N° 80 / MAGGIO 2015
insieme
NOTIZIE DALLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI
VIGNOLE E MONTAGNA PISTOIESE
EDITORIALE
Pubblicazione della Banca di Credito Cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese: Via IV Novembre 108, Olmi Quarrata (PT).
Registrazione tribunale di Pistoia N° 13/1993. Spedizione in abb. postale 70% filiale di Pistoia. Contiene I.P.
Per le BCC é giunto il
tempo delle riforme
PAGINA DEL DIRETTORE
Il Bilancio 2014 si chiude
con un utile di 2,2 milioni
VITA DELLA BANCA
Ponte a Elsa, uno sportello
ad alta automazione
SPECIALE FINANZIAMENTI
Il patto con l’Associazione
Vivaisti Pistoiesi
L’AZIENDA
Cap
Cav. Ciatti Remo
IL PERSONAGGIO
Monica Menchi
LA MOSTRA
Potere e pathos
Soffici e Sironi
EDITORIALE | 1
in questo numero
In copertina:
Un particolare di un carro allegorico
realizzato per la “Festa del tulipano”, a
Castiglione del Lago.
Foto di Franco Benesperi.
1 EDITORIALE
• Per le BCC é giunto il tempo delle riforme
2 PAGINA DEL SOCIO
• Gite sociali 2015
4 PAGINA DEL DIRETTORE
• Il bilancio 2014 si chiude con un utile di 2,2 milioni
7 VITA DELLA BANCA
• Ponte a Elsa, uno sportello ad alta automazione • Formazione di alto livello
10 SPECIALE FINANZIAMENTI
INSIEME
N° 80 - Maggio 2015
Pubblicazione edita dalla Banca di
Credito Cooperativo di Vignole
e della Montagna Pistoiese
Registrazione Tribunale di Pistoia
n° 13/1993. Spedizione in abbonamento
postale 70% filiale di Pistoia
DIRETTORE RESPONSABILE:
Dario Zona
COMITATO DI REDAZIONE:
Franco Benesperi, Paolo Biancalani,
Tiziano Caporali, Emanuela Ferri,
Sauro Romagnani, Elio Squillantini.
HANNO COLLABORATO
A QUESTO NUMERO:
Andrea Altobelli,
Ennio Canigiani,
Claudia Raffalli.
REDAZIONE:
Via IV Novembre, 108 - Vignole (PT)
Tel. 0573 7070215 - Fax 0573 717591
ON LINE SU:
www.bccvignole.it
E-MAIL:
[email protected]
PROGETTO GRAFICO E STAMPA:
Cartografica Toscana, Ponte Buggianese
Tiratura n° 6000 copie
Chiuso in tipografia il 04/05/2015
•Bcc Ora Pronto intervento! • Il patto con l’Associazione Vivaisti Pistoiesi
16 BANCA E CLIENTI
• Il mutuo per la casa in parole semplici • La nuova banconota da 20 euro
20 LA FONDAZIONE
• Il Campus scientifico Il futuro presente • Gli incontri d’arte
23 SPECIALE INIZIATIVE
• Torna Scala il caro scuola • Bonus bebè e borse di studio, i nuovi bandi
28 TURISMO INSIEME
• Genova e Sanremo in fiore • Città della Pieve e Castiglione del Lago
30 CLUB GIOVANI SOCI
• La risata dal nonno al bambino • Gli eventi dei prossimi mesi
34 IL TERRITORIO
• Arte nella natura • Campotizzoro, Antologia dei 100 anni • Asd Volley Aglianese
44 L’AZIENDA
• La Cap compie 70 anni • Cav. Ciatti Remo
51 IL PERSONAGGIO
• Monica Menchi, un’attrice solare • I canarini più belli del mondo
56 LA MOSTRA
• Potere e pathos, bronzi del mondo ellenistico
• Soffici e Sironi, silenzio e inquietudine
60 BANCHE CON L’ANIMA
• L’economia cooperativa deve perseguire finalità trasparenti e limpide
61 IL MONDO DELLE BCC
• Il Credito Cooperativo in udienza da Papa Francesco
63 MERCATI IN CIFRE
• Sintetica panoramica dei principali indici finanziari nazionali e internazionali
EDITORIALE | 2
insiemeeditoriale
PER LE BCC È GIUNTO IL TEMPO DELLE RIFORME
di GIANCARLO GORI
presidente
BCC Vignole e Montagna Pistoiese
I lettori che seguono più da vicino le vicende legate al sistema
bancario e, in particolare, al Movimento del Credito Cooperativo, si
saranno accorti dei profondi cambiamenti normativi che si profilano
all’orizzonte delle nostre BCC.
Le recenti sollecitazioni ricevute dal Governo, che hanno fatto seguito alla nuova legislazione che ha interessato le Banche Popolari,
spingono, infatti, il nostro sistema verso un rapido processo di riforme che consenta di mettere in sicurezza l’insieme delle nostra banche, per salvaguardarne l’identità cooperativa e mutualistica che le
contraddistingue da sempre.
Una riforma, quella che si sta delineando in queste settimane, che
intende garantire una maggiore integrazione e semplificazione del
sistema, anche attraverso strumenti che permettano una maggiore
patrimonializzazione delle banche stesse.
Un argomento, quello dell’integrazione delle BCC, non più rinviabile, tante sono le sollecitazioni che arrivano dalla Banca d’Italia, dal
Governo, dalla Comunità Europea.
L’auspicio è che la riforma, ormai alle porte, possa avvenire senza
omologare le BCC al resto del sistema, ma preservando, invece, la
tradizione cooperativa a mutualità prevalente, il localismo, l’autonomia delle singole banche, per continuare a dare risposte concrete
alle famiglie e alle imprese che vivono e operano sui nostri territori
di competenza.
Una riforma che definirei “epocale”, dopo quella del 1993, quando
venne sancita la trasformazione da Casse Rurali a Banche di Credito Cooperativo, che ci farà cambiare pelle, non per obbligo ma
comunque su impulso del legislatore. Una strada obbligata oltre
che ragionevole, che non muterà affatto la vicinanza al territorio e
le peculiarità che da sempre contraddistinguono le nostre banche.
Una riforma, un cambiamento che non ci deve nemmeno spaventare ma, al contrario, deve essere di stimolo per affrontare le sfide del
futuro con rinnovato entusiasmo, per rimarcare la nostra “differenza”, consapevoli di vivere un’esperienza originale come quella del
Credito Cooperativo.
EDITORIALE | 3
UNA BELLA STORIA
SCRITTA INSIEME
di EMANUELA FERRI, responsabile Ufficio Soci Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
SABATO 30 MAGGIO 2015
Sede centrale della Banca, auditorium Marcello “Cesare” Fabbri
Programma
Ore 15,30 inizio lavori assembleari
Ore 17,30/18,00 termine dei lavori
Rinfresco
Per agevolare la registrazione porta la tessera TUA CARD!
LA COMPAGINE SOCIALE
SUPERA QUOTA SEIMILA
31.3.2015
Totale soci
6193
di cui:
persone fisiche
TUA
CARD
In allegato,
troverai la guida
aggiornata, che rappresenta una
doppia opportunità per i nostri soci:
4937
sconti speciali riservati in oltre 80
(under 35 n. 1.011)
esercizi
persone giuridiche
territorio; possibilità di inserire la
1256
commerciali
del
nostro
propria attività nel circuito Tua Card.
INVIACI LA TUA MAIL
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tempo reale sui prodotti, sulle gite, sulle iniziative e le
opportunità che la Banca può offrirti?
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Periodicamente riceverai la nostra newsletter e
manterrai, così, un filo diretto con la tua Banca!
PAGINA DEL SOCIO | 4
GITE SOCIALI 2015
Per l’anno 2015, abbiamo deciso di valorizzare il patrimonio
artistico e culturale della nostra bellissima Italia. Dopo il successo
delle prime gite dell’anno, è stato necessario organizzare due
edizioni per la gita di Pavia e EXPO 2015, che si terranno a
maggio e, in considerazione del successo riscosso, potremmo
organizzare una nuova gita a settembre 2015.
Info e prenotazioni:
Ufficio Soci 0573 7070227
www.bccvignole.it.
Ti aspettiamo...
TREKKING e SAPORI DELL’APPENNINO Domenica 21 giugno 2015
Alla scoperta della Primavera sulla nostra
Montagna…
prenotazioni entro il 30 maggio 2015
QUOTA SOCI
50,00
QUOTA NON SOCI
60,00
PERCORSO ENOGASTRONOMICO
NELLE LANGHE
Dal 1 al 4 ottobre 2015
quota individuale di partecipazione
prenotazioni entro il 30 maggio 2015
QUOTA SOCI
530,00
QUOTA NON SOCI
570,00
TOUR DELL’ISOLA D’ELBA
Dal 3 al 7 giugno 2015
Alla scoperta dell’isola…
Quota individuale di partecipazione in doppia
disponibilità su richiesta
QUOTA SOCI
730,00
QUOTA NON SOCI
780,00
CALABRIA
S. ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO
Dal 23 al 30 agosto 2015
Una settimana da sogno in uno dei villaggi più belli
della Calabria – VILLAGGIO CLUB SANT’ANDREA
disponibilità su richiesta
QUOTA SOCI
950,00
QUOTA NON SOCI
1.050,00
CAPALBIO E GIARDINO DEI
TAROCCHI
Domenica 13 settembre 2015
quota individuale di partecipazione
Visita di Capalbio e del Giardino dei
Tarocchi
prenotazioni entro il 31 luglio 2015
QUOTA SOCI
95,00
QUOTA NON SOCI
105,00
PAGINA DEL SOCIO | 5
IL BILANCIO 2014 SI CHIUDE
CON UN UTILE DI 2,2 MILIONI
di ELIO SQUILLANTINI, direttore generale Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
Si è chiuso con un utile netto di 2,2 milioni
il bilancio 2014 della nostra Banca.
Seguendo il trend degli scorsi esercizi, anche il 2014, anno in cui l’istituto di credito
ha festeggiato il 110° anniversario, ha fatto registrare risultati positivi: sono cresciuti
la base sociale, la raccolta e il patrimonio,
grazie anche alla risposta dei soci che hanno aderito alla campagna di aumento di capitale sociale. In leggera diminuzione il dato
degli impieghi, ma il sostegno all’economia
locale non è venuto meno, come dimostra il
basso numero di richieste di fido respinte.
La raccolta complessiva da clientela si
attesta a 864 milioni di euro (+1,14%), di
cui 677,2 milioni da raccolta diretta e 186,8
da raccolta indiretta, quest’ultima cresciuta
del 10,66%.
Gli impieghi lordi a clientela sono passati
da 599,4 milioni del 2013 a 590,2 milioni di
euro di fine 2014, in diminuzione per 9,2 milioni di euro (pari al -1,53%).
La diminuzione degli impieghi non è dovuta
al perseguimento di una politica di restrizione nella concessione del credito, ma dalla
scarsa richiesta di finanziamenti con finalità
di investimenti produttivi. In questi anni di
perdurante crisi economica il numero delle
pratiche di affidamento respinte si è sempre attestato su valori esigui; nell’esercizio
appena trascorso rappresenta appena il
2,08% del numero complessivo delle richieste pervenute.
Malgrado anche questo esercizio sia maturato in un contesto di congiuntura negativa e grande incertezza sulle prospettive di
ripresa, in virtù di un’attenta gestione del
Consiglio di Amministrazione e della direzione generale, le esposizioni deteriorate
nette (sofferenze, incagli e crediti scaduti
deteriorati) sono in diminuzione per 0,6
milioni di euro (-0,99%) rispetto all’esercizio precedente, essendo passate da 60,8
milioni del 31/12/2013 a 60,2 milioni del
31/12/2014.
Il patrimonio netto della Bcc Vignole e
Montagna Pistoiese ha raggiunto 80,9 milioni, in crescita di 4 milioni (+5,2%). Un
risultato a cui ha contribuito l’apporto dei
soci che hanno sottoscritto l’aumento di
capitale sociale versando, nel complesso,
oltre 3 milioni di euro.
È un patrimonio che ci consente ampi margini di azione anche tenendo conto delle
norme più restrittive introdotte da Basilea 3.
Sono inoltre positivi indici fondamentali come il Tier 1 che passa dal 13,44% di
fine 2013 al 17,34% e il Total Capital Ratio
che dal 14,80 dello scorso anno è salito al
17,39%, ampiamente superiori ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza.
La stessa verifica periodica della Banca d’Italia, conclusasi a febbraio, ha dato esiti favorevoli. Forti di un patrimonio consistente
e di indicatori positivi, siamo dunque pronti
a sostenere le aziende negli investimenti in
una fase in cui, dopo tanti anni di recessione, si intravede all’orizzonte una leggera
ripresa dell’economia.
In espansione anche la base sociale: nel
2014 i soci hanno raggiunto quota 6.207,
ovvero 798 in più rispetto all’anno precedente (+14,75%).
Il bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci indetta in prima convocazione il 30 aprile 2014 ed in
seconda convocazione il 30 maggio 2015
alle ore 15:30 presso l’Auditorium Marcello “Cesare” Fabbri della sede di Vignole.
In attesa di questo importante evento, si
fornisce di seguito una informativa preliminare sulle consistenze delle principali voci
di stato patrimoniale e di conto economico
poste a confronto con i dati del precedente
esercizio.
PAGINA DEL DIRETTORE | 6
Bilancio al 31 dicembre 2014:
informativa sui risultati
patrimoniali e reddituali
conseguiti
Stato Patrimoniale
La raccolta diretta
La raccolta diretta si attesta a 677,2 milioni
di euro; rispetto al 31/12/2013 è in decremento per 8,3 milioni di euro (-1,21%). La
riduzione è dovuta principalmente alla migrazione di liquidità derivante dal rimborso
di strumenti di raccolta a termine (certificati
di deposito e prestiti obbligazionari) verso
altre forme di raccolta indiretta.
La raccolta indiretta
La raccolta indiretta, composta dai titoli di
terzi a custodia e in amministrazione, da
fondi comuni e S.I.C.A.V., dalle gestioni
patrimoniali di terzi e dai prodotti assicurativi a contenuto finanziario, attestandosi
a 186,8 milioni di euro registra una rilevante variazione positiva di 18 milioni di euro
(+10,66%).
La raccolta complessiva
La raccolta complessiva (diretta e indiretta)
da clientela si attesta a 864 milioni di euro;
per effetto delle dinamiche sopra descritte
realizza un incremento pari a 9,7 milioni di
euro (+1,14%) rispetto al 31/12/2013.
Gli impieghi a clientela
Gli impieghi lordi a clientela sono passati da
599,4 milioni del 31 dicembre 2013 a 590,2
milioni di euro di fine 2014, in diminuzione
per 9,2 milioni di euro (pari al -1,53%). Le
esposizioni deteriorate nette (sofferenze,
incagli e crediti scaduti deteriorati) sono in
diminuzione per 0,6 milioni di euro (-0,99%)
rispetto all’esercizio precedente, essendo passate da 60,8 milioni del 31/12/2013
a 60,2 milioni del 31/12/2014. Il perdurare
della congiuntura negativa e l’elevata incertezza sulle prospettive di ripresa hanno
indotto la Banca ad adottare una politica
estremamente rigorosa nella valutazione
dei crediti deteriorati.
Il patrimonio netto
Al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto della Banca comprensivo del risultato dell’esercizio è pari a 80,9 milioni di euro, in aumento per 4 milioni rispetto al 31 dicembre
2013 (+5,2%). Si evidenzia al riguardo l’importante incremento realizzato dal capitale
sociale (oltre 3 milioni di euro), favorito dalla
campagna di aumento del capitale iniziata
nell’autunno 2013 e conclusa il 30 settembre 2014.
I requisiti patrimoniali
La Banca presenta un TIER 1 capital ratio
al 17,34% e un Total capital ratio al 17,39%,
ampiamente superiori ai limiti previsti dalla
normativa di vigilanza.
PAGINA DEL DIRETTORE | 7
I Soci della Banca
Al 31 dicembre 2014 la compagine sociale
della Banca è costituita da n. 6.207 soci.
L’incremento netto conseguito nell’anno è
stato di 798 soci (+14,75%).
Conto economico
Il Margine di interesse
Il margine di interesse, attestatosi a 18,1
milioni, registra un decremento di 2,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2013 (-11,71%).
Le Commissioni nette
Le commissioni attive, pari a 6,6 milioni di
euro, sono in aumento per 0,8 milioni rispetto al precedente esercizio.
Le commissioni passive, pari a 1,1 milioni di
euro, non hanno subito variazioni di rilievo.
Il Margine di intermediazione
Il margine di intermediazione si attesta a
33,5 milioni di euro rispetto ai 30,3 milioni
del 31 dicembre 2013 (+3,2 milioni di euro,
pari a +10,56%). L’incremento è da attribuire agli utili realizzati dalla cessione di titoli
avvenute nel corso dell’anno per cogliere le
opportunità offerte dai mercati finanziari.
Le Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di crediti e di altre operazioni finanziarie
Il risultato della valutazione dei crediti deteriorati è inevitabilmente influenzato dal
perdurare della difficile congiuntura economica che investe anche le aree territoriali
di riferimento della Banca. La voce è pari
a 12,2 milioni di euro, rilevati a seguito di
una attenta e scrupolosa attività di valutazione analitica delle esposizioni deteriorate.
Rispetto all’esercizio 2013 è in aumento per
0,4 milioni di euro (+3,38%).
I costi operativi
I costi operativi, rappresentati dalle spese
amministrative, dagli accantonamenti ai
fondi per rischi e oneri e dagli ammortamenti su attività materiali e immateriali al netto
degli altri proventi di gestione, ammontano
a 18,1 milioni di euro, in aumento sul 2013
per 1,7 milioni di euro, pari al +10,37%.
L’Utile netto d’esercizio
L’utile al 31 dicembre 2014, al netto di imposte sul reddito, è pari a 2,2 milioni di euro,
in aumento per 0,6 milioni di euro rispetto al
risultato del 31 dicembre 2013 (+40%).
Sopra e nella pagina precedente due immagini relative all'Assemblea dei soci dello scorso anno.
D
PAGINA DEL DIRETTORE | 8
PONTE A ELSA
UNO SPORTELLO AD ALTA
AUTOMAZIONE
La radicale trasformazione del sistema bancario italiano, fra le molteplici conseguenze
ha registrato anche la riduzione massiccia
del numero dei dipendenti e delle agenzie,
in particolare di quelle piccole, situate in
zone periferiche, con bassa produttività e
redditività, accentuando il ricorso a canali
alternativi completamente automatizzati.
Ciò ha comportato un cambiamento sostanziale nell’offerta dei servizi bancari, con il
quale ogni istituto di credito, compresa la
nostra Banca, ha dovuto confrontarsi e adeguarsi. Con le dovute differenze, perché differente rimane e deve rimanere la relazione
con i nostri soci e clienti.
Il Consiglio di Amministrazione, consapevole della necessità di innovare la struttura
organizzativa della rete commerciale, per
garantire la necessaria competitività, ma
anche dell’importanza di un presidio “fisico”
nel proprio territorio di competenza, ha de-
ciso di intraprendere una strada innovativa,
trasformando e non chiudendo le agenzie
a bassa operatività, laddove è comunque
garantita, a breve distanza, come nel caso
di Ponte a Elsa e Sovigliana, la presenza di
altri punti operativi “tradizionali”.
L’agenzia di Ponte a Elsa, grazie a tecnologie innovative, rappresenta il prototipo dello
sportello ad alta automazione, che caratterizzerà il futuro della nostra rete commerciale.
Lo spazio ricavato dalla nuova disposizione dei locali, e non utilizzato per i servizi
bancari, sarà messo a disposizione di associazioni, enti e cooperative, favorendo così
presidi di utilità pubblica, a favore non solo
dei nostri soci e clienti, ma di tutti i residenti.
VITA DELLA BANCA | 9
FORMAZIONE DI ALTO LIVELLO
LA NOSTRA BANCA IN PRIMA LINEA
La Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese, da sempre attenta alla formazione e
all’aggiornamento professionale del proprio
personale, oltre ai corsi formativi interni, si è
di recente avvalsa di due percorsi specialistici organizzati da Iccrea, istituto centrale
delle Bcc, a cui hanno partecipato due dipendenti della Banca. Pierfrancesco Magni, 28 anni, che opera all’interno dell’ufficio segreteria fidi, mutui e crediti speciali,
ha frequentato il corso di formazione presso
la sede centrale di Iccrea Banca Impresa,
per approfondire i prodotti e i servizi messi a
disposizione delle banche di credito cooperativo affiliate. Il corso si è articolato in dodici giornate di formazione in aula a Roma, e
altre cinque con taglio operativo: due visite
nelle ditte, assieme al referente di zona di
Iccrea Banca Impresa, per approfondire gli
aspetti della contrattazione e del rapporto
con il cliente e tre giornate presso la sede
di Firenze di Iccrea per seguire da vicino le
attività di istruttoria, back office, preventivazione, fino all’affidamento.
«Durante le lezioni - spiega Pier Francesco
Magni - sono stati analizzati tutti i prodotti
e servizi di Iccrea Banca Impresa: finanza
ordinaria, mutui, leasing, noleggio a mediolungo termine, crediti speciali legati al credito agrario, agevolazioni relative alle imprese, project finance. Inoltre abbiamo potuto
approfondire il funzionamento delle operazioni in pool con altre Bcc e la supervisione
di Iccrea, che consentono di approcciarsi
ad aziende più grandi e consistenti, le quali
non sarebbero affidabili dalle singole Banche di credito cooperativo».
Il secondo percorso di formazione è Retail Lab, organizzato da Iccrea Holding: 51
giornate di attività distribuite in 14 mesi. Per
la Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese vi sta partecipando Lorenzo Bucci, 42
anni, responsabile coordinamento commerciale.
Il percorso Retail Lab, che si svolge a Milano, si propone di fornire alla Banca strumenti concreti per la crescita nel retail, il seg-
mento dedicato
a quei prodotti
rivolti a persone e famiglie.
In particolare si
tratta di sviluppare la figura
del
“referente
retail” mediante un percorDPierfrancesco Magni
so che propone elementi di
pianificazione
c o m m e rc i a l e ,
animazione delle reti, targetizzazione
della
clientela e realizzazione delle
campagne utili
per la crescita
DLorenzo Bucci
di tutto il segmento retail, con approfondimenti mirati alla
gestione del risparmio, la protezione assicurativa e la monetica. Il “referente retail” è
la figura che all’interno della Banca rappresenta il punto di riferimento per lo sviluppo
delle attività sul segmento retail, che orienta
e supporta la rete commerciale nella realizzazione dei piani di vendita dei prodotti.
Retail Lab è stato realizzato in collaborazione con le società del Gruppo bancario Iccrea dedicate al Retail: BCC
Risparmio&Previdenza, BCC Retail, BCC
Vita e BCC Assicurazioni e Iccrea Banca.
«È un’esperienza che mi sta consentendo
di rafforzare la relazione diretta con i referenti commerciali delle società prodotto e di
confrontare metodi e prassi operative con
colleghi di altre Bcc e di altre federazioni locali - spiega Lorenzo Bucci -. Inoltre ho potuto prendere ancora di più coscienza della
eccellente organizzazione operativa e commerciale della nostra Banca». Due esempi
molto concreti che evidenziano la volontà
della Banca di investire sul proprio personale, vero patrimonio aziendale, per migliorare sempre di più l’offerta consulenziale di
prodotti e servizi per i propri soci e clienti.
VITA DELLA BANCA | 10
Dario Zona
GLI INCONTRI
TERRITORIALI CON I SOCI
Tre incontri territoriali con i soci
- in previsione dell’Assemblea
annuale in programma, in seconda convocazione, sabato 30
maggio - sono stati organizzati
dalla Banca di Vignole e Montagna Pistoiese. La prima serata si
è svolta l’11 marzo nella splendida cornice della sala affrescata
di Villa Smilea, a Montale (nella
foto sopra). Il secondo appuntamento, riservato ai soci della montagna pistoiese, si è
tenuto il 12 aprile presso Dynamo Camp. I
soci dell’area pratese si sono riuniti, invece,
il 23 aprile nella sala convegni dell’Istituto
Medico Toscano di Prato.
Il presidente Giancarlo Gori ha parlato
dell’attuale momento storico delle Bcc italiane e delle Banche Popolari, oggetto come
noto di un riordinamento legislativo da parte
del governo italiano. Il direttore generale
Elio Squillantini ha invece anticipato ai
presenti i primi risultati del bilancio 2014,
chiuso con un utile netto di 2,2 milioni di
euro.
Durante le serate, Emanuela Ferri, responsabile dell’Ufficio Soci, ha illustrato i vantaggi bancari ed extrabancari riservati ai soci,
cedendo poi il microfono alla platea per una
serie di domande che hanno arricchito il dibattito finale.
110 ANNI DI UNA BELLA STORIA
LA NOSTRA BANCA
SULLA STAMPA NAZIONALE
La ricorrenza del 110° anniversario della nostra
costituzione (1904 – 2014) è stata l’occasione per
pubblicare un bellissimo articolo, a cura di Daniela
D’Angelo, su Credito Cooperativo (n. 11, novembre
2014), il mensile di Federcasse – Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo.
Nelle cinque pagine a noi dedicate, sotto il titolo
“110 anni di una bella storia”, hanno trovato spazio
un’intervista al presidente Giancarlo Gori e al direttore generale Elio Squillantini, l’elenco degli organi
sociali, i numeri che sintetizzano l’attività della Banca, oltre alle varie iniziative promosse per celebrare
l’importante anniversario.
VITA DELLA BANCA | 11
PRESTITO PERSONALE DEDICATO AI SOCI “5x5=25.000”
PER I PRIVATI “5X5=25.000” - FINANZIAMENTO PER I SOCI BCC
Da sempre vicina alle famiglie, la Banca di Vignole e Montagna Pistoiese ha pensato di
dedicare a tutti i propri soci il finanziamento “5x5”. Il nome scelto per il prodotto indica
le sue caratteristiche: si tratta infatti di un prestito personale che prevede un importo
massimo di 25.000 euro, durata massima di 5 anni e un tasso fisso pari al 5,00%. L’iniziativa è valida fino al 31/10/2015. Un motivo in più per diventare soci!
Prodotto di finanziamento “BCC ORA!”
La campagna 2014, lanciata a fine settembre, ha registrato oltre 2 milioni di euro di
finanziamenti a condizioni particolarmente vantaggiose.
-Mutuo ipotecario durata massima: 15 anni. Importo massimo: 500 mila euro;
-Mutuo chirografario durata massima: 7 anni. Importo massimo 100 mila euro;
-Destinazione: investimenti in beni strumentali;
-Scadenza: 31/10/2015;
-Condizioni economiche: Euribor 6 mesi con maggiorazione di spread diversificati
in base al grado di rischio.
Mutuo ipotecario: a partire da Euribor 6 mesi +1,50%.
Mutuo chirografario: a partire da Euribor 6 mesi +2,00%.
SPECIALE FINANZIAMENTI | 12
“BCC ORA PRONTO INTERVENTO”
UN SOSTEGNO PER LE VITTIME DEL MALTEMPO
Un intervento immediato per aiutare famiglie
e aziende colpite dall’eccezionale ondata di
maltempo del 5 marzo scorso. È quanto ha
deciso la Banca di Credito Cooperativo di
Vignole e della Montagna Pistoiese che ha
predisposto una linea di finanziamento agevolato.
Con “BCC ORA PRONTO INTERVENTO!”
le imprese potranno ottenere un mutuo chirografario per un importo massimo di 50
mila euro e una durata massima di 5 anni,
al tasso Euribor sei mesi maggiorato di uno
spread variabile dal 2% al 3%, in base alla
classe di rischio.
Le aziende iscritte ad associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, associazioni
industriali, Confesercenti, Confcommercio,
Cia) potranno beneficiare di condizioni di
particolare favore con uno spread ulteriormente ridotto di 0,25 punti percentuali. A
titolo di esempio, lo spread per un’azienda
iscritta ad un’associazione di categoria e
rischio di credito scarso, in caso di mutuo
chirografario, sarà quindi dell’1,75%.
Per le famiglie che hanno subito danni dal
maltempo, la Bcc Vignole e Montagna Pistoiese ha predisposto finanziamenti (durata massima 5 anni) per importi fino a 25 mila
euro con tasso Euribor 6 mesi maggiorato di
uno spread dell’1,50%.
«Per molte aziende – affermano il presidente Giancarlo Gori e il direttore generale Elio Squillantini – i danni da maltempo
sono intervenuti in una fase economica in
cui si percepivano i primi segnali di ripresa.
Allo stesso modo tante famiglie si troveranno a far fronte a spese impreviste e a incertezze legate ai rimborsi. Come banca del
territorio, abbiamo deciso di intervenire e
mettere a disposizione credito a condizioni
agevolate, per dare una risposta immediata
a queste esigenze».
SPECIALE FINANZIAMENTI | 13
IL PATTO CON
L’ASSOCIAZIONE VIVAISTI
PISTOIESI
promuovere una serie di prodotti e servizi
già messi a punto: il conto corrente “Chiaro
e Agrario”, il Finanziamento polizza calamità naturali, l’anticipazione crediti su Italia
e Estero e Contributi, l’apertura di credito
in conto, il Credito agrario di conduzione,
il Credito agrario di dotazione e il Credito
agrario di miglioramento.
Un accordo di collaborazione per la crescita delle imprese del settore vivaistico è
stato stretto tra la Banca di Vignole e della
Montagna Pistoiese e l’Associazione Vivaisti Pistoiesi. L’intesa prevede di condividere la progettazione di prodotti finanziari
necessari alle piccole e medie imprese del
settore vivaistico con condizioni agevolate;
incrementare la conoscenza e l’utilizzo di
strumenti agevolativi e di garanzia da parte delle imprese; facilitare la predisposizione delle pratiche di affidamento, operando
per snellire al massimo tutte le procedure e
SPECIALE FINANZIAMENTI | 14
CREDITO AGEVOLATO ALLE
IMPRESE: ACCORDO CON
CONFCOMMERCIO
E CENTRO FIDI TERZIARIO
Due milioni di euro per concedere finanziamenti a condizioni agevolate ad aziende,
professionisti ed enti associati a Confcommercio Pistoia, Prato e Firenze. È il plafond
messo a disposizione dalla Banca di credito cooperativo di Vignole e Montagna Pistoiese, che ha stipulato un accordo di area
metropolitana con Confcommercio per dare
una risposta concreta alle esigenze di piccole e medie imprese.
Lo strumento, in convenzione con Centro
Fidi Terziario, prevede un finanziamento
chirografario di importo fino a 25 mila euro e
durata di 60 mesi. Particolarmente interessante il tasso annuale nominale, pari all’Euribor 6 mesi maggiorato dello spread del
4%. Centro Fidi Terziario potrà intervenire
per rilasciare una garanzia “a prima richiesta” che copre il 50% dell’importo del finanziamento. La valutazione delle domande seguirà un iter dedicato, sia per la Banca sia
per il Centro Fidi, che provvederanno a fornire una risposta sollecita alle aziende. I finanziamenti potranno essere
utili sia per effettuare investimenti, sia
per garantire liquidità nella gestione
ordinaria delle imprese. Non sono
previste spese di istruttoria, né di
eventuale estinzione anticipata, ma
soltanto una commissione “una tantum” del 3,5% calcolata sull’importo
del finanziamento per l’intervento del
Centro Fidi Terziario nel rilascio della
garanzia “a prima richiesta”.
«Questo strumento e questa convenzione si aggiungono ad altre già
in essere con le associazioni di categoria - spiega il direttore generale
della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Elio Squillantini -. L’obiettivo, in
questo caso, è quello di sostenere le imprese con un’iniezione di liquidità non soltanto per investimenti in beni strumentali, ma
anche per far fronte alla gestione ordinaria
dell’attività».
«Ci stiamo impegnando a garantire opportunità di finanziamento per le imprese associate attraverso accordi con gli istituti di
credito presenti sul territorio e questo con
la Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese ne
è un significativo esempio - ha commentato
Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Firenze -. Siamo, infatti,
convinti che proprio dal territorio si debba
ripartire per aprire nuove linee di credito alle
imprese».
«In questa operazione Centro Fidi garantisce direttamente senza fare ricorso alla
contro garanzia del Medio Credito Centrale
- ha affermato Francesco Pela, Direttore di
Centro Fidi Terziario -. Si tratta di garanzia
a prima richiesta del 50% dell’erogato ma
la peculiarità del prodotto sta nei tempi di
risposta: Centrofidi si impegna a dare risposta alla banca sulla fattibilità in soli 5 giorni.
Diamo quindi alle imprese l’opportunità di
accedere velocemente ad importi che non
devono essere utilizzati obbligatoriamente
per investimenti ma anche solo per liquidità.».
D.Z.
Da sinistra a destra: Tiziano Tempestini, direttore ConfcomD
mercio Pistoia e Firenze, Elio Squillantini, direttore generale Bcc
Vignole e Montagna Pistoiese, Francesco Pela, direttore Centro
Fidi Terziario, Claudio Gori, responsabile credito Centro Fidi Pistoia,
Emanuela Ferri, responsabile Ufficio soci Bcc Vignole e Montagna
Pistoiese e Alessia Tondini, Centro Fidi Pistoia.
SPECIALE FINANZIAMENTI | 15
Il 2 aprile dell’anno scorso la Banca di Vignole e Montagna Pistoiese, tra le prime in
Italia, ha sottoscritto il contratto quadro con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per l’adesione al “Plafond Casa”. Ancor prima, il 10 marzo, ha aderito all’iniziativa del Governo
denominata “Diamogli Futuro”, successivamente modificata a fine 2014.
Si tratta di due importanti occasioni nazionali riguardanti i mutui casa.
Da un lato (Plafond Casa), la nostra Bcc ha la possibilità di erogare mutui casa con
fondi di Cassa Depositi e Prestiti (CDP); dall’altro, i giovani che necessitano di garanzie
aggiuntive per poter accedere a mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, possono chiedere aiuto al fondo nazionale gestito da Consap.
Le due iniziative sono a disposizione dei soci e clienti unitamente o separatamente.
Nel dettaglio:
PLAFOND CASA
Permette di erogare mutui ipotecari destinati all’acquisto di immobili residenziali, prioritariamente abitazioni principali, da parte
di privati con priorità per le coppie giovani.
Sono finanziabili anche lavori di ristrutturazione e di accrescimento dell’efficienza
energetica. L’importo finanziabile va da un
massimo di 350.000 euro in caso di acquisto con ristrutturazione e accrescimento
dell’efficienza energetica, a un minimo di
100.000 euro in caso di ristrutturazioni.
Le condizioni economiche sono di particolare favore.
Innanzitutto, da evidenziare che la nostra
Bcc ha deciso di definire a priori la quota di
tasso di propria competenza, da destinare
alla copertura dei costi.
In caso di tasso variabile, lo spread a nostro
favore è al massimo pari allo 0,65%; in caso
di tasso fisso, solamente l’1,25%.
A questi valori deve essere sommata la quo-
ta di spettanza di
CDP e il parametro di mercato.
Per
maggiore
chiarezza:
un
mutuo a 30 anni
a tasso variabile,
attualmente, prevede un tasso iniziale pari al 2,30%, composto da 0,10 di parametro di mercato (Euribor), 1,55% di quota CDP e 0,65% per la
nostra Banca.
Da evidenziare che a inizio 2015 è stata introdotta una riduzione del margine Bcc per
operazioni in cui l’LTV non è superiore al
60%; nell’esempio di cui in precedenza, il
tasso iniziale scende all’1,85%.
L’operazione prevede, inoltre, la cessione
da parte della Banca a CDP del credito
vantato a seguito della concessione del mutuo; le spese connesse alla cessione sono a
completo carico della nostra Bcc. L’iniziativa prevede un plafond a livello nazionale (2
miliardi di euro) e una limitazione in base al
patrimonio della Bcc, quantificabile in circa
23 milioni di euro.
SPECIALE FINANZIAMENTI | 16
DIAMOGLI FUTURO
La garanzia viene rilasciata, per esattezza,
dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale, a valere sul Fondo
appositamente costituito mediante decreto
ministeriale.
La garanzia può essere richiesta per operazioni di mutuo ipotecario destinate all’acquisto dell’abitazione principale, di ammontare
non superiore a 250.000 euro. No categorie
catastali A1, A8, A9 e senza caratteristiche
di lusso.
Il TEG del mutuo non può superare il “Tasso
effettivo globale medio”, pubblicato trimestralmente ai sensi della normativa Usura,
e la garanzia viene rilasciata gratuitamente.
Il mutuo ipotecario deve essere richiesto e
concesso a:
- giovani coppie coniugate, con o senza figli;
nuclei familiari anche monogenitoriali con
figli minori;
- giovani titolari di un rapporto di lavoro atipico;
- aventi un’età inferiore a 35 anni e un reddito ISEE complessivo non superiore a 40.000
euro; per quanto attiene il limite di età, que-
sto deve essere soddisfatto da entrambi i
componenti il nucleo familiare.
I mutuatari non devono essere proprietari
di altri beni immobili a uso abitativo, salvo il caso di acquisizione per successione
per decesso, anche in comunione con altro
successore.
La percentuale di copertura della garanzia
è pari al 50%.
Le due iniziative, a oggi, hanno avuto un
buon riscontro, tenuto conto del mercato attuale, caratterizzato da un numero ridotto di
compravendite immobiliari.
La speranza della nostra Bcc è che i giovani
e le famiglie del territorio possano sfruttare
appieno queste due importanti opportunità,
permettendo loro, in molti casi, di coronare
il sogno di una vita.
SPECIALE FINANZIAMENTI | 17
IL MUTUO PER LA CASA IN PAROLE SEMPLICI
Dopo le precedenti puntate dedicate al “Conto corrente in parole semplici”, proseguiamo
la pubblicazione delle nuove guide che gli intermediari devono rendere disponibili ai clienti
(sono in distribuzione in tutte le agenzie, ndr) illustrando le informazioni relative al mutuo per la
casa. Un condensato di chiarimenti e di consigli
pratici, tratti dalle nuove pubblicazioni, aggiornate con il provvedimento del 31 luglio 2012, del
Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.
I MIEI DIRITTI
Al momento di scegliere
• Ottenere gratuitamente dalla banca, e
portare con sé, una copia della guida “Il
mutuo per la casa in parole semplici”.
• Ottenere gratuitamente e portare con sé
il Foglio Informativo, che illustra caratteristiche, rischi e costi del mutuo.
• Ottenere e portare con sé il Foglio Comparativo con le informazioni generali sui tipi
di mutuo garantito da ipoteca per l’acquisto
dell’abitazione principale offerti dall’intermediario.
• Ottenere e portare con sé una copia completa del contratto e/o il Documento di Sintesi, anche prima della conclusione e senza
impegno per le parti. Dopo che è stata fissata la data di stipula, l’intermediario deve
fornire la copia completa del contratto gra-
tuitamente.
• Avere a disposizione anche sul sito internet dell’intermediario il Foglio Informativo e
il Foglio Comparativo. Se è possibile concludere il contratto on line, avere la copia
completa del contratto con il Documento di
Sintesi.
• Conoscere il TAEG del mutuo.
• Consultare il TEGM previsto dalla “legge antiusura” sul cartello affisso nei locali
dell’intermediario o sul suo sito internet.
• Valutare i costi delle polizze sulla vita proposte dall’intermediario a garanzia del mutuo e, eventualmente, cercare un’offerta migliore sul mercato.
Al momento di firmare
• Prendere visione del Documento di Sintesi, che riporta tutte le condizioni economiche ed è unito al contratto.
• Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel Foglio Informativo e nel Documento di Sintesi.
• Scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere
le comunicazioni. Se il cliente sceglie il canale digitale, l’intermediario non può imporgli spese per le comunicazioni cui il cliente
ha diritto per legge.
• Ricevere una copia del contratto, firmato
dall’intermediario, e una copia del Documento di Sintesi, da conservare. Se la conclusione
avviene online, ricevere
l’attestazione della conclusione del contratto, la copia
dello stesso contratto e del
Documento di Sintesi.
Durante il rapporto
contrattuale
• Ricevere comunicazioni
periodiche sull’andamento
del rapporto almeno una
volta all’anno. Poter contestare le comunicazioni
periodiche entro i termini
previsti dalla legge, cioè 60
giorni dal momento in cui si
BANCA E CLIENTI | 18
Dopo la chiusura
• Ricevere il rendiconto, con il riepilogo di
tutte le operazioni effettuate, e il Documento
di Sintesi.
MEMO MUTUO
riceve la comunicazione.
• Ricevere in anticipo dall’intermediario la
proposta di qualunque modifica delle condizioni contrattuali, facoltà generalmente
prevista nel contratto. La proposta deve indicare il motivo che giustifica la modifica. La
modifica non può mai riguardare il tasso di
interesse. La proposta può essere respinta;
in questo caso, con la restituzione del capitale si pone fine al contratto.
• Trasferire il contratto presso un altro intermediario senza pagare alcuna penalità né
oneri di qualsiasi tipo. È la cosiddetta portabilità.
• Proseguire il rapporto contrattuale anche
nel caso di ritardo nel pagamento di una
rata, purché il mutuo sia garantito da ipoteca e il ritardo non si verifichi per più di sette
volte nel corso del rapporto contrattuale.
• Ottenere a proprie spese, entro 90 giorni
dalla richiesta, copia della documentazione
sulle singole operazioni degli ultimi dieci
anni. La richiesta può essere fatta anche
dopo l’estinzione del mutuo.
• Estinguere in anticipo, in tutto o in parte,
i mutui stipulati per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati all’abitazione
o allo svolgimento di attività economica o
professionale, senza pagare compensi,
né oneri o penali. Per gli altri tipi di mutuo,
quando c’è un’ipoteca, è possibile estinguere in anticipo il rapporto contrattuale, in
tutto o in parte, pagando un unico compenso stabilito dal contratto, nel rispetto dei criteri previsti dalla legge.
• Stimo il mio reddito disponibile, al netto
delle spese fisse.
• Calcolo la rata mensile massima che mi
posso permettere di pagare, pari a circa un
terzo del mio reddito disponibile.
• Valuto il tipo di tasso e la durata del mutuo, anche in relazione alla mia situazione
economica di oggi e a quella che mi aspetto
in futuro.
• Mi faccio aiutare dai motori di ricerca specializzati nella scelta dei mutui.
• Mi procuro dagli intermediari i Fogli Comparativi e i Fogli Informativi sui mutui ed esamino con calma le diverse proposte.
• Confronto le offerte, anche con l’aiuto del TAEG.
• Seleziono una rosa di intermediari e chiedo loro una proposta personalizzata.
• Esamino le proposte tenendo conto del
tasso e di tutti i costi.
• Valuto se i tempi per la concessione del
mutuo sono compatibili con i tempi per l’acquisto della casa.
• Esamino il piano di ammortamento, anche
in relazione al risparmio fiscale anno per
anno.
• Controllo che le condizioni contrattuali non
siano sfavorevoli rispetto a quelle indicate
nel Foglio Informativo.
• Verifico che il tasso indicato non sia usurario.
• Confronto le offerte di assicurazione sulla
vita proposte dall’intermediario con altre disponibili sul mercato.
• Compio la mia scelta e preparo la documentazione che l’intermediario mi richiede.
• Quando il contratto è pronto, prima di firmare, chiedo la copia completa da rileggere con calma, che l’intermediario mi deve
dare gratuitamente.
Solo a questo punto posso firmare.
Per maggiori informazioni:
www.arbitrobancariofinanziario.it
(5. Fine)
BANCA E CLIENTI | 19
Red.
LA
LA NUOVA
NUOVABANCONOTA
BANCONOTA
DA
DA 20
20 EURO
EURO
La nuova banconota da 20 euro entrerà in
circolazione il prossimo 25 novembre. I produttori di apparecchiature per il trattamento
delle banconote, le categorie professionali
che operano con il contante e gli altri soggetti coinvolti disporranno così di un prolungato periodo di nove mesi per prepararsi
all’introduzione del nuovo biglietto.
Attualmente le banconote in euro accomunano 338 milioni di cittadini in 19 paesi, per
un valore nominale complessivo di 1.000
miliardi di euro.
Presentata dal presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, lo scorso 24 febbraio, a Francoforte, la nuova banconota reca un’innovativa caratteristica di
sicurezza: la “finestra con ritratto” integrata
nell’ologramma. Guardando la banconota in
controluce, la finestra rivela in trasparenza,
su entrambi i lati del biglietto, il ritratto della
figura mitologica di Europa (nelle foto sotto).
Inoltre, come i tagli da 5 euro e da 10 euro
della seconda serie, la nuova banconota da
20 euro include un “numero verde smeraldo” e il ritratto di Europa è apposto anche
nella filigrana.
Il nuovo biglietto da 20 euro è il terzo taglio
della serie “Europa”, che sostituisce con
gradualità la prima serie di banconote in
euro, introdotta nel 2002. I biglietti da 5 e
da 10 euro della seconda serie sono stati
emessi, rispettivamente, nel maggio 2013 e
nel settembre 2014; alla banconota da 20
euro seguiranno, nel tempo, i nuovi biglietti
da 50, 100, 200 e 500 euro.
Il taglio da 20 euro, uno dei più utilizzati della scala delle banconote in euro, viene am-
Il confronto tra la nuova banconota (sopra) e la vecchia
banconota da venti euro
piamente erogato attraverso gli ATM ed è
accettato da numerosi distributori automatici ed emettitrici di biglietti; inoltre, i commercianti al dettaglio ne verificano spesso
l’autenticità al momento dell’incasso, servendosi di piccoli dispositivi di controllo.
Per agevolare i preparativi, in vista dell’introduzione del nuovo biglietto da 20 euro, la
BCE e le banche centrali nazionali dell’Eurosistema hanno dispensato informazioni ai
produttori di apparecchiature per il trattamento delle banconote e agli altri soggetti
interessati, oltre ad aver fornito loro anticipatamente alcuni esemplari del nuovo biglietto, per lo svolgimento di test e la predisposizione dei necessari adeguamenti.
È stato altresì varato un programma di partnership, sul modello dell’iniziativa condotta
nel 2013 per la nuova banconota da 10 euro
con il coinvolgimento di oltre 300 operatori
in tutta Europa; grazie alle ulteriori indicazioni comunicate nel quadro del programma,
sarà più semplice per i produttori assicurare
che i dispositivi di controllo dell’autenticità
e le apparecchiature per la selezione e accettazione delle banconote in uso nell’intera
area dell’euro siano adattati entro il 25 novembre, quando il nuovo biglietto inizierà a
circolare. (Fonte Banca Centrale Europea).
Per saperne di più:
www.nuove-banconote-euro.eu
www.euro.ecb.europa.eu.
BANCA E CLIENTI | 20
UNA APP PER COLLEGARSI AL NUOVO RELAX BANKING MOBILE
È arrivata la nuova App per accedere al tuo conto corrente direttamente da smartphone o
da tablet. Puoi scaricarla gratuitamente dagli store Apple e Google Play digitando “Relax
Banking Mobile” nel campo ricerca.
La App è disponibile per le versioni Ios (7+) e Android (4+). Con Relax Banking Mobile controlli il saldo e i movimenti del conto corrente, puoi ordinare bonifici, ricaricare il cellulare ed
effettuare operazioni di compravendita titoli. Una piattaforma semplice, sicura e intuitiva per
gestire il conto corrente con un semplice movimento delle dita. Chiedi informazioni presso
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UNA POLIZZA ASSICURATIVA
PER OGNI ESIGENZA
Un riconoscimento per i buoni risultati
ottenuti nella vendita delle polizze assicurative nel 2014. È quanto la Bcc Vignole e Montagna Pistoiese ha ottenuto da Assicooper
Toscana, la società consortile che fornisce assistenza globale in materia di intermediazione
assicurativa alle Bcc associate e aderenti alla Federazione Toscana delle Bcc. Per assicurare a soci e clienti consulenze specialistiche e un’operatività completa per tutte le esigenze,
la Banca da tempo mette a disposizione prodotti assicurativi di varie tipologie, dalle polizze
vita alle polizze danni, dalle polizze auto a quelle Cpi abbinate a un finanziamento. Per avere informazioni sui singoli prodotti ci si può rivolgere alle agenzie, dove è possibile ricevere
consulenza qualificata e conoscere la polizza più adatta alle proprie esigenze.
BANCA E CLIENTI | 21
IL CAMPUS SCIENTIFICO
IL FUTURO PRESENTE
È giunto alla nona edizione il Campus
Scientifico “Il Futuro Presente”, iniziativa
promossa e interamente finanziata dalla
Fondazione Banche di Pistoia e VignoleMontagna Pistoiese, riservata agli studenti
delle classi III, IV e V delle scuole superiori
situate nelle province di Pistoia, Prato e il
circondario di Empoli-Vinci.
Il Campus nasce con l’intento di fornire a
un gruppo selezionato di studenti per i quali
la partecipazione sarà interamente gratuita
l’occasione di vivere per una settimana a
contatto con docenti e ricercatori universitari, partecipare attivamente a conversazioni
e discussioni su temi scientifici e culturali,
vivere il tempo libero per conoscere e utilizzare le opportunità offerte dall’ambiente e
dal territorio che li ospita.
Il comitato scientifico del Campus è composto quest’anno da Massimo Capaccioli,
dell’Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienze Fisiche, da Bruno Carli,
dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, CNR Firenze e da Ezio Menchi, insegnante, responsabile del progetto e consigliere della Fondazione.
Il titolo e tema centrale dell’edizione 2015
del Campus, attorno al quale ruoterà il programma delle lezioni e delle attività didattiche, sarà “Scienza e Bellezza”. Come sempre, le conversazioni toccheranno un’ampia
gamma di argomenti, perché è nella natura
del Campus privilegiare l’incontro fra le discipline e fra le culture. Quindi: matematica,
astrofisica, storia della scienza, biologia, fisica, chimica e filosofia.
Anche quest’anno il Campus si terrà nella
bellissima sede di villa La Màgia, a Quarrata
(Pistoia), dal 7 al 12 settembre e si articolerà
in alcune ore di lezioni di ambito scientifico
e in varie attività di tipo ricreativo e culturale.
La settimana del Campus si concluderà,
infine, sabato 12 settembre con una lectio
magistralis aperta non solo agli studenti, ma
anche ai loro genitori e a tutta la cittadinanza.
Gli studenti interessati a partecipare devono compilare il modulo della domanda, reperibile a scuola o sul sito della Fondazione
(www.fondazionepistoiaevignole.it) e inviarlo al seguente indirizzo: Fondazione Banche
di Pistoia e Vignole-Montagna Pistoiese, via
G. Giusti, 29/c, 51039 Quarrata (PT).
L’adesione all’iniziativa potrà essere spedita
individualmente o attraverso l’istituto scolastico di appartenenza.
Sarà possibile inviare la domanda anche
direttamente all’indirizzo e-mail della Fondazione: [email protected].
Saranno considerate valide le domande
pervenute entro il 30 giugno 2015.
Le domande saranno valutate da un’apposita commissione, nominata dalla Fondazione, che procederà a una selezione,
eventualmente anche attraverso un breve
colloquio individuale.
Per informazioni ci si può rivolgere alla segreteria della Fondazione: tel. e fax 0573
774454.
Red.
LA FONDAZIONE | 22
IL PROGRAMMA DELLE LEZIONI
Alan Turing: imitazione, calcolo, strategia - Daniele Mundici, Dipartimento di Matematica e Informatica “Ulisse
Dini”, Università di Firenze
Ricerca e neurochirurgia - Giulio Maira, Istituto Clinico Humanitas, Milano
Come le tecnologie dell’informazione hanno influenzato la scienza negli ultimi tre millenni - Lucio Russo, Dipartimento di Matematica, Università di Roma Tor Vergata
Forma e funzione: estetica e bellezza In biologia - Carlo Alberto Redi, Dipartimento Biologia e Biotecnologie,
Università di Pavia
Il bello e il vero: riflessioni su scienza, poesia e creatività da Gaileo a Harry Potter - Marco Ciardi, Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, Università di Bologna
Il bello nella scienza - Edoardo Boncinelli, Dipartimento di Biologia e Genetica, Università Vita-Salute, Milano
Il lato estetico della chimica - Vincenzo Schettino, Università di Firenze
L’atomo nel piatto - Alessandra Viola, giornalista scientifica
La bellezza della complessità: i big data e il mondo di domani - Giuseppe Longo, Dipartimento di Fisica,
Università di Napoli Federico II
La scienza nel cuore dei giovani: da LHC a EEE - Luisa Cifarelli, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna
L’universo ha il futuro scritto nel passato - Massimo Capaccioli, Dipartimento di Scienze Fisiche, Università
di Napoli Federico II
Semplice un cavolo - Stefano Mancuso, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente, Università di Firenze
Sembra scienza ma non è - Silvia Bencivelli, giornalista scientifica
Stellar landscapes: lo sguardo dell’astronomo - Paolo Tozzi, INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze
Stelle e galassie: forme e colorI - Francesco Palla, INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze
Viaggiando oltre il cielo - Umberto Guidoni, astronauta
LA FONDAZIONE | 23
GLI INCONTRI… D’ARTE
La Fondazione Banche di Pistoia e Vignole-Montagna Pistoiese propone anche per
quest’anno una serie di visite guidate e
aperte a tutti, ad antichi luoghi
di fede, d’arte e di cultura, per
favorire la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e artistico del nostro
territorio.
«Per il nono anno consecutivo, la nostra Fondazione
presenta, agli affezionati
estimatori, il programma
di visite guidate Incontri… d’Arte 2015 - evidenzia il presidente
Franco Benesperi - . Un progetto che ci permette di continuare a tessere il filo di un discorso iniziato nel 2007 e
conferma l’attenzione riservata, da sempre,
alle emergenze artistiche qualificanti, come
i musei, le chiese, gli artisti che, di volta in
volta, sono i protagonisti degli eventi. Occasioni di incontro, che facilitano il contatto
con l’arte moderna e contemporanea, con
antichi luoghi di fede e di cultura, grazie alla
competenza e alla passione della professoressa Chetti Barni, consigliera della Fondazione e storica dell’arte, che cura il programma delle visite, e grazie alle istituzioni
civili e religiose che ci spalancano le porte,
con genuina cordialità. Non ci rimane che
lasciarci coinvolgere da questi Incontri, che,
di sicuro, rafforzeranno le nostre conoscenze, nella convinzione che ‘chi ama l’arte, vive
sicuramente meglio’, come ama ripetere un
carissimo amico e artista affermato».
La partecipazione alle visite è gratuita, previa prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Fondazione (tel. 0573 774454,
orario d’ufficio).
Coloro che hanno partecipato a tre visite
consecutive, saranno inseriti in lista d’attesa e dovranno dare la precedenza a quanti
non hanno mai partecipato.
Queste le visite ancora da effettuare:
31 maggio:
Castello (FI), Villa medicea della Petraia.
14 giugno:
Montecatini Terme, passeggiata Liberty.
19 settembre:
Cutigliano, pittoresco borgo dell’Alto
Appennino Pistoiese.
17 ottobre:
Pistoia, Villaggio Belvedere, il giardino romantico della villa di Scornio e la chiesa del
Sacro Cuore Immacolato di Maria, di Giovanni Michelucci.
15 novembre:
Prato, Museo di Palazzo Pretorio.
Red.
Villa medicea della Petraia. Autore: Gryffindor Opera
propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia
Commons
Le Terme Tettuccio, Montecatini Terme.
LA FONDAZIONE | 24
ASSISTENZA FISCALE
A PORTATA DI MANO
Ogni anno, al momento di pagare le tasse,
la Banca di Vignole e Montagna Pistoiese
viene in aiuto dei propri soci erogando un
contributo per la redazione del Modello 730,
spendibile presso i Caf convenzionati.
Il regolamento di quest’anno prevede il riconoscimento di un contributo di 35 euro + Iva
in favore dei soci pensionati e dei soci Cna,
mentre ai clienti pensionati (con domicilio
della pensione sul conto corrente) il contributo è di 15 euro + Iva.
Prima di prendere accordi con il proprio Caf,
è necessario ritirare il buono presso l’agenzia di riferimento e verificare che con il proprio Caf vi sia un accordo di convenzione.
L’elenco dei Caf convenzionati è pubblicato
in un pieghevole disponibile presso le filiali
e sul sito internet www.bccvignole.it.
Il servizio può essere richiesto anche presso i liberi professionisti.
SCALA IL CARO SCUOLA
Sconti alle famiglie socie
per l’acquisto di libri scolastici
In vista del prossimo anno scolastico, la Bcc di
Vignole e della Montagna Pistoiese rinnoverà la
tradizionale iniziativa “Scala il caro scuola”, che
assegna contributi per l’acquisto di libri scolastici ai soci e figli di soci iscritti nella compagine sociale della Banca a titolo personale.
La promozione e le convenzioni con numerose cartolibrerie dell’area in cui opera la Banca sono in via di definizione.
Grazie al contributo della Bcc Vignole e
Montagna Pistoiese negli scorsi anni centinaia di ragazzi delle scuole medie e superiorihanno potuto beneficiare di uno
sconto importante (solo per esempio:
51 euro per la 1° liceo, 44 euro per la 1°
istituto tecnico e professionale, 47 euro
per la 1° media).
SPECIALE INIZIATIVE | 25
BONUS BEBÈ E BORSE DI STUDIO, ECCO I NUOVI BANDI
Stanziati 48.750 euro. Parte dei premi saranno
dedicati all’apertura di un fondo pensione
Dalla nascita al percorso di studi, con un occhio proiettato fino alla pensione. La Bcc Vignole e Montagna Pistoiese conferma il sostegno alle famiglie del territorio, rinnovando anche
per il 2015 due iniziative rivolte ai propri soci, che hanno superato quota 6.000. Si tratta della
campagna Bonus bebè e del bando per le borse di studio, giunto alla diciottesima edizione.
LA CAMPAGNA BONUS BEBÈ 2015
Il Bonus bebè è un dono di benvenuto che
la Bcc Vignole e Montagna Pistoiese riconosce ai genitori dei nuovi nati, soci a titolo
personale della Banca da almeno sei mesi
prima della nascita di un figlio.
Per il 2015 la Banca ha stanziato 18 mila
euro per il conferimento di 60 bonus di 300
euro ciascuno. Il buono
sarà composto di 250
euro per l’apertura di un libretto di deposito a risparmio dedicato al bambino
e di 50 euro per l’apertura di un fondo pensione.
Le domande, corredate
dal certificato di nascita rilasciato dal Comune,
dovranno pervenire all’Ufficio soci mediante apposito modello scaricabile
dal sito www.bccvignole.it
entro un mese dalla nascita del bambino. La Banca
raccoglierà le richieste
e consegnerà i buoni in
occasione di due incontri
con le famiglie che si terranno presso l’Auditorium
“Marcello Cesare Fabbri”. Il primo appuntamento è fissato per giovedi 28 maggio alle
17,30, prima del convegno sulla previdenza
complementare organizzato dal Club Giovani soci.
“Quest’anno abbiamo deciso di dedicare
una parte dei bonus bebè e dei premi delle
borse di studio all’apertura di un fondo pensione - spiega Elio Squillantini, direttore
generale Bcc Vignole e Montagna Pistoiese -. Il mercato del lavoro sta cambiando e
con esso anche le norme previdenziali e i
trattamenti pensionistici: è opportuno che le
nuove generazioni conoscano fin da adesso questi aspetti e gli strumenti del risparmio gestito, ai quali, il prossimo 28
maggio, sarà dedicato un
convegno organizzato dal
Club Giovani Soci”.
In sei anni, dal 2009, in cui
è stata lanciata l’iniziativa,
la Bcc Vignole e Montagna
Pistoiese ha assegnato ai
neo-genitori, sotto forma
di Bonus bebè, un totale
di 124 mila euro. Il 2014
è stato particolarmente
fecondo per i soci della
Banca, con 72 nuovi nati
(superato il record di 59
del 2014). I fiocchi azzurri
sono stati 34; 38 i fiocchi
rosa. I nomi più diffusi tra i
maschietti sono Leonardo
e Mattia (3), seguiti da Tommaso, Niccolò,
Edoardo e Andrea (2), mentre tra le bimbe
i nomi Viola, Alice, Gaia, Sara, Carlotta, Rebecca e Francesca sono stati scelti ciascuno da due coppie di genitori.
Ed ecco, nella pagina a fianco le foto degli
ultimi nuovi nati.
SPECIALE INIZIATIVE | 26
DAsia Lisi
DCaterina Maccianti
DFrancesca Lo Russo
DZoe Genchi
DMattia Pierucci
DLuna Leonessi
DGiulio Neri
DAndrea Lastrucci
ERebecca Voria
Leonardo VignozziG
SPECIALE INIZIATIVE | 27
Il bando di concorso per borse di studio 2015
Anche per il 2015 la Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese premia gli studenti più meritevoli del
territorio, che a giugno otterranno il massimo dei voti nel concludere il ciclo di scuole
medie, superiori e gli studi universitari (in
questo caso il periodo di conseguimento
della laurea è compreso tra il 1 ottobre 2014
e il 30 settembre 2015).
Quest’anno la Banca mette a bando 56 borse di
studio, riservate a soci e
figli di soci, per un totale
di 30.750 euro, così ripartiti: 15 borse di studio da
250 euro per i ragazzi che
conseguiranno la licenza
media, 20 riconoscimenti da 500 euro per quanti
conseguiranno la maturità
e altre 20 borse di studio
da 800 euro per le lauree
universitarie (specialistica
o magistrale). Chi si fosse laureato con una
tesi sul tema della cooperazione o sul credito cooperativo, potrà contare su una borsa
di studio da 1.000 euro. Una parte dei premi
sarà riconosciuta sotto forma di voucher per
l’apertura di un fondo pensione (50 euro per
i ragazzi delle scuole medie, 100 euro per i
neodiplomati e 200 euro per i neolaureati).
Le domande dovranno pervenire alla Banca
entro il 31 ottobre 2015. Come da tradizione, la consegna delle borse di studio avverrà il primo sabato di dicembre nell’Auditorium Marcello “Cesare” Fabbri di Quarrata.
Maggiori informazioni su www.bccvignole.it.
«Con l’edizione 2015 supereremo i 700 ragazzi premiati e siamo vicini ai 600 mila euro stanziati, nel corso di 18 anni
- afferma il presidente
della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese Giancarlo
Gori -. Sono numeri importanti che testimoniano
l’impegno della Banca al
fianco delle famiglie, per
assicurare ai ragazzi una
formazione qualificata di
cui c’è sempre più bisogno. A questa storica iniziativa se ne aggiungono
altre rivolte ai giovani del territorio come i
contributi per l’acquisto dei testi scolastici,
le agevolazioni per l’acquisto delle quote
associative, il conto corrente al costo simbolico di 1 euro al mese, il Bonus bebè e
le attività promosse dal Club Giovani Soci».
D.Z.
SPECIALE INIZIATIVE | 28
ECCO I 55 RAGAZZI PREMIATI LA SCORSA EDIZIONE
Si è tenuta lo scorso dicembre presso l’auditorium Marcello “Cesare” Fabbri la cerimonia
di consegna delle borse di studio che la Banca ha messo a disposizione degli studenti più
meritevoli del territorio di riferimento.
Alla presenza dei rappresentanti delle scuole e delle autorità locali, per la 17ª edizione,
sono stati premiati 55 ragazzi. Nel complesso, la nostra Banca ha distribuito agli studenti
42.750 euro.
Borse per licenze medie (10 o 10 e lode).
Elisa Buoncompagni e Alice Miniati
(I.C.Bonaccorso da Montemagno, Quarrata), Federico Frati e Eduardo Nesi (I.C.S.
Nannini, Quarrata), Sara Cordovani (I.C.S.
Convenevole da Prato), Anna Gregoriani
(I.C.S. Roncale-Galilei, Pistoia), Emma Leonetti (S.S. Marconi, Pistoia).
Borse per diplomi di maturità (100 e 100 e lode).
Giovanni Ascione (I.S.I.S. Il Pontormo, Empoli), Elga Tofani (I.S.S. Fermi, Empoli), Andrea
Baldini, Cristiano Colligiani e Alessandro Innocenti (I.T.T.S. Fedi-Fermi Pistoia), Vittoria
Cecchi e Ludovica Nucci (I.T.C.S. Pacini – Pistoia), Drusilla Firindelli e Chiara Mazzei (I.S.
Forteguerri-Vannucci, Pistoia), Laura Melani
e Gabriele Vaccaro (L.S.S. Savoia Duca d’Aosta, Pistoia) Chiara Grillini (I.P.S. Barone
De Franceschi, Pistoia), Ylenia Campopiano
e Alberto Meniconi (I.T.S. Capitini, Agliana),
Massimiliano Izzo (I.P.S. Martini, Montecatini Terme), Giada Bargiacchi, Maria Mazzinghi
Gori e Jessica Russotto (L.S.S. Copernico, Prato), Leonardo Zanobetti (L.C.S. Cicognini, Prato).
Borse per lauree universitarie
(110 e 110 e lode).
Viola Bonti, Alessia Cialdi, Alice
Cianni, Simone Corrieri, Giulia Di
Pierro, Costanza Fabbri, Francesca
Fanini, Francesca Grassini, Alessio
Mandolini, Martina Mazzanti, Andrea
Mollica, Valentina Noligni, Lorenzo
Santini, Diletta Signori, Susanna Silvestri, Alessio Tesi, Sabina Turi, Giulia Vannucci (Università di Firenze); Silvia Giangregorio
(Università di Bologna); Andrea Rossetti (Università Luiss Roma); Vittorio Bordoni, Laura
Caputo, Linda Del Bino, Alessandro Diodato (Università di Pisa); Sara Mazzanti e Sara Venturelli (Università di Bologna); Alessandra Melani (Università di Trento); Alessandro Panerai
(London School of Economics and Political Science).
Borse per lauree universitarie (110 e lode) con tesi sul credito cooperativo.
Laura Pratesi (Università di Firenze) con tesi “L’analisi di bilancio del settore bancario: Il
caso Bcc Vignole e Montagna Pistoiese”.
SPECIALE INIZIATIVE | 29
GENOVA E “SANREMO IN FIORE”
di FRANCO BENESPERI, vicepresidente vicario Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
È stata la straordinaria cornice di via Garibaldi, la magnifica “Strada Nuova” rinascimentale e barocca, dichiarata Patrimonio
dell’Umanità UNESCO, ad accoglierci lo
scorso 7 marzo, quando abbiamo trascorso un piacevole fine settimana per scoprire i tesori nascosti della città di Genova e
assistere alla spettacolare sfilata dei carri
partecipanti alla manifestazione “Sanremo
in fiore”.
Una città, Genova, che abbiamo iniziato ad
apprezzare in Piazza Caricamento, dove affacciano il porto, il vecchio galeone, i portici, il labirinto dei caruggi e poi su, per via
Porta Nuova, fino al Palazzo Rosso, nobile
dimora ornata da affreschi dei maggiori pittori del Seicento ligure e da preziosi arredi.
E ancora, la visita del centro storico che
presenta a ogni angolo un tesoro nascosto, attraverso piazzette, loggiati e palazzi
medievali, edicole e case-torri che si alternano alle chiese, via Roma, quella dello
shopping, la Galleria Mazzini, il teatro Carlo
Felice, la via San Lorenzo, fino all’omonima
cattedrale dalla stupefacente facciata, per
finire la giornata con un giro sulle alture, al
Belvedere Castelletto, per ammirare la città dall’alto, dopo un lauto pranzo, utile per
apprezzare le trofie al pesto e i panzocchi,
tipicità della cucina genovese.
La domenica, invece, è stata dedicata interamente alla sfilata dei carri di “Sanremo in
fiore”, una manifestazione che vide l’esordio
nel 1904, quando si chiamava “Festa della dea Flora”, una sfilata di carrozze fiorite,
dove venivano orgogliosamente ostentate
le ultime variopinte novità, create dal genio
TURISMO INSIEME | 30
degli ibridatori.
Il successo dell’evento fu tale da divenire
un appuntamento fisso per molti anni, cambiando più volte il nome, dalla “Battaglia dei
Fiori” all’“Italia in fiore”.
Il tema di quest’anno era “La bellezza in bi-
cicletta”, affrontato dai carristi con grande
fantasia, attraverso una fantasmagoria di
colori, profumi, musica e tanto divertimento,
in una splendida giornata di sole che annunciava l’imminente primavera!
CITTÀ DELLA PIEVE E FESTA DEL TULIPANO
A CASTIGLIONE DEL LAGO
Doppio appuntamento in terra umbra, domenica 19 aprile, per un nutrito gruppo
di soci e clienti della nostra Banca, che si
sono dati appuntamento di buon mattino
per andare alla scoperta di Città della Pieve, la graziosa cittadina che ha dato i natali a Pietro Vannucci, detto il Perugino, uno
dei più importanti pittori del Rinascimento
italiano. E’ stata l’occasione per apprezzare L’Adorazione dei magi, nell’Oratorio di
Santa Maria dei Bianchi, che inaugura la
maniera “impressionista” dell’artista, caratterizzata da un’estrema parsimonia di mezzi
e dalla predilezione per i colori dalle tinte
molto chiare, che ottengono l’effetto pastello. Oltre al capolavoro pittorico, la visita ha
interessato anche la chiesa della Madonna
di Fatima, piazza del Plebiscito, considerata il cuore della città, con la cattedrale dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, patroni
della città, e il Palazzo della Corgna, la più
rilevante tra le dimore signorili, per finire
con il Vicolo Baciadonne, una curiosa viuzza ritenuta fra le
più strette d’Italia,
che deve il nome
all’arguta fantasia popolare, sicuramente la più caratteristica fra le molte
presenti nel capoluogo, perché se la si percorre incrociando qualcuno è praticamente
impossibile “non baciarsi”!
Nel pomeriggio trasferimento a Castiglione
del Lago per visitare il Palazzo della Corgna
(o Ducale) e la Rocca del Leone, prima di
assistere alla tradizionale Festa del Tulipano, uno scorcio d’Olanda sulle rive del Lago
Trasimeno, che ha animato le vie della città
con i carri allegorici, addobbati con i petali
di tulipano, alternati con le numerose bande
folcloristiche, giunte da ogni parte d’Italia.
Una festa che ha interessato l’intero paese
che, nell’occasione, ha sfoggiato il vestito
della festa, con migliaia di tulipani utilizzati
per abbellire finestre, balconi, vetrine di negozi e uffici, piazzette e angoli caratteristici,
invasi da migliaia di turisti.
F.B.
TURISMO INSIEME | 31
COSA BOLLE NEL CAVEAU
di Andrea Altobelli, chef e giovane socio Bcc Vignole e Montagna Pistoiese
LE ORIGINI DEL GELATO
Eccoci di nuovo “insieme”! Ormai l’inverno
ce lo siamo lasciati alle spalle e con la bella stagione iniziamo a desiderare l’alimento
completo per eccellenza: il gelato.
E come al solito, partiamo con un po’ di storia…
La sua origine è molto antica ed alcuni studiosi la fanno risalire a popolazioni dell’estremo Oriente intorno al 3000 a.C., per poi
espandersi agli altri paesi del bacino del
Mediterraneo. Le tracce che troviamo non si
riferiscono al gelato come lo immaginiamo
oggi, bensì ad un mix di frutta, latte e miele
refrigerati o mescolati a neve, come si legge
anche in un passo della Bibbia, dove Isacco offre ad Abramo latte di capra misto a
neve. Si narra anche che grandi personaggi
della storia, come Re Salomone o Alessandro Magno ed alcuni faraoni Egizi, annoveravano nei loro banchetti queste primitive
forme di granite.
Venditori di sorbetti a Firenze, in una litografía
D
francese dell´Ottocento
Il vero trionfo del “dolce freddo” sulle tavole dei potenti avviene nel Cinquecento, con
l’arrivo dai nuovi continenti di frutta, nuove
piante, aromi e spezie, tè, caffè e cacao. A
Firenze, alla corte dei Medici, i sorbetti avevano un posto d’onore alle feste ed ai banchetti. Originariamente somigliavano più ad
un trito di erbe, e furono in seguito soppiantati da un vero e proprio gelato montato,
ottenuto roteando il liquido da congelare in
primitive sorbettiere immerse in mastelli di
legno pieni di ghiaccio frantumato e sale.
Il primo ad introdurre a corte questa novità,
fu un certo Ruggeri, un venditore di polli fiorentino: partecipando ad un
concorso indetto dai signori
di Firenze, vinse con il suo
sorbetto e divenne famoso in
tutta la regione. Caterina de’
Medici, quattordicenne, sposando Enrico d’Orleans, volle
il Ruggeri con sé a Parigi.
Nel frattempo nella città del
Giglio si affermava Bernardo
Buontalenti, artista insigne,
uomo dall’ingegno multiforme, animatore incomparabile
dei festini del granduca Cosimo I. Durante i festeggiamenti per l’accoglienza ad una
delegazione spagnola, Buontalenti preparò una crema aromatizzata con
CLUB GIOVANI SOCI | 32
bergamotto, limoni ed arance, refrigerata
con una miscela di sua invenzione, dando
vita al famoso gusto di gelato che conserva
il nome del suo ideatore: Crema Buontalenti.
Molto altro ci sarebbe da dire sulla lunga
vita del gelato che attraverso i secoli si è trasformato fino ad arrivare a quello che conosciamo oggi, conosciuto nel mondo come
vanto del Made in Italy.
Dopo tutto questo parlare mi è proprio venuta voglia di un bel cono con un gusto che
accontenta grandi e piccini: il cioccolato.
E
Il sorbettiere ambulante, in una stampa
popolare dell´Ottocento
Gelato al cioccolato
Ingredienti:
1 L latte
16 tuorli d’uovo
250g zucchero semolato
200g cioccolato fondente
Procedimento:
Riscaldate il latte con metà dello zucchero. Sbattete i
tuorli con il rimanente zucchero.
Unite il latte ai tuorli e portate il composto ad 85°C
senza far bollire.
Versate questo composto caldo
sul cioccolato tritato e mescolate fino ad ottenere un composto
omogeneo. Lasciate raffreddare
e riposare qualche ora in frigo.
Una volta freddo versare in gelatiera.
E se non avete la gelatiera
niente paura…
provate così:
Sostituite una parte del latte con
440g di panna fresca.
Mettete in freezer per almeno un
paio d’ore una ciotola di vetro.
Riscaldate il latte con metà dello zucchero. Sbattete i
tuorli con il rimanente zucchero.
Unite il latte ai tuorli e portate il composto ad 85°C
senza far bollire.
Versate questo composto caldo sul cioccolato tritato
e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Prendete la ciotola che avete messo in freezer in precedenza e versateci all’interno il composto. Coprite
con la pellicola e mettete in freezer per circa due ore.
Trascorse le due ore, mescolate il composto con il mixer o con una spatola per circa 5 minuti per rompere
i cristalli di ghiaccio che si formeranno. Fate questa
operazione altre due volte ogni due ore.
Ed ecco pronto il vostro gelato al cioccolato!
CLUB GIOVANI SOCI | 33
“LA RISATA DAL NONNO AL BAMBINO”
A introdurre le proiezioni dei film nell’auditorium della Banca
sono stati gli attori toscani Andrea Muzzi e Sergio Forconi
Una rassegna cinematografica per ripercorre alcune tappe della commedia
italiana, attraverso la
proiezione di tre film.
È l’iniziativa “La risata
dal nonno al bambino”, organizzata dal
Club Giovani Soci
della Bcc Vignole e
Montagna Pistoiese.
Nel maxischermo allestito nell’auditorium
della Banca, a ingresso libero e gratuito, è
stato possibile rivedere tre grandi successi
degli anni Cinquanta,
Ottanta e Novanta: “Un americano a Roma”
(1954), diretto da Steno e interpretato da
Alberto Sordi; “Non ci resta che piangere”
(1984), scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi - di recente
tornato nelle sale in occasione dei 30 anni
dalla prima proiezione; e “Tre uomini e una
gamba” (1997), il primo film di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Ad introdurre le prime due proiezioni sono
stati due attori toscani, Andrea Muzzi e Sergio Forconi, che con grande disponibilità e
simpatia hanno raccontato aneddoti legati
alla loro carriera.
CLUB GIOVANI SOCI | 34
GITE, CONVEGNO SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
E SOLIDARIETÀ: GLI EVENTI DEI PROSSIMI MESI
Tante iniziative all’insegna dell’aggregazione, ma anche della formazione e della
solidarietà. I ragazzi del Club Giovani Soci
della Banca, con il supporto dell’Ufficio
Soci, stanno organizzando gli eventi per i
prossimi mesi. Per quanto riguarda le gite,
ha riscosso numerose adesioni la due giorni
- 25 e 26 aprile - a Pompei ed Ercolano, alla
scoperta di uno dei più importanti siti archeologici del mondo.
I prossimi appuntamenti, le cui prenotazioni
sono ancora aperte, sono il 4 e 5 luglio a
Gardaland e Verona, con una giornata dedicata al parco divertimenti e l’altra alla visita
della splendida città scaligera.
Iscrizioni aperte anche per la visita ai padiglioni di Expo 2015. Dopo il successo per
le due date organizzate per i soci “senior”,
anche i giovani soci stanno mettendo a punto la visita all’Esposizione Universale, che si
terrà in un’unica giornata, il 12 settembre.
Per avere informazioni sulle gite a Verona e
Expo di Milano, ci si può rivolgere a Simone
Corrieri (340 2787101).
Ultima escursione in programma è sabato
19 settembre, quando in prossimità della
stagione della vendemmia, il Club Giovani Soci ha in programma una giornata alle
Cantine Antinori al Bargino di San Casciano
Val di Pesa (nella foto a destra), dove architettura, arte e design si sposano alla perfezione col paesaggio circostante e la coltivazione dei vigneti. La visita, che comprende
anche lo spazio museale e l’auditorium, si
conclude con una degustazione dei vini
rappresentativi del territorio. Per informazioni e prenotazioni si può contattare Irene
Bruni (333 2196079).
Dal tempo libero si passa alla formazione
e ad un’occasione di approfondimento sul
tema della previdenza complementare a
cui è dedicato un convegno in programma
giovedi 28 maggio, con inizio alle ore 19,
presso l’auditorium della Banca.
Alla conclusione dei lavori, attorno alle
20,30 sarà offerta ai presenti un’apericena,
e a seguire si terrà lo spettacolo “Pop Economix”, che
racconta la
crisi globale
che ha investito la finanza e l’economia negli
ultimi anni.
Una narrazione teatrale di
impegno civile, comica
e drammatica insieme, che dal 2012 conta
170 repliche in più di 130 città italiane.
Nel mese di luglio, per far conoscere la propria attività ad altri giovani, il Club sta organizzando un aperitivo a Pistoia, sulla Sala,
con l’idea di riproporre il format delle interviste video legate ad un concorso a premi
che ha funzionato lo scorso anno.
Altra iniziativa che sarà riproposta in autunno è la giornata della solidarietà con l’organizzazione di una raccolta alimentare, all’ingresso di un supermercato da individuare, a
beneficio della Caritas di Quarrata.
Per informazioni e aggiornamenti, si può
consultare il sito internet www.bccvignole.it
oppure la pagina Facebook del Club Giovani Soci Bcc Vignole e Montagna Pistoiese.
D.Z.
CLUB GIOVANI SOCI | 35
ARTE NELLA NATURA,
IL PERCORSO DELL’AMICIZIA
di SAURO ROMAGNANI
Un ambiente naturale di grande prestigio
e l’incontro fra tre donne abetonesi, sono
all’origine di un’idea capace di valorizzare
non solo l’ambiente di Abetone, ma anche
la collaborazione fra molti soggetti diversi. Manuela Tonarelli, Clarissa Tonarelli ed
Enrica Zanni hanno pensato ed elaborato
un progetto la cui realizzazione ha visto la
simbiosi e la collaborazione fra artisti, Corpo Forestale dello Stato, istituzioni come
Comune di Abetone, Provincia di Pistoia, Regione Toscana ed operatori turistici.
Ognuno ha contribuito a realizzare un tratto
di strada, una parte di progetto che ha avuto un indiscusso successo, non tanto e non
solo per la qualità delle opere realizzate o
per il luogo prescelto, quello della Riserva
Naturale Biogenetica di Abetone, ma anche
per il tema individuato, quello dell’amicizia.
Sei artisti - Simone Azzurrini, Leonardo Begliomini, Andrea Dami, Luigi Russo Papotto,
Edoardo Salvi e Silvio Viola - hanno realizzato altrettanti interventi, dai titoli significativi inerenti il tema dell’amicizia, utilizzando
esclusivamente materiali forniti dal bosco e
che al bosco dovranno tornare: Viandanti
(il viaggio) di Viola, Dea Madre 3 (l’identità)
di Russo Papotto, Il dono (la riconoscenza)
di Salvi, Incontro con le Muse (lo scambio)
di Begliomini, Luogo per l’Abetone 2013 (la
conoscenza) di Azzurrini, Quadrifoglio (la
collaborazione) di Dami.
Sei opere, sei allegorie che ne formano una
unica che fornisce un “messaggio” di riflessione e consapevolezza sul tema dell’amicizia. Un museo all’aperto che col tempo
si degraderà ma secondo l’idea progettuale costituisce
un museo nato
nel bosco che al
bosco
“ritornerà”. «Ma come le
piante si rigenereranno, dando
nuova vita al bosco, altre opere
andranno a sostituire quelle precedenti
dando
così inizio all’auspicabile
ciclo
de “Le stagioni
dell’arte” - scrivono le ideatrici del
progetto -. L’arte
contemporanea,
in particolare la
Land Art, ci aiuta a riflettere sia
sul valore del
nostro patrimo-
IL TERRITORIO | 36
nio ambientale, sia sui
problemi relativi al suo
sfruttamento e ci invita
a sentirsi coinvolti nel
promuovere uno stile di
vita ecosostenibile».
Mentre Siliano Simoncini, che insieme a Manuela Tonarelli è autore
del progetto grafico e
delle foto pubblicate
nell’opuscolo di presentazione, cercando
di individuare le origini e la storia dei parchi artistici attuali in
Italia, sintetizza: «Io
direi il Sacro Bosco,
noto come il Parco dei
mostri di Bomarzo,
commissariato da Pier
Francesco Orsini nel 1547. Del resto anche la Niki de Saint Phalle dice di essersi
ispirata, per creare il suo magico Giardino
dei Tarocchi a Capalbio (1979/1996), non
soltanto al Parco Guell di Antony Gaudì a
Barcellona ma anche al Parco di Bomarzo
nel viterbese».
Raffaella Pettinà e Chiara Bellari, dell’Ufficio
Territoriale per la Biodiversità di Pistoia, Corpo Forestale dello Stato, forniscono indicazioni sul luogo di collocazione delle opere
artistiche: la Riserva Naturale Biogenetica
di Abetone, patrimonio dello Stato. La Riserva fu istituita nel 1977, ha una superficie di 584 ettari caratterizzati da boschi di
conifere, faggete, boschi misti mesofili, praterie di crinale, brughiere montane, e vasti
affioramenti rocciosi. Nel 1700 questi terreni
erano inclusi nei possedimenti granducali
(Reali Possessioni del Granduca di Toscana) e transitarono allo Stato Italiano al momento dell’unificazione nazionale. Furono
gestiti prima dal Real Corpo delle Foreste e
successivamente dal Corpo Forestale dello
Stato fino ad oggi.
Artisti, organizzatori, rappresentanti del Comune di Abetone, della Provincia di Pistoia e del Corpo Forestale dello Stato
D
IL TERRITORIO | 37
IL CIRCOLO RICREATIVO
disponibile per la ricostruzione della storia,
dice: «Per ovviare alle lacune ho ritenuto
opportuno raccogliere le testimonianze, i ricordi, le esperienze di coloro che sono stati
il tessuto base del sodalizio, sia come soci
sia come amministratori».
Due giorni di festeggiamenti ai quali è stato
dato il significativo nome di “Cent’anni insieme”, svoltisi nei locali del sodalizio. Ci sono
state esibizioni di danza, serate di musica
Due giorni di festeggiamenti che sicurapopolare, pomeriggi danzanti e una serata
mente saranno ricordati, 29 e 30 novembre
di musica d’autore. Nei locali era esposta
2014, per celebrare cent’anni di vita del
una ricca mostra fotografica, affiancata
Circolo Ricreativo di Mutuo Soccorso di Tadalla proiezione di un video. Era presente
foni, nato il 1° diun buffet e una
cembre
1914.
spaghettata al
Due giorni nei
Il Consiglio Direttivo
costo di una liquali, fra le nubera offerta, il
I componenti del consiglio direttivo del Cirmerose iniziaticui ricavato è
ve, è stato precolo Ricreativo di Mutuo Soccorso di Tafoni: stato devoluto
sentato il libro,
alla
Pubblica
Renzo Puccianti (presidente),
curato da GaAssistenza
di
briella AschieLuciano Mori (vicepresidente),
Maresca.
ri, Cent’anni a
Il presidente in
Stefano Bronzetti (segretario),
Tafoni - Il Circarica,
Renzo
colo dal primo
Umberto Dolfi (cassiere),
Puccianti,
nel
Novecento
ai
presentare
la
Andrea Nannini,
giorni nostri. Il
manifestaziovolume, ricco di
Massimo Vivarelli,
ne,
parlando
documentaziodei
fondatori,
Alessandro Ducci,
ne fotografica,
ha
affermato:
mostra le tappe
Marco Olla,
«Erano persone
salienti del Cirsemplici,
proClaudia Rossi,
colo Ricreativo,
fondamente
ripercorre
la
Stefania Billi,
determinate
e
storia partendo
consapevoli
che
Vicki Filoni.
dall’analisi della
l’aggregazione
situazione sociorappresentava
economica dell’unica soluzione alle difficoltà quindi - ha
la Montagna Pistoiese dalla seconda metà
proseguito - l’auspicio del Consiglio è che
dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Prosegue
sentimenti come l’orgoglio dell’appartenencon capitoli dedicati all’associazionismo, al
za a questa comunità, l’onestà e l’umanità
Circolo Ricreativo L’Unione di Tafoni, alla
possano ancora accompagnare le future
nascita, 28 settembre 1919, della Società
generazioni». Il compito di ricordare gli epiAnonima Cooperativa di Consumo L’Uniosodi più significativi è stato affidato al conne, alle fasi del secondo dopoguerra, alle
sigliere anziano Umberto Dolfi che, molto
attività ricreative, alle trasformazioni della
emozionato, ha esposto con chiarezza i mosede sociale, ai rapporti col territorio.
menti salienti e significativi vissuti nei suoi
Il volume si conclude con un interessantissi54 anni di adesione alla società. Non ha
mo capitolo, intitolato “La gente ricorda”, di
mancato, suscitando calorosi applausi dei
cui l’autrice, data la scarsa documentazione
moltissimi presenti, di ricordare le figure de-
L’UNIONE DI TAFONI
FESTEGGIA I 100 ANNI
DI VITA
IL TERRITORIO | 38
Sirio Bardini, al centro col garofano
D
gli scomparsi Sirio Bardini, ultimo e per lungo tempo presidente della Società, e quella
di Mario Olla, ex sindaco di San Marcello e
collaboratore del Circolo.
Folta la presenza della autorità sul palco
inaugurale: Silvia Cormio, sindaco di San
Marcello, Alice Sobrero, assessore comunale, Pier Luigi Cinotti, presidente Pubblica
Assistenza di Maresca, Stefano Brizzi, vicepresidente della Bcc di Vignole e Montagna
Pistoiese, uno degli sponsor dell’evento,
Massimiliano Panichi, presidente CAI, Adamo Bugelli, presidente Unicoop Montagna
Pistoiese e Roberto Ducceschi, presidente
Pro Loco di Maresca.
Sauro Romagnani
Il palco con le autorità nel corso della cerimonia dei 100 anni
F
IL TERRITORIO | 39
CAMPO TIZZORO - ANTOLOGIA DEI 100 ANNI
QUARTO VOLUME: I PAESI DELLA MONTAGNA PISTOIESE
La ricerca di Roberto Prioreschi prosegue
con una nuova pubblicazione dell’antologia
di immagini dei 100 anni a Campo Tizzoro. È
infatti in edicola il 4° volume dal titolo “I paesi della Montagna Pistoiese – parte prima”.
L’ambizioso progetto dell’autore prevede la
pubblicazione di un volume l’anno. L’inizio
dell’opera è nel 2011 con “Gli Orlando - La
Fabbrica”; nel 2012 è dedicata a “Campo
Tizzoro - Dalle origini ad oggi”; nel 2013 è
rivolta a “La vita della gente”. È opportuno precisare che l’uscita dei singoli volumi
non segue il piano dell’opera che prevede
la pubblicazione di otto volumi, ai quali potrebbero aggiungersene altri.
Il 4° volume, di oltre quattrocento pagine,
contiene più di 1.200 immagini. È suddiviso
in quattro capitoli. Il primo è dedicato a “La
Transappenninica”, la linea ferroviaria Porrettana, Bologna – Pistoia, aperta nel 1864,
perché, spiega l’autore: «Questo 2014 ci ha
visto festeggiare i 150 anni della strada ferrata transappenninica, quella via di comunicazione tanto avversata dal papa Gregorio
XVI da essere da lui considerata come opera di Satana, il principe delle tenebre...».
Piteccio
D
Un bombardiere alleato ripreso durante la prima delle
12 incursioni fatte nel mese di aprile del 1944, nel ripetuto tentativo di distruggere il viadotto di Piteccio.
L’aereo è un B 26 Marauder proveniente dalla Corsica
e pilotato da aviatori francesi del F.A.F. (Forces Aeriennes Francaises libres) che avevano un reparto all’interno di uno squadrone americano operante nell’isola.
Fotografia scattata dagli alleati durante il bombardamento.
Archivio Fotografico - Romano Manzani
Gli altri capitoli: “Dalla stazione di Porretta
alla stazione di Pistoia”, per la ferrovia transappenninica; “Da Capostrada a Ponte del-
Il francobollo che non c’è.
D
Il Poligrafico dello Stato non è stato in grado di fare un francobollo che ricordasse i 150 anni della ferrovia Porrettana. Il francobollo è stato fatto dall’autore del libro utilizzando un’ illustrazione ripresa dalla pubblicazione Les
chemins de fer italiens: leur costructions et leurs effets amont (1860-1905) dove il viadotto di Piteccio, animato da
un convoglio passeggeri trainato da una locomotiva a vapore, da alcuni personaggi presenti sopra i vari ordini di
arcate, addirittura dal piccolo cimitero tra la chiesa e la villa e dalle vie del paese immerso nel verde, rende il giusto
onore ad un’opera ciclopica per quei tempi.
Archivio dell’autore
IL TERRITORIO | 40
Limestre Pistoiese
D
Un turno di lavoro delle Officine della Società Metallurgica Italiana, immagine dei primi anni del ‘900.
Cartolina non viaggiata.
Collezione Stefano Bargellini
la Venturina”, per la Leopolda oggi Strada
Statale 64. Infine il quarto: “Da Capostrada
a Limestre”, per la via Regia Granducale di
Pietro Leopoldo. L’itinerario termina a Limestre dove ha sede la Dynamo Camp.
Il volume si snoda con una descrizione fotografica, di paesi e borgate, accompagnata
da testi scritti da autori diversi. Ogni foto è
corredata di didascalia che ne spiega l’origine e il significato. Scrive Andrea Ottanelli
nell’introduzione: «È quantomeno singolare
ma comprensibile, la corsa iniziata a partire
dagli anni Ottanta del secolo diciannovesimo per illustrare, al viaggiatore prima e al
Cireglio
D
Bellissima immagine con tre donne dai lunghi vestiti e
i capelli raccolti; poco lontano un uomo con panciotto
e cappello; dietro una delle case costruite ai lati della
strada con la facciata completamente decorata. Il fondo
stradale inghiaiato al centro risulta pavimentato sui lati
con lastre di pietra; in fondo, all’inizio della salita, un solitario lampione a petrolio aspetta la notte per illuminare
la via aperta qualche anno prima da Pietro Leopoldo.
Cartolina non viaggiata.
Collezione Stefano Bargellini
turista poi, le principali caratteristiche di
ogni paese. Ogni abitato può così ambire
alla definizione di località di villeggiatura o
stazione climatica e s’immortalano sulle lastre fotografiche e sulle pellicole le principali testimonianze architettoniche, si celebrano le glorie paesane: Policarpo Petrocchi a
Castello di Cireglio, Beatrice Bugelli a Pian
degli Ontani, si ricordano gli eventi storici
come la morte di Francesco Ferrucci a Gavinana e si accompagna spesso l’immagine
con versi poetici, composizioni letterarie e
citazioni. È tutta la Montagna che si mostra
per quella che è diventata: una vasta area
fittamente abitata, punteggiata di cittadine,
Le Piastre
D
Siamo in un periodo di piena villeggiatura. Tante, tante persone sulla strada e una delle prime automobili con messa
in moto a mano e decappottabile, in sosta sulla destra.
Cartolina viaggiata - data illeggibile.
Collezione Stefano Bargellini
paesi, nuclei, case isolate ma anche fabbriche e impianti produttivi».
«Cura la Montagna, se vuoi salvare il Piano», è l’incipit di Publio Virgilio Marone che
apre il volume: più che una premessa appare come un monito, su cui riflettere. Monito,
ribadito dal commento dell’autore della foto
di copertina, uno struggente messaggio,
un suo “testamento morale” da tramandare: «Dal giardino di Villa Vinea dove ha vissuto molti anni il pittore Francesco, sotto lo
sguardo vigile della statua in terracotta di
Cerere dea della terra, si godeva una bella
vista sulla stazione di Pracchia. L’immagine
volutamente in negativo è il quadro emblematico e sintetico del buio della notte che
ci avvolge e diventa il manifesto che urla la
condizione oggettiva del reale degrado dei
paesi della Montagna, insignificanti e inin-
IL TERRITORIO | 41
Molino del Pallone
D
Spending revue = risparmio.
La foto è stata scattata a Molino del Pallone il 30 dicembre
2012 ore 15,13. Invece di sostituire il bus con il treno,
si sostituisce il treno con il bus e per far vedere che
il servizio costa troppo si fanno viaggiare sulla stessa
linea, alla stessa ora, contemporaneamente.
Foto dell’autore
Un muso nero
D
A ricordo dei vecchi macchinisti e fuochisti di 2 -3 generazioni fa, uomini non comuni perché la locomotiva non
è un posto da damerini, ma il mondo di chi non ha paura di sudare, di sporcarsi e di chi ha l’orgoglio di aver
rispettato al minuto l’orario assegnato, ricordando che
non sempre progresso fa rima con efficienza e puntualità. La vaporiera è una maestra esigente che pretende
infiniti compiti come lubrificare il biellismo ripristinando
il livello dell’olio per evitare il grippaggio, sistemare il
fuoco come si deve e mettere in pressione la caldaia
per affrontare una salita impegnativa. Con la loro faccia
madida di sudore e coperta di fuliggine, hanno scritto
con impegno e abnegazione la storia del treno.
Foto dell’autore
fluenti per la politica dei numeri che li ha
condannati a morte come nel corso della
storia lo sono stati anche i diversamente abili. Ma quello che oggi è un problema legato
alla vita della gente della Montagna, sarà da
qui a poco la causa di ben altri e più gravi
problemi per le comunità di pianura e di città
e i segni per chi li vuole leggere, non mancano». Il volume, dopo un primo appuntamento lo scorso 21 marzo a Dynamo Camp di
Limestre, sarà presentato alla Biblioteca San
Giorgio di Pistoia sabato 6 giugno alle ore
17. Saranno presenti, oltre l’autore, gli estensori dei testi e altri personaggi di rilievo.
Sauro Romagnani
Pistoia
D
La grande copertura, con la sua imponenza e importanza, ripropone stilemi classici con una struttura a capriata
in ferro e vetro, sorretta da sottili colonne in ghisa, che
rendono l’ambiente leggero e luminoso. Da notare anche il bellissimo fregio in ghisa posto nella parte frontale
sul colmo della copertura. Demolita nei primi anni Venti
fu sostituita poi con le ben più modeste pensiline attuali.
Cartolina viaggiata il 2 ottobre 1900
Archivio fotografico Andrea Roberto Papini
La Fontanaccia una borgata rurale a nord dell’asse
D
della strada granducale in una armoniosa e bella immagine animata.
Cartolina non viaggiata.
Archivio Fotografico Andrea Roberto Papini
IL TERRITORIO | 42
IL MICROCREDITO
PISTOIESE IN AIUTO
DEI COLPITI DALLA
FURIA DEL VENTO
Il Sistema provinciale di Microcredito Pistoiese si è reso disponibile a finanziare le
famiglie che hanno subito danni a causa
dell’evento meteorologico che ha recentemente colpito il territorio pistoiese.
Attraverso il Microcredito Pistoiese, famiglie
e privati possono trovare un sostegno economico, a seconda delle loro necessità, per
ripartire sulle proprie gambe.
L’iniziativa, pienamente operativa nel territorio dal 2009, prevede la concessione di
piccoli prestiti a sostegno di persone o famiglie in condizioni di temporanea difficoltà
finanziaria, che si trovano ad affrontare spese straordinarie per lo studio dei figli, motivi
di salute, bollette.
L’importo varia da 1.000 a 7.000 euro, mentre la durata massima del prestito è di 5
anni, il rimborso mensile e il tasso di interesse IRS + 0,50%. Interviene, inoltre, a favore
di associazioni e di imprese in fase di costituzione e start up, con un importo che varia
da 5.000 a 15.000 euro, fino ad arrivare a
25.000 per casi eccezionali.
L’iniziativa è portata avanti da dodici soggetti bancari, fra i quali anche la nostra Banca, e nell’arco di cinque anni, dal 2009 al
2014, ha concesso prestiti per circa 2 milioni e 250 mila euro.
Secondo i dati più recenti, si è passati da
circa 223 mila euro di finanziamenti del
2009 a 438 mila euro del 2014.
Dall’inizio del progetto al 31 dicembre 2014
sono stati erogati 1 milione e 852 mila euro a
sostegno di persone o famiglie in condizioni di temporanea difficoltà finanziaria e 398
mila euro a favore di attività imprenditoriali.
Ulteriori informazioni sul sito www.microcredito-pistoia.org.
Red.
IL TERRITORIO | 43
ASD VOLLEY AGLIANESE
SPORT PALESTRA DI VITA
Nacque nel 1984 con la denominazione di
Pallavolo Catena Agliana per iniziativa di alcune ragazzine delle scuole Sestini innamorate della pallavolo, che convinsero i propri
genitori a unirsi per organizzare un gruppo
di dirigenti volontari in grado di dar vita a
una vera e propria società sportiva. In tutti
questi anni il sodalizio, che ha preso il nome
di ASD Volley Aglianese, è cresciuto e ha
contribuito ad avvicinare alla pallavolo centinaia di ragazze ad Agliana e dintorni. Oggi
sono circa 200 le tesserate, che disputano
12 diversi campionati, sotto la guida di 8
tecnici e una ventina
di dirigenti. La prima
squadra disputa la
serie D e negli anni
scorsi ha militato di
frequente in serie C.
«La nostra società
è nata per tenere le
bambine in palestra,
dai sei ai 18 anni,
coinvolgendole
in
uno sport sano e con
buoni principi, all’insegna della lealtà afferma il presidente
del sodalizio Luciano
Bonacchi -. L’obiettivo non è “costruire” il
campione, come più di frequente accade in
altri sport, ma favorire la socializzazione e
l’aggregazione.
Ed è bello vedere che anche fra genitori si
creano gruppi di amici che stanno insieme
da anni. Oltre a questo abbiamo avuto la
fortuna di poter contare su tecnici validi e
anche da un punto di vista sportivo ci siamo
tolti diverse soddisfazioni, come la vittoria
in uno stesso anno dei campionati regionali
Under 14, 16 e 18».
L’attività sportiva si svolge in 4 palestre di
Agliana (tre comunali e una provinciale), che
la società gestisce dopo aver vinto i bandi
emanati dagli enti e che mette a disposizione di altri club di varie discipline sportive a
prezzo “politico” fissato dal Comune.
Il Volley Aglianese - socio della Bcc Vigno-
IL TERRITORIO | 44
le e Montagna Pistoiese - è
iscritto alla Fipav, dalla quale ha ricevuto il Certificato di
Qualità e la Scuola di Pallavolo per l’attività giovanile dalla
stagione 2012 a oggi,ed è affiliato anche alla Uisp, per la
promozione di altre discipline.
Oltre alla pallavolo, il club
organizza infatti da più di 10
anni anche corsi di yoga e di
ginnastica dolce per adulti
e anziani, che riscuotono un
ampio gradimento e partecipazione. Considerando anche
i partecipanti a queste attività,
la società può contare su circa 450 iscritti.
Fin dalla sua nascita, i tecnici del sodalizio
aglianese si recano nelle palestre per affiancare
gli insegnanti delle scuole elementari e promuovere l’attività motoria e i primi rudimenti
della pratica sportiva fra i bambini. Il sodalizio ha anche dato il là alla Festa dello
Sport, manifestazione inserita all’interno del
“Giugno Aglianese”, organizza e partecipa
a tornei anche fuori Regione, come di recente ad Alassio, dove l’Under 16 si è distinta piazzandosi al secondo posto tra 32
squadre provenienti da tutta Italia.
«Alla fine delle scuole - aggiunge il presidente Luciano Bonacchi - organizzeremo
un campo estivo a Cutigliano: bambini e
bambine dagli 8 ai 16 anni, suddivisi in due
gruppi per fasce di età, potranno trascorrere una o due settimane (dal 13 al 20 e dal 20
al 27 giugno) all’aria
aperta, con soggiorno
in albergo e tante attività ludiche, sportive
e di animazione, organizzate da personale
formato.
Il Comune di Cutigliano
metterà a disposizione
gli impianti sportivi.
Ci saranno escursioni
guidate sui sentieri del
Cai, gite nei parchi,
visite ai musei e alla
fattoria di un’azienda
agricola».
Dario Zona
IL TERRITORIO | 45
CAP, 70 ANNI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
A Prato, da 70
anni, è sinonimo di autobus. Ma dal
1945, quando
fu fondata per
ristrutturare il
servizio di trasporto pubblico spazzato via dalla guerra e
trasportare gli operai al lavoro nelle industrie
tessili, la Cap (Consorzio autolinee pratese)
è profondamente cambiata. Negli anni ha
diversificato la sua attività principale aprendosi ai servizi turistici, con organizzazione di
viaggi e tour operator, noleggio autobus, ma
anche l’acquisto dell’Hotel Raffaello a Firenze e la realizzazione di progetti immobiliari.
Al centro di tutto resta il trasporto pubblico
locale, che ha visto la cooperativa pratese
protagonista di uno sviluppo che negli ultimi
15 anni l’ha portata ad acquisire società o
partecipazioni in tutta la Toscana.
«Alla fine degli anni Novanta ci siamo interrogati sulla strategia e sui progetti per gli
anni Duemila e ci siamo accorti di dover ripensare la cooperativa in funzione dei nuovi
scenari - riferisce Giuseppe Gori, presiden-
te della Cap dal 1996 -. Abbiamo avvertito
l’esigenza di uscire dai nostri confini per
cogliere le opportunità che ci doveva offrire
in prospettiva il trasporto pubblico locale in
Toscana, anche sulla base delle normative
nazionali e regionali che cominciavano a
chiudere la fase delle concessioni, per trasformare il servizio pubblico in contratto di
servizio a seguito di gara d’appalto. La presenza sul territorio a quel punto diventava
non più l’obiettivo ma uno strumento per il
nostro sviluppo».
Nasce così una stagione che porta Cap socia della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese - ad estendersi prima alla piana metropolitana (acquisizione di Lazzi, partecipazioni
in Li-nea di Scandicci e in Ataf Firenze, che
in poco più di un anno viene risanata), poi
all’area costiera (Cap diviene unico socio
privato nell’azienda CTT Nord che gestisce
il trasporto pubblico locale nelle province dI
Lucca, Pisa, Livorno e Massa-Carrara).
Grazie a questa politica di espansione avviata nel Duemila, oggi Cap rappresenta il
principale attore di Mobit, il Consorzio che
raggruppa gli attuali gestori del trasporto
pubblico delle province toscane e che par-
L’AZIENDA | 46
teciperà al bando della Regione per il servizio di bus urbani ed extraurbani in tutta la
Toscana per i prossimi 11 anni. Un bando
da 4 miliardi di euro - 190 milioni annui per
garantire le corse, ma anche la fornitura
di 1500 nuovi pulman - che avrà tra i concorrenti anche grandi gruppi esteri, come i
francesi di Ratp.
«La gara unica indetta dalla Regione se da
una parte rischia di disperdere un patrimonio di conoscenza dei territori e pone problemi di reciprocità rispetto a competitors
stranieri che nei loro Paesi non permettono
le gare, dall’altra parte conferma la validità
delle scelte che abbiamo compiuto da inizio Duemila con le aggregazioni - afferma
il presidente della Cap Giuseppe Gori -. Ad
oggi Ctt Nord assieme a Cap rappresentano oltre il 50% dei chilometri percorsi e del
valore della partecipazione in Mobit: la nostra cooperativa ha raggiunto l’obiettivo di
Il presidente di Cap Giuseppe Gori assieme al sinD
daco di Prato Matteo Biffoni
crescere in Toscana, aumentare i posti di
lavoro e diventare l’azienda di riferimento
privata del trasporto pubblico regionale».
I numeri della crescita
Significativi i numeri di Cap: nel Duemila
gli addetti erano 330, di cui 310 soci; il patrimonio netto ammontava a 20,8 milioni e
i chilometri gestiti erano 6,5 milioni. Oggi il
personale conta 480 addetti, di cui 337 soci
e il patrimonio a fine 2013 era di 27,6 milioni. Diciotto milioni i chilometri gestiti, direttamente o indirettamente, nel territorio toscano, contro i 6,5 milioni di quindici anni fa.
«La filosofia vincente - spiega il presidente
Gori - è stata trovare il giusto equilibrio tra
investimenti e distribuzione di dividendi ai
soci sotto forma di ristorno o remunerazione
L’AZIENDA | 47
del capitale sociale investito in cooperativa,
perché ogni socio lavoratore della Cap ha
una quota di 39.200 euro. Inoltre in Cap è
fondamentale la fidelizzazione del socio e
la volontà di credere nella sua cooperativa
e nella capacità di finanziare con il proprio
risparmio il processo produttivo.
È stato questo un fattore importante nel
processo di acquisizioni e investimenti. Il
nostro obiettivo è cercare di infondere anche nelle società controllate lo spirito della cooperativa. Il concetto di società mista
pubblico-privata che con tanta fatica stiamo
cercando di realizzare mettendo al centro
la cultura d’impresa e l’equilibrio di gestione passa da un diverso approccio dei lavoratori, che devono sentire loro l’impresa
e considerare il lavoro non solo come fonte
di reddito, ma come strumento per creare
nuovi posti di lavoro».
Lam, biglietto elettronico
e nuovo centro direzionale
Se la Toscana rappresenta la prospettiva di
crescita, per la Cap Prato resta il “laboratorio” su cui sperimentare le novità. Nel 2004
nella città laniera nacquero le Lam, linee
ad alta mobilità con caratteristiche precise:
autobus ad alta frequenza, ogni 5-7 minuti;
percorsi dalle periferie ai centri di interesse cittadini (poli scolastici, commerciali,
sanitari, istituzionali); corsie preferenziali e
parcheggi scambiatori per incentivare l’utilizzo degli autobus. «In cinque anni le Lam
hanno consentito di raddoppiare l’utenza
del trasporto pubblico. Il progetto è stato replicato a Pisa e Lucca e si sta valutando di
L’AZIENDA | 48
estenderlo anche a Pistoia, Massa e Livorno» spiega Gori.
Un’altra rivoluzione, avviata di recente a
Prato, è la scomparsa del titolo di viaggio
cartaceo. Nei prossimi mesi, il biglietto lascerà spazio a due carte elettroniche: la
“Carta mobile” azzurra, già in distribuzione,
è una tessera personale e ricaricabile, su
cui potranno essere accreditati anche gli
abbonamenti.
La “Carta multipla” di colore rosso, disponibile da maggio, sarà usa e getta, con importi validi per 5 corse o per 10 corse. Una volta
saliti a bordo dell’autobus tutti gli utenti
(compresi gli abbonati) dovranno avvicinare la tessera ad uno dei due lettori
ottici presenti sui veicoli. In caso di credito assente, si attiverà un messaggio
sonoro particolare che nelle intenzioni
di Cap contribuirà a ridurre il fenomeno
dei cosiddetti “portoghesi”, che a Prato
incidono per il 7-8% del fatturato, a fronte di un dato nazionale dell’evasione attorno al 10%. Per spiegare agli utenti,
soprattutto ai più anziani, il funzionamento del biglietto elettronico, la Cap
ha assunto per due mesi oltre sessanta
giovani con il compito di “facilitatori”.
Sempre a Prato, attraverso la società Cap
Casa, la cooperativa ha in corso di realizzazione un progetto immobiliare nell’area della
vecchia officina, trasferita in via del Lazzaretto. Nella zona dove è collocata anche la
nuova Camera di Commercio, nasceranno
- suddivisi in tre lotti - 107 appartamenti, la
nuova sede direzionale della Cap e gli uffici
del ramo turismo, attualmente ospitato nei
locali in affitto di viale della Repubblica.
L’AZIENDA | 49
Dario Zona
CAV. CIATTI REMO, UN’IMPRESA DI MARESCA
CON RADICI NEL PERIODO DELL’UNITÀ D’ITALIA
Una fonte di marmo posta in Castagneto Carducci nell’anno 1863, e tuttora esistente, testimonia
che Pietro Ciatti di Maresca, antenato degli attuali soci dell’impresa di costruzioni Cav. Remo
Ciatti, aveva presumibilmente iniziato l’attività dei Ciatti nel periodo precedente l’Unità d’Italia.
Su un documento si legge: Fonte di marmo. Fu offerta, nel 1863, dal Conte Ugolino della Gherardesca alla popolazione di Castagneto, in ringraziamento della sua elezione al Senato del
Regno d’Italia. Fu realizzata da Pietro Ciatti di Maresca. (Il Conte Ugolino della Gherardesca fu
eletto senatore il 25.03.1860 e nominato senatore il 16.11.1862).
Raccontiamo la storia di un’azienda della Montagna che ha la consapevolezza di affondare le
proprie radici nel passato, ma anche la certezza di essere stata costantemente all’avanguardia,
anticipando la modernità, impiegando con sollecitudine le più moderne tecnologie disponibili.
La storia
L’impresa è giunta alla sesta generazione.
L’iniziatore è Pietro Ciatti che insegna il “mestiere” al figlio Valente (nato nel 1842) che a
sua volta lo trasmette a suo figlio Gaudenzio
(1875-1944), padre di Remo (al quale è legato il nome dell’attuale Impresa di Costruzioni Cav. Ciatti Remo).
Remo Ciatti (1911-1983) inizia la propria attività nel 1946 come ditta individuale, la sede
è in casa propria in Piazza della Stazione di
Maresca. Nel 1978 cessa l’attività la ditta individuale. L’anno successivo l’impresa viene trasformata in una s.a.s. di cui fanno parte Aldo Buonomini, Remo Ciatti, l’Ing. Mario
Il Cav. Remo Ciatti riceve un premio
D
Ciatti e l’Ing. Gian Piero Ciatti, figli di Remo.
Trascorsi dieci anni, dall’impresa esce Aldo
per far entrare i figli Luca, diplomato perito
agrario, oggi assessore (Sport, Ambiente,
Patrimonio), per il secondo mandato, al comune di San Marcello Pistoiese; e Marco,
maturità al Liceo Scientifico. Nel frattempo,
nell’anno 1983, muore il Cav. Remo Ciatti.
Nel 1997 c’è una nuova trasformazione della ragione sociale dell’impresa che diviene,
con l’uscita di Mario e Gian Piero Ciatti e
l’entrata di Rossella Filoni e Giovanni Giovannetti, società in nome collettivo (snc) alla
quale, nel 2003, si aggiungerà Tania Papini.
Nel 2005 l’ufficio viene trasferito in una nuova sede, molto vicina alla
precedente, in Via della
Repubblica. Una lunga e
importante storia di un’azienda della Montagna
Pistoiese che può vantare
un continuo aggiornamento tecnico e tecnologico.
«Potremmo dividere la
storia di questa azienda
in due macro periodi - dicono i soci Marco e Luca
-. Quello fino al 1979,
nel quale si lavorava per
conto proprio e per conto
terzi, e quello successivo
nel quale il lavoro viene svolto solo per conto
terzi. Inoltre c’è stato un
L’AZIENDA | 50
deria Ghelli di Pistoia; la
costruzione dello stabilimento per la produzione
di macchinari per salumifici a Pistoia; la costruzione del pastificio Chelucci
a San Felice e la realizzazione a Calenzano del
nuovo cementificio Val
Marina. Inoltre moltissime
sono le diverse realizzazioni dell’impresa delle
quali arduo risulterebbe
dare conto anche approssimativo. Ne citiamo
solo alcune per rendere
l’idea del volume di laDa sinistra i soci: Tania, Rossella, Luca, Marco, Giovanni
D
voro compiuto da questa
azienda. Prima degli anni ‘60 l’impresa Ciataltro passaggio importante verificatosi con
il progressivo abbandono del lavoro per gli
ti lavorava per l’azienda elettrica Valdarno
enti pubblici in favore di quello per i soli pricon il compito di costruire le linee e le cabivati. Dal punto di vista delle trasformazioni
ne per le trasformazioni elettriche. Poi con
tecniche e delle realizzazioni, questa azienl’Enel e la Sip. Con l’Enel realizza la Centrale
da moltissimo deve all’Ing. Giampiero Ciatti,
elettrica di Livogni nella valle della Lima. Per
figlio di Remo, che a partire dagli inizi degli
la Sip invece le centrali telefoniche disseanni ‘60 l’ha spinta verso la costruzione di
minate in montagna e nella Toscana. Traimmobili di ragguardevoli dimensioni, come
sforma e ammoderna la Cartiera Cini di La
condomini, fabbricati di tipo industriale nelLima. Per conto della ditta Lazzi costruisce
la zona di Pistoia e Livorno. Dobbiamo rile gallerie per la captazione delle acque micordare che l’Ing. Giampiero Ciatti era molto
nerali sotto il Cupolino del Lago Scaffaiolo.
preparato ed esperto nel settore del cemenRealizza le opere murarie della Curva Nord
to armato, era addirittura all’avanguardia.
dello stadio di Pistoia. Negli anni ‘80 realizza
Riusciva a progettare in modo molto raziol’Osservatorio Astronomico di Pian de’ Ternale e ciò famini. Fra i lavori che l’azienda è orgogliosa
ceva ridurre
di aver realizzato ci sono la ristrutturazione
notevolmendella chiesa parrocchiale di Maresca dopo
te i costi di
i bombardamenti del settembre 1944, nel
costruzione.
corso della seconda guerra mondiale, e la
All’inizio
fu
collaborazione con Dynamo Camp, a Limeanche critistre, nel comune di San Marcello Pistoiese.
cato dai conOggi l’azienda può vantare una vasta especorrenti, ma
rienza professionale che le consente di stasuccessivare attivamente sul mercato.
mente i suoi
concetti vennero da tutti
seguiti».
Un aspetto molto interessante e particolaRisalgono a
re, che i soci tengono molto a sottolineare,
quel periodo
è da ricercarsi nella continuità e nel rinnola
costruzioLa
fontana
a
Castagneto
Carducci
D
(Livorno)
vamento dell’azienda che, a partire dagli
ne della Fon-
La continuità, il rinnovamento
e il ruolo sociale
L’AZIENDA | 51
nomica che stiamo attraversando e che ha
messo a dura prova ogni impresa siamo riusciti, e ne siamo felici, grazie anche ai nostri
dipendenti, a mantenere completo l’organico. Come si è visto siamo nati fra le prime
aziende della nostra Montagna. L’impresa è
iscritta alla Cassa edile di Pistoia fino dalla
sua fondazione nel 1962. Alla nascita, nel
1920, della “Banchina”, oggi Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese, Ciatti Giuseppe
fu Gaudenzio compare fra i fondatori. Ne
siamo stati subito soci ed ancora oggi, trascorsi 95 anni, continuiamo positivamente il
rapporto di lavoro».
Sauro Romagnani
L’Osservatorio di Pian de’ Termini, di cui l’azienda
D
ha curato la ristrutturazione.
anni ‘80, l’ha caratterizzata con l’ingresso
dei due ingegneri Ciatti. Oggi è guidata dai
fratelli Marco e Luca Buonomini con il ruolo
di legali rappresentanti, da Rossella Filoni,
Tania Papini, addette all’amministrazione e
da Giovanni Giovannetti, noto col nome di
Gianni Manovra, addetto ai mezzi tecnici;
ognuno di loro ha maturato la propria esperienza come dipendente dell’azienda, prima
di divenirne socio e dirigente. Unanimemente affermano: «Sì, abbiamo una lunga storia,
anche se moltissimo altro si potrebbe dire.
L’impresa ha lavorato molto ed è orgogliosa dei risultati, ma ciò che piace di più sottolineare è il rapporto positivo che sempre
abbiamo avuto e abbiamo col territorio, con
le sue istituzioni, con la popolazione e con
i nostri dipendenti. Abbiamo sempre tenuto
ad un ruolo sociale prima ancora di quello
economico. In questo periodo di crisi eco-
Impresa di Costruzioni
Cav. Ciatti Remo s.n.c.
Soci:
Marco e Luca Buonomini, Rossella Filoni,
Tania Papini, Giovanni Giovannetti
Sede:
Piazza Stazione, 24 - 51028 Maresca (Pt)
Ufficio:
Via Repubblica, 35 - 51028 Maresca (Pt)
Dipendenti: n° 5
Magazzino a Maresca: mq. 300
Magazzino a C. Tizzoro:
mq. 900 con piazzale di mq. 1500.
Dotato di impianto fotovoltaico da 47 Kw. di
potenza
L’attrezzatura:
Camion con gru, 4 autocarri, due gru a torre,
montacarichi, escavatore,
mini escavatore, mini pala, muletto, ponteggi
e attrezzature edili varie.
Inizio attività: 1862
Un signorile complesso residenziale a Maresca
D
Fatturato: un milione di euro circa
L’AZIENDA | 52
MONICA MENCHI, UN’ATTRICE SOLARE
di FRANCO BENESPERI
Qualche oliva, patatine, un prosecco, un Bellini… ma due pizzette le ordiniamo? Cos’hai trovato
nell’uovo di Pasqua?
È iniziata proprio così la nostra chiacchierata con Monica Menchi, il Lunedì dell’Angelo, “sulla Sala”,
il cuore della “movida” pistoiese.
“Guarda che ti faccio il terzo grado”!
“Il terzo grado? È quello che aspetto! Mica ho paura delle tue domande, io mi diverto a fare le interviste!”.
Monica si manifesta subito come una bella persona, diretta, genuina, sincera, solare. Se conquisti la
sua amicizia, la sua fiducia, non si nasconde, ma parla, si racconta, dice quello che pensa… e dice
anche quello che altri non direbbero.
E allora, ecco quello che ne è venuto fuori…
Attrice, regista, studi di danza classica e di
canto, chi è Monica Menchi?
L’hai detto, attrice, regista… Ho studiato canto
con Roger Mazzoncini e danza classica con
Loris Gai e Claudio Mura. La danza è una
disciplina che adoro e che mi appartiene, insieme alla passione per la regia e per la recitazione… E poi, lo sai? Ho studiato anche
pianoforte!
Com’è nata la tua passione per il teatro?
Penso che sia nata con me. Fin da piccola non
perdevo occasione per recitare, per cantare.
Sì, la passione per il teatro è nata con me, anche se le idee si sono affinate con il passare
degli anni. Ho iniziato a fare le prime rappresentazioni teatrali al liceo… ricordo che vinsi
anche un premio! A Firenze ci fu un concorso,
dove lessi delle poesie di Garcia Lorca e arrivai seconda… Una passione “in fieri” fin da
quando ero bambina.
Quali sono le qualità determinanti per avere
successo nel mestiere di attrice?
Questa è una bella domanda, eh! Sicuramente, perseveranza, costanza, disciplina, studio,
tanta fortuna, tanto talento e… se devo dirla
tutta fino in fondo, amicizie giuste! Questo è
un lavoro che ti prende, che ti assorbe, è un
lavoro che devi amare, perché spesso è colmo di sacrifici, di fatiche… Spesso sono più
le fatiche che le ricompense, ma quando senti che il pubblico apprezza il tuo lavoro, tutto
passa!
Un’interpretazione che ti ha coinvolto più di
altre?
Senza dubbio “Rebecca”, tratta dal romanzo
di Mariapia Veladiano, con la drammaturgia di
Maura Del Serra e la regia di Cristina Pezzoli.
Rebecca è un personaggio che sto amando
tantissimo.
Perché?
Questo me lo sono chiesto anch’io. Mi sono
anche detta, “ma perché vai sempre a scova-
IL PERSONAGGIO | 53
terpretazione di un personaggio drammatico.
A mio avviso, il ruolo comico è molto più difficile del drammatico, perché occorre entrare
nel profondo del personaggio e non sempre ci
si riesce come si vorrebbe.
re personaggi brutti fisicamente, sconfitti dalla
vita?” Il perché non lo so, ma di Rebecca mi è
piaciuta la storia del rifiuto, che appartiene a
tutti, anche ai belli, mi è piaciuto il suo non essere considerata, non accettata, in un mondo
dove tutto deve essere perfetto, bello.
Fra i registi e colleghi con cui hai lavorato,
chi ha lasciato il segno?
Mario Ferrero, sicuramente. È stato mio maestro
all’Accademia Silvio D’Amico, a Roma e da lui ho
imparato tanto. Fra i colleghi, mi piace ricordare
Stefano De Sando, ma anche Milena Vukotic, Cristina Pezzoli.
Devo dire, però, che Mario Ferrero è colui che ha
lasciato il segno, perché mi ha permesso di fare
cose belle in Accademia. Non solo mi ha aiutato
a capire un personaggio, ma a dargli anche un
senso, uno spessore…
Ma ce ne sono stati anche altri. Quando sono stata per cinque anni allo Stabile di Fiume, ho avuto
la fortuna di lavorare con registi importanti e tutti
lasciano il segno, ciascuno secondo la propria
personalità, che va a incidere sul tuo lavoro.
… E allora, è più difficile far ridere o far
piangere?
Sono entrambi ruoli difficili. Comunque sia, arrivare a far commuovere le persone, dovrebbe
essere il compito ultimo di un attore, per poter trasmettere quelle emozioni che un ruolo
drammatico richiede. Per quanto riguarda il
comico, è anch’esso un ruolo difficile perché,
in questo caso, si tratta di individuare bene il
personaggio, caratterizzarlo e riuscire a tenere un ritmo e dei tempi che sono molto diversi
dal genere drammatico.
Ci sono ruoli o personaggi femminili che
ti hanno entusiasmata o che vorresti interpretare?
Fra i miei sogni, ho due testi che prima o poi
porterò in scena. Il primo è Giorni felici di Beckett, l’altro è Chi ha paura di Virginia Woolf
Quale genere prediligi: drammatico, comico, la commedia o qualcos’altro?
Mi piacciono tutti. Mi piace passare dalla tragedia alla commedia, dalla commedia alla
tragedia, ma anche il comico mi piace tantissimo. Quando interpreto i personaggi comici,
mi entusiasma sentir ridere il pubblico, al pari
di quando riesci a farlo commuovere con l’in-
IL PERSONAGGIO | 54
di Albee, un testo dove la protagonista è un
personaggio meraviglioso.
Ti sei mai pentita di non aver fatto qualcosa?
Mi pento di non aver fatto di più, soprattutto
in teatro.
Cosa non rifaresti?
Non lo posso dire… (e giù, una risata!)
Teatro, televisione, cinema, radio, in quale
ruolo ti senti maggiormente realizzata?
Per il momento, è il teatro che mi appaga di
più. Nel cinema, ho avuto una parte nell’ultimo film di Pieraccioni, mentre in televisione
ho fatto piccole cose, e sai perché? Perché
non ti danno la possibilità, quello del cinema
e della televisione è un mondo difficile. Quello è un mondo fotoshoppato, dove tutto deve
apparire perfetto. Quello è un mondo dove si
fa carriera solo se si ha trent’anni… se superi
i trentacinque, sei finito! Ma non lo scrivere,
rischio di non essere più chiamata!
Come ti vedi tra dieci anni?
Oh, Gesù mio! Questa è una domanda drammatica! Come mi vedo? Hai in mente il film
Che fine ha fatto Baby Jane? Non vorrei diventare in quel modo. Il personaggio è un’attrice
bambina famosissima e quando invecchia rimane con la solita pettinatura di quando era
giovane, perché non accetta il trascorrere del
tempo. No, non vorrei proprio diventare così!
… E tra venti, sarai ancora sul palcoscenico?
Credimi, salirò sul palcoscenico anche con le
bombole dell’ossigeno, tanta è la passione.
Del resto, ancor oggi ci sono attori come Gianrico Tedeschi che a 96 anni hanno vitalità e
bravura da far invidia ai più giovani, e allora la
speranza è quella di poterci arrivare anch’io.
Cos’è per te la spiritualità?
Questa è un’altra domandona! La spiritualità
è tanta roba! Per me la spiritualità è sinonimo
di sensibilità, significa avere la capacità di andare oltre a quello che vediamo realmente. Ho
la fortuna di essere credente e sono convinta
che ci sia un angelo che ci suggerisce di fare
le cose come si devono fare. La spiritualità è
parte della mia vita. Spesso, quando vado in
campagna, mi ritrovo a parlare con le fotografie dei nonni, gli racconto le mie cose. Per qualcuno è follia, per me la spiritualità è anche questo, perché sono convinta che le persone del
passato rimangano per sempre accanto a noi.
Quali messaggi cerchi di trasmettere ai tuoi
giovani allievi?
Il primo valore è la disciplina. Mi arrabbio tantissimo se i miei allievi mancano alle lezioni
oppure arrivano in ritardo. E poi cerco di trasmettere la passione, l’amore per il teatro. Non
accetto chi dice che il teatro è terapeutico…
no, non ci credo al teatro terapeutico.
Il teatro, certo, aiuta ad acquisire sicurezza,
aiuta a stare in gruppo, insegna ad avere più
coraggio, perché andare in scena, soprattutto
le prime volte, è sempre una bella sfida, con
se stessi e con gli altri, con i compagni di scena, con il pubblico…
Progetti attuali?
Senz’altro porterò avanti La vita accanto,
mentre con la mia Compagnia continueremo
a portare sulla scena Il malato immaginario di
Molière e, in questi giorni, sarò a Milano con
Hedda Gabler, con la regia di Cristina Pezzoli.
… E quelli futuri?
Proprio oggi ho avuto la bella notizia che avrò
modo di lavorare con Orso Maria Guerrini e Giuliana Lojodice, un bel duo, vero? Potrei anche
interpretare il personaggio del nuovo romanzo
di Mariapia Veladiano, una donna che ha a che
fare con un latin lover. Sarebbe interessante
analizzare le due facce della medaglia.
E poi? Poi, vediamo… l’importante è sentirsi
appagata e io lo sono!
IL PERSONAGGIO | 55
I CANARINI PIÙ
BELLI DEL MONDO
ALLEVATORE PRATESE
VINCE IL TITOLO
IRIDATO IN OLANDA
Un socio pratese della Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, Ademaro Capecchi (nella
foto sotto), si è laureato campione del mondo di ornitologia. Sessant’anni, elettricista,
ha conquistato il titolo iridato a Rosmalen,
in Olanda, con quattro esemplari di canarini
ornamentali, tra i circa 200 che compongono il suo allevamento. Ademaro è uno dei
100 soci dell’Associazione pratese ornitologica, che si riunisce i venerdi sera al circolo
La Libertà di Viaccia. La passione è nata 10
anni fa, quando ha regalato il primo canarino alla figlia Corinna. Oggi può vantare un
palmares di tutto rispetto con titoli italiani,
europei e adesso anche il campionato mondiale, a cui hanno partecipato 3 mila espositori, provenienti da 20 nazioni. Una soddisfazione doppia, perché arrivata in uno
dei Paesi a maggiore tradizione in questo
settore.
«In Olanda fu organizzato il primo Mondiale
nel 1953 e da allora vi si sono tenute ben
11 edizioni - racconta Ademaro -. Nei Paesi
Bassi c’è una grande passione per l’ornitologia e nei parchi ci sono gli alberi con le
casine per gli uccelli. Due anni fa avevo ottenuto il secondo posto ai Mondiali in Belgio
e a vincere in quella circostanza fu proprio
un olandese».
Ma come avvengono queste competizioni e
quali sono gli standard di bellezza?
«Ci sono tante categorie, in base alle caratteristiche dei canarini - risponde Ademaro
Capecchi -. Si può competere con un unico uccello o a gruppi di quattro esemplari
che compongono il cosiddetto “stamm”: in
genere sono quattro gemelli; nel mio caso
erano tre fratelli e il quarto di una covata
diversa. Devono essere tutti uguali e avere
un punteggio similare. Se vinci con quattro
IL PERSONAGGIO | 56
volatili, in gergo si dice che ‘hai il ceppo’ e
non è casuale. I canarini devono avere colori ben definiti e dimensioni standard: quelli
che allevo io devono essere 12,5 centimetri
e il giudice lo vede subito se sono mezzo
centimetro più piccoli o più grandi, così
come se hanno una mezza unghia mancante. È molto importante il comportamento in
gara: quando il giudice li osserva, i canarini
devono essere tranquilli e saltellare tra i due
posatoi. Occorre che il piumaggio sia perfetto, ed è per questo che le gare si tengono
tutte tra novembre, dicembre e gennaio: in
questi mesi i volatili hanno mutato le piume
e sono perfetti».
Proprio per consentire la partecipazione alle
gare nelle migliori condizioni, gli allevatori
come Ademaro anticipano di un mese la
stagione degli accoppiamenti e le covate.
«In natura per chi li tiene sul terrazzo avvengono a fine marzo; noi utilizziamo la luce
artificiale temporizzata per anticipare la primavera di un mese».
Tra gli accorgimenti più importanti c’è quello
di tenere un registro delle cove per evitare
problemi genetici derivanti dall’accoppiamento tra uccelli che sono “familiari stretti”.
«I nemici peggiori dei canarini sono il vento
e le zanzare: per questo l’allevamento è al
chiuso - spiega il campione del mondo -. È
molto importante la pulizia e l’alimentazione,
con un apporto adeguato di vitamine».
Per i risultati ottenuti, Ademaro ha alcuni
ringraziamenti da fare. Il primo è per l’amico Gabriele: «È un collaboratore prezioso,
un signore in pensione che mi custodisce
i canarini quando vado via; è una persona
disponibile ed esperta, per ogni problema
so che posso contare su di lui».
Il secondo pensiero è per gli altri appassio-
nati dell’Associazione pratese ornitologica.
«C’è chi alleva i canarini e chi i pappagalli - dice Ademaro - è un hobby sano, alla
portata di tutti, che si può portare avanti in
amicizia e in collaborazione, senza invidie:
se ho raggiunto qualche risultato, lo devo
agli ornitologi pratesi più anziani che negli
anni passati si sono distinti e che per me
sono stati dei maestri. All’Associazione abbiamo due presidenti onorari che sono stati in passato campioni del mondo. E negli
hobby, come nella vita si impara dai vecchi:
se li segui, vai sicuramente più in là. Questo
è il mio motto».
Dario Zona
IL PERSONAGGIO | 57
POTERE E PATHOS
BRONZI DEL MONDO
ELLENISTICO
Prosegue fino al 21 giugno, a Palazzo Strozzi, a Firenze, la grande mostra Potere e
pathos. Bronzi del mondo ellenistico,
promossa e realizzata in collaborazione con
il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la
National Gallery of Art di Washington e la
Soprintendenza Archeologica della Toscana.
Dopo Firenze, la mostra si trasferirà a Los
Angeles e quindi a Washington.
La rassegna vede riuniti, per la prima volta a
Firenze, 50 bronzi considerati fra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti
dai più importanti musei archeologici italiani e stranieri, come i musei archeologici di
Napoli, di Firenze, di Salonicco e di Atene,
il Prado di Madrid, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il Louvre di
Parigi, i Musei Vaticani.
La mostra offre ai visitatori uno spaccato
del mondo ellenistico (IV-I secolo a. C.),
attraverso la contestualizzazione storica,
Atleta con strigile (Apoxyomenos di Efeso)
D
1-50 d.C.
bronzo
cm 205,4 x 78,7 x 77,5
Vienna, Kunsthistorisches Museum
Medaglione con il busto di Atena
D
150 a.C. circa
bronzo, pasta di vetro bianco
cm 27,2 x 27,1 x 19,1
Salonicco, Museo Archeologico
geografica e politica, che si evince dalle
statue monumentali di divinità, eroi e atleti, affiancate a ritratti di personaggi storici
e a sculture in marmo e in pietra, lungo un
percorso che permette di scoprire le storie
affascinanti dei loro ritrovamenti, avvenuti per la maggior parte nel Mediterraneo e
nel Mar Nero, ma anche durante gli scavi
archeologici.
Nel contempo, la mostra permette anche di
esplorare il processo di produzione, di fu-
LA MOSTRA | 58
sione e le tecniche di finitura delle opere,
oltre alla loro funzione, a seconda del luogo
dove venivano impiegate, “voti” nei santuari, per commemorare persone ed eventi negli spazi pubblici, elementi decorativi nelle
abitazioni, simboli funerari nei cimiteri.
Inoltre, a corollario della mostra di Palazzo
Strozzi, il Museo Archeologico Nazionale
di Firenze ospita, nello stesso periodo, la
mostra Piccoli, grandi bronzi. Capolavori greci, etruschi e romani, che presenta
una parte della straordinaria collezione di
statuette bronzee raccolte dalle dinastie dei
Medici e dei Lorena, nell’arco di tre secoli.
Oltre 160 reperti che conducono il visitatore
lungo un percorso artistico affascinante.
Red.
Spinario (Spinario Castellani)
D
25-50 d.C. circa
marmo
cm 69 x 40,5 x 35
Londra, The British Museum
Eros dormiente
D
III-II secolo a.C.
bronzo
cm 41,9 x 85,2 x 35,6 cm 45,7, con base
New York, The Metropolitan Museum of Art
Potere e pathos
Bronzi del mondo ellenistico
Firenze, Palazzo Strozzi.
Fino al 21 giugno 2015.
Orario: tutti i giorni (compresi i festivi),
dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.
Catalogo Giunti Editore.
Apollo (Kouros)
D
I secolo a.C.-I secolo d.C.
bronzo, rame, osso, pietra scura, vetro
cm 128 x 33 x 38
Pompei, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia
Info: 055 2776461 - 2645155 - 2469600
[email protected]
[email protected]
www.palazzostrozzi.org
LA MOSTRA | 59
Soffici e Sironi
silenzio
e inquietudine
Nel programma di approfondimento sull’arte
italiana del Novecento, il Museo Ardengo Soffici di Poggio a Caiano ha promosso un’esposizione documentaria, curata da Luigi Cavallo,
con 20 opere del maestro poggese e altrettante di Mario Sironi.
Sironi. Nudo di schiena (1942).
D
Olio su cartone applicato su tela, cm 88x61.
Raccolta privata, Firenze.
Soffici. Paesaggio toscano (1960). Olio su tela carD
tonata, cm 54,4x44,5.
Raccolta privata, Firenze.
Soffici. Farfa, (1946). Olio su tela, cm 46x63,4.
D
Raccolta privata, Milano.
La mostra, Ardengo Soffici e Mario Sironi.
Silenzio e inquietudine, sintetizza l’attività
dei due pittori nel XX secolo ed è concepita
come antologia parallela: non una comparazione storico-critica, dunque, bensì un’occasione importante per rileggere capitoli essenziali nell’evoluzione della nostra storia.
Tra le opere più significative dei vari periodi
l’esposizione presenta: per Sironi Il tram e la
gru (1921), Nudo di schiena (1942), Paesaggio urbano (1943), L’idolo (1955), per Soffici
Scomposizione di piani di zuccheriera e bottiglia (1913), Fruttiera con pere (1915), Farfa
(1946), Paesaggio toscano (1960), oltre a un
inedito Paesaggio (1956), dono di nozze alla
figlia dell’editore Vallecchi.
Lo stacco culturale di Soffici (1879-1964) e
di Sironi (1885-1961) è valutato in un raggio
di partecipazioni che con la poetica del “richiamo all’ordine”, si svolse quale presa di
coscienza della realtà: per Soffici il “realismo
sintetico”, per Sironi la realtà scavata nelle lacerazioni esistenziali dell’individuo.
Le due diverse esperienze si estendono fino
alle incalzanti vicende degli anni Cinquanta,
quando Soffici distillava nel paesaggio toscano una perfetta identificazione, ritmando le
sue opere sul corso naturale delle stagioni,
mentre Sironi giungeva fino alle più rischiate
LA MOSTRA | 60
Sironi. L’idolo (1955). Olio su tela, cm 50x61.
D
Raccolta privata, courtesy Tornabuoni Arte.
DSoffici. Fruttiera con pere, (1915). Tempera su cartone, cm 44,8x37,8.
Raccolta privata, Busto Arsizio.
sperimentazioni dell’informale.
“Silenzio” e “inquietudine”, le definizioni che
fanno da sottotitolo alla mostra, possono essere applicate a entrambi gli artisti: c’è silenzio
nei lavori di Sironi sostanzialmente ispirati alla
classicità mediterranea e nelle sue periferie,
luoghi di una inedita solitudine; c’è silenzio
nelle figure e nei paesi dipinti da Soffici per
renderne l’esemplare immutabilità.
Quanto a “inquietudine” il termine calza perfettamente con l’intreccio di vita e opere, nel
cammino che ai più alti livelli hanno entrambi percorso nella nostra società. Un cammino
che risulta evidente leggendo le loro biografie,
con pagine anche drammatiche e nel sussulto
dei loro vari periodi stilistici, dal futurismo al
realismo.
I contatti tra Soffici e Sironi non sono certo stati
frequenti come, per esempio, quelli tra Soffici
e Medardo Rosso, Carrà, de Chirico, de Pisis,
Carena. Li legano però significativi argomenti:
anzitutto il rispetto per i maestri del passato,
per la nostra tradizione formale, per la cultura
figurativa. Caratteri del resto, che rappresentano il ceppo riconoscibile dell’arte italiana.
Red.
Soffici e Sironi
silenzio e inquietudine
Museo Ardengo Soffici - Scuderie Medicee
Via Lorenzo il Magnifico, 9
Poggio a Caiano (PO)
Fino al 19 luglio 2015
Orario: dal mercoledì alla domenica
10-13 / 14.30-19,
chiuso lunedì e martedì
Sironi. Il tram e la gru (1921). Tecnica mista su carta
D
intelata, cm 98x73.
Raccolta privata, courtesy Tornabuoni Arte.
LA MOSTRA | 61
Catalogo Edifir, Firenze
Info: tel. 055 8701287 / 0 / 1
www.museoardengosoffici.it
L’economia cooperativa deve perseguire
finalità trasparenti e limpide
“...V
oi siete innanzitutto la memoria
viva di un grande tesoro della Chiesa italiana.
Infatti, sappiamo che all’origine del movimento cooperativistico italiano, molte cooperative
agricole e di credito, già nell’Ottocento, furono
saggiamente fondate e promosse da sacerdoti e da parroci. Tuttora, in diverse diocesi italiane, si ricorre ancora alla cooperazione come
rimedio efficace al problema della disoccupazione e alle diverse forme di disagio sociale…
Oggi vorrei che il nostro dialogo non guardi
solo al passato, ma si rivolga soprattutto in
avanti: alle nuove prospettive, alle nuove responsabilità, alle nuove forme di iniziativa delle imprese cooperative. E’ una vera missione
che ci chiede fantasia creativa per trovare
forme, metodi, atteggiamenti e strumenti, per
combattere la “cultura dello scarto”, quella che oggi viviamo, la “cultura dello scarto”
coltivata dai poteri che reggono le politiche
economico-finanziarie del mondo globalizzato, dove al centro c’è il dio denaro…
Quindi non fermatevi a guardare soltanto quello che avete saputo realizzare. Continuate a
perfezionare, a rafforzare e ad aggiornare le
buone e solide realtà che avete già costruito.
Però abbiate anche il coraggio di uscire da
esse, carichi di esperienza e di buoni metodi,
per portare cooperazione sulle nuove frontiere
del cambiamento, fino alle periferie esistenziali dove la speranza ha bisogno di emergere…
Collaborate di più tra cooperative bancarie e
imprese, organizzate le risorse per far vivere
con dignità e serenità le famiglie; pagate giusti
salari ai lavoratori, investendo soprattutto per
le iniziative che siano veramente necessarie…
L’economia cooperativa, se è autentica, se
vuole svolgere una funzione sociale forte, se
vuole essere protagonista del futuro di una
nazione e di ciascuna comunità locale, deve
perseguire finalità trasparenti e limpide. Deve
promuovere l’economia dell’onestà! Un’economia risanatrice nel mare insidioso dell’economia globale. Una vera economia promossa
da persone che hanno nel cuore e nella mente
soltanto il bene comune…
”
Papa Francesco
Città del Vaticano, 28 febbraio 2015
Udienza per il 70° anniversario
della costituzione di Confcooperative
BANCHE CON L’ANIMA | 62
IL CREDITO COOPERATIVO IN UDIENZA
DA PAPA FRANCESCO
Lo scorso 28 febbraio, in Vaticano, durante
un’udienza riservata, tenutasi in Aula Paolo VI, Papa Francesco ha incontrato oltre
7 mila cooperatori aderenti a Confcooperative, per celebrare il 70° anniversario della
costituzione.
Presente anche il mondo della cooperazione di credito, rappresentata da Federcasse,
che per mezzo del presidente Alessandro
Azzi ha voluto ringraziare il pontefice per le
parole rivolte alle cooperative, invitandole
a una nuova “missione”, esortandole a innovare, nel mondo globalizzato, pur mantenendo intatti i valori di fondo, legati alla
solidarietà sociale ed economica.
«Non fermatevi - ha sottolineato Papa Bergoglio - a quello che avete realizzato, ma
continuate a rafforzare la vostra realtà.
Abbiate il coraggio di uscire da esse, per
portare la cooperazione ai confini del cambiamento, dove la speranza ha bisogno di
emergere. Dovete investire, e dovete investire bene! In Italia, certamente, ma non
solo, è difficile ottenere denaro pubblico per
colmare la scarsità delle risorse. Mettete insieme i mezzi buoni per realizzare opere
buone. Collaborate di più tra cooperative
bancarie e imprese».
In apertura di udienza, il presidente di Federcasse ha rivolto un indirizzo di saluto al
pontefice, ribadendo il senso profondo che oggi ha il
“fare banca” senza
fini di speculazione
privata, nello stile delle Banche di
Credito Cooperativo, per rimanere
“banche di comunità”, “banche mutualistiche”.
«Accogliamo con
emozione - ha rimarcato il presi-
dente Azzi - l’invito a proseguire in un percorso che abbia centrale lo sviluppo delle
comunità locali. Significativo per il nostro lavoro, in particolare, il richiamo di Papa Bergoglio alla qualità di una nuova economia
che possa far crescere le persone in tutte le
loro potenzialità e in piena dignità, ricordando in modo particolare il dramma dei senza lavoro o degli esclusi a vario titolo da un
percorso di crescita».
«Facciamo nostro - ha proseguito Azzi - l’incoraggiamento a osare, ad avere coraggio
e fantasia creativa, contro la cultura dello
scarto, proprio dei nostri tempi. Per aprire
la cooperazione a nuove forme di presenza laddove la sua formula si può rivelare
realmente uno strumento di promozione del
bene comune».
Il presidente di Federcasse ha anche consegnato al pontefice una copia della Carta
della Finanza, Libera, Forte e Democratica
del Credito Cooperativo, ribadendo l’impegno delle BCC italiane a lavorare per una
finanza “inclusiva”, che aiuti davvero la ricerca e la realizzazione del bene comune.
A rappresentare la nostra Banca all’udienza papale, il vicepresidente vicario Franco
Benesperi e le consigliere Sandra Bongi e
Silvia Nesti.
Red.
IL MONDO DELLE BCC | 63
IL CREDITO
COOPERATIVO
ITALIANO IN CIFRE
Al 31 dicembre 2014 operavano in Italia 379
Banche di Credito Cooperativo, con 4.441
sportelli (+0,1%, pari al 14,3% degli sportelli bancari italiani), una presenza diretta in
2.705 Comuni (in oltre 500 dei quali sono
l’unica realtà bancaria) e 101 Province.
I soci erano 1.199.096 (+3,3%), i clienti 6,9
milioni, mentre i dipendenti 37.000 (+2,8%,
compresi quelli delle società del sistema).
La provvista complessiva di sistema (da
banche e clientela, a cui si aggiungono le
obbligazioni), alla stessa data, ammontava
a 199 miliardi di euro (+3,2%, a fronte di
un -3,7% registrato nel sistema bancario),
con una quota di mercato della raccolta da
clientela, comprensiva di obbligazioni delle
BCC, pari al 7,9%.
Gli impieghi economici si attestavano a
135,4 miliardi di euro (-0,5%, a fronte del
-2,4% del sistema bancario), con una quota
di mercato del 7,3%; considerando anche
i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli
impieghi ammontano complessivamente a
149 miliardi di euro, con una quota di mercato dell’8%.
Tra questi, gli impieghi economici erogati
alle imprese erano pari a 88 miliardi di euro
(-1,2%, il dato comprende anche gli impieghi erogati dalle banche di secondo livello
del sistema, contro il -1,7% del sistema bancario), con una quota di mercato per questa
tipologia di prestito del 9,6%.
Considerando anche i finanziamenti alle
imprese erogati dalle banche di secondo
livello del Credito Cooperativo, gli impieghi
al settore produttivo ammontano a 99,8 miliardi di euro e la quota di mercato della categoria approssima il 10,8%.
Il patrimonio (capitale e riserve) ammontava
a 20,2 miliardi di euro (+0,3%).
Il Tier 1 ratio e il coefficiente patrimoniale
delle BCC italiane sono pari, rispettivamente, al 16% e al 16,6%, con indicatori di liquidità settati sui livelli richiesti da Basilea 3.
Infine, gli impieghi erogati dalle BCC rappresentano il 22,5% del totale dei crediti
alle imprese artigiane, il 18,3% alle imprese
agricole, l’8,7% alle famiglie consumatrici, il
17,9% alle famiglie produttrici, l’8,7% delle
società non finanziarie, il 12,5% del totale
dei crediti alle istituzioni senza scopo di lucro, il cosiddetto Terzo Settore. In particolare, la quota di clienti affidati nel settore non
profit (escluse le cooperative sociali) è del
19%.
Il Tier 1 ratio e il coefficiente patrimoniale delle BCC sono pari, rispettivamente, al
16% e al 16,6%.
IL MONDO DELLE BCC | 64
“Mercati in Cifre” offre una panoramica generale del mondo finanziario, con dati relativi ai principali indicatori di mercato e
alcuni grafici esemplificativi. La prima pagina è dedicata ai principali “tassi”, alle materie prime e alle valute. La seconda pagina, invece, tratta dei mercati azionari, con i due grafici relativi agli indici azionari del mercato italiano e di quello statunitense.
Le pagine sono a cura del servizio Marketing e del servizio Finanza della Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese. Per ulteriori informazioni e/o richieste: [email protected] - 0573 7070267 Claudia Raffalli - 0573 7070270 Matteo Ademollo.
Spot EUR/USD (+0,02%) 1,2643 Settimanale 20 nov 2014
MERCATI IN CIFRE | 65
FTSE MIB40 INDEX +0,88% (19.209,22) Settimanale 20 nov 2014
S&P 500 INDEX +0,20% (2052,75) Trimestrale 20 nov 2014
MERCATI IN CIFRE | 66
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE E MONTAGNA PISTOIESE
ci trovi a:
SEDE CENTRALE: Via IV Novembre, 108 - fraz. Vignole - 51039 Quarrata (PT) - Tel. 0573 70701
QUARRATA:
Filiale di Vignole
Via IV Novembre 108
Tel. 0573 7070205
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Via C. da Montemagno 80
Tel. 0573 774095
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Viale Europa 359 D/E
Tel. 0573 735301
AGLIANA:
Agenzia di San Michele
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Tel. 0574 673190
Agenzia di Spedalino
Via Don L. Milani snc
Tel. 0574 675458
PRATO:
Agenzia di San Giusto
Via Cava 106
Tel. 0574 631295
Agenzia di San Paolo
Via San Paolo 249/251
Tel. 0574 444058
Agenzia di Galciana
Via M. degli Organi 211
Tel. 0574 819171
Agenzia di Piazza Marconi
Viale G. Marconi 50/17
Tel. 0574 592846
SAN MARCELLO PISTOIESE:
Agenzia di San Marcello Pistoiese
Via G. Marconi 61
Tel. 0573 622487
Agenzia di Maresca
Piazza Stazione 148
Tel. 0573 6261
CUTIGLIANO:
Agenzia di Cutigliano
Piazza Catilina 3
Tel. 0573 68174
MONTEMURLO:
Agenzia di Montemurlo
Via Livorno 2
Tel. 0574 689280
PISTOIA:
Agenzia di Sant’Agostino
Via E. Fermi 84/B
Tel. 0573 935211
EMPOLI:
Agenzia di Ponte a Elsa
Via 2 Giugno 20
Tel. 0571 930192
LAMPORECCHIO:
Agenzia di Lamporecchio
Via G. Verdi 9
Tel. 0573 803436
VINCI:
Agenzia di Sovigliana
Via G. Amendola 9
Tel. 0571 902869
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UFFICIO SOCI:
presso la sede centrale
Tel. 0573 7070227 (Emanuela Ferri)
Tel. 0573 7070215 (Ennio Canigiani)
email: [email protected]
EDITORIALE | 68
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Insieme maggio 2015 - BCC Vignole e Montagna Pistoiese