PIANO D’AZIONE PER
L’ENERGIA SOSTENIBILE
COMUNE DI VILLA LITERNO
COMUNE DI VILLA LITERNO
Coordinamento:
Sindaco Nicola TAMBURRINO
Responsabile Redazione P.A.E.S.:
Ing. Carlo MAISTO
Responsabile Raccolta Dati P.A.E.S.:
Ing. Marco Valerio DIANA
Progettista P.A.E.S.:
Ing. Carlo MAISTO
Collaboratori Raccolta Dati P.A.E.S.:
Arch. Tammaro DI FRATTA
Arch. Giuseppe D’AUSILIO
Dott. Augusto UCCIERO
Revisione:
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INDICE
1. Introduzione
1.1 Premessa
1.2. Il contesto normativo
1.2.1 Scenario Internazionale
1.2.2 Scenario Europeo
1.2.3 Scenario Nazionale
1.2.4 Scenario Regionale
1.2.5 Scenario Provinciale
1.2.6 Scenario Comunale
1.3. Caratteristiche socio – economiche del territorio
1.3.1 Inquadramento territoriale
1.3.2 Cenni storici
1.3.3 Analisi demografica
1.3.4 Agricoltura
1.3.5 Industria e Terziario
1.3.6 Infrastrutture, mobilità e servizi del sistema della viabilità
1.4. Articolazione del P.A.E.S.
1.4.1 La visione
1.4.2 L’impegno del Comune di Villa Literno
1.4.3 Le fasi del P.A.E.S.
1.4.4 Struttura di coordinamento del P.A.E.S.
1.4.5 Reporting
1.4.6 Strumenti di finanziamento
1.4.7 Coinvolgimento degli Stakeholders e comunicazione degli
obiettivi del P.A.E.S.
2. Inventario di base delle emissioni (I.B.E.)
2.1 Metodologia operativa
2.1.1 Cos’è l’I.B.E.
2.1.2 Campo di applicazione dell’I.B.E.: i settori di pertinenza
2.1.3 Anno di riferimento
2.1.4 Le emissioni dei gas ad effetto serra inserite nell’I.B.E.
2.1.5 Metodologia di calcolo delle emissioni
2.1.6 Fattori di Emissione e Fattori di Conversione
2.1.7 Consumo di elettricità e fattore locale di emissione
2.1.8 Obiettivo di riduzione delle emissioni
2.1.9 Metodologie di stima e attendibilità dei dati
2.2 Bilancio energetico-emissivo del territorio comunale
2.2.1 Consumi energetici finali
2.2.2 Edifici, attrezzature/impianti di proprietà comunale
2.2.3 Edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali)
2.2.4 Edifici residenziali
2.2.5 Illuminazione pubblica
2.2.6 Trasporti
2.2.6.1 Parco veicoli comunale
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2.2.6.2 Trasporto pubblico locale
2.2.6.3 Trasporto privati e commerciali
3. Azioni di piano
3.1 Individuazione delle azioni intraprese dall’anno di BEI ad oggi
(periodo 2009-2014)
3.2 Produzione locale di energia elettrica
3.3 Sensibilizzazione / Comunicazione / Formazione
3.4 Rendicontazione dei risparmi energetici ed emissivi
3.5 Scenari di sviluppo
3.6 Azioni di Piano
3.6.1. Modalità di presentazione delle azioni (Schede di Progetto)
3.6.2. Sintesi operativa
3.7 Monitoraggio delle azioni di Piano
3.7.1 Indicatori e tempistiche
3.7.2 Sistemi di misura
3.8 Sensibilizzazione e pubblicizzazione
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Bibliografia
Allegato 1 – Schede di progetto
Allegato 2 – cronoprogramma delle attività
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CAPITOLO I
INTRODUZIONE
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1. INTRODUZIONE
1.1 PREMESSA
Nel corso degli ultimi anni le problematiche relative alla gestione delle risorse
energetiche stanno assumendo una posizione centrale nel contesto dello
sviluppo sostenibile: sia perché l’energia è una componente essenziale dello
sviluppo economico, sia perché i sistemi di produzione energetica risultano i
principali responsabili delle emissioni di gas climalteranti. Come diretta
conseguenza di ciò, le emissioni dei principali gas serra in atmosfera,
principalmente la CO2 (anidride carbonica), hanno raggiunto livelli di
concentrazione elevatissimi determinando l’aumento dell’Effetto Serra e del
riscaldamento globale, con i conseguenti cambiamenti climatici.
La questione energetica e ambientale è al centro dell’agenda dell’Unione
Europea in quanto il consumo di energia è in costante aumento nelle città; con
l’adozione del Pacchetto Clima-Energia “20-20-20” tutti gli Stati Membri si
sono impegnati, con orizzonte temporale al 2020, a ridurre i consumi di
energia del 20%, a coprire una quota pari al 20% del fabbisogno energetico
con fonti rinnovabili e a ridurre le emissioni di CO2 del 20%, rispetto al 1990.
In questo contesto, il 29 Gennaio 2008, nell’ambito della seconda edizione
della “Settimana Europea dell’Energia Sostenibile” (EUSEW 2008), la
Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors),
che assegna un ruolo chiave alle città nella lotta ai cambiamenti climatici
tramite l’attuazione di politiche locali mirate ad aumentare l’efficienza
energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. I governi locali svolgono,
infatti, un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti ai
cambiamenti climatici, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi
energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane. L’adesione
volontaria all’iniziativa del Patto dei Sindaci, in tale contesto, rappresenta
quindi l’assunzione di consapevolezza da parte degli Enti locali, del ruolo
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fondamentale attribuito loro dalla UE nella complessa azione di riduzione dei
gas serra.
Nello specifico il Patto dei Sindaci è una iniziativa con la quale le
Amministrazioni aderenti si impegnano volontariamente a ridurre entro il 2020
di almeno il 20% le emissioni di CO2 sul proprio territorio rispetto ai valori di
emissione rilevati in un anno preso come riferimento. Lo strumento operativo
per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni derivanti dall’adesione
al Patto dei Sindaci è il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).
Il PAES del Comune di Villa Literno è stato redatto conformemente agli indirizzi
metodologici definiti sia dalla Commissione Europea nel documento “How to
develop a Sustainable Energy Action Plan (SEAP) – Guidebook” redatto dalla
Joint Research Centre (JRC), sia dalla Provincia di Caserta, Struttura di
Coordinamento territoriale del Patto, nel documento “Linee Guida per la
stesura del PAES” redatto dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali
della Seconda Università di Napoli.
La redazione del presente PAES è stata finanziata con fondi FESR POR
Campania 2007-2013 nell’ambito dell’associazione dei comuni di Lusciano
(capofila), Alvignano, Grazzanise, Parete e Villa Literno.
1.2 IL CONTESTO NORMATIVO
1.2.1 Scenario Internazionale
La nascita dell’attenzione della comunità scientifica e politica internazionale
all’ambiente può essere fatta risalire all’inizio degli anni ’70, salvo precedenti
sporadici accordi internazionali molto specifici, con i lavori del Club di Roma e
la Conferenza di Stoccolma. Tuttavia occorre aspettare altri 20 anni perché
l’attenzione si concentri sui cambiamenti climatici.
La Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo di Rio
de Janeiro del 1992 ha portato per la prima volta all’approvazione di una serie
di convenzioni su alcuni specifici problemi ambientali (clima, biodiversità e
tutela delle foreste), tra cui la “Carta della Terra” (dichiarazione di principi etici
fondamentali per la costruzione di una società globale giusta, sostenibile e
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pacifica nel XXI secolo), e il documento finale, poi chiamato “Agenda 21”
(documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e
società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo per uno sviluppo
sostenibile).
Nel 1994, con la “Carta di Ålborg”, è stato fatto il primo passo dell’attuazione
dell’Agenda 21 locale, firmata da oltre 300 autorità locali durante la
“Conferenza europea sulle città sostenibili”: sono stati definiti i principi base
per uno sviluppo sostenibile delle città e gli indirizzi per i piani d’azione locali.
Dopo cinque anni dalla conferenza di Rio de Janeiro, la comunità internazionale
è tornata a discutere dei problemi ambientali, e in particolare di quello del
riscaldamento globale, in occasione della conferenza di Kyoto, tenutasi in
Giappone nel dicembre 1997. Il Protocollo di Kyoto, approvato dalla
Conferenza delle Parti (organo decisionale dei 195 paesi firmatari), è un atto
esecutivo contenente le prime decisioni sulla attuazione di impegni ritenuti più
urgenti e prioritari. Esso impegna i paesi industrializzati e quelli ad economia
in transizione (Paesi dell’Est europeo) a ridurre del 5% entro il 2012 le
principali emissioni antropogeniche di 6 gas (anidride carbonica, metano,
protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo),
capaci di alterare l’effetto serra naturale del pianeta. Il Protocollo prevede che
la riduzione complessiva del 5% delle emissioni di anidride carbonica, rispetto
al 1990 (anno di riferimento), venga ripartita tra Paesi dell'Unione Europea,
Stati Uniti e Giappone; per gli altri Paesi, il Protocollo prevede invece
stabilizzazioni o aumenti limitati delle emissioni, ad eccezione dei Paesi in via
di sviluppo per i quali non prevede nessun tipo di limitazione. La quota di
riduzione dei gas-serra fissata per l’Unione Europea è dell'8%, tradotta poi dal
Consiglio dei Ministri dell'Ambiente in obiettivi differenziati per i singoli Stati
membri. In particolare, per l'Italia è stato stabilito l’obiettivo di riduzione del
6,5% rispetto ai livelli del 1990. Al fine di raggiungere tali obiettivi, il trattato
definisce inoltre meccanismi flessibili di “contabilizzazione” delle emissioni e di
possibilità di scambio delle stesse, utilizzabili dai Paesi per ridurre le proprie
emissioni (Clean Development Mechanism, Joint Implementation ed Emissions
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Trading). Il Protocollo di Kyoto è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, senza
tuttavia registrare l’adesione degli Stati Uniti.
L’urgenza di definire strategie globali sui temi più critici per il futuro del pianeta
–
acqua,
energia,
salute,
sviluppo
agricolo,
biodiversità
e
gestione
dell’ambiente – ha motivato l’organizzazione di quello che è stato finora il più
grande
summit
internazionale
sullo
sviluppo
sostenibile,
tenutosi
a
Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002. Purtroppo, in tale occasione,
si è constatato un peggioramento dell'equilibrio ecologico globale e degli
impatti dell’umanità sul clima ed un aumento della povertà mondiale. Con tale
consapevolezza, i capi di Stato e di Governo dei 191 Paesi partecipanti hanno
ribadito l’impegno a mirare ad uno sviluppo sostenibile e per questo è stato
approvato
un
documento
che
richiama
gli
obiettivi
fondamentali
da
perseguire: la riduzione della povertà, il cambiamento dei modelli di consumo
e di produzione energetica, la protezione delle risorse naturali. Annesso a tale
documento vi è un Piano di Azione sullo sviluppo sostenibile volto alla ricerca
di un equilibrio tra crescita economica, sviluppo sociale e protezione
dell'ambiente.
Il 19 dicembre 2009, la Conferenza delle Parti della Convenzione ONU sui
cambiamenti climatici (UNFCCC), a Copenhagen, ha preso atto di un accordo
politico elaborato da un gruppo di capi di Stato e di governo. In tale documento
si evidenzia che i cambiamenti climatici sono una delle maggiori sfide
dell’umanità e che l’obiettivo di limitare il riscaldamento climatico è possibile
solo attraverso una massiccia riduzione delle emissioni di gas serra. Attraverso
l'Accordo di Copenhagen, non giuridicamente vincolante, viene chiesta
l'adozione di misure da parte del settore industriale e dei Paesi emergenti, i
quali devono rendere trasparenti le proprie misure rispetto agli obiettivi della
Convenzione ONU sui cambiamenti climatici.
Ulteriore passo nella direzione di un’azione globale è stato fatto nel 2010 in
occasione della conferenza dell'ONU sul clima di Cancun durante la quale sono
stati approvati due diversi documenti: uno sul futuro del Protocollo di Kyoto e
l’altro sui cambiamenti climatici. Nel citato accordo i Governi promettono
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"un'azione urgente" per evitare che le temperature globali salgano più di due
gradi Celsius senza tuttavia specificare gli obiettivi precisi e vincolanti della
riduzione di gas serra per tenere sotto controllo le temperature. E’ stato poi
assunto l'impegno a trovare, il più presto possibile, un accordo che estenda il
protocollo di Kyoto oltre il 2012 ed è stato creato il nuovo "Green Climate
Fund" dove dovranno confluire gli aiuti dei paesi ricchi a quelli poveri per
fronteggiare le emergenze determinate dai cambiamenti climatici ed adottare
misure per prevenire il global warming.
Con il COP17 (diciassettesimo summit ONU sul clima) tenutosi a Durban nel
novembre 2011, si è deciso innanzitutto di prolungare la durata del Protocollo
di Kyoto, in scadenza il 1° gennaio 2013, di altri cinque anni, tempo necessario
per elaborare un nuovo documento (entro il 2015) che vincoli ad una
significativa riduzione delle emissioni di CO2 a partire dal 2020. Viene inoltre
confermata la volontà di creare il “Fondo verde” per il clima, che dovrebbe
aiutare i paesi poveri a prevenire l’ulteriore riscaldamento del clima, ma
soprattutto per la prima volta la totalità delle nazioni ha riconosciuto la
necessità di fare qualcosa, impegnandosi, quantomeno a parole, a partecipare
alle trattative che entro il 2015 porteranno ad un accordo formale e vincolante
che tutti dovranno sottoscrivere.
1.2.2 Scenario Europeo
Nella lotta contro i cambiamenti climatici, l’impegno dell’UE si concentra
soprattutto sulla riduzione dei consumi e lo sfruttamento delle fonti
energetiche rinnovabili.
Il Libro verde del Marzo 2006 intitolato “Una strategia europea per un’energia
sostenibile, competitiva e sicura”, propone una strategia energetica per
l’Europa per ricercare l’equilibrio fra sviluppo sostenibile, competitività e
sicurezza dell’approvvigionamento ed individua sei settori chiave in cui è
necessario intervenire per affrontare le sfide che si profilano. Il documento
propone inoltre di fissare come obiettivo per l’Europa il risparmio del 20% dei
consumi energetici.
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Il 9 marzo 2007, con il documento “Energia per un mondo che cambia”,
l’Unione
Europea
ha
apertamente
lanciato
la
sfida,
impegnandosi
unilateralmente a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020
aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20%
la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix
energetico.
Il 23 gennaio 2008 la Commissione UE ha adottato il pacchetto di proposte
“Climate action and renewable Energy package” (Pacchetto Clima-Energia
“20-20-20”) in attuazione degli impegni assunti dal Consiglio Europeo nel
marzo del 2007 in materia di lotta ai cambiamenti climatici e promozione delle
fonti di energia rinnovabili. Il Pacchetto 20-20-20 prevede per gli stati membri
dell’Unione Europea, con orizzonte temporale al 2020, una riduzione dei
consumi di energia del 20%, la copertura di una quota pari al 20% del
fabbisogno energetico con fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas
climalteranti del 20% rispetto ai valori del 1990.
Le scelte energetiche intraprese dall’UE sono quindi la risposta ad un dato di
fatto ovvero che il consumo di energia è in costante aumento; pertanto, per
ciascuno
degli
stati
membri
sono
stati
fissati
obiettivi
individuali
giuridicamente vincolanti da raggiungere secondo specifici piani d’azione
nazionali.
Così il 29 Gennaio 2008, nell’ambito della seconda edizione della Settimana
europea dell’energia sostenibile (EUSEW 2008), la Commissione Europea ha
lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa per coinvolgere
attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed
ambientale. Il Patto prevede un impegno dei Sindaci direttamente con la
Commissione, per raggiungere entro il 2020 almeno una riduzione del 20%
delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli di un anno preso come riferimento.
Entro un anno dalla firma le Amministrazioni devono presentare un Piano
d’Azione (PAES) in grado di raggiungere il risultato previsto.
Gli
obiettivi
indicati
nella
“Strategia
20-20-20”
possono
trovare
concretizzazione tramite l’applicazione delle numerose norme in materia
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energetica ed ambientale che la UE ha emanato nel corso degli ultimi anni. Si
tratta di Direttive e Regolamenti, con i quali progressivamente sta trovando
sempre maggiore definizione e chiarezza il quadro degli impegni richiesti a
tutti gli Stati membri. In tale ambito, la normativa europea, rappresenta un
riferimento essenziale anche per l’implementazione delle politiche energetiche
degli Enti locali, sempre più chiamati a sviluppare l’efficienza energetica, la
produzione e l’utilizzo delle energie rinnovabili nel proprio territorio.
Le principali direttive europee in tema di FER ed Efficienza Energetica sono:
 Direttiva 2002/91/CE (16 dicembre 2002): promozione del rendimento
energetico degli edifici all’interno della UE.
 Direttiva 2003/54/CE (26 giugno 2003): norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica (abroga la Direttiva 1996/92/CE).
 Direttiva 2003/87/CE (16 ottobre 2003): istituzione di un sistema per lo
scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra (modificata dalle direttive
2004/101/CE, 2008/1/CE, 2008/101/CE, 2009/29/CE e dal Regolamento
219/2009/CE).
 Direttiva
2005/32/CE
(6
luglio
2005):
criteri
di
progettazione
ecocompatibile dei prodotti energivori.
 Direttiva 2006/32/CE (5 aprile 2006): miglioramento dell’efficienza degli
usi finali dell’energia e servizi energetici (abroga la Direttiva 1993/76/CE).
 Decisione n. 406/2009/CE (23 aprile 2009): Indicante gli oneri degli stati
membri al fine di adempiere agli impegni della Comunità in materia di
riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020.
 Direttiva 2009/28/CE (23 aprile 2009): promozione dell’uso dell’energia da
fonti rinnovabili (modifica e abroga le Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE).
 Direttiva 2009/31/CE (23 aprile 2009): stoccaggio geologico del biossido
di carbonio (modifica le Direttive 85/337/CEE, 2000/60/CE, 2001/80/CE,
2004/35/CE, 2006/12/CE, 2008/1/CE e il Regolamento (CE) n. 1013/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio).
 Direttiva 2010/31/UE (19 maggio 2010) sulla prestazione energetica
nell'edilizia, rifusione della Direttiva 2002/91/UE.
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 Direttiva 2012/27/UE (25 ottobre 2012) sull’Efficienza Energetica.
1.2.3 Scenario Nazionale
In ambito nazionale, si è dato il via alle politiche in campo energetico agli inizi
degli anni ’90, quando, in seguito all’approvazione del Piano Energetico
Nazionale (PEN, 10 agosto 1988), si stabilisce, per tutte le Regioni, l’obbligo
di adottare Piani d’Azione per l’utilizzo e la promozione di energie rinnovabili
sul proprio territorio.
Fondamentali, in tal senso, sono state le Leggi n. 9 e n. 10 del 9 gennaio 1991,
tramite le quali il legislatore statale ha provveduto a delineare un quadro più
chiaro dei processi e degli strumenti di pianificazione che avrebbero guidato
le politiche energetiche degli Enti Locali.
Nello specifico, con la Legge 9 si è provveduto ad una prima attuazione del
PEN avviando, inoltre, una parziale liberalizzazione del mercato energetico
(per autoconsumo o destinato all’immissione su rete Enel). Con la Legge 10,
invece, non solo sono stati definiti i contenuti richiesti per i Piani Energetici
Regionali (dal bilancio energetico all’individuazione di risorse finanziarie per i
nuovi impianti, sino alla costruzione di scale di importanza degli obiettivi), ma,
aspetto centrale per le future politiche energetiche locali, è avvenuto un primo
decentramento di funzioni verso Regioni e Province. Inoltre nasce l’obbligo per
i Comuni con oltre 50.000 abitanti di integrare il PRG con uno specifico piano
relativo all’uso delle Fonti Energetiche Rinnovabili.
Tra gli altri interventi normativi di quel periodo, occorre menzionare il D.P.R.
n. 412 del 26 agosto 1993, attuativo della citata Legge n. 10/1991, che
contiene il “Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione,
l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici”.
Successivamente, con l’approvazione del D.Lgs n. 79/1999 (c.d. “Decreto
Bersani”) l’Italia compie il primo passo reale e concreto di avvicinamento alle
politiche europee in campo energetico. Infatti, con il suddetto decreto, viene
recepito nel nostro ordinamento il contenuto della Direttiva 96/92/CE. È con
tale provvedimento che si dà inizio, quindi, al processo di liberalizzazione del
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mercato interno dell’energia. I principali provvedimenti legislativi in ambito
nazionale in materia di efficienza energetica e fonti rinnovabili sono:
 Legge 9 gennaio 1991, n. 10, “Norme per l’attuazione del Piano energetico
nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di
sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.
 DPR 26 agosto 1993, n. 412, "Regolamento recante norme per la
progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti
termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in
attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10".
 D.Lgs 16 marzo 1999, n. 79, “Attuazione della Direttiva 96/92/CE recante
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica”.
 D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, in recepimento della Direttiva
2001/77/CE, finalizzato a promuove l'energia elettrica prodotta da fonti
energetiche rinnovabili nel mercato interno.
 DM 19 febbraio 2007, “Criteri e modalità per incentivare la produzione di
energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonti solari".
 DM 27/07/2005, norma concernente il regolamento d'attuazione della
legge 9 gennaio 1991, n. 10 (articolo 4, commi 1 e 2), recante: “Norme per
l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di
energia”.
 D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, con il quale è stata recepita la Direttiva
2002/91/CE, fissa i requisiti minimi di rendimento energetico per gli edifici,
intervenendo sul sistema edilizio nella sua complessità (coibentazione,
riscaldamento, condizionamento, illuminazione, impiego delle fonti rinnovabili
di energia).
 D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. “Norme in materia ambientale”,
costituisce il testo legislativo principale per la disciplina della materia
ambientale nelle sue diverse declinazioni (rifiuti, risorse idriche, VIA, VAS,
ecc..).
 D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311, "Disposizioni correttive ed integrative al
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Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva
2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia”, ulteriormente
ripreso con il D.P.R. n. 59/2009.
 D.L. 1 ottobre 2007, convertito in Legge n. 222/2007 e collegato alla Legge
Finanziaria 2008, stabilisce innovazioni sul percorso della penetrazione e
diffusione delle energie rinnovabili e sul miglioramento dell’efficienza
energetica degli edifici; in particolare, per le opere pubbliche, stabilisce
l’obbligo del rispetto degli obiettivi di protezione del clima e dell’ambiente
secondo i criteri definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare.
 D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115, emanato in attuazione della Direttiva
2006/32/CE. Il provvedimento, introduce misure volte al miglioramento
dell’efficienza degli usi finali dell’energia ed individua gli obiettivi indicativi, gli
incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico necessari ad eliminare
le barriere esistenti sul mercato per favorire un efficiente uso finale
dell’energia. Con il suddetto decreto, inoltre, si effettua la ripartizione tra gli
Enti Locali degli obiettivi minimi di risparmio energetico necessari per
raggiungere gli obiettivi proposti dall’UE.
 DPR 2 aprile 2009, n. 59, "Regolamento di attuazione dell’articolo 4,
comma 1, lettera a) e b), del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192,
concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico
in edilizia".
 DM 26 giugno 2009, pubblicato in attuazione di quanto previsto al comma
9 dell’art. 6 del D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche, definisce le “Linee
Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici” e gli strumenti di
raccordo, concertazione, cooperazione tra lo Stato e le Regioni.
 D.Lgs. 29 marzo 2010, n. 56, "Modifiche ed integrazioni al decreto 30
maggio 2008, n. 115, recante attuazione della direttiva 2006/32/CE,
concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e
recante abrogazioni della direttiva 93/76/CEE".
 D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 (c.d. Decreto Rinnovabili), “Attuazione della
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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15 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
direttiva
2009/28/CE
sulla
promozione
rinnovabili, recante modifica e
dell’uso
dell’energia
successiva abrogazione
da
fonti
delle direttive
2001/77/CE e 2003/30/CE".
 D.M. 15 marzo 2012 (c.d. Burden Sharing), “Definizione e qualificazione
degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione delle
modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da
parte delle regioni e delle province autonome”.
 DM 22/11/12, “Modifiche alle Linee guida nazionali per la certificazione
energetica degli edifici”.
 D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102, Attuazione della direttiva 2012/27/UE
sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE
e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
Il 10 settembre 2007 è stato presentato al Commissario europeo per l’energia
il position paper “Energia: temi e sfide per l’Europa e per l’Italia”. Il
documento, approvato il 7 settembre all’interno del Comitato interministeriale
per gli affari comunitari europei, contiene la posizione del governo italiano sul
potenziale massimo di fonti rinnovabili raggiungibile dal nostro paese. Nel
testo sono contenuti, inoltre, gli elementi per l’avvio della discussione in sede
comunitaria sugli obiettivi concordati dal Consiglio Europeo dell’8 e 9 marzo
2007 (Consiglio di Primavera) relativamente ai nuovi traguardi della politica
europea in materia di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas serra e
risparmio energetico.
L’Italia ha inoltre presentato a Bruxelles il proprio Piano di Azione Nazionale
sull’efficienza energetica per ottenere il 9,6% di risparmio energetico entro il
2016, più di quanto prevede la direttiva europea 2006/32/CE (9%).
1.2.4 Scenario Regionale
Obiettivi regionali di produzione di energia da FER
A livello nazionale gli obiettivi sulle Fonti di Energia Rinnovabili (FER) sono
stati ripartiti tra le regioni Italiane attraverso il DM 15 Marzo 2012 “Burden
Sharing” che, in attuazione a quanto previsto dal Decreto Rinnovabili (D.Lgs.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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16 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
28/2011), fissa gli
obiettivi
per ciascuna Regione relativamente alla
produzione di energia da fonti rinnovabili; in particolare la Campania dovrà
incrementare la produzione di energia da FER sul territorio regionale e
raggiungere al 2020 il 16,7% della quota complessiva di energia (termica +
elettrica) da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo con una serie di obiettivi
intermedi prefissati.
Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR)
Il PEAR costituisce il quadro di riferimento per i soggetti pubblici e privati che,
in campo energetico ed ambientale, assumono iniziative nel territorio della
Regione Campania, ponendosi come incubatore di interventi che si articolano
in un orizzonte temporale che si proietta fino al 2020, con obiettivi intermedi
al 2013. Gli obiettivi primari del PEAR consistono, principalmente, nel
valorizzare le risorse naturali e ambientali del territorio, promuovere processi
di filiere corte, stimolare lo sviluppo di modelli di governance locali, generare
un mercato locale e regionale della CO2, potenziare la ricerca e il trasferimento
tecnologico, avviare misure di politica industriale.
Nella proposta di piano energetico ambientale della Regione Campania, i
quattro pilastri programmatici individuati sono:
 Riduzione
della
domanda
energetica
tramite
l’efficienza
e
la
razionalizzazione, con particolare attenzione verso la domanda pubblica;
 Diversificazione e decentramento della produzione energetica, con priorità
all’uso delle rinnovabili e dei nuovi vettori ad esse associabili;
 Creazione di uno “spazio comune” per la ricerca e il trasferimento
tecnologico;
 Coordinamento delle politiche di settore e dei relativi finanziamenti.
Il PEAR Campania indica, in funzione del futuro burden sharing tra le regioni
e relativamente allo sviluppo delle energie rinnovabili, come obiettivi specifici
minimi di settore:
 Il raggiungimento di un livello di copertura del fabbisogno elettrico
regionale mediante fonti rinnovabili dal 25% del 2013, al 35% nel 2020;
 L’incremento dell’apporto complessivo delle fonti rinnovabili al bilancio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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17 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
energetico regionale dal circa 12% del 2013, al 20% nel 2020.
Tali obiettivi sono pienamente coerenti con quelli definiti in sede europea nel
“Pacchetto Clima Energia”.
Al PEAR seguirà quindi l’elaborazione di un Piano d’Azione per l’energia e
l’ambiente, al quale sarà affidata la concreta attuazione di interventi e le
relative risorse finanziarie da destinarvi.
Il Piano Territoriale Regionale (PTR)
Il PTR, redatto ai sensi dell’art. 13 della Legge Regionale 16/2004, è stato
approvato in via definitiva con la Legge Regionale 13 Ottobre n. 13. Esso
rappresenta
il
documento
di
base
per
la
territorializzazione
della
programmazione socio-economica, fornisce il quadro di coerenza per i Piani
Territoriali di Coordinamento Provinciale (PTCP) e costituisce, in generale, il
quadro di riferimento unitario per tutti i livelli della pianificazione urbanistica.
1.2.5 Scenario Provinciale
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) è lo strumento di
pianificazione generale che ogni Provincia è tenuta a predisporre. Esso
definisce l'intero assetto urbano, rurale e naturale del territorio, prendendo in
considerazione gli interessi sovracomunali, e individua linee di azione possibili
nel rispetto degli strumenti di pianificazione e programmazione sovraordinati.
Il PTCP costituisce, quindi, lo strumento di indirizzo e coordinamento per la
pianificazione urbanistica di livello comunale (PUC).
In particolare, il PTCP della Provincia di Caserta individua, quale obiettivo
generale, la conservazione, la tutela e il rafforzamento, della qualità
ambientale del territorio, attraverso macro azioni relative ai differenti ambiti
insistenti
sulle
dinamiche
paesistiche:
valorizzazione
delle
peculiarità
paesistiche, miglioramento dell’accessibilità del territorio, riqualificazione dei
corpi
idrici,
riqualificazione
territoriale
e
razionalizzazione
dell’uso
e
dell’occupazione di suolo, innovazione delle reti, salvaguardia e tutela delle
aree agricole.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
18 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Il Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEAP)
Il Piano Energetico Ambientale Provinciale (PEAP) della Provincia di Caserta,
presentato il 10 marzo 2009, rappresenta uno strumento indispensabile per
dar vita ad una programmazione sul medio - lungo periodo degli interventi da
realizzare per gestire la domanda e pianificare l'offerta di energia sul territorio
di riferimento, con l’obiettivo contemporaneo di ridurre le emissioni di
inquinanti in atmosfera.
Il PEAP si propone l’obiettivo di individuare, a livello provinciale, gli interventi
per uno sviluppo energetico sostenibile fondato sulla:
 Riduzione delle emissioni in atmosfera,
 Incentivazione al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili,
 Implementazione di servizi di mobilità sostenibile,
 Stimolo all’economia ed all’occupazione,
 Creazione di una “Agenzia Energetica Provinciale”.
Gli obiettivi di riferimento del Piano Energetico Ambientale provinciale sono
quelli definiti dall’ Unione Europea e precisamente:
 Ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 20% entro il 2020;
 Portare la quota delle fonti di energia rinnovabili nel mix energetico
complessivo dell'UE da circa il 7 % (attualmente) al 20% entro il 2020;
 Ridurre, da qui al 2020, del 20% il consumo globale di energia primaria.
1.2.6 Scenario Comunale
Il Piano Urbanistico Comunale (PUC)
Lo strumento generale di pianificazione territoriale del Comune di Villa Literno,
attualmente in vigore, è il Piano Urbanistico Comunale (PUC), che ha sostituito
il Piano Regolatore Generale (PRG) a seguito del recepimento della L.R.
16/2004, approvato con delibera del Commissario Straordinario della
provincia di Caserta n° 11/Comm. del 15/03/2010.
Inoltre
Il PUC, attualmente in vigore ha fornito:
 L’analisi della popolazione, con l'indicazione delle possibili soluzioni
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
19 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
assunte a base della pianificazione;
 La valutazione delle attività produttive insediate nel territorio comunale
con la relativa dotazione di servizi;
 La stima del fabbisogno abitativo;
 L’analisi della rete delle infrastrutture e delle principali opere di
urbanizzazione primaria e secondaria;
 La valutazione della normativa d' uso del territorio per le diverse
destinazioni di zona;
 L’individuazione delle unità territoriali minime;
 L'individuazione delle porzioni di territorio comunale da sottoporre a
speciali norme di tutela e salvaguardia;
 L'individuazione degli ambiti territoriali ove si renda opportuno il recupero
del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente, nonché dei manufatti e
complessi di importanza storico-artistica ed ambientale, anche non vincolati
ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
 La definizione delle norme e delle procedure per misurare la compatibilità
ambientale dei progetti di trasformazione urbanistica e territoriale, ricadenti
nel territorio comunale.
Il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC)
Il RUEC ha il compito di individuare le modalità esecutive e le tipologie di
trasformazioni, nonché l’attività concreta di costruzione, modificazione e
conservazione delle strutture edilizie; il RUEC va a disciplinare tutti gli aspetti
dell’esercizio di attività edilizia in ambito urbano e dovrebbe anche dettare i
parametri per l’efficientamento energetico e per il contenimento dei consumi.
1.3 CARATTERISTICHE SOCIO-ECONOMICHE DEL TERRITORIO
1.3.1 Inquadramento territoriale
Il Comune di Villa Literno è parte di un insieme di Comuni che ricade
nell’ambito della conurbazione aversana. Detta area è situata nella parte
meridionale della provincia di Caserta, confina con la provincia di Napoli e si
estende per circa 200 kmq, con una popolazione di 224.816 abitanti.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
20 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
In particolare, il territorio di Villa Literno si estende su un territorio
completamente pianeggiante, situato a sud del Volturno, nella pianura
bonificata dei Regi Lagni. Confina con i Comuni di Cancello Arnone a Nord,
Casal di Principe e San Cipriano di Aversa ad Est, Giugliano a Sud e
Castelvolturno ad Ovest.
Il livello delle conoscenze circa lo stato e la qualità delle risorse ambientali del
territorio è piuttosto deficitario: i dati rilevati sono scarsi per quantità e qualità
e la mancanza di omogeneità nella raccolta delle informazioni ne ostacola
spesso la successiva elaborazione. Una delle problematiche maggiori è legata
alla gestione dei rifiuti, che dovrà diventare oggetto di particolare attenzione,
nella prospettiva della promozione di uno sviluppo non solo economico, ma
anche sociale ed ecologico, nonché per affrontare il trade off tra sviluppo
economico e conservazione di un ambiente/paesaggio di qualità.
1.3.2 Cenni storici
Il territorio di Villa Literno è stato interessato dalla bonifica delle paludi fin dal
periodo vice-regnale spagnolo (XVI-XVII secolo) la quale è continuata fino al
periodo dell’Unità d’Italia (1860). La selvatichezza di quel territorio antico lo
ha sempre reso adatto per la caccia e per la residenza di campagna dei nobili
regnanti fin dal periodo angioino-aragonese (XIV-XV secolo), come testimonia
anche l’esistenza di un castello ora dirupo, che fu pure di proprietà monastica.
Quel territorio, ove si pratica una agricoltura intensiva e l’allevamento dei
bufali, con la produzione della mozzarella, fu descritto anche dall’insigne
archeologo Amedeo Maiuri nelle sue “Passeggiate Campane” del 1950.
Villa Literno fece parte inizialmente della provincia di Napoli; solo dopo la
seconda guerra mondiale entrò a far parte della provincia di Caserta.
Il patrimonio edilizio e morfologico del centro storico testimonia le radici di
storia e cultura a cui resta legata l’identità dell’area. Il valore dei tessuti risiede
specialmente nella compattezza e coerenza dell’edificato, che consente di
scandire gli spazi secondo precisi caratteri e con una chiara gerarchia.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
21 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Le strade hanno la caratteristica tortuosità delle piante organiche e i rapporti
di sezione che valorizzano la scala umana; inidoneo al traffico veicolare, il
reticolo stradale non è però del tutto incompatibile con esso, non ponendo così
ostacoli insormontabili al riuso. La grande corte contadina ha generalmente
conservato, quando non sono intervenute intensificazioni edilizie, quella
riserva di spazio libero interno ancora oggi prezioso per la socialità (e in gran
parte utilizzata oggi per il parcheggio degli autoveicoli) ed in più casi sono
sopravvissuti i giardini interni, oggi importante riserva di verde urbano. Solo
sporadici gli episodi di qualità architettonica rintracciabili tanto nell’edilizia
civile che in quella religiosa, ma capaci di qualificare la scena urbana.
Tutti questi punti di forza per una residenza qualificata sono però spesso
indeboliti dall’abbandono o dalla carenza di manutenzione. Molte alterazioni
sono state introdotte nel tempo per la scarsa comprensione e il poco conto in
cui era tenuto tale patrimonio. Sopraelevazioni, inserimenti di nuovi corpi di
fabbrica estranei per stile e volumetria, ricostruzioni o sostituzioni improprie,
demolizioni o alterazioni dei tetti, trasformazioni delle scale e molte altre
manomissioni hanno peggiorato e talvolta del tutto sfigurato certi brani.
Nell’analisi storica precedente sono stati già descritti gli elementi di rilievo,
che rivestono un certo interesse non solo in quanto bene culturale
nell’accezione più ampia del termine, ma anche in quanto emergenze
architettoniche.
1.3.3 Analisi demografica
Considerando i dati ISTAT la popolazione residente a Villa Literno al
Censimento 2011, rilevata il giorno 9 ottobre 2011, è risultata composta
da
10.715
registrati
individui,
11.947.
Si
mentre
è,
alle
Anagrafi
comunali
dunque,
verificata
una
ne
risultavano
differenza
negativa
fra popolazione censita e popolazione anagrafica pari a 1.232 unità (10,31%).
Dall’esame dell’andamento demografico della popolazione tra il 2012 e 2013
emerge un continuo e costante aumento della popolazione residente dovuto
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
22 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
sia ad un’immigrazione da paesi UE che extra UE, sia ad un fenomeno di
movimenti migratori dai centri urbani vicini.
Il grafico sottostante mostra l’andamento demografico della popolazione
residente nel comune di Villa Literno dal 2001 al 2013. I grafici e le
statistiche sui dati ISTAT riportano valori rilevati il 31 dicembre di ogni anno.
La tabella in basso riporta il dettaglio della variazione della popolazione
residente al 31 dicembre di ogni anno. Vengono riportate ulteriori due righe
con i dati rilevati il giorno dell'ultimo censimento della popolazione e quelli
registrati in anagrafe il giorno precedente.
Anno
Data
rilevamento
Popolazione
residente
Variazione
assoluta
Variazione
percentuale
Numero
Famiglie
Media
componenti
per famiglia
2001
31 dicembre
10.338
-
-
-
-
2002
31 dicembre
10.348
+10
+0,10%
-
-
2003
31 dicembre
10.510
+162
+1,57%
3.433
3,06
2004
31 dicembre
10.608
+98
+0,93%
3.559
2,97
2005
31 dicembre
10.695
+87
+0,82%
3.628
2,95
2006
31 dicembre
10.748
+53
+0,50%
3.671
2,92
2007
31 dicembre
10.916
+168
+1,56%
3.848
2,84
2008
31 dicembre
11.180
+264
+2,42%
3.872
2,89
2009
31 dicembre
11.371
+191
+1,71%
4.071
2,79
2010
31 dicembre
11.676
+305
+2,68%
4.151
2,81
2011 (¹)
8 ottobre
11.947
+271
+2,32%
4.569
2,61
2011 (²)
9 ottobre
10.715
-1.232
-10,31%
-
-
2011
31 dicembre
10.781
+66
+0,62%
4.636
2,33
2012
31 dicembre
10.940
+159
+1,47%
4.736
2,31
2013
31 dicembre
11.801
+861
+7,87%
4.805
2,45
(¹) popolazione anagrafica al 8 ottobre 2011, giorno prima del censimento 2011.
(²) popolazione censita il 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento 2011.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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23 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Nella tabella sottostante vengono riportate le variazioni annuali della
popolazione di Villa Literno espresse in percentuale a confronto con le
variazioni della popolazione della provincia di Caserta e della regione
Campania.
Il grafico in basso visualizza il numero dei trasferimenti di residenza da e verso
il comune di Villa Literno negli ultimi anni. I trasferimenti di residenza sono
riportati come iscritti e cancellati dall'Anagrafe del comune.
Fra gli iscritti, sono evidenziati con colore diverso i trasferimenti di residenza
da altri comuni, quelli dall'estero e quelli dovuti per altri motivi (ad esempio
per rettifiche amministrative).
La tabella seguente riporta il dettaglio del comportamento migratorio dal 2002
al 2013. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe
prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
24 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Iscritti
Cancellati
Anno
1 gen-31 dic
Da
altri
comuni
Da
ester
o
Per altri
motivi
(*)
Per
altri
comu
ni
Per
est
ero
Per
altri
motivi
(*)
Saldo
Migratorio
con l'estero
Saldo
Migratori
o totale
2002
174
12
0
251
0
0
+12
-65
2003
195
105
0
194
0
0
+105
+106
2004
184
113
0
283
0
0
+113
+14
2005
199
49
1
239
0
0
+49
+10
2006
170
38
1
202
0
4
+38
+3
2007
195
120
2
202
0
0
+120
+115
2008
244
188
3
233
0
15
+188
+187
2009
208
134
1
177
0
35
+134
+131
2010
202
257
6
192
0
26
+257
+247
2011 (¹)
130
237
1
150
0
0
+237
+218
2011 (²)
48
66
2
37
0
21
+66
+58
2011 (³)
178
303
3
187
0
21
+303
+276
2012
285
114
6
302
0
1
+114
+102
2013
160
88
893
274
1
65
+87
+801
(*) sono le iscrizioni/cancellazioni in Anagrafe dovute a rettifiche amministrative.
(¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre)
(²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
(³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.
Il movimento naturale di una popolazione in un anno è determinato dalla
differenza fra le nascite ed i decessi ed è detto anche saldo naturale. Le due
linee del grafico in basso riportano l'andamento delle nascite e dei decessi
negli ultimi anni. L'andamento del saldo naturale è visualizzato dall'area
compresa fra le due linee.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
25 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
La tabella seguente riporta il dettaglio delle nascite e dei decessi dal 2002 al
2013. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe
prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione.
Anno
Bilancio demografico
Nascite
Decessi
Saldo Naturale
2002
1 gennaio-31 dicembre
159
84
+75
2003
1 gennaio-31 dicembre
136
80
+56
2004
1 gennaio-31 dicembre
148
64
+84
2005
1 gennaio-31 dicembre
135
58
+77
2006
1 gennaio-31 dicembre
135
85
+50
2007
1 gennaio-31 dicembre
113
60
+53
2008
1 gennaio-31 dicembre
143
66
+77
2009
1 gennaio-31 dicembre
131
71
+60
2010
1 gennaio-31 dicembre
143
85
+58
2011 (¹)
1 gennaio-8 ottobre
110
57
+53
2011 (²)
9 ottobre-31 dicembre
36
28
+8
2011 (³)
1 gennaio-31 dicembre
146
85
+61
2012
1 gennaio-31 dicembre
147
90
+57
2013
1 gennaio-31 dicembre
124
64
+60
(¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre)
(²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
(³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.
1.3.4. Agricoltura
Il territorio comunale di Villa Literno si estende su una superficie complessiva
di 6164 Ha. Il comune rientra nel PIT Litorale Domizio: è situato a Sud-Ovest
rispetto all’intero territorio della provincia di Caserta, nell’area geografica dei
Regi Lagni, regione agraria n. 7 pianura del Volturno Inferiore, chiamato in
passato Villa di Pantano, in riferimento alla presenza in zona di una palude,
chiamata Palus Liternia, da cui Villa Literno.
Il versante sud orientale del territorio liternese è invece caratterizzato dalla
presenza di zone maggiormente vocate all’attività agricola contraddistinte da
elevata fertilità.
Le aziende agricole del comune di Villa Literno assorbono 1709 addetti
residenti di cui 634 femmine e 1075 maschi. Pertanto l’agricoltura occupa il
93,28% degli occupati (1709 addetti in agricoltura su 1832 occupati). Dai dati
rilevati nell’ultimo ultimo censimento Istat, sul comune di Villa Literno
insistono 1072 aziende agricole che occupano una SAT pari a 1381 Ha e SAU
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
26 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
pari a 1334 Ha. Va evidenziato che a restante superficie agricola del territorio
comunale appartiene a Ditte non residenti. Si può quindi dedurre che il reddito
agricolo derivato dalla superficie comunale viene esportato per grossa parte
nei territori limitrofi. Altro fenomeno rilevante è l’aumento dell’attività agricola
come lavoro part-time relativo a quelle unità lavorative che già trovano
impiego in altri settori.
Nel 1970 la Superficie agricola totale era pari a 4.100,72 Ha (1,93% della
superficie agricola totale provinciale) mentre la Superficie agricola utilizzata
era pari a 4.006,41 Ha (2,58% della Superficie agricola utilizzata provinciale)
con un numero di aziende insistenti sul territorio comunale pari a 1971.
Nel 1982 la Superficie agricola totale era pari a 3.352,43 Ha (1,80% della
superficie agricola totale provinciale) mentre la Superficie agricola utilizzata
era pari a 3.263,61 Ha (2,25% della Superficie agricola utilizzata provinciale)
con un numero di aziende insistenti sul territorio comunale pari a 1803.
Nel 2000 la Superficie agricola totale è pari a 1.381 Ha mentre la Superficie
agricola utilizzata è pari a 1.334 Ha con un numero di aziende insistenti sul
territorio comunale pari a 1.072.
Dall’analisi di questi dati risulta un lento ma costante fenomeno di riduzione
della superficie coltivata. La dimensione aziendale media passa da 2,03 Ha nel
1971 a 1,24 Ha nel 2000. La riduzione della superficie media aziendale, oltre
che imputabile alla espansione edilizia e al fenomeno del frazionamento, è
sicuramente da correlare ad un processo di dislocazione del centro aziendale
in comuni limitrofi, a causa dell’interessamento ai terreni liternesi da parte di
imprenditori agricoli di origine alloctona.
1.3.5 Industria e Terziario
Come già detto nel paragrafo precedente il settore terziario è basato sullo
sviluppo dell’industria agricola.
Le aziende sono a conduzione diretta del coltivatore, con manodopera fornita
esclusivamente dalla famiglia coltivatrice, la quale generalmente non risiede
sul fondo.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
27 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
In sintesi si può affermare che:
- le aziende presentano ampiezza molto modeste e, solo in pochi casi, si
trovano unità che, data la destinazione produttiva dei terreni, si possono
considerare con dimensioni “vitali”;
- l’indice di frammentazione risulta spinto, sia che si consideri l’ampiezza
aziendale che la destinazione produttiva.
Nel territorio oggetto di studio, come già detto, la superficie territoriale è di
6164 ettari. Dai dati Istat relativi al censimento 2001, la superficie agricola
totale relativa alle imprese agricole con centro aziendale sito in Villa Literno è
pari a 1381 Ha. Le tare aziendali risultano essere 47 Ha pari al 3,4 % della
SAT. Di conseguenza la Superficie agricola utilizzata (SAU) risulta essere di
1334 Ha.
E’ importante sottolineare che tale dato non chiarisce la reale situazione
agricola del comune. Infatti, vista la preponderante prevalenza sul territorio
di imprese agricole con centro aziendale nei comuni limitrofi, la superficie
agricola coltivata risulta sottostimata. Al fine di fornire un quadro reale della
situazione agricola del territorio di Villa Literno, saranno esposti i dati derivanti
dai sopralluoghi effettuati sul territorio.
1.3.6 Infrastrutture, mobilità e servizi del sistema della viabilità
Il territorio comunale di Villa Literno è attraversato da nord a sud dalla statale
Appia e dalla linea ferroviaria Napoli-Cassino-Roma, con un importante nodo
ferroviario.
In generale, il sistema di infrastrutture stradali e ferroviarie, direzionato verso
il Lazio da un lato e verso Caserta e Napoli dall’altro, ha avuto il merito di
sostenere
tutto
lo
sviluppo
residenziale
e
dei
servizi,
offrendo
quell’attrezzatura di base che risultava indispensabile per realizzare una
urbanizzazione in tempi rapidi ed a costi pubblici contenuti, ma non è più in
grado di rispondere alla crescente domanda di servizi e di mobilità che è stata
sostenuta dall’incremento del reddito e della popolazione. E’ significativo, in
questo senso, il rilievo di forti carenze di servizi ed attrezzature pubbliche:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
28 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
livelli variabili di congestione hanno, inoltre, colpito i centri abitati per la netta
preferenza data alla mobilità su mezzo privato, favorita dagli investimenti in
strade a scorrimento veloce.
Il sistema di trasporto pubblico intercomunale presenta allo stato notevoli
carenze. L’attuale inadeguatezza è sempre più evidente, a fronte di una
domanda di mobilità locale che è cresciuta con la crescita dei centri urbani e
che tende a modificare i tradizionali percorsi centro-periferia nell’area
metropolitana, differenziando e riarticolando le direttrici di movimento, sia in
un ambito molto locale e su spostamenti brevi, sia in un ambito infraperiferico
dell’area.
Il sistema di trasporti per il collegamento con Napoli, Caserta e con i comuni
limitrofi, quindi, con i loro servizi risulta discretamente efficiente per la
presenza di una rete di trasporto veloce su gomma: ciò, affiancato alle
possibilità offerte dal trasporto su ferro, rappresenta chiaramente un
vantaggio per lo sviluppo turistico dell’area.
1.4 ARTICOLAZIONE DEL PAES
1.4.1 La visione
La visione dell’Amministrazione comunale è quella di contribuire ad uno
sviluppo sostenibile del territorio attraverso:
 In uso razionale delle risorse naturali;
 La riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2;
 La razionalizzazione e la riduzione dei consumi energetici;
 L’incremento dell’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili;
 La tutela dell’ambiente;
 La salvaguardia della salute dei cittadini.
In questo contesto il PAES rappresenta lo strumento operativo per governare
questo processo di transizione verso un nuovo modello di sviluppo del
territorio, in cui la variabile “ambiente” gioca un ruolo sempre più
determinante nelle scelte di programmazione da parte dell’Amministrazione
comunale.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
29 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
1.4.2 L’impegno del Comune di Villa Literno
Il Comune di Villa Literno ha sottoscritto il Patto dei Sindaci e si è impegnato
a ridurre le emissioni di CO2 sul territorio comunale del 20% rispetto ai valori
del 2009; tale impegno si è tradotto nella predisposizione di:
1. Un Inventario di Base delle Emissioni, IBE (Baseline Emission Inventory,
BEI), che fornisce informazioni sulle emissioni di CO2 sul territorio comunale
nel 2009, quantifica la quota di CO2 da abbattere, individua le criticità e le
opportunità per uno sviluppo energeticamente sostenibile del territorio e le
potenzialità in relazione allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili;
2. Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, PAES (Sustainable Energy
Action Plan, SEAP) che individua un set di azioni che l’Amministrazione intende
portare avanti al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione di CO2 prefissato.
Il PAES è un documento che definisce, quindi, le politiche energetiche che il
Comune di Villa Literno intende adottare al fine di perseguire gli obiettivi del
Patto dei Sindaci. Esso si basa sui risultati dell’IBE che costituisce una
fotografia della situazione energetica ed emissiva sul territorio comunale
rispetto all’anno di riferimento adottato. A partire dall’analisi delle informazioni
contenute nell’IBE il Comune ha identificato i settori di azione prioritari e ha
programmato una serie di misure concrete per il raggiungimento degli obiettivi
di riduzione della CO2 fissati dall’Amministrazione Comunale; ciascuna azione
è stata definita in termini di risparmio energetico, risparmio emissivo, costi,
tempi di attuazione, assegnazione delle responsabilità e monitoraggio.
Il PAES individua, dunque, i fattori di debolezza, rischi, punti di forza ed
opportunità del territorio in relazione alla promozione delle Fonti Rinnovabili
di Energia e dell’Efficienza Energetica, e consente, quindi, di poter definire i
successivi interventi atti a ridurre le emissioni di CO2.
Il piano prevede, inoltre, il coinvolgimento dei cittadini e più in generale la
partecipazione della società civile e di tutti i portatori di interesse
(Stakeholders), sia in fase di predisposizione in modo da condividere il più
possibile le azioni da programmare, sia in fase di attuazione in modo da
favorire
la
realizzazione
delle
stesse
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
e
l’assunzione
consapevole
PAG.
30 DI 160
di
COMUNE DI VILLA LITERNO
comportamenti intelligenti in termini di consumi energetici.
Il Comune di Villa Literno, nell’attività di predisposizione del PAES, si è
impegnato a:
 Garantire un impegno politico a lungo termine sul tema, sul progetto,
nonché sulle diverse iniziative previste;
 Individuare azioni concrete, effettivamente realizzabili ed in grado di
autosostenersi ed autoreplicarsi, destinando o individuando risorse finanziarie
e umane necessarie;
 Coinvolgere gli attori locali nell’intero processo, dall’elaborazione del PAES
all’implementazione delle azioni.
1.4.3 Le Fasi del PAES
Nella realizzazione del PAES il Comune di Villa Literno ha attivato un processo
che durerà fino al 2020 e che può essere suddiviso in quattro fasi:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
31 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO

La Fase I: Avviamento, che prevede la creazione di una Struttura interna
di Coordinamento e l’attivazione di un processo partecipativo per il
coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse;

La Fase II: Pianificazione, nella quale viene predisposto il bilancio
energetico/emissivo del Comune di Villa Literno ovvero l’Inventario di Base
delle Emissioni (IBE), viene redatto il Paino d’Azione (PAES) e inoltrato
all’Ufficio del Patto dei Sindaci attraverso la compilazione di appositi moduli
(template);

La Fase III: Implementazione, durante la quale vengono attuate tutte le
misure contenute nel PAES;

La Fase IV: Monitoraggio e Reporting, che prevede la verifica dei risultati
raggiunti e la rendicontazione all’Ufficio del Patto dei Sindaci.
1.4.4 Struttura di coordinamento del PAES
Per predisporre il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, nonché per seguirne
l’attuazione,
è
stato
necessario
adeguare
l’organizzazione
interna
dell’Amministrazione comunale. Pertanto, ai fini di coordinare le attività
relative al Patto dei Sindaci, il comune si è dotato fin dall’inizio di una specifica
struttura organizzativa costituita da:
 Una Struttura di Coordinamento, il cui responsabile pro tempore è il
Sindaco, costituito dalla Giunta Comunale. La Struttura di Coordinamento
valuta le azioni del PAES, individua le priorità d’intervento, definisce le forme
di finanziamento e propone modifiche al PAES al fine di raggiungere l’obiettivo
di riduzione delle emissioni di almeno il 20% entro il 2020. La Struttura ha,
dunque, il compito di fornire le direttive strategiche e di dare il sostegno
politico necessario alla realizzazione del progetto. Fanno parte della Struttura
di Coordinamento anche i Responsabili dei vari settori comunali con il compito
di verificare, ciascuno per le proprie competenze, la fattibilità tecnicoeconomica
delle
azioni
proposte.
Il
Responsabile
della
Struttura
di
Coordinamento è il “Coordinatore del Patto”, salvo apposita delega scritta;
 Un Gruppo di Lavoro, costituito da professionisti esterni incaricati e dai
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
32 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
funzionari dei settori comunali coinvolti nello sviluppo del PAES, coordinati
dall’Assessore/Consigliere delegato. Il Gruppo di Lavoro è responsabile della
redazione del PAES e, una volta approvato il documento in sede di Consiglio
Comunale e inoltrato all’Ufficio del Patto dei Sindaci, lo stesso gruppo sarà
responsabile della verifica dell’attuazione, del monitoraggio del PAES e
dell’attività di reporting nei confronti della CE.
1.4.5 Reporting
Le Linee Guida della Commissione Europea per la redazione del PAES
prevedono la trasmissione da parte dei firmatari un Rapporto di Attuazione
almeno ogni due anni e la compilazione di un Inventario di Monitoraggio delle
Emissioni - IME (Monitoring Emission Inventory – MEI) almeno ogni quattro
anni; ciò significa che, a partire dal 2014 e fino al 2020, il Comune di Villa
Literno presenterà in maniera alternata ogni due anni una relazione senza IME
(al secondo e al sesto anno) ed una relazione con IME (al quarto anno). La
Relazione d'Attuazione viene redatta per scopi di valutazione, monitoraggio e
verifica e contiene informazioni sulle azioni attuate, il loro impatto sul consumo
energetico, sulle emissioni di CO2 ed un'analisi sul processo di attuazione del
PAES. Inoltre nelle Relazioni saranno inseriti opportuni indicatori per valutare
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
33 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
lo stato di attuazione delle misure contenute nel PAES.
1.4.6 Strumenti di finanziamento
Il Comune di Villa Literno procederà all’attuazione delle azioni di propria
competenza, contenute nel presente Piano di Azione, con la necessaria
gradualità. Alcuni interventi del PAES possono essere realizzati a costo “zero”
mentre per altri sarà necessario trovare opportune forme di finanziamento. In
particolare le risorse saranno reperite sia attraverso la partecipazione a bandi
nazionali, regionali e provinciali sia attraverso forme di autofinanziamento
(ricorso
a
risorse
proprie
e
accessi
al
credito).
Saranno
valutate
dall’Amministrazione Comunale tutte le possibili altre forme di reperimento di
risorse finanziarie quali i fondi comunitari (es. Fondo rotativo Kyoto e Fondo
Europeo per l’Efficienza Energetica), il Finanziamento tramite terzi (FTT), il
coinvolgimento di ESCo (Energy Saving Company), il Leasing, il ricorso a
partneship pubblico – privata.
Per quanto riguarda la buona parte degli interventi di risparmio energetico
sulle strutture e sugli impianti pubblici, l’Amministrazione Comunale farà
riferimento al Piano Operativo Regionale (POR) 2007 – 2013, che con il Fondo
Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) finanzierà parte degli interventi di
risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili sugli edifici
pubblici.
In ultimo, si vuole sottolineare, come l’intervento della UE nella lotta ai
cambiamenti
climatici
preveda,
oltre
agli
interventi
normativi,
l’implementazione di una serie di strumenti di finanziamento o di ingegneria
finanziaria che trovano applicazione con il supporto necessario della Banca
Europea per gli Investimenti (BEI). Si tratta di E.L.E.N.A. (European Local
Energy Assistance), J.A.S.P.E.R. (Joint Assistance to Support Projects in
European Regions), J.E.S.S.I.C.A. (Joint European Support for Sustainable
Investments in City Areas) e J.E.R.E.M.I.E. (Joint European Resources for
Micro to Medium Enterprises), ovvero strumenti volti a generare meccanismi
virtuosi di sviluppo locale, con il coinvolgimento delle istituzioni e di soggetti
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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34 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
privati, nell’ambito dei quali possono inserirsi, a pieno titolo, interventi in
campo energetico finalizzati alla concretizzazione delle misure contenute nella
pianificazione energetica territoriale.
1.4.7 Coinvolgimento degli Stakeholders e comunicazione degli
obiettivi del PAES
La mobilitazione della società civile, il coinvolgimento della popolazione nella
redazione del PAES, l’organizzazione di eventi che permettano ai cittadini di
entrare in contatto diretto con le opportunità e i vantaggi offerti da un uso più
intelligente dell’energia e la regolare informazione dei media locali sugli
sviluppi del Piano di Azione, rientrano tra gli impegni specifici che i comuni
sottoscrivono aderendo al Patto dei Sindaci. Anche le linee guida della
Commissione Europea per la redazione del PAES prevedono che il processo
partecipato costituisca parte integrante del PAES.
Il Comune di Villa Literno ha garantito la partecipazione dei portatori di
interesse al processo di redazione del PAES attraverso:
1. Numerosi incontri con gli amministratori locali e tecnici comunali, al fine di
definire le priorità di intervento e la fattibilità delle azioni di riduzione delle
emissioni di CO2;
2. L’organizzazione di un tavolo di lavoro con i rappresentanti delle principali
associazioni presenti sul territorio, con le imprese e i tecnici del settore per
condividere gli obiettivi del Patto dei Sindaci e discutere nel merito delle azioni;
3. L’organizzazione di vari seminari pubblici aperti a tutti i cittadini e i
portatori di interesse nei quali è stato presentato il bilancio energeticoemissivo del territorio comunale e sono state discusse e condivise le azioni.
Inoltre, l’Amministrazione intende anche:
 Organizzare una serie di incontri di sensibilizzazione con gli studenti degli
Istituti scolastici presenti sul territorio comunale al fine di promuovere una
cultura del risparmio energetico e di un uso più intelligente e razionale
dell’energia, che sia più rispettoso dell’ambiente; su richiesta degli insegnanti
potranno essere organizzate anche visite guidate ad impianti di produzione di
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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35 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
energia elettrica da fonti rinnovabili per una cognizione immediata dei
vantaggi derivanti dall'uso delle FER.
 Organizzare eventi e giornate a tema (biciclettate, corse podistiche, isole
pedonali, ecc.) con le quali la popolazione sarà resa parte integrante del
progetto di riduzione delle emissioni di CO2.
 Organizzare eventi/convegni su temi specifici, con particolare attenzione
all’efficientamento energetico nel settore residenziale.
L’importanza di tali attività risiede nella necessità di rendere consapevole la
collettività delle grandi opportunità di sviluppo e di crescita che possono
derivare dall’attuazione del PAES, in un’area svantaggiata dal punto di vista
ambientale e lavorativo.
Grande importanza viene data dall’Amministrazione anche all’educazione dei
giovani studenti sulle tematiche del risparmio energetico e della tutela
dell’ambiente; la partecipazione dei giovani è condizione indispensabile per lo
sviluppo sostenibile della città, in quanto i giovani stessi, con la modifica dei
loro comportamenti e dello stile di vita, possono diventare i protagonisti di un
nuovo modello di sviluppo.
Fondamentale quindi comunicare in modo adeguato gli obiettivi del PAES, ma
lo è anche la condivisione della visione futura della città con le altre istituzioni,
con i portatori di interesse del territorio e con i cittadini. La comunicazione dei
risultati ottenuti è molto importante per la riuscita delle strategie generali del
PAES.
Altri strumenti privilegiati di comunicazione saranno il web e i social network.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
36 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
CAPITOLO II
INVENTARIO DI BASE DELLE EMISSIONI (IBE)
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
37 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
2. INVENTARIO DI BASE DELLE EMISSIONI (IBE)
2.1 METODOLOGIA OPERATIVA
2.1.1 Cos’è l’IBE
L'Inventario di Base delle Emissioni - IBE (Baseline Emission Inventory – BEI)
rappresenta la fotografia, in un determinato anno di riferimento, dello stato
emissivo dei principali gas ad effetto serra valutato a partire dai consumi finali
di energia nel territorio comunale. Infatti, secondo i principi del Patto dei
Sindaci, ogni firmatario è responsabile per le emissioni che sono prodotte in
conseguenza del consumo di energia nel proprio territorio.
L’inventario di Base delle Emissioni quantifica, dunque, le emissioni di gas
climalteranti e rappresenta lo strumento alla base della definizione e della
gestione delle politiche di risparmio energetico; esso permette, infatti, di
individuare le principali fonti antropiche di tali emissioni, di quantificarle e
monitorarle nel tempo, nonché di definire le più adeguate azioni di riduzioni
delle emissioni e, quindi, di risparmio energetico.
In linea generale, l’Inventario deve concentrarsi esclusivamente su quelle aree
sulle quali le Amministrazioni locali hanno responsabilità e controllo e dove
hanno possibilità di azione. Nel caso in esame, quindi, le attività/infrastrutture,
fonte di emissioni, di ordine sovracomunale e dunque non controllabili o
influenzabili direttamente dal Comune di Parete (ad esempio una strada
extraurbana passante per il territorio comunale), sono state escluse
dall’Inventario.
L’elaborazione dell’IBE ha fatto riferimento principalmente alle Linee Guida
"Come sviluppare un piano di azione per l’energia sostenibile - PAES"
(Guidebook “How to develop a Sunstainable Energy Action Plan - SEAP”),
predisposto dal Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC) della
CE in collaborazione con la Direzione Generale dell’Energia della CE, l’Ufficio
del Patto dei Sindaci e con il supporto e il contributo di numerosi esperti di
comuni, di autorità regionali, di altre agenzie o società private. Le Linee Guida
forniscono una serie di raccomandazioni ed indicazioni generali per la
costruzione dell’IBE (ad es. campo di applicazione e reperimento dati) e per la
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
38 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
redazione del PAES (ad es. strutturazione delle Azioni da programmare per il
raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni).
2.1.2 Campo di applicazione dell’IBE: i settori di pertinenza
L’IBE quantifica le emissioni derivanti dal consumo energetico nel territorio
comunale, ed in particolare:
 Le emissioni dirette, dovute alla combustione di carburante all’interno
del territorio comunale (negli edifici, nelle attrezzature/impianti e nel
trasporto);
 Le emissioni indirette, legate alla produzione di energia elettrica ed
energia termica (calore o freddo) consumati nel territorio comunale;
 Le altre emissioni dirette prodotte nel territorio, in base alle scelte di
progetto effettuate per decidere l’inclusione dei diversi settori nell’IBE (cioè le
emissioni non connesse all’energia, come emissioni di CH4 e N2O derivanti dal
trattamento delle acque reflue oppure dalle discariche).
Nella tabella seguente si riportano i settori consigliati, in via del tutto generale,
dalle Linee Guida della CE nella costruzione dell’IBE e i settori che, invece,
sono stati considerati nell’IBE del Comune di Villa Literno:
Settore
Incluso?
IBE Villa
Literno
NOTE
Consumo energetico finale in edifici, attrezzature/impianti e industrie
Edifici, attrezzature/impianti comunali
SI
Edifici,
attrezzature/impianti
settore terziario (non comunali)
SI
del
SI
Questi settori coprono tutti gli
edifici, le attrezzature e gli
impianti che consumano energia
nel territorio dell’autorità locale e
che non sono elencati sotto.
SI
Edifici residenziali
SI
SI
Illuminazione pubblica comunale
SI
SI
Industrie coinvolte nell’EU ETS
NO
NO
SI se nel
Industrie non coinvolte nell’EU ETS
SI
PAES
Consumo finale di energia nei trasporti
Trasporto urbano su strada: parco
comunale (ad esempio auto comunali,
SI
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
SI
PAG.
39 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
trasporto dei rifiuti, veicoli della polizia
e di emergenza)
Trasporto urbano su strada: trasporti
pubblici
SI
Trasporto urbano su strada: trasporti
privati e commerciali
SI
Questi settori coprono tutto il
trasporto sulla rete stradale di
competenza dell’autorità locale.
SI
SI
nel
Questo settore copre il trasporto
su
strade
nel
territorio
dell’autorità locale che non sono
di sua competenza, per esempio
le autostrade.
NO
Altri trasporti su strada
SI se
PAES
Trasporto ferroviario urbano
SI
Questo settore copre il trasporto
urbano ferroviario nel territorio
dell’autorità locale, come tram,
metropolitana e treni locali.
NO
Altri trasporti ferroviari
SI se
PAES
Questo settore copre il trasporto
ferroviario a lunga distanza,
intercity, regionale e merci nel
territorio dell’autorità locale. Gli
altri trasporti ferroviari non
riguardano solo il territorio
dell’autorità locale, ma una zona
più ampia.
NO
Trasporto aereo
NO
Trasporto marittimo/fluviale
NO
nel
Il consumo energetico degli
edifici portuali e aeroportuali,
attrezzature e impianti verrà
incluso come parte degli edifici e
degli impianti di cui sopra,
escludendo
tuttavia
la
combustione mobile.
Traghetti locali
SI se
PAES
nel
Trasporti fuori strada (es. macchinari
agricoli e da costruzione)
SI se
PAES
nel
NO
NO
Sono denominati traghetti locali
quelli che servono il trasporto
pubblico urbano nel territorio
dell’autorità
locale.
Probabilmente non sono rilevanti
per la maggior parte dei
Firmatari.
NO
NO
Altre fonti di emissione (non connesse al consumo energetico)
Emissioni fuggitive derivanti dalla
produzione,
trasformazione
e
distribuzione di combustibili
NO
NO
Emissioni di processo di impianti
industriali coinvolti nell’ EU ETS
NO
NO
Emissioni di processo di impianti
industriali non coinvolti nell’EU ETS
NO
NO
Uso di prodotti
(refrigerazione,
dell’aria, ecc.)
NO
NO
e
gas fluorurati
condizionamento
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
40 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Agricoltura
(es.
fermentazione
enterica,
gestione
del
letame,
coltivazione del riso, concimazione
artificiale, combustione all’aperto di
rifiuti agricoli)
NO
Uso del suolo, cambiamenti di uso del
suolo e silvicoltura
NO
Si riferisce ai cambiamenti negli
stock di carbonio per esempio nei
boschi del territorio urbano
NO
SI se
PAES
Si riferisce ad emissioni non
connesse
all’energia,
come
emissioni di CH4 e N2O derivanti
dal trattamento delle acque
reflue. Il consumo energetico e le
relative emissioni derivanti da
impianti di trattamento delle
acque reflue è incluso nella
categoria
"edifici,
attrezzature/impianti".
NO
Si riferisce alle emissioni non
connesse
all’energia,
come
quelle di CH4 derivanti dalle
discariche.
Il
consumo
energetico e le relative emissioni
da impianti di trattamento dei
rifiuti sono inclusi nella categoria
"edifici, attrezzature/impianti".
NO
In generale, solo nel caso di
impianti
di
taglia
<20
MWcombustibile e che non sono
parte dell’EU ETS.
SI
Solo se il calore/freddo è fornito
come un prodotto agli utenti
finali all’interno del territorio.
NO
Trattamento delle acque reflue
Trattamento dei rifiuti solidi
NO
nel
SI se
PAES
nel
SI se
PAES
nel
Produzione di energia
Consumo di combustibile per
produzione di energia elettrica
la
Consumo di combustibile
produzione di calore/freddo
la
per
SI
I settori Industria, agricoltura, rifiuti ed acque reflue sono facoltativi ai fini
della redazione dell’IBE e vanno considerati solo se l’Amministrazione intenda
attivare azioni specifiche di riduzione delle emissioni in questi settori; nell’IBE
del Comune di Villa Literno è stato incluso il settore industria, anche se poco
significativo dal punto di vista delle emissioni, in quanto l’Amministrazione
comunale intende attivare azioni specifiche rivolte alle piccole-medie imprese
presenti nel territorio, mentre i settori agricoltura, rifiuti ed acque reflue sono
stati esclusi. In ogni caso sul territorio comunale non sono presenti attività
industriali ricadenti nel sistema ETS - Emission Trading Scheme.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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41 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Per quanto riguarda il consumo di combustibile per la produzione di energia
elettrica, sul territorio comunale non sono presenti impianti, a fonte fossile,
con taglia < 20 MW per la generazione locale di energia elettrica; tuttavia sono
stati considerati gli impianti ad energia rinnovabile presenti sul territorio, che
ai fini delle emissioni danno un contributo nullo mentre vengono considerati ai
fini del calcolo del Fattore di emissione dell’energia elettrica.
Pertanto, per il Comune di Villa Literno, le categorie individuate per la
costruzione dell’Inventario base delle emissioni sono:
1) Edifici, attrezzature/impianti e industrie (escluse ETS)
 Edifici, attrezzature/impianti comunali;
 Edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali);
 Edifici residenziali;
 Illuminazione pubblica comunale;
 Industrie (escluse ETS).
2) Trasporti
 Veicoli comunali;
 Trasporto pubblico;
 Trasporto privato.
2.1.3
Anno di riferimento
L’anno di riferimento è l’anno rispetto al quale saranno confrontati i risultati
della riduzione delle emissioni nel 2020. L’UE, con il Pacchetto “Clima e
Energia” si è impegnata a ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 rispetto
al 1990, anno di riferimento del Protocollo di Kyoto. Per poter confrontare la
riduzione delle emissioni dell’UE e dei firmatari del Patto, è necessario stabilire
un anno di riferimento comune, pertanto il 1990 è l’anno di riferimento
consigliato per l’IBE. Tuttavia, qualora non si disponga dei dati per compilare
un Inventario delle emissioni relativo al 1990, l’Amministrazione comunale
deve scegliere il primo anno disponibile per il quale possono essere raccolti
dati quanto più completi e affidabili possibile.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
42 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
A seguito di un’indagine preliminare sulla disponibilità dei dati, per il
Comune di Villa Literno è stato considerato, come anno di riferimento
per la costruzione dell’IBE, il 2009. Questa scelta è dovuta essenzialmente
alla maggior disponibilità di dati per l'anno in questione nei principali data base
provinciali, regionali e nazionali.
2.1.4
Le emissioni dei gas ad effetto serra inserite nell’IBE
I gas ad effetto serra (Greenhouse gas, GHG) sono componenti di cui è
composta l’atmosfera e possono essere di origine sia naturale sia antropica. I
principali gas ad effetto serra di origine antropica, la cui concentrazione in
atmosfera è influenzata dall’attività umana, sono il biossido di carbonio (CO2),
l’ossido nitroso (N2O) e il metano (CH4).
Pertanto nell’IBE è possibile inserire anche le emissioni di gas serra diversi
dalla CO2 come il CH4 e il N2O; in questo caso bisognerà convertire tali
emissioni in CO2 equivalente.
I gas serra da includere nell’IBE/IME dipendono dalla scelta dei settori e dei
fattori di emissione (standard o LCA). In ogni caso, tra tutti i gas ad effetto
serra, il CO2 è quello considerato più importante in quanto rappresenta la
principale causa dell’effetto serra accelerato (dovuto alle attività umane) e,
nei paesi industrializzati, costituisce oltre l’80% delle emissioni di gas ad
effetto serra.
Per l’IBE del Comune di Villa Literno si sono scelti i fattori di emissione
standard secondo i principi dell’IPCC ed in tal caso è sufficiente indicare le
emissioni di CO2, perché l’importanza degli altri gas serra è esigua; inoltre
l’inclusione di altri GHG nell’IBE avviene solo nel caso in cui l’Ente voglia
assumere misure di riduzione anche per questi gas.
Infine c’è da sottolineare che il CH4 proviene dai settori agricoltura e rifiuti
(emissioni fuggitive), settori che nell’IBE del Comune di Villa Literno non sono
stati considerati, mentre il N2O proviene dai settori agricoltura e industria,
settore quest’ultimo per il quale le emissioni nel territorio comunale sono state
ritenute trascurabili.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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43 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Tenuto conto di queste considerazioni, nell’Inventario base delle emissioni del
Comune di Villa Literno non sono state quantificate le emissioni di altri gas
GHG ma solo le emissioni di CO2.
2.1.5
Metodologia di calcolo delle emissioni
La metodologia ideale per la predisposizione di un Inventario delle
emissioni è quella che prevede la quantificazione diretta, tramite
misurazioni dirette, di tutte le emissioni delle diverse tipologie di sorgenti per
l'area e il periodo di interesse. È evidente che questo approccio non è nella
pratica utilizzabile, in quanto da un lato gli inventari generalmente riguardano
territori vasti, dall'altro alcune tipologie di emissioni (ad esempio le emissioni
dalle attività agricole) per loro stessa natura sono difficilmente quantificabili
completamente con misurazioni dirette. Questo approccio è fondamentale solo
per alcune particolari tipologie di sorgenti, tipicamente grandi impianti
industriali le cui emissioni sono generalmente molto rilevanti e per questo
controllate tramite sistemi di monitoraggio in continuo.
È quindi necessario ricorrere a un altro approccio che effettua la stima sulla
base di un indicatore che caratterizza l'attività della sorgente (MWh di energia
consumata) e di un fattore di emissione, specifico del tipo di sorgente, che
sono dei coefficienti che quantificano le emissioni per unità di attività
(tCO2/MWh); pertanto le emissioni sono calcolate moltiplicando il fattore di
emissione per i dati di attività corrispondenti.
La bontà di questa stima dipende dalla precisione dei "fattori di emissione",
che sono dunque utilizzati per convertire gli usi energetici in emissioni di CO2;
nel calcolo delle emissioni possono essere seguiti due approcci differenti:
 Fattori di emissioni standard in linea con i principi dell’IPCC: in questo
caso l’inventario comprende tutte le emissioni dovute ai consumi finali di
energia che avvengono all’interno del territorio comunale, cioè la somma delle
emissioni dirette date dalla combustione di fonti di energia fossile (es.
carburanti per il trasporto), più quelle indirette associate al consumo di
calore/freddo ed elettricità negli usi finali. Questo approccio si basa sul
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
44 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
contenuto di carbonio di ciascun combustibile, come avviene per gli inventari
nazionali dei gas a effetto serra redatti nell'ambito della Convenzione quadro
delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del protocollo di
Kyoto. In questo approccio le emissioni di CO2 derivanti dall'uso di energia
rinnovabile
e
di
elettricità
verde
certificata
sono
convenzionalmente
considerate pari a zero. Inoltre, la CO2 è il principale gas a effetto serra e non
occorre calcolare la quota di emissioni di CH4 e di N2O. I comuni che decidono
di adottare questo approccio sono dunque tenuti a indicare le emissioni di CO2
(in t). È tuttavia possibile includere nell'inventario di base anche altri gas a
effetto serra; in questo caso le emissioni devono essere indicate come
equivalenti di CO2.
 Fattori LCA (Life Cycle Assessment), che tiene conto di tutto il ciclo di
vita del vettore energetico, comprendendo anche tutte le emissioni che si
hanno lungo la supply chain al di fuori del territorio comunale. Tale approccio
tiene conto non solo delle emissioni della combustione finale, ma anche di
tutte le emissioni della catena di approvvigionamento (come le perdite di
energia nel trasporto, le emissioni imputabili ai processi di raffinazione e le
perdite di conversione di energia) che si verificano al di fuori del territorio
comunale. Nell'ambito di questo approccio le emissioni di CO2 derivanti
dall'uso di energia rinnovabile e di elettricità verde certificata sono superiori
allo zero. In questo caso possono svolgere un ruolo importante altri gas a
effetto serra diversi dalla CO2.
Nella predisposizione dell’IBE il Comune di Villa Literno ha scelto di adottare
un approccio standard, utilizzando i fattori di emissione delle “Linee guida
IPCC 2006”.
2.1.6
Fattori di Emissione e Fattori di Conversione
I fattori di emissione adottati per il calcolo delle emissioni di CO2 sono i fattori
IPCC dedotti dalle Linee Guida IPCC 2006; nella seguente tabella vengono
riportati i fattori di emissione relativi ai vettori energetici considerati nella
predisposizione dell’IBE del Comune di Villa Literno:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
45 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Vettore
energetico
Fattore di
emissione
(t CO2 / MWh)
Gas naturale
0,202
Gasolio
(Diesel)
0,267
Benzina
0,249
GPL
0,227
Per quanto riguarda i fattori di emissioni di CO2 relativi alla produzione di
energia da fonti rinnovabili, in accordo con le Linee Guida del Covenant of
Mayors, facendo in questa sede riferimento ai fattori IPCC, si assumerà il tasso
di emissioni pari a 0.
Per le trasformazioni dei vari combustibili utilizzati nel territorio comunale si è
fatto riferimento ai seguenti parametri:
2.1.7
Combustibile
Peso
specifico
(Kg/mc)
Potere Calorifico
Inferiore
(MWh/t)
Gas
Naturale
(Metano)
0,710
13,3
Benzina
0,792
12,3
Gasolio
(Diesel)
0,919
11,9
GPL
0,575
13,1
Consumo di elettricità e fattore locale di emissione
Per calcolare le emissioni di CO2 da attribuire al consumo di energia elettrica,
occorre determinarne il fattore di emissione, utilizzato per tutti i consumi di
elettricità. Si può utilizzare il fattore di emissione nazionale per l’anno di
riferimento o calcolare il fattore di emissione locale per l'elettricità (EFE)
specifico del territorio, che riflette i risparmi in termini di emissioni di CO2 che
la produzione locale di elettricità e l'eventuale acquisto di elettricità verde
certificata comportano.
Esso si calcola attraverso la seguente formula:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
46 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
EFE = [(TCE - LPE - GEP) * NEEFE + CO2LPE + CO2GEP] / (TCE)
In cui:
 EFE = fattore di emissione locale per l'elettricità [t/MWh];
 TCE = consumo totale di elettricità nel comune (in conformità alla tabella
A del template PAES) [MWh];
 LPE = produzione locale di elettricità (in conformità alla tabella C del
template PAES) [MWh];
 GEP = acquisti di elettricità verde da parte del Comune [MWh];
 NEEFE = fattore di emissione nazionale o europeo per l'elettricità
[t/MWh];
 CO2LPE = emissioni di CO2 imputabili alla produzione locale di elettricità
[t];
 CO2GEP = emissioni di CO2 imputabili alla produzione di elettricità verde
certificata [t] (nulle nel caso di approccio standard).
Per il Comune di Villa Literno, considerato che il Fattore di Emissione Nazionale
per l’Energia Elettrica (NEEFE) al 2009 è pari a 0,4144 tCO2/MWhe, che il
consumo totale di elettricità nel territorio del Comune di Villa Literno (TCE) è
pari a 20969.43 MWh/a, che all’interno del Comune di Villa Literno, per quanto
riguarda la produzione di energia elettrica, sono presenti solo impianti da fonte
rinnovabile,
e
nella
fattispecie
impianti
fotovoltaici,
che
comportano
relativamente alla formula precedente un fattore LPE (produzione di elettricità
locale) pari a 11,42 MWh/a e, per quanto detto sugli impianti da FER, un
fattore CO2LPE (emissioni di CO2eq legate alla produzione locale di elettricità)
pari a 0, ed inoltre nel 2009 il Comune non ha effettuato nessun acquisto di
elettricità verde certificata, annullando quindi i valori GEP e CO2GEP nella
formula precedente, emerge immediatamente come il fattore di emissione
locale per l'elettricità EFE sia, nel caso del Comune di Villa Literno per l’anno
di riferimento 2009, quasi uguale al fattore di emissione nazionale per
l'elettricità in Italia (NEEFE) e nella fattispecie derivi dalla formula seguente:
EFE
=
[(18.696–11,42–0)
x
0.4144+0+0]
/
(18.696)
=
0,4141
tCO2eq/MWhe
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
47 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
2.1.8
Obiettivo di riduzione delle emissioni
L’obiettivo complessivo di riduzione di CO2 dei Firmatari del Patto dei Sindaci
è di almeno il 20% entro il 2020, da raggiungere attraverso l’attuazione del
PAES nei settori di attività influenzabili dall’autorità locale. L’obiettivo di
riduzione viene definito rispetto all’anno di riferimento stabilito dall’autorità
locale che può decidere se definire l’obiettivo complessivo di riduzione delle
emissioni di CO2 come "riduzione assoluta" o "riduzione pro capite".
Il Comune di Villa Literno nell’ambito del Patto dei Sindaci si è posto come
obiettivo la “riduzione assoluta” entro il 2020 delle emissioni di CO2 del
20% rispetto al livello emissivo del 2009, che è stato individuato come
anno di riferimento per l’IBE.
2.1.9
Metodologie di stima e attendibilità dei dati
La metodologia utilizzata per quantificare i consumi energetici e, quindi, le
emissioni di CO2 è funzione della disponibilità dei dati stessi e, nel caso in
esame, per la predisposizione del bilancio energetico è stato utilizzato un
approccio misto “top-down” e “bottom-up”.
L'approccio "top-down" è una metodologia che parte dai valori di emissioni
annue calcolati a livelli superiori, ad es. nazionale, regionali o provinciali, e
disaggregati spazialmente a livello comunale attraverso adeguati indicatori
statistici (es. in funzione della popolazione); pertanto tale approccio prevede
la quantificazione delle emissioni attraverso delle stime e/o procedimenti
deduttivi a partire da dati disponibili su scala provinciale / regionale /
nazionale.
L'approccio "bottom-up", invece, parte da dati locali a livello comunale o
addirittura dall'oggetto specifico dell'emissione (quale può essere il tracciato
della strada o la locazione dell'industria) e, con queste informazioni e gli
specifici fattori di emissione, calcola le emissioni reali a livello locale; un simile
approccio presuppone la disponibilità di un cospicuo numero di dati reali sui
consumi energetici.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
48 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Nella predisposizione dell’IBE del Comune di Villa Literno è stato possibile
utilizzare l’approccio di tipo bottom up solo nel caso delle emissioni derivanti
dalle attività amministrative comunali, in quanto erano disponibili i dati di
consumo energetico nell’anno scelto come riferimento, conservati negli archivi
comunali; in tutti gli altri settori l’indisponibilità di dati attendibili e diretti di
consumo di energia ha reso necessario il ricorso all’approccio di tipo top down,
con la disaggregazione a scala comunale dei dati nazionali, regionali e
provinciali sulla base di criteri che verranno illustrati settore per settore.
La scelta di un approccio misto top-down e bottom-up, per altro il più diffuso
nelle prassi delle elaborazioni di inventari, è risultato essere il miglior
compromesso tra la raccolta dati e la loro affidabilità nelle stime.
Per quanto riguarda l’accuratezza dei dati sui consumi energetici, questi
sono stati classificati in base all'attendibilità della loro fonte nelle seguenti
categorie:
 Dati di categoria A ovvero dati reali certificati (consumi di energia desunti
dalle bollette);
 Dati di categoria B ovvero dati ricavati con metodo induttivo a partire da
fonti certificate (es.: ISTAT, MISE, TERNA, CCIIAA, ACI, ecc.);
 Dati di categoria C ovvero dati ricavati con metodo induttivo a partire da
fonti non certificate.
Tutti i dati sui consumi energetici e sulle emissioni di CO2 sono stati elaborati
e organizzati in modo da renderli coerenti con il Modulo PAES (SEAP Template)
per l’Inventario di base delle emissioni, allegato alle Linee Guida della
Commissione Europea.
2.2 BILANCIO ENERGETICO-EMISSIVO DEL TERRITORIO COMUNALE
2.2.1 Consumi energetici finali
In questo paragrafo si riportano i risultati dell’indagine condotta per ricostruire
il quadro dei consumi energetici finali e dello stato emissivo del territorio
comunale nell’anno di riferimento scelto, il 2009; in accordo con le Linee Guida
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
49 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
della CE per la redazione dei PAES, l’Inventario di Base delle Emissioni del
Comune di Villa Literno ha preso in considerazione i seguenti settori:
2) Edifici, attrezzature/impianti e industrie (escluse ETS)
 Edifici, attrezzature/impianti comunali;
 Edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali);
 Edifici residenziali;
 Illuminazione pubblica comunale;
 Industrie (escluse ETS).
3) Trasporti
 Veicoli comunali;
 Trasporto pubblico;
 Trasporto privato.
2.2.2 Edifici, attrezzature/impianti di proprietà comunale
I dati relativi ai consumi finali di energia del settore sono stati ricavati dai
documenti forniti direttamene e puntualmente per il consumo elettrico e
termico dal comune di Villa Literno attraverso, sia le fatture di Enel energia,
che delle fatture di CoopGas, delle diverse utenze comunali.
Tabella 1 – Consumi energetici finali Edifici e Servizi Comune
Vettore
energetico
Elettricità
Gas
naturale
Totale
Consumi
[MWh]
Fonte
dato
Categoria
dato
Fattore
Emissione
[t/MWh]
Emissione
[t/anno]
Totale
Emissione
%
219,95
Enel
energia
A
0,414
91,06
41,15
635,48
CoopGas
A
0,202
128,4
58,85
855,43
219,42
In termini di consumi di energia, il gas metano rappresenta circa il 74% dei
consumi energetici degli edifici comunali e l’energia elettrica circa il 26%; in
termini di emissioni di CO2 il consumo di gas metano produce circa il 58,85%
delle emissioni e l’energia elettrica circa il 41,15%.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
50 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Edifici comunali: consumi di
energia per fonte (%)
Edifici comunali: emissione di
CO2 per fonte (%)
26%
74%
elettricità
gas naturale
41%
59%
elettricità
gas naturale
2.2.3 Edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali)
Il numero e la tipologia di attività del settore terziario presenti sul territorio
comunale sono stati desunti dalle informazioni fornite dall’Ufficio Commercio
del Comune di Villa Literno. Non essendo possibile reperire i dati specifici dei
consumi energetici di ogni singola attività, impianto o attrezzatura del
terziario, si è proceduto ad effettuare una stima con le seguenti modalità:
 Per quanto riguarda i consumi di energia elettrica si è fatto riferimento al
bilancio energetico della provincia di Caserta predisposto da TERNA e
suddiviso per settore merceologico, disaggregando il dato settoriale su scala
comunale in base al numero di abitanti e considerando unicamente le attività
merceologiche presenti sul territorio comunale;
 Per quanto riguarda i consumi di energia termica, da un’indagine effettata
direttamente sul territorio comunale, si è riscontrato che i consumi di energia
termica interessano poche attività commerciali solo per scopi produttivi (il
riscaldamento è esclusivamente elettrico); l’unico vettore energetico utilizzato
è il metano e, per le poche attività commerciali presenti sul territorio comunale
che ne fanno uso (pasticcerie e panifici), si è provveduto a reperire il dato
medio di consumo energetico direttamente dal fornitore e moltiplicarlo per il
numero di attività commerciali presenti sul territorio comunale.
Nella tabella che segue sono riportati, relativamente all’anno 2009, i consumi
energetici e le emissioni di CO2 del settore terziario suddivisi per vettore
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
51 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
energetico, con l’indicazione della fonte dei dati, del grado di affidabilità e della
metodologia di stima.
Tabella 2 – Consumi energetici finali Edifici del Terziario
Fattore
Emissione
[t/MWh]
Emissione
[t/anno]
Totale
Emissione
%
TERNA
S.P.A
0,414
3.531,96
59,53
1.024,10
Medie /
Deduzioni
0,202
206,87
3,49
Diesel
8.220,00
Medie /
Deduzioni
0,267
2.194,74
36,98
Totale
17.775,40
Vettore
energetico
Consumi
[MWh]
Fonte
dato
Elettricità
8.531,30
Gas
naturale
Categoria
dato
5.933,57
Settore terziario:
consumi di energia
(MWh/a)
Settore terziario:
emissioni di CO2 (t/a)
10000
4000
8000
3000
6000
2000
4000
1000
2000
0
0
Elettricità
Gas
Naturale
Diesel
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Elettricità
Gas
Naturale
Diesel
PAG.
52 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Settore terziario: consumi di energia
MWh [%]
Elettricità
Gas Naturale
46%
Diesel
48%
6%
Titolo del Settore terziario: emissioni
di CO2 [%]
Elettricità
Gas Naturale
Diesel
37%
60%
3%
In termini di consumi di energia, il gas metano rappresenta solo il 6% dei
consumi energetici del settore terziario, il Diesel il 46% e l’energia elettrica
circa il 48%; in termini di emissioni di CO2 il consumo di gas metano produce
circa il 3.49% delle emissioni, l’energia elettrica circa il 59.53% e il Diesel il
36.98%.
2.2.4 Edifici residenziali
Anche in questo caso, come per il settore precedente, si è deciso di utilizzare
per i dati relativi ai consumi elettrici e ai consumi termici globali derivanti dal
metano i dati ottenuti dai distributori di energia elettrica (Enel nergia), di gas
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
53 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
metano (CoopGas), mentre per i dati dei consumi termici derivanti da altri
combustibili come il GPL non avendo modo di attingere dati da alcun database
si è proceduto in maniera induttiva partendo da un consumo medio pro-capite
degli utilizzatori finali censiti.
I dati energetici legati agli usi domestici non sono direttamente disponibili,
pertanto è stato necessario procedere ad una stima deduttiva sulla base dei
dati ISTAT e MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) relativi ai consumi
energetici pro-capiti per uso domestico della provincia di Caserta, nell’ipotesi
plausibile che l’andamento delle abitudini energetiche degli abitanti del
Comune di Villa Literno sia equivalente a quello provinciale.
Per quanto riguarda i consumi di altri combustibili per riscaldamento, sono
stati stimati i consumi del GPL e Gasolio (Diesel) che, nel 2009, venivano
utilizzati anch’essi per il riscaldamento delle abitazioni private (il loro consumo
negli anni è diminuito notevolmente in quanto sono stati sostituti con il gas
metano di rete). I consumi di GPL e Diesel sono stati desunti a partire dai dati
del MISE (fonte Bollettino)
Tabella 3 – Consumi energetici finali Edifici Privati
Vettore
energetico
Consumi
[MWh]
Fonte
dato
Categoria
dato
Fattore
Emissione
[t/MWh]
Emissione
Totale
Emissione
[t/anno]
%
Elettricità
11.906,25
Enel
Energia
A
0,414
4.929,19
29,50
Gas
naturale
19.258,25
Coop Gas
A
0,202
3.890,17
23,20
GPL
34.876,00
Medie /
Deduzioni
A
0,227
7.916,852
47,30
Totale
66.040,50
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
16.736,212
PAG.
54 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Settore residenziale:
consumi di energia
(MWh/a)
Settore residenziale:
emissioni di CO2
(t/a)
7916,85
34876
4929,19
19258,25
3890,17
11906,25
Elettricità
Gas
Naturale
GPL
Elettricità
Settore residenziale:
emissioni di CO2
(%)
Elettricità
Gas Naturale
GPL
Gas
Naturale
GPL
Settore residenziale:
consumi di energia
(%)
Elettricità
Gas Naturale
GPL
30%
47%
18%
23%
53%
29%
Per quanto riguarda le emissioni di CO2, si nota che il contributo dell’energia
termica (23%) è inferiore a quello dell’energia elettrica (47%), sebbene i
consumi di energia termica siano quasi il doppio dei consumi di energia
elettrica.
2.2.5 Illuminazione pubblica
I dati relativi ai consumi di energia elettrica per la pubblica illuminazione sono
stati dedotti dalla documentazione tecnica-amministrativa del fornitore di
energia elettrica (E.ON. Energia spa) disponibile presso gli uffici comunali.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
55 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Nella tabella che segue sono riportati, relativamente all’anno 2009, i consumi
energetici e le emissioni di CO2 per il funzionamento della pubblica
illuminazione, con l’indicazione della fonte dei dati, del grado di affidabilità e
della metodologia di stima.
Tabella 4 – Consumi energetici finali Impianto di Pubblica Illuminazione
Totale
Fattore
Emissione
Emissione
Vettore
Consumi
Fonte
Categoria
Emissione
energetico
[MWh]
dato
dato
[t/MWh]
[t/anno]
%
[t/anno]
Enel
Elettricità
311,93
A
0,414
129,14
100
Energia
Totale
311,93
129,14
Consumi energetici finali impianto di pubblica illuminazione
2.2.6 Trasporti
La stima dei consumi del settore dei trasporti è stata effettuata analizzando
singolarmente le seguenti categorie:
 Parco veicoli comunale: comprende tutti gli automezzi a servizio degli uffici
comunali;
 Trasporto pubblico locale: ovvero i trasporti pubblici che transitano
all’interno del territorio comunale;
 Trasporto privato e commerciale.
Tra le suddette categorie di trasporti quella che incide maggiormente sia in
termini di consumi (98%) sia in termini di emissioni (98%) sono i trasporti
privati e commerciali, in quanto il numero di automezzi circolanti sul territorio
comunale è molto più grande rispetto al parco veicoli comunale e ai trasporti
pubblici.
2.2.6.1 Parco veicoli comunale
Per il parco auto comunale sono stati ricavati i consumi finali partendo dai km
percorsi annualmente dai veicoli (ottenuti dividendo il totale dei km percorsi
da ciascuna vettura per gli anni trascorsi dalla data di immatricolazione). Di
ogni singolo veicolo è stato individuato il consumo di carburante per km di
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
56 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
percorrenza, ricavandolo dai dati ufficiali forniti dalle case costruttrici.
Incrociando questi dati si è ricavato il numero totale in litri di carburante
utilizzato dal parco vetture.
Tabella 6 – Consumi energetici finali Parco Veicolare Comunale
Vettore
energetico
Consumi
[MWh]
Fonte
dato
Categoria
dato
Fattore
Emissione
[t/MWh]
Emissione
[t/anno]
Totale
Emissione
% [t/anno]
Benzina
12,75
Analisi
puntuale
B
0,249
3,17
74,59
Diesel
4,055
Analisi
puntuale
B
0,267
1.08
25,41
Totale
16,80
4,25
Settore trasporti:
Consumi di energia
Parco Veicolare
Comunale (t/a)
Settore trasporti:
emissioni di CO2
Parco Veicolare
Comunale (t/a)
4
4
3
3
Serie1
2
1
Serie1
2
1
0
0
Benzina
Diesel
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Benzina
Diesel
PAG.
57 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Settore trasporti:
Consumi di energia
Parco Veicolare
Comunale (%)
Benzina
Diesel
Settore trasporti:
emissioni di CO2
Parco Veicolare
Comunale (%)
Benzina
Diesel
24%
25%
76%
75%
2.2.6.2 Trasporto pubblico locale
Per trasporto pubblico locale si intende, ai fini dell’elaborazione dell’inventario,
quella parte di trasporto pubblico interna ai confini territoriali. Per quantificare
i consumi imputabili al trasporto pubblico sono stati acquisiti i dati relativi alle
tratte in km che gli autobus percorrono sul territorio comunale, il numero
giornaliero delle corse di ognuno (fonte CTP). Quindi, è stato possibile
calcolare esattamente il chilometraggio annuo percorso sul territorio comunale
di Villa Literno dagli autobus ed, inoltre, grazie ai dati ufficiali sui consumi
lt/Km delle case costruttrici degli stessi, è stato possibile calcolare il consumo
totale annuale di carburante.
Tabella 7 – Consumi energetici finali Parco Veicolare dei Trasporti Pubblici
Totale
Fattore
Emissione Emissione
Vettore
Consumi
Fonte
Categoria
Emissione
energetico
[MWh]
dato
dato
[t/anno]
%
[t/MWh]
[t/anno]
Analisi
Diesel
856,56
A
0,267
228,70
100
puntuale
Totale
856,56
228,70
2.2.6.3 Trasporto privati e commerciali
Il consumo energetico finale relativo al settore dei trasporti privati e
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
58 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
commerciali è stato ottenuto attraverso una complessa procedura elaborativa,
attraverso dati acquisiti direttamente dall’ACI dei veicoli privati/commerciali
immatricolati nel comune di Villa Literno fino all’anno 2009 divisi per categoria,
portata, tipologia e tipo di carburante (Sermetra). Una serie di indagini
effettuate avvalendosi della rete globale e/o studi statistici effettuati da società
private hanno aiutato a stabilire chilometraggi medi e consumi medi di tutte
le categorie di veicoli facenti parte di questa categoria. La lavorazione di
queste conoscenze ha contribuito ad individuare il consumo Lt/km delle varie
tipologie di vetture e dall’elaborazione di questi dati ricavato il numero totale
in litri di carburante utilizzato diviso per vettore energetico.
Tabella 8 – Consumi energetici finali Parco Veicolare
dei Trasporti Privati/Commerciali
Vettore
energetico
Consumi
[MWh]
Diesel
30.856,50
Benzina
13.915,30
GPL
6.884,12
Gas metano
82,38
Totale
51.738,24
Fonte
dato
Sermetra/
Rete
Globale
Sermetra/
Rete
Globale
Sermetra/
Rete
Globale
Sermetra/
Rete
Globale
Totale
Emissione
Categoria
dato
Fattore
Emissione
[t/MWh]
Emissione
[t/anno]
%
[t/anno]
B
0,267
8.238,68
62,02
B
0,249
3.464,90
26,10
B
0,227
1.562,69
11,76
C
0,202
16,64
0.12
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
13.282,91
PAG.
59 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Trasporto
privato/commerciale:
consumi di energia
(MWh/a)
Trasporto
privato/commerciale:
emissioni di CO2 (t/a)
10000
8000
40000
30000
20000
10000
0
6000
4000
2000
0
Diesel Benzina
GPL
Gas
Metano
Trasporto
privato/commerciale:
consumi di energia (%)
Diesel
Benzina
GPL
Gas Metano
13% 0.16%
27%
Diesel
Benzina
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Gas
Metano
Trasporto
privato/commerciale:
emissioni di CO2 (%)
Diesel
Benzina
11.76%
59.88%
GPL
26.10%
GPL
Gas Metano
0.12%
62.02%
PAG.
60 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
CAPITOLO III
AZIONI DI PIANO
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
61 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
3. AZIONI DI PIANO
3.1.
Individuazione delle azioni intraprese dall’anno di BEI ad oggi
(periodo 2009-2014)
Lo studio dei progetti realizzati dal Comune negli anni che vanno dall'anno di
BEI ad oggi è finalizzato a:

Comprendere la strategia generale perseguita dal Comune, che dimostra
di aver programmato azioni volte alla promozione dello sviluppo sostenibile e
alla riqualificazione delle risorse territoriali;

Quantificare per ogni settore il risparmio energetico conseguito mediante i
progetti del Comune, al fine di delineare uno scenario realistico di sviluppo,
ovvero verificare se vi sia stato un avvicinamento all'obiettivo finale di
riduzione del 20% di emissioni di CO2.
Il Comune di Villa Literno, negli anni 2009-2014, si è fatto portavoce di alcune
iniziative finalizzate al contenimento dei consumi energetici e delle emissioni
locali; si elencano di seguito gli interventi più significativi e le relative riduzioni
di emissioni di CO2 per settore.
3.2 Produzione locale di energia elettrica
Fotovoltaico privato
Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha predisposto sul proprio sito internet il
sistema informativo geografico ATLASOLE che rappresenta l'atlante degli
impianti fotovoltaici ammessi all'incentivazione in base al decreto 28/07/2005.
ATLASOLE permette in particolare la consultazione interattiva degli impianti
fotovoltaici
ammessi
all'incentivazione
aggregati
su
base
comunale,
provinciale e regionale. L'applicazione è costituita da un programma di webmapping in grado di rappresentare gli impianti fotovoltaici, in progetto e in
esercizio, raggruppati per classi di potenza (fino a 20 kW, da 20 a 50 kW, da
50 a 1000 kW).
Per il Comune di Villa Literno sono stati identificati impianti fotovoltaici, messi
in esercizio tra il 2009 e il 2014, di potenza complessiva pari a 697,71 KW. La
stima del risparmio energetico e della riduzione di emissioni ottenibili in
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
62 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
seguito all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici sono
calcolati a partire dalla potenza dell’impianto installato; non essendo a
conoscenza dell’esposizione, della latitudine ed dell’inclinazione del pannello si
utilizzerà un valore medio di 1.300 kWh annui per kW installati, per stimare il
valore di kWh annui prodotti.
Il risparmio di energia finale conseguito ammonta quindi a 907,023 MWh, con
un abbattimento delle emissioni corrispondenti pari a circa 375,870 t CO2.
3.3 Sensibilizzazione / Comunicazione / Formazione
Campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza: raccolta
differenziata
Ogni anno il Comune realizza una campagna rivolta a tutti i cittadini,
distribuendo
materiale
informativo
sulle
problematiche
legate
allo
smaltimento dei rifiuti, sulle corrette metodologie di differenziazione e sulle
regolamentazioni vigenti, e pubblica regolarmente, attraverso il proprio sito
web, i risultati annuali della raccolta differenziata.
Risparmio energetico e abbattimento delle emissioni nel settore
Non quantificabili.
3.4 Rendicontazione dei risparmi energetici ed emissivi
La rendicontazione dei risparmi energetici in termini di riduzione delle
emissioni di CO2 è riportata nella tabella seguente:
Sintesi delle Azioni realizzate dal Comune nel periodo 2009 - 2014
AZIONE
1
2
Produzione locale di energia
Sensibilizzazione/comunicazione
/ formazione
TOTALE
RISPARMIO ENERGETICO
[MWh]
Installazione di impianti
fotovoltaici su proprietà
private
Campagna raccolta
differenziata rifiuti.
EMISSIONI EVITATE
[t CO2]
375,870
n.q.
.
375,870
Il risparmio emissivo per le azioni intraprese dal Comune negli anni 20092014 in seguito agli interventi realizzati per tutti i settori è di 375,87 tCO2
all’anno circa.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
63 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
3.5 Scenari di sviluppo
L’inventario delle emissioni consente di ottenere una fotografia dettagliata
dello stato emissivo per il Comune nell’anno di riferimento prescelto, il 2009.
La definizione delle azioni intraprese dall’anno di riferimento ad oggi consente
di definire le politiche energetiche adottate dal Comune e la loro influenza sullo
stato emissivo del territorio comunale. Prima di procedere alla fase di
pianificazione delle azioni bisogna definire il contesto di intervento e i suoi
potenziali sviluppi negli anni, vale a dire definire gli scenari.
Gli scenari di riferimento per il Comune sono due:
Lo scenario BaU (Business as Usual) descrive gli sviluppi futuri per

l’orizzonte temporale considerato, il 2020, in assenza di interventi esterni.
Lo scenario di piano prevede l’andamento dei trend di sviluppo in seguito

all’adozione di misure e progetti finalizzati all’obiettivo generale di riduzione
delle emissioni.
Il grafico degli scenari si compone di un primo tratto definito attraverso i dati
inventariati in cui è riportato l’andamento emissivo del Comune tra il 2009 e
il 2014.
A partire dal valore ottenuto dall’inventario delle emissioni all’anno di
riferimento sono state sottratte le emissioni di gas serra abbattute mediante
gli interventi di risparmio energetico individuati grazie all’istallazione di
impianti fotovoltaici.
Lo Scenario BaU descrive l’ipotetica variazione dei
consumi finali di energia in assenza di interventi dall’anno 2014 all’anno in cui
si propone il raggiungimento degli obiettivi di piano, il 2020.
Il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica annualmente il Bilancio
Energetico Nazionale del nostro Paese. La principale informazione contenuta
nel BEN è la disponibilità di energia totale di un paese in un anno, chiamata
anche consumo primario di energia o di fonti primarie. Questi dati indicano
quanta energia ha a disposizione un Paese per essere consumata direttamente
(ad
esempio
l'energia
elettrica
importata
o
prodotta
dalle
centrali
idroelettriche), o per essere trasformata in prodotti derivati da mandare
successivamente al mercato del consumo finale (ad esempio il petrolio, che
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
64 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
va poi alle raffinerie per essere trasformato in benzina e gasolio), o, infine,
per essere trasformata in energia elettrica (ad esempio i combustibili fossili
utilizzati dalle centrali termoelettriche per produrre elettricità). Il Bilancio
Energetico Nazionale, inoltre, ci indica come un Paese impiega le fonti primarie
a disposizione, cioè ci dà informazioni sui consumi finali di energia.
Consumi primari. In Italia i consumi primari di energia hanno mostrato un
trend in crescita fino al 2005 (con un incremento del 6,4% dal 2000 al 2005),
anno in cui è stato raggiunto il livello record di consumi. Dal 2005 al 2009 c’è
stato un consistente calo. Negli anni successivi il calo è stato meno marcato
ma ciò è imputabile principalmente alla crisi economica che ha investito i Paesi
industrializzati in quegli anni e che ha fortemente influenzato il settore
energetico. Nel 2014 si assiste a una crescita dei consumi di energia pari al
+2,7% rispetto al 2009, dovuta alle politiche anti crisi adottate, che hanno
favorito la ripresa economica.
Consumi finali. Il trend dei consumi finali di energia in Italia rispecchia quello
dei consumi primari. Anche i consumi finali di energia hanno mostrato un trend
in crescita fino al 2005 (con un incremento dell’8,7% dal 2000 al 2005), anno
in cui è stato raggiunto il livello record di consumi, pari a 146.591 ktep. Dal
2005 si osserva un calo costante dei consumi fino al 2009, anno in cui si ha
una flessione molto rilevate, pari al -6%, rispetto al 2008, in corrispondenza
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
65 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
della fase più acuta della crisi finanziaria internazionale. Nel 2010 si assiste a
una crescita dei consumi di energia pari al +3,6% rispetto al 2009.
Disaggregando per fonte i dati relativi ai consumi primari di energia nel 2009,
risulta evidente l’importanza dei combustibili fossili come fonte primaria di
energia. Il petrolio e il gas naturale, infatti, contribuiscono per il 76% alla
copertura dei consumi italiani di energia. Le rinnovabili e i combustibili solidi
vengono impiegati quasi totalmente nella produzione di energia elettrica,
mentre il gas naturale e il petrolio predominano nell’ambito corrispondente ai
consumi finali di energia. (fonte: Lo scenario energetico in Italia. Eni.)
In assenza di precise politiche finalizzate alla riduzione della dipendenza dai
combustibili fossili gli scenari di incremento dei consumi finali di energia si
tradurrebbero in un’inevitabile aumento delle emissioni climalteranti sul
territorio.
A livello comunale sarà quindi ipotizzato uno scenario con andamento analogo
a quello nazionale, a partire dai dati reali inventariati.
Lo Scenario di Piano descrive la probabile variazione dei consumi finali di
energia in seguito all’adozione di interventi di politica energetica dall’anno
2014 all’anno in cui si propone il superamento degli obiettivi di piano, il 2020.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
66 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Si riporta di seguito la rappresentazione degli scenari descritti per il Comune
t CO2 eq
di Villa Literno.
40000
35000
30000
25000
20000
15000
Scenario BaU
10000
Scenario di Piano
5000
2020
2019
2018
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
2009
Dati Inventariati
Scenario di sviluppo – Comune di Villa Literno
3.6 Azioni di Piano
Il PAES è lo strumento attraverso cui il Comune definisce una strategia
finalizzata a orientare gli sviluppi dei settori energivori (edilizia, terziario e
trasporti) verso criteri di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica.
Il documento in oggetto è finalizzato all’analisi delle iniziative attraverso cui
raggiungere l’OBIETTIVO GLOBALE (riduzione di almeno il 20% delle emissioni
entro il 2020) che il Comune potrà perseguire ponendosi diversi OBIETTIVI
STRATEGICI, da realizzare mediante l’adozione di MISURE e di specifici
PROGETTI.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
67 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Per maggior chiarezza, si riporta di seguito un esempio generale del processo
appena descritto, nell’ipotesi che il Comune si ponga come obiettivo strategico
quello di ridurre le emissioni da riscaldamento del 40%.
OBBIETTIVO GLOBALE
OBBIETTIVO STRATEGICO
MISURA
PROGETTO
Riduzione > 20% entro
il 2020
Riduzione delle emissioni
da riscaldamento del 40%
Promozione dell'edilizia sostenibile
sul territorio comunale
Adozione del Regolamento Edilizio
sull'energia sostenibile
I progetti volti al raggiungimento dell’obiettivo globale che il Comune di Villa
Literno si impegna ad intraprendere sono in sintonia con la politica ambientale
comunale che prevede le seguenti attività:

Promozione delle iniziative di successo già intraprese dal Comune.

Ottimizzazione dell’uso delle risorse locali.

Adozione degli strumenti legislativi in linea con le politiche energetiche
sovracomunali.
I progetti che verranno inseriti nel PAES devono produrre benefici ambientali
che siano:

reali ovvero concreti, fattibili, quantificabili e verificabili;

permanenti, cioè non devono essere annullati dalle emissioni prodotte per
la realizzazione ed il mantenimento delle azioni previste dal progetto.
Oltre a queste caratteristiche che agiscono sull’effetto finale del progetto, è
richiesto di superare il cosiddetto “test di addizionalità” che comporta il
realizzarsi di entrambe le condizioni riportate di seguito:
1. surplus legislativo. Il progetto prevede azioni che comportano il
superamento degli standard legislativi normalmente imposti;
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
68 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
2. superamento delle difficoltà di implementazione. Il progetto, per
essere attuato, deve dimostrare di superare le seguenti difficoltà di
implementazione:

vincoli di natura finanziaria: ad esempio si recuperano i finanziamenti
per un progetto che altrimenti sarebbe economicamente inattuabile;

vincoli di natura tecnologica: si operano scelte tecnologiche tali da
superare vincoli tecnici e attuativi che impediscono la realizzazione del
progetto;

vincoli istituzionali e culturali: il progetto supera comportamenti
consolidati o consuetudini, inducendo comportamenti virtuosi che implicano
benefici ambientali;

limiti dell’innovazione:
vengono applicate tecnologie o soluzioni
innovative che vanno al di là delle comuni buone pratiche per la sostenibilità
ambientale o che non sono mai state applicate in contesti simili a quelli del
progetto.
3.6.1. Modalità di presentazione delle azioni (Schede di Progetto)
Si analizzano di seguito i vantaggi di tipo economico-ambientale derivanti
dall’attuarsi delle azioni, e la complessa realizzazione dei progetti a causa dei
costi elevati e della loro fattibilità ancora troppo legata agli strumenti
incentivanti.
Le variazioni di popolazione attese all’interno di comuni medio-piccoli
denotano nell’ultimo decennio una sostanziale stabilità che dovrebbe
permanere, secondo gli scenari previsionali, fino al 2020 a meno che non sia
adottata una precisa politica pianificatoria finalizzata all’espansione dei tessuti
urbanizzati.
L’incremento della domanda di energia da parte del singolo cittadino è causato
da abitudini energivore nei settori residenziale, trasporti e terziario, ad
esempio:

eccessivo dispendio di energia elettrica per la climatizzazione estiva, e di
combustibile per il riscaldamento invernale;
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
69 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO

trasporto su gomma anche per brevi spostamenti;

cattiva gestione di attrezzature e piccoli impianti.
Lo scenario delineato definisce una chiara tendenza all’aumento inesorabile
della concentrazione di gas climalteranti nell’atmosfera. Il pacchetto di azioni
che il Comune si impegna ad intraprendere rappresenta un chiaro intento di
arrestare, e invertire, il trend di crescita delle emissioni inquinanti per il
raggiungimento degli obiettivi tramite l’adozione di progetti e comportamenti
virtuosi.
Il Comune di Villa Literno si impegna a portare a termine, entro il 2020, 16
AZIONI finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo.
Le azioni di piano sono presentate tramite le Schede di Progetto allegate, in
ognuna delle quali è riportata un’analisi di fattibilità che abbraccia i tre punti
focali di intervento:

aspetto energetico;

aspetto ambientale;

aspetto economico.
Per ogni azione sono stati individuati i seguenti aspetti:

Responsabile dell’azione

Periodo temporale di svolgimento dell’azione

Voci di costo per l’attuazione dell’azione

Stima del risparmio energetico conseguibile

Stima della riduzione di emissioni conseguibile

Indicatori di monitoraggio
Il periodo di attuazione di ciascuna azione è riconducibile a tre possibili fasi:

Breve Periodo: azioni da completare entro l'anno 2015;

Medio Periodo: azioni da completare entro l'anno 2018;

Lungo Periodo: azioni da concludere entro 2020.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
70 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
3.6.2. Sintesi operativa
L’attuazione delle azioni previste nelle Schede di Progetto (Allegato I)
comporta una riduzione in termini di tonnellate di CO2, concorrendo al
raggiungimento dell’obiettivo finale del 20-20-20.
Il Comune di Villa Literno produce circa 36420 t CO2, e per il Patto dei Sindaci
si impegna ad abbattere 7284 t CO2 entro il 2020 mediante la realizzazione
delle azioni riportate nelle Schede di Progetto.
Si riporta di seguito una tabella riepilogativa con indicazione del settore
dell’azione, degli indicatori di monitoraggio (quantitativi o qualitativi) e dei
risparmi ottenibili in termini di riduzioni di energia da fonte fossile o produzione
di energia da fonte rinnovabile, e abbattimento delle relative emissioni di CO2.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
71 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Tabella di Sintesi delle Azioni che il Comune intende intraprendere.
Legenda: BP = breve periodo (entro il 2015); MP = medio periodo (entro il 2018); LP = lungo periodo (entro il 2020)
SETTORE &
campi d'azione
Periodo
attuazione
AZIONE
B.P.
1) Definizione della struttura
organizzativa di gestione del
PAES
Quantitativo
tutti
Qualitativo
[MWh]
Produzione di
Energia
Rinnovabile
[MWh]
Frequenza
Riunioni
n.q.
n.q.
indicatori di monitoraggio
Risparmio
Energetico
CO2 [t]
Riduzione delle
emissioni di CO2
per settori
CO2 [t]
-
n.q.
Riduzione delle
emissioni di CO2
EDIFICI ATTREZZATURE IMPIANTI E INDUSTRIE
Edifici
Attrezzature
e Impianti
Comunali
Impianti
Comunali
2)
M.P.
L.P.
Edifici
Residenziali
L.P.
Edifici
Residenziali
L.P.
Efficientamento del
sistema di
illuminazione Pubblica
3) Risparmio Energetico
presso edifici comunali:
riqualificazione involucro e
impianti termici
4) Estensione della rete di
gas metano sul
territorio Comunale
5) Risparmio Energetico
presso edifici Residenziali:
riqualificazione involucro e
impianti termici
2712.23
Riduzione
dei consumi
-
136,92
-
56,68
Riduzione
dei consumi
-
256,62
-
65.79
Riduzione
dei consumi
-
1530,10
-
323,72
Riduzione
dei consumi
-
10710,72
-
2266,04
TRASPORTI
Trasporti
Comunali
Riduzione
dei consumi
-
8,31
-
2,16
Riduzione
del traffico
-
n.q.
-
n.q.
L.P.
8) Efficientamento della
flotta dei veicoli privati
Analisi
qualità aria
trend
parco
veicoli
8985
-
2400
L.P.
9) Percorsi ciclo-pedonali e
promozione Bike-sharing
Km di pista
ciclabile
-
n.q.
-
n.q.
L.P.
L.P.
Trasporto
Privato
Mobilità
Sostenibile
2405,16
6) Efficientamento della
flotta dei veicoli comunali
7) Interventi di
decongestionamento del
traffico
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
72 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
B.P.
10) Centro Unico di
Prenotazione CUP
Numero
utenti
-
11
-
3,00
PRODUZIONE LOCALE DI ENERGIA ELETTRICA
M.P.
Fotovoltaico
L.P.
Solare termico
M.P.
Pianificazione
urbana
Strategica
L.P.
Piano del
Verde
L.P.
Efficienza
Energetica
M.P.
Sensibilizzazio
ne e sviluppo
delle reti locali
B.P.
866,48
11) Installazione di impianti
Produzione
fotovoltaici su
234
energia
proprietà comunali
12) Installazione di impianti
Produzione
fotovoltaici su
1560
energia
proprietà private
TELERISCALDAMENTO/RAFFRESCAMENTO, COGENERAZIONE SOLARE TERMICO
13) Installazione di impianti
Produzione
solari termici per il
1982
energia
fabbisogno di ACS
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
14) Revisione R.E. con
specifico allegato
Riduzione
4240,50
contenente indicazioni di
dei consumi
risparmio energetico
15)
Integrazione/miglioramento
N° Piante
n.q.
del verde urbano
APPALTI PUBBLICI DI PRODOTTI E SERVIZI
16) Acquisto di Energia
E. acquistata
149,36
Elettrica Certificata
COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI E DEGLI STAKHOLDERS
17) Formazione & incentivi Statistiche
Incontri & seminari
Riduzione
da
n.q.
per cittadini e scuole su temi
dei consumi
questionari
energetici
TOTALE
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
113
753,48
400,00
400
884.58
856,58
28.00
72.84
72.84
0,00
n.q.
26034,12
7341,29
PAG.
73 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
La somma delle emissioni abbattute con le azioni intraprese nel periodo 2009
– 2014 e quelle che il Comune si propone di abbattere entro il 2020 porta ad
una riduzione globale di CO2 rispetto all’anno di riferimento pari a 7341,29
tCO2.
Emissioni
per
l'anno di
baseline
2009
[t CO2]
36420
Obiettivo
Emissioni
Riduzione
risparmiabili
al 2020
con PAES
[t CO2]
al 2020
20%
[t CO2]
7284
7341,29
TOTALE
Emissioni
Riduzione
al 2020
%
[t CO2]
29078,71
20,015
Alla luce delle valutazioni sopra riportate è evidente che il Comune di Villa
Literno ha raggiunto l’obiettivo imposto dal Patto dei Sindaci poiché entro il
2020 avrà provveduto all’abbattimento del 20,015% delle emissioni di CO2
rispetto all’anno di riferimento (2009), senza contare tutti i provvedimenti e
le azioni che al momento non possono essere quantizzate per il loro contributo
all’abbattimento di emissioni di CO2
I risultati ottenuti sono finalizzati alla compilazione del template di inventario
che presenta la stessa suddivisione in settori proposta nel modello, e prevede
l’individuazione, per ogni azione, di:

Responsabile dell’azione.

Tempi e costi per l’attuazione della stessa.

Quantificazione dei risparmi in termini energetici e ambientali.
Per ogni settore si deve esplicitare:

l’obiettivo di riduzione dei consumi energetici e di riduzione delle emissioni
di CO2;

l’obiettivo di produzione locale di energia da fonti rinnovabili (se inerente).
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
74 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Si ricordi infine l’importanza di un costante monitoraggio e una continua
revisione dei bilanci energetici e del quadro emissivo.
Una volta costruiti gli scenari di base e i trend di crescita è fondamentale, per
calibrare in maniera corretta le misure in corso d’opera sulla base della
mutazione dei contesti di intervento, il costante aggiornamento dei database,
utili supporti anche per eventuali azioni future.
3.7 Monitoraggio delle azioni di Piano
In seguito all’individuazione degli obiettivi da includere nel PAES e in base alla
sequenza degli interventi in progetto, verrà predisposto un sistema di
monitoraggio degli obiettivi basato sia su indicatori generali degli andamenti
emissivi, sia su indicatori specifici legati agli interventi stessi.
Il sistema di monitoraggio è necessario per seguire i progressi verso i target
definiti a partire dalla situazione esistente.
Il monitoraggio dei progetti definiti attraverso le Azioni di Piano prevede la
valutazione di due parametri:

la riduzione delle emissioni effettivamente ottenuta;

gli eventuali indicatori di sviluppo sostenibile.
Il sistema di monitoraggio si sviluppa su tre livelli:
1. una valutazione ex ante, realizzata a livello di misure;
2. una valutazione in itinere, collegata allo stato di attuazione e di
completamento dei progetti;
3. una valutazione ex post, che quantifichi l’emissione di gas climalteranti
effettivamente evitata.
Nel grafico che segue è illustrato come il piano di monitoraggio permetta di
verificare,
a
cadenze
regolari,
l’effettiva
collocazione
dello
scenario
tendenziale (in rosso) rispetto al reale, così come è possibile verificare se lo
scenario di piano (in verde) sia stato rispettato, sulla base dell’effettiva
attuazione dei singoli progetti.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
75 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Anche nel processo di monitoraggio e reporting è prevista una fase di
coinvolgimento degli stakeholders, che viene riassunta nella tabella seguente.
Tabella 8 - Fasi del monitoraggio
Fase
Attività
Ruolo degli stakeholders
Monitoraggio
Fornire
i
dati
e
le
informazioni necessarie
Monitoraggio
Elaborazione ed invio del “Report
Fornire
commenti
e
di implementazione”
pareri a proposito del
“Report
e reporting
di
implementazione”
Revisione
Partecipare
all’aggiornamento
del
PAES
3.7.1 Indicatori e tempistiche
Il monitoraggio dei progetti sarà effettuato sulla base di alcuni indicatori
sintetici, in grado di quantificarne l’effettiva realizzazione, e di stimare le
quantità di gas serra non emesse o rimosse grazie al progetto stesso.
Gli indicatori vengono definiti preventivamente e sono inseriti all’interno delle
Schede di Progetto, in modo da essere univocamente associati ad una data
misura o azione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
76 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Per progetti particolarmente complessi si possono utilizzare anche più
indicatori. Per il calcolo dell’indicatore si prevede un duplice approccio, cui
corrisponde una differente tempistica di monitoraggio, come segue:

misurazione diretta: misura sul campo la quantità richiesta. Spesso si fa
ricorso ai dati dalla documentazione in possesso degli uffici comunali o gli enti
preposti (pratiche edilizie, catasto degli impianti termici,…).
Criticità:
in alcuni casi è necessario fare uso di strumentazione costosa o
ricorrere a banche dati non aggiornate frequentemente.

Misurazione indiretta: tale misurazione viene effettuata in alternativa
alla prima. Si tratta di stimare i dati quantitativi tramite indagini su un
campione significativo di utenze. E’ utile per comprendere in che misura i
progetti proposti abbiano mutato i comportamenti del cittadino, soprattutto
per il settore della mobilità e degli usi domestici.
Criticità:
si tratta di una stima dei dati, pertanto fornisce un’idea delle
tendenze in atto ma non dei reali consumi.
L’attività di reporting è articolata su due livelli:

Report di Attuazione (AR): contiene informazioni quantitative e
misurazioni relative ai consumi energetici ed alle emissioni di gas serra nei
periodi
successivi
all’avvio
del
progetto,
strettamente
connesse
all’implementazione del piano e delle singole azioni in esso contenuto,
unitamente alla revisione dell’Inventario delle Emissioni.

Report
di
Intervento
(IR):
contiene
informazioni
qualitative
sull’implementazione del PAES e sull’avanzamento dei progetti.
Il Report di Intervento viene prodotto e sottoposto a partire dal secondo anno
dall’approvazione del PAES ed è revisionato ogni tre anni.
Il Report di Attuazione, con la revisione dell’inventario, viene prodotto a
partire dal terzo anno e revisionato ogni tre anni.
La revisione del Report di Intervento e del Report di Attuazione avviene in
modo alternato, come illustrato nella tabella sottostante.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Anno
IR
AR
0
Approvazione
PAES
Approvazione
PAES
1
2
3
4
5
6
……..
Il Covenant of Mayors sta lavorando ad un template guida per ciascun tipo di
report, sulla base del quale saranno adattate le procedure previste nel
presente progetto al fine di rendere i report prodotti quanto più conformi alle
specifiche richieste.
3.7.2 Sistemi di misura
Le banche dati di diverse scale territoriali rappresentano già uno strumento
adatto per il monitoraggio degli andamenti generali degli scenari emissivi,
mentre per gli scenari più specifici si dovrà provvedere, in sede di progetto
esecutivo dei vari interventi, all’adozione di sistemi
di misura delle
performance.
Lo scopo di questi sistemi di misura, oltre a fornire un quadro di indicatori di
performance da monitorare per la verifica degli andamenti, è presentarsi come
base di supporto per migliorare la valutazione stessa della baseline, sfruttando
un processo basato sul metodo PDCA (Plan Do Check Act) di seguito illustrato.
Figura 10 – Il ciclo PDCA
Il metodo PDCA è riconosciuto a livello internazionale dalle norme di qualità
come processo per il miglioramento continuo.
Seguire tale metodologia consentirà di rivalutare e affinare periodicamente le
Azioni di Piano, correggendo eventuali errori ed intervenendo, se necessario,
con ulteriori azioni che perfezionino e migliorino nel tempo il PAES stesso.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
L’importanza dell’aggiornamento e della condivisione
L’attività di monitoraggio degli indicatori delle azioni di Piano acquisisce una
rilevanza territoriale, e una forma di supporto alle decisioni locali e sovra locali,
solo se i dati raccolti vengono correttamente registrati, aggiornati e condivisi.
Il Patto dei Sindaci mira infatti alla creazione di una rete di enti locali, in cui le
Pubbliche Amministrazioni aderenti siano in grado di costituire tavoli di
discussione e pianificazione territoriale su scala sovra comunale, per territori
omogenei,
che
presentino
quindi
analoghe
problematiche
energetico-
ambientali e analoghi punti di forza su cui incentrare le Azioni per perseguire
un cambiamento degli scenari osservati.
Registrare in rete tutti i dati attraverso cosiddette smart grid consentirà una
gestione economicamente sostenibile del processo di monitoraggio ed
un’efficace azione per il miglioramento continuo. La condivisione dei dati
consentirà inoltre un arricchimento delle metodiche di calcolo dei bilanci
emissivi.
3.8 Sensibilizzazione e pubblicizzazione
L'Amministrazione locale intende completare il percorso del progetto PAES con
un’adeguata attività di pubblicizzazione e sensibilizzazione, rivolta alla
cittadinanza e ai portatori di interesse, al fine di fare diventare questi ultimi
parte attiva nel processo di ottimizzazione delle risorse energetiche comunali.
Sensibilizzazione
Le tematiche inerenti all’efficienza energetica e all’ambiente sono spesso
legate alle logiche di mercato, e di conseguenza l’interlocutore riceve messaggi
poco chiari o distorti. La sensibilizzazione della cittadinanza deve passare
attraverso la realizzazione in primis di misure che conducano a risultati
concreti e immediati.
Le politiche di intervento in questi ambiti risultano infatti essere caratterizzate
da grandi potenzialità, ma sono di difficile attuazione dato che vanno ad
incidere su abitudini consolidate. Le azioni verranno applicate in modo tale che
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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79 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
il
soggetto
potenzialmente
attuatore
dell’azione
(cittadino
privato,
imprenditore,…) acquisisca familiarità con le argomentazioni in tema di
energia e ambiente, in modo da divenire esso stesso promotore di interventi
finalizzati all’efficienza energetica (riqualificazione dell’abitazione, sostituzione
veicoli,...).
Pubblicizzazione e formazione agli stakeholders
L'obiettivo delle azioni finalizzate alla pubblicizzazione e formazione è quello
di stabilire un dialogo diretto tra lo stakeholder e il Comune, mediante la
creazione di strutture apposite e l'organizzazione di corsi di formazione, che
possano fornire una risposta specifica e adeguata alle esigenze nelle tematiche
energetiche e ambientali, e contemporaneamente responsabilizzarlo per il
raggiungimento dell'obiettivo comune.
Le attività formative proposte sono indirizzate a due categorie di utenza:

la cittadinanza

i portatori di interesse locali
Gli obiettivi generali del processo di pubblicizzazione sono i seguenti:

diffondere la cultura dell’efficienza energetica e della sostenibilità
ambientale a tutti i soggetti interessati;

diffondere il tema del Patto dei Sindaci e comunicare l’impegno preso dal
Comune e dalla cittadinanza;

promuovere e comunicare i contenuti del PAES, con particolare attenzione
alle azioni che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza, e a quelle di
esempio da parte della Pubblica Amministrazione;

promuovere la partecipazione degli stakeholders al processo di definizione
e mantenimento del PAES.
I destinatari verranno definiti sulla base delle specificità e delle esigenze e
saranno indicativamente i seguenti:

sistema scolastico (alunni e insegnanti);

associazioni presenti sul territorio;

sistema delle PMI attraverso le figure di responsabilità (Energy Manager,
responsabile RSA, ecc);
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO

professionisti.
I contenuti saranno tarati sulla base del soggetto coinvolto e riguarderanno in
generale:

principi di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica;

principi di quantificazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività
antropiche;

principi di ottimizzazione ed abbattimento delle emissioni;

possibilità di finanziamento e incentivazione degli interventi;

esempi di buone pratiche e tecnologie efficienti.
Report alla cittadinanza
La fase di pubblicizzazione rappresenta il principale strumento affinché si
raggiunga l’obiettivo più sfidante del PAES: cambiare i comportamenti dei
cittadini e degli attori presenti sul territorio.
Per incrementare e perpetuare l’efficacia nel tempo di tutte le azioni volte a
sensibilizzare la cittadinanza verso comportamenti virtuosi, è fondamentale
che il personale del Comune si impegni a fornire a tutta la cittadinanza, con
cadenza periodica, un report sullo stato di avanzamento dei progetti presentati
e degli obiettivi raggiunti.
Il report potrà essere realizzato attraverso le seguenti modalità:

creazione di una pagina web sul portale del comune;

affissione di manifesti e inserimento di una inserzione specifica sul
periodico comunale;

passaggio di messaggi pubblicitari sui display a led sparsi sul territorio;

distribuzione
di
materiale
informativo
presso
scuole
e
luoghi
aggregazione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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di
COMUNE DI VILLA LITERNO
Tabella 3.8 – Sintesi delle attività di sensibilizzazione e pubblicizzazione
Destinatari
Contenuti
Dipendenti della
amministrazione
pubblica
Alunni delle scuole elementari
e medie
Insegnanti
primarie e
primo grado
delle
scuole
secondarie di
Associazioni e imprese del
territorio
Aziende del settore terziario
Cittadinanza
Cittadinanza
Divulgazione
dei
temi
della
sostenibilità ambientale e efficienza
energetica
Divulgazione
dei
temi
della
sostenibilità ambientale e efficienza
energetica
Presentazione
di
materiali
da
distribuire agli alunni inerenti i temi
della sostenibilità ambientale
Divulgazione del tema del Patto dei
Sindaci e coinvolgimento nel processo
del PAES
Divulgazione del tema del Patto dei
Sindaci e coinvolgimento nel processo
del
PAES.
Collaborazione
nella
comunicazione ai cittadini.
Promozione dell’impegno del Comune
in merito all’adesione al Patto dei
Sindaci
Divulgazione
dei
temi
della
sostenibilità ambientale e efficienza
energetica
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Modalità
Incontro di sensibilizzazione
come premessa all’attività di
formazione, che coinvolga tutti i
soggetti dell’ente.
Lezione
frontale,
laboratori
interattivi,
proiezione
di
documentari.
Riunione.
Collaborazione con associazioni
e consorzi, che favorisce il
coinvolgimento delle aziende
non
solo
per
fornire
informazioni utili al processo di
pianificazione, ma che può
anche essere un modo per
trovare nuove opportunità di
mercato per le aziende stesse.
Raccolta dati e valutazione di
possibilità di collaborazione
nella comunicazione ai cittadini
Allestimento
di
stand
in
occasione di manifestazioni del
Comune.
Seminari.
PAG.
82 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
BIBLIOGRAFIA

APAT - Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici,
Annuario dei dati ambientali, sezione ENERGIA (anni 2005-2009).
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Caserini S., 2007. Inventario emissioni gas serra in Italia 1990-2005,
Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici.

Cambiamoclima, 2012. Come effettuare e conteggiare i risparmi di CO2.

Covenant of Mayors, 2010. Linee Guida “come sviluppare un Piano
d’Azione per l’Energia Sostenibile – PAES”.

D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412. Regolamento recante norme per la
progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti
termici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art.
4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10.

EC, 2008. Comunicazione della Commissione europea al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle Regioni: Due volte 20 per il 2020 - L'opportunità del cambiamento
climatico per l'Europa. Comunicazione n° 5866/08.

EEA, 2004. Impacts of Europe's changing climate - An indicator-based
assessment, Report No 2/2004.

EEA, 2009. Annual European Community greenhouse gas inventory 1990–
2007 and inventory report 2009, Technical report No 04/2009.

ENEA, Rev. 1 settembre 2012. I fondamentali per una gestione efficiente
degli impianti di pubblica illuminazione. M. Report RdS/2012/278.

ENEA, Statistiche Energetiche Regionali 1988-2008 – Campania.

ENI, 2011. Lo scenario energetico in Italia.

ERSE, 2007. Linee Guida Operative per la realizzazione di impianti di
Pubblica Illuminazione.

EU, 2008. Climate and energy package. Texts adopted by the European
Parliament at the sitting of 17 December 2008.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO

European Parliament and Council (2002): Decision No. 1600/2002/EC,
laying down the sixth community environment action programme, 22 July
2002.

Gracceva F., Contaldi M., 2004. Scenari energetici italiani – valutazione di
misure di politica energetica, ENEA.

ISFORT - ISTITUTO SUPERIORE DI FORMAZIONE E RICERCA PER I
TRASPORTI- Statistiche regionali sulla mobilità, elaborazioni AUDIMOB
aggiornate al 2007.

ISTAT - Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020,
pubblicato il 6 luglio 2010, dati resi disponibili dai principali produttori di
statistiche energetiche sul territorio: il Ministero dello Sviluppo Economico,
l’Enea e la società Terna.

Osservatorio Autopromotec - Rapporti annuali redatti dall’Osservatorio su
dati ICDP International Continental Scientific Drilling Program.

Osservatorio Regionale dei Rifiuti – Campania. Produzione annuale di rifiuti
per Comune.

Provincia di Caserta, 10 marzo 2009. Piano Energetico Ambientale – Linee
di indirizzo strategico.

Regione Campania, marzo 2003. Allegato D – Testo integrale degli
strumenti di pianificazione paesistica.
Siti Internet consultati

Automobile Club d’Italia ACI (www.aci.it)

BCP Energia (www.bcp-energia.it)

CAMBIAMOCLIMA (www.cambiamoclima.it)

CENED (Certificazione ENergetica degli EDifici) (www.cened.it)

CONSORZIO CEV (www.consorziocev.it)

COVENANT OF MAYORS (www.eumayors.eu)

ENEA (www.enea.it)

EU Climate Action (http://ec.europa.eu/climateaction)
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO

European Environment Agency EEA (http://dataservice.eea.europa.eu)

GSE – ATLASOLE. Atlante degli impianti fotovoltaici in conto energia del
Gestore dei Servizi Elettrici. (http://atlasole.gse.it/atlasole/)

ISTAT (www.istat.it)

Italian Climate Network (www.italiaclima.org)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL
MARE (www.minambiente.it)

Power Solar System (www.powersolarsystem.it)

PROGETTO “KYOTO ENTI LOCALI” (http://www.kyotoclub.org)

QUALETARIFFA (www.qualetariffa.it)

TERNA (www.terna.it)

US Environmental Protection Agency E.P.A. (www.epa.gov)
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
ALLEGATO 1
SCHEDE DI PROGETTO
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Le schede di seguito allegate potrebbero essere soggette a revisioni
periodiche, per verificarne lo stato attuativo e le condizioni di ottimizzazione
delle stesse.
Il Comune pertanto si riserva, a seguito di tali revisioni, di apportare modifiche
ai progetti stessi caratterizzate dall’obiettivo di un ulteriore miglioramento
delle performance attese.
AZIONE 1 – Definizione della Struttura Organizzativa di gestione del PAES
DESCRIZIONE
Il Comune di Villa Literno, al fine di sviluppare il progetto PAES, ha istituito al
proprio interno una struttura organizzativa costituita da:
• un Comitato Direttivo, il cui responsabile PRO TEMPORE è il Sindaco,
costituito dalla Giunta Comunale. Il Comitato Direttivo valuta le azioni del
PAES, individua le priorità d’intervento, definisce le forme di finanziamento e
propone modifiche al PAES al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione delle
emissioni di almeno il 20% al 2020.
• Un Gruppo di Lavoro, costituito dai rappresentanti dei i settori coinvolti
nelle tematiche energetico-ambientali affrontate nel documento, e coordinato
dai rappresentanti dei settori ATA e LLPP, con l’assistenza di società di
consulenza tecnica. Il gruppo si occupa dell’implementazione del PAES, e dei
rapporti con i consulenti esterni coinvolti per lo sviluppo del progetto.
Il Comitato Direttivo e il Gruppo di Lavoro si riuniranno con cadenza regolare
e per tutte le volte ritenute necessarie, affinché tutte le parti coinvolte possano
partecipare attivamente alla redazione e all’approvazione del documento in
ogni sua parte. Il seguente diagramma esemplifica la struttura organizzativa
del Comune di Villa Literno per lo sviluppo ed implementazione del PAES.
Il seguente diagramma esemplifica la struttura organizzativa del Comune di
Villa Literno per lo sviluppo ed implementazione del PAES.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
COMITATO DIRETTIVO PAES
SINDACO pro tempore
Giunta Comunale
GRUPPO DI LAVORO PAES
Responsabile Settore ATA
Responsabile Settore LLPP
Consulenti Esterni
Liberi professionisti
Attività del Gruppo di Lavoro:
Sviluppo, implementazione e integrazione del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile;
Coinvolgimento della cittadinanza e stakeholders locali;
Gestione delle risorse impegnate nel monitoraggio e aggiornamento PAES.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Sindaco e Giunta Comunale
Altri Soggetti: responsabile Ufficio Tecnico, Segretario Generale
Supporti Specialistici: consulenti esterni di supporto alle attività (liberi
professionisti)
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L'ostacolo principale ad un corretto sviluppo delle Azioni di Piano è che non vi
sia una sufficiente condivisione e diffusione dei suoi contenuti e dei suoi
obiettivi, sia all’interno del personale tecnico e amministrativo, sia tra le parti
politiche. Si rende pertanto fondamentale, così come da richiesta esplicita del
Patto dei Sindaci, che l’Amministrazione provveda ad organizzare al proprio
interno un team dedicato al monitoraggio/aggiornamento del Piano e alla
diffusione delle sue tematiche.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
Descrizione
Tempi
Tavoli di incontro tra rappresentanti
1
politici di maggioranza e opposizione
per la definizione del Comitato Direttivo
di coordinamento.
Definizione
del
Gruppo
individuazione
2
dei
di
Lavoro:
dipendenti
responsabili dei settori principalmente
coinvolti nelle tematiche di Piano e
Entro
marzo
2015
nomina del Responsabile.
Definizione di una procedura interna
3
condivisa dalle parti per le attività di
gestione del PAES.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Il Comitato Direttivo e il Gruppo di Lavoro sono costituiti da risorse interne al
Comune. Costi eventuali saranno da affrontare nel caso in cui si scelga, di
volta in volta, di avvalersi di supporto esterno per lo svolgimento di alcune
attività.
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Villa Literno.
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Una corretta gestione del PAES, il suo monitoraggio e la condivisione dei
progetti in esso contenuti sono alla base per la riuscita dell’intero Piano e,
dunque, per il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni
climalteranti sul territorio.
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore qualitativo: frequenza di riunione del CD e del GL per
l’aggiornamento del progetto.
Azione 1 - Definizione della Struttura Organizzativa di gestione
del PAES
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Sindaco e Giunta Comunale
2014 – marzo 2015
Previsione di costo [€]
-
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle
Non quantificabile
emissioni [t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Frequenza riunioni tra CD e GL
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 2 – Interventi di efficienza energetica sugli impianti di illuminazione pubblica
DESCRIZIONE
Il Comune di Villa Literno ritiene necessari interventi di efficientamento
energetico sugli impianti di illuminazione pubblica stradale, mediante
progressiva sostituzione degli apparecchi obsoleti e maggiormente gravanti
sui consumi energetici, con soluzioni tecnologiche che ottimizzino l’efficienza
del sistema di illuminazione pubblica comunale. Tale scopo di ottimizzazione
sarà perseguito valutando, oltre alla mera sostituzione di apparecchi superati,
anche sistemi di controllo dell’intensità dell’illuminazione (ad esempio
attraverso la riduzione del livello di illuminamento al suolo durante le fasce
orarie notturne, possibile a fronte di un decremento del flusso veicolare). Ai
fini del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di anidride
carbonica, sarà pertanto necessario utilizzare sorgenti che, a parità di flusso
luminoso, abbiano le migliori prestazioni sia a livello di efficienza luminosa, sia
di resa cromatica, sia di durata e apparecchi che consentano condizioni
ottimali di interasse dei punti luce.
L’amministrazione ha in previsione la progressiva sostituzione dei punti luce
obsoleti ai vapori di mercurio con soluzioni ad alta efficienza, prendendo in
esame la tecnologia LED o altre apparecchiature che garantiscano un elevato
risparmio energetico. Ad integrazione delle opere di sostituzione si intende
inoltre dotare gli impianti di sistemi automatici di regolazione del flusso
luminoso.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici
Altri Soggetti:
cittadini, consulenti esterni.
Progettisti specializzati nella progettazione energetica e illuminotecnica.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli
interventi deve essere fatta in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del
patrimonio culturale e architettonico.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
Descrizione
Individuazione
1
intervento
delle
Tempi
aree
caratterizzate
apparecchiature
obsolete
di
da
ad
Già eseguita
elevato consumo.
Realizzazione dei nuovi impianti di
illuminazione
utilizzino
2
esterna
lampade
ad
che
elevata
efficienza in conformità dei criteri
Anni 2014 - 2018
di massima sicurezza, risparmio
energetico
e
minimizzazione
dell’inquinamento luminoso.
A partire dal
3
Monitoraggio dei consumi.
completamento
dell’efficientamento di
ciascun lotto
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Il comune di Villa Literno avvierà una procedura di gara per la scelta di
operatori privati a cui assegnare in concessione la gestione, manutenzione ed
esecuzione dei lavori di efficentamento energetico degli impianti di pubblica
illuminazione del territorio Comunale;
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
La ditta vincitrice avrà l'onere di finanziare la sostituzione di tutte le lampade
esistenti con lampade a LED. A tal proposito nelle seguenti tabelle sono indicati
i quadri e i tipi di lampade esistenti da sostituire:
L'intervento di ammodernamento tecnologico consiste nella sostituzione di
427 lampade, compreso i corpi illuminanti, armature stradali, riflettori,
lanterne, campane, tubi fluorescenti attualmente installati nelle strade e nelle
piazze del territorio Comunale.
Piano Finanziamento:
Il Comune di Villa Literno ha avviato la procedura
ex art. 30 del D.Lgs. 163/2006 che prevede la concessione del servizio di
gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione mediante
ricorso a finanziamento tramite terzi (FTT).
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La riduzione dei consumi, e quindi delle emissioni, è valutabile sulla base del
confronto tra gli attuali consumi e il consumo ridotto, stimato simulando la
sostituzione delle lampade obsolete, e maggiormente energivore, con
apparecchi di maggiore efficienza, a parità di flusso luminoso.
Il calcolo viene eseguito in modo da valutare l’effettiva riduzione di emissioni,
valutando sia i risparmi assoluti dati dalle dismissioni e sostituzioni più
efficienti, sia gli incrementi di consumo legati alla realizzazione di nuovi punti
luce o all’adozione, per necessità di miglioramento della resa luminosa, di
potenze installate maggiori.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
tipo preintervento
Potenza
media
N
[KW]
Consumo
tipo post-
[MWh]
intervento
Potenza
Consum
media
N
o
[KW]
[MWh]
HQL
0,155
196
133.46
LED
0.050
196
33.60
SAP
0,205
188
154.02
LED
0.060
188
38.64
ALO
0,100
4
1.60
LED
0.064
4
IOD
0,146
39
22.85
LED
0.080
39
TOTALE
427
311.93
1.02
427
10.56
175.82
ore annue di accensione: 4.000
Risparmio [MWh]
136.92
Risparmio [t] CO2
56.68
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: diminuzione percentuale dei consumi a partire
dall’installazione delle apparecchiature di ultima generazione.
Azione 2 - Interventi di efficienza energetica sugli impianti di
illuminazione pubblica
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori
Pubblici
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2014 – 2018
Previsione di costo [€]
-
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
136.92
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t
56.68
CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
Diminuzione % dei
consumi
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 3 – Riqualificazione energetica degli stabili Comunali
DESCRIZIONE
Il Comune di Villa Literno ha individuato alcuni stabili pubblici caratterizzati da
un consumo energetico eccessivo, e ha valutato l’esigenza di intervenire
attraverso interventi mirati di efficientamento.
L’azione, in generale, di prefigge di realizzare interventi mirati a migliorare le
prestazioni energetiche del sistema edificio-impianto e in particolare:

per l’involucro: prevedere, ove possibile, la riqualificazione degli elementi
opachi e trasparenti disperdenti (cappotto termico, isolamento termico delle
coperture, sostituzione dei serramenti, ecc.);

per l’impianto: pianificare interventi di efficienza energetica finalizzati al
miglioramento dei rendimenti parziali e globali (sostituzione dei generatori di
calore, installazione delle valvole termostatiche, suddivisione dell’impianto a
zone), nonché all’eventuale sostituzione dei combustibili liquidi (gasolio e olio
combustibile);
Il Comune ha in previsione di eseguire gli interventi di coibentazione delle
strutture opache verticali (cappotto), coibentazione della copertura e
sostituzione del generatore di calore sui seguenti edifici:
- Casa Comunale;
- Edifici per la Scuola dell’infanzia e primaria;
- Scuola Secondaria di I grado.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici
Altri Soggetti: Società di consulenza energetica, Aziende specializzate nella
realizzazione degli interventi di riqualificazione.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne
informative, Progettisti specializzati nella diagnosi e progettazione energetica,
imprese di costruzione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
95 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli
interventi deve essere fatta in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del
patrimonio culturale e architettonico.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per sostenere le spese di tutti gli
interventi necessari. Esigenza di definire un ordine di priorità, sulla base
dello stato di fatto degli edifici oggetto di diagnosi.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase Descrizione
1
Individuazione degli edifici su cui
effettuare gli interventi
Tempi
Già eseguita
Progettazione ed esecuzione degli
2
interventi di riqualificazione
Entro 2018
(impiantistica e strutturale).
A partire da un anno dalla
3
Monitoraggio dei consumi.
conclusione degli interventi
di riqualificazione
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
-
pubblicizzazione dell’impegno del Comune nel campo del risparmio
energetico. Tra i 500-1.000 euro;
- onorari dei consulenti e dei professionisti che realizzeranno le diagnosi e gli
ACE. 2.000euro;
-
costi degli interventi di riqualificazione.
I costi degli interventi saranno definibili nello specifico in seguito alla
definizione progettuale ed alla richiesta di specifici preventivi.
A titolo indicativo si possono individuare i seguenti costi:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
96 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
-
Generatore di calore: caldaia a basamento a condensazione, potenza tra
125 e 1.000 kW. € 10.558 – 44.187. (Fonte: prezzi di mercato forniti dai
produttori).
-
Isolamento a cappotto di pareti esterne/interne: circa € 39 al m2 (esclusa
manodopera circa 21%). (Fonte: Prezziario dei Lavori Pubblici).
-
Isolamento estradosso copertura: circa € 15 al m2 (esclusa manodopera
circa 13%).
(Fonte: Prezziario dei Lavori Pubblici).
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Le percentuali di risparmio per la stima della riduzione delle emissioni, dovuta
alla riqualificazione, possono essere estrapolate da specifici strumenti e
documenti che trattino tematiche energetico - ambientali. In particolare, per
le fascia climatica C (cui appartiene il Comune di Villa Literno):
Per l’involucro:
-
circa 23% per la sostituzione degli infissi;
-
tra il 15% e il 18% per l’isolamento a cappotto;
-
tra il 10% e l’11% per l’isolamento della copertura.
Per l’impianto:
- circa il 15% per la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione
o ad alta efficienza.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
97 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Edificio
Scuola
Primaria e
Secondaria
Consumo
Intervent
Combustibile
Energia al
o di
riscaldamento
2009
riqualifica
[MWh]
zione
Energia
elettrica
%
Risparmio
Fattore di
Emissioni
rispar
Energia
conversione
abbattute
mio
[MWh/anno]
[CO2]
[t] di CO2
30
65.98
0.414
27.31
30
190.64
0,202
38.48
Cappotto
219.95
copertura
caldaia
,
Scuole
Gas naturale
Medie,
circa 10000
Sedi
m3/anno
Cappotto
635.48
copertura
caldaia
Comunali
TOTALE
RISPARMI
256.62
65.79
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: riduzione percentuale dei consumi energetici a fronte
delle riqualificazioni.
Azione 3 - Riqualificazione energetica negli stabili Comunali
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Previsione di costo [€]
Assessorato Lavori Pubblici
2014 – 2020
€ 10.558 – 44.187
generatore calore
€ 39/m2 cappotto
€ 15/m2 copertura
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
97
Stima della riduzione delle emissioni [t
20
CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Riduzione % dei consumi
PAG.
98 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 4 – Metanizzazione
DESCRIZIONE
Il territorio in cui si inserisce il Comune di Villa Literno è caratterizzato da una
presenza ancora significativa di impianti di riscaldamento funzionanti a gasolio
e gpl. Approssimativamente si stima che il 45% degli impianti siano a metano,
il 2,5% a gasolio, il 52,5% a gpl. Gasolio e gpl gravano sul bilancio emissivo
per circa 9000 t CO2.
Il Comune, attraverso l’opera della Società distributrice del gas, sta
provvedendo alla estensione della rete a metano per coprire il fabbisogno
cittadino, cui quindi si prevede l’allaccio degli impianti termici, in particolare
per quanto riguarda il settore residenziale, significativa causa emissiva per il
territorio.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato LLPP
Altri Soggetti: Società di Servizi, Società specializzate in realizzazioni
impiantistiche.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni; Termotecnici
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Inefficacia delle campagne di sensibilizzazione: scarsa adesione delle utenze
finali. Necessità di adeguata campagna informativa che evidenzi i vantaggi di
risparmio economico in bolletta;
- Difficoltà fisiche del territorio: la metanizzazione è già avviata, pertanto sono
già state effettuate le valutazioni del caso.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
99 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
Descrizione
Tempi
Censimento degli impianti distinti per
1
tipologia
di
combustibile
e
Entro 2015
circoscrizione dei lotti e definizione
dell’ordine di intervento.
2
3
4
Esecuzione dell’intervento (rete) per
Entro 2018
ciascun lotto nei tempi prestabiliti.
Allaccio delle utenze di ciascun lotto.
Monitoraggio
dei
consumi
e
del
gradimento (questionari).
Entro 2020
Periodicità annuale (per
stagione termica)
Il Comune si propone inoltre di promuovere una corretta manutenzione
periodica
degli
impianti
termici
domestici
ed
industriali,
attraverso
l’esecuzione delle verifiche secondo quanto stabilito dal DPR 551/99 e quanto
indicato dalla normativa regionale.
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Costi per la realizzazione della rete e per il monitoraggio (invio del
questionario, raccolta ed elaborazione dati).
Costi per l’organizzazione delle campagne informative e del materiale.
Il contributo di allacciamento alla rete di gas metano per un utente è di circa
800 euro. Pertanto conoscendo il numero di utenti si può stimare
indicativamente i costi per gli allacciamenti:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
100 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
impianti di
riscaldamento
funzionanti a
gasolio
Stimati in n° 15
impianti di
impianti di
riscaldamento
riscaldamento
funzionanti a
funzionanti a GPL
METANO
52,50 % del totale -
45,00 % del totale -
n° 435
n° 1063
COSTO PER
COSTO PER
ALLACCIAMENTO
ALLACCIAMENTO
ALLA RETE DEL
ALLA RETE DEL
METANO
METANO
15 × 800 = €.
435 × 800 = €.
12.000,00
348.000,00
-
Per quanto riguarda i costi per la realizzazione di una rete di distribuzione del
gas metano, essi sono molto variabili in base alle condizioni del territorio.
Mediamente si può stimare un costo di 120.000 euro per km di rete posata.
(Fonte: valori medi di mercato).
Costi totali: 348.000 euro per gli allacci, 120.000 euro/km per la rete.
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Dai dati registrati sul territorio, utilizzati per la redazione dell’inventario, è
possibile estrapolare la quota parte di consumo del settore di maggior
interesse per lo stato emissivo comunale (il residenziale) relativo all’utilizzo di
gasolio come combustibile per il riscaldamento degli edifici. Operando un
confronto tra le emissioni dovute a tale consumo di gasolio e quelle che si
avrebbero invece utilizzando come combustibile il gas metano, si ottiene un
delta di risparmio. Tale risparmio può essere inoltre incrementato di una
percentuale pari al 10-15% legata alla sostituzione della caldaia, e non solo
alla modifica del combustibile. Lo stesso ragionamento vale per gli impianti a
GPL.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
101 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Il risparmio valutato è cautelativo in quanto si considera il solo settore
residenziale privato.
Si è scelta la strada cautelativa per tenere conto di eventuali problematiche
e/o ritardi, da qui al 2020, legate alle operazioni di realizzazione della rete e
allaccio delle utenze.
t CO2
MWh
323.72
1530.1
TOTALE
RISPARMI
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Il monitoraggio della seguente azione si può suddividere nei seguenti fattori
da monitorare:

Monitoraggio dello stato di avanzamento delle opere (numero di utenze
allacciate)

Monitoraggio del gradimento (questionari).
Azione 4 - Metanizzazione
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Previsione di costo [€]
Assessorato LL.PP.
2014 – 2020
348.000 € - per allacci
130.000 €/km- per
rete
Piano di Finanziamento
Comune di Villa
Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
1530.10
323.72
Numero Utenze
Indicatore di monitoraggio
Statistiche di
gradimento
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
102 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 5 – Risparmio energetico presso edifici residenziali
DESCRIZIONE
L’edilizia privata nel Comune di Villa Literno consiste per la maggior parte di
edifici realizzati tra gli anni ’70 e ’90. In quegli anni la tipologia costruttiva non
aveva come primo obiettivo il basso consumo energetico ed interventi mirati
all’efficientamento dell’involucro. Trattasi infatti di costruzioni la cui classe
energetica si attesta tra la lettera F e G.
L’intento è quello di promuovere azioni che, in generale, si prefiggono di
realizzare interventi mirati a migliorare le prestazioni energetiche del sistema
edificio-impianto e in particolare:

per l’involucro: prevedere, ove possibile, la riqualificazione degli elementi
opachi e trasparenti disperdenti (cappotto termico, isolamento termico delle
coperture, sostituzione dei serramenti, ecc.);

per l’impianto: pianificare interventi di efficienza energetica finalizzati al
miglioramento dei rendimenti parziali e globali (sostituzione dei generatori di
calore, installazione delle valvole termostatiche, suddivisione dell’impianto a
zone), nonché all’eventuale sostituzione dei combustibili liquidi (gasolio e olio
combustibile);
Il Comune ha inoltre intenzione di vigilare in maniera concreta sulle nuove
autorizzazioni a costruire affinché i nuovi alloggi abbiano caratteristiche dei
materiali e delle tecnologie che li caratterizzino come edifici ad alte prestazioni
energetiche. Inoltre saranno incentivati interventi di coibentazione delle
strutture opache verticali (cappotto), coibentazione della copertura e
sostituzione del generatore di calore.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici
Altri Soggetti: Società di consulenza energetica, Aziende specialistiche nella
realizzazione degli interventi di riqualificazione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
103 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne
informative, Progettisti specializzati nella diagnosi e progettazione energetica,
imprese di costruzione.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli
interventi deve essere fatta in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del
patrimonio culturale e architettonico.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per sostenere le spese di tutti gli
interventi necessari. Esigenza di definire un ordine di priorità, sulla base
dello stato di fatto degli edifici per i quali sarà chiesto l’incentivo.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase Descrizione
Tempi
Individuazione delle caratteristiche
1
degli edifici su cui poter richiedere
Entro 2018
incentivo
2
Valutazione dei progetti degli
interventi di riqualificazione
Entro 2020
A partire da un anno dalla
3
Monitoraggio dei consumi.
conclusione degli interventi
di riqualificazione
Per 1000 alloggi di circa 95 metri quadri in classe energetica ≥” G “(ipotizzando
circa 195 KWh/ m2 anno) si ha un consumo medio annuo di circa:
1000x95x195= 18525 MWh/a
Se 1000 alloggi con interventi di riqualificazione rientrano in una classe
energetica inferiore o uguale a “C”, ipotizzando un consumo medio annuo per
metro quadro pari a 82.25 KWh/a, si ha che:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
104 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
1000x95x82.25= 7814.28 MWh/anno
ottenendo un risparmio di energia pari a
18525 MWh/a - 7814.28 Mwh/a= 10710.72 Mwh/a
equivalenti a 2266.04 tonnellate di CO2, cosi come si evince dalla seguente
tabella.
Azione 5 - Riqualificazione energetica edifici privati
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2014 – 2020
Previsione di costo [€]
2000000
Piano di Finanziamento
Comune di Alvignano
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
10710.72
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
2266.04
Indicatore di monitoraggio
Riduzione % dei consumi
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
-
pubblicizzazione dell’impegno del Comune nel campo del risparmio
energetico. Tra i 500-1.000 euro;
- incentivi per ogni singolo intervento
I costi degli interventi saranno definibili nello specifico in seguito alla
definizione progettuale ed alla richiesta di specifici preventivi.
A titolo indicativo si possono individuare i seguenti costi:
- 1000 interventi di circa 20000 euro cadauno, rimborsati al 10% per un
massimo di 2000 euro per edificio.
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Le percentuali di risparmio per la stima della riduzione delle emissioni, dovuta
alla riqualificazione, possono essere estrapolate da specifici strumenti e
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
105 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
documenti che trattino tematiche energetico - ambientali. In particolare, per
le fascia climatica C (cui appartiene il Comune di Villa Literno):
Per l’involucro:
-
circa 23% per la sostituzione degli infissi;
-
tra il 15% e il 18% per l’isolamento a cappotto;
-
tra il 10% e l’11% per l’isolamento della copertura.
Per l’impianto:
- circa il 15% per la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione
o ad alta efficienza.
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: riduzione percentuale dei consumi energetici a fronte
delle riqualificazioni.
Azione 5 - Risparmio energetico presso edifici residenziali
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Assessorato Lavori Pubblici
2014 – 2020
Previsione di costo [€]
2000000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t
10710.20
2266.04
CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
Riduzione % dei consumi
AZIONE 6 – Efficientamento della flotta veicoli comunali
DESCRIZIONE
La Municipalità deve essere il primo soggetto ad applicare le best-practice di
cui si fa promotore e portavoce. Diverse realtà locali in Europa, grazie anche
a fondi e finanziamenti messi a disposizione dalla Comunità Europea e dalla
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
106 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
BEI, hanno già iniziato ad impegnarsi per un generale miglioramento
dell’efficienza energetica del proprio parco veicoli circolante in ambito urbano
a scopo dimostrativo e di sensibilizzazione della popolazione. Nuove ed
interessanti prospettive nel campo della tecnologia legata al settore
automobilistico (bio-carburanti, mobilità elettrica) aprono orizzonti molto
positivi in termini di evoluzione del parco veicoli.
L’Unione Europea, fin dalla pubblicazione del Libro Bianco "La politica europea
dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" [COM(2001) 370],
pubblicato nel 2001, ha posto in rilievo la necessità di ulteriori misure per
combattere le emissioni prodotte dai trasporti, dichiarando che avrebbe
incoraggiato lo sviluppo di un mercato di “veicoli puliti”.
In un secondo momento, dal riesame intermedio dello stesso Libro
["Mantenere l’Europa in movimento – Una mobilità sostenibile per il nostro
continente", COM(2006) 314] l’UE ha annunciato la volontà di favorire
l’innovazione
ecocompatibile,
per
esempio introducendo
norme
EURO
successive e promuovendo veicoli ecologici attraverso gli appalti pubblici. Nel
Libro verde sull’efficienza energetica “Efficienza energetica: fare di più con
meno” [COM(2005) 265] così come nel successivo piano d'azione [Piano
d'azione per l'efficienza energetica: Concretizzare le potenzialità, COM(2006)
545] è stata confermata la volontà della Commissione di sviluppare mercati
per veicoli più intelligenti, più sicuri, più puliti e a più basso consumo
energetico mediante gli appalti pubblici. Il potenziale di riduzione dei consumi
di energia e delle emissioni di CO2 e delle sostanze inquinanti prodotte dai
veicoli è notevole. Nel 2005 la Commissione ha presentato una proposta di
direttiva relativa alla promozione di veicoli puliti mediante gli appalti pubblici
[COM(2005) 634] sfociata poi nella Direttiva Europea 2009/33/CE del 29
aprile 2009 la quale impone alle Pubbliche Amministrazioni nuove regole per
l’acquisto dei veicoli adibiti al trasporto su strada (Green public Procurement).
Il criterio di acquisto più importante consiste nel considerare l’impatto
energetico e l’impatto ambientale nell’arco di tutta la vita del veicolo (in
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
107 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
particolare il consumo energetico e le emissioni di CO2 e di talune sostanze
inquinanti, quali ossidi di azoto e particolato).
Gli obiettivi dell’azione di piano sono quindi:

Riduzione ove possibile del numero di veicoli.

Rinnovo del parco veicoli comunale attraverso la sostituzione di vecchie
tecnologie nel settore automobilistico con nuove ad elevata efficienza
energetica e basso impatto ambientale.

Alienazione di veicoli Euro 0 ed Euro1.

Riduzione delle emissioni di CO2.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Villa Literno
Altri Soggetti: Fornitori autoveicoli, manutentori e gestori
Supporti Specialistici: Consulenti esterni
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Difficoltà nel reperire le risorse finanziarie; a questo proposito si darà
appunto precedenza alla sostituzione delle auto più obsolete.
- Mancata sensibilità da parte dei funzionari comunali ai temi ambientali; a
questo proposito l’Amministrazione si fa promotrice di iniziative e azioni di
sensibilizzazione ambientale, nonché di utilizzo virtuoso dell’auto.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
La strategia di intervento si sviluppa in modo graduale a partire dall’analisi del
parco veicoli, per proseguire con una dismissione di quelli non eco-sostenibili
e finire con la definizione dei requisiti per l’acquisto di nuovi da reintegrare
come di seguito descritto:
Fase
1
Descrizione
Dismissione
mezzi
Tempi
non
conformi alla normativa.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
più
A partire dal 2015 si
valuterà la razionalizzazione
PAG.
108 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Ad iniziare dai mezzi più vetusti, si
provvederà
alla
graduale
intersettoriale della flotta.
Ove possibile si valuterà
dismissione, per quei veicoli i cui
l’effettiva necessità
valori di inquinamento sono ormai
dell’utilizzo dell’autoveicolo
lontani da quelli previsti nelle più
o se questo sia sostituibile
recenti normativi.
Reintegro
(per alcune funzioni) con
parziale
dei
mezzi mezzi quali la bicicletta, con
l’utilizzo convenzionato dei
dismessi.
Ove questo sia valutato fattibile, il
mezzi pubblici o del
reintegro del parco mezzi avverrà in
carsharing, ecc.
maniera parziale (numero di nuove
2
immatricolazioni inferiore al numero
delle
dismissioni),
previa
ottimizzazione dei mezzi in dotazione
anche
attraverso
sistemi
condivisione
di
all’interno
dell’Amministrazione Pubblica.
Green
Public
Procurement
(Acquisti verdi)
Nel rispetto delle nuove Direttive e
politiche
Europee
il
Comune
si
impegna a recepire l’inserimento di
criteri di efficienza energetica e di
3
sostenibilità ambientale
all’interno
dei
finalizzati
bandi
di
all’acquisto
gara
di
autoveicoli,
motoveicoli, veicoli commerciali ed
eventuali mezzi pesanti a servizio
dell’Ente. Tra i criteri energetici da
considerare
di
particolare
rilievo
risulta ad esempio: il consumo del
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
109 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
veicolo (l/100km o eventualmente
KW/km nel caso di una tecnologia
elettrica), l’emissione di CO2 (g/km)
che dovrà essere inferiore ai livelli
imposti dalla normativa europea
4
Monitoraggio
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
I costi da sostenere saranno i seguenti:
-
Costi per la formazione/sensibilizzazione del personale interno e l’impiego
di tali risorse per le attività di analisi del parco veicoli in dotazione del Comune
e le conseguenti procedure di dismissione e reintegro.
-
Costi di acquisto dei nuovi veicoli, usufruendo di incentivi statali per la
rottamazione dei veicoli obsoleti.
Si considera un costo pari a:
Costo
Costo
min €
max €
Motociclo benzina
1.700
4.000
Scooter elettrico
1.500
3.000
Utilitaria benzina/diesel
4.500
8.000
Furgone/Pulmino diesel
15.000
22.000
Veicolo
(*) fonti: Piaggio, autoage.it, FIAT, Quattroruote.
Costi totali: 50.000 €
Piano di Finanziamento
Fondi della Pubblica Amministrazione locale (Comune e Regione), eventuali
finanziamenti esterni (es- Ministero dell’Ambiente e/o eventuale possibilità di
partecipazione di accesso a idonei programmi di finanziamento banditi dalla
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
110 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
CE - Programma Elena per accesso a prestiti della BEI-Banca Europea degli
Investimenti).
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La valutazione delle emissioni che verranno abbattute attraverso le operazioni
di efficientamento della flotta comunale viene effettuata considerando la
differenza tra le emissioni in più che saranno causate dai nuovi veicoli
immatricolati e quelle che saranno evitate grazie alla dismissione di quelli più
obsoleti. In particolare si considereranno diversi fattori di emissione al
kilometro, sulla base della tipologia di veicolo e dell’anno di immatricolazione.
Veicoli da
dismettere
combustibile Km/anno
Fattore di
Anno di
immatricolazione
emissione
Kg CO2
(Kg CO2/Km)
1
benzina
10540
1994
0,18
1897.2
2
gasolio
5294
1997
0,18
952.92
3
gasolio
21000
1982
0,18
3780
[Kg CO2/anno]
8.324
Emissioni - t CO2/anno
6.630
TOTALE EMISSIONI EVITATE
Risparmio Energia - MWh/anno 25.345
Veicoli da
dismettere
combustibile Km/anno
Fattore di
Anno di
immatricolazione
emissione
Kg CO2
(Kg CO2/Km)
mezzo 1
benzina/gpl
10540
post - 2014
0,10
1054
mezzo 2
gasolio
5294
post - 2014
0,13
688
mezzo 3
gasolio
21000
post - 2014
0,13
2730
[Kg CO2/anno]
5.970
Emissioni - t CO2/anno
4.472
TOTALE EMISSIONI EVITATE
Risparmio Energia - MWh/anno 17.035
Emissioni prima
Emissioni dopo
Emissioni effettive
Risparmio di
della dismissione
la dismissione
abbattute
Energia effettivo
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
111 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
[tCO2/anno]
[tCO2/anno]
[tCO2/anno]
[MWh/anno]
6.630
4.472
2.158
8.310
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatori quantitativi:

Dato di emissione media dei mezzi acquistati (g di CO2/km) < 120 g/km

chilometri percorsi semestrali dalla flotta veicoli

Dato emissione media dell’intero parco circolante (g di CO2/km) < 120 g/km.
Indicatore qualitativo:
Trend evolutivo parco veicoli (presenza Euro 0,1 e 2)
Azione 6 - Efficientamento della flotta dei veicoli comunali
Responsabile dell’attuazione
Comune di Villa Literno
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2014 – 2020
Previsione di costo [€]
50.000,00
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
2,2
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle
8,3
emissioni [t CO2/anno]
Trend evolutivo parco veicoli.
Dato di emissione media dei mezzi
acquistati (g di CO2/km) < 120 g/km.
Indicatore di monitoraggio
chilometri percorsi semestrali dalla flotta
veicoli.
Dato emissione media dell’intero parco
circolante (g di CO2/km) < 120 g/km.
AZIONE 7 – Interventi di decongestionamento del traffico
DESCRIZIONE
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Il comune di Villa Literno è inserito in un territorio caratterizzato da un ingente
problematica di traffico automobilistico, legato alla prevalente dipendenza dal
trasporto su gomma, soprattutto lungo le arterie principali che lambiscono e
attraversano l’area comunale.
Per dare una soluzione, seppur parziale, alla problematica descritta, per
quanto concerne le proprie competenze comunali, l’amministrazione ha in
questi anni messo in atto politiche di razionalizzazione dell’utilizzo dell’auto
privata. L’amministrazione sta inoltre lavorando alla redazione di un Piano
Urbano del Traffico, e studiando la definizione di apposite ZTL (Zone a Traffico
Limitato) soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia del centro storico.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorati LLPP, Trasporti, Settore
Mobilità.
Altri Soggetti: imprese specializzate in opere stradali.
Supporti Specialistici: imprese/professionisti specializzati in modelli del
traffico.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
1. Problematiche economiche: scarsità di fondi per i lavori
2. Problematiche sociali: disagi alla circolazione dovuti ai cantieri
3. Problematiche tecniche: divergenze di opinioni sulle intersezioni con
maggiore priorità
Al fine di evitare le problematiche potenziali appena esposte, il Comune di
Villa Literno dovrà impegnarsi a:
1. Prevedere la giusta suddivisione dei fondi disponibili nelle casse comunali,
prevedendo margini di variazioni (per imprevisti, modifiche dei progetti in
corso d’opera, ecc) sufficienti a non generare eccessivi rallentamenti e/o stasi
nello svolgimento dei lavori.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
2.
Prevedere percorsi alternativi per i flussi di traffico, agevolazioni per i
residenti
nelle
vie
adiacenti
al
cantiere,
avanzamento
dei
lavori
prevalentemente in orari di traffico leggero (notturni o comunque non di
punta).
3. Affidarsi a specialisti nel settore degli studi sul traffico (modellizzazioni) al
fine di simulare al meglio lo stato di fatto e i potenziali miglioramenti.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
2
3
4
Descrizione
Studio dei flussi di
traffico.
Progettazione
interventi.
Affidamento e
realizzazione lavori.
Monitoraggio
Tempi
2015
2017
2020
periodico
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
- Costi di progettazione
- Costi di realizzazione delle opere.
- Costi per il monitoraggio.
Piano di finanziamento: Comune di Villa Literno
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Quantificabile sulla base alla riduzione del congestionamento veicolare, a
posteriori, mediante le attività di monitoraggio.
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: riduzione tempo di percorrenza di tratte critiche
(in base a monitoraggio diretto) e conteggi del traffico.
Azione 7 - Interventi di decongestionamento del traffico
Responsabile dell’attuazione
Assessorati Trasporti, LL.PP. e
Mobilità
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2015 – 2020
Previsione di costo [€]
n.d.
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni
[t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
non quantificabile
non quantificabile
Riduzione tempo di percorrenza
Conteggi traffico
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 8 – Efficientamento della flotta veicoli privata
DESCRIZIONE
Come solitamente accade, nell’area in esame, il trasporto privato è
nettamente prevalente sul trasporto pubblico, dato supportato da un indice di
motorizzazione che si aggira intorno allo 0,6 veicoli per abitante (dato ISTAT
nazionale).
L’azione di cui l’Amministrazione di Villa Literno si fa promotrice fa seguito
all’azione di svecchiamento della propria flotta di veicoli municipale, a favore
di un parco veicoli più efficiente e meno emissivo.
È evidente che la singola Amministrazione non ha la possibilità di obbligare il
privato cittadino ad assumersi l’impegno economico della sostituzione della
propria autovettura privata al fine dell’acquisto di un mezzo meno inquinante.
L’Amministrazione può tuttavia sensibilizzare il cittadino, secondo specifici
ambiti di interesse, quali l’ambiente, la salute e le spese economiche. A questo
va aggiunto il naturale ricambio di autovetture che avverrà, da qui al 2020,
per esigenze tecniche e di consumo, ricambio che dovrà inevitabilmente
attenersi alle normative vigenti in termini di efficienza dei veicoli motorizzati.
A
questo
scopo
l’Amministrazione
si
impegna in
una
campagna
di
sensibilizzazione che metta in evidenza le differenze sia prestazionali sia di
impatto sull’ambiente, sulla spesa e la salute umana, legate alle emissioni da
traffico, in scenari di veicoli di diversa tipologia e anzianità.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Villa Literno
Altri Soggetti:
Fornitori autoveicoli, fornitori energia elettrica, fornitori
colonnine di ricarica veicoli elettrici, manutentori e gestori, cittadinanza
Supporti Specialistici: Consulenti esterni
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
116 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Scarsa adesione da parte della cittadinanza. È necessario che la campagna di
sensibilizzazione insista particolarmente sulle conseguenze sulla salute
umana relative all’inquinamento da traffico urbano e sull’incremento dei costi
economici da affrontare per la manutenzione e il carburante di
un’autovettura vetusta.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
Descrizione
Tempi
Analisi dello stato di fatto: qualità dell’aria L’azione è da intendersi
1
lungo le strade più trafficate, parco veicoli sul lungo periodo, poiché
circolante.
la sua realizzazione deve
Preparazione della campagna, mediante avvenire periodicamente
coinvolgimento di operatori commerciali, così
2
consentire
istituzioni, associazioni ricreative, e tutti i sensibilizzazione,
soggetti
ritenuti
importanti
Avvio
della
per
campagna
e
periodica
la
di
la volta in volta, del bacino
d’utenza
divulgazione.
3
da
ripetizione nelle
affrontate
più
coinvolto
tematiche
(impatto
ambientale, economico e
4
Monitoraggio
sulla salute di un veicolo
ad elevata anzianità).
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Costi per la sensibilizzazione: circa 500-1.000 euro.
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
117 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Considerando un’età media delle auto in 7 anni, si può dedurre che i veicoli
circolanti nel 2005 fossero stati immatricolati all’incirca nel 1998 e quindi
avessero valori di emissioni medie pari a circa 180 gCO2/km. Mantenendo la
stessa età media si può supporre che nel 2020 mediamente le auto saranno
state immatricolate nel 2013 ed avranno indicativamente valori di emissione
pari a circa 130 gCO2/km, a fronte dell’aumento delle autovetture più
performanti, a seguito sia della campagna di sensibilizzazione portata avanti
dall’Amministrazione
comunale,
sia
delle
normative
comunitarie
che
impongono un valore massimo di emissioni pari a 120 gCO2/km per le vetture
immatricolate a partire dal 2015. Pertanto, partendo dai dati ISTAT/ACI di
autovetture presenti sul territorio, stimando in maniera conservativa i km
medi di un percorso tipico quotidiano casa – lavoro sul territorio comunale
(circa 5 km tra andata e ritorno), e valutandolo su 250 giorni lavorativi annui
(sottraendo un mese di ferie e una quota parte per malattia e permessi), si
ottiene una percorrenza media, e quindi un consumo, per i soli spostamenti
lavorativi. Il confronto tra le due condizioni di emissione unitaria consente di
estrapolare la quota di risparmio, pari a circa il 28%.
Secondo stime nazionali, le emissioni
per il tragitto casa – lavoro
rappresentano circa il 20% del totale delle emissioni dovute al trasporto
privato. Estendendo quindi, per analogia, la percentuale di risparmio ottenuto
come appena esposto, alle restanti emissioni dovute al trasporto privato, si
valuta il risparmio di emissioni totale legato allo svecchiamento, al 2020, del
parco veicoli privato.
Considerando però che nel PAES sono state inserite anche altre azioni che
andranno ad agire sull’ambito del trasporto privato, e che la sostituzione
dell’auto non può essere imposta al cittadino, che può solo essere
sensibilizzato in merito, si terrà conto solo di una percentuale del risultato
ottenuto (50%).
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Emissioni Totali trasporti urbani privati [t
13283
CO2]
Emissioni da viaggi casa-lavoro [t CO2]
2300
(da stima)
Emissioni viaggi rimanenti [t CO2]
10983
Risparmio emissioni casa-lavoro [t CO2]
640
(da stima)
(*)
Risparmio su viaggi rimanenti [t CO2]
4160
Risparmio emissioni tot [t CO2]
4800
Risparmio emissioni 50% [t CO2]
2400
Risparmio energetico [MWh/anno] (*)
8985
ipotizzando che la maggior parte dei veicoli sia ad alimentazione diesel
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: analisi di qualità dell’aria
Indicatore qualitativo: trend evolutivo parco veicoli
Azione 8 - Efficientamento della flotta dei veicoli privata
Responsabile dell’attuazione
Privati (efficientamento veicoli),
Comune di Villa Literno (campagne di
sensibilizzazione)
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2013 – 2020
Previsione di costo [€]
500 - 1000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno (campagne di
sensibilizzazione)
Stima del risparmio energetico
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle
emissioni [t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
8985
2400
Analisi di qualità dell’aria - Trend
parco veicoli
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 9 – Percorsi ciclo-pedonali e bike-sharing
DESCRIZIONE
L’utilizzo dell’automobile, anche per spostamenti brevi su percorsi cittadini, è
ormai un’abitudine assodata sulla maggior parte del territorio italiano. La
sostituzione di pochi spostamenti automobilistici – tra origini e destinazioni
non eccessivamente distanti – con spostamenti cilclistici, comporterebbe un
netto miglioramento della congestione del traffico, della qualità dell’aria e della
vivibilità del territorio comunale.
È evidente che l’Amministrazione di un solo comune possa ben poco o nulla
nei confronti delle abitudini della logistica nazionale e internazionale. Tuttavia
è
possibile, nel
proprio piccolo, impegnarsi in azioni
che apportino
miglioramenti locali, fungendo eventualmente anche da esempio per altri
comuni.
L’Amministrazione di Villa Literno ritiene vantaggiosa la realizzazione di una
rete di percorsi ciclo-pedonali a servizio del territorio comunale. La rete
avrebbe una lunghezza complessiva, a regime, di circa 25 km, e potrebbe
essere integrata da un servizio di bike-sharing.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorati LLPP, Ambiente, Turismo
Altri Soggetti: Società di Servizi, associazioni sportive e culturali
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne
informative, per la localizzazione dei siti e dei percorsi.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Mancanza di utilizzo per inefficacia delle campagne di sensibilizzazione. È
necessario utilizzare i mezzi di comunicazione adeguati in base alla tipologia
d’utenza che più potenzialmente potrebbe aderire, ovvero quella porzione di
utenti i cui spostamenti sono geograficamente limitati e che quindi potrebbero
più facilmente optare per non utilizzare l’auto in favore della bici.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
120 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi. È
necessario definire criteri di priorità delle aree su cui intervenire, sulla base
del loro valore strategico in termini di potenziale decremento degli
spostamenti con mezzi privati motorizzati a favore dell’utilizzo della bici.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
2
3
4
Descrizione
Tempi
Progettazione
Affidamento
Entro 2015
ed
Entro 2020
Avvio servizio di bike-
Entro 2020
esecuzione lavori
sharing
Monitoraggio
Periodico
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
- Costi progettuali;
- costi di realizzazione opere;
- costi per la campagna informativa.
Piano di Finanziamento:
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale. I costi per
la realizzazione delle opere necessarie sia a carico del Comune che delle
Imprese potranno essere finanziate tramite bandi o fondi comunitari, statali o
regionali per l’efficientamento energetico e la riduzione dell’emissione di CO2.
I costi totali dipenderanno dalla valutazione progettuale, a titolo indicativo si
può considerare un costo di circa 80.000 euro per km di pista (compreso
l’esproprio), quindi 2.000.000 euro per 25 km.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
121 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Considerando un autoveicolo di taglia piccola come ad esempio una fiat panda
si hanno i seguenti valori di emissione di CO2 al km (fonte Quattroruote):
FIAT PANDA modello
EMISSIONE CO2
[g/km]
1.2 alimentato a benzina
133
1.2 alimentato a Gpl
116
1.2 alimentato a metano
113
1.2 alimentato a gasolio
114
Dalla tabella soprastante si può dunque calcolare il risparmio di CO2 per ogni
km non percorso in auto ma in bicicletta.
Calcolare quante persone utilizzino giornalmente le bici messe a disposizione
e per quanti chilometri non è purtroppo prevedibile al momento, anche se
bisogna considerare che il trend di utilizzo delle biciclette in città negli ultimi
anni è stato di netta crescita. Il calcolo potrà essere fatto a posteriori tramite
un questionario informativo alla popolazione o tramite l’utilizzo di data logger
su bici campione.
In caso di presenza di dati riguardanti il numero di utenti che utilizzano
quotidianamente una tratta significativa della rete ciclabile, la valutazione del
risparmio emissivo viene valutata come chilometri non percorsi in auto,
considerando:
- Un percorso medio A/R pari a 5 km
- 135 giorni annui (escludendo cioè i mesi caratterizzati da clima più rigido e
piovoso)
- Un’emissione media di 120 g CO2/km
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo:
- Km di pista realizzati;
- utenti utilizzatori servizio bikesharing (se previsto).
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
122 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Indicatori qualitativi:
- grado di connessione di punti strategici (scuole, aree commerciali, poli
terziari e industriali, servizi di pubblica utilità);
- grado di sicurezza e integrità dei percorsi.
Azione 9 - Percorsi ciclo-pedonali e bike-sharing
Responsabile dell’attuazione
Assessorati LLPP, Ambiente, Turismo
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2015 – 2020
Previsione di costo [€]
80.000 al km
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno + finanziamenti
Stima del risparmio energetico
non quantificabile
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni
non quantificabile
[t CO2/anno]
Km di pista realizzati.
Utenti utilizzatori servizio bikesharing
Indicatore di monitoraggio
(se previsto).
Grado di connessione di punti strategici.
Grado di sicurezza e integrità dei
percorsi.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
123 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 10 – Sportello CUP (Centro Unico di Prenotazione)
DESCRIZIONE
La necessità di prenotazione di visite e/o per il ritiro di referti, in relazione alle
diverse strutture ospedaliere del territorio provinciale comporta spesso, per il
cittadino, il disagio di lunghi spostamenti verso i poli ospedalieri, notoriamente
attrattori di traffico. Questo implica, per il cittadino che vi si reca solo per
effettuare una prenotazione (laddove non possibile telefonicamente) e/o un
ritiro referto, un notevole disagio dovuto al tempo di spostamento, che si
ripercuote anche sulle attività lavorative (necessità di permessi dal lavoro per
recarsi presso la struttura negli orari di prenotazione), oltre che sul
congestionamento generale del traffico. Ulteriore disagio si manifesta a carico
degli utenti anziani e/o con problemi motori che rendano lo spostamento più
complicato.
Il Comune di Villa Literno, per ovviare alle problematiche sopradescritte,
intende provvedere alla sponsorizzazione di uno sportello CUP (Centro Unico
di Prenotazione) “a domicilio”, vale a dire che sarà scelto un punto di raccolta
sul territorio comunale, di facile accesso, presso cui i cittadini possano recarsi
per effettuare le prenotazioni e/o il ritiro referti, che vengono telematicamente
inoltrati all’ / dall’’Azienda ospedaliera di riferimento.
Lo sportello sarà attivato attraverso specifica convenzione con la ASL di
Caserta.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Villa Literno.
Altri Soggetti: Servizi Sociali, Cittadinanza, Aziende ospedaliere, personale
per lo sportello, farmacie, ASL, altri soggetti presso cui istituire lo sportello.
Supporti Specialistici: specialisti informatici per la
realizzazione/installazione di un software per la gestione del servizio.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
124 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’iniziativa comporta un risparmio di tempo e una riduzione del disagio dovuto
allo spostamento, oltre che un miglioramento nella congestione del traffico
lungo le vie di accesso alle strutture ospedaliere. È pertanto un’iniziativa che,
se pubblicizzata in maniera esaustiva, chiara e comprensibile, non comporta
problematiche.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
Descrizione
Tempi
Valutazione dei potenziali punti CUP.
2015
Ricerca del personale da adibire presso gli sportelli CUP e
2
sua formazione per il corretto inserimento telematico dei
2015
dati.
3
4
Attivazione del servizio e pubblicizzazione (anche con la
2015
collaborazione dei medici di base, delle ASL, ecc)
Monitoraggio in base alle prenotazioni inoltrate
Periodicità
annuale
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Pubblicizzazione delle modalità di prenotazione, degli orari, ecc. Circa 5000
euro.
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Villa Literno – Farmacie
comunali o punti ASL
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
125 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Quantificabile sulla base del numero di prenotazioni effettuate e/o di referti
ritirati, da tradursi in numero di viaggi per/da l’azienda ospedaliera di
riferimento, da tradursi a sua volta in chilometri non percorsi in auto e di
conseguenza in CO2 non emessa.
La valutazione viene effettuata considerando un consumo medio, per
un’autovettura, di 120/130 g di CO2 al km (dato Quattroruote).
Il numero di prenotazioni è stimato in circa 50 mensili.
INDICATORE DI MONITORAGGIO
- Indicatore quantitativo: numero prenotazioni effettuate.
- Indicatore qualitativo:
questionari alla cittadinanza per la raccolta di
suggerimenti per il miglioramento del servizio.
Azione 10 - Sportello CUP (Centro Unico di Prenotazione)
Responsabile dell’attuazione
Comune di Villa
Literno
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2014 – 2015
Previsione di costo [€]
5000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa
Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
11
3
Numero prenotazioni
Statistiche
PAG.
126 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 11 – Installazione di impianti fotovoltaici su superfici comunali
DESCRIZIONE
Il Comune di Villa Literno possiede alcuni edifici le cui coperture risultano
essere attualmente libere, e altri spazi disponibili. Si intende utilizzare tali
superfici per alloggiare pannelli fotovoltaici al fine di produrre energia elettrica
a zero emissioni di CO2.
L’obiettivo dell’azione è lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile
non fossile come quella solare dalla quale produrre energia “pulita”,
permettendo, quindi, di ridurre la produzione energetica da combustibili fossili
e, di conseguenza, consentendo una riduzione delle emissioni in atmosfera di
CO2.
L’Amministrazione
ha
individuato,
come
interventi
complessivi,
l’installazione di almeno 180 kWp sulle coperture degli immobili comunali.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato LLPP
Altri Soggetti: Esco, Società private di investimento, Banche, Organizzazioni
di vario genere, Associazioni industriali/artigianali.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni, Progettisti impianti fotovoltaici;
Studi tecnici.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Mancanza di incentivi per la realizzazione degli interventi che attualmente
sono agevolati dal conto energia;
- Difficoltà ad individuare investitori interessati all’iniziativa.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
127 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
Descrizione
Tempi
Individuazione delle superfici disponibili.
2015
Indizione di un bando di gara per
2
l’assegnazione delle superfici e delle modalità
2016
contrattuali.
3
Delibera per l’assegnazione dei lavori.
2017
4
Realizzazione degli impiantI.
2018
5
Monitoraggio (produzione energia).
Periodicità
trimestrale/semestrale
COSTI PREVISTI
Previsione di costo e piano di finanziamento:
Per la realizzazione degli impianti sopra descritti, l’Amministrazione comunale,
oltre che a fondi propri, può fare ricorso a contributi provinciali e accordi con
ESCO o società esterne per ripagare l’investimento iniziale anno dopo anno
con gli introiti derivanti dagli accordi con il GSE.
In fase previsionale si può considerare un costo di 1.500-2.000 €/kWp
installato. Con un totale di 180 kWp si può pertanto ipotizzare una spesa pari
a 360.000 euro.
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La stima del risparmio energetico e della riduzione di emissioni ottenibili in
seguito all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici
sono calcolati a partire da:
- area di tetto coperta/kWp istallati;
- efficienza dei pannelli installati, esposizione, latitudine ed inclinazione che
permettono di calcolare i kWh/annui prodotti dall’impianto;
- coefficiente di rilascio di CO2 per unità di energia elettrica prodotta;
come di seguito descritto.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
128 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Dai dati progettuali si conoscono i kWp di picco installati, il tipo di pannelli con
la relativa efficienza, l’esposizione, la latitudine, l’inclinazione e quindi i
kWh/annui prodotti dall’impianto1.
Moltiplicando i kWh prodotti per il fattore di emissione di CO22 nazionale per
l’elettricità consumata, stimato dalla commissione europea, si ottengono le
tonnellate di CO2 risparmiate grazie alla produzione di energia elettrica con
pannelli fotovoltaici.
Edificio/area
Potenza installata (kWp)
Immobili
comunali
Produzione annua
Emissioni
(MWh)
abbattute (t CO2)
234
113
180
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatori quantitativi:
Quantificazione delle superfici disponibili per le installazioni.
Superficie di pannelli fotovoltaici installata.
Valutazione dell’energia elettrica prodotta in kWh all’anno durante l’esercizio
dell’impianto.
Azione 11 - Installazione di impianti fotovoltaici su superfici
comunali
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Assessorato LLPP
2015 – 2018
Previsione di costo [€]
360.000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
260
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
126
Indicatore di monitoraggio
1
Energia prodotta
(kWh/anno)
Se non si è a conoscenza della esposizione, latitudine ed inclinazione si
utilizzerà un valore medio di 1.300 kWh annui per kWp installati.
2
0.483 tCO2/MWh
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
129 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 12 – Installazione di impianti fotovoltaici su superfici private
DESCRIZIONE
Sul territorio del Comune di Villa Literno sono presenti diverse superfici,
costituite da coperture di edifici, fabbricati e/o da altre aree di competenza
privata, che possono accogliere impianti fotovoltaici.
L’obiettivo dell’azione è lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile
non fossile come quella solare dalla quale produrre energia “pulita”,
permettendo, quindi, di ridurre la produzione energetica da combustibili fossili
e, di conseguenza, consentendo una riduzione delle emissioni in atmosfera di
CO2.
Considerando il numero di impianti installati tra il 2009 e il 2014 (circa 20
kWp, fonte GSE), le superfici a disposizione per future installazioni sono
numerose. Pertanto si può ragionevolmente stimare un’installazione di almeno
600 kWp, considerando circa 3 kWp per il 10% delle famiglie (pari a 193-195
famiglie).
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato LLPP
Altri Soggetti: Esco, Società private di investimento, Banche, Organizzazioni
di vario genere, Associazioni industriali/artigianali, cittadinanza.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni, Progettisti impianti fotovoltaici;
Studi tecnici.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Difficoltà nella quantificazione delle superfici potenzialmente disponibili;
eventuale mappatura solare del tessuto edilizio.
- Scarsa disponibilità da parte dei gestori/proprietari degli edifici; necessità di
sensibilizzazione con insistenza sui risparmi economici.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
130 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
- Mancanza di incentivi per la realizzazione degli interventi che attualmente
sono agevolati dal conto energia.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
2
Descrizione
Mappatura delle superfici disponibili.
Potenziamento delle campagne di
sensibilizzazione alla cittadinanza.
3
Realizzazione degli impiantI.
4
Monitoraggio (produzione energia).
Tempi
400
2016
2020
Periodicità
trimestrale/semestrale
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
In termini di costi delle installazioni si prevede un costo di 1.500-2.000
euro/kWp. Con 1200 kWp previsti, si stima quindi una spesa totale pari a
2.400.000 euro.
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La stima del risparmio energetico e della riduzione di emissioni ottenibili in
seguito all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici privati è
funzione di:
- Area di tetto coperta;
- Efficienza dei pannelli installati;
- Inclinazione, latitudine, esposizione;
- Coefficiente di risparmio di CO2 per unità di energia elettrica prodotta.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
I primi tre fattori non possono che essere ipotizzati in questa fase di stima del
risparmio in quanto variabili dalle volontà individuali, dai pannelli scelti e dalle
caratteristiche dell’installazione. Per l’ultimo fattore invece si considererà il
valore stimato dall’IPCC per l’Italia di 0.483 tCO2/MWh come definito nell’
“Allegato tecnico del documento contenente le istruzioni relative al modulo del
piano d'azione per l'energia sostenibile: I fattori di emissione”. Per la
produzione energetica si considerano 1.300 kWh ogni kWp installato.
Potenza
Produzione
Emissioni
installata
annua
abbattute
(kWp)
(MWh)
(t CO2)
1200
1560
735.48
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatori quantitativi:
Quantificazione delle superfici disponibili per le installazioni.
Superficie di pannelli fotovoltaici installata.
Valutazione dell’energia elettrica prodotta in kWh all’anno durante l’esercizio
dell’impianto.
Azione 12 - Installazione di impianti fotovoltaici su superfici
private
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Assessorato LLPP
2014 – 2020
Previsione di costo [€]
2.400.000
Piano di Finanziamento
Privati
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
1560
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
735.48
Energia prodotta
(kWh/anno)
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 13 – Installazione di impianti solari termici
DESCRIZIONE
Tra i dispositivi che utilizzano energia solare, quelli maggiormente diffusi sono
gli impianti solari termici, che forniscono calore per la produzione di acqua
calda e gli impianti fotovoltaici, che convertono l'energia solare direttamente
in energia elettrica. In particolare, il pannello solare serve a catturare l'energia
che giunge dal Sole sulla Terra, per produrre acqua calda ad una temperatura
che può raggiungere anche 60-70°C. L'acqua calda prodotta, accumulata in
un apposito serbatoio, può essere utilizzata per l’acqua calda sanitaria, il
riscaldamento degli ambienti, così come per riscaldare le piscine o servire le
esigenze di alberghi, scuole, camping, impianti di balneazione, ecc.
L'utilizzo
dell’energia
solare
comporta
benefici
ambientali
dovuti
alla
sostituzione di combustibili tradizionali con una fonte rinnovabile "pulita".
Inoltre consente, a fronte di un investimento iniziale, di ridurre notevolmente
la bolletta energetica (energia elettrica e/o gas) di un'abitazione, di un ufficio
o di un'azienda.
L’azione di prefigge di realizzare interventi mirati a migliorare le prestazioni
energetiche del sistema edificio-impianto prevedendo lo sfruttamento delle
risorse rinnovabili, installando impianti solari termici per la produzione di
acqua calda sanitaria, presso gli edifici scolastici e altri stabili comunali.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici
Altri Soggetti: Società di consulenza energetica
Supporti Specialistici: Progettisti specializzati nella progettazione
energetica.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà nel reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi. Sarà
necessario, come sopra esposto, definire dei criteri di selezione per individuare
gli impianti prioritari su cui intervenire.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
Descrizione
Individuazione degli stabili a maggior fabbisogno di
ACS e progettazione.
2
Realizzazione degli interventi e collaudo.
3
Monitoraggio.
Tempi
Entro 2016
Entro 2018
Periodicità
annuale
COSTI PREVISTI
Voci di costo:
-
Costo consulenti per gli studi di fattibilità.
-
Costo imprese per l’acquisto dei materiali e la realizzazione degli impianti
di solare termico.
-
Costo di pubblicizzazione dell’impegno del Comune nell’impiego di fonti
rinnovabili.
Il costo dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla dimensione dell'impianto,
quindi dal fabbisogno di acqua calda, latitudine, insolazione, e della facilità di
installazione. In estrema sintesi i parametri per valutare il costo dell'impianto
solare termico sono:
- la superficie installata e/o il numero dei pannelli solari;
- la capacità del serbatoio di accumulo per l'acqua calda;
- la potenza e il tipo della caldaia (caldaia tradizionale o caldaia a
condensazione) in caso di sostituzione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
A parità di energia prodotta i collettori a tubi sottovuoto sono circa 30% più
cari dei collettori piani. Questi prezzi valgono per tutti i componenti necessari
incluso il montaggio.
Il prezzo pieno per un impianto con collettori piani per una casa di 4 persone
si aggira tra 2.600 e 5.000 euro. Inoltre se è prevista l'integrazione con il
riscaldamento, il prezzo aumenta a 4.500 - 9.000 euro. (Fonte: BCP energia)
Per quanto riguarda una stima di massima della spesa, si valuterà un costo
pari a circa 1.000 euro per un pannello di circa 2 mq di superficie (Fonte:
valore medio operatori del settore). Considerando una superficie di pannelli di
1.000 mq, il costo totale sarà di circa 500.000 euro.
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Sulla base delle indicazioni di calcolo fornite dalle Linee Guida ENEA, che
forniscono, in base alla Fascia Solare di appartenenza del territorio, la
produzione annua al metro quadro di pannello, si risale, partendo dal dato di
fabbisogno di acqua calda sanitaria dello stabile e dalla superficie di collettore
solare, alla produzione annua di MWh dell’impianto.
Il Comune di Villa Literno si situa in Fascia 4, caratterizzata da una produzione
unitaria di circa 1.982,5 kWh/mq. Considerando una superficie totale di
pannelli pari a 1.000 mq, si valuta un risparmio annuo pari a 1.983 MWh e
400,5 t CO2, come segue:
Fascia Solare
superficie tot pannelli (mq)
kWh/mq
kWh tot
MWh
t CO2
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
4
1000
1982,5
1.982.500
1982,50
400,47
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: riduzione dei consumi (kWh/anno).
Azione 13 - Installazione di impianti solari termici
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Assessorato LL.PP.
2014 – 2016
Previsione di costo [€]
500.000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa
Literno
Stima del risparmio energetico [MWh/anno]
1.983
Stima della riduzione delle emissioni [t CO2/anno]
400,5
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Riduzione % consumi
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 14 – Allegato Energetico al Regolamento Edilizio
DESCRIZIONE
La crescita della domanda di energia nei settori residenziale e terziario è
causata principalmente
dall’insufficiente isolamento degli involucri
dei
fabbricati e dal cattivo uso degli impianti di climatizzazione. Tutto questo si
traduce in uno spreco di energia che può essere contrastato soltanto tramite
l’adesione ad una precisa linea politica volta alla riduzione delle emissioni
inquinanti.
Lo strumento strategico di prima importanza di cui si possono dotare i Comuni
per il raggiungimento di questo importante obiettivo è il Regolamento Edilizio.
Il Comune ha deciso di dotarsi di uno strumento integrativo al RE,
comprendente indicazioni e prescrizioni di carattere energetico, al fine di porre
un freno agli elevati consumi del settore residenziale, regolamentandolo
secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
In linea con la normativa vigente, gli obiettivi energetici del Regolamento
Edilizio considerano:
il risparmio energetico;
la riduzione delle emissioni inquinanti prodotte da impianti di riscaldamento
civile, con conseguente miglioramento della qualità dell’aria;
il miglioramento del comfort ambientale ed acustico;
il miglioramento del soleggiamento indotto;
gli indirizzi di progettazione bioclimatica e di uso di fonti energetiche
rinnovabili e risparmio idrico.
Gli interventi suggeriti nel Regolamento possono appartenere a tre categorie
di “applicabilità”:
1) obbligatori: quindi necessariamente prescrittivi (aspetto innovativo dello
strumento urbanistico in oggetto);
2) consigliati: con facoltà del singolo Costruttore o Committente di recepire
il provvedimento, specie se sostenuto da particolari incentivi, di varia natura,
visti i vantaggi economici ed per la collettività;
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
3) facoltativi: con facoltà del singolo Comune di recepire il provvedimento come obbligatorio o consigliato - ma ugualmente importanti in quanto
indirizzano gli amministratori e gli operatori verso scelte più sostenibili.
Per definire l’area di applicabilità dell’Allegato Energetico del Regolamento
Edilizio, si considera la classificazione degli immobili censiti da ISTAT, in cui si
riportano il numero di abitazioni classificate per epoche costruttive.
Epoca
Numero
costruttiva
abitazioni
PRIMA 1919
57
1919-1945
190
1946-1961
861
1962-1971
916
1972-1981
550
1982-1990
288
DOPO 1991
211
TOTALE
2.974
A partire dai dati ISTAT sopra riportati si è fatto poi riferimento alle assunzioni
riportate
di
seguito
per
l’individuazione
del
potenziale
mercato
di
ristrutturazione fino al 2020:

la distribuzione lineare dell’età degli edifici;

un tasso di ristrutturazione annua del 3,3%, ovvero un intervento di
ristrutturazione ogni 30 anni per gli edifici di tipo residenziale;

la sostituzione degli impianti termici ogni 15 anni.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Settore Territorio
Altri Soggetti: Gestori/fornitori combustibile per il riscaldamento (possibili
supporti per raccolta dati di monitoraggio).
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per supporto nella stesura del
Documento
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Fase
1
2
3
Descrizione
Tempi
Approvazione dell’Allegato Energetico al
L’attività relativa
Regolamento Edilizio.
alla fase 1 sarà
opuscoli informativi, pubblicizza i risultati
espletata entro
ottenuti su giornali locali e sito web.
l’anno 2015,
Individuazione all’interno dell’organico del
parallelamente al
Comune di personale formato ad hoc che
PAES. Le fasi
svolga le seguenti mansioni:
successive si
- intensificazione dei controlli per verificare il
articoleranno nel
corretto recepimento delle nuove regole;
corso degli anni
- raccolta dei dati necessari per il monitoraggio
successivi. La fase
dei risultati ottenuti.
1 sarà soggetta nel
tempo ad eventuali
modifiche
necessarie per
adattare il testo
alle normative
Raccolta dei dati in maniera sistematica
4
relativamente agli interventi intrapresi e
calcolo, su un campione significativo di edifici,
dei risparmi ottenuti
vigenti a
carattere
provinciale e
regionale, le fasi a
seguire si
riproporranno
ciclicamente sulla
base
dell’esecuzione
degli interventi.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
COSTI PREVISTI
Previsione di costo: Costo per la redazione dell’Allegato Energetico – circa
600 euro
Piano di finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
Le forme di incentivazione per la realizzazione delle opere descritte nel
documento sono da ricondurre ai meccanismi di finanziamento degli interveti
finalizzati all’efficienza energetica descritti nel PGT vigente.
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Il risparmio energetico e la riduzione di emissioni sono stati stimati in funzione
della variazione del
fabbisogno specifico di
energia primaria per la
climatizzazione invernale calcolato utilizzando come supporto informatico il
software per la certificazione energetica CENED +, realizzato da Cestec Spa.
I valori riportati in tabella sono stati ricavati a partire dalle informazioni
contenute nella norma UNI TS 11300-1 in funzione dell’area geografica in
oggetto e dell’epoca costruttiva a cui si riferiscono.
Trasmittanza termica [W/m2K]
Epoca
Solaio su
Paret
Serramen
i
ti
1900-1945
1,80
5,00
1,30
1,45
1946-1971
1,41
5,00
1,30
1,45
1972-1981
1,15
3,30
1,25
1,70
1982-1990
0,79
3,30
0,95
1,01
1991-2001
0,41
2,70
0,73
0,70
costruttiva
vespaio o
cantina
Copertur
a piana
La metodologia di calcolo per definire il risparmio conseguito si divide nelle
due sezioni, corrispondenti ai settori interessati dalle prescrizioni obbligatorie,
contenute nel documento:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
140 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO

interventi sul sistema edificio-impianto;

interventi finalizzati all’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Interventi sul sistema edificio-impianto
Si definisce un edificio-campione rappresentativo del tessuto edilizio
comunale del parco edilizio residenziale di superficie pari a 80-90 mq.
Con l’ausilio del software CENED si calcolano, per ogni epoca costruttiva
individuata, il fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione
invernale.
Epoca
Fabbisogno specifico di energia primaria (climatizzazione
costruttiva
invernale) [kWh/m2a]
1900-1945
386
1946-1971
350
1972-1981
327
1982-1990
230
1991-2001
156
Si ricalcola ora il fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione
invernale, ipotizzando di eseguire gli interventi riportati di seguito rispettando
le limitazioni previste dall’Allegato Energetico al Regolamento Edilizio:
Intervento 1: Sostituzione/riparazione di elementi dell’involucro esterno
opaco
Intervento 2: Sostituzione dei serramenti
Intervento 3: Manutenzione della copertura
Intervento 4: Sostituzione del generatore di calore
Implementando i valori nel software di calcolo CENED+, si ottiene il risparmio
energetico percentuale per ogni tipologia di intervento riportato nella tabella
seguente:
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
141 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Interventi di manutenzione dell’involucro edilizio
Epoca costruttiva
significativi
1900-1945
Intervento 2
1946-1971
Intervento 2
1972-1981
Intervento 1
1982-1990
Intervento 1
1991-2001
Intervento 3
Si riporta, nella tabella seguente, il riepilogo del risparmio energetico ed
emissivo, conseguente all’attuazione dei contenuti del RE, secondo le modalità
di calcolo esposte nella presente scheda attuativa.
Per quanto concerne la valutazione sull’involucro, in maniera cautelativa si è
esclusa la quota parte di edifici di epoca storica, che spesso sono soggetti a
vincoli che limitano la possibilità di intervenire, e gli edifici più recenti, che
presentano minore necessità di efficientamento entro il 2020, concentrandosi
sulle fasce costruttive solitamente maggiormente energivore (1946-1990).
La sezione impiantistica non è stata valutata in questa sede, onde evitare
doppi conteggi, poiché essa il risparmio energetico relativo è già stato stimato
nell’azione sulla Campagna di metanizzazione.
Sistema Involucro
Risparmio
Riduzione
energetico
Emissioni
[MWh]
[tCO2]
1946-1971
2945
596
1972-1981
995
201
1982-1990
300.5
59.581
4240,5
856.581
Epoca
costruttiva
TOTALE
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: riduzione % dei consumi energetici nel settore
residenziale.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
142 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
Azione 14 - Allegato Energetico al Regolamento Edilizio
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Comune di Villa Literno
2015 (approvazione allegato
energetico) - 2020
(riqualificazioni)
Previsione di costo [€]
600
Piano di Finanziamento
A carico del Comune di Villa
Literno (redazione Allegato
Energetico)
Stima del risparmio energetico
4240
[MWh/anno](* )
Stima della riduzione delle emissioni [t
857
CO2/anno](*)
Indicatore di monitoraggio
MWh/annuo; tCO2/annuo
(*) Il risparmio energetico e il relativo abbattimento delle emissioni
climalteranti rientrano nella presente azione di pianificazione. L’applicazione
dello strumento di regolamentazione edilizia sul territorio comporterà dunque
benefici nel settore “Edifici attrezzature e impianti”.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
143 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 15 – Verde Urbano
DESCRIZIONE
La presenza di ampie zone alberate e a verde è finalizzata:
- al miglioramento della qualità dell’aria e del ciclo delle acque;
- alla creazione di aree di microclima, grazie all’aumento delle zone d’ombra
con conseguente abbassamento della temperatura estiva;
- al generale miglioramento della fruizione territoriale da parte della
collettività.
Il Comune di Villa Literno si impegna costantemente nella manutenzione e
l’integrazione del verde urbano, attraverso interventi di riqualificazione delle
aree a verde pubblico, con l’obiettivo sia sociale di aumentare la qualità e la
vivibilità degli spazi, sia ambientale di contribuire, attraverso l’azione di
assorbimento vegetale, all’abbattimento di anidride carbonica, facendosi
promotore e sostenitore di iniziative di:
- forestazioni urbane e peri-urbane;
- recupero di aree verdi urbane degradate;
- educazione ambientale della cittadinanza tramite iniziative di volontariato
attivo.
Il Comune si prefigge di rendere gli spazi pubblici aperti spazi di qualità urbana
ed
ambientale,
con
particolare
riguardo
alle
aree
verdi,
mediante
l'adeguamento e la modifica delle modalità manutentive e di riqualificazione,
l'individuazione e la promozione di forme gestionali innovative per i parchi
urbani, la riqualificazione di ambienti naturali degradati tramite il reperimento
e il successivo impiego di fondi nell'ambito dei progetti europei, la
sensibilizzazione e la garanzia per un corretto uso del verde pubblico,
l’indirizzamento di interventi privati e pubblici affinché si prediliga l’utilizzo di
tecnologie e tecniche ecosostenibili (es: coperture pensili, muri verdi, ecc).
L’amministrazione ha in previsione la piantumazione di circa 2.000 alberi, su
una superficie disponibile di 20.000 m2.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
144 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorati Ambiente, LLPP
Altri Soggetti: enti parco, associazioni ambientaliste di collaborazione,
cittadinanza, consulenti.
Supporti Specialistici: consulenti esterni per l’organizzazione di campagne
informative; progettisti specializzati nella progettazione del paesaggio.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Inefficacia delle campagne di sensibilizzazione: scarsa adesione delle utenze
finali alla realizzazione degli interventi facoltativi e/o consigliati. A questo
proposito è necessario provvedere a campagne informative che mostrino
visivamente la differenza sia estetica sia funzionale di un’area riqualificata
secondo principi ecosostenibili di verde urbano.
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli
interventi deve essere fatta in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del
patrimonio ambientale, culturale e architettonico.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi. È necessario definire criteri di selezione
per valutare gli interventi più significativi.
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
2
Descrizione
Individuazione delle localizzazioni e
possibile integrazione della rete verde.
Esecuzione degli interventi.
Tempi
Entro 2015
Entro 2020
Monitoraggio delle aree piantumate e delle
variazioni comportamentali della fruizione
3
delle aree riqualificate da parte della
Periodicità annuale.
cittadinanza (questionari e osservazioni
qualitative su giornate tipo).
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
145 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Costi per:
- Progettazione e realizzazione degli interventi
- Monitoraggio e pubblicizzazione delle aree riqualificate
Si consideri un costo medio indicativo per albero giovane acquistato in vivaio
di altezza pari a circa 150 cm, di 20 euro. Si stimi 20 miunuti di lavoro uomo
per la posa di ogni albero e un costo orario di manodopera pari a 60 euro, con
annesse attività di cantiere.
Ipotizzando pertanto un costo totale (acquisto dell’albero più messa a dimora)
di 40 euro, si ha, per 3100 piante piantumate un costo totale di 124.000 euro.
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La quantificazione di riduzione di CO2 delle aree a verde deve riferirsi:
- all’assorbimento dovuto all’inserimento di alberi e vegetazione;
- alla riduzione della domanda di spostamenti per il facile reperimento di aree
verdi e ricreative in prossimità degli abitati,
- all’abbattimento delle temperature dovuto all’effetto schermante e la
disponibilità di biomasse per la produzione di energia.
Come riferimento per la quantificazione ci si avvale del dato fornito da Tree
Canada, che quantifica in circa 9 kg di CO2 la capacità d’assorbimento annuo
di un albero medio, in collocazione urbana.
Num alberi
Fattore
CO2
piantati/da
assorbimento CO2
assorbita
piantare
(kg/anno)
(kg/anno)
3100
14
28.000
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
146 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatori quantitativi:
- numero di piantumazioni annue.
Azione 15 - Verde Urbano
Responsabile dell’attuazione
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Assessorati Ambiente, LL.PP.
2015 - 2020
Previsione di costo [€]
124.000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni
[t CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
-
28
Numero alberi piantati
PAG.
147 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
AZIONE 16 –
Acquisto di Energia Elettrica certificata RECS da parte
della Pubblica Amministrazione
DESCRIZIONE
Nell’ottica della riduzione della dipendenza dall’elettricità ottenuta da fonte
fossile, numerose sono le organizzazioni pubbliche che scelgono di orientarsi
verso lo sfruttamento di fonti rinnovabili. Questo può avvenire sia mediante
la produzione e il sinergico utilizzo di energia rinnovabile, per esempio tramite
l’installazione di impianti fotovoltaici, di tecnologie di mini e micro eolico,
eccetera, sia attraverso l’acquisto di energia elettrica che provenga da fonti
non fossili certificate.
RECS (Renewable Energy Certificate System) è il sistema internazionale di
certificazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Lo scopo di
tale sistema, nato su base volontaria nel 2001, è quello di favorire il consumo
di energia verde e facilitare il raggiungimento di standard di qualità
energetico-ambientale. Si tratta di un programma internazionale volto alla
promozione, al riconoscimento e al sostegno economico del valore ambientale
dell’energia
elettrica
prodotta
da
fonti
rinnovabili,
attraverso
la
commercializzazione volontaria di certificati RECS.
I certificati RECS sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da
fonte rinnovabile per una taglia minima pari a 1 MWh nell'arco dell'anno di
emissione, e che attestano e garantiscono al cliente che l’energia acquistata
provenga completamente da fonti rinnovabili. Hanno validità fino all’eventuale
richiesta di annullamento e contengono informazioni sulle fonti di energia e
sul tipo di tecnologia applicata per la produzione, consentendo all’acquirente
di scegliere la tipologia di energia rinnovabile che intenda sostenere per la
propria fornitura.
Tali certificati in Italia vengono rilasciati dal GRTN (Gestore della Rete
Nazionale), ora GSE, cioè l’ente certificatore italiano che certifica gli impianti
garantendo ufficialità e trasparenza al sistema.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
148 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
L’acquirente
finanzia
l'energia
elettrica
prodotta
da
fonti
rinnovabili,
testimoniando pertanto il proprio impegno a favore dell'ambiente. Infatti
accetta, nell'acquisto del prodotto energia, un sovrapprezzo per il fatto che
venga prodotta da fonti energetiche rinnovabili e, in tale contesto, può anche
decidere la provenienza dell'energia, solare e/o biomassa o altre rinnovabili,
e le tecnologie di produzione. Questa possibilità è un ottimo strumento per
trader, grossisti e utilizzatori finali che vogliano distinguersi per l'attenzione
prestata alle tematiche ambientali e sociali.
Il progetto RECS è nato in ambito europeo per favorire lo sviluppo, sulla base
di una certificazione standard, di un mercato volontario e internazionale di
Green Certificate.
Il Comune di Villa Literno ha deciso di avvalersi dell’acquisto di quote di EE
certificata, attraverso i propri fornitori. Nello specifico la quota annua di
energia certificata acquistata dal Comune dovrà coprire almeno il 80% dei
consumi elettrici degli stabili pubblici.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Villa Literno
Altri Soggetti: associazioni ambientaliste di collaborazione, consulenti.
Supporti
Specialistici:
esperti
energetici,
consulenti
esterni
per
l’organizzazione di campagne informative.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’utilizzo di energia certificata comporta, per l’Amministrazione, un netto
vantaggio culturale di ritorno di immagine presso la cittadinanza e gli enti
partner. Non si rilevano pertanto ostacoli particolari all’attuazione dell’azione.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PAG.
149 DI 160
COMUNE DI VILLA LITERNO
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
1
2
Descrizione
Indizione di un bando per la scelta del fornitore
di EE certificata o richiesta all’attuale fornitore.
Definizione dei termini contrattuali e avvio della
fornitura.
Pubblicizzazione ai cittadini dell’impegno del
3
Comune. Il comune si pone come esempio
virtuoso nei confronti della cittadinanza.
Tempi
2015
2016
Periodicità
annuale
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Il costo da considerare è la differenza tra la spesa da affrontare per far fronte
all’acquisto di EE certificata rispetto a energia da fonte fossile. Il costo unitario
dell’EE certificata si assesta intorno a 0,25 €/kWh, mentre per l’energia
standard 0,18-0,20 €/kWh (Fonte: qualetariffa.it).
Costo totale: 8790 euro / 12310 euro
Piano di Finanziamento: Comune di Villa Literno
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
La quota parte di energia elettrica, utilizzata dal Comune, proveniente da fonte
rinnovabile certificata costituisce un consumo risparmiato, in termini di
emissioni di CO2 in atmosfera, poiché non legato ad una fonte di combustibile
fossile.
La quota dovrà coprire il 80% dei consumi elettrici degli stabili comunali
(219,95 MWh totali da inventario), e sarà pertanto pari a 175.96 MWh annui
che, opportunamente convertiti, comportano una riduzione delle emissioni
pari a 72.84 t CO2.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatore quantitativo: risparmio di CO2 dovuto all’utilizzo di energia da
fonte non fossile;
Azione 16 - Acquisto di Energia Elettrica certificata RECS da parte
della Pubblica Amministrazione
Responsabile dell’attuazione
Comune di Villa Literno
Tempi di attuazione [inizio-fine]
2015 - 2018
Previsione di costo [€]
8790/12310
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t
CO2/anno]
Indicatore di monitoraggio
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
175.96
72.84
Risparmio di CO2
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AZIONE 17 –
Campagne informative / formative sui temi di risparmio
energetico rivolte alla Comunità
DESCRIZIONE
Il comportamento sostenibile dei cittadini è un elemento fondamentale per
poter raggiungere gli obiettivi prefissati per quanto riguarda la tutela
ambientale e in particolare il risparmio energetico. Infatti, la sola azione delle
autorità pubbliche potrebbe risultare insufficiente, perché limitata o vanificata
dal comportamento non sostenibile degli abitanti.
Si tratta sostanzialmente di realizzare efficaci processi partecipativi attraverso
azioni consecutive, ma nel contempo tra loro strettamente connesse, di
comunicazione,
sensibilizzazione
e
formazione.
Azioni
chiaramente
differenziate per tipologia di referenti, adattabili pertanto sia al possibile livello
di comprensione, sia al contributo attivo da ciascuna di esse atteso.
All’interno di questa azione è possibile individuare tre macro - obiettivi:

rendere il comportamento dei cittadini maggiormente eco - sostenibile;

migliorare il rapporto di fiducia tra cittadini e Pubblica Amministrazione;

creare
un
network
che
permetta
una
migliore
informazione
e
collaborazione nel campo energetico.
Per poter raggiungere l’obiettivo prefissato ed avere una popolazione con una
cultura del sostenibile l’azione non può essere unica ma occorre diversificare
il processo di formazione e comunicazione in sottoazioni mirate. Pertanto
l’azione si può considerare suddivisa nelle seguenti sottoazioni:

Sensibilizzazione

Comunicazione

Formazione del cittadino

Formazione nelle scuole
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Sensibilizzazione
È obiettivo imprescindibile perché la stessa informazione resa disponibile
attraverso
la
comunicazione
possa
risultare
proficua.
Una
efficace
sensibilizzazione determina l’esigenza spontanea di ulteriori e più specifiche
informazioni, consentendo, in tal modo, l’avvio del vero e proprio processo
formativo.
Differenti sono le conseguenti azioni da porre in essere, in relazione al tipo di
destinatari. Per quanto concerne il “grande pubblico”, importante è l’utilizzo
di “tecniche di impatto” che sappiano “catturare” l’attenzione dell’uditore.
Tecniche certamente note nel campo del marketing e diffuse in quello
pubblicitario. Più laboriose sono le azioni indirizzate a coloro che, a diverso
titolo, operano nel settore energetico. Necessarie, a riguardo, iniziative
mirate, che vengano proposte in quegli stessi ambiti che sono di riferimento
abituale dei destinatari. Efficaci possono essere newsletter trimestrali inviate
attraverso internet.
Inoltre, potrebbero essere organizzati degli incontri su determinate tematiche,
meglio se di attualità, quali convegni o workshop. Meritevoli di specifica
considerazione sono le articolate esigenze dell’ambiente scolastico. In questo
caso l’azione di sensibilizzazione deve sapersi collegare coerentemente alla
programmazione didattica e pedagogica delle diverse età e corsi di studio.
Comunicazione
È
necessario
distinguere
all’interno i
vari
target
a
cui
la
Pubblica
Amministrazione di volta in volta si rivolge, perché da ciò dipendono i mezzi
di comunicazione da utilizzare, nonché il linguaggio e le notizie da divulgare.
La comunicazione delle attività intraprese dal Comune ai cittadini potrà
avvenire attraverso i tradizionali mezzi di comunicazione: potrebbero essere
elaborati dei comunicati stampa da diffondere ai vari giornali, emittenti radio
e televisive locali. Altri mezzi di comunicazione potrebbero essere il sito del
Comune, in cui potrebbero essere indicate alcune piccole news e cartelloni
stradali luminosi in cui potrebbero essere scritti messaggi molto semplici.
PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Inoltre, potrebbero essere organizzati degli incontri su determinate tematiche,
meglio se di attualità, quali convegni o workshop. Per pubblicizzare tali incontri
si potrebbe inserire la notizia nello spazio “In evidenza” sul sito del Comune e
alcuni di questi incontri potrebbero incentrarsi sull’illustrazione delle azioni
attuate dall’Amministrazione Pubblica, nel campo della tutela ambientale, ad
esempio le altre azioni del SEAP.
Formazione del cittadino
La formazione del cittadino in senso lato di certo non è di facile ottenimento.
Altre agli incontri tematici ed ai workshop, che spesso non sono molto
frequentati, potrebbero essere elaborati dei poster da appendere lungo le vie
della città o nei luoghi pubblici per invogliare il cittadino ad informarsi ed a
partecipari agli incontri suddetti.. Altro mezzo di formazione potrebbero essere
dei depliant informativi su varie tematiche quali il comportamento ecosostenibile da tenere a casa o come quali sono i passaggi necessari per
installare dei pannelli solari o fotovoltaici, includendo i vari riferimenti a cui
rivolgersi per eventuali ulteriori informazioni. Questo materiale potrebbe
essere posto a disposizione del cittadino nei vari “Sportelli del Cittadino”.
Inoltre, si potrebbe creare una pagina nell’area tematica “Ambiente igiene e
verde” del sito del Comune in cui inserire alcune FAQ sugli stessi argomenti.
Formazione nelle scuole
Sebbene sia importante coinvolgere tutti i cittadini, indipendentemente dalla
loro età, maggiori risorse dovrebbero essere utilizzate per la formazione degli
studenti, essendo questi i “cittadini di domani” e poiché è più semplice indurli
a dei cambiamenti di comportamento. Al fine di aiutare i docenti nelle lezioni
inerenti alla tutela ambientale si potrebbe creare, quale materiale didattico,
presentazioni power point inerente agli argomenti della tutela dell’ambiente e
del risparmio energetico. Ovviamente non sarà possibile elaborare una sola
presentazione, ma sarà necessario differenziare il linguaggio e gli argomenti
trattati a seconda del target di riferimento (scuola primaria, scuola secondaria
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COMUNE DI VILLA LITERNO
inferiore o scuola secondaria superiore). Tali presentazioni potrebbero essere
poi distribuite nelle varie scuole, includendo anche un piccolo pamphlet che
indichi all’insegnante le modalità e i contenuti della lezione.
Al fine di ottenere un maggior risultato, si potrebbero organizzare delle
“competizioni” tra scuole, prevedendo dei piccoli premi finali. Ad esempio una
gara di disegno o di comportamento eco-sostenibile in classe nelle scuole
primarie sino ad arrivare negli Istituti tecnici all’elaborazione di una vera e
propria certificazione energetica per il proprio edificio scolastico.
Attività già svolte dal Comune di Villa Literno:
- raccolta differenziata. Ogni anno il Comune realizza una campagna rivolta
a tutti i cittadini, distribuendo materiale informativo sulle problematiche legate
allo smaltimento dei rifiuti, sulle corrette metodologie di differenziazione e
sulle regolamentazioni vigenti, e pubblica regolarmente, attraverso il proprio
sito web, i risultati annuali della raccolta differenziata.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorati Ambiente, Istruzione
Altri Soggetti: gestore sito internet, ufficio stampa comunale
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne
informative, Università, Ordini professionali.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Resistenza dei cittadini a cambiare i propri comportamenti. Questo potrebbe
essere
dovuto
a
diverse
cause
come
la
necessità
di
risparmiare
economicamente oppure la difficoltà a cambiare il proprio stile di vita. Per
ovviare a quest’ultimo ostacolo, all’interno della sottoazione “Formazione del
cittadino” sarà necessario prestare particolare attenzione al tema risparmio
energetico = risparmio economico.
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COMUNE DI VILLA LITERNO
STRATEGIA E TEMPI DI INTERVENTO
Fase
Descrizione
Tempi
Definizione di una campagna a larga
scala di sensibilizzazione.
SENSIBILIZZAZIONE
1 Approntamento di cartelloni pubblicitari,
pubblicazioni su quotidiani locali e sul
sito internet del comune.
Individuazione di specifici target
2
oggetto di comunicazione: lavoratori del
terziario, privati cittadini, lavoratori in
ambito commerciale, ecc.
COMUNICAZIONE
Coinvolgimento degli stakeholders quali
3
Università, provveditorato, Ordini
professionale e Giornalisti
Definizione di una campagna
4
pubblicitaria ad hoc per i diversi target
selezionati.
5
FORMAZIONE AL
CITTADINO
SCUOLE
informativi.
Invito alla popolazione a consultare le
6
pagine informative sul sito del comune
o a rivolgers ai tecnici comunali.
7
FORMAZIONE NELLE
Invio alla popolazione di opuscoli
8
Organizzazione di seminari tematici e
workshop.
Campagna formativa nelle scuole
Per quanto
riguarda le
attività di
formazione e
comunicazione
del cittadino
comune, sia
esso studente,
lavoratore o
pensionato,
esse dovrebbero
iniziare entro il
2014, essendo
necessari alcuni
mesi per
organizzare le
sottoazioni e
preparare il
materiale.
Inoltre, le
attività di
”Formazione del
cittadino” e di
elementari, medie inferiori e superiori.
COSTI PREVISTI
Previsione di costo:
Costi per la formazione del personale interno e l’impiego di tali risorse per le
attività di comunicazione e sensibilizzazione, dello sportello informativo ed
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eventualmente monitoraggio. Costi per l’organizzazione delle campagne
informative, per il pagamento dei professionisti della comunicazione e la
stampa del materiale cartaceo di divulgazione. Circa 1.000 euro.
Piano di Finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
Inoltre la partecipazione attiva del personale, derivante dalle azioni formative
esposte, avrebbe una generale e positiva ripercussione su tutte le attività
dell’Amministrazione e, quindi, sull’attività di tutte le realtà esterne collegate.
Inoltre sarebbe ottenibile un maggior comportamento eco-sostenibile da parte
del personale interno sia durante l’orario di lavoro che durante il proprio tempo
libero e questo comporterebbe sicuramente un risparmio energetico e una
riduzione delle emissioni.
Come ben sappiamo al risparmio energetico è strettamente collegato il
risparmio economico, pertanto il risparmio economico ottenuto da un miglior
comportamento eco-sostenibile all’interno della amministrazione comunale
può essere reinvestito nella campagna di formazione ed informazione.
STIMA DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLA RIDUZIONE DI CO2
Le Azioni di Sensibilizzazione, se correttamente organizzate e portate avanti,
attraverso una mirata individuazione dei soggetti e la revisione dei contenuti
e delle modalità di comunicazione in base al destinatario del messaggio,
costituiscono la base indiscussa per la buona riuscita delle Azioni di Piano più
“concrete” e strutturali. La Sensibilizzazione e la comunicazione sono processi
di formazione continua che vanno ad instaurarsi nella cultura dei cittadini,
consentendo
il
tramandarsi
della
coscienza
collettiva
tra
le
diverse
generazioni.
INDICATORE DI MONITORAGGIO
Indicatori quali-quantitativi:
Comportamento sostenibile dei cittadini (verificato attraverso questionario)
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Numero di partecipanti agli eventi
Azione 17 - Campagne informative / formative sui temi di risparmio
energetico rivolte alla Comunità
Responsabile dell’attuazione
Comune di Villa Literno
Tempi di attuazione [inizio-fine]
Prosecuzione - Periodica
Previsione di costo [€]
1.000
Piano di Finanziamento
Comune di Villa Literno
Stima del risparmio energetico
[MWh/anno]
Stima della riduzione delle emissioni [t
CO2/anno]
non quantificabile
non quantificabile
Comportamento sostenibile
dei cittadini (verificato
Indicatore di monitoraggio
attraverso questionario).
Numero di partecipanti agli
eventi.
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PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
ALLEGATO 2
CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITA’
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COMUNE DI VILLA LITERNO
Gennaio - Febraio 2014
PATTO DEI SINDACI
Marzo - Aprile 2014
Maggio - Giugno 2014
Luglio - Agosto 2014
Settembre - Ottobre 2014 Novembre-Dicembre 2014
Marzo 2012
RACCOLTA ED ANALISI DATI
INVENTARIO DELLE EMISSIONI
SVILUPPO PAES
ESAME - REVISIONE - APPROVAZIONE
PAES
INSERIMENTO DATI BANCA DATI
Covenant of Mayors
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