POSTE ITALIANE S.p.A.
Tassa pagata
Pubblicità diretta non indirizzata
DRT/DCB/VI/185/03/SC
del. 19/11/2003
Alle famiglie
azienda
l’URP cambia casa
isola neonatale
ospedali
ospedale senza dolore
bambini coraggiosi
territorio
il percorso nascita nel Veneto
la nuova tessera T.E.A.M.
prevenzione
nuovi orari degli ambulatori
di medicina pubblica
nuovo ospedale San Lorenzo a pag. 14
Il nuovo ospedale
San Lorenzo di Valdagno
Esterno pedonale ospedale San Lorenzo di Valdagno
Open space operativo personale sanitario
Sala attesa, conversazione
Sala diagnostica radiologica
Stanza di degenza
Palestra riabilitativa
Sala operatoria
Zona relax degenti
Segue l’articolo alle pagine14-15-16.
editoriale
Nel presentare alle lettrici/lettori il terzo numero della rivista dell’Azienda Ulss5 Ovest Vicentino desidero sottolineare
ancora una volta come le notizie che vengono proposte sono tutte originate dal lavoro quotidiano delle varie componenti
dell’Azienda Ulss5: sanitari e amministrativi e tecnici.
Questa Rivista ha un comitato di redazione composto da tutto il personale aziendale: tutti sono invitati a collaborare, a
presentare il resoconto del loro lavoro quotidiano, che intendiamo presentare senza le consuete mediazioni giornalistiche
della carta stampata e della televisione.
La Rivista si propone, come al solito, di essere “utile” con informazioni di servizio, presentando gli avvenimenti più
importanti della vita aziendale, le iniziative e le attività più qualificanti, fornendo anche inserti staccabili e utilizzabili, con
molti numeri di telefono, indirizzi, indicazioni sulle modalità di erogazione dei servizi forniti.
La lettrice, il lettore, anche appartenenti al personale dell’Ulss, sono invitati a presentare proposte, suggerimenti, indicazioni
sui contenuti e sul linguaggio degli articoli, richieste di trattazione di argomenti e ogni altra cosa possa essere ritenuta interessante e di utilità generale, basta rivolgersi all’URP (con le note modalità) o a [email protected].
Grazie e buona lettura a tutti!
Il Direttore Generale
Daniela Carraro
30 agosto 2004
sommario
Ulss 5 Notizie periodico d’informazione
dell’Azienda Ulss 5 Ovest Vicentino
numero 2 anno 2004
DIRETTORE
Daniela Carraro
GRAFICA
Raffaello Galiotto
DIRETTORE RESPONSABILE
Elisabetta Carlotti
STAMPA
Tipografia Rumor
Via dell’Economia, 117
36100 Vicenza
REDAZIONE
Direzione Generale e
Ufficio Relazioni con il Pubblico Consegnato in Tipografia
30 agosto 2004
Azienda Ulss 5
Autorizzazione del
Via Trento, 4
Tribunale di Vicenza
36071 Arzignano (VI)
n. 669 del 21.12.1989
tel. 0444 708200
www.ulss5.it
tiratura 67.000 copie
e-mail: [email protected]
distribuzione gratuita
Azienda
formazione per il personale
formazione a distanza
farmacie di turno
l’amministratore di sostegno
l’Ulss 5 si presenta
l’Ulss 5 e il pericolo caldo
l’URP cambia casa
isola neonatale
l’osservatorio
clinico-epidemiologico
4
4
5
7
8
9
10
11
12
Ospedali
Si ringraziano gli autori degli articoli: Alberto Acqua,
Venceslao Ambrosini, Enrico Castaman, Massimo
Cigolini, Fiorella Clarici, Stefano Cocco, Ennio De
Dominicis, Luigi De Santis, Raffaele Fava, Silvia Fracasso,
Flavio Frigo, Mauro Gonzo, Lorenzo Magrin, Pietro
Mainente, Milvia Marchiori, Marcello Mari, Monica Menti,
Valentino Miconi, Federico Morello, Massimo
Pasqualotto, Antonella Pinzauti, Paolo Povoleri, Giorgio
Roncolato, Giovanni Ronzani , Chiara Sassaro, Elena
Sandri, Stefano Zanolini.
ospedale senza dolore
nuovo ospedale San Lorenzo
convegno a Valdagno
fratture del femore
la caduta delle persone
in età avanzata
punto di primo intervento
nuovo primario di ORL
il cancro del colon retto
13
14
17
17
17
18
18
19
bambini coraggiosi
attualità in cardiologia
numeri utili Ulss 5
orari degli esami di laboratorio
20
20
21
22
Territorio
la prevenzione
del trauma cranico
secondo simposio nazionale
ANINPE
il percorso nascita nel Veneto
la nuova tessera T.E.A.M.
centro arcobaleno
l’operatore sociosanitario
di fronte all’immigrazione
23
23
24
25
26
27
Prevenzione
nuovi orari degli ambulatori di
medicina pubblica
28
skin cancer day
29
anziani e salute
29
obiettivo alimentazione
30
3
formazione
per
il
personale
Sono partiti i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo
Lorenzo Magrin
Informazioni:
Centro Formazione
tel. 0444 708154
È iniziato nel maggio scorso nella sede del Centro Formazione, a Montecchio Maggiore, il primo
degli otto corsi di formazione per il personale dell’Ulss 5 Ovest Vicentino finanziati dal Fondo
Sociale Europeo che sono stati distribuiti tramite l’Assessorato alla Formazione Professionale della
Regione Veneto dell’Assessore Raffaele Grazia. Il corso in questione è dedicato alla “Organizzazione
e gestione dei sistemi informativi archivistici” destinato al personale amministrativo dell’Azienda.
Si tratta di una serie di lezioni della durata di 24 ore rivolta a sedici partecipanti, con l’obiettivo di
introdurre i frequentanti alle recenti innovazioni istituzionali e normative per gestire la consultazione
dei documenti (accesso, riservatezza, uso amministrativo e scientifico), temi questi che toccano da
vicino gli interessi dei cittadini che si accostano ai servizi dell’Ulss.
Gli altri corsi finanziati sono: “La formazione dei formatori interni”; “Strumenti e monitoraggio della
qualità: la conduzione delle visite ispettive interne”; “Valutazione del personale e sistema premiante”;
“Le competenze manageriali per l’organizzazione sanitaria”; “Tecniche di problem-solving e modelli di
eccellenza”; “La gestione della qualità nelle organizzazioni sanitarie”; “Comunicazione con il paziente in
situazioni critiche”; “Corso avanzato sul miglioramento della qualità dei processi e dei servizi nelle aziende
sanitarie”. Questi corsi sono destinati a dirigenti medici e amministrativi, coordinatori, personale infermieristico e tecnico per un totale di circa 120 partecipanti.
L’Azienda ha presentato domande per 10 corsi, il massimo numero consentito, ed ha ottenuto finanziamenti per 9 di questi per un totale di circa 71 mila euro.
formazione
a
distanza
un progetto dell’Ulss 5 finanziato dall’Inail fa scuola in regione
Alberto Acqua
Giorgio Roncolato
Coinvolti 577
dipendenti per un
totale di 7000 ore
di studio: l’aula di
studio diventa
Internet e la posta
elettronica
4
La formazione in sanità è sempre più un obbligo e una reale esigenza per le aziende ospedaliere.
Se si vuole infatti fornire un servizio che continui a rimanere su standard di qualità elevati, bisogna
provvedere ad una corretta informazione e formazione del personale. Ma il problema che spesso si
verifica in seno a queste strutture è proprio quello di far coincidere le esigenze di continuità didattica
di un corretto insegnamento con le particolari prestazioni di assistenza e cura che i medici ospedalieri sono chiamati ad erogare senza interruzioni.
Un aiuto in questo senso arriva dalla Formazione a distanza (Fad), che consente di avvantaggiarsi
di professionalità interne per formare i colleghi, gestendo per via informatica la didattica attraverso
Internet e la posta elettronica. La positiva esperienza portata avanti dalla stessa Ulss 5 Ovest
Vicentino con un progetto di formazione a distanza finanziato in parte dall’Inail nel biennio 2002-2003
sembra spingere proprio in questa direzione. Nel maggio scorso il dottor Alberto Acqua, il dottor
Giorgio Roncolato e il dottor Lorenzo Magrin, rispettivamente responsabile dell’Unità Operativa
Semplice Invalidi Civili, responsabile Servizio Informatico Locale e responsabile del Centro Formazione
dell’Ulss 5, sono stati invitati ad illustrare questo traguardo dell’azienda vicentina in un incontro di studio
organizzato dall’Ulss 20 di Verona presso il Centro Marani. Andando a spulciare i numeri di questo
progetto, si vede come alla fine sono stati coinvolti esattamente 577 dipendenti con un impegno orario
stimato valutabile attorno alle 7000 ore. Gli incontri di presentazione sono stati 24 più altri 2 di recupero
assenze. Oltre a questi sono state svolte altre 10 riunioni di “alfabetizzazione informatica” per i dipendenti assolutamente privi di conoscenze in materia. Le e-mail scritte dai tutori in risposta a quesiti, problematiche, fine test, ecc,… sono state oltre 2200, con picchi di 30 al giorno nei momenti centrali
dello svolgimento del programma. Alla fine i risultati sono stati estremamente positivi: si è infatti registrato l’incremento medio delle conoscenze in base ai test iniziali e finali.
Servizio farmaceutico
Farmacie di turno continuato giorno e notte
Dall’11.09.2004 al 15.01.2005 dalle ore 8.45 di ogni sabato alle ore 8.45 del sabato successivo
Il servizio di turno viene effettuato per i casi di effettiva necessità e/o su presentazione di ricetta medica.
Il servizio gratuito di consegna a domicilio di farmaci urgenti è attivo tutte le notti dalle ore 22.00 alle
ore 8.45 del mattino successivo e nei giorni festivi tramite A.N.C.R. - tel. 0444 964525.
Comune
Farmacia
telefono
Dall’11.09.2004 al 18.09.2004
Valdagno
Cooperativa arl
Trissino
Chemello dr.ssa Laura
Arzignano
1 Zanoni dr. Angelo
Lonigo
1 Cardi snc
v. Marzotto 1 (Maglio di Sopra)
via Dalle Ore 24
via Mazzini 3
via Garibaldi 1
Dal 18.09.2004 al 25.09.2004
Recoaro T.
Dal Lago dr. Eddo
Valdagno
1 Crocco dr. Renato
Chiampo
Bezzan snc
Montorso
Sacchiero dr.ssa Adelia
Montecchio M.
1 Zanchi dr. Enrico
Grancona
2 Battaglia dr. Andrea
via V. Emanuele 13
0445/75041
via Bellini 3
0445/410099 - aperta anche sabato pom. del 25.09.04
via B. Dal Maso 4
0444/623077
via Valchiampo 38
0444/685420
v.le P. Ceccato 82/84 (Alte C.) 0444/607399 - aperta anche sabato pom. del 25.09.04
via Pederiva 63/bis
0444/889506 - aperta anche sabato pom. del 25.09.04
Dal 25.09.2004 al 02.10.2004
Valdagno
Dall’Ara dr. Paolo
Castelgomberto Marangon dr.ssa Lidia
Arzignano
1 Ognissanti snc
Lonigo
1 Fondazione Miotti
via F. Filzi 12 (S. Quirico)
via XXV Aprile 35
corso Matteotti 67
via Roma 1
0445/413665
0445/962021
0444/670174 - aperta anche sabato pom. del 18.09.04
0444/830076 - aperta anche sabato pom. del 18.09.04
0445/473611
0445/440260
0444/670027 - aperta anche sabato pom. del 02.10.04
0444/830068 - aperta anche sabato pom. del 02.10.04
Dal 02.10.2004 al 09.10.2004
Valdagno
1 Eredi dr. L. Bartolotta
viale Reg. Margherita 67
Nogarole Vic.no Ferrarese dr. Agostino
via Roma 8
Montecchio M.
1 Cavazza Ceccato dr. Antonio v. Roma 4
Montebello Vic.no Pagani dr. Roberto
via XXIV Maggio 4
0445/402786 - aperta anche sabato pom. del 09.10.04
0444/420300
0444/696395 - aperta anche sabato pom. del 09.10.04
0444/649042
Dal 09.10.2004 al 16.10.2004
Cornedo Vic.no
Bellosi dr. Corrado
Chiampo
Gambin dr. Alberto
Arzignano
1 Concato dr. Umberto
Brendola
3 Liviero snc
via
via
via
via
0445/951165
0444/623118
0444/482408
0444/400836
Dal 16.10.2004 al 23.10.2004
Valdagno
1 Crosara dr. Paolo
S.P. Mussolino
Corradin dr. Luigi Ezio
Montecchio M.
1 Franceschi dr. Enrico
Zermeghedo
Farmacia di Zermeghedo
Alonte
Bertotti dr. Giorgio
corso Italia 7
via Risorgimento 105
via Liguria 2
piazza Regaù 1
via E. Ferrari 18
0445/401136
0444/687675
0444/699118
0444/685756
0444/439396
Dal 23.10.2004 al 30.10.2004
Recoaro T.
Borgo dr. Guido
Cornedo Vic.no
Rigo dr. Paolo
Arzignano
1 Marchi snc
Lonigo
1 Soresina dr. Giovanni
via
via
via
via
0445/75057
0445/951026
0444/671489 - aperta anche sabato pom. del 30.10.04
0444/830002 - aperta anche sabato pom. del 30.10.04
Monte Cengio 5
G. Zanella 35
Montecchio 2 (Tezze)
B. Croce 2
Roma 1/3
Cavour 32
4 Martiri 78
Garibaldi 34
Dal 30.10.2004 al 06.11.2004
Valdagno
1 Bason dr. Sandro
viale Trento 68
Crespadoro
Zanconato dr.ssa Emanuela p. Municipio 16
Montecchio M.
1 De Antoni dr. Pierangelo c.so Matteotti 12
Montebello Vic.no Zuffellato dr. Giuseppe
via G. Vaccari 16
- aperta anche sabato pom. del 16.10.04
- aperta anche sabato pom. del 16.10.04
- aperta anche sabato pom. del 23.10.04
- aperta anche sabato pom. del 23.10.04
0445/401004 - aperta anche sabato pom. del 06.11.04
0444/429013
0444/696059 - aperta anche sabato pom. del 06.11.04
0444/649030
5
Comune
Farmacia
telefono
Dal 06.11.2004 al 13.11.2004
Valdagno
Pasetti dr. Antonio
Brogliano
Regazzini dr. Antonio
Arzignano
1 Tumiatti dr. Ludovico
Sarego
1 Tecchio dr.ssa Laura
via Chiesa di Nov. 11/13 (Novale)
piazza Roma 58
piazza Marconi 2
piazza Umberto 1° 29
Dal 13.11.2004 al 20.11.2004
Valdagno
1 Riedo dr.ssa Laura
Altissimo
Aliani dr. Stefano
Montecchio M.
1 Lovato snc
Gambellara
Rigodanzo dr. Sergio
corso Italia 56
0445/401614 - aperta anche sabato pom. del 20.11.04
via Roma 2
0444/487055
via L. Da Vinci 3 (Alte Ceccato) 0444/696140 - aperta anche sabato pom. del 20.11.04
via Mazzini 7/a
0444/444058
Dal 20.11.2004 al 27.11.2004
Valdagno
Cooperativa arl
Trissino
Chemello dr.ssa laura
Arzignano
1 Zanoni dr. Angelo
Lonigo
1 Cardi snc
v. Marzotto 1 (Maglio di Sopra)
via Dalle Ore 24
via Mazzini 3
via Garibaldi 1
0445/413665
0445/962021
0444/670174 - aperta anche sabato pom. del 27.11.04
0444/830076 - aperta anche sabato pom. del 27.11.04
Dal 27.11.2004 al 04.12.2004
Recoaro T.
Dal Lago dr. Eddo
Valdagno
1 Crocco dr. Renato
Chiampo
Bezzan snc
Montorso
Sacchiero dr.ssa Adelia
Montecchio M.
1 Zanchi dr. Enrico
Grancona
2 Battaglia dr. Andrea
via V. Emanuele 13
via Bellini 3
via B. Dal Maso 4
via Valchiampo 38
v.le P. Ceccato 82/84 (Alte C.)
via Pederiva 63/bis
0445/75041
0445/410099 - aperta anche sabato pom. del 04.12.04
0444/623077
0444/685420
0444/607399 - aperta anche sabato pom. del 04.12.04
0444/889506 - aperta anche sabato pom. del 04.12.04
Dal 04.12.2004 al 11.12.2004
Valdagno
Dall’Ara dr. Paolo
Castelgomberto Marangon dr.ssa Lidia
Arzignano
1 Ognissanti snc
Lonigo
1 Fondazione Miotti
via F. Filzi 12 (S. Quirico)
via XXV Aprile 35
corso Matteotti 67
via Roma 1
0445/473611
0445/440260
0444/670027 - aperta anche sabato pom. del 11.12.04
0444/830068 - aperta anche sabato pom. del 11.12.04
0445/414389
0445/947404
0444/670085
0444/830516
- aperta anche sabato pom. del 13.11.04
- aperta anche sabato pom. del 13.11.04
Dall’11.12.2004 al 18.12.2004
Valdagno
1 Eredi dr. L. Bartolotta
viale Reg. Margherita 67
Nogarole Vic.no Ferrarese dr. Agostino
via Roma 8
Montecchio M.
1 Cavazza Ceccato dr. Antonio v. Roma 4
Montebello Vic.no Pagani dr. Roberto
via XXIV Maggio 4
0445/402786 - aperta anche sabato pom. del 18.12.04
0444/420300
0444/696395 - aperta anche sabato pom. del 18.12.04
0444/649042
Dal 18.12.2004 al 25.12.2004
Cornedo Vic.no
Bellosi dr. Corrado
Chiampo
Gambin dr. Alberto
Arzignano
1 Concato dr. Umberto
Brendola
3 Liviero snc
via
via
via
via
0445/951165
0444/623118
0444/482408
0444/400836
Dal 25.12.2004 al 01.01.2005
Valdagno
1 Crosara dr. Paolo
S.P. Mussolino
Corradin dr. Luigi Ezio
Montecchio M.
1 Franceschi dr. Enrico
Zermeghedo
Farmacia di Zermeghedo
Alonte
Bertotti dr. Giorgio
corso Italia 7
via Risorgimento 105
via Liguria 2
piazza Regaù 1
via E. Ferrari 18
0445/401136
0444/687675
0444/699118
0444/685756
0444/439396
Dal 01.01.2005 al 08.01.2005
Recoaro T.
Borgo dr. Guido
Cornedo Vic.no
Rigo dr. Paolo
Arzignano
1 Marchi snc
Lonigo
1 Soresina dr. Giovanni
via
via
via
via
Roma 1/3
Cavour 32
4 Martiri 78
Garibaldi 34
0445/75057
0445/951026
0444/671489 - aperta anche sabato pom. del 08.01.05
0444/830002 - aperta anche sabato pom. del 08.01.05
Dal 08.01.2005 al 15.01.2005
Valdagno
1 Bason dr. Sandro
Crespadoro
Zanconato dr.ssa Emanuela
Montecchio M.
1 De Antoni dr. Pierangelo
Montebello Vic.no Zuffellato dr. Giuseppe
viale Trento 68
piazza Municipio 16
c.so Matteotti 12
via G. Vaccari 16
0445/401004 - aperta anche sabato pom. del 15.01.05
0444/429013
0444/696059 - aperta anche sabato pom. del 15.01.05
0444/649030
Monte Cengio 5
G. Zanella 35
Montecchio 2 (Tezze)
B. Croce 2
1 la farmacia rimane chiusa il sabato mattino della settimana successiva al turno per recupero
2 la farmacia rimane chiusa il mercoledì mattino della settimana successiva al turno per recupero
3 la farmacia rimane chiusa il giovedì mattino della settimana successiva al turno per recupero
6
- aperta anche sabato mat. del 25.12.04
- aperta anche sabato mat. del 25.12.04
- aperta anche sabato mat. del 01.01.05
- aperta anche sabato mat. del 01.01.05
l’amministratore
di
sostegno
sarà il giudice tutelare a nominarlo scegliendo all’interno
della cerchia dei parenti o nel mondo del volontariato
Un seminario ha spiegato le caratteristiche
di questa nuova figura nata per aiutare
le persone disabili nel compimento
di atti giuridici quotidiani
Il 17 giugno 2004, al Centro Formazione
annesso all’Ospedale di Montecchio Maggiore,
l’Ulss 5 Ovest Vicentino ha organizzato un seminario di formazione su “L’Amministratore di
Sostegno: nuovi strumenti di tutela delle persone
incapaci di provvedere alla cura dei propri interessi”, alla luce della recente emanazione della
legge n. 6 del 9 gennaio 2004. Questa norma,
tanto attesa dal mondo della disabilità, oltre ad
istituire la figura dell’Amministratore di sostegno,
ha al contempo modificato la disciplina civilistica
dell’interdizione e dell’inabilitazione, che diventano strumenti del tutto residuali per la protezione delle persone disabili.
Ma qual è la finalità di questa legge? Quella di
tutelare, con la minore limitazione possibile
della capacità di agire, le persone prive in tutto
o in parte di autonomia nell’espletamento delle
funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente.
Cuore del problema è dunque l’impossibilità
della persona, anche parziale e temporanea, di
provvedere ai propri interessi, a causa di un’infermità o di una menomazione psichica o fisica.
I limiti delle precedenti misure di protezione
(interdizione ed inabilitazione) erano ormai evidenti, come evidente è il fatto che l’interdizione
si traduce in un’ “etichetta” penosa non solo per
il destinatario, ma anche per la sua famiglia.
Oltre a ciò si tratta di strumenti spesso inapplicabili; ricordiamo che per essere interdetti è
necessario trovarsi in “condizioni di abituale
infermità di mente” e che tale stato deve rendere la persona “incapace di provvedere ai propri interessi”.
In verità, anche a considerare soltanto i disabili
psichici - ma all’amministratore di sostegno può
ricorrere anche chi ha una menomazione fisica
- solo la minima parte versa stabilmente in così
gravi condizioni.
Ecco allora l’esigenza, sino ad oggi insoddisfatta, di offrire un aiuto per il valido compimento di atti giuridici che fanno parte della quotidianità di ciascuno: una compravendita, la
gestione delle bollette domestiche, di un conto
corrente, ecc, …
Ma come entra in funzione l’amministratore di
sostegno? È il giudice tutelare, presente in ogni
tribunale, a nominarlo ogni qualvolta è avvertito
(dagli operatori sociali e sanitari, da un parente,
dallo stesso beneficiario, dal pubblico ministero.)
che una persona si trova in difficoltà: ecco dunque che il giudice assumerà informazioni dagli
assistenti sociali, disporrà - solo se necessario una perizia, sentirà la famiglia e parlerà con lo
stesso beneficiario, dovendo tener conto dei
suoi bisogni e delle sue richieste. Infine il giudice nominerà con decreto l’Amministratore di
sostegno, individuandolo tra i familiari, gli amici
oppure attingendo al volontariato, indicando
specificamente quali atti costui potrà compiere
in nome e per conto del beneficiario. Il procedimento è completamente gratuito.
In questo modo il beneficiario conserva piena
capacità per tutti gli atti che il giudice non ha
attribuito alla potestà dell’Amministratore di
sostegno, il cui incarico ha una data di inizio ed
una di fine.
Si tratta, come ricordato, di una riforma attesa
e destinata ad incidere profondamente sulla
quotidianità dei disabili.
La sfida sta nella capacità del sistema di reggere l’impatto della riforma, che indubbiamente
presuppone efficienti apparati giudiziari, affinamento del ruolo degli assistenti sociali, coordinamento tra servizi. Ai posteri l’ardua sentenza.
Stefano Cocco
7
Ospedale, Territorio, Prevenzione:
ecco tutti i “numeri” di un anno
con alcune riflessioni
l’Ulss
5
si
presenta
relazione sociosanitaria 2003:
un importante strumento informativo
Daniela Carraro
E’ stata portata in tutti i Municipi da tutti i
Sindaci ai primi di luglio, è in mano ai primari
dell’Ulss, dei medici di medicina generale e dei
pediatri, è a disposizione dei movimenti di tutela del malato e del volontariato (sono state
elencate tutte le 124 associazioni con cui ha
relazione l’Ulss 5 con l’obiettivo dichiarato di
inserire anche tutte le altre che lo richiedano),
alle Organizzazioni Sindacali ed è a disposizione
di chi lo richiede, anche in Internet.
E’ un documento di circa duecento pagine
con testi, tabelle, grafici che si può anche leggere in un’ora: la prima pagina è l’indice molto
dettagliato degli argomenti e ognuno può scegliere l’argomento che più gli interessa tra lo
stato di salute della popolazione (con l’indicazione delle principali malattie presenti nella
popolazione del territorio dell’Ulss 5, i dati complessivi sull’attività degli ospedali con gli indicatori di attività, l’organizzazione dell’Assistenza
domiciliare integrata, i dati sulle liste d’attesa
dell’anno 2003, il lavoro del Dipartimento di
Prevenzione con i dati sulle vaccinazioni, l’attività
a favore dei minori, degli anziani, dei disabili…
e molto altro ancora).
L’obiettivo dichiarato è quello di informare:
spesso negli incontri e nelle riunioni, anche con
Piramide dell’età della popolazione
dell’Ulss5 anno 2003
8
i Sindaci, si sente parlare di “sensazioni”, di
“malessere degli operatori”, vengono enfatizzate
notizie che appaiono sulla stampa e la sanità
viene fatta sembrare molto diversa da come
realmente è. Con questa Relazione, che non è
obbligatoria per legge, si offre alla opinione
pubblica uno strumento di conoscenza reale
dell’attività svolta dall’Ulss 5 Ovest Vicentino nel
2003.
Si va diffondendo la convinzione che la sanità
pubblica in questo particolare momento storico,
in cui sembra che tutti siano molto informati sia
sulle novità che la scienza medica propone sia
sui casi di cosiddetta “malasanità”, soffra in realtà
di un grave deficit di informazione. Per ragionare
bisogna conoscere i dati di fatto e una Ulss è
come una fabbrica molto complessa sia per
numero di addetti (circa duemila), sia per fatturato (quasi quattrocento milioni di euro), sia soprattutto - per il servizio che eroga: il bene,
tutelato dalla Costituzione, della salute.
In sintesi con questo volume di dati e riflessioni diciamo alla gente: questa è la salute che
abbiamo prodotto nel 2003, indicando con
quali mezzi, con quali strutture (anche organizzative) con quale e quanto personale sia medico,
sanitario non medico, infermieristico, tecnico e
amministrativo.
Nella Relazione è stato inserito il testo completo del programma di formazione aziendale
con l’indicazione di tutti gli argomenti trattati e
dei partecipanti ai corsi. Inoltre è stato riportato
anche il calendario di tutti gli eventi - convegni
organizzati citando l’argomento, i relatori, i partecipanti: è un’altra parte di attività molto significativa portata a conoscenza della comunità
con una visione d’insieme. Con la Relazione si
possono conoscere tutti i dettagli di questa
modalità di aggiornamento e di formazione per
sanitari e non. L’aspetto informativo è sottolineato anche dall’elencazione, nella Relazione, di
tutte le pubblicazioni fornite dall’Ulss nell’anno
2003 spesso in concomitanza con eventi organizzativi significativi, come ad esempio l’apertura del Punto di Primo Intervento di Montecchio
Maggiore dal primo luglio ‘03 accompagnata
dalla pubblicazione di una Guida ai servizi del
pronto soccorso edita in sette lingue.
La Relazione socio sanitaria 2003 è un prodotto corale: tutte le strutture dell’Ulss 5 Ovest
Vicentino sono state coinvolte, senza escludere
nessuna componente. Abbiamo presentato con
onestà e trasparenza quello che abbiamo fatto:
ci sono, per esempio insieme con dati di attività
anche i dati dei reclami sulla stessa attività e la
situazione delle barriere architettoniche e della
sicurezza e della prevenzione interna. Con questo
“spaccato” potrà essere sgombrato il campo di
qualche incomprensione che ancora tocca i rapporti tra gli operatori e gli utenti.
La Relazione Socio Sanitaria inizia fornendo
dei dati conoscitivi del contesto sociale demografico in cui opera l’Ulss 5: la popolazione, per
esempio, viene presentata suddivisa per
Comune di residenza e per fascia di età (a età
diversa corrisponde una domanda di servizi
socio sanitari diversa).
All’inizio sono fornite informazioni sullo stato di
salute della popolazione: con i dati sulle cause
di morte (con molti dati riferiti alle varie fasce di
età) e sulla morbilità ricavata dalle dimissioni
ospedaliere e dai dati sulle esenzioni dei tickets.
Nella Relazione sono state riportate anche
tutte le competenze delle tre macrostrutture
aziendali: Ospedale, Territorio e Dipartimento di
Prevenzione in modo che siano note le rispettive
responsabilità nell’erogazione dei servizi.
Distretto socio-sanitario: organizzazione dei
servizi sanitari di base, specialistica territoriale,
direzione socio-sanitaria distrettuale, servizio
integrazione lavorativa, cure primarie, materno
infantile, dipartimento delle dipendenze, dipartimento salute mentale.
Ospedale: ricoveri ospedalieri e principali
indicatori di attività, attività ospedaliera ambulatoriale e liste di attesa, indicatori riassuntivi anno
2003, percorsi diagnostico terapeutici, igiene
ospedaliera nella gestione della sicurezza, progetti e principali iniziative nell’ambito della qualità, ambulatorio multidisciplinare sui nei cutanei
e il melanoma, il nuovo ospedale di Valdagno.
Dipartimento di prevenzione: servizio per
l’educazione e la promozione della salute, servizio di igiene e sanità pubblica, servizio per la
prevenzione e la sicurezza negli ambienti di
lavoro, servizio di igiene degli alimenti e della
nutrizione, servizio accertamento invalidità civile,
servizio per le attività veterinarie.
l’Ulss
5
e
il
pericolo
caldo
l’azienda aveva approntato un piano per ridurre i rischi
Antonella Pinzauti
connessi con l’aumento della temperatura
L’Ulss 5 Ovest Vicentino non si è fatta trovare impreparata di fronte all’arrivo del grande caldo, che,
seppur meno violento rispetto all’anno scorso, è ugualmente arrivato anche nel Nord Est a fine luglio
scorso. L’azienda aveva infatti previsto, nel rispetto e sulla base delle indicazioni della Regione, un sistema
di allarme in rete che, giunto al terzo anno di attuazione, assicura una serie di misure idonee in situazioni sia di emergenza che di prevenzione dei rischi per la popolazione fragile, in particolare quella
anziana, conseguenti all’aumento della temperatura.
Il piano di intervento nasce per rispondere in modo coordinato ed integrato al soddisfacimento di
emergenze sia di natura sanitaria che socio-assistenziale. Il piano di intervento, che è stato strutturato
per fronteggiare situazioni di emergenza eccezionale come quelle dello scorso anno, va a costituire un
insieme di interventi integrati da applicare anche in una situazione di normale decorso stagionale in
quanto anche in tali casi i pericoli per la salute legati al caldo per tutti gli anziani ma soprattutto per quelli fragili e svantaggiati socialmente, costituiscono una condizione che deve essere conosciuta e prevenuta in una azione complessiva di promozione della salute che coinvolga l’intera fascia di età.
Fermo restando quindi l’attivazione di un sistema che permetta di gestire l’emergenza caldo coordinando tutti i servizi della rete aziendale, da luglio 2004 si sono poste le basi per migliorare le modalità
di intervento e il loro coordinamento a livello territoriale proponendo la costituzione di un tavolo permanente per la programmazione di interventi strutturali che vedano la collaborazione tra Azienda Ulss,
Conferenza dei Sindaci dei Comuni del territorio, Sindacati dei Pensionati, Terzo Settore e Protezione
Civile finalizzato ad informare circa le iniziative adottate dall’Ulss e a coordinare quelle promosse da ciascuna Amministrazione Comunale nel proprio ambito territoriale. Quanto è emerso dagli incontri effettuati a tal fine è la consapevolezza che le necessità degli anziani riguardano senz’altro luoghi salubri,
informazioni sul comportamento, chi contattare in caso di necessità ma anche e soprattutto sono bisogni
di relazioni, di rapporti con altre persone. Realizzare una risposta in tal senso richiede uno sforzo da parte
di tutta la comunità, è senz’altro però un grande investimento per affrontare non solo l’emergenza caldo.
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l’URP cambia casa
Da maggio è nella nuova sede in via Trento ad Arzignano
I nuovi spazi sono privi di barriere architettoniche e in una posizione
strategica per il contatto con il pubblico e i servizi interni
Fiorella Clarici
Nel mese di maggio l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) dell’Ulss 5 Ovest Vicentino si è trasferito
nei nuovi locali allestiti all’interno della palazzina dove è ubicata, ad Arzignano in Via Trento, 4, la
Sede Direzionale.
Nel definire la nuova sede dell’Urp, la Direzione Generale ha inteso dare particolare attenzione
all’accessibilità dell’utenza, aspetto che rappresenta il primo requisito di cui deve disporre un servizio
all’utenza quale l’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il nuovo ingresso dall’esterno, privo di barriere
architettoniche, è dotato di rampa di accesso completa di parapetti. Questo rende agevole l’entrata a
tutti gli utenti, bambini e anziani, abili e diversamente abili.
La nuova ubicazione dell’Urp è inoltre collegata direttamente con i restanti uffici della sede direzionale
e ciò assicura rapidi contatti con la direzione aziendale e con gli uffici amministrativi centrali.
L’U.R.P. è…
…un servizio che si propone di instaurare un dialogo semplice e trasparente tra il cittadino-utente
e l’azienda Ulss. Promuove e agevola la partecipazione del cittadino mediante il diritto di accesso
alle informazioni. Favorisce l’umanizzazione e la personalizzazione dei servizi e delle relazioni che
intercorrono tra l’utente e il personale socio-sanitario.
Che cosa può fare?
Accoglie e aiuta il cittadino nel momento di contatto con i servizi sanitari (prestazioni erogabili, orari,
modalità di prenotazione e accesso, etc.). Svolge attività di raccolta di segnalazioni di problemi e disagi
che gli utenti possono aver incontrato nei rapporti con la struttura sanitaria. Facilita la partecipazione
sociale e si propone come referente degli organismi e associazioni di volontariato e di tutela dei
diritti del malato.
Contatti
Nella foto sopra: Daniela
Carraro con amministratori locali
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Per chiamare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico il numero da comporre è lo 0444 708200.
Si possono inviare richieste di informazioni anche via e-mail all’indirizzo [email protected] o via fax al
numero 0444 479615. L’ufficio è aperto al pubblico sia per chiamate telefoniche che per contatti
diretti dal lunedì al giovedì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 14,00 alle 16,30 e il venerdì mattina dalle ore 9,00 alle 13,00.
Raffaello Galiotto
isola
neonatale
l’uso delle nuove tecnologie migliora il servizio
dell’ospedale di Valdagno
Il temporizzatore dell'indice di Apgar Fornisce una temporizzazione dell'indice di Apgar con la possibilità di programmare gli intervalli secondo le proprie esigenze.
Mani libere e spondine silenziose Le pareti laterali possono
essere abbassate usando i gomiti e lasciando, in questo modo, le
mani libere e sterili. Per assicurare il minimo disturbo al bambino, le
spondine si aprono e si chiudono silenziosamente.
Unità orientabile Per facilitare la cura del paziente o l'effettuazione
di esami radiografici, l'unità riscaldante è in grado di ruotare di 260°.
Pareti rimovibili Le pareti laterali della culla sono molto facili da
rimuovere agevolando, in questo modo, le operazioni di pulizia.
Totale costo: 12.420 euro.
Daniela Carraro
Raffaello Galiotto
Nella foto sopra: in piedi il primario pediatra dr. Luciano Marcazzò illustra l’isola neonatale
L’isola neonatale
Raffaello Galiotto
È stata consegnata il 29 luglio a Valdagno, all’Ospedale Nuovo, l’isola neonatale acquistata con le
offerte raccolte dalla famiglia della piccola M.F., la bambina deceduta all’ospedale di Arzignano lo
scorso mese di aprile per una meningite fulminante. La consegna è avvenuta con una cerimonia
sobria e con la benedizione da parte del cappellano dell’Ospedale, alla presenza dei genitori della
piccola. Erano presenti alcuni Sindaci dei 22 Comuni dell’Ulss 5 Ovest Vicentino e i rappresentanti
dei movimenti a tutela dei diritti del malato della zona, assieme al Direttore Generale Daniela
Carraro e alla direzione strategica e ospedaliera.
L’isola neonatale con la culla termica ha l’obiettivo di riscaldare il bambino appena nato. Tutti sappiamo, infatti, che non c'è miglior modo per riscaldare il bambino che il calore materno, ma se il
bambino ha bisogno di cure speciali la culla termica diventa fondamentale per far sì che il neonato
utilizzi le proprie energie per crescere e guarire.
La temperatura del neonato deve essere mantenuta in un ambito termico neutro, in maniera tale che
il bambino non debba utilizzare ulteriore energia per mantenere stabile la propria temperatura. Il
sistema radiante della nostra isola fornisce una distribuzione del calore sul materassino che favorisce
un riscaldamento uniforme del bambino, rendendosi ideale anche per il riscaldamento di gemelli.
L'unità riscaldante è stata progettata in modo da produrre un fascio di calore diretto unicamente
verso il neonato e non verso I'ambiente circostante. Le ridotte dimensioni dell'unità riscaldante agevolano il lavoro dell'operatore, consentendogli di operare in un ambiente più illuminato.
Le tecnologie impiegate nell’isola neonatale sono molto ricercate. Queste le più avanzate:
La sala parto con l’isola neonatale
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Grazie alla donazione della famiglia Giacometti si studieranno i
fattori di rischio ad Arzignano e nel territorio dell’Ulss 5
l’osservatorio
clinico-epidemiologico
è partito a giugno: sarà uno strumento
di promozione alla salute
Massimo Cigolini
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Ha preso ufficialmente il via nel giugno scorso l’attività di studio e di ricerca dell’Osservatorio clinico
epidemiologico “Senatore Delio Giacometti”. A sancirne l’inizio è stato un convegno indetto
dall’Ulss 5 Ovest Vicentino con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e
dell’Ordine dei Medici.
Dopo le prolusioni introduttive, i lavori sono stati aperti dal professor Gabriele Romano e dal professor Roberto Corrocher, direttori rispettivamente della cattedra di Igiene e di Medicina interna
presso l’Università di Verona. A seguire è stato il dottor Massimo Cigolini, direttore del Dipartimento
area medica dell’Ospedale di Arzignano, e responsabile scientifico dell’Osservatorio, ad illustrare gli
aspetti generali e le attività che saranno portate avanti durante il 2004. Ha chiuso infine il convegno il dottor Paolo Spolaore, responsabile del Sistema Epidemiologico Regionale Veneto, che ha
parlato del rapporto fra l’epidemiologia assistenziale e la programmazione delle unità operative in
Medicina interna.
Il progetto dell’Osservatorio, che si svilupperà su base quinquennale, è nato dall’accordo fra la
Fondazione “Città di Arzignano”, che raccoglie alcuni imprenditori locali, e l’Ulss 5 Ovest Vicentino,
grazie alla generosità della famiglia Giacometti che ha lasciato una cospicua elargizione per indagare i fattori di rischio e di morte del territorio di Arzignano. Di anno in anno saranno illustrati agli
operatori medici e alla popolazione i progressivi risultati del progetto con congressi di diffusione e
di aggiornamento. Per il territorio si tratterà di una risorsa nuova e incredibilmente proficua.
L’epidemiologia è una scienza che richiede di trattare una grande quantità di dati in maniera molto
raffinata; il fatto che ci venga messo a disposizione un simile strumento ci consentirà di offrire ai
pazienti risposte più efficaci, rapide e mirate, creando reti di collegamento con altri progetti di analisi e monitoraggio ambientale. Il tutto nell’ottica della promozione
della salute e non della cura della malattia.
Tra gli obiettivi dell’osservatorio c’è quindi la definizione dei fattori di rischio
per le principali malattie che sono causa d’inabilità e di morte nella popolazione maschile e femminile d’età compresa tra venti e sessantacinque
anni, con studi di tipo genetico, ambientale e di stile di vita. Il progetto
prevede anche l’impostazione di strategie di prevenzione e la creazione
di un registro epidemiologico delle principali malattie. Per indagare e
monitorare tutti questi aspetti sarà fondamentale il coinvolgimento
delle istituzioni locali, dei medici di base, dei medici ospedalieri, delle
strutture sociosanitarie del territorio, dell’Università di Verona e delle
varie Associazioni di Volontariato.
Saranno inoltre assegnate due borse di studio di 20 mila euro per
cinque anni a medici e ricercatori che abbiano particolare esperienza di studi clinico-epidemiologici e ogni anno verrà assegnato
il premio Delio Giacometti di 5 mila euro agli autori di uno studio
condotto nel Veneto, particolarmente significativo per la validità
scientifica dei risultati.
Viva soddisfazione è espressa anche dal presidente della
Fondazione “Città di Arzignano”, Giuseppe Tolio. “Dopo la
donazione della risonanza magnetica all’Ospedale di
Arzignano, siamo entusiasti di sviluppare questo progetto che conta anche sul prezioso aiuto del
Comune: ne seguiremo con interesse i risultati che ci attendiamo importanti”.
Anche l’Ulss 5 ha aderito a questa campagna
internazionale che mira a prendersi cura della
sofferenza dei pazienti ricoverati attraverso
cure palliative e terapie del dolore
ospedale
senza
dolore
è stato costituito il Comitato che sovrintenderà
al progetto nei nosocomi dell’Ovest Vicentino
Raffaele Fava
Lo scorso 26 giugno l’Ulss 5 Ovest Vicentino ha partecipato attivamente alla “Giornata Nazionale
Silvia Fracasso
del Sollievo”. L’evento, che quest’anno è giunto alla sua terza edizione ed è organizzato dal
Ministero della Salute, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e
dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”, vuole essere un passo avanti nella consapevolezza che
il sollievo non è solo desiderabile, ma anche possibile.
Questa campagna parte dal presupposto che vi è la necessità di prendersi cura del dolore e della
sofferenza. Troppo spesso, infatti, la sofferenza viene sottovalutata e considerata un evento ineluttabile e fatalistico. Il dolore è trasversale a tutte le divisioni e specialità e per gli ospedalieri ciò fa
parte delle manovre terapeutiche. Si deve invece ritenere che la cura del dolore non sia soltanto
un dovere etico, ma anche l’esempio di una buona pratica clinica al passo con i tempi.
È questo un modo nuovo di intendere la permanenza ospedaliera: obiettivo principale alla base
di questa campagna è quindi la promozione delle cure palliative e in particolare della terapia del
dolore, come sancito anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha sposato questa idea
portata avanti fin dal 1992 presso l’ospedale di St. Luc di Montreal (Canada). Sul piano pratico, la
volontà alla base di questo progetto internazionale è quella di sensibilizzare la cittadinanza e gli
operatori sanitari per migliorare il sollievo dal dolore all’interno dell’ospedale, stimando la prevalenza e l’intensità del dolore dei pazienti e valutando la concordanza tra il dolore percepito dal
paziente e il dolore valutato dal personale sanitario, creando anche una cartella di rilevazione del
dolore del paziente ricoverato da compilare prima e dopo le terapie.
Nel 2001 i principi dell’“Ospedale senza dolore” sono stati ripresi dal Ministero della Sanità italiano e approvati dalla Conferenza Stato-Regioni il 24 maggio 2001, affidando proprio alle Regioni
il compito di organizzare questi Comitati “Ospedale senza dolore”.
Per quanto riguarda la Regione Veneto, i comitati sono stati
I servizi già operativi nell’Ulss 5
istituiti a Vicenza, Feltre, Rovigo, Mestre, Belluno, Padova,
All’interno dell’Azienda sono già operativi alcuni progetti che
Castelfranco-Montebelluna, Legnago-Bovolone-Zevio, Esterientrano nelle finalità e nelle competenze di questo Comitato:
Monselice-Conselve-Montagnana e da adesso anche ad
- servizio ambulatoriale di terapia antalgica, attivo dal 1991
Arzignano-Montecchio Maggiore-Lonigo-Valdagno.
all’Ospedale di Valdagno. Questo servizio, di cui è responL’Ulss 5 ha colto l’occasione della “Giornata Nazionale del
sabile il dottor Raffaele Fava, interviene con diverse modalità
Sollievo” per presentare il proprio comitato che si è costituito
sui dolori resistenti alle comuni terapie analgesiche; dolori
a metà maggio. La composizione del comitato, che prevede al
che possono essere di origine tumorale, ischemica, artrosica
suo interno la presenza di diverse figure operative, è la
e irritativa dei nervi. Per accedere a questo servizio è possiseguente: Direttore Sanitario (dottor Giampaolo Stopazzolo);
bile prenotare al numero verde
operatori delle strutture di terapia del dolore, cure palliative,
del Centro Unico Prenotazione
anestesia e rianimazione (dottor Dario Mastropasqua, dottor
(da lunedì a venerdì ore 8,00-17,00)
Raffaele Fava, dottoressa Daniela Lago, dottor Daniele
- progetto sperimentale di assistenza domiciliare ai pazienti
Altissimo, dottor Stefano Negri); direttore dell’U.O.A. Farmacia
neoplastici, da pochi mesi è attivo nel Punto Salute Nord.
Ospedaliera (dottor Pietro Borga); medico di medicina geneSi tratta di un servizio caratterizzato dalla sinergia e dalla
rale (dottor Claudio Trainotti); psicologo (dottoressa
efficace collaborazione tra operatori ospedalieri, medici di
Alessandra Marcon); infermieri professionali ospedalieri e terbase e medici del distretto sociosanitario. La referente è la
ritoriali (Andreina Raschietti, Livia Visonà, Laura Zordan,
dottoressa Paola Peruzzo. La richiesta per l’attivazione delGiorgio Lora, Franco Zigiotti); pediatra per le problematiche
l’assistenza può essere effettuata direttamente dal paziente,
dell’infanzia (dottor Venceslao Ambrosini ); rappresentante di
dai familiari, dall’assistente sociale o dal medico di mediorganizzazioni di volontariato operanti nell’assistenza di malati
cina generale. Per poter usufruire del servizio bisogna
gravi (Alessandro Savegnago); operatori sia di area sanitaria
chiamare l’ufficio responsabile delle cure primarie presso
che sociale impegnati nel trattamento del dolore (dottor Elvio
il Punto Salute Nord di Valdagno allo 0445 405324.
Pistaffa; assistente sociale Rodolfo Dalla Gassa).
13
Inaugurato il nuovo ospedale
dell’Ulss 5 che è entrato in
piena attività da metà maggio
nuovo
ospedale
San Lorenzo
210 nuovi posti letto a Valdagno su un’area di 25 mila
metri quadrati
Il Presidente della Regione
Giancarlo Galan taglia il nastro.
Alla sua destra il Direttore
Generale Daniela Carraro e il
vescovo di Vicenza monsignor
Cesare Nosiglia.
A 15 anni dalla posa della prima pietra, è stato inaugurato il 24 aprile scorso, con il taglio del nastro
ad opera del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, il nuovo ospedale “San Lorenzo” di
Valdagno, un nosocomio moderno, funzionale e tecnologicamente all’avanguardia.
Il policlinico valdagnese garantirà alle popolazioni della Valle dell’Agno un’offerta sanitaria più appropriata, efficace ed efficiente, come è stato sottolineato dal governatore Galan in occasione dell’inaugurazione. “Sono stati premiati gli sforzi congiunti dell’Ulss 5, del Comune di Valdagno e della
Regione Veneto - ha detto Galan - con lo scopo di arrivare al completamento dell’opera.
L’attenzione della Giunta Regionale verso l’Ospedale di Valdagno, del resto, è stata sempre costante
e si è così riusciti a far sì che il nuovo ospedale rispettasse la sua storica vocazione, che prevede,
in accordo alla programmazione regionale, la qualifica di ospedale di rete per acuti”.
Ovvia soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale dell’Ulss 5 Ovest Vicentino,
Daniela Carraro, dopo la benedizione dell’opera affidata al vescovo della Diocesi di Vicenza
Monsignor Cesare Nosiglia. “Un nuovo ospedale - ha spiegato - è l’occasione giusta per avviare
anche un nuovo modo di lavorare con tutti gli altri agenti della sanità in un periodo in cui la grande
sfida assistenziale si gioca sul tavolo dell’integrazione tra ospedale e territorio. Valdagno ha quindi
un’occasione in più dato che tutti i servizi distrettuali e della prevenzione verranno concentrati nel
vecchio ospedale e potranno costruire insieme, se davvero lo vorranno, la cura come “presa in carico”
totale della persona e accompagnamento dalla malattia alla cura e, quando possibile, alla guarigione. Si tratta di una vera e propria reingegnerizzazione. Questa consiste in un diverso atteggiamento assistenziale, clinico, terapeutico e anche psicologico che ancora di più ci invita ad attuare i
principi in cui tutti ci riconosciamo: mettere il paziente al centro dell’attenzione, adottare la medicina
basata sull’evidenza clinica, non stancarsi di cercare nuove soluzioni, dare qualità alla nostra attività e
lavorare insieme tra medici per considerare il malato e mai la malattia soltanto”.
queste le fasi del trasferimento
Milvia Marchiori
14
Il trasferimento vero e proprio dell’Ospedale di Valdagno ha preso avvio nei giorni successivi all’inaugurazione della nuova struttura. Per agevolare il trasferimento e garantire la continuità assistenziale
per il territorio afferente a Valdagno è stata adottata la seguente strategia:
- richiesta di supporto agli ospedali delle Ulss della provincia di Vicenza e all’Ulss di Verona per
accogliere i ricoveri urgenti provenienti dal territorio dell’ area Centro sud dell’Ulss 5;
- riorganizzazione dell’Ospedale di Arzignano per il periodo del trasferimento, così da poter accogliere le urgenze provenienti dal Centro Nord;
- implementazione della capacità di risposta del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Valdagno all’urgenza-emergenza, incrementando la presenza del personale sanitario e medico e dei mezzi di
soccorso nell’arco delle 24 ore durante tutta la durata del trasferimento;
- sospensione dei ricoveri programmati negli ospedali dell’Ulss 5, e anche dell’attività in emergenzaurgenza nell’Ospedale di Valdagno, nel quale invece è stata sempre garantita la continuità assistenziale in Ostetricia;
- informazione dei medici di base sull’avvio e le fasi del trasferimento e delle strategie organizzative individuate al fine di razionalizzare i ricoveri senza per questo incorrere nel rischio di diminuire la qualità dell’assistenza erogata.
La validità di queste scelte organizzative è stata confermata dalla verifica dell’effettivo esiguo numero
di casi che si è dimostrato sovrapponibile a quello dei periodi di normale attività, per i quali è stato
necessario ricorrere al ricovero in ospedali extra Ulss durante le prime tre settimane di maggio, in
corrispondenza delle quali è avvenuto il trasferimento.
Il trasferimento e l’attivazione della nuova struttura sono stati preceduti dalla predisposizione di un
articolato progetto di trasferimento iniziato un anno prima che ha coinvolto a vario titolo tutti coloro
che lavorano nell’Ospedale di Valdagno e molti di coloro che lavorano all’Ospedale di Arzignano,
per la cui definizione è stata utilizzata anche la metodologia dei gruppi di lavoro.
I componenti di questi gruppi sono stati individuati in base alla loro professionalità ed alle diverse
problematiche organizzative e sanitarie che sicuramente sarebbero emerse nel corso di un processo così complesso come il trasferimento di un’ attività sanitaria.
Sotto il profilo operativo, il passaggio nella nuova struttura ha visto una prima fase nella quale locali
ed attrezzatura sono state attrezzate e collaudate, anche con l’ausilio di tecnici esterni particolarmente competenti, così da renderli in tutto adeguati ad accogliere e a trattare i pazienti. Successivamente è iniziato il trasferimento dell’area di degenza e dell’attività sanitaria nel suo complesso.
Tabella cronologia trasferimento
Data
Azione
Data
Azione
24/04/04
01/05/04
01/05/04
Allerta ospedali vicini e 118
Blocco ricoveri area medica
Potenziamento portineria con turno doppio
struttura vecchia e nuova
Inizio trasferimento presidi medici
Trasferimento pazienti area medica
Inizio accoglimento ricoveri area medica
Verifica attività nuova radiologia
Attivazione nuova radiologia
Trasferimento e attivazione Pronto Soccorso
Attivazione ricoveri Unità Operative di
Medicina, di Geriatria e di Lungodegenza
Ripresa attività ricovero ordinario e urgente
per reparti area medica ad Azignano,
Montecchio e Lonigo
Attivazione ambulatori nella nuova struttura
di cardiologia
Attivazione ricoveri ordinari area chirurgica
Valdagno (ortopedia, chirurgia, otorinolaringoiatria)
16/05/04
Ripresa attività ordinaria e urgente per reparti
area chirurgica Arzignano e Montecchio
Attivazione centrale sterilizzazione
Inizio attività chirurgica nuova struttura di
Valdagno in elezione
Attivazione 4 posti letto semintensiva cardiologica e 4 posti letto cardiologici area medica
Trasferimento ostetricia ginecologia e attivazione urgenze ostetriche
Attività operatoria chirurgica in urgenza
Trasferimento e attivazione Day Hospital
oncologico
Attivazione 2 letti terapia semintensiva post
chirurgica
Trasferimento endoscopia
Attivazione endoscopia digestiva, otorinolaringoiatria, ostetricia-ginecologia
04/05/04
07/05/04
08/05/04
09/05/04
10/05/04
10/05/04
11/05/04
13/05/04
14/05/04
15/05/04
18/05/04
18/05/04
19/05/04
22/05/04
29/05/04
01/06/04
04/06/04
11/06/04
14/06/04
Nell’arco di tre settimane la vecchia struttura ospedaliera è stata chiusa e l’attività sanitaria è stata
progressivamente riattivata al completo nella nuova struttura.
Le scelte progettuali hanno permesso di realizzare una sostanziale separazione tra le attività di diagnosi e cura a prevalente utilizzo dei degenti, che sono stati tutti trasferiti, ed i servizi per l’utenza
che sono prevalentemente rimasti nel vecchio ospedale.
Per assicurare l’integrazione tra le due strutture è stato costruito un tunnel di collegamento tra il
Vecchio ed il Nuovo Ospedale, poiché ci sono dei servizi quali la Mensa, la Farmacia, il Laboratorio
analisi, il Servizio Trasfusionale, l’Emodialisi, il Poliambulatorio, che, pur dedicati agli esterni, svolgono un importante servizio anche per l’area dell’ospedale dedicata alla degenza.
Tutto il trasferimento è stato il risultato dello studio di un complesso progetto di riorganizzazione
dell’attività sanitaria che ha richiesto di ripensare l’Ospedale secondo criteri di qualità innovativi, per
consentire l’erogazione di prestazioni sanitarie con indubbi vantaggi per l’utenza, ma anche secondo
i vincoli imposti dalla nuova struttura.
15
Da sinistra: il Direttore Medico Ospedaliero Domenico Mantoan, l’ex sindaco di Valdagno Lorenzo Bosetti, il Direttore Generale Daniela Carraro, il
Consigliere Regionale Nadia Qualarsa, il Direttore Sanitario Giampaolo Stopazzolo.
I numeri del San Lorenzo
Tempo di realizzazione
Superficie totale dell’opera
Volume totale dell’opera
Piani
Totale posti letto
Area destinata alle degenze
Area destinata a diagnosi e cura
Area destinata a servizi generali
15 anni
25.000 metri quadrati
75.000 metri cubi
7
210
10.800 metri quadrati
4.130 metri quadrati
3.314 metri quadrati
Dimensioni e percorsi: 25 mila metri quadrati (quattro piani
fuori terra, piano rialzato, piano terra e piano interrato).Si sviluppano in senso verticale senza sovrapposizioni di percorsi
per i pazienti, gli operatori e i visitatori. È una struttura “piastratorre”.
Area dell’Emergenza-Urgenza: dotata di moderni ambulatori
per le urgenze e per piccoli interventi, è la “porta” d’ingresso
per il paziente acuto e permette il trasporto del paziente, in pochi
secondi, nell’area della diagnostica radiologica, nel gruppo
operatorio e nell’area della degenza critica (semintensiva).
Gruppo Operatorio: moderne sale operatorie con attrezzature ad elevata tecnologia e collegamento dedicato alla centrale unica di sterilizzazione.
Diagnostica Radiologica: quattro sale di diagnostica tradizionale, una Sala Tac dedicata, due sale ecografiche. Le apparecchiature sono di ultima generazione. Accesso separato a
“doppio fronte” ai servizi diagnostici, con percorso dedicato a
utenti esterni e quello per i pazienti provenienti dal pronto
soccorso e i ricoverati. Quattro sale garantiscono l’attività
endoscopica in sicurezza e nel rispetto delle norme igieniche.
Area delle degenze: tutte le camere, con servizi igienici
dotati di doccia e di sanitari a sospensione, sono arredate con
un uso attento dei colori e ogni letto è dotato di una “piastra
attrezzata” che mette il paziente in collegamento con la struttura
e con la rete dati, rendendo possibile l’accesso ai dati clinici
e alle bio-immagini dello stesso (Rx, Ecg…). Le stanze di
degenza garantiscono al paziente un ambiente confortevole,
rilassante ed altamente tecnologico.
Sterilizzazione: centrale unica direttamente collegata sia al blocco operatorio che ai piani di degenza.
Fondamentale nella prevenzione e nel controllo delle infezioni ospedaliere.
Controllo centralizzato: gestisce sinergicamente la tecnologia, gli impianti di chiamata per l’assistenza dei pazienti, il monitoraggio in continuo dei parametri vitali per le degenze dell’area critica e
le zone di risveglio, il cablaggio strutturato delle reti telefoniche e di trasmissione dati. Si occupa
inoltre dei sistemi di prevenzione incendi con la rilevazione automatica, della supervisione centralizzata dell’esercizio degli impianti tecnologici elettrici e meccanici e delle misure di schermatura per
la protezione dalle radiazioni elettromagnetiche.
Sicurezza: l’intero edificio è stato dotato di tutti i sistemi di sicurezza attiva e passiva, compreso un
sistema di aerazione naturale (mediante canne di ventilazione), per tutti i luoghi sicuri.
16
L’11 giugno 2004 si è svolto, nella Sala Soster
di Palazzo Festari a Valdagno, il convegno “La chirurgia dell'anziano nel terzo millennio: nuove tecnologie per nuove esigenze” organizzato dal
Dipartimento di Chirurgia dell’Ospedale di
Valdagno, con il patrocinio della Società Italiana di
Chirurgia Geriatrica, del Comune di Valdagno e
con il contributo dell’Associazione Industriali di
Valdagno.
L’evento è stato l’occasione per un produttivo
confronto sulle diverse esperienze di utilizzo
delle moderne tecnologie chirurgiche nei pazienti anziani, tema questo di estrema attualità, poiché l’allungamento della vita media e l’invecchiamento della popolazione ha portato la soglia di
ultra sessantacinquenni nel nostro Paese oltre il
16% e nel 2010 un quarto degli italiani avrà
superato i 70 anni.
Durante l’incontro i relatori si sono soffermati
convegno a
Valdagno
sulle problematiche e sulle esigenze specifiche
degli anziani e sulla qualità dell’assistenza, dal
punto di vista epidemiologico, organizzativo,
internistico, geriatrico ed anestesiologico.
Il convegno è poi entrato nel vivo delle problematiche chirurgiche con una sessione dedicata ai
problemi geriatrici in chirurgia toracica e della
tiroide, mentre nel pomeriggio l’attenzione è
stata focalizzata sulla chirurgia digestiva ed addominale con tre sessioni dedicate alla Chirurgia
dell’Esofago, alla Chirurgia Addominale ed alla
Chirurgia laparoscopica del colon.
Luigi De Santis
Flavio Frigo
fratture del femore
Il Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Unità Locale Socio Sanitaria dell’Ovest Vicentino
lo scorso 19 giugno ha organizzato con il patrocinio della Provincia di Vicenza un seminario rivolto
a chirurghi ortopedici, fisiatri, terapisti della riabilitazione e personale infermieristico intitolato
“Fratture prossimali nel femore nell’anziano: dalla prevenzione al reinserimento sociale”. L’incontro,
svoltosi in Villa Cordellina, ha riscosso un notevole successo: erano circa 200 i partecipanti arrivati
da tutto il territorio veneto. In particolare, si è ravvisata una massiccia presenza del personale infermieristico che, visto l’indispensabile ruolo nell’assistenza medica e psicologica da prestare, ha manifestato un peculiare interesse nei confronti del seminario.
I numerosi contributi presentati dai circa venti relatori hanno consentito di individuare con maggior
chiarezza quali siano le linee guida da seguire per affrontare adeguatamente nella sua globalità una
patologia dai così alti costi individuali, familiari e sociali.
Particolare attenzione è stata data, oltre che alla prevenzione delle fratture, anche al difficile reintegro nell’autonomia e nell’autosufficienza degli anziani sottoposti ad interventi per fratture femorali,
precisando che il lungo percorso prende avvio con un efficace trattamento chirurgico e riabilitativo
e ha come traguardo il reinserimento totale del paziente.
Enrico Castaman
la caduta delle persone
in età avanzata
Marcello Mari
È disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il
Pubblico un utile opuscolo, a cura dell’Unità
Operativa di Lungodegenza dell’Ospedale di
Valdagno - Dipartimento Area Medica, scritto
dal dottor Marcello Mari, che in maniera semplice e divulgativa pone l’attenzione sulla problematica delle cadute nell’anziano e contemporaneamente offre una linea guida di prevenzione.
Le cadute sono una causa importante di fratture
traumatiche che, oltre al danno biologico, comportano anche conseguenze psicologiche e
sociali. Qui di fianco riportiamo alcune semplici
accortezze da adottare per evitare di cadere.
Fattori di rischio estrinseci di caduta e accorgimenti
ABITAZIONE: ogni stanza ha i suoi rischi. Bagno: pavimenti sdrucciolevoli, pedane
non adese al pavimento; soluzione: uso di seggiolini per fare la doccia da seduti,
maniglie a cui aggrapparsi, pedane con superfici antiscivolo. Cucina: molte
cadute avvengono nel tentativo di riporre gli oggetti in alto; soluzione: uso di
sgabelli robusti con un ampia base di appoggio. Camera da letto: durante la
notte al buio, per la presenza di ostacoli sul pavimento; soluzione: illuminazione notturna, uso di ciabatte chiuse con suole antiscivolo, alzarsi lentamente. Le
altre stanze dovrebbero essere ben illuminate, prive di tappeti e ostacoli, i fili
della luce e del telefono dovrebbero essere ben adesi al muro.
AMBIENTE ESTERNO: presenza di marciapiedi rotti, cordoli e gradini, asfalto
viscido a causa delle condizioni del tempo (pioggia e gelo); soluzione: buona
manutenzione delle strade e dei marciapiedi, evitare di uscire con la pioggia o
con il ghiaccio.
SCARPE: strette e troppo alte; soluzione: scarpe comode e con suole antiscivolo.
17
Raffaello Galiotto
punto
di
primo
intervento
compie un anno il servizio di Montecchio Maggiore
ha dato risposta ad oltre 7200 persone
Daniela Carraro
Risale ad un anno fa, precisamente al primo
luglio 2003, l’inaugurazione del “Punto di Primo
Intervento” situato all’Ospedale di Montecchio
Maggiore. Il tempo trascorso è quindi sufficiente
per trarre un bilancio di questa nuova offerta
nata in seno al Servizio di Emergenza e Urgenza
dell’Ulss 5 Ovest Vicentino.
Il servizio è aperto tutti i giorni dell’anno, domeniche e festivi compresi, e nei suoi primi 365
giorni di attività ha effettuato 8144 prestazioni
di cui 404 a ricoverati, fornendo risposta a 7235
persone (di cui 420 ricoverati). Il personale addetto
è di 3 medici e 3 infermieri. L’ambulanza medicalizzata nel 2003 ha risposto a 357 chiamate sul
territorio dal Suem 118 e 135 per trasferimenti
da ospedale ad ospedale.
“Questi dati, letti con riferimento agli orari delle
prestazioni effettuate - commenta il Direttore
Medico Ospedaliero dottor Domenico Mantoan ci inducono a pensare che si tratta di un servizio
offerto soprattutto al mondo economico e pro-
duttivo dell’area, che interessa in parte anche il
territorio dell’Ulss 6 e che presenta il massimo
afflusso nelle ore lavorative, dal lunedì al venerdì”.
Servizio di urgenza ed emergenza
Il servizio di urgenza ed emergenza nell’Azienda
Ulss 5 è articolato su due Pronto Soccorso
(Arzignano e Valdagno) e due Punti di Primo
Intervento (Lonigo e Montecchio Maggiore),
con tre ambulanze medicalizzate (di cui due
attive a Lonigo e Arzignano-Montecchio Maggiore
e la terza a Valdagno).
Punto di Primo Intervento
Il punto di primo intervento è in grado di fornire
una prima risposta a problemi di urgenza/emergenza ai cittadini che si presentano spontaneamente o di prestare il trattamento definitivo per
problemi minori, come ad esempio la traumatologia minore o le ferite.
In caso di necessità il paziente potrà essere trasferito in ambulanza, con medico a bordo, presso
il Pronto Soccorso.
nuovo primario
di ORL
è già al lavoro
il dottor Mario
Cenzi, arrivato
dall’Ulss 2 di
Feltre
18
Ha preso servizio nel mese di maggio presso
l’Ulss 5 Ovest Vicentino il dottor Mario Cenzi,
che ricoprirà l’incarico di nuovo direttore
dell’Unità
Operativa
Complessa
di
Otorinolaringoiatria.
Nato a Castelfranco Veneto (Treviso) il 28 febbraio 1948, ha conseguito il Diploma di Laurea
in Medicina e Chirurgia nel 1972 a Padova.
È opera del dottor Giuliano Gagni che, dopo quarantaquattro
anni di servizio, è andato in pensione da Primario di Chirurgia
Generale dell’Ospedale di Arzignano
il
cancro
del
colon
retto
Un breve volume di cinquanta pagine fa la summa delle
ultime conoscenze scientifiche in questo campo
Dopo quarantaquattro anni di onorato servizio,
anche per il dottor Giuliano Gagni è arrivato il
momento di andare in pensione. Prima di farlo,
però, il primario dell’Unità operativa autonoma di
Chirurgia Generale dell’Ospedale di Arzignano
ha voluto lasciare una preziosa testimonianza
del suo lavoro. Si tratta del ricco volumetto “Il
cancro del colon-retto: attuali orientamenti diagnostico-terapeutici”, una cinquantina di pagine
di aggiornamento scientifico.
“Questo volumetto - spiega il dottor Gagni nasce con l’intento di aggiornare e divulgare
informazioni relative ad una malattia che, seppur tra le prime in ordine di incidenza per sede,
ci consente comunque elevati tassi di cura”. Dai
primi anni ’70 ad oggi, infatti, le sopravvivenze
a cinque anni per questa malattia sono raddoppiate, e questo si è verificato non per l’evoluzione di una tecnica chirurgica che nell’ambito
rettale ha subito cambiamenti radicali, bensì per
la maggior attenzione alle tecniche di prevenzione secondaria, per il miglioramento della diagnostica, per l’affinamento dei trattamenti complementari chemio e radioterapici e per il sempre
più efficace trattamento delle lesioni metastatiche.
Il fine di una pubblicazione come questa è principalmente quello di fornire un quadro generale
sulle conoscenze attuali riguardo agli aspetti di
diagnosi e di possibilità di cura di una malattia
che inevitabilmente il medico di Medicina
Generale si troverà ad affrontare frequentemente nel corso della sua professione.
“Questo volume è il frutto di una di quelle iniziative che per molteplici motivi devono essere
applaudite ed incentivate - spiega il Direttore
Generale Daniela Carraro - perché ha l’obiettivo
di stimolare e se possibile consolidare la collaborazione tra la medicina “dell’Ospedale” e quella
“del Territorio”. Il riassumere in una breve opera
tutte le principali informazioni riguardo alla diagnosi e alle possibilità di cura di una malattia
così diffusa, ma anche sempre più controllabile,
dovrebbe avere come risultato una più corretta
e completa informazione a quel paziente che si
reca dal proprio Medico di Medicina Generale, il
che tradotto in linguaggio corrente significa maggiore efficacia e maggiore efficienza di cura”.
“È poi doveroso un ringraziamento al dottor
Giuliano Gagni - conclude Carraro - per la sua
continua voglia di essere fonte di impulso e di
aggiornamento in una professione che non può
prescindere mai da questi due aspetti. Auspico
che questo esempio possa essere di stimolo
per ulteriori esperienze di analogo significato,
nell’ambito di una sempre più proficua collaborazione tra medici dell’ospedale e del territorio”.
Sempre presso l'Università patavina ha conseguito il Diploma di Specialista in Otorinolaringoiatria
nel maggio 1976 e quello di Specializzazione in Audiologia nel maggio 1981.
Appena laureato ha subìto iniziato a frequentare la Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di
Padova, inizialmente dal 1973 come medico esercitatore e dal 1974 come contrattista fino all’ottobre del 1978. Negli anni scolastici dal 1978-79 al 1987-88 ha svolto attività di insegnamento
presso la Scuola dell’Ulss 8 di Vicenza.
Dall’autunno dello stesso anno al giugno del 1990 il dottor Cenzi ha prestato servizio presso la
Divisione di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale di Vicenza spostandosi poi nell’Ospedale di Cittadella,
dove ha ricoperto la qualifica di primario fino al 1996.
In seguito lo specialista trevigiano ha esercitato presso l’Ulss 2 di Feltre, in qualità dì Dirigente medico di 2° livello - Primario Ospedaliero di ruolo della Divisione di Otorinolaringoiatria - e dal 27 settembre 2000 ad oggi ha ricoperto l’incarico di Dirigente Medico, Direttore responsabile dell’Unità
Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria.
Dal 1978 il dottor Cenzi ha partecipato a vari corsi, congressi, convegni e seminari, per un totale di
49 su argomenti attinenti alle varie branche della specialità di Otorinolaringoiatria.
19
da giugno i ragazzi fino a 10 anni d’età
non devono più fare la fila per accedere
al punto prelievi
Valentino Miconi
Informazioni:
URP
tel. 0444 708200
e-mail: [email protected]
bambini
coraggiosi
Dal primo giugno 2004 tutti i bambini fino a 10 anni d’età possono
accedere alla segreteria del punto prelievi direttamente, senza fare la
fila. Eviteranno così di aspettare il turno per l’accettazione e il prelievo.
Confidiamo che gli adulti comprendano questo gesto di attenzione
verso gli utenti più piccoli e si dimostrino accondiscendenti nei
confronti di questo piccolo “privilegio”.
Si tratta di una proposta promossa dal Laboratorio di Patologia
Clinica dell’Ulss 5 e sostenuta dalla Direzione Generale e nata
dalla considerazione che per un bambino molto spesso il contatto con le strutture sanitarie può essere causa di piccoli traumi.
L’Ulss 5 in questo modo ha cercato di andare incontro alle esigenze dei suoi piccoli utenti e dare così una risposta alle numerose segnalazioni
inviate dai genitori circa la difficoltà di far vivere serenamente il momento del prelievo ai propri
figli, avviando un’iniziativa concreta.
Inoltre, per cercare di alleviare le piccole paure che i bambini vivono al momento del prelievo del
sangue, verrà loro consegnato un diploma ufficiale che evidenzierà il loro comportamento esemplare e molto coraggioso. Si è data particolare attenzione alla realizzazione grafica di questi simbolici attestati proprio per rendere più simpatico questo piccolo gesto, perchè i bambini vivano più
serenamente il momento di contatto con i servizi indispensabili per la loro salute.
attualità
in
cardiologia
il convegno ha introdotto al concetto
di rischio cardiovascolare globale
Ennio De Dominicis
Dibattito interessante e partecipazione attiva per il convegno “Attualità in cardiologia” organizzato
dall’Ulss 5 Ovest Vicentino nel giugno scorso. Erano infatti presenti circa 120 medici e 50 infermieri
per questo corso di aggiornamento cardiologico arrivato alla sua quinta edizione. Preparato come
da tradizione dal direttore dell’Unità Operativa Autonoma di Cardiologia dell’Ospedale di Arzignano,
dottor Ennio De Dominicis, l’incontro ha avuto lo scopo di approfondire argomenti e novità in questo
campo per offrire un sempre migliore servizio alla cittadinanza.
Le tematiche principali dell’incontro sono state quelle della diagnosi e del trattamento dell’ipertensione arteriosa e del rischio cardiovascolare. In particolare è stato affrontato il concetto di rischio
cardiovascolare globale, secondo le recentissime linee guida della Società europea di cardiologia.
Questo approccio stabilisce che i singoli fattori di rischio come il fumo, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione non devono essere presi in considerazione come dati a sé stanti, ma devono confluire,
tutti insieme, in una valutazione globale del paziente, per il quale (con calcoli facilitati dalla tabella
del rischio diffusa dalla stessa società europea di cardiologia) è possibile calcolare la probabilità di
un evento cardiovascolare fatale nei successivi 10 anni.
aggiornamento elenco telefonico
Elena Sandri
20
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha aggiornato la pagina pubblicata nell’elenco telefonico.
Nell’edizione “Pagine Bianche 2004/2005”, alla voce Ulss del Comune di Arzignano, sono stati
inseriti i numeri telefonici delle principali strutture e servizi di questa Azienda Ulss 5 Ovest Vicentino.
Riproponiamo nella pagina qui a fianco lo schema in formato staccabile per un corrente uso familiare.
Numeri utili
www. ulss5.it - [email protected]
Sede Centrale: Via Trento, 4 - Arzignano
Centralino: 0444 479111 - 0444 708111 - 0444 431111 - Valdagno 0445 484111
Servizio di urgenza
ed emergenza medica
Direzione
Fax
118
0444
0444
0444
0444
0445
479111
624174
431111
708111
484500
Centro unico di prenotazione
da lunedì a venerdì
dalle ore 8.00 alle ore 17.00
0444 708111
0444 708151
Castelgomberto - via Villa 0445
Cornedo V. - p.za A. Moro, 17 0445
Recoaro T. - via Bruni, 11
0445
Trissino - via N. Sauro, 4
0445
Valdagno - via S. Lorenzo, 4/a
Ufficio amministrativo
0445
Assistenza protesica
0445
Disabilità età adulta
0445
Disabilità età evolutiva
0445
Medicina sportiva
0445
Valdagno - via Fermi, 11/b
Consultorio familiare
0445
Tutela minori
0445
Ufficio invalidi civili
0445
940519
951679
75660
963999
406070
405324
406223
402046
480420
480925
480900
480894
Punti salute centro
C.U.P.
Prenotazioni radiologia:
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedali
Punti salute nord
Guardia medica
Arzignano
Chiampo
Lonigo
Montecchio Maggiore
Valdagno
Distretto
Socio Sanitario
di
di
di
di
Arzignano
0444
Lonigo
0444
Montecchio M. 0444
0445
Valdagno
479241
431311
708241
484600
Ufficio relazioni con il pubblico
U.R.P.
Arzignano - Via Trento, 4
Tel. 0444 708200
Fax 0444 479615
Servizi amministrativi
Affari legali e generali
0444
Approvv. generali e econ.li 0444
Attività socio sanitarie
0444
Centro formazione
0444
0444
Convenzioni
0444
Risorse finanziarie
Risorse tecniche e tecnolog. 0444
Ufficio personale
0445
479620
459895
708331
708154
479642
479675
459791
413034
Direzione Azienda Ulss 5
Arzignano - Via Trento, 4
Direttore Generale
Direttore Amministrativo
Direttore Sanitario
Direttore Servizi Sociali
0444
0444
0444
0444
479613
479614
479611
479613
Arzignano - via Kennedy, 2
0444 475650
Ufficio amministrativo
Assistenza protesica
0444 475704
Consultorio familiare
0444 475630
0444 475648
Disabilità età adulta
Disabilità età evolutiva
0444 475620
Pediatria di comunità
0444 475646
Ufficio provvidenze economiche 0444 475702
Invalidi civili
Chiampo - piazza G. Zanella, 2
Ufficio amministrativo
0444 420671
Disab. età adulta e evolutiva 0444 625234
Montecchio M. - via Giuriolo
Ufficio amministrativo
0444 703522
0444 703540
Consultorio familiare
0444 703530
Disabilità età evolutiva
Medicina sportiva
0444 703515
Pediatria di comunità
0444 703532
Neuropsichiatria Infantile 0444 703514
0444 703519
Tutela minori
Direzione
Fax
0444 479126
0444 479115
Ospedale di Arzignano - Via del Parco, 1
Centralino
0444 479111
Ospedale di Lonigo - Via Sisana, 1
Centralino
0444 431111
Ospedale di Montecchio M. - Via Cà Rotte, 7
Centralino
0444 708111
Ospedale di Valdagno - Viale Duca D’Aosta
Centralino
0445 484111
Dipartimento di prevenzione
Direzione
Fax
0444 475690
0444 452045
Arzignano - Via Kennedy, 2
Prevenzione Sicurezza
Ambienti di Lavoro (S.P.I.S.A.L.)
0444 475690
Igiene e Sanità Pubblica (S.I.S.P.)
0444 475680
0444 475686
Vaccinazioni
Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.)
0444 475710
Servizio Veterinario
0444 475671
Promozione educazione alla salute
0444 708299
Lonigo - P. Martiri della Libertà, 9
S.I.S.P. - Vaccinazioni
0444 431348
Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.)
0444 431219
Servizio Veterinario
0444 832426
Valdagno - Via Fermi, 11
S.P.I.S.A.L. -S.I.S.P. - S.I.A.N. 0445 480870
Servizio Veterinario
0445 480899
Distretto Socio Sanitario
Punti salute sud
Servizio farmaceutico territoriale
Lonigo - Piazza Martiri della Libertà, 9
Ufficio amministrativo
0444 431209
Disabilità e Pediatria di comunità
0444 431111
Consultorio familiare - Via Sisana
0444 431325
Ufficio invalidi civili
0444 431337
Montebello V. - P.le Cenzi, 2 0444 648469
Trissino - Via N. Sauro, 4
Dipartimento salute mentale
Lonigo - Via Sisana, 1
0444 431212
Montecchio M. - via Ca’ Rotte, 7 0444 708232
Valdagno - Via G. Galilei, 3
0445 423359
0445 490995
Dipartimento dipendenze
patologiche
Alcologia
Montecchio M. - Via Pieve, 12 0444 708285
Valdagno - Via G. Galilei, 3
0445 423384
Tossicodipendenze
Montecchio M. - Via Pieve, 11 0444 492994
0445 423384
Valdagno - Via G. Galilei, 3
Prevenzione dipendenze patologiche
Montecchio M. - Via Pieve, 11 0444 496357
21
Orari degli esami di laboratorio
Sede
Giorni
Orario
Arzignano
da lunedì a venerdì
7,30 - 9,00
no
Castelgomberto mercoledì e venerdì 8,00 - 9,00
si
In questa pagina staccabile un utile riepilogo
delle possibilità per effettuare esami clinici
Prenotaz. Dove
Ritiro referti
Ulteriori informazioni
Via Kennedy,2
Portineria ospedale di
Arzignano; 7,00-21,00
tel. 0444 479250
7,30-15,00
Palazzo Barbaran
Stessa sede del
prelievo in orari e
giorni comunicati al
momento del prelievo
stesso
tel. 0445 940519
8,00-12,30
merc.
Portineria ospedale di
Arzignano; 7,00-21,00
tel. 0444 420671
mar. e ven. 8,00-13,00
9,00-13,00
giov.
14,00-16,00
Stessa sede del
prelievo in orari e
giorni comunicati al
momento del prelievo
stesso
tel. 0445 951679
lun.
7,30-12,00
giov.
8,30-12,30
(Punto salute Nord)
Chiampo
giovedì
7,30 - 9,00
si
Piazza Zanella, 2
(Punto salute Centro)
Cornedo
lunedì e mercoledì
8,00 - 9,00
si
Piazza A. Moro,17
(Punto salute Nord)
da lunedì a venerdì
sabato
7,30 - 9,00
8,00 - 8,30
no
si
Laboratorio Ospedale Portineria ospedale di
Via Sisana, 1
Lonigo; 7,00-21,00
tel. 0444 431302
7,30-15,00
Montecchio M. da lunedì a venerdì
7,30 - 9,00
no
Ospedale
via Cà Rotte
Portineria ospedale di
Montecchio Maggiore;
7,00-21,00
tel. 0444 479250
7,30-15,00
Recoaro Terme martedì e giovedì
8,00 - 9,00
si
Via Bruni, 11
Stessa sede del
prelievo in orari e
giorni comunicati al
momento del prelievo
stesso
tel. 0445 75660
mer. e ven. 8,00-12,30
Stessa sede del
prelievo in orari e
giorni comunicati al
momento del prelievo
stesso
tel. 0445 963999
mar. e gio. 8,00-12,30
Laboratorio Ospedale Portineria ospedale di
via G. Galilei, 3
Valdagno; 7,00-21,00
tel. 0445 423271
7,30-15,00
Lonigo
(Punto salute Nord)
Trissino
martedì
8,00 - 9,00
si
Via N. Sauro, 4
(Punto salute Nord)
Valdagno
da lunedì a venerdì
7,30 - 9,00
no
Libera professione
Sede
Arzignano
Dove
Laboratorio Analisi Ospedale
Via del Parco, 1
Giorni prelievo
Sabato
Orario
Verrà definito al momento
della prenotazione
Prenotazione
tel. 0444 479250
7,30-15,00
Valdagno
Laboratorio Analisi Ospedale
Via G. Galilei, 3
Sabato
Verrà definito al momento
della prenotazione
tel. 0445 423271
7,30-15,00
Prelievi domiciliari
I prelievi vengono eseguiti per pazienti che per motivi sanitari non sono assolutamente in grado di essere trasportati
presso gli ambulatori distrettuali od ospedalieri. Tale condizione deve essere certificata dal Medico curante sull’impegnativa che
dovrà essere presentata al momento della richiesta della prestazione presso la sede del Punto salute di residenza dell’assistito. Per informazioni telefoniche contattare l’Ufficio amministrativo del Punto salute più vicino.
Pagamenti
Per effettuare i pagamenti si può operare in modi diversi. Ad Arzignano e Montecchio Maggiore l’utente può decidere se
pagare subito all’impiegata o successivamente. Nel secondo caso è necessario rivolgersi agli uffici cassa o alle casse automatiche
presenti negli ospedali di Arzignano, Montecchio Maggiore, Lonigo e Valdagno.
La ricevuta comprovante il pagamento deve essere esibita per il ritiro del referto. Se il pagamento avviene al momento dell’accettazione, il modulo che viene consegnato serve anche come ricevuta di pagamento detraibile dalla dichiarazione dei
redditi. Si ricorda che ai destinatari di referti non ritirati entro un mese, per effetto della legge 29/12/90 n° 407 art. 5, viene
richiesto con un sollecito dell’Azienda Ospedaliera il pagamento dell’intero costo della prestazione, non del solo ticket.
22
Una serie di incontri nelle
classi terze delle scuole
medie dell’Ovest Vicentino
per educare i giovani a
salvaguardare la propria
testa dagli incidenti stradali
Nell’aprile scorso l’Ulss 5 Ovest Vicentino, in
collaborazione con i Lions Club di Arzignano,
Lonigo e Valdagno, ha fatto partire un progetto
di prevenzione al trauma cranico nelle classi
terze delle scuole medie del territorio. A questa
iniziativa ha aderito la quasi totalità degli istituti
per un totale di circa 800 studenti, divisi in
gruppi di un centinaio ciascuno. Il successo è
stato quindi tale che l’iniziativa, che si avvale
della collaborazione scientifica della Società dei
Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi
Ospedalieri (Sno Triveneta), verrà riproposta il
prossimo anno.
Ma perché questo tipo di incontri nelle
scuole medie?
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli incidenti
stanno diventando una delle maggiori cause di
mortalità nel mondo: si stima che nel 2020
saranno la terza causa dopo le malattie vascolari ed i tumori. C’è però la percezione diffusa
che l’incidente non sia una malattia, ma una
fatalità, invece si tratta proprio di una epidemia
come l’Aids, quindi da combattere soprattutto
con la prevenzione. Il trauma cranico è negli
incidenti il maggior responsabile, soprattutto nei
paesi occidentali dove gli incidenti sono in maggioranza stradali. Accanto ad un decesso per
la prevenzione
del trauma
cranico
trauma cranico vi sono almeno 4 sopravvissuti
con gravi esiti, che compromettono l’inserimento sociale e lavorativo, con enormi costi sia
in denaro che di impegno emotivo per la famiglia. Tra i 14 ed i 26 anni il trauma cranico è la
maggior causa di mortalità e di invalidità ed
esso è legato ad incidenti stradali. Nel 1960
con minore traffico vi erano 12.000 morti
all’anno per incidente stradale, oggi sono circa
5.000 grazie all’effetto casco e alla patente a
punti. Ma in Gran Bretagna, Stato con gli stessi
abitanti dell’Italia, ve ne sono 3.500 per la severità delle forze dell’ordine nel reprimere le violazioni del codice stradale.
Di fronte a questi dati l’Ulss 5 ha accettato la
proposta dei Lions Club locali di fare un intervento di medicina preventiva sul trauma cranico,
indirizzato ai giovani delle terze medie. È stato
osservato che l’età si presta molto per le attese
sul regalo del motorino e per l’introduzione del
patentino per i ciclomotori.
Federico Morello
secondo simposio
nazionale dell’ANINPE
Giovanni Ronzani
Chiara Sassaro
Il 22 maggio 2004 si è tenuto a Vicenza, con il
patrocinio dell’Ulss 5 Ovest Vicentino, il secondo
simposio nazionale dell’Aninpe (Associazione
nazionale infermieristica di nutrizione parenterale
ed entrale) organizzato dall’infermiera professionale Chiara Sassaro, presidente nazionale
dell’associazione ed in servizio presso l’Unità
Operativa Semplice di Dietetica e Nutrizione
Clinica Territoriale dell’Ulss 5.
L’incontro, che ha visto la folta partecipazione di
ben 250 infermieri provenienti dal Nord Italia,
aveva lo scopo di dare informazione e di contribuire alla formazione infermieristica, sia in termini di alimentazione naturale che di nutrizione
artificiale e, parallelamente, di rafforzare il con-
cetto di “rete”, ossia di attività strettamente connesse attorno alla figura centrale della persona
malata o a rischio di malattia.
La giornata di studio ha raggiunto un notevole
successo per la grande disponibilità e professionalità di tutti i relatori e per la partecipazione
attiva e attenta degli infermieri presenti. La categoria si è dimostrata ancora una volta propensa
a migliorare la propria cultura, le proprie capacità
e la propria efficacia nei riguardi dell’assistenza
al paziente soprattutto di quello con problemi
nutrizionali, spesso più fragile perché provato,
oltre che dalla sua malattia, anche dalla perdita
di quel fantastico momento socioculturale che
è l’atto del mangiare.
23
Nell'Ovest Vicentino nel 2002 le nascite sono state 1.619 tra
maschi e femmine per un quoziente di natalità pari al 9,8
il percorso nascita
nel
Veneto
a giugno un convegno per migliorare i servizi che si
rivolgono all’infanzia prima e dopo il parto
Mauro Gonzo
Informazioni:
Servizio
Mediazione
Culturale
tel. 0444 708156
Si è svolto a Padova nel giugno scorso il convegno "Il percorso nascita nel Veneto: l'informazione e le azioni" presso la Palazzina dei
Servizi dell'Azienda Ospedaliera. L’incontro si
proponeva di aprire una discussione sulla possibilità di un miglioramento delle strutture
sociosanitarie esistenti, dei servizi e delle risorse
per l'infanzia, in funzione dell'evoluzione della
tipologia delle nascite nella nostra regione e dei
dati sulle nascite raccolti dall'Osservatorio
Regionale della Patologia in Età Pediatrica.
Il convegno è stato organizzato dall'Università
di Padova (Dipartimento di Pediatria e Scuola di
Specializzazione in Medicina di Comunità),
dall'Associazione Veneta Dirigenti dei Distretti
Sociosanitari e dall'Osservatorio Regionale della
Patologia in Età Pediatrica, organismo che conduce studi approfonditi e nuovi progetti per l'assistenza al bambino e alla madre, che sono
direttamente disponibili per le persone interessate e gli operatori del settore sul sito web
www.osservabimbo.it .
Per la nostra Ulss è intervenuto il dottor
Mauro Gonzo, psicologo e psicoterapeuta del
Consultorio Familiare di Arzignano e responsabile del Servizio di Mediazione Culturale
dell'Ulss 5, che ha presentato uno studio sulle
modalità di lavoro consultoriale con le donne
straniere, in particolare sul tema della fertilità,
della maternità e dell'aborto e le potenzialità di
approccio offerte dalla comunicazione interculturale, così come viene applicata anche attaverso
l'uso dei mediatori culturali. Questi ultimi sono
figure in grado di conoscere le lingue e le culture di appartenenza delle diverse etnie presenti sul territorio e di facilitare la comunicazione
tra operatore e utente.
L’Ulss 5 infatti - come del resto quasi tutte le
Ulss della regione - presenta un elevato tasso di
nascite di bambini figli di immigrati, così come
un'elevata percentuale di utenti stranieri nei
propri reparti ostetrico-ginecologici. Ciò comporta la necessità di una conoscenza delle problematiche specifiche e di un adeguamento
delle modalità di lavoro del personale sociosantiario, che la nostra Ulss ha già intrapreso in
via sperimentale e innovativa rispetto alle altre
Ulss della regione.
Il Servizio di Mediazione Culturale ha effettuato numerosi interventi nei nostri reparti e
servizi oltre che nella scuola e in altri enti (vedi
tabella).
Il disagio della donna straniera si manifesta
fra l’altro con l’interruzione volontaria della gravidanza, che può essere considerato come un
sintomo del suo malessere familiare e sociale.
La resistenza psicologica alla contraccezione
spesso si inquadra nei modelli culturali dei
paesi di origine, nei quali la donna è valorizzata
per la fertilità.
Si tratta perciò di aiutare la donna a prendere
consapevolezza delle diverse opzioni esistenti
per la regolazione della fertilità e, tra queste, a
scegliere possibilmente quelle più consone alla
sua salute psicofisica. Inoltre, di favorire una più
adeguata conoscenza delle strutture sociosanitarie e delle possibilità offerte a livello di prevenzione.
Infine, aiutare la donna a inserirsi nel contesto
sociale ri/costruendo una rete di relazioni interpersonali con le proprie connazionali (e non
solo) che la possano aiutare a sentirsi meno
isolata e più valorizzata come persona.
L’intervento del servizio di mediazione culturale
(novembre 2002 – maggio 2004)
Interventi su casi singoli
Interventi con gruppi
Traduzioni
24
Scuola
163
107
47
Servizi Ulss
162
10
182
Enti Esterni
5
0
27
Totale
330
117
256
la nuova Tessera
Europea di Assicurazione
Malattia
T.E.A.M.
sostituisce dal primo luglio i vari modelli di assistenza
sanitaria per soggiorni all’estero (E111, E128, …)
L’introduzione di questa tessera allarga anche i diritti
del malato di ricevere assistenza all’interno dell’UE:
d’ora in avanti si potranno richiedere anche cure per
problemi non urgenti
Con l’obiettivo di agevolare e rendere più
semplice la mobilità delle persone all’interno
dell’Unione Europea, dal primo giugno 2004 è
stata disposta l’introduzione progressiva della
Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team).
La nuova tessera sanitaria europea consentirà
l’accesso ai servizi sanitari e semplificherà sul
piano amministrativo la vita dei cittadini all’estero
e delle strutture sanitarie.
Sarà un documento personale, individuale e
con caratteristiche di formato unico per tutta
l’Unione Europea (i 25 stati membri) e gli Stati
dello Spazio Economico Europeo (Islanda,
Lichtestein, Norvegia e Svizzera).
Il nuovo documento sostituirà tutti i moduli
cartacei attualmente necessari e permetterà di
usufruire di assistenza e cure sanitarie con
accesso diretto ai servizi, durante un periodo di
soggiorno temporaneo in uno degli Stati sopra
indicati.
Verranno quindi soppressi tutti i vecchi moduli
che si differenziavano a seconda della motivazione del soggiorno all’estero e, cosa molto
importante, è stato apportato un allargamento
dei diritti. Precedentemente, infatti, ai cittadini
Ue in possesso dei vecchi modelli (E111 per
soggiorni di breve durata; E128 utilizzato per il
distacco dei dipendenti in altri Paesi, E110 per
il trasporto stradale internazionale e E119 per la
residenza temporanea finalizzata alla ricerca di
Paolo Povoleri
un posto di lavoro) era riconosciuto il solo diritto
alle cure urgenti e necessarie.
Con la Tessera Team, invece, a partire dal
primo luglio 2004 ogni cittadino dell’Ue avrà
diritto a ricevere tutte le prestazioni in natura
che, in relazione al suo stato di salute, si rendono necessarie sotto il profilo medico nel
corso della dimora nel territorio di un altro Stato
membro, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora.
L’Italia, insieme ad altri Paesi che non sono
ancora pronti all’inserimento della nuova
Tessera Europea di Assicurazione Malattia,
godrà di un periodo transitorio, durante il quale
continuerà ad emettere i moduli cartacei E111
modificati secondo le nuove esigenze e riconoscerà le Tessere Europee già emesse da altri
Paesi.
Per poter avere tale documento è sufficiente
recarsi nel più vicino Ufficio Amministrativo di
distretto di residenza muniti di tessera sanitaria
e di codice fiscale.
“L’importanza di questa nuova iniziativa - sottolinea il Direttore Generale Daniela Carraro consiste in una notevole semplificazione e snellimento burocratico di tutte le pratiche per poter
accedere all’assistenza sanitaria anche all’estero.
È un modo per essere più vicini alla cittadinanza
e poter assicurare ogni intervento necessario
per la garanzia della salute”.
25
centro
arcobaleno
il Centro di salute mentale
protagonista a Sottosopra 2004
Stefano Zanolini
26
Il Centro Arcobaleno di Arzignano di riabilitazione psichiatrica è stato anche quest’anno uno
dei promotori nell’organizzare la manifestazione
nazionale di integrazione sociale delle polisportive psichiatriche, denominata “Sottosopra
2004” che si è svolta dal 7 al 12 giugno scorso
nelle località di Pesaro e Gabicce Mare.
La manifestazione, aderente al Progetto
Anpis- Uisp (Unione Italiana Sport Popolari), ha
visto coinvolti 58 centri diurni psichiatrici provenienti da tutta Italia con la partecipazione di
circa 1300 persone.
La manifestazione è collegata al Progetto
“Peaces Games: giochiamo alla pace ovunque!”
ed ha contribuito alla raccolta di fondi da destinare alla promozione di iniziative umanitarie e
alla creazione di spazi ricreativi e sportivi nei
Paesi colpiti da guerre (Pakistan, Chiapas,
Balcani e Medio Oriente).
È stata un’occasione di grande integrazione,
di esperienze, di persone, di luoghi, di origini e
di modalità di vita diverse, che si sono accomunati nella conoscenza e nello scambio di
solidarietà, idee, obiettivi e hanno creato uno
stare assieme collettivo positivo e intenso,
ognuno con una propria personale esperienza
di difficoltà psicologica.
L’Arcobaleno è stato ospitato a Gabicce Mare
ed era composto da 42 partecipanti, una delle
compagini più numerose presenti.
C’è stata la possibilità di conoscere e scambiarsi reciproche conoscenze con altri centri
diurni, in particolare durante la manifestazione
di beach-volley che ci ha visto coinvolti.
Particolare interesse ha suscitato lo scambio
culturale con i centri diurni di Trieste, Biella,
Savona, Volterra, Adria e Ferrara.
Ciò che ci ha accomunato è la dimostrazione
che lo sport e l’amicizia dei gruppi che vivono
la realtà della riabilitazione divengono motore
per costruire esperienze di così vasta proporzione e creare a loro volta nella popolazione
messaggi di solidarietà e di aiuto alle persone
più in difficoltà.
Uno dei concetti e degli slogan individuati
nell’iniziativa è stata la volontà della riabilitazione
psichiatrica di invitare la popolazione ad andare
“oltre la rete”, metafora pallavolistica, ma metafora della barriera di differenza che ancora esiste
fra normalità e diversità o fra le diverse diversità
che ognuno di noi coltiva dentro.
Ci si è posti la domanda se fosse più opportuno riuscire a dimostrare alla popolazione civile
la capacità di pazienti psichiatrici di “normalizzarsi dalla vita psichiatrica” o piuttosto di far sì
che venga superata la barriera culturale dell’idea
di diversità e si riesca ad avere tutti il coraggio
di andare oltre la rete che divide e separa la
nostra ipotetica normalità dalla diversità.
Una rete che un tempo era un muro, rappresentato dalle cinta dell’ospedale psichiatrico
ove si viveva una vita a sé stante, che consentiva a chi stava al di qua del muro di non vedere
dentro e quindi di difendere l’ideologia della
normalità (di qua del muro) dall’ideologia della
follia (di là del muro).
Ora nell’era dell’integrazione sociale, in cui
l’ospedale psichiatrico è stato superato, il muro
non c’è più? O è stato sostituito da una rete?
Una rete in cui si vede al di là, in cui si può
confrontare la nostra idea di normalità sociale,
ma pur sempre una rete che divide e solo chi
ha il coraggio di oltrepassarla si può accorgere,
come in Sottosopra, quanta fonte di idee, creatività, esperienze di vita ci sono al di là della rete
e quante storie di amicizia e condivisione si
possono intrecciare. Superata la rete ideologica
della paura della diversità, si inizia un percorso
per convivere assieme.
Una delle immagini che mi resteranno
impresse della nostra esperienza è la storia di due
anziane signore soggiornanti nel nostro stesso
hotel, che all’arrivo del nostro gruppo ci guardavano con sospetto, distacco e preoccupazione.
Dopo tre giorni le ho viste un pomeriggio
sedute al tavolo del bar con due nostri partecipanti ed erano tutti e quattro impegnati in una
“feroce” gara di briscola a coppie in cui tutti si
divertivano e si arrabbiavano per una briscola o
un carico e nessuno dei quattro si chiedeva più
cosa li differenziava: il gioco li aveva uniti in un
unico obiettivo. Due signore ultrasessantenni,
con il retaggio culturale, storico e mentale della
loro epoca, in cui follia e manicomi erano luoghi
invisibili, erano riuscite in tre giorni ad andare
oltre la rete: miracoli dell’integrazione sociale!
Anche e soprattutto questo è l’effetto della
riabilitazione in psichiatria: includere in obiettivi
sociali persone diverse, accettando ognuno
quello che può portare di positivo e accettando
le diverse diversità che ognuno di noi si porta
dentro, in un’esperienza Sottosopra.
l’operatore sociosanitario
diunfronte
all’immigrazione
progetto formativo aziendale pone l’Ulss 5 Ovest
Vicentino in prima fila nella cura degli immigrati
Sotto il titolo “L’operatore sociosanitario di fronte
all’immigrazione” l’Ulss 5 Ovest Vicentino raccoglie una nuova serie di corsi rivolti a medici,
veterinari, infermieri professionali, assistenti
sanitari, psicologi, educatori professionali, fisioterapisti, logopedisti, ostetriche, tecnici sanitari
di radiologia e tecnici della prevenzione dell’ambiente e nei luoghi di lavoro.
Il corso, curato dal Servizio di Mediazione
Culturale dell’Ulss 5 e dalla dottoressa Roberta
Zordan, responsabile dei Centri educativi
pomeridiani Ulss 5, si prefigge di fare acquisire
ai partecipanti conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di immigrazione, legislazione
socio-sanitaria, comunicazione tra culture diverse,
esperienza migratoria e progetto migratorio, la
famiglia immigrata. Il tutto per migliorare le
capacità relazionali e comunicative degli operatori sanitari in tema di percezione e attitudine
alla relazione con culture diverse, facendo al
contempo acquisire abilità tecniche in tema di
mediazione culturale, in considerazione del
fatto che l'immigrazione negli ultimi 10 anni
presenta in zona l’incidenza complessiva più
elevata del Veneto (nella vallata del Chiampo le
percentuali relative agli immigrati sono intorno
al 10% e arrivano fino al 17% contro una
media provinciale ferma al 4,5%).
Docenti e relatori dei corsi sono stati il dottor
Gabriele Brunetti, il dottor Igino Bozzetto, la dottoressa Paola Facchin e la dottoressa Sofia Di
Bella, che hanno presentato una serie di relazioni su temi preordinati, per un totale di 12
ore, e su problemi e casi clinici in seduta plenaria, per un totale di 4 ore complessive
La prima edizione della nuova serie si è già
svolta a Valdagno, all’Ospedale San Lorenzo
vecchio, lo scorso maggio, ma successive edizioni saranno organizzate mano a mano che si
raggiungerà il numero di 55 adesioni.
Mauro Gonzo
Errata corrige
Nello schema “Il nuovo Distretto Socio - Sanitario” riportato nella seconda di copertina dello scorso
numero del Notiziario aziendale abbiamo erroneamente omesso di indicare il titolo accademico alla
dottoressa Paola Cariolato, responsabile dell’Unità Operativa Semplice Farmaceutica Territoriale.
La dottoressa Paola Cariolato è laureata in farmacia ed iscritta all’Ordine professionale dei farmacisti della Provincia di Vicenza.
Nello stesso schema c’è stato un altro refuso: il dottor Alberto Acqua è responsabile dell’Unità
Operativa Semplice Invalidi Civili e non di Unità Operativa Complessa.
Abbiamo inoltre erroneamente attribuito la responsabilità dell’U.O.S. Integrazione Lavorativa al dottor
Eduardo Ioffredo, mentre la responsabilità del servizio è riferita al dottor Elvio Gremes, direttore del
Distretto Socio-Sanitario.
A pagina 25 della stessa rivista abbiamo segnalato un numero telefonico non corretto
dell’Associazione Psiche 2000. I riferimenti dell’Associazione sono i seguenti:
Psiche 2000 - Associazione familiari e volontari per la salute mentale
Tel. 0445 368893
Sito internet: www.psiche2000.it
La Redazione si scusa con gli interessati.
27
nuovi orari degli ambulatori
di
medicina
pubblica
nelle sedi del territorio sono attivi da inizio aprile 2004
Massimo Pasqualotto
L’Ulss 5 Ovest Vicentino ha stabilito una nuova articolazione degli orari degli ambulatori di medicina
pubblica. Si tratta di una parte dei servizi erogati sul territorio, precisamente quelli posti sotto la
responsabilità del Dipartimento di Prevenzione, di cui è direttore il dottor Adolfo Fiorio.
La riduzione, temporanea, di apertura al pubblico per i soli servizi di medicina pubblica è stata ritenuta praticabile anche a motivo di una riduzione della domanda di prestazioni di medicina pubblica
(circa -30%) che si è manifestata nei primi due mesi del 2004 rispetto allo stesso periodo del
2003 e dovuta alla cancellazione dell’obbligo del libretto sanitario per gli alimentaristi nel Veneto.
Nella tabella qui di seguito sono riportati gli orari di apertura al pubblico del Servizio di Igiene e
Sanità Pubblica.
n.
sede
giorno
orario
attività
1
Recoaro
mercoledì
9,00 - 10,30
10,30 - 12,00
9,00 - 11,00
14,00 - 16,00
9,00 - 11,00
9,00 - 11,00
11,00 - 12,00
14,30 - 16,30
9,30 - 11,00
9,30 - 10,00
10,00 - 12,00
9,30 - 10,15
10,15 - 12,00
9,00 - 11,00
14,00 - 16,00
14,00 - 16,00
10,00 - 12,30
14,00 - 16,00
10,30 - 12,00
14,00 - 16,00
10,00 - 12,30
14,00 - 15,30
10,30 - 12,30
8,30 - 10,00
10,30 - 12,30
8,30 - 10,00
14,00 - 16,00
11,30 - 12,30
11,30 - 12,30
8,30 - 11,00
8,30 - 10,30
9,00 - 11,30
8,30 - 10,30
vaccinazioni
medicina pubblica
medicina pubblica
medicina pubblica
vaccinazioni
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
medicina pubblica
vaccinazioni
vaccinazioni
viaggiatori internazionali
viaggiatori internazionali
vaccinazioni
medicina pubblica
viaggiatori internazionali
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
medicina pubblica
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
vaccinazioni
medicina pubblica
via Bruni, 11
2
Valdagno
via San Lorenzo, 4/a
3
Cornedo
piazza Aldo Moro, 17
4
Castelgomberto
lunedì
martedì
giovedì
venerdì
lunedì
martedì
mercoledì
via Villa
5
Trissino
giovedì
via Nazario Sauro, 4
6
Chiampo
martedì
piazza G. Zanella, 2
7
Arzignano
via Kennedy, 2
giovedì
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
8
Montecchio
via Giuriolo
9
Montebello
piazzale Cenzi, 2
10
Lonigo
piazza Martiri della Libertà, 9
28
venerdì
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
mercoledì
venerdì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
Da due anni è attivo nel Poliambulatorio
del vecchio ospedale di Valdagno
un servizio screening e cura dei melanomi cutanei
Anche l’Ulss 5 Ovest Vicentino ha aderito
all’iniziativa dello Skin cancer day, la giornata
nazionale di prevenzione dei tumori della pelle,
promossa dalla Società Italiana di Dermatologia
e Venereologia (Sidev), dall’Associazione
Dermatologi Ospedalieri Italiani e patrocinata
dal Ministero della Salute.
Lo scorso 15 maggio, quindi, presso il
Poliambulatorio dell’ospedale di Montecchio
Maggiore è stato attivato uno specifico ambulatorio, in cui per tre ore sono state effettuate,
previo appuntamento, visite dermatologichechirurgiche gratuite volte a fare lo screening dei
tumori della pelle.
I carcinomi e i melanomi sono tumori maligni
della pelle che colpiscono più di ogni altro tipo
di tumore, in particolare le persone sopra i 40
anni. La ricerca scientifica ha permesso di conoscere le principali cause della loro origine, per
questo motivo oggi è possibile prevenirli efficacemente. Scoprire precocemente la loro presenza permette di intervenire con successo e
quindi salvare la vita.
L’adesione a questa iniziativa da parte
dell’Ulss 5 si aggiunge ad una attività specialistica ambulatoriale già consolidata. Si tratta
dell’Ambulatorio multidisciplinare sui nei
cutanei e il melanoma, avviato nell’aprile
2002 nel Poliambulatorio del vecchio ospedale
di Valdagno e coordinato dal dottor Pietro
Mainente della Chirurgia Generale, diretta dal
dottor Luigi De Santis, in stretta collaborazione
con l’Anatomia Patologica e l’Oncologia Medica.
Questo ambulatorio sulle lesioni cutanee pigmentate è un punto di riferimento sui tumori
della pelle per tutta la popolazione residente
nell’Ulss 5 e crea un filo diretto tra Ospedale e
Territorio in cui il Medico di Medicina Generale
skin cancer day
(il medico di famiglia) e lo specialista (in particolare il dermatologo) sono i primi naturali
interlocutori con la popolazione.
A distanza di 2 anni dall’attivazione di questo
servizio, i risultati sono molto incoraggianti. I
pazienti visitati in ambulatorio sono stati in totale
736 (140 nel 2002, 451 nel 2003 e 145 nei
primi mesi del 2004). I casi di melanomi trattati
sono stati in totale 23 (9 nel 2002, 11 nel 2003
e finora 3 nel 2004). Sono state eseguite in
totale 10 biopsie del linfonodo sentinella trovando
2 pazienti positivi per metastasi da melanoma;
questi sono stati successivamente rioperati di
svuotamento linfonodale.
I risultati sono significativi se si considera che nella
Regione Veneto l’incidenza di casi di melanoma
è attualmente pari a 10 su 100.000 abitanti.
Pietro Mainente
Informazioni:
L’Ambulatorio multidisciplinare sui nei cutanei e
il melanoma si trova nel poliambulatorio del
vecchio Ospedale di Valdagno. Per prenotazioni
telefonare al numero verde CUP:
Per informazioni contattare tramite il centralino
(tel. 0445 484111) la segreteria del reparto di
Chirurgia Generale dell’Ospedale di Valdagno.
anziani
e
salute
cinque incontri a Montorso per promuovere
la cultura della salute nella terza età
Buon successo in termini di adesione e frequenza all’iniziativa per la serie di cinque incontri a tema
rivolti agli anziani, organizzati dal Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute dell’Ulss 5. Le
riunioni, realizzate fra gennaio e maggio 2004, si sono tenute nella sede del Circolo comunale
Anziani di Montorso Vicentino e hanno spaziato attraverso tematiche come l’importanza di una
sana alimentazione, del corretto uso dei farmaci di famiglia, dell’attività motoria, della prevenzione
degli incidenti domestici e dell’animazione.
Venceslao Ambrosini
Monica Menti
29
Raffaello Galiotto
obiettivo
alimentazione
un corso dell’Ulss 5 si rivolge agli insegnanti delle scuole
materne, elementari, medie inferiori e superiori
Venceslao Ambrosini
Monica Menti
30
In questi ultimi anni si è assistito ad un progressivo aumento di richieste all’Ulss 5 da parte
della scuola e soprattutto degli insegnanti per
attivare incontri informativi sul tema dell’alimentazione da svolgere e sviluppare con gli alunni.
La scuola è uno degli ambiti privilegiati per
promuovere stili di vita sani e gli insegnanti
sono le risorse più adeguate per tradurli e trasmetterli agli alunni. La loro attività quotidiana
nella scuola, la loro metodologia educativa tarata
su misura sulla popolazione scolastica, la loro
figura di riferimento sono infatti un requisito
importante perché passino conoscenze, competenze e comportamenti corretti.
Ed è quindi proprio dalla scuola che, alla fine
del 2003, è partito un progetto centrato sulla
corretta alimentazione che è stato curato nella
sua realizzazione dal Servizio Educazione e
Promozione alla Salute dell’Ulss 5 Ovest Vicentino.
L’argomento alimentazione, infatti, ampiamente
trattato dai mass-media, pone sicuramente delle
problematiche relative ad una corretta informazione, alle fonti scientifiche a cui fare riferimento,
a linee guida condivise, affidabili e attuabili nel
contesto sociale e culturale del nostro territorio.
È appurato che in questo campo l’influsso delle
mode (dieta vegetariana, macrobiotica, biologica…) influisce nei comportamenti e nelle scelte
della popolazione senza un’acquisizione critica
e una reale conoscenza consapevole del per-
ché di queste nuove “culture alimentari”.
Proprio per rispondere a tutte queste istanze
l’Ulss 5 ha approntato l’iniziativa che risponde
in pieno alle direttive del Piano Sanitario
Nazionale 2003-2005 del Ministero della
Salute e di quello Socio-Sanitario della Regione
Veneto. Il progetto si divide in due stadi: nella
prima fase, partita ad ottobre 2003 e terminata
nell’aprile di quest’anno, gli operatori sociosanitario hanno affrontato il tema dell’alimentazione
in tutte le sue sfaccettature proprio con gli educatori del mondo della scuola, mentre nella
seconda si darà avvio ad una campagna informativa rivolta alla popolazione intera.
La sede del corso è stata individuata presso
le aule del Centro di Formazione dell’ Ulss 5
Ovest Vicentino. Qui gli insegnanti hanno frequentato lezioni frontali della durata di un’ora e
mezza: a fare da relatori sono stati chiamati
medici e veterinari del Dipartimento di
Prevenzione, psicologi e neuropsichiatri infantili
e medici del Dipartimento di Medicina. Gli argomenti trattati hanno riguardato: la dieta mediterranea, l’influsso psicologico della pubblicità
nelle scelte alimentari, la scelta e la conservazione dei cibi, il rapporto tra alimentazione e
attività motoria, i disturbi alimentari. Il progetto
proseguirà in collaborazione con le altre Ulss
Vicentine, aderendo a “Campagna amica: tipicità
alimentare del territorio e salute”.
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Anno 2004 - Numero 2