Risveglio Pentecostale - Anno LXV - numero 10 - Periodico Mensile - Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Vicenza
Risveglio
ottobre 2011
“La tua parola è una
lampada al mio piede
e una luce sul mio
sentiero” (Salmo 119:105)
P
E N T E C O S T A L E
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia
«Tutti quanti appassiamo come foglie
e la nostra iniquità ci porta via come
il vento... Tuttavia, Signore, tu sei
nostro padre» (Isaia 64:6,8)
Risveglio
P E N T E C O S T A L E
Organo ufficiale
delle Chiese Cristiane Evangeliche
“Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto
D.P.R. 5.12.1959 n.1349
Legge 22.11.1988 n.517
Pubblicato dal Consiglio
Generale delle Chiese
Presidente: Felice A. Loria
Vice Presidente: Vincenzo Spec­chi
Segretario: Davide Di Iorio
Tesoriere: Giu­sep­pe Tilenni
Consiglieri: Eliseo Cardarelli,
Salvatore Cusumano, Paolo Lombardo,
Gaetano Montante, Vito Nuzzo
lupi
Andate; ecco, io vi mando come
Presidente emerito: Francesco Toppi
Consigliere onorario: Francesco Rauti
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e Amministrazione:
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Evan­geliche A.D.I. ed è so­stenuta da offerte vo­lon­ta­rie. In con­formità alla Leg­­
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di Ri­sveglio Pen­te­co­sta­le ga­rantisce
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Direttore Responsabile:
Vincenzo Specchi
Comitato di Redazione Risveglio Pentecostale - Cristiani Oggi: Vincenzo Specchi
(sostituto del presidente ex officio),
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Domenico Modugno, Elio Varricchione
2
agnelli
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
Provate a immaginare il dolore di
quel pastore che ha lavorato tutta una
vita per avere un gregge. Ha gioito
quando sono nati gli agnellini, si è affa­
ticato per portare al pascolo il gregge
e accade poi che, una brutta notte, ar­
rivano i lupi, che sbranano e devastano
tutto il gregge. Il lavoro di una vita sva­
nito in un momento!
Viviamo in un mondo che si ritiene
vincente, un mondo che vuole condi­
zionare tutto e tutti; un mondo che ti
offre tre e ne paghi uno, ma, in realtà,
offre zero e paghi con la tua vita e per
tutta la tua vita. Questa è la realtà alla
luce della quale, ogni uomo, anche noi
credenti, possiamo risultare perdenti.
Il salmista afferma: “Beato l’uomo
che non cammina secondo il consiglio degli empi e non si ferma nella via dei peccatori;
né si siede in compagnia degli schernitori” (Salmo 1:1).
Dobbiamo fare la no­
stra strada senza distrazio­
ni, dobbiamo seguire “la
Via” senza avventurarci
per scorciatoie. La via che
porta in cielo è una via
non a doppia corsia, ma
a senso unico.
Come credenti sia­
mo simili ad agnel­
li in un mondo di lupi,
siamo semplici, ma
dobbiamo vigilare
bene affinché non
cadiamo nei tranelli
del nemico.
Gesù disse: “Siate
dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe” (Mat.10:16).
Il lupo è un pre­
datore che agisce
spesso nel buio del­
la notte perciò, se
in questo numero
agnelli in mezzo ai lupi
vogliamo evitare ogni pericolo, dob­
biamo camminare nella luce di Cri­
sto Gesù.
Il lupo agisce in branco e prima di
attaccare la preda cerca di isolarla
dal gregge.
Non isoliamoci dalla chiesa del Si­
gnore, e non permettiamo che al­
cuno resti isolato nella Chiesa del
Signore, perché ogni anima ha un
grandissimo valore agli occhi di Dio.
Il pastore conosce la tattica e il
modus operandi di questi anima­
li che di giorno stanno nascosti nel­
le loro tane. Il mondo non agisce nel­
la luce, ma opera nelle tenebre, per­
ché è sottoposto al principe delle te­
nebre.
I lupi stanno nelle tane e di notte
salgono sulle alture e tendono l’orec­
chio.
Il mondo ci guarda per attentare
alla nostra anima, più di quello che
noi pensiamo, perché giace sotto
l’autorità del principe delle tenebre,
del leone ruggente.
L’udito dei lupi è acutissimo, per­
cepiscono il leggero beato, il fiato
della pecora che si è allontanata dal­
le altre. Quando attaccano, trascina­
no in posti sicuri l’animale da sbrana­
re; talvolta quando scannano le be­
stie, alcune muoiono per dissangua­
mento.
I danni fatti dal diavolo non danno
talvolta risultati immediati, ma, per
chi cammina con un piede nel mon­
do, la morte dell’anima avviene len­
tamente.
Alcune vittime perdono subito la
loro vita, altre muoiono dopo una
lunga agonia.
Il credente che ritorna nel mondo,
che pecca, che si allontana da Dio,
non lo fa in un solo momento, ma c’è
tutto un cammino che talvolta dura
anche anni.
Un passo alla volta e, alla fine, ci
si trova decisamente lontani da Dio,
magari per aver ascoltato qualche
errato consiglio ed essersi fidati più
dell’uomo che di Dio.
“Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore ma
dentro sono lupi rapaci” (Mat.7:15).
Sì, vigiliamo sui “buoni amici” del
mondo. Dobbiamo poterci rappor­
tare con le persone del mondo, per
strada, soprattutto nell’ambiente di
lavoro, conviverci testimoniando di
Cristo, ma non possiamo appartene­
re loro e condividere le loro scelte!
L’apostolo Paolo espone, per rive­
lazione dello Spirito Santo, la real­
tà della società di oggi: “Negli ultimi
giorni verranno tempi difficili, perché
gli uomini saranno egoisti, amanti
del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza
della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza” (2Tim.3:1-5). Poi dà
un’esortazione precisa: “Da costoro
allontanati”.
ottobre 2011
ANDATE; ECCO IO VI MANDO
COME AGNELLI
IN MEZZO AI LUPI
Enzo Specchi ...................................... pag.2-4
MISSIONE ALBANIA
Angelo Gargano .............................. pag.5-6
MINI MISSIONE BALCANI
Angelo Gargano................................ pag.7-8
PERCHÉ?
Pasquale Puopolo . ......................... pag.9-10
DIO NON TI DIMENTICHERÀ
Michele Rutigliano ............................. pag.11
CAMBIARE DENTRO
Giorgio Botturi . ............................ pag.12-13
GENITORI E FIGLI
Paolo Faia . .................................... pag.14-16
PROMOSSI ALLA GLORIA
VINCENZO SANZO
Paolo Lombardo ................................ pag.17
NOTIZIE DALLE NOSTRE
COMUNITÀ...............................pag.18-23
APPUNTAMENTI . .................... pag.24
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Risveglio Pentecostale è disponibile anche in edizione per non
vedenti. Gli articoli, salvati in
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Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
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Ricordiamo che Satana è come il leon ruggen­
te. Pietro scrive: “Siate sobri, vegliate, il vostro avversario, il diavolo va attorno come un leon ruggente, cercando chi possa divorare; resistetegli
stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo” (1Pie.5:8).
Qualcuno ha detto che il diavolo è come un ca­
ne alla catena che abbaia, digrigna i denti. Non ti
devi spaventare, ma stai ben attento a non avvi­
cinarti troppo: quella catena ha un certa lunghez­
za e c’è un certo spazio in cui questo animale può
operare.
A volte possiamo correre il rischio di sentir­
ci così forti da voler competere con il diavolo e
con la mentalità del mondo. Se lo faremo saremo
perdenti, perché il Signore ci guida quando fac­
ciamo la Sua volontà, quando parliamo secondo
la Sua volontà, quando operiamo secondo la Sua
volontà.
Alcuni pensano di poter dissetarsi alla fonte
del diavolo senza incorrere in conseguenze che,
invece, sono reali. L’unica acqua fresca, zampil­
lante e pura viene da Gesù: “Chi ha sete venga a
me e fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Giov.7:37).
Con Dio siamo più che vincitori, ma senza di Lui
non potremmo affrontare alcuna battaglia. Co­
me uomini siamo perdenti per natura: “Chi pensa di stare in piedi stia attento a non cadere”
(1Cor.10:12). È Gesù che ci rende forti, ci proteg­
ge, perché solo Lui conosce le nostre debolezze.
Saul, Davide e Salomone si sentivano così forti
che non confidarono più in Dio, ma sulla propria
posizione e sulle proprie capacità.
La loro sconfitta ebbe inizio quando iniziarono
ad accettare la mentalità del mondo, accoglien­
do nella propria vita e nella propria casa persone
del mondo.
C’è uno scopo soltanto per essere in contat­
to con il mondo, quello di portare il messaggio di
Cristo Gesù per la salvezza delle anime.
In I Cronache 10:13 sta scritto: “Così morì Saul,
a causa dell’infedeltà che egli aveva commessa
contro il Signore per non avere osservato la Parola del Signore” e nella sua morte coinvolse anche
suo figlio, Gionathan.
Dobbiamo essere consapevoli che qualsiasi co­
sa facciamo, nel bene o nel male, coinvolgiamo
quelli che ci stanno vicini, le persone che amia­
mo. Se una famiglia ha problemi e si divide, la co­
sa non riguarda solo una persona, il marito o la
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Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
moglie, ma soprattutto coinvolge i figli e perfino
la Chiesa del Signore.
In II Samuele 12:9 è scritto il rimprovero: “Perché dunque hai tu disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai
fatto uccidere Uria, l’Ittita, hai preso per te sua
moglie e hai ucciso lui con la spada dei figli di Ammon”. Ti sei usato dei nemici di Israele per ucci­
dere la persona che ti serviva, Uria.
Si può uccidere fisicamente, si può anche ucci­
dere spiritualmente, nell’anima. Si può ferire sol­
tanto con una parola! Dio ci aiuti!
Dio aveva fatto cose grandi per Davide che, a
un punto della sua vita, pensava di poter fare da
solo quanto più gli piaceva, come le molte per­
sone che pensano di amministrare la propria vita
come vogliono.
L’unico amministratore della vita per la salvez­
za è Cristo Gesù il Signore.
Il codice per la salvezza è la Parola di Dio.
Il re Salomone oltre alla figlia di Faraone amò
molte donne straniere, delle Moabite, delle Am­
monite, delle Idumee, delle Sidonie, delle Ittee.
Donne appartenenti ai popoli nemici d’Israele dei
quali l’Eterno aveva detto ai Suoi figli: “Non andate da loro e non vengano esse da voi. Poiché esse
pervertirebbero il vostro cuore per farvi seguire i
loro dei” (1Re 11:2). Le sue mogli gli pervertirono
il cuore nel tempo della vecchiaia verso altri dei.
Salomone non appartenne più tutto all’Eterno, al
suo Dio, e fece ciò che è male agli dell’Eterno.
Solo se Dio è nella nostra vita, saremo più
che vincitori in virtù di Colui che ci ha amati (cfr.
Rom.8:37).
Giuseppe fuggì la tentazione. Dio “è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la
via d’uscirne, affinché la possiate sopportare”
(1.Cor.13:10).
Dai lupi di questo mondo, con l’aiuto di Dio è
possibile fuggire, le proposte del mondo è possi­
bile declinarle non tanto per le nostre forze, ma
per l’aiuto di Dio, nella certezza delle parole di
Gesù: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io
le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti, e nessuno può rapirle dalla mano del Padre” (Giovanni 10:27;29).
Enzo Specchi
Missione
ALBANIA
Gesù disse: “La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore
della mèsse che mandi degli operai nella sua
mèsse” (Matteo 9:37,38).
Credo che questa sia la preghiera di molti
credenti che stanno chiedendo al Signore, insistentemente, di suscitare e preparare degli
operai che sentano da parte Sua la responsabilità dell’evangelizzazione dei perduti, anche di quelli che si trovano oltre i nostri confini nazionali.
Nell’attesa che il Signore chiami dei predicatori missionari che sentano il peso e il desiderio di essere coinvolti nell’annuncio del
Vangelo in quelle parti del mondo dove ancora il messaggio di salvezza è relativamente sconosciuto, le Assemblee di Dio in Italia
stanno continuando ad organizzare delle mini missioni che si spingono oltre i nostri confini.
Nel mese di luglio 2011, il Dipartimento
Missioni Estere ADI, con la collaborazione
delle chiese dell’Italia Nord Est e su richiesta dell’Opera consorella delle Assemblee di
Dio in Albania (ADA), ha organizzato la terza mini missione per portare sostegno ai credenti del posto e incentivare l’opera d’evangelizzazione degli increduli, in quest’area del
mondo prevalentemente musulmana.
Giovedì 7 luglio quattordici credenti, tra
cui quattro pastori, provenienti da diverse
chiese dell’Italia Nord Est, sono partiti per
Tirana, capitale dell’Albania, dove venivano
accolti, al loro arrivo, dal fratello Gezim Spahija, Presidente delle ADA. Dopo aver ricevuto informazioni inerenti alla missione che
si apprestavano a compiere, iniziavano il lavoro di edificazione dei credenti e di evangelizzazione dei perduti.
In collaborazione con i pastori e i credenti
del posto hanno visitato varie chiese, ospitate in locali molto modesti e, a volte, anche fatiscenti, il cui denominatore comune è stata
la presenza di persone desiderose di ascoltare
la Parola di Dio e di sperimentare la potenza
che c’è nel nome di Gesù Cristo.
A queste riunioni hanno partecipato anche
molti non credenti che hanno ascoltato la
parola di Dio per la prima volta e molti cuori
sono stai toccati dal messaggio di salvezza.
Il gruppo di credenti italiani impegnato
nella missione ha svolto un lavoro che li ha
portati in varie città e sobborghi dell’Albania
testimoniando e predicando il messaggio del
Vangelo.
È stato toccante constatare la grande fame della Parola di Dio e, in ogni riunione, i
pastori provenienti dall’Italia sono stati im-
Nelle foto: sotto a sinistra il fratello Di
Bello mentre predica
interpretato dal fratello Spahija, a destra una riunione di
evangelizzazione alla
quale hanno partecipato molti bambini
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
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Nelle foto qui sopra
a sinistra un gruppo
di credenti che consegna altri pacchi, in
centro il gruppo dei
fratelli italiani all’arrivo all’aeroporto di
Tirana e, destra, il
gruppo dei credenti
provenienti dall’Italia insieme al fratello Gezim Spahija e al
fratello Costanti, uno
dei pochi pastori di
origine albanese
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pegnati nella predicazione, mentre persone
adulte e bambini hanno ricevuto il messaggio di salvezza.
Il pastore Antonio Di Bello, responsabile del gruppo, così racconta l’esperienza fatta in una delle tante riunioni tenute: “Abbiamo celebrato il culto al Signore in un locale
non più grande di una decina di metri quadri. Oltre trenta persone adulte e molti bambini erano assiepati in questa stanza e appetivano in modo glorioso la Parola di Dio”.
Gloria a Dio! In una nazione come l’Albania, dove l’ateismo era stato reiterato per legge dallo Stato è bello sentire che le persone “appetivano in modo glorioso la Parola di
Dio”.
Dio è all’opera in questa nazione, lentamente ma progressivamente chiese vengono
costituite, c’è bisogno di operai che rispondano alla chiamata del Maestro ed è meraviglioso fare parte di questo glorioso progetto
di salvezza che ha il nostro Dio e Padre celeste.
Oltre all’opera di edificazione ed evangelizzazione fatta in pubblico nei vari locali
messi a disposizione o per le strade, un’altra
parte della missione prevedeva la distribuzione di pacchi con generi di prima necessità
ad alcune famiglie povere dell’entroterra albanese.
Attraverso la generosità delle chiese
dell’Italia Nord Est, oltre a finanziare per intero i costi della missione, si è avuta la possibilità di confezionare 200 pacchi del peso
medio di oltre venti chilogrammi al cui interno vi erano cibarie, una Bibbia e letteratura in lingua albanese.
Lo scopo primario di quest’opera “sociale”
non era quello di far giungere cibo alle famiglie, per quanto questo sia biblico, utile e necessario, ma quello di far giungere la Parola
di Dio, la Bibbia, in case dove mai è entrata e
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
dove, in alcuni casi, risultava completamente sconosciuta.
Sono state visitate diverse famiglie che preventivamente erano state selezionate dai pastori del posto, dove è stato consegnato un
pacco viveri, la Parola di Dio e, in alcuni casi, data anche la testimonianza di salvezza.
Ancora il fratello Antonio Di Bello comunica le sue impressioni: “Abbiamo visitato
una zona molto povera. Abbiamo avuto un
culto d’evangelizzazione dove c’erano tanti bambini e diversi adulti, soprattutto donne. Dopo la riunione abbiamo distribuito
svariati pacchi di alimenti... Quasi in tutte
le famiglie dove siamo andati abbiamo avuto la possibilità di pregare per loro e con loro
e, sebbene fossero famiglie povere, ci hanno
sempre voluto offrire qualcosa...”.
La parola di Dio è entrata in queste case ed
ora non ci rimane altro che pregare in attesa
che il seme sparso possa germogliare e portare frutto.
Martedì 12 luglio il gruppo è rientrato in
Italia, grato a Dio per l’opportunità data e
perché “la Sua benedizione ha veramente
consolato i nostri cuori”.
Le parole del nostro caro Maestro e Salvatore Gesù Cristo continuano a ritornare alla nostra mente e preghiamo che mai si allontanino da quelli che si ritengono nati di
nuovo: “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e
Samaria, e fino all'estremità della terra” (Atti 1:8). “Andate dunque e fate miei discepoli
tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi
ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti
i giorni, sino alla fine dell'età presente” (Matteo 28:19,20).
Angelo Gargano
mini missione
BALCANI
Nelle foto: sotto
a sinistra l’esterno di un locale di
culto con il gruppo proveniente
dall’Italia e con
parte di coloro
che hanno partecipato alla riunione. A destra momenti di preghiera nel culto al Signore.
Continua l’impegno missionario oltre i confini
nazionali delle Assemblee di Dio in Italia.
Stiamo pregando che Dio susciti uomini e
donne salvati e consacrati al servizio del nostro
amato Cristo Gesù, che sentano la chiamata
missionaria di andare a predicare il Vangelo “oltre la nostra Gerusalemme” a quanti hanno bisogno di sentire il messaggio di salvezza. Intanto
si continua a organizzare mini-missioni con lo
scopo di incoraggiare i missionari di altre nazioni che svolgono il loro arduo compito in queste
terre, prendere coscienza della realtà spirituale
che c’è in queste nazioni e predicare l’Evangelo
della grazia agli abitanti di questi luoghi provati
da decenni di dittature e di regime comunista.
A seguito della prima mini-missione del gennaio scorso in collaborazione con le chiese della
Zona Italia Nord Ovest, la seconda organizzata
dal Dipartimento Missioni Estere ADI ha visto
impegnate le chiese della Lombardia. Lunedì 25
aprile il gruppo di sedici credenti, tra cui tre pastori, si è imbarcato alla volta della capitale albanese, Tirana. Giunti in serata e accolti dal fratello Gezim Spahija, Presidente delle Assemblee di
Dio Albanesi (ADA), sono stai accompagnati nei
locali della Scuola Biblica delle ADA dove hanno
ricevuto ristoro e informazioni relative alla loro
missione. I fratelli provenienti dall’Italia sono
stati divisi in tre gruppi, per il programma di
attività evangelistica in Macedonia, in Kossovo
e Montenegro. Martedì 26 i gruppi si sono mossi
insieme agli studenti della Scuola Biblica delle
ADA verso il luogo di destinazione raggiunto in
alcune ore di viaggio.
Il viaggio per la Macedonia è stato segnato da
un incidente accorso a uno dei nostri veicoli. A
causa del maltempo, un’auto è piombata addosso
alla nostra provocando ingenti danni ma, grazie
a Dio, nessuno dei fratelli che si trovavano
all’interno ha subito conseguenze. Dopo undici
ore di viaggio siamo stati accolti a Skopje da un
missionario americano, e il gruppo di credenti
italiani e studenti della Scuola Biblica albanese
ha dato inizio al programma previsto. Con la
dovuta cautela da usare quando ci si trova in
un paese dove la maggioranza della popolazione è musulmana i fratelli hanno organizzato
un rinfresco in un centro commerciale dove
anche vi era una sala appositamente preparata
per accogliere persone che venivano invitate
a consumare una bevanda e, con l’occasione,
veniva loro presentato il messaggio della salvez-
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
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Nelle foto,
a sinistra
un’affollata riunione di
evangelizzazione; in centro momenti di
preghiera dopo una visita
una famiglia;
a destra il
gruppo dei fratelli della Lombardia che ha
partecipato alla mini missione
8
za. Molti sono stati coloro che hanno ascoltato
e hanno ricevuto letteratura cristiana. Un’altra
attività evangelistica si è svolta per le strade dove,
con l’ausilio dell’interprete o parlando con chi
comprendeva la lingua italiana, è stato annunciato l’Evangelo e qualcuno ha anche accettato che si
pregasse per lui. Queste sono cose che per noi, in
Italia, sono usuali e frequenti, ma che in un paese
a maggioranza musulmana risultano eccezionali
e miracolose. A Skopje, il gruppo proveniente
dall’Italia ha avuto anche modo di incontrare e
conoscere Rilinda Hoxha, missionaria delle ADA,
sostenuta dalle Assemblee di Dio in Italia.
In Kossovo la destinazione del gruppo è stata la
città di Mitrovicë (Mitroviza) al nord, ai confini
con la Serbia. Il gruppo di fratelli, dopo otto ore
di viaggio, è stato accolto da un giovane missionario che ha raccomandato cautela nell’annuncio
del Vangelo fra i kossovari, popolo a stragrande
maggioranza musulmano.
Una parte del lavoro è stato fatto visitando
famiglie che hanno accolto il gruppo, alcune di
queste sono state aiutate nelle loro estreme necessità, anche per il bisogno di medicinali per i loro
malati. In qualunque casa si sia entrati, è stato annunciato il messaggio di salvezza. Buona occasione è stata la visita a un campo Rom, dove è stato
annunciato il Vangelo e sono state visitate alcune
famiglie che lo hanno accolto. Non programmata
è stata effettuata una evangelizzazione nella serata
di giovedì 28 aprile per le strade della città. Un
uomo disagiato, al quale è stato offerto un piatto
caldo, ha accettato che gli si parlasse dell’amore di
Dio e ha accettato che si pregasse per lui. Appena
finito di pregare siamo stati avvicinati da alcuni
giovani presenti che, in lingua albanese, con fare
duro e minaccioso hanno contestato il nostro
operato e invitato il gruppo ad andare via.
Il Signore ha dato grande calma nel cuore
dei credenti, che hanno approfittato anche di
quell’occasione inaspettata per parlare dell’amore
di Dio e dell’opera compiuta dal Signore Gesù
Cristo sulla croce.
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
Il gruppo diretto in Montenegro è stato accolto,
nella città di Ulcinj, da una sorella missionaria
che, dopo le dovute presentazioni, ci ha parlato delle sue esperienze, ricordando quanto sia
difficile parlare della salvezza ad una popolazione di estrazione musulmana, specialmente per
una donna, con una serie infinita di problemi
da affrontare. Il lavoro missionario in questa
nazione è ancora agli inizi ma, oltre alla sorella, ci sono altri missionari tra i quali un fratello
tedesco sposato a un’italiana che racconta le loro
esperienze fatte in questa terra, dove l’opera di
Cristo e quasi sconosciuta. Il lavoro del gruppo
proveniente dall’Italia si è svolto in un centro che
accoglie bambini autistici, in cui si è avuto modo
di distribuire letteratura cristiana e parlare, con la
dovuta delicatezza, con le mamme di questi bambini e gli operatori che ascoltavano il messaggio
del Vangelo e le varie testimonianze di salvezza.
Toccante è stato il dialogo con la responsabile del
centro che, visibilmente commossa, ha ascoltato
dell’opera di Cristo e le testimonianze dei fratelli
che componevano il gruppo. Incoraggiante è stato l’incontro fatto con una coppia montenegrina
convertitasi all’Evangelo che, con il suo bambino,
ha testimoniato dell’esperienza della salvezza,
incoraggiandoci nel considerare le meraviglie del
Signore compiute in quella nazione.
Venerdì 29 aprile, i tre gruppi hanno iniziato
il viaggio di ritorno verso Tirana e si sono incontrati presso i locali della Scuola Biblica raccontandosi le esperienze fatte. Sabato 30 aprile il
gruppo si è imbarcato per fare ritorno in Italia.
Questa esperienza ha messo un grande peso nel
cuore dei partecipanti di pregare per i Balcani. Il
nostro desiderio è che Dio possa suscitare operai che sentano di impegnarsi in prima persona
per l’evangelizzazione di queste zone, affinchè
un grande popolo proveniente da queste nazioni
possa fare parte della grande folla che parteciperà
alle nozze dell’Agnello (Apocalisse 19:1-10). A Dio
sia la gloria!
Angelo Gargano
Perché?
“o uomo, chi sei t u che r eplichi a Dio? ” [Rom a ni 9:20]
La vita di ciascun uomo è caratterizzata da molti
“perché”.
Quanti sono i perché senza risposta, quanti gli inter­
rogativi che lacerano l’anima dell’uomo, provocando
sofferenza, dolore, afflizione!
Alcuni perché sono superficiali, altri più profondi…
“Perché la sofferenza? Perché la malattia? Perché la dif­
ficoltà? Perché questa dura prova? Perché questo even­
to negativo? Perché sono in questa circostanza? Perché
questa tempesta improvvisa nella mia vita? Perché il di­
stacco di un mio caro?…” A volte queste domande atta­
nagliano anche la mente del credente, che vede il pro­
prio cammino sempre più difficile da percorrere, pieno
di difficoltà e di ostacoli. Risolto un problema, ecco pre­
sentarsene un altro, ottenuta una vittoria, ecco subi­
to presentarsi un’altra battaglia. Il rischio è quello di ce­
dere alle pressioni, è quello di arrendersi, di fermarsi, di
non combattere più, di non lottare…
Il credente deve ricordare, soprattutto in circostanze
avverse, che “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno...” (Romani 8:28) e “Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con
la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la
possiate sopportare” (1 Corinzi 10:13).
Il credente deve aver impressa nella propria mente la
consapevolezza che Dio è per lui un padre buono, che
non si “diverte” nel far soffrire i propri figli, ma è pron­
to a donare il meglio per loro! Paolo afferma: “Colui
che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato
per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con
lui?” (Romani 8:32).
Gesù un giorno disse: “Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più
il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli
che gliele domandano!” (Matteo 7:11).
Il Padre celeste darà ai Suoi figli cose buone! Cose,
cioè, che producono benessere, soddisfazione, appaga­
mento, non malessere, insoddisfazione, inquietudine…
Ci sono cose che possono apparire belle, ma non sono
buone, cose che l’uomo desidera e che pensa possano
produrre benessere alla propria vita, invece risultano
essere nocive e dannose!
Il Signore sa che cosa è buono per i propri figli!
L’uomo in genere ha un proprio concetto di bontà,
pensa che sia buono non attraversare momenti diffici­
li, che sia buono per lui non avere problemi economici,
pensa che sia buono non essere ammalato o soffrire o
sentirsi solo… e quando si trova immerso nelle varie dif­
ficoltà della vita è pronto a giudicare l’operato di Dio e
mette in dubbio il Suo amore meraviglioso.
Il Signore a volte permette varie difficoltà nella vita
dell’uomo per diversi motivi.
Sensibilizzare il cuore dell’uomo alla Sua voce. “È
meglio andare in una casa di duolo, che andare in una
casa di convito; poiché là è la fine d'ogni uomo, e colui
che vive vi porrà mente.” (Ecclesiaste 7:2). “Perciò, ecco, io l'attrarrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo
cuore”. (Osea 2:14). Fin dai primi versi della Bibbia il Cre­
atore del cielo e della terra, l’Onnipotente, ci viene pre­
sentato come l’Iddio che parla; Egli ha sempre parlato
al Suo popolo e continua a parlare ancora oggi! L’uomo
però non ci bada (Giobbe 33:14), è impegnato in tante
attività, in tanti progetti… e non si ferma ad ascoltare
la Sua voce. Il Signore quindi si trova “costretto” a per­
mettere delle situazioni difficili, affinché possiamo fer­
marci e ascoltarLo!
Formare il carattere dei Suoi figli. Non c’è crescita
senza sofferenza e senza rinuncia; a nessun uomo piace
soffrire e rinunciare. Si fa di tutto per evitare la soffe­
renza e la si vuole evitare anche alle persone care; il ge­
nitore ad esempio vorrebbe evitare dei dolori al figlio,
e fa di tutto per custodirlo in una “campana di vetro”
ma, inevitabilmente, prima o poi il giovane si troverà
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
9
ad affrontare qualche difficoltà da solo e in quella occasione andrà in crisi,
in quanto non gli è stato permesso di crescere… La sofferenza ci aiuta a di­
ventare uomini e donne di Dio pronti ad essere usati dalle mani del Maestro!
Uomini e donne che hanno affrontato difficoltà di vario genere, che hanno
superato la “prova del fuoco” e sono diventati dei validi strumenti nelle ma­
ni di Dio! Quanta sofferenza dovette “gustare” Abramo, quando gli fu chie­
sto di sacrificare il figlio Isacco. Quanta fede ripose in Dio, a tal punto da cre­
dere che Lui sarebbe stato potente da farlo ritornare in vita (Ebrei 11:19).
Quanto era cresciuto Abramo!
ABC
della
Salvezza
A
ConoscerLo di più. Nelle varie difficoltà Dio si rivela per quello che è, non
per quello che noi vorremmo che Lui fosse. A volte ci si dimentica che Dio ha
dei piani diversi dai nostri; Egli mostra di avere dei desideri diversi dai nostri
e spesso facciamo fatica ad attuarli, a sottometterci alla Sua volontà e que­
sto provoca sofferenza! Ricordiamoci sempre ciò che il Signore ricorda a me
e a te: “Io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore: pensieri di pace e
non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Geremia 29:11). Il Signo­
re ha dei progetti per la mia e la tua vita, forse non sono conformi ai nostri,
ma il Suo piano senza dubbio è migliore del nostro, la Sua volontà è buona,
gradita e perfetta (Romani 12:2)! Desideriamo quindi dire, come Gesù quan­
do si trovò in un momento di estrema sofferenza: “Padre… non la mia volontà, ma la tua sia fatta …”(Luca 22:42).
AMMETTI DI ESSERE
PECCATORE!
Solo Gesù è morto sulla croce
per il perdono dei tuoi peccati.
"Non c'è nessun giusto, neppure
uno" (Romani 3:10).
"Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23).
Realizzare l’aiuto e la liberazione di Dio. Proprio nella sofferenza possia­
mo capire ancora di più alcuni versetti della Sua Parola: “Io non ti lascerò e
non ti abbandonerò”, “Il Signore è il mio aiuto, io non temerò…” (Ebrei 13:5,
6), e ancora “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente” (Matteo 28:20); “Ma ora così parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha formato, o Israele! Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il Signore, il tuo Dio, il Santo d'Israele, il tuo salvatore; io ho dato l'Egitto come tuo riscatto, l'Etiopia e Seba al tuo posto. Perché
tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo, io do degli uomini al tuo
posto, e dei popoli in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con
te…” (Isaia 43:1-5). “Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca” (Sal.213:1).
Nei momenti più duri, più difficili della vita possiamo contare sulla presenza,
l’aiuto e la liberazione sicura del nostro Signore e Salvatore Cristo Gesù, uni­
co vero amico!
BISOGNA NASCERE
DI NUOVO!
"Se uno non è nato di nuovo
non può vedere il regno di Dio"
(Giovanni 3:3).
"Perché Dio ha tanto amato il
mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque
crede in lui non perisca ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
"A tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio" (Giovanni
1:12).
"Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se
non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).
Per prepararlo per il cielo. “Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria…” (2
Corinzi 4:17). La prova porta il credente a comprendere e a dare il giusto va­
lore a tutte le cose; in altre circostanze di iperattività, di benessere, di salu­
te non si ferma a riflettere su quante cose inutili lo tengono legato e quanta
fatica e tempo spende per ricercarle, trascurando le cose celesti! La cosa più
importante, che a volte dimentichiamo, è che Dio ci vuole pronti per il cielo!
Se ti trovi ad affrontare qualche difficoltà, se il mare è in tempesta, se sei
nella sofferenza, non chiederti perché, non contendere con Dio, non replica­
re a Lui, ma sappi che il Signore veglia sulla tua vita, si prende cura di te e ti
aiuterà a superare ogni situazione difficile, dandoti la Sua pace! Non temere,
soltanto continua ad avere fede (Marco 5:36)!
Pasquale Puopolo
10 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
B
C
CREDI NEL SIGNORE GESÙ,
CONFESSALO COME TUO
PERSONALE SALVATORE!
"In nessun altro è la salvezza"
(Atti 4:12).
"Perché se con la bocca avrai
confessato Gesù come Signore
e avrai creduto con il cuore che
Dio lo ha risuscitato dai morti
sarai salvato" (Romani 10:9).
"Credi nel Signore Gesù e sarai
salvato tu e la tua famiglia" (Atti 16:31).
DIO NON TI
DIMENTICHERÀ
C'è parola di conforto per te:
Dio non ti dimenticherà mai, non
si dimenticherà di te!
Non ha dimenticato le tue preghiere, quando le nubi si addensavano nella tua vita e hai gridato a
Lui perché non riuscivi più a vedere l’orizzonte delle gloriose promesse di Dio. Non ti ha dimenticato, quando vedevi il tuo futuro
che si oscurava e le tue giornate
nere di angoscia e di tormento
sembravano non passare mai.
Non ha dimenticato il tuo amore e il tuo zelo per Lui perché Lui
ha manifestato il Suo amore verso
di te, perdonando i tuoi peccati ed
aprendoti la via della salvezza.
Quel bicchiere d’acqua dato
all’assetato, quel sorriso che hai
avuto per lo sconfortato, quella
parola per chi non aveva più parole, quella stretta di mano all’amico, quel gesto di comprensione
verso colui che forse da te si aspettava soltanto sdegno e disprezzo:
Dio non ha dimenticato!
Dio non ha dimenticato il giorno in cui hai manifestato il Suo
amore verso il prossimo, quando
ti sei identificato con l’estraneo e
hai difeso il debole.
Dio non ha dimenticato la tua
testimonianza di fedeltà e di
obbedienza alla Sua Parola, che ha
esercitato sugli altri una profonda
convinzione di peccato, quando
questa testimonianza parlava più
forte delle tue parole, quando
gli altri hanno visto Gesù in te e
attraverso di te.
Gesù sa ascoltare la voce del
tuo cuore e vede il tuo bisogno,
quando ti appoggi alle infinite
risorse della grazia. Dio non ha
dimenticato e non dimenticherà
i momenti in cui, chiudendoti
nella tua cameretta di preghiera,
hai lottato contro le potenze che
cercavano di lacerare la tua anima
e di allontanarti da Colui che ti ha
tanto amato e ha dato la Sua vita
per te.
Non ha dimenticato le tue
lacrime e, mentre i tuoi difetti, le
tue penurie, la tua stessa carne ti
calunniavano davanti a Dio, tu
hai ripetuto la breve ma gloriosa
preghiera del pubblicano nel Tempio: “Abbi pietà di me”.
Dio non ha dimenticato i pochi
spiccioli della vedova, ma ricorda
la sua offerta; altri non hanno
badato a quel gesto e forse lo
hanno disprezzato, ma Lui lo ha
registrato nel Suo Libro eterno, e
un giorno lo leggerà davanti agli
angeli del cielo e dirà: “Vieni, mio
buon servitore”.
Dio non dimenticherà l’umiltà
della donna cananea, la fede del
centurione, l’adorazione di Maria
nella casa dell’arrogante fariseo,
ed il tocco della Sua veste, che
guarì quella donna dal flusso di
sangue. Dio è sempre a disposizione per tutti coloro che con fede
credono che il Gesù dei miracoli è
presente e vivente, anche se la folla
dei curiosi e di coloro che vanno
in cerca di novità sembra gridare
più forte.
Dio non ti dimentica, caro fratello, cara sorella.
Dio non dimentica la tua fatica e
il tuo fervore: stanne certo!
La Sua grazia, il Suo amore e la
Sua consolazione siano con te fino
alla fine.
Michele Rutigliano
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
11
Cambiare de
Molti si danno una gran pena a risiste­
marsi il look con tiraggi vari e infiltrazioni
di ogni sorta.
Altri si sottopongono ad interventi di
chirurgia estetica. Tengono così tanto al­
le apparenze che impegnano non pochi
soldi per ostentare una bellezza botuli­
nica e del tutto passeggera: il processo
dell’invecchiamento è lento ma inesora­
bile (sic!).
Altri si rendono conto che hanno biso­
gno di cambiare atteggiamento verso gli
altri.
Altri ancora cambiano opinione e pen­
siero nei riguardi di qualche presa di po­
sizione preconcetta che hanno sostenuto
fino a qualche tempo prima.
Poi ci sono quelli che cambiano parti­
to, squadra di calcio, idea religiosa, lavo­
ro, casa, fidanzato...
Viviamo in un mondo contrassegnato
da continui mutamenti: cambia il tempo
e, spesso, i nostri umori con esso!
L’Ecclesiaste mette in risalto proprio
questa verità ma, allo stesso tempo, di­
chiara laconicamente che “non c'è nulla
di nuovo sotto il sole” (1:9). Il tono del li­
bro è incalzante e quanto mai ripetitivo,
come un pendolo che si muove in conti­
nuazione ma che, di fatto, è sempre nella
sua posizione.
Ma il punto è questo: in effetti, i cam­
biamenti che vediamo sono tutt’altro che
reali: “Ciò che è stato è quel che sarà; ciò
che si è fatto è quel che si farà”, non è
forse quello che sentiamo dire dalla gen­
te per strada? “Questo già succedeva in
passato, ma nessuno lo sapeva, le perso­
ne sono sempre state le stesse!”; i discor­
si sono più o meno questi. Questo per­
ché i cambiamenti, per quanto epocali o
individuali; di portata storica o familiari,
finché si fanno “sotto il sole” rimangono
12 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
sempre epidermici, superficiali, di faccia­
ta e meramente apparenti.
Il cambiamento vero è quello interiore,
quello che l’Evangelo, per la virtù divina
dello Spirito Santo, concepisce e produce
nel cuore e, di riflesso, nella mente e nel­
la vita più in generale del credente.
L’uomo procede nei suoi cambiamenti
da fuori, Dio parte da dentro: la differen­
za si riscontra fondamentalmente da do­
ve tutto si origina e questo ne caratteriz­
za l’essenza stessa.
Il Signore non mette la proverbiale
“pezza”, o per dirla in termini evangeli­
ci “la stoffa nuova nel vestito vecchio” a
mo’ di miglioramento estetico; lo Spirito
Santo interviene dentro, laddove bisogna
principiare l’opera, alla radice.
L’esperienza cristiana non è paragona­
bile al lavoro di un buon truccatore che,
con una buona dose di belletto e di me­
stiere, rimette un po’ a posto il nostro
aspetto esteriore, ma l’opera si produce
all’interno e si manifesta all'esterno at­
traverso una vita di santità e consacrazio­
ne.
Il profeta Ezechiele è molto esplici­
to nel merito quando, da parte di Dio, di­
chiara la volontà divina di operare nel
Suo popolo: “Vi darò un cuore nuovo e
metterò dentro di voi uno spirito nuovo;
toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra,
e vi darò un cuore di carne” (36:26).
Il Signore non voleva produrre una ri­
forma sociale, un rinnovamento religioso
e neppure provvedere un corso politico
nuovo al Suo popolo, ma dare un cuore e
uno spirito nuovi.
Di fronte all’impossibilità umana, agli
inutili tentativi dell’individuo, ai buoni
propositi venuti meno, il Signore stesso si
produce in un’opera che non può essere
surrogata da qualcosa di esteriore e po­
dentro
sticcio: è soltanto ciò che Dio ci può
dare, quello che Lui ci mette dentro
che fa la differenza e che genera un
cambiamento reale e duraturo.
Quello che il Signore ci vuole do­
nare è uno “spirito nuovo”, un “cuore nuovo”: da lì si parte, ogni co­
sa compiuta dallo Spirito Santo ha
la sua autentica origine “dentro di
noi”.
L’intervento di Dio si fa precede­
re da qualcosa che viene tolto, un
cuore duro insensibile, per fare spa­
zio ad uno nuovo, spirituale.
Ma c’è un elemento dal qua­
le non si può prescindere: il ravve­
dimento. Questo, in ultima analisi,
muove la mano del “chirurgo divi­
no”. È l’uomo, compunto dallo Spi­
rito Santo, che si riconosce e si di­
chiara bisognoso dell’intervento
del Medico perfetto.
Sia nell’Antico sia nel Nuovo Te­
stamento vediamo che questa azio­
ne si fa precedere dal grido di aiu­
to, dall’invocazione suscitata dal­
la presa di coscienza di un popo­
lo o un individuo che si riconosco­
no bisognosi della grazia di Dio: “Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato” (Romani 10:13; Atti 2:21) e si fa seguire
da un’esperienza di manifesto rav­
vedimento e conversione autentici:
“Ravvedetevi dunque e convertitevi,
onde i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19).
Quest’opera miracolosa è, let­
teralmente, un atto creativo di Dio
compiuto nel cuore del credente
che riconosce di essere peccatore e
bisognoso di “cambiare dentro”.
Gesù definisce questa esperienza
la “nuova nascita”.
Il peccatore che si ravvede e si
sottopone a quest’intervento divi­
no nasce di nuovo, riceve un cuo­
re nuovo, uno spirito nuovo e le co­
se vecchie passano, perché tutto
diventa nuovo (cfr. I Corinzi 5:17).
Questo è vero cambiamento, cam­
biamento dentro!
Giorgio Botturi
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
13
Genitori e figli
Dio attraverso la Sua Parola rivolge un invito
chiaro e importante ai genitori e ai figli in modo che essi vivano in famiglia secondo la Sua volontà e realizzino la benedizione della vita famigliare: “Figli, ubbidite nel Signore ai vostri
genitori, perché ciò è giusto … e voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e
nell’istruzione del Signore” (Efesini 6:1,4).
I principi stabiliti dalla Scrittura che regolano il rapporto tra genitori e figli, visti alla luce
della società nella quale viviamo, per molti sono considerati obsoleti e fuori luogo. I rapporti
interpersonali all’interno delle famiglie, a causa
14 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
dell’egoismo, sono sempre più superficiali e distaccati, causando fratture, incomprensioni, insofferenze e contrasti.
I mezzi di comunicazione riportano quotidianamente notizie di drammi famigliari che sovente sfociano anche in tragedie, al punto che la
gente sembra assuefatta.
Il fenomeno della crisi famigliare è allo studio
dei sociologi e le ricette proposte per risolvere il
problema sono le più disparate. Gli sforzi profusi sono tanti, ma i risultati non arrivano. La crisi
tra genitori e figli è inarrestabile e dilagante.
La Parola di Dio presenta profeticamente un
quadro chiaro di quello che oggi avviene in molte case: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno
egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori,
sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio” (II Timoteo 3:1-4).
I PROBLEMI TRA GENITORI E FIGLI
I problemi che inclinano o compromettono il
rapporto tra genitori e figli possono essere tanti e, se non affrontati e risolti per tempo, sfaldano l’unità e l’armonia famigliare, causando tanta sofferenza.
La mancanza di dialogo induce i giovani a
confidarsi con i coetanei piuttosto che con i propri genitori. A causa della vita frenetica, i rapporti all’interno della famiglia spesso sono superficiali e frettolosi.
La Scrittura afferma che “IIl ragazzo lasciato a seé stesso, fa vergogna a sua madre” (Proverbi 29:15).
I figli che sostituiscono i genitori con gli amici hanno inevitabilmente dei problemi, perché
manca loro una figura indispensabile e insostituibile.
Un’altra causa dei problemi famigliari è la diversità a motivo del divario generazionale.
Negli ultimi anni ci sono stati tanti e repentini cambiamenti che hanno minato l’armonia famigliare.
Le ultime generazioni vivono nell’era “del tutto e subito”, non apprezzando in questo modo i
sacrifici dei genitori e pretendendo di possedere
cose griffate e alla moda.
I genitori, dal canto loro, non sapendo come
gestire l’insoddisfazione e la ribellione dei figli,
finiscono per concedere tutto quello che chiedono, anche perché, se dovessero negare loro qualcosa gli amici hanno, la reazione potrebbe essere
forte e i dispiaceri tanti.
È responsabilità dei genitori “mantenere,
istruire ed educare la prole”, come recita il Codice Civile; i figli, però, non necessitano soltanto di cibo, di vestiario, di libri, ma anche di amore, di attenzioni e di biblici e sani insegnamenti
cristiani “Questi comandamenti, che oggi ti do,
ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa
tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e
quando ti alzerai” (Deuteronomio 6:6, 7).
I beni materiali sono necessari, è importante,
però, non tralasciare quelli spirituali, che arricchiscono veramente la famiglia “È meglio un tozzo di pane secco con la pace, che una casa piena
di carni con la discordia” (Proverbi 17:1).
LA DIVERSITÀ DEI RUOLI
Dio ha stabilito che nella famiglia vi sia diversità di ruoli, questo, però, non significa che vi
sia diversità di dignità. Il cambiamento dei ruoli all’interno della famiglia è causa di problemi
e contrasti. Ci sono giovani che, a causa dell’assenza prolungata di entrambi i genitori, si devono gestire autonomamente.
Gli adolescenti, a differenza dei bambini, sono sotto tanti aspetti autosufficienti, questo però
non significa che possano fare a meno della guida, dei consigli e dell’aiuto dei genitori. I figli da
parte loro devono contribuire all’armonia famigliare, sapendo che non ci sono soltanto dei privilegi, ma anche delle responsabilità, che devono
essere portate avanti con umiltà e dedizione per
il bene e il rispetto di tutta la famiglia.
La Parola di Dio rimane una pietra miliare per
ogni membro della famiglia, in modo che tutti sappiano a quali responsabilità sono chiamati dal Signore per il bene e la felicità di tutto il
nucleo familiare “Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come si conviene nel Signore. Mariti,
amate le vostre mogli, e non v’inasprite contro di
loro. Figli, ubbidite ai vostri genitori in ogni cosa,
poiché questo è gradito al Signore. Padri, non irritate i vostri figli, affinché non si scoraggino” (Colossesi 3:18-21).
Il quinto comandamento afferma: “Onora tuo
padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano
prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti
dà” (Esodo 20:12).
Gesù ha ribadito il principio del rispetto che i
figli debbono ai genitori per tutta la vita (Matteo
15:3-9). Onorare significa: “Rendere degno della massima stima e considerazione”. È necessario
quindi che i figli manifestino il massimo rispetRisveglio Pentecostale - Ottobre 2011
15
to nei confronti dei propri genitori e che questi, dal canto loro, curino i figli dando tutto
quello di cui necessitano spiritualmente, moralmente e materialmente. “Se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore di
un incredulo” (I Timoteo 5:8). I genitori e i figli che occupano nella propria famiglia il ruolo stabilito dalla Scrittura costruiranno una
casa stabile e benedetta da Dio: “La casa si costruisce con la saggezza e si rende stabile con
la prudenza” (Proverbi 24:3).
Dio fa una promessa ai figli che agiscono secondo la sua volontà: “Onora tuo padre e tua
madre, affinché tu sia felice e abbia lunga vita
sulla terra” (Efesini 6:2,3).
LA SOLUZIONE PER UN BUON RAPPORTO TRA
GENITORI E FIGLI
Le incomprensioni tra genitori e figli, lo
stravolgimento dei ruoli all’interno della famiglia, possono portare tanti problemi e molti dispiaceri. La soluzione per una situazione
difficile in casa non è certamente la fuga dalla
famiglia per rifugiarsi negli amici, nel lavoro,
nei divertimenti, nella droga, nell’alcol.
Il rimedio si trova rivolgendosi al Signore lasciando che sia Dio a guidare le cose e ad
operare secondo la Sua Parola.
I genitori e i figli, che desiderano vivere una
vita benedetta e in una famiglia felice, devono prima di tutto dare il cuore al Signore, arrendersi totalmente nelle Sue mani e lasciarsi
guidare da Dio. “Se il Signore non costruisce la
casa, invano si affaticano i costruttori; se il Signore non protegge la città, invano vegliano le
guardie” (Salmo 127:1).
Dio opera potentemente nella vita e nelle famiglie di tutti coloro che si rivolgono a Lui e
fanno della Sacra Scrittura il “manuale” che
regola i rapporti tra figli e genitori: “Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di
cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi
le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali
possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesú. Ogni
Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare,
a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben
preparato per ogni opera buona” (II Timoteo
3:14-17).
Paolo Faia
16 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
ARTICOLI DI FEDE
dell’olio e l’imposizione delle mani
(Isa.53:4-5; Matt.8:16-17; I Pie.2:24;
Mar.16:17-18; Giac.5:14-16).
Crediamo al battesimo nello Spi­rito
Santo come esperienza susseguen­
te a quella della nuova nascita, che
si manifesta, secondo le Scrit­ture,
con il segno del parlare in altre lin­
gue e, praticamente, con una vita di
progressiva santificazione, nell’ub­
bidienza a tutta la verità delle Sa­
Crediamo nell’unico vero Dio, E­
cre Scritture, nella potenza del­l’an­
ter­no, Onnipotente, Creatore e
nun­cio di “Tutto l’E­van­ge­lo” al mon­
Signo­re di tutte le cose e che nel­ do (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44la Sua u­nità vi sono tre distinte Per­ 46; 11:14-16; 15: 7-9; 19:2-6; Mar.
sone: Pa­dre, Fi­glio e Spirito San­to 16:20; Gio­v.16:13; Matt.28:19-20).
(Efe.4:6; Matt.28:19; Luca 3:21-22, I
Crediamo ai carismi e alle grazie
Gio­v.5:7).
dello Spirito Santo nella vita dei cri­
Crediamo che il Signore Gesù Cri­ stiani che, nell’esercizio del sacerdo­
sto fu concepito dallo Spirito San­ zio universale dei credenti, si mani­
to e assunse la natura umana in se­ festano per l’edificazione, l’esorta­
no di Maria vergine. Vero Dio e vero zione e la consolazione della comu­
uomo (Gio­v.1:1,2,14; Luca 1:34,35; nità cristiana e, conseguentemente,
Matt.1:23).
della società umana (I Cor.12:4-11;
Crediamo nella Sua vita senza pec­ Gal.5:22; Ebr.13:15; Rom.12:1).
cato, nei Suoi miracoli, nella Sua
Crediamo ai ministeri del Signore
morte vicaria, come “prezzo di riglo­rificato quali strumenti autore­
scatto per tutti” gli uomini, nella
voli di guida, d’insegnamento, di e­
Sua resurrezione, nella Sua ascen­ dificazione e di servizio nella comu­
sione alla destra del Padre, quale
nità cristiana, rifuggendo da qual­
unico mediatore, nel Suo persona­ siasi forma gerarchica (Efe.1:22-23;
le e imminente ritorno per i redenti 4:11-13; 5:23; Col.1:18).
e poi sulla terra in potenza e gloria
per stabilire il Suo regno (I Pie.2:22; Crediamo all’attualità e alla validi­
tà delle deliberazioni del Con­cilio
II Cor.5:21; Atti 2:22; I Pie.3:18;
Rom.1:4; 2:24; I Cor.15:4; Atti 1:9-11, di Ge­ru­sa­lem­me, riportate in Atti
Gio­v.14:1-3; I Cor.15:25; I Tim.2:5). 15:28-29; 16:4.
Crediamo e accettiamo l’intera Bib­
bia come l’ispirata Parola di Dio,
unica, infallibile e autorevole rego­
la della nostra fede e condotta (II
Tim.3: 15 -17; II Pie.1:21; Ro­m.1:16; I
Tes­s.2:13).
Crediamo all’esistenza degli angeli
creati puri e che una parte di questi,
caduti in una corruzione e perdizio­
ne irreparabili, per diretta azione di
Satana, angelo ribelle, saranno con
lui eternamente puniti (Mat­t.25:41;
Efe.6:11-12).
Crediamo alla resurrezione dei
morti, alla condanna dei reprobi e
alla glorificazione dei redenti, i qua­
li hanno perseverato nella fede fi­
no alla fine (Atti 24:15; Matt.25:46;
24:12,13).
Celebriamo il battesimo in acqua
per immersione nel nome del Pa­
dre, del Figlio e dello Spirito San­
to per coloro che fanno professione
della propria fede nel Si­gnore Ge­
sù Cristo come personale Salvatore
(Matt.28:18-19; Atti 2:38; 8:12).
Crediamo che soltanto il ravvedi­
mento e la fede nel prezioso sangue
di Cristo, siano indispensabili per la
purificazione dal peccato di chiun­
que Lo ac­cetta come personale Sal­
va­tore e Si­­gnore (Rom.3:22-25; Atti
2:38; I Pie.1:18,19; Efe.2:8).
Celebriamo la cena del Signore o
San­ta Cena, sotto le due specie del
Crediamo che la rigenerazione
(nuo­va nascita) per opera dello Spi­ pa­ne e del vino, ricordando così la
morte del Signore e annunziando il
rito San­­to è assolutamente es­
senziale per la sal­vezza (Giov.3:3; I Suo ritorno, amministrata a chi­un­
que sia stato battezzato secondo le
Pie.1:23; Tito 3:5).
regole dell’Evangelo e viva una vi­
ta degna e santa davanti a Dio e alla
Crediamo alla guarigione divi­
na, secondo le Sacre Scritture me­ società (I Cor.11:23-29; Luca 22:1920).
diante la preghiera, l’unzione
PROMOSSI ALLA GLORIA
Vincenzo Sanzo
1932-2011
Il fratello Vincenzo Sanzo è nato il 18 marzo 1932
a Chiaravalle Centrale (CZ) e a marzo avrebbe
raggiunto gli ottant’anni.Convertito all’Evangelo
nell’agosto del 1953 con una profonda rigenerazione
spirituale, crebbe nel suo cammino di fede con il fratello Francesco Rauti, che pagò metà della sua prima
Bibbia (l’altra metà fu pagata dalla madre) e lo istruì
con le sue lettere mentre il fratello Vincenzo era militare a Chieti. Sei mesi dopo, sempre a Chiaravalle,
assieme ad altri fu battezzato nello Spirito Santo. Cominciò a predicare per caso, perché ai fratelli pastori
s’era rotta l’automobile e i fratelli di Africo Nuovo
(RC) invitarono lui, che era arrivato a piedi in paese,
ad esporre la Parola di Dio.
Il 16 marzo 1956 sposò Maria Rauti, unica ragazza
convertita a Chiaravalle Centrale e nipote del fratello
Rauti. Pur facendo “il commerciante boschivo”, lo
zelo della sua conversione e della sua fede nel Signore
lo impegnavano a visitare gli altri gruppi evangelici
della zona. Cominciò a visitare anche Crotone, dove
il fratello Rauti aveva iniziato una fiorente opera,
poi Cariati Marina, dai primi culti fino a celebrare i
primi battesimi, e poi Terravecchia, in provincia di
Cosenza.
Nel 1957, anno in cui nacque il figlio Elia, durante una gravissima crisi di salute in cui il medico
sentenziò la sua morte, fu invece indotto a servire
il Signore per fede e a tempo pieno. Egli stesso non
sapeva spiegare come dall’arrivo di una lettera con
una offerta, nel tempo il denaro sembrava non finisse
mai. Dio ha sempre provveduto al sostegno di questa
famiglia, tramite qualcuno. Il fratello Vincenzo fu
strumento usato da Dio per la conversione di molti, in guarigioni e incontri improvvisi scaturiti da
polemiche, ma trasformati da Dio in occasioni per
evangelizzare. Cariati Marina, Terravecchia, Torretta
di Crucoli fino all’altra parte della Calabria, Nocera
Terinese, Nicastro, Lamezia Terme sono i paesi nei
quali il fratello Sanzo contribuì a portare la testimonianza dell’Evangelo. Nel 1962 fece la prima visita in
Germania e in Svizzera, a Basilea e a Stäfa (Zurigo),
per una visita a suo fratello e per evangelizzare gli
italiani collaborando il fratello Francesco Cortese.
Nel 1963 un fratello evangelico valdese gli regalò
una Fiat 750 in buone condizioni, che gli permise
di cessare gli spostamenti della famiglia in scooter
e di viaggiare al riparo dalla pioggia e dal freddo.
Nell’aprile 1965 si trasferì in Germania, prima a
Saarbrücken e poi
ad Oberhausen,
per visitare alcuni
fratelli provenienti
dalla Calabria con
i quali cominciò a
tenere dei culti. La
collaborazione con altri pastori della zona contribuì
al diffondersi dell’opera del Signore con la formazione di gruppi a Saarbrücken, a Neunkirchen e a Sankt
Ingbert, Duisburg, Burscheid, Colonia, Dortmund,
Mülheim an der Ruhr e Ratingen, comunità che da
anni hanno ormai il proprio pastore, come scrive
il fratello Sanzo nel suo breve libro “Considerare il
costo dell’impegno” che si concludeva così: “L’11
febbraio 1957, con mia moglie e mio figlio Elia, sono
partito in missione con una Bibbia Diodati, la fede
e la speranza nel Signore, con la certezza che quello
fosse il piano di Dio. Il Signore si è preso cura di
noi e in tutti questi anni ci ha fatto sperimentare un
miracolo dopo l’altro, provvedendo materialmente e
spiritualmente, a me e ai miei figli, i quali frequentano tutti e cinque i culti. Sono passati ormai 50 anni,
più di 41 anni in Germania”. Gli anni passati erano
ormai diventati oggi oltre 55, ma Dio è sempre stato
fedele e generoso nell’aiutare e benedire il fratello
Sanzo con la famiglia e la Sua opera.
Ricordiamo la sua affermazione in una assemblea
pastorale: “I medici hanno detto che sono ammalato,
ma io non l’ho ancora detto, perché sto bene!” Una
dichiarazione di fede! Ora Dio l’ha chiamato alla
casa eterna e siamo certi che lo ha accolto dicendogli
“Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca
cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia
del tuo Signore”.
Il fratello Vincenzo è stato un uomo di fede che
non ha mai dubitato di Dio, della Sua Parola e della
Sua provvidenza; la sua vita lo dimostra chiaramente. Uomo coraggioso che ha sempre affermato quello
in cui credeva, senza offendere nessuno, ma con
chiarezza e fermezza.
Il fratello Vincenzo Sanzo è stato un uomo attivo
e fedele, che non ha mai considerato troppo grande il prezzo da pagare per servire il Signore, ma ha
continuato a camminare con l’Onnipotente! È a Dio
soltanto che va il ringraziamento, tutto l’onore e
tutta la gloria!
Paolo Lombardo
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
17
Notizie dalle nostre Comunità
NOTIZIE DA CASTELFRANCO VENETO (TV)
Con profonda gratitudine al nostro Signore condividiamo con la
fratellanza la gioia che Egli ci dato di svolgere il 30 aprile scorso
una giornata di evangelizzazione presso l’aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale “E.Barsanti” a Castelfranco Veneto. Alla
presenza di numerose anime accorse per l’occasione ci è stata
data la possibilità di innalzare dei cantici alla gloria del nostro
Signore e Salvatore Gesù Cristo. Fondamentale è stata la collaborazione della corale della Chiesa di Padova, accompagnata
dal fratello Vincenzo Specchi, che hanno presentato alcuni
canti Gospel. Toccanti sono state le testimonianze ma la cosa
più importante è che tutti hanno potuto ascoltare il messaggio
dell’Evangelo, in
cui è stato sottolineato in modo
chiaro come ricevere “il dono di Dio, in
Cristo Gesù nostro
Signore” (Romani
6:23). Senza appoggiarsi sulla provvisorietà delle cose terrene e
mondane siamo stati incoraggiati ad avere fede in Gesù Cristo,
l’Unico nome che ci è stato dato, per mezzo del quale abbiamo
ad essere salvati. Melchiorre De Martino
BATTESIMI A PADOVA
Domenica 29 maggio durante il culto di battesimi alla gloria di Dio otto anime hanno testimoniato di aver accettato
Cristo come loro personale salvatore e il Signore. Le testimonianze rese dai battezzanti che hanno toccato tutti i
presenti, ci hanno ricordato ancora una volta che il miracolo
più grande è la salvezza dell’anima. Gesù Cristo è Colui che
perdona, dona pace, sicurezza, certezza per il presente e
per tutta l’eternità. Il locale per l’occasione era gremito di
credenti, parenti e amici dei neofiti, ed è stato un’occasione
meravigliosa d’evangelizzazione. Preghiamo per quanti
hanno ascoltato la Parola di Dio per la prima volta, affinché
il seme della parola porti frutti alla gloria di Dio. Dio ci benedica!
Vincenzo Specchi
BATTESIMI A LINERI-MISTERBIANCO (CT)
Desideriamo ringraziare il Signore perché continua a mostrare
il Suo amore salvando delle anime. Domenica 22 maggio 2011,
una sorella della nostra comunità di Lineri-Misterbianco è scesa
nelle acque battesimali testimoniando con gioia la fede in Cristo Gesù.
Per l’occasione il consiglio della parola di Dio ha avuto come
tema il passaggio di Luca 9:37-43: “e tutti rimasero sbalorditi della grandezza di Dio”, evidenziando che ogni uomo lontano da
Dio è come il ragazzo del brano, schiavo del nemico delle anime nostre. Ma Gesù è venuto per liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato, producendo il miracolo più grande, la salvezza!
Ancora oggi Gesù ci sbalordisce e ci meraviglia salvando delle
anime. La domenica successiva abbiamo celebrato un culto di
Cena del Signore, e per l’occasione, il messaggio della Parola
di Dio è stato esposto dal fratello Antonino Barbera, pastore a
Mascalcia e
Macchia di
Giarre (Ct).
Ringraziamo
il Signore
anche per
la presenza
di persone
nuove e
vogliamo
insieme
pregarLo
con tutto il
cuore affinché continui a benedire la Sua opera.
Antonio Bruno
NOTIZIE DA CUNEO
Nei mesi di giugno e luglio 2011 abbiamo avuto la gioia di
evangelizzare all’aperto tramite dei culti pubblici nella città di
Cuneo, nonché nei paesi di Saluzzo e Mondovì (CN). Alla predicazione della Parola, come alla presidenza, i pastori Aiello,
Crapanzano G., Martucci, Salerno C., Lucibello, Testa E. hanno
offerto la loro collaborazione alla gloria di Dio. Incoraggiante è
stato l’apporto delle comunità di Pinerolo (TO) e Fossano (CN) e
del coro di Asti nel raggiungere località dove non è ancora pre18 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
sente la testimonianza pentecostale. Molte persone sono state
compunte dall’Evangelo, parecchie si sono avvicinate, permettendoci di iniziare a curarle, visitarle in casa e pregare insieme a
loro. Il Signore sta operando con grande potenza, toccando in
profondità anime bisognose di salvezza. Pregate per noi, affinché possiamo presto raccogliere con abbondanza il frutto del
seme sparso.
Biagio Vitale
CONVEGNO PROVINCIALE A CASTELLANA SICULA
Con immensa gioia desideriamo comunicare a tutta la fratellanza che giovedì 2 giugno la piccola comunità di Castellana Sicula
ha vissuto un giorno di grandi benedizioni celesti; per la prima
volta, infatti, si è svolto in questo piccolo paese nel cuore delle
Madonie il Convegno Provinciale tanto atteso e desiderato e per
il quale abbiamo tanto pregato, affinchè il Signore manifestasse
tutta la Sua gloria. Per l'occasione è stato insieme a noi il fratello
Vito Nuzzo, pastore della comunità di Messina che ci ha presentato lo studio sul tema "Non ho gioia più grande di questa: sapere
che i miei figli camminano nella verità" (III Giov. 4), ed è stato il
predicatore del culto serale. Ringraziamo il Signore anche per
il culto mattutino e per la predicazione del fratello Vincenzo
Infantino, pastore a Godrano (Pa). Il Signore ci ha onorati con la
Sua presenza e ci ha anche dato l'onore di servire i fratelli che
hanno raggiunto il nostro paese nonostante sia uno degli ultimi
comuni della provincia di Palermo.
La partecipazione della fratellanza ha superato tutte le nostre
aspettative e la struttura, grazie a Dio, ci ha permesso di ospitare gli oltre 400 partecipanti nel miglior modo possibile. Anche
molti nostri compaesani sono stati presenti e hanno potuto
ascoltare per la prima volta il messaggio dell'Evangelo. Nel pomeriggio la corale di Bagheria e il gruppo giovanile di Belmonte
Mezzagno hanno allietato i nostri cuori con i canti, le testimonianze e la lode a Dio.
Il Signore ha esaudito la nostra preghiera di dare a Lui la gloria
in quel giorno e di poter testimoniare a tutti che siamo il Suo
popolo. Chiediamo a tutti coloro che leggeranno queste righe
fervide preghiere, affinché il Signore mandi la Sua pioggia per
far germogliare il frutto di questa semina. Dio ci benedica.
Calogero Pietro Geraci
NOTIZIE DA BORDIGHERA (IMPERIA)
Siamo grati al Signore per la bontà che ci ha usato nel concederci di vedere scendere nelle acque battesimali tre sorelle e un
fratello il
5 giugno
2011. Una
giornata
meravigliosa
alla presenza del
Signore!
È stato
con noi
il fratello
Mauro
Stevanato,
pastore a Thiene e Valdagno (VI). La Parola del Signore, tratta
dal testo di Isaia 33:17-24, ha toccato i cuori di ogni credente e di
quanti erano presenti per la prima volta, costatando e gustando
la presenza del Signore; in modo particolare il verso 20 ci ha
incoraggiato a fissare le nostre fondamenta in Cristo, affinchè la
nostra vita non sia trasportata nel mondo.
Domenica 19 giugno è stato con noi il fratello Vincenzo Messina,
Pastore a Chiavari (GE), e insieme abbiamo offerto al Signore un
culto di Santa Cena, ricordando la morte del Signore nostro Gesù
Cristo e annunziando il Suo ritorno. Meravigliosa la parola del
Signore, con il passo di 1 Corinzi 11:26-27, sempre pronta a benedire e a richiamare a un servizio vero e sincero di una fede viva.
Ringraziamo il Signore per ogni bene e per tutti i credenti e
Pastori che vengono a trovarci e ci fanno visita. A Dio tutta la
Gloria!
Luigi Amodei
MATERA VIA XX SETTEMBRE BATTESIMI E NOTIZIE
Ringraziamo il Signore per la risposta alla preghiera nostra e di
che Dio continui a dare refrigerio alle nostre comunità in attesa
Habacuc 3:2. Ci da gioia vedere l’avanzamento della Sua opera.
di sempre più grandi benedizioni.
Il Signore ha toccanto con la benedizione la nostra comunità di
Salvatore Notaristefano
Matera via XX Settembre, facendoci rallegrare nel vedere l’11
giugno scendere nelle acque del battesimo sei giovani ragazzi
che hanno testimoniato della loro fede in Gesù. Il giorno seguente, domenica 12, abbiamo celebrato la cena del Signore e
in questi servizi particolarmente emozionanti il nostro cuore è
stato toccato dalla Parola predicata dal fratello Giuseppe Leccese, pastore a Castelfranco di Sotto (PI). L’impegno al servizio del
nostro Dio ha visto questa comunità nei mesi seguenti sul fronte
dell’evangelizzazione infatti con l’utilizzo di un grande palco
abbiamo predicato l’Evangelo per più serate nel centro di questa
città turistica gremita di gente. Dall’utima settimana d’agosto
agli inizi di settembre abbiamo installato la tenda in cui è stata
predicata la Parola da diversi servitori del Signore e ci siamo rallegrati nel vedere nuove anime ascoltare l’Evangelo. Preghiamo
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
19
Notizie dalle nostre Comunità
INCONTRO GIOVANILE INTERPROVINCIALE DELL'EMILIA
“Il tuo popolo si offre volenteroso quando raduni il tuo esercito. Parata di santità, dal seno dell’alba la tua gioventú viene a te come rugiada” (Salmo 110:3). Le parole di questo versetto lette durante il
culto esprimono chiaramente quanto realizzato dai partecipanti
all’Incontro Giovanile. Sabato 11 giugno si è svolto presso il
locale di culto di Parma il primo Incontro Giovanile delle chiese
A.D.I. delle provincie di Modena, Reggio Emilia, La Spezia, Parma e Piacenza. Ringraziato sia il Signore per le Sue abbondanti
benedizioni che Egli ha sparse sugli oltre duecentocinquanta
giovani che si sono riuniti per ascoltare la predicazione della
Parola di Dio, per realizzare le benedizioni del Signore e per
sperimentare la comunione fraterna. Strumento d’edificazione a
tale scopo è stato il fratello Vito Nuzzo, pastore della comunità
di Messina. Nello studio, il tema è stato tratto dalla III epistola di
Giovanni versetto 4, che dice: “Non ho gioia piú grande di questa:
sapere che i miei figli camminano nella verità”. Il primo punto
trattato ha evidenziato la “Verità” quale termine biblico prezioso
con un significato evangelico ricco ed edificante. Non è un’idea,
un’ideologia o un sistema filosofico o sociale. La Verità è la Paro-
la di Dio fatta carne, Gesù è la Verità. Il fratello Nuzzo nell’esposizione dello studio ha elencato, alla luce degli insegnamenti
biblici, i tanti effetti e i molteplici benefici realizzati dai giovani
credenti che vivono secondo la verità della Sacra Scrittura. Il
secondo punto considerato ha rilevato la necessità di camminare nella verità della Parola di Dio per avere comunione con
il Signore e con i Suoi figli. I giovani credenti che camminano
nella verità realizzano una profonda e benefica comunione con
Dio. Il cammino dei credenti, è stato sottolineato nello studio,
deve proseguire con regolarità e con coerenza alla Parola di Dio.
Infine, il fratello ha considerato la gioia quale realizzazione nel
cuore di una vita vissuta secondo la verità della Sacra Scrittura.
Dopo una breve pausa caratterizzata da una piacevole comunione fraterna, ci siamo nuovamente riuniti per offrire il culto al
Signore. Il fratello Nuzzo, usato ancora una volta dal Signore per
la predicazione della Parola di Dio, ha letto e meditato il passo
di Giovanni 18:1-11. Il tema della meditazione è stato: il giardino,
luogo della comunione con Dio. Per i credenti è fondamentale
avere comunione con Dio e occorre fare attenzione che nulla
ostacoli o comprometta il rapporto che c’è tra il Signore e i Suoi
discepoli. Dopo aver ascoltato la Parola di Dio ed essere stati
toccati da essa, abbiamo trascorso un prezioso tempo in adorazione nel quale il Signore ha operato nella vita di tutti coloro
che hanno aperto il cuore alla Sua presenza. Terminato il culto,
i giovani hanno trascorso la serata nel cortile del locale dove
hanno mangiato insieme e realizzato ancora una piacevole e
profittevole comunione fraterna. Ringraziamo il Signore perché
la Sua Parola ha istruito, edificato e rinfrancato i giovani partecipanti, ravvivando il desiderio e la preghiera che l’Opera di Dio
progredisca in Emilia e in tutta la nostra nazione.
Paolo Faia
BATTESIMI A CATANIA VIA BARCELLONA
Desidero ringraziare il Signore per la Sua infinita grazia!! Il 19
giugno abbiamo potuto svolgere un culto “speciale” in cui 11
giovani e 2 adulti scendendo nelle acque battesimali, hanno
dichiarato pubblicamente la loro fede in Cristo e il loro impegno nel servizio con integrità di cuore. Per l’occasione il fratello
Rosario La Spina, pastore della
comunità di Acireale e Acitrezza, ci
ha esposto il consiglio della Parola
di Dio tratto da Apocalisse capitolo
22 verso 12 . Siamo rimasti, inoltre,
felicemente meravigliati nel vedere
che molti degli intervenuti ai battesimi (amici, parenti, ecc) hanno
realmente compreso l’importanza
di questo gesto di obbedienza fatto
nella consapevolezza di aver prima
esperimentato nella propria vita la
nuova nascita!
Voglia il Signore portare avanti l’Opera Sua in questi giovani
neofiti,alcuni dei quali già battezzati di Spirito Santo, nella nostra comunità e nell’intera città di Catania;
preghiamo che il Signore nella Sua
20 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
infinita misericordia continui a chiamare dei servitori nel Suo
campo affinchè ci sia un abbondante raccolto per la Sua gloria e
per la nostra gioia.
Giovanni Bonaventura
BATTESIMI A CONEGLIANO VENETO (TV)
"E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a
ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato". Marco 16:15-16
Cari fratelli in Cristo, è con immensa gioia che rendo noto la
felicità e la gioia che il nostro Dio ci ha elargito, dandoci la
possibilità di avere il giorno 26 giugno 2011 un servizio battesimale in cui un credente ha testimoniato pubblicamente della
sua fede nell'Iddio vero e in Gesù Cristo il Salvatore. Ospite per
l'occasione è stato il fratello Spolzino, pastore della comunità
di Pordenone, accompagnato dalla sua famiglia e da parecchi
fedeli della comunità. Altri fedeli, provenienti da comunità vicine, si sono aggiunti a noi, facendo sì che la festa fosse grande e
veramente sentita. Abbiamo concluso in bellezza con la Santa
Cena e un'agape finale. Pregate per noi, perché è nostro desiderio ripetere al più presto questa esperienza. Dio benedica il Suo
popolo.
Giacomo Aceto
NOTIZIE DA COLICO (LC) E MORBEGNO (SO)
Con grande gioia desideriamo informare la fratellanza che nei
giorni 24-26 giugno 2011 il Gruppo Risveglio della Lombardia,
costituito da credenti provenienti dalle nostre comunità locali,
ha svolto una campagna evangelistica nel territorio di Colico
(Lc) e Morbegno (So) sviluppata nel corso dei tre giorni, con la
distribuzione di migliaia di opuscoli, con diverse testimonianze
durante i culti all’aperto tenuti nei vari paesi e sopratutto con la
predicazione dell’Evangelo. Molte anime sono state raggiunte
e alcune di loro hanno preso parte ai due incontri speciali che si
sono tenuti nella sala comunale Sabato e Domenica pomeriggio a Morbegno. Venerdì sera, abbiamo anche avuto la gioia di
dedicare nella stessa cittadina di Morbegno un locale di culto
per la Gloria del Signore. Per l’occasione il fratello Silvano Basile
pastore della chiesa di Castellanza, e membro del Comitato di
Zona, ha predicato la Parola di Dio, leggendo un passo da Ecclesiaste 9:14-15. Il messaggio è stato di grande incoraggiamento
per ognuno di noi, esortandoci a resistere davanti ai bastioni del
nemico che cerca di abbatterci, con lo sconforto, l’incredulità, la
corruzione …. e a ricordarci sempre dell’uomo saggio e povero
che salvò la piccola città, figura di Gesù Cristo. Egli, infatti, è stato
abbandonato, tradito, disprezzato ma fedelmente ha adempiuto
fino alla fine il suo mandato, salvandoci dalla morte eterna e
attraverso il nostro umile servizio di testimoni fedeli certamente salverà anche la piccola città di Morbegno. Sono stati giorni
veramente benedetti, sappiamo
di aver lasciato un
solco importante
per la salvezza
delle anime in
tutti i paesi che
abbiamo evangelizzato. Durante
questi tre giorni
abbiamo avuto
una partecipazione complessiva
di circa sessanta
credenti che, oltre
ad evangelizzare,
hanno incoraggiato i credenti della
Valtellina, che con
costanza da molti anni annunciano l’Evangelo a questo popolo
dove un tempo la testimonianza evangelica primeggiava a livello nazionale. Siamo certi che Dio in ogni tempo porta avanti
l’opera Sua; quanto a noi proclamiamo: “Anima mia avanti , con
forza!” (Giudici 5:21).
Flavio di Palo
BATTESIMI A BAGHERIA (PA) VIA AMENDOLA
Comunichiamo alla fratellanza la gioia di Dio vissuta in maniera
speciale della chiesa di Bagheria quando domenica 26 giugno
si è svolto un culto con la celebrazione di battesimi in acqua. In
un’atmosfera festante come angeli in cielo la chiesa si è unita
con amore cristiano agli otto neofiti che hanno dichiarato il loro
patto di fedeltà con il Signore nostro Gesù Cristo. È stata anche
un’occasione di evangelizzazione per i molti visitatori presenti
toccati dal messaggio della Parola e dalle testimonianze dei battezzandi. Per il messaggio della Parola di Dio abbiamo avuto tra
noi il fratello Romano Salvatore, pastore a San Paolo (CT) accompagnato dalla moglie e parte della
famiglia. Il fratello è stato un prezioso strumento nelle mani del Signore. Ricordo inoltre che si è tenuto
un altro servizio battesimale, due
giorni dopo, per due sorelle che
erano state impedite di battezzarsi
di domenica per situazioni familiari.
Il Signore anche qui ci ha straordinariamente benedetti.
Giuseppe Leonardi
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
21
Notizie dalle nostre Comunità
BATTESIMI A BENEVENTO
Desideriamo far partecipe tutta la fratellanza della gioia che il
Gesù e la loro intenzione di servirLo tutti i giorni della loro vita.
Signore ci ha concesso domenica 3 luglio nel vedere scendere
Diamo tutta la gloria al Signore! A noi resta di esserGli fedele
nelle acque battesimali sei giovani che hanno dato il cuore al
fino alla fine.
Signore e fatto patto con Lui. Tra questi c'era il marito di una soAlessandro De Nigro
rella che da tanti anni stava pregando e aspettando l'opera del Signore nella vita di suo marito;sia questo
un incoraggiamento a tante sorelle
che stanno pregando per i loro
mariti: il Signore risponde è fedele.
È stato toccante il momento delle
testimonianze personali dell'opera
meravigliosa del Signore e questo
alla presenza di tanti fedeli, amici
ed alcuni insegnanti della scuola
che questi giovani frequentano.
Poi sono scesi nelle acque battesimali , dichiarando la loro fede in
RIUNIONE DEL CONSIGLIO GENERALE DELLE CHIESE ADI A VICENZA
Nei giorni 6-8 settembre 2011 si è tenuta a Vicenza la consueta
riunione trimestrale del Consiglio Generale delle Chiese delle
Assemblee di Dio in Italia.
Nell’occasione, oltre ad esaminare i numerosi temi riguardanti
lo sviluppo dell’Opera nella nostra nazione, è stato possibile
godere della comunione spirituale con i fratelli membri del
Consiglio Generale e i segretari delle varie zone d’Italia.
Un momento particolarmente significativo e di grande edificazione è stato offerto dalla celebrazione del culto presieduto dal
pastore Vincenzo Specchi nella chiesa ospitante.
La vista di centinaia di credenti delle comunità di Vicenza,
Padova, Treviso, Lonigo, Thiene, Bassano del Grappa che gremivano la sala di culto è stata motivo di grande gioia nonché
di gratitudine a Dio per l’opera che Egli ha compiuto in questa
zona d’Italia tramite la fedeltà dei Suoi servitori.
Il messaggio della Parola di Dio è stato annunciato in maniera
22 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - O t t o b r e 2 0 1 1
incisiva dal fratello Felice A. Loria. Dopo la lettura di due passi
biblici (Cantico dei Cantici 6; Abacuc 3:1-6), il fratello Loria si è
soffermato soprattutto sulle parole: “Signore, dà vita all’opera
tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere!”
La vita non è frutto dell’attivismo, delle novità o dei nostri bei
sistemi umani: essa è originata da Dio e Dio solo la può e vuole
concedere.
La conoscenza della Sua opera viene dopo; prima ci deve essere la vita e poi ci sarà di conseguenza la conoscenza: “Per la sua
conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.” (Isaia 53:11). La nostra gratitudine
a Dio per questa preziosa occasione di comunione fraterna non
si ferma alla beata contemplazione per il progresso raggiunto,
ma è sempre unita alla preghiera che Egli continui a dare vita
alla Sua opera nel corso degli anni!
Eliseo Fragnito
BATTESIMI A PAOLA
A Paola (CS) erano oltre 20 anni che non si celebravano i
battesimi, ed il Signore ci ha dato grazia, il giorno 9 settembre 2011, di vedere un giovane di 18 anni e due coppie di
sposi del luogo testimoniare pubblicamente la loro fede.
Inoltre, hanno completato il numero, due credenti rumeni
che frequentano la chiesa di Cosenza.
Nel locale di culto era presente un folto gruppi di credenti e
parenti.
Dopo il servizio battesimale, abbiamo ricordato la morte del
Salvatore con un servizio di “Cena del Signore”, cui è seguita
un’agape alla quale hanno partecipato numerosi fratelli
della chiesa di Cosenza.
Silvestre Lerose
NOTIZIE DA LOCRI
L’11 Settembre, data storica per gli USA, a dieci anni dall’attacco
terroristico di New York alle Twin Towers. Da quel giorno la società non è più la stessa, tutti per mezzo dei media hanno potuto vedere come viviamo in un mondo crudele e malvagio.
Per noi a Locri e diaspora questo 11 settembre 2011 è stato un
giorno diverso, un giorno non di sconfitta ma di vittoria e di
gioia perché cinque anime hanno fatto patto col Signore scendendo nelle acque del battesimo nel locale di Locri.
Qui l’opera del Signore è nata nel giugno del 1990. Il 3 luglio
1993 ci furono i primi sette battesimi, tra cui quello di una sorella all’ottavo mese di gravidanza alla quale dopo un mese
nacque una figlia, oggi diciottenne. Una dei neofiti scesi nelle
acque del battesimo è proprio quella bambina di allora!
Non si è salvati per eredità, ma per nascita in Cristo Gesù! La
gioia è stata immensa anche perché fra questi cari scesi nelle
acque battesimali, oltre mia figlia, c'era anche un giovane che
ha scelto di fare semplicemente il meccanico d’automobili pur
potendo ereditare la prospera attività del padre, e che ha testimoniato di come abbia preso questa decisione per il Signore
vedendo la coerenza di quanti frequentano la chiesa. Questo ci
ha riempito di timore per la grande responsabilità che abbiamo
verso il mondo che perisce: “Da questo conosceranno che siete
veramente miei discepoli”, Signore, aiutaci!
La domenica successiva ci siamo accostati alla Cena del Signore,
per ricordare Cristo, fonte di ogni bene.
Elvezio Godano
BATTESIMI A CREMONA
Desideriamo condividere, con la nostra amata fratellanza, la
mirabile opera di redenzione che Cristo ancora attua nella vita
di quanti si arrendono alla grazia del Signore, ravvedendosi dai
propri peccati. Domenica 11 settembre 2011, tre sorelle e due
fratelli della comunità di Cremona hanno testimoniato la loro
fede nel Signore Gesù Cristo come proprio Salvatore, dichiarando, mediante il battesimo in acqua, la loro decisione di servirLo
secondo l’insegnamento di tutto l’Evangelo. La predicazione
della Parola di Dio è stata ministrata dal fratello Paolo Faia, pastore delle comunità ADI di Parma e di Piacenza. L’esposizione
biblica, basata sul testo di Ezechiele 47:1-12, ha portato l’attenzione sulle varie esperienze del cammino cristiano, regolato
dalla Parola di Dio. Il punto di partenza è la fede nell’opera
compiuta al Calvario, nel sangue di Gesù sparso sulla croce per
lavarci da ogni peccato. Gesù è la porta per il perdono ed anche
la via per la comunione con Dio, che si approfondisce ed eleva
progressivamente verso la meta celeste. Una sempre maggiore
dipendenza dal Signore reca guarigione interiore e consente di
portare ogni frutto alla Sua gloria. Il messaggio dell’Evangelo, i
cantici presentati dal coro della comunità di Parma ed il racconto
dell’opera di miracolosa trasformazione realizzata da questi cinque credenti hanno edificato gli astanti, sensibilizzando i cuori
di tanti amici ad affidarsi totalmente al Redentore. Continuiamo
ad innalzare Cristo, “tenendo alta la parola di vita”, affinché tanti
altri, nel mondo intero, possano riconoscere il divino progetto
di salvezza per ogni peccatore perduto. Al nostro amorevole e
onnipotente Dio sia tutta la lode!
Alessandro Cravana
Risveglio Pentecostale - Ottobre 2011
23
appuntamenti
INCONTRO
INTERPROVINCIALE
POTENZA E MATERA
Sabato 1 ottobre 2011, a Rionero in
Vulture (PZ): Incontro delle Chiese ADI delle province di Potenza
e Matera. Ospite il fratello Carmelo Fiscelli, pastore a Benevento e
Apice (BN)
INCONTRO PROVINCIALE
PALERMO
Domenica 2 ottobre 2011, presso
l’Hotel Costa Verde di Cefalù (PA):
Incontro Provinciale delle Chiese
ADI della provincia di Palermo.
Ospite il fratello Antonino Barresi,
pastore della Chiesa ADI di Palermo - Tommaso Natale.
INCONTRO CAMPISTI
EMMANUEL
Sabato 15 ottobre 2011, presso la Chiesa ADI di Mottola
(TA):Incontro dei Campisti Emmanuel. Ospite predicatore e
relatore dello studio biblico sarà
il fratello Sergiopaolo Chiribiri,
pastore a Napoli-Secondigliano.
INCONTRO INTERPROVINCIALE
RAGUSA E SIRACUSA
Domenica 2 ottobre 2011, a Villasmundo (SR): Incontro delle Chiese ADI delle province di Ragusa e
Siracusa. Ospite il fratello Aniello
Cucco, pastore ad Acerra (NA)
CONVEGNO NAZIONALE
RADIO COMUNITARIE ADI
Sabato 8 ottobre 2011 nella Chiesa
di Bari, Via F.lli Rosselli: Convegno
Nazionale delle Radio comunitarie ADI.
RIUNIONE PASTORALE E CONSIGLI DI CHIESA NORD-OVEST
Sabato 15 ottobre 2011, a TorinoVia Spalato: riunione per pastori
e Consigli di Chiesa della Zona
Italia Nord Ovest.
INCONTRO NAZIONALE
GIOVANILE ADI-IBI
Da sabato 29 ottobre a martedì 1
novembre 2011, a Fiuggi Terme
(FR), presso la tensostruttura
del PalaFiuggi, in Via IV Giugno:
XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI.
Predicatore nei culti serali il fratello Alton Garrison, Assistente
Sovrintendente delle Assemblies
of God negli Stati Uniti.
INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI
Dal 29 ottobre al 1 novembre 2011, a Fiuggi Terme (FR), il XXXVI Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI
Il PalaFiuggi è la sede in cui si terranno gli incontri e i culti. Predicatore ufficiale
sarà il fratello
Alton Garrison,
Assistente Sovrintendente
delle Assemblee
Risveglio
P E N T E C O S T A L E
di Dio negli Stati Uniti d’America.
Vogliamo fin d’ora pregare per l’affluenza a questo appuntamento
riservato ai credenti di età compresa
fra i 18 e i 40 anni, a cui possono anche accedere minorenni dai 15 ai 17
anni, accompagnati da responsabili
di comunità o dai genitori, e giovani
famiglie con figli più piccoli, fino ai
14 anni, per i quali si proporranno
delle attività opportunamente studiate per fasce d’età. Preghiamo che
l’effusione di Spirito Santo vivifichi,
compunga, potenzi dall’alto un giovane popolo che si raduna ai piedi
del Signore per cercare la Sua faccia.
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