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Il 40% delle sue famiglie
è “unipersonale”.
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Proprio di fronte al castello di Fontanellato in un antico edificio di indubbia
bellezza oggi recuperato e reinterpretato, nasce In Villa: un’originale formula
ricettiva che intende porsi come luogo ideale per accogliere e proporre iniziative in ambito enogastronomico, turistico e culturale.
In Villa si articola in quattro differenti spazi ricavati all’interno delle mura
ottocentesche affacciate su un parco di indubbia bellezza: ‘la paltina’ (degustazione e vendita salumi tipici), ‘l’aranciaia’ (spazi polifunzionali per matrimoni, meeting e cene), il parco ottocentesco (capolavoro di botanica per
eventi unici), le notti (bed and breakfast e suite nel verde).. Spazi in cui l’antico edificato e le moderne attrezzature si fondono in luoghi ogni volta unici
per un’esperienza davvero indimenticabile.
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Sabato 28 agosto
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Aria, acqua, terra, fuoco – Il Gran Buffet dei quattro elementi
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di Casa Sanvitale
nella nobil Rocca rinascimentale l’incontro nel verdeggiante parco
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Sommario
p.6
In breve
Salute
Primo Piano
p.10 Voglia di solitudine
La carica dei single: sono
il 40% delle famiglie di Parma
p.14 Pianeta anziani: doppia
intervista sul WCC
Lorenzo Lasagna e Bruno Rossi
16
22
CittàcheCambia
p.16 Le zebre? A Parma
sono passate di moda
Il piano sicurezza per i pedoni
p.18 Quel gioiello inaspettato a
due passi dal Lungoparma
Il10 luglio riapre San Quirino
p.20 Il disegno della memoria
riaffiora un Villetta
Un libro sulla storia del Cimitero
p.21 Acqua, terra, neve:
la sicurezza è Global
Pronto intervento per calamità
Innovazione
p.22 Che tempo fa? Meteo,
tra scienza e leggenda
Ecco come funziona
p.22 Nelle idee di tutti la forza
della partecipazione
Al via il 3° bilancio partecipativo
Società
26
p.26 Università: è tempo
di decidere!
Dal 19/7 le immatricolazioni
p.29 Sicurezza urbana,
più poteri al sindaco
A giugno l’incontro con Maroni
p.30 E se facessimo arte?
Un progetto sui linguaggi
espressivi dei bambini
Le rubriche
p.24
p.29
p.29
p.47
Il progetto che non c’è
Psicologia e Polis
Qui Parmaalimenta
Pagine di Sport
46
IL
50
FOTO IN COPERTINA DI
FRANCESCA FIETTA (FLASH!)
Economia
p.36 Prosciutto e parmigiano:
la qualità non basta
Si fatica a trovare mercato
p.38 Quale futuro per il
pomodoro da industria?
Intervista a Guido Baratta
p.39 Export made in Parma
in recupero
Il traino è l’agroalimentare
p.40 Immobili d’impresa:
Building Strategies
Un servizio innovativo
p.42 Via Bixio: più voce a
commercianti e residenti
Le richieste di Ascom
p.43 In piazza Duomo
le erbe della salute
La kermesse di giugno
p.44 Metrobox: uno spazio
per ogni stoccaggio
L’idea vincente del mese
p.45 A lezione di pane col
gruppo panificatori
Nel corso di CIbus 2010
Sport
p.46 Il Parma prende forma
Rimangono Paloschi e Mirante,
a sorpresa parte Jimenez
p.48 La Nazionale specchio di
un’Italia vecchia e stanca
Si riparte da Prandelli
p.50
Provincia
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p.32 Più comunicazione per
i servizi sanitari Ausl
La nuova newsletter
p.33 Pronti, si va. Ma prima,
ad ognuno la sua cintura
Il progetto “Allacciali alla vita”
p.34 Le esperienze ludiche del
Maggiore arrivano in Canada
Due progetti presi ad esempio
p.35 Strade per vivere
Conclusa l’esperienza
nelle scuole
n° 135 luglio 2010
Aut. tribunale di Parma N.16
del 22.4.99
Editore
Edicta p.s.c.r.l.
via Torrente Termina, 3/b – PARMA
N° iscrizione al ROC: 9980
Registrazione ISSN: 1592-6230
Redazione
via Torrente Termina 3/b – PARMA
Tel. 0521251848
Fax 0521907857
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Direttore responsabile
Simone Simonazzi
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Art director
Pietro Spagnulo
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Davide Pescini, Manuela Rinieri
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Matteo Bianchi, Erika Ferrari,
Rosaria Frisina, Fabrizio Furlotti,
Diana Pastarini, Daniele Paterlini,
Mauro Simonazzi, Erika Varesi
Hanno collaborato
Francesca Asti, Eleonora Bellomi,
Irene Bertoli, Mattia Boselli, Eugenio
Fedolfi, Giuseppe Gigli, Rita Ferrari,
Vincenzo Pirillo, Federica Riccò,
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Ora il Mese fa FLASH!
Sabato 26 giugno il Mese Corner era
in via D’Azeglio, all’angolo con via Imbriani,
per BoulevArt Oltretorrente
il Mese Parma inaugura oggi la sua collaborazione con Alessandro Lapetina e Francesca Fietta, i fotografi di
FLASH! Appuntamento a settembre con un numero di FLASH! tutto dedicato a BoulevArt Oltretorrente
In breve
Dall’Italia
ENERGIA&risparmio
La lavatrice?
Farla di notte
conviene
economia
Italia al 5° posto UE
per pressione fiscale
L’Italia scala la classifica europea (Ue-27) per la pressione
fiscale: nel 2009 il peso del fisco
sul prodotto interno lordo è stato
del 43,2%, in aumento rispetto
al 2008. Il Belpaese si colloca
così al quinto posto, insieme alla
Francia, in Europa per pressione
fiscale: è quanto risulta dai dati
sui conti pubblici nel 2009 diffusi a fine giugno dall’Istat.
politica
Manovra, Regioni
sul piede di guerra
Dal 1° luglio per 4milioni e
mezzo di italiani scatteranno le
tariffe biorarie. Lo ha reso noto
l’Autorità per l’energia elettrica,
spiegando che con il nuovo sistema il prezzo dell’elettricità
non sarà più unico come adesso,
ma differenziato a seconda dei
momenti di utilizzo: più conveniente di primo mattino, la sera,
la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle
19 dei giorni lavorativi, quando
la domanda e i costi sono più
elevati. Requisito indispensabile
per il passaggio alla nuova tariffa è che l’utenza sia dotata del
contatore elettronico, e che esso
venga riprogrammato per la telelettura dei consumi nelle due
diverse fasce orarie.
È successo
a Parma
SALUTE
Attivo il nuovo Centro
Senologico unificato
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A Parma il Festival
dei Burattini
Dal 5 luglio il Centro Senologico dell’Azienda USL di Parma si
trasferisce nei locali dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di
Parma, al primo piano del Monoblocco (padiglione centrale,
entrata n. 9), in adiacenza al
Centro Senologico ospedaliero.
Per consentire il trasferimento
da via Cecchi alla nuova sede, il
Centro resta chiuso dal 25 giugno al 3 luglio.
Dal 1° al 4 luglio spazio a Parma
al Festival internazionale dei Burattini, con compagnie tradizionali e a
una serie di gruppi tra i migliori che
oggi operano a livello internazionale. La manifestazione, dedicata alla
memoria di Giorgio Belledi, è promossa dal Comune di Parma e organizzata dal Castello dei Burattini,
con la collaborazione tecnica di
Solares-Fondazione delle Arti. Info:
www.cultura.comune.parma.it
la rassegna prosegue fino a ottobre
Un luglio di appuntamenti
con l’Estate Fuori Città
Regioni sul piede di guerra
contro la manovra del governo. I
governatori sono pronti a firmare
un accordo all’interno della Conferenza Stato-Regioni per restituire allo Stato le competenze, dai
trasporti all’ambiente e altre, previste dalla riforma Bassanini. Lo
ha affermato il presidente della
Conferenza delle Regioni, Vasco
Errani, all’indomani dell’incontro
con il ministro dell’economia
Giulio Tremonti, il 24 giugno.
Il gran finale di Roots &Blues, il Festival Valceno Arte, la
rassegna di Torrechiara dedicata a Renata Tebaldi, i concerti
di Estri d’Estate: prosegue a luglio “Estate fuori Città”, il
calendario di appuntamenti - rigorosamente ad ingresso gratuito - nei luoghi più belli di Parma. «Nove rassegne con oltre
60 spettacoli di alto livello - ha sottolineato l’assessore alle
Politiche Culturali della Provincia di Parma, Giuseppe Romanini - con nomi internazionali che con la loro arte contribuiscono a dare valore al nostro sistema territoriale e alle nostre
eccellenze: a renderli ancora più attrattivi». Il calendario completo degli appuntamenti è sul sito www.eventi.pr.it
Dalle tangenti al nubifragio, dall’hub café al busto
di Guido Picelli: un mese di notizie in poche righe
enìa, scandalo tangenti
L’11 giugno la Guardia di
Finanza di Parma arresta per
corruzione quattro persone,
un funzionario Enìa e tre
imprenditori, per il pagamento
di tangenti di diverse migliaia
di euro
IL NUOVO PREFETTO
A inizio giugno Luigi Viana
succede a Paolo Scarpis alla
guida della Prefettura di Parma.
Nato a Milano nel ‘49, ha già
ricoperto gli incarichi di Vice
Commissario del Governo nella
Regione Friuli Venezia Giulia e
Prefetto di Piacenza
[8] luglio
giugno2010
2010ILILMESE
MESEMAGAZINE
MAGAZINE
nasce parma civica
Finisce “la guerra delle campane”: sabato 12 giugno
all’Auditorium Paganini il
SindacoVignali vara “Parma
Civica”, il nuovo movimento
politico che nasce dall’esperienza di Civiltà Parmigiana
(prima della rottura con
Ubaldi) e Civiltà per Parma
NUBIFRAGIO, ERRANI FIRMA
LA RICHIESTA DI EMERGENZA
Il 21 giugno l’assessore
regionale Gazzolo (nella
foto insieme a Bernazzoli)
annuncia che il Presidente
della Regione Vasco Errani
ha firmato la richiesta di stato
di emergenza per il nubifragio
che ha investito la Bassa:
danni per circa 8mln di euro
via bixio, via ai lavori
tra le polemiche
Partono martedì 22
giugno, tra le proteste
di commercianti e
residenti, i lavori in
via Bixio: fino al 14
agosto il tratto da via
Costituente a p.le Corridoni sarà chiuso alla
circolazione con divieto
di sosta e rimozione
forzata
traffico
Occhio alle multe
da luglio attivi
i tre varchi
elettronici
per “sotto il cielo di parma”
E dopo the Hurricane
ecco Dalla-De Gregori
Dopo le polemiche sulla performance di Bob Dylan - dovute
alla presenza massiccia di molti fan che hanno seguito in piedi
lo show, ostacolando la vista a chi era seduto - e il successo
della prima di Dario Fo, prosegue “Sotto il Cielo di Parma”, la
rassegna di musica e danza organizzata dall’assessorato alla
Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con Teatro
Regio di Parma, Arci Parma/Caos organizzazione Spettacoli e
Fondazione Arturo Toscanini. Tra gli appuntamenti in programma a luglio Mario Biondi (giovedì 1), Gloria Gaynor (lunedì 5)
il duo Dalla-De Gregori (giovedì 8) il gala di danza con Carlos
Acosta & Guests (il 14), la grande voce di Elisa (il 15), gli Avion
Travel con la Filarmonica Arturo Toscanini (il 16 luglio), Caetano Veloso in concerto (mercoledì 21), Natalie Cole (mercoledì
21) e lo spettacolo “Cambio de Tercio” del Nuevo Ballet Espanol, venerdì 23 luglio. Chiuderà in bellezza Emir Kusturica &
The no smoking band, sabato 24. Per informazioni è possibile
consultare il Portale della Cultura del Comune di Parma www.
cultura.comune.parma.it oppure il sito web del Teatro Regio,
www.teatroregioparma.org
vignali a roma
contro i tagli
A luglio partono ufficialmente i
varchi elettronici: pur non cambiando nulla nella situazione viabilistica
- dato che le zone a traffico limitato rimangono le stesse - entrare
nel centro storico senza permesso
diventerà più rischioso. Dal prossimo mese, infatti, le telecamere
posizionate in viale Toscanini, viale
Mariotti e via XXII Luglio fotograferanno le targhe di tutte le automobili che entrano nelle ztl della città:
se dal confronto con i dati registrati
nel database il veicolo risulta non
autorizzato, allora partirà subito la
verifica da parte dei tecnici di Infomobility, poi della Polizia municipale, e infine scatterà la sanzione.
Accadeva a
luglio 2000
maltempo
Un tornado
spazza la Bassa
L’8 luglio 2000, durante un
temporale estivo, una tromba
d’aria colpisce la Bassa in località Vicomero: ingentissimi
i danni provocati dal fenomeno, molto meno raro di quel
che si potrebbe pensare anche alle nostre latitudini.
calcio
Hernan Crespo
va alla Lazio
Per il Parma è il trasferimento dell’anno. A luglio 2000 e
ne va il fuoriclasse argentino,
la Lazio e una bella dose di miliardi lo allettano di più. I crociati non si fasciano la testa,
arrivano Almeyda, Conceiçao
e 35 miliardi in tre anni.
ENìA E IRIDE: DAL 1° LUGLIO
LA FUSIONE è REALTà
apre l’hub cafè
Il 23 giugno il primo
cittadino di Parma partecipa
al presidio dei sindaci a
Roma contro la manovra del
governo che penalizza gli
enti locali virtuosi
parma saluta
giorgio GENNARI
Il 25 giugno muore - all’età
di 64 anni - Giorgio Gennari: attore, uomo di cultura
e intellettuale di spicco,
dirigeva la parte teatrale
del ParmaPoesia Festival
ed era presidente della
Fondazione Teatro Due
Sabato 26 giugno, in
occasione di BoulevArt
Oltretorrente, aprono in
piazzale Bertozzi le porte di
HUB Cafè - Snodi Creativi, il
nuovo spazio che il Comune
di Parma (Assessorato al
Benessere e alla Creatività
Giovanile e Assessorato ai
Lavori Pubblici) ha voluto
dedicare ai giovani
un monumento per guido
A fine giugno il Comune di
Parma e le associazioni partigiane della città presentano il disegno preliminare del
monumento alla memoria di
Guido Picelli, personaggiosimbolo dell’antifascismo
italiano. Il monumento sarà
collocato nel cuore dell’Oltretorrente, nel piazzale
dedicato proprio a Picelli
A fine giugno viene eseguita
l’ultima delle iscrizioni necessarie per l’atto di fusione per
incorporazione di Enìa S.p.A.
in Iride S.p.A: l’operazione
diverrà efficace dal 1° luglio.
Iride, la società multiutility leader del Nord Ovest, è nata nel
2006 dalla fusione tra AEM
Torino ed Amga Genova
ILILMESE
MESEMAGAZINE
MAGAZINEgiugno
luglio 2010
[9]
Primo Piano
Voglia di
solitudine
Sono 1.280 le persone
che vivono sole in
città. Il 39% ha tra
i 18 e i quarant’anni
IlMeseVideo
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Parma cambia pelle: il 40% delle
sue famiglie è “unipersonale”
DI ILARIA GANDOLFI
FRANCESCA LAURERI
CECILIA VECCHI
«Mi sono resa conto di essere,
per molte persone, più di quel che
faccio. Spesso mi è chiaro che
sono la prima e l’ultima con cui
parlano nell’intera giornata; questo
capita soprattutto con gli anziani.
Ma anche con i giovani la chiacchiera ci scappa quasi sempre, e
molti mi imbarazzano con dettagli
della loro vita che io non racconterei neanche ad un’amica...» Ad
esempio? «Crisi matrimoniali, litigate con il capo, persino problemi
economici...anni fa mi stupivo, mi
dicevo “ma guarda come sono
messi, per venire a raccontare
queste cose a me”. Ora questo
aspetto del mio lavoro mi piace,
ho imparato a capire quando posso essere utile con una parola o
un sorriso in più».
Stefania, 45 anni, fa la giornalaia
in un’edicola del centro di Parma
e racconta così il suo lavoro, uno
dei “mestieri della solitudine”. La
giornalaia appunto, ma anche il
barista, il barbiere, oppure il panettiere, il cartolaio o la cassiera
del supermercato: quei lavori
che - per chi ha la sensibilità o la
curiosità necessaria - sono osservatori privilegiati della città degli
uomini soli.
Vecchi, giovani, uomini, donne,
un posticino solo per me...
Pietro Vignali,
Sindaco di Parma
«Quando voglio staccare non esiste un posto preciso in cui amo rifugiarmi. Di solito faccio così: indosso
le scarpe da ginnastica e cuffie, rapisco la mia cagnolina Moona e inizio a passeggiare, a volte anche per
ore. Il tragitto non è mai lo stesso,
l’unica costante è che quasi sempre
mi concedo una pausa gelato».
[10] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
rimarrà sorpreso: il 39% dei parmigiani che dichiarano all’anagrafe del Comune di vivere soli ha
un’età compresa tra i 18 e i 44
anni. Si tratta in altre parole di 14
mila giovani, contro circa 13mila
definibili “anziani” (dai 65 agli
84 anni) e solo novemila “adulti”
(dai 45 ai 64 anni). «Questi dati
– sottolinea il sociologo Giorgio
Triani – riflettono inevitabilmente
dinamiche demografiche globali.
A partire dagli anni Ottanta Parma
ha sperimentato sulla propria pelle, come ogni altra città del mondo occidentale, una forte crisi del
matrimonio come unico modello
di vita possibile».
Già, perché le campane a nozze
Tanti personaggi, una domanda: «Dove vai quando vuoi restare solo?»
Alessia Tannoia
di Opsss Magazine
«Spesso vado a correre, specialmente in Cittadella, ma il mio vero
rifugio rimane il pianoforte. Una domenica mi sono messo a suonare e
cantare, per due, tre ore. Pensavo
di essere solo nella casa. A un certo
punto sono andato alla finestra e ho
visto che c’era la figlia dei miei vicini
che ballava... Ci sono rimasto.»
soli per forza o soli per scelta:
che faccia hanno i “single” di
Parma? Cominciamo col dire che
sono moltissimi e che stanno
crescendo. Secondo i dati 2010
dell’Ufficio Statistica del Comune
di Parma sono quasi 36mila (per
la precisione 35.972) le persone
che vivono sole in città: 1.280 in
più rispetto all’anno scorso, per un
valore che si avvicina al 20% della popolazione residente. In altre
parole, quasi il 40% delle famiglie
parmigiane è, in realtà, “unipersonale”. Certo il progressivo invecchiamento della popolazione ha
il suo peso in questa situazione,
ma chi si immagina che i single
di Parma siano soprattutto anziani
Pietro Ferraguti,
direttore di Teleducato
«Il problema è che non sono più
capace di oziare. Anche il tempo
libero finisce per essere finalizzato
a qualcosa. Così, dovessi sentirmi
inattivo, avvertirei noia: preferisco la
velocità come forma di estasi che la
rivoluzione tecnologica ci ha regalato. Ho ancora l’abitudine di organizzare qualche fuga in Versilia, ma
solo di domenica, e mai da solo».
Chiara Rubes,
attrice
«Per stare sola devo recuperare
dentro di me quella sensazione
che provavo quando da ragazzina mi rifugiavo sui tetti della stazione; qualche anno fa mi sedevo
sotto un albero al Parco Ducale,
ma oggi il modo per stare con
me stessa è andare in macchina
nei luoghi della mia infanzia. Un
altro rifugio, è il teatro vuoto».
in viaggio da soli? ecco come
Vi presentiamo Jessica Watson
(nella foto a fianco): ama la
barca a vela, è australiana
e con i suoi 17 anni è la più
giovane al mondo ad aver
tentato la circumnavigazione
del globo in solitaria. Sulla
riuscita dell’impresa c’è qualche controversia (vedi www.
jessicawatson.com.au) ma se
l’idea di un viaggio per vostro
conto vi attira date un’occhiata qui sotto: sono i consigli
per viaggiatori solitari a cura
dell’Agenzia Baia di Luna.
Per gli sportivi
In tanti scelgono la propria
vacanza in solitaria in funzione
della propria passione sportiva. Qualche esempio: il Nepal
per gli amanti del trekking,
Fuerteventura per il windsurf,
Maldive e Mar Rosso per le
immersioni, l’Austria per la
mountain bike, il Nord Europa
per la bici su strada...
Per chi cerca se stesso
foto di FRANCESCA FIETTA (“FLASH!”)
nella città ducale suonano sempre
di meno: se nel 1994 le unioni
– sia religiose che civili – sono
state 719, nel 2008 - a un solo
quadriennio di distanza - la cifra
è scesa ad un pallido 547. A rimpolpare le fila dei giovani single
provvede sicuramente anche il
fattore università, che da sempre
a Parma significa “studenti fuori
sede”: ben il 70% degli iscritti al
nostro Ateneo, infatti, ha lasciato la propria famiglia d’origine in
Filippo Frati,
allenatore di rugby
«Non amo particolarmente la sollitudine, ma a volte è una necessità: in questi casi mi piace andare
al cinema da solo. Un altro luogo
in cui scappo per riflettere o per
concentrarmi è legato al mio lavoro: faccio qualche giro sul campo
da rugby e i pensieri si mettono in
moto. Oppure, se sono molto nervoso, mi sfogo con la palestra!».
un’altra città.
A gustare prima il sapore dell’indipendenza sono i maschietti: dei
single parmigiani di età compresa
tra i 18 e i 44 anni, infatti, poco
più di 6mila sono le femmine,
mentre oltre 8mila gli esponenti
del “sesso forte”, a dispetto di
chi li vorrebbe bamboccioni e più
dipendenti dalle sottane materne.
Per altri il viaggio solitario
rappresenra l’occasione
per ricercare un equilibrio
spirituale o per mettere alla
prova la propria resistenza
fisica, in una sorta di sfida con
se stessi. Una buona meta per
questo tipo di viaggiatore è
il cammino verso Santiago de
Compostela, 800 chilometri a
piedi fino alla città che ospita
la tomba dell’apostolo Giacomo. Straordinari paesaggi
naturali, magnifiche chiese,
vecchie storie e leggende
davanti al fuoco alla sera nei
luoghi dell’accoglienza...e
all’arrivo, un paese incantevole, pieno di fascino e
(sorpresa!) vita notturna.
Single ma non troppo
Non dimentichiamo chi sceglie
il viaggio da single per non
rimanerlo a lungo...! Sono coloro che vogliono dare un taglio con il passato, fare nuove
amicizie, divertirsi con gente
del tutto lontana dalla routine
di tutti i giorni. I nomi delle
località più gettonate sono
arcinoti. Ibiza, Formentera,
Mikonos, ma anche le grandi
capitali europee: un biglietto
per Barcellona o a Londra può
essere un’occasione per riallacciare vecchi amici incontrati
nei viaggi precedenti.
Attenzione a...
La regola è informarsi, informarsi, informarsi. Ci sono infatti 3 strumenti a disposizione degli aspiranti viaggiatori
solitari: 1) la rete, da navigare
anche solo per farsi un’idea; 2)
le guide turistiche, vedi Lonely
Planet o Routard; 3) l’agenzia
viaggio, dove raccogliere i
consigli dei professionisti del
giramondismo.
Qualche link utile
http://acomeavventura.com/
liberta-del-viaggiatore-solitario/ oppure
http://zalledasbarco.splinder.
com/post/15519002
Info: www.baiadilunanetwork.it
[Segue a pag 12]
Patrick Bonati
del Mood Café
«Non ho bisogno di trovare un
luogo dove stare solo; grazie al
mio lavoro sono sempre circondato da persone e per stare bene con
me stesso, mi basta stare in mezzo
agli altri, con i miei amici o la mia
fidanzata. Tante volte ho pensato
di partire per un viaggio da solo,
ma pensandoci, non è proprio ciò
di cui ho bisogno».
Valentina Zinelli,
direttrice di “Il Nuovo”
Michelangelo Mazza,
musicista
«Sono sempre in mezzo alla gente e viaggio continuamente, ma non
certo per vacanza. Appena posso
mi “isolo” in casa. Amo stare per
conto mio e la tranquillità. Mi rilassa
la natura, passeggiare lungo le nostre colline: è un modo per ricaricarmi, ne ho bisogno, soprattutto dopo
aver affrontato i teatri pieni».
«La mia vita? Una sarabanda,
cercando di sopravvivere tra lavoro, figli e due fette di salume
per mio marito che ha una gran
pazienza. Per il resto caos, un
caos salutare a cui non rinuncerei per nulla al mondo. Il mio
angolino? Me lo ritaglio di notte
leggendo un libro».
ILILMESE
MESEMAGAZINE
MAGAZINEmarzo
luglio 2010
2009
[11]
Primo Piano
Massimo Troisi
«Sono nato in una
casa con 17 persone.
Ecco perché ho questo
senso della comunità
assai spiccato»
John Donne
«Nessun uomo è
un’isola, completo
in se stesso»
Pier Paolo Pasolini
«Bisogna essere molto
forti per amare
la solitudine»
la comunità attiva nu
[Segue dalla pag 11]
I conti cominciano a pareggiarsi
con il ticchettio delle lancette: tra
i 45 e i 54 anni “zitelle” e “scapoloni” si equivalgono. Da lì in poi
inizia la rivincita femminile, basata
in tutto e per tutto su una questione di sopravvivenza: tra i 65
e i 74 anni le donne sole sono
2.944 e gli uomini 1.382, tra i 75
e gli 84 anni le donne 4.446 e gli
uomini 1047; oltre gli 84 anni la
vita è decisamente una prerogativa femminile, con 2.742 signore
e soli 547 uomini.
Esiste poi una geografia della
solitudine che colora di diverse
sfumature i quartieri di Parma. I
single si concentrano nel cuore
della città: rappresentano infatti
il 32% dei residenti del quartiere
Oltretorrente e il 30% del Parma
Centro, contro percentuali che
scendono al 18% nelle zone della
prima periferia (come Molinetto
e San Leonardo) e si abbassano
ancora nei quartieri dove l’urbanizzazione è più recente, come
Lubiana (16%), Vigatto (15%)
e Golese (13%). Cosa significa?
«A partire dagli anni Settanta-Ottanta – spiega Triani, autore nel
2007 di uno studio proprio sul
Quartiere Oltretorrente - il merca-
piccolo atlante dei solitari
Giuseppe Ravasini,
dentista
to immobiliare del centro città ha
assecondato la crescente richiesta
di alloggi frazionando il proprio
Paul Valéry
«Un uomo solo è sempre
in cattiva compagnia»
Albert Einstein
«Vivo in quella
solitudine che è penosa
in gioventù, ma deliziosa
negli anni della
maturità»
Tanti personaggi, una domanda: «Dove vai quando vuoi restare solo?»
Mirko Leraghi
dell’Onirica
Luigi Allegri,
professore universitario
«Avendo una “doppia vita” tra
Milano e Parma, ho pochissimo
tempo libero. La mia solitudine è
più “casuale” che cercata, magari
trovandomi davanti al computer o in
camera mia, che poi è l’unico posto
in cui davvero posso stare da solo.
Ma nei momenti liberi preferisco
passare una serata con gli amici».
«Vedendo tante persone ogni
giorno, per staccare evito luoghi
affollati: odio le spiagge e gli aeroporti, ad esempio. Il modo migliore
per stare solo è andare a casa mia in
Piemonte, dove produco il mio vino,
il Bretta Rossa. Altrimenti scio (in inverno) e vado in barca vela (d’estate). E ascolto musica jazz!».
[12] luglio
luglio2010
2010ILILMESE
MESEMAGAZINE
MAGAZINE
patrimonio: al posto dei palazzi in
cui vivevano le famiglie di qualche
decennio prima sono nati mille
piccoli appartamenti, con grande
soddisfazione di chi ha potuto
trarvi guadagno. Questo ha contribuito a cambiare le caratteristiche
della popolazione residente: le
famiglie non possono che cercare casa altrove, il centro raccoglie
prevalentemente studenti, anziani,
immigrati. Si riempie di giorno per
le funzioni direzionali e commerciali che ancora ospita, si svuota
quando si abbassano le serrande
dei negozi e chiudono gli uffici
alla sera. Con i problemi che questo comporta in termini di viabilità
«Ho una casa vicino a Corniglio.
È il luogo in cui posso separarmi
dal mondo della mia quotidianità
nevrotizzante, per entrare in un universo differente. Silenzioso, complice con gli uomini e con l’ambiente.
Niente passeggiate, né escursioni.
Tranquillità e dilatazione del tempo.
Per ritrovarmi e per riperdermi».
Aldo Piazza,
Ape DJ
«Ho sempre avuto un problema
con la solitudine e questo spesso
fa sì che anche i momenti di ricerca personale passino attraverso il
confronto con gli altri. Però devo
dire che sento un certo senso di
benessere quando sono in scooter
da solo, e poi mi piace camminare
nel parco del Taro...in mancanza del
mare, che sarebbe il massimo».
Non c’è dubbio, anche
Parma sta vivendo una fase
di frammentazione sociale.
Ma se alcuni
legami diventano
più fragili, per
sostituirli
uove “reti”
e sicurezza».
Al di là delle differenze tra un
quartiere e l’altro, la sensazione è
che Parma stia vivendo una fase
di passaggio: stia cioè riunciando
ad una dimensione da “grosso
paese”, in cui più o meno “tutti si conoscono” per approdare
alle caratteristiche di una “piccola
metropoli”, luogo in cui le relazioni sono meno forti, meno attive,
meno presenti. «Tutto il mondo è
paese - conferma Triani - e senza dubbio anche a Parma stiamo
vivendo una situazione di frammentazione del tessuto sociale».
Non è il caso, però, essere troppo
pessimisti. La solitudine del 2010
Adriano Malori,
ciclista professionista
impone certo di affrontare nuove
sfide: una per tutte quella della
gestione della solitudine forzata
degli anziani, che a Parma si sta
incarnando nel dibattito sul Welfare Community Center (si veda l’articolo a pagina 14). Ma dove alcune reti sociali si disattivano - ad
esempio quelle familiari - altre si
accendono: è l’esempio del volontariato e dei gruppi di auto mutuo
aiuto, di cui parliamo nel box qui
a fianco. O dei piccoli negozi, che
nell’era dei grandi ipermercati da
tangenziale, riscoprono il proprio
valore sociale: come dice Stefania
«il piacere di sentirmi un “pezzo”
utile del quartiere, della mia città».
Carlo Rocchi,
imprenditore
«Quando voglio stare solo, per
pensare, concentrarmi o semplicemente sfogarmi, corro. Se dovessi
scegliere un posto dove adoro
restare in solitudine, sono sicuramente i Boschi di Carrega, ma nonostante questo, per me, il vero
“luogo di rilassamento” è sempre
e comunque la corsa».
«Non ho bisogno di rifugiarmi
perchè mi alleno sempre da solo,
quindi tutti i giorni passo dalle 2 alle
7 ore sulla bici, in compagnia di tanta musica! In allenamento ho tanto
tempo per pensare. Mentre se sono
a casa e voglio star solo mi metto
sulla terrazza a prendere il sole,
sempre con tanta buona musica...»
books
UNA STANZa
TUTTA
PER Sè
di Virgina
Woolf
Questo piccolo saggio
è un tesoro
che tutte
le donne
dovrebbero
condividere, perché
purtroppo
ancora oggi,
in certi casi,
per essere
se stesse bisogna avere
«del denaro
e una stanza
tutta per sé»
songs
Hope
there’s
someone
di Antony and
the Johnson
«Hope there’s someone, who’ll
take care of
me, when
I die, will I
go...Hope
there’s someone who’ll
set my heart
free nice to
hold when
I’m tired...»
Tra lo
straziante e
la magia, il
messaggio è
abbastanza
chiaro!
Consigli
a cura di
Francesca
Laureri
Se due solitudini
si incontrano...
...qualcosa cambia in
meglio. è la scintilla da cui
nasce l’auto-mutuo-aiuto
Nella “città dei single” trovare un appoggio, una
consolazione, qualcuno con cui condividere un disagio - interiore o concreto che sia - è sempre più
difficile. Come fare, quando si è soli oppure quando
chi ci è vicino non riesce o non vuole aiutarti? L’auto-mutuo-aiuto (o self help) è un gruppo di persone
con un problema comune che si offrono reciprocamente ascolto, comunicando le proprie esperienze
e mettendole a frutto per aiutare e stessi e gli altri.
«L’esempio più comune di auto mutuo aiuto (a.m.a)
è rappresentato dall’associazione alcolisti anonimi,
nata in America negli anni 30» spiega Beatrice Baraldi responsabile per Forum Solidarietà del progetto
Coo.A.M.A. «Da allora questo tipo di rete, - definita
“artificiale” perchè nasce per supplire alla debolezza delle reti spontanee, quelle ad esempio della famiglia o del vicinato - si è diffusa in molti ambiti di
disagio sociale o sanitario». Attualmente infatti sono
circa ottanta i gruppi attivi sul territorio di Parma negli ambiti più disparati: dipendenze, disturbi d’ansia,
patologie oncologiche, disturbi dell’apprendimento
e dislessia, tematiche del mondo femminile, disturbi alimentari, disagio psichico, familiari con anziani
con disturbi cognitivi. «Il meccanismo per creare un
gruppo di questo tipo - prosegue Beatrice - è semplice: ho un problema che non riesco a risolvere e
voglio confrontarmi con qualcuno che può capirmi
o consigliarmi. É allora che entra in gioco il Centro
Servizi per il Volontariato, che mi può indirizzare
verso altre persone accomunate dal mio stesso problema». «è da sottolineare - avverte Beatrice - che
questi non sono gruppi di psicoterapia: non si ha
cioè l’obiettivo di risolvere il problema, ma di condividerlo. La condivisione ha però effetti terapeutici: il gruppo aiuta ad uscire dall’isolamento e dalla
convinzione autolesionista di essere soli, di essere
gli unici ad avere quel problema. Così si esce dalla vergogna, si riacquista dignità ed autostima e il
problema diventa un occasione di arricchimento e
di crescita». Spesso nei gruppi a.m.a nasce infatti la
figura del facilitatore, cioè qualcuno che è ha fatto
tesoro della propria esperienza e che si mette a
disposizione del gruppo per agevolarne la comunicazione o l’attività. Per informazioni: www.forumsolidarieta.it [Annachiara Sardella]
MESEMAGAZINE
MAGAZINEluglio
luglio2010
2010[13]
[13]
ILILMESE
Primo Piano
Il progetto in pillole
Cos’è il WCC
Il Welfare Community Center è un
nuovo quartiere che sorgerà a Sud
Est di Parma, tra via Budellungo, la
tangenziale e via Traversetolo
Multiassistenza
Previsto per gli anziani un complesso con centro diurno, comunità
alloggio, casa protetta, residenza
sanitaria e co-housing
Giovani e famiglie Il parco urbano
Nell’area anche un asilo nido e
una scuola aperta 24 ore su 24, oltre che diverse strutture per la creatività e l’aggregazione giovanile
Il quartiere disporrà anche di un
parco dotato di campi sportivi, bocciodromo, piscina, pista di pattinaggio e laghetto per pesca sportiva
Pianeta anziani: doppia
intervista sul WCC
Nuovo ghetto o welfare del futuro? Lorenzo Lasagna e Bruno Rossi:
due pareri a confronto sull’insediamento di via Budellungo
DI ILARIA GANDOLFI
E CECILIA VECCHI
Gli anziani in carico ai Servizi
Sociali del Comune di Parma nel
2009 sono stati 4.992: tra questi, 1.211 sono soli. Sui giornali
di questi primi mesi d’estate hanno trovato spazio le polemiche a
proposito del complesso a loro
dedicato nel futuro Welfare Community Center di via Budellungo:
l’un contro l’altro armati erano
l’assessore ai Servizi Sociali del
Comune di Parma, Lorenzo Lasagna, e il presidente della Fondazione intitolata a Mario Tommasini, Bruno Rossi. Li abbiamo
incontrati ponendo loro le stesse
domande.
Cosa sarà per gli anziani di
Parma il nuovo Welfare Community Center?
ROSSI - «Prima cosa: perché non
parlano in italiano? Le diciture in
inglese danno sempre l’idea di
qualcosa di non troppo chiaro…
A parte questo, per noi il futuro
WCC sarà una concentrazione di
anziani in uno o più edifici; questo
intendiamo quando usiamo, per
descriverlo, la parola “ghetto”. Ci
è stato detto che nel quartiere,
tra l’altro periferico, ci saranno
anche tante attrezzature sportive
e spazi per i giovani: benissimo,
ma cosa c’entrano gli anziani?
Quando questi si trovano relegati
in un ospizio, se le strutture sono
a 100 metri o a 10 chilometri è
la stessa cosa».
LASAGNA - «Il Welfare Comunity
Centre sarà un quartiere a misura
di famiglia, situato tra via Sidoli
e la tangenziale Sud della nostra città: un quartiere nel quale
sorgeranno spazi verdi, asili, biblioteche, strutture per anziani,
abitazioni, campi sportivi. L’idea
è quella di mettere insieme un
luogo di vita, persone e famiglie
in una logica d’innovazione e di
qualità. Chi parla di “ghetto” sostenendo che il WCC crescerà
“fuori dalla città” mi sembra qualcuno che non gira per Parma da
un po’. Io non ho mai sentito che
qualcuno tra gli abitanti di via Sidoli abbia affermato di abitare in
Lasagna: «Anziani
tutt’altro che isolati.
Sarà un quartiere a
misura di famiglia»
campagna, in collina o nell’estrema periferia...».
Qual è stato, secondo lei, l’insegnamento di Tommasini per
quel che riguarda gli anziani?
ROSSI - «Mario ci ha insegnato
che gli anziani hanno diritto ad
una vita normale, dignitosa. Che
[14] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
non significa terminare i propri
giorni nel letto in un ospizio - anche se più bello di quelli di adesso – e tenere quel che resta della
mia vita su un comodino: qualche
foto, qualche oggetto, tutto lì. La
strada è accompagnare gli anziani che non possono stare in casa
– perché la prima scelta sarebbe
aiutare la famiglia a tenere gli anziani con sé – in un posto in cui
si sentano padroni. Ci sono tanti
esempi, uno di questi – ammirato
in tutto il mondo – è Tiedoli, a
un passo da Borgotaro. Piccole
casette in cui ognuno può portare gli oggetti di una vita, i propri
mobili...lì vicino c’è una portineria
che garantisce l’assistenza 24
ore su 24. Tiedoli dimostra che
il modello è economicamente
sostenibile. Perché a Parma non
può crescere qualcosa del genere in ogni quartiere?»
LASAGNA - «Mario ci ha insegnato, credo, soprattutto a concepire
i servizi come risposta che diamo
ai bisogni della popolazione e
delle persone non interrompendo
il flusso di vita, di esperienze, di
speranze, di storie e di identità
all’interno del quale queste persone sono rimaste a lungo. Questa è stata la sua grande lezione.
Lezione difficile da interpretare
perché va declinata ogni volta in
situazioni sempre diverse, in linea
con i tempi. Oggi la scommessa
è tradurre quella lezione nell’attualità e nelle sfide che abbiamo
di fronte quotidianamente».
L’assessore Lasagna ha accostato il WCC al progetto Esperidi. Quali sono le differenze o
per l’aggregazione degli ospiti
i numeri
36
E a Tiedoli si inaugura
il Giardino d’Inverno
Inaugurato a Tiedoli il “Giardino d’Inverno”, lo spazio
polifunzionale per
le attività comuni e
di socializzazione
delle Case di Tiedoli. Queste sono
una delle utopie
diventate realtà di
Mario Tommasini:
sei alloggi, tutti indipendenti tra loro - di cui due per anziani in coppia e quattro per
anziani soli - e di fianco un’unità abitativa, disposta su due piani, destinata alla portineria sociale e al personale sociosanitario
che garantisce assistenza 24 ore su 24. Massima indipendenza, massima sicurezza. Il Giardino, collegato alle case-alloggio,
è destinato ai momenti di socializzazione, di aggregazione, di
incontro. Uno spazio bello, accogliente, gradevole, che apre lo
sguardo e il respiro di chi lo vive sulla valle, sul cielo. Costruito
con materiali ed essenze naturali. Il progetto, particolarmente
apprezzato dagi attuali ospiti delle Case, é stato curato da Antonio Pellegrini della AUSL di Parma, finanziato dalla Fondazione
Cariparma, sostenuto dal Comune di Borgotaro e dalla Provincia di Parma. è stato realizzato nei tempi previsti, coinvolgendo
soprattutto le imprese locali, ed è costato circa 1.600 euro al
metro quadrato. Per informazioni: www.lecaseditiedoli.it
i punti di contatto?
ROSSI – «Nelle Esperidi non era
prevista nessuna concentrazione
di anziani: si trattava di una serie
di appartamenti indipendenti del
tutto simili al concetto applicato
a Tiedoli. Tommasini è un uomo
che ha passato la vita a scardinare pigrizie culturali: vorremmo
che lo si ricordasse non utilizzando il suo nome, ma con i fatti. Per
questo chiedo al Comune, con
tutte le forze, di ripensarci».
LASAGNA - «Non assolutizzerei
la mia affermazione: io ho solo
voluto rispondere a chi sostiene
che Mario sarebbe stato contro
questo progetto. L’eredità e le
storie di Tommasini vanno interpretate con molto rispetto e
senza appropriazioni indebite.
Tommasini era un eretico, una
persona imprevedibile. Oggi che
non c’è più, mi sembra ancora
Rossi: «Tiedoli
dimostra che un altro
modello è possibile:
perchè non seguirlo?»
più doveroso limitarci a ragionare su quello che ha detto Mario
senza dare via a gare un po’ grottesche a chi ha la sua parola in
pugno, o in tasca. Una parte del
progetto del WCC ci è stata suggerita proprio dal progetto Esperidi: è il co-housing, quella parte
cioè dove immaginiamo che anziani e giovani coppie possano
vivere in luoghi vicini e dividere
spazi comuni di vita. Non c’è una
contraddizione ideale tra questo
progetto e il progetto lasciato in
eredità da Mario».
mila
persone
al 1° gennaio
2010 vivono
sa sole a
Parma: è il
20% della
popolazione, + 1.280
rispetto al
2009
il
39%
dei single di
Parma
ha un’età
compresa tra
i 18 e i 44
anni: sono
14mila giovani, contro
13mila anziani (dai 65
agli 84 anni)
e novemila
adulti (dai 45
ai 64 anni)
547
i matrimoni
celebrati
nel 2008,
sia civili che
religiosi: nel
1994 erano
719
il
32%
dei
residenti
dell’Oltretorrente vive
da solo. Il
quartiere in
cui i “single”
sono meno
presenti,
invece, è il
Golese (13%)
dati
ufficio
statistca
del comune
di parma
Le tre sfumature
dell’essere soli
Lontani da sè, dagli altri,
o dal proprio mondo: la
psicologa dice che...
a cura di Tiziana Cutrona *
La solitudine è una condizione esistenziale tipica dell’uomo moderno e tutti noi ne
abbiamo fatto esperienza.
Naturalmente la presenza di
altri esseri umani intorno a noi
non basta ad allontanarci da
una esperienza di isolamento o solitudine, che viene
determinata da condizioni più complesse. BarnetLennard distingue 3 livelli di solitudine: l’estraniazione da sé, il non contatto di “intima relazione” con gli
altri e l’assenza di un profondo senso di comunità.
Tali livelli possono sovrapporsi nella vita di una persona rendendo la solitudine un’esperienza alienante;
in questa condizione trovare strategie di soluzione
diviene di fondamentale importanza per il benessere
psicologico della persona.
L’estraniazione da sé porta ad una mancanza
di comunicazione con le nostre emozioni, ad una
inaccessibilità della parte più intima, profonda e ricca di noi stessi. Tale condizione può, anche, essere
causata da cambiamenti importanti nella vita di una
persona come il lutto di un figlio, di un coniuge o
di un genitore, la perdita del lavoro, il cambiamento di status sociale o la condizione di inabilità. La
conseguenza più grave potrebbe essere la perdita
del proprio senso di identità, il «non sapere più chi
siamo».
Nel caso di estraniazione dagli altri la persona vive le relazioni in maniera sterile e superficiale, senza scambiarsi affetti, emozioni, senza farsi
conoscere oltre l’apparenza. In questo caso non è
possibile ricevere conferme, riconoscimento, cura
e l’unica esperienza possibile è il «sentirsi soli insieme ad altri». Tale condizione può essere tipica di
alcune chat dove la scorza esterna delle persone è
l’unico scambio possibile.
Nel caso frequente di assenza del senso di
comunità, infine, è come se ci si sentisse estranei
al proprio mondo, osservatori passivi con nessuna
possibilità di dare un contributo al miglioramento
della realtà. In questo caso ci si priva della possibilità di condividere un’esperienza comune, impoverendo la stessa comunità e sentendosi sempre più
isolati e alienati.
* Psicologa e psicoterapeuta
MESEMAGAZINE
MAGAZINEluglio
luglio2010
2010[15]
[15]
ILILMESE
CittàcheCambia
Addio alle vecchie
“strisce”: arrivano
i countdown, i led,
le isole e gli occhi
di gatto...
Via al piano
del Comune per
la sicurezza della
viabilità pedonale
Il progetto
1
PASSI “LUMINOSI”
Innovative tecnologie con led
luminosi attivati dal passaggio
dei pedoni verranno installate
a settembre negli
attraversamenti pedonali di
viale San Michele
2
ISOLE SALVAPEDONE
La divisione fisica delle corsie
è prevista entro agosto negli
attraversamenti di viale Partigiani
d’Italia e viale Gramsci. Nei mesi
successivi le isole nasceranno in
molte altre parti della città
3
conto alla rovescia
Display luminosi di “countdown”
per pedoni e automobili sono
già stati installati nei semafori
di Ponte Italia, Barriera Farini,
Piazzale Risorgimento e Barriera
Repubblica (viale Mentana)
Le zebre? A Parma
sono passate di moda
fino al 15 settembre
Movida di via Farini, il
parcheggio costa meno
Tariffe agevolate per i frequentatori della movida nel
parcheggio Goito. È il frutto di un accordo ricercato
dall’assessore alla Mobilità
del Comune di Parma Davide Mora nei confronti della
società gestrici del parcheggio, Gespar e Apcoa Parking
Italia. Dal 15 giugno fino a
mercoledì 15 settembre
2010, nelle serate di lunedì,
martedì, mercoledì e giovedì,
nel parcheggio verrà applicata una tariffa oraria agevolata
pari a 0,50 €/ora a partire
dalle ore 22 fino alle ore 6.
[16] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
0,50
centesimi
all’ora
è la tariffa
agevolata di
cui potranno
usufruire gli
utenti del
parcheggio
Goito nelle
serate estive
di lunedì,
mercoledì e
giovedì dalle
22 alle 6
DI GIUSEPPE LABELLARTE
Il pedone è per definizione
l’utente debole della strada. Per
tutelarlo il Comune di Parma ha
predisposto un vero e proprio
piano di messa in sicurezza della viabilità cittadina, partendo
dall’analisi dei dati riguardanti il
quadriennio 2005-2008. Parma
risulta sotto la media nazionale
per la percentuale di pedoni coinvolti in incidenti stradali, ma le cifre sono comunque inquietanti: in
questi quattro anni si sono infatti
registrati 4.355 incidenti in città,
dei quali 302 sono quelli che
hanno interessato pedoni; dei
334 pedoni coinvolti 297 sono i
feriti e 8 i morti. Un quadro cittadino che evidenzia la media di un
pedone investito ogni 4 giorni.
In città gli attraversamenti cicla-
bili sono 17, quelli ciclo-pedonali
190 e quelli pedonali 1598, per
un totale di 1805. L’assessorato
alla Viabilità del Comune ha dunque focalizzato l’attenzione sugli
attraversamenti in cui si sono verificati almeno 2 incidenti: questo
criterio a portato all’identificazione dei 131 punti critici ai quali si
rivolge il primo step di lavori. Con
questi interventi mirati il piano si
pone come l’obiettivo quello di
ridurre gli investimenti ben del
45% entro il 2012. «Per ogni attraversamento “a rischio” - spiega Davide Mora, assessore alla
Mobilità di Parma - è stato studiato un intervento su misura delle
specificità della zona. E a livello
architettonico, tutti gli interventi seguiranno il piano elaborato
dall’Agenzia alla Qualità Urbana e
Architettonica, a garanzia dell’ef-
I NUMERI
l’ue per la mobilità ciclabile
Radiografia della città a due
ruote: parte il progetto Carma
Fai i suoi primi passi
“Carma”, l’iniziativa per
la promozione della mobilità sostenibile promossa da Parma insieme ad
altre cinque importanti
città europee (Goteborg,
Londra, Eindhoven, Riga
e Budapest) e sostenuta dall’Unione Europea. Il
progetto, che per la nostra
città sarà interamente gestito da Infomobility, vuole
incrementare la mobilità
ciclabile del 58% entro il
2012; oggi la percentuale è del 19% e si conta di
alzarla al 30% nell’area centrale della città. All’inizio di giugno si
è tenuto a Gotherborg il “Carma Kick Off Meeting”, vale a dire la
prima riunione operativa, al quale ha partecipato l’Ad di Infomobility Arcangelo Merella insieme alla d.ssa Cristina Pellegrini del
settore Mobility Management del Comune di Parma. Nel corso
dell’incontro, che è stato aperto in rappresentanza dell’Unione
Europea da Christof Marx, il funzionario dell’Agenzia EACI che
si occuperà di seguire il progetto nel corso nei tre anni di sviluppo, le sei città hanno discusso delle prime azioni da implementare. «Tra queste – spiega l’amministratore delegato Merella
- un’analisi dettagliata delle caratteristiche delle persone che si
spostano abitualmente con il mezzo a due ruote nella nostra
città, per comprenderne al meglio le esigenze e per valutare
i potenziali nuovi ciclisti, e la creazione, attraverso un nuovo
software che l’Università di Linkoping (Svezia) sta sviluppando
appositamente per il progetto, di mappe che ci permetteranno
di analizzare le dinamiche della popolazione in un modo innovativo e di immediata comprensione». Il tutto sarà corredato da
un’intensa attività di campagne di comunicazione ad hoc, rivolta
sia al target group di riferimento sia a tutta la città, e da un sito
internet dedicato al progetto.
fetto estetico finale».
La novità principale sono i cosiddetti “attraversamenti ad elevata
luminosità”: si tratta di percorsi
con lastre di gomma speciale
contenenti appositi led che vengono attivati quando un pedone
attraversa, illuminando così dal
basso il passante durante tutto il
tragitto sulla carreggiata stradale. Questi sistemi innovativi, che
costituiscono una novità assoluta
L’assessore Mora:
«Studiata una
soluzione su misura
per ognuno degli
attraversamenti
a rischio»
per l’Italia, saranno messi in prova da Infomobility dal mese di
settembre nei 2 attraversamenti
pedonali di viale San Michele.
A questi si aggiungeranno i più
comuni percorsi “ad elevata visibilità”: attraversamenti pedonale
colorati, a raso o rialzati, che garantiscono una maggiore visibilità
rispetto a quelli tradizionali e verranno installati in via Trento, via
San Leonardo, via Emilia Ovest,
oltre che nelle frazioni.
Spazio poi alle isole “salva pedone”: con la divisione fisica delle
corsie si punta infatti al duplice
obiettivo di ridurre la velocità dei
veicoli e salvaguardare il pedone,
proteggendolo fisicamente. Entro agosto le “isole” nasceranno
in mezzo agli attraversamenti di
viale Partigiani d’Italia (angolo
via Puccini) e viale Gramsci (an-
302
gli incidenti
a Parma
che dal
2005 al
2008 hanno
riguardato,
gli utenti più
deboli della
strada: la
media risultante è di un
pedone investito ogni 4
giorni.
Dei 334
pedoni coinvolti 297
sono rimasti
feriti, 8 sono
morti
131
i punti
considerati
“a rischio”
perchè vi si
sono verificati
almeno due
incidenti. Gli
attraversamenti pedonali della città
sono 1598
Il PUNTO
DI ILARIA GANDOLFI
Redattrice CittàcheCambia - [email protected]
Leoni, gazzelle
e storie di città
IN DIECI ANNI DI GUIDA ho imparato una cosa: al volante, ogni Dottor Jeckyll può diventare un Mister Hyde.
Sarà la sensazione di essere chiusi in una scatola. Saranno i decenni di esposizione agli spot di automobili,
tutti inevitabilmente imperniati su un blob concettuale
che più o meno si potrebbe chiamare “potenza-forzalusso-successo-velocità”. Sarà la malattia dei nostri tempi: l’ansia costante di vivere con le lancette alla gola.
È forse lei, più di tutto, che ti fa guardare con odio a
qualunque oggetto si muova, sulla carreggiata, ad un
ritmo più lento di quello che hai scelto tu. Quali che
siano i suoi ingredienti, questo cocktail velenoso fa il suo
effetto e ci si ritrova senza volerlo nel ruolo del predatore
della giungla d’asfalto. Te ne rendi conto ancora meglio
quando ti trovi dalla parte della gazzella: anche sulle
“zebre” (per restare in tema…) il piacere di muoversi sui
propri piedi spesso coincide con l’inquietante sensazione di essere un ostacolo sulla strada di qualcuno che:
1) poco ti calcola; 2) male ti tollera. La sindrome del Dr
Jeckyll & Mr Hyde non colpisce in modo omogeneo tutti
gli automobilisti d’Italia – più si scende lungo lo stivale
e più il codice stradale diventa un concetto quasi naif –
così come non affligge nella stessa misura i guidatori del
mondo. Guardate Tokyo: a dispetto dell’idea caotica che
abbiamo di questa metropoli, lì i possessori di un’auto
sono una minoranza – il veicolo si può immatricolare
solo se si dimostra di possedere un box rimessa in cui
tenerlo – e come tali si muovono al ritmo delle grandi
masse pedonali: quelle che affollano le fermate dei treni,
la metro, i marciapiedi. Sono inoffensivi. Ecco il segreto:
per rendere davvero sicure le gazzelle, fare il leone deve
diventare scomodo. Chissà se ci arriveremo mai?
golo via Marchesi), mentre nei
mesi successivi nuovi interventi
riguarderannoo Viale Mentana
(a barriera Garibaldi, di fronte
al Duc e di fronte al parcheggio Dus),via Emilio Lepido e via
Emilia Est (a partire da piazzale
Vittorio Emanuele a Via Newton,
in coordinamento con le altre
opere pubbliche previste), Via
Piacenza, Via Trento e via San
Leonardo.
Altri miglioramenti sono previsti
grazie all’applicazione, su alcuni semafori, di countdown per
pedoni e per automobili. Costituiti da display numerici installati
sopra le lampade del semaforo,
questi dispositivi attivano automaticamente una sorta di “conto
alla rovesca” quando si accende
il rosso, indicando così la durata
dello stop. Lo scopo di queste
installazioni è quello di disincentivare l’attraversamento col
rosso da parte di persone stanche dell’attesa, riducendo inoltre
l’inquinamento atmosferico prodotto dalle auto in coda. Questi
dispositivi sono già stati installati
nei semafori di Ponte Italia (viale
Basetti e viale Rustici), Barriera
Farini (viale Martiri della Libertà), Piazzale Risorgimento (viale
Martiri della Libertà) e Barriera
Repubblica (viale Mentana).
Infine, per migliorare la visibilità
dell’attraversamento o dell’isola pedonale verranno installati
anche i marker, comunemente
chiamati “occhi di gatto”: questi
lampeggianti, oltre ad aumentare la visibilità del punto, hanno il
vantaggio di influenzare il comportamento dei conducenti inducendoli a maggiore prudenza.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[17]
CittàcheCambia
Quel gioiello
inaspettato a
due passi dal
Lungoparma
Da più di quarant’anni osserva
rendere l’ex chiesa di borgo Roun po’ in disparte il traffico sul
magnosi un «Museo-Laboratorio».
Lungoparma, il passeggio davanti
Così lo definisce Carlo Mambriaai negozi, i cambiamenti di piazni, docente di Storia dell’Archiza Ghiaia. Ora è il suo momento:
tettura dell’Università di Parma e
nei primi giorni di luglio l’ex Chiesocio fondatore di Parma Urban
sa di San Quirino riapre i battenti
Center: «Il concetto di Museo per far scoprire
spiega Mambriani
ai parmigiani lo Un “restauro-non - è indubbiamente
splendore un picmolto differente da
restauro” per
colo gioiello incaquello di laboratostonato proprio nel dare luce ai
rio, ma proprio per
cuore della città. segni del tempo
questo compleL’oratorio, sconmentare. Questa
sacrato nel 1912, è da oggi la
funzione integrata ci permetterà
sede dell’associazione Parma Urdi ragionare su monumenti ed
ban Center: sabato 10 luglio alle
opere d’arte della città in modo
15 inaugura nel nuovo spazio
vitale. Non dimentichiamo che
una mostra sulla variante al Piano
per dare suggerimenti sul futuro,
Strutturale Comunale, il primo di
occorre essere in possesso di
una serie di eventi che vogliono
nuovi strumenti interpretativi».
FOTO: CARLO GARDiNI
grandi progetti PROCEDE IL PRIMO STRALCIO DELLA RIQUALIFICAZIONE
Stazione, proseguono i lavori
Concluso il
consolidamento
della palazzina
viaggiatori.
Trasloco
temporaneo per la
statua di Bottego
Arriva l’estate ma i lavori alla
nuova stazione ferroviaria di Parma, gestiti dalla Società di Trasformazione Urbana Stazione e
affidati all’ATI Bonatti – Di Vincenzo, non rallentano: la realizzazione del primo stralcio del progetto
firmato dallo studio MBM procede
infatti secondo cronoprogramma.
In particolare, nell’area a Nord del
cantiere sono state completate le
opere in elevazione degli edifici fino ai piani interrati. Per quel
che riguarda i lavori sul parco
binari – la parte del cantiere più
complessa da gestire, visto il suo
[18] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
impatto sul traffico ferroviario sono terminate le opere edili e gli
impianti per l’attivazione dei binari
7 ed 8, mentre sono in corso di
esecuzione i lavori sui numero 5
e 6. Si è in procinto di iniziare i
lavori anche sui binari 1 e 2: questi sono già stati “troncati” davanti
alla palazzina viaggiatori e ricevono solo i treni provenienti da Bologna o da La Spezia con fermata
finale a Parma, mentre i convogli
passanti vengono deviati sugli
altri binari. Nell’area Sud, invece,
dopo il completamento del viadotto che collega via Monte Altissimo
alla parte Ovest di piazzale Dalla
Chiesa (e la contestuale modifica della viabilità provvisoria della
zona: da giugno i veicoli autorizzati possono entrare da via Monte
Altissimo-via Trento, percorrere il
“ponte” e uscire su viale Bottego,
dal lato Ovest) si è proceduto allo
spostamento del Gingko Biloba e
del monumento a Bottego: il cantiere – di cui è stata completata la
compartimentazione idraulica - si
è quindi spostato dalla porzione
del piazzale immediatamente
prospiciente alla palazzina FS alla
zona occupata dal giardino e dalla
fontana, verso via Verdi. Infine, si
è concluso anche il consolidamento della palazzina viaggiatori, che
è sottoposta al vincolo della Sovrintendenza e manterrà, nel lato
esterno, il suo aspetto attuale.
I NUMERI
98
gli anni
passati
dalla sconsacrazione
dell’Oratorio,
avvenuta nel
1912. Prima
di essere
dismessa la
struttura ha
ospitato anche un teatro
e un archivio
il
Il 10 luglio ripare i battenti
l’ex Oratorio di San Quirino,
in borgo Romagnosi: è la nuova
sede di Parma Urban Center
La scelta relativa all’apertura di
San Quirino è stata quella di non
restaurare totalmente l’ex chiesa.
«Una scelta coraggiosa – afferma
Mambriani – che ha l’obiettivo di
valorizzare i segni della storia e
l’effetto di creare un’atmosfera
altamente suggestiva. Grandi cristalli hanno la funzione di proteggere le pareti. Su di essi saranno
allestiti, in occasione delle svariate mostre che qui avranno luogo,
pannelli espositivi che, a seconda
dell’evento, svolgeranno una funzione illustrativa e didattica. Bordi
bassi, sempre di cristallo, hanno
la funzione di valorizzare l’architettura storica e di dare luce ed
importanza alla sedimentazione
dei segni del tempo».
10
luglio
alle ore 15
si inaugura nel
San Quirino
la mostra
sulla variante al Piano
Strutturale
Comunale.
Alle 16 dello
stesso giorno
un incontroapprofondimento aperto
a tutti
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POLIAMBULATORIO
Allergologia
nascerà a baganzola, vicino alle fiere
Parma Urban District. Ovvero,
il shopping center del futuro
A inizio giugno Coopsette
e Impresa Pizzarotti hanno
presentato all’Expo Italia Real
Estate di Milano il nuovo polo
commerciale “Parma Urban
District”, progettato dall’architetto Mario Cucinella e di
futura costruzione a Baganzola, a fianco del complesso fieristico. Il nuovo polo è
disposto su una superficie di
115.900 metri quadrati e accoglierà un grande centro commerciale con negozi di piccola, media e grande distribuzione,
oltre ad un albergo: «Ecco che la sua copertura - ha sottolineato
l’architetto Cucinella - è stata concepita come elemento insieme
di continuità e di rottura col paesaggio, consentendo l’impiego
di un ampio ventaglio di strategie ed impianti per la gestione,
nonché uno sfruttamento attivo e passivo dell’energia solare». Il
progetto paesaggistico e lo studio degli edifici comprendono un
articolato sistema di canali, specchi e giochi d’acqua , i quali arricchiscono i volumi del progetto trasformandoli in increspature e
rotture della continuità caratteristica del paesaggio circostante.
Dr.ssa P.Barcella
Prof. G.Cavagni
Anestesiologia e Terapia del Dolore Dr.M.Veronesi
Cardiologia
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Chirurgia Plastica
Dr. G.Ventriglia
Dermatologia
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Dietista
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Ecografia - Eco-color doppler
Dr. C.Moschini
Endocrinologia
Dr.ssa D.Ugolotti
Dr. G.Bianconcini
Fisiatria
Dr. M.Olivieri
Ginecologia e Ostetricia
Dr.ssa B.Gualerzi
Prof. F.Coppola
Dr.ssa S.Andersen
Ostetrica C.Tognocchi
Medicina del Lavoro (626)
Dr.ssa MC.Bocchi
Dr.ssa M.De Santis
Dr.ssa C.Dimaggio
Dr.ssa S.Tanzi
Dr.ssa S.Vanni
Medicina Interna
Dr. A.Cavatorta
Dr. G.Bianconcini
Neurologia
Dr.ssa F.Olivieri
Oculistica
Dr.ssa P.Sottotetti
Oncologia
Dr.ssa R.Lottici
Ortopedia
Prof. P.Charret
Otorinolaringoiatria
Dr.ssa D.Baldo
Dr.ssa MC.Niccoli
Psichiatria
Dr. B.Fontanesi
Psicol. Medica – Sessuologia
Prof. C.Nonnis Marzano
Disessuefazione al Fumo
Dott. M.Moroni
Orari di apertura
Da Lun a Ven 7.30-12.00/14.30.19
Sabato 7.30 alle 13.00
IL
MESE
MAGAZINE luglio
2010 [19]
Tel.:
0521.287178
/ 282635
o mail a [email protected]
CittàcheCambia
Il disegno della
memoria riaffiora
in Villetta
Un viaggio nella storia dell’Ottagono
del Cimitero monumentale:
pubblicato il nuovo volume a cura
di Michela Rossi e Cecilia Tedeschi
DI MATTIA BOSELLI
Lo sapevate che il porticato interno dello storico Ottagono della
Villetta era originariamente a strisce gialle e rosse? È uno dei più
interessanti risultati delle ricerche
che da diversi anni l’Università di
Parma conduce nel maggiore cimitero cittadino. Questa e molte,
moltissime altre informazioni sono
reperibili nel nuovissimo volume
“Il disegno della memoria. Forme,
segni e materiali nell’Ottagono
della Villetta a Parma”, curato da
Michela Rossi e Cecilia Tedeschi
e pubblicato da ETS; costituisce
idealmente il seguito di “Città perduta, architetture ritrovate”, scritto nel 2007 dalla stessa equipe
sempre per Edizioni ETS.
Nell’ambito della redazione del
piano particolareggiato per la tutela e il recupero dell’Ottagono e
per la costruzione di una guida
virtuale nel cimitero monumentale
della Villetta, il gruppo di lavoro
si è dedicato alla scrittura «per
raccogliere e dare visibilità al patrimonio di conoscenza derivante
dagli studi per il piano, per evitare
che si perdesse», ci racconta la curatrice Michela Rossi, professore
associato di Elementi del Disegno
Il porticato interno
era originariamente
giallo e rosso. è una
delle scoperte
dell’équipe di studi
presso la facoltà di Design del
Politecnico di Milano. La docente
universitaria ricorda il rapporto
diretto con il Comune di Parma
e la proficua collaborazione con
Ade, che «è sempre stata disponibilissima e ci ha dato numerose
indicazioni», senza dimenticare «il
gruppo della facoltà di Chimica
dell’Università di Parma, guidato
[20] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
dalla professoressa Antonella Casoli, che ha steso un protocollo
per le manutenzioni ordinarie e
straordinarie e per il restauro». Gli
studi specifici sono stati pensati
per il recupero degli archi comunali, ma costituiscono ovviamente
un supporto della massima utilità per quei privati che intendono
effettuare interventi ma non si
possono permettere ricerche in
proprio. Quanto alla scoperta cui
accennavamo, la bicromia interna,
la Rossi spiega che «è dimostrata
da diversi affioramenti, probabilmente in parti che nel tempo hanno subito interventi, ed è visibile
in fotografie della prima metà del
Novecento».
La lettura del libro, presentato
verso la fine di giugno, è quindi
decisamente consigliata a tutti
coloro che vogliono sapere di più
sulla Villetta o vogliono riflettere sul tema della Memoria, così
come si consiglia la visita virtuale
al Monumentale di Parma che si
apre ai visitatori del sito internet
www.cimiterodellavilletta.parma.
it. Ma le ricerche non si fermano;
infatti, come scrive Michela Rossi
nell’introduzione al testo, il volume è «il secondo riepilogo di uno
studio in perenne costruzione,
perché il cimitero è la memoria in
continuo divenire delle tante anime espresse dalle comunità che
condividono la stessa città».
Acqua, terra,
asfalto: la
sicurezza è Global
Il pronto intervento H24 per calamità
naturali ed emergenze è uno dei
servizi offerti da AB Global Service
Chi chiamare per riparare i grossi danni provocati dal maltempo?
A chi potete rivolgervi per la manutenzione del vostro giardino?
Chi può occuparsi della messa in
sicurezza della rete stradale per
tutelare la viabilità nella nostra Provincia? AB Global Service pensa a
tutto questo, e altro ancora.
L’impresa – composta da una squadra di venticinque persone con
sede a Stradella di Collecchio – si
rivolge infatti sia agli enti pubblici
che ai soggetti privati, ed è specializzata a intervenire in sei diversi
settori: manutenzione di aree verdi pubbliche e private (con lavori
anche su impianti di irrigazione e
pulizia di canali), movimento terra
(scavi, sbancamenti, realizzazione
di strade e viadotti), demolizioni civili e industriali con mezzi autorizzati, prestazioni agromeccaniche
(dall’aratura alla trebbiatura: ogni
tipo di lavorazione del terreno),
manutenzioni stradali complete,
e asfaltatura stradale (che com-
in breve
ab global
service
si trova
in Strada
Nazionale
45 – 43044
Stradella
di Collecchio (PR).
Tel. 0521
834981 –
fax 0521
548780.
Sito web:
www. abglobalservice.
com, email:
info@abglobalservice.
com
prende anche la realizzazione di
marciapiedi, aiuole, piazzali e parcheggi).
Da tre anni a questa parte, poi, AB
Global Service ha messo a punto
un efficace servizio di Pronto Intervento, attraverso il quale intervenire
rapidamente su vari tipi di calamità naturali (frane, alberi abbattuti,
smottamenti, neve) ed emergenze (incidenti stradali, ripristino del
manto stradale e dei guard rail).
Grazie alla stesura di contratti con
alcuni Comuni della provincia e soprattutto con ANAS SpA, l’impresa
garantisce una reperibilità di ventiquattro ore su ventiquattro: basta
chiamare i numeri di emergenza
348 0812491 o 338 7716527,
dopodiché la squadra d’azione di
AB Global Service passa all’intervento immediato nel giro di un’ora,
con un camioncino e tre persone
che si occupano subito della messa in sicurezza. Il passo successivo
è invece l’intervento con i mezzi
pesanti quali camion, escavatori,
ruspe, e cestello telescopico.
«Nel giro di tre anni abbiamo risolto circa 350 casi, che in media
vuole dire un intervento ogni tre
giorni - spiega Luca Accorsi, vicepresidente della società. «Uno degli
interventi più corposi è avvenuto
gli ultimi giorni dello scorso anno,
a fine dicembre: si trattava di una
frana a Collagna (si veda la foto in
questa pagina), verso il Passo del
Cerreto, che aveva completamente interrotto la Strada Statale 63.
Appena avvisati, siamo intervenuti con i nostri mezzi speciali e la
squadra quasi al completo: nel giro
di quarantott’ore siamo riusciti a
mettere in sicurezza il tratto stradale e a ripristinare la circolazione».
[Alessandro Trentadue]
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[21]
Innovazione
Che tempo farà? Meteo
tra scienza e leggenda
Inverno ghiacciato, primavera piovosa, estate torrida.
Un po’ di chiarezza su questo 2010... per niente anomalo!
DI VINCENZO PIRILLO
Rosso di sera bel tempo si
spera. Questo è uno dei tanti
detti popolari legati alla meteorologia, come quelli che
accostano la luna calante o il
raglio degli asini all’arrivo della
pioggia. Le previsioni meteorologiche, oggi legate a precise
formule matematiche, nell’antichità erano oroscopi basati sulla posizione di stelle e pianeti.
Solo nel settecento nacquero
i primi osservatori meteo e le
prime corrette spiegazioni della
circolazione atmosferica globa-
le mentre un ulteriore passo in
avanti venne fatto nell’800 con
l’invenzione del telegrafo che
permise di scambiarsi informazioni sul clima con una velocità
prima impensabile. Ma è negli
anni sessanta del ‘900 che si
sviluppa la meteorologia come
la conosciamo oggi. A fare la
differenza l’arrivo dei computer
e i primi satelliti nell’atmosfera.
Oggi le previsioni nascono in
parte dalla consultazione di modelli fisico-matematici e in parte
dalla conoscenza del territorio
grazie ai dati delle centraline
meteorologiche che forniscono
IL CENTRO ARPA DELLA REGIONE
Perchè in estate è più difficile
effettuare previsioni attendibili
Sandro Nanni, responsabile del Centro Funzionale
Arpa della Regione Emilia Romagna: di cosa si occupa
il servizio idro-meteo-clima dell’Arpa?
«La sala operativa del Centro (www.arpa.emr.it/sim) emette
quotidianamente previsioni del tempo nel breve (1-2 giorni)
e medio termine (3-7 giorni). Queste sono definite previsioni
deterministiche perché abbracciano un orizzonte spazio temporale che a livello tecnico-scientifico consente stime puntuali,
oltre i 7 giorni si possono effettuare solo deviazioni dalla climatologia (dette anche di anomalia), cioè se in una data area
pioverà più o meno rispetto al clima di quel periodo o se le
temperature attese saranno inferiori o superiori alla norma».
Se le previsioni si basano su modelli fisico-matematici
perché spesso sbagliano o sono tra loro contrastanti?
«Innanzi tutto dobbiamo dire che alle medie latitudini, dove siamo noi, le previsioni nei periodi estivi sono quelle più difficili
da effettuare per la presenza di fenomeni convettivi: i classici
temporali brevi e intensi. Sono definiti fenomeni sotto griglia
perchè sfuggono ai modelli che agiscono su scale molto più
ampie. Poi altro aspetto fondamentale è l’interpretazione dei
modelli e la conoscenza del territorio da parte degli scienziati».
Le abbondanti piogge di giugno che hanno provocato
danni ingenti nella Bassa erano previste?
«Due giorni prima del 16 giugno, quando a Fidenza sono caduti
135 mm di pioggia in 6 ore, abbiamo avvisato i consorzi di bonifica delle aree in cui i canali vengono riempiti per l’irrigazione.
Ugualmente il venerdì prima dei temporali del 19 e 20 giugno
abbiamo emesso un bollettino di attenzione che ha consentito
alla protezione civile di proclamare l’allerta».
[22] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
l’andamento statistico del clima.
«Le previsioni sono precise a
quarantotto ore, e con buona
approssimazione fino a una settimana. Andare oltre è rischioso,
per questo le previsioni stagionali non sono molto affidabili
– testimonia Simone Monica,
metereologo di Parma e ideatore del sito www.meteoparma.
com -. In generale ci sono zone
dov’è più difficile e zone dov’è
più facile fare previsioni. Il clima
italiano, per esempio, è tra i più
difficili d’Europa per la grande varietà orografica. Un’altra
differenza c’è tra le previsioni
fatte su larga scala, che sono
più semplici perché generiche,
e quelle su piccola scala dove
cresce molto la possibilità di errore».
La città di Parma ha una grande
tradizione meteorologica. Dal
1870 è presente una centralina che rileva i dati situata in via
d’Azeglio dove adesso sorge
una sede dell’Università di Parma. La centralina ha registrato un costante aumento della
temperatura in città dagli inizi
degli ottanta. «In parte è dovuto
IlMeseVideo
www.ilmese.it
al riscaldamento globale che ha
avuto il suo picco negli anni novanta ma che negli ultimi cinque
si è fortunatamente bloccato spiega Monica – ma potrebbe
anche essere influenzato dalle
macchine e dalla cementificazione. Fino a trent’anni fa quella
zona era in campagna mentre
oggi è in pieno centro».
Tra un centro abitato e una zona
rurale possono infatti esserci
cinque o sei gradi di differen-
Previsioni attendibili
solo a 48 ore. Scarti
significativi tra centri
urbani e zone rurali
za, specialmente sulle minime
com’è successo in occasione
dell’ondata di freddo dello scorso dicembre quando in città si
sono toccati i -11 ma in campagna anche i -16.
«Quell’ondata di gelo è stata eccezionale – continua Monica -.
Era dal 1950 che in città non
si avevano dei valori minimi così
I NUMERI
40,2
gradi
la temperatura
massima
registrata in
città nel luglio
del 1983
250
millimetri
le precipitazioni
più abbondanti
registrate a
Parma in un
solo giorno,
nell’agosto del
1979
150
bassi. In tutto l’inverno è caduto
un metro di neve come non succedeva dal 1985-86. La percezione è stata quella di un inverno freddo ma in realtà la media
delle temperature è stata solo di
0,2 gradi inferiore rispetto alla
media degli ultimi trent’anni».
La centralina ha anche registrato
la temperatura più alta mai raggiunta in città (40,2 gradi nel
luglio 1983) e la pioggia più intensa, 250 millimetri in un solo
giorno nell’agosto del 1979. Un
dato, quest’ultimo, eccezionale,
di molto superiore ai 150 millimetri caduti lo scorso 16 giugno
nella Bassa parmense in sole
dodici ore, che hanno causato
ingenti danni e grande paura tra
la popolazione (vedi box).
«Si è trattato di un fenomeno
molto concentrato impossibile
da prevedere se non pochi minuti prima che si verificasse –
afferma Monica -. Nonostante la
percezione comune sia diversa,
i fenomeni estremi negli ultimi
trent’anni non sono in aumento.
Forse rispetto al passato siamo
meno pronti a riceverli».
E stando ai dati anche questo
2010, che finora ci è sembrato
anomalo con un inverno freddo
e una primavera piovosa, in realtà è in linea con quello che è
successo nei decenni passati.
Basterebbe, forse, essere solo
un po’ più pazienti e un po’ più
rispettosi dell’ambiente.
millimetri
sono caduti
lo scorso 16
giugno nella
Bassa parmense
in sole 12 ore
SIMONE
MONICA
metereologo
di Parma e
ideatore del
sito www.
meteoparma.
com
Il PUNTo
DI DIANA PASTARINI
Redattrice Innovazione - [email protected]
Quel burlone
del tempo
Ma insomma cosa vogliamo dal tempo?
Sia che piova che non piova si fa la conta dei danni
all’agricoltura; le nevicate bloccano le strade, ma che
tristezza un inverno senza faloppe! I telegiornali allarmano sui rischi dell’afa per anziani e bambini, ma
se vengono due gocce a luglio gli stabilimenti balneari piangono miseria. é sempre troppo caldo per
qualcuno e troppo freddo per qualcun altro. Qui il riscaldamento globale non centra, il buco dell’ozono è
ininfluente quasi come la famigerata scomparsa delle
mezze stagioni. Trattasi di accanimento ingiustificato
a scopo giustificatorio: è sempre “colpa” del tempo,
questo grande insondabile burlone che piange quando meno te lo aspetti e tuona per un nonnulla, questo
gigante incorruttibile che non ti puoi ingraziare, con
cui non si può trattare. Per questo l’unica cosa che
si può tentare è cercare di studiarlo, di calcolarne le
prossime mosse, di leggerne in una smorfia l’umore, di
appellarsi alla scienza o alla credenza pur di azzardare una previsione. Una sfida, un atto di superbia a cui
l’uomo di ogni tempo si aggrappa per non riconocersi
ancora una volta inerme di fronte all’enormità della
natura. Ecco cosa vogliamo dal tempo: vogliamo possederlo, vogliamo affrontarlo e non esserne sorpresi. E
invece il tempo si diverte a far infuriare spose fortunate e a beffare potenti Suv con una spruzzata di neve.
Ma noi imperterriti non smettiamo di stare con il naso
all’insù, di scorgere pecorelle minacciose nei cirrocumuli, di imputare agli acciacchi dell’età o al volo degli
uccelli un cambiamento del tempo. Sembra proprio
che anche per i disillusi, secolarizzati, razionalisti degli
anni duemila sia preferibile rifarsi al mito del ratto di
Proserpina che accettare la relativa impotenza della
scienza e delle moderne tecnologie.
Nubifragio nella Bassa parmense: Errani firma
lo stato d’emergenza. Danni per 8 mln di euro
Campi allagati, case sfollate, strade trasformate
in fiumi d’acqua. è successo lo scorso 16 giugno
nella Bassa parmense in un’area compresa tra Zibello, Busseto e Polesine parmense. In questa zona
si sono riversati 150 millimetri di pioggia in dodici
ore. Un nubifragio eccezionale che ha causato tracimazioni e sormonti dei canali con rotture arginali
e ha fatto saltare i canali di scolo e le reti fognarie (il
sistema di smaltimento dell’acqua). Il 13% del territorio interessato è stato allagato (circa 4300 ettari
su un totale 44420). Molte strade provinciali sono
state chiuse così come una corsia dell’autostrada A1
in direzione di Bologna. «Le paratie dei canali erano
tutte aperte e il sistema di pompaggio dell’acqua ha
funzionato bene – ha affermato il direttore tecnico
del Consorzio di bonifica parmense Mario Cocchi -.
L’emergenza è stata causata dall’enorme portata di
acqua». «Abbiamo visto quali sono le problematiche
che hanno causato quest’emergenza – ha testimoniato invece il presidente della Provincia di Parma
Vincenzo Bernazzoli -, come alcune urbanizzazioni
e la mancata manutenzione dei canali di scolo da
parte dei privati. Per le criticità evidenziate dobbiamo coordinarci con la Regione e le municipalità per
l’ammodernamento e la messa in sicurezza del territorio». La Regione Emilia Romagna ha subito chiesto lo stato d’emergenza nazionale con una prima
stima dei danni di otto milioni di euro. Per le opere
meno urgenti ma comunque necessarie si parla di
altri quindici milioni di euro. Nonostante gli ingenti
danni, la macchina dei soccorsi ha funzionato e tutti
i cittadini sono stati tratti in salvo. [V. P.]
I CAMPI FRA ZIBELLO E
POLESINE PARMENSE
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[23]
Innovazione
Rassegna stampa
11/6 STIVALI CARICA BATTERIE. Sfruttano il calore prodotto dal corpo in movimento per ricaricare il
cellulare. Li inaugura l’operatore telefonico Orange. Per
arrivare a 1 ora di telefonata occorre camminarne 12
Le notizie più “innovative” apparse sui
giornali italiani nel mese di giugno
I NUMERI
Progetti che (ora) ci sono
Eccezionalmente questo mese la rubrica “Il progetto che
non c’è” viene sostituita dalle idee avanzate dai
parmigiani attraverso la pratica del Bilancio Partecipativo
Le proposte dei cittadini
che hanno già trovato
effettiva realizzazione
Lo scorso anno millecinquecento parmigiani hanno
scelto tra 31 progetti precedentemente selezionati. Dei
49 progetti che sono stati presentati nelle scorse edizioni, il 20% sono stati realizzati, il 29% è in fase di
ultimazione, il 16% sta per essere preso in carico per la
fase realizzativa, il restante 35% sarà oggetto di progettazione esecutiva nei prossimi mesi e comunque secondo
le scadenze prefissate. Occorre tenere presente che molti
progetti prevedono tempi lunghi in quanto relativi ad opere pubbliche da realizzare ex novo.
Nel dettaglio i progetti realizzati per gli esercizi 20092010 divisi per quartiere:
LUBIANA
Parco San Prospero
Giardino della lettura
Rilancio quadrante Sud Ovest
Riqualificazione accesso area Nord
Quartiere all’opera
Piste ciclabili
SportivaMENTE
Parma for World
Rete Wireless
Urbanet Giovani
Maternità sicura
Bici sicura
PARMA CENTRO
Punto di valorizzazione dell’espressività attraverso forme artistiche
MOLINETTO
Realizzazione piste ciclabili
Soluzione problemi fognari
PABLO
Riqualificazione Via Abbeveratoia
GOLESE
Energia rinnovabile dal sole
e dalla terra
MONTANARA
Giardino di Via Berzioli (Q.re Bandini)
PARMA CENTRO
Biocittà - corso sulla biodiversità
nell’ambiente urbano
[24] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
DI DIANA PASTARINI
Creare nuove piste ciclabili o
rifare i marciapiedi? Realizzare
spazi di espressione artistica o
potenziare i servizi sociali? Giardini o fontane? Bambini o anziani? Dilemmi per tecnici e amministratori. Invece no. Il Bilancio
Partecipativo chiama i cittadini a
proporre e a scegliere, a partecipare al governo della cosa pub-
blica indicando idee e progetti
da realizzare. Si tratta di uno
strumento di supporto al Bilancio
Preventivo, attraverso il quale la
comunità esprime all’Ente locale
necessità che ritiene più rilevanti.
L’Amministrazione di Parma per
l’esercizio 2011, ha deciso di
introdurre alcune novità: la principale riguarda il maggior tempo
a disposizione per presentare
le idee progettuali. Consulte e
DI ALESSANDRO TRENTADUE
A Parma cresce il verde pubblico. La città si arricchisce di due
nuove aree, recuperate e restituite alla cittadinanza in seguito
all’intervento dell’Amministrazione comunale, sotto le direttive
dell’assessorato all’Ambiente e
con l’azione operativa dell’assessorato ai Lavori Pubblici. La
prima è già diventata il nuovo
parco del quartiere S. Pancrazio,
in via Mordacci, trasversale di
via Emilia Ovest. L’area è divisa
in tre zone tematiche: uno spazio per il gioco bimbi e la sosta
delle persone – attrezzato con
nuovi giochi, tavoli e panchine,
e circondato da una pista impiegata anche per pattinare –, un
campetto polivalente per diversi sport, e un ampio campo da
Il mio assessorato è
attento anche alla
riqualificazione di aree
verdi per il tempo libero
ha detto l’assessore ai
Lavori Pubblici del
Comune Giorgio Aiello
perchè dalla qualità di
questi spazi dipende
il livello di vivibilità
della nostra città
24/6 SALVIAMO LA PLASTICA. Si
pensava fosse eterna, invece subisce un
processo di decomposizione tra i più difficili da arginare. E l’UE corre ai ripari
23/6 IL SUPER VACCINO. Contro tutte le allergie: protegge da asma, febbre
da fieno, eczema e persino dall’allergia
alle noccioline. Pronto entro 4-5 anni
La forza della
partecipazione
nelle idee di tutti
Terza edizione del Bilancio
Partecipativo: una pratica
innovativa di governo locale per
coinvolgere i cittadini nelle scelte
che riguardano il futuro della città
Quartieri hanno tempo fino al 12
luglio, poi avverrà la selezione e
infine il voto dei cittadini. «Siamo
fermamente convinti dell’utilità di
coinvolgere i cittadini – ha dichiarato il delegato del Sindaco Mario Marini – attraverso consulte e
associazioni che sono i ricettori
sul territorio più vicini alla gente». Diversificate le possibilità per
esprimere la propria preferenza:
nei quartieri mediante moduli
cartacei, on-line sul sito dedicato, tramite il contact center 0521
4 0521, utilizzando i coupon
che si troveranno sulle testate
giornalistiche locali ed infine in
appositi gazebo presenti in tutti i quartieri. I progetti più votati
verranno approvati dal Consiglio
Comunale e inseriti nel piano
annuale delle opere pubbliche
2011. Info: www.bilanciopartecipativo.comune.parma.it
Appuntamenti
DAY DOG - 10 LUGLIO
Contro l’abbandono
degli animali
Arriva
l’estate e scatta l’allarme per
gli abbandoni
degli animali
domestici. Per
questo il 10
luglio si celebra il “Dog
Day”, la giornata nazionale
di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali. Realizzata
con il patrocinio del Ministero
della Salute fin dal 2004, rappresenta una buona occasione
per visitare il Canile della nostra città, giudicato dall’Aidaa
(Associazione Italiana per la
Difesa di Animali e Ambiente)
il migliore d’Italia.
I tempi
L’ITER AMMINISTRATIVO
* dai primi di giugno al 12
luglio Consulte e Quartieri
presentano idee e progetti
* dal 26 luglio al 10
agosto i dirigenti incaricati
del Comune di Parma danno
parere di fattibilità tecnicoamministrativa, selezionando
i progetti da sottoporre al
giudizio dei cittadini
* tra il 14 agosto e il 20
settembre: il voto
* i progetti più votati, come
da regolamento, saranno
approvati dal Consiglio
Comunale di Parma nella
discussione di bilancio
prevista per il mese di
ottobre 2010
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Premiati i primi
cittadini ecovirtuosi
DUE AREE VERDI NEI QUARTIERI SAN PANCRAZIO E GOLESE
Parchi e giardini per aumentare
la qualità della vita dei cittadini
calcio. 70mila euro il costo degli
interventi di riqualificazione, più
altri 16mila per l’impianto d’illuminazione pubblica. L’altra area
verde si trova invece a Golese,
nella parte finale del quartiere
verso Cervara, tra via Gobbi e
via Pertile, dove già esisteva un
campo che ora è diventato un
piccolo parco ad uso dei condomìni vicini, abitati soprattutto da
famiglie giovani. L’area di 65x25
metri è attraversata da un camminamento con quattro panchine
e al centro una piccola piazzola;
compresa nello spazio, anche
un’area gioco per i bambini. Il
parchetto – costato 80mila euro
– è dotato anche di un nuovo sistema d’irrigazione.
«Il nostro impegno è sempre rivolto ad ascoltare le esigenze dei
cittadini – commenta l’assessore
all’Ambiente Cristina Sassi – e a
cercare di realizzare aree per il
loro benessere, non solo in città, come abbiamo già fatto due
mesi fa nel quartiere Lubiana, ma
anche nelle zone periferiche di
nuovo insediamento».
Premiati a fine giugno I vincitori
della prima edizione del concorso “Più differenzi, più sei premiato”, indetto da Comune di Parma
ed Enìa per combattere l’abbandono dei rifiuti. Grazie alla Card
Centri di Raccolta, ai rifiuti che i
cittadini possono conferire nelle
ex stazioni ecologiche attrezzate, è attribuito un punteggio per
ottenere premi incentivanti. Chi
ha accumulato più punti dal 1
aprile 2009 al 31 marzo 2010
ha ottenuto i seguenti premi: dal
1° al 10° posto Bicicletta elettrica; dal 11° al 20° Bicicletta; dal
21° al 30° Compostiera da 300
lt; dal 31° al 50° Buoni vacanza;
dal 51° al 70° Gadget.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[25]
Società
Università: è tempo
di decidere!
Dal 19 luglio al via le immatricolazioni. Tra le novità di quest’anno
un corso economico impartito interamente in lingua inglese
DI ROSARIA FRISINA
Dopo il Salone dell’Orientamento tenutosi nei mesi scorsi che
ha registrato migliaia di visitatori
agli stand informativi sulle facoltà
dell’Ateneo parmense, è arrivata
l’ora di scegliere. Al via infatti le
iscrizioni ai corsi di laurea universitari: da lunedì 19 luglio si apriranno le immatricolazioni per l’a.a.
2010-11 e agli anni successivi al
primo per chi è già immatricolato.
Immatricolazioni online. Per
semplificare e accelerare i tempi
evitando code agli sportelli delle
segreterie, anche quest’anno sarà
attivo il nuovo servizio di immatricolazioni on line su www.unipr.it che permetterà di iscriversi
all’Università di Parma, sia ai corsi
a libero accesso che a quelli a
numero programmato, in maniera semplice e veloce. Prima di
effettuare la scelta, è necessario
controllare sul sito web del corso le specifiche indicazioni per
l’immatricolazione, le conoscenze
richieste per l’accesso e le modalità di verifica delle stesse. Sul sito
università di parma i corsi dell’anno 2010-2011
Facoltà di AGRARIA
Corsi di laurea
Scienze e tecnologie alimentari
Scienze gastronomiche
Corsi di laurea magistrale
Scienze e tecnologie alimentari
Scienze gastronomiche
Facoltà di ARCHITETTURA
Corsi di laurea
Scienze dell’architettura**
Corso di laurea magistrale
Architettura
Facoltà di ECONOMIA
Corso di laurea
Economia aziendale
Economia e finanza
Economia e management
Economia e marketing
Corsi di laurea magistrale
Amministrazione e direzione
aziendale
International business and
development (il corso si svolgerà
interamente in lingua inglese)
Finanza e risk management
Trade marketing e strategie commerciali
Facoltà di FARMACIA
Corsi di laurea magistrale a ciclo unico
Chimica e tecnologia
farmaceutiche*
Farmacia*
Facoltà di GIURISPRUDENZA
Corso di laurea
Servizio sociale
Corso di laurea magistrale a ciclo unico
Giurisprudenza
Corso di laurea magistrale
Programmazione e gestione dei
servizi sociali
Facoltà di INGEGNERIA
Corsi di laurea
Ingegneria civile e ambientale
Ingegneria elettronica e delle
comunicazioni
Ingegneria gestionale
Ingegneria informatica
Ingegneria meccanica
Corsi di laurea magistrale
Ingegneria civile
Ingegneria delle telecomunicazioni
Ingegneria elettronica
Ingegneria gestionale
Ingegneria informatica
[26] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
web di Ateneo sono disponibili e
costantemente aggiornate tutte le
informazioni sulla data di chiusura
delle immatricolazioni per i corsi
a libero accesso, che varia da facoltà a facoltà, nonché sui corsi a
numero programmato (numero
dei posti, data dei test, ecc.). Per
immatricolarsi sarà sufficiente col-
Ingegneria meccanica
Ingegneria meccanica dell’industria
alimentare
Ingegneria per l’ambiente e il
territorio
Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA
Corsi di laurea
Beni artistici e dello spettacolo
Civiltà e lingue straniere moderne
Lettere
Studi filosofici
Lingua e cultura Italiana per
stranieri (telematico)
Corso di laurea INTERFACOLTAí
(Lettere e filosofia, Giurisprudenza,
Medicina e chirurgia)
Scienze dell’educazione e dei
processi formativi
Corsi di laurea magistrale
Arti letterarie e musicali dal
medioevo all’età contemporanea
Civiltà antiche e archeologia
Filosofia
Giornalismo e cultura editoriale
Lingue e letterature moderne
europee e americane
Storia, critica e organizzazione
delle arti e dello spettacolo
Corsi di laurea magistrale
INTERFACOLTAí (Lettere e filosofia,
Giurisprudenza, Medicina e chirurgia)
legarsi al sito web dell’Università
www.unipr.it e quindi cliccare sul
banner UNIPARMA click: sarà possibile immatricolarsi direttamente
da casa o, più in generale, da
qualsiasi pc collegato a internet,
e in qualsiasi momento della giornata. Per chi non disponesse di
un pc o di un collegamento internet, l’Università di Parma metterà
a disposizione alcuni computer
presso il “Centro Servizi Studenti” in piazzale Barezzi 3, a Parma,
aperto dal lunedì al venerdì dalle
9 alle 12 e il giovedì anche dalle
15 alle 17 (chiusura estiva dal
9 al 13 agosto 2010). Per ogni
informazione è inoltre possibile
rivolgersi al Numero Verde 800904084.
L’offerta didattica. Un’ampia offerta formativa quella che l’Ateneo
Progettazione e coordinamento dei
servizi educativi
Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di laurea
Scienze Motorie, Sport e Salute*
Corsi di laurea magistrale a ciclo
unico
Medicina e chirurgia**
Odontoiatria e protesi dentaria**
Corso di laurea magistrale
Scienze e tecniche delle attività
motorie preventive e adattate
Corso di laurea magistrale
INTERFACOLTAí(Medicina e chirurgia,
Farmacia e Medicina veterinaria)
Biotecnologie mediche, veterinarie
e farmaceutiche
Corsi di laurea delle professioni
sanitarie
Fisioterapia**
Infermieristica**
Logopedia**
Ortottica ed assistenza
oftalmologica**
Ostetricia**
Tecniche audiometriche**
Tecniche audioprotesiche**
Tecniche della prevenzione
nell’ambiente e nei luoghi di
lavoro**
I NUMERI
41
i corsi di
laurea
che compongono l’offerta
didattica
dell’anno
accademico
2010-2011,
di cui uno
interfacoltà
6
parmense riserva ai suoi studenti
per l’anno accademico 20102011. C’è infatti la possibilità di
scegliere tra 41 corsi di laurea, di
cui uno interfacoltà (28 a libero
accesso e 13 a numero programmato) e 6 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, di cui 5 a
numero programmato. A questi si
aggiungono, per gli studenti che
hanno già conseguito una laurea,
39 corsi di laurea magistrale, di
cui due interfacoltà (38 a libero
accesso e 1 a numero programmato), e 1 corso di laurea specialistica delle professioni sanitarie a
numero programmato (già istituito ai sensi del D.M. 509/99).
Tecniche di laboratorio biomedico**
Tecniche di radiologia medica, per
immagini e radioterapia**
Corso di laurea specialistica
Scienze infermieristiche ed ostetriche**
Facoltà di MEDICINA VETERINARIA
Corso di laurea
Scienze zootecniche e tecnologie
delle produzioni animali
Corso di laurea Magistrale a ciclo unico
Medicina veterinaria**
Facoltà di PSICOLOGIA
Corso di laurea
Scienze e tecniche psicologiche*
Corso di laurea magistrale
Psicologia*
Facoltà di SCIENZE MATEMATICHE,
FISICHE E NATURALI
Corsi di laurea
Biologia
Biotecnologie
Chimica
Fisica
Informatica
Matematica
Scienze della natura e
dellíambiente
Scienze geologiche
Corsi di laurea magistrale
La novità dell’a.a 2010/2011.
Una novità per l’anno accademico
2010 - 2011 è il Corso di Laurea
Magistrale “International business
and development”, della Facoltà
di Economia, che sarà impartito interamente in lingua inglese.
Un corso che segna un passo
importante nel processo di internazionalizzazione dell’Università
di Parma, aperto a laureati triennali di diverse classi, e rivolto sia
a studenti italiani che desiderano
operare in un mercato globale,
che a studenti stranieri. Per questi ultimi l’accesso è libero, è solo
previsto un tetto di 25 studenti
cinesi e di 25 studenti extra UE.
Biologia e applicazioni biomediche
Biologia molecolare
Biotecnologie industriali
Chimica
Chimica industriale
Ecologia e conservazione della
natura
Fisica
Matematica
Scienza e tecnologia dei materiali
innovativi
Scienze e tecnologie geologiche
Scienze e tecnologie per líambiente
e le risorse
Scienze per la conservazione e il
restauro
Facoltà di SCIENZE POLITICHE
Corso di laurea
Scienze politiche e delle relazioni
internazionali
Corso di laurea magistrale
Relazioni internazionali ed europee
* corsi a numero programmato a
livello locale
** corsi a numero programmato a
livello nazionale
i corsi di
laurea
magistrale
a ciclo unico,
di cui 5 a
numero programmato
39
i corsi di
laurea
magistrale
di cui due
interfacoltà
1
corso di
laurea
specialistica
delle professioni sanitarie
a numero
programmato
Il PUNTO
DI ROSARIA FRISINA
Redattrice Società e Salute - [email protected]
Va bene laurearsi:
perchè e per chi?
DIFFIDATE DI CHI VI DICE «OGGI LA LAUREA NON
SERVE PIÙ». Una frase ormai diventata un luogo comune, ma intrisa di qualunquismo. Non che la laurea sia la
chiave di volta nella vita, ma certo dire che non serve è
un po’ troppo. Non serve per cosa? Per il lavoro, per la
vita, per se stessi? Che un tempo studiare fosse un segno distintivo è vero, oggi l’accesso (per fortuna) all’università si è ampliato, per quanto l’Italia rimanga sempre
il paese europeo con la percentuale più bassa di laureati. Qual è allora il problema? Troppa flessibilità nel
consentire iscritti fuori corso? Scelte individuali sbagliate? Percorsi formativi troppo teorici? Forse tutto questo, forse anche quel “sistema Italia” che mette i cervelli
in fuga, che consente al mondo delle imprese di esigere
personale qualificato ma con compensi inadeguati, che
costringe i lavoratori a contratti a progetto nascondendo ritmi di lavoro strangolatori (complice la nostra generazione, capace di lamentarsi ma non di «capovolgere
il tavolo»). è da questo sistema che bisogna difendersi
e non dalla scelta di studiare o meno. Le migliaia di
visitatori registrati al salone dell’orientamento dell’Ateneo parmense segnalano la necessità di canalizzare
le aspirazioni e gli obiettivi verso decisioni sempre più
consapevoli. Scegliere studi che offrano reali sbocchi
lavorativi (possibile ad esempio avere percentuali così
basse di iscritti alle facoltà scientifiche?), finire in corso
la facoltà prescelta (cosa pretendere se ci si laurea a 40
anni?), darsi da fare il giorno dopo per cercare lavoro,
dedicare tempo alla gavetta ma poi affermare la propria
professionalità senza svendersi (perché è sull’insicurezza del mondo del lavoro attuale che il datore di lavoro
gioca le sue carte al ribasso) sono tutti elementi che
possono fare la differenza contro chi dice, e chissà se
ci crede veramente, che «la laurea oggi non serve più».
un nuovo modo per informarsi
Per saperne di più?
Sul web oppure in TV
Proseguono fino al 21 luglio le repliche
delle trasmissioni “Università di Parma – Il
mondo che ti aspetta”, realizzate dall’Ateneo in collaborazione con Teleducato. Ogni
puntata è dedicata all’illustrazione di due/tre
Facoltà: nella serata del 7 luglio si parlerà di
Medicina e Chirurgia e Scienze; mercoledì
14 spazio alle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, mentre mercoledì 21 sarà la volta di Lettere e Filosofia
e Psicologia. Dal momento che l’obiettivo
principale del progetto è di aumentare la
conoscenza del nostro Ateneo nelle future
matricole - e che il 70% di loro proviene
da fuori Parma - le trasmissioni sono visibili
anche dal sito www.unipr.it
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[27]
Società
AGRARIA
ARCHITETTURA
ECONOMIA
FARMACIA
GIURISPRUDENZA
INGEGNERIA
LETTERE E FILOSOFIA
MEDICINA E CHIRURGIA
MEDICINA VETERINARIA
PSICOLOGIA
SCIENZE POLITICHE
SCIENZE MATEMATICHE,
FISICHE E NATURALI
www.unipr.it
[28] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
spetta
a
i
t
e
h
c
o
d
n
Il mo
Sicurezza
urbana, più
potere al sindaco
Un osservatorio e una consulta
permanente le novità dell’incontro
di giugno col ministro Maroni
DI IRENE BERTOLI
Un osservatorio tecnico al
ministero, una consulta permanente che consenta al tavolo di
confrontarsi due volte
l’anno e il ruolo del Sindaco quale ufficiale di
governo sul proprio territorio. Sono queste in
sintesi alcune delle novità emerse dal recente
incontro tra il ministro
Maroni e una larga rappresentanza dei sindaci
già firmatari della Carta di Parma. Intanto, è iniziato il ciclo di
incontri sulla sicurezza promosso dall’amministrazione comunale nei diversi quartieri della
città per ascoltare le istanze di
consiglieri di quartiere e singoli
cittadini e illustrare le iniziative
in corso: i vigili di quartiere –
che passano da 8 a 20 – e i presidi fissi che, insieme,
danno vita al “servizio
di prossimità”, il nucleo
antiviolenza, il nucleo cinofilo; il nuovo piano di
videosorveglianza - che
aumenta di 41 unità le
telecamere presenti in
città -, i nuovi mezzi, ma
anche i progetti contro
la prostituzione e l’abusivismo
commerciale e le ordinanze,
come quella contro il consumo
di alcolici negli spazi pubblici
nelle piazze Inzani e Matteotti.
Qui Parmaalimenta
Una petizione mondiale contro la fame
La FAO, organizzazione delle Nazioni
Unite per l’alimentazione e l’agricoltura,
ha lanciato una petizione online che esorta tutto il mondo ad indignarsi per il fatto
che circa un miliardo di persone soffrano
la fame. Per diffondere questo messaggio
si è scelto di utilizzare come strumento
prioritario internet e i social network come
Facebook e Twitter allo scopo di coinvolgere soprattutto i giovani. La campagna
1billionhungry usa immagini forti per mostrare cosa davvero può significare aver
fame, mentre un linguaggio diretto ed
una grafica innovativa attraggono l’attenzione sul fatto che è giunto il momento
di dire basta: icona della campagna è un
fischietto giallo per esortare la gente a “fischiare” contro la fame. «Dovremmo tutti
essere molto arrabbiati per il fatto che
altri esseri umani continuino a soffrire la
fame», ha dichiarato il Direttore Generale
della FAO, Jacques Diouf. Se anche voi
lo siete, potete esprimere questa rabbia
aggiungendo il vostro nome alla petizione
che trovate al sito www.1billionhungry.
org o attraverso il link presente alla homepage del sito di parmaalimenta (www.
parmaalimenta.org). Se nella riduzione
della fame si continuerà a mantenere il
passo attuale, l’Obiettivo del Millennio di
dimezzare la percentuale di persone che
soffrono la fame entro il 2015 non sarà
raggiunto. La FAO stima che la produzione agricola mondiale dovrebbe aumentare del 70% per riuscire a produrre cibo
sufficiente per i 9 miliardi di persone che
abiteranno il pianeta nel 2050.
Psicologia e Polis
La vita della città, i segreti della mente
Crisi: imparare
a “planare”
Un euro all’ora. Più uno per ogni “preda”. Era
la paga fissata da un’azienda reggiana, con sede
a Parma, per un’operatrice telefonica. Compito
della donna era reclutare aspiranti venditori di
elettrodomestici: più gente portava al colloquio
di assunzione più saliva il suo salario, ma in busta paga, in media, la malcapitata racimolava 153
euro lordi al mese. Il caso, di recente denunciato
dalla CGIL, illustra bene un periodo in cui sembra esista il rischio che torni in auge una sorta
di schiavitù volontaria. è possibile affrancarsi da
queste forme di oppressione?
Il commento
DI GIULIA NICO*
Sempre più frequentemente ci troviamo di fronte
a notizie in cui una persona tocca il fondo per
motivi di lavoro. Non ci sono più contratti, istituzioni o famiglia che tengano: di fronte al timore di
restare senza lavoro e l’angoscia di non riuscire
a sopravvivere si accetterebbe qualunque offerta. Come fare per riuscire a porre un argine alla
sensazione di precarietà assoluta? Come gestire
paura e ansia senza esserne sommersi? Il punto
sta nel contenimento delle emozioni: quando inizia è possibile vedere le soluzioni alternative, non
prima. Il libro di Mario Calabresi “La fortuna non
esiste”, uscito nel 2009 e ambientato nell’America della crisi, è una rassegna di storie commoventi, di persone che hanno ricominciato proprio
quando sembrava impossibile.
è difficile dire quando e perché una persona riesce a fermarsi, a dirsi «adesso basta, voglio vivere». Ad un certo punto, in mezzo alla corsa dietro
all’ennesima promessa, succede qualcosa che la
commuove e la costringe a “planare”. Il saggio di
danza della figlia quasi ragazza, una poesia che
la rincuorava quando era adolescente, il sorriso
di un caro amico ammalato. Il confronto tra l’inutilità delle illusioni e il senso delle esperienze più
vere è improvvisamente rivelatore. A volte la rabbia risveglia il senso critico, pungola l’intelligenza:
«come mi sono ridotto. Ci dev’essere, per forza,
un’altra soluzione». è il momento più delicato, in
cui l’emozione può essere scartata o raccolta, in
cui tapparsi le orecchie o chiedere aiuto. Spesso
è cruciale essere affiancati da qualcuno che funga
da testimone di speranza, che scatti una foto e
dica: «Il momento è arrivato, eccoti». Da qui in poi
inizia il lavoro di elaborazione, di scoperta e contenimento delle proprie ricchezze.
* Psicologa e psicoterapeuta - [email protected]
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[29]
Società
Il servizio
“Lo Scoiattolo” e il suo giardino: ecco tutte le informazioni
DOV’è
Il Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo” è in
Strada Bassa Nuova 116 a Malandriano, Parma.
GLI ORARI
Il Nido e la Scuola dell’Infanzia sono aperti dalle
07.30 alle 16 (alle 18 per chi fruisce dell’orario
prolungato), dal lunedì al venerdì, nel periodo
compreso tra settembre e giugno.
Qui sopra il Nido e
Scuola dell’Infanzia
“Lo Scoiattolo”, in strada
Bassa Nuova 116 a
Malandriano, Parma
LA STRUTTURA
Il Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo”,
la cui ristrutturazione è stata ultimata nell’anno
2004, è inserito in un ampio giardino privato
ben curato e ombreggiato, che viene utilizzato
ogni giorno per i giochi e le attività all’aria aperta
con i bambini.
La struttura comprende 2 sezioni di Nido dell’Infanzia e 2 sezioni di Scuola dell’Infanzia. Le sezioni della scuola sono composte da gruppi di
bambini di età eterogenea (3, 4 e 5 anni). Le
due sezioni miste del nido accolgono bambini di
età compresa tra i 12 e i 36 mesi.
La struttura è dotata di cucina interna adeguatamente attrezzata per la preparazione dei cibi.
Il Nido e la Scuola dell’Infanzia offrono posti in
convenzione con il Comune di Parma oltre ad
alcuni posti con iscrizione privata.
INFORMAZIONI
Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo”:
tel. 0521/642042
Uffici amministrativi:
tel. 0521/600153
Bambini, e se
facessimo arte?
Un progetto per valorizzare i
linguaggi espressivi dei più piccoli
La scuola dell’infanzia “Lo Scoiattolo” di Malandriano ha avviato
nell’anno scolastico appena terminato un interessante progetto
di scoperta e valorizzazione dei
linguaggi espressivi dei bambini.
Il progetto, intitolato “E se facessimo arte?...”, ha coinvolto entrambe le sezioni di scuola dell’infanzia, ciascuna composta da gruppi
di bambini di età compresa tra i
3 e i 5 anni: tra gli obiettivi, offrire
ai piccoli la possibilità di comunicare servendosi di linguaggi
espressivi poco conosciuti, dare
corpo e “voce” alle loro emozioni, spingerli a uscire dal “conosciuto” e dal convenzionale per
avventurarsi nell’inusuale.
L’iniziativa, realizzata dalle inse-
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gnanti della scuola accompagnate dal coordinamento pedagogico
di ParmaInfanzia, è stata anche
un’occasione per incontrare l’arte, per imparare a stare “nel gioco” e “al gioco” della cultura.
Ripercorrendo le tappe del progetto, dopo aver letto il libro
“Federico” di Leo Lionni è stata proposta un’ambientazione
fantastica, un luogo né definito
né preciso nel quale i bambini
potessero incontrare differenti elementi, oggetti e situazioni
che il libro aveva suggerito. Ogni
bambino, insieme alle insegnanti ed ai compagni della sezione,
ha ricercato la propria “strategia”
espressiva, con cui ottenere personali risultati. In seguito, per fa-
PRESTITI
cilitare il percorso individuale di
sperimentazione, le insegnanti
hanno formato piccoli gruppi di
età omogenea, differenziando le
proposte.
Il progetto è culminato in una mostra, tenutasi il 28 maggio, nella
quale i bambini e le loro famiglie
hanno potuto vedere esposti i
propri lavori nella splendida cornice della Rocca di Sala Baganza.
Attraverso questa esperienza
A TUTTE LE CATEGORIE
a
i bambini hanno affermato le
proprie emozioni e identità.
L’obiettivo educativo per cui si
impegna la scuola è, infatti, sostenere le relazioni educative: gli
adulti si pongono come tramite
fra i bambini, il loro ambiente ed
il sapere, non tanto per renderli
più dotti, ma più maturi, capaci
di individuare problemi e soluzioni, di strutturare un pensiero
flessibile disposto ad accogliere
l’imprevisto.
0
.00 euro
2
da 000
50.
Parma - Via Cavour, 15 - Tel 0521 283927 e Via D’Azeglio, 4 - Tel 0521 281073
[30] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[31]
Salute
DI VINCENZO PIRILLO
qui sopra La newsletter e sotto la home page del sito internet
Dallo scorso 10 giugno è
partita “Ausl Parma news”, la
nuova newsletter quindicinale
dell’Azienda Usl di Parma. Il
servizio, che funziona via mail,
è finalizzato a dare informazioni ai cittadini sui servizi a disposizione e su tutte le attività,
che possono avere ricaduta
diretta o indiretta sulla salute
dei cittadini. Quattro sono le
sezioni in cui è divisa la newsletter: un primo piano con le
notizie, una parte con concorsi
del personale e bandi di gara,
un’altra con elencati convegni
ed eventi e l’ultima dove vengono indicate le campagne di
salute e prevenzione. La mailing list è molto numerosa e
comprende tutti i dipendenti
dell’Ausl, i rappresentanti istituzionali locali, le associazioni
e le principali fondazioni. Con-
Dal 10 giugno
ha preso il via la
newsletter “Ausl
Parma News”,
con cadenza
quindicinale
Più comunicazione
per i servizi sanitari
dell’Ausl di Parma
nel 2009 diffusi 249 comunicati stampa
Un anno di attività comunicativa
L’ufficio Comunicazione e Rapporti con l’Utenza dell’Ausl si
occupa di tutta la comunicazione aziendale. Organizza eventi,
convegni e conferenze stampe; cura la grafica di locandine,
guide e depliant; redige comunicati stampa, lettere ai quotidiani e interviste; cura il sito internet. Svolge inoltre funzione
di coordinamento dei vari urp (uffici per le relazioni con il pubblico), attraverso la raccolta e l’analisi delle comunicazioni dei
cittadini, garantisce il punto di risposta aziendale del numero
verde del servizio sanitario regionale (800033033), cura i
rapporti con i CCM, svolge attività di marketing sociale e fa un
fund raising. Di seguito alcuni dati sull’attività:
- 37 conferenze stampa;
- 249 comunicati stampa, lettere ai quotidiani e interviste;
- 20 Informasalute cartacei;
- 30 puntate settimanali su Teleducato e 20 puntate quindicinali su TvParma;
- 40 spot su Radio Parma mandati;
- 12 uscite a doppia pagina sul Mese Parma;
- 5 uscite a doppia pagina sul Mese Piacenza;
- 5 puntate di “Vaio in Tv” su Teleducato.
[32] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
temporaneamente è partita la
campagna “Se ti informi stai
meglio”, per invitare I cittadini
a iscriversi alla newsletter con
annunci sui giornali, spot radiofonici, locandine aziendali e
comunicati stampa.
La newsletter è strettamente collegata al sito internet
(www.ausl.pr.it), dal quale si
riprendono le notizie in primo
piano che hanno uno spazio
molto importante sul sito. Il
web è infatti uno strumento
sul quale l’Azienda ha puntato
molto e sul quale continuerà a
puntare. Nel 2009 sono stati
200mila gli utenti unici del sito
e 100mila i frequentatori assidui. Il sito si è arricchito molto
negli ultimi tempi. Oggi è possibile per esempio consultare
l’elenco completo dei medici
di famiglia e pediatri con tutti
i numeri e gli indirizzi.
La comunicazione online è cresciuta senza tralasciare i mezzi
tradizionali, ovvero televisioni
e giornali. Nell’ultimo anno è
stato fatto un restyling della
rubrica settimanale “Informasalute” in onda su Teleducato, e
di quella quindicinale su TvParma, mentre sono stati mantenuti i publiredazionali che ogni
quindici giorni escono sui tre
principali quotidiani locali. Per
migliorare l’efficacia dell’”Informasalute” è stato deciso un
rilevamento della qualità attraverso un’indagine qualitativa
compiuta su due focus group
di lettori e telespettatori, con
lo scopo di raccogliere il feedback degli utenti e apportare
eventuali miglioramenti. «La
strategia generale dell’Azienda punta a rafforzare sia l’informazione aziendale che la
promozione delle campagne
Saranno potenziati i
servizi internet: già
nel 2009 sono stati
200mila gli utenti
di prevenzione per la salute –
afferma il responsabile dell’ufficio comunicazione dell’Ausl
Alberto Nico -. Per il futuro si
cercherà di aumentare l’interazione con i cittadini sul web. E’
già presente sul sito la funzione “scrivici” che consente di
avere risposte dirette su quesiti
specifici. Nel 2009 sono state
292 le richieste arrivate». L’ufficio che segue tutta la comunicazione interna ed esterna,
nell’ultimo anno si è occupato
anche di dare un’immagine più
omogenea dell’Azienda nei vari
supporti grafici, dalle locandine
ai depliant.
Pronti, si va...Ma prima di partire,
ad ognuno la sua cintura
Scegliere il seggiolino giusto, usarlo
sempre e bene: un nuovo progetto Ausl
per la sicurezza dei viaggiatori più piccoli
Una macchina corre sull’autostrada in direzione mare. Un
bambino si affaccia euforico tra i
due sedili davanti per ascoltare i
discorsi dei genitori, che in quel
momento non si rendono conto
del pericolo di questo comportamento. Basterebbe una brusca
frenata per scagliare con forza il
bambino contro il parabrezza. Gli
ultimi dati Istat ci dicono che in Italia nel 2008 sono morti in incidenti
stradali 43 bambini sotto i 9 anni
(25 sotto i 4 anni) mentre 6.328
sono rimasti gravemente feriti. A
Parma, nello stesso anno, è morto
un bambino di 5 anni e 45 sono
rimasti feriti (di cui 18 sotto i 4
anni). Il problema maggiore è il
mancato rispetto del codice della
strada, dall’eccessiva velocità alla
non osservanza delle distanze di
sicurezza; ma una variabile molto
importante è rappresentata anche
dall’utilizzo dei sistemi di trattenuta. Un bambino correttamente legato al proprio seggiolino, infatti,
ha il 90% di probabilità in meno,
in caso di incidente, di riportare lesioni gravi, rispetto ad un bambino
non cinturato.
Su questo dato di fatto si basa il
progetto dell’Ausl di Parma “Bimbi
a bordo. Allacciali alla vita”, realizzato in collaborazione con la
Provincia, che si propone di sensibilizzare gli adulti all’utilizzo dei
mezzi di trattenuta (seggiolini)
ANGELA ZANICHELLI,
RESPONSABILE ausl
dei piani per la salute
per bambini da zero a 6 anni. Il
progetto è promosso dall’ufficio
Piani per la salute dell’Ausl di Parma, la cui responsabile è Angela
Zanichelli. «Tanti sono stati fino ad
ora i progetti che il nostro ufficio
ha coordinato per promuovere la
sicurezza personale, in casa e nei
luoghi di lavoro» spiega Zanichelli.
«Quest’ultima iniziativa è diretta
alla sicurezza dei bimbi trasportati
in auto, e prevede una serie di appuntamenti con i genitori all’inter-
Un bambino
correttamente legato
ha il 90% di
probabilità in meno
di riportare
lesioni gravi
no delle scuole». Agli incontri - che
finora si sono svolti in due asili
nido di Fidenza e che riprenderanno con l’inizio del nuovo anno
scolastico - partecipano di norma
un pediatra, due psicologhe (Sara
Crescini e Federica Ballestracci)
e un rappresentante della polizia
municipale territoriale. «Ogni specialista - spiega Zanichelli - si rivolge ai genitori dal proprio punto
di vista, con l’obiettivo di informarli
a 360 gradi: si parla di tutto, dalle
norme del codice stradale ai rischi
di un impatto sul corpo dei bambini, fino ai consigli utili per far
amare ai più piccoli il proprio seggiolino. Prima dell’incontro viene
fatto compilare un questionario,
riproposto ai genitori a distanza
di un mese per vedere se il loro
comportamento è più corretto».
Dati regionali ci dicono infatti che
solo il 25% dei genitori afferma
infatti di utilizzare abitualmente
per i propri figli sistemi di trattenuta idonei, spesso per mancata informazione e sbagliata percezione
dei rischi. [Vincenzo Pirillo]
consigli utili per un’abitudine preziosa
Capricci da viaggio? Ecco
i “trucchi” per aggirarli
Immagine: www.govstandard.com
Durante il viaggio il bambino non deve mai essere lasciato tra le braccia di un adulto: in caso di incidente, il corpo
dell’adulto può provocare i danni più gravi.
Il seggiolino deve essere fissato bene al sedile e deve
essere idoneo alla statura e al peso del bambino: usare un
dispositivo di protezione sbagliato è come non usarlo.
Il seggiolino deve essere usato sempre, anche per tragitti
brevi. In caso di tragitti lunghi è bene fare soste frequenti e
brevi passeggiate.
L’uso del seggiolino deve diventare un’abitudine: affinché il
bambino lo accetti, è bene parlarne sempre con lui in termini
positivi.
Si deve dare il buon esempio al bambino allacciando sempre
le cinture e facendole allacciare a tutti gli occupanti dell’auto,
anche al peluche o alla bambola preferiti.
Per altri consigli e materiali informativi: www.ausl.pr.it
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[33]
Salute
“Giocamico” e
“L’Ospedale
lo conosco
anch’io” prese
ad esempio nel
convegno
internazionale
di Quebec City
DI VINCENZO PIRILLO
Le esperienze ludico-educative
“Giocamico” e “L’Ospedale lo
conosco anch’io” sono state recentemente protagoniste al congresso mondiale di Psiconcologia
a Quebec City in Canada e al congresso nazionale dell’Associazione italiana Ematologia-Oncologia
Pediatrica a Pisa.
Il progetto “Giocamico” è sviluppato dalla cooperativa Le Mani
Le esperienze sono
parte del percorso di
umanizzazione delle
cure avviato da anni
Parlanti. Attivo nelle corsie del
Maggiore da tredici anni, ha il
fine di migliorare la qualità di vita
dei bambini ricoverati attraverso
l’attività ludica. “L’ospedale lo
Volontaria di giocamico all’opera, sotto volontari e medici del maggiore
Le esperienze ludico
creative del Maggiore
protagoniste in Canada
conosco anch’io” è un percorso
rivolto ai bambini dai 3 ai 5 anni,
a genitori e insegnanti, sostenuto dall’associazione Noi per Loro
con il contributo della Fondazione
Cariparma e realizzato in collaborazione con la Scuola in ospedale
e le scuole dell’infanzia di Parma e provincia. Ha come tema
i numeri dei progetti
Coinvolti 16mila bambini
Il progetto “Giocamico” è formato da 7 specialisti e da oltre
200 volontari. Conta sulla collaborazione di una cooperativa
sociale (Le Mani Parlanti) e sul sostegno di enti locali. Nel
2009 le attività ludico relazionali svolte nei reparti pediatrici
hanno raggiunto dimensioni considerevoli. Eccone un sunto:
- 25.249 ore di presenza degli operatori in reparto;
- 13.348 bambini coinvolti nelle attività;
- 915 volontari formati dopo un corso di 16 ore;
- 150 bambini formati con tecniche non faramcologiche per il
controllo del dolore;
- 140 bambini preparati per la risonanza magnetica;
- 120 bambini preparati per interventi chirurgici;
Il progetto “L’Ospedale lo conosco anch’io” è invece rivolto
ai bambini della scuola dell’infanzia per contrastare le paure
dell’ospedale come luogo di sofferenza. L’associazione “Noi
Per Loro” Onlus sostenuta dalla Fondazione Cariparma, ha
coinvolto nel processo informativo circa 3.400 bambini delle
scuole di Parma e provincia. Incontri con oeratori sanitari, visite in reaprto, mostre, giochi e materiale didattico sono stati
gli strumenti utilizzati.
[34] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
la prevenzione della sofferenza
psicologica e dello stato di angoscia associate all’immagine stereotipata dell’ospedale. I progetti
sono svolti in collaborazione con
Azienda Ospedaliero-Universitaria, Comune di Parma, Provincia
di Parma e scuole dell’infanzia del
territorio. Le esperienze si inseriscono in un percorso di umanizzazione delle cure, avviato da alcuni anni all’interno dell’ospedale
Maggiore. In particolare per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici,
è stato sperimentato a Parma un
innovativo modello assistenziale che comprende la Scuola in
Ospedale, attivata grazie alla disponibilità dell’Istituto comprensivo Ferrari, e i progetti “Giocami-
co”, “Ospedale senza dolore” e
“L’ospedale lo conosco anch’io”.
La comunità sociale sostiene i
progetti attraverso l’attività di oltre
duecento volontari, impegnati a
contrastare la percezione difficile
e spesso “spaventosa” dell’ospedalizzazione, derivante dalle impressioni e dalle ansie trasmesse
dal contesto familiare e sociale in
cui i bambini vivono. “Attraverso
una forte integrazione tra operatori e volontari – spiega Luca Sircana, direttore sanitario Azienda
Ospedaliero-Universitaria - viene
affrontata in modo globale la malattia e grande attenzione viene
posta allo sviluppo della parte
sana del bambino all’interno della
struttura ospedaliera”.
“Strade per vivere”, conclusa
l’esperienza nelle scuole
Un ciclo di 21 incontri per sensibilizzare
gli studenti sui rischi e le conseguenze
dei traumi da incidente stradale
DI MATTEO CAFFARELLI
Ventuno incontri, circa 3000
studenti coinvolti. Si è concluso
il viaggio del Pronto soccorso
dell’Ospedale Maggiore nelle
scuole secondarie di secondo
grado cittadine. Il progetto “Strade per vivere” promosso dalla unità operativa di Pronto soccorso e
Medicina d’urgenza dell’Azienda
Ospedaliero-Universitaria di Parma, svolto in collaborazione con
gli Istituti scolastici aderenti, com-
Dopo gli incontri
gli studenti hanno
trasferito il dibattito
sui social network
prendeva una serie di incontri con
contributi video per informare e
sensibilizzare i giovani sui rischi e
le possibili conseguenze derivanti
dai traumi da incidente stradale.
Durante il ciclo di incontri, svolti
nei mesi di marzo e aprile, il medico del Pronto soccorso Michele
Mitaritonno è riuscito a catturare
l’attenzione degli studenti, stimolando anche una partecipazione
attiva e spontanea nelle discussioni aperte al termine della presentazione.
Gli incontri della durata di circa
un’ora prevedevano una prima
fase, durante la quale il medico presentava agli studenti i
dati statistici resi noti dall’ISTAT
sull’incidenza degli incidenti stradali (a tutto il Novembre 2008:
218.963 incidenti stradali censiti
dalle forze dell’ordine, con 4.731
decessi e 310.739 feriti) e le
conseguenze della traumatologia
stradale. Seguiva una parte “medica”, più pratica.
L’argomento trattato e le modalità
di presentazione hanno suscitato una partecipazione generale,
come ha dimostrato la vivacità
delle discussioni proseguite sia in
aula, al termine dell’incontro, che
nei social network. Sulla piattaforma web alcuni studenti hanno
anche acceso spontanei dibattiti,
richiedendo l’intervento del dott.
Mitaritonno, resosi disponibile.
L’attenzione suscitata nei giovani, unita al gradimento dimostrato dagli insegnanti e dai genitori
insediato dal 10 giugno
Il nuovo Collegio di Direzione
Dal10 giugno è operativo il nuovo Collegio di Direzione
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Affianca il
direttore generale nel governo dell’Azienda e ha compiti di
proposta in materia di organizzazione e sviluppo dei servizi,
oltre che di valorizzazione delle risorse umane.
È composto dai direttori dei dodici Dipartimenti ad Attività
Integrata, nominati dal Direttore Generale d’intesa con il Rettore dell’Università: Tiziano Gherli (Cardio Nefro Polmonare),
Michele Rusca (Chirurgico), Franco Servadei (Emergenza e
Urgenza), Marsilio Saccavini (Geriatrico - Riabilitativo), Giulio Bevilacqua (Materno Infantile), Angelo Franzè (Medico
Polispecialistico), Girolamo Crisi (Neuroscienze), Roberto
Delsignore (Onco Ematologico Internistico), Carlo Chezzi
(Patologia e Medicina di laboratorio), Innocente Franchini
(Prevenzione e Sicurezza), Livia Ruffini (Radiologia e Diagnostica per immagine), Silvia Pizzi (Testa - Collo).
(il presidente dell’Associazione
Italiana Genitori Onlus ha scritto una lettera di ringraziamento
al responsabile del progetto) ha
confermato la validità dell’esperienza, che potrebbe essere ripresa, aggiornata e rinnovata nei
contenuti, con l’avvio del nuovo
anno scolastico.
«Crediamo nell’efficacia delle
prevenzione – afferma Mario
Mergoni, direttore della 1° Anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di
Parma, spiegando le motivazioni
a sostegno del progetto - L’incidente non è una fatalità, ma un
evento che si può evitare con un
atteggiamento consapevole nel
momento in cui ci si mette alla
guida. Contrastare gli effetti dei
traumi stradali dopo l’incidente
è possibile e siamo quotidianamente impegnati in questa battaglia, ma dobbiamo ricordare che
per i giovani adulti al di sotto dei
45 anni l’incidente stradale rimane la prima causa attiva di morte». In Emilia-Romagna da alcuni
anni è stata realizzata una pianificazione territoriale secondo
il modello Hub and Spoke (che
prevede la concentrazione della
casistica più complessa in un nu-
mero limitato di centri - Hub - la
cui attività è fortemente integrata
con quella dei centri ospedalieri
periferici, Spoke). Tale modello
comprende l’individuazione di tre
poli SIAT (Sistemi integrati di assistenza ai traumi) che organizzano e coordinano i percorsi di
assistenza ai pazienti traumatizzati, per assicurare tempestività
e appropriatezza degli interventi
in modo omogeneo su tutto il
territorio di competenza: l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di
Al di sotto dei 45
anni la prima causa
di morte rimane
l’incidente stradale
Parma, l’Ospedale Maggiore di
Bologna e il Bufalini di Cesena.
All’interno del progetto il Servizio sanitario regionale ha creato
un Registro dei traumi gravi nel
quale confluiscono dati sui pazienti traumatizzati, sui percorsi
assistenziali attivati e sugli esiti
delle cure, con l’obiettivo di valutare la qualità dell’assistenza per
agevolare un costante percorso
di miglioramento.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[35]
Economia
GDO
La grande distribuzione
organizzata è l’evoluzione del commercio dal
dettaglio all’ingrosso. Gli
attori più importanti sul
mercato Italiano sono
sicuramente Carrefour,
Auchan, Coop, Conad ed
Esselunga.
PREAFFETTATO
Il preaffettato nasce per
il mercato estero, dove
spesso non esiste la
possibilità di affettare
in maniera corretta il
Prosciutto di Parma. Negli
anni si è però conquistato
una fetta consistente di
mercato nazionale.
Prosciutto e Parmigiano:
oggi la qualità non basta
I nostri prodotti faticano a trovare spazio nel mercato. Colpa di strategie che
mal si adattano alle esigenze di una distribuzione sempre più competitiva
DI MATTEO SARTINI
Parmigiano Reggiano. Prosciutto di Parma. Bastano i loro
nomi per tirare in ballo la qualità,
il prestigio, la tradizione di due
prodotti legati a doppio filo con
il territorio della nostra provincia.
Non esiste persona, nel mondo
civilizzato, che non conosca le
due prelibatezze in questione,
non esiste palato che non sappia apprezzarne la raffinatezza
del gusto.
Eppure, non è tutto oro ciò che
luccica. In maniera diversa e per
motivi diversi entrambi i prodotti si trovano a doversi misurare
con un mercato spesso difficile,
che tende a premiare chi è in
grado di dotarsi di strategie di
lungo termine, dandosi obiettivi
di più ampio respiro rispetto alla
sola qualità.
Qualità che, nel caso del Parmigiano Reggiano, si dimostra
oltretutto un’arma a doppio taglio sul versante del prezzo:
se a Parma la differenza con il
principale concorrente, il Grana
Padano, è facilmente e immediatamente percepibile, non altrettanto avviene nel resto d’Italia,
dove il secondo, grazie anche ad
un costo inferiore, si guadagna il
57,7% del mercato dei formag-
Assegnato il primo Club Sandwich contest
14 chef stellati Michelin si
sono misurati col prosciuttto
È Giancarlo Morelli il vincitore del primo “Club Sandwich
Contest” promosso dal Consorzio del Prosciutto di Parma
per reinventare il celebre panino a 3 strati in chiave del
tutto inedita. Ingrediente principe e protagonista della manifestazione è stato il Prosciutto in tre tipologie di stagionature: 18, 25 e 35 mesi. I protagonisti della sfida - 14 chef
stellati Michelin selezionati dal Consorzio con la preziosa
collaborazione di Davide Di Corato, Direttore di Ho.re.ca.
Magazine – hanno sottoposto al giudizio di 6 esperti e
critici gastronomici la loro personale reinterpretazione, studiata sulla base di 3 criteri: gusto, presentazione del piatto
ed originalità.
[36] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
gi duri, lasciando il Parmigiano a
quota 31,4% (dati 2009).
E qui nasce la domanda più importante: può la qualità essere la
sola strategia di marketing che
possa garantire competitività ai
nostri prodotti su mercati difficili
come quello nazionale ed internazionale?
La risposta appare negativa.
Come spiega anche il professor Giacomini (vedi intervento
a lato) «I nostri sono prodotti di
qualità, ma con una diffusione
di massa e senza una strategia
commerciale di lungo periodo».
Da questa contraddizione nascono i problemi, in particolare per
quanto riguarda la commercializ-
zazione dei prodotti attraverso la
grande distribuzione organizzata: come si può vendere un prodotto che nasce di alta qualità,
ma si struttura come articolo per
il consumo di massa?
I dati del mercato, ad oggi, sono
impietosi, e sottolineano a chiare
lettere questo dilemma: il Parmigiano a fronte di una quota di
mercato comunque significativa
versa in uno stato di crisi continua. I piccoli caseifici chiudono,
passando da 600 a 400 in soli
15 anni, mentre le previsioni
sono tutt’altro che rosee, visto
che a breve potrebbero fermarsene altri 70 soltanto nella nostra
provincia. E se i casari chiudono,
I NUMERI
MARCHIO
Il marchio del concorzio
del Prosciutto di Parma
riunisce 164 aziende
produttrici. Quello del
Parmigiano Reggiano
riunisce 421 caseifici,
presenti su Parma, Reggio, Modena Mantova e
Bologna.
PRODUZIONE
Il consorzio del Parmigiano Reggiano produce
circa 3 milioni di forme
marchiate all’anno, mentre quello del Prosciutto
si è attestato, nel 2009,
su quasi 10 milioni di
cosce lavorate e immesse sul mercato.
1700
i milioni
di euro
di fatturato
realizzati dal
Prosciutto
di Parma nel
2009
7,8%
inevitabilmente anche gli agricoltori che producono il latte per il
formaggio segnano il passo: tra
il 2006 e il 2008 hanno chiuso
in 150. E andando avanti in questa direzione, potremmo trovare
mille drammi economici quotidiani, che rovinano imprenditori,
artigiani, lavoratori. Famiglie.
Diversa la situazione del Prosciutto di Parma che, dati alla
mano, ha chiuso il 2009 con
9.823.000 prosciutti marchiati,
per un giro di affari al consumo
di 1.700 milioni di euro, di cui
360 realizzati all’estero. Merito
di questi numeri è da ascrivere in
parte ad una politica di commercializzazione più “differenziata”,
rappresentata ad esempio dalle
confezioni di preaffettato, le cui
vendite rappresentano il vero
traino sui mercati esteri (56 milioni di confezioni totali vendute
di cui 16 in Italia e 40 all’estero).
Questo prodotto, nato per venire
incontro alle esigenze della GDO
ha registrato nel 2009 un incremento del 7,8% sul 2008, con
un +8,2% in Italia e un +7,6%
all’estero.
Ma i “puristi” ribattono senza timore: affidarsi alla GDO svilisce
il prodotto, mentre il consumatore rischia di abituarsi ad avere
un alimento di qualità a prezzi
stracciati, pretendendo poi di
ottenerlo sempre a quelle cifre.
Svilendo così il prodotto stesso,
che sarebbe impegnato in una
durissima battaglia dei prezzi,
dove inevitabilmente a farne le
spese sarebbero su qualità e valorizzazione della tradizione.
In questo contesto c’è però chi
punta il dito su un altro aspetto: una strategia di marketing
deficitaria. Formaggio e prosciutto puntano tutte le proprie
fiches sul marchio, senza fare
alcuna distinzione tra i diversi
produttori, tra i diversi caseifici,
senza segmentare il prodotto
è l’aumento
percentuale
delle vendite
realizzato
dal prosciutto crudo
preaffettato
in vaschetta
rispetto al
2008
200
per rivolgersi a utenze diverse,
con esigenze diverse. Partiamo
da lontano: ogni anno vengono
prodotte, all’incirca, 3 milioni di
forme di Parmigiano Reggiano
e 10 milioni di Prosciutti con
il marchio di Parma. La politica
del marchio unico adottata dai
due consorzi presenta al consumatore tutte queste forme,
tutti questi prosciutti, in maniera
esattamente uguale; una cosa
impossibile, anche solo a livello
statistico. Differenziare i marchi,
“responsabilizzare” i produttori
rendendoli noti al consumatore,
insomma segmentare il proprio
prodotto adottando una scala
di valori interna, potrebbe risultare la mossa vincente; sulla
scia di ciò che è stato fatto dal
famoso Parmareggio, arrivato a
controllare il 20% del mercato
del Parmigiano e abile al punto
da sviluppare un suo brand da
abbinare a quello collettivo del
Consorzio.
Si cercano nuove vie, nuove soluzioni, nuovi campi da esplorare.
Si cerca di superare soprattutto
l’eterno dualismo tra quantità e
qualità, tra innovazione e tradizione, tra mercato ed eccellenza. Si cerca insomma uno spiraglio verso il futuro, attraverso cui
spingere prodotti alimentari che
fanno parte della nostra cultura ,
e che non possiamo rischiare di
perdere per una semplice questione di prezzo.
i caseifici
che hanno
chiuso in
soli 15 anni
a causa
della scarsa
redditività
del prodotto
dovuta ai
bassi prezzi
di vendita
L’INTERVENTO
DI CORRADO GIACOMINI
Economista dell’agroalimentare
«Misuriamoci
con il mercato»
Corrado Giacomini, professore di Economia Agroalimentare presso il Dipartimento di Economia dell’Università
di Parma, è un esperto del settore, e ha riflettuto sulla
crisi dei prodotti agricoli, divisi tra qualità e tenuta economica: «C’è una grossa contraddizione che circonda
i prodotti alimentari di qualità, e faccio riferimento soprattutto a quelli del nostro territorio - esordisce Giacomini - Sono prodotti di qualità, ma con una diffusione
di massa e senza una strategia commerciale di lungo
periodo. Parliamo del Parmigiano Reggiano: indubbia
qualità del prodotto, non c’è che dire, ma se usciamo
da Parma, dove il Parmigiano è parte integrante della
cultura territoriale, questa qualità diminuisce, e diminuisce anche il divario con uno dei “rivali” storici, il Grana
Padano. E il consumatore si chiede: a che scopo comprare il Parmigiano, che costa di più e non presenta
quell’enorme differenza di gusto? Ma lo stesso discorso
vale per il Prosciutto di Parma, non c’è praticamente
alcuna differenza». «Ben venga, allora, la Grande Distribuzione Organizzata, che possa tagliare i prezzi e
aumentare le vendite. E a fianco di questa, dovrebbe
nascere un’adeguata politica di marketing: ad esempio,
il marchio consorziale “Parmigiano Reggiano” è troppo forte rispetto alle singole marche aziendali e raduna
sotto di sé quasi 3 milioni di forme; ma non possiamo
credere che qualitativamente queste forme siano tutte
uguali. Idem per il Prosciutto, con i suoi nove milioni
di esemplari. E allora, ecco che il produttore si adegua
allo standard minimo richiesto, visto che una maggiore
qualità del proprio prodotto non gli verrebbe comunque
riconosciuta: e rischiamo una spirale che precipita il prodotto verso il basso. Non viene presa in considerazione,
poi, la segmentazione del mercato, che da sola crea
valore: come si può pensare di offrire un unico prodotto,
valido per tutti i tipi di consumatore?». «La mia opinione
- conclude - è che Parmigiano e Prosciutto di Parma
debbano uscire dal loro perimetro limitato di “re” della
loro categoria, e capire che il vero obiettivo è quello di
essere valorizzati dal mercato».
iniziativa della rivista online informacibo
Dal 20 al 25 luglio 100 chef
creano il gelato al parmigiano
L’estate è sinonimo di gelato? Nessun problema per gli
amanti del Parmigiano Reggiano. La rivista online INformaCIBO, in collaborazione con Gusto in Scena, ha chiamato
a raccolta cento grandi chef che seminano buone idee in
tutto il mondo, ai quali si sono aggiunti astri nascenti della
cucina italiana. Per tutti l’impegnativo compito di preparare
una ricetta inedita di Gelato con il Parmigiano-Reggiano e
Prosciutto di Parma, da inserire successivamente nei menu
dei rispettivi ristoranti in Italia e all’estero. La sei giorni del
gelato si terrà dal 20 al 25 luglio con l’obiettivo di tenere i
riflettori accesi sull’alta moda del gelato nella ristorazione in
Italia e nel mondo.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[37]
Economia
L’INTERVISTA
Quale futuro per il
pomodoro da industria?
Guido Baratta, presidente della CIA, racconta i problemi di un settore
che oggi importa il 10% della materia prima da lavorare dalla Cina
Tracciabilità
«Su questo tema occorre
lavorare per politiche
comunitarie. É lì che
dobbiamo intervenire
con efficacia e affermare
principi importanti per la
nostra economia»
Guido Baratta, presidente della CIA
DI MASSIMO CAPUCCINI
Pomodori da industria
Carta d’identità
Guido Baratta
Laureato in agraria, 56 anni, orginario di Bosco di Corniglio, Guido Baratta è alla guida della CIA
- Confederazione Italiana Agricoltori sezione di Parma dal 2002.
Attraverso l’impegno nell’associazione si è battuto per sostenere
l’agricoltura del parmense come
motore di sviluppo. In precedenza
è stato vicepresidente del Consorzio della Bonifica Parmense, di cui
ancora oggi rimane consigliere.
La Camera di Commercio ha
ospitato il 30 giugno scorso un
convegno su “Pomodoro da industria: le scelte per il futuro”.
L’iniziativa ha consentito di fare
il punto su una serie di questioni che interessano in questa fase
il settore: dalla tracciabilità della
filiera all’allargamento a tutto il
Nord Italia del Distretto del pomodoro, che ad oggi abbraccia
le provincie di Parma, Piacenza e
Cremona. Abbiamo chiesto a Guido Baratta, presidente della CIA
- Confederazione Italiana Agricoltori, di commentare gli esiti di
questa giornata di studi.
In primo luogo vorremmo conoscere la sua opinione sul
seminario che si è appena
concluso.
«É andata bene perché il lavoro
di questi anni, messo in atto con
la creazione del Distretto del Pomodoro a livello interprovinciale,
fa si che oggi si disponga di un
punto di riferimento autorevole
ed affidabile per tutto il settore».
Cos’è che rende il distretto
[38] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
uno strumento efficace?
«Occorre gestire i problemi con
un approccio interprofessionale,
ognuno deve portare il proprio
contributo: agricoltori, associazioni, imprese, ed istituzioni. Il Distretto rende possibile questo scambio
a tutti i livelli della filiera».
Della tracciabilità di filiera, di
cui si è ribadita l’importanza,
cosa ne pensa?
«La questione della tracciabilità
del prodotto è centrale. Occorre
arrivare il più rapidamente possibile ad avere un’indicazione di
provenienza delle materie prime
sui prodotti. Il pomodoro è un
prodotto tipico in questa zona e
anche in altre parti d’Italia. Non
possiamo disperdere questo patrimonio lasciando che l’importazione della materia prima da altri
paesi abbassi la percezione stessa della nostra qualità».
In questo senso impressionano i dati sull’uso del pomodoro Cinese: in un anno +170%,
per una totale del 10% del
prodotto lavorato.
«Il Pomodoro cinese sicuramente fa la fortuna di qualcuno in
Italia. Quando vedo dei brik di
pomodoro in vendita a 1 euro
al supermercato e penso che
1n euro dovrebbe costare solo
la materia prima, capisco subito
che qualcosa non va. Il discorso
rimane quello: vorrei che sull’etichetta ci fosse scritto “prodotto
con pomodoro coltivato in Italia”.
Poi se qualcuno vuole comprare
il prodotto fatto con pomodoro
cinese io non sono mica qui ad
impedirglielo».
Per raggiungere il risultato
avrete bisogno della collaborazione delle imprese?
«La collaborazione con le imprese su questo punto è già molto
buona perché l’obiettivo della
difesa della qualità del prodotto
è comune. Certo qualche steccato deve ancora cadere, ma in
ogni caso possiamo dire che è
buona».
In breve qual è la leva da
muovere per portare a buon
fine il discorso sulla tracciabilità?
«Su questo tema occorre lavorare a livello di politiche comunitarie. É lì che dobbiamo intervenire
con efficacia e affermare principi
importanti per la nostra economia».
Cambiando discorso, anche
Parma ha risentito negativamente della primavera eccessivamente piovosa?
«Parma, come Piacenza, chiederà
lo stato di emergenza. Il problema è che le assicurazioni che
normalmente gli agricoltori contraggono non coprono i danni
attribuibili genericamente al maltempo e in questo caso siamo di
fronte a perdite che mediamente
si aggirano tra i 30 e i 50 ettari
di coltivazione per agricoltore. è
ovvio che non possiamo lasciarli
soli in questa fase...».
TACCUINO
camera di commercio
associazioni
lavoro
energie rinnovabili
Ammonta a
670mila
euro
lo stanziamento
2010
deciso
dalla Camera di
Commercio per
sostenere con contributi diretti
le aziende di Parma e provincia.
Come negli anni precedenti, l’Ente erogherà finanziamenti a fondo
perduto, nel rispetto delle norme
europee sugli aiuti statali.
Il vasto elenco delle voci finanziabili si può trovare sul sito della
CCIAA (www.pr.camcom.it). Rispetto agli anni scorsi, tuttavia,
sono state introdotte agevolazioni per due nuove “voci”, a sostegno dello spirito imprenditoriale
di chi vuol reagire alla crisi con
un lavoro autonomo.
A gennaio la
fusione tra API e
Unione Industriali. A luglio l’uscita pubblica della
nuova realtà associativa territoriale, rivolta alle
piccole e medie imrpese. Confapi
Parma esce allo scoperto. Formata a gennaio da una cinquantina
di imprenditori che preferivano la
via indipendente, alla fusione con
il colosso di Palazzo Soragna, la
nuova organizzazione sta muovendo i primi passi. L’8 luglio vi
sarà la presentazione pubblica
del sito internet, mentre alcune
iniziative di carattere formativo e
rivolto al personale (in primis lo
stage per 12 alla Dallara) sono
già state realizzate.
I lavoratori
delle Terme di
Salsomaggiore
e Tabiano hanno
approvato
a maggioranza
l’accordo sindacale sulla cassa
integrazione in deroga sottoscritto il 31 maggio.
Ora risolta la non piccola questione relativa ai lavoratori, sarà
necessario affrontare il tema del
rilancio del comparto, che versa
in una grave crisi, acuita dalla
contingenza. Per la Filcams Cgil
occorre azzerare la dirigenza,
per affrontare con nuove idee
le sfide. Sarà fondamentale che
l’intervento sia allargato a tutte
le realtà che operano sul territorio di Salsomaggiore e Tabiano.
Al via in Emilia Romagna il
finanziamento di
34 progetti, realizzati in tutte
le nove province
da enti pubblici, per il risparmio
e la produzione da fonti rinnovabili di energia.
La Regione, infatti, finanzierà con
25,8 milioni di euro, suddivisi
in due tranche, gli investimenti
di enti locali, aziende sanitarie
locali, aziende ospedaliere ed
enti parco regionali per la realizzare sistemi tecnologici per il
miglioramento del rendimento
energetico e per la realizzazione
di impianti di fonti rinnovabili di
energia negli edifici pubblici. A
Parma i progetti sono tre.
670mila euro per
le imprese locali
Confapi si presenta,
on line il nuovo sito
Termali in Cig
a Salsomaggiore
La Regione finanzia
3 progetti a Parma
industria La crescita rispetto al 2009 è del 23%, si torna ai livelli 2008
Export made in Parma in recupero
L’agroalimentare è
il comparto che sta
facendo da traino.
India, Messico,
Cina e Australia
raddoppiano
L’Unione industriali ha diramato i
dati dell’export dell’economia parmense, relativamente al periodo
gennaio marzo 2010. E i dati sono
confortanti. C’è stato infatti un aumento del 22,9% rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno.
Un dato significativo, non tanto per
la crescita a due cifre, quanto perché ha riportato indietro le lancette
dell’orologio. Nel primo trimestre
2009, infatti, il calo era stato del
23% rispetto all’anno prima, quindi il gap è stato quasi annullato. In-
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N
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STRO SE
somma si è tornati quasi ai quantitativi pre crisi, però in un contesto
molto diverso. A trainare il sistema
locale è il comparto agroalimentare, la cui tendenza a crescere nelle
esportazioni si era già manifestata
e trova ora una conferma. Questo
dato poi assume una rilevanza più
importante, se confrontato con
PRESTITI
quello di comparto regionale e
nazionale: Parma sta viaggiando a
velocità doppia. Gli effetti positivi
si evidenziano anche nella meccanica, che non ha recuperato il
crollo del 2009, ma è in ripresa,
così come l’impiantistica alimentare, che ora si trova a metà della
risalita: occorrerà attendere ancora
per tornare ai livelli del 2008, ma
la strada sembra tracciata. Chi invece sta soffrendo è sicuramente
il settore dell’abbigliamento che è
in flessione del 10%, mentre non
indicano un’inversione di tendenza i dati relativi al settore gomma,
plastica, vetro.
A testimonianza di quanto sia diseguale e asincrona la ripresa nel
mondo, le aree geografiche che
stanno assorbendo più i prodotti
made in Parma sono l’Asia e l’Oceania, con una crescita addirittura
dell’88% rispetto allo stesso periodo del 2009. Anche chi esporta
in Sudamerica sta ottenendo soddisfazioni, la percentuale di +39%
è sicuramente garanzie di buone
prospettive, ad un gradino un po’
più basso il Nordamerica (ma i
volumi sono diversi), con +29%.
Le esportazioni verso l’Unione Europea, che assorbe il 62% delle
merci prodotte nella nostra pro-
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PUBBLICI, STATALI E AI PENSIONATI
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IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[39]
Economia
storie di successo consulenza immobiliare d’impresa
Immobili aziendali: l’innovazione
è firmata Building Strategies
Un servizio di
consulenza
integrato per
la gestione
del patrimonio
immobiliare
d’impresa
La corretta gestione delle problematiche immobiliari rappresenta, per un’azienda, una variabile strategica. Una scelta giusta
o sbagliata in questo ambito - in
termini di dimensioni o posizione della sede, ad esempio - può
rilanciare oppure pregiudicare lo
sviluppo di una realtà imprenditoriale. L’acquisto o la cessione di
un immobile ad uso commerciale
o industriale, ben lungi dal ridursi
a “cercare qualcosa” sul mercato,
entrano a pieno titolo nelle strategie d’impresa, e come tale vanno
affrontate. Su questa consapevolezza è nata Building Strategies, la
divisione di Touch Point srl che offre oltre alle classiche competenze
tecnico-commerciali dei professionisti dell’immobiliare, competenze
industriali, finanziarie e imprenditoriali derivanti dalla grande esperienza aziendale dei suoi partner.
Un passo indietro: Touch Point è
una società di consulenza fondata
nel 2000 dall’ing. Vincenzo Orlando - 35 anni d’esperienza aziendale, molti dei quali all’estero e in
aziende del calibro di Barilla, Philip
Morris, Riello, United Technologies
- e specializzata in piani di rilancio
industriale, in acquisizioni o cessioni d’aziende e nella ricerca di
capitali. «La nascita della divisione
Building Strategies risale al 2008»
spiega l’ing. Orlando. «Affrontando
le problematiche di risanamento aziendale, ci siamo resi conto
che gli immobili d’impresa, pur
costituendo un patrimonio importantissimo, sono molto difficili da
la tecnologia a servizio del mercato
Un “occhio volante” per
trovare gli spazi dismessi
Spinner2013 Remote Surveys è un’impresa di telerilevamento fotografico nata nel 2010 a Parma. Building Strategies sta collaborando con questa nuova realtà su un progetto sperimentale,
che avrà piena attuazione una volta ottenute le autorizzazioni
necessarie. Il progetto prevede l’impiego di una termocamera a
infrarossi installata su modelli aerei a controllo remoto (una sorta di piccolo robot volante telecomandato) per l’individuazione
degli immobili non utilizzati nei distretti industriali di Parma. Il
volo della termocamera, svolto nel periodo invernale, consentirà
di distinguere gli immobili “caldi” (riscaldati, e quindi utilizzati)
da quelli freddi (vacanti) in modo rapido e con un sistema meno
costoso rispetto ad una rilevazione svolta da terra o dall’alto con
veicoli pilotati. Uno strumento importante per garantire l’aggiornamento puntuale del Data base di Building Strategies.
[40] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
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kdjsfh sjkdhf kjsdh fkjsh fkjhs kjfh
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l’ing. VINCENZO ORLANDO di TOUCH POINT SRL
ricollocare: un appartamento trova decine di potenziali interessati,
ma quanti compratori può avere,
in quanto tale, uno stabilimento di
10 o 20mila metri quadrati? Parimenti un’azienda che ricerca una
nuova sede non ha l’ampiezza di
scelta che può avere chi cerca
un appartamento; inoltre spesso
non considera l’opportunità di
riconvertire un immobile esistente, che magari si colloca in zone
molto interessanti». «In sintesi prosegue l’Ing. Orlando - con la
creazione di Building Strategies,
gestita da Sergio Mistrali, Touch
Point vuole offrire un servizio alle
aziende che con l’apertura di una
nuova sede, la dismissione di un
impianto, la riconversione di un
sito industriale vivono un importante momento di cambiamento».
Cosa vi contraddistingue in un
settore così ampio?
«Innanzitutto, come detto, noi
siamo consulenti aziendali e non
mediatori: in una transazione il
nostro cliente è solo una delle
due parti e a questo cliente noi
offriamo assistenza completa».
In che senso?
«Il supporto che offriamo a chi sta
cercando ad esempio una nuova
sede per la propria attività, parte
in primo luogo dall’individuazione delle esigenze strategiche e
operative dell’azienda: ad essa,
oltre alla pura considerazione
dei metri quadrati, interessa la
facilità di collegamenti, qualche
volta interessa l’immagine che
veicola l’immobile; oltre al prezzo
interessano le condizioni di pagamento, l’aspetto fiscale, la possibilità di accedere a mutui o altre
forme di finanziamento. Attiviamo di conseguenza un’analisi del
territorio in cui l’azienda intende
collocarsi, ivi comprese – se si
tratta di un immobile a destinazione commerciale o ricreativa
– le analisi del bacino di utenza,
della situazione viabilistica, e del
contesto socio ambientale (indispensabile ad esempio quando il
nostro cliente è una società non
i progetti di riconversione di b.s.
Riqualificare l’esistente per
ridurre il consumo del territorio
Tra i servizi offerti da Building Strategies vi è anche l’individuazione di soluzioni per destinazioni d’uso alternative - a
maggiore valore aggiunto - degli immobili d’impresa. Qualche
esempio? «Stiamo lavorando - afferma l’ing. Vincenzo Orlando
- per trasformare un importante hotel, sottoutilizzato in quanto
situato in un contesto di eccesso di offerta ricettiva, in un centro
di formazione per una organizzazione internazionale; abbiamo
riconvertito immobili industriali in aree espositive e commerciali;
infine, stiamo ri-natularizzando una importante area industriale,
trasformandola in un complesso residenziale, artigianale e commerciale a bassa densità, particolarmente attento agli aspetti
ecologici». «Tengo a dire - sottolinea l’ing. Orlando - che dietro
questa nostra impostazione c’è anche la convinzione che, dopo
decenni di consumo dissennato del territorio, il futuro sviluppo
del mercato immobiliare e dell’economia in genere dei nostri territori dovrà caratterizzarsi per un approccio rispettoso dei patrimoni immobiliari esistenti, delle conoscenze aziendali, dei valori
artistici, storici e culturali di cui siamo ricchi. Strategica, in questo
ambito, è la nostra capacità di creare consenso nelle amministrazioni locali, nei gruppi sociali e nelle aziende del territorio: parti
che - se coinvolte nel modo giusto - spesso si trasformano in
sponsor entusiasti dei nostri progetti».
parmense o addirittura estera).
Selezioniamo all’interno del nostro Data base - che contiene
buona parte degli immobili aziendali disponibili a Parma e nelle
zone limitrofe, individuati grazie
alle indicazioni dei proprietari o
dell’agenzia che li rappresenta -
«Siamo consulenti
aziendali, non
mediatori. Offriamo
un’assistenza a 360°»
gli immobili potenzialmente adatti e infine affianchiamo l’azienda
nelle trattative».
E per chi vuole vendere?
«Il primo passo è l’individuazione
di una strategia di massimizzazione del ricavo in relazione alla
localizzazione, alla situazione
urbanistica, e alle caratteristiche
dell’immobile: su queste basi si
procede poi alle migliori scelte
di promozione della vendita o
della locazione. Forniamo inoltre
la necessaria assistenza tecnica, urbanistica e legale. Vorrei
sottolineare che gli agenti e le
agenzie immobiliari, così come i
professionisti al servizio dell’impresa (commercialisti, avvocati o
simili) non sono a noi alternativi,
anzi sono i nostri migliori partner
di lavoro»
Questo cosa significa? «Nelle
situazioni in cui veniamo coinvolti spesso il nostro cliente ha già
tentato inutilmente con il passa
parola, senza successo per la
difficile peculiarità della situazione. In questi casi innanzitutto
ricerchiamo anche soluzioni fuori
dal contesto locale e interessando compratori nazionali o esteri; spesso poi offriamo, a volte
“inventiamo” soluzioni creative,
magari mutuati da esperienze o
esempi internazionali: in questi
casi siamo al fianco di imprenditori svolgendo in una azione, che
in taluni casi, è definibile di marketing territoriale».
in breve
Touch
Point Srl
è la società
di consulenza aziendale
fondata
nel 2000
dall’ing.
Vincenzo
Orlando: è
specializzata in piani
di rilancio
industriale,
in acquisizioni o cessioni
d’aziende e
nella ricerca
di capitali
Building
Strategies,
gestita da
Sergio Mistrali, è nata
nel 2008
per offrire un
servizio alle
aziende che
con l’apertura di una
nuova sede,
la dismissione di un
impianto, la
riconversione
di un sito
industriale
vivono un
importante
momento di
cambiamento
CONSULENZA NELLE
OPERAZIONI IMMOBILIARI
D’IMPRESA
Vendita o valorizzazione
del patrimonio immobiliare
• Definizione di una strategia di massimizzazione
del valore per il cliente in relazione alla localizzazione, situazione urbanistica e caratteristiche del
Suo immobile
• Individuazione delle migliori strategie di marketing
per la vendita o la locazione
Ricerca o acquisizione di immobili
• Assistenza nell’acquisizione di immobili industriali,
commerciali, direzionali e ricettivi
• Analisi di geo-referenziamento, tecnico-urbanistiche, bacini di utenza, caratteristiche logistiche,
• viabilità
• Assistenza tecnica, legale e finanziaria nelle fasi
contrattuali, preliminari e definitive
Valutazioni
• Perizia tecnico-urbanistica
• Valutazione immobiliare
• Stima dei costi di trasformazione
Via Emilia Est, 123/1
43123 PARMA
Tel./Fax +39 0521 245256
IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [41]
[email protected]
Economia
interventi l’associazione chiede maggior ascolto e più condivisione
Riqualificazione di via Bixio: più
voce ai residenti e commercianti
Franchini
di Ascom:
«Chiediamo
che siano rivisti
alcuni interventi
e soprattutto un
dialogo a priori»
cosa no
Parziale
pedonalizzazione
di piazzale
Corridoni;
le cosidette stanze
all’aperto; la
redefinizione
e conseguente diminuzione dei posti
auto in via
Costituente.
Sono questi
i tre punti
che secondo
Ascom Parma
dovrebbero
essere rivisti
nel piano di
riqualificazione
DI eleonora viti
Sono partiti lo scorso giugno
i lavori di riqualificazione di via
Bixio. Un intervento che dovrebbe essere mirato a migliorare la
vivibilità dell’area sia per i residenti che per i commercianti:
nuova viabilità, nuovi parcheggi, nuove aree pubbliche. Ma è
davvero così?
Se compito di una amministrazione è occuparsi della “cosa
pubblica”, «questo incarico deve
essere svolto tenendo in considerazione l’opinione dei cittadini
e delle diverse realtà che operano sul terriroio. Alcune decisioni, soprattutto quelle che vanno
a modificare dinamiche sociali
e commerciali prima di essere
messe in atto devono essere discusse con le parti interessate».
Così Claudio Franchini, responsabile Area Associativa Ascom,
spiega la posizione di Ascom
in merito alla riqualificazione
dell’Oltretorrente. «Il rilancio di
questa zona del nostro centro
storico è senz’altro fondamentale - prosegue Franchini - e come
associazione il nostro compito è
tutelare le piccole e medie imprese che nell’area lavorano e in
generale collaborare affinché la
nostra città mantenga e sviluppi progetti in grado di garantire una buona qualità della vita.
i lavori in via bixio
Ecco perché siamo intervenuti
in merito alla riqualificazione di
via Bixio e via Costituente: per
richiedere all’amministrazione
comunale di tener fede ai propri
doveri e fornire una preventiva
e doverosa informazione a chi
vive e lavora nella zona, relativamente a tempi, modalità e
conseguenti disagi che deriveranno dalla cantierizzazione dei
lavori».
Dagli aspetti tecnici a quelli progettuali: secondo Ascom Parma
sulla questione riqualificazio-
ne ci sarebbero da ridiscutere anche alcune decisioni già
avanzate dall’amministrazione
comunale. «Si tratta di aprire un
tavolo di confronto dove poter
studiare la migliore situazione
per il comparto» dice Franchini.
Dubbi e disaccordi in merito alla
parziale pedonalizzazione di
piazzale Corridoni, sulla realizzazione delle cosiddette “stanze all’aperto”, sulla ridefizione
dei parcheggi in via Costituente,
sono stati sollevati non solo da
Ascom.
la parola ai commercianti: sì alla riqualificazione no allo stravolgimento della zona
«Presto una consulta,
ma a lavori già avviati»
«Riqualificare non vuol dire stravolgere e soprattutto deve essere fatto con criterio - dice Gianluca Zoni
commerciante di via Bixio e portavoce del Comitato “Il
Muro” , il gruppo costituito da cittadini, negozianti e
residenti uniti per dire la propria sulla riqualificiazione
di via Bixio e via Costituente. «Noi crediamo nella riqualificazione, ma a nostro avviso il progetto presenta
interventi non consoni per l’area, dalla parziale pedo-
[42] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
nalizzazione di piazzale Corridoni alla diminuzione dei
posti auto disponibili in via della Costituente, alle stanze aperte sempre in via Costituente. Piuttosto sarebbe
opportuno salvaguardare il verde esistente e realizzare un’area cani a disposizione dei residenti. Senza
dimenticare l’attuale difficoltà della viabilità pubblica.
La nota positiva, dopo essere stati lasciati fuori da
qualsiasi confronto e non essere stati avvisati in tempo in merito alla riqualificazione, è la recente decisione
di realizzare una consulta che vedrà al proprio interno
rappresentanti dei residenti e dei commercianti della
zona. Peccato che i lavori siano già partiti....»
In piazza Duomo
le erbe della
salute
DI FILIPPO LIPPI
Oltre quaranta stand lo scorso 6
giugno hanno invaso piazza Duomo in occasione dell’ottava edizione del “Piccolo Giardino delle
erbe che curano”, manifestazione
del calendario delle iniziative di
ParmaViva, promossa da Ascom e
organizzata da Edicta Eventi.
Un’erboristeria en plein air gestita dalla FEI (Federazione Italiana
Erboristi) di Parma, quest’anno
più ricca e “allargata” con ospiti
provenienti da tutto il Nord Italia.
Per tutta la giornata i visitatori hanno potuto trovare prodotti
biologici, cosmetici, abbigliamento realizzato con fibre naturali,
piante aromatiche, carnivore e
officinali. Un appuntamento che
ha potuto soddisfare la voglia di
naturalità di molti appassionati e
curiosi. «Il Piccolo Giardino delle
erbe che curano - dice Cristina
Mazza vicedirettore Ascom Parma - è un’occasione per ricordarci
che un approccio più naturale alle
nostre esigenze quotidiane, se
supportato da un servizio competente e attento, può migliorare
la vita di tutti i giorni. Dall’estetica
all’abbigliamento, dall’alimentazione allo svago il commercio è da
sempre legato a filo doppio allo
star bene».
All’interno della manifestazione, a
tale scopo, non è mancato un “sa-
Quaranta stand,
prodotti biologici,
erbe officinali e
prodotti naturali:
tutti al Piccolo
Giardino delle Erbe
che curano
FEI: Federazione italiana erboristi
Pedrazzini: «Un evento per
far conoscere l’erboristeria»
«La prima edizione del Piccolo Giardino delle Erbe che
curano è andata in scena nel 2003 in piazzale San Lorenzo - ricorda Maurizio Pedrazzini, presidente dal 1995 della
sezione FEI di Parma che dal 2003 è tra gli ideatori della
manifestazione insieme ad Ascom Parma - Poi dal 2004,
grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e della Curia, ci siamo spostati in piazza Duomo, una vetrina suggestiva che ci soddisfa molto. Lo scopo è stato fin dall’inizio
quello di far conoscere la nostra professione al pubblico che
non frequenta di solito le erboristerie, facendo toccare con
mano chi sono e cosa fanno gli erboristi». «L’uso delle piante
- prosegue Pedrazzini - può riguardare qualsiasi ambito: dalla cura, al mantenimento dello stato di benessere psico-fisico
fino alla bellezza. I vantaggi che offrono rispetto ai prodotti
sintetici sono davvero molteplici».
lottino” FEI dove poter gustare infusi e tisane preparati al momento,
un punto di incontro dove poter
anche dibattere e confrontarsi su
alcuni temi legati al benessere.
Sempre per sensibilizzare verso
un sano stile di vita e un’adeguata
azione di prevenzione, in occasione del Piccolo Giardino delle
Erbe che curano, Ascom Confcommercio ha portato in piazza
anche lo stand di “Punto Est”, il
nuovo servizio di assistenza sanitaria promosso dall’associazione e
rivolto ai dipendenti del terziario e
loro familiari, nonché agli associati
Ascom, Emas, Fenacom: un servizio attraverso il quale è possibile
accedere ad una rete di strutture
sanitarie convenzionate in grado
di offrire un servizio di assoluta
qualità in termini di professionalità medica, tecnologia e comfort,
riducendo al minimo i tempi di
attesa tra richiesta e prestazione
sanitaria.
gli organizzatori e i relatori in p. duomo (foto a. Campanini)
in occasione dellA notte bianca
A Langhirano un tocco di
bellezza per la Notte d’Argento
Successo per la prima edizione della “Notte D’argento” una
serata all’insegna della bellezza, organizzata da Ascom e Pro
Loco con il patrocinio del Comune di Langhirano, svoltasi lo
scorso 24 giugno in occasione della Notte Bianca. Le più belle
ragazze della provincia hanno sfilato per aggiudicarsi i titoli assegnati da Miss Italia con l’obiettivo di arrivare alla finalissima di
Salsomaggiore. Per l’occasione bar e negozi sono rimasti aperti
aperti sino a tarda serata e le vie del centro sono state allestite
con esposizioni in strada, stand di artigiani ed hobbisti; non è
mancata la musica e i piatti tipici della tradizione parmense.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[43]
Economia
l’idea vincente è la prima realtà sul territorio presieduta da Paolo cavalieri
Metrobox: dove trovare uno spazio
privato per qualsiasi stoccaggio
La società di
self-storage affitta
box per tutte le
necessità: da
garage per l’auto
o per la barca a
archivio documenti
L’idea
vincente
è la rubrica
che fa conoscere la tua
attività. Per
informazioni
e contatti
Ascom Parma tel. 0521
2986
DI alessandro trentadue
Un “albergo delle cose” (così lo
chiamano negli Usa e in Europa,
dove è largamente diffuso) dove
chiunque può prendere in affitto un
box e riempirlo dei beni che vuole.
Questo spazio extra ve lo mette a
disposizione Metrobox, società di
self-storage che da poco più di un
anno è arrivata a Parma. Metrobox
si trova in Strada nuova Naviglio,
una trasversale di via Paradigna
vicinissima all’autostrada: punto
strategico anche per chi viene dagli altri capoluoghi della Regione,
visto che i centri di self-storage
più vicini si trovano solo a Milano
e a Bologna. Abbiamo parlato con
Paolo Cavalieri, presidente della
società, che si è lanciato in questa
nuova impresa dopo quarantacinque anni di successo nei trasporti
alimentari. Come è nata l’idea di
Metrobox?
«Ho visto diversi spazi di questo
tipo a Milano e ho pensato che
fosse un’idea nuova da esportare
a Parma. Risultato: siamo i primi
sul territorio. Ho sempre cercato di
essere innovativo, mi dispiace solo
di non avere inventato il sistema di
self-storage!».
Di quanti box disponete?
«L’intero magazzino è suddiviso in
tre sezioni: la prima e la seconda
contano rispettivamente 170 box
dai 2 ai 20 mq e 4 dai 100 ai
[44] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
Paolo Cavalieri presidente (in piedi), con i due
responsabili commerciali Filippo Govi (a sinistra)
e Massimiliano Passeri (a destra)
«Il magazzino è un
luogo sicuro
videosorvegliato
24 ore su 24»
200 mq; la terza invece è ancora
in fase di lavorazione e sarà pronta
a fine estate con 10 box da 50 mq
l’uno e altri 20 ad uso garage per il
deposito di automobili di pregio».
Chi si rivolge a Metrobox?
«Chiunque abbia bisogno di spazio
dove mettere le sue cose. I privati
innanzitutto, che rappresentano il
70% dei nostri clienti, impiegano i
box per diversi scopi: come punto
di appoggio temporaneo per un
trasloco, per esempio, o per la
raccolta di collezioni; come archivio di documenti, attrezzature
sportive, o garage per l’automobile e la barca. Metrobox viene
inoltre scelto da diverse aziende
che hanno necessità di uno spazio per i loro picchi di stoccaggio
e acquisti stagionali, oltre che per
il loro archivio cartaceo».
Supponiamo che io sia un vostro cliente. Come posso accedere al mio box?
«Ogni cliente è dotato di un co-
dice personale da digitare sulla
pulsantiera all’ingresso del magazzino: la combinazione apre
l’ingresso principale e toglie automaticamente l’allarme del proprio
box, che l’interessato aprirà con la
sua chiave. Inoltre, per garantire
una maggior sicurezza, tutto l’impianto è video sorvegliato 24 ore
su 24, e il sistema di allarme è
collegato via radio a una centrale
di sicurezza».
Ci sono orari in cui Metrobox
“chiude”?
«Non proprio, altrimenti si perderebbe il senso del servizio: per
i 170 box della prima sezione
l’accesso è consentito 365 giorni
l’anno (festivi compresi) dalle 7
alle 23; i quattro più grossi, invece, visto il loro uso commerciale,
sono accessibili 24 ore su 24 per
tutto l’anno».
Quanto costa affittare un box?
«Il listino prezzi varia a seconda delle dimensioni degli spazi.
Si parte da 50 euro mensili (un
mese è il periodo minimo di affitto) per i box da 2 mq, 250 euro
per quelli dai 18 ai 20 mq, e 800
euro per i più grandi da 100 fino
a 200 mq. A questi prezzi bisogna
poi aggiungere 10 euro di copertura assicurativa mensile».
A “lezione” di
pane col Gruppo
Panificatori
DI VINCENZO PIRILLO
Acqua, sale, lievito e farina.
Sono questi i quattro ingredienti alla base di ogni tipo di
pane, che la maestria dei panificatori riesce a trasformare nei
tanti differenti prodotti che troviamo in commercio. A fare la
differenza sono i tempi di lievitazione e il riposo dell’impasto,
come hanno potuto appurare
da vicino i visitatori degli stand
organizzati dal Gruppo dei panificatori di Parma aderente a
Ascom in piazza della Steccata
dall’8 al 13 maggio, in occasione della scorsa edizione di
Cibus.
«All’evento hanno partecipato
circa trenta associati – testimonia Mauro Alinovi, da cinque
anni presidente del Gruppo Panificatori Ascom -, con lo scopo
di mostrare al pubblico quali
sono i metodi artigianali con i
quali si produce il pane. La manifestazione ha avuto un grande successo perché i visitatori
hanno mostrato molta curiosità
e interesse». Il pubblico ha potuto assaggiare ciabatte, focacce di ogni tipo ma soprattutto il
“pane Cibus” fatto per l’occasione con farina di tipo uno, più
grezza e con più fibra, che si
usava fino a quarant’anni fa.
In occasione di Cibus
in città oltre trenta
artigiani hanno
mostrato l’arte di
fare il pane. Alinovi:
«Puntiamo su
tradizione e novità»
giovani panificatori in occasione di cibus in città
Quello della panificatori è un
settore molto numeroso che in
quest’ultimo anno ha risentito
come gli altri della crisi. «Più in
generale il nostro ambito paga
un cambio di abitudini negli
stili di vita – spiega Alinovi -,
che ha portato negli ultimi dieci anni ad una diminuzione del
consumo di pane. Ormai a casa
si fa solo un pasto mentre l’altro si consuma fuori». Un’altra
situazione che il Gruppo ha dovuto affrontare è stata la diffusione del pane precotto surgelato venduto come fosse fresco
e l’aumento dei centri commerciali che ha cambiato il modo
di fare la spesa. «Ormai gli acquisti non si fanno più a livello
di quartiere - continua Alinovi ma si concentrano nelle catene
della grande distribuzione con
una grave perdita per i panificatori che lavorano ancora in
maniera artigianale».
Per rispondere in modo propositivo a questo trend, la maggior parte delle panetterie oggi
ha cominciato ad allargare la
propria gamma di prodotti, introducendo in negozio anche
altri alimenti di consumo, come
latte, pasta, formaggi, tanto da
arrivare a sostituire il vecchio
negozio di quartiere che ormai
è purtroppo “in via d’estinzione”. Ma soprattutto si sono
impegnate in nuove creazioni.
«Nei prossimi mesi dovrebbe
infatti partire un progetto organizzato dai panificatori a livello
regionale in collaborazione con
l’Ausl che porterà alla creazione di un prodotto a qualità controllata: una pagnotta a
mezzo sale finalizzata a ridurre
la presenza del sale per andare
incontro a chi ha problemi di
salute».
9
mila euro è
la somma
raccolta durante l’evento Cibus in
Città devoluti
in beneficenza in favore
del reparto
di Oncoematologia
pediatrica
dell’Ospedale di Parma
in collaborazione con
l’associazione “Noi per
loro”
in occasione della festa nazionale del pane quattro classi in visita a due panificatori
A Salsomaggiore bambini
con le mani in pasta
Sensibilizzare i bambini alla cultura di un’alimentazione naturale e più genuina. Con questo
scopo Ascom Confcommercio di Salsomaggiore, in occasione della festa nazionale del
pane il 25 maggio scorso, ha accompagnato
all’interno dei laboratori dei fornai quattro
classi di seconda elementare dell’Istituto
comprensivo di Salsomaggiore per vedere
da vicino come funziona la produzione. Sono
stati due i panificatori associati che hanno
aderito all’iniziativa: la “Casa del pane di Zalaffi” e il “Vecchio forno Davighi”. I bambini
sono stati molto contenti di osservare dal
vivo i materiali con cui si produce il pane e
le tecniche utilizzate dai fornai per presentare il prodotto finito, e al termine dell’incontro
hanno potuto portare a casa le proprie creazioni di pane.
«Si tratta di un’iniziativa diventata un tradizionale appuntamento annuale, - precisa Luciano Marzolini presidente Ascom di Salsomaggiore – che rappresenta non solo un’occasione
di svago per i bambini ma anche un prezioso
momento formativo».
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[45]
Sport
1
2
Rimangono Paloschi
e Mirante, mentre a
sorpresa parte Jimenez
(insieme a Lanzafame
e Biabiany). Gli
obiettivi di Leonardi:
Paletta, Sosa, Khrin
Giovinco e Diamanti
Dal 12 al 30 luglio il
Parma di Pasquale
marino andrà in ritiro
a Levico Terme, in
provincia di Trento
Quattro amichevoli in
programma: il 18 luglio
contro il Levico Terme,
il 22 contro il
Mezzocorona, il 25
contro la Spal e il 30
contro la formazione
dell’Al Sadd,
formazione del Quatar
3
Il Parma prende forma
La prima fase
del mercato
del Parma si è
conclusa con
importanti
conferme. Ora
vedremo chi
arriverà
DI SERENA SASSO
Alla fine Leonardi c’è riuscito: Paloschi, Galloppa, Dzemaili
e Mirante rimarranno a Parma.
Anche per Bojinov è quasi fatta. Il Direttore Sportivo del Parma a suo tempo l’aveva detto:
gran parte della campagna acquisti della società di Ghirardi
consisterà nel riuscire a tenere
a Parma tutti quei giocatori che
Antonio mirante è una delle conferme per il parma del prossimo anno
castellini
paloschi
galloppa
lucarelli
va liani
mirante
paci
bojinov
MORRONE
dellafiore
zaccardo
attualmente sono in prestito o
in comproprietà. E così è stato,
a parte le partenze previste di
Lanzafame e Biabiany. è stata
invece una sorpresa la partenza
di Jimenez, che paradossalmente rischia di giocare in Lega Pro
Prima Divisione con la Ternana.
L’Inter è andato alle buste con la
squadra umbra, già con l’accordo di girare il giocatore al Parma,
[46] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
ma qualcosa è girato storto e il
giocatore è diventato a tutti gli
effetti un tesserato della Ternana.
Ora sono aperti tutti gli scenari
possibili, compresa la possibilità
che Jimenez lasci l’Italia.
Se Marino potrà fare affidamento
su un gruppo ormai rodato, visto
che i nove decimi della rosa dello scorso anno è stata confermata, tuttavia servono certamente
alcuni rinforzi. è sempre più insistente il nome di Diamanti, cioè
di un giocatore che possa agire
dietro le punte, e che sembra
intenzionato a rientrare in Italia
dopo l’esperienza non entisiasmante in Inghilterra al West
Ham di Zola. Ma tra i giocatori che Leonardi avrebbe
nel mirino ci sono anche
Giovinco, ma attualmente
il suo ingaggio è troppo
alto, Sosa del Bayern
Monaco, il giovane
nerazzurro Khrin e l’argentino Gabriel Paletta.
Il ritiro del Parma quest’anno
sarà a Levico Terme, in Trentino, dal 12 al 30 luglio. Sono
previste quattro amichevoli: il
18 contro la squadra locale del
Levico Terme, neopromossa in
Eccellenza; il 22 contro il Mezzocorona, che milita in Lega Pro
Seconda Divisione; il 25 contro
la Spal, che gioca in Lega Pro
Prima Divisione e, infine, il 30
contro la formazione dell’Al
Sadd, che gioca nel massimo
campionato del Quatar.
IL PUNTO
pensieri in libertà
DI MAURO SIMONAZZI
Waka Waka, Jabulani e Vuvuzela
Il destino dell’estate 2010 sembra quello dei tormentoni
calcistici dai nomi esotici: la “Waka Waka”,
lo Jabulani, e soprattutto la temibilissima e
famigerata Vuvuzela. Nel giro di un mese
abbiamo adottato un vocabolario multietnico e “globale” che soltanto in primavera
non avremmo mai immaginato di avere. La
Vuvuzela, poi, è diventata il simbolo stesso del fastidio, dell’insofferenza, di come,
con 5 miseri euro, si possano rompere le
scatole al vicino di stadio con un suono continuo, insopportabile, e anche pericoloso per l’udito (anche se i dati sulla perdita dell’udito in Sudafrica non superano la media mondiale).
Ma forse, tutto sommato, stiamo un po’ esagerando. Parlate
con chiunque abbia avuto la fortuna di assistere dal vivo ad
un partita del Mondiale: vi dirà che al suono delle vuvuzela ci
si abitua in 5 minuti. E molto probabilmente l’avrà comprata il
vostro stesso interlocutore, che si sarà divertito come un matto
a soffiarci dentro senza troppo successo. Si può pensare ad
un tormentone creato ad arte? Certamente si. Come quello su
Jabulani, d’altronde, la “palla pazza” che i portieri proprio non digeriscono. Sarà un caso, ma quando quel pallone è tra i piedi di
Messi, di Rooney, di Cristiano Ronaldo, di Kakà, non scivola, non
devia, non produce effetti disordinati. Mentre esalta le papere di
portieri che, forse, non sono così all’altezza di una competizione
di alto livello come il Mondiale.
E mentre parliamo di Jabulani, ci lamentiamo delle vuvuzela, e
balliamo la Waka Waka, sorvoliamo sul fatto che siamo al termine di un Mondiale tra i più brutti mai visti, con poca qualità, pochissimo bel calcio, tanti svarioni arbitrali, perlopiù commessi da
fischietti di nazioni calcisticamente terzomondistiche, ma che al
momento di votare il gran capo Blatter erano in prima fila ad applaudire. Lo stesso Blatter che ha scelto lo sponsor tecnico a cui
far produrre il pallone, lo stesso Blatter che non ha voluto vietare
le vuvuzela per rispetto alle tradizioni di un intero popolo.
Un grande politico delle nostre parti diceva che a pensare male
si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. [Matteo Sartini]
pagine di sport
L’altra faccia
dell’Africa sportiva
La prima Coppa del Mondo in Africa,
con i suoi riflettori e le sue luci colorate, non ci deve far dimenticare l’altra
faccia dell’Africa pallonara: un mosaico
variopinto, fatto di storie incredibili, veri
e propri romanzi usciti dal sogno di un
pazzo, o di un visionario. Ce lo ricorda
Luigi Guelpa con il suo “Il tackle nel deserto”, un insolito giro nel mondo del
pallone, versante nordafricano/mediorientale. Per ricordarci che in Marocco
vive l’unico calciatore al mondo dichiarato patrimonio umanitario dell’Unesco. Che in Kuwait un fattorino è stato
promosso presidente dell’azienda per
cui lavorava dopo un gol in Coppa del
Luigi Guelpa,
Il tackle nel
deserto,
Sedizioni di
Milano,
184 pagine,
12,50 euro.
alessandro
diamanti
Ventisette
anni compiuti
a maggio,
il giocatore toscano
verrebbe
volentieri a
Parma
sebastian
giovinco
Il giovane
fantasista
juventino è
nel mirino del
Parma, ma il
suo stipendio
è troppo alto
gabriel
paletta
è quasi fatta
per il difensore argentino,
mancano
solo gli utlimi
dettagli
Redattore Sport - [email protected]
La libertà è schiavitù,
l’ignoranza è forza
Provate a immaginare un paese in cui ci sia un “Ministero della Verità” che si occupa dell’informazione,
dei divertimenti e dell’istruzione, con ben stampati
sulla facciata i tre slogan del partito: “La guerra è
pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”. Immaginate ci sia anche un “Ministero della Pace” che
si occupi della guerra e un “Ministero dell’Amore”,
con il compito di garantire la sicurezza. Immaginate
ora che in questo paese venga introdotto il bipensiero, cioè la capacità di accogliere simultaneamente
nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe. Il bipensiero è l’anima di
questo nostro paese immaginario perché consiste
“nel fare uso di una forma consapevole di inganno, conservando al tempo stesso quella fermezza di
intenti che si accompagna alla più totale sincerità.
Raccontare deliberatamente menzogne e al tempo
stesso crederci davvero, dimenticare ogni atto che
nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una
volta che ciò si renda di nuovo necessario, richiamarlo in vita dall’oblio per tutto il tempo che serva,
negare l’esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che
si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile.
Perfino quando si usa la parola bipensiero è necessario ricorrere al bipensiero. Nel farne uso, infatti, si
ammette di manipolare la realtà, ma con un novello
colpo di bipensiero si cancella questa consapevolezza, e così via, all’infinito, con la menzogna in
costante posizione di vantaggio rispetto alla verità”
(Orwell, “1984”). Provate ora a immaginare se in
questo nostro paese immaginario fossero ammesse
registrazioni e intercettazioni, se i giornali potessero
pubblicare i fatti così come si sono realmente svolti.
Sarebbe la fine del bipensiero. Ma se invece intercettazioni e registrazioni fossero vietate…
Mondo. Ad Algeri, un piccolo calciatore
di nome Zinedine veniva bollato come
brocco dal suo primo allenatore.
Il calcio islamico è colore, è emozione,
è sorpresa, un po’ come Palazzo Yacoubian di Al Aswani, il libro preferito
di Aboutrika, stella del campionato egiziano che giudica un insulto arricchirsi
con il calcio e che per questa ragione
ha rifiutato un’offerta dal Real Madrid,
preferendo la purezza delle idee ai
miliardi che può fruttare una camiseta
blanca. Muezzin e petrodollari, Corano
e lusso sfrenato, kebab e ostriche. Facce agli antipodi della stessa medaglia. è
il calcio islamico, distante anni luce da
quello di casa nostra, ma ricco di fascino e di pluralità. E nelle terre dei magici
tramonti nel deserto, un gol di Al Jaber
vale quanto un dribbling di Messi, e il
baffone di Hassan Shehata è più Special One di Mourinho. [M.S.]
Seneca
«La vita, senza una
meta, è solamente
vagabondaggio»
Friedrich Nietzsche
«Non esistono
fenomeni morali, ma
solo un’interpretazione
morale dei fenomeni»
Oscar Wilde
«è un vero peccato che
impariamo le lezioni
della vita solo quando
non ci servono più»
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[47]
Sport
Lippi-bis è stato
un fallimento, si
riparte da Prandelli.
Ma Abete, che
ha voluto Lippi
al timone, non
dovrebbe
dimettersi?
La polemica della lega
Iniziò Calderoli attaccando i
premi partita degli azzurri (tra
l’altro mai riscossi…), poi Radio
Padania che tifava Paraguay,
infine Bossi che accusava la
federcalcio di aver già comprato
la partita decisiva con gli
Slovacchi, per poi fare rapida
retromarcia, dinanzi alle proteste
anche da parte di chi vota Lega.
IL PUNTO
il passato
È stato in assoluto il peggior
mondiale della storia della
Nazionale italiana, se si fa
eccezione per il 1958, quando
non ci qualificammo neppure. è
stata la prima volta che abbiamo
terminato senza vittorie e
l’eliminazione al primo turno non
si verificava dal 1974. Peggio di
così non poteva andare.
il futuro
E ora, da chi si riparte? Prandelli
lancerà i giovani e abbandonerà
molti senatori. Addio Cannavaro,
Gattuso, Zambrotta e Camoranesi,
chance in più per Rossi, Cassano e
Balotelli. E poi uno dei fedelissimi
viola di Prandelli, Gamberini al
centro della difesa, e ancora i
giovani Bonucci, Ranocchia, De
Silvestri.
La Nazionale specchio di
un’Italia vecchia e stanca
DI MATTEO SARTINI
Francia e Italia eliminate vergognosamente, Inghilterra fuori
agli Ottavi, una Spagna non così
spettacolare come la disegnavano, portoghesi che avanzano a
valanghe di gol e, come se non
bastasse, Olanda e Brasile cinici e
per nulla spettacolari, ma spesso
vincenti. Ciliegina sulla torta, Maradona in giacca e cravatta. Ma cosa
diavolo sta succedendo al calcio
mondiale?
Detto che il Mondiale Sudafricano è uno dei più brutti a memoria
d’uomo, bisogna seriamente riflettere sul crollo verticale del calcio
europeo, sulla crisi di quello africano, (è dal Camerun di Italia ’90
che viene detto che “prima o poi
gli africani vinceranno un mondiale”), sulle nuove forze emergenti
provenienti dall’Asia, sugli Stati
Uniti che hanno finalmente sfornato una nazionale convincente
e competitiva, sulle sudamericane rampanti (Cile, Uruguay, Paraguay). Ma, soprattutto, si deve
riflettere sulla nostra Nazionale,
sempre più specchio di un paese
gerontocratico, bloccato, in cui
non c’è ricambio generazionale,
non c’è meritocrazia ma solo rendita di posizione.
Marcello Lippi ha privilegiato l’amicizia e i rapporti personali con la
sua ex (e forse futura?) società
(la Juventus) e con alcuni giocatori
(Iaquinta, Cannavaro, Gattuso, Camoranesi) piuttosto che la qualità
e i meriti degli atleti che si erano
rivelati più in forma in questo momento della stagione (come Miccoli, Cassano e Balotelli). Lippi si
è preso tutte le responsabilità del
fallimento dell’avventura azzurra,
[48] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
è il Mondiale delle
sorprese, cadono
subito Italia e
Francia, le finaliste
della scorsa edizione
ma sarebbe ingeneroso e ingiusto
dare tutte le colpe al commissario tecnico. In realtà i limiti di Lippi
erano sotto gli occhi di tutti e in
questo caso bisognerebbe avere
il coraggio di chiedere con forza
le dimissioni di Giancarlo Abete,
il vero responsabile del fallimento azzurro. è stato infatti Abete a
cacciare Donadoni, che agli Europei era riuscito a dare un gioco
alla Nazionale italiana, e a imporre
il ritorno di Lippi. Ma Abete è lo
specchio dei problemi di questo
paese, dove nessuno deve rendere conto delle proprie scelte.
Ed ora? Ora, il lavoro passa nelle
mani di Prandelli: e sarà un lavoraccio, c’è da starne sicuri. La sua
unica consolazione può essere la
certezza che la Nazionale è una
delle pochissime cose a tenere
ancora unito e palpitante questo
Paese, se persino Bossi ha dovuto
chiedere scusa (!!!) dopo la sua
sparata sulla partita con gli slovacchi già comprata per passare
il turno.
A Cesare, l’augurio di un sincero
in bocca al lupo, sperando che
il nome possa contribuire al raggiungimento di risultanti più consoni alla nostra tradizione; e sperando che nessun “Bruto” faccia la
mattana di pugnalarlo con la convinzione di salvare la Nazionale…
in arrivo un anno di eventi e incontri
Parma 2011, è
iniziato il “cantiere”
L’appello di Ghiretti agli operatori
sportivi: «Contiamo sul vostro contributo»
L’assessore allo Sport
del Comune di Parma Roberto Ghiretti rivolge un
appello alle società e agli
enti sportivi: possono
dare un contributo organizzativo e di idee decisivo per rendere indimenticabile il 2011, l’anno
di Parma Città Europea
dello Sport. È questo il
più importante messaggio trasmesso da Ghiretti
e dal presidente provinciale del Coni Gianni
Barbieri ai molti dirigenti ghiretti e barbieri
sportivi che hanno preso
parte alla prima riunione
operativa di giovedì 24 al circolo Inzani di Moletolo.
«Ci prepariamo ad affrontare un anno decisivo per lo sport a Parma
- ha sottolinato l’assessore - un anno che potrà far cambiare la percezione da parte di quei cittadini che non lo conoscono bene, che
potranno rendersi conto del suo impatto sociale, economico, educativo». Sulla stessa linea Barbieri, che ha dichiarato che «noi del Coni
ci adopereremo, in queste settimane, per facilitare la raccolta dei
progetti e dei suggerimenti degli operatori sportivi. Entro settembre dovremo presentare alla Commissione Europea un programma
di massima, mentre quello definitivo sarà presentato a dicembre».
Ghiretti ha annunciato che le celebrazioni si apriranno con un convegno nazionale dedicato alle società sportive e si chiuderanno con un
convegno sugli stili di vita; il calendario comprenderà eventi sportivi
di rilievo nazionale o a larga partecipazione, ma anche eventi promozionali e iniziative di formazione per dirigenti, operatori e sportive.
superbowl 2010
I Panthers
campioni d’Italia
I Panthers conquistano il Superbowl battendo 56 a 26 gli Elephants Catania: primo titolo nella
massima serie della storia dei
ducali. Dal fischio di inizio i Panthers macinano yard in attacco: è
sempre Hay a trascinare i ducali,
il line backer s’infila nella difesa di
Catania come se fosse una biscia,
mentre l’altro trascinatore della
partita è Vergazzoli. A fine pri-
mo tempo i parmigiani hanno un
calo improvviso e gli Elephants ne
approfittano subito; anche nei primi minuti della ripresa gli Elefanti
mettono a dura prova i nervi delle
pantere e i cuori dei tifosi ducali.
A risvegliare l’attacco guidato da
Craddock è il giovane Grigolo con il
primo touchdown in stagione; Vergazzoli continua ad essere un punto fermo e va a buon fine di piede
per il 42 a 26. Un intercetto di Mc
Intyre che corre oltre 40 yard permette ai suoi compagni di ripartire
sulle 10 yard. Craddock per Hay:
terzo touchdown per l’americano;
Vergazzoli di piede porta il risultato sul 49 a 26. Oramai la partita
è chiusa ma c’è ancora tempo per
chiudere con la coppia Mc Intyre
di corsa e Vergazzoli di calcio.
Le Pantere conquistano anche tre
premi speciali: miglior kicher della
stagione Andrea Vergazzoli, miglior giocatore di linea della partita
Michele Canali, miglior giocatore
della partita Greg Hay.
agenda
Parma FC
2010/2011
Via alla
campagna
abbonamenti
per la prossima stagione
al Tardini:
prelazione da
venerdì 25
giugno a giovedì 15 luglio
2010, riservata a chi era
già abbonato
al Parma F.C.
nella stagione
2009/2010
con la
possibilità di
confermare il
posto e poter
usufruire del
prezzo agevolato.
Libera vendita
“Nuovi Abbonati” e prelazione “Vecchi
Abbonati”
senza conferma posto da
venerdì 16
luglio a sabato
21 agosto
2010
Info: www.
fcparma.it
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PArMA - via S. Botticelli, 6/A
IL MESE MAGAZINE
luglio 2010 [49]
(traversa
via langhitano)
Provincia
TURISTI DELLE TERRE
sopra la rocca di busseto con il monumento a verdi e al centro gli amministratori dell’unione terre verdiane. sotto il chiostro
Sinergie
istituzionali
fra Parma e
Piacenza e
marketing
territoriale:
l’Unione scende
in campo con
la prima azione
di turismo
culturale legata
a “Musica in
Castello”
DI ERIKA FERRARI
TERRE VERDIANE Parola
d’ordine: “turismo musicale”. Un
obiettivo dichiarato a gran voce
dagli amministratori dell’Unione
Terre Verdiane che, attraverso
la manifestazione “Musica in Castello 2010”, hanno realizzato la
prima azione di marketing territoriale, con la quale trasformare
il pubblico degli eventi in veri e
propri turisti.
Una nuova forma di turismo culturale si appresta quindi a farsi
strada nelle terre della Bassa. Gli
ingredienti per il successo dell’iniziativa ci sono tutti: incontri e
spettacoli con artisti di fama nazionale e internazionale come Samuele Bersani, Roberto Vecchioni
e il premio Oscar Luis Bacalov;
ingresso gratuito agli eventi; buoni sconto da utilizzare nella Terre
Verdiane; sinergie istituzionali fra
Parma e Piacenza.
[50] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
Partiamo dagli spettacoli. “Musica
in Castello” è il cartellone di appuntamenti musicali, incontri con
l’autore e spettacoli di danza che
da giugno ad agosto coinvolge
17 luoghi d’arte situati nel raggio
di 60 chilometri fra il parmense
e il piacentino, realizzati grazie al
contributo di Regione Emilia Romagna, Unione Terre Verdiane,
Province di Parma e Piacenza e
Comuni coinvolti. «Qualità artistica, gratuità degli eventi - nonostante le ristettezze economiche
degli enti locali - e quantità degli
incontri sono le parole chiave di
questa rassegna, che invita i turisti
a venire nel territorio e gli abitanti del parmense e del piacentino
a seguire il carnet ancora più da
vicino» ha precisato Maria Grazia
Guareschi, sindaco di Fontanellato e assessore nell’Unione Terre
Verdiane. «Si tratta di una nuova
strategia di marketing turistico e
musica di grande livello».
Uno dei tratti distintivi dell’iniziativa è proprio la gratuità degli spettacoli. La scelta vincente degli organizzatori è stata infatti quella di
realizzare appuntamenti di qualità
ad ingresso libero, per condurre il
pubblico alla scoperta dei principali luoghi artistici del nostro territorio, come le rocche, i palazzi
e le piazze storiche, invitandoli a
restare o a ritornare nelle terre di
Verdi, «puntando così a creare un
indotto economico sul territorio»
sottolinea Massimiliano Grassi,
sindaco di Fontevivo e assessore dell’Unione. L’elemento più
innovativo della rassegna è però
rappresentato dai buoni sconto
Spettacoli di qualità
a ingresso gratuito
e buoni sconto per
vivere la Bassa
Nella sezione PROVINCIA:
VALOREPAESE
52
Nel corso del prossimo anno
scolastico nella mensa di
Felino sarà avviato il progetto
di utilizzo dell’acqua in
caraffa in sostituzione di
quella nelle bottiglie
lavori in corso
A Collecchio sono state
inaugurate due importanti
opere: la riqualificazione del
Parco “Fortunato Nevicati”
e il restyling esterno ed
interno della stazione
54
LAVORI IN CORSO
58
Completata la pista
ciclopedonale di Bogolese,
a Sorbolo, con un percorso
in sicerezza che la congiunge
a quella della Barilla per
giungere fino a Parma
SOCIALE
è la giovane età una delle
caratteristiche della nuova
amministrazione di
Fontevivo, che propone
progetti per il rilancio del
paese e dei servizi offerti
60
l’intervista
VERDIANE
62
Luigi Buriola, sindaco di
Montechiarugolo, illustra le
scelte del Comune a favore
della sostenibilità ambientale:
dal parco fotovoltaico alla
centrale a biomassa
chiostro collegio dei nobili di fontevivo
legati alla manifestazione. Per la
prima volta il pubblico di “Musica
in Castello”, utilizzando il relativo
carnet-brochure, ha diritto a ottenere sconti per la fruizione del più
ampio territorio: «Musica in Castello, abbinata per tutta l’estate
agli itinerari Verdiani da visitare o
da pedalare, alle tappe nei Castelli
del Ducato di Parma e Piacenza,
al Museo del Parmigiano Reggiano - inserito nel circuito dei Musei
del Cibo -, punta a crescere diventanto un volano per il territorio
non solo culturalmente, ma anche
in termini di indotto economico»
precisa Enrico Grignaffini, coordinatore della rassegna.
Presentando il carnet-brochure
della rassegna è possibile ottenere la Vip Shopping Card utilizzabile all’Outlet Fidenza Village; la Castelli del Ducato Card per visitare
a prezzi scontati i manieri delle
due province; navigare sul fiume
Po a prezzi vantaggiosi grazie
all’agenzia Va Pensiero Viaggio
o alla motonave Calpurnia di Piacenza Turismi; ottenere sconti
sugli itinerari e sul noleggio bici
del Nolo Bike Parma; approfittare
di agevolazioni per l’accesso al
Museo del Parmigiano Reggiano
di Soragna; ottenere sconti al ristorante Atto Primo di Fidenza.
«Da quest’anno, attraverso 7 proposte weekend per vivere il territorio abbinate agli appuntamenti,
- conclude Raffaella Pini, agente
per il Marketing Territoriale della
Provincia di Parma - ci poniamo
quindi l’obiettivo di proporre musica di assoluta qualità a ingresso
libero, per attrarre turismo, oltre
agli spettatori del nostro territorio». Il visitatore, che vorrà partecipare a uno degli appuntamenti in
cartellone, potrà inoltre scegliere
fra i diversi pacchetti turistici pensati per i weekend estivi, realizzati
ad hoc dallo Iat R Terre Verdiane
dell’Outlet Fidenza Village.
I NUMERI
17
i Comuni
coinvolti
Fontanellato,
Fontevivo,
Fidenza, San
Secondo,
Polesine, Soragna, Busseto,
Salsomaggiore
Terme, Sissa,
Roccabianca,
Trecasali,
Zibello,
Pontenure,
Carpaneto
Piacentino, Castell’Arquato,
Cortemaggiore, Rivergaro
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[51]
Provincia
ValorePaese
politiche ambientali stanziati 1,5 mn di euro a favore della depurazione
Negli istituti di Felino si
beve... dal rubinetto!
Il progetto potrebbe essere attuato già dal prossimo anno scolastico.
L’iniziativa, con finalità educative, permetterà di ridurre i rifiuti di plastica
caratteristiche di un’acqua minerale» spiega Elena Leoni, assessore
all’Ambiente di Felino. «Noi puntiamo molto sull’aspetto educativo
DI VINCENZO PIRILLO
rivolto ai bambini perché attraverso il loro esempio anche gli adulti
Una mensa scolastica senza più
possono iniziare a utilizzare l’acbottiglie di plastica, con i bambini
qua del rubinetto».
che bevono l’acqua del rubinetto.
Il progetto riQuesto è il proguarderà un togetto che l’am- Lori: «Importanti le
tale di 17 classi
ministrazione
con la previsiodi Felino vuole scelte fatte a favore
ne di eliminare
realizzare per la della qualità delle
2.688
bottiscuola elemen- nostre acque»
gliette da meztare del comuzo litro e 216
ne: un’idea che
bottiglie da un litro e mezzo. Il 27
già dal prossimo anno scolastico
maggio scorso si è svolta un’asdovrebbe diventare realtà.
semblea pubblica di presentazione
«Il progetto mira a ridurre i rifiuti
dell’iniziativa, all’interno della quale
di plastica e ad abituare i bamsi è colta l’occasione per informabini a bere l’acqua pubblica, che
re sulla qualità dell’acqua potabile
nel nostro comune ha le stesse
FELINO
cittadina e sugli investimenti e gli
interventi a favore della depurazione effettuati in questi anni.
«Questo progetto è reso possibile
grazie alle scelte fatte in prece-
denza, come la realizzazione di
una vasca di stoccaggio in località
Fornello - dove si trovano pozzi e
impianti di trattamento acqua - e il
collegamento con l’acquedotto di
l’investimento è stato pari a 80mila euro
multimedialità un tag per smartphone e iphone
Una scelta virtuosa e sicura
con la fontana di Collecchio
Da oggi Fontanellato ti
raggiunge sul cellulare
COLLECCHIO Pura, controllata
e gratutita. è l’acqua della nuova
fontana pubblica del quartiere “I
Viali” di Collecchio. L’investimento complessivo per la realizzazione della fontana è stato pari a
80mila euro, sostenuto dalla Provincia di Parma per 50mila euro
e dal Comune di Collecchio ed
Enìa per 15mila euro ciascuno. LA FONTANA
L’amministrazione collecchiese è DI COLLECCHIO
da tempo attiva nella promozione dell’uso dell’acqua pubblica,
come dimostra l’introduzione dell’acqua in caraffa nelle mense
scolastiche. L’acqua dell’acquedotto offre infatti molti vantaggi
per la comunità: il suo utilizzo favorisce la riduzione dell’inquinamento collegato alla produzione e all’utilizzo delle bottiglie
di plastica e presenta elevati standard di sicurezza, garantiti da
un monitoraggio costante di Enìa e Asl.
[52] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
DI ERIKA FERRARI
FONTANELLATO La Rocca
Sanvitale e il borgo storico di
Fontanellato sbarcano nel mondo
dei cellulari, con il nuovo “Tag”
consultabile da smartphone,
iphone, ipad, videofonino. Fontanellato è il primo Comune della
provincia di Parma ad avere realizzato un progetto del genere,
che parla il linguaggio della multimedialità e soprattutto dei giovani. Passando con un cellulare
di ultima generazione su un codice a barre presente su monumenti, magliette, totem museali,
IL CENTRO DI FONTANELLATO
I NUMERI
News dal territorio
2904
le bottiglie
di plastica
che potrebbero essere
eliminate con
il progetto:
2.688 quelle
da mezzo
litro e 216
quelle da un
litro e mezzo
17
SOPRA IL MUNICIPIO DI FELINO E A FIANCO IL CENTRO DEL PAESE
Langhirano» testimonia il sindaco
Barbara Lori. «In totale abbiamo
investito oltre 1 milione e 500mila
euro, che ci hanno permesso di
garantire un’acqua dalle ottime
caratteristiche
organolettiche».
L’acquedotto di Felino attinge infatti acqua sotterranea dalla conoide del Torrente Baganza tramite
pozzi, gallerie filtranti (Fornello) e
pozzi profondi (San Michele Tiorre e campo sportivo). Dal punto di
vista idrochimico tale unità idrogeologica è caratterizzata generalmente da acque di buona qualità.
«La fattibilità dell’iniziativa - conclude il sindaco Lori - è stata appu-
rata dopo aver valutato le caratteristiche dell’acqua dell’acquedotto
in questi ultimi anni insieme con i
tecnici dell’Ausl - Servizio di Igiene
pubblica di Langhirano, e i tecnici di Enìa (gestore del servizio
acquedottistico) che hanno ribadito e garantito l’assoluta qualità
dell’acqua di Felino».
I controlli dell’Ausl hanno emesso
un giudizio di idoneità al consumo
umano, mentre la qualità dell’acqua distribuita è stata controllata
da Enìa in tutte le fasi della filiera
di potabilizzazione. Solo nel 2009
sono stati effettuati 78 controlli e
valutati 2652 parametri.
depliant, oggetti e cartellonistica
comparirà immediatamente sullo
schermo la pagina web www.comune-fontanellato.mobi con informazioni sul borgo storico, immagini, link di approfondimento,
news e curiosità. Si tratto quindi
di un innovativo strumento per
avvicinare i visitatori e gli stessi cittadini all’offerta culturale e
commerciale del paese. «Uscendo dal mondo virtuale dei telefonini, social network e siti web, i
turisti come i cittadini troveranno
poi in Fontanellato un paese vivo
e vitale» precisa il sindaco Maria
Grazia Guareschi. Su Fontanellato.mobi e sul sito istituzionale
del Comune è inoltre disponibile
l’elenco telefonico-alfabetico per
abbonati e aziende, strutturato
per categorie, consultabile direttamente on-line con mappa,
cartina satellitare e cartina ibrida. Una nuova opportunità, che
candida ancora una volta Fontanellato a divenire il primo centro
commerciale all’aperto del territorio, anche grazie alla preziosa
collaborazione dell’associazione
dei commrcianti Fontanellato
Centro e dei gestori del Museo
Rocca Sanvitale. «Turisticamente
Fontanellato compie un ulteriore
passo avanti» spiega il vicesindaco Domenico Altieri. «Fontanellato continua in una strategia di
marketing territoriale multicanale
e aggiunge il nuovo servizio Tag
agli strumenti già utilizzati sia
tradizionali sia informatici quali
facebook (con 2.000 amici della Rocca Sanvitale), newsletter e
sito web. è la conferma che questo paese sa innovarsi e guardare
al futuro. Le valutazioni dei principali istituti di ricerca ci dicono
che gli accessi web da telefonino
supereranno quelli da computer
nei prossimi 3-5 anni».
le classi
elementari
coinvolte
dall’iniziativa
di sensibilizzazione
all’uso
dell’acqua
pubblica
Un museo officina per
il pane di Pellegrino
LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Tradizione, cultura e agricoltura contraddistingueranno il percorso storico educativo che sarà proposto dal Museo Officina del Pane di Pellegrino. Lo
scorso giugno è stata infatti firmata la convenzione
per la realizzazione del nuovo museo, che sorgerà
vicino al moderno stabilimento dei fratelli Lusignani,
pionieri nella realizzazione di un pane di alta qualità,
rispettoso della filosofia Sloow Food: buono, pulito e
giusto, prodotto tramite l’utilizzo di antichi grani tipici
del territorio. La nuova struttura sarà realizzata con
materiali naturali e ospiterà aule didattiche, laboratori
e sale espositive. «Il binomio museo officina potrebbe
apparire stridente - ha commentato il vicepresidente
provinciale Pier Luigi Ferrari - ma non è così, perchè
attraverso il pane si racconterà una terra e le sue culture». Per la realizzazione del museo sarà necessario
circa 1 milione di euro, messo a disposizione tramite
risorse comunitarie, e il progetto di Gianni ed Elio Lusignani, della Provincia e del Comune di Pellegrino
Parmense verrà realizzato nell’ambito del Dup.
il servizio è completamente gratuito
Ai cittadini di Montecchio
piace l’Acquapubblica
MONTECCHIO A Montecchio
si beve acqua pubblica con il
nuovo distributore di acqua potabile, disponibile nelle varianti
naturale, frizzante e refrigerata. Il
distributore è parte del più ampio
progetto “Acquapubblica”, finalizzato a ridurre i costi a carico delle
famiglie e il quantitativo di plastica
e di anidride carbonica immesso
nell’atmosfera con la fabbricazio- L’INAUGURAZIONE DEL
ne del packaging. La procedura è DISTRIBUTORE
semplice: il Comune fornisce gratuitamente l’acqua che il cittadino può liberamente utilizzare,
evitando l’acquisto di bottiglie e quindi la produzione di rifiuti.
Una politica a favore dell’utilizzo comune dell’acqua, tutelata dal
settore pubblico per il benessere dell’intera collettività. Oltre a
fornire l’acqua nelle diverse varianti, l’Enìa, gestore del servizio,
provvede ad analizzarla e ad affiggere presso il distributore le
caratteristiche microbiologiche dell’acqua. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 22 per i cittadini che possono prelevare
fino a un massimo di 6 bottiglie da 1,5 litri per volta. [A. S.]
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[53]
Provincia
Lavori in corso
obiettivi aumentare la fruibilità per bimbi e famiglie
Ritorna a risplendere
il Parco Nevicati
Oltre alla conclusione dei lavori per il ripristino
dell’area verde, il Comune di Collecchio ha ultimato
anche la riqualificazione della stazione del capoluogo
COLLECCHIO
DI ERIKA FERRARI
Creare luoghi sicuri, in cui i
cittadini possano ritrovarsi e socializzare. è questa la filosofia
seguita dall’amministrazione di
Collecchio per la riqualificazione
di due luoghi simbolo del paese:
il parco “Fortunato Nevicati” e la
stazione ferroviaria.
Il parco Nevicati è stato restituito alla collettività dopo un lungo intervento di restyling che ha
riguardato complessivamente la
messa in sicurezza e la salvaguardia del verde, il ripristino dei
percorsi e dei sistemi di raccolta
al centro L’INAUGURAZIONE DEL PARCO NEVICATI
e qui sopra la stazione dopo il restyling
e drenaggio dell’acqua piovana,
la sistemazione dei recinti e delle
aree degli animali e del laghetto.
«Con questo intervento, iniziato
dalla precedente amministrazione
- ha commentato Franco Ceccarini, assessore ai Lavori Pubblici abbiamo restituito ai collecchiesi
il principale patrimonio arboreo
del paese. Il nostro obiettivo è
stato quello di valorizzare una
delle più grandi risorse naturalistiche del Comune, rendendo il
luogo particolarmente fruibile per
i bambini e per le loro famiglie,
e sensibilizzando gli utenti al rispetto per l’ambiente».
Il piano di manutenzione straordinaria del parco ha richiesto risorse pari a 450mila euro, di cui
inaugurazioni il comune ha completato il campo sportivo della frazione
Opere di consolidamento per la Rocca
A luglio iniziano i
lavori per risolvere
le criticità causate
dal terremoto
del 2008. Dalla
Regione stanziati
250mila euro
DI VINCENZO PIRILLO
SALA BAGANZA Entro fine
anno la Rocca Sanvitale di Sala
Baganza verrà restituita alla cittadinanza in tutto il suo splendore. A metà luglio iniziano i lavori
di consolidamento per ovviare
ai danni causati dal terremoto
del dicembre 2008. «Il Comune
aveva subito presentato domanda per il finanziamento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici
Aldo Spina - che c’è stato concesso in virtù del valore storicoartistico dell’immobile e dell’uso
pubblico che ne è stato fatto in
questi anni».
Tre sono le aree in cui si interverrà. La più delicata è quella
dell’unico torrione della Rocca,
che rappresenta una delle parti
più antiche della struttura. Nella
torre verranno inseriti dei tiranti
orizzontali, invisibili all’occhio,
ma che le daranno la stabilità
necessaria.
Le altre due aree di intervento
riguarderanno lo scalone d’ono-
[54] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
re al centro della Rocca, di cui
si consolideranno le murature
lesionate (attualmente le zone
affrescate sono chiuse al pubblico), e parte dei locali dei cosiddetti “terzi” (terrazzi), all’interno dei quali sarà consilidata
la volta.
L’investimento totale sarà di
250mila euro: il restauro godrà
di fondi della Regione Emilia Romagna.
«I lavori di consolidamento si
susseguono dal 1989, e hanno dato buoni risultati, come è
stato dimostrato dai contenuti
problemi generati dal terremoto»
afferma Mauro Bertozzi, tecnico
comunale. «Gli interventi attuali,
che dovrebbero durare sei mesi,
continueranno a essere rispettosi delle caratteristiche e della
LA ROCCA DI SALA BAGANZA
POLIAMBULATORIO
P
R
I
V
A
T
O
36,4mila erogati dalla Provincia
e dalla Regione, mente i restanti
dal Comune.
«In questo caso l’obiettivo del
progetto è stato quello di rendere la stazione esteticamente più
apprezzabile - prosegue Ceccarini - migliorando la qualità degli
spazi interni ed esterni, invitando
i cittadini a recarsi in stazione e
quindi a utilizzare il treno. Preferire il trasporto collettivo rispetto
a quello privato significa ridurre
le auto in circolazione, soprattutto nella tratta Collecchio-Parma
e quindi contenere i livelli di inquinamento. Per questo motivo
nell’ex area per lo scalo merci è
stato realizzato un parcheggio
72,6mila euro investite per i soli
scambiatore che rende più ageinterventi di tutela e integrazione
vole l’accesso alla stazione».
del patrimonio arboreo. Altre imOltre ai lavori esterni, che hanno
portanti operazioni hanno invece
permesso di realizzare cinquanta
riguardato il ripristino del valore
stalli pubblici per le auto e venti
storico del luogo con la ristrutper cicli e moto cicli, la riqualiturazione della barchessa per
ficazione ha ril’osservazione
guardato anche
degli animali,
il rifacimento Ceccarini: «Migliorata la sistemazione
dei locali interdei vialetti di la qualità degli
accesso al par- spazi esterni e interni ni, concessi in
comodato dalle
co e della paFerovie dello
vimentazione della stazione»
Stato al Comuintorno a Villa
ne di Collecchio. Questi spazi
Soragna.
saranno riservati all’associazioIl secondo grande intervento da
nismo comunale, in particolare
poco ultimato è stato quello della
verranno occupati dal complesso
stazione, per la quale sono stamusicale del paese.
ti investiti 120mila euro di cui
di san vitale
a di Sala
monumentalità dell’edificio».
Per dei lavori che iniziano, ce ne
sono altri che si concludono. Si
tratta del campo sportivo di San
Vitale, frazione a sud di Sala, riaperto il 5 giugno.
«Il campo era stato realizzato
vent’anni fa – spiega l’assessore Spina - ma era inutilizzato.
Abbiamo così puntato a una riqualificazione completa in collaborazione con altri soggetti del
territorio. Il Comune si è impegnato a migliorare il terreno di
gioco e il sistema di irrigazione
automatico attraverso una vasca
di contenimento che permette di
utilizzare l’acqua di un canale e
non quella dell’acquedotto».
«L’associazione Real Baganza - prosegue l’assessore - ha
realizzato l’illuminazione e il
gestore Joker si è occupato del
montaggio delle reti di protezione. Il campo, per un costo totale
di 130mila euro circa, verrà utilizzato non solo nei campionati
dilettantistici ma sarà anche a
disposizione dei giovani di San
Vitale.
I NUMERI
450
M I C R O N
Dir. San. Dott. Antonino Corsello
Spec. In Igiene Pubblica - Aut. San. N° 161207 del 9/11/2005
mila
euro
l’investimento
totale per le
operazioni di
manutenzione
straordinaria
del Parco
Nevicati, di
cui 72,6mila
euro per gli
interventi di
tutela e integrazione del
patrimonio
arboreo
120
mila
euro
il costo totale
dei lavori di
riqualificazione della
stazione
ANALISI CLINICHE
CENTRO PRELIEVI
PRELIEVI
Da lun. a sab.7.45-10.30
• Chimica Clinica
• Microbiologia
• Ematologia
• Immunologia
• Test Allergologici (Rast)
• Test Citotossico (Intolleranze alimentari)
• Marcatori Tumorali e dell’epatite
POLIAMBULATORIO
CARDIOLOGIA
Dott. Pier Luigi Bonati
DERMATOLOGIA
Dott. Pierangelo Barella
Dott.ssa Francesca Satolli
ECOGRAFIA, ECODOPPLER
Dott. Giuliano Bruschi
Dott. Guido Squarcia
GINECOLOGIA
FRANCO
CECCARINI
assessore
ai Lavori
Pubblici del
Comune di
Collecchio
Prof. Bruno Andrei
Dott. Maurizio Poletti
ORTOPEDIA E TRAUMATOGIA
ENDOCRINOLOGIA
Dott. Gabriele Soncini
Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio
Dott.ssa Claudia Guareschi
SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE
Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio
MALATTIE DEL RICAMBIO
Dott.ssa Claudia Guareschi
CONSULENZE ALIMENTARI PIANI NUTRIZIONALI
Dott.ssa Cristina Lamberti
Biologo Nutrizionista
PSICOTERAPIA
Dott.ssa Pierangela Bonardi
PSICOLOGIA
Dott.ssa Giada Moreni
Dott.ssa Antonina Pellegrino
Dott.ssa Francesca Cenci
Dott.ssa Valentina Robuschi
NEUROLOGIA
Dott. Giovanni Magnani
Specialista in Neurologia e Fisioterapia
Dott. Augusto Scaglioni
Specialista in Neurologia, Fisioterapia e
Elettromiografia
Dott. Luigi Corcione
ONCOLOGIA
CHIRURGIA SENOLOGIA
OTORINOLARINGOIATRIA
Dott. Pierluigi Piccolo
Dott. Giuseppe Marletta
Orario d’apertura
Dal lunedì al venerdì 7.45-12.30 / 16.00-18.30
Sabato 7.45-12.00
Via Collegio dei Nobili, 4 - 43100 PARMA
Tel. 0521 287002 - 0521 283888
[email protected]
IL MESE
MAGAZINE luglio 2010 [55]
www.micronsanita.it
Provincia
Lavori in corso
il costo investiti 1,3 mln di euro
Il polo
sanitario di
Monticelli
SOPRA IL RENDERING DEL polo sanitario di monticelli E A
DESTRA L’EDIFICIO IN COSTRUZIONE
MONTECHIARUGOLO
DI ERIKA FERRARI
Un polo sanitario moderno,
funzionale e con alte prestazioni
energetiche. La nuova struttura di
Monticelli Terme dovrebbe essere
completata entro l’estate per essere a disposizione dei cittadini a
partire dalla prossima primavera.
Entro l’estate sarà completata
la struttura di via Bassi che
raggrupperà i servizi di medicina
generale della frazione. L’apertura è
prevista all’inzio del prossimo anno
anno. «La nuova struttura, in corso
Dopo lo stop imposto al cantiere
di realizzazione a Monticelli Terme
dalle intense precipitazioni nevoin Via Laura Bassi, nelle adiacenze
se dell’inverno, i lavori sono ripredella Casa Prosi a pieno ritmo,
tetta “Al Parco”,
permettendo di L’edificio rispetta
raggrupperà in
completare le gli standard della
modo organico
finiture interne
bioedilizia e della
gli ambulatori
e l’impiantistica,
dei medici di
mentre gli arredi bioarchitettura
famiglia e i die l’attrezzatura
versi servizi sanitari pubblici oggi
per i servizi interni dovrebbe esdislocati in diversi punti della frasere acquistata entro il prossimo
zione termale» ha precisato il vicesindaco Angelo Scalvenzi. Il costo
complessivo dei lavori è stato pari
a circa 1,3 milioni di euro, di cui
500mila euro finanziati dalla Fondazione Cariparma. Il progetto del
nuovo polo sanitario ha previsto la
realizzazione di due aree a forma
di corte, collegate fra loro da un
nucleo centrale. Gli ambulatori di
medicina di base troveranno spazio nell’ala Nord, mentre gli ambu-
energia pulita dai pannelli prevista una produzione di 996 kw
Il fotovoltaico presto a Torrile
Nel deposito della
discarica comunale
di San Polo
sarà realizzato
il nuovo impianto
pubblico a terra
TORRILE Anche il Comune
di Torrile sceglie il fotovoltaico
come fonte per la produzione di
energia per il proprio territorio. Il
primo impianto pubblico del comune verrà realizzato a San Polo,
nell’area finora utilizzata come
depositivo della discarica comunale, situata in via Pasolini.
[56] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
La scelta di creare proprio in
questa zona il parco fotovoltaico
a terra non è casuale: la volontà dell’amministrazione è infatti
quella di coniugare la produzione
di energia pulita con la salvaguardia del suolo agricolo. Dall’attività
fotovoltaica il territorio di Torrile
potrà così contare sulla produzione di energia per una potenza di
circa 996 kW.
Attualmente è in atto la gara di
appalto per la realizzazione dei
lavori, che avverrà tramite la formula del “leasing in costruendo”:
l’amministrazione locale di Torrile
verserà canoni semestrali per la
durata di vent’anni all’istituto di
credito che sarà partner dell’ini-
ziativa con il soggetto attuatore.
Dall’attività dell’impianto fotovoltaico - per la cui realizzazione
è stato previsto un investimento complessivo di 4 milioni e
100mila euro - il Comune potrà
contare su entrate certe per almeno venticinque anni, grazie alla
produzione e vendita dell’energia
elettrica e agli incentivi del Conto
Energia.
Altra iniziativa comunale che verrà realizzata tramite il “leasing in
costruendo” è quella del progetto della nuova mensa e refettorio
che sarà a servizio del complesso scolastico di San Polo di Torrile, per un investimento di circa
1milione e 400mila euro.
latori specialistici afferenti ad Ausl
e Cup saranno ospitati dall’area
più a Sud. Esternamente l’edificio
è stato rivestito con mattoni faccia vista e copertura in alluminio;
l’unico elemento che si differenzia dalla struttura complessiva è
il corpo centrale con copertura
e facciata d’ingresso rivestite in
rame, mentre le travi del solaio
di copertura sono curve e a vista
in legno lamellare. Fra i principi
seguiti per la costruzione della
struttura, particolare attenzione è
stata inoltre dedicata ai dettami
della bioedilizia e della bioarchitettura: rivestimenti a cappotto
di spessore complessivo pari a
50 centimetri, riduzione dei ponti
termici, serramenti esterni a taglio
termico, copertura ventilata con
materiale isolante, pannelli solari e
fotovoltaici assicurano al polo sanitario elevati standard energetici.
Buone pratiche
illuminazione pubblica
Lampade al sodio
per minori consumi
MONTECHIARUGOLO Sono
ben 758 le lampade a mercurio
sostituite fino ad ora dal Comune
di Montechiarugolo con nuove
lampade al sodio. L’intervento
sull’illuminazione pubblica è il primo stalcio del più ampio progetto
di riduzione dei consumi energetici
redatto dallo stesso Comune, che
prevede la riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas serra,
sostitundo le vecchie lampadine
(a basso rendimento energetico e
altamente inquinanti) con moderni
corpi illuminanti a elevate prestazioni. Nello specifico le lampadine
sostituite sono state 585 a Monticelli e 173 a Basilicagoiano per
un costo complessivo di 150mila
euro, dei quali 90mila a carico del
Comune e 60mila della Provincia
di Parma. Questo intervento permetterà al Comune di risparmiare
il 30% di energia elettrica, pari
all’8% dei costi in bolletta.
I NUMERI
News dal territorio
2
le aree
dell’edificio
quella a Nord
sarà destinata
agli ambulatori di medicina di base,
mentre quella
a Sud agli
ambulatori
specialistici
Premiata la progettualità
della Montagna Est
4
ambulatori
di medicina
di base
saranno ospitati nel polo
sanitario di
Monticelli
angelo
scalvenzi
Vicesindaco
e assessore
ai Lavori
Pubblici di
Montechiarugolo
i rappresentanti dell’ente montano
Oltre 700mila euro è la somma attribuita alla Comunità Montana Unione dei Comuni Parma Est dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Accordo
Quadro, erogata sulla base della qualità dei progetti
presentati. «Siamo riusciti nuovamente a confermare
la capacità progettuale del nostro Ente, in grado di
affrontare con una visione condivisa le grandi sfide
legate allo sviluppo territoriale» ha precisto Giordano
Bricoli, presidente della Comunità Montana. Nel corso di quest’anno i fondi dell’Accordo Quadro saranno
utilizzati per effettuare miglioramenti stradali in località Ponte di Lugagnano e Magrignano, per interventi
nell’ambito del Distretto Turistico e per l’estensione
della banda larga. Fra gli altri progetti che potranno
trovare realizzazione nei prossimi anni vi sono: la riqualificazione della seggiovia di Lagdei; la creazione
di un centro servizi per il turismo, il completamento di
un centro polifunzionale per turismo; sport e tempo libero a Tizzano; la costruzione di una struttura ricettiva
per il parco del Monte Fuso.
il punto sui lavori da completare l’allestimento degli spazi interni
A scuola al Campus di Mezzani
Da settembre i
bambini potranno
frequentare
la moderna
struttura con aule
multimediali
MEZZANI I lavori per la realizzazione del moderno campus scolastico di Mezzani sono
ormai ultimati, e a settembre la
nuova struttura dovrebbe essere
ufficialmente inaugurata e pronta
ad ospitare i giovani studenti del
comune della Bassa Est.
«Attualmente sono in fase di
la scuola oggi
completamento le operazioni di
tinteggio degli interni; una volta
ultimati si dovrà provvedere con
gli arredi delle aule» racconta
Liana Lambertini, assessore alla
Scuola di Mezzani.
Gli altri interventi che restano
ancora da ultimare riguardano la
nuova viabilità di accesso all’istituto, con la realizzazione dell’area
verde che circonda la struttura, e
l’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto dell’edificio, i cui
lavori sono ora in fase di appalto.
Ma anche per questi interventi si
prevedono tempi brevi di esecuzione, assicurando il rispetto
delle tempistiche stabilite.
«Quello del campus scolastico
rappresenta per Mezzani e per il
territorio in generale un progetto
molto importante, che ha richiesto un investimento complessivo
di 1 milione e 800mila euro, finanziati da Fondazione Cariparma, Regione Emilia Romagna,
Provincia di Parma e Comune di
Mezzani» prosegue l’assessore.
Punto importante di questo
progetto è inoltre il rigoroso rispettato della tabella di marcia
inizialmente prevista per la realizzazione dei lavori. Lavori che
hanno permesso la creazione di
un edificio, che già dal prossimo
autunno, potrà ospitare sei classi
e cinque laboratori (informatica,
musica, scienze, arte, attività extrascolastiche): spazi tutti dodati
dei più moderni allestimenti e
attrezzature, come lavagne luminose e apparecchi multimediali,
proponendo ai ragazzi un’offerta formativa ed educativa di alta
qualità capace di coniugare tradizione e innovazione.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[57]
Provincia
Lavori in corso
restyling miglioramenti strutturali
In bicicletta
da Sorbolo
a Parma
stati complessivamente 215mila
euro – hanno consentito la riqualificazione di questo tratto di pista,
composta adesso da due corsie
DI ALESSANDRO TRENTADUE
per ciascun senso di marcia, con
la larghezza dell’intera carreggiaRaggiungere Parma in bicicletta.
ta che varia tra gli 8,50 e i 10
Adesso è possibile e realizzabile
metri; parallela a
in tutta sicurezza,
grazie alla nuova Zanichelli: «sono questa scorre poi
il percorso ciclopista ciclopedonale ora in atto i
pedonale con una
di Bogolese, a Sorlavori per la pista larghezza che va
bolo.
da 1,50 fino a 3
Inaugurata il 12 di Casaltone»
metri.
giugno scorso, la
Oltre a migliorarne l’aspetto estepista corre per 600 metri in patico e strutturale – grazie alla
rallelo alla strada provinciale 62
realizzazione dell’intervento con
della Cisa, e termina all’altezmateriali di qualità, nel rispetto
za della rotatoria del paese, in
delle normative attuali relative
un’area verde affiancata da una
al superamento delle barriere
barriera antirumore (la cosiddetta
architettoniche – gli interventi
“duna vegetale”). I lavori – iniziati
hanno permesso di garantire una
negli ultimi mesi del 2009 e coSORBOLO
maggiore messa in sicurezza del
tragitto sia per i pedoni sia per i
ciclisti. La pista è infatti ben separata dalla carreggiata stradale,
e comprende segnalazioni led su
tutto il percorso, oltre a un attraversamento pedonale con semaforo a chiamata su via Mantova,
nel cuore della frazione di Bo-
golese, per consentire a pedoni
e ciclisti di attraversare la strada
in modo sicuro. Per collegare Bogolese con Parma, infine, il nuovo
percorso ciclopedonale si connette al tratto di pista ciclabile recentemente realizzata dalla Barilla,
che dalla frazione conduce fino in
via Venezia, permettendo così di
riqualificazione ulteriore intervento al gazzolo
Il nuovo parcheggio della
zona Sud di Langhirano
I lavori partiranno
a breve e
permetteranno di
realizzare 20 stalli
per automobili
LANGHIRANO Un ulteriore
intervento a favore della mobilità dei cittadini è quello proposta
dall’amministrazione comunale
di Langhirano, con il nuovo parcheggi per auto che sorgerà in
via Fanti d’Italia, nella zona Sud
del capoluogo.
L’operazione è stata resa possibile grazie alla serie di accordi
intercorsi tra l’amministrazione
comunale e alcuni soggetti privati, la cui positiva conclusione
ha permesso l’acquisizione, da
parte del Comune ,della proprietà
di un’area da adibire a parcheggio. La nuova struttura sorgerà
in via Fanti d’Italia, fra il palazzo
“Porta” e il bar “Gazzolo”, occupando un’area di oltre 600 metri
quadrati e disporrà di circa 20
stalli di sosta. Questo progetto
[58] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
ideato rappresenta senza dubbio
un’operazione urbanistica di alto
rilievo, che oltre alla creazione
del parcheggio contribuirà a migliorare la funzionalità e l’arredo
urbano del quartiere a Sud di
Langhirano, denominato “Gazzolo”, la cui riqualificazione ha già
avuto avvio con la creazione dei
nuovi marciapiedi lungo via Fanti
d’Italia. A fine maggio il Comune
di Langhirano è diventato proprietario dell’area, permettendo
in questo modo l’avvio entro breve tempo del cantiere.
IL MUNICIPIO DI LANGHIRANO
«La realizzazione di parcheggi
e di marciapiedi nel centro abitato vanno di pari passo - spiega il sindaco Stefano Bovis - e
rientrano nella logica del piano
di sicurezza stradale e di com-
I NUMERI
215
mila euro
il costo
sostenuto per
la riqualificazione della
pista
News dal territorio
Con il Prit la mobilità
in regione diventa elettrica
600
metri
la lunghezza
a lato l’inaugurazione della pista di bogolese e qui sopra
un tratto del nuovo percorso
Inaugurato il percorso ciclopedonale
di Bogolese: un tratto in tutta
sicurezza che si congiunge a quello
già realizzato dalla Barilla
arrivare fino alla città.
«La realizzazione della nuova
pista di Bogolese – commenta Angela Zanichelli, sindaco di
Sorbolo – rappresenta il primo
intervento realizzato dall’amministrazione comunale per garantire
una viabilità ciclopedonale sicura
in tutte le frazioni del Comune. Il
nostro prossimo impegno, infatti,
riguarda la costruzione di un altro
percorso ciclopedonale che collegherà Sorbolo al centro abitato di
Casaltone. Una pista che correrà
in totale sicurezza a fianco della provinciale della frazione, per
la quale è attualmente in corso
la seconda tranche d’interventi, iniziata in primavera: seguirà
poi il terzo stralcio dei lavori che
si concluderanno entro la fine
dell’anno».
del tratto
del percorso
che corre in
parallelo con
la strada provinciale 62
della Cisa
PERI E BERNAZZOLI alla presentazione del PRIT
Sono le moderne tecnologie e la sostenibilità ambientale i punti caratterizzanti il nuovo Prit - Piano Regionale Integrato dei Trasporti - presentato lo scorso
mese alla Camera di Commercio di Parma da Alfredo
Peri, assessore regionale ai Trasporti, durante il convegno organizzato dall’unione delle Province dell’Emilia
Romagna. Il Prit durerà fino al 2020 e verrà approvato
solo dopo un anno di intensi confronti con gli enti locali. «Nei prossimi anni costruiremo la regione elettrica»
ha anticipato Peri. «Tra poco sottoscriveremo un accordo con Enel per costruire una rete di colonnine per alimentare i mezzi elettrici» ha poi proseguito l’assessore
regionale. Gli interventi previsti coinvolgeranno tutti i
mezzi di trasporto, dalle biciclette agli autobus, al fine
di migliorare la mobilità in Emilia Romagna e completare le infrastrutture necessarie, come la Pedemontana
e la Cispadana. «Oggi per le Province è necessario aumentare il traffico del trasporto pubblico, potenziare la
rete della logistica, a favore del trasporto ferroviario»
ha sottolineato, infine, il presidente della Provincia di
Parma, Vincenzo Bernazzoli.
Riaperto il ponte sull’Enza
pletamento dell’arredo urbano
con cui si intende progressivamente riqualificare il Comune. In
quest’ottica la soluzione di avere
implementato i marciapiedi in via
Fanti d’Italia e individuato la pos-
sibilità di localizzare un nuovo
parcheggio - che si trova in una
posizione strategica a ridosso di
un esercizio pubblico, nelle vicinanze di un supermercato e di
una scuola d’infanzia - dà una risposta concreta alle necessità di
questo quartiere del capoluogo».
L’area, che attualmente è occupata da un campo d’erba, verrà
ripulita e dotata delle attrezzature
necessarie per trasformarla in un
parcheggio, con pavimentazione
asfaltata, illuminazione pubblica
e area verde. La recinzione fatiscente, che oggi ne circoscrive il
perimetro, verrà rimossa e verrà
sostituita con una delimitazione
provvisoria sul lato frontale al canale. Inoltre, nella prima fase di
copertura della pavimentazione,
verrà garantito l’utilizzo temporaneo della zona in funzione di
parcheggio, in attesa della sistemazione definitiva che avverrà
nella primavera prossima.
SORBOLO è stato riaperto al traffico il ponte sull’Enza a Sorbolo, dopo le limitazioni richieste per la riqualificazione dell’infrastruttura stradale e ferroviaria.
Resterà invece ancora in vigore il limite dei 30 km/h,
necessario per permettere agli operai di completare
in sicurezza le opere accessorie della struttura, avvertendo gli automobilisti di osservare particolare attenzione durante l’attraversamento del ponte. I lavori di
riqualificazione hanno richiesto un investimento pari a
1 milione e 300mila euro, finanziati da Fer; il progetto
e la sua realizzazione sono invece stati frutto di un’intesa fra Provincia di Parma, Provincia di Reggio Emilia,
Comune di Sorbolo, Comune di Brescello e Fer.
Promosso il trasporto pubblico
L’indagine sulla qualità del trasporto pubblico locale
condotta da Tmt Pragma e Irteco, per conto di Smtp e
Regione Emilia Romagna, ha promosso a pieni voti il
servizio attivo a Parma e provincia. Le corse puntuali
sono infatti risultate più del 93% e il voto della pulizia
interna dei mezzi è di 7,38. Per quanto riguarda la
qualità percepita del servizio, il giudizio è stato positivo per il 93,6% degli intervistati; oltre il 90% è stato
anche il giudizio favorevole sugli aspetti relazionali con
il personale. «Questi dati ci fanno ben sperare, e ci
spingono a continuare a investire su una società di trasporto che sta fornendo servizi buoni» ha commentato
Andrea Fellini, assessore provinciale alla Viabilità.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[59]
Provincia
Sociale
obiettivo continuità politica
A Fontevivo
la politica è
giovane
SOPRA IL MUNICIPIO DI FONTEVIVO E A FIANCO IL SINDACO
MASSIMILIANO GRASSI
FONTEVIVO
DI ELISA FERRI
Spazio ai giovani! Potrebbe essere questo lo slogan della neo
eletta amministrazione di Fontevivo, la quale ha puntato fin da subito sui ragazzi. «Sentiamo parlare
continuamente di rinnovamento e
di investimento sui giovani - ha
commentato il sindaco Massimi-
liano Grassi - in molti casi però
rimangono parole senza attuazione. Abbiamo quindi deciso di dare
continuità alle parole e di puntare
sui giovani».
Ad affiancare il sindaco e i cinque assessori vi sono infatti molti consiglieri della maggioranza
che si occupano in particolare di
politiche giovanili, eventi, attività
commerciali, volontariato e sport.
«Questi giovani lavorano a fianco
dei colleghi con più esperienza
è questa la componente essenziale
della nuova amministrazione
comunale. Un rinnovamente che
coinvolge vari settori, dallo sport
alle attività commerciali
e costituiscono la continuità amministrativa. In più, il loro aiuto ci
ha dato la possibilità di mettere in
campo energie nuove che, fin dalle prime settimane, hanno portato
beneficio alla cittadina» ha proseguito Grassi. Alcuni positivi risultati
di questo coinvolgimento giovanile
sono arrivati con il ricco cartellone
degli eventi estivi, che ha saputo
attirare visitatori anche dal di fuori
del paese, offrendo nuove opportunità alle attività commericali.
Quella di Fontevivo non è però
solo una politica fatta dai giovani,
ma che sa anche parlare ai giovani.
Ne sono un esempio due fra i principali progetto dell’amministrazione: la nuova palestra di Pontetaro
e l’ampliamento dell’asilo nido a
Fontevivo. «Si tratta di due progetti
importanti in procinto di diventare
realtà. Il nostro impegno è inoltro
quello di estendere la buona pratica dell’autosufficienza energetica
delle strutture comunali: già il nido
organizzazione i consigli di quartiere sono 6: hanno già aderito più di 100
Comitati civici: la parola passa ai citt
A metà luglio
prende il via
il progetto di
partecipazione
promosso dal
Comune di
Montecchio
DI VINCENZO PIRILLO
MONTECCHIO Attuare il principio di partecipazione attraverso
consulte di cittadini organizzate
a livello di quartiere. Con questo
scopo il Comune di Montecchio
ha deciso di promuovere i comitati civici, che saranno attivi dalla
metà di luglio.
«Il nostro programma è quello di
valorizzare la partecipazione dei
cittadini alla vita pubblica» spiega
il sindaco Paolo Colli. «In questi
primi mesi della nuova amministrazione abbiamo puntato sulla
modalità di coinvolgimento della
cittadinanza per il bene dell’intera comunità». Tra le iniziative più
significative realizzate vi sono il
Municipio aperto fino a mezzanotte, una volta la settimana, e i lavori
della Giunta comunale pubblici
,per mostrare ai cittadini come
funziona la macchina amministrativa. I consigli di quartiere rappresentano quindi un ulteriore passo
verso la realizzazione di una partecipazione strutturata.
[60] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
I consigli saranno sei: cinque macroaree cittadine più la frazione di
villa Aiola, che ha già un consiglio
con rappresentanti eletti. Le riunioni avverranno in orario serale
per favorire il coinvolgimento di
tutti, e come luoghi saranno scelte le sale riunioni condominiali. La
partecipazione ai consigli avverrà
su base volontaria e non è previsto nessun tipo di organigramma,
saranno solo organismi che raccoglieranno cittadini che vogliono
dire la propria sui temi in discussione. Già più di cento le persone
che a fine giugno avevano dato la
propria disponibilità all’iniziativa.
«Prima di prendere una decisione
si avvia un percorso di dialogo e
confronto con i cittadini che favorisce la trasparenza e porta a
decisioni potenzialmente migliori»
IL CENTRO DI MONTECCHIO
che noi crediamo vada incentivato,
presenta questa qualità. Prossisostenuto e rilanciato. Si tratta di
mamente anche la scuola media
aspetti determinanti che possono
sarà dotata di pannelli fotovoltaici»
rappresentare il futuro per tanti
ha precisato Daniele Guareschi,
giovani, che proprio qui potranno
assessore ai Lavori Pubblici e
trovare lavoro e tante nuove opall’Ambiente. La volontà di miglioportunità». Altro punto fondamenrare la qualità delle strutture e dei
tale che l’amministrazione dovrà
servizi emerge anche dalle parole
affrontare è infine quello del nuodi Giuseppe Grazioli, assessore al
vo Piano StrutVerde Pubblico
turale Comunae al Patrimonio: Grassi: «Vogliamo
le «acquisito il
«Vorremmo creconcretizzare
quale ci aspetta
are nuove aree
una stagione di
verdi, soprattut- le parole e puntare
grande attività.
to nelle frazioni sui ragazzi»
L’urbanistica doe in alcuni dei
vrà conferire a Fontevivo un aspetcentri minori come il Torchio e il
to innovativo ed esteticamente più
Molinetto, con arredi e spazi di
apprezzabile» conclude Raffaella
gioco per i più piccoli».
Pini, assessore all’Urbanistica.
«è fondamentale essere vicini alla
gente - prosegue Paola Zilli, assessore ai Servizi Sociali - con
piccoli progetti, ma concreti. Per le
persone colpite dalla crisi stiamo
realizzando un progetto apposito,
che sarà attivato entro settembre
e si indirizzerà verso le aziende
locali».
L’attenzione per il settore produttivo è espresso anche dal vicesindaco Angelo Agoletti, che spiega
come «sia importante porre l’accento sulle aziende, sulle piccole e
medie imprese, che costituiscono
la base fondante dell’economia locale. Così come il comparto agroalimentare, che costituisce la storia
e la tradizione delle nostre terre,
0 persone
tadini
continua Colli. «Per noi questo è il
modo corretto di operare, perché
ci vuole una comunità attiva per
raggiungere ottimi obiettivi. La
ricchezza della nostra regione è
quella di poter contare su cittadini
con enorme virtù civiche».
A inizio giugno a tutti i capi famiglia di Montecchio è stata inviata
una lettera che illustrava il progetto. La prima seduta, in programma
a metà del mese, sarà collettiva e
vedrà partecipare tutti i cittadini
alla presentazione del progetto.
Dopo l’estate ogni consulta avrà
vita autonoma e si cominceranno
a discutere i primi temi in agenda: bilancio di programmazione
2011, tutela dell’ambiente e sviluppo della viabilità.
«In generale si discuterà di tutto
quello che compete alla vita quotidiana delle persone come anche
l’assetto dei servizi, la sicurezza,
la cultura e i giovani» conclude il
sindaco. «Questi sono i temi proposti dall’amministrazione, ma
siamo aperti alle proposte e alle
segnalazioni che di certo arriveranno dai cittadini».
un progetto di ospitalità terapeutica
A Noceto la rete di solidarietà
per i ragazzi bielorussi
NOCETO Per i sette bambini dell’orfanotrofio di Ulukovie, in
Bielorussia, il soggiorno estivo a Noceto deve rappresentare
un ritorno a casa, fra persone amiche pronte ad accoglierli in
una vera e propria gara di solidarietà. Dal 26 giugno al 1° agosto l’amministrazione comunale, con l’appoggio dell’associazione Help for Children, offre ai bambini provenienti dalle zone
colpite dal disastro di Chernobyl
un soggiorno terapautico in Italia,
grazie al quale i ragazzi fra i nove
e i quindici anni dell’orfanotrofio di
Ulukovie - portatori della sindrome
di Down - potranna trascorrere circa
due mesi lontani dalle zone radioattive. «Ancora una volta ci apprestiamo
ad accogliere il gruppo dei bambini
che già sono stati con noi nei mesi
di luglio dei due anni scorsi, ai quali
I SETTE BAMBINI
ci siamo sinceramente affezionati»
DI ULUKOVIE
ha commentato il sindaco Giuseppe
I rappresentanti del
Pellegrini. «Questa iniziativa di alto
Comune con i ragazzi valore sociale coinvolge tante forze
bielorussi
del nostro territorio in una rete di solidarietà che ha al centro l’accoglienza per questi bambini, e credo testimoni un ottimo esempio
della grande generosità del nostro paese». L’amministrazione
nocetana è infatti impegnata dal 2008 nella creazione di una
rete di ospitalità che coinvolge le diverse realtà del territorio,
dalle attività commerciali ai ristoranti, dalle associazioni locali ai
privati cittadini. «La “macchina” si sta mettendo in movimento
per far sì che il soggiorno dei bimbi sia il più possibile piacevole e ricco di contenuti. Agli aspetti terapeutici, infatti, si uniscono quelli educativi e formativi; le esperienze degli anni scorsi
hanno evidenziato una evoluzione sia nella maturazione che
nell’autonomia personale dei bambini, che gli servirà anche
nella vita quotidiana in Bielorussia» ha concluso Lara Barbieri,
consigliere comunale, coordinatrice del progetto.
in estate atttivo anche il “piano calore”
Mai più anziani soli grazie
al servizio di telesoccorso
ROCCABIANCA Con il mese
di luglio a Roccabianca entrerà
ufficialmente in funzione il servizio di telesoccorso, rivolto alle
persone più anziane, che vivono
sole o che si trovano in particolari
situazioni di difficoltà. «Grazie alla
convenzione siglata con l’Asp di
Fidenza - spiega Marco Antonioli,
assessore ai Serivizi Sociali del
Comune - è stato possibile acquistare dispositivi “Sos Beghelli”, dotati anche di sensori di sicurezza che le persone più anziane possono richiedere ai Servizi
Sociali, i quali verificheranno l’esistenza dei requisiti necessari
per accedere al servizio». Sempre a favore di questa fascia di
popolazione, il Comune di Roccabianca ha attivato il così detto
“Piano calore”: alle diverse famiglie del territorio è stato inviato
un opuscolo informativo che illustra i comportamenti da seguire
per difendersi dai rischi della stagione estiva e dalle alte temperature. Oltre al materiale informativo, il Comune mette a disposizione, sempre degli anziani che ne necessitano, alcuni condizionatori per migliorare la vivibilità delle proprie abitazioni.
IL MESE MAGAZINE luglio 2010
[61]
Provincia
L’INTERVISTA
Buriola: «La Green Economy
per Montechiarugolo»
Un campo fotovoltaico da 1,8MW, un progetto per una centrale a
biomassa, pannelli sui tetti: l’innovazione verde valorizza il territorio
di stabilità posti dal governo, non
valgono per alcuni investimenti di
miglioramento della qualità energetica del territorio, più che di necessità, parlerei di opportunità».
Il primo progetto importante
riguarda il fotovoltaico, con la
centrale da 1,8 MW. Qual è la
tempistica del progetto?
«Il bando di gara è già stato pubblicato ed avrà scadenza il 7 luglio. L’importo complessivo è di
oltre 7 milioni di euro, il progetto
ha ottenuto una positiva valutazione di incidenza ambientale da
parte della provincia. L’ubicazione sarà quella delle ex cave di Cà
Tripoli, una soluzione che, oltre a
garantire il recupero dell’area, il
cui sfruttamento è terminato 15
anni fa, permette di ottenere un
contributo energetico più alto.
Il campo sarà costituito da 800
strutture, ciascuna equipaggiata
con 10 pannelli fotovoltaici orientati a sud. Il calcolo effettuato prevede per la comunità un risparmio
di 1.500 tonnellate di CO2 all’anno, 445 tonnellate di petrolio».
Priorità all’ambiente
«Occorre sfruttare le
opportunità offerte dalla
legge, ma comunque
per noi l’ambiente è in
testa al programma»
un campo fotovoltaico
Campo fotovoltaico
«L’area dove sorgerà
sarà quella delle ex
cave di Cà Tripoli: si
risparmieranno 1.500
tonnellate di CO2»
Centrale a biomassa
«Lo studio prevede la
sua ubicazione a San
Geminiano, presso il
depuratore consortile: più
facile trattare i residui»
[62] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE
luigi buriola
DI DANIELE PATERLINI
Il territorio del Comune di Montechiarugolo racchiude alcune
caratteristiche che lo rendono
assai particolare nel panorama
provinciale. È un comune policentrico, composto da almeno cinque località di dimensione simile
(Monticelli Terme, Basilicanova,
Basilicagoiano, Montechiarugolo, Tortiano), fatto che impone
una moltiplicazione di servizi ed
ha una vocazione agricola forte,
nonostante si trovi inserito in un
triangolo produttivo (Montecchio,
Langhirano, Parma) tra i più forti
dell’Emilia Romagna.
La chiave di volta per mantene-
re quell’equilibrio prezioso che
connota la comunità locale (opportunità di lavoro, contesti abitativi privilegiati) è la valorizzazione
ambientale, un mix di conservazione e innovazione, la formula
che il sindaco Luigi Buriola ha fatto sua, inserendola in testa al suo
programma di mandato.
Sindaco, dal fotovoltaico alla
produzione di energia da biomassa, Montechiarugolo sta
virando verso la ‘green economy’, più per necessità o per
lungimiranza?
«L’ambiente è una delle priorità di
mandato. Detto questo si deve tener presente che gli stretti vincoli
Quali sono le altre iniziative
ad energia solare?
«Abbiamo aderito al progetto che
prevede l’installazione di pannelli
sui tetti degli edifici pubblici, abbiamo sensibilizzato gli agricoltori
perché facciano altrettanto, nel
rispetto dell’iniziativa privata, poi
abbiamo iniziato la sostituzione
delle lampadine di illuminazione
pubblica, ottenendo un sensibile
risparmio sulla bolletta elettrica».
E il progetto della centrale a
biomassa?
«la valutazione è in corso. Per il
nostro territorio è un’opportunità.
Risolverrebbe in parte il problema
degli spandimenti agricoli e dei
nitrati che possono penetrare in
falda. La sua ubicazione prevista è a San Geminiano, presso
il depuratore consortile sovracomunale, una scelta che permette
di trattare in loco i residui, senza
costosi trasferimenti».
Carpe diem?
Temporary Station!
La nuova stazione di Parma
uno spazio moderno e flessibile da dedicare al business
agli eventi e al tempo libero
Centostazioni S.p.a. è l’azienda nata dalla partnership tra Ferrovie
dello Stato e Archimede 1, compagine privata con capofila SAVE
S.p.a. La sua mission è quella di valorizzare e gestire 103 fabbricati
viaggiatori in Italia, tra cui la stazione di Parma
www.centostazioni.it
[email protected]
' 2 5 0 0 / & % 2 2 /6 ) % $ % , ,/ 3 4!4/
I nuovi spazi della stazione di Parma rappresentano una grande occasione per sviluppare la propria
attività promozionale e commerciale, anche temporanea, in una location dal layout innovativo
e funzionale. Un target ampio ed eterogeneo, costituito non solo dai viaggiatori ma anche da
frequentatori e cittadini in cerca di novità e opportunità
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Luglio - IL MESE PARMA