“ ITCG – LC “ Via D. Alighieri - snc 87018 SAN MARCO ARGENTANO (CS) Tel. 0984 / 512523 - 512529 - Fax 0984 / 513326 Codice Mecc. CSIS06700R CSPC067025 CSTD067013 CSTD06751C CSPC067014 L. CLASSICO I.T.C.G. I.T.C.G. L. CLASSICO “P. CANDELA” SAN MARCO ARGENTANO “E. FERMI ” SAN MARCO ARGENTANO “E. FERMI ” (Corso Serale ) SAN MARCO ARGENTANO FAGNANO CASTELLO E-Mail : [email protected] (SEZ. ASSOC.) (SEZ. ASSOC.) (SEZ. ASSOC.) (SEZ. ASSOC.) C.F. 98094090788 P O Anno Scolastico 2015/2016 F 1 DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Veltri Maria Saveria Indice Indice .......................................................................................................................................pag. 2 Premessa del Dirigente............................................................................................................pag.3 Il Piano dell’ Offerta Formativa Riferimenti normativi……………………………………………………………………………… …pag.17 Contesto territoriale- socio-economico e culturale pag. 18 Analisi dei bisogni formativi dell’utenza Vision e Mission dell’Istituto pag.19 Identità dell’Istituto Organigramma…………………………………………………………………………………………pag.28 I soggetti Responsabili Le risorse Spazi e Attrezzature Progetto educativo dell’Istituto………………………………………………………………………pag.55 Finalità Curricolo dell’Istituto pag.63 Offerta Formativa Corso Serale pag. 66 Competenze di base riferite agli Assi Culturali pag. 69 Elementi di Cittadinanza e Costituzione pag. 72 Modello di Curricolo proposto dall’Istituto pag. 74 Monte ore settimanale delle discipline pag. 84 Assegnazione dei docenti alle classi…………………………………………………………….pag.93 Scelte organizzative La Progettualità nella scuola……………………………………………………………………pag.97 Aggiornamento Docenti Concorsi ed Olimpiadi pag. 102 Reti provinciali di scuole pag. 105 Rapporti Scuola-Famiglia…………………………………………………………………… pag. 109 Valutazione…………………………………………………………………………………………pag. 113 Criteri di valutazione Sicurezza………………………………………………………………………………………… pag. 124 Allegati al POF............................................................................................................................. pag131 Piano Annuale delle Attivita’ Regolamento d’Istituto – Patto di corresponsabilità Regolamento Viaggi d’Istruzione e Visite Guidate Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249 del 1998) Carta dei Servizi 2 P. O. F. Premessa del Dirigente Il Piano dell’Offerta Formativa Premessa “Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e il più importante gradino verso la conoscenza” Erasmo da Rotterdam 3 Il comma 14 della legge n. 107/2015 sostituisce l’art. 3 del D.P.R. 275/99 e il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studio, determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico. In particolare, è un documento di: - mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale; progettazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale; progettazione di attività curricolari ed extra-curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza, alle associazioni e agli enti locali; identità dell’Istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica; riferimento che regola la vita interna ed organizza le proprie risorse di organici, strumenti e spazi, impegno di cui l’Istituto si fa carico nei riguardi del personale e del bacino d’utenza. Dal 01 Settembre dell’anno 2014 dirigo l’ ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE IIS -“ ITCG – LC” di San Marco Argentano. L’Istituto, che è frequentato da circa 512 alunni vuole caratterizzarsi quale "scuola di servizio" nel territorio; quale scuola che si pone come fulcro culturale ed organizzativo, attento alle risorse del territorio e alle sue prospettive di sviluppo. Partendo dal presupposto che la scuola viene classificata come una organizzazione sistemica complessa, mi sono proposta, fra i primi obiettivi da raggiungere, quello della promozione della cultura dell’organizzazione che si deve diffondere all’interno della nostra Istituzione Scolastica e che deve favorire una serie di regole e di comportamenti comuni. Sono fermamente convinta che bisogna rendere la Scuola un reale ambiente vitale, dove tante persone, in relazione al loro ruolo ed alle funzioni esercitate, si sentano a loro agio, stimolati ad agire in modo collaborativo. Per avere buoni risultati nella Scuola, infatti, si deve promuovere Benessere e Identità di ognuno; valori, questi, che cerco di attuare giorno per giorno. Mi propongo sempre di armonizzare e valorizzare la qualità e le competenze di tutto il personale, in modo particolare del corpo docente, ben consapevole dell’importanza del loro ruolo che è quello, in primo luogo, del raggiungimento del successo formativo dei loro alunni, utilizzando metodi e strategie che stimolino il loro impegno e che tengano conto dei loro bisogni, delle loro motivazioni, dei loro ritmi e stili cognitivi. E’ assolutamente necessario, dunque, che ogni docente tiri fuori la “specialità” che ogni studente ha dentro di sé e la metta al servizio della comunità scolastica. Le attività di insegnamento-apprendimento tendono, pertanto, non solo e non tanto a fornire conoscenze, quanto a motivare allo studio, così da favorire negli alunni abilità e capacità di iniziativa e compartecipazione alla vita sociale organizzata. Sono fermamente convinta che il desiderio del sapere deve essere un atto spontaneo e vitale e solo se si istaura un rapporto di stima reciproca tra Studente e Docente c’è la speranza, anzi la certezza di un progresso intellettivo e morale. Il mio augurio, in qualità di Dirigente Scolastico, è che il presente Piano dell’Offerta Formativa possa rappresentare uno strumento nell’ ottica di una corresponsabilità educativa; un progetto valido e concreto per la comunità e che possa rispondere ai tanti bisogni del contesto sociale in cui opera la nostra Istituzione Scolastica. 4 Il Dirigente Scolastico Prof.ssa VELTRI MARIA SAVERIA Il Piano dell’Offerta Formativa Nell’ambito dell’autonomia, riconosciuta alle Istituzioni Scolastiche dall’articolo 21 della legge n° 59 del 15/3/97, si inserisce il D.P.R. 275/99 il cui art. 3 è stato sostituito dal comma 14 della legge n. 107/2015 che recita. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire: a) fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti con riferimento alla quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità , nonché del numero di alunni con disabilità; b) fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa. Secondo il Regolamento (D.P.R. n. 275/99, ex Art. 3 e comma 14 della legge n. 107/2015), ogni Istituto determina la propria Identità Formativa, il P.O.F. Il P.O.F., PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA , è il documento che delinea e illustra in assoluta trasparenza l’offerta formativa delle Scuole dell’Istituto, costituendo anche la sua “memoria storica”. Legge n. 107/2015: Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione Partendo dall’analisi dei bisogni e delle risorse del territorio ed all’attenta valutazione delle risorse interne e delle competenze professionali del personale scolastico, il P.O.F. dell’ Istituto di Istruzione Secondaria ITCG-LC è stato redatto tenendo conto de: Documento di Lisbona dell’Unione Europea che ha posto l’istruzione tra i punti strategici. L’integrazione e la progettazione, tenendo conto dei risultati formativi dell’anno scolastico precedente. La rendicontabilità (accountability). 5 Il P.O. F è flessibile e aperto, come tale è soggetto ad aggiornamenti nel corso dell’anno scolastico in funzione dell’evoluzione del sistema formativo e organizzativo della Scuola. Il P.O.F. è, dunque, il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’ Istituto che trova la sua unitarietà nella finalità cardine della Scuola: “La promozione del pieno sviluppo della personalità”. Indicatori e criteri Nell’elaborare il P.O.F. la Scuola ha fatto propri gli indicatori individuati nella C.M. n. 194 del 04 Agosto 1999 sulla sperimentazione dell’autonomia: Flessibilità Che riguarda le scelte innovative compiute da ciascuna Scuola rispetto alle attività didattiche organizzative, curriculari ed extracurriculari. Integrazione PO F Che riguarda la coerenza progettuale delle diverse iniziative, nonché gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale della Scuola con le comunità locali. Responsabilita’ Che investe tutti i processi decisionali attivati da ciascuna Scuola nell’ambito della propria discrezionalità e attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti. 6 P. O. F. L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG – LC Analisi del Contesto Vision e Mission dell’Istituto Analisi dei bisogni Formativi dell’utenza Identità dell’Istituto Contesto. Mission - Vision Analisi dei Bisogni Formativi dell ’utenza Identità dell ’ Istituto In seguito al Piano razionalizzazione della formativa 2012-2013 il di riorganizzazione rete scolastica e e di dell'offerta Liceo classico P. Candela di San Marco Argentano con la sezione staccata di Fagnano C a s t e l l o è s t a t o a c c o r p a t o a l l' I T CG " F er m i" d i S an Mar co A r g e nt a no. Pertanto ora il nuovo Istituto di Istruzione S e c o n d a r i a s c a t u r i t o d a l d im e ns i on am ent o c he pr en de il nom e di p r o ve n ie nt i I T CG - LI C EO da San Mar co C LA S SI CO e dai paesi ac cog l ie lim itr of i r ag a zzi ubicat i pr evale nt ement e nella Valle dell’Esar o, quali Malvit o, Santa Cat er ina Albanese, Sant ’Agat a d’Esaro , Cer vicat i, San Sost i . 7 Liceo Classico di Fagnano Castello 8 Liceo Classico “P. Candela” e ITCG “E. Fermi” di S. Marco Argentano 9 10 11 12 13 P.O.F. CONTESTO NORMATIVO ANALSI DEL CONTESTO CONTESTO TERRITORIALE CONTESTO SOCIOECONOMICO - CULTURALE Contesto Normativo La scuola, e più in generale le Pubbliche Amministrazioni, sono state oggetto, negli ultimi dieci anni, di profondi cambiamenti indotti da una serie di nuove normative che hanno letteralmente “rivoluzionato” il quadro di riferimento entro cui si collocano le azioni di tali istituzioni. L’ 'Autonomia scolastica elevata a rango costituzionale, il decentramento di poteri, risorse e funzioni dal centro alla periferia, determinano la necessità di padroneggiare una solida cultura e pratica dell'integrazione inter-istituzionale, finalizzata a migliorare la qualità del servizio scolastico in relazione alla specificità del contesto. Il Piano dell’ Offerta Formativa deriva dalla lettura e rielaborazione dei seguenti testi normativi che si sono succeduti nel corso degli anni: D.P.C.M. 7 Giugno 1995 (Carta dei servizi) – Sancisce il coronamento e la sistematizzazione in un quadro organizzativo unitario e coerente dei vari documenti educativi e didattici fondanti l’identità di una Scuola. Legge n. 59/97 - Legge "Bassanini" - (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed agli Enti Locali per la riforma della P.A. e per la semplificazione amministrativa). D.lsg.vo n. 112/98 - (Decentramento alle Regioni ed agli Enti Locali). D.P.R.N 275/99 - (Regolamento recante norme per l’attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche). Legge n. 3 /01 - (Riforma Titolo V della Costituzione). D.P.R. 15/O3/2010 N.88 a norma dell’art.64 , comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 ). D.P.R. 15/03/2010 N. 89, a norma dell’art.64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112. Legge 13/07/2015 n. 107 (Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) 14 Il Contesto Territoriale Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti , rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento , per contrastare le diseguaglianze socio-culturali , per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, il nostro Istituto si pone nel territorio come istituzione aperta a garantire il diritto allo studio, offrendo a tutti gli studenti pari opportunità di successo formativo. Si interpreta la scuola come "sistema complesso, aperto ed integrato", orientata sempre più verso una valorizzazione della propria autonomia e della propria identità, ma fortemente interconnessa nel contesto socio-economico- culturale del territorio. È, quindi, indispensabile “indagare” il territorio, i bisogni che emergono dalle sue caratteristiche peculiari, dalle sue difficoltà e potenzialità. Dal contesto emergono le risorse, così come le urgenze formative, le problematiche, le criticità sulle quali si deve fare focus e concentrare l’impegno. Il primo passo è stato, quindi, indagare il territorio, cioè attivare procedure per analizzare tutto ciò che il territorio offre nella sua complessa articolazione: risorse umane, ricchezze ambientali, proposte formative, servizi, articolazioni urbanistiche, attività produttive, valori e tradizioni storiche, linguistiche e religiose. Si sono, dunque, acquisiti dati per leggere il territorio, per interpretare i bisogni, le proposte e le concrete possibilità formative che la Scuola offre ai suoi allievi. L’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di San Marco Argentano ha un’importante posizione strategica e il proprio bacino di utenza include ed accoglie alunni provenienti dall’Istituto di Istruzione Secondaria di I grado dell’omonima San Marco, oltre ad accogliere alunni provenienti da Cerzeto, Mongrassano, Cervicati, Malvito, Mottafollone, San Sosti, Santa Caterina Albanese e Sant’Agata d’Esaro. Per quanto riguarda il Comune di San Marco Argentano , esso si estende su un territorio vasto, diviso in numerose contrade, di st anti fra l oro e non coll egate da aut obus di li nea per l'intera giornata. N e g l i u l t i m i a n n i s o n o n a t i s u p e r m e r c a t i e d i p e r m e r c a t i , s o n o s t a t i c h i u s i alcuni negozi a conduzione familiare, sono state costituite delle cooperative, , è diminuita la popolazione scolastica nella scuola secondaria di primo grado. Il tenore economico delle famiglie non è cambiato rispetto all'anno precedente, ma tutte ancora risentono ne gativamente della grave recessione economica che ha colpito il Nostro paese. La maggior parte di esse vive in abitazione propria, da non dimenticare che buona parte risiede nelle zone rurali ed ha costruito. sul. terreno di proprietà un'abitazione. La maggior parte dei ragazzi possiede beni di consumo (ciclomotori, videogiochi, t e l e f o n i n i ecc.), frequentano scuole di ballo di musica, di calcio. L’ ambiente di provenienza degli alunni è formato da professionisti, operai, impiegati, imprenditori agricoli, disoccupati, lavoratori precari Il Contesto socio-economico culturale 15 Permangono, dunque, dislivelli di carattere economico, sociale e culturale. Per a lc u n r a g a z zi , c o n s i t u a zi o n i f a m i l i a r i p r e c a r i e , l a Sc u o la è la s o l a a g e n zi a formativa present sul territorio. P e r m o l t i a d o l e s c e n t i c e n t r i d i r i t r o v o s o n o , i n g e n e r e , i b a r , l a s a l a g i o c h i , l a villetta sita i pia zza Riforma. L e a t t i v i t à c u l t u r a l i e / o r i c r e a t i v e s o n o p r o p o s t e d a l s i s t e m a b i b l i o t e c a r i o intercomunal d e l l a V a l l e d e l l ' E s a r o , d a l l e p a r r o c c h i e , d a a l c u n e s c u o l e p r i v a t e di m usica , ballo, spor t . E presente sul territorio una Biblioteca Comunale. S a n M a r c o A r g e n t a n o è s e d e V e s c o v i l e e d i u n S e m i n a r i o c h e a c c o g l i e ragazzi, del luogo centri diversi , da considerarsi polo di attrazione per i paesi viciniori, in quanto sede di servizi rilevanti quali I Ospedale, alcune Agenzie Bancarie, la Pretura, il Comando d i C o m p a g n i a e i l C o m a n d o d i S t a zi o n d e l l ' A r m a d e i C a r a b i n i e r i , i l S e m i n a r i o Diocesano, la Sede Vescovile, il Centro Studi Normanno-Svevo l'Accademia V. Se l va gg i " , l' Acc ad em i a m us i ca l e, l a Pr o - Lo co. Il Comune di San Marco Argentano è inserito nel Patto Territoriale Unione delle ValliA r e a de l l a C om un it à M ont an a di M a lv it o. Nel Comune di San Marco Argentano opera un'area industriale sorta da pochi anni che sta diventando luogo di insediamenti produttivi sia industriali che commerciali. E ' p r e s e n t e , i n o l t r e , u n o s v i l u p p o a g r i c o l o a b b a s t a n za a v a n za t o . La scuola afferma ed esalta lo spessore e l’impostazione culturale, critica e consapevole dello studio. Nell’accettare il valore e il dovere della "trasparenza", la scuola si impegna all’ esplicitazione dei propri obiettivi, criteri e procedure, alla informazione puntuale a vantaggio dell’utenza, alla democratica discussione sul proprio ruolo e operato. In tale prospettiva, grande valore si riconosce agli Organi collegiali, alla partecipazione, alla collaborazione con i giovani, alle famiglie. La scuola è altresì impegnata per una concreta integrazione col territorio attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali, Banche e di altri organismi pubblici e privati, mediante stage aziendali. La Scuola ha la chiara e piena consapevolezza dell’identità e del complesso dei valori su cui costruire l’azione formativa, si definiscono allora le seguenti linee guida e i principi ispiratori della Scuola. I TRE PRINCIPI ISPIRATORI DELLA SCUOLA SONO: LIBERTA’ Il principio di libertà si concretizza nel rispetto della identità di ciascun alunno nella sfera delle proprie convinzioni religiose, della propria ideologia , delle proprie scelte culturali, dei propri bisogni formativi, delle proprie aspirazioni e attitudini 16 RESPONSABILITA’ Il principio di responsabilità si concretizza nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, nel rispetto delle regole, nella consapevolezza dell’appartenenza ad una comunità con i diritti ed i doveri connessi all’esercizio della cittadinanza attiva. SOLIDARIETA’ Il principio di solidarietà si concretizza nell’attenzione per i soggetti deboli, nel rispetto delle diversità , nell’impegno etico a contribuire alla soluzione dei bisogni non soddisfatti ed alla valorizzazione delle diversità personali, sociali e culturali. LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA La realizzazione dell’offerta formativa che l’istituto assicura, sulla base dei principi ispiratori indicati, troverà svolgimento lungo tre linee guida: La dimensione dell’identità tenderà a favorire negli alunni la consapevolezza delle proprie radici, della propria storia, del proprio progetto di vita e del proprio destino individuale. La dimensione dell’appartenenza tenderà a far maturare negli alunni la consapevolezza di appartenere alla comunità nella dimensione locale, nazionale, europea, mondiale, con le responsabilità comuni e con le speranze condivise. La dimensione della conservazione guiderà l’ azione dei docenti e di tutto il personale scolastico, a far maturare negli alunni il rispetto di sé, la consapevolezza della conservazione della specie, la coscienza dello sviluppo sostenibile. (FINALITA’) LA MISSION La MISSION, ossia la ragione d’essere dell’Istituto, tiene conto delle richieste del sistema formativo nazionale riferite al tipo e all’indirizzo dell’istituto a. dei bisogni formativi del territorio b. delle caratteristiche dei potenziali utenti dell’istituto c. delle risorse e i vincoli presenti nell’istituto e nel territorio d. dell’attuale società sempre più multiculturale e multirazziale organizzata su un modello di diffusa responsabilità , caratterizzata da una forte componente tecnologica ed informatica, con una organizzazione produttiva sempre più spinta verso la globalizzazione dei mercati , in un paese che si colloca in una prospettiva economica, giuridica e politica europea . 17 La Mission dell’Istituto, quindi, nel rispetto della specificità di contesto e di indirizzi dell’IIS: Liceo Classico di San Marco Argentano e Fagnano Castello e della ragioneria e Geometra di San Marco nonché nella unitaria linea di indirizzo e di sistema valoriale a cui ispira la propria attività, è racchiusa nel motto: "IL FUTURO MEGLIO COSTRUIRLO CHE SUBIRLO, LA SCUOLA PROTAGONISTA DEL TERRITORIO" “L’apprendimento è sempre un atto volontario: al docente il compito di stimolarlo e orientarlo efficacemente” rappresentano la filosofia a cui tutti gli operatori scolastici devono rivolgere la propria attività lavorativa. L'Istituto di Istruzione Superiore, dunque: Si impegna a favorire il raggiungimento del successo formativo di ciascuno ponendo in campo tutte le iniziative intese a superare le difficoltà di apprendimento e di relazionalità con interventi individualizzati, di orientamento e di tutoraggio; o Garantisce la trasparenza dei processi valutativi; Si impegna ad organizzare un ambiente di apprendimento e di formazione improntato al senso della collaborazione, della responsabilità, del rispetto della identità di ciascuno. Il Dirigente Scolastico si impegna a: 1. Coinvolgere sempre più il personale docente e non docente, attraverso una continua formazione/informazione, alla comprensione dell'importanza del proprio ruolo/mansione per la gestione di un sistema per la qualità dell'Istituto che abbia nel miglioramento continuo e nell'attenzione al cliente (studenti, famiglie, territorio), la propria finalità; 2. Instaurare un rapporto di assoluta trasparenza e piena comprensione delle problematiche reciproche tra le varie aree scolastiche, e tra l'istituto e gli alunni/famiglie, quali uniche e necessarie condizioni per costruire una gestione della qualità sempre crescente La scuola ,perciò, intende offrire una preparazione di base tale da consentire: 1. l’acquisizione delle conoscenze e competenze delle tecnologie informatiche e multimediali 2. l’acquisizione di una buona conoscenza di almeno una lingua straniera e delle abilità fondamentali della lingua inglese come lingua veicolare 3. l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze fondamentali delle discipline caratterizzanti l’indirizzo prescelto in previsione del loro fattivo uso per gli studi universitari. ATTO DI INDIRIZZO (redatto dal DS) Il presente documento costituisce lo strumento di lavoro in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un senso e una direzione chiara all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso. 18 1. Incrementare il rapporto con la realtà produttiva con uno sfondo nazionale ed europeo. Incentivare, anche tramite progetti in rete, le interazioni tra scuola, società e impresa, intesa come spazio formativo, per garantire un apprendimento lungo l’intero corso della vita. 2. Migliorare l’azione amministrativa e didattica nell’ottica dello sviluppo delle nuove tecnologie e della de materializzazione. 3. Assumere iniziative volte al pieno successo scolastico, agendo contro reiezioni e dispersione scolastica ed attivando azioni efficaci di accoglienza degli alunni. 4. Migliorare il lavoro dell’orientamento in ingresso e in uscita e la qualità professionale dell’istruzione e formazione. 5. Rinnovare l’uso e la qualità dei laboratori in un’ottica di project work nel rilancio dell’immagine dell’Istituto. Analisi dei bisogni dell’Utenza Dall’analisi dell’ambiente in cui opera l’Istituto di Istruzione Secondaria ITCG -LG, dall’esperienza maturata, dalla considerazione che esso è ormai dislocato, a partire dall’anno scolastico 2012/2013, su due Comuni (San Marco Argentano, Fagnano Castello), sono state desunte le principali informazioni circa la domanda formativa che genitori e alunni pongono alla scuola. Gli studenti frequentanti provengono da ceti sociali differenziati. Nella maggioranza dei casi le famiglie sono molto presenti nella vita scolastica dei propri figli; accorti alle problematiche tipiche dell’età, partecipano alle riunioni e collaborano con l’Istituzione Scolastica per una loro corretta formazione. La prima considerazione che si ricava è che l’utenza esprime bisogni formativi assai diversi. Inoltre in questi ultimi anni si registra la presenza, anche se non numerosa, di alunni stranieri: si va quindi da chi ha bisogno di potenziare gli strumenti di base della comunicazione in lingua italiana, a chi manifesta ritardi o difficoltà nell’esercizio delle abilità fondamentali, o chi infine desidera come accanto alla preparazione di base, sia data concreta possibilità di arricchire ed ampliare il proprio percorso formativo. Il P.O.F. di Istituto cerca di fornire risposte concrete a questi variegati e importanti bisogni, impegnandosi a : porre al centro l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento; mantenere in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani; fornire a tutti una formazione indispensabile per continuare con profitto il proprio percorso formativo, ponendo particolare attenzione alla cura dei curricoli disciplinari, al potenziamento di un metodo di studio, allo sviluppo di tutte le potenzialità dell’allievo e alla maturazione di piena e consapevole autonomia, attraverso: M i g l i o r a r e l a q u a l i t à d e l p r o c e s s i f o r m a t i v i , a d e g u a r l i a l l e r e a l i possibilità e p o t e n z i a l i t à d e g l i a l l i e v i , a l f i n e d i i n n a l z a r e i l l o r o l i v e l l o d i a p p r e n d im e n t o e a s s i c u r a r n e il successo scolastico Ampliare ed arricchire l'offerta formativa con attività curriculari, e x t r a c u r r i c u l a r i e d i n t e g r a t i v e a l f i n e d i f a v o r i r e l ' a c q u i s i z i o n e d i conoscenze, abilità e competenze; F a v o r i r e l ' i n t e g r a z i o n e c o g n i t i v a e s o c i o - c o m p o r t a m e n t a l e d i t u t t i organizzando interventi di sostegno, recupero e potenziam ento. Pr omuover e lo s vilu ppo di ca pa c ità deci siona li . Far comprendere di essere cittadini non solo italiani, ma anche far acquisire il 19 concetto di cittadinanza europea attiva . Favorire gli scambi interculturali individuali e di gruppo attraverso la mobilità studentesca promossa da enti senza fi ni di lucro, quali Intercultura. Acquisire delle competenze e delle abilità linguistiche di livello pari ad A2/B1 del “Common European Framew ork of Reference” R e n d er e la q ua l i tà d e i sa p er i a ll ' a l t e z za d e ll e ne c e s s it à d e lla so ci e tà . Ottimizzare le risorse umane, strumentali e finanziarie in termini di efficacia, efficienza ed Massima efficienza, efficacia e flessibilità attraverso l’integrazione e il Miglior utilizzo delle risorse e coordinamento con il contesto territoriale. Istituzione dell’organico dell’autonomia funzionale alle esigenze didattiche, Organizzative e progettuali della nostra Istituzione scolastica, con attività d i Insegnamento, potenziamento , sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento di a curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative. Inoltre, secondo quanto previsto dalla circolare del 21/09/2015 del Miur e del comma 7 della legge 13 luglio 2015 n. 107 ( Riforma del sistema nazionale di istruzione e Formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) l’organico Dell’autonomia terrà conto dei seguenti indicatori , intesi come interventi mirat i al Miglioramento dell’offerta formativa e i campi del potenziamento del secondo ciclo Richiesti per l’anno scolastico 2015/16 sono stati i seguenti : 1)POTENZIAMENTO UMANISTICO a) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche ( i taliano, inglese E altre lingue dell’U.E. , anche mediante l’utilizzo della metodologia Clil; B)Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;potenziamento dell’inclusione scolastic a e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio -sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore ;) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero d studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi , anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamen to di cui al D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89; P) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; Q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; R) alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; S) definizione di un sistema di orientamento; 2)POTENZIAMENTO LINGUISTICO A) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento All’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione Europea, anche mediante L’utilizzo della metodologia Clil 3) POTENZIAMENTO SCIENTIFICO B) Potenziamento delle competenze matematico -logiche e scientifiche N) Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 , n.89 P) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli Studenti; Q)individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del Merito degli alunni e degli studenti; S) definizione di un sistema di orientamento 4)POTENZIAMENTO ARTISTICO E MUSICALE 20 C) Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella Storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle Immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici E privati operanti in tali settori b) Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado Di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, Comprese le organizzazioni del terzo settore. c) POTENZIAMENTO SOCIO -ECONOMICO E PER LA LEGALITA’ d) Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale, il rispetto delle differenze e del dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia economico-finanziaria ed educazione all’auto -imprenditorialità; e)Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità , della sostenibilità ambientale,dei beni paesa ggistici, del patrimonio e delle attività culturali; l)prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio -sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore; 7 ) POTENZIAMENTO LABORATORIALE H)Sviluppo delle competenze digitali degli studenti , con particolare riguardo al pensiero computazionale , all’u critico e consapevole dei social network e dei media, non chè alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro L) Potenziamento delle metod ologie laboratori ali e delle attività di laboratorio; M) Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aum l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore; 6) POTENZIAMENTO MOTORIO G)Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport e attenzione alla tute la del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica. L’IDENTITA’ DELL’ISTITUTO L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG - LC, pur nell’identità e nella specificità individuale di ciascuno dei tre indirizzi, ha condiviso e consolidato alcune linee educativo-didattiche che possono identificare il percorso di Scuola; sono aspetti che vengono considerati essenziali per favorire il percorso quinquennale di crescita personale e sociale degli alunni. 21 I principi fondamentali su cui è fondato e continuerà a fondarsi l’Istituto sono identificabili in: Imparzialità e regolarità Uguaglianza e Accoglienza e integrazione diversità PRINCIPI FONDAMENTALI Diritto di scelta, obbligo scolastico nel primo biennio Partecipazione, efficienza e trasparenza Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale Uguaglianza e diversità I principi su cui si basa l’azione educativa sono il riconoscimento delle differenze e l’uguaglianza delle opportunità per cui la scuola garantisce l’assenza di discriminazioni per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. Imparzialità e regolarità La scuola nel rispetto dei bisogni emersi si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio, nel rispetto dei diritti sindacali del personale, e l’imparzialità: nella formazione delle classi e delle sezioni nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra genitori e insegnanti 22 nell’assegnazione degli insegnanti nella formulazione degli orari dei docenti Accoglienza e integrazione La scuola predispone azioni atte a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni affinché si realizzi completamente l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, sia nella fase iniziale che in ogni occasione di difficoltà o disagio. La scuola deve essere una “Scuola per tutti”; gli allievi devono essere considerati delle ”personalità singolari”, degli “individui” diversi tra loro per capacità, attitudini, ambienti di provenienza, stili di apprendimento e, pertanto, richiedono approcci metodologici e didattici fortemente differenziati. Un’attenzione particolare sarà riservata agli alunni diversamente abili per i quali saranno redatti piani educativi personalizzati in collaborazione tra il docente di sostegno e i docenti della classe, per condividere le azioni educative e didattiche, l’equipe socio/psico/ pedagogica, per stabilire attività di supporto, le famiglie, al fine di acquisire tutte le informazioni atte a promuovere il recupero. Il fine ultimo di tutte le azioni rivolte all’integrazione è di sviluppare sempre più l’interazione tra scuola e servizi del territorio e far crescere una cultura dell’inclusione e di valorizzazione della diversità. Le attività di integrazione mireranno soprattutto a: • Recuperare attraverso lo svolgimento di determinate attività (accoglienza, orientamento, supporto psicologico). • Compensare lacune espressive, logiche, strutturali, operative attraverso la predisposizione di itinerari specifici elaborati dai docenti della classe cui appartiene l’alunno diversamente abile di intesa con il docente di sostegno. • Sviluppare la socialità attraverso l’organizzazione di momenti di aggregazione e la partecipazione ad attività laboratoriali con allievi del non . Diritto di scelta, obbligo scolastico nel primo biennio. La scuola garantisce ai genitori il loro diritto di scelta in riferimento alle sedi o plessi dell’istituto e alle opportunità formative facoltative offerte dalla scuola. Partecipazione, efficienza e trasparenza. La scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione efficiente, completa e trasparente degli atti in cui è interessata, al fine di facilitare e promuovere la partecipazione dell’utenza coinvolta. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale. La libertà di insegnamento è assicurata dalla progettazione educativo-didattica che ogni docente elabora in rapporto alle caratteristiche degli alunni per garantirne la loro formazione, favorendone le potenzialità e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi generali e specifici. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico ed un compito per l’Amministrazione, che pone in essere interventi organici e regolari. 23 P. O. F. Organigramma d‘Istituto I Soggetti Responsabili Le Risorse Spazi e Attrezzature Organigramma d’Istituto Il personale scolastico si divide in due aree distinte per competenza. L’area educativo - didattica è gestita dal Dirigente Scolastico il quale, avvalendosi dell’ aiuto dello Staff di direzione, sovrintende alle attività disciplinari, formative , gestionali e organizzative della scuola. L’area amministrativa, coordinata dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi si occupa dell’organizzazione del personale in servizio e degli aspetti finanziari della vita scolastica 24 GIUNTA ESECUTIVA ORGANO DI GARANZIA COLLEGIO DOCENTI CONSIGLIO D’ISTITUTO ASSEMBLEE DEI GENITORI ASSISTENTI AMMINISTRA TIVI S E G R E T E R DSGA I A COLLABORATOR I SCOLASTICI CONSIGLI DI CLASSE DIRIGENTE SCOLASTICO STAFF ALTRE FIGURE DOCENTI REFERENTI COMMISSIONI DI LAVORO COLLABORATORE VICARIO COMITATO DI VALUTAZIONE SECONDO COLLABORATORE COMITATO TECNICO SCIENTIFICO FUNZIONI STRUMENTALI RESPONSABILI LABORATORI COORDINATORI DI PLESSO Soggetti Responsabili L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG - LC, in quanto luogo in cui molti soggetti interagiscono per realizzare un progetto formativo, rappresenta un sistema organizzativo complesso. Il Dirigente Scolastico, gli organismi gestionali ( Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Consigli di Classe), le figure gestionali intermedie (Vicari, Coordinatori di Plesso, Funzioni Strumentali, docenti coordinatori, responsabile amministrativo), i singoli docenti operano in modo collaborativo e si impegnano nell’obiettivo di offrire all’alunno un servizio scolastico di qualità. Tutto questo richiede modalità di collegamento atte a favorire uno stile di lavoro fondato sulla collegialità e sulla condivisione, sull’impegno al rispetto delle intese raggiunte pur nel riconoscimento dei differenti ruoli e livelli di responsabilità gestionale nonché della diversità di opinioni e valori mirati ad individuare un terreno e scopi comuni di lavoro. Fanno parte dello Staff di Direzione le collaboratrici con funzioni Vicarie, il collaboratore del dirigente e il DSGA. 25 Dirigente Scolastico Prof.ssa Veltri Maria Saveria Direttore S.G.A. Dott. Cairo Francesco Collaboratori del DS Proff. Falcone Selene; Spadafora Pasquale Dirigenza, individuato direttamente dal Dirigente Scolastico, viene periodicamente convocato per decidere in merito ai seguenti aspetti della vita scolastica: Esame di decreti e circolari ministeriali. Individuazione delle Linee Guida del POF. Predisposizione del calendario scolastico. Organizzazione delle Attività delle Sedi. Predisposizione dei mansionari del personale in servizio. Individuazione dei Criteri per la formazione delle Classi. Individuazione dei Criteri per l’attribuzione di compiti, funzioni a docenti e personale ATA. Redazione del Piano di Formazione del personale per l’anno in corso. Gestione del Budget annuale. Verifiche periodiche del POF e del Budget d’istituto. Allo stesso possono essere chiamati a partecipare, a seconda delle problematiche all’ordine del giorno, i docenti coordinatori di plesso, i docenti referenti di commissioni, i docenti incaricati delle Funzioni strumentali. I Responsabili di Sede I Responsabili di sede sono Individuati dal Dirigente Scolastico e rappresentano l’ istituzione scolastica in sua vece, nei modi e nei tempi stabiliti dal Dirigente stesso. Liceo Classico – San Marco Argentano Prof.ssa FALCONE SELENE 26 Liceo Classico –Fagnano Castello Prof.ssa DE ROSA IMMACOLATA COMPITI DEI RESPONSABILE DI PLESSO 1. Coordinamento delle attività educative e didattiche. Coordina e indirizza tutte quelle attività educative e didattiche che vengono svolte nell'arco dell'anno scolastico da tutte le classi secondo quanto stabilito nel POF e secondo le direttive del Dirigente. Gestisce la prima parte del provvedimento disciplinare nei confronti degli alunni (richiamo verbale, segnalazione alla famiglia, note sul libretto personale, ecc.) e informa il Dirigente Scolastico. Vigila e fa rispettare il Regolamento d’Istituto Personale Docente, Alunni e ATA. 2. Coordinamento delle attività organizzative: Predispone il piano di sostituzione dei docenti assenti e, se necessario, procede alla divisione della/e classe/i sulla base dei criteri indicati dal Dirigente. Riferisce ai colleghi le decisioni della Dirigenza e si fa portavoce di comunicazioni. telefoniche ed avvisi urgenti. Inoltra all'ufficio di Segreteria segnalazioni di guasti, richieste di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, disservizi e mancanze improvvise. Controlla il funzionamento del fotocopiatore e il rispetto delle regole per l’utilizzo dello stesso. Presenta a detto ufficio richieste di materiale di cancelleria, di sussidi didattici e di quanto necessiti. 3. Coordinamento " Salute e Sicurezza ": Ricopre il ruolo di Collaboratore del Servizio di Prevenzione e Protezione. Segnala tempestivamente le emergenze e problematiche inerenti la sicurezza ai sensi del D. Lgs. N.81/08 e successive modifiche ed integrazioni. 27 Controlla il regolare svolgimento delle modalità di ingresso, di uscita degli alunni e della ricreazione e organizza l'utilizzo degli spazi comuni e non. Sovrintende al controllo delle condizioni di pulizia del plesso e segnala eventuali anomalie al DSGA. 4. Cura delle relazioni: Facilita le relazioni tra le persone dell'ambiente scolastico, accoglie gli insegnanti nuovi mettendoli a conoscenza della realtà del plesso, riceve le domande e le richieste di docenti e genitori, collabora con il personale A.T.A. Non fa accedere all'edificio scolastico persone estranee se non opportunamente autorizzato. Fa affiggere avvisi e manifesti; fa distribuire agli alunni materiale informativo e pubblicitario, se autorizzato dal Dirigente. Relaziona con gli enti locali in caso di urgenze o emergenze del plesso in assenza del Dirigente o del Vicario. Per alcune esigenze resta comunque necessario contattare direttamente il Dirigente. 5. Cura della documentazione: Fa affiggere all'albo della scuola atti, delibere, comunicazioni, avvisi,… rivolti alle famiglie e al personale scolastico. Annota in un registro i nominativi dei docenti che hanno usufruito di permessi brevi e la data del conseguente recupero. Raccoglie i materiali relativi ai progetti e alla relativa documentazione e li invia alla F. S. - Gestione POF. Ricorda scadenze utili. Mette a disposizione degli altri: libri, opuscoli, depliant, materiale informativo arrivati nel corso dell'anno. Funzioni Strumentali al Piano dell’offerta Formativa Per la realizzazione delle finalità istituzionali delle scuole in regime di autonomia, dall’ a.s. 2003/2004 (CCNL 14/08/2003) sono previste alcune “Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa”. Gli incarichi di "Funzione strumentale" sono conferiti dal dirigente scolastico su delibera del "Collegio dei docenti". I docenti incaricati sono responsabili di uno specifico processo o di un particolare settore che può essere organizzativo o didattico. I docenti incaricati hanno l'obbligo di: 28 partecipare a tutte le riunioni dello Staff di dirigenza. collaborare con le altre Funzioni strumentali, nonché con le varie componenti dell'istituzione al fine di migliorare effettivamente la qualità del servizio scolastico svolgere il proprio incarico in orario extrascolastico o in ore libere da impegni di servizio non essendo prevista alcuna riduzione dell'orario per la funzione svolta. A conclusione dell'anno scolastico, in sede di verifica delle attività del P.O.F., presenteranno al Collegio dei docenti apposita relazione scritta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti. Nel nostro Istituto sono presenti le seguenti Funzioni Strumentali all’ Offerta Formativa: Area di Intervento Funzione Strumentale AREA 1Gestione DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E DEL PIANO TERRITORIALE DELL’OFFERTA FORMATIVA E INVALSI Prof.ssa Paola GUZZO Prof.ssa Rita MELONI COMPITI e ATTRIBUZIONI Aggiornamento, revisione e integrazione del POF 2015/2016 ed eventuale realizzazione di un libretto e/o presentazione. Realizzazione POF- Piano triennale. Elaborazione di strumenti per il monitoraggio del POF/PTOF. Monitorare attività e progetti. Attuazione del piano di miglioramento (PdM) e conseguente monitorggio. Interazione con le altre Funzioni Strumentali. Consulenza ai docenti per l’elaborazione di progetti. Provvedere a tutte le operazioni d’iscrizione e somministrazione relative al Servizio Nazionale di Valutazione, anche mediante gli aggiornamenti che vengono messi periodicamente sul sito INVALSI. Coordinamento di tutte le azioni legate alla somministrazione delle Prove del Sistema di Valutazione Nazionale (Invalsi) per le classi del biennio della Scuola Secondaria di Secondo Grado. AREA 2 – - Continuità e Orientamento Proff. De Rose Loredana; Ripoli Concetta Progettazione, coordinamento e gestione delle attività di continuità (scuole secondarie di 1° grado) e orientamento (Università/mondo del lavoro). Organizzazione dell’OPEN DAY dell’Istituto. Organizzazione della “Notte dei Licei”. Orientamento in entrata, coordinamento attività di promozione del POF nella scuola secondaria di 1° grado. Predisporre materiale per le attività di orientamento. Avviare un percorso di orientamento strutturato a partire dalle classi prime. 29 Raccordo con le altre FF.SS. Progettare e promuovere attività che favoriscono l’accoglienza, l’inserimento e l’inclusione di alunni stranieri. Predisporre il calendario di partecipazione alle attività di orientamento presso le varie scuole. Predisporre il PIANO d’AZIONE. AREA 3 – - Interventi e Supporto agli alunni (BESDSA). Proff. Bossio Giuseppina; Niccoli Maria La presenza di alunni “diversamente abili”, BES e DSA all’interno dell’Istituto renderà necessaria l’attivazione di interventi a livello di: Organizzazione, Coordinamento, Progettualità, partendo dalle rilevazioni dei bisogni degli alunni in situazioni di handicap, alunni BES e DSA in sinergia con le risorse della scuola e del Territorio. Cura e gestione delle attività contro il disagio e la dispersione scolastica e per l’integrazione degli alunni con BES, anche al fine dell’attuazione del Piano per l’inclusione e relativa compilazione per l’anno scolastico 2015/2016. Coordinamento dei progetti di prevenzione del disagio con proposte idonee a garantire l’integrazione/inclusione di tutti gli alunni. Accoglienza ed inserimento degli studenti con bisogni speciali. Curare i rapporti con Enti e strutture esterne, svolgendo attività di raccordo tra Docenti, genitori e specialisti esterni. Fornire consulenze ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi. Rilevare/monitorare/valutare il livello di inclusività dell’Istituto. Curare l’orientamento e il riorientamento degli alunni diversamente abili. Predisporre materiale aggiornato per formulazione del PEI. Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva Il Consiglio di Istituto, è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e 6 rappresentanti dei genitori degli alunni, 2 alunni, il Dirigente Scolastico. I rappresentanti del personale docente sono eletti dal collegio dei docenti nel proprio seno; quelli del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario dal corrispondente personale di ruolo o non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto; i rappresentanti dei genitori e degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci e dai medesimi alunni. 30 Il Dirigente Scolastico - Prof.ssa Veltri Maria Saveria Componente - Docente Componente- Genitori 1) De Rosa Immacolata 1. Francesco Greco (Presidente) 2) Falcone Selene 2. 3) Giordano Cinzia 3. Rapanà Vincenzo Componente –ATA 1. Di Scianni Gigino Fernando Pace (Vice Presidente) DSGA 4) Iervolino Anna 5) Selvaggi Vincenzo 6) Terranova Giuseppe Componente Alunni Salvatore Micieli, Giuseppe Scarniglia, Luca Stumpo. Il consiglio di istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta da un docente, da un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e da due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il dirigente scolastico ed ha la rappresentanza del circolo o dell'istituto, ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa. 31 I consigli di istituto e la giunta esecutiva durano in carica per tre anni scolastici. GIUNTA ESECUTIVA Dirigente scolastico (Presidente) Prof.ssa Veltri Maria Saveria Direttore S.G.A Dott. Cairo Franco Docenti Cinzia Giordano e Giuseppe Terranova Non docente Gigino Di Scianni Genitori Greco Francesco Il Collegio Docenti (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297) Il collegio dei docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto, ed è presieduto dal preside. Fanno altresì parte del collegio dei docenti i docenti di sostegno che ai sensi del successivo articolo 315, comma 5, assumono la contitolarità di classi dell’Istituto. Esso ha la competenza esclusiva dell’azione didattica: • elabora il Piano dell’offerta Formativa; • stabilisce le linee generali della programmazione educativa e didattica; • valuta l’azione educativa; • individua le funzioni strumentali all’offerta formativa; • delibera le commissioni di lavoro e gli incarichi individuali; • provvede all’adozione dei libri di testo. I.T.C.G. CORSO DIURNO Acri Leonardo Ambrosi Enzo LICEO CLASSICO SAN MARCO Avolio Eleonora LICEO CLASSICO FAGNANO C. Carta Orietta Celestino Luigi 32 Antonucci Paolo Bossio Giuseppina Caparelli Francesco Bruno Deborah Corbelli Francesco Saverio Cervarolo Rocco Cordasco Fabio De Luca Serafina Giglio Gioiella Derito Flora Liliana De Rose Loredana Grillo Adelina Fasano Antonietta Falcone Selene Maffia Simona Forte Maria Carmela Gallo Mariella De Rosa Immacolata Masci Saverina Giordano Cinzia Gordano Eugenio Francesco Pecora Elvira Perrone Ginetta Iannicelli Vincenzo Guzzo Paola Iervolino Anna Meloni Rita Lanzillotta Walter Morcavallo Teresa Mandarino Franco Niccoli Maria Mauro Cristina Parodi Annalisa Mete Giovanni Ragusa Andrea Mulino Michelina Emanuela Rossitto Lucia Murolo Isabelle Scarniglia Serenella Rosa Papa Emanuele Sena Antonio Perrone Angelina Travo Alessia Pisani Brunella Carmen Trotta Romolo Vommaro Pina Riente Anna Ripoli Concetta 33 Romano Francesco Salerno Ferruccio Salfi Paola Santoro Emilia Selvaggi Vincenzo Spadafora Pasquale Spataro Tania Terranova Giuseppe Tocci Nicolina Venneri Concetta Prezioso Gina Ripoli Concetta Romano Francesco Salerno Ferruccio Santoro Emilia Scorza Vincenzo Siciliano Francesca Spadafora Pasquale Terranova Giuseppe Tocci Nicolina Vita Carino Ersilia 34 I.T.C.G. CORSO SERALE Avolio Sebastiano Coschignano Gianluca Falcone Mario Maiarota Maria Pasqua Tiziana Pirrone Margherita Componente RSU I rappresentanti sindacali (RSU) rappresentano i lavoratori della Scuola e hanno il compito di vigilare e di salvaguardare i diritti dei lavoratori all’interno della Istituzione Scolastica; si rapportano con il dirigente scolastico e ricercano mediazione all’interno della Scuola per favorire un clima lavorativo sereno. COMPONENTE R.S.U. RAPPRESENTANTE CISL RAPPRESENTANTE UIL RAPPRESENTANTE ANIEF Sig. Carmelo Bruno Sig. Giuseppe Schella Prof.ssa Rita Meloni 35 Componenti GIO Il Gruppo GIO (Gruppo Interno Operativo) è composto da un docente rappresentante del Consiglio di Classe che accoglie l’allievo diversamente abile, il docente di sostegno della scuola, il genitori, i rappresentanti dei servizi territoriali (ASLComune), con il compito di promuovere e coordinare il processo di integrazione dell’alunno. Il gruppo GIO si occupa dei seguenti punti: Analisi situazione e proposte assegnazione ore alunno disabile in base al docente di sostegno Predisposizione del PDF e del PEI. Verifiche in itinere. Proposte di acquisto di materiali e testi. Verifiche finali. Componenti GRUPPO GIO Coordinatore Prof.ssa Eleonora AVOLIO Il Comitato di Valutazione dei Docenti COMITATO di VALUTAZIONE dei DOCENTI Il Dirigente Scolastico - Prof.ssa VELTRI Maria Saveria COMPONENTI 36 Prof. Ferruccio Salerno Prof.ssa Serenella Scarniglia Previsto dal T.U. 297/94 di durata annuale, Il Comitato di Valutazione valuta il servizio degli insegnanti ed esprime un parere sul periodo di prova dei docenti neo-immessi in ruolo e dei docenti assunti a tempo indeterminato, così come previsto dalla legge 107/2015 in apposita seduta. Esso è presieduto dal Dirigente scolastico. Docenti Tutor Il docente Tutor si impegna a seguire, sostenere ed aiutare il docente neo-assunto nell‟anno di formazione per ciò che attiene agli aspetti organizzativi dell’ attività didattica; segue il docente neo-assunto nel processo di elaborazione della tesi finale; presenta il docente alla commissione di valutazione al termine dell‟anno di prova, evidenziandone l‟ idoneità all‟esercizio della professione. I Docenti Tutor che si occupano di seguire gli insegnanti neo-assunti sono individuati in base ai seguenti criteri: • è insegnante della stessa disciplina, o di disciplina affine, o ha comprovate competenze nella disciplina del neoassunto; • opera nella stessa sede scolastica del docente interessato alla formazione; • ha manifestato la disponibilità a seguire i docenti neo-assunti. • DOCENTI Tutor DOCENTI Neoassunti Prof.ssa Mulino Michela Prof. Ambrosi Prof.ssa Avolio Eleonora Prof.ssa Spataro Tania Docenti Referenti di Progetto Per alcuni temi specifici sono identificati docenti referenti con il compito di curare l’informazione e la diffusione di notizie riferite a progetti e iniziative mettendo inoltre a disposizione dell’istituto le proprie specifiche competenze per progettazione e/o realizzazione di percorsi e/o progetti riferiti all’ambito di interesse. I Docenti referenti svolgono i compiti di seguito elencati: • Coordinano progettazione, realizzazione, valutazione e documentazione degli ambiti per i quali sono stati nominati • Convocano, entro il limite di ore che vengono annualmente assegnate in sede di contrattazione di istituto, i componenti della eventuale commissione cui sono preposti. • Verbalizzano gli incontri e registrano le presenze. Coordinatore gestione sostituzioni-recuperi docenti ITCG-LC. Gestione assenze e ritardi, uscite alunni. Rapporti scuola-famiglia. Gestione corsi di recupero, viaggi di istruzione. Prof.ssa Anna Jervolino. 37 Referenti Sportello di ascolto. Prof.ssa Giuseppina Bossio per il Liceo classico; Prof.ssa Anna Jervolino per ITCG. Responsabile delle biblioteche, aule multimediali, laboratori. Prof.ssa Rita Meloni per il Liceo; Prof. Franco Mandarino per ITCG. Commissione elettorale. Proff.ri Franco Romano; Angelina Perrone; Anna Jervolino. Referente autovalutazione Prof.ssa Nicolina Tocci Responsabile “divieto di fumo” Proff. Cinzia Giordano per il Liceo Classico di San Marco e prof. Giovanni Mete per l’I.T.C.G. Responsabile palestra. Con delega alla preparazione di stipule, convenzioni, contratti, con le Associazioni Sportive che ne faranno richiesta. Prof.ssa Cinzia Giordano. Responsabile organizzatore di eventi. Curerà l’organizzazione e lo svolgimento di tutti gli eventi riguardanti il Liceo classico e ITCG, Prof.ssa Cinzia Giordano. Commissione RAV. Commissione per la progettazione di un piano di miglioramento, Proff.ri Selene Falcone; Paola Guzzo; Rita Meloni; Nicolina Tocci; Antonietta Fasano. Per il PDM, si aggiungono: Marilina Forte; Pasqua; Paolo Antonucci; Selvaggi; Salerno; Loredana De Rose, Eleonora Avolio ANIMATORE DIGITALE : Prof. Paolo Antonucci Coordinatori-Segretari dei Consigli di Classe Il Coordinatore di Classe è il punto di riferimento per i problemi che sorgono all’interno della classe e per le azioni da mettere in atto. a) Facilita il processo di interazione fra docenti, la circolarità delle informazioni, la ricerca di integrazione delle competenze professionali e di progettazione condivisa. b) Agevola la costruzione dei percorsi educativi e didattici volti al raggiungimento del successo formativo degli studenti, sia in termini di acquisizione di conoscenze, competenze e capacità che di crescita morale e civile. 38 c) Collabora con la Presidenza nella gestione del rapporto dei Consigli di Classe con le famiglie (comunicazioni sugli esiti didattici), ivi compresa la rilevazione e la segnalazione delle assenze e dei ritardi troppo numerosi o ingiustificati degli studenti. d) Si informa sugli alunni della propria classe, in particolare sulle situazioni a rischio ed in generale sul loro coinvolgimento nelle attività scolastiche. e) Controlla che gli alunni informino i genitori su comunicazioni scuola/famiglia e tiene i rapporti con i rappresentanti degli alunni diventando il tramite di questi con il CdC e la Dirigenza. In relazione al Consiglio di Classe a) Presiede, in assenza del Dirigente Scolastico, il Consiglio della Classe di cui è coordinatore. b) Promuove la realizzazione inter/pluridisciplinare dei progetti cui il consiglio ha aderito. c)Predispone le schede utili alla registrazione del percorso didattico, dei progressi comportamentali e di apprendimento conseguiti dagli alunni. d) In collaborazione con i colleghi rileva le istanze della classe e delle diverse componenti del suo Consiglio; segnala al Dirigente gli eventuali problemi emersi al fine di proporre opportune strategie di soluzione. e) Opera per fornire al Consiglio gli elementi di valutazione delle condizioni della classe e per individuare gli studenti che presentano rischi di insuccesso formativo. Raccorda gli interventi di recupero e potenziamento. f) Coordina e collabora con la commissione apposita le procedure riguardanti le visite guidate e ad viaggi di istruzione per la classe. g) Coordina la predisposizione del materiale necessario per le operazioni di scrutinio finale. h) Cura la verbalizzazione durante le sedute dei Consigli di Classe e consegna il verbale al Dirigente Scolastico o al vicario. Registra in modo sintetico ed incisivo le informazioni e le dichiarazioni da inserire nel verbale. Procede alla stesura del verbale in forma compiuta e definitiva. LICEO CLASSICO – Corso A San Marco Argentano Classe 1° Bossio giuseppina Classe 2° Classe 3° Classe 4° Classe 5° De Rose Loredana Travo Alessia Meloni Rita Guzzo Paola 39 LICEO CLASSICO – Corso B San Marco Argentano Classe 1° Classe 2° Classe 5° Falcone Selene Niccoli Maria Cervarolo Rocco LICEO CLASSICO – Fagnano Castello Classe 1° Classe 2° Classe 3° Classe 5° Pecora Elvira Giglio Gioiella De Rosa Immacolata Perrone Ginetta ITCG - Corso A di San Marco Argentano Classe 1° Classe 2° Classe 3° Classe 4° Classe 5° Salfi Antonucci Paolo Ripoli Concetta Caparelli Francesco Mete 40 ITCG - Corso B di San Marco Argentano Classe 1° Classe 2° Classe 3° Classe 4° Classe 5° Pisani Brunella Mandarino Francesco Gordano Eugenio Tocci Nicolina Acri Leonardo ITCG - SETTORE ECONOMICO Indirizzo Turistico San Marco Argentano Classe 2° Classe 3° Classe 4° AT Classe 5° C Classe 5° De Rito Flora Lanzillotta Walter Jervolino Anna Forte ITCG - Corso SERALE Indirizzo: CPIA San Marco Argentano Classe 4° Classe 5° 41 Prof.ssa Tiziana Pasqua Prof. Sebastiano Avolio I Servizi Amministrativi Il Direttore S.G.A. sovrintende ai servizi amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti dal Personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. Gli assistenti amministrativi hanno il compito di predisporre tutti gli atti amministrativi; di curare la documentazione scolastica degli allievi e del personale della scuola e di gestire i beni e i sussidi dell’Istituto. Uno degli assistenti ha anche la funzione di sostituire il direttore dei servizi generali e amministrativi in caso di assenza o di legittimo impedimento. I collaboratori Scolastici effettuano servizi di sorveglianza, pulizia, interventi di primo soccorso-emergenza, piccola manutenzione, stampa e copia, giro posta, collegamento con uffici esterni (Comune, Posta, CSA, altri enti). Direttore S. G. A (SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI) Profilo Dott. Francesco Cairo PERSONALE ATA Nominativo Sede di Servizio 42 Assistente amministrativo Barbieri Santo Tonino I.T.C.G. di San Marco Argentano Assistente amministrativo Lucibello Mario I.T.C.G. di San Marco Argentano Assistente amministrativo Borrelli Francesco Assistente amministrativo Arena Giovanni Ernesto Assistente amministrativo Schella Giuseppe Assistente amministrativo Gigliotti Vincenzo Assistente tecnico Bruno Carmelo I.T.C.G di San Marco Argentano Assistente tecnico Bruno Salvatore I.T.C.G- di San Marco Argentano Assistente tecnico Novello Luciano Assistente tecnico Paura Giuseppe Collaboratore scolastico Ambrosio Francesco Collaboratore scolastico Cozzolino Palmiro Collaboratore scolastico Di Scianni Luigi Collaboratore scolastico Fasano Concetta Collaboratore scolastico Formoso Franco Collaboratore scolastico Lattari Mimì I.T.C.G. di San Marco Argentano Collaboratore scolastico Patitucci Oreste I.T.C.G. di San Marco Argentano Collaboratore scolastico Quintieri Emilio Collaboratore scolastico Sinimarco Francesco I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano L.C. di San Marco Argentano I.T.C.G. di San Marco Argentano 43 Criteri per l’organizzazione Sono individuate per l’area organizzativa dei servizi amministrativi i seguenti criteri da applicare alle procedure : CELERITA’ • La distribuzione della modulistica relativa ai vari adempimenti è rilasciata a vista. • Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi. • Gli attestati sono rilasciati entro 10 giorni dalla pubblicazione dei risultati finali. • I documenti relativi alla valutazione vengono consegnati dai docenti incaricati entro 10 giorni dal termine delle operazioni di scrutinio. FLESSIBILITA’ ORARIA Gli Uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario flessibile, funzionale alle esigenze dell’utenza. Orario di apertura al pubblico: • Ufficio di segreteria: dalle ore 10,30 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato. • Ufficio di direzione: dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. INFORMAZIONI La scuola assicura la tempestività del contatto telefonico con modalità di risposta che garantisce il diritto di informazione. Ogni Scuola è dotata di bacheca per l’affissione di: • P.O.F • Carta dei servizi • Regolamento di istituto • Piano di evacuazione • Circolari • Informativa sindacale All’ingresso sono presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni sul servizio. 44 Risorse Umane e Professionali LICEO CLASSICO SAN MARCO ARGENTANO Plesso Alunni PRIMO ANNO 33 SECONDO ANNO 30 TERZO ANNO QUARTO ANNO QUINTO ANNO 17 24 26 Totale 130 LICEO CLASSICO SEDE DI FAGNANO CASTELLO Docenti 16 16 9 9 17 67 (alcuni insegnanti lavorano su plessi) Plesso Alunni Docenti I ANNO 16 9 II ANNO 18 9 III ANNO 10 IV ANNO 0 V ANNO Plesso 11 Totale 55 Alunni due 8 0 9 35 (alcuni insegnanti lavorano su Docenti plessi) due 45 CORSO SERALE 24 6 CORSO DIURNO 240 34 Totale 264 40 (alcuni insegnanti lavorano su più scuole) SPAZI E ATTREZZATURE Spazi “speciali” presenti nell’Istituto e il loro utilizzo: - Aule di Informatica Le aule multimediali sono presenti in tutti i plessi dell’Istituto. Sono fornite di computer, scanner, stampanti; le postazioni consentono l’uso contemporaneo di 15/20 alunni. - Palestra La palestra è presente nello spazio adiacente l’Istituto Liceo Classico di San Marco Argentano. E’ ampia, nuova, luminosa e ben attrezzata, dotata di spogliatoi. - Spazi Verdi - solo in parte alberato . - Laboratorio linguistico - Biblioteche di Plesso Nei plessi del liceo classico e dell’IT.C:G: di San Marco Argentano è presente la biblioteca per gli alunni fornita di librerie e libri. Queste si arricchiscono frequentemente grazie a progetti specifici o a donazioni. - Aule con LIM in tutti i plessi 46 Le lezioni vengono effettuate mediante l’ausilio di lavagne multimediali con collegamenti a internet. L’uso di lavagne multimediali influisce sull’attenzione, sulla motivazione e il coinvolgimento degli studenti; inoltra stimola la partecipazione degli alunni attraverso l’uso di contenuti multimediali ( testi, immagini, video, P. O. F. I Dipartimenti Disciplinari Il Progetto educativo dell’Istituto Finalità Generali Principi e Finalità dei tre ordini di scuola. Il Curricolo proposto dall’Istituto Competenze di base riferite agli assi culturali I Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Monte ore settimanale delle discipline DIPARTIMENTI DISCIPLINARI Modello organizzativo Premessa Abilità e conoscenze delle singole discipline fanno acquisire specifiche competenze disciplinari le quali concorrono, anche incrociandosi, all’acquisizione delle competenze generali di ciascun asse culturale. E’ necessario pertanto provvedere ad una nuova ripartizione delle discipline in DIPARTIMENTI e delinearne funzioni e responsabilità. Regolamento Generale dei Dipartimenti Disciplinari 47 Composizione e prerogativa dei dipartimenti I Dipartimenti Disciplinari sono sedi deputate alla ricerca, all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente scolastico, previa autocandidatura proposte dal dipartimento stesso e dello stesso DS, tenendo conto anche di esperienze e competenze di organizzare e promuovere attività di lavoro finalizzate al miglioramento della didattica. Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano: l’ individuazione e il raggiungimento degli obiettivi trasversali agli Assi Culturali; l'articolazione didattica della disciplina e i criteri di valutazione; la costruzione di un archivio di verifiche; la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici; la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni; il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina; l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento; la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime. Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo aggregazioni funzionali. I Dipartimenti Disciplinari sono così costituiti: DIPARTIMENTO ASSE DEI LINGUAGGI (Lingua Italiana, Lingue comunitarie, lingua latina, lingua greca, arte, storia, geografia, filosofia, religione, discipline giuridiche ) AREA DIPARTIMENTO MATEMATICO E SCIENTIFICO-TECNOLOGICO (Matematica, Scienze e Tecnologia, scienze naturali, chimica, fisica, discipline economiche, itp,topografia, costr.rur., tecnologia applicata , informatica ,scienze motorie e sportive) AREA STORICO- SOCIALE (storia, geografia e filosofia) Funzionamento dei dipartimenti disciplinari Al fine di unificare le scelte di carattere didattico e metodologico, il Collegio dei Docenti individua una responsabile unica che avrà il compito di coordinare tutte le attività dei singoli dipartimenti per assi culturali. 1) Le riunioni dipartimentali si svolgono nei tempi fissati dall’art. 27 del C.C.N.L. vigente, non superando di norma 40 ore annuali comprensive delle convocazioni ordinarie e straordinarie del collegio docenti; 2) ciascun incontro si svolge con le seguenti modalità: discussione, moderata dal coordinatore, che assegna la parola sulla base dell’ordine di prenotazione; delibera sulle proposte; 48 3) le delibere: vengono approvate a maggioranza semplice dei docenti presenti;non possono essere in contrasto con il P.O.F. e con il P.E.I., pena la loro validità; una volta approvate divengono parte delle delibere del collegio docenti; le delibere così assunte non possono essere modificate né rimesse in discussione, fino a che non si presentino elementi di novità che richiedano nuova discussione, nuova elaborazione e procedura deliberante. 4) ciascun docente: ha l’obbligo contrattuale (ex. art. 27 C.C.N.L.vigente) di partecipare alle riunioni di dipartimento.in caso di assenza per motivi giustificati deve avvisare il coordinatore e giustificare l’assenza per iscritto al dirigente; ha il diritto di richiedere al coordinatore che vengano messi all’ordine del giorno argomenti da discutere. RESPONSABILE GENERALE –COORDINATORE UNICO DEI DIPARTIMENTI Prof. ssa Maria Niccoli Funzioni del coordinatore Rappresenta il proprio dipartimento. Fissa l’ordine del giorno, raccolte e analizzate le necessità didattiche, sulla scorta delle indicazioni del comitato didattico e delle richieste presentate da singoli docenti. Su delega del dirigente scolastico, presiede il dipartimento le cui sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta approvato e firmato dal coordinatore, viene riportato sul registro generale dei verbali del dipartimento. E’ punto di riferimento per i docenti del proprio dipartimento come mediatore delle istanze di ciascun docente, garante del funzionamento, della correttezza e trasparenza del dipartimento; Verifica eventuali difficoltà presenti nel proprio dipartimento. Quando il dialogo, il confronto e la discussione interna non risolvano i problemi rilevati, ne riferisce al dirigente scolastico. Le riunioni del dipartimento sono convocate dalla dirigenza. Il coordinatore, su propria iniziativa o su richiesta motivata espressa dalla maggioranza dei docenti del dipartimento, può richiedere la convocazione del dipartimento Il coordinatore di dipartimento riceverà una retribuzione dalle risorse del Fondo di Istituto, stabilito annualmente in sede di contrattazione d’istituto. Le riunioni di Dipartimento si svolgeranno presso la Sede Centrale. È consentito aL Responsabile dei Dipartimenti l’uso delle L.I.M. presenti nelle aule, se preventivamente richiesto e autorizzato dal D.S. e dal D.S.G.A. Le riunioni serviranno per: 1. Consolidare la ricerca sulla formulazione di ipotesi per la costruzione di significati condivisi di competenza. 2. Individuare i criteri e gli ambiti per l’analisi epistemologico - formativa delle discipline. 49 3. Sostenere l’analisi disciplinare e la ricerca sui nuclei fondanti delle discipline/campi di esperienza in riferimento ai criteri individuati. 4. Individuare il profilo formativo in uscita al termine del I biennio obbligatorio . 5. Individuare il profilo formativo in uscita con relativa certificazione delle competenze , come previsto dal D.M. 139/2007. 6. Individuare il profilo formativo in uscita delle classi terminali. 7. Progettare percorsi formativi funzionali allo sviluppo delle competenze. 8. Concordare i criteri da seguire per la verifica e la valutazione in itinere e finale per ciascun Modulo di Apprendimento. 9. Avviare pratiche di ricerca/studio sugli aspetti teorici relativi alle aree non cognitive. 10. Avviare l’analisi delle aree non cognitive (prosocialità – imprenditorialità – problem solving) e pratiche di ricerca sui nuclei fondanti in riferimento ai criteri individuati. 11. Analizzare i risultati conseguiti nell’apprendimento e nelle proposte di insegnamento e progettare il miglioramento. Il docente responsabile dei dipartimenti, nonché i docenti incaricati delle FS si riuniranno anche al di fuori degli incontri previsti nei punti che precedono, in date non coincidenti con quelle previste nel piano annuale delle attività dei docenti ed eventuali successive variazioni. I predetti docenti sono tenuti ad adempiere compiutamente agli incarichi ricevuti e formalmente loro affidati. Le riunioni, promosse dal dirigente scolastico ovvero dai due docenti incaricati del coordinamento delle attività, si terranno con la partecipazione di tutti gli incaricati ovvero dei soli docenti interessati all’argomento da trattare ed avranno finalità operative (es.: analisi delle attività svolte, monitoraggio sulle attività in corso, coordinamento, definizione di interventi per migliorare eventuali punti deboli). I docenti destinatari dei diversi incarichi sosterranno i colleghi per facilitare la comunicazione e il coordinamento tra i diversi ambiti di indirizzo e tra i diversi ambiti (discipline, ecc.) di intervento. Le attività aggiuntive di insegnamento potranno essere calendarizzate dai docenti in date non coincidenti con quelle previste nel presente piano annuale ed eventuali successive variazioni. Le riunioni dipartimentali si svolgono almeno in 4 momenti dell’anno scolastico: 1^ riunione per AMBITI DISCIPLINARI (prima dell’inizio delle attività didattiche): - definire gli obiettivi partendo dall’analisi e delle competenze per approdare alla individuazione delle abilità , delle competenze e delle conoscenze; - definire gli obiettivi partendo dalla individuazione delle competenze e delle abilità per approdare alle conoscenze; - definizione degli obiettivi partendo dalla individuazione delle conoscenze per approdare alle competenze; - progettare e coordinare lo svolgimento di prove di verifica disciplinari comuni in ingresso e di prove di verifica di competenza in uscita ; - individuare compiti in base alle seguenti competenze dei docenti: organizzative, informatiche, ecc. 2^ riunione PER AMBITI DISCIPLINARI (alla fine del 1° quadrimestre). I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti: - verifica dei percorsi formativi attuati; - progettare interventi di recupero e potenziamento didattico. I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti: 50 1) Verifica e valutazione dei risultati relativi ai percorsi formativi relativi al I° Quadrimestre (i coordinatori di classe provvederanno alla raccolta dei dati e alla presentazione dell’ apposita griglia di rilevamento Quadrimestrale, così come acquisita nei consigli di classe e di interclasse).Attivazione di eventuali corsi di recupero (IDEI) 2) Predisposizione Percorsi Formativi relativi al II° Quadrimestre. 3^ riunione per AMBITI CULTURALI I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti: - proporre l’adozione di libri di testo, di sussidi e dei materiali didattici. - Predisposizione delle prove multidisciplinari inerenti la certificazione delle competenze del primo biennio. Le sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta approvato e firmato dal coordinatore, viene inviato al Dirigente Scolastico. Si ricorda che delle sedute si dovrà redigere verbale sull’apposito registro ed inviare copia all’ufficio di Presidenza. Il progetto Educativo dell’Istituto Il progetto educativo dell’Istituto pone al centro dell’azione formativa l’alunno nella sua globalità, tenendo ben presenti le numerose sfaccettature che lo caratterizzano: Il difficile periodo evolutivo; L‟appartenenza ad un proprio tessuto sociale e famigliare ; Il bisogno di conoscenza e di supporto nel processo di apprendimento; Le legittime aspirazioni per un futuro gratificante. La consapevolezza del delicato momento evolutivo della nostra utenza, unita alla conoscenza dei bisogni degli alunni e delle famiglie ci spinge quindi a proporre un modello scolastico che dia risposte concrete. Il perseguimento del successo formativo di ogni alunno non può non tener conto della presenza di situazioni di svantaggio cognitivo. Nella nostra scuola, la presenza di alunni diversamente abili o con DSA O CON BES viene opportunamente curata in sinergia con gli insegnanti di sostegno , con le funzioni strumentali preposte , oltre all’equipe psico-sociopedagogica. Anche la sempre maggiore presenza di alunni stranieri necessita l’investimento di risorse ed energie per favorirne l’integrazione e il pieno esercizio del diritto all‟istruzione. 51 Tenuto conto della realtà sociale e culturale del nostro territorio e dei principi educativi esplicitati nella mission d’istituto, la progettazione del piano dell‟offerta formativa prevede che accanto alla didattica disciplinare curricolare, vengano proposte attività formative di approfondimento supportate da un‟azione volta all’innovazione metodologica e articolate nelle quattro aree di progetto dedicate agli alunni: 1. approfondimento di tematiche culturali, 2. accoglienza, continuità e orientamento 3. successo formativo e inclusione 4. scuola e comunità. L’attività didattico-formativa curriculare, collocata nelle tre aree culturali disciplinari descritte dalle Indicazioni per il Curricolo, utilizza sempre più una metodologia laboratoriale e si concretizza seguendo almeno tre momenti di progettazione specifica: 1) la progettazione annuale degli apprendimenti disciplinari. All’inizio dell’anno i docenti della scuola, individuano le finalità e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alla loro disciplina, per le classi di competenza. L’ azione di progettazione, condotta nelle linee essenziali nei dipartimenti, si personalizza successivamente sugli alunni seguiti, concretizzando quella flessibilità organizzativa e didattica volta al raggiungimento del successo formativo di ciascuno di loro. 2) La progettazione degli obiettivi formativi da parte dell’équipe educativa. L’analisi dei bisogni cognitivi ed educativi specifici del gruppo classe insieme alla puntuale ricognizione delle risorse disponibili, permettono la progettazione dell‟azione educativa dei docenti per il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi di tutti gli alunni della classe. Si individuano le modalità di gestione della classe, le necessità di sostegno affettivo ed organizzativo dei singoli alunni e si condividono le strategie educative volte al raggiungimento del successo di tutti. I Laboratori facoltativi di Approfondimento e Recupero A completamento dell’offerta formativa vengono offerte ore settimanali pomeridiane destinate al recupero e all’approfondimento. I laboratori pomeridiani sono facoltativi e coinvolgono gli studenti in modo mirato, per singole classi o in modo trasversale, a classi aperte. I progetti effettuati in queste ore scaturiscono dalle indicazioni del Collegio dei Docenti sulla base dei bisogni formativi individuati dagli insegnanti e degli interessi emersi dai colloqui con gli alunni e con i genitori. 52 Finalita’ L’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “I.T.C.G.-LC “FERMI-CANDELA” di San Marco Argentano e Fagnano Castello, facendo espressamente riferimento alle “Indicazioni del D.P.R. 88/ del 15/03/2010” ( regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici , e il D.P.R. 89 del 15/03/2010 ( regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei)delinea quelle che sono le sue Finalità Generali partendo dalla “centralità della persona” che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale di crescita e di maturazione umana, morale e spirituale: promuovere le capacità di dare senso alla varietà delle esperienze favorendo la creatività come strategia metodologica ; favorire lo sviluppo di una identità consapevole e piena attraverso supporti e strumenti adeguati “apprendere ad essere”; agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente; favorire autonomia di pensiero costruendo percorsi formativi che partono da concreti bisogni formativi; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; 53 educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni persona; continua alleanza educativa con le famiglie e con il territorio circostante. Utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica ; Possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche ; Obiettivi Formativi L’Istituto scolastico pone alla base della propria identità e della propria azione educativa i seguenti Obiettivi Formativi: Obiettivi Formativi Comportamentali Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all’acquisizione delle capacità di mettere in atto comportamenti coscienti a livello individuale e corretti e condivisibili a livello relazionale: - sviluppare le capacità di ascolto e di attenzione. - Promuovere l’acquisizione dell’autocontrollo negli atteggiamenti e nei linguaggi. - Rispettare le consegne e impegnarsi nell’assolverle. - Rafforzare l’autonomia personale verso se stessi e nella gestione delle proprie cose. - Promuovere l’acquisizione di comportamenti responsabili e consapevoli nei confronti della salute e della sicurezza proprie ed altrui. - Favorire lo sviluppo dell’autovalutazione. Obiettivi Formativi Sociali Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all’acquisizione delle capacità di mettere in atto relazione positive e costruttive con gli altri. comportamenti di - Vivere la scuola con partecipazione e fiducia - Assumere l’impegno a capire, progettare ed operare costruttivamente con gli altri per il bene comune. - Scoprire e gestire le difficoltà nei rapporti interpersonali e riconoscere la necessità/importanza dell’ascolto delle ragioni altrui. - Favorire l’acquisizione progressiva di valori sociali (solidarietà, amicizia, lealtà, partecipazione, responsabilità). - Conoscere e rispettare le diversità (personali, linguistiche e culturali, sociali, religiose) come fonte di arricchimento e occasione di confronto costruttivo. 54 - Sviluppare le proprie capacità critiche per migliorare le proprie scelte. - Condividere e rispettare le regole comuni. Obiettivi Formativi Cognitivi Sono gli obiettivi che si riferiscono allo sviluppo e all’acquisizione di capacità, abilità e competenze personali nei diversi campi di esperienza e di apprendimento per poter disporre di adeguati strumenti di indagine, conoscenza e comprensione della realtà. - Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali , per una loro corretta fruizione e valorizzazione; - Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo - Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere , degli autori e delle correnti di pensiero ed acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture; - Stimolare la “curiosità cognitiva” e lo spirito critico. - Acquisire un efficace metodo personale di studio. - Agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione che al suo adeguamento organizzativo. - Analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti. - Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali. - Rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra-contabili in linea con i principi nazionali ed internazionali. - Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie, del territorio e delle tecniche negli specifici ambiti professionali di riferimento. - Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi. - Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. - Padroneggiare pienamente la lingua italiana e dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza lessicale), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti. 55 Principi e finalità dei quattro percorsi formativi quinquennali Nell’alveo delle finalità generali della Scuola, i quattro segmenti scolastici dell’Istituto perseguono finalità specifiche declinando, all’interno e in sintonia con il Piano dell’Offerta Formativa, il percorso formativo delle discipline sulla base dei traguardi e degli obiettivi di apprendimento prescritti a livello nazionale. IL SÉ E L’ALTRO Il senso morale Le grandi domande Il vivere insieme IL CORPO IN MOVIMENTO Identità Auia Salute LINGUAGGI CREATIVITÀ ESPRESSIONE Gestualità Arte Musica Multimedialità 56 I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione Lingua Cultura LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine Obiettivi Comuni Cognitivi Misura Spazio-Tempo Natura Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, concetti ( territorio, regione, localizzazione, mobilità, relazione) e strumenti ( carte geografiche, sistemi informativi geografici,, dati statistici) per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più 57 importanti, la storia d’ ltalia inserita nel contesto europeo e internazionale. Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche , con particolare riferimento all’Europa , e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi in cui si studiano le lingue. Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica , saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) , padroneggiandone le procedure e i metodi d’indagine Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale. Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti. Riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni di carattere territoriale e socio-culturale. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare . Indicazioni Metodologiche Si utilizzeranno il metodo deduttivo, comunicativo, oltre al metodo induttivo, basato sull’osservazione e raccolta di informazioni, e sulle riflessioni conseguenti. Si manterrà un costante e aperto dialogo con gli alunni. Momenti fondamentali del percorso saranno la lettura, l’ascolto, la consultazione di fonti, correzioni individuali e collettive, ricerche guidate, sperimentazioni, l’uso di tecnologie multimediali, indagini sul territorio, visite guidate. Saranno promosse attività di laboratorio per incoraggiare la sperimentazione e il coinvolgimento. Si realizzeranno percorsi formativi e cognitivi, valorizzando l’esperienza degli alunni, adeguati alle diversità personali, culturali, sociali, stimolando la curiosità e il gusto della ricerca e della scoperta, stimolando gli alunni alla collaborazione, ai lavori di gruppo. Saranno svolte attività finalizzate al recupero delle carenze riscontrate nelle diverse discipline, in concomitanza al consolidamento e al potenziamento. I metodi saranno adattati alle esigenze di ogni classe e dei singoli alunni. La Scuola Secondaria di 2° Grado Come dichiarato dalle Norme Ordinamentali contenute nei D.P.R. 15/03/2010 N. 88 e N.89 “la scuola secondaria di secondo grado fornisce, oltre all’area di istruzione generale comune a tutti i percorsi, i contenuti letterari, umanistici, scientifici, economico-giuridici e tecnici delle aree di indirizzo. L’organizzazione dei percorsi a carattere economico permette di acquisire agli studenti un’adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi a livello di istruzione e formazione superiore con particolare riferimento all’esercizio delle professioni tecniche. Il percorso formativo liceale , invece, è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e delle abilità 58 caratterizzanti il liceo classico, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.” A differenza di altre “agenzie educative” che concorrono alla crescita e alla formazione della persona in quanto tale, la scuola ha il compito fondamentale , specifico ed esclusivo di insegnare i contenuti disciplinari utili alla formazione culturale degli alunni. Questo compito viene affrontato dai docenti, professionisti dell’ educazione, che, superando l‟approccio nozionistico, coinvolgono gli alunni in percorsi stimolanti e adeguati all‟età . FINALITA’ EDUCATIVE Portare l’alunno a riflettere in modo autonomo e critico Favorire l’acquisizione e lo sviluppo delle capacità logiche e di astrazione concettuale in tutte le discipline Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva OBIETTIVI FORMATIVI Favorire la progressiva consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse. Trasmettere i concetti chiave del sapere umanistico, scientifico ed economico in chiave diacronica e sincronica. Promuovere il senso di responsabilità. Far riflettere sui comportamenti di gruppo. Acquisire un metodo di studio autonomo e critico. Acquisire una approfondita padronanza delle discipline. Sviluppare una competenza ampia e sicura dei linguaggi specifici nei diversi ambiti disciplinari. Acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale. Decodificare la realtà attraverso i codici culturali appresi. Organizzare le conoscenze nella prospettiva delle elaborazione di un sapere integrato. Apprendere il concreto, prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente. Aderire in modo consapevole a valori condivisi. Sviluppare atteggiamenti cooperativi e collaborativi. Costruire il senso di legalità. Sviluppare un’etica della responsabilità. Imparare a riconoscere e a rispettare i fondamentali valori sanciti dalla Costituzione Italiana. OBIETTIVI COMUNI EDUCATIVI Educare al rispetto delle norme. Educare al rispetto di sé e degli altri, alla tutela della propria salute e dell’ambiente. 59 Acquisire comportamenti corretti e responsabili. Avere fiducia nelle proprie possibilità per superare le difficoltà e operare scelte autonome. Seguire le attività con interesse e partecipazione attiva, eseguendo i compiti con precisione. Favorire lo sviluppo della personalità per formare l’uomo e il cittadino. IL CURRICOLO PROPOSTO DALL’ISTITUTO OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI I BIENNIO LICEO CLASSICO ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base nei diversi ambiti disciplinari. Arricchire il proprio repertorio lessicale. Avviare all’acquisizione di un metodo di studio e di lavoro autonomo. Consolidare e ampliare le conoscenze nei vari ambiti disciplinari. Sapersi esprimere oralmente con un linguaggio chiaro, corretto ed appropriato rispetto alla situazione comunicativa. Sviluppare capacità di analisi e di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti. Studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Avvio all’acquisizione di una discreta competenza comunicativa in lingua straniera. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura (cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi , in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale. Saper curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti ( con particolare riguardo alla corretta dizione , agli aspetti prosodici e all’architettura dell’esposizione) OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO LICEO CLASSICO ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Leggere, comprendere e interpretare testi e documenti di varia natura nei differenti ambiti disciplinari. Esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline. Acquisire strumenti di osservazione ed analisi nell’area metodologica, logico-argomentativa, linguistica, storicoumanistica e scientifico-matematica. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. Aver acquisito in lingua inglese strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e saper riconoscere rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e le altre lingue moderne e antiche. Consolidare capacità di analisi e di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 60 Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura (cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi , in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale. Saper curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti ( con particolare riguardo alla corretta dizione , agli aspetti prosodici e all’architettura dell’esposizione) OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI I BIENNIO CARATTERIZZANTI L’ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica. Esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando un lessico appropriato alla situazione comunicativa e di contenuto. Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici ed informatici, i fenomeni economici e sociali. Padroneggiare l’uso degli strumenti tecnologici in modo corretto ed appropriato al contesto. Avvio all’analisi di problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio letterario europeo ed italiano . Utilizzare il linguaggio e I metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente. Adoperare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti : sociali, culturali, scientifici, economici e tecnologici. Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani 61 Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO CARATTERIZZANTI L’ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (CORSO DIURNO E SERALE) ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Consolidare e ampliare le conoscenze nei vari ambiti disciplinari. Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale. Elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali. Acquisire delle discrete competenze comunicative in lingua straniera. Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti. Padroneggiare pienamente la lingua italiana utilizzando differenti registri linguistici. Collocare il pensiero economico nell’ambito più vasto della macro economia. Attuazione del Progetto europeo sul “Coding” inteso come attuazione di percorsi di programmazione visuale in un ambiente di sviluppo commercialmente diffuso (secondo biennio); alcuni esempi sono stati inseriti anche all’interno di lezioni del primo biennio, soprattutto per valutare l’impatto sugli alunni, in vista di future modifiche delle programmazioni. Analizzare la realtà e I fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare I comportamenti individuali e collettivi in chiave economica. Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali. Distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali , effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali. Agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione, che al suo adeguamento organizzativo e tecnologico. Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. OFFERTA FORMATIVA CORSO SERALE 62 L’istituto di Istruzione Secondaria Superiore (ITCG “FERMI” e LICEO CLASSICO “CANDELA” di San Marco Argentano propone il corso serale per adulti : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING rivolto a due classi che sono la IV A A.F.M. e V A A.F.M. Tali corsi fanno parte del CPIA : una tipologia di istituzione scolastica autonoma che realizza un’offerta formativa finalizzata a favorire e sostenere l’innalzamento dei livelli d’istruzione della popolazione adulta a bassa scolarità. Lo scopo essenziale è quello di agevolare una migliore occupabilità e una consapevole partecipazione alla vita civile e sociale. La frequentazione di questi corsi permette, al termine del percorso formativo, di sostenere gli esami di Stato e quindi di conseguire il diploma statale equivalente al titolo conseguito con i corsi diurni , dando quindi diritto d’accesso a tutte le facoltà universitarie. L’utenza a cui si rivolge l’attività didattica del corso serale è formata da individui maggiorenni che svolgono attività lavorativa , oppure disoccupati , oppure adulti che hanno interrotto il regolare corso di studi per vari motivi. Alle persone che abbiano frequentato altri tipi di istituti si permette di sostenere un esame per fruire dell’esonero nelle materie già studiante nel precedente ciclo di studi. Al momento dell’iscrizione vengono attentamente valutati i titoli e le documentazioni presentate , affinchè lo studente possa essere inserito nella classe idonea. Verranno proposti esami integrativi, propedeutici all’iscrizione, attraverso i quali sarà possibile valutare le conoscenze e le competenze degli studenti che devono essere globalmente sufficienti. L’orario delle lezioni del corso serale è di 22 ore , sia per la classe IV che per la classe V , distribuiti in 5 giorni settimanali con la chiusura nella giornata del sabato. Le lezioni hanno inizio alle ore 16:00 e si concludono alle ore 21:00. Le norme vigenti prevedono che la frequenza minima debba essere superiore al 75% del monte ore annuale per l’intero anno scolastico. OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO CARATTERIZZANTI ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Sviluppare la capacità di valutazione delle decisioni da assumere. attraverso giudizi fondati su criteri motivati. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio , per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici e territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. 63 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO ISTITUTO SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO TURISTICO ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE) Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale, sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici. Saper curare l’esposizione scritta e orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative adeguate. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche. Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Saper leggere e comprendere testi complessi di varia natura. Padroneggiare il linguaggio formale e I procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti metodologici per una comprensione approfondita della realtà. Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. INDICAZIONI METODOLOGICHE Per costruire un percorso ottimale di acquisizione del “ Metodo di studio” da parte degli allievi, si ritiene opportuno procedere alla costruzione di un percorso “ottimale” di interventi da parte dei docenti che punti alla conoscenza e applicazione sperimentale in classe di accreditate strategie didattiche che permettono di realizzare uno spazio educativo in cui l’alunno possa avere un ruolo attivo nella costruzione dei saperi e sia capace di esercitare il proprio controllo sui contenuti da apprendere. Gli obiettivi che ci si propone di conseguire possono essere così declinati: • Omogeneizzare sistemi e stili di insegnamento/apprendimento • Tarare il processo di insegnamento/apprendimento sulle caratteristiche di ciascun allievo • Implementare il proprio piano strategico. 64 Per poter raggiungere i succitati obiettivi tutti i docenti concordano sugli atteggiamenti da tenere nei confronti degli alunni : • Dialogo aperto con ogni alunno • Rispetto dell’opinione altrui • Disponibilità all’autocritica • Coerenza nelle richieste • Piena collaborazione con le famiglie • Fermezza e solidarietà tra docenti. Il nostro Istituto di Istruzione Secondaria Superiore, nell’ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, ha elaborato un proprio Curricolo al fine di proporre in modo ancora più consapevole ed incisivo un’offerta formativa ampia ed articolata, affermando in tal modo il ruolo centrale della scuola e innalzando i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, attraverso l’individuazione delle competenze e degli indicatori essenziali del percorso di apprendimento disciplinare. COMPETENZE DI BASE RIFERITE AGLI ASSI CULTURALI I Curricoli disciplinari d’Istituto, redatti in sede dipartimentale, nel rispetto degli indirizzi di carattere nazionale (D.P.R. 88 e 89/2010) costituiscono il punto di riferimento per la progettazione didattica di ogni settore formativo. Inoltre, considerando anche l’incidenza degli sviluppi internazionali (Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006) sul Sistema d’istruzione e formazione nazionale, si è ritenuto opportuno partire dalle otto competenze chiave di cittadinanza europea per l’apprendimento permanente così individuati : 1 – Imparare ad imparare 2 – Progettare 3 – Comunicare 4 – Collaborare e partecipare 5 – Agire in modo autonomo e responsabile 6 – Risolvere i problemi 7 – Individuare collegamenti e relazioni 8 – Acquisire ed interpretare l’informazione Le “competenze chiave” sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Dovrebbero essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione e servire come base al proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente. Si riferiscono, dunque, a tre aspetti fondamentali della vita di ciascuna persona: la realizzazione e la crescita personale (capitale culturale); la cittadinanza attiva e l’integrazione (capitale sociale); la capacità di inserimento professionale (capitale umano). 65 Da quanto detto si evince che tutti i percorsi, pur nella specificità dei singoli indirizzi di studio, devono fornire in uscita alla fine del I ciclo le seguenti competenze declinate all’interno dei quattro assi culturali. COMPETENZE DI BASE RIFERITE AGLI ASSI CULTURALI ASSE MATEMATICO TECNOLOGICO E SCIENTIFICO- ASSE DEI LINGUAGGI: - - discipline afferenti: matematica, discipline economiche, topografia, costruzione e scienze. discipline afferenti: lingua italiana, lingua greca e latina, discipline giuridiche e lingue comunitarie, arte. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Padronanza della lingua italiana: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti; Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del Patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO: ASSE STORICO-SOCIALE: - discipline afferenti: scienze, tecnologia, informatica. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono - discipline afferenti: storia, geografia, religione. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. Collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell'ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del 66 applicate. proprio territorio. Aree Disciplinari e Culturali Sulla base delle Indicazioni per il Curricolo, le singole discipline sono considerate nella loro specificità, ma vengono proposte all’interno di tre grandi aree: - Linguistico- Artistico- Espressiva. - Matematico- Scientifico- Tecnologica. - Storico-Sociale. Viene così sottolineata l’importanza di un insegnamento disciplinare non frammentato, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza. Si favoriscono perciò: - L’interdisciplinarietà; - Il lavoro collegiale tra docenti di disciplina diversa; - Lo sviluppo di competenze trasversali. AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA (Lingua Italiana, Lingua Greca e latina, Lingue comunitarie, discipline giuridiche, Arte ) 67 L’area linguistico-artistico-espressiva è articolata in più ambiti linguistici, quali latino, greco, italiano, lingua straniera comunitaria, arte , che dal punto di vista didattico si devono intendere collegati e interagenti fra loro, ma anche con le altre aree culturali. Essa prevede l’apprendimento e la padronanza delle lingue ( nativa e comunitaria ) e dei linguaggi non verbali (iconici, sonori e corporei). Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza. Allo stesso modo, le immagini, le opere d’arte, la musica e le espressioni corporee e motorie sono linguaggi universali che costituiscono strumenti potenti sia per lo sviluppo della propria identità personale e culturale sia per la conoscenza e il confronto fra culture diverse. Pertanto, l’area ha come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Considera, inoltre, la conoscenza delle lingue comunitarie, la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario; l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA (Matematica, Scienze naturali, chimica, fisica, informatica, discipline economiche, scienze motorie e sportive) Quest'area si realizza con il concorso di più discipline: matematica, scienze , fisica, scienze motorie, le quali contribuiscono alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere in rapporto il pensare e il fare e offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare fra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti, costruiti dall’uomo, eventi quotidiani. Lo sviluppo di un’adeguata competenza scientifica, matematica, tecnologica di base consente di acquisire capacità di critica e di giudizio e di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi offre in abbondanza. Elemento fondamentale di tutte le discipline dell’area è il laboratorio inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui l’alunno opera attivamente. Coinvolgimento della famiglia dell’alunno nell’attuazione del PEI. Ottimale utilizzazione delle risorse esistenti. AREA STORICO-GEOGRAFICO-SOCIALE ED ELEMENTI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE L’area storico-geografica è composta, dalle scienze che si occupano dello studio delle società umane nello spazio e nel tempo: la storia e la geografia, strettamente collegate fra loro. Il loro apprendimento è uno degli assi portanti del percorso formativo in quanto concorre a far acquisire agli studenti competenze civiche e culturali, che permettano loro di svolgere, consapevolmente e con riferimento ai valori personali e sociali sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, un ruolo attivo nella società e, poi, di continuare a imparare per tutto l'arco della vita. Nell’ambito di tale area, recependo la normativa vigente, l’Istituto ha attivato un’ora settimanale di lezione, finalizzata all’acquisizione di conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” per porre le basi dell’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. 68 Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità, lo sviluppo di un’ etica della responsabilità che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Gli allievi imparano, dunque, a riconoscere e a rispettare i valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana, in particolare: i diritti inviolabili di ogni essere umano (art. 2), il riconoscimento della pari dignità sociale (art. 3), il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4), la libertà di religione (art. 8), le varie forme di libertà (articoli 13-21). il diritto alla parola (art. 21). AREA ETICO -RELIGIOSA/ ATTIVITA’ ALTERNATIVA Ruolo fondamentale all’interno del curricolo dell’Istituto riveste l’insegnamento della Religione. L’I.R.C. favorisce il processo di maturazione dell’identità personale, l’interiorizzazione dei valori della propria cultura, promuove lo sviluppo delle capacità sociali (comprensione,aiuto, condivisione, cooperazione), ed inoltre orienta al rispetto delle diversità. Tutto questo attraverso un’ adeguata conoscenza delle fonti dei contenuti e della storia della fede cristiana, con opportuni confronti con altre religioni e sistemi di significato. Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica seguiranno attività strutturate volte allo sviluppo dell’esercizio consapevole della cittadinanza attiva. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Scuola Secondaria di 2° Grado - Interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative. - Usare la comunicazione orale per collaborare 69 con gli altri. - Ascoltare e comprendere testi di vario tipo “diretti” e trasmessi dai “media”, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente e destinatario. - Esporre oralmente argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici: mappe concettuali, schemi, presentazioni al computer,… - Usare i manuali delle discipline o testi divulgativi nelle attività di studio personali e collaborative per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti. - Leggere testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e costruire una interpretazione, collaborando con compagni e docenti. - Scrivere correttamente testi di tipo diverso adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. - Produrre testi corretti e coesi - Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione individuandone e comprendendone le caratteristiche e le potenzialità espressive. Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine del I biennio 70 Curricolo generale del Consiglio di Classe PRIMO BIENNIO + SECONDO BIENNIO + CLASSE QUINTA CONSIGLIO DELLA CLASSE ______ SEZ.____ CORSO_______ ANNOSCOLASTICO ____/____ 71 COORDINATORE PROF. ______________________ N.B.: Il Coordinatore che avrà cura di redigere il seguente documento di programmazione eliminerà le voci che riterrà non inerente al curricolo (es. se riferito al primo o al secondo biennio) 1. SITUAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE: (test e/o eventuali osservazioni) __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ________________________________________ 1.a)ESITI DEI TEST E/O PROVE D’INGRESSO: (i dati devono essere riportati in percentuale) MATERIE LIVELLO: LIVELLO: LIVELLO: LIVELLO: LIVELLO: Eccellente Buono Discreto/Suffic. Grav.Insuff. Insuffic. 72 2.COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (SOLO PER IL PRIMO BIENNIO) Da acquisire al termine del biennio trasversalmente all’asse culturale di riferimento (Allegato 2 DPR n.139/2007) Coerentemente con quanto indicato nella matrice delle competenze- Primo Biennio- si trascrivono le competenze individuate dal Dipartimento e la modalità attraverso la quale il Dipartimento intende sviluppare l’apprendimento di ciascuna competenza Competenze Chiave di Cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria Imparare ad imparare:organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo, utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro Progettare:elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, scientifico)e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) e mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi apporti 73 (cartacei, informatici, multimediali) Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti , le regole, le responsabilità Risolvere problemi:affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso i diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni 3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COGNITIVO –FORMATIVI DISCIPLINARI (SOLO PER IL PRIMO BIENNIO) . Si adottano le competenze di base – Allegato 1 DPR n.139/2007 e Linee Guida passaggio nuovo ordinamento DPR 88/2010, e si indica la modalità attraverso la quale il Dipartimento intende sviluppare l’apprendimento di ciascuna competenza. 74 Competenze di base da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria 3.a) ABILITA’ E CONOSCENZE IRRINUNCIABILI (SOLO PER IL PRIMO BIENNIO) (Coerenti con le determinazioni dei Dipartimenti di Materia e per Assi, cui si possono riferire) ABILITÀ CONOSCENZE 75 CL AS SI PR I M E E SE CO N D E (Eventuali e ulteriori elementi di abilità e conoscenze possono essere aggiunti dai Docenti del CdC) 2.RISULTATI DI APPRENDIMENTO RELATIVI AL PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE (PECUP)(SOLO PER IL SECONDO BIENNIO + CLASSE QUINTA ) (Si adottano i risultati di apprendimento riferiti al profilo educativo, culturale e professionale individuati dal Dipartimento Disciplinare -allegato A DPR 88/2010- art. 2 comma 2 del regolamento recante “revisione dell’assetto ordina mentale, organizzativo e didattico dei licei… adattati alla situazione della classe e alla programmazione annuale del Consiglio di Classe) 1 Lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; 2 La pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; 3 L’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; 4 L’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; 76 5 La pratica dell’argomentazione e del confronto; 6 La cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; 7 L’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. 3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI Si adottano le competenze e si indica la modalità attraverso la quale la disciplina contribuisce al raggiungimento dei risultati di apprendimento -DM n. 4/2012- individuati dal Dipartimento Disciplinare, adattati alla situazione della classe e alla programmazione annuale del Consiglio di Classe 77 3.a) ABILITA’ E CONOSCENZE IRRINUNCIABILI (Coerenti con le determinazioni dei Dipartimenti di Materia e Assi, cui si possono riferire) CONOSCENZE 3^ 4^ 5^ CLASSI ABILITÀ 4. ATTIVITA’ DI RECUPERO , SOSTEGNO, POTENZIAMENTO, APPROFONFIMENTO: _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ____________________ 5. ATTIVITÀ INTEGRATIVE E/O AGGIUNTIVE: (eventuali) (Attività deliberate dal Consiglio di Classe che vedono il coinvolgimento specifico della disciplina) Attività Breve descrizione 6. Strum Periodo STRUMENTI DI VERIFICHE: Disci Disci Disci Disci Discipl Discip Dis Disci Disci Disci Disci Disci 78 enti utiliz zati pl.: italia no pl.: storia pl.: ?? pl.: ?? .: l.: ?? cipl. ?? pl.: ?? pl.: ?? pl.: ?? pl.: ?? pl.: ??? ?? Verifi ca orale Verifi ca scritta Test Questi onario Prova strutt urata Prova semist ruttur ata Parall . 7. VERIFICHE (Si riassumo per numero e tipologia le verifiche indicate nei diversi Piani delle Unità di Apprendimento per ogni periodo didattico;indicare un numero minimo e/o massimo in maniera del tutto indicativo: da desumere dal tabulato precedente); TIPOLOGIA NUMERO 79 1° 2° QUADRIMESTR QUADRIMESTRE E PROVE STRUTTURATE Prove di produzione scritta Prove semi strutturate Verifiche Orali Test Questionari Prove Parallele solo per le classi Quinte SI NO PERIODO------------------------- Altro… 7. CASI PARTICOLARI (Allievi con certificazione L.104/92 con DSA o BES certificati-attenersi alla legge sulla privacy, trattasi di dati sensibili) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________ 8. CRITERI DI VALUTAZIONE (Coerenti con le determinazioni del Collegio dei Docenti e dal Dipartimento di Materia, cui si possono riferire) Vengono utilizzate le griglie così come concordate nelle riunioni per Assi. Unica, sarà la griglia approvata dal Collegio dei Docenti sulla base delle: Conoscenze, Competenze e Abilità. San Marco argentano, ________________ Il Coordinatore ______________________ 80 Monte ore settimanale delle discipline Scuola Secondaria di II grado Il Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR N. 275/99) e i D..P.R. 88 e 89 del 2010 consentono alle istituzioni scolastiche di definire i curricoli , le attività e gli insegnamenti obbligatori nelle differenti aree di indirizzo e le quote di flessibilità ed autonomia del 20% riservate alle diverse discipline in modo autonomo ed indipendente sulla base delle reali esigenze formative degli alunni. Con riferimento al DPR n. 88 e 89 del 15/03/2010, il quadro orario settimanale delle discipline è così articolato: QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO DISCIPLINA ORE 1^ ANNO 2^ ANNO 3^ ANNO 4^anno 5^ anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4 Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3 Lingua straniera : Inglese 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 3 2 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Storia Storia e Geografia 3 3 Filosofia Matematica con informatica al biennio 3 3 Fisica Scienze naturali (Biologia, Chimica Scienze della Terra ) 2 2 Storia dell'arte Scienze motorie e sportive 2 2 2 81 Religione cattolica o Attività alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 27 27 31 31 34 Quadro orario indirizzo: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING DISCIPLINA ORE 1^ ANNO 2^ ANNO 3^ ANNO 4^anno 5^ anno Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia 2 2 2 2 2 lingua straniera inglese 3 3 3 3 3 2 lingua comunitaria( francese) 3 3 3 3 3 Matematica 4 4 3 3 3 Geografia economica 3 2 3 3 3 Economia Aziendale 6 8 7 7 7 Religione 1 1 1 1 1 Diritto ed economia politica 2 2 Scienza integrate (fisica) -2 - Scienza integrate(biologia e scienze della terra) -2 2 Geografia -3 3 Economia aziendale -2 2 6 7 8 Economia politica - - -3 2 3 Informatica 2 2 2 2 2 Totale ore 32 32 32 - Diritto 82 QUADRO ORARIO ISTITUTO TECNICO INDIRIZZO COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO Disciplina 3^ ANNO 4^anno 5^ anno Religione 1 1 1 Scienze motorie e sportive 2. 2 2 Lingua e letteratura italiana 3 3 3 Storia 2 2 2 3 3 2 7 6 2 3 17 Lingua straniera Fisica Matematica, informatica Scienze naturali e geografia Chimica 2 Disegno Tecnico Topografia 4 Diritto Tecnologia 3 83 rurale Tecnologia delle costruzioni 2 4 Economia e contabilità 3 2 Estimo 3 2 4 Costruzioni 4 4 6 Totale ore 32 32 32 Quadro orario corso serale amministrazione finanza e marketing disciplina 19 4^anno 5^ anno Lingua e letteratura italiana 4 4 Storia 2 2 Lingua Inglese 3 3 Matematica 3 3 Scienze integrate - - Scienze integrate - - 2' lingua straniera 3 3 Economia Aziendale 7 8 Diritto 3 3 Economia politica 2 3 84 Trattamento Testi - - Totale ore 25 25 85 Settore economico Indirizzo TURISMO Quadro orario Disciplina 5^ anno Religione 1 Scienze motorie e sportive 2 2 Lingua e letteratura italiana 4 Storia 2 Lingua Inglese 3 Seconda lingua 3 comunitaria (francese) Terza lingua comunitaria 3 Matematica 3 Diritto ed Economia politica Scienze integrate (Fisica) - Scienze integrate chimica Scienze integrate (Biologia 86 Geografia Geografia turistica 2 Informatica Economia Aziendale - Discipline turistiche e aziendali 4 Diritto e legislazione turistica 3 Arte e territorio 2 Totale ore 32 Quadro orario indirizzo: Costruzione, Ambiente e Territorio Disciplina 3^ ANNO 4^anno 5^ anno Religione 1 1 1 Scienze motorie e sportive 2 2 2 Lingua e letteratura italiana 4 4 4 Storia, cittadinanza e costituzione 2 2 2 Lingua Inglese 3 3 3 Matematica 3 3 3 Diritto Economia politica 23 87 Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Scienze integrate (Biologia e scienze della terra Tecnologia e tecniche di rappresentazione. Grafica Tecnologie informatiche Scienze e tecnologie applicate Geologia, ecologia ed Geopedologia ecologia ed estimo 3 4 4 Gestione del cantiere e sicurezza ambiente di lavoro 2 2 2 Progettazione, Costruzioni e Impianti 7 6 7 Topografia 4 4 4 Totale ore 32 32 32 88 P. O. F. A Assegnazione dei Docenti alle Classi Scelte organizzative delle scuole e orari di funzionamento Assegnazione dei docenti alle classi I.T.C.G. CORSO SERALE CPIA n° 1 2 3 4 Docente Avolio Sebastiano (matematica ) Coschignano Gianluca (informatica) Falcone Mario( diritto ed economia politica) Fasano Antonietta( economia aziendale) Classe IV A – V A af IV A afm IVA V A afm IV A V A afm 89 5 6 7 8 n° 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. Maiarota Maria (francese) Mandarino Francesco ( scienze naturali) Pasqua Tiziana ( italiano e storia) Pirrone Margherita (francese) IV A- V A afm IV A – V A afm IV A V A afm IV A – V A afm9 I.T.C.G. SAN MARCO ARGENTANO Docente Classe Acri Leonardo 2B, 5B, 5A AFM (Economia Aziendale) Ambrosi Enzo 1A AFM, 5AT (sostegno) Antonucci Paolo CORSI A/B AFM tranne le classi terminali. (Informatica, Fisica) 1A, 1B AFM Caparelli Francesco 4A, 4B, 2A 1A AFM (Economia Aziendale) Cordasco Fabio 1A, 2A, 1B, 2B, 5AT (geografia) Derito Flora ( topografia, 3A CAT, 4A CAT costr.rur. disegno, tecnica rapp.graf. e tecn.appl.) Fasano Antonietta ( 5C AFM Economia Aziendale) Forte Maria Carmela ( 1A, 2A, 4A, 3B, AFM Discipline Giuridiche ed 5AT Economiche) Gallo Mariella (inglese) Corso B AFM, 5C Gordano Eugenio 1B AFM, 3B AFM, 3 A AFM, 5AT (Economia Aziendale) Iannicelli Vincenzo 3 CAT, 4 CAT (geopedologia) Iervolino Anna (lettere) 4B AFM, 5B AFM, 5C AFM Lanzillotta Walter ( 3A CAT, 4 A CAT Costruzioni) Mandarino Francesco ( 1° A AFM, 2° A AFM, 1B AFM, 2B AFM scienze naturali, chimica, geografia) Mauro Cristina 5 AT (cinese) Mete Giovanni 3A AFM, 4A AFM, 5A AFM, 5C AFM (Discipline Giuridiche ed Economiche) Mulino Michela 5AT, 1A AFM (sostegno) Murolo Isabelle (francese) Corso B AFM, 5C AFM Papa Emanuele Corso A AFM, 5C, 5AT, 3A, 4A ( scienze motorie) Perrone Angelina 1A, 2A, 3A, 4A, 5A, 1B, 2B, 3B, 4B, 5B, 5C, AFM; 5AT, 3CAT, 4CAT (religione) Trotta Romolo 5AT (Storia dell’Arte) Pisani Brunella Carmen 1B AFM, 2B AFM, 3A CAT 90 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. ( Lettere) Riente Anna (scienze motorie) Ripoli Concetta (matematica) Romano Francesco (laboratorio edilizio) Salerno Ferruccio (francese) Salfi Paola (italiano e storia) Santoro Emilia (discipline giuridiche ed economiche) Selvaggi Vincenzo (soategno) Spadafora Pasquale (lettere) Spataro Tania (soategno) Terranova Giuseppe (lettere) Tocci Nicolina Venneri Concetta (inglese) Corso B 1A AFM, 2A AFM, 3A AFM, 5A AFM, 1B AFM, 3CAT, 4CAT Corso A AFM, 5AT 1A AFM, 4A AFM 1B AFM, 2B AFM, 4B AFM, 5B AFM, 3A AFM 3A AFM, 3CAT 3A AFM, 4A AFM, 5A AFM 3A AFM 2A AFM, 3B AFM, 5AT 3B AFM, 4B AFM, 5B AFM, 4A AFM, 5C AFM, 5AT Corso A AFM, 5 AT Liceo Classico di San Marco Argentano N° 1. 2. 3. Docente Avolio Eleonora (sostegno) Bossio Giuseppina Classe IIIA, VB I A (4 greco + 5 latino) II A ( 4 italiano) II B ( 5 latino ) VA 4. 5. Bruno Deborah (sostegno) Carta Orietta Cervarolo Rocco 6. De Luca Serafina 7. De Rosa Immacolata 8. De Rose Loredana IIA (4 greco - 5 latino – ) I B ( greco e latino) 9. 10. 11. Falcone Selene Giordano Cinzia Guzzo Paola IB ( italiano) – IIIA ( latino e greco) – IVA (latino e greco)I A II A – III A – IV A – V A – I B – II B- - V B ( scienze motorie) IA - III A- V A – I B- II B – V B Inglese VB (storia e filosofia) VB ( matematica e fisica IA (matematica) I B(matematica) IIB (matematica) II A (matematica) IV A (matematica e fisica) IVA (storia e filosofia) III A(storia e filosofia) VA (storia e filosofia) IIIA(matematica e fisica) V A (matematica e fisica) 91 12. Meloni Rita 13. Morcavallo Teresa (sostegno) Niccoli Maria Parodi Annalisa Perrone Angelina Ragusa Andrea (sostegno) Rossitto Lucia Scarniglia Serenella 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. Sena Antonio Spataro Tania (sostegno) Travo Alessia 23. Trotta Romolo I A – II A – III A – IV A – V A – I B – II B- V B Scienze naturali, chimica efisica IIIA, VB I A ( italiano) V A (greco) II B ( italiano e greco) V B (greco) IV A (inglese) IV A – I B – II B – V B ( religione) IB, IAF IIA (geostoria) IV A ( italiano) .- V A ( italiano e latino) II B (geostoria) I A – II A – III A – V A ( religione) II A (inglese) IIB I A ( geostoria) – III A ( italiano) – I B (geostoria) – V B ( italiano e latino) III A – IV A – V A – V B Plesso –Liceo Classico sede di Fagnano Castello n° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Docente Carta Orietta (storia, filosofia) Celestino Luigi (inglese) De Rosa Immacolata (matematica e fisica) Giordano Cinzia (educazione fisica) Giglio gioiella (italiano, latino, greco) Gommaro Pina (soategno) Grillo Adelina (educazione fisica) Meloni Rita (scienze) Mandarino Franco (scienze) Maffei Simona (latino, greco) Perrone Ginetta ( lettere e latino) Ragusa Andrea (sostegno) Scarniglia Serenella (religione) Trotta Romolo (arte) Vommaro Pina (sostegno) Classe 3,5 Tutte le classi Tutte le classi 1 Tutte le classi 2A 2,3,5 1 2,3,5 1,2 Tutte le classi 1 Tutte le classi 3,5 2 Organizzazione I.T.C.G.-LC SAN MARCO ARGENTANO E FAGNANO CASTELLO In base ai DPR 88 e 89 del 15 marzo 2010,, il modello orario è quello che scaturisce dalle indicazioni nazionali. 92 P. O. F. La Progettualità nella Scuola Progetti curricolari Progetti extracurricolari Piano di Formazione e Aggiornamento dei docenti Viaggi d’istruzione e visite guidate La Progettualità nella Scuola Le scelte progettuali Il nostro Istituto vanta una spiccata tradizione progettuale che ha consolidato nei docenti e negli alunni la capacità di “fare” ricerca, sperimentazione e innovazione didattico -metodologica in numerosi ambiti: da quello dei nuovi linguaggi di comunicazione, a quello dell’educazione ambientale e stradale, dall’educazione alla salute alla cittadinanza attiva. Il Collegio Docenti ritiene inoltre prioritario dedicare ogni anno una parte dell’attività progettuale dell’Istituto a tematiche che promuovano l’educazione all’integrazione e all’intercultura, intese nei loro molteplici aspetti quali educazione alla cittadinanza, alla legalità, al rispetto dell’ambiente,… Nell’Istituto la “competenza” progettuale” è intesa come capacità di realizzare contesti di conoscenza che si traducono in un ulteriore arricchimento ed articolazione dei saperi acquisiti attraverso le discipline; il “saper” progettare è, quindi, una strategia che contribuisce a raggiungere gli obiettivi formativi attesi, a dar loro ulteriore significato e rilievo educativo. 93 Lungi, quindi, dall’idea di “Progetto” come ampliamento “numerico” dell’Offerta Formativa, come “qualcosa” da aggiungere al curriculum con il rischio di inflazionare e frammentare l’azione formativa, perdendo di vista le esigenze prioritarie dell’alunno che apprende, le sue motivazioni e l’effettivo livello di integrabilità con le scelte educativo-didattiche operate. Nel nostro Istituto l’apprendimento dei saperi, delle competenze e delle abilità si esplica anche attraverso il confronto con altre culture per l’acquisizione di una cittadinanza attiva europea .Vengono anche promosse tutte quelle attività finalizzate alla mobilità studentesca individuale e di gruppo, senza tralasciare l’alternanza scuola- lavoro attraverso molteplici attività progettuali. I criteri di ammissibilità dei Progetti/Attività al POF Molteplici e variegate le proposte, le indicazioni, le opportunità che arrivano alla scuola dall’interno e dall’esterno; ognuna, di per sé, può considerarsi valida ed interessante. Su queste è necessario, dunque, operare delle scelte che privilegino quelle proposte che contribuiscono a dare ulteriore significato e rilievo educativo a quelle curricolari. Di particolare rilievo è, invece, la progettualità che nasce all’interno dell’ambiente scuola, dalla capacità degli insegnanti e degli alunni di cogliere stimoli e interesse dall’esperienza di “conoscenza” che vivono quotidianamente. L’intero impianto progettuale è stato organizzato in: Progetti. Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattica e metodologica. Adesioni ad attività o progetti promossi da altri Enti. Sono stati approvati dal Collegio Docenti, per l’anno scolastico in corso, i seguenti Progetti di ampliamento all’Offerta Formativa curriculari ed extra-curriculari: ATTIVITA’ Finalità Responsabili Destinatari Cineforum Sviluppare la capacità di Prof.ri Falcone, Spadafora osservazione negli alunni attraverso proiezioni cinematografiche incentrate su tematiche di attualità Tutti gli dell’Istituto alunni “Palketto Stage” Sviluppo della capacità di Prof.ri Gallo, Guzzo ascolto e di comprensione di opere in lingua inglese, rappresentate su palcoscenico da attori madrelingua Tutti gli dell’Istituto alunni “Scuola a teatro” Offrire ai ragazzi Prof.ri Falcone, Spadafora l’opportunità di un percorso formativo che li aiuti a sviluppare i linguaggi espressivi, la mimica, la Tutti gli dell’Istituto alunni 94 gestualità artistiche. e le abilità Attività educative, ricreative, Promozione di attività culturali, artistiche e sportive educative, ricreative, culturali da svolgere nei periodi di sospensione delle attività didattiche, secondo la Legge 107/2015 comma 22 PROGETTI Finalità Tutti gli dell’Istituto Responsabili alunni Destinatari CURRICULARI “Intercultura” Promozione degli scambi Pro.ssa Guzzo culturali tra studenti di diverse nazionalità, acquisizione di una cittadinanza attiva europea responsabile. Tutti gli alunni dell’Istituto “Alternanza Scuola-Lavoro” Acquisizione di competenze Prof.ri Caparelli, Falcone, Alunni del terzo spendibili nel mondo del Gordano, Niccoli (secondo biennio) lavoro. anno Realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro e correlare l’offerta formativa con lo sviluppo culturale ed economico del territorio. “Vivo sicuro…” Percorso mirato a potenziare Funzioni strumentali BES e Funzioni strumentali BES e e rinforzare le competenze Docenti di Sostegno. Docenti di Sostegno. connesse all’autonomia personale, sociale ed emozionale. Educazione alimentare e acquisizione della 95 consapevolezza di una dieta sana ed equilibrata. “Orienteering” “AGONisticamente insieme” Percorso formativo di Proff. De Rose Ripoli continuità e orientamento in raccordo con la scuola secondaria di I grado. Tutti gli alunni dell’Istituto “Una scuola in movimento, Valorizzazione dello sport Prof. Giordano un territorio per fare come elemento fondante movimento” nella formazione degli studenti e per la promozione di corretti stili di vita e come strumento di inclusione. Tutti gli alunni dell’Istituto, compresi i diversamente abili e i drops out. “A.R.P.A.E” Arte, restauro, Preparazione approfondita Prof. Trotta patrimonio artistico, in ambito artistico educazone all’uso attraverso l’attivazine di corsi seminariali improntati allo studio di storia dell’arte, in concomitanza allo svolgimento di moduli didattici riguardanti l’archeologia. Almeno 20 alunni dell’Istituto (triennio). PROGETTI Finalità Responsabili Destinatari EXTRA-CURRICULARI “Cross-curricular activities” Acquisizione di un lessico Prof.sse Gallo, Guzzo specialistico in lingua inglese in alcune discipline a carattere scientifico mediante l’uso della metodologia CLIL. Tutti i Docenti dell’Istituto. Consentire ai Docenti l’acquisizione di una certificazione linguistica almeno a livello B1 del “CEFR” 96 “Widening our horizons” Acquisizione da parte Prof.sse Gallo, Guzzo degli alunni di una certificazione linguistica Cambridge Esol che includa le quattro abilità linguistiche (reading, listening, writing, and speaking); KET, PET, FIRST. Tutti gli alunni dell’Istituto “Teniamoci per mano” Colmare il gap tra i due Prof.ssa Travo gradi delle scuole secondarie di I e II grado del territorio. Alunni del terzo anno della scuola secondaria di I grado e alunni del primo anno della scuola secondaria di II grado. Aprire la scuola al territorio per favorire l’inclusione e l’arricchimento culturale. “Capire la matematica” Saper effettuare passaggi Prof.ssa Derito matematici dai più semplici ai più complessi, con richiami ed approfondimenti sui numeri e sul calcolo letterale. Soluzioni di equazioni di primo e secondo grado e di sistemi di equazioni lineari. Alunni del corso C.A.T.max.12 destinatari. Progetto extracurriculare riguardo il programma “Welfare dello studente” a.s.2015/2016 BANDI MIUR NOVEMBRE 2015 POR dispersione Orientamento- Ricerca e applicazione delle Prof.ssa Derito nuove tecnologie nella professione. “La Scuola vola con i droni” Alunni delle due classi C.A.T. (max.12 alunni). PROGETTI FESR “Realizzazione/ampliamento rete Partecipazione al Staff di Presidenza Tutti gli alunni 97 LANWLAN “Programma Operativo Nazionale per la Scuola”, per la realizzazione, ampliamento o adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN dell’Istituto “Postazioni mobili” Percorso formativo e Staff di Presidenza informativo sulle modalità di applicazione delle tecnologie multimediali e sugli strumenti audio. Tutti gli dell’Istituto alunni CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI Conoscenza di tecniche di primo Corso di formazione sulle tecniche di Tutti gli alunni dell’Istituto soccorso primo soccorso, in collaborazine con l’associazione “Gli amici del cuore”. Corso sulla sicurezza ai sensi del Corso sulla sicurezza. d.lg.s.81/2008 Alunni delle classi terze. Tutto il personale dell’Istituto. ALTRI PROGETTI “La metodologia webquest” Progetto extracurriculare Prof.ssa Tocci legato al P.d.M. Alunni del primo biennio dell’Istituto. Approccio ad una nuova metodologia didattica che guidi la ricerca in rete degli studenti, ricavando informazioni da internet, attraverso un percorso costruito dall’insegnante. “Legalità e diritti umani per la prevenzione dei comportamenti socialmente devianti” Progetto extracurriculare atto a promuovere una cultura preventiva sui diritti umani e sulla legalità. Favorire un’educazione In collaborazione con la Alunni delle classi prime e “Caritas Diocesana” di S. quarte dell’Istituto. Marco Argentano e con il supporto di un tutor esterno dell’UNICAL di Scienze 98 ispirata ai diritti umani e Giuridiche. soprattutto ai principi di legalità e rispetto delle regole di convivenza civile. “Sulla strada di Lea” Progetto curriculare Rete con l’Istituto di Petilia Tutti gli incentrato sulla legalità. Policastro e con dell’Istituto. l’associazione libera di Don Ciotti. alunni CONCORSI E OLIMPIADI Certamen (Prof.sse Bossio, Falcone) Olimpiadi di Matematica Alunni delle classi terze e quarte del Liceo Classico di S.Marco Argentano e di Fagnano Castello Tutti gli alunni dell’Istituto (Prof.ri Cervarolo, Ripoli, Tocci) Kangarou di lingua inglese Alunni del secondo biennio e dell’ultimo anno. Prof.sse Gallo, Guzzo) Olimpiadi di chimica Alunni del primo e secondo biennio. Prof.ri Mandarino, Meloni) Concorso “adotta un monumento” Tutti gli alunni dell’Istituto. (bandito dalla Fondazione “Napolinovantanove”) (Prof.ssa Falcone). Obiettivi dell’Attività di Orientamento 99 sostenere la formazione all’identità dell’alunno; educare alla scelta e favorire comportamenti improntati ad una progettualità esistenziale; rinforzare il senso della realtà; educare al lavoro come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé; sviluppare competenze strategiche forti in sinergia, in relazione all’acquisizione e gestione del sapere. La scuola durante tutto il quinquiennio guida e orienta la crescita formativa e l’apprendimento dell’alunno. Nelle classi terminali l ’attività assume un particolare significato in vista della scelta degli studi futuri; tutti i docenti sono coinvolti, a seconda delle loro competenze, a favorire e sviluppare i suddetti obiettivi. Attività di orientamento per le Classi Terminali Prima dei termini previsti per le iscrizioni gli insegnanti elaborano i consigli orientativi che poi vengono consegnati alle famiglie, inoltre essi prendono in esame con gli alunni i dépliants inviati dai vari Atenei, annotando la giornata di scuola aperta. Il gruppo Orientamento ha concordato le seguenti attività ed uscite per le classi terminali sottolineando che il programma è legato alle scelte degli alunni: - Attività di gruppo volte ad accrescere l’autostima,ad accrescere la capacità di collaborare e cooperare al fine di potenziare le capacità di tutti e di ciascuno. - Visita all’Unical. Progetto Continuità Educativo – Didattica Ogni progetto di continuità educativa deve aiutare lo studente non solo a conoscere la realtà nuova in cui dovrà inserirsi, ma, partendo dalla didattica, deve favorire la proposta di significative attività di apprendimento che favoriscano, tra i diversi ordini di scuola coinvolti, una reciproca conoscenza in termini di metodologie, contenuti, linguaggi specifici, in modo tale che vi sia proprio una “continuità” tra i diversi livelli di esperienze che un alunno può vivere e realizzare . COMMISSIONE Continuità – Orientamento Responsabile Prof.ssa De Rose Loredana Prof.ssa Concetta Ripoli In base all’art.5, lettera D, del D.P.R. 88 del 2010 , le istituzioni scolastiche possono dotarsi di un Comitato Tecnico Scientifico, composto da docenti ed esperti del mondo del lavoro e delle professioni, con funzioni consultive e di proposte inerenti l’attivazione di percorsi formativi mirati atti all’arricchimento dell’offerta riguardante l’alternanza scuola lavoro. La sua presenza permette, inoltre, all’Istituto, di aggiornare il Piano dell’Offerta Formativa alle esigenze del territorio. Esso è così costituito: COMITATO Tecnico – Scientifico 100 Responsabile Dirigente Scolastico Prof.ssa Veltri Maria Saveria Prof.ssa Fasano Antonietta Prof. Cervarolo Rocco Componenti La nostra scuola, per favorire il buon inserimento di ciascun alunno al suo interno predispone, nel primo periodo dell’anno, attività volte ad offrire agli allievi, un ambiente accogliente ed organizzato che sollecita ed allarga le relazioni interpersonali. Per la scuola secondaria di secondo grado il progetto serve a rendere più facile e meno traumatico per gli alunni delle prime classi, il passaggio da un ordine di scuola all’altro , dura la prima settimana dell’inizio dell’anno scolastico, al termine della quale si organizza una piccola festicciola in cui i ragazzi dell’Istituto offrono piccoli doni ai nuovi compagni. Piano di Formazione e Aggiornamento dei Docenti Aggiornarsi è una scelta, un impegno professionale che occorre coltivare costantemente. Occorre creare le condizioni affinché gli operatori scolastici riflettano sulle proprie esperienze di insegnamento, valutino le strategie progettuali e relazionali, la metodologia e gli strumenti didattici scelti, per ricercare le soluzioni più efficaci, per far fronte alle difficoltà e agli insuccessi, per offrire risposte "mirate" ai bisogni formativi degli alunni. Il piano di Formazione e aggiornamento prevede per quest’anno scolastico : Corsi di formazione sicurezza sui luoghi di lavoro per tutto il personale della scuola. Rete Provinciale di Scuole per l’Inclusività L’I.T.C.G. -LC, fa parte della “Rete di scuole per l’Inclusività”, promossa dal Centro Territoriale di Supporto per l’Handicap (CTS) per la provincia di Cosenza. Il CTS ha il compito di promozione e supporto alle azioni per l’inclusività. La Rete ha una validità triennale ed è composta da 43 istituti scolastici dislocati a Cosenza e provincia. Scuola – polo della Rete è l ’ITES “V. Cosentino” in quanto titolare e sede del CTS per la prov. di Cosenza. Rete E-Clil School netting per il progetto “Health Education: fitness and Wellness”, formazione di una task force di docenti per l’approfondimento delle competenze linguistiche e il potenziamento attraverso la L2. Scuola-polo è l’I.I.S.-LS “S. Valentini”-I.T.C.G. “E. Majorana” di Castrolibero (CS), con altri 5 istituti della provincia di Cosenza. Rete di scuole del Piano Nazionale Scuola Digitale con l’Istituto Statale “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia- Policastro per il progetto “Scuola del legno e del design”. Sviluppare una scuola di eccellenza nel settore della filiera del legno e del design, aperta ai giovani studenti del territorio e della regione, in cerca di una formazione professionale ad alto livello. 101 Reti di scuole per CPIA: collegamento in rete tra istituzioni scolastiche che assume la denominazione di “Rete per l’istruzione degli Adulti in Provincia di Cosenza”, in base all’art. 3 comma 4 DPR n. 263. La finalità di tale aggregazione, come si desume dal Regolamento Gestionale della Rete, redatto il 30 settembre 2013, è la seguente: Condividere risorse e prassi per l’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (Rif. MIUR: Direttiva 27/12/2012 e Circ. n° 8, prot. n° 561 del 6/03/13): o alunni con disabilità o alunni con disturbi evolutivi specifici o alunni con disagio socio-economico, linguistico, culturale. Le attività della Rete: a) Formazione del personale scolastico La LIM per la didattica inclusiva L’apprendimento cooperativo Linee guida per l’inclusività: cultura, normativa, strutture organizzative, prassi, strumenti b) Assistenza ai docenti con alunni con BES. c) Erogazione di servizi di informazione, documentazione, counseling per docenti, alunni, famiglie. d) Gestione integrata delle risorse professionali, strumentali, infrastrutturali. e) Supporto, mediante specifici gruppi di lavoro, nell’elaborazione dei documenti scolastici per l’inclusione: Piano Educativo Individualizzato (PEI), per gli alunni con Disabilità (1ª sotto-categoria di Piano Didattico Personalizzato (PDP), per gli alunni con Disturbi Evolutivi Specifici (2ª sotto-categoria di BES), e per gli alunni con Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale (3ª sotto-categoria di BES); il PDP prevede il coinvolgimento di tutta la classe. Interventi pedagogico-didattici personalizzati, anche temporanei, per gli alunni non certificati e/o senza PDP, e con il coinvolgimento di tutta la classe. Piano Annuale per l’Inclusività (PAI). BES) f) Supporto nella gestione, ove possibile anche condivisa, di piani di acquisto ed uso di strumenti, ausili e sussidi per la didattica, la comunicazione, l’autonomia. La gestione può essere a livello di singolo comune, distretto, o di provincia. 102 g) Gestione di interventi di orientamento e di accompagnamento per gli alunni con BES nel passaggio fra ordini e gradi di scuola, e nella prosecuzione degli studi post - diploma. h) Ricerca e sperimentazione didattica: Raccolta e analisi dei documenti scolastici per l’inclusione ai fini di una formulazione standard di base utile per tutte le scuole della Rete. Raccolta e diffusione delle migliori pratiche inclusive attuate dalla scuole della Rete. Indagine e promozione delle risorse professionali presenti nelle scuole della Rete, utili per la costituzione dei gruppi di lavoro dedicati e l’attuazione degli interventi promossi dalla Rete. Aggiornamento del Vademecum per l’Integrazione - Guida per le famiglie; Coinvolgimento dei Dipartimenti Disciplinari attivati nelle scuole della Rete, utili per la ricerca didattica , la produzione di materiali, l’adozione di approcci metodologici. Coinvolgimento / coordinamento delle strutture organizzative per l’inclusione presenti nelle scuole della Rete: GLI, GLHO, Referenti d’Istituto per la Dislessia, altri. Viaggi d’istruzione/Visite guidate/ Partecipazione ad attività culturali L’attività riferita ai viaggi e visite d’istruzione rappresenta un momento didattico a tutti gli effetti. In base alla tipologia si distinguono: Viaggi d’integrazione culturale, finalizzati alla conoscenza degli aspetti paesaggistici e monumentali di località diverse dalla propria realtà territoriale. Uscite didattiche, visite guidate che implicano la partecipazione a manifestazioni diverse(conferenze, spettacoli teatrali, mostre, gare sportive, …) oppure visite ad aziende, laboratori, scuole, edifici e strutture pubbliche ubicati o che si svolgono nel territorio dei tre comuni nei quali sono ubicate le scuole. Sia i viaggi d’istruzione che le uscite didattiche sono regolamentate dall’apposita normativa emanata dagli organi centrali di legislazione. 103 I criteri per il loro svolgimento possono essere riassunti come segue: vanno programmate a inizio anno dai vari consigli di classe; le proposte dei consigli di classe confluiscono nel piano annuale deliberato dal Collegio Docenti; il piano annuale, con gli eventuali aggravi di spesa, va deliberato dal Consiglio di Istituto; l’intero progetto va inserito nel Programma annuale. L’attuale normativa stabilisce una durata massima di 5 giorni (Regolamento d’Istituto). Per la Scuola Secondaria di Secondo Grado viene deciso: massimo 5 giorni per tutte le classi. L’organizzazione di dette attività è affidata ai responsabili nominati dal Collegio Docenti, proff Anna Iervolino, Loredana De Rose e Concetta Ripoli. Organizzazione pratica Le visite guidate vicine saranno effettuate in orario scolastico. La data delle visite sarà stabilita di volta in volta in base alle unità didattiche svolte e da svolgere. PROGRAMMAZIONE VIAGGIO D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Visite guidate Per tutti gli alunni dell’Istituto . A tale fine i docenti di ogni ordine e classe propongono i seguenti Itinerari: Visite guidate nel nostro territorio; Tarsia: Riserva Naturalistica: Ferramonti: Campi di concentramento; Sibari (CS): Museo e Scavi archeologici; Museo dei Brettii e degli Enotri; Classi II E ultimoanno dell’Istituto Viaggio d’istruzione di cinque giorni da scegliere tra i seguenti itinerari: 104 1^ proposta MANTOVA E ALTRE CITTA’ LOMBARDE( 3 gg ) 2° proposta SPAGNA O CROCIERA NEL MEDITERRANEO( 3 gg ) e Rappresentazioni teatrali a Siracusa 3^ proposta MATERA ( 1 g.) P. O. F. Rapporti Scuola -Famiglia 105 Rapporti Scuola-Famiglia Il rapporto scuola-famiglia è di importanza rivelante ed acquista un significato reale ed effettivo quando, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli, le due agenzie cooperano ed interagiscono nel complesso processo educativo dei ragazzi. Ciò richiede, da parte di tutti, condivisione di intenti e disponibilità a collaborare, in modo che i momenti di incontro tra docenti e genitori non si esauriscano nella sola comunicazione delle note di profitto (pur importante), ma siano occasione di confronto, di conoscenza e di approfondimento delle esperienze scolastiche e delle eventuali problematiche connesse. In questa ottica è importante che la scuola faccia conoscere ai genitori il proprio lavoro, la propria attività didattica ed educativa sollecitando, in ogni modo, il coinvolgimento dei genitori stessi. L’impegno reciproco di diritti e doveri nel rapporto scuola-famiglia è sancito dal “Patto educativo di corresponsabilità” stilato dall’Istituto coerentemente con il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 e allegato al Regolamento d’Istituto. Scuola e famiglia sono cointeressate, dunque, ciascuna con la propria specifica funzione e competenza, a collaborare ad un progetto di formazione dell’alunno, coerente e condiviso; la collaborazione rende reciprocamente efficaci ed incisivi gli interventi che promuovono questo processo formativo e l’inserimento “in progress” dell’alunno nella società. Nell’ intendimento di rendere visibili i reciproci compiti e le conseguenti assunzioni di responsabilità, riteniamo che la scuola debba impegnarsi a: condividere e comunicare le linee essenziali della progettazione educativo- didattica e dell'organizzazione della scuola; ricercare ed accogliere dalle famiglie informazioni circa la storia, i problemi, gli interessi extrascolastici dei singoli alunni al fine di rendere più adeguati interventi e percorsi didattici; informare e discutere di eventuali problemi che gli alunni incontrano nel loro percorso formativo, accogliere suggerimenti per migliorare l'organizzazione dell’attività scolastica; adeguare la proposta formativa e le richieste alle caratteristiche personali di ogni alunno, in modo da favorire un percorso di crescita rispettoso della personalità e delle potenzialità originali; farsi carico di informare e dialogare con i genitori sugli esiti scolastici e di apprendimento al fine di sollecitare la corresponsabilità educativa; promuovere e attuare attività educative e didattiche mirate a favorire un'interazione con il territorio e a suscitare in particolare la collaborazione della famiglia; offrire disponibilità per incontri personali con i genitori per problematiche di particolare rilevanza che coinvolgono gli alunni. 106 La famiglia, invece, si impegna a: coinvolgersi attivamente nella co-progettazione dell’intero impianto educativo, didattico ed organizzativo dell’Istituto; partecipare alle assemblee, ai colloqui individuali, agli incontri a carattere informativo, al fine di conoscere la proposta formativa scolastica ed essere informati dei comportamenti, delle dinamiche relazionali, dei problemi del gruppo classe; fornire ai docenti, informazioni essenziali ad una più approfondita conoscenza dell’alunno; intervenire, da un punto di vista educativo, in occasione di eventuali segnalazioni da parte degli insegnanti; informarsi presso i docenti dell'andamento scolastico del figlio; dialogare con il figlio sulle attività e sull'esperienza scolastica; accogliere e collaborare con la scuola in quelle attività ed iniziative di arricchimento della proposta educativa; discutere eventuali problemi, conflitti o mancanze, riguardanti i propri figli o la classe, con chi di competenza, tramite il rappresentante di classe, insegnanti e Dirigente Scolastico; richiedere, con proposta di ordine del giorno da discutere, assemblee dei genitori da tenere nei locali della scuola. La sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità implica il rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti, riprendendo il Regolamento d’Istituto. Le famiglie sono anche coinvolte, su dichiarata e volontaria disponibilità, in alcune attività integrative. L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG –LC ha programmato per l’anno scolastico 2015/2016 i seguenti incontri: Incontri Assembleari: entro i primi 15 giorni di settembre per la discussione del Patto educativo e la scelta delle attività di arricchimento del curricolo; entro il mese di ottobre per il rinnovo degli organi collegiali (elezioni e rappresentanza dei genitori) e la rappresentazione del progetto educativo-didattico di ogni singola scuola; Dicembre 2015 : Incontro scuola-famiglia. In coincidenza con il termine del primo quadrimestre per la presentazione del documento di valutazione degli alunni; Marzo/Aprile 2016 – Incontro Scuola-Famiglia; Al termine delle attività didattiche per la consegna e la presentazione del Documento di valutazione. Inoltre, i genitori eletti partecipano ai consigli di classe e vengono tempestivamente informati sull’andamento scolastico e sull’organizzazione delle attività. Ogni alunno è fornito di un libretto per le giustificazioni e per le comunicazioni con le famiglie. I genitori eletti partecipano ai consigli di classe e vengono tempestivamente informati sull’andamento scolastico e sull’organizzazione delle attività. Ogni alunno è fornito di un libretto per le giustificazioni e per le comunicazioni con le famiglie . Le assenze devono essere giustificate e i permessi d’uscita anticipata devono essere firmati dal Dirigente o, in sua assenza, dalla collaboratrice vicaria. Rapporti Scuola – Extrascuola I rapporti con extrascuola, sia con le associazioni presenti sul territorio, sia con le istituzioni saranno improntati alla collaborazione e all’interazione. 107 In particolare con l’Amministrazione Comunale esiste già una stretta collaborazione che si esplica attraverso incontri tra il Sindaco e il Dirigente Scolastico allo scopo di migliorare i servizi offerti agli alunni e, quindi, attraverso la qualità del servizio scolastico in generale (attenzione alla manutenzione e alla sicurezza degli edifici scolastici, servizio di trasporto, servizio di refezione, disponibilità all’uso dello scuolabus in occasione di visite guidate o di altre attività extrascolastiche). ASSOCIAZIONI - ENTI - STRUTTURE SOCIALI E SPORTIVE in CONTATTO CON IL NOSTRO ISTITUTO 1.ASS0CIAZI0NI PROTEZIONE CIVILE AGESCI C.S.I. SAN MARCO ARS NOVA IUBILATE DEO E.N.S.A.(Ente- Nazionale- S a l v a g u a r d i a - A m b i e n t e ) SPORTIME CIRCOLO "Le aquile" CIRCOLO a nziani "Terza età" MISERICORDIA ASSOCIAZIONE CARABINIERI VOLONTARI CITTADINANZATTIVA A.T.C. (Associazione Tumori Calabria) 2.ENTI S I S T E M A BIBLIOTECARIO- 108 VALLE DELL'ESARO • MUSEO CIVICO "M.MORELLI" • PRO-LOCO • CENTRO STUDI NORMANNOSVEVO • Centro di ascolto "DON BOSCO' • • Centro di assistenza diurna • Accademia "V.SELVAGGI" • Biblioteca comunale. 'E.CONTI" MUSEO CIVICO DEI BRETTII E DEGLI ENOTRI 1 S TRUTTURE Cupola Geod eti ca • A.S.P. di Cosenza • Giudice di pace • Comando Carabinieri • Curia vescovile • Consultorio familiare • Azienda Sanitaria Con le associazioni, gli enti e le Parrocchie, saranno programmati incontri per discutere di eventuali progetti formativi da svil uppare in collaborazione. La scuola resta il più importante centro di aggregazione nel territorio, in grado di o f fr i r e s tr u tt u r e , se r v i zi e occasioni di reale crescita culturale anche se, considerata l'eccessiva frammentazione del territorio, l'impossibilità da parte dell'ente locale a garantire un servizio di trasporti adeguato, la scuola può offrire il s uo servizio solo in ore anti meridiane. Si ren de n e c e s s a r i a l a collaborazione delle famiglie, che partecipi della crescita morale ed intellettiva dei figli propri e altrui, si facciano carico del trasporto al termine dell'attività pomeridiana. Spetta alla scuola riconciliare la dimensione competitiva di una società c he pr omuove l'eccelle nza , l'e ffici enza , le d iver si tà con la di mensione cooperativa c h e s o s t i e n e l a g i u s t i z i a s o c i a l e , l e p a r i o p p o r t u n i t à , l a s o l i d a r i e t à e la tolleranza. 7 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 P. O. F. Verifica e Valutazione degli Apprendimenti Criteri Valutativi del Rendimento Valutazione del Comportamento Indicatori di Riferimento La Valutazione del POF Premessa Riflettere sul problema della valutazione della qualità in contesti educativi , significa anzitutto promuovere un processo di crescita che parta da una sistematica analisi di quello che si è costruito per incrementare le possibilità di cambiamento e di miglioramento. In tal senso, il processo di valutazione di costituisce come garanzia di qualità di un servizio perché chiama in causa le competenze di tutti coloro che vi lavorano per mettere a punto obiettivi e parametri di riferimento caratterizzanti la proposta pedagogica. In rapporto al sistema di valutazione si può preveder un duplice livello di analisi: 110 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 una valutazione interna (valutazione degli allievi, dei docenti,…) funzionale a tenere sotto controllo il processo di insegnamento/apprendimento. una valutazione esterna (valutazione del servizio) funzionale a tenere sotto controllo la produttività complessiva del sistema. Verifica e Valutazione dei processi di Apprendimento Le attività di verifica, mirate ad accertare l’efficienza delle diverse strategie e dei metodi usati, saranno formative in modo da fornire informazioni sufficienti e precise sul processo di apprendimento di ciascun alunno, puntuali e diversificate per ogni abilità da acquisire, continue e periodiche a seconda degli argomenti e delle difficoltà riscontrate. Intrinsecamente correlata alla verifica sarà la valutazione la quale rappresenta un momento fondamentale del processo formativo ed è finalizzata a modificare e a rendere efficace il percorso didattico rispetto alle diverse esigenze degli alunni. Essa, esplicandosi attraverso un percorso che muove dalla conoscenza dell’alunno, considera gli apprendimenti conseguiti e si conclude con la valutazione complessiva del processo di apprendimento. Si valuteranno, dunque: le competenze educative generali: - aspetti motivazionali (partecipazione, impegno, senso di responsabilità); - aspetti relazionali (collaborazione con gli altri, socializzazione). gli obiettivi cognitivi trasversali (metodo di studio, capacità logico-operative,comprensione, ascolto e attenzione); le conoscenze e le abilità disciplinari. Gli esiti della valutazione formativa affidata all’equipe pedagogica responsabile delle attività educative e didattiche previste da piani collegialmente definiti, saranno comunicati regolarmente agli alunni ed alle famiglie e si tradurranno in esiti della valutazione sommativa. Questa evidenzierà (sulla base dei livelli di apprendimenti rilevati), attraverso la “Scheda di valutazione infraquadrimestrale ”, il personale processo formativo di ogni alunno della classe e l’avvenuto conseguimento degli obiettivi formativi individuati. 111 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Il processo di verifica/valutazione, pur essendo continuo perché accompagna ogni fase dell’azione didattica, prevede delle scansioni convenzionali: Valutazione Iniziale Serve ad individuare, attraverso la somministrazione delle prove di ingresso, il livello di partenza del singolo e del gruppo rispetto alle competenze e ai comportamenti, al fine di orientare l’intervento educativo- didattico in funzione dei bisogni di ogni singolo alunno. Valutazione Formativa (in itinere) Valutazione Sommativa (finale) E’ finalizzata a cogliere il percorso didattico e del livello di apprendimento raggiunto. formativo compiuto in rapporto alle reali capacità ed all'impegno. Scadenze della Valutazione Si procede alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio solo dopo aver verificato che l’alunno ha frequentato 3/4 dell’orario annuale La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento viene effettuata mediante 112 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, ai sensi del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, secondo i criteri stabiliti dal Collegio Docenti e di seguito riportati. Sono ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del ciclo tutti gli alunni che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento. Ogni docente assegna un voto relativo alla propria disciplina, desunto da un congruo numero di verifiche. Per quanto concerne il voto di Comportamento e l’insegnamento “Cittadinanza & Costituzione”, essendo questi valutati collegialmente, ogni docente propone un voto; se non vi è dissenso tra tutti i voti proposti, questi si intendono approvati, altrimenti le deliberazioni vengono approvate a maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Presidente. Criteri di Valutazione I criteri di fondo della valutazione si baseranno sui seguenti parametri elaborati ed approvati dal Collegio dei Docenti : VOTO CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA’ 10 Possiede una conoscenza completa, organica, approfondita degli argomenti, delle informazioni e dei termini specifici. Dimostra di aver elaborato, anche in forme originali, i contenuti e di averli assimilati. Risolve correttamente i problemi con procedure logiche e chiare. Espone i contenuti in modo preciso, ordinato e completo. Conduce brillantemente il dialogo e sa orientarsi anche in campi nuovi. 9 Possiede una conoscenza completa, organica e approfondita degli argomenti, delle informazioni e dei termini tecnici. Dimostra di avere elaborato, anche in forme originali, i contenuti e di averli assimilati. Risolve correttamente i problemi con procedure logiche e chiare, errori e imprecisioni riguardano solo aspetti marginali. Espone i contenuti con grande fluidità e ricchezza verbale. Conduce efficacemente il dialogo e sa orientarsi anche in campi nuovi. 8 Possiede una conoscenza completa e organica degli argomenti, delle informazioni e dei termini specifici. Dimostra di avere elaborato ed assimilato i contenuti. Risolve correttamente i problemi con procedure valide, pure con qualunque svista o incompletezza. Espone i contenuti con precisione e in forma corretta e articolata. Conduce con sicurezza il dialogo e se guidato, sa orientarsi anche in campi nuovi. 7 Possiede una conoscenza completa degli argomenti e dei termini specifici. Dimostra di aver assimilato i contenuti. Risolve correttamente i problemi con procedure valide, pur con sviste ed in maniera completa. Espone i contenuti con precisione, in forma corretta. Sa fornire, se necessario, chiarimenti e precisazioni. 6 Dimostra di possedere le conoscenze essenziali degli argomenti. Dimostra di aver compreso i contenuti principali nonostante Incontra lievi difficolta nell’applicazione delle conoscenze e risolve problemi con procedure valide: 113 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 alcune imprecisioni. possono emergere alcune incertezze riguardo ai passaggi più difficili. Espone i contenuti con un livello accettabile di correttezza. Sa fornire, se guidato, chiarimenti e precisazioni. Incontra difficoltà nell’individuare procedure valide nella risoluzione di problemi. Espone i contenuti con qualche imprecisione, in forme non sempre ordinata e corretta. Conduce il dialogo con difficoltà e soltanto su alcuni temi se interrotto di disorienta. 5 Dimostra di avere una conoscenza superficiale degli argomenti. Dimostra di aver compreso parzialmente i contenuti principali. 4 Dimostra di aver una conoscenza frammentaria degli argomenti. La comprensione è compromessa dalla Nei problemi commette numerosi errori precarietà delle conoscenze. anche gravi, dimostrando di non saper utilizzare procedure risolutive. Espone i contenuti con lacune ed errori. L’argomentazione è confusa ed incerta. 1/3 Dimostra di avere una conoscenza pressoché nulla degli argomenti. La comprensione è gravemente compromessa dalla precarietà delle conoscenze. LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE VOTO Ne problemi commette numerosi errori anche gravi., dimostrando di non saper utilizzare procedure risolutive. Espone i contenuti con gravi lacune ed errori, in forma disordinata e poco chiare. Su nessun argomento riesce a costruire un discorso. INDICATORI 3 Non riesce a produrre elementi validi per la valutazione. 4 Comprensione e produzione disorganiche. Non sa applicare conoscenze e procedure. Metodo di lavoro inefficace. Conoscenze generiche ed imprecise. Commette errori e spesso non sa correggersi nell’esecuzione dei compiti. Non sa applicare procedure come richieste. Non è autonomo nella rielaborazione delle conoscenze. Il metodo di studio è approssimativo. Conoscenze di base semplici ed essenziali. Comprensione a volte incompleta. L’applicazione delle procedure (saper fare) è generalmente adeguata. Produzione non sempre coerente e organica. Metodo di lavoro in via di acquisizione. NON RAGGIUNTO NON RAGGIUNTO PARZIALE 5 6 ESSENZIALE MEDIO 7 Comprensione globale e conoscenze per lo più complete anche se poco approfondite. 114 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Produzione coerente. Metodo di studio efficace. COMPLETO 8 ALTO 9 10 ECCELLENTE LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE NON RAGGIUNTO 5 ESSENZIALE 7 MEDIO 8 COMPLETO 9 10 ECCELLENTE Padronanza dei contenuti espressi in modo preciso ed esauriente. Comprensione globale ed analitica e produzione coerente, organica, corretta. Impegno costante e lavoro con metodo costruttivo ed efficace. Padronanza completa dei contenuti espressi in modo preciso ed esauriente con valutazioni personali. Comprensione globale ed analitica e produzione coerente, organica, corretta, personale. Impegno sempre costante e lavoro con metodo autonomo, efficace e produttivo. VOTO 6 ALTO Conoscenze complete ed espresse in modo corretto. Produzione coerente e corretta. Metodo di lavoro efficace e valido. INDICATORI Conoscenze lacunose ed incerte. Abilità e Capacità mediocri, insufficienti per la risoluzione di compiti semplici. Metodo di studio approssimativo. Conoscenze semplici ed essenziali. Abilità e Capacità che gli permettono di eseguire compiti semplici. Metodo di studio da consolidare. Conoscenze per lo più complete ma poco approfondite. Abilità e Capacità adeguate alla risoluzione di compiti non particolarmente complessi. Metodo di lavoro consolidato. Conoscenze completa e sicura dei contenuti disciplinari. Abilità e Capacità a adeguate alla risoluzione di compiti complessi. Metodo di lavoro consolidato e valido. Conoscenze ampie e complete dei contenuti disciplinari. Abilità e Capacità adeguate alla risoluzione di compiti complessi; rielaborazione sicura delle conoscenze. Metodo di studio autonomo e sicuro. Conoscenze complete, approfondite e ricche di contenuti disciplinari; rielaborazione critica. Abilità e Capacità tali da consentire l’organizzazione delle conoscenze con sicurezza e autonomia. Metodo di lavoro autonomo produttivo. 115 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Per la Religione Cattolica, considerando che la normativa prevede che non sia espressa con voto numerico ma con giudizio,sarà utilizzata per la scuola primaria, la seguente corrispondenza livello/giudizio: LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE GIUDIZIO Non raggiunto Non Sufficiente Essenziale Sufficiente Medio Buono Completo Distinto Alto/ Eccellente Ottimo Valutazione alunni con DSA Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, le modalità e i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo dl ciclo, vengono stabiliti dai Consigli di Interclasse/Classe e dalle commissioni d’esame sulla base delle indicazioni dei PDP (Piano Didattico personalizzato). Le prove di verifica possono prevedere eventuali strumenti (anche tecnologici; calcolatrici, personal computer, …) che “compensino” le difficoltà neurologiche dell’alunno o lo “dispensino” formalmente dall’effettuazione che, per le caratteristiche delle sue difficoltà risulterebbero irraggiungibili. Valutazione del Comportamento Il Decreto Legge 137, convertito il 29 ottobre 2008 in Legge, introduce il voto in condotta in condotta come elemento che “concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo” (Art. 2). La valutazione del comportamento terrà conto di quanto stabilito dal REGOLAMENTO D’ISTITUTO; dunque di tutti quei comportamenti non conformi alle regole disciplinari vigenti nell’istituto stesso e ai quali corrispondono anche sanzioni disciplinari: - Frequenza regolare delle lezioni. 116 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 - Avere, nei riguardi del Capo d’Istituto, dei docenti e del personale ATA, dei loro compagni correttezza e rispetto formali. - Non falsificare, in tutto o in parte, il libretto personale delle giustificazioni. - Mantenere un comportamento dignitoso. - Rispetto e osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza predisposte dalla scuola. - Non utilizzare il cellulare durante l’orario scolastico. - Utilizzare strutture, sussidi scolastici e tecnologie in modo corretto e comportarsi in maniera da non arrecare danno al patrimonio dell’Istituto. - Collaborare a rendere accogliente l’ambiente scolastico e a migliorare la qualità della vita. VOTO INDICATORI DI RIFERIMENTO RISPETTO AL PATTO DI RESPONSABILITÀ RELATIVAMENTE A: Comportamento irreprensibile nei tre ambiti di riferimento, con punte di eccellenze. 9 Comportamento corretto nei tre ambiti di riferimento. 8 Comportamento generalmente corretto nei tre ambiti di riferimento. 7 Comportamento generalmente adeguato nei tre ambiti di riferimento, ma senza una vera interiorizzazione delle regole. Complessivamente sufficiente il rispetto degli indicatori di riferimento. Mancato ravvedimento, nonostante le sanzioni di natura educativa e riparatoria ricevute. 10 1. RISPETTO VERSO SE STESSI - Impegno e costanza nel lavoro scolastico. - Cura della persona e del linguaggio. - Uso responsabile del proprio materiale. 2. RISPETTO VERSO GLI ALTRI - Rispetto del personale scolastico. - Rispetto e correttezza nel rapporto con i compagni. - Rispetto dell’art. 8 del Regolamento d’Istituto relativo alle norme di vita scolastica degli alunni. - Rispetto del materiale altrui. - Partecipazione attiva alle iniziative scolastiche comuni. 6 3. RISPETTO VERSO L’AMBIENTE - Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola. - Utilizzo appropriato degli spazi comuni. - Comportamento responsabile ovunque, anche durante le visite guidate. 3/5 117 LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE RAGGIUNTO DA PARTE DELL’ALUNNO. Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 INDICATORI DI RIFERIMENTO LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO TIENE CONTO DEI SEGUENTI INDICATORI: GIUDIZIO LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE RAGGIUNTO DA PARTE DELL’ALUNNO. OTTIMO Partecipazione e apporto di contributi personali alla vita scolastica e sociale. Consapevolezza del proprio dovere scolastico; responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita sociale. Organizzazione del proprio lavoro sempre in assoluta autonomia nel rispetto delle consegne date. Impegno lodevole. A) PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ SCLASTICHE . B)RISPETTO DELLE REGOLE. DISTINTO C) AUTONOMIA (ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO/ TEMPI). D) IMPEGNO. BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE Partecipazione propositiva alla vita scolastica e sociale. Responsabilità e rispetto delle norme che regolano la vita sociale. Organizzazione del proprio lavoro in autonomia, nel rispetto delle consegne date. Impegno costante. Partecipazione non sempre attiva: comportamento abbastanza rispettoso delle regole. Organizzazione del proprio lavoro con discreta autonomia, quasi sempre nel rispetto delle consegne date. Impegno soddisfacente. Partecipazione alle attività scolastiche incostante. Comportamento non sempre rispettoso delle norme che regolano la vita sociale. Organizzazione non sempre autonoma nel lavoro scolastico. Impegno appena accettabile. Poca consapevolezza del proprio dovere. Scarsa partecipazione alle attività scolastiche. Organizzazione non autonoma nel lavoro scolastico. Impegno assente. Criteri per la motivata deroga del Consiglio di Classe alla frequenza necessaria per la validazione dell’anno scolastico (in applicazione del D.Lgvo del 19 Febbraio 2004., n. 59) Nella Scuola Secondaria di 2° Grado, fermo restando la frequenza richiesta dall’art. 11, comma 1 118 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 del D. L.gvo del 19 Febbraio 2004., n. 59 e successive modificazioni il quale dispone che ai fini della validità dell’anno scolastico ciascun alunno deve maturare una frequenza minima di ¾ dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto, il Collegio Docenti ha stabilito le seguenti deroghe ai limiti massimi di assenza: - Nel caso di studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel corso dell’anno scolastico, il monte annuo minimo di frequenza nella misura di ¾ viene calcolato in proporzione al totale dei giorni conteggiabili a partire dal momento dell’iscrizione. - In caso di malattie certificate che comportino l’assoluta incompatibilità con la frequenza. - In tutti i casi in cui, essendo la mancata o discontinua frequenza riconducibile a problematiche familiari o di disagio personale, il Consiglio di Classe, sentiti gli “operatori” che seguono il caso, consideri specificamente , nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età, delle abilità di base e delle concrete potenzialità di recupero, anche al fine di non interrompere il processo di socializzazione e maturazione avviato. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminari accertamenti del Consiglio di Classe e debitamente verbalizzate. Certificazione finale delle Competenze. Il nostro Istituto ha predisposto un modello per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni del primo biennio conformemente a quanto specificato nel Decreto Legge recante disposizioni in materia. Tenendo conto del profilo culturale , educativo e professionale dello studente è certificato, al termine del I biennio della scuola secondaria di II grado, il livello delle competenze maturate dall’alunno. In caso di mancato conseguimento minimo della competenza prevista, non si procede alla relativa certificazione. Monitoraggio e Valutazione del POF La cultura della qualità del sistema scuola L’autonomia delle scuole ha ampliato i poteri decisionali e gli spazi di flessibilità a disposizione delle singole unità scolastiche e nello stesso tempo ha aumentato le responsabilità richieste agli operatori della scuola ed alla comunità scolastica nel suo insieme. Un sistema complesso, come la scuola di oggi, che eroga un servizio deve essere valutato sistematicamente, per misurarne l'efficacia e garantirne l'efficienza . I frequenti momenti di confronto fra tutte le varie componenti della scuola e soprattutto tra alunni, insegnanti e genitori, ci hanno abituati ad una attenta rilevazione dei problemi e delle cose che si possono migliorare. Comprendiamo, infatti, che siamo chiamati a rendere conto delle nostre scelte e delle nostre azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto sociale in cui operiamo. Un primo passo verso la cultura della valutazione della scuola è rappresentato dall’autoanalisi d’istituto, un’espressione entrata ormai nel nostro linguaggio per indicare modalità autovalutative gestite direttamente dagli attori scolastici (docenti, studenti, genitori, operatori della scuola) utili ad analizzare criticamente le proprie pratiche professionali ed a produrre “miglioramento”. 119 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Condurre un’autovalutazione significa fare un bilancio delle proprie capacità sia in termini progettuali che operativi e significa, anche, avere la possibilità di correggere e ricostruire i processi di erogazione dei servizi mediante una verifica costante di quanto la qualità erogata coincida con la qualità “percepita”. L’ Istituto è consapevole delle difficoltà connesse con l’attuazione dei processi di valutazione, ma ha scelto di impegnarsi in questo percorso per evitare che l’improvvisazione e l’arbitrio, negli aspetti connessi alla conoscenza delle procedure valutative, allontani gli operatori scolastici dal difficile processo verso la cultura della qualità. L’autovalutazione e la valutazione di Istituto Va sottolineato che la valutazione non ha uno scopo censorio, ma è uno strumento fondamentale finalizzato ad evidenziare le condizioni del contesto scolastico, attraverso la individuazione di una serie di indicatori rivolti e rilevare la validità del sistema e la sua efficacia. Gli indicatori, che riguarderanno il contesto dell’azione formativa, le risorse utilizzate, i processi condotti e i risultati ottenuti e il grado di gradimento degli utenti, serviranno a stabilire l’efficacia in funzione degli obiettivi, la funzionalità delle risorse impiegate e mettere in luce i punti di forza e di debolezza per consolidare i primi e proporre soluzione per i secondi. Per tali motivi la valutazione deve essere: trasparente, oggettiva, condivisa. Il processo di valutazione della qualità dell’Offerta Formativa coinvolgerà i destinatari del servizio scolastico (famiglia e alunni), gli erogatori(scuola) per verificare dell’Offerta Formativa: Efficacia Efficienza Gradimento. Gli obiettivi che con la valutazione si intendono perseguire sono i seguenti: Valorizzare il processo formativo o Porre attenzione alla qualità dell’attività educativa e didattica Consentire un controllo sistematico dei risultati o Dotarsi di strumenti di controllo dei risultati è espressione di competenza professionale Valorizzare l’identità della scuola o Riconoscere, come scuola, le proprie peculiarità, i punti di forza e di debolezza Legittimare l’autonomia della scuola nei confronti dell’utenza o Assumersi le responsabilità in merito alla qualità dei processi erogati Promuovere un’azione di miglioramento. o Valutare criticamente il proprio operato per apprendere dall’esperienza o Regolare, attraverso la valutazione, il proprio il operato. Tempi e modalità dell’Autovalutazione d’Istituto Durante l’anno scolastico Monitoraggio delle varie attività e dei progetti: 120 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Analisi e monitoraggio delle attività presenti nel POF mediante strumenti concordati con le altre funzioni strumentali Predisposizione di apposite procedure e strumenti per il controllo dei livelli di coerenza della progettazione curriculare con l’impianto complessivo del POF Questionari di valutazione del Sistema Scolastico Monitoraggio delle attività attraverso compilazione questionari Raccolta e tabulazione dati. A fine anno scolastico Adeguamento del P. O. F. sulla base dei bisogni emersi perché il POF sia sempre più rispondente alle attese dell’utenza. L’autovalutazione, permette un bilancio consuntivo dell’attività formativa, dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione della scuola. Tale valutazione è effettuata mediante: Questionari relativi agli indicatori di qualità. Oggetto di osservazione e valutazione saranno: Aspetti organizzativi della scuola Funzionalità di strutture e attrezzature Significatività e funzionalità delle risposte formative(attività curriculari ed extra) ai bisogni culturali e sociali dell’utenza Programmazione di interventi migliorativi sulla base delle criticità emerse Valutazione delle risultanze dei progetti Monitoraggio tramite somministrazione di questionari a genitori - alunni- personale scolastico Elaborazione dei dati per appurare la ricaduta delle attività sugli alunni e individuare elementi utili per la scelta delle attività del prossimo anno scolastico I Criteri di valutazione dei Progetti/Attività La valutazione dei Progetti/Attività segue i momenti di monitoraggio e verifica in itinere: attraverso quest'ultimi si ottengono le evidenze oggettive e i risultati, mentre la valutazione è un momento, molto più importante, durante il quale, oltre i risultati delle verifiche devono essere considerati diversi e molteplici aspetti, in particolare: il processo che è stato attivato e le modalità di svolgimento dell'intera attività; per la scuola, a volte, può risultare più proficuo il metodo utilizzato per procedere piuttosto che l'esito, perché si sono ottenuti risultati in termini di maggiore produttività dei gruppi di lavoro, oppure migliore organizzazione, maggior coesione tra gli operatori e sviluppo del senso d'appartenenza; 121 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 i prodotti e gli esiti, verificando se essi hanno giustificato l'impegno, il lavoro, le energie e le risorse impiegate; la ricaduta sulla scuola, sia per quanto riguarda una migliore erogazione del servizio, sia per l'innalzamento del successo scolastico e formativo; la capacità di indurre "cambiamento attivo" nei confronti dei problemi affrontati e dei comportamenti. Una volta valutato il progetto, nel caso che tale valutazione non sia completamente positiva, occorrerà procedere ad una riprogettazione, anche solo parziale, e ad una nuova attuazione. Se invece, la valutazione è positiva si procederà alla valorizzazione del progetto, facendolo diventare una "procedura standard" della scuola, aumentando il livello di coinvolgimento di docenti, classi, studenti, famiglie e soggetti esterni. P. O. F. Sicurezza nell ‘ Istituto Premessa L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG –LC di San Marco Argentano e Fagnano Castello è impegnato da anni a diffondere all’interno di esso la cultura della sicurezza, sollecitando la partecipazione attiva di tutte le componenti scolastiche in un processo organico e progressivo di crescita collettiva. Le tematiche sulla sicurezza e i comportamenti che coerentemente vanno adottati, hanno una forte valenza, non solo educativa, ma anche sociale, perché i ragazzi che oggi si formano, potranno essere domani cittadini e lavoratori più attenti, per sé e per gli altri, alla protezione della salute e alla prevenzione degli incidenti. 122 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Le attività didattiche, motivanti, varie e piacevoli, rivolte ai ragazzi del nostro Istituto consistono essenzialmente nell’informazione sui comportamenti corretti da attuare per evitare i pericoli presenti nell’ambiente e nell’esercitazione periodica d’evacuazione dell’edificio scolastico. E’ “in corso d’opera” il curriculum della Sicurezza, una serie di attività permanenti che si snoderanno dal primo anno, proseguendo in modo organico e sistematico, per tutto il corso di studi. Per quanto riguarda il coinvolgimento delle famiglie nell’educazione alla sicurezza, viene data ai rappresentanti dei genitori un’informazione generale, nell’ambito delle riunioni di classe, e all’inizio dell’anno scolastico l’informazione sulla localizzazione delle zone di raccolta e sui comportamenti consigliati per agevolare il lavoro del personale della scuola. Il DIRIGENTE SCOLASTICO, prof.ssa Maria Saveria Veltri, come datore di lavoro, adotta le misure previste dalla legge o suggerite dall’opportuna cautela, per assicurare che le attività scolastiche avvengano in condizioni di sicurezza. Strumenti Gestionali 1.Documento di Valutazione dei rischi. Individuazione misure di Prevenzione e Protezione. Programma di attuazione. Procedure aziendali. Piano di Evacuazione. 2. Formazione e Informazione Docenti - Personale A.T.A. - Alunni e Genitori. 3. Consultazione. 4. Riunioni periodiche. Il Documento di Valutazione dei Rischi Il documento di valutazione dei rischi, predisposto dal Dirigente Scolastico in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, contiene tutte le indicazioni in merito alla valutazione e stima dei vari rischi presenti all’ interno dell’ edificio scolastico: il piano si trova depositato presso la Direzione per attivare le necessarie misure di tutela degli alunni e dei lavoratori della scuola. Scopo del documento di Valutazione dei rischi è quello di individuare i rischi all‟interno dei vari plessi scolastici, valutando sia la Probabilità che la Gravità del danno. Parte centrale del documento di valutazione dei rischi è il Piano di Miglioramento che non è altro che il cronoprogramma degli interventi che Ente Proprietario (Comune) ed ente gestore (Istituto Comprensivo), devono mettere in atto per ridurre i rischi all’ interno dell’ ambiente scolastico. 123 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Il Piano di Emergenza Il Piano di emergenza è invece il documento che deve essere redatto per ogni plesso scolastico. La procedura deve essere una guida di facile consultazione per tutti i dipendenti della scuola in tutte quelle occasioni di emergenza che si possono determinare durante l‟attività lavorativa. Il Piano contiene : le azioni che il personale della scuola è tenuto a svolgere in caso di incendio; le procedure che il personale della scuola è tenuto a svolgere in caso di incendio; le procedure per l‟evacuazione efficace di tutti gli occupanti l‟edificio scolastico; le disposizioni per chiedere l‟intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; l‟elenco dei controlli e degli interventi periodici affinché nel corso della gestione non vengano alterate le condizioni di sicurezza. Scopo del piano di emergenza, di evacuazione e di pronto soccorso è di ridurre le conseguenze di un incidente, in ambito scolastico, mediante il razionale impiego di risorse umane e materiali. Deve quindi contenere una chiara e semplice indicazione sulle modalità delle operazioni, di evacuazione e di pronto intervento in situazioni di pericolo. Obiettivi del Piano: Affrontare l‟emergenza fin dal primo insorgere per contenere gli effetti sulla popolazione scolastica. Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni. Coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica. Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente e non e degli alunni. Sapersi orientare nel caso di presenza di persone disabili. Essere in grado di percepire il pericolo e/o l‟allarme. Strumenti Organizzativi I Referenti per la Sicurezza sono i componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP – Dirigente Scolastico, Responsabile della sicurezza, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e Medico competente) Per l’anno scolastico 2015/2016 gli addetti al servizio di prevenzione antincendio, primo soccorso ed evacuazione sono: RSPP – (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) - Ing. ANGELO BRUNO RLS –(Rappresentante della Sicurezza dei Lavoratori) - Gli Addetti al Pronto Soccorso. Gli Addetti all’ Evacuazione. Gli Addetti all’ Antincendio. 124 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Piano di Evacuazione Diffusione dell'ordine di evacuazione La diffusione dell’ordine di evacuazione si verifica con tre suoni consecutivi della campanella Il suono dovrà essere ripetuto ad intermittenza per una certa durata. Al fine di segnalare il verificarsi di una situazione di pericolo il Preside o il suo sostituto, una volta avvertito, valuterà l'opportunità di diramare l'ordine di evacuazione. In caso di situazione di grave pericolo, che richiede l'abbandono immediato dei locali, sarà diramato dal personale che per primo viene a conoscenza dell'evento. Il segnale di evacuazione sarà diffuso attraverso il campanello usato normalmente per altri servizi, il cui suono dovrà essere ripetuto tre volte ad intermittenza per una certa durata onde che sia inequivocabilmente riconosciuto come segnale di allarme e di avvio delle operazioni di evacuazione. In caso di mancanza di corrente elettrica verrà utilizzato un idoneo segnale acustico alternativo. Assegnazione di incarichi In ogni classe dovranno essere individuati dei ragazzi cui attribuire le seguenti mansioni: 2 ragazzi apri-fila ,con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; 2 ragazzi serra-fila, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell'aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; gli stessi faranno da tramite con l'insegnante e la direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione; 2 ragazzi / insegnanti di sostegno / personale non docente con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta. Durante una emergenza, tutti dovranno attenersi alle disposizioni dei vigili del fuoco e degli organi di soccorso. Il personale docente dovrà: informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare l’incolumità a se stessi ed agli altri; illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni tecnico pratiche sulle problematiche derivanti dall'instaurarsi di una situazione di emergenza nell'ambito dell'edificio scolastico; intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico; controllare che gli allievi apri e serra-fila eseguano correttamente i compiti in caso di evacuazione dovranno portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze ad evacuazione avvenuta. Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione dalle 125 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 operazioni , tramite i ragazzi individuati come serra - fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti . Tale modulo dovrà essere sempre custodito all'interno del registro. Gli insegnanti di sostegno se presenti o gli alunni incaricati, con l'aiuto ove occorra di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento unicamente dello o degli alunni handicappati loro affidanti, attenendosi alle precedenze che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà. Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non motoria, e dell'esistenza o meno di barriere architettoniche all'interno dell'edificio. considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe. Personale non docente. Alcuni addetti di segreteria saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano, specie per quanto attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l'esterno. Uno o più operatori avranno l'incarico di disattivare gli impianti ( energia elettrica, gas, centrale termica, impianto idrico) e successivamente, controllare che nei vari piani dell'edificio tutti gli alunni siano sfollati (controllare in particolare: servizi, spogliatoi, laboratori, ecc.). Tutti coloro che utilizzano e\o frequentano i locali dell’edificio scolastico anche temporaneamente o occasionalmente sono tenuti a prendere visione del PIANO di EVACUAZIONE e a segnalare, in forma scritta al referente di plesso per la sicurezza, eventuali situazioni di pericolo non contemplate da tale documento che è appeso all'albo della Scuola. NORME PER L’EVACUAZIONE Interrompere tutte le attività Lasciare gli oggetti personali dove si trovano. Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli "apri fila" . Procedere in fila indiana con una mano sulla spalla di chi precede Rispettare le precedenze derivanti dalla priorità dell’evacuazione Seguire le vie di fuga indicate. Non usare mai l’ascensore. Raggiungere l’area di raccolta assegnata. Interrompere tutte le attività Lasciare gli oggetti personali dove si trovano Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli "apri fila" Procedere in fila indiana con una mano sulla spalla di chi precede Rispettare le precedenze derivanti dalla priorità dell’evacuazione Seguire le vie di fuga indicate Non usare mai l‟ascensore se presente Raggiungere l‟area di raccolta assegnata. In caso di Evacuazione per incendi ricordarsi di : 126 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga. Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi da fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta, mediante tessuti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre. NORME PER L’INCENDIO 127 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 128 Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016 Il presente Piano dell’Offerta Formativa, per l’anno scolastico 2015/2016, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 19 Novembre 2015. Il medesimo è stato adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 19 Novembre 2015. II Piano dell'Offerta Formativa nella sua versione integrale potrà esser e consultato presso gli Uffici amministrativi o sul Sito Internet dell'Istituto, nat o per i nf or m ar e st ud ent i, f am i gl ie, t er r it or io, p er creare spa zi collaborativi, favorire la coesione tra le componenti s o l l e c i t a n d o i l s e n s o a p p a r t e n e n za a d u n ' i s t i t u zi o n e . 129