fatta
fra
gode
musica
per
Roberto
rappresentata
successo
di
armi
prime
di
libretto
su
fiorentini) è stata
simpatia
certamente
alle
Firenze
autore
pregevole
ricercatissimo, resta pur
ventina
pezzi bissati e una
accompagnatore
essendo
Renato
4
Gatteschi
„
entrambi
del
sera
alla
parte dovuta
fiorentino, come
costituiscono
di
la
di
P.
di R.
versi
Brogi,
Pergola
maestro
poeta
e
Pergola
onorevole.
non
del
opera
Gatteschi
di
lascia
cessata,
tristezza.
Renato
'^
alla
viene
il dramma
insieme
suo
Giulio
Oblio
col
,
principio si lumeggia sì che
ad
basta
di evidenza
acquisiare quanto
cui non
si deve
perdere nessuna
nota,
negli spiriti una
lunga ec ) di profonda
^^
spera
onestà
perduta.
da
oscuro
pensa
la sua
fra
lotta
Maria:
e
di
stesso
opera
per
la
sangue
Così
nel
di
dell'anima
sfiorato
col suo
la conforta
esem*
Gustavo; Basilio Rota
di
Il
il
gna
ti-agicità,sepurificazione.
è
più pieno
terzo, che
aflferrato
invece
bene
che
è
delusione, poiché Gustavo
dal
di
della
respinto;
rinnovare;
diverse
noi
come
camera,
un
sempre
di chiamate
successo
chi,
il
al
come
avendo
già rappresentato
nostro
teatro
Verdi
—
il
sai
as-
nio
prosce-
Brogi,
pur
con
cesso
suc-
affrontava
„
però
per
la
prima
E
proporzioni.
volta
il
giudizio del
giudizio fu senza
questo
pubblico
dubbio
con
di
grandi
incoraggiante
in miglior luce, l'intelligenza
moderna
del
eleganza
un'
opera
favorevole
,
per
il
giovane
di
Non
avesse
lo
con
musicista,
armonico
commento
sì
ed
anche
conforterà
vivo
di
maestro,
plauso
la
a
tutti
spontaneità
apparve,
messa
melodica
e
fatto
lavoro
di
grande
a
proseguire su
simpatia di pubblico.
certo
1'
orchestrale.
egli
e
cui
di
una
vitalità, il risultato
via
dove
,
ha
nuto
otte-
cominciato
IL
dire,
Questa, a vero
Dal
deiruditorio.
lusinghiero
critica?
la
£
verdetto
notando
incondizionatamente,
71
PALCOSCENICO
ha
non
solo
loda
che
soverchio
un
sanzionalo
completameiUe
Fieramosca
lo
tutto
impiego di
tremolo
il
spartito
nei
che
fra i molti pregi
negli ottoni, alla Nazione
scorge
la
fiducia
che
il
M.o Brogi
la
esprimendo
poche deficienze, pure
non
per
dottrina, intelligenza e attitudini
sua
potrà darci un*opera duratura; dalla
fondo
critica
sull'anormalità
del soggetto svolto
Giornata
a
che, dopo una
i pregi di questo
dal
ricordando
lavoro, specialmente nel
librettista, pure
violini
terzo
sonorità
di
e
insiste
atto,
nel
rilevare
uniformità
la
della
musicale,
declamazione
Italiano
che
arlifiziosa,al Corriere
tempi e la sillabazione
lo stile di
chiamando
severo
giudizio oltremodo
quest* opera
esprìme un
discendente
scala
stile di confusione
più che di transazione
una
; è tutta
di giudizii che
alla crìtica
Certo
va
dall'elogio più entusiastico
più severa.
formarsi
volesse
da
un'
idea
del
discordi
cosi
esatta
chi,
lore
vaquesti
pareri,
di quest'opera sarebbe
assai
anche
imbarazzalo.
Ma,
come
sempre
la più plausibile. £
ci sono
da
è sempre
se
l'opinione media
questa volta
i
fare
due
atti
riserve
sullo
sullo
strumentale
dei
molte
stile e
se
primi
bei
del
!""
del
del 3» atto, pur
la perizia
due
dimostrando
preludii
e
positore,
combastano
formare
il bagaglio di un
non
a
operista, però questi si
brillantemente
il rapido ed
afferma
in quasi tutto
incalzante
atto
terzo
e
dei marinai
d'Ivella
bissato
nell'aria
specialmente nel coro
giustamente
e
la
dei
lentezza
,
,
*
0
orrendo
fato
!
„
In
lo strumentale
acquista in polpa ed in nervi
quest'atto anche
giungendo
ragi requisiti d'una
orchestrazione
d'opera.
adornata
i pregi di quest'atto avessero
1' importutta
l'opera, certo
tanza
l'atto
molto
di essa
avrebbe
ne
guadagnato, poiché indubbiamente
ha
sentimento
rito
coloslancio
drammatico
e
pagine notevoli
e
per
per
,
Se
terzo
Ciò
d'ambiente.
pregevolissimo,
La
parte
Jvella
in
si deve
questo
è
passata
:
Marco
che
commovente
più delicatamente
Il
merito
della
ormai
;
e
che,
non
che
resta
sensibile
non
può
che
complessivamente
al
m.®
Gialdino
Gialdini
al
m.**
Pancani
che
istruì
che
la
Marco
la
per
rella
so-
drammatica
più
£d
centi.
convin-
più
e
di
parte
in
ciò
e
nima
l'a-
anche
consentire.
assai
accurata
,
lo
concertò
i cori
letterariamente
sempre
più umani
l'espiazione neWoblio,
cerca
dell'esecuzione,
libretto
atteggiamenti
passione incestuosa
ha
scabrosa
più
al
anche
atto
spartilo
difiBcilissimi
a
cipalmente
prin-
spetta
meratismo,
ca-
vero
con
Labia
Fausta
,
(Nonna
Marta), al tenore
(Ivella),alla Lucacewska
ritono
Hediger (Salvatore) irreprensibili tutti nelle
Splendidi gli scenarii e ciò sia detto a
Paoli
loro
lode
(Marco)
Dottor
il problema della
da
ciarlatani
è molto,
anche
propagatori
il
nostro
longevitàrdiX
di
medele
concittadino,
più
o
meno
prof. Nicola
da
e
al
ha
sponsabilità.
parti di grande redell'impresa Smith.
emS
empiriche,
Cajus
Srau
decise,
or
t
non
ritornare
a
Lombardi,
venire
a
conclusioni, che
fatti
da
altri per
gli studi
fossero
dati
basate
mente
assolutase
maravigliose,
non
su
scientifici.
conclusioni
il Contardi, socio
della
ditta nanota
Queste
poletana
Lombardi
in un
che
abbiamo
sul
e
Contardi, ha
esposte
opuscolo
scrittoio
dal
nostro
l'uso
del
e
costante
come
quale risulta
Rigeneratore
che
Lombardi
medela
fare
ha nulla
una
e Contardij
non
con
l'empirismo,
a che
la vita, poiché
sia il solo
ha
di prolungare
che
altro scopo
mezzo
esso
non
difetti fisiologici del corpo
alcuni
comuni
anche
quello di attenuare
umano,
ai j)iù sani, come
ad
il deposito
di sali terrosi
anormali
che si depositano
esempio
la calcificazione
causando
la
morte.
nell'organismo
e
Tanto
il Rigeneratore
ci sembrano
tali da
l'opuscolo quanto
esser
presi
proprio conto
per
potrebbero
parere
in
consideraziona
su
Bibliografia
CXXl^
d' Arte,
Giornale
del
II. N.o
anno
gusto musicale
articolista, fermandosi
1
Guido
-
"
Badino:
l'educazione
Per
,.
L'
A.
L.
1904)
ed:
C.^
Villanis
Ricercare
la
fino
cogli
sapiente
uso
vario
grande
musicale
lavoro
deir
cui
con
mette
musica
iniziale, che
il
,
del
e
nel
assuntasi
classica
Formai
procacciato
di
posto
un
effetto
di
Saggio
o
molto
per
condo
fe-
e
del
Arte
fra
caposcuola
il
alla
psicologia
recente
quanto
per
assommino
distinguere
al facile
scrittore, già apprezzato
e
si
e
massima
concorrere
1* impresa
cui
musicale, definirne
,
possono
esse
fascino
V intensità
base
a
della
i
trae
parrà
suono
a
nasca
gli
rici
sto-
molti
lettori
dalla
vibrazione;
come
già
vita.
L*
che,
e
che
da
della
autore
ovvio
ed
stesso
chi
a
mostra
del
concetto
solo
pensi
l'indagine
pur
indubbiamente
nuova
ma
Bernardin
novità
all' assoluta
intuitivo
osservando
affermava
è
alle
e
singole conseguenze
il particolare, il semplice
generale come
il complesso; indagine che
più larga e persuasiva
come
acquista tanto
efficacia appunto
basata
di un
perchè
principio di facile accoglienza.
su
Prese
da
le mosse,
il Villanis
esamina
prima gii effetti
esso
partitamente
eccitatrice
dei
dalla
unicamente
del
la
moto,
precurati
quantità
potenza
addizionale
in sé stessi e nel
loro
l'effetto
derivato
suoni
diverso
grado; poi
acuta
profonda
il moto,
trattazione
sua
propini elementi
de Saint 'Pierre, il moto
è l' espressione
di
nella
prefazione
non
sua
pretendere
come
ratore
collabo-
nostro
(Torino, Lattes
musicale.
arte
Il Villanis
esso
del
musicale
si complichino
elementi
raggiungere
a
compiuto
e
ha degnamente
clavicembalo
la
i loro
creazione
; ecco
pura
dal
valoroso
maestro
e
libro
ultimo
psicologia
di
:
come
altri
uni
Saggio
spiegare le ragioni psicologiche
e
mostrare
natui*a,
gli
scrive
—
suU*
discutere
a
'^
—
e
illuminando
pel*
ritmo
dal
strumenti
Qui,
ad
rilmo
del
risultati
le alte
toccate
Siamo
dell' elemento
intreccio
dinamico
dell'
tempio
si fa
nuova
la maggiore
variazioni, illustrando
le
col
timbro
vano
degli
distacco.
o
dell* Estetica,
vette
mediante
aggiunto
moto
e
gli abbellimenti
dalla
polifonia
suono,
ottenibili
soglie del
alle
dal
la
infine
musicale;
creazione
nella
arrecata
essa
il geniale loro
e
chiude.
,
il fenomeno
energia
i mahosi
traendolo
deriva
ne
del
sensazioni
minore
o
anche
egli
mezzo
il valore
e
di
somma
eh'
suo
deliberato
di
il libro
la
dove
Arte
proposito si
eccitatrice
scossa
,
del
ancella
genio
creatore
e
,
compito
il
è
finito.
Noli
di riassumere
tento
riassunti
;
precisa,
in
ricchezza
È
mi
limilo
cui
di
esempi
altro
un
possiede
solo
non
in
ma
citare
ad
pregio
e
il
materia
eleganza
viva
suo
osservazioni
di
tesoro
vero
la
ancora
;
le
ragionamento
scientìfica
s' irradia
talune
forti
doti
e
di
tutta
di
stile che
il Villanis
limpido
procede
efiScacia
pagine si solleva a vera
descrizione
a
riguardo, una
questo
rapida
magnifica analisi
^eWallegretto in la minore
Beethoven
(a pag.
Tip.
Caratteri
fusi
una
di
alito
un
d' arte.
Mi
dell*
aurora
sia
a
,
nella
sermto,
e
permesso
20,
pag.
sinfonia
Settima
per
Fondatore
"
raso
Joelb
della
Palazzo
RIVISTA
alla
responsabile:
Maddaloni
foaderia
GtAspabe
WUfaelm
di
—
Napoli
Woellmer's
Martino
—
e
poesia,
166-68).
Melfi
apposta
e
personali
,
e
da
efficacia.
voi-rei notare
cui
per
1' arida
1'
osservare
profusi un
della più
sono
libro
del
Villanis
questo
della
trattazione, ordinata
parendomi
non
,
Berlla
Sw.
di
LA
FIGLIA
TSA6K»IA
JORIO
DI
rA«#KlLC
*rATsrvEa«
«àSBIELE
•:
"
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—
•
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***
?
ijij'
•
»
j
*
1
«•
;•':.
...1
I.'
'
•
4
A*^
j
74
TEATRALE
RIVISTA
Ella
al
invoca,
Omelia, giovane sognatrice
la
che
porta,
che. V aizza
oscenità
i
più
libidine.
folla
ha
Aligi
la
cera,
spaventata
nel
e
Cristiani
nel
V ho
perchè
La
di
Lazzaro
nido,
a
Roio, ferito
nella
in
Nel
secondo
amore
attorno
nella
quelle due
a
lo
in
va
sia
tócca
!
sono
i
sciolto
Egli
è
dal
i
Lazzaro
nella
e
delle
croce
mentre
rientra
vesti
nando
trasci-
quasi
si allontana...
sue
dal
nel
suo
lacerate, corre
cielo
e
dai
macigni
alta
contemplazione
li unisce.
esistenze,
Roio
Roma
a
,
fede
di
che
lo
i
e
all'altro,entro
accanto
una
esaltazione, tutto
pregiudizii
delle
Accadono
ma
tante
penetra
una
che
gli ottenga
lega
di
alla
la
cose
mente
diritta-
gente
sua
grazia
una
sua
Mila, ma
presagi infausti,che
loro:
anime
non
sposa
tanti
e
:
tanti
vincibilmen
in-
contrastano
aspirazione...
è
il fato
come
e
compendioso
Costui
sinistri.
vuole
di
tutti
questi
contaminare
teggiamenti
at-
glia
la Fi-
Jorio^
Io
tre
muovo
due
E
t' è
a
poiché
il
figlione
te
meglio
che
passi
buoni
ciò
Per
e
la
muro
; indietreggia,
soltanto
tendenza
malevolenti
di
fensore
di-
tratto
un
focolare.
Aligi, V
e
più
vincolo
questa
di
alla
porta...
concupiscente,
groviglio
tormentate
oramai,
segni,
dare
porta
terra,
mischia
pellegrinaggio
,
che
la
d'
dal
spirito di Aligi. Egli desidera, egli vuole,
che
amica
Stacca
feroce
della
voleva
fa
ne
sulti
in-
scagliano
Q^sù
cruda
Mila
bestiale
senza
se
dice
vin-
peccato
questo
protetto
ritroviamo
montana,
caverna
della
!
moto
senza
e
che
chiudere
a
croce
penetrare
e
nel
angolo
un
fare
di
in
osa
Mila, riconoscente,
e
solenni
un
non
nuda
rintanarsi
la
rifugio
sulla
ginocchi
dal
poverella
nome
Egli
soglia della
guardi
la
ebbe
folla,ammutolita,
i
la
in
asilo,e
dell' Ascensa.
giorno
su
vi
contro
è la
corre
schiavi
spalanca
e
e
fatti
Cristo.
Dio, questa
benedetta
eh'
di
soglia,
di
Posta
creatura,
segnacolo
sulla
depone
più
d'
diritto
inferriate
Dalle
celeste.
ispirazione
la
nome
i
più temerarii,
una
tumultuante
nel
di
i
audaci,
abbattere
vuole
sconvolge..
e
Fintende
coraggiosa,
e
inferocita
la turba
focolare, il
domestico
del
calore
ITALIANA
la
ti
compari
lo
dico
farti
il
con
grado
necessità
tenta
e
ti
prendo.
ho
con
meco.
pace,
di
quello
costringe...
divieto, che poi vuole, malgrado
tutto,
75
LAFIGLIADIJORIO
fa
lo
egli
è
in
V
Angelo
legare
poter
suo
vuole
la
e
Ma
e
che
guati?
preparando
Ma
Ornella,
V anima
stessa
che
è
della
bacio
del
morente,
che
stia
pare
del
male
in
del
d'una
guercia
e
d'
madre
con
sacco,
può
consentire
Aligi, diventa
Mila
sottrae
alluso
chi
a
non
su
pace
nel
muore
che
V anima
per
poca
Candia
giunge
della
precano
im-
sassinato
dell'as-
vetta, Splendore, Vienda,
vi
e
disteso
è
le lamentatrici
eterna
tanta
viense
quasi
Leonessa,
trama
fiume
tanto
viense
tante
tante
!
Aligi legato
dalla
madre
quale
deve
rendere
al
rame
creature
abbia
preparato
e
il vino
che
ad
un
il panno
sotto
immemore
l'attende
sasso,
nero
medicato, magato,
P infelice
supplizio
mastino, legato
un
di
Eoio,
sono
Fa
è trascinato
il
mani
ragione...
e
consólo^
di
viense
fonte
una
le
!
morto
;
la
d'una
fatto,meglio
un
ergesi
certo
il Pastore
tua
la
e
parricida, perchè
il vino
cui
su
sorte,
Lazzaro
si
al
tela
dolorosa
casa
che
smarrire
d'una
E
Nella
di
lagrime
per
vita
Ornella,
pure
versano
tu
sciogliere
invocano
e
sono
che
la
per
! Attorno
air uccisore
e
Mila
padre...
ciò
; è
casa
qualche
catastrofe,perchè
il
Signore
;
Ora
ti credi.
a
il cadavere
terzo,
nella
bada
a
Lasciala,
paglia,
la base
dietro
magalda,
vai
riuscita
ammazzando
nel
fidi bifolchi.
suoi
trascina
Ah,
mi
tenermi
e
E
la
due
coprirla...
per
infame,
da
allontanare
e
e
del
sarà
:
gettato
messo
in
!
mare
vado
Io
...
quella pietra
cercar
a
e
dopo
e
tu
per
per
mi
tutto
riappare
questo
Mila
di
Lazaro
in
Aligi,
di
e
la
vieni
folla
a
V
con
sopra
dirompi,
l'eternità
mi
dilàceri.
mio,
fra
di
avvicendarsi
la
quale
; il vino
s'
son
poco
fondo
nel
trovare
mi
Godrà,
Roio
ti vengo
l' eternità
Padre
In
io
teco.
terrori
magato
e
sé
accusa
impadronisce
;
erpice,
di
del
angoscie,
delitto:
toglie ogni energia
della
purificatae
che
ecco
ella
ha
ciso
uc-
di protesta
la trae
al
mar-
76
TEATRALE
BIVISTA
Ella
tirìo,mentre
^*'la
foga
che
grida
vendicatrice
Gabriele
irlo nelle
volta
està
da
molto
una
dire
tutta
tutta
—
ravigliosamorbidezza
etnico
della
che
è
leggenda
si
itismi,che
nel
tutta
nessun
di
pieno
e
vitale
la
mente
difetto
nde
appunto
.anti
e
cosi
La
varii
meditazione
e
monti,
ili il sole
di
a
può
dire
che
ciò
è sempre
cosa
e
è
e
nell'ora
valutare
oacu-
han
scoppio
e
ma-
potrebbe raggiungere possipossibiledi
versi.
i suoi
si
suoi
e
da
ogni
e
poesia?
i
di
sue
monti
porpora
di colore
i
attorno
vivaci,le
conosce
tramonti
aot-
invero, si
come,
sopra
non
quanta potenza
na-
tanti
Questa musicalità
raggi più
chi
la
correggere
la mente
cui
entro
Oh,
dei
spì-
facilmente
più
dell'altra in un'opera di pura
progettare
una
d'un
spontaneo
difetto ohe
allontana
corruscanti.
e
ibruzzo, specialmente
non
esaltazioni
natura
Tutto
verosimiglianza;e
piani, di mari,
si diletta
iridescenti
come
dello
pieno
conservato
armonicissimi
di
di
conferisce
travolgimentidi
fosse
musicalità
logica e
parlare dell'una
di
attoniti
paludamento magnifico e cospicuo dei
sempre
Questa
di
vor-
uno
metnchevolezzEk,questa manchevolezza,
il
sotto
ascina,seduce.
j-ebbe
che
natura
ma
come
certi
il
questo
modificazione,quando
istessa.
natura
di
è
sua
io
a
radici.
com-
la
^
cui
a
alla
trae
significazioni
verginali,
cosi
e
civile
secolari
sue
organismo
suo
i più
tutta
linguaggio,ora
ora
razza,
progresso
dalle
scuotere
rintraccia,un
esia
quasi
loro
nella
accessibili
colore
passioniin questa Figlia di Jorio,non
ifìco;sa un pò di disegnato, di voluto,
!
più
altri
verso
chiari
appaiono agli sguardi
—
ferace d'altissimi ingegni
)olo così
i
guida
gli istinti,gli idiotismi,i- feticismi,le
elanti
!Jel
ci
ma
ardente, sanguigno,
il fascinoso
vecchia
è,
se-
anche
Egli rimane,
tragedia pastorale che
colore
suo
dall'impicciodì
trae
immediatamente
abruzzesi, che
celesti! E
endi
ci
fantasia,ma
di
La
centenaria
nel
—
ìì tramonti
;uto
ricchi
ascoltatori.
llila,
Pa-
!
vanno
medioevali.
grande poeta
dire, più
degli
lusione
)
ricerche
tipica e stupenda, più
tura
a
il
però,
vorrei
itieri,
del
degna
come
te!
D'Annunzio,
doviziose
sue
esalta
che
piedi
è per
udita
bella,e Omelia, non
Gesù,
in
i tuoi
Il Paradiso
è
turba, la
sorella
MQa,
Juesta volta
la fiamma
della
ti bacio
io
ITALIANA
naie,
in-
sia nella
j]4a di Jorio!
Tutte
le
altre energie
dell'operasono
vinte
dalla
magnificenza
78
più universalmente
ma
suo,
il
la
per
fortuna
del
Da
per
tela:
in
di
fonte
una
Il
nostro
nelle
sollevata
e
Lo
desideriamo
che
teatro,
in
sarebbe
iiscita
ogni
primo
;
si
atto
ha
terà
por-
regioni
lo
e
bisogno
diamo,
attendi
sempre
ma
rimanendo
ricchi
alla
dovuto
La
al
scenica
dello
scenografo
Gramatica,
Giannina
Ed
è
Il
in
uscita
su
espresse
ogni
finale
nel
secondo
trionfo
un
anche
atto,
un
e
del
tempo
suo
tamento
esal-
suo
di
felice
la
e
;
Buggeri,
ecc.
—
ossatura
resistono
alquanto
dipintura.
il
trale,
tea-
alla
calore,
Il
toria,
vitpur
diminuendo
drammatico
concepimento
la
Figlia
nella
Teresa
di
di
coopcrazione
Eovescalli
sollevazione
nell'
il terzo
e
di
alla
e
passionale.
Milano,
avuto
Ruggero
Gabriele
in
diminuiscono,
anzi
prodotto
di
Chiantoni,
a
e
Talli-Gramatica-Calabresi,
Lirico
ha
tormento
chiude
e
linguaggio
nel
compagnia
Italia,
di
essere
per
vigorosamente
suo
incompletezza
schiettezza
poca
svolge
attenuano,
ne
come
sarebbe
non
rinnovatore.
e
organico.
ed
notevole
Godrà,
di
disegnate
ogni
in
dissenso.
senza
Mila
manifestarsi
per
causa
sua
copiosa,
apparizioni
delinearsi
spirituale
in
artistico?
vitalità
purificatore
è
vita
forze.
nuove
e
buono
e
alla
vi
; domani
il colore
portato
tolta
vita
del
bello
del
pure
la
cioè
carattere,
ha
vi
—
ha
Jorio,
che
Michetti,
nella
dì
Franchini,
una
zione
decora-
ferraguti
interpretazione, quella
conquistando
prima
rappresentato,
Oreste
di
Irma
Calabresi,
completa
vittoria
D'Annunzio.
Ga8pftre
e
DI
Martino
sieme
in-
DRIHHA.
IN
Napoli.
Bpoea
n
4
ATTI
attuala
Oaspara
A
la
nel
di
atanaetta
MarusBÌ;
diversa
ora
ma
nell'intonazione, diveraa
Dolora.
è
è chiaro
Ora
L'uscio
di
pulito
—
Mabcssi,
acquisto
nelle
alla
In ocie
vetrata
a
nel
vicolo
macchina
la
delle
come
è
capelli allisciati, composti;
i
sua
MARtraei
-
mani
,
Qualche
—
dimessa,
semplice,
nuovo
occhi
il sole.
Il lavamano
—
il paravento.
intenta, intomo
tuo
c'è
—
è aperto
fondo
è dietro
ora
cucire.
per
guarda
la
rapita,
di
tenerezze
tutta
Qrtella macchina
studia, l'allisda;
bimba
-
pata,
occu-
Si
affanna
è
ha
tutta
,
lavora,
i
Martino
SECONDO
ATTO
Ancora
DI
lavora, attaita, affaccendata,
sulle
capelli,
Sulla
mani,
la
mentre
è
sedia, accanto,
il biancore
dei
il
seguila
e
va
sole
col
movimentata,
macchina
candidi
panni
poi
;
tra
punto.
stio
che
neffli
occhi,
nepK
il
attendono.
GUSTAVO
improvvisamente
entra
e
slavato
guarda
Ora
—
Va
—
ha
molta
da
è in
al
trovala
l'uscio
e
cerca
spazzola
il solito
-
uscire
per
Va
—
si
e
È
destra
calvello, vestito
cassettone
la
a
alla
spazzola
-
Va
diritto
credenza
e
rigirandosi
,
Gdstavo
sciupato
alla
fruga
—
tavola
e
mente
Final-
curvandosi
,
,
con
attenzione.
MAKUSBl
(lietamente
-
Vedi,
Gustavo,
corre...
corre...
gli occhi fissi
corre...
d'
(poi
,
Dio
mento
mio,
non.
le
mani
-
i
vedi...
piedi in molo)
corre...
improvviso)
imparerò
dunque
In
sedia).
lungo
vedi...
Ahi
mai
!.. si
!..
Ecco...
—
corre...
è
va...
corre...
spezzato
(è desolala,
e
corre...
corre...
ancora
abbandona
corre...
corre...
il filo !
un
mO'
-
RIVISTA
TEATRALE
ITALIANA
OOeTAVO
!.. {Ride
sciagura
poco,
mb
subito
perb voltarti).
sema
luasi
si rimette
lena -Si
TAVO
ripone la spazzola sulla
con
curva
infilare ancora.
per
credenza.
HABUSSI
0
momento,
un
macchina
k
ima
vivace)
ito
,
etto
come
ndato
?io
1
va
-
di' !... Chi
dirlo
Ecco
-
parete in fondo
proposito
risatella-
ana
forte
-
ci
ha
ia.\
che
at
santi
Oh,
-
c'è
non
San
è
il
ancora
dire,
ca-
Glicerio....
le mani
tra
Ecco
che
-
fogliolino dal
un
-
appallottola
esse
riuscita
(legge)
-
—
allegria !.. (torna)
Dovrebbe
-
sano
stacca
ora
-
di
forse
uomo
l'uscio,lo getta nell'aperto)
a
che
-
) : Uu
tono
{una ptmaa)
-
!.. a
(fa
martire...
e
laccato
uo
alla
Toh
-
stesso
certo, sai.... puoi
santo
accanto
Gustavo...
—
?...
poi, nello
Oh...
?
alta)
voce
cucire
:
nn
appeso)
le
con
per
sbadiglia
la
il
si
fogliogiorno
un
bene...
va
A
.Jglia!
UABUSSI
si
beue
va
di
ICO
cosi
-
si
andrà
pazienza...si
gio-{rorwa
cosi
meglio
va
vedrai...
-
meglio
ancora
Se
Io
-
Dio
mi
ci
aiuta,
sento
con
di
piena
far girare la macchina).
a
tHTSTAVO
ritto
in
-
andoto)
alla
mezzo
Di'., è
-
stanza
Basilio
le
-
Bota
gambe
che
ti
allargate
le mani
?
in
tasca,
suggerisce... vero?....
MABirSBI
wieroso)
ra)
-
-
No,
-
è
che
avvertimento
nn
Forse, chissà, è
è venuto
mi
altro
in
modo
-
provvidenziale...
stato
ansTAvo
«ico)
-
quel
..
il È
Ah,
tuo
uo,
,tta
nn
modo...
strano
qnella
tant'
è
("«orride) La
sera...
ci
-
avvelenato
hai
in santa
pranzare
però...ah
no...
tei no,
pace
davvero...
(fa una
Che
tua
risatina)
Inpa!
agita-
il pranzo
,
potuto neppur
ia,
è
già...ricordo...
non
-
-
Mamma
si è
mai
minuto.
HABnssi
disgusto)
i
?
-
penso
oA
ch'è
facile...
Non
mi
un'altra
ricordale...
cosa
—
tranquilla,vedi...
Sono
Non
so
perchè
non
ho
Ora
è un'altra
capito prima
-
81
ROSEROSSE
GUSTAVO
brusco) -Il fatto sta,
Facile, si., (si volta
ti
trasformata
sei
Prima
esagerazioni
la
risata, facile,
tua
Ora,
-
mia
senza
cara,
E, si.,
-
delle
con
un
create
bella... (ride)
Oh
È
altri.
gli
vivaddio,
La
non
sorte
la
qualche
me
ti
brutta
una
e
ben
gustato... cos'è?.,
più
Marussi...
abbottonata
guarda)
è
Vuoi
-
al
sino
che
russi, Marussi
certo
-
si è neppure
rigidezza,
nuova
la celia, la
Si, Marussi,
-
è
non
Ma-
fondo).
in
va
no,
giorno.... anzi,
(smette
Marussi
più
piaceva
questo...
non
una
lavoro....
pide
stu-
cose
la modella..!
cucire...
per
?..
ci sto
l'arte, il colore,
che
! -Muore
cose
deve
ci sarebbero...
bel
pranzo
il lavoro,
e
Un
-
monia
ar-
Tingratitudine
nobile.,
più
sue
aumento
altre
è
questa
(Ride)
-
?... Mistero
?..Mi
è sofferente.
lavora...
lavora.,,
Marussi,
ufficio
d'un
mento....
perchè
dolgo, per
ne
le
vita
perchè
tante
piare
co-
1'
sempre
sto
per
e
offende
vita
ma
delle
nella
-
diventi,
e
Vironia
cosa
ci
invece...
la macchina
ti dica
me
bastato
i fumi
(pesta i piedi,
-
vestito,
crea
nella
forse
sto
non
un
per
perchè
Dio
Ogni
-
numero;
; ci
no,
ti è
Maria.,
Vedi..
aria...
vivere...
gli imbecilli, capirai, non
e
-Tu
non
dopo
sera...
-
la tua
per
mutamento
esempio,
(ride). E
-
dolgo
tela...'
di
quella sera
nuova,
poesie
e
il tuo
faccio
cretini
destinata
aveva
della
vita
le tue
giusto
pare
però,
cosa
ne
una
scena...
poco)
un
Io, per
-
dei
e
,
perchè
i fannulloni
Senza
di
perchè
mi
sto
fannulloni
la fila dei
•
Ci
da
frenesia
pensiero, lasciandoti
senza
(Ride
che
scopo
-
che
cara,
un'ingrata, (sorride,cuxenttui
-
criterio
mia
è
modo...
un
ingrata
determinato
un
avere
certo.,
cose
certo
in
cambiamento
volerlo, addirittura
parole)
? Ora
ti riconosce
le tue
,
almeno
chi
-
GUSTAVO
(guarda fuori
ti riconduce
che
via
crepo
mezzo
una
tutto
poi si volta) Beata
-
santi
avanti)
-
Per
ci
non
anche
questo...
sionile che
mi
appesta
come
pare...
-
hai
è troppo
voluto
No,
no
E
-
dico
mia
che
Basilio
un
come
Kota
di
puzzo
è
Che
so.,
la Provvidenza
cara,
,
?.. e' è
-
che
!...(Ride
provvidenza
Io
-
repentino
colmare
la
noi
dirti
Scommetto
—
però,
la
trovata
terra, fin
,
per
poi, brusco, improvvisamente)
hai
se
sai... terra
no
me...
Il salto,
sia
te
-
-
che
lacuna
!.. almeno
?.. Dillo
-
ai
viene
(toma,
-
e' è di
momento
un
in
confes-
il tuo
ancora
cora
an-
che
fessore.
con-
MARUSSI
(lentamente, pensierosa)
(Jia il gomito puntato
guarda
nel
-
sulla
Basilio
E,ota
macchina;
dice
delle
sempre
il mento
nella
mano
giuste
cose
-
-
lavora
non
-
vuoto).
GUSTAVO
perdinci !. (la guarda)
Giuste.,
gli occhi
momento)
RIVISTA
nel
-
bianco
Sarebbe
TSATBALB
; mi
vuoi
bella., toh
ITALIANA
-
Ah.,
ho
convertire.,
!.*Basilio
capito
io
converte
:
vado
hai
parli lentamente.,
-
(si avvia
te., tu
converti
-
sosta
un
io
me.,
6
RIVISTA
Lucrezia..
ito
breve
ma
Ora
LttriuilA
La
è
via
pauga)
Oh,
-
spende
po' langa..
an
aai,Lucrezia
ha
spande...(diventa
e
I.Ride-poi,
ci si arriva..
ma
scoperto
adoratore
un
pieno
/bwdo)
«mo-wnn
Qneil»
-
fare.
sa
HAKDSSI
prowUamente
ii? !
voHando"i,
,
(«'aha)
Lo
—
la
con
faccio
anche
gni
tanto
darò
ti
:"
La
alili
mia
insieme
saremo
è
Ho
-
fossi
-
uguale
Gustavo
aiutami
sei
intelligente;
lavoro,
lo alla
tante
-
mi
noi
di
Vorrei
che
in
tutto
no.,
no.,
di
Lavorerò
gioia
)
la merito...
come
tu
quello
pro-
il mio
ti aiuterà
dai
tar-
vederti
di
Mi
—
Si,
si, tanto,
che
te, contento
di triitezza
non
me
E
-
sarà
mi
saremo
dentro
protegge.,
Che
cose,..
ha an'otnbra
-
meritarla.,
non
sai
e' è chi
quell'aria,contento
senza
(gli lascia le mani
di
Vedi.,
-
-
-
che
cosi ?.
meglio
,
Tu
ire
Non
—
coraggio
più nulla
senza
ripulita
tii mi
Ma
-
Ancora
-
un'insensata
come
io ; che
smania
togliermi
mi
non
il
tanto, In qnesti giorni.,
tua,
conduce)
sarà
casetta
(mostra i panni)
,
à—
Non
Perchè
—
vedi, è tranquilla-* Anche
andavo
sento
,
tanto
1.,.
vianto)
pensato
sarò
lo
mani,
lavora,
prima
;
la
ora
le
Ancora
-
la nostra
nuova
che
I
bene
che
gente
Anche
-
orza
Ho
-
-
SI, è la provvidenza, forse
-
il mìo
(gliprende
—
oro..
te
per
pessi che gioia di sentinnicogi
iettnto
di
voce
che
me...
pare
troppo.,
(si allontana
-
ricade
nuìccìdna)
silenzio.
G OSTAVO
i lasciato
irda)
condurre
L' ho
—
detto
No,
converto...
0
-
è stato
io...
no.,
se
pensieroso ad
(Bidè)
Basilio
-
ti ascolto...
ascoltarla
converte
;
si
ora
te
-
tu
{sidecide) Lasciami
scuole,
converti
andare...
UARuesi
ito, disperatamente , gridandogli)
Tua
-~
?ioso,
precipitandosi,
coipugni stretti)
madre
Non
—
era
nominarla...
rì-
santa.,
una
mia
madre!..
HAsnssi
'?zandó)
—
dentro
a
Ah
lo vedi.,
no-
la
tua
anima
è tutta
non
morta
-
c'è
,
di
te
una
Gustavo
viva...
cosa
si è
una
viva.
cosa
contenuto, è andato
in
fondo.
MAEuasi
1
so
perchè
diritta,al
me
è
mi
suo
venuto
in
come
il
aiuto
nome
di
Mi
è morta
tua
madre
-
posto, pensierosa.)
silenzio.
GUSTAVO
i
gomiti sulla
So
..
perchè è
credenza; parla lentamente)
morta
-Aveva
gli occhi
—
sotto
agli
grandi., pieni di spavento...
83
ROSEROSSE
Mi
ha
rifiutato
{Pausa)
(drizza
.
male
a
è
chi
alla
sai.,
no,
fine
!
colma
un
lo
come
si fruga
io, quando
vedi
mezzo
la giacca
sotto
credi,
voglio
lo
—
tenace,
,
te
essere
la misura
basta
giuro...
guarda...
mai...
fatto
come
non
,
abbandona
mi
diritto
più, quando
fare
come
Hai
-
( sogghigna )
inutile
potrò
puoi
se
carezzo.,
l'ac-
io
,
voglio... (ha gli occhi accesi
quando
amico.,
un
Saprò
—
tu,
passo
—
innanzi,
vitaccia
ne
non
non
,
mia
questa
primo
va
sempre....
lavora
avvenire
core
ran-
fatalmente
sono
!.. la fine !.. Ma
fine... ahà
{ride stridulo)
—
Il
bene
e' è chi
tempo;
Di
-
è nel
Tutto
-
sempre...
—
di
piena
uomini
si., fai bene;
il tuo
La
—
giuro
io, solamente
minuto.
gli
sai.,
Lavora,
—
cosa
a
{grida)
—
,
padrone
perseguitato
No
—
ricamarmi
indietro
te
no
ha
mi
un'altra
e
volta
si
sino
sarà
è
me
riconosciuto
V anima
avevo
,
ricordarmi
ha
mi
non
,
le mani)
tra
forse
allontanato
sono
L' immagine
di
Per
-
bacio.,
(fa qualche passo)
trascinati
lavorare
mi
—
il capo
ultimo
suo
Quando
—
(Pausa)
~
C
il
si palpa
-
-
è convulso).
-
MABUSSI
{spaventata, precipitandosi)
Disgraziato.,
—
hai
tu
!..
addosso
Tarma
GUSTAVO
{dibattendosi)
-
Lasciami.
MABUSSI
Dammela.
GUSTAVO
Lasciami..
MABUSSI
Dammela.,
Tarma
dammela.,
Una
gli si avvinghia
{gli si attacca,-
gli strappa
-
mano).
di
patisa.
GUSTAVO
{spegnendosi)
E
—
Marussi
Un
amico
un
Varme
guarda
ridarai
lo
me
—
gli occhi
con,
bada.,
-
è
carico.
sbarrati, fissi.
silenzio.
GUSTAVO
{va
su
rumorosa)
? Va
vero
giù
e
Pazzi.,
—
là
in
momento^
un
pazzi... tutti
là
va
-
tieni
,
no
-
mi
non
passato
-
ammazzo
Me
(Si allontana
—
La
per
uscire
Ah, eccolo
vostra
aUieva
pure
Sono
-
-
ride
il maestro.,
fa
dei
e
l'
stato
!.. Vedi...
infischio
ne
fondo alla
-
stanza
due
arma
tragico
tomo
piace
eh
hai
la
creduto,
ancora
ci
vita
-
Bravo
rapidi sulla
si., tomo
Basilio
che
!.. I miei
via
a
spunta
ridere
dal
complimenti
Marussi
scuote
ha
il capo
subito
senza
nascosto
rispondere
Varma
nel
-
è
sosta
un
cassettino
momento
della
—
colo)
vi!.
purificazione!..
della
{esce rapidamente),
Basilio
no,
credere...
,
con
è Basilio..
ci
?.. Non
ridere.,
a
Tu
risata
una
,
Mi
-
poi scoppia in
sai...
pazzi
sHncontra
progressi
-
sulVuscio.
macchina.
RIVISTA
TEATRALE
HABDSSl
lo
-
occhi
frugandogli negli
)
Ebbene
—
? Non
?... Cosi
vedevo
vi
BASILIO
tringe nelle
Una
spalle)
—
giornata
vuota.
MABVBSI
lata) Dio
niente!
mio...
BASILIO
Ura
^nte
poco)
un
rìde !
che
ione..?
'..No
Un
Ho
-
spalle)
recisamente
seo;
pace
bnicia
le mani
perchè
No,
—
(abbassa «uòito la
-
Qnel
-
qualche
pò di prò-
un
signore
voce
precipi-
era
dir niente.
tornato
capo)
l'aria
nome
senza
mi
sono
col
avrò
non
stessa
denaro
Ci
—
nessun
-
lasciato
avesse
acceso;
goffrèal ricordo)
aera
n'ondosi) —Qnel
te le
bene
cosi; il colorito
Manusi
ripartito la
alberghefcto allegro-Tutta
un
Ilicordat«vi
indicazione
nessuna
-
li...È
tornato
detto:
nomo,
s'accorge che
nte
Sono
—
no
no
!
avete
-
è
invece
me
per
?
,
insistito
Per
me..
nn
pen-
(va in fondo).
-
ilemio.
BABIUO
t»cia andare
Eh,
con
:
con
è
non
questo,
amarezza)
condizioni..
È
no
sedia^ reggendosi
il domani
-
Non
-
Anche
che
creatura
fatica sulla
dire
basta
la via
diritta
che
è
non
soffre, il peggio
bisogna
quella la
:
le mani
con
diritta...: E
via
in
se-
sgomberare
meglio lastricata
è sempre
sul
-
met-
dell'altra..
aggtiato.
MABUSSI
lo vedete.,
dite
movimento
-
La
brasca
ha
piega
,talità che
e
1
deve
sentita
i-Ho
guida
-
detto:
ricordo
,
con
infondo
11
-
Noi
diritta
del
capace
rritazione
è
-
preso
andare
Poi
dico
quello che
mi
forse
mio
suo
toma,
-
al macello
bene
è stata
-
mai
rimontata
cosa
sento
mwyce)
Gustavo
mi
amara
basta.,
forse
mai,
mai,
sperato
-
ho
-
-
ragione
come
-
voi
detto
ora,
dietro
ingoiato
ho
-
no..
inconsape-
guardata
sono
prova
Non
carne
povera
ho
coraggio
meno
•
ha
Eppure;
-
l'ultima
d'una
si
la
come
-
mi
ora
-
verso
siamo
sono
1' amarezza
io
-
mi
con
avet«
l'orrore
:..,
quella
86
RIVISTA
Io
volto)
—
1
ricordo
le vostre
Ora
spregevole
[
-
qualche
»
siete
la
prima
Ma
so..
volto
un
in
va
e
fondo)
sapere
le
ri
il mio
!-
uomini
no.,
creatura,
iieMìio
Ero
le
quella
voce,
voi
uomo
-
che
ho
Ho
lei !...
sanguinante...
....
nel
i..
e
1' amore,
per
L'amavo
—
uomo
freddo., in
col
; credeva
urtare
io
la
bciagu
alla
Dio
corpo...
ei'a
quella
(ricade 8uUa
!!..
vìgi-
e
la vìdei
(ìiaacònde an-
l'evidenza.,
di
—
l'amavo
ma
lo sapevo
piccina di latte., la
stanza.,
fra-
!.. finalmente
costa!...
mi
era
mu
una
dirò.. (Ita come
vi
l' immagine
povera
armi
solamente
tanto.,
tempo...
non
mia
lolenza
\
Era
-
ferro
la
penso
amore
per
da
dirò.,
vi
suo
nella
di
che
con
an-
eh?!.,
sono
piagato quel povero
ribellata.,
intorno
Non
mezzo
chi
salute
nna
gli
per
camminato
si., l'amavo
Avevo
è
si
e
una
dica
(è comtnosso)
-
negli occhi
ancora
vi
-
—
—
un
!.. iride
tenera, devota, ha polnito sal\
—
egne)
io, io
con:
insorgo
e
Ho
dovuto
Dioì,. Dio!., come
passato truce)
Quella notte.,
faccia Ira le inani)
a
!.
morale
Avevo
libere, sfrenate
le stava
vigilavo (si agita)
e
eravate
di
dila) Ah... quando
; nata
fatica)
e
pugni)...
ferro.
nemmeno
soggiaciuto...
Un
Volete
di
sospettoso., crudele..
llemio)
.
lei !—
come
—
v
eri
ferocemmite)
ribello
mi
giustizia
Capirete ;
(*t morde
-'parla con
aveva
0
noi
a
cercato.,
perchè
onesto
uomo
Ben
accanto
aveste
di scatto -ride
[slriìtgei
di me,
diritto !
nemmeno
di
sono...
.
..
un
!.. io che
volontà
una
Nemmeno
qui,
pronto, sempre
mi
se
ditemi.,
{ai alia
eh?!
passioni dentro
..
come
Ah.,
—
chi
io
sono
Avevo
tà fosse
Era
banditore
Ah.,
?
chi
izione.
0
volta..
maschera
faccio
mi
siete
Voi!
vecchia
io che
quando
dovevo
quando
lo stesso, sempre
sempre
onesto!.,
nomo
—
..
penso
allora
,
-Da
perchè?..Ditemi.,
lietreggioH^)
io !.. io
ITALIANA
anche
cure,
contratto, eonwlso)
!.. io
j
ci
mese,
Ricordo
-
TEATRALE
la
colpa...
bocca
mia...
con-
nuda...
sedia).
MABUSai
i
gli occhi grandi, fissandolo)
—
Voi
!.. voi
!.. Perchè
ral avete
detto..
BASILIO
sì., che
!
mani,
•co)
-
Ho
no!,
.
1
e
ho
'.. Era
,
!. ho
orrore
avato
Oi-a
piange)...
saldato
dopo,
il
risentito
conto
tutto..,
coscienza
una
mano
la mia
in
mio
mi
delitto !.. (leva il volto di
uscito
sono
nuova
mano.,
febbre, la
-
!
tanto
pesava
la società
con
castigo., quando
passata di
fisso, tenace,
sapete
il mio
del
orrore
;
e
ma
frugati
(Luit^a pausa)
-
poi., sparita. Allora
mia
smania
per
(sicontiene
allora
non
ho
-
il
ca-
dentro
Quella
i! mio
trovarla...
crea-
penma
87
ROSEROSSE
la
niente.,
L'
perdonatemi...
che
già veduti
avevo
la
Ah
!
giurato
un
voce,
sua
-ho
detto:
essere..?
ho
sogno
la
Vora..
la
un'
bene.,
mia
le
{ha
detto
!
!
Ah,
—
d^
ansioso
abbattimento
grande
un
il grido
il delirio
forse
vuole
e
della
per
!.. mille
vedete
forse
ripigliarsi).,,
esaltata.
mente
mia
trebbe
po-
quel-
anima
nulla.,
ma
in
in
vita
mia
avrei
non
d' un'
la
darei
voce...
Forse
tutto...
so,
come
perchè
si spegne).,
-
sua
!.. ci
rivissuto
tanto
saprà
quel grido,
per
ho
-
somiglia
momento...
un
{la guarda
tracce
le
la
e
ingannarmi
aUora
tanto
mentre
i vostri.^
come
baciata.,
avevo
potevo
se
ma
basta
—
che
!.. non
tamente).,.
subi-
sciocchezza, lo
una
gli occhi...
-con
le dirò, le dirò...
:
degli occhi.,
illusione
un'
chissà.,
altra
vita
bocca
aspettato
commozione.,
sua
rischiarare
volte
Ho
voi
come
quella
era
(è commosso)
-
la
con
-
si.,
sottile...
{si anima
-
giorno...
un
,
è
gtiarda esitante)-Vedete]
Diritta,
-
!
traccia
nessuna
d' improvviso
solamente,
immagine
passavate... [La
voi
!
disperazione., niente
mia
MARUSBI
{è in fondOy diritte, irrigidita,come
se
ascoltasse)
non
BASILIO
alza
{si
poco)
!
-
fatica
con
vado
Ora
—
{Vu"ol
nel
chierei
cosa,
lavora
Perdonatemi,
altra
cosa
poi
e
ho
ride, ride,
chi
vede!
si
lusso
in
va
!.
esagera
,
esagerato
-
Borgia!
ah., ah.,
vicolo)
per
ho
-
sì
che
-
un
co
scioc-
Ora
mi
è
un'
esagerato
{ha il pianto
chi
si vede
Lussosa..
chiasso
-
muove
picaltra
fucina., lavora,
una
Ah.,
—
!
si
realtà
che
bene
Caspita!.
{ride
va...
—
-
—
La
sapete... è
Capirete
nel
raccontato
sciocco
bene.,
fondo, guarda
come
va.,
la
-
Vedete
Lucrezia
come
testa,
Che^sciocco
-
ho
vi
uno
sono
La
—
le gambe
trascina
-
troppo
Perchè
—
monta.,
che
rattristata
allegro)
,
giuro
si asciuga gli occhi
ho
sembrare
un'
si
Vi
-
capo...
sì. è
-
nella
naso
Vi
voce
!..vedete
che
pomposa.,
si soffia il
-
per
scondere
na-
commozione).
sua
LUCREZIA
{dal vicolo, venendo)
—
Oh.,
cos' è.. Vi
faccio
?
ridere
BASILIO
Niente
di
vi
non
-
offendete
-
rido
perchè
allegro
sono
—
Mi
permettete
allegro ?..
essere
LUCREZIA
Oh.,
!...
(è allegrissima
{Ride)
come
che
elegante)
nuova,
!
guardami
se
mandi
!..
figuratevi
me.,
per
conciatura
{entra vivacemente
Una
—
visita
di
:
mutata,
congedo,
mia
Parto
sai.,
due
occhi
!. due
inghiottisse)Karagiopulos!..
ahi!,
—
Un
-
si
greco,
rigira tutta)
mia
cara...
—
che
parata, nelVaccara..
Marussi.,
volo.., mi
scono
rapi-
baffi ! {con difficoltà,
fatica,.,bisogna
giù.
BASILIO
{sulV uscio
baffi.,
un
in
greco
fondo
!..
-
ridendo
esageratamente)
Ah.,
ah.,
due
occhi.,
due
88
RIVISTA
ITALIANA
TEATRALE
LUOREZIA
Autentico,
vecchio.,
mio
autentico..
BASILIO
1'
!.. è
abbigliamento
delizia
una
!.. {Ride
ancora
è
-
!.. per
Toh
Simona...
mamma
a
compulso
allontana
si
-
vicolo).
nel
rapidamente
Anche
dunque...
complimenti
I miei
LUOREZIA
Vi
Basilio
è
La
credere...
prego
voce)
la
{subito offesa, dandogli
Oh.,
—
Ville
vecchio
de
Paris,
piace!
vi
se
mona..
Si-
! Mamma
allocco
sparito.
LUCREZIA
I
Cretino
si
!, come
di'.,
vero.,
fortuna
a
le maniche.,
portano
bene,
fa
si
cosi.,
imbuto,
a
figurino
un
le
con
dal
ciuffo
Ah
—
mia
seta
Sto
-
è
cara,,
pare?,
ti
come
Ora
—
,
Di'.,
—
nuovo
applicazioni in
{si rigira ancora)
—
l'afferro
volta.,
questa
?
bene
sto
capire.. Vedi.,
non
la
sto
bene?..
HARUSSI
destandosi)
{come
avanti, si
Si
—
passa
bene
stai
-
febbrilmente
la
bene
stai
-
{viene
benissimo.,
stai
-
stigliocchia sulla
mano
fronte).
LUCREZIA.
( compiaciuta )
Il
—
cappello., guarda
Ora
:...
fiori
tutto
Ma
—
che
?..
cos' hai
MARUSSI
Nulla.,
nella
testa.,
chiodo...
un
come
LUORBZLA
di
{distratta^ occupata
badare
è
la veste,
guardata
guarda... Dio
mio,
Sì...
un
Hai
se)
pardon...
scucitura!.
che
!..
corno
un
Ahi
—
dietro,infondo)
ago?.. Marussi,
un
Niente.,
—
{poi, improvvisamente)
—
Guarda,
—
Una
Marussi..
è
di
matassina
una
fenacetina...
!. lo
!
fatto
ci
non
dicevo
che
io !.
{si
!.
scucitura
!..
poi., pardon
prima,
pestata
il malanno
quando
di
poco
!. mascalzone
—
{è desolata)
—
seta?..
MARUSSI
Guarda...
{distratta)
—
non
so...
cerca...
LUCREZIA
{corre
Sai
cosa
?.. Vado
a
Un
macchina
alla
e
in
fruga)
No.,
—
frugo
camera.,
sinistra, reggendosi
niente
nel
cestino.,
V estremità
niente
ago.,
della
matassina
—
permetti., {esce
tu
veste
pidamente
ra-
scucita).
silenzio.
MARUSSI
{Si guarda
Basilio
braccia
Rota
le
intorno
-
è
agitata
!.. Basilio
ricadono
lunghe
Rota
sui
-
indecisa
!...
—
-
Nulla
fianchi).
alV uscio
va
!
—
ha
in
chiuso
fondo
-
chiama)
1' uscio
!
—
—
(le
ROSE
[dentro. virtKentenle)
si
{toma
-
il
in
mio
maccluna
IÌ
ilo[i.) il viajirgiii,
greco,
!
(ili
ìio
detto:
c'è
il
ben
di
Dio
qni..
pìffia).
-
Carnecinlo
via
Mnrussi...
trovato,
alla
accanto
getta
MaruBsi!..
Ilo
—
ROSS
ha
mi
di
mento
l'apparta-
pronipsao
lusso.,
?
ha
mi
detto;
soic-
chissimo!..
MARDSSt
{»i untote
Ah.,
suo
sai
dice...
un
?.. (rùk)
è
la
e
liugiia
mia
sera,,
pi"
rìdere
è
gesto
?
voce
diopftto la roba
con
dic«
che
la
aveva
altra
mattina
{ora
npia/azta
che
paese
un'
a
-
!..
mia
{ride)
!...
trillare
gli ricordi)
voce
un'
il
le. xta
ora
daranti).
altra
come!,
donna
gli
importa,
Hai.,
-
un'
come
M
Nini
-
(ride)
-
che
detto;
importa...
non
voglio
allodola...
ho
donna
una
-
avrà
f*
Io
gorgheggiare
essergli grata...
per
nel
lato
parstesso
sempre,
{teguila
forte).
intenta
alla
macchina
disperato, imyatieìite
-
:
ha
poi
le
»Ì
ciglia
aggrottate
ricompone,
e
lamra,
è
-
pennrrosa
lavora,
Wiishlngloii
-
fa
lavora.)
Biii-9
91
GOMESIRIMEDIA?
Cora
la
preso
delle
ed
mano
Io
ci
alla
gente
rinchiusi
che
ho
Io
ha
esempio
per
commedie
drammi
o
col
strada
di
servire
farsa,
La
Che
fine
in
è
cosa
la
commediola
in
principio
Ma
Per
per
farse,
le
con
Per
le
chi
sa
che
esser
il
o
ha
anche
la
perchè
ha
le
pocìiade
farsa...
una
trebbe
po-
attori.
giovani
,
la
aperta
utilità, perchè
a
decade
anche
coi
scenici
seconda
ci
non
rubato
cio.
l'uffi-
l'elefantiasi?
con
il
prendere
linea
potrebbe
le
cerchiamo
fantaccino,
suo
ingenue
sto
po-
un
ufficiale.
meriti
i
per
di
Tanto
luce
attori
con
che
più
e
autori
carezzare.
ac-
brillanti
secondi
d'azione
la
aperta
gli
ai ritarda-
riparo
un
porre
a
il
,
campo
facilmente
?)
Fino
sorte, forse, può
per
,
mai
in
buona
la
bon-ton.
iniziali.
mettere
che
noviziato
per
di
drammetti,
essere
più
di
e
di
seguo
(e svanirà
potranno
per
un
svanisca
progetto
per
specie
è
non
commediole,
promosso
e
dovrebbero
al teatro
attrici-madri
una
qualche
non
il drammetto
primi passi troverebbero
Sarebbe
se
da
tutto
Il caffè-concerto
gli
pezzetti
e
autori
perchè
e
abitudine
minuscolo
fortuna.
aver
una
giovani
a
pochade
,
teatro
senza
spettacolo,
una
tardi
lavori
in
figurano
formato
lano,
Mi-
a
—
spettacolo.
necessità
questi piccoli
che
di
città
lui.
per
,
pezzi
a
credo,
farse
o
brutta
questa
tarii
mai
drammatico
ruso.,,
Ca-
Pietro
propizio
grande
una
medicina
,
dello
di
andar
molti
tutto
in
mi
dispiaciuta
Don
per
all'atto
anzi,
La
per
d'ora
quarto
è
mi
non
anima,
potrebbe
atto
un
palestra
scrittori
più.
sono
in
sarebbe,
non
e
che
credo
spettacolo
spettacolo
suo
il
sere
es-
terreno.
suo
qualcuno,
;
cosa
delV
volge
e
uno
—
la
il
rusticana
Diritti
non
tornarci,
unico
e
date
an-
voler
rideau,
qua
,
per
che
in
tempo
unici^
che
de
lever
al
l'atto
per
commedia;
allora?
E
di
mia
lo stesso
—
Cavalleria
per
ammalata^
bisognerà
Eppur
posto
otto
ritornare
po'
aiti
la
è
manicomio.
un
degli
c'è
alle
simpatie
riconosco
Ma
da
possibile.
è
non
rappresenta
bisognerà
V autore
ragazza
una
al
pazzi
molte
dacché
si
non
e
perduto
avuto
chiamato
molto,
sette
me,
,
le
svolgimento
colleghi.
pubblico
Stasera
—
miei
ai
del
come
secondo
Allora,
unico
:
alle
pranzo
a
domanda
la
abitudini
le
Dire
che
lo
stesso
rimedia?
si
sottopongo
Mutare
di
all'autore
idee.
Come
ha
tollerabile
era
uni
guerra,
e
sul
e
gli
autori
ai
strada.
per
gli
campo,
altri
non
;
ma
tesse
po-
di VittorioAlfieri
allapersonalità
0
POLEMICA
i:
ed
istruttiva
questioni scientifiche del
arche condotta
il
intorno
polemica
ad
quel garbo
con
la scienza
quale tutti^
compresa
giorno,e
di locuzione
'
e
più
tanto
di civile
guadagnano
,
delle
una
,
iù dibattute
sempre
genialeprof.Q. Sergi (da non confondere con
figliuoloottimo rampoUo che promette conti-radizioni dei padre),ritornando
tema
su
un
già nel 1897
in un
volume
G. Antonini
e
(1), dai chiari psichiatri
ti De
Mortiis
ha pubblicato in ottobre ultimo
nella
di
Italia un
articolo aulta personalità
suo
pregevolissimo
(2)i ha risposto
da Udine
1' Antonini
breve articolo (3).
con
sissimo
e
gi, di
lui
,
,
il
i
articolo
,
dibattito.
del
succo
,
il
Sergi,con 1' acutezza di penetrazione e congiudizioche distinguonola sua personalità
che il fortesentire (parole
comincia
delì,
per affermare
delle azioni del fiero Astigiano, e
tesso)è il movente
'ecisione di
—
naturalmente
intono
no
i
segni.L'
no
carattere.
mtimento
dell' eccesso
in
eccessivo
eccessivo
jausa
stadi
^Ijtdrf
—
mllEd
—
Alfltri—»R\T.
tialUi
di
G.
cAop. edltr.
Vitlerio Al/Uri (uondo
e
esso
sente, è
il
sessuale. Il forte sentire
ribellione
f rat. Bocca,
contro
ogni
costri-
Torino, 1897.
d' Italia *, ottobre
IMS, Koina
—
Estratto
dell' Un.
'tichlatria
«e.
p^oopaMlogioi
Ili TUlorio
Tip.
sua
fa
impulsigli derivano,speni
anni: il movimento; l'amore
efficientedella
di
delle anomalie
quello che
forti
due
e
elinlea
Zd£H).
t
Tecnica
a.
Sergi.
manitmaIaU,
an.
Note
XXXI
critiche
,
di G.
AnMiiliii
1903, Saae. 2'
•
3»;
RIVISTA
IBATRALE
ITALIANA
giudiaì,che
i sottoscrive
ai
uali
contraddizioni
1
trovano
testualità
giudiziodi
eccessivi,de' due
crede
Cosi pure
continue.
né
patologica,
tendenza
quellodi
a
psi-
si sot-
non
3er\-ertita.
Alfieri
D
di
e
nell' anonnalità
generale
h
!sto
è
1' eccesso
è
—
della
misto
molta
a
genio tardivo,non
icazione
ed
di
ozio
Torino;
la
tentativo
in
anno,
in-
sua
capolino, spedell'anima
di solitudine
26"
nel
poetico spundell'amante,
casa
dell'
stesso
che
unisse
cioè,che
dalia
tanto
tumulto
d'
libro,(guanto
grande emozione
commozione
al
nel-
dalla
com-
nel
concepire
quell'impeto quando
tutto
e
Mtirtiis,rispondendo
De
(arUilombrosiano)
la
un
carat-
dall' analisi
che
dubbio
vista
l' immensa
per
quel
tutto
lettura
—
un
suoi
nei
Grenio,
confermata
Aliìeri;
malgrado
proprio
,
sid
meglio
esser
accenna,
suscitata
della
iombrosiana
può
non
—
aonalità
e
fu
ma
dottrina
:rali
ni
alla
produzione tragica,nella quale
l'
Y estro, il raptus. Trova
ispirazione,
innegabile
?iconosce
che
in momenti
e
periodo fecondo
il
rgi
faceva
bensì
uomo,
ricevuta, non
Spagna). Qualche
la
prezioso,nella
metallo
sviluppodell'
adeguata
tardivo
per
circostanze
certe
nciò
di
scoria.
istruzione
iggiando per
'
costituzione
poetico,però, latente,spesso
mpeto
in
che
psichica,
personale;e quindi il
condizione
una
matrice
una
come
di
Sergi
,
brevis-
osservano
3.
;he le
lla
divergenze
insufRcienza
"
; solo
,
col
nportant^)il
contrario
;liscolari d' Italia
profonde. Sono d'acpadroneggiare le passioni
non
sono
a
terminologiaesprimono
diversa
con
Sergi
dell' Alfieri
,
o
di
quel
si è
s' è
che
creduto
in
entrambi
insegnatoda
buona
fede
(ciò
mezzo
dai
bio-
pregiudiziometafisico che la volontà sia Ubera, II caratè quello di un
grande attivo,di un
ndi, dell' Alfieri non
di un
ma
positivo,d' un passionale.
"
a
neuropatia alfieriana
è che
rgi di
cesso
r Antonini
onini,
da entrambi
„
Cognetti la
isiema, fondandosi
natura
subito
e
il
la
sua
ritengonodi
specialmente
daìVAlfierinel 1773,
confeimando
riconosciuta,la di-
cioè
vomito
opinione,nota
su
e
che
due
caratte-
lunga
lontano
con
dal
durata,
ciò
nem-
Sergi,giacche pel Kraepelin I' autoredi grado, dì
psichiatratedesco,non è questione se non
molto
,
I
epite(-
natura
INTORNO
fra
intensità
atti
1773,
violenti
anche
il
i
amato
vero
di
"
che
Sofonisba
di
fratello
non
per
colle
sul
carnale
che
fuoco, moto
dell' altro
fine
di
all'
genio, applica
istoria, la
alla
in
qui,
novembre
all' Università
ultimo
dal
della
Sergi
eccezionale
di
e
"
di
stati
poi
ed
il
"
lo
il
moto
scritto
mano-
è
stione
que-
piu*a
nella
sua
dell'epilessia,
all'
epilessia.
poterci interamente
non
C.
maestro
toscrivere
sot-
Lombroso
gliamo
vo,
"
ancora
prolusione
nostra
inesistenza
parola
una
in Alfieri
alternativa
carnale
applicò
sulla
aggiungere
han
contro
Messers,
svolti nella
i concetti
con
;
d' ira
quale
il
—
sorella
grande
nostro
armonia
(1), soltanto
„
data
del
teoria
volte
pulsione
im-
—
Elia.
nella
Lombroso
di
di
chiama
egli stesso, l'Alfieri,
1' Antonini,
parte nostra, riconfermando
Per
V Antonini
Per
stizzosamente
conclusione,
genio che
col
queir equivalenza
di
nella
vita.
uccidere,
il povero
contro
parole, giacché, scrive
del
teoria
d' accordo
son
ad
inchiodò
molle
in varie
l' impeto
riuscì
non
mostrata
dieci, cento
ma
„
In
l'
dal-
numerosi
il carattere
assumono
una,
poco
la
tutta
per
gioventù
e
quando
„
reagire
—
Elia,
frenetico
in
—
fortissima
equivalenteepilettico^
—
servo
che
oltre
egli ,
epilettica dai
natura
impulsività
del
Alfieri
di
ambulataria^
di
di
giudizio
un'
ammette
V eccessività
e
viaggi
valore
il
trae
95
ALFIERI
epiletticLMa
stati
e
VITTORIO
DI
impulsi inconsiderati, segnalati nelP Alfieri^nel quale
e
Sergi
occasioni
isterici
stati
del
accesso
PERSONALI^'À
ALLA
d'
alla
volere
un
libero
di
bitrio
ar-
spiega
già
potentissimo
abolia
„.
Finché,
diciamo
noi,
l'
potentissimo, richiamava
si
aveva
(intenso
sintesi
si
o
si
si
le
e
sé
in
varie
aveva
e
nella
e
di
(1)
La
inesislemi
sostanziale,
diretta
da
E.
di
«
sia
delle
esaurimento,
per
non
arbitrio
più
era
vorrebbe
sibile,
pos-
far
lere
va-
conferma,
invece
„,
tante
contrario, pregiudicato, risul-
da
lottare
per
morali
esigenze
"
conseguire
del
un
tempo,
governo
è
quello che
prolusione.
libero
poi prof.
Ferri).
non
si
Prof.
morale
concentrazione
scientifica.
conformità
ricordata
libero
"
energie cerebrali
una
sintesi
che
era
nasceva
deboli
Pertanto, quello
Alfieri
1' attenzione,
quindi
tale
eran
classico, 1' asserto
ciononostante,
in
o
direzioni, quella
1' abolia.
„
dico
cerebrali
energie
dall' osservazione
di
invece
potentissima; quando
evidente
Come,
associativo)
in
intensamente
delle
intensiva
e
migliore esempio
come
modo
soggetto
,
dissipavano
e
in
attendivo
processo
verificava
dato
un
concentrazione
una
volitiva
su
sentimento, che
del
impulso
arfntrio
A.
»
Ziiccarelli
e
lotta
(in
pel eomeguimento,
corso
di
stampa
A.
Zaccarelli
ciononostante,
nella
«Scaola
di
una
Positiva»
Concerto
Un
la magica,
i'eggo
t diventare
nelle
d'
ideale,
lupco
luce
la
che
dirada,
e
pure
dì
sarà
chi
non
la
poco,
ci
e
elatti.
pochissimi
caligine
fu
moviamo,
la Ince
in
col
E
cui,
simile
nostro
a
quest'anno
tranoi-ancora
al Politeama
iniziata
santa
s' accende
intervalli,
greve
Martucci,
Giuseppe
la
da
geiosamenf*
impostura
o
entusiasta
rari
altrove,
che
più
volgarità
scena,
salato
troppo
e
per
Concerti
grandi
suoi
Ci
lunghi
a
viviamo
impresa
sulla
manifestazioni,
sue
sia
vergogna,
nobile
de'
vane
forse
Napoli
in
frode
o
dell'arte, custodito
eacro
strazio
[ndostria
sebbene
che,
orchestrale
da!
primo
orchestrali.
lasci
estinguere
die
o
la
almeno
faccia
durar
,
da
tant«
eccitare
tal
a
tonte?
nostro
alte
sfideremmo
o
che
Io
ebbe
più
profani
a
la
di
quella
diritta
d'arte
antica
in
per
gli
pubblico
via
onde
di
autori
ed
assurdo
la
anche
di
fu
ad
artisti.
abbatterla,
del
o
Allora
le
secondo
all' orchestra
esisteva
Carlo
Quartetto
pubblico
Il
chiamò
dalla
e
fatta
capilavorl
ai
Anche
la
per
recentissimi.
Era
educazione
decrepito
il consueto
che
nel
1848,
respirabile
aria
sembrava
quando
sica
mu-
chinese.
muraglia
un'
ciò
falsa
smarrire
formare
a
apparve
regole
San
una
negli
Non
schiudono
all'avvenire.
provincìe
lontanissimi
si
di
applausi.
del
aveva
in
Giuseppe
allorché
trivialità
ci
cuore
preparandosi
prese
tempi
i!
assordanti
classica.
dalla
esatto,
violenza
strumentale.
abitudine
od
mente
meridionali
Uartucci
aUontanava
si
la
Società
musica
dello
misteri
Inveterata
moderna,
e
Allora
anzi
forme.
viete
pretesi
vecchia
della
ed
mentisca
se
anni,
del
steremmo
editori; resi-
speranza.
parecchi
son
della
di
senza
non
orizzonti
che
musica
queste
Giuseppe
i
invoco
Sala
chiari
il chiasso
verginità
siuuro
sai
non
tarsi
disse-
redenzione
degli
combatteremmo
uno,
alla
comprendere
tedesca
retorica
l
lo
ma
che
critica
mercè
operarne
concerti
ai
cominciò
il trionfo
ad
già
indimenticabili
scopriva
strana
la
—
giudizio
a
di
nostra
arbitrio
educati
s'inganni;
miracolo;
un
all'interessato
d'una
ignoranza
moda
di
frase
una
desiderio
della
principio
degl'impresari;
impongono
l'irresistibile
il
usare
duro
lusinghe
per
invoco
Martucci
ad
insìdie
le
fede
sarebbe
Questo
—
napoletani
i
Terremmo
gusto.
coloro
tutti
Rifarebbe
artistica.
mala
in
di
pertorio.
re-
inverosimile,
(e
i
giomagi
dell'epocalo
raccontano
sclamavano
tedesca,
Se
di
gora
di
di cui
d'indifferenza,
interpreti da strapazzo
ed
cogliere
per
servito,
usate
non
necessità
Adunque
gli
con
di
stessi
nella
prenderci
morta
o
;
e
lo stesso
con
Ed
E
il sentimento.
vincerà
che
e
lo indegna.
religione,gli uomini
che
nella
da
far
si
è già
si
terrà
ot-
di questi
Mar-
Giuseppe
l'attenzione
di
chi
che
la sintesi
cui
tori
i fonda-
i filosofi
moralisti,
i
come
di stato
letto
dell'intel-
il miracolo
particolari,da
dei
ciurmerle
con
l'arco
uomo
lo attesta
all'analisi
ed
bellezze.
miracolo.
secondo
arbitrarli
giro
in
tender
nel
molli
volta
a
l'apostolatodei Concerti, guiderà
ascolta, costringendola
di
applaudiva
si
troviamo
criterii
di
o
agevoli
L'esperienza
tucci, proseguendo
rinnova
fra le nazioni
Se
cenno.
ci
ora
sa
non
e
un
mezzi
benissimo.
e
Musica
,
bislacchi; facili prede di chi
lavori
è
sopra
Ed
WcUkirie.
la
rassegnazione,
volta
a
fischiò
ed astrusa.
la cittadinanza
solo
dandoci
la educazione
si
arida
"itatx)/o,opera
il
!
tutti
compi
non
il Lohengrin
terruppero
naturalissima), quando, ripeto, s'in-
cosa
tal miracolo,
che
non
civili,
come
del Boberio
le prove
97
ORCHESTRALE
CONCERTO
UN
,
evoluzione
varono
rinno-
umana
la coscienza.
Ammetto
il
che
^gli
uomini
non
basta
dotati
del
la coltura.
sufficienti
;
intesa,
Rimane
la
la
rimane
La
si
sogni
immaginiamo
ora
questo
ne
anno,
Immaginiamo
lavorando
e,
ed
che
niera
ma-
privati
non
nella
ed
progresso,
alcun
sussidio
V
soprattutto
e
altrimenti
si
non
così
Perchè
si
è
se
vinta
al
dei
rebbe
tratte-
a
il teatro
nella
si
potente
non
altro
un
l' assistere
chi
a
si
la
lotterà
non
tomi
che
con
vive
feste
gano
aggiun-
noi
fonia.
Sin-
Nona
d'Atene, Napoli
chi
in
solo.
simili
a
eseguire
possa
! Ed
Martucci
facile
musicale,
intuito
la riflessione
unisce
del
prezzi renda
simiglianza
,
avrà
un
è sangue
E
?
del
chi
sa
,
invidiata
gloria
prevedere
interpretazioni orchestrali
che
:
e
mese,
consuetudine
alle
che
follia
era
orchestrale
al
uno
tenuità
Immaginiamoci
battaglia
sangue
la
gradita
tempo,
vocali.
Concerto
dodici,
pari che
che
realtà
una
primo
succedano
col
d'artisti.
la
che
le montagne...
in
al
Immaginiamoci
La
nostro
di
di
l'aiuto
con
la
amministrativi,
lieto, impreveduto;
caso
muove
mutarono
del
quelle
popolo
fede
dei
missione
una
onesto
l'ingegno,
miracolo.
Quanti
dell'arte.
logico ed
possibilitàd'un
fede.
d'un
d'intendere
capace
polsi
i
trovare
e
pecuniarie
poteri politicied
ed
vene
basta
non
alle moltitudini,
contribuzioni
dei
quale
ma
le
tremare
Perchè
coraggio.
parlare
ciò le
A
mostrarsi
però
forte
più
ignavia d'oggi,sarebbe
anche
tale
sia
Bisogna
farlo.
pratica di
sono
compito
del
terra
di
secolo
XVIII
Scarlatti
e
di
Durante,
ad
allietare
di
Pergolesi
le scuole
di Ci-
e
?
marosa
Per
fermo
vantaggio,
si
vi
non
piccolo.Si creerà
arrischierà
orchestrale
RIVISTA
e
più ingannatori
non
d'una
TIATBALK
saranno
subito
né
ingannati.
novello
ambiente,
di spacciar frottole,vantando,
stupida
ITAUANA
opera,
se
chi
ascolta
E
poniamo,
o
legge
un
in
il
primo
cui
suno
nes-
magistero
è dimestico
di
7
RIVISTA
TEATRALE
conoscendo
ITALIANA
clie altri è addentro
nel
del
sistema
,
.ttrìbuirà
stile
chi non
a
wagneriano
del Martncci, ebbene
primo Concerto
[tà dell' ouverture
Pozzuoli
di
che
l'età matura,
ena
rii colori
studioso
al
viso
bemporanei
modo
dinanzi
:
alla
la sesta
—
di armonie
che
,
il
E
ha
ne
è
mondo
ca-
certi
è
ispirandosi
la geila
di boschi
Teocrito
plasma
suoi
due
la. Ma
e
lo, gin-
so
per antonomasia
che
in un'onda
Virgilio: è
e
dentro
mondo
un
Arcadia, che l'anima
non
corde
a
che
e
che
scritte
in
si ricordino
non
colori
e
è
pubblico che saprà il fatto
descrittiva
la settima
e
chi
eleg-ante,non
quartetto
miraggio idillico di valli
divine.
di pace;
e
Quando
Beethoven
in fa
disegno
con
cosi
stregua di questa sinfonia
campi, la sesta
;iene
11
! Da
sem-
Sofocle,
di
eroe
italiano
forma
toc-
quai
tronfìi.
o
sinfonici,musica
pagtorale. Giacché
e'
trattano
deus !
dell'
angosce
in
Il povero
per- morire
violino, con
maestro
passione
come
ecce
poemi
rtamente
di
sdolcinati
o
,
Beethoven
pel
e
del
quella olim-
Colono.
fama
saa
com'era
tragiche
poeta
verità
tanta
prezzare
)n
le
esprime
cigno pel greco
di
dì sorta,
considerat«
nell'Edipo a
il mondo
empi
,
,
Sacchinl
ha
ne
di
e, mercè
sente
riproduce.
prudente
'etereo
discorrere
a
Canto
della
di misticismo
di
sera
che, più lievi del sofBo, etere
lono
fra
la nebbia
finalmente
con
Walkirie
ci
e
1
musicale,
o
si è
a
Catsalcata
e
si
imjKinderabile,
nordico
funebre del Siegfried e
altezza
ci svelerà
in modo
sensìbile
cui
a
una
sragionato, provandocene
turbine
di
confondono
tramonto,
1' epica
e
chi
con
opera
sottilissima
trama
mostrerà
ragionato
è
d'un
la Marcia
qualche
in
Schnmann,
con
può
la Cu-
giungere
tecnica
nuova,
l' affascinante
spaventoso che
irrompendo
passa
sfavillano,le vergini figliuole di Wotan
grida di guerra. Non si può in teatro lirico ideare altro
È però la marcia
insieme.
e di più sovrannaturale
fvnenn
.
itriscono, le lancie
iroci
ente
jiù esattamente
tremi
^e
morda
propone
che
dà
Wagner.
vicende
dano
dovrebbe
ufficiial cadavere
ed
qui
che
affetti d'una
di
inlErmezzo, comentando
protagonista nella tetra-
maggiore
mirabile
nna
È
intitolarsi
del
deìt' ucciso
sintesi
i temi
eroe
trionfano; poiché da
esistenza
avventurosa
Siegfried,dei
e
di
un
(ìtemi del
Stegmimd, AaWagfmia
Welmnghi
lde,A»WA spada, della fanfara di Siegmunde ài Siegfried,qix.),
li fondono
in
una
pagina
di orchestra
dell'amore
per
sé
stante, che
ha
ntri.
irà
più
la miseria
che
ci
offrono
ed
a
coi
ci condannano
im-
editori?
ihe siffatti
Concerti,meraviglie di
arte
che, moltiplicandosi.
CONCERTO
UN
daranno
ne
e
uditori,
di
hanno
fallo
senza
misura,
Egli
intende
deve
di
Sale
la
un
traspare
alza
la
bacchetta
dai
degli
veramente
è
esecutori
la
sola
una
come
Basta
palpiti
di
lo
tra
proprie
la
loro
sua
:
essi,
Qui
si
non
mente
Però
in
parli
di
dei
pane
di
ma
può
che
degli
guisa
a
e
il nostro
ardisca
comune,
propugnato
lo
neamenti,
li-
è
cima
perta
co-
di
mal
Giuseppe
renderla
anche
dai
mano
for-
diremmo,
se
hanno
tutti
eletti
nel
natura
in
Beethoven
una
visione
Eventuali
Pel
la
che
ne
di
deriva,
E
ciascuno.
ed
ma
forza
stione
que-
le
cose
Wagner
in
beatifica
secondo
dantesco.
malanni
insormontabili
è
contemplare
e
in
paradiso
zione,
ammira-
Concerti,
tutti
l'emozione,
stesso
suscitavano
In
forti.
e
eguale
sentire
diseredati.
la
allora
ed
grande
resto
fisici, squilibrio
la
.
è
incendio,
,
simili
continuando
chiaramente,
! Ma
musicali
al
cena,
chi
gli ostacoli
sono
bronzo
cietà
so-
cui
quasi
cosi
ricambi
egli
pure
d'intensità,
ineffabile
idee
virtù,
santa
Felice
grado.
non
apprendere
varii
splendore
le
; ed
affermai,
alla
tutti
apprendere.
desta
la
con
Briareo.
questo
concittadino
nostro
sopra
chiamando
di
braccia
cento
al
la
in
impassibili
suoi
magica
,
Onore
un
vulcano
—
istinto
secolo
e
,
,
le
tempi
fervere
eppure
di
,
seppe
Giu-
!
dirigere
volontà
da
operare
per
passa
ne'
critici
di
—
musicale,
concetti,
ha
gli
notarlo
a
vivendo
nume;
nulla
breve,
di
e
dentro
di
fiamma
gesto
neve
a
Di
ritrarre.
consumare
dal
sentimento
ad
pensare,
cultura
profonda
e
a
torniamo
compositore,
in
compositore
che
di
persona,
—
di
d'artHsti,
generazione
uomo
estesa
per
eletta
prendere
a
d'un
equilibrio
per
di
secolo,
che,
dell'afflato
mestieri
Martucci.
di
ed
nuova
ombre
sono
99
ORCHESTRALE
legge
pretesa
di
di
volere.
Martucci,
ardisca,
patrimonio
sociale.
più
rigidi
perseverando,
E
sarà
di metter
socialismo
benede^^
conservatori.
S.
l'arte
Mormone
Bibliografia
:«nÌo,
anno
iinltto di
XII, N." 11.
Shakespeare
Qaspare di H"rlino:
—
'
Ermete
Zac-
,.
aggeltivi che infiorano og^i quasi lutti gliarticoli di criGaspare di Martino deìinea sempliceinenle ed efiScacementc
itazìone magistrale di Ermete
Zacconi nell' jlmle/o, e contiene nsimportanti e dimostra esaurien temente
e considerazioni
con
sola grandezza della interpretazione dell' illustre al?he consista
iale
con
imposta il caraltei-e d' Amleto
forza,sicurezza e chiaale impostazione scaturisce
da una
salda preparazione analitica;
ideologicae la visione teatrale del personaggio, nella mente detstrette in un
amplesso vigoroso e tale da non potere
e, si sono
soliti
di
o
*
*
frutti beneDci
rre
Nello
studio
che
lo Zacconi
ha fatto intorno
,.
g^io di Shakespeare,
*
sistere
che
si riscontra
soltanto
il dovere
compiuto
pubblico che giudica; in
deve riscontrarsi
ìnsegnauna
superba abnegazione, che suona
ed in onore
delì risulta alto sacrificio esemplare fatto in nome
Ermete
i muove,
Zacconi, a. fnr rivivere un capolavoro,
come
arapleta rinunzia d' ogni volgare lenocinlo scenico, e riporta una
dà
del proprio altissimo valore, l'ende un
ttorii,mentre
prova
nel teatro
fa opera
moderno,
norme
e
agli stadii interpi'etativi
d' artista,e dev' essere
e
ringrazialoe lodato,come
degno d'amnon
l'attore
tiu
si espone
e
il
il
«ilo
,
"
di benemerenza
creditore
come
BiBETT*.
ETBO
Camillo
,.
Federici
e
Teatro;
Saggio critico.
;ip.Raschi, 1903).
questo
studio
dì
colma
una
ver»
lacuna
prima
lui, se
Vincenzo
nella
biblìograftadel
nostro
scritto di questo
del secolo
scorso
: anche
gii storici della letteratura
Eimmaturgo
di prillaredi Camillo
Federici
? del tutto
Eppure egli ebbe, ai
fama
quale pochissimi : in una
una
rappresentazione allegorica,
,
secolo
il Federici
il miglior
era
principio del XIX
posto come
,
^^nte
della Commedia,
acciuito
Vittorio Altieri,
che
a
simbolee"
Te
sbottonatura
che facevano
a
.rngedia.Oggi quei drammi
Luo
non
Zitta,aveva
,
pubblico non
nostra
d'aver
dJt
molta
con
sarebbero
studiato
esattezza,
tollerati
con
e
amore
spesso
con
neppnr
in
l'opera
del
buon
un
teatro
di
qnar-
drammaturgo
pieacume
critico,l' ana-
i
gli
lavoro, raggruppandoli secondo il loro carattere, e facendo
raffronti con
le produzioni italiane e straniere, con
le quali vi
del
drame analogia. Come
e ben
noto, il Federici senti l'influenza
che aveva
avuto
nell'Iflland e nel Kot;o
tedesco,quel dramma
loi migliori rappresentanti.
raccomandato
avoro
va
a
chiunque voglia esaminare
quel periodo
taatro
che dalla morte
del Goldoni
arriva alla metà del seoofo XIX,
del nostro
e
può esser
consigliato agU studiosi
teatro, die trona
monografia assai completa ed erudita sul commediografo di
liizione
razioni
del
lavoro
generali che
inahsi dei drammi
i di opere
che nor
:
contiene
l'autore
sarebbe
-'
delle affermazioni
un
fa sul nostro
Teatro
consigliabiledi andar
piì discutibili
sono
un
pò più
;
fe-
meno
ci
Voci
del
peristilio
o"x^
H
^
ultimata
Chi
ctcerbo
frutto
in
in
ritrovare
drammaturgo
Il
scintillante
è
pure
spontaneo
ad
ed
crescendo
un
di
di
di
fine
salace
con
fondo
di
chè
per-
leggiera,
e
inganna
com*
il dialogo,
sopra
uno
moi*ale
che
snodamento
danno
quali
le
il
Maternità,
s*
sviluppo,
uno
un
di
e
comico.
diciamo
non
Infedéle,
forza
brillanti
e
Bracco,
spumante
di
sua
sopra
ma
buio
nel
e
la
tìpiche
Bracco,
commedia
amore
basa
situazioni
vitalità
di
dell'
non
del
Sperduti
Roberto
assolutamente
genere
acerbo
trattasi
argutissimo,
colorito
e
La
lavoro
nuovo
di
e
Frutto
che
de
il commediografo
ma
atti
tre
Trionfo,
avvertito
già
pletamente.
in
di
commedia
nuora
una
questo
del
possente
abbiamo
dì
È
giorni.
questi
di
crede
il titolo
è
motivo
amara
e
spesso
crudele.
//
acerbo
frutto
a*
Virginia
Al
—
di
Re
sarà
tutti
G.
il
ebbe
che
V
V orchestra
Dott.
Napoli
a
aprile,
Torino,
dì
Scribe
teatro
formare
il
prossimo
e
dalle
auasi
Roma
a
di
compagnie
neamente
contempora-
Lorenzo-Ando
e
iter.
beneficenza,
A
rappresentato
del
primi
A.
professore
solo
eseguiti
Gini
Rosane,
un*
Musicale.
concerto
un
solerte
splendido.
direttore
suo
professionisti, primo
e
da
giunto
applaudito
G.
di
è
Gantù,
A.
due
A
chiamata
ri-
stata
di
versi
su
sicurezza
con
fra
quale
in
viva
più
istrumentata
Torino
a
poco
fu
attenzione
musicale
marzo
finanziario
e
Ranieri
L*
titnamora/a
24
del
quello
il giovane
11
maestria.
e
/iò^/Zu/a
a
dilettanti
composizione
eletta
La
sera
giovanissimo,
Liceo
al
sentimento
con
da
Ranieri,
violino
la
pari
diligente,
e
chiamato
aveva
prof.
di
dato
è
artistico
attenta
Gantù,
valente
si
esito
abilità,
e
,
e
da
elegantissima
una
del
Completa,
di
già
r
zione,
alta
nostro
Guntù,
Luigi
—
Villanis
al
Sugana,
le
lettori
La
e
da
due
della
Rivista
Suite,
forte
caldamente
fu
Cingano,
serie
conoscono
d*orchestra-
applaudita
di
soprano
di
bissata.
e
molto
A
valore.
congratulazioni.
nostre
simpatico
il
i
musicale.
melodico,
tema
sig. Giuseppina
Preludio
un
cui
di
critico
quale
nel
la
da
composta
Villanis,
A.
competenza,
esecutrice
lei, al
L.
agilissima
e
Ottima
Suite,
veneziano
bohemien
V
artista
squisito
e
,
geniale,
sua
è
città
improvvisamente,
quasi
morto
assisteva
mentre
nel
la
del
sera
Goldoni
teatro
27
alla
nella
corrente
marzo
rappresentazione
di
,
Amleto
fatia
comica
dalla
veneziana
compagnia
ha
ricevuto
commediografo
vero
galantuomo,
di
serena
passato
sulla
e
Il
scena
:
delle
follìe
brillante
sicuro
di
che
Ultimi
delle
la
permettono
colpe,
delle
delle
fedele
memorie
virtù
e
anime
e
d*
altri
il
di
ambienti.
di
Ultimo
il
senso
lui
//
un
Fator
I Francesi
Senato,
storico
patrie,
scena
fu
Sugana
e
del
ricostruzione
altre
la
morte
sua
giacché
parrucconi,
,
altre
la
Restano
mirabilmente
studiosissimo
era
fierissimo,
sceneggiatore.
possedeva
obbiettività
Con
Zacconi.
colpo
un
storiche
Sugana
indagatore
Ermete
vigoroso
un
le commedie
Yenezia.
a
doti
e
di
quelle
tempo
accuratissimo
epoche,
rifacitore
RIVISTA
in Roma
UiHta CtcUia
è
i,Uaia», che non
il lalo drammatico
TEATRALE
ITAUADA
alato esegaito il dramma
di Luigi
sacro
oratorio,mi opera nella quale l'aulore
che l'azione biblica poteva fornirgli,volle
b
ud
di
le risorM che l'arte dell' orcheimpiegare più liberamente
come
presta alla coloritura delle intime passioniumane
i che presenta la natura.
ido il suo
alla nativa
concetto, il Hencinelli
potè abbandonarsi
dello spiritoche lo trae a curare
h linea melodica
vocale. Sic0
moderna
Ito il dramma
si
sacro
osserva
il
frose^iare schie'to.
Icissimo dei p«r:M"nfl^Ìcantanti, pur
più efficace dizione drammatica,
a
dell'Aaios
isso
ini
il
chiaro,
strettamente
sempre
con-
entusiastico.
schi"^tto,
è stato
che
Arrigo Botto ha finalmente
rappreaenlazione per il carnevale
di Milano. La notizia però è stata smentita.
hannoannunziato
giornali
suo
Nerone, fissandone
venturo
Diamo
alla Scala
Rovella
lavora
9ta Ferdinando
a
la
ultimare
un
dramma
nuovo
delle due Sicilie.Lo
li, re
che
avrà
rappresenteràa Torino
prossimo, VirginiaReiter.
no
iroicenio di Napoli annunzia
prossima la
li G. A. Cesareo Franeetca
da Bimini, a
in
messa
iscena
della
Torino, dalla compagnia
Gramatica.
Tommaso
MeHoore, cioè da Gli amori dtgli angeli, Antonio
poeta, e Giovanni Barbieri, musicista, hanno tratto un poema
reparti,che hsn fatto eseguire al Teatro Verdi dì Napoli da una
da una
orchestra diretta dal maestro
Sìragusa, e da alcuni
irale,
isti.11 poema
è stato
nel suo
giudicato favorevolmente
insieme,
musicale è slato trovato
struttura
alquanto arido
fragoroso, e
,
,
punti sono
tratti
nell'insieme però vi si
delicale/za;
con
nota
poco
i
quelladescrizione sinfonica, che lutti si attendevano, date \i
ed immaginose del poema
cosi possente e
le
originale,
r.ipprccui han chiesto ispirazione
il Buja e il Barbieri; qu'sl'ullimo
a
iatissìmo,
13
settembre
dell'anno
corrente si damnno
Mon
agosto alni
rappi'e.sentnzioni
wiignerinneal Piingei-genten-Tealre.
delle opere
tre volle L' anello dei Nibelunghi e due volle ognuna
il Vascello Fantasma
e Isotta,
e / Maestt-i Cantori.
Reale della Residenza, e al Teatro
Beale della Corle
al Teatro
dal 1 all' Il agosto dieci rappresentazionidelle
le sì daranno
ii
Il Flauto
Magico, Le Nozze di Figaro, Il D. Giopere di Mozart:
fan tutte. Il rapimento al Serraglio.Furono scriiturali arlisli
laviera venti
I direttori d' orcliesliu
Tip. Mklh
Ini
tftatt* r"
a
Jokle
VataMìt
Fondatore
saranno
Felix
Palazzo
Maiìdalonì
RIVISTA
«II* fMfcrU
: Gasparr
reaponitahile
Motti
WIKcIa
di
,
—
A.
Nikisch
Napoli
WtdlMr'i
Martino
—
,
Frani!
"IL
(da Clelia
^^^m
^gaH
?**
gli
è
uomini
sono
d'
opera
abbiamo
ima
cosa
Nella
vita
in
gridato
alla
genere
un'
mai.
Nella
alla
fenomeno
spiegazione
di
illusione
abbiamo
ammesso
la
riprodotta
di
è
il giudizio
surdità.
all'as-
tutte
le
ed
è
giunge
spesso
quando
e
coerente
—
la
;
Psychdlogie
in
qui
breve
(1893),
anche
des
del
teatro
di
fouks
dicendo
non
Questo
nera
ge-
sereno
la
unica
può
folla:
è
incosciente.
?
E
Le-Bon
potete
che
ha
nelle
essere
possono
mente
(instavo
che
è
essere
—
allora, di
essere
per-
,
di
Roberto
Bracco,
da
Clelia,
Tilde
Tina
donna
dire
adesso
acerbo
Ricchetti, Frutto
(1904), per non
atti
dei
pò di essere
un
primissime
primi
unici, è accadiito
dei
ed
folla. Prese
esaminate,
una
una
pregiudisiii della
per
è
il
da
si
stante,
mente
avuto
volta,
sola,
risultato, quasi couna
per
a
delle
vittime
volta
della
per
generiche.
la mente
multipla:
ad
prefissa: quello
mèta
che
La
,
donne
alia
diavolerie
vado
,
Alle
le
tutte
saldo
una
1' illusione.
confusione
individuale.
,
compendiose
letto
Avete
diritto,
la
:
ad
consacrato
sconfitta;
o
idealità
quello
contro
sorprese
ebollizioni
la
offrono
si
sempre
scotimento
e
collettivo
mira
e, quando
facilmente
,
realtà
ispecìe,
in
teatro
e
traccia
inverosimiglianna
resta
ma
teme
non
la
tra
donna
,
più
pronta
e
che
che
che
quelli
esauriente
conservazione
una
L'
è
ne
tipi di
,
Il
realtà
immaginazione
opera
,
imposaibìlìtà
lo
e
vista
in
e
acerbo,,)
incontrato
strambi,
abbiamo
ne
che
loro
nella
e
Il Frutto
-
più
abbiamo
addirittura
quando
arte
"
Bi«c)ietti
stridente
e
aono
ma
;
Tilde
a
vìvo
altra.
bisbetici,
riconosciuto
un'
donna„-
un'
addirittura
in
Una
contrasto
L
(US'
ACERBO,,*
FRUTTO
una
e
identiftcasiione
presentate
al
con
la
pubblico,
documentazioue
si osserva,
umana.
preasocchè
Prese
costante,
una
la
RIVISTA
TEATRALE
ITALIANA
giudizi: quelle donne
sono
psichicamente esatte
dei
)ne
ite
e
biologicamente
così
il
bizzarria
di
L
mentale,
delle
più
,
ritenute
raffinatezze cerebrali,
di
comprensioni
tisiolo.
volte
icendo.
dipende
Ile
il difetto
ciò:
le
tutte
ito
k
chiarezza
Liella necessaria
che
volte
nella
incoscienza
Io
dell'opera?
ad
moltitu-
dire.
so
chiamato
stato
sono
delle
non
Per
analizzare
e
,
muliebre
personaggio
un
;re
mi
ilio che
sembrato
è
di
trovato
fronte
d'una
di poterne
commedia
capire, non
così
diificoltà,
a
di
di
Bracco,
dire
posso
chiarezza
che
di
di
ea-
l'arte.
romantica
r anima
i
d'
creatura
una
dalla
uscito
lione,per
bito
i
ànima
quasi brutali,
quanto
mi
non
bontà
lavoro
primo
fucina
feconda
l' ìnsita
e
il
di
E
I' elevazione
di
innamorata
una
è
punti
quando
corre
Nei
are.
ido
che
è,
ella
e
buona,
una
vuole
cosa
e, che
nel
è
ionnina
di
la contessa
ha
lei
è
(.Clelia si
integrazioni
e
; chiede
la... morte,
per
cavilli
tutta
leggcrezne ,
,
ribellioni; egoista, esteriormente
timamente
onesta,
che
respinta
dal
riflettono
i colori
insistente
e
secondo
V
cui
tende
suo
d'ac-
Sangiorgi, che Roberto
sottigliezzaveracemente
sua
originaleprotagonista?
tutta
innocue
sua
ammi-
ne
t'iara
una
di questa
carattere
da
ne
in
quelli del mondo
docile, espansiva.
Infedele (1895).
chiama
e,
vive
non
nata
realistici
indole
sua
e
creatura
connotati
cui
in
la
«i
la
stessa
se
teatro
la
vittima
,
re
di
Bracco;
quelli che
tra
rappresentativa, ha
chiarissime.
connotati
complesso
drammatica
trovasse
iu
espressa
.
?i
indipendenza, quello,
letta, ogni spiritosuperiore ;
tei
mi
tutta
,
piena
di civet-
difesa
nella
tenace
nervi
tutta
deve
del
ambire
e
non
si accorge
che
in
suo
ogni
,
questa
esorbita,cadendo, nell'atto
le sue
teorie
alla pratica della
ire
completamente
non
piccolo,non
inconseguente di confondere
li,nell' errore
la biricchineria
l' imprudenza ; e
k con
la licenza
di
con
il cavillo
alla logica, il capriccioalla ragione, il desiderio
e
carnale
il peccato
(sebbene
compiuto col marito) alla
'e
anima
dell' affetto
colorisce 1' alta
zione
e
pifi ideale che
stranuccia
sa,
anzi
che
ella
no,
vita
....
,
,
lei matrimonio.
vuole
osa
questa
cosi
creatura
estrinsecazione
nella
la
del
suo
complicata
carattere
pur
cosi
volubile
?
e
vera
Vuole
l'accetti
com'è,
senza
discutere, senza
condotta
di
riguardi sociali,sia per intima
in
cui
il
Silvio
Nessun
:
ne
giorno
Sangiorgi
sospetto
la moglie lo tradisce,
che
giorno in cui egli crederà
), nel
E donna
di propositi è
donna
rà un
amante.
esposta a
la parola ' Ciò che
ericoli
delle seduzioni, e può mantenere
larito
che
ama,
sia
per
,
.porre
,
.
,
1
1
Chi
è semplice e chiaro.
Sangiorgi
inaccettabile; ma
Silvio,innamorato,
potuto discutere, e il patto è stato accettato
Contessa
anche
tre
ha
frequentatori della
casa
dei
Sangiorgi
è
,
Gino
sa
forse
non
ha
Ricciardi
\o
IL
che
già
che
altro
di avventure
ricercatore
vano,
che
i versi
scrive
egli
non
moda,
alla
giovane
vermouth...
gli occhi.
Egli corteggia
conta, lodandole,
che
donne
nelle
generare
a
appetito, nonché
bitaneo
107
ACERBO
FRUTTO
lo
il desiderio
piccanti
debbono
poeta-
e
ad
servire
guardano
un
grande e su-'
mangiarselo presto...
di
acuto
con
vuole
ne
e
assiduamente
parole,
mettere
Infatti,Gino
di
tierino
scapolo
le
e
donna
ci
onesta,
e
modo,
galante.
si
Il
marito
all'
di
averla
trovata
meglio,
del
V intervento
ciò
facendo
del
casa
lo
ve
la
marito
in
Lui
mesi.
nel
suo
quaranzi
,
di
essenza
che
che
avventure
la
amico,
quasi
salvazione,
suo
in
ed
in
giovinastro
vono
Ricciardi, vifare
contro
potendo
ha
non
ella
se
credendo
fosse
quella
non
stessa,
di
credendo
e
di
del
cui
innocenza
sua
tipo
casa
colpa
ha
ella
,
nulla
di
prova
sua
affinchè
tutto,
quel
gnora.
si-
una
dopo
di
vuoto
chiamato,
aveva
verso
intima
sorprende,
svoltasi
e
in
quasi,
scomporsi
punto
sua
sognatore
impotenza
la
con
del
ella,
tenta,
scon-
direi
infliggitricedi castighi umani;
Clara, dopo la scena
separati da quattro anni
moglie, perchè di lei altra
Silvio
la
ve
vanità
fredda
ridurre
ne
,
bellezza
mostra
ne
rendez-vous
della
sente
se
pure
d' insidie
persino un
propone
lei lo accetta
senza
sulla
passi
la
fortunato, giungere
può, sia
linguaggio pieno
va.
spirito e
agito
ha
davanti, come
una
da
dove
come
sullo
tal
non
,
forte
esalta
vivendo
; cosi
,
rallegrandosene,
i
segue
ne
Clara
virtù.
gode
ne
,
un
ne
chic
lo
,
la
fin
più distinguere
corteggiatore col suo
sa
non
contessa
rileva
ne
prova
a
diverte
si
ci
anzi
la
,
le
a
pensarci
nel-
trovare
di fare
ancora
provata;
lei nulla
dubbio
di
geloso
togliere
averlo
Ricciardi, e solo rendendosi
con
più schiava
sempre
salda
del
cavillare
nella
è
mente
sofisticare,
sua
suo
e
perchè
l'idea,
del
basta
che
in qualunque
società
donna
onesta
tanto
soluna
mondo,
lo sembri.
chiP lo sia, non
importa che non
Intanto
la Contessa
di assediare
smette
Gino, per vendicarsi, non
le quali esprime
d' amore
la bellezza
di tre
con
con
proteste
lettere
Clara
si
è
al
ci
abituata,
e
persino cinque
giorno.
quattro
del
né
la
seccatore
su
legge
languida
e
non
pure
spesso
prosa
dall'
per
tradito
animo
del
marito
il
,
,
,
,
cui
ridicolo
tanto
fatto
ha
e
fa
allorché
cadere
ancora
la
che
attende
riamato
perchè
ama
sua
esplicita e limpida della sua
innocenza,
al ridicolo
più deciso
più spietato. E ciò ella compie
l' ultima
di
Gino
visita
il quale fa attendere
invano
boudoir
il marito
di
mentre
mesi
dopo quattro
assenza,
riconciliazione
Silvio
,
moglie,
tentando
,
,
la
con
lo
espone
accettando
,
,
,
dimostrazione
,
,
nel
suo
,
rientra
A
nella
Clara
Sangiorgi
subito
dare
che
,
di
camera
in
pure
in
mondo
commedia,
Caterina
di
non
la marchesa.
anche
,
fedele
rimanere
Anna
Nemi
fa
passare
è
poi
estetica,
di Fontanarosa
al
marito
mentre
attraverso
una
ai
nei
quattro
più tipici episodi
protagonista
tragica.
In
fatti
gna
biso-
(1897),
apparenti sa, rasentando
perchè
sanno
gli uomini
non
,
lo
ed
plastica
tentazioni
cade
,
amare...,
importanza
come
,
alleata:
una
un
cui
lei...
atti
il pericolo
più
della
comici.
è la molla
'**
RIVISTA
di
rtaute
tutti
i tre
(1899). Ve
titna
ad
è
certo
un
che
atti
la
Kemi
ludovico
TEATRALE
ricordo
dei
della
momento
bassa
uà
ina
e
Derì^'a
dalla
di
in
lui
secondo
gli
,
,
nell' anima
senza
debolezza
edita sul
Francesco
Moretti,
di
aore
un'
di
ifele
redenzione.
mi
truoso
errore...
nanità, da
cui
anima
di
:Ìa di
è
la
con
un
al
sen-
Me-
nuovamente
di
vendetta
un
contro
respinto,
si
contrasti
felicità di
di
concepimento
si crede
due
e
sa
pietà,
traacinare
sa
parvenza
infernale
una
—
la
che
al
disgraziato
bambino
un
sé
chiamato
tratta
compie
pari inesorabili:
del
ergono
Ludovico,
tragedia
la
Caterina.
pìccolo
llontana
avrebbe
Caterina
povero
—
nasce
forti, del
la
Francesco
e
Nemi
casa
figura losca
possibilitào la
Goethe
Moretti.
suo
Una
sia
?ato, ignorando che
bontà
nessuna
di
verso
,
buona.
anima
del mondo
scontento
quando
amore,
attrarre
per
no-
,
donna;
una
falso amico
un
ogni
nega
sua
un
deriva
cose
rancori, d' invidie,di perfidie,uno
di
atrare
nel
nella
di
chiuso
al
colpevole traacuraggine di Ludodi debolezza, cosi
momento
un
altresì
destrezza
pensiero.Nel fatto,
migliore,certo
moglie, della eletta
della
stato
dramma,
suo
,
naiato
i
felicità
una
micidiale,
cosi
pur
di
vita, egli è
sottraggono
questo
premeditazione,
nascere
tnto
alla
Da
il
altruìsta
lo
Tragedia del-
appunto;
riassumendo
sua
Questi
giorni.
Caterina.
verso
.
suoi
s'intitolano
tutta
sociologo, un
un
egnìsmo : i suoi studi.
umano
degli altruismi:
pagna
ITALIANA
fa
essere
del
libri;non
famiglia,espressa
sociologoun
altro
altra
un'
iiorao,
da
scolaretto
da
sentita
e
cosa:
ad
più all'indagine egli ricorre,ma
dai
anima
una
pura
un
e diventa
casa
egli vuol rendere
profumo di santi affetti,
ai piedi
persistente in questa irrequietezzafestiva,che scava
la quale deve
di 11 a poco
ineluttabilmente
i
moglie la fossa
! Quale
il
enerla
esercita
bivio,quale atroce Destino
gotere di
a
,
mdare
in
imenti
si
licazione
rio
delle
e
che
la
voci
solleva
della
donna
tenta
pazzo
di
in
sua
di
resistere
della
cosciente
sofisma
(un
? Come
sorrisi
eli' anima
il delitto
Nemi
casa
iìgalitàdi
a'
impone
introdursi
nella
È
coscienza.
Caterina,
la
da
tanta
commossa
la tragedia dell'onestà,
complicazione dei varii
una
quale
teme
non
essenza
Caterina
i*
ribellione
alla
falsità
tal donna
che
per
è
punto
la
totale
la rovina
del
essere,
il suo
errore
parlerà, confesserà
cadere
fatta
pressione in cui I' hanno
dal
vivere
^voli sofferenze,derivanti
Ella parlerà. Un
" purezza.
giorno in
la
libererà
1' anima
i mille
incubi
dal-
sua
,
il
;
segue
la
pii'ilimiti
conoscono
non
i
,
di
vita
una
le
cut
nell'affettuosa
senza
pace
di
premure
espansione,
e
Ludo-
Caterina
fallo !
suo
una
scena
terribile
impreveduta quanto
tanto
è la
causa
provota
idovico
dell'
di
tutti
'
le innu-
è pazzo
abbandonare
la
No
,
donna
quasi
amore
e
lo
di
moglie.
sua
seguirlo, lontano
sente
ma
,
la
La
da
vuole
quella
la
madre
,
I E
casa
madre
capace
di do-
I, lo
110
RIVISTA
lociale
lenza
errori
degli
Ja
la fanciulla
patemi:
inevitabilmente.
scampo,
nconsapevolmente,
icesse
TEATRALE
nel
Antonio
da
perdersi
che
un
cre-
giorno.
un
,
Altieri
figura di
terribilmente
a
ha alimentata,
amaro
sapore
tragica , intensa, profonda Maddalena,
,
di
a
compagna
jiccola
immensa
e
che
1' eaìstenza...
donna
(189b), materiato
la
Maddalena
destinata
jnaestro, la speranza
suo
come
,
sedotta
Nina, la bimba,
del
cuore
rendergli felice
a' arancio
idillio,Fiori
per
li realtà. E
£
sbalzata
del
tenace
Diritto
destino
dal
di
vivere
inspìratricedi
in
fede
(1899).La
e
di
lavoro,
angolo della
gioia,sola... sola!...E Paolina, di Sperduti nel buio (1900),
;erra, senza
cui un
destino
Nata
fu
implacato agisce,crudelmente, biecamente.
nell'ombra,cresciuta nel mistero,avviata ad ima fine privata da qualìiuBÌ raggio di luce... mentre
la
sottilissimo
un
invisibile,
legame
distanza
da chi potrebbe far di lei una
tiene a poca
felice !
creatura
?osi
remoto
un
,
Veniamo,
Claudia
a
ora,
Eccezionale
di
Montefranco,l'eroinadi Jlfa(er«ità(1902).
la
comune
o
individuazione
sembra
la
completa, perchè, mentre
largaspiegazione e una esauriente
scienza,
il
mentre
morale
suo
psicologiaper derivarne
logica,la sua
figurazione umana
la
definisce
ed
procrea
è
Maurizio
felice
di
sua
essenza
Claudia
trova
ci
una
nei postulati della
giustificazione
le regioni misteriose
e scuote
problema inesorabile nella sua
investe
della
come
donna
morbosa
di
,
un
assurge
"
Ella
Donni:
procreare
come
a
di simbolo.
forza
non
tante
è
più
altre.
la
Ko.
Udite
che
donna
Ella
è
la
nomeno
personificazione
imponente e raggiante della maternità
; e, nel fesingolare della sua meravigliosamonomania, si concentrano,
allo stato
i diritti,
le aspirazioni le passioni,le
acuto, gì'istinti
madre
unite
in una
gelosie e le cupidità divine di cento madri
,
sola !
Né
!' elevazione
a
,
simbolo
sottrae
„
di.
trionfatrice
questa
alla
le madri, alcun
tra
stica
arti-
individuazione
che
nella
profilazione
scenico.
integrale del carattere
Clara è figura viva. Ella
ha sofferto deliziandosi
del suo
sogno
di fanciulla,
le
tille sue
bambole
quando ha preteso che dall' amore
tracciato
il primo segno
venisse
fantastico
d' una
maternità
tile
infansofferto
non
correva
quando il tempo della adoloscenza
; ha
veloce
alla sua
mèta, per avvicinarla,fin dai primi anni della giovinezza,
alle pupattole di stoppa, qualche
alla pbssibUitàdi sostituire
pupa
dieci
del
si
di
carne
anni,
giorno
attendeva
,
e
di
in
cui
da!
sangue
i
poter
suo
accertarsi
infame
sofferto
quando ha dovuto
per
,
inutile
dell' ora
e
ore, nell' attesa
d' aver
concepito il tesoro ch'ella
grembo.
istante
un
; ha
ie
giorni e
finalmente, un
giunge, e
Quando,
sospirato
e
contare
mercato
così profondamente
un
tale, un
vento
l'avvigliacca sfiducia ne avvelena
tanto,
una
ne
annienta
l'altissimo
scopo,
e
una
il sacrificio di chi l'ha
complicazione cardiaca impedisce che, senza
ardentemente
desiderata,
concepita,si possa darvita alla creaturina
sollevarsi
tutti e ogni cosa
credere
che nulla più
contro
come
non
e
vi sia al mondo
d' imporsi il sacrifizio di vivere?
per cui valga la pena
Il tipopiù comune
può diventare eccezionale quando se ne avvelena
la vita con
è possibileimmaginare.
quanto di più inenarrabile
IH
ILPRUTTOACERBO
lo
Ma
ed
acerbo^
cervello
di
Prima
rilevare
inopportuno
indugio
drammatica
del
le
misurare
tutto
,
nostro
Avviciniamoci
Frutto
in
di
rimprovera
fisiologica
dieci
del
fasi
cui
alla
vario
è stato
Ricchetti
la stessa
come
acutamente
Nino
a
fatta
Lovigiani, la
irrequietezze,
d^
sulla
farle
costui
si
perdere
e
del
,
d' insazietà.
è recato
sulla
contare
abbozza
dall'
di
errore
dall'
"
nobile
la
del
!
più prudente,
il codice
due
della
anime
che
vuole
è
però
pienissimo di
i nervi,
un
sensazione
del
si
come
liberissima
fosse
se
due
volte
lei
la
sua
verifichi
senso
in
Con
il
mare
roba
sono
ladruncolo
porta,
d' altri.
ferve.
tutte
vita,
diritto
dell'
amore
e
il
gente
lei ; e
dalla
le
se
calma,
La
le
tutte
con
E
ne
il vino
e
forze
necessarie
faranno
i fiori
ai
è di questo
non
Ernesto
!
Proprio
sua
fibra...
così
sente
dalla
più lontano
in
la propria spoglia
il contrattempo... Troppo
vuol
il
divino
di
sotto
cielo
sparsi
può star
omaggio
illusione
aprirsi
sotto
che
elettroterapica, quasi
Si
del
i suoi
marito
e
pò
un
alla
moglie,
mortale
.
culenta
suc-
dal
risanata
dal
d'
—
ima
al rifacimento
nel
intende
e
gioia
cielo?
disbrigo
dedicata
quale
di ridonare
la
ma
.
cade
scattabile
così
sano,
colazione
il miracolo
chi
torna
tutta
al furto
attorno
attacchi
nuovi
Indovinate
Ricchetti,
Ernesto
faccenda...
lunga
mondo!
tardi
più
,
guarentigie create
preparativo di una
ad
costretto
finestra
Il
va.
bene,
per
è
ora
se
vigiani,
Lo-
poema!
suo
cosidetta
.
intera
i profumi,
codificazione
e
alla
sottratta
,
della
rispetto
donna,
ore
il sole
La
esaltate.
e
wn
dalla
entrerà
la
ma
in cui
debite; in ore
piena applicazione legittima. Nelle
di piacere risvegliato, un
rigoglio
voluttuoso.
menti
anni
per
di
mancare
entrambi,
tentare,
ri-
a
bidienza,
disub-
peccaminosa
resto,
da
maritale, grida il suo
si conviene
a
più tardi, come
da
Tilde, e farà colazione
con
uscire,
porterebbe
,
le
sociale
tornerà
la
Il
pentimento
un
lo
farebbe
desiderato
si
vivo
abitatori.
suoi
,
ciò
ha
società
il
età
sidiarla,
in-
vita, della
gnamenti,
migliore degli asse-
dei
quasi
non
sì, è
ed
alla
ad
di
nozione
volte
altre
uomo
mondo
Vedersi,
che
sorprenderla,
a
avere
sua
audacia
una
,
la
che,
un
„
malvolentieri
lei,
ravigliosa
me-
Ricchetti
Tilde
bambinesca
ma
dama;
sposato
aver
occhio
giornata
una
Nientemeno
costante
mortificazione
,
verso
da
media
giovanotto
una
infantile
pieno di simulazione
senza
interruzioni, molte
alla
suo
,
audacia'giovanile;
sua
ragione, a farle
il maggiore
pone
la
il mondo
quale
per
non
cui
studiato.
finalmente
parliamo
:
nel
natura,
osservato
di villeggiatura, a
E
Sorrento.
tempo
inebrianti.
colori, di profumi, di arsure
mattino,
a
della
creature
acerbo.
Siamo
e
delle
oggi,
suoi
muliebre,
nelle
e
ad
Frutto
di
,
a
mondo
movimento
fino
lei, ultima,
Ricchetti
è
figura non
particolari questa
nuova
di
con
sfuggita
che
qualsguardo, ora
ora
uno
donne
della
le altre
produzione
quasi tutte
C^i è servito,
autore.
fugace analisi, a
questa
caratteristiche
d' anima,
di spirito, di vita, di
opposte
questo
Tilde
è
Bracco.
nei
breve
vita
di
"di
dare
stato
articolo
questo
occupiamoci
dal
uscite
di
scopo
che
senso,
di offrire
fortificata ! Oh,
,
cantare
la
vita
Sorrento
!
Tilde
intuisce
piedi. Ernesto,
il
come
baratro
una
tra
pensa
,
sensuale
grazia
esseri
quei pochi
con
terrore
che
celeste, le
è
per
narra
112
il
RIVISTA
dell'
TEATRALE
innamoramento
ITALIANA
Gustavo
di
di poco
Franchesi, un
uomo
sorella
quarant' anni, per Bice, sua
giovanissima, allora uscita
di collegio ! Ne
uno
scoppio d' indignazione da parte di Tilde,
segue
così violento, cosi
toilette
invincibile, che la dama
e
improvvisa una
del
di
locomozione
che
le
purchessia, si serve
primo mezzo
capita,
eroico
a
corre
Napoli
e
come
un
compiere
salvataggio ! La
per
colazione
tanta
ordinata, con
cupidigia, per Tilde
segreta
Nino,
e
caso
oltre
,
servirà
cade
costui
per
sul
cosi
Nel
primo
secondo
questo
amore
soffre,
!
è
nella
salvatrice.
indagine
procede con
la
atto
Tilde
alla
ottiene
Ernesto.
ed
sicurezza
che
del
farebbe
la
vuole
vecchia
suo
di
casa
amore
le
e
non
dovuto
rinunziare
E
amata.
infelice.
cosi
prepara
prova
cosi
bella, cosi sottilmente
giovane,
sorella
diffidare
a
sbagliato
1' amore
ella
,
Ella
non
; e
la sorellina
compia
causa,
finzione.
una
e
di
d' altissimo
degna
avesse
ad
ricorre
e
inchiesta,
innocentina.
povera
donna
alla
che
,
dedita
piccola
prepara
Ella
ha
soffra
la
la
la
e
sipario
fasi dell'
nuove
la
sbagli e
di
integrità sua
violento
rispetto, per sapere
quale sapore
che
vuole
tale rinunzia, e per
la medesima
ha
il
famiglia, tutta
Affronta
;
una
che
dice
appetito,
Scruta, ordina
con
coraggio.
e
confessione
Buon
E
ancora
che
eretta,
potrà per un
al
fanciulle
delle
dei
apparire
fidanzato^
come
una
ancora,
diciamo
Ella
vuole
controllata
offrire
la
suoi,
così, pensieri...
prova
che
Gustavo
Franchesi, è agitato da un
senso
degenerato, è affetto
da
forma
di psicopatia sessuale,
la quale muove
alla conuna
quista
per
d' una
bimba
febbre
di pervertimento
non
sana
per
per
buona
benefica
E
il salutare
tranello
è teso,
e
e
legge di natura.
deliziosa
in
ci cade, e lo
scandalo
Gustavo,
una
e
lunga e
scena,
lo allontana
dalla
fanciulla
lo copre,
confusa, smarrita, desolata per
inatteso
al ridicolo.
tanto
disinganno, e lo consacra
Tilde, trionfa ;
Mors
Tilde, capovolgeva, inconsapevolmente, il
Bice, è salva ! Ma
istante
,
"
vita
tua
Infatti,ella,
mea
„.
meglio,
muoveva
felicità. E
perdere
a
ciò
che
ciò
vedremo
salvava
mentre
che
aveva
innanzi
più
la
sorella, perdeva,
conquistato per la sua
narrando
la
o
parte
terza
,
commedia.
della
è
Nino,
diventato
il
fratello
siamese
di
Ernesto
;
lo
non
lascia
sua
frequenza
più
che
fa
l' irrequietezza umana
più raccapriccianti. Se non
ne
Il giovanotto
un'altra
delle sue.
rivolge la propria attenzione
verso
Ciò
innamora.
viene
da
Ernesto
mentre
Bice, e se ne
preparato
si dispera e dilania
nel
lo
che
la
lungo tempo
moglie
sospetto
il
lei
raccomandato
con
tradisca, appunto
giovanotto a
e
presentato
la
;
più
è
un'
una
assiduità
delle
asfissianti,
,
delle
,
,
dama
da
una
un
ballo
le
dice
quale
spettro
uno
come
press'
a
lei,che
anche
avrebbe
dato
a
anche
è
La
vendetta,
che
poco,
se
qualche
fa
Bice
?
lui ha
che
Mentre
e
deve
Tilde.
eh'
ha
avuto
da
Nino
! La
fa
evidente
se
ella
botta
avendo
che
è
sbagliato
contenuta
,
nella
qualche
stessa
,
risposta,
è
meravigliosa
d'arguzia
in
in
sta
disparte,
ne
Tilde,
con
può dolersi
si
qualcosa, e
rassegna,
sba
rassegnarsi. Hanno
Egli, sbagliando, che cosa'
,
cosa
si
quando
perduto
cosa,
osservare
fase
nuova
Gustavo
,
della
perde
No,
gliato entrambi.
amica.
sua
romana,
nel
franca
e
di
salacità
sincerissima.
IL
Lovigiani, infatti,sposerà Bice,
fatto
1' azione
ella
abbia
non
Con
al
di
"
Frutto
acerbo
cuore,
suoi
nervi,
recentemente
impegnatissime
violenza
passionale, che
la
tortura
ogni
e
mente,
sua
la
parte,
riposo
spirito,
suo
di
quel prototipo
Maternità
„
sembrano
,
a
pone
tuta
bat-
perchè ogni
di risultato,
commedia,
della
movenza
fortuna
con
ma
del
di
"
di
di
tantino
un
esaltazione
protagonista
avrà
certa
!
violente
emozioni
neìV
è
dà
l'autore,se
alle
in
e
attendeva
si
bene
di
cosa
modo
in certo
che
,,
ai
qualche
così
e
quanto,
per
il compenso
avuto
questo
suo
Tilde,
113
ACERBO
FRUTTO
attinte
a
una
pura
naria
ed amara,
maliziosa
gioviale, sagace,
arguta e boveritiera
Il
definire
acerbo
si
frutto
una
e
ispirazione.
può
commedia
cerebrale; l'opera gioconda
ricca, lieta, squisita e buona
di un
di prim' ordine, d'un
artista
osservatore
esperto, ricchissimo.
fonte
ricca
e
di
"
n
E
vada
che
Roberto
a
obbedisce
in
autentico,
mettere
per
insulsi
da
Bracco
il gran
cui
afflitti tanti
sono
bene
che
sia
lode
il
,
*
Frutto
ottenga,
maggiore
e
ne
acerbo
,
:
cuore
lui
a
,
duraturo
il
da
accadendo
vita
la miglior
pezzo,
di
personaggi
I
occhio
con
pubblico,
suo
un
entusiasmo.
maturghi
dram-
e
commovendo,
ora
deliziando
ora
va
alla
commediografi
fonte
sua
sicuj-o
stati
sono
e
e
Tilde, Ernesto
mano
esperta; alcuni, come
esistenza, che
segni degenerativi di quella certa
nosi,
fortual corso
trarre
degli anni, due periodi vitali ugualmente
da
forze
sorrisi
da
tutte
le
necessarie
impiegare
ugualmente
la grande
godere i frutti dei piaceri della vita! Oh
e
losa
pericoillusione!
riato
Anche
chiamerei
il lato scientifico,matequesto, che
consegnati all'arte
Gustavo, portano
vuol
per
da
i
,
d' umanità,
d'
come
tolti
sono
di
studii
alla
Egli obbedisce
impressionando, ora
rallegrando,
e
nostro
sue
nostri.
ora
del
saluto
artista
ispirazioni, come
ogni e qualunque
dovrebbe
in
fare,
omaggio
all'arte,
rispetto dell'arte,
ed
in fuga tutti i pregiudizi e i programmi
fastidiosi
alle
colore
un
Roberto
della
commedia,
risulta
il
attraverso
potente,
d'
chiarezza
una
fondo
suo
di
e
somma
amarezza.
quel
con
ma
parecchi guai di questa
che
tanta
tanta
acutezza
esistenza, ma
grazia
e
povera
dalle stesse
malattie
nostre, da lui rappresentate^ possiamo dire di
il
ritrarre
Poche
volte
la ragione della
nostra
allegria spirituale...
riso è cosi riparatore e rigeneratore...
ha
Ernesto, finalmente
capito che, a fin di bene, la moglie si è
data
da
è stata
tanto
fare, e la sua tranquillità non
compromessa,
di
visto
che tutte
di vedere
le visite
lo scopo
di Nino, avevano
!
in silenzio, la bella
Bice
adorare, anche
Nella
vita
è da
evitare
mento
meglio sia possibile 1' accoppiacome
basato
stridente
seguenze
disparità di anni. Le conuna
troppo
sopra
riso
Bracco
ammonitore...
ci
ci fa
fa
"
ridere
pensare
lo fa con
Frutto
con
a
a^^erbo
„,
molte
cose,
a
,
,
,
^
di
morale
tali
della
errori
la
la
con
alla
"
alla
di nozze
promessa
felicità
(speriamolo
TBATBALB
di
Nino
commedia
ITAUAHÀ
di
terribili.
spesso
e
chiude,
con
Bice,
si
!) di
„
,
B1TI8TA
quale
lui
per
di Roberto
Il
frutto acerbo
è una
meglio
fatali
sono
commedia,
come
e
con
ho
E
questa
è la
già accennato,
V efimero
ritorno
Emesto...
Bracco,
essenza
la
cui
trama
puramente
ho
narrata
morale,
puraf
8
^
"
-'
RIVISTA
i
TEATRALE
ITALIANA
al miglioramento
specialmente della
concorso
iiii
,
mondo
fatto
in
di
all' abolizione
o
di
buona
cosidetta
certe
società
pesdi
,
matrimonii
denominati
di
conve-
,
dire
dalle
buon
di
ragazze
tradita
sarò
"
Sposo
gli spiritivitali
tutto
)
esigenze, Ì loro diritti incontestabili,
e
quanto
di quelle e contro
di questi
non
non
può
produrre
delle perdizionio dei martìriì.
proprie infelicità,
di
one
queFit» commedia,
cioè, la rappresentazione
presto
turo
a
cosi
6
non
ne
senso
ma
„
,
,
la
i
abuso
un
i in
per
,
malattie
della
però dire
iene
n
salacità
sua
certe
le
esposizioni di
sue
vita, sembra
subito, che
volgarità mai
mai
e
di
in
,
finzione d^ oscenità.
una
La
sua
che
casi
rasenti
la
tolti
por-
commediografo si
una
compiacenza di
pornografiaè quella
il
definisce
cui gliuomini
s'imbattono
in sìtuae per
t-ale,
ate, in tentativi di seduzioni,in illanguidimenti
parolai,
salti o convulsioni
la conquista dell'amore.
verso
nel genere
dirò così
Iracco
che, anche
brillante, si
difficoltà
lievi
d'
del
arte
tutto
non
e
degne
superare
artefice
talvolta
in prolissità
non
persino insistendo
,
I
,
Bvoli
i
all' economia
parola
è
scenica,
insitamente
oramai
disegno, ne! rilièvo,nei
comprensione, assolutamante
e
di
)berto
Virginia Reiter
Bracco
'
—
acuto
con
Ottimi
Reiter.
idia
nel
nel
lensità
gnia
intesa
il
la cronaca
per
alla Reiter
sola;
artisti.
Una
recitato
d'
senso
battuta
ebbe
—
cinque
di
isolata
protesta,
ebbe
la
la
ma
sua
questa
d' arte.
G-andusio.
quattordici
maggioranza
com-
nuova
intelligenza e
chiamate
autore, sempre
iil terzo
Franchesi
vittoria
sim-
evidentemente
,
commedia
nella
suono,
ed
all'
del
trattazione
Carini,il Piperno, il
ciò
quattro
ha
ed
buono
senso
signorilenella
,
de!
pubblico
completa
ap-
confermata
,
iplichesuccessive.
Gaspare
dagli
ar-
atto,
DI
HArtlno
proposito dell'ultima
A
di
i
diie
E
forse
battaglie
di
intorno
fantastiche
tratto
balzare
che
l'oro
da
un
Enrico
questi
trapassi, in
contenuti
il
Vetturale
Henschel.
ha
Enrico
Rosa
e
dì
(".
dato
la
Bernd
di
e
poeta
abbia
ormai
continua
a
forme
di
che
in
e
di
scriveva
sommersa
campana
di
espreesioue
sono
solo
lyjmiche
quando
La
del
Berna;
Rosa
rome
miglior
non
realista
prime
di
poetica, medievale
dopo
e
Povero
delle
Haiipttnanu
felice
cosi
nel
fondo
ano
opposizioni
più
già
forte
visione
Texnitori
i suoi
Hauptmann
Povero
è
quello
più
descrittiva
rapide
non
solitarie
il
realtà
queste
è
dal
dalla
contengono
tedesco
dentro.
giaceva
cruda
drammatici
Gerhart
e
alla
che
HaiiptmRnn
scrittore
opera
senilim
:
fi.
no»
sua
all'altro
Anime
dopo
vi
genere
Povero
Berìtd
alla
leggende;
tutto
"U
veritii; lo
Rosa
in
e
accesesi
rominwiie
dura
lum
Enrico
'
HAUPTMANN
«.
ultime
coramedia
stesso
se
di
riprese
ritorni
,
uno
dell'altro
o
dei
vacillato
sempre
Il
col
In
di
generi
è
di
Bernd
gli
non
(«mmedia
rende
la
dramma
in
o
nuovo
ha
cui
stica.
arti-
personalità
sua
peregrino
ottimo
un
il
e
suo
servigio.
il signor
slesiano
villaggio
è
non
di
e
sdoppiata
sempre
Rosa
Faust
piccolo
un
sì
e
soggetto
paragone
due
Flamm
dei
uno
più
,
ricchi
colti
e
la
egoismo
abitatori
del
della
giovinezza
se
dice
no
paesucolo,
che
fresca
avrebbe
,
del
testimoni
luna
e
qTiindì
un
mann,
loro
non
il monte
amore
isfuggono
villereccio
aUo
e
ama
vaga
il
piano,
spionaggio.
fortunatissimo
Ha
Rosa.
già sposata
e
tranquillo
con
cacciatore
la
siepi
I
e
Il macchinista
di
sereno
fermicela
in-
moglie
una
Bernd.
le
e
donne,
due
il
fanno
sole
e
Streckche
cita
eser-
,
tal
caccia
per
farsi
poi
mantenere
dalla
sua
selvaggina,
sor-
la
116
RIVISTA
Flamm
signor
il
prende
miglior partito.
Rosa
e
rifugge
da
ora
per
dalla
e
vuole
minacce
alle
Rosa
e
il
ITALIANA
TEATRALE
miserello
un
sposare
Cede
ogni
chiasso.
dello
Streckmann
s'industria
scoperta
riscatta
e
un'
con
d' abbandono
ora
col
così
libri
di
legator
perciò
tirar
a
suo
corpo
il silenzio.
millantatore
quel
Ma
dongiovannesco
diffondendo
gloriosamente
deriva
Ne
In
ad
la
libri
di
Compare
nelle
d'intorno,
folla
del
periodo
senza
la
senza
l'interesse
di
di
donna
punto
di Rosa
la
dà
vita
tutti
per
lo sposo
e
al
tore
lega-
l'America.
derelitta,
esseme
senza
dell'infanticidio.
Rosa
di uomini
soffoca
langue,
nella
in
si
e
le
tutte
donne
e
estenua
del
picciola psicologia
rinchiuso
scene
gii
questa
lismo
rea-
inconsce
ani-
,
zoliana
imitazione
della
di
naturalismo
stantìo, pedantesco
Lo
dell'
vigoria
le
tutte
contadinesche.
mule
mal
piccole, grette apparizioni
sue
particolari minuti,
per
sparso
poiché
per
confessione
la
vunque
do-
va
uomini.
parecchi
giovine
padre
sgomenta,
il dramma
ma
dei
la
e
il
insieme
partire
gendarme
villaggio
nella
di
meditano
la
in
capita
ed
sa;
da
Rosa
disperazione,
lo
e
Streckmann.
allo
poiché questa
forzata, recita
provocata,
vive
alla
Nessuno
un
caccia
parola;
vittoria; respinto,
ultima
sua
posseduta
stata
il Flamm
e
e,
l'uccide.
mondo,
Il
sua
creatura
è
dedizione
all' onta
mezzo
una
Rosa
processo:
un
taciuta
aveva
che
dicendo
vendica
si
la
la
tiene
non
di
Festa
pace,^
che
locale
carattere
Prima
di
Uosa
in
ricompare
germanico
del
levar
vivace
é così
Bernd
ma
del
sole
e
Pelliccia
nella
castoro.
Gerhart
teatralità
delle
nel
che
Hauptmann
prime
sue
quello
in
il naturalismo
a
traverso
a
farsi
il
delle
non
ha
lotte
la
prime
più
è scaturita
riuscito
più
avole
istinti
larga;
si
già
doveva
si
carne
pure
di
del
propizia
la
e
solo
tempo
immancabile
quella
sua
Slesia
mediana
e
la via
vittoriosamente
agli
a
quella
dar
loro
avanzati
in
dentro
perché
di
Gerhart
quelle
mann,
Hauptgesti
villaggio
una
tumulto
e
ai
é
non
cittadinanza
universale
scena
fuoco
tedesco.
inconcludenti
da
derato
consi-
sembra
ragione
:
borghesia
a
però
peggiore
teatro
conseguenza
quell'ambiente,
così
del
un
Bernd
é
la
e
ha
come
Bosa
di
confitto
non
rimanervi
vitali.
falsità
egli
:
passaggio,
senza
gli spiriti
invece
alla
bei
nei
parve,
resta
superato
e
dell'Hauptmann;
alla
da
vinto
passare
e
un'altra
di
ribelle,
un
periodo
un
romanticheria
si é chiuso
sono
é
commedie
estrarli
ad
Sudermann
prove,
come
restringendosi
primitivi
che
1' atmosfera
la
contro
Né
quale
bruciare
una
del
fronte
di
ispecie
,
battagliate
vecchio,
in
Germania,
declamatoria
e
grave
in
,
sulle
i
cui
Tessitori
e
e
dai
pochi
disegua-
dì
•ero
natività
Enrico
IIRillHA.
4
IN
ATTI
PERSONE
«?nuli
Bulli»
LicniU
IJHtU,
M*MH4
SlBOI»
K
Un
Napoli.
Rota
c*HF»
RllitZZRn
attoalo
Epoca
0"*p"rB
*
ATTO
Ancora
È
I
la
ds]
ora
Nella
poggiali
seccalo
la
e
TERZO
tft.ti,
GoBTAvn
ora
tenia
tavola
M"RiTS«i
fra
le mani.
lenendo
i
indugia
gulluicio
diritta
e
moìnento
un
suUuecìo
Ha
piedi
a
sinistra
l' aria
figsi
,
sulta
pinato
distratta
puntati
tavola,
di chi
le
agita
,
ron
ageólta
gambe
rispondere
per
(dopo
breve
una
Lo
tsubito
detto
bene
per
uscire
Basilio
a
ancora
-
di
starna;
diritto,
in
ma
fondo,
LIO
con
dire
altro
potevo
ho
avere
detto
cosi...
questa
non
per
intenzione
-
derai
offenil
(««to^e
amarezza).
Non
vivacemente
che
Capirete...
—
non
molta
soiameate
volato
pausa)
sapete
sorride
capo
come
esitante
B AHI
ho
gfdufo,
sia
osamente
nen
s
i/uctl
la
sotto
e
Sui
in
Martino
Mariisai.
tramontii
slama
gomttr
t
di
ntanzPtta
Ol
non
ho
detto
bisogno
avevamo
Questo,
che
dovete
offesa,
avevate
mi
di
nulla
-
Vi
no-ho
assicuro,
non
credere.
BASILIO
Perdonate
insistito
bono
s
indugia
set.(,ante,
ancora)
lo
so...
Avevo
supposto..
Per
questo
ho
RIVISTA
-
Ah.,
—
Liica! io dico
che
-
bondanza
!
Jc«?. chi
dire che
osa
r aria d'un
mal
siete
isilio,
\eUa
'?..
-
lavoro.,
A
Oggi
volevi
che
il denaro
tenere.,
sono
premure
abbastanza?
io, ve-
e
mangiai', chi,
si
Guardatemi»
—
guarda Ba*ilio) Voi,
{g'impettitce,
?
il seminatore
giacca)
parole}.
Basilio,che è l'ora
inlomo)— Non
si manRia
io
di Dio -lo
k
dico
dico,caro
io
-
muove
non
Io
—
!
le vostre
nutrito
atato
il buon
ìTO
che
{ride-si
~
di geaflo)
bene
si sta
io dico
-
i intenerisco!
aUa
e' è il ben
-
aecentuando
già !. (Ride).,il lieii di Dio I.
il l"en di Dio I
forte iulla towic-m
iUffiM
A
tutto
-
-
?otm»amente)
«ri
ITALIANA
nulla
1' è
grazie Nou ci occorre
sapete (Io dice quasi con garca»ma.
-
"
e
TEATRALE
del
bnon
ah, sì., l'adoro.,
ora, vedete..
l'adoro
{Ride, H
l'odoro.,
e
Hai quasi digiunato, per
lo dico, no.,
io dico : baripeterela burla
È la faccia d' un big-JiettA
te., guarda...
da dieci
nuovo
guar—
—
te...
te.. Maruasi
lavoro.,
a
—
—
-
mila
fieramente il biglietto
osa
tavola ; lo
peita mila
tavola
ri
e
w).
Come
—
oh
..
bella., che
è
lon
lo
aio,
—
—
prendi?.
giusto
js'è !
fatiche !.. (sogghigna) La
t' importa. Le
mie
le vostre
son
diteglielo,Basilio,, diteglielovoi
scorno.,
non
è
l'hai V.
Ti
{Hide, si
—
Solamente
—
!
no
sei
offesa I
accende)
le mani
tu.,
erla anch'
io !
—
Una
volta
tanto.,
gridarlo forte;voglio che il buon
forza
NeUa
l'intendeisi
lo procura
vita
anche
è la lotta
perchè può
rigonfia speculandosulla buona
alla è truffa
vedete
,
lò camp!U-e..
0
che
permessa
Marassi..
ci sia
!.
—
te mani
per
mi
sem-
Il mio
—
denaro,
anch'
io.,
vo-
{Ride)
uno.
senta
de-
—
—
Ognuno
È un.
può
—C'è
sapete?..(Sogghigna)
tira
come
rivendere.,
fede
Beato
Oggi ha
fierezza
Basilio
Ognuno
il denaro.,
per
facilmente
-
!
sono
volta
una
lio
fierezza
tua
di fatica., il tuo
la mia
ina
-
la
io chi
lacere
Ebbene, senti, oggi ho
—
Hai
--
Già.,
—
chi
dei
ruba
e
—
gabbare
grnlli..e
I
—
—
scarrozza
e" è
—
(Eccitatissimo)
—
lacere.. Dica
lei,dica lei,se
Ah., il lavoro !.. quale lavoro ?. dov' è il lavoro ?,
il lavoro
-nego!
nego! nego! -dico
che
ci
sono
dei
ROSE
privilegiati
sfruttare
chi
No.,
stufo
di
stufo
gOno
sarei
onesto.,
aUa
mia
!.. stufo
!
-lo
(si lascia
-
anche
dico
come
posso
si..
sedia)
una
sopra
—
—
Marassi.,
te
a
sbuffando
cadere
trufferei
—
(Sogghigna)
—
m'ingegno
vocazione.,
tutela
vostra
questa
male
vostro
si fanno
che
cretini
spazzerei
modo
a
dei
e
?. Le
strade
spazzi le
!. tomo
!.. stufo
degli sfruttatori
sono
allora
vivaddio
no.
ci
che
ma
paga.,
Sono
che
Volete
—
mi
dico
-
121
ROSSE
MAKUSSI
(con
dolore
concitata
-
Quale
tutela!..
Il
diviso
con
te..
Tu
Non
ho
giuro
(è commossa)
si., hai
perchè
Breve
fatto
ferirti
di
Era
un'
la
male
credi..
danaro,
lo
te
fatto
hai
questo
,
rapidamente
esce
-
Ho
mai..
intenzione,
dirmi
a
piangere
per
mia
!
questo
umiliato
Quel
potuto.
dici
mi
ho
ti
altra
fatto
hai
..(EH
male
Perchè
—
Non
hai
quando
—
Vedi.,
-
fatto
dire!.
devi
amore
V hai
pensato
-
male.,
stra
mio
piangere)
non
per
-
nnt-
a
regge).
non
silenzio.
BASILIO
(E stato
spettatore silenzioso
è contenuto
si
risatina
-
danaro
fa
-
-
passo
sorride
vivi ; eccitatissimo
poi
-
tavola
biglietto.,
quel
la
accentua
sulla
gtuirda
-
Badate.,
—
occhi
gli
lentamente
qualche
ancora
Gustavo)
guarda
-
seguito con
avanti
viene
ora
nervosa
ha
-
sua
dov^ è il
lo
se
-
il
piglia
vento....
GUSTAVO
(con irritazione)
Se
—
lo
!
il vento
pigli
lo
se
pigli!.
BASILIO
Ahà!.
ve
le mani)
importa
ne
Avete
—
vi
cosa
vi
anima
regge
concitazione.,
debole
Siete
—
fatica.
la
Era
no..
Avete
segno!., [si stropiccia
gesto., (sogghigna)
1' antico
avuto
No,
sincero..
So
Buon
fico!.
un
la
Credevate
—
la
montatura
era
Ve
—
convulso
di
vostra
gli altri
pigliate con
sere
es-
—
—
Non
paura!.
GUSTAVO
(con
gli occhi
accesi)
!.
B/Ota
Basilio
—
BASILIO
Si, paura.,
Ah,
io
vi
piedi
So
Avete
—
fatica!.,
la vostra
ho
So
dirlo
-
Non
quello
la
che
avuto
il
Marassi.,
siete
Avete
grido
ho
—
-
quel
è
ho
udirmi
quel
d'impaccio
1' avete
solamente
vittorioso
vi
è
denaro..
Lucrezia
visto...
potete
logorato
vi
-ora
Ah.,
—
(sogghigna)
ieri... si... vi
visto
e' è
anima
sua
(grida inferocito)
—
alterigia
lei... Vi
-
avvelenata
-avete
coi
con
con
bene
conosco
corpo
pestate
Voglio
paura..
tornata...
per
-
vero
poe
la
tato
getliarla..
umi-
Eravate
visto.
GUSTAVO
(veemente
la
mano
come
-
balzando
per
-
precipitandosi)
colpirlo).
—
Badate.,
non
vi
permetto.,
{alza
1^2
RIVISTA
ITALIANA
TEATRALE
BASILIO
{rapido
Còsa
che
fulmine,
il
come
Miserabile!.
permetti!
non
Sei
che
tu
cosa!..
che!.,
polso) —Chi!.,
il
afferrandogli
mia!..
l'opera
guasti
GUSTAVO
a
(piegato da
qiéelle braccia
te, vecchio
gufo
di
,
,
bada
Ah.,
—
!..
malaugurio
del
gridando)
torcendosi
ferro
MARUSSI
spaventata)
{subito, accorrendo
Basilio
Madonna
!
!. Cosa
santa
Gustavo.
subito
lascia
!. cosa!.
Cosa
—
GUSTAVO
V
{concitato, drizzandosi, ricomponendosi
abito)
Mi
—
ha
ha
minacciato.,
minacciarmi...
osato
BASILIO
le
alzato
Aveva
mani.
GUSTAVO
la
Me
vecchio
pagherai,
gufo..
BASILIO
!.
mascalzone
quando
Quando
vuoi...
Parlano
insieme, concitati',si guardano
vuoi..
biecamente.
MABUSSI
{subitamente
Ora
lo
ve
ma
ora
Non
dico..
è
avanzandosi)
accesa
troppo.,
ve
ci
s' intende
lo
dico.,
Ah
—
più
è
ah
no.,
Voi
-
mi
Basilio.,
no..
cosi,
colmata.,
avete
no-
grazie.,
troppo..
BASILIO
Voi!..
{sofferente)
—
MARUSSI
{eccitatissima)
sempre...
una
eh'
altro
è mio.,
no
-
lo
quello
eh'
permetto
Ma
vi
non
non
-Io
si., nient'
estranea.,
—
stata
scossa
voi.,
altro
distrutto
Avete
contratta.,
voi...
un'estranea.,
sono
-
Ho
nello
proprio
negli
che
un'
occhi
spasimo.,
voi...
Ora
mi
,
lo
si.. Ve
un'
altra
ancora
sanguinante
basta...
fatto
!. Avete
estranea
cosa,
lo
dico., perchè
dentro
di
me
l' immagine
viva
-
La
di
-si
tro..
den-
tendete
pre-
grido
l'
del-
male
mia
quella
spegne).
che
voi
Non
Una
sento-
vedete..
Vedete.,
(è convulsa
-
potete
sta
per
nessun
,
anima
che
sono
voce
potete
non
altro..
permetto
altra
nessun'
vincolo
-Io
grata
non
Voi
quello
sarò
vi
Voi
-
-no-
è vivo.,
diritto
Nessun
! Io
fate
come
ve
non
grazie..
grazie.,
Nessun
abusare
per
Io
volte
diritto, finalmente
nessun
ma
ragione
mille
no.,
beneficata.,
si.,
anima-
mia
quello
distruggere
No,
è
non
ma
nella
entrare
Io,
—
Siete
a
rarmi
nar-
fede
bocca,
stato
è
123
ROSEROSSE
BASILIO
{ferito a
sangtie
Perdonate.,
vado
io
le mani
con
-
sul
Nessan
-
petto, tremanti)
diritto
Avete
—
diritto
nessun
no.,
si..
ragione.,
-
Gustavo
mi
,
senta
egli
-
male
suo
diritto
è
!.. Avete
seguiti
-
Ora
Ah.,
-
il
gonfio di
castigo.,
il mio
ìisdo
in
peggiore
del
diritto
!.
quale
fondo
si iiolta
Non
vedete..
no.,
castigo., (non
il
ora.,
Quale
diritto...
No.,
?-
è
bene
perdonate.. {sulV
pianto)
ora.,
seguiti.,
,
ah.,
si.,
ragione.,
-è
momento
un
più logico
{ride convulso)
-
il mio
il
allora
più\
regge
stigo..
ca-
pidamente).
ra-
scappa
GUSTAVO
{E
dritto, da
lato
un
il capo
-
alto
in
-
altezzosa).
attitudine
MAJtUBSI
{Si
è
Un
silenzio»
piegata
sulla
sedia
turbata
-
accigliata).
-
GUSTAVO
si
{ora
muove
malaugurio
!..
1' hai
{sbatte
Ho
—
ha
!
e' è
Di'.,
di'.,
perchè
di'.,
viene
poi
russi..,
Voglio
che
mi
guida
mi
scusare..
So
il male
So
il
diversa
essere
lo
te
—
stato
giuro,
Ma
—
di
sono
difficili
rese
di
aggiunta.,
stato
—
certo,
Il tuo
—
E
dirlo
un
è
-
!.
come
farci
Qualche
tu
?.
lo
non
lo
me
so
—
dice
E
stato
—
nostri
bisogna
Si,
come
?.
non
puoi
anzi,
tuo
nuovo
pavesa)
la
avere
lo
altra
si è
ma.
pri-
silenzio
so
si
-
chezza
fran-
vedevi
il tuo
non
Le
—
rapporti
mi
—
che
non
qualche
si., anche
male
un
te.,
parole
pensiero
questo
dei
di
essere
mutassi.,
tu
(Breve
in
diversi
Ma,
calmo
ora
!.
come
distrutta
occhi
con
stesso
che
poco-
difendere.,
che
anche
-
—
lerato?!,
tol-
Senti
—
il
mi
non
illusione
più
non
un
mie
quale
condizioni
no.,
calma
voglio
incoraggiare
!.
tati.,
tormen-
abbiamo
delle
neppure
come
le
si è
cosa
vedi
mi
silenzio
bene
grado
inutile
So
—
di
dunque., dico,
,
(Si
senso
no.,
tandole.,
agi-
braccia)
le
perchè
-
movente,
vorrei
non
in
si
-
il
no,
faccio
ti
dillo.,
il
faccio.,
ti
che
essere
condizioni
nostre
che
bene
nella
,
casa?!,
calmo
quale
sei...
?..
c-me
unisce
permesso?!..
capisca
bene,
come
Siam
rimedio.,
pensiero irremovibile, fissato)
tu
male
vorrei
abbiamo
che
tu
turbandole,
più
guarda
nostra
Sei
—
soffiato., ci
c'è
non
(La
—
abbastanza
che
intenda
!
nella
sono
Voglio
tu
fatto
un
per
parlo...
—
è
glielo
come
fatto.,
è
nacciarmi
mi-
osato
spadroneggiato
esistenza,
frugato., ha
ha
è entrato
perchè
ti
parlarti
per
egli
avanti
ora
ora
ha
casa...
del
gufo
Ha
—
minaccia
sua
nostra
Vecchio
—
chiude)
si
della
della
il male
!.. il male
che
nella
acque
i ricordi.,
ed
rimedio
più
le
scosso
dilaniati.,
l' onta
è entrato
Egli
—
V uscio
subire
vicolo)
nel
guarda
-
tnolenza
con
rimescolato
ha
fondo
dovuto
permesso
casa.,
in
va
-
non
—
lo
,
so,
lo
non
e' è
peso
avrei
d'
un
paura
voglio
sapere
confusione
rimorso
di
—
—
questo
—
E
Anch'
come
Capisco
domani.
un
che
anche
io, vedi.,
impasto
domani
di
sarebbe
in
tante
e' è
me.,
è
cose.,
peggio
—
zione.,
alteracome
Sento
il
che
124
DIVISTA
ITALIANA
TEATRALE
?ABDasI
ha
(non
pilo-ti
e
Ma
glupiti)
—
è
dettala
come
cob' hai...
perchè
lo
ora
-
dici...
mi
guarda
gli ocehi
con
perchè
grandi
dici...
mi
ODSTATO
(subito)
?
E
Te
un
giuro.,
ritomo
dentro
dentro
!. Ma
male
mi
e
£
-
di
me
(è agilata ha
giuro,
il segno
-
dopo
della
((a
che
tuo
mi
prò'.,questo, il
ben
SI, egli
forse
Lasciami
al
lo giuro
te
che
!.. E
'
in
va
lo
dobbiamo.,
vaol
poco)
ricordi
sì., è
-
ci
CTudele
le
E
so..
lo
so
-
Ah..
dice -Sono
ho
silio
Ba-
cosi distinti
sono
egli
è
poco)
un
-
paura.,
destino
Non
non
?
come
si., ho
parli'i*. di'., di'..
che prò'.,vero.,
a
mi
{sorride
-
Dimmi..
silenzio, ora...
non
spalle) A
dire
-Sono
parla).
non
cosi lontani
Il mìo
so.,
e
il tuo
scrolla
paura.,
la fatalità?..
Non
che
ferita.,
un
Tanti
?
non
tro
guardato denla mia
con
tornano
perchè
posti -sono
malanno!..
mio
piglia?..
mi
convulso
Anche
—
silenzio
ho
vergogno.,
mi
quello
perfettamenteragione
Mi
-
ho
se
Vorrei
cosi !';'...
(si conliene
tempesta interna,
guarda,
fissati i nostri
ha
-
-
giuro.
dimmi,
parli'?,
perchè non
perchè non
parli?..
ha
dire
lo
te
Ma
rola
pa-
migliori
aoffro
come
—
le mie
momenti
denudassi,
mi
i ricordi
momento)
un
dimmi.,
io
denudassi
io mi
miei
soffrire
non
se
fraintendere
nei
imprùpviiamenle)
Am-lie
-
-Non
come
Vorrei
-
di doverci
lo
te
-
sincero
sai I Ma
soffro
crudele
costa...
(concitato
sento
Btessa
che
ene
legano
mi
!?. di'., di'., se
'
male
guardarmi
non
(w accende
-
tu
Be
mio
Vedi
no.-
lo
fissarmi
col
No,
—
peggio,
{grida)
paura.,
quello!..Non
Lucrezia?.,
—
—
perdi nulla,
è la maledizione
—{stringe i pugni nell'aria
-
ride
fondo)
HABtlBSl
le
{lo guarda, lo segue, lo incalza, col flato corto, con
Un
(Ora si domina
con
la
Bla
tranquilla Tanto.,
che
spazza.,
giuUi
; (' accende)
tornata
contenta.,
Verrà
ha
forse
!.. (Si è
Ah.,
—
ancora.,
fatto
il
-
(Ride
fruscio
suo
,
sei
Che
-
ora
buffa
cosa
passioni...miserie.,
di
un
Dice
—
desidera
acij^uisti(fuma) Ha
-
poco-
di sete.,
vizio..;ma
è tornata
che
calmo
pare
-
—
la
il
passa
Fin
da
chieeto
die
vita!...
tu
{dà
tempo
1' altro ieri
Era
—
cosi
di te, tanto
prende il cappello dalla credenza)
gonne.,
sotto-gonne.. i
lei,sempre!., la
ma
stessa!..
e
sigaro di
toglieun
vederti
parla
e
tranquilla. È bene
definitivamente calmato
sai ?.. Lucrezia
mondo
un
domani
Un
cos'è!..
la vita.,
(getta il fiammifero)
-
velessi!..
fiuno
repentino,violento
tranquilla tu.,
grulli !. Dolori
-
sacca
Tu
Sei
—
-
spallata) Che
ci
è
consueta)
voce
ritorno
un
con
una
pupille airdenti).
silenzio.
il
(Sa
suo
-
—
prO'
aperto
IL
Ecco
tale
allora
il
favola
Snsori,
avendo
non
avuto
quale schiavo
durata
la
ciò
afferma
da
tessevano
affanni
plaustro
da
medioevali,
dalla
In
^^
rapsodi
di
di
hiwa
e
che
nel
che,
e
sieno
Da
che,
tanto
stati
più
le
larga
mercè
circa
1'
"
svolge
tamburelli
aggiunto
si
aggrappa
unico
lato
la
tragga
che
col
con
i misteri
propria
ori"
S
Ghempei
(bonzi
recitando,
paese
(narrazione
„
isuiki
tori
suona-
„
dei G-hen,
e
XII
del
metà
a
il
da
ed
autore
in
le cui
drammi
Orni
a
dì
tali
agli
sentazioni
rappre-
del
quale
a
e
Ghempei
intimamente
ad
sei
consiste
metri,
le
a
è
andito
ai
bizzarro,
in
messa
due
lungo
questi
ha
non
in
aperta
tetto
un
No
il teatro
oggi,
di
ciascuno
adibiti
divinità
che
lati
tre
subito
tre
dell'azione.
parte
col
nel
metri
giapponesi,
alla
.
L'orchestra,
dispone
si
piattaforma
alla
chiuso
destra
del
dello
teatro
il
—,
da
ridotto
di
ed,
legno,
pilastri
montati
sor-
coro
,
lo
l'antica
più
o
sfondo
usanza
un
artisti
flauto
—
e
due
piccolo spazio
un
sopra
degli
occorrendo
—
di
consistente
spettatore. Su
secondo
rap-r
alcuno;
quadrata
quale
accosciato
; mentre
gli
quelli de'templi buddistici;
rammentante
comunicazione
o
a
la
mente
rispettiva-
mutamento
sostenuta
e
le funzioni
a
siti.
piattaforma
una
„
propiziare
per
,
in
fuori
Seisuiki
connessi
teatri
sorgevano
dedicati
nere
rite-
d'altronde
complemento
erano
Nara
drammi
"
quindi
ci fanno
No.
di
scrittori
lirici furono
Tamba
il
un
specie
una
tali
a
linguistiche
quanto
„
in
dialogo, derivandone
e
de'
lotte turbarono
secolo)
verisimile, essendo
Monogatari
mo'
ginaria,
storico-imma-
racconta,
,
si
—
greci
Italia
in
come
1186-1332,
probabilmente
Heike
questi
piattaforma
un
i
„
paese
abbastanza
allora, esso
come
da
tale
quali
i
„
di minio
presso
hiwa-hozu
in
particolaritàstilistiche
veneravano
allora
^^
dei
degli Hei
si fase
familiari
presentazione
oggi
e
Monogatari
seconda
la
shinto,
ad
si
^^
rivalità
che
rito
onde
di
Heike
il
come
molte
l'inizio
Da
"
supposizione
del
dèi:
hayato
le mani
e
dizione
tra-
capostipite dei
,
certo
tale
dubio
gli
come
nipponico
periodo Kamakura,
durante
Giappone
No-^Q
bacchiche,
l'esempio
con
1'
mimiche
il
il
*^
La
vita.
disperati del naufrago
che,
il dramma
andavano
bardi,
ritmata,
prosa
origine
sforzi
appare
tragodie
tempo,
„) ,
de'
ignoti
il
la
stato
smano,
tali-
altro
un
acque.
leggende
anch^esso
scritta
anno
dalle
nelle
sia
impiastricciati il volto
e
di
fosse
ne
religione.
seguito
di
la loro
riproducente gli
tali
Tespi
di
questi fratelli
di
lo avrebbe
che
sin
gli concedette
e
tito.
inghiot-
che
lui mimo
era
Ho-no-
veniva
al fratello
; ed
cui
che
ne
giovandosi
mare.i,
avessero
cintola
sottrarsi
per
Chiaramente
la
scemar
danza,
una
stato
di
mare
marea
fugarsi, già quasi
il di
alterco
un
del
gonfiar la
modo
sarebbe
l'altro
alla
sino
di
fratelli
il dio
pericolo, promise
il secondo
che
tal
ìq
Hiko-Hoko-demi,
fece
mentre
nudati
gine
che
e
discendenza;
udito
mikado,
al
che
talismano
tempo
scampare
per
servito
si
del
i dae
tra
sorse
donato, fece
aveva
Costui,
—
giorno
un
127
GIAPPONESE
cadetto, servendosi
gli
genero
:
TEATRO
meno
della
numeroso,
ribalta
è raffigurato
-r
un
BrvlSTA
altri
tre
6
j,
che
xisto
donde
teatro
inzione
in
"leta
raccolta
nella
"
nel
li
non
ne
A
del
mikadonale
che,
—
i di
:i
a
nobili
questi
orìenta-
cui
coloro
che
favorita
anche
ebbe
era
Gli
?'
suc-
gli altri.
che
suppone
le pa-
buddista
la musica
la
e
non
parte
mi-
la
dei
brevi
composizione
suoi
parte quale
essi
—
protettori;
oltre
£,
attore.
a
pre-
quando
capitale venne
trapiantata nella città di Yedo
officiali del Goparte integrale delle cerimonie
casta
continuano
militare
però
a
secoli
cinque
del
essi
; ed
to
l'interessa-
apparten^no
titolo,lo fu di potenza
in
meglio
—
d' ottantimanni,
spettano al genero
neglighofftmì
far
in
tutto
ricevettero
Kioto
solo
addietro
fondarono
di
ed
(nobili
dai
quest'
ex-daimio
alla gran
inintelligibili
speciale
una
i samurai
i No
rappresentare
pubblico limitato, composto
divenuti
farci
un
essi.
lirico
di
a
di
da questi chlaattri1406, sono
nel
morto
invece
spetta
di
giovini della
militare)
a
più
e
dovnti
quindici drammi.
„
ai loro successori
aveva
non
recente
"
Ormai
interpretarli.
per
un
ido
se
la
divennero
o, onde
nna
di
sono
venne
morto
ottantatre; veutidue
scenica
No, prendeva
casta
Giappone),
To-/^okti-TgUf/he
dovute
a
qualche monaca
teatro,
preparazìoue
:io),iNù
formi
suscitato
.
del
e
varrà
Avendo
9e-Arai-Motokio
fossero
periodo seguente
zione
del
attribuiti
l'editore
direttori
i
ve-
però ogni
tali drammi
„
Hideyosi
ere
Nara.
a
di
autori
Yo-Kyoku-Ttv^he
(tanka), così il dramma
.
le loro
si
(la più
„
particolareche
degli
No
quest'ultimo,ed
la Corte
ime
"
vengono
tali drammi
la
resto
(principe),possessore
Kuan-ami-Kiotaughe,
del
torto
a
desti
i
parti
più dotti
secolo;
daitnio
un
—
teatro
figliomaggiore,
SUO
:"cessoredi
e
del
donnesche
serviamo
de'
uno
al XV
shogun (capo militare
edizione
455,cDi
I
del
servizio.
suo
nella
di
eru
posizione sociale
il direttore
dello
ad
Yo-Kyoku-T»ughe
fattaue), rimontano
provincia di Yamato
)readere
B
dovuti
,
tre
platea,
come
più facilmente
ci
lirico,
sala
ai
nostra
—
sostengono
di dramma
No
teatro
a-ami-Kiotsughe. Questi
il
attori
la
torno
Chamberlain-
primi No, contenati
!
quando
il lettore
tal genere
a
riguardanti il
al
divìde
In
conto.
pubblico. Gli
,
Perchè
torno
inglesi,il
I
spazio che
minor
e
adoperano la maschera
sempre
magnificenza. In tali spettacoli manca
di scenario.
renza
re
i!
assiste
giapponese—
dj estrema
ono
ì
nello
sorgono
gli spettatori di
sovrannaturali,
enti
1
ITALIANA
ribalta,separatada unoBpaziosimileatla
coverta
altro
^i
piccoliabeti
occupano
aperti della
sala
TEATRALE
discen-
arte
altri
in,
signori,
maggioranza
dei
ponesi odierni.
^endo
i No
l'intendimento
si riferiscono
L
ihintoismo
ta
a
un
:
ed
monaco
di e»xitare
l' animo
quasi esclusivamente
,
suoi
a
soggetti
l'incertezza
,
a
favoriti
della
degli spettatori alla
leggende
del
sceglie quindi
il culto
vita
,
buddismo
e
l'ospitalità
proffertealle
Immediatamente
Ciò
r
è
e
retorica,
le maktwa
kotoba
questi
poesia. Breve
di
nel
già
che
I
di
tale
No
anno
talora
ed
coro
II
l' officio
à
di
simpatia
di
di
in
resto
di
cosa
luogo
di
ciò
non
da
questi
gli
artificii
di
noscere
rico-
autentici
raria,
lette-
forma
ben
scriverne,
dirsi
potrebbe
ne
ed
questa
tralasciato
;
bisogna
bellezze
ebbe
che
vita
gnati
inse-
parallelismo
il
,
tanto
per
vere
essendosi
tati
i risul-
che
efficaci.
stati
due
a
tre
di
sei
ma
persone,
raggiungono
esse
bisogna
cui
;
il
aggiungere
al
e
"
coro
addirittura
In
e
la favola
durando
oltre
fors' anche
il
lirico
lui:
codesti
tenuta
in
è
un'ora
del
come
ramente
semplicissima, ra-
constando
e
è
lirici l'unità
conto,
verun
sonaggio
per-
vedesi,
come
drammi
ne
del
discorso
al
seco
è
non
giapponese,
dramma
,
appropriato
sofocleo.
i azione
il teatro
tutto
pensiero
frammettendo
1' azione
completare
e
dialogando
o
simile
tempo
un
spiegare
qualche
o
principale
qualche
la
tutti
è
No
di
le parole-fulcro
esempio
massimo
numero
possano
suonatori.
i
coro
parole
il
di
autori
rappresentati
sieno
generalmente
anche
l' interpetrazione
i loro
secolo
sempre
pur
tentativo
di
verseggiati.
però
sedicesimo
venissero
pochi squarci
lirici posseggono
fu
fondo
pro-
un
essenziale
caratteristica
soltanto
parole -origliere;
drammi
di
animando
,
se
difficile
ad
come
o
che
brani
anche
,
fanno
essi
in
la
religione
più
ciò
tutto
natura.
intero
per
e
che
dalla
la
poesia
anche
rende
grande
uso
la
realmente
che
della
dopu
questi drammi
ritenersi
mondane,
cose
sentimento
tenero
e
delle
vanità
la
divinità,
129
GIAPPONESE
TEATRO
[L
di
rose
nume-
pagine.
Il
No
più
conosciuto
e
è
bello
più
Takasago
il
buito
attri,
Motokiyo.
a
^^
nel
gli occidentali
presso
che
nella
brevi
più
di
il
eliminato
che
manoscritta
"
Di
dell' epoca
più
superficiale
tali
Kioghen
ci
150
contiene
ne
ed
No
e
anche
fattura
l' altra
a
mò
delle
"
i
perchè
ed
due
stampa
di
fine
in
che
farse
Kioghen
specialmente
pervenute
son
a
recitare
usa
dai
differenzia
si
parlata
ancor
coro.
si
serie,
„
lingua
e
rappresentazioni
Griappone
,
(parole folli): genere
scritti
delle
gì' intermezzi
Durante
„
perchè
dimensioni
perchè
raccolte,
ne
vi
è
l'una
racchiude
50.
solo
Kioghen
I
sieno
più
rammentano
ancóra
Derivato
anch'
il drama
per
gunale
BIYIBTA
dei
opera
primitivi
esso
dai
gli
poco
e
rozzi.
No,
ben
exodia
che
del
ITALI
famoso
la
AH
A
lyeyasu
quale
e
gli
seguisse
fiorito
popolare giapponese,
Tokugawa,
TBATBALB
un
osci
ludi, ben
una
molto
nel
XVII
che
diversa
secolo
forse
luzione,
evo-
quando
allor,
—
imperò
il fondatore
sino
allo
della
dinastia
scoppiare
sho-
dell'ultima
9
130
RIVISTA
più
e
potenza
il d
rivoluzione
recente
sovrana
—
capitale
,
dicevo,
popolare
ramma
poemi
epici
con
(la
samisen
il
nota
degli
"
e
il
di
essi
Kompira
O
Buro
Sanza
Nagoya
di
le
danze
la
quando
ella
di
tali
teatrali
Da
parte
e
;
famiglia
quale
extenso
de'
due
Kioto
:
taluni
Il
e,
gli
dal
al
1673
,
metà
il famoso
per
ciso
uc-
poetica
teatro
gli
—
e
polare
poattori
avviene
più
le compagnie
il
sho-
governo
Kabvki
negli
sorse
dello
stesso
i drammi
cui
della
tempo
eccelleva
secolo,
degli
Danjuro
un
primato
attore, morto
artisti
vano
prende-
commedia
,
il
avuto
sempre
la
improvvisarono
Italia
in
sin
ancóra
naca,
mo-
P
Yedo.
a
medesimi
attori
il che
teatro
primo
verso
loro
origine
sessi, decisero
Alla
tale
del
quando
commesse,
attori.
e
Con
simile
allor
e, fattasi
1' amante
donne,
tutte
o
promiscuità.
a
data
—
sata
pas-
anche
a
la
recentemente,
e
quale
,
drammatici
getto
sog-
e
popolare
dalla
tanto
Occidente.
in
Solo
tale
che
strano
attori
usavano
discendeva
anche
di
attori
come
à
Idsumi
lei.
Kamogawa
famosissimi
per
gervi,
giundi
condizione
propria
fondazione
,
tra
del
perseguitarla,
a
di
invaghitosi
dimenticare.
la
uomini
tutti
anche
gli
prima
di
pregare
potuto
parrà
e
a
spiegano
secolo,
XVII
fondarono
ne
sua
irregolarità
proibire
a
però prima
sponde
la
tornò
Kumi
vita
mai
formate
del
albori
se
fossero
eran
gunale
di
aveva
Talune
rado.
su
gigante
demonii
i
innamoratasi
,
Sibai;
teatri
le
porre
com-
Kompira-bon.
di
;
tori
scrita
del
Idsumi,
a
per
i due
debellò
nome
ambedue
O
cevettero
ri-
verso
impresero
quale
Kioto
cessò
non
divennero
giapponesi
Kabuki
o
di
i
morto
dolente
la
non
storia
triste
del
il resto
passò
che
eseguire
conosceva
verso
dicitori
Yedo,
perdutamente
uomo
di
Kumi
Yedo
a
Nagoya
di
0
visione
recatisi
morte
un
constretti
che
sacre,
ma
;
uccise
furono
vivere
il
col
a
quasi
scritta
le avventure
Kidzusi
lui
seco
altro
pone;
Giap-
katari). Quando,
in
tema
note
di
tempio
fuggi
,
Nagoya
Per
del
del
cotesti
Yaziro,
nipponico),
favole
spaventevoli,
sacerdotessa
Kumi,
{Zoruri
per
dendosi
scan-
trattanti
opera
cui
apparvero
aventi
razioni,
nar-
prima
,
Yonomiya
e
Ercole
di
Zoruri
cantori
racconti,
specie
mostri
uccise
tali
Seibei
Oka
molti
(una
di
cantatori
secolo,
quel tempo,
per
ed
XVII
del
metà
di
nome
di
accompagnandosi
paese,
da
e
Yedo;
specie
tricorde
Zoruri,
Sosi
zinni-dan
in
paese
Gositsune
prisca
di
talune
da
—
chitarra
di
ripetendo
Zoruri
che
la
andavano
dietro
seguito
caratteristica
di
amori
in
quella
girovaghi
drammatico,
ed
città
a
tennero
„
la
più
bozu
-
notissimo,
tempo
e
andava
dicitore
intitolata
ed
biwa
i
sostrato
ventaglio
esclusivamente
il 1600
che
certo
un
un
un
—
nella
,
contenenti
col
anche
,
^^Takeiki^,divenuto
Al
declamando.
anche
riallaccia
si
al mikado
restituiva
trapiantata
venne
rammentati
sovra
1868,
nel
che,
la
ITALIANA
TEATRALE
XVIII
nel
da
taluni
fan
convergere
per
tal
modo
secolo,
autori,
tutta
meno
V
i
i drammi
quali
importanza
dissimili
da
ad
cominciano
interamente
—
esser
composti
quasi eliminando
dell'azione
quelli d'Occidente.
nel
dialogo
il
per
coro
rendendoli
,
—
Il
1'
Osaka
ad
fama,
darne
ad
aprire
altri
tanti
rigida
la
chiuder
e
apparenza
simili
altri
tali
tra
i
Molte
città
provincia
Pare
che
di
i
lui
Ibara
Osaka,
scritto
in
àn
la
del
di
che
tosto
conoscerne
a
drammi
e
nella
ch'essi
lo
talune
1'
intercalano
di
azione
alla
e
tragedia,
nella
opera
prosa;
se
ed
ne
presenti
in
espressione
del
fine
a
lui
vori
la-
una
il
ora
il
è
drammi
sua
cosi
fonda
pro-
fonda,
pro-
veramente
e
Ma,
proprio
storici
destro,
certa
pensiero.
la
sua
atti*
sommi.
abilmente
loro
la
cinque
appare
Shakespeare:
temi
drammi,
tutta
Tcikamatsu
due
questi
scelgono
anno
i di
cioè
Mono^
donde
esitanza
di
ch'egli
al suicidio
che
in
Seua
in
tengono
padroneggiano
alla
quando
ed
giapponesi
senza
1' altro
Mono
religiosa.
nell'
il
per
assicura
che
noti
esclusivamente
quanto
paragonano
poesia
colgono,
i
tribuì
at-
1690
drammi
intorno
sembra
però
contemporaneo,
storica
quale
che
la
adattarlo
ambiente
analogie
uno
pagine;
Zidai
in
nel
cinquantun
contiene
lavori, quasi,
100
tanto
stima
Tanto
a
si
e
si
inventiva.
atti
tre
ed
teatrali.
opere
di Ti-ikamatsu
2000
di
secolo)
Hara-kiri:
onna
Yositsune,
fertilità
in
liare),
nobi-
(casa
Stabilitosi
Nostro.
ma,
quali, intitolato
de'
di
XIX
Kioto;
drammatico,
r.icconto
un)
ed
prete,
squalificato
straordinario
dramma
un
nostre
ascende
Yashiki
venire
avventura
del
samurai.
di
signori
Haghi
in
infanzia
sua
primo
del
Tcikamatsu
a
condizione
di
varii
prodigiosa
sua
notte
scelto
oltre
un'
(romanziere
li classificano
giapponesi
dell'
più
al mondo
venuto
Kioto;
a
numero
un
la
delle
teatro
il
contemporaneo
matci
Naga
intero
consti
son
varii
sorsero
i natali
finì col
scrisse
tema
per
sola
lunghezza
il testo
La
vivo
nella
presso
recitati
scrivere
a
il
cultura
vi
avente
una
donna,
una
storici
più
fosse
e
ragione,
furono
talpr.)posito,Kiosen
opera
ma,
rigida disciplina del
1685,
Za, comprovanti
L'edizione
I
Nel
sia
f.itto
ignota
Saikaku,
imprese
Takemoto
ed
ed
H"58
servito
della
nitri, che
Yasima
ad
di
Za;
dato
aver
avessero
aver
ronino.
un
taluni
Kaizin
di
altra
qualche
per
quindi
lo
insofferente
ridotto
abbia
Toyotake
ch'egli
l'anno
parenti
ci dice
perchè
o
A
quella
tutto
^Sibai
Ayatsuri
interesse
di
assodato
Nagake,
di
egli medesimo
in
il
il vanto
però sembra
nella
e
compiere
e
del
perdere quasi
primo
prenderà
disputano
si
Monzayemon;
essere
pugni
i
sguardo,
lo
intorno
girare
,
che
ammirevoli
dramaturgo.
eminente
forse
superfluo indugiarsi
sarà
stringere
e
loro
celebre
quali
il lettore
rivalità
del
popolarità
,
r
fan
acquistò
Za^
fantocci.
la
teatri,
palpebre
che
Takemoto
cong.^gni
i
le dita
agitar
ancora,
di
contendere
A
le
piantato
tra-
venne
Monzayemon.
quindi
conoscendone
muover
bocca,
movimenti
Tcikamatsu
di
tutti
di
essi
di
fu
maggiori
Kioto
da
che
nome
Dai-Nippon,
del
pupi
il
fulgore
e
teìtro
inariouett3,
opera
per
descrizione,
una
permettono
di
i
sono
sviluppo
assumendo
che,
e
specialmente
Famosi
a
quello delle
cioè
Ayatsuri,
ebbe
secolo
XVII
nel
che
teatro
131
GIAPPONESE
TEATRO
IL
ora
il lato
rudezza
d'altra
idioma;
di
comico
nella
biente;
am-
per
condotta
parte, sarebbe
132
RIVISTA
possegga
tutta
sublimità
di
del
la
di
I drammi
di
che
brani
V
cui
da
tenta
un
anni
Kassen
tanta
r autore
di
II
Za
Takemoto
dalle
rivante
al
e,
;
entusiasmo
il
essendo
tutte
quest'
più
e
di
nel
JCóhasenia
di
cui
è
tagonista
pro-
giapponese,
della
anni
di
fornito
degli
stranezze
ne
il
ed.
:
gusto
V
farne
in
i
giapponesi.
dell' azione
in
a
località
noi
sia
ducente
pro-
maggiore
quanto
per
,
da-
appunto
appunto
E
ed
,
riguardo
i tratti
suscitanti
,
orrore
un
tal
a
conseguenza,
quelli
son
indigeno
che
possegga
eccessivo
genuità
in-
e
però
,
dobbiamo
non
marionette,
Crediamo
tragici
parrà
spettatori.
di
teatro
le molte
spiega
che
medesimo,
genere
,
fra
flette
ri-
poi
derivante
diverse
,
unità
teatro
lettori, è
punti
che
raccapriccio
e
scene
il
ultimi
fervida
giapponese.
opera
nostro
del
contrasti
e
taluni
in
dal
che
tica
interessamento
cosa
esso
le
crediamo
fargli pretendere
drammi
i
ciò
:
riflettere
ma
mancanza
è
rilevata,
a
forse
due
rammentano
rapido trasportarsi
quella
da
zo-
pando
occu-
novella
una
gli
da
approvazione
situazioni
di
ribrezzo
V
ignora
di
se
;
ed
di
e
durante
pubblico
altri
dramm
differente
tantino
volo,
noi
e
;
compose
cinese
un
il
esso
lo
lo
scene
drammaturgo
un
il
libero
famosissimo,
scoppiate
guerre
ad
però,
Kassen
sufficienza
a
di
entusiasmò
capolavoro
Kokusenia
questi
qualche
una
dramma
figlio
provocano
non
del
il
nelle
oggi
ancor
oltremodo
letteratura
zione
atten-
con
Cina.
seguire
Tchikamatsu
e
Kokusenia),
tanto
facesse
quali
1
dialogati;
letti
più
e
facilitandone
e
avremo
Tcikamatsu
morisse
pirata,
in
lavoro
Questo
alto
frequenti
e
romanzi
,
parte
Ming
dinastia
scena
pregiano
originerà
avvenire
che
prima
(le battaglie
ebbe
li
nella
posto
della
dal
poetica.
il celebre
che
del
essi
in
lunghi
recita
pena
più
sostenuta
sembrare
altro
per
,
forma
a
spaziare
in
,
Nove
tiva
rappresenta-
le caratteristiche
parte
musica
vista
non
indegno
non
forse
complessa
la
concezione,
i'iterezza
sono
1' effetto
prima
a
giapponesi
poesia
essa
e
importante
della
scomparirà
I
quindi
che
possono
-
irapresione
la
la
per
-
{Zoruri), colorendo
maggiore.
rurit
la
che
personaggio,
accompagnamento
comprensione
tale
di
grandiosità
la
d' azione
Oriente
d'Occidente.
descrìttivi
ma
dell'Estremo
drammaturgo
tutta
logicità
ciascun
Tcikamatsu
con
ITALIANA
più grande
la
pensiero,
trageda
coro,
il
vis-tragica,
carattere
titanico
la
che
ritenere
eccessivo
TEATRALE
di
di
tempo
giapponese
luogo
ottenibile
ribalta, girante
una
decorative
la
,
di
e
con
sovra
grandissima
rapidi
da
noi
faciltà,
unitamente
asse
un
cosi
quale permette
già
azione
e
successivi
mutamenti.
Il XVIII
e
secolo
l' istessa
scriver
del
1700
^
produzione
già qualche
appartengono
il
periodo più
di
fiorente
ben
Tcikamatsu,
tempo
prima,
le
belle
più
è
della
che
posteriore
opere
drammatica
questi
al
drammatiche
1700.
avesse
Alla
nipponica»
impreso
prima
metà
popolari, essendosi
a
ìM
RIVISTA
effica,ci
ed
rose
ecene
che
non
d'
e
TEATRALE
onde
ITALIANA
banditi
son
altri
quegli
artifici!
le
interamente
quasi
cosi
diletti
al
"
role-fulcro
pageno
indi-
teatro
„
giapponese.
Da
tali
possiamo
originale
quasi
dati
vie
i
più
esplicazione
della
attendere
è
d'
novella
una
molto
toglierà,
farà
forma
simigliante
vero,
altronde
al
teatro
acquistare
quella
a
che
drammatica,
dì
il
nipponico
importanza
Occidente.
fascino
suo
maggiore
e
ce
comprensibile.
risultati
inverosimile
certo
presagire
ora
gli
ma
;
renderà
E,
d'
trasformazione
Questa
lo
deriverà
tentativi,
lin
ottenuti
da
metamorfosi
sua
e
vita
sperar
questo
giovine
volontariamente
intellettiva
e
e
mirabile
compiuta
sociale,
noi
dobbiamo
ti.
Afénore
nella
popolo
in
tutta
samente
fiducio-
bene.
Mftgno
la
Bibliografia
"••
NOTIZIE
Prof.
Scrocca.
Alberto
Studio
critico
stili'
*'
Agamennone
auU*
e
"
Oreste
„
di
Vittorio
due
tragedie
Saul
e
Queste
il
mentre
,
in
ci
tanto
L'
A.
critici
1'
narra
imitate
da
del
di
dei
istorioe^rafo
V Agamennone
illustratori^
pochissime
alle
sempre
del
e
che
tragedie,
f"aralleli
Greco
teatro
sfuggirono
queste
fa
e
delle
una
loro
eruditi
ed
che
pazienti
di
tanto
minuziose
e
storici.
degli
e
Seneca),
argomento
sentire,
origine
dotti
è
che
il
trovato
ancora
aviito
avevano
1' Oreste,
di
„
1903).
avevano
non
Filippo
dato
sia
dei
ricerche
il
specialmente
e
Giusti
(Livorno,
Alfieri.
d'
sonò
ispirazione
tragedie
le
con
clie
(cioè
latina
lo
trattano
stesso
Francese.
teatro
quelli
Nella
(juesti
giorni,
più
interessanti.
i
di
quantità
enorme
Eduard
studio
questo
dello
e
Scrocca
di
scritti
mi
sembra
alfieriani
in
piovutaci
più
i
fra
eruditi
fra
e
l.
e.
ci
Quet,
—
monografie
in
manda,
elegante
una
tipi
pei
brochure
della
casa
,
Editrice
Bibliothèque
Sansot
intemationale
d' Edition
di
,
studio
un
suo
,
Alfred
su
Parigi,
Allo
Capus.
studio
sobrio
ed
acuto
unite
sono
varie
lustrazioni
il-
,
in
cui,
simpatico
il
Il
S alvini
modo
vario
e
manda
tipi Bellardi
pei
tempi
della
vita,
sua
dotto
ripro-
vien
Capus.
ci
Vinardi,
editi
più
in
dell'ottimo
profilo
Alfredo
signor
—
in
due
suoi
di
Borta
e
studi
Zacconi
su
Torino.
Gli
stavo
Gu-
e
studi
gono
conten-
,
cenni
:
moderna.
d'un
generali,
biografici
Critica
e
pubblico,
lavoro
condotto
editore
L'
Sandron
prepara
—
di
le
tutte
commedie
signorili.
e
Da
—
un
ha
Domy
si
Per
di
nasconde
il
cosi.
Il
gli
Beer
arbitrii,
che
mano
YÌzìsi
i
e
è
si
in
gh
pieno
nota,
possa
la
indicarsi
sui
le
pura
un
opere
libro
nostri
parzialità
forte
fa
Jean
nitidi
e
e
la
ricerche,
e
sereni
per
bene
altro,
e
validi
perchè
da
sulla
per
di
fermiamo
altro
con
non
man
do-
signora
simpatia
bastano:
guida
ci
sono,
la
grande
non
è
sorpresa.
capitoli,
Certo,
una
vrebbe
do-
non
che
profuse
simpatia
E
in
varii
cose
verità.
la
Ciò
ma
quelli
dei
Jean
Domy
Beer.
sorpresa
tutte
che
Jean
lavoro,
sono
condotta
di
l)omy.
che
son
l'amore
di
del
passare
con
amore
libro
un
Carlotta
di
autori,
nella
esaurienti
non
di
italiana,
perchè
siffatte,
esplicativi
cronaca,
il
libro
stupire,
imparziali,
giudizii
edizione
tutti
e
pseudoniiùo
cronologica
e
naturalmente,
da
in
ma
di
per
dati
contrasto,
esatte,
fondamento
ibrido
fanno
guidata
stata
ed
obblii,
notano,
l'Italia,
verso
^iudizii
d'origine
storica
ad
attorno
il
Sotto
signora
sull'esattezza
stare
trattasi
elefante
volumi
molti
polemiche
e
italiano.
frammentariissimo
Lasciamo
ma
annunzii
d'una
nome
assicurare
tragedia
vede,
l'annunzio.
leggiamo
sifl teatro
pezzo
scritto
ed
bella
e
Saranno
Bracco.
La
si
Come
serenità.
e
completa
una
Roberto
basta
ora
Bimini.
da
attenzione
molta
con
critici, interpretazioni.
appunti
Francesca
corrono
oc-
queste,
a
un
questa
crediamo
del
Voci
d*
sopra
la
fa, intermgando
anno
autori
d*arte
una
necessaria,
somma
Martino
il Di
che
piacere
fu
e
attori, diede
da
Di
lui
assai
fa
all'
ci
da
la
che
annunziare
Esposizione
però
idea. Ora
sua
nel
non
giunsero
rag-
preventivo,
vediamo
porterà
di Milano
vita
principali
il suo
effetto,
nei
bilancio
esatto
un
abbandonare
Giacomo
da
diretta
risultante
ad
costretto
Salvatore
dialettale
ci
un
condurre
napolitana,
compagnia
Il
avrebbe
dovuto
della penisola.
contare, per
progetto
d'azioni
di qualche valoreraccolta
una
Queste azioni
progetto
teatri
e
Martino,
di
Gaspare
al
Peristilio
una
1906.
La
con
compagnia
notizia
gradita e
migliori
perchè il Di
neil' intrapresa completamente
cioè
in
breve
cbe
sia in
:
;
del
fortunato
Martino.
Di
tutto
più
per
Rose
che
veniamo
Rivista
del
rosse
pubblicando in questa
al
fuoco
della
hmno
ribalta
torinese
sicurato
asWa^'hington Borg, esposte
altro
ottimo
al loro
Le chiamate
al proscenio
autore.
successo
un
crescendo
lusinghiero : una
un
dopo T atto primo, un' altra al secondo,
giunge
di
consente
fare
i
voti
riesca
Giacomo
,
tutto
e
*
—
—
—
,
nostro
ebbero
al
tre
^—
A
terzo
drammatico
—
1841
è
Fu
giorni
morto
Liceo
de)
allievo
quarto.
in
stato
in
è
successo
Dvorak,
Antonio
è
consistente
russo
Pùverij il cui
dei
al
tre
e
Gorki
Massino
nel
1874
stato
il celebre
a
sono
attribuito
eccellente
tutte
in
premio
Albergo
rappresentazioni.
le
boemo
compositore
il
dramma
suo
nato
gran
L'
:
Kral
presso
nel
Trieste.
di
musicale
la
questi giorni
rubli
pel
6000
Praga,
dove
divenne
//
prìma
Re
fece
organista;
Diede
carbonaio.
il
rappresentare
opera:
Wanda
furbo {\%11)\ 2)wtórt(1880) ecc.,
(1876); // contadino
poi al teatro
di cuinposizioni orchestrali, di musica
e
numero
pubblicò inoltre un gran
vennero
Dame
slave
le sue
l.e sue
e
Rapsodie slave direligiosa,di sinfonie ecc.
la vera
rivelazione
di Dvorak
si ebbe
specialmente popolari. Ma
fece udir due
il famoso
però a Trieste, nel 1894, quando
quartetto boemo
nei consinfonista
dei suoi
come
certi
capolavori. Nel 1900
egli trionfò anche
dati
dall'orchestJa
lui la superba
sinfonia
sua
della
*
Dal
Scala^
diretta
Toscanini
dal
che
in musica
nota
di
eseguì
,
mondo
nuovo
e
1'
come
"
A-
„
di musica
pre
semsua
eran
negli ultimi anni, infine, le audizioni
cava
dediil
Tartini
l^iceo
e
or
sono
gli
frequenti
ancor
pochi
giorni
pm
orchestra
mattinala
di concerto
il Ldwe,
la sua
con
e
quasi un'intera
viennese,
ese^^uiva un
capriccio sinfonico.
ne
cietà
notizia
alla formazione
della SoNessuna
precisa si legge più intorno
in
dei
litici.
Si
di
d'azioni
la
versamenti
teatri
parlò
gestione
per
puto
rispettabilequantità, e d'altre liete cose ; poi più nulla. In seguito si è sauniti nessuno
si sono
che ai promotori di Napoli e di Roma,
non
ad
affidata
rimasta
Italia
la cosa
che
sarebbe
e
degli impresari dell'alta
l'iniziativa, cosi com'è
Comunque
intraprenditori di Napoli e di Palermo.
luppo.
secondo
stata
noi, nessun
logico e razionale svipuò avere,
concepita, non
lirico è tenuto
Se oggi il campo
dagli editori, con la Società in lotta
ai
teatri
dei
si giungerebbe
alla chiusura
o
o
con
gli editori medesimi,
ad
teatri di assoluto
le
borse
una
privilegio per
cospicue. As^^isteremmo
che
di quattrini così furi )sa
che
modesto
danza
e
ogni ben
spaventosa
minacciato
elemento
messo
o
d'arte, no;i
potrebbe che essere
meno,
quanto
i teatri
di Stato, tutto
in fuga irremissibilmente.
Se
si avessero
rebbe
questo safra
di loro,
ammazzarsi
nulla, e gli impresari potrebbero benissimo
mericana
,
;
—
,
ma....
e' è
il
in
ma....
nel
cui
caso
,
presente
tutta
contenuta
è
la
,
grave
questione.
Tip.
Uratteri
fasi
Melfi
apposta
per
Fondatore
"
Vuao
Joele
della
Palazzo
RIVISTA
alla
responsabile:
Maddaloni
foaderia
Gaspabs
Wilhelm
di
—
Napoli
Woellmer's
Martino
—
Berlia
Sw.
"?"
»»
che
RA
di
nobilissima
la
in
sera
di
discuterne
sfiducia
pochi,
di
che
segretezza
fino
tuttavia
caratteri
e
fra
indirizzi
e
alla
le
della
prova
falsa
Milano
in
237
inviate
diversi
da
sorte
al
più
completare
ogni
Due
Non
è
?
non
la
prova
ad
la
affatto
verità
migliori
per
partitura
di
questa
del
si ;
fra
quelP
le
terza
dal
di
serenità
e
di
fra
ma
in
ma
234
ne
che
per
la voce,
dei
estratta
uguale.
Si
designata
stata
che
rati
giu-
rendere
per
della
prova
voce.
e
di
mezzo
non
è
scartate
non
completare
non
anche
così.
la
Il
ve
azione,
corso
con-
risultato
siano
ne
terna;
esaminava
V
lavori?
del
V internazionalità
giuria
giudicava
la
terza
stata
poco
a
pregi
,
preclari. La
realtà
opere
la
fosse
centinaia
due
la
la titubanza
era
del
opere
per
persino
corsa
programma
quella
forti
forti
press'
opera
pid grande
due
che
opera
meriti
scelta
una
ragione:
lavoro,
merito
data, sopratutto,
poco,
che
di
di
dunque
soltanto
troppo
lavoro
un
vera
terza
imposta
terna
Apparentemente
prova
alcune
lo
ciò
ostilità
trapelato
scegliere
Era
la
questa
fosse
voce
per
dimostrare
da
opere
che
la
suffragata
lavori
di
modo
giustizia
ha
scena
nella
concorso,
pensare.
scelta, che
ventina
una
ad
doverosa
tale
ma
ultima
sapeva
per
fatta
la
che
ma
lungamente
dubbio
quest'
per
a
dovuto
avesse
senza
aperta
con
scena,
,
giuria
V
discorrere
si fosse
giuria
correva
trovato
avesse
della
V opera
nulla,
e
giudizio,
e
di tutti
rio
il deside-
concorso,
?
accennarvi
vele
rena
se-
pur
degli uni, Paprioristica
ottimista
le
raccogliere
e
curiosità
del
artistico
non
interesse
giudizio.
Malgrado
essa
,
possiamo
ora
perchè
e
la viva
pubblico,
critica,l' intensa
fede
V
,
del
della
utilità,la
altri
degli
sicurezza
suo
V
fra
terminata
è
gara
risultato, il bilancio
il
conoscere
??
crescente
sera
discussione
di
SONZOGNO
MUSICALE
CONCORSO
e
non
soltanto
voleva
la
niVrST*
pleasivaopara
soltanto
cui
TEATRALE
teatrale
,
ITALIANA
il lavoro
non
in cui
ìl valore
valore indipendenteda
rifulgesse,
tutto
del
ta
mu-
ciò che
è
scegliereper completarela terna non la migliore
nel
vista musicale
a
quellache avesse
puro, ma
caratteri
di
complesso maggiori
rappresentabilità,
ir
dovette
dal punto
i
di
qui viene spontaneo
ni è
itto
detto
che
contenga
non
sé stessa
primo duiibio.
un
si terrà
non
alcun
azione
una
conto
Il bandire
interessante
un
concorso
e
le mani
tto è
già
il ri-
un'altra
sopra
libretto buono?
un
Si dice:
a
tutto
di met-
la scelta di
ma
d'intelligenzaartistica! E
prova
lina
già
costituisca
non
piccolaopera d' art«,non è correre
dovere scegliere
musicista mediocre
) di
e premiareun
abbia avuto
la fortuna
10 di chi. anche
non
superiore,
er
il cui
quellaopera,
di
un
questo che si
cattiva ironia. Parlate di scelta a giovani
semplicemente una
ignotied ignari,generalmente poveri,che non possono pagare
ttisti di nome...
non
e di prezzo
e debbono, se
voglionorinundell'offerta che
il primo poeta
accontentarsi
a
concorrere,
nulla... parlatea
loro offre per poco
o
o o guastamestieri
per
libretto!
della scelta intelligente
d'un
irò
inutilmente
maestri di provincia
cercato
iiiosco
che,dopo avere
dovettero
rinunziare
l'uno e 1' altro;
tto e librettista,
a trovare
che si rivolsero a poeti già noti e si ebbero
domande
cosi
è
ra
di
?rate
da
qualsiasi
zione
ima
ora
a
pregare
venti
non
d'
sempre
ali fra
qualcuno
giorni, sulla
rio critico
musica
la cattiva
nel
della roba assurda
raffazzonare
a
maestro.
scelta
già
d'
Dicevo
loro
il
scritta. Tutto
un
si sono
o puerile,
libretto,
neglini-
questo per
di
i
I
|
dire
libretto è la prova di scarso
che parecchipoeti
correre
rifiutatio hanno chiesto
si sono
libretto,
lensi esagerati.
al DuEbbene,
vedete quello che è avvenuto
scrive a
Egli,povero e animato del desiderio di concorrere
due sole righer Je
librettistache va per la maggiore
], nn
US
rien;je n'ai pas le sou: écrivez moi un livret...
al conin scrii'e un
libretto,Dupout lo musica e lo manda
8onzogno.
la Cabrerà
è premiata. Che proprionon
e la Cabrerà
opera era
a
1
piiàsopra
quellipiìlnoti,pregatida giovani desiderosi di
del concorso,
|
l'idea di procurarsi
di note ; altri che si decisero allibretto da se atessi;altri infine
un
insieme
musicato
aver
abbandonare
dovere
rivestire
mettersi
a
accortisi
ti
da
compenso
I
un
.
j
j
CONCORSO
vi fosse
se
mondo
al
quando
prendere
in
di
dovrebbero
fare
questa
debba
di
caso
perchè
da
disgiunti,
una
opera
Comunque
del
meglio
Ho
detto
che
di
importa
subito
ad
uno
E
lavoro.
anche
sistematici,
più
quanto
Il
altro
da
una
si
antiestetica
una
cui,
imparziale
degli
associato
serenità
del
in
teatro
e
primo
del
pubblico
tori
sosteni-
tanto
più
torto
di
logico
essere
del
favola
sto
one-
E
semplicemente
ed
un
coerente,
e
più vieta,
Ho
imaginare.
care
musi-
signor Zuppone
di
poeta, è quanto
boccaccesca,
favola
il
per
La
possa
goldoniano.
tragicamente
con
ed
fazione.
sopraf-
intrinseco
merito
aveva
avuto
limitata.
apprezzato
un
pure
di
torto
,
libretto
di
lieve
manifestazioni
più spontaneo
ha
Venezia
colpa
ed
non
Non
caloroso.
che
frusta
dizioni
con-
blico
pub-
qualche
sinceramente
la
quale
la
dal
nutrito
piCi
è
si
e
giudizio sgorgò
un
è
forse
serenità.
stato
esagerate,
il maestro
azzurro,
che
che
quelle
intenso
grande
giustificatedal
durante
Domino
Strani,
rivestita
rappresentassero
pubblico intelligente
parvero
Franco
darò
spartiti
sorta
date
che,
tentativo
maestro
maestro
gli
non
sentava
pre-
elementi
sarebbe
sia
ci
intempestive,
perchè
il
che
letto
finale
un
doniano
gol-
scenario
uno
rile
pueè
grottesco.
Non
,
un
personaggio
sul
rubato
vive
marciapiedi,
a
sua
moglie
nel
dramma,
né
né
il marito
che
né
forma
pedestre
la
stordita
la
che
dama
ripaga
fanciulla
di
le
cerca
pugnale
ture
avven-
ogni
il
né
amante
bacio
liere
cava-
,
,
Steno^ improvvisatore
La
il
,
con
azzurro
del
Cabrerà
maggiore
è
era,
buoni
interesse
con
,
fu
si
non
perchè
non
anche
qualche
queste
alla
seguita
massa
dell'
coni'
prescelte
opere
aggiungere
le
e
quando
esse
fu
Menendez
represso
dell'
tre
il Damino
grande
udito
i concorrenti.
gara
Devo
nel
e
La
amici
fra
durante
se
tentativo
ha
le
la
cowSÌ
buoni
questi
ritenere
oggi
,
era
Milano.
di
corsi
con-
?
programma
di
quanto
qui
trascurare
si trovavano,
dolybiamo
noi
sia,
che
poesia buona
e
,
connubio
concorrenti
d' arte
dovette
si
poesia
Dal
nei
pure
buona
che
tanto
scadente.
il programma,
stri
mae-
musica
la
per
,
C^erto
i
Ho
problema.
questo
libretto
futuri
di
promotori
prima della gara
È un' idea
libretto.
il
cattiva
a
risolvere
I
del
mettere
cioè
fondo.
lacuna,
musica
il libretto.
e
per
a
adattati
Cabrerà^
una
bontà
la
musica, dovrebbe
la
che
:
una
discutere
scritto
esige
programma
trovare
proposta
una
un
pensare
bandirne
avrebbe
che
Diipont
considerazione
condizione
139
SONZOONO
Cali in ?
un
Concludendo;
in
altro
un
trovato
avesse
per
MUSICALE
e
la
di
nessuna
chitarrate
linea
e
motteggiatore
teatrale
di
completano
dame.
la mi-
140
seria
di
celare
per
la
colla
da
niente
avevano
musicista
colto
nulla
teatro
deve
qualche
che
non
di
scena
egli
certo
sua
già
abbia
che
P idea
diano
forza
personale
V
azzurro
scrivere
a
lesse
quando
genialità
una
creativa.
lino:
capoticolare,
par-
un
non
d'
un
,
del
Venezia
De
confessava
intervistava
andata
dell'
collega che, pochi giorni prima
un
Domino
pensato
d'
qua
fa
finezza
svolgimento,
uno
gli
Ma
Certo
il teatro.
ancora
del
prova
notorietà.
invidiabile
,
aveva
La
non
reputato
era
fallita
particolare, qualche
che
una
Venezia
valore.
possiede
non
qualche
d'
un
musicista
e
,
ad
quando
resto
dalla
finezza
una
operistico
senso
di
colla
orchestrale,
commento
Da
trice
crea-
finisce
e
poeta
Il
pubblico.
forza
la
se
comincia
opera
Evidentemente
al
spunto
uno
L'
in
insignificante
idee.
tolto
ebbe
non
altrui.
sinfonista
spunto,
non
ma
di
ha
gli
maestro
stesso
dire
e
detto
aver
là
collo
povertà
stessa
Il
vacuità
uniformità,
stessa
e
libretto.
questo
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
che
in
egli
mai
,
il teatro
per
del
il programma
che
e
vi
decise
si
la
al critico
suggeriva
concorso,
soltanto
sua
condanna.
Egli, finora, non
Il
fu
successo
il teatro.
sente
cortese
si
:
il maestro
rispettò
condannò
si
ma
,
V opera.
Il
Filiasi, che
giovane
pubblico
al
del
talento,
suo
fa
fede
Ed
di
di
il difetto
questa
e' è
la
stoffa
è
segnate,
toglie
opera
al
quando
infine
pare
non
sempre
di
estetica
ha
però
di
scevri
e
può
sembra
anzi
dell'
piace
una
non
allora
effetto,che
mente
eccessivanulla
se
l'
del-
l' ampollosità,
coll'argomento, quando
effetto
un
costituisce
un
di
buon
perdonare.
Ora
mancanza
che
al merito
cosa
ed
nella
prova
raggiunge
o
contrasto
può
e
irrimediabile, che,
non
il difetto
operista
siano
opera
raggiungere
volgarità,
denotare
questo
di
scopo
scelto
infatti
eccessivo
rasenta
in
lui
tempo
dell'
pregio
sia
linee
1' esuberanza
moderna
fatto
le
stesso
autore, toglie però qualche
allo
usata
che
il
importa;
non
da
stesso
nello
e
meglio,
difetto,
un
sopratutto
musicale
Filiasi
pensieri
Quando
stessa.
del
età
sua
esuberante.
giovane
un
operista;
ed
pregio
dirò
:
Che
dell'
talento
il
appunto
suoi
dell'
calda
natura
sua
opera.
dei
espressione
della
libretto
Il
temperamento.
Menendez
dell'
baldanza
V audacia
,
suo
Manuel
si presentò
precedenti, qui almeno,
aveva
tutta
con
V esuberanza
è
non
1' autore
mezzi
con
difetto
grave
che
gusto
a
me
luzione
l'evo-
1' opera
siciirissimo
del
del
fatto
,
suo
e
già
conoscitore
ed
meglio
un
po'
d'
per
gli effetti,perchè
ogni
risorsa
partito
nessuno
teatrale, abbia
troppo
preso,
vi
è
un
cercato
trascurato,
po'
per
peramento
tem-
l'effetto,
cercando
di
sor-
o
142
RIVISTA
ol
ottoni; il Dupont
di
anche
nica
'
vi
del
del
e
è tutta
dell' anima
In
itrada
nostra.
La
nella
una
personalitàche
personalità,
Massenet
e la protonda sentimentalità
lei
lucchese
sta
E
cosi
icndez
maestro
;ano
ili'altra, che
Cabrerà
a
'
assente
fu
E
deOa
premio
cosi
indicare
empito;
Sull'
il
premiare
o
anche
di
centinaia
il
stia
Dupont
sul
ed
il
pubblico
impossibile al
del
lon-
competitore,
suo
di PetrUo
dolore
già
avevano
,
pubblico
lire
volle
come
quello
come
a
la
e
dal
piangente
decretato
al-
ha
non
incoraggiare con
un
Altri può
poche migliaia o
Sonzogno
piace
di
lire
egli spese
quanto
che
migliore.
cinquantamila
di
metà
promesso.
di discutere.
incoraggiare con
Edoardo
Ga-
tuttavia
avevano
1' opera
diritto
la
taluno, se
meritasse
tìonzogno
critica
Sonzogno
nessuno
soltanto
la
finale
Me-
del
successo
migliore del concorso,
premio
rappresentano
lon
sempre
improvvisamente superiore
tutti
,
soltanto
koche
ho
agli allievi,
potesse
Che
successo
sofisticare
Eduardo
ad
del
entità
raffinata
gara.
ora
cospicuo
commissione,
La
e' è
ispirazione del
fosse
cosi
cadde
piedi
ì' opera
essendo
premio
tela
suoi
giusto. Inutile
irera, pure
m
ai
il
si delineò
la
quando
morente
il
ed
trionfo
che
intensità
serata
terza
Io
la
trova
Dupont
geniale fantasia
pensosa
artista.
suo
pensasse
in
superare
della
esito
del
Cabrerà
alla
accorso
squisito
al di fuori
questo
e
il clamoroso
dopo
mentre
dubitare
potè
nessuno
itesso
di
vi
del-
c'è
1' eleganza
tra
e
primo
uno
vive
di
te-
sogno?
che
avvenne
e' è
per
finissima
malinconica
completo
Il
di Catalani.
la
tra
della
Filiasi
nell' opera
presto rapito all' arte
cosi
il mio
realizzare
"er
la
e
temperamento
un
lascerò
fusione
questa
francese
maestro
naestro
'
da
clie
)ensato
e
solo,
mezzo
mezzi.
del
opera
anima
parola i
una
un
magistrale
prima
sua
lìk una
lei
con
uso
quella di Dupont
in
cuore.
leir autore, la seconda
un
Nell'opera
commuove.
mestiere,
d'artista
emperamento
effetto
suo
semplicità di
mirabile
una
il secondo
anche
ed
arte
in
contenuto
e
«rprende,
il
cerca
disciplinatoda
sentimento
grande
ITALIANA
TEATRALE
gari
ma-
premiare
che
del
o
resto
.
festa
questa
per
ieir arte.
E
hanno
tutti
che,
mecenate,
ìlto ed
pubblico
L' arte
in
solo
salutare,
per
che
ha
ma
per
,
prova
ammirando
nome
solo
dare.
E
di
in
questo
editore
Italia
dopo
che
a
significato
un
che
modesto
faccia
lui
,
tore
l'edi-
onore
al
giudicato.
ha
vinto
ma
,
nobilissima
al
missione, il
prendere
francese
di
Italia,dà
nobilissima
una
non
il dovere
di
equità
e
di
il
pubblico
italiano
serenità,quale raramente
ha
dato
un
tale
paese
MUSICALE
CONCORSO
dato.
ha
Se
dimentichi
alla
eh'
mai
italiano
in
in
Gemma
esse
ho
un
e
deve
egli
di
munificenza
Non
vivrà
Dupont
sarà
la
giorno
un
grande
un
maestro
affermazione
prima
ed
italiano
mecenate
143
SONZOGNO
del
alla
giustizia
non
valore
suo
d'
un
blico
pub-
!
alla
accennato
orchestra
e
in
ed
20
Klngno
delle
segnalare.
doversi
palcoscenico
Bellincioni
Milauo
da
tanto
emerge
esecuzione
il
violinista
:
di
veramente
Genesini.
tre
Gli
opere.
Tutto
che
soltanto
Cabrerà.
1904.
Oreste
poco
bene
procedette
eccezionale
nella
è
Poggio
IL
ACERBO
FRUTTO
ATTO
Bulotlo
Un
di
dnll'
Sorrento.
Seggiole
—
sola
poi-tn
fondo
a
un'
brulica
finestra
sinistra.
leggere,
scintille
come
Tilde
ai
Quando
alza
e
il
l'ultima
lontananza,
sole
Nino.
sipario,
strofa
cui
cime
Poi
la
sdiliio,
a
acrittoio.
è
una
dal
su
dei
di
parete
del
cielo
della
parapetto
limoni
giardino
del
MVbòtel
Si
vuota.
ode
"
dell' antica
eon
duslm,
luminoso
o
Cameriere
gcena
a,
hotel
un
tavola
della
mezzo
Di
aranci
un»
porta
1' nazurra
dell'aria.
degli
Un
sofà,
sola
Nel
in
o:;(MipB
un
Una
vano
festa
le
Eietlictti
visibili.
nel
una
por
nel
di
molto
finestra,
verdeggiano
Tilde
seggiole
oggetti
e
Ambedue
ampiissima
di
che
Appartamentino
giornali, riviste, libri
su
PRIMO
canzone
—
cantare,
grande
a
Lucia
Santa
!
con
—
„
di
accompaf/namento
chiedere
sogliono
{Foi
TiLDB
sul
e
Nino
dalla
ai
cantori
porta
delle
una
ambulanti
destra
a
canztmi
che
t
restieri
fo-
napoletani.
Che
quasi
fuggisse. Si
come
,
sofà abbandonando
mormorando:)
in
mandolino.
e
silenzio.)
{entra
—
chitarra
È
cosa
la
fronte
ho
tatto!
alla
spalliera
Che
col
ho
cosa
riso
lascia
tra
fatto!
le
dere
ca-
mani,
iltesta cosi
silenzio.)
—
porla
(in costume
e
dopo
—
qualche
mortificalo
,
Poi
Fatevi
di ciclista
interdetto,
resta
balbetta:)
Tilde!...
coragf^io.'... Ve
Io
ne
dimenticherò...
Signora
non
istante,
sapendo
Tilde!...
supplico.... Fatevi
entra
in
clie
Signora
coraggio!.,.
dalla
stessa
modo
larsi.
rego-
Hicchetti
Voi
!.,.
ticherete...
dimen-
Tilde
{voltandosi di botto) Ah
—
Nino
No...
—
—
Nino
—
Tilde
Per
voi, è
Per
me
Ma
—
Nino
ci
Noi
—
Nino
poi, chi
Ma
—
Tilde
!
straordinario
?
pensate
che
siete
Chi
?
voi
da
perchè
ragazzo
,
£
mi
io
quindici
giorni. È
sodici
o
Siete
?
siete
un
ragazzo.
un
alla
uomo
lasciata
sono
età
vostra
da
prendere
è
non
cosi..,come
voi
(« mortifica
—
E
—
inutile
darla
Nino
Io
—
vi
! {Pausa)
dirmi
che
che
se
avessi
dato
un
di dirmele
bambino
impertinente
e
guardarla.)
osa
atteggiate
faccia
Mi
ce
io
timidità.
a
volete
chi
A
seminarista?
da
avete
avessi
in
pugno
cose:
vorreste
che
cosi?
distingue,
vi
{Breve
metà.
reste
Vor-
sareste
capace
parlate, Dio
aprite la bocca
rettificate, negate,
niente
avrei
Ma
pausa)
Voi
violenza, che
non
ora
dirmi.
per
uguale
con
occhio, forse
un
che
colpa
avuta
respinto
è
non
che
quello
so
farne
per
parola qualunque.
una
"
detto
avete
! io lo
ne
vi
C/onfermate,
fuori
—
non
quella impudenza
queste
!
venir
e
vi
Ah
non
dirmi
buono
che
quella
deplorare. Con
a
da
non...
vorreste
se
amo.
violenza
più
sempre
con
Silenzio
—
vi
una
oramai
bere
m
Io
!
maleducato
Tilde
giocattolo !
che
(adiratissima) Con
—
Nino
Ci
?
giocattolo.
un
Nino
Tilde
un
ragazzo.
un
accaduto
1
no
Si, si,
che
?
voi
è
che
avvenimento
un
conosciamo
ci
Questo
—
Nino
afflitta... Vi
vedo
penso.
! E
—
Tilde
ciò
è
me
pensate
non
enorme
nonnulla
un
?... Per
ci
Io
—
Tilde
Vi
confortarvi.
per
? !
dimenticare
desolata...
vedo
TiLDB
anche
Saprete
?
soltanto
Dicevo
145
ACEKUO
FUUTTO
IL
silenzio
:
!
„
Tilde
Voi
—
mi
non
Nino
Tilde
obbedito
avete
Quando
—
ho
vi
Nino
—
Tilde
—
ho
vi
Tilde
Nino
—
—
Già,
sono
RIVISTA
di
lasciarmi
voluto
avete
nelle
almeno
Alle
stanze.
do
quan-
la vostra
all'albergo. Avete
sino
del
dieci
qui;
Per
sola.
rientrar
accompagnarmi
mie
fin
accompagnarmi
non
capite
mattino,
!
Capisco.
Alle
dieci
del
No...
non
?
nelle
convenite,
Ne
convengo...
sino
ad
ancora
TBATBALK
Ebbene,
oggi
rispondete
:
signora
s'è mai
alle
tenete
visto
dieci
un
del
brare
sem-
a
notto
giova?
mattino
?
difatti
perchè
Sorrento
ITALIANA
!... Voi
albergo
visto.
eh
venuti.
un
d'una
stanze
s'è mai
Ne
!... In
mattino
giovanotto
introdursi
—
di
introdurvi
un
Nino
Perchè
obbedire.
di
conto
torna
stamane?
ordinato
ordinato
cocciutaggine,
voluto
vi
se
?
Quando
-
soltanto
obbedite
Ci
è
sono
come
dei
njn
se
fosse
forestieri
visto
stato
sono
vuota.
;
ma
I
neanche
io.
villeggianti
non
i forestieri...
10
46
RIVISTA
.DK
Non
—
(0
non
voi
ma
di
occhi
per
vedere
Li
hanno,
siete
non
un
sentir
a
E
—
10
—
DK
—
Tatto
questo
Tuttavia,
—
Be
basso
che
voi
! Ma
qui
trovare
! Voi
non
le
d'un
mi
poveretta
£
:
! In
mio
Avete
un
il vostro
Dti
incosciente
ho
la
forto.
con-
cosi iu
quel ragazzo
di
certi
crudele
!
! che
fatto
vero
trascinata,
la coscienza.
cosa
nuovo
di
parola
avermi
orribilmente
che
:
di
ragazzi.
{Quagi piangendo)
mi
cosa
avete
fronte alla spalliera del sofà col
qualche istante
stalo
Ecco
(/inocchioni)
mi
so
Non
di
di
pento
Non
all'idea
procedere,
vostro
mani, piagnucolandO-i
pento...
è sincei'o...
me
[Abbandona
essere
subito
sciocco...
sul
acou-
incontrata
! Dio
vostra.
Hola
una
avete
ne
tare !
(dopo
Dio
casa
la crudeltà
fatto
tra
abbiamo
ne
pentito di
appunto
,
—
in
mostraste
crudele, si, siete crudele
oiao
non
l'irregolaritàdel
come
Siete
[0
tutti
uannocchiale,
?
i corridoi
e
sapete
vi
avet«
,
forestieri
erano
Vesuvio...
attenua
siete
niente
Ah
coi
panorami;
i
privato.
almeno
siete
entravamo,
proporzioni del disastro.
! Non
Silenzio
—
del
i
io. Intanto
albergo 1...
un
appartamentino
cui
vedere
per
guardar Napoli
a
sale
non
le
in
servizio
le
dìmiauisce
albergo!...In
ne
di
Attraversando
non
IO
cantare,
le persone
cioè,
neppure
e
momento
penuacchino
il
t«mplare
"DB
?
panorama
questo albergo, nel
terraziio
ITALIANA
li hanno.
hanno
No,
-
TEATKALE
vedete,
Che
tutto...
Ma
esprimermi...
dirvi?.,.
vi accerto
che
dato
male.
dispiacere,non
un
Ricchetti...
signora
fa
Ditela
ginocchio. Io
in
sono
devo
sgridate più. Mi
mi
avervi
signora Tilde...
qua,
stupidamente indeciso,si getta
lo
Sono
il mìo
Mì
voi
a
vero
pentimento
molto
fa
male.
Via, Tilde...
ci resisto.
ora
un
me
parola
una
di conforto.
(Pausa)
UE
-
-
-
—
DB
—
-
;o
—
lo
promettete
Ve
lo
E
-
—
tra
le mani
e
la
fronte sulla
promettete
di
spalliera
farlo
non
più
con
,
Y
prometto.
di
essere
obl"ediente,..rispettoso V
prometto.
avete
niente
da
soggiungere
V
Si.
?
DE
Ve
Mi
Non
—
[0
viso
mite, quasi affettuosa)Mi
ooce
ns
col
(an^wa
—
allora
soggiungete.
Vorrei
essere
Di
?
che
sicuro...
Del
vostro
(un
po' scontenta) Solamente
Ah!
U-razie!
perdono.
Grazie!
Grazie!
di
questa V... K
(Ginocchioni
sia.
le si
Contateci.
al-
accosta
,
FRUTTO
IL
le
lungando
! Come
buona
{desiste subito
—
Tilde
{con
—
che
Nino
Tilde
siete
nella
foga
! Mai
no
rapido
più
[levandosi
deve
Vicino
Voi
gioia franca
con
così
e
qua.
ginocchio.
in
?
capo
e
essere,
,
,
vorrei
ginocchio
da
nulla
si
Si
non
In
me.
a
avete
non
gioconda)
e
infrenabile)
slancio
uno
con
e
Venite
diversamente.
da
immobile.)
[gli piglia le mani)
capo
fosse
—
farvi
,
donare.
per-
?
Davvero
Si, davvero.
—
Nino
la baciiicchia
e
? ! Siamo
fate
che
Ma
resta
e
mutamento
da
siamo
no,
Come
!
indulgente
siete
circonda
gentile ! {La
siete
{voltandosi irritata)
—
Nino
il collo) Come
e
gratitudine,)
della
Tilde
braccia
147
ACERBO
{sedendole
—
1
Ah
accanto)
felicità !
Quale
Quale
licità
fe-
immensa
!
Tilde
{commossa
—
e
dovere
egualmente
bambino
sollievo
le
Tilde
"
Non
—
vi
Nino
—
—
—
! Disobbeditemi
di
zia
astu-
hanno
ottenuto
del
! l'audacia
!...
timido
mi
?
amate
gendola
{Strin-
soffocate.
mi
;
affinchè
l'impulso
abbia
io
,
già
V
„
che
passata
mezz'
una
che
da
ora
mi
cosi
avete
che
mando
un
!
siete
{Con
grazia
al
disordine
A
vostro
minuti
tenera)
{Si alza) Debbo
via.
po'
dieci
ogni
Ma
cento
a
tite,
sen,
cose.
Debbo
toilette...
mia
bébé
adesso
,
provvedere
della
!
Debbo
scrivere
a
marito...
mio
Tilde
ven-
voglio
nessuna
e
;
che
Dunque,
tranquillo
disobbedirvi...
vorrei
riparare
Nino
di
sarà
Pazzo
—
già
Non
disobbedito...
Io
—
ho
! ?
già
Come
—
attento
star
è
disobbedienza.
Di
—
bene
Nino
di
è
bébé
!
donna
amarvi?
di
disobbedienza
vostra
ciò
Oh
sento
,
No
tempo
ottenere
proveravo
rim-
Tilde!....
Tilde!
braccia)
la
poco
una
per
proibite di
mi
E
audacia.
vostra
volta
qualche
cosi
in
e
e
un
resto.
ci
ne
vostro
ne
obbediente.
siate
potuto
la
e
non
che
liberata
; io
oramai
sono
siate
paragone
anni
l'impulso.
avete
avrebbe
Comandatemi
della
Tilde
ha
al
vecchierella
Ci
voglio
{svincolandosi) State
—
Nino
mi
Dunque,
—
Tilde
ne
timidità
vostra
?
fortuna,
Che
voi.
ne
me
io
e
stessa
me
piccola crisi, per
diciannove
avete
cosa
una
rimproverare
né
po'
monta
che
seduttore
fra
Nino
che
che
di
Tilde
Voi
diceva
bocca
questa
un
pentiate. Non
vi
—
sia
certo.
sempre
Nino
dopo
io
Eppure,
totto.
Che
dover
di
più rimproverare
Che
certissimo.
la
Sentivo
Ma,
voi.
che
mia
un'altra.
sentivo
non
festosa) La
{alzandosi)
Avete
dimenticato
Sì, quanto
ad
Proprio oggi
che
avere
? !
marito
ho
un
poi!...
un
marito
marito
,
va
?
bene
:
passi.
Ma
vergli!
scri,
148
RIVISTA
Tilde
E
—
Nino
—
Tilde
avrete
nulla
Gli
scriverò
di
{con
—
Tilde
da
possa
fare
da
dirgli.
il terreno
spetta
'
ufficio
Questo
io.
Comincerò
me.
!
No
panico)
timor
preparare
a
lui.
per
voi.
di
moto
un
Ho
—
ch'io
meno
Non
—
Nino
il
ITALIANA
TEATRALE
col
sgradevole
troppo
purGli
luce.
buona
in
mettervi
racconterò...
Nino
Quello
—
Tilde
Ma
—
dove
che
voi
Meglio
Tilde
—
Nino
—
Tilde
—
In
—
Tilde
—
Nino
tutti
i versi
In
tutti
i
Ci
—
—
un
gran
poema.
per
abbracciarla)
Perchè
grave.
vicino
voi
a
io
,
protese)
mani
le
con
La
zione
continua-
Quando?
dovrò
decisamente,
a
a
molto.
Se
il sole.
tramontare
il sole
vore
il fa-
facesse
mi
"
bébé
piace.
mi
non
„
basta.
e
crederei...
E
già
"
serio,
veder
Verrete
ragionevole.
quel
(interrompendolo)
—
aspettar
dev'essere
me,
sera.
mezzogiorno...
a
No,
?
aspettare
di
da
sempre
bébé
Io
—
Nino
il letterato.
numero.
tramontare
Piace
—
Tilde
avete
lavorare.
per
graziosamente
Ma
—
Nino
bébé, quali studi
fare
voglio
qui
po'
un
po' prima
un
sarà
di
Tilde
dopo
divagarvi
per
!
stasera
a
Verrete
—
Nino
! Io
le braccia
prossimo
Fino
—
Tilde
tile
gen-
Stasera.
—
Nino
esser
?
versi, è
(malcontento)
—
Tilde
qui
so,
spes-
ma...
al
Nino
di
pregata
proposito,
scrivere...
sciolti
(difendendosi
—
ricevo
!
voi
a
In
so,
Tilde
tanto
vi
?
versi
—
che
venuto
siete
A
siete
Per
In
non
Tilde
che
bicicletta
(aprendo
—
Nino
che
..
! Dirò
Vicino
—
ha
mi
studi
i vostri
(con ardore)
—
Nino
gli racconterò
:
(con orgoglio) Nessuno
—
Tilde
Eoma
da
racconterò
Gli
?
testa
?
compiuti
Nino
la
madre
compiuti
aver
? 1
accaduto
avete
vostra
con
Nino
è
che
:
di
come
silenzio
!!
Silenzio
solito.
Quando
sto
dire
per
qualche
di
cosa
!
„
Tilde
{dopo breve
—
chiamerò
vi
carine
a
Nino
Tilde
mi
fare
bébé,
verranno
—
Qui,
con
occhi
qui,
e
un
che
sempre
in
accomodamento
queste
stamane
compenso
due
? Io
sillabe
v'invito
me.
luminosi)
soltanto
labbra,
ad
venire
malgrado,
vostro
sulle
colazione
{con gli
—
Vogliamo
pausai
con
Colazione
me,
in
con
questo
voi
?
Non
salotto.
a
table-d'hòte
?
150
RIVISTA
Tilde
{entra,
—
—
Tilde
—
—
Tilde
—
Nino
—
Tilde
—
di
{si
Ma,
se
ho
entrato
?
No...
toilette^ mettendo.n
sua
(jliocchi
Jia
Nino,
vedendo
e
cintola
una
o
sulto)
sus-
un
? !
drizza
siete
Nino
alla
ITALIANA
Alzando
nastro.
un
Ancora
Nino
intenta
ancora
annodandosi
TEATRALE
io
botto.)
chiusa
io
Non
siete
entrato
? !
Non
sono
entrato
per
{indicando
la
porta,
finestra) Vi
la
poi*ta
la
con
!... Per
chiave
dove
entrato.
sono
non
la
stessa
siete
ecco.
arrampicato
rancio
dell'a-
i rami
per
? !
Nino
—
Tilde
—
Nino
Come
{fa
—
Tilde
{col capo
—
Per
—
Tilde
—
altro
che,
d'abito
Nino
—
Tilde
E
—
dei
severità)
ostentando
sia
conti,
che
e
che
stabilito
però
Per
nondimeno
e
Ma
dico
io
:
vi
non
po' troppo?
un
compromettervi...
non
S'era
affermativo.)
cenno
fin
in
?
scimpanzè
uno
un
sì.)
di
cenno
{compiaciuta
pare
Nino
fa
sareste
andato
sareste
venuto
al
colezione
a
hotel
vostro
forma
in
tare
mu-
per
ufficiale.
compromettervi...
non
dagli. Com'è
che
credete
di
compromettermi
non
con
ste
que-
pazzie?
Nino
pazzia, Tutt'altro
Nessuna
—
Tilde
Che
—
Nino
—
quel
Nino
Avreste
E
—
Non
era
Ricordate
momento...
forse
?
vostra
tardi
l'avesse
cameriera
stanza
?
giacca
1' avete
il
:
Voi
fatto
urtava
il
:
stintivo
di-
togliei-e
so
non
dove.
cosino.
nella
trovato
compromissione
una
Me
della
fastidio
dava
vi
riprenderlo più
potuto
qualche
se
all'occhiello
qui
avevo
Touring-club.
perchè... in
?—
che
targhetta
del
Tilde
nella
?
cosino
La
dimenticato
il cosino...
letto...
da
! Ho
vostra
mica
appartenete
non
?
stanza
al
Touring-club.
Tilde
—
per
Nino
—
andare
Posso
—
Andateci.
Nino
—
Non
—
Nino
—
Tilde
Tilde
Nino
Tilde
—
—
Ah
—
a
no
riprenderlo
; ma
e'
non
da
era
allannarsi
! Ah
! Ci
no
{rassegnato)
Alla
Avete
trovato
Sia
stanza
lodato
andate
svelta.
{tra sé, sorridendo)
?
andarci
meglio
sarebbe
{dalla
—
scrupolosità
vostra
questo.
Tilde
Tilde
la
Approvo
insieme?
solo.
{Esce
E
alla
svelta
dalla
lentamente
Santa
pazienza
{Un
silenzio)
!
sinistra.)
!
?
attigua) Si.
il cielo
!
{Aspetta.
Ma
Nino
non
si
decide
a
lasciare
IL
qìAella stanza.
gli grida :) Io
Ella
151
ACERBO
FRUTTO
vorrei
diavolo
che
sapere
li
fate
dentro.
Nino
Tilde
Nino
Ma
—
che
{in tono
—
di
subito
Nino
Tilde
Ma
—
adesso,
siete
Io
—
è
di
trovare
(juelloche
è
questo
:
trovo.
Starete
saccheggiare.
sco
fre-
mi
spaventate.
più sola,
non
sarò
non
potrete
il
cacciare
Nino
estasiandosi.)
ed
annusare
accontento
non
Mi
?
Quando
—
ad
avvenire!...
Perchè
—
Tilde
io... mi
questo
in
Nino
nite
Ve-
qua!
Venite
terra)
a
!
Invece
—
piede
un
!
qua
Ingordo
—
Nino
battendo
comando^
{entra^ quasi cantinuando
—
Tilde
?
odorate
cosa
Tutto.
—
Tilde
sopra) Odoro.
{come
—
la
dar
dove
naso...
vi
stanze,
mie
non
marito
vostro
ci
non
trete
po-
in
venga
,
,
come
piace...
e
pare
invadente
essere
alle
scalata
clie
intanto
auguro
potrete
non
campagna.
Tilde
E
—
città,
in
forse
vivo
non
?
Senza
contare
palazzo.
Addio
follie ! Addio
Nino
No,
—
Tilde
—
Nino
—
Tilde
Nino
prego
obbligati
Mi
venire
fate
ad
i
amarci
poi pretendereste
offesa
! Voi
non
rellina
so-
prudenza,
Tilde.
parsimonia...
con
Tacete
!
"
chiamasse
vi
si
di
tanti
!
pensare
bébé
„
più
volete
nemmeno
con
signora
che
mia
medesimo
nel
!
voglio
ci
la
con
e
abita
che
libertà
nervi,
{nervosissimo) Sono
—
marchesa
zia
non
:
Saremo
E
—
vi
no,
la
marito
mio
con
uomo
altri
merito
non
addio
Addio,
tormentarmi...
e
!...
{Si
sta
que-
avxna
per
uscire.)
Tilde
Ma
—
è
cui
su
Nino
davvero
siate
non
—
cui
{rifacendolo)
"
i
da
ci
capriccetti
giacche
spezzati
Ma
tocco
io
gomento
ar-
un
intenderci.
per
E
—
aver
che
pace
adoro
la
che
affiatarvi
modo
le
sue
a
poco
a
poco,
essere
piccole viltà, alle
Prima
di
tutto,
marito.
?
idee,
i suoi
gusti,
le
sue
cosi... ?
Cosi,
E
di spensieratezza.
po'
un
Imparerete.
mio
di
gioventù.
Bisognerà
alle
in
condizione
a
me
permesso.
con
situazione
vostra
a
ricorrere
astuto.
la
serietà
con
ci sarà
siete
di
lo siete, mettete
abitudini...
sue
—
Non
non
! Se
altri
freni, piacerebbe anche
Fingerete... d*avere
-
le
potremo
cura
{col broncio) In
—
Tilde
guardate
sagrifizio. Io
Voi
avrete
tanti
„
e
non
i
di
uomo
disgraziatamente
finzioni, all'astuzia.
esempio,
parte
si fa ?
come
accorti, bisognerà
Tilde
quando
necessario
più
qualche
a
ho
Sono
Noi
troviamo.
rassegnarci
Nino
che
più
bambino
{si ferma.)
—
Tilde
Nino
cosi
conquisterete
la
sua
amicizia.
opinioni,
152
Nino
—
Tilde
Io
'
Sarà
—
perfino
disgustevole,
É
più
E
il
Nino
Tilde
E
—
ombra,
sua
Nino
lo
me
Tilde
E
—
Nino
Tilde
Il
—
Nino
A
—
A
—
è
Ah,
—
E
Nino
—
Me
lo
dite
Ve
lo
dico
cosi
Nino
—
Nino
—
Tilde
—
Nino
—
Tilde
di
è
mica
in
Ne
gioisco.
Io
si
invece.
Come,
bàite,
questa
non
vi
?...
come
è
oramai
di
voi
ciolata
sdruc-
sarei
io
moglie
Fra
marito?
mio
?
lui...
e
che...
sazione.
conver-
una
! ?
conversazione
adesso?...
É
tanto.
speravo
altrui
sventure
momento...
la
non
Una
che
credete
veramente
ancora
non
E
verità.
;
bellissimo,
non
ma
si
d'onore
parola
—
(protestando)
No,
(Si
!
!...
mai
sa
spiegatevi.
mio,
è
si
ha
si
trova...
una
botte
una
à
Viene
sorpresa.
più
niente.
E
poi
volta
Ogni
surprises.
un
quella
giorno
è
la
no!
ode
Non
facciamo
piccìiiare
alla
sorpresa
confusioni...
porta.)
Roberto
che
in
finale.
Nino
Grià,
?...
matrimonio
Ninetto
e
la
allegria,
delle
gioite
apre
è
gaiezza)
mettete
la
!
addolorarmi.
non
il
Vi
apre
me,
paure...
l'odierò
vecchio.
un
poi
stata
lui
subitanea
si
senza
io
la
sarete
quando
cinquant'anni.
rianimandosi)
{con
L'uomo,
—
rito,
ma-
insopportabile.
uomo
simpatico,
E
no
fossi
e
un
di
dentro
ma
un
avere
non
per
me
Cioè,
—
Tilde
mio
è.
Fra
Voi
—
Nino
di
soprabito
esitazioni,
senza
eco,
essere
perchè
(sorpreso,
—
Tilde
lo
se
tracce.
fnie
no.
Tilde
—
sua
volete,
„
Tilde
»
simpatico?
vederlo,
poi...
sulle
metodo
del
perfezione
piuttosto
vederlo,
"
Nino
Deve
torto
suo
poi
vedermi
appiccicherò.
ci
che
quello
Anche
al
E
bene.
vorrete
sempre
appiccicarvi
la
sarete
uomo
(seccato)
—
Tilde
un
(astioso)
—
raggiunta
la
immagino.
? Voi
il -metodo,
risoluto.
Mi
tutto
essere
E
per
sarà
me,
per
suo.
persone
più pratico
vorrete
ad
sarà
quando
Sarò
—
Voi
imbronciato)
avrete
di
come
amico
le
tutte
sarebbe
ci
riuscirete
problema
{tuttora
—
che
Se
dunque?
da
adottato
voi
per
diventare
dovete
possibile.
spesso
increscioso
ma
quello
nostro,
caso
il
Sarà
increscioso.
migliore.
nel
tenp^o.
ci
non
ITALIANA
^TEATRALE
RIVISTA
Bracco
cui
ELOGIO
DELL'OPERETTA
della
iBpetto
'
un'ode
i-ecitava
nay
inaKU^Iorc
assidui
cliP
col la borato
strofa
l'i
il
Oà
nom
il
Une
h' ait
Et
l'amour
Mmm
le
lui
dell'arte
frn
uno
il Meilhac.
;
ì
più
Ijiial-
,
dell'
opera
éniifplière
d'
Orphée
et
feconde,
qu' il écrivait
à
traver»
lei
le
etoria
migliore
e,
opera
anche,
non
della
non
di
sono
tentare
versi,
spingersi
più prezioso
constatazione
Offembaehiana
monde
répétait.
fare
preciso
qnesta
piano
Forlunio?
joyeux
nella
più
terre
connu?
pan
eieax
potuto
elogio
la
*!«•
V Evohé
de
monde
investigare
schietto
lineato
dit
allaimit
en
avrebbe
poesia,
diffasione
di
e
(^andonnée,
infaticahle
air»
Et
più
vita
villane perdu,
quelgue
Kur
Let
Uà
della
il Delau*
insjiiiikta a
amici
V autre
dan*
H
un
On
S'
noil
bourgade
Où
elogio
vioende
fram'ese
solfiti
coi'n
ne
Cwn
Est
Mellhac
»«tl
un
son
Dan»
alta
Offembacti
:
Es(
n
ilalle
più
i
Giacomo
di
opei'rttìeia
fra
e
aalma
nell'estetica,
paiimenti
ma
trovare.
poteva
facile
più
e
non
effimera
adattabili
a
154
RIVISTA
dai
le
tutte
quasi
scorso?
Certo,
il
anni
dei
operette
di
contemporanei
dell' Offembach,
deir
qualcuna
a
dei
ha
lavori
suoi
di
i teatri
del
Planquette,
di
l' ostilità
le
ed
le
oggi
pur
ben
autorevoli
la
tenta
dell' operetta,
critica
singoli esemplari, agevolmente
confini
entro
di
ragion
precisi,
il
richieder
critici
degli
pagine,
severi
né
del
operette
il momento
vita,
sperdersi
che
e
delle
che
il
tesi
1'
in
riflessi
affaticato
antica
che
continuo
e
del
eredità
L'
sua.
grande
circa
sviluppo
forme
storico
il
fondersi
con-
vole
dure-
avere
imbastardita
francese
e
Parigi,
di
la
di
il Duni,
il
arte
tempo
il Mon-
quale
compagni
a
vivaio
tempi.
torno
—
avendo
Disertore,
dai
e
quel
in
spense
comica
a
opera
anni,
cento
:
hanno
Philidor
,
di
cuor
leone
comprende,
—
breve
i
tempi
ardite
una
,
si
è
quasi
doti
fecondo
di
di
Il
più
l'influsso.
Francia
originalità
risultati,
:
testé
il secolo
con
complesse
popolo
svolta, dunque,
in
tutto
più
e
di
,
fulgidi
le
avea
sue
accontentarsene,
teatrale,
forma
completa
più
risentendone
musica
e
doveva
non
addimostran-
francese,
comica
italiani.
musicali
operetta
preclare
scambio
più
fra
della
in
opera
di
sapere
comica,
fioritura
dell'
ogni
consentendo
chiedere,
maravigliosa
in
e
genio
esclusivamente
alla
lo
simultanee
del
contenute
dilagare
langue,
d' arte
il Riccardo
torno
a
si
e
traeva
il
potrebbe
che
anni,
forme
opera
il
doti
desti
: co-
,
origine
chanswis,
ma
Basilicata
natia
Grrety
crebbe
con
posto
l'ambiente
prevenire
arte,
zionarono
men-
gli originali confini, logicamente
consimili
dell'
'70,
a
rimuovere
sorse,
origine
nel
delineava,
dalla
dico,
di
1'
comprende
signy
e
noto,
o
d'
ottant'
la
le loro
di
fuori
furon
il
giusto
dei
osservazioni
amare
non
a
voce
che
storici
considerarono
non
e
,
pregevolissime
forma
questa
dall' evoluzione
è
e
settanta
voluto
per
L'operetta,
che
a
alcune
E, pertanto,
di
pochi
discussioni
aureo,
avere
rammollita,
messi
già
loro
certo,
periodo
lirico.
lo
le
vero,
di
irosamv^nte
la
simpatia
la
spesso
,
quei
intima
indulgere
a
levò
si
di
—
ricostringerla
a
quale
critico
operetta
nei
e
affatto, biasimandone
so
non
arcigno
musica
notarono,
non
1'
aspersero
in
spesso,
e,
della
quali
una
e
Contro
cose.
storici
i
—
già
:
complesso
validi
argomenti
distruggerla
a
rigoroso
troppo
troppe
e
forma
nel
esaminandola
trova
certo
non
la
e
essere
induce
quasi
tempo,
ogni
acre.
e
Chi
del
maggiori.
i
,
aperta
gnia
compa-
quelle
in
,
nelle
publici, sicuri
i
fu
di
operette
organizzata
critici
secolo
giro
sue
solamente
nominare
per
rapido
in
dell' Offembach
operette
lonas,
numerosi
ma
;
scritte
del
ventennio
visto
qualche
ove
oltre
riproduca
artisti
del
Lecocq,
Pure
rappresentazioni
affollano
giocondarsi,
di
di
migliaia
avuto
molte
a
solamente
non
,
hanno
ultimo
TOffembacli
solamente
non
ITALIANA
predecessori
lui,
trionfale
corso
TEATRALE
in
E
vivono,
parallela
linea
l'epoca
in
scorso,
una
periodo
un
cento
cisti
musi-
«adattamento
,
i musicisti
di
anche^
stranieri,
i
ELOGIO
qaali
non
già air inizio,
son
l'
DEL
hanno
ma
11)5
OPERETTA
quasi completamente
teatro
nn
organizzato.
Per
la
storia
lo
e
rivoluzione
coscienze,
si
in
crea
:
umane
:
musiche
scrisse
incitato
sboccia
Haydn
l' anime
L'arte
scrutò, accigliato,
alle folle
la
gente
nuova
anche
più tardi,
fremiti,
folle
Verdi,
,
il
,
Berlioz, ruggirà
„
la
per
E
nuovissima
il
del
era
folla, prima
dieci
europea:
quegl'il lustri
han
e
:
le loro
cantare
in
Angot
del
cantate
popolo,
musicisti
alla
couplet
è
poca
cosa
a
Poeti
:
per
il
essi
e
ne
sanno
il
popolo
gesta
mezzo
? è
Francia
davanti
!
difetti
sur
ridere
ora
un
illustri
gli
musicisti
scrivevano,
hanno
facile
gusti,
; il crocicchio
vena
hanno
ne
Parigi
le
tutta
della
via
i
lo
è
la
re-
Madame
dal
espressa
delle
autori
per
iscena,
! E
in
sorse,
sorse
in
!
poco
un
più placidi
topo
Lange
poeti
erano
—
i
? via
un
a
dirà
—
a
poeti
interrotti
le barricate
dietro
gli illustri
e
vissuto
sculettando
hanno
e
i
loro
pòso
ri-
,
faccia
che
breve
fare
la
pretesti,
millantarsi
a
musicisti
1' occasione,
couplet
di
agli
canto
erano
—
popolo
fatto,
plejade
una
E
a
canto
di
la
:
cimento
pia-
suo
a
trent'anni
può
,
molti
agile strofetta
buona.
dal
ha
Che
varii
con
ghigliottine
e
in
ripieno
rinculare, paurosi,
contingenza,
escono
ben
a
republica
un'
ovunque.
esigui
note
e
,
nella
seno
la
via
—
han
che
folla, che
baccanale,
di
avea
chiuse
erano
alla
giocoiidarsi
minuti
bastava.
schioppettate esplose
coro,
? Ma
marescialli
cospiratori che
quei
„.
la tranquillità
fioriva, non
d'arte
tempj
francese
ora,
allora
inaccessibile
era
dieci
Ogni
sopra,
l'essenza
sangue
arte, che
fonti. Vuol
pure
palcoscenico
al
Tutti
tre
con
publica
sotto
messo
passino
arte,
personaggi
nel
avea
maggiori
vuol
modi,
suoi
storia
quattro
E
alle
abbeverarsi
vaghi
che
fucili, tamburi,
tra
capitoli di
finirla
tutto
i fiammanti
tutti
provocati
avea
grande
grande
riderà.
mondo,
sonni
vita
dei
porte
la
griderà,
tutti
di
le
:
alla
esso
canterà,
:
a
la
di
co'
:
celebrare, borghesemente,
voleva
:
; l'arte,
trascorsa
di
tornata
preparato
che
partecipato,
avea
movimento,
moltitudine
avea
essi
a
poco
ancor
alla
falangi orchestrali
sterminate
francese
popolo
maraviglioso
per
"
il
che
avvenimenti,
chiederà
e
gente.
y
popolo
per
Berlioz
anche
e
:
tata,
conci-
,
"
le
S* agitano
parlarono
per
di
allor
italiana
pittura
Beethoven
l'acciaio:
La
sicali
mu-
disperatamente.
Weber
opere,
innovazioni
rivoluzione.
la
che
come
inonderà
la
già
tutt' i paesi.
in
Parigi le
in
fiorì
e
apprestò
ha
fiorire
,
allora
temprate
fervido
e
Fu
fatto
funzionano
i cervelli
triste
,
movimentato,
'800
delP
compie
Mendelsshon
Meyerbeer
gente
nuova
allora
vivace
gaio
intelletto
ogni
solenne
severo
,
altrimenti
maravigliosamente.
V anime
la
portò
studia,
si
Non
liando
conci,
la musica
Enciclopedia
Vienna
maturi.
sono
tedesco
primi
nei
e
Vienna.
a
Rinàscita
fiorisce
700
1'
:
rugge
tempi
specialmente
Improvvisamente
iniziate
la
i
spirito italiano,
del
anni
Mozart.
che
lo
con
ultimi
Gluch
musica
spirito classico,
investigatore,
negli
la
per
strofette
falange
una
di
strofette, quattro
briosa
spigliata:
sentimenti.
Ed
ripete.
angusto
Ma
è
per
il
ancora
la folla
156
RIVISTA
del
i versi
via, alla
discordante
poeta popolare
la
adatta
musicista
un
è
ed
accalcaiitesi
romanzetta
consonanza
coro
non
aggiusta
tre
frase
i
misura
motivi
le
Cinque
sei
o
teatri
QueDe
operette
pregio
deir
hanno,
Se
svelte
questi
musicisti
ricche
di
di
moto
Lecocq
un'
intima
né
anche
di
espressione
è
V umorismo
malagevole
pochi
di
forza
vi
la
ancor
specialmente
ove
Madama
di
sia
che
che
Belle
essere
sicista
mu-
operette,
si,
fusione
dif-
di
Brigands
terra,
La
sur
della
e
è
donna
Dio!,,.—
mio
almeno
pervase
dere
ren-
a
fecero
suonati,
"
è
com'
e,
angolo
suonati
"Pace,
ma
effimera
saran
dei
le
nette:
illustri
non
ogni
Héléne
spiegasti l'ali,,e
debbano
doti
e
in
anche
saranno
come
un
Planq
tenui
molti
rapida
d'
compagnia
una
che
ricche
umorismo,
e
ancóra
tempo
couplets della
Dio
a
forti
di
i
Angot
"Tu
mobile,,
lungo
per
e
non
Boisselot,
vecchio
Figlia
oggi
di
un
quasi impossibile
e
,
—
di
per
sono
frasi
riuscirono
resistenza
cosa
onde
creare
anche
e
hanno
lonas
di
di
splendido.
tutto, hanno
gaia,
quelle
virtìi
S' allestisce
royah
facile
è
Renaissance,
la
innanzi
:
vita
Hervè
di
più.
contano
veramente
virtù
come
la
innata
brio
La
meschina.
opera
di
solamente
musica:
in
musicali
hanno
specialmente
noto,
linee
è
ora
qualche
certo,
difficile
è
d'
quarto
hanno
:
non
Offembach
di
operette
al
opportunità
movimentato.
Il
plauso.
operette:
il Palais
anche
vecchio
un
o
rello
fatte-
un
,
solamente
talvolta,
artisti.
riproduce
si
non
il
con
s' intreccia
V universale
parodia
satira
facile
in
ripete,
„
caricatura
di
,
beffato
riscuote
genere
nella
ieri
cantato
caricaturista
un
tutore
un
o
parigini ospitano
scuola
apposita
storico
"
e
;
libretto:
un
accompagna
libretto
del
in
coro
un
orchestra
chitarra
fidanzata
Il
operette,
trovare
un
di
Variétés, le Nouveautés,
un'
di
:
gabbato.
Giovanni
Ormai,
le
un'
:
di
fondo
al
sostituzione
una
:
il
noto
personaggio
don
couplet
,
più semplice accompagnamento
un
del
rivede
poeta
canzoni
quattro
o
un'artista:
oggi, da
Un
ammaestrato.
il ritmo
e
cantata,
in
e
il
e
ITALIANA
TEATRALE
stano
atte-
le più
note
operette.
Pure,
molte
operetta. Berlioz,
Offembach
avrebbe
Nella
Forse,
borghese
opera
che
suo
di
acido
velenoso
e
il teatro
ov'
una
al
fu
per
da
presa
smarrì
la
all'opera d'
unici
esercizii
nei
,
analfabetismo,
—
piccoli rimescolìi,
arte
di
anche
ragione,
l'ora
-
di
l'
al-
Barkouff
di
l'operetta
come
pubblico pudore.
volle
cemente
auda-
spingersi
peri.
che
gente,
volge,
il baccarat
e
per
politica fatta
situazione
che
non
pungono
il
l'ozioso
il
esperimentarsi
possa
fannosa
af-
vorticosa,
indifferente
ma
preferisce
rivoluzionari
rigo
un
feuilleton sul
delirio:
quali
l'attuale
né
rappresentata
era
speciale categoria
teatro,
suo
innominabile
operetta
comica,
dedicano
non
presenti, placidi, calmi,
per
vagabondaggio
dalucci,
l'
tempi
sol
un
musica
luogo
un
per
maturità
i
in
designò
non
fatto
neir
della
storie
di
gnifico
ma-
scan-
oltre
159
ROSEROSSE
LA
{dalla
stanza
a
Brontolona
VOOE
LUOBBZIA
DI
sinistra, ridendo)
Oh.,
—
V hai...
chi
con
mastichi..
cosa
!
SIMONA
I
Ne
giurabacco..
guanti.,
ho
infilato
la
Ho
Lucrezia..
uno
mano
,
stroppiata.
VOCE
LA
Vacci
LUORBZIA
DI
senza..
SIMONA
indignata )
( subito
,
!
Brava
—
al
San
? !
Carlo
!?
guanti
senza
Sei
!..
pazza
VOCK
LA
Che
LUCREZIA
DI
!... (ride)
orrore
SIMONA
A
V altro
Un
di
guarda,
costo,
l' altra
anche
stro])piarmi
!
mano
ponita
{infila inca-
—
guanto).
silenzio.
Di'..
Gustavo
Simona..
LA
VOCE
è
tornato
LUCREZIA
DI
la
con
?
vettura
SIMONA
No
ancora
-non
è
-non
tornato.
VOCE
LA
[subito)
Odesi
-
No,
carina
no,
Lucrezia
andare
canticchiare, parlare
con
e
no
ci
mando
-
Lisetta
mi
serve.
Lisetlii.
nella
rumorosamente
venire
aprire
Lisetta,
vuol,
LUORBZIA
DI
Lisetta
-
Se
—
e
attìgua-,
stanza
cassetti.
chiudere
SIMONA
(dopo
A
momento)
un
—
che
LA
VOCE
fai?..
DI
Sei
pronta?
LUCREZIA
ritocchi...
gli ultimi
Sono
momenti..
Oh.,
SIMONA
Ma
perchè
cosi
il boccone
ancora
di
fretta...
in
gola
prima
—
)
Smonto
—
E
tu
al
Si
è
mangiato...
appena
Ho
!.
LA
( vivamente
Santodio!...
VOCE
DI
oh
calmati...
Vittoria
—
Ho
LUCREZIA
chi
bella.,
da
fare
—
ti
obbliga
Verrete
a
?
—
Io
piedi.
vado
160
TEATRALE
RIVISTA
ITALIANA
SIMONA
A
!. Dio
piedi
signore...
piedi ! (è desolata).
a
LUCREZIA
Che
eh
orrore...
intanto
Simona,
dalV
di
nero
ha
-
(ride ancora).
orrore...
Jia
potuto
uscio
di
,
proimsamente
vestito
?.. che
V altro
calzare
É
fondo
guanto
aggiustato
—
-
ha
—
Gustavo
Entra
la barba
im-
fatta
-
è
V aspetto signorile.
SIMONA
(subito)
Ah.,
—
La
bravo...
V
vettura.
GUSTAVO
{ansimando)
Giù..
—
SIMONA
Hai
calare
di
detto
?.
il mantice
GUSTAVO
Ho
detto
di
scale
di
calare
il mantice
( respira
—
(si toglie il cappello)
fretta...
fatica )
eon
fatto
le
?.
Lucrezia
—
Ho
—
SIMONA
E
pronta
!
-
La
—
{va accanto
aspetta
vettura
alV
bene...
sinistra
a
e
grida)
-
è
Gustavo
nato
tor-
!
LA
Ah.,
uscio
aspetti... Ora
VOOE
DI
LUCREZIA
vengo...
SIMONA
(tornando
piedi..Cosi
!. E
perchè
—
conciati
piedi
a
Sai, carino.,
—
!. Contavo
scombussolamento
uno
ridi
smorfletta)
una
con
-
sulla
sai,
vettura.,
Lucrezia
ferma
si
Mimi.,
ora
al
andremo
è
l'effetto
Vittoria
a
cato
man-
—
Oh,
?..
GUSTAVO
Rido.,
luce..
in
Sei
un
caspita.. Già
Ora
ti
vedo
fenomeno!.
i
guanti
meglio...
? ! Ti
Che
guardo..
lusso
Lasciati
!. che
Ora
guardare..
!. color
corazza
burro
(Ride),
SIMONA
(compiaciuta^ pavoneggiandosi,
riguardandosi)
—
Vedi.,
vedi...
GUSTAVO
(improvvisamente^
indica/ndole
V abito)
—
Ahi
!..
una
frittella
!...
sei
!..
ROSE
161
ROSSE
SIMONA
(smontata)
!.
Nossignore
—
frittella..
è
non
GUSTAVO
Ah,
già.,
E
lacrima..
una
il passato
!.
(ride)
ah
-
Un
ah..
vestito
il
e
passato !..
suo
SIMONA
(seria)
Va
là
là., si ha
va
la
ti dicessi
Se
—
bel
un
sono
ma
tristi
Le
volte,
certe
,
mio
caro!, (sospira)
mio
questo vestito,
canzonare...
,
anche
di
storia
—
combinazioni
caro
Ho
—
tante.,
sono
la
allargare
dovuto
vita, però...
GUSTAVO
No,
carità.,
per
no.,
mi
non
piuttosto.. (Ride),, quel
Dimmi,
briccona!.,
neo..
la
ho
Oggi
raccontare..
lo
te
allegra..
vena
—
appiccicato..?
sei
SIMONA
! V
(8ìd}ito) Neo
—
quale
?..
neo
GUSTAVO
li., sulla
Dietro.,
spalla..
SIMONA
(risentita)
detto
Non
—
segno.'. E
stato
è
stupido!...quello
burlare...
un
male-
un
segno...
vescicante.
un
GUSTAVO
(allegrissimo)
—
ah.,
Ah.,
!..
vescicante
un
SIMONA
(preoccupata)
—
Si
Mi
veder..
di'., si
vede?.,
se
secca
vede..
si
GUSTAVO
No,
!.. Non
che
no.,
benissimo
(seguita
Simona
è
corsa
a
allo
te lo
anzi, stai, benissimo,
vede...
si
stai
assicuro,
ridere).
specchio
in
fondo;
si
volta,
si torce, si guarda
trariata.
con-
LUCREZIA
(dair uscio
metti
si
posto...
a
mostra
-
di bianco
pronta
frusà/o
,
chiudi
si allaccia
i cassetti...
guanto
un
elegantissima
-
nel
rumorosamente
,
-
e
-
sorride)
lunga veste)
della
poi spegni...
ha
—
un
Pronta,
caro
raccomando
mi
ventaglio
Lisetta...
—
di
piume
G-ustavo..
-
(ora
—
è scollata
come
-
vedi.,
!..
GUSTAVO
(subito)
—
BIYISTA
Ah!.,
TBATBALK
un
momento
ITALIANA
!.. (V arresta
col
gesto)
—
No...
no...
cosi...
lì
162
ti
RIVISTA
da
moverti!.,
non
prego.,
conoscitore
esperto)
TEATRALE
cosi...
(piega
momento!.,
un
il capo
V
-
osserva
!
Scicchissima
Magnifica!..
Stupenda!
—
ITAUANA
LUCREZIA
(«'inoltra^ sorride)
!.. Via.,
Burlone
—
smettila...
GUSTAVO
la
{con
avanti
mano
come
incontro)
giuro.. {Le
va
Quel
!..
Ah
-
quel
,
greco
solennità)
per
j
!.. Dio
greco
giuro... lo giuro... lo
Lo
—
gli dia
lunga
!...
vita
LUCREZIA
Bada.,
dirne
non
la
Biugrazia
male
gita
sua
rispetta gli
-
Bari
a
assenti
Bingrazia
-
il
Dio..
tuo
(ride).
—
GUSTAVO
E
anch'
simpatico
dubitare
caspita!
Ma
Ieri
-
-
[si arriccia
i
stati
voglia
leste !..
mani
di
ne
siamo
Pare
—
che
uomo
io
Chi
anzi...
simpaticissimo,
sino
dice
baffi) Oh
Ma
che
le
tutte
E, senti, pare
gli
sono
si...
d' accordo
va
non
,
Posillipo
a
Conosce
si
-
utilizzarmi..
-
?..
male
insieme
Ha
—
delle
di
case
gioco
-
occhio!..
che
giocatore!.. Ma
idee...
Insomma
:
un
mondo.
SIMONA
{desolata
mi
vede
si
specchio,
dallo
tornando
-
fai*e..
Come
troppo..
Lucrezia.,
—
sai.,
mi
si
vede
il
gno...
se-
fare.
come
LUORSZU
11
V... ah...
segno
E
poco..
ah...
(nrfe)
Simona...
-
allarmare...
ti
non
per
cosi
segno!., credimi..
buon
SIMONA
No,
si.,
no.,
po'
un
ridere.,
non
io
cipria... C
di
è
ci
piango., vedi..
Lisetta
Un
po'
di
cipria, forse... si^
?..
LUCREZIA
Si
-
e' è
Lisetta.
SIMONA
(precipitandosi)
Lisetta.,
—
figliola.,viscere
mie.,
(è sparita).
aiutami.,
GUSTAVO
(ridendo)
Un
Aiutala..
—
Lisetta.,
aiutala...
silenzio.
LUCREZIA
(si è allacciato
Simona
Il
-
V altro
palco
lo
guanto)
sapete
-
Dunque,
—
fila
Terza
-
siamo
Numero
intesi
-
Tu
vieni
con
tredici.
GUSTAVO
{dopo
vai
un
al
momento^
Vittoria
accigliato)
?.,
Voglio
—
Perchè
sapere
vai
perchè
al
vai
Vittoria?.,
al
Vittoria.
di'., di'., perchè
?^
163
ROSSE
ROSE
LUCREZIA
No,
{subito)
—
bene;
ti conviene.,
I nostri
carino..
no,
se
!..E
marche
no.,
li sai
patti
stabilito
-
voglio gelosi
Non
ti
-
-
Se
piace ?..
GUSTAVO
ila guarda)
sì... ini piaci Sei crudele,
piaci...
le a/ferra mia
V attiraimano
Mi
—
-
{la respira incbbriandoai
piaci
mi
ma
—
-
-
LUCREZIA
No.,
bada... mi
no.,
sciupi..
GUSTAVO
Io
ci
r hai
la
testa
Sei
nata
perdo
sul guanto)
—
detto
che
!
che
sei
nata
testa !
la
perdo
ci
dannarmi
per
volta
una
lo sai
-
{le bacia la
-
mano
{lasciala mano),. Tant' è., me
—
dannarmi.
per
LUCREZIA
volta.,
Quella
un' altra
era
E
cosa..
il
passato
tempo...
GUSTAVO
E
passato
un
mese..
LUCREZIA
Allora
Marussi..
era
Povera
{sospira)
—
!..
Marussi
GUSTAVO
No
(vivacemente)
—
SUO
male
io
è stato
-
{si allontana
—
il
ci ho
bene.,
suo
tanto.,
pensato
ero
il
poco).
un
LUCREZIA
{peìisierosa) Povera
Marussi..
—
cosi... anche
Non
rideva,
quando
{si
ha
capito
mu^ve
-
la" vita.,
è
stata
pre
sem-
allo specchio).
va
GUSTAVO
L' ha
Perchè
calore^seguendola)
{c(m
—
capita
tranquilla
—
modo
suo
a
Ho
Ora
-
! ?.. Anzi
è contenta
agito in coscienza
So
-
-
!. L' ha
Ci
che
capita benissimo
è riuscita
—
-
lasciata
L' ho
lavora.
Pausa.
LUCREZIA
{allo specchio gridando)
-
Lisetta... la mantellina.,
—
il velo...
GUSTAVO
{allespalle,subitamente
sei !.. La
il teatro...
si...che
( La
tua
bacia
importa.. ?
se
a";ceso)
—
convulso
mi
Sei
il tuo
carne.,
sulla
spalla
bruci... mille
LUCREZIA
Bada...
tu che
bacio...
trascini.. La
mi
; hai
Bada
nuda
volte
)
—
mia
promesso
Voglio
nazione
dan-
dopo
perdermi...
voglio perdermi.
164
RIVISTA
Entra
Lisetta
settina
ha
—
si è fatta
che
la
TEATRALE
mantellina
annunziare
il velo
e
ITALIANA
da
tempo
a
prudente
una
tos-
di pizzo.
nero
LUCREZIA
Ho
fatto
tardi...
Lisetta
al
V aiuta
chiacchiere...
le
con
le
mantellina
la
vestire
a
il
aggiusta
,
velo
intorno
collo.
LUORKZIA
Non
aspettarmi,
Verrò
sai...
tardi.
LISETTA
No,
no
benissimo
aspettare
-posso
È
innamorato...
secolo
un
che
ho
—
gli
non
da
fare. [Sorride)
Scrivo
-
l'
al-
scrivo.
SIMONA
{precipitandosi dalVu"scio\
la
con
Salva!,
aito)—
voce
guardate..
Salva
!...
in
ferma)
GUSTAVO
{ridendo)
!.. in
Ah
—
di
nome
!..
Salva
Dio..
LUOREZLA
(è conciata)
Ci
vediamo
è
te.,
Ecco.,
—
teatro
a
vostra
anche
io.,
-
vado
ora
Fate
-
non
il
-
(sorride
comodo
vostro
vostra
sono
sulVìiscio
-
{manda
-
La
—
baci
fondo
é
casa
sulle
si
vostra
dita)
-
A
—
setta
Li-
-
te.,
a
Lisetta..
a
SIMONA
(subito)
Aspetta
—
!. Marcia
!. ( accentua
Reale
le
battendo
,
prime
della
battute
marcia;
poi,
a
squarciagola)
Viva
—
le
mani,
!
Karagiopulos
..
(Bidono)
LUCREZIA
Vecchia
pazza!... (è sparita).
Lisetta
la segue.
GUSTAVO
[dopo
momento)
un
d'
poltróna
una
allunga
-
le
Facciamo
—
comoda
gambe
-
il nostro
dunque
!..
{si è gettato
caccia
V astticcio
comodamente
delle
Ah,
comodo..
sigarette
sopra
-
la
una
accende
luttà
vo-
trona
poluna
sigaretta).
SIMONA
Sai
?
cosa
dei
aperitivo
Facciamo
liquori)
{si
versa
il nostro
Il
—
e
mio
comodo
cognac,
anche
beve).
GUSTAVO
Bada.,
non
baciarmi,
dopo
-
{Ride).
-
{va
al
dopo
tavolino
dove
pranzo.,
è
è il
sempre
vizio
serun
166
TEATRALE
RIVISTA
ITALIANA
MARUSSI
Lasciami
lina
(/'allontana
—
col
braccio
Gustavo)
gìmrda
—
dirgli
Devo
—
cosa.
Lisetta
nelle
fa
geMo
un
mani^
le
con
come
Mamma
dire:
per
«' insacca
mia!.
uscio.
spalle,sparisce dalV
SIMONA
Ma
cos'
?.. (è premurosa
hai
intomo).
MARUSSI
No,
Sa
sa..
E
perchè
ho
V uscio.,
mi
vede
Sa
quello
che
mi
comprimo—
Anche
(ha
Non
di
Ho
—
so
il mio
debolezza,
si
ho
che
resistitosalute
la
non
giù, sulforza
la
avuto
stato.,
lo
Gustavo
-
aspettato
ho
come
gli parlerò.,vedrà
momento
un
-
venuta
sono
Lucrezia..
lo vedrò.,
dire
devo
Dio
tornata.,
uscire
visto
venuta....
sono
—
gli
che
quello
serio
distruggo,
sono
e
detto:
Ho
salire..
tanto
venuta
mi
più.,
regge
E
sono
che
mese
un
mi
Simona..
no,
di
capirà perchè
commuw'e).
SIMONA
Ma
Santodio!..
siedi, almeno,
C
liquore..
è
E
vedi..
tutto,
Vuoi
V
bere
cosa?
una
abbondanza,
menta.,
una
un
qui.
MARUSSI
(secca
casa
ho
più
mia
mi
ha
mi
son
tanto
La
vita..
me,
la
vita
ho
non
V ha
me
forze
più
lasci
di
me
una
per
cosa
Se
—
Ora
—
buona
sono
fatta
—
piango
non
Tanto.,
mi
prenda
Vedi,
reggere..
questa
stanzetta
Cosa
—
la
subito
nella
stanzetta...
sugli occhi)
mano
al lavoro
lui
Gustavo
mia
dentro
fissato
Guardami.,
ridotta...
nella
Nemmeno
mia
scannata...
con
Ho
—
che
Voglio
—
(si passa
—
nulla..
a
No
—
torni
decisa
buona
La
che
pianto
Sono
—
sono
decisa)
-
Voglio
—
dove
fiera
-
non
?.
resta
Il dolore
—
Gustavo,
come
guardami...
GUSTAVO
(concitato)
Io
non
Bada.,
—
cosami
so
eri
male
puoi
mia..
ancora
-
dirmi
-
Ho
ancora
Parleremo
dire
vuoi
mi
persuasa.,
inclinazione
tua
questa
Mi
-
potuto
Si,
fuori,
cappello prontamente,
se
per
hai
sofferto
male
Parleremo
Hai
onesto
la
tua
; eri
a
fatto
detto
ci siamo
intralciare
fatto
vuoi..
mia...
stato
essere
spezzato... ho
—
casa
pare,
di
pare
Avrei
è
non
male
tutto
Ti ho
-
via
-
domani,
-
vuoi
alla
fatto
non
so
non
-
—
quilla,
tran-
lasciata
Questa
se
venire
Eri
ti avrei
tranquilla...
venire
a
—
del
cosa
è
casa
(prende
il
uscire).
SIMONA
(trattenendolo
Marussi,
amore,
dalla
giacca)
diglielo
tu...
—
Aspetta... aspetta...
E
un
malinteso....
ROSE
167
ROSSfi
MÀRUSSI
correndo)
(rapida
Non
—
uscire.,
ascoltami..
uscire.,
non
Senti.,
son
,
disperata
(gli
-
il
convulsa
sbarra
passaggio
ha
-
il
fascio
di
nella
rose
tremante).
mano
GUSTAVO
{impazientito,gridando)
deve
vita
forzati
essere
Ma
—
vuoi.,
? !.. Ma
catena
una
che
che
ma
dohhiamo
dunque
Ma
vuoi...
la
dunque
portarla
i
come
? !.
SIMONA
{scombussolata)
Dio
—
Sip^nore...Si fa tardi... Intendiamoci,
!.. Spicciamoci !..Volete
volta
retta.,
vieni
noi..
con
di
Ora
Lucrezia..
che
ti
subito
acconcio
Stupida.,
?.. Marussi,
parli io
dammi
è
-
viscere
dammi
mie,
fatto
presto
vieni
retta.,
huona
una
Una
-
micetta
ca-
noi.
con
MARUSSI
No
lasciami.,
-
venuta
come
queste
una
rose
di
che
rose
che
lui
detto
tanto
Non
-
per
,
Sono
resp'ngere..
Te
—
te..
le
Marussi
il mio
Ho
fiorite
sono
Sono
pazza..
—
portato
nell'anima
insieme.,
ancora
Son
Gustavo..
solamente
amore
Marussi
ancora,.
Vedi.,
disperata..
mi
supplico,
ho
una
dormo
insieme.,
ne
-
come
non
che
rose
Vivremo
-
che
notti
come
lavoro
ho
dirgli.. Sono
due
sono
:
amava
Manissi
vorrai...
Son
disperazione
dormo
non
Voglio
pazza..
ho
-
quest'ora
in
lasciami..
due
notti
Sarò
-
sempre
le
con
come
Non
—
mi
disperata., disperata.,disperata..
GUSTAVO
( risoluto
bene...
Ora
)
Ebbene...
—
si... lo
dico
no.,
forte...
bada.,
e
il
è
il tuo
Ora
bene...
tuo
finito... Mi
è
Il
faccio..
che
bene
hai
tuo
capito...
basta!
MARUSSI
{Ha
lampo
un
foggiata
la
lo
te
vita,
così
come
ora
ho
! Bada.,
miserabile
te.,
feroce negli occhi)
devi
giuro.,
me
Ah...
—
l'hai
il bene
foggiata.,
fisso.,
pensiero.,
un
metterti
bada
paura.,
a
!..Dopo
mio
il bene
mio,
bada
a
avermi
Ah,
Bada
dentro..
tenace.,
te.,
di
dici..
a
te..
SIMONA
(in
confusione)
Ma
—
no.,
ma
no.,
spiegamoci..
è
è
sciocchezza...
una
niente...
GUSTAVO
Lascia..
Lascia
Lascia
che
dica.,
vuol
non
..
che
dica...
Ora
ci
guarda... {ride
rido...
-
si
capire.,
è pazza..
Lascia
allontana).
MARUSSI
{con
per
un
grido)
il tradimento
—
Pazza!..
vile.,
non
Miserabile...
perchè
mi
l'hai
hai
voluto..
frustrato
Senti,
senti.,
il corpo.,
no.,
non
no..
TEATRALE
l
lo dico..
te
ora
canaglia...
comiilia
Tj
Dio
Vile.,
plorato
e
Perchi"
l'hai
ine
mi
hai
truffato
l'unima..
cauuglia!.. (cmxia
tniCfata..
lanciarsi)
prr
Marnssi
—
!..
!...
Signore
Ah.,
?
dico..
»jriana).
e
«pai'enlaio,
(rapida)
lo
t«
or»
l'atiima..
dato
avevo
l'arma
(pallido,
Zia
Vile..
ITALIANA
ìia
-
Basilio...
come
il
gesto...
suo
si., (ride
om
ferocemente
-
colpito).
enBTATO
al
{addostalo
muro
diritto
-
di
Samfue
tlalla
(le mani
nei
capelli
bocca
.
Soccorso..
Son
(ruggendo)
(strappa
nella
l'ose.,
si.,
rose,
bocca
con
ane
un
crencendo
dai-telp..
le
di
tue
msp..
rose
piena
di
—
bocca
Che
amor
-
liai
Lisetta..
fatto...
paseia,
sangue).
mio...
le
le
S
mteelo
IW».
setta..
Li-
gliele getta
—
tue
in
rose...
faccia
sugli
,
Prendi.,
dartele.,
!..
tanto
amava
prendi..
tutte.,
le
Le
tutte.,
tue
Washington
Napoli
voletto
ri-
un
-
rantolandoY^
lasciami.,
pi-eiidi.,voglio
rose...
léarrali
grandi
infondo).
rosse.,
di
ifli occhi
mila
maao
(sparisce
le
iqmlancaia,
diluvio
mi
la
-
•
precipitandosi)
noi.
—
le
occhi,
Poveri
inchiodato
-
rose...
BorK
tue
glio
vo-
Unii
Promessa
fnp:nce
ma
del
ifo
e
di
A
quella ammirazione,
Roma
il «ran
hanno
tatto
hn
Non
è
tradito
le
il
Grasso
abbia
i
le
e
altri
il
'Etna,
artistiche.
HIglì
tativo
rappresen-
al
da
alle
che,
quali
ubbriaco
cosa
l' apparizione
della
addeijitarsi
si
di
invero
larsi;
rive-
suo
affermare
può
si
effli ha
artista
come
concepite
non
Qualche
obblighi.
suoi
ne
promesse,
vorrei
non
di
dell
probabilmente
Tuttavia
tutte
all' art*;
Grasso,
è
giornali
consueto.
speranze
Napoli
pubblico.
mantenuto
dimenticato
fervide
a
del
dinanzi
impegnato
te
e
successo
curiosità
scarsa
abbia
promesse
del
virtù
nieun.
le vesti
realismo
ui
teatro
pablilico
maggiori
qualità
con
nel
esempio
la
mancata
il mancato
e
alla
belle
ha
non
piangere
e
quel
estuose
potenti
sue
dnllo
vennero
sotto
balze
aspre
le.
fremere
e
che
dunque
mfermato
r
impallidire
delle
le
dei
anche
che,
di
Napoli
a,
palco-
condottit
c«rca
crìtici
magK'"'"'
quelli
in
efficace,
i
e
In
volta
questa
co
personag-jii,
ha
1
siciliana
Roma
a
ani
npparizione
l'Ompagnia
lompiacimento
con
sitijjolare attore
la
andata
l'.lie
pubhlin
constatato
è
o,
clandestina
quasi
e
Hellini,
OrasB
littore
mancata
che
quasi
era
egli
successi,
forse
la
più
,
quella
importante,
fu
è
mancata.
è
lo
salutata
La
stile, ossia
di
Io
ricordo
Grasso,
sua
letano,
al
con
del
Grasso
è
venuta
di
estetica
lode
a
e
compagnia
di
incoraggiamenti,
dimostrare
che
un'
artista,
uu
liana
sici-
una
altra
la
cosa
zione
crea-
regionale.
che
schietta
si
e
scrisse
vergine
iniziativa
coraggiosa
veneziano,
di
unanime
personalità
quello
natui'a
la
la
per
conseuso
un
ripresa
teatro
uu
appunto
da
cui
al
II
e
di
l'tista
teatro
ur
milanese
?
,
"n
passionale
siciliano,
linalità
e
mezzi
selvaggio,creavii
p
a
canti)
al
propri!.
napo-
Qlial-
1/0
TEATRALE
RIVISTA
dei
ciiìio
non
so
non
da
dialettale
lui.
che
della
conclusione
dialettale
dei
dal
concepiti
che
siciliane
di
e
da
scritti
e
non
al
soltanto
linguaggio,
coltellate:
di
ed
ess
^
principio
quali
ai
giro
suo
con
commedia
siciliana,
commedia
del
tentando
e
di
tipo
primo
il
e
anno;
di
drammi
del
se
bastasse
rivoltare
modesto
della
d'
perchè
[e
Morte
da
che
non
(inello
la
anche
Vi
schietta
la
cerca
e
che
Ne
verisimiglianza,
di
momento
importa
un
provocare
altro:
di
se
lo
realtà
noi
buon
più
del
di
di
che
e
situazioni
vi
locale,
è ben
diverso
le
non
ridicolo.
è
neppure
il
è
in
esse
buon
più
tanto
trovate
lingua
una
tistico,
ar-
non
cerca,
ma
neppure
l' ilarità
semplicemente
del
ducendo
riben
temperamento
anime,
e
adoperi
ma
errore
un
fortuna
nessuno
dico?
linguaggio
il sentimento
Scarpetta
pochade
umore;
le
scrittore
1' ufficio
una
in
Nella
in
egli poteva
,
rappresentazione
una
stessa
un
r illusione
per
o
d' arte.
irrefrenabile, quanto
inaspettate.
più
finalità
delle
russi.
e
necessità
per
come
espressioni
fatto
francesi
dallo
giocato
in
caduto
ha
Scarpetta
pochades
soltanto
non
locale
e
eseguite
Potenza
civile
sarà
italiani, spagnuoli
ridotto
per
verità,
stessa
senso.
Grasso,
colorito
un
drammi
il genere
del
ma
dico
napoletano
siciliano
in
se
le
come
mare
richia-
peggio
trasformarli
?) per
lo
Malacarne.
dovuto
e
altra
,
il Grasso
che
pensato
dialetto
in
Se
ha
egli
imitazione;
Oreste
e
vecchia
drammatiche;
compagnie
luan-Iosè
Evidentemente
siciliana.
vita
ridurre
Amleto
non
mando
richia-
circoscritto
e
avrebbero
,
tenèbre
avesse
qualche
es,
p.
consigliate
delle
dialetto
in
gli altri
tutti
di
ratteri....
ca-
buon
il Grasso
che
Malia;
e
che
mal
comune
da
dialetto
in
riapparve
duzioni
prodi
ritocchi, qualche
riduzione
riduzioni
repertorio
stro
mae-
cinque
o
argomento,
diverso
saggi
e
produzioni,
nuove
furono
poi
e
difettose, parvero
aspettarsi
RtLSticana
siciliano
le
pubblico,
la
Cavalleria
il repertorio
Invece
verità
più largo repertorio proprio,
e
opportuni
con
di
ma
drammatico,
nuovo
quattro
con
quanto
legittimo
un
vita, anche
in
nel
Era
usati.
eravamo
il
ripreso
un
per
pubblico
per
,
dialettale
teatro
ma
attore
ex
zione
appariin
ultimo.
quest'
presentava
si
teatro
fugace
Kizzotto,
Mosca
sig. Gaetano
un
quel
altra
al
giro ; la
in
mettono
finora
attribuiti
indulgere
a
incominciava
avuto
(critico
da
e
Grasso
aveva
dal
Rizzotto
infatti
Grassi
non
il
era
mente
precisa-
sforza
intenzione
sufficienza
la
e'
non
cominciava
questo
buona
e
che
era
Mafitm,
elementare,
Il
storia
siciliano,
fuori
la
ignoranza
che
e
Grasso
al
nire
amma-
attingendola
storia,
fino
che
;
sopra:
la
})o'di
un
,
siciliano
Passiamoci
sugli spropositi
rivista
dover
di
quell' occasione
in
conchiudere
per
,
teatro
un
quale
so
fonti
quali
a
stato
di
lettori
ai
credette
più gravi
critici
ITALIANA
riescono
o
letto
dia-
un
di
pletare
com-
tivo,
comunica-
Madam'zelle
Ni-
UNA
tùìiche
Santarella^ Parigi
o
di
Su
dell'arte;
di
gemelli
senza
regionale
Quel
che
in
Sicilia
della
che
e
d' intreccio
Lu
come
sveltezza
di
il
Colombo
del
opera
vecchio
Più
teatro
lontano
del
che
Rizzotto,
ispiratore
di
Stenterelli
una
stessa
di
vola,
facerto
un
allo
comico
repertorio
il
epigoni;
davvero
Lu
fato
Baruffe
i
durre
pro-
chiozzotte.
Ma
soggiacque
tipi fissi.
intuì
Mafiusi
vecchio
Ragunisi
i suoi
e
tempi,
I
li
cui
maschere
Mosca.
al
sostituivano
a
di rappresentazione
comune,
precorrendo
del
di
verità
per
le
con
sue
teatro
un
originale d'ambiente
atto,
le
con
vesti,
tra-
felicemente
cominciava
curtigghiu
,
liano,
sici-
quale
fondato
iniziativa
stesso
quasi
teatrali, fece
aspetti inarrivabile,
commedia
rivaleggia
e
finalità
ultimi
sua
quaU^he
in
cooperatore
e
caratteri
di
sue
quel
aver
pala
a
dell'arte
(\)lombo
melli
ge-
due
repertorio, rimaneggiò
La
Pettini
comico
/
certi
per
parve
soggiacque
costumi
e
e
le
di
qualche
dialogo
,
la
per
Pulcinelli
rappresentative
degli
di
fuori
venne
tipi.
per
e
risorsa
commedie
(cortile degli Aragonesi)
r
Pasquino,
dell'arte,
frutti;
regione,
,
comico
compagnia-scuola.
una
ogni
due
Palermo
essere
Scarpetta,
l' unica
vecchie
di
commedia
passioni.
lo
di
commedie
buoni
alcune
facilmente
/
trasformazioni
e
Colombo,
maschera
trasformò
siciliano,
fa
Giuseppe
costituisce
comune
certe
e
dei
questo
per
di
e
fatto
ha
creatore
e
sono
in
naturalizzò
si
fjemeìli
derivazioni
che
patria,
l'adattamento
Pasquìni
,
nella
avvenuto
senza
locale,
per
rfwe
antica,
ambiente
le
e
I
Firenze
molto
già
maschera
favola
Napoli
di
ad
ressiamo
inte-
dialogo.
fenomeno
d'intreccio,
sulla
della
ci
non
divertiamo
ci
ma
del
arguzia
medesimo
quel
commedia
imperniandosi
lievezza
all'
e
è
giù
per
noi
importa:
.
comiche
situazioni
e'
poco
determinato
ambiente
un
Napoli,
o
171
MANCATA
PROMESSA
Griuseppe
comiiivjJia
ai
,
mondo
convenzionale
,
del
dialettale,
teatro
passioni
di
i
coglievano
;
vibranti
scena
i
più
o
che
il teatro
vuol
entrato
sulle
d' artista
più
Già
Il
maschera.
Scarpetta
creato
badiamo
tipi
;
Ferravilla
Felice
ma
teatro
temperamento
inferiore,
a
pui*e
Ma
comico.
—
per
dal
far
elevare
ne
pregiudizio
ridere
:
dalle
un
ne
che
quando
dei
late
coltel-
il
esso
vecchia
tempi
più
al
tipi,
teatro
già
capito
Meneghino^
non
per
MafiuM^
e
caratteri,
il vecchio
—
se
della
maschera
dialettale
coi
la
per
maniera
la
alto
uscirono
ha
inevitabile
abolito
:
più
egli
macchietta
grado
1' altro
di
Anch'
morte
cioè
gusto
a
l' uno
oltre
alla
la
la
avevano
al
plicità
sem-
quell' ambiente,
prometteva
intuito
;
sulla
una
Disgraziatamente
da
completa.
sostituito
Pulcinella
da
andar
comico
avevano
aveva
tali
vollero
e
essere
più conformi
comici
buona
attori
delle
transportavano
uscire
Rizzotto,
del
può
studio
somministrate.
drammatica
non
altri
o
lo
esecuzione,
seppe
non
seppero
orme
di
meravigliosa.
cavalleria
rustica
dialettale
vivere.
drammatica
realtà,
le
e
sicurezza
una
il Rizzotto
:
della
vive
persone
con
siciliani
meno
Grasso,
tempra
di
passioni,
soli
diretta
vita
un'efficacia
rimasero
sua
lo
nella
commediografi
con
Il
di
mezzi,
Maflusi
né
l' osservazione
e
caduto
de-
necessità
fosse
con
arte
Mala
172
TEATRALE
RIVISTA
vita,
Mala
con
Gallina,
dimostrare
la
che
di
arte
un
è
sua
superiore;
nella
consiste
non
ha
Il (rrasso
arte
col
S.
la
dimostrato
aveva
drammatici.
più
atteggiamenti
(l)
ecc.
vita,
mala
Giuujlione 'e
sciorta, col
del
commedie
ITALIANA
inteso
lingua,
la
voluto
superiorità
nel
ma
negli
ha
e
valore
suo
le
con
capacità
sua
questo,
che
e
Francisco^
riorità
infe-
o
estetico.
^^
Ma
i
incitare
e
la
dopo
popolo
delle
usanze,
nella
In
Già
nella
dei
non
sappiano
fare
e
è
creando
si
venuto
qualche
Ma
questa
è
non
ambiente
ciò
a
è
verità;
bestemmia
la
in
esso
che
che
altro
,
drammi
mento
d'argo-
isolano
v' è
ruggire
è
il
sentato
pre-
barbaro
coltello;
tanto
sol-
ha
il gergo
mafioso.
dello
rappresentazione
è falsificare
primitivo,
e
anormali
soggetti
e
persone
il
sìciliauo
di
coltello
la
di
impugnare
e
che
restringere
di
milioni
quattro
convenzionale
Sicilia:
dei
prendere
come
che
tradizionale,
tutta
nelle
pregiudizii
il mondo
minori
sembra
e
tipo
un
gli
detutta
,
facciano
ne
vendetta;
piccoli
nei
ora
dei
e
di
e
tutto.
per
novellistica
solo;
aspetto
un
da
e
maggiori
,
da
tutto
e
poesia
aspettanti
alla
lieti, nei
e
di
freddi
e
campagnle
inaccessibili; del
ricchi
sacrificio
tristi
delle
montagne
passioni
al
che
repertorio
un
popolo
varii, cosi
delle
momenti
storia; in
siciliano
così
destare
obbligo:
un
del
delle
mare,
feroci, pronti
nei
aveva
preparargli
a
quella
borghesia,
e
vita
dico.
tutto
del
agli impeti
generosi
loro
quanta
locale
vita
della
facili
superstizioni,
la
regione
sua
miniere,
e
egli
vittoriosa,
,
minuto
eventi,
la
tutta
città,
delle
della
poeti
rispecchiasse
e
entrata
sua
per
la
il
rappresentare
nere
ge-
umano.
Ma
il Grasso
drammi
^ha
di
questo
il teatro
che
quel
da
lui
una
Rizzotto.
Ha
quel favore
che
non
un
verso
l'arte
e
pura;
e
passo
i
accompagnato
per
di
avverrà
promessi,
fresca
lo avrebbe
fatto
e
mancato
polla d'acqua
nuova
ma
alla
mancato
Egli
esotiche.
opere
ha
altri
di
repertorio
suo
ridurre
che
deva
s'atten-
pubblici
e
lui
l'ab-
sorretto,
gli
meno.
Egli
dinanzi
avea
propria,
dalla
quale
e
al
La
(1)
E
la
citazione
bolognese,
civile.
la
Per
missione
ragione,
potrà
nessuno
V arte
quanto
sua
soltanto
non
e
abbia
deve
non
togliere
artistica,
finalità
una
morale,
essere
efficacia
ed
contenenza
dramma.
stessa
sua
nobile
una
ritrae
religione, politica,pure
morale
sé
a
educatrice
ancora
ma
ha
il
di
siciliana,
compagnia
del
bandoneranno,e
verrà
contentandosi
regionale:
avvenne
arricchito
neppure
genere;
la
ricomposto
creare
ha
non
ecc.
natura
può
di
rappresentativa
allargarsi
anche,
e
su
«cala
fatti
vasta,
e
nei
passioni
teatri,
gli
umane,
se,
milane-
torinese,
n.
d,
r.
Lfa
66
A
anni
artista
di
comico
età
è morto
i
tra
più
accentuate
dei
generazione
spirito
De
Angelis,
per
la
e
che
essere
la fortuna
vivendo
Con
Si
Né
in
Nato
che
da
e
Marco
lui
da
ha
sicuro
del
di
le
applaudito
e
sua
un
dirò
padre
casa.
in
l'
mia
e
del
simpatie
per
famiglia
circa
che
assai
tronco
che
!
comico
di
quel
spettatori
don
capaci
che
pubblico
salute,
tipo
un
bizzarro
allietati,
Felice,
e
il
ha
De
complesso,
conciliare
di
lo
scenzo
Cre-
!
autore
personale
qualità
di
dialettale;
senza
e
da
il De
condizioni
di
di
meritare
Ricordo
degli
e
alimentati
seppe
teatrale
con
sempre
verso
e
temente
for-
anni.
cinquant'
poche
attaccato
un
programma
che
scenico
immagine
queste
ventennio.
Pantalena
Nuovo,
cattive
lavoro
di
un
sostituire
un
critica.
gratitudine
pieno
famosa
oltre
con
giovanile,
in
artista
essere
pur
la triade
Gennaro
Teatro
al
nell'impressione
dell'uomo
di
mio
un
sapeva
Petito.
è staccato
e
della
medico
cosi
valore
maggiori
favore
più
Sciosciammocca,
saputo
suo
il
nella
di
prima
lo
De
Antonio
degnamente
staccarono,
per
Parise,
che
tenopei,
parai
specializzò irrimediabilmente.
si
anni
fu
per
si
teatri
meravigliosa,
formò
scarpettiana,
ne
d'un
vivo
restò
Crescenzo
Non
tipo
presente
Sicché,
lui
il
albero
sua
ai
e
che
caricatura
potrà
due
e
immortale,
restò
tanto
se
Erbamolla,
personaggio
rente
abor-
compisse,
e
Scelzo,
originale
di
triade
pubblico
reso
sempre
valore,
dei
scene
Pantalena,
l'arte
artistica
vivificare
don
ha
di
dai
gratitudine
s'iniziasse
Raffaele
quel
innesto
arte, vissero
del
plauso
vecchia
Schiano.
nostro
accanto
napolitana
forte
questo
nella
produzione
una
di
lato
teatro
un
Crescenzo
sana
vittorie
Gennaro
e
nuovo
dissenso
De
ginali,
ori-
al nostro
di
fatta
sulle
linea
prima
Pulcinella
ventennio
questo
Raffaele
grandezza
Scarpetta
dell'arte
vivo
tener
un
buona
al
del
prodigioso
nessun
loro
strepitose
Scarpetta
dire
può
in
con
colosso
quel
doveva
pubblico
più
più
dalla
dagli
dono
il
i lati
concesso
come
che
Eduardo
già
era
Eduardo
che
di
maschera
una
la
per
noi
a
Pareva
Napoli,
svegliata
intonazioni
Cammarano,
Di
memoria
specialmente
e
dai
le
e
tramandato
dai
umore
di
popolo
nostro
movenze
napolitani.
Crescenzo,
vanità..
militava
e
Chiara,
buon
serba,
Crescenzo
il De
comici
buona
ogni
Prima
le
de
autentico,
del
Pareva
dagli Altavilla,
ancora
da
il
di
costante
serbataj
felicemente
colorite.
celebri
assetato
Napolitano
peculiari,
e
Crescenzo
questi giorni Raffaele
in
cogliere
i caratteri
De
rinomati.
più
intelligenza, sapeva
tipici,
Raffaele
di
morte
parole:
alla
era
dignità
galantuomo
un
e
Gaspare
all'amore
Di
Martino
della
Hibliografìa
(Janevazzi.
(-TIOVANN1
Di
-
Secolo
del
XVII.
Tipo-
Modona,
—
UX)4.
colto
giovane
L'autore,
Melodrammi
tre
-
Modoiu^HO,
Litografia
benevolenza
dalla
incoraggiato
valoroso
e
con
,
fu
ijualo
la
sul
dei
oro
L'
nelle
di
del
autore
di
Roma,
1("69,
efficace
le
il
persevera
(Clemente
già
era
dato
stato
dimostra
e
età
vera
IX,
lui
da
cordando:
ri-
IX)
la
('lomente
buon
cerche
ri-
nelle
Rosi"igliosi
dal
ricerche
sue
poeta^
Rospigliosi
s' intitola
quantunque
impulso
un
IX
Giulio
l(KX),
che
e
lucidamente
narra
Clemente
Papa
del
cronache
teatri
fine
alla
lavoro
suo
melodrammatico
teatro
che
dell'
il
accolto
come
risse
mo-
al
teatro.
e
perchè
,
1' Erminia
È
ttul
debba
(Hordano
dimostrazione
una
attribuirsi
sapiente,
Rospigliosi.
al
confronti
da
ricordi
che
toglie
avvalorata
date
e
,
posate
con
l' autenticità
edizione
del
stampa
e
autentico
un
per
l'
di
furie
aria;
:
di
cosa
la
autore,
notizie
riguardanti
i nomi
degli
scene
e
L'
perchè
tale
la
musica
e
poi
mentre
in
autore,
ultimo,
ai
e
:
lettori
congratuliamo
lacuna
esamina
Rospigliosi
Indichiamo
L'
sul
Niccolò
di
di
e
dell'
opera
del
persino,
Ecco,
nel
tempo,
rari
salvo
tacevano,
casi,
quasi
le
sempre,
descrittivi
particolari
Chi
soffre
—
Rivista,
nostra
col
valoroso
finalmente
il
scena
Il
speri
sulle
—
discusso
volumetto;
saputo
colmare
di
librettista
del
,
Gustavo
Modena
Taranto,
—
che
commemorandosi
e
lodrammi
me-
X.
Gtigante.
cronaca
tre
incantato.
palazzo
ha
che
autore
i
scena,
interessante
questo
tanto
nome
per
l'
lesse
autore
il
il 13
centenario
gennaio
del
Tip.
calde
considerazioni
di
entusiasta
1903.
Spagnuolo,
1903,
Modena
al
;
,
di
tutta,
letteraria.
Griordano.
Taranto
cenni
draghi,
qualche
un
corrispondenti
in
di
1' attenzione
se
omettendone
diffondevano
Erminia
della
vivamente
fissare
conferenza
una
i
personaggi
di
; insomma
a
e
sentazione
rappre-
meravigliosa
improvvise
temporali
spettacoli,
—
E
en
aggiiinta
prima
scéne
passaggi
con
dettagliatamente,
,
Erminia
di
libretto,
si
;
comparizioni
e
i relatori
il
nna
musicale
genere
mise
richiamando
opera
della
notizia
Nella
1683.
è
bilisce
sta-
e
macchine.
sulle
—
una
dell'
dà
Naiadi
che
strano
di
autori,
di
ci
accennano
nel
Masotti,
dal
fatta
ad
dubbio,
ogni
presentazione
raj)
si
impressionanti
ragione
informazioni
dare
cui
singolari
effetti
agli
della
Erminia
relative
e
simulazioni
poi
1'
in
che
grandiosamente
nuoceva
dice
partitura
prefazione
trasformazioni
con
data
dell'
(liordano
con
profondo,
la
e
particolari
con
con
e
nome
della
interessantissima
una
ricercatore
di
precisione
;
la
teatro
contiene
vita
del
Paisiello
rapidi
Modena
176
RIVISTA
è trattofi^giata
vi
Nell'insieme,
anzi
del
sull' opera
bene,
e
ad
del
vita
Lotti.
Aurelia
In
grosso
Tommaso
S alvini
crede
,
Milano,
amici
ad
giovine
pagine
il
inteso
salire
del
cenno
è fatta
che
fu
6»-
tore
tradut-
abbastanza
Napoli
a
prima
raccolti
sono
quale,
al
la
benigno
^
più
i
raccolta
lettore
a
ra.o-
,
offrire
di
»ua
dei
Empireo
1904.
fra
otto
dedicando
della
sparse
cielo
Mendel,
e
semplicemente
pagine
al
Modes
rivolgersi
di
queste
di
breve
attrice,
Roma,
—
Lotti,
ha
un
della
Falk.
400
Carlo
colleghi
e
presunzione
la
avere
la
Leonarda
che
da
volumetti
traduzione
del
migliori
delle
una
dei
uno
preceduta
opportuno
affermare
per
in
Bjiirnson. La
quasi
di
,
destamente
ricordo
lezza.
snel-
di
priva
Alfredo Moscariello.
è certo
non
drammatiche.
di
teatrali
importanti
È
di
volume
lavori
senza
di
fuori
Cataneo,
Produzioni
—
atti, che
del
personaggio
Carlo
un
traduzione
è venuta
Sonzogno.
sulla
e
dedicata
interprete
dernamente
mo-
nota.
—
quattro
norvegese,
universale
blioteca
in
commedia,
scrittore
grande
molto
1904.
Sonzogno,
Questa
Lsonarda
—
commemorato.
è mai
ne
po' gonfia, enfatica,
un
di
degno
corretta,
l'
del-
amatore
vero
artista
jjrande
molto
apparisce
saggio
un
Bjòrnson.
BioBNSTiERNE
è sempre
non
di
.sentimento
con
jìersonalità del
della
elegante,
ITALIANA
è col])ita
;
scritto
dello
forma
La
cura
significazione
la
arte
con
TEATRALE
vita
santi
come
teatrale,
benefattori
drammatica
dell' arte
„.
Ma
il libro
si
anche
apparisce
sebbene
tutte
successi.
legge
oggi
contino
Mandiamo
volontieri
e
discreto
un
un
non
;
cordiale
delle
qualcuna
assolutamente
e
completamente
d' anni
mimerò
saluto
in
produzioni
all' ej^regio
e
essa
tenute
con-
invecchiata,
parecchi
non
recenti
autore.
e.
8.
-*•*-
Tip.
Caratteri
fusi
Melfi
apposte
per
Fondatore
"
I'um
Joele
della
Palazzo
RIVISTA
Maddàloni
alla
responsabile:
fonlerìa
Gaspare
—
Willtelm
di
Napoli
Woellmer's
Martino
—
Berlio
Sw.
I danni
dalla
derivanti
in
coalizione
spinta
crisi
questo
a
in
n'
nervi
?
eccesso
guère
est
ferule
une
di
di
e
lui
comme-
agent
un
E
costretta
la
questa
tare
precipi-
a
"
I
perception
della
scopo
dei
in
i
e
diritti, che
buone
di
esistenza,
sua
statuti
gli
raggiungono
fondata
perchè
le
finora
si
non
la
è
non
è
questo
età.
in
caso
cui
si
sa
E
proroghe.
droit
n'
si
non
admet
di
redditizio
non
generazione
in
si
Torniamo
alla
adesso
si
levata
in
Questi
direttori,
anche
a
è
molti
danni
sono
caduti
della
ragione
armi
a
contro
di
loro
che
à
contrats
in
vie
,
le-
cuor
a
rinnovare
possa
Società
E.
han
o
che
supporre
„
francese,
dei
direttori
di
giudizio
parecchi
e
i
soli
fine
l'
al-
generazione.
La
crisi.
cassa
venticinque
negare
,
contratto
è
non
di
osservato
les
e
annue,
per
i
fa
stato
pas
,
infinito, passando
Però
invero
poteva
lire
passività
niente
e
sempre
Società
La
tela
tu-
poveri,
funzionasse
bene.
volte
tre
autori
mille
le
perchè
Non
per
e
di
—
du
negato
pensione
di
creata
altre
conception
un
nel
prova
per
alla
tener
a
gli
tient
done
Esaminan-
insieme
provvede
anno
?
rinnovati
stato
una
fu
verificare
"
che
giero
;
sono
debbano
Francia
ma
si
solo
essa
Una
anni.
con
?
essere
che
soccorso
sessantesimo
sciolga
si
attività
venticinque
anni
il
troviamo
legge,
di
gli autori,
quando
superino
Cassa
una
tutti
noi
secondo
esercita,
d'
ragione
sua
regolamenti,
condizioni
sorreggere
la
ciété
So-
qui
missione,
sua
La
—
„.
lo
ad
Tha
cosa
L'ingordigia
de
Société
preda
Che
sociali.
1' hanno
in
è
essa
funzioni
dirlo?
qu'
della
presente
Francia:
fatti
maitre
en
stato
di
Dobbiamo
pour
parie
et
lo
Quali
morbosità?
tanta
rivela
ci
aramatiques
auteurs
una
dei
^999m9m^99^9^^
(?)
FoRKST
dea
altrove
ed
finanziaria
diografi francesi.
ouis
Francia
Quet,
mai
teatri
quanto
parigini.
infatti
sono
il
rasentato
esposti
fallimento
o
,
ci
Ha
appresso.
(*)
La
Lonis
Revìte,
RIVISTA
Le
Jaìn
—
TBATRALR
di
motivi
Forost,
15
irrimediabilmente.
dentro
m"mopole
ler
JaiHot,
ITALIANA
colpire
dei
auteurs
Ma
alla
tanto
et
V
avenir
di
cieca
de
questo
?
Essa
nostre
art
parlerò
qui
sostiene
dramatique^
che
Paris,
1904.
M
178
RIVISTA
lo
applica
trovarsi
e
?
ITALIANA
si preoccupa
non
abbia
Statuto
suo
sempre
la
Qui
sta
d' altro
La
teatri.
con
e
uguale
imparzialità
lo statuto
questione. Infatti
contrattare
d' affari
ebbrezza
forte
apparirà
come
basato
una
immane
un
un
potere
sopra
Statuto
discusso
così, per effetto d' uno
vato
approvigore
bisogna rispettarla fino a quando
e
non
surrogazione d' indole più mite,
poterle dare una
è
ma
può
tori
diret-
altri
con
,
inverosimile
,
monopolio
Società^non
la
con
indiretta
sembrerà
cosa
inquisitorialedi
e
sta
e
,
,
direttore, che deve
o
relazione, diretta
il
in
di
lUteram^
che
dire
può
il
applicato
vuole, che
ad
statuto
Ma
bene.
TEATHALE
,
,
in
messo
,
in
si sia
addirittura.
abolirla
fini, a
suoi
gestire
che
Ma
direttore
un
il
stesso
ricorrere
lavori
ai
littéraires
et
la
"
di
ai lavori
sostenere
admet
les
ne
lotta?
domaine
della
beneplacito
de
e
servirsi
lotta
la
contro
il 12
lei,
pecuniario
o
e
^/q
serale
sulle
che, sebbene
non
arriva
delle
Grande
—
del
pensioni
le
directeur
Société^ne
d'
eh' Essa
visto
Corneille,o Racine,
rest
di
lucrosa
qualcuno,
peut
e' est
apprentis
l' insuccès
dire
-à-
riscuote
d' alcuno,
sulle
dominio
al
pubblico
chi
in
è
pubblico dominio
opere
giunga agli eredi di nessun
però nelle casse
pei fondi
"
En
soumet
se
què
résumé
pas
des
d' accordo
un
,
ricavato
,
Molière,
soccorsi
dei
esclama
fanés
des
ou
irrémédiable
pacte
il Fode
conditions
aux
ouvrages
consentir
—
viva
intentargli
può
da
anche
citare
re-
teatro
marciare
per
che
con
dieci
d
d'un
scene
di
Istituto.
qui ne
représenter
ragione
dire,
a
una
stagiaire ^
che
conquista,
d' aver
fatti
dopo
uno
collaborazione
la
presente
vale
di
stessa,
i
per
importations
correre
potrebbe risere
potrebbe
inediti, e con
per
appena,
direttiva
senza
autori
limitarsi
Parigi. E, volendo
soltanto
delle pièces classiche, proprio
la Società^ chi lo salva
da
lite
una
Società
con
quante
per
„...
rivolgersi agli
la collaborazione
prim' ordine
di
e
atti,
con
o
;
„
public
Commissione
scritti
tener
des
curiosité
,
cinque
atti scritti
bisogna
ma
L'inedito
quale probabilità di riuscita?
l'altra, esce
dall'oscurità, è già
o
per
diventar
a
già si avvia
sodétaire^carica
il
sottostare,
instinctivement
à titre
qu'
Potrebbe
—
non
stranieri...
s' écarte
public fran9ais
le
volesse
imposta dalla Società^potrebbe
il ma!
v'è
Ecco, lo potrebbe, ma...
teatro?
suo
che
salvezza
tassativa
tanta
lo
Potrebbe
"
di
grado
la
essai
avec
!
n*
Mettendo
da
infrazioni
,
per
1' attenzione
difesa
peculiarità, cioè, altre
ora^ altre
trascurabili
bisogna fermare
alquanto
per
,
due
su
abbandonata
1' altra
parte, almeno
il momento
da
che
cose,
qualsiasi
da
una
costituiscono
sussidio
di
due
irregolarità, l' una
speciale dell' Istituto
legge
;
di convenienza
anzi
regolamento,
la
colpita in flagrante applicazione
fatto
studio
al seguito
dell' amoroso
di
norma
,
regolamentare.
La
prima ,
seconda
fattasi viva, apparsa
sultare
risull' altra ; e Dio
studio
abbiano
voglia che da
non
a
questo
rettiva
dialtre
La
Commissione
deplorevoli cose.
Spieghiamoci.
ha
il signor
banchiere
ad un
degli autori, mentre
negato
di
venire
in
del
Lénéka
rovinato
dalla
soccorso
Eoy ,
signor
stione
gedel
clamorosi
alcuni
teatro
nonostante
Bouffes Parisiens
de VEmpereur^
successi
Ordre
quivi verificatisi con
Florodora, Glau,
,
,
-
j
I
dine
à
Paris
DERIVANTI
Madame
e
in
si
DANNI
trova
Eoy
rispettivamente
la
relazioni
—
Società
la
il secondo
del
e
,
contraddizione
una
fratelli
ai
signor
Richemond,
e
al
,
dolosa, giacché,
in
fatto
ha
più
,
in
consentiva
anno
un
altri
come
tempi era
Isola,
quale amministrava
contemporaneamente
mente
attualFóHes-Bergère, la Scala e VEldorado^ e come
accaduto
così
il
Marchand,
per
teatri:
le
tre
signori Deval
dell' Athénée
primo
tutt'
cogliere , o
il
il detto
perchè
fatto
è
,
cogliere
fa, essa
i
con
179
ECC.
solo
—
,
si
FRANCIA,
Presidente^
d' affari
direttori
Folies-dramatiques
IN
un'
amministrazione
hanno
le FoUes-Marigny
il
comune
e
Paris^ di gestire e dirigere tre teatri: la GattCf le FolieS'
il Lénéka
nota
Bergère e 1' Olympia ; il quale consentimento
du public, des artistes
fece "la grande
sotisf action
et dupersonnel...„
di gestire più teatri,non
Più
impresarii che domandino
sere
espossono
de
Casino
—
in
attenzione,
essa
sé
un
che
e
è
delle
una
costituisce
due
dei
uno
cose
questo che cosa
cospicuo affare
infrazione
ad
risulta
?
E
se
che
delle
che
non
dei
la Società
costituisce
cosa
forme
è caduta
di
fratelli
volle
questo
mento,
regola-
Isola.
assumere
se
crisi
della
tassativa
doveva
non
cui
su
capi d'accusa
perchè, essendo
norma
una
in
favore
infrangersi
appunto
esame,
tutto
Société: questa
dalla
accolti
la nostra
—
non
Da
per
una
tente
pa-
legge più vitali dell' Istituto ?
Il Banchiere
sione
oblia tali precedenti, e poiché la CommisRoy non
autori
di
aiuto
venire
in
del
degli
gli nega
signor Lénéka,
in rapporti d' affari con
i signori Richemond
solo perchè si trova
la Società^proin guerra
contro
De vai e qualche altro
egli muove
movendo
una
lite, che affida al patrocinio d' un
grande avvocato,
Eccovi
la chiusa
del
il Waldek-Rousseau.
colloquio seguito tra la
di Francia
il signor Roy, e che
Commissione
degli autori
e
questi
ha
di
deciso
ai
Tribunali
ricorrere
e
:
pel quale
narra,
una
di
,
,
CoNNAissEz-vous
—
—
Oui,
dix
Atissitót
pour
—
obtenir
VOUS
voix
Deval
s'eleverent
le traité
NE
DRAMATIQUES
;
et
PRENDREZ
de
entre
AUCUN
n'
VOUS
défendons
vous
MM.
Richemond
et
?
BEAUC0UP.
m^imposant
prendre
ARTISTE
l'AtHÉNÉE
DB
DÉCOR
AUCUN
ni
conseil
sortes
de
conditUms
celles-ci:
autres
EBfPRUNTEREZ
toutes
m.
de
ET
NoUS
THÉATRES.
DITS
AUX
FoLIES-
DES
rlohemond
de
ni
m.
,
Deval,
etc...
le calme
Quand
EMPÈCHONS
se
rétdblit,M.
PAS, POUR
TANT,
del
la boutade
DE
Wólff ajuta:
Pierre
QUELQUEFOIS
DINER
AVEO
VOS
Nous
AMIS
ne
vous
!...
Société
parte
Commissione
voleva
della
tutto
imporre
quello che il coro
impone
dei
ha
telli
frain
che
altra
favore
volta
al Roy
saputo
infrangere
e
della
di
dove
il
altri
sta
tutto
: ecco
questione
Isola, e
grosso
si
Istituto
il grande
francese
il
protezionista
motivo,
quale
e, per
che
le
crisi
attuale.
I
riconoscono
la
ad
trova
attraversare
protestanti
basate
si domandano:
Commissione
richieste
della
sono
su
legge, ma
l'
avete
Perchè
applicata con
rigorosamente
legge non
questa
?
E mostrano
di aver
contraenti
tutti i vostri
ragione da vendere.
che
che
si
dato
sia
si
sbagliata
qualche
volta, volete
Ma,
potrà dire,
Società
di tutto
la
si
simili
perpetui all' infinito ? Prima
sbagli essa
dei
fradal
sul
bene
daio
qualsiasi
caso
una
guarda
spiegazione
A
Wolff
la
,
,
"
„
norma
di
legge
della
180
telli Isola
che
visto
possibile, a vantaggio
agibilità dei teatri nel più.
Tutto
questo
massima,
avidi
bel
una
gridare
la
nella
di
per
della
esistono,
civiltà
Gli
e
dei
quelli
da
intende,
di
Francia
abituati
cedere
deve
Tutto
anni
cinquant'
comodamente
in
ad
eccede
Questo
essi:
in
alcun
allo
scopo
alle
leggi
meno
invise
i
questa
a
meno,
pezzi grossi
si
parte
in
di
come
sempre
leone.
e
di
scenografi,
ogni comparsa! E
consentibile,
cosa
di
,
sono
,
blocco^la parte del
avvenire
d'artisti,lavoro
ed
vita
ogni
risulta
non
ficile
più. difSocietà, che
curano
lista
capo
teatri, fortuna
d'
il limite
perchè
,
per
direttori-gestori
infine,
ogni fornitore
di
lo
rappresentare,
a
di
di
per
,
Le
non
associazioni
,
s'
un
almeno
sempre
terzi, vengono
odiose
pochi
avranno
morale.
della
drammatici
autori
rispettivi soci,
diventano
e
dimostrare
e
in
,
da
sorvegliata
propri affari.
dei
dei
degli interessi
danneggiare
non
cui
sprecar
rapporti
nei
azione
loro
fiato
!
costituisse
costituisce
,
che
fanno
non
tutela
modo
minacciare
e
il momento,
mondo
Société
dere
ren-
a
lavorano,
e
del
poiché
e
luogo
che
i protestanti
dimostreremo,
che
monopolii a monopolii
appresso
come
mirano
la
errore
dar
danaro
se
ma
;
dell'
difficile di
diretta
oligarchia
ristretta
autori,
possibile
e
collettiva
moralità
di
funzione
alta
un'
gran
facile
sarebbe
rivanti
de-
conseguenze
scenico
centro
serie
una
si dorrebbe
non
quali ad altro non
di quanti rischiano
le
riforme
tutta
,
le
studiare
le sarebbe
non
esso
per
,
V
sbagliato
aver
potrebbe costringerla a
sue
imposizioni, ed allora
dalle
commesso,
alle reclamate
d'
ammettesse
però
se
;
circostanze
di
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
è
questo
naro
da-
risti,
vestia-
troppo!
d'
ogni cosa
al valore
premio
d' esoso;
perchè genera
sibile
posil che
,
sarebbe
quando sentisse
giusto, anche
dei quali passa
numero
equivoci, il maggior
che
radice
la gente
tra
mette
specialmente
e
in
cui
il confine
guarda
della
mille
Francia
la Francia
verso
sia
possibile il concepimento
stessa,
la
di
germinazione
e
quattro o cinque Shakespeare al giorno ! In
vissuti
viviamo
noi in Italia,perchè
anche
e
questo equivoco siamo
da
ci
vestiamo
tanti
da
giullari (altro che
come
ignoranti cronici,
riverenze
innanzi
le cento
fare
qualsiasi prodotto
a
critici!)per
come
verso
Nazione
una
francese, d' ogni indole,
che
ci stomaca
quando
;
bocca
di
a
impegnare
sbadigli...Un
ogni
vera
una
in
a
la
e
e
;
diciamo
quando
battaglia contro
tragico! Provatevi
merito
qualche
a
qualche pochade^
stucchevolmente
genere
e' interessa
equivoco
osservazione
una
commedia,
d'
vi
e
vi
voce
ci
audace
un
farlo
a
diverte,
la
costringe
nostra
manipolo
vendo
dissipare, mo-
qualche
a
dramma,
tematicamente,
rispondere,
sentite
ritmica
giunge
che
ostinata
e
come
un
,
di
calcio
all'
500
una
per
cominciano
che
oosa
ai
bestia,
—
300
delle
dite
200
rappresentazioni
al Oymnase;
lo prendete
la
alle
quale
Che
cosa
ne
occhi
avrebbe
non
Ora
diciamo?
noi
per
vi
vedere
diciamo
e
orecchie
quello
che
„
a
dire
anzi
a
rivelare
,
assicurare
ne
FoUes-dramatiqties; delle 400
Bouffes-ParisienSj ecc.; il pubblico francese
delle
udire?
E
:
Athénée;
delle
per
"
mulo
1' avvenire
studii
con
scrii
tendenti
patria,
ad
,
,
dell' arte
come
giusto
e
supremo
mi^
182
RIVISTA
dei
che
teatri
"
cher
merce:
tabacchi
di
fatta
néka,
biglietto
fratelli
ai
venire
luce
a
2,50,
presso
mediante
dita
riven-
una
al
Roy, che, come
danneggiati quali il Lé-
negata
e
aiuto
tutta
d'
a
del
Francie
ha
operazione
E
solo
si tratta
bastata
è
ed
parecchio,
fatto
,
della
forte
d'
oligarchia
scintilla
una
accendere
per
,
da
lire
,
base
la
francesi.
degli autori
ed
favoritismo
qualche
da
Vaudeville,
al
fors' anche
e
,
salire
da
Isola
in
il Richemond
vai
il De
„
un
visto, desidera
abbiamo
loro
Montmartre...
a
concessione
La
au
la
!
bureau
Oeorgette Lemeunier,
l'acquisto
precisamente
di
qu'
udito
ho
Infatti,io
offrendovi
gridano,
impudenza
evidente
con
Moina
ITALIANA
TEATRALE
perante
im-
partita
ribellione
la
scoppiata. Immaginiamo
quando i protestanti
le
le
giungeranno
a
ragioni per
quali la Società,
ad ogni buon
in difesa
degli autori
viventi, e contrariamente
cipio
prinfa pagare
le
di diritto
autori
morti
produzioni
degli
e
per
di
dalla
sensi
cadute
morte
cinquant' anni
a
legge (cioè dopo
covata
ora
chiedere
,
,
,
,
dell'autore),nel
perchè
dalla
da
nel
contratto
e
degli autori,
a
trovare
simpatia che
imprese di
Chi
riesce
molte
Così
ha
renderli
la
a
di
redditizio
giuste battaglie,
è
direttori
il monopolio
contro
niun
iniziative
nuove
cioè
,
,
farebbero
non
e
che
la
perpetuare
mazia
supre-
autori.
da
,
pubblico
desiderio
nel
di rimanere,
poca
con
spesa,
teatro.
fatto
Parigi ha sollevata
insegna anche
arte, ora
che
d'
risorsa
evitare
per
Parigi pensante
di
ciò
che
nello
già
avvisa
diciamo
come
debba
stesso
una
a
il
a
anche
essere
un
Perchè
teatro
rivoluzione
vera
quali
postulati
fallimento.
trasformare
,
di
posa
riscossa.
attuerebbero
essi
bisogna applicare ,
esempio,
imposta
mente
incredibil-
è
V Antoine
il
questa supremazia
,
commedie
due
sera
rappresenta
per
;
lungo spettacolo a prezzi miti ,.
potendo offrire un
il proprio
in attività
di tenere
problema
bilancio,
,
in
cui
su
due
queste
di
monopolio
per
teatri,
V Antoine
benefica
una
costantemente
in
ore
Isola;
in
speranza
difendersi
a
quasi
,
vittoria
un
degli
modo, che
per
risolve
il grave
il suo
seguendo
chiara
missione
Com-
pratico risultato, visto che in
i teatri
scendo
sovvenzionati, e visto che gli artisti,riualtra
in grazia
gente disposta a perdere danaro
coercitiva
a
dalla
sarà
!
anni
condurrebbe
non
nuocerebbe
quale
favoritismo,
seconda
illegalità flagrante
che
avverte
i fratelli
con
notata
ora
Il Forest
nuove
una
settantacinque
si riporta una
ogni altra
vana
non
inutile
nulla
odioso
imposta lo svelato
ingordigia smodata
compiuto
,
stessa
Se
!
V avrà
sorretto
da
alla
riforma
prima
Una
dominio
pubblico
noi,
ma
idoneo
teatro
E
i
su
d'
nomia
eco-
questo
proprii teatri,
un'
senza
al
suo
produca
idea
e
scopo
vità
attidelle
tempo.
che
sia liberato
da
le imposizioni ;
tutte
finanziarie, bisogna
bisogna che gli interessi
degli autori, degli attori, dei capitalisti,
d' ogni classe, infine, sieno
conciliati, in dipendenza d' un supremo
interesse:
quello del pubblico!
è
inutile
costa
Oggi,
dissimularlo, il teatro
troppo, così a Parigi
un
I
che
in
altra
ogni
nel
valore
des
lioration
della
scrive
tarifs!
Francia
„
lato, forse
l' altro
ecco
pensante,
drammatico,
sue
fino
nobile
base
:
d'
che
un
mediocrissimo
da
un
autore
giudicato
dieci
in
evitare
che
prepotenza
prima
sopraffazione ,
,
e
pagato
al
cosi
ad
sensi
deficite
autori
di
1903,
a
più.
del
vita
,
impossibile,
reso
di
mentare
au-
ed
spese
,
fallimenti
a
campo
Un
teatro.
di
moda,
delle
in
la
che
accettato
disastrosi
e
del
ressati,
inte-
sibile,
possoltanto
sia
venga
cosidetti
dito
cre-
rende
quale
ha
scendere
di
Stato!
illegalità
,
la
che
i dolorosi
alla
d'
questo
per
tuisca
costi-
favoritismi
di
dell' aumento
umani
liberalità
uno
teatri
di
sconosciuto
d'opera;
proporzione
i lamentati
impedisce
solo
capo
un
1894
in
e
voga,
come
anni, dal
gli incassi
con
in
di
lavoro
teatro
suo
poggiato il
piazza teatrale
della
di
del
quest'Arte
è
ingiustizie,di persecuzioni crudeli ,
dei francesi
vuole
ora
colpire.Base,
coscienza
firmato
di
quale base
su
drammatica
produzione
che
istituzione
antica
e
all' evidenza
fiera
e
sul quale
problema
dell' avvenire
sicurezza
?
della
del
più. ampio,
tranquilla
una
mura,
dimostrato
il
la
pone
sentendosi
pur
le
tra
mondo
glioramento
mi-
un
cinquante miUe Parisiens paur qui le théàtre n^est
quHls ne payent jaìnais leurs places, le public
parce
de
assez
sympathie, ceux
qui lui promettent une amé'
écoute-t-il,
avec
E
invocano
des
doute
trop coùteux
la
Tutti
civile.
,
occorre
sans
Ed
mondo
183
ECC.
FRANCIA,
"
teatro,
pus
IN
rappresentazione artistica e nella spesa.
mostrato
didopo aver
e
cosi, a tale riguardo
al Vaudeville^ o in altro simile
serata
una
per
passare
*a
milionario:
Aìissif à Vexcepessere
un
press
poco
che
tion
del
parte
il Forest
Parigi
Per
DERIVANTI
DANNI
gruppo
;
provvedere
di
tato,
boicotsi vedrebbe
irremissibilmente
generosi che questo tentasse
che
farebbe
sforzo
il
almeno
e
ogni suo
non
momento,
per
,
il proprio danno.
In
ad
tutto
siasi
ogni diritto ed a qualquesto
pandemonio, estraneo
buona
di
modesta
artistica
mediocre
quel poco
o
o
ragione
,
che
di
in
ci è dato, di
tanto
tanto
prodotto d' Arte
minare
esaancora
schiacchiato
immensa
d'
nella
ammirare
resta
e
disperso
,
,
della
montante
vergente
ciarlataneria, della coalizione
marea
affaristica,con,
in
a
caro
unico
questo
con
ogni
prezzo,
teatrali
del
mondo
in questa
sola
scopo,
di etichetta, su
falsità
,
cretinaggine, ogni saggio
di
drammi, di commedie
E
il
si
comprende
Becque , si oda
Curel,
non
si
e
follia
di
un
il Porto-Riche
poco
modo
si
,
di
dare
alle
non
si
scene
hanno
e
non
avere
possono
altro
fatte
d'
paese,
criterio
ad
correre
ingannatrici
cifre
a
teatrali,comprino ogni merce
alte, e,
cerchino
di
l'
hanno
cosi
come
acquistata,
in
del
ogni
oltre
,
chiacchiere
quasi
FUyrise
al
monumenti
d'inedia
morto
giro il
Banville,
degli Hervieu, dei
prende
la
diffondere
:
cati
gli altri merogni specie di
i nomi
vilipesi
tutti
di
goffaggine ,
disgustante, sotto
pochades,..
mondo
cosi fatto,sia
sorta
pensiero riformatore
dicendo
!
e
via,
allegramente
Brieux,
via,
E
si comprende,
infine, come
gli importatori
e
elevino
di
in
come,
trovi
ogni
azione
arte
su
i
quello
tutti
quali
delle
i mercati
,
senza
direttive
rivenderla
di
nei
scelta,
proprii
184
RIVISTA
d'
luoghi
delle
E
origine,
facMiiamo
giuUafetti
innanzi
felicità
ITALIANA
la
e...
rovina
permaneate
dei
teatri
loro...
patrie
aoi
la
per
TEATnJltB
all'
(e
di
apparìsione
continueremo
drammi
quei
le
fftre?)
a
di
capriole
commedie
quelle
di
e
,
quelle
che
poduides
gli
ai
offrono
importatori
nostri
capocomici,
,
tanti
come
capolavori
fallimenti
di
cui
(applauditi
sopra!);
ohe
i
2000
per
i
con
innamorandosene
capocomici,
nostri
Parigi...
a
sere
-
fino
al
fare
come
agli
non
non
ddirium...
anche
autorevoli
i
fosse
quale
la
quando
lasciano
il
prendere
guarentia
portata
resto
il
per
la
e
sanno
E
critica.
della
si
critici
cosi
indicano
ne
diversamente...
amici
tutti
tremens
di
non
è
noto.
(e
possanza
dire
i!
E
vero?)
che
vero
verissimo
naso
;
,
rimarrebbe
a
se
blico
pub-
rarissimo
quel
,
che
guarda
con
sapiente,
che
ancora
fiducia
,
critico
folla
quella
verso
di
eccezione
,
onesto
briaca
alla
e
di
banda
noi
giullaretti
dei
fornitori...
sappia
battenti
di
distinguersi,
le
mani
capolavori
sollevarsi,
e
capriole
scenici
Gaspare
ggianti
?I
di
Martino
tra
la
nanzi
in-
p OBSctu'oH
a
meiUeiM'
chi
è
riso
fortunato.
poco
abbia
Dandin
George
conclusione
disperata
clie
dire
la
cuore
tiri
in
fondo
in
del
conosciamo,
che
ella
?
e
gioca
jeter
Se
conoscessimo
non
Abbiam
bene!
dabben
quel
a
i torti
tutti
poi
come
verità
in
E
del
uomo
;
le
sempre
in
carte
di
prontezza
gran
ci
spirito
vuole,
e
che
disconvenire
si
che
dal
Fin
consiste
Ed
lo
non
primo
in
ora
come
eccedesse
fa
si
a
volata
india-
quella sua
apparire
bianco
fare
un
la
se
dei
ironia
toso
spiri-
diavoletto
lei,a
quel
che
desiderare
(ieorge
povero
ansiosamente
domandiamo
ci
caverà
Angelica?
molieriana
commedia
della
l' interesse
noi
questo:
oh
—
poi !
merita
momento
come
titudine;
impron-
pure
Angelica
—
Dandin,
ma
diciamo
può
in
sia
gonnella;
una
specie dì diavolo
però che ci trae quasi a parteggiare
per
bene
ad
intrigare per
intrighi riescano
non
ma
suoi
ella
per
di
mano,
specie
una
che
biasimarla...
ammirazione
ingenua
certa
provato
sempre
parso
voluto
cambiare
di
è
viceversa?
e
nero,
Una
ci
avremmo
una
provare
nomi!
ed
abbiam
fondo
riso
nostro
abilità
"
s' alkr
de
e' est
le
(emme
méchante
nne
puisse prendre,
première.
marito
un
passi I Ma
gioco,
suo
non
i
di
ai
che
vero
rimorso
il
epouaé
,
Dandin,,
I
E
nel
la
"George
,
simile
una
dì
tanto
marito
di
a
Angelica,
on
lite
la
parole
vorrebbe
venire
chi
parti qu'
ultime
noi
di
di
mot
comfue
,
r eati,
dans
le
Sono
del
italiana
fonte
Una
ad
ogni
passo:
„
dosela
cavannostra
aspettativa
disinvoltura.
grande
più.
per
dell' innoceuKa
che
si convinca
Non
il marito,
(jeorge Dandin,
benché
della
egli sia certo delle
qui sta il comico
e
moglie, ma
in
colta
1' abbia
benché
non
flagrante
sue
pifi volte
scappatelle
di
lei
di
ai
innanzi
tuttavia
reità
riesce
convincerla
a
parenti
a
Ma
sempre
riesce
essa
benino,
raolt»
a
la
superare
,
colla
e
•
—
—
,
,
,
tarla
Il
gran
goffo
cui
confusa.
ammutolire
si
torto
di
provinciale,
è
George
una
imparentato
Dandin
ne
fa
di
stato
nobile.
fanciulla
glie
è
succiare
Ija
avere
nobiltà
di
tutti
egli
famiglia con
sposata
della
i colori.
,
,
18G
RIVISTA
che
Ecco
il
quale
bella
a
da
reca
Angelica
ad
amorosa
supporre
cui
va
neppur
intanto
qui
ne
veut
diable
del
di
qu'
si
quatre
che
egli
a
fosse
on
cela
V
un
servo,
ambasciata
un'
semplicemente,
senza
di
proprio il marito
jaloux
lusinghiero:
un
che
feroit le
e
femme
innanzi
avere
"
ritratto
un
in
ciò
tutto
,
sogno
per
tracciando
pas
Clitandre
padrone
suo
racconta
e
s' incontra
Dandin
George
prima
parte
ITALIANA
TEATRALE
poco
à sa
amour
"
„
venoit
ses
a
oreilles
bisogna perciò
„
fare
in
le veut
on
tromper
sappia nulla , poiché
ne
vada
che
Lubin
lascia
Dandin
ma
George
freme,
fa
la
riferire
risposta
messaggio, e, quando esce, si
a
portare il suo
dere
che, per eluincoraggiante di sua moglie Angelica, la quale pensa
il
chercher
la vigilanza del
faudra songer
a
quelque
marito,
modo
"
non
doU'Cetnent.
tout
„
"
invention,
^
Dopo
imbarazzo
alP
terrore
Lubin.
di
Ma
chiedere
a
sul
cui
si
più possibile, e
troverà
Angelica
innanzi
accusata
riesce
convincer
a
marito, il quale, pure
tori lorsque f ai raison
il
d' avoir
coeur
dopo
in
che
s' intende
è
non
Angelica,
bene
tanto
tranne
bon
il dubbio
questo
scusa
a
Clitandre
con
pensiamo
l'
imprudenza
per
dersi
ai suoi
parenti, sa difendella
tutti
sua
innocenza,
esclamando
Jenrage de
"
è costretto
momento
un
,
dei
avuto
avere
per
noi
cattivi
sieri
pen-
conto.
suo
si trova
molto, e, nella stessa
giornata, Angelica
lei
è
Clitandre
peggiore.
con
colloquio, ed ecco
un
a
dai suoceri.
Clitandre
George
sopraggiunge
Dandin, accompagnato
cambiando
d'
si spaventa,
si
Angelica
bitamente
suma
non
perde
animo, e,
di tono,
contro
finge d' inveire
Clitandre, che ha osato
da
recarsi
il suo
il virtuoso
lei,e dichiararle
sdegno che
e
amore;
al
che
la
ella prende
bastone, e lo leva su
spinge
un
punto
prova
Clitandre
de fagon qìie les coups
tombent
se
Clitandre, ma
range
Dandin.
George
sur
Ma
non
passa
imbarazzo
in
"
Ma
per
atto
è
non
la
notte,
uscir
di
con
Clitandre.
lui.
La
finita
:
casa
Ma
scendere
sua
idea
ha
Angelica
alla
innanzi
insieme
George
moglie,
fissa
è
di
dato
un
casa.
Si
vede
con
la
fantesca
Dandin
si
è
voler
ha
vestito
rendez
infatti
V
in
-
votis
a
Clitandre
principio del terzo
Claudina, ed incontrarsi
teso
orecchio
fino; egli ha inal
fretta, ed
convincere
è
sceso
anche
gli altri,specialmente
i suoceri, della
della
bilante
perversità
moglie, e perciò egli è quasi giudi tener
volta
nelle
mani
la colpevole. Presto, senza
questa
Colin
manda
chiamare
i suoceri
intanto
perder tempo
a
e
egli
in casa,
sbarra
l'uscio.
Come
torna
farà
e
Angelica a rientrare?
Alla
fine
del
Clitandre
ella
di tornare
tenta
colloquio con
suo
in
dalla
la porta
Dandin
è chiusa, e George
torioso
ma
finestra,vitcasa,
dà
finalmente
malumore.
si vede
sfogo al suo
Angelica
alle preghiere; George
è incrollabile.
Dandin
gelica
Anperduta, e ricorre
confessa
il suo
di
perdono
pitar
catorto, chiede
non
promette
mai
simili
in
al
marito
il
tutto
più
falli,promette
suo
amore
V espone
al malumore
dei parenti;
se
egli la lascia rientrare, e non
è di macigno.
niente, George Dandin
Allora
altro
ella
si ucciderà
Angelica ricorre
a
un
mezzo
:
per
conoscendo
i
loro
sfuggire alla vergogna,
e
tutti,
coniugali litigi,
sua
,
,
,
,
^
UNA
ITALIANA
FONTE
GEORGE
DEL
187
DANDIN
„
diranno
che
marito
Angelica
con
aspra
alla
coltello
un
si
hien
Dandin
che
V
ha
uccisa,
i
e
suoi
renti
pa-
vendetta.
crede
non
seroit-eUe
"
George
stato
faranno
ne
Il
è
di
serietà
nialicieuse
proposito,
questo
uccidersi,
di
finge
de
qìie
"
!
tuée
pour
quando
ma
egli esclame
faire
ma
„
s' ètre
de chandelle
bout
un
penare ? Prenons
pour
Proprio questo aspettava Angelica : essa
fiatare
Angelica e Claudina
Zitte, senza
Ouais
aller
voir
„
l'ha
.
da
pensata
maestra.
schiacciano
si
tamente
immedia-
,
ciascuna
contro
della
lato
un
porta
Dandin
George
;
esce,
fuori. Ora
le parti sono
vertite
inla buona
dalla
e
Angelica,
figliuola
;
finestra
loro
il marito
fuori
accusa
e
passata la notte
; egli ha
di
da
fare
ubbriaco
le più
tornato
casa
a
aver
pretende
aspre
la moglie.
lagnanze contro
Madame
Monsieur
i cognomi
de Sotenville
in questa
media
come
che
convinti
della
dell'innocenza
sono
trasparenti
son
più
Dandin
candela
in ginocchio
George
con
figliuola,ed ecco
una
chieder
in mano,
costretto
sua
moglie.
a
perdono a
in
Dandin
esca
meravigliarsi che George
Dopo
questo chi vorrà
quelle disperate parole che io ho riportato al principio?
che
dotta
rimolieriana
Questa, in breve, è la gioconda commedia
farsa
che
così
schema, ha più l'apparenza di una
quasi a uno
commedia.
di una
vera
propria
e
si
esse
cacciano
in
e
casa,
i
giungono
lo
chiudono
di
genitori
,
,
,
—
—
,
,
,
abbia
chi
A
eccezione
nel
del
e
genere,
abbondanza
di
anche
conoscenza
una
in
che
azione
C
è
in
hle-aU'COrp^che
sfugga
che
affinità
grande
in
tanto
possibile
è
non
la
po'
succedersi
un
abbondano
d'intrighi,
e
la
potrà sfuggire
non
forma
ohe
e
d' azione
scarso
per
discorsi.
commedia
questa
cese
fran-
teatro
commedia,
un
sempre
,
bei
di
ricco
quanto
ispecie,
in questa
si trova
francese
teatro
superficiale del
in
molieriano
,
a
che
le
essa
chi
la
legga
ha
essa
di
scene
menti
avveni-
di
rapido
così
po'
un
dia-
vero
mente
attenta-
l'
del-
commedie
colle
arte.
Il
bel
libro
del
dell'arte
che
il
farse
di
Scapin
; la
sono
„
stessa
generale
cosa
quasi
per
"
L'étourdi
come
esse,
attinse
alla
L' école
Scapino.
di
motivi
piene
può ripetersi pel
"
e
riduzioni
proprie
leggere. Si sono
e
tra
il
"
di
perfino
Tartuffe
e
Malade
"
del
che
canovacci
delle
Molière
volant
ci
ancora
fourl'arte
del-
comici
imaginaire
; qualcuna
e
„
di
delle
(2) sono
è possibile di
palpabili e palesi somiglianze
di Flaminio
scenario
Les
„,
„
trovate
uno
"
dai
„
vere
scapigliate
e
maris
derivati
Medecin
Le
media
com-
ispirazioni
sulle
gioconde
des
commedie
le
tutte
colla
Molière
chiaramente
"
e
del
relazioni
abbastanza
francese
Arlecchino
de
sulle
(1)
c'illumina
commediografo
beries
in
Moland
Scala,
intitolato
"
Il
„
Pedante
(3). E
„
(1)
MolMnd
78
e
(3) Neri
Molière
—
(2) Neri
et
Una
commedia
Art.
eit.
—
poco
per
che
delVarU
uno
italìenne
eomédie
la
abbia
—
«
—
Giornale
Paris,
pratica
di
Didier.
1897.
della
Lett.
Storico
commedie
ital.
»
Voi.
del-
I ; pagina
segg.
—
-,
Graf
—
Attraverto
il
cinquecento,
p.
211
;
Tolde
—
Figaro
et
8e$
188
l'arte
il Molière
scoprir da
quello Scaramuccia,
di
addirittura
prendesse
che
Ma, più
ha
difficile
riesce
gli
nou
l'influenza
l'aria
di
sé
cui
del
questa
del
ha
alcuno
"
E
la
dei
dubbio
certezza
parte
una
briosa
padroni Angelica
della
commedia
che
fare
la
e
la
serva
Clitandre?
in
arte
dei
ed
caratteri
pare
appunto
il
che
la
padrona.
somiglianza giunge
La
lo
I
stesso
sono
al
punto
alla
tocca
di
pazzi
quattro
abbiamo
più spiccati
è
servo
ficio
uf-
altro
padrona
di quello
La
cui
lo
se
e
serva,
scenario
fine
identiche
nel
del
secondo
fatto
Neil'
morata
innache
è
le
scene
nona
differiscono
nei
dei
che
padroni
i
sono
che
decima
e
nella
impazziscono,
risposta
cor-
personaggi
,
nona
amante
tragica
opera
dal
Bartoli
(1)
pubblicato
è
atto
solo
è
padrona
viceversa.
„
alla
scena
decima
nella
:
è la volta
servi.
E
la
cui
a
persona
fa a
Clitandre
Angelica
prende per
bastonate
sé
dell' arte,
di
farsa
il
antico
Quella
mai
George
dell'
A
Voi.
(1)
Bartoli
(2)
Evaristo
Lo
di
stesso
la
Adolfo.
popolare.
teatro
fingendo
della
vieti
media
com-
quel
a
anche
di
da
peso
tore
sen-
verso
attra-
che
qual-
son
Volhart
le due
cieca
riescono
non
del
Die
Tartuffe
«
»,
"
Quelle
«
della
scena
Litteraturen
media
com-
...larsque
:
MolìèreuTartuffe
vun
voi.
»,
Giornale
fa in
Lubin
che
cose
questa
—
und
Sprachen
italiana
tutte
di
scrive
Willinni
neueren
unafonU
e
Claudina
stesso
176;
p.
alla
che
,
per
der
fanno
che
Claudina
XCI,
della
Stor.
fase.
I
.
leti.
ital.
297.
p.
inoltre
ve^ga
le
e
marito
tuttavia
tolto
le
che
,
riconoscibili
giusto, quel prendere
Dandin
Stadiani
proposito
Lubin
senso
Dainolard,
das
XXIII,
Si
nel
Il Moland
arte.
Milan,
far
—
assai
Angelica
e
iscambio
Tokio
facilmente
buio, quel vagolare
nel
scena
accozzarsi
Archiv
sono
Dandin
cerimonie
scenario.
ad
originet,
non
un
Clitandre
coppie
George
di
voler
quelle
sulle spalle del
tutti espedienti
cadere
sono
proprio
che
riverenze
,
(2) non
non
segreto
le
dietro
po' grossolana che mandano
Molière?
del
squisito rimaneggiamento
terz' atto
sembra
specialmente
esser
lo
Ma
fa
Angelica
Clitandre
il loro
nascosto
tenuto
nascosto
di
dicono
che
servi
più
va
protesta
e
che
bastonare
di
dei
semplicità
grossa
alla
«
le azioni
abbiano
non
padroni.
loro
ama
dei
uno
i servi
cui
parodia
pure,
E
due
quei
dalla
amato
**
dell'
di
guarda ai particolari. Vedete
che
copiano in tutto e per tutto
e
fanno
ci
si
se
Lubin,
e
,
un'azione
momento.
un
neppure
cresce
Claudina
servi,
mi
„
commedia
in
che
zione
deriva-
italiana.
Quella vivacità
improvvisa
di
e
quelle pronte invenzioni, quell'abbondanza d'azione
tali che
caratteri
non
po' scapigliata sopratutto, son
un
rimanere
lière
Mo-
voluto
Dandin
George
grandissima
in
essere
commedie
nelle
da
lezioni.
delle
commedie,
le altre
avuto
sempre
della
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
—
si
Gherardi;
comunicazione
Scenarit
Firenze,
vede,
Le
frangaiaes {onées
Sansoni,
per
théàtre
par
a
inedili
les
dirne
p.
medesimo
commedia
volume
doli'
arte,
Gii"rnale
del
olla
contributo
Storico.
storia
del
1880.
una,
ìtalienonla
Comédiens
del
476
della
nella
«
Lingere
recnel
Italiens.
dn
general
—
Paris
Palais
de
1717.
»
tontes
Tome
del
Gherardi.
lee
I,
comédiea
p.
61.
Si
V9gga
ou
ne»
scè-
190
RIVISTA
ad
dei
parecchi capitoli
esso
Parlando
volumi
tre
all'
volte
volte
molte
ha
ITALIANA
commedia
della
dunque
il Molière
che
TEATRALE
del
Italia.
viaggio in
improvviso, dopo aver
suo
attinto
alle
notato
fonti
sue
:
narra
,
"
ai
T
jouer
autres
entre
vu
avoit
il y
mas
garde d'
Dandin
George
sottises
de
infinite
une
adopter
le
d^ un
que
bout
Vautre
a
n^
comique
notre
eu
a
(1).
„
sembra
bella
"
Non
ci
prima decisiva.
il
il
esclamiamo
scrivendo
ingannati!
Molière,
dunque
eravamo
davvero
modello
teneva
italiano, lo
presente un
George Dandin
Vautre:
siderio
si
in
noi
il
accende
d'un
bout
imitava
a
e
più. vivo de-
testimonianza
tale
Una
a
"
„
"
„
"
„
di
ritrovare
al
impossibile
Anche
mi
io
che
scenario
uno
Dandin;
di
me
a
strada
poi
Sarà
uno
furia
di
del
de
riuscita
—
trovare
a
fondo
a
—
il materiale
tutto
sono
George
sia più
del
Pargomento
che qualche studioso
mai
cendosi
fa-
è venuto
e
a
rendere
Brosses.
anteriormente
alla
analogo
favola
la
come
non
ricerche
le mie
ma
a
non
sperare
argomento
tratta
fosse
così
indagine,
che
capo
esistesse
di
reso
Brosses
pensarci su
qualche dubbio
ad
infirmare
animo, è venuto
mio
che
avrebbe
francese
Se
sue
vero
il de
che
non
sia
ricerche.
nelle
scenario
fatto
Brosses
scenario
questo
estenderle
senso
che
rimane
nel
tale
potuto
da
de
del
(2)
a
nel
l'asserzione
decisiva
meno
non
mi
intanto,
Ma
ho
trattasse
non
e
fortunato
accinta
sono
di
difficile dal
assai
infruttuose
restate
sono
testimonianza
il titolo.
perchè
forse
anche
che
tramandato
ha
ne
ce
scenario.
la
il rinvenimento
almeno
o
solo
quale
L'Ademollo,
sfuggita, crede
è
antico
questo
del
da
del
commedia
cui
lière
Mo-
commediografo
il
"
Dandin
?„
George
il Riccoboni, attore
parentato
imcapocomico
e
di
moglie con
una
famiglia di attori
ignorata l'esistenza, e sarebbe
andato,
suo
,
per
avrebbe
figlio, ne
abbiam
visto, a cercare
già citata di Messer
in
padre
come
novella
infinite
le
è
sia
dell'arte
commedia
a
un
di
comico
un
il Riccoboni
che
di
trecento;
molto
al
si
occupò
D'
che
ben
Carlo
solo
altra
Molière
e
(2)
De
p.
Brosses.
Lettres
lui
,
e
troviamo
capocomico,
all'improvviso.Nel
commedia
di
serie
una
historiqnes
et
critiqnes
snr
smo
organifatti, e un
un
di
gradazione
„
(1)
più
tanto
Francia
in
e
montare
am-
insomma
riformatore!
"
III,
li fa
Gozzi
attore
come
tra
soggettidella
più, ma
tutti, e
Italia
in
nego
di
conoscerli
carriera
non
dei
siano
che
lo scenario, pure
bisogna convenire
numero
che
pure
tanto,
come
e
;
Il
„
? Non
ma
nella
Dandin
George
poi stragrande;
mettiam
autore,
del
parte nella commedia
concatenazione
così
perfetto, una
serio
così
significato
quali in nessuna
abbiamo
Dandin
è vero
George
come
ma
"
questa:
Riccoboni
lontana.
lunga
sua
del
Boccacci
anche
professione poteva
nella
teatro
sia
era
non
fonte
Giovanni
ignoto
restato
probabilità
una
la
possibili ci
cose
esistendo,
che
della
mezzo
l* Italie.
—
che
scene
Paris,
A.n
VII,
non
Tomo
233,
Ademollo
».
10
-—
marzo
intorno
1881.
al
teatro
drammatico
italiano
dal
1550
in
poi
«
Nnova
tologia
An-
"
UNA
ITALIANA
FONTE
GEORGE
DEL
191
DANDIN
„
che
sono
arte,
che
dà
derivate
messi
satira
ai
specialmente
di (teorge
confronto
in
sociali
chiuder
lascia
alla
senso.
Ma
sua,
quella
muliebre
corto, secondo
poter
per
commedie
quello
l' azione
in
in
che
troppo
solo
avrebbe
non
fa
di
sempre
acquista via
moglie, e nello
della
innanzi
più
conduttore
ragione, si
chiede
perdono
e
ci rappresenta
logica
classe
dei
ad
francesi
più
grosse,
stesso
sino
e
è
tempo
finire
a
cora
an-
crisia
L'ipo-
nobili
mai
a
,
e
sfacciata
prontitudine.
im-
e
per di più troppo
all'improvviso. Nelle
è l'azione;e nel "(Jeoressere
qual' è se non
Si
badi
infatti
gelica
perfetta gradazione; Anmai
si perde d'animo; George
delle
maggiore
leggerezze
una
certezza
una
è
non
scrittori.
satirico.
concetto
osservata
via
essa,
può fissarsi
ragione di
è
al buon
e
opposta alla
ingannatrice e
serio
commedia
tale
un
commedia
questa
ne
Dandin
in
filo
per
che
raillerie
etichette
delle
alla
la
invece
plicità
sem-
aver
tradizionalmente
una
„
avesse
è
la
concetto
un
svolto
essere
dell'arte
Dandin
ge
lui,
è
una
alte,
parte dello
lui il compito
di quella, che
perchè
ideale
contravvenzione
non
ancora
la
e
di
improntitudine,
nobili; è la donna
bersaglio che
(juesto è
tutto
fine
fa
ai più moderni
colpire da Kabelais
è flagellata insieme
quella dei
con
il Molière, di sotterfugi, invenzioni,
di
stanca
pedanterie
ci fa ridere,
eterno
menzognera,
serio
Molière
sapendo
pur
colpevole
il satirizzato
dei
delle
che,
dall'altrui
egli sa
tipica, una
assurdità
Ora
bocca
la
l'
del-
concetto
all'ipocrisiadelle classi
retta
un
e
po' grossa
e
colla
artificiali
che
moglie
un'
limiti
(1) (reorge Dandin,
„.
Il
commedia
un
Questi fa nella commedia
ad
a
come
ingenuo, è affidato
più alta e pid libera moralità
"
nei
contenuta
buffonate.
pervertiti
e' è
ma
esse;
Dandin.
ingenuo; ma, appunto
di rappresentarci
una
è
da
tante
a
costumi
della
degnissime
solo
non
certamente
significato
un
la
volta
buffonate
delle
ma
ad
costretto
in
ginocchio
umiliarsi
con
sempre
candela
una
mano.
Questa
nelle
è frequentemente
osservata
perfetta gradazione
non
serbare
stato
impossibile sarebbe
dell'arte; e addirittura
in esse
sarebbe
il limite
stato
sario
necesconveniente,* almeno
quanto
commedia.
il significato della
traviare
a
non
Del
fissato
si sa, la conclusione
come
dialogo improvviso infatti era
del
resto
doveva
cui
a
gli attori eran
padroni
arrivare, ma
di svolgerlo a loro
far lazzi,
d' interrogarsi
rispondersi
piacere
scherzare
libertà
Data
volessero.
degli
attori,
questa
come
e
quanto
commedie
,
,
chi
avrebbe
potuto
divertiti
fatto
un
della
commedia.
trova
in
è
ridicolo
tale
trattato
i suoi
Tanto
essi
si
non
sarebbero
renza
prefe-
di
avrebbero
di lui
Dandin, non
George
di un
il significato
cosi
ingenuo, travisando
Dandin
è tal carattere, e si
più che George
sé gli scherzi, se
tira da
non
che, mentre
di
delicatezza
e
di
finezza
sfigurarsi, e
Basta
comica
invece
tutta
che
assicurare
spalle
situazione
con
tratti
volgari.
nella
alle
,
caratteristici,e
oltrepassare d'
più grossolana.
una
linea
tono, finisce
diventare
il limite
col
tipo
dovuto, e
un
perdere
dei
si
più
cade
I
(l
Maaci
—
Vs'eol
già
del
coinieo.
Napoli
«Tip.
della
R.
Università».
1889
p.
27.
i
]1)!2
Per
sia
tutte
ragioni
queste
dell'arte
elaborati
forza
acquistata
che
si
che
altro
che
pare
„
organica
riesce
colorito
quel
e
debba
non
motivi
e
alla
e
avrebbero
tantino
un
nelle
media
com-
comici, che,
francese,
serio
anche
trovare
a
sempre
e
commediografo
del
Dandin
George
"
il
molieriana,
singoli elementi
i
fantasia
dalla
poi
me
a
essenzialmente
concezione
ima
ITALIANA
TEATRALE
DIVISTA
più gaie
mista
pessidie
comme-
Molière.
del
Ma....
del
testimonianza
la
e
De
?
Brosses
da
di
afferma
Egli
cima
fondo
aver
"
il
George
improvviso,
rappresentare
delle
noi dubitare
parole, possiam dire che
sue
„; possiamo
che
la memoria
lo tradisse
almeno
quando
egli mentiva, o supporre
forse
che
di
del
invece
altra
qualche
Dandin,
George
egli parla
darci
la
si limita
soltanto
zia
noticommedia?
a
No, perchè egli non
all'
veduto
a
Dandin
rileva
ma
;
commedia
d'
une
il
qu'
la
dans
de
son
de
faire semhlant
se
ouvrir
la
qu'
a
un
son
au
elle
pere,
de
desespoir en refusant
en
effetun pavé qu*
derrière la margelle ; ce qui
de
ramasse
aussitòt
del
che
l'osservazione
può
acquista infatti in questo
ben
maggiori.
la
elle le menace
couteau,
lui
elle
est
(1).
„
tonfo
lui
de
coup
re'duit
tapit
te
un
chez
dirsi
scena
Il
ce
naturel
Non
de
la
e
,
W
«' il la
puits,
puits^ et
elle
tuer
se
V arrivée
avant
jette dans
fort
le
de
du
qu'
scenario
rendu
point qui in' a paru
intende
(s'
Molière), et
que
du
laisser tei qu^ il est. Il y a un
puits
mari.
Quand la femme revient la nuit
mari
la fenétre
lieu
trouve
son
au
a
n^ y
il aurait
et
lo
tra
passano
vraisemblable
la pori
rue^ pres
rendez
vous
jeter dans
:
plus
qu'
semole
me
Il
^
molieriana
manière
che
differenze
alcune
che
fa
sicurezza
pietra
la
di
Brosses
modo
nell' acqua
che
Pantalone,
De
verosimiglianza
è
più
mezzo
che
vede
Dandin
dalla
finestra.
George
se
pochi momenti
prima 1' oscurità
iscambio
in
George
poteva prendere
per
E
mai
come
maticità
dram-
tere
scuo-
a
col
coltello
riesce
fitta
cosi
era
giusta,
e
acconcio
ferirsi
di
1' atto
non
sia
non
Claudina
che
derlo
ve-
a
che
Lubin
non
,
era
piccolo sbaglio ?
Colla
medesima
italiano
al
rester-ìh
tonfo
finezza
della
giusto della
pietra nell' acqua
dans
du
Brosses
il limite
comme
tirant
il De
Molière,
des
puits
il
va
des
nello
nario
sceperò che
è oltrepassato. Pantalone,
nota
comicità
mais
"
scende
lieu
au
d'
en
,
chercher
un
crochet
coeffures, un
et
se
lamente
jupes de
E
et
cent
autres
assai
femmes,
aggiunge
pauvretés.
giustamente :
Je remarqu^
de
ci,
toujours
ce
a
force
charger
que
presque
gens
V action
soit dans
le comique
le tragique
soit dans
en
manquent
V effet^
fante de savoir s' arréter
au
point du vraisemblable
(2).
E
Brosses
dalla
di
poiché il De
rappresentazione
media
questa comen
rubans,
des
panier,
„
"
,
,
„
dell' arte
cosi
fede
giuste
(1)
della
né
In
tal
De
(2) Ivi.
e
caso
Brosses.
fu
cosi
tratto
fini
non
sua
buona
non
resta
L,
e.
a
fare
mi
par
memoria.
che
fare
dei
confronti
possibile
un'
e
dubitare
ipotesi :
che
delle
osservazioni
della
cioè
lo
sua
buona
scenario
*^
UNA
cui
di
il De
parla
commedia
della
Niente
in
ad
bien
"
„
V
à
jouées
per
le
dice
Nazionale
di
del
imaginaire
è altro
in
"
una
cità
sempli-
dell'
come
derivò
una
il
specie di doppia
quello
primo ramo,
Quanto
vista
si
presenta
alle
sottises
recitare
che
benefìcio
a
va
che
il De
Brosses
che
varianti
i comici
italiani
non
non
studiato
anche
ma
ricerche.
commedia
nella
spiegabili
,
modifiche
gre
alle-
volta
Molière,
notava
facilmente
sono
del
(3)
bio
scam-
dalle
s' è
non
feconde
di
Cocu
uno
molto
finora
cui
argomento
come
esse
di
corrente
Eoole
"
arte.
italiane,e queste più tardi alla loro
toglier da lui argomenti
soggetti.
e
di
"
il
dell'
e' è
blioteca
Bi-
nostra
astute
Palomba
del
il Molière
:
Le
commedia
improvvisa
ufficii
della
riduzione
una
si
francesi,
Fran^aises étment
inediti
libretto
come
di
di
caso
commedie
delle
Comédies
che
un
commedia
la
riforma
intitolato:
uno
e
commedie
fervore
suo
ces
il
frequentissimo
di
parlar solo
scenarii
gli
non
buoni
di
ritegno
il secondo
lui
riduzione
una
sbrigliate farse
e
ebbero
che
Tra
ricordato
e
è
per
nel
qtie toutes
„
amichevole
È
che
trova
il Molière
Tra
"
Molière;
„
si
che
stesso
italiane
scene
abbiamo
(2)
,,
:
Riccoboni;
(l)
„.
ne
Angiola
femmes
des
il
egli
impromptu
scenario
a
che
adattare
entendu
„
esso
ipotesi :
questa
ridotte
francesi, sappiamo
diede
fosse
non
193
DANDIN
Molière.
assurdo
scritte
GEORGE
DEL
Brosses
del
di
commedie
ITALIANA
FONTE
colle
da
aggiunte,
di
mancato
avranno
,
tra
Ho
mano.
già fatto notare
apportare al soggetto che avevano
del
V
Dandin
necessariamente
dovesse
come
George
argomento
della
d'improvvisatori, perdendo molto
sfigurarsicapitando in mano
finezza
ed
armoniosità
di
Probabilmente
i
originale
sua
mici
coparti.
V azione
caricata
lière,
avranno
ancora
già un po' esagerata nel Moil significatoserio che essa
e, togliendo alla commedia
aveva,
'*
„
1'
ridotta
avranno
Angiola
di
che
in
ignobile
una
infondate
ed
fantastiche
a
e
vedo
essa
ha
ho
:
che
gli
sotto
Né
„
la vivace
le mie
"
occhi
di
appunto
sono
subita
farsa.
supposizioni
sono
Le
astute
questo
genere
molieriana
commedia
semplicità
le
"
zioni
alteraL'école
femmes
des
„.
"
Il
lentamente
chi
sa
solite
Dandin
George
avrà
sorte; trasformato
la medesima
avuta
„
per
opera
al
De
potè
come,
commedie
chi
di
che
sa
Brosses
dell' arte
lunga
di
niente
parere
potè
,
attori,sfigurato
delle
più che una
molto
nobile
più
serie
la
celargli
sua
origine.
di
Loais
(2)
Oibaldone
de'
Casamarciano
(3) È
Histoire
Riccoboni.
(1]
;
la servetta
Soggetti
fogl.
671
Qaanno
Il
Le
Si
palomba
«
La
commediante
Ooeù
Naz.
dell'
aggio
»
di
Nap.
di D.
Annibale
ll-AA-41).
la
ì
mia
Serva
Maga
Folletto
imaginèr,
cascette
54.
Arte
tatto
fatto
aggio
Spirito
p.
:
gaccio
non
italien,
all' Improvviso....
(Bibl.
dice
commeddie
Forze
Lo
Théatre
recitarsi
sgg.
e
che
comica
Le
da
da
lo
fatto
Commedia
le
mie
Pazzìe
ssanuo
tesoro
per
musica,
Napoli,
Cirillo,
1754.
Sersale,
conte
?
194
RIVISTA
verificherebbe
Si
ho
cui
a
già
accennato:
concezione
sarebbe
si
di
fatta
doppia
rente
cor-
largamente
la
che
tardi
poi più
1' avrebbe
molieriana,
la
attinto
comici
motivi
singoli
i
arte
dell' arte
commedia
la
questa commedia
per
avrebbe
il Molière
iasomma
dell'
commedia
alla
ITALIANA
TEATRALE
compongono,
della
impadronita
nuovo
sua
materia
e
della
vecchia
sua
preda.
Ora
io
commedia
italiana
"
pel
voglio indugiarmi
non
Moland.
dal
soltanto
Dirò
quella che
italiana
opera
motivo
francese
e
del
questo
per
è
Angelica,
casa.
dalhi
stica
novelli-
fortuna
la
ebbe
fatto
stato
d'
sfruttato
Medioevo
partito
tratto
astuzia
in
rientrare
ampiamente
già
ha
lavoro
dell' ultima
qualcosa
in
mette
essa
vecchio
Questo
parte
„.
elementi
Molière
il
cui
In
Dandin
George
suo
da
soggetto,
a
gli
tutti
su
di
essere
,
dal
trattato
ricorressero
non
C
è
però
antichi
un
„
che
moderni
o
fossero,
,
alla
novella
a
me
Tofano
di
dal
di
e
Ghita.
moltissimo
dubitare
fa
direttamente
attinto
perchè chiunque
famosa
è troppo
opera
che
particolare
abbia
Molière
cui
Dandin
George
col pensiero
"
del
parlasse
la
Boccacci,
il
che
Decamerone.
delle
più
voglio occuparmi
principio che non
che
io
necessario
è
questa novella; ma
venga
ad
basti
affermare
al
solo
mio
quanto
meno
proposito
poco
per
Le
Castoiement
che
dalla Disciplina clericalis, venendo
giù giù a
all'
Histoire
d' un
fils
de
al
Roman
Dolopatos
pére à son
noi troviamo
de
al
Rome
de
infine
Boccacci,
giungendo
e
sept sages
d'
donna
invariato
cidersi
ucfinge
questo
particolare : la
sempre
detto
Ho
antiche
fin dal
redazioni
di
,
"
"
^
„
„
„
gettando
questa
;
pozzo.
Il
solo
adopera
il
coltello
nel
pietra
Angelica
una
uniformità
Molière
si
per
da
stacca
far
al
paura
marito.
Il
de
Brosses
ci
più verisimile;
disposizione
d' accordo
un
fuori
meno
la
quanto
notare
siamo
Angelica,
coltello, a
come
sapremmo
noi
e
fatto
ha
casa,
che
lui
con
possa
essa
più
tanto
così
trovar
abbia
non
sia
versione
prima
che
presto
avuto
non
a
sua
la preveggenza,
E
sé.
non
portarlo con
supponibile,
sapremmo
poco
caccesca
bocconoscendo
la
versione
il Molière
si sarebbe
indotto,
un' altra
tanto
meno
risimile.
vetradizionale, a sostituirla
con
e
di
perchè
Già
nella
abbozzo
Jalousie
da
il coltello
che
"
giovanezza
sua
farsa
di
sul
girovaga
di
motivo
questa
schizzato
il Molière
aveva
astuzia
muliebre:
Barbouillé
in questo
(1). Anche
la preferenza sul pozzo.
costante
questa
preferenza verso
un
parlo della
giovanile lavoro è
„
Perchè
ha
dunque
valore
minor
Perchè
?
con
essa
veniva
a
N alice
su
semplificare l'apparato scenico,
"
George
nell'
Dandin
gerisce
sugedizione
„
citata.
Ma
a
me
sulla
pozzo
(l)
si
della
l'autore
già
di
variante
una
Si
Hachette
vegga
1875.
ragione
questa
scena
non
l'edizione
V.
I.
dell'
era
«
non
certo
Opera
del
par
tale
Molière
sufficiente.
difficoltà
»
curata
Il fare
che
da
si
Despois
e
apparire
un
dovesse
ad
Menard
Patii}
,
*
UNA
ITALIANA
FONTE
GEORGE
DEL
195
DANDIN
„
sacriiìcare
essa
commedia.
E,
la
di
avuto
la
Secondo
sopprimerlo
tutti
i
già trovare
infatti
Sappiamo
da
dell' arte
ricorre
leit-motiv
già
cettata
variante, quella acBoccacci; il Molière
dal
comici
dell'arte.
patrimonio dalla
il quale dice
dia
comme-
Cailhava
"
intitolata
motiv
-
della
accenna
di
Pantalone
aver
avaro
credo
quale
nel
pietra gettata
in
scomparire
a
della
di
pozzo
commedia
una
io
essere
la
prima
senso.
Eodiana
Comedia
(1)
„
attribuita
volte
altre
prima
presentato
rap?
„
Versailles
a
„
questo
"
nella
Siano
del
commedia
Calmo
in
la
avrebbe
bisogno
(xeorge Dandin
Corte
al
che potesse
e
della
divenuto
era
uua
invece
occupanni
a
esso
il leit
Andrea
messer
conobbe
affermazione
Molière
il
che
pozzo,
"
nel
ficoltà
dif-
una
„,
splendore
della
essere
Barbouillé
del
ancm'a
nello
non
che
un'
ancora
che
potesse
qual' era
illustre
novellieri, e resa
il motivo
storpiato dai
rappresentare
cui
di
volta
il Molière
dovè
in
La
culminante
scena
questa
campagna
jalousie du
soppressione
prima
me
da
veduto
"
che
di
attore
comoda
tornargli
mai
egli
anche
ammesso
abbozzava
che
della
verosimigliaDza
modesto
pel
tempo
la
Ruzzante
al
stupenda
che
e
dal
ridiculosissima
et
Rossi
è
dicata
riven-
stata
,
Calmo.
al
I
protagonisti
di
momento
il
pensiero
„
sarebbe
le
Questo
Chi
dotnaìideu
man
che ?
?
zanca
E
di
e
Dandin
Felicita
a
umile
baldanza
„
delle
così
NEL
infine
paio
è
molto
scena
FIUME
anch'
Parma
DI
sua
piena
di
è
non
anch'
;
dice:
schezza
fre-
moglie
George
"
di
trasto
con-
"
mon
anche
"
ccc.
c
mon
petit
petit
pauvre
cher
vien
,
in
vien
che
casa
,
aggiunge
Ah
gridando:
con
ti
bella
mover
andar
non
pesci^
Felicita
qui
:
"
fuora
de^
pasto
e
didascalia
treppo
,
cibo
ammazzarsi
di
proposito
rimaner
„
Cornelio
et
la
et
il
corre
ri-
il mio
dolce
"
gelica,
An-
però
essa
il marito:
Barbouillé
alla
soluzione
ri-
di
perversa
in stridente
meno
blandire
manifesta
essa
,
finge annegarsi
cara
chi
porta
nella
rivolge
quelle
con
volte
Angelica
fine a' miei giorni,
voglio dar
moier
il
per
du
duro
una
d' altre
come
Jalousie
.
„
sare.
bus?
seu
„
E
coeur
"...
lei.
a
Chi
portegoj la prima
Cornelio
preghiere
sue
carezzevoli
"
nella
e
,
si decide
la?
è
riman
segue
che
essa
arrogante
diminutivi
ne
fanno
e
„,
mari
fine
Chi
"
Cornelio
ma
porta;
ingiurie
Le
Cornelietto
marito
;
lepidezza,
il tono
e
colla
ai
pregare
aprir la
Quanto
„.
Alla
sotto el
forner:
sopra
prima di
tornato
esser
lore
do-
dolor
accresce
vergogna.
il marito:
el
qua
„
"
possa
e
a
non
di
s' è
e
!
caneva.
vivacità.
piene
sono
Rubberto
suo
e
saputa
all'in-
casa
„
Felicita
qui
Felicita
di
essa
volato
è
le
casa
proprio
sta
no
la
e
in
disonore
è
del
cerca
sparviere
marito
il
affaccia
si
in
chiamano
si
anch'
uscita
,
il
rientrare
che
è
andare
"
che
convincere
volta
questa
Felicita
Angelica
marito, per
del
dovuta
Al
scenetta
Come
(Cornelio.
a
(2)
della
f
licita.
Fe-
cara
,
„
(1)
d'
Bhodiana
corretta.
Comedia
stupenda
,
argatlssimi
In
(2) Vittorio
motti,
Vicenza,
Rossi.
in
varie
appresso
lutroduK.
et
gli
ridicalosissima
del
famosissimo
Bnzante
,
lingue
,
Di
recitata.
Ueredi
alle Ietterò
di
novo
Porin
di Messer
oou
Libraro
Andrea
somma
1589.
Calmo
diligenza
Atto
IV,
Tor.
riveduta
Se.
1888.
VII-
piena
et
X.
l'Jb
RIVISTA
Il
sì
reato
a
e
mio
parer
commedia
la
Benché
si
sentire
La
del
scena
la
tra
aila
della
Oalmo
senta
rappre-
boccaccesca
novella
sarebbe
vi
fiume
il
far
bisognava
o
allora
e
dal
sparito,
far
possibile
più
presenta
non
il fiume
passare
davvero
stato
stituito,
so-
fiume.
rendeva
quanto
acqua,
è
pozzo
locale,
in
nell'
pietra
Perchè
casa
convenienza
preferibile
era
pozzo
il
annegamento
di
ragioni
vantaggio.
accanto
modo.
intermedio
di
ancora
per
Ìl tonfo
questo
anello
un
parli
il
se
solito
ITAL1A:*A
molieriaua.
forse
Ora
nel
svolge
TKATIIALE
proprio
difficoltà
la
,
scenica
Felicita
o
;
annegarsi,
e
la
a
guasto,
un
perfetta
può
La
Calmo
le
per
quante
sa
con
rore
l'or-
occhi.
rappresenta
quale
primi originali,
sarà
non
di
mani
chi
la
stata
quanti
sa
ulteriori
quali
e
molieriano
la
marito
suoi
si
non
che
ma
non
raggiunge
in
modo
certo
illudere.
a
del
scena
passata
dei
verosimiglianza
bastare
tentato
correzione,
del
i
sotto
ad
andare
per
nell'animo
coltello
il
scena
nna
ma
suicìdio
un
allontanarsi
suscitare
poteva
tale
una
di
fingere
non
di
spavento
Rispetto
più
questo
e
lo
doveva
fonte
diretta
attori, dopo
trasformazioni
sarà
del
Molière;
chi
subito
aver
capitata
gli
sotto
,
occhi
del
tanto
ci
abbia
angustia,
del
preceduto
Ghita
dovè
non
a
di
d'onore
sulla
un
nelle
troppo
sue
condizioni
tali
di
recarle
me
gaio
cui
rimanere
il
parla
scena,
e
che
ristoro
tanto
a
le
una
Pantalone
Brosses
nuova
Molière
il
"
novella
pozzo
ha
può
cadere
conobbe
che
che
avevano
Tofano
di
„
ripreso
il
.suo
spaventare
una
e
1' idea
ebbe
Dandin
George
Angelica
facendo
il Molière
non
antiche
più
la
quell'ignoto
di
commedia
De
il
Ma
che
conforto.
e
meno
coUeUo
quel
con
coltello
quel
petto
che
italiano.
ignota
la
semplice
acque
e
nel
prova
novelliere
canovaccio
scenario
infisso
Boccacci,
il
ridurre
in
già
secondo
questo
novella
o
credere
potuto
Tutto
la
recando
Molière
grossa
;
di
nello
posto
ancora
pietra
profonde,
NipoU.
Maria
di
Ortis
198
RIVISTA
fetta
giustizia.
criterio
E
ogni
fu
cosa
da
al
fatta
certo
larghezza
con
,
signore
gran
,
salvo
ITALIANA
,
liberalità
con
TEATUALE
visioni
con
di
di
arte...
,
una.
?^^
imaginate V avvenimento
gli stranieri, e molti
ebbe
grande
di plauso,
eco
compiacimento
tre giovani maestri, le cui opere
:
ancora
pensate:
lungo tempo
per
da
sottilmente
di unianalizzate
i più chiari
musicisti
versale
state
sono
che
hanno
nominanza
le
verdi
affermata
tre
giovani,
più
le ansie
le trepidazioni proprie di
che
colui
è
tutte
e
e
speranze
della
di una
audacie
le
ardori
all'inizio
tutte
e
gli
carriera, e
vinezza
gioalPis
di
messi
di
tesso
grado
intelligenza
sono
a
e
paro
rimasti
via
coloro
fatori
trionche
i
sono
sono
già
sapienza: rispetto a
per
ultimo
la
sorte
giudizio che decida
quello
: si
aspetta un
,
nella
alcune
tate
limidella
giudica
che,
sua
maggioranza
platea
per
data
tanta
facoltà esaesso
a
minatrice
visioni, poi che non
può essere
che
lo elevi
dignità di giudice unico :'^tale
giudizio coa
ronerà
fra
la fronte
del
d'alloro
i
concorrenti
tri
tre
migliore
: gli al-
Voi
:
esso
lo
fra
anche
ricorderanno
con
,
,
,
,
due
rientreranno
rimeditare,
a
che
sicuri
la
dei
loro
benché
opera,
abbia,
plauso
maestri, non
oltre, quelle virtù
degna
che
si
piacciano al pubblico. Il procedimento del concorso
come
è fra i più logici.
vede
Trionfi
il
mette
Dupont : il pubblico lo vuole , la commissione
del
alla sentenza.
sulla
visto
la
fronte
tore,
vincitutta
Splenda
gloria
la vita
nelle
rifluisca
la sua
mente
sue
vene
esauste, vagheggi
del
sia
in
,
,
visioni
d'arte
che
e
tutti
la
sia
mano
pronta
la
e
cordialmente
pensarono
facile.
fortuna
che
allor
Tale
l'
decisione
la
gurio
au-
fu
,
mente
Solafece, naturalmente, quistion3 di nazionalismo.
fra
di
Pietro
pera
una
Mascagni
lume, un'oconferenza, un foglio
di affermare
salita
in appoggio
al trapezio, trovò
una
e
tempo
decretato
al Dupont
il premio
da
sei mesi
stato
era
poi
;
nessuno
gli die retta
tornò, taciturno, sdV Amica.
nota
non
e
si
"
che
^
che
In
solennità
di
nella
avvenimento,
gaia festa di arte, mentre
fervidamente
al vincitore
al patrono
atto,
s'inneggiava
e
un
deciso
solo
universalmente
precipitosamente
e
atto,
risaputo,
tanta
,
un
parve
come
avuto
una
fine
come
nota
una
nell'inizio
ben
che
esser
morale, che
rispettato,
fatto
commerciale.
fatto
solo
il
in
estranea
graziosa
tanto
dell'
opera,
perfettamente
perfetto.
accordo
un
di
serie
idee
avrebbe
cortesi
che
pensare
legale,
ci
a
era
doveva
qualche considerazione
sminuire
senza
alterare, senza
E qui è opportuno
che
notare
fatto, trascurando
sentimentale,
e
le
persone
che
può
che
essa
al
fatto
creduta
merciale,
com-
importante
meritare, potendo
d' indole
,
essere
nella
più
le cx)nseguenze
l'osservazione
è
aveva
dovuto,
canto
un
Chi
anche
più
del
tocca
cemente
semplisincera
199
CENERENTOLA
e
disinteressata
del
sere
e
tutto
il
per
Dupont,
Sonzogno,
Il
di
che
quasi
;
il
divisamento
è
osservato
condizioni
Venezia
da
serenamente
dei
poi che
il quale
:
Venezia
Da
,
il Filiasi
dovuto
vinto
è
cerimonioso
altri
più
fra
importante
convenuti.
La
redenzione
è
sconfìtta
maggior
ugualmente
riprovati
di pari valore
prima
pure,
di
punto
un
chiunque
speciali
a
parso
il Filiasi
come
tutti
L'
esaltazione
di
festeggiamento
Il
che
parere
spiacevole
,
glorificazione di
è più acerba
per
essi
sieno
se
specialmente
della
riprovazione.
comune
gli
per
lavoro
un
gli
critica
un
ratamente
esage-
unanime
per
è
il
sorte
stessa
una
del
come
e,
,
adunati
la
da
rispetto
ispecie, di quelle
umilia
implicitamente
invitato
e
avea
in
e,
vinti.
gli
che
delle
,
il
sia
non
secondo
un
legalissimo,
è
conspetto
riprovati.
solo
un
tale
e
due
altri
agli
a
:
di
i
oltraggio
amaro
bene
se
il Filiasi
publico e
sembrò,
dal
commissione,
la
prescelto
Al
accomunare
incaricato
aver
conferire
Sonzogno
stato
era
respinto.
stato
era
,
avrebbe
del
1' atto
facea
concorso
considerato
prescelti
concorrenti
tre
Venezia.
dell'editore:
fatti,avendo
i
per
del
come
,
simpatico
poco
,
abbia
per
il Da
accettato
fare
rapidamente,
tanto
d^es-
il Filiasi
di
tacitamente
Sonzogno
dichiari
muova
,
non
potuto
del
sentimentale
vista
voluto
avrebbe
manifestato
perchè
esito
solamente
plauso
avesse
premio, ciò che non
ben
precisi poteri.
Questo
il Menendez
così
otteneva
questi
,
come
contemporaneamente
il Menendeze
aver
comperato
giuria,
dalla
per
lavori
altri
Sonzogno,
il
la
indifferente
tutto
alP
d'
annunziare
del
e
come
chi
quando
insidiosa
non
estraneo
provato
ri-
altri
vori
la-
,
stati
cati
giudi-
,
che,
tare
esalquello il momento
opportuno
sembra, non
era
per
di
sconfitta.
il Filiasi,ricacciando
E
il compagno
brutalmente
di gran
fosse stato
anche, ciò che è probabile, il Menendez
lunga
se
al Domino
superiore
più misurati
più
azzurro
bisognava essere
,
Sì
calmi
:
si
non
al
trattava
,
marca
di
fragile
:
fabbrica
o
il decoro
di
artista
giovine
notevolmente
danneggiata:
sconfitta
forse
meritata
egli
ma
sconfitta, a una
delusione,
maggior
,
di
ma
un
,
,
commerciante
un
:
ciò
e
frettolosamente
ottenere
d'invenzione
brevetto
un
di
certo,
cotta
terra
una
la
sua
a
lui
toccata
era
nel
previsto
al premio,
prima
una
stato, poi, spinto
all'esame
più di
non
è
a
un'
ha
dei
altra
artista
un
programma.
ha ben
un'
artista, candidato
che
la ruota
il suo
avvenire, attende
sogni,
fortuna
al decoro
sua
fatiche, tiene, in fine
giri, ha durate
inferiore
vita
considerazione
propria arte, sua
: ogni
e
più cara
giovine, questo
questo
putazione
ri-
,
era
non
per
sminuito
era
una
E
ma,
anidella
rimira
della
,
è stata
e
l' ebrezza
doverosa
trascurata, ogni
della
hanno
vittoria
almeno
rituale
fatto
il
verso
,
trascorso
acquistare
fosse
piaciuto
la
infima
sua
ira le
; la
e
dignità
arte
del
Da
la
correttezza
generosità,
se
il vinto.
verso
non
turalmente,
Na-
,
Venezia
stata
la
rale
mo-
il trionfo
cancellata:
debole
pò
tempo,
glorificarlo come
sarebbe
non
mediocri,
più
grazia
obliare
di
un
il Menendez
di
sfumatura
il
avrebbe
Sonzogno
merita
non
o
come
sarebbe
stata
universalmente
avrebbe
avuta
potuto
più gli
una
nomata,
me-
reputata la
magnifica
500
e
niVISTA
chiara
più
liberalità
E
nella
usate,
l'iliaai
al
odio
per
;
che,
fervidamente
s'accomunano
lui
di
delle
novero
Sonzogno,
non
mosso
artistica
cittadini.
suoi
il
è
i
sono
i
tutt'
Venezia
Da
ieri
di
voti
i
il
di
dal
,
auguriosi,
Ora,
fortuna
la
stato
al
aggiunta
essere
contbgenza,
è
rimprovero
per
,
da
tale
affermazione,
tale
anzi
TEATHALK
Cenerentola
più
di
prìncipi
oggi:
i
fra
Cenerentola:
molto
forse
i
mili
si-
gradito
più
gli
,
sarebbe
tra
rimaner
stato
gli
fra
oscuri
la
arrise
a
facendo
quali
il
a
o
a
egli
focolare,
Nothung!
del
speranza
Rossini
gara
trionfo,
Cenerentola
Massenet:
ancóra
userà
riattizzi
Cenerentola
gara!
una
—
epigrafi
come
il
fuoco
si
per
e
i
metamorfosa
CendriUon
loro
—
sua
in
più
non
spada
motivi,
dolenti
poi
Ricorra
offriranno,
gli
K,
opera.
la
ritempri
giorni.
quindici
per
o
la
quali
,
,
anche
uè
ai
ignoti
gli
che
è
presso
Nothung!
infranta.
Sigfrido?
Andrea
della
Corte
dei
Il
Palcoscenico
C^0^3
città
La
"
Gabriele
di
morta
^
al
D'Àuiinnsio
di
Politeama
È
possibile,
di
da
fatalità
una
A
me
chiaro
se
non
di
Certo,
scene
secondando
lui
e
fato
che
vinto
Lucio
tale
sua
il
dal
origine
le
non
cogliendo
nel
le
tutte
a
di
di
di
corpo
del
marmo
dente
evi-
è
non
cene,
Mi-
di
ruine
le
Co-
degli Atridi.
onde
quell'altra
proclama
—
di
leggi
è
visione
la
Gioconda
comuni
umane
dernata
ammo-
consentire.
; ma
d'oro
meno
in
alte
più
e
non
con
un
se
ma
concezione
contatto
maschere
voluta,
un
diverse
una
seguenze
con-
malato,
pietà;
averne
incestuoso
amore
atteggiamenti
superiore
suggestione,
—
è
il diritto
—
le
paventi
ne
significazioni
pare
con
e
pei'sonaggio
del
e
affermare
di
arda
e
magnifici
e
mi
—
morta,
quale
agire
di
germinazione
sangue
cause
logico
comprende,
lo
non
Leonardo
Se
porre
pretende
artifiziosa
Settàla,
le
guardarlo
fatale
città
è
diversi
cento
come
risulta
non
snaturata
nel
e
intenda
ne
dell' autore.
fratello
la
della
si
la
nell'anima
compie,
abbiamo
un
abbia
suggestione
testa
domata
spettatore
e
;
vogliono
lui
per
Certo,
pubblico
pensiero
antico,
tesori
onde
passioni
di
sentimenti
lo
commuove
ne
si
di
erompere
possiamo
che
ciò
coi
di
se
accadere
Può
il
ciiconda
lo
tragiche,
del
il
pazzo,
un
chi
in
e
più
se
si
che
senza
degenerato,
dìssepolte
salme
mostruosità
inesorabilmente
senta
tragedia.
non
concupiscenze
morbose
drammatico,
la
moderni,
esseri
di
antiche
da
cose,
ne
se
cotesto
della
persuade,
ne
e
T anima
rimedio?
senza
dalle
antiche
che
città^ concepisca
agitali,
pare.
non
da
un'antica
furono
antichi
giustificabile
è
emanante
di
ruderi
i
tra
quegli
e
fascino
dal
presa
spiegabile,
è
Napoli.
»
,
sé,
per
di
affetto
,
dolcezza,
È
ai
gratitudine,
di
sempre,
molto,
personaggi
delle
r
così,
di
bontà.
Gabriele
D'Annunzio
anzi
opere,
umanità
dei
che
le
sotto
casi
delle
e
vesti
sulla
passeggia
medesime
si
passioni
accanto
scena,
dei
alcuno
di
naggi:
perso-
sfuma
attenua
perde
,
completamente
se
delle
non
Silvia
qui,
là,
come
di
che
forma
scie
normali
Che
la
resta?
particolari
la
magìa
parola
pare
il
Sogno
e
;
forse
dolce
rivivono
riappare
ma
affetti
le
evidente,
di
invadente,
dell'
a
gioje
; e
la
tutto
delle
e
nella
richiama
Lucio
unica,
individuo
delle
naturale^
ci
morale,
esaltazioni
dramma;
forse,
e
;
dolori.
e
del
persone
primavera
tortuiti
ribellione
la
le
universale
forse
cupazione
preoc-
quello
ango-
vita.
belle
pagine
eruditi;
i
stile
sonante
e
consimile
triste
o
di
darsi
anni-
possono
fondo
umani
già viste,
mattino
,
non
dal
degli
averle
d'un
Leonai'do
ci
che
oggettivamente
sua
cantare
e
catena,
Le
nella
altrove,
come
dello
vera
in
affermare
della
di
a
ci
emotività
umane,
di
spesso
e
di
tratte
ricorda
mutilazione
Settàla
caratteri
sensazioni
delle
ci
Anna
diversa
sua
figurazioni
umane,
questo,
per
forse
quei
parte
nelle
verità
E,
e
in
o
sentita
colorite
delicati
di
e
d'immagini,
episodi,
splendente
esseri
umani
ricche
gli sprazzi
anche
agitati
evocazioni,
della
superbi
quando
da
d'
umane
non
dense
fantasia,
corrisponde
passioni?
202
È
vero;
il
quante
è
raccontato:
vi
Tutto
di
sepolcri, il
dialogo
il
è
che
lavorìo
di
alle luminosità
accanto
della
di
scena
è strana
Anna,
azione
vera
si confessano
: non
antiumano, di fronte
quale ascolta, ascolta, ascolta,.,.e
ad
ess^i,
non
ha
è
strana,
il rinvenimento
di
il dolore
la
morte
drammatica:
Alessandro.
e
di Leonardo
delle ricerche,
Leonardo,
sola
una
Bianca
fra
amoroso
fosse
non
vi
non
confessione
La
il febbrile
incestuoso
delirio
Biancamaria;
Se
debolezze, nel dramma,
ma
!
forma
dei
ITALIANA
TEATRALE
RIVISTA
aberrazioni.
certe
il
di
contegno
moto,
un
sandro,
Ales-
parola,
una
scatto.
uno
Ingenua
la
artifìziosa è tutta
e
d'
scena
equivoci; al quarto
Anna
atto, fra
Alessandro.
e
il carattere
di
Leonardo;
inspiegabili le azioni di lui. Se
dice
svela
l'anima
credere
all'amico,
a
egli
quel
quando
sua
lo accascia; egli
febbre
onde
l'orrore
lo fa spasimare
della folle
è tenuto
e
? £
la soluzione, fi*a
Biancamaria
vorrebbe
salvarsi : perchè dunque
uccide
giustifìcabile.Poi che egli sente la propria tur
logica e meno
tante, meno
una
pitudine, poi che egli prova
grande pietà per la innocente,
poi che
che
delle
ed
tentazioni
al sangue
il veleno
gli salga su alla mente
pensa
dalla
dalla
delle
di Cassandra,
tombe
polvere millenaria
d'Agamennone
e
dell' Argolide, come
sitibonda
terra
non
sceglie di fuggire ? Poi che sente e
la rinunzia
di Anna
vede
alia cui pace
più nulla oramai
può esser
concesso,
all'amore
lascia compiersi tale rinunzia, e non
dona
la sorella
non
come
Sa
la gelosia lo turba, se
che
Biancamaria
d'Alessandro?
vuole
egli non
sia macchiata
che
l'ha
in
conti-addittorio
strano
lui
già cone
pensiero
altro
di pensiero incestuoso
tamhiata
mezzo
non
conc»^pisce qualche
come
Inspiegabile
è
che
sì deve
•
—
—
onde
sé
separar
Se,
ed
Alessandro
dalla
fanciulla?
di tutto, l' idea
della uccisione
onta
l'innocente
uccidersi
insieme
e
non
ad
Come
non
medesimo
pensa
senz'
—
altra
lo
esitazione
vince,
di
—
egli
può
come
cidere
uc-
lei?
con
sol
sopprimere
auto
se
?
Non
il sistema
di qualche critico,
mente
proj)rio punto di vista esclusivacommenti
gli atti dei personaggi dell'opera in rapporto al proprio
di sentire
alle
modo
anziché
in rapporto
dei personaggi stessi
ai caratteri
e
dti fatti fra i quali essi s' aggirano. Quel
dell'ambiente
e
logiche necessità
della
critico
certo
la soluzione
raffronto
s'inganna. Ma, se noi poniamo
a
alla
l'autore
le altre varie
si presentano
soluzioni
che
e
tragedia secondo
?
di ogni osservatore
mente
aspettarci
quale risposta possiamo
sereno,
A
che
sarebbe
più naturale,
me
qualunque delle soluzioni accennate
pare
mo
d'anilo
dato
anche
stato
più pietosa, più giusta, e
più umana,
più vera
in
nell'ora
di Leonardo
delle
quello
ond'egli é circondato,
e
persone
cui i fatti si svolgono.
dì rimpianto
bella
le magnifiche
La
invettive
gli scoppi dolorosi
scena,
il
domande
queste,
sono,
quale
esaminando
—
secondo
mosse
d'arte
l'opera
dal
—
—
,
e
d'angoscia,
alla
falsità
non
ha
il
della
mai
essi
convinto
Non
Anche
del
le
vale
opporre
i simboli
—
devono
—
i suoni
legati
sono
è
poeta
E
ed
anime
gramo
l'alba
alle
a
palpiti
freddo,
e
a
e
genera
:
fremiti
danno
convincere,
senza
—
nulla
le
frasi, le immagini,
soli
di
artificiose
—
come
—
la
vita ;
se
le
passione, se
figurazioni, tutto
vera
stanchezza
e
freddezza.
significazione dei simboli.
scaturiscano
significazioniaccettabili
recondita
perché ne
collegarsi, per
degli esseri : se non
poterci condurre
a
formano
non
meglio
o
—
si contorcono
ma
e
e
nulla
tolgono
là tragedia si chiude
il suo
svolgimento
attraverso
colori
vibrano
non
r edificio
di Anna
situazione.
gli atteggiamenti, i
parole e i gesti non
in
finale
grido
ascose
vie, alla vita
materiale
volgari grette manifestazioni
manfeslazioni
ma
più raflBnate
pur
comuni
e
e
prensibili
com-
interiore
di essa,
sempre
vono
de-
chiù-
dìbili nel
quali
ineluttabile
cerchio
sono
intelletto
—
che
senso
e
203
PALCOSCENICO
IL
le strade
per
—
segnato alla vita degli esseri,
ha
la natura
mondo.
del
delil contenuto
ideale o fisiològico o psicologico o sociale
Quando
di possibile verità
d*arte non
magari rela^
Topem
poggia su fondamenti
del simbolo
T affermazione
dicatura
metiva, pailicolare, d* eccezione
può parere
incorniciata
sostanziale
della povertà
dell'opera, sia pure questa
fra le bellezze
superbamente
magnifiche della forma.
--
—
—
—
Strinati
Ettore
^
antomobile
In
commedia
in
9,9
tre
Testoni
Alfredo
atti, di
rappresentata
giocosa di Alfredo Testoni
per
di Virginia Reiter, innanzi
Coatanzi^ dalla compagnia
a
prima volta,
si sarebbe
in Roma
ai 27
meglio non
pubblico come
potuto desiderare
completo.
giugno, ebbe successo
vediamo
Detto
ciò
cosa
: Che
Questo è giustizia subito constatare.
?
del nostro
lavoro
r ultimo
simpaticissimo commediografo
La
commedia
nuova
la
,
al
un
di
è
,
—
È
molto
spigliatosenza
Vi
gi*ande perizia di tecnica, molto
bala,
garda un
da cima
fondo
digeribile, e ravvivata
dialogo comico,
a
volgarità, e non
privo di finezze.
commedia
una
poco
ha
par
? Tutt*
Soltanto,
E
detto
il
:
peccato
,
mio
a
con
!
originale.
modesto
diffusa
avviso,
commedia
una
per
tanto
e
altro
peccato
un
Sfruttiamo
moderna
costruita
; interesserà
voluto
far
è
questo.
la passione
certo
Il Testoni
per
essersi
deve
l' automobile,
tutta
moltissimi.
da
quel
sprizzare scintille di comicità
si
in
dovuto
è
antiestetico,
gite
ma
coso,
campagna
che quello mal
giocosa.
dell'arte,anche
rispondeva all' intenzion
accorgere
Sul
dell' automobile
tema
da
due
motivi
erano
svolgere, che l' autore
tico
praha
la manìa
subito
veduti:
con
quello della passione confinante
per
Ma
il
lo sbuffante
veicolo, e quello delle disgrazie che esso
può procurare.
vertimenti
è sfruttatissimo, poiché tutte
le nuove
primo motivo
invenzioni, tutti i dihanno
i loro
ferventi
avuto
più in voga
ridicoli,e questi sono
slati colpiti in cento
commedie
la
dell'
diversità
oggetto può di molto
; né
legro,
la
variare
della satira. Il secondo
natura
motivo
poi è tutt' altro che alcommedia
che
far
e
deve
quindi per una
rìdere, pericoloso.
all' attento
£bbene,
osservatore
non
sfugge che 1* autore, malgrado i suoi
abili sforzi, si dibatte per tutta la commedia
tra uno
e l'altro
spunto vecchio
Quando
egli
però
molto
comodo
ha
per
veloci
scabroso.
Ma
il combattente
è
di
prima
di attenuarlo, mascherando
forza
abbastanza
; ha
bene
intuito
il
suo
il pericolo ed
ha
cercato
disagio.
Le
volute
! Ma
fìnte
fossero
V Misericordia
disgrazie in automobile
se
raggiungere uno
galante?
scopo
il tipo del conte
Ed ecco
nato
adoratore
Rossetti, un
un
pò sciocco, desti1' appetito innanzi
restar
il quale si
ai piatti più succolenti
a
con
dell' automobile
nata
Redi seduzione...
serve
abortita. Egli induce
come
mezzo
Vallardi, un
teatralmente
alla quale da tempo
noto
tipo di donnina
fa la corte, a seguirlo in una
certo
gita automobilistica
a
un
punto,
; ma,
ci-ak... ecco
il guasto
nella
trattoria
macchina
: bisogna
rifugiarsi in una
di campagna
le
che
suo
riparazioni più urgenti. Renata
ama
però
per
il
marito, e si accorge,
di
sia
Rossetti,
tardi,
un
pò
spirito
quanto
povero
servirmi
della sua
impone il sollecito ritorno in città senza,
frase, gustare
per
,
per
...
,
,
neanche
L' autore,
una
trovata
bricciola
questa
di
via
pane.
di salvezza, si
capisce
che
vi si abbandona
2(14
la commedia
cosi
troppo,
gelosie, gì' intrighetti amorosi
finisce
lulto, forse
le
solite
del
r amante
maiito,
Questa
i;erezza.
E
il povero
col
*
far
fare
smaltire
perchè
lo
A
questo
queste
11
?
Ma
io
interamente
punto
sento
non
ride
e
se
?
con
E
e
d" altra
sottile
il
amore
,
è
il
la
tutta
del
un'insegna
il peccato
figurare
meglio
vuoto, che
Ha
:
suo
di
che
di
full
Melfi
«ppoM"
per
Fondatore
"
l-o»
bandona
ab-
e
il
commedia,
lavoro,
origine
mina
ter-
per
ancbe
e
protagonista,
la vis
sottigliezze da
la
comica
battiamo
scopo,
che
si conlenta
trovato
degli
sue
di
vedere
il
ai
sono
più ?
di
per eccesso
parti, vedere
tolo,
giocat-
guai della
che
varie
di
mani.
le
diversivo
un
infelici
pedaijte
volete
cosa
affetto,
è
come
(utile, inutile,.,
coscienza,
so),
non
che
fatto
se
non
Joblb
della
Palazzo
RIVISTA
Maddaloni
illi
finlerU
Wlltclia
:
Gasi'ai
compie
Orando
—
Napoli
WmIIbr'i
-
resjioitiahUc
si
diventa?
cosa
Lalgl
Tip.
lei
attraente
neanche
diverte, che
e
aver
nelle
scrupolosa
con
di legRenata,
costruito.
quest' ufficio
e
per
simpatico,
sch'era
giocattolo
à
per
il nocciolo
Resta
di
spettatore,
alla
liovare
peccato
suo
torno
a
colmare.
raggiunto
come
parte
senso
fatto,
invece
il modo
veder
soddisfallo
va
ne
di
un
a
il felice
sono
vita; appartengo
vogliono
scomporre
dentro
ha
autore
del
durante
vera,
; ma
inlerrompei'e
ben
È
divengono
dell'intruso.
complesso
é
parla,
che
confezionila
riesce
il rimorso
Etnata
Rossetti.
ne
credeva
in
lavoro
1/
Niente.
Se
parie
ben
spettatore
Testoni
del
la
merce
lascia
di
amorose,
pò
un
la
commedia
?
scenette
di
si trova, e allora
sempre)
il quale
ad amar
torna
marito,
del
braccia
automobile
quelle
tra
ma
braccia
nelle
adirarsi tutta
con
astuzie
capita
(come
nelle
r amica
e
attutire
per
amante
cade
commossa,
tanto
le
Bcrlli
S-.