Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
PROVINCIA DI PISA
SEGRETERIA GENERALE
U.O.O. ATTI CONSIGLIO E GIUNTA
56125 PISA
Piazza V. Emanuele II, 14
T. 050/ 929 453 - 317 – 318 - 346
e mail: [email protected]
Estratto dal Verbale del Consiglio Provinciale
DELIBERAZIONE n°39 del 26 APRILE 2007
OGGETTO :
L.R. n. 34/2001- Approvazione Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo
Agricolo e Rurale - anno 2007
L’anno 2007, addì 26 del mese di Aprile alle ore 15:46 in Pisa, Piazza Vittorio Emanuele II, N. 14,
si e’ riunito il Consiglio Provinciale, in sessione ordinaria ed in seduta di prima convocazione,
convocato dal Presidente con nota prot. n. 62257 del 19 Aprile 2007, per deliberare sugli argomenti
iscritti all’ordine del giorno. Detto avviso e’ stato pubblicato all’Albo Pretorio.
Presiede il Vice-Presidente del Consiglio sig. – Giuseppe Calò.
Assiste il Segretario sig. Tiziana Picchi, incaricato di ricevere la deposizione del Consiglio
coadiuvato dagli scrutatori: Balzi, Michelotti, Starnini
Al momento dell’inizio della discussione del presente argomento, risultano assenti i Consiglieri
come contrassegnati nella tabella:
Agostini Samuele
Arrighi Consuelo
Balzi Massimo
Barsantini Stefano
Bernardeschi Ascanio
Berti Stefano
Bonciolini Marco
Calo' Giuseppe
Canepa Allegra
Celoni Miriam
Conti Ermanno Oreste Ferdinando
Ferrucci Ivan
Filippini Cristina
Gorini Giampaolo
Granchi Silvano
Landi Andrea
Lapi Andrea
Lucchesi Maurizio
Lunardi Giancarlo
Lupi Fabio
Macelloni Renzo
Mattolini Leonardo
Mezzanotte Michele
Michelotti Sergio
Pagnin Silvia
Pieraccioni Sonia
Pieroni Andrea
Porcaro D'Ambrosio Andrea
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Vice Presidente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Presidente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
Presente/Assente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
1
Immediatamente eseguibile
Salcioli Donatella
Starnini Rolandi Alessandra
Toncelli Gino
ORIGINALE
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Componente del Consiglio
Presente
Presente
Assente
Pertanto sono presenti n. 24 Membri.
Partecipano alla seduta gli Assessori: Sanavio Giacomo, Dello Sbarba Rosa, Guazzini Manola,
Landucci Nicola, Marchetti Patrizia, Picchi Valter, Romei Anna, Santoni Gabriele, Silvi Mario,
Turini Graziano.
Il sottoscritto attesta la regolarità tecnica del presente atto ai sensi e per gli effetti dell’art. 49,
comma 1 T.U. n° 267/2000
IL DIRIGENTE
- Alberto Mariannelli
Il sottoscritto attesta la regolarità contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1 T.U. n° 267/2000
IL RAGIONIERE GENERALE
Paola Fioravanti
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
2
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Visti:
- la L.R. n° 34 del 03 agosto 2001 “Disciplina dei servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale” così come
modificata con legge regionale 03 agosto 2001 n° 35, di seguito denominata L.R. 34/2001;
- gli art. 8 e 10 della citata L.R. 34/2001 che stabiliscono le competenze assegnate alle Province ed
in particolare l’approvazione del Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale;
- la delibera del Consiglio Regionale n° 9 del 31/01/2007 con la quale viene approvato il Piano
Regionale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale per l’anno 2007;
Preso atto che il Suddetto Piano assegna alla Provincia di Pisa le seguenti risorse: Euro
294.471,08=;
Ritenuto opportuno, ai sensi del suddetto Piano, integrare tali fondi con risorse del bilancio
provinciale fino ad un massimo del 20% dei fondi regionali, pari pertanto ad Euro 58.894,22=;
Sentite le Organizzazioni Professionali Agricole e gli altri soggetti attuatori dei servizi nel corso di
numerosi incontri nei quali si è concertata la natura e la qualità degli interventi;
Visto il Piano Provinciale, allegato al presente atto (ALLEGATO A) di cui fa parte integrante e
sostanziale e che contiene anche i bandi per l’accesso al regime di aiuti finalizzati all’acquisizione
di servizi di assistenza tecnica diretta, di cui all’art. 4 della L.R. 34/2001, e i contenuti specifici
delle azioni di animazione dello sviluppo rurale e delle azioni di comunicazione integrata tra i
diversi soggetti operanti nel sistema dei servizi di sviluppo agricolo da attivare ai sensi dell’art. 2,
comma 1, lett. a) e d) della citata legge regionale;
Preso atto che con L.R. n° 60 del 19/11/99 è stata costituita l’Agenzia Regionale Toscana per le
Erogazioni in Agricoltura di seguito denominata ARTEA;
Considerato che con specifica convenzione approvata con deliberazione di Giunta n. 81 del 20
maggio 2005, sono affidate ad ARTEA le competenze per il ricevimento delle domande e la
successiva erogazione dei contributi previsti;
Dato atto che:
- per la realizzazione del programma annuale si prevede un costo complessivo di Euro
353.365,30=, di cui Euro 58.894,22= a carico della Provincia di Pisa e che saranno trasferiti ad
ARTEA ad integrazione delle risorse regionali destinate all’assistenza tecnica diretta alle aziende
agricole;
- sul totale dei fondi regionali, pari ad Euro 294.471,08=, Euro 132.511,98= saranno direttamente
trasferiti a questa amministrazione per la gestione diretta dei progetti di animazione e di
divulgazione; mentre la restante somma di Euro 161.959,10= sarà trasferita dalla Regione Toscana
direttamente ad ARTEA per il pagamento dei contributi alle aziende relativi all’assistenza tecnica
diretta;
- con successivo provvedimento del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo saranno
approvati i modelli di domanda per i servizi di assistenza tecnica diretta alle aziende agricole,da
redigere sulla base dei bandi approvati col presente atto;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
3
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- con ulteriori successivi atti del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo, inoltre, si
procederà all’approvazione ed alla pubblicazione dei bandi relativi al progetto di animazione
“L’agricoltura biologica va a scuola” – seconda annualità e al progetto unico provinciale per le
azioni di comunicazione integrata tra i diversi soggetti operanti nel sistema dei servizi di sviluppo
agricolo “Progetto di comunicazione collettiva integrata”, da redigere sulla base dei contenuti
approvati col presente atto;
- i soggetti prestatori dei due progetti di animazione e di divulgazione citati saranno individuati
attraverso apposite selezioni aperte a tutti i soggetti tecnicamente qualificati secondo specifiche
caratteristiche di non discriminazione, trasparenza ed oggettività, che saranno indicate nei
rispettivi bandi;
Dato atto inoltre che, come già previsto dal Piano Regionale, le domande per accedere agli aiuti per
i servizi di assistenza tecnica da parte delle aziende agricole dovranno pervenire entro 30 giorni
dalla data di approvazione della modulistica da adottarsi con apposito atto da parte del Dirigente del
Servizio Sviluppo Rurale e Turismo;
Dato atto, infine, che la somma di Euro 132.511,98=, trasferita dalla Regione Toscana a questo
Ente, troverà iscrizione al capitolo di entrata 202013 “Finanziamnto Regionale Per Applicazione
L.R. 34/01 (Cap. 103277 Spesa)” e al corrispondente capitolo di spesa 103277 “Prestazione Servizi
Sviluppo Agricolo – Finanziamento Regionale (Cap. 202013 Entrata)” a seguito di variazione di
bilancio già oggetto di proposta;
Accertata la propria competenza a deliberare in merito, ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000, in
quanto trattasi di atto di programmazione;
Visti i pareri favorevoli di regolarità tecnica del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo
ed il parere di regolarità contabile del Ragioniere generale, ai sensi dell’art. 49, comma 1, T.U.
267/2000;
Visto il parere della II^ Commissione Consiliare espresso in data 18/04/07;
Uditi gli interventi dei consiglieri Berti, Balzi e dell’Assessore Sanavio, come da verbale agli atti;
Sentita la dichiarazione di voto dei consiglieri Calò, come da verbale agli atti;
Con la seguente votazione:
Presenti n° 24
Assenti n° 7: Barsantini, Bonciolini, Filippini, Mattolini, Mezzanotte, Porcaro D’Ambrosio Toncelli
Favorevoli n° 21: Agostini, Arrighi, Bernardeschi, Berti, Canepa, Celoni, Conti, Ferrucci, Gorini,
Granchi, Landi, Lapi, Lunardi, Lupi, Macelloni, Michelotti, Pagnin, Pieraccioni, Pieroni, Salcioli,
Starnini
Contrari n°: 0
Astenuti n° 3: Balzi, Calò, Lucchesi;
DELIBERA
1. di approvare il Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale anno 2007, allegato al
presente atto (ALLEGATO A) e di cui è parte integrante e sostanziale, che comporta un costo
complessivo di Euro 353.365,30= finanziato come segue:
• € 58.894,22= a carico della Provincia di Pisa;
• € 294.471,08= a carico della Regione Toscana;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
4
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
2. di dare atto che l’importo di Euro 58.894,22=, relativo alla quota a carico di questa
Amministrazione e che sarà trasferito ad ARTEA, ad integrazione delle risorse regionali
destinate all’assistenza tecnica diretta alle aziende, graverà sul capitolo 103294 “Trasferimenti
Statistica e Produzioni Agricole”, intervento 1090105 del bilancio di previsione 2007, approvato
con atto di Consiglio n. 9 del 2 marzo 2007, esecutivo, e che con successiva determinazione
dirigenziale sarà formalizzato il relativo impegno di spesa;
3. di dare atto, inoltre, che con successivo provvedimento del dirigente verranno introitati ed
impegnati Euro 132.511,98= trasferiti dalla Regione Toscana per l’attuazione del presente piano
in relazione allo svolgimento dei progetti di divulgazione ed di animazione; mentre la restante
somma di Euro 161.959,10= sarà trasferita dalla Regione Toscana direttamente ad ARTEA per il
pagamento dei contributi alle aziende relativi all’assistenza tecnica diretta;
4. di dare atto, altresì, che la somma di Euro 132.511,98=, trasferita dalla Regione Toscana a questo
Ente, troverà iscrizione al capitolo di entrata 202013 “Finanziamento Regionale Per
Applicazione L.R. 34/01 (Cap. 103277 Spesa)” e al corrispondente capitolo di spesa 103277
“Prestazione Servizi Sviluppo Agricolo – Finanziamento Regionale (Cap. 202013 Entrata)” a
seguito di variazione di bilancio già oggetto di proposta;
5. di dare atto, infine, che con ulteriori successivi atti del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e
Turismo saranno attivate le procedure per l’affidamento dei progetti di animazione e di
divulgazione di cui in premessa, individuando gli aggiudicatari in base a selezioni aperte a tutti i
soggetti tecnicamente qualificati a fornire tali servizi, nel rispetto della trasparenza, oggettività e
di non discriminazione conformemente alle norme impartite dalla direttiva C.E. n. 92/50 e
relativi decreti legislativi di applicazione.
di seguito, stante i motivi di urgenza e indifferibilità del presente provvedimento,
Con la seguente votazione:
Presenti n° 18
Assenti n° 13: Balzi, Barsantini, Bonciolini, Canepa, Gorini, Lupi, Macelloni, Mattolini,
Mezzanotte, Michelotti, Porcaro D’Ambrosio, Salcioli, Toncelli
Favorevoli n° 16: Agostini, Arrighi, Bernardeschi, Berti, Celoni, Conti, Ferrucci, Filippini, Granchi,
Landi, Lapi, Lunardi, Pagnin, Pieraccioni, Pieroni, Starnini
Contrari n°: 0
Astenuti n° 2: Calò, Lucchesi;
DELIBERA
1. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
5
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
PROVINCIA DI PISA
DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE
TERRITORIALE ED ECONOMICA
SERVIZIO SVILUPPO RURALE E TURISMO
U.O.O. PRODUZIONI AGRICOLE
VIA PIETRO NENNI, 24 - 56124 PISA
TEL. 050/929628 FAX 050/929639
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE
Dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale
Anno 2007
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
6
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
INDICE
Premessa.
1.Analisi situazione settore
2. Prime considerazioni Piani 2002/2003/2004/2005
3. Obiettivi
4. Tipologie di intervento previste
4.1. Azioni di animazione dello sviluppo rurale
4.1.1. Progetto sul biologico: “l’agricoltura biologica va a scuola” – seconda annualità
Pag
>3
>3
>4
>5
>6
>6
>7
4.2
Azioni di comunicazione integrata tra i diversi soggetti operanti nel sistema dei servizi di >7
sviluppo agricolo
4.2.1. Progetto di comunicazione collettiva integrata
> 8
4.3 Azioni di assistenza tecnico-gestionale
> 9
4.3.1 Servizio di consulenza per la condizionalità produzioni vegetali
> 9
4.3.2 Servizio di consulenza per la condizionalità produzioni animali
>10
4.3.3 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del >11
rendimento delle aziende agricole e forestali.
4.3.4 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del >12
rendimento delle aziende zootecniche.
4.4 Azioni di consulenza specialistica altamente qualificata per segmenti specifici di
>13
produzione
4.4.1 Servizio specialistico di consulenza altamente qualificata HACCP – Pacchetto Igiene
>13
4.4.2 Servizio specialistico di consulenza di supporto al rispetto dei requisiti in materia di
>13
sicurezza sul lavoro
4.4.3 Servizio di supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali
>13
5. Costi ammissibili
>14
6. Risorse disponibili
>17
7. Ripartizione delle risorse
>17
8. Rimodulazione finanziaria
>19
9. Bandi
>20
9.1 Bando per le azioni di animazione dello sviluppo rurale
>20
9.2 Bando per il progetto locale di informazione e comunicazione collettiva
>20
9.3 Bandi per l’assistenza tecnica
>20
9.3.1 Termini di presentazione delle domande ed istruttoria.
>20
9.3.2 Criteri di selezione delle domande
>20
9.3.3 Erogazione dei finanziamenti
>21
9.3.4 Revoca dei finanziamenti e sanzioni
>21
9.3.5 Modalità di controllo
>22
BANDO PER SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA CONDIZIONALITA’ – >23
PRODUZIONI VEGETALI
BANDO PER SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA CONDIZIONALITA’ – >28
PRODUZIONI ANIMALI
BANDO PER SERVIZIO DI SUPPORTO ALLE SCELTE GESTIONALI E PRODUTTIVE RIVOLTE
AL MIGLIORAMENTO GLOBALE DEL RENDIMENTO DELLE AZIENDE
>34
AGRICOLE E FORESTALI
BANDO PER SERVIZIO DI SUPPORTO ALLE SCELTE GESTIONALI E PRODUTTIVE >40
RIVOLTE AL MIGLIORAMENTO GLOBALE DEL RENDIMENTO DELLE AZIENDE
ZOOTECNICHE
BANDO PER SERVIZIO
DI CONSULENZA SPECIALISTICA
ALTAMENTE >46
QUALIFICATA FINALIZZATO A SEGMENTI SPECIFICI DI PRODUZIONE - HACCP
– Pacchetto Igiene
BANDO PER SERVIZIO
DI CONSULENZA SPECIALISTICA
ALTAMENTE >51
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
7
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
QUALIFICATA DI SUPPORTO AL RISPETTO DEI REQUISITI IN MATERIA DI
SICUREZZA SUL LAVORO
BANDO PER SERVIZIO
DI CONSULENZA SPECIALISTICA
ALTAMENTE >56
QUALIFICATA DI SUPPORTO ALLA PROGRAMMAZIONE ED ALL’ATTUAZIONE
DEGLI INTERVENTI SELVICOLTURALI
Premessa.
Il presente piano, in conformità a quello regionale approvato dal Consiglio Regionale con delibera n. 9
del 31.01.2007, tiene conto della riforma di medio termine della PAC, che impone l’istituzione
obbligatoria, a partire dal 1° gennaio 2007, di un sistema di consulenza aziendale rivolto a sostenere
gli agricoltori nell’applicazione delle regole di condizionalità e dell’approvazione del nuovo
regolamento (CE) n. 1698/2005 sullo sviluppo rurale che prevede, all’interno dell’Asse 1, un
sostegno alle spese di consulenza necessarie a migliorare la competitività aziendale a partire dalla
nuova fase di programmazione del periodo 2007- 2013.
Un aspetto comunque rilevante del presente piano è costituito dall’introduzione di modifiche tecnicoprocedurali per l’erogazione dei servizi di assistenza fondata sulla scelta da parte dell’azienda di tre possibili
tipologie decisamente innovative rispetto al 2006:
1. assistenza al rispetto delle norme sulla condizionalità;
2. assistenza alle scelte gestionali e produttive;
3. assistenza di tipo specialistico.
In particolare, anche sulla base della notevole riduzione dei fondi stanziati dalla Regione Toscana e
dall’obbligo di destinarne il 40% minimo ad attività divulgative, si è convenuto, a seguito di
numerosi incontri di concertazione con tutti i soggetti interessati, di attivare una sola misura di
servizi specialistici.
Oltre a quelli obbligatori sulla sicurezza sul lavoro e sulla selvicoltura si è ritenuto fondamentale e
trasversale per tutte le aziende agricole fornire un servizio di assistenza specialistica sul rispetto
delle norme igienico-sanitarie.
Sulla base della riduzione complessiva dei fondi regionali e del grande peso finanziario delle attività
divulgative è largamente prevedibile che il numero di aziende che potranno accedere ai
finanziamenti diretti per servizi di assistenza tecnica sarà decisamente inferiore a quelli
storicamente assegnati.
1. Analisi situazione settore.
Similmente a quanto si verifica nel territorio Toscano, in Provincia di Pisa l’agricoltura gioca un contributo
molteplice a sostegno della società locale, in quanto per l’effetto della liberalizzazione dei mercati
contribuisce allo sviluppo economico provinciale.
Le aree rurali pisane costituiscono un importante volano per il potenziamento del benessere provinciale,
rappresentando una realtà economicamente vitale, modificando la filosofia di gestione, acquisendo
conoscenze diverse dal modello dell’agricoltura industriale.
Rispetto al passato, sembra di poter notare l’emergere di migliori condizioni per iniziative imprenditoriali in
grado di garantire remunerabilità, stabilità nell’occupazione e del reddito.
Sembrano però, d’altro canto, aumentare le preoccupazioni di vasta parte del mondo agricolo e non solo per
gli effetti negativi della globalizzazione o di certe regole comunitarie che riducono i margini operativi delle
imprese o azzerano intere filiere produttive importanti nella nostra provincia quale ad esempio
quella
della barbabietola da zucchero.
I principi dell’agricoltura sostenibile, considerata come vincolo dalle generazioni passate, sono oggi
largamente condivise dalle nuove generazioni e le tendenze evidenziate nella nostra provincia sono di segno
concorde con gli orientamenti strategici maturati nell’Unione Europea con la conversione di molte aziende al
biologico e sviluppando e modernizzando le aziende vitivinicole.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
8
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L’orientamento delle politiche pubbliche è indirizzato verso l’esaltazione della multifunzionalità
dell’agricoltura in modo da soddisfare i bisogni della società come spazi verdi, luoghi ricreativi, ambiente
pulito, alimenti di qualità.
Questi cambiamenti nelle gestione tecnica, amministrativa ed anche di “filosofia produttiva”
necessitano di impulsi innovativi in direzione di interventi di assistenza, divulgazione
dell’innovazione e animazione dello sviluppo rurale.
Il supporto tecnico, ma spesso anche amministrativo in relazione alla complessità delle procedure, è
fondamentale in quanto indispensabile per l’agricoltore che non può più decidere in solitudine e che
necessita invece di un continuo aggiornamento sulla gamma dei servizi e di collegamento con altri
soggetti.
In questo processo, il cui sviluppo è di rete tra diversi soggetti pubblici e privati, le iniziative di
animazione rurale per ampliare il trasferimento delle conoscenze e favorire la nuova filosofia di
gestione aziendale, diventano momenti indispensabili per costruire una nuova agricoltura che
affronta l’ingresso di nuovi partner europei sui mercati.
Per favorire i processi di apprendimento e innovazione in agricoltura occorre stimolare tutti i
soggetti coinvolti nella produzione e applicazione delle conoscenze, inclusi i centri di ricerca e
formazione, i tecnici ed i produttori; garantire ai soggetti operanti nel settore agricolo una efficace
assistenza tecnica, divulgazione ed animazione rurale per favorire un interscambio di conoscenze
necessario per potenziare il settore agricolo.
Il ruolo della Provincia, come già indicato nei piani precedenti, consiste nella programmazione dei servizi di
assistenza tecnica e divulgazione, mentre l’attuazione degli interventi di cui alla legge R.T. 34/2001 è aperta
ad enti di assistenza tecnica delle organizzazioni professionali agricole, associazioni di cooperative agricole,
associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, associazione di allevatori e loro unioni ed altri soggetti
privati abilitati a prestare le attività oggetto delle azioni.
I beneficiari dei servizi di sviluppo sono gli agricoltori singoli o associati, gli operatori del settore agro forestale, i privati che operano nei diversi settori economici locali che partecipano direttamente ad iniziative
specifiche di sviluppo agricolo - rurale.
2. Prime considerazioni Piani 2002/2003/2004/2005/2006
I risultati realizzati dall’applicazione del piano provinciale dei servizi di sviluppo agricolo e rurale negli
anni precedenti sono da ritenersi soddisfacenti.
Nel primo anno di attività della nuova disciplina dei servizi di sviluppo agricolo e rurale, anno 2002, a
questa Amministrazione sono pervenute 820 domande di adesione ai servizi, (non tutte finanziate per
mancanza di fondi) così suddivise:
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
9
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
• Assistenza di base alta e bassa intensità 738 di cui liquidabili 565
• Assistenza tecnica specialistica 3
• Assistenza tecnica produzioni animali 79
Inoltre sono stati attivati tre progetti di animazione rurale: Attivazione di sportello Provinciale per
l’agricoltura biologica nella provincia di Pisa; Servizio di analisi fisico-chimiche del terreno per il supporto
alla fertilizzazione nell’area del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli; Azioni di animazione dello
sviluppo rurale nel territorio agricolo del monte Pisano a supporto della valorizzazione del castagno da
frutto.
Nel 2003 abbiamo ricevuto un minor numero di adesioni ai servizi di sviluppo agricolo e rurale così ripartiti:
• Assistenza di base alta e bassa intensità alle produzioni vegetali 582
• Assistenza tecnica alta e bassa intensità alle produzioni animali 106
• Assistenza tecnica specialistica 8
Sono stati attivati i seguenti progetti di animazione rurale: Organizzazione di un convegno “Attività agricola
all’interno delle aree protette del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli”; Razionalizzazione
dell’irrigazione all’interno del Parco M.S.R.M.; Azioni di animazione dello sviluppo rurale nel territorio
agricolo del monte Pisano a supporto della valorizzazione del castagno da frutto.
In relazione alle previsioni di spesa si è riscontrata un’economia di € 16.481,01 per le produzioni animali e di
€ 17.135,00 per le produzioni vegetali.
Nel 2004 le domande pervenute ai servizi di sviluppo agricolo e rurale (non tutte finanziate per mancanza di
fondi) sono così ripartite:
• Assistenza di base alta e bassa intensità alle produzioni vegetali 669 di cui liquidabili 553
• Assistenza tecnica alta e bassa intensità alle produzioni animali 138 di cui liquidabili 125
• Assistenza tecnica specialistica 33
Sono inoltre stati approvati i seguenti progetti di animazione rurale: Attivazione di sportello Provinciale per
l’agricoltura biologica nella provincia di Pisa; Creazione di servizi ed azioni divulgative nelle aziende
agricole del Parco per l’uso irriguo delle acque; Iniziative di animazione e divulgazione finalizzate alla
valorizzazione della coltivazione, trasformazione e commercializzazione delle ciliegie di Lari.
In relazione alle previsioni di spesa si è riscontrata un’economia di € 367,00 per le produzioni animali.
Nell’anno 2005 le domande pervenute ai servizi di sviluppo agricolo e rurale (non tutte finanziate per
mancanza di fondi) sono così ripartite:
• Assistenza di base alta e bassa intensità alle produzioni vegetali 636 di cui finanziabili 576
• Assistenza tecnica alta e bassa intensità alle produzioni animali 137 tutte liquidabili
• Assistenza tecnica specialistica 56 di cui finanziabili 46
Anche nell’anno 2005 sono stati approvati alcuni progetti di animazione e divulgazione dello sviluppo
agricolo: Progetto acque Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli; Valorizzazione della coltivazione,
trasformazione e commercializzazione delle ciliegie di Lari; Sportello informativo per l’agricoltura
biologica; Commercializzazione dei prodotti agricoli nell’area del Parco di Migliarino San Rossore
Massaciuccoli; Sicurezza e sanità delle produzioni agroalimentari.
Nel 2006, per quanto riguarda i servizi di assistenza tecnica di base diretta alle aziende agricole, le domande
pervenute sono così ripartite:
• Assistenza di base alta e bassa intensità alle produzioni vegetali 540 di cui liquidabili 500
• Assistenza tecnica alta e bassa intensità alle produzioni animali 139 di cui liquidabili 130
• Assistenza tecnica specialistica 44, tutte liquidabili
Relativamente alle azioni di animazione e divulgazione dello sviluppo agricolo, a seguito degli incontri
avvenuti con le Organizzazioni di categoria, gli Ordini professionali, rappresentanti del mondo delle
cooperative ed altri soggetti possibili attuatori dei servizi, e in base alle proposte presentate, è stato
programmato ed è in corso di attuazione un unico progetto sulla agricoltura biologica: “L’agricoltura
biologica va a scuola”. L’obiettivo del progetto è di creare un collegamento tra il mondo agricolo e il mondo
scolastico, attraverso tutti i momenti in cui un prodotto agricolo entra a far parte della quotidianità della vita
scolastica come momento formativo e culturale per le generazioni in modo da sensibilizzarle, attraverso un
percorso didattico, verso uno sviluppo produttivo ecosostenibile. Il progetto avrà durata di un anno ed il
costo previsto è di €. 19.000,00= a totale carico dei fondi provinciali.
Dai dati sopra esposti risulta, pertanto, che la Provincia di Pisa, nel Piano Provinciale dei Servizi di
Sviluppo Agricolo anno 2006, ha destinato di fatto per l’attivazione dei servizi previsti un importo
complessivo di Euro 75.720,61, pari al 20% dei finanziamenti regionali, di cui Euro 56.720,61=
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
10
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
trasferiti ad ARTEA ad integrazione dei fondi regionali destinati ai servizi di assistenza tecnica
diretta e Euro 19.000,00= per finanziare il progetto di divulgazione e animazione dello sviluppo
rurale “L’agricoltura biologica va a scuola”, che sarà liquidato direttamente.
L’analisi sulla tipologia delle domande presentate negli anni passati sembra delineare uno spostamento del
fabbisogno di assistenza tecnica verso servizi a più alta specializzazione ed un interesse crescente dei vari
soggetti coinvolti verso attività che investono il territorio ed i suoi attori attivi con iniziative di divulgazione,
comunicazione ed animazione dello sviluppo rurale.
In relazione ai prestatori dei servizi si registra un crescente coinvolgimento di nuovi soggetti privati scelti
autonomamente dalle aziende. Tale fenomeno, oramai stabilizzato nel senso di una costante crescita di
soggetti privati diversi dalle organizzazioni professionali agricole, scelti dalle aziende, sta assicurando
maggiore concorrenzialità e quindi maggiore qualità ai vari servizi offerti.
3. Obiettivi.
La programmazione del Piano provinciale non può non tener conto della nuova politica agricola comune
(PAC). Infatti, da un lato, la revisione della PAC, con l’introduzione del disaccoppiamento degli aiuti per
seminativi e allevamenti e l’applicazione obbligatoria delle regole di condizionalità, ha aperto uno scenario
di grande cambiamento per l’agricoltura; dall’altro, il compito dei servizi di sviluppo agricolo e rurale
diventa sempre più quello di offrire agli imprenditori agricoli l’opportunità di acquisire la conoscenza e le
informazioni necessarie sia per sostenerli nell’applicazione delle nuove regole sia per migliorare la
competitività dell’azienda.
La PAC, anche indipendentemente dalle poche risorse che saranno messe a disposizione dal presente piano,
richiede interventi di assistenza, di animazione e di divulgazione che favoriscano l’apprendimento e
l’introduzione alle innovazioni per facilitare e stimolare l’interscambio di conoscenze.
Gli obbiettivi del programma alla luce della nuova PAC consistono nel sostenere l’acquisizione da parte
degli agricoltori delle conoscenze per il rispetto delle normative ambientali, igienico-sanitarie, sulla
sicurezza del lavoro e sul benessere degli animali.
Si conferma l’opportunità di favorire la promozione dei prodotti locali, dei servizi rurali, del miglioramento
dell’ambiente e del paesaggio; stimolare la capacità progettuale dal territorio e il suo coordinamento con gli
obbiettivi di sviluppo e gli strumenti di programmazione dello sviluppo rurale; rafforzare la capacità del
sistema dei servizi di generare innovazione, adattandola alle specificità provinciali anche mediante interventi
di divulgazione.
Gli obiettivi del presente Piano sono sia di ordine generale, quali previsti dalla stessa L.R. 34/01, sia di
ordine specifico dovuti al nuovo quadro di riferimento determinatosi per effetto della PAC, della
globalizzazione dei mercati e della sensibilizzazione maturata per i problemi ambientali, ovvero:
- Applicazione della nuova PAC : Istituzione a partire dal 1° gennaio 2007 di un sistema di consulenza
aziendale, rivolto a sostenere gli agricoltori per la corretta applicazione dei criteri digestione obbligatori
(CGO) e delle buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA) contenuti nelle regole di
condizionalità, come previsto dal regolamento (CE) 1782/2003;
- Piano Sviluppo Rurale (PSR) 2007 – 2013 : Integrazione e coordinamento del presente piano con il piano
di sviluppo rurale della Toscana per gli anni 2007 – 2013 con il quale potranno essere previste,
nell’ambito dell’asse 1 articolo 24 reg. (CE) 1698/2005, risorse per finanziare attività di consulenza
aziendale; i servizi offerti, oltre a garantire il sostegno agli agricoltori per il rispetto dei requisiti previsti
dalla riforma PAC e dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dovranno essere orientati a
supportare le scelte imprenditoriali rivolte al miglioramento del rendimento globale dell’azienda;
- Sviluppo della multifunzionalità nelle aziende agricole: Offerta di consulenza per l’orientamento degli
imprenditori verso attività diverse dalla conduzione agricola classica, che permettano di integrare i redditi
aziendali anche in considerazione dei profondi cambiamenti indotti per il settore dalla riforma della PAC;
- Risparmio energetico e sviluppo di fonti di energia rinnovabili: Offerta di consulenza agli imprenditori
sulle opportunità di riduzione dei costi relativamente al risparmio energetico ed all’ottenimento in azienda
di biomasse agricole e forestali per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- Qualificazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti: Offerta di consulenza rivolta a favorire
l’adozione di scelte imprenditoriali rivolte alla qualificazione, valorizzazione e collocazione sul mercato
dei prodotti quale opportunità di sviluppo delle aziende agricole;
- OGM e coesistenza: Fornire agli agricoltori informazione sul problema della contaminazione delle
produzioni in caso di coesistenza con coltivazioni di piante geneticamente modificate (OGM), anche al
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
11
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
fine di perseguire gli obiettivi di interesse generale in materia di sicurezza agroalimentare, salvaguardia
ambientale e qualità delle produzioni.
Tenendo conto della diminuzione sostanziale delle risorse disponibili e della nuova impostazione del
Piano Regionale per gli anni 2007-2010, in accordo con le Associazioni di Categoria e gli altri soggetti
coinvolti (Ordini professionali, Cooperative, enti locali territoriali, Parco di Migliarino), che al tavolo di
concertazione provinciale hanno fattivamente partecipato alla definizione delle linee guida del presente
piano, si è deciso di privilegiare l’assistenza tecnica di base diretta riservandole il 55% delle risorse regionali
incrementato dalla intera quantità di risorse provinciali previste (20% delle risorse regionali). Vengono poi
riservate per le attività di divulgazione e comunicazione il 40% delle risorse regionali, come previsto dal
Piano Regionale, interamente convogliate su un unico progetto. Si investe infine il 5% delle risorse regionali
(percentuale minima prevista dal piano regionale) sulla parte riservata ai progetti di animazione,
privilegiando il rapporto tra scuola-consumatori ed alimenti di produzione biologica con una seconda
annualità del progetto avviato nel 2006 “L’agricoltura biologica va a scuola” che sviluppi e divulghi i
risultati ottenuti.
4. Tipologie di intervento previste.
4.1 Azioni di animazione dello sviluppo agricolo - rurale di significativa valenza secondo le esigenze del
territorio:
• Trattasi di attività di animazione tese alla promozione dello sviluppo rurale del territorio e legate alle
opportunità di sviluppo e alle esigenze espresse dalla comunità locale , favorendo collaborazione tra
diversi soggetti e formazione di partenariati pubblici e privati.
• Le azioni sono destinate alla creazione ed al rafforzamento di reti di interazione tra soggetti rurali
finalizzate a favorire la cooperazione tecnico-economica tra imprese agricole, la valorizzazione
economica di elementi del patrimonio colturale e ambientale, generando integrazioni e
complementarietà con interventi analoghi che beneficiano di risorse finanziarie da derivanti da
diversi piani ed iniziative (es. dal PSR) , evitando sovrapposizione di finanziamenti.
• I progetti di animazione devono avere i seguenti contenuti:
Descrizione quantificabile degli obiettivi progettuali;
Indicazione dei soggetti pubblici e privati coinvolti, rispettive competenze;
Indicazione delle risorse pubbliche e private disponibili;
Metodologia di lavoro, fasi e tempi;
Descrizione dei risultati attesi;
Indicazione dei prodotti disponibili alla fine del progetto;
Indicazione delle metodologie per il monitoraggio e la valutazione dei progetti.
Le azioni devono essere programmate e realizzate avvalendosi dei prestatori di servizi di cui all’art. 5
comma 1della L.R. 34/2001, individuati in base ad una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente
qualificati a fornire tali servizi, nel rispetto della trasparenza, oggettività e di non discriminazione
conformemente alle norme impartite dalle direttive C.E. n° 92/50 e relativo decreto legislativo di
applicazione 157/95.
Sulla base delle proposte presentate alla Provincia e degli incontri avvenuti con i rappresentanti delle
Organizzazioni Professionali Agricole, Ordini Professionali, rappresentanti del mondo delle cooperative
ed altri soggetti possibili attuatori dei servizi, si ritiene opportuno continuare e sviluppare l’azione
promossa lo scorso anno sulla agricoltura biologica con il progetto “L’agricoltura biologica va a scuola”.
4.1.1 Progetto “L’agricoltura biologica va a scuola” - seconda annualità
Il progetto, avviato nell’anno 2006, si è posto l’obiettivo di avvicinare il mondo agricolo a quello
scolastico, attraverso l’analisi della sussistenza di motivazioni e della fattibilità dell’inserimento dei prodotti
biologici locali nelle mense scolastiche, da un lato, e della creazione di gruppi di acquisto tra docenti e
genitori, dall’altro, il tutto da realizzare mediante l’attuazione di una serie di azioni e di attività e il
coinvolgimento di diverse realtà politiche, istituzionali e associative.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
12
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Con una seconda annualità ci si pone lo scopo di realizzare un percorso che, partendo dall’analisi e
dalla divulgazione dei risultati raggiunti e passando attraverso il consolidamento delle relazioni
intercorse tra le diverse realtà politiche, istituzionali e associative che hanno contribuito alla
realizzazione della prima annualità, arrivi al raggiungimento di una maggior diffusione delle mense
biologiche (in particolare nell’ambito scolastico) e alla creazione autonoma di gruppi di acquisto di
prodotti biologici o, comunque, di prodotti locali, attraverso la realizzazione di alcune azioni:
•
creazione di una mappatura delle produzione biologiche richieste dal sistema mense-gruppi
di acquisto
•
realizzazione di un pacchetto di informazioni da fornire ai Comuni in modo da facilitare
l’inserimento di prodotti biologici nella ristorazione scolastica, quali la reperibilità dei
fornitori e dei prodotti, la possibilità di usufruire di contributi regionali, la redazione di
capitolati tipo con inserimento di prodotti biologici locali, ecc.)
•
coinvolgimento e assistenza alle aziende agricole al fine di strutturarsi per la fornitura alle
mense e ai gruppi di acquisto
•
assistenza alle mense e ai gruppi di acquisto per l'organizzazione richiesta
Il progetto avrà durata di un anno ed il costo previsto è di Euro 14.723,55=, a totale carico dei fondi
pubblici; le risorse economiche già disponibili potranno essere integrate attraverso auspicabili
supporti finanziari erogati da parte di soggetti partners indicati dal soggetto attuatore individuato
sulla base di una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente qualificati a fornire il servizio di cui
trattasi.
4.2 Azioni di comunicazione integrata tra i diversi soggetti operanti nel sistema dei servizi di sviluppo
agricolo trasferimento dell’innovazione tecnologica ed organizzativa: divulgazione,
dimostrazione; informazione sulle iniziative dello sviluppo rurale condotte direttamente od anche
in collaborazione con i mezzi di comunicazione.
• Trattasi dell’insieme di attività che l’Amministrazione può mettere in atto nel proprio territorio di
competenza per promuovere in generale la diffusione della conoscenza in agricoltura, tra le quali
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
13
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
particolare rilievo dovrà assumere la realizzazione di azioni rivolte a favorire la comunicazione tra
agricoltori, la differenziazione delle opportunità di informazione offerte che permettano al contempo
una integrazione ed ottimizzazione delle risorse.
• Modalità di realizzazione: tra gli altri, l’avvio di progetti locali di informazione e comunicazione
collettiva, definiti dalla Provincia ed altri soggetti locali pubblici e privati interessati allo specifico
argomento del progetto
• Tali iniziative dovranno progettarsi e realizzarsi con un approccio partecipativo, condiviso da gruppi
di agricoltori ed il soggetto candidato a prestare il servizio, in modo da facilitare la soluzione di
problemi comuni ai produttori od a specifiche aree.
Il soggetto prestatore dovrà individuare un tecnico responsabile del progetto, o tutor, che avrà il
compito di coordinare il gruppo degli agricoltori coinvolti per un’analisi dei problemi e delle
opportunità presenti, facilitando lo scambio delle informazioni ed il confronto tra i partecipanti.
• L’azione prevede obiettivi e interventi a favore dei partecipanti quali:
verifica iniziale collettiva dei problemi rilevati e degli obiettivi del progetto;
incontri in aula tra il tutor ed i partecipanti, con l’eventuale presenza di esperti e/o di
rappresentanti di altri soggetti potenzialmente interessati all’argomento;
informazione telefonica ed a sportello per i partecipanti sugli argomenti d’interesse del
progetto;
messa a disposizione di supporti informativi cartacei, informatici e telematici;
organizzazione di eventuali visite nelle aziende dei partecipanti per l’esame della situazione
e dei risultati conseguiti;
verifica finale collettiva dei risultati conseguiti e degli eventuali punti di criticità non ancora
risolti.
• Caratteristiche dei progetti locali di comunicazione collettiva:
capacità di coordinare ed aggregare gruppi di agricoltori per l’esame e la soluzione comune
dei problemi mediante metodologie partecipative;
capacità di stimolare i partecipanti verso processi di apprendimento ed autoaggiornamento
permanente;
capacità di coinvolgimento di altri soggetti, potenzialmente interessati all’argomento del
progetto, e loro messa in relazione con gli agricoltori partecipanti;
capacità di intervenire in specifiche situazioni produttive e locali, con particolare riferimento
a quelle per le quali risultano non adeguate le altre tipologie di intervento poste in essere dal
sistema dei servizi di sviluppo agricolo e rurale, garantendo un equilibrio tra risorse
impiegate ed obiettivi posti;
capacità di attrarre risorse finanziarie private, complementari a quelle messe a disposizione
dagli enti pubblici, per la realizzazione del progetto.
Le azioni previste al presente paragrafo possono riguardare anche l’acquisto di spazi sui mezzi di
comunicazione di massa, servizi telematici e programmi televisivi limitatamente alla pubblicazione di
informazioni di natura tecnico scientifica, di conferenze, di iniziative di ricerca e/o di risultati.
Le azioni devono essere programmate e realizzate avvalendosi dei prestatori di servizi di cui all’art. 5 comma
1della L.R. 34/2001, individuati in base ad una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente qualificati a
fornire tali servizi, nel rispetto della trasparenza, oggettività e di non discriminazione conformemente alle
norme impartite dalle direttive C.E. n. 92/50 e relativo decreto legislativo di applicazione 157/95.
Sulla base delle proposte presentate alla Provincia e degli incontri avvenuti con i rappresentanti delle
Organizzazioni Professionali Agricole, Ordini Professionali, rappresentanti del mondo delle cooperative ed
altri soggetti possibili attuatori dei servizi, si è ritenuto opportuno convogliare su un unico progetto, da
mettere a bando di gara, tutte le risorse disponibili, pari al 40% del finanziamento regionale come previsto
dal Piano Regionale; ciò al fine di garantire uniformità di condizioni e di servizi offerti sull’intero territorio
provinciale.
4.2.1 Progetto di comunicazione collettiva integrata.
Il progetto è rivolto alle aziende agricole attive sul territorio provinciale il cui numero ammonta a circa
3.000 e di cui negli anni 2002-2006 hanno usufruito di assistenza tecnica diretta circa 750. Considerando che
nel 2007, sulla base delle risorse disponibili, tale numero sarà considerevolmente ridotto, si ritiene necessario
dare vita ad un insieme di azioni che assicurino alcuni obiettivi:
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
14
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
continuare ad offrire a queste aziende, pur nelle mutate condizioni attuali, un’assistenza che sia
parzialmente “sostitutiva” di quella diretta;
soddisfare la conoscenza delle nuove norme sulla condizionalità con grande attenzione alle singole
realtà produttive, associate per territorio e filiera produttiva;
rispetto alla multifunzionalità dell’azienda agricola, promuovere percorsi per la creazione di reti tra
produttori e gruppi di consumo, in particolare nelle aree marginali, con il fine di implementare il
progetto provinciale “Mercati locali e filiera corta”; diffondere conoscenza e interesse verso la
produzione di energie rinnovabili e dei sistemi di risparmio energetico.
Le attività del progetto, che dovranno interessare l’intero territorio provinciale, saranno articolate in moduli:
Modulo 1 (obbligatorio):
- Attività divulgativa preparatoria sotto forma di opuscolo, mailing preparatoria degli incontri e inserzioni
pubblicitarie sui media locali, riservando q queste ultime una somma non inferiore al 20% e non superiore
al 40% delle somme a disposizione; a tutte le aziende individuate come destinatari delle iniziative dovrà
essere inviata almeno una comunicazione contenente i principali obiettivi dell’attività ed un sintetico
opuscolo sulle norme di condizionalità.
Modulo 2 (obbligatorio):
- Incontri con le aziende a cura di personale tecnico (anche con la metodologia dei focus group ) finalizzata
ad individuare, anche a livello locale, i problemi derivanti dall’applicazione delle nuove norme sulla
condizionalità e i mezzi e i criteri di attuazione delle stesse, prevedendo almeno 10 incontri per aree
territoriali omogenee e riservando a tale modulo una somma non inferiore al 30% delle somme a
disposizione.
Modulo3 (facoltativo):
- Altre azioni divulgative, come ad esempio visite guidate a realtà produttive, anche extra regionali,
paradigmatiche delle nuove problematiche da affrontare da parte delle aziende; per le visite dovrà essere
prevista una quota di compartecipazione da parte delle aziende.
- Produzione di materiale informativo, sia cartaceo che multimediale, finalizzato a settori o problematiche
specifiche derivanti dall’applicazione delle norme sulla condizionalità e/o dal nuovo ruolo
multifunzionale dell’azienda agricola.
Modulo 4 (obbligatorio):
- Incontri con le aziende, in numero e con modalità da definirsi in sede progettuale, finalizzati ad affrontare
tematiche specifiche di filiera o locali tra cui a titolo di esempio: produzione di energia, filiera corta, reti
di produttori, commercializzazione, multifunzionalità.
A tale azione dovrà essere destinata una somma non inferiore al 10% delle risorse disponibili.
Modulo 5 (obbligatorio):
- Evento pubblico finale (anche sotto forma di Seminario/convegno) che esponga ed analizzi i risultati del
lavoro svolto.
Il progetto avrà la durata di un anno dalla stipula del contratto ed il costo previsto è di Euro
117.788,43; le risorse economiche già disponibili potranno essere integrate attraverso auspicabili
supporti finanziari erogati da parte di soggetti partners indicati dal soggetto attuatore individuato
sulla base di una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente qualificati a fornire il servizio di cui
trattasi attuata secondo la normativa che regola gli appalti.
4.3 Azioni di assistenza tecnico-gestionale, di consulenza alla qualificazione e commercializzazione dei
prodotti.
Come previsto dal Reg. CE 1782/2003, art. 13, il Piano Regionale ha definito per la Toscana la
costituzione del Sistema di Consulenza Aziendale (SCA), sostenuto anche con le risorse derivanti dal Reg.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
15
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
CE n. 1698/2005, art. 24 PSR Toscana misura 114 – “Utilizzo di servizi di consulenza”e finalizzato ad
aiutare gli imprenditori agricoli ed i detentori di aree forestali a sostenere i costi di consulenza utile
all’individuazione delle principali problematiche aziendali ed i necessari adeguamenti per migliorare il
rendimento globale dell’azienda, oltre a rispettare i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni
agronomiche ed ambientali.
Le azioni di consulenza hanno carattere multidisciplinare e si caratterizzano:
A) come supporto al rispetto delle regole di condizionalità dettate dalla riforma della Politica Agricola
Comune: criteri di gestione obbligatori (CGO) buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA);
B) come supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del rendimento delle
aziende agricole e forestali.
4.3.1 Servizio di consulenza per la condizionalità produzioni vegetali
Consiste nell’offerta di servizi rivolta ad accompagnare le imprese nella conoscenza e nel rispetto dei
principi e delle norme previsti dalla condizionalità, e in particolare:
• “Natura 2000” (A1 Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”- A5 Direttiva 92/43/CEE “Habitat”)
• A2 Direttiva 80/68/CEE “Protezione delle acque sotterranee”
• A3 Direttiva 86/278/CEE “Utilizzazione fanghi”
• A4 Direttiva 91/676/CEE “Nitrati”
• B9 Direttiva 91/414/CEE concernente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
• B11 Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i
principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la
sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare;
• NORMA 1.1: Interventi di regimazione temporanea delle acque superficiali di terreni in
pendio;
• NORMA 2.1: Gestione delle stoppie e dei residui vegetali;
• NORMA 3.1: Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della
rete di sgrondo delle acque superficiali;
• NORMA 4.1: Protezione del pascolo permanente;
• NORMA 4.2: Gestione delle superfici ritirate dalla produzione;
• NORMA 4.3: Manutenzione degli oliveti;
• NORMA 4.4: Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio.
Il soggetto prestatore redige una verifica iniziale della situazione aziendale, finalizzata a individuare i
problemi e gli aspetti critici dell’azienda e corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal
responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che precisa in
dettaglio gli interventi necessari a supporto del rispetto degli atti e delle norme.
Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda che mediante
sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico
deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si
completa, al termine, con la redazione di una relazione tecnica finale, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
Il servizio ha durata annuale e deve comprendere tutti gli aspetti relativi agli impegni da rispettare da parte
dell’azienda. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali, fissate in
sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
4.3.2 Servizio di consulenza per la condizionalità produzioni animali.
Consiste nell’offerta di servizi per le aziende con produzioni zootecniche e miste zootecniche e
vegetali per la conoscenza ed il rispetto dei diversi impegni da rispettare, in termini di Atti e Norme
previste, relativamente a vari campi di condizionalità e in particolare:
• “Natura 2000” (A1 Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”- A5 Direttiva 92/43/CEE “Habitat”)
• A2 Direttiva 80/68/CEE “Protezione delle acque sotterranee”
• A3 Direttiva 86/278/CEE “Utilizzazione fanghi”
• A4Direttiva 91/676/CEE “Nitrati”
• A6,A7,A8 e A8bis Direttive relative alla identificazione e registrazione degli animali
• B9 Direttiva 91/414/CEE concernente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
16
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
• B 10 Direttiva 96/22/CE concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica,
tireostatica e delle sostanze Beta-agoniste nelle produzioni animali e abrogazione delle direttive
81/602/ CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE
• B11 Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del consiglio che stabilisce i
principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza
alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare
• B12 Regolamento (CE) 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la
prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
• B13 Direttiva 85/511/CEE concernente misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica (Abrogata
e sostituita dalla direttiva 2003/85 non ancora recepita)
• B14 Direttiva 92/119/CEE concernente l’introduzione di misure generali di lotta contro alcune
malattie degli animali nonché di misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini
• B15 Direttiva: 2000/75/CE che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di
eradicazione della febbre catarrale degli ovini
• C16 Direttiva 91/629/CEE Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la
protezione dei vitelli
• C17 Direttiva 91/630/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per
la protezione dei suini
• C18 Direttiva 98/58/CEE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti
• NORMA 1.1: Interventi di regimazione temporanea delle acque superficiali di terreni in pendio;
• NORMA 2.1: Gestione delle stoppie e dei residui vegetali;
• NORMA 3.1: Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di
sgrondo delle acque superficiali;
• NORMA 4.1: Protezione del pascolo permanente;
• NORMA 4.2: Gestione delle superfici ritirate dalla produzione;
• NORMA 4.3: Manutenzione degli oliveti;
• NORMA 4.4: Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio.
Il soggetto prestatore redige una verifica iniziale della situazione aziendale, finalizzata ad individuare i
problemi e gli aspetti critici dell’azienda e corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal
responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che precisa in
dettaglio gli interventi necessari a supporto del rispetto degli atti e delle norme.
Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda che mediante
sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico
deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si
completa con la redazione, al termine, di una relazione tecnica finale, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
Il servizio ha durata annuale e deve comprendere tutti gli aspetti relativi agli impegni da rispettare da parte
dell’azienda. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali, fissate in
sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
4.3.3 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del
rendimento delle aziende agricole e forestali.
Consiste nell’offerta di servizi di consulenza multidisciplinari, rivolti ad aziende agricole e forestali,
finalizzati a migliorare una gestione aziendale sostenibile, a sviluppare la competitività e la capacità di
innovazione di impresa.
Le azioni previste possono riguardare vari aspetti gestionali e produttivi e in particolare:
• supporto all’orientamento delle scelte imprenditoriali, rivolte allo sviluppo aziendale,
nell’ambito delle opportunità offerte dalle misure del PSR Toscana anni 2007 –2013 e dagli altri
interventi, comunitari nazionali e regionali, a sostegno dell’agricoltura;
• supporto alle scelte imprenditoriali rivolte alla qualificazione, valorizzazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli e selvicolturali – assistenza per l’applicazione dei
disciplinari di produzione e valorizzazione commerciale dei prodotti da agricoltura integrata,
biologica e dei prodotti DOP, IGP, DOC, DOCG; informazione sull’utilizzazione dei marchi;
• consulenza tecnica agronomica, fitopatologica e per tutte le fasi del ciclo produttivo per le
filiere:
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
17
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Vitivinicola
Olivicola
Orticola
Frutticola
Floricola
Vivaistica
Cerealicolo - colture industriali
Forestale
• supporto alle scelte rivolte all’introduzione di innovazioni anche in relazione agli inputs
provenienti dalla ricerca; consulenza tecnica per tutte le fasi del ciclo produttivo condotto con
tecniche di agricoltura biologica; supporto alla conoscenza da parte dell’imprenditore delle
problematiche inerenti alla eventuale coesistenza con coltivazioni di piante geneticamente
modificate (OGM);
• supporto per l’introduzione di tecniche rivolte al risparmio energetico ed alla produzione di
energia da fonti rinnovabili in azienda per abbattere i costi di produzione; consulenza tecnica
per lo sviluppo della produzione di colture no – food e di biomasse agricole e forestali per la
produzione di energia da fonti rinnovabili;
• consulenza per lo sviluppo della multifunzionalità al fine di integrare il reddito aziendale;
supporto alla programmazione e gestione di attività agrituristiche e collaterali (attività culturali,
artigianali, ricreative, turismo equestre ecc.); supporto alla programmazione di attività educative,
didattiche, sociali ed assistenziali;
• supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali.
Il soggetto prestatore di servizi all’avvio dell’attività di consulenza redige una verifica iniziale della
situazione aziendale, corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal responsabile tecnico del
servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che definisce in dettaglio gli interventi
necessari e la durata del progetto (annuale, biennale o triennale).
Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante le visite in azienda
preventivate che mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici.
Il responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di
consulenza che si completa con la redazione di una relazione tecnica finale riportante gli interventi
realizzati e gli obiettivi di miglioramento dell’azienda conseguiti, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
Nel caso di servizi di durata pluriennale, al termine di ciascun anno intermedio di attività viene redatta una
relazione tecnica intermedia.
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali annuali, fissate in sei o
dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
4.3.4 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del
rendimento delle aziende zootecniche.
Consiste nell’offerta di servizi di consulenza multidisciplinari, rivolti ad allevamenti zootecnici,
finalizzati a migliorare una gestione aziendale sostenibile, a sviluppare la competitività e la capacità di
innovazione di impresa.
Le azioni previste possono riguardare vari aspetti gestionali e produttivi e in particolare:
• supporto all’orientamento delle scelte imprenditoriali, rivolte allo sviluppo aziendale, nell’ambito
delle opportunità offerte dalle misure del PSR Toscana anni 2007 – 2013 e dagli altri interventi,
comunitari nazionali e regionali, a sostegno degli allevamenti zootecnici;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento con metodo integrato ai sensi delle normative
vigenti;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento con metodo biologico ai sensi delle normative
vigenti;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento di razze autoctone;
• supporto alle scelte imprenditoriali rivolte alla qualificazione, valorizzazione e
commercializzazione dei prodotti dell’allevamento – assistenza per l’applicazione dei disciplinari
di produzione e valorizzazione commerciale dei prodotti da zootecnia integrata, biologica dei
prodotti DOP, IGP; informazione sull’utilizzazione dei marchi;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
18
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
• consulenza per il miglioramento della gestione dell’allevamento in relazione alla riproduzione, alle
tecniche di alimentazione con particolare riferimento all’impiego di proteine vegetali OGM free,
alla produzione, raccolta e conservazione dei foraggi, gestione dei pascoli e prati-pascoli;
• consulenza per la trasformazione e commercializzazione aziendale;
• consulenza per il miglioramento delle condizioni zoosanitarie dell’allevamento;
• informazione sulle emergenze sanitarie negli allevamenti e relative metodologie di prevenzione e
contenimento.
Il soggetto prestatore di servizi all’avvio dell’attività di consulenza redige una verifica iniziale della
situazione aziendale, corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal responsabile tecnico del
servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che precisa in dettaglio gli interventi
necessari e la durata del progetto (annuale, biennale o triennale).
Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante le visite in azienda
preventivate che mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici.
Il responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di
consulenza che si completa con la redazione di una relazione tecnica finale riportante gli interventi
realizzati e gli obiettivi di miglioramento dell’azienda conseguiti, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
Nel caso di servizi di durata pluriennale, al termine di ciascun anno intermedio di attività viene redatta una
relazione tecnica intermedia.
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali annuali, fissate in sei o
dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
4.4 Azioni di consulenza specialistica altamente qualificata per segmenti specifici di produzione
Consiste nell’offerta di servizi rivolti alle imprese, agricole forestali e zootecniche per assistere gli
imprenditori nella soluzione di problemi aziendali non ordinari e/o per il conseguimento di specifici obiettivi
aziendali che necessitano di un elevato grado di specializzazione ed innovazione.
I soggetti prestatori dei servizi, individuati autonomamente dai beneficiari (art. 5 comma 3 L.R. 34/2001),
devono possedere conoscenze specialistiche relative agli specifici contenuti dei servizi offerti.
Il soggetto prestatore redige una verifica iniziale della situazione aziendale, finalizzata ad individuare i
problemi e gli aspetti critici dell’azienda e corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal
responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che precisa in
dettaglio gli interventi necessari a supporto del rispetto degli atti e delle norme.
Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda che mediante
sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico
deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si
completa con la redazione, al termine, di una relazione tecnica finale, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
4.4.1 Servizio specialistico di consulenza altamente qualificata HACCP – Pacchetto Igiene
In relazione alle esigenze di assistenza specialistica del territorio è stato deciso per l’anno 2007 di
attivare una sola misura:
• HACCP - Pacchetto Igiene: assistenza al rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa in
materia igienico-sanitaria con particolare riguardo alla trasformazione dei prodotti.
Il servizio di consulenza specialistica prevede un numero di visite aziendali da un minimo di una ad un
massimo di dieci, stabilite al momento della redazione del progetto tecnico di consulenza.
4.4.2 Servizio specialistico di consulenza di supporto al rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sul
lavoro.
Consiste nell’offerta di un servizio rivolto a supportare le aziende agricole zootecniche e forestali per il
rispetto delle norme di sicurezza del lavoro.
Le azioni di consulenza possono riguardare:
• problematiche relative alla meccanizzazione delle aziende agricole, zootecniche e dei cantieri
forestali;
• informazione sugli adempimenti relativi alle procedure per la sicurezza sul lavoro;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
19
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
• supporto tecnico alla definizione delle procedure per la sicurezza sul lavoro;
• supporto tecnico all’applicazione delle procedure aziendali definite;
• supporto tecnico all’adeguamento delle procedure per la sicurezza sul lavoro.
Il servizio di consulenza di supporto al rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sul lavoro deve
comprendere tutti gli aspetti relativi alle norme da rispettare da parte dell’azienda con un numero di visite
aziendali, da un minimo di due ad un massimo di sei, stabilite al momento della redazione del progetto
tecnico di consulenza.
4.4.3 Servizio di supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali
Consiste nell’offerta di un servizio rivolto a supportare gli imprenditori agricoli e forestali ed i
detentori di aree forestali, singoli od associati, nelle scelte relative alla conduzione delle aree
forestali secondo tecniche di selvicoltura sostenibile.
Le azioni di consulenza possono riguardare:
• lo sviluppo della meccanizzazione dei lavori forestali e l’applicazione di tecniche e/o strumenti
innovativi;
• la definizione degli elementi necessari alla programmazione degli interventi selvicolturali o delle
opere connesse, la consulenza alla predisposizione dell’istanze per l’esecuzione degli interventi
previsti ai sensi della L.R. 39/00 e successive modifiche e integrazioni;
• le problematiche connesse all’esecuzione degli interventi selvicolturali o delle opere connesse,
compreso la predisposizione di aree di saggio esemplificative degli interventi da eseguire e/o la
delimitazione delle aree soggette ad intervento;
• consulenza alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti legnosi, anche in riferimento
alla filiera legno-energia;
• consulenza tecnica sugli aspetti normativi e gestionali connessi alla conduzione aziendale e
all’esecuzione degli interventi selvicolturali;
• consulenza per l’ecocertificazione forestale dei boschi.
Il servizio di consulenza specialistica prevede un numero di visite aziendali da un minimo di una ad un
massimo di dieci, stabilite al momento della redazione del progetto tecnico di consulenza.
PARTICOLARI PRESCRIZIONI PER TUTTI I SERVIZI DI ASSISTENZA TECNICA DIRETTA
ALLE AZIENDE:
Dagli aiuti concessi sono escluse le consulenze relative a problematiche fiscali e contributive;
Gli aiuti concessi ai sensi del presente piano sono accessibili a tutte le aziende agricole della provincia
selezionate attraverso i bandi di seguito riportati;
Nella domanda di accesso al regime di aiuto, i richiedenti dovranno indicare il nominativo del soggetto
prestatore in possesso del titolo professionale, o di eventuali ulteriori requisiti previsti dalla normativa
comunitaria in materia, abilitante alla consulenza in campo agricolo e rurale. Nel caso in cui i prestatori
di servizi siano soggetti collettivi, i beneficiari dovranno riportare l’indicazione del rappresentante
legale del soggetto prestatore ed il nominativo del responsabile tecnico del servizio, per il quale è
tassativamente richiesto il possesso del titolo professionale abilitante alla consulenza in campo agricolo
e rurale. Nei casi di assistenza di tipo zoosanitario il responsabile tecnico del servizio dovrà essere in
possesso del titolo professionale abilitante a svolgere consulenza in campo veterinario.
Sono esclusi, quali prestatori dei servizi di consulenza tecnica:
• I soggetti che esercitino attività di produzione e/o vendita di mezzi tecnici per l’agricoltura,
• I soggetti collettivi che svolgano attività di controllo e certificazione ai sensi delle normative
comunitarie, nazionali e regionali o si avvalgano di tecnici che esercitino a vario titolo tali attività,
•
i soggetti, ed i loro collaboratori, che gestiscono, direttamente od indirettamente, fasi e
procedimenti connessi con l’erogazione di aiuti e sussidi nel settore agricolo e dello sviluppo
rurale;
Ciascun imprenditore può chiedere l’accesso al regime di aiuti fino ad un massimo di tre azioni, di cui
un solo servizio di consulenza per la condizionalità, un solo servizio di consulenza per il miglioramento
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
20
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
globale del rendimento aziendale (produzioni vegetali o produzioni zootecniche), una sola misura di
consulenza specialistica altamente qualificata;
L’importo globale degli aiuti concessi non può superare i 100.000,00 Euro per beneficiario, per un
periodo di tre anni, oppure, nel caso di aiuti erogati ad imprese che rientrano nella definizione di piccole
e medie imprese (Reg. (CE) n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese – GU L 10 del 15 gennaio 2001 pag. 33), il 50 per cento dei costi ammissibili (tra le due
possibilità viene concesso l’aiuto di entità superiore). Ai fini del calcolo dell’importo dell’aiuto si
considera beneficiario la persona che fruisce dei servizi.
5. Costi ammissibili - quote a carico pubblico
5.1. Azioni di animazione dello sviluppo agricolo-rurale di significativa valenza territoriale – Progetto:
“L’agricoltura biologica va a scuola” 2^annualità
Per le Azioni di animazione dello sviluppo agricolo-rurale risultano ammissibili le spese: per il personale
impiegato nell’attività di consulenza; per la preparazione della documentazione prodotta e per la sua
diffusione.
5.2 Azioni di comunicazione integrata tra i diversi soggetti operanti nel sistema dei servizi di sviluppo
agricolo; trasferimento dell’innovazione tecnologica ed organizzativa: divulgazione, dimostrazione;
informazione sulle iniziative dello sviluppo rurale condotte direttamente od anche in collaborazione
con i mezzi di comunicazione (Articolo 2 comma 1 lettera d) L.R. 34/2001)- Progetto di Comunicazione
collettiva integrata.
Risultano ammissibili spese per :
• personale impiegato nell’attività di consulenza (compreso rimborso spese di viaggio e soggiorno);
• preparazione della documentazione;
• organizzazione di incontri divulgativi, seminari, convegni (affitto locali, preparazione materiale
informativo, spese viaggio relatori ecc.);
• acquisto spazi su mezzi di comunicazione di massa, programmi radio televisivi, servizi telematici.
Relativamente all’acquisto di spazi in programmi radio televisivi, mezzi di comunicazione di massa e servizi
telematici sono ammissibili le sole spese direttamente riferibili a pubblicizzazione di informazioni di natura
tecnico-scientifica, di conferenze, di iniziative di ricerca e/o di risultati, escludendo qualsiasi forma di
pubblicità di prodotti e/o produttori.
5.3 Azioni di assistenza tecnico gestionale, di consulenza alla qualificazione e commercializzazione dei
prodotti
Risultano ammissibili le spese per l’acquisizione, da parte delle aziende, delle prestazioni di assistenza
tecnica.
Per le azioni di assistenza tecnico gestionale, di consulenza alla qualificazione e commercializzazione dei
prodotti, i costi riconosciuti dei servizi prestati alle aziende, in riferimento alle diverse tipologie di assistenza
attivate, sono di seguito indicati:
5.3.1 Servizio di consulenza per la condizionalità - produzioni vegetali.
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali, fissate in sei o dodici,
in relazione alle specifiche esigenze e i costi riconosciuti per questi servizi sono:
a)
per l’opzione con sei visite: Euro 800,00
b)
per l’opzione con dodici visite: Euro 1.600,00
per ciascuna azienda in assistenza, IVA esclusa.
Il contributo pubblico in ogni caso è pari all’80% del costo del servizio per azienda al netto di I.V.A. e quindi
rispettivamente pari ad Euro 640,00 e Euro 1.280,00. La restante quota è a totale carico dell’azienda
beneficiaria; sono altresì a totale carico dell’azienda le eventuali ulteriori quote al prestatore per prestazioni
aggiuntive rispetto a quelle strettamente attinenti le azioni ammesse a contributo pubblico.
5.3.2 Servizio di consulenza per la condizionalità- produzioni animali .
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
21
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di visite aziendali, fissate in sei o
dodici, in relazione alle specifiche esigenze e i costi riconosciuti per questi servizi sono:
a)
per l’opzione con sei visite: Euro 800,00
b)
per l’opzione con dodici visite: Euro 1.600,00
per ciascuna azienda in assistenza, IVA esclusa.
Il contributo pubblico in ogni caso è pari all’80% del costo del servizio per azienda al netto di I.V.A. e quindi
rispettivamente pari ad Euro 640,00 e Euro 1.280,00. La restante quota è a totale carico dell’azienda
beneficiaria; sono altresì a totale carico dell’azienda le eventuali ulteriori quote al prestatore per prestazioni
aggiuntive rispetto a quelle strettamente attinenti le azioni ammesse a contributo pubblico.
5.3.3 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del
rendimento delle aziende agricole e forestali
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, la durata del progetto (annuale, biennale o
triennale) e il numero di visite aziendali da realizzare all’anno, fissate in sei o dodici, in relazione alle
specifiche esigenze; i costi riconosciuti per questi servizi sono:
a)
per l’opzione con sei visite: Euro 800,00;
b)
per l’opzione con dodici visite: Euro 1.600,00;
per ciascuna azienda in assistenza, IVA esclusa.
Il contributo pubblico in ogni caso è pari a:
• per il primo anno: 60%
• per il secondo anno: 70%
• per il terzo anno: 80%
del costo del servizio per ciascuna azienda, IVA esclusa. Pertanto, per l’anno 2007 il contributo pubblico è
pari rispettivamente ad Euro 480,00 e Euro 960,00.
La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria; sono altresì a totale carico dell’azienda le
eventuali ulteriori quote al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente attinenti le
azioni ammesse a contributo pubblico.
5.3.4 Servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale del
rendimento delle aziende zootecniche
Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, la durata del progetto (annuale, biennale o
triennale) e il numero di visite aziendali da realizzare all’anno, fissate in sei o dodici, in relazione alle
specifiche esigenze; i costi riconosciuti per questi servizi sono:
c)
per l’opzione con sei visite: Euro 800,00;
d)
per l’opzione con dodici visite: Euro 1.600,00;
per ciascuna azienda in assistenza, IVA esclusa.
Il contributo pubblico in ogni caso è pari a:
• per il primo anno: 60%
• per il secondo anno: 70%
• per il terzo anno: 80%
del costo del servizio per ciascuna azienda, IVA esclusa. Pertanto, per l’anno 2007 il contributo pubblico è
pari rispettivamente ad Euro 480,00 e Euro 960,00.
La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria; sono altresì a totale carico dell’azienda le
eventuali ulteriori quote al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente attinenti le
azioni ammesse a contributo pubblico.
5.4. Azioni di consulenza specialistica altamente qualificata per segmenti specifici di produzione
Risultano ammissibili spese per l’acquisizione, da parte delle aziende, delle prestazioni di consulenza
tecnica specialistica per le produzioni vegetali ed animali.
5.4.1 Servizio specialistico di supporto per il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sui luoghi di
lavoro
Il costo riconosciuto per questo servizio è di Euro 160,00 per ciascuna visita, esclusa IVA, da un minimo
di due ad un massimo di sei visite in azienda.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
22
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Il contributo pubblico è pari all’80 per cento del costo del servizio per ciascuna visita , IVA esclusa, e quindi
ad Euro 128,00. La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria. Sono altresì a totale carico
dell’azienda le eventuali ulteriori quote dovute per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente
attinenti le azioni ammesse a contributo pubblico.
5.4.2 Servizio di supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali
Il costo riconosciuto per questo servizio è di euro 160,00 per ciascuna visita, esclusa IVA, fino ad un
massimo di dieci visite in azienda.
Il contributo pubblico è pari al 70 per cento del costo del servizio per ciascuna visita, IVA esclusa, e quindi
pari ad Euro 112,00. La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria. Sono altresì a totale carico
dell’azienda le eventuali ulteriori quote dovute per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente
attinenti le azioni ammesse a contributo pubblico.
5.4.3 Azioni di consulenza specialistica altamente qualificata per segmenti specifici di produzione –
HACCP – Pacchetto Igiene
I costi riconosciuti sono di Euro 160,00 per ciascuna visita, esclusa IVA, fino ad un massimo di dieci
visite in azienda.
Il contributo pubblico è pari al 70 per cento del costo del servizio per azienda, IVA esclusa, e quindi pari ad
Euro 112,00. La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria. Sono altresì a totale carico
dell’azienda le eventuali ulteriori quote dovute per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente
attinenti le azioni ammesse a contributo pubblico.
6. Risorse Disponibili
Per il programma dei servizi di sviluppo agricolo anno 2007, le risorse finanziarie
complessivamente disponibili
sono previste in Euro 353.365,30=, di cui Euro 294.471,08=
derivanti dalle risorse regionali ed Euro 58.894,22= a carico della Provincia (max 20% dei fondi
regionali).
7. Ripartizione delle risorse
Sulla base di quanto stabilito dal Consiglio Regionale con proprio atto n. 9 del 31.01.2007 , le risorse
complessivamente disponibili vengono ripartite tra i servizi di assistenza alle aziende agricole come di
seguito illustrato:
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
23
Immediatamente eseguibile
Misura
ORIGINALE
risorse regionali risorse prov.li
Servizio di consulenza per la condizionalità
€
produzioni vegetali.
Servizio di consulenza per la
condizionalità produzioni animali
totale condizionalità
Servizi di consulenza specialistica
Pacchetto Igiene HACCP
Servizi di consulenza specialistica
per la selvicoltura
Servizi di consulenza specialistica
per la sicurezza sul lavoro
Totale servizi specialistici
Servizi di supporto alle scelte
gestionali - aziende agricole e
forestali.
Servizi di supporto alle scelte
gestionali - aziende agricole
zootecniche.
totale supporto gestionale
TOTALE consulenza diretta
Progetto: “L’Agricoltura Biologica
va a scuola” 2^ annualità
Progetto di comunicazione
collettiva integrata
TOTALE REGIONALE
TOTALE PROVINCIALE
Risorse
complessive
%
%
Tot. assistenza
fondi tecnica
18,28
52.000,00
€
12.600,00
€
29,25
64.600,00
18,28
29,25
€
€
52.000,00
104.000,00
€
€
12.600,00
25.200,00
€
€
64.600,00
129.200,00 36,56
58,50
€
26.000,00
€
8.400,00
€
34.400,00 9,73
15,58
€
4.235,55
€
94,22
€
4,329,77 1,23
1,96
€
€
5.723,55
35.959,10
€
€
8.400,00
16.894,22
€
€
14.123,55 4,00
52.853,32 14,96
6,39
23,93
5,49
8,78
5,49
8,78
€
11.000,00
€ 11.000,00
€ 22.000,00
€ 161.959,10*
€
€
€
€
€
14.723,55***
€ 117.788,43**
€ 294.471,08
===
€
8.400,00
€
8.400,00
€
16.800,00
€
58.894,22**** €
Risorse 2007
Totale fondi
regionali
€ 294.471,08
Totale fondi
prov. (max
20%)
€ 58.894,22
tot complessivo € 353.365,30
19.400,00
19.400,00
38.800,00 10,98
220.853,32 62,50
===
4,17
===
===
58.894,22
40,00
17,57
100,00
* = 50% minimo di risorse regionali + 5% risorse regionali libere
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
24
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
** = 40% minimo di risorse regionali
*** = 5% minimo di risorse regionali
**** = Risorse provinciali = 20% massimo delle risorse regionali
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
25
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
8. Rimodulazione finanziaria.
In caso di parziale copertura delle dotazioni finanziarie previste per i singoli servizi, gli importi che si
renderanno disponibili saranno trasferiti sui bandi nei quali si fossero registrate richieste supplementari di servizi di
assistenza tecnica diretta, secondo il seguente schema di priorità per singolo bando nel quale si verifichi
l’eccedenza:
Bando
Condizionalità
produzioni vegetali
Priorità 1
Condizionalità
produzioni animali
Condizionalità
produzioni animali
Condizionalità
produzioni vegetali
Supporto gestionale aziende agricole e
forestali
Supporto gestionale
aziende zootecniche
Supporto gestionale Condizionalità
aziende zootecniche
produzioni vegetali
Supporto gestionale aziende agricole e
forestali
Specialistica –
Servizi
specialistici
per la sicurezza sul
HACCP Pacchetto
lavoro
Igiene
Servizi
specialistici Specialistica –
per la sicurezza sul HACCP Pacchetto
lavoro
Igiene
Servizi
specialistici Specialistica –
per la selvicoltura
HACCP Pacchetto
Igiene
Condizionalità
vegetale
Supporto gestionale
vegetali
Specialistica
↕
Priorità 2
Supporto gestionale
- aziende agricole e
forestali
Supporto gestionale
aziende zootecniche
Priorità 3
Supporto gestionale
aziende zootecniche
Priorità 4
Specialistica –
segmenti specifici
Supporto gestionale
- aziende agricole e
forestali
Condizionalità
produzioni animali
Specialistica –
segmenti specifici
Condizionalità
produzioni animali
Condizionalità
produzioni vegetali
Specialistica –
segmenti specifici
Servizi specialistici
per la selvicoltura
Supporto gestionale
- aziende agricole e
forestali
Supporto gestionale
- aziende agricole e
forestali
Supporto gestionale
- aziende agricole e
forestali
Supporto
gestionale aziende
zootecniche
Supporto
gestionale aziende
zootecniche
Supporto
gestionale aziende
zootecniche
Servizi specialistici
per la selvicoltura
Servizi specialistici
per la sicurezza sul
lavoro
↔
Condizionalità
↔
Supporto gestionale
HACCP
Specialistica –
segmenti specifici
animale
animali
Pacchetto igiene
↕
Specialistica sicurezza sui luoghi di lavoro
Specialistica selvicoltura
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
26
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
9. Bandi
9.1 Bando per le azioni di animazione dello sviluppo rurale.
Per le azioni di animazione dello sviluppo rurale di cui al paragrafo 4.1, si ritiene opportuno demandare
a successivo atto del Dirigente pro tempore del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo l’approvazione e la
pubblicizzazione del bando e dello schema di domanda per l’affidamento del progetto “L’agricoltura
biologica va a scuola” – seconda annualità - da redigere sulla base dei contenuti approvati col presente
piano.
Il soggetto attuatore del progetto, pubblico o privato o Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, sarà individuato
attraverso una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente qualificati secondo specifiche caratteristiche di non
discriminazione, trasparenza ed oggettività che saranno indicate nel relativo bando.
La selezione del soggetto attuatore sarà effettuata dalla Provincia di Pisa sulla base della conformità alle specifiche
del bando, alla specializzazione e all’esperienza posseduta dal soggetto prestatore.
Non sarà ammesso il ribasso del costo previsto bensì l’incremento dei servizi offerti in quantità e qualità superiori a
quelli indicati nel bando.
Successivamente la Provincia provvederà ad incaricare il soggetto prescelto con apposito atto amministrativo e a
stipulare apposito contratto che regolamenti le attività previste.
9.2 Bando per il progetto locale di informazione e comunicazione collettiva.
Per le attività di promozione della diffusione della conoscenza in agricoltura di cui al paragrafo 4.2 si ritiene
opportuno demandare a successivo atto del Dirigente pro tempore del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo
l’approvazione e la pubblicizzazione del bando e dello schema di domanda per l’affidamento del progetto di
comunicazione collettiva integrata, di cui al presente paragrafo, da redigere sulla base dei contenuti approvati col
presente piano.
Il soggetto attuatore del progetto, pubblico o privato o Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, sarà individuato
attraverso una selezione aperta a tutti i soggetti tecnicamente qualificati secondo specifiche caratteristiche di non
discriminazione, trasparenza ed oggettività che saranno indicate nel relativo bando.
La selezione del soggetto attuatore sarà effettuata dalla Provincia di Pisa sulla base della conformità alle specifiche
del bando, alla specializzazione e all’esperienza posseduta dal soggetto prestatore.
Non sarà ammesso il ribasso del costo previsto bensì l’incremento dei servizi offerti in quantità e qualità superiori a
quelli indicati nel bando.
Successivamente la Provincia provvederà ad incaricare il soggetto prescelto con apposito atto amministrativo e a
stipulare apposito contratto che regolamenti le attività previste.
9.3 Bandi per l’assistenza tecnica.
Per ciascuna tipologia di assistenza tecnica i relativi bandi sono descritti di seguito al punto 15 del presente
piano.
9.3.1 Termini di presentazione delle domande ed istruttoria.
I soggetti beneficiari dovranno far pervenire le domande alla Provincia di Pisa, tramite i C.A.A. convenzionati
con ARTEA, entro 30 giorni dalla approvazione della modulistica; la Provincia provvede entro ulteriori 30 giorni,
cioè entro 30 giorni dalla scadenza dei bandi, ad effettuare l’istruttoria tecnica delle domande pervenute nel rispetto
dei criteri di ammissibilità.
Successivamente agli esiti dell’istruttoria, la Provincia provvede all’approvazione delle graduatorie per ciascun
bando, evidenziando le aziende ammesse al regime di aiuto, dato che le domande saranno finanziate sino alla
concorrenza delle risorse regionali e provinciali disponibili.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
27
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
9.3.2 Criteri di selezione delle domande ammissibilità – priorità.
I soggetti beneficiari sono ammissibili al regime di aiuti per i servizi di assistenza tecnica a condizione di essere
imprenditori agricoli singoli o associati ai sensi del codice civile, incluse le cooperative, e di essere in possesso di
partita I.V.A. Possono altresì accedere agli aiuti per la consulenza specialistica di supporto alla programmazione ed
all’attuazione degli interventi selvicolturali anche i detentori di aree forestali.
Tutti i beneficiari devono dare esplicita indicazione del prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli
in possesso dei titoli indicati all’articolo 5, comma 3 della L.R. 34/2001 e di eventuali ulteriori requisiti previsti
dalla normativa comunitaria in materia di consulenza in campo agricolo e rurale.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente dell’azienda beneficiaria anche a tempo
determinato, al momento della domanda.
Le richieste degli imprenditori avranno priorità secondo i requisiti e relativi punteggi riportati nei rispettivi bandi.
9.3.3 Erogazione dei finanziamenti.
La concessione di anticipazioni, pari al 50% del contributo previsto, ai beneficiari del regime di aiuti per
l’assistenza tecnica è subordinata a garanzia fideiussoria rilasciata dagli stessi, come previsto dall’art. 10 comma 6
L.R. 34/2001.
L’eventuale richiesta di anticipazione dovrà essere inserita dai beneficiari nella domanda di partecipazione ai bandi.
Per la corresponsione del saldo, i beneficiari, dovranno produrre alla a Provincia, entro e non oltre il 31 dicembre
del 2007:
1) relazione tecnica finale, od intermedia nel caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali, redatta dal
prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei servizi prestati, dei
relativi obiettivi conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda, redatta secondo la modulistica
appositamente predisposta;
2) fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del servizio (quota
a carico dell’azienda, quota pubblica e IVA), l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura
emessa dal prestatore dei servizi deve essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. 34/2001 –
PSR Toscana misura 114 reg. (CE) 1698/2005, per l’utilizzo dei servizi di consulenza resi nell’anno 2007 nella
Provincia di Pisa.
3) il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale quietanza
della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
- bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione, causale di
pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il pagamento, importo
pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più bonifici deve essere
identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
- bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino o del
vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il pagamento (nome
del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento – acconto o saldo);
- assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a firma
del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la banca
emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere redatta nelle forme
previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del d.p.r. 445/2000 ed in essa
deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo 76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in
caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi. Non sono in nessun caso ammessi
pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La Provincia, prima dell’erogazione del saldo, provvede a effettuare la verifica della documentazione tecnica e
contabile, della corrispondenza tra prestatore indicato nella domanda e quello che sottoscrive la nota conclusiva e
tra le attività indicate nella domanda e quelle contenute nella nota conclusiva; del rispetto del numero di visite in
azienda previste dal bando; della corrispondenza tra gli importi fatturati e quelli ammessi a contributo; della corretta
intestazione della fattura o nota di addebito.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
28
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
9.3.4. Revoca dei finanziamenti e sanzioni.
A) Revoca del finanziamento: in riferimento alle azioni e) ed f) dell’art. 2 della L.R. 34/2001 i finanziamenti
concessi ai beneficiari sono revocati in caso di :
• Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia;
• Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto per quanto tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia;
• Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda ma compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando;
• Realizzazione di un numero inferiore di visite a quello previsto nel bando;
• Presentazione di una domanda di saldo corredata da documentazione incompleta o non conforme a quanto
richiesto nel precedente punto 12.
• Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
B) Revoca del finanziamento e sanzione: in riferimento alle azioni e) ed f) dell’art. 2 della L.R. 34/2001, i
finanziamenti concessi ai beneficiari sono revocati ed il beneficiario è escluso per 3 anni dal regime di aiuti
previsti nei seguenti casi:
• Interruzione prima del termine dei servizi non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
• Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
• Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando;
• Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste dalla Provincia o
dal personale da questa incaricato.
C) Riduzione e cessazione del finanziamento: per i soggetti beneficiari che richiedono di aderire ad un
medesimo progetto di assistenza tecnica diretta per tre anni consecutivi, a partire dal quarto anno l’importo
dell’aiuto è ridotto del 50% e cessa del tutto a partire dal settimo anno.
Nel caso di revoca, ove
il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero
avvalendosi della fideiussione.
9.3.5. Modalità di controllo.
Entro il primo semestre 2007 verrà effettuato un controllo a campione non inferiore al 10% del totale delle
domande sulla veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della domanda dal richiedente e dal prestatore.
La rilevazione della realizzazione dei servizi (rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi) viene
effettuata su un campione di aziende pari almeno al 5%, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli
aiuti e condotta attraverso un questionario che verifichi la corrispondenza tra le attività svolte e quelle descritte nella
domanda, la corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda e il
numero di visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista verrà effettuata nel periodo compreso tra il 1 settembre ed il 31 dicembre
2007 e comunque prima dell’erogazione dei saldi degli aiuti.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
29
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE
ANNO 2007
BANDO
AZIONI DI ASSISTENZA TECNICO GESTIONALE, DI CONSULENZA ALLA QUALIFICAZIONE
E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI
(art. 2 comma 1 lett. e, L.R. 34/2001)
SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA CONDIZIONALITÀ PRODUZIONI VEGETALI
RISORSE DISPONIBILI Euro € 64.600,00
OBIETTIVI DEL BANDO
Il Sistema Consulenza Aziendale (SCA), previsto con il Reg. CE 1782/03 e sostenuto anche con le risorse
derivanti dal Reg. CE n. 1698/05 art. 24 PSR Toscana misura 114, è finalizzato ad aiutare gli imprenditori agricoli
ed i detentori di aree forestali a sostenere i costi di consulenza utile all’individuazione delle principali problematiche
aziendali ed i necessari adeguamenti per migliorare il rendimento globale dell’azienda, oltre a rispettare i criteri di
gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche ed ambientali.
Con il presente bando sono offerti servizi di assistenza tecnica per l’anno 2007, ai sensi della L.R.
3.8.2001 n. 34, come modificata dalla L.R 3.8.2001 n. 35 (di seguito, per brevità indicata come L.R
34/2001), a favore di aziende agricole con produzioni vegetali per la conoscenza ed il rispetto dei diversi
impegni da rispettare, in termini di atti e norme previste, relativamente ai seguenti campi di
condizionalità:
• “Natura 2000” (A1 Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”- A5 Direttiva 92/43/CEE “Habitat”)
• A2 Direttiva 80/68/CEE “Protezione delle acque sotterranee”
• A3 Direttiva 86/278/CEE “Utilizzazione fanghi”
• A4 Direttiva 91/676/CEE “Nitrati”
• B9 Direttiva 91/414/CEE concernente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
• B11 Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi e i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza alimentare e
fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare;
• NORMA 1.1: Interventi di regimazione temporanea delle acque superficiali di terreni in pendio;
• NORMA 2.1: Gestione delle stoppie e dei residui vegetali;
• NORMA 3.1: Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo
delle acque superficiali;
• NORMA 4.1: Protezione del pascolo permanente;
• NORMA 4.2: Gestione delle superfici ritirate dalla produzione;
• NORMA 4.3: Manutenzione degli oliveti;
• NORMA 4.4: Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio.
Il servizio di consulenza per la condizionalità ha durata annuale e deve comprendere tutti gli aspetti relativi agli
impegni da rispettare da parte dell’azienda. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di
visite aziendali, fissate in sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI PER IL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di assistenza tecnica e consulenza descritti nel presente bando sono
gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende agricole le cui UTE siano
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
30
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
ubicate sul territorio della Provincia di PISA, in possesso di partita IVA, e che nella domanda indichino
esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4, comma 7 della L.R
34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore di servizi, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica iniziale della situazione
aziendale, con la quale vengono individuati i problemi e gli aspetti critici rilevati, corredata da un progetto tecnico
di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario,
che definisce in dettaglio gli interventi necessari a supporto del rispetto degli atti e delle norme. Nel corso dell’anno
il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda sia attraverso forme di assistenza
mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico
deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si completa con
la redazione, al termine del periodo di attività, di una relazione tecnica finale riportante i contenuti della
consulenza prestata in relazione alle specifiche necessità dell’azienda per gli atti e le norme previste, sottoscritta
congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, per ciascuna azienda in assistenza, è pari ad Euro 800,00
per l’opzione con sei visite, e pari ad Euro 1.600,00 per l’opzione con dodici visite, esclusa IVA.
Il contributo pubblico è rispettivamente di Euro 640,00 e Euro 1.280,00 pari al 80% del costo del servizio a netto di
IVA. La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico
dell’azienda beneficiaria le eventuali quote dovute al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle
strettamente previste dal presente bando.
Il servizio di consulenza per la condizionalità - produzioni vegetali, dovrà comprendere tutte le azioni relative ai
campi di condizionalità che devono essere rispettati dall’azienda oggetto della consulenza
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il prestatore fornisce
all’azienda assistenza tecnica e consulenza con visite la cui frequenza è determinata in relazione alle specifiche
produzioni e richieste dell’agricoltore.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini
di presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da
fotocopia di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia
del documento attestante il possesso di Partita IVA;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
31
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile
tecnico nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto, il richiedente, nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di
anticipo, alla stipula di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Il richiedente, nella domanda, deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non
modificare alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione
del servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia
ricevuto il contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o
modificazione del servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007–2013
punti 8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della L.R. 34/01 e/o
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
32
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
33
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007,
su di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della
domanda dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata,
presso un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli
aiuti per l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello
regionale, dovrà permettere la verifica di:
-Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
-La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
-Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007 e comunque prima dell’erogazione del saldo degli aiuti.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
34
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE
ANNO 2007
BANDO
AZIONI DI ASSISTENZA TECNICO GESTIONALE, DI CONSULENZA ALLA QUALIFICAZIONE
E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI
(art. 2 comma 1 lett. e, L.R .34/2001)
SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA CONDIZIONALITÀ PRODUZIONI ANIMALI
RISORSE DISPONIBILI Euro 64.600,00
OBIETTIVI DEL BANDO
Il Sistema Consulenza Aziendale (SCA), previsto con il Reg. CE 1782/03 e sostenuto anche con le risorse
derivanti dal Reg. CE n. 1698/05 art. 24 PSR Toscana misura 114, è finalizzato ad aiutare gli imprenditori agricoli
ed i detentori di aree forestali a sostenere i costi di consulenza utile all’individuazione delle principali problematiche
aziendali ed i necessari adeguamenti per migliorare il rendimento globale dell’azienda, oltre a rispettare i criteri di
gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche ed ambientali.
Con il presente bando sono offerti servizi di assistenza tecnica per l’anno 2007, ai sensi della L.R.
3.8.2001 n. 34, come modificata dalla L.R 3.8.2001 n. 35 (di seguito, per brevità indicata come L.R
34/2001) a favore di aziende con produzioni zootecniche e miste zootecniche e vegetali per la conoscenza
ed il rispetto dei diversi impegni da rispettare, in termini di Atti e Norme previste, relativamente ai
seguenti campi di condizionalità:
• “Natura 2000” (A1 Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”- A5 Direttiva 92/43/CEE “Habitat”)
• A2 Direttiva 80/68/CEE “Protezione delle acque sotterranee”
• A3 Direttiva 86/278/CEE “Utilizzazione fanghi”
• A4Direttiva 91/676/CEE “Nitrati”
• A6,A7,A8 e A8bis Direttive relative alla identificazione e registrazione degli animali
• B9 Direttiva 91/414/CEE concernente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
• B 10 Direttiva 96/22/CE concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica,
tireostatica e delle sostanze Beta-agoniste nelle produzioni animali e abrogazione delle direttive 81/602/
CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE
• B11 Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del consiglio che stabilisce i principi e i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza alimentare e
fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare
• B12 Regolamento (CE) 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la
prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
35
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
•
B13 Direttiva 85/511/CEE concernente misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica (Abrogata e
sostituita dalla direttiva 2003/85 non ancora recepita)
• B14 Direttiva 92/119/CEE concernente l’introduzione di misure generali di lotta contro alcune malattie
degli animali nonché di misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini
• B15 Direttiva: 2000/75/CE che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di
eradicazione della febbre catarrale degli ovini
• C16 Direttiva 91/629/CEE Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la
protezione dei vitelli
• C17 Direttiva 91/630/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la
protezione dei suini
• C18 Direttiva 98/58/CEE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti
• NORMA 1.1: Interventi di regimazione temporanea delle acque superficiali di terreni in pendio;
• NORMA 2.1: Gestione delle stoppie e dei residui vegetali;
• NORMA 3.1: Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo
delle acque superficiali;
• NORMA 4.1: Protezione del pascolo permanente;
• NORMA 4.2: Gestione delle superfici ritirate dalla produzione;
• NORMA 4.3: Manutenzione degli oliveti;
• NORMA 4.4: Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio.
Il servizio di consulenza per la condizionalità ha durata annuale e deve comprendere tutti gli aspetti relativi agli
impegni da rispettare da parte dell’azienda. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il numero di
visite aziendali, fissate in sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI COMUNI AL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di assistenza tecnica e consulenza descritti nel presente bando sono
gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende agricole le cui UTE siano
ubicate sul territorio della Provincia di PISA, in possesso di partita IVA, e che nella domanda indichino
esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4, comma 7 della L.R
34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore di servizi, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica iniziale della situazione
aziendale, con la quale vengono individuati i problemi e gli aspetti critici rilevati, corredata da un progetto tecnico
di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario,
che definisce in dettaglio gli interventi necessari a supporto del rispetto degli atti e delle norme. Nel corso dell’anno
il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda sia attraverso forme di assistenza
mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico
deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si completa con
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
36
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
la redazione, al termine del periodo di attività, di una relazione tecnica finale riportante i contenuti della
consulenza prestata in relazione alle specifiche necessità dell’azienda per gli atti e le norme previste, sottoscritta
congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, per ciascuna azienda in assistenza, è pari ad Euro
800,00 per l’opzione con sei visite, e pari ad Euro 1.600,00 per l’opzione con dodici visite, esclusa IVA.
Il contributo pubblico è rispettivamente di Euro 640,00 e Euro 1.280,00 pari al 80% del costo del servizio a netto di
IVA. La restante quota è a totale carico dell’azienda beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico
dell’azienda beneficiaria le eventuali quote dovute al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle
strettamente previste dal presente bando.
Il servizio di consulenza per la condizionalità - produzioni animali, dovrà comprendere tutte le azioni relative ai
campi di condizionalità che devono essere rispettati dall’azienda oggetto della consulenza
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il prestatore fornisce
all’azienda assistenza tecnica e consulenza con visite la cui frequenza è determinata in relazione alle specifiche
produzioni e richieste dell’agricoltore.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
37
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto, il richiedente, nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di
anticipo, alla stipula di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non
modificare alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione
del servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007 – 2013 punti 8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della l.r.34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
• Allevamenti Iscritti ai Libri Genealogici E/O ai Registri Anagrafici
punti 6
• Allevamenti Iscritti ai Sistemi di Rintracciabilità Volontaria Reg. CE 1760/2000
punti 5
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
38
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
•
bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007,
su di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della
domanda dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata,
presso un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli
aiuti per l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello
regionale, dovrà permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
39
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
40
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ANNO 2007
BANDO
AZIONI DI ASSISTENZA TECNICO GESTIONALE, DI CONSULENZA ALLA QUALIFICAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI
PRODOTTI
(art. 2 comma 1 lett.. 2 – L.R. 34/2001)
SERVIZIO DI SUPPORTO ALLE SCELTE GESTIONALI E PRODUTTIVE RIVOLTE
AL MIGLIORAMENTO GLOBALE DEL RENDIMENTO DELLE AZIENDE
AGRICOLE E FORESTALI
RISORSE DISPONIBILI Euro 19.400,00
OBIETTIVI DEL BANDO
Il Sistema Consulenza Aziendale (SCA), previsto con il Reg. CE 1782/03 e sostenuto anche con le risorse
derivanti dal Reg. CE n. 1698/05 art. 24 PSR Toscana misura 114, è finalizzato ad aiutare gli imprenditori agricoli
ed i detentori di aree forestali a sostenere i costi di consulenza utile all’individuazione delle principali problematiche
aziendali ed i necessari adeguamenti per migliorare il rendimento globale dell’azienda, oltre a rispettare i criteri di
gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche ed ambientali.
Con il presente bando sono offerti servizi di consulenza multidisciplinari per l’anno 2007, ai sensi della L.R.
3.8.2001 n. 34, come modificata dalla L.R n. 35 del 3.8.2001 (di seguito, per brevità indicata come L.R 34/2001)
rivolti ad aziende agricole e forestali finalizzati a migliorare una gestione aziendale sostenibile, a sviluppare la
competitività e la capacità di innovazione di impresa, con azioni inerenti aspetti gestionali e produttivi quali i
seguenti:
• supporto all’orientamento delle scelte imprenditoriali, rivolte allo sviluppo aziendale, nell’ambito delle
opportunità offerte dalle misure del PSR Toscana anni 2007 –2013 e dagli altri interventi, comunitari
nazionali e regionali, a sostegno dell’agricoltura;
• supporto alle scelte imprenditoriali rivolte alla qualificazione, valorizzazione e commercializzazione dei
prodotti agricoli e selvicolturali – assistenza per l’applicazione dei disciplinari di produzione e valorizzazione
commerciale dei prodotti da agricoltura integrata, biologica e dei prodotti DOP, IGP, DOC, DOCG;
informazione sull’utilizzazione dei marchi;
• consulenza tecnica agronomica, fitopatologica e per tutte le fasi del ciclo produttivo per le filiere:
• Vitivinicola
• Olivicola
• Orticola
• Frutticola
• Floricola
• Vivaistica
• Cerealicolo - colture industriali
• Forestale
• supporto alle scelte rivolte all’introduzione di innovazioni anche in relazione agli inputs provenienti
dalla ricerca; consulenza tecnica per tutte le fasi del ciclo produttivo condotto con tecniche di
agricoltura biologica; supporto alla conoscenza da parte dell’imprenditore delle problematiche
inerenti alla eventuale coesistenza con coltivazioni di piante geneticamente modificate (OGM);
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
41
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
• supporto per l’introduzione di tecniche rivolte al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti
rinnovabili in azienda per abbattere i costi di produzione; consulenza tecnica per lo sviluppo della produzione
di colture no – food e di biomasse agricole e forestali per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
• consulenza per lo sviluppo della multifunzionalità al fine di integrare il reddito aziendale; supporto alla
programmazione e gestione di attività agrituristiche e collaterali (attività culturali, artigianali, ricreative,
turismo equestre ecc.); supporto alla programmazione di attività educative, didattiche, sociali ed assistenziali;
• supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali.
Il servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale, che può avere anche
durata pluriennale, comprende le diverse azioni sopra indicate che risultino necessarie al raggiungimento degli
obiettivi di miglioramento previsti dal progetto tecnico. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il
numero di visite aziendali, fissate in sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI COMUNI AL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di assistenza tecnica e consulenza descritti nel presente bando sono
gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende agricole le cui UTE siano
ubicate sul territorio della Provincia di PISA, in possesso di partita IVA, e che nella domanda indichino
esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4, comma 7 della L.R
34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore di servizi, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica iniziale della situazione
aziendale, con la quale vengono individuati i problemi e gli aspetti critici rilevati, corredata da un progetto tecnico
di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario,
che definisce in dettaglio gli interventi necessari e la durata del progetto (annuale, biennale o triennale). Nel corso
dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda sia attraverso forme di
assistenza mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il
responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza
che si completa con la redazione, al termine del periodo di attività, di una relazione tecnica finale riportante i
contenuti della consulenza prestata in relazione alle specifiche necessità dell’azienda per gli atti e le norme previste,
sottoscritta congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
Nel caso di servizi di durata pluriennale, al termine di ciascun anno intermedio di attività viene redatta una
relazione tecnica intermedia, riportante lo stato di avanzamento degli interventi previsti ed il grado di
raggiungimento degli obiettivi di progetto, sottoscritta congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, determinato in base alla durata del progetto (annuale,
biennale o triennale), è pari ad Euro 800,00 per l’opzione con sei visite, e pari ad Euro 1.600,00 per l’opzione con
dodici visite, esclusa IVA.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
42
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Il contributo pubblico è rispettivamente di Euro 480,00 e 960,00 pari al 60% del costo del servizio a netto di IVA
per il I° anno, al 70% per il II° anno e al 80% per il III° anno . La restante quota è a totale carico dell’azienda
beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico dell’azienda beneficiaria le eventuali quote dovute
al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente previste dal presente bando.
Il servizio rivolto al miglioramento globale del rendimento delle aziende agricole e forestali dovrà comprendere
tutte le azioni relative agli aspetti gestionali e produttivi descritti nel progetto tecnico di consulenza.
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il prestatore fornisce
all’azienda assistenza tecnica e consulenza con visite la cui frequenza è determinata in relazione alle specifiche
produzioni e richieste dell’agricoltore.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto, il richiedente, nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di
anticipo, alla stipula di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
43
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non
modificare alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione
del servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007 – 2013 punti 8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della L.R. 34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando,
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
44
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al monitoraggio
ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007,
su di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della
domanda dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata,
presso un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli
aiuti per l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello
regionale, dovrà permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
45
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
46
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ANNO 2007
BANDO
AZIONI DI ASSISTENZA TECNICO GESTIONALE, DI CONSULENZA ALLA QUALIFICAZIONE
E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI
(art. 2 comma 1 lett. 2 – L.R. 34/2001)
SERVIZIO DI SUPPORTO ALLE SCELTE GESTIONALI E PRODUTTIVE RIVOLTE
AL MIGLIORAMENTO GLOBALE DEL RENDIMENTO DELLE AZIENDE ZOOTECNICHE
RISORSE DISPONIBILI Euro 19.400,00
OBIETTIVI DEL BANDO
Il Sistema Consulenza Aziendale (SCA), previsto con il Reg. CE 1782/03 e sostenuto anche con le risorse
derivanti dal Reg. CE n. 1698/05 art. 24 PSR Toscana misura 114, è finalizzato ad aiutare gli imprenditori agricoli
ed i detentori di aree forestali a sostenere i costi di consulenza utile all’individuazione delle principali problematiche
aziendali ed i necessari adeguamenti per migliorare il rendimento globale dell’azienda, oltre a rispettare i criteri di
gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche ed ambientali.
Con il presente bando sono offerti servizi di consulenza multidisciplinari per l’anno 2007, ai sensi della L.R.
3.8.2001 n. 34, come modificata dalla L.R n. 35 del 3.8.2001 (di seguito, per brevità indicata come L.R 34/2001)
rivolti ad allevamenti zootecnici, finalizzati a migliorare una gestione aziendale sostenibile, a sviluppare la
competitività e la capacità di innovazione di impresa, con azioni inerenti aspetti gestionali e produttivi quali i
seguenti:
• supporto all’orientamento delle scelte imprenditoriali, rivolte allo sviluppo aziendale, nell’ambito delle
opportunità offerte dalle misure del PSR Toscana anni 2007 –2013 e dagli altri interventi, comunitari nazionali
e regionali, a sostegno degli allevamenti zootecnici;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento con metodo integrato ai sensi delle normative vigenti;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento con metodo biologico ai sensi delle normative vigenti;
• consulenza per la conduzione dell’allevamento di razze autoctone;
• supporto alle scelte imprenditoriali rivolte alla qualificazione, valorizzazione e commercializzazione dei
prodotti dell’allevamento – assistenza per l’applicazione dei disciplinari di produzione e valorizzazione
commerciale dei prodotti da zootecnia integrata, biologica dei prodotti DOP, IGP; informazione
sull’utilizzazione dei marchi;
• consulenza per il miglioramento della gestione dell’allevamento in relazione alla riproduzione, alle tecniche di
alimentazione con particolare riferimento all’impiego di proteine vegetali OGM free, alla produzione, raccolta e
conservazione dei foraggi, gestione dei pascoli e prati-pascoli;
• consulenza per la trasformazione e commercializzazione aziendale;
• consulenza per il miglioramento delle condizioni zoosanitarie dell’allevamento;
• informazione sulle emergenze sanitarie negli allevamenti e relative metodologie di prevenzione e contenimento.
Il servizio di supporto alle scelte gestionali e produttive rivolte al miglioramento globale, che può avere anche
durata pluriennale, comprende le diverse azioni sopra indicate che risultino necessarie al raggiungimento degli
obiettivi di miglioramento previsti dal progetto tecnico. Il beneficiario sceglie, all’atto della domanda di aiuto, il
numero di visite aziendali, fissate in sei o dodici, in relazione alle specifiche esigenze.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI COMUNI AL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
47
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di assistenza tecnica e consulenza descritti nel presente bando sono
gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende agricole le cui UTE siano
ubicate sul territorio della Provincia di PISA, in possesso di partita IVA, e che nella domanda indichino
esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4, comma 7 della L.R
34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore di servizi, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica iniziale della situazione
aziendale, con la quale vengono individuati i problemi e gli aspetti critici rilevati, corredata da un progetto tecnico
di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario,
che definisce in dettaglio gli interventi necessari e la durata del progetto (annuale, biennale o triennale). Nel corso
dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto, sia mediante visite in azienda sia attraverso forme di
assistenza mediante sportelli informativi locali, telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il
responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza
che si completa con la redazione, al termine del periodo di attività, di una relazione tecnica finale riportante i
contenuti della consulenza prestata in relazione alle specifiche necessità dell’azienda per gli atti e le norme previste,
sottoscritta congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
Nel caso di servizi di durata pluriennale, al termine di ciascun anno intermedio di attività viene redatta una
relazione tecnica intermedia, riportante lo stato di avanzamento degli interventi previsti ed il grado di
raggiungimento degli obiettivi di progetto, sottoscritta congiuntamente dal responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, determinato in base alla durata del progetto (annuale,
biennale o triennale), è pari ad Euro 800,00 per l’opzione con sei visite, e pari ad Euro 1.600,00 per l’opzione con
dodici visite, esclusa IVA.
Il contributo pubblico è rispettivamente di Euro 480,00 e 960,00 pari al 60% del costo del servizio a netto di IVA
per il I° anno, al 70% per il II° anno e al 80% per il III° anno . La restante quota è a totale carico dell’azienda
beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico dell’azienda beneficiaria le eventuali quote dovute
al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente previste dal presente bando.
Il servizio rivolto al miglioramento globale del rendimento delle zootecniche dovrà comprendere tutte le azioni
relative agli aspetti gestionali e produttivi descritti nel progetto tecnico di consulenza.
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il prestatore fornisce
all’azienda assistenza tecnica e consulenza con visite la cui frequenza è determinata in relazione alle specifiche
produzioni e richieste dell’agricoltore.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
48
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto, il richiedente, nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di
anticipo, alla stipula di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non modificare
alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione del
servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
49
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007 – 2013 punti 8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della L.R. 34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
• Allevamenti Iscritti ai Libri Genealogici E/O ai Registri Anagrafici
punti 6
• Allevamenti Iscritti ai Sistemi di Rintracciabilità Volontaria Reg. CE 1760/2000 punti 5
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
50
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
•
bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007, su
di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della domanda
dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata, presso
un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli aiuti per
l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello regionale, dovrà
permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
51
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
52
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ANNO 2007
BANDO
SERVIZIO DI CONSULENZA SPECIALISTICA ALTAMENTE QUALIFICATA FINALIZZATO
A SEGMENTI SPECIFICI DI PRODUZIONE
(art. 2 comma 1 lett. f) L.R.34/2001)
HACCP – Pacchetto Igiene
RISORSE DISPONIBILI Euro
34.400,00
OBIETTIVI DEL BANDO
Con il presente bando sono offerti servizi per assistere gli imprenditori nella soluzione di problemi aziendali non
ordinari e/o per il conseguimento di specifici obiettivi aziendali che necessitano di un elevato grado di
specializzazione ed innovazione. Detti servizi sono rivolti alle produzioni vegetali e animali.
In relazione alle esigenze di assistenza specialistica del territorio è stato deciso per l’anno 2007 di attivare una sola
misura:
• HACCP - Pacchetto igiene: assistenza al rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa in materia
igienico-sanitaria con particolare riguardo alla trasformazione dei prodotti.
In considerazione della rilevanza di carattere generale che riveste tale servizio la percentuale di contributo pubblico
è pari al 70%.
L’azienda può richiedere fino ad un massimo di 10 visite aziendali stabilite al momento della redazione del progetto
tecnico di consulenza.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI PER IL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di consulenza specialistica altamente qualificata descritti nel
presente bando sono gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende
agricole le cui UTE siano ubicate sul territorio della Provincia di Pisa, in possesso di partita IVA e che nella
domanda indichino esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4,
comma 7 della L.R. 34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore dei servizi di consulenza specialistica, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica
iniziale della situazione aziendale, con la quale sono individuati i problemi e gli aspetti critici inerenti l’oggetto
del servizio richiesto, corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
53
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che definisce in dettaglio gli interventi di adeguamento
necessari ed il numero di visite aziendali previste. Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto,
sia mediante le visite in azienda preventivate sia attraverso forme di assistenza mediante sportelli informativi locali,
telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica
verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si completa con la redazione, al termine del periodo
di attività, di una relazione tecnica finale, riportante gli obiettivi conseguiti, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, per ciascuna azienda in assistenza, è pari ad Euro
160,00, per ogni visita effettuata, al netto di IVA.
E’ ammesso a finanziamento un massimo di 10 visite in azienda.
Il contributo pubblico è di Euro 112,00 pari al 70% del costo del servizio a netto di IVA. La restante quota per ogni
visita è a totale carico dell’azienda beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico dell’azienda
beneficiaria le eventuali quote dovute al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente previste
dal presente bando.
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il numero di visite è indicato
nella domanda dall’imprenditore richiedente nel limite massimo avanti indicato di 10 visite.
Il prestatore è impegnato a svolgere tutti i servizi indicati al momento della domanda; il numero complessivo di
visite in azienda da parte del prestatore non potrà essere in alcun caso inferiore a quelle indicate nella domanda.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal
presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
54
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto, il richiedente, nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di
anticipo, alla stipula di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non modificare
alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione del
servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti
diretti (Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del
collaudo) interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR
Toscana 2007 – 2013
punti 8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della l.r.34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
• Allevamenti Iscritti ai Libri Genealogici E/O ai Registri Anagrafici
punti 6
• Allevamenti Iscritti ai Sistemi di Rintracciabilità Volontaria Reg. CE 1760/2000
punti 5
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
55
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007, su
di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della domanda
dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata, presso
un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli aiuti per
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
56
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello regionale, dovrà
permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando
sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei seguenti
casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
57
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ANNO 2007
BANDO
SERVIZIO DI CONSULENZA SPECIALISTICA ALTAMENTE QUALIFICATA DI SUPPORTO
AL RISPETTO DEI REQUISITI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
RISORSE DISPONIBILI Euro
14.123,55
OBIETTIVI DEL BANDO
Con il presente bando sono offerti servizi rivolti a supportare le aziende agricole zootecniche e forestali per il
rispetto delle norme di sicurezza del lavoro.
Le azioni di consulenza possono riguardare:
• problematiche relative alla meccanizzazione delle aziende agricole, zootecniche e dei cantieri forestali;
• informazione sugli adempimenti relativi alle procedure per la sicurezza sul lavoro;
• supporto tecnico alla definizione delle procedure per la sicurezza sul lavoro;
• supporto tecnico all’applicazione delle procedure aziendali definite;
• supporto tecnico all’adeguamento delle procedure per la sicurezza sul lavoro.
Il servizio di consulenza di supporto al rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sul lavoro deve comprendere
tutti gli aspetti relativi alle norme da rispettare da parte dell’azienda con un numero di visite aziendali, da un
minimo di due ad un massimo di sei, stabilite al momento della redazione del progetto tecnico di consulenza.
Il contributo pubblico è pari all’ 80 per cento del costo IVA esclusa.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI PER IL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di consulenza specialistica altamente qualificata descritti nel
presente bando sono gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende
agricole le cui UTE. siano ubicate sul territorio della Provincia di Pisa, in possesso di partita IVA e che nella
domanda indichino esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4,
comma 7 della L.R. 34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore dei servizi di consulenza specialistica, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica
iniziale della situazione aziendale, con la quale sono individuati i problemi e gli aspetti critici inerenti l’oggetto
del servizio richiesto, corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio
e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che definisce in dettaglio gli interventi di adeguamento
necessari ed il numero di visite aziendali previste. Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto,
sia mediante le visite in azienda preventivate sia attraverso forme di assistenza mediante sportelli informativi locali,
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
58
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica
verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si completa con la redazione, al termine del periodo
di attività, di una relazione tecnica finale, riportante gli obiettivi conseguiti, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, per ciascuna azienda in assistenza, è pari ad Euro
160,00 per ogni visita effettuata, al netto di IVA.
E’ ammesso a finanziamento un massimo di 6 visite in azienda.
Il contributo pubblico è di Euro 128,00 pari al 80% del costo del servizio a netto di IVA. La restante quota, per
ogni visita è a totale carico dell’azienda beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico dell’azienda
beneficiaria le eventuali quote dovute al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente previste
dal presente bando.
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il numero di visite è indicato
nella domanda dall’imprenditore richiedente nel limite massimo avanti indicato di 6 visite.
Il prestatore è impegnato a svolgere tutti i servizi indicati al momento della domanda; il numero complessivo di
visite in azienda da parte del prestatore non potrà essere in alcun caso inferiore a quelle indicate nella domanda.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
-mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
-mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
59
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di anticipo, alla stipula
di apposita fideiussione. Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del
saldo.
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non modificare
alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione del
servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
•
imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti 9
•
imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007 – 2013 punti 8
•
imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della L.R. 34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti 7
• Allevamenti Iscritti ai Libri Genealogici E/O ai Registri Anagrafici
punti 6
• Allevamenti Iscritti ai Sistemi di Rintracciabilità Volontaria Reg. CE 1760/2000 punti 5
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del
bando fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA
e Provincia di Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo
bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
60
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007, su
di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della domanda
dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata, presso
un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli aiuti per
l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello regionale, dovrà
permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
61
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero avvalendosi
della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
62
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
L.R. 34/2001 - PIANO PROVINCIALE DEI SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE ANNO 2007
BANDO
SERVIZIO DI CONSULENZA SPECIALISTICA ALTAMENTE QUALIFICATA DI SUPPORTO
ALLA PROGRAMMAZIONE ED ALL’ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI SELVICOLTURALI
RISORSE DISPONIBILI Euro
4.329,77
OBIETTIVI DEL BANDO
Con il presente bando sono offerti servizi rivolti a supportare gli imprenditori agricoli e forestali ed i
detentori di aree forestali singoli od associati, nelle scelte relative alla conduzione delle aree forestali
secondo tecniche di selvicoltura sostenibile.
Le azioni di consulenza possono riguardare:
lo sviluppo della meccanizzazione dei lavori forestali e l’applicazione di tecniche e/o strumenti innovativi;
la definizione degli elementi necessari alla programmazione degli interventi selvicolturali o delle opere
connesse, la consulenza alla predisposizione dell’istanze per l’esecuzione degli interventi previsti ai sensi
della L.R. 39/00 e successive modifiche e integrazioni;
le problematiche connesse all’esecuzione degli interventi selvicolturali o delle opere connesse, compreso la
predisposizione di aree di saggio esemplificative degli interventi da eseguire e/o la delimitazione delle aree
soggette ad intervento;
consulenza alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti legnosi, anche in riferimento alla filiera
legno-energia;
consulenza tecnica sugli aspetti normativi e gestionali connessi alla conduzione aziendale e all’esecuzione
degli interventi selvicolturali;
consulenza per l’ecocertificazione forestale dei boschi
Il servizio di consulenza di supporto alla programmazione ed all’attuazione degli interventi selvicolturali deve
comprendere tutti gli aspetti inerenti l’oggetto del servizio richiesto, con un numero di visite aziendali da un
minimo di una ad un massimo di dieci, stabilite al momento della redazione del progetto tecnico di consulenza.
Il contributo pubblico è pari al 70 per cento del costo, IVA esclusa.
PRESCRIZIONI ED INDICAZIONI PER IL PRESENTE BANDO
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti ammessi a beneficiare dei servizi di consulenza specialistica altamente qualificata descritti nel
presente bando sono gli imprenditori agricoli, singoli od associati ai sensi del codice civile, titolari di aziende
agricole le cui UTE siano ubicate sul territorio della Provincia di Pisa, in possesso di partita IVA e che nella
domanda indichino esplicitamente il prestatore dei servizi, individuato autonomamente fra quelli di cui all’art. 4,
comma 7 della L.R. 34/2001.
PRESTATORI DEI SERVIZI
I prestatori dei servizi oggetto del presente bando sono autonomamente scelti dai soggetti beneficiari
(imprenditori agricoli, di seguito definiti richiedenti) fra gli enti assistenza tecnica delle organizzazioni professionali
agricole, le associazioni di cooperative agricole, le associazioni di prodotto giuridicamente riconosciute, le
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
63
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
associazioni di allevatori e loro unioni e qualsiasi altro soggetto privato abilitato alla attività di consulenza in campo
agricolo-forestale. Di tale scelta autonoma dei prestatori, i richiedenti devono dare esplicita indicazione nella
domanda di partecipazione al bando, pena l’esclusione.
E’ vietato indicare quale prestatore dei servizi un soggetto dipendente anche a tempo determinato, al momento della
domanda, dell’azienda beneficiaria.
Sono esclusi, quali prestatori di servizi di assistenza tecnica diretta, i soggetti collettivi che svolgono attività di
controllo e certificazione ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. In caso di soggetti prestatori di
servizi di assistenza tecnica diretta non collettivi, è esclusa la prestazione, presso la stessa azienda, di servizi di
assistenza tecnica diretta e di attività di controllo e certificazione.
Il soggetto prestatore dei servizi di consulenza specialistica, all’avvio dell’attività di consulenza, redige una verifica
iniziale della situazione aziendale, con la quale sono individuati i problemi e gli aspetti critici inerenti l’oggetto
del servizio richiesto, corredata da un progetto tecnico di consulenza, definito dal responsabile tecnico del servizio
e da questo sottoscritto congiuntamente al beneficiario, che definisce in dettaglio gli interventi di adeguamento
necessari ed il numero di visite aziendali previste. Nel corso dell’anno il prestatore garantisce un costante supporto,
sia mediante le visite in azienda preventivate sia attraverso forme di assistenza mediante sportelli informativi locali,
telefono, fax, e-mail, supporti informatici e telematici. Il responsabile tecnico deve inoltre garantire una periodica
verifica dello stato di attuazione del progetto di consulenza che si completa con la redazione, al termine del periodo
di attività, di una relazione tecnica finale, riportante gli obiettivi conseguiti, sottoscritta congiuntamente dal
responsabile stesso e dal beneficiario.
REGIME DI AIUTO
Il costo massimo dei servizi oggetto del presente bando, per ciascuna azienda in assistenza, è pari ad Euro
160,00, per ogni visita effettuata, al netto di IVA.
E’ ammesso a finanziamento un massimo di 10 visite in azienda.
Il contributo pubblico è di Euro 112,00 pari al 70% del costo del servizio a netto di IVA. La restante quota per
ogni visita è a totale carico dell’azienda beneficiaria, oltre all’ IVA di legge. Sono altresì a totale carico dell’azienda
beneficiaria le eventuali quote dovute al prestatore per prestazioni aggiuntive rispetto a quelle strettamente previste
dal presente bando.
MODALITA’ DEL SERVIZIO
Il servizio è svolto dal prestatore, autonomamente scelto dall’azienda beneficiaria. Il numero di visite è indicato
nella domanda dall’imprenditore richiedente nel limite massimo avanti indicato di 6 visite.
Il prestatore è impegnato a svolgere tutti i servizi indicati al momento della domanda; il numero complessivo di
visite in azienda da parte del prestatore non potrà essere in alcun caso inferiore a quelle indicate nella domanda.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda per beneficiare del regime di aiuto per l’acquisizione dei servizi di cui al presente bando è
presentata in carta libera, utilizzando obbligatoriamente la modulistica approvata dalla Provincia.
La domanda deve pervenire ai C.A.A. convenzionati con ARTEA entro 30 giorni dalla data di approvazione della
modulistica da parte del Dirigente del Servizio Sviluppo Rurale e Turismo.
La domanda deve essere presentata:
- mediante inoltro per posta tramite raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di
presentazione fa fede la data di invio dell’ufficio postale. La domanda deve essere accompagnata da fotocopia
di un valido documento di identità del richiedente debitamente da questo firmato, e da fotocopia del
documento attestante il possesso di Partita IVA;
- mediante consegna a mano al C.A.A. che in tal caso rilascia all’interessato apposita ricevuta.
Nella domanda, il richiedente deve obbligatoriamente dichiarare:
- di essere imprenditore agricolo singolo od associato ai sensi del codice civile;
- di essere in possesso di partita IVA ed indicarla.
Nella domanda deve essere altresì obbligatoriamente indicato il prestatore dei servizi autonomamente individuato
dal richiedente, specificandone il possesso del titolo di studio e del titolo professionale abilitante alla consulenza
specialistica in campo agricolo e rurale oggetto del servizio. Nel caso in cui il richiedente abbia autonomamente
individuato, quale prestatore dei servizi, un soggetto collettivo (enti, associazioni, cooperative ecc.), dovrà essere
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
64
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
indicato il nominativo del responsabile tecnico del servizio in possesso del titolo professionale abilitante alla
consulenza in campo agricolo e rurale oggetto del servizio.
Il prestatore dei servizi, nella domanda del richiedente, appone la propria firma per accettazione.
Alla domanda il richiedente deve infine obbligatoriamente allegare una nota sintetica, redatta e firmata dal soggetto
prestatore riportante:
- descrizione delle attività di consulenza specialistica previste, ricomprese tra quelle indicate dal presente
bando, per le quali viene richiesto il contributo pubblico;
- titolo di studio e titolo professionale abilitante la consulenza specialistica (posseduti dal responsabile tecnico
nel caso di soggetti collettivi);
- dichiarazione di non esercitare attività di produzione e commercializzazione di mezzi tecnici per
l’agricoltura;
- dichiarazione di non essere dipendente, anche a tempo determinato, dell’azienda beneficiaria al momento
della domanda;
- dichiarazione di non svolgere azioni di promozione o pubblicitarie relative a prodotti od attività riferibili a
produttori di mezzi tecnici singoli od associati, ai loro marchi commerciali o ad altri segni distintivi.
La suddetta nota sintetica dovrà recare a chiusura la seguente dicitura : “: “Le dichiarazioni contenute nella presente
nota sono rese ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il sottoscritto è consapevole delle responsabilità penali a cui può
andare incontro per dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi, così come disposto dal D.P.R.
445/2000” con allegata fotocopia di documento di riconoscimento valido.
Nei casi in cui il richiedente intenda avvalersi della possibilità di percepire una anticipazione del 50% dell’aiuto
richiesto nella domanda dovrà darne specifica evidenza, impegnandosi, nel caso di richiesta di anticipo, alla stipula
di apposita fideiussione.
Il richiedente dovrà altresì indicare le precise modalità di corresponsione dell’anticipo e del saldo.
Il richiedente, nella domanda., deve infine obbligatoriamente impegnarsi:
a - a non sostituire, nel corso dell’anno il soggetto prestatore dei servizi autonomamente scelto ed a non modificare
alcuna delle attività precedentemente indicate nella domanda di contributo;
b - a fornire alla Provincia, ove richiesti, i dati necessari al monitoraggio degli interventi;
c - a fornire alla Provincia la documentazione necessaria all’erogazione del saldo dell’aiuto concesso;
d - a fornire alla Provincia, ove richiesta, ogni informazione utile a valutare l’effettiva e corretta erogazione del
servizio;
e - a consentire eventuali controlli ed ispezioni, in riferimento all’assistenza tecnica per la quale si sia ricevuto il
contributo, effettuate da parte di personale a ciò incaricato dalla Provincia;
f - a comunicare alla Provincia, con la massima tempestività, l’eventuale avvenuta cessazione o modificazione del
servizio per qualsiasi causa intervenute.
PRIORITA’
Per acquisire priorità nella formazione delle graduatorie provinciali delle domande pervenute il richiedente, ove
ne abbia le condizioni, potrà dichiarare il possesso dei requisiti di seguito indicati, cui sono attribuiti i punteggi
riportati a fianco:
• iscritti agli albi provinciali di cui alla L.R. del 12.1.94 n. 6:
punti 10
• imprenditori agricoli che ricevono più di 15.000,00 Euro/anno in pagamenti diretti
(Reg. CE 1782/03 art. 14 c. 2)
punti
9
• imprenditori che abbiano in corso di realizzazione (compresa l’annualità del collaudo)
interventi che beneficiano dei finanziamenti delle misure del PSR Toscana 2007 – 2013 punti
8
• imprenditori agricoli che non hanno beneficiato del regime di aiuti della L.R. 34/01 e/o
dalla misura 114 del PSR Toscana per l’acquisizione di servizi di consulenza nella
precedente annualità
punti
7
In caso di situazione di parità fra diverse domande è data priorità alle domande presentate da imprenditori più
giovani e, in subordine, secondo la data di presentazione e di protocollazione delle domande.
ISTRUTTORIA
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
65
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La Provincia procede all’istruttoria delle domande pervenute entro 30 giorni dalla data di scadenza del bando
fatte salve modalità diverse che verranno determinate nella convenzione generale tra ARTEA, CAA e Provincia di
Pisa.
L’istruttoria prevede la verifica di ammissibilità delle domande con riferimento a:
- alla completa e corretta compilazione delle domande rispetto alle prescrizioni contenute nel relativo bando;
- verifica dei requisiti di accesso richiesti e valutazione delle eventuali condizioni di priorità;
- rispetto dei termini di presentazione della domanda;
- conformità dell’attività di assistenza indicata in domanda con le tipologie previste dal bando;
- verifica della corrispondenza tra il contributo richiesto ed il costo dei servizi indicati dal bando.
La Provincia approva il proprio programma annuale attuativo recante le graduatorie delle domande ammissibili e
provvede a darne pubblicazione e specifica comunicazione ai richiedenti ammessi a beneficiare del regime di aiuto
ed a quelli esclusi.
I contributi (eventuali anticipazioni e saldi) saranno erogati secondo l’ordine delle graduatorie sino all’esaurimento
dei fondi disponibili.
Ai richiedenti ammessi a beneficiare dei contributi di cui al presente bando, se richiesta e garantita da
corrispondente fideiussione, è corrisposta un’anticipazione pari al 50% del contributo concesso.
Il saldo del contributo dovrà essere richiesto dai richiedenti entro il 31.12.2007, mediante inoltro per posta tramite
raccomandata A/R, assicurata o posta celere. Per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data di invio
dell’ufficio postale.
La richiesta di saldo dovrà essere corredata da:
- da relazione tecnica conclusiva, o intermedia in caso di stati annuali di avanzamento di progetti pluriennali,
redatta dal prestatore dei servizi, e da questo sottoscritta congiuntamente al beneficiario, descrittiva dei
servizi prestati, dei relativi risultati conseguiti e del numero di visite effettuate in azienda;
- copia di fattura quietanzata recante il corrispettivo dovuto complessivamente dall’azienda al prestatore del
servizio (indicando in modo esplicito la quota a carico dell’azienda, la quota pubblica e l’IVA),
l’eventuale anticipazione percepita e l’importo a saldo; la fattura emessa dal prestatore dei servizi deve
essere intestata all’azienda con esplicito riferimento alla L.R. n 34/2001 per i servizi resi nell’anno
2007 nella provincia di Pisa;
- il documento che dimostri l’avvenuto pagamento, in data compatibile con il periodo di eligibilità, quale
quietanza della fattura; i pagamenti possono essere effettuati solo tramite:
• bonifico bancario o postale, documentato con la copia della ricevuta del bonifico rilasciata dalla banca o
dall’ufficio postale che lo esegue, completa di numero proprio di identificazione e data di emissione,
causale di pagamento con numero di fattura a cui si riferisce, dati identificativi dell’ordinante il
pagamento, importo pagato corrispondente a quanto indicato sulla quietanza; nel caso di presenza di più
bonifici deve essere identificabile quello relativo al pagamento della fattura oggetto di quietanza;
• bollettino di conto corrente postale - vaglia postale, documentati dalla copia della ricevuta del bollettino
o del vaglia riportante nella causale i dati identificativi del documento di spesa di cui si dimostra il
pagamento (nome del destinatario del pagamento, numero e data della fattura pagata, tipo di pagamento
– acconto o saldo);
• assegno bancario o postale (al portatore, non trasferibile, circolare), accompagnato da una liberatoria a
firma del ricevente il pagamento che attesta l’avvenuta liquidazione e riporta gli estremi dell’assegno, la
banca emittente, gli estremi della fattura pagata e la data del pagamento; la liberatoria deve essere
redatta nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del
d.p.r. 445/2000 ed in essa deve essere riportato il riferimento alle sanzioni penali previste dall’articolo
76 dello stesso d.p.r. 445/2000 in caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione, o uso di atti falsi.
Non sono in nessun caso ammessi pagamenti in contanti o in forme diverse da quelle previste nel presente piano.
La corresponsione dell’anticipazione ai richiedenti è corrisposta dall’Ente pagatore entro 45 giorni
dall’approvazione della graduatoria prevista dal presente bando.
La corresponsione del saldo ai richiedenti sarà disposta entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta di saldo
debitamente corredata da quanto precedentemente indicato.
MODALITA’ DI CONTROLLO
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
66
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
La Provincia si riserva di acquisire dai beneficiari dei contributi concessi tutte le informazioni utili al
monitoraggio ed alla valutazione dei servizi di assistenza di cui al presente bando.
Per l’anno 2007 il controllo circa il corretto impiego dei contributi concessi agli imprenditori per acquisire i servizi
di assistenza tecnica di cui al presente bando è così articolato:
Controllo della veridicità dei dati contenuti nelle autocertificazioni – verifica, entro il primo semestre del 2007, su
di un campione pari ad almeno il 10% del totale, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate all’atto della domanda
dai richiedenti e dai prestatori.
Rilevazione della realizzazione dei servizi – rispetto dell’effettiva e corretta erogazione dei servizi rilevata, presso
un campione di aziende pari ad almeno il 5 %, mediante intervista diretta agli agricoltori beneficiari degli aiuti per
l’acquisizione dei servizi. Tale intervista, condotta a mezzo di un questionario uniformato a livello regionale, dovrà
permettere la verifica di:
- Rispondenza delle attività svolte con quelle descritte nella domanda presentata per l’accesso agli aiuti;
- La corrispondenza del soggetto prestatore dei servizi con quello indicato all’atto della domanda;
- Il numero delle visite realizzate dal prestatore alla data del controllo.
La rilevazione diretta mediante intervista dovrà essere effettuata dal personale incaricato dalla Provincia nel periodo
compreso tra il 1 settembre 2007 ed il 31 ottobre 2007.
MODALITA’ DI REVOCA DEI CONTRIBUTI ED INTERVENTI SANZIONATORI
Cause di revoca dei finanziamenti - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente bando sono
revocati nei seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento tempestivamente comunicata dal
beneficiario alla Provincia,;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto tempestivamente comunicata dal beneficiario alla
Provincia,;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda, ma compresi tra le tipologie indicate
nel relativo bando provinciale;
- Realizzazione di un numero complessivo di visite inferiore al minimo previsto al momento della domanda,;
- Presentazione di una fatturazione a saldo ( o di nota di addebito) per un importo diverso da quanto indicato
nella domanda di aiuto;
- Presentazione della domanda di saldo oltre il termine del 31 dicembre 2007.
Cause di revoca dei finanziamenti e sanzioni - i finanziamenti concessi ai beneficiari nell’ambito del presente
bando sono revocati ed il richiedente è escluso per 3 anni dal regime di aiuto previsto dalla L.R. n. 34/2001 nei
seguenti casi:
- Interruzione prima del termine dei servizi ammessi al finanziamento non comunicata dal beneficiario alla
Provincia;
- Sostituzione del soggetto prestatore dei servizi prescelto se non comunicata dal beneficiario alla Provincia;
- Realizzazione di servizi diversi da quelli indicati all’atto della domanda e non compresi tra le tipologie
indicate nel relativo bando provinciale;
- Rifiuto da parte del beneficiario di fornire la documentazione o le informazioni richieste
dall’Amministrazione Provinciale competente o dal personale da questa incaricato.
Nei casi di revoca, ove il beneficiario abbia percepito anticipazione, la Provincia provvede al recupero
avvalendosi della relativa fideiussione.
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
67
Immediatamente eseguibile
ORIGINALE
Verbale fatto, letto, confermato e sottoscritto,
IL VICE-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Giuseppe Calò
IL SEGRETARIO
Tiziana Picchi
Su conforme dichiarazione del responsabile della tenuta dell’Albo, la presente deliberazione è stata
affissa all’Albo Pretorio il 04/05/2007 perché vi resti per 15 gg. Consecutivi.
Pisa, Lì 04/05/2007
IL RESPONSABILE DELLA
SEGRETERIA
- Elisabetta Samek Lodovici
CERTIFICATO DI ESECUTIVITA`
è divenuta esecutiva per il decorso di 10 giorni
è divenuta esecutiva per dichiarazione di
dalla data di pubblicazione.
immediata esecutività.
Pisa, Lì
IL RESPONSABILE DELLA SEGRETERIA
Pisa, Lì 26/04/2007
IL RESPONSABILE DELLA SEGRETERIA
- Elisabetta Samek lodovici
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
su conforme dichiarazione del responsabile dell’ufficio incaricato certifico che la presente deliberazione è
stata affissa all’Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi dal 04/05/2007 al 19/05/2007 senza
opposizione.
Pisa, Lì 20/05/2007
IL RESPONSABILE DELLA
SEGRETERIA
- Elisabetta Samek Lodovici
Provincia di Pisa – Deliberazione n. 39 del 26/04/2007
68
Scarica

Deliberazione n. 39 del 26/04/2007