Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Comune di Pesaro Consiglio Comunale RESOCONTO INTEGRALE della seduta consiliare di LUNEDI’ 23 MARZO 2009 ______ Seduta pubblica in prima convocazione Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Municipale ______ PRESIEDE IL PRESIDENTE GERARDO CORADUCCI - Pag. 1 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 INDICE costituzione di una societa’ di trasformazione urbana …………..pag. 34 Comunicazioni del Presidente…..…pag. 4 interpellanza presentata dal consigliere comunale Trebbi su lavori in piazza del Popolo ……..pag. 4 interrogazione presentata dal consigliere comunale Tonelli sul nuovo molo (pennello) di baia flaminia…………pag. 5 conferimento cittadinanza al Maestro Melani…………………..pag. 7 conferimento alla societa’ Aspes spa del palazzetto dello Sport di viale dei Partigiani ……….pag. 8 esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’immobile ubicato in comune di Pesaro, viale Piave snc ., adibito a autorimessa facente parte del complesso immobiliare “ ex corpo di guardia Rocca Costanza”, articolo 62, comma 3, decreto legislativo 42 /2004…………..pag. 15 associazione biblioteca /archivio “ Vittorio Bobbato” – adesione quale socio fondatore e approvazione statuto e atto costituivo……………………………..pag. 19 approvazione definitiva, con adeguamento ai rilievi formulati dall’amministrazione provinciale, ai sensi dell’articolo 26, legge regionale numero 34 /92 e successive modificazioni e integrazioni, di varianti al piano regolatore generale vigente. aggiornamento base cartografica……………………………pag. 25 - Pag. 2 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 La seduta inizia alle 16,00 Il Presidente Gerardo Coraducci, con l'assistenza del Segretario Generale dott. Luca Uguccioni, procede alla verifica del numero dei consiglieri intervenuti, e l'appello nominale dà il seguente risultato: ACACIA SCARPETTI Luca BALDANTONI Giorgio BALDUCCI Domenico BALESTRINI Gastone BETTINI Alessandro BEZZICCHERI RENZONI A.M. BIANCANI Andrea BONATTI Rosaria-Rita BRIGLIA Rito BRISIGOTTI Dino CAMBONI Lorenzo CASSIANI Giovanna CATALANO Giuseppina CECCARELLI Giuliana CECCARELLI Loredana CECCHINI Roberto CESARINI Massimo CERISCIOLI Luca - Sindaco CIANCAMERLA Silvano CORADUCCI Gerardo DEL MONTE Gabriele DI DOMENICO Alessandro EUSEBI Valter FIUMANI Alessandro GALDENZI Maris GIORGI Franco IPPASO Davide LO CONTE Marco MANENTI Monica NARDELLI Massimiliano PAGNINI Alessandro POZZI FERRUCCIO RICCI Matteo ROSSI Carlo SIGNOROTTI GENNARINI Milena STAFOGGIA Walter TARTAGLIONE Caterina E.L. TONELLI PAOLO TONUCCI Maurizio TREBBI Luciano VIMINI Daniele assente(entra in corso di seduta) presente presente presente presente assente(entra in corso di seduta) presente presente assente(entra in corso di seduta) assente (entra in corso di seduta) presente presente assente (entra in corso di seduta) presente assente (entra i corso di seduta) presente presente assente (entra in corso di seduta) presente presente presente presente presente presente presente presente presente assente (entra in corso di seduta) presente presente presente presente assente presente presente assente(entra in corso di seduta) assente (entra in corso di seduta) assente(entra in corso di seduta) presente presente presente Accertato che sono presenti n. 29 componenti del Consiglio e che risulta pertanto assicurato il numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta e nomina scrutatori i consiglieri CECCHINI Roberto,Manenti Monica e Di Domenico Alessandro. Prendono altresì parte alla seduta gli assessori Barbanti, Bartolucci, Gambini Gloriana, Gambini Michele, Gennari, Pascucci,, Pieri. - Pag. 3 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Comunicazioni del Presidente. PRESIDENTE *** Consigliere Comunale Trebbi sui lavori in Piazza del Popolo ...(intervento fuori microfono) perché non c’è Michele Gambini, non c’è Tonelli, non c’è la Pecchia che mi dicono adesso che ha una delegazione di stranieri *** ...(intervento fuori microfono) palestinese e quindi viene Trebbi. INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE TREBBI SU LAVORI IN PIAZZA DEL POPOLO PRESIDENTE “ Il sottoscritto Consigliere Comunale Luciano Trebbi, di Rifondazione Comunista, chiede alla Signoria Vostra di conoscere chi ha effettuato alcuni lavori di interramento cavi in Piazza del Popolo e, più precisamente, il tratto prospiciente Palazzo Baviera. Il lavoro di ripristino del medesimo tratto stradale non è stato eseguito a norma del regolamento approvato dal Consiglio Comunale in data 26 settembre 2001. Appare chiaro che è possibile identificare l’azienda che avrà presentato il progetto dei lavori e farle ripristinare il tratto come era precedentemente. Si interpella il Sindaco se intende intervenire presso i competenti uffici comunali preposti al controllo affinché altre ditte, che si troveranno a eseguire i lavori, non vengano a disattendere il regolamento comunale sulle rotture stradali. Luciano Trebbi, Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista”. La parola all’Ass. Barbanti. ASS. BARBANTI Grazie, Presidente. Abbiamo esattamente come ha previsto il Consigliere Comunale Trebbi nell’interrogazione, nel senso che abbiamo autorizzato i lavori, erano i lavori della Telecom, hanno dovuto in qualche modo creare un’infrastruttura telefonica e gliela abbiamo autorizzata come facciamo sempre, cioè è una delle tante migliaia di rotture che ci sono, purtroppo, nei manti stradali durante l’intero anno. La ditta Telecom, che ha fatto i lavori, ha incaricato una ditta di propria fiducia, che si chiama la ditta Ceit di Pescara. Poiché avevamo noi, in qualche modo, obbligato la Telecom a fare la rottura e richiusura del manto stradale secondo la tecnica del cuci e scuci, alla fine ci siamo resi conto che quello che era stato fatto... - Pag. 4 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 PRESIDENTE Scusi, Assessore Barbanti: Pascucci, non può parlare con un signore che non è membro del Consiglio Comunale, deve uscire là nei banchi del pubblico. ASS. BARBANTI Poiché avevamo notato, constatato, esattamente come sottolineava lei, Consigliere Comunale, che non era stato fatto un lavoro di qualità, abbiamo fatto un sopralluogo insieme alla ditta Telecom e abbiamo obbligato la stessa a rifare i lavori per ripristinare la pavimentazione esattamente come era prima, ossia a archi contrastanti e abbiamo suggerito alla stessa Telecom una ditta specializzata in questo campo, che è la ditta Perlini di Posteria Nuova di Montelabbate. I lavori sono stati fatti in data 9 del corrente mese e sono stati portati a termine secondo quelli che sono i criteri stabiliti dalla deliberazione di Consiglio Comunale, alla quale faceva riferimento nell’interrogazione. Grazie. PRESIDENTE La parola al Cons. Trebbi. CONS. TREBBI Grazie per la risposta dell’Assessore Vicesindaco Barbanti, debbo constatare che finalmente qualcosa si è mosso, perché il giorno dopo, che non era solamente in Piazza Del Popolo, ma bensì anche in Via San Francesco, la quale era una cosa veramente pietosa, in quanto è stata fatta così alla buona. E io le avevo sollevato un’altra volta l’interrogazione davanti alla farmacia dell’ospedale per il Corso, anche lì hanno fatto quella ditta famosa che è ripartita alla svelta e aveva lasciato anche lì una roba veramente vergognosa. Prendo atto che si è intervenuti con sollecitudine e che si è obbligato, in base al regolamento, la Telecom a ripristinare. Voglio sempre ricordare che molte volte, quando l’opposizione attacca l’Amministrazione comunale sui manti stradali, non è che abbia ragione l’opposizione: l’opposizione ha ragione in quanto molte volte non facciamo eseguire dagli ispettori che abbiamo noi per la riparazione, perché la città è sempre stravolta dai tagli stradali, l’Amministrazione comunale asfalta la strada, due giorni dopo arriva l’altro, taglia e così rimane. Questo vale per Via Gradara, che è una roba veramente pietosa: le voglio ricordare ancora, ho ricordato l’altra volta, Vicesindaco, in Via Mameli quel pezzettino bisognerà rifarlo. Le devo dire che quella piccola isola, che non era finita, in Via della Neviera qualcuno è arrivato e l’ha asfaltata. Comunque aspettiamo anche in Via Mameli, perché quella ditta non ha operato molto bene. Grazie. PRESIDENTE Grazie, procediamo con l’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Tonelli. (Entrano i Consiglieri Comunali Baldantoni, Bonatti, Cecchini, Pozzi, Signorotti, Tonucci, Camboni, Del Monte, Cesarini, Fiumani, i presenti in aula sono adesso numero 22) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE TONELLI SUL NUOVO MOLO (PENNELLO) DI BAIA FLAMINIA PRESIDENTE “ In considerazione di quanto comunicato dall’Assessore alle opere pubbliche e rimanendo sempre nella mia convinzione che si poteva evitare questa spesa, interrogo la Signoria Vostra per sapere: 1) quando saranno effettuati i lavori di riparazione che dovevano iniziare nel mese di agosto; 2) il costo per il ripristino dell’impianto di illuminazione; 3) è prevista la pavimentazione? 4) chi paga le numerose transenne cadute in mane? Firma, il Consigliere Comunale Tonelli”. La parola all’Ass. Barbanti. ASS. BARBANTI Grazie, Presidente. Questa fa seguito all’interrogazione che il Consigliere Comunale ha fatto in data 22 ottobre 2008: le risposte, forse non sono stato chiaro, ma devo cercare di ampliarle perché una cosa che vorrei mettere in chiaro è questa, quella è un’opera che non dipende dall’Amministrazione comunale; è un’opera la cui competenza è dell’ufficio Difesa della Costa della Regione Marche, non mi sono mai permesso di dire che avremmo cominciato in agosto, anche perché se la Regione Marche non finanzia il progetto non inizieremo mai. Nonostante i vari solleciti fatti anche da parte mia, ci è stato assicurato che, in questo momento, stanno lavorando al progetto della difesa della costa, che riguarda tutti i comuni - Pag. 5 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 costieri dei 180 km della Regione Marche, che vanno da Gabicce Mare fino a San Benedetto del Tronto. All’interno del Piano di difesa della costa si recupereranno i 43. 000 Euro di cui le avevo parlato anche dopo la risposta del 22 ottobre e, all’interno di questi 43. 000 Euro, si troveranno anche quelli che sono i vari costi che lei ha menzionato qui. Quello che è da sottolineare è che, nonostante quello che è stato il crollo di un tratto del ponte stesso, questa è stata un’opera di ingegneria idraulica che, in qualche modo, ha sortito l’effetto sperato, nel senso che tutti quelli che sono i dati sulla balneabilità, che era il primo fine che avrebbe dovuto raggiungere la costruzione del pennello, sono dei dati che sono assolutamente tranquillizzanti e davvero migliori rispetto a quelli che erano stati fatti storicamente, gli stessi dati nell’ambito di quella che è la Baia Flaminia e i prelievi che erano stati fatti dall’Arpam stessa. Quindi in qualche modo il successo dell’opera idraulica sicuramente c’è stato. Ci auguriamo che a breve arrivino - mi hanno assicurato anche stamattina, parlandone con il responsabile, l’ingegner ?Marzeletti? - che all’interno ci sono questi soldi del piano di difesa della costa e che stanno facendo il decreto, quindi a breve sicuramente arriveranno. Ho cercato di sollecitarli, alla luce anche del fatto che sta per iniziare la stagione e mi hanno, con certezza, detto che prima della stagione riusciremo a fare questo pennello. E’ chiaro che dovremmo non fare nulla, non come Amministrazione comunale, perché è tutto compito della Regione Marche, però come facciamo sempre supportiamo sempre gli altri enti e le altre istituzioni, provvederemo a fare la gara a trattativa privata, in maniera tale da poter ridurre quanto più possibile il tempo tecnico della realizzazione e sistemazione del pennello, per arrivare all’inizio della stagione estiva in condizioni ideali. Per quanto riguarda l’altra domanda, il costo del ripristino dell’impianto di illuminazione, sono soltanto due apparecchi illuminanti: sono finiti in acqua, mi hanno detto che sono compresi nei 43. 000 Euro. Per quanto riguarda la pavimentazione siamo in contatto con una ditta privata con la quale abbiamo delle buone speranze di poter ottenere davvero un bel percorso, anche perché è tantissimo utilizzato dalla gente, soprattutto in estate, anche in inverno a dire la verità, perché ci vanno molti pescatori. Per quanto riguarda le transenne cadute in mare, fanno parte dei tanti atti di vandalismo che le persone, purtroppo a Pesaro, commettono molto frequentemente, contro le quali difficilmente l’Amministrazione comunale può intervenire, però la certezza è quella che davvero, a breve così mi hanno assicurato stamattina - partiranno i lavori. PRESIDENTE Grazie, il Consigliere Comunale Tonelli si dichiara soddisfatto e quindi non ha bisogno di replicare. Abbiamo un’altra interrogazione, oltre a quella di Trebbi per cui non è presente la Pecchia, a meno che non possa rispondere il Sindaco: appena arriva il Sindaco possiamo discutere anche la prossima. (Entrano i Consiglieri Comunali Manenti, Vimini , Balducci, Di Domenico, Ippaso, Bettini, Eusebi, Nardelli e esce il Consigliere Comunale Tonelli; i presenti in aula sono adesso numero 29) (interruzione di registrazione) PRESIDENTE Segretario Generale, la prego di procedere con l’appello. Il Segretario Generale procede all’appello (29 presenti) PRESIDENTE Abbiamo raggiunto il numero legale, dichiaro aperta la riunione: propongo come scrutatori della serata i Consiglieri Comunali Cecchini, Manenti e Di Domenico, vi ringrazio. Il Sindaco è impegnato di là nel suo ufficio per ricevere una delegazione palestinese ...(intervento fuori microfono) di Nanterre, pardon, chiedo scusa e appena si libera viene a svolgere i lavori con noi. Procediamo con l’ordine del giorno, perché per quanto riguarda le interrogazioni non possiamo fare quella di Tonelli perché non c’è il Sindaco che doveva rispondere e neanche quella di Trebbi, perché è impegnata la Pecchia di là. Procediamo con il conferimento della cittadinanza benemerita al maestro Mario Melani. Per la Giunta Comunale illustra, - Pag. 6 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 colleghi? ...(intervento fuori microfono) prego? Mozione d’ordine? Schiacci pure la parola, pigi il bottone per chiedere la parola ...(intervento fuori microfono) non appare, la tessera ...(intervento fuori microfono) CONS. CESARINI È quella del Sindaco che non funzionava. Volevo chiedere, Presidente, ho presentato un’interpellanza a carattere di urgenza sulla questione delle bollette del gas: volevo sapere se era intenzione sua interpellare l’ufficio di presidenza e discuterne in questa seduta, tenuto conto che, se l’urgenza esiste, come mi sembra ci sia, sarebbe opportuno che fosse data una risposta breve, perché se poi la si darà alle calende greche probabilmente la si darà quando il Consiglio Comunale è sciolto, forse non ha più senso. Tenuto conto che si tratta di una semplice risposta e spesso e volentieri si è invertito quello che era stato deciso all’ordine del giorno, non capisco perché non si dia risposta a un’interpellanza a carattere urgente. Grazie. PRESIDENTE Mercoledì mattina abbiamo l’ufficio di presidenza, vediamo se si ravvisa il carattere d’urgenza ...(intervento fuori microfono) beh, non l’ho neanche vista questa interpellanza ...(intervento fuori microfono) Bartolucci, vuole la parola per illustrare? (Escono i Consiglieri Comunali Baldantoni, Manenti, Tonucci, Del Monte, Ippaso vre e entrano i Consiglieri Comunali Catalano, Ceccarelli L. e il Sindaco Ceriscioli. I presenti in aula sono adesso numero 27) CONFERIMENTO CITTADINANZA MAESTRO MELANI AL ASS. BARTOLUCCI Il maestro Mario Melani è un figlio illustre della nostra comunità: Mario Melani non è più un ragazzo dal punto di vista anagrafico, ma è ancora tanto attivo dal punto di vista culturale e ha iniziato il suo percorso nella nostra città con gli studi musicali nella massima istituzione, il conservatorio degli studi Gioacchino Rossini, dove si è diplomato e poi ha avviato una carriera artistica legata alle sue doti canore che l’ha portato a affermarsi nei migliori teatri in tutto il mondo. Dopo il primo periodo, legato alla sua attività artistica, ha convogliato tutta la sua energia, tutta la sua conoscenza e la sua capacità all’insegnamento della materia di canto. Il Maestro Melani è stato allievo di un importantissimo maestro, il maestro Melocchi, che è ricordato e è anche sepolto nel cimitero della nostra città, tra gli illustri della nostra città: personaggio, quindi, che ha saputo recuperare quell’importante testimonianza di didattica e di amore per la musica e per il canto e ha avviato la sua lunga e importante carriera, che l’ha portato a dirigere diversi teatri o a collaborare alla direzione di diversi teatri in tutto il mondo, l’ultimo importante teatro è il Teatro Colon di Buenos Aires, da dove è rientrato perché era stato richiamato nella sua città per l’insegnamento della materia, che gli ha dato tante soddisfazioni: il canto. Dovete sapere che il suo metodo, il metodo di canto di Mario Melani è stato insegnato in tutte le scuole, in tutti i conservatori più prestigiosi dell’intero mondo che orbitava intorno all’ex Unione Sovietica, oltre che nell’Unione Sovietica: motivo che l’ha portato a essere riconosciuto, insignito di tante onorificenze per tutto il mondo e in tutto il mondo, ma in modo particolare in quell’ambito territoriale, nell’ex Unione Sovietica. Sempre Mario Melani, una volta andato in pensione dall’insegnamento al conservatorio Rossini di Pesaro, ha dato vita alla creazione di importanti accademie di canto: le due più importanti sono quella di Osimo, che è diventata un punto di riferimento per il canto a livello nazionale e internazionale, e l’accademia di canto della città di Cagli. Negli ultimi anni, rientrato definitivamente nella sua città e cioè a Pesaro insieme alla moglie, un’importante cantante lirica, si è dato da fare per creare anche nella sua città un’accademia di canto, che ha voluto generosamente dedicare e intitolare alla città di Pesaro e poi ha aggiunto l’intitolazione a Mario del Monaco e Renata Tebaldi, due suoi importanti amici che hanno condiviso, negli anni della sua grande carriera, le gioie e le soddisfazioni dell’esercizio del canto. Dicevo che Mario Melani è un figlio illustre della nostra terra, ma che ha saputo testimoniare come un ambasciatore la vitalità del canto nel mondo. L’importante relazione che ha avuto con il Paese del Kazakistan ha permesso, per - Pag. 7 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 esempio, di essere riconosciuto e di fare riconoscere il nostro territorio e l’importanza delle nostre istituzioni culturali e musicali, conservatorio, Fondazione Rossini e Rossini Opera Festival, in quei luoghi così lontani dal punto di vista geografico dalla nostra terra, ma che ci sono così vicini, tanto che la prossima estate una delegazione ufficiale ministeriale sarà presente nella nostra città per ricambiare la visita di cortesia che il Sindaco, con una delegazione della città, ha tenuto nel Paese del Kazakistan. Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla mediazione, alle ambasciate che il maestro Mario Melani in questi anni ha saputo testimoniare: un amore profondo per la nostra città che vogliamo ricambiare, nell’atto della prossimità del suo novantaduesimo genetliaco compleanno, vorremmo ricambiare con questo importante riconoscimento che si aggiunge ai tanti importanti riconoscimenti che già fanno parte delle attestazioni di stima e di affetto che tutte le grandi accademie e istituzioni musicali nel mondo gli hanno già attestato, però credo che sia questo, forse, uno degli attestati a cui tiene in modo particolare. Grazie. PRESIDENTE Dibattito aperto su questa illustrazione. La parola al Cons. Bonatti. CONS. BONATTI Grazie, Presidente. A dimostrazione che l’età non è segno di rimbambimento, ma è segno di grande vivacità intellettuale nonché di attivismo nel campo della cultura, vorrei ricordare che abbiamo qui dato la cittadinanza benemerita a un ottantenne e adesso la stiamo dando a un novantaduenne: il che sta a significare che, al di là del rispetto che si ha per l’anziano, si ha rispetto soprattutto per il cervello della gente e questo indipendentemente dall’età. Conseguentemente accolgo con molto piacere questa proposta dell’Assessore Bartolucci e ritengo che questa cosa sia particolarmente significativa, anche perché a Pesaro si sta avviando il progetto per fare sì che Pesaro sia città della musica per l’Unesco. Per cui una città che, attraverso il Consiglio Comunale, riconosce il valore di questi uomini di cultura musicale, ma di cultura ancora più vasta, credo sia un biglietto da visita in più per ottenere questo riconoscimento. Credo che abbiamo fatto qualcos’altro di significativo per quanto riguarda Pesaro e la sua cultura musicale e credo che questo sia l’aspetto conclusivo per questa legislatura, ma oltre alla cittadinanza a? Zet? abbiamo anche votato un protocollo d’intesa in cui si riconosce l’orchestra Rossini come l’orchestra della città e ci ha seguito, tra l’altro, la Provincia, non dico che ci ha copiato ma ci ha seguito, perché anche la Provincia ha votato questo protocollo. Conseguentemente credo che tutto rientri in un progetto importante, che va continuato negli anni, anche se non ci sono più gli stessi Consiglieri Comunali o gli stessi Assessori, proprio per fare di Pesaro veramente una città della musica. Grazie. PRESIDENTE Grazie. Ci sono altri interventi? Bettini, deve parlare? ...(intervento fuori microfono) allora stia zitto! Posso procedere con le dichiarazioni di voto, se ci sono. Non ci sono dichiarazioni di voto, pongo in votazione questo punto. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Esito della votazione: 27 presenti; 27 votanti; 27 favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’ unanimità. (Entrano i Consiglieri Comunali Baldantoni, Manenti, Tonucci, Del Monte, Acacia S., Brisigotti, Ippaso, Lo Conte, Renzoni Bezziccheri e Tonelli, i presenti in aula sono adesso numero 37) CONFERIMENTO ALLA SOCIETA’ ASPES SPA DEL PALAZZETTO DELLO SPORT DI VIALE DEI PARTIGIANI PRESIDENTE La parola al Sindaco. SINDACO Grazie, Presidente. La deliberazione dettaglia accuratamente di quale impianto sportivo stiamo parlando, anche perché la settimana scorsa abbiamo approvato, in questo Consiglio Comunale, sulla base della normativa 133 la valorizzazione del bene vecchio Palace proprio con l’obiettivo di conferirlo in queste condizioni alla Società Aspes spa che, ricordo, è la società patrimonio del comune, la nostra cassaforte dove - Pag. 8 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 mettiamo dentro le cose affinché vengano meglio custodite, sviluppate etc. etc.. Nel caso specifico, voglio ricordare che Aspes Spa non è il primo impianto che andrebbe a gestire, perché già oggi gestisce l’Adriatica Arena ...(intervento fuori microfono) no, sportivo. Già oggi gestisce l’Adriatica Arena, gestirà, così come abbiamo già votato, il padiglione D di Campanara, che molto probabilmente il 14 aprile apriremo al pubblico per poter essere visitato e visto, un impegno straordinario che con 500. 000 Euro delle risorse del Comune di Pesaro ci permette di dare alla città un Palasport di 2. 000 posti e verrà gestito proprio dall’Aspes...(intervento fuori microfono) eh, 550. 000 Euro un Palasport di 2. 000 posti, provare per credere! ...(intervento fuori microfono) no, 550. 000 Euro, eventualmente. Inoltre abbiamo ...(intervento fuori microfono) guarda, fosse anche 750. 000 Euro *** Bettini, cosa dice? ...(intervento fuori microfono) con questo terzo impianto avremo inoltre una società che gestisce a Pesaro tre Palasport, potendo fare sinergia, potendo mettere in condizioni le diverse offerte che arrivano, le richieste in termini di impianti per manifestazioni sportive, ma anche spettacoli, conventions e via dicendo, poter contare su tre infrastrutture da 2. 000 posti, 4. 000 e 10. 000, che sono il padiglione D, l’impianto in questione e cioè il vecchio Palace e l’Adriatica Arena. Il recupero è già noto, verrà fatto attraverso una sponsorizzazione per l’intitolazione del Palasport e l’Aspes stessa, che trasferirà lì dentro i propri uffici perché, in termini di impegni crescenti, sono crescenti anche in termini di esigenze gli spazi. Ma la cosa vera è questa capacità di fare sinergia sulla gestione di tre impianti. In realtà poi sono altri due gli impianti fuori comune, sempre di carattere sportivo, che Aspes Spa sta gestendo e sono il Palasport di Gradara e quello di San Costanzo, perché anche gli altri comuni soci noi abbiamo l’80% e oltre di Aspes Spa e poi abbiamo un 15% di altri comuni soci - hanno voluto conferire in termini di gestione il proprio Palasport, creando una rete non solo presente nel Comune di Pesaro, ma a livello territorio più ampia. Quindi facendo questa scelta consentiamo un recupero pieno, funzionale del Palasport, diamo la possibilità di riportare Rossini Opera Festival tutto in centro, nella zona centro, centro /mare e anche questo è un valore che è molto importante e di avere un’unica gestione su tre impianti molto significativi, in grado di catturare anche quelle manifestazioni che, fino a poco tempo fa, ci sono sfuggite perché gli impianti in essere o erano troppo grandi o già utilizzati per altre manifestazioni. Quindi veramente uno sviluppo, un impulso a quella capacità attrattiva di carattere turistico e eventi nella nostra città che portano risorse, ricchezza, persone all’interno della nostra comunità. Ecco perché ritengo che questa deliberazione sia importante: perché permetterà di avere questo risultato complessivo molto significativo. PRESIDENTE Grazie, Sindaco. Dibattito aperto. La parola al Cons. Bettini. CONS. BETTINI Grazie, Presidente. Devo dire che è una deliberazione senz’altro condivisibile, però c’è da dire che forse a me è sfuggito qualche passaggio in questi cinque anni, perché su questo Palazzetto dello Sport in epoche passate avevamo sentito ben altre idee da parte di questa Amministrazione comunale: non per niente, dalla sera mattina era stato dichiarato inagibile e doveva essere demolito, ci dovevano venire un edificio - almeno secondo notizie di stampa, perché noi non è che avevamo visto il progetto, ma - cinque pianti fuori terra, sì certo, un auditorium, ma una grossa cementificazione. Poi di fronte anche alle proteste di molti ambienti pesaresi miracolosamente non era più completamente inagibile, ma solo in parte e oggi, finalmente, sembra invece che non debba essere assolutamente demolito ma recuperato per la città. Quindi una volta tanto possiamo dire, anche se a posteriori, che avevamo ragione quando stigmatizzavamo la volontà di questa Amministrazione comunale di demolire il palazzetto ...(intervento fuori microfono) eh, scusi, Assessore, possiamo una volta tanto prenderci la soddisfazione di dire che avevamo ragione? Perché quando il Rossini Opera Festival fu mandato in esilio su al Palazzo dello Sport tutta la città disse che era una follia, perché il Rossini Opera Festival era connaturato alla storia di questa città e doveva essere vissuto dentro a questa città. Noi ...(intervento fuori microfono) dobbiamo ...(intervento fuori microfono) no, signor Sindaco, sto parlando per Bettini Alessandro e quindi lei parli con me, non - Pag. 9 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 vada.. perché sennò allora anche lei ne ha tanti in maggioranza che, su tanti altri argomenti, la vedono in modo diverso! Parliamo invece tra di noi, perché è troppo facile fare dell’ironia su tutto, però queste sono le realtà, tra l’altro le registrazioni dei miei interventi ci sono e quindi si vedrà che la mia posizione è sempre stata univoca su questo argomento. Dicevo che è una scelta che era auspicabile già da subito, dobbiamo ringraziare uno sponsor privato perché, anche questa Amministrazione comunale, quando gli interessa i soldi li trova per fare tante cose certamente utili, ma non sicuramente prioritarie rispetto per esempio a questa sistemazione, perché se - mi sembra sia 1 milione, 1 milione e mezzo la sponsorizzazione, ma- se andiamo a vedere in questi cinque anni, visto che ormai siamo arrivati alla fine della legislatura, quante opere pubbliche e quanti piani triennali di opere pubbliche sono stati fatti, questi si soldi si potevano trovare tranquillamente già da subito, ancora prima che fosse dichiarato inagibile. Conseguentemente ben venga questo intervento, però c’è da dire che abbiamo perso cinque anni, abbiamo speso altri soldi per poter portare il Rossini Opera Festival al Bpa Palace o Adriatica Arena che dir si voglia e abbiamo pagato un gap per questa città in questi anni. Quindi da una parte il compiacimento per questo intervento, dall’altra una critica per l’immobilismo di questa Amministrazione comunale che, solo grazie all’intervento di un privato, riesce finalmente a mettere a norma un edificio che è strategico per la vita culturale e sportiva di questa città. PRESIDENTE Grazie, Consigliere Comunale Bettini. La parola al Cons. Cesarini. Si è bloccato il sistema qua? CONS. CESARINI Sono un blocca sistema! Forse toccherebbe più bloccare Bettini. Volevo semplicemente porre delle domande, delle questioni più che altro di carattere tecnico che altro: volevo chiedere innanzitutto la stima che è stata fatta dei 912. 000 Euro, se è riferita all’attuale struttura, ossia l’hangar così come è se vale 912. 000 Euro. Poi volevo chiedere se gli altri comuni hanno già deliberato di prendere in carico questo bene, perché l’Aspes Spa non è di proprietà solo comunale, ma è anche di proprietà di altri comuni, anche se in quote minoritarie e pertanto chi conferisce il bene in intera proprietà è il Comune di Pesaro. Mi pare che ci sia un aumento di capitale e volevo capire se già gli altri enti locali hanno deliberato questo aumento di capitale, perché altrimenti ci ritroveremmo che noi conferiamo un bene e, cornuti e mazziati, noi diamo e gli altri non danno: non è proprio così, questo lo capisco. Nell’ipotesi in cui gli altri non sono d’accordo ...(intervento fuori microfono) è inutile che mi faccia così, Sindaco, nell’ipotesi in cui gli altri non fossero d’accordo, se non hanno deliberato si verifica che noi conferiamo.. aumenteremo il numero di quote ...(intervento fuori microfono) ma questo.. se lei mi fa finire di parlare, al posto di fare così, forse ci capiremmo meglio! E allo stesso tempo volevo anche capire quali controlli vengono effettuati sulla società Aspes Spa, perché ormai con il Global service abbiamo dato fuori la manutenzione, l’Aspes Spa ha quasi tutto, Marche Multiservizi gestisce i servizi, quelli di nettezza urbana, acque e via dicendo, quale controllo viene fatto, anche perché mi sembra che in una deliberazione non tanto lontana nel tempo si parlasse, oltre che della questione delle nomine, anche dei controlli delle società di cui, spesso e volentieri, il Consiglio Comunale, a meno che non ci siano dei privilegiati, non ne sa nessuna. E allora quali sono, anche se ormai la legislatura è al termine, i controlli che vengono fatti? Perché sarebbe anche interessante capire cosa avviene dentro a queste società: prima avevo chiesto al Presidente se era possibile avere una risposta sull’interpellanza che ho fatto in via d’urgenza sulla questione delle bollette, ma purtroppo mi è parso di capire che non esiste l’urgenza, perché nell’ufficio di presidenza - e questo l’ammetto è arrivata troppo tardi, però spesso e volentieri per quanto riguarda mozioni presentate con urgenza e dove l’urgenza non c’era assolutamente si è parlato di queste. E allora è più importante, secondo me, avere delle risposte, dare più che altro delle risposte ai cittadini su quello che hanno pagato, avere chiarezza, oppure - questo ovviamente è un altro argomento, ma approfitto di parlare quando posso, perché purtroppo altrimenti non si può - per capire un attimino se si riusciva a avere una risposta su questo, sulla questione anche delle bollette, oltre che alle domande che le ho fatto prima sul controllo delle aziende, perché sarebbe - Pag. 10 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 interessante capire a che punto è quella famosa deliberazione che avete approvato, perché ne proponevo un’altra, per capire quale controllo è stato fatto su queste società. Grazie. PRESIDENTE Grazie. La parola al Cons. Di Domenico. CONS. DI DOMENICO Grazie, Presidente. (interruzione di registrazione) volevo puntualizzare un paio di aspetti su quella che è oggi quest’operazione di Aspes Spa sul Palazzetto di Via dei Partigiani. Innanzitutto bisogna ammettere che c’è un detto che cita “di necessità virtù”: noi cominciamo a modificare lo Statuto di Aspes Spa in occasione dell’affidamento della gestione dell’Adriatica Arena, non so se vi ricordate che ci fu, nel momento in cui chi gestiva il palazzetto Bpa Palace, per vari motivi non è stato rinnovato il ...(intervento fuori microfono) era scaduto il contratto etc., noi avevamo bisogno comunque.. e all’epoca in aula abbiamo modificato lo Statuto di Aspes Spa per dare la possibilità di gestire il palazzetto, l’Adriatica Arena. All’epoca - non ci ricorderemo sicuramente, ma io me lo ricordo - dissi, “ ma se Aspes Spa è il nostro grimaldello per poter avere una migliore gestione di quelli che sono diversi servizi o diverse opportunità”, io dissi “ allora modifichiamolo anche per quanto riguarda le manutenzioni: ovvero anziché andare a cercare la Global Service esterna, avevamo la nostra Global Service interna”, ovvero sarebbe stato Aspes Spa che avrebbe avuto l’opportunità di organizzare, gestire, pianificare quello che era l’intendimento rispetto alle manutenzioni, perché comunque questa città ha bisogno di manutenzioni. Così non fu, chiaramente fu una provocazione, però oggi sono contento che sia un altro tassello che si inserisce nella vita di quello che è lo scenario pesarese, perché Aspes Spa si ritrova a gestire il secondo palazzetto dello sport, dove dentro ci saranno anche attività diverse rispetto a quello che è puramente lo scopo sportivo, così come il padiglione D di Campanara e, a questo punto, arrivo con un’altra provocazione. Va bene, siamo a fine legislatura, mi auguro di rincontrarci tutti insieme la prossima, ma a questo punto credo che forse ...(intervento fuori microfono) su banchi invertiti, va bene. A questo punto dico che - e è una critica non tanto velata forse una maggiore capacità di programmazione di quella che potrebbe essere la visione di quelle che sono le dinamiche della città sulle tematiche, le problematiche, le esigenze, in questo caso coniugare sport e spettacolo e via dicendo, in qualche modo oggi dimostriamo che forse non c’era qualche tempo fa. Il Consigliere Comunale Bettini ha già dato alcune indicazioni, ha riaperto qualche piccola ferita, qualche piccolo sassolino che dovevamo cavarci, perché è vero quello che ha affermato e è vero che abbiamo, di fronte a altri problemi.. per esempio forse qualcuno si è dimenticato che il vecchio campo sportivo del Benelli prima o poi, se nascerà il nuovo stadio, rimanendo il campo, rimanendo la pista ciclabile, rimanendo la gradinata, rimanendo gli spogliatoi etc., qualcuno dovrà pur gestirlo. Poi se continuerà a farlo il comune, non so come, nel senso se è strutturato in un’attività del settore sport oppure non lo so, questo è un altro tema. E’ un altro tema sul quale possiamo inserirci, ma capisco che abbiate sempre tutto chiaro e tutto in mente: il problema è che non sapete trasmetterlo, non utilizzate gli strumenti normali che abbiamo sia come strumenti di Consiglio Comunale, ma sia che siano le Commissioni Consiliari o altro, perché potrei aggiungere il campo scuola. E’ vero che qualcuno può ventilare che il campo scuola ...(intervento fuori microfono) è scaduto il tempo? ...(intervento fuori microfono) ah, no, mi ha fatto una faccia pietosa per dire “ basta!” ...(intervento fuori microfono) ah, ecco. Dicevo per esempio che qualcuno ventilava l’ipotesi che la Società di Pentathlon, che gestirà anche la piscina di Via Togliatti, possa avere delle attività anche intorno al campo scuola. Ma a questo punto forse quella che è la mia visione è che non ci sono una programmazione d’insieme e una strategia rivolte a finalizzare quella che potrebbe essere l’attività del Consiglio Comunale o perlomeno dell’Amministrazione comunale. Questo diciamo che lo ribadiamo, l’ha già detto il Consigliere Comunale Bettini, è un traguardo che tutti auspicavamo, il cosiddetto vecchio hangar aveva ormai i minuti contati, siamo contenti che questi minuti ormai non ci siano più. Siamo contenti che ci sia qualcuno che si è preso l’incarico di aiutare la nostra città poterla salvaguardare, quindi sicuramente la deliberazione avrà un voto favorevole. Il mio richiamo è semplicemente all’Amministrazione comunale, alla Giunta Comunale e diciamo - Pag. 11 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 anche al Sindaco, visto che c’è una campagna elettorale, di dare una maggiore organicità a quella che è strategia, a quella che è l’attività, a quella che è la pianificazione anche per quanto riguarda il settore sport, spettacolo e impianti. Grazie. PRESIDENTE Grazie. Se non ci sono altri interventi, diamo la parola al Sindaco per la replica. Chiudo il dibattito, la parola al Sindaco. SINDACO Grazie, Presidente. Innanzitutto, rispetto alle cose che ha detto Cesarini, di fatto si è anche risposto da solo, perché è evidente che nella misura in cui si fa un aumento di capitale all’interno di una società e gli altri vogliono (i soci) mantenere la propria quota, devono dare un pari contributo pro quota rispetto a quello che si è versato. Se invece non hanno interesse a mantenere la stessa identica quota, aumenta la quota nostra e vediamo riconosciuta più presenza dentro la società. Ma in termini.. al di là di quella che sarà la scelta dei comuni, me immagino la seconda che ho detto, cioè senza l’adeguamento delle loro quote, devo dire che la prospettiva del passaggio di questi beni mano a mano alla società era stata condivisa anche da parte loro politicamente, nel senso come scelta strategica per l’azienda. Mentre il discorso dell’avere capitali per mantenere quote segue logiche completamente diverse in ogni caso. E’ vero che abbiamo votato ...(intervento fuori microfono) non sono i tempi, perché sa, mancano le risorse ...(intervento fuori microfono) mentre per quanto riguarda le modifiche che abbiamo apportato nel rapporto tra Amministrazione comunale e Aspes Spa, finalizzato al riconoscimento pieno del ruolo in house della società, vorrei dire poche settimane, ma forse è meglio dire pochi giorni fa è stato illustrato il budget, il piano finanziario preventivo per il prossimo anno all’assemblea dei soci, ha partecipato - non c’è - l’Assessore Pieri, quindi è stata fatta quest’illustrazione pochi giorni fa e vuole dire che arriverà in Consiglio Comunale, così come è previsto, come si faceva un tempo e non si è fatto più per un certo periodo, la discussione sul budget, sugli investimenti del prossimo anno dell’azienda proprio per il tema del controllo analogo a funzioni che, normalmente, vengono fatte in Consiglio Comunale, come la discussione del bilancio preventivo e la presa di visione del consuntivo. Quindi gli effetti pratici di questa risoluzione, che vuole portare un maggiore rapporto con l’Aspes Spa, verrà fatta. Ricordo anche che il Consiglio di amministrazione ha una composizione non più monocolore come era una volta, proprio anche in funzione del ruolo di controllo che deve avere la minoranza sulla società, quindi è stata messa in atto una serie di azioni che coinvolgono anche il Consiglio Comunale, proprio per il tema del controllo analogo che è fondamentale per una società in house. Sulla programmazione dei risultati e l’ottenimento degli obiettivi, fin dal programma elettorale c’era un’indicazione generica che diceva “ occorre risolvere il problema del vecchio Palace, per la consapevolezza dell’aggravarsi di una serie di condizioni che rendevano difficile l’utilizzo dell’impianto”. La soluzione, quella - chiamiamola - da ottenere a costo zero per le finanze comunali, perché questo era un secondo obiettivo non propriamente banale, non di quelli che dici “ toh, senza soldi lo faccio”, non è proprio.. sono le cose più semplici da ottenere e è evidente che una delle strategie possibili era quella di rimettere mano all’intera area e quindi di ridisegnarla da un punto di vista urbanistico per determinare le risorse atte alla creazione di un nuovo auditorium, con l’obiettivo di mantenere il Rossini Opera Festival nella stessa zona. Quindi la strategia è diversa, ma finalizzata in momenti di grosse difficoltà finanziarie per i comuni a ottenere il risultato. Voglio ricordare sempre ai Consiglieri Comunali che hanno sottolineato questo tema, che già nella verifica di bilancio di metà mandato e parliamo quindi di due anni dopo le elezioni del 2006, quindi nel 2006, se prendete il documento di metà mandato diceva che, prima di promuovere l’iniziativa di trasformazione complessiva dell’area, l’Amministrazione comunale avrebbe valutato e approfondito qualunque strada alternativa che permettesse di conservare il Palasport. 2006, quindi pronti con un percorso più di natura marcatamente urbanistica, viene fatta la sottolineatura dal Consiglio Comunale non è che l’abbia fatta io: l’ha fatta il Consiglio Comunale - dicendo “ guardate fino in fondo se esistono strategie alternative per..”. - Pag. 12 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 E’ evidente che un atto di liberalità fatto da un privato non è una cosa che tu puoi programmare, cioè io la liberalità faccio fatica a programmarla: l’abbiamo perseguita e inseguita, dico noi perché Barbanti, la Pia Gennari, Luca Pieri, io in modo particolare, abbiamo cercato di trovare quello che è un partner che, con un atto assolutamente secondo me di natura liberale, ci accompagnasse e sostenesse quest’iniziativa. Ci abbiamo messo un anno per portare avanti tutto il percorso, c’era un tecnico che oggi mi ricordava quando ci ha regalato dei rendering per fare vedere come poteva essere il Palasport così come è ma riqualificato, per convincere della bontà dell’iniziativa i nostri interlocutori, così come voglio ricordare che, mentre c’è chi ironizzava sull’apertura, la chiusura e i numeri disponibili nel Palace, che da 400 sono diventati un certo numero, forse andava inquadrato più strategicamente quel ragionamento: andava visto come elemento che favoriva - l’hanno capito tutti gli enti - la valorizzazione, se servisse, di quella struttura per averne la riqualificazione. Non sono atti che tu fai così, no? Dici “ no, trovo uno che mi dà 1 milione e due oltre Iva per recuperare il Palasport”: hanno bisogno della loro maturazione, della creazione del consenso, del convincimento etc.. Quindi il prodotto che oggi arriva in Consiglio Comunale è frutto di un’indicazione del Consiglio Comunale stesso, che nel 2006 diceva “ cercate ogni strada che permetta di riqualificare il vecchio Palace senza arrivare alla demolizione dell’infrastruttura” ed al lavoro fatto in primo luogo dalla Giunta Comunale e dal Sindaco per determinarne le condizioni. Quindi non ci trovo niente né di strano né di improvvisato, però ovviamente una cosa è fare tutto con i soldi propri e una cosa è cercare risorse al di fuori dell’ente. Però insomma riflettiamoci: riuscire a ottenere la riqualificazione del Palasport, vecchio Palace, senza impiegare risorse proprie dell’Amministrazione comunale mi sembra un grosso risultato per tutti. Sbaglierò, ma mi sembra un grosso risultato per tutti, tutt’altro che banale. Quindi sono più per la soddisfazione oggi che per la preoccupazione di quello che avrebbe potuto essere in caso contrario, perché è stata proprio la determinazione di tenere fermi determinati obiettivi e lavorarci che ci permette, oggi, di poter godere di questo importante risultato. E quell’elemento che era il documento elettorale trovare una soluzione, a mio giudizio, con questa deliberazione, possiamo dire di averla trovata, cioè di aver trovato un modo che ci permette di recuperare il vecchio Palace senza doverlo demolire, però ripeto: con una cosa che non è banale. ...(intervento fuori microfono) eh? ...(intervento fuori microfono) ricordo che nell’ultimo Palace che abbiamo realizzato, quello grande, qualche risorsa del comune l’abbiamo messa e che quest’altro di cui avverrà il recupero, cioè il padiglione D, parliamo di 570.000 Euro per un impianto a 2. 000 posti, in questo caso ancora meno e quindi mi sembra importante questa attenzione, questo lavoro che porta a risultati straordinari, che a priori è impossibile programmare, non riesco a programmare e ci sarà un privato che ci aiuterà: posso auspicarlo, posso immaginarlo, posso lavorarci, non posso metterlo come elemento di programmazione. Mentre invece sugli impianti sportivi esistono linee di fondo: lo dico per.. per esempio i campi da calcio sono tutti affidati alle società, tutti, perché hanno un loro equilibrio in termini di gestione che permette di essere in grado di reggerlo. Volevamo fare la stessa cosa in generale con altri impianti, come quello di atletica, ma le società che fanno atletica sono molto fragili da questo punto di vista e hanno presentato delle proposte, ma poi non sono state in grado di portarle avanti. Quindi il primo destinatario per noi, il primo interessato è giustamente la società che gode di quell’impianto e è la prima interessata a farlo. Il discorso del Pentathlon è arrivato chiaramente dopo, con il recupero della piscina in Via Togliatti e, poiché tra le specialità ci sono anche specialità legate all’atletica, ?l’interesse è a fare?, è come cercare nell’ordine il secondo soggetto interessato in ordine di legame con quella struttura. Poiché c’è stata una risposta positiva a valutare questo elemento, ci sembra importante farlo, ma siamo perfettamente coerenti con la modalità che viene ordinariamente adottata per la gestione di questi impianti, che anche loro importanti, perché probabilmente erano dei circuiti.. è vero che esiste un turismo anche legato agli altri sport, non solo alla struttura principale, però credo sia utile che il primo interlocutore nostro sia sempre il soggetto che usufruisce più degli altri di quell’infrastruttura, perché poi sarà quello più attento a.. la pista dei ciclisti l’idea è di affidarla alla Federazione Ciclismo, che attraverso la società poi la possa gestire. Il campo da calcio - Pag. 13 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 alla Junior, che quella è la società sportiva del territorio che gestirà quell’impianto. Quello è il primo interlocutore, è ovvio che se quello viene a mancare bisogna andare in subordine, se proprio non c’è nessuno dobbiamo gestire noi, ma oltretutto questa propensione verso la società, verso l’esterno, verso le associazioni sportive, le società sportive non è una forma di sussidiarietà? E allora non basta predicarla, bisogna praticarla e noi la pratichiamo abbondantemente, ma funziona quando il tuo interlocutore ha la forza di poterlo gestire, come impianto, e promuoverlo. Se questo viene meno è ovvio che entra in soccorso l’intervento diretto del comune, che magari cerca forme diverse per la sua gestione. PRESIDENTE Grazie. Dichiarazioni di voto aperte. La parola al Cons. Nardelli. CONS. NARDELLI Grazie, Presidente. Questa deliberazione rappresenta un traguardo importante per chi ha sempre sostenuto, come noi, che occorreva riqualificare il Palazzo dello sport di Viale dei Partigiani, perché secondo noi, attraverso il recupero di questa struttura, si permetteva al centro storico di sopravvivere. Non abbiamo mai preso in considerazione proposte alternative al recupero, non abbiamo mai preso in considerazione proposte di alienazione dell’immobile, addirittura di una sua demolizione: volevo ricordare però al Sindaco che non è stato tutto rose e fiori, come lui l’ha dipinto, questo percorso, in quanto se non ci ricordiamo male è proprio sul recupero del Palazzo dello Sport di Viale dei Partigiani che sono cominciati gli allora problemi all’interno della Margherita, con un Consigliere Comunale, l’allora Giovanna Cecconi, che salì sull’Aventino e da lì cominciò il suo percorso verso l’uscita di questo Consiglio Comunale. Questo per dire che il percorso non è stato rose e fiori come l’ha dipinto il Sindaco, ma anzi ha mietuto anche vittime. Per noi comunque i dubbi sul fatto che questi impianti vengano gestiti dall’Aspes permangono, così come permangono i dubbi dei controlli che devono essere fatti dall’Amministrazione comunale e dal Comune di Pesaro sull’Aspes, però in questo caso, in questa specifica deliberazione ci fidiamo anche della sponsorizzazione milionaria che un contribuente speciale di questa città, come Walter Scavolini, al quale deve andare il plauso dell’intera città e dell’intero Consiglio Comunale, ci ha fugato tutte le perplessità. Pertanto il PDL voterà a favore di questa deliberazione. PRESIDENTE Grazie, Nardelli. Ci sono altri interventi? La parola al Cons. Cesarini. CONS. CESARINI Grazie, Presidente. Il mio voto sarà favorevole a questa deliberazione, in quanto già nel.. non è altro che una deliberazione propedeutica a quella che era venuta prima in Consiglio Comunale. Certamente sono rimasto perplesso comunque, Sindaco, dalle risposte che ha dato alle mie domande, soprattutto sulla questione dei controlli delle società, dove sì, è vero, esiste il controllo analogo, ma il controllo analogo bisogna farlo, perché se diciamo semplicemente controllo analogo è una parola che dice tutto e non dice niente. ...(intervento fuori microfono) no, lo so che non l’abbiamo definito noi ...(intervento fuori microfono) sì, ho capito, l’abbiamo definito ma non l’abbiamo praticato, nel senso che qui non si sa niente di che cosa succede in queste società, non si sa assolutamente nulla. Quindi batterò sempre lì, è un mio pallino e questo lo sa, Sindaco, certamente se dovevo fondarmi sulle risposte che mi ha dato avrei avuto molte perplessità, ma poiché non guardo al discorso politico, chi è salito o chi non è salito sull’Aventino, ma guardo alla sostanza, quello che può servire alla città: cosa che invece mi sembra che interessi poco, a volte, questo consesso, il mio voto sarà favorevole proprio in questa direzione. (Durante la discussione risulta entrato il Consigliere Comunale Briglia, i presenti in aula sono adesso numero 38) PRESIDENTE Grazie, non ci sono altre richieste di intervento per dichiarazione di voto, chiudiamo le dichiarazioni di voto e apriamo le operazioni di voto: voto aperto sulla deliberazione numero 4. Voto chiuso. Esito della votazione: 38 presenti; 38 votanti; 38 favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’ unanimità. - Pag. 14 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Il Sindaco mi chiede l’immediata esecutività, la motivazione la produce? SEGRETARIO GENERALE Per accelerare l’attività di recupero dell’immobile stesso, quindi per impostare tutte le attività necessarie dal punto di vista amministrativo. PRESIDENTE Pongo in votazione l’immediata esecutività della deliberazione. Voto aperto. Voto chiuso. Esito della votazione: 38 presenti; 38 votanti; 38 favorevoli. Il Consiglio Comunale approva all’ unanimità. (Entrano i Consiglieri Comunali Stafoggia e Tartaglione e escono i Consiglieri Comunali Vimini e Balducci, i presenti in aula sono adesso numero 38) ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE PER L’ACQUISTO DELL’IMMOBILE UBICATO IN COMUNE DI PESARO, VIALE PIAVE SNC., ADIBITO A AUTORIMESSA FACENTE PARTE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE “ EX CORPO DI GUARDIA ROCCA COSTANZA”, ARTICOLO 62, COMMA 3, DECRETO LEGISLATIVO 42 /2004 PRESIDENTE La parola al Sindaco per l’illustrazione. SINDACO L’Assessora al patrimonio è assente giustificata perché segue una delegazione palestinese presente nella nostra città, credo siano ambasciatori *** in Italia. Noi abbiamo avuto la richiesta di pronunciarci sulla prelazione dell’acquisto di quel piccolo fabbricato che è all’angolo di Rocca Costanza. Anche se la Giunta Comunale ha valutato che poteva essere opportuno che quel bene rimanesse pubblico, perché chi vende è il demanio, sapete che quando il demanio.. anche noi quando vendiamo altri organi, la Provincia e la Sovrintendenza nel nostro caso, noi nel caso dei beni della Provincia e della Sovrintendenza, possiamo esercitare il diritto di prelazione. Poiché ci sembrava un errore andare a piazzare in quell’area tutta pubblica, di fronte a Rocca Costanza, una proprietà, un immobile di proprietà privata anche se è piccolo e limitato, per quelli che potranno essere gli usi e le trasformazioni, ci è sembrato opportuno esercitare proprio la prelazione, per poterla utilizzare come punto di informazione, insomma con uno scopo di natura pubblica a mantenere unitaria la proprietà pubblica, come è oggi, di quella parte della città. PRESIDENTE Grazie, Sindaco. E’ aperto il dibattito. La parola al Cons. Trebbi. CONS. TREBBI Grazie, Presidente. Naturalmente sono soddisfatto di questo acquisto da parte dell’Amministrazione comunale, Bettini sempre che dice “ no, c’è un Sindaco del mattone, adesso compra immobili” etc. etc., dice Bettini. Quindi secondo me è una cosa che va molto bene, anche perché questa capanna, questo garage è da svariate volte che l’avevamo visto, vero Vicesindaco Barbanti? Io mi ero premurato di farglielo pulire, adesso spero che non abbiamo più il pretesto che è degli altri, no? Quando ho visto il cartello “ 40. 000 Euro”, mi sono preoccupato e l’Avvocato Fiumani, che abita in Piazza Matteotti, *** “ abbiamo trovato il garage per il Consigliere Comunale Fiumani”, così non farà più la campagna per i parcheggi, però il giorno dopo è andata a finire, signor Sindaco, che il cartello è andato via, perché era stato dato al privato per 27. 000 Euro. Ora l’Amministrazione comunale, che lo prende lei, per 32. 000 Euro. Quello per cui mi voglio raccomandare, Vicesindaco, è che lei appena è entrato in possesso dell’Amministrazione comunale lo faccia pulire di fuori: ci vuole un’ora neanche per buttare tutti i manifesti e ripulire il tetto, che è pieno di terra, terriccio, le grondaie, perché credo siano oltre cento anni, forse da quando sono arrivati i Piemontesi a Pesaro! Grazie. PRESIDENTE Grazie. La parola al Cons. Fiumani. CONS. FIUMANI Intervengo, perché ero molto interessato e ho anche partecipato alle trattative per l’acquisto di questo bene, perché mi sembrava una cosa utile come garage, avere un garage coperto lì. - Pag. 15 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 D’altronde con Trebbi ci eravamo confrontati diverse volte, dicendo “ mah, mi sembra strano che questo bene possa essere messo in vendita, anche perché per il comune potrebbe essere molto utile”, perché sono molto contento che lo acquistiamo noi come comune. L’unica cosa che non riesco a comprendere è il prezzo, perché quando ho fatto la mia offerta, che poi ho ritirato, era molto superiore ai 27. 000 Euro e l’Agenzia in Via Branca 50 mi parlò addirittura di offerte di 46 /50. 000 Euro, oltre oneri. Conseguentemente non riesco a comprendere come si è arrivati a un prezzo di 27. 000 Euro, se avete notizia: tanto la prelazione è lo stesso prezzo che è stato offerto ***, quindi se avevate notizie in merito. PRESIDENTE La parola al Cons. Cesarini. CONS. CESARINI Volevo semplicemente porre delle domande e volevo chiedere - non sto sulla questione del prezzo, perché non ho le capacità per poter stimare e non me ne intendo assolutamente; volevo chiedere - al Sindaco, visto che in questo momento l’interlocutore è il Sindaco, in assenza dell’Assessore Pecchia, che cosa si prevede come Piano Regolatore Generale in quella zona e volevo anche chiedere che cosa ha intenzione, l’Amministrazione comunale, di fare di quel bene, ossia una volta che si acquisisce un bene abbiamo fatto la scorsa settimana una deliberazione per la valorizzazione delle vendite degli immobili, per fare cassa e quindi a fronte delle difficoltà finanziarie. Adesso andiamo a acquisire un bene e vorrei capire se già c’è chiarezza di intenti su quello a cui servirà questo bene, perché comunque non sono cifre esorbitanti, però è più di uno stipendio di un operaio, anzi sono gli stipendi di due operai quello che abbiamo acquistare. Poiché l’amministratore dovrebbe essere come il buon padre di famiglia, sarebbe interessante capire quale dovrebbe essere l’utilizzo futuro di questo bene, grazie. PRESIDENTE La parola al Cons. Bettini. CONS. BETTINI Grazie, Presidente. No, io non sono banale, devo dire solo che sono d’accordo, perfettamente d’accordo su questa acquisizione e diritto di prelazione. Mi domando perché l’agenzia.. qui c’è stato un passaggio strano: da bene dal demanio alla società di cartolarizzazione, non capisco perché poi quest’ultima invece di fare un bando pubblico, come ha fatto tante volte, l’abbia venduto a un privato e come mai il comune intervenga in seconda battuta. Mi sembra strano che il comune non sia stato interpellato per questo acquisto. Terzo, adesso per l’amor del cielo, non ho sottomano gli atti, però bisognerà verificare se è effettivamente Iva al 20% o Iva al 10%, per non buttare via i soldi, perché è facile fatturare al 20%, ma potrebbe anche essere l’Iva al 10%, qui abbiamo anche Galdenzi, sarebbe bene da vedere se questo immobile è Iva al 10%, per cui risparmieremmo già 2.700 Euro di Iva. Ultima cosa, invito l’Amministrazione comunale, soprattutto l’Assessore alla cultura, a fare sì che questo immobile, che è in posizione strategica rispetto a Rocca Costanza, non abbia un utilizzo così avvilente come garage ...(intervento fuori microfono) ah, no, non l’ho letto, però spero vivamente che lo sguardo su Rocca Costanza ...(intervento fuori microfono) eh, quindi che una volta tanto l’Amministrazione comunale abbia questa sensibilità culturale che, purtroppo, molto spesso non ha e si adoperi perché l’immobile sia utilizzato non come garage, ma come bene per poter avere una visione d’insieme su Rocca Costanza anche come centro di documentazione, visto che Rocca Costanza non è di nostra proprietà e conseguentemente certi aspetti culturali potremmo non avere possibilità ...(intervento fuori microfono) ecco, oppure, mi stanno suggerendo, al posto di fare il bar agli Orti Giuli potremmo farlo lì un baretto, almeno abbiamo risolto tutte e due le cose, visto che Trebbi aspettava tanto di avere la gestione, così facciamo un baretto lì ...(intervento fuori microfono) e soprattutto cerchiamo di non utilizzarlo per i corrieri extracomunitari che, tutte le settimane, lì trasportano i pacchi. Mi raccomando, che l’attenzione dell’Amministrazione comunale sia veramente per avere un utilizzo consono all’ubicazione. Grazie. PRESIDENTE Grazie. La parola al Cons. Stafoggia. - Pag. 16 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 CONS. STAFOGGIA Accolgo favorevolmente questo acquisto, anche se giunge un po’ in ritardo, perché non è mai bello che un’Amministrazione comunale si debba svegliare per esercitare il diritto di prelazione, quando poteva acquisire il bene in un’altra modalità. Sulla destinazione d’ uso non mi pronuncio, sicuramente da qui a quando ci sarà la prossima festa a Pesaro qualcuno troverà il modo di utilizzarla, questo è indubbio, poi valuteremo se lasciarla al PD o restituirla alla città, come sarebbe ora, però sicuramente da qui a giugno penso che il PD abbia il diritto di prelazione sull’utilizzo, poi valuteremo. Per ultimo, vorrei segnalare una cosa simile in Via Giordano Bruno, dove c’è un immobile mi pare ...(intervento fuori microfono) ecco, però ci sono anche lì i cartelli “ affittasi” etc. ...(intervento fuori microfono) ecco, appunto, sarebbe bene, anche questa cosa.. perché mi sembra curioso che uno metta il cartello “ affittasi” o “ vendesi” su un ...(intervento fuori microfono) ecco, e quindi facciamo attenzione anche a questo. Grazie. PRESIDENTE Grazie. Dichiarazioni di voto aperte, se non c’è la replica della Giunta Comunale ...(intervento fuori microfono) certo. ...(intervento fuori microfono) no, assolutamente. ACCAVALLAMENTO DI VOCI PRESIDENTE Prego, Sindaco. SINDACO Grazie, Presidente. Ho visto che interloquiva con i Consiglieri Comunali e allora l’ho aspettata. Da un punto di vista urbanistico questa prima previsione potrebbe rispondere anche alla seconda domanda del Consigliere Comunale Cesarini, in realtà il Piano Regolatore Generale ne prevede la demolizione, cioè lì prevede uno standard pubblico e, come standard pubblico, prevede l’espropriazione ma è un’area demaniale e quindi non si espropriava e anche la demolizione: questo è quello che prevede il Piano Regolatore Generale. Cosa che non facciamo mai è quella di acquisire per realizzare gli standards, negli standards *** già in abbondanza dalle trasformazioni urbanistiche. Questo è quello che oggi prevede il Piano Regolatore Generale e, come dicevo, già può essere una prima risposta perché una delle ipotesi può anche essere quella di pulire la zona da quel manufatto, ma non credo sia.. mi ricordo i ragionamenti che abbiamo fatto in Giunta Comunale, sono state fatte diverse ipotesi, però diciamo che ad oggi una volontà precisa non c’è. E’ arrivata questa richiesta a vari termini e in termini abbiamo detto che ci sembra interessante in ogni caso, quindi potremmo aggiungere in termini di pianificazione, fosse anche per demolirlo, il fatto di acquisire quel bene. In realtà la Sovrintendenza ci vincola su qualunque intervento, nell’atto di vendita si dice che qualunque intervento deve essere concordato perché siamo di fronte a Rocca Costanza. Conseguentemente anche la stessa demolizione andrebbe concordata con la Sovrintendenza. Invece volevo dire qualcosa su quell’altro immobile che citava Stafoggia: è un problema ricorrente con le concessioni, chi ha una concessione spesso si sente il proprietario a titolo pieno e in realtà è un concessionario, la concessione ha un inizio, ha una fine, scade, scaduta la concessione non hai la disponibilità del bene ma anzi, dovresti riportare in pristino l’area come era stata concessa originariamente. Ci sono questi cartelli abusivi che, di volta in volta, andiamo a togliere e tutta la procedura per rientrare noi in possesso del bene etc. etc.. Però effettivamente è un problema vero, quello che segnalava, perché spesso capita.. anche lì credo che una delle ipotesi sia quella di togliere quella superfetazione, che non ha più ragione di esservi, in aderenza al palazzo ***, comunque è ancora in proprietà nostra e c’è una concessione scaduta. Avevi chiesto un’altra cosa? ...(intervento fuori microfono) l’utilizzo, ho detto che l’abbiamo acquisito nel momento in cui avevamo una scadenza per acquisirlo, le ipotesi sono state il punto informativo, come diceva più o meno anche ...(intervento fuori microfono) quindi un punto informativo per mettere il materiale relativamente alla zona, c’è stato anche chi ha fatto l’ipotesi del chiosco, della demolizione e quindi adesso la valuteremo: intanto per noi era importante acquisire, comunque il resto poi *** valuteremo più avanti, anche perché venivano fuori gli interessi diversi, con varie angolazioni, dei vari assessorati e quindi al momento dobbiamo scegliere se fare andare avanti la vendita, oppure intervenire e - Pag. 17 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 nell’intervenire mi sembra che ci sia, oltretutto, anche un buon consenso rispetto a questa scelta. La pulizia, anche quella credo che sarà importante dare questo primo segnale di attenzione su quel luogo andando a ripulire la struttura, che effettivamente, come dice il Consigliere Comunale Trebbi, ha necessità di un intervento per il decoro. PRESIDENTE Grazie, Sindaco. Ora dichiarazioni di voto ...(intervento fuori microfono) eh? ...(intervento fuori microfono) vuoi dirlo? Prego, Segretario Generale. Mi ha chiesto la parola il Segretario Generale, un minuto. SEGRETARIO GENERALE Per la richiesta di Bettini in ordine alle cose. Per quanto riguarda le alienazioni immobiliari dei beni che hanno un interesse storico culturale, sono tutte soggette a prelazione, ovverosia non è che venga preavvisato l’ente interessato perché lo sono tutti, dallo Stato a scalare fino al comune e quindi succede che il bene che è soggetto a vincolo, a tutela paesistico /storico /ambientale e culturale, ovviamente, viene mandato da un notaio che fa l’atto di vendita agli enti interessati i quali, a loro volta, a scalare dicono se gli interessa o meno. In questo caso nessun ente ha detto che gli interessava il bene, meno il comune, il quale invece ha detto “ a me interessa e intendo esercitare la prelazione”, quindi non c’è un interesse precedente. Però abbiamo visto che, come chiedeva anche Fiumani, effettivamente è un compendio immobiliare di beni che sono stati trasferiti dalla Ship, si chiama, che è una società di cartolarizzazione del patrimonio immobiliare, a un’altra società sempre statale che utilizzano questo sistema per legge, ovverosia non fanno gara d’appalto o di evidenza pubblica per beni di non eccessivo rilievo economico, quindi affidano i mandati direttamente agli operatori commerciali. Tant’è che nell’atto c’è proprio scritto.. sapete che per legge adesso è obbligatorio denunciare anche la provvigione e quindi nell’atto è anche dato atto che c’è una mediazione finanziaria etc. etc.. Per quanto riguarda la ?soggezione? Iva sì, le parti danno atto e dichiarano che il presente atto, *** trasferimento di porzione immobiliare strumentale, operazione soggetta a Iva ai sensi dell’articolo 10 e numero ?N ter?, lettera C del DPR. Lei che è commercialista, forse sa meglio lei se è il 10 o il 20, però insomma ...(intervento fuori microfono) no, sicuramente sarà una cosa.. sarà fatto sicuramente, il nostro ufficio Iva sicuramente tende a non spendere di più di quello che deve fare, quindi sicuramente.. queste erano le cose che aveva chiesto. PRESIDENTE Grazie. Dichiarazioni di voto aperte, colleghi. I commenti dopo, dichiarazioni di voto aperte. Non ci sono dichiarazioni di voto, prendiamo atto tutti, apriamo le operazioni di voto su questa deliberazione, la numero 5. Voto aperto. Voto chiuso. Esito della votazione: 38 presenti; 37 votanti; 1 astenuto (il Consigliere Comunale Cesarini); 37 favorevoli. La deliberazione 5 viene approvata, procediamo con la numero 6 ...(intervento fuori microfono) mi chiedono l’immediata esecutività, signori. AVVOCATO UGUCCIONI Sì, questa *** l’immediata esecutività che è proprio nei fatti, nel senso che poiché il termine di esercizio della prelazione per legge è breve, ovviamente a questa deliberazione deve naturalmente seguire subito anche la determinazione dell’impegno e la comunicazione. (Esce il Consigliere Comunale Baldantoni, i presenti in aula sono adesso numero 37) PRESIDENTE Pongo in votazione l’immediata esecutività della deliberazione numero 5, che abbiamo discusso prima. Voto aperto. Voto chiuso. Esito della votazione: 37 presenti; 36 votanti; 1 astenuto (il Consigliere Comunale Cesarini); 36 favorevoli. L’immediata esecutività viene concessa. Signor Sindaco, per la 6 prenda pure la parola. SINDACO Sì, c’è una mozione per il rinvio della deliberazione per due ragioni: la prima è che la stessa Commissione Consiliare la riesamina giovedì - dico bene? ...(intervento fuori microfono) - perché voleva avere dei convincimenti sulla stima dei valori fatta sul costo dell’intervento e non sul valore commerciale. E poi c’è un problema sul termine - Pag. 18 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 che la circoscrizione aveva, perché in realtà scade domani, anche se in ogni caso non daranno parere, però oggi era un giorno *** d’anticipo sulla scadenza di venti giorni per la circoscrizione per esprimere il parere. Quindi c’è un doppio motivo che ci invita a andare alla settimana prossima, sempre che giovedì la Commissione Consiliare abbia soddisfazione dall’incontro con i tecnici, che spiegheranno i valori fatti su questo punto. Se il Consiglio Comunale è d’accordo propongo questo. PRESIDENTE Credo sia oggettivo il rinvio, c’è la richiesta del proponente, manca oggettivamente un elemento e quindi la portiamo giovedì in Commissione Consiliare, nell’interesse del Consiglio Comunale tutto e lunedì prossimo la discutiamo. Passiamo al punto 7. (Entra il Consigliere Comunale Baldantoni e escono i Consiglieri Comunali Biancani, Acacia S., Brisigotti, Cesarinpi, Stafoggia, Ippaso, Fiumani, Eusebi, Renzoni Bezziccheri e il Sindaco Ceriscioli, i presenti in aula sono adesso numero 28) ASSOCIAZIONE BIBLIOTECA /ARCHIVIO “ VITTORIO BOBBATO” ADESIONE QUALE SOCIO FONDATORE E APPROVAZIONE STATUTO E ATTO COSTITUIVO PRESIDENTE La parola all’Ass. Bartolucci. ASS. BARTOLUCCI Come tutti sapete, la biblioteca archivio Bobbato è stata costituita dal fondo dell’Anpi, dal fondo della famiglia Bobbato e poi, nel corso degli anni, si è arricchita con i contributi dell’Istituto di storia contemporanea della Provincia di Pesaro /Urbino (Isco), con i contributi della Provincia di Pesaro /Urbino e con i contributi del Comune di Pesaro. Oggi l’archivio e biblioteca Vittorio Bobbato è un punto importante, un punto di riferimento importante nel nostro territorio e, in modo particolare, nella nostra città, per tutta quella che è la storia contemporanea: se l’Istituzione oliveriana è un punto di riferimento per tutto quello che riguarda la storia archeologica e la storia antica della nostra città, diciamo che dall’Unità d’Italia in poi, ma con una particolare attenzione e riflessione sulla guerra di liberazione che è avvenuta nel secondo conflitto mondiale, il punto di riferimento di tutto questo nella nostra città è la biblioteca e archivio Vittorio Bobbato. Fino al 1996 il Comune di Pesaro ogni anno contribuiva in modo spontaneo alla gestione delle competenze della biblioteca, ma dal 1996, con una deliberazione di Consiglio Comunale, ha sottoscritto una convenzione per il sostegno, per le necessarie per il suo sostegno, per il suo funzionamento, in maniera tale che, da quel momento in poi, si dava vita a un impegno concreto. All’interno di quella deliberazione e di quell’impegno si era chiesto di dare forma e virtù giuridica a questo impegno, creando un’associazione che permettesse a quest’importante istituzione culturale di vivere in modo autonomo e di poter anche avere una sua autonomia culturale, oltre che finanziaria. Per questo motivo abbiamo, nei mesi scorsi, già aderito all’associazione mentre oggi aderiamo quale socio fondatore e approviamo lo Statuto e l’atto costituivo di questa associazione. Qualche mese fa abbiamo deliberato l’avvio di questa procedura che ha portato, nel mese di novembre del 2008 e quindi qualche mese fa, a approvare sia l’atto costitutivo che lo Statuto dalla Provincia quale socio fondatore. Oggi noi, come altro socio fondatore, deliberiamo con il vostro contributo chiaramente, con il vostro voto favorevole l’adesione e quindi diventiamo soci fondatori, approviamo l’atto costitutivo e lo Statuto, che chiaramente ha le finalità che avrete avuto modo tutti quanti di leggere legate all’archivio della biblioteca, all’archivio e alla biblioteca Vittorio Bobbato, che tutti quanti credo conoscerete proprio perché ha un punto reference pubblico sopra l’Ipercoop e è una biblioteca tra l’altro molto, molto frequentata dai cittadini e ha anche altri punti di reference non pubblici, quindi magazzini per il deposito di materiale che si è, in questi anni via via, accumulato, per dare sempre più valore alla consistenza patrimoniale di questa istituzione. Quando parlo di consistenza patrimoniale mi riferisco a immagini documentarie, a campagne fotografiche: pensate, per esempio, a tutto quello che è il patrimonio legato ai combact films, piuttosto che il patrimonio legato alle immagini e alle fotografie storiche della nostra città che, - Pag. 19 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 dall’Unità d’Italia in poi, vengono conservate in questo importante archivio. In modo particolare fotografie che si caratterizzano dal periodo della seconda guerra mondiale in poi, ma che rappresentano anche un archivio importante storico legato alla storia contemporanea della nostra comunità, anche negli anni successivi al secondo conflitto mondiale fino ai giorni nostri. E’ un’importante istituzione culturale che abbiamo già avuto modo di sostenere diverse volte, che è un po’ il (interruzione di registrazione) *** che è la storia patria contemporanea della nostra città. Grazie. PRESIDENTE Dibattito aperto, si sono prenotati in ordine i Consiglieri Comunali Trebbi e Bettini, poi Bonatti. La parola al Cons. Trebbi. CONS. TREBBI Grazie, signor Presidente: presenterò un emendamento, spero che la Giunta Comunale lo faccia proprio. In modo particolare quando all’articolo 2.. PRESIDENTE Signori, silenzio, che stiamo parlando di un emendamento e bisogna ascoltare! CONS. TREBBI Bisognerebbe fare anche una cronaca di come è nata non l’associazione, ma la biblioteca Bobbato: è un lascito del Comandante etc. etc.. E’ stata fatta alla Coop lassù, che non era in animo di portare la biblioteca la Coop, era in animo di portare l’ufficio tributi: forse lei, quando era all’opposizione con me, a suo tempo si ricorda anche l’interrogazione, che nei 400 metri si voleva portare l’ufficio tributi, che era una cosa veramente irrealizzabile. Poi ha fatto bene l’Amministrazione comunale a fare quella situazione che ha creato. Infatti qui vedo all’articolo 2 che l’associazione è apolitica: cosa c’entra l’associazione apolitica? Perché poi andiamo dentro al paragrafo C, “ promuovere la diffusione tra i cittadini e le scuole della conoscenza degli eventi politici, economici” etc. etc.. Al che chiedo di sostituire la parola “ apolitica” mettendo quella “ apartitica”. Qui c’è un’altra cosa ancora: la Festa della Liberazione, noi di feste della liberazione ne abbiamo due, ossia quella del 25 aprile e quella della nostra città, la giornata della memoria e quello va bene, il resto va anche bene. Poi all’articolo 10 “ possono essere affidati a consulenti esterni specifici adempimenti contabili, fiscali, legali e normativi”: qui mi lascia un po’ perplesso, perché sa ...(intervento fuori microfono) dell’atto costitutivo.. no, *** dello Statuto. E poi anche perché ritengo che sia interessante, in quanto a dire la verità ho conferito molto materiale lassù, anche il materiale di Bettini ho conferito ...(intervento fuori microfono) sì, i manifesti che ho trovato in qua e in là li ho consegnati, anche perché tra cento anni, quando si dovrà andare a vedere il Bettini che aveva fatto una campagna contro gli Orti Giuli, contro il bar, dovranno andare a vedere gli eredi dal punto di vista culturale, dice ma *** “ cosa faceva questo Bettini agli Orti Giuli a combattere contro questo bar?”, che poi magari ne voleva fare un altro. Comunque anche perché c’è tutta una documentazione fotografica sulla nostra città, che dovrà essere consegnata a suo tempo. Vorrei ricordare, Assessore, che molti cittadini vorrebbero versare alla biblioteca Bobbato o alle altre, però dice che c’è un impedimento dal punto di vista legale, in quanto gli eredi eventualmente potrebbero ...(intervento fuori microfono) non c’è più e allora adesso verseremo tutto alla biblioteca. Grazie. PRESIDENTE Mi porta il foglio dell’emendamento, Consigliere Comunale? CONS. TREBBI Subito. PRESIDENTE Grazie. Procediamo. La parola al Cons. Bettini ...(intervento fuori microfono) sì, un secondo Bettini, perché c’è forse la ...(intervento fuori microfono) ASS. BARTOLUCCI *** per non dover riportare tutto, sapete che questa deliberazione.. scusate, chiedo un attimo di attenzione perché sia l’intervento di Bettini, che conosco perché è stato formulato durante la Commissione Consiliare cultura, che l’intervento di Trebbi, che tra l’altro approvo perché l’associazione è apartitica e non apolitica.. siccome questo documento è stato già approvato - Pag. 20 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 in Provincia e attende un’approvazione qui in comune, dover apportare degli emendamenti o dei cambiamenti al testo significa dover ritornare nuovamente in Provincia e tutto questo si verrebbe quindi a risolvere nel prossimo mandato amministrativo. Poiché l’articolo 8 dell’atto costitutivo recita “ i soci fondatori danno speciale mandato al Consiglio direttivo che viene nominato dai soci fondatori e quindi anche da noi - di formulare istanza per il riconoscimento e di apportare allo Statuto gli emendamenti e le introduzioni che le competenti autorità dovessero richiedere”, io chiedo di fare leva su questo articolo 8 per poter dare mandato affinché tutti questi emendamenti vengano riportati e discussi, visto che l’articolo 8 ce lo consente, all’interno del Consiglio direttivo per formulare le dovute chiarificazioni e i cambiamenti, in maniera tale che questo atto non debba ritornare in Provincia e venire approvato nella prossima legislatura, nel prossimo mandato. Quindi accogliere gli emendamenti, dare mandato ai nostri rappresentanti del Consiglio direttivo di modificare, come l’articolo 8 prevede, lo Statuto e quindi di dare mandato ai nostri Consiglieri Comunali di apportare gli emendamenti in sede di Consiglio direttivo, senza dover aspettare di fatto sei mesi per l’approvazione di un atto che aspetta, in verità, con urgenza di essere risolto, perché chiaramente avere una forma e struttura giuridica permette a questa istituzione di poter lavorare e di poter impegnare le risorse per il proprio mantenimento. PRESIDENTE La parola al Cons. Bettini. CONS. BETTINI Rispondo subito all’Assessore, dicendo che a mio avviso giuridicamente non è possibile, perché quella formula riguarda altre normative che sono inerenti agli aspetti giuridici in contrasto con il Codice Civile o con il registro delle imprese o il registro delle associazioni. Quindi non è una formulazione che può permettere di modificare l’atto costitutivo e lo Statuto. Invece vorrei sapere dall’Assessore se è sfuggito a me, oppure non è stato assolutamente recepito, quello che avevo prospettato in Commissione Consiliare cultura, ossia di prevedere in modo espresso che il Consiglio direttivo, il Presidente e il collegio dei revisori dei conti prestassero la loro opera gratuitamente. Poiché questa è.. Presidente, lei richiama solo me quando parlo! PRESIDENTE Non vedo un gran... CONS. BETTINI Lo sento io! ...(intervento fuori microfono) eh, non si riesce a sentire! PRESIDENTE Trebbi, per piacere, facciamo silenzio che i Consiglieri Comunali mi chiedono di richiamare un po’ ...(intervento fuori microfono) sì. Prego. CONS. BETTINI Stavo dicendo che, poiché questa biblioteca vive quasi esclusivamente con i contributi del comune e della Provincia e è praticamente un’attività volontaria per la città di Pesaro, ritengo che sia una questione etica di prevedere espressamente che il Presidente, i componenti del Consiglio direttivo e i componenti del collegio dei revisori dei conti prestino la loro opera gratuitamente, come è già previsto in modo espresso in altri Statuti di associazioni culturali pesaresi e provinciali, perché altrimenti si possono creare dei dubbi che poi, alla fine, il Consiglio Comunale preveda o gettoni di presenza o altre cose. E allora siamo corretti e siamo seri, diamo un esempio di trasparenza e prevediamo in modo esplicito .. l’avevo chiesto, ma vedo che non è stato recepito. Avevo ...(intervento fuori microfono) no, no, avevo sollevato...(intervento fuori microfono) non è vero, perché avevo sollevato in Commissione Consiliare il problema che non era previsto il collegio dei revisori dei conti, il collegio dei revisori dei conti è stato recepito. E allora, come è stato recepito il collegio dei revisori dei conti, giovedì scorso poteva essere recepita anche questa formulazione. Per cui se non viene inserita non sono d’accordo. PRESIDENTE Procediamo. La parola al Cons. Bonatti. CONS. BONATTI Grazie, Presidente. A sostegno della nostra adesione quali soci fondatori e anche per sostenere il valore di questa associazione, vorrei fornire alcuni dati molto significativi circa - Pag. 21 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 l’attività di questa biblioteca che, come sapete, si occupa dei molti aspetti di storia contemporanea, cioè di storia del 900 nella sua molteplicità e anche, in qualche modo, nella sua brevità. E se ne occupa ormai da molti anni, dagli anni 80, da quando è nata e soprattutto si avvale quasi esclusivamente di una gran quantità di volontari. L’obiettivo del centro è quello di diffondere ampiamente le tematiche della contemporaneità sotto gli aspetti più vari e un’altra finalità molto importante è quella didattica: didattica come supporto agli insegnanti e agli alunni delle scuole, dalle elementari fino alle superiori, di tutta la Provincia. I numeri della biblioteca sono numeri significativi: i lettori iscritti sono 504, i prestiti 730, i documenti catalogati 13. 131 e le sei sezioni della biblioteca archivio si avvalgono di un patrimonio.. PRESIDENTE Consigliera, mi scusi un attimo. Consiglieri Comunali, dobbiamo fare silenzio, abbiate pazienza! CONS. BONATTI .. di un patrimonio molto consistente. Penso che questa cosa potrebbe anche interessare, perché non so quanti conoscano la Bobbato qui dentro, spero tutti. Nella biblioteca ci sono 15. 000 volumi e addirittura 13.000 sono già stati catalogati informaticamente; gli audiovisivi sono 1.700, la fototeca ha 10. 000 scatti fotografici, l’archivio cartaceo ha 30 fondi archivistici, tra cui dieci catalogati informaticamente; l’emeroteca ha 350 testate che sono state catalogate numero per numero, per cui credo che il valore di questa biblioteca sia anche proprio come supporto alle altre biblioteche della città e come arricchimento per chi vuole arricchirsi. Ovviamente ci sono anche molte iniziative, oltre a quelle della lettura, che sono quelle delle visite, degli eventi: le visite vengono fatte.. sono i viaggi della memoria, che sono stati fatti nei luoghi della Shoah, ma che attraverso il lavoro di archiviazione di tanto materiale che i volontari raccolgono sui posti che vanno a visitare saranno programmati anche altri viaggi della memoria: faccio l’esempio della Bosnia, l’ultima visita fatta dal direttore, da Bianchini e anche questo aspetto delle guerre del 900 avrà un suo sviluppo nell’attività della biblioteca. Altra iniziativa molto importante è quella della ricerca: un’attività di ricerca storiografica che ha preso avvio da poco e che abbraccia la storia locale, la storia provinciale, ma proprio per una caratteristica importante della biblioteca la storia viene collocata in un contesto generale, cioè non è solo storia locale, ma storia collocata in un contesto generale. Penso di non essere stata abbastanza esauriente, però penso quanto basta per indicare in questa biblioteca uno dei centri di grande carattere culturale, didattico e anche sociale, perché raccoglie tra l’altro tantissimi visitatori di vecchia e nuova generazione. Grazie. PRESIDENTE La parola al Cons. Di Domenico. CONS. DI DOMENICO Grazie, Presidente. L’unico dubbio che mi pongo rispetto alla proposta, ma è un dubbio forse anche di carattere politico, adesso non voglio entrare proprio nel merito, però mi sembra quasi che con questo atto, cioè di costituire questa associazione, sembra quasi o che debba nascere qualcosa di nuovo e che quindi allora occorre un’associazione perché debba.. etc., oppure quasi dire che se non c’è l’associazione la biblioteca chiude. Questo è il dubbio che magari l’Assessore mi può fare fugare per un semplice fatto: che o fino a oggi, se non si è sentita l’esigenza che.. non si è sentita l’esigenza e l’Assessore ha già risposto, quindi dice che non si capisce perché arrivi a marzo del 2009, poteva arrivare a marzo del 2008, per dire. Secondo, se purtroppo rientra in quel riordino di quelle che sono le biblioteche a livello provinciale per quei famosi circuiti di catalogazione e di gestione centralizzata provinciale. Purtroppo sono a conoscenza di queste cose perché, come Accademia agraria, anche noi abbiamo questo problema della biblioteca che non riesce a avere i contributi della Provincia, nonostante rientri nel circuito della Provincia e avendo un materiale storico e bibliografico sicuramente meno importante rispetto a questo, ma comunque di una rilevanza fondamentale per la città. Allora se alla domanda mi sono risposto, oppure l’Assessore può fare qualche precisazione, è utile che questo processo vada avanti e, nello stesso tempo - se mi permettete la battuta vengano stimolate delle iniziative analoghe - Pag. 22 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 anche per situazioni simili (vedi il problema della biblioteca dell’Accademia agraria). Conseguentemente chiedevo se c’era qualche motivo in più, rispetto a quella che è la valenza culturale, come diceva la nostra Consigliera collega Bonatti, il valore intrinseco della biblioteca penso che nessuno lo metta in dubbio, abbiamo anche avuto occasione di poter frequentare quegli ambienti per manifestazioni, per interventi di varia natura e quindi effettivamente il valore aggiunto che si dà alla collettività, a quello che è il circuito, che possiamo dire che a Pesaro è ricco, è sicuramente un contributo positivo. L’ultimo aspetto, poi c’è quello di gestione non tanto dell’associazione ma della stessa biblioteca, però a questo punto penso che sia separato, se non erro, che rimanga nei canoni di quella che è una biblioteca comunale. Grazie, Presidente. PRESIDENTE Ci sono altri interventi? La parola all’Ass. Bertolucci per la replica. Assessore, la informo che, da quello che mi dice il Segretario Generale, dovrebbe essere messa in votazione o ritirata perché non è possibile, non è compatibile l’oggetto dell’emendamento con quell’articolo che diceva lei prima. Se ho ben capito, poi il Segretario Generale è qui. Prego. ASS. BERTOLUCCI Segretario Generale, se ci vuole aiutare a dirimere la questione poi.. Per quanto riguarda il contenuto dell’intervento di Di Domenico e della Consigliera Bonatti, intanto voglio ringraziare perché la Consigliera Bonatti, in qualità di Presidente della Commissione Consiliare cultura, ha avuto modo di illustrare a tutto il Consiglio Comunale il lavoro che quest’istituzione svolge a chi già lo conosceva, non è stata altro che rinnovata l’occasione per approfondire la conoscenza di questa istituzione. Per chi invece non conosceva l’istituzione è stata l’occasione per conoscerla meglio. L’archivio e biblioteca Vittorio Bobbato rappresenta, per la nostra città, il punto di riferimento rispetto alla storia della contemporaneità: sono un po’ gli ambasciatori, i nostri rappresentanti anche presso le altre istituzioni per tutto quello che riguarda la storia in modo particolare dalla Resistenza in poi della nostra città e del nostro territorio. Per quello che diceva Alessandro Di Domenico, noi nel 1996 abbiamo approvato una deliberazione che istituzionalizzava la presenza del Comune di Pesaro all’interno del funzionamento della Bobbato, Comune di Pesaro e Provincia, perché fino a quel momento di anno in anno - e quindi il finanziamento poteva essere un anno erogato e un anno non erogato - *** perché ogni anno il comune erogava un contributo volontario per la gestione e per la fruizione del materiale che la biblioteca Bobbato preservava e conteneva. Da quel momento abbiamo dato vita a un rapporto istituzionalizzato. Lo scorso anno si è chiesto - quindi lo scorso anno, non nel 96 - di dare vita e di addivenire alla costituzione di un’associazione e l’abbiamo discusso in questo Consiglio Comunale: poiché il Comune di Pesaro ...(intervento fuori microfono) sì, poiché il capofila è la Provincia, da giugno a novembre ha elaborato l’atto costitutivo, lo Statuto, la proposta di.. e l’hanno approvato. Quello che dico è che un’assemblea elettiva, l’assemblea elettiva e cioè la Provincia, ha già approvato questo atto e quindi, se andiamo a apportare degli emendamenti o delle modificazioni, innanzitutto rischiamo di andare a evidenziare delle sottolineature sull’” apolitico” o “ apartitico” che, in qualche modo, rischiano di poter creare delle incomprensioni tra le nostre due istituzioni, le assemblee elettive in primo luogo. In secondo luogo, perché si tratta di un chiarimento su una questione che è abbastanza chiara: il termine apolitico significa che l’istituzione non è legata a una visione della politica... PRESIDENTE Assessore, mi scusi, signori non va bene così, non è dignitoso per l’istituzione! Se uno vuole fare una conferenza stampa la faccia fuori dall’aula! ...(intervento fuori microfono) non va bene, no! Prego, Assessore. ASS. BARTOLUCCI L’associazione dà forma e sostanza giuridica al lavoro dell’archivio biblioteca Vittorio Bobbato perché la rende autonoma rispetto alle scelte; una delle scelte che dobbiamo fare e a cui devono aderire è l’adesione al sistema bibliotecario provinciale. Se non è associazione - Pag. 23 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 ogni passaggio deve andare in Provincia, in comune, essere approvato dall’Anpi e dall’Isco, quindi per ogni scelta devono fare quattro deliberazioni per fare un esempio: poiché dobbiamo passare dall’Sbn al Sebina, che è un procedimento che permette di avere tutto quel materiale che la Consigliera Bonatti prima elencava, disponibile e fruibile a tutti i cittadini tramite la rete Internet, procrastinare il tempo di questa adesione significa permettere ai cittadini, che è il motivo per cui siamo qui oggi come assemblea elettiva, siamo stati votati e rappresentiamo la volontà popolare, significa procrastinare forse anche tra un anno la possibilità di accedere a questo patrimonio. Ossia rischiamo, per una questione di lana caprina perché è di lana caprina, in quanto il Consiglio dei revisori dei conti, il collegio dei revisori dei conti da sempre in quest’istituzione è gratuito: se la cava con una bevuta quando approva il bilancio, perché sono persone che lo fanno da sempre a titolo gratuito. Lo possiamo inserire come ...(intervento fuori microfono) ma tutti, è un’associazione in cui da sempre, cioè da 30 anni, nessuno ha mai percepito nulla perché lo facevano prima i partigiani, ora coloro che hanno preso l’eredità di quella istituzione lo fanno per amore della storia e della cultura, non lo fanno per altre ragioni da sempre. Non è stato inserito questo elemento, argomento, perché non fa parte della storia né loro e neanche del.. all’interno del Codice Civile figuriamoci se si può inserire, per quanto riguarda le associazioni, il titolo gratuito della rappresentanza delle istituzioni: è evidente che questo non avviene. Quindi per evitare confusioni di carattere giuridico e amministrativo non abbiamo fatto che riportare sul deliberato quello che è uso, è consuetudine in tutta Italia. Adesso che dobbiamo metterci a fare i censori, i moralisti in Consiglio Comunale mi sembra, francamente, fuori luogo! Dobbiamo approvare un atto che è semplicissimo, già approvato credo tra l’altro all’unanimità dal Consiglio Provinciale e ci mettiamo qui, oggi pomeriggio, a discutere se doverlo rimandare al Consiglio Provinciale perché hanno scritto “ apolitico” invece che “ apartitico” e quindi dover ritardare di sei mesi l’approvazione dell’associazione, per poi rendere fruibile tutto il patrimonio ai nostri cittadini magari tra un anno: ma che ruolo svolgiamo qui in questa sede noi?! PRESIDENTE La parola al Cons. Briglia per l’emendamento. CONS. BRIGLIA Grazie, Presidente. Volevo rassicurare lei, i colleghi e soprattutto l’Assessore: non c’è nessun problema, ma certo che lo ritiriamo. Abbiamo posto in analisi un’anomalia che c’era all’interno della deliberazione anche per verificare l’indirizzo politico che l’Assessore e gli enti che partecipano volevano dare a questo tipo di strumento. Dopo che ce l’ha detto, figuriamoci se ci sono problemi! E volevo dire anche per la minoranza, in parole diverse da come ha esposto benissimo l’Assessore, che se c’era da mettere un compenso lo si scriveva: se non c’è scritto è perché non è previsto, altrimenti se vi lamentate, le deliberazioni passate su altri argomenti.. quando c’è da metterlo c’è sempre scritto nero su bianco. Per cui invito tutti a fidarsi e a andare avanti. (Escono i Consiglieri Comunali Bonatti e Bettini, i presenti in aula sono adesso numero 26) PRESIDENTE Grazie. Dichiarazioni di voto, prendendo atto che è stato ritirato l’emendamento Trebbi? Non ci sono dichiarazioni di voto, procedo con le operazioni di voto: voto aperto. Voto chiuso. Esito della votazione: 26 presenti; 23 votanti; 3 astenuti (i Consiglieri Comunali Di Domenico, Lo Conte e Nardelli); 23 favorevoli. La deliberazione viene approvata, procediamo adesso con.. ringrazio Goffi ancora una volta per la sua disponibilità a essere qui presente per l’illustrazione della deliberazione numero 8 ...(intervento fuori microfono) mi chiede l’immediata esecutività di questa? (Entra il Sindaco Ceriscioli e esce il Consigliere Comunale Galdenzi, i presenti in aula sono adesso numero 26) PRESIDENTE Assessore, la deve chiedere lei ...(intervento fuori microfono) sì, prego. - Pag. 24 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 ASS. BARTOLUCCI Chiedo l’immediata esecutività per permettere un più celere iter procedurale, per permettere il prima possibile la costituzione dell’associazione che abbiamo già discusso. PRESIDENTE Va bene, è stata motivata: per concedere l’immediata esecutività occorrono, come sapete meglio di me, 21 voti. Voto aperto per l’immediata esecutività sulla Bobbato. Voto chiuso. Esito della votazione: 26 presenti; 23 votanti; 3 astenuti (i Consiglieri Comunali Di Domenico, Lo Conte e Nardelli); 23 favorevoli. (Entrano i Consiglieri Comunali Biancani, Galdenzi, Fiumani, Bettinpi, Eusebi e escono i Consiglieri Comunali Ceccarelli L. e Tartaglione; i presenti in aula sono adesso numero 29) APPROVAZIONE DEFINITIVA, CON ADEGUAMENTO AI RILIEVI FORMULATI DALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 26, LEGGE REGIONALE NUMERO 34 /92 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI, DI VARIANTI AL PIANO REGOLATORE GENERALE VIGENTE. AGGIORNAMENTO BASE CARTOGRAFICA PRESIDENTE La parola al Sindaco per l’illustrazione, coadiuvato dal direttore del settore urbanistica, architetto Nardo Goffi. SINDACO Grazie, Presidente. Questa mattina in maggioranza commentavo che il tempo dall’adozione all’approvazione definitiva è così lungo che, quando arrivano le deliberazioni, quasi non ce le ricordiamo più. Di cosa si tratta? Si tratta di fare il passaggio dell’approvazione definitiva dopo che queste deliberazioni varianti sono state adottate nel 2007, poi adottate definitivamente, trasmesse in Provincia e tornano dalla Provincia, quindi hanno già avuto due approvazioni da parte del Consiglio Comunale e questa è l’approvazione definitiva. Probabilmente non sarà l’ultima volta, perché c’è il piano attuativo e torneranno in Consiglio Comunale, però come varianti è l’ultimo passaggio. La Provincia ha espresso sei prescrizioni e due suggerimenti: noi accogliamo, ovviamente, le sei prescrizioni e cioè non controdeduciamo - questa è la proposta - e dei suggerimenti uno dei due viene accolto, quindi delle otto indicazioni che dà la Provincia ne vengono accolte sette, ossia le cinque prescrizioni e un suggerimento. Accogliere le prescrizioni significa non controdedurre nei confronti della Provincia e chiudere l’iter qua. Se invece uno volesse andare contro una prescrizione della Provincia, l’atto si chiama controdeduzione e allungherebbe ulteriormente i tempi di questa variante, invece ci è sembrato giusto accogliere. L’architetto Goffi ovviamente non illustrerà l’intera variante, ma le modifiche che oggi apporteremo, approvando definitivamente le indicazioni. Ricordo che gran parte di queste varianti erano nate per chiudere il contenzioso nei confronti del nuovo Piano Regolatore Generale, in modo da evitare ricorsi etc. che nascevano prevalentemente, se non esclusivamente, da aree che erano precedentemente riconosciute fabbricabili e poi cancellate dal piano. La proposta, in questo caso, *** accogliere la reintroduzione parziale di quelle che erano le previsioni edificatorie originali. Adesso vediamo che cosa ci prescrive la Provincia, cosa apportiamo in termini di modifiche alla deliberazione. PRESIDENTE Grazie, Sindaco. La parola all’architetto Goffi. ARCHITETTO GOFFI Iniziamo a vedere le singole prescrizioni che sono già elencate in deliberazione: in deliberazione è indicato sia il testo della Provincia che le nostre controdeduzioni. La prima riguarda un piano di recupero a Montegranaro, in Via Milite Ignoto: in questo caso il disegno che vedete è già quello che accetta la prescrizione, perché la prescrizione indica questo, che il verde che avevamo indicato come privato, almeno la metà deve essere ceduto all’Amministrazione comunale e quindi, in confronto all’adozione definitiva, oltre a avere questa parte gialla che è un percorso pedonale che il privato doveva già realizzare e cedere, in questo caso metà dell’area a verde che era - Pag. 25 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 indicata dovrà essere ceduta all’Amministrazione comunale. La parte più vicina a Via Milite Ignoto ha una sigla, VG, che vuole dire appunto giardino pubblico e l’altra parte rimane privata. In questo caso la proposta è di accogliere la prescrizione per quanto riguarda un aumento di standard pubblico, in confronto a quello previsto, nell’adozione definitiva. Andiamo a vedere un’ulteriore prescrizione: la 351; in questo caso in fase di adozione definitiva la previsione era quella di realizzare un piano attuativo, siamo tra Via Gagarin e Strada Montefeltro, un piano attuativo in cui quelli che vedete in verde sono parcheggi pubblici e parte dei giardini pubblici e una parte è il lotto con una capacità edificatoria. Il tutto è soggetto a piano attuativo e quindi ritornerà in Consiglio Comunale due volte. La prescrizione della Provincia era quella di mettere a carico dei proprietari anche la realizzazione di una rotatoria: ecco, la vediamo meglio qua, la quota parte della realizzazione della rotatoria in proprietà dell’Amministrazione comunale, dove c’è l’innesto della strada per Santa Colomba e l’innesto del raccordo tra l’Interquartieri, quindi questa è la rotatoria dell’Interquartieri e la Strada Montefeltro. La prescrizione dice che devono compartecipare e quindi, in questo caso, è stato indicato in deliberazione e, in fase di piano attuativo, nello schema di convenzione sarà indicata la partecipazione a livello economico di realizzazione della rotatoria a carico di questo intervento. Vediamo un’ulteriore prescrizione, che riguarda il piano attuativo 354 ...(intervento fuori microfono) sì, è accolta (interruzione di registrazione) *** prescrizione viene accolta, in questo caso chiaramente per l’Amministrazione comunale vuole dire.. era una cosa a cui già pensavamo insomma, comunque in questo caso c’è stata un precisazione: in fase di piano attuativo - quindi ritornerà in Consiglio Comunale - allegato al piano attuativo ci sarà lo schema di convenzione che indicherà la modalità tramite la quale il privato comparteciperà alla realizzazione della rotatoria. Ulteriore intervento: la 354 è un piano attuativo lungo Strada della Romagna, proprio in prossimità di Gabellini, questa è l’area Gabellini, questo è il piano attuativo e, in questo caso, l’Amministrazione provinciale prescrive una compartecipazione di questo intervento alla realizzazione di una bretella, che adesso andiamo a vedere, che collega Fornace Mancini alla zona Gabellini. Andiamo a vederla un attimo nel Piano Regolatore Generale, perché è già prevista nel Piano Regolatore Generale: eccola qua. Questa è la strada che porta a Tre Ponti, oggi arriva all’interno di Cattabrighe, si passa attraverso la viabilità attuale; c’è una previsione di Piano Regolatore Generale, che è questa bretella qui, che è importantissima perché vuole dire riuscire a gestire il traffico senza portarlo all’interno di Cattabrighe, che proviene da Tre Ponti e quindi portarlo in una zona produttiva, la prescrizione della Provincia è che l’intervento 354 debba partecipare alla realizzazione di questa bretella, già prevista dal Piano Regolatore Generale. Stiamo parlando di attuazioni tutte che non comportano aspetti urbanistici, ma comportano un’attuazione di previsioni già in vigore: sono previsioni già previste.. scusate, sono indicazioni e schemi progettuali già previsti dal Piano Regolatore Generale, sia la rotatoria Montefeltro e sia, in questo caso, il raccordo tra la strada Fornace Mancini e invece la viabilità in prossimità di Gabellini. Ulteriore prescrizione ...(intervento fuori microfono) il 354 che è questo qui, adesso vediamo se si ...(intervento fuori microfono) no, è l’area tra l’area Belligotti e nord, è un’area ...(intervento fuori microfono) no, il comparto che ...(intervento fuori microfono) di fianco a Gabellini, guardate un attimo, andiamo a vedere: guardate un attimo questa planimetria, questa è Strada della Romagna, questo è Gabellini attuale, questo è un edificio in prossimità.. subito dopo Gabellini, Gabellini nuovo, e questa parte qui è un’area che ha avuto sempre una capacità edificatoria e, con questa, viene approvata la variante che va da questa zona produttiva ai successivi edifici produttivi, che sono questi qua. E’ un’area subito dopo Gabellini, che è soggetta a piano attuativo e quindi ha una capacità edificatoria di 4 o 5. 000 metri, adesso non me lo ricordo nel dettaglio, con degli standards da cedere, cioè è soggetta a piano attuativo e quindi l’intervento andrà a adottato e approvato ...(intervento fuori microfono) terziario, solo terziario. In questo caso chiaramente l’oggetto della prescrizione, come evidenziava il Sindaco, è quello della.. noi stiamo praticamente controdeducendo oppure no alle indicazioni, ai suggerimenti e alle prescrizioni della Provincia ...(intervento fuori microfono) ecco, in questo caso accettiamo la prescrizione della Provincia, - Pag. 26 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 che è quella di compartecipare alla realizzazione della strada. Andiamo a vedere un altro ...(intervento fuori microfono) no, no, si può ...(intervento fuori microfono) ulteriore prescrizione: siamo sempre lungo Strada della Romagna più a nord, è previsto un piano attuativo, in questo caso la Provincia ci prescrive che lungo i 30 metri, per una fascia di 30 metri dalla Statale all’interno del piano attuativo, cioè questa parte qua, non debbono esserci standards conteggiati all’interno dei minimi del DM 1444. Cosa vuole dire? Ci sono degli standards a parcheggio, a verde pubblico minimi per legge nazionale, all’interno di questi 30 metri ci possono essere standards ma aggiuntivi. Qui noi non abbiamo disegnato, modificato questo disegno, perché all’interno dei 30 metri abbiamo messo i parcheggi e quindi andranno, per una quota dei parcheggi, probabilmente spostati in un altro.. l’unica cosa è che, essendo soggetto a piano attuativo, è quest’ultimo che disegnerà gli spazi e quindi è inutile disegnare oggi ...(intervento fuori microfono) è più a nord, andiamo a vederlo nella ...(intervento fuori microfono) eccolo qua, andiamo a vederlo meglio: questa parte è Gabellini, questo è il piano attuativo che indicavo prima, poi ci sono ulteriori strutture produttive e poi c’è un’area libera e infine c’è l’area Berloni, Casa Berloni che è questa. Diciamo che è a nord di questa. In questo caso la prescrizione riguardava solo la gestione di questi 30 metri: è inutile fare un disegno che poi con il piano attuativo andava precisato, sarà una prescrizione di cui chiaramente il piano attuativo dovrà tenere conto, tant’è che l’abbiamo indicata anche in deliberazione. Un’ulteriore prescrizione, che è a carattere generale: tutti gli alloggi residenziali, cioè tutte le destinazioni residenziali e quindi tutti gli alloggi previsti in tutto questo gruppo di varianti, non solo quelle che avete visto, ma tutte quelle che avete adottato e adottato definitivamente, avranno un taglio minimo degli alloggi indicato dalla Provincia, che è che praticamente gli alloggi con superficie calpestabile - e quindi il parametro che usa anche l’Amministrazione comunale di Pesaro - inferiore a 54 metri non dovranno superare il 20% del numero degli alloggi. Quindi c’è un’indicazione che usa lo stesso parametro, gli stessi metri quadri e il suo carico urbanistico e ciò vuole dire che avremo una coerenza anche con i piani attuativi già adottati o approvati che hanno già dei vincoli di questo tipo. In questo caso anche per gli interventi diretti. Andiamo a vedere un’opportunità, un suggerimento che è stato accolto: siamo in Via dei Platani, poi possiamo andare a vedere anche la variante del Piano Regolatore Generale che forse si vede meglio, andiamo a vedere un attimo.. ...(intervento fuori microfono) Torraccia, sì, è una laterale di Via degli Abeti, ecco qua, adesso qui abbiamo il disegno vecchio del piano attuativo. L’area è un’area particolare, nel senso che è un’area che è tutta quest’area qui, Via dei Platani è una laterale di Via degli Abeti che poi è una strada di una sezione abbastanza piccola che va all’interno di un quartiere, forse possiamo vederla anche nell’? Ortofoto?, vediamo un po’, forse riusciamo a vederla qui... eccola qua, beh, forse *** ...(intervento fuori microfono) sì, questa è una foto di gennaio 2009, andiamo a vedere un attimo nel dettaglio. L’area di intervento è questa qua: come vedete, questa è Via degli Abeti, questa è Via dei Platani con una serie di edifici, quelle che vedete con le macchiette scure sono le ombre, qua invece c’è il piano attuativo di Via degli Abeti che è in fase di realizzazione e è quasi concluso. Il suggerimento della Provincia è questo: di valutare l’opportunità di prevedere, a carico dei lotti più consistenti di nuova edificazione, una dotazione minima di standard a parcheggio pubblico; ossia evidenzia un suggerimento giusto: che Via dei Platani è un quartiere previsto dal Piano Regolatore Generale del 90 ed è a intervento diretto, è un quartiere che ha una capacità edificatoria importante, che una strada a sezione minima prevista dal 1990 e semplicemente ereditata, con una capacità, una previsione di parcheggi minima, pubblica zero in realtà. Allora abbiamo cercato di declinare questo suggerimento in questa maniera: non tanto prevedere dei parcheggi pubblici all’interno, perché voleva dire che alcuni proprietari hanno dei parcheggi pubblici e una diminuzione di un indice e altri, che hanno già realizzato, invece non danno dei parcheggi pubblici e quindi creare una differenza tra i privati. Quale è il suggerimento? E’ quello che, poiché già il Piano Regolatore Generale prevede dei parcheggi privati ad uso pubblico, ossia se uno fa un edificio oggi prevede dieci metri quadri di parcheggio ogni cento e forse tra - Pag. 27 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 qualche settimana trenta, quindi viene già previsto un parametro, ma è un parametro di parcheggi non di proprietà pubblica, di pubblici con una servitù di uso pubblico all’interno del lotto. La prescrizione diventa che questi parcheggi non siano di uso pubblico, ma siano di proprietà pubblica e, a questo punto, siano tutti lungo strada: vuole dire che per tutti quelli che edificheranno manteniamo un parametro costante per tutti, senza creare differenze iniziando a avere un patrimonio di spazi pubblici che sicuramente non sarà sufficiente a gestire la densità edilizia, ma sicuramente a migliorare quella esistente, perché avendo un parcheggio pubblico a bordo strada vuole dire dare una sezione maggiore, permettere una viabilità sicuramente migliore come qualità anche per tornare indietro e avere degli spazi aperti per tutti, anche con la possibilità di essere gestiti in maniera differenziata all’interno di questo quartiere, che è nato senza nessun standard e che, per la maggior parte, almeno due terzi è già edificato. Ulteriore prescrizione ...(intervento fuori microfono) due, una prescrizione e un suggerimento. Vediamo gialla la variante. Siamo in una zona.. in piano.. *** in prossimità della Statale Adriatica, in prossimità di Via Milano: in questo caso la prescrizione della Provincia è di assoggettare questo intervento non a concessione convenzionata, ma a piano attuativo. Cosa vuole dire? La concessione convenzionata è un piano attuativo ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale, che ha già disegnato l’Amministrazione comunale; l’Amministrazione provinciale dice di realizzare un piano attuativo di tipo classico, ossia una procedura che verrà due volte in Consiglio Comunale. Non ci sono modifiche di capacità edificatoria e di progetti, semplicemente un’attenzione, la possibilità di avere un’attenzione migliore, una definizione migliore del progetto già in fase di deliberazione e di competenze consiliari. Ultimo suggerimento non accolto: vediamo ...(intervento fuori microfono) non accolto, è un suggerimento l’ultimo ...(intervento fuori microfono) è il consiglio, sì, la proposta da parte della deliberazione è di non accoglierlo, cerchiamo di capirne i motivi. Ecco qua, andiamo a vedere quest’area. Siamo lungo la Strada Montefeltro, subito a monte c’è l’area dove c’è Mediaword, cioè ...(intervento fuori microfono) sì, Toys anche e altri ...(intervento fuori microfono) ecco. In questo caso l’area oggi è un’area con una destinazione di tipo produttivo: l’Amministrazione comunale aveva inserito un disegno come concessione convenzionata produttiva, la Provincia l’ha stralciato dicendo che il produttivo non era il tipo di destinazione più adatto e l’Amministrazione comunale ha avuto dei ricorsi sotto questo profilo. A questo punto la proposta è stata avere più o meno gli stessi metri quadri, ma realizzare una concessione convenzionata di tipo terziario, quindi conforme e coerente con le destinazioni limitrofe giustamente, con una qualità sicuramente più elevata del produttivo e con anche la possibilità e l’importanza, con un aspetto progettuale importante di realizzare una serie di spazi pubblici a mitigazione e a parcheggi e una viabilità sia per i lotti oggetto di variante, sia per degli edifici retrostanti. Nel retro c’è un edificio a carattere produttivo e degli edifici. La Provincia evidenzia un aspetto: lo leggo, in maniera sintetica; dice “ considerato quanto suggerito con l’approvazione del Piano Regolatore Generale 2000, relativamente alle aree contermini - ossia le aree a mente - si invita l’Amministrazione comunale a valutare l’opportunità di inserire il limitrofo edificio artigianale, nonché due edifici residenziali a una destinazione più appropriata, al fine di poter incentivare la riqualificazione di tutta la zona interessata, secondo la volontà prefigurata dalla variante”. E poi spiega alcuni aspetti sulle tutele, nel senso che ci sono dei vincoli, ma secondo la Provincia evidenzia che sono superabili. Allora cosa succede? L’aspetto, almeno sotto l’aspetto tecnico, è solo un aspetto di carattere procedurale, nel senso che gli edifici retrostanti giustamente hanno bisogno di una destinazione consona, non ha senso mantenere un produttivo nell’area retrostante o un residenziale senza la possibilità di essere riqualificato, perché è in una zona vincolata dove la Provincia stessa dice che il vincolo non ha senso. Sicuramente va rivista questa cosa, l’unico aspetto è che oggi avevamo due possibilità: o introdurre la variante retrostante con il rischio che la concessione convenzionata davanti non parta e quindi andremmo a incrementare il carico urbanistico ma non avendo una viabilità a valle, perché la - Pag. 28 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 viabilità a valle la deve realizzare la concessione convenzionata. Secondo aspetto, anche più coerente, è quello di introdurre queste due aree dentro la concessione convenzionata (interruzione di registrazione) *** pelò questo aspetto ha due elementi negativi: il primo è che andiamo a non soddisfare le esigenze dei ricorrenti, ossia quella di aumentare il numero dei proprietari dentro la concessione convenzionata va a creare difficoltà nell’attivazione. Il secondo è che anche i proprietari della parte retrostante non vogliono essere inseriti dentro la concessione convenzionata: vogliono avere un intervento autonomo. Quindi tecnicamente riteniamo il suggerimento interessante e valido, l’unico aspetto è che bisogna aspettare l’attivazione e l’approvazione di questa variante per iniziare un iter che dia la garanzia che la concessione convenzionata a valle realizzi tutte le infrastrutture necessarie, altrimenti andremmo a potenziare dei lotti a monte senza realizzare gli altri. Fine. PRESIDENTE La parola al Cons. Biancani. CONS. BIANCANI Volevo dire che ...(intervento fuori microfono) PRESIDENTE Il dibattito è aperto ...(interventi microfono) come no? ...(interventi microfono) prego, Andrea. fuori fuori CONS. BIANCANI Volevo solamente evidenziare il lavoro svolto dalla Provincia, che mi sembra abbia apportato delle prescrizioni che sono sicuramente.. sono d’accordo con la proposta che faceva l’architetto, che sono tutte accoglibili in quanto vanno a migliorare sicuramente tutti i vari interventi che avevamo previsto. Volevo solamente porre l’attenzione su una situazione in particolare, che è quella della lottizzazione della concessione in Via Milite Ignoto, dicendo che la prescrizione della Provincia è sicuramente, in questo caso, veramente migliorativa in quanto siamo riusciti a ottenere sia il passaggio pubblico, quindi il collegamento di due strade tra la via sopra e Via Milite Ignoto e anche la realizzazione di uno spazio a verde che può essere destinato per la collettività. Conseguentemente ritengo che veramente sia stato un buon lavoro e annuncio il mio voto favorevole. PRESIDENTE La parola al Cons. Di Domenico. CONS. DI DOMENICO Grazie, Presidente. La mia è soltanto una riflessione a voce alta. Per l’amor del cielo, alcune prescrizioni oppure suggerimenti esposti dalla Provincia sono interessanti, accoglibili, come avete.. gli uffici tecnici hanno predisposto poi la documentazione. A me quello che è saltato all’occhio è questo: che è strano che la Provincia mi possa intervenire, per esempio, sul fatto che metà giardino deve rimanere a uno standard pubblico, quando poi magari - ma questo non lo so, lo dico per ignoranza - non si preoccupa minimamente - è un tema che a me sta a cuore di quelle che sono le problematiche rispetto ai rifiuti. E’ un tema, per me è un tema. Oppure su Strada di Montefeltro si preoccupa dell’area che era produttiva, la mettiamo a terziario e bla bla bla, eppure c’è qualcosa che mi ricorda che bisogna fare un sovrapassaggio nella Strada Montefeltro per collegare le due aree, mi sa che abbiamo votato non mi ricordo se ...(intervento fuori microfono) esatto, quello pedonale, che ancora non si capisce che fine faccia questo qua. E allora alle volte.. oppure quando la Provincia ci suggerisce i parcheggi, quando sappiamo benissimo, lavorando anche in Commissione Consiliare, gli uffici sono altamente competenti e qualificati e quando applicano i regolamenti già prevedono quelle che sono.. ma io dico che è sono convinto che sia giusto che queste osservazioni vengano fatte e che, anche noi, possiamo coglierne gli aspetti positivi. Quello che mi sorprende è che alle volte su certi aspetti va a focalizzarsi - e forse io li reputo banali ma utili e quindi è uno stimolo per noi a non perdere di vista certi aspetti sicuramente - e su certi altri non entra minimamente in merito, quando magari su qualcosa forse ci potrebbero stimolare a intervenire (vedi per esempio il passaggio pedonale, il sovrapassaggio su Strada di Montefeltro oppure il tema delle isole ecologiche). Comunque questa è una deliberazione che avevamo già passato in Consiglio Comunale, di cui oggi approviamo le varianti e quindi ne prendiamo atto, poi vedremo. Grazie. - Pag. 29 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 PRESIDENTE La parola al Cons. Bettini. CONS. BETTINI Ormai sono passate.. siamo ormai in chiusura, mancano meno di tre mesi alla fine di questa legislatura, però a me sembra, leggendo tutte le osservazioni una per una della Provincia, che in fondo sia un’ulteriore atto d’accusa nei confronti di questa Amministrazione comunale per la cementificazione selvaggia del territorio, a cui abbiamo assistito e che abbiamo subito in questi cinque anni da parte di una maggioranza che ha continuato ...(intervento fuori microfono) no, queste sono battute gratuite perché dopo ne parleremo, magari ...(intervento fuori microfono) Presidente, eh! Tutte le volte che parlo vengo interrotto con battute di pessimo gusto! PRESIDENTE Sono solidale con il Consigliere Comunale Bettini, prego di fare silenzio! CONS. BETTINI Perché forse sono osservazioni che danno fastidio. Ma stavo dicendo che sono cinque anni che stigmatizziamo continue varianti, continue cementificazioni del territorio e, anche su queste prescrizioni o osservazioni della Provincia, bisogna ricordare quanto noi.. però, Presidente, o io parlo.. qui parlano.. non può richiamare sempre e solo me! PRESIDENTE Non vedo.. Andrea, per piacere! CONS. BETTINI Eh, insomma, perché se non interessa alla città, ai Consiglieri Comunali parlare di strategiche scelte per l’urbanistica del futuro, allora tantovale stare qui, chi alza la mano a favore e chi contro e evitiamo anche il dibattito! Quindi, Presidente, chiedo a lei di fare rispettare non solo a me quando parlo.. PRESIDENTE Quando ?faccio? la conferenza stampa in aula. CONS. BETTINI Anche perché sono deliberazioni che la maggioranza ha già deciso, già discusso in separata sede, ma visto che il luogo deputato a deliberare e a discutere è questo, cerchiamo di avere rispetto per il Consiglio Comunale! Stavo dicendo che, leggendo queste osservazioni della Provincia, viene veramente l’amarezza di dire che, anche su queste cose, siamo intervenuti inascoltati, perché quando chiediamo maggiori parcheggi, quando chiediamo maggiore verde a disposizione della città e della Pubblica amministrazione, quando nella zona di Via Montefeltro stigmatizzavamo, quando è stata fatta la variante, che dove c’è il deposito di inerti, che è già una zona fortemente degradata, non era necessario prevedere nuove edificazioni, la Provincia in fondo dice le stesse cose mettendo delle prescrizioni, quando anche la viabilità di alcune zone è profondamente carente. Prendiamo atto che almeno la Provincia ha chiesto all’Amministrazione comunale di adottare delle salvaguardie per delle varianti, per delle cementificazioni che, chiaramente, non ci possono certo trovare d’accordo. PRESIDENTE Grazie, Bettini. Chiedo venia ...(intervento fuori microfono) no, non c’è ancora.. c’è ancora un intervento del Consigliere Comunale Briglia e poi la replica sua. La parola al Cons. Briglia. CONS. BRIGLIA Il Consigliere Comunale Bettini stimola sempre dibattiti anche quando si parla di deliberazioni che, come ha detto giustamente il Sindaco, arrivano da lontano: sarei curioso di sapere il Consigliere Comunale Bettini nel marzo del 2007 e nel gennaio del 2008, cioè le ultime due volte che questa deliberazione è passata in Consiglio Comunale, come ha votato ...(intervento fuori microfono) sono contento che lei l’abbia guardato, noi siamo andati a vedere come abbiamo votato noi, quello che ***, noi abbiamo votato in tutti e due i casi favorevolmente. Quindi è evidente che voteremo a favore, anche perché su una cosa siamo d’accordo con il Consigliere Comunale Bettini, cioè che le prescrizioni che pervengono dalla Provincia ci trovano molto soddisfatti. Considerarlo un atto di accusa nei confronti di questa Amministrazione comunale per la cementificazione mi sembra perlomeno azzardato: qualcuno potrebbe pensare - non io, Bettini, perché io la stimo - che lei sia già in campagna elettorale o che, da come l’ho ascoltata negli ultimi anni, lo sia in maniera - Pag. 30 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 permanente, ma ovviamente io non lo penso perché la stimo troppo per pensare una costa di questo tipo ...(intervento fuori microfono) mi limito a dire che le prescrizioni a noi ci trovano d’accordo e che credo che invece bisogni guardare da questo punto di vista il bicchiere mezzo pieno e rendersi conto che è un’Amministrazione provinciale che lavora e che fa attività propositiva. Concludo dicendo che bisognerebbe capire il colore dell’Amministrazione provinciale che fa queste prescrizioni, perché a me risulta che sia lo stesso di questa Amministrazione comunale e quindi non riesco a capire: alcune volte pare che l’Amministrazione provinciale sia cattiva, alcune volte pare che l’Amministrazione provinciale sia buona, per il Consigliere Comunale Bettini c’è una sola costante, ossia che questa Amministrazione comunale è cattiva, su questo non ho il minimo dubbio, l’ho capito. Comunque noi votiamo a favore e spero che tutti i Consiglieri Comunali che hanno votato a favore precedentemente a questa deliberazione ancora di più oggi, visto che secondo noi è migliorata, facciano lo stesso: il Consigliere Comunale Bettini ha controllato, spero che Nardelli e gli altri abbiano fatto lo stesso. PRESIDENTE Grazie. Conclude il Sindaco. La parola al Sindaco. SINDACO Approfitto che c’è ancora qualcuno della stampa, così per l’ennesima volta potrò smentire il Consigliere Comunale Bettini. L’unico tema sulla cementificazione etc., sull’aumento, è la mistificazione sulle varianti fatta confondendo decine e decine di varianti non sostanziali, che non aggiungevano un metro quadro a quelle previste dal piano con le sostanziali. La prima fattispecie è stata ricca, ma significa ridisegno, fare meglio un parcheggio, posizionare meglio il verde e conseguentemente aumentare la qualità dell’intervento; la seconda incrementa la capacità edificatoria. Prendendo quelle che incrementano la capacità edificatoria come questa, ricordo di nuovo che la stragrande maggioranza di queste varianti era su aree già edificabili da sempre, con indici superiori a quelli che prevediamo oggi. Conseguentemente abbiamo decementificato, eventualmente, nella logica di Bettini. Però capisco che si faccia una gran fatica a dire le cose come stanno! Ma la cosa che più mi stupisce è che, di fronte alla proposta - queste non rientrano perché saranno, evidentemente, costruite dopo il 2000, Bettini, dopo il 2008 - del Presidente del Consiglio che parte dicendo di aumentare il 20% indiscriminatamente tutto il patrimonio edilizio italiano e il 35% le case costruite prima dell’89 , se non ha cambiato data, che sono l’80% del patrimonio edilizio italiano, ancora venga a parlare di cementificazione. Noi siamo non dilettanti, ma proprio piccolissime, piccole cose, come dicevo prima, nei confronti di questo che vede, giustamente, anche nell’edilizia un fattore economico importante. Quindi lo invito o a cambiare forza politica, che ancora non è nata e quindi fa ancora in tempo, oppure a modificare i propri interventi. E ripeto: il grosso della sua capacità di poter dire certe cose si *** se non troviamo un nome diverso, Goffi, siamo spacciati, perché se ogni volta che facciamo una variante non sostanziale, variante in maniera mistificatoria per confondere le idee ai cittadini, a tutti quanti etc., per poi dire che queste grandi costruzioni sono quelle che si fanno oggi, frutto della pianificazione degli anni 80. Questo è il massimo, come se oggi decidessimo e domani costruissimo! Questa purtroppo è la dura verità, anche in questo caso vi ricordo, come ho detto all’inizio, che siamo di fronte a interventi che andavano a azzerare le previsioni urbanistiche precedenti e ne abbiamo recuperata una parte per evitare il contenzioso con chi rivendicava la vecchia capacità edificatoria. Ecco perché Rifondazione Comunista e altri allora votarono a favore. Sulla logica del più uno è logico, adesso viene a noi e diciamo non come ha detto la Provincia, aggiungiamo un metro quadro in più di verde: abbiamo smentito la Provincia, no? Mettendo un metro in più, ma sarà questo l’elemento che determina la qualità dell’intervento? Per l’amor del cielo, tutte proposte migliorative che abbiamo accolto volentieri, ma non può essere il gioco del più uno che ci fa cadere nella trappola di dire “ quanto prendi te?” “ cento”, “ io 101”, è cambiata la qualità dell’intervento? No, ma *** più uno, siamo a questo livello. Adesso non è che la Provincia voleva fare più uno: ha dato delle indicazioni che accogliamo positivamente, ma che non smentiscono, perché la smentita era bocciare, come ha fatto Fano, abbondantemente - Pag. 31 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 e radicalmente le previsioni di quel piano, radicalmente e abbondantemente! Fano partiva dall’esaurimento del piano degli anni 80, dall’esaurimento ovvero dall’aver costruito tutto quello che prevedevano quei piani e ha aggiunto a dismisura e la Provincia ha abbondantemente tagliato. Quando abbiamo portato il nostro Piano Regolatore Generale in Provincia, che era un piano che andava a togliere cose previste negli anni 80, non abbiamo avuto simili prescrizioni. Per cui mi sembra che, andando invece al succo del giudizio della Provincia, sia ben diverso quello dato alle nostre varianti rispetto ai giudizi dati recentemente: ho fatto l’esempio di Fano, ma potevo anche fare l’esempio di altri Piani Regolatori Generali, dove in genere il ruolo della Provincia è stato quello di ridurre di un 20 /30% quello che i comuni proponevano. Adesso ci pensa Silvio a recuperare abbondantemente quel 20 /30%! che si permette di costruire quindici piani, dieci piani e chi ha la casetta che ha bisogno di sopraelevare il tetto di 20 /30 cm, per poter ricavare una mansarda abitabile, non lo può fare! Queste normative favoriranno moltissimo i piccoli proprietari, i proprietari delle singole abitazioni, non prendiamoci in giro! Voi continuate a fare queste campagne di disinformazione, ma la gente ormai non ha più gli occhi foderati di prosciutto e capirà, perché quando il piccolo proprietario riuscirà a fare il garage o il bersò, o a aprire una finestra o a aumentare di dieci centimetri la propria abitazione e, fino a adesso, non lo poteva fare per norme urbanistiche rigide e vedeva il costruttore che faceva quindici piani, capirà che invece è una norma molto importante e molto utile per tutti i cittadini! Quindi smettiamola con queste battute, noi votiamo contro. ACCAVALLAMENTO DI VOCI PRESIDENTE La parola al Cons. Bettini per dichiarazione di voto, tre minuti massimo. CONS. BETTINI Già si preoccupa! Beh, visto che ci sono i giornalisti sarà la città a giudicare, visto che hanno tutti gli occhi per vedere, se questa città è cementificata! E poi non dobbiamo dimenticare che i Piani Regolatori Generali dell’80, del 70 e del 90 li hanno fatti sempre le stesse persone e lo stesso partito, quindi lasciamo perdere queste dolenti note! Per cui noi non possiamo dire “ hanno fatto gli altri”, perché i figli e i nipoti di chi ha fatto i Piani Regolatori Generali, che hanno cominciato a massacrare la città, stanno ancora governando questa città e conseguentemente non possiamo dire “ noi non c’entriamo”, qui è proprio vero che le colpe dei padri stanno ricadendo sui figli, che sono emuli delle cementificazioni dei padri! ...(intervento fuori microfono) o dei nonni! Quindi lasciamo perdere questo moto di fare politica, che è veramente campagna elettorale, visto che si continua a parlare di questa storia della possibilità di aumentare la cubatura del 20 o del 30%, bisogna anche leggere il provvedimento che ancora non è stato varato, delle bozze che ci sono è che invece continuate a sparare e verrà accolto dalla gente con grande favore, perché la gente vede ...(intervento fuori microfono) la gente, che vota anche voi, vede PRESIDENTE La parola al Cons. Rossi. Prego gli altri Consiglieri Comunali di non disturbare l’oratore. CONS. ROSSI Grazie, Presidente. Intervengo in dichiarazione di voto, lo volevo fare prima perché devo dire una cosa: sono stato, credo, in quest’aula uno dei più critici per un periodo nei confronti del Sindaco e di certe cose, ma devo ammettere una cosa, io urbanisticamente ho sempre tenuto un certo profilo perché ritenevo e ritengo tutt’ora giusto quello che ha fatto il Sindaco in questi anni. E non lo dico perché siamo in campagna elettorale o perché siamo a due mesi dalle elezioni: faccio un ragionamento diverso, noi abbiamo avuto nell’urbanistica - e i Consiglieri Comunali di opposizione lo sanno - un atteggiamento in cui si è lavorato in questi anni, nella Commissione Consiliare urbanistica e credo anche nella città, per fare capire quello che era il senso dell’urbanistica in questo territorio. E il senso che c’è stato - e su questo non ho potuto mai fare critiche, non è perché volevo tenere un angolo di salvaguardia, ma era un ragionamento politico - era che il Sindaco probabilmente è stato il Sindaco che ha fatto meno varianti sue, spontanee, rispetto a tutti gli altri Sindaci che l’hanno preceduto. Quindi ha applicato nel territorio quello che si chiama miglioramento della città, perché ha migliorato - Pag. 32 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 la città con una serie di varianti non sostanziali, che purtroppo nel dibattito vanno a finire come le altre varianti, purtroppo nel dibattito di chi non vuole capire vanno a finire come altre varianti, ma di fatto varianti non sono. Rendo merito a questo e ripeto: il Sindaco Ceriscioli per me - e su questo credo che difficilmente mi si possa smentire - è stato il Sindaco che ha fatto meno varianti sue, volute, calcolate, decise rispetto a quelli precedenti e, in questo senso la Commissione urbanistica, che ha visto decine e decine di varianti, spero che i Consiglieri Comunali che hanno un senso dell’opposizione, di quello che vuole dire fare opposizione possano dare atto di questa cosa, perché è una delle basi su cui l’urbanistica secondo me in questo territorio ha retto. E su questo naturalmente c’è un dibattito aperto, su questo voterò a favore e dico anche un’ultima cosa, Presidente: ogni tanto la Provincia fa delle buone cose, non sono sempre d’accordo con quello che fa la Provincia, in questo caso invece ritengo che abbia migliorato questa cosa e a volte penso che non lo faccia, ma lo dico tranquillamente in buona fede. Voteremo a favore di questa deliberazione e, ripeto: credo che il Sindaco Ceriscioli non abbia più bisogno di dover sempre far specificare questa cosa, perché chi vuole capire ha già capito quello che lei dice da tempo e in questa città di grandi varianti veramente addebitabili a lei, io dico che lei ne ha fatte poche, forse rimarrà quello che ne farà di meno, naturalmente andando avanti si vedrà. Fino a adesso è così. Grazie. PRESIDENTE Grazie. Dichiarazione di voto del Sindaco. SINDACO Bettini mi ricorda sempre le manutenzioni, quando tutti dicono “ ah, asfaltare davanti casa mia cosa vuole che sia? 100 metri di asfalto” poi quando fai l’elenco di tutti gli interventi che dovresti fare uno per uno è niente, quando tiri la riga in fondo 1 milione e mezzo, 2 milioni, magari ho un budget di 800. 000 Euro. Perché il piccolo intervento da solo è piccolo, ma messo insieme a tanti, tanti altri piccoli interventi diventa qualcosa di molto grande e incontrollato. Quest’esempio che viene fatto, poiché il decreto riguarderà un sottotetto, sì ma è un sottotetto qui, uno di qua, uno di là, magari un bell’edificio grande tutto al 35% di incremento e così via, così via e così via. Quindi è un modo veramente demagogico di affrontare tutta la materia urbanistica, a maggior ragione mi sento veramente di votare a favore di questa deliberazione, perché in questi anni abbiamo perseguito la chiarezza e ci siamo spesso trovati di fronte atteggiamenti puramente strumentali, in quanto questo fatto che si indica, dice “ basta guardare”, tu cosa sta guardando? Stai guardando quello che è programmato da tempo, non stai guardando quello che stiamo votando oggi qui. Tutte queste formule fatte di demagogia etc. rappresentano idee della politica che a me non piace, che anziché affrontare le cose con chiarezza e verità tende sempre a mistificare e a cambiare. Avremmo fatto, come dicevo prima, tante varianti non sostanziali, alcune sostanziali, ma le abbiamo fatte trasparenti, sotto gli occhi di tutti, ben visibili dal Consiglio Comunale e dalla città. Di questo sono consapevole, di quel poco che è stato fatto in termini di varianti aggiuntive e non queste formule subdole che non si capisce dove partono, dove arrivano, per chi sono, per chi non sono e cosa vogliono portare, che invece è la proposta quella miracolosa e stupenda che piace anche al Consigliere Comunale. E ogni volta mettere.. rendere microscopico ciò che può diventare macroscopico non è corretto nei confronti dei cittadini, che è giustamente che sappiano e possano, su quello, giudicare. In questo sono anch’convinto che non ci siano le fette di salame davanti agli occhi, che queste valutazioni possano essere fatte da tutti, così come trasparenti sono gli atti che facciamo in questo Consiglio Comunale. PRESIDENTE Grazie, non ci sono altre prenotazioni per dichiarazione di voto, colleghi. Procediamo pure con le operazioni di voto. (Durante il dibattito risultano entrati i Consiglieri Comunali Bonatti, Vimini, Acacia S. e Balducci, i presenti in aula sono adesso numero 33) PRESIDENTE Voto aperto. Voto chiuso. Esito della votazione: 33 presenti; 31 votanti; 2 astenuti (i Consiglieri Comunali Cassiani e Catalano); 24 favorevoli; 7 contrari (i Consiglieri - Pag. 33 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Comunali Bettini, Di Domenico, Eusebi, Fiumani, Lo Conte, Nardelli e Tonelli). COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ DI TRASFORMAZIONE URBANA (Entrano i Consiglieri Comunali Ippaso, Renzoni Bezziccheri, Ceccarelli L. e esce il Consigliere Comunale Lo Conte; i presenti in aula sono adesso numero 35) PRESIDENTE La parola al Sindaco per il punto 9. PRESIDENTE La deliberazione numero 8 viene approvata, procediamo ora con i lavori. La parola al Cons. Eusebi per mozione d’ordine. CONS. EUSEBI Credo sia necessario, approvata o meno la deliberazione, che il Sindaco dia una spiegazione più corretta di quello che può essere l’iter del decreto previsto per la realizzazione di questi incrementi: intanto è materia concorrente, quella del decreto del governo, che prevede che lo Stato fissi i principi e le regioni facciano le norme. Conseguentemente prima di dire che Silvio farà, farà e farà saranno le regioni che faranno, perché riterranno ...(intervento fuori microfono) se non ...(intervento fuori microfono) sì, questa è una mozione d’ordine, perché ...(intervento fuori microfono) ma io entro nel merito di quello che è stato *** PRESIDENTE Cioè lui chiede di discuterne stasera, non sine die. CONS. EUSEBI Volevo una precisazione, perché siccome il Sindaco ha fatto un discorso che non era facilmente comprensibile senza alcuni presupposti, vorrei che fossero detti questi presupposti. PRESIDENTE Va bene, grazie. Sindaco, ha facoltà di replica, perché in effetti è una mozione d’ordine in quanto chiede una cosa, stravolgendo l’ordine del giorno che avevamo ...(intervento fuori microfono) sì, lui chiede di... è un altro argomento, un argomento nuovo connesso con questo. Comunque ...(intervento fuori microfono) sì, Sindaco chiede la parola o passiamo al punto 9? ...(intervento fuori microfono) punto 9, schiacci pure il bottone, Sindaco. SINDACO Magari in coda precisiamo anche questo iter. Il punto 9 è un punto molto importante per quanto riguarda la realizzazione di trasformazioni previste nel nostro Piano Regolatore Generale. Noi abbiamo previsto, in sede di approvazione del Piano Regolatore Generale, tre importanti infrastrutturazioni per la nostra città, il Piano Regolatore Generale le prevede, siamo dentro l’impostazione che il Consiglio Comunale ha voluto dare in termini di sviluppo della città. Ha previsto un parcheggio interrato al Carducci, il Piano Regolatore Generale, ha previsto la Questura vicina a Via La Marmora, in un’ubicazione concordata con le strutture di Polizia, i sindacati di Polizia, il provveditorato alle opere regionali con tanto di verbale che non solo ha indicato la previsione lì della Questura, ma ha anche dato un placet di natura tecnica sulla corretta ubicazione e, oltretutto, ha chiesto al Comune di Pesaro di acquisire l’area dal Ministero della Difesa, anziché metterla nel mercato privato per poter magari poi non essere più utilizzabile. E sempre il Piano Regolatore Generale prevede il completamento del Tribunale con una seconda struttura, il cui progetto era stato fatto dallo stesso De Carlo, in termini di sviluppo, dietro il Tribunale per accogliere quelle funzioni che sono ancora oggi fuori dalla struttura stessa. Quindi dobbiamo approvare uno strumento che ci permetta di realizzare queste tre importanti infrastrutture: due su tre, ovvero la nuova Questura e il completamento del Tribunale, verranno anche realizzare in funzione della conferma di una disponibilità da parte del Ministero degli Interni per la Questura e da parte del Ministero di Grazia e Giustizia per il Tribunale. Sono operazioni complesse che richiedono il via libera sia tecnico che finanziario da parte dei Ministeri, cosa, tra parentesi, confermata anche de visu in presenza di testimoni, non ero da solo, c’erano il Presidente Occhielli, il parlamentare della Lega Nord Paolini di fronte al Ministro degli Interni che disse “ mi piacerebbe essere quello che viene a tagliare il nastro, a inaugurare la nuova - Pag. 34 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Questura di Pesaro”. Avevo fatto presente anche questa proposta, quest’idea della Stu come strumento di realizzazione, che il Ministro aveva approvato, nel senso considerato tra quelle ammissibili per poter arrivare alla realizzazione della Questura, perché oggi sapete che le Questure vengono realizzate attraverso preventivi accordi che riguardano l’affitto della struttura e non l’acquisizione e con il contratto d’affitto con il Ministero degli Interni ci sono le condizioni per poter realizzare la struttura stessa, forti del contratto d’affitto e del valore finale dell’immobile, che comunque rimane in capo al proprietario. Dicevo che due su tre dipendono dal completamento di questo iter, che necessita di progetti e di passaggi di competenze e di risorse: cosa che oggi l’Amministrazione comunale chiaramente non ha a disposizione. La terza opera è importante primo perché afferisce alla stessa area del Tribunale e quindi potenzia l’offerta di sosta in prossimità del Tribunale; secondo - questo lo dico per la città, perché - consente di realizzare box come abbiamo fatto per il curvone, che prioritariamente vanno ai residenti e poi al libero mercato, una volta esaurita la lista degli acquirenti privilegiati e permette, oltretutto, di dare immediata operatività alla società. Questo è il terzo punto importante, cioè permette alla società, nel tempo della stipula degli accordi con i Ministeri, di avere immediata operatività. E’ uno strumento previsto dal Testo Unico e noi lo effettuiamo nelle due condizioni preliminari ottimali, ovvero che gli strumenti urbanistici sono tutti già approvati e questa è la condizioni delle aree e le aree sono tutte di proprietà pubblica e del Comune di Pesaro, quindi abbiamo la piena proprietà pubblica delle aree e la destinazione urbanistica consolidata e acclarata. Sono le tre condizioni ideali per poter praticare la strada alla Stu: fino a oggi quest’esperienza, estremamente interessante in termini di partnership tra pubblico e privato, si è arenata sul problema proprio degli espropri, dell’acquisizione delle aree e delle ulteriori varianti che, in seguito a una gara, sono un po’ difficili da mettere in atto perché rischi di fare un arricchimento indebito di una società che, per quanto pubblica, è mista pubblico /privata. Quindi noi operiamo avendo fermi gli aspetti urbanistici, così come decisi dal Piano Regolatore Generale e proprietari delle aree: cosa cerchiamo con la gara? Con la gara cerchiamo un socio privato che abbia capacità realizzativa, tutte le OG necessarie per i lavori in questione e quindi abbia titolo per poter operare direttamente, che abbia gli accreditamenti necessari nei confronti dei Ministeri, perché non tutte le aziende possono operare con i Ministeri e che abbia una forte capacità economico /finanziaria, perché entra nella società acquisendo delle quote. Cosa teniamo per noi? Per noi teniamo tutte le garanzie rispetto ai beni che immettiamo all’interno della società e questo è, per noi, importante, perché accompagniamo alla trasformazione anche il fatto che il comune, nei beni che mette in gioco, è garantito. Partecipa agli utili, non partecipa alle passività della società, quindi la società ha delle regole particolari che garantiscono in assoluto il pubblico rispetto ai beni che mette in gioco, rispetto agli obiettivi pubblici che si dà e rispetto ai rischi della compartecipazione in questa società. E’ ovvio che il nostro interlocutore non è un soggetto qualunque, cioè non è che un’aziendina possa partecipare a una gara così impegnativa: come minimo deve essere o un’azienda importante o un’Ati tra soggetti importanti e significativi, per poter reggere questo passaggio. E in un momento come questo credo sia importante dare impulso a un’iniziativa di questa natura, che permette di gestire relazioni e su quelle costruire gli interessi, perché vedete, una volta che è stipulato l’accordo con il Ministero degli Interni è più che possibile realizzare la Questura, una volta fatto quello con il Ministero di Grazia e Giustizia l’altra struttura e i garages partono con una prevendita, quindi anche un autofinanziamento degli stessi, rivolta nei confronti dei residenti. Ovviamente cerchiamo tutte le garanzie, chi partecipa lo fa presentando progetti e non solo aderendo formalmente e economicamente, avendo la possibilità di fare tutte le prospezioni sulle aree che riterrà opportune, in modo che non ci siano sorprese in tempi successivi. Quindi capite, è un interlocutore forte, un investimento complessivo di circa 3 milioni di Euro, un partner che porta quelle risorse che né l’Amministrazione comunale, né il governo possiamo dire oggi hanno, in termini immediati, se non sottoforma di affitti etc. e che realizza trasformazioni previste nel piano. - Pag. 35 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Gli altri strumenti ordinari, quelli che la normale gara pubblica Merloni presuppone, sono di avere 30 milioni di Euro da qualche parte e noi 30 milioni di Euro non li abbiamo. Il project financing prevede flussi di cassa notevoli e flussi di cassa notevoli dentro quest’operazione non ci sono, ma soprattutto ...(intervento fuori microfono) tutte e tre. Ma soprattutto va a completare quelle cose che sono mancate anche a noi in questi anni, con il Ministero di Grazia e Giustizia - ripropongo anche i discorsi fatti in Commissione Consiliare - nell’ultimo incontro che abbiamo effettuato ci diceva che, nel momento in cui il comune si presenta come l’altra volta, intendevano con la realizzazione del palazzo vero e proprio, con i progetti, anche a residuo siamo in grado di finanziare la cifra modesta del completamento del Tribunale, è una logica di investimenti ben più elevati. E ci avevano anche indicato il periodo dell’anno ottimale, che era verso la fine dell’anno, quando molti progetti ipotizzati in realtà non venivano realizzati, dovevano essere finanziati l’anno dopo, avendo dei residui possono finanziare opere che si sono dimostrate estremamente efficaci in termini di capacità realizzativa, come il primo stralcio del Tribunale che, vi ricordo, è stato dal punto di vista del Ministero una delle poche opere realizzate nei tempi previsti e senza spendere un Euro in più di quanto preventivato. Nei tempi previsti, senza spendere un Euro in più e quindi capite che al Ministero la capacità operativa che ha avuto il Comune di Pesaro, grazie a chi mi ha preceduto, perché io (interruzione di registrazione) *** la parte finale dei lavori, il collaudo, l’inaugurazione etc., ma la parte preliminare è stata fatta tutta in precedenza, creandosi questo credito rispetto al Ministero stesso. Quindi si tratta, con questa deliberazione, di approvare tutti gli elementi che sono costituenti la società e, mentre saremo impegnati in scontri elettorali all’ultimo sangue o al penultimo, facciamo così, così l’Avis non ha bisogno di venirci in soccorso, i nostri tecnici potranno mandare avanti in piena autonomia tutto il bando di gara, così come è previsto sulle linee del bando stesso, quindi non perderemo neanche il periodo elettorale, i tre mesi citati prima da Bettini ...(intervento fuori microfono) no, era una battuta, ho detto il penultimo. Dicevo che non saranno persi neanche i tre mesi, perché invece permetteranno di avere i tempi tecnici della gara, che inevitabilmente sono un po’ più lunghi di una gara ordinaria, perché chi partecipa deve anche portare i progetti e fare tutte le prospezioni del caso. Sono convinto che ci siano soggetti in grado di diventare partners del Comune di Pesaro in questa iniziativa e che quindi veramente, approvando la deliberazione di oggi, utilizziamo, come è tradizione e storia di questa Amministrazione comunale, di questo comune, strumenti innovativi dal punto di vista della Pubblica amministrazione, utilizziamo la partnership tra pubblico e privato credo nel terreno migliore in cui si possa sperimentare e attuare un percorso di partenariato e mettiamo in moto investimenti importanti che, non momento anche particolare e difficile, possono dare linfa vitale con risorse che arriveranno dalle imprese, di dove saranno *** nella nostra città, quindi mettere in moto anche un meccanismo importante in termini di lavori, di attività e di investimenti. Ecco perché mi sembra utile - ho dato per tempo il materiale a tutti quanti, abbiamo lavorato con grande attenzione sugli aspetti urbanistici, sul percorso che ci ha portato ad oggi importante approvare questa deliberazione proprio per dotare di infrastrutture importanti dal punto di vista dell’amministrazione della giustizia, della sicurezza e anche una rivoluzione nel Piazzale Carducci, perché allargherà la piazza vera e propria di fronte al Tribunale, quindi ci sarà una vera piazza e non solo il parcheggio, rimarrà comunque una quota di parcheggi a rotazione pari o superiore, addirittura, a quella attuale, più questi garages importanti perché costituiscono il famoso quarto anello del sistema della sosta. I parcheggi scambiatori lontani, i parcheggi scambiatori con navetta, la sosta a rotazione con le righe blu o dove c’è ancora il disco orario e i pertinenziali, ossia quei garages che devono essere dati prioritariamente a chi abita nel posto, dando la possibilità di valorizzare il proprio bene casa, perché collegato a un garage e fare un investimento per cui sai anche dove poter parcheggiare l’auto, togliendo queste auto dal resto del sistema. Quindi è il quarto anello del sistema della sosta che, dando ai residenti, a chi abita lì un posto vicino a casa, evita come un solito giri e ricerche di posto auto, dando anche questo tipo di risposta. Questo è l’insieme delle intenzioni che ci sono all’interno di questa procedura, procedura che garantisce il comune e dà opportunità al privato - Pag. 36 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 che vuole investire nella ...(interventi fuori microfono) nostra città. ACCAVALLAMENTO DI VOCI PRESIDENTE La parola al Cons. Nardelli. CONS. NARDELLI Grazie, Presidente. Prima di affrontare nel merito questa deliberazione, innanzitutto volevo dare atto agli uffici comunali del grande lavoro tecnico /giuridico che hanno fatto in questi giorni per la presentazione di questa deliberazione. Detto questo, dalle considerazioni del Sindaco si evince innanzitutto che questa Stu prende in considerazione interventi che sono tra loro scollegati, perché mettere insieme la qualificazione di Piazzale Carducci, la realizzazione della nuova Questura e l’ampliamento del Palazzo di Giustizia in qualche modo sono scollegati tra loro, ma soprattutto però hanno priorità, secondo noi, diverse in questo senso: abbiamo sempre sostenuto che in questi tre interventi la vera priorità, per il gruppo consiliare del PDL, sia la realizzazione della nuova Questura e su questo abbiamo già votato in Consiglio Comunale l’acquisizione dell’area di Via La Marmora, su quest’opera l’Amministrazione comunale è in ritardo di almeno cinque anni e, quello che ci preoccupa ...(intervento fuori microfono) di almeno cinque anni ...(intervento fuori microfono) sì, sì, di almeno cinque anni ...(intervento fuori microfono) della nuova Questura e quello che ci preoccupa di più è il fatto che la Stu non ha la certezza di arrivare fino in fondo, perché la parte privata viene scelta con il bando, esistono delle risorse limitate oggi per conto della crisi, mentre qui si parla di investire diverse decine di milioni di Euro e la copertura, la conferma viene oggi dal fatto che le ultime due aste fatte dal Comune di Pesaro per la vendita di beni patrimoniali sono andate tutte e due deserte, compresa quella dell’ex riformatorio. È segno che le risorse da investire oggi sono poche. In più i tempi potrebbero essere lunghissimi, forse anche decennali, in quanto non si hanno certezze, mentre le esigenze delle forze dell’ordine sono immediate, perché la realizzazione della Questura era un’opera che andava già progettata e, secondo noi, portata avanti da tempo: ho parlato di cinque anni perché parlo di quando lui è rientrato in carica, perché prima non c’era nessuno. Ecco perché forse secondo noi era meglio tenere fuori da questa Stu la realizzazione della Questura, fare delle politiche di bilancio diverse in questi anni, reperire diversamente i fondi necessari per quest’opera, coinvolgendo anche la Provincia che, in ogni caso, è latitante oggi come allora e anche lo Stato. Detto questo, la priorità per la Questura. Per quanto riguarda le altre opere abbiamo Piazzale Carducci, dove praticamente vorremmo evitare comunque un altro cantiere pluriennale aperto con i vincoli della Sovrintendenza, perché ormai tutti hanno capito che lì sotto al 99.99% ci sono i reperti delle bastioni Santa Chiara. L’ampliamento del palazzo ...(intervento fuori microfono) va bene, quindi praticamente.. apposta, questa è la conferma che la Sovrintendenza aspetta solo quello per mettere il vincolo, aspetta solamente di bucare. Per quanto riguarda l’ampliamento del Palazzo di Giustizia secondo noi permane un giudizio negativo, perché un’opera sulla quale solo dopo due anni bisogna rimetterci le mani per ampliarla, vuole dire che è stata progettata in maniera non consona. Pertanto sussistono ...(intervento fuori microfono) sussistono dubbi, molti dubbi legati a questo progetto a causa dell’effettiva costituzione della Stu, della scelta del partner previsto per la realizzazione effettiva, dei tempi incerti: tutte variabili importanti sulle quali non vorremmo fare un salto nel buio e, se posso fare un po’ di polemica politica elettorale, a noi francamente il dubbio che questa Stu venga presentata a due mesi dalle votazioni potrebbe essere il messaggio che il Sindaco dice ai cittadini che, anche su queste opere, comunque lui ci ha messo le mani. Dopo che vengano realizzate o meno si vedrà. PRESIDENTE La parola al Cons. Bettini. CONS. BETTINI Non voglio ripetere quello che ha già affermato puntualmente il nostro capogruppo. Parto dalla conclusione: anche a me sembra, effettivamente, questa una politica elettorale, checché ne dica il Sindaco, perché arrivare con un’operazione così importante, così complessa e così impegnativa - Pag. 37 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 per l’Amministrazione comunale a neanche due mese mezzo dalle elezioni, quando avevamo cinque anni per ragionare, mi sembra veramente una cosa messa lì per la campagna elettorale. Detto questo, l’ho detto altre volte e lo ripeto qui, avere abbinato la costruzione della Questura, che è un’opera necessaria, con la valorizzazione di Piazzale Carducci è una follia per un insieme di fattori che sono stati esposti, ma che voglio puntualizzare. Abbiamo una città pentagonale costruita o disegnata se non erro intorno al 1. 523 da Francesco Mario I della Rovere, che è disegnata nelle carte del ? Bleo? e di altri ...(intervento fuori microfono) ce le abbiamo qui? Ecco, meglio di tutti, questa è stata riprodotta dalla carta del Bleo e qui possiamo tranquillamente vedere dove sono i bastioni. Fortunatamente ce ne abbiamo ancora uno, in parte sotto sequestro della magistratura, ma ne abbiamo ancora uno preciso che è il bastione degli Orti Giuli e quello dove c’è l’ospedale, per cui se notate quello dell’ospedale non è stato atterrato e sopra chiaramente non c’è stato costruito nulla, perché c’è tutta la struttura a mattoni che è stata coperta dalla terra, però è di fianco alla stazione ferroviaria. Ora se portiamo in pianta su Piazzale Carducci le dimensioni dei due bastioni residui, vedremo che sotto Piazzale Carducci per circa la metà di Piazzale Carducci c’è una struttura in muratura imponente che non è un muro, ma è un edificio complesso con camminamenti, con galleria di ***, certo, perché era un bastione che doveva reggere.. cioè le fondamenta dovevano reggere tutto l’edificio sovrastante e quindi non è un semplice muro. E allora avventurarsi - e l’abbiamo già detto quando è stata fatta la variante, quando è venuta in Consiglio Comunale altre volte questa deliberazione su Piazzale Carducci - è assurdo (interruzione di registrazione) *** punto di vista di area archeologica romana. San Decenzio, la chiesa di San Decenzio, non il parcheggio San Decenzio, la chiesa di San Decenzio, che è stata costruita ante 685 D. C., checché ne dica Russo non è del 1000, ma è di prima del 685 ...(intervento fuori microfono) Eugenio Russo, archeologo e studioso, ha scritto la storia di Pesaro, che ha avete edito voi: si vede che lei non l’ha neanche letta! Complimenti, signor Sindaco! ...(intervento fuori microfono) eh, no, scusa, mi chiede chi è Russo: è uno degli studiosi di storia antica più famosi d’Italia, tra l’altro ha pubblicato diversi saggi sulla storia di Pesaro, Volume Uno e Volume Due, pensavo che il Sindaco, che rappresenta la città, li avesse letti, almeno sfogliati! Detto questo ...(intervento fuori microfono) no, però il problema è che bisogna conoscere la storia della città, perché andare a intervenire su Piazzale Carducci senza conoscere la storia della città può dire impelagarsi in un’opera tipo la Domus di Piazzale Matteotti, dove si sapeva benissimo che c’era sotto la Domus, si è voluto scavare, si sono spesi un sacco di soldi, non si è fatta la stazione delle autocorriere, dopodichè dopo dieci anni, non sapendo che cosa fare, si è anche ricoperta spendendo altri soldi. Se questa è un’Amministrazione comunale virtuosa saranno i cittadini a valutarlo! Dette queste questioni e puntualizzato che la Questura è un’opera importante, a mio avviso non è questa la strada, perché andremo a impantanarci in una struttura archeologica e dicevo, prima che il Sindaco mi interrompesse, che potremmo andare a impattare anche su zone archeologiche romane, perché sono interfacciate con il vecchio cimitero romano, che era dove c’è la chiesa di San Decenzio e conseguentemente, poiché la discesa e quindi il riempimento di terra arriva fino al fianco del Tribunale, se abbiamo notato che lì c’è un grosso dislivello, non è detto che quel riempiticcio rappresenti anche una struttura romana. Detto questo, anche prima di arrivare alla Stu, forse se fossero stati fatti sondaggi seri, a profondità, per vedere che cosa c’era sotto allora avremmo potuto parlare con cognizione di causa e il Sindaco ci avrebbe potuto smentire. Sono state fatte soltanto delle opere fognarie sui lati e quindi, al centro di Piazzale Carducci, non abbiamo cognizione di che cosa ci sia. Quest’opera è soltanto, in questo momento, a mio avviso una promozione elettorale perché avevamo avuto cinque anni di tempo o dieci anni di tempo per valutare con più attenzione quello che c’è sotto Piazzale Carducci. Oltre a questo, siamo in una zona strategica e delicata della città, perché tra Via Gramsci, Via 11 Febbraio e la strada retrostante, che va verso il Tribunale, abbiamo la confluenza di tutto il traffico da e per la città. Andare a costruire un altro parcheggio con 400 posti auto interrati in un’area già fortemente critica da un punto di vista di traffico, lascia profonde perplessità da un punto di vista del traffico, da un punto di vista - Pag. 38 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 dell’inquinamento e quant’altro. E allora non possiamo pensare che questa sia l’unica soluzione: potevamo pensare in questi anni a altre strutture, tra l’altro anche a una costruzione in proprio, visto che il costo di costruzione è di 7 milioni di Euro e, in questi cinque anni di Consiglio Comunale, i mutui contratti da questa Amministrazione comunale sono ben superiori ai 7 milioni di Euro. Penso che 7 milioni di Euro li abbiamo spesi solo per le rotatorie o per le piste ciclabili, quindi sono importanti quelle ma è altrettanto importante una nuova Questura, è tutto un discorso di ripensare la città, di ripensare il bilancio comunale, di ripensare gli investimenti e le priorità per questa città: ecco perché tante volte siamo critici con questa Amministrazione comunale e ci poniamo come alternativa, perché abbiamo altre sensibilità, abbiamo altre visioni. ...(intervento fuori microfono) sono 7 milioni, c’è scritto che la Questura ...(intervento fuori microfono) c’è scritto qui, costa.. per il costo di costruzione sono 7 milioni e 402.500 Euro: c’è scritto qui, se questo.. quindi non è poi questa cifra così esorbitante, se consideriamo quello che abbiamo speso nelle opere pubbliche in questi cinque anni. Non possiamo trovarci assolutamente d’accordo, perché l’obiettivo era senz’altro positivo, ma la strada intrapresa per arrivarci per me, a mio avviso, è completamente sbagliata. PRESIDENTE Grazie, Bettini. La parola al Cons. Di Domenico CONS. DI DOMENICO Cerco di non ripetermi, ho voluto ascoltare gli interventi dei miei colleghi per aprire un’altra finestra: innanzitutto la società di trasformazione urbana è chiaramente una formula nuova che, come il nostro capogruppo ha sottolineato, ringraziamo gli uffici che hanno in questo periodo cercato di fare ogni sforzo per dare un contenitore, un’ossatura che dal punto di vista sia giuridico che tecnico sia accettabile. Quella che mi pongo è una questione di priorità: mi ripeto sul fatto che, come hanno detto i miei colleghi, la priorità era la Questura, ma allora mi chiedo se potevamo fare una società di trasformazione urbana solo per la Questura e poi - questa è una priorità - se la seconda priorità poteva essere il Tribunale, perché non fare una società di trasformazione urbana per il Tribunale. Cosa penso difficile sia fare una società di trasformazione urbana per un parcheggio: che forse il problema che mi sono posto era se oggettivamente questi interventi potevano essere scollegati l’uno dall’altro, ovvero è facile pensare che chi entra dentro la società di trasformazione urbana abbia bisogno di una connotazione ampia di intervento, forse anche per capire quale possa essere il ritorno dal punto di vista gestionale e finanziario, perché se siamo stati capaci di fare il parcheggio del curvone addossandolo su Pesaro Parcheggi, non vedo come non potremmo fare il parcheggio di Piazzale Carducci con Pesaro Parcheggi: immagino il perché, per l’esposizione ormai ampia che ha avuto anche per il parcheggio San Decenzio e quindi anche per quelle che sono le difficoltà che oggi corre sul parcheggio del curvone. E allora mi dice se oggettivamente - e questa, Sindaco, è un po’ la critica che facevo già da prima quando parlavo del Palazzetto dello sport - che forse abbiamo esagerato nel mettere sul piatto troppi interventi di carattere urbanistico e di carattere anche sociale, rispettivamente per quanto riguarda il discorso Tribunale e il discorso della Questura, ossia se potevamo svincolarci da alcuni interventi sui quali comunque potevamo intervenire diversamente, primo. Secondo, per quello che dicevo prima sul Palazzetto, sulle priorità: credo che veramente adesso non è la questione di parlare di cinque anni, di sette anni o di tre anni, la questione è che - la Questura oggi versi in condizioni quasi di impraticabilità dal punto di vista logistico, dal punto di vista di quella che è la fruizione degli uffici e da quello che è il punto di vista dell’operatività sul territorio e sulla città di Pesaro. Tanto se ne è parlato di ipotesi, di proposte, di soluzioni tampone etc.: bene, ci ritroviamo con la struttura di Via La Marmora, che tra l’altro - la butto lì ai nostri dirigenti e ai nostri colleghi del patrimonio - forse anche in quel caso - sarò sicuramente smentito - si poteva valorizzare in più, a prescindere dall’ampiezza e dalla capacità già che ha con la legge sulla valorizzazione del patrimonio, ossia visto che l’abbiamo acquisito non so se era possibile farlo, comunque anche sulla struttura di Via La Marmora se si fosse potuti intervenire per un ...(intervento fuori microfono) ecco, c’è un vincolo apposto, perfetto. Quindi alla domanda risposta immediata ...(intervento fuori microfono) ecco, perfetto. - Pag. 39 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Dicevo che comunque la nostra priorità poteva essere quella, concentrarci su quella, sicuramente la società di trasformazione urbana avrebbe avuto il ritorno di soddisfazione dal punto di vista finanziario, di gestione e quello che sia, anche con l’opportunità di cedere quello che era l’intervento e allora chiedo - e è una domanda che pongo al Segretario Generale presente - Presidente, se è possibile votarla a stralci. È una.. è chiaro che è impossibile, lo so, però ...(intervento fuori microfono) ecco, è impossibile, ma lo pongo sul piano politico se attraverso uno strumento, qualunque esso sia che possiamo trovare, trovare una soluzione per poter dare una priorità per esempio sulla Questura, come un’altra priorità può essere il Tribunale piuttosto che il parcheggio interrato. Questo per me è buonsenso, questo è dare una risposta immediata e concreta e poi l’ultima, che ve la butto lì: la società di trasformazione urbana, ma la società, se di mezzo c’è il privato io faccio i conti senza l’oste, ovvero io faccio questa società e oggi votiamo questo documento, questo progetto e, per l’amor del cielo, accadrà quello che accadrà. Ma poi se il soggetto, a prescindere che uno dice posso averlo trovato, posso non averlo trovato , possono costituirsi una società ad hoc che entri in merito alla Stu, ma nel momento in cui anche non avvenisse la materializzazione del cosiddetto socio privato lo dico così - abbiamo previsto nella deliberazione un tempo entro il quale, se non c’è il partner interveniamo noi pubblicamente e basta? Vuole dire che, se facciamo oggi questo atto e costituiamo la Stu ...(intervento fuori microfono) il problema ho detto che è politico, io ho una priorità che è la Questura, per quanto mi riguarda posso dare la priorità.. se io fossi Sindaco, se fossi candidato Sindaco oggi direi che nel mio programma elettorale la priorità sarebbe la Questura e, per il Tribunale le parcheggio, si vedrà a tempi debiti. Ma nel momento in cui costituisco questa Stu, non ho fatto i conti con l’oste e non trovo il partner, cosa succede? Che rimane tutto come adesso, questa è una domanda che pongo sul piano politico, mentre personalmente dico che all’interno di questo documento, di questa deliberazione, non ho la definizione corretta della questione, se ponessi un termine in ordine temporale per cui entro x tempo devo trovare chi, con me, partecipa alla realizzazione, entra in merito pubblicamente il comunemente, l’Amministrazione comunale, come? Con il piano triennale delle opere pubbliche, con la destinazione delle risorse. Noi investiamo mediamente sui 13 /14 milioni all’anno di opere pubbliche, vorrà dire che ci impegneremo per due o tre anni a destinare la quota parte per la realizzazione della Questura. Questo è quanto, grazie. PRESIDENTE La parola al Cons. Briglia. CONS. BRIGLIA Grazie, Presidente. Credo che alcuni dei toni espressi dai Consiglieri Comunali dell’opposizione siano un po’ esagerati, francamente: quando Bettini parla di follia ...(intervento fuori microfono) no, lo dico perché soprattutto il gruppo di Rifondazione Comunista, su certe scelte strategiche, come Bettini ama chiamarle, mi sembra che abbia, insieme al resto della maggioranza in modo difforme, ma ognuno a suo modo, fatto un lavoro di controllo e di analisi approfondito. Su altre deliberazioni, che non riguardano provvedimenti come questo, dove il comune è ampiamente garantito, non mi sembra ci sia stata la stessa cosa: evidentemente - questo lo dico al Sindaco - sarà abituato, magari, quando si arriva vicini alla campagna elettorale, vicini al momento delle elezioni, arrivano atteggiamenti che ritengo di poter tranquillamente definire esagerati. Quando si è incominciato a parlare sia in maggioranza che anche, come si suol dire, nella piazza di questo nuovo strumento della Stu, ci siamo da subito detti contrari: perché? Perché avevamo avuto.. ci sono state, nella Provincia di Pesaro /Urbino, esperienze negative da questo punto di vista, anche perché tutte le volte che ci viene formulata l’ipotesi di uno strumento che mette in relazione fortemente la parte pubblica e la parte privata ci sentiamo poco garantiti. Per esempio, non a caso nell’opuscolo che ci viene dato come approfondimento per questo strumento, per questa sperimentazione, come il Sindaco l’ha chiamata, l’opuscolo parte subito dicendo che abbiamo due possibilità: una è quella di individuare uno strumento di intervento urbano diverso e una è quella di andare direttamente con la parte del comune, della Provincia, dello Stato, come richiamato. E’ evidente che un gruppo consiliare come Rifondazione Comunista solitamente preferisce - Pag. 40 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 il secondo, cioè quello dello Stato, del comune e della Provincia. Due di questi tre interventi - mi riferisco a quello della Questura e a quello del Tribunale - contestualizzati in questo momento particolare ci trovano concordi sul fatto che, forse, era il caso di trovare uno strumento alternativo perché non sufficiente, perché per quanto per noi sia più gradito quello puramente e pienamente pubblico, probabilmente in questo momento storico non è sufficiente. Per cui abbiamo incominciato a entrare non solo nel metodo dello strumento, ma nel merito e abbiamo realizzato quali sarebbero stati gli interventi che doveva fare questa Stu, questo nuovo strumento. Sulla Questura e sul Tribunale, parallelamente al metodo, ci sentiamo garantiti: voglio ricordare ai Consiglieri Comunali dell’opposizione - che sia io a dirlo magari in qualche maniera li può rassicurare un po’ di più che lo dica qualcun altro - che davvero questo è uno strumento che garantisce, diversamente per esempio da strumenti acclamati proprio dall’opposizione, diversamente dal project financing per esempio questo strumento è completamente differente e garantisce il comune e la parte pubblica molto di più. Quindi sul metodo, sulla nuova Questura e sul Tribunale ci sentiamo garantiti. Noi quell’intervento - e lo dico al Sindaco in particolar ragione - la parte che non riusciamo a digerire completamente è quella di Piazzale Carducci, dove abbiamo delle perplessità che sono rimaste anche dopo mesi di analisi. Abbiamo perplessità anche su alcune cose - e mi duole dirlo, signor Sindaco, non ha idea di quanto mi dolga dirlo! - sollevate dal Consigliere Comunale Bettini, e non ha idea di quanto mi dispiace dover dire che, almeno su una cosa, sono d’accordo: la preoccupazione del Bastione Santa Chiara ce l’abbiamo e non ci possiamo fare niente, questa la condividiamo con il Consigliere Comunale Bettini. Poi ce ne sono altre da considerare: una, forse la meno importante, è la percentuale molto bassa dei parcheggi che verranno destinati totalmente pubblici; è la meno importante, però comunque la vogliamo segnalare. Quella forse più importante, oltre a quella sollevata da Bettini, è quella sulla convenzione specifica dei parcheggi per i residenti: mi spiego meglio, vengono destinati sotto dei parcheggi per i residenti, bisognerebbe capire a quali cittadini questi parcheggi sono destinati, perché sono destinati ai pesaresi ...(intervento fuori microfono) esatto, il problema è che questa cosa ad oggi manca, ossia non c’è un atto che ci certifichi, una convenzione specifica che ci certifichi che questi parcheggi verranno destinati ai residenti, perché laddove non avvenisse questo e venissero destinati ai cittadini di Pesaro in generale, è evidente che grossa parte della motivazione positiva per fare un intervento del genere verrebbe a mancare. Insomma, in sintesi ci sentiamo parzialmente garantiti dal metodo e parzialmente garantiti dal merito degli interventi, per cui avremmo deciso di modificare il nostro atteggiamento contrario e di partecipare alla votazione con un’astensione. Ci tengo a sottolineare a partecipare, perché in altri casi siamo usciti in quanto non volevamo saperne: questa volta, invece, vogliamo partecipare proprio perché apprezziamo la diversità di indirizzo del metodo della Stu da altri in precedenza esposti dalla stessa maggioranza; non riusciamo a condividerla in pieno, come al solito speriamo di sbagliarci e è evidente che vigileremo anche in seguito, se il Consigliere Comunale Bettini ce lo permetterà, anche su quello che sarà il prosieguo di questo progetto. Concludo, cari colleghi, ricordando solamente una cosa: non credo sia uno spot elettorale del Sindaco o, se lo è, arrivo sempre a rinnovare la solita idea. Se l’idea è sbagliata e è uno spot elettorale del Sindaco, è evidente che lo spot elettorale fallisce; se l’idea è giusta, allora comincerei a guardare più nel merito l’idea e meno la seconda finalità. Se quello che dice il Consigliere Comunale Nardelli e quello che dice il Consigliere Comunale Bettini è vero, il Sindaco sta facendo un altro - per voi l’ennesimo autogol vicini, in prossimità delle elezioni. Per cui se fossi in voi e se la pensassi come voi avete esposto sarei contento. Questo è quello che volevo dire, sempre per il fatto che trovo delle contraddizioni, per esempio in quello che ha detto Di Domenico non le ho trovate, ma trovo delle contraddizioni negli altri interventi perché non riesco mai a capire quale sia la preoccupazione di un errore da parte dell’attuale Amministrazione comunale detta dall’opposizione: se io fossi l’opposizione e, qualche volta, mi ci sono avvicinato e lo ammetto, sarei felice che la maggioranza ...(intervento fuori microfono) va bene, capisco che vogliate bene alla città, io, Consigliere Comunale Fiumani, nonostante per lei sia il - Pag. 41 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 Consigliere Comunale straniero, gli voglio bene anch’io. Però io ho grande fiducia di quello che riescono a percepire da soli i cittadini, sinceramente se devo fidarmi del fatto che quello che percepiscono i cittadini è quello che dicono Nardelli e Bettini beh, ritengo sia un’analisi parziale. Diamogli un dibattito completo tra maggioranza e opposizione, quello che vi chiedo da qui in futuro sinceramente, ma ve lo chiedo non in nome della maggioranza perché non la possa rappresentare, a nome veramente del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, quello che vi chiedo in futuro da qui fino a poco, perché tanto i Consigli Comunali termineranno tra poco, è di avere un atteggiamento, su queste cose strategiche, un po’ più sul versante tecnico /amministrativo e un po’ meno su quello politico, perché ci sono state deliberazioni molto più importanti da questo punto di vista per intervenire e dove l’opposizione è stata in silenzio per quasi quattro anni. Conseguentemente vi chiedo questa cosa, è la seconda volta che capita, in un certo senso prima era solo il Consigliere Comunale Bettini, adesso, Nardelli, lo fa anche lei e spero che in futuro, almeno in quest’ultimo mese, si possa migliorare. PRESIDENTE Grazie, Briglia. La parola al Cons. Rossi. Se non ci sono altri Consiglieri Comunali che si sono prenotati, posso chiudere il dibattito qui? Replicherà sicuramente il Sindaco. CONS. ROSSI Grazie, Presidente. Sono estremamente perplesso, quando devo parlare di urbanistica, perché mi rendo conto che la politica secondo me .. non mi piace dare le pagelle, perché non ho fatto l’insegnante anche se potevo farlo, ma credo che l’urbanistica non sia una cosa che competa a tutti; cinque anni fa, quando mi sono avvicinato a questa materia, ne sapevo poco e dopo quattro anni e mezzo ne so ancora poco, ma credo una cosa di averla imparata, nel capire e nel comprendere l’urbanistica: quanta politica c’è dietro a questi atti, signori, e sono veramente stupito di questo dibattito, perché in questa deliberazione, in questa importante deliberazione dovevamo fare una valutazione di tipo politico che poi può anche diventare di tipo tecnico e mi spiego. Andiamo a costituire una società di trasformazione urbana, c’è una premessa e le leggo le prime due righe: “ in una fase storica, caratterizzata da profondi processi di evoluzione che aprono nuove prospettive di progresso, ma anche di possibilità di declino e in cui il governo centrale non è più interlocutore in grado di sostenere la comunità”, sono contento che i Consiglieri Comunali parlino tra loro, perché questo dimostra ancora una volta l’attenzione verso le problematiche politiche dell’urbanistica! Faccio questo ragionamento: questa è una bella deliberazione, signor Sindaco, non entro neanche negli interventi che sono necessari, perché gli interventi sono necessari, no? La stessa opposizione ha detto che erano interventi che andavano fatti anche prima di questa deliberazione, io entro nel ragionamento sul principio di cosa vuole dare fare una società di trasformazione urbana, perchè è inutile girare intorno al fatto che qui andiamo a deliberare la possibilità di fare una società di trasformazione urbana, c’è un principio: gli interventi che i comuni, le regioni e le province dovranno sostenere e io dico, più di tutti, i comuni nei prossimi anni, sono interventi che non si riusciranno più a fare con i soldi che abbiamo a disposizione. I nostri bilanci - e non è un problema del governo Berlusconi, non è un problema del governo Prodi, è un problema del governo in generale, questo vorrei fosse chiaro e quindi nessuna critica al governo attuale - c’è un problema politico di gestione del territorio e il territorio è sempre più, dai governi nazionali, abbandonato a sé stesso. Quindi perché fa bene il Sindaco a ragionare in termini politici nella costituzione di questo tipo di meccanismi che, in questo caso, sono una società di trasformazione urbana? Perché abbiamo la possibilità di fare vedere a quelli che parlano, parlano dei territori, delle relazioni tra i territori, delle relazioni tra i privati, delle relazioni tra i pubblici, le banche, ci mettiamo dentro di tutto e di più e poi non facciamo mai niente di concreto, a parte le chiacchiere. Quando invece si fa un atto di questo tipo interagiamo con il territorio e andiamo a creare quella cosa che, a mio avviso, è fondamentale: non è una questione, amici e Consiglieri Comunali, solamente di rapporto tra pubblico e privato, qui il problema è questo, che tipo di rapporto tra pubblico e privato. E allora quando a qualcuno sento dire - e secondo me è fuori dal mondo, su questo insisto - “ ho sempre dubbi quando c’è un rapporto tra pubblico e privato”, io ho i dubbi nel rapporto tra pubblico e - Pag. 42 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 privato quando questo non è sancito in una deliberazione di questo tipo, quelli sono i miei dubbi tra pubblico e privato. Quando il rapporto tra pubblico e privato - e qui non mi stanco mai di combattere - è sancito in una deliberazione in cui viene espressamente detto che cosa si chiede al pubblico e che cosa si chiede al privato, che posto deve avere il pubblico e che posto deve avere il privato, basta cominciare sempre a avere perplessità, a fare capire ai cittadini che il rapporto tra pubblico e privato è qualcosa di sbagliato: non va bene, amici Consiglieri Comunali! Credo che andando a costituire una società di questo tipo, al di là degli interventi, sento sempre troppa tecnica: la tecnica, noi andiamo a incidere perché lì si scava, non sento mai la politica, la politica dice è giusto trovare risorse in questo modo? Io credo che sia giusto, scusate se mi altero su questo, ma credo che l’urbanistica sia una materia talmente complessa che andiamo sempre andare a parlare della tecnica, ma non guardiamo mai il principio. È il principio che questo territorio, se non fa in questo modo così come altri territori in questa città, in questa Provincia, in questa regione, non riuscirà mai, nei prossimi anni, a fare degli interventi veri, perché le risorse che avremo nei bilanci non lo consentiranno e quindi, giustamente, l’opposizione dirà “ si doveva fare prima”, la maggioranza dirà “ perché non si è potuto fare prima” e di questo potremo parlare a lungo, ma su questo credo bisognerà andare avanti in questo moto. Dico un’ultima cosa: il privato, a mio avviso, spesso mette nelle progettualità, nel modo di porsi di fronte ai problemi un rapporto diverso rispetto al pubblico. Anche su questo, sono uno che ragiona sempre che il privato può migliorare quello che il pubblico fa: può migliorare se lo fa insieme al pubblico, non se lo fa da solo, se lo fa insieme, perché insieme le risorse, le energie nei progetti, nel modo di fare le cose secondo me si trovano anche le soluzioni. Quindi per questo principio, caro Sindaco, sono molto contento di questa deliberazione, questo progetto.. le Stu ci sono a Barcellona, a Lione, andate su Internet a guardare quante cose fanno e quante cose può darsi che non faranno, perché non sempre le cose vanno come devono andare, ma il principio di creare questo tipo di meccanismo in un territorio, in una città.. e credetemi, non lo dico perché voglio esaltare una cosa: credo che il Sindaco stia cercando, in questi ultimi mesi e credo in questi ultimi anni, non uno spot elettorale, ma stia cercando di dare un’impronta alla città attraverso quello che serve e chieda anche, attraverso la costituzione della società di trasformazione urbana di questo tipo, il sostegno della città, perché qui, amici, quando si parla di privati si parla di privati che vivono in questa città e in questo territorio. E’ troppo facile criticare un Sindaco quando le cose non vanno bene, quando poi magari si chiede l’aiuto e il sostegno! Mi auguro che con questa costituzione si vada avanti e se ne facciano altre, perché gli interventi non finiscono con questi tre: anzi, credo che ce ne saranno per i prossimi anni altri. Grazie. PRESIDENTE Grazie, il dibattito è concluso con l’intervento del Sindaco e poi dichiarazioni di voto. SINDACO Capisco i dubbi della minoranza e anzi, il contributo che questa deve dare al dibattito in Consiglio Comunale è proprio, a mio giudizio, in questa direzione. Però vorrei dissipare almeno i principali: la tempestività dell’intervento; gli uffici che avete lodato e che anch’io lodo, perché certamente hanno dato un prodotto di qualità, però hanno accompagnato questo percorso che ormai un po’ di tempo ce l’ha, non è proprio nato ieri. Non è un caso che ci siamo accorti, a un certo punto, della differenza tra - lo ricordo, giusto così per la memoria - il piano particolareggiato dell’area Carducci, dove parcheggio e Tribunale sono insieme, tanto sono scollegati e dove il piano particolareggiato non prevedeva il parcheggio interrato, il Piano Regolatore Generale sì. Se vi ricordate abbiamo fatto tutte le pratiche per adeguare il piano particolareggiato al Piano Regolatore Generale, iniziando circa un anno fa rispetto a oggi. Giusto per aiutare la memoria a comprendere come questo percorso arrivi adesso, perché proprio affrontandolo sono venute fuori le questioni e i problemi che, di volta in volta, abbiamo risolto. Quindi la temporalità dettata in questo momento è legata all’iter di cui una pratica amministrativa complessa necessita, proprio per avere quella trasparenza che richiedeva l’intervento del Consigliere Comunale. Possiamo tranquillamente inserire nel bando di gara quegli elementi che per me sono - Pag. 43 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 essenzialmente: quando Bettini dice che fare i garages crea il traffico, beh, crea il traffico se sono garages dove possono andarci tutti, ma se ci può andare quello pertinenziale e prevalentemente, a meno che non li comprino tutti, anche tutti, il residente è evidente che non è traffico, anzi è il contrario: è un recapito immediato per chi torna in centro dopo aver fatto le sue attività, sa dove andare a parcheggiare, ci va e con il percorso più breve possibile porta la macchina in un parcheggio, minimo traffico e massimo risultato, esattamente l’opposto di quello che diceva il Consigliere Comunale Bettini. Questo elemento lo introduciamo, capisco anche che, di fronte a un’operazione complessa, si possano avere dubbi, per l’amor del cielo, però scavare fuori dalle mura roveresche, ho visto in tante città che i parcheggi vengono realizzati in struttura subito fuori dalle mura, perché? Perché chiaramente dentro le mura c’è *** di Dio di città romane etc. etc., vengono realizzate proprio fuori dalla mura e, anche in questo caso, il parcheggio starà fuori dal bastione che *** al 100% e verrà accuratamente schivato dall’intervento, anzi addirittura può essere l’occasione per valorizzarlo, esattamente l’opposto di quello che viene segnalato come un problema. Poi gli approfondimenti, le valutazioni verranno fatte tutte affinché la cosa possa stare in piedi. L’obiezione più fragile di tutte è quella che diceva, se non erro, il Consigliere Comunale, di separare il parcheggio dagli altri interventi, perché la fattibilità economica dell’intero intervento - e è stato, questo, più volte detto e ripetuto in varie sedi - si regge soprattutto.. è stato introdotto dopo il parcheggio proprio per dare - non perché lo volevamo fare, non è che sia inventato allo scopo - un contenuto economico più forte all’operazione, reggendo le altre, che sono francamente un po’ più deboli da un punto di vista finanziario. Quindi è l’insieme degli interventi che dà la fattibilità finanziaria, che è l’elemento, la precondizione indispensabile per poter costituire la Stu. Non c’è neanche il rischio che diceva sempre il Consigliere Comunale Di Domenico, perché la costituzione della società non viene fatta prima, in quanto tra le ipotesi di percorso - tanto è poco che ci stiamo lavorando, è tanto poco! - c’era la costituzione prima della società e la vendita delle quote, oppure la costituzione della società insieme al partner privato e è questa la soluzione; se non c’è il partner privato non c’è costituzione della società. Vorrei che fosse evidente a tutti che ci sostituiamo, per due funzioni su tre, a cose che ordinariamente fanno gli Stati, non le Province: per esempio, è lo Stato che normalmente provvede alla Questura, al Comando dei Carabinieri, alla Capitaneria di Porto, ai porti etc., questo è quello che dovrebbe fare teoricamente; ma concretamente sono anni quindi vado al di là di questo o quel governo che si affittano le Caserme dei Carabinieri, le Questure e via dicendo ...(intervento fuori microfono) sì, sì, le affittano, *** l’affitto, quindi sono anni che si fanno queste infrastrutture in questa maniera. Se l’Amministrazione comunale si mette a servizio, fa i propri passi, approva i Piani Regolatori Generali, prevede strumenti attuativi, ci sta dentro perché vuole stare dentro al passaggio, perché vuole garantire il risultato, non capisco di cosa siamo accusati, di ritardi o altro. Voglio anche far fare un piccolo esperimento al Consigliere Comunale Bettini: lui prenda 7 milioni e quattro delle opere realizzate in questi cinque anni e dica tutte quelle che vuole togliere per fare la Questura; è un gioco che lo invito a fare, perché si renderebbe conto che, inevitabilmente, andrebbe a togliere elementi che sono certamente importanti per la città, per la vita della città quanto la Questura e, a maggior ragione si accorgerà, dopo aver fatto questa disamina, quanto è importante scegliere ...(intervento fuori microfono) sì, hai tolto gli Orti Giuli, hai tolto.. quanto è? 300. 000 Euro? ...(intervento fuori microfono) eh, adesso trova gli altri 7 milioni. E accorgerà del perché invece è importante creare queste sinergie, che mettono insieme il capitale pubblico e privato per fare opere definite così come le prevede il piano. Chiedo veramente al Consiglio Comunale un pieno appoggio di questo percorso, perché i tecnici hanno lavorato bene, non abbiamo fatto in fretta, ci abbiamo messo i tempi che ci sono voluti, approvare oggi ci permette di ritrovarci, dopo le elezioni, con la gara probabilmente fatta e un partner privato che, con noi, vorrà realizzare queste opere con le cautele, le attenzioni.. Avete notato che quando c’è un cantiere dove c’è il comune si trovano sempre reperti, se ci sono e magari il cantiere *** non è detto che si siano trovati? Perché siamo una garanzia anche da questo punto di vista, insomma quando si - Pag. 44 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 scava guardiamo se si trovano delle cose *** o che, proprio a garanzia ulteriormente eventualmente che l’intervento fatto sotto l’egida dell’Amministrazione comunale abbia quegli elementi di alta tutela che garantiscono tutti quanti. Quindi la nostra presenza qui dentro è un elemento di ulteriore garanzia. Infine - scusi, Presidente, se sforo un minuto potevamo, secondo voi, intervenire nel Carducci prima di completare il San Decenzio? Faccio una domanda a caso. E’ evidente che, se a maggio di quest’anno completeremo il parcheggio di San Decenzio, che ci consente un giorno alla settimana di spostarci il mercato, più *** la domenica e gli altri giorni di avere 500 /600, non so più quanti sono, posti auto a due passi dal centro è anche la precondizione, è anche l’investimento che ci permette di lavorare sul Carducci. Mi ricordo, perché ho la memoria molto fragile ma qualcosa mi ricordo, che qualcuno ipotizzava di trasformare tutto il Carducci in una piazza con tanti segni di ...(intervento fuori microfono) ecco, certamente, ?mentre si scava non sarà un parcheggio? e quindi, a maggior ragione, sperimenteremo il valore e l’utilità del San Decenzio a due passi da quest’area nel momento vivo dell’intervento. Quindi l’Amministrazione comunale affronta un tema delicato e importante quando ha precostituito le alternative, la soluzione, la risposta al problema, alla risorsa che è il mercato e anche a poter intervenire sapendo di poter contare su una grande infrastruttura di sosta alle spalle di questo intervento. PRESIDENTE Dichiarazioni di voto aperte. La parola al Cons. Di Domenico. CONS. DI DOMENICO Grazie, Presidente. Nel ragionamento che abbiamo fatto, era proprio esattamente dove è arrivato il Sindaco, cioè proprio che era obbligatorio il percorso di creare più situazioni di interesse per compensare. Questo purtroppo è un limite che però Rifondazione Comunista, a questo punto, dovrebbe anche ripensarlo, perché se dal ragionamento emerge che - scusate la battuta banale e veloce - se dal parcheggio interrato poi ho la linfa per poter giustificare o poter sostenere una società di trasformazione urbana per intervenire su strutture “ non economicamente vantaggiose”, più o meno, la battuta è così, allora è chiaro che è difficile un’impalcatura e è difficile, anche un domani, Carlo, dicendo sul fatto che saranno altre cose che verranno realizzate con lo stesso strumento, ossia o questo strumento assomiglierà sempre più a un aspetto - passatemi la parola speculativo, oppure sempre meno ci sarà la convenienza di farlo. E’ un problema sul quale probabilmente dovremmo riaprire il dibattito e confrontarci. Il secondo aspetto è la priorità: abbiamo cercato di porre l’accento sul fatto che ci sono delle priorità impellenti, sicuramente sono meno interessanti rispetto a delle realizzazioni che potrebbero dare delle soddisfazioni o delle risposte prettamente sul piano economico e è giusto quello che dice, mi ripeto, Carlo Rossi, che è un aspetto politico e non tecnico sul quale dobbiamo confrontarci e sul quale dobbiamo esprimere un nostro parere, un nostro voto. Quindi è su questo che uno.. perché poi uno può fare un piano o due piani, allora a questo punto ne posso fare anche dieci, se devo fare un calcolo ragionieristico oppure un calcolo di convenienza. Tenuto conto che riteniamo non ci sia una strategia ben definita su questa, che è la realizzazione di questa società di trasformazione urbana, tenuto conto che le priorità che chiediamo di fatto non sono rispettate rispetto alla nostra scaletta, ma rispetto a una visione d’insieme che non rispecchia quelle che sono le nostre indicazioni e tenuto conto che non ci sono tempi certi sui quali possiamo garantire la realizzazione di queste importanti opere, una per tutte la ripeto, così viene rimarcata, è la Questura, il nostro voto è un voto contrario. PRESIDENTE Altre dichiarazioni di voto? Non ne abbiamo, colleghi ...(intervento fuori microfono) ah, scusi, Briglia. CONS. BRIGLIA Grazie, Presidente. Approfitto del tempo concessomi per la dichiarazione di voto per dire che non ho nessun tipo di rancore per l’intervento.. per la parte che riguardava il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista nell’intervento del Consigliere Comunale Rossi, non c’è nessun problema. Siamo stati più volte chiamati fuori dal mondo, tra l’altro - Pag. 45 - Comune di Pesaro Consiglio Comunale SEDUTA N.163 DEL 23 MARZO 2009 probabilmente sono il capitano di quelli fuori dal mondo e non c’è nessun problema, non è la prima volta e non sarà l’ultima. Riteniamo che quelle cose che il Consigliere Comunale Rossi ha chiamato essere fuori dal mondo possano comunque servire, all’interno di una maggioranza di centrosinistra, a spostarsi qualche volta un po’ più verso la sinistra. Però è una nostra opinione, probabilmente infondata, sbagliata, ci tenevo solamente a dire che è un’opinione politica questa e non assolutamente tecnica. Sono d’accordo con il Consigliere Comunale che dobbiamo prettamente occuparci di questioni politiche, però senza polemica alcuna volevo solamente dire che, ciò che abbiamo esposto in premessa nel nostro intervento, è la natura del nostro gruppo consiliare, alla quale non possiamo rinunciare. Qualcuno può decidere se rinunciare alla natura del nostro gruppo consiliare, noi non possiamo rinunciare alla nostra natura: se si vuole decidere di rinunciare alla natura del nostro gruppo non c’è nessun problema, anch’essa è una scelta politica. Noi di Rifondazione Comunista vorremmo mantenere questo atteggiamento perplesso nei confronti di strumenti di sperimentazione dove ci sono integrazioni tra pubblico e privato: perplesso, non ho detto contrario, poi si approfondisce come abbiamo fatto. Per cui non ho trovato il mio intervento sopra i toni, forse quello del Consigliere Comunale l’ho trovato un po’ esagerato, ma va bene così, non c’è nessun problema. Con semplicità e serenità confermiamo il nostro voto di astensione, mantenendo le stesse perplessità che spero che al resto della maggioranza non dico che facciano piacere, ma non disturbino neanche così tanto. (Esce il Consigliere Comunale Ippaso, i presenti in aula sono adesso numero 34) PRESIDENTE Grazie, Briglia. Apro le operazioni di voto per l’ultima deliberazione all’ordine del giorno. Voto aperto. Voto chiuso. Forse mi richiedono l’immediata esecutività, prego di stare seduti. Esito della votazione: 34 presenti; 28 votanti; 6 astenuti (i Consiglieri Comunali Briglia, Trebbi, Cassiani, Catalano, Ceccarelli L., Tonelli); 22 favorevoli; 6 contrari (i Consiglieri Comunali Bettini, Eusebi, Nardelli, Di Domenico, Fiumani, Renzoni Bezziccheri). La deliberazione viene approvata, non è richiesta l’immediata esecutività, non abbiamo niente altro da discutere, posso dichiarare conclusa la riunione comunicando al Consiglio Comunale che probabilmente lunedì avremo Consiglio Comunale ancora una volta. Mercoledì l’ufficio di presidenza si deve ritenere convocato fin da ora alle 8: 30. Fuori dai lavori, chi viene a visitare il Quirinale il 5 aprile deve portare la quota di Euro 25. La seduta è tolta alle ore 19: 30. La seduta termina alle ore 19,30 Visto: IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE (Gerardo Coraducci) IL SEGRETARIO GENERALE (Luca Uguccioni) - Pag. 46 -