4° CIRCOLO DIDATTICO
"Carolina Bregante"
Monopoli - via Gobetti,45
Tel. 080 802359 - Fax 080 802359
e- mail: [email protected]
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2009/2010
4° CIRCOLO DIDATTICO
“CAROLINA BREGANTE”
PRESENTAZIONE
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA
“CAROLINA BREGANTE” E’ FRUTTO DI UN LAVORO SINERGICO , DI
PIANIFICAZIONE E COORDINAMENTO CHE VEDE IMPEGNATE TUTTE LE
RISORSE UMANE DELLA SCUOLA, CIASCUNA NELL’AMBITO SPECIFICO
DEL RUOLO, DELLE RESPONSABILITA’ E DELLE COMPETENZE
(DIRIGENTE SCOLASTICO, VICARIA, FUNZIONI STRUMENTALI,
RESPONASABILI, COLLEGIO DEI DOCENTI) SULLE BASI DEGLI INDIRIZZI
E DELLE SCELTE GENERALI DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE
DEFINITI DAL CONSIGLIO DI CIRCOLO.
IL PIANO RIFLETTE LE ESIGENZE DEL CONTESTO CULTURALE, SOCIALE
ED ECONOMICO DELLA REALTA’ LOCALE ED E’ COERENTE CON GLI
OBIETTIVI EDUCATIVI DETERMINATI A LIVELLO NAZIONALE.
22
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2009/2010
PREMESSA
Il Piano dell’offerta formativa, secondo il Regolamento sulla autonomia didattica e organizzativa, è il
documento fondamentale della scuola che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. Il POF tiene conto
delle esigenze del contesto sociale e prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo
formativo di ogni alunno.
In coerenza con quanto affermato dagli articoli 1, 8, 9 del DPR 275/99, la nostra scuola intende aprirsi
con equilibrio al territorio per coglierne le opportunità da esso offerte e metterle a disposizione degli
alunni.
-
CRITERI
Nell’elaborare il piano dell’offerta formativa la scuola ha tenuto conto del DPR 275/1999, Regolamento
sull’autonomia organizzativa e didattica, delle indicazioni del DM 179/99, della Legge 53/2003, del
D.L. 59 /2004, della C.M. 29/2004, della Direttiva 68/2007, DPR 20 maggio 2009 n.89 Revisione
dell’assetto ordina mentale, D.L. n.112/2008 convertito, con modificazioni dalla legge n.133/2008.
-
FLESSIBILITA’: intesa come l’insieme delle scelte innovative per le attività didattiche,
organizzative, curricolari ed extracurricolari;
-
INTEGRAZIONE: intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative
progettate dalla scuola in accordo con Enti e Associazioni locali;
-
RESPONSABILITA’: intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi
previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti.
1. LA NOSTRA SCUOLA
DIREZIONE DIDATTICA “CAROLINA BREGANTE”
IV CIRCOLO
1.
Scuola Primaria
Plessi n. 4
• C.Bregante-via Gobetti tel. 080802359 - fax 080802359 - codice fiscale 80011720721
• Antonelli c.da Antonelli – Monopoli tel. 0806900815
• Gorgofreddo c.da Gorgofreddo - Monopoli tel.0806900596
• Madonna del Rosario c.da Cozzana - Monopoli tel.080803534
2.
Scuola dell'Infanzia
Plessi n. 4
•
Via Veneto – Monopoli tel.0809371311
•
Gobetti – Monopoli tel. 080808327
33
•
Lamamolilla – Monopoli tel. 0806904001
1.0. Il territorio e il contesto socio - economico
Il plesso di Scuola Primaria “Carolina Bregante” e i due plessi di scuola dell’Infanzia “ Via Veneto” e
“Gobetti” sono ubicati nella zona nord di Monopoli in un quartiere di nuova edificazione in via di
espansione edilizia ed economica. Questa parte del territorio è occupata da abitazioni vicine all’area
industriale.
Nella zona la viabilità è buona e riesce a garantire la comunicazione con il centro e gli altri quartieri
grazie al trasporto comunale. Nelle vicinanze della scuola sorge un centro sociale. La vicina chiesa
parrocchiale Regina Pacis e l’Associazione culturale “Arte-Suono-Spettacolo” sono centri di
aggregazione e di scambi culturali.
Gli edifici di Antonelli, Gorgofreddo, Madonna del Rosario, Lamamolilla sono siti in zone rurali a
media distanza da Monopoli. Le contrade sono dotate di servizi di prima necessità; mancano autobus
comunali e i collegamenti sono garantiti da ditte private di trasporto con corse giornaliere uniche. Le
iniziative culturali sono legate ai centri parrocchiali.
Gli alunni frequentanti provengono da nuclei familiari di media estrazione sociale con rappresentanza
eterogenea dei vari settori economici.
Si registra la presenza di alunni che versano in situazioni economiche disagiate, specialmente se
appartenenti a quelle famiglie che si trovano in situazione di precarietà lavorativa. Inoltre, occorre
evidenziare un altro fenomeno sociale, ovvero la separazione di alcune coppie con la conseguente
disgregazione del nucleo familiare. Gli alunni provenienti da tale realtà, più di altri, presentano
problemi sul piano socio - affettivo.
Come per il centro, anche per le scuole rurali, il ceto socio – economico delle famiglie è eterogeneo e si
evidenziano le stesse problematiche precedentemente rilevate.
Dal sondaggio effettuato emergono i seguenti dati:
OCCUPAZIONE dei genitori
•
Non occupati
29% *
•
Agenti di commercio
9%
•
Pensionati
1%
•
Pubblici ufficiali
1%
•
Settore alberghiero
2%
•
Liberi professionisti
8%
•
Lavoratori dipendenti
18%
•
Artigiani
4%
•
Operai
23%
44
*il dato include casalinghe e disoccupati
TITOLI DI STUDIO DEI GENITORI
•
Nessuno 0,3%
•
Licenza elementare 1%
•
Licenza media 45%
•
Diploma 37%
•
Laurea 6,7%
1.1. Analisi della situazione scolastica
Il bacino di utenza del Plesso C. Bregante, via Veneto e via Gobetti abbraccia la zona Nord di
Monopoli, mentre i plessi rurali accolgono alunni provenienti dalle contrade limitrofe, che usufruiscono
del servizio di trasporto scolastico.
Per l’anno scolastico 2009/2010, l’organico funzionale di Circolo, per la Scuola Primaria è composto:
2.
POSTI
3.
NUMERO INSEGNANTI
Comuni
45
Sostegno
8
Specialiste lingua straniera
2
Specializzate lingua straniera
16
Specialiste I.R.C.
3
Specializzate I.R.C.
4
*insegnante utilizzata anche su altro circolo
**insegnante utilizzata anche nella Scuola dell’Infanzia
Popolazione scolastica:
4.
Plesso
Classi
Alunni
Femmine
5.
Diversamente abili
Carolina Bregante
24
516
253
11
Antonelli
3
36
14
-
Gorgofreddo
2
30
18
-
Madonna Rosario
4
23
11
-
Per l’anno scolastico 2009/2010, l’Organico funzionale di Circolo, per la Scuola dell'Infanzia è
composto:
6.
Posti
7.
Numero insegnanti
Comuni
22
Sostegno
1
Specialista I.R.C.
1
55
Specializzate I.R.C.
2
Il numero degli alunni è così distribuito:
8.
Plesso
Classi
Alunni
Femmine
9.
Diversa
mente abili
Via Gobetti
4
108
49
-
Via Veneto
5
121
68
1
Lamamolilla
2
36
19
-
Il personale ausiliario, assegnato al Circolo, è di 19 unità di cui 6 LSU.
Presso il plesso “Carolina Bregante”, sede della direzione, operano nel settore amministrativo:
n° 1 Direttore amministrativo
n° 4 Assistenti Amministrativi
1.
1.2. Le risorse materiali: la struttura scolastica e i sussidi
Il IV Circolo Didattico, dispone dei seguenti spazi e strutture utilizzabili per attività didattiche
specifiche o integrative del lavoro scolastico:
Ambiente
Aule per la didattica
Palestra
Laboratorio scientifico
Aula magna
Biblioteca
Mensa
Aree sportive attrezzate
Laboratorio artistico espressivo
Laboratorio informatico
Aula di sostegno
Laboratorio polifunzionale
Numero
24
1
1
1
1
1
2
1
2
1
1
La scuola è dotata di sussidi didattici per:
-
l’apprendimento della lingua
-
l’apprendimento logico-matematico
-
l’attività motoria
le attività scientifiche
l’apprendimento della lingua straniera
l’educazione informatico-multimediale
l'educazione al suono e alla musica
le attività di sostegno
66
1.
1.3. Le risorse finanziarie
I fondi assegnati all'istituzione scolastica vengono utilizzati per:
• la realizzazione di progetti in relazione al piano dell'offerta formativa
• il funzionamento amministrativo generale
• per garantire il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole del circolo.
L'istituzione scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici
progetti a:
• Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi della scuola o per progetti
• soggetti privati, sotto forma di sponsorizzazione, disponibili a collaborare con la scuola per la
promozione di attività culturali rivolte agli alunni.
Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria delle spese connesse alla
realizzazione del Piano dell'offerta formativa, in particolare per quanto attiene:
• gite scolastiche e visite didattiche
• trasporti
• attività sportive e corsi di nuoto
• attività teatrali
• altre attività di arricchimento del curricolo (laboratori musicali, concerti, ecc…)
2.
1.4. Le risorse esterne
-
Comune
-
A.S.L. Bari 5
-
Associazioni di volontariato
-
Chiesa parrocchiale
-
Associazioni sportive;
Biblioteca comunale
Laboratori artigianali e industriali
Radio e TV locali
Associazioni culturali
Altre scuole
Caritas
Lega Ambiente
Lega Navale Italiana, sezione di Monopoli
A.M.O
Assessorato alle politiche culturali
Comando polizia municipale
Corpo di Protezione Civile ;
Ente locale per i Giochi Studenteschi;
Équipe socio-psico-pedagogica.
La scuola si avvarrà del contributo offerto dagli Enti Locali e saranno tenute in considerazione le
eventuali iniziative delle diverse agenzie educative esistenti sul territorio, come ad esempio:
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partecipazione a concorsi, a spettacoli teatrali o cinematografici, a manifestazioni umanitarie e di
solidarietà, ad attività sportive. La Scuola incentiva la collaborazione con le Associazioni culturali e
sportive del territorio allo scopo di predisporre proposte didattiche ed educative articolate e
diversificate inerenti al Piano dell'offerta formativa. Può inoltre stipulare accordi, intese e
convenzioni con le Università e con i Centri di formazione professionale riconosciuti dalla Regione
allo scopo di promuovere attività di ricerca didattica e iniziative congiunte di formazione e di
tirocinio.
PROGETTO FORMATIVO
Visto gli articoli 3, 8 del DPR n. 275 del 8/03/1999
Visto l'art. 1 della legge n. 53 del 28/03/03
Visto il D.M. 179 del 19/07/99
Visto il D.M. 61 del 22/07/03
Visto il D.L. 59 del 19/02/04
Vista la Legge 3 del 2001
Visto il Decreto ministeriale del 31/07/2007
Vista la Direttiva n. 68 del 3/08/2007
Visto il documento ministeriale “Nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del
primo ciclo di istruzione” del 4/09/2007, DPR 20 marzo 2009 n.89-Revisione dell’assetto ordina
mentale-DL 112/2008 convertito, con modificazioni, dalla legge n.133/2008
Visti i fabbisogni formativi manifesti ed emergenti dal contesto socio – territoriale
Tenuto conto degli scenari esistenti il team di pianificazione formativa presenta una proposta di lavoro
ampia e calibrata sulle singole realtà scolastiche che compongono il circolo, al fine di progettare e
realizzare interventi didattici adeguati ai reali bisogni formativi degli alunni.
2.0. Motivi ispiratori e bisogni formativi emergenti
La scuola si propone di dare un'educazione e un'istruzione adeguate alle esigenze del contesto sociale e
culturale in cui si trova ad operare.
I principi ispiratori sono:
• rendere la scuola compagna della crescita di ogni bambino nel rispetto dell’eterocronia degli
apprendimenti e della promozione delle diversità, in ottemperanza del 2° comma dell’art. 3 della
Costituzione Italiana;
• valorizzare la dimensione sociale della scuola come “comunità educante” dove si insegna ad
apprendere e si insegna ad essere, condizione indispensabile per lo sviluppo della personalità di
ciascun alunno;
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• promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti, nel rispetto degli articoli 2 e 3 della
Costituzione italiana, al fine di garantire il successo formativo di tutti, nessuno escluso, e di
rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire il pieno sviluppo della persona
umana;
• divenire volano della vita culturale e sociale del quartiere e delle contrade di sua competenza, con
un coinvolgimento fattivo delle famiglie e delle agenzie territoriali;
• promuovere l’acquisizione di un “sapere unitario e articolato” come processo di personale
costruzione di significato che dia senso all’esperienza di apprendimento realizzata e renda l’uomo
capace di elaborare e rinnovare il suo progetto di vita;
• educare un cittadino capace di pensiero riflessivo e critico e di comportamento responsabile.
Pertanto, la nostra scuola si impegna a:
•
sviluppare rapporti progettare percorsi didattici orientati a sviluppare le competenze
fondamentali e a promuovere il protagonismo dell’alunno;
•
valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni;
•
sviluppare rapporti e relazioni interpersonali adeguati;
•
prevenire e contenere forme di disagio, attraverso adeguate strategie e tecniche di
socializzazione e di apprendimento;
•
ridurre progressivamente comportamenti individualistici e asociali, che potrebbero avere
ricadute nell’esperienza scolastica successiva e nell’inserimento della vita extrascolastica;
•
offrire agli alunni l’opportunità di vivere esperienze formative qualificate, stimolanti e
diversificate, attraverso un'organizzazione didattica che non preveda come esclusiva e/o
prioritaria condizione del loro esplicarsi, la lezione frontale nell’aula/sezione;
•
offrire agli alunni diversamente abili la possibilità di sviluppare al meglio le loro potenzialità;
•
garantire attività laboratoriali rivolte a gruppi di alunni in una dimensione di trasversalità e di
orizzontalità, che prevedano strategie integrate all'interno di un progetto formativo globale e
unitario.
Si propone di incentivare i seguenti interventi:
•
promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che
costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con
le quali conviviamo;
•
realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività, il dialogo e la
riflessione su quello che si fa;
•
favorire la collegialità come stile di lavoro funzionale all'organizzazione degli interventi
didattici;
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•
favorire approcci di tipo interdisciplinare, forme di interazione e collaborazione (dall’aiuto
reciproco all’apprendimento nel gruppo cooperativo, all’apprendimento tra pari) sia
all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni dl classi e
di età diverse;
•
disporre di momenti e spazi dedicati all’attività fisica, motoria e sportiva;
•
facilitare situazioni di apprendimento con momenti di attività individualizzata e di recupero;
•
potenziare le capacità di utilizzo degli strumenti multimediali;
•
favorire l’apprendimento di una lingua straniera;
•
valorizzare le risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali, società
sportive, gruppi di volontariato) al fine di realizzare un progetto educativo ricco e articolato.
Finalità
• Promuovere il pieno sviluppo della persona nelle dimensioni cognitive, emotive, affettive,
sociali, corporee, etiche e religiose.
• Rendere l’alunno capace di destreggiarsi nella complessità del reale, di fronteggiare le
situazioni problematiche facendo ricorso a proprie conoscenze e abilità, emozioni e impegno
personale.
• Favorire la conquista di un'autonomia di azione, di scelta e di giudizio, che riguardi tutte le
dimensioni della persona.
• Porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e sviluppando un’adesione
consapevole ai valori espressi dalla Costituzione italiana.
• Maturare uno stile di vita ispirato alla convivenza democratica, al senso di responsabilità, alla
consapevolezza di appartenere ad una comunità.
• Sviluppare atteggiamenti di comprensione e cooperazione interculturale in un’ ottica di
integrazione.
Indicatori di qualità
•
condizioni favorevoli all’apprendimento;
•
attenzione ai bisogni morali e materiali dell’alunno;
•
clima sereno e non coercitivo;
•
distribuzione razionale delle discipline nell’arco settimanale e giornaliero;
•
compiti calibrati secondo tempi e capacità degli alunni;
•
ampliamento delle opportunità formative;
•
raccordo interdisciplinare fra i docenti per garantire l’unitarietà dell’insegnamento;
•
organizzazione flessibile del lavoro;
10
10
•
valorizzazione delle diversità;
•
collegialità dei docenti nell'organizzazione delle attività di progettazione e valutazione dei
percorsi di insegnamento-apprendimento;
•
continuità educativa e didattica;
•
individualizzazione delle procedure di insegnamento;
•
utilizzazione razionale degli spazi educativi;
•
rapporti di corresponsabilità formativa fra insegnanti e famiglie;
•
disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, all'aggiornamento professionale e alla
innovazione didattica.
I protagonisti del processo educativo
1.
I docenti:
-
individuano i bisogni formativi di ogni alunno
-
creano condizioni favorevoli all’apprendimento attraverso la progettazione e la realizzazione di
percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari
-
verificano il conseguimento degli obiettivi documentando il lavoro didattico
Gli alunni vengono coinvolti nel processo formativo:
-
ascoltando
-
partecipando
-
eseguendo
-
elaborando
Le famiglie partecipano alla vita della scuola:
-
instaurando rapporti responsabili con i docenti e il personale della scuola
-
collaborando alle riunioni
-
interessandosi in modo attivo ai processi di apprendimento dei figli.
11
11
a. 2.1. Progettazione curricolare per la Scuola dell’Infanzia
La nostra scuola ha definito il curricolo della scuola dell’infanzia, nel rispetto delle finalità, dei
traguardi dello sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali.
Le finalità nella scuola dell’infanzia sono:
Sviluppo dell’identita’
Sviluppo dell’autonomia
Sviluppo della competenza
Sviluppo della cittadinanza
Sviluppare l’identità significa imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze
in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona
unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio,
alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità.
Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio
corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le
proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con
diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita
quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte
e propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e l’esercizio di confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e
condivise,rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare
domande, riflettere, negoziare i significati.
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire
i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione
del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei
doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e
rispettoso del rapporto uomo-natura.
La scuola dell’infanzia organizza le proprie attività d’insegnamento puntando sullo sviluppo
globale del bambino che non avviene per trasmissione dei contenuti, ma per riflessione sulle sue
esperienze concrete. Proprio da queste riflessioni teoriche nascono i campi di esperienza educativa
che vengono così denominati per sottolineare l’esigenza di partire dal “fare del bambino”, dal suo
modo di
vedere le cose e da come egli percepisce e coglie la realtà;promuovendo un
apprendimento raggiunto con una didattica laboratoriale, dove il bambino, protagonista attivo,
“impara ad apprendere” .
12
12
I campi di esperienza nella scuola dell’infanzia sono:
1. Il sé e l’altro
(Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
Competenze attese
Anni 3
Il bambino:
• Instaura e vive una relazione positiva e di fiducia con i coetanei e gli adulti
• Si riconosce appartenente a un gruppo
• Condivide e rispetta le regole concordate
• Dimostra di aver sviluppato una identità personale
Anni 4
Il bambino:
• Si riconosce appartenente ad un gruppo
• Dimostra di aver sviluppato un’identità personale
• Riconosce ed esprime sentimenti ed emozioni
• Comprende l’importanza di un comportamento responsabile
• Si avvia al concetto di diritto-dovere.
• Canalizza l’aggressività
Anni 5
Il bambino:
• Mette in atto strategie di relazione
• È responsabile verso sé e verso gli altri
• Conosce e mette in atto strategie di condivisione nel lavoro di gruppo
• Comprende l’importanza di un comportamento responsabile
• Si avvia al concetto di diritto-dovere
• Canalizza l’aggressività
2. Il corpo e il movimento
(Identità, autonomia, salute)
Competenze attese
Anni 3
Il bambino:
• Dimostra autonomia: nella cura di sé, nel movimento, nell’orientamento degli spazi
• Conosce le diverse parti del corpo
• Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.
Anni 4
Il bambino:
• Dimostra autonomia: nella cura di sé, nel movimento, nell’orientamento degli spazi
• Conosce e rappresenta le diverse parti del corpo
• Controlla i movimenti nelle situazioni di gioco motorio e nelle attività manuali
• Si avvia al concetto di un corretto stile di vita
Anni 5
Il bambino:
• Riconosce e rappresenta lo schema corporeo in modo completo
• Ha sviluppato competenze di motricità fine e globale
• Si muove con disinvoltura
• Ha interiorizzato regole di vita e di gioco
• Ripete in ordine una sequenza di azioni
• Intuisce la simmetria del proprio corpo
• Si approccia alla coordinazione della lateralità
• Si avvia al concetto di un corretto stile di vita
13
13
3. Linguaggi, creativita’, espressione
(Gestualità, arte, musica, multimedialità)
Competenze attese
Anni 3
Il bambino:
• Si esprime e comunica attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative
• Sa usare diverse tecniche espressive
Anni 4
Il bambino:
• Esplora ed usa i materiali che ha a disposizione
• Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative
• Partecipa con piacere ad attività di ascolto e produzione musicale utilizzando voce, corpo,
oggetti e semplici strumenti musicali
• Acquisisce ed interpreta l’informazione
Anni 5
Il bambino:
• Manifesta sicurezza nelle proprie capacità di espressione
• Disegna, dipinge, modella, dà forma e colore all’esperienza individualmente e in gruppo
• Usa in maniera creativa, nell’esperienza artistica, strumenti e materiali diversi per produzioni
singole e collettive
• Utilizza il corpo e la voce per imitare
• Si approccia alle nuove tecnologie, interpreta ed usa i simboli iconografici
4. I discorsi e le parole
(Comunicazione, lingua, cultura)
Competenze attese
Anni 3
Il bambino:
• Usa il linguaggio verbale per esprimersi, comunicare, porre domande, chiedere chiarimenti,
chiedere aiuto-sostegno
• Ascolta e comprende storie, racconti e narrazioni
Anni 4
Il bambino:
• Usa il linguaggio verbale per esprimersi e comunicare
• Dimostra di essere motivato all’ascolto
• Usa il linguaggio verbale in modo pertinente e appropriato nelle diverse situazioni
• Usa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e apprendimenti compiuti
Anni 5
Il bambino:
• Parla, descrive, racconta e dialoga con coetanei ed adulti
• Ascolta, comprende e si esprime in relazione a comportamenti e modi di fare
• Racconta in maniera autonoma
• Si approccia in modo naturale alla lettura
5. La conoscenza del mondo
(Ordine, misura, spazio, tempo, natura)
Competenze attese
Anni 3
Il bambino:
• Esplora con curiosità caratteristiche della realtà, dei materiali e dei fenomeni
• Coglie connessioni logico-temporali e spaziali
• Dimostra una progressiva autonomia operativa
14
14
Anni 4
Il bambino:
• Osserva la realtà che ci circonda
• Interpreta la realtà ed interagisce con essa
• Organizza la sua dimensione spaziale in modo autonomo
• Riflette e colloca le nuove conoscenze con quelle già acquisite
• Riconosce l’importanza dell’ambiente e si impegna per la sua tutela
Anni 5
Il bambino:
• Ha acquisito il concetto di quantità
• Ordina e raggruppa secondo un criterio dato
• Localizza e colloca persone, fatti ed eventi nello spazio e nel tempo
• Registra regolarità e cicli temporali
• Individua connessioni e differenze
• Ricorda e rielabora quello che si è visto, fatto, sentito
• Riconosce l’importanza dell’ambiente e si impegna per la sua tutela
In armonia con le finalità generali della Scuola dell’infanzia, il percorso dell’I. R. C. sarà strutturato in
modo semplice e graduale tale da permettere, ai bambini e alle bambine la reciproca accoglienza, il
superamento fiducioso delle difficoltà, la capacità di esprimersi e di comunicare con le parole e i gesti,
accompagnando i bambini a cogliere i segni della vita cristiana, attraverso attività pratiche, ludiche,
divertenti e significative per la propria crescita.
I.R.C.:
Anni 3 (Sez. A del plesso Gobetti e Sez. B del Plesso Via Veneto dove sono presenti due insegnanti
specializzate)
Competenza attese
Il bambino:
a.) Matura un senso positivo di sé
b.) Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto come dono di Dio
c.) Sperimenta relazioni serene con gli altri
d.) Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani
e.) Comincia a manifestare con i gesti la propria interiorità ed emozioni
f.) Scopre nel vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù
g.) Impara alcuni termini del linguaggio cristiano
h.) Scopre la chiesa come comunità di uomini e donne
I.R.C.:
Plesso Lamamolilla (Sez.A-Sez.B)
Plesso Via Veneto (Sez.A-Sez.C-Sez.D-Sez.E)
Plesso Gobetti (Sez.B-Sez.C-Sez.D)
Competenze attese
Il bambino:
• Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di
ogni persona e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per iniziare a
maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti
a differenti tradizioni culturali e religiose
• Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa per cominciare a manifestare
adeguatamente con i gesti la propria interiorità, emozioni ed immaginazione.
15
15
•
•
•
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere,
canti, spazi, arte), per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso
Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa
narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione
significativa anche in ambito religioso.
Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti
uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei
confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
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Organizzazione -giornata tipo-scuola dell’infanzia
tempi
8.00/9.00
9.00/10,30
luogo
-aula
-salone
-“angoli”
-aula
10,30/11,00
-aula
11,00/12,00
-spazi, “angoli”
laboratoriali di tipo:
corporeo,
linguistico,
creativo,
scientifico,
informatico
funzione
Accoglienza
Organizzazione
delle attività
relative ai campi di
esperienza
Vita comunitaria
Attività strutturate
per gruppi di
intersezione e non
-aula
Convivialità
Relazionalità
12,00/13,30
13,30/14,00
-aula
-salone
14,00/15,30
-aula
15,00/16,00
-aula
-salone
attività
1) Libero inserimento:
-gruppi spontanei in salone
-gruppi spontanei in sezione
-attività autonoma negli
“angoli” di sezione.
2) Attività libere con sostegno dei docenti:
-affettive e relazionali:
(giochi conviviali di coppia e di piccolo gruppo,
routines personali )
-espressive:
(disegno,manipolazione…)
-cognitive:
(“lettura”,uso materiale strutturato)
-attività per gruppi omogenei o
eterogenei
-conversazione e costruzione di nuove
conoscenze, appello, calendario
-grande/medio gruppo per canti, drammatizzazioni,
giochi socializzanti,
ascolto di fiabe e racconti
-gruppi di intersezione e non, omogenei o
eterogenei per età, per livelli, per compito,
per tipologia di “intelligenze”
-scoperta dei linguaggi verbali, non verbali,
multimediali
-igiene personale
-pranzo
-riordino
Autonomia
(in angoli mobili o
estemporanei)
-esperienze autonome, individuali o
di gruppo, dei bambini
“Costruzione
attiva dei
linguaggi”
-avvio all’ascolto e alla lettura
Commiato
17
17
Incontro fra bambini, genitori, docenti
2.2.Metodologia nella Scuola dell’Infanzia
L'organizzazione didattica cerca di predisporre un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni
e di apprendimenti che favoriscano una pratica basata sull'articolazione di attività (sia strutturali che
libere), differenziate, progressive e mediate.
In particolare i connotati essenziali della metodologia sono:
•
La valorizzazione del gioco (risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione)
•
L'esplorazione e la ricerca (che stimolano la curiosità, la formulazione di ipotesi e aiutano la
formazione di adeguate strategie di pensiero)
•
La vita di relazione (favorisce gli scambi e rende possibile un'interazione che facilita la risoluzione
dei problemi)
•
La mediazione didattica (aiuta alla conquista di una maggiore sicurezza di una prima
organizzazione delle conoscenze)
•
L'osservazione, la progettazione, la verifica (elementi di una progettazione aperta e flessibile,
coerente con la plasticità e il dinamismo dello sviluppo infantile e quindi capace di sollecitare
sinergicamente tutte le potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza)
•
La documentazione (opportunità per i bambini di rendersi conto delle proprie conquiste, e per tutti
i soggetti della comunità educativa, una possibilità di formazione, riflessione e confronto).
I Laboratori sono affidati a docenti che, per competenza professionale e didattica, e disponibilità
personale, organizzano percorsi formativi ordinari e opzionali ordinati per gruppi in orario
scolastico ed extrascolastico.
Caratteristica principale del Laboratorio, dal punto di vista didattico, è la sua realizzazione con
gruppi di alunni della stessa sezione e dello stesso plesso per i laboratori svolti in orario scolastico;
e gruppi di alunni di sezioni e plessi diversi per i laboratori svolti in orario extrascolastico; riuniti
secondo criteri diversi:
- per eseguire un preciso compito/progetto
- per assecondare liberamente interessi e attitudini.
Laboratori ordinari:
1 Il laboratorio delle feste: “Integrazione dei vari linguaggi espressivi”
(destinatari: bambini di 3-4-5 anni di tutti i tre plessi).
Competenze attese
Il bambino:
• Condivide momenti di vita scolastica , attività, giochi e feste con i compagni
• Collabora per la realizzazione di un progetto
Solo per il plesso Via Veneto si sono istituiti altri due laboratori curricolari, con l’utilizzo di un esperto
esterno a titolo gratuito:
- Crescendo in musica (destinatari: bambini di 5 anni della Sez.D)
Finalità:
• Acquisire consapevolezza del mondo sonoro circostante
• Considerare la musica come linguaggio capace di promuovere possibilità di comunicazione
• Sensibilizzare all’ascolto di un repertorio musicale adeguato all’età
• Sviluppare una maggiore coordinazione ritmico-motoria
• Rendersi conto delle possibilità espressive legati agli strumenti e alla voce
• Scoprire le proprie attitudini musicali
18
18
-
A passo di….. danza (destinatari: bambini di 5 anni della Sez.D)
Finalità:
• Sperimentare l’emozione e la gioia del gesto verbalizzato attraverso il movimento
• Accostarsi all’ascolto di musica classica
Attività extracurricolari:
Attività extracurricolari Competenze attese Destinatari
LaboratorioManipolativo
•
“Mani Magiche”
Modalità
organizzative
mette in atto
comportamenti di
Bambini di 5 anni
autonomia
•
Gruppo d'intersezione
esplora le molteplici
possibilità offerte
dalla manipolazione
•
consolida specifiche
abilità percettivesensoriali-motorie
•
finalizzandole ad uno
scopo
•
attiva una
consapevole capacità
di produzione,
fruizione,
utilizzazione e
scambio di tecniche,
arnesi, materiali e
prodotti
•
collabora con i
coetanei per la
riuscita di un progetto
2.3.Strumenti di osservazione e valutazione utilizzati nella Scuola dell’Infanzia
All’entrata del bambino nella scuola:
•
Scheda di anamnesi (dati anagrafici e dati conoscitivi dell’ambiente – famiglia)
Durante l’anno scolastico:
Osservazione occasionale e sistematica dei bambini da parte degli insegnanti
Scheda di osservazione di “entrata” (nel mese di Settembre) per i bambini di 3 anni , che
permette alle insegnanti una valutazione iniziale delle conoscenze-abilità pregresse
Valutazione quadrimestrale (febbraio-giugno) discorsiva delle competenze acquisite da ciascun
bambino
Scheda di passaggio per i bambini di 5 anni.
19
19
2.4. Progettazione curricolare per la Scuola Primaria
Il curricolo di base per la Scuola Primaria comprende:
•
Area linguistico-artistico-espressiva
•
Area storico-geografica - sociale
•
Area matematico-scientifico-tecnologica
Il raggruppamento delle discipline in aree rende possibili sia l’interazione tra i docenti sia la
connessione fra i saperi disciplinari, all’interno di una stessa area o fra le discipline con obiettivi di
trasversalità e interdisciplinarietà.
La progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera
progressivamente orientata ai saperi disciplinari, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo
sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni.
Con le seguenti discipline:
Italiano, Lingue comunitarie (Inglese), Musica, Arte e Immagine, Corpo movimento sport, Storia,
Cittadinanza e Costituzione,Geografia, Matematica, Scienze naturali e sperimentali, Tecnologia,
Religione Cattolica.
L’apprendimento delle lingue e dei linguaggi non verbali si realizza con il concorso di più
discipline, al fine di ampliare la gamma di possibilità espressive e favorire l’integrazione di
apprendimenti disciplinari specifici.
Lo studio delle società umane avviene nel tempo e nello spazio attraverso percorsi strutturati su
realtà storiche e geografiche, socialmente e spazialmente differenziate. Al loro interno si articolano i
temi relativi agli studi sociali, il cui scopo è la conoscenza e l’apertura al mondo attuale; infatti uno
degli obiettivi centrali è lo sviluppo di competenze relative alla cittadinanza attiva, come la
comprensione del significato delle regole per la convivenza nella società, la consapevolezza di far
parte di una comunità territoriale organizzata a garantire i diritti delle persone, la conoscenza dei
principi fondamentali della Costituzione e degli aspetti dell’ordinamento dello Stato.
Nella formazione di base la matematica, le scienze dell’uomo e della natura, la tecnologia sia
tradizionale sia informatica propongono modi di pensare, esperienze, linguaggi, modi di agire che
incidono profondamente sulle dimensioni della vita quotidiana e collettiva, sviluppando capacità
metacognitive, di critica e di giudizio, di lettura e valutazione dei nuovi sviluppi delle conoscenze e
delle molteplici informazioni offerte dalla nostra società.
Al fine di potenziare conoscenze e abilità di base, si utilizza parte del 20% della quota locale
riservata alle scuole.
20
20
2.5.Obiettivi generali del processo formativo per la Scuola Primaria
•
Valorizzare l'esperienza degli alunni, le loro conoscenze e idee.
•
Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità.
•
Favorire l’esplorazione e la scoperta.
•
Promuovere l’apprendimento collaborativo negli alunni, riconoscendo l’importanza della
discussione, del confronto e della ricerca comune.
•
Sostenere esperienze di laboratorio, di progettualità e di operatività.
•
Rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare
autonomia nello studio.
•
Sviluppare comportamenti socialmente democratici e il senso di partecipazione attiva
nell’adesione responsabile a valori condivisi.
21
21
2.6. Il curricolo integrativo per la Scuola Primaria
Progetto
Obiettivi formativi Destinatari
Durata
integrativi
Consiglio Comunale
Conseguire la formazione di Classi IV e V
Anno scolastico
una personalità critico-costruttiva, democratica, attraverso il processo di formazione integrale.
Acquisire spirito di iniziativa e di autonomia.
Conseguire la formazione
etico - sociale attraverso la:
responsabilizzazione individuale e di gruppo;
Capacità di saper coerentemente assumere gli atteggiamenti e i comportamenti
di collaborazione, di guida,
di coordinazione delle proprie attività e di quelle degli
altri.
Poliscuola
Creare possibilità di
Anno scolastico
raccordo e interscambio con
le scuole presenti nel
territorio.
Attività alternative
Gioco - sport
Educare alla conoscenza e
alla coscienza di sé, per
proiettarsi positivamente nei
confronti degli altri.
Riconoscere e comprendere
espressioni di culture
diverse dalla propria.
Acquisire la consapevolezza
che il corpo è un
bene,ragion per cui, va
rispettato e tutelato.
Avviare alla pratica
sportiva.
Alunni che non si avvalgono Anno scolastico
dell'I.R.C
Scuola Primaria
Scuola dell'Infanzia
22
22
Anno scolastico
Continuità
Biblioteca
Favorire la conoscenza del
Classi anni ponte
sistema scuola in termini di
spazi, personale,
organizzazione
Favorire l'apprendimento
cooperativo
Superare punti di vista
egocentrici e soggettivi
Promuovere l'accettazione
dell'altro.
Promuovere l'accettazione di
regole di convivenza
Sperimentare il gruppo
come luogo dell'accoglienza
e delle relazioni reciproche.
Promuovere la lettura a
Scuola Primaria
supporto degli obiettivi
formativi del POF e ai
singoli piani di studio
personalizzati, coinvolgendo
i processi cognitivi e
affettivo – emotivi.
Anno scolastico
Anno scolastico
2.7.Curricolo aggiuntivo
Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, quanto le attività curricolari, rientrano a pari
dignità nell'azione educativa della scuola esplicitata nel POF e, pertanto, richiedono frequenza
costante.
Esse vengono proposte in base alla disponibilità personale, alle competenze professionali
dell'organico assegnato al Circolo e alla possibilità di stipulare appositi contratti e convenzioni con
l'intervento di esperti esterni, finalizzati all'approfondimento delle discipline e all'acquisizione di
competenze specifiche.
23
23
Scuola Primaria
2.8. Attività extracurricolari
Attività
Obiettivi
formativi
Destinatari
Teatro
Stabilire attraverso i
linguaggi verbali e
non verbali un rapporto con i contenuti
dell'esperienza e un
controllo della propria
emozionalità.
Creare possibilità di
raccordo e interscambio con le scuole presenti sul territorio.
Sviluppare nei
bambini la capacità di
comunicare attraverso
l'uso del codice giornalistico.
Accostare gli alunni
nel modo più semplice
al suono e al ritmo.
Avviare alla pratica
degli strumenti.
Alunni 5anni Scuola
Poliscuola
Giornalino
Corso base
ORFF
dell’infanzia
Adulti e voci
Scuola primaria
Scuola dell’infanzia-
Gruppi di interesse
Scuola primaria
Gruppi di compito
Alunni classi IV e V
Martedì
15.30/16.30
LAN
Alunni classi 1^ e 2^
Auditorium
Strumento
Pianoforte-Violino
Sassofono- Chitarra
Auditorium
IV, V
Genitori e docenti
bianche
Orientamento
Auditorium
Classi I, II ,III , IV, V
COROINSIEME Sviluppare le capacità Alunni classi II, III,
espressive, cognitive,
creative.
Modalità
organizzative
Offrire la possibilità
di un incontro con la
musica attraverso la
pratica gioiosa e
divertente degli
strumenti musicali.
Classi V
Aule
Auditorium
Orientare gli alunni
nella scelta di uno
strumento musicale.
Gioco,movimento Sviluppare le
e sport
Ginnastica di base
Orieenteering
Basket
Canottaggio
Alunni classi
possibilità di
1^ 2^ 3^ 4^ 5^
adattamento a
situazioni motorie
nuove e sempre più
complesse.
Assumere un
atteggiamento positivo
di fiducia verso il
proprio corpo.
Pallavolo
Taekwondo
24
24
Palestra
Favole e musica
Favorire i processi di
rappresentazione,
intesi come scoperta
della capacità di
esternare con il
movimento le varie
rappresentazioni del
vissuto corporeo,
motorio ed
emozionale.
Alunni classi 1^ 2^ 3^
4^ 5^
Con il coinvolgimento Aule
di alunni diversabili
Auditorium
Alunni 5 anni
Atelier creativo
SCUOLA INFANZIA
Alunni classe 1^
Con il coinvolgimento Laboratorio cartapesta
di alunni diversabili
Lingua Spagnola
Lab.scientifico
“Scienza in…gioco”
Lab.scientifico
“Siamo fatti così”
Laboratorio
Grafico/pittorico
Stimolare la
Alunni classi quinte
riflessione sulla
propria lingua e
cultura attraverso l’
analisi comparativa
sulla lingua e la
cultura straniera.
Favorire
l’acquisizione di una
competenza che
permetta di servirsi
della lingua straniera
come strumento di
comunicazione.
Aumentare gli
Alunni classi terze
interessi degli alunni
verso gli argomenti
scientifici e le pratiche
di laboratorio
attraverso esperimenti
giocosi ed insoliti.
Promuovere l’
Alunni classi quinte
acquisizione del
metodo scientifico.
Apprendere le
tecniche di base della
pittura.
Aula
Laboratorio scientifico
Laboratorio scientifico
Alunni classi seconde
Laboratorio d’arte
“ Artisti in erba”
Laboratorio
Sviluppare la fantasia
e la creatività.
Alunni 3^ 4^ 5^
Manuale/grafico/pittori
Laboratorio di
co
cartapesta
“ Io e la mia fantasia”
“A spasso per Monopoli”
Studio del territorio
Conoscere il proprio
territorio.
Analizzare il rapporto
tra storia locale e
storia generale.
Alunni classi quinte
Aula
Lan
Uscite sul territorio
25
25
PROGETTO TEATRO
VIVA IL TEATRO, DOVE TUTTO E’ FINTO E NIENTE E’ FALSO.(Gigi Proietti)
MOTIVAZIONI
Il teatro rappresenta la forma d’arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa anzitutto
lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un
obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo.
Quindi incentivare il bambino a impegnarsi, dare il meglio di sé e responsabilizzarsi nel lavoro con
gli altri. Significa inoltre avere una vasta gamma di possibilità per esprimere creativamente il
proprio mondo emozionale e farlo in uno spazio protetto in cui l’errore venga accolto e non
censurato anche per i bambini svantaggiati o con problemi relazionali.
Per tutte queste ragioni crediamo che l’attività teatrale possa rispondere efficacemente ai nuovi e
urgenti bisogni dei bambini e dei ragazzi.
La valenza educativa e pedagogica del teatro nella scuola è ormai riconosciuta e comprovata
dalle istituzioni statali: a livello di orientamento, lo Stato italiano prevede l’inserimento delle
discipline dello spettacolo nei curriculi scolastici e di incentivare le compagnie o gli enti che
propongano percorsi di formazione e di avvicinamento allo spettacolo dal vivo.
ORIGINE DELL’ ESPERIENZA
L’ esperienza maturata in tanti anni di inserimento della pratica teatrale nel Piano dell’ Offerta
Formativa dell’ Istituto suggerisce di riproporre un’ attività che è tra le più formative per lo
sviluppo della personalità dei giovani, capace di rispondere ad uno dei principali obiettivi
dell'educazione alla salute “star bene con se stessi e con gli altri”
Gli obiettivi del progetto sono:
Offrire a tutti i bambini e i ragazzi, l’opportunità di esprimere le proprie emozioni e “mettersi in
gioco”
Sperimentare linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola
Potenziare e rafforzare la conoscenza di SE e dell’ALTRO
Educare al rispetto dell’altro, alla collaborazione e alla cooperazione
Offrire una più compiuta possibilità d’integrazione ai bambini e ragazzi con difficoltà, gli stranieri e
i disabili
Ampliare gli orizzonti culturali dei ragazzi e dei bambini, stimolandone la sensibilità alle arti
sceniche
Arricchire l’offerta formativa
26
26
FINALITA’
La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola.
Nell'uso più comune con il termine drammatizzazione si intendono genericamente tutte le forme di uso dei mezzi teatrali
a fini educativi.
E' un'attività rivestita di precisi significati ludici e ottiene alto gradimento fra i ragazzi perchè corrisponde ad una loro
esigenza profonda. La drammatizzazione infatti significa:
•
socialità: l'attività teatrale implica l'accettazione della libertà e del punto di vista dell'altro, la
discussione ed il coordinamento delle azioni.
Tutto ciò abitua alla vita di gruppo dando spazio a ciascuno nelle diverse funzioni.
•
emotività: nell'attività teatrale si intrecciano comportamenti carichi di intensa emotività,
improvvisi e spontanei in bambini liberi di esprimersi.
•
linguaggi: la messa in atto di tutte le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore, permette
al bambino di appropriarsi di molteplici linguaggi e gli garantisce la possibilità di comunicare.
•
creatività: i bambini trovano l'occasione per sviluppare il proprio potenziale fantastico e la
propria creatività.
Esigenza di cambi di scena, costumi, dialoghi, ruoli, esercitano alla elasticità mentale per la
creazione di soluzioni sempre nuove.
•
interdisciplinarietà: anche nella fase più tipicamente teatrale si possono individuare filoni di
lavoro i cui temi possono essere sviluppati in ambiti diversi
•
CONTENUTI E ATTIVITA’
Il Progetto Teatro prevede diverse attivita’ che vanno dalla scelta dell’ argomento da trattare, alla
realizzazione della sceneggiatura, alla produzione dei copioni. Verranno inoltre prodotti costumi,
arredi di scena, scenografie e verranno scelte le musiche adatte alla rappresentazione.
STRATEGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE
Durante le prove di drammatizzazione le docenti incaricate, si avvarranno delle seguenti
metodologie didattiche:
•
•
•
Lezioni frontali con partecipazione attiva degli alunni
Attivita’ di gruppo
Animazione giocosa
TEMPI E MODALITA’
Il progetto Teatro verra’ attuato durante l’ anno scolastico, in orario extra curricolare rivolto a
gruppi di alunni della Scuola dell’ Infanzia ( 5 anni )e gruppi di interclassi dalla 1^ alla 5 ^ della
Scuola Primaria. Alunni coinvolti 80/100.
27
27
SPAZI
Auditorium scolastico- Teatri – Piazza Vittorio Emanuele ( per eventi promossi dal territorio ).
RISORSE UMANE
Docenti, regista ( specialista esterno )
DURATA
Anno scolastico con interventi di tre ore settimanali per gruppi.
MODALITA’ DI VERIFICA DEL PROGETTO
Sono previste verifiche in itinere durante le prove di drammatizzazione e alla fine del Progetto, che
si concludera’ con il debutto a fine anno scolastico o in previsione di partecipazione di e/o
manifestazioni o concorsi regionali / nazionali
RISULTATI ATTESI
dare una più forte connotazione interdisciplinare al teatro
sottolineare la valenza educativa dell’esperienza teatrale come occasione di crescita
far vivere a bambini e ragazzi in modo divertente e intelligente l’esperienza teatrale rendendola
creativa e stimolante
rafforzare il desiderio di conoscere l’altro, educare alla collaborazione e alla cooperazione
favorire la partecipazione attiva dei bambini e dei ragazzi a sostegno di tematiche quali, l’arte,
l’ambiente, l’ecologia e la pace.
INSEGNANTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Colavitti Tatulli Marisa
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POLISCUOLA
"Poliscuola" è una manifestazione che coinvolge per una settimana in
piazza tutti gli Istituti
Scolastici di Monopoli, di ogni ordine e grado, pubblici e privati, ed
è frutto di una sinergia
culturale, programmatica e organizzativa tra tutte le Scuole,
principali soggetti proponenti,
e l' Amministrazione Comunale di Monopoli, in una unità d'intenti
formativa che è un
dato originale nel panorama nazionale.
All’interno della cultura del territorio le istituzioni scolastiche
rendono partecipe l’intera cittadinanza dei progetti formativi in atto
nelle singole scuole e in continuità e nello stesso tempo, in
collaborazione con le istituzioni del territorio, collaborano alla realizzazione di progetti comuni
(ecologia, sensibilizzazione alla difesa delle coste, risparmio energetico,incontri con autori e studiosi,protagonisti della
storia locale etc….)
Destinatari
Alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia e tutti gli alunni
della scuola primaria
Attività
• Partecipazione a progetti promossi dalle istituzioni locali
(Educamare)
• Attività di lettura e incontri con Autori
(Germogli di carta)
•
Incontri tra scolaresche su temi di interesse comune
•
Allestimento di uno Stand espositivo come luogo di ritrovo e esposizione dei
lavori realizzati nella propria scuola di appartenenza.
Spettacoli teatrali
29
29
Attività motorie ,estemporanee di pittura, disegno, concerti musicali, e tanto altro ancora.
Tempi : tutto l’anno scolastico – terza settimana di Maggio
Spazi : Scuola di appartenenza –Piazza cittadina
Referente
Messa Isabella
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CORSO BASE - ORFF
Carl Orff ha indubbiamente innovato la concezione del far musica, intesa non più come teoria ma pratica
della musica mediante esperienze musicali semplici e concrete.
Se è vero che la lingua si impara parlando, allo stesso modo la musica, anch’essa linguaggio legato alla
sfera più emozionale di ognuno, la si conosce praticandola.
Finalità di tale metodologia, conosciuta come “ metodo Orff, è la pratica strumentale di gruppo,
indispensabile per trasformare una serie di individualità sonore in un evento musicale attraverso l’utilizzo di
strumenti a percussione intonati che costituiscono oramai il cosiddetto “ strumentario Orff”.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Scoprire e manipolare i suoni prodotti dal corpo e dagli oggetti scolastici;
• Scoprire e manipolare i suoni prodotti da semplici strumenti musicali appartenenti allo “ strumentario
Orff ”;
• Eseguire, improvvisare e comporre sequenze ritmiche con la voce, con i gesti- suono ed infine con
gli strumenti;
• Rispondere con il movimento a stimoli sonori;
• Mettere in evidenza gli aspetti ritmici di filastrocche attraverso l’utilizzo della voce e degli strumenti;
• Realizzare accompagnamenti ritmici in forma di ostinati:
• Partecipare attivamente ad esecuzioni musicali di gruppo;
• Realizzare esperienze di ascolto-attivo.
FINALITÀ:
•
•
•
Accostare gli alunni nel modo più semplice al suono e al ritmo;
Esplorare le diverse possibilità sonore del materiale che ci circonda;
Avviare alla pratica degli strumenti.
DESTINATARI:
20 alunni delle classi prime e seconde.
MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE
DELLE ATTIVITA’ DEL LABORATORIO:
Le attività del Laboratorio sono articolate in 15 incontri di un’ora ciascuno a cadenza settimanale, nella
giornata del giovedì dalle ore 16.30 alle ore 17.30, a partire dal mese di novembre sino al mese di aprile.
Responsabile progetto
Alò Anna Maria
31
31
COROINSIEME
In tutte le civiltà la musica è considerata una componente fondamentale dei processi educativi.
Il progetto “CoroInsieme” è stato ideato per offrire ai partecipanti, bambini e adulti, un’esperienza musicale diretta e
per far vivere la scuola come luogo di inclusione, di integrazione culturale e di crescita personale.
Le finalità del laboratorio sono direttamente riconducibili al quadro delle suddette motivazioni:
FINALITÀ:
•
•
•
•
Socializzare e comunicare reciprocamente tra le varie componenti che costituiscono la comunità scolastica;
Essere insieme anche attraverso la necessità di andare insieme propria di un coro;
Imparare a star bene insieme e a rispettare le regole instaurando un clima sereno e creando legami di
interazione ed empatia;
Riconoscere la musica come mezzo per comunicare i propri sentimenti attraverso un linguaggio comune.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Socializzare;
Aumentare la partecipazione ad opportunità formative;
Favorire il benessere psico-fisico del bambino e dell’adulto;
Imparare ad ascoltare e a cantare insieme agli altri rispettando regole comuni;
Sviluppare la capacità di ascolto e di concentrazione;
Scoprire e sviluppare le potenzialità creative ed espressive attraverso il linguaggio musicale;
Acquisire strumenti atti a sviluppare l’espressività;
Favorire l’esperienza creativa e la conoscenza della cultura e pratica musicale;
Utilizzare correttamente la voce;
Uso della voce per un primo approccio al ritmo, all’altezza dei suoni e alle dinamiche;
Utilizzare la voce per cantare in coro ( all’unisono, a canone e a più voci);
Eseguire brani musicali a seconda dell’età.
DESTINATARI:
•
•
40 alunni delle classi terze, quarte e quinte;
Genitori e docenti.
MODALITA’ DI ORGANIZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEL LABORATORIO:
Il coro è composto da alunni, genitori ed insegnanti che, nell’arco dei vari incontri, lavorano alla preparazione di un
repertorio da eseguire in forma di concerto a Natale e durante la manifestazione musicale conclusiva. Tali
manifestazioni si configurano da un lato come verifica del lavoro formativo svolto, dall’altro come evento di
comunicazione, finalizzato ad approfondire la conoscenza della pratica corale.
I cori si esercitano, per ragioni pedagogiche e didattiche, separatamente per ricongiungersi in incontri precedenti le
manifestazioni concertistiche. La durata del Laboratorio è ottobre – maggio.
Responsabile progetto
ALO’ ANNA MARIA
32
32
PROGETTO: “ GIOCO, MOVIMENTO E SPORT ”
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Consolidare atteggiamenti e comportamenti sereni nella relazione con gli altri.
Irrobustire e potenziare il sistema muscolare e l’apparato scheletrico.
Sviluppare, adeguare e consolidare lo schema corporeo e la percezione spazio-temporale.
Sviluppare l’equilibrio statico-dinamico e migliorare la coordinazione globale e segmentaria.
Acquisire la capacità di esprimersi e comunicare correttamente attraverso linguaggi verbali e
non verbali.
Stimolare l’uso della fantasia e della creatività.
COMPETENZE D’ ACQUISIRE
Migliorare lo sviluppo motorio e la formazione globale dell’individuo.
Valorizzare le qualità e le attitudini dei singoli individui.
Esercitare lo spirito di lealtà, solidarietà, collaborazione, appartenenza ad un gruppo e
favorire lo sviluppo armonico delle relazioni interpersonali.
Creare amore per lo sport e l’attività fisica in genere.
Apprendere le regole del gioco.
FINALITÀ
Il progetto si fonda sulla convinzione che la pratica dell’attività motoria in generale rappresenta un
efficace strumento per la formazione della personalità del bambino e per lo sviluppo di un corretto
equilibrio psico-fisico.
ATTIVITA’
Formazione di tre moduli didattici: Ginnastica Artistica/Orienteering, Basket, Canottaggio.
MODALITA’ ORGANIZZATIVE
Il progetto inizierà nel mese di Ottobre e terminerà a Maggio con una cadenza di un’ora
settimanale per il Basket e Canottaggio, di un’ora e trenta per la Ginnastica/Orienteering . Gli
incontri si svolgeranno ogni lunedì dalle ore 15,30 alle 19,00.
Ogni modulo avrà una durata bimestrale di 7 incontri ciascuno e vedrà la rotazione di tre gruppi di
alunni. Ogni gruppo sarà così composto:
1° gruppo: alunni di 1^ e 2^ ;
2° gruppo: alunni di 3^ ;
3° gruppo: alunni di 4^ e 5^;
per un totale di 85 alunni.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL PROGETTO
Percorsi a tempo, tabulati, monitoraggio, realizzazione di attività sportive competitive d’istituto,
partecipazione alla festa provinciale “A cielo aperto”.
DOCENTI RESPONSABILI: CIACCIA Giuliana,DIBELLO Gaspare, PARAGO’ Angela.
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Il laboratorio è rivolto a n. 50 bambini,
individuati tra tutte le classi in cui è presente
un alunno diversabile.
Il laboratorio è curato da otto docenti specializzati
Referente: Ins: Maria Pellegrini
•
o
abbinare segni a suoni, movimenti, strumenti
inventare e comporre sequenze di segni e suoni
regolare gesti e movimenti in modo creativo al ritmo musicale
rappresentare attraverso la gestualità e i movimenti del corpo le musiche e i personaggi
drammatizzare il racconto sonoro attraverso il movimento ed elaborazione grafica dei personaggi
della favola
Il laboratorio è rivolto a n. 50 bambini, individuati tra tutte le classi in cui è presente un alunno diversabile.
Il laboratorio è curato da otto docenti specializzati
•
•
•
comunicare e relazionarsi con gli altri;
stimolare il piacere di percepire il ritmo, la musica e il movimento;
partire da eventuali tracce del ragazzo alla ricerca di stati affettivi, verbogeni e comunicativi;
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Atelier creativo
Arti figurative e plastiche
Motivazioni
La manipolazione aiuta il bambino a sviluppare la manualità,la conoscenza della realtà concreta e le sue possibili
trasformazioni, attraverso l’esplorazione sensoriale e a consolidare la relazione tra i processi e i prodotti. Stimola la
creatività e al contempo promuove il sapere(conoscenze),il saper fare(abilità), il saper essere (atteggiamenti). Per questi
motivi un laboratorio espressivo proprio in virtù degli intrecci e contaminazioni tra i diversi tipi di linguaggi
creativo,figurativo,plastico vuole essere un luogo in cui ogni bambino possa rendere manifeste le proprie inclinazioni
creative avvicinandosi all’arte figurativa e alla manipolazione, al di là della qualità,del risultato prodotto; ciò che avrà
interesse per lui saranno le esperienze vissute.
Il laboratorio è indirizzato ad alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia e di I classe della scuola primaria prevedendo
l’inserimento di bambini diversamente abili proprio perché l’attività con materiali plastici e l’uso del colore risponde
all’esigenza del bambino, di questa fascia d’età e con problematiche, di toccare,giocare, manipolare, sperimentare e
rapportarsi tramite esso con l’altro.
Finalità
• Favorire nel bambino una nuova emotività creativa che lo incoraggi a ricercare nuovi orizzonti espressivi e
comunicativi.
• Facilitare processi di integrazione e di nuove relazioni sociali.
• Coinvolgere la famiglia nel percorso formativo promosso della scuola.
Obiettivi di apprendimento
• Esplorare le molteplici possibilità della manipolazione
• Usare i colori per esprimere sentimenti, emozioni, raccontarsi e rappresentare la realtà
• Seguire una sequenza di azioni finalizzate alla realizzazione di un prodotto
• Collaborare con i compagni nel piccolo e grande gruppo per la riuscita di un progetto comune.
Competenze attese
Esplora e conosce la specificità del materiale manipolato
Usa il colore per rappresentare la realtà vissuta e il suo mondo interiore
Collabora e si è ben integrato nel nuovo gruppo sociale
Esegue in sequenza le azioni finalizzate alla produzione di un semplice manufatto
Destinatari
Un gruppo di 18/20 bambini anni ponte scuola dell’infanzia/scuola primaria con inserimento di bambini diversamente
abili.
Genitori disponibili alla collaborazione tra i bambini partecipanti
Docenti/Collaborazioni
Tutte le insegnanti di sostegno dei bambini che vorranno aderire o in loro sostituzione l’insegnante di classe o sezione.
Insegnante esperta Isabella Messa
Alunni dell’Istituto D’arte Luigi Russo
Collaborazione da parte del Prof.D.Grassi docente di Ceramica ad uso gratuito che mette a disposizione l’uso del forno
presso I.S.A .
Presenza dei genitori che sulla base delle proprie attitudini e capacità vorranno collaborare
Personale addetto alla pulizia del laboratorio al termine delle attività.
Spazi
Aula laboratorio presso il plesso C.Bregante
Atrio antistante la scuola per attività pittoriche
Visita al laboratorio di ceramica dell’I.S.A
Tempi
Da Novembre a Maggio per 2 ore settimanali : 15 incontri per un totale di 30 h. di insegnamento.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Attivita plastiche
1. FASE ESPLORATIVA: manipolazione della creta
- Pasticciare con la creta.
- Manipolare, affondare le dita, modificare l'aspetto della materia, toccarla, palparla,
spezzarla, arrotolarla, stenderla su una superficie, dividerla in pezzi, ricostituirne le
parti, esplorarla in relazione alle diverse possibilità del palmo della mano, del pugno, dei
polpastrelli delle dita.
- Bucare la creta, appallottolarla, lisciarla, schiacciarla, arrotolarla, sovrapporre un pezzo
all'altro, trasformarla in palle di diverse dimensioni, in rotoli, in anelli, in pizze, in
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formelle, utilizzando tavolette di legno come supporto.
2. FASE OPERATIVA: produzione di manufatti in creta
- Progettare la realizzazione di oggetti, in base alle forme ottenute in fase esplorativa.
- Realizzare bassorilievi, servendosi di forme e stampi.
- Produrre forme e oggetti con l'utilizzo di pizze, formelle, anelli, scovoli, ecc.
- Dipingere con gli appositi colori per la ceramica.
- Decorare con materiali vari: lustrini, bottoni, conchiglie, perline, ecc.
STRUMENTI E MATERIALI OCCORRENTI
- Materiali per il modellaggio e la pittura (, pasta di
ceramica, colori specifici per la pittura e la cottura in forno)
- Strumenti per il modellaggio e la pittura (formelle, stampi,ect…)
ATTIVITA’ PITTORICHE/ESPRESSIVE
Osservazioni sulla realtà che ci circonda e ricerca dei colori e
degli
elementi che caratterizzano e scandiscono il trascorrere del
tempo. Costruzione di scenari che rappresentino le stagioni;
Ideazione di elementi scenici e realizzazione di piccoli oggetti
che ne completino il quadro;
Giochi di simulazione, imitazione e posa corporea. Dipingere il
proprio viso come un foglio;
Realizzazione di pose plastiche per un fermo immagine
Scatto di foto: sviluppo e creazione di un calendario
Allestimento di Mostre Mercato a Dicembre e Maggio in cui
vendere i manufatti e il calendario
gestita dai genitori il cui ricavato servirà negli anni a seguire per
consentire il proseguo dello stesso laboratorio
Metodologia
Un elemento che caratterizza il laboratorio sarà anche la
modalità di conduzione, poiché in esso non è di primaria importanza ciò che si fa: infatti le procedure che si intendono
attuare devono
favorire una particolare empatia tra i partecipanti alle varie attività, sia tra i bambini sia tra insegnanti, esperti,animatori
e genitori. Verrà utilizzato il metodo didattico di apprendimento cooperativo e tutoring: gli alunni saranno divisi in
gruppi dove ognuno, in base alle proprie capacità, darà il suo contributo per la realizzazione di un manufatto o la
realizzazione di quanto progettato .
L’uso di questa metodologia contribuirà a dare vantaggi di ordine interpersonale, favorendo l’interazione nel gruppo,
sviluppando sentimenti positivi verso i compagni e migliorando la collaborazione e l’autostima
Strumenti e Materiali
· Forno/Macchina fotografica
Argilla in Forma liquida
· Colori vetrosi in polvere o smalti
· Pennelli a setola morbida/Pennellesse
· Vasetti di vetro o plastica con tappo ermetico
· Tavolette di legno/mattarelli
· Secchi e bacinelle
· Tavoli e sedie
· Argilla rossa e bianca
· Acqua (lavandino)
· Spugne e strofinacci
· Ripiani dove lasciare ad asciugare
· Carta bianca da taglio/Millerighe/ Tessuti
· Cartavetrata/Cartoncini di vario colore
Pistola a caldo Colla
· Arnesi per la lavorazione
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Sviluppo e stampa
Verifica e Valutazione
I docenti raccoglieranno in itinere una serie di dati idonei a verificare costantemente la
funzionalità dei vari elementi strutturali del progetto che consentiranno una valutazione
finale in relazione al raggiungimento degli obiettivi programmati, in modo particolare per
quanto concerne l’integrazione di soggetti in difficoltà. Benché sia difficile determinare a
priori l’andamento e lo sviluppo che subiranno i percorsi individuati, si possono prevedere
scadenze e mutamenti di attività qualora l’entusiasmo e il fervore produttivi venissero
meno o subissero momenti di stasi.
Documentazione
Reportage fotografico
Esposizione manufatti
Realizzazione Calendario
Responsabile del Progetto
Isabella Messa
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PROGETTO DI SPAGNOLO
FINALITA’:
Favorire l’acquisizione di una competenza che permetta di servirsi della lingua come strumento di comunicazione.
Favorire la consapevolezza che culture diverse si esprimono comportamenti sociali diversi.
Stimolare la riflessione sulla propria lingua e cultura attraverso l’analisi comparativa sulla lingua e la cultura straniera.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
Salutare,presentarsi e chiedere l’età. Identificare ed utilizzare i numeri entro il numero 100. Identificare e denominare
alcuni oggetti scolastici e i colori .Identificare gli animali domestici. Identificare il lessico relativo alle parti del corpo.
Conoscere e comprendere i giorni della settimana e i mesi dell’anno. Identificare il lessico relativo al cibo. Conoscere le
fondamentali strutture grammaticali.
DESTINATARI:
Alunni delle classi quinte.
MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEI LABORATORI:
L’organizzazione del Laboratorio prevede l’intervento di una insegnante su due gruppi classe di 16-17 alunni.
La durata sara’ di 20 ore complessive,distribuite in lezioni settimanali di un’ora ciascuna.
Le attivita’ verranno svolte attraverso modalita’ di raggruppamento che mirano al lavoro di gruppo, di coppia o
individuale, programmato sia con conversazioni e lezioni frontali sia con esercitazioni su materiale strutturato.
RESPONSABILE: Ins.Amodio Angela Maria
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“Siamo fatti così”
laboratorio scientifico per gli alunni delle classi quinte
Il corpo umano è una macchina meravigliosa che funziona in maniera perfetta ….
Obiettivi di apprendimento
Acquisire la “pratica di laboratorio” in termini di conoscenza ed uso di strumenti,
reattivi, norme di sicurezza, operatività
Promuovere l’acquisizione del metodo scientifico
Acquisire e utilizzare opportunamente termini e contenuti specifici
Produrre testi scritti ed elaborare descrizioni e documentazioni di un’esperienza
F i n al i t à
Contribuire ad una visione più completa delle Scienze, prediligendo l’aspetto
sperimentale
Promuovere l’acquisizione del metodo scientifico
Creare opportunità di apprendimento laboratoriali per favorire la capacità di imparare
Modalità di organizzazione delle attività
Le attività di laboratorio punteranno al consolidamento della metodologia della ricerca che,
attraverso l’attuazione di semplici esperimenti scientifici, rafforzerà alcune delle conoscenze
già acquisite relative al percorso didattico sul corpo umano
Il progetto avrà una durata complessiva di 15 h suddivise in 10 incontri da 1 h e 30 min
ciascuno.
Le lezioni saranno articolate in tre momenti:
pre-laboratorio (fase teorica);
laboratorio (fase operativa);
post-laboratorio (discussione guidata, relazioni scritte, compilazione di tabelle dei
risultati…).
Docente responsabile Migailo Teresa
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Laboratorio extracurricolare
Finalità: il progetto si propone di aumentare l’interesse degli alunni verso gli argomenti scientifici e le pratiche di
laboratorio attraverso esperimenti giocosi ed insoliti
Obiettivi di apprendimento:
- Individuare indizi per formulare ipotesi
- Scoprire l’importanza di formulare ipotesi non solo per spiegare fatti e fenomeni ma per organizzare
concretamente l’osservazione
- Usare gli strumenti ed i materiali disponibili nel laboratorio scientifico osservando le regole di sicurezza
- Acquisire specifiche abilità manuali
- Imparare a raccogliere ed elaborare anche graficamente i dati raccolti durante l’osservazione
- Comprendere che esistono spiegazioni scientifiche dietro al verificarsi di fenomeni apparentemente inspiegabili
Contenuti ed attività: il progetto prevede la realizzazione in laboratorio di sperimentazioni scientifiche di carattere
prevalentemente giocoso ( gonfiare un palloncino senza toccarlo, colorare i petali di un fiore, realizzare una bibita
effervescente, la scrittura invisibile, camminare sull’acqua, elettrochimica con una patata, diavoletto di Cartesio…)
Modalità di attuazione del progetto: gli incontri programmati, in numero di 10 e della durata di un’ora e trenta minuti
ciascuno in orario pomeridiano, prevedono attività svolte in gruppo o singolarmente con l’assistenza del docente nel
laboratorio scientifico.
Destinatari del progetto : alunni provenienti dalle classi quarte del Circolo
Prodotto finale: realizzazione di presentazione multimediale con power point
Docente responsabile: Rotondo Evelina
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IO E LA MIA FANTASIA
Il
presente
progetto
intende offrire
la
possibilità
di
seguire un itinerario fantastico sviluppando l’interesse e la creatività di ogni
alunno spronandolo verso una costante esplorazione di mezzi e tecniche diverse.
OBIETTIVI
• “Vivere” e “lavorare” insieme agli altri, scambiandosi emozioni, esperienze,
aiuto;
•
Costruire storie e composizioni grafiche utilizzando tecniche varie per
colorare;
•
Manipolare e usare materiali diversi e policromatici per decorare
esprimendo desideri e sensazioni;
•
Considerare diversi elementi visivi nel comporre un’immagine e i relativi
significati comunicativi.
•
……
ATTIVITA’
Illustrazione con tecniche diverse della “Leggenda dei colori”;
Costruzione di immagini con elementi trovati in natura;
Decorazione di oggetti vari (di legno, carta,vetro, plastica, terracotta,…) con
la tecnica del decoupage, del craquelet, dell’affresco antico,…
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Utilizzo di opere d’arte di autori famosi (es. Picasso, Arcimboldi, Schiwiters)
per realizzare profili e autoritratti;
DESTINATARi
Il progetto è rivolto ad un numero di 40 alunni
divisi in due gruppi seguiti dall’ins. referente del
progetto.
Gli
incontri
si
svolgeranno
con
cadenza
settimanale dalle ore 16,00 alle ore 18,00 nel
laboratorio della cartapesta della scuola primaria
“C. Bregante”.
FORME DI VISIBILITA’
La documentazione sarà consegnata
attraverso
una
raccolta
di
manufatti
realizzati
dai
partecipanti al progetto (eleborati
grafico-pittorici, cartelloni, oggetti
decorati con tecniche diverse), materiale fotografico su supporto
informatico (con una presentazione in POWER POINT) in cui
saranno raccolte le varie fasi del progetto.
Ins. Referente
MARIA ROSARIA BENEDETTI
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FINALITA’
Conoscere la storia del proprio territorio, analizzando il rapporto fra storia locale e storia generale.
OBIETTIVI
1. Creare forti motivazioni alla conoscenza e allo studio concreto della storia locale.
2. Individuare ed utilizzare indicatori tematici per ricavare informazioni sul sistema di vita del paese lungo
l’asse temporale
3. leggere ed interpretare ogni tipo di fonte storica per selezionare informazioni
4. saper consultare una mappa topografica della propria città.
5. Leggere ed analizzare elementi iconografici diversi.
COMPETENZE
Far conoscere all’alunno il passato come appartenenza e componente sociale, culturale,
economica…
Sviluppare atteggiamenti di rispetto verso il patrimonio artistico-culturale del proprio territorio e
non.
Conoscere ogni tipo di carta geografica.
Saper consultare diversi tipi di fonti.
Saper seguire la metodologia della ricerca.
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CONTENUTI ED ATTIVITA’
Questo laboratorio si propone di mettere in primo piano strategie di costruzioni e di rappresentazione di
concetti e contenuti. Si partirà dalla considerazione di un monumento tipico, si raccoglieranno informazioni
consultando ogni tipo di fonte, il sito del Comune, saranno effettuate visite sul campo per reperire dati, si
creeranno tipologie diversificate di applicazioni. Le lezioni saranno frontali e pratiche, supportate da visite
guidate ed escursioni alle varie strutture territoriali; saranno espletati testi, relazioni, schemi, poster
riassuntivi; saranno consultati guide turistiche, depliants…
Ins. Responsabile Benedetti Marianna
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“Artisti in erba”
laboratorio grafico-pittorico per gli alunni delle classi seconde
…noi illustratori di CIpì
Obiettivi di apprendimento
Sperimentare materiali, strumenti, tecniche e modalità pittoriche di vario tipo
Effettuare scelte di colore e di tecniche idonee al soggetto da rappresentare
Essere in grado di effettuare un approccio espressivo ad un libro
Realizzare le illustrazioni del libro “Cipì” utilizzando le tecniche apprese
Finalità
Favorire l’integrazione di più linguaggi e forme comunicative
Imparare le tecniche di base della pittura ed utilizzarle per illustrare un libro
Modalità di organizzazione delle attività
L’approccio espressivo al libro sarà effettuato in due momenti, quello della lettura e quello della
rappresentazione grafica con l’utilizzo delle principali tecniche della pittura.
Il momento finale sarà costituito dalla realizzazione di un libro contenente tutte le illustrazioni,
corredate di relative didascalie, prodotte dai bambini.
Il progetto avrà una durata di 48 ore suddivise in 24 incontri settimanali di 2 ore ciascuno
Docenti: Ins Renna Maria
Ins Amodio Anna
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“CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI”
La realizzazione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi, nasce allo scopo di allargare la
democrazia ai bambini-ragazzi, riconoscendoli come soggetti di diritto sin dalla nascita, come
previsto dalla riforma della scuola primaria.
Lo stesso Consiglio Comunale di Monopoli ha recepito questa esigenza e, in data 21/6/2000, ha apportato una modifica
al proprio Statuto per riconoscere legalmente il Consiglio Comunale dei Ragazzi, che non sarà quindi un’esperienza
sporadica, ma potrà diventare uno strumento democratico durevole nel tempo.
Il fine che ci proponiamo è quello di cercare di sensibilizzare la società ai problemi dei giovani e riuscire a creare una
città su misura dei ragazzi, che risponda alle esigenze e permetta loro di trovare spazi nei quali riunirsi, giocare e
svolgere attività diverse sia ricreative che culturali, questo permetterà di avvicinare i ragazzi alla comunità nella quale
vivono e, di conseguenza, aumentare il loro senso civico.
Per la realizzazione del progetto (come anche per il finanziamento dello stesso), sarà necessario contattare:
•
Comune
•
Provincia
•
Regione
•
Associazioni e Comitati cittadini
Come previsto, anche dalla Legge n. 285/97 (disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e
l’adolescenza),
art. 2 – ambiti territoriali di intervento “gli enti locali assicurino la partecipazione non lucrative di utilità sociale nella
definizione dei piani d’intervento”.
FINALITA’
I politici, in passato, avevano pensato poco ai bambini, ma oggi, sono sempre più numerose le città in cui si incomincia
a capire che, quando si fa qualcosa per i bambini, la si fa per tutti.
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Il presente progetto ha come finalità:
•
realizzazione di servizi ricreativi ed educativi per il tempo libero, anche nei periodi di sospensione delle
attività didattiche;
•
realizzazione di azioni positive per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per
l’esercizio dei diritti civili fondamentali, per il miglioramento della fruizione dell’ambiente urbano e naturale da
parte dei minori, per lo sviluppo del benessere e della qualità dei minori, per la valorizzazione, nel rispetto delle
diversità, delle caratteristiche di genere, culturali ed etniche. (art. 3 – Legge 28 agosto 1997, n. 285)
OBIETTIVI
Oggi per i bambini vi sono sempre meno momenti qualificanti di aggregazione, così come si tende a perdere,
inesorabilmente, il senso di appartenenza alle città.
Pertanto gli obiettivi da perseguire sono:
•
rendere i bambini e i ragazzi protagonisti della vita sociale, sperimentando l’assunzione diretta della
responsabilità;
•
avviare a un confronto costruttivo e dialettico con adulti diversi da genitori;
•
stimolare la loro capacità progettuale;
•
consentire l’espressione delle loro idee e della loro creatività.
TEMPI
Durata del progetto: 2009/2010.
ORGANIZZAZIONE
A scuola l’educazione civica rimane “un discorso” non una pratica di democrazia vissuta. Pertanto
uno dei momenti essenziali di cui si compone il progetto in esame è costituito dall’istituzione del
Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Tale istituzione si compone di una prima fase, in cui saranno fornite ai ragazzi di 4°le informazioni fondamentali sulle
istituzioni comunali e su alcuni meccanismi operativi; inoltre, si svilupperà la lettura del territorio, sino a giungere
all’analisi dei servizi e dei bisogni del proprio “quartiere”, del proprio “territorio rurale”, del proprio “paese”.
Tali esperienze, anche supportate da assemblee di classe e di interclasse sfoceranno nella elezione del nuovo Consiglio
Comunale dei Ragazzi.
Le elezioni si svolgono secondo i seguenti tempi e modalità:
•
entro il 21 Marzo, ogni classe 4° presenterà il proprio candidato sindaco e due consiglieri presso una
commissione elettorale formata dagli alunni di 5°; le candidature a sindaco dovranno essere presentate con: il
simbolo della lista e un progetto da realizzare, sottoscritti da almeno cinque alunni di classe (presentatori di lista);
•
entro il 9 Aprile vengono formate le liste dei candidati sindaco, disposte secondo l’ordine di presentazione;
•
dal 18 Aprile inizia la campagna elettorale che si svolgerà nelle forme che, d’intesa con il corpo insegnante, si
riterranno più opportune (assemblee, volantinaggi, dibattiti in classe, ecc…);
•
le elezioni si svolgeranno esclusivamente in orario scolastico (ore 9-12) il terzo sabato di Maggio, e saranno
costituiti 4 seggi elettorali;
•
risulta eletto sindaco il candidato della lista che riporta più voti, 4 degli altri candidato sindaco ricopriranno la
carica di assessori. La loro nomina spetta al sindaco.
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La seconda fase prevede l’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi che darà inizio
alla fase attuativa del progetto.
Competenze del Consiglio Comunale dei Ragazzi
•
Nella prima seduta viene eletto il Presidente e il Vice-presidente del Consiglio
•
Il Presidente ha il compito di convocare il Consiglio e di presiederlo
•
Il Consiglio approva il regolamento interno
•
Si occupa dei Progetti da realizzare in merito a:
•
Problematiche giovanili
•
Politiche ambientali
•
Sport
•
Tempo libero, giochi e rapporti con l’associazionismo
•
Cultura e spettacolo
•
Pubblica Istruzione
•
Assistenza ai giovani e agli anziani
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi svolge attività propositive e d’impulso nei confronti della Giunta dei Ragazzi.
A conclusione del mandato, il CCR dovrà presentare un bilancio sia economico che operativo di quanto realizzato.
E’ importante, infine, la presenza di due insegnanti che siano referenti presso le istituzioni, e seguano la realizzazione
delle attività delle due fasi del progetto.
Il Progetto coinvolgerà gli alunni di IV e di V della scuola primaria dell’intero circolo per la
fase attuativa. Nondimeno gli alunni delle altre classi e sezioni potranno proporre iniziative
che il CCR vaglierà opportunamente.
ATTIVITA’
Prima fase
Attività per gli alunni di IV:
•
ricerche tese ad una migliore conoscenza del territorio e della storia locale
•
uscite – studio del territorio
•
analisi dei dati raccolti
•
scelta delle zone sulle quali intervenire
•
visite al Municipio
•
partecipazione ai Consigli Comunali dei Ragazzi
•
incontri tra un consigliere o ex-consigliere per meglio fornire ai ragazzi informazioni sulle istituzioni
comunali e su alcuni meccanismi operativi
•
individuazione dei criteri per la scelta dei candidati sindaci
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•
realizzazione di slogan e simboli per la campagna elettorale
•
realizzazione di opuscoli programmatici da parte dei candidati a sindaco
•
organizzazione della campagna elettorale
•
realizzazione delle schede elettorali
•
realizzazione del verbale dello scrutinio
Seconda fase
Attività per gli alunni di V:
•
istituzioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi, composto da 16 consiglieri, da 7 assessori e sindaco
•
incontri dei consiglieri (le date e la periodicità sono da definirsi) per l’analisi e la discussione sugli
interventi programmati che si intendono perseguire e delibera degli stessi.
Durata dell’incarico del sindaco: un anno.
Attività per gli alunni di V:
•
attività di supporto e coinvolgimento per la realizzazione degli interventi decisi dal Consiglio Comunale
dei Ragazzi
•
realizzazione degli elenchi degli alunni votanti
•
realizzazione degli elenchi degli elettori ed elettrici di ogni singolo seggio elettorale
•
realizzazione dei certificati elettorali
•
realizzazione dei documenti d’identità degli alunni elettori
•
composizione ed allestimento dei seggi elettorali.
ORGANIZZAZIONE
Sede
•
per gli incontri ordinari il CCR si riunirà nell’auditorium del 4° Circolo Didattico di Monopoli
•
per gli incontri straordinari e la prima seduta della legislazione si utilizzerà la Sala Perricci nel Palazzo di
Città
Attività
-
per l’anno scolastico 2009/2010 il sindaco eletto ha nel suo programma:”mattinata al mare” con le insegnanti in
una spiaggia custodita,potenziamento della biblioteca e fondi per una maggiore disponibilità di materiale di
facile consumo.I tempi e modi saranno definiti all’interno dei consigli comunali
Tempi
•
oltre alle attività da svolgere in orario scolastico, si prevedono circa 30 ore di attività extracurriculari
GESTIONE STRUMENTI e/o
ORGANISMI DI CONTROLLO E VALUTAZIONE
Personale tecnico, nell’ambito degli Assessorati alle Politiche Culturali e ai Servizi Sociali,
unitamente ai referenti scolastici svolge un’adeguata opera di controllo e di verifica sulle iniziative,
nonché sul complessivo andamento del progetto, modificando eventuali orientamenti programmati
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che non dovessero rivelarsi efficaci rispetto agli obiettivi prefissati, sulla base dei dati di cui si è in
possesso, dell’esperienza e anche del confronto diretto con i ragazzi.
Referente
Ins. Teresa Maggi
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LABORATORIO MANIPOLATIVO
“ MANI MAGIGHE
L’idea di organizzare un laboratorio operativo nasce dalla considerazione che
l’esperienza del “ creare ” attraverso l’attività di manipolazione, costruzione e
assemblaggio di materiali strutturati e non, oltre che a ricoprire un ruolo basilare sul versante cognitivo è strettamente connessa al mondo affettivo del
bambino divenendo filtro di comunicazione del vissuto emotivo.
Con tale laboratorio si cercherà di soddisfare i bisogni esplorativi del “fare”
con proprie mani alla ricerca del superamento del naturale egocentrismo e un
avvio alla collaborazione per uno scopo comune, valorizzando le diversità
degli
stili personali.
FINALITA’
Stabilire un rapporto di reciproca collaborazione/confronto tra scuola/famiglia
Manipolando, ricercando, progettando i bambini conseguono finalità
riguardanti la sfera dell’identità, autonomia e competenze:
IDENTITA’
Si avventura nell’esplorazione sensoriale e percettiva di un materiale
con caratteristiche specifiche;
o Acquisisce autostima e sicurezza nell’agire.
AUTONOMIA
o Il bambino compie scelte autonome nella manipolazione di un materiale
che si presta ad essere modellato sulle base di progetti personali;
o Assume senza timore i rischi nella manipolazione di un materiale
plastico.
COMPETENZE
• Sviluppa, consolida specifiche abilità percettive, sensoriali,
motorie finalizzandole ad uno scopo;
o Si misura con la consistenza specifica di un materiale particolare;
o Organizza e controlla una esperienza in sequenza;
o Esprime la propria creatività.
Obiettivi di apprendimento
Accettare di manipolare un materiale nuovo.
Esprimere le proprie capacità creative.
Seguire una sequenza di azioni prestabilite e finalizzate alla realizzazione di un
prodotto.
Verbalizzare le azioni compiute.
Descrivere i modelli realizzati.
Intuire le regole d’uso di alcuni arnesi.
Collaborare con i compagni e le insegnanti per la riuscita di
un progetto.
ATTIVITA’
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Ceramica
Pasticciare, manipolare, affondare le dita, modificare l’aspetto della materia,
cambiarne la forma una prima volta e poi di nuovo.
Toccarla,palparla, spezzarla, arrotolarla, dividerla in pezzi e ricostruire l’intero,
esplorarla in relazione alle diverse possibilità del palmo della mano, del pugno, dei
polpastrelli delle dita. Creare formelle che possono essere in seguito dipinte.
Realizzare bassorilievi, piccoli oggetti dono. Seguire la trasformazione della cottura
dell’argilla e ripercorrere in sequenze logico-temporali le fasi.
Visita presso il laboratorio di Ceramica dell’Istituto d’arte seguiti da personale
esperto per consentire di seguire anche la fase di cottura dei manufatti.
Cartapesta
Attività di ricerca e di recupero della carta.
Giochi con la carta.
Conversazioni sulla provenienza, uso e recupero della stessa.
Sminuzzare, tagliare, ammorbidire, frullare e manipolare.
Creazioni con carta in poltiglia e in pezzi.
Riciclo
Ricerca del materiale di recupero;
uso plastico e compositivo dello stesso.
Realizzazione di oggetti dono.
Decorazioni con l’uso di tecniche varie.
ITINERARIO METODOLOGICO
Come un percorso sensoriale ogni materiale sarà prima
percepito/esplorato/utilizzato a fini di gioco e dalla sua conoscenza si passerà
alla progettazione personale di conversione della materia per…
Consentire al bambino di misurarsi oggettivamente con le caratteristiche
del materiale.
Sollecitare il bambino con domande mirate ad esplorare e formulare ipotesi sulle
caratteristiche dei materiali.
Canalizzare le energie, attenzione, disponibilità del “ fare” per oltrepassare la fase
della semplice manipolazione ed esplorazione per conseguire una
manipolazione finale e costruttiva.
Proporre gli attrezzi e il loro uso finalizzato , le azioni e le sequenze di lavoro.
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Sollecitare il bambino ad esprimersi verbalmente e graficamente sui prodotti
elaborati.
VERIFICA
Dall’osservazione sistematica del bambino sarà possibile rilevare il livello di
gradimento delle attività ma anche le strategie che il singolo bambino sarà in
grado di attivare per realizzare i manufatti.
STRUMENTI
Argilla, borbottina, tavolette di legno, carta colla, pennelli, matite, colori, forbici,
calchi, materiale di recupero, strumenti di uso comune.
SPAZI
Aula allestita nel Plesso Via Veneto
DESTINATARI
18/20 bambini di 5 anni provenienti da tutti i plessi del 4°C.D. Carolina Bregante
Genitori degli alunni che daranno la loro disponibilità.
TEMPI
1h ora settimanale dalle 16.05 alle 17.05 a partire dal Mese di Novembre 09
a maggio 2010 con un calendario che si andrà in seguito a strutturare per un
totale di 22h per alunno
In prossimità delle feste natalizie e in occasione della festa della
mamma sarà allestita una mostra mercato i cui proventi saranno utilizzati per
l’acquisto di nuovo materiale didattico da destinarsi alla realizzazione di un
laboratorio nell’anno successivo.
Referenti
Insegnanti Corbascio R./Corelli A.-Messa I./Santoiemma A. che effettueranno a
settimane alterne le attività mentre il gruppo alunni e genitori rimane stabile.
Si prevede la partecipazione degli alunni Dell’Istituto D’Arte Luigi Russo e l’uso
gratuito del Forno di Ceramica previa domanda che sarà inviata dal Dirigente della
Scuola C.Bregante alla suddetta scuola.
Ai genitori il compito di allestire con docenti e alunni le Mostre Mercato e di gestire
la vendita dei Manufatti realizzati.
Responsabile Progetto
Isabella Messa
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53
PROGETTO DI CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di 1° grado
Finalità
• Garantire la continuità del processo
educativo tra i diversi
ordini di scuola
• Favorire
il graduale passaggio e un
inserimento meno
traumatico dei bambini da un ordine di
scuola all’altro
• Promuovere l’interazione fra bambini di
età diversa
Obiettivi
• Creare per gli alunni in ingresso un ambiente positivo e
motivante ed un clima favorevole all’inserimento dei più
timidi
• Creare un continuum di apprendimento didattico e
metodologico
• Conoscere gli insegnanti, gli alunni e il nuovo edificio
scolastico
Destinatari
• Gli alunni e i docenti delle classi ponte
Modalità organizzative
Si prevede l’istituzione di una Commissione di
Continuità che destinerà tre incontri annuali al
fine di organizzare e coordinare le attività di
continuità. Esse saranno distinte in:
a) Attività di accoglienza:
• Formazione
delle classi in ingresso
sulla base delle schede di passaggio;
• Accoglienza degli alunni in entrata con
una festa
b) Attività di raccordo:
• Programmazione
di una Unità Didattica
“ponte”;
• Visita ed “Open Day” presso i nuovi
contesti scolastici
• Partecipazione ad attività comuni
programmare nel POF
• Partecipazione ad iniziative promosse
dalle stesse scuole, da associazioni
locali o dall’Amministrazione comunale.
AREA POF 3 SERVIZIO AGLI ALUNNI
Referente
Anna Rita Lafronza
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54
PROGETTO GIORNALE
dietro il banco
Referente: Maria Angela Mastronardi
MOTIVAZIONE PROGETTO
Abituare gli alunni alla padronanza dei meccanismi costruttivi
della conoscenza e della comunicazione.
Favorire negli alunni un atteggiamento euristico, volto alla
soluzione dei problemi, che preveda l'adozione di precise
strategie creative, potenziate dall'uso del computer.
ATTIVITA'
Presentazione dei vari tipi di giornale
• Analisi degli elementi strutturali e contenutistici
di una testata giornalistica
• Presentazione dell'organizzazione sottesa a
un giornale
• Intervento di un giornalista professionista
• Interviste, indagini e tabulazione di dati
• Raccolta di materiale iconico
• Stesura di articoli di vario genere
• Impaginazione del materiale mediante l'uso
del SW informatico
• Pubblicizzazione del lavoro.
•
ORGANIZZAZIONE
Il laboratorio per la pubblicazione del periodico interessa un numero di 20
alunni di IV e V individuati dai seguenti criteri:
55
55
1. interesse dell'alunno
2. considerazione della situazione
personale dell'alunno dietro
indicazione degli insegnanti
di classe
3. distribuzione omogenea del
numero degli alunni all'interno
delle interclassi.
Il laboratorio è attivato dal mese di ottobre al mese di maggio, con
scadenza settimanale per la durata di 1h in orario pomeridiano
extrascolastico.
L’obiettivo temporale è la pubblicazione di 3 numeri a scadenza
trimestrale.
ANNA
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56
Progetto Biblioteca
Il progetto mira allo sviluppo della lettura come
supporto agli obiettivi formativi del POF e ai singoli
piani di studio personalizzati. La capacità di lettura, superando
l’ambito specifico dell’educazione linguistica,
diviene asse culturale trasversale primaria del progetto
formativo e didattico, coinvolgendo i processi cognitivi
e affettivo-emotivi.
ATTIVITA’
Acquisto del materiale librario vagliando le nuove
proposte editoriali sulle capacità dei bambini che
useranno la biblioteca e sulle esigenze degli insegnanti
per la conduzione dei programmi annuali.
Per il prestito predisposizione di tessere personali
per l’accesso al servizio.
Per la rete territoriale incontri cittadini del coordinamento
per le biblioteche al fine di attuare strategie
comuni di educazione alla lettura.
ORGANIZZAZIONE La biblioteca è aperta
Dal LUNEDI al SABATO dalle 8,30 alle
13,30 per rispondere alle esigenze degli alunni
e degli insegnanti.
La responsabile, l’ins. Maria Cavalieri gestisce
il prestito e le attività di animazione
57
57
alla lettura. Sono presenti centinaia di testi
per ragazzi, dai cartonati ai pop-up alle amatissime
serie di Geronimo Stilton e Harry
Potter. Inoltre sono consultabili testi per ricerche
e libri in lingua inglese.
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REGOLE DI COMPORTAMENTO PER GLI ALUNNI IN BIBLIOTECA
Perché la biblioteca funzioni bene è necessario che ci sia ordine nella consultazione e nei prestiti.
Per ottenere tutto questo sono state individuate le seguenti regole a cui attenersi:
1. In biblioteca comportati nel modo più adeguato: la biblioteca è un luogo di lettura dove è
d’obbligo il silenzio e si tiene un comportamento rispettoso per non arrecare disturbo in qualsiasi
modo agli altri. Quindi non parlare ad alta voce, non introdurre cibi e bevande.
2. Per facilitare la ricerca e la consultazione dei libri è importante che i libri catalogati e
ordinati sugli scaffali siano richiesti con l’autorizzazione della bibliotecaria. Pertanto:
•
•
Non prendere i libri dagli scaffali senza il permesso della bibliotecaria e non
spostarli di scaffale.
Quando riporti un libro avuto in prestito non rimetterlo a posto da solo,mettilo
sempre sulla scrivania della bibliotecaria che sa quale è il suo posto giusto e lo
rimette via solo dopo aver segnato nel registro la restituzione.
3. In biblioteca è permesso consultare non più di due libri per volta;se è proprio necessario
devi chiedere alla bibliotecaria che ti consenta l’uso contemporaneo di un maggior
numero di libri.
4. Per portare fuori dai locali della biblioteca, anche temporaneamente, libri o altro
materiale, devi rispettare le regole sul prestito e quindi:
•
•
•
Puoi prendere un nuovo libro in prestito solo dopo che hai riportato quello che
hai preso precedentemente;
Puoi tenere in prestito un libro per il tempo massimo di una settimana; scrivi sul
diario entro quando lo devi restituire, così te ne ricorderai più facilmente;se hai
bisogno di altro tempo chiedi alla bibliotecaria di prolungarti il prestito;
Appena hai finito di leggere un libro o se non vuoi più leggerlo, riportalo subito,
in questo modo dai la possibilità ad altri di averlo in prestito;
5. Ricorda che sei responsabile del libro che prendi in prestito, quindi:
•
•
•
Non darlo ad un altro compagno senza far registrare il passaggio alla
bibliotecaria;
Trattalo con il massimo riguardo: non macchiarlo, conservalo in un luogo sicuro,
non lasciarlo incustodito, usa sempre un segna libro e non piegare o strappare le
pagine, non scriverci sopra;
Ricordati di restituire sempre i libri avuti in prestito.
6. Collabora in modo che la tua biblioteca scolastica sia sempre ordinata e funzionante;
puoi anche decidere di regalare dei libri, se i tuoi genitori sono d’accordo. In questo
caso annota che il libro è stato donato da te (nome e cognome tuo), precisando anche la
classe e l’anno scolastico.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI BIBLIOTECA
PREMESSA
Nell’organizzare il servizio di biblioteca della scuola è necessario in primo luogo definirne
finalità ed obiettivi perché molte e complesse sono le attività che adesso possono essere
affidate ed è essenziale inserirlo organicamente nelle strutture e nei processi informativi
della scuola.
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59
In effetti la biblioteca può proporsi come:
1. luogo ed organizzazione che vuole sostenere e stimolare il piacere della lettura;
2. supporto alla didattica, sia perché mette a disposizione testi di consultazione sia
perché si inserisce ed accompagna le azioni che hanno come finalità quella di aiutare
gli alunni ad imparare ad imparare;
3. situazione che aiuta lo studente a diventare utente esperto e quindi capace di cercare
ed utilizzare autonomamente le risorse librarie disponibili;
4. servizio di supporto al docente in quanto mette a sua disposizione e suggerisce
materiali bibliografici (riviste, libri). È possibile consultare e prendere in prestito i
libri della Biblioteca Magistrale e le riviste alle quali la scuola è abbonata.
PROCEDURE PER L’USO(ALUNNI E DOCENTI)
La biblioteca rimane aperta per la consultazione dei libri dal lunedì al sabato,
secondo il calendario predisposto dalla bibliotecaria.
L’accesso degli alunni alla biblioteca avviene sempre con la guida del
docente di classe.
L’accesso dei docenti in servizio è libero.
La responsabile della biblioteca programma gli orari di utilizzo della
biblioteca da parte delle classi, concordando con i docenti.
Gli alunni accedono alla biblioteca con le modalità e le cautele stabilite.
Il docente è tenuto a svolgere un’attività di consulenza e guida per fornire ai
bambini consigli sui libri adatti ad illustrare un argomento o a soddisfare
determinate esigenze di informazione.
I libri estratti e utilizzati devono essere consegnati alla responsabile della
biblioteca che provvederà alla ricollocazione.
La responsabile della biblioteca è da intendersi non solo come il soggetto che
provvede alla sorveglianza, all’apertura degli scaffali chiusi a chiave e alle
altre operazioni della biblioteca (registrazione, catalogazione e
informatizzazione dei nuovi arrivi, controllo del materiale restituito, riordino
dei libri, revisione periodica dell’inventario, scarico delle unità bibliografiche
smarrite o deteriorate, ecc.), ma anche come un facilitatore della
consultazione, un supporto all’attività dei docenti.
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60
Regolamento laboratorio scientifico
- Il laboratorio viene aperto e chiuso dall’insegnante che vi accede
con la propria classe; le chiavi vanno chieste e riconsegnate al
collaboratore preposto.
- Se l’attività programmata richiede l’uso della seguente attrezzatura
ne va data comunicazione al collaboratore addetto, prima dell’avvio
delle lezioni:
• Microscopi e stereomicroscopi
• Videoproiettore
• Pc portatile
• Telecamera Educam
- Tutta la strumentazione usata va rimessa al proprio posto al
termine dell’attività dopo averla accuratamente pulita; il
laboratorio va lasciato in ordine.
- Sul registro presente in laboratorio, a cura e a firma
dell’insegnante, vanno effettuate le seguenti annotazioni:
• Rottura e/o malfunzionamento di strumenti e/o
materiali ( segnalare subito l’evento specificando
di che strumento si tratta e fornendo notizie
relative al malfunzionamento)
• Consumo di reagenti( indicare il tipo di sostanza
utilizzata)
• Richieste e/o osservazioni
- Nel corso dell’attività attenersi scrupolosamente alle norme di
sicurezza
Grazie per la collaborazione e buon lavoro
La referente
Evelina Rotondo
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REGOLAMENTO PALESTRA
Orario Scolastico
Art.1 – L’orario di accesso e assegnazione alle varie classi, viene stabilito
all’inizio di ogni anno scolastico.
Art. 2- L’orario di utilizzo della palestra si divide in antimeridiano e
pomeridiano: l’antimeridiano va dalle 8.15 alle 13.15 e il pomeridiano dalle
14.00 alle 16.15 (il sabato si esegue solo orario antimeridiano).
Art. 3- L’accesso alla palestra è consentito solo durante le ore di attività
motoria in presenza dell’insegnante specifico.
Art. 4- Gli alunni devono indossare obbligatoriamente indumenti idonei
per lo svolgimento dell’attività:
- scarpe da ginnastica
- tuta o maglietta e pantaloncini.
Art. 5- E’ assolutamente vietato salire o utilizzare qualsiasi attrezzo se
non su richiesta ed in presenza dell’insegnante. Al termine della lezione,
gli attrezzi dovranno essere rimessi al loro posto.
Art. 6- La palestra, i locali annessi ed i servizi igienici dovranno essere
sempre tenuti puliti e in ordine.
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62
Art. 7- E’ possibile utilizzare la palestra per progetti specifici
organizzati dalla Scuola chiedendo uno spazio strutturato. In tal caso gli
orari saranno stabiliti nel rispetto delle normali attività curricolari.
Art. 8- Tutti i danni eventualmente provocati o che venissero notati
all’immobile o alle attrezzature, dovranno essere tempestivamente
segnalati al Dirigente Scolastico.
Fuori dell’orario scolastico
Art. 9- L’uso della palestra è concesso esclusivamente alle Società
Sportive del territorio per scopi inerenti ad usi sportivi, nei giorni e nelle
ore libere da impegni scolastici.
Art. 10- L’accesso alla palestra è consentito ai soli atleti, allenatori e
dirigenti delle Società autorizzate, debitamente qualificati come tali ed
esclusivamente nelle ore stabilite.
Art. 11- Gli atleti devono essere accompagnati dal loro istruttore che
deve essere sempre presente, dalle fasi preliminari alle fasi conclusive
delle lezioni o degli allenamenti.
Art. 12- E’ consentito agli atleti delle Società autorizzate di utilizzare
tutte le attrezzature fisse, purché alla presenza e sotto la personale
responsabilità di un allenatore o di un dirigente.
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Art. 13- Il contegno durante la permanenza in Palestra deve essere
improntato alla massima correttezza. E’ vietato comunque nella maniera
più assoluta:
- organizzare nella palestra manifestazioni agonistiche con la presenza
di pubblico.
- entrare in palestra calzando scarpe che non siano quelle da ginnastica
- trasportare o installare qualsiasi attrezzo sportivo o di altro genere o
eseguire opere sia di carattere provvisorio che permanente.
Art. 14- Ai frequentatori della palestra è fatto assoluto divieto accedere
agli altri locali della Scuola, all’infuori di quelli assegnati. Sia durante
l’accesso che all’uscita, dovranno essere evitati rumori molesti di qualsiasi
genere.
Art. 15- Tutti i danni eventualmente provocati o che venissero notati
all’immobile o alle attrezzature, dovranno essere tempestivamente
segnalati al Dirigente Scolastico.
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2.9.Competenze attese
La scuola è orientata a promuovere l’imparare ad apprendere, più che a trasmettere conoscenze da
memorizzare o insegnare automatismi da applicare meccanicamente. Essa finalizza il proprio curricolo
allo sviluppo di competenze che siano tra loro in stretta relazione. Attraverso attività di ricerca e di
riflessione si procede nello studio delle varie discipline come chiavi di lettura della realtà, come
strumenti di indagine ciascuna con il suo statuto epistemologico,con metodi, linguaggi e concetti
specifici e caratterizzanti. in questo processo di formazione la lezione, lo strumento tradizionale di
insegnamento si combina con momenti di didattica laboratoriale. Il laboratorio diviene un elemento
fondamentale dell’apprendimento; esso è inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui
l’alunno è protagonista attivo, formula ipotesi e le valuta, progetta e sperimenta, discute e argomenta le
proprie scelte, impara a raccogliere dati e a confrontarli, costruisce conoscenze significative personali e
collettive.
Il possesso di un buon livello di padronanza disciplinare e lo sviluppo
di competenze linguistiche
rappresentano una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della
cittadinanza, per l’accesso critico a tutti i contenuti culturali e per il raggiungimento di una visione
unitaria del sapere, frutto del dialogo e dell’integrazione delle diverse discipline. In prospettiva
formativa, gli alunni possono conquistare modelli di spiegazione dei fenomeni particolari, possedere
quadri di idee capaci di conferire alle singole informazioni ed esperienze un senso, all’interno di campi
d’indagine storici, geografici e scientifici.
Il processo di insegnamento-apprendimento è coinvolgente e motivante, stimola gli alunni ad
interrogarsi, si fonda su conoscenze significative, muove dal sapere e dall’esperienza dei discenti, si
sviluppa grazie a uno strumentario diversificato: i libri di testo, le fonti di vario genere, gli atlanti, i
testi storici divulgativi e scientifici, i media, gli strumenti multimediali, l’ambiente e il territorio, il
patrimonio storico/artistico.
Tutte le aree disciplinari, con differenti modi di elaborare e organizzare le conoscenze, concorrono
all’acquisizione di competenze trasversali finalizzate a sviluppare il pensiero e le capacità cognitive,
metacognitive, a realizzare rapporti interpersonali, a comprendere e produrre messaggi, ad acquisire e
rielaborare informazioni e conoscenze, ad applicare strategie per ottenere risultati. Dette competenze
devono essere sviluppate in continuità costruttiva attraverso percorsi coerenti tra scuola dell’infanzia,
scuola primaria e scuola secondaria.
65
65
COMPETENZE PERSONALI E SOCIALI
•
•
Sviluppo del pensiero e della identità personale, anche nella prospettiva della progettazione
consapevole del proprio progetto di vita.
Incremento delle capacità di relazioni interpersonali e di collaborazione con altri
COMPETENZE COMUNICATIVE
•
Controllo dei linguaggi e delle modalità di comunicazione in contesti diversi, con particolare
attenzione all’esercizio di una cittadinanza piena e consapevole.
COMPETENZE CONOSCITIVE
•
•
Uso dei linguaggi nei processi di costruzione delle conoscenze e quindi nei diversi contesti
disciplinari.
Incremento e gestione consapevole delle proprie risorse intellettive nella prospettiva
dell’apprendimento lungo l’intero arco della vita.
COMPETENZE PROCEDURALI O METODOLOGICHE
•
Utilizzo di strumenti, pianificazione di processi, progettazione e realizzazione di prodotti
2.10. Metodologia
L'organizzazione didattica cerca di predisporre un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni
e di apprendimenti che favoriscano una pratica basata sull'articolazione di attività caratterizzate da
concretezza e operatività, differenziate, progressive e mediate.
In particolare i connotati essenziali della metodologia sono:
1. La valorizzazione dell'esperienza e dei saperi degli alunni (privilegia il vissuto individuale e
collettivo, la dimensione ludica e la scoperta del bambino, consente attività interdisciplinari con
le quali gli alunni si confrontano in contesti significativi e motivanti).
2. La ricerca (si procede dalla problematizzazione dei fenomeni alla costruzione delle ipotesi,
alla sperimentazione per giungere alla scoperta della legge, senza trascurare la valenza del
metodo deduttivo).
3. La vita di relazione (favorisce gli scambi, il rispetto dei punti di vista degli altri e rende
possibile un'interazione che facilita la risoluzione dei problemi).
4. La mediazione didattica (‘attiva, iconica, analogica e simbolica’ favorisce la conquista di una
maggiore sicurezza nella organizzazione delle conoscenze)
5. L'osservazione, la progettazione, la verifica (elementi di una progettazione aperta e flessibile,
coerente con la plasticità e il dinamismo dello sviluppo del bambino e quindi capace di
sollecitare sinergicamente tutte le potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza, anche in
visione interdisciplinare).
66
66
6.
La documentazione (opportunità per i bambini di rendersi conto delle proprie conquiste e per
tutti i soggetti della comunità educativa, una possibilità di formazione, riflessione e confronto).
7. L'organizzazione laboratoriale è affidata a docenti che, per competenza professionale e
didattica, e disponibilità personale, organizzano percorsi formativi ordinati per gruppi in
orario scolastico ed extrascolastico.
8. Caratteristica principale del laboratorio, dal punto di vista didattico, è la sua realizzazione
con gruppi di alunni della stessa classe, di classi parallele o di classi verticali, riuniti secondo
criteri diversi:
- per livello di apprendimento
- per eseguire un preciso compito/progetto
- per sviluppare interessi e attitudini.
9. I laboratori ordinari si configurano come laboratori
monofunzionali:
• informatica
• scientifico
• biblioteca
plurifunzionali delle aree:
• della comunicazione - cinema, fiaba, lettura, giornalismo
• storico/ antropologica - ambiente e territorio,usi e costumi, civiltà e folklore
• tecnico/ scientifica -esperimenti, costruzioni
• artistica -musica.
67
67
2.12.Strumenti di osservazione e valutazione utilizzati nella Scuola Primaria
All’entrata del bambino nella scuola:
1. Scheda dell’alunno fornita dalla Scuola dell’infanzia
Durante l’anno scolastico:
-
Osservazioni sistematiche dei bambini da parte degli insegnanti per l'attivazione di eventuali
interventi individualizzati
-
Valutazione bimestrale collegiale
-
Scheda di valutazione quadrimestrale, relativa ai progressi formativi conseguiti dal bambino.
Con l’ entrata in vigore della Legge 169/08,( Conversione in legge del DL 137/08 )gli
insegnanti della scuola primaria sono chiamati ad attuare le dovute modifiche nella procedura di
valutazione dei processi formativi degli alunni.
Dette modifiche riguardano i livelli di merito, precedentemente utilizzati, che saranno tradotti in
numeri interi, come si evince nella tabella esplicativa:
ECCELLENZE
DIECI
OTTIMO
NOVE
DISTINTO
OTTO
BUONO
SETTE
SUFFICIENTE
SEI
NON SUFFICIENTE
INFERIORE A SEI
LA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE.
Gli strumenti
Per effetto dell’art.17 del DPR n. 275/99, è stato abrogato l’articolo 144 del Testo Unico (decreto
legislativo 16 aprile 1944,n. 297) che prevedeva, tra l’altro, la competenza del Ministero dell’
Istruzione per definire “ le modalità, i tempi ed i criteri per la valutazione degli alunni e forme di
comunicazione di tale valutazione alle famiglie”.
La prima conseguenza dell’ innovazione derivante dal Regolamento dell’ autonomia per la scuola
primaria è l’abrogazione del modello nazionale di scheda personale dell’alunno e di attestato finale,
rimettendo direttamente alle istituzioni scolastiche il compito di provvedere alla riproduzione dei
citati modelli per i rispettivi alunni.
Relativamente all’ oggetto della valutazione, la circolare n.85/2004 si è limitata a richiamare le
disposizioni previste dall’art. 8 del decreto legislativo n. 59/2004 che esplicitamente prevedono:
“ La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti responsabili delle attività
educative e didattiche previste dai piani di studio personalizzati” ( comma 1).
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68
LA VALUTAZIONE CON VOTO IN DECIMI
La legge di conversione n.169/2008 ha modificato l’espressione della valutazione periodica e
finale,prevedendo che essa avvenga con voto in decimi.
“Dall’ anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli
apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettutate
mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul
livello globale di maturazione raggiunto dall’ alunno.”
Già il decreto legislativo n. 59/2004, nel rimettere esclusivamente ai docenti della classe la
responsabilità di valutare l’alunno, aveva rimesso loro la competenza di decidere per i casi
eccezionali l’ eventuale non ammissione alla classe successiva all’ interno del periodo biennale.
La nuova legge in materia di valutazione espende questa eventuale non ammissione a tutte le classi
della scuola primaria, disponendo che:
“ 1-bis. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non
ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica
motivazione”.
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3. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
3.0. Formazione delle classi Scuola Primaria e delle sezioni di Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Per la formazione delle classi, viene utilizzato il criterio dell’eterogeneità, basato su fasce di livello,
orientandosi sui giudizi degli insegnanti della scuola dell'infanzia e sui “desiderata” dei genitori. Inoltre,
se richiesti, possono effettuarsi scambi incrociati tra i docenti che, però, non alterino la quota
proporzionale dei gruppi di livello.
Scuola dell’Infanzia
Come da delibera del Collegio dei docenti, per la formazione delle sezioni, viene utilizzato il criterio di
creare sezioni omogenee dove è possibile e sezioni eterogenee dove non è possibile.
3.1. Equipe pedagogica e responsabilità educativa
La complessa realtà territoriale nella quale la nostra scuola si trova a d operare e le diversificate competenze professionali, richiedono una variegata organizzazione dei gruppi di insegnamento
Pertanto, con delibera del Collegio dei Docenti sono presenti i seguenti moduli organizzativi:
moduli prevalenti
classi: prime C-D-E
classi seconde A-B-C
Classe terza E
Classi quinte A-B
Classe prima e quinta Gorgofreddo
classi prima-seconda-quarta e quinta plesso Antonelli
classi prima-seconda-terza e quarta del plesso Rosario
moduli equivalenti
Classi terze A/B, C/D, quinta C/D
Classi quarte e quinta sez. E
Classi quarte A/B,C/D
Tempo pieno
classe prime A- B
classe seconda D
3.2.Ore di contemporaneità
Impiego orario dei docenti della Scuola Primaria
L’ orario di servizio di ciascun docente nella Scuola Primaria comprende:
• Orario base per attività di insegnamento ( 22 ore)
• Orario base per attività di programmazione ( 2 ore)
• Ore derivanti dalla compresenza *
70
70
*Alla luce di quanto previsto dal DPR n.89/2009 e dall’ Atto di indirizzo emanato dal Ministro
dell’Istruzione in data 08.09.2009, si intendono confermati i criteri adottati e deliberati in sede di
Collegio Docenti .
Pertanto, per coprire supplenze brevi si adotta un piano orario definito e depositato all’ Ufficio di
Segreteria.
Nel caso in cui nell’ orario di disponibilità per le supplenze, non vi siano necessità in tal senso, il
docente utilizzerà le ore di disponibilità secondo la seguente priorità:
• attività di sostegno o di intervento individualizzato ( recupero e/o rinforzo)
• disponibilità a Progetti
3.3.Continuità verticale ed orizzontale
Per garantire una continuità verticale, ogni anno sono previsti incontri tra docenti di Scuola Primaria
e Scuola Secondaria di primo grado, Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia. Inoltre gli insegnanti
delle classi quinte si incontrano con i colleghi della Scuola Secondaria di primo grado, per
presentare gli alunni e per discutere casi particolari.
Per la stessa finalità si riuniscono gli insegnanti delle classi prime con gli insegnanti della Scuola
dell’Infanzia.
Per favorire un collegamento tra le varie esperienze che ciascun bambino vive nell’arco del suo
sviluppo (scuola - famiglia - extra scuola - territorio) i docenti si impegnano a realizzare percorsi
didattico/organizzativi che favoriscano la continuità fra i vari ordini di scuola attraverso forme di
raccordo efficienti ed efficaci considerando la “centralità “ dell’alunno il cui sviluppo è un processo
continuo nel corso del quale egli apprende in modo differenziato a seconda delle tappe evolutive.
I piani d’intervento trovano una loro collocazione all’interno del POF nel quale si articolano
secondo segmenti educativi:
Progetto accoglienza e continuità – Scuola dell’infanzia/Scuola primaria
1.
Progetto continuità – Scuola primaria/Scuola Secondaria di primo grado
3.4.Integrazione
L’integrazione degli alunni stranieri avviene secondo le modalità legislative vigenti e i criteri
organizzativi stabiliti dal Collegio dei docenti:
•
I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione nelle forme e nei
modi previsti per i cittadini italiani.
•
I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico sono iscritti alla classe corrispondente all’età
anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa tenuto
conto:
1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare
l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore a quella corrispondente
all’età anagrafica;
2. dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno.
71
71
Per l’anno scolastico 2009/2010 la nostra scuola, in presenza di bambini stranieri, si impegnerà ad
elaborare percorsi didattici, materiali e strumenti mirati a favorirne l’accoglienza e l’inserimento e a
promuovere l’educazione interculturale rivolta a tutti gli alunni.
Inoltre, poiché collabora in rete per promuovere progetti di multiculturalità, guidati dalla scuola
Polo G. Galilei, si riserva di poter aderire ad eventuali iniziative che dalla stessa potrebbero
giungere nel corso dell’anno scolastico sia in forme laboratoriali per gli alunni che di formazione
per i docenti.
La presenza nella scuola di alunni diversamente abili impone il coinvolgimento di tutta la comunità
scolastica nel processo di integrazione e nella riorganizzazione delle attività didattiche per lo
sviluppo delle potenzialità di ognuno e per rispondere ai bisogni educativi e sociali di tutti gli
scolari. Per ogni alunno presente nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia, in riferimento
alla diagnosi funzionale, redatta dai medici specialisti e dagli operatori dell’A.S.L., sarà compilato
un Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.), al momento del passaggio tra i diversi ordini di scuola, ed
un Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) annuale nel quale dovranno emergere le aree cognitive
utilizzabili ai fini dell’apprendimento, i bisogni ed i relativi interventi che si intendono attivare per
lo sviluppo delle potenzialità di ognuno.
A questo fine la scuola metterà in atto un modello organizzativo e didattico flessibile, con l'uso di
varie metodologie atte a favorire anche l'uso dei linguaggi non verbali, l'organizzazione di laboratori
e di attività scolastiche varie e motivanti . Si ritiene necessario un raccordo delle risorse interne ed
esterne nell’ottica di una continuità pedagogica orizzontale (scuola-famiglia-territorio) e verticale
(tra diversi ordini di scuola).
Il gruppo di lavoro di istituto (GRUPPO H), composto dai rappresentanti degli insegnanti di
sostegno e curricolari dalla scuola primaria e della scuola dell’infanzia, dagli operatori A.S.L., dal
Dirigente Scolastico, da un rappresentante dei genitori, programma e verifica gli interventi a livello
di Circolo sulla base delle necessità identificate e delle risorse disponibili.
3.5.Attività alternative
La programmazione delle attività alternative deve rispondere alle esigenze degli alunni che non si
avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica.
Gli insegnanti, con estrema sensibilità, operano scelte di argomenti tali da non offendere i diversi Credo Religiosi.
72
72
3.6. Organizzazione dell’orario di funzionamento della scuola
SCUOLA DELL'INFANZIA
•
Via Veneto
40 ore sett. Orario normale su 5 giorni
•
Via Gobetti
40 ore sett. Orario normale su 5 giorni
•
Lamamolilla
40 ore sett. Orario normale su 5 giorni
Entrata:
h. 8.00 – 8.45
Uscita:
h. 15.30 – 16.00
SCUOLA PRIMARIA
•
Plesso Carolina Bregante
Orario antimeridiano (dal lunedì al sabato), 30 ore settimanali su 6 giorni
Ingresso alunni
h. 8.10
Inizio lezioni
h. 8.15
Uscita:
h. 13.15
Classi a tempo pieno 40 ore settimanali ( dal Lunedi al Venerdi) su 5 giorni
Ingresso alunni
h. 8.15
Uscita:
h. 16.15
•
Plesso Antonelli
Orario antimeridiano (dal lunedì al sabato) 30 ore settimanali
Ingresso
h. 8.15
Uscita
h. 13.15
•
Plesso Gorgofreddo
Orario antimeridiano (dal lunedì al sabato) 30 ore settimanali su 6 giorni
Ingresso
h. 8.15
Uscita
h. 13.15
•
Plesso Madonna del Rosario ( dal Lunedi al Sabato) 30 ore settimanali su 6 giorni
Ingresso
h. 8.15
Uscita
h. 13.15
2.
3.7.Orario ufficio
La scuola rimane aperta dalle ore 7.30 alle ore 19.30, dal lunedì al venerdì; il sabato dalle ore 7.30
alle ore 14.00
3.8.Orario ricevimento degli uffici di segreteria.
Il pubblico si riceve dalle ore 10,00 alle ore 11,00 tutti i giorni.
Il Martedi e il Venerdi dalle ore 15,15 alle 18,15
73
73
3.9.Orario ricevimento del dirigente scolastico
Il Dirigente Scolastico riceve dalle ore 10,30 alle ore 12,30 tutti i giorni.
3.10. Sostituzione docenti assenti
Il docente assente viene sostituito da personale supplente a tempo determinato, se l’assenza è superiore
a 5 giorni. Per le supplenze brevi il Collegio dei docenti assume la seguente determinazione: utilizzare
le ore a credito sia per le attività progettate ed inserite nel POF, sia per la copertura di supplenze fino a
5 giorni.
3.11. Attività funzionali all’insegnamento
Le 40 ore destinate all’attività funzionale all’insegnamento vengono così distribuite:
25 ore per Collegio Docenti, Consigli d’Interclasse e aggiornamento collegiale;
15 ore per incontri con le famiglie
3.12.Partecipazione scuola - famiglia
La famiglia partecipa al processo educativo, condividendo responsabilità ed impegni nel rispetto
reciproco di competenze e ruoli.
L’istituzione scolastica si impegna a:
• formulare le proposte educative e didattiche
• fornire in merito ad esse informazioni chiare e leggibili
• valutare l’efficacia delle proposte
• informare periodicamente sull’andamento degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro
progredire in ambito disciplinare e sociale.
La famiglia si impegna a:
• intervenire alle assemblee e alle riunioni di plesso o di circolo che si ritenga necessario indire;
• tenersi informata delle iniziative della scuola;
• contribuire al loro arricchimento e alla loro realizzazione sia sul piano ideativo che operativo;
• sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola;
• partecipare ai colloqui con i docenti;
• cooperare perché a casa e a scuola il bambino ritrovi atteggiamenti educativi analoghi.
Nella Scuola dell’Infanzia la comunicazione scuola - famiglia si realizza secondo il seguente
programma:
• incontri dei docenti con le famiglie all'apertura dell'anno scolastico per la presentazione della
progettazione didattica annuale
• nel mese di dicembre e nel mese di aprile per le informazioni valutative intermedie
• alla fine dell’anno scolastico per le informazioni valutative finali sul percorso didattico
realizzato dai bambini e la consegna ai genitori della documentazione didattica personale.
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Nella Scuola Primaria l’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado
complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni è garantita mediante:
• incontri dei docenti con le famiglie all'apertura dell'anno scolastico per la presentazione della
progettazione didattica annuale e delle attività del POF;
• colloqui con le singole famiglie a conclusione del primo quadrimestre per comunicare i risultati
degli scrutini e al termine dell’anno scolastico per consegnare il documento di valutazione;
•
colloqui individuali con l’equipe d’insegnamento a richiesta dei genitori, previa autorizzazione
da parte del Dirigente Scolastico, da effettuarsi in coda alla programmazione settimanale del
martedì dalle ore 16,30 alle 18,30, rientranti nel computo delle ore dedicate alle attività
funzionali all'insegnamento.
3.13. Gite scolastiche e visite
Le visite guidate vengono considerate come momento integrante dell’attività scolastica che si inserisce
nel progetto educativo della scuola. Tali iniziative, pertanto, non devono rappresentare momenti
meramente ricreativi o di evasione dagli impegni scolastici. Esse, infatti, sono programmate e attuate al
fine di integrare la normale attività scolastica e costituiscono un importante stimolo per la formazione
della personalità degli alunni.
A) Promozione delle iniziative
• Il Consiglio d’Interclasse nei primi due mesi di ciascun anno scolastico verifica le possibilità di
attuare tali iniziative.
• Le visite guidate non devono essere effettuate nei giorni previsti dalle disposizioni vigenti e
nell’ultimo mese delle lezioni.
• Devono essere privilegiate, come mete, la Provincia e la Regione viciniore.
• Vi partecipano le classi con almeno la metà degli alunni con costi di non rilevante entità.
• Tutti i partecipanti devono essere assicurati e muniti di un documento di riconoscimento.
B) Partecipazione dei docenti
Nel rispetto del rapporto previsto dalla normativa vigente, gli alunni partecipanti saranno accompagnati
dai rispettivi insegnanti. I docenti di sostegno accompagneranno gli alunni con i quali operano nel
normale servizio di Circolo.
C) Partecipazione degli alunni
L’alunno che, ad avviso dei genitori, si trovi in condizione di salute non compatibili con la
partecipazione all’uscita, viene affidato, nel giorno in cui la stessa si effettua, ad uno dei docenti che
con le rispettive classi o sezioni rimangono in normale servizio presso la sede scolastica.
Qualora l’uscita interessi tutte le classi o le sezioni del plesso, la famiglia dell’alunno che non partecipa
viene informata per iscritto che in quel giorno non sarà possibile garantire né la sorveglianza né
l’attività didattica.
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D) Organizzazione
Per le gite scolastiche e per qualsiasi uscita didattica il genitore sottoscrive l’autorizzazione a parteciparvi, previa
conoscenza del programma. Data la complessità dell’iter amministrativo e burocratico, “stabilito dalla normativa in
vigore”, sarà necessario coordinare l’attività degli O. O. C. C. rispettando le opportune scadenze.
3.14. Proposta di piano annuale delle attività di aggiornamento
Obiettivi formativi prioritari
Per l'anno scolastico 2009/2010 gli obiettivi formativi prioritari sono definiti come di seguito
indicato:
1. Attuazione degli obblighi contrattuali:
1.1 In attuazione degli obblighi contrattuali sono previste iniziative di formazione da destinare a
tutti i profili professionali del personale della scuola, con particolare riferimento alla formazione in
ingresso, alla riconversione e riqualificazione del personale docente, alla formazione per il
personale all'estero, nonché alla formazione per il personale delle scuole in aree a rischio e a forte
processo immigratorio, o frequentate da nomadi.
Per il personale ATA devono essere garantiti :
gli interventi formativi in attuazione dell'art. 3 (Formazione per la qualificazione) e 4
(Formazione finalizzata al passaggio ad area superiore ed alla mobilità all'interno dell'area)
dell'Intesa 20 luglio 2004, nonché di riconversione previsti dagli artt.48 lett.B), del CCNL 24 luglio
2003 e 50 del CCNI 21 dicembre 2005, con particolare attenzione al personale inidoneo utilizzato in
altro profilo; gli appositi corsi di formazione da predisporre per l'attuazione dell'art.7 del CCNL 7
dicembre 2005 (Posizioni economiche per la valorizzazione professionale, da attivare con le
procedure dell'articolo 79 del CCNL 2006/2009).
2.- Supporto ai processi di riforma:
azioni di formazione tese a sviluppare le diverse professionalità presenti nella scuola ed a rispondere
agli specifici bisogni formativi previsti dal Piano dell'offerta
formativa
di
ciascuna
istituzione
scolastica, compresi l'integrazione degli alunni stranieri e diversamente abili e Y
insegnamento presso gli istituti penitenziari per adulti e per minori e presso le scuole ospedaliere;
in particolare, per le scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, attività di formazione per il
perseguimento degli obiettivi specifici di apprendimento contenuti nelle Indicazioni nazionali
allegate al Decreto Legislativo n. 59/2004, con particolare attenzione allo sviluppo delle
competenze linguistico - comunicative e metodologico - didattiche dei docenti impegnati e da
impegnare nell'insegnamento della lingua inglese;per il potenziamento e lo sviluppo delle
competenze finalizzate all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella
didattica e per il potenziamento dell'educazione alla convivenza civile;
azioni formative volte al potenziamento delle competenze disciplinari, psico- pedagogiche,
metodologico - didattiche, organizzativo - relazionali e di ricerca didattica, tra loro correlate ed
interagenti, che costituiscono il profilo professionale degli insegnanti; tali interventi saranno
prioritariamente rivolti al miglioramento degli apprendimenti di base; aggiornamento professionale
dei docenti di religione cattolica in attuazione del D.P.R. 16 dicembre 1985 n. 751 ;
interventi formativi relativi agli IFTS e all'EDA;
interventi formativi previsti per l'attuazione del decreto legislativo 626/1994 e successive modifiche
e integrazioni sulla sicurezza nelle scuole;
iniziative di formazione, anche in collaborazione con i paesi dell'UE, sullo sviluppo
della
professionalità docente in
ambiente e-learning, con particolare riferimento allo sviluppo dei
processi di autonomia didattico - organizzativa e di ricerca delle istituzioni scolastiche,
all'educazione alla cittadinanza, ai diritti umani, alla cittadinanza europea ed alla scienza e
tecnologia;
interventi formativi contro la dispersione scolastica e il disagio.
Le attività di formazione saranno realizzate anche in collaborazione con INDIRE, INVALSI, IRRE,
Università e Associazioni professionali e disciplinari qualificate; nel quadro di tali interventi
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76
saranno promossi e resi disponibili modelli innovativi di formazione e aggiornamento, anche con
modalità e-learning e e-learning integrato, nonché si procederà alla diffusione, pubblicizzazione e
messa a disposizione degli esiti della formazione come servizio alle istituzioni scolastiche.
3.15. Valutazione del P.O.F
La valutazione interna si articola in:
- autovalutazione d’istituto che riguarda la funzionalità degli elementi di sistema e le
caratteristiche del sevizio erogato:
• efficacia della progettazione educativa e didattica.;
• rispetto degli standard di prestazione del servizio della scuola;
• grado di soddisfazione e di cooperazione delle famiglie e del territorio;
• progetti speciali di ampliamento dell’offerta formativa, attività extracurricolari e integrative.
Gli strumenti che si utilizzeranno saranno prevalentemente i questionari rivolti agli alunni e ai
genitori per rilevare il gradimento delle attività proposte e verificare la ricaduta sull’azione
educativo- didattica, le griglie di rilevazione dei livelli di apprendimento degli alunni, elaborate dai
docenti di classe in ingresso, in itinere, al termine dell’anno scolastico, al fine di consentire gli
opportuni adeguamenti della progettazione curricolare, le schede di monitoraggio destinate ai
docenti, responsabili di progetti e laboratori, il questionario di autoanalisi come strumento di
autocontrollo dei fondamentali aspetti del lavoro dei docenti, il questionario rivolto al personale
ATA, al fine di facilitare un processo di cambiamento che migliori la qualità dei servizi offerti dalla
scuola.
Il coordinamento e la valutazione delle attività del piano è di competenza della Funzioni Strumentali . Per la valutazione dei singoli progetti si consulteranno i docenti impegnati nella loro
attuazione. A fine anno scolastico le Funzioni strumentali redigono una relazione di sintesi
conclusiva sull’attività formativa della scuola, da sottoporre all’attenzione del Collegio dei Docenti.
-
valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli studenti”
E’ compito esclusivo dei docenti del gruppo-classe e dei gruppi di classe/intersezione di livello, di
compito, elettivi, valutare gli esiti e i processi degli apprendimenti.
Gli strumenti che si utilizzeranno saranno prevalentemente le osservazioni sistematiche, le prove
oggettive utilizzate in tutte le classi della Scuola Primaria e con i bambini dell'ultimo anno di Scuola
dell'Infanzia, le griglie di rilevazione dei livelli di apprendimento con riferimento alle competenze
essenziali, al fine di consentire un’adeguata conoscenza dell’ alunno nei passaggi tra gli ordini di
scuola.
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3.16. FUNZIONI STRUMENTALI
-
In base alle disposizioni del C.C.N.L. 2006/2009 art. 33 finalizzate all’individuazione e alla
valorizzazione delle competenze professionali, il Collegio dei docenti ha individuato compiti,
requisiti e modalità di verifica delle funzioni strumentali assegnate al circolo per l’anno
scolastico 2009-2010.
1.
COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE Scuola Primaria “Coordinamento del POF”
Gestione del Piano dell’Offerta Formativa:
•
Coordinamento, monitoraggio, responsabilità e valutazione delle attività connesse al POF.
•
Sostegno al lavoro dei docenti nella progettazione, attuazione e rendicontazione dei progetti
didattici.
•
Coordinamento del dipartimento individuato per la valutazione e selezione delle attività di
Ampliamento dell’Offerta Formativa.
•
Attività di pubblicizzazione del POF e supporto al Dirigente Scolastico nella fase delle
iscrizioni al nuovo anno scolastico.
•
Coordinamento e cura degli aggiornamenti del documento del POF.
•
Coordinamento azioni di monitoraggio e rendicontazioni del POF.
•
Collaborazione con gli altri docenti con Funzione Strumentale nell’organizzazione di
manifestazioni e/o iniziative di rilevanza.
Durata dell'incarico: annuale
2.
COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE Scuola dell’Infanzia “Coordinamento del POF”
Gestione del Piano dell’Offerta Formativa:
•
Coordinamento, monitoraggio, responsabilità e valutazione delle attività connesse al POF.
•
Sostegno al lavoro dei docenti nella progettazione, attuazione e rendicontazione dei progetti
didattici.
•
Coordinamento del dipartimento individuato per la valutazione e selezione delle attività di
Ampliamento dell’Offerta Formativa.
•
Attività di pubblicizzazione del POF e supporto al Dirigente Scolastico nella fase delle
iscrizioni al nuovo anno scolastico.
•
Coordinamento e cura degli aggiornamenti del documento del POF.
•
Coordinamento azioni di monitoraggio e rendicontazioni del POF.
•
Collaborazione con gli altri docenti con Funzione Strumentale nell’organizzazione di
manifestazioni e/o iniziative di rilevanza.
Durata dell'incarico: annuale
78
78
3. COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE “SUPPORTO AI DOCENTI ”
Sostegno al lavoro dei docenti
•
Analisi di bisogni formativi dei docenti
•
Supporto e ordinamento dei progetti di formazione/aggiornamento iniziale e servizio.
•
Accoglienza ai docenti provenienti da altre scuole e tutoring ad eventuali docenti neoimmessi in ruolo.
•
Collaborazione con il Dirigente Scolastico nell’organizzazione e gestione di percorsi di
formazione/aggiornamento del personale.
•
Collaborazione, con il docente FS che cura i rapporti con il territorio nella cura della
comunicazione interna e circolazione delle informazioni.
•
Creazione di modulistica e di materiali utili all’informazione e alla semplificazione del
lavoro dei docenti.
•
Valutazione del Servizio Scolastico e gestione di rilevazione INVALSI.
•
Collaborazione con gli altri docenti con Funzione Strumentale nell’organizzazione di
manifestazioni e/o iniziative di rilevanza.
Durata dell'incarico: annuale
4. COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE “SERVIZIO AGLI ALUNNI”
•
•
Cura l’attuazione di progetti rivolti agli alunni proposti dal Collegio.
Effettua una ricognizione delle risorse presenti sul territorio utilizzabili come supporto
all’azione della scuola.
• Promuove e suggerisce attività extracurricolari dirette al benessere degli alunni.
• Promuove iniziative atte ad elevare le competenze psicopedagogiche dei docenti (in
collaborazione con la funzione strumentale servizio ai docenti).
• Realizza interventi organici in riferimento alla continuità ambientale anche in termini di
formazione per i genitori.
• Cura la relazione con i genitori degli alunni.
• Cura la realizzazione di intese programmatiche tra l’istituzione scolastica con organizzazioni
ed associazioni del territorio per la realizzazione di interventi comuni.
• Organizza e tiene aggiornato un archivio di materiali prodotti ed una documentazione delle
iniziative effettuate, anche in vista di riutilizzi futuri.
• Controlla l’allestimento delle attrezzature e dei relativi sussidi nelle aule scolastiche, nei
laboratori, gli audiovisivi, nella sala docenti e sala riunioni, nella palestra.
Cura della continuità verticale ed orizzontale
• Coordinamento dei lavori di analisi e valutazione delle Fasce di Livello degli alunni Scuola
dell’Infanzia e Scuola Primaria.
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79
Per la CONTINUITA’ VERTICALE
• Cura dei progetti coinvolgenti la Scuola dell’Infanzia.
• Cura dei progetti coinvolgenti la Scuola Secondaria di 1° grado.
• Collaborazione con la FS Servizio agli alunni nella cura di progetti finalizzati
all’inserimento di nuovi allievi, anche di altre culture ed etnie.
• Favorire la comunicazione e il rapporto reale tra i due ordini di scuola (Scuola
dell’Infanzia/scuola primaria-Scuola primaria/scuola secondaria primo grado) e, di
conseguenza, la continuità formativa e didattica ( da effettuarsi nel mese di maggio nella
scuola primaria e nel mese di settembre nella scuola secondaria di primo grado).
Per la CONTINUITA’ ORIZZONTALE
• Cura di iniziative finalizzate alla comunicazione/informazione alle famiglie.
• Cura di iniziative finalizzate a raccordo con il territorio in collaborazione con la FS Rapporti
con Enti e Agenzie esterne.
Durata dell'incarico: annuale
5. COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE “RAPPORTI CON ENTI E AGENZIE ESTERNE”
Intesa e raccordo con Enti e Istituzioni esterne
•
Cura dei rapporti con gli Enti esterni.
•
Collegamento tra scuola ed utenza.
•
Vagliare e pubblicizzare le proposte culturali che pervengono a scuola.
•
Cura, controllo e coordinazione delle attività svolte all’interno della scuola da parte di
associazioni ed enti esterni.
•
Organizzare l’attuazione di iniziative culturali, viaggi di istruzione e uscite didattiche
seguendo l’iter burocratico.
•
Sulla base delle risultanze delle deliberazioni collegiali prepara una programmazione di
visite e viaggi di istruzione e ne cura la diffusione nei vari plessi dell’istituto.
•
Intrattiene i necessari rapporti con i docenti coordinatori in vista della definizione precisa
degli itinerari e dell’organizzazione di visite e viaggi.
•
Cura i contatti con i centri culturali, musei , ecc. destinatari delle visite didattiche e
organizza i piani viaggio.
•
Cura aspetti organizzativi di visite e viaggi di istruzione, lavorando di concerto con il
Dirigente Scolastico e con i Collaboratori.
•
Produce materiali: organizzazione e cura dell’archivio di materiali e depliant informativi.
•
Raccordo con le altre FS e referenti di commissioni e progetti, anche per
l’organizzazione di manifestazioni e/o iniziative di rilevanza.
•
Collaborazione diretta con il DS nei rapporti con il territorio, le Associazioni e gli Enti
esterni.
Durata dell'incarico: annuale
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6. COMPITI SPECIFICI
per la FUNZIONE STRUMENTALE “SOSTEGNO AL DISAGIO”
Interventi e servizi per gli alunni
•
Effettua un monitoraggio sui disagi e bisogni degli alunni.
•
Promuove e realizza percorsi mirati per gli alunni con problemi di apprendimento e/o a
rischio dispersione, d’intesa anche con operatori dei servizi sociali.
•
Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero.
•
Coordinamento di Progetti a Attività per favorire l’ integrazione scolastica di alunni in
situazione di hamdicaps,svantaggi, stranieri, a rischio di dispersione, e/o con particolari
esigenze formative.
•
Raccordo con l’equiipe multidisciplinare e coordinamento dei Gruppi operativi finalizzati
all’ integrazione scolastica.
•
Progettazione di interventi mirati all’ integrazione scolastica.
•
Raccordo con i servizi di prevenzione del disagio infantile e giovanile.
•
Interazione con i soggetti esterni(ASL,assistenti sociali, psicologi,faliglie,ecc.).
•
Coordinamento del GLH operativo e degli insegnanti di sostegno.
•
Collaborazione con gli altri docenti con Funzione Strumentale nell’attuazione del POF.
Durata dell'incarico: annuale
3.17. Collaboratori del Dirigente
Ins. BORSELLI ASSUNTA – Collaboratore, incaricato di coadiuvare il lavoro del Dirigente
Scolastico e di sostituirlo in caso di assenza o di impedimento per l’a.s.2009/2010.
Pertanto l’ ins. Borselli Assunta incaricata di sostituire in caso di assenza o di impedimento il DS,
assumendone le funzioni, pur nei limiti imposti dalla normativa vigente, salvo per le sottoelencate
materie che dovrà necessariamente condividere con il DS:
• Autentica delle firme
• Concessioni di nulla osta
• Spostamento alunni da una classe all’altra
• Concessione di ferie e permessi di famiglia
• Concessioni di permessi brevi(salvo gravi e comprovati motivi)
• Altri eventuali aspetti e problematiche di volta in volta specificati.
Come previsto dall’ art. 25,comma 5 del DL n:165 del 30/03//2001,essendo nominata vicario,
avrà i seguenti compiti:
• Redazione dell’ orario di servizio dei docenti in base alle direttive del DS e dei criteri
emersi nelle sedi collegiali proposte. Controllo della collocazione funzionale delle ore a
disposizione per completamento orario dei docenti con orario frontale inferiore alle 22
delle ore di disponibilità per effettuare supplenze.
• Sostituzione dei docenti assenti e annotazione dell’orario di credito degli stessi su
apposito registro con criteri di efficienza ed equità.
• Controllo delle sostituzioni dei docenti assenti oltre i 5 giorni con individuazione dell’
ins. Avente titolo con accesso alle graduatorie supplenti e relativa comunicazione al DS.
• Controllo del Rispetto del Regolamento di Istituto da parte degli alunni ( disciplina,
ritardi, uscite anticipate, ecc.).
81
81
•
•
•
Contatti con le famiglie in caso di assenza o impedimento del DS.
Partecipazioni alle riunioni mensili di Staff.
Supporto al lavoro del DS.
Ins. Perricone Rosa secondo collaboratore, incaricata di coadiuvare il lavoro del DS e di sostituire, in
caso di assenza del collaboratore vicario, il Capo di Istituto.
Come previsto dall’ art. 25,comma 5 del DL n:165 del 30/03//2001,essendo nominata vicario,
avrà i seguenti compiti:
• Controllo e diffusione delle circolari, nonché gestione della comunicazione interna, con
particolare attenzione ai plessi distaccati.
• Collaborazione con il DS e il Docente Vicario nelle sostituzioni giornaliere dei docenti
assenti, con annotazione su apposito registro con criteri di efficienza ed equità.
• Controllo nei corridoi.
• Redazione dei verbali del Collegio dei Docenti.
• Controllo firme docenti alle attività collegiali programmate.
• Controllo del rispetto del Regolamento di Istituto da parte degli alunni( disciplina, ritardi,
uscite anticipate, ecc.).
• Delega e redige circolari docenti-alunni su argomenti specifici.
• Ogni compito derivante da efficace collaborazione con il DS.
3.18 GRUPPI E COMMISSIONI PER L’ ATTUAZIONE DEL POF
Staff di direzione
Ne fanno parte i docenti incaricati della Funzione Strumentale, i Collaboratori del Dirigente Scolastico,
I Presidenti di Interclasse e/o di Intersezione, i Responsabili di Plesso di volta in volta- in relazione agli
argomenti posti all’ ordine del giorno- vi possono partecipare altri docenti (Responsabili di specifici
Progetti, Referenti ecc…) nonché il Direttore dei Servizi generali ed amministrativi.
FUNZIONI STRUMENTALI
• Coordinamento POF Scuola Primaria – ins. Danese Angela
• Coordinamento POF Scuola Infanzia - ins. Bruno Fausta
• Supporto agli alunni
- ins. Lafronza Anna
• Supporto ai docenti
- ins. Lotesoriere Maria Antonella
• Sostegno al disagio
- ins. Pellegrini Maria
• Rapporti con Enti e Agenzie esterne - ins. Maggi Teresa
Nomine collaboratori del Dirigente Scolastico ins. Borselli Assunta – VICARIO
Ins. Perricone Rosa Isabella – secondo Collaboratore
Insegnanti Fiduciarie scuola dell’Infanzia
Ins. Pisani Antonia
Ins. Longano Giacoma
Ins. Sabatelli Monica
plesso Via Gobetti
plesso Via Veneto
plesso Lamamolilla
Svolge le funzioni di Presidente di Intersezione per l’a.s. 2009/2010 l’ ins. Guerriero Teresa
Insegnanti Fiduciarie Scuola Primaria
Ins. Campanelli Nicoletta
Ins. Napoletano Raffaela
plesso Antonelli
plesso Gorgofreddo
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82
Ins.
Marasciulo Giovanna
plesso Madonna del Rosario
Svolgono le funzioni di Presidente di Interclasse per l’a.s. 2009/2010 le seguenti insegnanti:
•
•
•
•
•
per le classi prime l’Ins. Angela Danese
per le classi seconde l’Ins. Maria Renna
per le classi terze l’Ins. Aurelia Ciardo
per le classi quarte l’Ins. Anna Demarco
per le classi quinte l’Ins. Marianna Benedetti
Per l’ anno scolastico 2009/2010 il collegio dei docenti ha designato quale Referente per l’area
musicale l’ ins. Alo’ Anna Maria con nomina del Dirigente Scolastico.
La S.V. avrà cura di svolgere i seguenti compiti:
• Controllo e catalogazione con rendicontazione periodica al DS e al DSGA delle attrezzature in
dotazione al laboratorio musicale;
• Organizzazione dell’utilizzo del laboratorio da parte delle classi;
• Consulenza ai docenti e alunni per l’utilizzo del laboratorio musicale;
• Coordinamento delle molteplici attività musicali alle quali la scuola aderisce.
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REGOLAMENTO INTERNO
1. FORMAZIONE DELLE CLASSI SCUOLA PRIMARIA E DELLE SEZIONI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Per la formazione delle classi, viene utilizzato il criterio dell’eterogeneità, basato su fasce di livello,
orientandosi sui giudizi degli insegnanti della scuola dell'infanzia e sui “desiderata” dei genitori.
Inoltre, se richiesti, possono effettuarsi scambi incrociati tra i docenti che, però, non alterino la
quota proporzionale dei gruppi di livello.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Come da delibera del collegio dei docenti, per la formazione delle sezioni, viene utilizzato il criterio
di creare sezioni omogenee dove è possibile e sezioni eterogenee dove non è possibile.
2. ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEZIONI/CLASSI
Il personale docente viene assegnato ai plessi, sezioni/classi ed attività curricolari sulla base dei
seguenti criteri: competenza – anzianità di servizio – continuità didattica – opzione individuale –
esigenze di servizio. Per gli insegnanti di nuova assunzione si considera l’ordine di graduatoria.
3. ASSEGNAZIONE DELLE AULE E USO DEGLI SPAZI
3.1. Per l’assegnazione delle aule il Dirigente scolastico valuta le esigenze complessive di
utilizzazione degli spazi sulla base dei seguenti criteri:
nel plesso “Carolina Bregante”
le classi prime e seconde sono situate ai piani inferiori;
le classi terze, quarte, quinte sono situate al 1° piano dell’edificio scolastico ad
eccezione delle classi con inserimento di alunno diversabile.
Nei plessi rurali le aule sono assegnate in base al numero degli alunni.
3.2. Gli spazi diversi dall’aula sono individuati e destinati allo svolgimento di attività laboratoriali
concordate dai docenti. Tali spazi sono visualizzati in una mappa e corredati dagli orari di utilizzo
da parte delle varie classi.
4. VIGILANZA DEGLI ALUNNI
4.1. I docenti sono tenuti ad essere presenti nella sede scolastica 5 minuti prima dell’ordinato
ingresso degli alunni nelle aule e dell’inizio delle lezioni e ad accompagnarli all’uscita al termine
delle lezioni.
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4.2. In caso di legittimo impedimento o di ritardo straordinario i docenti devono tempestivamente
informare gli Uffici della Direzione didattica che provvederà ad affidare al personale ausiliario
l’incarico temporaneo di vigilanza.
4.3. Gli alunni che accedono all’edificio scolastico in anticipo rispetto all’orario d’ingresso sono
assistiti dal personale ausiliario.
4.4. I genitori degli alunni che necessitano del servizio prescolastico devono inoltrare richiesta
scritta, con la documentazione attestante le proprie esigenze e il proprio orario di lavoro.
4.5. Particolare vigilanza deve essere prestata dai docenti durante l’intervallo tra le lezioni e durante
le uscite didattiche.
5.A- ORARIO DI INGRESSO E USCITA, INTERVALLO E SPOSTAMENTI-SCUOLA PRIMARIA5.1.Gli alunni entrano all’interno dell’edificio scolastico,accompagnati dai docenti per l’inizio delle
lezioni alle 8.15.
5.2.Ogni alunno deve presentarsi alle lezioni con puntualità, pulito, ordinato e fornito di tutto
l’occorrente per le lezioni del giorno.
5.3.Al cambio degli insegnanti, da effettuarsi nel minor tempo possibile, gli alunni devono
osservare un comportamento corretto.
5.4.L’intervallo antimeridiano fra le lezioni dura 10 minuti. Gli alunni devono rispettare l’orario e
assumere un comportamento disciplinato. Gli spazi consentiti sono l’aula e l’area esterna
dell’edificio, in presenza di condizioni climatiche favorevoli.
5.5.Gli alunni e le classi che si spostano nell’ambito della scuola devono farlo in silenzio, senza
correre e tenendosi sul lato opposto alle aule.
5.6.L’accesso ai laboratori e alla palestra è consentito alle classi solo se accompagnati dai docenti.
5.7.L’uscita dalla scuola avviene alle ore 13.15 per tutti i plessi: sede centrale e plessi rurali.Le
classi prime sez. A-B e la classe seconda sezione D funzionante a tempo pieno, effettuano un
orario di 40 ore settimanali distribuite su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,15 alle
ore 16,15. Le classi escono ordinatamente sotto la vigilanza dei docenti di turno al termine delle
lezioni. fino all’ingresso.
5. B-ORARIO DI INGRESSO E USCITA, INTERVALLO E SPOSTAMENTI-SCUOLA INFANZIA
La scuola dell’infanzia segue i seguenti orari nel rispetto delle Nuove Indicazioni scolastiche e come
deliberato dal consiglio di circolo:
Ore 8.00 – 12.30/13.00 senza servizio mensa
Ore 8.00 – 15.30/16.00 con servizio mensa
I bambini possono fare il loro ingresso dalle ore 8.00 entro le ore 8.45.
Per esigenze didattiche, si invitano i genitori a :
•
non accompagnare i bambini in ritardo;
•
non fermarsi nei locali scolastici oltre l’orario d’entrata e di uscita.
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Entro le ore 8.45, quando il servizio mensa è attivo, le insegnanti sono tenute a comunicare la
presenza degli alunni, pertanto dopo tale orario sarà possibile accettare
ritardi solo in casi
eccezionali : coloro che arriveranno dalle ore 8.45 alle 9.00 saranno accolti ma non usufruiranno del
servizio mensa; il ritardo oltre tale ora (9.00) non consentirà l’ingresso nella scuola, poiché si arreca
disturbo alle attività didattiche già in corso.
I bambini che non usufruiscono del servizio mensa sono tenuti a rispettare l’orario d’ingresso e
saranno prelevati alle ore 12.00; qualora volessero rientrare saranno accolti dalle ore 13.30/14.00;
nella stessa fascia oraria potranno uscire i bambini,previa autorizzazione del dirigente, che non
usufruiscono delle attività pomeridiane.
I bambini devono essere prelevati dalle rispettive aule a cure dei genitori, o da persone maggiorenni
da esse delegate, avendone informato preventivamente le insegnanti, non oltre le ore 16.00.
In caso di uscita fuori dell’orario prefissato è necessaria un’autorizzazione scritta del dirigente e
solo in casi eccezionali una dichiarazione scritta di assunzione di responsabilità tramite modello
pre-stampato.
6. DISCIPLINA DEI RITARDI E ASSENZE
6.1.Gli alunni rimasti assenti per cinque giorni dovranno presentarsi muniti di certificato medico;
non si richiede tale certificato per assenze inferiori .
6.2.L’alunno non puntuale potrà accedere alla propria aula; nel caso il ritardo sia abituale, sarà
comunicato alla famiglia e, se si ripete, quest’ultima sarà richiamata dall’istituzione scolastica..
6.3.Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, l’insegnante ne
valuta i motivi informandone i genitori. L’uscita anticipata a richiesta del genitore verrà effettuata
solo per inderogabili esigenze esposte, previa autorizzazione del Dirigente.
6.4.Le assenze frequenti verranno segnalate al Dirigente che provvederà ad opportuni controlli.
7. COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
7.1.Durante le lezioni gli alunni devono tenere un comportamento dignitoso e seguire le attività con
la massima diligenza.
7.2.La colazione va consumata seguendo, possibilmente, i consigli del medico scolastico per una
corretta alimentazione.
7.3.Gli alunni devono presentarsi con il grembiule e, nei giorni previsti per l’attività motoria,
indossare la tuta e le scarpe ginniche.
7.4.La scuola non risponde degli oggetti dimenticati, rubati o smarriti nelle aule. Si consiglia di non
portare a scuola oggetti di valore. Gli insegnanti si impegnano a tenere chiuse le porte delle aule
durante le uscite in orario scolastico.
7.5.Non si devono danneggiare né imbrattare con scritte e scarabocchi di qualsiasi genere i muri e le
suppellettili della scuola, lo stesso dicasi per gli oggetti di proprietà degli alunni e del personale
della scuola.
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7.6.La presenza di estranei all’interno della scuola deve essere controllata dal personale addetto e
autorizzata dal Dirigente.
7.7.Il Dirigente riceve i genitori degli alunni a scuola secondo l’orario prefissato.
7.8.I genitori e gli insegnanti si adoperano a non aggravare il bambino di peso eccessivo dello zaino.
7.9.E’ obbligatorio per tutti gli alunni la polizza assicurativa.
7.10.In caso di infortunio la scuola provvede a prestare le prime cure tramite il medico scolastico e gli
insegnanti addetti al primo intervento e, se necessario, al trasporto al Pronto Soccorso. La scuola
informa tempestivamente la famiglia dell’evento accaduto.I docenti sono tenuti a redigere una relazione
e consegnarne copia in segreteria.
8. RAPPORTI
INTERPERSONALI POSITIVI E RISPETTOSI
8.1.L’insegnante è tenuto a rispettare i tempi individuali di apprendimento e di lavoro del bambino.
8.2.L’insegnante deve garantire la possibilità di esecuzione autonoma da parte dell’allievo nel rispetto
del tempo libero e degli impegni mirati al potenziamento di competenze individuali.
8.3.I rapporti con gli alunni devono essere improntati alla correttezza, al rifiuto di ogni forma
d’intimidazione e alla valorizzazione della loro personalità.
9. USO DEI LOCALI SCOLASTICI
9.1.I locali scolastici, previa delibera del Consiglio di Circolo, possono essere utilizzati al di fuori
dell’orario scolastico da Enti, Associazioni purché l’uso non sia finalizzato a scopi di lucro, sia
compatibile con le finalità formative e culturali della scuola e sia prioritariamente destinato ad attività
rivolte agli stessi alunni.
9.2.I rappresentanti dei genitori eletti negli Organi Collegiali possono richiedere l’uso dei locali per
assemblee scolastiche, previa richiesta scritta al Dirigente scolastico, contenente gli argomenti posti
all’ordine del giorno.
9.3. Le richieste dell’uso dei locali provenienti dall’Amministrazione scolastica e dall’Ente locale sono
autorizzate dal Dirigente scolastico.
9.4. L’utilizzazione della palestra e dei locali scolastici da parte della scuola deve avvenire entro le ore
19.30.
9.5. Le società esterne possono richiedere l’utilizzo della palestra secondo Regolamento comunale.
9.6. La responsabilità per il corretto uso degli spazi, degli arredi e delle attrezzature è a carico dei
richiedenti.
10. ACCESSO E ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI
10.1.Le modalità di accesso per il pubblico, l’apertura e la chiusura degli edifici scolastici sono
regolamentati da appositi orari.
10.2.Le porte di accesso degli edifici sono sotto la responsabilità del personale ausiliario.
10.3.L’apertura e la chiusura degli edifici è a carico del personale ausiliario.
10.4.Durante le ore di lezione le porte di accesso agli edifici devono rimanere chiuse. I genitori non
possono accedere alle aule se non per straordinarie esigenze.
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11. DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI DI PROPAGANDA
11.1.Il materiale informativo fornito da Ente locale, Istituti, Associazioni, Gruppi sportivi può
essere distribuito solo dopo essere stato visionato dal Dirigente scolastico, sulla base di una
valutazione relativa all’attinenza con le finalità educative della scuola. L’Ufficio di Segreteria
provvede a trasmettere i materiali ai docenti per la distribuzione agli alunni.
11.2. La distribuzione agli alunni di avvisi e inviti di valore educativo e di materiali informativi
limitati ad alcune classi avviene tramite il personale ausiliario che provvede a consegnare a ciascun
docente detto materiale. Nel caso si tratti di materiale informativo di interesse generale, la scuola
preferisce l’uso della bacheca o dell’atrio della scuola per affiggere un manifesto o una locandina.
11.3. E’ vietato distribuire, entro i confini dell’edificio scolastico, materiale pubblicitario di
qualsiasi natura o materiale informativo sprovvisto dell’assenso del Dirigente scolastico.
12. INTERVENTO DI ESPERTI NELLA SCUOLA
12.1. E’ possibile la presenza di esperti nella scuola se espressamente indicati all’interno di un
progetto didattico di ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa approvato dal Collegio dei
Docenti e dal Consiglio di Circolo.
12.2. L’intervento dell’esperto assume carattere di consulenza; pertanto può essere attuato per la
durata del progetto e non solleva l’insegnante di classe dalla responsabilità della conduzione delle
attività proposte.
12.3. L’istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari
attività ed insegnamenti al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa e la realizzazione
di programmi di ricerca e sperimentazione.
12.4. Il Consiglio di Circolo, sentito il Collegio dei Docenti, disciplina le procedure e i criteri di
scelta del contraente, al fine di garantire la qualità della prestazione, il limite massimo dei compensi
attribuibili in relazione al tipo di attività e all’impegno professionale richiesto.
13. ADOZIONE LIBRI DI TESTO
L’
adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art.7 del D.L.vo n.297 del 16 aprile 1994, rientra nei
compiti attribuiti al Collegio dei docenti , dopo aver sentito i pareri dei Consigli di classe.
Due recenti provvedimenti legislativi hanno introdotto significative innovazioni in materia di testi
scolastici per le scuole di ogni ordine e grado: l’art. 15 della Legge 6 Agosto 2008, n. 133, e l’art. 5
della Legge 30 Ottobre 2008. n. 169.
1. Fermo restando quanto disposto dall’ art. 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici
adottano i libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il
contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento.
Il dirigente scolastico, vigila affinchè le delibere del Collegio dei docenti concernenti l’ adozione
dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.
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Con la C.M. n. 16 febbraio 2009( adozione dei libri di testo per l’ a.s. 2009/2010 ) e il D.M. 8 aprile
2009 si precisano:
•
LE FUNZIONI
•
LE TIPOLOGIE
•
LA SCELTA E L’ ADOZIONE
•
LE MODALITÀ ORGANIZZATIVE
•
GLI ASPETTI FINANZIARI
•
VIGILANZA, MONITORAGGIO E SVILUPPO
•
LE CARATTERISTICHE DEI LIBRI DI TESTO E PREZZO MASSIMO.
13.1.Secondo la normativa vigente, le case editrici fanno pervenire presso la Direzione Didattica i testi
scolastici da adottare per l’anno scolastico successivo.
13.2.Gli insegnanti consultano e valutano le proposte editoriali più recenti, individuano quelle più
idonee alle proprie impostazioni metodologiche e didattiche.
13.3.I rappresentanti dei genitori possono prendere visione dei testi scelti per l’adozione ed esprimere
un parere. Il Dirigente convoca il Consiglio d’Interclasse con la componente dei genitori per esprimere
il parere favorevole sui testi da adottare.
13.4.I verbali redatti dai Consigli d’Interclasse vengono letti nel Collegio Docenti dove l’insegnante
proponente illustra le motivazioni della scelta; il Collegio Docenti ne approva l’adozione.
14. GESTIONE DEI MATERIALI DIDATTICI
14.1.L’uso dei materiali didattici è consentito ad ogni docente e ad ogni classe che ne faccia esplicita
richiesta al collaboratore scolastico incaricato dagli uffici della segreteria alla gestione dei materiali.
14.2.Il prelievo dei materiali didattici va annotato e sottoscritto su un apposito registro. Il docente che
prende in consegna il materiale richiesto ne è responsabile fino alla restituzione.
14.3.Al termine dell’anno scolastico i docenti consegnatari sono tenuti a restituire al collaboratore
scolastico incaricato tutti i materiali presi nel corso dell’anno scolastico.
14.4.Docenti ed alunni devono aver cura dei materiali didattici, devono usarli in modo corretto e riporli
dopo l’uso.
15. ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERI
15.1.I docenti hanno diritto, sulla base della normativa vigente, ad utilizzare fino ad un massimo di 10
ore annuali per la partecipazione ad assemblee sindacali autorizzate per una durata massima di due ore.
15.2.I docenti, avuta formale informazione dal dirigente scolastico tramite comunicazione circolare e
affissione all’albo della scuola, se intendono personalmente aderire all’assemblea, presentano una
dichiarazione individuale di partecipazione espressa in forma scritta che viene registrata per il computo
del monte ore annuo spettante a ciascun docente.
15.3.Sulla base delle dichiarazioni di adesione dei docenti il dirigente scolastico predispone la
riorganizzazione del servizio scolastico in concomitanza dell’assemblea.
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15.4.Il dirigente scolastico sospende le attività didattiche delle sole classi o sezioni di scuola
dell’infanzia i cui docenti hanno dichiarato di partecipare all’assemblea. Gli stessi docenti avvisano per
iscritto le famiglie degli alunni sulla conseguente sospensione delle lezioni scolastiche.
15.5.In caso di sciopero la dichiarazione preventiva di adesione o non adesione viene richiesta dal
dirigente scolastico che, sulla base delle comunicazioni di adesione allo sciopero pervenute nei termini
previsti, adotta le decisioni conseguenti: sospensione integrale delle attività, sospensione parziale,
conferma della regolarità del servizio, dando informazione scritta alle famiglie e agli uffici
amministrativi scolastici. La comunicazione fornita alle famiglie da parte degli insegnanti di classe o di
sezione deve avvenire almeno cinque giorni prima della effettuazione dello sciopero.
16. MODALITÀ DI CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO DEGLI ORGANI
DEL CIRCOLO
α) Organo individuale : Dirigente Scolastico.
β) Organi Collegiali :
-
Consiglio di Circolo
-
Giunta esecutiva
-
Collegio dei Docenti
-
Consiglio d’Interclasse
-
Comitato per la valutazione del servizio dei docenti
CONSIGLIO DI CIRCOLO : Composizione, modalità di convocazione e di svolgimento, competenze.
Il Consiglio di Circolo è composto da 19 componenti :
-
Dirigente Scolastico
-
sei dei docenti di Scuola Primaria
-
due dei docenti di scuola dell’infanzia
-
un rappresentante del personale A.T.A.
-
un rappresentante del personale non docente
-
otto rappresentanti dei genitori, eletti dalle rispettive componenti.
I provvedimenti formali di nomina vengono emanati dal Dirigente entro 20 gg. dalla data di
proclamazione degli eletti. Nella prima seduta il Consiglio, presieduto dal Dirigente, elegge tra i
rappresentanti dei genitori, membri del Consiglio stesso, il Presidente ed il suo vice. Le convocazioni
vengono diramate con invito scritto, recante l’O.d.G. almeno 5 gg. prima della data fissata, mediante
raccomandata a mano. Il Consiglio di Circolo è l’organo preposto alla gestione economica - finanziaria
della scuola, con compiti di amministrazione attiva, di carattere normativo, di proposta e consuntivi.
GIUNTA ESECUTIVA : Composizione, modalità di convocazione e di svolgimento, competenze.
La Giunta Esecutiva è composta da :
-
un docente
-
un rappresentante del personale A.T.A.
-
due genitori eletti nel corso della seduta d’insediamento del C.d.C.
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Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente che la presiede e il Capo dei servizi di segreteria, che
svolge anche funzione di Segretario Esecutivo della Giunta stessa. La Giunta Esecutiva è convocata dal
Direttore Didattico con convocazione scritta, almeno 3 gg. prima della seduta. In caso di particolare
urgenza, può essere convocata anche ad horas. La Giunta Esecutiva predispone i bilanci ed i lavori del
Consiglio stesso, dà esecuzione alle delibere. Alla Giunta sono, inoltre, attribuite talune funzioni in
materia disciplinare degli alunni.
COLLEGIO DOCENTI
Il Collegio Docenti è composto dal personale insegnante a tempo indeterminato e a tempo determinato
in servizio di fatto nel Circolo, ed è presieduto dal Dirigente. Il Collegio dei Docenti ha potere
deliberante in materia di funzionamento didattico del Circolo, come da normativa vigente. Il Collegio
dei Docenti nomina i componenti delle Commissioni, individua ed elegge le funzioni strumentali. I
verbali di tali incontri vengono redatti dal segretario e depositati in Direzione entro 5 gg. dall’incontro
stesso. La seduta del Collegio dei Docenti si apre con la lettura del verbale della riunione del C.d.D.
precedente.
CONSIGLIO D’INTERCLASSE
Il Consiglio d’Interclasse è formato da tutti i docenti delle classi parallele e, nei casi previsti dalla
normativa vigente, dai rappresentanti dei genitori di ciascuna classe. E’ convocato dal Dirigente almeno
una volta al mese. Programma, verifica e valuta la propria attività allo scopo di realizzare un ordinato
svolgimento delle attività stesse.
COMITATO PER LA VALUTAZIONE
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è composto da quattro docenti effettivi, due
insegnanti supplenti, dal Dirigente che lo presiede.
E’ convocato dal Dirigente :
α) in periodi programmati ai sensi dell’art. 2, per la valutazione del servizio richiesto da singoli
interessati a norma dell’art. 66 del D.P.R. 31/05/74 n°417 ;
β) alla conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli
insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 31/05/74 n°47 ;
χ) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
17. PUBBLICIZZAZIONE DEGLI ATTI
17.1. L’edificio scolastico assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione: le bacheche e gli albi
d’Istituto. Convocazioni e delibere con rilevanza esterna sono opportunamente pubblicizzate
attraverso l’esposizione agli Albi della Direzione didattica e dei plessi. L’informazione avviene
tramite l’affissione in bacheca per le comunicazioni rivolte ai docenti e ai genitori.
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17.2. I verbali degli Organi Collegiali sono contenuti in appositi registri numerati e depositati presso
la Direzione didattica e possono essere consultati, previa autorizzazione del Dirigente, secondo le
procedure della legge 241/1990 “Informazione, accesso, partecipazione, trasparenza della Pubblica
Amministrazione”.
17.3. Le convocazioni formali degli Organi Collegiali avvengono con congruo anticipo – di
massima non inferiore a cinque giorni – rispetto alla data delle riunioni. In caso di urgenza, l’avviso
di convocazione può essere fatto pervenire alle varie componenti 48 ore prima dell’ora fissata per
gli incontri e le assemblee. L’avviso di convocazione deve indicare l’argomento da trattare nella
seduta dell’organo collegiale e deve essere affisso all’albo della direzione e dei plessi.
17.4. I genitori possono richiedere copia della “Carta dei Servizi”, del “Piano dell’offerta
formativa”, del presente “Regolamento di Circolo”, previa autorizzazione del Dirigente scolastico,
versando la quota prevista per le spese di duplicazione degli atti, ai sensi di quanto dichiarato nel
DPCM 7 giugno 1995 documento con il quale ciascuna istituzione scolastica si impegna a rendere
noti all’esterno i principi fondamentali, gli aspetti organizzativi, la progettualità formativa.
18. PROCEDURA DEI RECLAMI
18.1. I reclami possono essere espressi in forma scritta e devono contenere generalità, indirizzo del
proponente.
18.2. I reclami esposti telefonicamente o attraverso colloquio con il Dirigente scolastico o con il
Direttore dei Servizi generali e amministrativi devono, successivamente, essere sottoscritti.
18.3. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.
18.4.Il Dirigente scolastico, dopo aver effettuato ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre
in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause
che hanno provocato il reclamo.
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CARTA DEI SERVIZI
PREMESSA
La Carta dei Servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli art. 3 - 33 - 34 della
Costituzione Italiana. Essa non è che lo sviluppo attuativo di quanto previsto dalla legge 241/90, la
cosiddetta legge sull’accesso agli atti amministrativi e sulla trasparenza e dal D.L. 3 febbraio 1993 n.
23.
Nell’ottica dell’autonomia la scuola si impegna ad organizzare un servizio che utilizzi le risorse umane
e professionali al fine di migliorare continuamente e garantire risultati ottimali in termini di efficacia
ed efficienza.
PRINCIPI FONDAMENTALI
1. UGUAGLIANZA E IMPARZIALITA’
1.1 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi
riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e
socioeconomiche. Pertanto le prestazioni non saranno uniformi, ma terranno conto delle diverse
condizioni personali e sociali degli alunni, al fine di conseguire i risultati desiderati, seguendo
criteri di obbiettività, giustizia ed imparzialità.
2. CONTINUITA’ E REGOLARITA’
2.1 La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce
la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative , anche in situazioni di conflitto
sindacali. La garanzia della regolarità e continuità del servizio non può non tenere conto delle
indicazioni contenute negli art. 2 - 3 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto
scuola, con particolare riferimento ai Comma 3 - 4 dell’art. 2 circa le esigenze di informazione ed al
Comma dell’art. 3 circa le modalità di sciopero del personale docente, da ottenere senza
compromettere l’efficacia dell’anno scolastico.
3. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
3.1 La scuola si impegna, prima dell’inizio annuale delle lezioni, a presentare i docenti in servizio a
genitori ed alunni. Saranno predisposte visite alla scuola, ai laboratori, ai servizi da utilizzare
durante l’anno scolastico. Saranno fornite altresì indicazioni sul regolamento interno, sugli orari
degli Uffici di Direzione e Segreteria e sugli incontri periodici antimeridiani o pomeridiani dei
docenti con i genitori.
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3.2 Il principio dell’integrazione andrà applicato ad alunni portatori di handicap, attraverso la
costituzione e funzionamento del gruppo H scolastico, anche agli alunni in palesi situazioni di
disagio o disadattamento, agli alunni stranieri e degenti negli ospedali.
4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO E FREQUENZA
4.1 L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di
scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza
obbiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domanda va, comunque, considerato il
criterio della territorialità ( residenza, domicilio ).
4.2 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono ritenuti elementi fondamentali e ineludibili
ai fini dell’apprendimento e del conseguimento degli obiettivi didattici ed educativi indicati dai
competenti Organi Collegiali.
5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA
5.1 Presupposto indispensabile per una corretta e responsabile attuazione della Carta dei Servizi sarà la
partecipazione alla gestione della scuola da parte delle diverse componenti scolastiche e degli Enti
ed Organi, comunque, correlati.
5.2 Per una maggiore efficacia dei servizi offerti, la scuola ritiene di dover sollecitare gli Enti locali,
affinché possa realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, pertanto
si consentirà l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall’orario del servizio scolastico, previa
autorizzazione del C.D.C che ne stabilirà criteri, tempi e modalità. Le istituzioni scolastiche, al fine
di promuovere ogni forma di partecipazione, si impegnano a garantire la massima semplificazione
delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica ed in particolare
l’orario di servizio di tutte le componenti s’informa al criterio di efficienza, di efficacia e di
flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica.
6. LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
6.1 La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la
formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo
armonico della personalità.
6.2 La scuola garantisce ed organizza, nei limiti delle proprie risorse finanziare, ed anche, in
collaborazione con Istituzioni ed Enti culturali, l’aggiornamento del personale, anche attraverso
forme promozionali interne all’istituzione scolastica, come l’auto-aggiornamento . Consente, altresì,
la partecipazione dei docenti ad iniziative di aggiornamento esterne alla scuola, compatibilmente
con le esigenze organizzative e didattiche della scuola stessa.
7. Nel pieno rispetto dei principi fondamentali e in ottemperanza a quanto dichiarato nella Carta dei
Servizi, il personale della scuola opera con serio impegno e responsabilità per organizzare ed erogare
un servizio di qualità.
7.1. In relazione ai diritti dell’alunno la nostra scuola si impegna a:
-
accompagnare ‘culturalmente’ gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, nella
conquista della propria identità ed autonomia;
94
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-
collocare l’azione educativa in una prospettiva evolutiva, mediando culturalmente i vissuti e le
esperienze degli alunni dai ‘campi dell’esperienza’ alla progressiva costruzione delle
conoscenze degli alfabeti disciplinari e allo sviluppo delle competenze;
-
sostenere ‘eticamente’ gli alunni nell’assunzione di impegni e responsabilità;
-
guidare gli alunni a riflettere e formalizzare l’esperienza, attraverso l’utilizzo degli strumenti
culturali come chiavi di lettura ed interpretazione della realtà;
-
promuovere la costruzione di relazioni interpersonali significative con compagni e adulti;
-
riconoscere e valorizzare ciascuna persona nella sua specificità ed identità;
-
realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli alunni,
nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno;
-
sviluppare una forte motivazione ad apprendere in un clima sereno e costruttivo;
-
promuovere negli alunni il senso di responsabilità nell’aver cura di sé, degli oggetti, degli
ambienti che frequentano, sia scolastici e sociali, sia naturali;
-
favorire un clima di comunicazione e collaborazione con i genitori degli alunni;
-
porre attenzione vigile agli alunni portatori di disagio fisico e psichico.
7.2.In relazione all’apertura al territorio la nostra scuola deve:
-
accogliere ed iscrivere gli alunni come previsto dalla normativa, tenuto conto della capienza
degli edifici e dell’organico;
-
fornire ampia e diffusa informazione sulle modalità di iscrizione e sul servizio scolastico;
-
individuare i criteri per l’adeguamento dell’orario alle richieste delle famiglie e alle esigenze
degli alunni;
-
offrire il servizio scolastico nel rispetto delle indicazioni regionali del calendario scolastico e
dell’articolazione oraria;
-
garantire continuità e regolarità del servizio, nel rispetto delle normative vigenti;
-
concorrere con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza;
-
curare l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, in collaborazione con le ASL;
-
prevenire l’evasione dell’obbligo scolastico e contrastare la dispersione, in collaborazione con
le famiglie, l’ente locale, le altre scuole;
-
promuovere occasioni di incontro significativo tra alunni, docenti, famiglie, territorio,
nell’ottica culturale dell’ “essere con gli altri consapevolmente e responsabilmente”;
-
facilitare la comunicazione scuola-famiglia;
-
realizzare progetti di arricchimento dell’offerta formativa con l’extrascuola.
7.2. In relazione all’orientamento alla qualità, la nostra scuola, in quanto comunità professionale ed
educativa, è chiamata ad assumere significative responsabilità progettuali relative alla gestione ed
organizzazione del sistema formativo:
-
garantire l’alfabetizzazione culturale degli alunni attraverso percorsi formativi significativi e
coerenti;
-
organizzare e gestire attività di formazione e aggiornamento per i docenti;
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-
favorire la formazione del personale ATA per rispondere alle esigenze di innovazione;
-
rispettare e valorizzare la libertà di insegnamento, in un confronto responsabile, all’interno di
una dimensione sociale di collaborazione, di negoziazione e condivisione delle scelte educative;
-
promuovere situazioni di informazione/comunicazione per le famiglie;
-
favorire il rapporto costante al dialogo e all’interscambio con le famiglie e la comunità locale;
-
collaborare con equipe dell’ASL per migliorare l’integrazione degli alunni in difficoltà;
-
stipulare convenzioni e protocolli d’intesa per progetti aperti al territorio;
-
promuovere la collegialità, l’assunzione di responsabilità, l’autovalutazione nei diversi processi
decisionali dell’organizzazione scolastica.
8. IL CONTRATTO FORMATIVO
L’istituzione scolastica deve avere una organizzazione coordinata ed integrata delle sue diverse
componenti attraverso la definizione di precisi ruoli e responsabilità nonché dei comportamenti
professionali richiesti.
8.1.Al dirigente scolastico sono riconosciuti compiti e funzioni rilevanti nell’organizzazione
dell’attività dell’istituzione scolastica autonoma.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
-
assicura la gestione unitaria del Circolo didattico, promuove e coordina l’attività dei docenti e
degli Organi collegiali;
-
attiva i necessari rapporti con gli Enti locali, con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali
operanti sul territorio, con l’Amministrazione scolastica centrale e periferica in quanto è il
legale rappresentante dell’istituzione scolastica;
-
è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio;
-
è titolare delle relazioni sindacali;
-
facilita le relazioni interne ed esterne dell’istituzione scolastica per stabilire rapporti di stretta
cooperazione tra i docenti, arricchita con gli strumenti del confronto e dello scambio, per
attivare con le famiglie e la comunità locale rapporti di corresponsabilità formativa, costruiti
all’interno di un progetto educativo condiviso e continuo;
-
organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficacia ed efficienza formative;
-
promuove gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi;
-
garantisce l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa come libertà di ricerca e innovazione
metodologico-didattica;
-
garantisce l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie;
-
attua il diritto all’apprendimento da parte degli alunni.
8.2.Ai docenti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica,
nonché la scelta dei relativi strumenti culturali, metodologici e organizzativi, nel quadro dei criteri
deliberati dai competenti organi collegiali.
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I DOCENTI
-
realizzano il processo di insegnamento-apprendimento volto a promuovere lo sviluppo della
personalità degli alunni nelle dimensioni cognitive, affettive, etiche e sociali;
-
elaborano il curricolo sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli Ordinamenti
scolastici definiti nelle Indicazioni per il curricolo;
-
esplicano attività individuali e collegiali per l’attuazione del Piano dell’offerta formativa;
-
partecipano alle attività di aggiornamento e formazione in servizio;
-
regolano lo svolgimento delle attività didattiche nel modo più adeguato ai ritmi di
apprendimento degli alunni;
-
sono convocati alle riunioni del Collegio dei Docenti, agli incontri collegiali dei Consigli di
Interclasse e di Intersezione;
-
comunicano alle famiglie degli alunni le informazioni relative allo svolgimento delle attività
educative e ai risultati dei processi di apprendimento;
-
assicurano l’accoglienza e la vigilanza degli alunni.
8.3.L’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento è fortemente correlata al grado di
motivazione e coinvolgimento dei genitori.
I GENITORI
-
possono esprimere pareri e proposte per la definizione dell’offerta formativa, interagendo
all’interno degli Organi collegiali;
-
partecipano attivamente e responsabilmente alla relazione educativa nel rispetto delle regole
istituzionali;
-
stabiliscono con i docenti rapporti di corresponsabilità formativa costruiti attraverso il dialogo
all’interno di un progetto educativo condiviso
8.4.Gli alunni devono imparare a star bene con se stessi e con gli altri in un ambiente di apprendimento
che sia accogliente, positivo e costruttivo.
GLI ALUNNI
-
manifestano un senso di responsabilità nel far bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine,
nell’avere cura di sé, degli oggetti e degli ambienti scolastici;
-
sperimentano contesti di relazione per sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche
collaborative;
-
riconoscono
e rispettano i valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana per
costruire il senso di legalità finalizzato al miglioramento continuo del proprio contesto di vita e
alla pratica della convivenza civile.
8.5. Personale ATA:
Personale amministrativo
L’organizzazione amministrativa è finalizzata alla garanzia di regolarità dei servizi scolastici,
all’accoglienza dell’utenza, alla facilitazione del compito formativo della scuola.
La Segreteria è organizzata per l’erogazione dei seguenti servizi:
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-
ricevimento utenza
-
iscrizioni
-
rilascio certificati
-
documenti di programmazione e valutazione
-
supporto tecnico alla gestione delle attività didattiche
-
supporto tecnico alle attività degli Organi collegiali
-
organizzazione delle attività degli operatori scolastici
-
coordinamento con l’amministrazione scolastica
-
coordinamento tecnico e logistico del servizio scolastico.
Il DSGA e il DS predispongono ogni anno un articolato piano di attività per l’organizzazione del
lavoro del personale amministrativo sulla base dei servizi e delle attività della scuola, delle risorse
umane e delle loro competenze.
Personale Ausiliario
I collaboratori scolastici sono responsabili dell’accesso all’edificio scolastico da parte dell’utenza,
dell’apertura e chiusura dello stesso; svolgono azioni di supporto e di assistenza:
a. servizio di vigilanza alunni:
-
accoglienza all’ingresso
-
servizio prescuola
-
uscita
-
utilizzo dei servizi igienici
b. apertura e chiusura delle aule di informatica
c. esecuzione delle fotocopie
d. affissione all’albo degli avvisi interni e circolarità degli stessi
e. igiene e sicurezza dei locali e dei servizi.
PARTE PRIMA
9. AREA DIDATTICA
9.1.La scuola è responsabile della qualità dell’attività educativa e si impegna a garantire l’adeguatezza
alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto delle finalità istituzionali.
9.2.Le visite guidate vengono considerate come momento integrante dell’attività scolastica che si
inserisce nel progetto educativo della scuola. Esse, infatti, sono programmate e attuate al fine di
integrare la normale attività scolastica e costituiscono un importante stimolo per la formazione della
personalità degli alunni. Il Consiglio d’Interclasse nei primi due mesi di ciascun anno scolastico verifica
le possibilità di attuare tali iniziative. Le visite guidate non devono essere effettuate nei giorni previsti
dalle disposizioni vigenti e nell’ultimo mese delle lezioni. Devono essere privilegiate, come mete, la
Provincia e la Regione viciniore. Vi partecipano le classi con almeno la metà degli alunni con costi di
non rilevante entità. Tutti i partecipanti devono essere assicurati e muniti di un documento di
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riconoscimento. Gli alunni partecipanti sono accompagnati dai rispettivi insegnanti. I docenti di
sostegno accompagnano gli alunni con i quali operano nel normale servizio di Circolo.
Per le gite scolastiche e per qualsiasi uscita didattica il genitore sottoscrive l’autorizzazione a
parteciparvi, previa conoscenza del programma.
9.3.La scuola, al fine di promuovere lo sviluppo della personalità degli alunni, garantisce la continuità
educativa in orizzontale e verticale.
9.4.La scuola, in presenza di bambini stranieri, si impegna ad elaborare percorsi didattici, materiali e
strumenti mirati a favorirne l’accoglienza e l’inserimento e a promuovere l’educazione interculturale
rivolta a tutti gli alunni. La presenza nella scuola
di alunni diversamente abili impone il
coinvolgimento di tutta la comunità scolastica nel processo di integrazione e nella riorganizzazione
delle attività didattiche per lo sviluppo delle potenzialità di ognuno e per rispondere ai bisogni
educativi e sociali di tutti gli scolari. Per ogni alunno presente nella scuola primaria e nella scuola
dell’infanzia, in riferimento alla diagnosi funzionale, redatta dai medici specialisti e dagli operatori
dell’A.S.L., sarà compilato un Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.), al momento del passaggio tra i
diversi ordini di scuola, ed un Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) annuale. Il gruppo di lavoro
di istituto (GRUPPO H), composto dai rappresentanti degli insegnanti di sostegno e curricolari dalla
scuola primaria e della scuola dell’infanzia, dagli operatori A.S.L., dal Dirigente Scolastico, da un
rappresentante dei genitori, programma e verifica gli interventi a livello di Circolo sulla base delle
necessità identificate e delle risorse disponibili.
9.5. La scuola, nell’ambito dell’autonomia didattica (art. 4 D.P.R. 275/99), definisce le modalità e i
criteri di valutazione degli alunni. Nel rispetto della normativa vigente (Nota di Indirizzo del Ministro
Fioroni 31 agosto 2006) la valutazione periodica e annuale è affidata ai docenti responsabili delle
attività educative e didattiche. Essa assume una preminente funzione formativa.
9.6.I docenti della classe o del gruppo classe valutano e decidono per il passaggio ma anche per
l’eventuale non passaggio al periodo successivo. Per la scuola primaria l’eventuale non ammissione
viene decisa all’unanimità da parte dei docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative
e didattiche.
9.7.Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche la scuola tiene conto della validità
culturale e della funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi. Il Collegio dei
docenti provvede all’adozione dei libri di testo, previa presentazione di una relazione dei Consigli di
interclasse sui libri proposti. All’inizio dell’anno scolastico la scuola consegna ai genitori una cedola
libraria con la quale possono ritirare gratuitamente i libri nelle librerie di loro preferenza.
9.8.Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti operano, tenendo conto della
programmazione didattica e dei tempi di studio degli alunni, nel rispetto delle ore da dedicare al gioco
e ad altre attività extrascolastiche. I docenti devono adottare soluzioni idonee a rendere possibile
un'equa distribuzione dei testi scolastici nell'arco della settimana, in modo da evitare un sovraccarico di
materiali didattici da trasportare.
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9.9.Nel rapporto con gli allievi si privilegia il colloquio pacato e teso al convincimento,.I docenti non
devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni.
9.10.La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti
allegati alla Carta dei Servizi, della quale sono parte integrante :
Piano dell'offerta formativa ( P.O.F. )
Regolamento di Circolo.
Progettazione didattica annuale (depositata presso la Direzione didattica ed illustrata ai genitori dai
docenti all’inizio dell’anno scolastico).
PARTE SECONDA
Definizione e costituzione dell’ufficio delle relazioni con il pubblico : compiti, funzioni, responsabilità.
ORGANICO :
N° 1 Direttore dei servizi generali e amministrativi ;
N° 4 assistenti amministrativi.
ORARIO :
• Il personale amministrativo svolge il seguente orario annuale di servizio : ore 08.00 - 14.00 ;
•
Gli assistenti amministrativi seguono l’orario dalle 08.00 alle 13.00 ; una parte di detto personale,
per permettere l’apertura pomeridiana della scuola, effettuerà una turnazione.
RAPPORTI CON L’UTENZA :
• Al fine di un migliore servizio all’utenza si fissano le seguenti procedure :
1 - Per le iscrizioni sono disponibili, presso la segreteria, moduli che verranno firmati dai genitori al
momento dell’iscrizione, compresa l’opzione per la scelta della Religione.
2 - Attestati ed altri documenti di valutazione vengono consegnati al termine delle operazioni di
scrutinio e/o di pubblicizzazione dei risultati finali.
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- Trasferimenti degli alunni: gli alunni provenienti da altri circoli didattici sono assegnati dal
dirigente scolastico alle sezioni/classi che non presentano il numero massimo di alunni previsto dalla
normativa vigente, previa consultazione degli insegnanti delle sezioni/classi interessate.
4 - Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo,
garantiscono un orario di apertura al pubblico, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.
5 - L'ufficio di direzione riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di
apertura (9,45-11,15) comunicato con appositi avvisi.
6 – La scuola assicura la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di
comunicazione in grado di garantire le informazioni in forma chiara ed efficace.
7 – Le informazioni all'interno del Circolo Didattico e tra il Circolo e i suoi utenti sono rese visibili
tramite l'affissione all'albo dei plessi scolastici, sia di scuola dell'infanzia, sia di scuola primaria. In
particolare ciascun plesso è dotato di una bacheca e/o di un apposito spazio per le comunicazioni rivolte
ai docenti e di una bacheca e/o di un apposito spazio per le comunicazioni e informazioni rivolte ai
genitori.
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8 - Presso l'ingresso degli edifici scolastici devono essere presenti i collaboratori scolastici che
forniranno all'utenza le prime indicazioni per la fruizione del servizio, regolando le modalità di accesso
agli uffici e alle classi.
PARTE TERZA
Condizioni ambientali della scuola:
1 – L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei
locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il
personale.
2 – Il personale ausiliario deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.
3 -
La scuola si impegna a sensibilizzare le istituzioni interessate, le associazioni sportive che
utilizzano gli spazi della scuola, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna.
PARTE QUARTA
CARTA DEI RECLAMI :
• Durante l’anno scolastico il personale scolastico e i genitori potranno evidenziare eventuali
disfunzioni del servizio e/o presentare reclami e proposte migliorative tramite gli organi collegiali o
segnalandole direttamente al Dirigente in forma scritta : tale segnalazione dovrà contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. Il Dirigente fornirà una risposta adeguata scritta,
entro 15 giorni. Qualora la segnalazione non fosse di sua competenza, fornisce le indicazioni circa il
corretto destinatario.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO :
La valutazione del servizio offerto dalla scuola che esclude pregiudizi espressi su singole persone, sarà
effettuata attraverso :
b. questionario sugli aspetti organizzativi, didattici, amministrativi rivolto al personale docente,
ATA, ai genitori;
c. questionario rivolto agli alunni;
d. relazioni finali sull’attuazione dei Progetti.
I questionari saranno distribuiti entro l’ultimo mese di lezione e fatti pervenire ai genitori tramite gli
alunni ; saranno raccolti e verificati dagli insegnanti titolari dei laboratori ; le relazioni finali sui risultati
dell’indagine, allo scopo della valutazione del servizio, saranno elaborate e rese pubbliche entro la fine
dell’anno scolastico.
PARTE QUINTA
Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia,
disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge. Per le formulazioni e
l’adozione della presente Carta dei Servizi scolastici sono state indette e realizzate :
a. riunioni di un’apposita Commissione di docenti, coordinata dal Dirigente Scolastico;
b. consulenze del personale A.T.A.
Inoltre è stato possibile avvalersi della consulenza di Ispettori e Provveditori attraverso convegni vari. La Carta è stata
adottata dal Consiglio di Circolo, sentito il parere del Collegio dei docenti.
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Indice
Premessa
Cap. 1 - Identificazione della scuola.................................................................................... 3
1.0
Il territorio.................................................................................................................. .4
1.1
Analisi della situazione scolastica............................................................................... 5
1.2
Le risorse materiali...................................................................................................... 6
1.3
Le risorse esterne......................................................................................................... 7
Cap. 2 - Progetto formativo............................................................................................ ..... 8
2.1 Progettazione curricolare per la Scuola dell’Infanzia ………………………........... 12
2.5 Progettazione curricolare per la Scuola Primaria..................................................... 20
Cap. 3 - Organizzazione scolastica.................................................................................... 70
3.0Formazione delle classi di S.P e delle sezioni Scuola dell'infanzia.............................. 70
3.1. Equipe pedagogica e responsabilità educativa.......................................................... 70
3.2. Ore di contemporaneità…………………………………………………................... 70
3.3. Continuità verticale e orizzontale............................................................................... .71
3.4. Integrazione…………………………………………………………………………. 71
3.5. Attività alternative....................................................................................................... 72
3.6. Organizzazione dell'orario di funzionamento della scuola.......................................... 73
3.7. Orario ufficio…........................................................................................................... 73
3.8. Orario di ricevimento degli uffici di segreteria........................................................... 74
3.9. Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico…....................................................... 74
3.10.Sostituzione docenti assenti....................................................................................... 74
3.11.Attività funzionali all’insegnamento………………………………………………. 74
3.12 Partecipazione scuola - famiglia................................................................................ 74
3.13.Gite scolastiche e visite guidate................................................................................ .75
3.14.Proposte di piano annuale delle attività di aggiornamento........................................ 76
3.15.Valutazione del POF.................................................................................................. 77
3.16.Funzioni – strumentali…........................................................................................... 78
3.17. Gruppi e commissioni ............................................................................................. 81
3.18. Collaboratori del dirigente….....................................................................................82
Cap. 4 - Regolamento interno............................................................................................ 84
Cap. 5 - Carta dei Servizi................................................................................................. 93
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4° CIRCOLO DIDATTICO "Carolina Bregante" Monopoli