Documento finale della classe 5° A
Sez. Meccanica
CITTÀ DI CASTELLO
I.T.I.S. “Leopoldo e Alice Franchetti”
Anno Scolastico 2006-2007
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "Leopoldo e Alice Franchetti" - Città di Castello (PG)
Documento del Consiglio di Classe VA Meccanica- Esami di Stato a.s.2006-2007
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
LEOPOLDO ED ALICE FRANCHETTI
CITTA’ DI CASTELLO
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
(L. 425/97 - DPR 323/98 art. 5.2)
DOCUMENTO PREDISPOSTO DAL CONSIGLIO DELLA
CLASSE 5 A Mecc. a.s. 2006-2007
Contenuto:
1) Composizione del consiglio di classe
2) Elenco dei candidati
3) Descrizione sintetica della scuola
4) Profilo della classe
5) Organizzazione dell’attività rispetto agli obiettivi fissati
6) Tipologia delle attività formative
7) Criteri e strumenti di valutazione adottati
8) Criteri e strumenti di valutazione adottati per la simulazione dell’esame
9) Scheda informativa relativa alle prove integrate svolte
10) Schede informative analitiche relative alle seguenti materie:
❏ Italiano
❏ Storia
❏ Inglese
❏ Economia ind. Diritto
❏ Matematica
❏ Mecc. Appl. Macch. Flui.
❏ Tecnologia meccanica
❏ Disegno progett. Org. Ind.
❏ Sistemi automaz. Ind.
❏ Educazione fisica
Città di Castello, 15 maggio 2007
Il Dirigente Scolastico
Prof. Mario Massimo Coltellini
1) COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1
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COMPONENTE
MATERIA
CONTINUITA’
III
IV
V
Prof.ssa Luciana GUERRI
ITALIANO
S
S
S
Prof. Elvio CIFERRI
STORIA
S
S
S
Prof.ssa
INGLESE
S
S
S
Prof.ssa Roberta CENTOGAMBE
ECONOMIA INDUSTRIALE E DIRITTO
-
S
S
Prof.ssa Mirella PACCHIONI
Prof. Franco PACIOTTI
MATEMATICA
N
N
S
N
S
S
Prof. Luciano MARINELLI
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A
FLUIDO
N
N
S
Prof. Pierluigi GIANDOMINICI
Prof. Franco PACIOTTI
TECNOLOGIA MECCANICA
N
N
S
N
S
S
Prof. Pierluigi GIANDOMINICI
Prof. Franco PACIOTTI
DISEGNO PROGETTAZIONE E ORGANIZZ.
IND.LE
N
N
N
N
S
S
Prof. Roberto GABRIELLI
Prof. Franco PACIOTTI
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
N
S
S
S
S
S
Prof. Fulvio PAZZI
EDUCAZIONE FISICA
N
N
S
Prof. Michele GARZI
RELIGIONE
S
S
S
Liana COCCHIERI
PRESIDENTE: Dirigente Scolastico Prof. Mario Massimo COLTELLINI
COORDINATORE: Prof. Pierluigi GIANDOMINICI
SEGRETARIO: Prof. Elvio CIFERRI
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1) ELENCO DEI CANDIDATI:
N°
COGNOME E NOME
COMUNE DI RESIDENZA
1
BENVENUTI Enrico
CITERNA (PG)
2
BONINSEGNI Matteo
SAN GIUSTINO (PG)
3
BRASANTI Matteo
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
4
CASACCI Alessandro
ANGHIARI (AR)
5
CHONCHINI Michele
MONTONE (PG)
6
CIANI Matteo
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
7
CUCCHIARINI Enrico
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
8
LOIERO Davide
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
9
MAZZONI Paride
SAN GIUSTINO (PG)
10
MEOZZI Matteo
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
11
MIGLIORATI Gabrio
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
12
NARDI Edoardo
SAN GIUSTINO (PG)
13
NICCHI Giulio
APECCHIO (PU)
14
PECORARI Lorenzo
SAN GIUSTINO (PG)
15
SANTOCCHINI Sandra
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
16
SIMONCINI Davide
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
17
TAFFINI Daniele
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
18
TAFFINI Giacomo
CITTA’ DI CASTELLO (PG)
19
ZAURI Gianni
UMBERTIDE (PG)
3) DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
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STORIA DELL'I.T.I.S. "L. e A. FRANCHETTI"
L'Istituto è si sempre posto in rapporto dinamico e ricettivo nei riguardi delle esigenze
professionali e più generalmente culturali, proposte dal contesto sociale e culturale.
A partire dagli anni '80 si è fortemente caratterizzato per aver progettato e messo in atto una
forma di sperimentazione che ha costituito una delle esperienze più significative a
livello nazionale, ed una delle elaborazioni da cui sono poi scaturite le
Sperimentazioni Assistite dal MPI.
Sempre sensibile alle innovazioni tecnologiche e alle istanze educative della società, ha
preparato una consistente parte dei quadri intermedi delle aziende produttive del territorio.
Nel tempo, l'Istituto ha poi saputo approfondire ed estendere i legami diretti con le realtà
produttive, amministrative e culturali del comprensorio altotiberino.
Ne sono testimonianza i Progetti e le Aree di Progetto di integrazione/interazione, con
conferenze, stage, partecipazione a iniziative integrate, ecc.
La figura professionale dei Periti Meccanici, Elettronici e Informatici che presentano una solida
preparazione di base unita a concrete capacità operative, è stata integrata con l’aggiunta di
una nuova figura: Perito in Fisica Industriale. E’ stato infatti istituito un nuovo corso: Progetto
Fase, Fisica Ambientale e sanitaria. Gli studenti che conseguono il diploma di Maturità
Scientifica posseggono una accurata preparazione di base nel campo umanistico e scientifico,
unita a conoscenze significative entro il campo tecnico-tecnologico.
I momenti della formazione umana, culturale e professionale sono sempre strettamente
intrecciate e finalizzate all'obiettivo di una "personalità completa", in grado di inserirsi
agevolmente nel mondo produttivo, e più in generale nella società, o di proseguire gli studi
all'Università o nei corsi di specializzazione.
Il vasto bacino di utenza si estende da Umbertide a Bagno di Romagna e da Anghiari, Caprese
Michelangelo ad Apecchio, coinvolgendo quattro Regioni (Umbria, Marche, Emilia-Romagna,
Toscana).
Soprattutto negli ultimi anni, l'Istituto ha visto una rapida crescita della popolazione
studentesca ed il Personale tutto che opera nella Scuola interpreta questo segno di favore
come conferma delle linee strategiche fin qui seguite.
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CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELL'I.T.I.S. "L. e A. FRANCHETTI"
L'evoluzione storica dell'Istituto ha determinato una configurazione a struttura mista: una
parte "storica" insediata in un ex convento medievale ed un parte moderna costruita su
terreno dell'adiacente Scuola Operaia Bufalini.
La parte storica ospita, al primo piano, la Presidenza, gli Uffici Amministrativi, l'Uffico Tecnico,
la Biblioteca, il Servizio Fotocopie e, più recentemente, il Bar.
In questo piano sono inoltre dislocate le aule dei Corsi di Meccanica ed Elettronica (i primi ad
essere attivati), ed i laboratori di quest'ultimo corso.
Al piano terra sono invece dislocati i laboratori del Corso Meccanici e due laboratori per il
Biennio Tecnico. Vi è, infine, la portineria ed il Magazzino.
La parte moderna ospita, al primo piano, le aule ed i laboratori del Biennio, ed al secondo
piano le aule ed i laboratori del Corso di Informatica, unitamente ai laboratori di informatica di
uso comune, ed laboratorio di disegno del Corso di Meccanica.
Fa parte del primo piano anche la Sala Riunioni, utilizzata per incontri e conferenze.
Coerentemente con le finalità di Scuola Tecnica, buona parte dello spazio utile è dedicato
ai laboratori.
Recenti investimenti hanno portato alla realizzazione di una rete Intranet estesa a tutto
l'edificio scolastico, esempio tra i pochi di realizzazioni simili in tutta la Regione e non solo.
La biblioteca, recentemente aggiornata ed arricchita, consente attualmente di poter richiedere
testi presenti nel circuito delle biblioteche nazionali grazie al collegamento in rete.
I LABORATORI
L'Istituto attribuisce alle attività svolte nei laboratori estrema importanza per il raggiungimento
dei propri obiettivi formativi e culturali istituzionali e dedica quindi alla loro operatività notevoli
risorse, sia finanziarie che organizzative.
Il laboratorio non è solo un ambiente fisico dove si sviluppano esperienze tecnico-scientifiche,
ma è un concetto culturale, un metodo di affrontare i problemi che come tale interessa tutte
le discipline.
Strettamente connesso è il concetto di "artigianalità", la capacità cioè da parte di docenti e
studenti di costruire "cose" complete dalla fase di progettazione a quella di realizzazione e di
controllo.
In laboratorio, ogni studente o gruppo di studenti svolge l'esercitazione con il controllo e
l'assistenza del docente teorico, del docente tecnico-pratico e dell'assistente di laboratorio.
Lo studente ha a disposizione la strumentazione adatta a svolgere l'esercitazione, ed ha il
diritto-dovere di utilizzarla secondo le sue potenzialità attenendosi sempre a quanto stabilito
dal Regolamento di laboratorio ed alle specifiche d'uso del singolo strumento od
apparecchiatura.
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4) PROFILO DELLA CLASSE
A conclusione del corso di studi si riporta qui di seguito il profilo della classe.
La classe è composta da 19 studenti.
Gli studenti sono pervenuti alla classe V avendo riportato i seguenti esiti nello scrutinio finale
dell'a.s.2005-2006:
ESITO
NUMERO DEBITI FORMATIVI
PROMOSSI
7
Senza debiti formativi
PROMOSSI
4
PROMOSSI
7
PROMOSSI
1
Con debiti formativi in 1 materia dei quali uno solo ha
recuperato
Con debiti formativi in 2 materie dei quali solo tre hanno
recuperato una materia, gli altri nessuna
Con debiti formativi in 3 materie e ne ha recuperate due
NON PROMOSSI
1
Per le attuali disposizioni in relazione alla formazione della cattedre non è stato possibile
garantire la continuità didattica in tutte le materie e si è verificata l’alternanza di alcuni
Insegnanti Tecnico-Pratici e di alcuni docenti di discipline tecniche.
Il curriculum scolastico della classe, nel corso del triennio, ha deluso le attese di una crescita
sia sul piano della partecipazione e dell'interesse sia su quello della maturazione individuale.
Ciò si è verificato sia per gli allievi che avevano dimostrato alcune difficoltà sia per quelli che
all’inizio avevano palesato buone ed anche ottime capacità.
In effetti la classe è risultata problematica sul versante della partecipazione e dell’impegno a
casa. I ragazzi hanno assunto per la maggior parte, un atteggiamento caratterizzato da scarso
interesse e partecipazione utilitaristica che si è tradotto principalmente in un modesto
rendimento scolastico.
In tutte le discipline i contenuti sono stati ridotti al minimo indispensabile alternando
l’introduzione di nuovi argomenti con frequenti pause didattiche per favorire il recupero degli
allievi in ritardo.
Molti docenti hanno dato la disponibilità ad attivare altre forme di recupero pomeridiano:
sportello a richiesta e IDEI, con scarsa partecipazione.
Inoltre nel percorso didattico le fasi di verifica sono state condotte con varie modalità: orali,
scritte, pratiche, anche con varie articolazione temporali: programmate, su base volontaria, a
chiamata, riscontrando frequentemente la scarsa disponibilità degli allievi.
Anche tentativo di coinvolgere le famiglie, in occasione dei colloqui, nell’incentivare gli allievi
verso una maggiore partecipazione e un maggior impegno ha dato scarsi risultati.
Il livello medio della classe è piuttosto modesto e non sono presenti situazioni di eccellenza e i
risultati positivi si attestano prevalentemente verso i livelli minimi.
Quindi per quanto riguarda il profitto, la classe presenta un quadro differenziato: accanto ad
un esiguo numero di alunni, sufficientemente impegnati nello studio e abbastanza motivati
nelle scelte, che hanno conseguito risultati adeguati, un altro gruppo, pur dotato di capacità,
ha raggiunto risultati solo pressoché sufficienti.
Per altri, l’atteggiamento poco costruttivo sopra evidenziato, ha contribuito a determinare un
profitto non sufficiente in più discipline.
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5) ORGANIZZAZIONE DELL'ATTIVITA' RISPETTO AGLI OBIETTIVI
FISSATI
Il lavoro collegiale è stato basato essenzialmente sulla tipologia tradizionale del Consiglio di
classe.
Le attività curricolari e l’organizzazione della didattica hanno seguito procedure tradizionali.
Sono stati attivati i Gruppi sportivi relativamente a diverse discipline.
In relazione alle singole discipline sono state realizzate, all'inizio dell'anno, riunioni per materia
per la definizione degli obiettivi formativi, dei programmi per il loro conseguimento, dei criteri
di valutazione, dei testi da adottare ecc.
Sono state realizzate una serie di attività collaterali: di Aggiornamento, Orientamento, Viaggi,
Rapporti Scuola-Lavoro.
La classe ha partecipato al viaggio di fine corso a Praga dal … al … Marzo 2006.
All’interno della scuola sono state attivate iniziative di informazione e consulenza sul nuovo
esame di Stato.
Gli alunni, utilizzando la rete intranet della scuola hanno avuto accesso ad Internet per i lavori
che hanno comportato attività di ricerca ed in particolare per l’area di progetto.
La classe, come già detto ha partecipato fin dal terzo anno ad iniziative di scuola-lavoro
nell’ambito del progetto “Alice 2000”.
Gli studenti BENVENUTI Enrico, BRASANTI Matteo, CHIONCHINI Michele, CHICCHIARINI
Enrico, LOIERO Davide, TAFFINI Daniele, ZAURI Gianni, stanno frequentando un corso di 60
ore dedicato ai temi della sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro, organizzato in collaborazione
con ASL n.1, INAIL Umbria, Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Perugia e professionisti del
settore, articolato in 30 ore nell’a.s.2005-2006 e n.30 ore nell’a.s.2006-07, coordinato dal
Prof. Luciano Marinelli.
Il corso si concluderà entro Maggio con un colloquio orale alla presenza di una Commissione
formata da alcuni esperti che hanno partecipato e alcune personalità.
Al termine del colloquio verrà rilasciato attestato di partecipazione, con l’indicazione degli
argomenti trattati e del grado di profitto raggiunto (elaborato in base ai test proposti ed
all’esito del colloquio finale).
L’obiettivo culturale del corso è quello di promuovere una cultura della sicurezza negli studenti,
sempre utile in ogni loro futura esperienza lavorativa, e di dare le nozioni di base per una
possibile attività professionale nel campo della sicurezza.
L'area di Progetto "Verifica della potenza massima trasmissibile a 1500 giri/min. da un
esistente riduttore ad assi paralleli e disegno esecutivo dello stesso”, ha dato modo
agli allievi più motivati, di mettere a frutto le conoscenze tecniche acquisite, e di formarne di
nuove.
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6) TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE
Tutte le discipline hanno adottato la tipologia della lezione frontale con fasi di interattività con
la classe, utilizzando anche mezzi audiovisivi.
Nelle discipline che lo contemplano si è fatto uso del laboratorio.
Per quanto riguarda le attività di recupero e approfondimento è stato attivato lo Sportello
pomeridiano su prenotazione degli studenti.
PROGETTO "ALICE 2000"
Fin dal terzo anno scolastico, la classe, è stata coinvolta nel progetto di collaborazione con più
aziende meccaniche locali, una delle quali fa parte di un gruppo che opera ai massimi livelli nel
settore della produzione di stampi per materie plastiche.
Il progetto, denominato "Alice 2000" nella sua globalità prende avvio dalla classe terza del
settore meccanico con la conoscenza a livello generale della realtà produttiva dell'azienda e
delle problematiche connesse.
Al termine del quarto anno la parte degli allievi, resisi disponibili, ha avuto modo di prendere
contatto, mediante stage di due settimane, con la particolare realtà produttiva di aziende
del settore meccanico; in questa attività sono state coinvolte più di 10 aziende.
Nel corso della normale attività didattica, del triennio sono stati inseriti incontri con tecnici
operanti presso industrie metalmeccaniche, i quali hanno portato testimonianze pratiche in
relazione alla loro attività e visite presso le aziende.
B) AREA DI PROGETTO
L'area di Progetto "Verifica della coppia massima trasmissibile a 1500 giri/min. da un
esistente riduttore ad assi paralleli e disegno esecutivo dello stesso” si è posta i
seguenti obiettivi generali tipici dell'attività didattica condotta in ambito progettuale al fine di
stimolare lo studio per "risolvere problemi" e definiti nell’attuale ordinamento cioè:
- favorire l'apprendimento di strategie cognitive mirate a comprendere come si formano e si
evolvono le conoscenze;
- far cogliere all'alunno le relazioni esistenti fra l'astratto e il concreto;
- sollecitare l'alunno ad affrontare nuovi problemi con spirito di autonomia e creatività;
- promuovere nell'alunno atteggiamenti che favoriscano la socializzazione, il confronto di idee,
la tolleranza verso la critica esterna e l'insuccesso, revisione critica del proprio giudizio e la
modifica della propria condotta di fronte a prove ed argomenti convincenti;
Ed i seguenti obiettivi specifici:
1. Conoscenza delle problematiche fondamentali relative alla progettazione in un contesto
reale.
2. Capacità di affrontare problemi progettuali e di scegliere soluzioni adeguate anche in base a
considerazioni economiche.
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Le materie coinvolte sono state:
Disegno Progettazione e Organizzazione Industriale,
Tecnologia, Meccanica e Meccanica e Macchine.
Meccanica e Macchine, e Disegno Progettazione ed Organizzazione Industriale, sono state le
materie più coinvolte.
Si è provveduto al rilevo dei particolari del complessivo ed al disegno degli stessi con Cad
bidimensionale e tridimensionale.
Poi si è proceduto con il calcolo di verifica dei componenti per risalire alla coppia massima
trasmissibile.
Le altre materie sono state coinvolte negli aspetti tecnici specifici.
7)
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Per quanto riguarda la valutazione, si è fatto ricorso a prove orali, scritte e scritto grafiche, sia
in forma tradizionale sia somministrando prove scritte semistrutturate.
Il consiglio di classe ha predisposto la seguente tabella di corrispondenza tra voti e livelli.
La tabella, basata sulla tassonomia di Bloom, ha costituito il riferimento per la valutazione, in
particolare nelle prove orali.
VOTO/GIUDIZIO
2/3 NULLO/SCARSO
4/5 INSUFFICENTE/MEDIOCRE
6 SUFFICIENTE
7 DISCRETO
8 BUONO
9 OTTIMO
10 ECCELLENTE
L’ALLIEVO E’ IN GRADO DI
L’allievo non ha nessuna (o quasi) conoscenza
CONOSCERE ma frammentariamente o superficialmente i contenuti della
disciplina
CONOSCERE in maniera completa ma non approfondita i contenuti della
disciplina
CONOSCERE e COMPRENDERE quanto appreso
CONOSCERE, COMPRENDERE e APPLICARE quanto appreso
CONOSCERE, COMPRENDERE, APPLICARE e ANALIZZARE quanto
appreso
CONOSCERE, COMPRENDERE, APPLICARE, ANALIZZARE,
SINTETIZZARE e VALUTARE quanto appreso
I fattori che hanno contribuito alla valutazione sono:
a)
•
•
•
con riferimento alla classe:
Interazione e partecipazione
Livello medio di conoscenze e abilità
Miglioramento dei livelli iniziali
b) con riferimento ad un criterio assoluto:
• Possesso dei prerequisiti
• Raggiungimento degli obiettivi
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In particolare per la valutazione delle prove scritte di Italiano, gli insegnanti di Lettere del
triennio, collegialmente, hanno concordato i seguenti criteri di misurazione e valutazione:
Tipologia di prova: Tema tradizionale, saggio breve, articolo.
Parametri e indicatori
1. Padronanza della lingua
-
Esposizione fluida, corretta, lessico ricco e vario.
Esposizione fluida e corretta.
Esposizione semplice, comprensibile, qualche errore
grammaticale.
Esposizione difficoltosa, lessico elementare, errori
grammaticali.
Esposizione gravemente scorretta e confusa.
Presenza di molteplici conoscenze esaustive della
tematica e/o comprensione dettagliata anche di elementi
impliciti.
Buon bagaglio di conoscenze pertinenti e nel complesso
esaurienti e/o comprensione esauriente.
Conoscenze limitate ma nel complesso pertinenti e/o
comprensione degli elementi espliciti.
Conoscenze frammentarie e non sempre mirate e/o
comprensione parziale.
Argomento non centrato
Conoscenze nulle.
Sviluppo consequenziale delle argomentazioni,
collegamenti efficaci e significativi.
Sviluppo coerente delle idee e collegamenti adeguati.
Tenuta complessiva dello sviluppo logico del discorso.
Articolazione del discorso non sempre coerente e
spesso confusa.
Discorso confuso e gravemente incoerente.
Giudizi e/o idee, soluzioni personali e fondate.
Consapevolezza dei problemi.
-
In modo completo.
In modo parziale.
-
-
Competenza linguistica,
espressiva, espositiva
2. Contenuto ed
organizzazione
a) Conoscenze,
comprensione, pertinenza
-
-
b) Coerenza ed organicità
3. Elementi di merito:
criticità, originalità,
problematizzazione
4. Rispetto di
eventuali vincoli(*)
Livelli di prestazione
-
Valutazione
Su / 15
4
3.5
3
2
Punti
4
(26%)
1
6-7
5-6
6-7
(40%)
4-5
3-4
2-3
1
3
2.5
2
1.5
3
(20%)
0.5
1
1
(7%)
1
0.5
1
(7%)
(*) Se la prova non prevede vincoli, il punto previsto va aggiunto all’indicatore “Conoscenze e comprensione” che
passa da punti 6 a punti 7 con conseguente ridistribuzione della misurazione.
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Tipologia di prova: Analisi e commento di un testo:
Parametri ed indicatori
Livelli di prestazione
Pertinenza alla tipologia
Comprensione
Analisi del testo
Interpretazione ed approfondimenti
Padronanza
linguistica
Ortografia
sintassi
Lessico
Completa
Generica
Incompleta
Lacunosa
Completa
Parziale e non approfondita
Incompleta e lacunosa
Significativi
Convincenti ed appropriati
Superficiali e generici
Inadeguati
e Corretta
Qualche errore
Numerosi errori
Ricco e appropriato
Generico
Impreciso
11
Valutazione su
/15
1
4
3
2
1
3
2
1
4
3
2
1
1.5
1
0.5
1.5
1
0.5
Punti
1
4
3
4
3
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8) CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER LA
SIMULAZIONE DELL'ESAME
Simulazione della Prima Prova d'Esame
Si è fatto riferimento alle griglie riportate al paragrafo 7 ed utilizzate nel corso dell’anno
scolastico.
Simulazione della Seconda Prova d'Esame
Nelle simulazioni della seconda prova scritta d'Esame si è adottata la seguente griglia di
valutazione.
PARAMETRI E
INDICATORI
1. Uso del linguaggio
Tecnico:
Correttezza
Appropriatezza
Chiarezza
LIVELLI DI PRESTAZIONE
A.
B.
C.
D.
E.
F.
2. Contenuto e organiz
zazione :
conoscenze
comprensione
applicazione
pertinenza
congruenza
organicità
collegamenti
completezza
3. Elementi di merito:
Rielaborazione
Originalità
Rivela padronanza della terminologia di
settore che usa in modo dettagliato,
approfondito e pertinente.
Usa un lessico corretto, la terminologia
tecnica è appropriata.
Esprime i contenuti con un linguaggio
abbastanza corretto ed appropriato.
Si esprime con qualche scorrettezza ed un
linguaggio non sempre appropriato
Usa un lessico con varie improprietà, utilizza
raramente una terminologia appropriata.
Non usa un linguaggio tecnico corretto ed
appropriato.
MISURAZIONE
E VALUTAZIONE
Ottimo/Eccell. 3
Discreto/buo.
2,5
Sufficiente
2
Quasi suffic.
Insuffic.
1,5
1
PUNTI
3
(20%)
Nettam. Insuff. 0,5
A. Tratta in modo organico i vari argomenti
facendo gli opportuni collegamenti e
mostrando conoscenze approfondite
B. Mostra conoscenze adeguate dell'argomento
e le utilizza con coerenza e puntualità.
C. Comprende i dati proposti e li utilizza in
maniera organica e puntuale.
D. Conosce i dati proposti ed evidenzia
conoscenze sufficienti.
E. Conosce parzialmente l'argomento e non
evidenzia una esauriente comprensione.
F. Non centra l'argomento e le conoscenze sono
pressoché nulle.
Ottimo Eccell.
9
Buono
8
Discreto
7
Sufficiente
6
Insuffic.
5
Nettam.insuff.
4
Giudizi, idee, soluzioni adeguate e fondate,
consapevolezza dei problemi in modo:
Buono
Sufficiente
Insufficiente
1,5
1
0,5
1,5
1,5
1
1,5
(10%)
4. Rispetto vincoli dati in modo completo
in modo parziale
12
9
(60%)
(10%)
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Simulazione della Terza prova d'Esame
Per la simulazione della terza prova è stata scelta la tipologia B , in quanto ritenuta più
consona all’accertamento delle conoscenze e delle capacità di rielaborazione autonoma dei
contenuti.
Nelle simulazione della terza prova sono state formulate 12 domande, ad ogni domanda è
stato attribuito un punteggio massimo di 15 punti, riportati poi al complessivo di punti 15.
Parametri e
indicatori
Livelli di prestazione
-Esposizione articolata, fluida, con terminologia precisa
Valutazione
su/15
3
Punti
Ottimo
-Esposizione fluida , con terminologia adeguata.
1)Padronanza della
lingua/linguaggi
-Linguaggi
settoriali/tecnici
/grafici
- Esposizione
- Espressione
2)Contenuto ed
organizzazione
a)Conoscenze,
comprensione/applica
zione:
competenze
professionali ,
capacita’ di calcolo.
2.5
-Esposizione semplice, con terminologia generalmente
adeguata.
2
Buono
3
(20%)
Sufficiente
-Esposizione disarticolata, con errori terminologici.
1.5
Insufficiente
1
Gravemente
insufficiente
- Quadro conoscitivo completo e approfondito;
comprensione/applicazione esauriente e critica.
12
Ottimo
- Quadro conoscitivo buono
comprensione ed applicazione pertinente
11
Buono
- Quadro conoscitivo discreto;
comprensione/applicazione adeguata.
9.5
- Esposizione confusa, terminologia inadeguata.
- Conoscenza dei temi fondamentali;
comprensione/applicazione sufficientemente puntuale.
8
- Conoscenze frammentarie e superficiali;
comprensione/applicazione a volte inadeguata.
6.5
- Conoscenze scarse e disorganiche;
comprensione/applicazione spesso inadeguata.
5
- Tematica non centrata: conoscenze pressoche’ nulle,
comprensione/applicazione inadeguata.
3
- Tematica non affrontata: conoscenze nulle.
1
13
12
(80%)
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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Simulazione del colloquio
Nelle simulazione della prova d'esame, in sede di colloquio, si è utilizzata la seguente griglia di
valutazione.
INDICATORI
LIVELLI
1. Padronanza
della
lingua/linguag
gi:
Esposizione fluida, chiara, corretta; lessico ricco e vario.
Esposizione fluida, chiara, corretta; lessico appropriato.
Esposizione semplice, comprensibile, generalmente corretta.
Esposizione non sempre coerente ed appropriata.
Esposizione difficoltosa, lessico inadeguato.
Esposizione gravemente scorretta e confusa.
chiarezza, correttezza,
varietà, fluidità.
2. Contenuto ed Quadro conoscitivo completo e approfondito;
organizzazione comprensione/applicazione buona.
a) Conoscenze,
comprensione,
applicazione
b) Coerenza,
organicità,
collegamenti
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
PUNTI
9
8
6
5
4
2
9
(26%)
14
Quadro conoscitivo esauriente; comprensione/applicazione
adeguata.
Conoscenz essenziali e pertinenti;
comprensione/applicazione sufficientemente puntuale.
Conoscenze frammentarie e superficiali;
comprensione/applicazione parzialmente puntuale.
Conoscenze scarse; comprensione/applicazione inadeguata.
Conoscenze pressoché nulle.
Sviluppo consequenziale delle argomentazioni, collegamenti
efficaci e significativi.
Sviluppo coerente del discorso; collegamenti adeguati.
12
Tenuta complessiva dello sviluppo logico del discorso;
individuazione guidata di collegamenti.
Articolazione dell’esposizione non sempre coerente,
collegamenti parziali.
Articolazione dell’esposizione confusa, mancati
collegamenti.
Discorso confuso e gravemente incoerente
5
9
14
(40%)
6
3
1
7
6
7
(20%)
4
3
2
Giudizi; idee, soluzioni personali e fondate; consapevolezza
3. Elementi di
merito: criticità, dei problemi.
originalità,
problematizzazi
one
3
4. Capacità di
autocorrezione
(*)
2
3
(8%)
2
(6%)
(*) Nel caso in cui lo studente non abbia commesso errori nelle prove, o comunque non sorga la necessità di
autocorrezione, il punteggio previsto per questa voce va attribuito, nella sua interezza, al parametro 2a che passa da
punti 14 a punti 16, con conseguente ridistribuzione della misurazione.
14
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9. SCHEDE INFORMATIVE SULLE SIMULAZIONI SVOLTE
Nella seconda parte dell’anno scolastico sono state svolte le seguenti prove integrate in
preparazione dell'Esame di Stato.
Prima prova
DATA DI
SVOLGIMENTO
22 Marzo 2007
TEMPO ASSEGNATO
MATERIE COINVOLTE
NELLA PROVA
6ore
Italiano - Storia
TEMPO ASSEGNATO
MATERIE COINVOLTE
NELLA PROVA
TIPOLOGIE DI
VERIFICA
Tema tradizionale
Articolo, saggio breve.
Analisi e commento di un
testo poetico
Seconda prova
DATA DI
SVOLGIMENTO
17 Maggio 2007
6 ore
1. Meccanica e macchine
2. Disegno progettazione
TIPOLOGIE DI
VERIFICA
Prova
scritta
progettazione.
di
Terza prova: Prima simulazione
DATA DI
SVOLGIMENTO
27 Marzo 2007
TEMPO ASSEGNATO
MATERIE COINVOLTE
NELLA PROVA
2,5 ore
1. Matematica
TIPOLOGIE DI
VERIFICA
(ARGOMENTI A
TRATTAZIONE
SINTETICA, QUESITI,
ECC.)
N°12 quesiti a risposta
aperta
2. Economia Ind.le
3. Tecnologia meccanica
4. Macchine
Colloqui
Entro maggio 2006 si svolgerà la simulazione del Colloquio con alcuni studenti
modalità previste per gli esami finali ed i criteri di valutazione indicati.
15
secondo le
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
ITALIANO
Libro di testo adottato:
MONICA MAGRI, VALERIO VITTORINI “FARE LETTERATURA” ED. PARAVIA
Altri sussidi didattici:
LIBRI DELLA BLIBLIOTECA SCOLASTICA E FOTOCOPIE.
Moduli svolti
Eventuali altre
discipline coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
LA POESIA
STORIA
Dal Decadentismo alle
Avanguardie dei primi
del Novecento
Comprendere il contesto; esaminare la struttura lessicale; cogliere la trama fonica;
verificare il tipo di linguaggio; individuare la/le chiavi di lettura
Quasi tutti gli studenti hanno
conseguito gli obiettivi minimi in
termini
di
conoscenza
e
di
comprensione. Differenziate risultano,
invece, le abilità e le competenze.
IL ROMANZO
Dal romanzo
d’ambiente di fine
Ottocento, al romanzo
psicologico di Svevo e
Pirandello
STORIA
Conoscere gli elementi costituitivi del romanzo dell’800 e del romanzo del 900
comprendere il diverso uso delle categorie spazio/tempo rispetto alla narrativa
precedente; comprendere come la scoperta della logica dell’inconscio si contrapponga a
quella della ragione.
Quasi tutti gli allievi hanno conseguito
gli obiettivi minimi in termine di
comprensione
e
di
conoscenze.
Diverse, invece, sono le abilita e le
competenze.
IL TEATRO
Pirandello
STORIA
Conoscere la dissoluzione della finzione scenica
Quasi tutti gli allievi hanno conseguito
gli obiettivi minimi in termine di
comprensione
e
di
conoscenze.
Diverse, invece, sono le abilita e le
competenze.
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
STORIA
Libro di testo adottato:
M.FOSSATI-G.LUPPI-E.ZANETTE “STUDIARE STORIA” ED. B. MONDADORI
Altri sussidi didattici:
Moduli svolti
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
LA
SECONDA ITALIANO
RIVOLUZIONE
INDUSTRIALE E L’ETA’
GIOLITTIANA
Conoscenza generale delle nuove scoperte scientifiche e tecniche di produzione.
Gli studenti hanno conseguito gli
obiettivi prefissati in termini di
conoscenza e di comprensione in
rapporto alle capacità individuali.
LA PRIMA GUERRA
MONDIALE
ITALIANO
Conoscere cause ed effetti della grande guerra nel panorama europeo.
Gli studenti hanno conseguito gli
obiettivi prefissati in termini di
conoscenza e di comprensione in
rapporto alle capacità individuali
DAL
PRIMO
DOPOGUERRA
ALLA SECONDA
GUERRA
MONDIALE
ITALIANO
Comprendere eventi storici nella collocazione spazio-tempo.
Gli studenti hanno conseguito gli
obiettivi prefissati in termini di
conoscenza e di comprensione in
rapporto alle capacità individuali
LA
SECONDA
GUERRA
MONDIALE
ITALIANO
Comprendere eventi storici nella collocazione spazio-tempo.
Gli studenti hanno conseguito gli
obiettivi prefissati in termini di
conoscenza e di comprensione in
rapporto alle capacità individuali
Conoscenza di alcuni aspetti generali della guerra fredda
Gli studenti hanno conseguito gli
obiettivi prefissati in termini di
conoscenza e di comprensione in
rapporto alle capacità individuali
LA
GUERRA
FREDDA
Eventuali altre
discipline coinvolte
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
Libro di testo adottato:
INGLESE
“REFLEX PLUS” DI C.BARKER B. ABBS I.FREEBAIRN ED. LONGMAN
“OF MACHINES AND MEN” DONATINI, HEDGE. ED. SEI.
Altri sussidi didattici:
FOTOCOPIE ED ALTRI TESTI DI INDIRIZZO – LABORATORIO LINGUISTICO
Moduli svolti
Eventuali altre
discipline coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
Il futuro
Solo gli allievi migliori
hanno raggiunto quasi
Saper riportare frasi, domande, richieste.
completamente gli
Conoscere ed applicare i cambiamenti temporali, pronominali ed avverbiali che
obiettivi sia in termini di
avvengono nel passaggio tra il discorso diretto ed indiretto. Conoscere e saper utilizzare conoscenza, competenza
la forma passiva.
che di capacità
Saper parlare di intenzioni, piani e previsioni.
Frasi ipotetiche di 1°, 2°e3°tipo
Saper parlare di situazioni ipotetiche. Saper interpretare cause ed effetti.
I modali
Saper esprimere probabilità, possibilità, deduzioni logiche.
I tempi del passato
Il discorso diretto ed indiretto
Uso di say-tell
Il passivo
Consolidare la conoscenza e l’uso dei tempi passati nella Lingua Inglese
Pagina 18 di 28
Testo espositivo,
argomentativo, narrativo.
Linguaggio specifico:
Industrial safety
Engineering materials
Machine tools + fotocopia
Computer in engineering
Engine Tecnology + fotocopia
Energy today + fotocopia
The first industrial revolution
The letter of application
CurriculumVitae
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Saper riconoscere i diversi tipi di testo. Saper fare brevi riassunti e saper rispondere a
domande.
Tecnologia meccanica
Sistemi e Automazione
Industriale
Disegno
Saper comprendere un testo scritto cogliendone il senso e lo scopo.
Saper trasporre in lingua italiana testi scritti, opuscoli etc.
Saper comprendere un testo in Inglese per poter risolvere problemi specifici.
Saper riferire con proprietà lessicale e formale.
Solo gli allievi migliori
hanno raggiunto gli
obiettivi prefissati, a
livello di conoscenze,
capacità, competenze.
Gli altri li hanno
raggiunti in modo
parziale e differenziato,
alcuni solo a livello di
conoscenza.
Solo gli allievi migliori
hanno raggiunto gli
obiettivi prefissati,
a
livello di conoscenze,
capacità,
competenze.
Gli altri li hanno
raggiunti
in
modo
parziale e differenziato,
alcuni solo a livello di
conoscenza.
Saper scrivere una lettera, un CV, in modo completo ed esauriente.
Saper intrattenere una semplice conversazione telefonica.
Saper leggere e capire un annuncio di lavoro.
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
Libro di testo adottato:
CROCETTI-FICI “ DIRITTO ED ECONOMIA INDUSTRIALE” ED. TRAMONTANA
Altri sussidi didattici:
CODICE CIVILE
Moduli svolti
Eventuali altre
discipline coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
Imprenditore e
impresa.
L’imprenditore
commerciale
L’azienda
Conoscere la nozione giuridica di imprenditore e distinguere le varie categorie di
imprese. Individuare la figura dell’imprenditore commerciale.
Conoscere il contenuto dello statuto dell’imprenditore commerciale.
Conoscere la nozione giuridica di azienda e la disciplina giuridica dei beni aziendali.
Comunicare in modo adeguato le proprie conoscenze.
Essere in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti.
Rielaborare in modo autonomo.
Le imprese
collettive:
società di persone e
società di capitali.
Conoscere i requisiti del contratto di società.
Saper individuare le diverse forme societarie e le relative caratteristiche.
Comprendere le principali novità introdotte dalla riforma del diritto societario.
Comunicare in modo adeguato le proprie conoscenze.
Essere in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti.
Rielaborare in modo autonomo.
Conoscere e saper distinguere fasi e soggetti dell’attività economica.
Conoscere le caratteristiche del sistema azienda.
Individuare le diverse funzioni aziendali e la loro interdipendenza.
Individuare le fasi dell’amministrazione economica di una azienda.
Comunicare in modo adeguato le proprie conoscenze.
Essere in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti.
Saper sintetizzare concetti in definizioni semplici.
Conoscere il concetto di organizzazione aziendale.
Individuare le principali operazioni che caratterizzano la gestione aziendale.
Comunicare in modo adeguato le proprie conoscenze.
Essere in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti.
Rielaborare in modo autonomo.
Solo pochi studenti hanno raggiunto
gli obiettivi prefissati sia in termini
di conoscenze che di competenze e
capacità ad un livello adeguato.
Per il resto della classe il
perseguimento degli obiettivi è stato
parziale, permangono anche casi in
cui il livello delle conoscenze risulta
non sufficiente o comunque su livelli
mediocri.
L’attività
economica
e il sistema
aziendale
Disegno, progettazione
e organizzazione
industriale
L’organizzazione e
la gestione
aziendale
Disegno, progettazione
e organizzazione
industriale
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Scheda informativa sulle singole materie
MATEMATICA
Materia:
L.TONOLINI- F. TONOLINI-A. MANENTI CALVI “ Nuovo corso superiore di matematica per i trienni I.T.I.Analisi infinitesimale –A “ --Ed. Minerva Italica
L.TONOLINI- F. TONOLINI-A. MANENTI CALVI “ Nuovo corso superiore di matematica per i trienni I.T.I.Statistica e probabilità--E “ --Ed. Minerva Italica
Libro di testo adottato:
Altri sussidi didattici:
Moduli o
Macroargomenti
svolti
Funzioni reali ad una
variabile
Limiti di una
funzione reale ad una
variabile
Funzioni continue.
Asintoti di una
funzione
Le derivate
Applicazioni del
calcolo differenziale
Integrali indefiniti
Integrale definito
LIBRO DI TESTO, FOTOCOPIE
Eventuali altre discipline
coinvolte, metodi e tempi
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Lezione frontale.Lavoro
individuale.Prove
strutturali .
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
Approfondire il concetto di funzione, determinare il dominio, l’intersezione con gli assi .
Studiare il segno di una funzione reale
Comprendere il significato di limite di una funzione reale. Verifica del limite. Calcolo di limiti
di funzioni. Le forme di indecisioni.
Un gruppo di allievi raggiunge gli
obbiettivi prefissati; mostra una
conoscenza completa e esauriente degli
argomenti trattati con risultati più che
Comprendere il significato geometrico, algebrico e trigonometrico di derivata di una funzione
sufficienti
reale. Verifica della derivata applicando la definizione. Apprendere i metodi per il calcolo
Alcuni allievi, invece,evidenziano una
della derivata di una funzione.
conoscenza
della
disciplina
Ricerca dei punti di massimo e minimo di una funzione. Determinare i punti di flesso Studiare frammentaria e superficiale ottenendo
i punti in cui la funzione non è derivabile. Applicare allo studio delle funzioni i concetti delle
una
preparazione
mediocre
o
analisi.
insufficiente.
Comprendere il concetto di derivata e di integrale. Impadronirsi dei principali metodi di
integrazione.
Comprendere il concetto di continuità di una funzione. Poter classificare le discontinuità .
Comprendere il concetto di asintoto di una funzione . Tracciare il grafico sommario.
Comprendere il legame fra l’integrale definito e indefinito. Calcolare l’area di superfici
delimitate da curve piane qualsiasi.
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Materia:
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Scheda informativa sulle singole materie
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
Libro di testo adottato:
PIDATELLA “CORSO DI MECCANICA” EDITORE ZANICHELLI
PIDATELLA “CORSO DI MACCHINE” EDITORE ZANICHELLI.
Altri sussidi didattici:
RIFERIMENTO A CATALOGHI DI PRODOTTI COMMERCIALI E MANUALI TECNICI.
Moduli svolti
Eventuali altre
Obiettivi inizialmente fissati
discipline coinvolte
Obiettivi finali raggiunti
Tipologia delle prove di verifica
utilizzate per la valutazione
Organi per la
trasmissione del moto
rotatorio: ruote
ed accoppiamenti
dentati.
Organi per la
trasmissione
trasformazione del moto
rotatorio:
giunti, innesti,
manovellismi.
Tecnologia
Meccanica
Disegno P.O.
Conoscenza dei criteri base di funzionamento ed
utilizzo. Competenza nella scelta del sistema piu’
opportuno.
Capacita’ progettuale di sistemi di trasmissione.
Solo gli allievi migliori hanno
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri evidenziano lacune più o meno
gravi.
Esempi di dimensionamenti
e progettazioni.
Verifiche orali.
Tecnologia
Meccanica
Disegno P.O.
Conoscenza dei criteri base di funzionamento ed
utilizzo. Capacita’ progettuale di giunti, innesti,
manovellismi.
Competenza nella scelta del sistema piu’
opportuno.
Solo gli allievi migliori hanno
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri evidenziano lacune più o meno
gravi.
Esempi di dimensionamenti
e progettazioni.
Organi delle macchine:
Tecnologia
sistema biella-manovella, Meccanica
alberi, perni.
Disegno P.O.
Conoscenza dei criteri base di funzionamento ed
utilizzo.
Competenza nella scelta del sistema piu’
opportuno.
Capacita’ progettuale di bielle,manovelle, alberi,
perni.
Solo gli allievi migliori hanno
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri evidenziano lacune più o meno
gravi.
Esempi di dimensionamenti
e progettazioni.
Verifiche orali.
Impianti termoelettrici.
Componenti: caldaie,
Turbine, condensatori
Funzionamento,
rendimenti e diagrammi
termodinamici
Conoscenza dei metodi di produzione dell’energia
elettrica.Competenza nella scelta dei parametri
legati al rendimento dell’impianto. Capacita’ di
analizzare il funzionamento dei componenti
dell’impianto.
Solo gli allievi migliori hanno
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri evidenziano lacune più o meno
gravi.
Esempi di dimensionamenti
e progettazioni.
Verifiche orali.
Conoscenza del funzionamento dei principali
motori endotermici. Competenza nella scelta dei
parametri legati al funzionamento. Capacita’ di
determinare caratteristiche meccaniche e di
rendimento.
Solo gli allievi migliori hanno
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri evidenziano lacune più o meno
gravi.
Tecnologia
Meccanica
Motori endotermici:
Tecnologia
ciclo Otto, ciclo Diesel,
Meccanica
ciclo Sabathe’.
Diagrammi di indicatore.
Potenze e
Rendimenti. Impianti
turbogas e ciclo di Bryton
Verifiche orali.
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
TECNOLOGIA MECCANICA
Libro di testo adottato:
A.SECCIANI-G.VILLANI "TECNOLOGIA MECCANICA" VOL.3 - CAPPELLI EDITORE
Altri sussidi didattici:
MATERIALI DA INTERNET, DISPENSE, CATALOGHI, MANUALI TECNICI.
Macroargomenti svolti
nell'anno
Eventuali altre
discipline coinvolte
Attività integrative o
extrascolastiche svolte
a supporto
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi finali raggiunti
Tipologia delle prove di verifica
utilizzate per la valutazione
Prove meccaniche
particolari.
La fatica.
Disegno
Meccanica
Progetto Alice 2000
Saper fare scelte nell’utilizzo dei
materiali.
Conoscenza del fenomeno della
fatica.
Gli allievi migliori hanno pressoché
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Gli altri li hanno raggiunti in modo parziale
e differenziato
Verifiche orali
Verifiche scritte
risposta aperta
Le macchine utensili a
controllo numerico
Sistemi e Automazione
Disegno
Programmazione in linguaggio
ISO-APT per tornio e fresatrice.
Solo gli allievi migliori hanno pressoché
raggiunto gli obiettivi prefissati.
Altri li hanno raggiunti in modo parziale e
differenziato.
Relazione di commento ai
programmi.
Verifica del funzionamento dei
programmi.
“
Principi e campi di applicazione.
Saper estendere i principi ad
altre applicazioni.
Gli allievi migliori hanno raggiunto gli
obiettivi prefissati.
Gli altri li hanno raggiunti in modo parziale
e differenziato
Verifiche orali
Verifiche scritte
risposta aperta
con
quesiti
a
Conoscenza dei meccanismi
chimico-fisici e delle misure di
protezione.
Gli allievi migliori hanno raggiunto gli
obiettivi prefissati.
Gli altri li hanno raggiunti in modo parziale
e differenziato
Verifiche orali
Verifiche scritte
risposta aperta
con
quesiti
a
Conoscenza dei meccanismi
chimico-fisici delle PND.
Gli allievi migliori hanno raggiunto gli
obiettivi prefissati.
Gli altri li hanno raggiunti in modo parziale
e differenziato
Verifiche orali
Verifiche scritte
risposta aperta
con
quesiti
a
Lavorazioni speciali:
Elettroerosione, plasma
e laser, fascio
elettronico ecc..
“
I meccanismi dell'usura
e della corrosione
Disegno
Meccanica
Macchine
“
Metodi di controllo non
distruttivi
Disegno
Meccanica
Macchine
“
con
quesiti
a
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
DISEGNO PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE IND.LE
Libro di testo adottato:
L. CALIGARIS S. FAVA C. TOMASELLO “DAL PROGETTO AL PRODOTTO”
Organizzazione della produzione industriale VolC Editore PARAVIA Torino
Altri sussidi didattici:
Manuali tecnici, cataloghi, computer, Lavagna luminosa, Video proiettore
Moduli svolti nell'anno
Eventuali altre discipline
coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi finali raggiunti
Tipologia delle prove di
verifica utilizzate per la
valutazione
Disegno di progettazione
Tecnologia
Meccanica
Conoscenza dei concetti alla base della progettazione di
attrezzature speciali.
Applicazione degli stessi a situazioni problematiche.
Capacità progettuali di attrezzature speciali.
Solo alcuni allievi hanno pressoché
raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli altri li
hanno raggiunti in modo parziale e
differenziato evidenziando carenze di
base.
Progetto grafico e relazione di
accompagnamento
al
progetto.
Gestione della produzione industriale e
rilevazioni contabili.
Economia ind.le
Conoscenza dei sistemi organizzativi dell’impresa.
Saper riconoscere le diverse tipologie.
Capacità di fare confronti nei vari aspetti
caratterizzanti.
Verifiche orali
Verifiche scritte con quesiti a
risposta aperta
Studio dei cicli di
lavorazione
Tecnologia
Meccanica
Conoscenza della struttura di un ciclo di lavorazione e
dei concetti di base.
Applicazione degli stessi a situazioni problematiche.
Capacità di sviluppare cicli di lavorazione.
Metodologie e tecniche della
produzione ind.le
Economia ind.le
Conoscenza di alcune tecniche utilizzate
nell’organizzazione industriale in particolare nella
produzione snella.
Saper fare considerazioni e confronti, anche di tipo
economico.
Solo alcuni allievi hanno pressoché
raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli altri li
hanno raggiunti in modo parziale e
differenziato, e solo a livello di
conoscenza.
Gli allievi migliori hanno pressoché
raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli altri li
hanno raggiunti in modo parziale e
differenziato evidenziando carenze di
base.
Alcuni allievi hanno raggiunto il livello
prefissato, gli altri hanno raggiunto il solo
livello di conoscenza più o meno
approfondita a seconda dell’impegno
evidenziato.
L’organizzazione e la
gestione
aziendale
Disegno, progettazione e
organizzazione industriale
Conoscere i caratteri dei diversi modelli di struttura
organizzativa.
Distinguere e confrontare le diverse tipologie.
Conoscere le operazioni che caratterizzano la gestione
aziendale.
Individuare i diversi aspetti della gestione e le
condizioni di equilibrio di una impresa.
Individuare le diverse tipologie di costi.
Comunicare in modo adeguato le proprie conoscenze.
Essere in grado di effettuare collegamenti tra i vari
argomenti.
Rielaborare in modo autonomo.
Alcuni allievi hanno raggiunto il livello
prefissato, gli altri hanno raggiunto il solo
livello di conoscenza più o meno
approfondita a seconda dell’impegno
evidenziato.
Progetto grafico e relazione di
accompagnamento
al
progetto.
Verifiche orali
Verifiche scritte con quesiti a
risposta aperta
Verifiche orali
Verifiche scritte con quesiti a
risposta aperta
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Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Libro di testo adottato:
G. SABA “SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE” VOL.3 EDITORE LOESCHER
Altri sussidi didattici:
DISPENSE, MANUALI TECNICI.
Moduli svolti nell'anno
Eventuali altre discipline
coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi finali raggiunti
Automazione dei processi
produttivi:
MU/CN
C.A.M.
Tecnologia m.
Disegno
Meccanica
Macchine
Conoscenza delle strutture, della programmazione e
della gestione.
Capacita’ di eseguire programmazione e gestione.
Una discreta parte degli allievi ha raggiunto gli obiettivi
prefissati. Gli altri in modo parziale e limitato a conoscenze
superficiali.
Automazione di sistemi
discreti:
P.L.C.
Tecnologia m.
Disegno
Meccanica
Macchine
Conoscenza delle strutture, della programmazione e Gli allievi migliori hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli
della gestione.
altri li hanno raggiunti in modo parziale e differenziato,
Capacita’ di eseguire programmazione e gestione.
alcuni al solo livello di conoscenze superficiali.
Robotica
Tecnologia m.
Disegno
Meccanica
Macchine
Conoscenza delle strutture, della programmazione e Gli allievi migliori hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli
della gestione.
altri li hanno raggiunti in modo parziale e differenziato, alcuni
Capacita’ di eseguire programmazione e gestione.
al solo livello di conoscenze superficiali.
Automazione integrata
Tecnologia m.
Disegno
Meccanica
Macchine
Conoscenza delle strutture e delle funzioni .
Capacita’ di eseguire confronti e di valutare le
caratteristiche dei diversi sistemi.
Gli allievi migliori hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Gli
altri li hanno raggiunti in modo parziale, differenziato e al solo
livello di conoscenze superficiali.
Sistemi di controllo e
regolazione
Tecnologia m.
Disegno
Meccanica
Macchine
Conoscenza delle strutture e delle funzioni .
Capacita’ di eseguire confronti e di valutare le
caratteristiche dei diversi sistemi.
I pochi allievi migliori hanno raggiunto il livello prefissato, gli
altri hanno raggiunto il solo livello di conoscenze poco
approfondite.
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "Leopoldo e Alice Franchetti" - Città di Castello (PG)
Documento del Consiglio di Classe VA Meccanica- Esami di Stato a.s.2006-2007
Scheda informativa sulle singole materie
Materia:
EDUCAZIONE FISICA
Libro di testo adottato:
BUCHETTI- LAMBERTINI-PAJNI-ZAMASI ”ATTIVAMENTE” EDIZIONI CLIO
Altri sussidi didattici:
Moduli svolti
Eventuali altre
discipline coinvolte
Obiettivi inizialmente fissati
Obiettivi raggiunti
Capacita’ condizionali
coordinative
(Resistenza, velocita’,
Coordinazione,
Equilibrio,
Mobilita’
articolare)
Conoscenza delle piu’ comuni esercitazioni: Competenza nell’attivare movimenti
complessi in forma economica. Capacita’ di distribuire la fatica e di organizzarla nello
spazio e nel tempo.
Gli allievi hanno raggiunto gli obiettivi
prefissati .
Giochi di squadra:
Pallavolo, Calcio,
Calcetto, Pallamano.
Conoscenza e pratica di almeno due sport. Conoscenza e rispetto delle regole. Capacita’ di Gli allievi
hanno
organizzare tornei.
obiettivi fissati.
Atletica leggera:
Corsa,
Lanci,
Salti.
Conoscenza e competenza delle varie specialita’ tecniche. Capacita’ di trasferire le Gli allievi hanno raggiunto gli obiettivi
tecniche dell’atletica in situazioni diverse.
prefissati.
Educazione alla salute:
corpo umano,
prevenzione infortuni,
cenni di igiene generale
Conoscenza di terminologie specifiche, conoscenza di alcune tecniche di assistenza e
pronto intervento; capacita’ di gestire il tempo libero.
raggiunto
gli
Gli allievi hanno raggiunto gli obiettivi
prefissati.
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "Leopoldo e Alice Franchetti" - Città di Castello (PG)
Documento del Consiglio di Classe VA Meccanica- Esami di Stato a.s.2006-2007
Il Consiglio di Classe
Prof.ssa Luciana GUERRI
Prof. Elvio CIFERRI
Prof.ssa Liana COCCHIERI
Prof.ssa Roberta CENTOGAMBE
Prof.ssa Mirella PACCHIONI
Prof. Luciano MARINELLI
Prof. Pierluigi GIANDOMINICI
Prof. Pierluigi GIANDOMINICI
Prof. Roberto GABRIELLI
Prof. Fulvio PAZZI
Prof. Franco PACIOTTI
Prof. Michele GARZI
Città di Castello, 15 maggio 2007
Il Dirigente Scolastico
………………………………….
(Prof. Mario Massimo Coltellini)
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Sez. Meccanica - Franchetti Salviani