SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ01192
ALBO REGIONALE – EMILIA ROMAGNA
3
CARATTERISTICHE PROGETTO
4)
Titolo del progetto:
“Musei.on. I Musei di Reggio Emilia tra memoria e futuro”
5)
Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
D - 03
Settore : PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE
Area di intervento - Valorizzazione sistema museale pubblico e privato
6)
Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto
con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
Il progetto di Servizio Civile “Musei.on. I Musei di Reggio Emilia tra memoria e futuro” si colloca
all’interno dei Musei Civici di Reggio Emilia il cui bacino di utenza è dato sia dal Comune di Reggio
Emilia (155.191 residenti, dato 2004), sia dal più vasto ambito provinciale, cui i musei si rivolgono sia
come principale struttura museale sul territorio, per dimensioni e importanza, sia per la vocazione tipica
delle proprie raccolte.
Il numero dei potenziali fruitori si allarga poi con la possibilità di visitare il sito Internet, costantemente
aggiornato e nel quale sarà resa possibile, anche con il contributo del presente progetto, la consultazione on
line dei cataloghi delle raccolte.
I Musei Civici sono una realtà composita, nel cui ambito convivono tre diverse Sezioni: ArcheologicoEtnografica, Naturalistica e Storico-Artistica.
A questi diversi ambiti afferiscono vari tipi di raccolte, in parte costituite da collezioni di antica
realizzazione, attualmente storicizzate, in parte da esposizioni più recenti ed in corso di allestimento.
Ai Musei fa inoltre capo una pluralità di luoghi: Palazzo S. Francesco, Galleria Parmeggiani, Museo
del Tricolore, Sinagoga, la sede espositiva dei Chiostri di San Domenico, Mauriziano, Officina delle Arti,
Museo della Ghiara, nei quali trovano collocazione le esposizioni permanenti, affiancate da una intensa
attività espositiva temporanea.
I materiali esposti sono tipicamente collegati al contesto territoriale in cui il Museo si colloca: i resti
archeologici provengono - fatti salvi alcuni materiali di confronto - dal territorio provinciale; la sezione
artistica raccoglie opere di autori locali; il settore naturalistico si prefigge di illustrare il territorio …….
nelle sue varie componenti naturali.
Facendo riferimento ai dati dell’anno 2005, il Museo, incluse le sedi esterne e le attività espositive
temporanee, ha visto un afflusso di 68.487 visitatori.
Si tratta di un Museo fortemente radicato nella vita cittadina, che in particolare negli ultimi anni si è
impegnato in una sempre maggiore apertura al pubblico e nel proporsi come luogo di educazione
permanente.
Questo viene attuato attraverso numerose e diverse iniziative di divulgazione, tra cui particolare
importanza viene data al ‘Museo per la scuola’, programma di proposte didattiche, che ha registrato
nell’anno scolastico 2005/06 la presenza di 25.299 alunni delle scuole di ogni ordine e grado di città e
provincia. A questo si affiancano visite guidate, conferenze, incontri, rivolti al pubblico adulto, animazioni
per ragazzi, percorsi dal museo ai luoghi della città, fino ad iniziative di intrattenimento ispirate ai
contenuti delle collezioni museali.
Molte sono inoltre le esposizioni temporanee, una media di 18 all’anno nel biennio 2004/05, con circa
230 giorni di esposizione/anno. Nel 2005 i visitatori totali di tali mostre sono stati 10.838.
All’interno della sede di Palazzo san Francesco è attualmente operativo anche un servizio bibliotecario
con accesso al patrimonio librario liberamente aperto al pubblico e agli studiosi.
La biblioteca, finalizzata alla promozione della ricerca e della divulgazione, è specializzata soprattutto
nell’ambito delle discipline archeologiche e storico artistiche in cui è considerata un punto di eccellenza.
Possiede un patrimonio librario di quasi 46.000 volumi.
La biblioteca dei Musei è inserita all’interno del sistema di catalogazione del polo reggiano all’interno del
sistema bibliotecario nazionale.
Dal maggio 2003 è anche attiva una sezione dedicata ai ragazzi legata al progetto Didart.
Essa si propone come risorsa per sviluppare la creatività e l’immaginazione sull’arte per bambini e adulti.
Si offre come luogo di raccolta di libri italiani e stranieri sull’arte, illustrata e spiegata con immagini, di
animazione per le scuole, di formazione per gli insegnanti, di incontro per approfondimenti sul libro
dell’arte, sull’illustrazione, sulla didattica dell’arte.
Tra i servizi museali si annovera infine un archivio fotografico, con oltre 28.000 immagini.
Presenze Musei
Dati presenze visitatori 2004 e 2005
80000
70000
60000
50000
40000
30000
20000
10000
0
San Francesco
1
2
19035
17808
Parmeggiani
6496
8627
Tricolore
23581
14566
Mostre (21)
25397
27486
Totale
74509
68487
Anni 2004 - 2005
Dati presenze del “Museo per la Scuola” anno scolastico 2005/06
Sono di seguito illustrati in dettaglio i contesti specifici delle tre sezioni in cui i Musei sono suddivisi:
SEZIONI ARCHEOLOGICA ED ETNOGRAFICA
Le collezioni archeologiche dei Musei Civici documentano l’evoluzione delle culture umane nella
provincia di Reggio Emilia dalla preistoria alle soglie del medioevo. Vi convivono collezioni storiche,
tardo ottocentesche, nelle quali si conservano gli arredi e gli ordinamenti propri di un museo di
impostazione positivistica, e nuove collezioni, nelle quali i materiali sono presentati con maggiore
attenzione per le istanze di un pubblico contemporaneo. E’ in fase di progettazione una nuova sezione
espositiva che documenterà l’archeologia romana, tardo antica e alto medievale nel territorio provinciale
Reggiano.
Alle collezioni archeologiche afferiscono inoltre:
ampi depositi, in cui affluiscono i materiali rinvenuti nel corso delle campagne di scavo effettuate
nel territorioReggiano;
la sezione archeologica dell’archivio fotografico;
un archivio dei disegni, che raccoglie la documentazione grafica di migliaia di manufatti, dei
quali si rappresentano la forma dai diversi punti di vista e le dimensioni;
la sezione archeologica della biblioteca.
Le attività in campo archeologico annoverano la ricerca sul terreno in ambito provinciale (campagne di
scavo e ricerche di superficie finalizzate alla elaborazione di carte archeologiche); le attività connesse con
il funzionamento delle collezioni esistenti e in via di realizzazione (compresi i restauri, i prestiti per
esposizioni in altre sedi, l’inventariazione del patrimonio, la sua didascalizzazione); la realizzazione di
mostre temporanee su temi di archeologia locale, non di rado con impostazione didattica; la ricerca
scientifica sui materiali delle collezioni archeologiche con il supporto della biblioteca specializzata.
Fra i servizi offerti in ambito archeologico dai Musei Civici è il laboratorio didattico, che propone alle
scuole di ogni ordine e grado (dalle materne alle medie superiori) itinerari, laboratori e approfondimenti
collegati alla realtà archeologica del territorio Reggiano o ai materiali delle collezioni archeologiche dei
Musei Civici. Ogni anno aderiscono alle proposte didattiche di argomento archeologico dei Musei Civici
oltre 464 classi (oltre 10.000 studenti).
Animazioni rivolte ai bambini e cicli di visite guidate e conferenze per il pubblico adulto completano
l’offerta dei Musei Civici in tema di divulgazione archeologica.
Le collezioni etnografiche documentano etnie dei cinque continenti (con materiali per lo più risalenti al
XIX e XX secolo) e al tempo stesso i viaggi di esplorazione nel mondo di cittadini di Reggio Emilia. Se
ne sta progettando l’ampliamento, che interesserà soprattutto i popoli dell’Africa sub sahariana. Sono
dotate di un deposito, in corso di riordinamento, e di una sezione specifica nella biblioteca. Le attività in
campo etnografico riguardano il funzionamento delle collezioni (restauri, inventariazione,
didascalizzazione, prestiti); la realizzazione di mostre temporanee su etnie documentate nelle collezioni;
la ricerca scientifica. Alcune proposte didattiche, rivolte a scuole di ogni ordine e grado, riguardano
l’etnografia.
SEZIONE NATURALISTICA
Le raccolte naturalistiche dei Musei Civici di Reggio Emilia comprendono un nucleo di collezioni
antiche, che rivestono particolare interesse sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista storico.
Tra queste la Collezione naturalistica dello scienziato Lazzaro Spallanzani, acquisita nel 1799 (2103
pezzi), l’Erbario dell’agronomo e botanico Filippo Re (oltre 8000 esemplari e altre raccolte
erbariologiche antiche, una sala di anatomia e una di zoologia. A queste si affiancano esposizioni recenti
e in via di allestimento. Con queste ultime in particolare il Museo si prefigge di documentare, nelle sue
componenti zoologiche, botaniche, mineralogiche e geologiche, gli aspetti naturalistici del territorio
provinciale. Esse offrono l’opportunità di avvicinare l’utenza, in particolare quella scolastica, ai temi
della conoscenza e del rispetto per l’ambiente.
Strettamente connessa a questa finalità, è l’attività del laboratorio didattico naturalistico, struttura
operante nell’ambito della didattica naturalistica dal 1990, che consta di un’aula laboratorio nella sede
centrale dei Musei e un’aula laboratorio maggiormente vocata alla microscopia e all’educazione
ambientale presso il Mauriziano, residenza storica del poeta Ariosto, posta nell’immediata periferia della
città e caratterizzata da una vasta area verde esterna delimitata da corsi d’acqua interessanti per proposte
di monitoraggio ambientale. Nell’anno scolastico 2005/06 le attività didattiche hanno coinvolto 364
classi, oltre 7000 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore. Al laboratorio è annessa una
biblioteca naturalistica, con circa 1300 titoli. Le aule di strumentazioni proprie (microscopio monoculare
e stereomicroscopio, entrambi collegabili ad un televisore, tramite telecamera, in entrambe le aulePC, 10
postazioni con microscopi presso il Mauriziano,videoregistratore, riproduttore di CD e audio cassette),
nonchè di un ricco archivio di immagini e una raccolta di reperti e materiali naturali per l’osservazione
diretta e la manipolazione.
Altre attività connesse alla sezione naturalistica sono quelle relative alla gestione delle collezioni (pulizia,
restauri, manutenzioni periodiche per la corretta conservazione dei materiali organici), l’acquisizione,
anche tramite la ricerca sul campo, di nuovi reperti. l’adeguamento e il completamento della
didascalizzazione, la creazione di supporti divulgativi (pieghevoli, opuscoli e guide, CD rom).
A questo si aggiunge la campagna, già in corso, per la catalogazione informatizzata delle collezioni
naturalistiche (5.474 oggetti finora inseriti) e la parallela acquisizione in digitale delle immagini dei
materiali (2.806 immagini acquisite), a partire dalle collezioni di interesse storico, finalizzata ad una più
agile documentazione dei pezzi, sia per uso interno, che per rendere maggiormente fruibili al pubblico le
raccolte, tramite la consultazione in rete, sul sito dei Musei, dei cataloghi e delle immagini dei pezzi e per
la realizzazione di Cd Rom che rendano fruibili le collezioni non direttamente esposte (ad es. gli erbari).
Si organizzano inoltre visite guidate, cicli di conferenze, mostre temporanee, anche in collaborazione con
soggetti esterni (università, scuole, associazioni naturalistiche).
SEZIONE STORICO–ARTISTICA
La sezione storico- artistica si articola in tre principali nuclei collezionistici: la Galleria Fontanesi, la
Galleria Parmeggiani, il Museo del Tricolore.
La Galleria Fontanesi consente di seguire le vicende dell’arte a Reggio Emilia dal Trecento alla prima
metà del Novecento attraverso la presentazione di circa centottanta dipinti e una selezione di stampe e
disegni.
Sono esposte opere esattamente riferibili all’ambito Reggiano, in quanto prodotte a Reggio Emilia da
artisti Reggiani, o meglio in quanto collegabili a episodi e fenomeni di storia culturale e produttiva che
hanno investito la città. Si sta predisponendo il progetto culturale e allestitivo dell’ampliamento della
Galleria Fontanesi nella Nuova sezione di arte contemporanea.
La Galleria Parmeggiani è un interessante episodio collezionistico che ha visto confluire a Reggio
Emilia nel 1925, ad opera di Luigi Parmeggiani, tre collezioni ottocentesche: dipinti, mobili e tessuti dalla
raccolta del pittore - collezionista - antiquario Ignacio Leon y Escosura, armi e oreficerie della bottega
parigina Marcy, dipinti del pittore spoletino Cesare Detti. La galleria è dal 1934 di proprietà comunale.
Il Museo del Tricolore è dal 1985 allestito al piano terreno della “Torre del Bordello”. Raccoglie cimeli,
documenti e materiali riguardanti la storia Reggiana dal 1796 al 1815 (repubblica reggiana e repubblica
cispadana).
Impegno prioritario della sezione artistica è l’organizzazione di mostre e manifestazioni divulgative su
temi legati all’arte in tutte le sue forme, compresa l’architettura, l’urbanistica, la fotografia, il design.
L’attività didattica del settore storico artistico si esprime con percorsi diversificati, dalla storia civile e
artistica della città, alla lettura dell’opera d’arte, ad attività laboratoriali, e ha coinvolto, unitamente al
progetto Didart, 555 classi, per un totale di 12213 studenti.
7) Obiettivi del progetto:
OBIETTIVO GENERALE:
Obiettivo generale del progetto “Musei.on. I Musei di Reggio Emilia tra memoria e futuro” è
quello di migliorare la fruizione e la qualità dei servizi resi dai Civici Musei al pubblico, operando sia
sul fronte della conservazione e cura delle collezioni e dei materiali, sia sul piano della divulgazione,
produzioni di iniziative, promozione.
Tale obiettivo generale potrà essere perseguito mediante la realizzazione dei seguenti obiettivi
specifici:
OBIETTIVI SPECIFICI:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Allestimento di mostre temporanee. (almeno 1 di argomento naturalistico, 1 di argomento
archeologico, 8 in ambito artistico).
Aumento di iniziative quali visite guidate, animazioni, incontri mettendo in campo un efficace
sistema di comunicazioni delle stesse. (Area Comunicativa e Archeologica, Artistica,
Naturalistica).
Riordino, pulizia e restauro di almeno 22 vetrine delle collezioni storiche., sia nell’Area
Naturalistica, che in quella Archeologica (Museo Spallanzani, Museo Chierici).
Tale Obiettivo potrà essere raggiunto mediante il potenziamento delle attività volte alla
conservazione e cura delle collezioni permanenti.
Rendere disponibili on line entro la fine del 2007 almeno quattro tra i cataloghi delle
raccolte. (nelle Aree Archeologica, Artistica, Naturalistica).
Tale Obiettivo potrà essere raggiunto mediante il potenziamento delle attività volte alla
documentazione e catalogazione informatizzata del patrimonio (inserimento di 1000 nuove
schede e di altrettante immagini).
Implementazione del catalogo on line di 500 volumi. (Area Biblioteca Archivi)
Avvio della digitalizzazione dell’archivio fotografico con almeno 500 immagini e relative
schede (Area Biblioteca Archivi)
7.
8.
Produzione di materiale promozionale che tenda a divulgare i servizi offerti dai Civici Musei
e dalla annessa Biblioteca. (Area Comunicazione)
Il Progetto di Servizio Civile “Musei.on. I Musei di Reggio Emilia tra memoria e futuro” si
prefigge inoltre il seguente ulteriore obiettivo specifico miratamene rivolto ai giovani
volontari in servizio civile:
Contribuire fattivamente alla crescita personale, professionale e culturale dei giovani
volontari coinvolti nel Progetto, offrendo loro le basi per fare del lavoro in Museo una delle
possibili opzioni per il loro futuro professionale e contribuendo inoltre a favorire lo sviluppo
del “senso civico” e della “cittadinanza attiva” sul territorio.
L’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso:
• l’articolazione del progetto su attività diversificate, che abbracciano ambiti differenti, in
modo da offrire ai giovani un idea complessiva e non settoriale del lavoro nell’ente.
• Un operare, da parte di ciascun volontario, a stretto contatto con quello del personale
dipendente e degli altri volontari, valorizzando il lavoro di equipe e nello stesso tempo
lasciando spazio per l’acquisizione graduale di autonomia.
• L’approfondimento della conoscenza, da parte dei giovani, di una parte importante del
patrimonio culturale della città e in generale del territorio e l’acquisizione di
consapevolezza relativamente al “ruolo sociale del museo” e dei suoi servizi e
dell’importanza che esso riveste nel tessuto cittadino.
• La comprensione della complessità e molteplicità di aspetti del funzionamento di una
struttura museale.
• Lo svolgimento di una esperienza formativa di lavoro, e l’acquisizione di competenze
professionali specifiche nell’ambito della valorizzazione del sistema museale.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare
riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
8.3 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando
se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
8.4 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto.
Il progetto prevede distinti ambiti di attività, in aree diverse, nelle quali i volontari verranno impiegati
sulla base delle proprie attitudini, competenze ed interessi, e per ciascuno dei quali sono previste
specifiche azioni, che unitariamente concorrono al perseguimento degli obiettivi di cui al punto 7.
A – PRIMA FASE - FASE dell’Accoglienza, della formazione generale e della formazione
specifica dei volontari
In occasione dell’entrata in servizio i volontari parteciperanno ad un primo incontro di accoglienza
e benvenuto da parte del Comune unitamente ai Volontari impegnati in altri progetti del Comune.
Ciò per favorire una prima conoscenza sia con le figure referenti e responsabili del Servizio Civile
Nazionale che tra gli stessi volontari. Ad esso seguirà il percorso di formazione generale.
Quest’ultimo introduce e prepara i volontari alle tematiche proprie del servizio civile nazionale
inteso anche come opportunità di cittadinanza attiva, comunicando informazioni, concetti e
metodologie utili ad orientarsi nell’esperienza di servizio e di leggerne il significato.
Successivamente i volontari entreranno in contatto con il Servizio direttamente coinvolto nello
svolgimento del progetto, cioè con i Civici Musei, con il territorio di riferimento e con le attività
proprie del progetto: sia attraverso il programma di formazione specifica di seguito dettagliato, sia
attraverso il graduale inserimento dei volontari all’interno del servizio.
In particolare le seguenti attività sono strettamente correlate al raggiungimento dello specifico
obiettivo 8, del precedente punto 7) e servono trasversalmente per la realizzazione di tutti gli altri
obiettivi specifici, e per tutte le diverse Aree di intervento, sia Archeologica, che Naturalistica, che
Storico-Artistica, che della Comunicazione, che della Biblioteca e Archivi:
• attività formativa generale e specifica come prevista ai successivi punti 34 e 41;
• attività di affiancamento e sperimentazione delle attività previste dal progetto;
• partecipazione ad attività ed iniziative di sensibilizzazione e promozione del Servizio Civile
Nazionale coordinate dal CO.PRE.S.C. tese a favorire l’incontro, l’aggregazione e la
conoscenza tra i giovani del servizio civile appartenenti alle diverse realtà presenti sul
territorio, a favorire il consolidamento del concetto di “cittadinanza attiva” e la successiva
ricaduta di tali valori sul territorio Reggiano, peraltro già ricco di similari esperienze generose
e altruiste. (vedi successivo punto 25). Si specifica a tal proposito che il Comune di Reggio
Emilia ha aderito al Protocollo d’intesa con il Coordinamento degli Enti di Servizio Civile
della Provincia di Reggio Emilia - CO.PR.E.S.C. impegnandosi, tra l’altro, a creare le
condizioni affinché i giovani in servizio civile possano collaborare a tavoli di lavoro tematici
e/o settoriali organizzati dal Co.pr.e.S.C. e a collaborare alle attività di sensibilizzazione e di
promozione del Servizio Civile nazionale elaborate insieme al Co.pr.e.S.C. e dallo stesso
coordinate.
B – SECONDA FASE - FASE della Operatività
Fase di Affiancamento:
I volontari dopo il periodo iniziale di formazione inizieranno una fase di affiancamento al
personale dei Musei nelle seguenti aree di intervento:
AREA ARCHEOLOGICA
Nell’area archeologica il piano di attuazione per il raggiungimento degli obiettivi prevede in primo
luogo l’inventariazione e catalogazione di manufatti, implementando il relativo database
informatizzato.
Le attività previste per il volontario, con il coordinamento dell’ispettore archeologo, sono:
• il riscontro inventariale dei pezzi,
• l’eventuale pulizia degli stessi (anche in affiancamento a ragazzi inseriti al Museo nell’ambito
dell’esperienze scuola/lavoro e con la collaborazione del personale dei Musei),
• l’acquisizione dell’immagine fotografica digitale e la digitalizzazione dei relativi disegni.
Fine ultimo è incrementare le banche dati del patrimonio archeologico, sia per una migliore
consultazione interna, sia per rendere fruibili in rete le informazioni sui materiali. L’obiettivo di
questo anno è di acquisire e catalogare 1000 nuovi oggetti.
Altre attività collaterali del volontario, saranno:
• la collaborazione al programma di didascalizzazione delle collezioni archeologiche dei Musei
Civici;
• la collaborazione alla progettazione e all’ordinamento della nuova sezione espositiva dedicata alla
•
•
•
archeologia romana, tardo antica e alto medievale;
all’allestimento di mostre di argomento archeologico o etnografico;
al riordinamento dei depositi delle collezioni etnografiche.
la partecipazione ad attività di scavo, dirette dall’assistente archeologo e realizzate con il supporto
di incarichi esterni, ad attività di ricerca scientifica
Risorse umane complessivamente messe a disposizione per tale ambito:
• personale dipendente:1 ispettore archeologo, 1 assistente archeologo, 1 tecnico
• studenti in esperienza scuola/lavoro,
• si richiede 1 volontario in servizio civile.
AREA NATURALISTICA
In ambito naturalistico il piano di attuazione prevede un intervento a tutto campo sulla più antica e
preziosa collezione naturalistica dei Musei Civici, la Collezione Spallanzani, per la quale si propone
una azione complessiva di conservazione, documentazione e valorizzazione, anche attraverso la
divulgazione al pubblico e alle scuole.
Azioni previste: in un primo momento il volontario con il coordinamento dell’ispettore naturalista e
in affiancamento a un tecnico si occuperà della pulizia e applicazione delle metodologie per la
conservazione dei diversi tipi di reperti (a secco o in liquido). Parallelamente procederà con il
riscontro inventariale e la documentazione fotografica digitale dei pezzi, che andrà inserita nel
database già esistente della Collezione, corredando le schede delle eventuali informazioni aggiuntive
che potranno essere raccolte sui reperti. Il completamento del database avrà come successivo
sviluppo la possibilità di accedere on line alla Collezione tramite il sito Internet dei Musei.
Parallelamente, in collaborazione con l’ispettore naturalista, si svilupperà un progetto di divulgazione
della collezione che contempli sia visite guidate (almeno 3) rivolte al pubblico adulto, sia attività
didattica con le scuole, verso le quali sarà curata una promozione di questa Collezione, che testimonia
un periodo fecondo per la Scienza a Reggio Emilia Verrà inoltre effettuata una accurata
documentazione delle visite che vengono svolte con le scuole, per ricavarne materiale promozionale.
Risorse umane complessivamente messe a disposizione per tale ambito:
personale dipendente: 1 ispettore naturalista, 1 tecnico
gli operatori didattici del laboratorio naturalistico in contratto di collaborazione
si richiede 1 volontario in servizio civile.
•
•
•
AREA STORICO ARTISTICA
Piano d’azione e azioni previste: nella sezione artistica dei Musei alle esposizioni permanenti si
affianca una intensa attività legata ad esposizioni temporanee, in collegamento con il centro di
esposizione e promozione sull’arte contemporanea OFFICINA DELLE ARTI, il centro di
documentazione sulla didattica dell’arte contemporanea DIDART, il nuovo centro per la fotografia
GERRA che sarà inaugurato il prossimo mese di aprile.
L’obiettivo è migliorare l’organizzazione di questi eventi, puntando ad un maggior coinvolgimento di
pubblico. Il volontario opererà in stretta collaborazione con gli addetti alle varie fasi di
dell’organizzazione di questi eventi, che coinvolgono una molteplicità di attività, da mansioni di
segreteria organizzativa, alla predisposizione del percorso espositivo e allestimento, alla redazione
del catalogo, ai contatti per trasporti e assicurazioni, alla didascalizzazione e realizzazione di testi per
apparati didattici e informativi per il visitatore (pannelli di sala, pieghevoli e pubblicazioni
didattiche), alla pubblicizzazione dell’evento, alla conduzione di visite guidate fino all’eventuale
catalogazione delle opere.
Risorse umane complessivamente messe a disposizione per tale ambito:
• personale dipendente/ a collaborazione: 1 ispettore storico-artistico, 3 tecnici, 1 amministrativo
• si richiede 1 volontario in servizio civile.
AREA COMUNICAZIONE
L’obiettivo è quello di migliorare la comunicazione del museo verso l’esterno. E’ richiesta buona
conoscenza dell’uso del computer e prevede l’utilizzo di programmi di gestione delle immagini e
impaginazione. Il piano di azione prevede la messa in campo di diverse attività:
• predisposizione di diversi tipi di strumenti di informazione al pubblico, da pagine web ad
opuscoli, pieghevoli, locandine. L’attività sarà svolta dal volontario in stretta collaborazione con
l’ufficio grafico del Comune che predispone i diversi materiali promozionali a stampa per le
attività dei Musei.
• Altre attività saranno rivolte, in collaborazione con altri volontari e personale del Centro
elaborazione dati del Comune di Reggio Emilia, all’aggiornamento e potenziamento del sito web,
nel quale dovranno confluire i cataloghi informatizzati delle raccolte, che in questo modo saranno
resi accessibili al pubblico.
• Prevede inoltre attività di collaborazione nella gestione dell’ufficio stampa, redazione comunicati,
contatti con la stampa specializzata, etc.
• Inoltre si prevedono attività di supporto al servizio di relazione con le scuole, in affiancamento al
responsabile di questo servizio.
Risorse umane complessivamente messe a disposizione per tale ambito:
• personale dipendente/ a collaborazione: 1 responsabile delle relazioni con le scuole, 1 dipendente
addetto all’aggiornamento del sito web, personale del CED (Centro Elaborazione Dati del
Comune di Reggio Emilia), 1 grafico 1 ispettore
• si richiede 1 volontario in servizio civile.
AREA BIBLIOTECA E ARCHIVI
Nell’intento di migliorare i servizi della biblioteca e dell’archivio fotografico al pubblico il piano di
azione prevede di implementare il numero di volumi presenti nel catalogo on line della biblioteca e la
creazione di una archivio fotografico digitalizzato. Il piano di azione si svilupperà attraverso le
seguenti attività:
• in collaborazione con il bibliotecario: inserimento di n. 500 volumi, oggi disponibili solo su
scheda cartacea;
• catalogazione di 200 testi del laboratorio naturalistico;
• inventariazione ed etichettatura di volumi;
• impostazione del lavoro di informatizzazione dell’archivio fotografico, predisposizione di una
scheda per l’inserimento a computer dei dati dell’inventario fotografico e digitalizzazione
immagini: si prevede l’inserimento di un primo stralcio di 500 schede e altrettante immagini, in
collaborazione con il responsabile dell’archivio fotografico e del tutor informatico della struttura.
Risorse umane complessivamente messe a disposizione per tale ambito:
• personale dipendente/ a collaborazione: 1 bibliotecario, 1 responsabile dell’archivio fotografico, 1
tutor informatico
• si richiede 1 volontario in servizio civile.
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
10) Numero posti con vitto e alloggio:
5
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
0
12) Numero posti con solo vitto:
N. 5 Posti con solo vitto per la sede dei Civici Musei.
Si precisa che l’erogazione dei buoni pasto (solo vitto) avverrà solo nel caso in cui - per la
ottimale realizzazione del Progetto o per alcune fasi di esso, o anche solo in alcuni giorni della
settimana - si rendesse opportuno articolare l’orario giornaliero dei volontari prevedendo rientri
pomeridiani. Solo in tal caso verrà richiesto il rimborso spese.
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
Monte ore
annuo1400
5
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Si richiede disponibilità a prestare l’orario in modo flessibile, eccezionalmente anche in orario serale
o festivo in occasione di eventi ed iniziative.
Per esigenze legate alla realizzazione del Progetto o per iniziative formative (partecipazione a
seminari, convegni, e di documentazione di altre realtà museali ed istituti culturali assimilabili ecc.) o
per iniziative di divulgazione dell’esperienza del Servizio Civile Volontario, può essere richiesto ai
volontari di compiere missioni sul territorio comunale o anche in altre città, anche con utilizzo di
automezzi messi a disposizione del Comune o di mezzi pubblici (uscite didattiche, banchetti
promozionali anche organizzati in collaborazione con il Co.Pr.E.SC. di Reggio Emilia in occasione di
manifestazioni culturali cittadine, ecc) anche in giornate festive o prefestive.
CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE
16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:
N.
1
2
Sede di attuazione del
progetto
COMUNE
REGGIO EMILIA
22
Comune
Reggio
Emilia
Indirizzo
Via
Spallanzani 1
Cod.
ident.
sede
N. vol.
per
sede
21007
5
Nominativi degli Operatori Locali di Progetto
Cognome e nome
Chicchi Silvia
Data di nascita
C.F.
09/01/1959
CHCSLV59A49H223Z
17) Altre figure impiegate nel Progetto: : NON SONO INDISPENSABILI LE FIGURE DEL TUTOR E DEL R.L.E.A.
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Sede di
attuazione
del
progetto
Comune
Indirizzo
Cod.
ident.
sede
N.
vol.
per
sede
TUTOR
Cognome e
nome
Data
di
nascita
RESP. LOCALI ENTE ACC.
C.F.
Cognome e nome
Data di
nascita
C.F.
18) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Il progetto “Musei.on. I Musei di Reggio Emilia tra memoria e futuro”
•
•
•
•
•
•
•
Verrà pubblicizzato attraverso il sito Internet del Comune di Reggio Emilia e attraverso il sito istituito
appositamente dal “Coordinamento degli Enti di Servizio Civile della Provincia di Reggio Emilia”
www.serviziocivilevolontario.re.it
Verrà inserito nella programmazione dei quattro terminali del palinsesto “Il Comune si racconta”
visibile nelle sale al pubblico di Comune Informa, con ripetuti lanci e comunicazioni nell’arco della
giornata.
verrà pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Reggio Emilia
verrà affisso tramite manifesti / bandi di partecipazione, negli appositi spazi in città.
Verrà inoltre trasmesso in copia ai Comuni della Provincia, alle Biblioteche civiche, al Centro per
l’Impiego Reggio Emilia Val d’Enza – Sede di Reggio Emilia.
Verrà pubblicizzato attraverso i quotidiani recanti la cronaca cittadina
Verrà pubblicizzato attraverso le televisioni e le radio locali.
Il Comune di Reggio Emilia ha inoltre aderito al Protocollo d’intesa con il Coordinamento degli Enti
di Servizio Civile della Provincia di Reggio Emilia - Co.Pr.E.S.C. che individua anche azioni di
sensibilizzazione e promozione del servizio civile nazionale, tra le quali anche l’attività di promozione,
coordinata e congiunta del bando e di orientamento dei giovani alla scelta del progetto (almeno 10 ore).
19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
Ci si atterrà, per quanto riguarda la selezione dei Volontari al contenuto della direttiva del Direttore
Generale del 30.05.2002
20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
No
21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Si premette che il Comune di Reggio Emilia ha aderito al Protocollo d’intesa con il Coordinamento
degli Enti di Servizio Civile della Provincia di Reggio Emilia – Co.Pr.E.S.C. , impegnandosi, tra
l’altro, a condividere gli standard minimi di qualità per il monitoraggio interno del progetto, e ad
elaborare un sistema condiviso nelle metodologie e nei risultati unitamente al Co.Pr.E.S.C. stesso.
Il Comune si rende inoltre disponibile a condividere e pubblicizzare i dati risultanti dal monitoraggio, in
maniera congiunta con gli altri Enti di servizio civile, per il tramite del Co.Pr.E.S.C.
Nell’attesa dell’attivazione di un percorso ed un Piano di monitoraggio condiviso con il Co.Pr.E.S.C.,
il Comune di Reggio Emilia attuerà per il presente Progetto di servizio civile il Piano di Monitoraggio,
che di seguito si riporta, e che è attualmente in uso presso il Comune per tutti gli altri Progetti.
PIANO DI MONITORAGGIO
Si prevede di utilizzare un Sistema di valutazione e monitoraggio interno globale che tiene conto sia
dell’andamento periodico del progetto che della verifica del percorso formativo predisposto per i
volontari in servizio civile.
Il suddetto Piano di monitoraggio e di valutazione servirà pertanto:
• a rilevare e a valutare anche in termini di criticità incontrate, gli stadi di avanzamento e la
realizzazione del Progetto;
• a valutare la crescita professionale e formativa dei giovani volontari impiegati
• ad esprimere un giudizio finale complessivo sull’esperienza di servizio civile.
Si realizzerà nel modo seguente:
1. affidamento dei volontari agli operatori locali di progetto che ne seguiranno costantemente la attività e
che costituiranno sia un elemento di supporto alla loro formazione specifica continua, sia elemento di
controllo, verifica e correzione del lavoro svolto;
2. bimestralmente si terrà una seduta congiunta fra i volontari e il personale interno coinvolto per una
verifica comune della qualità e quantità dei risultati raggiunti e dei problemi eventualmente insorti.
3. utilizzo di un sistema di autovalutazione da parte dei volontari.
Per la realizzazione del punto 3), si utilizzeranno apposite schede di autovalutazione, con
somministrazione di questionari semistrutturati (contenenti cioè domande sia a risposta aperta che chiusa)
da compilare a cura dei Volontari in tre fasi successive : Fase iniziale, Fase intermedia e Fase finale.
Le schede di autovalutazione sono volte a rilevare ed analizzare le opinioni dei volontari in servizio civile
in particolare all’interno del progetto in corso di realizzazione.
FASE INIZIALE
La valutazione iniziale intende fotografare il momento d’avvio dell’esperienza di servizio civile, sia
delineando la mappa delle opportunità o criticità future, sia tenendo conto della reale situazione personale
di partenza in termini di competenze e di aspettative dei volontari.
Il monitoraggio e la valutazione sul progetto e sui volontari nella prima fase, registrerà pertanto il profilo
in entrata dei volontari e le loro aspettative e motivazioni iniziali.
Il primo questionario pertanto:
•
tenderà a ricostruire i profili, le conoscenze/capacità/abilità, e le motivazioni originarie dei giovani
volontari;
•
tenderà a individuare le modalità di presentazione dei giovani al Comune;
•
rileverà il loro giudizio sulle modalità di inserimento.
FASE INTERMEDIA
Il monitoraggio e la valutazione sul progetto e sui volontari nella fase intermedia, registrerà pertanto
l’inserimento dei giovani volontari all’interno del progetto di servizio civile e le modalità della loro
partecipazione alle iniziative proprie del progetto, nonché il loro giudizio sull’andamento del progetto
rispetto alle aspettative iniziali.
Il secondo questionario raccoglierà le opinioni dei volontari:
•
in merito alla formazione generale e specifica già effettuata,
•
alle condizioni di impiego in relazione ai contenuti propri del progetto, e alle eventuali criticità
incontrate in relazione agli stadi di avanzamento dello stesso.
FASE FINALE
Il monitoraggio e la valutazione finale tenderanno ad analizzare il profilo in uscita dei volontari rispetto
alle competenze acquisite durante lo svolgimento del progetto, a valutare il raggiungimento degli obiettivi
propri del progetto e a declinare un giudizio complessivo sull’esperienza effettuata.
I questionari nella fase finale:
• svolgeranno un’azione di ricognizione delle conoscenze, abilità e capacità apprese dai volontari per
poi delineare il loro profilo di uscita;
• raccoglieranno le opinioni ed i giudizi complessivi dei partecipanti rispetto all’effettiva realizzazione
degli obiettivi del progetto;
• tenderanno pertanto a delineare il quadro di soddisfazione dei volontari rispetto l’anno di servizio
civile prestato.
In coincidenza con le tre fasi di somministrazione dei questionari: iniziale, intermedia e finale, inoltre, il
Progettista e l’esperto del monitoraggio effettueranno la propria valutazione sul Progetto e sui volontari
assegnati e sugli sviluppi, stadi di avanzamento, acquisizione di competenze complessive, che andrà a
completare l’analisi per fasi del Progetto.
22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti
dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Per la valenza culturale del progetto in oggetto, nonché per le particolari attività in esso previste in tutti
gli ambiti di intervento, si ritiene opportuno prevedere il possesso obbligatorio - da parte dei candidati
che presenteranno domanda di partecipazione di uno dei seguenti Diplomi di maturità, direttamente
correlati al tipo di attività che dovranno essere svolte nell’ambito del progetto e delle specifiche aree di
intervento:
Requisiti obbligatori:
•
Diploma di maturità classica, o scientifica, o linguistica, o artistica, o ad indirizzo informatico,
o sui beni culturali, o sulla comunicazione, o tecnica con indirizzo scientifico/agrario, o
Diploma di maturità rilasciata da Istituti Magistrali.
oppure qualsiasi diploma di maturità purché unitamente a Laurea o iscrizione ai Corsi di
Laurea in:
• Lettere;
• Conservazione dei Beni culturali
• Scienze dei Beni Culturali e Ambientali
• Scienze dei Beni Culturali
• Scienze naturali
• Scienze Biologiche
• Scienze Geologiche
• Scienze ambientali
• Scienze forestali
• DAMS
• Scienze della comunicazione
• Accademia di Belle Arti
• O altro diploma di laurea attinente
•
nonchè
Conoscenze di base relative all’uso del computer e ai più comuni software (word, excel,
power point).
24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
SPESE NECESSARIE ALLA PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO:
•
Stampa dei manifesti a colori con logo del Servizio Civile Volontario Nazionale da affiggere negli
•
•
•
appositi spazi pubblicitari e da inviare agli Enti di cui al punto 18
Euro 150,00
Pubblicizzazione attraverso quotidiani locali
Euro 1.000,00
Pubblicizzazione attraverso Tv e radio locali
Euro 1.500,00
Invio dei progetti al domicilio degli eventuali interessati
(invio di circa 1000 bandi di progetto
con spese di spedizione)
Euro 850,00
TOTALE SPESE PUBBLICITARIE
e in bianco e nero
Euro 3.500,00
SPESE NECESSARIE ALLA FORMAZIONE SPECIFICA:
Costi relativi ai Formatori della formazione specifica per n. 90 ore di formazione a cura di personale
specialista, prevalentemente dipendente dell’Ente.
Si sostiene direttamente il costo del personale sui competenti capitoli di spesa.
Tali spese troveranno copertura all’interno del Bilancio del Comune di Reggio Emilia per l’Esercizio
2007 nell’ambito dei competenti capitoli di spesa.
25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito
dagli stessi all’interno del progetto:
Il Comune di Reggio Emilia ha aderito al Protocollo d’intesa con il Coordinamento degli Enti di
Servizio Civile della Provincia di Reggio Emilia – Co.Pr.E.S.C., che si allega al presente progetto,
anche per la parte che definisce ruoli e responsabilità sia del Comune di Reggio Emilia che del partner
COPRESC.
In particolare il protocollo prevede l’adesione e la partecipazione alle attività e alle iniziative promosse
dal COPRESC sui temi della sensibilizzazione e promozione del servizio civile nazionale, della
formazione dei volontari e delle figure accreditate, della condivisione di un sistema di monitoraggio
comune, ecc.
26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
I volontari utilizzati nel progetto si avvarranno di tutta la strumentazione normalmente in uso al personale
dipendente, tra cui postazioni di lavoro con PC collegato in rete, fotocamera digitale, scanner, software
per la gestione di database, per la elaborazione di immagini, per la creazione di presentazioni multimediali
e per l’impaginazione di testi, nonché delle attrezzature presenti nei laboratori didattici, degli strumenti
necessari all’allestimento di mostre quali: pannelli espositivi, didascalie, ecc., nonché necessari alla
pulizia e al restauro dei reperti presenti nelle collezioni, ecc.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
27) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Nessuna convenzione ufficialmente siglata
28) Eventuali tirocini riconosciuti :
Nessuna convenzione ufficialmente siglata
29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Il periodo di inserimento nell’ambito del presente progetto consentirà ai giovani volontari di acquisire
le seguenti conoscenze e competenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
conoscenza diretta della organizzazione, funzioni, compiti di un Museo;
capacità di catalogare e trattare materiali documentari;
conoscenze sulla articolazione, utilizzo e gestione dei cataloghi informatizzati e dei database di
un museo;
capacità di condurre visite e di relazionarsi con diversi tipi di pubblico
capacità di utilizzare attrezzature e software specifici;
capacità di lavoro in equipe;
capacità di lavoro in autonomia;
competenze fortemente professionalizzanti in vista di una eventuale scelta professionale rivolta
all’ambito della salvaguardia del patrimonio culturale.
Le specifiche competenze e la professionalità acquisita nel corso di altri progetti di servizio civile
nazionale in ambito museale, messi in campo negli anni scorsi dal Comune di Reggio Emilia, ha
consentito a diversi ex Volontari di servizio civile, di stipulare successivamente contratti di collaborazione
coordinata e continuativa con l’Ente stesso, per analoghe attività, offrendo pertanto importanti occasioni
lavorative e professionali.
Formazione generale dei volontari
30) Sede di realizzazione:
La formazione generale dei volontari verrà realizzata in proprio presso i Civici Musei, o presso le Aule di
Formazione del Comune di Reggio Emilia localizzate nei diversi palazzi sedi del Comune tra le quali:
• Sede di Via San Pietro Martire, 3 – presso il Servizio “Gestione e Sviluppo del Personale e
dell’Organizzazione”;
• Sede di Via Emilia San Pietro, 12 – presso la Aula di Formazione o Sala Conferenze;
• Sede di Piazza Prampolini, 1 – Sede del Comune.
Alcuni moduli della Formazione Generale potranno essere altresì realizzati in strutture esterne al Comune,
unitamente ad altri gruppi di volontari (ad esempio presso la sede del Co.Pr.E.S.C. c/o l’Amministrazione
Provinciale di Reggio Emilia, o presso altre Sedi).
31) Modalità di attuazione:
La Formazione verrà effettuata in proprio presso l’Ente.
Si specifica che il nostro Ente ha già un formatore della formazione generale accreditato dall’UNSC
(Dott. Pugliese) e realizza pertanto in proprio l’intero pacchetto relativo a tutti i moduli previsti dalla
Circolare sulla Formazione.
Tuttavia, il Comune di Reggio Emilia, nell’ambito dell’adesione al Protocollo d’intesa con il
Coordinamento degli Enti di Servizio Civile della Provincia di Reggio Emilia– Co.Pr.E.S.C., si rende
disponibile a:
• condividere con il COPRESC l’esperienza maturata in tale campo, mettendo a disposizione la figura
del proprio formatore accreditato;
• e/o organizzare unitamente al COPRESC alcuni moduli della formazione generale, qualora ciò sia
ritenuto utile ed opportuno dal COPRESC stesso.
32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Formazione in aula: lezioni frontali e dinamiche non formali tra le quali: lavori di gruppo, attività
interattive, simulazioni, giochi di ruolo, testimonianze favorendo la circolarità delle esperienze, la
comunicazione e l’ascolto, visione di filmati e letture di brani significativi per il percorso formativo.
34) Contenuti della formazione:
Il Piano formativo generale del Comune di Reggio Emilia si basa sui seguenti principali riferimenti
normativi:
•
•
•
Legge 64/2001 Istituzione del servizio civile
Carta d’impegno etico del Servizio Civile Nazionale
Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale (a cura
dell’UNSC del 4/4/2006)
Per gli enti regionali questi indirizzi sono poi rafforzati dal necessario riferimento alle finalità e agli
obbiettivi espressi dalla :
Legge Regionale Emilia Romagna 20 Ottobre 2003, N. 20
“NUOVE NORME PER LA VALORIZZAZIONE DEL SERVIZIO CIVILE”.
Infine è da segnalare, come elemento non secondario, che il Comune di Reggio Emilia è
istituzionalmente impegnato nella promozione di una diffusa cultura di pace e di educazione alla
nonviolenza attraverso la promozione, unitamente alla società civile, di una cittadina “Scuola di Pace”.
La trasformazione nonviolenta dei conflitti a fondamento del piano formativo
Dall’insieme dei riferimenti citati si evince che il valore dell’impostazione da dare alla formazione
generale dei volontari è fondata sull’educazione alla trasformazione nonviolenta dei conflitti, come
filosofia e come metodo, per aiutare i giovani che scelgono di dedicare un anno della propria vita al
Servizio Civile ad acquisire maggiore consapevolezza sul proprio poter/dover essere cittadini attivi e
responsabili nei diversi piani della vita civile, sociale e politica: interpersonale, comunitario e
internazionale.
In questo senso, si sottolinea nelle “linee guida” che la “difesa della patria con mezzi non armati e
nonviolenti”, è da intendere in una duplice accezione: la difesa delle istituzioni e del legame sociale, da un
lato, e la partecipazione alla realizzazione di forme di “difesa popolare nonviolenta” quale “alternativa
alla difesa militare”, dall’altro.
I riferimenti culturali, ai quali le normative fanno riferimento - rintracciabili anche nell’impostazione del
“Corso di formazione per formatori di servizio civile” a cura dell’UNSC (Roma, 27-30 settembre 2005) e
nella bibliografia ivi distribuita - sono riconducibili agli ideali dei movimenti che in Italia che hanno
sostenuto le lotte per il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza ed al servizio civile nazionale
ed agli studi e sperimentazioni della peace reserch internazionale (Pontata, Semelin, Galtung, Martin,
Patfoort ecc.)
L’articolazione dei moduli di formazione
Pertanto il contenuto degli 11 Moduli previsti dalle Linee Guida per la Formazione Generale del
04.04.2006, verrà interamente trattato, in modalità anche ampliata, nei diversi moduli formativi della
formazione generale che di seguito si riportano.
Questo insieme complesso di questioni sarà affrontato in maniera integrata e interconnessa,
intrecciando modalità formali e non formali che tengano presente gli apprendimenti di contenuto e
la costruzione del gruppo in formazione.
Questa sarà la loro declinazione modulare:
Moduli formativi indicati nelle “Linee Guida
della Formazione Generale”
Modulo 1
L’Identità del Gruppo in formazione
Modulo 2
Dall’obiezione di coscienza al Servizio Civile
Nazionale: Evoluzione storica, affinità e
differenze tra le 2 realtà
Moduli formativi sviluppati dall’Ente sulla base e nel
rispetto dei Moduli formativi indicati nelle “Linee
Guida della Formazione Generale”
1. Dall’obiezione di coscienza al servizio civile
nazionale: le lotte dei movimenti e i
riconoscimenti legislativi (a cura di Pasquale
Pugliese) - 3 o 4 ore a seconda dei gruppi – lezione
frontale/dinamiche non formali
2. La difesa della Patria e la difesa della Pace (a cura
Modulo 3
Il dovere di difesa della Patria
di Pasquale Pugliese) – 3 ore – Lezione frontale
3. Il Servizio Civile Nazionale: normativa, Carta
Modulo 8
La normativa vigente e la Carta di impegno etico
Modulo 4
La difesa civile non armata e nonviolenta
d’impegno etico, motivazioni personali ecc. (a cura
di Pasquale Pugliese) – 3 ore - Lezione frontale
1. I conflitti nella società complessa (a cura di Pasquale
Pugliese) – 3 ore - Lezione frontale / dinamiche non
formali
2. La proposta della nonviolenza (a cura di Pasquale
Pugliese) – 3 ore - Lezione frontale/dinamiche non
formali
3. La difesa civile non armata e nonviolenta o difesa
popolare nonviolenta (a cura di Pasquale Pugliese) – 3
ore – Lezione frontale
Modulo 5
La protezione civile
1. Il servizio nazionale della Protezione Civile: principi
fondamentali, legislazione e prassi (a cura di Pier
Paolo Lugli – resp. Regionale protezione civile) – 3
ore – Lezione frontale
2. Modelli d’intervento e cenni di psicologia delle
catastrofi (a cura di Pier Paolo Lugli – resp. Reg.
protezione civile) – 3 ore – Lezione frontale
3. Miglioramento della sicurezza e della salute sul luogo
di lavoro – Attuazione Direttive CEE (L. 626 geom.
Fontanili) – 4 ore – Lezione frontale
Modulo 6
La solidarietà e le forme di cittadinanza
Modulo 7
Servizio Civile Nazionale, associazionismo e
volontariato
1. Solidarietà attiva: un’ipotesi di trasformazione
nonviolenta dei conflitti interculturali (a cura di
Pasquale Pugliese) – 3 ore – Lezioni Frontali
/Dinamiche non formali
2. Cittadinanza attiva: empowerment come etica della
responsabilità e “potere di tutti” (a cura di Pasquale
Pugliese) – 3 ore - Lezioni Frontali /Dinamiche non
formali
Modulo 9
Diritti e Doveri del volontario in servizio civile
1. Diritti e doveri del volontario in servizio civile (a
cura dell’ufficio SCN del Comune) – 3 ore – Lezione
frontale
Modulo 10
Presentazione dell’Ente
1. Il sistema delle Autonomie Locali nello Stato
Italiano – Struttura e organizzazione del Comune
di Reggio Emilia- (a cura di Roberto Montagnani) - 4
ore – Lezione frontale
Modulo 11
Il lavoro per Progetti
1. Il lavoro per progetti: incontro tra volontari,
progettisti e operatori locali di progetto - 2 ore Dinamiche non formali
Per una durata complessiva di almeno 43 ore
35) Durata:
36)
La durata della formazione Generale ammonta a 43 ore di cui:
• 8 Moduli pari a 26 ore - completamente di lezioni frontali
• 1 Modulo di 2 ore - di dinamiche non formali
• 5 Moduli pari a 15 ore - per il 50% di dinamiche frontali e per il 50% di dinamiche non
formali
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
36) Sede di realizzazione:
Musei Civici e sedi coordinate del Comune di Reggio Emilia
37) Modalità di attuazione:
La formazione specifica verrà effettuata in proprio presso l’Ente, con formatori dell’Ente
38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Adele Beltrami, nata il 9/11/1959 a Reggio Emilia e residente a Reggio Emilia
Silvia Chicchi, nata il 9/1/1959 a Reggio Emilia e residente a Reggio Emilia
Roberto Macellari, nato il 21/5/1953 a Gattatico (RE) e residente a Sorbolo (PR)
Attilio Marchesini, nato il 20/4/1950 a Reggio Emilia e residente a Reggio Emilia
Iames Tirabassi, nato l’8/6/1951 a Reggio Emilia e residente a Campegine (RE)
39) Competenze specifiche del/i formatore/i:
•
Adele Beltrami, Bibliotecaria, con 24 anni di esperienza nel ruolo, di cui 13 all’interno della biblioteca
dei Musei.
• Silvia Chicchi, Laurea in Scienze geologiche, Ispettore naturalista e responsabile dei servizi didattici e
degli archivi dei Musei
• Roberto Macellari, Laurea in Lettere, Ispettore archeologo e responsabile dei servizi educazione
adulti e della biblioteca dei Musei
• Attilio Marchesini, Istruttore direttivo alle attività culturali e responsabile delle collezioni storicoartistiche dei Musei. Esperto di storia del museo e storia locale, con 27 anni di servizio nella struttura
• Iames Tirabassi, Laurea in Lettere, Assistente archeologo presso i Musei, con 30 anni di servizio in
questo ruolo nella struttura
(si vedano i curricula allegati)
40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Incontri e visite guidate
Esercitazioni pratiche
Incontri con il personale del Museo
Formazione in itinere, in affiancamento a personale dell’ente
Visite ad altra realtà museale in cui operano volontari di servizio civile per confronto delle
realtà e delle esperienze
Concorreranno alla formazione specifica eventuali ulteriori visite ad altri musei e centri di educazione
ambientale, partecipazione ad eventi (convegni, mostre, seminari, corsi esterni ecc.) inerenti le attività
previste nel progetto.
41) Contenuti della formazione:
Il sistema “Musei Civici di Reggio Emilia” Struttura e storia (a cura di Attilio Marchesini,
ore 3)
Cenni alla storia del collezionismo naturalistico (a cura di Silvia Chicchi, ore 2)
Palazzo S.Francesco – Le collezioni naturalistiche (a cura di Silvia Chicchi, ore 3)
Palazzo S.Francesco – Le Collezioni archeologiche: Museo Chierici, Atrio dei Mosaici,
Portico dei Marmi, Museo Romano (3 incontri di 3 ore ciascuno a cura di Roberto
Macellari per un totale di 9 ore)
Palazzo S.Francesco – Le Collezioni archeologiche: Museo di Preistoria e Protostoria (3
ore, a cura di Iames Tirabassi)
La ricerca archeologica sul campo: le indagini di superficie e gli scavi (3 ore, a cura di
Iames Tirabassi)
Palazzo S.Francesco - Le Collezioni artistiche: Portico dei marmi, Atrio, Galleria
Fontanesi (a cura di Attilio Marchesini, 3 ore)
La Galleria Parmeggiani (a cura di Attilio Marchesini, 3 ore)
Il Museo del Tricolore (a cura di Attilio Marchesini, 3 ore)
I Musei Civici di Reggio Emilia: personale, organizzazione, servizi (a cura di Silvia
Chicchi, 2 ore)
Lavorare sui pc del Comune di Reggio: Intranet, posta elettronica, il lavoro in rete. Il sito
Internet. Utilizzo di scanner, fotocamera. Le Banche dati dei Musei (a cura di Silvia
Chicchi, 4 ore)
Il Museo e il suo pubblico: il “Museo per la Scuola”, le iniziative per il pubblico adulto, la
comunicazione (a cura di Silvia Chicchi, ore 3)
La Biblioteca dei Musei, organizzazione e gestione (Adele Beltrami, ore 3).
Ai volontari sarà richiesto, come esercitazione compresa nella formazione specifica, di
seguire alcuni percorsi didattici a cura degli operatori preposti, documentandone
fotograficamente lo svolgimento (ore 9)
Formazione in itinere: l’operare in affiancamento alle varie figure professionali dell’ente
costituirà per i giovani momento privilegiato di formazione, di apprendimento pratico di
diverse metodologie operative, nelle varie aree di intervento. In particolare, a seconda
delle aree di intervento, i temi verteranno su:
la gestione dei materiali delle collezioni archeologiche, naturalistiche, storiche e
artistiche;
l’impaginazione grafica di materiali promozionali;
le attività di scavo di siti archeologici;
la catalogazione bibliografica: conoscenze di base su articolazione, utilizzo e
gestione dei cataloghi informatizzati e delle basi dati di una biblioteca;
realizzazione e aggiornamento di pagine del sito web dei musei;
l’allestimento di mostre;
per un totale di 20 ore per volontario
Il Musei civici di Reggio Emilia e il Settore Cultura e Rapporti con l’Università del
Comune di Bologna, titolari del progetto “I musei di Bologna: cultura,
valorizzazione, integrazione” (Comune di Bologna, Albo regionale Emilia Romagna
NZ00656), hanno inoltre concordato, qualora i relativi progetti venissero accolti, di
inserire nella formazione specifica una reciproca visita di una giornata (6 ore per due
giornate = 12 ore) da parte dei volontari, in cui i volontari stessi potrebbero
scambievolmente presentare le Istituzioni museali in cui operano e mostrare le
attività in cui sono coinvolti, confrontando poi aspetti più propriamente relativi alle
collezioni e agli allestimenti, come anche aspetti metodologici ed esperienziali (ore
12).
Autoformazione, tramite consultazione on line di siti di altri musei e di materiali a stampa
confronti collettivi e individuali con l’OLP nelle varie fasi di sviluppo del progetto (5 ore)
42) Durata:
90 ore di formazione specifica, tra incontri, visite, esercitazioni ed addestramento pratico
in affiancamento al personale dei musei
Altri elementi della formazione
43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Vedi punto 21) Piano di Monitoraggio globale
Data
Il Progettista
Dott.ssa Elisabetta Farioli
Il Responsabile legale dell’ente/
Il Responsabile del Servizio civile nazionale
(Dott.ssa Giubbani Battistina)
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scheda progetto per l`impiego di volontari in servizio civile in italia ente