IL MES E N POI T Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma n. 135 luglio 2010 in edicola a € 0,50 Il 40% delle sue famiglie è “unipersonale”. I consigli per i viaggiatori solitari, i luoghi dove i vip cercano riparo, la sfida degli anziani soli per forza e le reti sociali del nuovo millennio... B1700710 PARMA è SINGLE Che tempo fa? Università Il meteo tra scienza e leggenda Immatricolazioni al via: ecco come scegliere Provincia Musica e marketing nelle Terre Verdiane www.ilmese.it Proprio di fronte al castello di Fontanellato in un antico edificio di indubbia bellezza oggi recuperato e reinterpretato, nasce In Villa: un’originale formula ricettiva che intende porsi come luogo ideale per accogliere e proporre iniziative in ambito enogastronomico, turistico e culturale. In Villa si articola in quattro differenti spazi ricavati all’interno delle mura ottocentesche affacciate su un parco di indubbia bellezza: ‘la paltina’ (degustazione e vendita salumi tipici), ‘l’aranciaia’ (spazi polifunzionali per matrimoni, meeting e cene), il parco ottocentesco (capolavoro di botanica per eventi unici), le notti (bed and breakfast e suite nel verde).. Spazi in cui l’antico edificato e le moderne attrezzature si fondono in luoghi ogni volta unici per un’esperienza davvero indimenticabile. La paltina Piazza Garibaldi, 5, Fontanellato (PR) - tel. 0521 822100 Le notti Via Roma, Fontanellato (PR) - tel. 0521 822665 [email protected] www.invilla.info fino al 22 luglio 2010 a Fontanellato, i vostri giovedì sera enogastronomi e musicali sono... Sabato 28 agosto Arie e sapori nel giardino incantato Aria, acqua, terra, fuoco – Il Gran Buffet dei quattro elementi è servito alla dispensa delle cucine di Casa Sanvitale nella nobil Rocca rinascimentale l’incontro nel verdeggiante parco dei Conti il desco la notte s’invola, il sottobosco si sveglia convitati, In Villa, la festa v’aspetta SE POI ME In collaborazione con Ikea – spazio clienti Largo Benito Jacovitti 11/A Strada Burla Loc. Ugozzolo 43100 Parma ce commntro er TORRciale I parcheggio scambiatore NORD centro co EURO mmercial TORR e I Il Mese Parma Il Mese Spettacoli FuoriPorta e Primo Piano Parma Cooperazione I via TR via VERD I viale TOS CH I via dei FARNESE p.za v.le G. MARIO GH TTI IAIA CAVOUR s.da C. B. b.go ROMAGNOSI v.le A. TOSCANIN I Barilla Center Unes Food Store via Emilia Est, 39/B b.g od el CO RREG GIO IAT e Infopoint Via Melloni - via Garibaldi s.da DELLA REPU BBLI CA OVA NT MA via TOSCANA p.le S. GIOVANNI b.go G.TOM MAS INI s.da DELL A RE PUB BLIC A via AT ONSERV O RIO aC s. d s.d aA .S AF FI viale MILLE viale VITTO RIA p.za DUOMO str.XXII LUGLIO IE NDER LLE FO str. DE A. PA SINI RUBI NI via P. viale DEI via LA RIL BA R. RATI p.le S. D’ACQUIS TO e v.l LEPO N OR D TI A via F. FR N str. ABB EVE RATO IA le TA JEN NER v. EN s.da G. MAZZI NI Università di Parma Segreteria studenti Piazzale Barezzi, 1 G. M p.za ATT EO TTI A DUC Comune di Parma L.go Torello de Strada INO AN IGI RM PA EL oD b.g p.za DELLA PACE pont DI ME e ZZO Torrente PARMA RI SO RA G. via TAN AT p.za DELLA PILOTTA str. M. D’AZEG LIO MEN M via E. ATTI Cinema d’Azeglio Via M. D’Azeglio, 33 Istituzione Biblioteche Biblioteca Civica Vicolo s. Maria, 5 O v.le FR v.le po VE nte RD I via J.F. KENNEDY Ospedali RIUNITI TTEGO viale QUAT TRO NOVE MBRE RA OLA BUFF str. Parco Ducale p S. CR.le OCE ERM le Ospedale CI Nelle sale d’attesa AMS v.le BO v. . GR PAL LE IA NZ GE TAN Torrente P ARMA ZA ACEN via A ENTO OR RT o Palazzle Duca ZA A N M AN TO VA SA viale ZA PIACEN ACEN viale PI viale PI via p.l DALLAe C.A. CHIES ponte BOTTEG O O LI G TR IES TE E. Coop Via Gramsci, 41/a Piscina di Moletolo via Moletolo, 69 ZIA LE v.le COC CON I stazio FF. S ne S. via A AR OL r st IA EN via Conad viale Piacenza Viale Piacenza, 25 NA VI parc o ER “CHE” NESTO GUEV ARA ENEZ Temporary Station Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa TA NG RD O via V FF U .B Ce Spo ntro rtivo Euro Torri Presso libreria Mondadori via San Leonardo, 66 Cerca gli espositori distribuiti nei punti strategici della città. Guarda la mappa e trova quello più vicino a te IO canale N AV IG L GRATIS NELLA TUA CITTÀ Centro Torri presso Ipercoop via San Leonardo, 69/A canale IL NT Comune di Parma I GUARDIA DI FINANZA p. LUBI le ANA ren Tor te P str. A . parco GIACOMO FERRARI p. LUBI le ANA MA AR str. CA SABI ANCA ra cu di LE sa O ca ICC LIE P IG F via IA EZ SP LA Cinema Astra Piazzale Volta, 3 cimitero VILLETTA G N I parco CITTADELLA . .G str pisc FERR ina ARI ZAR OTT O v.le della VILL ETT A POLIZIA MUNICIPALE CA RA v.le G. RUSTICI ce commntro PANO erciale RAM A stadio TARDINI ELLI TOR ZZO via MILA . via P v.le SOLFERINO ZZO via MILA via EM ILIA EST CC IN NINI A. BERE LIA I D’ITA RTIGIAN v.le PA PU v.le LIA ponte ITA LIBERTÀ v.le B. PE LA CA NI LA LLA RTIRI DE s.ne MA via EM ILIA EST str. P. via str.XXI I LUGLIO s.da L.C. FAR INI v.le F.BASETTI p.le T. BARBIERI Poliambulatorio Ausl Via Pintor, 1SPEZIA Palazzetto dello sport NO FELI b.go Distributore metano viale Milazzo, 42/a via VOLTURNO E AL EG oR b.g IO OR ON RE AD oP b.g RIA TO VIT LE le via I MIL DE NE IO DIG Comune di Parma Piazza Garibaldi ponte A CAPRAZUCC le via via Ospedale RASORI To rr e nt e BA G AN ZA Ade S.p.A. Viale della Villetta via G . SID OLI VIGILI DEL FUOCO POLIZIA LO TROVI ANCHE NELLE EDICOLE Parc o F. DELL LLI FANO A PE RGO LA MONTParco ETER MINI ONTA RMA str. M Torren te PA Centro Commerciale Campus Via Schreiber, 15/E Coop Montanara Via Zanguidi, 2 NAR A A soli 50 centesimi Il Mese Parma, Il Mese Spettacoli e Fuori Porta. str. LANGHIRANO 10 8 Sommario p.6 In breve Salute Primo Piano p.10 Voglia di solitudine La carica dei single: sono il 40% delle famiglie di Parma p.14 Pianeta anziani: doppia intervista sul WCC Lorenzo Lasagna e Bruno Rossi 16 22 CittàcheCambia p.16 Le zebre? A Parma sono passate di moda Il piano sicurezza per i pedoni p.18 Quel gioiello inaspettato a due passi dal Lungoparma Il10 luglio riapre San Quirino p.20 Il disegno della memoria riaffiora un Villetta Un libro sulla storia del Cimitero p.21 Acqua, terra, neve: la sicurezza è Global Pronto intervento per calamità Innovazione p.22 Che tempo fa? Meteo, tra scienza e leggenda Ecco come funziona p.22 Nelle idee di tutti la forza della partecipazione Al via il 3° bilancio partecipativo Società 26 p.26 Università: è tempo di decidere! Dal 19/7 le immatricolazioni p.29 Sicurezza urbana, più poteri al sindaco A giugno l’incontro con Maroni p.30 E se facessimo arte? Un progetto sui linguaggi espressivi dei bambini Le rubriche p.24 p.29 p.29 p.47 Il progetto che non c’è Psicologia e Polis Qui Parmaalimenta Pagine di Sport 46 IL 50 FOTO IN COPERTINA DI FRANCESCA FIETTA (FLASH!) Economia p.36 Prosciutto e parmigiano: la qualità non basta Si fatica a trovare mercato p.38 Quale futuro per il pomodoro da industria? Intervista a Guido Baratta p.39 Export made in Parma in recupero Il traino è l’agroalimentare p.40 Immobili d’impresa: Building Strategies Un servizio innovativo p.42 Via Bixio: più voce a commercianti e residenti Le richieste di Ascom p.43 In piazza Duomo le erbe della salute La kermesse di giugno p.44 Metrobox: uno spazio per ogni stoccaggio L’idea vincente del mese p.45 A lezione di pane col gruppo panificatori Nel corso di CIbus 2010 Sport p.46 Il Parma prende forma Rimangono Paloschi e Mirante, a sorpresa parte Jimenez p.48 La Nazionale specchio di un’Italia vecchia e stanca Si riparte da Prandelli p.50 Provincia SE POI NT ME p.32 Più comunicazione per i servizi sanitari Ausl La nuova newsletter p.33 Pronti, si va. Ma prima, ad ognuno la sua cintura Il progetto “Allacciali alla vita” p.34 Le esperienze ludiche del Maggiore arrivano in Canada Due progetti presi ad esempio p.35 Strade per vivere Conclusa l’esperienza nelle scuole n° 135 luglio 2010 Aut. tribunale di Parma N.16 del 22.4.99 Editore Edicta p.s.c.r.l. via Torrente Termina, 3/b – PARMA N° iscrizione al ROC: 9980 Registrazione ISSN: 1592-6230 Redazione via Torrente Termina 3/b – PARMA Tel. 0521251848 Fax 0521907857 e-mail: [email protected] Direttore responsabile Simone Simonazzi [email protected] Art director Pietro Spagnulo [email protected] Grafica Davide Pescini, Manuela Rinieri Coordinamento editoriale Ilaria Gandolfi [email protected] Redazione Matteo Bianchi, Erika Ferrari, Rosaria Frisina, Fabrizio Furlotti, Diana Pastarini, Daniele Paterlini, Mauro Simonazzi, Erika Varesi Hanno collaborato Francesca Asti, Eleonora Bellomi, Irene Bertoli, Mattia Boselli, Eugenio Fedolfi, Giuseppe Gigli, Rita Ferrari, Vincenzo Pirillo, Federica Riccò, Annachiara Sardella, Matteo Sartini, Serena Sasso, Alessandro Trentadue Pubblicità e abbonamenti Tel. 0521/921346-921755 Grazie alla collaborazione dei principali centri commerciali e delle istituzioni di Parma, puoi ritirare gratuitamente le riviste Edicta anche nei nuovi Mese Point: scopri sulla mappa quello più vicino. Continuerai a trovare il Mese anche in edicola, in biblioteca e nei punti informativi della città Elena Benedini, Lina Carollo, Cristina Cattani, Alessio Dondi, Gianluca Gala, Maria Lombardi, Maria Carla Magni Tiratura 12.000 copie Chiuso in tipografia il 2/7/2010 Il Mese cambia... Lavori in corso! IlMeseVideo Da oggi il Mese Parma su legge e si guarda: cerca su www.ilmese.it e sul canale IlMeseVideo di You Tube i volti e i protagonisti della vita di Parma. Questo logo ti segnala gli articoli del giornale di cui puoi trovare contenuti extra IlMeseVideo www.ilmese.it Notizie, volti, voci e immagini della città, dal 1999 ad oggi. Per festeggiare i suoi primi dieci anni Il Mese Parma diventa più ricco e più… giovane [Foto: FLASH! - Filmati: Matteo Sartini] IlMeseCorner a Un punto informativo dedicato al magazine seguirà tutti gli eventi: Ci vediamo a settembre al BoulevArt Day! AAA collaboratori cercasi Ti piace scrivere? Hai uno sguardo attento e originale sulla tua città? Manda il tuo curriculum alla redazione: [email protected] Ora il Mese fa FLASH! Sabato 26 giugno il Mese Corner era in via D’Azeglio, all’angolo con via Imbriani, per BoulevArt Oltretorrente il Mese Parma inaugura oggi la sua collaborazione con Alessandro Lapetina e Francesca Fietta, i fotografi di FLASH! Appuntamento a settembre con un numero di FLASH! tutto dedicato a BoulevArt Oltretorrente In breve Dall’Italia ENERGIA&risparmio La lavatrice? Farla di notte conviene economia Italia al 5° posto UE per pressione fiscale L’Italia scala la classifica europea (Ue-27) per la pressione fiscale: nel 2009 il peso del fisco sul prodotto interno lordo è stato del 43,2%, in aumento rispetto al 2008. Il Belpaese si colloca così al quinto posto, insieme alla Francia, in Europa per pressione fiscale: è quanto risulta dai dati sui conti pubblici nel 2009 diffusi a fine giugno dall’Istat. politica Manovra, Regioni sul piede di guerra Dal 1° luglio per 4milioni e mezzo di italiani scatteranno le tariffe biorarie. Lo ha reso noto l’Autorità per l’energia elettrica, spiegando che con il nuovo sistema il prezzo dell’elettricità non sarà più unico come adesso, ma differenziato a seconda dei momenti di utilizzo: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati. Requisito indispensabile per il passaggio alla nuova tariffa è che l’utenza sia dotata del contatore elettronico, e che esso venga riprogrammato per la telelettura dei consumi nelle due diverse fasce orarie. È successo a Parma SALUTE Attivo il nuovo Centro Senologico unificato cultura&eventi A Parma il Festival dei Burattini Dal 5 luglio il Centro Senologico dell’Azienda USL di Parma si trasferisce nei locali dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, al primo piano del Monoblocco (padiglione centrale, entrata n. 9), in adiacenza al Centro Senologico ospedaliero. Per consentire il trasferimento da via Cecchi alla nuova sede, il Centro resta chiuso dal 25 giugno al 3 luglio. Dal 1° al 4 luglio spazio a Parma al Festival internazionale dei Burattini, con compagnie tradizionali e a una serie di gruppi tra i migliori che oggi operano a livello internazionale. La manifestazione, dedicata alla memoria di Giorgio Belledi, è promossa dal Comune di Parma e organizzata dal Castello dei Burattini, con la collaborazione tecnica di Solares-Fondazione delle Arti. Info: www.cultura.comune.parma.it la rassegna prosegue fino a ottobre Un luglio di appuntamenti con l’Estate Fuori Città Regioni sul piede di guerra contro la manovra del governo. I governatori sono pronti a firmare un accordo all’interno della Conferenza Stato-Regioni per restituire allo Stato le competenze, dai trasporti all’ambiente e altre, previste dalla riforma Bassanini. Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, all’indomani dell’incontro con il ministro dell’economia Giulio Tremonti, il 24 giugno. Il gran finale di Roots &Blues, il Festival Valceno Arte, la rassegna di Torrechiara dedicata a Renata Tebaldi, i concerti di Estri d’Estate: prosegue a luglio “Estate fuori Città”, il calendario di appuntamenti - rigorosamente ad ingresso gratuito - nei luoghi più belli di Parma. «Nove rassegne con oltre 60 spettacoli di alto livello - ha sottolineato l’assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Parma, Giuseppe Romanini - con nomi internazionali che con la loro arte contribuiscono a dare valore al nostro sistema territoriale e alle nostre eccellenze: a renderli ancora più attrattivi». Il calendario completo degli appuntamenti è sul sito www.eventi.pr.it Dalle tangenti al nubifragio, dall’hub café al busto di Guido Picelli: un mese di notizie in poche righe enìa, scandalo tangenti L’11 giugno la Guardia di Finanza di Parma arresta per corruzione quattro persone, un funzionario Enìa e tre imprenditori, per il pagamento di tangenti di diverse migliaia di euro IL NUOVO PREFETTO A inizio giugno Luigi Viana succede a Paolo Scarpis alla guida della Prefettura di Parma. Nato a Milano nel ‘49, ha già ricoperto gli incarichi di Vice Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia e Prefetto di Piacenza [8] luglio giugno2010 2010ILILMESE MESEMAGAZINE MAGAZINE nasce parma civica Finisce “la guerra delle campane”: sabato 12 giugno all’Auditorium Paganini il SindacoVignali vara “Parma Civica”, il nuovo movimento politico che nasce dall’esperienza di Civiltà Parmigiana (prima della rottura con Ubaldi) e Civiltà per Parma NUBIFRAGIO, ERRANI FIRMA LA RICHIESTA DI EMERGENZA Il 21 giugno l’assessore regionale Gazzolo (nella foto insieme a Bernazzoli) annuncia che il Presidente della Regione Vasco Errani ha firmato la richiesta di stato di emergenza per il nubifragio che ha investito la Bassa: danni per circa 8mln di euro via bixio, via ai lavori tra le polemiche Partono martedì 22 giugno, tra le proteste di commercianti e residenti, i lavori in via Bixio: fino al 14 agosto il tratto da via Costituente a p.le Corridoni sarà chiuso alla circolazione con divieto di sosta e rimozione forzata traffico Occhio alle multe da luglio attivi i tre varchi elettronici per “sotto il cielo di parma” E dopo the Hurricane ecco Dalla-De Gregori Dopo le polemiche sulla performance di Bob Dylan - dovute alla presenza massiccia di molti fan che hanno seguito in piedi lo show, ostacolando la vista a chi era seduto - e il successo della prima di Dario Fo, prosegue “Sotto il Cielo di Parma”, la rassegna di musica e danza organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con Teatro Regio di Parma, Arci Parma/Caos organizzazione Spettacoli e Fondazione Arturo Toscanini. Tra gli appuntamenti in programma a luglio Mario Biondi (giovedì 1), Gloria Gaynor (lunedì 5) il duo Dalla-De Gregori (giovedì 8) il gala di danza con Carlos Acosta & Guests (il 14), la grande voce di Elisa (il 15), gli Avion Travel con la Filarmonica Arturo Toscanini (il 16 luglio), Caetano Veloso in concerto (mercoledì 21), Natalie Cole (mercoledì 21) e lo spettacolo “Cambio de Tercio” del Nuevo Ballet Espanol, venerdì 23 luglio. Chiuderà in bellezza Emir Kusturica & The no smoking band, sabato 24. Per informazioni è possibile consultare il Portale della Cultura del Comune di Parma www. cultura.comune.parma.it oppure il sito web del Teatro Regio, www.teatroregioparma.org vignali a roma contro i tagli A luglio partono ufficialmente i varchi elettronici: pur non cambiando nulla nella situazione viabilistica - dato che le zone a traffico limitato rimangono le stesse - entrare nel centro storico senza permesso diventerà più rischioso. Dal prossimo mese, infatti, le telecamere posizionate in viale Toscanini, viale Mariotti e via XXII Luglio fotograferanno le targhe di tutte le automobili che entrano nelle ztl della città: se dal confronto con i dati registrati nel database il veicolo risulta non autorizzato, allora partirà subito la verifica da parte dei tecnici di Infomobility, poi della Polizia municipale, e infine scatterà la sanzione. Accadeva a luglio 2000 maltempo Un tornado spazza la Bassa L’8 luglio 2000, durante un temporale estivo, una tromba d’aria colpisce la Bassa in località Vicomero: ingentissimi i danni provocati dal fenomeno, molto meno raro di quel che si potrebbe pensare anche alle nostre latitudini. calcio Hernan Crespo va alla Lazio Per il Parma è il trasferimento dell’anno. A luglio 2000 e ne va il fuoriclasse argentino, la Lazio e una bella dose di miliardi lo allettano di più. I crociati non si fasciano la testa, arrivano Almeyda, Conceiçao e 35 miliardi in tre anni. ENìA E IRIDE: DAL 1° LUGLIO LA FUSIONE è REALTà apre l’hub cafè Il 23 giugno il primo cittadino di Parma partecipa al presidio dei sindaci a Roma contro la manovra del governo che penalizza gli enti locali virtuosi parma saluta giorgio GENNARI Il 25 giugno muore - all’età di 64 anni - Giorgio Gennari: attore, uomo di cultura e intellettuale di spicco, dirigeva la parte teatrale del ParmaPoesia Festival ed era presidente della Fondazione Teatro Due Sabato 26 giugno, in occasione di BoulevArt Oltretorrente, aprono in piazzale Bertozzi le porte di HUB Cafè - Snodi Creativi, il nuovo spazio che il Comune di Parma (Assessorato al Benessere e alla Creatività Giovanile e Assessorato ai Lavori Pubblici) ha voluto dedicare ai giovani un monumento per guido A fine giugno il Comune di Parma e le associazioni partigiane della città presentano il disegno preliminare del monumento alla memoria di Guido Picelli, personaggiosimbolo dell’antifascismo italiano. Il monumento sarà collocato nel cuore dell’Oltretorrente, nel piazzale dedicato proprio a Picelli A fine giugno viene eseguita l’ultima delle iscrizioni necessarie per l’atto di fusione per incorporazione di Enìa S.p.A. in Iride S.p.A: l’operazione diverrà efficace dal 1° luglio. Iride, la società multiutility leader del Nord Ovest, è nata nel 2006 dalla fusione tra AEM Torino ed Amga Genova ILILMESE MESEMAGAZINE MAGAZINEgiugno luglio 2010 [9] Primo Piano Voglia di solitudine Sono 1.280 le persone che vivono sole in città. Il 39% ha tra i 18 e i quarant’anni IlMeseVideo www.ilmese.it Parma cambia pelle: il 40% delle sue famiglie è “unipersonale” DI ILARIA GANDOLFI FRANCESCA LAURERI CECILIA VECCHI «Mi sono resa conto di essere, per molte persone, più di quel che faccio. Spesso mi è chiaro che sono la prima e l’ultima con cui parlano nell’intera giornata; questo capita soprattutto con gli anziani. Ma anche con i giovani la chiacchiera ci scappa quasi sempre, e molti mi imbarazzano con dettagli della loro vita che io non racconterei neanche ad un’amica...» Ad esempio? «Crisi matrimoniali, litigate con il capo, persino problemi economici...anni fa mi stupivo, mi dicevo “ma guarda come sono messi, per venire a raccontare queste cose a me”. Ora questo aspetto del mio lavoro mi piace, ho imparato a capire quando posso essere utile con una parola o un sorriso in più». Stefania, 45 anni, fa la giornalaia in un’edicola del centro di Parma e racconta così il suo lavoro, uno dei “mestieri della solitudine”. La giornalaia appunto, ma anche il barista, il barbiere, oppure il panettiere, il cartolaio o la cassiera del supermercato: quei lavori che - per chi ha la sensibilità o la curiosità necessaria - sono osservatori privilegiati della città degli uomini soli. Vecchi, giovani, uomini, donne, un posticino solo per me... Pietro Vignali, Sindaco di Parma «Quando voglio staccare non esiste un posto preciso in cui amo rifugiarmi. Di solito faccio così: indosso le scarpe da ginnastica e cuffie, rapisco la mia cagnolina Moona e inizio a passeggiare, a volte anche per ore. Il tragitto non è mai lo stesso, l’unica costante è che quasi sempre mi concedo una pausa gelato». [10] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE rimarrà sorpreso: il 39% dei parmigiani che dichiarano all’anagrafe del Comune di vivere soli ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni. Si tratta in altre parole di 14 mila giovani, contro circa 13mila definibili “anziani” (dai 65 agli 84 anni) e solo novemila “adulti” (dai 45 ai 64 anni). «Questi dati – sottolinea il sociologo Giorgio Triani – riflettono inevitabilmente dinamiche demografiche globali. A partire dagli anni Ottanta Parma ha sperimentato sulla propria pelle, come ogni altra città del mondo occidentale, una forte crisi del matrimonio come unico modello di vita possibile». Già, perché le campane a nozze Tanti personaggi, una domanda: «Dove vai quando vuoi restare solo?» Alessia Tannoia di Opsss Magazine «Spesso vado a correre, specialmente in Cittadella, ma il mio vero rifugio rimane il pianoforte. Una domenica mi sono messo a suonare e cantare, per due, tre ore. Pensavo di essere solo nella casa. A un certo punto sono andato alla finestra e ho visto che c’era la figlia dei miei vicini che ballava... Ci sono rimasto.» soli per forza o soli per scelta: che faccia hanno i “single” di Parma? Cominciamo col dire che sono moltissimi e che stanno crescendo. Secondo i dati 2010 dell’Ufficio Statistica del Comune di Parma sono quasi 36mila (per la precisione 35.972) le persone che vivono sole in città: 1.280 in più rispetto all’anno scorso, per un valore che si avvicina al 20% della popolazione residente. In altre parole, quasi il 40% delle famiglie parmigiane è, in realtà, “unipersonale”. Certo il progressivo invecchiamento della popolazione ha il suo peso in questa situazione, ma chi si immagina che i single di Parma siano soprattutto anziani Pietro Ferraguti, direttore di Teleducato «Il problema è che non sono più capace di oziare. Anche il tempo libero finisce per essere finalizzato a qualcosa. Così, dovessi sentirmi inattivo, avvertirei noia: preferisco la velocità come forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ci ha regalato. Ho ancora l’abitudine di organizzare qualche fuga in Versilia, ma solo di domenica, e mai da solo». Chiara Rubes, attrice «Per stare sola devo recuperare dentro di me quella sensazione che provavo quando da ragazzina mi rifugiavo sui tetti della stazione; qualche anno fa mi sedevo sotto un albero al Parco Ducale, ma oggi il modo per stare con me stessa è andare in macchina nei luoghi della mia infanzia. Un altro rifugio, è il teatro vuoto». in viaggio da soli? ecco come Vi presentiamo Jessica Watson (nella foto a fianco): ama la barca a vela, è australiana e con i suoi 17 anni è la più giovane al mondo ad aver tentato la circumnavigazione del globo in solitaria. Sulla riuscita dell’impresa c’è qualche controversia (vedi www. jessicawatson.com.au) ma se l’idea di un viaggio per vostro conto vi attira date un’occhiata qui sotto: sono i consigli per viaggiatori solitari a cura dell’Agenzia Baia di Luna. Per gli sportivi In tanti scelgono la propria vacanza in solitaria in funzione della propria passione sportiva. Qualche esempio: il Nepal per gli amanti del trekking, Fuerteventura per il windsurf, Maldive e Mar Rosso per le immersioni, l’Austria per la mountain bike, il Nord Europa per la bici su strada... Per chi cerca se stesso foto di FRANCESCA FIETTA (“FLASH!”) nella città ducale suonano sempre di meno: se nel 1994 le unioni – sia religiose che civili – sono state 719, nel 2008 - a un solo quadriennio di distanza - la cifra è scesa ad un pallido 547. A rimpolpare le fila dei giovani single provvede sicuramente anche il fattore università, che da sempre a Parma significa “studenti fuori sede”: ben il 70% degli iscritti al nostro Ateneo, infatti, ha lasciato la propria famiglia d’origine in Filippo Frati, allenatore di rugby «Non amo particolarmente la sollitudine, ma a volte è una necessità: in questi casi mi piace andare al cinema da solo. Un altro luogo in cui scappo per riflettere o per concentrarmi è legato al mio lavoro: faccio qualche giro sul campo da rugby e i pensieri si mettono in moto. Oppure, se sono molto nervoso, mi sfogo con la palestra!». un’altra città. A gustare prima il sapore dell’indipendenza sono i maschietti: dei single parmigiani di età compresa tra i 18 e i 44 anni, infatti, poco più di 6mila sono le femmine, mentre oltre 8mila gli esponenti del “sesso forte”, a dispetto di chi li vorrebbe bamboccioni e più dipendenti dalle sottane materne. Per altri il viaggio solitario rappresenra l’occasione per ricercare un equilibrio spirituale o per mettere alla prova la propria resistenza fisica, in una sorta di sfida con se stessi. Una buona meta per questo tipo di viaggiatore è il cammino verso Santiago de Compostela, 800 chilometri a piedi fino alla città che ospita la tomba dell’apostolo Giacomo. Straordinari paesaggi naturali, magnifiche chiese, vecchie storie e leggende davanti al fuoco alla sera nei luoghi dell’accoglienza...e all’arrivo, un paese incantevole, pieno di fascino e (sorpresa!) vita notturna. Single ma non troppo Non dimentichiamo chi sceglie il viaggio da single per non rimanerlo a lungo...! Sono coloro che vogliono dare un taglio con il passato, fare nuove amicizie, divertirsi con gente del tutto lontana dalla routine di tutti i giorni. I nomi delle località più gettonate sono arcinoti. Ibiza, Formentera, Mikonos, ma anche le grandi capitali europee: un biglietto per Barcellona o a Londra può essere un’occasione per riallacciare vecchi amici incontrati nei viaggi precedenti. Attenzione a... La regola è informarsi, informarsi, informarsi. Ci sono infatti 3 strumenti a disposizione degli aspiranti viaggiatori solitari: 1) la rete, da navigare anche solo per farsi un’idea; 2) le guide turistiche, vedi Lonely Planet o Routard; 3) l’agenzia viaggio, dove raccogliere i consigli dei professionisti del giramondismo. Qualche link utile http://acomeavventura.com/ liberta-del-viaggiatore-solitario/ oppure http://zalledasbarco.splinder. com/post/15519002 Info: www.baiadilunanetwork.it [Segue a pag 12] Patrick Bonati del Mood Café «Non ho bisogno di trovare un luogo dove stare solo; grazie al mio lavoro sono sempre circondato da persone e per stare bene con me stesso, mi basta stare in mezzo agli altri, con i miei amici o la mia fidanzata. Tante volte ho pensato di partire per un viaggio da solo, ma pensandoci, non è proprio ciò di cui ho bisogno». Valentina Zinelli, direttrice di “Il Nuovo” Michelangelo Mazza, musicista «Sono sempre in mezzo alla gente e viaggio continuamente, ma non certo per vacanza. Appena posso mi “isolo” in casa. Amo stare per conto mio e la tranquillità. Mi rilassa la natura, passeggiare lungo le nostre colline: è un modo per ricaricarmi, ne ho bisogno, soprattutto dopo aver affrontato i teatri pieni». «La mia vita? Una sarabanda, cercando di sopravvivere tra lavoro, figli e due fette di salume per mio marito che ha una gran pazienza. Per il resto caos, un caos salutare a cui non rinuncerei per nulla al mondo. Il mio angolino? Me lo ritaglio di notte leggendo un libro». ILILMESE MESEMAGAZINE MAGAZINEmarzo luglio 2010 2009 [11] Primo Piano Massimo Troisi «Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato» John Donne «Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso» Pier Paolo Pasolini «Bisogna essere molto forti per amare la solitudine» la comunità attiva nu [Segue dalla pag 11] I conti cominciano a pareggiarsi con il ticchettio delle lancette: tra i 45 e i 54 anni “zitelle” e “scapoloni” si equivalgono. Da lì in poi inizia la rivincita femminile, basata in tutto e per tutto su una questione di sopravvivenza: tra i 65 e i 74 anni le donne sole sono 2.944 e gli uomini 1.382, tra i 75 e gli 84 anni le donne 4.446 e gli uomini 1047; oltre gli 84 anni la vita è decisamente una prerogativa femminile, con 2.742 signore e soli 547 uomini. Esiste poi una geografia della solitudine che colora di diverse sfumature i quartieri di Parma. I single si concentrano nel cuore della città: rappresentano infatti il 32% dei residenti del quartiere Oltretorrente e il 30% del Parma Centro, contro percentuali che scendono al 18% nelle zone della prima periferia (come Molinetto e San Leonardo) e si abbassano ancora nei quartieri dove l’urbanizzazione è più recente, come Lubiana (16%), Vigatto (15%) e Golese (13%). Cosa significa? «A partire dagli anni Settanta-Ottanta – spiega Triani, autore nel 2007 di uno studio proprio sul Quartiere Oltretorrente - il merca- piccolo atlante dei solitari Giuseppe Ravasini, dentista to immobiliare del centro città ha assecondato la crescente richiesta di alloggi frazionando il proprio Paul Valéry «Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia» Albert Einstein «Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità» Tanti personaggi, una domanda: «Dove vai quando vuoi restare solo?» Mirko Leraghi dell’Onirica Luigi Allegri, professore universitario «Avendo una “doppia vita” tra Milano e Parma, ho pochissimo tempo libero. La mia solitudine è più “casuale” che cercata, magari trovandomi davanti al computer o in camera mia, che poi è l’unico posto in cui davvero posso stare da solo. Ma nei momenti liberi preferisco passare una serata con gli amici». «Vedendo tante persone ogni giorno, per staccare evito luoghi affollati: odio le spiagge e gli aeroporti, ad esempio. Il modo migliore per stare solo è andare a casa mia in Piemonte, dove produco il mio vino, il Bretta Rossa. Altrimenti scio (in inverno) e vado in barca vela (d’estate). E ascolto musica jazz!». [12] luglio luglio2010 2010ILILMESE MESEMAGAZINE MAGAZINE patrimonio: al posto dei palazzi in cui vivevano le famiglie di qualche decennio prima sono nati mille piccoli appartamenti, con grande soddisfazione di chi ha potuto trarvi guadagno. Questo ha contribuito a cambiare le caratteristiche della popolazione residente: le famiglie non possono che cercare casa altrove, il centro raccoglie prevalentemente studenti, anziani, immigrati. Si riempie di giorno per le funzioni direzionali e commerciali che ancora ospita, si svuota quando si abbassano le serrande dei negozi e chiudono gli uffici alla sera. Con i problemi che questo comporta in termini di viabilità «Ho una casa vicino a Corniglio. È il luogo in cui posso separarmi dal mondo della mia quotidianità nevrotizzante, per entrare in un universo differente. Silenzioso, complice con gli uomini e con l’ambiente. Niente passeggiate, né escursioni. Tranquillità e dilatazione del tempo. Per ritrovarmi e per riperdermi». Aldo Piazza, Ape DJ «Ho sempre avuto un problema con la solitudine e questo spesso fa sì che anche i momenti di ricerca personale passino attraverso il confronto con gli altri. Però devo dire che sento un certo senso di benessere quando sono in scooter da solo, e poi mi piace camminare nel parco del Taro...in mancanza del mare, che sarebbe il massimo». Non c’è dubbio, anche Parma sta vivendo una fase di frammentazione sociale. Ma se alcuni legami diventano più fragili, per sostituirli uove “reti” e sicurezza». Al di là delle differenze tra un quartiere e l’altro, la sensazione è che Parma stia vivendo una fase di passaggio: stia cioè riunciando ad una dimensione da “grosso paese”, in cui più o meno “tutti si conoscono” per approdare alle caratteristiche di una “piccola metropoli”, luogo in cui le relazioni sono meno forti, meno attive, meno presenti. «Tutto il mondo è paese - conferma Triani - e senza dubbio anche a Parma stiamo vivendo una situazione di frammentazione del tessuto sociale». Non è il caso, però, essere troppo pessimisti. La solitudine del 2010 Adriano Malori, ciclista professionista impone certo di affrontare nuove sfide: una per tutte quella della gestione della solitudine forzata degli anziani, che a Parma si sta incarnando nel dibattito sul Welfare Community Center (si veda l’articolo a pagina 14). Ma dove alcune reti sociali si disattivano - ad esempio quelle familiari - altre si accendono: è l’esempio del volontariato e dei gruppi di auto mutuo aiuto, di cui parliamo nel box qui a fianco. O dei piccoli negozi, che nell’era dei grandi ipermercati da tangenziale, riscoprono il proprio valore sociale: come dice Stefania «il piacere di sentirmi un “pezzo” utile del quartiere, della mia città». Carlo Rocchi, imprenditore «Quando voglio stare solo, per pensare, concentrarmi o semplicemente sfogarmi, corro. Se dovessi scegliere un posto dove adoro restare in solitudine, sono sicuramente i Boschi di Carrega, ma nonostante questo, per me, il vero “luogo di rilassamento” è sempre e comunque la corsa». «Non ho bisogno di rifugiarmi perchè mi alleno sempre da solo, quindi tutti i giorni passo dalle 2 alle 7 ore sulla bici, in compagnia di tanta musica! In allenamento ho tanto tempo per pensare. Mentre se sono a casa e voglio star solo mi metto sulla terrazza a prendere il sole, sempre con tanta buona musica...» books UNA STANZa TUTTA PER Sè di Virgina Woolf Questo piccolo saggio è un tesoro che tutte le donne dovrebbero condividere, perché purtroppo ancora oggi, in certi casi, per essere se stesse bisogna avere «del denaro e una stanza tutta per sé» songs Hope there’s someone di Antony and the Johnson «Hope there’s someone, who’ll take care of me, when I die, will I go...Hope there’s someone who’ll set my heart free nice to hold when I’m tired...» Tra lo straziante e la magia, il messaggio è abbastanza chiaro! Consigli a cura di Francesca Laureri Se due solitudini si incontrano... ...qualcosa cambia in meglio. è la scintilla da cui nasce l’auto-mutuo-aiuto Nella “città dei single” trovare un appoggio, una consolazione, qualcuno con cui condividere un disagio - interiore o concreto che sia - è sempre più difficile. Come fare, quando si è soli oppure quando chi ci è vicino non riesce o non vuole aiutarti? L’auto-mutuo-aiuto (o self help) è un gruppo di persone con un problema comune che si offrono reciprocamente ascolto, comunicando le proprie esperienze e mettendole a frutto per aiutare e stessi e gli altri. «L’esempio più comune di auto mutuo aiuto (a.m.a) è rappresentato dall’associazione alcolisti anonimi, nata in America negli anni 30» spiega Beatrice Baraldi responsabile per Forum Solidarietà del progetto Coo.A.M.A. «Da allora questo tipo di rete, - definita “artificiale” perchè nasce per supplire alla debolezza delle reti spontanee, quelle ad esempio della famiglia o del vicinato - si è diffusa in molti ambiti di disagio sociale o sanitario». Attualmente infatti sono circa ottanta i gruppi attivi sul territorio di Parma negli ambiti più disparati: dipendenze, disturbi d’ansia, patologie oncologiche, disturbi dell’apprendimento e dislessia, tematiche del mondo femminile, disturbi alimentari, disagio psichico, familiari con anziani con disturbi cognitivi. «Il meccanismo per creare un gruppo di questo tipo - prosegue Beatrice - è semplice: ho un problema che non riesco a risolvere e voglio confrontarmi con qualcuno che può capirmi o consigliarmi. É allora che entra in gioco il Centro Servizi per il Volontariato, che mi può indirizzare verso altre persone accomunate dal mio stesso problema». «è da sottolineare - avverte Beatrice - che questi non sono gruppi di psicoterapia: non si ha cioè l’obiettivo di risolvere il problema, ma di condividerlo. La condivisione ha però effetti terapeutici: il gruppo aiuta ad uscire dall’isolamento e dalla convinzione autolesionista di essere soli, di essere gli unici ad avere quel problema. Così si esce dalla vergogna, si riacquista dignità ed autostima e il problema diventa un occasione di arricchimento e di crescita». Spesso nei gruppi a.m.a nasce infatti la figura del facilitatore, cioè qualcuno che è ha fatto tesoro della propria esperienza e che si mette a disposizione del gruppo per agevolarne la comunicazione o l’attività. Per informazioni: www.forumsolidarieta.it [Annachiara Sardella] MESEMAGAZINE MAGAZINEluglio luglio2010 2010[13] [13] ILILMESE Primo Piano Il progetto in pillole Cos’è il WCC Il Welfare Community Center è un nuovo quartiere che sorgerà a Sud Est di Parma, tra via Budellungo, la tangenziale e via Traversetolo Multiassistenza Previsto per gli anziani un complesso con centro diurno, comunità alloggio, casa protetta, residenza sanitaria e co-housing Giovani e famiglie Il parco urbano Nell’area anche un asilo nido e una scuola aperta 24 ore su 24, oltre che diverse strutture per la creatività e l’aggregazione giovanile Il quartiere disporrà anche di un parco dotato di campi sportivi, bocciodromo, piscina, pista di pattinaggio e laghetto per pesca sportiva Pianeta anziani: doppia intervista sul WCC Nuovo ghetto o welfare del futuro? Lorenzo Lasagna e Bruno Rossi: due pareri a confronto sull’insediamento di via Budellungo DI ILARIA GANDOLFI E CECILIA VECCHI Gli anziani in carico ai Servizi Sociali del Comune di Parma nel 2009 sono stati 4.992: tra questi, 1.211 sono soli. Sui giornali di questi primi mesi d’estate hanno trovato spazio le polemiche a proposito del complesso a loro dedicato nel futuro Welfare Community Center di via Budellungo: l’un contro l’altro armati erano l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Parma, Lorenzo Lasagna, e il presidente della Fondazione intitolata a Mario Tommasini, Bruno Rossi. Li abbiamo incontrati ponendo loro le stesse domande. Cosa sarà per gli anziani di Parma il nuovo Welfare Community Center? ROSSI - «Prima cosa: perché non parlano in italiano? Le diciture in inglese danno sempre l’idea di qualcosa di non troppo chiaro… A parte questo, per noi il futuro WCC sarà una concentrazione di anziani in uno o più edifici; questo intendiamo quando usiamo, per descriverlo, la parola “ghetto”. Ci è stato detto che nel quartiere, tra l’altro periferico, ci saranno anche tante attrezzature sportive e spazi per i giovani: benissimo, ma cosa c’entrano gli anziani? Quando questi si trovano relegati in un ospizio, se le strutture sono a 100 metri o a 10 chilometri è la stessa cosa». LASAGNA - «Il Welfare Comunity Centre sarà un quartiere a misura di famiglia, situato tra via Sidoli e la tangenziale Sud della nostra città: un quartiere nel quale sorgeranno spazi verdi, asili, biblioteche, strutture per anziani, abitazioni, campi sportivi. L’idea è quella di mettere insieme un luogo di vita, persone e famiglie in una logica d’innovazione e di qualità. Chi parla di “ghetto” sostenendo che il WCC crescerà “fuori dalla città” mi sembra qualcuno che non gira per Parma da un po’. Io non ho mai sentito che qualcuno tra gli abitanti di via Sidoli abbia affermato di abitare in Lasagna: «Anziani tutt’altro che isolati. Sarà un quartiere a misura di famiglia» campagna, in collina o nell’estrema periferia...». Qual è stato, secondo lei, l’insegnamento di Tommasini per quel che riguarda gli anziani? ROSSI - «Mario ci ha insegnato che gli anziani hanno diritto ad una vita normale, dignitosa. Che [14] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE non significa terminare i propri giorni nel letto in un ospizio - anche se più bello di quelli di adesso – e tenere quel che resta della mia vita su un comodino: qualche foto, qualche oggetto, tutto lì. La strada è accompagnare gli anziani che non possono stare in casa – perché la prima scelta sarebbe aiutare la famiglia a tenere gli anziani con sé – in un posto in cui si sentano padroni. Ci sono tanti esempi, uno di questi – ammirato in tutto il mondo – è Tiedoli, a un passo da Borgotaro. Piccole casette in cui ognuno può portare gli oggetti di una vita, i propri mobili...lì vicino c’è una portineria che garantisce l’assistenza 24 ore su 24. Tiedoli dimostra che il modello è economicamente sostenibile. Perché a Parma non può crescere qualcosa del genere in ogni quartiere?» LASAGNA - «Mario ci ha insegnato, credo, soprattutto a concepire i servizi come risposta che diamo ai bisogni della popolazione e delle persone non interrompendo il flusso di vita, di esperienze, di speranze, di storie e di identità all’interno del quale queste persone sono rimaste a lungo. Questa è stata la sua grande lezione. Lezione difficile da interpretare perché va declinata ogni volta in situazioni sempre diverse, in linea con i tempi. Oggi la scommessa è tradurre quella lezione nell’attualità e nelle sfide che abbiamo di fronte quotidianamente». L’assessore Lasagna ha accostato il WCC al progetto Esperidi. Quali sono le differenze o per l’aggregazione degli ospiti i numeri 36 E a Tiedoli si inaugura il Giardino d’Inverno Inaugurato a Tiedoli il “Giardino d’Inverno”, lo spazio polifunzionale per le attività comuni e di socializzazione delle Case di Tiedoli. Queste sono una delle utopie diventate realtà di Mario Tommasini: sei alloggi, tutti indipendenti tra loro - di cui due per anziani in coppia e quattro per anziani soli - e di fianco un’unità abitativa, disposta su due piani, destinata alla portineria sociale e al personale sociosanitario che garantisce assistenza 24 ore su 24. Massima indipendenza, massima sicurezza. Il Giardino, collegato alle case-alloggio, è destinato ai momenti di socializzazione, di aggregazione, di incontro. Uno spazio bello, accogliente, gradevole, che apre lo sguardo e il respiro di chi lo vive sulla valle, sul cielo. Costruito con materiali ed essenze naturali. Il progetto, particolarmente apprezzato dagi attuali ospiti delle Case, é stato curato da Antonio Pellegrini della AUSL di Parma, finanziato dalla Fondazione Cariparma, sostenuto dal Comune di Borgotaro e dalla Provincia di Parma. è stato realizzato nei tempi previsti, coinvolgendo soprattutto le imprese locali, ed è costato circa 1.600 euro al metro quadrato. Per informazioni: www.lecaseditiedoli.it i punti di contatto? ROSSI – «Nelle Esperidi non era prevista nessuna concentrazione di anziani: si trattava di una serie di appartamenti indipendenti del tutto simili al concetto applicato a Tiedoli. Tommasini è un uomo che ha passato la vita a scardinare pigrizie culturali: vorremmo che lo si ricordasse non utilizzando il suo nome, ma con i fatti. Per questo chiedo al Comune, con tutte le forze, di ripensarci». LASAGNA - «Non assolutizzerei la mia affermazione: io ho solo voluto rispondere a chi sostiene che Mario sarebbe stato contro questo progetto. L’eredità e le storie di Tommasini vanno interpretate con molto rispetto e senza appropriazioni indebite. Tommasini era un eretico, una persona imprevedibile. Oggi che non c’è più, mi sembra ancora Rossi: «Tiedoli dimostra che un altro modello è possibile: perchè non seguirlo?» più doveroso limitarci a ragionare su quello che ha detto Mario senza dare via a gare un po’ grottesche a chi ha la sua parola in pugno, o in tasca. Una parte del progetto del WCC ci è stata suggerita proprio dal progetto Esperidi: è il co-housing, quella parte cioè dove immaginiamo che anziani e giovani coppie possano vivere in luoghi vicini e dividere spazi comuni di vita. Non c’è una contraddizione ideale tra questo progetto e il progetto lasciato in eredità da Mario». mila persone al 1° gennaio 2010 vivono sa sole a Parma: è il 20% della popolazione, + 1.280 rispetto al 2009 il 39% dei single di Parma ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni: sono 14mila giovani, contro 13mila anziani (dai 65 agli 84 anni) e novemila adulti (dai 45 ai 64 anni) 547 i matrimoni celebrati nel 2008, sia civili che religiosi: nel 1994 erano 719 il 32% dei residenti dell’Oltretorrente vive da solo. Il quartiere in cui i “single” sono meno presenti, invece, è il Golese (13%) dati ufficio statistca del comune di parma Le tre sfumature dell’essere soli Lontani da sè, dagli altri, o dal proprio mondo: la psicologa dice che... a cura di Tiziana Cutrona * La solitudine è una condizione esistenziale tipica dell’uomo moderno e tutti noi ne abbiamo fatto esperienza. Naturalmente la presenza di altri esseri umani intorno a noi non basta ad allontanarci da una esperienza di isolamento o solitudine, che viene determinata da condizioni più complesse. BarnetLennard distingue 3 livelli di solitudine: l’estraniazione da sé, il non contatto di “intima relazione” con gli altri e l’assenza di un profondo senso di comunità. Tali livelli possono sovrapporsi nella vita di una persona rendendo la solitudine un’esperienza alienante; in questa condizione trovare strategie di soluzione diviene di fondamentale importanza per il benessere psicologico della persona. L’estraniazione da sé porta ad una mancanza di comunicazione con le nostre emozioni, ad una inaccessibilità della parte più intima, profonda e ricca di noi stessi. Tale condizione può, anche, essere causata da cambiamenti importanti nella vita di una persona come il lutto di un figlio, di un coniuge o di un genitore, la perdita del lavoro, il cambiamento di status sociale o la condizione di inabilità. La conseguenza più grave potrebbe essere la perdita del proprio senso di identità, il «non sapere più chi siamo». Nel caso di estraniazione dagli altri la persona vive le relazioni in maniera sterile e superficiale, senza scambiarsi affetti, emozioni, senza farsi conoscere oltre l’apparenza. In questo caso non è possibile ricevere conferme, riconoscimento, cura e l’unica esperienza possibile è il «sentirsi soli insieme ad altri». Tale condizione può essere tipica di alcune chat dove la scorza esterna delle persone è l’unico scambio possibile. Nel caso frequente di assenza del senso di comunità, infine, è come se ci si sentisse estranei al proprio mondo, osservatori passivi con nessuna possibilità di dare un contributo al miglioramento della realtà. In questo caso ci si priva della possibilità di condividere un’esperienza comune, impoverendo la stessa comunità e sentendosi sempre più isolati e alienati. * Psicologa e psicoterapeuta MESEMAGAZINE MAGAZINEluglio luglio2010 2010[15] [15] ILILMESE CittàcheCambia Addio alle vecchie “strisce”: arrivano i countdown, i led, le isole e gli occhi di gatto... Via al piano del Comune per la sicurezza della viabilità pedonale Il progetto 1 PASSI “LUMINOSI” Innovative tecnologie con led luminosi attivati dal passaggio dei pedoni verranno installate a settembre negli attraversamenti pedonali di viale San Michele 2 ISOLE SALVAPEDONE La divisione fisica delle corsie è prevista entro agosto negli attraversamenti di viale Partigiani d’Italia e viale Gramsci. Nei mesi successivi le isole nasceranno in molte altre parti della città 3 conto alla rovescia Display luminosi di “countdown” per pedoni e automobili sono già stati installati nei semafori di Ponte Italia, Barriera Farini, Piazzale Risorgimento e Barriera Repubblica (viale Mentana) Le zebre? A Parma sono passate di moda fino al 15 settembre Movida di via Farini, il parcheggio costa meno Tariffe agevolate per i frequentatori della movida nel parcheggio Goito. È il frutto di un accordo ricercato dall’assessore alla Mobilità del Comune di Parma Davide Mora nei confronti della società gestrici del parcheggio, Gespar e Apcoa Parking Italia. Dal 15 giugno fino a mercoledì 15 settembre 2010, nelle serate di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, nel parcheggio verrà applicata una tariffa oraria agevolata pari a 0,50 €/ora a partire dalle ore 22 fino alle ore 6. [16] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE 0,50 centesimi all’ora è la tariffa agevolata di cui potranno usufruire gli utenti del parcheggio Goito nelle serate estive di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 22 alle 6 DI GIUSEPPE LABELLARTE Il pedone è per definizione l’utente debole della strada. Per tutelarlo il Comune di Parma ha predisposto un vero e proprio piano di messa in sicurezza della viabilità cittadina, partendo dall’analisi dei dati riguardanti il quadriennio 2005-2008. Parma risulta sotto la media nazionale per la percentuale di pedoni coinvolti in incidenti stradali, ma le cifre sono comunque inquietanti: in questi quattro anni si sono infatti registrati 4.355 incidenti in città, dei quali 302 sono quelli che hanno interessato pedoni; dei 334 pedoni coinvolti 297 sono i feriti e 8 i morti. Un quadro cittadino che evidenzia la media di un pedone investito ogni 4 giorni. In città gli attraversamenti cicla- bili sono 17, quelli ciclo-pedonali 190 e quelli pedonali 1598, per un totale di 1805. L’assessorato alla Viabilità del Comune ha dunque focalizzato l’attenzione sugli attraversamenti in cui si sono verificati almeno 2 incidenti: questo criterio a portato all’identificazione dei 131 punti critici ai quali si rivolge il primo step di lavori. Con questi interventi mirati il piano si pone come l’obiettivo quello di ridurre gli investimenti ben del 45% entro il 2012. «Per ogni attraversamento “a rischio” - spiega Davide Mora, assessore alla Mobilità di Parma - è stato studiato un intervento su misura delle specificità della zona. E a livello architettonico, tutti gli interventi seguiranno il piano elaborato dall’Agenzia alla Qualità Urbana e Architettonica, a garanzia dell’ef- I NUMERI l’ue per la mobilità ciclabile Radiografia della città a due ruote: parte il progetto Carma Fai i suoi primi passi “Carma”, l’iniziativa per la promozione della mobilità sostenibile promossa da Parma insieme ad altre cinque importanti città europee (Goteborg, Londra, Eindhoven, Riga e Budapest) e sostenuta dall’Unione Europea. Il progetto, che per la nostra città sarà interamente gestito da Infomobility, vuole incrementare la mobilità ciclabile del 58% entro il 2012; oggi la percentuale è del 19% e si conta di alzarla al 30% nell’area centrale della città. All’inizio di giugno si è tenuto a Gotherborg il “Carma Kick Off Meeting”, vale a dire la prima riunione operativa, al quale ha partecipato l’Ad di Infomobility Arcangelo Merella insieme alla d.ssa Cristina Pellegrini del settore Mobility Management del Comune di Parma. Nel corso dell’incontro, che è stato aperto in rappresentanza dell’Unione Europea da Christof Marx, il funzionario dell’Agenzia EACI che si occuperà di seguire il progetto nel corso nei tre anni di sviluppo, le sei città hanno discusso delle prime azioni da implementare. «Tra queste – spiega l’amministratore delegato Merella - un’analisi dettagliata delle caratteristiche delle persone che si spostano abitualmente con il mezzo a due ruote nella nostra città, per comprenderne al meglio le esigenze e per valutare i potenziali nuovi ciclisti, e la creazione, attraverso un nuovo software che l’Università di Linkoping (Svezia) sta sviluppando appositamente per il progetto, di mappe che ci permetteranno di analizzare le dinamiche della popolazione in un modo innovativo e di immediata comprensione». Il tutto sarà corredato da un’intensa attività di campagne di comunicazione ad hoc, rivolta sia al target group di riferimento sia a tutta la città, e da un sito internet dedicato al progetto. fetto estetico finale». La novità principale sono i cosiddetti “attraversamenti ad elevata luminosità”: si tratta di percorsi con lastre di gomma speciale contenenti appositi led che vengono attivati quando un pedone attraversa, illuminando così dal basso il passante durante tutto il tragitto sulla carreggiata stradale. Questi sistemi innovativi, che costituiscono una novità assoluta L’assessore Mora: «Studiata una soluzione su misura per ognuno degli attraversamenti a rischio» per l’Italia, saranno messi in prova da Infomobility dal mese di settembre nei 2 attraversamenti pedonali di viale San Michele. A questi si aggiungeranno i più comuni percorsi “ad elevata visibilità”: attraversamenti pedonale colorati, a raso o rialzati, che garantiscono una maggiore visibilità rispetto a quelli tradizionali e verranno installati in via Trento, via San Leonardo, via Emilia Ovest, oltre che nelle frazioni. Spazio poi alle isole “salva pedone”: con la divisione fisica delle corsie si punta infatti al duplice obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli e salvaguardare il pedone, proteggendolo fisicamente. Entro agosto le “isole” nasceranno in mezzo agli attraversamenti di viale Partigiani d’Italia (angolo via Puccini) e viale Gramsci (an- 302 gli incidenti a Parma che dal 2005 al 2008 hanno riguardato, gli utenti più deboli della strada: la media risultante è di un pedone investito ogni 4 giorni. Dei 334 pedoni coinvolti 297 sono rimasti feriti, 8 sono morti 131 i punti considerati “a rischio” perchè vi si sono verificati almeno due incidenti. Gli attraversamenti pedonali della città sono 1598 Il PUNTO DI ILARIA GANDOLFI Redattrice CittàcheCambia - [email protected] Leoni, gazzelle e storie di città IN DIECI ANNI DI GUIDA ho imparato una cosa: al volante, ogni Dottor Jeckyll può diventare un Mister Hyde. Sarà la sensazione di essere chiusi in una scatola. Saranno i decenni di esposizione agli spot di automobili, tutti inevitabilmente imperniati su un blob concettuale che più o meno si potrebbe chiamare “potenza-forzalusso-successo-velocità”. Sarà la malattia dei nostri tempi: l’ansia costante di vivere con le lancette alla gola. È forse lei, più di tutto, che ti fa guardare con odio a qualunque oggetto si muova, sulla carreggiata, ad un ritmo più lento di quello che hai scelto tu. Quali che siano i suoi ingredienti, questo cocktail velenoso fa il suo effetto e ci si ritrova senza volerlo nel ruolo del predatore della giungla d’asfalto. Te ne rendi conto ancora meglio quando ti trovi dalla parte della gazzella: anche sulle “zebre” (per restare in tema…) il piacere di muoversi sui propri piedi spesso coincide con l’inquietante sensazione di essere un ostacolo sulla strada di qualcuno che: 1) poco ti calcola; 2) male ti tollera. La sindrome del Dr Jeckyll & Mr Hyde non colpisce in modo omogeneo tutti gli automobilisti d’Italia – più si scende lungo lo stivale e più il codice stradale diventa un concetto quasi naif – così come non affligge nella stessa misura i guidatori del mondo. Guardate Tokyo: a dispetto dell’idea caotica che abbiamo di questa metropoli, lì i possessori di un’auto sono una minoranza – il veicolo si può immatricolare solo se si dimostra di possedere un box rimessa in cui tenerlo – e come tali si muovono al ritmo delle grandi masse pedonali: quelle che affollano le fermate dei treni, la metro, i marciapiedi. Sono inoffensivi. Ecco il segreto: per rendere davvero sicure le gazzelle, fare il leone deve diventare scomodo. Chissà se ci arriveremo mai? golo via Marchesi), mentre nei mesi successivi nuovi interventi riguarderannoo Viale Mentana (a barriera Garibaldi, di fronte al Duc e di fronte al parcheggio Dus),via Emilio Lepido e via Emilia Est (a partire da piazzale Vittorio Emanuele a Via Newton, in coordinamento con le altre opere pubbliche previste), Via Piacenza, Via Trento e via San Leonardo. Altri miglioramenti sono previsti grazie all’applicazione, su alcuni semafori, di countdown per pedoni e per automobili. Costituiti da display numerici installati sopra le lampade del semaforo, questi dispositivi attivano automaticamente una sorta di “conto alla rovesca” quando si accende il rosso, indicando così la durata dello stop. Lo scopo di queste installazioni è quello di disincentivare l’attraversamento col rosso da parte di persone stanche dell’attesa, riducendo inoltre l’inquinamento atmosferico prodotto dalle auto in coda. Questi dispositivi sono già stati installati nei semafori di Ponte Italia (viale Basetti e viale Rustici), Barriera Farini (viale Martiri della Libertà), Piazzale Risorgimento (viale Martiri della Libertà) e Barriera Repubblica (viale Mentana). Infine, per migliorare la visibilità dell’attraversamento o dell’isola pedonale verranno installati anche i marker, comunemente chiamati “occhi di gatto”: questi lampeggianti, oltre ad aumentare la visibilità del punto, hanno il vantaggio di influenzare il comportamento dei conducenti inducendoli a maggiore prudenza. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [17] CittàcheCambia Quel gioiello inaspettato a due passi dal Lungoparma Da più di quarant’anni osserva rendere l’ex chiesa di borgo Roun po’ in disparte il traffico sul magnosi un «Museo-Laboratorio». Lungoparma, il passeggio davanti Così lo definisce Carlo Mambriaai negozi, i cambiamenti di piazni, docente di Storia dell’Archiza Ghiaia. Ora è il suo momento: tettura dell’Università di Parma e nei primi giorni di luglio l’ex Chiesocio fondatore di Parma Urban sa di San Quirino riapre i battenti Center: «Il concetto di Museo per far scoprire spiega Mambriani ai parmigiani lo Un “restauro-non - è indubbiamente splendore un picmolto differente da restauro” per colo gioiello incaquello di laboratostonato proprio nel dare luce ai rio, ma proprio per cuore della città. segni del tempo questo compleL’oratorio, sconmentare. Questa sacrato nel 1912, è da oggi la funzione integrata ci permetterà sede dell’associazione Parma Urdi ragionare su monumenti ed ban Center: sabato 10 luglio alle opere d’arte della città in modo 15 inaugura nel nuovo spazio vitale. Non dimentichiamo che una mostra sulla variante al Piano per dare suggerimenti sul futuro, Strutturale Comunale, il primo di occorre essere in possesso di una serie di eventi che vogliono nuovi strumenti interpretativi». FOTO: CARLO GARDiNI grandi progetti PROCEDE IL PRIMO STRALCIO DELLA RIQUALIFICAZIONE Stazione, proseguono i lavori Concluso il consolidamento della palazzina viaggiatori. Trasloco temporaneo per la statua di Bottego Arriva l’estate ma i lavori alla nuova stazione ferroviaria di Parma, gestiti dalla Società di Trasformazione Urbana Stazione e affidati all’ATI Bonatti – Di Vincenzo, non rallentano: la realizzazione del primo stralcio del progetto firmato dallo studio MBM procede infatti secondo cronoprogramma. In particolare, nell’area a Nord del cantiere sono state completate le opere in elevazione degli edifici fino ai piani interrati. Per quel che riguarda i lavori sul parco binari – la parte del cantiere più complessa da gestire, visto il suo [18] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE impatto sul traffico ferroviario sono terminate le opere edili e gli impianti per l’attivazione dei binari 7 ed 8, mentre sono in corso di esecuzione i lavori sui numero 5 e 6. Si è in procinto di iniziare i lavori anche sui binari 1 e 2: questi sono già stati “troncati” davanti alla palazzina viaggiatori e ricevono solo i treni provenienti da Bologna o da La Spezia con fermata finale a Parma, mentre i convogli passanti vengono deviati sugli altri binari. Nell’area Sud, invece, dopo il completamento del viadotto che collega via Monte Altissimo alla parte Ovest di piazzale Dalla Chiesa (e la contestuale modifica della viabilità provvisoria della zona: da giugno i veicoli autorizzati possono entrare da via Monte Altissimo-via Trento, percorrere il “ponte” e uscire su viale Bottego, dal lato Ovest) si è proceduto allo spostamento del Gingko Biloba e del monumento a Bottego: il cantiere – di cui è stata completata la compartimentazione idraulica - si è quindi spostato dalla porzione del piazzale immediatamente prospiciente alla palazzina FS alla zona occupata dal giardino e dalla fontana, verso via Verdi. Infine, si è concluso anche il consolidamento della palazzina viaggiatori, che è sottoposta al vincolo della Sovrintendenza e manterrà, nel lato esterno, il suo aspetto attuale. I NUMERI 98 gli anni passati dalla sconsacrazione dell’Oratorio, avvenuta nel 1912. Prima di essere dismessa la struttura ha ospitato anche un teatro e un archivio il Il 10 luglio ripare i battenti l’ex Oratorio di San Quirino, in borgo Romagnosi: è la nuova sede di Parma Urban Center La scelta relativa all’apertura di San Quirino è stata quella di non restaurare totalmente l’ex chiesa. «Una scelta coraggiosa – afferma Mambriani – che ha l’obiettivo di valorizzare i segni della storia e l’effetto di creare un’atmosfera altamente suggestiva. Grandi cristalli hanno la funzione di proteggere le pareti. Su di essi saranno allestiti, in occasione delle svariate mostre che qui avranno luogo, pannelli espositivi che, a seconda dell’evento, svolgeranno una funzione illustrativa e didattica. Bordi bassi, sempre di cristallo, hanno la funzione di valorizzare l’architettura storica e di dare luce ed importanza alla sedimentazione dei segni del tempo». 10 luglio alle ore 15 si inaugura nel San Quirino la mostra sulla variante al Piano Strutturale Comunale. Alle 16 dello stesso giorno un incontroapprofondimento aperto a tutti Poliambulatorio Medico e Punto Prelievi per ogni tipo di Analisi Via Mazzini, 3 – Parma Tel.: 0521.282635 www.centrospallanzani.it Resp. San. dr.ssa Lorenza Cagnolati, Spec. Dermatologia e Venereol Aut. San. 167659-27/12/04 Comune di Parma ESTETICA Acido Ialuronico e Botulino Depilazione a Luce pulsata Ringiovanimento cutaneo Riduzione pannicoli adiposi Iniezioni sclerosanti - Mesoterapia Rivitalizzazione cellulare Radiofrequenza Thermotone Plus PSICOLOGIA Psicoterapia - Consueling - Sessuologia Dr.Ssa S. Azzali, Dr. L. Bertinelli, Dr. G.Bruschi, Dr.ssa E.Campanini, Dr.ssa C.Ferrari, Dr.ssa A.Fochi, Dr. A.Pezzatini, Dr.ssa S. Ruotolo, Dr.ssa B. Trifirò PRELIEVI per ogni tipo di analisi Chimico-Clinica Punto Prelievi: 7.30-10.00 da Lunedì a Sabato (non serve prenotazione, né richiesta Medica) Ritiro esiti: Dalle 16.30 del giorno del prelievo Invio esiti per posta elettronica (a richiesta) POLIAMBULATORIO Allergologia nascerà a baganzola, vicino alle fiere Parma Urban District. Ovvero, il shopping center del futuro A inizio giugno Coopsette e Impresa Pizzarotti hanno presentato all’Expo Italia Real Estate di Milano il nuovo polo commerciale “Parma Urban District”, progettato dall’architetto Mario Cucinella e di futura costruzione a Baganzola, a fianco del complesso fieristico. Il nuovo polo è disposto su una superficie di 115.900 metri quadrati e accoglierà un grande centro commerciale con negozi di piccola, media e grande distribuzione, oltre ad un albergo: «Ecco che la sua copertura - ha sottolineato l’architetto Cucinella - è stata concepita come elemento insieme di continuità e di rottura col paesaggio, consentendo l’impiego di un ampio ventaglio di strategie ed impianti per la gestione, nonché uno sfruttamento attivo e passivo dell’energia solare». Il progetto paesaggistico e lo studio degli edifici comprendono un articolato sistema di canali, specchi e giochi d’acqua , i quali arricchiscono i volumi del progetto trasformandoli in increspature e rotture della continuità caratteristica del paesaggio circostante. Dr.ssa P.Barcella Prof. G.Cavagni Anestesiologia e Terapia del Dolore Dr.M.Veronesi Cardiologia Dr. G.Bianconcini Chirurgia Plastica Dr. G.Ventriglia Dermatologia Dr.ssa L.Cagnolati Dr. G.Manfredi Dr.ssa V.Vescovi Dietista Dr.ssa C.J.Della Bona Ecografia - Eco-color doppler Dr. C.Moschini Endocrinologia Dr.ssa D.Ugolotti Dr. G.Bianconcini Fisiatria Dr. M.Olivieri Ginecologia e Ostetricia Dr.ssa B.Gualerzi Prof. F.Coppola Dr.ssa S.Andersen Ostetrica C.Tognocchi Medicina del Lavoro (626) Dr.ssa MC.Bocchi Dr.ssa M.De Santis Dr.ssa C.Dimaggio Dr.ssa S.Tanzi Dr.ssa S.Vanni Medicina Interna Dr. A.Cavatorta Dr. G.Bianconcini Neurologia Dr.ssa F.Olivieri Oculistica Dr.ssa P.Sottotetti Oncologia Dr.ssa R.Lottici Ortopedia Prof. P.Charret Otorinolaringoiatria Dr.ssa D.Baldo Dr.ssa MC.Niccoli Psichiatria Dr. B.Fontanesi Psicol. Medica – Sessuologia Prof. C.Nonnis Marzano Disessuefazione al Fumo Dott. M.Moroni Orari di apertura Da Lun a Ven 7.30-12.00/14.30.19 Sabato 7.30 alle 13.00 IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [19] Tel.: 0521.287178 / 282635 o mail a [email protected] CittàcheCambia Il disegno della memoria riaffiora in Villetta Un viaggio nella storia dell’Ottagono del Cimitero monumentale: pubblicato il nuovo volume a cura di Michela Rossi e Cecilia Tedeschi DI MATTIA BOSELLI Lo sapevate che il porticato interno dello storico Ottagono della Villetta era originariamente a strisce gialle e rosse? È uno dei più interessanti risultati delle ricerche che da diversi anni l’Università di Parma conduce nel maggiore cimitero cittadino. Questa e molte, moltissime altre informazioni sono reperibili nel nuovissimo volume “Il disegno della memoria. Forme, segni e materiali nell’Ottagono della Villetta a Parma”, curato da Michela Rossi e Cecilia Tedeschi e pubblicato da ETS; costituisce idealmente il seguito di “Città perduta, architetture ritrovate”, scritto nel 2007 dalla stessa equipe sempre per Edizioni ETS. Nell’ambito della redazione del piano particolareggiato per la tutela e il recupero dell’Ottagono e per la costruzione di una guida virtuale nel cimitero monumentale della Villetta, il gruppo di lavoro si è dedicato alla scrittura «per raccogliere e dare visibilità al patrimonio di conoscenza derivante dagli studi per il piano, per evitare che si perdesse», ci racconta la curatrice Michela Rossi, professore associato di Elementi del Disegno Il porticato interno era originariamente giallo e rosso. è una delle scoperte dell’équipe di studi presso la facoltà di Design del Politecnico di Milano. La docente universitaria ricorda il rapporto diretto con il Comune di Parma e la proficua collaborazione con Ade, che «è sempre stata disponibilissima e ci ha dato numerose indicazioni», senza dimenticare «il gruppo della facoltà di Chimica dell’Università di Parma, guidato [20] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE dalla professoressa Antonella Casoli, che ha steso un protocollo per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e per il restauro». Gli studi specifici sono stati pensati per il recupero degli archi comunali, ma costituiscono ovviamente un supporto della massima utilità per quei privati che intendono effettuare interventi ma non si possono permettere ricerche in proprio. Quanto alla scoperta cui accennavamo, la bicromia interna, la Rossi spiega che «è dimostrata da diversi affioramenti, probabilmente in parti che nel tempo hanno subito interventi, ed è visibile in fotografie della prima metà del Novecento». La lettura del libro, presentato verso la fine di giugno, è quindi decisamente consigliata a tutti coloro che vogliono sapere di più sulla Villetta o vogliono riflettere sul tema della Memoria, così come si consiglia la visita virtuale al Monumentale di Parma che si apre ai visitatori del sito internet www.cimiterodellavilletta.parma. it. Ma le ricerche non si fermano; infatti, come scrive Michela Rossi nell’introduzione al testo, il volume è «il secondo riepilogo di uno studio in perenne costruzione, perché il cimitero è la memoria in continuo divenire delle tante anime espresse dalle comunità che condividono la stessa città». Acqua, terra, asfalto: la sicurezza è Global Il pronto intervento H24 per calamità naturali ed emergenze è uno dei servizi offerti da AB Global Service Chi chiamare per riparare i grossi danni provocati dal maltempo? A chi potete rivolgervi per la manutenzione del vostro giardino? Chi può occuparsi della messa in sicurezza della rete stradale per tutelare la viabilità nella nostra Provincia? AB Global Service pensa a tutto questo, e altro ancora. L’impresa – composta da una squadra di venticinque persone con sede a Stradella di Collecchio – si rivolge infatti sia agli enti pubblici che ai soggetti privati, ed è specializzata a intervenire in sei diversi settori: manutenzione di aree verdi pubbliche e private (con lavori anche su impianti di irrigazione e pulizia di canali), movimento terra (scavi, sbancamenti, realizzazione di strade e viadotti), demolizioni civili e industriali con mezzi autorizzati, prestazioni agromeccaniche (dall’aratura alla trebbiatura: ogni tipo di lavorazione del terreno), manutenzioni stradali complete, e asfaltatura stradale (che com- in breve ab global service si trova in Strada Nazionale 45 – 43044 Stradella di Collecchio (PR). Tel. 0521 834981 – fax 0521 548780. Sito web: www. abglobalservice. com, email: info@abglobalservice. com prende anche la realizzazione di marciapiedi, aiuole, piazzali e parcheggi). Da tre anni a questa parte, poi, AB Global Service ha messo a punto un efficace servizio di Pronto Intervento, attraverso il quale intervenire rapidamente su vari tipi di calamità naturali (frane, alberi abbattuti, smottamenti, neve) ed emergenze (incidenti stradali, ripristino del manto stradale e dei guard rail). Grazie alla stesura di contratti con alcuni Comuni della provincia e soprattutto con ANAS SpA, l’impresa garantisce una reperibilità di ventiquattro ore su ventiquattro: basta chiamare i numeri di emergenza 348 0812491 o 338 7716527, dopodiché la squadra d’azione di AB Global Service passa all’intervento immediato nel giro di un’ora, con un camioncino e tre persone che si occupano subito della messa in sicurezza. Il passo successivo è invece l’intervento con i mezzi pesanti quali camion, escavatori, ruspe, e cestello telescopico. «Nel giro di tre anni abbiamo risolto circa 350 casi, che in media vuole dire un intervento ogni tre giorni - spiega Luca Accorsi, vicepresidente della società. «Uno degli interventi più corposi è avvenuto gli ultimi giorni dello scorso anno, a fine dicembre: si trattava di una frana a Collagna (si veda la foto in questa pagina), verso il Passo del Cerreto, che aveva completamente interrotto la Strada Statale 63. Appena avvisati, siamo intervenuti con i nostri mezzi speciali e la squadra quasi al completo: nel giro di quarantott’ore siamo riusciti a mettere in sicurezza il tratto stradale e a ripristinare la circolazione». [Alessandro Trentadue] IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [21] Innovazione Che tempo farà? Meteo tra scienza e leggenda Inverno ghiacciato, primavera piovosa, estate torrida. Un po’ di chiarezza su questo 2010... per niente anomalo! DI VINCENZO PIRILLO Rosso di sera bel tempo si spera. Questo è uno dei tanti detti popolari legati alla meteorologia, come quelli che accostano la luna calante o il raglio degli asini all’arrivo della pioggia. Le previsioni meteorologiche, oggi legate a precise formule matematiche, nell’antichità erano oroscopi basati sulla posizione di stelle e pianeti. Solo nel settecento nacquero i primi osservatori meteo e le prime corrette spiegazioni della circolazione atmosferica globa- le mentre un ulteriore passo in avanti venne fatto nell’800 con l’invenzione del telegrafo che permise di scambiarsi informazioni sul clima con una velocità prima impensabile. Ma è negli anni sessanta del ‘900 che si sviluppa la meteorologia come la conosciamo oggi. A fare la differenza l’arrivo dei computer e i primi satelliti nell’atmosfera. Oggi le previsioni nascono in parte dalla consultazione di modelli fisico-matematici e in parte dalla conoscenza del territorio grazie ai dati delle centraline meteorologiche che forniscono IL CENTRO ARPA DELLA REGIONE Perchè in estate è più difficile effettuare previsioni attendibili Sandro Nanni, responsabile del Centro Funzionale Arpa della Regione Emilia Romagna: di cosa si occupa il servizio idro-meteo-clima dell’Arpa? «La sala operativa del Centro (www.arpa.emr.it/sim) emette quotidianamente previsioni del tempo nel breve (1-2 giorni) e medio termine (3-7 giorni). Queste sono definite previsioni deterministiche perché abbracciano un orizzonte spazio temporale che a livello tecnico-scientifico consente stime puntuali, oltre i 7 giorni si possono effettuare solo deviazioni dalla climatologia (dette anche di anomalia), cioè se in una data area pioverà più o meno rispetto al clima di quel periodo o se le temperature attese saranno inferiori o superiori alla norma». Se le previsioni si basano su modelli fisico-matematici perché spesso sbagliano o sono tra loro contrastanti? «Innanzi tutto dobbiamo dire che alle medie latitudini, dove siamo noi, le previsioni nei periodi estivi sono quelle più difficili da effettuare per la presenza di fenomeni convettivi: i classici temporali brevi e intensi. Sono definiti fenomeni sotto griglia perchè sfuggono ai modelli che agiscono su scale molto più ampie. Poi altro aspetto fondamentale è l’interpretazione dei modelli e la conoscenza del territorio da parte degli scienziati». Le abbondanti piogge di giugno che hanno provocato danni ingenti nella Bassa erano previste? «Due giorni prima del 16 giugno, quando a Fidenza sono caduti 135 mm di pioggia in 6 ore, abbiamo avvisato i consorzi di bonifica delle aree in cui i canali vengono riempiti per l’irrigazione. Ugualmente il venerdì prima dei temporali del 19 e 20 giugno abbiamo emesso un bollettino di attenzione che ha consentito alla protezione civile di proclamare l’allerta». [22] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE l’andamento statistico del clima. «Le previsioni sono precise a quarantotto ore, e con buona approssimazione fino a una settimana. Andare oltre è rischioso, per questo le previsioni stagionali non sono molto affidabili – testimonia Simone Monica, metereologo di Parma e ideatore del sito www.meteoparma. com -. In generale ci sono zone dov’è più difficile e zone dov’è più facile fare previsioni. Il clima italiano, per esempio, è tra i più difficili d’Europa per la grande varietà orografica. Un’altra differenza c’è tra le previsioni fatte su larga scala, che sono più semplici perché generiche, e quelle su piccola scala dove cresce molto la possibilità di errore». La città di Parma ha una grande tradizione meteorologica. Dal 1870 è presente una centralina che rileva i dati situata in via d’Azeglio dove adesso sorge una sede dell’Università di Parma. La centralina ha registrato un costante aumento della temperatura in città dagli inizi degli ottanta. «In parte è dovuto IlMeseVideo www.ilmese.it al riscaldamento globale che ha avuto il suo picco negli anni novanta ma che negli ultimi cinque si è fortunatamente bloccato spiega Monica – ma potrebbe anche essere influenzato dalle macchine e dalla cementificazione. Fino a trent’anni fa quella zona era in campagna mentre oggi è in pieno centro». Tra un centro abitato e una zona rurale possono infatti esserci cinque o sei gradi di differen- Previsioni attendibili solo a 48 ore. Scarti significativi tra centri urbani e zone rurali za, specialmente sulle minime com’è successo in occasione dell’ondata di freddo dello scorso dicembre quando in città si sono toccati i -11 ma in campagna anche i -16. «Quell’ondata di gelo è stata eccezionale – continua Monica -. Era dal 1950 che in città non si avevano dei valori minimi così I NUMERI 40,2 gradi la temperatura massima registrata in città nel luglio del 1983 250 millimetri le precipitazioni più abbondanti registrate a Parma in un solo giorno, nell’agosto del 1979 150 bassi. In tutto l’inverno è caduto un metro di neve come non succedeva dal 1985-86. La percezione è stata quella di un inverno freddo ma in realtà la media delle temperature è stata solo di 0,2 gradi inferiore rispetto alla media degli ultimi trent’anni». La centralina ha anche registrato la temperatura più alta mai raggiunta in città (40,2 gradi nel luglio 1983) e la pioggia più intensa, 250 millimetri in un solo giorno nell’agosto del 1979. Un dato, quest’ultimo, eccezionale, di molto superiore ai 150 millimetri caduti lo scorso 16 giugno nella Bassa parmense in sole dodici ore, che hanno causato ingenti danni e grande paura tra la popolazione (vedi box). «Si è trattato di un fenomeno molto concentrato impossibile da prevedere se non pochi minuti prima che si verificasse – afferma Monica -. Nonostante la percezione comune sia diversa, i fenomeni estremi negli ultimi trent’anni non sono in aumento. Forse rispetto al passato siamo meno pronti a riceverli». E stando ai dati anche questo 2010, che finora ci è sembrato anomalo con un inverno freddo e una primavera piovosa, in realtà è in linea con quello che è successo nei decenni passati. Basterebbe, forse, essere solo un po’ più pazienti e un po’ più rispettosi dell’ambiente. millimetri sono caduti lo scorso 16 giugno nella Bassa parmense in sole 12 ore SIMONE MONICA metereologo di Parma e ideatore del sito www. meteoparma. com Il PUNTo DI DIANA PASTARINI Redattrice Innovazione - [email protected] Quel burlone del tempo Ma insomma cosa vogliamo dal tempo? Sia che piova che non piova si fa la conta dei danni all’agricoltura; le nevicate bloccano le strade, ma che tristezza un inverno senza faloppe! I telegiornali allarmano sui rischi dell’afa per anziani e bambini, ma se vengono due gocce a luglio gli stabilimenti balneari piangono miseria. é sempre troppo caldo per qualcuno e troppo freddo per qualcun altro. Qui il riscaldamento globale non centra, il buco dell’ozono è ininfluente quasi come la famigerata scomparsa delle mezze stagioni. Trattasi di accanimento ingiustificato a scopo giustificatorio: è sempre “colpa” del tempo, questo grande insondabile burlone che piange quando meno te lo aspetti e tuona per un nonnulla, questo gigante incorruttibile che non ti puoi ingraziare, con cui non si può trattare. Per questo l’unica cosa che si può tentare è cercare di studiarlo, di calcolarne le prossime mosse, di leggerne in una smorfia l’umore, di appellarsi alla scienza o alla credenza pur di azzardare una previsione. Una sfida, un atto di superbia a cui l’uomo di ogni tempo si aggrappa per non riconocersi ancora una volta inerme di fronte all’enormità della natura. Ecco cosa vogliamo dal tempo: vogliamo possederlo, vogliamo affrontarlo e non esserne sorpresi. E invece il tempo si diverte a far infuriare spose fortunate e a beffare potenti Suv con una spruzzata di neve. Ma noi imperterriti non smettiamo di stare con il naso all’insù, di scorgere pecorelle minacciose nei cirrocumuli, di imputare agli acciacchi dell’età o al volo degli uccelli un cambiamento del tempo. Sembra proprio che anche per i disillusi, secolarizzati, razionalisti degli anni duemila sia preferibile rifarsi al mito del ratto di Proserpina che accettare la relativa impotenza della scienza e delle moderne tecnologie. Nubifragio nella Bassa parmense: Errani firma lo stato d’emergenza. Danni per 8 mln di euro Campi allagati, case sfollate, strade trasformate in fiumi d’acqua. è successo lo scorso 16 giugno nella Bassa parmense in un’area compresa tra Zibello, Busseto e Polesine parmense. In questa zona si sono riversati 150 millimetri di pioggia in dodici ore. Un nubifragio eccezionale che ha causato tracimazioni e sormonti dei canali con rotture arginali e ha fatto saltare i canali di scolo e le reti fognarie (il sistema di smaltimento dell’acqua). Il 13% del territorio interessato è stato allagato (circa 4300 ettari su un totale 44420). Molte strade provinciali sono state chiuse così come una corsia dell’autostrada A1 in direzione di Bologna. «Le paratie dei canali erano tutte aperte e il sistema di pompaggio dell’acqua ha funzionato bene – ha affermato il direttore tecnico del Consorzio di bonifica parmense Mario Cocchi -. L’emergenza è stata causata dall’enorme portata di acqua». «Abbiamo visto quali sono le problematiche che hanno causato quest’emergenza – ha testimoniato invece il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli -, come alcune urbanizzazioni e la mancata manutenzione dei canali di scolo da parte dei privati. Per le criticità evidenziate dobbiamo coordinarci con la Regione e le municipalità per l’ammodernamento e la messa in sicurezza del territorio». La Regione Emilia Romagna ha subito chiesto lo stato d’emergenza nazionale con una prima stima dei danni di otto milioni di euro. Per le opere meno urgenti ma comunque necessarie si parla di altri quindici milioni di euro. Nonostante gli ingenti danni, la macchina dei soccorsi ha funzionato e tutti i cittadini sono stati tratti in salvo. [V. P.] I CAMPI FRA ZIBELLO E POLESINE PARMENSE IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [23] Innovazione Rassegna stampa 11/6 STIVALI CARICA BATTERIE. Sfruttano il calore prodotto dal corpo in movimento per ricaricare il cellulare. Li inaugura l’operatore telefonico Orange. Per arrivare a 1 ora di telefonata occorre camminarne 12 Le notizie più “innovative” apparse sui giornali italiani nel mese di giugno I NUMERI Progetti che (ora) ci sono Eccezionalmente questo mese la rubrica “Il progetto che non c’è” viene sostituita dalle idee avanzate dai parmigiani attraverso la pratica del Bilancio Partecipativo Le proposte dei cittadini che hanno già trovato effettiva realizzazione Lo scorso anno millecinquecento parmigiani hanno scelto tra 31 progetti precedentemente selezionati. Dei 49 progetti che sono stati presentati nelle scorse edizioni, il 20% sono stati realizzati, il 29% è in fase di ultimazione, il 16% sta per essere preso in carico per la fase realizzativa, il restante 35% sarà oggetto di progettazione esecutiva nei prossimi mesi e comunque secondo le scadenze prefissate. Occorre tenere presente che molti progetti prevedono tempi lunghi in quanto relativi ad opere pubbliche da realizzare ex novo. Nel dettaglio i progetti realizzati per gli esercizi 20092010 divisi per quartiere: LUBIANA Parco San Prospero Giardino della lettura Rilancio quadrante Sud Ovest Riqualificazione accesso area Nord Quartiere all’opera Piste ciclabili SportivaMENTE Parma for World Rete Wireless Urbanet Giovani Maternità sicura Bici sicura PARMA CENTRO Punto di valorizzazione dell’espressività attraverso forme artistiche MOLINETTO Realizzazione piste ciclabili Soluzione problemi fognari PABLO Riqualificazione Via Abbeveratoia GOLESE Energia rinnovabile dal sole e dalla terra MONTANARA Giardino di Via Berzioli (Q.re Bandini) PARMA CENTRO Biocittà - corso sulla biodiversità nell’ambiente urbano [24] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE DI DIANA PASTARINI Creare nuove piste ciclabili o rifare i marciapiedi? Realizzare spazi di espressione artistica o potenziare i servizi sociali? Giardini o fontane? Bambini o anziani? Dilemmi per tecnici e amministratori. Invece no. Il Bilancio Partecipativo chiama i cittadini a proporre e a scegliere, a partecipare al governo della cosa pub- blica indicando idee e progetti da realizzare. Si tratta di uno strumento di supporto al Bilancio Preventivo, attraverso il quale la comunità esprime all’Ente locale necessità che ritiene più rilevanti. L’Amministrazione di Parma per l’esercizio 2011, ha deciso di introdurre alcune novità: la principale riguarda il maggior tempo a disposizione per presentare le idee progettuali. Consulte e DI ALESSANDRO TRENTADUE A Parma cresce il verde pubblico. La città si arricchisce di due nuove aree, recuperate e restituite alla cittadinanza in seguito all’intervento dell’Amministrazione comunale, sotto le direttive dell’assessorato all’Ambiente e con l’azione operativa dell’assessorato ai Lavori Pubblici. La prima è già diventata il nuovo parco del quartiere S. Pancrazio, in via Mordacci, trasversale di via Emilia Ovest. L’area è divisa in tre zone tematiche: uno spazio per il gioco bimbi e la sosta delle persone – attrezzato con nuovi giochi, tavoli e panchine, e circondato da una pista impiegata anche per pattinare –, un campetto polivalente per diversi sport, e un ampio campo da Il mio assessorato è attento anche alla riqualificazione di aree verdi per il tempo libero ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune Giorgio Aiello perchè dalla qualità di questi spazi dipende il livello di vivibilità della nostra città 24/6 SALVIAMO LA PLASTICA. Si pensava fosse eterna, invece subisce un processo di decomposizione tra i più difficili da arginare. E l’UE corre ai ripari 23/6 IL SUPER VACCINO. Contro tutte le allergie: protegge da asma, febbre da fieno, eczema e persino dall’allergia alle noccioline. Pronto entro 4-5 anni La forza della partecipazione nelle idee di tutti Terza edizione del Bilancio Partecipativo: una pratica innovativa di governo locale per coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il futuro della città Quartieri hanno tempo fino al 12 luglio, poi avverrà la selezione e infine il voto dei cittadini. «Siamo fermamente convinti dell’utilità di coinvolgere i cittadini – ha dichiarato il delegato del Sindaco Mario Marini – attraverso consulte e associazioni che sono i ricettori sul territorio più vicini alla gente». Diversificate le possibilità per esprimere la propria preferenza: nei quartieri mediante moduli cartacei, on-line sul sito dedicato, tramite il contact center 0521 4 0521, utilizzando i coupon che si troveranno sulle testate giornalistiche locali ed infine in appositi gazebo presenti in tutti i quartieri. I progetti più votati verranno approvati dal Consiglio Comunale e inseriti nel piano annuale delle opere pubbliche 2011. Info: www.bilanciopartecipativo.comune.parma.it Appuntamenti DAY DOG - 10 LUGLIO Contro l’abbandono degli animali Arriva l’estate e scatta l’allarme per gli abbandoni degli animali domestici. Per questo il 10 luglio si celebra il “Dog Day”, la giornata nazionale di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali. Realizzata con il patrocinio del Ministero della Salute fin dal 2004, rappresenta una buona occasione per visitare il Canile della nostra città, giudicato dall’Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) il migliore d’Italia. I tempi L’ITER AMMINISTRATIVO * dai primi di giugno al 12 luglio Consulte e Quartieri presentano idee e progetti * dal 26 luglio al 10 agosto i dirigenti incaricati del Comune di Parma danno parere di fattibilità tecnicoamministrativa, selezionando i progetti da sottoporre al giudizio dei cittadini * tra il 14 agosto e il 20 settembre: il voto * i progetti più votati, come da regolamento, saranno approvati dal Consiglio Comunale di Parma nella discussione di bilancio prevista per il mese di ottobre 2010 RACCOLTA DIFFERENZIATA Premiati i primi cittadini ecovirtuosi DUE AREE VERDI NEI QUARTIERI SAN PANCRAZIO E GOLESE Parchi e giardini per aumentare la qualità della vita dei cittadini calcio. 70mila euro il costo degli interventi di riqualificazione, più altri 16mila per l’impianto d’illuminazione pubblica. L’altra area verde si trova invece a Golese, nella parte finale del quartiere verso Cervara, tra via Gobbi e via Pertile, dove già esisteva un campo che ora è diventato un piccolo parco ad uso dei condomìni vicini, abitati soprattutto da famiglie giovani. L’area di 65x25 metri è attraversata da un camminamento con quattro panchine e al centro una piccola piazzola; compresa nello spazio, anche un’area gioco per i bambini. Il parchetto – costato 80mila euro – è dotato anche di un nuovo sistema d’irrigazione. «Il nostro impegno è sempre rivolto ad ascoltare le esigenze dei cittadini – commenta l’assessore all’Ambiente Cristina Sassi – e a cercare di realizzare aree per il loro benessere, non solo in città, come abbiamo già fatto due mesi fa nel quartiere Lubiana, ma anche nelle zone periferiche di nuovo insediamento». Premiati a fine giugno I vincitori della prima edizione del concorso “Più differenzi, più sei premiato”, indetto da Comune di Parma ed Enìa per combattere l’abbandono dei rifiuti. Grazie alla Card Centri di Raccolta, ai rifiuti che i cittadini possono conferire nelle ex stazioni ecologiche attrezzate, è attribuito un punteggio per ottenere premi incentivanti. Chi ha accumulato più punti dal 1 aprile 2009 al 31 marzo 2010 ha ottenuto i seguenti premi: dal 1° al 10° posto Bicicletta elettrica; dal 11° al 20° Bicicletta; dal 21° al 30° Compostiera da 300 lt; dal 31° al 50° Buoni vacanza; dal 51° al 70° Gadget. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [25] Società Università: è tempo di decidere! Dal 19 luglio al via le immatricolazioni. Tra le novità di quest’anno un corso economico impartito interamente in lingua inglese DI ROSARIA FRISINA Dopo il Salone dell’Orientamento tenutosi nei mesi scorsi che ha registrato migliaia di visitatori agli stand informativi sulle facoltà dell’Ateneo parmense, è arrivata l’ora di scegliere. Al via infatti le iscrizioni ai corsi di laurea universitari: da lunedì 19 luglio si apriranno le immatricolazioni per l’a.a. 2010-11 e agli anni successivi al primo per chi è già immatricolato. Immatricolazioni online. Per semplificare e accelerare i tempi evitando code agli sportelli delle segreterie, anche quest’anno sarà attivo il nuovo servizio di immatricolazioni on line su www.unipr.it che permetterà di iscriversi all’Università di Parma, sia ai corsi a libero accesso che a quelli a numero programmato, in maniera semplice e veloce. Prima di effettuare la scelta, è necessario controllare sul sito web del corso le specifiche indicazioni per l’immatricolazione, le conoscenze richieste per l’accesso e le modalità di verifica delle stesse. Sul sito università di parma i corsi dell’anno 2010-2011 Facoltà di AGRARIA Corsi di laurea Scienze e tecnologie alimentari Scienze gastronomiche Corsi di laurea magistrale Scienze e tecnologie alimentari Scienze gastronomiche Facoltà di ARCHITETTURA Corsi di laurea Scienze dell’architettura** Corso di laurea magistrale Architettura Facoltà di ECONOMIA Corso di laurea Economia aziendale Economia e finanza Economia e management Economia e marketing Corsi di laurea magistrale Amministrazione e direzione aziendale International business and development (il corso si svolgerà interamente in lingua inglese) Finanza e risk management Trade marketing e strategie commerciali Facoltà di FARMACIA Corsi di laurea magistrale a ciclo unico Chimica e tecnologia farmaceutiche* Farmacia* Facoltà di GIURISPRUDENZA Corso di laurea Servizio sociale Corso di laurea magistrale a ciclo unico Giurisprudenza Corso di laurea magistrale Programmazione e gestione dei servizi sociali Facoltà di INGEGNERIA Corsi di laurea Ingegneria civile e ambientale Ingegneria elettronica e delle comunicazioni Ingegneria gestionale Ingegneria informatica Ingegneria meccanica Corsi di laurea magistrale Ingegneria civile Ingegneria delle telecomunicazioni Ingegneria elettronica Ingegneria gestionale Ingegneria informatica [26] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE web di Ateneo sono disponibili e costantemente aggiornate tutte le informazioni sulla data di chiusura delle immatricolazioni per i corsi a libero accesso, che varia da facoltà a facoltà, nonché sui corsi a numero programmato (numero dei posti, data dei test, ecc.). Per immatricolarsi sarà sufficiente col- Ingegneria meccanica Ingegneria meccanica dell’industria alimentare Ingegneria per l’ambiente e il territorio Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA Corsi di laurea Beni artistici e dello spettacolo Civiltà e lingue straniere moderne Lettere Studi filosofici Lingua e cultura Italiana per stranieri (telematico) Corso di laurea INTERFACOLTAí (Lettere e filosofia, Giurisprudenza, Medicina e chirurgia) Scienze dell’educazione e dei processi formativi Corsi di laurea magistrale Arti letterarie e musicali dal medioevo all’età contemporanea Civiltà antiche e archeologia Filosofia Giornalismo e cultura editoriale Lingue e letterature moderne europee e americane Storia, critica e organizzazione delle arti e dello spettacolo Corsi di laurea magistrale INTERFACOLTAí (Lettere e filosofia, Giurisprudenza, Medicina e chirurgia) legarsi al sito web dell’Università www.unipr.it e quindi cliccare sul banner UNIPARMA click: sarà possibile immatricolarsi direttamente da casa o, più in generale, da qualsiasi pc collegato a internet, e in qualsiasi momento della giornata. Per chi non disponesse di un pc o di un collegamento internet, l’Università di Parma metterà a disposizione alcuni computer presso il “Centro Servizi Studenti” in piazzale Barezzi 3, a Parma, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il giovedì anche dalle 15 alle 17 (chiusura estiva dal 9 al 13 agosto 2010). Per ogni informazione è inoltre possibile rivolgersi al Numero Verde 800904084. L’offerta didattica. Un’ampia offerta formativa quella che l’Ateneo Progettazione e coordinamento dei servizi educativi Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA Corso di laurea Scienze Motorie, Sport e Salute* Corsi di laurea magistrale a ciclo unico Medicina e chirurgia** Odontoiatria e protesi dentaria** Corso di laurea magistrale Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate Corso di laurea magistrale INTERFACOLTAí(Medicina e chirurgia, Farmacia e Medicina veterinaria) Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche Corsi di laurea delle professioni sanitarie Fisioterapia** Infermieristica** Logopedia** Ortottica ed assistenza oftalmologica** Ostetricia** Tecniche audiometriche** Tecniche audioprotesiche** Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro** I NUMERI 41 i corsi di laurea che compongono l’offerta didattica dell’anno accademico 2010-2011, di cui uno interfacoltà 6 parmense riserva ai suoi studenti per l’anno accademico 20102011. C’è infatti la possibilità di scegliere tra 41 corsi di laurea, di cui uno interfacoltà (28 a libero accesso e 13 a numero programmato) e 6 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, di cui 5 a numero programmato. A questi si aggiungono, per gli studenti che hanno già conseguito una laurea, 39 corsi di laurea magistrale, di cui due interfacoltà (38 a libero accesso e 1 a numero programmato), e 1 corso di laurea specialistica delle professioni sanitarie a numero programmato (già istituito ai sensi del D.M. 509/99). Tecniche di laboratorio biomedico** Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia** Corso di laurea specialistica Scienze infermieristiche ed ostetriche** Facoltà di MEDICINA VETERINARIA Corso di laurea Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali Corso di laurea Magistrale a ciclo unico Medicina veterinaria** Facoltà di PSICOLOGIA Corso di laurea Scienze e tecniche psicologiche* Corso di laurea magistrale Psicologia* Facoltà di SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corsi di laurea Biologia Biotecnologie Chimica Fisica Informatica Matematica Scienze della natura e dellíambiente Scienze geologiche Corsi di laurea magistrale La novità dell’a.a 2010/2011. Una novità per l’anno accademico 2010 - 2011 è il Corso di Laurea Magistrale “International business and development”, della Facoltà di Economia, che sarà impartito interamente in lingua inglese. Un corso che segna un passo importante nel processo di internazionalizzazione dell’Università di Parma, aperto a laureati triennali di diverse classi, e rivolto sia a studenti italiani che desiderano operare in un mercato globale, che a studenti stranieri. Per questi ultimi l’accesso è libero, è solo previsto un tetto di 25 studenti cinesi e di 25 studenti extra UE. Biologia e applicazioni biomediche Biologia molecolare Biotecnologie industriali Chimica Chimica industriale Ecologia e conservazione della natura Fisica Matematica Scienza e tecnologia dei materiali innovativi Scienze e tecnologie geologiche Scienze e tecnologie per líambiente e le risorse Scienze per la conservazione e il restauro Facoltà di SCIENZE POLITICHE Corso di laurea Scienze politiche e delle relazioni internazionali Corso di laurea magistrale Relazioni internazionali ed europee * corsi a numero programmato a livello locale ** corsi a numero programmato a livello nazionale i corsi di laurea magistrale a ciclo unico, di cui 5 a numero programmato 39 i corsi di laurea magistrale di cui due interfacoltà 1 corso di laurea specialistica delle professioni sanitarie a numero programmato Il PUNTO DI ROSARIA FRISINA Redattrice Società e Salute - [email protected] Va bene laurearsi: perchè e per chi? DIFFIDATE DI CHI VI DICE «OGGI LA LAUREA NON SERVE PIÙ». Una frase ormai diventata un luogo comune, ma intrisa di qualunquismo. Non che la laurea sia la chiave di volta nella vita, ma certo dire che non serve è un po’ troppo. Non serve per cosa? Per il lavoro, per la vita, per se stessi? Che un tempo studiare fosse un segno distintivo è vero, oggi l’accesso (per fortuna) all’università si è ampliato, per quanto l’Italia rimanga sempre il paese europeo con la percentuale più bassa di laureati. Qual è allora il problema? Troppa flessibilità nel consentire iscritti fuori corso? Scelte individuali sbagliate? Percorsi formativi troppo teorici? Forse tutto questo, forse anche quel “sistema Italia” che mette i cervelli in fuga, che consente al mondo delle imprese di esigere personale qualificato ma con compensi inadeguati, che costringe i lavoratori a contratti a progetto nascondendo ritmi di lavoro strangolatori (complice la nostra generazione, capace di lamentarsi ma non di «capovolgere il tavolo»). è da questo sistema che bisogna difendersi e non dalla scelta di studiare o meno. Le migliaia di visitatori registrati al salone dell’orientamento dell’Ateneo parmense segnalano la necessità di canalizzare le aspirazioni e gli obiettivi verso decisioni sempre più consapevoli. Scegliere studi che offrano reali sbocchi lavorativi (possibile ad esempio avere percentuali così basse di iscritti alle facoltà scientifiche?), finire in corso la facoltà prescelta (cosa pretendere se ci si laurea a 40 anni?), darsi da fare il giorno dopo per cercare lavoro, dedicare tempo alla gavetta ma poi affermare la propria professionalità senza svendersi (perché è sull’insicurezza del mondo del lavoro attuale che il datore di lavoro gioca le sue carte al ribasso) sono tutti elementi che possono fare la differenza contro chi dice, e chissà se ci crede veramente, che «la laurea oggi non serve più». un nuovo modo per informarsi Per saperne di più? Sul web oppure in TV Proseguono fino al 21 luglio le repliche delle trasmissioni “Università di Parma – Il mondo che ti aspetta”, realizzate dall’Ateneo in collaborazione con Teleducato. Ogni puntata è dedicata all’illustrazione di due/tre Facoltà: nella serata del 7 luglio si parlerà di Medicina e Chirurgia e Scienze; mercoledì 14 spazio alle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, mentre mercoledì 21 sarà la volta di Lettere e Filosofia e Psicologia. Dal momento che l’obiettivo principale del progetto è di aumentare la conoscenza del nostro Ateneo nelle future matricole - e che il 70% di loro proviene da fuori Parma - le trasmissioni sono visibili anche dal sito www.unipr.it IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [27] Società AGRARIA ARCHITETTURA ECONOMIA FARMACIA GIURISPRUDENZA INGEGNERIA LETTERE E FILOSOFIA MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA VETERINARIA PSICOLOGIA SCIENZE POLITICHE SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI www.unipr.it [28] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE spetta a i t e h c o d n Il mo Sicurezza urbana, più potere al sindaco Un osservatorio e una consulta permanente le novità dell’incontro di giugno col ministro Maroni DI IRENE BERTOLI Un osservatorio tecnico al ministero, una consulta permanente che consenta al tavolo di confrontarsi due volte l’anno e il ruolo del Sindaco quale ufficiale di governo sul proprio territorio. Sono queste in sintesi alcune delle novità emerse dal recente incontro tra il ministro Maroni e una larga rappresentanza dei sindaci già firmatari della Carta di Parma. Intanto, è iniziato il ciclo di incontri sulla sicurezza promosso dall’amministrazione comunale nei diversi quartieri della città per ascoltare le istanze di consiglieri di quartiere e singoli cittadini e illustrare le iniziative in corso: i vigili di quartiere – che passano da 8 a 20 – e i presidi fissi che, insieme, danno vita al “servizio di prossimità”, il nucleo antiviolenza, il nucleo cinofilo; il nuovo piano di videosorveglianza - che aumenta di 41 unità le telecamere presenti in città -, i nuovi mezzi, ma anche i progetti contro la prostituzione e l’abusivismo commerciale e le ordinanze, come quella contro il consumo di alcolici negli spazi pubblici nelle piazze Inzani e Matteotti. Qui Parmaalimenta Una petizione mondiale contro la fame La FAO, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha lanciato una petizione online che esorta tutto il mondo ad indignarsi per il fatto che circa un miliardo di persone soffrano la fame. Per diffondere questo messaggio si è scelto di utilizzare come strumento prioritario internet e i social network come Facebook e Twitter allo scopo di coinvolgere soprattutto i giovani. La campagna 1billionhungry usa immagini forti per mostrare cosa davvero può significare aver fame, mentre un linguaggio diretto ed una grafica innovativa attraggono l’attenzione sul fatto che è giunto il momento di dire basta: icona della campagna è un fischietto giallo per esortare la gente a “fischiare” contro la fame. «Dovremmo tutti essere molto arrabbiati per il fatto che altri esseri umani continuino a soffrire la fame», ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf. Se anche voi lo siete, potete esprimere questa rabbia aggiungendo il vostro nome alla petizione che trovate al sito www.1billionhungry. org o attraverso il link presente alla homepage del sito di parmaalimenta (www. parmaalimenta.org). Se nella riduzione della fame si continuerà a mantenere il passo attuale, l’Obiettivo del Millennio di dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame entro il 2015 non sarà raggiunto. La FAO stima che la produzione agricola mondiale dovrebbe aumentare del 70% per riuscire a produrre cibo sufficiente per i 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050. Psicologia e Polis La vita della città, i segreti della mente Crisi: imparare a “planare” Un euro all’ora. Più uno per ogni “preda”. Era la paga fissata da un’azienda reggiana, con sede a Parma, per un’operatrice telefonica. Compito della donna era reclutare aspiranti venditori di elettrodomestici: più gente portava al colloquio di assunzione più saliva il suo salario, ma in busta paga, in media, la malcapitata racimolava 153 euro lordi al mese. Il caso, di recente denunciato dalla CGIL, illustra bene un periodo in cui sembra esista il rischio che torni in auge una sorta di schiavitù volontaria. è possibile affrancarsi da queste forme di oppressione? Il commento DI GIULIA NICO* Sempre più frequentemente ci troviamo di fronte a notizie in cui una persona tocca il fondo per motivi di lavoro. Non ci sono più contratti, istituzioni o famiglia che tengano: di fronte al timore di restare senza lavoro e l’angoscia di non riuscire a sopravvivere si accetterebbe qualunque offerta. Come fare per riuscire a porre un argine alla sensazione di precarietà assoluta? Come gestire paura e ansia senza esserne sommersi? Il punto sta nel contenimento delle emozioni: quando inizia è possibile vedere le soluzioni alternative, non prima. Il libro di Mario Calabresi “La fortuna non esiste”, uscito nel 2009 e ambientato nell’America della crisi, è una rassegna di storie commoventi, di persone che hanno ricominciato proprio quando sembrava impossibile. è difficile dire quando e perché una persona riesce a fermarsi, a dirsi «adesso basta, voglio vivere». Ad un certo punto, in mezzo alla corsa dietro all’ennesima promessa, succede qualcosa che la commuove e la costringe a “planare”. Il saggio di danza della figlia quasi ragazza, una poesia che la rincuorava quando era adolescente, il sorriso di un caro amico ammalato. Il confronto tra l’inutilità delle illusioni e il senso delle esperienze più vere è improvvisamente rivelatore. A volte la rabbia risveglia il senso critico, pungola l’intelligenza: «come mi sono ridotto. Ci dev’essere, per forza, un’altra soluzione». è il momento più delicato, in cui l’emozione può essere scartata o raccolta, in cui tapparsi le orecchie o chiedere aiuto. Spesso è cruciale essere affiancati da qualcuno che funga da testimone di speranza, che scatti una foto e dica: «Il momento è arrivato, eccoti». Da qui in poi inizia il lavoro di elaborazione, di scoperta e contenimento delle proprie ricchezze. * Psicologa e psicoterapeuta - [email protected] IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [29] Società Il servizio “Lo Scoiattolo” e il suo giardino: ecco tutte le informazioni DOV’è Il Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo” è in Strada Bassa Nuova 116 a Malandriano, Parma. GLI ORARI Il Nido e la Scuola dell’Infanzia sono aperti dalle 07.30 alle 16 (alle 18 per chi fruisce dell’orario prolungato), dal lunedì al venerdì, nel periodo compreso tra settembre e giugno. Qui sopra il Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo”, in strada Bassa Nuova 116 a Malandriano, Parma LA STRUTTURA Il Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo”, la cui ristrutturazione è stata ultimata nell’anno 2004, è inserito in un ampio giardino privato ben curato e ombreggiato, che viene utilizzato ogni giorno per i giochi e le attività all’aria aperta con i bambini. La struttura comprende 2 sezioni di Nido dell’Infanzia e 2 sezioni di Scuola dell’Infanzia. Le sezioni della scuola sono composte da gruppi di bambini di età eterogenea (3, 4 e 5 anni). Le due sezioni miste del nido accolgono bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi. La struttura è dotata di cucina interna adeguatamente attrezzata per la preparazione dei cibi. Il Nido e la Scuola dell’Infanzia offrono posti in convenzione con il Comune di Parma oltre ad alcuni posti con iscrizione privata. INFORMAZIONI Nido e Scuola dell’Infanzia “Lo Scoiattolo”: tel. 0521/642042 Uffici amministrativi: tel. 0521/600153 Bambini, e se facessimo arte? Un progetto per valorizzare i linguaggi espressivi dei più piccoli La scuola dell’infanzia “Lo Scoiattolo” di Malandriano ha avviato nell’anno scolastico appena terminato un interessante progetto di scoperta e valorizzazione dei linguaggi espressivi dei bambini. Il progetto, intitolato “E se facessimo arte?...”, ha coinvolto entrambe le sezioni di scuola dell’infanzia, ciascuna composta da gruppi di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni: tra gli obiettivi, offrire ai piccoli la possibilità di comunicare servendosi di linguaggi espressivi poco conosciuti, dare corpo e “voce” alle loro emozioni, spingerli a uscire dal “conosciuto” e dal convenzionale per avventurarsi nell’inusuale. L’iniziativa, realizzata dalle inse- CAP CE SERVI AL VI ZIO DA PI DI 20 A NI N ù VO R STRO SE gnanti della scuola accompagnate dal coordinamento pedagogico di ParmaInfanzia, è stata anche un’occasione per incontrare l’arte, per imparare a stare “nel gioco” e “al gioco” della cultura. Ripercorrendo le tappe del progetto, dopo aver letto il libro “Federico” di Leo Lionni è stata proposta un’ambientazione fantastica, un luogo né definito né preciso nel quale i bambini potessero incontrare differenti elementi, oggetti e situazioni che il libro aveva suggerito. Ogni bambino, insieme alle insegnanti ed ai compagni della sezione, ha ricercato la propria “strategia” espressiva, con cui ottenere personali risultati. In seguito, per fa- PRESTITI cilitare il percorso individuale di sperimentazione, le insegnanti hanno formato piccoli gruppi di età omogenea, differenziando le proposte. Il progetto è culminato in una mostra, tenutasi il 28 maggio, nella quale i bambini e le loro famiglie hanno potuto vedere esposti i propri lavori nella splendida cornice della Rocca di Sala Baganza. Attraverso questa esperienza A TUTTE LE CATEGORIE a i bambini hanno affermato le proprie emozioni e identità. L’obiettivo educativo per cui si impegna la scuola è, infatti, sostenere le relazioni educative: gli adulti si pongono come tramite fra i bambini, il loro ambiente ed il sapere, non tanto per renderli più dotti, ma più maturi, capaci di individuare problemi e soluzioni, di strutturare un pensiero flessibile disposto ad accogliere l’imprevisto. 0 .00 euro 2 da 000 50. Parma - Via Cavour, 15 - Tel 0521 283927 e Via D’Azeglio, 4 - Tel 0521 281073 [30] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [31] Salute DI VINCENZO PIRILLO qui sopra La newsletter e sotto la home page del sito internet Dallo scorso 10 giugno è partita “Ausl Parma news”, la nuova newsletter quindicinale dell’Azienda Usl di Parma. Il servizio, che funziona via mail, è finalizzato a dare informazioni ai cittadini sui servizi a disposizione e su tutte le attività, che possono avere ricaduta diretta o indiretta sulla salute dei cittadini. Quattro sono le sezioni in cui è divisa la newsletter: un primo piano con le notizie, una parte con concorsi del personale e bandi di gara, un’altra con elencati convegni ed eventi e l’ultima dove vengono indicate le campagne di salute e prevenzione. La mailing list è molto numerosa e comprende tutti i dipendenti dell’Ausl, i rappresentanti istituzionali locali, le associazioni e le principali fondazioni. Con- Dal 10 giugno ha preso il via la newsletter “Ausl Parma News”, con cadenza quindicinale Più comunicazione per i servizi sanitari dell’Ausl di Parma nel 2009 diffusi 249 comunicati stampa Un anno di attività comunicativa L’ufficio Comunicazione e Rapporti con l’Utenza dell’Ausl si occupa di tutta la comunicazione aziendale. Organizza eventi, convegni e conferenze stampe; cura la grafica di locandine, guide e depliant; redige comunicati stampa, lettere ai quotidiani e interviste; cura il sito internet. Svolge inoltre funzione di coordinamento dei vari urp (uffici per le relazioni con il pubblico), attraverso la raccolta e l’analisi delle comunicazioni dei cittadini, garantisce il punto di risposta aziendale del numero verde del servizio sanitario regionale (800033033), cura i rapporti con i CCM, svolge attività di marketing sociale e fa un fund raising. Di seguito alcuni dati sull’attività: - 37 conferenze stampa; - 249 comunicati stampa, lettere ai quotidiani e interviste; - 20 Informasalute cartacei; - 30 puntate settimanali su Teleducato e 20 puntate quindicinali su TvParma; - 40 spot su Radio Parma mandati; - 12 uscite a doppia pagina sul Mese Parma; - 5 uscite a doppia pagina sul Mese Piacenza; - 5 puntate di “Vaio in Tv” su Teleducato. [32] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE temporaneamente è partita la campagna “Se ti informi stai meglio”, per invitare I cittadini a iscriversi alla newsletter con annunci sui giornali, spot radiofonici, locandine aziendali e comunicati stampa. La newsletter è strettamente collegata al sito internet (www.ausl.pr.it), dal quale si riprendono le notizie in primo piano che hanno uno spazio molto importante sul sito. Il web è infatti uno strumento sul quale l’Azienda ha puntato molto e sul quale continuerà a puntare. Nel 2009 sono stati 200mila gli utenti unici del sito e 100mila i frequentatori assidui. Il sito si è arricchito molto negli ultimi tempi. Oggi è possibile per esempio consultare l’elenco completo dei medici di famiglia e pediatri con tutti i numeri e gli indirizzi. La comunicazione online è cresciuta senza tralasciare i mezzi tradizionali, ovvero televisioni e giornali. Nell’ultimo anno è stato fatto un restyling della rubrica settimanale “Informasalute” in onda su Teleducato, e di quella quindicinale su TvParma, mentre sono stati mantenuti i publiredazionali che ogni quindici giorni escono sui tre principali quotidiani locali. Per migliorare l’efficacia dell’”Informasalute” è stato deciso un rilevamento della qualità attraverso un’indagine qualitativa compiuta su due focus group di lettori e telespettatori, con lo scopo di raccogliere il feedback degli utenti e apportare eventuali miglioramenti. «La strategia generale dell’Azienda punta a rafforzare sia l’informazione aziendale che la promozione delle campagne Saranno potenziati i servizi internet: già nel 2009 sono stati 200mila gli utenti di prevenzione per la salute – afferma il responsabile dell’ufficio comunicazione dell’Ausl Alberto Nico -. Per il futuro si cercherà di aumentare l’interazione con i cittadini sul web. E’ già presente sul sito la funzione “scrivici” che consente di avere risposte dirette su quesiti specifici. Nel 2009 sono state 292 le richieste arrivate». L’ufficio che segue tutta la comunicazione interna ed esterna, nell’ultimo anno si è occupato anche di dare un’immagine più omogenea dell’Azienda nei vari supporti grafici, dalle locandine ai depliant. Pronti, si va...Ma prima di partire, ad ognuno la sua cintura Scegliere il seggiolino giusto, usarlo sempre e bene: un nuovo progetto Ausl per la sicurezza dei viaggiatori più piccoli Una macchina corre sull’autostrada in direzione mare. Un bambino si affaccia euforico tra i due sedili davanti per ascoltare i discorsi dei genitori, che in quel momento non si rendono conto del pericolo di questo comportamento. Basterebbe una brusca frenata per scagliare con forza il bambino contro il parabrezza. Gli ultimi dati Istat ci dicono che in Italia nel 2008 sono morti in incidenti stradali 43 bambini sotto i 9 anni (25 sotto i 4 anni) mentre 6.328 sono rimasti gravemente feriti. A Parma, nello stesso anno, è morto un bambino di 5 anni e 45 sono rimasti feriti (di cui 18 sotto i 4 anni). Il problema maggiore è il mancato rispetto del codice della strada, dall’eccessiva velocità alla non osservanza delle distanze di sicurezza; ma una variabile molto importante è rappresentata anche dall’utilizzo dei sistemi di trattenuta. Un bambino correttamente legato al proprio seggiolino, infatti, ha il 90% di probabilità in meno, in caso di incidente, di riportare lesioni gravi, rispetto ad un bambino non cinturato. Su questo dato di fatto si basa il progetto dell’Ausl di Parma “Bimbi a bordo. Allacciali alla vita”, realizzato in collaborazione con la Provincia, che si propone di sensibilizzare gli adulti all’utilizzo dei mezzi di trattenuta (seggiolini) ANGELA ZANICHELLI, RESPONSABILE ausl dei piani per la salute per bambini da zero a 6 anni. Il progetto è promosso dall’ufficio Piani per la salute dell’Ausl di Parma, la cui responsabile è Angela Zanichelli. «Tanti sono stati fino ad ora i progetti che il nostro ufficio ha coordinato per promuovere la sicurezza personale, in casa e nei luoghi di lavoro» spiega Zanichelli. «Quest’ultima iniziativa è diretta alla sicurezza dei bimbi trasportati in auto, e prevede una serie di appuntamenti con i genitori all’inter- Un bambino correttamente legato ha il 90% di probabilità in meno di riportare lesioni gravi no delle scuole». Agli incontri - che finora si sono svolti in due asili nido di Fidenza e che riprenderanno con l’inizio del nuovo anno scolastico - partecipano di norma un pediatra, due psicologhe (Sara Crescini e Federica Ballestracci) e un rappresentante della polizia municipale territoriale. «Ogni specialista - spiega Zanichelli - si rivolge ai genitori dal proprio punto di vista, con l’obiettivo di informarli a 360 gradi: si parla di tutto, dalle norme del codice stradale ai rischi di un impatto sul corpo dei bambini, fino ai consigli utili per far amare ai più piccoli il proprio seggiolino. Prima dell’incontro viene fatto compilare un questionario, riproposto ai genitori a distanza di un mese per vedere se il loro comportamento è più corretto». Dati regionali ci dicono infatti che solo il 25% dei genitori afferma infatti di utilizzare abitualmente per i propri figli sistemi di trattenuta idonei, spesso per mancata informazione e sbagliata percezione dei rischi. [Vincenzo Pirillo] consigli utili per un’abitudine preziosa Capricci da viaggio? Ecco i “trucchi” per aggirarli Immagine: www.govstandard.com Durante il viaggio il bambino non deve mai essere lasciato tra le braccia di un adulto: in caso di incidente, il corpo dell’adulto può provocare i danni più gravi. Il seggiolino deve essere fissato bene al sedile e deve essere idoneo alla statura e al peso del bambino: usare un dispositivo di protezione sbagliato è come non usarlo. Il seggiolino deve essere usato sempre, anche per tragitti brevi. In caso di tragitti lunghi è bene fare soste frequenti e brevi passeggiate. L’uso del seggiolino deve diventare un’abitudine: affinché il bambino lo accetti, è bene parlarne sempre con lui in termini positivi. Si deve dare il buon esempio al bambino allacciando sempre le cinture e facendole allacciare a tutti gli occupanti dell’auto, anche al peluche o alla bambola preferiti. Per altri consigli e materiali informativi: www.ausl.pr.it IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [33] Salute “Giocamico” e “L’Ospedale lo conosco anch’io” prese ad esempio nel convegno internazionale di Quebec City DI VINCENZO PIRILLO Le esperienze ludico-educative “Giocamico” e “L’Ospedale lo conosco anch’io” sono state recentemente protagoniste al congresso mondiale di Psiconcologia a Quebec City in Canada e al congresso nazionale dell’Associazione italiana Ematologia-Oncologia Pediatrica a Pisa. Il progetto “Giocamico” è sviluppato dalla cooperativa Le Mani Le esperienze sono parte del percorso di umanizzazione delle cure avviato da anni Parlanti. Attivo nelle corsie del Maggiore da tredici anni, ha il fine di migliorare la qualità di vita dei bambini ricoverati attraverso l’attività ludica. “L’ospedale lo Volontaria di giocamico all’opera, sotto volontari e medici del maggiore Le esperienze ludico creative del Maggiore protagoniste in Canada conosco anch’io” è un percorso rivolto ai bambini dai 3 ai 5 anni, a genitori e insegnanti, sostenuto dall’associazione Noi per Loro con il contributo della Fondazione Cariparma e realizzato in collaborazione con la Scuola in ospedale e le scuole dell’infanzia di Parma e provincia. Ha come tema i numeri dei progetti Coinvolti 16mila bambini Il progetto “Giocamico” è formato da 7 specialisti e da oltre 200 volontari. Conta sulla collaborazione di una cooperativa sociale (Le Mani Parlanti) e sul sostegno di enti locali. Nel 2009 le attività ludico relazionali svolte nei reparti pediatrici hanno raggiunto dimensioni considerevoli. Eccone un sunto: - 25.249 ore di presenza degli operatori in reparto; - 13.348 bambini coinvolti nelle attività; - 915 volontari formati dopo un corso di 16 ore; - 150 bambini formati con tecniche non faramcologiche per il controllo del dolore; - 140 bambini preparati per la risonanza magnetica; - 120 bambini preparati per interventi chirurgici; Il progetto “L’Ospedale lo conosco anch’io” è invece rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia per contrastare le paure dell’ospedale come luogo di sofferenza. L’associazione “Noi Per Loro” Onlus sostenuta dalla Fondazione Cariparma, ha coinvolto nel processo informativo circa 3.400 bambini delle scuole di Parma e provincia. Incontri con oeratori sanitari, visite in reaprto, mostre, giochi e materiale didattico sono stati gli strumenti utilizzati. [34] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE la prevenzione della sofferenza psicologica e dello stato di angoscia associate all’immagine stereotipata dell’ospedale. I progetti sono svolti in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria, Comune di Parma, Provincia di Parma e scuole dell’infanzia del territorio. Le esperienze si inseriscono in un percorso di umanizzazione delle cure, avviato da alcuni anni all’interno dell’ospedale Maggiore. In particolare per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici, è stato sperimentato a Parma un innovativo modello assistenziale che comprende la Scuola in Ospedale, attivata grazie alla disponibilità dell’Istituto comprensivo Ferrari, e i progetti “Giocami- co”, “Ospedale senza dolore” e “L’ospedale lo conosco anch’io”. La comunità sociale sostiene i progetti attraverso l’attività di oltre duecento volontari, impegnati a contrastare la percezione difficile e spesso “spaventosa” dell’ospedalizzazione, derivante dalle impressioni e dalle ansie trasmesse dal contesto familiare e sociale in cui i bambini vivono. “Attraverso una forte integrazione tra operatori e volontari – spiega Luca Sircana, direttore sanitario Azienda Ospedaliero-Universitaria - viene affrontata in modo globale la malattia e grande attenzione viene posta allo sviluppo della parte sana del bambino all’interno della struttura ospedaliera”. “Strade per vivere”, conclusa l’esperienza nelle scuole Un ciclo di 21 incontri per sensibilizzare gli studenti sui rischi e le conseguenze dei traumi da incidente stradale DI MATTEO CAFFARELLI Ventuno incontri, circa 3000 studenti coinvolti. Si è concluso il viaggio del Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore nelle scuole secondarie di secondo grado cittadine. Il progetto “Strade per vivere” promosso dalla unità operativa di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, svolto in collaborazione con gli Istituti scolastici aderenti, com- Dopo gli incontri gli studenti hanno trasferito il dibattito sui social network prendeva una serie di incontri con contributi video per informare e sensibilizzare i giovani sui rischi e le possibili conseguenze derivanti dai traumi da incidente stradale. Durante il ciclo di incontri, svolti nei mesi di marzo e aprile, il medico del Pronto soccorso Michele Mitaritonno è riuscito a catturare l’attenzione degli studenti, stimolando anche una partecipazione attiva e spontanea nelle discussioni aperte al termine della presentazione. Gli incontri della durata di circa un’ora prevedevano una prima fase, durante la quale il medico presentava agli studenti i dati statistici resi noti dall’ISTAT sull’incidenza degli incidenti stradali (a tutto il Novembre 2008: 218.963 incidenti stradali censiti dalle forze dell’ordine, con 4.731 decessi e 310.739 feriti) e le conseguenze della traumatologia stradale. Seguiva una parte “medica”, più pratica. L’argomento trattato e le modalità di presentazione hanno suscitato una partecipazione generale, come ha dimostrato la vivacità delle discussioni proseguite sia in aula, al termine dell’incontro, che nei social network. Sulla piattaforma web alcuni studenti hanno anche acceso spontanei dibattiti, richiedendo l’intervento del dott. Mitaritonno, resosi disponibile. L’attenzione suscitata nei giovani, unita al gradimento dimostrato dagli insegnanti e dai genitori insediato dal 10 giugno Il nuovo Collegio di Direzione Dal10 giugno è operativo il nuovo Collegio di Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Affianca il direttore generale nel governo dell’Azienda e ha compiti di proposta in materia di organizzazione e sviluppo dei servizi, oltre che di valorizzazione delle risorse umane. È composto dai direttori dei dodici Dipartimenti ad Attività Integrata, nominati dal Direttore Generale d’intesa con il Rettore dell’Università: Tiziano Gherli (Cardio Nefro Polmonare), Michele Rusca (Chirurgico), Franco Servadei (Emergenza e Urgenza), Marsilio Saccavini (Geriatrico - Riabilitativo), Giulio Bevilacqua (Materno Infantile), Angelo Franzè (Medico Polispecialistico), Girolamo Crisi (Neuroscienze), Roberto Delsignore (Onco Ematologico Internistico), Carlo Chezzi (Patologia e Medicina di laboratorio), Innocente Franchini (Prevenzione e Sicurezza), Livia Ruffini (Radiologia e Diagnostica per immagine), Silvia Pizzi (Testa - Collo). (il presidente dell’Associazione Italiana Genitori Onlus ha scritto una lettera di ringraziamento al responsabile del progetto) ha confermato la validità dell’esperienza, che potrebbe essere ripresa, aggiornata e rinnovata nei contenuti, con l’avvio del nuovo anno scolastico. «Crediamo nell’efficacia delle prevenzione – afferma Mario Mergoni, direttore della 1° Anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, spiegando le motivazioni a sostegno del progetto - L’incidente non è una fatalità, ma un evento che si può evitare con un atteggiamento consapevole nel momento in cui ci si mette alla guida. Contrastare gli effetti dei traumi stradali dopo l’incidente è possibile e siamo quotidianamente impegnati in questa battaglia, ma dobbiamo ricordare che per i giovani adulti al di sotto dei 45 anni l’incidente stradale rimane la prima causa attiva di morte». In Emilia-Romagna da alcuni anni è stata realizzata una pianificazione territoriale secondo il modello Hub and Spoke (che prevede la concentrazione della casistica più complessa in un nu- mero limitato di centri - Hub - la cui attività è fortemente integrata con quella dei centri ospedalieri periferici, Spoke). Tale modello comprende l’individuazione di tre poli SIAT (Sistemi integrati di assistenza ai traumi) che organizzano e coordinano i percorsi di assistenza ai pazienti traumatizzati, per assicurare tempestività e appropriatezza degli interventi in modo omogeneo su tutto il territorio di competenza: l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Al di sotto dei 45 anni la prima causa di morte rimane l’incidente stradale Parma, l’Ospedale Maggiore di Bologna e il Bufalini di Cesena. All’interno del progetto il Servizio sanitario regionale ha creato un Registro dei traumi gravi nel quale confluiscono dati sui pazienti traumatizzati, sui percorsi assistenziali attivati e sugli esiti delle cure, con l’obiettivo di valutare la qualità dell’assistenza per agevolare un costante percorso di miglioramento. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [35] Economia GDO La grande distribuzione organizzata è l’evoluzione del commercio dal dettaglio all’ingrosso. Gli attori più importanti sul mercato Italiano sono sicuramente Carrefour, Auchan, Coop, Conad ed Esselunga. PREAFFETTATO Il preaffettato nasce per il mercato estero, dove spesso non esiste la possibilità di affettare in maniera corretta il Prosciutto di Parma. Negli anni si è però conquistato una fetta consistente di mercato nazionale. Prosciutto e Parmigiano: oggi la qualità non basta I nostri prodotti faticano a trovare spazio nel mercato. Colpa di strategie che mal si adattano alle esigenze di una distribuzione sempre più competitiva DI MATTEO SARTINI Parmigiano Reggiano. Prosciutto di Parma. Bastano i loro nomi per tirare in ballo la qualità, il prestigio, la tradizione di due prodotti legati a doppio filo con il territorio della nostra provincia. Non esiste persona, nel mondo civilizzato, che non conosca le due prelibatezze in questione, non esiste palato che non sappia apprezzarne la raffinatezza del gusto. Eppure, non è tutto oro ciò che luccica. In maniera diversa e per motivi diversi entrambi i prodotti si trovano a doversi misurare con un mercato spesso difficile, che tende a premiare chi è in grado di dotarsi di strategie di lungo termine, dandosi obiettivi di più ampio respiro rispetto alla sola qualità. Qualità che, nel caso del Parmigiano Reggiano, si dimostra oltretutto un’arma a doppio taglio sul versante del prezzo: se a Parma la differenza con il principale concorrente, il Grana Padano, è facilmente e immediatamente percepibile, non altrettanto avviene nel resto d’Italia, dove il secondo, grazie anche ad un costo inferiore, si guadagna il 57,7% del mercato dei formag- Assegnato il primo Club Sandwich contest 14 chef stellati Michelin si sono misurati col prosciuttto È Giancarlo Morelli il vincitore del primo “Club Sandwich Contest” promosso dal Consorzio del Prosciutto di Parma per reinventare il celebre panino a 3 strati in chiave del tutto inedita. Ingrediente principe e protagonista della manifestazione è stato il Prosciutto in tre tipologie di stagionature: 18, 25 e 35 mesi. I protagonisti della sfida - 14 chef stellati Michelin selezionati dal Consorzio con la preziosa collaborazione di Davide Di Corato, Direttore di Ho.re.ca. Magazine – hanno sottoposto al giudizio di 6 esperti e critici gastronomici la loro personale reinterpretazione, studiata sulla base di 3 criteri: gusto, presentazione del piatto ed originalità. [36] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE gi duri, lasciando il Parmigiano a quota 31,4% (dati 2009). E qui nasce la domanda più importante: può la qualità essere la sola strategia di marketing che possa garantire competitività ai nostri prodotti su mercati difficili come quello nazionale ed internazionale? La risposta appare negativa. Come spiega anche il professor Giacomini (vedi intervento a lato) «I nostri sono prodotti di qualità, ma con una diffusione di massa e senza una strategia commerciale di lungo periodo». Da questa contraddizione nascono i problemi, in particolare per quanto riguarda la commercializ- zazione dei prodotti attraverso la grande distribuzione organizzata: come si può vendere un prodotto che nasce di alta qualità, ma si struttura come articolo per il consumo di massa? I dati del mercato, ad oggi, sono impietosi, e sottolineano a chiare lettere questo dilemma: il Parmigiano a fronte di una quota di mercato comunque significativa versa in uno stato di crisi continua. I piccoli caseifici chiudono, passando da 600 a 400 in soli 15 anni, mentre le previsioni sono tutt’altro che rosee, visto che a breve potrebbero fermarsene altri 70 soltanto nella nostra provincia. E se i casari chiudono, I NUMERI MARCHIO Il marchio del concorzio del Prosciutto di Parma riunisce 164 aziende produttrici. Quello del Parmigiano Reggiano riunisce 421 caseifici, presenti su Parma, Reggio, Modena Mantova e Bologna. PRODUZIONE Il consorzio del Parmigiano Reggiano produce circa 3 milioni di forme marchiate all’anno, mentre quello del Prosciutto si è attestato, nel 2009, su quasi 10 milioni di cosce lavorate e immesse sul mercato. 1700 i milioni di euro di fatturato realizzati dal Prosciutto di Parma nel 2009 7,8% inevitabilmente anche gli agricoltori che producono il latte per il formaggio segnano il passo: tra il 2006 e il 2008 hanno chiuso in 150. E andando avanti in questa direzione, potremmo trovare mille drammi economici quotidiani, che rovinano imprenditori, artigiani, lavoratori. Famiglie. Diversa la situazione del Prosciutto di Parma che, dati alla mano, ha chiuso il 2009 con 9.823.000 prosciutti marchiati, per un giro di affari al consumo di 1.700 milioni di euro, di cui 360 realizzati all’estero. Merito di questi numeri è da ascrivere in parte ad una politica di commercializzazione più “differenziata”, rappresentata ad esempio dalle confezioni di preaffettato, le cui vendite rappresentano il vero traino sui mercati esteri (56 milioni di confezioni totali vendute di cui 16 in Italia e 40 all’estero). Questo prodotto, nato per venire incontro alle esigenze della GDO ha registrato nel 2009 un incremento del 7,8% sul 2008, con un +8,2% in Italia e un +7,6% all’estero. Ma i “puristi” ribattono senza timore: affidarsi alla GDO svilisce il prodotto, mentre il consumatore rischia di abituarsi ad avere un alimento di qualità a prezzi stracciati, pretendendo poi di ottenerlo sempre a quelle cifre. Svilendo così il prodotto stesso, che sarebbe impegnato in una durissima battaglia dei prezzi, dove inevitabilmente a farne le spese sarebbero su qualità e valorizzazione della tradizione. In questo contesto c’è però chi punta il dito su un altro aspetto: una strategia di marketing deficitaria. Formaggio e prosciutto puntano tutte le proprie fiches sul marchio, senza fare alcuna distinzione tra i diversi produttori, tra i diversi caseifici, senza segmentare il prodotto è l’aumento percentuale delle vendite realizzato dal prosciutto crudo preaffettato in vaschetta rispetto al 2008 200 per rivolgersi a utenze diverse, con esigenze diverse. Partiamo da lontano: ogni anno vengono prodotte, all’incirca, 3 milioni di forme di Parmigiano Reggiano e 10 milioni di Prosciutti con il marchio di Parma. La politica del marchio unico adottata dai due consorzi presenta al consumatore tutte queste forme, tutti questi prosciutti, in maniera esattamente uguale; una cosa impossibile, anche solo a livello statistico. Differenziare i marchi, “responsabilizzare” i produttori rendendoli noti al consumatore, insomma segmentare il proprio prodotto adottando una scala di valori interna, potrebbe risultare la mossa vincente; sulla scia di ciò che è stato fatto dal famoso Parmareggio, arrivato a controllare il 20% del mercato del Parmigiano e abile al punto da sviluppare un suo brand da abbinare a quello collettivo del Consorzio. Si cercano nuove vie, nuove soluzioni, nuovi campi da esplorare. Si cerca di superare soprattutto l’eterno dualismo tra quantità e qualità, tra innovazione e tradizione, tra mercato ed eccellenza. Si cerca insomma uno spiraglio verso il futuro, attraverso cui spingere prodotti alimentari che fanno parte della nostra cultura , e che non possiamo rischiare di perdere per una semplice questione di prezzo. i caseifici che hanno chiuso in soli 15 anni a causa della scarsa redditività del prodotto dovuta ai bassi prezzi di vendita L’INTERVENTO DI CORRADO GIACOMINI Economista dell’agroalimentare «Misuriamoci con il mercato» Corrado Giacomini, professore di Economia Agroalimentare presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Parma, è un esperto del settore, e ha riflettuto sulla crisi dei prodotti agricoli, divisi tra qualità e tenuta economica: «C’è una grossa contraddizione che circonda i prodotti alimentari di qualità, e faccio riferimento soprattutto a quelli del nostro territorio - esordisce Giacomini - Sono prodotti di qualità, ma con una diffusione di massa e senza una strategia commerciale di lungo periodo. Parliamo del Parmigiano Reggiano: indubbia qualità del prodotto, non c’è che dire, ma se usciamo da Parma, dove il Parmigiano è parte integrante della cultura territoriale, questa qualità diminuisce, e diminuisce anche il divario con uno dei “rivali” storici, il Grana Padano. E il consumatore si chiede: a che scopo comprare il Parmigiano, che costa di più e non presenta quell’enorme differenza di gusto? Ma lo stesso discorso vale per il Prosciutto di Parma, non c’è praticamente alcuna differenza». «Ben venga, allora, la Grande Distribuzione Organizzata, che possa tagliare i prezzi e aumentare le vendite. E a fianco di questa, dovrebbe nascere un’adeguata politica di marketing: ad esempio, il marchio consorziale “Parmigiano Reggiano” è troppo forte rispetto alle singole marche aziendali e raduna sotto di sé quasi 3 milioni di forme; ma non possiamo credere che qualitativamente queste forme siano tutte uguali. Idem per il Prosciutto, con i suoi nove milioni di esemplari. E allora, ecco che il produttore si adegua allo standard minimo richiesto, visto che una maggiore qualità del proprio prodotto non gli verrebbe comunque riconosciuta: e rischiamo una spirale che precipita il prodotto verso il basso. Non viene presa in considerazione, poi, la segmentazione del mercato, che da sola crea valore: come si può pensare di offrire un unico prodotto, valido per tutti i tipi di consumatore?». «La mia opinione - conclude - è che Parmigiano e Prosciutto di Parma debbano uscire dal loro perimetro limitato di “re” della loro categoria, e capire che il vero obiettivo è quello di essere valorizzati dal mercato». iniziativa della rivista online informacibo Dal 20 al 25 luglio 100 chef creano il gelato al parmigiano L’estate è sinonimo di gelato? Nessun problema per gli amanti del Parmigiano Reggiano. La rivista online INformaCIBO, in collaborazione con Gusto in Scena, ha chiamato a raccolta cento grandi chef che seminano buone idee in tutto il mondo, ai quali si sono aggiunti astri nascenti della cucina italiana. Per tutti l’impegnativo compito di preparare una ricetta inedita di Gelato con il Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Parma, da inserire successivamente nei menu dei rispettivi ristoranti in Italia e all’estero. La sei giorni del gelato si terrà dal 20 al 25 luglio con l’obiettivo di tenere i riflettori accesi sull’alta moda del gelato nella ristorazione in Italia e nel mondo. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [37] Economia L’INTERVISTA Quale futuro per il pomodoro da industria? Guido Baratta, presidente della CIA, racconta i problemi di un settore che oggi importa il 10% della materia prima da lavorare dalla Cina Tracciabilità «Su questo tema occorre lavorare per politiche comunitarie. É lì che dobbiamo intervenire con efficacia e affermare principi importanti per la nostra economia» Guido Baratta, presidente della CIA DI MASSIMO CAPUCCINI Pomodori da industria Carta d’identità Guido Baratta Laureato in agraria, 56 anni, orginario di Bosco di Corniglio, Guido Baratta è alla guida della CIA - Confederazione Italiana Agricoltori sezione di Parma dal 2002. Attraverso l’impegno nell’associazione si è battuto per sostenere l’agricoltura del parmense come motore di sviluppo. In precedenza è stato vicepresidente del Consorzio della Bonifica Parmense, di cui ancora oggi rimane consigliere. La Camera di Commercio ha ospitato il 30 giugno scorso un convegno su “Pomodoro da industria: le scelte per il futuro”. L’iniziativa ha consentito di fare il punto su una serie di questioni che interessano in questa fase il settore: dalla tracciabilità della filiera all’allargamento a tutto il Nord Italia del Distretto del pomodoro, che ad oggi abbraccia le provincie di Parma, Piacenza e Cremona. Abbiamo chiesto a Guido Baratta, presidente della CIA - Confederazione Italiana Agricoltori, di commentare gli esiti di questa giornata di studi. In primo luogo vorremmo conoscere la sua opinione sul seminario che si è appena concluso. «É andata bene perché il lavoro di questi anni, messo in atto con la creazione del Distretto del Pomodoro a livello interprovinciale, fa si che oggi si disponga di un punto di riferimento autorevole ed affidabile per tutto il settore». Cos’è che rende il distretto [38] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE uno strumento efficace? «Occorre gestire i problemi con un approccio interprofessionale, ognuno deve portare il proprio contributo: agricoltori, associazioni, imprese, ed istituzioni. Il Distretto rende possibile questo scambio a tutti i livelli della filiera». Della tracciabilità di filiera, di cui si è ribadita l’importanza, cosa ne pensa? «La questione della tracciabilità del prodotto è centrale. Occorre arrivare il più rapidamente possibile ad avere un’indicazione di provenienza delle materie prime sui prodotti. Il pomodoro è un prodotto tipico in questa zona e anche in altre parti d’Italia. Non possiamo disperdere questo patrimonio lasciando che l’importazione della materia prima da altri paesi abbassi la percezione stessa della nostra qualità». In questo senso impressionano i dati sull’uso del pomodoro Cinese: in un anno +170%, per una totale del 10% del prodotto lavorato. «Il Pomodoro cinese sicuramente fa la fortuna di qualcuno in Italia. Quando vedo dei brik di pomodoro in vendita a 1 euro al supermercato e penso che 1n euro dovrebbe costare solo la materia prima, capisco subito che qualcosa non va. Il discorso rimane quello: vorrei che sull’etichetta ci fosse scritto “prodotto con pomodoro coltivato in Italia”. Poi se qualcuno vuole comprare il prodotto fatto con pomodoro cinese io non sono mica qui ad impedirglielo». Per raggiungere il risultato avrete bisogno della collaborazione delle imprese? «La collaborazione con le imprese su questo punto è già molto buona perché l’obiettivo della difesa della qualità del prodotto è comune. Certo qualche steccato deve ancora cadere, ma in ogni caso possiamo dire che è buona». In breve qual è la leva da muovere per portare a buon fine il discorso sulla tracciabilità? «Su questo tema occorre lavorare a livello di politiche comunitarie. É lì che dobbiamo intervenire con efficacia e affermare principi importanti per la nostra economia». Cambiando discorso, anche Parma ha risentito negativamente della primavera eccessivamente piovosa? «Parma, come Piacenza, chiederà lo stato di emergenza. Il problema è che le assicurazioni che normalmente gli agricoltori contraggono non coprono i danni attribuibili genericamente al maltempo e in questo caso siamo di fronte a perdite che mediamente si aggirano tra i 30 e i 50 ettari di coltivazione per agricoltore. è ovvio che non possiamo lasciarli soli in questa fase...». TACCUINO camera di commercio associazioni lavoro energie rinnovabili Ammonta a 670mila euro lo stanziamento 2010 deciso dalla Camera di Commercio per sostenere con contributi diretti le aziende di Parma e provincia. Come negli anni precedenti, l’Ente erogherà finanziamenti a fondo perduto, nel rispetto delle norme europee sugli aiuti statali. Il vasto elenco delle voci finanziabili si può trovare sul sito della CCIAA (www.pr.camcom.it). Rispetto agli anni scorsi, tuttavia, sono state introdotte agevolazioni per due nuove “voci”, a sostegno dello spirito imprenditoriale di chi vuol reagire alla crisi con un lavoro autonomo. A gennaio la fusione tra API e Unione Industriali. A luglio l’uscita pubblica della nuova realtà associativa territoriale, rivolta alle piccole e medie imrpese. Confapi Parma esce allo scoperto. Formata a gennaio da una cinquantina di imprenditori che preferivano la via indipendente, alla fusione con il colosso di Palazzo Soragna, la nuova organizzazione sta muovendo i primi passi. L’8 luglio vi sarà la presentazione pubblica del sito internet, mentre alcune iniziative di carattere formativo e rivolto al personale (in primis lo stage per 12 alla Dallara) sono già state realizzate. I lavoratori delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano hanno approvato a maggioranza l’accordo sindacale sulla cassa integrazione in deroga sottoscritto il 31 maggio. Ora risolta la non piccola questione relativa ai lavoratori, sarà necessario affrontare il tema del rilancio del comparto, che versa in una grave crisi, acuita dalla contingenza. Per la Filcams Cgil occorre azzerare la dirigenza, per affrontare con nuove idee le sfide. Sarà fondamentale che l’intervento sia allargato a tutte le realtà che operano sul territorio di Salsomaggiore e Tabiano. Al via in Emilia Romagna il finanziamento di 34 progetti, realizzati in tutte le nove province da enti pubblici, per il risparmio e la produzione da fonti rinnovabili di energia. La Regione, infatti, finanzierà con 25,8 milioni di euro, suddivisi in due tranche, gli investimenti di enti locali, aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere ed enti parco regionali per la realizzare sistemi tecnologici per il miglioramento del rendimento energetico e per la realizzazione di impianti di fonti rinnovabili di energia negli edifici pubblici. A Parma i progetti sono tre. 670mila euro per le imprese locali Confapi si presenta, on line il nuovo sito Termali in Cig a Salsomaggiore La Regione finanzia 3 progetti a Parma industria La crescita rispetto al 2009 è del 23%, si torna ai livelli 2008 Export made in Parma in recupero L’agroalimentare è il comparto che sta facendo da traino. India, Messico, Cina e Australia raddoppiano L’Unione industriali ha diramato i dati dell’export dell’economia parmense, relativamente al periodo gennaio marzo 2010. E i dati sono confortanti. C’è stato infatti un aumento del 22,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato significativo, non tanto per la crescita a due cifre, quanto perché ha riportato indietro le lancette dell’orologio. Nel primo trimestre 2009, infatti, il calo era stato del 23% rispetto all’anno prima, quindi il gap è stato quasi annullato. In- CAP CE E S RVI AL VI ZIO DA PI DI 20 A NI N ù VO R STRO SE somma si è tornati quasi ai quantitativi pre crisi, però in un contesto molto diverso. A trainare il sistema locale è il comparto agroalimentare, la cui tendenza a crescere nelle esportazioni si era già manifestata e trova ora una conferma. Questo dato poi assume una rilevanza più importante, se confrontato con PRESTITI quello di comparto regionale e nazionale: Parma sta viaggiando a velocità doppia. Gli effetti positivi si evidenziano anche nella meccanica, che non ha recuperato il crollo del 2009, ma è in ripresa, così come l’impiantistica alimentare, che ora si trova a metà della risalita: occorrerà attendere ancora per tornare ai livelli del 2008, ma la strada sembra tracciata. Chi invece sta soffrendo è sicuramente il settore dell’abbigliamento che è in flessione del 10%, mentre non indicano un’inversione di tendenza i dati relativi al settore gomma, plastica, vetro. A testimonianza di quanto sia diseguale e asincrona la ripresa nel mondo, le aree geografiche che stanno assorbendo più i prodotti made in Parma sono l’Asia e l’Oceania, con una crescita addirittura dell’88% rispetto allo stesso periodo del 2009. Anche chi esporta in Sudamerica sta ottenendo soddisfazioni, la percentuale di +39% è sicuramente garanzie di buone prospettive, ad un gradino un po’ più basso il Nordamerica (ma i volumi sono diversi), con +29%. Le esportazioni verso l’Unione Europea, che assorbe il 62% delle merci prodotte nella nostra pro- PER TUTTI I DIPENDENTI, PUBBLICI, STATALI E AI PENSIONATI Parma - Via Cavour, 15 - Tel 0521 283927 e Via D’Azeglio, 4 - Tel 0521 281073 IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [39] Economia storie di successo consulenza immobiliare d’impresa Immobili aziendali: l’innovazione è firmata Building Strategies Un servizio di consulenza integrato per la gestione del patrimonio immobiliare d’impresa La corretta gestione delle problematiche immobiliari rappresenta, per un’azienda, una variabile strategica. Una scelta giusta o sbagliata in questo ambito - in termini di dimensioni o posizione della sede, ad esempio - può rilanciare oppure pregiudicare lo sviluppo di una realtà imprenditoriale. L’acquisto o la cessione di un immobile ad uso commerciale o industriale, ben lungi dal ridursi a “cercare qualcosa” sul mercato, entrano a pieno titolo nelle strategie d’impresa, e come tale vanno affrontate. Su questa consapevolezza è nata Building Strategies, la divisione di Touch Point srl che offre oltre alle classiche competenze tecnico-commerciali dei professionisti dell’immobiliare, competenze industriali, finanziarie e imprenditoriali derivanti dalla grande esperienza aziendale dei suoi partner. Un passo indietro: Touch Point è una società di consulenza fondata nel 2000 dall’ing. Vincenzo Orlando - 35 anni d’esperienza aziendale, molti dei quali all’estero e in aziende del calibro di Barilla, Philip Morris, Riello, United Technologies - e specializzata in piani di rilancio industriale, in acquisizioni o cessioni d’aziende e nella ricerca di capitali. «La nascita della divisione Building Strategies risale al 2008» spiega l’ing. Orlando. «Affrontando le problematiche di risanamento aziendale, ci siamo resi conto che gli immobili d’impresa, pur costituendo un patrimonio importantissimo, sono molto difficili da la tecnologia a servizio del mercato Un “occhio volante” per trovare gli spazi dismessi Spinner2013 Remote Surveys è un’impresa di telerilevamento fotografico nata nel 2010 a Parma. Building Strategies sta collaborando con questa nuova realtà su un progetto sperimentale, che avrà piena attuazione una volta ottenute le autorizzazioni necessarie. Il progetto prevede l’impiego di una termocamera a infrarossi installata su modelli aerei a controllo remoto (una sorta di piccolo robot volante telecomandato) per l’individuazione degli immobili non utilizzati nei distretti industriali di Parma. Il volo della termocamera, svolto nel periodo invernale, consentirà di distinguere gli immobili “caldi” (riscaldati, e quindi utilizzati) da quelli freddi (vacanti) in modo rapido e con un sistema meno costoso rispetto ad una rilevazione svolta da terra o dall’alto con veicoli pilotati. Uno strumento importante per garantire l’aggiornamento puntuale del Data base di Building Strategies. [40] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE fsdh lrfdljfhjkdsh fkjdhs kfjh sdkjfh kdjsfh sjkdhf kjsdh fkjsh fkjhs kjfh skjdf l’ing. VINCENZO ORLANDO di TOUCH POINT SRL ricollocare: un appartamento trova decine di potenziali interessati, ma quanti compratori può avere, in quanto tale, uno stabilimento di 10 o 20mila metri quadrati? Parimenti un’azienda che ricerca una nuova sede non ha l’ampiezza di scelta che può avere chi cerca un appartamento; inoltre spesso non considera l’opportunità di riconvertire un immobile esistente, che magari si colloca in zone molto interessanti». «In sintesi prosegue l’Ing. Orlando - con la creazione di Building Strategies, gestita da Sergio Mistrali, Touch Point vuole offrire un servizio alle aziende che con l’apertura di una nuova sede, la dismissione di un impianto, la riconversione di un sito industriale vivono un importante momento di cambiamento». Cosa vi contraddistingue in un settore così ampio? «Innanzitutto, come detto, noi siamo consulenti aziendali e non mediatori: in una transazione il nostro cliente è solo una delle due parti e a questo cliente noi offriamo assistenza completa». In che senso? «Il supporto che offriamo a chi sta cercando ad esempio una nuova sede per la propria attività, parte in primo luogo dall’individuazione delle esigenze strategiche e operative dell’azienda: ad essa, oltre alla pura considerazione dei metri quadrati, interessa la facilità di collegamenti, qualche volta interessa l’immagine che veicola l’immobile; oltre al prezzo interessano le condizioni di pagamento, l’aspetto fiscale, la possibilità di accedere a mutui o altre forme di finanziamento. Attiviamo di conseguenza un’analisi del territorio in cui l’azienda intende collocarsi, ivi comprese – se si tratta di un immobile a destinazione commerciale o ricreativa – le analisi del bacino di utenza, della situazione viabilistica, e del contesto socio ambientale (indispensabile ad esempio quando il nostro cliente è una società non i progetti di riconversione di b.s. Riqualificare l’esistente per ridurre il consumo del territorio Tra i servizi offerti da Building Strategies vi è anche l’individuazione di soluzioni per destinazioni d’uso alternative - a maggiore valore aggiunto - degli immobili d’impresa. Qualche esempio? «Stiamo lavorando - afferma l’ing. Vincenzo Orlando - per trasformare un importante hotel, sottoutilizzato in quanto situato in un contesto di eccesso di offerta ricettiva, in un centro di formazione per una organizzazione internazionale; abbiamo riconvertito immobili industriali in aree espositive e commerciali; infine, stiamo ri-natularizzando una importante area industriale, trasformandola in un complesso residenziale, artigianale e commerciale a bassa densità, particolarmente attento agli aspetti ecologici». «Tengo a dire - sottolinea l’ing. Orlando - che dietro questa nostra impostazione c’è anche la convinzione che, dopo decenni di consumo dissennato del territorio, il futuro sviluppo del mercato immobiliare e dell’economia in genere dei nostri territori dovrà caratterizzarsi per un approccio rispettoso dei patrimoni immobiliari esistenti, delle conoscenze aziendali, dei valori artistici, storici e culturali di cui siamo ricchi. Strategica, in questo ambito, è la nostra capacità di creare consenso nelle amministrazioni locali, nei gruppi sociali e nelle aziende del territorio: parti che - se coinvolte nel modo giusto - spesso si trasformano in sponsor entusiasti dei nostri progetti». parmense o addirittura estera). Selezioniamo all’interno del nostro Data base - che contiene buona parte degli immobili aziendali disponibili a Parma e nelle zone limitrofe, individuati grazie alle indicazioni dei proprietari o dell’agenzia che li rappresenta - «Siamo consulenti aziendali, non mediatori. Offriamo un’assistenza a 360°» gli immobili potenzialmente adatti e infine affianchiamo l’azienda nelle trattative». E per chi vuole vendere? «Il primo passo è l’individuazione di una strategia di massimizzazione del ricavo in relazione alla localizzazione, alla situazione urbanistica, e alle caratteristiche dell’immobile: su queste basi si procede poi alle migliori scelte di promozione della vendita o della locazione. Forniamo inoltre la necessaria assistenza tecnica, urbanistica e legale. Vorrei sottolineare che gli agenti e le agenzie immobiliari, così come i professionisti al servizio dell’impresa (commercialisti, avvocati o simili) non sono a noi alternativi, anzi sono i nostri migliori partner di lavoro» Questo cosa significa? «Nelle situazioni in cui veniamo coinvolti spesso il nostro cliente ha già tentato inutilmente con il passa parola, senza successo per la difficile peculiarità della situazione. In questi casi innanzitutto ricerchiamo anche soluzioni fuori dal contesto locale e interessando compratori nazionali o esteri; spesso poi offriamo, a volte “inventiamo” soluzioni creative, magari mutuati da esperienze o esempi internazionali: in questi casi siamo al fianco di imprenditori svolgendo in una azione, che in taluni casi, è definibile di marketing territoriale». in breve Touch Point Srl è la società di consulenza aziendale fondata nel 2000 dall’ing. Vincenzo Orlando: è specializzata in piani di rilancio industriale, in acquisizioni o cessioni d’aziende e nella ricerca di capitali Building Strategies, gestita da Sergio Mistrali, è nata nel 2008 per offrire un servizio alle aziende che con l’apertura di una nuova sede, la dismissione di un impianto, la riconversione di un sito industriale vivono un importante momento di cambiamento CONSULENZA NELLE OPERAZIONI IMMOBILIARI D’IMPRESA Vendita o valorizzazione del patrimonio immobiliare • Definizione di una strategia di massimizzazione del valore per il cliente in relazione alla localizzazione, situazione urbanistica e caratteristiche del Suo immobile • Individuazione delle migliori strategie di marketing per la vendita o la locazione Ricerca o acquisizione di immobili • Assistenza nell’acquisizione di immobili industriali, commerciali, direzionali e ricettivi • Analisi di geo-referenziamento, tecnico-urbanistiche, bacini di utenza, caratteristiche logistiche, • viabilità • Assistenza tecnica, legale e finanziaria nelle fasi contrattuali, preliminari e definitive Valutazioni • Perizia tecnico-urbanistica • Valutazione immobiliare • Stima dei costi di trasformazione Via Emilia Est, 123/1 43123 PARMA Tel./Fax +39 0521 245256 IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [41] [email protected] Economia interventi l’associazione chiede maggior ascolto e più condivisione Riqualificazione di via Bixio: più voce ai residenti e commercianti Franchini di Ascom: «Chiediamo che siano rivisti alcuni interventi e soprattutto un dialogo a priori» cosa no Parziale pedonalizzazione di piazzale Corridoni; le cosidette stanze all’aperto; la redefinizione e conseguente diminuzione dei posti auto in via Costituente. Sono questi i tre punti che secondo Ascom Parma dovrebbero essere rivisti nel piano di riqualificazione DI eleonora viti Sono partiti lo scorso giugno i lavori di riqualificazione di via Bixio. Un intervento che dovrebbe essere mirato a migliorare la vivibilità dell’area sia per i residenti che per i commercianti: nuova viabilità, nuovi parcheggi, nuove aree pubbliche. Ma è davvero così? Se compito di una amministrazione è occuparsi della “cosa pubblica”, «questo incarico deve essere svolto tenendo in considerazione l’opinione dei cittadini e delle diverse realtà che operano sul terriroio. Alcune decisioni, soprattutto quelle che vanno a modificare dinamiche sociali e commerciali prima di essere messe in atto devono essere discusse con le parti interessate». Così Claudio Franchini, responsabile Area Associativa Ascom, spiega la posizione di Ascom in merito alla riqualificazione dell’Oltretorrente. «Il rilancio di questa zona del nostro centro storico è senz’altro fondamentale - prosegue Franchini - e come associazione il nostro compito è tutelare le piccole e medie imprese che nell’area lavorano e in generale collaborare affinché la nostra città mantenga e sviluppi progetti in grado di garantire una buona qualità della vita. i lavori in via bixio Ecco perché siamo intervenuti in merito alla riqualificazione di via Bixio e via Costituente: per richiedere all’amministrazione comunale di tener fede ai propri doveri e fornire una preventiva e doverosa informazione a chi vive e lavora nella zona, relativamente a tempi, modalità e conseguenti disagi che deriveranno dalla cantierizzazione dei lavori». Dagli aspetti tecnici a quelli progettuali: secondo Ascom Parma sulla questione riqualificazio- ne ci sarebbero da ridiscutere anche alcune decisioni già avanzate dall’amministrazione comunale. «Si tratta di aprire un tavolo di confronto dove poter studiare la migliore situazione per il comparto» dice Franchini. Dubbi e disaccordi in merito alla parziale pedonalizzazione di piazzale Corridoni, sulla realizzazione delle cosiddette “stanze all’aperto”, sulla ridefizione dei parcheggi in via Costituente, sono stati sollevati non solo da Ascom. la parola ai commercianti: sì alla riqualificazione no allo stravolgimento della zona «Presto una consulta, ma a lavori già avviati» «Riqualificare non vuol dire stravolgere e soprattutto deve essere fatto con criterio - dice Gianluca Zoni commerciante di via Bixio e portavoce del Comitato “Il Muro” , il gruppo costituito da cittadini, negozianti e residenti uniti per dire la propria sulla riqualificiazione di via Bixio e via Costituente. «Noi crediamo nella riqualificazione, ma a nostro avviso il progetto presenta interventi non consoni per l’area, dalla parziale pedo- [42] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE nalizzazione di piazzale Corridoni alla diminuzione dei posti auto disponibili in via della Costituente, alle stanze aperte sempre in via Costituente. Piuttosto sarebbe opportuno salvaguardare il verde esistente e realizzare un’area cani a disposizione dei residenti. Senza dimenticare l’attuale difficoltà della viabilità pubblica. La nota positiva, dopo essere stati lasciati fuori da qualsiasi confronto e non essere stati avvisati in tempo in merito alla riqualificazione, è la recente decisione di realizzare una consulta che vedrà al proprio interno rappresentanti dei residenti e dei commercianti della zona. Peccato che i lavori siano già partiti....» In piazza Duomo le erbe della salute DI FILIPPO LIPPI Oltre quaranta stand lo scorso 6 giugno hanno invaso piazza Duomo in occasione dell’ottava edizione del “Piccolo Giardino delle erbe che curano”, manifestazione del calendario delle iniziative di ParmaViva, promossa da Ascom e organizzata da Edicta Eventi. Un’erboristeria en plein air gestita dalla FEI (Federazione Italiana Erboristi) di Parma, quest’anno più ricca e “allargata” con ospiti provenienti da tutto il Nord Italia. Per tutta la giornata i visitatori hanno potuto trovare prodotti biologici, cosmetici, abbigliamento realizzato con fibre naturali, piante aromatiche, carnivore e officinali. Un appuntamento che ha potuto soddisfare la voglia di naturalità di molti appassionati e curiosi. «Il Piccolo Giardino delle erbe che curano - dice Cristina Mazza vicedirettore Ascom Parma - è un’occasione per ricordarci che un approccio più naturale alle nostre esigenze quotidiane, se supportato da un servizio competente e attento, può migliorare la vita di tutti i giorni. Dall’estetica all’abbigliamento, dall’alimentazione allo svago il commercio è da sempre legato a filo doppio allo star bene». All’interno della manifestazione, a tale scopo, non è mancato un “sa- Quaranta stand, prodotti biologici, erbe officinali e prodotti naturali: tutti al Piccolo Giardino delle Erbe che curano FEI: Federazione italiana erboristi Pedrazzini: «Un evento per far conoscere l’erboristeria» «La prima edizione del Piccolo Giardino delle Erbe che curano è andata in scena nel 2003 in piazzale San Lorenzo - ricorda Maurizio Pedrazzini, presidente dal 1995 della sezione FEI di Parma che dal 2003 è tra gli ideatori della manifestazione insieme ad Ascom Parma - Poi dal 2004, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e della Curia, ci siamo spostati in piazza Duomo, una vetrina suggestiva che ci soddisfa molto. Lo scopo è stato fin dall’inizio quello di far conoscere la nostra professione al pubblico che non frequenta di solito le erboristerie, facendo toccare con mano chi sono e cosa fanno gli erboristi». «L’uso delle piante - prosegue Pedrazzini - può riguardare qualsiasi ambito: dalla cura, al mantenimento dello stato di benessere psico-fisico fino alla bellezza. I vantaggi che offrono rispetto ai prodotti sintetici sono davvero molteplici». lottino” FEI dove poter gustare infusi e tisane preparati al momento, un punto di incontro dove poter anche dibattere e confrontarsi su alcuni temi legati al benessere. Sempre per sensibilizzare verso un sano stile di vita e un’adeguata azione di prevenzione, in occasione del Piccolo Giardino delle Erbe che curano, Ascom Confcommercio ha portato in piazza anche lo stand di “Punto Est”, il nuovo servizio di assistenza sanitaria promosso dall’associazione e rivolto ai dipendenti del terziario e loro familiari, nonché agli associati Ascom, Emas, Fenacom: un servizio attraverso il quale è possibile accedere ad una rete di strutture sanitarie convenzionate in grado di offrire un servizio di assoluta qualità in termini di professionalità medica, tecnologia e comfort, riducendo al minimo i tempi di attesa tra richiesta e prestazione sanitaria. gli organizzatori e i relatori in p. duomo (foto a. Campanini) in occasione dellA notte bianca A Langhirano un tocco di bellezza per la Notte d’Argento Successo per la prima edizione della “Notte D’argento” una serata all’insegna della bellezza, organizzata da Ascom e Pro Loco con il patrocinio del Comune di Langhirano, svoltasi lo scorso 24 giugno in occasione della Notte Bianca. Le più belle ragazze della provincia hanno sfilato per aggiudicarsi i titoli assegnati da Miss Italia con l’obiettivo di arrivare alla finalissima di Salsomaggiore. Per l’occasione bar e negozi sono rimasti aperti aperti sino a tarda serata e le vie del centro sono state allestite con esposizioni in strada, stand di artigiani ed hobbisti; non è mancata la musica e i piatti tipici della tradizione parmense. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [43] Economia l’idea vincente è la prima realtà sul territorio presieduta da Paolo cavalieri Metrobox: dove trovare uno spazio privato per qualsiasi stoccaggio La società di self-storage affitta box per tutte le necessità: da garage per l’auto o per la barca a archivio documenti L’idea vincente è la rubrica che fa conoscere la tua attività. Per informazioni e contatti Ascom Parma tel. 0521 2986 DI alessandro trentadue Un “albergo delle cose” (così lo chiamano negli Usa e in Europa, dove è largamente diffuso) dove chiunque può prendere in affitto un box e riempirlo dei beni che vuole. Questo spazio extra ve lo mette a disposizione Metrobox, società di self-storage che da poco più di un anno è arrivata a Parma. Metrobox si trova in Strada nuova Naviglio, una trasversale di via Paradigna vicinissima all’autostrada: punto strategico anche per chi viene dagli altri capoluoghi della Regione, visto che i centri di self-storage più vicini si trovano solo a Milano e a Bologna. Abbiamo parlato con Paolo Cavalieri, presidente della società, che si è lanciato in questa nuova impresa dopo quarantacinque anni di successo nei trasporti alimentari. Come è nata l’idea di Metrobox? «Ho visto diversi spazi di questo tipo a Milano e ho pensato che fosse un’idea nuova da esportare a Parma. Risultato: siamo i primi sul territorio. Ho sempre cercato di essere innovativo, mi dispiace solo di non avere inventato il sistema di self-storage!». Di quanti box disponete? «L’intero magazzino è suddiviso in tre sezioni: la prima e la seconda contano rispettivamente 170 box dai 2 ai 20 mq e 4 dai 100 ai [44] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE Paolo Cavalieri presidente (in piedi), con i due responsabili commerciali Filippo Govi (a sinistra) e Massimiliano Passeri (a destra) «Il magazzino è un luogo sicuro videosorvegliato 24 ore su 24» 200 mq; la terza invece è ancora in fase di lavorazione e sarà pronta a fine estate con 10 box da 50 mq l’uno e altri 20 ad uso garage per il deposito di automobili di pregio». Chi si rivolge a Metrobox? «Chiunque abbia bisogno di spazio dove mettere le sue cose. I privati innanzitutto, che rappresentano il 70% dei nostri clienti, impiegano i box per diversi scopi: come punto di appoggio temporaneo per un trasloco, per esempio, o per la raccolta di collezioni; come archivio di documenti, attrezzature sportive, o garage per l’automobile e la barca. Metrobox viene inoltre scelto da diverse aziende che hanno necessità di uno spazio per i loro picchi di stoccaggio e acquisti stagionali, oltre che per il loro archivio cartaceo». Supponiamo che io sia un vostro cliente. Come posso accedere al mio box? «Ogni cliente è dotato di un co- dice personale da digitare sulla pulsantiera all’ingresso del magazzino: la combinazione apre l’ingresso principale e toglie automaticamente l’allarme del proprio box, che l’interessato aprirà con la sua chiave. Inoltre, per garantire una maggior sicurezza, tutto l’impianto è video sorvegliato 24 ore su 24, e il sistema di allarme è collegato via radio a una centrale di sicurezza». Ci sono orari in cui Metrobox “chiude”? «Non proprio, altrimenti si perderebbe il senso del servizio: per i 170 box della prima sezione l’accesso è consentito 365 giorni l’anno (festivi compresi) dalle 7 alle 23; i quattro più grossi, invece, visto il loro uso commerciale, sono accessibili 24 ore su 24 per tutto l’anno». Quanto costa affittare un box? «Il listino prezzi varia a seconda delle dimensioni degli spazi. Si parte da 50 euro mensili (un mese è il periodo minimo di affitto) per i box da 2 mq, 250 euro per quelli dai 18 ai 20 mq, e 800 euro per i più grandi da 100 fino a 200 mq. A questi prezzi bisogna poi aggiungere 10 euro di copertura assicurativa mensile». A “lezione” di pane col Gruppo Panificatori DI VINCENZO PIRILLO Acqua, sale, lievito e farina. Sono questi i quattro ingredienti alla base di ogni tipo di pane, che la maestria dei panificatori riesce a trasformare nei tanti differenti prodotti che troviamo in commercio. A fare la differenza sono i tempi di lievitazione e il riposo dell’impasto, come hanno potuto appurare da vicino i visitatori degli stand organizzati dal Gruppo dei panificatori di Parma aderente a Ascom in piazza della Steccata dall’8 al 13 maggio, in occasione della scorsa edizione di Cibus. «All’evento hanno partecipato circa trenta associati – testimonia Mauro Alinovi, da cinque anni presidente del Gruppo Panificatori Ascom -, con lo scopo di mostrare al pubblico quali sono i metodi artigianali con i quali si produce il pane. La manifestazione ha avuto un grande successo perché i visitatori hanno mostrato molta curiosità e interesse». Il pubblico ha potuto assaggiare ciabatte, focacce di ogni tipo ma soprattutto il “pane Cibus” fatto per l’occasione con farina di tipo uno, più grezza e con più fibra, che si usava fino a quarant’anni fa. In occasione di Cibus in città oltre trenta artigiani hanno mostrato l’arte di fare il pane. Alinovi: «Puntiamo su tradizione e novità» giovani panificatori in occasione di cibus in città Quello della panificatori è un settore molto numeroso che in quest’ultimo anno ha risentito come gli altri della crisi. «Più in generale il nostro ambito paga un cambio di abitudini negli stili di vita – spiega Alinovi -, che ha portato negli ultimi dieci anni ad una diminuzione del consumo di pane. Ormai a casa si fa solo un pasto mentre l’altro si consuma fuori». Un’altra situazione che il Gruppo ha dovuto affrontare è stata la diffusione del pane precotto surgelato venduto come fosse fresco e l’aumento dei centri commerciali che ha cambiato il modo di fare la spesa. «Ormai gli acquisti non si fanno più a livello di quartiere - continua Alinovi ma si concentrano nelle catene della grande distribuzione con una grave perdita per i panificatori che lavorano ancora in maniera artigianale». Per rispondere in modo propositivo a questo trend, la maggior parte delle panetterie oggi ha cominciato ad allargare la propria gamma di prodotti, introducendo in negozio anche altri alimenti di consumo, come latte, pasta, formaggi, tanto da arrivare a sostituire il vecchio negozio di quartiere che ormai è purtroppo “in via d’estinzione”. Ma soprattutto si sono impegnate in nuove creazioni. «Nei prossimi mesi dovrebbe infatti partire un progetto organizzato dai panificatori a livello regionale in collaborazione con l’Ausl che porterà alla creazione di un prodotto a qualità controllata: una pagnotta a mezzo sale finalizzata a ridurre la presenza del sale per andare incontro a chi ha problemi di salute». 9 mila euro è la somma raccolta durante l’evento Cibus in Città devoluti in beneficenza in favore del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale di Parma in collaborazione con l’associazione “Noi per loro” in occasione della festa nazionale del pane quattro classi in visita a due panificatori A Salsomaggiore bambini con le mani in pasta Sensibilizzare i bambini alla cultura di un’alimentazione naturale e più genuina. Con questo scopo Ascom Confcommercio di Salsomaggiore, in occasione della festa nazionale del pane il 25 maggio scorso, ha accompagnato all’interno dei laboratori dei fornai quattro classi di seconda elementare dell’Istituto comprensivo di Salsomaggiore per vedere da vicino come funziona la produzione. Sono stati due i panificatori associati che hanno aderito all’iniziativa: la “Casa del pane di Zalaffi” e il “Vecchio forno Davighi”. I bambini sono stati molto contenti di osservare dal vivo i materiali con cui si produce il pane e le tecniche utilizzate dai fornai per presentare il prodotto finito, e al termine dell’incontro hanno potuto portare a casa le proprie creazioni di pane. «Si tratta di un’iniziativa diventata un tradizionale appuntamento annuale, - precisa Luciano Marzolini presidente Ascom di Salsomaggiore – che rappresenta non solo un’occasione di svago per i bambini ma anche un prezioso momento formativo». IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [45] Sport 1 2 Rimangono Paloschi e Mirante, mentre a sorpresa parte Jimenez (insieme a Lanzafame e Biabiany). Gli obiettivi di Leonardi: Paletta, Sosa, Khrin Giovinco e Diamanti Dal 12 al 30 luglio il Parma di Pasquale marino andrà in ritiro a Levico Terme, in provincia di Trento Quattro amichevoli in programma: il 18 luglio contro il Levico Terme, il 22 contro il Mezzocorona, il 25 contro la Spal e il 30 contro la formazione dell’Al Sadd, formazione del Quatar 3 Il Parma prende forma La prima fase del mercato del Parma si è conclusa con importanti conferme. Ora vedremo chi arriverà DI SERENA SASSO Alla fine Leonardi c’è riuscito: Paloschi, Galloppa, Dzemaili e Mirante rimarranno a Parma. Anche per Bojinov è quasi fatta. Il Direttore Sportivo del Parma a suo tempo l’aveva detto: gran parte della campagna acquisti della società di Ghirardi consisterà nel riuscire a tenere a Parma tutti quei giocatori che Antonio mirante è una delle conferme per il parma del prossimo anno castellini paloschi galloppa lucarelli va liani mirante paci bojinov MORRONE dellafiore zaccardo attualmente sono in prestito o in comproprietà. E così è stato, a parte le partenze previste di Lanzafame e Biabiany. è stata invece una sorpresa la partenza di Jimenez, che paradossalmente rischia di giocare in Lega Pro Prima Divisione con la Ternana. L’Inter è andato alle buste con la squadra umbra, già con l’accordo di girare il giocatore al Parma, [46] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE ma qualcosa è girato storto e il giocatore è diventato a tutti gli effetti un tesserato della Ternana. Ora sono aperti tutti gli scenari possibili, compresa la possibilità che Jimenez lasci l’Italia. Se Marino potrà fare affidamento su un gruppo ormai rodato, visto che i nove decimi della rosa dello scorso anno è stata confermata, tuttavia servono certamente alcuni rinforzi. è sempre più insistente il nome di Diamanti, cioè di un giocatore che possa agire dietro le punte, e che sembra intenzionato a rientrare in Italia dopo l’esperienza non entisiasmante in Inghilterra al West Ham di Zola. Ma tra i giocatori che Leonardi avrebbe nel mirino ci sono anche Giovinco, ma attualmente il suo ingaggio è troppo alto, Sosa del Bayern Monaco, il giovane nerazzurro Khrin e l’argentino Gabriel Paletta. Il ritiro del Parma quest’anno sarà a Levico Terme, in Trentino, dal 12 al 30 luglio. Sono previste quattro amichevoli: il 18 contro la squadra locale del Levico Terme, neopromossa in Eccellenza; il 22 contro il Mezzocorona, che milita in Lega Pro Seconda Divisione; il 25 contro la Spal, che gioca in Lega Pro Prima Divisione e, infine, il 30 contro la formazione dell’Al Sadd, che gioca nel massimo campionato del Quatar. IL PUNTO pensieri in libertà DI MAURO SIMONAZZI Waka Waka, Jabulani e Vuvuzela Il destino dell’estate 2010 sembra quello dei tormentoni calcistici dai nomi esotici: la “Waka Waka”, lo Jabulani, e soprattutto la temibilissima e famigerata Vuvuzela. Nel giro di un mese abbiamo adottato un vocabolario multietnico e “globale” che soltanto in primavera non avremmo mai immaginato di avere. La Vuvuzela, poi, è diventata il simbolo stesso del fastidio, dell’insofferenza, di come, con 5 miseri euro, si possano rompere le scatole al vicino di stadio con un suono continuo, insopportabile, e anche pericoloso per l’udito (anche se i dati sulla perdita dell’udito in Sudafrica non superano la media mondiale). Ma forse, tutto sommato, stiamo un po’ esagerando. Parlate con chiunque abbia avuto la fortuna di assistere dal vivo ad un partita del Mondiale: vi dirà che al suono delle vuvuzela ci si abitua in 5 minuti. E molto probabilmente l’avrà comprata il vostro stesso interlocutore, che si sarà divertito come un matto a soffiarci dentro senza troppo successo. Si può pensare ad un tormentone creato ad arte? Certamente si. Come quello su Jabulani, d’altronde, la “palla pazza” che i portieri proprio non digeriscono. Sarà un caso, ma quando quel pallone è tra i piedi di Messi, di Rooney, di Cristiano Ronaldo, di Kakà, non scivola, non devia, non produce effetti disordinati. Mentre esalta le papere di portieri che, forse, non sono così all’altezza di una competizione di alto livello come il Mondiale. E mentre parliamo di Jabulani, ci lamentiamo delle vuvuzela, e balliamo la Waka Waka, sorvoliamo sul fatto che siamo al termine di un Mondiale tra i più brutti mai visti, con poca qualità, pochissimo bel calcio, tanti svarioni arbitrali, perlopiù commessi da fischietti di nazioni calcisticamente terzomondistiche, ma che al momento di votare il gran capo Blatter erano in prima fila ad applaudire. Lo stesso Blatter che ha scelto lo sponsor tecnico a cui far produrre il pallone, lo stesso Blatter che non ha voluto vietare le vuvuzela per rispetto alle tradizioni di un intero popolo. Un grande politico delle nostre parti diceva che a pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. [Matteo Sartini] pagine di sport L’altra faccia dell’Africa sportiva La prima Coppa del Mondo in Africa, con i suoi riflettori e le sue luci colorate, non ci deve far dimenticare l’altra faccia dell’Africa pallonara: un mosaico variopinto, fatto di storie incredibili, veri e propri romanzi usciti dal sogno di un pazzo, o di un visionario. Ce lo ricorda Luigi Guelpa con il suo “Il tackle nel deserto”, un insolito giro nel mondo del pallone, versante nordafricano/mediorientale. Per ricordarci che in Marocco vive l’unico calciatore al mondo dichiarato patrimonio umanitario dell’Unesco. Che in Kuwait un fattorino è stato promosso presidente dell’azienda per cui lavorava dopo un gol in Coppa del Luigi Guelpa, Il tackle nel deserto, Sedizioni di Milano, 184 pagine, 12,50 euro. alessandro diamanti Ventisette anni compiuti a maggio, il giocatore toscano verrebbe volentieri a Parma sebastian giovinco Il giovane fantasista juventino è nel mirino del Parma, ma il suo stipendio è troppo alto gabriel paletta è quasi fatta per il difensore argentino, mancano solo gli utlimi dettagli Redattore Sport - [email protected] La libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza Provate a immaginare un paese in cui ci sia un “Ministero della Verità” che si occupa dell’informazione, dei divertimenti e dell’istruzione, con ben stampati sulla facciata i tre slogan del partito: “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”. Immaginate ci sia anche un “Ministero della Pace” che si occupi della guerra e un “Ministero dell’Amore”, con il compito di garantire la sicurezza. Immaginate ora che in questo paese venga introdotto il bipensiero, cioè la capacità di accogliere simultaneamente nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe. Il bipensiero è l’anima di questo nostro paese immaginario perché consiste “nel fare uso di una forma consapevole di inganno, conservando al tempo stesso quella fermezza di intenti che si accompagna alla più totale sincerità. Raccontare deliberatamente menzogne e al tempo stesso crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che ciò si renda di nuovo necessario, richiamarlo in vita dall’oblio per tutto il tempo che serva, negare l’esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile. Perfino quando si usa la parola bipensiero è necessario ricorrere al bipensiero. Nel farne uso, infatti, si ammette di manipolare la realtà, ma con un novello colpo di bipensiero si cancella questa consapevolezza, e così via, all’infinito, con la menzogna in costante posizione di vantaggio rispetto alla verità” (Orwell, “1984”). Provate ora a immaginare se in questo nostro paese immaginario fossero ammesse registrazioni e intercettazioni, se i giornali potessero pubblicare i fatti così come si sono realmente svolti. Sarebbe la fine del bipensiero. Ma se invece intercettazioni e registrazioni fossero vietate… Mondo. Ad Algeri, un piccolo calciatore di nome Zinedine veniva bollato come brocco dal suo primo allenatore. Il calcio islamico è colore, è emozione, è sorpresa, un po’ come Palazzo Yacoubian di Al Aswani, il libro preferito di Aboutrika, stella del campionato egiziano che giudica un insulto arricchirsi con il calcio e che per questa ragione ha rifiutato un’offerta dal Real Madrid, preferendo la purezza delle idee ai miliardi che può fruttare una camiseta blanca. Muezzin e petrodollari, Corano e lusso sfrenato, kebab e ostriche. Facce agli antipodi della stessa medaglia. è il calcio islamico, distante anni luce da quello di casa nostra, ma ricco di fascino e di pluralità. E nelle terre dei magici tramonti nel deserto, un gol di Al Jaber vale quanto un dribbling di Messi, e il baffone di Hassan Shehata è più Special One di Mourinho. [M.S.] Seneca «La vita, senza una meta, è solamente vagabondaggio» Friedrich Nietzsche «Non esistono fenomeni morali, ma solo un’interpretazione morale dei fenomeni» Oscar Wilde «è un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più» IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [47] Sport Lippi-bis è stato un fallimento, si riparte da Prandelli. Ma Abete, che ha voluto Lippi al timone, non dovrebbe dimettersi? La polemica della lega Iniziò Calderoli attaccando i premi partita degli azzurri (tra l’altro mai riscossi…), poi Radio Padania che tifava Paraguay, infine Bossi che accusava la federcalcio di aver già comprato la partita decisiva con gli Slovacchi, per poi fare rapida retromarcia, dinanzi alle proteste anche da parte di chi vota Lega. IL PUNTO il passato È stato in assoluto il peggior mondiale della storia della Nazionale italiana, se si fa eccezione per il 1958, quando non ci qualificammo neppure. è stata la prima volta che abbiamo terminato senza vittorie e l’eliminazione al primo turno non si verificava dal 1974. Peggio di così non poteva andare. il futuro E ora, da chi si riparte? Prandelli lancerà i giovani e abbandonerà molti senatori. Addio Cannavaro, Gattuso, Zambrotta e Camoranesi, chance in più per Rossi, Cassano e Balotelli. E poi uno dei fedelissimi viola di Prandelli, Gamberini al centro della difesa, e ancora i giovani Bonucci, Ranocchia, De Silvestri. La Nazionale specchio di un’Italia vecchia e stanca DI MATTEO SARTINI Francia e Italia eliminate vergognosamente, Inghilterra fuori agli Ottavi, una Spagna non così spettacolare come la disegnavano, portoghesi che avanzano a valanghe di gol e, come se non bastasse, Olanda e Brasile cinici e per nulla spettacolari, ma spesso vincenti. Ciliegina sulla torta, Maradona in giacca e cravatta. Ma cosa diavolo sta succedendo al calcio mondiale? Detto che il Mondiale Sudafricano è uno dei più brutti a memoria d’uomo, bisogna seriamente riflettere sul crollo verticale del calcio europeo, sulla crisi di quello africano, (è dal Camerun di Italia ’90 che viene detto che “prima o poi gli africani vinceranno un mondiale”), sulle nuove forze emergenti provenienti dall’Asia, sugli Stati Uniti che hanno finalmente sfornato una nazionale convincente e competitiva, sulle sudamericane rampanti (Cile, Uruguay, Paraguay). Ma, soprattutto, si deve riflettere sulla nostra Nazionale, sempre più specchio di un paese gerontocratico, bloccato, in cui non c’è ricambio generazionale, non c’è meritocrazia ma solo rendita di posizione. Marcello Lippi ha privilegiato l’amicizia e i rapporti personali con la sua ex (e forse futura?) società (la Juventus) e con alcuni giocatori (Iaquinta, Cannavaro, Gattuso, Camoranesi) piuttosto che la qualità e i meriti degli atleti che si erano rivelati più in forma in questo momento della stagione (come Miccoli, Cassano e Balotelli). Lippi si è preso tutte le responsabilità del fallimento dell’avventura azzurra, [48] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE è il Mondiale delle sorprese, cadono subito Italia e Francia, le finaliste della scorsa edizione ma sarebbe ingeneroso e ingiusto dare tutte le colpe al commissario tecnico. In realtà i limiti di Lippi erano sotto gli occhi di tutti e in questo caso bisognerebbe avere il coraggio di chiedere con forza le dimissioni di Giancarlo Abete, il vero responsabile del fallimento azzurro. è stato infatti Abete a cacciare Donadoni, che agli Europei era riuscito a dare un gioco alla Nazionale italiana, e a imporre il ritorno di Lippi. Ma Abete è lo specchio dei problemi di questo paese, dove nessuno deve rendere conto delle proprie scelte. Ed ora? Ora, il lavoro passa nelle mani di Prandelli: e sarà un lavoraccio, c’è da starne sicuri. La sua unica consolazione può essere la certezza che la Nazionale è una delle pochissime cose a tenere ancora unito e palpitante questo Paese, se persino Bossi ha dovuto chiedere scusa (!!!) dopo la sua sparata sulla partita con gli slovacchi già comprata per passare il turno. A Cesare, l’augurio di un sincero in bocca al lupo, sperando che il nome possa contribuire al raggiungimento di risultanti più consoni alla nostra tradizione; e sperando che nessun “Bruto” faccia la mattana di pugnalarlo con la convinzione di salvare la Nazionale… in arrivo un anno di eventi e incontri Parma 2011, è iniziato il “cantiere” L’appello di Ghiretti agli operatori sportivi: «Contiamo sul vostro contributo» L’assessore allo Sport del Comune di Parma Roberto Ghiretti rivolge un appello alle società e agli enti sportivi: possono dare un contributo organizzativo e di idee decisivo per rendere indimenticabile il 2011, l’anno di Parma Città Europea dello Sport. È questo il più importante messaggio trasmesso da Ghiretti e dal presidente provinciale del Coni Gianni Barbieri ai molti dirigenti ghiretti e barbieri sportivi che hanno preso parte alla prima riunione operativa di giovedì 24 al circolo Inzani di Moletolo. «Ci prepariamo ad affrontare un anno decisivo per lo sport a Parma - ha sottolinato l’assessore - un anno che potrà far cambiare la percezione da parte di quei cittadini che non lo conoscono bene, che potranno rendersi conto del suo impatto sociale, economico, educativo». Sulla stessa linea Barbieri, che ha dichiarato che «noi del Coni ci adopereremo, in queste settimane, per facilitare la raccolta dei progetti e dei suggerimenti degli operatori sportivi. Entro settembre dovremo presentare alla Commissione Europea un programma di massima, mentre quello definitivo sarà presentato a dicembre». Ghiretti ha annunciato che le celebrazioni si apriranno con un convegno nazionale dedicato alle società sportive e si chiuderanno con un convegno sugli stili di vita; il calendario comprenderà eventi sportivi di rilievo nazionale o a larga partecipazione, ma anche eventi promozionali e iniziative di formazione per dirigenti, operatori e sportive. superbowl 2010 I Panthers campioni d’Italia I Panthers conquistano il Superbowl battendo 56 a 26 gli Elephants Catania: primo titolo nella massima serie della storia dei ducali. Dal fischio di inizio i Panthers macinano yard in attacco: è sempre Hay a trascinare i ducali, il line backer s’infila nella difesa di Catania come se fosse una biscia, mentre l’altro trascinatore della partita è Vergazzoli. A fine pri- mo tempo i parmigiani hanno un calo improvviso e gli Elephants ne approfittano subito; anche nei primi minuti della ripresa gli Elefanti mettono a dura prova i nervi delle pantere e i cuori dei tifosi ducali. A risvegliare l’attacco guidato da Craddock è il giovane Grigolo con il primo touchdown in stagione; Vergazzoli continua ad essere un punto fermo e va a buon fine di piede per il 42 a 26. Un intercetto di Mc Intyre che corre oltre 40 yard permette ai suoi compagni di ripartire sulle 10 yard. Craddock per Hay: terzo touchdown per l’americano; Vergazzoli di piede porta il risultato sul 49 a 26. Oramai la partita è chiusa ma c’è ancora tempo per chiudere con la coppia Mc Intyre di corsa e Vergazzoli di calcio. Le Pantere conquistano anche tre premi speciali: miglior kicher della stagione Andrea Vergazzoli, miglior giocatore di linea della partita Michele Canali, miglior giocatore della partita Greg Hay. agenda Parma FC 2010/2011 Via alla campagna abbonamenti per la prossima stagione al Tardini: prelazione da venerdì 25 giugno a giovedì 15 luglio 2010, riservata a chi era già abbonato al Parma F.C. nella stagione 2009/2010 con la possibilità di confermare il posto e poter usufruire del prezzo agevolato. Libera vendita “Nuovi Abbonati” e prelazione “Vecchi Abbonati” senza conferma posto da venerdì 16 luglio a sabato 21 agosto 2010 Info: www. fcparma.it RistoRante - PizzeRia La Capannina Cene AziendAli Servizio CAtering Trekking e dintorni A luglio con Macignovivo in programma Orienteering (11/7), Musica in montagna (23/7), trekking sul Monte Acuto (24/7) e “Una giornata al Polo” (25/7) .Info: www. macignovivo.it PizzA dA ASPorto GiaRDino estiVo seMPRe aPeRto per info e prenotazioni: 0521 258363 PArMA - via S. Botticelli, 6/A IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [49] (traversa via langhitano) Provincia TURISTI DELLE TERRE sopra la rocca di busseto con il monumento a verdi e al centro gli amministratori dell’unione terre verdiane. sotto il chiostro Sinergie istituzionali fra Parma e Piacenza e marketing territoriale: l’Unione scende in campo con la prima azione di turismo culturale legata a “Musica in Castello” DI ERIKA FERRARI TERRE VERDIANE Parola d’ordine: “turismo musicale”. Un obiettivo dichiarato a gran voce dagli amministratori dell’Unione Terre Verdiane che, attraverso la manifestazione “Musica in Castello 2010”, hanno realizzato la prima azione di marketing territoriale, con la quale trasformare il pubblico degli eventi in veri e propri turisti. Una nuova forma di turismo culturale si appresta quindi a farsi strada nelle terre della Bassa. Gli ingredienti per il successo dell’iniziativa ci sono tutti: incontri e spettacoli con artisti di fama nazionale e internazionale come Samuele Bersani, Roberto Vecchioni e il premio Oscar Luis Bacalov; ingresso gratuito agli eventi; buoni sconto da utilizzare nella Terre Verdiane; sinergie istituzionali fra Parma e Piacenza. [50] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE Partiamo dagli spettacoli. “Musica in Castello” è il cartellone di appuntamenti musicali, incontri con l’autore e spettacoli di danza che da giugno ad agosto coinvolge 17 luoghi d’arte situati nel raggio di 60 chilometri fra il parmense e il piacentino, realizzati grazie al contributo di Regione Emilia Romagna, Unione Terre Verdiane, Province di Parma e Piacenza e Comuni coinvolti. «Qualità artistica, gratuità degli eventi - nonostante le ristettezze economiche degli enti locali - e quantità degli incontri sono le parole chiave di questa rassegna, che invita i turisti a venire nel territorio e gli abitanti del parmense e del piacentino a seguire il carnet ancora più da vicino» ha precisato Maria Grazia Guareschi, sindaco di Fontanellato e assessore nell’Unione Terre Verdiane. «Si tratta di una nuova strategia di marketing turistico e musica di grande livello». Uno dei tratti distintivi dell’iniziativa è proprio la gratuità degli spettacoli. La scelta vincente degli organizzatori è stata infatti quella di realizzare appuntamenti di qualità ad ingresso libero, per condurre il pubblico alla scoperta dei principali luoghi artistici del nostro territorio, come le rocche, i palazzi e le piazze storiche, invitandoli a restare o a ritornare nelle terre di Verdi, «puntando così a creare un indotto economico sul territorio» sottolinea Massimiliano Grassi, sindaco di Fontevivo e assessore dell’Unione. L’elemento più innovativo della rassegna è però rappresentato dai buoni sconto Spettacoli di qualità a ingresso gratuito e buoni sconto per vivere la Bassa Nella sezione PROVINCIA: VALOREPAESE 52 Nel corso del prossimo anno scolastico nella mensa di Felino sarà avviato il progetto di utilizzo dell’acqua in caraffa in sostituzione di quella nelle bottiglie lavori in corso A Collecchio sono state inaugurate due importanti opere: la riqualificazione del Parco “Fortunato Nevicati” e il restyling esterno ed interno della stazione 54 LAVORI IN CORSO 58 Completata la pista ciclopedonale di Bogolese, a Sorbolo, con un percorso in sicerezza che la congiunge a quella della Barilla per giungere fino a Parma SOCIALE è la giovane età una delle caratteristiche della nuova amministrazione di Fontevivo, che propone progetti per il rilancio del paese e dei servizi offerti 60 l’intervista VERDIANE 62 Luigi Buriola, sindaco di Montechiarugolo, illustra le scelte del Comune a favore della sostenibilità ambientale: dal parco fotovoltaico alla centrale a biomassa chiostro collegio dei nobili di fontevivo legati alla manifestazione. Per la prima volta il pubblico di “Musica in Castello”, utilizzando il relativo carnet-brochure, ha diritto a ottenere sconti per la fruizione del più ampio territorio: «Musica in Castello, abbinata per tutta l’estate agli itinerari Verdiani da visitare o da pedalare, alle tappe nei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, al Museo del Parmigiano Reggiano - inserito nel circuito dei Musei del Cibo -, punta a crescere diventanto un volano per il territorio non solo culturalmente, ma anche in termini di indotto economico» precisa Enrico Grignaffini, coordinatore della rassegna. Presentando il carnet-brochure della rassegna è possibile ottenere la Vip Shopping Card utilizzabile all’Outlet Fidenza Village; la Castelli del Ducato Card per visitare a prezzi scontati i manieri delle due province; navigare sul fiume Po a prezzi vantaggiosi grazie all’agenzia Va Pensiero Viaggio o alla motonave Calpurnia di Piacenza Turismi; ottenere sconti sugli itinerari e sul noleggio bici del Nolo Bike Parma; approfittare di agevolazioni per l’accesso al Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna; ottenere sconti al ristorante Atto Primo di Fidenza. «Da quest’anno, attraverso 7 proposte weekend per vivere il territorio abbinate agli appuntamenti, - conclude Raffaella Pini, agente per il Marketing Territoriale della Provincia di Parma - ci poniamo quindi l’obiettivo di proporre musica di assoluta qualità a ingresso libero, per attrarre turismo, oltre agli spettatori del nostro territorio». Il visitatore, che vorrà partecipare a uno degli appuntamenti in cartellone, potrà inoltre scegliere fra i diversi pacchetti turistici pensati per i weekend estivi, realizzati ad hoc dallo Iat R Terre Verdiane dell’Outlet Fidenza Village. I NUMERI 17 i Comuni coinvolti Fontanellato, Fontevivo, Fidenza, San Secondo, Polesine, Soragna, Busseto, Salsomaggiore Terme, Sissa, Roccabianca, Trecasali, Zibello, Pontenure, Carpaneto Piacentino, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Rivergaro IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [51] Provincia ValorePaese politiche ambientali stanziati 1,5 mn di euro a favore della depurazione Negli istituti di Felino si beve... dal rubinetto! Il progetto potrebbe essere attuato già dal prossimo anno scolastico. L’iniziativa, con finalità educative, permetterà di ridurre i rifiuti di plastica caratteristiche di un’acqua minerale» spiega Elena Leoni, assessore all’Ambiente di Felino. «Noi puntiamo molto sull’aspetto educativo DI VINCENZO PIRILLO rivolto ai bambini perché attraverso il loro esempio anche gli adulti Una mensa scolastica senza più possono iniziare a utilizzare l’acbottiglie di plastica, con i bambini qua del rubinetto». che bevono l’acqua del rubinetto. Il progetto riQuesto è il proguarderà un togetto che l’am- Lori: «Importanti le tale di 17 classi ministrazione con la previsiodi Felino vuole scelte fatte a favore ne di eliminare realizzare per la della qualità delle 2.688 bottiscuola elemen- nostre acque» gliette da meztare del comuzo litro e 216 ne: un’idea che bottiglie da un litro e mezzo. Il 27 già dal prossimo anno scolastico maggio scorso si è svolta un’asdovrebbe diventare realtà. semblea pubblica di presentazione «Il progetto mira a ridurre i rifiuti dell’iniziativa, all’interno della quale di plastica e ad abituare i bamsi è colta l’occasione per informabini a bere l’acqua pubblica, che re sulla qualità dell’acqua potabile nel nostro comune ha le stesse FELINO cittadina e sugli investimenti e gli interventi a favore della depurazione effettuati in questi anni. «Questo progetto è reso possibile grazie alle scelte fatte in prece- denza, come la realizzazione di una vasca di stoccaggio in località Fornello - dove si trovano pozzi e impianti di trattamento acqua - e il collegamento con l’acquedotto di l’investimento è stato pari a 80mila euro multimedialità un tag per smartphone e iphone Una scelta virtuosa e sicura con la fontana di Collecchio Da oggi Fontanellato ti raggiunge sul cellulare COLLECCHIO Pura, controllata e gratutita. è l’acqua della nuova fontana pubblica del quartiere “I Viali” di Collecchio. L’investimento complessivo per la realizzazione della fontana è stato pari a 80mila euro, sostenuto dalla Provincia di Parma per 50mila euro e dal Comune di Collecchio ed Enìa per 15mila euro ciascuno. LA FONTANA L’amministrazione collecchiese è DI COLLECCHIO da tempo attiva nella promozione dell’uso dell’acqua pubblica, come dimostra l’introduzione dell’acqua in caraffa nelle mense scolastiche. L’acqua dell’acquedotto offre infatti molti vantaggi per la comunità: il suo utilizzo favorisce la riduzione dell’inquinamento collegato alla produzione e all’utilizzo delle bottiglie di plastica e presenta elevati standard di sicurezza, garantiti da un monitoraggio costante di Enìa e Asl. [52] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE DI ERIKA FERRARI FONTANELLATO La Rocca Sanvitale e il borgo storico di Fontanellato sbarcano nel mondo dei cellulari, con il nuovo “Tag” consultabile da smartphone, iphone, ipad, videofonino. Fontanellato è il primo Comune della provincia di Parma ad avere realizzato un progetto del genere, che parla il linguaggio della multimedialità e soprattutto dei giovani. Passando con un cellulare di ultima generazione su un codice a barre presente su monumenti, magliette, totem museali, IL CENTRO DI FONTANELLATO I NUMERI News dal territorio 2904 le bottiglie di plastica che potrebbero essere eliminate con il progetto: 2.688 quelle da mezzo litro e 216 quelle da un litro e mezzo 17 SOPRA IL MUNICIPIO DI FELINO E A FIANCO IL CENTRO DEL PAESE Langhirano» testimonia il sindaco Barbara Lori. «In totale abbiamo investito oltre 1 milione e 500mila euro, che ci hanno permesso di garantire un’acqua dalle ottime caratteristiche organolettiche». L’acquedotto di Felino attinge infatti acqua sotterranea dalla conoide del Torrente Baganza tramite pozzi, gallerie filtranti (Fornello) e pozzi profondi (San Michele Tiorre e campo sportivo). Dal punto di vista idrochimico tale unità idrogeologica è caratterizzata generalmente da acque di buona qualità. «La fattibilità dell’iniziativa - conclude il sindaco Lori - è stata appu- rata dopo aver valutato le caratteristiche dell’acqua dell’acquedotto in questi ultimi anni insieme con i tecnici dell’Ausl - Servizio di Igiene pubblica di Langhirano, e i tecnici di Enìa (gestore del servizio acquedottistico) che hanno ribadito e garantito l’assoluta qualità dell’acqua di Felino». I controlli dell’Ausl hanno emesso un giudizio di idoneità al consumo umano, mentre la qualità dell’acqua distribuita è stata controllata da Enìa in tutte le fasi della filiera di potabilizzazione. Solo nel 2009 sono stati effettuati 78 controlli e valutati 2652 parametri. depliant, oggetti e cartellonistica comparirà immediatamente sullo schermo la pagina web www.comune-fontanellato.mobi con informazioni sul borgo storico, immagini, link di approfondimento, news e curiosità. Si tratto quindi di un innovativo strumento per avvicinare i visitatori e gli stessi cittadini all’offerta culturale e commerciale del paese. «Uscendo dal mondo virtuale dei telefonini, social network e siti web, i turisti come i cittadini troveranno poi in Fontanellato un paese vivo e vitale» precisa il sindaco Maria Grazia Guareschi. Su Fontanellato.mobi e sul sito istituzionale del Comune è inoltre disponibile l’elenco telefonico-alfabetico per abbonati e aziende, strutturato per categorie, consultabile direttamente on-line con mappa, cartina satellitare e cartina ibrida. Una nuova opportunità, che candida ancora una volta Fontanellato a divenire il primo centro commerciale all’aperto del territorio, anche grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione dei commrcianti Fontanellato Centro e dei gestori del Museo Rocca Sanvitale. «Turisticamente Fontanellato compie un ulteriore passo avanti» spiega il vicesindaco Domenico Altieri. «Fontanellato continua in una strategia di marketing territoriale multicanale e aggiunge il nuovo servizio Tag agli strumenti già utilizzati sia tradizionali sia informatici quali facebook (con 2.000 amici della Rocca Sanvitale), newsletter e sito web. è la conferma che questo paese sa innovarsi e guardare al futuro. Le valutazioni dei principali istituti di ricerca ci dicono che gli accessi web da telefonino supereranno quelli da computer nei prossimi 3-5 anni». le classi elementari coinvolte dall’iniziativa di sensibilizzazione all’uso dell’acqua pubblica Un museo officina per il pane di Pellegrino LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Tradizione, cultura e agricoltura contraddistingueranno il percorso storico educativo che sarà proposto dal Museo Officina del Pane di Pellegrino. Lo scorso giugno è stata infatti firmata la convenzione per la realizzazione del nuovo museo, che sorgerà vicino al moderno stabilimento dei fratelli Lusignani, pionieri nella realizzazione di un pane di alta qualità, rispettoso della filosofia Sloow Food: buono, pulito e giusto, prodotto tramite l’utilizzo di antichi grani tipici del territorio. La nuova struttura sarà realizzata con materiali naturali e ospiterà aule didattiche, laboratori e sale espositive. «Il binomio museo officina potrebbe apparire stridente - ha commentato il vicepresidente provinciale Pier Luigi Ferrari - ma non è così, perchè attraverso il pane si racconterà una terra e le sue culture». Per la realizzazione del museo sarà necessario circa 1 milione di euro, messo a disposizione tramite risorse comunitarie, e il progetto di Gianni ed Elio Lusignani, della Provincia e del Comune di Pellegrino Parmense verrà realizzato nell’ambito del Dup. il servizio è completamente gratuito Ai cittadini di Montecchio piace l’Acquapubblica MONTECCHIO A Montecchio si beve acqua pubblica con il nuovo distributore di acqua potabile, disponibile nelle varianti naturale, frizzante e refrigerata. Il distributore è parte del più ampio progetto “Acquapubblica”, finalizzato a ridurre i costi a carico delle famiglie e il quantitativo di plastica e di anidride carbonica immesso nell’atmosfera con la fabbricazio- L’INAUGURAZIONE DEL ne del packaging. La procedura è DISTRIBUTORE semplice: il Comune fornisce gratuitamente l’acqua che il cittadino può liberamente utilizzare, evitando l’acquisto di bottiglie e quindi la produzione di rifiuti. Una politica a favore dell’utilizzo comune dell’acqua, tutelata dal settore pubblico per il benessere dell’intera collettività. Oltre a fornire l’acqua nelle diverse varianti, l’Enìa, gestore del servizio, provvede ad analizzarla e ad affiggere presso il distributore le caratteristiche microbiologiche dell’acqua. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 22 per i cittadini che possono prelevare fino a un massimo di 6 bottiglie da 1,5 litri per volta. [A. S.] IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [53] Provincia Lavori in corso obiettivi aumentare la fruibilità per bimbi e famiglie Ritorna a risplendere il Parco Nevicati Oltre alla conclusione dei lavori per il ripristino dell’area verde, il Comune di Collecchio ha ultimato anche la riqualificazione della stazione del capoluogo COLLECCHIO DI ERIKA FERRARI Creare luoghi sicuri, in cui i cittadini possano ritrovarsi e socializzare. è questa la filosofia seguita dall’amministrazione di Collecchio per la riqualificazione di due luoghi simbolo del paese: il parco “Fortunato Nevicati” e la stazione ferroviaria. Il parco Nevicati è stato restituito alla collettività dopo un lungo intervento di restyling che ha riguardato complessivamente la messa in sicurezza e la salvaguardia del verde, il ripristino dei percorsi e dei sistemi di raccolta al centro L’INAUGURAZIONE DEL PARCO NEVICATI e qui sopra la stazione dopo il restyling e drenaggio dell’acqua piovana, la sistemazione dei recinti e delle aree degli animali e del laghetto. «Con questo intervento, iniziato dalla precedente amministrazione - ha commentato Franco Ceccarini, assessore ai Lavori Pubblici abbiamo restituito ai collecchiesi il principale patrimonio arboreo del paese. Il nostro obiettivo è stato quello di valorizzare una delle più grandi risorse naturalistiche del Comune, rendendo il luogo particolarmente fruibile per i bambini e per le loro famiglie, e sensibilizzando gli utenti al rispetto per l’ambiente». Il piano di manutenzione straordinaria del parco ha richiesto risorse pari a 450mila euro, di cui inaugurazioni il comune ha completato il campo sportivo della frazione Opere di consolidamento per la Rocca A luglio iniziano i lavori per risolvere le criticità causate dal terremoto del 2008. Dalla Regione stanziati 250mila euro DI VINCENZO PIRILLO SALA BAGANZA Entro fine anno la Rocca Sanvitale di Sala Baganza verrà restituita alla cittadinanza in tutto il suo splendore. A metà luglio iniziano i lavori di consolidamento per ovviare ai danni causati dal terremoto del dicembre 2008. «Il Comune aveva subito presentato domanda per il finanziamento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Spina - che c’è stato concesso in virtù del valore storicoartistico dell’immobile e dell’uso pubblico che ne è stato fatto in questi anni». Tre sono le aree in cui si interverrà. La più delicata è quella dell’unico torrione della Rocca, che rappresenta una delle parti più antiche della struttura. Nella torre verranno inseriti dei tiranti orizzontali, invisibili all’occhio, ma che le daranno la stabilità necessaria. Le altre due aree di intervento riguarderanno lo scalone d’ono- [54] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE re al centro della Rocca, di cui si consolideranno le murature lesionate (attualmente le zone affrescate sono chiuse al pubblico), e parte dei locali dei cosiddetti “terzi” (terrazzi), all’interno dei quali sarà consilidata la volta. L’investimento totale sarà di 250mila euro: il restauro godrà di fondi della Regione Emilia Romagna. «I lavori di consolidamento si susseguono dal 1989, e hanno dato buoni risultati, come è stato dimostrato dai contenuti problemi generati dal terremoto» afferma Mauro Bertozzi, tecnico comunale. «Gli interventi attuali, che dovrebbero durare sei mesi, continueranno a essere rispettosi delle caratteristiche e della LA ROCCA DI SALA BAGANZA POLIAMBULATORIO P R I V A T O 36,4mila erogati dalla Provincia e dalla Regione, mente i restanti dal Comune. «In questo caso l’obiettivo del progetto è stato quello di rendere la stazione esteticamente più apprezzabile - prosegue Ceccarini - migliorando la qualità degli spazi interni ed esterni, invitando i cittadini a recarsi in stazione e quindi a utilizzare il treno. Preferire il trasporto collettivo rispetto a quello privato significa ridurre le auto in circolazione, soprattutto nella tratta Collecchio-Parma e quindi contenere i livelli di inquinamento. Per questo motivo nell’ex area per lo scalo merci è stato realizzato un parcheggio 72,6mila euro investite per i soli scambiatore che rende più ageinterventi di tutela e integrazione vole l’accesso alla stazione». del patrimonio arboreo. Altre imOltre ai lavori esterni, che hanno portanti operazioni hanno invece permesso di realizzare cinquanta riguardato il ripristino del valore stalli pubblici per le auto e venti storico del luogo con la ristrutper cicli e moto cicli, la riqualiturazione della barchessa per ficazione ha ril’osservazione guardato anche degli animali, il rifacimento Ceccarini: «Migliorata la sistemazione dei locali interdei vialetti di la qualità degli accesso al par- spazi esterni e interni ni, concessi in comodato dalle co e della paFerovie dello vimentazione della stazione» Stato al Comuintorno a Villa ne di Collecchio. Questi spazi Soragna. saranno riservati all’associazioIl secondo grande intervento da nismo comunale, in particolare poco ultimato è stato quello della verranno occupati dal complesso stazione, per la quale sono stamusicale del paese. ti investiti 120mila euro di cui di san vitale a di Sala monumentalità dell’edificio». Per dei lavori che iniziano, ce ne sono altri che si concludono. Si tratta del campo sportivo di San Vitale, frazione a sud di Sala, riaperto il 5 giugno. «Il campo era stato realizzato vent’anni fa – spiega l’assessore Spina - ma era inutilizzato. Abbiamo così puntato a una riqualificazione completa in collaborazione con altri soggetti del territorio. Il Comune si è impegnato a migliorare il terreno di gioco e il sistema di irrigazione automatico attraverso una vasca di contenimento che permette di utilizzare l’acqua di un canale e non quella dell’acquedotto». «L’associazione Real Baganza - prosegue l’assessore - ha realizzato l’illuminazione e il gestore Joker si è occupato del montaggio delle reti di protezione. Il campo, per un costo totale di 130mila euro circa, verrà utilizzato non solo nei campionati dilettantistici ma sarà anche a disposizione dei giovani di San Vitale. I NUMERI 450 M I C R O N Dir. San. Dott. Antonino Corsello Spec. In Igiene Pubblica - Aut. San. N° 161207 del 9/11/2005 mila euro l’investimento totale per le operazioni di manutenzione straordinaria del Parco Nevicati, di cui 72,6mila euro per gli interventi di tutela e integrazione del patrimonio arboreo 120 mila euro il costo totale dei lavori di riqualificazione della stazione ANALISI CLINICHE CENTRO PRELIEVI PRELIEVI Da lun. a sab.7.45-10.30 • Chimica Clinica • Microbiologia • Ematologia • Immunologia • Test Allergologici (Rast) • Test Citotossico (Intolleranze alimentari) • Marcatori Tumorali e dell’epatite POLIAMBULATORIO CARDIOLOGIA Dott. Pier Luigi Bonati DERMATOLOGIA Dott. Pierangelo Barella Dott.ssa Francesca Satolli ECOGRAFIA, ECODOPPLER Dott. Giuliano Bruschi Dott. Guido Squarcia GINECOLOGIA FRANCO CECCARINI assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Collecchio Prof. Bruno Andrei Dott. Maurizio Poletti ORTOPEDIA E TRAUMATOGIA ENDOCRINOLOGIA Dott. Gabriele Soncini Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio Dott.ssa Claudia Guareschi SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio MALATTIE DEL RICAMBIO Dott.ssa Claudia Guareschi CONSULENZE ALIMENTARI PIANI NUTRIZIONALI Dott.ssa Cristina Lamberti Biologo Nutrizionista PSICOTERAPIA Dott.ssa Pierangela Bonardi PSICOLOGIA Dott.ssa Giada Moreni Dott.ssa Antonina Pellegrino Dott.ssa Francesca Cenci Dott.ssa Valentina Robuschi NEUROLOGIA Dott. Giovanni Magnani Specialista in Neurologia e Fisioterapia Dott. Augusto Scaglioni Specialista in Neurologia, Fisioterapia e Elettromiografia Dott. Luigi Corcione ONCOLOGIA CHIRURGIA SENOLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA Dott. Pierluigi Piccolo Dott. Giuseppe Marletta Orario d’apertura Dal lunedì al venerdì 7.45-12.30 / 16.00-18.30 Sabato 7.45-12.00 Via Collegio dei Nobili, 4 - 43100 PARMA Tel. 0521 287002 - 0521 283888 [email protected] IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [55] www.micronsanita.it Provincia Lavori in corso il costo investiti 1,3 mln di euro Il polo sanitario di Monticelli SOPRA IL RENDERING DEL polo sanitario di monticelli E A DESTRA L’EDIFICIO IN COSTRUZIONE MONTECHIARUGOLO DI ERIKA FERRARI Un polo sanitario moderno, funzionale e con alte prestazioni energetiche. La nuova struttura di Monticelli Terme dovrebbe essere completata entro l’estate per essere a disposizione dei cittadini a partire dalla prossima primavera. Entro l’estate sarà completata la struttura di via Bassi che raggrupperà i servizi di medicina generale della frazione. L’apertura è prevista all’inzio del prossimo anno anno. «La nuova struttura, in corso Dopo lo stop imposto al cantiere di realizzazione a Monticelli Terme dalle intense precipitazioni nevoin Via Laura Bassi, nelle adiacenze se dell’inverno, i lavori sono ripredella Casa Prosi a pieno ritmo, tetta “Al Parco”, permettendo di L’edificio rispetta raggrupperà in completare le gli standard della modo organico finiture interne bioedilizia e della gli ambulatori e l’impiantistica, dei medici di mentre gli arredi bioarchitettura famiglia e i die l’attrezzatura versi servizi sanitari pubblici oggi per i servizi interni dovrebbe esdislocati in diversi punti della frasere acquistata entro il prossimo zione termale» ha precisato il vicesindaco Angelo Scalvenzi. Il costo complessivo dei lavori è stato pari a circa 1,3 milioni di euro, di cui 500mila euro finanziati dalla Fondazione Cariparma. Il progetto del nuovo polo sanitario ha previsto la realizzazione di due aree a forma di corte, collegate fra loro da un nucleo centrale. Gli ambulatori di medicina di base troveranno spazio nell’ala Nord, mentre gli ambu- energia pulita dai pannelli prevista una produzione di 996 kw Il fotovoltaico presto a Torrile Nel deposito della discarica comunale di San Polo sarà realizzato il nuovo impianto pubblico a terra TORRILE Anche il Comune di Torrile sceglie il fotovoltaico come fonte per la produzione di energia per il proprio territorio. Il primo impianto pubblico del comune verrà realizzato a San Polo, nell’area finora utilizzata come depositivo della discarica comunale, situata in via Pasolini. [56] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE La scelta di creare proprio in questa zona il parco fotovoltaico a terra non è casuale: la volontà dell’amministrazione è infatti quella di coniugare la produzione di energia pulita con la salvaguardia del suolo agricolo. Dall’attività fotovoltaica il territorio di Torrile potrà così contare sulla produzione di energia per una potenza di circa 996 kW. Attualmente è in atto la gara di appalto per la realizzazione dei lavori, che avverrà tramite la formula del “leasing in costruendo”: l’amministrazione locale di Torrile verserà canoni semestrali per la durata di vent’anni all’istituto di credito che sarà partner dell’ini- ziativa con il soggetto attuatore. Dall’attività dell’impianto fotovoltaico - per la cui realizzazione è stato previsto un investimento complessivo di 4 milioni e 100mila euro - il Comune potrà contare su entrate certe per almeno venticinque anni, grazie alla produzione e vendita dell’energia elettrica e agli incentivi del Conto Energia. Altra iniziativa comunale che verrà realizzata tramite il “leasing in costruendo” è quella del progetto della nuova mensa e refettorio che sarà a servizio del complesso scolastico di San Polo di Torrile, per un investimento di circa 1milione e 400mila euro. latori specialistici afferenti ad Ausl e Cup saranno ospitati dall’area più a Sud. Esternamente l’edificio è stato rivestito con mattoni faccia vista e copertura in alluminio; l’unico elemento che si differenzia dalla struttura complessiva è il corpo centrale con copertura e facciata d’ingresso rivestite in rame, mentre le travi del solaio di copertura sono curve e a vista in legno lamellare. Fra i principi seguiti per la costruzione della struttura, particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai dettami della bioedilizia e della bioarchitettura: rivestimenti a cappotto di spessore complessivo pari a 50 centimetri, riduzione dei ponti termici, serramenti esterni a taglio termico, copertura ventilata con materiale isolante, pannelli solari e fotovoltaici assicurano al polo sanitario elevati standard energetici. Buone pratiche illuminazione pubblica Lampade al sodio per minori consumi MONTECHIARUGOLO Sono ben 758 le lampade a mercurio sostituite fino ad ora dal Comune di Montechiarugolo con nuove lampade al sodio. L’intervento sull’illuminazione pubblica è il primo stalcio del più ampio progetto di riduzione dei consumi energetici redatto dallo stesso Comune, che prevede la riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas serra, sostitundo le vecchie lampadine (a basso rendimento energetico e altamente inquinanti) con moderni corpi illuminanti a elevate prestazioni. Nello specifico le lampadine sostituite sono state 585 a Monticelli e 173 a Basilicagoiano per un costo complessivo di 150mila euro, dei quali 90mila a carico del Comune e 60mila della Provincia di Parma. Questo intervento permetterà al Comune di risparmiare il 30% di energia elettrica, pari all’8% dei costi in bolletta. I NUMERI News dal territorio 2 le aree dell’edificio quella a Nord sarà destinata agli ambulatori di medicina di base, mentre quella a Sud agli ambulatori specialistici Premiata la progettualità della Montagna Est 4 ambulatori di medicina di base saranno ospitati nel polo sanitario di Monticelli angelo scalvenzi Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici di Montechiarugolo i rappresentanti dell’ente montano Oltre 700mila euro è la somma attribuita alla Comunità Montana Unione dei Comuni Parma Est dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Accordo Quadro, erogata sulla base della qualità dei progetti presentati. «Siamo riusciti nuovamente a confermare la capacità progettuale del nostro Ente, in grado di affrontare con una visione condivisa le grandi sfide legate allo sviluppo territoriale» ha precisto Giordano Bricoli, presidente della Comunità Montana. Nel corso di quest’anno i fondi dell’Accordo Quadro saranno utilizzati per effettuare miglioramenti stradali in località Ponte di Lugagnano e Magrignano, per interventi nell’ambito del Distretto Turistico e per l’estensione della banda larga. Fra gli altri progetti che potranno trovare realizzazione nei prossimi anni vi sono: la riqualificazione della seggiovia di Lagdei; la creazione di un centro servizi per il turismo, il completamento di un centro polifunzionale per turismo; sport e tempo libero a Tizzano; la costruzione di una struttura ricettiva per il parco del Monte Fuso. il punto sui lavori da completare l’allestimento degli spazi interni A scuola al Campus di Mezzani Da settembre i bambini potranno frequentare la moderna struttura con aule multimediali MEZZANI I lavori per la realizzazione del moderno campus scolastico di Mezzani sono ormai ultimati, e a settembre la nuova struttura dovrebbe essere ufficialmente inaugurata e pronta ad ospitare i giovani studenti del comune della Bassa Est. «Attualmente sono in fase di la scuola oggi completamento le operazioni di tinteggio degli interni; una volta ultimati si dovrà provvedere con gli arredi delle aule» racconta Liana Lambertini, assessore alla Scuola di Mezzani. Gli altri interventi che restano ancora da ultimare riguardano la nuova viabilità di accesso all’istituto, con la realizzazione dell’area verde che circonda la struttura, e l’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto dell’edificio, i cui lavori sono ora in fase di appalto. Ma anche per questi interventi si prevedono tempi brevi di esecuzione, assicurando il rispetto delle tempistiche stabilite. «Quello del campus scolastico rappresenta per Mezzani e per il territorio in generale un progetto molto importante, che ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 800mila euro, finanziati da Fondazione Cariparma, Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Comune di Mezzani» prosegue l’assessore. Punto importante di questo progetto è inoltre il rigoroso rispettato della tabella di marcia inizialmente prevista per la realizzazione dei lavori. Lavori che hanno permesso la creazione di un edificio, che già dal prossimo autunno, potrà ospitare sei classi e cinque laboratori (informatica, musica, scienze, arte, attività extrascolastiche): spazi tutti dodati dei più moderni allestimenti e attrezzature, come lavagne luminose e apparecchi multimediali, proponendo ai ragazzi un’offerta formativa ed educativa di alta qualità capace di coniugare tradizione e innovazione. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [57] Provincia Lavori in corso restyling miglioramenti strutturali In bicicletta da Sorbolo a Parma stati complessivamente 215mila euro – hanno consentito la riqualificazione di questo tratto di pista, composta adesso da due corsie DI ALESSANDRO TRENTADUE per ciascun senso di marcia, con la larghezza dell’intera carreggiaRaggiungere Parma in bicicletta. ta che varia tra gli 8,50 e i 10 Adesso è possibile e realizzabile metri; parallela a in tutta sicurezza, grazie alla nuova Zanichelli: «sono questa scorre poi il percorso ciclopista ciclopedonale ora in atto i pedonale con una di Bogolese, a Sorlavori per la pista larghezza che va bolo. da 1,50 fino a 3 Inaugurata il 12 di Casaltone» metri. giugno scorso, la Oltre a migliorarne l’aspetto estepista corre per 600 metri in patico e strutturale – grazie alla rallelo alla strada provinciale 62 realizzazione dell’intervento con della Cisa, e termina all’altezmateriali di qualità, nel rispetto za della rotatoria del paese, in delle normative attuali relative un’area verde affiancata da una al superamento delle barriere barriera antirumore (la cosiddetta architettoniche – gli interventi “duna vegetale”). I lavori – iniziati hanno permesso di garantire una negli ultimi mesi del 2009 e coSORBOLO maggiore messa in sicurezza del tragitto sia per i pedoni sia per i ciclisti. La pista è infatti ben separata dalla carreggiata stradale, e comprende segnalazioni led su tutto il percorso, oltre a un attraversamento pedonale con semaforo a chiamata su via Mantova, nel cuore della frazione di Bo- golese, per consentire a pedoni e ciclisti di attraversare la strada in modo sicuro. Per collegare Bogolese con Parma, infine, il nuovo percorso ciclopedonale si connette al tratto di pista ciclabile recentemente realizzata dalla Barilla, che dalla frazione conduce fino in via Venezia, permettendo così di riqualificazione ulteriore intervento al gazzolo Il nuovo parcheggio della zona Sud di Langhirano I lavori partiranno a breve e permetteranno di realizzare 20 stalli per automobili LANGHIRANO Un ulteriore intervento a favore della mobilità dei cittadini è quello proposta dall’amministrazione comunale di Langhirano, con il nuovo parcheggi per auto che sorgerà in via Fanti d’Italia, nella zona Sud del capoluogo. L’operazione è stata resa possibile grazie alla serie di accordi intercorsi tra l’amministrazione comunale e alcuni soggetti privati, la cui positiva conclusione ha permesso l’acquisizione, da parte del Comune ,della proprietà di un’area da adibire a parcheggio. La nuova struttura sorgerà in via Fanti d’Italia, fra il palazzo “Porta” e il bar “Gazzolo”, occupando un’area di oltre 600 metri quadrati e disporrà di circa 20 stalli di sosta. Questo progetto [58] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE ideato rappresenta senza dubbio un’operazione urbanistica di alto rilievo, che oltre alla creazione del parcheggio contribuirà a migliorare la funzionalità e l’arredo urbano del quartiere a Sud di Langhirano, denominato “Gazzolo”, la cui riqualificazione ha già avuto avvio con la creazione dei nuovi marciapiedi lungo via Fanti d’Italia. A fine maggio il Comune di Langhirano è diventato proprietario dell’area, permettendo in questo modo l’avvio entro breve tempo del cantiere. IL MUNICIPIO DI LANGHIRANO «La realizzazione di parcheggi e di marciapiedi nel centro abitato vanno di pari passo - spiega il sindaco Stefano Bovis - e rientrano nella logica del piano di sicurezza stradale e di com- I NUMERI 215 mila euro il costo sostenuto per la riqualificazione della pista News dal territorio Con il Prit la mobilità in regione diventa elettrica 600 metri la lunghezza a lato l’inaugurazione della pista di bogolese e qui sopra un tratto del nuovo percorso Inaugurato il percorso ciclopedonale di Bogolese: un tratto in tutta sicurezza che si congiunge a quello già realizzato dalla Barilla arrivare fino alla città. «La realizzazione della nuova pista di Bogolese – commenta Angela Zanichelli, sindaco di Sorbolo – rappresenta il primo intervento realizzato dall’amministrazione comunale per garantire una viabilità ciclopedonale sicura in tutte le frazioni del Comune. Il nostro prossimo impegno, infatti, riguarda la costruzione di un altro percorso ciclopedonale che collegherà Sorbolo al centro abitato di Casaltone. Una pista che correrà in totale sicurezza a fianco della provinciale della frazione, per la quale è attualmente in corso la seconda tranche d’interventi, iniziata in primavera: seguirà poi il terzo stralcio dei lavori che si concluderanno entro la fine dell’anno». del tratto del percorso che corre in parallelo con la strada provinciale 62 della Cisa PERI E BERNAZZOLI alla presentazione del PRIT Sono le moderne tecnologie e la sostenibilità ambientale i punti caratterizzanti il nuovo Prit - Piano Regionale Integrato dei Trasporti - presentato lo scorso mese alla Camera di Commercio di Parma da Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti, durante il convegno organizzato dall’unione delle Province dell’Emilia Romagna. Il Prit durerà fino al 2020 e verrà approvato solo dopo un anno di intensi confronti con gli enti locali. «Nei prossimi anni costruiremo la regione elettrica» ha anticipato Peri. «Tra poco sottoscriveremo un accordo con Enel per costruire una rete di colonnine per alimentare i mezzi elettrici» ha poi proseguito l’assessore regionale. Gli interventi previsti coinvolgeranno tutti i mezzi di trasporto, dalle biciclette agli autobus, al fine di migliorare la mobilità in Emilia Romagna e completare le infrastrutture necessarie, come la Pedemontana e la Cispadana. «Oggi per le Province è necessario aumentare il traffico del trasporto pubblico, potenziare la rete della logistica, a favore del trasporto ferroviario» ha sottolineato, infine, il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli. Riaperto il ponte sull’Enza pletamento dell’arredo urbano con cui si intende progressivamente riqualificare il Comune. In quest’ottica la soluzione di avere implementato i marciapiedi in via Fanti d’Italia e individuato la pos- sibilità di localizzare un nuovo parcheggio - che si trova in una posizione strategica a ridosso di un esercizio pubblico, nelle vicinanze di un supermercato e di una scuola d’infanzia - dà una risposta concreta alle necessità di questo quartiere del capoluogo». L’area, che attualmente è occupata da un campo d’erba, verrà ripulita e dotata delle attrezzature necessarie per trasformarla in un parcheggio, con pavimentazione asfaltata, illuminazione pubblica e area verde. La recinzione fatiscente, che oggi ne circoscrive il perimetro, verrà rimossa e verrà sostituita con una delimitazione provvisoria sul lato frontale al canale. Inoltre, nella prima fase di copertura della pavimentazione, verrà garantito l’utilizzo temporaneo della zona in funzione di parcheggio, in attesa della sistemazione definitiva che avverrà nella primavera prossima. SORBOLO è stato riaperto al traffico il ponte sull’Enza a Sorbolo, dopo le limitazioni richieste per la riqualificazione dell’infrastruttura stradale e ferroviaria. Resterà invece ancora in vigore il limite dei 30 km/h, necessario per permettere agli operai di completare in sicurezza le opere accessorie della struttura, avvertendo gli automobilisti di osservare particolare attenzione durante l’attraversamento del ponte. I lavori di riqualificazione hanno richiesto un investimento pari a 1 milione e 300mila euro, finanziati da Fer; il progetto e la sua realizzazione sono invece stati frutto di un’intesa fra Provincia di Parma, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Sorbolo, Comune di Brescello e Fer. Promosso il trasporto pubblico L’indagine sulla qualità del trasporto pubblico locale condotta da Tmt Pragma e Irteco, per conto di Smtp e Regione Emilia Romagna, ha promosso a pieni voti il servizio attivo a Parma e provincia. Le corse puntuali sono infatti risultate più del 93% e il voto della pulizia interna dei mezzi è di 7,38. Per quanto riguarda la qualità percepita del servizio, il giudizio è stato positivo per il 93,6% degli intervistati; oltre il 90% è stato anche il giudizio favorevole sugli aspetti relazionali con il personale. «Questi dati ci fanno ben sperare, e ci spingono a continuare a investire su una società di trasporto che sta fornendo servizi buoni» ha commentato Andrea Fellini, assessore provinciale alla Viabilità. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [59] Provincia Sociale obiettivo continuità politica A Fontevivo la politica è giovane SOPRA IL MUNICIPIO DI FONTEVIVO E A FIANCO IL SINDACO MASSIMILIANO GRASSI FONTEVIVO DI ELISA FERRI Spazio ai giovani! Potrebbe essere questo lo slogan della neo eletta amministrazione di Fontevivo, la quale ha puntato fin da subito sui ragazzi. «Sentiamo parlare continuamente di rinnovamento e di investimento sui giovani - ha commentato il sindaco Massimi- liano Grassi - in molti casi però rimangono parole senza attuazione. Abbiamo quindi deciso di dare continuità alle parole e di puntare sui giovani». Ad affiancare il sindaco e i cinque assessori vi sono infatti molti consiglieri della maggioranza che si occupano in particolare di politiche giovanili, eventi, attività commerciali, volontariato e sport. «Questi giovani lavorano a fianco dei colleghi con più esperienza è questa la componente essenziale della nuova amministrazione comunale. Un rinnovamente che coinvolge vari settori, dallo sport alle attività commerciali e costituiscono la continuità amministrativa. In più, il loro aiuto ci ha dato la possibilità di mettere in campo energie nuove che, fin dalle prime settimane, hanno portato beneficio alla cittadina» ha proseguito Grassi. Alcuni positivi risultati di questo coinvolgimento giovanile sono arrivati con il ricco cartellone degli eventi estivi, che ha saputo attirare visitatori anche dal di fuori del paese, offrendo nuove opportunità alle attività commericali. Quella di Fontevivo non è però solo una politica fatta dai giovani, ma che sa anche parlare ai giovani. Ne sono un esempio due fra i principali progetto dell’amministrazione: la nuova palestra di Pontetaro e l’ampliamento dell’asilo nido a Fontevivo. «Si tratta di due progetti importanti in procinto di diventare realtà. Il nostro impegno è inoltro quello di estendere la buona pratica dell’autosufficienza energetica delle strutture comunali: già il nido organizzazione i consigli di quartiere sono 6: hanno già aderito più di 100 Comitati civici: la parola passa ai citt A metà luglio prende il via il progetto di partecipazione promosso dal Comune di Montecchio DI VINCENZO PIRILLO MONTECCHIO Attuare il principio di partecipazione attraverso consulte di cittadini organizzate a livello di quartiere. Con questo scopo il Comune di Montecchio ha deciso di promuovere i comitati civici, che saranno attivi dalla metà di luglio. «Il nostro programma è quello di valorizzare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica» spiega il sindaco Paolo Colli. «In questi primi mesi della nuova amministrazione abbiamo puntato sulla modalità di coinvolgimento della cittadinanza per il bene dell’intera comunità». Tra le iniziative più significative realizzate vi sono il Municipio aperto fino a mezzanotte, una volta la settimana, e i lavori della Giunta comunale pubblici ,per mostrare ai cittadini come funziona la macchina amministrativa. I consigli di quartiere rappresentano quindi un ulteriore passo verso la realizzazione di una partecipazione strutturata. [60] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE I consigli saranno sei: cinque macroaree cittadine più la frazione di villa Aiola, che ha già un consiglio con rappresentanti eletti. Le riunioni avverranno in orario serale per favorire il coinvolgimento di tutti, e come luoghi saranno scelte le sale riunioni condominiali. La partecipazione ai consigli avverrà su base volontaria e non è previsto nessun tipo di organigramma, saranno solo organismi che raccoglieranno cittadini che vogliono dire la propria sui temi in discussione. Già più di cento le persone che a fine giugno avevano dato la propria disponibilità all’iniziativa. «Prima di prendere una decisione si avvia un percorso di dialogo e confronto con i cittadini che favorisce la trasparenza e porta a decisioni potenzialmente migliori» IL CENTRO DI MONTECCHIO che noi crediamo vada incentivato, presenta questa qualità. Prossisostenuto e rilanciato. Si tratta di mamente anche la scuola media aspetti determinanti che possono sarà dotata di pannelli fotovoltaici» rappresentare il futuro per tanti ha precisato Daniele Guareschi, giovani, che proprio qui potranno assessore ai Lavori Pubblici e trovare lavoro e tante nuove opall’Ambiente. La volontà di miglioportunità». Altro punto fondamenrare la qualità delle strutture e dei tale che l’amministrazione dovrà servizi emerge anche dalle parole affrontare è infine quello del nuodi Giuseppe Grazioli, assessore al vo Piano StrutVerde Pubblico turale Comunae al Patrimonio: Grassi: «Vogliamo le «acquisito il «Vorremmo creconcretizzare quale ci aspetta are nuove aree una stagione di verdi, soprattut- le parole e puntare grande attività. to nelle frazioni sui ragazzi» L’urbanistica doe in alcuni dei vrà conferire a Fontevivo un aspetcentri minori come il Torchio e il to innovativo ed esteticamente più Molinetto, con arredi e spazi di apprezzabile» conclude Raffaella gioco per i più piccoli». Pini, assessore all’Urbanistica. «è fondamentale essere vicini alla gente - prosegue Paola Zilli, assessore ai Servizi Sociali - con piccoli progetti, ma concreti. Per le persone colpite dalla crisi stiamo realizzando un progetto apposito, che sarà attivato entro settembre e si indirizzerà verso le aziende locali». L’attenzione per il settore produttivo è espresso anche dal vicesindaco Angelo Agoletti, che spiega come «sia importante porre l’accento sulle aziende, sulle piccole e medie imprese, che costituiscono la base fondante dell’economia locale. Così come il comparto agroalimentare, che costituisce la storia e la tradizione delle nostre terre, 0 persone tadini continua Colli. «Per noi questo è il modo corretto di operare, perché ci vuole una comunità attiva per raggiungere ottimi obiettivi. La ricchezza della nostra regione è quella di poter contare su cittadini con enorme virtù civiche». A inizio giugno a tutti i capi famiglia di Montecchio è stata inviata una lettera che illustrava il progetto. La prima seduta, in programma a metà del mese, sarà collettiva e vedrà partecipare tutti i cittadini alla presentazione del progetto. Dopo l’estate ogni consulta avrà vita autonoma e si cominceranno a discutere i primi temi in agenda: bilancio di programmazione 2011, tutela dell’ambiente e sviluppo della viabilità. «In generale si discuterà di tutto quello che compete alla vita quotidiana delle persone come anche l’assetto dei servizi, la sicurezza, la cultura e i giovani» conclude il sindaco. «Questi sono i temi proposti dall’amministrazione, ma siamo aperti alle proposte e alle segnalazioni che di certo arriveranno dai cittadini». un progetto di ospitalità terapeutica A Noceto la rete di solidarietà per i ragazzi bielorussi NOCETO Per i sette bambini dell’orfanotrofio di Ulukovie, in Bielorussia, il soggiorno estivo a Noceto deve rappresentare un ritorno a casa, fra persone amiche pronte ad accoglierli in una vera e propria gara di solidarietà. Dal 26 giugno al 1° agosto l’amministrazione comunale, con l’appoggio dell’associazione Help for Children, offre ai bambini provenienti dalle zone colpite dal disastro di Chernobyl un soggiorno terapautico in Italia, grazie al quale i ragazzi fra i nove e i quindici anni dell’orfanotrofio di Ulukovie - portatori della sindrome di Down - potranna trascorrere circa due mesi lontani dalle zone radioattive. «Ancora una volta ci apprestiamo ad accogliere il gruppo dei bambini che già sono stati con noi nei mesi di luglio dei due anni scorsi, ai quali I SETTE BAMBINI ci siamo sinceramente affezionati» DI ULUKOVIE ha commentato il sindaco Giuseppe I rappresentanti del Pellegrini. «Questa iniziativa di alto Comune con i ragazzi valore sociale coinvolge tante forze bielorussi del nostro territorio in una rete di solidarietà che ha al centro l’accoglienza per questi bambini, e credo testimoni un ottimo esempio della grande generosità del nostro paese». L’amministrazione nocetana è infatti impegnata dal 2008 nella creazione di una rete di ospitalità che coinvolge le diverse realtà del territorio, dalle attività commerciali ai ristoranti, dalle associazioni locali ai privati cittadini. «La “macchina” si sta mettendo in movimento per far sì che il soggiorno dei bimbi sia il più possibile piacevole e ricco di contenuti. Agli aspetti terapeutici, infatti, si uniscono quelli educativi e formativi; le esperienze degli anni scorsi hanno evidenziato una evoluzione sia nella maturazione che nell’autonomia personale dei bambini, che gli servirà anche nella vita quotidiana in Bielorussia» ha concluso Lara Barbieri, consigliere comunale, coordinatrice del progetto. in estate atttivo anche il “piano calore” Mai più anziani soli grazie al servizio di telesoccorso ROCCABIANCA Con il mese di luglio a Roccabianca entrerà ufficialmente in funzione il servizio di telesoccorso, rivolto alle persone più anziane, che vivono sole o che si trovano in particolari situazioni di difficoltà. «Grazie alla convenzione siglata con l’Asp di Fidenza - spiega Marco Antonioli, assessore ai Serivizi Sociali del Comune - è stato possibile acquistare dispositivi “Sos Beghelli”, dotati anche di sensori di sicurezza che le persone più anziane possono richiedere ai Servizi Sociali, i quali verificheranno l’esistenza dei requisiti necessari per accedere al servizio». Sempre a favore di questa fascia di popolazione, il Comune di Roccabianca ha attivato il così detto “Piano calore”: alle diverse famiglie del territorio è stato inviato un opuscolo informativo che illustra i comportamenti da seguire per difendersi dai rischi della stagione estiva e dalle alte temperature. Oltre al materiale informativo, il Comune mette a disposizione, sempre degli anziani che ne necessitano, alcuni condizionatori per migliorare la vivibilità delle proprie abitazioni. IL MESE MAGAZINE luglio 2010 [61] Provincia L’INTERVISTA Buriola: «La Green Economy per Montechiarugolo» Un campo fotovoltaico da 1,8MW, un progetto per una centrale a biomassa, pannelli sui tetti: l’innovazione verde valorizza il territorio di stabilità posti dal governo, non valgono per alcuni investimenti di miglioramento della qualità energetica del territorio, più che di necessità, parlerei di opportunità». Il primo progetto importante riguarda il fotovoltaico, con la centrale da 1,8 MW. Qual è la tempistica del progetto? «Il bando di gara è già stato pubblicato ed avrà scadenza il 7 luglio. L’importo complessivo è di oltre 7 milioni di euro, il progetto ha ottenuto una positiva valutazione di incidenza ambientale da parte della provincia. L’ubicazione sarà quella delle ex cave di Cà Tripoli, una soluzione che, oltre a garantire il recupero dell’area, il cui sfruttamento è terminato 15 anni fa, permette di ottenere un contributo energetico più alto. Il campo sarà costituito da 800 strutture, ciascuna equipaggiata con 10 pannelli fotovoltaici orientati a sud. Il calcolo effettuato prevede per la comunità un risparmio di 1.500 tonnellate di CO2 all’anno, 445 tonnellate di petrolio». Priorità all’ambiente «Occorre sfruttare le opportunità offerte dalla legge, ma comunque per noi l’ambiente è in testa al programma» un campo fotovoltaico Campo fotovoltaico «L’area dove sorgerà sarà quella delle ex cave di Cà Tripoli: si risparmieranno 1.500 tonnellate di CO2» Centrale a biomassa «Lo studio prevede la sua ubicazione a San Geminiano, presso il depuratore consortile: più facile trattare i residui» [62] luglio 2010 IL MESE MAGAZINE luigi buriola DI DANIELE PATERLINI Il territorio del Comune di Montechiarugolo racchiude alcune caratteristiche che lo rendono assai particolare nel panorama provinciale. È un comune policentrico, composto da almeno cinque località di dimensione simile (Monticelli Terme, Basilicanova, Basilicagoiano, Montechiarugolo, Tortiano), fatto che impone una moltiplicazione di servizi ed ha una vocazione agricola forte, nonostante si trovi inserito in un triangolo produttivo (Montecchio, Langhirano, Parma) tra i più forti dell’Emilia Romagna. La chiave di volta per mantene- re quell’equilibrio prezioso che connota la comunità locale (opportunità di lavoro, contesti abitativi privilegiati) è la valorizzazione ambientale, un mix di conservazione e innovazione, la formula che il sindaco Luigi Buriola ha fatto sua, inserendola in testa al suo programma di mandato. Sindaco, dal fotovoltaico alla produzione di energia da biomassa, Montechiarugolo sta virando verso la ‘green economy’, più per necessità o per lungimiranza? «L’ambiente è una delle priorità di mandato. Detto questo si deve tener presente che gli stretti vincoli Quali sono le altre iniziative ad energia solare? «Abbiamo aderito al progetto che prevede l’installazione di pannelli sui tetti degli edifici pubblici, abbiamo sensibilizzato gli agricoltori perché facciano altrettanto, nel rispetto dell’iniziativa privata, poi abbiamo iniziato la sostituzione delle lampadine di illuminazione pubblica, ottenendo un sensibile risparmio sulla bolletta elettrica». E il progetto della centrale a biomassa? «la valutazione è in corso. Per il nostro territorio è un’opportunità. Risolverrebbe in parte il problema degli spandimenti agricoli e dei nitrati che possono penetrare in falda. La sua ubicazione prevista è a San Geminiano, presso il depuratore consortile sovracomunale, una scelta che permette di trattare in loco i residui, senza costosi trasferimenti». Carpe diem? Temporary Station! La nuova stazione di Parma uno spazio moderno e flessibile da dedicare al business agli eventi e al tempo libero Centostazioni S.p.a. è l’azienda nata dalla partnership tra Ferrovie dello Stato e Archimede 1, compagine privata con capofila SAVE S.p.a. La sua mission è quella di valorizzare e gestire 103 fabbricati viaggiatori in Italia, tra cui la stazione di Parma www.centostazioni.it [email protected] ' 2 5 0 0 / & % 2 2 /6 ) % $ % , ,/ 3 4!4/ I nuovi spazi della stazione di Parma rappresentano una grande occasione per sviluppare la propria attività promozionale e commerciale, anche temporanea, in una location dal layout innovativo e funzionale. Un target ampio ed eterogeneo, costituito non solo dai viaggiatori ma anche da frequentatori e cittadini in cerca di novità e opportunità