Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
RESOCONTO INTEGRALE
della seduta consiliare di
LUNEDI’ 23 MARZO 2009
______
Seduta pubblica in prima convocazione
Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Municipale
______
PRESIEDE IL PRESIDENTE
GERARDO CORADUCCI
- Pag. 1 -
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SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
INDICE
costituzione di una societa’
di trasformazione urbana …………..pag. 34
Comunicazioni del Presidente…..…pag. 4
interpellanza presentata
dal consigliere comunale Trebbi
su lavori in piazza del Popolo ……..pag. 4
interrogazione presentata
dal consigliere comunale
Tonelli sul nuovo molo
(pennello) di baia flaminia…………pag. 5
conferimento cittadinanza
al Maestro Melani…………………..pag. 7
conferimento alla societa’
Aspes spa del palazzetto dello
Sport di viale dei Partigiani ……….pag. 8
esercizio del diritto di
prelazione per l’acquisto
dell’immobile ubicato
in comune di Pesaro, viale Piave snc
., adibito a autorimessa facente
parte del complesso immobiliare
“ ex corpo di guardia Rocca
Costanza”, articolo 62, comma 3,
decreto legislativo 42 /2004…………..pag. 15
associazione biblioteca /archivio
“ Vittorio Bobbato” – adesione
quale socio fondatore e
approvazione statuto e atto
costituivo……………………………..pag. 19
approvazione definitiva,
con adeguamento ai
rilievi formulati
dall’amministrazione provinciale,
ai sensi dell’articolo 26,
legge regionale numero 34 /92
e successive modificazioni e
integrazioni, di varianti al
piano regolatore generale
vigente. aggiornamento base
cartografica……………………………pag. 25
- Pag. 2 -
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La seduta inizia alle 16,00
Il Presidente Gerardo Coraducci, con l'assistenza del Segretario Generale dott. Luca Uguccioni,
procede alla verifica del numero dei consiglieri intervenuti, e l'appello nominale dà il seguente
risultato:
ACACIA SCARPETTI Luca
BALDANTONI Giorgio
BALDUCCI Domenico
BALESTRINI Gastone
BETTINI Alessandro
BEZZICCHERI RENZONI A.M.
BIANCANI Andrea
BONATTI Rosaria-Rita
BRIGLIA Rito
BRISIGOTTI Dino
CAMBONI Lorenzo
CASSIANI Giovanna
CATALANO Giuseppina
CECCARELLI Giuliana
CECCARELLI Loredana
CECCHINI Roberto
CESARINI Massimo
CERISCIOLI Luca - Sindaco
CIANCAMERLA Silvano
CORADUCCI Gerardo
DEL MONTE Gabriele
DI DOMENICO Alessandro
EUSEBI Valter
FIUMANI Alessandro
GALDENZI Maris
GIORGI Franco
IPPASO Davide
LO CONTE Marco
MANENTI Monica
NARDELLI Massimiliano
PAGNINI Alessandro
POZZI FERRUCCIO
RICCI Matteo
ROSSI Carlo
SIGNOROTTI GENNARINI Milena
STAFOGGIA Walter
TARTAGLIONE Caterina E.L.
TONELLI PAOLO
TONUCCI Maurizio
TREBBI Luciano
VIMINI Daniele
assente(entra in corso di seduta)
presente
presente
presente
presente
assente(entra in corso di seduta)
presente
presente
assente(entra in corso di seduta)
assente (entra in corso di seduta)
presente
presente
assente (entra in corso di seduta)
presente
assente (entra i corso di seduta)
presente
presente
assente (entra in corso di seduta)
presente
presente
presente
presente
presente
presente
presente
presente
presente
assente (entra in corso di seduta)
presente
presente
presente
presente
assente
presente
presente
assente(entra in corso di seduta)
assente (entra in corso di seduta)
assente(entra in corso di seduta)
presente
presente
presente
Accertato che sono presenti n. 29 componenti del Consiglio e che risulta pertanto assicurato il
numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta e nomina scrutatori i consiglieri CECCHINI
Roberto,Manenti Monica e Di Domenico Alessandro.
Prendono altresì parte alla seduta gli assessori Barbanti, Bartolucci, Gambini Gloriana, Gambini
Michele, Gennari, Pascucci,, Pieri.
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Comunicazioni del Presidente.
PRESIDENTE
*** Consigliere Comunale Trebbi sui lavori in
Piazza del Popolo ...(intervento fuori microfono)
perché non c’è Michele Gambini, non c’è
Tonelli, non c’è la Pecchia che mi dicono adesso
che ha una delegazione di stranieri ***
...(intervento fuori microfono) palestinese e
quindi viene Trebbi.
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL
CONSIGLIERE COMUNALE TREBBI SU
LAVORI IN PIAZZA DEL POPOLO
PRESIDENTE
“ Il sottoscritto Consigliere Comunale Luciano
Trebbi, di Rifondazione Comunista, chiede alla
Signoria Vostra di conoscere chi ha effettuato
alcuni lavori di interramento cavi in Piazza del
Popolo e, più precisamente, il tratto prospiciente
Palazzo Baviera. Il lavoro di ripristino del
medesimo tratto stradale non è stato eseguito a
norma del regolamento approvato dal Consiglio
Comunale in data 26 settembre 2001. Appare
chiaro che è possibile identificare l’azienda che
avrà presentato il progetto dei lavori e farle
ripristinare il tratto come era precedentemente.
Si interpella il Sindaco se intende intervenire
presso i competenti uffici comunali preposti al
controllo affinché altre ditte, che si troveranno a
eseguire i lavori, non vengano a disattendere il
regolamento comunale sulle rotture stradali.
Luciano Trebbi, Consigliere Comunale di
Rifondazione Comunista”. La parola all’Ass.
Barbanti.
ASS. BARBANTI
Grazie, Presidente. Abbiamo esattamente come
ha previsto il Consigliere Comunale Trebbi
nell’interrogazione, nel senso che abbiamo
autorizzato i lavori, erano i lavori della Telecom,
hanno dovuto in qualche modo creare
un’infrastruttura telefonica e gliela abbiamo
autorizzata come facciamo sempre, cioè è una
delle tante migliaia di rotture che ci sono,
purtroppo, nei manti stradali durante l’intero
anno. La ditta Telecom, che ha fatto i lavori, ha
incaricato una ditta di propria fiducia, che si
chiama la ditta Ceit di Pescara. Poiché avevamo
noi, in qualche modo, obbligato la Telecom a
fare la rottura e richiusura del manto stradale
secondo la tecnica del cuci e scuci, alla fine ci
siamo resi conto che quello che era stato fatto...
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PRESIDENTE
Scusi, Assessore Barbanti: Pascucci, non può
parlare con un signore che non è membro del
Consiglio Comunale, deve uscire là nei banchi
del pubblico.
ASS. BARBANTI
Poiché avevamo notato, constatato, esattamente
come sottolineava lei, Consigliere Comunale,
che non era stato fatto un lavoro di qualità,
abbiamo fatto un sopralluogo insieme alla ditta
Telecom e abbiamo obbligato la stessa a rifare i
lavori per ripristinare la pavimentazione
esattamente come era prima, ossia a archi
contrastanti e abbiamo suggerito alla stessa
Telecom una ditta specializzata in questo campo,
che è la ditta Perlini di Posteria Nuova di
Montelabbate. I lavori sono stati fatti in data 9
del corrente mese e sono stati portati a termine
secondo quelli che sono i criteri stabiliti dalla
deliberazione di Consiglio Comunale, alla quale
faceva riferimento nell’interrogazione. Grazie.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Trebbi.
CONS. TREBBI
Grazie
per
la
risposta
dell’Assessore
Vicesindaco Barbanti, debbo constatare che
finalmente qualcosa si è mosso, perché il giorno
dopo, che non era solamente in Piazza Del
Popolo, ma bensì anche in Via San Francesco, la
quale era una cosa veramente pietosa, in quanto
è stata fatta così alla buona. E io le avevo
sollevato un’altra volta l’interrogazione davanti
alla farmacia dell’ospedale per il Corso, anche lì
hanno fatto quella ditta famosa che è ripartita
alla svelta e aveva lasciato anche lì una roba
veramente vergognosa. Prendo atto che si è
intervenuti con sollecitudine e che si è obbligato,
in base al regolamento, la Telecom a ripristinare.
Voglio sempre ricordare che molte volte, quando
l’opposizione
attacca
l’Amministrazione
comunale sui manti stradali, non è che abbia
ragione l’opposizione: l’opposizione ha ragione
in quanto molte volte non facciamo eseguire
dagli ispettori che abbiamo noi per la
riparazione, perché la città è sempre stravolta dai
tagli stradali, l’Amministrazione comunale
asfalta la strada, due giorni dopo arriva l’altro,
taglia e così rimane. Questo vale per Via
Gradara, che è una roba veramente pietosa: le
voglio ricordare ancora, ho ricordato l’altra
volta, Vicesindaco, in Via Mameli quel
pezzettino bisognerà rifarlo. Le devo dire che
quella piccola isola, che non era finita, in Via
della Neviera qualcuno è arrivato e l’ha asfaltata.
Comunque aspettiamo anche in Via Mameli,
perché quella ditta non ha operato molto bene.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, procediamo con l’interrogazione
presentata dal Consigliere Comunale Tonelli.
(Entrano i Consiglieri Comunali Baldantoni,
Bonatti, Cecchini, Pozzi, Signorotti, Tonucci,
Camboni, Del Monte, Cesarini, Fiumani, i
presenti in aula sono adesso numero 22)
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL
CONSIGLIERE COMUNALE TONELLI
SUL NUOVO MOLO (PENNELLO) DI
BAIA FLAMINIA
PRESIDENTE
“ In considerazione di quanto comunicato
dall’Assessore alle opere pubbliche e rimanendo
sempre nella mia convinzione che si poteva
evitare questa spesa, interrogo la Signoria Vostra
per sapere: 1) quando saranno effettuati i lavori
di riparazione che dovevano iniziare nel mese di
agosto; 2) il costo per il ripristino dell’impianto
di
illuminazione;
3)
è
prevista
la
pavimentazione? 4) chi paga le numerose
transenne cadute in mane?
Firma, il Consigliere Comunale Tonelli”.
La parola all’Ass. Barbanti.
ASS. BARBANTI
Grazie, Presidente. Questa fa seguito
all’interrogazione che il Consigliere Comunale
ha fatto in data 22 ottobre 2008: le risposte, forse
non sono stato chiaro, ma devo cercare di
ampliarle perché una cosa che vorrei mettere in
chiaro è questa, quella è un’opera che non
dipende dall’Amministrazione comunale; è
un’opera la cui competenza è dell’ufficio Difesa
della Costa della Regione Marche, non mi sono
mai permesso di dire che avremmo cominciato
in agosto, anche perché se la Regione Marche
non finanzia il progetto non inizieremo mai.
Nonostante i vari solleciti fatti anche da parte
mia, ci è stato assicurato che, in questo
momento, stanno lavorando al progetto della
difesa della costa, che riguarda tutti i comuni
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costieri dei 180 km della Regione Marche, che
vanno da Gabicce Mare fino a San Benedetto del
Tronto. All’interno del Piano di difesa della
costa si recupereranno i 43. 000 Euro di cui le
avevo parlato anche dopo la risposta del 22
ottobre e, all’interno di questi 43. 000 Euro, si
troveranno anche quelli che sono i vari costi che
lei ha menzionato qui.
Quello che è da sottolineare è che, nonostante
quello che è stato il crollo di un tratto del ponte
stesso, questa è stata un’opera di ingegneria
idraulica che, in qualche modo, ha sortito
l’effetto sperato, nel senso che tutti quelli che
sono i dati sulla balneabilità, che era il primo
fine che avrebbe dovuto raggiungere la
costruzione del pennello, sono dei dati che sono
assolutamente tranquillizzanti e davvero migliori
rispetto a quelli che erano stati fatti storicamente,
gli stessi dati nell’ambito di quella che è la Baia
Flaminia e i prelievi che erano stati fatti
dall’Arpam stessa.
Quindi in qualche modo il successo dell’opera
idraulica sicuramente c’è stato.
Ci auguriamo che a breve arrivino - mi hanno
assicurato anche stamattina, parlandone con il
responsabile, l’ingegner ?Marzeletti? - che
all’interno ci sono questi soldi del piano di difesa
della costa e che stanno facendo il decreto,
quindi a breve sicuramente arriveranno.
Ho cercato di sollecitarli, alla luce anche del
fatto che sta per iniziare la stagione e mi hanno,
con certezza, detto che prima della stagione
riusciremo a fare questo pennello. E’ chiaro che
dovremmo non fare nulla, non come
Amministrazione comunale, perché è tutto
compito della Regione Marche, però come
facciamo sempre supportiamo sempre gli altri
enti e le altre istituzioni, provvederemo a fare la
gara a trattativa privata, in maniera tale da poter
ridurre quanto più possibile il tempo tecnico
della realizzazione e sistemazione del pennello,
per arrivare all’inizio della stagione estiva in
condizioni ideali.
Per quanto riguarda l’altra domanda, il costo del
ripristino dell’impianto di illuminazione, sono
soltanto due apparecchi illuminanti: sono finiti in
acqua, mi hanno detto che sono compresi nei 43.
000 Euro. Per quanto riguarda la pavimentazione
siamo in contatto con una ditta privata con la
quale abbiamo delle buone speranze di poter
ottenere davvero un bel percorso, anche perché è
tantissimo utilizzato dalla gente, soprattutto in
estate, anche in inverno a dire la verità, perché ci
vanno molti pescatori.
Per quanto riguarda le transenne cadute in mare,
fanno parte dei tanti atti di vandalismo che le
persone, purtroppo a Pesaro, commettono molto
frequentemente, contro le quali difficilmente
l’Amministrazione comunale può intervenire,
però la certezza è quella che davvero, a breve così mi hanno assicurato stamattina - partiranno i
lavori.
PRESIDENTE
Grazie, il Consigliere Comunale Tonelli si
dichiara soddisfatto e quindi non ha bisogno di
replicare. Abbiamo un’altra interrogazione, oltre
a quella di Trebbi per cui non è presente la
Pecchia, a meno che non possa rispondere il
Sindaco: appena arriva il Sindaco possiamo
discutere anche la prossima.
(Entrano i Consiglieri Comunali Manenti,
Vimini , Balducci, Di Domenico, Ippaso,
Bettini, Eusebi, Nardelli e esce il Consigliere
Comunale Tonelli; i presenti in aula sono
adesso numero 29)
(interruzione di registrazione)
PRESIDENTE
Segretario Generale, la prego di procedere con
l’appello.
Il Segretario Generale procede all’appello (29
presenti)
PRESIDENTE
Abbiamo raggiunto il numero legale, dichiaro
aperta la riunione: propongo come scrutatori
della serata i Consiglieri Comunali Cecchini,
Manenti e Di Domenico, vi ringrazio.
Il Sindaco è impegnato di là nel suo ufficio per
ricevere
una
delegazione
palestinese
...(intervento fuori microfono) di Nanterre,
pardon, chiedo scusa e appena si libera viene a
svolgere i lavori con noi. Procediamo con
l’ordine del giorno, perché per quanto riguarda le
interrogazioni non possiamo fare quella di
Tonelli perché non c’è il Sindaco che doveva
rispondere e neanche quella di Trebbi, perché è
impegnata la Pecchia di là.
Procediamo con il conferimento della
cittadinanza benemerita al maestro Mario
Melani. Per la Giunta Comunale illustra,
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colleghi? ...(intervento fuori microfono) prego?
Mozione d’ordine? Schiacci pure la parola, pigi
il bottone per chiedere la parola ...(intervento
fuori microfono) non appare, la tessera
...(intervento fuori microfono)
CONS. CESARINI
È quella del Sindaco che non funzionava.
Volevo chiedere, Presidente, ho presentato
un’interpellanza a carattere di urgenza sulla
questione delle bollette del gas: volevo sapere se
era intenzione sua interpellare l’ufficio di
presidenza e discuterne in questa seduta, tenuto
conto che, se l’urgenza esiste, come mi sembra
ci sia, sarebbe opportuno che fosse data una
risposta breve, perché se poi la si darà alle
calende greche probabilmente la si darà quando
il Consiglio Comunale è sciolto, forse non ha più
senso.
Tenuto conto che si tratta di una semplice
risposta e spesso e volentieri si è invertito quello
che era stato deciso all’ordine del giorno, non
capisco perché non si dia risposta a
un’interpellanza a carattere urgente. Grazie.
PRESIDENTE
Mercoledì mattina abbiamo l’ufficio di
presidenza, vediamo se si ravvisa il carattere
d’urgenza ...(intervento fuori microfono) beh,
non l’ho neanche vista questa interpellanza
...(intervento fuori microfono) Bartolucci, vuole
la parola per illustrare?
(Escono i Consiglieri Comunali Baldantoni,
Manenti, Tonucci, Del Monte, Ippaso vre e
entrano i Consiglieri Comunali Catalano,
Ceccarelli L. e il Sindaco Ceriscioli. I presenti
in aula sono adesso numero 27)
CONFERIMENTO CITTADINANZA
MAESTRO MELANI
AL
ASS. BARTOLUCCI
Il maestro Mario Melani è un figlio illustre della
nostra comunità: Mario Melani non è più un
ragazzo dal punto di vista anagrafico, ma è
ancora tanto attivo dal punto di vista culturale e
ha iniziato il suo percorso nella nostra città con
gli studi musicali nella massima istituzione, il
conservatorio degli studi Gioacchino Rossini,
dove si è diplomato e poi ha avviato una carriera
artistica legata alle sue doti canore che l’ha
portato a affermarsi nei migliori teatri in tutto il
mondo.
Dopo il primo periodo, legato alla sua attività
artistica, ha convogliato tutta la sua energia, tutta
la sua conoscenza e la sua capacità
all’insegnamento della materia di canto. Il
Maestro Melani è stato allievo di un
importantissimo maestro, il maestro Melocchi,
che è ricordato e è anche sepolto nel cimitero
della nostra città, tra gli illustri della nostra città:
personaggio, quindi, che ha saputo recuperare
quell’importante testimonianza di didattica e di
amore per la musica e per il canto e ha avviato la
sua lunga e importante carriera, che l’ha portato
a dirigere diversi teatri o a collaborare alla
direzione di diversi teatri in tutto il mondo,
l’ultimo importante teatro è il Teatro Colon di
Buenos Aires, da dove è rientrato perché era
stato richiamato nella sua città per
l’insegnamento della materia, che gli ha dato
tante soddisfazioni: il canto. Dovete sapere che il
suo metodo, il metodo di canto di Mario Melani
è stato insegnato in tutte le scuole, in tutti i
conservatori più prestigiosi dell’intero mondo
che orbitava intorno all’ex Unione Sovietica,
oltre che nell’Unione Sovietica: motivo che l’ha
portato a essere riconosciuto, insignito di tante
onorificenze per tutto il mondo e in tutto il
mondo, ma in modo particolare in quell’ambito
territoriale, nell’ex Unione Sovietica.
Sempre Mario Melani, una volta andato in
pensione dall’insegnamento al conservatorio
Rossini di Pesaro, ha dato vita alla creazione di
importanti accademie di canto: le due più
importanti sono quella di Osimo, che è diventata
un punto di riferimento per il canto a livello
nazionale e internazionale, e l’accademia di
canto della città di Cagli. Negli ultimi anni,
rientrato definitivamente nella sua città e cioè a
Pesaro insieme alla moglie, un’importante
cantante lirica, si è dato da fare per creare anche
nella sua città un’accademia di canto, che ha
voluto generosamente dedicare e intitolare alla
città di Pesaro e poi ha aggiunto l’intitolazione a
Mario del Monaco e Renata Tebaldi, due suoi
importanti amici che hanno condiviso, negli anni
della sua grande carriera, le gioie e le
soddisfazioni dell’esercizio del canto.
Dicevo che Mario Melani è un figlio illustre
della nostra terra, ma che ha saputo testimoniare
come un ambasciatore la vitalità del canto nel
mondo. L’importante relazione che ha avuto con
il Paese del Kazakistan ha permesso, per
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esempio, di essere riconosciuto e di fare
riconoscere il nostro territorio e l’importanza
delle nostre istituzioni culturali e musicali,
conservatorio, Fondazione Rossini e Rossini
Opera Festival, in quei luoghi così lontani dal
punto di vista geografico dalla nostra terra, ma
che ci sono così vicini, tanto che la prossima
estate una delegazione ufficiale ministeriale sarà
presente nella nostra città per ricambiare la visita
di cortesia che il Sindaco, con una delegazione
della città, ha tenuto nel Paese del Kazakistan.
Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla
mediazione, alle ambasciate che il maestro
Mario Melani in questi anni ha saputo
testimoniare: un amore profondo per la nostra
città che vogliamo ricambiare, nell’atto della
prossimità del suo novantaduesimo genetliaco
compleanno, vorremmo ricambiare con questo
importante riconoscimento che si aggiunge ai
tanti importanti riconoscimenti che già fanno
parte delle attestazioni di stima e di affetto che
tutte le grandi accademie e istituzioni musicali
nel mondo gli hanno già attestato, però credo che
sia questo, forse, uno degli attestati a cui tiene in
modo particolare. Grazie.
PRESIDENTE
Dibattito aperto su questa illustrazione. La
parola al Cons. Bonatti.
CONS. BONATTI
Grazie, Presidente. A dimostrazione che l’età
non è segno di rimbambimento, ma è segno di
grande vivacità intellettuale nonché di attivismo
nel campo della cultura, vorrei ricordare che
abbiamo qui dato la cittadinanza benemerita a un
ottantenne e adesso la stiamo dando a un
novantaduenne: il che sta a significare che, al di
là del rispetto che si ha per l’anziano, si ha
rispetto soprattutto per il cervello della gente e
questo indipendentemente dall’età.
Conseguentemente accolgo con molto piacere
questa proposta dell’Assessore Bartolucci e
ritengo che questa cosa sia particolarmente
significativa, anche perché a Pesaro si sta
avviando il progetto per fare sì che Pesaro sia
città della musica per l’Unesco. Per cui una città
che, attraverso il Consiglio Comunale, riconosce
il valore di questi uomini di cultura musicale, ma
di cultura ancora più vasta, credo sia un biglietto
da visita in più per ottenere questo
riconoscimento.
Credo che abbiamo fatto qualcos’altro di
significativo per quanto riguarda Pesaro e la sua
cultura musicale e credo che questo sia l’aspetto
conclusivo per questa legislatura, ma oltre alla
cittadinanza a? Zet? abbiamo anche votato un
protocollo d’intesa in cui si riconosce l’orchestra
Rossini come l’orchestra della città e ci ha
seguito, tra l’altro, la Provincia, non dico che ci
ha copiato ma ci ha seguito, perché anche la
Provincia ha votato questo protocollo.
Conseguentemente credo che tutto rientri in un
progetto importante, che va continuato negli
anni, anche se non ci sono più gli stessi
Consiglieri Comunali o gli stessi Assessori,
proprio per fare di Pesaro veramente una città
della musica. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Ci sono altri interventi? Bettini, deve
parlare? ...(intervento fuori microfono) allora stia
zitto! Posso procedere con le dichiarazioni di
voto, se ci sono. Non ci sono dichiarazioni di
voto, pongo in votazione questo punto.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si
astiene?
Esito della votazione: 27 presenti; 27 votanti; 27
favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’
unanimità.
(Entrano i Consiglieri Comunali Baldantoni,
Manenti, Tonucci, Del Monte, Acacia S.,
Brisigotti, Ippaso, Lo Conte, Renzoni
Bezziccheri e Tonelli, i presenti in aula sono
adesso numero 37)
CONFERIMENTO
ALLA
SOCIETA’
ASPES SPA DEL PALAZZETTO DELLO
SPORT DI VIALE DEI PARTIGIANI
PRESIDENTE
La parola al Sindaco.
SINDACO
Grazie, Presidente. La deliberazione dettaglia
accuratamente di quale impianto sportivo stiamo
parlando, anche perché la settimana scorsa
abbiamo approvato, in questo Consiglio
Comunale, sulla base della normativa 133 la
valorizzazione del bene vecchio Palace proprio
con l’obiettivo di conferirlo in queste condizioni
alla Società Aspes spa che, ricordo, è la società
patrimonio del comune, la nostra cassaforte dove
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mettiamo dentro le cose affinché vengano
meglio custodite, sviluppate etc. etc..
Nel caso specifico, voglio ricordare che Aspes
Spa non è il primo impianto che andrebbe a
gestire, perché già oggi gestisce l’Adriatica
Arena ...(intervento fuori microfono) no,
sportivo. Già oggi gestisce l’Adriatica Arena,
gestirà, così come abbiamo già votato, il
padiglione D di Campanara, che molto
probabilmente il 14 aprile apriremo al pubblico
per poter essere visitato e visto, un impegno
straordinario che con 500. 000 Euro delle risorse
del Comune di Pesaro ci permette di dare alla
città un Palasport di 2. 000 posti e verrà gestito
proprio dall’Aspes...(intervento fuori microfono)
eh, 550. 000 Euro un Palasport di 2. 000 posti,
provare per credere! ...(intervento fuori
microfono) no, 550. 000 Euro, eventualmente.
Inoltre abbiamo ...(intervento fuori microfono)
guarda, fosse anche 750. 000 Euro *** Bettini,
cosa dice? ...(intervento fuori microfono) con
questo terzo impianto avremo inoltre una società
che gestisce a Pesaro tre Palasport, potendo fare
sinergia, potendo mettere in condizioni le
diverse offerte che arrivano, le richieste in
termini di impianti per manifestazioni sportive,
ma anche spettacoli, conventions e via dicendo,
poter contare su tre infrastrutture da 2. 000 posti,
4. 000 e 10. 000, che sono il padiglione D,
l’impianto in questione e cioè il vecchio Palace e
l’Adriatica Arena. Il recupero è già noto, verrà
fatto attraverso una sponsorizzazione per
l’intitolazione del Palasport e l’Aspes stessa, che
trasferirà lì dentro i propri uffici perché, in
termini di impegni crescenti, sono crescenti
anche in termini di esigenze gli spazi. Ma la cosa
vera è questa capacità di fare sinergia sulla
gestione di tre impianti. In realtà poi sono altri
due gli impianti fuori comune, sempre di
carattere sportivo, che Aspes Spa sta gestendo e
sono il Palasport di Gradara e quello di San
Costanzo, perché anche gli altri comuni soci noi abbiamo l’80% e oltre di Aspes Spa e poi
abbiamo un 15% di altri comuni soci - hanno
voluto conferire in termini di gestione il proprio
Palasport, creando una rete non solo presente nel
Comune di Pesaro, ma a livello territorio più
ampia.
Quindi
facendo
questa
scelta
consentiamo un recupero pieno, funzionale del
Palasport, diamo la possibilità di riportare
Rossini Opera Festival tutto in centro, nella zona
centro, centro /mare e anche questo è un valore
che è molto importante e di avere un’unica
gestione su tre impianti molto significativi, in
grado di catturare anche quelle manifestazioni
che, fino a poco tempo fa, ci sono sfuggite
perché gli impianti in essere o erano troppo
grandi o già utilizzati per altre manifestazioni.
Quindi veramente uno sviluppo, un impulso a
quella capacità attrattiva di carattere turistico e
eventi nella nostra città che portano risorse,
ricchezza, persone all’interno della nostra
comunità. Ecco perché ritengo che questa
deliberazione sia importante: perché permetterà
di avere questo risultato complessivo molto
significativo.
PRESIDENTE
Grazie, Sindaco. Dibattito aperto. La parola al
Cons. Bettini.
CONS. BETTINI
Grazie, Presidente. Devo dire che è una
deliberazione senz’altro condivisibile, però c’è
da dire che forse a me è sfuggito qualche
passaggio in questi cinque anni, perché su questo
Palazzetto dello Sport in epoche passate
avevamo sentito ben altre idee da parte di questa
Amministrazione comunale: non per niente,
dalla sera mattina era stato dichiarato inagibile e
doveva essere demolito, ci dovevano venire un
edificio - almeno secondo notizie di stampa,
perché noi non è che avevamo visto il progetto,
ma - cinque pianti fuori terra, sì certo, un
auditorium, ma una grossa cementificazione. Poi
di fronte anche alle proteste di molti ambienti
pesaresi miracolosamente non era più
completamente inagibile, ma solo in parte e
oggi, finalmente, sembra invece che non debba
essere assolutamente demolito ma recuperato per
la città. Quindi una volta tanto possiamo dire,
anche se a posteriori, che avevamo ragione
quando stigmatizzavamo la volontà di questa
Amministrazione comunale di demolire il
palazzetto ...(intervento fuori microfono) eh,
scusi, Assessore, possiamo una volta tanto
prenderci la soddisfazione di dire che avevamo
ragione? Perché quando il Rossini Opera
Festival fu mandato in esilio su al Palazzo dello
Sport tutta la città disse che era una follia, perché
il Rossini Opera Festival era connaturato alla
storia di questa città e doveva essere vissuto
dentro a questa città. Noi ...(intervento fuori
microfono) dobbiamo ...(intervento fuori
microfono) no, signor Sindaco, sto parlando per
Bettini Alessandro e quindi lei parli con me, non
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vada.. perché sennò allora anche lei ne ha tanti in
maggioranza che, su tanti altri argomenti, la
vedono in modo diverso! Parliamo invece tra di
noi, perché è troppo facile fare dell’ironia su
tutto, però queste sono le realtà, tra l’altro le
registrazioni dei miei interventi ci sono e quindi
si vedrà che la mia posizione è sempre stata
univoca su questo argomento.
Dicevo che è una scelta che era auspicabile già
da subito, dobbiamo ringraziare uno sponsor
privato perché, anche questa Amministrazione
comunale, quando gli interessa i soldi li trova
per fare tante cose certamente utili, ma non
sicuramente prioritarie rispetto per esempio a
questa sistemazione, perché se - mi sembra sia 1
milione, 1 milione e mezzo la sponsorizzazione,
ma- se andiamo a vedere in questi cinque anni,
visto che ormai siamo arrivati alla fine della
legislatura, quante opere pubbliche e quanti piani
triennali di opere pubbliche sono stati fatti,
questi
si
soldi
si
potevano
trovare
tranquillamente già da subito, ancora prima che
fosse dichiarato inagibile.
Conseguentemente ben venga questo intervento,
però c’è da dire che abbiamo perso cinque anni,
abbiamo speso altri soldi per poter portare il
Rossini Opera Festival al Bpa Palace o Adriatica
Arena che dir si voglia e abbiamo pagato un gap
per questa città in questi anni. Quindi da una
parte il compiacimento per questo intervento,
dall’altra una critica per l’immobilismo di questa
Amministrazione comunale che, solo grazie
all’intervento di un privato, riesce finalmente a
mettere a norma un edificio che è strategico per
la vita culturale e sportiva di questa città.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere Comunale Bettini. La parola
al Cons. Cesarini. Si è bloccato il sistema qua?
CONS. CESARINI
Sono un blocca sistema! Forse toccherebbe più
bloccare Bettini.
Volevo semplicemente porre delle domande,
delle questioni più che altro di carattere tecnico
che altro: volevo chiedere innanzitutto la stima
che è stata fatta dei 912. 000 Euro, se è riferita
all’attuale struttura, ossia l’hangar così come è
se vale 912. 000 Euro.
Poi volevo chiedere se gli altri comuni hanno già
deliberato di prendere in carico questo bene,
perché l’Aspes Spa non è di proprietà solo
comunale, ma è anche di proprietà di altri
comuni, anche se in quote minoritarie e pertanto
chi conferisce il bene in intera proprietà è il
Comune di Pesaro. Mi pare che ci sia un
aumento di capitale e volevo capire se già gli
altri enti locali hanno deliberato questo aumento
di capitale, perché altrimenti ci ritroveremmo
che noi conferiamo un bene e, cornuti e mazziati,
noi diamo e gli altri non danno: non è proprio
così, questo lo capisco. Nell’ipotesi in cui gli
altri non sono d’accordo ...(intervento fuori
microfono) è inutile che mi faccia così, Sindaco,
nell’ipotesi in cui gli altri non fossero d’accordo,
se non hanno deliberato si verifica che noi
conferiamo.. aumenteremo il numero di quote
...(intervento fuori microfono) ma questo.. se lei
mi fa finire di parlare, al posto di fare così, forse
ci capiremmo meglio!
E allo stesso tempo volevo anche capire quali
controlli vengono effettuati sulla società Aspes
Spa, perché ormai con il Global service abbiamo
dato fuori la manutenzione, l’Aspes Spa ha quasi
tutto, Marche Multiservizi gestisce i servizi,
quelli di nettezza urbana, acque e via dicendo,
quale controllo viene fatto, anche perché mi
sembra che in una deliberazione non tanto
lontana nel tempo si parlasse, oltre che della
questione delle nomine, anche dei controlli delle
società di cui, spesso e volentieri, il Consiglio
Comunale, a meno che non ci siano dei
privilegiati, non ne sa nessuna. E allora quali
sono, anche se ormai la legislatura è al termine, i
controlli che vengono fatti? Perché sarebbe
anche interessante capire cosa avviene dentro a
queste società: prima avevo chiesto al Presidente
se era possibile avere una risposta
sull’interpellanza che ho fatto in via d’urgenza
sulla questione delle bollette, ma purtroppo mi è
parso di capire che non esiste l’urgenza, perché
nell’ufficio di presidenza - e questo l’ammetto è arrivata troppo tardi, però spesso e volentieri
per quanto riguarda mozioni presentate con
urgenza e dove l’urgenza non c’era
assolutamente si è parlato di queste. E allora è
più importante, secondo me, avere delle risposte,
dare più che altro delle risposte ai cittadini su
quello che hanno pagato, avere chiarezza, oppure
- questo ovviamente è un altro argomento, ma
approfitto di parlare quando posso, perché
purtroppo altrimenti non si può - per capire un
attimino se si riusciva a avere una risposta su
questo, sulla questione anche delle bollette, oltre
che alle domande che le ho fatto prima sul
controllo delle aziende, perché sarebbe
- Pag. 10 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
interessante capire a che punto è quella famosa
deliberazione che avete approvato, perché ne
proponevo un’altra, per capire quale controllo è
stato fatto su queste società. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. La parola al Cons. Di Domenico.
CONS. DI DOMENICO
Grazie,
Presidente.
(interruzione
di
registrazione) volevo puntualizzare un paio di
aspetti su quella che è oggi quest’operazione di
Aspes Spa sul Palazzetto di Via dei Partigiani.
Innanzitutto bisogna ammettere che c’è un detto
che cita “di necessità virtù”: noi cominciamo a
modificare lo Statuto di Aspes Spa in occasione
dell’affidamento della gestione dell’Adriatica
Arena, non so se vi ricordate che ci fu, nel
momento in cui chi gestiva il palazzetto Bpa
Palace, per vari motivi non è stato rinnovato il
...(intervento fuori microfono) era scaduto il
contratto etc., noi avevamo bisogno comunque..
e all’epoca in aula abbiamo modificato lo Statuto
di Aspes Spa per dare la possibilità di gestire il
palazzetto, l’Adriatica Arena.
All’epoca - non ci ricorderemo sicuramente, ma
io me lo ricordo - dissi, “ ma se Aspes Spa è il
nostro grimaldello per poter avere una migliore
gestione di quelli che sono diversi servizi o
diverse opportunità”, io dissi “ allora
modifichiamolo anche per quanto riguarda le
manutenzioni: ovvero anziché andare a cercare
la Global Service esterna, avevamo la nostra
Global Service interna”, ovvero sarebbe stato
Aspes Spa che avrebbe avuto l’opportunità di
organizzare, gestire, pianificare quello che era
l’intendimento rispetto alle manutenzioni, perché
comunque questa città ha bisogno di
manutenzioni.
Così non fu, chiaramente fu una provocazione,
però oggi sono contento che sia un altro tassello
che si inserisce nella vita di quello che è lo
scenario pesarese, perché Aspes Spa si ritrova a
gestire il secondo palazzetto dello sport, dove
dentro ci saranno anche attività diverse rispetto a
quello che è puramente lo scopo sportivo, così
come il padiglione D di Campanara e, a questo
punto, arrivo con un’altra provocazione. Va
bene, siamo a fine legislatura, mi auguro di
rincontrarci tutti insieme la prossima, ma a
questo punto credo che forse ...(intervento fuori
microfono) su banchi invertiti, va bene. A questo
punto dico che - e è una critica non tanto velata
forse
una
maggiore
capacità
di
programmazione di quella che potrebbe essere la
visione di quelle che sono le dinamiche della
città sulle tematiche, le problematiche, le
esigenze, in questo caso coniugare sport e
spettacolo e via dicendo, in qualche modo oggi
dimostriamo che forse non c’era qualche tempo
fa. Il Consigliere Comunale Bettini ha già dato
alcune indicazioni, ha riaperto qualche piccola
ferita, qualche piccolo sassolino che dovevamo
cavarci, perché è vero quello che ha affermato e
è vero che abbiamo, di fronte a altri problemi..
per esempio forse qualcuno si è dimenticato che
il vecchio campo sportivo del Benelli prima o
poi, se nascerà il nuovo stadio, rimanendo il
campo, rimanendo la pista ciclabile, rimanendo
la gradinata, rimanendo gli spogliatoi etc.,
qualcuno dovrà pur gestirlo. Poi se continuerà a
farlo il comune, non so come, nel senso se è
strutturato in un’attività del settore sport oppure
non lo so, questo è un altro tema. E’ un altro
tema sul quale possiamo inserirci, ma capisco
che abbiate sempre tutto chiaro e tutto in mente:
il problema è che non sapete trasmetterlo, non
utilizzate gli strumenti normali che abbiamo sia
come strumenti di Consiglio Comunale, ma sia
che siano le Commissioni Consiliari o altro,
perché potrei aggiungere il campo scuola. E’
vero che qualcuno può ventilare che il campo
scuola ...(intervento fuori microfono) è scaduto il
tempo? ...(intervento fuori microfono) ah, no, mi
ha fatto una faccia pietosa per dire “ basta!”
...(intervento fuori microfono) ah, ecco. Dicevo
per esempio che qualcuno ventilava l’ipotesi che
la Società di Pentathlon, che gestirà anche la
piscina di Via Togliatti, possa avere delle attività
anche intorno al campo scuola. Ma a questo
punto forse quella che è la mia visione è che non
ci sono una programmazione d’insieme e una
strategia rivolte a finalizzare quella che potrebbe
essere l’attività del Consiglio Comunale o
perlomeno dell’Amministrazione comunale.
Questo diciamo che lo ribadiamo, l’ha già detto
il Consigliere Comunale Bettini, è un traguardo
che tutti auspicavamo, il cosiddetto vecchio
hangar aveva ormai i minuti contati, siamo
contenti che questi minuti ormai non ci siano
più. Siamo contenti che ci sia qualcuno che si è
preso l’incarico di aiutare la nostra città poterla
salvaguardare,
quindi
sicuramente
la
deliberazione avrà un voto favorevole. Il mio
richiamo è semplicemente all’Amministrazione
comunale, alla Giunta Comunale e diciamo
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Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
anche al Sindaco, visto che c’è una campagna
elettorale, di dare una maggiore organicità a
quella che è strategia, a quella che è l’attività, a
quella che è la pianificazione anche per quanto
riguarda il settore sport, spettacolo e impianti.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Se non ci sono altri interventi, diamo la
parola al Sindaco per la replica. Chiudo il
dibattito, la parola al Sindaco.
SINDACO
Grazie, Presidente. Innanzitutto, rispetto alle
cose che ha detto Cesarini, di fatto si è anche
risposto da solo, perché è evidente che nella
misura in cui si fa un aumento di capitale
all’interno di una società e gli altri vogliono (i
soci) mantenere la propria quota, devono dare un
pari contributo pro quota rispetto a quello che si
è versato. Se invece non hanno interesse a
mantenere la stessa identica quota, aumenta la
quota nostra e vediamo riconosciuta più presenza
dentro la società.
Ma in termini.. al di là di quella che sarà la scelta
dei comuni, me immagino la seconda che ho
detto, cioè senza l’adeguamento delle loro quote,
devo dire che la prospettiva del passaggio di
questi beni mano a mano alla società era stata
condivisa anche da parte loro politicamente, nel
senso come scelta strategica per l’azienda.
Mentre il discorso dell’avere capitali per
mantenere quote segue logiche completamente
diverse in ogni caso. E’ vero che abbiamo votato
...(intervento fuori microfono) non sono i tempi,
perché sa, mancano le risorse ...(intervento fuori
microfono) mentre per quanto riguarda le
modifiche che abbiamo apportato nel rapporto
tra Amministrazione comunale e Aspes Spa,
finalizzato al riconoscimento pieno del ruolo in
house della società, vorrei dire poche settimane,
ma forse è meglio dire pochi giorni fa è stato
illustrato il budget, il piano finanziario
preventivo per il prossimo anno all’assemblea
dei soci, ha partecipato - non c’è - l’Assessore
Pieri, quindi è stata fatta quest’illustrazione
pochi giorni fa e vuole dire che arriverà in
Consiglio Comunale, così come è previsto, come
si faceva un tempo e non si è fatto più per un
certo periodo, la discussione sul budget, sugli
investimenti del prossimo anno dell’azienda
proprio per il tema del controllo analogo a
funzioni che, normalmente, vengono fatte in
Consiglio Comunale, come la discussione del
bilancio preventivo e la presa di visione del
consuntivo.
Quindi gli effetti pratici di questa risoluzione,
che vuole portare un maggiore rapporto con
l’Aspes Spa, verrà fatta. Ricordo anche che il
Consiglio di
amministrazione
ha
una
composizione non più monocolore come era una
volta, proprio anche in funzione del ruolo di
controllo che deve avere la minoranza sulla
società, quindi è stata messa in atto una serie di
azioni che coinvolgono anche il Consiglio
Comunale, proprio per il tema del controllo
analogo che è fondamentale per una società in
house.
Sulla
programmazione
dei
risultati
e
l’ottenimento degli obiettivi, fin dal programma
elettorale c’era un’indicazione generica che
diceva “ occorre risolvere il problema del
vecchio Palace, per la consapevolezza
dell’aggravarsi di una serie di condizioni che
rendevano difficile l’utilizzo dell’impianto”. La
soluzione, quella - chiamiamola - da ottenere a
costo zero per le finanze comunali, perché
questo era un secondo obiettivo non
propriamente banale, non di quelli che dici “ toh,
senza soldi lo faccio”, non è proprio.. sono le
cose più semplici da ottenere e è evidente che
una delle strategie possibili era quella di
rimettere mano all’intera area e quindi di
ridisegnarla da un punto di vista urbanistico per
determinare le risorse atte alla creazione di un
nuovo auditorium, con l’obiettivo di mantenere
il Rossini Opera Festival nella stessa zona.
Quindi la strategia è diversa, ma finalizzata in
momenti di grosse difficoltà finanziarie per i
comuni a ottenere il risultato.
Voglio ricordare sempre ai Consiglieri Comunali
che hanno sottolineato questo tema, che già nella
verifica di bilancio di metà mandato e parliamo
quindi di due anni dopo le elezioni del 2006,
quindi nel 2006, se prendete il documento di
metà mandato diceva che, prima di promuovere
l’iniziativa di trasformazione complessiva
dell’area, l’Amministrazione comunale avrebbe
valutato e approfondito qualunque strada
alternativa che permettesse di conservare il
Palasport. 2006, quindi pronti con un percorso
più di natura marcatamente urbanistica, viene
fatta la sottolineatura dal Consiglio Comunale non è che l’abbia fatta io: l’ha fatta il Consiglio
Comunale - dicendo “ guardate fino in fondo se
esistono strategie alternative per..”.
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Consiglio Comunale
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E’ evidente che un atto di liberalità fatto da un
privato non è una cosa che tu puoi programmare,
cioè io la liberalità faccio fatica a programmarla:
l’abbiamo perseguita e inseguita, dico noi perché
Barbanti, la Pia Gennari, Luca Pieri, io in modo
particolare, abbiamo cercato di trovare quello
che è un partner che, con un atto assolutamente
secondo me di natura liberale, ci accompagnasse
e sostenesse quest’iniziativa. Ci abbiamo messo
un anno per portare avanti tutto il percorso, c’era
un tecnico che oggi mi ricordava quando ci ha
regalato dei rendering per fare vedere come
poteva essere il Palasport così come è ma
riqualificato, per convincere della bontà
dell’iniziativa i nostri interlocutori, così come
voglio ricordare che, mentre c’è chi ironizzava
sull’apertura, la chiusura e i numeri disponibili
nel Palace, che da 400 sono diventati un certo
numero,
forse
andava
inquadrato
più
strategicamente quel ragionamento: andava visto
come elemento che favoriva - l’hanno capito
tutti gli enti - la valorizzazione, se servisse, di
quella struttura per averne la riqualificazione.
Non sono atti che tu fai così, no? Dici “ no, trovo
uno che mi dà 1 milione e due oltre Iva per
recuperare il Palasport”: hanno bisogno della
loro maturazione, della creazione del consenso,
del convincimento etc.. Quindi il prodotto che
oggi arriva in Consiglio Comunale è frutto di
un’indicazione del Consiglio Comunale stesso,
che nel 2006 diceva “ cercate ogni strada che
permetta di riqualificare il vecchio Palace senza
arrivare alla demolizione dell’infrastruttura” ed
al lavoro fatto in primo luogo dalla Giunta
Comunale e dal Sindaco per determinarne le
condizioni. Quindi non ci trovo niente né di
strano né di improvvisato, però ovviamente una
cosa è fare tutto con i soldi propri e una cosa è
cercare risorse al di fuori dell’ente. Però
insomma riflettiamoci: riuscire a ottenere la
riqualificazione del Palasport, vecchio Palace,
senza
impiegare
risorse
proprie
dell’Amministrazione comunale mi sembra un
grosso risultato per tutti. Sbaglierò, ma mi
sembra un grosso risultato per tutti, tutt’altro che
banale. Quindi sono più per la soddisfazione
oggi che per la preoccupazione di quello che
avrebbe potuto essere in caso contrario, perché è
stata proprio la determinazione di tenere fermi
determinati obiettivi e lavorarci che ci permette,
oggi, di poter godere di questo importante
risultato. E quell’elemento che era il documento
elettorale trovare una soluzione, a mio giudizio,
con questa deliberazione, possiamo dire di averla
trovata, cioè di aver trovato un modo che ci
permette di recuperare il vecchio Palace senza
doverlo demolire, però ripeto: con una cosa che
non è banale. ...(intervento fuori microfono) eh?
...(intervento fuori microfono) ricordo che
nell’ultimo Palace che abbiamo realizzato,
quello grande, qualche risorsa del comune
l’abbiamo messa e che quest’altro di cui avverrà
il recupero, cioè il padiglione D, parliamo di
570.000 Euro per un impianto a 2. 000 posti, in
questo caso ancora meno e quindi mi sembra
importante questa attenzione, questo lavoro che
porta a risultati straordinari, che a priori è
impossibile programmare, non riesco a
programmare e ci sarà un privato che ci aiuterà:
posso auspicarlo, posso immaginarlo, posso
lavorarci, non posso metterlo come elemento di
programmazione. Mentre invece sugli impianti
sportivi esistono linee di fondo: lo dico per.. per
esempio i campi da calcio sono tutti affidati alle
società, tutti, perché hanno un loro equilibrio in
termini di gestione che permette di essere in
grado di reggerlo. Volevamo fare la stessa cosa
in generale con altri impianti, come quello di
atletica, ma le società che fanno atletica sono
molto fragili da questo punto di vista e hanno
presentato delle proposte, ma poi non sono state
in grado di portarle avanti. Quindi il primo
destinatario per noi, il primo interessato è
giustamente la società che gode di
quell’impianto e è la prima interessata a farlo.
Il discorso del Pentathlon è arrivato chiaramente
dopo, con il recupero della piscina in Via
Togliatti e, poiché tra le specialità ci sono anche
specialità legate all’atletica, ?l’interesse è a
fare?, è come cercare nell’ordine il secondo
soggetto interessato in ordine di legame con
quella struttura. Poiché c’è stata una risposta
positiva a valutare questo elemento, ci sembra
importante farlo, ma siamo perfettamente
coerenti con la modalità che viene
ordinariamente adottata per la gestione di questi
impianti, che anche loro importanti, perché
probabilmente erano dei circuiti.. è vero che
esiste un turismo anche legato agli altri sport,
non solo alla struttura principale, però credo sia
utile che il primo interlocutore nostro sia sempre
il soggetto che usufruisce più degli altri di
quell’infrastruttura, perché poi sarà quello più
attento a.. la pista dei ciclisti l’idea è di affidarla
alla Federazione Ciclismo, che attraverso la
società poi la possa gestire. Il campo da calcio
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
alla Junior, che quella è la società sportiva del
territorio che gestirà quell’impianto. Quello è il
primo interlocutore, è ovvio che se quello viene
a mancare bisogna andare in subordine, se
proprio non c’è nessuno dobbiamo gestire noi,
ma oltretutto questa propensione verso la
società, verso l’esterno, verso le associazioni
sportive, le società sportive non è una forma di
sussidiarietà? E allora non basta predicarla,
bisogna praticarla e noi la pratichiamo
abbondantemente, ma funziona quando il tuo
interlocutore ha la forza di poterlo gestire, come
impianto, e promuoverlo. Se questo viene meno
è ovvio che entra in soccorso l’intervento diretto
del comune, che magari cerca forme diverse per
la sua gestione.
PRESIDENTE
Grazie. Dichiarazioni di voto aperte. La parola al
Cons. Nardelli.
CONS. NARDELLI
Grazie, Presidente. Questa deliberazione
rappresenta un traguardo importante per chi ha
sempre sostenuto, come noi, che occorreva
riqualificare il Palazzo dello sport di Viale dei
Partigiani, perché secondo noi, attraverso il
recupero di questa struttura, si permetteva al
centro storico di sopravvivere. Non abbiamo mai
preso in considerazione proposte alternative al
recupero, non abbiamo mai preso in
considerazione
proposte
di
alienazione
dell’immobile,
addirittura
di
una
sua
demolizione: volevo ricordare però al Sindaco
che non è stato tutto rose e fiori, come lui l’ha
dipinto, questo percorso, in quanto se non ci
ricordiamo male è proprio sul recupero del
Palazzo dello Sport di Viale dei Partigiani che
sono cominciati gli allora problemi all’interno
della Margherita, con un Consigliere Comunale,
l’allora Giovanna Cecconi, che
salì
sull’Aventino e da lì cominciò il suo percorso
verso l’uscita di questo Consiglio Comunale.
Questo per dire che il percorso non è stato rose e
fiori come l’ha dipinto il Sindaco, ma anzi ha
mietuto anche vittime.
Per noi comunque i dubbi sul fatto che questi
impianti vengano gestiti dall’Aspes permangono,
così come permangono i dubbi dei controlli che
devono essere fatti dall’Amministrazione
comunale e dal Comune di Pesaro sull’Aspes,
però in questo caso, in questa specifica
deliberazione
ci
fidiamo
anche
della
sponsorizzazione milionaria che un contribuente
speciale di questa città, come Walter Scavolini,
al quale deve andare il plauso dell’intera città e
dell’intero Consiglio Comunale, ci ha fugato
tutte le perplessità. Pertanto il PDL voterà a
favore di questa deliberazione.
PRESIDENTE
Grazie, Nardelli. Ci sono altri interventi? La
parola al Cons. Cesarini.
CONS. CESARINI
Grazie, Presidente. Il mio voto sarà favorevole a
questa deliberazione, in quanto già nel.. non è
altro che una deliberazione propedeutica a quella
che era venuta prima in Consiglio Comunale.
Certamente sono rimasto perplesso comunque,
Sindaco, dalle risposte che ha dato alle mie
domande, soprattutto sulla questione dei
controlli delle società, dove sì, è vero, esiste il
controllo analogo, ma il controllo analogo
bisogna farlo, perché se diciamo semplicemente
controllo analogo è una parola che dice tutto e
non dice niente. ...(intervento fuori microfono)
no, lo so che non l’abbiamo definito noi
...(intervento fuori microfono) sì, ho capito,
l’abbiamo definito ma non l’abbiamo praticato,
nel senso che qui non si sa niente di che cosa
succede in queste società, non si sa
assolutamente nulla. Quindi batterò sempre lì, è
un mio pallino e questo lo sa, Sindaco,
certamente se dovevo fondarmi sulle risposte che
mi ha dato avrei avuto molte perplessità, ma
poiché non guardo al discorso politico, chi è
salito o chi non è salito sull’Aventino, ma
guardo alla sostanza, quello che può servire alla
città: cosa che invece mi sembra che interessi
poco, a volte, questo consesso, il mio voto sarà
favorevole proprio in questa direzione.
(Durante la discussione risulta entrato il
Consigliere Comunale Briglia, i presenti in
aula sono adesso numero 38)
PRESIDENTE
Grazie, non ci sono altre richieste di intervento
per dichiarazione di voto, chiudiamo le
dichiarazioni di voto e apriamo le operazioni di
voto: voto aperto sulla deliberazione numero 4.
Voto chiuso.
Esito della votazione: 38 presenti; 38 votanti; 38
favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’
unanimità.
- Pag. 14 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Il Sindaco mi chiede l’immediata esecutività, la
motivazione la produce?
SEGRETARIO GENERALE
Per
accelerare
l’attività
di
recupero
dell’immobile stesso, quindi per impostare tutte
le attività necessarie dal punto di vista
amministrativo.
PRESIDENTE
Pongo in votazione l’immediata esecutività
della deliberazione. Voto aperto. Voto chiuso.
Esito della votazione: 38 presenti; 38 votanti; 38
favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’
unanimità.
(Entrano i Consiglieri Comunali Stafoggia e
Tartaglione e escono i Consiglieri Comunali
Vimini e Balducci, i presenti in aula sono
adesso numero 38)
ESERCIZIO
DEL
DIRITTO
DI
PRELAZIONE
PER
L’ACQUISTO
DELL’IMMOBILE UBICATO IN COMUNE
DI PESARO, VIALE PIAVE SNC.,
ADIBITO A AUTORIMESSA FACENTE
PARTE
DEL
COMPLESSO
IMMOBILIARE “ EX CORPO DI
GUARDIA
ROCCA
COSTANZA”,
ARTICOLO 62, COMMA 3, DECRETO
LEGISLATIVO 42 /2004
PRESIDENTE
La parola al Sindaco per l’illustrazione.
SINDACO
L’Assessora al patrimonio è assente giustificata
perché segue una delegazione palestinese
presente nella nostra città, credo siano
ambasciatori *** in Italia.
Noi abbiamo avuto la richiesta di pronunciarci
sulla prelazione dell’acquisto di quel piccolo
fabbricato che è all’angolo di Rocca Costanza.
Anche se la Giunta Comunale ha valutato che
poteva essere opportuno che quel bene rimanesse
pubblico, perché chi vende è il demanio, sapete
che quando il demanio.. anche noi quando
vendiamo altri organi, la Provincia e la
Sovrintendenza nel nostro caso, noi nel caso dei
beni della Provincia e della Sovrintendenza,
possiamo esercitare il diritto di prelazione.
Poiché ci sembrava un errore andare a piazzare
in quell’area tutta pubblica, di fronte a Rocca
Costanza, una proprietà, un immobile di
proprietà privata anche se è piccolo e limitato,
per quelli che potranno essere gli usi e le
trasformazioni, ci è sembrato opportuno
esercitare proprio la prelazione, per poterla
utilizzare come punto di informazione, insomma
con uno scopo di natura pubblica a mantenere
unitaria la proprietà pubblica, come è oggi, di
quella parte della città.
PRESIDENTE
Grazie, Sindaco. E’ aperto il dibattito. La parola
al Cons. Trebbi.
CONS. TREBBI
Grazie,
Presidente.
Naturalmente
sono
soddisfatto di questo acquisto da parte
dell’Amministrazione comunale, Bettini sempre
che dice “ no, c’è un Sindaco del mattone,
adesso compra immobili” etc. etc., dice Bettini.
Quindi secondo me è una cosa che va molto
bene, anche perché questa capanna, questo
garage è da svariate volte che l’avevamo visto,
vero Vicesindaco Barbanti? Io mi ero premurato
di farglielo pulire, adesso spero che non abbiamo
più il pretesto che è degli altri, no?
Quando ho visto il cartello “ 40. 000 Euro”, mi
sono preoccupato e l’Avvocato Fiumani, che
abita in Piazza Matteotti, *** “ abbiamo trovato
il garage per il Consigliere Comunale Fiumani”,
così non farà più la campagna per i parcheggi,
però il giorno dopo è andata a finire, signor
Sindaco, che il cartello è andato via, perché era
stato dato al privato per 27. 000 Euro. Ora
l’Amministrazione comunale, che lo prende lei,
per 32. 000 Euro.
Quello per cui mi voglio raccomandare,
Vicesindaco, è che lei appena è entrato in
possesso dell’Amministrazione comunale lo
faccia pulire di fuori: ci vuole un’ora neanche
per buttare tutti i manifesti e ripulire il tetto, che
è pieno di terra, terriccio, le grondaie, perché
credo siano oltre cento anni, forse da quando
sono arrivati i Piemontesi a Pesaro! Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. La parola al Cons. Fiumani.
CONS. FIUMANI
Intervengo, perché ero molto interessato e ho
anche partecipato alle trattative per l’acquisto di
questo bene, perché mi sembrava una cosa utile
come garage, avere un garage coperto lì.
- Pag. 15 -
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Consiglio Comunale
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D’altronde con Trebbi ci eravamo confrontati
diverse volte, dicendo “ mah, mi sembra strano
che questo bene possa essere messo in vendita,
anche perché per il comune potrebbe essere
molto utile”, perché sono molto contento che lo
acquistiamo noi come comune.
L’unica cosa che non riesco a comprendere è il
prezzo, perché quando ho fatto la mia offerta,
che poi ho ritirato, era molto superiore ai 27. 000
Euro e l’Agenzia in Via Branca 50 mi parlò
addirittura di offerte di 46 /50. 000 Euro, oltre
oneri. Conseguentemente non riesco a
comprendere come si è arrivati a un prezzo di
27. 000 Euro, se avete notizia: tanto la
prelazione è lo stesso prezzo che è stato offerto
***, quindi se avevate notizie in merito.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Cesarini.
CONS. CESARINI
Volevo semplicemente porre delle domande e
volevo chiedere - non sto sulla questione del
prezzo, perché non ho le capacità per poter
stimare e non me ne intendo assolutamente;
volevo chiedere - al Sindaco, visto che in questo
momento l’interlocutore è il Sindaco, in assenza
dell’Assessore Pecchia, che cosa si prevede
come Piano Regolatore Generale in quella zona
e volevo anche chiedere che cosa ha intenzione,
l’Amministrazione comunale, di fare di quel
bene, ossia una volta che si acquisisce un bene
abbiamo fatto la scorsa settimana una
deliberazione per la valorizzazione delle vendite
degli immobili, per fare cassa e quindi a fronte
delle difficoltà finanziarie. Adesso andiamo a
acquisire un bene e vorrei capire se già c’è
chiarezza di intenti su quello a cui servirà questo
bene, perché comunque non sono cifre
esorbitanti, però è più di uno stipendio di un
operaio, anzi sono gli stipendi di due operai
quello che abbiamo acquistare. Poiché
l’amministratore dovrebbe essere come il buon
padre di famiglia, sarebbe interessante capire
quale dovrebbe essere l’utilizzo futuro di questo
bene, grazie.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Bettini.
CONS. BETTINI
Grazie, Presidente. No, io non sono banale, devo
dire solo che sono d’accordo, perfettamente
d’accordo su questa acquisizione e diritto di
prelazione. Mi domando perché l’agenzia.. qui
c’è stato un passaggio strano: da bene dal
demanio alla società di cartolarizzazione, non
capisco perché poi quest’ultima invece di fare un
bando pubblico, come ha fatto tante volte,
l’abbia venduto a un privato e come mai il
comune intervenga in seconda battuta. Mi
sembra strano che il comune non sia stato
interpellato per questo acquisto.
Terzo, adesso per l’amor del cielo, non ho
sottomano gli atti, però bisognerà verificare se è
effettivamente Iva al 20% o Iva al 10%, per non
buttare via i soldi, perché è facile fatturare al
20%, ma potrebbe anche essere l’Iva al 10%, qui
abbiamo anche Galdenzi, sarebbe bene da vedere
se questo immobile è Iva al 10%, per cui
risparmieremmo già 2.700 Euro di Iva.
Ultima
cosa,
invito
l’Amministrazione
comunale, soprattutto l’Assessore alla cultura, a
fare sì che questo immobile, che è in posizione
strategica rispetto a Rocca Costanza, non abbia
un utilizzo così avvilente come garage
...(intervento fuori microfono) ah, no, non l’ho
letto, però spero vivamente che lo sguardo su
Rocca Costanza ...(intervento fuori microfono)
eh, quindi che una volta tanto l’Amministrazione
comunale abbia questa sensibilità culturale che,
purtroppo, molto spesso non ha e si adoperi
perché l’immobile sia utilizzato non come
garage, ma come bene per poter avere una
visione d’insieme su Rocca Costanza anche
come centro di documentazione, visto che Rocca
Costanza non è di nostra proprietà e
conseguentemente
certi
aspetti
culturali
potremmo non avere possibilità ...(intervento
fuori microfono) ecco, oppure, mi stanno
suggerendo, al posto di fare il bar agli Orti Giuli
potremmo farlo lì un baretto, almeno abbiamo
risolto tutte e due le cose, visto che Trebbi
aspettava tanto di avere la gestione, così
facciamo un baretto lì ...(intervento fuori
microfono) e soprattutto cerchiamo di non
utilizzarlo per i corrieri extracomunitari che,
tutte le settimane, lì trasportano i pacchi. Mi
raccomando,
che
l’attenzione
dell’Amministrazione comunale sia veramente
per avere un utilizzo consono all’ubicazione.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. La parola al Cons. Stafoggia.
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
CONS. STAFOGGIA
Accolgo favorevolmente questo acquisto, anche
se giunge un po’ in ritardo, perché non è mai
bello che un’Amministrazione comunale si
debba svegliare per esercitare il diritto di
prelazione, quando poteva acquisire il bene in
un’altra modalità.
Sulla destinazione d’ uso non mi pronuncio,
sicuramente da qui a quando ci sarà la prossima
festa a Pesaro qualcuno troverà il modo di
utilizzarla, questo è indubbio, poi valuteremo se
lasciarla al PD o restituirla alla città, come
sarebbe ora, però sicuramente da qui a giugno
penso che il PD abbia il diritto di prelazione
sull’utilizzo, poi valuteremo.
Per ultimo, vorrei segnalare una cosa simile in
Via Giordano Bruno, dove c’è un immobile mi
pare ...(intervento fuori microfono) ecco, però ci
sono anche lì i cartelli “ affittasi” etc.
...(intervento fuori microfono) ecco, appunto,
sarebbe bene, anche questa cosa.. perché mi
sembra curioso che uno metta il cartello “
affittasi” o “ vendesi” su un ...(intervento fuori
microfono) ecco, e quindi facciamo attenzione
anche a questo. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Dichiarazioni di voto aperte, se non c’è
la replica della Giunta Comunale ...(intervento
fuori microfono) certo. ...(intervento fuori
microfono) no, assolutamente.
ACCAVALLAMENTO DI VOCI
PRESIDENTE
Prego, Sindaco.
SINDACO
Grazie, Presidente. Ho visto che interloquiva con
i Consiglieri Comunali e allora l’ho aspettata.
Da un punto di vista urbanistico questa prima
previsione potrebbe rispondere anche alla
seconda domanda del Consigliere Comunale
Cesarini, in realtà il Piano Regolatore Generale
ne prevede la demolizione, cioè lì prevede uno
standard pubblico e, come standard pubblico,
prevede l’espropriazione ma è un’area demaniale
e quindi non si espropriava e anche la
demolizione: questo è quello che prevede il
Piano Regolatore Generale. Cosa che non
facciamo mai è quella di acquisire per realizzare
gli standards, negli standards *** già in
abbondanza dalle trasformazioni urbanistiche.
Questo è quello che oggi prevede il Piano
Regolatore Generale e, come dicevo, già può
essere una prima risposta perché una delle
ipotesi può anche essere quella di pulire la zona
da quel manufatto, ma non credo sia.. mi ricordo
i ragionamenti che abbiamo fatto in Giunta
Comunale, sono state fatte diverse ipotesi, però
diciamo che ad oggi una volontà precisa non c’è.
E’ arrivata questa richiesta a vari termini e in
termini abbiamo detto che ci sembra interessante
in ogni caso, quindi potremmo aggiungere in
termini di pianificazione, fosse anche per
demolirlo, il fatto di acquisire quel bene. In
realtà la Sovrintendenza ci vincola su qualunque
intervento, nell’atto di vendita si dice che
qualunque intervento deve essere concordato
perché siamo di fronte a Rocca Costanza.
Conseguentemente anche la stessa demolizione
andrebbe concordata con la Sovrintendenza.
Invece volevo dire qualcosa su quell’altro
immobile che citava Stafoggia: è un problema
ricorrente con le concessioni, chi ha una
concessione spesso si sente il proprietario a
titolo pieno e in realtà è un concessionario, la
concessione ha un inizio, ha una fine, scade,
scaduta la concessione non hai la disponibilità
del bene ma anzi, dovresti riportare in pristino
l’area come era stata concessa originariamente.
Ci sono questi cartelli abusivi che, di volta in
volta, andiamo a togliere e tutta la procedura per
rientrare noi in possesso del bene etc. etc.. Però
effettivamente è un problema vero, quello che
segnalava, perché spesso capita.. anche lì credo
che una delle ipotesi sia quella di togliere quella
superfetazione, che non ha più ragione di
esservi, in aderenza al palazzo ***, comunque è
ancora in proprietà nostra e c’è una concessione
scaduta. Avevi chiesto un’altra cosa?
...(intervento fuori microfono) l’utilizzo, ho detto
che l’abbiamo acquisito nel momento in cui
avevamo una scadenza per acquisirlo, le ipotesi
sono state il punto informativo, come diceva più
o meno anche ...(intervento fuori microfono)
quindi un punto informativo per mettere il
materiale relativamente alla zona, c’è stato anche
chi ha fatto l’ipotesi del chiosco, della
demolizione e quindi adesso la valuteremo:
intanto per noi era importante acquisire,
comunque il resto poi *** valuteremo più avanti,
anche perché venivano fuori gli interessi diversi,
con varie angolazioni, dei vari assessorati e
quindi al momento dobbiamo scegliere se fare
andare avanti la vendita, oppure intervenire e
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Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
nell’intervenire mi sembra che ci sia, oltretutto,
anche un buon consenso rispetto a questa scelta.
La pulizia, anche quella credo che sarà
importante dare questo primo segnale di
attenzione su quel luogo andando a ripulire la
struttura, che effettivamente, come dice il
Consigliere Comunale Trebbi, ha necessità di un
intervento per il decoro.
PRESIDENTE
Grazie, Sindaco. Ora dichiarazioni di voto
...(intervento fuori microfono) eh? ...(intervento
fuori microfono) vuoi dirlo? Prego, Segretario
Generale. Mi ha chiesto la parola il Segretario
Generale, un minuto.
SEGRETARIO GENERALE
Per la richiesta di Bettini in ordine alle cose. Per
quanto riguarda le alienazioni immobiliari dei
beni che hanno un interesse storico culturale,
sono tutte soggette a prelazione, ovverosia non è
che venga preavvisato l’ente interessato perché
lo sono tutti, dallo Stato a scalare fino al comune
e quindi succede che il bene che è soggetto a
vincolo, a tutela paesistico /storico /ambientale e
culturale, ovviamente, viene mandato da un
notaio che fa l’atto di vendita agli enti interessati
i quali, a loro volta, a scalare dicono se gli
interessa o meno. In questo caso nessun ente ha
detto che gli interessava il bene, meno il
comune, il quale invece ha detto “ a me interessa
e intendo esercitare la prelazione”, quindi non
c’è un interesse precedente.
Però abbiamo visto che, come chiedeva anche
Fiumani, effettivamente è un compendio
immobiliare di beni che sono stati trasferiti dalla
Ship, si chiama, che è una società di
cartolarizzazione del patrimonio immobiliare, a
un’altra società sempre statale che utilizzano
questo sistema per legge, ovverosia non fanno
gara d’appalto o di evidenza pubblica per beni di
non eccessivo rilievo economico, quindi affidano
i
mandati
direttamente
agli
operatori
commerciali. Tant’è che nell’atto c’è proprio
scritto.. sapete che per legge adesso è
obbligatorio denunciare anche la provvigione e
quindi nell’atto è anche dato atto che c’è una
mediazione finanziaria etc. etc..
Per quanto riguarda la ?soggezione? Iva sì, le
parti danno atto e dichiarano che il presente atto,
*** trasferimento di porzione immobiliare
strumentale, operazione soggetta a Iva ai sensi
dell’articolo 10 e numero ?N ter?, lettera C del
DPR. Lei che è commercialista, forse sa meglio
lei se è il 10 o il 20, però insomma ...(intervento
fuori microfono) no, sicuramente sarà una cosa..
sarà fatto sicuramente, il nostro ufficio Iva
sicuramente tende a non spendere di più di
quello che deve fare, quindi sicuramente.. queste
erano le cose che aveva chiesto.
PRESIDENTE
Grazie. Dichiarazioni di voto aperte, colleghi. I
commenti dopo, dichiarazioni di voto aperte.
Non ci sono dichiarazioni di voto, prendiamo
atto tutti, apriamo le operazioni di voto su questa
deliberazione, la numero 5. Voto aperto. Voto
chiuso.
Esito della votazione: 38 presenti; 37 votanti; 1
astenuto (il Consigliere Comunale Cesarini); 37
favorevoli. La deliberazione 5 viene approvata,
procediamo con la numero 6 ...(intervento fuori
microfono) mi chiedono l’immediata esecutività,
signori.
AVVOCATO UGUCCIONI
Sì, questa *** l’immediata esecutività che è
proprio nei fatti, nel senso che poiché il termine
di esercizio della prelazione per legge è breve,
ovviamente a questa deliberazione deve
naturalmente
seguire
subito
anche
la
determinazione
dell’impegno
e
la
comunicazione.
(Esce il Consigliere Comunale Baldantoni, i
presenti in aula sono adesso numero 37)
PRESIDENTE
Pongo in votazione l’immediata esecutività della
deliberazione numero 5, che abbiamo discusso
prima. Voto aperto. Voto chiuso.
Esito della votazione: 37 presenti; 36 votanti; 1
astenuto (il Consigliere Comunale Cesarini); 36
favorevoli.
L’immediata esecutività viene
concessa. Signor Sindaco, per la 6 prenda pure la
parola.
SINDACO
Sì, c’è una mozione per il rinvio della
deliberazione per due ragioni: la prima è che la
stessa Commissione Consiliare la riesamina
giovedì - dico bene? ...(intervento fuori
microfono) - perché voleva avere dei
convincimenti sulla stima dei valori fatta sul
costo dell’intervento e non sul valore
commerciale. E poi c’è un problema sul termine
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Consiglio Comunale
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che la circoscrizione aveva, perché in realtà
scade domani, anche se in ogni caso non daranno
parere, però oggi era un giorno *** d’anticipo
sulla scadenza di venti giorni per la
circoscrizione per esprimere il parere. Quindi c’è
un doppio motivo che ci invita a andare alla
settimana prossima, sempre che giovedì la
Commissione Consiliare abbia soddisfazione
dall’incontro con i tecnici, che spiegheranno i
valori fatti su questo punto. Se il Consiglio
Comunale è d’accordo propongo questo.
PRESIDENTE
Credo sia oggettivo il rinvio, c’è la richiesta del
proponente, manca oggettivamente un elemento
e quindi la portiamo giovedì in Commissione
Consiliare,
nell’interesse
del
Consiglio
Comunale tutto e lunedì prossimo la discutiamo.
Passiamo al punto 7.
(Entra il Consigliere Comunale Baldantoni e
escono i Consiglieri Comunali Biancani,
Acacia S., Brisigotti, Cesarinpi, Stafoggia,
Ippaso, Fiumani, Eusebi, Renzoni Bezziccheri
e il Sindaco Ceriscioli, i presenti in aula sono
adesso numero 28)
ASSOCIAZIONE
BIBLIOTECA
/ARCHIVIO “ VITTORIO BOBBATO” ADESIONE QUALE SOCIO FONDATORE
E APPROVAZIONE STATUTO E ATTO
COSTITUIVO
PRESIDENTE
La parola all’Ass. Bartolucci.
ASS. BARTOLUCCI
Come tutti sapete, la biblioteca archivio Bobbato
è stata costituita dal fondo dell’Anpi, dal fondo
della famiglia Bobbato e poi, nel corso degli
anni, si è arricchita con i contributi dell’Istituto
di storia contemporanea della Provincia di
Pesaro /Urbino (Isco), con i contributi della
Provincia di Pesaro /Urbino e con i contributi del
Comune di Pesaro. Oggi l’archivio e biblioteca
Vittorio Bobbato è un punto importante, un
punto di riferimento importante nel nostro
territorio e, in modo particolare, nella nostra
città, per tutta quella che è la storia
contemporanea: se l’Istituzione oliveriana è un
punto di riferimento per tutto quello che riguarda
la storia archeologica e la storia antica della
nostra città, diciamo che dall’Unità d’Italia in
poi, ma con una particolare attenzione e
riflessione sulla guerra di liberazione che è
avvenuta nel secondo conflitto mondiale, il
punto di riferimento di tutto questo nella nostra
città è la biblioteca e archivio Vittorio Bobbato.
Fino al 1996 il Comune di Pesaro ogni anno
contribuiva in modo spontaneo alla gestione
delle competenze della biblioteca, ma dal 1996,
con una deliberazione di Consiglio Comunale,
ha sottoscritto una convenzione per il sostegno,
per le necessarie per il suo sostegno, per il suo
funzionamento, in maniera tale che, da quel
momento in poi, si dava vita a un impegno
concreto. All’interno di quella deliberazione e di
quell’impegno si era chiesto di dare forma e
virtù giuridica a questo impegno, creando
un’associazione
che
permettesse
a
quest’importante istituzione culturale di vivere
in modo autonomo e di poter anche avere una
sua autonomia culturale, oltre che finanziaria.
Per questo motivo abbiamo, nei mesi scorsi, già
aderito all’associazione mentre oggi aderiamo
quale socio fondatore e approviamo lo Statuto e
l’atto costituivo di questa associazione. Qualche
mese fa abbiamo deliberato l’avvio di questa
procedura che ha portato, nel mese di novembre
del 2008 e quindi qualche mese fa, a approvare
sia l’atto costitutivo che lo Statuto dalla
Provincia quale socio fondatore. Oggi noi, come
altro socio fondatore, deliberiamo con il vostro
contributo chiaramente, con il vostro voto
favorevole l’adesione e quindi diventiamo soci
fondatori, approviamo l’atto costitutivo e lo
Statuto, che chiaramente ha le finalità che avrete
avuto modo tutti quanti di leggere legate
all’archivio della biblioteca, all’archivio e alla
biblioteca Vittorio Bobbato, che tutti quanti
credo conoscerete proprio perché ha un punto
reference pubblico sopra l’Ipercoop e è una
biblioteca tra l’altro molto, molto frequentata dai
cittadini e ha anche altri punti di reference non
pubblici, quindi magazzini per il deposito di
materiale che si è, in questi anni via via,
accumulato, per dare sempre più valore alla
consistenza patrimoniale di questa istituzione.
Quando parlo di consistenza patrimoniale mi
riferisco a immagini documentarie, a campagne
fotografiche: pensate, per esempio, a tutto quello
che è il patrimonio legato ai combact films,
piuttosto che il patrimonio legato alle immagini
e alle fotografie storiche della nostra città che,
- Pag. 19 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
dall’Unità d’Italia in poi, vengono conservate in
questo importante archivio. In modo particolare
fotografie che si caratterizzano dal periodo della
seconda guerra mondiale in poi, ma che
rappresentano anche un archivio importante
storico legato alla storia contemporanea della
nostra comunità, anche negli anni successivi al
secondo conflitto mondiale fino ai giorni nostri.
E’ un’importante istituzione culturale che
abbiamo già avuto modo di sostenere diverse
volte, che è un po’ il (interruzione di
registrazione) *** che è la storia patria
contemporanea della nostra città. Grazie.
PRESIDENTE
Dibattito aperto, si sono prenotati in ordine i
Consiglieri Comunali Trebbi e Bettini, poi
Bonatti. La parola al Cons. Trebbi.
CONS. TREBBI
Grazie, signor Presidente: presenterò un
emendamento, spero che la Giunta Comunale lo
faccia proprio. In modo particolare quando
all’articolo 2..
PRESIDENTE
Signori, silenzio, che stiamo parlando di un
emendamento e bisogna ascoltare!
CONS. TREBBI
Bisognerebbe fare anche una cronaca di come è
nata non l’associazione, ma la biblioteca
Bobbato: è un lascito del Comandante etc. etc..
E’ stata fatta alla Coop lassù, che non era in
animo di portare la biblioteca la Coop, era in
animo di portare l’ufficio tributi: forse lei,
quando era all’opposizione con me, a suo tempo
si ricorda anche l’interrogazione, che nei 400
metri si voleva portare l’ufficio tributi, che era
una cosa veramente irrealizzabile. Poi ha fatto
bene l’Amministrazione comunale a fare quella
situazione che ha creato. Infatti qui vedo
all’articolo 2 che l’associazione è apolitica: cosa
c’entra l’associazione apolitica? Perché poi
andiamo dentro al paragrafo C, “ promuovere la
diffusione tra i cittadini e le scuole della
conoscenza degli eventi politici, economici” etc.
etc.. Al che chiedo di sostituire la parola “
apolitica” mettendo quella “ apartitica”.
Qui c’è un’altra cosa ancora: la Festa della
Liberazione, noi di feste della liberazione ne
abbiamo due, ossia quella del 25 aprile e quella
della nostra città, la giornata della memoria e
quello va bene, il resto va anche bene.
Poi all’articolo 10 “ possono essere affidati a
consulenti esterni specifici adempimenti
contabili, fiscali, legali e normativi”: qui mi
lascia un po’ perplesso, perché sa ...(intervento
fuori microfono) dell’atto costitutivo.. no, ***
dello Statuto. E poi anche perché ritengo che sia
interessante, in quanto a dire la verità ho
conferito molto materiale lassù, anche il
materiale di Bettini ho conferito ...(intervento
fuori microfono) sì, i manifesti che ho trovato in
qua e in là li ho consegnati, anche perché tra
cento anni, quando si dovrà andare a vedere il
Bettini che aveva fatto una campagna contro gli
Orti Giuli, contro il bar, dovranno andare a
vedere gli eredi dal punto di vista culturale, dice
ma *** “ cosa faceva questo Bettini agli Orti
Giuli a combattere contro questo bar?”, che poi
magari ne voleva fare un altro. Comunque anche
perché c’è tutta una documentazione fotografica
sulla nostra città, che dovrà essere consegnata a
suo tempo.
Vorrei ricordare, Assessore, che molti cittadini
vorrebbero versare alla biblioteca Bobbato o alle
altre, però dice che c’è un impedimento dal
punto di vista legale, in quanto gli eredi
eventualmente potrebbero ...(intervento fuori
microfono) non c’è più e allora adesso
verseremo tutto alla biblioteca. Grazie.
PRESIDENTE
Mi porta il foglio dell’emendamento, Consigliere
Comunale?
CONS. TREBBI
Subito.
PRESIDENTE
Grazie. Procediamo. La parola al Cons. Bettini
...(intervento fuori microfono) sì, un secondo
Bettini, perché c’è forse la ...(intervento fuori
microfono)
ASS. BARTOLUCCI
*** per non dover riportare tutto, sapete che
questa deliberazione.. scusate, chiedo un attimo
di attenzione perché sia l’intervento di Bettini,
che conosco perché è stato formulato durante la
Commissione Consiliare cultura, che l’intervento
di Trebbi, che tra l’altro approvo perché
l’associazione è apartitica e non apolitica..
siccome questo documento è stato già approvato
- Pag. 20 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
in Provincia e attende un’approvazione qui in
comune, dover apportare degli emendamenti o
dei cambiamenti al testo significa dover ritornare
nuovamente in Provincia e tutto questo si
verrebbe quindi a risolvere nel prossimo
mandato amministrativo. Poiché l’articolo 8
dell’atto costitutivo recita “ i soci fondatori
danno speciale mandato al Consiglio direttivo che viene nominato dai soci fondatori e quindi
anche da noi - di formulare istanza per il
riconoscimento e di apportare allo Statuto gli
emendamenti e le introduzioni che le competenti
autorità dovessero richiedere”, io chiedo di fare
leva su questo articolo 8 per poter dare mandato
affinché tutti questi emendamenti vengano
riportati e discussi, visto che l’articolo 8 ce lo
consente, all’interno del Consiglio direttivo per
formulare le dovute chiarificazioni e i
cambiamenti, in maniera tale che questo atto non
debba ritornare in Provincia e venire approvato
nella prossima legislatura, nel prossimo
mandato. Quindi accogliere gli emendamenti,
dare mandato ai nostri rappresentanti del
Consiglio direttivo di modificare, come l’articolo
8 prevede, lo Statuto e quindi di dare mandato ai
nostri Consiglieri Comunali di apportare gli
emendamenti in sede di Consiglio direttivo,
senza dover aspettare di fatto sei mesi per
l’approvazione di un atto che aspetta, in verità,
con urgenza di essere risolto, perché chiaramente
avere una forma e struttura giuridica permette a
questa istituzione di poter lavorare e di poter
impegnare le risorse per il proprio
mantenimento.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Bettini.
CONS. BETTINI
Rispondo subito all’Assessore, dicendo che a
mio avviso giuridicamente non è possibile,
perché quella formula riguarda altre normative
che sono inerenti agli aspetti giuridici in
contrasto con il Codice Civile o con il registro
delle imprese o il registro delle associazioni.
Quindi non è una formulazione che può
permettere di modificare l’atto costitutivo e lo
Statuto.
Invece vorrei sapere dall’Assessore se è sfuggito
a me, oppure non è stato assolutamente recepito,
quello che avevo prospettato in Commissione
Consiliare cultura, ossia di prevedere in modo
espresso che il Consiglio direttivo, il Presidente
e il collegio dei revisori dei conti prestassero la
loro opera gratuitamente. Poiché questa è..
Presidente, lei richiama solo me quando parlo!
PRESIDENTE
Non vedo un gran...
CONS. BETTINI
Lo sento io! ...(intervento fuori microfono) eh,
non si riesce a sentire!
PRESIDENTE
Trebbi, per piacere, facciamo silenzio che i
Consiglieri Comunali mi chiedono di richiamare
un po’ ...(intervento fuori microfono) sì. Prego.
CONS. BETTINI
Stavo dicendo che, poiché questa biblioteca vive
quasi esclusivamente con i contributi del comune
e della Provincia e è praticamente un’attività
volontaria per la città di Pesaro, ritengo che sia
una questione etica di prevedere espressamente
che il Presidente, i componenti del Consiglio
direttivo e i componenti del collegio dei revisori
dei conti prestino la loro opera gratuitamente,
come è già previsto in modo espresso in altri
Statuti di associazioni culturali pesaresi e
provinciali, perché altrimenti si possono creare
dei dubbi che poi, alla fine, il Consiglio
Comunale preveda o gettoni di presenza o altre
cose. E allora siamo corretti e siamo seri, diamo
un esempio di trasparenza e prevediamo in modo
esplicito .. l’avevo chiesto, ma vedo che non è
stato recepito. Avevo ...(intervento fuori
microfono) no, no, avevo sollevato...(intervento
fuori microfono) non è vero, perché avevo
sollevato in Commissione Consiliare il problema
che non era previsto il collegio dei revisori dei
conti, il collegio dei revisori dei conti è stato
recepito. E allora, come è stato recepito il
collegio dei revisori dei conti, giovedì scorso
poteva
essere
recepita
anche
questa
formulazione. Per cui se non viene inserita non
sono d’accordo.
PRESIDENTE
Procediamo. La parola al Cons. Bonatti.
CONS. BONATTI
Grazie, Presidente. A sostegno della nostra
adesione quali soci fondatori e anche per
sostenere il valore di questa associazione, vorrei
fornire alcuni dati molto significativi circa
- Pag. 21 -
Comune di Pesaro
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l’attività di questa biblioteca che, come sapete, si
occupa dei molti aspetti di storia contemporanea,
cioè di storia del 900 nella sua molteplicità e
anche, in qualche modo, nella sua brevità. E se
ne occupa ormai da molti anni, dagli anni 80, da
quando è nata e soprattutto si avvale quasi
esclusivamente di una gran quantità di volontari.
L’obiettivo del centro è quello di diffondere
ampiamente le tematiche della contemporaneità
sotto gli aspetti più vari e un’altra finalità molto
importante è quella didattica: didattica come
supporto agli insegnanti e agli alunni delle
scuole, dalle elementari fino alle superiori, di
tutta la Provincia. I numeri della biblioteca sono
numeri significativi: i lettori iscritti sono 504, i
prestiti 730, i documenti catalogati 13. 131 e le
sei sezioni della biblioteca archivio si avvalgono
di un patrimonio..
PRESIDENTE
Consigliera, mi scusi un attimo. Consiglieri
Comunali, dobbiamo fare silenzio, abbiate
pazienza!
CONS. BONATTI
.. di un patrimonio molto consistente. Penso che
questa cosa potrebbe anche interessare, perché
non so quanti conoscano la Bobbato qui dentro,
spero tutti.
Nella biblioteca ci sono 15. 000 volumi e
addirittura 13.000 sono già stati catalogati
informaticamente; gli audiovisivi sono 1.700, la
fototeca ha 10. 000 scatti fotografici, l’archivio
cartaceo ha 30 fondi archivistici, tra cui dieci
catalogati informaticamente; l’emeroteca ha 350
testate che sono state catalogate numero per
numero, per cui credo che il valore di questa
biblioteca sia anche proprio come supporto alle
altre biblioteche della città e come arricchimento
per chi vuole arricchirsi.
Ovviamente ci sono anche molte iniziative, oltre
a quelle della lettura, che sono quelle delle visite,
degli eventi: le visite vengono fatte.. sono i
viaggi della memoria, che sono stati fatti nei
luoghi della Shoah, ma che attraverso il lavoro di
archiviazione di tanto materiale che i volontari
raccolgono sui posti che vanno a visitare saranno
programmati anche altri viaggi della memoria:
faccio l’esempio della Bosnia, l’ultima visita
fatta dal direttore, da Bianchini e anche questo
aspetto delle guerre del 900 avrà un suo sviluppo
nell’attività della biblioteca.
Altra iniziativa molto importante è quella della
ricerca: un’attività di ricerca storiografica che ha
preso avvio da poco e che abbraccia la storia
locale, la storia provinciale, ma proprio per una
caratteristica importante della biblioteca la storia
viene collocata in un contesto generale, cioè non
è solo storia locale, ma storia collocata in un
contesto generale.
Penso di non essere stata abbastanza esauriente,
però penso quanto basta per indicare in questa
biblioteca uno dei centri di grande carattere
culturale, didattico e anche sociale, perché
raccoglie tra l’altro tantissimi visitatori di
vecchia e nuova generazione. Grazie.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Di Domenico.
CONS. DI DOMENICO
Grazie, Presidente. L’unico dubbio che mi pongo
rispetto alla proposta, ma è un dubbio forse
anche di carattere politico, adesso non voglio
entrare proprio nel merito, però mi sembra quasi
che con questo atto, cioè di costituire questa
associazione, sembra quasi o che debba nascere
qualcosa di nuovo e che quindi allora occorre
un’associazione perché debba.. etc., oppure
quasi dire che se non c’è l’associazione la
biblioteca chiude. Questo è il dubbio che magari
l’Assessore mi può fare fugare per un semplice
fatto: che o fino a oggi, se non si è sentita
l’esigenza che.. non si è sentita l’esigenza e
l’Assessore ha già risposto, quindi dice che non
si capisce perché arrivi a marzo del 2009, poteva
arrivare a marzo del 2008, per dire. Secondo, se
purtroppo rientra in quel riordino di quelle che
sono le biblioteche a livello provinciale per quei
famosi circuiti di catalogazione e di gestione
centralizzata provinciale. Purtroppo sono a
conoscenza di queste cose perché, come
Accademia agraria, anche noi abbiamo questo
problema della biblioteca che non riesce a avere
i contributi della Provincia, nonostante rientri nel
circuito della Provincia e avendo un materiale
storico e bibliografico sicuramente meno
importante rispetto a questo, ma comunque di
una rilevanza fondamentale per la città. Allora se
alla domanda mi sono risposto, oppure
l’Assessore può fare qualche precisazione, è
utile che questo processo vada avanti e, nello
stesso tempo - se mi permettete la battuta vengano stimolate delle iniziative analoghe
- Pag. 22 -
Comune di Pesaro
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anche per situazioni simili (vedi il problema
della biblioteca dell’Accademia agraria).
Conseguentemente chiedevo se c’era qualche
motivo in più, rispetto a quella che è la valenza
culturale, come diceva la nostra Consigliera
collega Bonatti, il valore intrinseco della
biblioteca penso che nessuno lo metta in dubbio,
abbiamo anche avuto occasione di poter
frequentare quegli ambienti per manifestazioni,
per interventi di varia natura e quindi
effettivamente il valore aggiunto che si dà alla
collettività, a quello che è il circuito, che
possiamo dire che a Pesaro è ricco, è
sicuramente un contributo positivo.
L’ultimo aspetto, poi c’è quello di gestione non
tanto dell’associazione ma della stessa
biblioteca, però a questo punto penso che sia
separato, se non erro, che rimanga nei canoni di
quella che è una biblioteca comunale. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE
Ci sono altri interventi? La parola all’Ass.
Bertolucci per la replica. Assessore, la informo
che, da quello che mi dice il Segretario Generale,
dovrebbe essere messa in votazione o ritirata
perché non è possibile, non è compatibile
l’oggetto dell’emendamento con quell’articolo
che diceva lei prima. Se ho ben capito, poi il
Segretario Generale è qui. Prego.
ASS. BERTOLUCCI
Segretario Generale, se ci vuole aiutare a
dirimere la questione poi..
Per quanto riguarda il contenuto dell’intervento
di Di Domenico e della Consigliera Bonatti,
intanto voglio ringraziare perché la Consigliera
Bonatti, in qualità di Presidente della
Commissione Consiliare cultura, ha avuto modo
di illustrare a tutto il Consiglio Comunale il
lavoro che quest’istituzione svolge a chi già lo
conosceva, non è stata altro che rinnovata
l’occasione per approfondire la conoscenza di
questa istituzione. Per chi invece non conosceva
l’istituzione è stata l’occasione per conoscerla
meglio.
L’archivio e biblioteca Vittorio Bobbato
rappresenta, per la nostra città, il punto di
riferimento
rispetto
alla
storia
della
contemporaneità: sono un po’ gli ambasciatori, i
nostri rappresentanti anche presso le altre
istituzioni per tutto quello che riguarda la storia
in modo particolare dalla Resistenza in poi della
nostra città e del nostro territorio.
Per quello che diceva Alessandro Di Domenico,
noi nel 1996 abbiamo approvato una
deliberazione che istituzionalizzava la presenza
del Comune di Pesaro all’interno del
funzionamento della Bobbato, Comune di Pesaro
e Provincia, perché fino a quel momento di anno
in anno - e quindi il finanziamento poteva essere
un anno erogato e un anno non erogato - ***
perché ogni anno il comune erogava un
contributo volontario per la gestione e per la
fruizione del materiale che la biblioteca Bobbato
preservava e conteneva. Da quel momento
abbiamo
dato
vita
a
un
rapporto
istituzionalizzato.
Lo scorso anno si è chiesto - quindi lo scorso
anno, non nel 96 - di dare vita e di addivenire
alla costituzione di un’associazione e l’abbiamo
discusso in questo Consiglio Comunale: poiché
il Comune di Pesaro ...(intervento fuori
microfono) sì, poiché il capofila è la Provincia,
da giugno a novembre ha elaborato l’atto
costitutivo, lo Statuto, la proposta di.. e l’hanno
approvato. Quello che dico è che un’assemblea
elettiva, l’assemblea elettiva e cioè la Provincia,
ha già approvato questo atto e quindi, se
andiamo a apportare degli emendamenti o delle
modificazioni, innanzitutto rischiamo di andare a
evidenziare delle sottolineature sull’” apolitico”
o “ apartitico” che, in qualche modo, rischiano di
poter creare delle incomprensioni tra le nostre
due istituzioni, le assemblee elettive in primo
luogo. In secondo luogo, perché si tratta di un
chiarimento su una questione che è abbastanza
chiara: il termine apolitico significa che
l’istituzione non è legata a una visione della
politica...
PRESIDENTE
Assessore, mi scusi, signori non va bene così,
non è dignitoso per l’istituzione! Se uno vuole
fare una conferenza stampa la faccia fuori
dall’aula! ...(intervento fuori microfono) non va
bene, no! Prego, Assessore.
ASS. BARTOLUCCI
L’associazione dà forma e sostanza giuridica al
lavoro dell’archivio biblioteca Vittorio Bobbato
perché la rende autonoma rispetto alle scelte;
una delle scelte che dobbiamo fare e a cui
devono aderire è l’adesione al sistema
bibliotecario provinciale. Se non è associazione
- Pag. 23 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
ogni passaggio deve andare in Provincia, in
comune, essere approvato dall’Anpi e dall’Isco,
quindi per ogni scelta devono fare quattro
deliberazioni per fare un esempio: poiché
dobbiamo passare dall’Sbn al Sebina, che è un
procedimento che permette di avere tutto quel
materiale che la Consigliera Bonatti prima
elencava, disponibile e fruibile a tutti i cittadini
tramite la rete Internet, procrastinare il tempo di
questa adesione significa permettere ai cittadini,
che è il motivo per cui siamo qui oggi come
assemblea elettiva, siamo stati votati e
rappresentiamo la volontà popolare, significa
procrastinare forse anche tra un anno la
possibilità di accedere a questo patrimonio.
Ossia rischiamo, per una questione di lana
caprina perché è di lana caprina, in quanto il
Consiglio dei revisori dei conti, il collegio dei
revisori dei conti da sempre in quest’istituzione è
gratuito: se la cava con una bevuta quando
approva il bilancio, perché sono persone che lo
fanno da sempre a titolo gratuito. Lo possiamo
inserire come ...(intervento fuori microfono) ma
tutti, è un’associazione in cui da sempre, cioè da
30 anni, nessuno ha mai percepito nulla perché
lo facevano prima i partigiani, ora coloro che
hanno preso l’eredità di quella istituzione lo
fanno per amore della storia e della cultura, non
lo fanno per altre ragioni da sempre. Non è stato
inserito questo elemento, argomento, perché non
fa parte della storia né loro e neanche del..
all’interno del Codice Civile figuriamoci se si
può inserire, per quanto riguarda le associazioni,
il titolo gratuito della rappresentanza delle
istituzioni: è evidente che questo non avviene.
Quindi per evitare confusioni di carattere
giuridico e amministrativo non abbiamo fatto
che riportare sul deliberato quello che è uso, è
consuetudine in tutta Italia. Adesso che
dobbiamo metterci a fare i censori, i moralisti in
Consiglio Comunale mi sembra, francamente,
fuori luogo!
Dobbiamo approvare un atto che è
semplicissimo, già approvato credo tra l’altro
all’unanimità dal Consiglio Provinciale e ci
mettiamo qui, oggi pomeriggio, a discutere se
doverlo rimandare al Consiglio Provinciale
perché hanno scritto “ apolitico” invece che “
apartitico” e quindi dover ritardare di sei mesi
l’approvazione dell’associazione, per poi rendere
fruibile tutto il patrimonio ai nostri cittadini
magari tra un anno: ma che ruolo svolgiamo qui
in questa sede noi?!
PRESIDENTE
La parola al Cons. Briglia per l’emendamento.
CONS. BRIGLIA
Grazie, Presidente. Volevo rassicurare lei, i
colleghi e soprattutto l’Assessore: non c’è
nessun problema, ma certo che lo ritiriamo.
Abbiamo posto in analisi un’anomalia che c’era
all’interno della deliberazione anche per
verificare l’indirizzo politico che l’Assessore e
gli enti che partecipano volevano dare a questo
tipo di strumento. Dopo che ce l’ha detto,
figuriamoci se ci sono problemi!
E volevo dire anche per la minoranza, in parole
diverse da come ha esposto benissimo
l’Assessore, che se c’era da mettere un
compenso lo si scriveva: se non c’è scritto è
perché non è previsto, altrimenti se vi lamentate,
le deliberazioni passate su altri argomenti..
quando c’è da metterlo c’è sempre scritto nero su
bianco. Per cui invito tutti a fidarsi e a andare
avanti.
(Escono i Consiglieri Comunali Bonatti e
Bettini, i presenti in aula sono adesso numero
26)
PRESIDENTE
Grazie. Dichiarazioni di voto, prendendo atto
che è stato ritirato l’emendamento Trebbi? Non
ci sono dichiarazioni di voto, procedo con le
operazioni di voto: voto aperto. Voto chiuso.
Esito della votazione: 26 presenti; 23 votanti; 3
astenuti (i Consiglieri Comunali Di Domenico,
Lo Conte e Nardelli); 23 favorevoli.
La deliberazione viene approvata, procediamo
adesso con.. ringrazio Goffi ancora una volta per
la sua disponibilità a essere qui presente per
l’illustrazione della deliberazione numero 8
...(intervento fuori microfono) mi chiede
l’immediata esecutività di questa?
(Entra il Sindaco Ceriscioli e esce il
Consigliere Comunale Galdenzi, i presenti in
aula sono adesso numero 26)
PRESIDENTE
Assessore, la deve chiedere lei ...(intervento
fuori microfono) sì, prego.
- Pag. 24 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
ASS. BARTOLUCCI
Chiedo l’immediata esecutività per permettere
un più celere iter procedurale, per permettere il
prima possibile la costituzione dell’associazione
che abbiamo già discusso.
PRESIDENTE
Va bene, è stata motivata: per concedere
l’immediata esecutività occorrono, come sapete
meglio di me, 21 voti. Voto aperto per
l’immediata esecutività sulla Bobbato. Voto
chiuso.
Esito della votazione: 26 presenti; 23 votanti; 3
astenuti (i Consiglieri Comunali Di Domenico,
Lo Conte e Nardelli); 23 favorevoli.
(Entrano i Consiglieri Comunali Biancani,
Galdenzi, Fiumani, Bettinpi, Eusebi e escono i
Consiglieri Comunali Ceccarelli L. e
Tartaglione; i presenti in aula sono adesso
numero 29)
APPROVAZIONE
DEFINITIVA,
CON
ADEGUAMENTO
AI
RILIEVI
FORMULATI DALL’AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE,
AI
SENSI
DELL’ARTICOLO
26,
LEGGE
REGIONALE
NUMERO
34
/92
E
SUCCESSIVE
MODIFICAZIONI
E
INTEGRAZIONI, DI VARIANTI AL PIANO
REGOLATORE GENERALE VIGENTE.
AGGIORNAMENTO
BASE
CARTOGRAFICA
PRESIDENTE
La parola al Sindaco per l’illustrazione,
coadiuvato dal direttore del settore urbanistica,
architetto Nardo Goffi.
SINDACO
Grazie, Presidente. Questa mattina in
maggioranza commentavo che il tempo
dall’adozione all’approvazione definitiva è così
lungo che, quando arrivano le deliberazioni,
quasi non ce le ricordiamo più.
Di cosa si tratta? Si tratta di fare il passaggio
dell’approvazione definitiva dopo che queste
deliberazioni varianti sono state adottate nel
2007, poi adottate definitivamente, trasmesse in
Provincia e tornano dalla Provincia, quindi
hanno già avuto due approvazioni da parte del
Consiglio Comunale e questa è l’approvazione
definitiva. Probabilmente non sarà l’ultima volta,
perché c’è il piano attuativo e torneranno in
Consiglio Comunale, però come varianti è
l’ultimo passaggio.
La Provincia ha espresso sei prescrizioni e due
suggerimenti: noi accogliamo, ovviamente, le sei
prescrizioni e cioè non controdeduciamo - questa
è la proposta - e dei suggerimenti uno dei due
viene accolto, quindi delle otto indicazioni che
dà la Provincia ne vengono accolte sette, ossia le
cinque prescrizioni e un suggerimento.
Accogliere le prescrizioni significa non
controdedurre nei confronti della Provincia e
chiudere l’iter qua. Se invece uno volesse andare
contro una prescrizione della Provincia, l’atto si
chiama controdeduzione e allungherebbe
ulteriormente i tempi di questa variante, invece
ci è sembrato giusto accogliere. L’architetto
Goffi ovviamente non illustrerà l’intera variante,
ma le modifiche che oggi apporteremo,
approvando definitivamente le indicazioni.
Ricordo che gran parte di queste varianti erano
nate per chiudere il contenzioso nei confronti del
nuovo Piano Regolatore Generale, in modo da
evitare
ricorsi
etc.
che
nascevano
prevalentemente, se non esclusivamente, da aree
che erano precedentemente riconosciute
fabbricabili e poi cancellate dal piano. La
proposta, in questo caso, *** accogliere la
reintroduzione parziale di quelle che erano le
previsioni edificatorie originali. Adesso vediamo
che cosa ci prescrive la Provincia, cosa
apportiamo in termini di modifiche alla
deliberazione.
PRESIDENTE
Grazie, Sindaco. La parola all’architetto Goffi.
ARCHITETTO GOFFI
Iniziamo a vedere le singole prescrizioni che
sono già elencate in deliberazione: in
deliberazione è indicato sia il testo della
Provincia che le nostre controdeduzioni.
La prima riguarda un piano di recupero a
Montegranaro, in Via Milite Ignoto: in questo
caso il disegno che vedete è già quello che
accetta la prescrizione, perché la prescrizione
indica questo, che il verde che avevamo indicato
come privato, almeno la metà deve essere ceduto
all’Amministrazione comunale e quindi, in
confronto all’adozione definitiva, oltre a avere
questa parte gialla che è un percorso pedonale
che il privato doveva già realizzare e cedere, in
questo caso metà dell’area a verde che era
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
indicata
dovrà
essere
ceduta
all’Amministrazione comunale. La parte più
vicina a Via Milite Ignoto ha una sigla, VG, che
vuole dire appunto giardino pubblico e l’altra
parte rimane privata. In questo caso la proposta è
di accogliere la prescrizione per quanto riguarda
un aumento di standard pubblico, in confronto a
quello previsto, nell’adozione definitiva.
Andiamo a vedere un’ulteriore prescrizione: la
351; in questo caso in fase di adozione definitiva
la previsione era quella di realizzare un piano
attuativo, siamo tra Via Gagarin e Strada
Montefeltro, un piano attuativo in cui quelli che
vedete in verde sono parcheggi pubblici e parte
dei giardini pubblici e una parte è il lotto con una
capacità edificatoria. Il tutto è soggetto a piano
attuativo e quindi ritornerà in Consiglio
Comunale due volte. La prescrizione della
Provincia era quella di mettere a carico dei
proprietari anche la realizzazione di una
rotatoria: ecco, la vediamo meglio qua, la quota
parte della realizzazione della rotatoria in
proprietà dell’Amministrazione comunale, dove
c’è l’innesto della strada per Santa Colomba e
l’innesto del raccordo tra l’Interquartieri, quindi
questa è la rotatoria dell’Interquartieri e la Strada
Montefeltro. La prescrizione dice che devono
compartecipare e quindi, in questo caso, è stato
indicato in deliberazione e, in fase di piano
attuativo, nello schema di convenzione sarà
indicata la partecipazione a livello economico di
realizzazione della rotatoria a carico di questo
intervento.
Vediamo un’ulteriore prescrizione, che riguarda
il piano attuativo 354 ...(intervento fuori
microfono) sì, è accolta (interruzione di
registrazione) *** prescrizione viene accolta, in
questo caso chiaramente per l’Amministrazione
comunale vuole dire.. era una cosa a cui già
pensavamo insomma, comunque in questo caso
c’è stata un precisazione: in fase di piano
attuativo - quindi ritornerà in Consiglio
Comunale - allegato al piano attuativo ci sarà lo
schema di convenzione che indicherà la modalità
tramite la quale il privato comparteciperà alla
realizzazione della rotatoria.
Ulteriore intervento: la 354 è un piano attuativo
lungo Strada della Romagna, proprio in
prossimità di Gabellini, questa è l’area Gabellini,
questo è il piano attuativo e, in questo caso,
l’Amministrazione provinciale prescrive una
compartecipazione di questo intervento alla
realizzazione di una bretella, che adesso
andiamo a vedere, che collega Fornace Mancini
alla zona Gabellini. Andiamo a vederla un attimo
nel Piano Regolatore Generale, perché è già
prevista nel Piano Regolatore Generale: eccola
qua. Questa è la strada che porta a Tre Ponti,
oggi arriva all’interno di Cattabrighe, si passa
attraverso la viabilità attuale; c’è una previsione
di Piano Regolatore Generale, che è questa
bretella qui, che è importantissima perché vuole
dire riuscire a gestire il traffico senza portarlo
all’interno di Cattabrighe, che proviene da Tre
Ponti e quindi portarlo in una zona produttiva, la
prescrizione della Provincia è che l’intervento
354 debba partecipare alla realizzazione di
questa bretella, già prevista dal Piano Regolatore
Generale. Stiamo parlando di attuazioni tutte che
non comportano aspetti urbanistici, ma
comportano un’attuazione di previsioni già in
vigore: sono previsioni già previste.. scusate,
sono indicazioni e schemi progettuali già previsti
dal Piano Regolatore Generale, sia la rotatoria
Montefeltro e sia, in questo caso, il raccordo tra
la strada Fornace Mancini e invece la viabilità in
prossimità di Gabellini.
Ulteriore prescrizione ...(intervento fuori
microfono) il 354 che è questo qui, adesso
vediamo se si ...(intervento fuori microfono) no,
è l’area tra l’area Belligotti e nord, è un’area
...(intervento fuori microfono) no, il comparto
che ...(intervento fuori microfono) di fianco a
Gabellini, guardate un attimo, andiamo a vedere:
guardate un attimo questa planimetria, questa è
Strada della Romagna, questo è Gabellini
attuale, questo è un edificio in prossimità.. subito
dopo Gabellini, Gabellini nuovo, e questa parte
qui è un’area che ha avuto sempre una capacità
edificatoria e, con questa, viene approvata la
variante che va da questa zona produttiva ai
successivi edifici produttivi, che sono questi qua.
E’ un’area subito dopo Gabellini, che è soggetta
a piano attuativo e quindi ha una capacità
edificatoria di 4 o 5. 000 metri, adesso non me lo
ricordo nel dettaglio, con degli standards da
cedere, cioè è soggetta a piano attuativo e quindi
l’intervento andrà a adottato e approvato
...(intervento fuori microfono) terziario, solo
terziario. In questo caso chiaramente l’oggetto
della prescrizione, come evidenziava il Sindaco,
è quello della.. noi stiamo praticamente
controdeducendo oppure no alle indicazioni, ai
suggerimenti e alle prescrizioni della Provincia
...(intervento fuori microfono) ecco, in questo
caso accettiamo la prescrizione della Provincia,
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
che è quella di compartecipare alla realizzazione
della strada.
Andiamo a vedere un altro ...(intervento fuori
microfono) no, no, si può ...(intervento fuori
microfono) ulteriore prescrizione: siamo sempre
lungo Strada della Romagna più a nord, è
previsto un piano attuativo, in questo caso la
Provincia ci prescrive che lungo i 30 metri, per
una fascia di 30 metri dalla Statale all’interno del
piano attuativo, cioè questa parte qua, non
debbono esserci standards conteggiati all’interno
dei minimi del DM 1444. Cosa vuole dire? Ci
sono degli standards a parcheggio, a verde
pubblico minimi per legge nazionale, all’interno
di questi 30 metri ci possono essere standards ma
aggiuntivi. Qui noi non abbiamo disegnato,
modificato questo disegno, perché all’interno dei
30 metri abbiamo messo i parcheggi e quindi
andranno, per una quota dei parcheggi,
probabilmente spostati in un altro.. l’unica cosa è
che, essendo soggetto a piano attuativo, è
quest’ultimo che disegnerà gli spazi e quindi è
inutile disegnare oggi ...(intervento fuori
microfono) è più a nord, andiamo a vederlo nella
...(intervento fuori microfono) eccolo qua,
andiamo a vederlo meglio: questa parte è
Gabellini, questo è il piano attuativo che
indicavo prima, poi ci sono ulteriori strutture
produttive e poi c’è un’area libera e infine c’è
l’area Berloni, Casa Berloni che è questa.
Diciamo che è a nord di questa.
In questo caso la prescrizione riguardava solo la
gestione di questi 30 metri: è inutile fare un
disegno che poi con il piano attuativo andava
precisato, sarà una prescrizione di cui
chiaramente il piano attuativo dovrà tenere
conto, tant’è che l’abbiamo indicata anche in
deliberazione.
Un’ulteriore prescrizione, che è a carattere
generale: tutti gli alloggi residenziali, cioè tutte
le destinazioni residenziali e quindi tutti gli
alloggi previsti in tutto questo gruppo di varianti,
non solo quelle che avete visto, ma tutte quelle
che avete adottato e adottato definitivamente,
avranno un taglio minimo degli alloggi indicato
dalla Provincia, che è che praticamente gli
alloggi con superficie calpestabile - e quindi il
parametro che usa anche l’Amministrazione
comunale di Pesaro - inferiore a 54 metri non
dovranno superare il 20% del numero degli
alloggi. Quindi c’è un’indicazione che usa lo
stesso parametro, gli stessi metri quadri e il suo
carico urbanistico e ciò vuole dire che avremo
una coerenza anche con i piani attuativi già
adottati o approvati che hanno già dei vincoli di
questo tipo. In questo caso anche per gli
interventi diretti.
Andiamo a vedere un’opportunità, un
suggerimento che è stato accolto: siamo in Via
dei Platani, poi possiamo andare a vedere anche
la variante del Piano Regolatore Generale che
forse si vede meglio, andiamo a vedere un
attimo.. ...(intervento fuori microfono) Torraccia,
sì, è una laterale di Via degli Abeti, ecco qua,
adesso qui abbiamo il disegno vecchio del piano
attuativo. L’area è un’area particolare, nel senso
che è un’area che è tutta quest’area qui, Via dei
Platani è una laterale di Via degli Abeti che poi è
una strada di una sezione abbastanza piccola che
va all’interno di un quartiere, forse possiamo
vederla anche nell’? Ortofoto?, vediamo un po’,
forse riusciamo a vederla qui... eccola qua, beh,
forse *** ...(intervento fuori microfono) sì,
questa è una foto di gennaio 2009, andiamo a
vedere un attimo nel dettaglio. L’area di
intervento è questa qua: come vedete, questa è
Via degli Abeti, questa è Via dei Platani con una
serie di edifici, quelle che vedete con le
macchiette scure sono le ombre, qua invece c’è il
piano attuativo di Via degli Abeti che è in fase di
realizzazione e è quasi concluso.
Il suggerimento della Provincia è questo: di
valutare l’opportunità di prevedere, a carico dei
lotti più consistenti di nuova edificazione, una
dotazione minima di standard a parcheggio
pubblico; ossia evidenzia un suggerimento
giusto: che Via dei Platani è un quartiere
previsto dal Piano Regolatore Generale del 90 ed
è a intervento diretto, è un quartiere che ha una
capacità edificatoria importante, che una strada a
sezione minima prevista dal 1990 e
semplicemente ereditata, con una capacità, una
previsione di parcheggi minima, pubblica zero in
realtà. Allora abbiamo cercato di declinare
questo suggerimento in questa maniera: non
tanto prevedere dei parcheggi pubblici
all’interno, perché voleva dire che alcuni
proprietari hanno dei parcheggi pubblici e una
diminuzione di un indice e altri, che hanno già
realizzato, invece non danno dei parcheggi
pubblici e quindi creare una differenza tra i
privati. Quale è il suggerimento? E’ quello che,
poiché già il Piano Regolatore Generale prevede
dei parcheggi privati ad uso pubblico, ossia se
uno fa un edificio oggi prevede dieci metri
quadri di parcheggio ogni cento e forse tra
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
qualche settimana trenta, quindi viene già
previsto un parametro, ma è un parametro di
parcheggi non di proprietà pubblica, di pubblici
con una servitù di uso pubblico all’interno del
lotto. La prescrizione diventa che questi
parcheggi non siano di uso pubblico, ma siano di
proprietà pubblica e, a questo punto, siano tutti
lungo strada: vuole dire che per tutti quelli che
edificheranno manteniamo un parametro
costante per tutti, senza creare differenze
iniziando a avere un patrimonio di spazi pubblici
che sicuramente non sarà sufficiente a gestire la
densità edilizia, ma sicuramente a migliorare
quella esistente, perché avendo un parcheggio
pubblico a bordo strada vuole dire dare una
sezione maggiore, permettere una viabilità
sicuramente migliore come qualità anche per
tornare indietro e avere degli spazi aperti per
tutti, anche con la possibilità di essere gestiti in
maniera differenziata all’interno di questo
quartiere, che è nato senza nessun standard e
che, per la maggior parte, almeno due terzi è già
edificato.
Ulteriore prescrizione ...(intervento fuori
microfono) due, una prescrizione e un
suggerimento. Vediamo gialla la variante. Siamo
in una zona.. in piano.. *** in prossimità della
Statale Adriatica, in prossimità di Via Milano: in
questo caso la prescrizione della Provincia è di
assoggettare questo intervento non a concessione
convenzionata, ma a piano attuativo. Cosa vuole
dire? La concessione convenzionata è un piano
attuativo ai sensi dell’articolo 15 della legge
regionale,
che
ha
già
disegnato
l’Amministrazione
comunale;
l’Amministrazione provinciale dice di realizzare
un piano attuativo di tipo classico, ossia una
procedura che verrà due volte in Consiglio
Comunale. Non ci sono modifiche di capacità
edificatoria e di progetti, semplicemente
un’attenzione,
la
possibilità
di
avere
un’attenzione migliore, una definizione migliore
del progetto già in fase di deliberazione e di
competenze consiliari.
Ultimo suggerimento non accolto: vediamo
...(intervento fuori microfono) non accolto, è un
suggerimento l’ultimo ...(intervento fuori
microfono) è il consiglio, sì, la proposta da parte
della deliberazione è di non accoglierlo,
cerchiamo di capirne i motivi. Ecco qua,
andiamo a vedere quest’area.
Siamo lungo la Strada Montefeltro, subito a
monte c’è l’area dove c’è Mediaword, cioè
...(intervento fuori microfono) sì, Toys anche e
altri ...(intervento fuori microfono) ecco. In
questo caso l’area oggi è un’area con una
destinazione
di
tipo
produttivo:
l’Amministrazione comunale aveva inserito un
disegno come concessione convenzionata
produttiva, la Provincia l’ha stralciato dicendo
che il produttivo non era il tipo di destinazione
più adatto e l’Amministrazione comunale ha
avuto dei ricorsi sotto questo profilo. A questo
punto la proposta è stata avere più o meno gli
stessi metri quadri, ma realizzare una
concessione convenzionata di tipo terziario,
quindi conforme e coerente con le destinazioni
limitrofe giustamente, con una qualità
sicuramente più elevata del produttivo e con
anche la possibilità e l’importanza, con un
aspetto progettuale importante di realizzare una
serie di spazi pubblici a mitigazione e a
parcheggi e una viabilità sia per i lotti oggetto di
variante, sia per degli edifici retrostanti. Nel
retro c’è un edificio a carattere produttivo e degli
edifici.
La Provincia evidenzia un aspetto: lo leggo, in
maniera sintetica; dice “ considerato quanto
suggerito con l’approvazione del Piano
Regolatore Generale 2000, relativamente alle
aree contermini - ossia le aree a mente - si invita
l’Amministrazione
comunale
a
valutare
l’opportunità di inserire il limitrofo edificio
artigianale, nonché due edifici residenziali a una
destinazione più appropriata, al fine di poter
incentivare la riqualificazione di tutta la zona
interessata, secondo la volontà prefigurata dalla
variante”. E poi spiega alcuni aspetti sulle tutele,
nel senso che ci sono dei vincoli, ma secondo la
Provincia evidenzia che sono superabili. Allora
cosa succede? L’aspetto, almeno sotto l’aspetto
tecnico, è solo un aspetto di carattere
procedurale, nel senso che gli edifici retrostanti
giustamente hanno bisogno di una destinazione
consona, non ha senso mantenere un produttivo
nell’area retrostante o un residenziale senza la
possibilità di essere riqualificato, perché è in una
zona vincolata dove la Provincia stessa dice che
il vincolo non ha senso. Sicuramente va rivista
questa cosa, l’unico aspetto è che oggi avevamo
due possibilità: o introdurre la variante
retrostante con il rischio che la concessione
convenzionata davanti non parta e quindi
andremmo a incrementare il carico urbanistico
ma non avendo una viabilità a valle, perché la
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
viabilità a valle la deve realizzare la concessione
convenzionata.
Secondo aspetto, anche più coerente, è quello di
introdurre queste due aree dentro la concessione
convenzionata (interruzione di registrazione) ***
pelò questo aspetto ha due elementi negativi: il
primo è che andiamo a non soddisfare le
esigenze dei ricorrenti, ossia quella di aumentare
il numero dei proprietari dentro la concessione
convenzionata
va
a
creare
difficoltà
nell’attivazione. Il secondo è che anche i
proprietari della parte retrostante non vogliono
essere
inseriti
dentro
la
concessione
convenzionata: vogliono avere un intervento
autonomo. Quindi tecnicamente riteniamo il
suggerimento interessante e valido, l’unico
aspetto è che bisogna aspettare l’attivazione e
l’approvazione di questa variante per iniziare un
iter che dia la garanzia che la concessione
convenzionata a valle realizzi tutte le
infrastrutture necessarie, altrimenti andremmo a
potenziare dei lotti a monte senza realizzare gli
altri. Fine.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Biancani.
CONS. BIANCANI
Volevo dire che ...(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE
Il dibattito è aperto ...(interventi
microfono) come no? ...(interventi
microfono) prego, Andrea.
fuori
fuori
CONS. BIANCANI
Volevo solamente evidenziare il lavoro svolto
dalla Provincia, che mi sembra abbia apportato
delle prescrizioni che sono sicuramente.. sono
d’accordo con la proposta che faceva
l’architetto, che sono tutte accoglibili in quanto
vanno a migliorare sicuramente tutti i vari
interventi che avevamo previsto.
Volevo solamente porre l’attenzione su una
situazione in particolare, che è quella della
lottizzazione della concessione in Via Milite
Ignoto, dicendo che la prescrizione della
Provincia è sicuramente, in questo caso,
veramente migliorativa in quanto siamo riusciti a
ottenere sia il passaggio pubblico, quindi il
collegamento di due strade tra la via sopra e Via
Milite Ignoto e anche la realizzazione di uno
spazio a verde che può essere destinato per la
collettività. Conseguentemente ritengo che
veramente sia stato un buon lavoro e annuncio il
mio voto favorevole.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Di Domenico.
CONS. DI DOMENICO
Grazie, Presidente. La mia è soltanto una
riflessione a voce alta. Per l’amor del cielo,
alcune prescrizioni oppure suggerimenti esposti
dalla Provincia sono interessanti, accoglibili,
come avete.. gli uffici tecnici hanno predisposto
poi la documentazione. A me quello che è saltato
all’occhio è questo: che è strano che la Provincia
mi possa intervenire, per esempio, sul fatto che
metà giardino deve rimanere a uno standard
pubblico, quando poi magari - ma questo non lo
so, lo dico per ignoranza - non si preoccupa
minimamente - è un tema che a me sta a cuore di quelle che sono le problematiche rispetto ai
rifiuti. E’ un tema, per me è un tema. Oppure su
Strada di Montefeltro si preoccupa dell’area che
era produttiva, la mettiamo a terziario e bla bla
bla, eppure c’è qualcosa che mi ricorda che
bisogna fare un sovrapassaggio nella Strada
Montefeltro per collegare le due aree, mi sa che
abbiamo votato non mi ricordo se ...(intervento
fuori microfono) esatto, quello pedonale, che
ancora non si capisce che fine faccia questo qua.
E allora alle volte.. oppure quando la Provincia
ci suggerisce i parcheggi, quando sappiamo
benissimo, lavorando anche in Commissione
Consiliare, gli uffici sono altamente competenti
e qualificati e quando applicano i regolamenti
già prevedono quelle che sono.. ma io dico che è
sono convinto che sia giusto che queste
osservazioni vengano fatte e che, anche noi,
possiamo coglierne gli aspetti positivi. Quello
che mi sorprende è che alle volte su certi aspetti
va a focalizzarsi - e forse io li reputo banali ma
utili e quindi è uno stimolo per noi a non perdere
di vista certi aspetti sicuramente - e su certi altri
non entra minimamente in merito, quando
magari su qualcosa forse ci potrebbero stimolare
a intervenire (vedi per esempio il passaggio
pedonale, il sovrapassaggio su Strada di
Montefeltro oppure il tema delle isole
ecologiche).
Comunque questa è una deliberazione che
avevamo già passato in Consiglio Comunale, di
cui oggi approviamo le varianti e quindi ne
prendiamo atto, poi vedremo. Grazie.
- Pag. 29 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
PRESIDENTE
La parola al Cons. Bettini.
CONS. BETTINI
Ormai sono passate.. siamo ormai in chiusura,
mancano meno di tre mesi alla fine di questa
legislatura, però a me sembra, leggendo tutte le
osservazioni una per una della Provincia, che in
fondo sia un’ulteriore atto d’accusa nei confronti
di questa Amministrazione comunale per la
cementificazione selvaggia del territorio, a cui
abbiamo assistito e che abbiamo subito in questi
cinque anni da parte di una maggioranza che ha
continuato ...(intervento fuori microfono) no,
queste sono battute gratuite perché dopo ne
parleremo, magari ...(intervento fuori microfono)
Presidente, eh! Tutte le volte che parlo vengo
interrotto con battute di pessimo gusto!
PRESIDENTE
Sono solidale con il Consigliere Comunale
Bettini, prego di fare silenzio!
CONS. BETTINI
Perché forse sono osservazioni che danno
fastidio. Ma stavo dicendo che sono cinque anni
che stigmatizziamo continue varianti, continue
cementificazioni del territorio e, anche su queste
prescrizioni o osservazioni della Provincia,
bisogna ricordare quanto noi.. però, Presidente, o
io parlo.. qui parlano.. non può richiamare
sempre e solo me!
PRESIDENTE
Non vedo.. Andrea, per piacere!
CONS. BETTINI
Eh, insomma, perché se non interessa alla città,
ai Consiglieri Comunali parlare di strategiche
scelte per l’urbanistica del futuro, allora
tantovale stare qui, chi alza la mano a favore e
chi contro e evitiamo anche il dibattito! Quindi,
Presidente, chiedo a lei di fare rispettare non
solo a me quando parlo..
PRESIDENTE
Quando ?faccio? la conferenza stampa in aula.
CONS. BETTINI
Anche perché sono deliberazioni che la
maggioranza ha già deciso, già discusso in
separata sede, ma visto che il luogo deputato a
deliberare e a discutere è questo, cerchiamo di
avere rispetto per il Consiglio Comunale!
Stavo dicendo che, leggendo queste osservazioni
della Provincia, viene veramente l’amarezza di
dire che, anche su queste cose, siamo intervenuti
inascoltati, perché quando chiediamo maggiori
parcheggi, quando chiediamo maggiore verde a
disposizione della città e della Pubblica
amministrazione, quando nella zona di Via
Montefeltro stigmatizzavamo, quando è stata
fatta la variante, che dove c’è il deposito di
inerti, che è già una zona fortemente degradata,
non era necessario prevedere nuove edificazioni,
la Provincia in fondo dice le stesse cose
mettendo delle prescrizioni, quando anche la
viabilità di alcune zone è profondamente carente.
Prendiamo atto che almeno la Provincia ha
chiesto all’Amministrazione comunale di
adottare delle salvaguardie per delle varianti, per
delle cementificazioni che, chiaramente, non ci
possono certo trovare d’accordo.
PRESIDENTE
Grazie, Bettini. Chiedo venia ...(intervento fuori
microfono) no, non c’è ancora.. c’è ancora un
intervento del Consigliere Comunale Briglia e
poi la replica sua. La parola al Cons. Briglia.
CONS. BRIGLIA
Il Consigliere Comunale Bettini stimola sempre
dibattiti anche quando si parla di deliberazioni
che, come ha detto giustamente il Sindaco,
arrivano da lontano: sarei curioso di sapere il
Consigliere Comunale Bettini nel marzo del
2007 e nel gennaio del 2008, cioè le ultime due
volte che questa deliberazione è passata in
Consiglio Comunale, come ha votato
...(intervento fuori microfono) sono contento che
lei l’abbia guardato, noi siamo andati a vedere
come abbiamo votato noi, quello che ***, noi
abbiamo votato in tutti e due i casi
favorevolmente. Quindi è evidente che voteremo
a favore, anche perché su una cosa siamo
d’accordo con il Consigliere Comunale Bettini,
cioè che le prescrizioni che pervengono dalla
Provincia ci trovano molto soddisfatti.
Considerarlo un atto di accusa nei confronti di
questa Amministrazione comunale per la
cementificazione
mi
sembra
perlomeno
azzardato: qualcuno potrebbe pensare - non io,
Bettini, perché io la stimo - che lei sia già in
campagna elettorale o che, da come l’ho
ascoltata negli ultimi anni, lo sia in maniera
- Pag. 30 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
permanente, ma ovviamente io non lo penso
perché la stimo troppo per pensare una costa di
questo tipo ...(intervento fuori microfono) mi
limito a dire che le prescrizioni a noi ci trovano
d’accordo e che credo che invece bisogni
guardare da questo punto di vista il bicchiere
mezzo pieno e rendersi conto che è
un’Amministrazione provinciale che lavora e
che fa attività propositiva.
Concludo dicendo che bisognerebbe capire il
colore dell’Amministrazione provinciale che fa
queste prescrizioni, perché a me risulta che sia lo
stesso di questa Amministrazione comunale e
quindi non riesco a capire: alcune volte pare che
l’Amministrazione provinciale sia cattiva, alcune
volte pare che l’Amministrazione provinciale sia
buona, per il Consigliere Comunale Bettini c’è
una sola costante, ossia che questa
Amministrazione comunale è cattiva, su questo
non ho il minimo dubbio, l’ho capito. Comunque
noi votiamo a favore e spero che tutti i
Consiglieri Comunali che hanno votato a favore
precedentemente a questa deliberazione ancora
di più oggi, visto che secondo noi è migliorata,
facciano lo stesso: il Consigliere Comunale
Bettini ha controllato, spero che Nardelli e gli
altri abbiano fatto lo stesso.
PRESIDENTE
Grazie. Conclude il Sindaco. La parola al
Sindaco.
SINDACO
Approfitto che c’è ancora qualcuno della stampa,
così per l’ennesima volta potrò smentire il
Consigliere Comunale Bettini.
L’unico tema sulla cementificazione etc.,
sull’aumento, è la mistificazione sulle varianti
fatta confondendo decine e decine di varianti
non sostanziali, che non aggiungevano un metro
quadro a quelle previste dal piano con le
sostanziali. La prima fattispecie è stata ricca, ma
significa ridisegno, fare meglio un parcheggio,
posizionare meglio il verde e conseguentemente
aumentare la qualità dell’intervento; la seconda
incrementa la capacità edificatoria.
Prendendo quelle che incrementano la capacità
edificatoria come questa, ricordo di nuovo che la
stragrande maggioranza di queste varianti era su
aree già edificabili da sempre, con indici
superiori a quelli che prevediamo oggi.
Conseguentemente abbiamo decementificato,
eventualmente, nella logica di Bettini. Però
capisco che si faccia una gran fatica a dire le
cose come stanno!
Ma la cosa che più mi stupisce è che, di fronte
alla proposta - queste non rientrano perché
saranno, evidentemente, costruite dopo il 2000,
Bettini, dopo il 2008 - del Presidente del
Consiglio che parte dicendo di aumentare il 20%
indiscriminatamente tutto il patrimonio edilizio
italiano e il 35% le case costruite prima dell’89 ,
se non ha cambiato data, che sono l’80% del
patrimonio edilizio italiano, ancora venga a
parlare di cementificazione. Noi siamo non
dilettanti, ma proprio piccolissime, piccole cose,
come dicevo prima, nei confronti di questo che
vede, giustamente, anche nell’edilizia un fattore
economico importante. Quindi lo invito o a
cambiare forza politica, che ancora non è nata e
quindi fa ancora in tempo, oppure a modificare i
propri interventi. E ripeto: il grosso della sua
capacità di poter dire certe cose si *** se non
troviamo un nome diverso, Goffi, siamo
spacciati, perché se ogni volta che facciamo una
variante non sostanziale, variante in maniera
mistificatoria per confondere le idee ai cittadini,
a tutti quanti etc., per poi dire che queste grandi
costruzioni sono quelle che si fanno oggi, frutto
della pianificazione degli anni 80. Questo è il
massimo, come se oggi decidessimo e domani
costruissimo! Questa purtroppo è la dura verità,
anche in questo caso vi ricordo, come ho detto
all’inizio, che siamo di fronte a interventi che
andavano a azzerare le previsioni urbanistiche
precedenti e ne abbiamo recuperata una parte per
evitare il contenzioso con chi rivendicava la
vecchia capacità edificatoria. Ecco perché
Rifondazione Comunista e altri allora votarono a
favore.
Sulla logica del più uno è logico, adesso viene a
noi e diciamo non come ha detto la Provincia,
aggiungiamo un metro quadro in più di verde:
abbiamo smentito la Provincia, no? Mettendo un
metro in più, ma sarà questo l’elemento che
determina la qualità dell’intervento? Per l’amor
del cielo, tutte proposte migliorative che
abbiamo accolto volentieri, ma non può essere il
gioco del più uno che ci fa cadere nella trappola
di dire “ quanto prendi te?” “ cento”, “ io 101”, è
cambiata la qualità dell’intervento? No, ma ***
più uno, siamo a questo livello. Adesso non è
che la Provincia voleva fare più uno: ha dato
delle indicazioni che accogliamo positivamente,
ma che non smentiscono, perché la smentita era
bocciare, come ha fatto Fano, abbondantemente
- Pag. 31 -
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SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
e radicalmente le previsioni di quel piano,
radicalmente e abbondantemente! Fano partiva
dall’esaurimento del piano degli anni 80,
dall’esaurimento ovvero dall’aver costruito tutto
quello che prevedevano quei piani e ha aggiunto
a dismisura e la Provincia ha abbondantemente
tagliato. Quando abbiamo portato il nostro Piano
Regolatore Generale in Provincia, che era un
piano che andava a togliere cose previste negli
anni 80, non abbiamo avuto simili prescrizioni.
Per cui mi sembra che, andando invece al succo
del giudizio della Provincia, sia ben diverso
quello dato alle nostre varianti rispetto ai giudizi
dati recentemente: ho fatto l’esempio di Fano,
ma potevo anche fare l’esempio di altri Piani
Regolatori Generali, dove in genere il ruolo della
Provincia è stato quello di ridurre di un 20 /30%
quello che i comuni proponevano. Adesso ci
pensa Silvio a recuperare abbondantemente quel
20 /30%!
che si permette di costruire quindici piani, dieci
piani e chi ha la casetta che ha bisogno di
sopraelevare il tetto di 20 /30 cm, per poter
ricavare una mansarda abitabile, non lo può fare!
Queste normative favoriranno moltissimo i
piccoli proprietari, i proprietari delle singole
abitazioni, non prendiamoci in giro! Voi
continuate a fare queste campagne di
disinformazione, ma la gente ormai non ha più
gli occhi foderati di prosciutto e capirà, perché
quando il piccolo proprietario riuscirà a fare il
garage o il bersò, o a aprire una finestra o a
aumentare di dieci centimetri la propria
abitazione e, fino a adesso, non lo poteva fare
per norme urbanistiche rigide e vedeva il
costruttore che faceva quindici piani, capirà che
invece è una norma molto importante e molto
utile per tutti i cittadini! Quindi smettiamola con
queste battute, noi votiamo contro.
ACCAVALLAMENTO DI VOCI
PRESIDENTE
La parola al Cons. Bettini per dichiarazione di
voto, tre minuti massimo.
CONS. BETTINI
Già si preoccupa! Beh, visto che ci sono i
giornalisti sarà la città a giudicare, visto che
hanno tutti gli occhi per vedere, se questa città è
cementificata! E poi non dobbiamo dimenticare
che i Piani Regolatori Generali dell’80, del 70 e
del 90 li hanno fatti sempre le stesse persone e lo
stesso partito, quindi lasciamo perdere queste
dolenti note!
Per cui noi non possiamo dire “ hanno fatto gli
altri”, perché i figli e i nipoti di chi ha fatto i
Piani Regolatori Generali, che hanno cominciato
a massacrare la città, stanno ancora governando
questa città e conseguentemente non possiamo
dire “ noi non c’entriamo”, qui è proprio vero
che le colpe dei padri stanno ricadendo sui figli,
che sono emuli delle cementificazioni dei padri!
...(intervento fuori microfono) o dei nonni!
Quindi lasciamo perdere questo moto di fare
politica, che è veramente campagna elettorale,
visto che si continua a parlare di questa storia
della possibilità di aumentare la cubatura del 20
o del 30%, bisogna anche leggere il
provvedimento che ancora non è stato varato,
delle bozze che ci sono è che invece continuate a
sparare e verrà accolto dalla gente con grande
favore, perché la gente vede ...(intervento fuori
microfono) la gente, che vota anche voi, vede
PRESIDENTE
La parola al Cons. Rossi. Prego gli altri
Consiglieri Comunali di non disturbare l’oratore.
CONS. ROSSI
Grazie, Presidente. Intervengo in dichiarazione
di voto, lo volevo fare prima perché devo dire
una cosa: sono stato, credo, in quest’aula uno dei
più critici per un periodo nei confronti del
Sindaco e di certe cose, ma devo ammettere una
cosa, io urbanisticamente ho sempre tenuto un
certo profilo perché ritenevo e ritengo tutt’ora
giusto quello che ha fatto il Sindaco in questi
anni. E non lo dico perché siamo in campagna
elettorale o perché siamo a due mesi dalle
elezioni: faccio un ragionamento diverso, noi
abbiamo avuto nell’urbanistica - e i Consiglieri
Comunali di opposizione lo sanno - un
atteggiamento in cui si è lavorato in questi anni,
nella Commissione Consiliare urbanistica e
credo anche nella città, per fare capire quello che
era il senso dell’urbanistica in questo territorio.
E il senso che c’è stato - e su questo non ho
potuto mai fare critiche, non è perché volevo
tenere un angolo di salvaguardia, ma era un
ragionamento politico - era che il Sindaco
probabilmente è stato il Sindaco che ha fatto
meno varianti sue, spontanee, rispetto a tutti gli
altri Sindaci che l’hanno preceduto. Quindi ha
applicato nel territorio quello che si chiama
miglioramento della città, perché ha migliorato
- Pag. 32 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
la città con una serie di varianti non sostanziali,
che purtroppo nel dibattito vanno a finire come
le altre varianti, purtroppo nel dibattito di chi
non vuole capire vanno a finire come altre
varianti, ma di fatto varianti non sono.
Rendo merito a questo e ripeto: il Sindaco
Ceriscioli per me - e su questo credo che
difficilmente mi si possa smentire - è stato il
Sindaco che ha fatto meno varianti sue, volute,
calcolate, decise rispetto a quelli precedenti e, in
questo senso la Commissione urbanistica, che ha
visto decine e decine di varianti, spero che i
Consiglieri Comunali che hanno un senso
dell’opposizione, di quello che vuole dire fare
opposizione possano dare atto di questa cosa,
perché è una delle basi su cui l’urbanistica
secondo me in questo territorio ha retto. E su
questo naturalmente c’è un dibattito aperto, su
questo voterò a favore e dico anche un’ultima
cosa, Presidente: ogni tanto la Provincia fa delle
buone cose, non sono sempre d’accordo con
quello che fa la Provincia, in questo caso invece
ritengo che abbia migliorato questa cosa e a
volte penso che non lo faccia, ma lo dico
tranquillamente in buona fede.
Voteremo a favore di questa deliberazione e,
ripeto: credo che il Sindaco Ceriscioli non abbia
più bisogno di dover sempre far specificare
questa cosa, perché chi vuole capire ha già
capito quello che lei dice da tempo e in questa
città di grandi varianti veramente addebitabili a
lei, io dico che lei ne ha fatte poche, forse
rimarrà quello che ne farà di meno, naturalmente
andando avanti si vedrà. Fino a adesso è così.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Dichiarazione di voto del Sindaco.
SINDACO
Bettini mi ricorda sempre le manutenzioni,
quando tutti dicono “ ah, asfaltare davanti casa
mia cosa vuole che sia? 100 metri di asfalto” poi
quando fai l’elenco di tutti gli interventi che
dovresti fare uno per uno è niente, quando tiri la
riga in fondo 1 milione e mezzo, 2 milioni,
magari ho un budget di 800. 000 Euro. Perché il
piccolo intervento da solo è piccolo, ma messo
insieme a tanti, tanti altri piccoli interventi
diventa qualcosa di molto grande e incontrollato.
Quest’esempio che viene fatto, poiché il decreto
riguarderà un sottotetto, sì ma è un sottotetto qui,
uno di qua, uno di là, magari un bell’edificio
grande tutto al 35% di incremento e così via,
così via e così via. Quindi è un modo veramente
demagogico di affrontare tutta la materia
urbanistica, a maggior ragione mi sento
veramente di votare a favore di questa
deliberazione, perché in questi anni abbiamo
perseguito la chiarezza e ci siamo spesso trovati
di fronte atteggiamenti puramente strumentali, in
quanto questo fatto che si indica, dice “ basta
guardare”, tu cosa sta guardando? Stai
guardando quello che è programmato da tempo,
non stai guardando quello che stiamo votando
oggi qui. Tutte queste formule fatte di
demagogia etc. rappresentano idee della politica
che a me non piace, che anziché affrontare le
cose con chiarezza e verità tende sempre a
mistificare e a cambiare.
Avremmo fatto, come dicevo prima, tante
varianti non sostanziali, alcune sostanziali, ma le
abbiamo fatte trasparenti, sotto gli occhi di tutti,
ben visibili dal Consiglio Comunale e dalla città.
Di questo sono consapevole, di quel poco che è
stato fatto in termini di varianti aggiuntive e non
queste formule subdole che non si capisce dove
partono, dove arrivano, per chi sono, per chi non
sono e cosa vogliono portare, che invece è la
proposta quella miracolosa e stupenda che piace
anche al Consigliere Comunale. E ogni volta
mettere.. rendere microscopico ciò che può
diventare macroscopico non è corretto nei
confronti dei cittadini, che è giustamente che
sappiano e possano, su quello, giudicare. In
questo sono anch’convinto che non ci siano le
fette di salame davanti agli occhi, che queste
valutazioni possano essere fatte da tutti, così
come trasparenti sono gli atti che facciamo in
questo Consiglio Comunale.
PRESIDENTE
Grazie, non ci sono altre prenotazioni per
dichiarazione di voto, colleghi. Procediamo pure
con le operazioni di voto.
(Durante il dibattito risultano entrati i
Consiglieri Comunali Bonatti, Vimini, Acacia
S. e Balducci, i presenti in aula sono adesso
numero 33)
PRESIDENTE
Voto aperto. Voto chiuso.
Esito della votazione: 33 presenti; 31 votanti; 2
astenuti (i Consiglieri Comunali Cassiani e
Catalano); 24 favorevoli; 7 contrari (i Consiglieri
- Pag. 33 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Comunali Bettini, Di Domenico, Eusebi,
Fiumani, Lo Conte, Nardelli e Tonelli).
COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ DI
TRASFORMAZIONE URBANA
(Entrano i Consiglieri Comunali Ippaso,
Renzoni Bezziccheri, Ceccarelli L. e esce il
Consigliere Comunale Lo Conte; i presenti in
aula sono adesso numero 35)
PRESIDENTE
La parola al Sindaco per il punto 9.
PRESIDENTE
La deliberazione numero 8 viene approvata,
procediamo ora con i lavori. La parola al Cons.
Eusebi per mozione d’ordine.
CONS. EUSEBI
Credo sia necessario, approvata o meno la
deliberazione, che il Sindaco dia una spiegazione
più corretta di quello che può essere l’iter del
decreto previsto per la realizzazione di questi
incrementi: intanto è materia concorrente, quella
del decreto del governo, che prevede che lo Stato
fissi i principi e le regioni facciano le norme.
Conseguentemente prima di dire che Silvio farà,
farà e farà saranno le regioni che faranno, perché
riterranno ...(intervento fuori microfono) se non
...(intervento fuori microfono) sì, questa è una
mozione d’ordine, perché ...(intervento fuori
microfono) ma io entro nel merito di quello che
è stato ***
PRESIDENTE
Cioè lui chiede di discuterne stasera, non sine
die.
CONS. EUSEBI
Volevo una precisazione, perché siccome il
Sindaco ha fatto un discorso che non era
facilmente
comprensibile
senza
alcuni
presupposti, vorrei che fossero detti questi
presupposti.
PRESIDENTE
Va bene, grazie. Sindaco, ha facoltà di replica,
perché in effetti è una mozione d’ordine in
quanto chiede una cosa, stravolgendo l’ordine
del giorno che avevamo ...(intervento fuori
microfono) sì, lui chiede di... è un altro
argomento, un argomento nuovo connesso con
questo.
Comunque
...(intervento
fuori
microfono) sì, Sindaco chiede la parola o
passiamo al punto 9? ...(intervento fuori
microfono) punto 9, schiacci pure il bottone,
Sindaco.
SINDACO
Magari in coda precisiamo anche questo iter.
Il punto 9 è un punto molto importante per
quanto
riguarda
la
realizzazione
di
trasformazioni previste nel nostro Piano
Regolatore Generale. Noi abbiamo previsto, in
sede di approvazione del Piano Regolatore
Generale, tre importanti infrastrutturazioni per la
nostra città, il Piano Regolatore Generale le
prevede, siamo dentro l’impostazione che il
Consiglio Comunale ha voluto dare in termini di
sviluppo della città. Ha previsto un parcheggio
interrato al Carducci, il Piano Regolatore
Generale, ha previsto la Questura vicina a Via
La Marmora, in un’ubicazione concordata con le
strutture di Polizia, i sindacati di Polizia, il
provveditorato alle opere regionali con tanto di
verbale che non solo ha indicato la previsione lì
della Questura, ma ha anche dato un placet di
natura tecnica sulla corretta ubicazione e,
oltretutto, ha chiesto al Comune di Pesaro di
acquisire l’area dal Ministero della Difesa,
anziché metterla nel mercato privato per poter
magari poi non essere più utilizzabile. E sempre
il Piano Regolatore Generale prevede il
completamento del Tribunale con una seconda
struttura, il cui progetto era stato fatto dallo
stesso De Carlo, in termini di sviluppo, dietro il
Tribunale per accogliere quelle funzioni che
sono ancora oggi fuori dalla struttura stessa.
Quindi dobbiamo approvare uno strumento che
ci permetta di realizzare queste tre importanti
infrastrutture: due su tre, ovvero la nuova
Questura e il completamento del Tribunale,
verranno anche realizzare in funzione della
conferma di una disponibilità da parte del
Ministero degli Interni per la Questura e da parte
del Ministero di Grazia e Giustizia per il
Tribunale. Sono operazioni complesse che
richiedono il via libera sia tecnico che
finanziario da parte dei Ministeri, cosa, tra
parentesi, confermata anche de visu in presenza
di testimoni, non ero da solo, c’erano il
Presidente Occhielli, il parlamentare della Lega
Nord Paolini di fronte al Ministro degli Interni
che disse “ mi piacerebbe essere quello che viene
a tagliare il nastro, a inaugurare la nuova
- Pag. 34 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Questura di Pesaro”. Avevo fatto presente anche
questa proposta, quest’idea della Stu come
strumento di realizzazione, che il Ministro aveva
approvato, nel senso considerato tra quelle
ammissibili per poter arrivare alla realizzazione
della Questura, perché oggi sapete che le
Questure
vengono
realizzate
attraverso
preventivi accordi che riguardano l’affitto della
struttura e non l’acquisizione e con il contratto
d’affitto con il Ministero degli Interni ci sono le
condizioni per poter realizzare la struttura stessa,
forti del contratto d’affitto e del valore finale
dell’immobile, che comunque rimane in capo al
proprietario.
Dicevo che due su tre dipendono dal
completamento di questo iter, che necessita di
progetti e di passaggi di competenze e di risorse:
cosa che oggi l’Amministrazione comunale
chiaramente non ha a disposizione.
La terza opera è importante primo perché
afferisce alla stessa area del Tribunale e quindi
potenzia l’offerta di sosta in prossimità del
Tribunale; secondo - questo lo dico per la città,
perché - consente di realizzare box come
abbiamo
fatto
per
il
curvone,
che
prioritariamente vanno ai residenti e poi al libero
mercato, una volta esaurita la lista degli
acquirenti privilegiati e permette, oltretutto, di
dare immediata operatività alla società. Questo è
il terzo punto importante, cioè permette alla
società, nel tempo della stipula degli accordi con
i Ministeri, di avere immediata operatività. E’
uno strumento previsto dal Testo Unico e noi lo
effettuiamo nelle due condizioni preliminari
ottimali, ovvero che gli strumenti urbanistici
sono tutti già approvati e questa è la condizioni
delle aree e le aree sono tutte di proprietà
pubblica e del Comune di Pesaro, quindi
abbiamo la piena proprietà pubblica delle aree e
la destinazione urbanistica consolidata e
acclarata. Sono le tre condizioni ideali per poter
praticare la strada alla Stu: fino a oggi
quest’esperienza, estremamente interessante in
termini di partnership tra pubblico e privato, si è
arenata sul problema proprio degli espropri,
dell’acquisizione delle aree e delle ulteriori
varianti che, in seguito a una gara, sono un po’
difficili da mettere in atto perché rischi di fare un
arricchimento indebito di una società che, per
quanto pubblica, è mista pubblico /privata.
Quindi noi operiamo avendo fermi gli aspetti
urbanistici, così come decisi dal Piano
Regolatore Generale e proprietari delle aree:
cosa cerchiamo con la gara? Con la gara
cerchiamo un socio privato che abbia capacità
realizzativa, tutte le OG necessarie per i lavori in
questione e quindi abbia titolo per poter operare
direttamente, che abbia gli accreditamenti
necessari nei confronti dei Ministeri, perché non
tutte le aziende possono operare con i Ministeri e
che abbia una forte capacità economico
/finanziaria, perché entra nella società
acquisendo delle quote. Cosa teniamo per noi?
Per noi teniamo tutte le garanzie rispetto ai beni
che immettiamo all’interno della società e questo
è, per noi, importante, perché accompagniamo
alla trasformazione anche il fatto che il comune,
nei beni che mette in gioco, è garantito.
Partecipa agli utili, non partecipa alle passività
della società, quindi la società ha delle regole
particolari che garantiscono in assoluto il
pubblico rispetto ai beni che mette in gioco,
rispetto agli obiettivi pubblici che si dà e rispetto
ai rischi della compartecipazione in questa
società.
E’ ovvio che il nostro interlocutore non è un
soggetto qualunque, cioè non è che un’aziendina
possa partecipare a una gara così impegnativa:
come minimo deve essere o un’azienda
importante o un’Ati tra soggetti importanti e
significativi, per poter reggere questo passaggio.
E in un momento come questo credo sia
importante dare impulso a un’iniziativa di questa
natura, che permette di gestire relazioni e su
quelle costruire gli interessi, perché vedete, una
volta che è stipulato l’accordo con il Ministero
degli Interni è più che possibile realizzare la
Questura, una volta fatto quello con il Ministero
di Grazia e Giustizia l’altra struttura e i garages
partono con una prevendita, quindi anche un
autofinanziamento degli stessi, rivolta nei
confronti dei residenti.
Ovviamente cerchiamo tutte le garanzie, chi
partecipa lo fa presentando progetti e non solo
aderendo formalmente e economicamente,
avendo la possibilità di fare tutte le prospezioni
sulle aree che riterrà opportune, in modo che non
ci siano sorprese in tempi successivi. Quindi
capite, è un interlocutore forte, un investimento
complessivo di circa 3 milioni di Euro, un
partner che porta quelle risorse che né
l’Amministrazione comunale, né il governo
possiamo dire oggi hanno, in termini immediati,
se non sottoforma di affitti etc. e che realizza
trasformazioni previste nel piano.
- Pag. 35 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Gli altri strumenti ordinari, quelli che la normale
gara pubblica Merloni presuppone, sono di avere
30 milioni di Euro da qualche parte e noi 30
milioni di Euro non li abbiamo. Il project
financing prevede flussi di cassa notevoli e flussi
di cassa notevoli dentro quest’operazione non ci
sono, ma soprattutto ...(intervento fuori
microfono) tutte e tre. Ma soprattutto va a
completare quelle cose che sono mancate anche
a noi in questi anni, con il Ministero di Grazia e
Giustizia - ripropongo anche i discorsi fatti in
Commissione Consiliare - nell’ultimo incontro
che abbiamo effettuato ci diceva che, nel
momento in cui il comune si presenta come
l’altra volta, intendevano con la realizzazione del
palazzo vero e proprio, con i progetti, anche a
residuo siamo in grado di finanziare la cifra
modesta del completamento del Tribunale, è una
logica di investimenti ben più elevati.
E ci avevano anche indicato il periodo dell’anno
ottimale, che era verso la fine dell’anno, quando
molti progetti ipotizzati in realtà non venivano
realizzati, dovevano essere finanziati l’anno
dopo, avendo dei residui possono finanziare
opere che si sono dimostrate estremamente
efficaci in termini di capacità realizzativa, come
il primo stralcio del Tribunale che, vi ricordo, è
stato dal punto di vista del Ministero una delle
poche opere realizzate nei tempi previsti e senza
spendere un Euro in più di quanto preventivato.
Nei tempi previsti, senza spendere un Euro in
più e quindi capite che al Ministero la capacità
operativa che ha avuto il Comune di Pesaro,
grazie a chi mi ha preceduto, perché io
(interruzione di registrazione) *** la parte finale
dei lavori, il collaudo, l’inaugurazione etc., ma la
parte preliminare è stata fatta tutta in precedenza,
creandosi questo credito rispetto al Ministero
stesso. Quindi si tratta, con questa deliberazione,
di approvare tutti gli elementi che sono
costituenti la società e, mentre saremo impegnati
in scontri elettorali all’ultimo sangue o al
penultimo, facciamo così, così l’Avis non ha
bisogno di venirci in soccorso, i nostri tecnici
potranno mandare avanti in piena autonomia
tutto il bando di gara, così come è previsto sulle
linee del bando stesso, quindi non perderemo
neanche il periodo elettorale, i tre mesi citati
prima da Bettini ...(intervento fuori microfono)
no, era una battuta, ho detto il penultimo.
Dicevo che non saranno persi neanche i tre mesi,
perché invece permetteranno di avere i tempi
tecnici della gara, che inevitabilmente sono un
po’ più lunghi di una gara ordinaria, perché chi
partecipa deve anche portare i progetti e fare
tutte le prospezioni del caso.
Sono convinto che ci siano soggetti in grado di
diventare partners del Comune di Pesaro in
questa iniziativa e che quindi veramente,
approvando la deliberazione di oggi, utilizziamo,
come è tradizione e storia di questa
Amministrazione comunale, di questo comune,
strumenti innovativi dal punto di vista della
Pubblica amministrazione, utilizziamo la
partnership tra pubblico e privato credo nel
terreno migliore in cui si possa sperimentare e
attuare un percorso di partenariato e mettiamo in
moto investimenti importanti che, non momento
anche particolare e difficile, possono dare linfa
vitale con risorse che arriveranno dalle imprese,
di dove saranno *** nella nostra città, quindi
mettere in moto anche un meccanismo
importante in termini di lavori, di attività e di
investimenti. Ecco perché mi sembra utile - ho
dato per tempo il materiale a tutti quanti,
abbiamo lavorato con grande attenzione sugli
aspetti urbanistici, sul percorso che ci ha portato
ad oggi importante approvare questa
deliberazione proprio per dotare di infrastrutture
importanti
dal
punto
di
vista
dell’amministrazione della giustizia, della
sicurezza e anche una rivoluzione nel Piazzale
Carducci, perché allargherà la piazza vera e
propria di fronte al Tribunale, quindi ci sarà una
vera piazza e non solo il parcheggio, rimarrà
comunque una quota di parcheggi a rotazione
pari o superiore, addirittura, a quella attuale, più
questi garages importanti perché costituiscono il
famoso quarto anello del sistema della sosta. I
parcheggi scambiatori lontani, i parcheggi
scambiatori con navetta, la sosta a rotazione con
le righe blu o dove c’è ancora il disco orario e i
pertinenziali, ossia quei garages che devono
essere dati prioritariamente a chi abita nel posto,
dando la possibilità di valorizzare il proprio bene
casa, perché collegato a un garage e fare un
investimento per cui sai anche dove poter
parcheggiare l’auto, togliendo queste auto dal
resto del sistema. Quindi è il quarto anello del
sistema della sosta che, dando ai residenti, a chi
abita lì un posto vicino a casa, evita come un
solito giri e ricerche di posto auto, dando anche
questo tipo di risposta.
Questo è l’insieme delle intenzioni che ci sono
all’interno di questa procedura, procedura che
garantisce il comune e dà opportunità al privato
- Pag. 36 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
che vuole investire nella
...(interventi fuori microfono)
nostra
città.
ACCAVALLAMENTO DI VOCI
PRESIDENTE
La parola al Cons. Nardelli.
CONS. NARDELLI
Grazie, Presidente. Prima di affrontare nel
merito questa deliberazione, innanzitutto volevo
dare atto agli uffici comunali del grande lavoro
tecnico /giuridico che hanno fatto in questi
giorni per la presentazione di questa
deliberazione.
Detto questo, dalle considerazioni del Sindaco si
evince innanzitutto che questa Stu prende in
considerazione interventi che sono tra loro
scollegati,
perché
mettere
insieme
la
qualificazione di Piazzale Carducci, la
realizzazione
della
nuova
Questura
e
l’ampliamento del Palazzo di Giustizia in
qualche modo sono scollegati tra loro, ma
soprattutto però hanno priorità, secondo noi,
diverse in questo senso: abbiamo sempre
sostenuto che in questi tre interventi la vera
priorità, per il gruppo consiliare del PDL, sia la
realizzazione della nuova Questura e su questo
abbiamo già votato in Consiglio Comunale
l’acquisizione dell’area di Via La Marmora, su
quest’opera l’Amministrazione comunale è in
ritardo di almeno cinque anni e, quello che ci
preoccupa ...(intervento fuori microfono) di
almeno cinque anni ...(intervento fuori
microfono) sì, sì, di almeno cinque anni
...(intervento fuori microfono) della nuova
Questura e quello che ci preoccupa di più è il
fatto che la Stu non ha la certezza di arrivare fino
in fondo, perché la parte privata viene scelta con
il bando, esistono delle risorse limitate oggi per
conto della crisi, mentre qui si parla di investire
diverse decine di milioni di Euro e la copertura,
la conferma viene oggi dal fatto che le ultime
due aste fatte dal Comune di Pesaro per la
vendita di beni patrimoniali sono andate tutte e
due
deserte,
compresa
quella
dell’ex
riformatorio. È segno che le risorse da investire
oggi sono poche.
In più i tempi potrebbero essere lunghissimi,
forse anche decennali, in quanto non si hanno
certezze, mentre le esigenze delle forze
dell’ordine sono immediate, perché la
realizzazione della Questura era un’opera che
andava già progettata e, secondo noi, portata
avanti da tempo: ho parlato di cinque anni
perché parlo di quando lui è rientrato in carica,
perché prima non c’era nessuno. Ecco perché
forse secondo noi era meglio tenere fuori da
questa Stu la realizzazione della Questura, fare
delle politiche di bilancio diverse in questi anni,
reperire diversamente i fondi necessari per
quest’opera, coinvolgendo anche la Provincia
che, in ogni caso, è latitante oggi come allora e
anche lo Stato.
Detto questo, la priorità per la Questura. Per
quanto riguarda le altre opere abbiamo Piazzale
Carducci, dove praticamente vorremmo evitare
comunque un altro cantiere pluriennale aperto
con i vincoli della Sovrintendenza, perché ormai
tutti hanno capito che lì sotto al 99.99% ci sono i
reperti
delle
bastioni
Santa
Chiara.
L’ampliamento del palazzo ...(intervento fuori
microfono) va bene, quindi praticamente..
apposta, questa è la conferma che la
Sovrintendenza aspetta solo quello per mettere il
vincolo, aspetta solamente di bucare.
Per quanto riguarda l’ampliamento del Palazzo
di Giustizia secondo noi permane un giudizio
negativo, perché un’opera sulla quale solo dopo
due anni bisogna rimetterci le mani per
ampliarla, vuole dire che è stata progettata in
maniera non consona. Pertanto sussistono
...(intervento fuori microfono) sussistono dubbi,
molti dubbi legati a questo progetto a causa
dell’effettiva costituzione della Stu, della scelta
del partner previsto per la realizzazione effettiva,
dei tempi incerti: tutte variabili importanti sulle
quali non vorremmo fare un salto nel buio e, se
posso fare un po’ di polemica politica elettorale,
a noi francamente il dubbio che questa Stu venga
presentata a due mesi dalle votazioni potrebbe
essere il messaggio che il Sindaco dice ai
cittadini che, anche su queste opere, comunque
lui ci ha messo le mani. Dopo che vengano
realizzate o meno si vedrà.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Bettini.
CONS. BETTINI
Non voglio ripetere quello che ha già affermato
puntualmente il nostro capogruppo. Parto dalla
conclusione: anche a me sembra, effettivamente,
questa una politica elettorale, checché ne dica il
Sindaco, perché arrivare con un’operazione così
importante, così complessa e così impegnativa
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
per l’Amministrazione comunale a neanche due
mese mezzo dalle elezioni, quando avevamo
cinque anni per ragionare, mi sembra veramente
una cosa messa lì per la campagna elettorale.
Detto questo, l’ho detto altre volte e lo ripeto
qui, avere abbinato la costruzione della
Questura, che è un’opera necessaria, con la
valorizzazione di Piazzale Carducci è una follia
per un insieme di fattori che sono stati esposti,
ma che voglio puntualizzare. Abbiamo una città
pentagonale costruita o disegnata se non erro
intorno al 1. 523 da Francesco Mario I della
Rovere, che è disegnata nelle carte del ? Bleo? e
di altri ...(intervento fuori microfono) ce le
abbiamo qui? Ecco, meglio di tutti, questa è stata
riprodotta dalla carta del Bleo e qui possiamo
tranquillamente vedere dove sono i bastioni.
Fortunatamente ce ne abbiamo ancora uno, in
parte sotto sequestro della magistratura, ma ne
abbiamo ancora uno preciso che è il bastione
degli Orti Giuli e quello dove c’è l’ospedale, per
cui se notate quello dell’ospedale non è stato
atterrato e sopra chiaramente non c’è stato
costruito nulla, perché c’è tutta la struttura a
mattoni che è stata coperta dalla terra, però è di
fianco alla stazione ferroviaria.
Ora se portiamo in pianta su Piazzale Carducci le
dimensioni dei due bastioni residui, vedremo che
sotto Piazzale Carducci per circa la metà di
Piazzale Carducci c’è una struttura in muratura
imponente che non è un muro, ma è un edificio
complesso con camminamenti, con galleria di
***, certo, perché era un bastione che doveva
reggere.. cioè le fondamenta dovevano reggere
tutto l’edificio sovrastante e quindi non è un
semplice muro. E allora avventurarsi - e
l’abbiamo già detto quando è stata fatta la
variante, quando è venuta in Consiglio
Comunale altre volte questa deliberazione su
Piazzale Carducci - è assurdo (interruzione di
registrazione) *** punto di vista di area
archeologica romana. San Decenzio, la chiesa di
San Decenzio, non il parcheggio San Decenzio,
la chiesa di San Decenzio, che è stata costruita
ante 685 D. C., checché ne dica Russo non è del
1000, ma è di prima del 685 ...(intervento fuori
microfono) Eugenio Russo, archeologo e
studioso, ha scritto la storia di Pesaro, che ha
avete edito voi: si vede che lei non l’ha neanche
letta!
Complimenti,
signor
Sindaco!
...(intervento fuori microfono) eh, no, scusa, mi
chiede chi è Russo: è uno degli studiosi di storia
antica più famosi d’Italia, tra l’altro ha
pubblicato diversi saggi sulla storia di Pesaro,
Volume Uno e Volume Due, pensavo che il
Sindaco, che rappresenta la città, li avesse letti,
almeno sfogliati!
Detto questo ...(intervento fuori microfono) no,
però il problema è che bisogna conoscere la
storia della città, perché andare a intervenire su
Piazzale Carducci senza conoscere la storia della
città può dire impelagarsi in un’opera tipo la
Domus di Piazzale Matteotti, dove si sapeva
benissimo che c’era sotto la Domus, si è voluto
scavare, si sono spesi un sacco di soldi, non si è
fatta la stazione delle autocorriere, dopodichè
dopo dieci anni, non sapendo che cosa fare, si è
anche ricoperta spendendo altri soldi. Se questa è
un’Amministrazione comunale virtuosa saranno
i cittadini a valutarlo!
Dette queste questioni e puntualizzato che la
Questura è un’opera importante, a mio avviso
non è questa la strada, perché andremo a
impantanarci in una struttura archeologica e
dicevo, prima che il Sindaco mi interrompesse,
che potremmo andare a impattare anche su zone
archeologiche romane, perché sono interfacciate
con il vecchio cimitero romano, che era dove c’è
la chiesa di San Decenzio e conseguentemente,
poiché la discesa e quindi il riempimento di terra
arriva fino al fianco del Tribunale, se abbiamo
notato che lì c’è un grosso dislivello, non è detto
che quel riempiticcio rappresenti anche una
struttura romana.
Detto questo, anche prima di arrivare alla Stu,
forse se fossero stati fatti sondaggi seri, a
profondità, per vedere che cosa c’era sotto allora
avremmo potuto parlare con cognizione di causa
e il Sindaco ci avrebbe potuto smentire. Sono
state fatte soltanto delle opere fognarie sui lati e
quindi, al centro di Piazzale Carducci, non
abbiamo cognizione di che cosa ci sia.
Quest’opera è soltanto, in questo momento, a
mio avviso una promozione elettorale perché
avevamo avuto cinque anni di tempo o dieci anni
di tempo per valutare con più attenzione quello
che c’è sotto Piazzale Carducci.
Oltre a questo, siamo in una zona strategica e
delicata della città, perché tra Via Gramsci, Via
11 Febbraio e la strada retrostante, che va verso
il Tribunale, abbiamo la confluenza di tutto il
traffico da e per la città. Andare a costruire un
altro parcheggio con 400 posti auto interrati in
un’area già fortemente critica da un punto di
vista di traffico, lascia profonde perplessità da un
punto di vista del traffico, da un punto di vista
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
dell’inquinamento e quant’altro. E allora non
possiamo pensare che questa sia l’unica
soluzione: potevamo pensare in questi anni a
altre strutture, tra l’altro anche a una costruzione
in proprio, visto che il costo di costruzione è di 7
milioni di Euro e, in questi cinque anni di
Consiglio Comunale, i mutui contratti da questa
Amministrazione comunale sono ben superiori ai
7 milioni di Euro. Penso che 7 milioni di Euro li
abbiamo spesi solo per le rotatorie o per le piste
ciclabili, quindi sono importanti quelle ma è
altrettanto importante una nuova Questura, è
tutto un discorso di ripensare la città, di
ripensare il bilancio comunale, di ripensare gli
investimenti e le priorità per questa città: ecco
perché tante volte siamo critici con questa
Amministrazione comunale e ci poniamo come
alternativa, perché abbiamo altre sensibilità,
abbiamo altre visioni. ...(intervento fuori
microfono) sono 7 milioni, c’è scritto che la
Questura ...(intervento fuori microfono) c’è
scritto qui, costa.. per il costo di costruzione
sono 7 milioni e 402.500 Euro: c’è scritto qui, se
questo.. quindi non è poi questa cifra così
esorbitante, se consideriamo quello che abbiamo
speso nelle opere pubbliche in questi cinque
anni. Non possiamo trovarci assolutamente
d’accordo, perché l’obiettivo era senz’altro
positivo, ma la strada intrapresa per arrivarci per
me, a mio avviso, è completamente sbagliata.
PRESIDENTE
Grazie, Bettini. La parola al Cons. Di Domenico
CONS. DI DOMENICO
Cerco di non ripetermi, ho voluto ascoltare gli
interventi dei miei colleghi per aprire un’altra
finestra: innanzitutto la società di trasformazione
urbana è chiaramente una formula nuova che,
come il nostro capogruppo ha sottolineato,
ringraziamo gli uffici che hanno in questo
periodo cercato di fare ogni sforzo per dare un
contenitore, un’ossatura che dal punto di vista
sia giuridico che tecnico sia accettabile.
Quella che mi pongo è una questione di priorità:
mi ripeto sul fatto che, come hanno detto i miei
colleghi, la priorità era la Questura, ma allora mi
chiedo se potevamo fare una società di
trasformazione urbana solo per la Questura e poi
- questa è una priorità - se la seconda priorità
poteva essere il Tribunale, perché non fare una
società di trasformazione urbana per il
Tribunale. Cosa penso difficile sia fare una
società di trasformazione urbana per un
parcheggio: che forse il problema che mi sono
posto era se oggettivamente questi interventi
potevano essere scollegati l’uno dall’altro,
ovvero è facile pensare che chi entra dentro la
società di trasformazione urbana abbia bisogno
di una connotazione ampia di intervento, forse
anche per capire quale possa essere il ritorno dal
punto di vista gestionale e finanziario, perché se
siamo stati capaci di fare il parcheggio del
curvone addossandolo su Pesaro Parcheggi, non
vedo come non potremmo fare il parcheggio di
Piazzale Carducci con Pesaro Parcheggi:
immagino il perché, per l’esposizione ormai
ampia che ha avuto anche per il parcheggio San
Decenzio e quindi anche per quelle che sono le
difficoltà che oggi corre sul parcheggio del
curvone. E allora mi dice se oggettivamente - e
questa, Sindaco, è un po’ la critica che facevo
già da prima quando parlavo del Palazzetto dello
sport - che forse abbiamo esagerato nel mettere
sul piatto troppi interventi di carattere
urbanistico e di carattere anche sociale,
rispettivamente per quanto riguarda il discorso
Tribunale e il discorso della Questura, ossia se
potevamo svincolarci da alcuni interventi sui
quali
comunque
potevamo
intervenire
diversamente, primo.
Secondo, per quello che dicevo prima sul
Palazzetto, sulle priorità: credo che veramente adesso non è la questione di parlare di cinque
anni, di sette anni o di tre anni, la questione è
che - la Questura oggi versi in condizioni quasi
di impraticabilità dal punto di vista logistico, dal
punto di vista di quella che è la fruizione degli
uffici e da quello che è il punto di vista
dell’operatività sul territorio e sulla città di
Pesaro. Tanto se ne è parlato di ipotesi, di
proposte, di soluzioni tampone etc.: bene, ci
ritroviamo con la struttura di Via La Marmora,
che tra l’altro - la butto lì ai nostri dirigenti e ai
nostri colleghi del patrimonio - forse anche in
quel caso - sarò sicuramente smentito - si poteva
valorizzare in più, a prescindere dall’ampiezza e
dalla capacità già che ha con la legge sulla
valorizzazione del patrimonio, ossia visto che
l’abbiamo acquisito non so se era possibile farlo,
comunque anche sulla struttura di Via La
Marmora se si fosse potuti intervenire per un
...(intervento fuori microfono) ecco, c’è un
vincolo apposto, perfetto. Quindi alla domanda
risposta
immediata
...(intervento
fuori
microfono) ecco, perfetto.
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Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Dicevo che comunque la nostra priorità poteva
essere
quella,
concentrarci
su
quella,
sicuramente la società di trasformazione urbana
avrebbe avuto il ritorno di soddisfazione dal
punto di vista finanziario, di gestione e quello
che sia, anche con l’opportunità di cedere quello
che era l’intervento e allora chiedo - e è una
domanda che pongo al Segretario Generale
presente - Presidente, se è possibile votarla a
stralci. È una.. è chiaro che è impossibile, lo so,
però ...(intervento fuori microfono) ecco, è
impossibile, ma lo pongo sul piano politico se
attraverso uno strumento, qualunque esso sia che
possiamo trovare, trovare una soluzione per
poter dare una priorità per esempio sulla
Questura, come un’altra priorità può essere il
Tribunale piuttosto che il parcheggio interrato.
Questo per me è buonsenso, questo è dare una
risposta immediata e concreta e poi l’ultima, che
ve la butto lì: la società di trasformazione
urbana, ma la società, se di mezzo c’è il privato
io faccio i conti senza l’oste, ovvero io faccio
questa società e oggi votiamo questo documento,
questo progetto e, per l’amor del cielo, accadrà
quello che accadrà. Ma poi se il soggetto, a
prescindere che uno dice posso averlo trovato,
posso non averlo trovato , possono costituirsi
una società ad hoc che entri in merito alla Stu,
ma nel momento in cui anche non avvenisse la
materializzazione del cosiddetto socio privato lo dico così - abbiamo previsto nella
deliberazione un tempo entro il quale, se non c’è
il partner interveniamo noi pubblicamente e
basta? Vuole dire che, se facciamo oggi questo
atto e costituiamo la Stu ...(intervento fuori
microfono) il problema ho detto che è politico,
io ho una priorità che è la Questura, per quanto
mi riguarda posso dare la priorità.. se io fossi
Sindaco, se fossi candidato Sindaco oggi direi
che nel mio programma elettorale la priorità
sarebbe la Questura e, per il Tribunale le
parcheggio, si vedrà a tempi debiti. Ma nel
momento in cui costituisco questa Stu, non ho
fatto i conti con l’oste e non trovo il partner,
cosa succede? Che rimane tutto come adesso,
questa è una domanda che pongo sul piano
politico, mentre personalmente dico che
all’interno di questo documento, di questa
deliberazione, non ho la definizione corretta
della questione, se ponessi un termine in ordine
temporale per cui entro x tempo devo trovare
chi, con me, partecipa alla realizzazione, entra in
merito
pubblicamente
il
comunemente,
l’Amministrazione comunale, come? Con il
piano triennale delle opere pubbliche, con la
destinazione delle risorse. Noi investiamo
mediamente sui 13 /14 milioni all’anno di opere
pubbliche, vorrà dire che ci impegneremo per
due o tre anni a destinare la quota parte per la
realizzazione della Questura. Questo è quanto,
grazie.
PRESIDENTE
La parola al Cons. Briglia.
CONS. BRIGLIA
Grazie, Presidente. Credo che alcuni dei toni
espressi
dai
Consiglieri
Comunali
dell’opposizione siano un po’ esagerati,
francamente: quando Bettini parla di follia
...(intervento fuori microfono) no, lo dico perché
soprattutto il gruppo di Rifondazione Comunista,
su certe scelte strategiche, come Bettini ama
chiamarle, mi sembra che abbia, insieme al resto
della maggioranza in modo difforme, ma ognuno
a suo modo, fatto un lavoro di controllo e di
analisi approfondito. Su altre deliberazioni, che
non riguardano provvedimenti come questo,
dove il comune è ampiamente garantito, non mi
sembra ci sia stata la stessa cosa: evidentemente
- questo lo dico al Sindaco - sarà abituato,
magari, quando si arriva vicini alla campagna
elettorale, vicini al momento delle elezioni,
arrivano atteggiamenti che ritengo di poter
tranquillamente definire esagerati.
Quando si è incominciato a parlare sia in
maggioranza che anche, come si suol dire, nella
piazza di questo nuovo strumento della Stu, ci
siamo da subito detti contrari: perché? Perché
avevamo avuto.. ci sono state, nella Provincia di
Pesaro /Urbino, esperienze negative da questo
punto di vista, anche perché tutte le volte che ci
viene formulata l’ipotesi di uno strumento che
mette in relazione fortemente la parte pubblica e
la parte privata ci sentiamo poco garantiti. Per
esempio, non a caso nell’opuscolo che ci viene
dato come approfondimento per questo
strumento, per questa sperimentazione, come il
Sindaco l’ha chiamata, l’opuscolo parte subito
dicendo che abbiamo due possibilità: una è
quella di individuare uno strumento di intervento
urbano diverso e una è quella di andare
direttamente con la parte del comune, della
Provincia, dello Stato, come richiamato. E’
evidente che un gruppo consiliare come
Rifondazione Comunista solitamente preferisce
- Pag. 40 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
il secondo, cioè quello dello Stato, del comune e
della Provincia. Due di questi tre interventi - mi
riferisco a quello della Questura e a quello del
Tribunale - contestualizzati in questo momento
particolare ci trovano concordi sul fatto che,
forse, era il caso di trovare uno strumento
alternativo perché non sufficiente, perché per
quanto per noi sia più gradito quello puramente e
pienamente pubblico, probabilmente in questo
momento storico non è sufficiente. Per cui
abbiamo incominciato a entrare non solo nel
metodo dello strumento, ma nel merito e
abbiamo realizzato quali sarebbero stati gli
interventi che doveva fare questa Stu, questo
nuovo strumento. Sulla Questura e sul Tribunale,
parallelamente al metodo, ci sentiamo garantiti:
voglio ricordare ai Consiglieri Comunali
dell’opposizione - che sia io a dirlo magari in
qualche maniera li può rassicurare un po’ di più
che lo dica qualcun altro - che davvero questo è
uno strumento che garantisce, diversamente per
esempio da strumenti acclamati proprio
dall’opposizione, diversamente dal project
financing per esempio questo strumento è
completamente differente e garantisce il comune
e la parte pubblica molto di più. Quindi sul
metodo, sulla nuova Questura e sul Tribunale ci
sentiamo garantiti.
Noi quell’intervento - e lo dico al Sindaco in
particolar ragione - la parte che non riusciamo a
digerire completamente è quella di Piazzale
Carducci, dove abbiamo delle perplessità che
sono rimaste anche dopo mesi di analisi.
Abbiamo perplessità anche su alcune cose - e mi
duole dirlo, signor Sindaco, non ha idea di
quanto mi dolga dirlo!
- sollevate dal
Consigliere Comunale Bettini, e non ha idea di
quanto mi dispiace dover dire che, almeno su
una cosa, sono d’accordo: la preoccupazione del
Bastione Santa Chiara ce l’abbiamo e non ci
possiamo fare niente, questa la condividiamo
con il Consigliere Comunale Bettini.
Poi ce ne sono altre da considerare: una, forse la
meno importante, è la percentuale molto bassa
dei parcheggi che verranno destinati totalmente
pubblici; è la meno importante, però comunque
la vogliamo segnalare. Quella forse più
importante, oltre a quella sollevata da Bettini, è
quella sulla convenzione specifica dei parcheggi
per i residenti: mi spiego meglio, vengono
destinati sotto dei parcheggi per i residenti,
bisognerebbe capire a quali cittadini questi
parcheggi sono destinati, perché sono destinati ai
pesaresi ...(intervento fuori microfono) esatto, il
problema è che questa cosa ad oggi manca, ossia
non c’è un atto che ci certifichi, una convenzione
specifica che ci certifichi che questi parcheggi
verranno destinati ai residenti, perché laddove
non avvenisse questo e venissero destinati ai
cittadini di Pesaro in generale, è evidente che
grossa parte della motivazione positiva per fare
un intervento del genere verrebbe a mancare.
Insomma, in sintesi ci sentiamo parzialmente
garantiti dal metodo e parzialmente garantiti dal
merito degli interventi, per cui avremmo deciso
di modificare il nostro atteggiamento contrario e
di partecipare alla votazione con un’astensione.
Ci tengo a sottolineare a partecipare, perché in
altri casi siamo usciti in quanto non volevamo
saperne: questa volta, invece, vogliamo
partecipare proprio perché apprezziamo la
diversità di indirizzo del metodo della Stu da
altri in precedenza esposti dalla stessa
maggioranza; non riusciamo a condividerla in
pieno, come al solito speriamo di sbagliarci e è
evidente che vigileremo anche in seguito, se il
Consigliere Comunale Bettini ce lo permetterà,
anche su quello che sarà il prosieguo di questo
progetto.
Concludo, cari colleghi, ricordando solamente
una cosa: non credo sia uno spot elettorale del
Sindaco o, se lo è, arrivo sempre a rinnovare la
solita idea. Se l’idea è sbagliata e è uno spot
elettorale del Sindaco, è evidente che lo spot
elettorale fallisce; se l’idea è giusta, allora
comincerei a guardare più nel merito l’idea e
meno la seconda finalità. Se quello che dice il
Consigliere Comunale Nardelli e quello che dice
il Consigliere Comunale Bettini è vero, il
Sindaco sta facendo un altro - per voi l’ennesimo autogol vicini, in prossimità delle
elezioni. Per cui se fossi in voi e se la pensassi
come voi avete esposto sarei contento. Questo è
quello che volevo dire, sempre per il fatto che
trovo delle contraddizioni, per esempio in quello
che ha detto Di Domenico non le ho trovate, ma
trovo delle contraddizioni negli altri interventi
perché non riesco mai a capire quale sia la
preoccupazione di un errore da parte dell’attuale
Amministrazione
comunale
detta
dall’opposizione: se io fossi l’opposizione e,
qualche volta, mi ci sono avvicinato e lo
ammetto, sarei felice che la maggioranza
...(intervento fuori microfono) va bene, capisco
che vogliate bene alla città, io, Consigliere
Comunale Fiumani, nonostante per lei sia il
- Pag. 41 -
Comune di Pesaro
Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
Consigliere Comunale straniero, gli voglio bene
anch’io. Però io ho grande fiducia di quello che
riescono a percepire da soli i cittadini,
sinceramente se devo fidarmi del fatto che quello
che percepiscono i cittadini è quello che dicono
Nardelli e Bettini beh, ritengo sia un’analisi
parziale. Diamogli un dibattito completo tra
maggioranza e opposizione, quello che vi chiedo
da qui in futuro sinceramente, ma ve lo chiedo
non in nome della maggioranza perché non la
possa rappresentare, a nome veramente del
gruppo consiliare di Rifondazione Comunista,
quello che vi chiedo in futuro da qui fino a poco,
perché tanto i Consigli Comunali termineranno
tra poco, è di avere un atteggiamento, su queste
cose strategiche, un po’ più sul versante tecnico
/amministrativo e un po’ meno su quello
politico, perché ci sono state deliberazioni molto
più importanti da questo punto di vista per
intervenire e dove l’opposizione è stata in
silenzio per quasi quattro anni.
Conseguentemente vi chiedo questa cosa, è la
seconda volta che capita, in un certo senso prima
era solo il Consigliere Comunale Bettini, adesso,
Nardelli, lo fa anche lei e spero che in futuro,
almeno in quest’ultimo mese, si possa
migliorare.
PRESIDENTE
Grazie, Briglia. La parola al Cons. Rossi. Se non
ci sono altri Consiglieri Comunali che si sono
prenotati, posso chiudere il dibattito qui?
Replicherà sicuramente il Sindaco.
CONS. ROSSI
Grazie,
Presidente.
Sono
estremamente
perplesso, quando devo parlare di urbanistica,
perché mi rendo conto che la politica secondo
me .. non mi piace dare le pagelle, perché non ho
fatto l’insegnante anche se potevo farlo, ma
credo che l’urbanistica non sia una cosa che
competa a tutti; cinque anni fa, quando mi sono
avvicinato a questa materia, ne sapevo poco e
dopo quattro anni e mezzo ne so ancora poco,
ma credo una cosa di averla imparata, nel capire
e nel comprendere l’urbanistica: quanta politica
c’è dietro a questi atti, signori, e sono veramente
stupito di questo dibattito, perché in questa
deliberazione, in questa importante deliberazione
dovevamo fare una valutazione di tipo politico
che poi può anche diventare di tipo tecnico e mi
spiego. Andiamo a costituire una società di
trasformazione urbana, c’è una premessa e le
leggo le prime due righe: “ in una fase storica,
caratterizzata da profondi processi di evoluzione
che aprono nuove prospettive di progresso, ma
anche di possibilità di declino e in cui il governo
centrale non è più interlocutore in grado di
sostenere la comunità”, sono contento che i
Consiglieri Comunali parlino tra loro, perché
questo dimostra ancora una volta l’attenzione
verso le problematiche politiche dell’urbanistica!
Faccio questo ragionamento: questa è una bella
deliberazione, signor Sindaco, non entro neanche
negli interventi che sono necessari, perché gli
interventi sono necessari, no? La stessa
opposizione ha detto che erano interventi che
andavano fatti anche prima di questa
deliberazione, io entro nel ragionamento sul
principio di cosa vuole dare fare una società di
trasformazione urbana, perchè è inutile girare
intorno al fatto che qui andiamo a deliberare la
possibilità di fare una società di trasformazione
urbana, c’è un principio: gli interventi che i
comuni, le regioni e le province dovranno
sostenere e io dico, più di tutti, i comuni nei
prossimi anni, sono interventi che non si
riusciranno più a fare con i soldi che abbiamo a
disposizione. I nostri bilanci - e non è un
problema del governo Berlusconi, non è un
problema del governo Prodi, è un problema del
governo in generale, questo vorrei fosse chiaro e
quindi nessuna critica al governo attuale - c’è un
problema politico di gestione del territorio e il
territorio è sempre più, dai governi nazionali,
abbandonato a sé stesso. Quindi perché fa bene il
Sindaco a ragionare in termini politici nella
costituzione di questo tipo di meccanismi che, in
questo caso, sono una società di trasformazione
urbana? Perché abbiamo la possibilità di fare
vedere a quelli che parlano, parlano dei territori,
delle relazioni tra i territori, delle relazioni tra i
privati, delle relazioni tra i pubblici, le banche, ci
mettiamo dentro di tutto e di più e poi non
facciamo mai niente di concreto, a parte le
chiacchiere. Quando invece si fa un atto di
questo tipo interagiamo con il territorio e
andiamo a creare quella cosa che, a mio avviso,
è fondamentale: non è una questione, amici e
Consiglieri Comunali, solamente di rapporto tra
pubblico e privato, qui il problema è questo, che
tipo di rapporto tra pubblico e privato. E allora
quando a qualcuno sento dire - e secondo me è
fuori dal mondo, su questo insisto - “ ho sempre
dubbi quando c’è un rapporto tra pubblico e
privato”, io ho i dubbi nel rapporto tra pubblico e
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Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
privato quando questo non è sancito in una
deliberazione di questo tipo, quelli sono i miei
dubbi tra pubblico e privato. Quando il rapporto
tra pubblico e privato - e qui non mi stanco mai
di combattere - è sancito in una deliberazione in
cui viene espressamente detto che cosa si chiede
al pubblico e che cosa si chiede al privato, che
posto deve avere il pubblico e che posto deve
avere il privato, basta cominciare sempre a avere
perplessità, a fare capire ai cittadini che il
rapporto tra pubblico e privato è qualcosa di
sbagliato: non va bene, amici Consiglieri
Comunali! Credo che andando a costituire una
società di questo tipo, al di là degli interventi,
sento sempre troppa tecnica: la tecnica, noi
andiamo a incidere perché lì si scava, non sento
mai la politica, la politica dice è giusto trovare
risorse in questo modo? Io credo che sia giusto,
scusate se mi altero su questo, ma credo che
l’urbanistica sia una materia talmente complessa
che andiamo sempre andare a parlare della
tecnica, ma non guardiamo mai il principio. È il
principio che questo territorio, se non fa in
questo modo così come altri territori in questa
città, in questa Provincia, in questa regione, non
riuscirà mai, nei prossimi anni, a fare degli
interventi veri, perché le risorse che avremo nei
bilanci non lo consentiranno e quindi,
giustamente, l’opposizione dirà “ si doveva fare
prima”, la maggioranza dirà “ perché non si è
potuto fare prima” e di questo potremo parlare a
lungo, ma su questo credo bisognerà andare
avanti in questo moto.
Dico un’ultima cosa: il privato, a mio avviso,
spesso mette nelle progettualità, nel modo di
porsi di fronte ai problemi un rapporto diverso
rispetto al pubblico. Anche su questo, sono uno
che ragiona sempre che il privato può migliorare
quello che il pubblico fa: può migliorare se lo fa
insieme al pubblico, non se lo fa da solo, se lo fa
insieme, perché insieme le risorse, le energie nei
progetti, nel modo di fare le cose secondo me si
trovano anche le soluzioni. Quindi per questo
principio, caro Sindaco, sono molto contento di
questa deliberazione, questo progetto.. le Stu ci
sono a Barcellona, a Lione, andate su Internet a
guardare quante cose fanno e quante cose può
darsi che non faranno, perché non sempre le cose
vanno come devono andare, ma il principio di
creare questo tipo di meccanismo in un territorio,
in una città.. e credetemi, non lo dico perché
voglio esaltare una cosa: credo che il Sindaco
stia cercando, in questi ultimi mesi e credo in
questi ultimi anni, non uno spot elettorale, ma
stia cercando di dare un’impronta alla città
attraverso quello che serve e chieda anche,
attraverso la costituzione della società di
trasformazione urbana di questo tipo, il sostegno
della città, perché qui, amici, quando si parla di
privati si parla di privati che vivono in questa
città e in questo territorio. E’ troppo facile
criticare un Sindaco quando le cose non vanno
bene, quando poi magari si chiede l’aiuto e il
sostegno!
Mi auguro che con questa costituzione si vada
avanti e se ne facciano altre, perché gli interventi
non finiscono con questi tre: anzi, credo che ce
ne saranno per i prossimi anni altri. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, il dibattito è concluso con l’intervento
del Sindaco e poi dichiarazioni di voto.
SINDACO
Capisco i dubbi della minoranza e anzi, il
contributo che questa deve dare al dibattito in
Consiglio Comunale è proprio, a mio giudizio, in
questa direzione. Però vorrei dissipare almeno i
principali: la tempestività dell’intervento; gli
uffici che avete lodato e che anch’io lodo, perché
certamente hanno dato un prodotto di qualità,
però hanno accompagnato questo percorso che
ormai un po’ di tempo ce l’ha, non è proprio
nato ieri. Non è un caso che ci siamo accorti, a
un certo punto, della differenza tra - lo ricordo,
giusto così per la memoria - il piano
particolareggiato dell’area Carducci, dove
parcheggio e Tribunale sono insieme, tanto sono
scollegati e dove il piano particolareggiato non
prevedeva il parcheggio interrato, il Piano
Regolatore Generale sì. Se vi ricordate abbiamo
fatto tutte le pratiche per adeguare il piano
particolareggiato al Piano Regolatore Generale,
iniziando circa un anno fa rispetto a oggi.
Giusto per aiutare la memoria a comprendere
come questo percorso arrivi adesso, perché
proprio affrontandolo sono venute fuori le
questioni e i problemi che, di volta in volta,
abbiamo risolto. Quindi la temporalità dettata in
questo momento è legata all’iter di cui una
pratica amministrativa complessa necessita,
proprio per avere quella trasparenza che
richiedeva
l’intervento
del
Consigliere
Comunale.
Possiamo tranquillamente inserire nel bando di
gara quegli elementi che per me sono
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Consiglio Comunale
SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009
essenzialmente: quando Bettini dice che fare i
garages crea il traffico, beh, crea il traffico se
sono garages dove possono andarci tutti, ma se
ci può andare quello pertinenziale e
prevalentemente, a meno che non li comprino
tutti, anche tutti, il residente è evidente che non è
traffico, anzi è il contrario: è un recapito
immediato per chi torna in centro dopo aver fatto
le sue attività, sa dove andare a parcheggiare, ci
va e con il percorso più breve possibile porta la
macchina in un parcheggio, minimo traffico e
massimo risultato, esattamente l’opposto di
quello che diceva il Consigliere Comunale
Bettini. Questo elemento lo introduciamo,
capisco anche che, di fronte a un’operazione
complessa, si possano avere dubbi, per l’amor
del cielo, però scavare fuori dalle mura
roveresche, ho visto in tante città che i parcheggi
vengono realizzati in struttura subito fuori dalle
mura, perché? Perché chiaramente dentro le
mura c’è *** di Dio di città romane etc. etc.,
vengono realizzate proprio fuori dalla mura e,
anche in questo caso, il parcheggio starà fuori
dal bastione che *** al 100% e verrà
accuratamente schivato dall’intervento, anzi
addirittura può essere l’occasione per
valorizzarlo, esattamente l’opposto di quello che
viene segnalato come un problema. Poi gli
approfondimenti, le valutazioni verranno fatte
tutte affinché la cosa possa stare in piedi.
L’obiezione più fragile di tutte è quella che
diceva, se non erro, il Consigliere Comunale, di
separare il parcheggio dagli altri interventi,
perché la fattibilità economica dell’intero
intervento - e è stato, questo, più volte detto e
ripetuto in varie sedi - si regge soprattutto.. è
stato introdotto dopo il parcheggio proprio per
dare - non perché lo volevamo fare, non è che sia
inventato allo scopo - un contenuto economico
più forte all’operazione, reggendo le altre, che
sono francamente un po’ più deboli da un punto
di vista finanziario. Quindi è l’insieme degli
interventi che dà la fattibilità finanziaria, che è
l’elemento, la precondizione indispensabile per
poter costituire la Stu.
Non c’è neanche il rischio che diceva sempre il
Consigliere Comunale Di Domenico, perché la
costituzione della società non viene fatta prima,
in quanto tra le ipotesi di percorso - tanto è poco
che ci stiamo lavorando, è tanto poco! - c’era la
costituzione prima della società e la vendita delle
quote, oppure la costituzione della società
insieme al partner privato e è questa la
soluzione; se non c’è il partner privato non c’è
costituzione della società.
Vorrei che fosse evidente a tutti che ci
sostituiamo, per due funzioni su tre, a cose che
ordinariamente fanno gli Stati, non le Province:
per esempio, è lo Stato che normalmente
provvede alla Questura, al Comando dei
Carabinieri, alla Capitaneria di Porto, ai porti
etc., questo è quello che dovrebbe fare
teoricamente; ma concretamente sono anni quindi vado al di là di questo o quel governo che si affittano le Caserme dei Carabinieri, le
Questure e via dicendo ...(intervento fuori
microfono) sì, sì, le affittano, *** l’affitto,
quindi sono anni che si fanno queste
infrastrutture
in
questa
maniera.
Se
l’Amministrazione comunale si mette a servizio,
fa i propri passi, approva i Piani Regolatori
Generali, prevede strumenti attuativi, ci sta
dentro perché vuole stare dentro al passaggio,
perché vuole garantire il risultato, non capisco di
cosa siamo accusati, di ritardi o altro. Voglio
anche far fare un piccolo esperimento al
Consigliere Comunale Bettini: lui prenda 7
milioni e quattro delle opere realizzate in questi
cinque anni e dica tutte quelle che vuole togliere
per fare la Questura; è un gioco che lo invito a
fare, perché si renderebbe conto che,
inevitabilmente, andrebbe a togliere elementi che
sono certamente importanti per la città, per la
vita della città quanto la Questura e, a maggior
ragione si accorgerà, dopo aver fatto questa
disamina, quanto è importante scegliere
...(intervento fuori microfono) sì, hai tolto gli
Orti Giuli, hai tolto.. quanto è? 300. 000 Euro?
...(intervento fuori microfono) eh, adesso trova
gli altri 7 milioni. E accorgerà del perché invece
è importante creare queste sinergie, che mettono
insieme il capitale pubblico e privato per fare
opere definite così come le prevede il piano.
Chiedo veramente al Consiglio Comunale un
pieno appoggio di questo percorso, perché i
tecnici hanno lavorato bene, non abbiamo fatto
in fretta, ci abbiamo messo i tempi che ci sono
voluti, approvare oggi ci permette di ritrovarci,
dopo le elezioni, con la gara probabilmente fatta
e un partner privato che, con noi, vorrà realizzare
queste opere con le cautele, le attenzioni..
Avete notato che quando c’è un cantiere dove
c’è il comune si trovano sempre reperti, se ci
sono e magari il cantiere *** non è detto che si
siano trovati? Perché siamo una garanzia anche
da questo punto di vista, insomma quando si
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scava guardiamo se si trovano delle cose *** o
che, proprio a garanzia ulteriormente
eventualmente che l’intervento fatto sotto l’egida
dell’Amministrazione comunale abbia quegli
elementi di alta tutela che garantiscono tutti
quanti. Quindi la nostra presenza qui dentro è un
elemento di ulteriore garanzia.
Infine - scusi, Presidente, se sforo un minuto potevamo, secondo voi, intervenire nel Carducci
prima di completare il San Decenzio? Faccio una
domanda a caso. E’ evidente che, se a maggio di
quest’anno completeremo il parcheggio di San
Decenzio, che ci consente un giorno alla
settimana di spostarci il mercato, più *** la
domenica e gli altri giorni di avere 500 /600, non
so più quanti sono, posti auto a due passi dal
centro è anche la precondizione, è anche
l’investimento che ci permette di lavorare sul
Carducci.
Mi ricordo, perché ho la memoria molto fragile
ma qualcosa mi ricordo, che qualcuno ipotizzava
di trasformare tutto il Carducci in una piazza con
tanti segni di ...(intervento fuori microfono)
ecco, certamente, ?mentre si scava non sarà un
parcheggio? e quindi, a maggior ragione,
sperimenteremo il valore e l’utilità del San
Decenzio a due passi da quest’area nel momento
vivo dell’intervento. Quindi l’Amministrazione
comunale affronta un tema delicato e importante
quando ha precostituito le alternative, la
soluzione, la risposta al problema, alla risorsa
che è il mercato e anche a poter intervenire
sapendo di poter contare su una grande
infrastruttura di sosta alle spalle di questo
intervento.
PRESIDENTE
Dichiarazioni di voto aperte. La parola al Cons.
Di Domenico.
CONS. DI DOMENICO
Grazie, Presidente. Nel ragionamento che
abbiamo fatto, era proprio esattamente dove è
arrivato il Sindaco, cioè proprio che era
obbligatorio il percorso di creare più situazioni
di interesse per compensare. Questo purtroppo è
un limite che però Rifondazione Comunista, a
questo punto, dovrebbe anche ripensarlo, perché
se dal ragionamento emerge che - scusate la
battuta banale e veloce - se dal parcheggio
interrato poi ho la linfa per poter giustificare o
poter sostenere una società di trasformazione
urbana per intervenire su strutture “ non
economicamente vantaggiose”, più o meno, la
battuta è così, allora è chiaro che è difficile
un’impalcatura e è difficile, anche un domani,
Carlo, dicendo sul fatto che saranno altre cose
che verranno realizzate con lo stesso strumento,
ossia o questo strumento assomiglierà sempre
più a un aspetto - passatemi la parola speculativo, oppure sempre meno ci sarà la
convenienza di farlo. E’ un problema sul quale
probabilmente dovremmo riaprire il dibattito e
confrontarci.
Il secondo aspetto è la priorità: abbiamo cercato
di porre l’accento sul fatto che ci sono delle
priorità impellenti, sicuramente sono meno
interessanti rispetto a delle realizzazioni che
potrebbero dare delle soddisfazioni o delle
risposte prettamente sul piano economico e è
giusto quello che dice, mi ripeto, Carlo Rossi,
che è un aspetto politico e non tecnico sul quale
dobbiamo confrontarci e sul quale dobbiamo
esprimere un nostro parere, un nostro voto.
Quindi è su questo che uno.. perché poi uno può
fare un piano o due piani, allora a questo punto
ne posso fare anche dieci, se devo fare un
calcolo ragionieristico oppure un calcolo di
convenienza.
Tenuto conto che riteniamo non ci sia una
strategia ben definita su questa, che è la
realizzazione di questa società di trasformazione
urbana, tenuto conto che le priorità che
chiediamo di fatto non sono rispettate rispetto
alla nostra scaletta, ma rispetto a una visione
d’insieme che non rispecchia quelle che sono le
nostre indicazioni e tenuto conto che non ci sono
tempi certi sui quali possiamo garantire la
realizzazione di queste importanti opere, una per
tutte la ripeto, così viene rimarcata, è la
Questura, il nostro voto è un voto contrario.
PRESIDENTE
Altre dichiarazioni di voto? Non ne abbiamo,
colleghi ...(intervento fuori microfono) ah, scusi,
Briglia.
CONS. BRIGLIA
Grazie, Presidente. Approfitto del tempo
concessomi per la dichiarazione di voto per dire
che non ho nessun tipo di rancore per
l’intervento.. per la parte che riguardava il
gruppo consiliare di Rifondazione Comunista
nell’intervento del Consigliere Comunale Rossi,
non c’è nessun problema. Siamo stati più volte
chiamati fuori dal mondo, tra l’altro
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probabilmente sono il capitano di quelli fuori dal
mondo e non c’è nessun problema, non è la
prima volta e non sarà l’ultima. Riteniamo che
quelle cose che il Consigliere Comunale Rossi
ha chiamato essere fuori dal mondo possano
comunque
servire,
all’interno
di
una
maggioranza di centrosinistra, a spostarsi
qualche volta un po’ più verso la sinistra. Però è
una nostra opinione, probabilmente infondata,
sbagliata, ci tenevo solamente a dire che è
un’opinione politica questa e non assolutamente
tecnica. Sono d’accordo con il Consigliere
Comunale che dobbiamo prettamente occuparci
di questioni politiche, però senza polemica
alcuna volevo solamente dire che, ciò che
abbiamo esposto in premessa nel nostro
intervento, è la natura del nostro gruppo
consiliare, alla quale non possiamo rinunciare.
Qualcuno può decidere se rinunciare alla natura
del nostro gruppo consiliare, noi non possiamo
rinunciare alla nostra natura: se si vuole decidere
di rinunciare alla natura del nostro gruppo non
c’è nessun problema, anch’essa è una scelta
politica. Noi di Rifondazione Comunista
vorremmo mantenere questo atteggiamento
perplesso nei confronti di strumenti di
sperimentazione dove ci sono integrazioni tra
pubblico e privato: perplesso, non ho detto
contrario, poi si approfondisce come abbiamo
fatto. Per cui non ho trovato il mio intervento
sopra i toni, forse quello del Consigliere
Comunale l’ho trovato un po’ esagerato, ma va
bene così, non c’è nessun problema. Con
semplicità e serenità confermiamo il nostro voto
di astensione, mantenendo le stesse perplessità
che spero che al resto della maggioranza non
dico che facciano piacere, ma non disturbino
neanche così tanto.
(Esce il Consigliere Comunale Ippaso, i
presenti in aula sono adesso numero 34)
PRESIDENTE
Grazie, Briglia. Apro le operazioni di voto per
l’ultima deliberazione all’ordine del giorno.
Voto aperto. Voto chiuso. Forse mi richiedono
l’immediata esecutività, prego di stare seduti.
Esito della votazione: 34 presenti; 28 votanti; 6
astenuti (i Consiglieri Comunali Briglia, Trebbi,
Cassiani, Catalano, Ceccarelli L., Tonelli); 22
favorevoli; 6 contrari (i Consiglieri Comunali
Bettini, Eusebi, Nardelli, Di Domenico, Fiumani,
Renzoni Bezziccheri).
La deliberazione viene approvata, non è richiesta
l’immediata esecutività, non abbiamo niente
altro da discutere, posso dichiarare conclusa la
riunione comunicando al Consiglio Comunale
che probabilmente lunedì avremo Consiglio
Comunale ancora una volta. Mercoledì l’ufficio
di presidenza si deve ritenere convocato fin da
ora alle 8: 30. Fuori dai lavori, chi viene a
visitare il Quirinale il 5 aprile deve portare la
quota di Euro 25.
La seduta è tolta alle ore 19: 30.
La seduta termina alle ore 19,30
Visto:
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
(Gerardo Coraducci)
IL SEGRETARIO GENERALE
(Luca Uguccioni)
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resoconto integrale lunedi` 23 marzo 2009