“ ITCG – LC “
Via D. Alighieri - snc
87018 SAN MARCO ARGENTANO (CS)
Tel. 0984 / 512523 - 512529 - Fax 0984 / 513326
Codice Mecc. CSIS06700R
CSPC067025
CSTD067013
CSTD06751C
CSPC067014
L. CLASSICO
I.T.C.G.
I.T.C.G.
L. CLASSICO
“P. CANDELA”
SAN MARCO ARGENTANO
“E. FERMI ”
SAN MARCO ARGENTANO
“E. FERMI ” (Corso Serale ) SAN MARCO ARGENTANO
FAGNANO CASTELLO
E-Mail : [email protected]
(SEZ. ASSOC.)
(SEZ. ASSOC.)
(SEZ. ASSOC.)
(SEZ. ASSOC.)
C.F. 98094090788
P
O
Anno Scolastico
2015/2016
F
1
DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Veltri Maria Saveria
Indice
Indice .......................................................................................................................................pag. 2
Premessa del Dirigente............................................................................................................pag.3
Il Piano dell’ Offerta Formativa
Riferimenti normativi……………………………………………………………………………… …pag.17
Contesto territoriale- socio-economico e culturale
pag. 18
Analisi dei bisogni formativi dell’utenza
Vision e Mission dell’Istituto
pag.19
Identità dell’Istituto
Organigramma…………………………………………………………………………………………pag.28
I soggetti Responsabili
Le risorse
Spazi e Attrezzature
Progetto educativo dell’Istituto………………………………………………………………………pag.55
Finalità
Curricolo dell’Istituto
pag.63
Offerta Formativa Corso Serale
pag. 66
Competenze di base riferite agli Assi Culturali
pag. 69
Elementi di Cittadinanza e Costituzione
pag. 72
Modello di Curricolo proposto dall’Istituto
pag. 74
Monte ore settimanale delle discipline
pag. 84
Assegnazione dei docenti alle classi…………………………………………………………….pag.93
Scelte organizzative
La Progettualità nella scuola……………………………………………………………………pag.97
Aggiornamento Docenti
Concorsi ed Olimpiadi
pag. 102
Reti provinciali di scuole
pag. 105
Rapporti Scuola-Famiglia……………………………………………………………………
pag. 109
Valutazione…………………………………………………………………………………………pag. 113
Criteri di valutazione
Sicurezza………………………………………………………………………………………… pag. 124
Allegati al POF............................................................................................................................. pag131
Piano Annuale delle Attivita’
Regolamento d’Istituto – Patto di corresponsabilità
Regolamento Viaggi d’Istruzione e Visite Guidate
Statuto delle Studentesse e degli Studenti
(DPR 249 del 1998)
Carta dei Servizi
2
P. O. F.
Premessa del Dirigente
Il Piano dell’Offerta Formativa
Premessa
“Il reciproco amore fra chi apprende
e chi insegna è il primo e il più importante
gradino verso la conoscenza”
Erasmo da Rotterdam
3
Il comma 14 della legge n. 107/2015 sostituisce l’art. 3 del D.P.R. 275/99 e il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed
educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studio, determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico.
In particolare, è un documento di:
-
mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale;
progettazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale;
progettazione di attività curricolari ed extra-curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa
aprendo la comunità scolastica all’utenza, alle associazioni e agli enti locali;
identità dell’Istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica;
riferimento che regola la vita interna ed organizza le proprie risorse di organici, strumenti e spazi,
impegno di cui l’Istituto si fa carico nei riguardi del personale e del bacino d’utenza.
Dal 01 Settembre dell’anno 2014 dirigo l’ ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE IIS -“ ITCG – LC” di San Marco Argentano.
L’Istituto, che è frequentato da circa 512 alunni vuole caratterizzarsi quale "scuola di servizio" nel territorio; quale scuola che si
pone come fulcro culturale ed organizzativo, attento alle risorse del territorio e alle sue prospettive di sviluppo.
Partendo dal presupposto che la scuola viene classificata come una organizzazione sistemica complessa, mi sono proposta, fra i primi
obiettivi da raggiungere, quello della promozione della cultura dell’organizzazione che si deve diffondere all’interno della nostra Istituzione
Scolastica e che deve favorire una serie di regole e di comportamenti comuni.
Sono fermamente convinta che bisogna rendere la Scuola un reale ambiente vitale, dove tante persone, in relazione al loro ruolo ed alle
funzioni esercitate, si sentano a loro agio, stimolati ad agire in modo collaborativo.
Per avere buoni risultati nella Scuola, infatti, si deve promuovere Benessere e Identità di ognuno; valori, questi, che cerco di attuare
giorno per giorno.
Mi propongo sempre di armonizzare e valorizzare la qualità e le competenze di tutto il personale, in modo particolare del corpo docente, ben
consapevole dell’importanza del loro ruolo che è quello, in primo luogo, del raggiungimento del successo formativo dei loro alunni,
utilizzando metodi e strategie che stimolino il loro impegno e che tengano conto dei loro bisogni, delle loro motivazioni, dei loro ritmi e stili
cognitivi.
E’ assolutamente necessario, dunque, che ogni docente tiri fuori la “specialità” che ogni studente ha dentro di sé e la metta al servizio della
comunità scolastica.
Le attività di insegnamento-apprendimento tendono, pertanto, non solo e non tanto a fornire conoscenze, quanto a motivare allo studio,
così da favorire negli alunni abilità e capacità di iniziativa e compartecipazione alla vita sociale organizzata.
Sono fermamente convinta che il desiderio del sapere deve essere un atto spontaneo e vitale e solo se si istaura un rapporto di stima reciproca
tra Studente e Docente c’è la speranza, anzi la certezza di un progresso intellettivo e morale.
Il mio augurio, in qualità di Dirigente Scolastico, è che il presente Piano dell’Offerta Formativa possa rappresentare uno strumento nell’
ottica di una corresponsabilità educativa; un progetto valido e concreto per la comunità e che possa rispondere ai tanti bisogni del contesto
sociale in cui opera la nostra Istituzione Scolastica.
4
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa VELTRI MARIA SAVERIA
Il Piano dell’Offerta Formativa
Nell’ambito dell’autonomia, riconosciuta alle Istituzioni Scolastiche dall’articolo 21 della legge n° 59 del 15/3/97, si inserisce il D.P.R.
275/99 il cui art. 3 è stato sostituito dal comma 14 della legge n. 107/2015 che recita. Ogni istituzione scolastica predispone, con la
partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che
le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi
dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale
ed economico. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti
professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire:
a) fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell’organico dell’autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti con
riferimento alla quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità , nonché del numero di alunni con disabilità;
b) fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa.
Secondo il Regolamento (D.P.R. n. 275/99, ex Art. 3 e comma 14 della legge n. 107/2015), ogni Istituto determina la propria Identità
Formativa, il P.O.F.
Il P.O.F., PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA , è il documento che delinea e illustra in assoluta
trasparenza l’offerta formativa delle Scuole dell’Istituto, costituendo anche la sua “memoria storica”.
Legge n. 107/2015: Riforma
del Sistema nazionale di
istruzione e formazione
Partendo dall’analisi dei bisogni e
delle risorse del territorio ed all’attenta
valutazione delle risorse interne e
delle competenze professionali del
personale scolastico, il P.O.F. dell’
Istituto di Istruzione Secondaria
ITCG-LC è stato redatto tenendo
conto de:

Documento di Lisbona
dell’Unione Europea che ha
posto l’istruzione tra i punti
strategici.

L’integrazione e la
progettazione, tenendo conto
dei risultati formativi dell’anno
scolastico precedente.

La rendicontabilità
(accountability).
5
Il P.O. F è flessibile e aperto, come tale è soggetto ad aggiornamenti nel corso
dell’anno scolastico in funzione dell’evoluzione del sistema formativo e
organizzativo della Scuola.
Il P.O.F. è, dunque, il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale dell’ Istituto che trova la sua unitarietà nella finalità cardine della
Scuola:
“La promozione del pieno sviluppo della personalità”.
Indicatori e criteri
Nell’elaborare il P.O.F. la Scuola ha fatto propri gli indicatori individuati nella C.M. n. 194 del 04 Agosto 1999 sulla sperimentazione
dell’autonomia:
Flessibilità
Che riguarda le scelte innovative
compiute da ciascuna Scuola rispetto
alle attività didattiche organizzative,
curriculari ed extracurriculari.
Integrazione
PO
F
Che riguarda la coerenza progettuale
delle diverse iniziative, nonché gli aspetti
di relazione costruttiva e funzionale della
Scuola con le comunità locali.
Responsabilita’
Che investe tutti i processi decisionali attivati da
ciascuna Scuola nell’ambito della propria
discrezionalità e attraverso il coinvolgimento di
tutte le componenti.
6
P. O. F.
L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG – LC
Analisi del Contesto
Vision e Mission dell’Istituto
Analisi dei bisogni Formativi dell’utenza
Identità dell’Istituto
Contesto.
Mission - Vision
Analisi dei Bisogni Formativi dell ’utenza
Identità dell ’ Istituto
In
seguito
al
Piano
razionalizzazione
della
formativa 2012-2013 il
di
riorganizzazione
rete
scolastica
e
e
di
dell'offerta
Liceo classico P. Candela di San
Marco Argentano con la sezione staccata di
Fagnano
C a s t e l l o è s t a t o a c c o r p a t o a l l' I T CG " F er m i" d i S an Mar co
A r g e nt a no.
Pertanto
ora
il
nuovo
Istituto
di
Istruzione
S e c o n d a r i a s c a t u r i t o d a l d im e ns i on am ent o c he pr en de
il
nom e
di
p r o ve n ie nt i
I T CG - LI C EO
da
San
Mar co
C LA S SI CO
e
dai
paesi
ac cog l ie
lim itr of i
r ag a zzi
ubicat i
pr evale nt ement e nella Valle dell’Esar o, quali Malvit o, Santa
Cat er ina Albanese, Sant ’Agat a d’Esaro , Cer vicat i, San Sost i .
7
Liceo Classico di Fagnano Castello
8
Liceo Classico “P. Candela” e ITCG “E. Fermi”
di S. Marco Argentano
9
10
11
12
13
P.O.F.
CONTESTO
NORMATIVO
ANALSI DEL
CONTESTO
CONTESTO
TERRITORIALE
CONTESTO SOCIOECONOMICO - CULTURALE
Contesto Normativo
La scuola, e più in generale le Pubbliche Amministrazioni, sono state oggetto, negli ultimi dieci anni, di profondi
cambiamenti indotti da una serie di nuove normative che hanno letteralmente “rivoluzionato” il quadro di riferimento entro
cui si collocano le azioni di tali istituzioni. L’ 'Autonomia scolastica elevata a rango costituzionale, il decentramento di
poteri, risorse e funzioni dal centro alla periferia, determinano la necessità di padroneggiare una solida cultura e pratica
dell'integrazione inter-istituzionale, finalizzata a migliorare la qualità del servizio scolastico in relazione alla specificità del
contesto.
Il Piano dell’ Offerta Formativa deriva dalla lettura e rielaborazione dei seguenti testi normativi che si sono succeduti nel
corso degli anni:
 D.P.C.M. 7 Giugno 1995 (Carta dei servizi) – Sancisce il coronamento e la sistematizzazione in un quadro
organizzativo unitario e coerente dei vari documenti educativi e didattici fondanti l’identità di una Scuola.

Legge n. 59/97 - Legge "Bassanini" - (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni
ed agli Enti Locali per la riforma della P.A. e per la semplificazione amministrativa).

D.lsg.vo n. 112/98 - (Decentramento alle Regioni ed agli Enti Locali).

D.P.R.N 275/99 - (Regolamento recante norme per l’attuazione dell’autonomia delle
istituzioni scolastiche).

Legge n. 3 /01 - (Riforma Titolo V della Costituzione).

D.P.R. 15/O3/2010 N.88 a norma dell’art.64 , comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 ).

D.P.R. 15/03/2010 N. 89, a norma dell’art.64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112.

Legge 13/07/2015 n. 107 (Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti)
14
Il Contesto Territoriale
Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le
competenze delle studentesse e degli studenti , rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento , per
contrastare le diseguaglianze socio-culturali , per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione
scolastica, il nostro Istituto si pone nel territorio come istituzione aperta a garantire il diritto allo studio, offrendo
a tutti gli studenti pari opportunità di successo formativo. Si interpreta la scuola come "sistema complesso,
aperto ed integrato", orientata sempre più verso una valorizzazione della propria autonomia e della propria
identità, ma fortemente interconnessa nel contesto socio-economico- culturale del territorio.
È, quindi, indispensabile “indagare” il territorio, i bisogni che emergono dalle sue caratteristiche peculiari, dalle sue
difficoltà e potenzialità.
Dal contesto emergono le risorse, così come le urgenze formative, le problematiche, le criticità sulle quali si deve fare
focus e concentrare l’impegno.
Il primo passo è stato, quindi, indagare il territorio, cioè attivare procedure per analizzare tutto ciò che il territorio offre
nella sua complessa articolazione: risorse umane, ricchezze ambientali, proposte formative, servizi, articolazioni
urbanistiche, attività produttive, valori e tradizioni storiche, linguistiche e religiose.
Si sono, dunque, acquisiti dati per leggere il territorio, per interpretare i bisogni, le proposte e le concrete possibilità
formative che la Scuola offre ai suoi allievi.
L’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di San Marco Argentano ha un’importante posizione
strategica e il proprio bacino di utenza include ed accoglie alunni provenienti dall’Istituto di Istruzione
Secondaria di I grado dell’omonima San Marco, oltre ad accogliere alunni provenienti da Cerzeto,
Mongrassano, Cervicati, Malvito, Mottafollone, San Sosti, Santa Caterina Albanese e Sant’Agata
d’Esaro.
Per quanto riguarda il Comune di San Marco Argentano , esso si estende su un territorio vasto,
diviso in numerose contrade, di st anti fra l oro e non coll egate da aut obus di li nea per
l'intera giornata.
N e g l i u l t i m i a n n i s o n o n a t i s u p e r m e r c a t i e d i p e r m e r c a t i , s o n o s t a t i c h i u s i alcuni negozi a
conduzione familiare, sono state costituite delle cooperative, , è diminuita la popolazione
scolastica nella scuola secondaria di primo grado. Il tenore economico delle famiglie non è
cambiato rispetto all'anno precedente, ma tutte ancora risentono ne gativamente della grave
recessione economica che ha colpito il Nostro paese. La maggior parte di esse vive in
abitazione propria, da non dimenticare che buona parte risiede nelle zone rurali ed ha costruito.
sul. terreno di proprietà
un'abitazione. La maggior parte dei ragazzi possiede
beni di consumo
(ciclomotori, videogiochi, t e l e f o n i n i ecc.), frequentano scuole di ballo di musica, di calcio.
L’ ambiente di provenienza degli alunni è formato da professionisti, operai, impiegati, imprenditori agricoli,
disoccupati, lavoratori precari
Il Contesto socio-economico culturale
15
Permangono, dunque, dislivelli di carattere economico, sociale e culturale. Per a lc u n
r a g a z zi , c o n s i t u a zi o n i f a m i l i a r i p r e c a r i e , l a Sc u o la è la s o l a a g e n zi a formativa present
sul territorio.
P e r m o l t i a d o l e s c e n t i c e n t r i d i r i t r o v o s o n o , i n g e n e r e , i b a r , l a s a l a g i o c h i , l a villetta sita i
pia zza Riforma.
L e a t t i v i t à c u l t u r a l i e / o r i c r e a t i v e s o n o p r o p o s t e d a l s i s t e m a b i b l i o t e c a r i o intercomunal
d e l l a V a l l e d e l l ' E s a r o , d a l l e p a r r o c c h i e , d a a l c u n e s c u o l e p r i v a t e di m usica , ballo, spor t .
E presente sul territorio una Biblioteca Comunale.
S a n M a r c o A r g e n t a n o è s e d e V e s c o v i l e e d i u n S e m i n a r i o c h e a c c o g l i e ragazzi, del luogo
centri diversi , da considerarsi polo di attrazione per i paesi viciniori, in quanto sede di servizi rilevanti quali I
Ospedale, alcune Agenzie Bancarie, la Pretura, il Comando d i C o m p a g n i a e i l C o m a n d o d i S t a zi o n
d e l l ' A r m a d e i C a r a b i n i e r i , i l S e m i n a r i o Diocesano, la Sede Vescovile, il Centro Studi Normanno-Svevo
l'Accademia V. Se l va gg i " , l' Acc ad em i a m us i ca l e, l a Pr o - Lo co.
Il Comune di San Marco Argentano è inserito nel Patto Territoriale Unione delle ValliA r e a de l l a C om un it à M ont an a di M a lv it o.
Nel Comune di San Marco Argentano opera un'area industriale sorta da pochi anni
che sta diventando luogo di insediamenti produttivi sia industriali che commerciali.
E ' p r e s e n t e , i n o l t r e , u n o s v i l u p p o a g r i c o l o a b b a s t a n za a v a n za t o .
La
scuola
afferma
ed
esalta
lo
spessore
e
l’impostazione
culturale,
critica
e
consapevole
dello
studio.
Nell’accettare il valore e il dovere della "trasparenza", la scuola si impegna all’ esplicitazione dei propri obiettivi, criteri e procedure, alla
informazione puntuale a vantaggio dell’utenza, alla democratica discussione sul proprio ruolo e operato. In tale prospettiva, grande
valore si riconosce agli Organi collegiali, alla partecipazione, alla collaborazione
con i
giovani, alle famiglie.
La scuola è altresì impegnata per una concreta integrazione col territorio attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali, Banche e di
altri organismi pubblici e privati, mediante stage aziendali.
La Scuola ha la chiara e piena consapevolezza dell’identità e del complesso dei valori su cui costruire l’azione formativa, si definiscono
allora le seguenti linee guida e i principi ispiratori della Scuola.
I
TRE
PRINCIPI
ISPIRATORI
DELLA
SCUOLA SONO:
LIBERTA’
Il principio di libertà si concretizza nel rispetto della identità di ciascun alunno nella sfera delle proprie convinzioni religiose, della
propria ideologia , delle proprie scelte culturali, dei propri bisogni formativi, delle proprie aspirazioni e attitudini
16
RESPONSABILITA’
Il principio di responsabilità si concretizza nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, nel rispetto delle regole, nella consapevolezza
dell’appartenenza ad una comunità con i diritti ed i doveri connessi all’esercizio della cittadinanza attiva.
SOLIDARIETA’
Il principio di solidarietà si concretizza nell’attenzione per i soggetti deboli, nel rispetto delle diversità , nell’impegno etico a contribuire
alla soluzione dei bisogni non soddisfatti ed alla valorizzazione delle diversità personali, sociali e culturali.
LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
La realizzazione dell’offerta formativa che l’istituto assicura, sulla base dei principi ispiratori indicati, troverà svolgimento lungo tre
linee guida:
La dimensione dell’identità tenderà a favorire negli alunni la consapevolezza delle proprie radici, della propria storia, del proprio progetto
di vita e del proprio destino individuale.
La dimensione dell’appartenenza tenderà a far maturare negli alunni la consapevolezza di appartenere alla comunità nella dimensione
locale, nazionale, europea, mondiale, con le responsabilità comuni e con le speranze condivise.
La dimensione della conservazione guiderà l’ azione dei docenti e di tutto il personale scolastico, a far maturare negli alunni il rispetto di
sé, la consapevolezza della conservazione della specie, la coscienza dello sviluppo sostenibile. (FINALITA’)
LA MISSION
La MISSION, ossia la ragione d’essere dell’Istituto, tiene conto
delle richieste del sistema formativo nazionale riferite al tipo e all’indirizzo dell’istituto
a.
dei bisogni formativi del territorio
b.
delle caratteristiche dei potenziali utenti dell’istituto
c.
delle risorse e i vincoli presenti nell’istituto e nel territorio
d.
dell’attuale società sempre più multiculturale e multirazziale organizzata su un modello di diffusa responsabilità ,
caratterizzata da una forte componente tecnologica ed informatica, con una organizzazione produttiva sempre più spinta
verso la globalizzazione dei mercati , in un paese che si colloca in una prospettiva economica, giuridica e politica europea .
17
La Mission dell’Istituto, quindi, nel rispetto della specificità di contesto e di indirizzi dell’IIS: Liceo Classico di San Marco
Argentano e Fagnano Castello e della ragioneria e Geometra di San Marco nonché nella unitaria linea di indirizzo e di
sistema valoriale a cui ispira la
propria attività, è racchiusa nel motto:
"IL FUTURO MEGLIO COSTRUIRLO CHE SUBIRLO, LA SCUOLA
PROTAGONISTA DEL TERRITORIO"
“L’apprendimento è sempre un atto volontario: al docente il compito di stimolarlo e orientarlo efficacemente” rappresentano
la
filosofia
a
cui
tutti
gli
operatori
scolastici
devono
rivolgere
la
propria
attività
lavorativa.
L'Istituto di Istruzione Superiore, dunque:

Si impegna a favorire il raggiungimento del successo formativo di ciascuno ponendo in campo tutte le iniziative
intese a superare le difficoltà di apprendimento e di relazionalità con interventi individualizzati, di orientamento e di
tutoraggio; o Garantisce la trasparenza dei processi valutativi;

Si impegna ad organizzare un ambiente di apprendimento e di formazione improntato al senso della collaborazione, della
responsabilità, del rispetto della identità di ciascuno.
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
1. Coinvolgere sempre più il personale docente e non docente, attraverso una continua formazione/informazione, alla
comprensione dell'importanza del proprio ruolo/mansione per la gestione di un sistema per la qualità dell'Istituto che
abbia nel miglioramento continuo e nell'attenzione al cliente (studenti, famiglie, territorio), la propria finalità;
2. Instaurare un rapporto di assoluta trasparenza e piena comprensione delle problematiche reciproche tra le varie aree
scolastiche, e tra l'istituto e gli alunni/famiglie, quali uniche e necessarie condizioni per costruire una gestione della
qualità sempre crescente
La scuola ,perciò, intende offrire una preparazione di base tale da consentire:
1. l’acquisizione delle conoscenze e competenze delle tecnologie informatiche e multimediali
2. l’acquisizione di una buona conoscenza di almeno una lingua straniera e delle abilità fondamentali della lingua inglese
come lingua veicolare
3. l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze fondamentali delle discipline caratterizzanti l’indirizzo prescelto in
previsione del loro fattivo uso per gli studi universitari.
ATTO DI INDIRIZZO (redatto dal DS)
Il presente documento costituisce lo strumento di lavoro in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione delle risorse umane e
strutturali, di dare un senso e una direzione chiara all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso.
18
1. Incrementare il rapporto con la realtà produttiva con uno sfondo nazionale ed europeo. Incentivare, anche
tramite progetti in rete, le interazioni tra scuola, società e impresa, intesa come spazio formativo, per
garantire un apprendimento lungo l’intero corso della vita.
2. Migliorare l’azione amministrativa e didattica nell’ottica dello sviluppo delle nuove tecnologie e della de
materializzazione.
3. Assumere iniziative volte al pieno successo scolastico, agendo contro reiezioni e dispersione scolastica ed
attivando azioni efficaci di accoglienza degli alunni.
4. Migliorare il lavoro dell’orientamento in ingresso e in uscita e la qualità professionale dell’istruzione e
formazione.
5. Rinnovare l’uso e la qualità dei laboratori in un’ottica di project work nel rilancio dell’immagine
dell’Istituto.
Analisi dei bisogni dell’Utenza
Dall’analisi dell’ambiente in cui opera l’Istituto di Istruzione Secondaria ITCG -LG, dall’esperienza maturata, dalla
considerazione che esso è ormai dislocato, a partire dall’anno scolastico 2012/2013, su due Comuni (San Marco Argentano,
Fagnano Castello), sono state desunte le principali informazioni circa la domanda formativa che genitori e alunni pongono
alla scuola.
Gli studenti frequentanti provengono da ceti sociali differenziati. Nella maggioranza dei casi le famiglie sono molto presenti
nella vita scolastica dei propri figli; accorti alle problematiche tipiche dell’età, partecipano alle riunioni e collaborano con
l’Istituzione Scolastica per una loro corretta formazione. La prima considerazione che si ricava è che l’utenza esprime
bisogni formativi assai diversi. Inoltre in questi ultimi anni si registra la presenza, anche se non numerosa, di alunni
stranieri: si va quindi da chi ha bisogno di potenziare gli strumenti di base della comunicazione in lingua italiana, a chi
manifesta ritardi o difficoltà nell’esercizio delle abilità fondamentali, o chi infine desidera come accanto alla preparazione di
base, sia data concreta possibilità di arricchire ed ampliare il proprio percorso formativo.
Il P.O.F. di Istituto cerca di fornire risposte concrete a questi variegati e importanti bisogni, impegnandosi a :

porre al centro l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento;

mantenere in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani;

fornire a tutti una formazione indispensabile per continuare con profitto il proprio percorso formativo, ponendo
particolare attenzione alla cura dei curricoli disciplinari, al potenziamento di un metodo di studio, allo sviluppo di tutte
le potenzialità dell’allievo e alla maturazione di piena e consapevole autonomia, attraverso:

M i g l i o r a r e l a q u a l i t à d e l p r o c e s s i f o r m a t i v i , a d e g u a r l i a l l e r e a l i possibilità e
p o t e n z i a l i t à d e g l i a l l i e v i , a l f i n e d i i n n a l z a r e i l l o r o l i v e l l o d i a p p r e n d im e n t o e a s s i c u r a r n e
il successo scolastico
Ampliare
ed
arricchire
l'offerta
formativa
con
attività
curriculari,
e x t r a c u r r i c u l a r i e d i n t e g r a t i v e a l f i n e d i f a v o r i r e l ' a c q u i s i z i o n e d i conoscenze,
abilità e competenze;
F a v o r i r e l ' i n t e g r a z i o n e c o g n i t i v a e s o c i o - c o m p o r t a m e n t a l e d i t u t t i organizzando
interventi di sostegno, recupero e potenziam ento.
Pr omuover e lo s vilu ppo di ca pa c ità deci siona li .
Far comprendere di essere cittadini non solo italiani, ma anche far acquisire il




19



concetto di cittadinanza europea attiva .
Favorire gli scambi interculturali individuali e di gruppo attraverso la mobilità
studentesca promossa da enti senza fi ni di lucro, quali Intercultura.
Acquisire delle competenze e delle abilità linguistiche di livello pari ad A2/B1 del
“Common European Framew ork of Reference”
R e n d er e la q ua l i tà d e i sa p er i a ll ' a l t e z za d e ll e ne c e s s it à d e lla so ci e tà .

Ottimizzare le risorse umane, strumentali e finanziarie in termini di efficacia, efficienza ed

Massima efficienza, efficacia e flessibilità attraverso l’integrazione e il

Miglior utilizzo delle risorse e coordinamento con il contesto territoriale.

Istituzione dell’organico dell’autonomia funzionale alle esigenze didattiche,

Organizzative e progettuali della nostra Istituzione scolastica, con attività d i

Insegnamento, potenziamento , sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento di a
curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative.
Inoltre, secondo quanto previsto dalla circolare del 21/09/2015 del Miur e del comma
7 della legge 13 luglio 2015 n. 107 ( Riforma del sistema nazionale di istruzione e
Formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) l’organico
Dell’autonomia terrà conto dei seguenti indicatori , intesi come interventi mirat i al
Miglioramento dell’offerta formativa e i campi del potenziamento del secondo ciclo

Richiesti per l’anno scolastico 2015/16 sono stati i seguenti :
1)POTENZIAMENTO UMANISTICO
a)
Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche ( i taliano, inglese
E altre lingue dell’U.E. , anche mediante l’utilizzo della metodologia Clil;
B)Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione
e del bullismo, anche informatico;potenziamento dell’inclusione scolastic a e del diritto allo
studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e
personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio -sanitari ed educativi
del territorio e delle associazioni di settore ;) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero d
studenti per classe
o per articolazioni di gruppi di classi , anche con potenziamento del tempo scolastico o
rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamen to di cui al D.P.R.
20 marzo 2009, n. 89;
P) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti;
Q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del
merito degli alunni e degli studenti;
R) alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi
e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle
famiglie e dei mediatori culturali;
S) definizione di un sistema di orientamento;
2)POTENZIAMENTO LINGUISTICO
A) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
All’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione Europea, anche mediante
L’utilizzo della metodologia Clil
3) POTENZIAMENTO SCIENTIFICO
B) Potenziamento delle competenze matematico -logiche e scientifiche
N) Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe
o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o
rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 , n.89
P) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
Studenti;
Q)individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del
Merito degli alunni e degli studenti;
S) definizione di un sistema di orientamento
4)POTENZIAMENTO ARTISTICO E MUSICALE
20
C) Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella
Storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle
Immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici
E privati operanti in tali settori
b)
Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado Di sviluppare
l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, Comprese le organizzazioni del terzo settore.
c)
POTENZIAMENTO SOCIO -ECONOMICO E PER LA LEGALITA’
d)
Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica,
attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale, il rispetto delle differenze
e del dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità e della cura
dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia
economico-finanziaria ed educazione all’auto -imprenditorialità;
e)Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della
legalità , della sostenibilità ambientale,dei beni paesa ggistici, del patrimonio e
delle attività culturali;
l)prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati
anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio -sanitari ed educativi del territorio
e delle associazioni di settore;
7 ) POTENZIAMENTO LABORATORIALE
H)Sviluppo delle competenze digitali degli studenti , con particolare riguardo al pensiero computazionale , all’u
critico e consapevole dei social network e dei media, non chè alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro
L) Potenziamento delle metod ologie laboratori ali e delle attività di laboratorio;
M) Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aum
l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore;
6) POTENZIAMENTO MOTORIO
G)Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno
stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo
sport e attenzione alla tute la del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva
agonistica.
L’IDENTITA’ DELL’ISTITUTO
L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG - LC, pur nell’identità e nella specificità individuale di ciascuno dei tre
indirizzi, ha condiviso e consolidato alcune linee educativo-didattiche che possono identificare il percorso di Scuola; sono
aspetti che vengono considerati essenziali per favorire il percorso quinquennale di crescita personale e sociale degli alunni.
21
I principi fondamentali su cui è fondato e continuerà a fondarsi l’Istituto sono identificabili in:
Imparzialità e regolarità
Uguaglianza e
Accoglienza e integrazione
diversità
PRINCIPI
FONDAMENTALI
Diritto di scelta, obbligo
scolastico nel primo biennio
Partecipazione, efficienza
e trasparenza
Libertà di insegnamento ed
aggiornamento del
personale
Uguaglianza e diversità
I principi su cui si basa l’azione educativa sono il riconoscimento delle differenze e l’uguaglianza delle opportunità per cui la
scuola garantisce l’assenza di discriminazioni per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche,
condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
Imparzialità e regolarità
La scuola nel rispetto dei bisogni emersi si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio, nel rispetto dei diritti
sindacali del personale, e l’imparzialità:

nella formazione delle classi e delle sezioni

nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra genitori e insegnanti
22

nell’assegnazione degli insegnanti

nella formulazione degli orari dei docenti
Accoglienza e integrazione
La scuola predispone azioni atte a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni affinché si realizzi completamente
l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, sia nella fase iniziale che in ogni occasione di difficoltà o disagio.
La scuola deve essere una “Scuola per tutti”; gli allievi devono essere considerati delle ”personalità singolari”, degli
“individui” diversi tra loro per capacità, attitudini, ambienti di provenienza, stili di apprendimento e, pertanto, richiedono
approcci metodologici e didattici fortemente differenziati. Un’attenzione particolare sarà riservata agli alunni diversamente
abili per i quali saranno redatti piani educativi personalizzati in collaborazione tra il docente di sostegno e i docenti della
classe, per condividere le azioni educative e didattiche, l’equipe socio/psico/ pedagogica, per stabilire attività di supporto, le
famiglie, al fine di acquisire tutte le informazioni atte a promuovere il recupero. Il fine ultimo di tutte le azioni rivolte
all’integrazione è di sviluppare sempre più l’interazione tra scuola e servizi del territorio e far crescere una cultura
dell’inclusione e di valorizzazione della diversità. Le attività di integrazione mireranno soprattutto a:
•
Recuperare attraverso lo svolgimento di determinate attività (accoglienza, orientamento, supporto psicologico).
•
Compensare lacune espressive, logiche, strutturali, operative attraverso la predisposizione di itinerari specifici elaborati dai
docenti della classe cui appartiene l’alunno diversamente abile di intesa con il docente di sostegno.
•
Sviluppare la socialità attraverso l’organizzazione di momenti di aggregazione e la partecipazione ad attività laboratoriali con allievi del
non .
Diritto di scelta, obbligo scolastico nel primo biennio.
La scuola garantisce ai genitori il loro diritto di scelta in riferimento alle sedi o plessi dell’istituto e alle opportunità
formative facoltative offerte dalla scuola.
Partecipazione, efficienza e trasparenza.
La scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione efficiente, completa e trasparente degli
atti in cui è interessata, al fine di facilitare e promuovere la partecipazione dell’utenza coinvolta.
Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale.
La libertà di insegnamento è assicurata dalla progettazione educativo-didattica che ogni docente elabora in rapporto alle
caratteristiche degli alunni per garantirne la loro formazione, favorendone le potenzialità e contribuendo allo sviluppo
armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi generali e specifici.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico ed un compito per
l’Amministrazione, che pone in essere interventi organici e regolari.
23
P. O. F.
Organigramma d‘Istituto
I Soggetti Responsabili
Le Risorse
Spazi e Attrezzature
Organigramma d’Istituto
Il personale scolastico si divide in due aree distinte per competenza.
L’area educativo - didattica è gestita dal Dirigente Scolastico il quale, avvalendosi dell’ aiuto
dello Staff di direzione, sovrintende alle attività disciplinari, formative , gestionali e
organizzative della scuola.
L’area amministrativa, coordinata dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi si
occupa dell’organizzazione del personale in servizio e degli aspetti finanziari della vita scolastica
24
GIUNTA ESECUTIVA
ORGANO DI GARANZIA
COLLEGIO DOCENTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
ASSEMBLEE
DEI GENITORI
ASSISTENTI
AMMINISTRA
TIVI
S
E
G
R
E
T
E
R
DSGA
I
A
COLLABORATOR
I SCOLASTICI
CONSIGLI DI
CLASSE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
STAFF
ALTRE
FIGURE
DOCENTI REFERENTI
COMMISSIONI DI LAVORO
COLLABORATORE VICARIO
COMITATO DI VALUTAZIONE
SECONDO COLLABORATORE
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
FUNZIONI STRUMENTALI
RESPONSABILI LABORATORI
COORDINATORI DI PLESSO
Soggetti Responsabili
L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG - LC, in quanto luogo in cui molti soggetti interagiscono per realizzare
un progetto formativo, rappresenta un sistema organizzativo complesso.
Il Dirigente Scolastico, gli organismi gestionali ( Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Consigli di Classe), le figure
gestionali intermedie (Vicari, Coordinatori di Plesso, Funzioni Strumentali, docenti coordinatori, responsabile
amministrativo), i singoli docenti operano in modo collaborativo e si impegnano nell’obiettivo di offrire all’alunno un
servizio scolastico di qualità.
Tutto questo richiede modalità di collegamento atte a favorire uno stile di lavoro fondato sulla collegialità e sulla
condivisione, sull’impegno al rispetto delle intese raggiunte pur nel riconoscimento dei differenti ruoli e livelli di
responsabilità gestionale nonché della diversità di opinioni e valori mirati ad individuare un terreno e scopi comuni di lavoro.
Fanno parte dello Staff di Direzione le collaboratrici con funzioni Vicarie, il collaboratore del dirigente e il DSGA.
25
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Veltri Maria Saveria
Direttore S.G.A.
Dott. Cairo Francesco
Collaboratori del DS
Proff. Falcone Selene; Spadafora Pasquale
Dirigenza, individuato direttamente dal Dirigente Scolastico, viene periodicamente convocato per decidere in merito ai
seguenti aspetti della vita scolastica:










Esame di decreti e circolari ministeriali.
Individuazione delle Linee Guida del POF.
Predisposizione del calendario scolastico.
Organizzazione delle Attività delle Sedi.
Predisposizione dei mansionari del personale in servizio.
Individuazione dei Criteri per la formazione delle Classi.
Individuazione dei Criteri per l’attribuzione di compiti, funzioni a docenti e personale ATA.
Redazione del Piano di Formazione del personale per l’anno in corso.
Gestione del Budget annuale.
Verifiche periodiche del POF e del Budget d’istituto.
Allo stesso possono essere chiamati a partecipare, a seconda delle problematiche all’ordine del giorno, i docenti coordinatori di
plesso, i docenti referenti di commissioni, i docenti incaricati delle Funzioni strumentali.
I Responsabili di Sede
I Responsabili di sede sono Individuati dal Dirigente Scolastico e rappresentano l’ istituzione scolastica in sua vece, nei
modi e nei tempi stabiliti dal Dirigente stesso.
Liceo Classico – San Marco Argentano
Prof.ssa FALCONE SELENE
26
Liceo Classico –Fagnano Castello
Prof.ssa DE ROSA IMMACOLATA
COMPITI DEI RESPONSABILE DI PLESSO
1. Coordinamento delle attività educative e didattiche.



Coordina e indirizza tutte quelle attività educative e didattiche che vengono svolte nell'arco dell'anno
scolastico da tutte le classi secondo quanto stabilito nel POF e secondo le direttive del Dirigente.
Gestisce la prima parte del provvedimento disciplinare nei confronti degli alunni (richiamo verbale,
segnalazione alla famiglia, note sul libretto personale, ecc.) e informa il Dirigente Scolastico.
Vigila e fa rispettare il Regolamento d’Istituto Personale Docente, Alunni e ATA.
2. Coordinamento delle attività organizzative:





Predispone il piano di sostituzione dei docenti assenti e, se necessario, procede alla divisione della/e classe/i
sulla base dei criteri indicati dal Dirigente.
Riferisce ai colleghi le decisioni della Dirigenza e si fa portavoce di comunicazioni. telefoniche ed avvisi
urgenti.
Inoltra all'ufficio di Segreteria segnalazioni di guasti, richieste di interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria, disservizi e mancanze improvvise.
Controlla il funzionamento del fotocopiatore e il rispetto delle regole per l’utilizzo dello stesso.
Presenta a detto ufficio richieste di materiale di cancelleria, di sussidi didattici e di quanto necessiti.
3. Coordinamento " Salute e Sicurezza ":


Ricopre il ruolo di Collaboratore del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Segnala tempestivamente le emergenze e problematiche inerenti la sicurezza ai sensi del D. Lgs. N.81/08 e
successive modifiche ed integrazioni.
27


Controlla il regolare svolgimento delle modalità di ingresso, di uscita degli alunni e della ricreazione e
organizza l'utilizzo degli spazi comuni e non.
Sovrintende al controllo delle condizioni di pulizia del plesso e segnala eventuali anomalie al DSGA.
4. Cura delle relazioni:




Facilita le relazioni tra le persone dell'ambiente scolastico, accoglie gli insegnanti nuovi mettendoli a
conoscenza della realtà del plesso, riceve le domande e le richieste di docenti e genitori, collabora con il
personale A.T.A.
Non fa accedere all'edificio scolastico persone estranee se non opportunamente autorizzato.
Fa affiggere avvisi e manifesti; fa distribuire agli alunni materiale informativo e pubblicitario, se
autorizzato dal Dirigente.
Relaziona con gli enti locali in caso di urgenze o emergenze del plesso in assenza del Dirigente o del
Vicario. Per alcune esigenze resta comunque necessario contattare direttamente il Dirigente.
5. Cura della documentazione:





Fa affiggere all'albo della scuola atti, delibere, comunicazioni, avvisi,… rivolti alle famiglie e al personale
scolastico.
Annota in un registro i nominativi dei docenti che hanno usufruito di permessi brevi e la data del
conseguente recupero.
Raccoglie i materiali relativi ai progetti e alla relativa documentazione e li invia alla F. S. - Gestione
POF.
Ricorda scadenze utili.
Mette a disposizione degli altri: libri, opuscoli, depliant, materiale informativo arrivati nel corso
dell'anno.
Funzioni Strumentali al Piano dell’offerta Formativa
Per la realizzazione delle finalità istituzionali delle scuole in regime di autonomia, dall’ a.s. 2003/2004 (CCNL 14/08/2003)
sono previste alcune “Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa”. Gli incarichi di "Funzione strumentale" sono
conferiti dal dirigente scolastico su delibera del "Collegio dei docenti". I docenti incaricati sono responsabili di uno specifico
processo
o
di
un
particolare
settore
che
può
essere
organizzativo
o
didattico.
I docenti incaricati hanno l'obbligo di:
28



partecipare a tutte le riunioni dello Staff di dirigenza.
collaborare con le altre Funzioni strumentali, nonché con le varie componenti dell'istituzione al fine di migliorare
effettivamente la qualità del servizio scolastico
svolgere il proprio incarico in orario extrascolastico o in ore libere da impegni di servizio non essendo prevista alcuna
riduzione dell'orario per la funzione svolta.
A conclusione dell'anno scolastico, in sede di verifica delle attività del P.O.F., presenteranno al Collegio dei docenti apposita
relazione scritta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti.
Nel nostro Istituto sono presenti le seguenti Funzioni Strumentali all’ Offerta Formativa:
Area di Intervento Funzione Strumentale
AREA 1Gestione DEL PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA E DEL
PIANO TERRITORIALE
DELL’OFFERTA FORMATIVA E
INVALSI
Prof.ssa Paola GUZZO
Prof.ssa Rita MELONI
COMPITI e ATTRIBUZIONI
 Aggiornamento, revisione e integrazione del POF 2015/2016 ed eventuale
realizzazione di un libretto e/o presentazione.
 Realizzazione POF- Piano triennale.
 Elaborazione di strumenti per il monitoraggio del POF/PTOF.
 Monitorare attività e progetti.
 Attuazione del piano di miglioramento (PdM) e conseguente monitorggio.
 Interazione con le altre Funzioni Strumentali.
 Consulenza ai docenti per l’elaborazione di progetti.
 Provvedere a tutte le operazioni d’iscrizione e somministrazione relative
al Servizio Nazionale di Valutazione, anche mediante gli aggiornamenti
che vengono messi periodicamente sul sito INVALSI.
 Coordinamento di tutte le azioni legate alla somministrazione delle Prove
del Sistema di Valutazione Nazionale (Invalsi) per le classi del biennio
della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
AREA 2 –
- Continuità e Orientamento
Proff. De Rose Loredana; Ripoli Concetta
 Progettazione, coordinamento e gestione delle attività di continuità (scuole
secondarie di 1° grado) e orientamento (Università/mondo del lavoro).
 Organizzazione dell’OPEN DAY dell’Istituto.
 Organizzazione della “Notte dei Licei”.
 Orientamento in entrata, coordinamento attività di promozione del POF
nella scuola secondaria di 1° grado.
 Predisporre materiale per le attività di orientamento.
 Avviare un percorso di orientamento strutturato a partire dalle classi
prime.
29
 Raccordo con le altre FF.SS.
 Progettare e promuovere attività che favoriscono l’accoglienza,
l’inserimento e l’inclusione di alunni stranieri.
 Predisporre il calendario di partecipazione alle attività di orientamento
presso le varie scuole.
 Predisporre il PIANO d’AZIONE.
AREA 3 –
- Interventi e Supporto agli alunni (BESDSA).
Proff. Bossio Giuseppina; Niccoli Maria
La presenza di alunni “diversamente abili”, BES e DSA all’interno
dell’Istituto renderà necessaria l’attivazione di interventi a livello di:
Organizzazione, Coordinamento, Progettualità, partendo dalle rilevazioni
dei bisogni degli alunni in situazioni di handicap, alunni BES e DSA in
sinergia con le risorse della scuola e del Territorio.
 Cura e gestione delle attività contro il disagio e la dispersione scolastica
e per l’integrazione degli alunni con BES, anche al fine dell’attuazione
del Piano per l’inclusione e relativa compilazione per l’anno scolastico
2015/2016.
 Coordinamento dei progetti di prevenzione del disagio con proposte
idonee a garantire l’integrazione/inclusione di tutti gli alunni.
 Accoglienza ed inserimento degli studenti con bisogni speciali.
 Curare i rapporti con Enti e strutture esterne, svolgendo attività di
raccordo tra Docenti, genitori e specialisti esterni.
 Fornire consulenze ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione
delle classi.
 Rilevare/monitorare/valutare il livello di inclusività dell’Istituto.
 Curare l’orientamento e il riorientamento degli alunni diversamente
abili.
 Predisporre materiale aggiornato per formulazione del PEI.
Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva
Il Consiglio di Istituto, è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del
personale amministrativo, tecnico e ausiliario e 6 rappresentanti dei genitori degli alunni, 2 alunni, il Dirigente Scolastico.
I rappresentanti del personale docente sono eletti dal collegio dei docenti nel proprio seno; quelli del personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario dal corrispondente personale di ruolo o non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto;
i rappresentanti dei genitori e degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci e dai medesimi
alunni.
30
Il Dirigente Scolastico - Prof.ssa Veltri Maria Saveria
Componente - Docente
Componente- Genitori
1) De Rosa Immacolata
1. Francesco Greco (Presidente)
2) Falcone Selene
2.
3) Giordano Cinzia
3. Rapanà Vincenzo
Componente –ATA
1. Di Scianni Gigino
Fernando Pace (Vice Presidente)
DSGA
4) Iervolino Anna
5) Selvaggi Vincenzo
6) Terranova Giuseppe
Componente Alunni
Salvatore Micieli, Giuseppe Scarniglia, Luca Stumpo.
Il consiglio di istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta da un docente, da un impiegato amministrativo o
tecnico o ausiliario e da due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il dirigente scolastico ed ha la rappresentanza del
circolo o dell'istituto, ed il capo dei servizi
di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
31
I consigli di istituto e la giunta esecutiva durano in carica per tre anni scolastici.
GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente scolastico (Presidente)
Prof.ssa Veltri Maria Saveria
Direttore S.G.A
Dott. Cairo Franco
Docenti
Cinzia Giordano e Giuseppe Terranova
Non docente
Gigino Di Scianni
Genitori
Greco Francesco
Il Collegio Docenti (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297)
Il collegio dei docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto, ed è
presieduto dal preside.
Fanno altresì parte del collegio dei docenti i docenti di sostegno che ai sensi del successivo articolo 315, comma 5, assumono la
contitolarità di classi dell’Istituto.
Esso ha la competenza esclusiva dell’azione didattica:
• elabora il Piano dell’offerta Formativa;
• stabilisce le linee generali della programmazione educativa e didattica;
• valuta l’azione educativa;
• individua le funzioni strumentali all’offerta formativa;
• delibera le commissioni di lavoro e gli incarichi individuali;
• provvede all’adozione dei libri di testo.
I.T.C.G. CORSO DIURNO
Acri Leonardo
Ambrosi Enzo
LICEO CLASSICO SAN MARCO
Avolio Eleonora
LICEO CLASSICO FAGNANO C.
Carta Orietta
Celestino Luigi
32
Antonucci Paolo
Bossio Giuseppina
Caparelli Francesco
Bruno Deborah
Corbelli Francesco Saverio
Cervarolo Rocco
Cordasco Fabio
De Luca Serafina
Giglio Gioiella
Derito Flora Liliana
De Rose Loredana
Grillo Adelina
Fasano Antonietta
Falcone Selene
Maffia Simona
Forte Maria Carmela
Gallo Mariella
De Rosa Immacolata
Masci Saverina
Giordano Cinzia
Gordano Eugenio Francesco
Pecora Elvira
Perrone Ginetta
Iannicelli Vincenzo
Guzzo Paola
Iervolino Anna
Meloni Rita
Lanzillotta Walter
Morcavallo Teresa
Mandarino Franco
Niccoli Maria
Mauro Cristina
Parodi Annalisa
Mete Giovanni
Ragusa Andrea
Mulino Michelina Emanuela
Rossitto Lucia
Murolo Isabelle
Scarniglia Serenella Rosa
Papa Emanuele
Sena Antonio
Perrone Angelina
Travo Alessia
Pisani Brunella Carmen
Trotta Romolo
Vommaro Pina
Riente Anna
Ripoli Concetta
33
Romano Francesco
Salerno Ferruccio
Salfi Paola
Santoro Emilia
Selvaggi Vincenzo
Spadafora Pasquale
Spataro Tania
Terranova Giuseppe
Tocci Nicolina
Venneri Concetta
Prezioso Gina
Ripoli Concetta
Romano Francesco
Salerno Ferruccio
Santoro Emilia
Scorza Vincenzo
Siciliano Francesca
Spadafora Pasquale
Terranova Giuseppe
Tocci Nicolina
Vita Carino Ersilia
34
I.T.C.G. CORSO SERALE
Avolio Sebastiano
Coschignano Gianluca
Falcone Mario
Maiarota Maria
Pasqua Tiziana
Pirrone Margherita
Componente RSU
I rappresentanti sindacali (RSU) rappresentano i lavoratori della Scuola e hanno il compito di vigilare e di salvaguardare i
diritti dei lavoratori all’interno della Istituzione Scolastica; si rapportano con il dirigente scolastico e ricercano mediazione
all’interno della Scuola per favorire un clima lavorativo sereno.
COMPONENTE R.S.U.
RAPPRESENTANTE CISL
RAPPRESENTANTE UIL
RAPPRESENTANTE ANIEF
Sig. Carmelo Bruno
Sig. Giuseppe Schella
Prof.ssa Rita Meloni
35
Componenti GIO
Il Gruppo GIO (Gruppo Interno Operativo) è composto da un docente rappresentante del Consiglio di Classe che accoglie
l’allievo diversamente abile, il docente di sostegno della scuola, il genitori, i rappresentanti dei servizi territoriali (ASLComune), con il compito di promuovere e coordinare il processo di integrazione dell’alunno.
Il gruppo GIO si occupa dei seguenti punti:





Analisi situazione e proposte assegnazione ore alunno disabile in base al docente di sostegno
Predisposizione del PDF e del PEI.
Verifiche in itinere.
Proposte di acquisto di materiali e testi.
Verifiche finali.
Componenti GRUPPO GIO
Coordinatore
Prof.ssa Eleonora AVOLIO
Il Comitato di Valutazione dei Docenti
COMITATO di VALUTAZIONE dei DOCENTI
Il Dirigente Scolastico - Prof.ssa VELTRI Maria Saveria
COMPONENTI
36
Prof. Ferruccio Salerno
Prof.ssa Serenella Scarniglia
Previsto dal T.U. 297/94 di durata annuale, Il Comitato di Valutazione valuta il servizio degli insegnanti ed esprime un
parere sul periodo di prova dei docenti neo-immessi in ruolo e dei docenti assunti a tempo indeterminato, così come
previsto dalla legge 107/2015 in apposita seduta. Esso è presieduto dal Dirigente scolastico.
Docenti Tutor
Il docente Tutor si impegna a seguire, sostenere ed aiutare il docente neo-assunto nell‟anno di formazione per ciò che attiene
agli aspetti organizzativi dell’ attività didattica;
segue il docente neo-assunto nel processo di elaborazione della tesi finale;
presenta il docente alla commissione di valutazione al termine dell‟anno di prova, evidenziandone l‟ idoneità all‟esercizio
della professione.
I Docenti Tutor che si occupano di seguire gli insegnanti neo-assunti sono individuati in base ai seguenti criteri:
• è insegnante della stessa disciplina, o di disciplina affine, o ha comprovate competenze nella disciplina del neoassunto;
• opera nella stessa sede scolastica del docente interessato alla formazione;
• ha manifestato la disponibilità a seguire i docenti neo-assunti.
•
DOCENTI Tutor
DOCENTI Neoassunti
Prof.ssa Mulino Michela
Prof. Ambrosi
Prof.ssa Avolio Eleonora
Prof.ssa Spataro Tania
Docenti Referenti di Progetto
Per alcuni temi specifici sono identificati docenti referenti con il compito di curare l’informazione e la diffusione di notizie
riferite a progetti e iniziative mettendo inoltre a disposizione dell’istituto le proprie specifiche competenze per progettazione
e/o realizzazione di percorsi e/o progetti riferiti all’ambito di interesse.
I Docenti referenti svolgono i compiti di seguito elencati:
• Coordinano progettazione, realizzazione, valutazione e documentazione degli ambiti per i quali sono stati nominati
• Convocano, entro il limite di ore che vengono annualmente assegnate in sede di contrattazione di istituto, i componenti
della eventuale commissione cui sono preposti.
• Verbalizzano gli incontri e registrano le presenze.
Coordinatore gestione sostituzioni-recuperi docenti ITCG-LC.
Gestione assenze e ritardi, uscite alunni. Rapporti scuola-famiglia. Gestione corsi di recupero, viaggi di istruzione. Prof.ssa
Anna Jervolino.
37
Referenti Sportello di ascolto.
Prof.ssa Giuseppina Bossio per il Liceo classico; Prof.ssa Anna Jervolino per ITCG.
Responsabile delle biblioteche, aule multimediali, laboratori.
Prof.ssa Rita Meloni per il Liceo; Prof. Franco Mandarino per ITCG.
Commissione elettorale.
Proff.ri Franco Romano; Angelina Perrone; Anna Jervolino.
Referente autovalutazione
Prof.ssa Nicolina Tocci
Responsabile “divieto di fumo”
Proff. Cinzia Giordano per il Liceo Classico di San Marco e prof. Giovanni Mete per l’I.T.C.G.
Responsabile palestra.
Con delega alla preparazione di stipule, convenzioni, contratti, con le Associazioni Sportive che ne faranno richiesta. Prof.ssa
Cinzia Giordano.
Responsabile organizzatore di eventi.
Curerà l’organizzazione e lo svolgimento di tutti gli eventi riguardanti il Liceo classico e ITCG, Prof.ssa Cinzia Giordano.
Commissione RAV.
Commissione per la progettazione di un piano di miglioramento, Proff.ri Selene Falcone; Paola Guzzo; Rita Meloni;
Nicolina Tocci; Antonietta Fasano.
Per il PDM, si aggiungono: Marilina Forte; Pasqua; Paolo Antonucci; Selvaggi; Salerno; Loredana De Rose, Eleonora
Avolio
ANIMATORE DIGITALE : Prof. Paolo Antonucci
Coordinatori-Segretari dei Consigli di Classe
Il Coordinatore di Classe è il punto di riferimento per i problemi che sorgono all’interno della classe e per le azioni da mettere
in atto.
a) Facilita il processo di interazione fra docenti, la circolarità delle informazioni, la ricerca di integrazione delle
competenze professionali e di progettazione condivisa.
b) Agevola la costruzione dei percorsi educativi e didattici volti al raggiungimento del successo formativo degli
studenti, sia in termini di acquisizione di conoscenze, competenze e capacità che di crescita morale e civile.
38
c)
Collabora con la Presidenza nella gestione del rapporto dei Consigli di Classe con le famiglie (comunicazioni sugli
esiti didattici), ivi compresa la rilevazione e la segnalazione delle assenze e dei ritardi troppo numerosi o
ingiustificati degli studenti.
d) Si informa sugli alunni della propria classe, in particolare sulle situazioni a rischio ed in generale sul loro
coinvolgimento nelle attività scolastiche.
e)
Controlla che gli alunni informino i genitori su comunicazioni scuola/famiglia e tiene i rapporti con i rappresentanti
degli alunni diventando il tramite di questi con il CdC e la Dirigenza.
In relazione al Consiglio di Classe
a) Presiede, in assenza del Dirigente Scolastico, il Consiglio della Classe di cui è coordinatore.
b) Promuove la realizzazione inter/pluridisciplinare dei progetti cui il consiglio ha aderito.
c)Predispone le schede utili alla registrazione del percorso didattico, dei progressi comportamentali e di apprendimento
conseguiti dagli alunni.
d) In collaborazione con i colleghi rileva le istanze della classe e delle diverse componenti del suo Consiglio; segnala al
Dirigente gli eventuali problemi emersi al fine di proporre opportune strategie di soluzione.
e) Opera per fornire al Consiglio gli elementi di valutazione delle condizioni della classe e per individuare gli studenti che
presentano rischi di insuccesso formativo. Raccorda gli interventi di recupero e potenziamento.
f) Coordina e collabora con la commissione apposita le procedure riguardanti le visite guidate e ad viaggi di istruzione per la
classe.
g) Coordina la predisposizione del materiale necessario per le operazioni di scrutinio finale.
h) Cura la verbalizzazione durante le sedute dei Consigli di Classe e consegna il verbale al Dirigente Scolastico o al vicario.
Registra in modo sintetico ed incisivo le informazioni e le dichiarazioni da inserire nel verbale. Procede alla stesura del
verbale in forma compiuta e definitiva.
LICEO CLASSICO – Corso A
San Marco Argentano
Classe 1°
Bossio giuseppina
Classe 2°
Classe 3°
Classe 4°
Classe 5°
De Rose Loredana
Travo Alessia
Meloni Rita
Guzzo Paola
39
LICEO CLASSICO – Corso B
San Marco Argentano
Classe 1°
Classe 2°
Classe 5°
Falcone Selene
Niccoli Maria
Cervarolo Rocco
LICEO CLASSICO – Fagnano Castello
Classe 1°
Classe 2°
Classe 3°
Classe 5°
Pecora Elvira
Giglio Gioiella
De Rosa Immacolata
Perrone Ginetta
ITCG - Corso A di San Marco Argentano
Classe 1°
Classe 2°
Classe 3°
Classe 4°
Classe 5°
Salfi
Antonucci Paolo
Ripoli Concetta
Caparelli Francesco
Mete
40
ITCG - Corso B di San Marco Argentano
Classe 1°
Classe 2°
Classe 3°
Classe 4°
Classe 5°
Pisani Brunella
Mandarino Francesco
Gordano Eugenio
Tocci Nicolina
Acri Leonardo
ITCG - SETTORE ECONOMICO
Indirizzo Turistico
San Marco Argentano
Classe 2°
Classe 3°
Classe 4° AT
Classe 5° C
Classe 5°
De Rito Flora
Lanzillotta Walter
Jervolino Anna
Forte
ITCG - Corso SERALE
Indirizzo: CPIA
San Marco Argentano
Classe 4°
Classe 5°
41
Prof.ssa Tiziana Pasqua
Prof. Sebastiano Avolio
I Servizi Amministrativi
Il Direttore S.G.A. sovrintende ai servizi amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di
coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti dal Personale ATA posto alle sue dirette
dipendenze.
Gli assistenti amministrativi hanno il compito di predisporre tutti gli atti amministrativi; di curare la documentazione
scolastica degli allievi e del personale della scuola e di gestire i beni e i sussidi dell’Istituto. Uno degli assistenti ha anche la
funzione di sostituire il direttore dei servizi generali e amministrativi in caso di assenza o di legittimo impedimento.
I collaboratori Scolastici effettuano servizi di sorveglianza, pulizia, interventi di primo soccorso-emergenza, piccola
manutenzione, stampa e copia, giro posta, collegamento con uffici esterni (Comune, Posta, CSA, altri enti).
Direttore S. G. A
(SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI)
Profilo
Dott. Francesco Cairo
PERSONALE ATA
Nominativo
Sede di Servizio
42
Assistente amministrativo
Barbieri Santo Tonino
I.T.C.G. di San Marco Argentano
Assistente amministrativo
Lucibello Mario
I.T.C.G. di San Marco Argentano
Assistente amministrativo
Borrelli Francesco
Assistente amministrativo
Arena Giovanni Ernesto
Assistente amministrativo
Schella Giuseppe
Assistente amministrativo
Gigliotti Vincenzo
Assistente tecnico
Bruno Carmelo
I.T.C.G di San Marco Argentano
Assistente tecnico
Bruno Salvatore
I.T.C.G- di San Marco Argentano
Assistente tecnico
Novello Luciano
Assistente tecnico
Paura Giuseppe
Collaboratore scolastico
Ambrosio Francesco
Collaboratore scolastico
Cozzolino Palmiro
Collaboratore scolastico
Di Scianni Luigi
Collaboratore scolastico
Fasano Concetta
Collaboratore scolastico
Formoso Franco
Collaboratore scolastico
Lattari Mimì
I.T.C.G. di San Marco Argentano
Collaboratore scolastico
Patitucci Oreste
I.T.C.G. di San Marco Argentano
Collaboratore scolastico
Quintieri Emilio
Collaboratore scolastico
Sinimarco Francesco
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
L.C. di San Marco Argentano
I.T.C.G. di San Marco Argentano
43
Criteri per l’organizzazione
Sono individuate per l’area organizzativa dei servizi amministrativi i seguenti criteri da applicare alle procedure :
CELERITA’
• La distribuzione della modulistica relativa ai vari adempimenti è rilasciata a vista.
• Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico entro il tempo
massimo di cinque giorni lavorativi.
• Gli attestati sono rilasciati entro 10 giorni dalla pubblicazione dei risultati finali.
• I documenti relativi alla valutazione vengono consegnati dai docenti incaricati entro 10 giorni dal termine delle
operazioni di scrutinio.
FLESSIBILITA’ ORARIA
Gli Uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario
flessibile, funzionale alle esigenze dell’utenza.
Orario di apertura al pubblico:
• Ufficio di segreteria: dalle ore 10,30 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato.
• Ufficio di direzione: dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
INFORMAZIONI
La scuola assicura la tempestività del contatto telefonico con modalità di risposta che garantisce il diritto di
informazione.
Ogni Scuola è dotata di bacheca per l’affissione di:
• P.O.F
• Carta dei servizi
• Regolamento di istituto
• Piano di evacuazione
• Circolari
• Informativa sindacale
All’ingresso sono presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni sul servizio.
44
Risorse Umane e Professionali
LICEO CLASSICO
SAN MARCO ARGENTANO
Plesso
Alunni
PRIMO ANNO
33
SECONDO ANNO
30
TERZO ANNO
QUARTO ANNO
QUINTO ANNO
17
24
26
Totale 130
LICEO CLASSICO SEDE
DI FAGNANO CASTELLO
Docenti
16
16
9
9
17
67 (alcuni insegnanti lavorano su
plessi)
Plesso
Alunni
Docenti
I ANNO
16
9
II ANNO
18
9
III ANNO
10
IV ANNO
0
V ANNO
Plesso
11
Totale
55
Alunni
due
8
0
9
35 (alcuni insegnanti lavorano su
Docenti
plessi)
due
45
CORSO SERALE
24
6
CORSO DIURNO
240
34
Totale 264
40 (alcuni insegnanti lavorano su più scuole)
SPAZI E ATTREZZATURE
Spazi “speciali” presenti nell’Istituto e il loro utilizzo:
-
Aule di Informatica
Le aule multimediali sono presenti in tutti i plessi dell’Istituto. Sono fornite di computer, scanner, stampanti; le postazioni
consentono l’uso contemporaneo di 15/20 alunni.
-
Palestra
La palestra è presente nello spazio adiacente l’Istituto Liceo Classico di San Marco Argentano. E’ ampia, nuova, luminosa
e ben attrezzata, dotata di spogliatoi.
-
Spazi Verdi
-
solo in parte alberato .
-
Laboratorio linguistico
-
Biblioteche di Plesso
Nei plessi del liceo classico e dell’IT.C:G: di San Marco Argentano è presente la biblioteca per gli alunni fornita di librerie e
libri. Queste si arricchiscono frequentemente grazie a progetti specifici o a donazioni.
-
Aule con LIM in tutti i plessi
46
Le lezioni vengono effettuate mediante l’ausilio di lavagne multimediali con collegamenti a internet. L’uso di lavagne
multimediali influisce sull’attenzione, sulla motivazione e il coinvolgimento degli studenti; inoltra stimola la partecipazione
degli alunni attraverso l’uso di contenuti multimediali
( testi, immagini, video,
P. O. F.
I Dipartimenti Disciplinari
Il Progetto educativo
dell’Istituto
Finalità Generali
Principi e Finalità dei tre ordini di scuola.
Il Curricolo proposto dall’Istituto
Competenze di base riferite agli assi culturali
I Traguardi per lo sviluppo delle Competenze
Monte ore settimanale delle discipline
DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
Modello organizzativo
Premessa
Abilità e conoscenze delle singole discipline fanno acquisire specifiche competenze disciplinari le quali concorrono, anche
incrociandosi, all’acquisizione delle competenze generali di ciascun asse culturale.
E’ necessario pertanto provvedere ad una nuova ripartizione delle discipline in DIPARTIMENTI e delinearne funzioni e
responsabilità.
Regolamento Generale dei Dipartimenti Disciplinari
47
Composizione e prerogativa dei dipartimenti
I Dipartimenti Disciplinari sono sedi deputate alla ricerca, all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione
interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici.
I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente scolastico, previa autocandidatura proposte dal
dipartimento stesso e dello stesso DS, tenendo conto anche di esperienze e competenze di organizzare e promuovere attività di
lavoro finalizzate al miglioramento della didattica.
Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano:
l’ individuazione e il raggiungimento degli obiettivi trasversali agli Assi Culturali;
l'articolazione didattica della disciplina e i criteri di valutazione;
la costruzione di un archivio di verifiche;
la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici;
la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni;
il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina;
l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento;
la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale
la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime.
Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo
aggregazioni funzionali.
I Dipartimenti Disciplinari sono così costituiti:
DIPARTIMENTO ASSE DEI LINGUAGGI
(Lingua Italiana, Lingue comunitarie, lingua latina, lingua greca, arte, storia, geografia, filosofia, religione,
discipline giuridiche )
AREA DIPARTIMENTO MATEMATICO E SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
(Matematica, Scienze e Tecnologia, scienze naturali, chimica, fisica, discipline economiche, itp,topografia,
costr.rur., tecnologia applicata , informatica ,scienze motorie e sportive)
AREA STORICO- SOCIALE
(storia, geografia e filosofia)
Funzionamento dei dipartimenti disciplinari
Al fine di unificare le scelte di carattere didattico e metodologico, il Collegio dei Docenti individua una responsabile unica che
avrà il compito di coordinare tutte le attività dei singoli dipartimenti per assi culturali.
1) Le riunioni dipartimentali si svolgono nei tempi fissati dall’art. 27 del C.C.N.L. vigente, non superando di norma 40 ore
annuali comprensive delle convocazioni ordinarie e straordinarie del collegio docenti;
2) ciascun incontro si svolge con le seguenti modalità:
discussione, moderata dal coordinatore, che assegna la parola sulla base dell’ordine di prenotazione;
delibera sulle proposte;
48
3) le delibere: vengono approvate a maggioranza semplice dei docenti presenti;non possono essere in contrasto con il P.O.F.
e con il P.E.I., pena la loro validità; una volta approvate divengono parte delle delibere del collegio docenti; le delibere così
assunte non possono essere modificate né rimesse in discussione, fino a che non si presentino elementi di novità che richiedano
nuova discussione, nuova elaborazione e procedura deliberante.
4) ciascun docente: ha l’obbligo contrattuale (ex. art. 27 C.C.N.L.vigente) di partecipare alle riunioni di dipartimento.in
caso di assenza per motivi giustificati deve avvisare il coordinatore e giustificare l’assenza per iscritto al dirigente; ha il
diritto di richiedere al coordinatore che vengano messi all’ordine del giorno argomenti da discutere.
RESPONSABILE GENERALE –COORDINATORE
UNICO DEI DIPARTIMENTI
Prof. ssa Maria Niccoli
Funzioni del coordinatore






Rappresenta il proprio dipartimento.
Fissa l’ordine del giorno, raccolte e analizzate le necessità didattiche, sulla scorta delle indicazioni del comitato
didattico e delle richieste presentate da singoli docenti.
Su delega del dirigente scolastico, presiede il dipartimento le cui sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta
approvato e firmato dal coordinatore, viene riportato sul registro generale dei verbali del dipartimento.
E’ punto di riferimento per i docenti del proprio dipartimento come mediatore delle istanze di ciascun docente,
garante del funzionamento, della correttezza e trasparenza del dipartimento;
Verifica eventuali difficoltà presenti nel proprio dipartimento. Quando il dialogo, il confronto e la discussione
interna non risolvano i problemi rilevati, ne riferisce al dirigente scolastico.
Le riunioni del dipartimento sono convocate dalla dirigenza. Il coordinatore, su propria iniziativa o su richiesta
motivata espressa dalla maggioranza dei docenti del dipartimento, può richiedere la convocazione del dipartimento
Il coordinatore di dipartimento riceverà una retribuzione dalle risorse del Fondo di Istituto, stabilito annualmente in sede di
contrattazione d’istituto.
Le riunioni di Dipartimento si svolgeranno presso la Sede Centrale.
È consentito aL Responsabile dei Dipartimenti l’uso delle L.I.M. presenti nelle aule, se preventivamente richiesto e
autorizzato dal D.S. e dal D.S.G.A.
Le riunioni serviranno per:
1. Consolidare la ricerca sulla formulazione di ipotesi per la costruzione di significati condivisi di competenza.
2. Individuare i criteri e gli ambiti per l’analisi epistemologico - formativa delle discipline.
49
3. Sostenere l’analisi disciplinare e la ricerca sui nuclei fondanti delle discipline/campi di esperienza in riferimento ai criteri
individuati.
4. Individuare il profilo formativo in uscita al termine del I biennio obbligatorio .
5. Individuare il profilo formativo in uscita con relativa certificazione delle competenze , come previsto dal D.M. 139/2007.
6. Individuare il profilo formativo in uscita delle classi terminali.
7. Progettare percorsi formativi funzionali allo sviluppo delle competenze.
8. Concordare i criteri da seguire per la verifica e la valutazione in itinere e finale per ciascun Modulo di Apprendimento.
9. Avviare pratiche di ricerca/studio sugli aspetti teorici relativi alle aree non cognitive.
10. Avviare l’analisi delle aree non cognitive (prosocialità – imprenditorialità – problem solving) e pratiche di ricerca sui
nuclei fondanti in riferimento ai criteri individuati.
11. Analizzare i risultati conseguiti nell’apprendimento e nelle proposte di insegnamento e progettare il miglioramento.
Il docente responsabile dei dipartimenti, nonché i docenti incaricati delle FS si riuniranno anche al di fuori degli incontri
previsti nei punti che precedono, in date non coincidenti con quelle previste nel piano annuale delle attività dei docenti ed
eventuali successive variazioni. I predetti docenti sono tenuti ad adempiere compiutamente agli incarichi ricevuti e
formalmente loro affidati. Le riunioni, promosse dal dirigente scolastico ovvero dai due docenti incaricati del coordinamento
delle attività, si terranno con la partecipazione di tutti gli incaricati ovvero dei soli docenti interessati all’argomento da
trattare ed avranno finalità operative (es.: analisi delle attività svolte, monitoraggio sulle attività in corso, coordinamento,
definizione di interventi per migliorare eventuali punti deboli). I docenti destinatari dei diversi incarichi sosterranno i colleghi
per facilitare la comunicazione e il coordinamento tra i diversi ambiti di indirizzo e tra i diversi ambiti (discipline, ecc.) di
intervento.
Le attività aggiuntive di insegnamento potranno essere calendarizzate dai docenti in date non coincidenti con quelle previste
nel presente piano annuale ed eventuali successive variazioni.
Le riunioni dipartimentali si svolgono almeno in 4 momenti dell’anno scolastico:
1^ riunione per AMBITI DISCIPLINARI (prima dell’inizio delle attività didattiche):
- definire gli obiettivi partendo dall’analisi e delle competenze per approdare alla individuazione delle abilità , delle
competenze e delle conoscenze;
- definire gli obiettivi partendo dalla individuazione delle competenze e delle abilità per approdare alle conoscenze;
- definizione degli obiettivi partendo dalla individuazione delle conoscenze per approdare alle competenze;
- progettare e coordinare lo svolgimento di prove di verifica disciplinari comuni in ingresso e di prove di verifica di
competenza in uscita ;
- individuare compiti in base alle seguenti competenze dei docenti: organizzative, informatiche, ecc.
2^ riunione PER AMBITI DISCIPLINARI (alla fine del 1° quadrimestre).
I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti:
-
verifica dei percorsi formativi attuati;
-
progettare interventi di recupero e potenziamento didattico.
I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti:
50
1) Verifica e valutazione dei risultati relativi ai percorsi formativi relativi al I° Quadrimestre (i
coordinatori di classe provvederanno alla raccolta dei dati e alla presentazione dell’ apposita
griglia di rilevamento Quadrimestrale, così come acquisita nei consigli di classe e di
interclasse).Attivazione di eventuali corsi di recupero (IDEI)
2) Predisposizione Percorsi Formativi relativi al II° Quadrimestre.
3^ riunione per AMBITI CULTURALI
I dipartimenti si riuniranno nella sede centrale per esaminare i seguenti argomenti:
-
proporre l’adozione di libri di testo, di sussidi e dei materiali didattici.
-
Predisposizione delle prove multidisciplinari inerenti la certificazione delle competenze del primo biennio.
Le sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta approvato e firmato dal coordinatore, viene inviato al Dirigente
Scolastico.
Si ricorda che delle sedute si dovrà redigere verbale sull’apposito registro ed inviare copia all’ufficio di Presidenza.
Il progetto Educativo dell’Istituto
Il progetto educativo dell’Istituto pone al centro dell’azione formativa l’alunno nella sua globalità, tenendo ben presenti le
numerose sfaccettature che lo caratterizzano:
 Il difficile periodo evolutivo;
 L‟appartenenza ad un proprio tessuto sociale e famigliare ;
 Il bisogno di conoscenza e di supporto nel processo di apprendimento;
 Le legittime aspirazioni per un futuro gratificante.
La consapevolezza del delicato momento evolutivo della nostra utenza, unita alla conoscenza dei bisogni degli alunni e delle
famiglie ci spinge quindi a proporre un modello scolastico che dia risposte concrete.
Il perseguimento del successo formativo di ogni alunno non può non tener conto della presenza di situazioni di svantaggio
cognitivo. Nella nostra scuola, la presenza di alunni diversamente abili o con DSA O CON BES viene opportunamente
curata in sinergia con gli insegnanti di sostegno , con le funzioni strumentali preposte , oltre all’equipe psico-sociopedagogica. Anche la sempre maggiore presenza di alunni stranieri necessita l’investimento di risorse ed energie per favorirne
l’integrazione e il pieno esercizio del diritto all‟istruzione.
51
Tenuto conto della realtà sociale e culturale del nostro territorio e dei principi educativi esplicitati nella mission d’istituto, la
progettazione del piano dell‟offerta formativa prevede che accanto alla didattica disciplinare curricolare, vengano proposte
attività formative di approfondimento supportate da un‟azione volta all’innovazione metodologica e articolate nelle quattro
aree di progetto dedicate agli alunni:
1. approfondimento di tematiche culturali,
2. accoglienza, continuità e orientamento
3. successo formativo e inclusione
4. scuola e comunità.
L’attività didattico-formativa curriculare, collocata nelle tre aree culturali disciplinari descritte dalle Indicazioni per il
Curricolo, utilizza sempre più una metodologia laboratoriale e si concretizza seguendo almeno tre momenti di progettazione
specifica:
1) la progettazione annuale degli apprendimenti disciplinari.
All’inizio dell’anno i docenti della scuola, individuano le finalità e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alla loro
disciplina, per le classi di competenza. L’ azione di progettazione, condotta nelle linee essenziali nei dipartimenti, si
personalizza successivamente sugli alunni seguiti, concretizzando quella flessibilità organizzativa e didattica volta al
raggiungimento del successo formativo di ciascuno di loro.
2) La progettazione degli obiettivi formativi da parte dell’équipe educativa.
L’analisi dei bisogni cognitivi ed educativi specifici del gruppo classe insieme alla puntuale ricognizione delle risorse
disponibili, permettono la progettazione dell‟azione educativa dei docenti per il raggiungimento degli obiettivi educativi e
formativi di tutti gli alunni della classe.
Si individuano le modalità di gestione della classe, le necessità di sostegno affettivo ed organizzativo dei singoli alunni e si
condividono le strategie educative volte al raggiungimento del successo di tutti.
I Laboratori facoltativi di Approfondimento e Recupero
A completamento dell’offerta formativa vengono offerte ore settimanali pomeridiane destinate al recupero e
all’approfondimento. I laboratori pomeridiani sono facoltativi e coinvolgono gli studenti in modo mirato, per singole classi o
in modo trasversale, a classi aperte.
I progetti effettuati in queste ore scaturiscono dalle indicazioni del Collegio dei Docenti sulla base dei bisogni formativi
individuati dagli insegnanti e degli interessi emersi dai colloqui con gli alunni e con i genitori.
52
Finalita’
L’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “I.T.C.G.-LC “FERMI-CANDELA” di San Marco Argentano e Fagnano
Castello, facendo espressamente riferimento alle “Indicazioni del D.P.R. 88/ del 15/03/2010” ( regolamento recante
norme per il riordino degli istituti tecnici , e il D.P.R. 89 del 15/03/2010 ( regolamento recante revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei)delinea quelle che sono le sue Finalità Generali partendo dalla
“centralità della persona” che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale di crescita e di maturazione umana,
morale e spirituale:
 promuovere le capacità di dare senso alla varietà delle esperienze favorendo la creatività come strategia
metodologica ;
 favorire lo sviluppo di una identità consapevole e piena attraverso supporti e strumenti adeguati “apprendere
ad essere”;
 agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione;
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento
permanente;
 favorire autonomia di pensiero costruendo percorsi formativi che partono da concreti bisogni formativi;
 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le
strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
53
 educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni persona;
 continua alleanza educativa con le famiglie e con il territorio circostante.
 Utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi
ambiti e contesti di studio e di lavoro;
 Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica ;
 Possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle
discipline scientifiche ;
Obiettivi Formativi
L’Istituto scolastico pone alla base della propria identità e della propria azione educativa i seguenti Obiettivi Formativi:
Obiettivi Formativi Comportamentali
Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all’acquisizione delle capacità di mettere in atto comportamenti coscienti a
livello individuale e corretti e condivisibili a livello relazionale:
-
sviluppare le capacità di ascolto e di attenzione.
-
Promuovere l’acquisizione dell’autocontrollo negli atteggiamenti e nei linguaggi.
-
Rispettare le consegne e impegnarsi nell’assolverle.
-
Rafforzare l’autonomia personale verso se stessi e nella gestione delle proprie cose.
-
Promuovere l’acquisizione di comportamenti responsabili e consapevoli nei confronti della salute e della sicurezza
proprie ed altrui.
-
Favorire lo sviluppo dell’autovalutazione.
Obiettivi Formativi Sociali
Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all’acquisizione delle capacità di mettere in atto
relazione positive e costruttive con gli altri.
comportamenti di
-
Vivere la scuola con partecipazione e fiducia
-
Assumere l’impegno a capire, progettare ed operare costruttivamente con gli altri per il bene comune.
-
Scoprire e gestire le difficoltà nei rapporti interpersonali e riconoscere la necessità/importanza dell’ascolto delle
ragioni altrui.
-
Favorire l’acquisizione progressiva di valori sociali (solidarietà, amicizia, lealtà, partecipazione, responsabilità).
-
Conoscere e rispettare le diversità (personali, linguistiche e culturali, sociali, religiose) come fonte di arricchimento e
occasione di confronto costruttivo.
54
-
Sviluppare le proprie capacità critiche per migliorare le proprie scelte.
-
Condividere e rispettare le regole comuni.
Obiettivi Formativi Cognitivi
Sono gli obiettivi che si riferiscono allo sviluppo e all’acquisizione di capacità, abilità e competenze personali nei diversi
campi di esperienza e di apprendimento per poter disporre di adeguati strumenti di indagine, conoscenza e comprensione della
realtà.
-
Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali , per una loro corretta fruizione e
valorizzazione;
-
Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace
la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo
-
Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana
ed europea attraverso lo studio delle opere , degli autori e delle correnti di pensiero ed acquisire gli strumenti
necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture;
-
Stimolare la “curiosità cognitiva” e lo spirito critico.
-
Acquisire un efficace metodo personale di studio.
-
Agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione che al suo adeguamento
organizzativo.
-
Analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.
-
Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali.
-
Rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra-contabili in linea con i
principi nazionali ed internazionali.
-
Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie, del territorio e delle tecniche
negli specifici ambiti professionali di riferimento.
-
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
-
Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi.
-
Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
-
Padroneggiare pienamente la lingua italiana e dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari
(ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza lessicale), modulando tali
competenze a seconda dei diversi contesti.
55
Principi e finalità dei quattro percorsi formativi quinquennali
Nell’alveo delle finalità generali della Scuola, i quattro segmenti scolastici dell’Istituto perseguono finalità specifiche
declinando, all’interno e in sintonia con il Piano dell’Offerta Formativa, il percorso formativo delle discipline sulla base dei
traguardi e degli obiettivi di apprendimento prescritti a livello nazionale.
IL SÉ
E
L’ALTRO
Il senso morale
Le grandi domande
Il vivere insieme
IL CORPO
IN
MOVIMENTO
Identità
Auia
Salute
LINGUAGGI
CREATIVITÀ
ESPRESSIONE
Gestualità
Arte
Musica
Multimedialità
56
I DISCORSI E LE
PAROLE
Comunicazione
Lingua
Cultura
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
Ordine
Obiettivi Comuni
Cognitivi
Misura
Spazio-Tempo
Natura
Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, concetti ( territorio,
regione, localizzazione, mobilità, relazione) e strumenti ( carte geografiche, sistemi
informativi geografici,, dati statistici) per la lettura dei processi storici e per l’analisi
della società contemporanea..
Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
57
importanti, la storia d’ ltalia inserita nel contesto europeo e internazionale.
Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali
ed economiche , con particolare riferimento all’Europa , e comprendere i diritti e i doveri
che caratterizzano l’essere cittadini.
Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi in cui si
studiano le lingue.
Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica , saper utilizzare le
procedure tipiche del pensiero matematico.
Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia) , padroneggiandone le procedure e i metodi
d’indagine
Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale.
Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti.
Riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni di carattere territoriale e socio-culturale.
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e
approfondimento disciplinare
.
Indicazioni Metodologiche
Si utilizzeranno il metodo deduttivo, comunicativo, oltre al metodo induttivo, basato sull’osservazione e raccolta di
informazioni, e sulle riflessioni conseguenti. Si manterrà un costante e aperto dialogo con gli alunni. Momenti fondamentali
del percorso saranno la lettura, l’ascolto, la consultazione di fonti, correzioni individuali e collettive, ricerche guidate,
sperimentazioni, l’uso di tecnologie multimediali, indagini sul territorio, visite guidate.
Saranno promosse attività di laboratorio per incoraggiare la sperimentazione e il coinvolgimento. Si realizzeranno percorsi
formativi e cognitivi, valorizzando l’esperienza degli alunni, adeguati alle diversità personali, culturali, sociali, stimolando la
curiosità e il gusto della ricerca e della scoperta, stimolando gli alunni alla collaborazione, ai lavori di gruppo. Saranno svolte
attività finalizzate al recupero delle carenze riscontrate nelle diverse discipline, in concomitanza al consolidamento e al
potenziamento. I metodi saranno adattati alle esigenze di ogni classe e dei singoli alunni.
La Scuola Secondaria di 2° Grado
Come dichiarato dalle Norme Ordinamentali contenute nei D.P.R. 15/03/2010 N. 88 e N.89 “la scuola secondaria di secondo
grado fornisce, oltre all’area di istruzione generale comune a tutti i percorsi, i contenuti letterari, umanistici, scientifici,
economico-giuridici e tecnici delle aree di indirizzo. L’organizzazione dei percorsi a carattere economico permette di acquisire
agli studenti un’adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi a livello di
istruzione e formazione superiore con particolare riferimento all’esercizio delle professioni tecniche. Il percorso formativo
liceale , invece, è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e delle abilità
58
caratterizzanti il liceo classico, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate
nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che
rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale,
nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della
cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e
finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.”
A differenza di altre “agenzie educative” che concorrono alla crescita e alla formazione della persona in quanto tale, la scuola
ha il compito fondamentale , specifico ed esclusivo di insegnare i contenuti disciplinari utili alla formazione culturale degli
alunni. Questo compito viene affrontato dai docenti, professionisti dell’ educazione, che, superando l‟approccio
nozionistico, coinvolgono gli alunni in percorsi stimolanti e adeguati all‟età .
FINALITA’ EDUCATIVE
Portare l’alunno a riflettere in modo
autonomo e critico
Favorire l’acquisizione e lo sviluppo
delle capacità logiche e di astrazione
concettuale in tutte le discipline
Promuovere la pratica consapevole della
cittadinanza attiva
OBIETTIVI FORMATIVI
Favorire la progressiva consapevolezza delle proprie potenzialità e
risorse.
Trasmettere i concetti chiave del sapere umanistico, scientifico ed
economico in chiave diacronica e sincronica.
Promuovere il senso di responsabilità.
Far riflettere sui comportamenti di gruppo.
Acquisire un metodo di studio autonomo e critico.
Acquisire una approfondita padronanza delle discipline.
Sviluppare una competenza ampia e sicura dei linguaggi specifici nei
diversi ambiti disciplinari.
Acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale.
Decodificare la realtà attraverso i codici culturali appresi.
Organizzare le conoscenze nella prospettiva delle elaborazione di un
sapere integrato.
Apprendere il concreto, prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente.
Aderire in modo consapevole a valori condivisi.
Sviluppare atteggiamenti cooperativi e collaborativi.
Costruire il senso di legalità.
Sviluppare un’etica della responsabilità.
Imparare a riconoscere e a rispettare i fondamentali valori sanciti dalla
Costituzione Italiana.
OBIETTIVI COMUNI EDUCATIVI
 Educare al rispetto delle norme.
 Educare al rispetto di sé e degli altri, alla tutela della propria salute e dell’ambiente.
59




Acquisire comportamenti corretti e responsabili.
Avere fiducia nelle proprie possibilità per superare le difficoltà e operare scelte autonome.
Seguire le attività con interesse e partecipazione attiva, eseguendo i compiti con precisione.
Favorire lo sviluppo della personalità per formare l’uomo e il cittadino.
IL CURRICOLO PROPOSTO DALL’ISTITUTO
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI I BIENNIO LICEO CLASSICO ( PROFILO EDUCATIVO,
CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE)
 Approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base nei diversi ambiti disciplinari.
 Arricchire il proprio repertorio lessicale.
 Avviare all’acquisizione di un metodo di studio e di lavoro autonomo.
 Consolidare e ampliare le conoscenze nei vari ambiti disciplinari.
 Sapersi esprimere oralmente con un linguaggio chiaro, corretto ed appropriato rispetto alla situazione
comunicativa.
 Sviluppare capacità di analisi e di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti.
 Studio della civiltà classica e della cultura umanistica.
 Avvio all’acquisizione di una discreta competenza comunicativa in lingua straniera.
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi
della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
 Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che
riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura (cogliendo le implicazioni e le sfumature di
significato proprie di ciascuno di essi , in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale.
 Saper curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti ( con particolare riguardo alla
corretta dizione , agli aspetti prosodici e all’architettura dell’esposizione)

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO LICEO CLASSICO ( PROFILO
EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE)








Leggere, comprendere e interpretare testi e documenti di varia natura nei differenti ambiti disciplinari.
Esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline.
Acquisire strumenti di osservazione ed analisi nell’area metodologica, logico-argomentativa, linguistica, storicoumanistica e scientifico-matematica.
Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
Aver acquisito in lingua inglese strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti al livello B2 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento.
Saper fruire delle espressioni creative delle arti e saper riconoscere rapporti e stabilire raffronti tra la lingua
italiana e le altre lingue moderne e antiche.
Consolidare capacità di analisi e di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti.
Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
60

Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di
significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale.
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi
della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
 Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che
riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura (cogliendo le implicazioni e le sfumature di
significato proprie di ciascuno di essi , in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale.
 Saper curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti ( con particolare riguardo alla
corretta dizione , agli aspetti prosodici e all’architettura dell’esposizione)



OBIETTIVI
FORMATIVI
SPECIFICI
I
BIENNIO
CARATTERIZZANTI
L’ISTITUTO
TECNICO
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING ( PROFILO
EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO
STUDENTE)











Analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i
comportamenti individuali e collettivi in chiave economica.
Esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando un lessico appropriato alla situazione comunicativa e
di contenuto.
Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici ed informatici, i fenomeni economici e sociali.
Padroneggiare l’uso degli strumenti tecnologici in modo corretto ed appropriato al contesto.
Avvio all’analisi di problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.
Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio letterario europeo ed italiano .
Utilizzare il linguaggio e I metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di
fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
Adoperare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari
contesti : sociali, culturali, scientifici, economici e tecnologici.
Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
61

Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste
la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO CARATTERIZZANTI
L’ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (CORSO DIURNO E
SERALE)
( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE)















Consolidare e ampliare le conoscenze nei vari ambiti disciplinari.
Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale.
Elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e
software gestionali.
Acquisire delle discrete competenze comunicative in lingua straniera.
Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti.
Padroneggiare pienamente la lingua italiana utilizzando differenti registri linguistici.
Collocare il pensiero economico nell’ambito più vasto della macro economia.
Attuazione del Progetto europeo sul “Coding” inteso come attuazione di percorsi di programmazione visuale in
un ambiente di sviluppo commercialmente diffuso (secondo biennio); alcuni esempi sono stati inseriti anche
all’interno di lezioni del primo biennio, soprattutto per valutare l’impatto sugli alunni, in vista di future
modifiche delle programmazioni.
Analizzare la realtà e I fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare
I comportamenti individuali e collettivi in chiave economica.
Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali.
Distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali , effettuando calcoli di convenienza per individuare
soluzioni ottimali.
Agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione, che al suo adeguamento
organizzativo e tecnologico.
Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste
la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.




OFFERTA FORMATIVA CORSO SERALE
62









L’istituto di Istruzione Secondaria Superiore (ITCG “FERMI” e LICEO CLASSICO “CANDELA” di San
Marco Argentano propone il corso serale per adulti : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
rivolto a due classi che sono la IV A A.F.M. e V A A.F.M.
Tali corsi fanno parte del CPIA : una tipologia di istituzione scolastica autonoma che realizza un’offerta
formativa finalizzata a favorire e sostenere l’innalzamento dei livelli d’istruzione della popolazione adulta a
bassa scolarità.
Lo scopo essenziale è quello di agevolare una migliore occupabilità e una consapevole partecipazione alla vita
civile e sociale. La frequentazione di questi corsi permette, al termine del percorso formativo, di sostenere gli
esami di Stato e quindi di conseguire il diploma statale equivalente al titolo conseguito con i corsi diurni , dando
quindi diritto d’accesso a tutte le facoltà universitarie.
L’utenza a cui si rivolge l’attività didattica del corso serale è formata da individui maggiorenni che svolgono
attività lavorativa , oppure disoccupati , oppure adulti che hanno interrotto il regolare corso di studi per vari
motivi.
Alle persone che abbiano frequentato altri tipi di istituti si permette di sostenere un esame per fruire dell’esonero
nelle materie già studiante nel precedente ciclo di studi. Al momento dell’iscrizione vengono attentamente
valutati i titoli e le documentazioni presentate , affinchè lo studente possa essere inserito nella classe idonea.
Verranno proposti esami integrativi, propedeutici all’iscrizione, attraverso i quali sarà possibile valutare le
conoscenze e le competenze degli studenti che devono essere globalmente sufficienti.
L’orario delle lezioni del corso serale è di 22 ore , sia per la classe IV che per la classe V , distribuiti in 5 giorni
settimanali con la chiusura nella giornata del sabato.
Le lezioni hanno inizio alle ore 16:00 e si concludono alle ore 21:00.
Le norme vigenti prevedono che la frequenza minima debba essere superiore al 75% del monte ore annuale per
l’intero anno scolastico.
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO CARATTERIZZANTI
ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE)







Sviluppare la capacità di valutazione delle decisioni da assumere. attraverso giudizi fondati su criteri motivati.
Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali per una loro corretta fruizione e
valorizzazione.
Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i
linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio , per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici e territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con
le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
63

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI II BIENNIO E ULTIMO ANNO ISTITUTO SETTORE ECONOMICO
INDIRIZZO TURISTICO ( PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO
STUDENTE)












Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale, sia per
individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.
Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici.
Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.
Saper curare l’esposizione scritta e orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
Aver acquisito in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative adeguate.
Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.
Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
Saper leggere e comprendere testi complessi di varia natura.
Padroneggiare il linguaggio formale e I procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti
metodologici per una comprensione approfondita della realtà.
Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
Riconoscere gli aspetti comunicativi , culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste
la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Per costruire un percorso ottimale di acquisizione del “ Metodo di studio” da parte degli allievi, si ritiene opportuno
procedere alla costruzione di un percorso “ottimale” di interventi da parte dei docenti che punti alla conoscenza e
applicazione sperimentale in classe di accreditate strategie didattiche che permettono di realizzare uno spazio educativo in
cui l’alunno possa avere un ruolo attivo nella costruzione dei saperi e sia capace di esercitare il proprio controllo sui contenuti
da apprendere.
Gli obiettivi che ci si propone di conseguire possono essere così declinati:
• Omogeneizzare sistemi e stili di insegnamento/apprendimento
• Tarare il processo di insegnamento/apprendimento sulle caratteristiche di ciascun allievo
• Implementare il proprio piano strategico.
64
Per poter raggiungere i succitati obiettivi tutti i docenti concordano sugli atteggiamenti da tenere nei confronti degli
alunni :
• Dialogo aperto con ogni alunno
• Rispetto dell’opinione altrui
• Disponibilità all’autocritica
• Coerenza nelle richieste
• Piena collaborazione con le famiglie
• Fermezza e solidarietà tra docenti.
Il nostro Istituto di Istruzione Secondaria Superiore, nell’ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, ha
elaborato un proprio Curricolo al fine di proporre in modo ancora più consapevole ed incisivo un’offerta formativa ampia ed
articolata, affermando in tal modo il ruolo centrale della scuola e innalzando i livelli di istruzione e le competenze delle
studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, attraverso l’individuazione delle competenze e
degli indicatori essenziali del percorso di apprendimento disciplinare.
COMPETENZE DI BASE RIFERITE AGLI ASSI CULTURALI
I Curricoli disciplinari d’Istituto, redatti in sede dipartimentale, nel rispetto degli indirizzi di carattere nazionale (D.P.R. 88
e 89/2010) costituiscono il punto di riferimento per la progettazione didattica di ogni settore formativo.
Inoltre, considerando anche l’incidenza degli sviluppi internazionali (Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio
Europeo 2006) sul Sistema d’istruzione e formazione nazionale, si è ritenuto opportuno partire dalle otto competenze chiave
di cittadinanza europea per l’apprendimento permanente così individuati :
1 – Imparare ad imparare
2 – Progettare
3 – Comunicare
4 – Collaborare e partecipare
5 – Agire in modo autonomo e responsabile
6 – Risolvere i problemi
7 – Individuare collegamenti e relazioni
8 – Acquisire ed interpretare l’informazione
Le “competenze chiave” sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza
attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
Dovrebbero essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione e servire come base al
proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente.
Si riferiscono, dunque, a tre aspetti fondamentali della vita di ciascuna persona:
la realizzazione e la crescita personale (capitale culturale);
la cittadinanza attiva e l’integrazione (capitale sociale);
la capacità di inserimento professionale (capitale umano).
65
Da quanto detto si evince che tutti i percorsi, pur nella specificità dei singoli indirizzi di studio, devono fornire in uscita alla
fine del I ciclo le seguenti competenze declinate all’interno dei quattro assi culturali.
COMPETENZE DI BASE RIFERITE AGLI ASSI CULTURALI
ASSE
MATEMATICO
TECNOLOGICO
E
SCIENTIFICO- ASSE DEI LINGUAGGI:
-
-
discipline afferenti: matematica, discipline
economiche, topografia, costruzione e scienze.
discipline afferenti: lingua italiana, lingua greca e
latina, discipline giuridiche e lingue comunitarie,
arte.
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico
ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica
Confrontare ed analizzare figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni.
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di
problemi
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni
specifiche di tipo informatico
Padronanza della lingua italiana:
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale
in vari contesti;
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario
tipo;
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi
Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi
comunicativi ed operativi
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del Patrimonio artistico e letterario
Utilizzare e produrre testi multimediali.
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO:
ASSE STORICO-SOCIALE:
-

discipline afferenti: scienze, tecnologia,
informatica.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e
di complessità

Analizzare qualitativamente e quantitativamente
fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza

Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle
tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono
-
discipline afferenti: storia, geografia, religione.

Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi
storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.

Collocare l'esperienza personale in un sistema di regole
fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti
garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona,
della collettività e dell'ambiente

Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema
socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del
66
applicate.
proprio territorio.
Aree Disciplinari e Culturali
Sulla base delle Indicazioni per il Curricolo, le singole discipline sono considerate nella loro specificità, ma vengono proposte
all’interno di tre grandi aree:
- Linguistico- Artistico- Espressiva.
- Matematico- Scientifico- Tecnologica.
- Storico-Sociale.
Viene così sottolineata l’importanza di un insegnamento disciplinare non frammentato, ma capace di far cogliere le
interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza.
Si favoriscono perciò:
- L’interdisciplinarietà;
- Il lavoro collegiale tra docenti di disciplina diversa;
- Lo sviluppo di competenze trasversali.
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
(Lingua Italiana, Lingua Greca e latina, Lingue comunitarie, discipline giuridiche, Arte )
67
L’area linguistico-artistico-espressiva è articolata in più ambiti linguistici, quali latino, greco, italiano, lingua straniera
comunitaria, arte , che dal punto di vista didattico si devono intendere collegati e interagenti fra loro, ma anche con le altre
aree culturali. Essa prevede l’apprendimento e la padronanza delle lingue ( nativa e comunitaria ) e dei linguaggi non verbali
(iconici, sonori e corporei).
Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per
l’esercizio pieno della cittadinanza. Allo stesso modo, le immagini, le opere d’arte, la musica e le espressioni corporee e motorie
sono linguaggi universali che costituiscono strumenti potenti sia per lo sviluppo della propria identità personale e culturale
sia per la conoscenza e il confronto fra culture diverse.
Pertanto, l’area ha come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale,
di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Considera, inoltre,
la conoscenza delle lingue comunitarie, la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario; l’utilizzo delle tecnologie
della comunicazione e dell’informazione.
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
(Matematica, Scienze naturali, chimica, fisica, informatica, discipline economiche, scienze motorie e sportive)
Quest'area si realizza con il concorso di più discipline: matematica, scienze , fisica, scienze motorie, le quali contribuiscono
alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere in rapporto il pensare e il fare e
offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare fra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti, costruiti
dall’uomo, eventi quotidiani. Lo sviluppo di un’adeguata competenza scientifica, matematica, tecnologica di base consente
di acquisire capacità di critica e di giudizio e di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi offre in abbondanza.
Elemento fondamentale di tutte le discipline dell’area è il laboratorio inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui
l’alunno opera attivamente.
 Coinvolgimento della famiglia dell’alunno nell’attuazione del PEI.
 Ottimale utilizzazione delle risorse esistenti.
AREA STORICO-GEOGRAFICO-SOCIALE ED ELEMENTI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L’area storico-geografica è composta, dalle scienze che si occupano dello studio delle società umane nello spazio e nel tempo:
la storia e la geografia, strettamente collegate fra loro. Il loro apprendimento è uno degli assi portanti del percorso formativo
in quanto concorre a far acquisire agli studenti competenze civiche e culturali, che permettano loro di svolgere,
consapevolmente e con riferimento ai valori personali e sociali sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione
universale dei diritti umani, un ruolo attivo nella società e, poi, di continuare a imparare per tutto l'arco della vita.
Nell’ambito di tale area, recependo la normativa vigente, l’Istituto ha attivato un’ora settimanale di lezione, finalizzata
all’acquisizione di conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” per porre le basi dell’esercizio della cittadinanza
attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il
concreto prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà.
68
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità, lo sviluppo di un’ etica
della responsabilità che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare
idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.
Gli allievi imparano, dunque, a riconoscere e a rispettare i valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana, in
particolare:

i diritti inviolabili di ogni essere umano (art. 2),

il riconoscimento della pari dignità sociale (art. 3),

il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4),

la libertà di religione (art. 8), le varie forme di libertà (articoli 13-21).

il diritto alla parola (art. 21).
AREA ETICO -RELIGIOSA/ ATTIVITA’ ALTERNATIVA
Ruolo fondamentale all’interno del curricolo dell’Istituto riveste l’insegnamento della Religione.
L’I.R.C. favorisce il processo di maturazione dell’identità personale, l’interiorizzazione dei valori della propria cultura,
promuove lo sviluppo delle capacità sociali (comprensione,aiuto, condivisione, cooperazione), ed inoltre orienta al rispetto
delle diversità. Tutto questo attraverso un’ adeguata conoscenza delle fonti dei contenuti e della storia della fede cristiana,
con opportuni confronti con altre religioni e sistemi di significato.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica seguiranno attività strutturate volte allo sviluppo
dell’esercizio consapevole della cittadinanza attiva.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Scuola Secondaria di 2° Grado
-
Interagire in modo efficace in diverse
situazioni comunicative.
-
Usare la comunicazione orale per collaborare
69
con gli altri.
-
Ascoltare e comprendere testi di vario tipo
“diretti” e trasmessi dai “media”,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione
dell’emittente e destinatario.
-
Esporre oralmente argomenti di studio e di
ricerca, anche avvalendosi di supporti
specifici: mappe concettuali, schemi,
presentazioni al computer,…
-
Usare i manuali delle discipline o testi
divulgativi nelle attività di studio personali e
collaborative per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti.
-
Leggere testi letterari di vario tipo (narrativi,
poetici,
teatrali)
e
costruire
una
interpretazione, collaborando con compagni e
docenti.
-
Scrivere correttamente testi di tipo diverso
adeguati a situazione, argomento, scopo,
destinatario.
-
Produrre testi corretti e coesi
-
Saper
utilizzare
le
tecnologie
dell’informazione e della comunicazione
individuandone e comprendendone le
caratteristiche e le potenzialità espressive.
Traguardi per lo sviluppo
delle Competenze al
termine del I biennio
70
Curricolo generale del Consiglio di Classe
PRIMO BIENNIO + SECONDO BIENNIO + CLASSE QUINTA
CONSIGLIO DELLA CLASSE ______ SEZ.____ CORSO_______
ANNOSCOLASTICO ____/____
71
COORDINATORE PROF. ______________________
N.B.: Il Coordinatore che avrà cura di redigere il seguente documento di programmazione eliminerà le voci che riterrà non
inerente al curricolo (es. se riferito al primo o al secondo biennio)
1. SITUAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE:
(test e/o eventuali osservazioni)
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
________________________________________
1.a)ESITI DEI TEST E/O PROVE D’INGRESSO:
(i dati devono essere riportati in percentuale)
MATERIE LIVELLO: LIVELLO:
LIVELLO:
LIVELLO: LIVELLO:
Eccellente
Buono
Discreto/Suffic.
Grav.Insuff.
Insuffic.
72
2.COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (SOLO PER IL PRIMO BIENNIO)
Da acquisire al termine del biennio trasversalmente all’asse culturale di riferimento (Allegato 2 DPR n.139/2007)
Coerentemente con quanto indicato nella matrice delle competenze- Primo Biennio- si trascrivono le competenze individuate
dal Dipartimento e la modalità attraverso la quale il Dipartimento intende sviluppare l’apprendimento di ciascuna
competenza
Competenze Chiave di Cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione
obbligatoria
Imparare ad imparare:organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo, utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione
(formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle
proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro
Progettare:elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività
di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi
significativi e
realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo
strategie di azione e verificando i risultati raggiunti
Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
scientifico)e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,
matematico, scientifico, simbolico) e mediante diversi supporti (cartacei, informatici e
multimediali)
Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti,
stati d’animo, emozioni utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi apporti
73
(cartacei, informatici, multimediali)
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole
nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al
contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti , le regole, le responsabilità
Risolvere problemi:affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze
ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica
Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente
l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso i diversi strumenti
comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni
3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COGNITIVO –FORMATIVI DISCIPLINARI (SOLO PER IL PRIMO
BIENNIO)
.
Si adottano le competenze di base – Allegato 1 DPR n.139/2007 e Linee Guida passaggio nuovo ordinamento DPR
88/2010, e si indica la modalità attraverso la quale il Dipartimento intende sviluppare l’apprendimento di ciascuna
competenza.
74
Competenze di base da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria
3.a) ABILITA’ E CONOSCENZE IRRINUNCIABILI (SOLO PER IL PRIMO BIENNIO)
(Coerenti con le determinazioni dei Dipartimenti di Materia e per Assi, cui si possono riferire)
ABILITÀ
CONOSCENZE
75
CL
AS
SI
PR
I
M
E
E
SE
CO
N
D
E
(Eventuali e ulteriori elementi di abilità e conoscenze possono essere aggiunti dai Docenti del CdC)
2.RISULTATI DI APPRENDIMENTO RELATIVI AL PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E
PROFESSIONALE (PECUP)(SOLO PER IL SECONDO BIENNIO + CLASSE QUINTA )
(Si adottano i risultati di apprendimento riferiti al profilo educativo, culturale e professionale individuati dal Dipartimento
Disciplinare -allegato A DPR 88/2010- art. 2 comma 2 del regolamento recante “revisione dell’assetto ordina mentale,
organizzativo e didattico dei licei… adattati alla situazione della classe e alla programmazione annuale del Consiglio di
Classe)
1
Lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
2
La pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
3
L’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di
opere d’arte;
4
L’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
76
5
La pratica dell’argomentazione e del confronto;
6
La cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
7
L’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
3. RISULTATI DI APPRENDIMENTO COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI
Si adottano le competenze e si indica la modalità attraverso la quale la disciplina contribuisce al raggiungimento dei risultati
di apprendimento -DM n. 4/2012- individuati dal Dipartimento Disciplinare, adattati alla situazione della classe e alla
programmazione annuale del Consiglio di Classe
77
3.a) ABILITA’ E CONOSCENZE IRRINUNCIABILI
(Coerenti con le determinazioni dei Dipartimenti di Materia e Assi, cui si possono riferire)
CONOSCENZE
3^ 4^ 5^
CLASSI
ABILITÀ
4. ATTIVITA’ DI RECUPERO , SOSTEGNO, POTENZIAMENTO, APPROFONFIMENTO:
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
____________________
5. ATTIVITÀ INTEGRATIVE E/O AGGIUNTIVE: (eventuali)
(Attività deliberate dal Consiglio di Classe che vedono il coinvolgimento specifico della disciplina)
Attività
Breve descrizione
6.
Strum
Periodo
STRUMENTI DI VERIFICHE:
Disci
Disci
Disci
Disci
Discipl
Discip Dis
Disci
Disci
Disci
Disci
Disci
78
enti
utiliz
zati
pl.:
italia
no
pl.:
storia
pl.:
??
pl.:
??
.:
l.: ??
cipl.
??
pl.:
??
pl.:
??
pl.:
??
pl.:
??
pl.:
???
??
Verifi
ca
orale
Verifi
ca
scritta
Test
Questi
onario
Prova
strutt
urata
Prova
semist
ruttur
ata
Parall
.
7. VERIFICHE
(Si riassumo per numero e tipologia le verifiche indicate nei diversi Piani delle Unità di Apprendimento per ogni periodo
didattico;indicare un numero minimo e/o massimo in maniera del tutto indicativo: da desumere dal tabulato precedente);
TIPOLOGIA
NUMERO
79
1°
2°
QUADRIMESTR
QUADRIMESTRE
E
PROVE STRUTTURATE
Prove di produzione scritta
Prove semi strutturate
Verifiche Orali
Test
Questionari
Prove Parallele solo per le classi Quinte
SI
NO
PERIODO-------------------------
Altro…
7. CASI PARTICOLARI
(Allievi con certificazione L.104/92 con DSA o BES certificati-attenersi alla legge sulla privacy, trattasi di dati sensibili)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________
8. CRITERI DI VALUTAZIONE
(Coerenti con le determinazioni del Collegio dei Docenti e dal Dipartimento di Materia, cui si possono riferire)
Vengono utilizzate le griglie così come concordate nelle riunioni per Assi. Unica, sarà la griglia approvata dal Collegio dei
Docenti sulla base delle: Conoscenze, Competenze e Abilità.
San Marco argentano, ________________
Il Coordinatore ______________________
80
Monte ore settimanale delle discipline
Scuola Secondaria di II grado
Il Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR N. 275/99) e i D..P.R. 88 e 89 del 2010 consentono alle istituzioni
scolastiche di definire i curricoli , le attività e gli insegnamenti obbligatori nelle differenti aree di indirizzo e le quote di
flessibilità ed autonomia del 20% riservate alle diverse discipline in modo autonomo ed indipendente sulla base delle reali
esigenze formative degli alunni. Con riferimento al DPR n. 88 e 89 del 15/03/2010, il quadro orario settimanale delle
discipline è così articolato:
QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO
DISCIPLINA
ORE
1^ ANNO
2^ ANNO
3^ ANNO
4^anno
5^ anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
Lingua straniera : Inglese
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
3
2
2
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Storia
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
Matematica con informatica al
biennio
3
3
Fisica
Scienze naturali (Biologia, Chimica
Scienze della Terra )
2
2
Storia dell'arte
Scienze motorie e sportive
2
2
2
81
Religione cattolica o Attività
alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
31
31
34
Quadro orario indirizzo: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
DISCIPLINA
ORE
1^ ANNO
2^ ANNO
3^ ANNO
4^anno
5^ anno
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Storia
2
2
2
2
2
lingua straniera inglese
3
3
3
3
3
2 lingua comunitaria( francese)
3
3
3
3
3
Matematica
4
4
3
3
3
Geografia economica
3
2
3
3
3
Economia Aziendale
6
8
7
7
7
Religione
1
1
1
1
1
Diritto ed economia politica
2
2
Scienza integrate (fisica)
-2
-
Scienza integrate(biologia e scienze
della terra)
-2
2
Geografia
-3
3
Economia aziendale
-2
2
6
7
8
Economia politica
-
-
-3
2
3
Informatica
2
2
2
2
2
Totale ore
32
32
32
-
Diritto
82
QUADRO ORARIO ISTITUTO TECNICO INDIRIZZO COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO
Disciplina
3^ ANNO
4^anno
5^ anno
Religione
1
1
1
Scienze
motorie e
sportive
2.
2
2
Lingua e
letteratura
italiana
3
3
3
Storia
2
2
2
3
3
2
7
6
2
3
17
Lingua
straniera
Fisica
Matematica,
informatica
Scienze
naturali e
geografia
Chimica
2
Disegno
Tecnico
Topografia
4
Diritto
Tecnologia
3
83
rurale
Tecnologia
delle
costruzioni
2
4
Economia e
contabilità
3
2
Estimo
3
2
4
Costruzioni
4
4
6
Totale ore
32
32
32
Quadro orario corso serale amministrazione finanza e marketing
disciplina
19
4^anno
5^ anno
Lingua e
letteratura
italiana
4
4
Storia
2
2
Lingua
Inglese
3
3
Matematica
3
3
Scienze
integrate
-
-
Scienze
integrate
-
-
2' lingua
straniera
3
3
Economia
Aziendale
7
8
Diritto
3
3
Economia
politica
2
3
84
Trattamento
Testi
-
-
Totale ore
25
25
85
Settore economico
Indirizzo
TURISMO
Quadro orario
Disciplina
5^ anno
Religione
1
Scienze
motorie e
sportive 2
2
Lingua e
letteratura
italiana
4
Storia
2
Lingua Inglese
3
Seconda lingua 3
comunitaria
(francese)
Terza lingua
comunitaria
3
Matematica
3
Diritto ed
Economia
politica
Scienze
integrate
(Fisica)
-
Scienze
integrate
chimica
Scienze
integrate
(Biologia
86
Geografia
Geografia
turistica
2
Informatica
Economia
Aziendale
-
Discipline
turistiche e
aziendali
4
Diritto e
legislazione
turistica
3
Arte e
territorio
2
Totale ore
32
Quadro orario indirizzo: Costruzione, Ambiente e Territorio
Disciplina
3^ ANNO
4^anno
5^ anno
Religione
1
1
1
Scienze motorie e
sportive
2
2
2
Lingua e letteratura
italiana
4
4
4
Storia, cittadinanza
e costituzione
2
2
2
Lingua Inglese
3
3
3
Matematica
3
3
3
Diritto Economia
politica
23
87
Scienze integrate
(Fisica)
Scienze integrate
(Chimica)
Scienze integrate
(Biologia e scienze
della terra
Tecnologia e tecniche
di rappresentazione.
Grafica
Tecnologie
informatiche
Scienze e tecnologie
applicate
Geologia, ecologia ed
Geopedologia
ecologia ed estimo
3
4
4
Gestione del cantiere
e sicurezza ambiente
di lavoro
2
2
2
Progettazione,
Costruzioni e
Impianti
7
6
7
Topografia
4
4
4
Totale ore
32
32
32
88
P. O. F.
A
Assegnazione dei Docenti alle Classi
Scelte organizzative delle scuole e orari di funzionamento
Assegnazione dei docenti alle classi
I.T.C.G. CORSO SERALE CPIA
n°
1
2
3
4
Docente
Avolio Sebastiano (matematica )
Coschignano Gianluca (informatica)
Falcone Mario( diritto ed economia politica)
Fasano Antonietta( economia aziendale)
Classe
IV A – V A af
IV A afm
IVA V A afm
IV A V A afm
89
5
6
7
8
n°
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
Maiarota Maria (francese)
Mandarino Francesco ( scienze naturali)
Pasqua Tiziana ( italiano e storia)
Pirrone Margherita (francese)
IV A- V A afm
IV A – V A afm
IV A V A afm
IV A – V A afm9
I.T.C.G. SAN MARCO ARGENTANO
Docente
Classe
Acri Leonardo
2B, 5B, 5A AFM
(Economia Aziendale)
Ambrosi Enzo
1A AFM, 5AT
(sostegno)
Antonucci Paolo
CORSI A/B AFM tranne le classi terminali.
(Informatica, Fisica)
1A, 1B AFM
Caparelli Francesco
4A, 4B, 2A 1A AFM
(Economia Aziendale)
Cordasco Fabio
1A, 2A, 1B, 2B, 5AT
(geografia)
Derito Flora ( topografia, 3A CAT, 4A CAT
costr.rur. disegno, tecnica
rapp.graf. e tecn.appl.)
Fasano Antonietta (
5C AFM
Economia Aziendale)
Forte Maria Carmela (
1A, 2A, 4A, 3B, AFM
Discipline Giuridiche ed
5AT
Economiche)
Gallo Mariella (inglese)
Corso B AFM, 5C
Gordano Eugenio
1B AFM, 3B AFM, 3 A AFM, 5AT
(Economia Aziendale)
Iannicelli Vincenzo
3 CAT, 4 CAT
(geopedologia)
Iervolino Anna (lettere)
4B AFM, 5B AFM, 5C AFM
Lanzillotta Walter (
3A CAT, 4 A CAT
Costruzioni)
Mandarino Francesco (
1° A AFM, 2° A AFM, 1B AFM, 2B AFM
scienze naturali, chimica,
geografia)
Mauro Cristina
5 AT
(cinese)
Mete Giovanni
3A AFM, 4A AFM, 5A AFM, 5C AFM
(Discipline Giuridiche ed
Economiche)
Mulino Michela
5AT, 1A AFM
(sostegno)
Murolo Isabelle (francese) Corso B AFM, 5C AFM
Papa Emanuele
Corso A AFM, 5C, 5AT, 3A, 4A
( scienze motorie)
Perrone Angelina
1A, 2A, 3A, 4A, 5A, 1B, 2B, 3B, 4B, 5B, 5C, AFM; 5AT, 3CAT, 4CAT
(religione)
Trotta Romolo
5AT
(Storia dell’Arte)
Pisani Brunella Carmen
1B AFM, 2B AFM, 3A CAT
90
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
31.
32.
33.
34.
( Lettere)
Riente Anna
(scienze motorie)
Ripoli Concetta
(matematica)
Romano Francesco
(laboratorio edilizio)
Salerno Ferruccio
(francese)
Salfi Paola
(italiano e storia)
Santoro Emilia
(discipline giuridiche ed
economiche)
Selvaggi Vincenzo
(soategno)
Spadafora Pasquale
(lettere)
Spataro Tania
(soategno)
Terranova Giuseppe
(lettere)
Tocci Nicolina
Venneri Concetta
(inglese)
Corso B
1A AFM, 2A AFM, 3A AFM, 5A AFM, 1B AFM,
3CAT, 4CAT
Corso A AFM, 5AT
1A AFM, 4A AFM
1B AFM, 2B AFM, 4B AFM, 5B AFM, 3A AFM
3A AFM, 3CAT
3A AFM, 4A AFM, 5A AFM
3A AFM
2A AFM, 3B AFM, 5AT
3B AFM, 4B AFM, 5B AFM, 4A AFM, 5C AFM, 5AT
Corso A AFM, 5 AT
Liceo Classico di San
Marco Argentano
N°
1.
2.
3.
Docente
Avolio Eleonora
(sostegno)
Bossio Giuseppina
Classe
IIIA, VB
I A (4 greco + 5 latino)
II A ( 4 italiano)
II B ( 5 latino )
VA
4.
5.
Bruno Deborah
(sostegno)
Carta Orietta
Cervarolo Rocco
6.
De Luca Serafina
7.
De Rosa Immacolata
8.
De Rose Loredana
IIA (4 greco - 5 latino – )
I B ( greco e latino)
9.
10.
11.
Falcone Selene
Giordano Cinzia
Guzzo Paola
IB ( italiano) – IIIA ( latino e greco) – IVA (latino e greco)I A II A – III A – IV A – V A – I B – II B- - V B ( scienze motorie)
IA - III A- V A – I B- II B – V B
Inglese
VB (storia e filosofia)
VB ( matematica e fisica
IA (matematica)
I B(matematica)
IIB (matematica)
II A (matematica)
IV A (matematica e fisica)
IVA (storia e filosofia)
III A(storia e filosofia)
VA (storia e filosofia)
IIIA(matematica e fisica)
V A (matematica e fisica)
91
12.
Meloni Rita
13.
Morcavallo Teresa
(sostegno)
Niccoli Maria
Parodi Annalisa
Perrone Angelina
Ragusa Andrea
(sostegno)
Rossitto Lucia
Scarniglia Serenella
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
Sena Antonio
Spataro Tania
(sostegno)
Travo Alessia
23.
Trotta Romolo
I A – II A – III A – IV A – V A – I B – II B- V B
Scienze naturali, chimica efisica
IIIA, VB
I A ( italiano) V A (greco) II B ( italiano e greco) V B (greco)
IV A (inglese)
IV A – I B – II B – V B ( religione)
IB, IAF
IIA (geostoria) IV A ( italiano) .- V A ( italiano e latino) II B (geostoria)
I A – II A – III A – V A ( religione)
II A (inglese)
IIB
I A ( geostoria) – III A ( italiano) – I B (geostoria) – V B ( italiano e
latino)
III A – IV A – V A – V B
Plesso –Liceo Classico sede di Fagnano Castello
n°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Docente
Carta Orietta (storia, filosofia)
Celestino Luigi (inglese)
De Rosa Immacolata (matematica e fisica)
Giordano Cinzia (educazione fisica)
Giglio gioiella (italiano, latino, greco)
Gommaro Pina (soategno)
Grillo Adelina (educazione fisica)
Meloni Rita (scienze)
Mandarino Franco (scienze)
Maffei Simona (latino, greco)
Perrone Ginetta ( lettere e latino)
Ragusa Andrea (sostegno)
Scarniglia Serenella (religione)
Trotta Romolo (arte)
Vommaro Pina (sostegno)
Classe
3,5
Tutte le classi
Tutte le classi
1
Tutte le classi
2A
2,3,5
1
2,3,5
1,2
Tutte le classi
1
Tutte le classi
3,5
2
Organizzazione I.T.C.G.-LC SAN MARCO ARGENTANO E FAGNANO CASTELLO
In base ai DPR 88 e 89 del 15 marzo 2010,, il modello orario è quello che scaturisce dalle indicazioni nazionali.
92
P. O. F.
La Progettualità nella Scuola
Progetti curricolari
Progetti extracurricolari
Piano di Formazione e Aggiornamento dei docenti
Viaggi d’istruzione e visite guidate
La Progettualità nella Scuola
Le scelte progettuali
Il nostro Istituto vanta una spiccata tradizione progettuale che ha consolidato nei docenti e negli alunni la capacità di “fare”
ricerca, sperimentazione e innovazione didattico -metodologica in numerosi ambiti: da quello dei nuovi linguaggi di
comunicazione, a quello dell’educazione ambientale e stradale, dall’educazione alla salute alla cittadinanza attiva.
Il Collegio Docenti ritiene inoltre prioritario dedicare ogni anno una parte dell’attività progettuale dell’Istituto a tematiche che
promuovano l’educazione all’integrazione e all’intercultura, intese nei loro molteplici aspetti quali educazione alla
cittadinanza, alla legalità, al rispetto dell’ambiente,…
Nell’Istituto la “competenza” progettuale” è intesa come capacità di realizzare contesti di conoscenza che si traducono in un
ulteriore arricchimento ed articolazione dei saperi acquisiti attraverso le discipline; il “saper” progettare è, quindi, una
strategia che contribuisce a raggiungere gli obiettivi formativi attesi, a dar loro ulteriore significato e rilievo educativo.
93
Lungi, quindi, dall’idea di “Progetto” come ampliamento “numerico” dell’Offerta Formativa, come “qualcosa” da aggiungere al
curriculum con il rischio di inflazionare e frammentare l’azione formativa, perdendo di vista le esigenze prioritarie dell’alunno
che apprende, le sue motivazioni e l’effettivo livello di integrabilità con le scelte educativo-didattiche operate. Nel nostro
Istituto l’apprendimento dei saperi, delle competenze e delle abilità si esplica anche attraverso il confronto con altre culture per
l’acquisizione di una cittadinanza attiva europea .Vengono anche promosse tutte quelle attività finalizzate alla mobilità
studentesca individuale e di gruppo, senza tralasciare l’alternanza scuola- lavoro attraverso molteplici attività progettuali.
I criteri di ammissibilità dei Progetti/Attività al POF
Molteplici e variegate le proposte, le indicazioni, le opportunità che arrivano alla scuola dall’interno e dall’esterno; ognuna, di
per sé, può considerarsi valida ed interessante. Su queste è necessario, dunque, operare delle scelte che privilegino quelle
proposte che contribuiscono a dare ulteriore significato e rilievo educativo a quelle curricolari.
Di particolare rilievo è, invece, la progettualità che nasce all’interno dell’ambiente scuola, dalla capacità degli insegnanti e
degli alunni di cogliere stimoli e interesse dall’esperienza di “conoscenza” che vivono quotidianamente.
L’intero impianto progettuale è stato organizzato in:

Progetti.
 Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattica e metodologica.
 Adesioni ad attività o progetti promossi da altri Enti.
Sono stati approvati dal Collegio Docenti, per l’anno scolastico in corso, i seguenti Progetti di ampliamento all’Offerta
Formativa curriculari ed extra-curriculari:
ATTIVITA’
Finalità
Responsabili
Destinatari
Cineforum
Sviluppare la capacità di Prof.ri Falcone, Spadafora
osservazione negli alunni
attraverso
proiezioni
cinematografiche incentrate
su tematiche di attualità
Tutti
gli
dell’Istituto
alunni
“Palketto Stage”
Sviluppo della capacità di Prof.ri Gallo, Guzzo
ascolto e di comprensione di
opere in lingua inglese,
rappresentate
su
palcoscenico da attori
madrelingua
Tutti
gli
dell’Istituto
alunni
“Scuola a teatro”
Offrire
ai
ragazzi Prof.ri Falcone, Spadafora
l’opportunità di un percorso
formativo che li aiuti a
sviluppare i linguaggi
espressivi, la mimica, la
Tutti
gli
dell’Istituto
alunni
94
gestualità
artistiche.
e
le
abilità
Attività educative, ricreative, Promozione di attività
culturali, artistiche e sportive
educative,
ricreative,
culturali da svolgere nei
periodi di sospensione delle
attività didattiche, secondo
la Legge 107/2015 comma
22
PROGETTI
Finalità
Tutti
gli
dell’Istituto
Responsabili
alunni
Destinatari
CURRICULARI
“Intercultura”
Promozione degli scambi Pro.ssa Guzzo
culturali tra studenti di
diverse
nazionalità,
acquisizione
di
una
cittadinanza attiva europea
responsabile.
Tutti gli alunni dell’Istituto
“Alternanza Scuola-Lavoro” Acquisizione di competenze Prof.ri Caparelli, Falcone, Alunni del terzo
spendibili nel mondo del Gordano, Niccoli
(secondo biennio)
lavoro.
anno
Realizzare un organico
collegamento dell’istituzione
scolastica con il mondo del
lavoro e correlare l’offerta
formativa con lo sviluppo
culturale ed economico del
territorio.
“Vivo sicuro…”
Percorso mirato a potenziare Funzioni strumentali BES e Funzioni strumentali BES e
e rinforzare le competenze Docenti di Sostegno.
Docenti di Sostegno.
connesse
all’autonomia
personale,
sociale
ed
emozionale.
Educazione alimentare e
acquisizione
della
95
consapevolezza di una dieta
sana ed equilibrata.
“Orienteering”
“AGONisticamente insieme”
Percorso
formativo
di Proff. De Rose Ripoli
continuità e orientamento in
raccordo con la scuola
secondaria di I grado.
Tutti gli alunni dell’Istituto
“Una scuola in movimento, Valorizzazione dello sport Prof. Giordano
un territorio per fare come elemento fondante
movimento”
nella formazione degli
studenti e per la promozione
di corretti stili di vita e come
strumento di inclusione.
Tutti
gli
alunni
dell’Istituto, compresi i
diversamente abili e i drops
out.
“A.R.P.A.E” Arte, restauro, Preparazione approfondita Prof. Trotta
patrimonio
artistico, in
ambito
artistico
educazone all’uso
attraverso l’attivazine di
corsi seminariali improntati
allo studio di storia
dell’arte, in concomitanza
allo svolgimento di moduli
didattici
riguardanti
l’archeologia.
Almeno
20
alunni
dell’Istituto (triennio).
PROGETTI
Finalità
Responsabili
Destinatari
EXTRA-CURRICULARI
“Cross-curricular activities”
Acquisizione di un lessico Prof.sse Gallo, Guzzo
specialistico in lingua
inglese
in
alcune
discipline a carattere
scientifico mediante l’uso
della metodologia CLIL.
Tutti i Docenti dell’Istituto.
Consentire ai Docenti
l’acquisizione di una
certificazione linguistica
almeno a livello B1 del
“CEFR”
96
“Widening our horizons”
Acquisizione da parte Prof.sse Gallo, Guzzo
degli alunni di una
certificazione linguistica
Cambridge Esol
che
includa le quattro abilità
linguistiche
(reading,
listening, writing, and
speaking); KET, PET,
FIRST.
Tutti gli alunni dell’Istituto
“Teniamoci per mano”
Colmare il gap tra i due Prof.ssa Travo
gradi
delle
scuole
secondarie di I e II grado
del territorio.
Alunni del terzo anno della
scuola secondaria di I grado
e alunni del primo anno
della scuola secondaria di II
grado.
Aprire la scuola al
territorio per favorire
l’inclusione
e
l’arricchimento culturale.
“Capire la matematica”
Saper effettuare passaggi Prof.ssa Derito
matematici dai più
semplici ai più complessi,
con
richiami
ed
approfondimenti
sui
numeri e sul calcolo
letterale. Soluzioni di
equazioni di primo e
secondo
grado e di
sistemi di equazioni
lineari.
Alunni del corso C.A.T.max.12 destinatari.
Progetto extracurriculare riguardo il programma “Welfare dello studente” a.s.2015/2016 BANDI MIUR NOVEMBRE
2015
POR
dispersione
Orientamento- Ricerca e applicazione delle Prof.ssa Derito
nuove tecnologie nella
professione.
“La Scuola vola con i droni”
Alunni delle due classi
C.A.T. (max.12 alunni).
PROGETTI FESR
“Realizzazione/ampliamento
rete Partecipazione
al Staff di Presidenza
Tutti
gli
alunni
97
LANWLAN
“Programma Operativo
Nazionale per la Scuola”,
per la realizzazione,
ampliamento
o
adeguamento
delle
infrastrutture di rete
LAN/WLAN
dell’Istituto
“Postazioni mobili”
Percorso formativo e Staff di Presidenza
informativo
sulle
modalità di applicazione
delle
tecnologie
multimediali e sugli
strumenti audio.
Tutti
gli
dell’Istituto
alunni
CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI
Conoscenza di tecniche di primo Corso di formazione sulle tecniche di Tutti gli alunni dell’Istituto
soccorso
primo soccorso, in collaborazine con
l’associazione “Gli amici del cuore”.
Corso sulla sicurezza ai sensi del Corso sulla sicurezza.
d.lg.s.81/2008
Alunni delle classi terze.
Tutto il personale dell’Istituto.
ALTRI PROGETTI
“La metodologia webquest”
Progetto
extracurriculare Prof.ssa Tocci
legato al P.d.M.
Alunni del primo biennio
dell’Istituto.
Approccio ad una nuova
metodologia didattica che
guidi la ricerca in rete degli
studenti,
ricavando
informazioni da internet,
attraverso un percorso
costruito dall’insegnante.
“Legalità e diritti umani per
la
prevenzione
dei
comportamenti socialmente
devianti”
Progetto
extracurriculare
atto a promuovere una
cultura preventiva sui diritti
umani e sulla legalità.
Favorire
un’educazione
In collaborazione con la Alunni delle classi prime e
“Caritas Diocesana” di S. quarte dell’Istituto.
Marco Argentano e con il
supporto di un tutor esterno
dell’UNICAL di Scienze
98
ispirata ai diritti umani e Giuridiche.
soprattutto ai principi di
legalità e rispetto delle
regole di convivenza civile.
“Sulla strada di Lea”
Progetto
curriculare Rete con l’Istituto di Petilia Tutti
gli
incentrato sulla legalità.
Policastro
e
con dell’Istituto.
l’associazione libera di Don
Ciotti.
alunni
CONCORSI E OLIMPIADI
Certamen
(Prof.sse Bossio, Falcone)
Olimpiadi di Matematica
Alunni delle classi terze e quarte del Liceo Classico di
S.Marco Argentano e di Fagnano Castello
Tutti gli alunni dell’Istituto
(Prof.ri Cervarolo, Ripoli, Tocci)
Kangarou di lingua inglese
Alunni del secondo biennio e dell’ultimo anno.
Prof.sse Gallo, Guzzo)
Olimpiadi di chimica
Alunni del primo e secondo biennio.
Prof.ri Mandarino, Meloni)
Concorso “adotta un monumento”
Tutti gli alunni dell’Istituto.
(bandito dalla Fondazione “Napolinovantanove”)
(Prof.ssa Falcone).
Obiettivi dell’Attività di Orientamento
99
sostenere la formazione all’identità dell’alunno;
 educare alla scelta e favorire comportamenti improntati ad una progettualità esistenziale;
 rinforzare il senso della realtà;
 educare al lavoro come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé;
 sviluppare competenze strategiche forti in sinergia, in relazione all’acquisizione e
 gestione del sapere.
La scuola durante tutto il quinquiennio guida e orienta la crescita formativa e l’apprendimento dell’alunno. Nelle classi
terminali l ’attività assume un particolare significato in vista della scelta degli studi futuri; tutti i docenti sono coinvolti, a
seconda delle loro competenze, a favorire e sviluppare i suddetti obiettivi.

Attività di orientamento per le Classi Terminali
Prima dei termini previsti per le iscrizioni gli insegnanti elaborano i consigli orientativi che poi vengono consegnati alle
famiglie, inoltre essi prendono in esame con gli alunni i dépliants inviati dai vari Atenei, annotando la giornata di scuola
aperta.
Il gruppo Orientamento ha concordato le seguenti attività ed uscite per le classi terminali sottolineando che il programma è
legato alle scelte degli alunni:
- Attività di gruppo volte ad accrescere l’autostima,ad accrescere la capacità di collaborare e cooperare al fine di
potenziare le capacità di tutti e di ciascuno.
- Visita all’Unical.
Progetto Continuità Educativo – Didattica
Ogni progetto di continuità educativa deve aiutare lo studente non solo a conoscere la realtà nuova in cui dovrà inserirsi, ma,
partendo dalla didattica, deve favorire la proposta di significative attività di apprendimento che favoriscano, tra i diversi
ordini di scuola coinvolti, una reciproca conoscenza in termini di metodologie, contenuti, linguaggi specifici, in modo tale che vi
sia proprio una “continuità” tra i diversi livelli di esperienze che un alunno può vivere e realizzare .
COMMISSIONE Continuità – Orientamento
Responsabile
Prof.ssa De Rose Loredana
Prof.ssa Concetta Ripoli
In base all’art.5, lettera D, del D.P.R. 88 del 2010 , le istituzioni scolastiche possono dotarsi di un Comitato Tecnico
Scientifico, composto da docenti ed esperti del mondo del lavoro e delle professioni, con funzioni consultive e di proposte
inerenti l’attivazione di percorsi formativi mirati atti all’arricchimento dell’offerta riguardante l’alternanza scuola lavoro. La
sua presenza permette, inoltre, all’Istituto, di aggiornare il Piano dell’Offerta Formativa alle esigenze del territorio. Esso è
così costituito:
COMITATO Tecnico – Scientifico
100
Responsabile
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Veltri Maria Saveria
Prof.ssa Fasano Antonietta
Prof. Cervarolo Rocco
Componenti
La nostra scuola, per favorire il buon inserimento di ciascun alunno al suo interno predispone, nel primo periodo dell’anno,
attività volte ad offrire agli allievi, un ambiente accogliente ed organizzato che sollecita ed allarga le relazioni interpersonali.
Per la scuola secondaria di secondo grado il progetto serve a rendere più facile e meno traumatico per gli alunni delle
prime classi, il passaggio da un ordine di scuola all’altro , dura la prima settimana dell’inizio dell’anno scolastico, al
termine della quale si organizza una piccola festicciola in cui i ragazzi dell’Istituto offrono piccoli doni ai nuovi
compagni.
Piano di Formazione e Aggiornamento dei Docenti
Aggiornarsi è una scelta, un impegno professionale che occorre coltivare costantemente.
Occorre creare le condizioni affinché gli operatori scolastici riflettano sulle proprie esperienze di insegnamento, valutino le
strategie progettuali e relazionali, la metodologia e gli strumenti didattici scelti, per ricercare le soluzioni più efficaci, per far
fronte alle difficoltà e agli insuccessi, per offrire risposte "mirate" ai bisogni formativi degli alunni.
Il piano di Formazione e aggiornamento prevede per quest’anno scolastico :
Corsi di formazione sicurezza sui luoghi di lavoro per tutto il personale della scuola.
Rete Provinciale di Scuole per l’Inclusività
L’I.T.C.G. -LC, fa parte della “Rete di scuole per l’Inclusività”, promossa dal Centro Territoriale di Supporto per l’Handicap
(CTS) per la provincia di Cosenza. Il CTS ha il compito di promozione e supporto alle azioni per l’inclusività. La Rete ha una
validità triennale ed è composta da 43 istituti scolastici dislocati a Cosenza e provincia. Scuola – polo della Rete è l ’ITES
“V. Cosentino” in quanto titolare e sede del CTS per la prov. di Cosenza.
Rete E-Clil School netting per il progetto “Health Education: fitness and Wellness”, formazione di una task force di docenti
per l’approfondimento delle competenze linguistiche e il potenziamento attraverso la L2. Scuola-polo è l’I.I.S.-LS “S.
Valentini”-I.T.C.G. “E. Majorana” di Castrolibero (CS), con altri 5 istituti della provincia di Cosenza.
Rete di scuole del Piano Nazionale Scuola Digitale con l’Istituto Statale “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia- Policastro
per il progetto “Scuola del legno e del design”. Sviluppare una scuola di eccellenza nel settore della filiera del legno e del design,
aperta ai giovani studenti del territorio e della regione, in cerca di una formazione professionale ad alto livello.
101
Reti di scuole per CPIA: collegamento in rete tra istituzioni scolastiche che assume la denominazione di “Rete per l’istruzione
degli Adulti in Provincia di Cosenza”, in base all’art. 3 comma 4 DPR n. 263.
La finalità di tale aggregazione, come si desume dal Regolamento Gestionale della Rete, redatto il 30 settembre 2013, è la
seguente:

Condividere risorse e prassi per l’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (Rif. MIUR: Direttiva
27/12/2012 e Circ. n° 8, prot. n° 561 del 6/03/13):
o alunni con disabilità
o alunni con disturbi evolutivi specifici
o alunni con disagio socio-economico, linguistico, culturale.
Le attività della Rete:
a) Formazione del personale scolastico

La LIM per la didattica inclusiva

L’apprendimento cooperativo

Linee guida per l’inclusività: cultura, normativa, strutture organizzative, prassi, strumenti
b) Assistenza ai docenti con alunni con BES.
c) Erogazione di servizi di informazione, documentazione, counseling per docenti, alunni, famiglie.
d) Gestione integrata delle risorse professionali, strumentali, infrastrutturali.
e) Supporto, mediante specifici gruppi di lavoro, nell’elaborazione dei documenti scolastici per l’inclusione:

Piano Educativo Individualizzato (PEI), per gli alunni con Disabilità (1ª sotto-categoria di

Piano Didattico Personalizzato (PDP), per gli alunni con Disturbi Evolutivi Specifici (2ª sotto-categoria di
BES), e per gli alunni con Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale (3ª sotto-categoria di BES); il
PDP prevede il coinvolgimento di tutta la classe.

Interventi pedagogico-didattici personalizzati, anche temporanei, per gli alunni non certificati e/o senza
PDP, e con il coinvolgimento di tutta la classe.

Piano Annuale per l’Inclusività (PAI).
BES)
f) Supporto nella gestione, ove possibile anche condivisa, di piani di acquisto ed uso di strumenti, ausili e sussidi per la
didattica, la comunicazione, l’autonomia. La gestione può essere a livello di singolo comune, distretto, o di provincia.
102
g) Gestione di interventi di orientamento e di accompagnamento per gli alunni con BES nel passaggio fra ordini e gradi di
scuola, e nella prosecuzione degli studi post - diploma.
h) Ricerca e sperimentazione didattica:

Raccolta e analisi dei documenti scolastici per l’inclusione ai fini di una formulazione standard di base utile
per tutte le scuole della Rete.

Raccolta e diffusione delle migliori pratiche inclusive attuate dalla scuole della Rete.

Indagine e promozione delle risorse professionali presenti nelle scuole della Rete, utili per la costituzione dei
gruppi di lavoro dedicati e l’attuazione degli interventi promossi dalla Rete.

Aggiornamento del Vademecum per l’Integrazione - Guida per le famiglie;

Coinvolgimento dei Dipartimenti Disciplinari attivati nelle scuole della Rete, utili per la ricerca didattica ,
la produzione di materiali, l’adozione di approcci metodologici.

Coinvolgimento / coordinamento delle strutture organizzative per l’inclusione presenti nelle scuole della
Rete: GLI, GLHO, Referenti d’Istituto per la Dislessia, altri.
Viaggi d’istruzione/Visite guidate/
Partecipazione ad attività culturali
L’attività riferita ai viaggi e visite d’istruzione rappresenta un momento didattico a tutti gli effetti. In base alla tipologia si
distinguono:
 Viaggi d’integrazione culturale, finalizzati alla conoscenza degli aspetti paesaggistici e monumentali di località
diverse dalla propria realtà territoriale.
 Uscite didattiche, visite guidate che implicano la partecipazione a manifestazioni diverse(conferenze, spettacoli
teatrali, mostre, gare sportive, …) oppure visite ad aziende, laboratori, scuole, edifici e strutture pubbliche ubicati o che si
svolgono nel territorio dei tre comuni nei quali sono ubicate le scuole.
Sia i viaggi d’istruzione che le uscite didattiche sono regolamentate dall’apposita normativa emanata dagli organi centrali di
legislazione.
103
I criteri per il loro svolgimento possono essere riassunti come segue:
 vanno programmate a inizio anno dai vari consigli di classe;
 le proposte dei consigli di classe confluiscono nel piano annuale deliberato dal Collegio Docenti;
 il piano annuale, con gli eventuali aggravi di spesa, va deliberato dal Consiglio di Istituto;
 l’intero progetto va inserito nel Programma annuale.
L’attuale normativa stabilisce una durata massima di 5 giorni (Regolamento d’Istituto).
Per la Scuola Secondaria di Secondo Grado viene deciso:
 massimo 5 giorni per tutte le classi.
L’organizzazione di dette attività è affidata ai responsabili nominati dal Collegio Docenti,
proff Anna Iervolino, Loredana De Rose e Concetta Ripoli.
Organizzazione pratica
Le visite guidate vicine saranno effettuate in orario scolastico.
La data delle visite sarà stabilita di volta in volta in base alle unità didattiche svolte e da svolgere.
PROGRAMMAZIONE VIAGGIO D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Visite guidate
Per tutti gli alunni dell’Istituto .
A tale fine i docenti di ogni ordine e classe propongono i seguenti Itinerari:


Visite guidate nel nostro territorio;

Tarsia: Riserva Naturalistica:
Ferramonti: Campi di concentramento;

Sibari (CS): Museo e Scavi archeologici;

Museo dei Brettii e degli Enotri;
Classi II E ultimoanno dell’Istituto
Viaggio d’istruzione di cinque giorni da scegliere tra i seguenti itinerari:
104
1^ proposta
MANTOVA E ALTRE CITTA’ LOMBARDE( 3 gg )
2° proposta
SPAGNA O CROCIERA NEL MEDITERRANEO( 3 gg ) e Rappresentazioni teatrali a Siracusa
3^ proposta
MATERA ( 1 g.)
P. O. F.
Rapporti Scuola -Famiglia
105
Rapporti Scuola-Famiglia
Il rapporto scuola-famiglia è di importanza rivelante ed acquista un significato reale ed effettivo quando, pur nel rispetto dei
rispettivi ruoli, le due agenzie cooperano ed interagiscono nel complesso processo educativo dei ragazzi. Ciò richiede, da parte di
tutti, condivisione di intenti e disponibilità a collaborare, in modo che i momenti di incontro tra docenti e genitori non si
esauriscano nella sola comunicazione delle note di profitto (pur importante), ma siano occasione di confronto, di conoscenza e
di approfondimento delle esperienze scolastiche e delle eventuali problematiche connesse.
In questa ottica è importante che la scuola faccia conoscere ai genitori il proprio lavoro, la propria attività didattica ed
educativa sollecitando, in ogni modo, il coinvolgimento dei genitori stessi.
L’impegno reciproco di diritti e doveri nel rapporto scuola-famiglia è sancito dal “Patto educativo di corresponsabilità” stilato
dall’Istituto coerentemente con il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 e allegato al Regolamento d’Istituto.
Scuola e famiglia sono cointeressate, dunque, ciascuna con la propria specifica funzione e competenza, a collaborare ad un
progetto di formazione dell’alunno, coerente e condiviso; la collaborazione rende reciprocamente efficaci ed incisivi gli
interventi che promuovono questo processo formativo e l’inserimento “in progress” dell’alunno nella società.
Nell’ intendimento di rendere visibili i reciproci compiti e le conseguenti assunzioni di responsabilità, riteniamo che la scuola
debba impegnarsi a:
 condividere e comunicare le linee essenziali della progettazione educativo- didattica e dell'organizzazione della
scuola;
 ricercare ed accogliere dalle famiglie informazioni circa la storia, i problemi, gli interessi extrascolastici dei singoli
alunni al fine di rendere più adeguati interventi e percorsi didattici;
 informare e discutere di eventuali problemi che gli alunni incontrano nel loro percorso formativo, accogliere
suggerimenti per migliorare l'organizzazione dell’attività scolastica;
 adeguare la proposta formativa e le richieste alle caratteristiche personali di ogni alunno, in modo da favorire un
percorso di crescita rispettoso della personalità e delle potenzialità originali;
 farsi carico di informare e dialogare con i genitori sugli esiti scolastici e di apprendimento al fine di sollecitare la
corresponsabilità educativa;
 promuovere e attuare attività educative e didattiche mirate a favorire un'interazione con il territorio e a suscitare in
particolare la collaborazione della famiglia;
 offrire disponibilità per incontri personali con i genitori per problematiche di particolare rilevanza che coinvolgono gli
alunni.
106
La famiglia, invece, si impegna a:
 coinvolgersi attivamente nella co-progettazione dell’intero impianto educativo, didattico ed organizzativo dell’Istituto;
 partecipare alle assemblee, ai colloqui individuali, agli incontri a carattere informativo, al fine di conoscere la proposta
formativa scolastica ed essere informati dei comportamenti, delle dinamiche relazionali, dei problemi del gruppo classe;
 fornire ai docenti, informazioni essenziali ad una più approfondita conoscenza dell’alunno;
 intervenire, da un punto di vista educativo, in occasione di eventuali segnalazioni da parte degli insegnanti;
 informarsi presso i docenti dell'andamento scolastico del figlio;
 dialogare con il figlio sulle attività e sull'esperienza scolastica;
 accogliere e collaborare con la scuola in quelle attività ed iniziative di arricchimento della proposta educativa;
 discutere eventuali problemi, conflitti o mancanze, riguardanti i propri figli o la classe, con chi di competenza, tramite il
rappresentante di classe, insegnanti e Dirigente Scolastico;
 richiedere, con proposta di ordine del giorno da discutere, assemblee dei genitori da tenere nei locali della scuola.
La sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità implica il rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti, riprendendo
il Regolamento d’Istituto.
Le famiglie sono anche coinvolte, su dichiarata e volontaria disponibilità, in alcune attività integrative.
L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG –LC ha programmato per l’anno scolastico 2015/2016 i seguenti incontri:
 Incontri Assembleari:
 entro i primi 15 giorni di settembre per la discussione del Patto educativo e la scelta delle attività di
arricchimento del curricolo;
 entro il mese di ottobre per il rinnovo degli organi collegiali (elezioni e rappresentanza dei genitori) e la
rappresentazione del progetto educativo-didattico di ogni singola scuola;
 Dicembre 2015 : Incontro scuola-famiglia.
 In coincidenza con il termine del primo quadrimestre per la presentazione del documento di valutazione degli alunni;
 Marzo/Aprile 2016 – Incontro Scuola-Famiglia;
 Al termine delle attività didattiche per la consegna e la presentazione del Documento di valutazione.
Inoltre, i genitori eletti partecipano ai consigli di classe e vengono tempestivamente informati sull’andamento scolastico e
sull’organizzazione delle attività. Ogni alunno è fornito di un libretto per le giustificazioni e per le comunicazioni con le
famiglie.
I genitori eletti partecipano ai consigli di classe e vengono tempestivamente informati sull’andamento scolastico e
sull’organizzazione delle attività. Ogni alunno è fornito di un libretto per le giustificazioni e per le comunicazioni con le
famiglie . Le assenze devono essere giustificate e i permessi d’uscita anticipata devono essere firmati dal Dirigente o, in sua
assenza, dalla collaboratrice vicaria.
Rapporti Scuola – Extrascuola
I rapporti con extrascuola, sia con le associazioni presenti sul territorio, sia con le istituzioni saranno improntati alla
collaborazione e all’interazione.
107
In particolare con l’Amministrazione Comunale esiste già una stretta collaborazione che si esplica attraverso incontri tra il
Sindaco e il Dirigente Scolastico allo scopo di migliorare i servizi offerti agli alunni e, quindi, attraverso la qualità del servizio
scolastico in generale (attenzione alla manutenzione e alla sicurezza degli edifici scolastici, servizio di trasporto, servizio di
refezione, disponibilità all’uso dello scuolabus in occasione di visite guidate o di altre attività extrascolastiche).
ASSOCIAZIONI - ENTI - STRUTTURE SOCIALI E SPORTIVE in CONTATTO CON IL NOSTRO ISTITUTO
1.ASS0CIAZI0NI

PROTEZIONE CIVILE

AGESCI

C.S.I. SAN MARCO

ARS NOVA

IUBILATE DEO

E.N.S.A.(Ente- Nazionale- S a l v a g u a r d i a - A m b i e n t e )

SPORTIME

CIRCOLO "Le aquile"

CIRCOLO a nziani "Terza età"

MISERICORDIA

ASSOCIAZIONE CARABINIERI
VOLONTARI

CITTADINANZATTIVA
 A.T.C. (Associazione Tumori
Calabria)
2.ENTI

S I S T E M A BIBLIOTECARIO-
108
VALLE DELL'ESARO
• MUSEO CIVICO "M.MORELLI" •
PRO-LOCO
• CENTRO STUDI NORMANNOSVEVO
• Centro
di
ascolto
"DON
BOSCO'
•
• Centro di assistenza diurna •
Accademia "V.SELVAGGI"
• Biblioteca comunale. 'E.CONTI"
MUSEO CIVICO DEI BRETTII E DEGLI ENOTRI
1 S TRUTTURE
Cupola Geod eti ca
• A.S.P. di Cosenza
• Giudice di pace
• Comando Carabinieri •
Curia vescovile
• Consultorio familiare •
Azienda Sanitaria
Con le associazioni, gli enti e le Parrocchie, saranno programmati incontri per discutere di
eventuali progetti formativi da svil uppare in collaborazione. La scuola resta il più
importante centro di aggregazione nel territorio, in grado di o f fr i r e s tr u tt u r e , se r v i zi e
occasioni di reale crescita culturale anche se, considerata l'eccessiva frammentazione del
territorio, l'impossibilità da parte dell'ente locale a garantire un servizio di trasporti
adeguato, la scuola può offrire il s uo servizio solo in ore anti meridiane. Si ren de
n e c e s s a r i a l a collaborazione delle famiglie, che partecipi della crescita morale ed
intellettiva dei figli propri e altrui, si facciano carico del trasporto al termine
dell'attività pomeridiana. Spetta alla scuola riconciliare la dimensione competitiva di una
società c he pr omuove l'eccelle nza , l'e ffici enza , le d iver si tà con la di mensione cooperativa
c h e s o s t i e n e l a g i u s t i z i a s o c i a l e , l e p a r i o p p o r t u n i t à , l a s o l i d a r i e t à e la tolleranza.
7
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
P. O. F.
Verifica e Valutazione degli Apprendimenti
Criteri Valutativi del Rendimento
Valutazione del Comportamento
Indicatori di Riferimento
La Valutazione del POF
Premessa
Riflettere sul problema della valutazione della qualità in contesti educativi , significa anzitutto promuovere un processo di
crescita che parta da una sistematica analisi di quello che si è costruito per incrementare le possibilità di cambiamento e di
miglioramento.
In tal senso, il processo di valutazione di costituisce come garanzia di qualità di un servizio perché chiama in causa le
competenze di tutti coloro che vi lavorano per mettere a punto obiettivi e parametri di riferimento caratterizzanti la proposta
pedagogica.
In rapporto al sistema di valutazione si può preveder un duplice livello di analisi:
110
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016

una valutazione interna (valutazione degli allievi, dei docenti,…) funzionale a tenere sotto controllo il processo di
insegnamento/apprendimento.

una valutazione esterna (valutazione del servizio) funzionale a tenere sotto controllo la produttività complessiva
del sistema.
Verifica e Valutazione dei processi di Apprendimento
Le attività di verifica, mirate ad accertare l’efficienza delle diverse strategie e dei metodi usati, saranno formative in modo
da fornire informazioni sufficienti e precise sul processo di apprendimento di ciascun alunno, puntuali e diversificate per ogni
abilità da acquisire, continue e periodiche a seconda degli argomenti e delle difficoltà riscontrate.
Intrinsecamente correlata alla verifica sarà la valutazione la quale rappresenta un momento fondamentale del processo
formativo ed è finalizzata a modificare e a rendere efficace il percorso didattico rispetto alle diverse esigenze degli alunni.
Essa, esplicandosi attraverso un percorso che muove dalla conoscenza dell’alunno, considera gli apprendimenti conseguiti e si
conclude con la valutazione complessiva del processo di apprendimento.
Si valuteranno, dunque:
 le competenze educative generali:
- aspetti motivazionali (partecipazione, impegno, senso di responsabilità);
- aspetti relazionali (collaborazione con gli altri, socializzazione).
 gli obiettivi cognitivi trasversali (metodo di studio, capacità logico-operative,comprensione, ascolto e attenzione);
 le conoscenze e le abilità disciplinari.
Gli esiti della valutazione formativa affidata all’equipe pedagogica responsabile delle attività educative e didattiche previste
da piani collegialmente definiti, saranno comunicati regolarmente agli alunni ed alle famiglie e si tradurranno in esiti della
valutazione sommativa. Questa evidenzierà (sulla base dei livelli di apprendimenti rilevati), attraverso la “Scheda di
valutazione infraquadrimestrale ”, il personale processo formativo di ogni alunno della classe e l’avvenuto conseguimento
degli obiettivi formativi individuati.
111
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Il processo di verifica/valutazione, pur essendo continuo perché
accompagna ogni fase dell’azione didattica, prevede delle scansioni
convenzionali:
Valutazione
Iniziale
Serve ad individuare,
attraverso la
somministrazione delle
prove di ingresso, il
livello
di partenza del singolo
e
del gruppo rispetto alle
competenze e ai
comportamenti, al fine di
orientare l’intervento
educativo- didattico in
funzione dei bisogni
di ogni singolo
alunno.
Valutazione
Formativa
(in itinere)
Valutazione
Sommativa
(finale)
E’ finalizzata a cogliere
il percorso didattico e
del livello di apprendimento
raggiunto.
formativo compiuto in
rapporto alle reali capacità
ed all'impegno.
Scadenze della Valutazione
Si procede alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio solo dopo aver verificato che l’alunno ha frequentato 3/4
dell’orario annuale La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento viene effettuata mediante
112
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, ai sensi del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, secondo i criteri stabiliti dal
Collegio Docenti e di seguito riportati.
Sono ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del ciclo tutti gli alunni che hanno ottenuto un voto non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento.
Ogni docente assegna un voto relativo alla propria disciplina, desunto da un congruo numero di verifiche. Per quanto
concerne il voto di Comportamento e l’insegnamento “Cittadinanza & Costituzione”, essendo questi valutati collegialmente,
ogni docente propone un voto; se non vi è dissenso tra tutti i voti proposti, questi si intendono approvati, altrimenti le
deliberazioni vengono approvate a maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Criteri di Valutazione
I criteri di fondo della valutazione si baseranno sui seguenti parametri elaborati ed approvati dal Collegio dei Docenti :
VOTO CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITA’
10
Possiede una conoscenza completa, organica,
approfondita degli argomenti, delle informazioni e
dei termini specifici.
Dimostra di aver elaborato, anche in
forme originali, i contenuti e di averli
assimilati.
Risolve correttamente i problemi con
procedure logiche e chiare. Espone i
contenuti in modo preciso, ordinato e
completo. Conduce brillantemente il
dialogo e sa orientarsi anche in campi
nuovi.
9
Possiede una conoscenza completa, organica e
approfondita degli argomenti, delle informazioni e
dei termini tecnici.
Dimostra di avere elaborato, anche in
forme originali, i contenuti e di averli
assimilati.
Risolve correttamente i problemi con
procedure logiche e chiare, errori e
imprecisioni riguardano solo aspetti
marginali. Espone i contenuti con grande
fluidità e ricchezza verbale. Conduce
efficacemente il dialogo e sa orientarsi
anche in campi nuovi.
8
Possiede una conoscenza completa e organica degli
argomenti, delle informazioni e dei termini
specifici.
Dimostra di avere elaborato ed
assimilato i contenuti.
Risolve correttamente i problemi con
procedure valide, pure con qualunque
svista o incompletezza. Espone i
contenuti con precisione e in forma
corretta e articolata. Conduce con
sicurezza il dialogo e se guidato, sa
orientarsi anche in campi nuovi.
7
Possiede una conoscenza completa degli argomenti
e dei termini specifici.
Dimostra di aver assimilato i
contenuti.
Risolve correttamente i problemi con
procedure valide, pur con sviste ed in
maniera completa. Espone i contenuti
con precisione, in forma corretta. Sa
fornire, se necessario, chiarimenti e
precisazioni.
6
Dimostra di possedere le conoscenze essenziali
degli argomenti.
Dimostra di aver compreso i
contenuti principali nonostante
Incontra lievi difficolta
nell’applicazione delle conoscenze e
risolve problemi con procedure valide:
113
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
alcune imprecisioni.
possono emergere alcune incertezze
riguardo ai passaggi più difficili. Espone
i contenuti con un livello accettabile di
correttezza. Sa fornire, se guidato,
chiarimenti e precisazioni.
Incontra difficoltà nell’individuare
procedure valide nella risoluzione di
problemi. Espone i contenuti con qualche
imprecisione, in forme non sempre
ordinata e corretta. Conduce il dialogo
con difficoltà e soltanto su alcuni temi se
interrotto di disorienta.
5
Dimostra di avere una conoscenza superficiale
degli argomenti.
Dimostra di aver compreso
parzialmente i contenuti principali.
4
Dimostra di aver una conoscenza frammentaria
degli argomenti.
La comprensione è compromessa dalla Nei problemi commette numerosi errori
precarietà delle conoscenze.
anche gravi, dimostrando di non saper
utilizzare procedure risolutive. Espone i
contenuti con lacune ed errori.
L’argomentazione è confusa ed incerta.
1/3
Dimostra di avere una conoscenza pressoché
nulla degli argomenti.
La comprensione è gravemente
compromessa dalla precarietà delle
conoscenze.
LIVELLO DI
CONSEGUIMENTO
DELLE COMPETENZE
VOTO
Ne problemi commette numerosi errori
anche gravi., dimostrando di non saper
utilizzare procedure risolutive. Espone i
contenuti con gravi lacune ed errori, in
forma disordinata e poco chiare. Su
nessun argomento riesce a costruire un
discorso.
INDICATORI
3
Non riesce a produrre elementi validi per la valutazione.
4
Comprensione e produzione disorganiche.
Non sa applicare conoscenze e procedure.
Metodo di lavoro inefficace.
Conoscenze generiche ed imprecise.
Commette errori e spesso non sa correggersi nell’esecuzione dei compiti.
Non sa applicare procedure come richieste.
Non è autonomo nella rielaborazione delle conoscenze.
Il metodo di studio è approssimativo.
Conoscenze di base semplici ed essenziali.
Comprensione a volte incompleta.
L’applicazione delle procedure (saper fare) è generalmente adeguata.
Produzione non sempre coerente e organica.
Metodo di lavoro in via di acquisizione.
NON RAGGIUNTO
NON RAGGIUNTO
PARZIALE
5
6
ESSENZIALE
MEDIO
7
Comprensione globale e conoscenze per lo più complete anche se poco
approfondite.
114
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Produzione coerente.
Metodo di studio efficace.
COMPLETO
8
ALTO
9
10
ECCELLENTE
LIVELLO DI
CONSEGUIMENTO
DELLE COMPETENZE
NON RAGGIUNTO
5
ESSENZIALE
7
MEDIO
8
COMPLETO
9
10
ECCELLENTE
Padronanza dei contenuti espressi in modo preciso ed esauriente.
Comprensione globale ed analitica e produzione coerente, organica,
corretta.
Impegno costante e lavoro con metodo costruttivo ed efficace.
Padronanza completa dei contenuti espressi in modo preciso ed esauriente
con valutazioni personali. Comprensione globale ed analitica e produzione
coerente, organica, corretta, personale.
Impegno sempre costante e lavoro con
metodo autonomo, efficace e produttivo.
VOTO
6
ALTO
Conoscenze complete ed espresse in modo corretto.
Produzione coerente e corretta.
Metodo di lavoro efficace e valido.
INDICATORI
Conoscenze lacunose ed incerte.
Abilità e Capacità mediocri, insufficienti per la risoluzione di compiti
semplici.
Metodo di studio approssimativo.
Conoscenze semplici ed essenziali.
Abilità e Capacità che gli permettono di eseguire compiti semplici.
Metodo di studio da consolidare.
Conoscenze per lo più complete ma poco approfondite.
Abilità e Capacità adeguate alla risoluzione di compiti non particolarmente
complessi.
Metodo di lavoro consolidato.
Conoscenze completa e sicura dei contenuti disciplinari.
Abilità e Capacità a adeguate alla risoluzione di compiti complessi.
Metodo di lavoro consolidato e valido.
Conoscenze ampie e complete dei contenuti disciplinari.
Abilità e Capacità adeguate alla risoluzione di compiti complessi;
rielaborazione sicura delle conoscenze.
Metodo di studio autonomo e sicuro.
Conoscenze complete, approfondite e ricche di contenuti disciplinari;
rielaborazione critica.
Abilità e Capacità tali da consentire l’organizzazione delle conoscenze con
sicurezza e autonomia.
Metodo di lavoro autonomo produttivo.
115
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Per la Religione Cattolica, considerando che la normativa prevede che non sia espressa con voto numerico ma con
giudizio,sarà utilizzata per la scuola primaria, la seguente corrispondenza livello/giudizio:
LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE
GIUDIZIO
Non raggiunto
Non Sufficiente
Essenziale
Sufficiente
Medio
Buono
Completo
Distinto
Alto/ Eccellente
Ottimo
Valutazione alunni con DSA
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, le modalità e i contenuti delle
prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo dl ciclo, vengono
stabiliti dai Consigli di Interclasse/Classe e dalle commissioni d’esame sulla base delle indicazioni dei PDP (Piano Didattico
personalizzato).
Le prove di verifica possono prevedere eventuali strumenti (anche tecnologici; calcolatrici, personal computer, …) che
“compensino” le difficoltà neurologiche dell’alunno o lo “dispensino” formalmente dall’effettuazione che, per le caratteristiche
delle sue difficoltà risulterebbero irraggiungibili.
Valutazione del Comportamento
Il Decreto Legge 137, convertito il 29 ottobre 2008 in Legge, introduce il voto in condotta in condotta come elemento che
“concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al successivo anno
di corso o all’esame conclusivo del ciclo” (Art. 2).
La valutazione del comportamento terrà conto di quanto stabilito dal REGOLAMENTO D’ISTITUTO; dunque di tutti
quei comportamenti non conformi alle regole disciplinari vigenti nell’istituto stesso e ai quali corrispondono anche sanzioni
disciplinari:
-
Frequenza regolare delle lezioni.
116
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
-
Avere, nei riguardi del Capo d’Istituto, dei docenti e del personale ATA, dei loro compagni correttezza e rispetto
formali.
-
Non falsificare, in tutto o in parte, il libretto personale delle giustificazioni.
-
Mantenere un comportamento dignitoso.
-
Rispetto e osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza predisposte dalla scuola.
-
Non utilizzare il cellulare durante l’orario scolastico.
-
Utilizzare strutture, sussidi scolastici e tecnologie in modo corretto e comportarsi in maniera da non arrecare danno
al patrimonio dell’Istituto.
-
Collaborare a rendere accogliente l’ambiente scolastico e a migliorare la qualità della vita.
VOTO
INDICATORI DI RIFERIMENTO
RISPETTO AL PATTO DI RESPONSABILITÀ
RELATIVAMENTE A:

Comportamento irreprensibile nei tre ambiti
di riferimento, con punte di eccellenze.
9

Comportamento corretto nei tre ambiti di
riferimento.
8

Comportamento generalmente corretto nei
tre ambiti di riferimento.
7

Comportamento generalmente adeguato nei
tre ambiti di riferimento, ma senza una vera
interiorizzazione delle regole.

Complessivamente sufficiente il rispetto
degli indicatori di riferimento.

Mancato ravvedimento, nonostante le
sanzioni di natura educativa e riparatoria
ricevute.
10
1. RISPETTO VERSO SE STESSI
- Impegno e costanza nel lavoro scolastico.
- Cura della persona e del linguaggio.
- Uso responsabile del proprio materiale.
2. RISPETTO VERSO GLI ALTRI
- Rispetto del personale scolastico.
- Rispetto e correttezza nel rapporto con i compagni.
- Rispetto dell’art. 8 del Regolamento d’Istituto
relativo alle norme di vita scolastica degli alunni.
- Rispetto del materiale altrui.
- Partecipazione attiva alle iniziative scolastiche
comuni.
6
3. RISPETTO VERSO L’AMBIENTE
- Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale
della scuola.
- Utilizzo appropriato degli spazi comuni.
- Comportamento responsabile ovunque, anche
durante le visite guidate.
3/5
117
LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE
COMPETENZE RAGGIUNTO DA PARTE
DELL’ALUNNO.
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
INDICATORI DI RIFERIMENTO
LA VALUTAZIONE DEL
COMPORTAMENTO TIENE CONTO DEI
SEGUENTI INDICATORI:
GIUDIZIO
LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DELLE
COMPETENZE RAGGIUNTO DA PARTE
DELL’ALUNNO.
OTTIMO
 Partecipazione e apporto di contributi personali
alla vita scolastica e sociale.
 Consapevolezza del proprio dovere scolastico;
responsabile e rispettoso delle norme che regolano
la vita sociale.
 Organizzazione del proprio lavoro sempre in
assoluta autonomia nel rispetto delle consegne
date.
 Impegno lodevole.
A) PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’
SCLASTICHE .
B)RISPETTO DELLE REGOLE.
DISTINTO
C) AUTONOMIA
(ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO/
TEMPI).
D) IMPEGNO.
BUONO
SUFFICIENTE
NON
SUFFICIENTE
 Partecipazione propositiva alla vita scolastica e
sociale.
 Responsabilità e rispetto delle norme che
regolano la vita sociale.
 Organizzazione del proprio lavoro in autonomia,
nel rispetto delle consegne date.
 Impegno costante.
 Partecipazione non sempre attiva:
 comportamento abbastanza rispettoso delle
regole.
 Organizzazione del proprio lavoro con discreta
autonomia, quasi sempre nel rispetto delle
consegne date.
 Impegno soddisfacente.
 Partecipazione alle attività scolastiche
incostante.
 Comportamento non sempre rispettoso delle
norme che regolano la vita sociale.
 Organizzazione non sempre autonoma nel lavoro
scolastico.
 Impegno appena accettabile.
 Poca consapevolezza del proprio dovere.
 Scarsa partecipazione alle attività scolastiche.
 Organizzazione non autonoma nel lavoro
scolastico.
 Impegno assente.
Criteri per la motivata deroga del Consiglio di Classe alla frequenza necessaria per la validazione dell’anno scolastico (in
applicazione del D.Lgvo del 19 Febbraio 2004., n. 59)
Nella Scuola Secondaria di 2° Grado, fermo restando la frequenza richiesta dall’art. 11, comma 1
118
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
del D. L.gvo del 19 Febbraio 2004., n. 59 e successive modificazioni il quale dispone che ai fini della validità dell’anno
scolastico ciascun alunno deve maturare una frequenza minima di ¾ dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto,
il Collegio Docenti ha stabilito le seguenti deroghe ai limiti massimi di assenza:
- Nel caso di studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel corso dell’anno scolastico, il monte annuo minimo di
frequenza nella misura di ¾ viene calcolato in proporzione al totale dei giorni conteggiabili a partire dal momento
dell’iscrizione.
- In caso di malattie certificate che comportino l’assoluta incompatibilità con la frequenza.
- In tutti i casi in cui, essendo la mancata o discontinua frequenza riconducibile a problematiche familiari o di
disagio personale, il Consiglio di Classe, sentiti gli “operatori” che seguono il caso, consideri specificamente ,
nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età,
delle abilità di base e delle concrete potenzialità di recupero, anche al fine di non interrompere il processo di
socializzazione e maturazione avviato.
L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo.
Tali circostanze sono oggetto di preliminari accertamenti del Consiglio di Classe e debitamente verbalizzate.
Certificazione finale delle Competenze.
Il nostro Istituto ha predisposto un modello per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni del primo
biennio conformemente a quanto specificato nel Decreto Legge recante disposizioni in materia.
Tenendo conto del profilo culturale , educativo e professionale dello studente è certificato, al termine del I biennio della
scuola secondaria di II grado, il livello delle competenze maturate dall’alunno.
In caso di mancato conseguimento minimo della competenza prevista, non si procede alla relativa certificazione.
Monitoraggio e Valutazione del POF
La cultura della qualità del sistema scuola
L’autonomia delle scuole ha ampliato i poteri decisionali e gli spazi di flessibilità a disposizione delle singole unità
scolastiche e nello stesso tempo ha aumentato le responsabilità richieste agli operatori della scuola ed alla comunità scolastica
nel suo insieme.
Un sistema complesso, come la scuola di oggi, che eroga un servizio deve essere valutato sistematicamente, per misurarne
l'efficacia e garantirne l'efficienza .
I frequenti momenti di confronto fra tutte le varie componenti della scuola e soprattutto tra alunni, insegnanti e genitori, ci
hanno abituati ad una attenta rilevazione dei problemi e delle cose che si possono migliorare. Comprendiamo, infatti, che
siamo chiamati a rendere conto delle nostre scelte e delle nostre azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto
sociale in cui operiamo.
Un primo passo verso la cultura della valutazione della scuola è rappresentato dall’autoanalisi d’istituto, un’espressione
entrata ormai nel nostro linguaggio per indicare modalità autovalutative gestite direttamente dagli attori scolastici (docenti,
studenti, genitori, operatori della scuola) utili ad analizzare criticamente le proprie pratiche professionali ed a produrre
“miglioramento”.
119
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Condurre un’autovalutazione significa fare un bilancio delle proprie capacità sia in termini progettuali che operativi e
significa, anche, avere la possibilità di correggere e ricostruire i processi di erogazione dei servizi mediante una verifica
costante di quanto la qualità erogata coincida con la qualità “percepita”.
L’ Istituto è consapevole delle difficoltà connesse con l’attuazione dei processi di valutazione, ma ha scelto di impegnarsi in
questo percorso per evitare che l’improvvisazione e l’arbitrio, negli aspetti connessi alla conoscenza delle procedure
valutative, allontani gli operatori scolastici dal difficile processo verso la cultura della qualità.
L’autovalutazione e la valutazione di Istituto
Va sottolineato che la valutazione non ha uno scopo censorio, ma è uno strumento fondamentale finalizzato ad evidenziare
le condizioni del contesto scolastico, attraverso la individuazione di una serie di indicatori rivolti e rilevare la validità del
sistema e la sua efficacia.
Gli indicatori, che riguarderanno il contesto dell’azione formativa, le risorse utilizzate, i processi condotti e i risultati
ottenuti e il grado di gradimento degli utenti, serviranno a stabilire l’efficacia in funzione degli obiettivi, la funzionalità
delle risorse impiegate e mettere in luce i punti di forza e di debolezza per consolidare i primi e proporre soluzione per i
secondi. Per tali motivi la valutazione deve essere: trasparente, oggettiva, condivisa.
Il processo di valutazione della qualità dell’Offerta Formativa coinvolgerà i destinatari del servizio scolastico (famiglia e
alunni), gli erogatori(scuola) per verificare dell’Offerta Formativa:



Efficacia
Efficienza
Gradimento.
Gli obiettivi che con la valutazione si intendono perseguire sono i seguenti:

Valorizzare il processo formativo
o Porre attenzione alla qualità dell’attività educativa e didattica
 Consentire un controllo sistematico dei risultati
o Dotarsi di strumenti di controllo dei risultati è espressione di competenza professionale
 Valorizzare l’identità della scuola
o Riconoscere, come scuola, le proprie peculiarità, i punti di forza e di debolezza
 Legittimare l’autonomia della scuola nei confronti dell’utenza
o Assumersi le responsabilità in merito alla qualità dei processi erogati
 Promuovere un’azione di miglioramento.
o Valutare criticamente il proprio operato per apprendere dall’esperienza
o Regolare, attraverso la valutazione, il proprio il operato.
Tempi e modalità dell’Autovalutazione d’Istituto

Durante l’anno scolastico
Monitoraggio delle varie attività e dei progetti:
120
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
 Analisi e monitoraggio delle attività presenti nel POF mediante strumenti concordati con le altre funzioni
strumentali
 Predisposizione di apposite procedure e strumenti per il controllo dei livelli di coerenza della progettazione
curriculare con l’impianto complessivo del POF
 Questionari di valutazione del Sistema Scolastico
 Monitoraggio delle attività attraverso compilazione questionari
 Raccolta e tabulazione dati.

A fine anno scolastico


Adeguamento del P. O. F. sulla base dei bisogni emersi perché il POF sia sempre più rispondente alle attese
dell’utenza.
L’autovalutazione, permette un bilancio consuntivo dell’attività formativa, dell’efficacia e dell’efficienza
dell’azione della scuola.
Tale valutazione è effettuata mediante:
 Questionari relativi agli indicatori di qualità.
Oggetto di osservazione e valutazione saranno:







Aspetti organizzativi della scuola
Funzionalità di strutture e attrezzature
Significatività e funzionalità delle risposte formative(attività curriculari ed extra) ai bisogni culturali e
sociali dell’utenza
Programmazione di interventi migliorativi sulla base delle criticità emerse
Valutazione delle risultanze dei progetti
Monitoraggio tramite somministrazione di questionari a genitori - alunni- personale scolastico
Elaborazione dei dati per appurare la ricaduta delle attività sugli alunni e individuare elementi utili per la
scelta delle attività del prossimo anno scolastico
I Criteri di valutazione dei Progetti/Attività
La valutazione dei Progetti/Attività segue i momenti di monitoraggio e verifica in itinere: attraverso quest'ultimi si
ottengono le evidenze oggettive e i risultati, mentre la valutazione è un momento, molto più importante, durante il quale,
oltre i risultati delle verifiche devono essere considerati diversi e molteplici aspetti, in particolare:

il processo che è stato attivato e le modalità di svolgimento dell'intera attività; per la scuola, a volte, può risultare più
proficuo il metodo utilizzato per procedere piuttosto che l'esito, perché si sono ottenuti risultati in termini di maggiore
produttività dei gruppi di lavoro, oppure migliore organizzazione, maggior coesione tra gli operatori e sviluppo del senso
d'appartenenza;
121
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016

i prodotti e gli esiti, verificando se essi hanno giustificato l'impegno, il lavoro, le energie e le risorse impiegate;

la ricaduta sulla scuola, sia per quanto riguarda una migliore erogazione del servizio, sia per l'innalzamento del successo
scolastico e formativo;

la capacità di indurre "cambiamento attivo" nei confronti dei problemi affrontati e dei comportamenti.
Una volta valutato il progetto, nel caso che tale valutazione non sia completamente positiva, occorrerà procedere ad una
riprogettazione, anche solo parziale, e ad una nuova attuazione. Se invece, la valutazione è positiva si procederà alla
valorizzazione del progetto, facendolo diventare una "procedura standard" della scuola, aumentando il livello di
coinvolgimento di docenti, classi, studenti, famiglie e soggetti esterni.
P. O. F.
Sicurezza nell ‘ Istituto
Premessa
L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITCG –LC di San Marco Argentano e Fagnano Castello è impegnato da anni
a diffondere all’interno di esso la cultura della sicurezza, sollecitando la partecipazione attiva di tutte le componenti
scolastiche in un processo organico e progressivo di crescita collettiva.
Le tematiche sulla sicurezza e i comportamenti che coerentemente vanno adottati, hanno una forte valenza, non solo
educativa, ma anche sociale, perché i ragazzi che oggi si formano, potranno essere domani cittadini e lavoratori più attenti,
per sé e per gli altri, alla protezione della salute e alla prevenzione degli incidenti.
122
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Le attività didattiche, motivanti, varie e piacevoli, rivolte ai ragazzi del nostro Istituto consistono essenzialmente
nell’informazione sui comportamenti corretti da attuare per evitare i pericoli presenti nell’ambiente e nell’esercitazione
periodica d’evacuazione dell’edificio scolastico.
E’ “in corso d’opera” il curriculum della Sicurezza, una serie di attività permanenti che si snoderanno dal primo anno,
proseguendo in modo organico e sistematico, per tutto il corso di studi.
Per quanto riguarda il coinvolgimento delle famiglie nell’educazione alla sicurezza, viene data ai rappresentanti dei genitori
un’informazione generale, nell’ambito delle riunioni di classe, e all’inizio dell’anno scolastico l’informazione sulla
localizzazione delle zone di raccolta e sui comportamenti consigliati per agevolare il lavoro del personale della scuola.
Il DIRIGENTE SCOLASTICO, prof.ssa Maria Saveria Veltri, come datore di lavoro, adotta le misure previste dalla legge o
suggerite dall’opportuna cautela, per assicurare che le attività scolastiche avvengano in condizioni di sicurezza.
Strumenti Gestionali
1.Documento di Valutazione dei rischi.
 Individuazione misure di Prevenzione e Protezione.
 Programma di attuazione.
 Procedure aziendali.
 Piano di Evacuazione.
2. Formazione e Informazione Docenti - Personale A.T.A. - Alunni e Genitori.
3. Consultazione.
4. Riunioni periodiche.
Il Documento di Valutazione dei Rischi
Il documento di valutazione dei rischi, predisposto dal Dirigente Scolastico in collaborazione con il Responsabile del Servizio
di Prevenzione e Protezione, contiene tutte le indicazioni in merito alla valutazione e stima dei vari rischi presenti all’
interno dell’ edificio scolastico: il piano si trova depositato presso la Direzione per attivare le necessarie misure di tutela degli
alunni e dei lavoratori della scuola.
Scopo del documento di Valutazione dei rischi è quello di individuare i rischi all‟interno dei vari plessi scolastici, valutando
sia la Probabilità che la Gravità del danno. Parte centrale del documento di valutazione dei rischi è il Piano di
Miglioramento che non è altro che il cronoprogramma degli interventi che Ente Proprietario (Comune) ed ente gestore
(Istituto Comprensivo), devono mettere in atto per ridurre i rischi all’ interno dell’ ambiente scolastico.
123
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Il Piano di Emergenza
Il Piano di emergenza è invece il documento che deve essere redatto per ogni plesso scolastico.
La procedura deve essere una guida di facile consultazione per tutti i dipendenti della scuola in tutte quelle occasioni di
emergenza che si possono determinare durante l‟attività lavorativa.
Il Piano contiene :
 le azioni che il personale della scuola è tenuto a svolgere in caso di incendio;
 le procedure che il personale della scuola è tenuto a svolgere in caso di incendio;
 le procedure per l‟evacuazione efficace di tutti gli occupanti l‟edificio scolastico;
 le disposizioni per chiedere l‟intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
 l‟elenco dei controlli e degli interventi periodici affinché nel corso della gestione non vengano alterate le condizioni
di sicurezza.
Scopo del piano di emergenza, di evacuazione e di pronto soccorso è di ridurre le conseguenze di un incidente, in ambito
scolastico, mediante il razionale impiego di risorse umane e materiali. Deve quindi contenere una chiara e semplice
indicazione sulle modalità delle operazioni, di evacuazione e di pronto intervento in situazioni di pericolo.
Obiettivi del Piano:
 Affrontare l‟emergenza fin dal primo insorgere per contenere gli effetti sulla popolazione scolastica.
 Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni.
 Coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica.
 Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente e non e degli alunni.
 Sapersi orientare nel caso di presenza di persone disabili.
 Essere in grado di percepire il pericolo e/o l‟allarme.
Strumenti Organizzativi
I Referenti per la Sicurezza sono i componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP – Dirigente Scolastico,
Responsabile della sicurezza, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e Medico competente)
Per l’anno scolastico 2015/2016 gli addetti al servizio di prevenzione antincendio, primo soccorso ed evacuazione sono:
 RSPP – (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
- Ing. ANGELO BRUNO
RLS –(Rappresentante della Sicurezza dei Lavoratori)
-
Gli Addetti al Pronto Soccorso.
Gli Addetti all’ Evacuazione.
Gli Addetti all’ Antincendio.
124
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Piano di Evacuazione
Diffusione dell'ordine di evacuazione



La diffusione dell’ordine di evacuazione si verifica con tre suoni consecutivi della campanella
Il suono dovrà essere ripetuto ad intermittenza per una certa durata.
Al fine di segnalare il verificarsi di una situazione di pericolo il Preside o il suo sostituto, una volta avvertito,
valuterà l'opportunità di diramare l'ordine di evacuazione. In caso di situazione di grave pericolo, che
richiede l'abbandono immediato dei locali, sarà diramato dal personale che per primo viene a conoscenza dell'evento.
Il segnale di evacuazione sarà diffuso attraverso il campanello usato normalmente per altri servizi, il cui suono
dovrà essere ripetuto tre volte ad intermittenza per una certa durata onde che sia inequivocabilmente riconosciuto
come segnale di allarme e di avvio delle operazioni di evacuazione. In caso di mancanza di corrente elettrica verrà
utilizzato un idoneo segnale acustico alternativo.
Assegnazione di incarichi
In ogni classe dovranno essere individuati dei ragazzi cui attribuire le seguenti mansioni:

2 ragazzi apri-fila ,con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta;

2 ragazzi serra-fila, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell'aula
dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; gli stessi faranno da tramite con l'insegnante e la
direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione;

2 ragazzi / insegnanti di sostegno / personale non docente con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare
l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta.
Durante una emergenza, tutti dovranno attenersi alle disposizioni dei vigili del fuoco e degli organi di soccorso.
Il personale docente dovrà:
 informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel
piano al fine di assicurare l’incolumità a se stessi ed agli altri;
 illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni tecnico pratiche sulle problematiche derivanti
dall'instaurarsi di una situazione di emergenza nell'ambito dell'edificio scolastico;
 intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico;
 controllare che gli allievi apri e serra-fila eseguano correttamente i compiti
 in caso di evacuazione dovranno portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze
ad evacuazione avvenuta. Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione dalle
125
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
operazioni , tramite i ragazzi individuati come serra - fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli
allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti .
Tale modulo dovrà essere sempre custodito all'interno del registro.
Gli insegnanti di sostegno se presenti o gli alunni incaricati, con l'aiuto ove occorra di altro personale, cureranno le
operazioni di sfollamento unicamente dello o degli alunni handicappati loro affidanti, attenendosi alle precedenze che il
piano stabilisce per gli alunni in difficoltà.
Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non motoria, e dell'esistenza o
meno di barriere architettoniche all'interno dell'edificio. considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di
handicap può comportare in occasione di una evacuazione è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe.
Personale non docente.
Alcuni addetti di segreteria saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano, specie per quanto
attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l'esterno.
Uno o più operatori avranno l'incarico di disattivare gli impianti ( energia elettrica, gas, centrale termica, impianto idrico) e
successivamente, controllare che nei vari piani dell'edificio tutti gli alunni siano sfollati (controllare in particolare: servizi,
spogliatoi, laboratori, ecc.).
Tutti coloro che utilizzano e\o frequentano i locali dell’edificio scolastico anche temporaneamente o occasionalmente sono
tenuti a prendere visione del PIANO di EVACUAZIONE e a segnalare, in forma scritta al referente di plesso per la
sicurezza, eventuali situazioni di pericolo non contemplate da tale documento che è appeso all'albo della Scuola.
NORME PER L’EVACUAZIONE
 Interrompere tutte le attività
 Lasciare gli oggetti personali dove si trovano.
 Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare
 Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli "apri fila" .
 Procedere in fila indiana con una mano sulla spalla di chi precede
 Rispettare le precedenze derivanti dalla priorità dell’evacuazione
 Seguire le vie di fuga indicate.
 Non usare mai l’ascensore.
 Raggiungere l’area di raccolta assegnata.
 Interrompere tutte le attività
 Lasciare gli oggetti personali dove si trovano
 Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare
 Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli "apri fila"
 Procedere in fila indiana con una mano sulla spalla di chi precede
 Rispettare le precedenze derivanti dalla priorità dell’evacuazione
 Seguire le vie di fuga indicate
 Non usare mai l‟ascensore se presente
 Raggiungere l‟area di raccolta assegnata.
In caso di Evacuazione per incendi ricordarsi di :
126
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
 Camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo
lungo il percorso di fuga.
 Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi da fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura
della porta, mediante tessuti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre.
NORME PER L’INCENDIO
127
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
128
Ist. Istr. Sec. Sup. IIS ITCG –LC di San Marco Argentano – Fagnano C. - P. O. F. – A. S. 2015/2016
Il presente Piano dell’Offerta Formativa, per l’anno scolastico 2015/2016, è stato approvato dal
Collegio dei Docenti nella seduta del 19 Novembre 2015.
Il medesimo è stato adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 19 Novembre 2015.
II Piano dell'Offerta Formativa nella sua versione integrale potrà
esser e consultato presso gli Uffici amministrativi o sul Sito Internet
dell'Istituto, nat o per i nf or m ar e st ud ent i, f am i gl ie, t er r it or io, p er
creare spa zi collaborativi, favorire la coesione tra le componenti
s o l l e c i t a n d o i l s e n s o a p p a r t e n e n za a d u n ' i s t i t u zi o n e .
129
Scarica

Piano dell`Offerta Formativa 2015/16 - ITCG-LC