E S P E R I E N Z E 43 5. La mappa dell’offerta sociale e sociosanitaria Nei numerosi atti legislativi e di indirizzo in tema sociosanitario degli ultimi anni, sia a livello nazionale che regionale è stata posta un'enfasi particolare sul tema dell'integrazione tra il campo sociale e quello sanitario. Ciò si spiega bene con la necessità di garantire servizi che considerino allo stesso tempo gli aspetti più propriamente sanitari, e quelli di tipo sociale che il più delle volte sono embricati e spesso indistinguibili tra loro. In quest'ottica, la risposta a questi bisogni deve necessariamente essere integrata, univoca, e rispondere alle stesse caratteristiche di tipo metodologico ed organizzativo. Abbiamo per questo pensato di inserire nel presente volume un capitolo che tratti le cosiddette “aree ad alta integrazione”, così come sono definite nella legislazione corrente, che vedono servizi degli enti locali e delle aziende sanitarie, coinvolti in programmi ed operatività comuni, organizzate in aree territoriali coincidenti: i distretti sanitari, e gli ambiti socio-assistenziali. Il panorama dell'offerta non è ovviamente completo (mancano per esempio gli ospedali ed i presidi sanitari in genere). La scelta, nella logica dell'integrazione, è stata quella di privilegiare qui i servizi territoriali della sanità e del sociale, senza alcuna pretesa di fornire un quadro esaustivo della materia. Del resto, per quanto attiene l’offerta sanitaria, ospedaliera e territoriale, essa è già descritta nella “Carta dei Servizi” delle rispettive Aziende Sanitarie. Il Comune di Udine è inserito in un contesto distrettuale che comprende altri 8 comuni (Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco), che vanno a costituire l’Ambito Socio-Assistenziale n. 4.5 Udinese, per un totale di 148.000 abitanti. Nella veste di ente gestore, il Comune di Udine è chiamato a programmare e realizzare attività assistenziali, con particolare riferimento a quelle che hanno rilevanza ai fini di un’integrazione con il comparto sanitario. Nella città trova sede gran parte dei servizi sanitari relativi all’area distrettuale, ma pure servizi sempre relativi al settore sanitario e prevalentemente di tipo specialistico, con rilevanza più ampia, inerente cioè l’intera dimensione dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”. Emblematiche risultano le caratteristiche demografiche e quelle epidemiologiche del territorio udinese: accanto a un accentuato processo di invecchiamento della popolazione, è facilmente riscontrabile la tendenza alla nuclearizza- Il contesto 44 ESPERIENZE zione dei contesti familiari e a un contemporaneo aumento delle persone che vivono da sole. Scontati i riflessi di tali modificazioni demografiche sui servizi, meno scontate le risposte sociosanitarie e con riferimento al sostegno delle relazioni civiche di solidarietà. Il sostenuto grado di complessità dei diversi elementi demografici, epidemiologici, organizzativi o/e istituzionali rende necessaria una strategia di integrazione sociosanitaria, in una logica di approccio interdisciplinare, capace di determinare processi unitari di cura e benessere per ciascun cittadino e per la comunità più ampia. Tale percorso è reso possibile dal virtuoso comportamento dei diversi soggetti: amministratori, dirigenti, operatori, soggetti rappresentativi di reti informali, ecc. Pur con molte difficoltà è questo l’itinerario intrapreso anche nella realtà udinese, dove alle soluzioni organizzative che comunque privilegiano l’ambito distrettuale, si accompagnano iniziative culturali e di “educazione alla salute” finalizzate a determinare tra la popolazione modi di vita qualitativamente significativi. Mappa dei servizi offerti dal Comune di Udine Servizi agli immigrati Città Sane Servizi a favore di minori in difficoltà Scolarizzazione minori ROM Handicap Soggiorni climatici Disadattamento, devianza, criminalità Teleassistenza Servizi Residenziali a favore di anziani indigenti e inabili Attività giovanili Centro diurno anziani Lavanderia Contributi economici Assistenza domiciliare COMUNE DI UDINE Donne Pasti a domicilio E S P E R I E N Z E 45 PROGETTO DISADATTAMENTO, DEVIANZA E CRIMINALITÀ Il Progetto, elaborato e attivato in collaborazione con il Ministero della Giustizia, il Centro Sociale Adulti e Associazioni di volontariato, è finalizzato a favorire un positivo reinserimento nella vita sociale della popolazione carceraria. È rivolto ai detenuti ospitati presso la Casa Circondariale di Udine e Le attività ed i servizi previsti dal progetto ai detenuti in regime di libertà provvisoria o soggetti a misure alternative al carcere. Per le attività di supporto extra-carcerario è prevista la presenza di un educatore. Il Progetto prevede le seguenti attività/servizi: - formazione professionale interna ed esterna al carcere, - attività di socializzazione all’interno della struttura carceraria, - borse lavoro, - contributo economico, - accoglienza abitativa provvisoria per un periodo breve (massimo un anno) presso una struttura alloggiativa di proprietà del Comune e/o presso strutture di accoglienza private. La tabella seguente illustra le attività del progetto “Disadattamento, devianza e criminalità”. Attività Descrizione Formazione addestramento detenuti Corsi interni al carcere Borse di lavoro Avviamento al lavoro Scolarizzazione ROM Istruzione N. soggetti seguiti Attività del progetto 32 7 53 PROGETTO SCOLARIZZAZIONE MINORI ROM Il Progetto riguarda, in particolare, la scolarizzazione dei minori obbligati alla frequenza del ciclo di scuola materna e della scuola dell’obbligo. Già attivo da sette anni, è nato con l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo della scuola dei minori ROM, programmando e organizzando quei servizi integrativi che ne favoriscono la fruizione. Il Progetto è impostato su un lavoro integrato con le scuole, con i servizi del Comune coinvolti nella problematica e con l’ausilio di un educatore. Inserisce inoltre, quali operatori, le figure della “mediatrice” (interprete) linguistica e della “mediatrice” culturale come momento facilitante all’approccio ai minori. Prevede: - attività di collegamento tra scuola, famiglia e istituzioni, - sostegno e supporto socio-educativo scolastico ed extrascolastico individuale e di gruppo, - servizio di trasporto per/dalla scuola per minori residenti al campo sosta, - un servizio di igiene personale, - un servizio di lavanderia, - fornitura di materiale didattico. Impostazione del progetto 46 ESPERIENZE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Il servizio di assistenza domiciliare è rivolto alle famiglie che presentano una condizione di disagio psico-sociale e alle persone sole in condizioni di autonomia ridotta o compromessa per motivi legati all’età, alla malattia, a condizioni sociali difficili. Il servizio è finalizzato al mantenimento della persona in difficoltà nel suo naturale ambiente di vita e di relazione, in Un servizio a sostegno della persona e della famiglia condizioni di massima autonomia e benessere. Va inteso come un servizio di sostegno alla persona e alla famiglia, che si rivolge a tutte le fasce di età e categorie di bisogno. Il servizio, quindi, persegue i seguenti fini: - mantenere le persone nel proprio ambiente, - agevolare le dimissioni da ospedali o istituti, - evitare ricoveri impropri, - promuovere l’autonomia delle famiglie a rischio di emarginazione e/o in situazioni problematiche, - favorire l’inserimento e la partecipazione alla vita comunitaria per interrompere ogni forma di isolamento sociale e di emarginazione, - favorire l’integrazione e il collegamento fra distretto sanitario, medici di medicina generale e altri servizi sanitari specialistici, in nome della continuità delle cure, avvalendosi di un piano assistenziale personalizzato. Il servizio ha come fine l’elasticità, la flessibilità, la tempestività, non essendo rigidamente codificato ma diversificato, in modo da rispondere adeguatamente alle situazioni che presentano caratteristiche d’urgenza. Destinatari del servizio sono persone o nuclei familiari, residenti o dimoranti nei Comuni dell’Ambito. Le prestazioni del servizio di assistenza domiciliare sono erogate secondo un piano/progetto assistenziale individualizzato elaborato dall’assistente sociale di competenza. Ogni intervento deve essere personalizzato al fine di rispettare le diverse caratteristiche d’ogni utente e, pertanto, per ogni situazione è predisposto un singolo progetto, nel quale sono coinvolti la famiglia, la rete parentale, il vicinato, il volontariato ed eventuali altri servizi. Le prestazioni erogate a domicilio sono: - attività di assistenza alla cura della persona; - aiuto per il governo della casa; - prestazioni di tipo sanitario di semplice esecuzione; - prestazioni di segretariato sociale; - interventi volti a favorire la vita di relazione; - accompagnamento presso ambulatori medici e/o presidi sanitari al bisogno. Il servizio è operativo almeno 12 ore giornaliere nell’arco dei 7 giorni settimanali. Alla domenica è garantito per i soli casi in cui l’utente non può contare su altre risorse alternative. È stato istituito anche un numero verde, cui gli utenti possono rivolgersi 24 ore su 24: 800904440. Nel 2000 il servizio ha seguito 451 utenti come elencato nella tabella che segue. I destinatari del servizio E S P E R I E N Z E 47 Tipologia delle prestazioni N. Utenti Cura e igiene della persona 299 Governo casa 338 Commissioni e accompagnamenti 144 Preparazione pasti 54 Collegamento con i servizi sociali 150 Controllo terapia orale 35 Trasporto 120 Lavanderia 84 Altro 150 Il Servizio è sostenuto dalle assistenti sociali che sono responsabili del progetto individuale, da 28 assistenti domiciliari dipendenti del Comune, da 1 autista, da 2 amministrativi e da 35 dipendenti di un’ATI in convenzione (Associazione Temporanea d’Impresa). Nel corso del 2000, è stato sviluppato un progetto di programmazione e verifica dell’attività di assistenza domiciliare, basato su un software specifico e sull’utilizzo di computer palmari. La sperimentazione ha previsto due fasi, la prima nel periodo Settembre-Novembre 2000 la seconda nel periodo Ottobre-Dicembre 2000, e ha coinvolto vari operatori e circa 60 assistiti. Dal 1998 è operativo inoltre un protocollo d’intesa tra l’Ambito Socio-Assistenziale, di cui Udine è comune capofila, ed il distretto sanitario per il servizio di assistenza domiciliare integrata. L’unità di valutazione distrettuale è la sede operativa dell’integrazione. CONSEGNA PASTI A DOMICILIO È un servizio dedicato a persone parzialmente autosufficienti con ridotta autonomia, che vivono sole e/o sono prive di sostegno familiare. Il servizio, fino al 31.12.2001, è stato svolto da una associazione di volontariato con integrazione del costo di trasporto da parte del Comune, che provvede, attraverso il proprio servizio sociale, a segnalare i casi bisognosi e a monitorare le singole situazioni, secondo un progetto di intervento individuale. Oltre ad assicurare un pasto caldo, l’apporto del volontariato assicura una presenza quotidiana e un sostegno anche morale alle persone afferenti al servizio. Nel 2000 sono stati consegnati 67.000 pasti a 184 utenti seguiti. SERVIZIO DI LAVANDERIA È un servizio di raccolta, lavaggio e stiratura e riconsegna della biancheria per persone che si trovano nell’impossibilità anche temporanea di provvedervi autonomamente. Il servizio viene svolto da una ditta esterna Prestazioni erogate dal Servizio di Assistenza Domiciliare 48 ESPERIENZE con la collaborazione del personale di assistenza domiciliare. Nel 2000 hanno beneficiato del Servizio circa 90 persone. TELEASSISTENZA È un servizio reso a persone anziane, disabili e sole in difficoltà, residenti nel territorio comunale, la cui attivazione avviene a seguito di richiesta telefonica da inoltrarsi presso le sedi circoscrizionali alle proprie assistenti sociali di zona. Ha lo scopo di provvedere ai bisogni quotidiani più urgenti degli utenti, e in particolare: - acquisti di medicinali e/o generi alimentari, - visite sanitarie o pratiche amministrative di vario genere, - accompagnamento in casi di particolare gravità. SOGGIORNI CLIMATICI PER ANZIANI Si tratta di soggiorni di due settimane in località marine, montane e termali, organizzati con il supporto di un’agenzia turistica esperta nel settore terza età, per lo più nel periodo Maggio–Settembre, per anziani autosufficienti e ultrasessantacinquenni e per i così definiti “casi sociali”, per i quali si prescinde dall’età, previa relazione delle assistenti sociali. Gli anziani sono assistiti da un animatore e, all’occorrenza, viene garantita l’assistenza sanitaria in loco. Nel 2000 vi sono stati 324 partecipanti. CENTRO DIURNO PER ANZIANI “SALOTTO D’ARGENTO” Il Centro diurno “Il salotto d’argento” rappresenta un punto di incontro e di socializzazione per gli anziani autosufficienti del Comune di Udine che desiderano incontrarsi e condividere con gli altri il proprio tempo libero, al fine di prevenire l’emarginazione e la solitudine. Recandosi presso la sede di Largo delle Grazie, le persone entrano in possesso di una simbolica tessera di appartenenza al Centro, che permette loro di partecipare a tutte le attività che vi si svolgono. Il Centro prevede iniziative diverse: laboratori artistici (pittura, mosaico, stoffa), corsi di attività motoria, visite guidate a mostre, corsi informativi su specifiche problematiche, gite, feste, tombole e giochi di società, conferenze, proiezioni, letture, misurazione di pressione. È gestito dal Settore Servizi Sociali del Comune di Udine, in collaborazione con la Circoscrizione 1 e le associazioni di volontariato degli anziani. Le attività sono coordinate da un animatore e personale comunale, in accordo con le associazioni di volontariato e la rappresentanza degli anziani. I centri diurni E S P E R I E N Z E 49 Attività svolte nel Centro Diurno per anziani N.Partecipanti/Interventi Gite N. partecipanti 510 Laboratori N. partecipanti 322 Misurazione pressioni N. interventi Educazione culturale e sanitaria N. partecipanti 947 Animazione (feste, ecc.) N. partecipanti 1.786 1.100 RESIDENZE POLIFUNZIONALI PER ANZIANI In base alla L.R. 19/1997 le residenze polifunzionali sono strutture a valenza socio-assistenziale, gestite da privati in forma individuale o socie- Le residenze polifunzionali taria, rivolte ad accogliere in via temporanea o continuativa adulti che non necessitino di cure mediche infermieristiche continuative, non siano permanentemente allettati, non presentino piaghe da decubito di quinto grado e non siano affetti da disturbi comportamentali tali da non risultare incompatibili con le esigenze della vita comunitaria. Esse vengono autorizzate al funzionamento dal Comune di Udine, Settore Servizi Sociali. SERVIZI RESIDENZIALI A FAVORE DI ANZIANI, INDIGENTI E INABILI Il servizio prevede un contributo economico per l’accoglimento di anziani o persone non autosufficienti presso idonee strutture residenziali. Una volta verificati i redditi dell’interessato e degli eventuali tenuti all’obbligo alimentare (art. 433 e seg. C.C.), viene autorizzato l’ingresso presso la struttura. I riferimenti di legge sono: L.R. 10/97, L.R. 33/88, L.R. 51/93, Regolamento Comunale del 13/12/1994. Alla data del 01.01.2000 risultavano presenti nei vari istituti geriatrici 356 persone. Nel corso dell’anno 2000 si è provveduto al ricovero di ulteriori 53 persone, di cui 28 presso l’Istituto Geriatrico e di Assistenza di Udine e 25 presso altre case di riposo situate al di fuori del territorio comunale, ovvero presso altre strutture protette. Sono stati ricoverati, inoltre, 12 anziani con autorizzazione al ricovero cautelativo presso case di riposo diverse. Complessivamente, al 31.12.2000, erano 345 i cittadini residenti nel Comune di Udine ospitati in strutture protette con un intervento comunale di integrazione sulla retta di degenza. Durante l’anno 2000 sono pervenute all’Ufficio Ricoveri 160 domande volte all’accoglimento di persone anziane in idonee strutture di assistenza. I ricoveri non effettuati ammontano a 144. Di queste persone, 28 sono decedute mentre erano in attesa di un posto in casa di riposo, 24 hanno rinunciato, avendo reperito soluzioni alternative, 12 hanno ricevuto risposta negativa per mancanza di requisiti o perché in grado di pagare autonoma- Le domande di ricovero 50 ESPERIENZE mente la retta di degenza; i rimanenti sono tuttora in lista d’attesa, oppure si stanno raccogliendo gli elementi necessari al completamento dell’istruttoria. Al 31.12.2000 le persone in lista di attesa per l’ingresso in casa di riposo erano 72 (25 uomini e 47 donne), delle quali 31 per l’Istituto Geriatrico e di Assistenza di Udine e 41 per altri Istituti fuori Udine. Attualmente il principale problema in relazione all’accoglimento degli anziani in casa di riposo è il numero di richieste, di molto superiore alla limitata disponibilità di posti nelle varie strutture. I tempi di attesa risultano pertanto molto lunghi e inadeguati rispetto alle necessità molto spesso gravi e urgenti. CONTRIBUTI ECONOMICI Il Comune di Udine attua interventi economici a favore di singoli, coppie o famiglie in situazioni di disagio economico e/o sociale, possibilmente inseriti in un contesto di progetto sociale e di recupero del singolo o del nucleo. I contributi sono divisi in tre categorie: temporanei, fissi, straordinari. Quelli temporanei vengono corrisposti a persone e/o nuclei temporaneamente sprovvisti di reddito sufficiente ai bisogni. Sono pari alla differenza tra il “minimo vitale” ed il reddito accertato, e sono erogati fino a un massimo di 6 mesi rinnovabili. Per questo intervento è necessaria un’istruttoria socio-familiare da parte dell’assistente sociale e da parte degli uffici amministrativi competenti in base al regolamento vigente. Gli interventi economici continuativi sono invece corrisposti a persone le quali, per età o inabilità permanente dovuta a handicap o malattie gravi, sono sprovviste in modo permanente di reddito sufficiente a soddisfare i bisogni primari della vita (cioè quelli relativi all’alimentazione, all’abbigliamento, alla salute, all’igiene della persona o della casa, all’affitto, al riscaldamento, alla scolarizzazione, ai rapporti sociali). Tali sussidi hanno durata annuale e sono rinnovabili, previa verifica del perdurare dei requisiti e delle condizioni richieste. Alcuni contributi (ad esempio quelli relativi all’alimentazione o alle spese sanitarie) possono essere erogati anche sotto forma di buoni di servizio, in convenzione con i punti di vendita. La Giunta comunale, in relazione all’andamento del costo della vita e compatibilmente con le risorse finanziarie dell’ente, fissa di anno in anno l’importo del minimo vitale (pari alla pensione minima INPS dell’anno in corso), cui rapportare gli interventi continuativi. L’entità del sussidio è infatti pari alla differenza tra il suddetto importo e il reddito accertato del richiedente e del suo nucleo familiare al netto del canone di affitto (max 300.000 lire). Possono accedervi cittadini residenti, inclusi gli stranieri con regolare permesso di soggiorno. Gli interventi straordinari, forniti in presenza di reddito basso (inferiore al minimo vitale) e/o per casi eccezionali dovuti a motivi inerenti necessità E S P E R I E N Z E 51 vitali, vengono erogati una tantum a cittadini residenti e sono finalizzati alla risoluzione delle emergenze. Un’ultima categoria di contributi è infine quella dei prestiti erogati a lavoratori in difficoltà, che l’utente si impegna a restituire in forma scritta. L’intervento si rivolge a lavoratori residenti messi in “cassa integrazione guadagni straordinaria” da non più di 12 mesi, in attesa di ricevere il primo assegno ed in presenza di un reddito familiare insufficiente a raggiungere il minimo vitale. Tutte le domande di contributo vengono vagliate mensilmente dal tecnico del servizio sociale competente che ha presentato l’istanza, dal responsabile amministrativo e dal dirigente di settore. Nell’anno 2000 sono stati erogati i seguenti contributi: Contributi N. Utenti/Interventi Interventi di minimo vitale Persone assistite 176 Assistenza economica temporanea Persone assistite 235 Sussidi straordinari N. sussidi 284 Autonomia economica invalidi Interventi 24 Pronta accoglienza Interventi 41 Contributi fondo affitti N. domande evase 150 Interventi linee urbane Agevolazioni 600 Buoni taxi N. erogazioni 286 Assegni di maternità (L.R. 2/2000) N. domande evase 272 Altri contributi possono essere destinati ad associazioni che operano nel settore sociosanitario, le cui istanze rientrano nei criteri stabiliti dal re- Contributi economici erogati Contributi alle associazioni golamento comunale. Possono essere richiesti per attività di carattere continuativo (contributi ordinari o convenzionati) o per attività specifiche (contributi straordinari o ad hoc), presentando le domande rispettivamente entro il 31 luglio e il 31 ottobre di ogni anno. Un’altra forma di intervento economico diretto alla popolazione anziana, o in difficoltà, è quella delle agevolazioni sul trasporto urbano attraverso l’integrazione degli abbonamenti sui mezzi pubblici e l’erogazione di Buoni taxi e trasporti pubblici buoni taxi. Questi ultimi vengono concessi a persone che (su presentazione del certificato di invalidità e di apposita dichiarazione sanitaria) sono impossibilitate all’uso di mezzi pubblici e necessitano di trasporto sia per motivi sanitari che per vita di relazione. Oltre all’erogazione attraverso l’INPS degli assegni di maternità e a favore del nucleo familiare, in base alla legge n. 448/98, dal 2000 il Comune provvede anche all’erogazione degli incentivi alle nascite (indennità di maternità per madri non lavoratrici per primo figlio e successivi, in attuazione alla Assegni di maternità 52 ESPERIENZE L.R. 2/2000), le cui domande devono essere presentate presso gli uffici del Settore Servizi Sociali. Nel contesto degli interventi economici a persone o nuclei in difficoltà rientrano anche le sistemazioni alloggiative, facenti parte di precisi programmi sociali, che vanno dalla prima accoglienza agli alloggi a rotazione, attuati di norma con il supporto di un educatore e il controllo da parte del Sistemazioni alloggiative e sostegno alle locazioni servizio sociale. Il servizio di prima accoglienza viene fornito a residenti solo in presenza di situazioni gravi e urgenti (sfratto esecutivo, difficoltà economiche o familiari). Il programma di assistenza abitativa consiste invece nell’assegnazione di un alloggio in affitto per periodi limitati, al fine di eliminare o ridurre gravi situazioni di disagio, a persone o nuclei senza una casa o con decreto di sfratto e in gravi difficoltà Compatibilmente con i fondi messi a disposizione dalla Regione, viene data attuazione alla legge n. 431/98 (“Fondo Affitti”) per il sostegno ai canoni di locazione. Le domande vengono presentate all’ATER, Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Udine - ex IACP (convenzionata con l’Amministrazione per la raccolta e l’istruttoria delle istanze) e inserite in una graduatoria (secondo criteri approvati con delibera comunale), che viene inviata ai competenti uffici regionali per il riparto dei fondi. CENTRO SERVIZI AGLI IMMIGRATI Il Comune di Udine ha attivato dal 1991 un servizio per gli immigrati: vengono fornite informazioni, consulenze (anche legali), orientamento, accoglienza e mediazione linguistica a favore di immigrati extracomunitari, profughi, richiedenti asilo. Mediante la collaborazione con un’associazione di volontariato, “I Vicini di Casa”, vengono realizzati interventi di aiuto nella ricerca e conduzione della casa. Con il contributo del Comune è stato costituito anche un fondo di rotazione e garanzia che facilita l’ingresso negli alloggi agli immigrati. Il fondo, in particolare, prevede un prestito per versare la cauzione iniziale e i primi mesi di affitto richiesti. Nel 2000 sono stati reperiti sul libero mercato 54 appartamenti, in cui sono state inserite 142 persone. Il “Servizio Casa”, gestito dall’associazione, è divenuto anche un punto di riferimento per molti utenti che necessitano di informazioni e assistenza circa i bandi di concorso dell’ATER (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Udine - ex IACP), le procedure per l’acquisto di un’abitazione, le agevolazioni regionali relative ai mutui casa o per la stesura di nuovi contratti di locazione (Legge 431/98). Lo sportello informativo costituisce un punto di riferimento importante per gli immigrati: nel 2000 si è verificato un notevole aumento degli interventi, che sono stati complessivamente 3.426 (esclusi contatti brevi e telefonate), con 1.008 nuove utenze, di cui: - 763 cittadini stranieri, Il Servizio Casa E S P E R I E N Z E 53 - 245 cittadini italiani. È importante sottolineare come nel corso degli anni sia aumentato il numero dei cittadini italiani che si rivolgono agli operatori del Centro di Ascolto per informazioni riguardanti rapporti interpersonali con cittadini extracomunitari (lavoro, alloggio, matrimoni, ecc.): questo dimostra come si stia avviando un effettivo processo di integrazione. Su 763 cittadini stranieri che si sono rivolti nel 2000 allo sportello del centro, 313 erano donne, 450 uomini, con un incremento della presenza femminile rispetto agli anni precedenti. L’affluenza degli stranieri è stata mediamente di 92 nuove presenze mensili. Le domande presentate per l’ottenimento del certificato di idoneità della casa ai fini del ricongiungimento familiare sono state 212. Riguardo alla nazionalità di provenienza degli stranieri che si sono rivolti al Centro di Ascolto, si è registrata la seguente affluenza: Africa Algeria Sud America 60 Argentina Burkina F. 1 Brasile Burundi 1 Colombia Camerun Congo Costa d’Av. Etiopia Ghana Asia 7 Albania 117 Bangladesh 7 Bosnia 10 Cina Pop. 3 7 Filippine 9 4 Ecuador 2 Croazia 16 Giordania 2 3 Messico 2 Macedonia 8 Perù 1 Venezuela 2 India 11 Moldavia 4 Iran 1 6 Iraq 15 1 R. Ceca 95 R. Slovacca 6 Libano 1 1 Pakistan 2 4 Romania Mali 2 Russia 1 Ucraina 7 Ungheria 1 48 Mauritania 1 25 Turchia Nigeria 41 Uzbekistan 3 Ruanda 1 Yugoslavia 52 Senegal 9 Sierra Leone 3 Togo 1 Tunisia 8 13 Polonia Guinea Marocco 3 90 Bulgaria 13 Rep. Dominic. Egitto Europa 5 27 TOTALE 323 133 258 49 Rispetto al 1999 vi è un calo di presenze provenienti dall’area africana e un discreto incremento di presenze provenienti dall’America Latina e dall’Est Europa. Gli interventi richiesti dagli utenti agli operatori del Centro di Ascolto nell’anno 2000 si riassumono in percentuale come segue: Nazionalità di provenienza degli utenti stranieri del Centro di Ascolto 54 ESPERIENZE - casa 40% - lavoro 10% - informazioni, consulenze, orientamento, mediazione linguistica 50% Il Comune provvede anche a un servizio di prima accoglienza, in strutture convenzionate e non, e in appartamenti di proprietà, che ha riguardato: - 44 adulti (richiedenti asilo politico, rifugiati e immigrati extracomunitari), - 10 minori appartenenti a 4 nuclei familiari di profughi della ex Jugoslavia. Nel corso del 2000 sono stati inseriti prevalentemente richiedenti asilo politico. Accoglienza minori stranieri non accompagnati Si tratta di un intervento di accoglienza a favore di minori stranieri che, ritrovati dalle Forze dell’Ordine sul territorio comunale “non accompagnati”, vengono affidati provvisoriamente al Comune dalle autorità competenti fino alla maggiore età (salvo che si verifichino le condizioni per un eventuale rientro assistito in famiglia o per un affidamento etero-familiare). Va ricordato che tutta la problematica inerente i minori e la tutela dei loro diritti, sia sotto il profilo assistenziale che giuridico e civile, per legge ricade sull’ente locale. I minori vengono ospitati presso istituti e comunità di accoglienza (convenzionati e non), dove seguono corsi di alfabetizzazione e formazione lavoro. Nel corso del 2000 a Udine si è dovuta fronteggiare una situazione di vera emergenza causata da numerosissimi arrivi: nel mese di dicembre si sono raggiunte le 150 presenze. Sono stati ospitati prevalentemente minori albanesi e rumeni, ma si è registrata anche la presenza di minori provenienti dal Bangladesh. Complessivamente i dati relativi all’accoglienza dei minori non accompagnati sono riassunti come segue: Struttura Minori transitati nel 2000 Ist. “San Vincenzo de’ Paoli” Giorni di presenza presso le strutture nel 2000 3 387 Ist. “Casa dell’Immacolata” 365 23.758 Cooperativa “ARNIA2” 172 6.934 42 1.576 7 457 28 28 575 31.564 Soc. “Nuova Europa” Istituto “Buon Pastore” Parrocchia San Pio X TOTALE Dati sulla accoglienza dei minori stranieri non accompagnati E S P E R I E N Z E 55 PROGETTO ZERO TOLERANCE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE L’attenzione dell’Amministrazione Comunale rispetto alle problematiche della violenza (fisica e psichica) nei confronti delle donne – una realtà grave e diffusa, benché ancora non completamente emersa – ha portato nel 1999 all’avviamento (con un parziale contributo della Regione) del progetto “Zero Tolerance”. Il servizio, gestito da due operatrici, è basato su azioni di accoglienza telefonica e personale (colloqui individuali) per l’individuazione di percorsi di affrancamento dalla violenza, nonché di assistenza (consulenza legale, psicologica, ricerca del lavoro e della casa, presa in carico dei figli minori). Le azioni vengono condotte in sinergia con il Servizio Sociale del Comune, l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” (Consultorio, Centro di Igiene Mentale, Servizio Tossicodipendenze, ecc.) ed enti e associazioni del privato sociale. L’obiettivo è quello di creare sul territorio una vera e propria rete di servizi antiviolenza al fine di sviluppare una cultura della prevenzione e del contrasto della violenza e dell’abuso. INIZIATIVE IN MATERIA DI ATTIVITÀ GIOVANILI L’Agenzia Giovani è nata all’interno del Settore Servizi Sociali del Comune di Udine nel 1996 ed è rivolta ai giovani di età compresa tra i 14 e i 35 anni. L’obiettivo è quello di proporre servizi e interventi specifici, oltre che stimolare e sviluppare le varie agenzie educative, di socializzazione e di informazione. L’ufficio è sorto dalla convinzione che i giovani sono una risorsa e una ricchezza della città dal punto di vista culturale e sociale. Da un lato essa è impegnata nella progettazione di iniziative e di attività di informazione sulle opportunità esistenti, dall’altro si propone come punto di raccolta delle esigenze dei giovani. L’Agenzia è inoltre un punto di riferimento per gli Enti pubblici, le associazioni o i singoli cittadini, che lavorano con e per i giovani. L’attività comprende in particolare: - la gestione di uno sportello Informagiovani, preposto a fornire ai giovani informazioni utili sul lavoro, lo studio, l’orientamento scolastico, le attività culturali ed il tempo libero, secondo le linee guida del Coordinamento Nazionale Sistema Informativo Giovanile, istituito presso il Ministero dell’Interno; - la gestione delle “Officine Creative e Telematiche”, allo scopo di dare largo spazio a tutti quei giovani che, nell’ambito delle diverse discipline artistiche, desiderano dare corpo alle proprie potenzialità attraverso la loro ispirazione creativa e che intendono avvicinarsi alle nuove tecnologie per una prima alfabetizzazione telematica. Nel 2000 le “Officine Creative e Telematiche” hanno ospitato vari corsi e laboratori: Internet, musica, arti visive, fotografia, grafica e hanno organizzato numerosi eventi (concorsi, concerti, mostre, videoconferenze); 56 ESPERIENZE - la collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Udine per interventi da attuare nelle scuole per la prevenzione del disagio giovanile; - la collaborazione e il contatto con organismi e associazioni giovanili operanti sul territorio udinese. Attività Descrizione Compresenze virtuali 3 videoconferenze e 1 mostra Risultati 6 Espositori 3 Concerti rock per gli studenti 15 gruppi musicali Presentazione in sala Ajace di un libro 100 persone Maratona Rock Due concerti nell’ambito dell’Estate in città 7 gruppi Vero o simile Mostra di fotografia in sala Ajace con l’ufficio cultura 10 espositori Cartoline udinesi Concorso e mostra 60 partecipanti Iceberg. Giovani artisti in movimento Rassegna di esposizioni all’Informagiovani 20 espositori Spirito di vino Concorso di fumetti - Diffusione concorso 80 partecipanti Consulenze artistiche Disponibilità settimanale dei consulenti 356 dirette – 65 telefoniche Cyberinterazioni Mostre + incontri con la collaborazione delle città GAI 20 espositori Corsi internet Partecipanti ai corsi base per la navigazione in rete, costruzione di pagine web, Java 10 corsi Affluenza totale alle Officine Telematiche Navigazione nei pomeriggi 1745 Iscrizioni all’archivio GAI Banca dati dei giovani artisti 652 iscritti per 1013 iscrizioni 9 Concorsi Concorsi artistici 555 partecipanti 2 corsi musicali; 2 corsi di foto Corsi Laboratori n. 37 partecipanti Affluenza totale all’Informagiovani Numero presenze totali e media mensile 5336/444 mensili Il cerchio dell’altro Realizzazione di un 5 video sociali sul disagio Produzione del calendario Lavoro con il gruppo dei grafici delle Officine 20 grafici – distribuzione a scuole di oltre 500 calendari Trip Pubblicazione Presentazione antologia di giovani autori autori Paliomusica 100 corsisti L’Agenzia Giovani coordina inoltre i due Progetti “Giovani Territoriali”, che comprendono servizi educativi e di prevenzione al disagio giovanile, realizzati nelle Circoscrizioni 2 e 3 della città (nei due quartieri cittadini periferici dove sono maggiori l’edilizia popolare e la percentuale di residenti di origini Iniziative in materia di attività giovanili E S P E R I E N Z E 57 diverse), in attuazione alla L. 86/1997 Fondo Nazionale di intervento per la lotta alla droga (con riferimento al D.P.R. 309/90). I servizi prevedono: - interventi di natura educativa diretta, rivolti a singoli minori e adolescenti, - interventi di natura educativa diretta rivolti a gruppi di minori e di giovani nel contesto territoriale di circoscrizione, - interventi preventivi di comunità rivolti a fronteggiare le situazioni di disagio, - interventi volti ad attivare le risorse esistenti, supportando la presa in carico da parte della comunità stessa, - interventi che facilitano processi di consapevolezza, - interventi che promuovono e coordinano le reti (interventi a favore di gruppi associativi, animazione territoriale, animazione orientata alla prevenzione, ecc.), - interventi in collaborazione con servizi, istituzioni e organizzazioni ivi presenti. Nell’anno 2000 i servizi sono proseguiti secondo le due tipologie di attività ormai consolidate: - 2 centri di aggregazione giovanile (denominati PIG e POLIEDRO), - attività di animazione del territorio e attività di animazione di strada. Attività Attività del centro di aggregazione POLIEDRO Descrizione Ragazzi coinvolti Affluenza media giornaliera/complessiva 22 persone Partecipazione ai laboratori 225 N. laboratori 21 Animazione e sensibilizzazione del territorio N. eventi sul territorio 10 Persone coinvolte 458 Animazione di strada Persone contattate nelle uscite di strada 350 Attività Attività del centro di aggregazione PIG Descrizione Ragazzi coinvolti Affluenza media giornaliera/complessiva 44 persone Partecipazione ai laboratori 323 N. laboratori 26 Animazione e sensibilizzazione del territorio N. eventi sul territorio Persone coinvolte 560 20 Animazione di strada Persone contattate nelle uscite di strada 340 Dati della Circoscr. 2 Dati della Circoscr. 3 58 ESPERIENZE SERVIZI A FAVORE DI MINORI IN DIFFICOLTÀ Per dare risposte adeguate alla problematica dei minori in difficoltà, sono presenti in città numerose iniziative e strutture. L’affido familiare viene utilizzato come risposta alle difficoltà di carattere temporaneo del minore e/o della famiglia di origine. Con l’affido si intendono garantire le fondamentali cure familiari, con una valida risposta sul Affido familiare (L. 184/93) piano affettivo, educativo e materiale, a quei minori la cui famiglia si trova nell’impossibilità temporanea di svolgere adeguatamente il proprio ruolo. La finalità precipua è il reinserimento della persona nella propria famiglia di origine. Le strutture per minori alternative alla famiglia sono i servizi di accoglienza temporanea per bambini e adolescenti, cui si accede mediante una richiesta al Servizio Minori. Ci sono tre tipologie di accoglienza: - i gruppi famiglia – strutture con fini di tutela, rivolte a bambini in tene- Strutture per minori alternative alla famiglia ra età temporaneamente privi di un ambiente familiare adatto ad assicurare il mantenimento, l’educazione, l’istruzione, ed ispirate a modelli di vita familiare; - i gruppi appartamento – servizio residenziale per minori adolescenti con difficoltà di relazione con la famiglia, o senza famiglia, destinato alla convivenza di un numero limitato di ragazzi o ragazze, ai quali serva un’azione di sostegno e recupero con l’aiuto di educatori specializzati; - le comunità educativo-assistenziali – strutture a carattere residenziale per minori provenienti da famiglie in temporanea difficoltà, talvolta sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, o in situazione di disadattamento sociale. I centri vacanza sono un servizio che vuole creare occasioni di incontro e di conoscenza tra i bambini, i ragazzi ed i giovani organizzando dei momenti di svago in città, al mare e in montagna. La concessione di contributi è destinata a nuclei residenti con minori a carico, a rischio sociale ed in stato di indigenza. È un servizio che fornisce supporti in termini di aiuto economico, che va dall’affidamento eterofamiliare, all’accoglimento in strutture semiresidenziali, sino all’erogazione di servizi di sostegno socio-educativo. Gli interventi possono essere richie- Centri vacanza e soggiorni climatici Contributi economici a nuclei con minori a rischio sti direttamente dai cittadini interessati, come da altri servizi (scuola, azienda sanitaria), come pure su mandato del Tribunale per i minori. Il servizio di sostegno è rivolto ai minori della fascia scolastica privi del necessario aiuto educativo, culturale, organizzativo da parte della famiglia o appartenenti a nuclei familiari con situazioni di grave rischio sociale o con scarsi mezzi economici e culturali. È un intervento domiciliare di supporto Servizio di sostegno socioeducativo minori E S P E R I E N Z E 59 educativo che mira, attraverso l’aiuto di un educatore, a eliminare determinate barriere che si costituiscono in famiglia tra genitori e figli. Il semiconvitto per minori è rivolto a famiglie con minori, tra i 6 e 14 anni, in difficoltà, per dare una risposta a limitate esigenze di sostegno e- Semiconvitto per minori ducativo che la famiglia non è in grado di soddisfare. I ragazzi che frequentano il convitto svolgono attività scolastiche e ricreative a ciclo diurno. Nel corso del 2000 è stato garantito un adeguato sostegno socioeducativo domiciliare ed extradomiciliare a favore di un numero di circa 52 minori e alle loro famiglie, mediante il ricorso a una figura adulta esterna di riferimento (educatore professionale), con l’obiettivo di sostenere e/o integrare le risorse del nucleo familiare. È stato garantito il minimo vitale e comunque il soddisfacimento dei bisogni primari e fondamentali (vitto, alloggio, salute, ecc.), tenendo conto, nelle diverse erogazioni, della composizione del nucleo familiare e di necessità specifiche riferite ai minori. È stato garantito alle famiglie prive di risorse o con scarsità rilevante di mezzi la possibilità di accedere a diversi servizi sia durante il periodo scolastico che in quello estivo, nella prospettiva di prevenire l'emarginazione o situazioni a rischio. Complessivamente nel 2000 sono stati assistiti 266 nuclei con minori. È proseguita la collaborazione con il Settore Attività Culturali, Educative e Ricreative per consentire anche a minori a rischio di usufruire delle iniziative organizzate per l’estate: il 10% dei posti disponibili nei centri vacanza sono stati riservati al Servizio sociale di base. A fronte di provvedimenti del Tribunale, 97 minori in situazioni ad alto rischio, che non consentivano loro la permanenza nel nucleo familiare di origine, sono stati accolti presso strutture idonee. Attività svolte Sostegno socioeducativo ed extradomiciliare Descrizione Numero minori seguiti Intervento di un educatore professionale per so- 52 minori stenere e/o integrare le risorse del nucleo familiare Erogazione di Prevenzione dell’emarginazione o di situazioni a ri- 266 nuclei servizi/Contributi schio mediante erogazione di servizi (accoglienza con minori finanziari c/o Istituti, case-famiglia, semiconvitti, colonie, dopo-scuola) e assegnazione di contributi finanziari Centri vacanza estivi È stato riservato al servizio sociale di base il 10% 35 minori dei posti disponibili nei centri vacanza; è stato garantito un servizio di trasporto collettivo ai centri Accoglienza in strutture È stata garantita l’accoglienza presso strutture ido- 97 nee a fronte di provvedimenti del Tribunale per minori o a fronte di situazioni di alto rischio Servizi a favore di minori in difficoltà 60 ESPERIENZE LE STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI Nel territorio del Comune di Udine sono presenti 6 asili nido, di cui 3 Asili nido gestiti direttamente dal Comune (“Dire Fare Giocare”, “Fantasia dei Bimbi”, “Sacheburache”) e 3 convenzionati (“C’era una volta”, “E. Linda”, “Papa Giovanni XXIII”). Ci sono inoltre 2 sezioni convenzionate in scuole materne (S. Martino Vescovo, Mons. Giosuè Cattarossi). È attualmente in costruzione un quarto asilo nido in via Alba. Gli asili nido svolgono attività educativa ed erogano prestazioni di accudimento ed assistenza, sia routinarie che specifiche (pasti e riposo). Svolgono inoltre attività di consulenza e assistenza pediatrica e psicopedagogia. Nel 2000 gli utenti sono stati 176 (su 236 richieste), di cui 136 nei nidi comunali e 40 nei nidi convenzionati. La retta varia a seconda del reddito familiare, da un minimo mensile di L. 15.000 a un massimo di L. 1.100.000. Nei nidi comunali sono impiegati 42 operatori. Sono inoltre presenti in città 7 asili nido privati, che possono ospitare circa 110 bambini. Nel territorio comunale sono presenti 10 strutture residenziali, di cui 3 sono convenzionate con il Comune. Struttura Tipologia di bisogno Istituto “Casa Immacolata” Minori stranieri maschi non accompagnati Casa famiglia “Scrosoppi” Minori (maschi e femmine) 0-6 anni Casa famiglia “L’Ancora” - Femmine 12-18 anni Gestanti Madri con minori Casa famiglia “S. Vincenzo” - Minori stranieri femmine Gestanti Madri minori Casa famiglia “La Sorgente” Femmine anche oltre i 18 anni Comunità alloggio “Bearzi” Maschi 6-12 anni Comunità “Le Mongolfiere” Minori (maschi e femmine) 11-18 anni Collegio “Provvidenza” Femmine 6-18 anni Collegio “Paulini” Minori (maschi e femmine) 6-12 anni Convenzione Comunità e istituti per minori E S P E R I E N Z E 61 INTERVENTI A FAVORE DI PORTATORI DI HANDICAP Nel corso del 2000 il Comune ha continuato a erogare una serie di servizi rivolti ai disabili, per garantire una sempre maggiore integrazione sia nell’ambito scolastico che extrascolastico. Rientra in questa prospettiva, ad esempio, la concessione di contributi economici ai disabili, per l’acquisizione di ausili didattici e rieducativi e per consentire loro la partecipazione a soggiorni estivi in un’ottica di socializzazione. Sono stati assicurati servizi di vario tipo, tra cui: - il servizio di trasporto collettivo urbano ed extraurbano a 16 disabili (sia minori che adulti) che frequentano i centri di riabilitazione; - la permanenza presso strutture idonee a 96 disabili psico-fisici, sulla base di apposito atto di delega all’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”; - l'inserimento lavorativo e la frequenza a scuole speciali a 46 disabili psico-fisici; - la fornitura di libri di testo e di sussidi scolastici trascritti in Braille a 3 soggetti minorati della vista; - è stato garantito il servizio di sostegno socio-educativo e socioassistenziale in ambito scolastico ed extrascolastico a favore di 54 disabili (media mensile), mediante l’affiancamento di un educatore professionale, con la prospettiva di aiutare il soggetto disabile a superare le difficoltà sia familiari che scolastiche. Attività Descrizione Utenti Trasporto collettivo urbano ed extra-urb. Trasporto di minori e adulti presso i centri di rieducazione 16 Permanenza in strutture idonee È stata garantita la permanenza dei disabili presso strutture idonee 96 Inserimento lavorativo/scuole speciali È stato attivato l’inserimento lavorativo e la frequenza a scuole speciali per disabili psicofisici 46 Libri di testo e sussidi scolastici Sono stati forniti libri di testo e sussidi scolastici trascritti in Braille a soggetti minorati della vista 3 Sostegno socioeducativo e socioassistenziale scolastico ed extrascol. Sono stati garantiti entrambi i tipi di sostegno mediante l’affiancamento di un educatore professionale 54 Interventi a favore di portatori di handicap 62 ESPERIENZE Di seguito sono riportati i servizi offerti dall’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, suddivisi per aree specifiche. Mappa dei servizi offerti dall’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” Disabili Età evolutiva Dipendenze Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” Anziani Salute mentale e disagio psichico AREA ETÀ EVOLUTIVA Per l’area dell’età evolutiva sono stati considerati i seguenti servizi: - l’unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza; - il consultorio familiare; - il servizio materno infantile. L’unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza è un servizio dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” che serve l’intero territorio dell’Azienda. È collocato presso l’Ospedale IMFR “Gervasutta” ed è articolato in équipe territoriali distrettuali. Si considera qui l’équipe del distretto di Udine. Il servizio esercita sia funzioni autonome che funzioni complementari. Le funzioni autonome riguardano: - la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei problemi neurologici, neuropsicologici, psicologici, psichiatrici e riabilitativi, - la presa in carico del minore con disabilità neuromotorie e psichiche e con problematiche familiari, Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza E S P E R I E N Z E 63 - la presa in carico dell’adolescente con emergente patologia psichica, - la programmazione di percorsi riabilitativi neuropsicomotori nell’ambito del linguaggio e della comunicazione. Le funzioni complementari sono di supporto (alle équipe multidisciplinari dell’handicap previste dalla L. 104/92 per l’integrazione scolastica, agli enti locali per l’inserimento lavorativo, al Tribunale Minori per i problemi di abuso, affido e adozione) e di collaborazione, sulla base di progetti condivisi, alle comunità di accoglienza per minori. Il servizio eroga: a. interventi di presa in carico, quali: visita neuropsichiatrica e controlli successivi, colloqui con i genitori, consulenza clinica e psicopedagogia, valutazioni psicodiagnostiche logopediche e psicomotorie, psicoterapie individuali, familiari e di gruppo, terapia neuropsicologica e psicomotoria, conduzione di gruppi di sostegno per i genitori; b. interventi di consulenza, quali: relazioni al Tribunale Minori, alla Procura e al Tribunale Ordinario, consulenza in casi di indagini e presenza negli incidenti probatori, relazioni per i servizi sociali, progettazione e verifica dei casi multi problematici, supervisione agli educatori, incontri con collegi docenti e consigli di classe, interventi di educazione alla salute. L’équipe del distretto di Udine è formata da 13 operatori, tra cui: neuropsichiatra infantile, psicologo dell’età evolutiva, logopedista, assistente sociale. Azioni e programmi specifici di promozione, prevenzione e riabilitazione Maltrattamento, abusi e sfruttamento sessuale dei Maltrattamento minori minori: - rete funzionale di collegamento fra area sanitaria, sociale, giudiziaria scolastica; - registro locale dei casi documentati di abuso e maltrattamento. Disturbi del comportamento alimentare Disturbi del comportamento alimentare (d.c.a.): diagnosi e trattamento dei d.c.a. per l’età evolutiva, in collaborazione con il reparto di pediatria, la dietista di distretto e l’analogo centro per l’età adulta. Riabilitazione neuromotoria, neuropsicologica, psichiatrico–sociale Riabilitazione delle disabilità neuropsicomotoria, neuropsicologica e psichiatrico sociale, attraverso un’equipe integrata, in collaborazione con il Servizio di riabilitazione dell’età evolutiva. Salute degli adolescenti Azioni di prevenzione e di prima consultazione nel programma “Salute degli adolescenti”: - interventi di prevenzione e di educazione della salute nelle scuole, in collaborazione con altri servizi; - attuazione di percorsi terapeutici condivisi con il Dipartimento di Salute Mentale e il Ser.T. per problematiche psichiatriche e di dipendenza, e con il reparto di pediatria. 64 ESPERIENZE Il servizio partecipa inoltre ai seguenti progetti-obiettivo in collaborazione con il Comune e la Provincia: - Progetto “Minori multiproblematici”, - Progetto “Genitorialità”, - Progetto per l’integrazione dei bambini stranieri, - Progetto “Sport, handicap, disagio”, - Progetto “Musicoterapia”, - Gruppi di sostegno ai genitori di minori con sindrome di Down. Il consultorio familiare è un servizio territoriale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” facente capo al distretto di Udine. Il consulto- Consultorio familiare rio familiare esercita le seguenti funzioni: - tutela della salute fisica, psichica e sessuale della donna, della coppia, della famiglia, dei minori e degli adolescenti, - consulenza specifica al Tribunale e alla coppia nei casi di separazione, - educazione sanitaria, prevenzione, informazione e promozione della salute, - valutazione delle coppie aspiranti all’adozione, - mediazione familiare, - assistenza sanitaria, psicologica e sociale alle gestanti e madri, - tutela sociale della maternità, - consulenza e autorizzazione per problemi specifici riguardanti i minori (matrimonio, interruzione gravidanza, ecc.). Le funzioni integrate sono relative ai rapporti con il tribunale minori in materia di adozioni e con i servizi sociali di base in materia di affidi e di tutela dei minori. Gli interventi del servizio sono i seguenti: - colloqui individuali, di coppia e familiari per problemi psicologici, - consulenze sociali, - consulenze legali, - prestazioni e consulenze sanitarie (nell’area ostetrico-ginecologica e pediatrica), - incontri di preparazione al parto, - incontri e conferenze. Le figure professionali coinvolte nel servizio sono: psicologo, assistente sociale, ostetrica, assistente sanitaria, ginecologo, pediatra. incontri di prev., ed. sess., prom. salute primi colloqui Prestazioni erogate nel 2000 a livello distrettuale 85 690 4.416 prest. ostetrico-ginecologiche prest. pediatriche 58 consulenze legali 85 1.068 consulenze sociali colloqui psicologici 2.220 0 2.000 4.000 6.000 E S P E R I E N Z E 65 All’interno del consultorio familiare sono stati attivati gruppi interdisciplinari che vedono il coinvolgimento di personale appartenente ai 5 distretti dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”: - gruppo unico per le adozioni, - gruppo percorso nascita, - gruppo educazione sessuale. Il servizio partecipa a progetti obiettivo della Regione, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 e del Comune: - “Progetto pap test” per lo screening dei tumori alla cervice uterina, - Progetto di promozione dell’allattamento al seno, - Progetti nell’ambito della L. 285/97, - Progetto di educazione sessuale nelle scuole del comune di Udine per un totale di 30 corsi (di 4 incontri ciascuno in orario scolastico). Sono presenti in città anche 3 consultori privati: Consultorio AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica), Consultorio Familiare Friuli, Consultorio Familiare Udinese. È un servizio territoriale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” facente capo anche al distretto di Udine. Esercita funzioni di prevenzione primaria e secondaria nel campo della “medicina scolastica”. Gli in- Servizio materno infantile terventi del servizio materno infantile riguardano: - la promozione dell’allattamento al seno, - il monitoraggio dei bambini allattati al seno, - le visite domiciliari ai neonati, - le informazione e sensibilizzazione alla fluoro profilassi, - gli screening per la prevenzione dell’ambliopia, - l’educazione e l’igiene orale nella scuola materna. Partecipa al Progetto regionale per la promozione dell’allattamento al seno. Associazioni presenti nel Comune Associazione Casa Famiglia L. Scrosoppi Indirizzi Associazione Adozioni Internazionali Senza Frontiere ANFFAS via Santa Giustina, 7 Tel. 0432 297206 via San Vito al Tagliamento, 7 Tel 0432 485185 via A. Diaz, 60 - Tel. 0432299180 ANFAMIV, Associazione nazionale delle famiglie di minori con problemi di vista CAV, Centro Aiuto alla Vita di Udine CI, Crescere Insieme OLS, Oltre lo Sport via Mantova Tel. 0432 402210 via Roma, 35 - Tel. 0432 509205 via Diaz, 60 - Tel. 0432 299180 via Diaz, 60 - Tel. 0432 299180 Par vivi in famee, Associazione di servizi e di sostegno al minore e alla famiglia Telefono Amico Italia viale Venezia, 184 Tel. 0432 530063 Associazione di Volontariato Crescere insieme ANFA, Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie Casella Postale 216, SNC Tel. 0432 530688 via Diaz, 60 via F.lli de Gasperi, 1 Gruppi di volontariato che operano nell’area dell’età evolutiva 66 ESPERIENZE AREA ANZIANI L’assistenza domiciliare integrata (ADI) è un servizio che prevede un si- Il servizio di stema integrato di interventi a domicilio di persone non autosufficienti, a- assistenza domiciliare venti necessità di assistenza sanitaria e socio-assistenziale, finalizzato alla integrata permanenza della persona nel proprio contesto di vita. L’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, coerentemente con quanto previsto dalla L.R. 10/1998 (“Norme in materia di tutela della salute e di promozione delle persone anziane, nonché modifiche all’art. 15 della L.R. 37/95 in materia di procedure per interventi sanitari e sociali”) ha potenziato l’assistenza domiciliare integrata promuovendo e sperimentando un nuovo modello organizzativo tra il Distretto di Udine e l’Ambito socioassistenziale dell’Udinese. Le finalità del servizio ADI sono: - favorire la permanenza dell’anziano nel suo contesto familiare: il servizio vuole assicurare un’adeguata assistenza sanitaria e socioassistenziale alle persone anziane che desiderano e hanno le caratteristiche per essere curate a domicilio; - promuovere le dimissioni protette dall’ospedale e nello stesso tempo evitare ricoveri impropri nelle strutture ospedaliere e nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA): un protocollo d’intesa con l’Azienda ospedaliera ha permesso di individuare un percorso privilegiato per le dimissioni protette; - sviluppare forme intensive di ADI: il servizio viene erogato tutti i giorni dell’anno, 12 ore al giorno, e viene garantita una pronta disponibilità medico/infermiera professionale 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno; - promuovere l’integrazione sociosanitaria: vengono realizzati programmi assistenziali personalizzati definiti dall’Unità di Valutazione Distrettuale (UVD), composta dal medico e dal dirigente infermieristico del distretto, dall’assistente sociale dell’ambito e dall’assistente sociale referente del caso e dal medico di medicina generale. L’integrazione è stata promossa anche attraverso la formazione comune, per gli operatori sanitari e sociali, all’utilizzo di un unico strumento di valutazione multidimensionale dei bisogni assistenziali e sanitari; - sperimentare una alleanza tra pubblico e privato: è stata messa a punto una partnership con un’azienda privata specializzata nelle cure domiciliari sanitarie, al fine di superare le difficoltà derivanti da vincoli di complessità logistica, gestionale e organizzativa; - valorizzare il ruolo del medico di medicina generale: la partecipazione del medico di medicina generale all’Unità di Valutazione Distrettuale è considerata momento determinante nella definizione dei programmi personalizzati nei confronti dell’utenza. Tutte le attività delle cure domiciliari (programmazione, erogazione e rivalutazioni periodiche) sono governate dalla Segreteria Unica Integrata Sociosanitaria (SUISS), che corrisponde all’unità funzionale di coordinamento delle attività sociosanitarie prevista dall’art. 24 della L.R. 10/1998. La E S P E R I E N Z E 67 SUISS è l’unico punto di accesso alle cure domiciliari. La richiesta di attivazione può giungere dal medico di medicina generale, dall’assistito, dal familiare, dall’assistente sociale e dagli altri operatori della rete. Le prestazioni garantite dall’ADI vengono erogate in base a un piano personalizzato individuato in sede di UVD e possono prevedere: - assistenza da parte del medico di medicina generale, - assistenza oncologica, - assistenza specialistica, - assistenza infermieristica, - assistenza riabilitativa, - assistenza dietetica e nutrizionale, - assistenza protesica, - assistenza socioassistenziale. I destinatari del servizio sono: - pazienti con patologie determinanti una limitazione dell’autonomia, - pazienti con patologie cronico-evolutive invalidanti, - pazienti oncologici e pazienti oncologici in fase terminale, - pazienti con patologie acute temporaneamente invalidanti. Il Servizio infermieristico e riabilitativo domiciliare garantisce prestazioni infermieristiche e riabilitative a domicilio, su richiesta del medico di medicina generale, al fine di consentire alla persona il mantenimento o il recupero dell’autonomia. Le richieste vanno inoltrate alla Segreteria Unica Integrata Sociosanitaria (SUISS). Gli interventi infermieristici possono riguardare: - gestione ed educazione all’autonomia di pazienti con catetere vescicale, stomie, in nutrizione enterale, parenterale, con catetere venoso centrale, - prelievi venosi, - somministrazione di terapia endovenosa e/o infusiva, - interventi educativi all’assistito, ai familiari o al personale di assistenza generica, finalizzati all’addestramento per specifici interventi o per l’autogestione completa. Sono attivi nel territorio distrettuale anche alcuni ambulatori infermieristici che forniscono alcune prestazioni, quali la misurazione della pressione e le medicazioni a piatto. Nel Comune di Udine gli ambulatori sono presenti presso le sedi delle circoscrizioni cittadine con un orario di apertura di circa un’ora al giorno, dal lunedì al venerdì. Le prestazioni offerte dal Servizio di riabilitazione domiciliare prevedono: - trattamento riabilitativo, - valutazione degli ausili tecnici necessari e addestramento al loro uso, - interventi educativi al paziente e alla famiglia e/o al personale di assistenza per la prevenzione di ulteriori danni da immobilità. Il servizio infermieristico e riabilitativo domiciliare 68 ESPERIENZE Il trattamento riabilitativo è riservato a: - pazienti con patologia ortopedica o neurologica nel periodo post-acuto, ossia quelli per cui il proseguimento del trattamento riabilitativo a seguito di dimissione ospedaliera ha qualche possibilità di restituire una buona o sufficiente autosufficienza; - pazienti affetti da patologie croniche ingravescenti per i quali è ancora possibile evitare un peggioramento della disabilità. Servizio Dati Distretto di Udine Dati Comune di Udine < 64 Assistenza domiciliare integrata Servizio infermieristico domiciliare Servizio riabilitativo domiciliare Totale > 65 Totale < 64 > 65 Totale 13 98 111 6 62 68 218 1.865 2.083 146 1.281 1.427 76 619 695 5 48 53 307 2.582 2.889 157 1.391 1.548 La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è una struttura residenziale sanitaria destinata a fornire assistenza continuativa a elevato contenuto sanitario e a prevalente indirizzo riabilitativo a soggetti anziani e non tem- Utenti dei servizi domiciliari – Dati al 31.12.2000 La Residenza Sanitaria Assistenziale poraneamente e/o stabilmente non autosufficienti. La proposta d’ammissione può essere fatta dal medico di medicina generale, dal medico ospedaliero, dal servizio sociale dei comuni e viene valutata dall’Unità di Valutazione Distrettuale (UVD). La durata della degenza è quella individuata dal piano personalizzato definito in UVD e comunque, di norma, temporalmente non supera quanto previsto dalle disposizioni normative regionali. Nel Distretto di Udine è situata presso l’Istituto Geriatrico di Assistenza (IGA) con una disponibilità di 70 posti letto. Per i primi 30 giorni di degenza non vi è alcun costo a carico della persona. Trascorso tale termine, il costo alberghiero a carico dell’utenza è di L. 50.000 al giorno. Il Dipartimento di assistenza geriatrica dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” è una struttura tecnico-funzionale e opera, d’intesa con i responsabili di distretto, in modo trasversale su tutto il territorio dell’azienda. Cura i rapporti con le case di riposo e con le residenze sanitarie assistenziali (RSA) convenzionate, al fine di garantire criteri di omogeneità e di qualità delle prestazioni agli ospiti, promuovendo sia progetti di prevenzione che di tutela della salute dell’anziano. Le attività sostenute dal Dipartimento di assistenza geriatrica riguardano quindi: - rapporti con le strutture residenziali: convenzioni con le case di riposo e le residenze sanitarie assistenziali; valutazione del fabbisogno infermieristico in tali strutture; Il Dipartimento di assistenza geriatrica E S P E R I E N Z E 69 individuazione di percorsi agevolati per l’accesso dei casi «urgenti»; monitoraggio sulla qualità delle prestazioni; - rapporti con il servizio sociale dei comuni: avvio di processi d’integrazione gestionale-operativa attraverso gruppi di lavoro finalizzati; - progetti di prevenzione e promozione della salute degli anziani, ad esempio: opuscolo «Informanziani!» in collaborazione con i distretti sanitari e i servizi sociali dei comuni, vademecum sull’offerta sociosanitaria e ricreativa rivolta agli anziani e ai loro familiari residenti nei cinque distretti dell’Azienda; portale www.informanziani.ws e www.servizisociosanitari.it, portale di informazione sui servizi e sulle risorse presenti disponibili a favore dei cittadini anziani, in collaborazione con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 «Alto Friuli», i distretti sanitari, i servizi sociali dei comuni e con un’azienda privata che ha curato gli aspetti tecnici del progetto; progetto di prevenzione orale negli anziani di una Residenza sanitaria assistenziale e nel Centro diurno per autosufficienti del Comune di Udine. Per quanto riguarda le strutture residenziali e semiresidenziali, nel Comune di Udine sono attive le seguenti strutture: Strutture residenziali Strutture residenziali Tipologia d’utenza Anziani autosuff. Anziani parzialm. Autosuff. Anziani non autosufficienti Istituto geriatrico d’assistenza (IGA) x x x Casa Albergo “I Faggi” x Residenza polifunzionale S. Chiara x x Resid. polifunzionale Sereni Orizzonti n. 1 x x Resid. polifunzionale Sereni Orizzonti n. 2 x x Resid. polifunzionale Sereni Orizzonti n. 3 x x Resid. Argentea “Les Jardins d’Arcadie” x Le residenze polifunzionali sono descritte a pag. 49 L’Istituto Geriatrico d’Assistenza (IGA) è una struttura rivolta all’ospitalità di anziani per la quasi totalità non autosufficienti, in grado di fornire prestazioni di carattere sanitario, riabilitativo, oltre a quelle di tipo alberghiero, di socializzazione e di animazione. È convenzionata con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” per l’assistenza sanitaria e con il Comune di Udine. L’Istituto geriatrico di assistenza 70 ESPERIENZE I posti letto presenti nella struttura sono 37, di cui 8 per persone autosufficienti e 366 per anziani non autosufficienti. L’attività di assistenza all’interno della sede istituzionale avviene in dodici reparti di degenza. La retta è diversificata in base alle caratteristiche delle stanze e del padiglione di accoglienza e varia per le persone autosufficienti da un minimo di L. 55.000 a un massimo di L. 58.000, mentre per le persone non autosufficienti il costo passa da L. 74.000 a L. 112.000 (Bur n. 1608 del 11.5.2001). A tali rette vanno dedotte L. 21.000 giornaliere previste dalla L.R. 10/1997 per le persone non autosufficienti, nonché la quota sanitaria a carico dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 (operatori sanitari, farmaci, presidi, ecc.). La Casa albergo “I Faggi” è una struttura gestita dall’Istituto Geriatrico d’Assistenza per l’accoglienza di ospiti autosufficienti, che prevede La casa albergo “I Faggi” l’inserimento delle persone in alloggio di diversa metratura, con la possibilità di usufruire di spazi comuni (sala da pranzo, palestra, ecc.). La Casa albergo “I Faggi” è dotata di 70 alloggi, di cui 16 a un posto e 54 a due posti letto. La retta è diversificata in base al numero degli occupanti, alla superficie e al piano, e va da un minimo di L. 44.600 a un massimo di L. 96.000 (Bur n. 1608 del 11.5.2001). In base alla L.R. 19/1997 le residenze polifunzionali sono strutture a valenza socio-assistenziale, gestite da privati in forma individuale o socie- Le residenze polifunzionali taria, rivolte ad accogliere in via temporanea o continuativa adulti che non necessitino di cure mediche infermieristiche continuative, non siano permanentemente allettati, non presentino piaghe da decubito di quinto grado e non siano affetti da disturbi comportamentali tali da non risultare incompatibili con le esigenze della vita comunitaria. Residenze polifunzionali N. ospiti Retta giornaliera Residenza polifunzionale S. Chiara 22 L. 92.000 Residenza polifunzionale Sereni Orizzonti n. 1 60 L. 85.000 Residenza polifunzionale Sereni Orizzonti n. 2 48 L. 82.000 Residenza polifunzionale Sereni Orizzonti n. 3 24 L. 81.000 Totale 154 La Residenza Argentea “Les Jardin d’Arcadie” è una realizzazione immobiliare per la terza età che offre appartamenti, dal monolocale al trilocale, con la possibilità di utilizzare strutture comuni di tipo alberghiero. È gestita da privati. La residenza ”Les Jardin d’Arcadie” E S P E R I E N Z E 71 Il Centro diurno “Il Passatempo” è un centro rivolto ad anziani parzial- I centri diurni mente autosufficienti. È gestito dal privato sociale. Associazioni presenti nel Comune Indirizzi Prosenectute Città di Udine* via Diaz, 60 Tel. 0432 501662 Associazione per il volontariato nelle Aziende sanitarie (AVULSS)* via S. Agostino, 7 Tel. 0432 504084 Associazione per la solidarietà al degente in ospedale (ASDO)* Tel. 0432 552228 Associazione Judinsi* via Solferino, 17 Tel. 0432 524462 Associazione Alzheimer* via Diaz, 60 Tel. 0432 25555 Associazione parenti ospiti dell’Istituto Geriatrico d’Assistenza* via Zanon, 15 Tel. 0432 507161 Associazione diritti per gli anziani via Chinotto, 3 Tel. 0432 507161 Società San Vincenzo de’ Paoli* via Zanon, 15 Tel. 0432 26811 Università della terza età* via Nievo, 16 Tel. 0432 512740 Univ. LiberEtà del Friuli Venezia Giulia* via Pradamano, 21 Tel. 0432 520729 Solimai – Piccola Coop. Sociale srl: via Valussi, 32 Tel. 0432 235114 Telefono informanziani Tel. 0432 237097 Tribunale per i diritti del malato c/o Azienda Ospedaliera “S. Maria della Misericordia” Tel. 0432 552228 Tam – Telefono Anziani Maltrattati Tel. 0432 205735 Le associazioni contrassegnate con un * hanno una convenzione con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, in base alla legge sul volontariato n. 12/1995. Associazioni di volontariato che operano a favore dell’anziano 72 ESPERIENZE AREA DISABILI Stante la complessità che contraddistingue quest’area, conseguente alla pluralità degli elementi che contraddistingue la relativa utenza (età, tipologia di menomazione, gravità, ecc.), esistono nel territorio udinese più servizi a cui accedono i soggetti disabili ivi residenti. Pur essendo compito di specifiche Commissioni dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, il riconoscimento dell’invalidità civile (ed eventualmente della certificazione di Handicap di cui alla L. 104/92), il servi- L’équipe multi disciplinare per l’handicap zio formalmente incaricato a definire i progetti di vita dei soggetti in situazione di disabilità è “l’équipe multidisciplinare per l’handicap”, presente in ciascun distretto dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 e quindi anche in quello udinese. Tale équipe si avvale, per i soggetti in età evolutiva, di operatori prevalentemente provenienti dalla neuropsichiatria infantile, mentre per l’età adulta gli operatori provengono da una pluralità di unità operative (DSM – Dipartimento di Salute Mentale, servizi specialistici riabilitativi, servizi distrettuali, servizi socio assistenziali per l’handicap). Costante è il rapporto, per le specifiche situazioni, con i servizi sociali dei Comuni. Gli interventi a favore dei soggetti in età evolutiva, con disabilità, riguardano aspetti: - clinici e diagnostici, - di certificazione dell’handicap per finalità scolastiche, - di riabilitazione, - educativi e di integrazione scolastica, - socio-assistenziali, - promozionali. Tipologia utenti Certificazioni per il sostegno scolastico N. Utenti % 119 40,07 37 12,46 Insegnamento individualizzato per handicap sensoriale* 7 2,36 Insegnamento individualizzato per handicap fisico-motorio 5 1,68 Difficoltà specifiche o generiche di apprendimento 74 24,92 Disturbi psicologico-psichiatrici 23 7,74 Situazioni psicosociali anomale 32 10,77 297 100,00 Insegnamento individualizzato per handicap mentale Totale *cecità, ipoacusia, sordità A tali soggetti vanno aggiunti ulteriori utenti udinesi, sempre in età evolutiva, frequentanti i centri riabilitativi, con annessa scuola elementare, della “Nostra Famiglia” di Pasian di Prato e dell’ “Istituto S. Maria dei Colli” di Tricesimo. Tali soggetti, relativamente all’anno scolastico 2001/2002, risultano rispettivamente 13 e 11 (4 di questi accolti a tempo pieno). Interventi a favore di disabili in età evolutiva E S P E R I E N Z E 73 Con riferimento, invece, all’età adulta e comunque superiore ai 18 anni, i Assistenza domiciliare servizi presenti nel territorio udinese sono vari e rispondono alle altrettanto diverse situazioni di disabilità in cui possono venire a trovarsi le persone. Accanto a interventi di assistenza domiciliare di tipo sociale, infermieristico e riabilitativo, la cui gestione è affidata alle direzioni del Distretto sanitario e del Servizio sociale di base comunale, e alle prestazioni inerenti l’erogazione di protesi e ausili, sempre gestite a livello distrettuale, sono presenti in città importanti servizi riabilitativi inseriti nell’Istituto Riabilitativo “Gervasutta”. Sempre con funzioni riabilitative è altresì presente la “Comunità Piergiorgio”, la quale assicura altresì accoglienza diurna e residenziale per sog- Servizi riabilitativi getti con disabilità prevalentemente fisica (sono infatti 7 i residenti udinesi accolti in forma diurna, mentre 12 disabili sono accuditi a tempo pieno). Per i soggetti con prevalente disabilità psichica, sono presenti in Udine 8 centri socio riabilitativi educativi che accolgono complessivamente 120 soggetti: di questi, 59 sono residenti nel Comune di Udine. Altri 28 utenti frequentano centri situati in Comuni limitrofi. In Udine è altresì collocata una comunità residenziale (“A. Zannier”), che accoglie 8 soggetti, sempre con prevalente disabilità psichica: 5 sono di Udine. Altri 8 utenti udinesi sono accolti in comunità residenziali vicine: Cividale e Tricesimo. Ulteriori 8 utenti disabili udinesi sono accolti nelle strutture residenziali presenti nell’ambito territoriale di S. Osvaldo, insieme ad altri 23 soggetti provenienti da diversi comuni della provincia di Udine. Trova sede in città, a favore dei disabili con risorse soggettive tali da permettere un inserimento in ambito lavorativo, il SIL (Servizio inserimento di lavoro) del CAMPP (Consorzio per l’assistenza psicopedagogica), che nel Il Servizio inserimento di lavoro corso del 2001 ha seguito 34 utenti udinesi (5 disabili fisici, 29 disabili psico-fisici): 9 di questi soggetti sono stati regolarmente assunti in contesti lavorativi, mentre per 25 utenti l’inserimento lavorativo ha avuto carattere socio formativo, con relativo sostegno economico individualizzato (borsa lavoro). Numerose cooperative facilitano poi l’inserimento lavorativo di soggetti con disabilità (o svantaggio psico-sociale): Cooperativa Arte e Libro, Cooperativa È, Cooperativa Hattiva, Cooperativa Il Melograno, Cooperativa Irene De Iuri, Cooperativa Legotecnica, Cooperativa Partecipazione, Cooperativa Solidarietà. Le associazioni di volontariato che operano nell’area disabili, presenti nell’area Udinese e convenzionate con il Comune e/o Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” sono riportate nella tabella successiva. Cooperative e associazioni di volontariato 74 ESPERIENZE Associazioni presenti nel Comune Indirizzi AIAS, Associazione Italiana Assistenza Spastici via Diaz, 60 Tel. 0432 507839 AISM, Associazione It. Sclerosi Multipla via Diaz, 60 ANFFAS, Associazione Italiana Nazionale Famiglie Disabili Intellettivi via Diaz, 60 Tel. 0432 299180 Oltre lo Sport via Diaz, 60 Tel. 0432 299180 Crescere Insieme via Diaz, 60 Tel. 0432 299180 Comitato Provinciale di Coordinamento Associazioni Handicap via Diaz, 60 UILDM, Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare via Diaz, 60 Tel. 0432 510261 Insieme con noi via Orsaria, 23 Tel. 0432 601172 Insieme si può via Aquileia, 22 ANFAMIV, Associazione Nazionale Famiglie Minori con Pro- via Mantova, 68/1 blemi di Vista Tel. 0432 402210 Associazione Paraplegici via Diaz, 60 ARISB, Associazione Regionale Idrocefalo e Spina Bifida via Diaz, 60 UIC, Unione Italiana Ciechi via San Daniele, 29 AREA DELLA SALUTE MENTALE E DEL DISAGIO PSICHICO Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” da alcuni anni è impegnato nell’attuazione di un profondo cambiamento organizzativo e culturale che non è ancora compiuto, nonostante siano stati raggiunti alcuni importanti obiettivi. L’Ospedale psichiatrico è stato superato e chiuso soltanto recentemente e non è ancora chiaramente definita la restituzione alla città del suo parco, ormai frequentato dai cittadini di Udine. Lo sviluppo di una rete di Centri di Salute Mentale funzionanti 24 ore su 24, prevista dal secondo Piano di intervento a medio termine della Regione Friuli Venezia Giulia (II PIMT), è in corso, seppure con ritardi: il primo è già stato aperto a Udine Sud ed entro la prima metà del 2002 sarà aperto quello di Udine Nord. Sono state avviate importanti esperienze di residenzialità, ma la rete è ancora insufficiente e deve svilupparsi ulteriormente articolandosi e differenziandosi in maggior misura. Interventi di formazione e di inserimento al lavoro, pur attuati, devono essere sviluppati e integrati nel contesto produttivo locale, in una prospettiva di emancipazione personale e di aumento della salute e della ricchezza della collettività. Associazioni di volontariato che operano nell’ambito della disabiltà E S P E R I E N Z E 75 La direzione intrapresa dal Dipartimento di Salute Mentale vuole lasciare dietro di sé le storiche contraddizioni della psichiatria repressiva e intraprendere azioni di promozione della salute mentale della comunità insieme Il Dipartimento di Salute Mentale alla comunità. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” è una struttura operativa finalizzata alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nel campo della salute mentale, e provvede all’organizzazione e promozione degli interventi rivolti alla tutela della salute mentale della popolazione, secondo le linee della pianificazione regionale e aziendale, come stabilito dalle normative nazionali e regionali. Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) garantisce che i servizi e i presidi per la tutela della salute mentale, operanti nell’Azienda per i Servizi Sanitari, costruiscano un complesso unico e coerente, atto a promuovere azioni volte a individuare e rimuovere le cause del disagio mediante iniziative coordinate con i distretti, con altri servizi e con i dipartimenti dell’Azienda. Il DSM sostiene l’accesso alle cure nell’ambito distrettuale per le persone affette da disturbo mentale e partecipa alle attività delle aree ad alta integrazione, come indicato all’art. 3 septies, comma 4, del D.L.vo 229/1999. Il DSM favorisce il processo di progressiva integrazione e collaborazione con altri servizi “confinanti” (neuropsichiatria infantile, servizio per le tossicodipendenze, medicina di base, guardia medica, consultorio familiare, servizi sociali, coordinamento dei servizi per l’handicap), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di iniziative centrate sulle aree problematiche trasversali. Le attività si articolano sulle seguenti aree1: - di ricovero, - dei servizi territoriali, - delle strutture residenziali, - delle comunità residenziali (per le persone provenienti dall’ex O.P.), - delle attività riabilitative, della formazione e di inserimento sociale e lavorativo. Il Servizio ospedaliero psichiatrico di diagnosi e cura di Udine (SOPDC) garantisce l’assistenza psichiatrica in regime di degenza ospedaliera. Il ricovero ospedaliero psichiatrico deve porsi in continuità e/o comunque in stretta collaborazione con le attività svolte dai servizi territoriali di salute mentale, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 72/1980. Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura assicura le seguenti funzioni: - osservazione e primo intervento, quando non sia possibile mettere in atto idonee misure sanitarie extra-ospedaliere e presso il Centro di Salute Mentale; - trattamenti sanitari in condizione di degenza ospedaliera, volontari e obbligatori, di norma in accordo con il Centro di Salute Mentale di 1. Servizi e strutture presenti nel Comune di Udine. Area di ricovero 76 ESPERIENZE competenza territoriale quando non siano possibili e opportuni altri interventi terapeutici domiciliari e obbligatori; - consulenza psichiatrica per domande afferenti ai servizi di pronto soccorso, per richieste provenienti dai reparti ospedalieri e/o per pazienti provenienti da altre aree territoriali extra aziendali e per quelli provenienti da aree aziendali quando non possano essere espletati dai Centri di Salute Mentale competenti. Attività Posti letto 15 Ricoveri 356 Persone ricoverate 311 Giornate di degenza Attività dell’Unità Operativa SOPDC Anno 2000 5433 Primi ricoveri Tso (trattamento sanitario obbligatorio) 130 63 I Centri di Salute Mentale (CSM) garantiscono l’assistenza psichiatrica su un’area determinata del territorio dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4. I CSM operano in modo integrato con le strutture sociosanitarie in riferi- Area dei servizi territoriali mento all’accoglimento e alla valutazione della relativa domanda e all’orientamento dell’utenza complessiva (pazienti, familiari, cittadini) verso le opportune risposte, avendo riguardo di garantire il rispetto e la promozione dei diritti dell’utenza. In relazione all’entità della sua popolazione, il bacino di utenza del CSM coincide con il bacino di utenza del distretto o parte di esso. Il Centro di Salute Mentale assicura interventi sia ambulatoriali sia territoriali per l’attuazione dei programmi terapeutico assistenziali, psicosociali e riabilitativi personalizzati, elaborati per ciascun utente attraverso l’attività multiprofessionale svolta dall’équipe operativa. Il CSM garantisce e controlla direttamente i ricoveri degli utenti di competenza territoriale negli SOPDC e stabilisce nel tempo più breve possibile i relativi trasferimenti nella sede del CSM dotato di ospitalità sulle 24 ore. Ciò facilita la centralità della risposta alla crisi, nel servizio territoriale, con ampia integrazione di risposte sanitarie e sociali e la continuità terapeutica. Nel Centro di Salute Mentale: - si definiscono e si attuano programmi terapeutico riabilitativi con le modalità proprie dell’approccio integrato, tramite interventi ambulatoriali, domiciliari, residenziali e di “rete”, nel rispetto della continuità terapeutica; - si svolgono attività di rete attraverso l’elaborazione di stabili rapporti con soggetti a qualunque titolo coinvolti e/o interessati nelle problematiche di salute mentale (istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni, ecc.) quali componenti dei programmi stessi; Il Centro di Salute Mentale E S P E R I E N Z E 77 - si promuovono attività di raccordo con i medici di medicina generale per fornire consulenza psichiatrica e per condurre in collaborazione progetti terapeutici e attività formativa; - si fornisce consulenza specialistica ai servizi di “confine” (alcolismo, tossicodipendenze, ecc.) alle strutture residenziali e disabili; - si attua, ove possibile, un servizio temporaneo di ospitalità diurna e/o notturna. L’accoglienza viene disposta dal responsabile del CSM e/o da una/un dirigente delegato; - si attua, nella sede del CSM (attivo nelle 24 ore) il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) o, dove sia necessaria la degenza ospedaliera, presso il Servizio ospedaliero psichiatrico di diagnosi e cura; - si valorizza il lavoro di équipe, nell’ottica di ottimizzare le risorse umane e professionali del servizio e il contributo di ciascun operatore attraverso l’assunzione di compiti o responsabilità specifiche, nel corretto rapporto di interdipendenza e autonomia operativa. Esso si articola attraverso l’ampia circolazione dell’informazione, fermo restando l’obbligo del segreto professionale; - si promuovono altresì interventi riabilitativi, di formazione e di inserimento lavorativo. Nell’ambito di queste funzioni è attiva la consociazione di utenti in forme di coabitazione autonome o strutture residenziali; - si propone l’erogazione di sussidi economici, legati a progettualità terapeutiche e finalizzati a rispondere ai bisogni di salute e miglioramento della qualità di vita delle persone in carico, promuovendo anche l’attivazione degli enti locali; - si promuove il sostegno alla vita domiciliare e l’aiuto alla gestione di alloggi comunitari. Udine Nord* Udine Sud** Utenti visti 610 540 Di cui nuovi utenti 135 124 18.277 16.120 N. accessi Giorni di apertura N. prestazioni 302 365 28.154 45.995 N. ricoveri/ospitalità 88 N. persone ospitate nelle 24 ore 52 N. giornate di ospitalità 2.065 Percorsi lavorativi e addestrativi attivati Persone avviate al lavoro con Bil (borse inserimento lavorativo) 23 23 Persone partecipanti a corsi professionali 5 5 * aperto 12 ore per 6 giorni/settimana (esclusi domeniche e festivi) ** aperto nelle 24 ore per 7 giorni alla settimana Utenti dei Centri di Salute Mentale 78 ESPERIENZE Costituiscono risorsa dei Centri di Salute Mentale le strutture residenziali e semiresidenziali collocate nell’ambito territoriale di competenza. La Le strutture residenziali responsabilità funzionale della struttura residenziale è del responsabile del CSM di competenza territoriale, salvo nei casi di strutture residenziali a valenza dipartimentale. Le strutture residenziali (SR) sono strutture extra-ospedaliere in cui si svolgono programmi terapeutico riabilitativi per persone in cura di esclusiva competenza psichiatrica, con lo scopo di offrire un progetto di cura e una rete di rapporti e di opportunità emancipative. Le strutture residenziali ospitano persone (anche dimesse dagli ex OP) per le quali, a causa di particolari difficoltà (psicopatologiche, relazionali, esistenziali) e/o per la necessità di avviare specifici programmi di riabilitazione, abilitazione, emancipazione, non è sufficiente l’intervento del CSM. L’accesso e il programma terapeutico delle persone che accedono alle strutture residenziali avviene secondo quanto indicato dalle «Linee guida» concordate a livello dipartimentale. Al fine di prevenire ogni forma di isolamento delle persone che vi sono ospitate e di favorire lo scambio sociale, le strutture residenziali sono collocate in località urbane e facilmente accessibili. Le strutture residenziali sono realizzate e gestite sia direttamente dal Dipartimento di Salute Mentale, sia con la partecipazione del privato sociale tramite contratti d’appalto regolati da appositi capitolati speciali. Per la loro funzione terapeutica e riabilitativa, pertanto, non vanno intese come soluzione abitativa. Le strutture semiresidenziali sono risorse strettamente dipendenti dal Centro di Salute Mentale di competenza territoriale. Di norma sono collocate all’interno del CSM stesso, sono finalizzate a ridurre il ricorso al ricovero ospedaliero e/o a limitarne la durata, possono svolgere le seguenti funzioni: - centro diurno (CD), servizio semiresidenziale con funzioni terapeutico riabilitative, - day hospital (DH), servizio atto a offrire assistenza sanitaria per prestazioni terapeutico diagnostiche a breve e medio termine nelle ore diurne. Strutture Residenziali a Udine* - Struttura residenziale di via Cosattini, 42 - Struttura residenziale di via Marangoni, 105 - Struttura residenziale di via R. di Giusto, 82 - Struttura residenziale “Casa del Direttore” di via Pozzuolo, 330 - Appartamenti “Casa dell’Economo” in via Pozzuolo, 330 * a gestione mista pubblico privato Le strutture semiresidenziali E S P E R I E N Z E 79 Strutture residenziali Posti letto Utenti Giornate di presenza SR di via Cosattini 6 6 1.866 * SR di via Marangoni 7 11 1.617** SR di via R. di Giusto 6 6 1.925** SR Casa del Direttore 8 10 2.494** SR Casa dell’Economo (4 app. da 6 p.l.) 24 27 6.614** Utenti delle strutture residenziali * personale presente sulle 14 ore ** personale presente sulle 24 ore Di seguito vengono elencate le comunità residenziali ex-OP con riferimento anche alle loro caratteristiche e all’utenza. Comunità residenziali ospitanti persone afferenti all’area psichiatrica Persone ospitate in 1 comunità e in 7 appartamenti (anno 2000) Persone ospitate 39 Dimesse 10 Totale persone ospitate 29 (al 31.12) Maschi: 10 Femmine: 20 Maschi: 14 Femmine: 15 Utenti ospitati nelle comunità residenziali Assistenza nelle 24 ore Gestione pubblico/privato sociale Comunità residenziali ospitanti persone afferenti all’area anziani/geriatria Persone ospitate in 2 comunità (anno 2000) Persone ospitate 14 Dimesse Totale persone ospitate Maschi: 9 Femmine: 5 Maschi: 4 Femmine: 5 5 9 (al 31.12) Assistenza nelle 24 ore Gestione pubblica Comunità residenziali ospitanti persone afferenti all’area dell’handicap Persone ospitate in 2 comunità e in 2 appartamenti (anno 2000) Persone ospitate Dimesse Totale persone ospitate 33 0 Maschi: 24 Femmine: 9 33 (al 31.12) Maschi: 24 Femmine: 9 Assistenza nelle 24 ore Gestione pubblica Nell’area riabilitativa sono presenti 4 centri diurni, due afferenti al Centro di Salute Mentale (Udine Nord e Udine Sud) e due con funzioni sovrazonali: - attività riabilitative, - attività per il reinserimento sociale e lavorativo, - attività di socializzazione. Centri diurni 80 ESPERIENZE Promuovono attività di socializzazione, corsi di formazione, attività di informazione, progetti di integrazione sociale e lavorativa. Le cooperative sociali di cui alla L.R. 7 febbraio 1992 n. 7 costituiscono risorsa del Dipartimento di Salute Mentale. I rapporti giuridici ed economici fra il Dipartimento di Salute Mentale e le cooperative sociali sono regolati da specifici contratti d’appalto e/o convenzioni. Sono co-gestori con il Dipartimento di Salute Mentale delle attività legate alla promozione di attività riabilitative, alle attività/progetti riferiti all’ambito della residenzialità, all’attivazione e promozione di progetti di formazione e di avviamento al lavoro, nonché soggetti attivi per la promozione di azioni di integrazione sociale e risocializzazione. - 2001 Agenzia sociale, sede legale a Trieste, sede decentrata a Udine in via Pozzuolo 330, - Cooperativa Itaca, sede legale a Roveredo in Piano, sede decentrata a Udine in via Pozzuolo 330, - Consorzio operativo salute mentale, sede legale a Udine in via Pozzuolo 330. Rapporti con l’ente locale Le strutture residenziali di Udine (via Cosattini 42 e via R. di Giusto 82) sono di proprietà del Comune di Udine, che ha stipulato con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” apposito contratto di comodato, vincolando «l’utilizzo dell’unità abitative per l’allestimento di gruppi appartamento quali strutture residenziali afferenti ai servizi territoriali del Dipartimento di Salute Mentale per l’accoglimento di persone in situazione di disagio psichico che necessitano di un appropriato trattamento terapeutico-riabilitativo … in quanto l’amministrazione comunale, cui compete attivare interventi rivolti alle fasce più deboli della popolazione, è interessata alla costituzione di una rete di strutture di accoglienza finalizzate a garantire a tali soggetti migliori condizioni di vita e di assistenza, favorendone altresì l’integrazione e l’inserimento nel proprio contesto sociale». Inoltre, il Dpr 10/11/99 “Approvazione del Progetto obiettivo tutela della salute mentale 1998-2000”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 22/11/1999, delinea il ruolo degli enti locali che, nell’ambito delle proprie competenze in tema di interventi e servizi sociali, assicurano il più ampio sviluppo degli interventi di prevenzione primaria, garantiscono il diritto alla casa, anche destinando quote di alloggi e di edilizia popolare e destinano strutture per assicurare i servizi. La Circoscrizione 6 del Comune (San Paolo Sant’Osvaldo) collabora ormai stabilmente con il DSM in generale e con il CSM di Udine Sud, in particolare nell’organizzazione e co-gestione di alcune manifestazioni e/o iniziative di integrazione sociale finalizzate a promuovere e a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche della salute mentale. Cooperative sociali E S P E R I E N Z E 81 Associazioni presenti nel Comune Indirizzi Associazione familiari, utenti e cittadini per la salute mentale via Pozzuolo, 330 Tel. 0432 553506 Telefono Amico Casella Postale 216 Tel. 0432 530688 Associazione provinciale per la salute mentale via Div. Garibaldi Osoppo 5/2 Tel. 0432 531607 Pia società “San Vincenzo de’ Paoli” via Rivis, 19 Tel. 0432 502032 Caritas diocesana via Treppo, 3/3 Associazioni di volontariato che operano nell’area della salute mentale AREA DELLE DIPENDENZE Il Servizio tossicodipendenza, in risposta alle problematiche delle persone che ad esso si rivolgono, si articola in due aree: alcologia e tossicodipendenza. La presa in carico e gli interventi di cura sono orientati come segue: - accoglienza e diagnosi (rispetto al problema di dipendenza e alle patologie ad esso correlate), - terapie medico/sanitarie (visite mediche, screening, vaccinazioni, terapie farmacologiche), - terapie psicologiche (sostegno, accompagnamento psicologico e psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo), - interventi socio-riabilitativi (inserimenti lavorativi e borse di lavoro, aiuto nell’eventuale ricerca di alloggio e altre pratiche di sostegno sociale). Le problematiche di cui il servizio si fa carico richiedono una presenza di personale con differenziate competenze professionali. Sono rappresentate le seguenti categorie: assistenti sanitari e sociali, infermieri, medici, psicologi, sociologi e personale amministrativo. Nel corso del 2000 il servizio ha seguito 653 persone per problematiche di tossicodipendenza (con un rapporto maschi/femmine di 4 a 1) e 626 persone per problematiche di abuso e dipendenza da alcol (con un rapporto maschi/femmine di 10 a 1). La politica del servizio è centrata sulla spinta motivazionale all’abbandono dei comportamenti di dipendenza, attuata attraverso la realizzazione di interventi che aiutino la persona al recupero sia dal punto di vista fisico che socio-relazionale. L’attenzione rispetto alla persona dipendente e in programma di recupero, vista come “cittadino con la sua domanda di salute”, si concretizza in una serie di attività e di interventi sanitari che vanno dalla presa in carico di pazienti HIV positivi e/o positivi all’epatite C, alle vaccinazioni e agli screening rispetto ad altre patologie tipiche della tossico e/o alcoldipendenza e, più in generale, all’accoglienza di richieste di carattere sanitario (prevenzione gravidanza, supporto alla maternità consapevole). Il Ser.T. 82 ESPERIENZE Rispetto ai programmi di abbandono delle sostanze e di riabilitazione, il Ser.T. svolge una funzione di analisi, valutazione e preparazione delle persone per le quali si ritiene idoneo un percorso all’interno delle comunità terapeutiche convenzionate. Oltre alla cura del caso e ai programmi di reinserimento e recupero della persona, il servizio svolge attività di prevenzione rivolte sia alla popolazione in generale che a gruppi particolari di cittadini (adolescenti, studenti, fumatori, ecc.). L’attività di intervento sul territorio è agevolata dalla presenza di L’unità mobile per interventi sanitari e informazione un’unità mobile adibita sia a interventi di tipo sanitario che di sensibilizzazione e informazione. Presso il servizio è attiva una comunità semiresidenziale (centro diurno), le cui finalità sono rivolte al recupero e alla riabilitazione delle persone in cura per tossicodipendenza, attraverso anche la partecipazione a una serie di laboratori di formazione professionale. Gli operatori del servizio svolgono attività di consulenza e presa in carico per le patologie legate alla dipendenza da alcol e sostanze illecite presso la Casa Circondariale di Udine. In accordo con la Commissione Provinciale Patenti di Guida, il Ser.T. fornisce servizio di consulenza in relazione agli artt. 186 e 187 del Codice della strada (rispettivamente: “guida sotto l’influenza di alcol” e “guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”). È operante un gruppo di lavoro che si occupa, in collaborazione con altri servizi dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, dei problemi connessi al fumo da sigarette e al tabagismo. Il servizio svolge inoltre attività di analisi epidemiologica e ricerca sia in ambito locale che nazionale. Vanno poi citati i seguenti progetti: I progetti - Orientamento e reinserimento lavorativo tossicodipendenti, - Prevenzione del disagio e della tossicodipendenza “Informabus”, - Punto X: i luoghi del rischio o del passaggio? - Prevenzione dell’uso delle droghe sintetiche e dell’alcol nelle scuole (Progetto Eden), - Interventi per la prevenzione e cura del tabagismo (“Insieme per rompere col fumo”), - Valutazione dell’efficacia dei trattamenti per tossicodipendenti (Progetto VEdETTE), - La valutazione della qualità nei Ser.T. (Ministero della Sanità). I programmi per il controllo dei problemi alcolcorrelati Si calcola che l’alcolismo, inteso come presenza di problemi alcolcorrelati in una o più “aree vitali” della persona, colpisca il 15% della popolazione adulta di entrambi i sessi. Se poi insieme a questo dato consideriamo i bevitori a rischio, la percentuale complessiva sale a circa il 23% della popolazione generale. Secondo questi studi, la percentuale di persone con problemi alcolcorrelati nella città di Udine raggiungerebbe la ragguardevole cifra di oltre 10.000 persone. A questo dato va aggiunto l’indicatore relativo alle segna- L’entità del problema E S P E R I E N Z E 83 lazioni per guida in stato di ebbrezza, ex art. 186 del Codice della strada. È operativo a questo proposito un protocollo di intesa tra Commissione Provinciale Patenti e Ser.T. Gruppo operativo per l’alcologia; si stima che in un anno vi siano circa 200-250 segnalazioni. Questa sottopopolazione di soggetti richiede prestazioni medico-legali e un trattamento specifico che consiste in un corso di informazione/educazione nei casi più lievi o nell’inserimento nel programma di Club per i casi nei quali si accerti la diagnosi di alcolismo. Si può ancora stimare che circa l’80% degli alcolisti e delle loro famiglie possa giovarsi di un programma territoriale (in genere scuola alcologica territoriale di primo modulo e Club), mentre il restante 20% necessiti di un trattamento di comunità bisettimanale (oltre alla partecipazione al Club) o, ancora, di un trattamento presso l’unità residenziale di alcologia (sempre accompagnato dalla frequenza al Club). Questo, in particolare, risulta indispensabile in casi complicati da patologie organiche gravi o da problemi psichiatrici o sociali rilevanti. Negli ultimi anni la percentuale di casi particolarmente «difficili» si è mantenuta intorno al 50% delle persone ricoverate, che presentavano problemi complessi di patologia psichiatrica associata a quella alcolica. Nuovi ingressi per patente di guida Nuovi ingressi Totale 224 70 294 25 5 30 249 75 324 Maschi Femmine Totale Prestazioni per patenti di guida Primo colloquio Verifiche programma 673 249 Totale Soggetti seguiti presso il Ser.T. Utenti per tipologia intervento 922 Altri utenti alcologia Primo colloquio 75 Colloqui successivi 410 Totale 485 Scuola alcologica territoriale Cicli di lezioni informative Totale partecipanti 233 Media per ciclo 29 N. cicli 8 Numero utenti seguiti Carcere 24 Borse lavoro 28 Inserimento lavoro 14 Utenti ospiti in comunità terapeutiche 12 Attività assistenziale 84 ESPERIENZE Oltre a questi dati, si segnalano 97 inserimenti ai Club degli Alcolisti in Trattamento e 99 inserimenti presso la comunità multifamiliare. Il trattamento dei problemi alcol-correlati trova il suo centro essenziale nei “Club degli alcolisti in trattamento” e nelle loro associazioni. Si ritiene oggi che un programma di trattamento efficace ed efficiente debba preve- Programma di cura/ riabilitazione dere alcuni elementi essenziali: - il coinvolgimento della famiglia e del mondo del lavoro, - il trattamento secondo i principi della comunità multifamiliare, - il follow up attivo delle famiglie nel lungo periodo. L’esperienza maturata negli ultimi 20 anni in Friuli Venezia Giulia e in Italia ha dimostrato che approcci semplici garantiscono ottimi risultati anche nel lungo periodo, come evidenziato, tra l’altro, dai dati del progetto VALCAT (Valutazione Club alcolisti in trattamento). Le organizzazioni del privato sociale La Comunità Alloggio “Centro Solidarietà Giovani”, Onlus, convenzionata con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4, svolge le seguenti funzioni: - prima accoglienza, - inserimento in comunità terapeutica (15 posti letto), - inserimento in gruppi appartamento (10 posti letto), - inserimento lavorativo nella cooperativa “Solidarietà”, - assistenza medico-odontoiatrica, - attività sportive con l’associazione “Il Gabbiano”, - terapia familiare, - sostegno alla famiglia, - sostegno a soggetti con problemi alcol-correlati mediante gruppi di autoaiuto, - attività culturali. Gli utenti comprendono sieropositivi, tossicodipendenti, carcerati, RomSinti, cittadini extracomunitari, persone emarginate e con rilevanti problemi socio-assistenziali, ‘drop-out’ (ovvero persone disoccupate, alcoolisti, ragazzi che hanno abbandonato la scuola). Le prestazioni erogate includono: - 500 prestazioni fra consulenze, richiesta di interventi vari di carattere sociale, educativo, terapeutico, sanitario, formativo, occupazionale e legale, - 281 progetti individualizzati e personalizzati per giovani dai 17 ai 37 anni, di cui: * 25 accoglienze in comunità terapeutica, * 7 inserimenti nei Gruppi Appartamento di via Zuglio e viale Ledra, * 88 formazioni professionali, * 18 coppie seguite nel “Gruppo Genitori”, Comunità e cooperative sociali E S P E R I E N Z E 85 * 12 gruppi seguiti in terapia familiare, * 10 inserimenti nel gruppo di sostegno all’abuso di sostanze alcoliche, * 21 psicoterapie individuali, * 19 inserimenti nei servizi del territorio, * 44 utenti per un totale di 800 prestazioni di assistenza medicoodontoiatrica. Gli operatori di comunità terapeutica e gruppi appartamento includono 9 volontari, 18 dipendenti e 6 collaboratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. La Cooperativa Sociale “Solidarietà” (opere di giardinaggio e tinteggiatura) è composta da 14 soci, 3 operatori, 12 utenti delle categorie “svantaggiate” secondo la L.R. 7/92 (Tossicodipendenti, Rom, Sinti, Alcolisti, Sieropositivi, Disoccupati, ‘Drop-out’). La Cooperativa sociale “La Viarte” accoglie giovani ex tossicodipendenti della Comunità giovanile salesiana La Viarte. La Comunità alloggio “La Nostra Casa per l’accoglienza di persone siero positive/tossicodipendenti e/o con rilevanti problemi socio-assistenziali” è gestita dall’Associazione La Viarte-Onlus ed è convenzionata con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4. Gli utenti sono 6, gli operatori sono 2 volontari a tempo pieno e 5 saltuari. Associazioni presenti nel Comune Indirizzi ARCAT (Associazione reg. club alcolisti in trattamento) via Chisimaio, 40 ACAT (Associazione club alcolisti in trattamento) via Diaz, 60 Alcolisti anonimi Onlus via Di Toppo, 69 Tel. 0432 295724 Stop AIDS via Galilei, 36 Associazioni di volontariato che operano nell’area delle dipendenze