Liceo “G. MARCONI” San Miniato (PI) • LICEO SCIENTIFICO TRADIZIONALE • LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE • LICEO DELLE SCIENZE UMANE CON OPZIONE ECONOMICOSOCIALE P.T.O.F. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2016-2019 - Indice – Premessa Pag. 3 Storia dell’Istituto Pag. 3 Organico dell’autonomia Pag. 4 Articolazione del Liceo Marconi Pag. 4 Organi Collegiali Pag. 5 Organizzazione e funzionamento Pag. 6 Piano di formazione dei docenti Pag. 8 Finalità formative del Liceo Pag. 8 Profili dei corsi di studio Pag. 9 Piani di studio Pag.12 Principi ispiratori dell’attività della scuola Pag.15 Aree dei progetti e delle attività di istituto Pag.18 Esperienze culturali Pag.19 Attività e Progetti Pag.21 Integrazione scolastica Pag.26 Attività alternative all’IRC Pag.28 Potenziamento Pag.29 Strategie e tempi di recupero Pag.30 Tipologie, numero di verifiche e criteri di valutazione Pag.32 Criteri per l’attribuzione del voto di condotta Pag.34 2 Premessa Il Piano triennale dell’Offerta Formativa, P.T.O.F., è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa nell’ambito dell’autonomia. E’ elaborato dal Collegio Docenti sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico. E’ approvato dal Consiglio d’Istituto. Il P.T.O.F. è per sua natura flessibile e aperto a modifiche ed integrazioni, rivedibile annualmente, per essere adeguato a nuove esigenze e necessità che possono intervenire nel corso e/o alla conclusione dell’anno scolastico. Storia dell’Istituto L’attuale Liceo “Marconi” è il risultato delle fusioni, operate negli anni Novanta in base ai Piani di Dimensionamento delle istituzioni scolastiche della provincia, tra l’Istituto Magistrale “Carducci” di San Miniato, l’Istituto Magistrale “Falchi” di Montopoli e il Liceo Scientifico “Marconi”. La prima scuola d’istruzione secondaria di secondo grado di San Miniato è stata l’Istituto Magistrale “Carducci”, operante dal 1935 nei locali del Conservatorio di Santa Chiara. Nel 1942, nella sede di Villa Antonini, aprì il Liceo scientifico “Marconi” che nell’anno scolastico 1959-60 fu trasferito nel nuovo edificio di Via Catena, dove è restato fino all’anno scolastico 2007-2008. Dal 2008 il Liceo scientifico è stato trasferito a San Donato, mentre sono rimasti aperti i plessi del “Carducci” e del “Falchi”. Dal 2014 tutti gli indirizzi sono riuniti nelle sede centrale all’interporto di San Donato. 3 Organico dell’autonomia DOCENTI Disciplina Organico di fatto Diritto Disegno e Storia dell’Arte Scienze Motorie Psicologia Filosofia e Storia Informatica Inglese Francese Matematica Matematica e Fisica Lettere Scienze Discipline pittoriche Sostegno IRC 1 3 Organico di potenziamento 1 3 2 3 1 5 1 2 7 10 5 1 1 1 1 1 1 11 2 ORGANICO A.T.A. Direttore dei servizi amministrativi Assistenti amministrativi Assistenti tecnici Collaboratori scolastici 1 4 2 8 Articolazioni del Liceo “G. Marconi” Liceo Scientifico Liceo Delle Scienze Applicate Liceo delle Scienze Umane con opzione economico sociale 4 Organi Collegiali Componenti fondamentali dell’Istituzione e della vita scolastica sono gli Organi Collegiali dei quali presentiamo un profilo essenziale: Collegio dei Docenti: presieduto dal Dirigente Scolastico, Sandro Scapellato, è composto da tutti i Docenti della Scuola. Opera sia nella sua collegialità sia attraverso le seguenti articolazioni che lo stesso collegio elegge o designa: -Comitato per la valutazione del servizio docenti; -Comitato tecnico-scientifico; -Docenti addetti alle Funzioni Strumentali per l’attuazione del PTOF; -Commissioni per l’attuazione di progetti formativi ed altre attività mirate alla realizzazione del PTOF. Il collegio dei Docenti si articola in dipartimenti disciplinari, costituiti dai docenti di una stessa area disciplinare indipendentemente dagli indirizzi di studio e classi di appartenenza, con un coordinatore d’area. Consigli di classe: ciascun Consiglio, presieduto dal Dirigente scolastico, è costituito dai docenti della classe, da due rappresentanti degli alunni e due rappresentanti dei genitori, annualmente eletti; per ogni Consiglio è designato un docente coordinatore incaricato anche della verbalizzazione delle riunioni. Consiglio di Istituto: è composto dal Dirigente scolastico (unico membro di diritto), dai rappresentanti delle singole componenti (docenti, personale ATA, alunni e genitori). Il Consiglio elegge la giunta esecutiva. Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto, della quale fanno parte un docente, un rappresentante del personale ATA, un genitore e un alunno e, come membri di diritto, il DSGA,che ne è segretario, e il Dirigente che ne è presidente. Assemblea degli studenti: è costituita dall’insieme di tutti gli alunni iscritti che si riuniscono in assemblea . Comitato studentesco: è l’assemblea formata dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe. Assemblea dei genitori: è costituita da tutti i genitori degli alunni iscritti. Comitato dei genitori: è l’assemblea dei rappresentanti di classe dei genitori. 5 Organizzazione e funzionamento Il personale e gli organi descritti agiscono con le specifiche competenze e funzioni: Il Dirigente Scolastico è il capo d’Istituto, di cui ha la rappresentanza legale. Esercita la funzione direttiva, promuove e coordina le attività di Istituto. A tal fine, ha la totale gestione della scuola (attività, servizi, personale, risorse finanziarie): procede alla stipula dei contratti per l’assunzione di personale o per il conferimento di incarichi o per acquisto di materiali e servizi; presiede alla gestione unitaria della scuola, assicura l’esecuzione delle delibere degli organi collegiali, esercita funzioni di ordine amministrativo; assolve, inoltre, a tutte le funzioni e ai compiti che le vigenti disposizioni di legge gli attribuiscono, in particolare, ha l’intera responsabilità dei risultati che l’Istituzione scolastica consegue in termini di efficienza e di efficacia. Il Collegio dei Docenti: ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto elabora il Piano triennale dell’offerta formativa. Decide la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri, l’orario delle lezioni, i criteri per la valutazione degli alunni, le iniziative di recupero e di sostegno. Promuove e valuta attività integrative ed extracurricolari, iniziative di sperimentazione e di aggiornamento dei docenti. Elegge le funzioni strumentali, di cui determina i compiti e le attività, e ne valuta l’operato. I Dipartimenti disciplinari svolgono un ruolo di primaria importanza nell’individuare gli obiettivi dei processi formativi, le metodologie didattiche, gli strumenti per la verifica e la valutazione. I dipartimenti sono divisi per aree: area umanistica e letteraria ; area storico-filosofica ; area linguistica ; area scientifico-tecnologica e fisico-matematica ; area artistica ; area psico-motoria e sportiva ; area del sostegno. I Consigli di Classe: discutono delle problematiche inerenti l’andamento didattico-disciplinare delle classi;formulano al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione; esprimono pareri o proposte su attività integrative ed extracurricolari inerenti alle singole classi ; agevolano ed estendono i rapporti reciproci tra docenti , genitori ed alunni; provvedono inoltre alla valutazione dei singoli alunni, sia intermedia che finale. Si riuniscono sia nella sola componente dei docenti, sia in tutte le componenti, secondo le indicazioni normative. 6 Il Consiglio d’Istituto: ha potere deliberante per quanto concerne il piano annuale e il conto consuntivo, e più in generale per il funzionamento amministrativo dell’Istituto. Delibera, inoltre, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti, sull’organizzazione e la programmazione dell’attività della scuola. Decide in merito alle proposte di acquisto, all’innovazione e alla conservazione di apparecchiature, impianti, materiale bibliografico. Delibera il regolamento interno dell’Istituto. Esprime criteri circa l’attuazione di iniziative integrative, extracurricolari, di sostegno e di recupero (viaggi di istruzione, visite guidate, partecipazione di alunni a concorsi o competizioni di carattere culturale e/o sportivo). Detta i criteri relativi ai locali scolastici per attività effettuate da enti, associazioni, soggetti esterni. Assolve inoltre alle altre funzioni e ai compiti di cui all’art. 10 del D.L. n° 297/94 La Giunta esecutiva: predispone il piano annuale e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio d’Istituto, in particolare in materia di provvedimenti amministrativi. Cura l’esecuzione delle delibere adottate dal Consiglio. Si riunisce di norma qualche giorno prima del Consiglio di Istituto. Le Assemblee degli studenti e dei genitori: sono organi con funzioni propositive e consultive la cui riunione è fissata dai membri componenti secondo le normative vigenti. La Segreteria del Liceo: coordinata dal D.S.G.A. , è organizzata in due sezioni distinte: segreteria didattica, che svolge i compiti di supporto all’attività didattica, soprattutto con la produzione o l’ elaborazione di pratiche ed atti relativi ad essa; segreteria amministrativa, che svolge funzioni finalizzate alla realizzazione del buon funzionamento dell’Istituto, producendo o elaborando atti relativi alla gestione del personale, alla contabilità, all’acquisto di beni e servizi e ad ogni altra necessità di ordine amministrativo. Collaboratori scolastici: sono preposti alla vigilanza, alle comunicazioni e alla prima accoglienza di chiunque voglia mettersi in contatto con i servizi dell’istituto. Assistenti tecnici: garantiscono il buon funzionamento dei laboratori e la preparazione delle esperienze didattiche. 7 Piano di formazione dei docenti Come previsto dalla Legge 107/2015, art. 1, comma 124, viene riconosciuta l’opportunità di curare la formazione e l’aggiornamento dei docenti in particolare nelle seguenti aree • Bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento (BES/DSA) • Competenze digitali • Metodologie di valutazione degli studenti • Aggiornamento sulla continuità verticale (raccordo e armonizzazione della didattica con le scuole medie) • Aggiornamento disciplinare Le attività di formazione sopra individuate vengono organizzate tenendo conto del rapporto di autovalutazione e del redigendo piano di miglioramento, entrambi da allegare al presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Finalità formative del Liceo In rapporto ai bisogni degli studenti si definiscono le finalità principali del liceo: Trasmettere saperi e conoscenze culturali Incoraggiare forme di comunicazione fra le persone basate sul dialogo, sull’ascolto reciproco e sul rispetto Sviluppare competenze metodologiche che permettano la prosecuzione dei processi di apprendimento in maniera autonoma. Favorire la formazione di una coscienza civica e di una mentalità aperta al nuovo ed al confronto con la diversità. 8 Profili dei Corsi di Studio Liceo Scientifico Il percorso del liceo scientifico è finalizzato all’acquisizione di una formazione culturale completa. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei • • • • • • • • linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguisticostorico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale ed usarle, in particolare, nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), una padronanza dei linguaggi specifici e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. 9 Liceo delle Scienze Applicate Nell’Istituto è attivata dall’anno scolastico 2012-2013 l’opzione “scienze applicate”, che fornisce allo studente specifiche negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, all’informatica, ed alle loro applicazioni. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • • • • • aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati e la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali ed i modelli utilizzati nell’ambito della ricerca scientifica; individuare le caratteristiche e imparare ad interpretare i linguaggi propri delle diverse aree del sapere; comprendere il ruolo della tecnologia come strumento di applicazione pratica delle conoscenze scientifiche; saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici ed individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico e tecnologico. 10 Liceo delle Scienze Umane Opzione economico-sociale Nell’ Istituto è attivata l’opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze specifiche negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • • • • • • • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche; comprendere i principali meccanismi dell’economia e l’importanza di scelte responsabili della gestione delle risorse di cui l’uomo dispone e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza civile; individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali; sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici; utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali; saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche, sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea, sia a quella globale; avere acquisito, in una seconda lingua moderna, le competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. 11 PIANI di STUDIO Quadri orario LICEO SCIENTIFICO * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B 1. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 2. A partire dal terzo anno di corso è prevista l’attività di alternanza scuola-lavoro ai sensi della legge 107/2015. 12 LICEO SCIENTIFICO Opzione scienze applicate * Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. 1. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 2. A partire dal terzo anno di corso è prevista l’attività di alternanza scuola-lavoro ai sensi della legge 107/2015. 13 LICEO DELLE SCIENZE UMANE Opzione economico-sociale * Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. 1. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 2. A partire dal terzo anno di corso è prevista l’attività di alternanza scuola-lavoro ai sensi della legge 107/2015. 14 Principi ispiratori dell’attività della scuola I principi ispiratori cui la scuola fa riferimento nella propria attività quotidiana e nella progettazione della propria didattica sono: a) centralità dello studente b) orientamento in entrata ed in uscita c) rapporto scuola - famiglia d) attenzione alla persona a) CENTRALITA’ DELLO STUDENTE L’obiettivo fondamentale dell’intervento formativo generale, coerente con l’identità dell’istituto, è la crescita dello studente in tutte le sue dimensioni. Alla base di ogni scelta didattico-educativa dell’istituto è, infatti, la convinzione che lo studente vada posto al centro dell’attività didattica, sia come individuo sia come membro di una comunità solidale, e che la personalità dello studente si sviluppi non soltanto attraverso il potenziamento della sfera cognitiva, ma anche attraverso la riuscita relazionale e operativa, promossa dalle diverse attività richieste dalla vita scolastica. Tra gli aspetti cognitivi ed emotivi dell’apprendimento, il Collegio dei Docenti ritiene elemento fondante lo stare bene a scuola, in un clima sereno all’interno dell’istituto, necessario per un proficuo lavoro e tale da favorire la maturazione, la consapevolezza del processo cognitivo, la soddisfazione dell’apprendere, la collaborazione tra compagni in un clima di socializzazione e solidarietà. - - Per promuovere il processo cognitivo e ottenere un apprendimento significativo lo studente viene reso responsabile del proprio progetto formativo e pertanto: coinvolto attivamente nel dialogo educativo; messo in grado di condividerne gli obiettivi, sviluppando abilità meta-cognitive che gli permettano di riflettere sui suoi processi di apprendimento; reso consapevole della valenza formativa delle diverse discipline di studio. 15 b) ORIENTAMENTO IN ENTRATA - Nei confronti degli studenti della scuola media l’attività di orientamento ha l’obiettivo di chiarire l’articolazione dell’offerta formativa. Per verificare e rafforzare le motivazioni degli studenti, è previsto l’inserimento degli studenti della Scuola Media negli “Spazi didattici” del Liceo con eventuali attività progettate all’interno dei dipartimenti in raccordo e continuità con la scuola secondaria di I grado. - Per gli studenti del primo anno gli obiettivi privilegiati dell’Orientamento sono A) favorire una riflessione sulla scelta fatta, adottando, se necessario, strategie di ri-orientamento; B) verificare e/o rafforzare la motivazione dello studente per l’indirizzo prescelto. IN USCITA L’istituto promuove attività, curriculari ed extra-curriculari, che offrano agli studenti la possibilità di scoprire le proprie attitudini e di approfondire i propri interessi in vista di una scelta consapevole. Agli studenti dell’ultimo anno vengono fornite informazioni sulla struttura e il funzionamento delle Università e sulle diverse possibilità formative offerte dalle varie facoltà, con particolare riferimento alle Università di Pisa e di Firenze. L’istituto è disponibile a collaborare con le istituzioni universitarie per attività che possano favorire l’acquisizione delle informazioni necessarie per una scelta consapevole. c) RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA La Scuola, consapevole della necessità di un’alleanza educativa tra l’istituzione scolastica e le famiglie, a beneficio degli studenti, propone un Patto di Corresponsabilità (in allegato). Alla Scuola è richiesto di esplicitare le scelte metodologiche, gli obiettivi didattici ed educativi ed i criteri di verifica e valutazione, in modo da condividere con le famiglie i vari aspetti del percorso formativo proposto agli studenti. Alla Famiglia si richiede la partecipazione agli organi collegiali preposti e alle opportunità di incontro offerte dalla scuola, per condividere le scelte educative e le tappe di formazione degli studenti e per collaborare con i docenti, soprattutto qualora si presentino problemi che possano ostacolare la maturazione dello studente. 16 d) ATTENZIONE ALLA PERSONA L’Istituto già dagli anni ’90 in applicazione della Legge 162/90 e del DPR 9/10/90 n.309 e delle successive Circolari ministeriali, ha istituito il C.I.C., un Centro di Informazione e Consulenza, al quale gli studenti della scuola possono rivolgersi, in orario scolastico, per avere sostegno, ricevere supporto ed informazioni, essere ascoltati nei loro bisogni, ricevere orientamenti per risolvere problemi o per offrire a loro volta suggerimenti e proposte . Questo servizio, svolto da docenti della scuola, inserito nelle attività di Prevenzione e di Educazione alla Salute, vuole essere un modo per accogliere il disagio di quegli studenti che ritengono di potersi rivolgere a degli adulti, che sono anche insegnanti, per affrontare problemi che non trovano spazio nella classe e per richiedere quelle informazioni che necessitano di riservatezza e discrezione. Negli ultimi anni, a seguito di richieste pervenute ai docenti operatori nel CIC, il servizio è stato aperto anche ai genitori. Il servizio si svolge in orario scolastico e, a richiesta, anche extrascolastico, in orari stabiliti e su appuntamento. Sono inoltre attivati dalla scuola progetti di educazione alla salute (in coordinamento con la ASL 11), e di educazione ambientale. Per gli studenti stranieri sono attivati corsi di lingua italiana come L2. 17 Aree dei progetti e delle attività di istituto ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA Destinatari • Orientamento in entrata Classi terze delle scuole medie inferiori • Accoglienza Classi prime • Orientamento in uscita Triennio • Progetto H Studenti disabili RECUPERO E SOSTEGNO ALL’APPRENDIMENTO • Attività di sportello Percorsi guidati per il recupero individuale in itinere Destinatari Tutte le classi Tutte le classi • Corsi di sostegno e recupero Tutte le classi • Interventi di integrazione, Italiano L2 Studenti stranieri VALORIZZAZIONE DEL MERITO E DELL’ECCELLENZA • Olimpiadi di matematica , fisica, chimica Destinatari Tutte le classi • Certamen in Ponticulo Herae Classi seconde • Certificazioni di lingua straniera Tutte le classi Partecipazione a concorsi promossi da enti culturali pubblici o privati SALUTE PSICO-FISICA • Educazione alla salute Tutte le classi Destinatari Tutte le classi • Educazione allo sport Tutte le classi • Educazione ambientale Tutte le classi C.I.C. ed eventuale attivazione di sportello Tutte le classi ESPERIENZE CULTURALI Scambi con l’estero Classi terze • Viaggi d’istruzione all’estero e in Italia Destinatari Tutte le classi 18 • Visite guidate Tutte le classi Uscite sul territorio -Conferenze/incontri con esperti Tutte le classi Attività di laboratorio teatrale Tutte le classi Partecipazione ad attività organizzate dal Teatro “Verdi” di S.Croce sull’Arno Tutte le classi Attività di scrittura giornalistica Tutte le classi Alternanza scuola-lavoro presso aziende, associazioni e studi Triennio ESPERIENZE CULTURALI Il Collegio Docenti riconosce la validità formativa dei viaggi di istruzione, sia sul piano culturale sia su quello del miglioramento del dialogo e della socializzazione tra docenti e studenti. Per ogni viaggio deve essere predisposto un progetto che illustri finalità e obiettivi culturali e modalità operative per la preparazione della classe interessata come previsto dal regolamento di Istituto. 19 Programmazione di Viaggi di Istruzione, Viaggi di Studio all’estero, Visite Guidate e Uscite di oltre tre ore che si svolgono in orario scolastico. Viaggi di Istruzione Preferibilmente per le classi del biennio sono previsti viaggi di istruzione in Italia della durata massima di tre giorni; per le classi del triennio sono previsti viaggi di istruzione in Italia e all’estero della durata massima di sei giorni. Scambi Si prevedono scambi culturali durante la classe terza in modo da offrire la possibilità di un soggiorno in alcuni paesi stranieri. Visite guidate Tutte le classi possono effettuare attività esterne durante l’orario scolastico: visite di un giorno in città italiane per mostre, musei e altre attività., uscite legate a progetti ed uscite nell’arco della mattina per assistere a spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, conferenze . Attività formative alternative In coerenza con le finalità formative della scuola, l'istituto dà agli studenti la possibilità di organizzare attività formative alternative che permettano loro di affrontare ed approfondire argomenti da loro proposti e condivisi con i docenti. Sarà possibile dedicare alcune mattinate a relazioni, conferenze, interventi di docenti interni e/o esterni e/o di esperti, dibattiti, visione di film, momenti di riflessione e confronto su temi di interesse. Il periodo e la durato saranno stabiliti entro la metà di ottobre. Alternanza scuola-lavoro presso aziende, associazioni, enti e studi professionali, ai sensi della legge 107/2015. L'alternanza scuola-lavoro, attuata nell'anno scolastico 2015-2016 per le classi terze, proseguirà nell'anno scolastico 2016-2017 per le classi terze e quarte, nell'anno scolastico 2017-2018 e 2018- 2019 per le classi terze, quarte e quinte. Al termine dei tre anni ogni studente dovrà aver svolto complessivamente 200 ore di attività lavorativa. 20 Per ogni classe verrà nominato un tutor che avrà il compito di seguire gli studenti durante la loro esperienza. Un docente inoltre ricoprirà il ruolo di funzione strumentale, con il compito di stabilire e mantenere i collegamenti tra le classi e le diverse ditte accreditate per accogliere gli studenti. Il tutor della classe si occuperà anche di raccogliere le preferenze degli studenti sulle attività esterne da svolgere, delle quali si cercherà di tener conto nel contattare le ditte esterne. Gli studenti verranno preparati ad affrontare il lavoro esterno sia dai loro insegnanti, sia dal tutor della ditta esterna. Particolare attenzione verrà rivolta alla preparazione degli studenti sulle norme riguardanti la sicurezza. Nell'anno scolastico 2015-2016 l'alternanza scuola-lavoro delle classi terze si svolgerà a partire dal mese di febbraio e proseguirà negli anni successivi con due sessioni estive. Al termine di ogni esperienza lavorativa lo studente riceverà dalla ditta esterna una valutazione, della quale si terrà conto in sede di scrutino finale. 21 ATTIVITA’ E PROGETTI Qui di seguito si elencano i progetti attivati dal 2015/16 che potranno essere integrati da nuove proposte per il triennio 2016/19. 1. ASCOLTO NEL CIC Il C.I.C. è un Centro di Informazione e Consulenza, al quale gli studenti della scuola e i genitori possono rivolgersi, in orario scolastico, per avere sostegno, ricevere supporto ed informazioni, essere ascoltati nei loro bisogni, ricevere orientamenti per risolvere problemi o per offrire a loro volta suggerimenti e proposte . Questo servizio, svolto da docenti della scuola, inserito nelle attività di Prevenzione e di Educazione alla Salute, vuole essere un modo per accogliere il disagio di quegli studenti che ritengono di potersi rivolgere a degli adulti, che sono anche insegnanti, per affrontare problemi che non trovano spazio nella classe e per richiedere quelle informazioni che necessitano di riservatezza e discrezione. 2. CENTRO SPORTIVO Il Centro Sportivo Scolastico ha come destinatari tutti gli alunni della scuola. Si articola in due ore settimanali extracurricolari. Gli obiettivi del progetto sono la divulgazione degli sport di squadra e individuali, la partecipazione del maggior numero possibile di studenti, l’ampliamento e il consolidamento degli obiettivi previsti dalla programmazione curricolare. 3. CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE (PET/FCE) Il progetto PET/FCE ha come destinatari gli alunni interessati delle classi terze e quarte dell'istituto. Le lezioni preparatorie all'esame , che si terrà a giugno, si svolgeranno presumibilmente nei mesi di aprile maggio. La certificazione PET e' un esame Cambridge che permette di certificare il livello di competenza scritta e orale nella lingua inglese. L'esame verifica il possesso delle competenze nelle quattro abilità linguistiche, ossia lettura (Reading), comunicazione scritta (Writing), ascolto (Listening) e comunicazione orale (Speaking), oltre che la conoscenza della grammatica e del vocabolario. Le abilità linguistiche che si acquisiscono tramite questo esame hanno una loro validità in situazioni scolastiche, accademiche, professionali e sociali. La 22 certificazione costituisce, poi, un investimento per lo studio universitario, perché può far accedere al corso di laurea senza test d’ammissione in inglese oppure dà riconoscimento di crediti formativi. Può costituire infine, un elemento del curriculum personale, ottenendo riconoscimento in tutti i settori lavorativi. 4. GIOCHI DELLA CHIMICA Gli studenti del triennio interessati partecipano ai “Giochi della Chimica” proposti dalla Società Chimica Italiana. Il progetto prevede lo svolgimento di un test all’interno dell’Istituto in orario pomeridiano per selezionare 5 studenti che parteciperanno alle fasi regionali dei giochi. La squadra selezionata farà alcune ore di allenamento sotto la guida degli insegnanti di chimica. Gli studenti vincitori alla fase regionale potranno partecipare a quella nazionale e poi, eventualmente, a quella internazionale. 5. INFORMAZIONE CONTRO INFORMAZIONE Il progetto è rivolto a tutti gli studenti della scuola. Si svolge in orario pomeridiano con la partecipazione di esperti esterni e del coordinamento dei professori responsabili. Si trattano argomenti di storia e cronaca contemporanea. 6. EDUCARE AL PRESENTE Le finalità del progetto sono quelle di fare riflettere gli studenti su temi di attualità, come ambiente e paesaggio, territorio, conflitti. L’obiettivo è quello di stimolare la coscienza critica degli studenti, attraverso il confronto con opere di artisti contemporanei e avere l’opportunità di affrontare i fenomeni, che caratterizzano la società in cui viviamo. I destinatari sono alcune classi quinte del liceo. Negli ultimi decenni le questioni collegate alla tutela dell’ambiente come l’inquinamento, la gestione delle risorse idriche, la sostenibilità dei consumi, le energie alternative e i cambiamenti climatici hanno acceso il dibattito pubblico. Anche gli artisti hanno fatto proprie queste riflessioni attraverso progetti che pongono una nuova attenzione al rapporto tra arte, ambiente e responsabilità collettiva. Televisione, radio, internet e giornali ci mettono quotidianamente in contatto con gli effetti dell’ instabilità sociopolitica che caratterizza il nostro mondo. Questioni come la gestione dei flussi migratori o i conflitti che si accendono intorno al tema dell’identità territoriale sono protagonisti della cronaca giornalistica. L’arte cosa può aggiungere alle rappresentazioni mediatiche di temi così scottanti ? 23 7. - DISABILITA’ Il Progetto annuale della Disabilità è rivolto ad alunni che necessitano del rinforzo dell’autonomia sociale e personale. Si avvale di: esperienza diretta attività manipolative e creative si attua attraverso le seguenti azioni: a) laboratorio di creatività b) laboratorio di autonomia e conoscenza del territorio circostante ( euro e orologio) c) attività di stage protetto in azienda Parallelamente al Progetto di Istituto si attiva il Progetto PEZ ( piano educativo zonale) con i finanziamenti della provincia- regione- comune. L’obiettivo è il rinforzo delle competenze e delle autonomie di base. Alla fine dell’anno scolastico i due progetti confluiscono in alcune uscite sul territorio, in orario scolastico, per la verifica delle abilità sociali e personali: visita al centro del paese, dei servizi principali, il supermercato, i mezzi di trasporto, la fattoria didattica. 8. INTERCULTURA E LABORATORIO ITALIANO L2 Il progetto promuove l'educazione interculturale e si offre come spazio aperto al multiculturalismo, con iniziative che vanno dai corsi per l'apprendimento e il potenziamento dell'italiano L2 ad altre attività orientate all'accoglienza e alla valorizzazione dell'incontro tra le diverse culture. 9. LA BIOETICA NELLA SCUOLA L’istituto ha partecipato alla “Conferenza Nazionale di Bioetica per la Scuola” fin dalla sua prima edizione nel 2002. Dopo alcune lezioni informative sulla Bioetica e sui principali temi da essa affrontati (inizio vita, fine vita, neuroscienze, OGM, roboetica, ecc.) un gruppo di studenti del triennio, ogni anno, svolge una ricerca sul tema proposto dal Comitato Nazionale di Bioetica e prepara un lavoro da presentare alla Conferenza, sotto la guida di insegnanti di Scienze, Religione e Filosofia. 24 PROGETTO NEVE BIENNIO 10. progetto neve intende avviare i ragazzi del biennio alla conoscenza/approfondimento della pratica dello sci, guidandoli in un percorso formativo che li porti a migliorare i propri rapporti interpersonali, a scoprire scoperta e conoscere l’ambiente montano nel rispetto della natura. Attuato nel mese di Gennaio o Febbraio, vede impegnati gli studenti interessati per tre giorni, con lezioni mattutine e pomeridiane di sci alpino o snowboard. Il 11. PROGETTO NEVE TRIENNIO Il progetto neve ha come destinatari i principianti e non di tutte le classi terze, quarte e quinte dell'Istituto. Attuato solitamente nel mese di Dicembre, vede impegnati gli studenti interessati per cinque giorni, con lezioni mattutine e pomeridiane di sci alpino. Permette di sperimentare un'attività motoria, in un contesto inconsueto rispetto al territorio in cui la scuola è ubicata ed ha come obiettivi la rielaborazione degli schemi motori, il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali, la socializzazione, la conoscenza e il rispetto reciproci, la condivisione di ogni momento della giornata e il confronto con i propri limiti. 12. OLIMPIADI di MATEMATICA Le “Olimpiadi della Matematica” sono una gara su problemi matematici rivolta ai ragazzi delle scuole superiori di tutto il mondo. Le Olimpiadi Internazionali della Matematica vengono organizzate ogni anno in una nazione diversa, a partire dal 1959, e vedono la partecipazione di più di 80 nazioni. In Italia, la manifestazione si svolge dal 1983. E’ curata dall’Unione Matematica Italiana, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa. Gli alunni di tutte le classi del nostro Istituto partecipano alla prima fase, denominata “Giochi di Archimede”. Gli alunni che conseguono i migliori risultati partecipano poi alla gara provinciale, preceduta da alcuni incontri di preparazione. A tutti gli alunni è data la possibilità di misurarsi con problemi di una certa complessità, con l’obiettivo di stimolare la curiosità nell’affrontare e risolvere problemi e sviluppare così le capacità logico-matematiche. 13. OLIMPIADI di FISICA Le Olimpiadi della Fisica sono una competizione annuale, organizzata in Italia dal 1987 dall'Associazione per l'Insegnamento della Fisica, per incarico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica, per gli studenti delle scuole superiori. La competizione si svolge in tre fasi distinte. Gli alunni di tutte le classi del triennio del corso Scientifico e del corso di Scienze applicate partecipano alla prima fase. Gli alunni che conseguono i cinque migliori risultati partecipano poi alla gara locale, che si svolge a Pisa. 25 Le Olimpiadi della fisica sono una competizione annuale basata sulla capacità di risolvere problemi sia teorici sia sperimentali. La partecipazione a questa competizione mira a motivare e promuovere l'eccellenza nello studio della fisica fra gli studenti a livello pre-universitario. Essa inoltre può costituire un'occasione di confronto a livello nazionale ed internazionale e di costruttivo incontro fra giovani che hanno comuni interessi culturali. 14. SCAMBI CULTURALI Il progetto è rivolto agli alunni interessati delle classi terze. Esso si articola in due fasi in cui i nostri studenti saranno ospiti delle famiglie degli studenti di una scuola di un paese dell’UE con obbligo di frequenza delle lezioni e, a loro volta, ospiteranno i loro coetanei. Il progetto ha come finalità lo sviluppo di competenze comunicative in lingua inglese e la promozione dell’incontro tra studenti europei. 15. TEATRO Il progetto è aperto a tutti gli alunni della scuola interessati e ha come sue finalità sviluppare le abilità creative e l’uso del corpo. 16. PREPARAZIONE AL CERTAMEN IN PONTICULO HERAE (gara di traduzione di un testo di autore latino) Il progetto è finalizzato alla preparazione, con lezioni specifiche, al “Certamen in Ponticulo Herae”, gara tra alunni delle classi seconde dei licei di tutta la Toscana che prevede la traduzione dal latino ed il commento di un brano d'autore. Come previsto dal bando di concorso, saranno coinvolti 6 alunni scelti sulla base delle loro competenze e della loro disponibilità. La gara si svolge presso il liceo classico di Pontedera, di domenica mattina, nel mese di Maggio (in data che viene indicata dal bando che arriva nelle scuole, in genere, tra Marzo e Aprile). Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare le eccellenze, incentivando negli studenti il desiderio di mettersi alla prova e confrontarsi con gli altri, e dalla necessità di rafforzare e mantenere viva la componente umanistica della formazione liceale, ritenuta essenziale per la crescita culturale, civile ed umana degli studenti. 17. PROGETTO GIORNALE Il progetto prevede la partecipazione di tutti gli studenti del Liceo interessati alla stesura di articoli di giornale su argomenti diversi raccolti in uno scema redazionale, con la pubblicazione di un opuscolo in versione cartacea e on-line. Il progetto è aperto agli interventi dei docenti e di eventuali collaboratori esterni. 26 INTEGRAZIONE SCOLASTICA - L'Istituto è impegnato da anni in azioni finalizzate all'inclusione degli studenti in condizioni di svantaggio. Tale impegno si è concretizzato nella predisposizione e nell’attuazione di specifici protocolli anche per studenti con DSA e di lingua non italiana, oltre all'accoglienza degli alunni disabili. La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, recante Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, che era basato sulla certificazione della disabilità ( legge 104/92). Il campo di intervento educativo viene così esteso all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), che comprende: la disabilità certificata ( legge 104/92) i disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici ( DSA) lo svantaggio sociale e culturale studenti di lingua non italiana Alunni diversamente abili La legge-quadro 104/92 sancisce che l’integrazione scolastica ha come obiettivo “ lo sviluppo delle potenzialità della persona disabile non solo ai fini dell’istruzione, ma anche dell’apprendimento, della comunicazione, delle relazioni, della socializzazione, dell’autonomia personale” ( art.13, comma 3). La scuola offre agli alunni la possibilità di fruire di interventi didattici centrati sulle loro possibilità e instaurare costruttivi rapporti sociali, arrivando a strutturare le linee di un vero e proprio progetto di vita. Accoglienza Il progetto di accoglienza si attua in collaborazione con le scuole medie di provenienza e prevede un’attività di coordinamento tra i referenti dei vari Istituti. Nel corso dell’ultimo anno della scuola media gli insegnanti prendono contatti con i relativi docenti per definire il percorso di continuità educativa e didattica; nel mese di maggio gli alunni e le famiglia sono invitati a visitare la scuola e a prendere parte ad iniziative programmate. Durante il primo mese di scuola , all’interno del Progetto accoglienza, gli alunni sono seguiti nel percorso di adattamento e inserimento nel nuovo ambiente. Didattica Il Consiglio di Classe unitamente agli operatori socio-sanitari e alla famiglia definisce le linee del Piano Educativo Individualizzato (PEI). I percorsi educativi appartengono a due diverse tipologie: 27 - - percorsi per studenti che seguono il programma curricolare , raggiungendo gli obiettivi minimi fissati per la classe, in vista del conseguimento del Diploma Ministeriale percorsi differenziati per studenti che possono apprendere contenuti disciplinari ed educativi adeguati alle loro potenzialità e finalizzati al loro progetto di vita. Il docente di sostegno collabora con gli insegnanti dei consigli di Classe al fine di individuare i percorsi scolastici più idonei ai bisogni dei singoli alunni diversamente abili. Il Progetto Il Progetto annuale “Integrazione di alunni diversamente abili”, prevede alcune azioni rivolte a favorire l’integrazione all’interno del gruppo, ponendo attenzione ai bisogni specifici e formativi, proponendo esperienze mirate a sviluppare un percorso in armonia con i ritmi di maturazione ed apprendimento del soggetto. Azione A: autonomia sociale e personale Azione B: espressione e comunicazione di linguaggi non verbali attraverso attività creative e multimediali Azione C: conoscenza del territorio e servizi (geografia e educazione stradale) All’interno del Progetto si prevedono Tirocini e alternanza scuola-lavoro, attraverso percorsi mirati e flessibili, che facilitano l’integrazione nel contesto socio-economico e lavorativo, offrendo la possibilità di fare esperienze formative individualizzate in ambiente extrascolastico Dsa Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento ( dislessia, discalculia, disortografia) la scuola ha recepito le indicazioni previste dalla norma vigente in materia. I Consigli di Classe progettano percorsi didattici personalizzati attenti alle problematiche individuali. Nei piani didattici (PDP) vengono specificati gli strumenti dispensativi e compensativi, le strategie e le metodologie didattiche, eventuali selezioni o accomodamenti degli obiettivi previsti dai programmi ministeriali; i criteri e le modalità di verifica. Il PDP viene poi formalizzato e sottoscritto dalla famiglia e dalla scuola all’inizio dell’anno scolastico. 28 ATTIVITA ALTERNATIVE ALL’I.R.C. (Insegnamento Religione Cattolica) - Come da normativa vigente e nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, l’Istituzione scolastica garantisce a ciascun studente/studentessa il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica. Tale diritto va esercitato all’atto dell’iscrizione, senza dar luogo a discriminazioni, personalmente dagli aventi diritto, cioè gli alunni stessi con controfirma dei genitori per i minorenni, entro la data stabilita dalla circolare ministeriale relativa alle modalità di iscrizione (normalmente fine febbraio). Superata tale data non è più possibile modificare la scelta che resta valida per tutti gli anni in cui vige l’iscrizione d’ufficio, salvo la possibilità di modificarla negli anni successivi, ma sempre nei tempi stabiliti dalla circolare ministeriale. Al fine di rendere più consapevole la scelta di avvalersi o meno dell’Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) da parte di studenti di altra provenienza linguistica, l’Istituto mette a disposizione un depliant esplicativo in nove lingue straniere, poiché la non conoscenza della lingua italiana non deve essere d’ostacolo alla libera scelta dell’Offerta Formativa che la Scuola è chiamata a dare. La scelta relativa alle Attività Alternative all’I.R.C., va effettuata all’inizio dell’anno scolastico con la compilazione di un apposito modulo che prevede le diverse opzioni: Attività didattiche e formative Attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente Libera attività di studio e/o di ricerca individuali senza assistenza di personale docente; Non frequenza della scuola nelle ore di Insegnamento della Religione Cattolica. Le attività didattiche e formative alternative all’I.R.C. , qualora fossero richieste,devono essere deliberate dal Collegio Docenti, stabilite in una programmazione annuale, non possono appartenere a materie curricolari, non devono essere discriminanti, ma devono invece collocarsi nell’ambito di tematiche relative ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile. Tale insegnamento deve essere svolto da docenti della scuola o supplenti, che non insegnano nella classe degli alunni interessati, al fine di rispettare il principio dell’equità al momento della valutazione. 29 POTENZIAMENTO Già a partire dall’anno 2015/2016 sono state attivate le seguenti attività di potenziamento: Filosofia e Storia • Insegnamento alternativo alla IRC (dal 01/09/2016) • Approfondimento “La storia del Risorgimento” • Approfondimento “La storia dei diritti delle donne” Matematica • Matematica come strumento logico per descrivere i fenomeni scientifici (compresenza) • Approfondimento per lo svolgimento dell’Esame di Stato • Preparazione alle Olimpiadi di Matematica Discipline pittoriche • Storia dell’arte nella letteratura italiana (compresenza) • Laboratorio d’arte Scienze motorie • Attività in compresenza • Preparazione teorico-pratica per attività del centro sportivo scolastico Lettere • Corsi di italiano L2 • Scrittura creativa per prime e seconde • Approfondimento di letteratura italiana contemporanea • Laboratorio di scrittura per il secondo biennio Discipline giuridiche • Compresenza con docente di informatica sugli aspetti legali dell’uso di internet • Approfondimento “Cittadinanza e legalità” Inglese • Compresenza classi quinte per attività relative all’insegnamento CLIL • Preparazione alla certificazione PET • Preparazione alla certificazione FIRST • Laboratorio di lingua per il biennio 30 STRATEGIE E TEMPI DI RECUPERO Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano triennale dell’Offerta Formativa. Durante l’attività didattica curricolare verranno attuate tutte le strategie che possano contribuire a prevenire l’insuccesso scolastico, secondo i tempi e i modi previsti dalla programmazione dei singoli consigli di classe. Verranno inoltre realizzate attività di recupero, consistenti in corsi e/o attività di consulenza e assistenza, che verranno svolti sia dopo gli scrutini intermedi, sia dopo gli scrutini finali, allo scopo di superare le difficoltà e le carenze rilevate. L’organizzazione di tali attività è parte integrante dell’attività didattica. Gli studenti che in sede di scrutinio abbiano riportato insufficienze, in una o più discipline, sono tenuti alla loro frequenza. I consigli di classe, in sede di scrutinio, individuano gli studenti che hanno riportato insufficienze in una o più discipline, e li indirizzano ai corsi di recupero, ad attività di sportello, o ad attività di recupero “in itinere” o studio individuale. - - I corsi si svolgeranno: dopo lo scrutinio del primo quadrimestre in orario pomeridiano nel periodo estivo, per tutti gli studenti che, in sede di scrutinio finale, abbiano riportato insufficienze in una o più discipline, non così gravi o diffuse da determinare un giudizio di non promozione. I corsi di recupero estivi verranno attivati entro la fine del mese di luglio e saranno tenuti da insegnanti della scuola che avranno dato la loro disponibilità o, in mancanza di questi, da insegnanti esterni. ogni corso di recupero sarà concluso da una prova di verifica concordata tra docenti della stessa area disciplinare e valutata dal docente del Consiglio di Classe. I corsi saranno organizzati sia per gruppi classe, qualora il numero e le risorse lo consentano, sia per gruppi di studenti, omogenei per le carenze. Alla conclusione dei corsi del periodo estivo, alla fine del mese di agosto e nella prima settimana di settembre, si svolgeranno le verifiche, a cura dei docenti della classe di appartenenza, volte ad accertare il superamento delle carenze e il raggiungimento degli obiettivi. Le verifiche saranno scritte, pratiche e/o orali, a seconda della natura delle discipline. Dopo le verifiche , i Consigli di Classe si riuniranno per effettuare scrutini integrativi, che, sulla base delle stesse, avranno come esito l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva. 31 L’OM 92/2007 prevede comunque (art.4) che il consiglio di classe, in sede di valutazione delle lacune, tenga conto anche della possibilità degli studenti di raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti. La frequenza delle attività di recupero è obbligatoria per tutti gli studenti individuati dai Consigli di Classe. Ai sensi dell’OM 92/2007 (art.4 e 7), le famiglie che intendono non avvalersi di corsi di recupero estivi devono darne alla scuola comunicazione formale. Sia che ci si avvalga sia che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe al termine delle attività e prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. ALTRE MODALITÀ DI RECUPERO Sportello didattico Si attuerà, compatibilmente alle risorse finanziarie disponili, sia nel primo che nel secondo quadrimestre. Alla fine dell’anno scolastico saranno organizzati a partire dalla seconda quindicina di giugno o nella terza settimana di luglio. Questa seconda forma di recupero consiste nel fornire all’alunno un piano di studi dettagliato ed individualizzato da completare nel periodo previsto. Il docente responsabile e disponibile incontrerà gli studenti due o tre volte in orario pomeridiano per seguirli, monitorarne i progressi e valutare, alla fine, con una prova, i risultati. Studio individuale Visto che la normativa non prevede che ci sia necessaria corrispondenza tra insufficienza e avviamento a corso di recupero o sportello didattico, il Consiglio di Classe valuterà con grande cura l’opportunità che lo studente, guidato dal docente responsabile, possa seguire un percorso di studi individuale, per riallinearsi con gli obiettivi formativi richiesti. Gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi, anche in questo caso, ad una verifica che accerti il raggiungimento degli obiettivi. 32 TIPOLOGIE, NUMERO DI VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono sia di tipo formativo che sommativo: correzione di compiti svolti a casa, interrogazione orale, discussione guidata, prove strutturate o semi strutturate, compiti scritti, prove grafiche, prove pratiche. Relativamente alle discipline che richiedono solo verifiche orali, in aggiunta alle prove orali, potranno essere previste altre forme di verifica, quali test scritti a risposta chiusa e/o multipla, anche in previsione della tipologia prevista per la terza prova scritta dell’Esame di Stato. Per quanto concerne le verifiche, sia scritte che orali, saranno distribuite regolarmente e in congruo numero nei due quadrimestri. Per i criteri di valutazione il Consiglio di Classe terrà conto dei seguenti criteri generali: progresso rispetto al livello iniziale, supportato partecipazione e interesse adeguati raggiungimento degli obiettivi didattici prestabiliti da impegno, TABELLA DI VALUTAZIONE La valutazione viene espressa con i numeri da 1 a 10. Per le valutazioni quadrimestrali il Collegio dei docenti ha deliberato il voto unico per tutte le discipline. Pur tenendo conto che gli indicatori e i criteri di valutazione devono essere precisati dai singoli insegnanti nell’ambito dei propri Consigli di Classe, è riportata qui sotto la griglia di valutazione generale, predisposta per garantire omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe. Indicatori Conoscenze Competenze 1–2 Nessuna Non verificabili Riesce ad applicare le Capacità Si sottrae sistematicamente alla verifica scritta e/o orale oppure attinge a fonti non consentite durante la verifica Effettua analisi e 33 Insufficiente grave Frammentarie e piuttosto superficiali conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell’esecuzione sintesi molto parziali ed imprecise. Anche sollecitato e guidato non riesce ad orientarsi 3-4 Insufficiente Superficiali e non complete 5 Sufficiente Basilari, ma non approfondite 6 Discreto Adeguate, ma non molto approfondite 7 Buono Complete e approfondite 8 Ottimo 9 Complete, approfondite, rielaborate e personalizzate Eccellente Complete, approfondite, rielaborate ed ampliate in modo autonomo 10 Commette qualche errore anche nell’esecuzione di compiti piuttosto semplici Applica alcune conoscenze acquisite ed esegue compiti semplici senza fare errori Esegue con sicurezza compiti semplici, ma commette qualche errore in quelli più complessi Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, ma commette qualche imprecisione Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure con sicurezza Esegue compiti complessi, sa applicare i contenuti e le procedure con sicurezza ed in modo autonomo e personale Effettua analisi e sintesi incomplete. Guidato a sollecitato, riesce parzialmente ad orientarsi Effettua analisi e sintesi accettabili, ma non approfondite. Guidato e sollecitato, riesce ad orientarsi Esegue analisi e sintesi soddisfacenti, pur con qualche incertezza. Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite. Valuta autonomamente, anche se con qualche incertezza Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente le conoscenze e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome, Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente le conoscenze e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome e sa orientarsi con sicurezza anche in contesti nuovi 34 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Secondo quanto stabilito dal D.M. n. 5 del 2009 anche il voto di condotta diventa determinante ai fini della promozione e concorre, a partire dal terzo anno di corso, a determinare la media finale. Per garantire una omogeneità nella valutazione il Collegio dei Docenti ha adottato, con Delibera n. 1 del 28/01/09, la seguente griglia di valutazione quadrimestrale della condotta, che recepisce le indicazioni contenute nel DM5/2009. Ciascun Consiglio di Classe, anche sulla base delle osservazioni complessive presentate dal docente coordinatore, valuterà l’inserimento di ogni alunno/a in una delle fasce di livello sotto indicate. E’ sempre possibile derogare dalla presente griglia, purché la deroga sia opportunamente motivata e verbalizzata. Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini intermedi e finali in base ai seguenti indicatori: • Correttezza del comportamento in aula e negli altri spazi dell’Istituto • Interesse e partecipazione al dialogo educativo • Frequenza e puntualità alle lezioni • Rispetto e puntualità delle consegne • Rispetto del regolamento di Istituto • Rispetto del materiale e delle strutture scolastiche 35 Voto 10 9 8 7 Indicatori Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici 6 5 Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici Comportamento Atteggiamento e partecipazione alla vita scolastica Frequenza e puntualità alle lezioni Rispetto del regolamento di Istituto e disciplina Uso del materiale e delle strutture scolastiche Rispetto degli impegni scolastici Descrittori Estremamente corretto Irreprensibile Ineccepibile Scrupoloso e consapevole Appropriato e coscienzioso Puntuale e costante Molto corretto Irreprensibile Assiduo Scrupoloso Appropriato Puntuale Corretto Adeguato Regolare Adeguato Adeguato Costante Poco corretto Poco adeguato Irregolare Episodi di inosservanza regole Non sempre adeguato Incostante delle Non corretto Inadeguato Molto discontinuo Ripetuti richiami e sanzioni Inadeguato Carente Decisamente scorretto Deprecabile Discontinuo e irregolare Ripetuti richiami e sanzioni gravi Irresponsabile Inesistente Approvato con delibera del collegio del 12/01/2016 e del CdI del 13/01/2016. Il Dirigente Scolastico Sandro Scapellato 36