N. 15-16/2005 Anno V - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - € 1
L’ESTATE
STA FINENDO
... e i sogni svaniscono
...ATTUALITA’ Turismo jonico LA VOCE DELLA GENTE Laterza IN POLITICA Martino Tamburrano SPETTACOLI Palio di Taranto CULTURA Artisti jonici in Campania-Sagra del Vino di Carosino...
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S O M M A R I O
“Hanno ragione gli amici De Gregorio e Borraccino a
Turismo jonico
lamentarsi... soprattutto per i modi ed ilmetodo usato dalla
Giunta regionale e non condiviso da subito dal sottoscritto
e da altri componenti della maggioranza... Tale atteggiamento è stato lesivo sia della volontà della stragrande
maggioranza dei Consiglieri eletti che del metodo tanto
decantato di scelte democratiche condivise e non di outout posto con arroganza peggiore di quella lamentata per
gli anni passati... Quando si parla di dialogo, di ascolto,
di trasparenza e di legittimità, non si deve e non si può
solo invocarle, ma si devono perseguire specie in una
Regione che, con il cambio del Governo, non può arrogarsi
potere e diritti in termini unilaterali o di rivalsa... appello
particolare alla Giunta regionale che... non può arbitrariamente non tenere conto della sua maggioranza...”
Questo e tanto altro è scritto in un comunicato stampa
pervenuto in redazione.
Leggendo velocemente in prima battuta ci sembrava la
solita battaglia politica tra maggioranza ed opposizione.
Poi abbiamo letto con più attenzione e... sorpresa... lo
scritto è di un Consigliere regionale componente della
maggioranza alla Regione Puglia.
Forse, allora, quando si parlava di Regione Puglia spostata
estremamente a sinistra non si sbagliava.
E’ davvero grave quanto afferma il Consigliere regionale
Donato Pentassuglia sui metodi applicati dalla Giunta
Vendola.
Gravissimo se dovesse continuare questo atteggiamento
di decisioni unilaterali, senza tenere in considerazione
nemmeno i propri alleati politici.
Ci sarebbe davvero di che preoccuparsi.
Comunque staremo a vedere...
Passando alla Provincia di Taranto, ci sarebbero tante
cose da dire... una su tutte la rassegna Provincia Estate.
Del notevole ritardo e del mancato rispetto delle promesse
abbiamo già detto in altri editoriali, ma il tanto decantato
valore della rassegna... beh... che non si offenda nessuno...
non ci sembra proprio così!
A parte che tra i pochi appuntamenti importanti previsti
qualcuno è saltato (e non si è capito bene perchè!), il resto
della programmazione è stato di supporto solamente
(pensiamo...) economico ai Comuni della provincia jonica,
insomma... una specie di contributo!
Speriamo che nei prossimi anni (se dovesse esserci ancora
questa Amministrazione provinciale) si applichi qualche
correttivo, prima di tutto sui tempi della programmazione,
poi sulla qualità degli spettacoli e quindi sugli investimenti
da effettuare.
Se invece si pensa di proseguire in questa maniera (parliamo degli anni 2004-2005), tanto vale destinare quelle
risorse economiche a qualcosa di più utile (se consentito
dalla legge).
Noi restiamo dell’idea che i Comuni debbano fare la
propria programmazione estiva, utilizzando anche artisti
locali, raccordando le date degli eventi con la Provincia
che, invece, dovrebbe occuparsi solo di grandi eventi per
creare interesse verso il nostro territorio.
Siamo certi che alla Provincia ci penseranno. Se ci riusciranno, poi, è da vedere. (VitoC)
6 - LA VOCE DELLA GENTE
Laterza
8 - IN POLITICA
Martino Tamburrano
10 - L’INCHIESTA
Università a Taranto
12 - SPETTACOLI
Il Palio di Taranto
14 - CULTURA
- Il Risveglio dell’Arte
- Sagra del Vino a Carosino
19 - EXTRA
L’estate sta finendo...
20 - FLASH Notizie in breve
L’ESTATE
STA FINENDO
... e i sogni svaniscono
...ATTUALITA’ Turismo jonico LA VOCE DELLA GENTE Laterza IN POLITICA Martino Tamburrano SPETTACOLI Palio di Taranto CULTURA Artisti jonici in Campania-Sagra del Vino di Carosino...
Modella Alysse - Si ringrazia Franco Tassano per la gentile concessione della foto
N. 15-16/2005 Anno V - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - 1
23 - L’OROSCOPO DI PICIUS
L’OCCHIO PARLANTE 15-16/2005
Quindicinale di attualità e informazione
Reg. Trib. Taranto n. 568/2000
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Editoriale
4 - ATTUALITA’
Turismo a Taranto, e non solo:
l’obiettivo è guardare
all’intero territorio regionale
S
tabilimenti balneari chiusi, litoranea
semideserta, spiagge libere con gli
ultimi vacanzieri che non desistono
dal godersi il mare di fine stagione, strade
e uffici che si ripopolano di uomini e donne
che tornano al quotidiano lavoro. E’ questo
lo spettacolo che si presta ai nostri occhi
al termine della stagione estiva. A non
mancare mai, sul finire dell’estate, oltre a
qualche lacrima di rammarico per la fine
delle vacanze, sono sempre i resoconti, i
bilanci della stagione appena trascorsa, e
con essi le idee e le proposte da attuare in
futuro. L’estate 2005 non ha visto certamente il boom economico e turistico che
tanto si auspica, né tantomeno potrà essere
annoverata tra le peggiori annate delle
attività turistiche pugliesi.
Più di qualcuno inizia a chiedersi quali
siano le possibili misure di intervento al
fine di garantire la presenza di un vero
turismo a Taranto e la presenza della città
di Taranto all’interno delle principali mete
pugliesi. Quesiti a cui non è facile dare
risposta, giacchè numerosi sono gli enti
che devono interfacciarsi e interagire. Parliamo di Taranto come dell’intera provincia,
e quindi non solo città, né soltanto litorali,
ma anche aree interne, che ben sappiamo
essere ricche di patrimoni naturali, culturali,
artistici.
A puntare l’attenzione proprio su un turismo non riguardante la sola città di Taranto
è il Presidente di Confcommercio, Emanuele Papalia, il quale afferma che “è
necessario pensare ad un turismo in termini
allargati, non ristretti alla città, né alla
provincia, ma esteso addirittura al territorio regionale, grazie al fatto che l’Assessorato regionale è l’unico organo competente a dettare norme e regolamenti e ad
attuare interventi di natura tecnicoamministrativa. È utile dunque una maggiore coordinazione delle iniziative innanzitutto da parte della Regione”. Ed è sempre il Presidente Papalia a puntare il dito
sulla presa di coscienza già dei cittadini
che decidono di accogliere turisti conna4 L’Occhio parlante
zionali e non, sulla consapevolezza di dover tenere cura alle
proprie ricchezze, imparare ad
amarle per insegnare poi agli altri
come apprezzarle. Si tratta in
fondo di elementi basilari, vere
e proprie fondamenta per un turismo solido che sia sempre in
crescita. Che i risultati di questa
stagione estiva non fossero eccellenti era nelle certezze del
Presidente di Confcommercio già
da diversi mesi. Facendo qualche
passo indietro, a Maggio aveva
chiamato a raccolta i Sindaci delle
zone costiere per individuare le
principali problematiche e le
misure di intervento da attuare,
invitando altresì la Provincia a
concertare un programma che
potesse far fronte alle emergenze
del settore; ad Agosto risale invece l’S.O.S. “Salviamo il
salvabile”. Ma i risultati visibili
non sono certamente positivi, se
si pensa soprattutto all’evidente
ritardo con cui è partita la stagione turistica
nella provincia jonica.
Ma naturalmente qualcosa si muove e, ad
esempio, un decisivo passo in avanti è
stato la creazione della certificazione della
ristorazione tipica tarantina, un marchio
di qualità per i ristoratori della città di
Taranto che rientrano nel quadro della
cucina tipica. Fino a questo momento sono
14 gli esercizi che vi hanno aderito, ma
già altre 5 attività hanno presentato la
richiesta di adesione. Si tratta di un progetto
fondato sulla valorizzazione della ristorazione tradizionale e sullo sviluppo di
un’azione di tutela delle culture gastronomiche, nonché delle colture tipiche. Il
processo di certificazione si basa sui quattro
criteri dell’igiene e della sicurezza alimentare, del servizio, della tradizione gastronomica e della promozione delle produzioni tipiche locali. È sicuramente un passo
verso la creazione di un turismo enogastro-
Emanuele Papalia
nomico non solo a Taranto, ma nell’intera
provincia, che ha tutte le carte in regola
per garantire il rispetto delle tradizioni e
contemporaneamente assicurare un sano
e “gustoso” sviluppo turistico. Con l’enogastronomia ci avviciniamo ad un turismo
che può non essere esclusivamente estivo.
La destagionalizzazione delle offerte turistiche è un obiettivo al quale ogni anno si
fa riferimento, senza mai ottenere risultati
concreti. E per l’Assessore comunale al
Turismo di Taranto Emanuele Basile, “un
turismo invernale a Taranto è possibile,
se si pensa soprattutto alle splendide ricchezze archeologiche di cui il nostro territorio gode. Si pensi ad esempio a Marina
di Leporano e ai siti archeologici lì presenti, per non parlare ancora una volta
solo della città”. Ma ciò che occorre,
anche, a detta dell’Assessore Basile, è una
“maggiore collaborazione tra gli Enti: in
questi casi le polemiche non servono. Se
si guarda invece la mancanza di uno sviluppo turistico a Taranto nell’ambito della
crisi economica nazionale - ha continuato
l’Assessore - si capisce bene come la nostra
città ne risenta ancora di più, come il calo
dei turisti in Italia abbia un riflesso notevole sulla città dei due mari, che proprio
a partire dal turismo, ma non solo, cerca
di risollevarsi”.
Gli Enti appaiono dunque consapevoli
delle mancanze, delle problematiche e
delle possibili soluzioni da mettere in atto,
ma probabilmente anche le diverse Associazioni di categoria, le attività turistiche
in genere, le attività ricettive dovrebbero
godere di un più stretto rapporto con le
Istituzioni, di un dialogo autentico, basato
su concretezze e non su progetti velleitari
che poco hanno di attuabile.
La formula vincente sembra dunque attestarsi sulla linea di una vera collaborazione
tra più parti, al fine di organizzare un
programma turistico che da Giugno a Settembre veda impegnati tutti i paesi della
provincia tarantina. Un cartellone di programmazione turistica che voglia essere
efficiente deve però essere presentato in
tempo, affinché la città che ne è protagonista possa essere annoverata tra le mete
che un eventuale turista prende in considerazione per la sua vacanza.
Bisogna innanzitutto rispettare i tempi,
Emanuele Basile
stabilire una programmazione
estiva sin dagli ultimi mesi
dell’anno, inserire le manifestazioni, gli eventi e quant’altro
all’interno di più ampi circuiti
dai quali i turisti apprendono
notizie. Far sapere insomma agli
altri perché venire in vacanza a
Taranto, far conoscere all’estero
le bellezze e le caratteristiche
del nostro territorio, riuscire a
far preferire la città di Taranto
rispetto ad altre località. Rovesciare, una volta per tutte, la
medaglia di questo gioco difficile. Perché a ben vedere il nostro territorio possiede notevoli
potenzialità in termini di patrimonio naturale e culturale. Ma
esistono delle difficoltà e alcuni
ostacoli che intralciano il cammino verso il turismo. Si pensi
agli elevati prezzi delle strutture
alberghiere e dei ristoranti, alla
scarsa disponibilità o facilità per creare
una struttura ricettiva, affinché un albergo
abbia una striscia di spiaggia da offrire ai
propri clienti. Un appoggio notevole alle
problematiche in questione lo si trova
nell’Assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, il quale ha tenuto a sottolineare come sia necessario “non rimanere
legati semplicemente alla ricettività alberghiera o alla
ristorazione, bensì puntare
anche sui servizi pubblici, sulla
qualità, sulla formazione del
personale addetto”. Sono
queste le basi per un vivo turismo e, in effetti, occorre
andare incontro a tutte le esigenze dei cittadini, non credere
che un turista si accontenti solo
di un ottimo pranzo in un ristorante, ma che il buon ricordo della città può esserci
anche se la stessa ha offerto
servizi quotidiani adatti, se si
è presentata pulita, in ordine,
con un personale pronto ad
accogliere i forestieri con un
sorriso. E allora, quali sono le
misure da prendere in considerazione e mettere in atto?
Innanzitutto, al fine di compensare le perdite subite dal
settore nella stagione turistica
appena passata, l’Assessore
Ostillio si è dichiarato
“disponibile a valutare misure
Massimo Ostillio
di sostegno al settore, con ri ferimento al
prossimo bilancio di previsione 2006 e
agli altri strumenti di programmazione
finanziaria”. Inoltre, affinché la Regione
recuperi centralità rispetto al problema,
l’Assessore ha reso noto che occorre un
tavolo con i Presidenti e gli Assessori
provinciali pugliesi. Del resto, è ciò che
lo stesso Presidente di Confcommercio
auspica, ossia un maggior riconoscimento
del ruolo politico dell’Ente Regione che
giunga ad operare sulla base di un sano
coordinamento. Ed è sempre lo stesso
Presidente Papalia ad indicare i tre importanti eventi che potrebbero fungere da
traino per un turismo con la T maiuscola:
“Settimana Santa, Festival della Valle
d’Itria, Convegno sulla Magna Grecia. Se
queste tre manifestazioni venissero corredate di ulteriori eventi collaterali - ha
affermato il Presidente - si potrebbe avere
un flusso turistico continuo dal periodo
pasquale sino alla fine della stagione
estiva”. Organizzare un cartellone di ulteriori eventi che non fanno altro che arricchire l’offerta turistica, aprire il ventaglio
delle possibilità e garantire un più vasta
scelta. In questo modo è possibile pensare
di soddisfare se non tutte, almeno alcune
delle esigenze dei turisti, andare incontro
ai gusti diversificati del pubblico. Il risultato sarà sicuramente un successo assicurato, soprattutto se si cerca l’approvazione
dai cittadini stessi, stanchi di assistere
sempre alle consuete manifestazioni, e
desiderosi invece di novità. (Roberta Poggi)
L’Occhio parlante 5
LATERZA
...Amministrazione Cristella???
“Riconferma... per il bene del territorio”
È
sicuramente difficile valutare
“l’integrità” di un territorio se non
lo si vive nel suo aspetto quotidiano; ogni città ed ogni paese presentano
punti di forza e di debolezza ed ogni Amministrazione compie il proprio lavoro
attraverso sacrifici costanti soprattutto se
le condizioni di vita non sono così favorevoli; molte realtà sono segnate da problematiche strutturali difficili da combattere
e il loro destino è quasi spesso nelle mani
dell’Amministrazione stessa; certo, esistono istituzioni locali poco affidabili o poco
sensibili a mettersi a disposizione della
popolazione ed altre magari maggiormente
attente ai mutamenti ed all’analisi dei
bisogni, ma... Qual è il limite oltre il quale
l’istituzione passa il testimone alla collettività? Ci sarà un gioco di reciprocità?
Nello specifico abbiamo voluto continuare
il nostro viaggio attraverso i Comuni del
tarantino andando a far visita a Laterza,
conosciuta per le gravine e per i suoi prodotti gastronomici che spaziano dal pane
a lievitazione naturale e cotto in forno a
legna alla focaccia, sino ad arrivare, a
completamento della tipicità gastronomica,
alla carne frequentemente degustata all’interno di macellerie-fornelli pronti. E le
maioliche? Anche queste, decorazioni artistiche del posto.
Ma come vivono i laertini all’interno del
loro contesto? Di quale entità risulta
essere l’impatto con il governo locale?
Cosa si fa per migliorare la qualità della
vita degli abitanti? Le risposte sono state
notevolmente positive a riguardo evidenziando un riscontro positivo nei confronti
dell’operato. Molti anziani hanno commentato facendo dei paragoni con l’Amministrazione precedente guidata da Cassano
(Centrosinistra), facendo rilevare che “la
squadra Cristella funziona e Laterza è
rinata”; “il centro storico è stato rivalutato
ed è in corso la bonifica di alcune strutture
come il Palazzo Marchesale”; “il Sindaco
è sensibile alle problematiche e tiene molto
al benessere dei suoi concittadini”; “la
sanità funziona ed anche il 118 porta avanti
bene il suo lavoro”, afferma un uomo sui
6 L’Occhio parlante
settanta. “E’ un Sindaco giovane,
eppure sta facendo tanto per noi...
ha costruito una fontana grande in
piazza e vuole che Laterza cresca”;
un giovane di 23 anni lo ha elogiato
perché è molto vicino ai giovani, ha
incentivato lo sport e spera “che
venga rieletto dato che il suo mandato sta per terminare”. Un uomo
sui 60 ha sottolineato le attività estive
dedicate agli anziani che “hanno la possibilità di essere portati in pineta”. Un altro
ha evidenziato la forza con la quale l’Amministrazione attuale desidera rilanciare
l’economia locale, attraverso la realizzazione di sagre che permettono la degustazione dei cibi tipici, come quella avvenuta
qualche giorno fa. “E’ bello sentire che
qualcuno crede veramente in quello che
fa”. “Il rilancio turistico è al centro dell’interesse dell’Amministrazione”, annuncia un giovane sui 30 ma le considerazioni
negative non possono mancare: “c’è disoccupazione ed i nostri giovani sono
costretti ad andar via di qui”; “gli imprenditori locali hanno usufruito di finanziamenti pubblici per assumere manodopera
locale, ma non è stato così ed il risultato
è ancora precarietà”; tuttavia, questo giovane ha tenuto fuori Cristella da questa
discussione ammettendo che il problema
della disoccupazione è cronico ed ormai
esteso in tutta Italia; “il problema è al
vertice, cioè all’interno della politica
nazionale”... “a beneficiare è sempre la
classe imprenditoriale e non i produttori
diretti della materia prima”. Qualcuno ha
asserito che il Sindaco non si circonda di
persone valide ed ha sottolineato il passaggio politico dello stesso da un partito di
sinistra ad uno di destra (chiaramente un
po’ di tempo fa); il tutto esposto con un
sorriso particolarmente cinico. Tuttavia
rientra nella normalità la condizione secondo la quale esistano i pro ed i contro,
come ha fatto notare un uomo sui 70 anche
se, da lui stesso affermato “siamo tutti
portati a non essere mai soddisfatti di ciò
che si fa o si ha; secondo me bisognerebbe
tener conto degli sforzi che un’Ammini-
strazione locale compie e della grinta che
la spinge ad andare avanti; purtroppo non
si può ottenere tutto e subito e dobbiamo
riconoscere a questo Sindaco il fatto di
essere molto attivo affinché la nostra realtà
possa uscire dalla nicchia”; e poi “Laterza
è curata dal punto di vista della pulizia ed
è ben controllata”. “Non mi è piaciuta la
sagra” afferma un uomo over 50, e “non
per i contenuti nascosti dietro l’iniziativa
o per gli obiettivi prefissati ma per la
mancata organizzazione dell’evento; non
mi è sembrato giusto far pagare un ticket
pari ad 1 euro per la degustazione dei
prodotti locali... magari è venuta tanta
gente da fuori,sopportando già delle spese
per la benzina...”; “avrei preferito che ci
fossero maggiori aziende locali. Tuttavia
non è il Sindaco ad avere la colpa, anche
perché abbiamo saputo che si è adirato in
quanto il tutto non era nelle sue finalità”.
Alcune persone, poi, si sono mostrate abbastanza diffidenti nel rilasciare interviste,
respingendo il registratore vocale con il
timore che fosse chissà quale strumento
nascosto per arrivare ad identificare l’intervistato. Tutto sommato l’immagine che
l’Amministrazione possiede all’interno
della collettività è molto positiva e riscontra
successo sia nei giovani che negli adulti.
Poca collaborazione, in merito, da parte
delle donne che hanno affermato di essere
scarsamente coinvolte dalla vita politica
perché non ne seguono gli eventi ed i vari
mutamenti. Molti si augurano che Cristella
possa essere riconfermato nella prossima
tornata di elezioni continuando a lavorare
per il bene del territorio. E se l’operato del
Sindaco potesse essere quantificato attraverso un punteggio? Nelle risposte la media
è stata: sette. (Ilaria Troiano)
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Amministrazione Florido...
“Le peggiori scelte possibili,
fatte da un’Amministrazione che ha retto la Provincia,
negli ultimi trent’anni”
R
isale al 1994 l’entrata di Silvio
Berlusconi nel mondo della politica e da allora i seguaci del suo
partito, Forza Italia, sono aumentati sempre
più. Non Solo. Si è arrivati al 2005 con
una nuova proposta dello stesso leader e
cioè creare prima delle prossime elezioni
nazionali, un Partito unico dei Moderati,
iniziativa ancora in cantiere in quanto gli
stessi partiti della Coalizione di Centrodestra non sono concordi nel pensare che
questa sia la soluzione migliore per rilanciare la politica italiana, che soprattutto
ultimamente vive una situazione anomala:
un Centrosinistra vincente nelle ultime
elezioni provinciali ma poco propositivo,
il Centrodestra al Governo, sempre in
evoluzione con alleanze a rischio. A livello
locale, poi, accade altro: Taranto è risultata,
nelle ultime elezioni comunali, la roccaforte
del Centrodestra con la rielezione del Sindaco Rossana Di Bello, nonostante l’Amministrazione provinciale sia di Centrosinistra. In linea con la proposta lanciata dal
Premier Berlusconi, dal cui partito ha preso
le distanze, l’attuale Sindaco del capoluogo
jonico ha dato vita al Partito dei Moderati.
Confusione o rafforzamento delle proprie
opinioni, negli elettori? Saranno il tempo
e le circostanze future a dare una risposta.
Per avere un’idea della situazione politica
attuale del nostro territorio, comprendendo,
naturalmente, anche la Regione Puglia,
abbiamo ascoltato l’opinione del Consigliere della Provincia di Taranto, Martino
Tamburrano.
Forza Italia riparte davvero da Raffaele
Fitto? Come?
Credo che meglio non si poteva scegliere;
è una persona che conosce bene tutta la
Regione e credo che il ruolo politico che
può svolgere sia veramente completo, conosce tutte le persone, le realtà, i bisogni
delle realtà e soprattutto conosce le capacità di ognuno. Credo sia la migliore nomina possibile, fatta dai responsabili nazionali e credo che questa nomina porterà
sicuramente a rilanciare un partito che ha
più bisogno, di prima, di guide molto più
8 L’Occhio parlante
politiche.
La nascita di altri partiti da “costole”
di Forza Italia potrà portare vantaggi
o svantaggi? Quali?
Credo che la nascita di partiti attingenti dal serbatoio politico ed elettorale di Forza Italia non sia un
vantaggio reale per la Casa delle
Libertà, è solo una confusione rispetto
a quello che la gente oggi individua
come soggetto capace di portare
avanti le istanze. Partiti nuovi vanno
bene se attingono da forze più centriste, verso il Centrosinistra oppure
da indecisi o da gente che non vuole
collocarsi nei partiti più tradizionali e
creare dei localismi molto forti come il
partito che ha creato la Di Bello, nel momento in cui si parla solo di “travaso”
credo non possa portare nulla di nuovo
alla Coalizione. Credo invece che queste
forze che nascono debbano avere sì gli
stessi obiettivi della Casa delle Libertà,
ma con elettori che non devono essere
individuati nei partiti tradizionali del Polo,
ma che vogliono altri soggetti al Governo.
Credo che il travaso da un partito all’altro
non porti ad un arricchimento percentualistico alla Coalizione.
Forza Italia è sempre Silvio Berlusconi?
Ritiene che si debba cambiare qualcosa
o qualcuno all’interno del partito nel
nazionale e nel locale?
Un attento osservatore politico e un praticante politico non dovrebbe parlare di
sostituire, credo che gli uomini che reggono
le istituzioni devono dimostrare le loro
capacità in momenti particolari. Noi siamo
rapportati all’Europa quindi abbiamo
un’Italia che stenta a collocarsi per ragioni
non sicuramente di questo momento ma
per ragioni vecchie. Noi abbiamo avuto
un governo di Centrosinistra che ci ha
imposto di stare in Europa non culturalmente o politicamente, ma solo economicamente accettando delle regole che oggi,
a distanza di quattro-cinque anni, stanno
minando l’economia, le imprese e soprattutto i luoghi già in svantaggio come il
nostro Sud. Credo che non sia una questione di leadership, oggi è una questione
strutturale della crisi che vive la nostra
nazione e che la gente rivive poi nei partiti
che stanno al Governo. Dobbiamo far
capire alla gente da dove vengono le responsabilità e le scelte fatte che sono tutte
del passato.
Lei è Consigliere provinciale di opposizione dopo aver ricoperto la carica di
Vicepresidente nella precedente Amministrazione. Parliamo, ora, dell’Amministrazione Florido...
Io attualmente ritengo di svolgere un’opposizione politica a Florido e contemporaneamente con l’ausilio di tutti gli altri
Consiglieri di opposizione, svolgiamo un
ruolo di contrasto alle scelte che sta facendo la Giunta Florido. Le peggiori scelte
possibili, a mio avviso, fatte da un’Amministrazione che ha retto la Provincia negli
ultimi trent’anni. Non è demagogia, credo
che abbiano vinto le elezioni su temi molto
caldi, creati demagogicamente apposta e
le loro scelte fatte in questo anno di amministrazione non solo non hanno portato
alcun vantaggio, ma al contrario hanno
portato uno svantaggio economico nel
bilancio di questo Ente, un bilancio lasciato da noi ed ereditato da loro, molto sano,
ricco di possibilità di investimento. Questa
loro attività amministrativa è collegata
più a clientele politiche che, in particolar
modo da parte di DS e Comunisti, stanno
minando troppo il bilancio. Mi auguro che
il Presidente possa invertire la rotta per
cercare di non collocare questo Ente tra
quelli più dissestati di questo territorio.
Quali sono i temi che secondo Lei si possono ascrivere alla parola fallimento dell’attuale Amministrazione?
Sono vari, si trovano nei settori dell’ambiente, della scuola, degli LSU, del personale e soprattutto dei lavori pubblici.
Andiamo per ordine...
Dopo gli sventolati comizi da palco o da
spot elettorali fatti per poter vincere credo
che l’ambiente ha portato un solo documento nel nostro territorio, una sollecitazione sulla chiusura dell’accordo Ilva non
fatta da Florido, una pianificazione delle
discariche fallita coi ricorsi al TAR vinti
dai privati, e poi la questione impianti
termici la dice tutta sulla loro ipocrisia,
falsità e demagogia politica usata in campagna elettorale e nei loro atteggiamenti.
Passiamo alla “questione scuola”...
Chiedere le dimissioni dell’attuale Assessore alla Pubblica Istruzione è l’unica
cosa possibile. Credo sia stato un fallimento perché ha fatto tre atti importanti: il
piano scuola bocciato dalla Regione; la
collocazione delle scuole in altre sedi,
attaccata dalla stessa maggioranza e con-
siglieri come la Di Noi ed altri; la bocciatura del progetto museale e bibliotecario
di questa Provincia arrivato all’ ultimo
posto della graduatoria per la concessione
di finanziamenti. Credo che alibi ora non
ce ne siano più perché mi pare che alla
Regione ci sia un Governo di Centrosinistra, quindi credo che la bocciatura sia
tutta e soltanto di inefficienza e incompetenza politica di quell’Assessorato e di chi
lo regge.
Continuiamo nella lista da Lei stilata:
problematica LSU...
Anche questa è una vicenda che si trascina
da anni e “loro” avevano detto di risolverla con la Giunta Florido. Credo che il
fallimento sia sotto gli occhi di tutti: la
iniquità comportamentale di LSU di serie
A e serie B è stata molto evidente nell’ultimo atto di passaggio degli ultimi Lavoratori Socialmente Utili a Isola Verde,
questa costituita società che non ha ancora
linee programmatiche, credo sia solo
un’emissione di fatture mensili perché al
momento nessun Consigliere si rende conto
di qual è veramente il ruolo di questa
società. Noi chiederemo un consiglio monotematico sulla situazione e verifica semestrale della Società Isola Verde. Altro
anello debole di quest’Amministrazione
credo sia il personale. Avevano annunciato
chissà quali modifiche, rotazioni dirigenziali, chissà quale nuova dotazione organica, ma nessun atto importante è stato
partorito, anzi ci sono stati solo trasferimenti clientelari, fatti non so da chi, se
dall’Assessore o dai funzionari. Al di là di
qualche punizione di trasferimento di qualche funzionario, io ritengo fatti appunto
solo a livello di punizione, credo che la
“macchina” sia sempre la stessa ma con
obiettivi e interessi diversi.
Lavori pubblici...
Su questa questione siamo ancora a livello
di spot con l’annunciazione di cifre ma
credo che nessun progetto importante sia
stato approvato da questa Giunta e soprattutto ancora oggi non ci sono risposte su
progettualità molto importanti dal punto
di vista infrastrutturale avviati dalla vecchia Amministrazione e che a oggi non
hanno avuto nessun prosieguo. Credo anche che siamo al limite della perdita di
grossi finanziamenti per quanto riguarda
il nostro sistema viario, ma soprattutto
per quanto riguarda la partecipazione a
misure di finanziamenti della Comunità
Europea attraverso la Regione: ancora
oggi non leggiamo nessuna approvazione
di progetti importanti! (Anna Rochira)
“LaCoop.va
Solidarietà”
Sociale
- Gestione Centri Educativi
a favore dei minori
- Gestione Case di Riposo, Case
Protette, R.S.A. a favore degli
anziani
- Gestione Case Alloggio per
malati psichici
- Assistenza domiciliare integrata
a favore degli anziani
- Gestione Asili Nido e
Scuole Materne
- Gestione Centri di Riabilitazione
e Fisioterapia
- Gestione Mense
- Gestione Centri di
Prima Accoglienza
- Servizi di animazione
- Servizio infermieristico
TARANTO - Corso Italia, 339 - Tel. 0997723785 Fax 0997723673
UNIVERSITÀ A TARANTO
Impressioni, dubbi, certezze, illusioni
e speranze degli studenti del Capoluogo jonico
Q
uello dell’Università nella Città
di Taranto è, oggi, un dibattito
più che mai forte, con gli studenti
impegnati, nelle varie Associazioni studentesche, a chiedere diritti, tutele e sempre
maggiori (e migliori) strutture, e con le
diverse Amministrazioni e realtà locali
impegnate (almeno nelle dichiarazioni) in
prima linea.
Tutti insieme, pronti ad imprimere la svolta
decisiva per la nascita di un Ateneo autonomo attraverso la costituzione, oltre a
quella, già esistente, del Politecnico, di
almeno due nuove Facoltà.
La “sempre ribadita attenzione dell’Ateneo
barese verso la sede di Taranto”, come
l’ha definita diversi mesi fa il Magnifico
Rettore dell’Università degli Studi di Bari,
Prof. Giovanni Girone, diventa un concetto di necessaria attualità. Perché attuali
sono le discussioni, non solo a livello
teorico e generale, che sono state alla base
di tre incontri di carattere accademicoamministrativo che, dopo i tanti dibattiti
politici, hanno visto (a fine Luglio) i
“signori” dell’Università di Bari, baresi e
tarantini, tornare a parlare concretamente
circa il futuro e la tanto auspicata (quantomeno dagli jonici) autonomia di una parte
(per cominciare...) delle Facoltà presenti
a Taranto: per ora si parla di Giurisprudenza, Economia e Scienze Matematiche,
Fisiche e Naturali, con le prime due in
pole position (intanto, il Comitato per la
creazione della II Facoltà di Giurisprudenza
a Taranto ha sollecitato le autorità accademiche affinché la sua approvazione sia un
traguardo raggiungibile quanto prima).
Come attuali sono le proposte e gli auspici
degli Enti pubblici maggiormente coinvolti
nel progetto dell’Università autonoma di
Taranto (attualmente sede decentrata di
quella di Bari), che pensano a Corsi di
Laurea sempre più inerenti e direttamente
collegati alla realtà del territorio. Si pensi
alla proposta del Comune di Taranto, ribadita di recente dall’On. Michele Tucci, di
candidare il Capoluogo jonico quale sede
dell’Università per la Difesa Nazionale:
“Sarebbe il giusto riconoscimento per una
10 L’Occhio parlante
città che ha dato, e dà, tanto per la Difesa
nazionale, che ha una tradizione militare
e marinaresca che si è stratificata nel
corso degli anni, - ha affermato il Vicesindaco - per questo proporrò un emendamento che indichi, in quella Legge, Taranto
quale sede del costituendo Ateneo della
Difesa Nazionale”. Una proposta ambiziosa, certo, che creerebbe un ordinamento
autonomo e che andrebbe ad iscrivere
quello di Taranto tra gli Atenei più ambiti
del Paese.
È anche vero, però, che diventa necessario
pensare da subito ad un progetto di immediata attualizzazione, che dia modo di far
divenire realtà in tempi brevi la tanto cercata autonomia dall’Università di Bari. Lo
chiedono, primi fra tutti, gli studenti tarantini: oltre l’80% dei giovani universitari
intervistati nelle ultime settimane vorrebbe
vedere il proprio Corso di laurea (con in
testa Economia Aziendale, Scienze Giuridiche, Ingegneria, Scienze della Comunicazione e Beni Culturali) come facente
parte di una Facoltà autonoma, e 9 studenti
su 10 pensano che Taranto abbia “bisogno
di una propria Università”. I motivi per
cui la Provincia trarrebbe vantaggio da
una propria Università? La “limitazione
della fuga dei cervelli”, la “crescita economico-turistica” e quella “culturale” in
testa, con la consapevolezza che a Taranto
troverebbero un proprio corso di studio
anche quei ragazzi che, per motivi economici, lavorativi o personali, non possono
permettersi, pur volendo, di andare fuori
a studiare, come anche troverebbero posto
quei giovani delle altre Regioni del Sud
Italia (primi fra tutti Calabresi e Lucani),
non più costretti a vedere Bari come unica
soluzione.
Quasi il 40% dei giovani intervistati chiedono l’istituzione delle Lauree più tradizionali (come si è fatto, ad esempio, per
Giurisprudenza, Economia, Ingegneria e
Lettere), contro il circa 10% di indecisi,
mentre siamo su una media che si aggira
intorno alla metà del campione quando si
tratta di pensare di poter puntate sulle
vocazioni e sulle caratteristiche storico-
ambientali della Città (come verrebbe, ad
esempio, l’Amministrazione Comunale).
Non a caso, in questa fetta di studenti
rientrano per la maggior parte i frequentanti
dei Corsi facenti capo a Scienze Naturali
e a Scienze dei Beni Culturali per il Turismo e l’Ambiente (laureati e laureandi che
possono, tra l’altro, contare anche su un
Corso di Laurea Specialistica Magistrale
qui in riva allo Jonio o per via telematica,
come nel caso delle facoltà di Economia,
Giurisprudenza e Ingegneria). Apprezzamento, poi, per quei Corsi cosiddetti moderni, quali Scienze e Tecnologie della
Moda (Interfacoltà) e Educazione professionale nel campo del disagio minorile,
della devianza e della marginalità (Facoltà
di Scienze della Formazione): quasi 6
studenti su 10 hanno avuto parole di apprezzamento in proposito.
Come anche per l’istituzione del Dottorato
di Ricerca in Ingegneria per l’Ambiente
e il Territorio.
La funzione dell’Università è, oggi come
e più di ieri, quella di trasmettere sapere
soprattutto pratico, di trasferire know-how,
di impartire una formazione; di garantire,
in sostanza, tutto quello che possa risultare
funzionale non soltanto e semplicemente
all’istruzione scolastica, quanto, più di
ogni altra cosa, alle esigenze del mercato
del lavoro. Che è, d’altronde, ciò cui ambisce e ha diritto ogni giovane di qualsivoglia Paese, sesso, età, cultura religiosa,
una volta uscito dal proprio corso di studi.
Ogni trasformazione del sistema produttivo
impone, dunque, un riadeguamento delle
istituzioni formative. Ed oggi, a fronte
della necessità per le imprese di eliminare
la rigidità del lavoro aggirando i diritti
conquistati nel passato tramite nuove forme
contrattuali precarie (dette atipiche), assistiamo ad un tentativo di riforma dell’Università (e della scuola tutta) all’insegna
della flessibilità, frammentando i livelli
d’istruzione e subordinando l’impostazione
dei programmi, tramite l’autonomia, alla
necessità delle imprese del territorio. Questa prospettiva lavorativa precaria si inserisce in un contesto sociale in cui tutto
costa sempre di più: dalla casa ai trasporti,
dalla sanità al tempo libero, per non parlare
di tasse universitarie e libri di testo. Quali
soggetti sociali, viene da chiedersi, sono
presenti, attualmente, all’interno dell’Università locale? Quali sono le condizioni
economiche, le prospettive lavorative, i
bisogni degli studenti di Taranto e Provincia? E qual è il rapporto con l’Università
e il sapere impartito?
Secondo i dati della nostra inchiesta, il
livello socio-economico degli studenti
locali è medio-alto; poco meno del 20%
degli iscritti ai Corsi di Laurea del territorio
svolge un’attività lavorativa; quasi il 5%
del campione ha già creato un proprio
nucleo familiare, e oltre 3 studenti su 10
hanno superato i 28 anni d’età; per oltre il
10% dei ragazzi e delle ragazze sentiti, si
tratta della seconda Laurea. Il 36% di loro
è in regola con gli esami, poco più del 5%
ha trovato un’occupazione (part-time o
precaria nella quasi totalità dei casi) dopo
l’immatricolazione, il 4% (quasi tutti lavoratori o padri/madri di famiglia) non sa
ancora se continuerà gli studi.
Speranze per il futuro? Quasi il 60% degli
intervistati conta di finire gli studi entro il
limite massimo di un anno fuori corso; il
76% crede di poter trovare lavoro proprio
grazie alla Laurea, ma solo il 18% è convinto di poterlo fare all’interno della Provincia tarantina; almeno 1 studente su 10
teme che quello della Laurea resti solo un
“pezzo di carta”, senza reali prospettive
e possibilità in campo professionale; il
25% ha effettuato o sta
effettuando una scelta
occupazionale o una
direzione lavorativa da
perseguire in base al
Corso di Laurea scelto,
anziché viceversa. In
questo senso, però, solo
2 giovani su 5 sono
persuasi che le materie
di studio affrontate o da
affrontare agevoleranno
il proprio percorso personale e professionale.
Come migliorare i Corsi
universitari a Taranto
ed il proprio percorso
di studenti che si avviano o si sono avviati ad
una scelta di lavoro?
“Incentivare le iscrizioni
attraverso un abbassamento dei costi”, dice
quasi il 16% dei giovani intervistati (quasi
per tutti, il primo passo da compiere, su
questa strada, è fermare il rincaro delle
tasse universitarie); “inserire nei curricula
di studio materie più idonee a certi percorsi
educativo-professionali” e “potenziare ed
ottimizzare strumenti quali quelli dei tirocini formativi” (rispettivamente 14% e
11%); “potenziare le strutture e le sedi
universitarie locali” e “crearne di nuove
e più adeguate” (17% e 12%); “rafforzare
la presenza universitaria nel territorio
attraverso la costruzione di plessi in punti
strategici della città” (8%); “legare le
attività di studio a percorsi di conoscenza
della realtà tarantina in campi quali le
istituzioni, l’imprenditoria ed il turismo”
(4%); “perfezionare i servizi di segreteria
e di organizzazione e amministrazione”
(9%); “incrementare i trasporti pubblici
a servizio degli studenti universitari” (4%);
“aumentare la promozione dell’Università
locale fuori e dentro la Puglia” (2%);
“avvicinare in modo concreto gli studenti
alla vita politico-associativa della
comunità” (1%); “impiegare docenti più
preparati, presenti ed attenti alle necessità
degli studenti del posto” (2%). Studenti
fiduciosi e desiderosi di migliorare la realtà
universitaria in cui e che vivono. Ma spesso
anche illusi e delusi.
Secondo la nostra indagine, infatti, ben il
68% degli universitari tarantini è stato
deluso da mancate promesse e realtà inferiori all’attesa. Se si facesse una classifica
di ciò che trovano di inadeguato, in testa
ci sarebbero senza dubbio “le strutture
inadeguate, mancanti o da completare”
(opzione scelta da oltre 4 studenti su 10)
e “le tante parole di politici ed accademici,
seguite poi da pochi fatti” (per quasi il
25% del totale). Nonostante tutto ciò, una
discreta fetta del nostro campione si dichiara ancora fiduciosa nelle possibilità di
crescita dell’Università jonica. Purché
questa fiducia sia accompagnata da concreti
passi in avanti da parte dell’Università di
Bari (che, dalla sua, deve mettere soprattutto una certa disponibilità) e della Città
di Taranto (che tutto ha da guadagnare);
che può e deve, quest’ultima, fare molto
per avere finalmente un polo universitario
autonomo ed appropriato al ruolo che chiede di ricoprire nella realtà del Mezzogiorno
italiano.
Una cosa è innegabile: a poco servono gli
sforzi dei singoli se restano solo casi isolati
e spesso in contrasto l’uno con l’altro.
Quello di cui si ha bisogno è un concerto
armonioso di idee ed opere, di un lavoro
corale, da parte dell’Amministrazione universitaria, della Regione, dell’EDISU, degli
Enti Provinciali e Comunali, delle forze
economico-produttive, del CUJ, del CUR,
che abbia un unico, grande e comune obiettivo ultimo. A nulla serviranno le idee, i
soldi, le risorse investite se non ci si organizzerà tutti assieme; non soltanto per
decidere le cose da fare subito, ma anche
e soprattutto per progettare e promuovere
il futuro dell’insediamento universitario
tarantino. (Annarita Zito)
La
Panna
TARANTO - Via Dante, 219/c - Tel. 0997363125
L’Occhio parlante 11
PALIO DI TARANTO
Una risorsa per il turismo nel nostro territorio
I
l fascino e la grandiosità del Castello Aragonese,
l’atmosfera calda e coinvolgente con luci verdi ed
azzurre riflesse sulla parete esterna della struttura,
la passerella rivestita di un tappeto dal colore blu, sì un
blu intenso ed elegante, tipico delle serate importanti e
poi... fiori gialli, pianoforte, la voce di Nicola Martinucci,
noto tenore, il concerto mandolinistico di Nunzio Reina,
Agostino Oliviero, Michele De Martino e Vincenzo Amabile;
le candele poste lungo la scalinata, la stessa che ha accompagnato modelle d’alta classe che hanno indossato abiti
di stilisti come Davide Petraroli con i preziosi di Armando
Blasi e Gianni Calignano e poi... il mare con la sua bellezza
infinita che ha condotto sul palco appositamente allestito
e attraverso apposite imbarcazioni della guardia costiera
due volti femminili dal fascino indiscusso e che portano
il nome di Giselle (nota top model) e Lorena Forteza di
origine colombiana nonchè protagonista nel 1997 de “Il
Ciclone” con e di Leonardo Pieraccioni; la stessa che poi
ha ricoperto il ruolo di conduttrice della serata accanto a
Mauro Pulpito, tarantino e con un passato da imitatore;
i fuochi d’artificio per la prima volta a Taranto dal mare
in prossimità del Canale navigabile hanno regalato momenti
indimenticabili soprattutto quando a luci spente è stato
possibile osservare i riflessi sull’acqua. È stato bello
condividere queste emozioni con altri cittadini che hanno
“degustato” il tutto dalla ringhiera del lungomare... una
sensazione di compartecipazione davvero rara all’interno
degli eventi.
Ma a quale evento ci riferiamo? Di cosa stiamo parlando?
Certamente della serata conclusiva del Palio di Taranto
avvenuta lo scorso 30 Luglio presso il Castello Aragonese,
con la partecipazione delle personalità suddette e di molte
autorità. Protagonista assoluto della manifestazione è il
mare che per la nostra città rappresenta davvero una risorsa,
magari non abbastanza valutata, ma pur sempre un elemento
importante e da tutelare. Il Palio, infatti, ideato nel 1986
da Francesco Simonetti, nasce dall’esigenza di avvicinare
i cittadini ed i turisti al mare e si risolve in una regata di
barche a remi tra le diverse circoscrizioni tarantine ciascuna
delle quali possiede uno stemma ed un equipaggio composto
da due vogatori in abito medioevale. In realtà il senso
storico della gara deve essere ricercato nel passato, in cui
durante le feste patronali ed il periodo estivo gli abitanti
del borgo antico si confrontavano mediante una regata tra
i pittaggi (gli attuali rioni) che all’epoca erano quattro,
ovvero “Ponte”, “San Pietro”, “Baglio” e “Turrippenna”.
La regata si è svolta nella sua prima tornata lo scorso 8
Maggio, in corrispondenza della festa di San Cataldo. La
seconda tornata, invece, è avvenuta lo scorso 23 Luglio
con la vittoria del Rione San Vito-Lama- Carelli e con un
equipaggio di fortissimi rematori composto da Angelo
12 L’Occhio parlante
Conte e Flavio Buonomo (foto sopra).
Il percorso ha previsto la partenza delle imbarcazioni dalla Lega
Navale (Mar Grande), il passaggio dal Molo S. Eligio, Ponte di
pietra, Mar Piccolo, Ponte girevole con arrivo all’interno del
Canale navigabile (lato Mar Grande).Tuttavia la regata ha coinvolto
anche le forze militari; a parteciparvi, attraverso un percorso
diverso ma nella stessa giornata: Vigili del fuoco (Tamburi/Croce),
Aeronautica Militare (Italia-Montegranaro), Marina Militare
(Paolo VI), Carabinieri (Talsano-S. Donato), Guardia di Finanza
(Salinella), Europolice (Isola-Porta Napoli), Polizia Municipale
(Tre Carrare-Battisti), Guardia Costiera (S.Vito-Lama-Carelli),
Polizia di Stato (Solito-Corvisea), Polizia Provinciale (Borgo).
Il trofeo è stato conquistato dall’Arma dei Carabinieri, nello
specifico da Ugo Adorante e Fabrizio Pichierri, premiati nel
corso della serata conclusiva del 30 dall’Ammiraglio di Squadra
Francesco Ricci. Il secondo posto è stato guadagnato dai Vigili
del Fuoco con Antonio Caldarone e Giovanni Martucci, entrambi
premiati da Clara Funiciello (Assessore comunale al Decentramento di Taranto), mentre i terzi classificati sono stati Vincenzo
Ferrara ed Andrea Celebrin (Marina Militare), premiati da
Emanuele Basile (Assessore alla Cultura, Turismo e Sport). La
manifestazione è stata arricchita inoltre, dalla presenza di Antonio
Stornaiolo, maggiormente conosciuto come “Tata” il quale accanto
a “Toti” (Emilio Solfrizzi) ha fatto del cabaret; il suo ruolo,
durante la serata del 24 Luglio, è stato quello di presentatore
accanto a Luciana Martini che collabora attualmente con il
Maestro Gianni Mazza e la sua Orchestra nell’ultimo programma
di Renzo Arbore. Ad allietare il tutto, la sfilata di moda Benetton
Megastore Taranto, collezione autunno-inverno 2005/2006; la
consegna ai concorrenti della Madonna del Palio 2005 dipinta
dalla pittrice Enza Sibilla Carrino, l’elezione di Bellissima
Mediterranea nelle vesti di Corinne Gentile (Rione Paolo VI) e
quanto altro.
Il Palio di Taranto per onorare coloro i quali si sono mostrati
sensibili alla tutela e alla valorizzazione del mare, per obiettivi
e motivazioni diverse, ha istituito nell’anno corrente il Premio
del mare con cadenza annuale; in particolare hanno ottenuto tale
riconoscimento, reso concreto in un faro in legno con decorazioni
in oro realizzate da Armando Blasi, rispettivamente: Tiberio
Piattelli (Capitano di Vascello); Rossana Di Bello (Sindaco di
Taranto), “per la tenacia e l’entusiasmo con cui tende a promuovere
la Città attraverso azioni che mirano alla valorizzazione delle
risorse del nostro territorio e all’attrazione turistica”; il terzo
riconoscimento è stato dedicato alla memoria di un grande amante
del mare, ovvero il Cavaliere Valentino Gennarini e a ricevere
il faro è stato il figlio Vittorio Corrente; il quarto premio è stato
consegnato in via del tutto inaspettata a Francesco Simonetti
(Presidente del Palio). Tutti premiati da Arturo Rossano (Assessore
alle Attività Produttive del Comune di Taranto).
Non esiste luogo migliore rispetto a Taranto per mettere in atto
tali manifestazioni. Bisogna far “entrare” nell’immaginario
collettivo che abbiamo davvero tante risorse e la storia ce lo
insegna; chi ama il proprio territorio è in grado di promuoverlo
anche all’esterno e dobbiamo fare in modo di cogliere gli input
derivati da eventi come il Palio. Il senso di competizione tra i
vari rioni evidenzia l’amore che il concorrente ha verso uno dei
tanti cuori che compongono la Città suscitando nei concorrenti
e negli spettatori un enorme senso di appartenenza alla comunità,
con grande possibilità di trasmettere questi valori anche al di là
delle mura. (Ilaria Troiano)
L’Occhio parlante 13
IL RISVEGLIO DELL’ARTE
Alta Irpinia: polo di dinamismo culturale
L
a calda stagione ha spinto i nostri artisti tarantini
nell’ombreggiata e fresca terra d’Irpinia, ghiotta
occasione per proporre la propria arte e portare
con sè i colori della Puglia. Ha infatti chiuso i battenti,
il 15 Agosto, la mostra internazionale di pittura contemporanea “Teora e l’Arte”, fortemente voluta dalla
Pro Loco di Teora (AV) in sinergia con ben tre Comuni
della Campania: Teora, Caposele e Conza della Campania.
E’ stato questo l’evento che ha calamitato artisti di
fama internazionale, provenienti da varie parti d’Italia
e noti addetti ai lavori, quali i critici Rosario Pinto,
Filomena Donatello e il giornalista Enzo Bonifazi.
Gli artisti in esposizione: Maria Teresa Di Nardo,
infaticabile artista e promotrice cultura, e Lucia Basile,
hanno rappresentato la città di Taranto; Antonia Acri
da Brindisi, attualmente in personale in Lazio; dall’Abruzzo Nazareno Nisco, maestro affermato pescarese; dalla Campania, il direttore artistico dell’evento
in questione Augusto Ambrosone ed il maestro Enzo
Angiuoni, ideatore ed organizzatore di iniziative d’alto
spessore culturale; dalla Sicilia Calogero Barba, Giuliana Lillo, Giuseppina Ruggi e Franco Spena, valente
gruppo artistico di Caltanisetta, attualmente impegnato
in un progetto di mail-art che ha già catalogato 650
opere provenienti da ogni parte del mondo. Dalla
Colombia la presenza internazionale di Leonora Velasquez.
Le loro opere da studio, esposte in mostra presso i
saloni della Pro Loco di Teora, hanno rappresentato
esempi di pittura che vanno dal figurativo, all’informale
e alla scrittura visiva.
In conferenza stampa, il Sindaco di Teora Salvatore
Di Domenico, ha annunciato che tali opere saranno in
permanenza presso la pinacoteca in fase di realizzazione
alle porte del paese, ex mattatoio ormai in disuso.
Progetti ed idee realizzati, altri che stanno per concretizzarsi, sono un chiaro esempio di capacità imprenditoriale, che certamente hanno portato e porteranno
ulteriore crescita e sviluppo economico-culturale. Fitto
il cartellone degli appuntamenti di questa manifestazione, che nasce quale evento clou di un progetto durato
ben 3 anni: la realizzazione di un “laboratorio di pittura”
a cura del maestro Ambrosone, che ha offerto ai cittadini
del luogo la possibilità di scoprire le proprie doti
artistiche, oltre che ore di intrattenimento e di socializzazione.
La straordinaria accoglienza degli Amministratori locali
ha accompagnato gli artisti ospiti in una piacevole due
giorni, occasione per fissare a Teora un magico mo14 L’Occhio parlante
mento dell’attuale ricerca pittorica dagli inevitabili
risvolti umani e sociali, trasformando la stessa, in polo
di attrazione turistico-ambientale.
Con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza si è tenuta
una estemporanea lungo il viale alberato ed attrezzato
a suon di musica classica, sottofondo del momento
creativo.
Gli artisti hanno potuto dare così libero sfogo alla
propria fantasia, riproducendo sulle tele aspetti ed
angoli di rinascita di un luogo profondamente segnato
da 3 tragici eventi sismici: 1694, 1732 e l’ultimo, 1980,
che ne ha distrutto l’identità storica e culturale.
Dopo gli anni difficili della ricostruzione, Teora ha
oggi ripreso ad essere quel luogo tranquillo ed accogliente di
una volta, oltre che promotore di siffatte iniziative, certamente
non facili da realizzare, nè tantomeno da portare avanti.
Più sorprendente risulta che un Comune di così ristretto
numero di abitanti riesca in tali iniziative ed ancora la capacità
di unire forze ed intenti di Amministrazioni ed Enti locali.
Stefano Farina, presidente della Pro Loco, ha commentato
soddisfatto: “Ci siamo incamminati in una iniziativa di non
facile realizzazione, ma siamo riusciti a coinvolgere anche
altre due comunità (Caposele e Conza). Stare insieme significa
creare meglio”. Questo il suo messaggio e significativo
esempio.
D’eccezione l’ospitalità presso l’Hotel Settebello a Materdomini, dove gli artisti ospiti hanno potuto creare non solo
momenti di dialogo tra culture e stili diversi, ma un piacevolissimo soggiorno e momenti di incontro eno-gastronomico.
Interessanti sono state le visite guidate presso il Santuario di
San Gerardo Maiella a Materdomini e, da programma, la
sorgente del Sele che fornisce il nostro Acquedotto Pugliese.
Altra tappa a Conza della Campania al Parco storicoarcheologico di Compsa, un viaggio alla scoperta del “bello
perduto” attraverso 25 secoli di storia di una città che, come
un’araba fenice, è rinata più volte dalle sue stesse rovine.
Le intense campagne di scavo, susseguitesi all’indomani del
sisma dell’80, hanno portato alla luce elementi di millenaria
storia, quale il Foro, la Cattedrale e l’Anfiteatro. Il progetto,
sotto l’alto patrocinio della Regione Campania, del Comune
di Conza e della Soprintendenza per i Beni Archeologici di
Salerno, Avellino e Benevento, è ad oggi ancora impegnato
nell’opera di restauro e di riscoperta degli elementi sopravvissuti
a secoli di stratificazioni edilizie.
Dopo i tragici eventi dell’80, epilogo di una innumerevole
serie di altri eventi sismici, gli abitanti hanno abbandonato le
poche abitazioni restanti, per trasferire la nuova Conza nell’ampia vallata sottostante. Si pensi che Conza è stato il centro
irpino più danneggiato, l’85% è stato distrutto, con un elevatissimo numero di vittime; di fatto il centro presenta un grado
di distruzione pressocchè totale.
Il parco è così divenuto memoria del passato e del futuro,
inizio di una nuova storia.
Immerso in quest’oasi storico-naturalistica, domina sul belvedere il Ristorante Michelina che ha offerto ristoro agli artisti;
lì, al tramonto, lo sguardo coglie l’alta valle del fiume Ofanto
e la diga che ne sbarra il corso, dove il lago diventa area di
passaggio e sosta di uccelli migratori, oasi tutelata e protetta
dal WWF.
Alla partenza degli artisti, il saluto dei Sindaci rispettivamente
di Teora Salvatore Di Domenico, di Caposele Giuseppe Melillo,
di Conza Vito Farese e del Presidente della Pro Loco Stefano
Farina. Un arrivederci nei loro volti ed una promessa di
ritorno degli artisti e, perchè no, anche la speranza di poter
ricambiare la degna ospitalità ricevuta, un esempio da riportare
nelle proprie terre, dove tanto c’è da offrire e ancora da
mostrare...
Perchè non estendere un gemellaggio culturale anche oltre i
confini regionali, come così egregiamente realizzato ad esempio
dai tre Comuni citati?
Idee, progetti, uomini e fondi, probabilmente impiegati in
corretta sinergia d’intenti, gioverebbero e porterebbero buoni
risultati! (Lucia Basile)
L’Occhio parlante 15
CASTELLO MEDIEVALE E PIAZZA VITTORIO EMANUELE: SCENARIO DELLA
39°EDIZIONE DELLA
SAGRA DEL VINO DI CAROSINO
S
i è conclusa il 7 Agosto scorso la 39a SAGRA DEL VINO
DI CAROSINO, organizzata dall’Amministrazione comunale con il patrocinio della Provincia di Taranto. Cominciata il 31 Luglio, come ogni anno, ha richiamato molti turisti
e abitanti dei paesi limitrofi.
Alternata da manifestazioni culturali, sportive, enogastronomiche,
spettacolari e musicali, è stata una settimana all’insegna della
promozione del vino locale che come da tradizione, ha zampillato
dalla fontana del centro storico durante tutte le serate. La piazza
centrale del paese ha fatto da sfondo ai vari concerti e spettacoli
musicali che si sono alternati: oltre ai grandi nomi della musica
italiana si sono esibiti gruppi rock locali (Anet live, Anteprima,
Rock MaMa, Tribù Urbana) e la Fanfara dei bersaglieri della
Brigata Corazzata “Pinerolo”, che assieme ai bersaglieri ciclisti
dell’Associazione La Marmora di Taranto, hanno allietato una
serata con le loro allegre musiche e canzoni riportando alla
memoria degli anziani e reduci di guerra presenti, il loro servizio
di leva, ormai non più obbligatorio per le nuove generazioni.
Le sale restaurate del castello D’Ayala Valva, sono state allestite
con bottiglie di vino
non solo delle cantine
locali ma anche di
altre città della provincia, con mobili in
ferro battuto del negozio Arte del Ferro,
e con preziosi pizzi e
merletti fatti a mano
dell’Associazione La
bottega degli antichi mestieri.
Un’intera sala del castello è stata adibita all’esposizione delle
cartoline reggimentali d’epoca del Centro Culturale Francavillese.
Iniziative, queste, molto apprezzate dai tantissimi visitatori come
pure i momenti dedicati alla cultura.
Nell’atrio antistante le stanze del castello comunale si è svolto
il convegno “Il vino e la sua creativa capacità di attrazione: una
risorsa inesauribile per un turismo di qualità”; la premiazione
del vincitore della Prima Edizione del concorso della creazione
del manifesto della sagra, Giacinto Epifani di Carosino, e del
vincitore della Terza Edizione del Premio Nazionale di Poesia
“Dionysiakos”: Fabio Dai Notti, primo premio con la poesia
“Vino d’aria, un mattino vicentino”; Primo Leone, secondo posto
con “Si parlava di donne” e Vincenzo Gasparro terzo classificato
con il componimento “Sudata tra i pampini”.
Altre manifestazioni di rilievo svolte nel giardino del castello
sono state la degustazione guidata dei migliori primitivi di
Manduria e il raduno dei sommeliers dell’AIS (Associazione
Italiana Sommeliers).
Per gli appassionati di sport, ed in particolare di automodellismo,
c’è stato nel piazzale antistante lo stadio comunale il 2° Trofeo
“Azienda Agricola Grazia Aloia”, gara di automodellini dinamici
radiocomandati che ha visto competere tre categorie di piloti:
Senior delle auto 1/10 Touring, Senior e junior di quelle 1/8 Rally
game. I risultati finali per la categoria junior 1/8 sono stati: 1°
posto Marchese Nino con 110giri in 20’16”867; 2° posto con 93
giri in 20’16”930 Ripa Donato; 3° posto Schirinzi Gianluca con
90 giri in 20’03”313. La finale della categoria Senior delle 1/8
ha visto sul podio Cito Daniele, 1° posto con 120 giri in 20’07”703;
Marinelli Daniele, 2° posto con 109 giri in 20’12”102; Martano
Giuseppe , 3° posto con 94 giri in 20’06”383. De Siati Enrico1°
posto con 113 giri in 20’07”320; Vozza Silvestro 2° posto con
109 giri in 20’04”469; La Rosa Pino 3° posto con 101 giri in
20’02”055, questo il podio della categoria 1/10 Touring. Il premio
per la miglior carrozzeria è stato vinto da Marchese Nino mentre
tutti gli altri concorrenti hanno ricevuto una maglietta e una
18 L’Occhio parlante
confezione di vino della cantina Grazia Aloia.
Per tutta la durata della sagra è stato presente in piazza uno stand
promozionale dell’Esercito Italiano a cura del Comando R.F.C.
“Puglia di Bari”, quest’anno patner ufficiale della manifestazione;
un punto informativo dell’Amministrazione comunale; la degustazione gratuita del vino è avvenuta negli stand appositi, uno
dell’Antica Cantina Sociale locale e uno della cantina privata
Grazia Aloia, mentre anni fa avveniva direttamente dalla fontana
centrale.
Non sono mancati i venditori ambulanti di panini e salsiccia che
con il loro fumo/profumo hanno reso l’atmosfera ancor più
particolare.
Le forze dell’ordine, Vigili urbani e Carabinieri (questi ultimi
presenti anche loro con uno stand informativo e con una stazione
mobile durante la serata inaugurale) hanno assicurato l’ordine e
il regolare svolgersi di tutte le manifestazioni, soprattutto quelle
in cui l’affluenza della gente era alta e concentrata in alcuni
luoghi. Il programma è stato rispettato parzialmente in quanto
non c’è stato il torneo di pallatamburello e il concerto di Giorgia
previsto per il 3 Agosto allo stadio comunale, annullato all’ultimo
momento per motivi ancora sconosciuti (maltempo? imprevisti?).
Grande è stata la delusione dei suoi fans e dei turisti che lo
attendevano con ansia, ma nonostante ciò il concerto dei New
Trolls, in apertura e quello di Branduardi in chiusura delle otto
giornate dedicate alla bevanda tanto amata da Bacco e da tutti gli
dei degli antichi greci, sono stati un trionfo di pubblico perché
hanno coinvolto davvero tutti con la loro musica. (Anna Rochira)
L’estate sta finendo
...e i sogni svaniscono
S
iamo ormai di fronte al declino
dell’estate, una stagione, quest’anno,
non più caratterizzata dalle costanti
eccessive temperature, ma da picchi di
caldo che hanno interessato solo alcuni
giorni e settimane di Giugno e Luglio.
Agosto sembra esser diventato pazzerello
come Marzo con gli improvvisi cambiamenti di temperatura e l’estate sembra non
esser ancora cominciata!
Negli ultimi quindici anni, in particolare
non si registrano aumenti delle temperature
massime e l’estate più calda è stata indubbiamente quella del 2003 durante la quale
si sono raggiunti anche i 34°C. Il classico
clima mediterraneo sembra esser stato
turbato dalla circolazione di correnti fredde
che ci hanno fatto dimenticare un po’ le
estati “dirompenti” a cui eravamo abituati,
che a parte rare eccezioni, dominavano in
maniera eclatante prima di lasciare il passo
alle temperature autunnali.
Come ogni anno ci sono, da un lato, gli
albergatori che si lamentano della crisi nel
turismo soprattutto da quando sono cominciati i frequenti attentati terroristici ai quali
si aggiungono i disastri naturali, dall’altro
i media che documentano l’affollamento
di tutte le principali località turistiche.
Nel mezzo, come al solito, c’è ciò che
accade realmente e cioè che i turisti una
volta nel Bel Paese si trovano a pagare
prezzi arbitrari, stabiliti ad hoc per i souvenir che acquistano, ad usufruire di servizi
di qualità molto bassa rispetto a quello che
pagano per averli, con una conseguente
insoddisfazione e un limitato tempo di
permanenza o addirittura un’esclusione
dei nostri territori dalla lista delle future
località da visitare.
I bar praticano prezzi di fantasia, i tassisti
si sono positivamente (per loro) “adeguati”
all’euro, i ristoranti e gli alberghi riducono
i servizi prestati aumentando i prezzi.
Di tutto ciò bisogna tenerne conto se vogliamo che la prossima estate sia il boom
dei vacanzieri che sanno benissimo che
qui ci sono molte cose belle da vedere ma
che decidono di andare a rilassarsi altrove.
Crisi del settore turistico e maltempo hanno
contribuito a farci vedere in anticipo gli
ombrelloni chiusi e le spiagge desolate.
Nonostante i capricci del cielo l’estate
resta sempre il periodo delle vacanze e del
relax, della movida, delle tante esperienze
e viaggi da fare o dell’ozio completo. Diete
leggere a base di frutta o gelato, tatuaggi
da esibire in spiaggia o la sera sotto i
succinti e leggerissimi abiti, giochi d’acqua,
tramonti da osservare, discoteche all’aperto, balli in spiaggia sotto le stelle aspettando
l’alba... tutto questo sta per finire, presto
sarà solo un ricordo da tener vivo per
meglio affrontare la solita routine lavorativa
che ci aspetta.
Dovremo regolare il nostro orologio biologico ormai abituato a non rispettare gli
orari definiti, per inerzia sarà difficile
riabituarci a ciò che avevamo sospeso
prima delle ferie, ma ben presto si potrà
pensare con gioia alla prossima sosta,
quella del periodo natalizio.
Ci accingiamo ad archiviare i costumi da
bagno, a sviluppare le foto ricordo, a ritornare in forma dopo gli eccessi, i peccati
di gola e ghiottonerie che ci siamo concessi,
a preservare la nostra pelle con creme varie
perché esposta per molto tempo ai raggi
del sole ormai sempre più dannosi per la
salute.
Presto ritorneremo alle nostre faccende
quotidiane con il solito ritmo; i giovani
sfruttano al massimo le giornate prima di
riprendere gli studi mentre i bimbi sono
ignari di tutto e continuano a giocare ovunque, soprattutto all’aperto, perché ora è
ancora possibile senza preoccuparsi di
prendere un malanno.
Sagre, spettacoli musicali, concerti, tutti
questi eventi di intensificata frequenza
ovunque, ci saranno anche durante le altre
stagioni, ma sicuramente con atmosfere
diverse perché il colore del cielo come
sfondo, l’odore del mare, il colore delle
riserve naturali, non si possono riprodurre
fedelmente nei posti chiusi e questo potrebbe esser motivo di una certa malinconia
se non fosse che l’autunno, l’inverno e la
primavera ci regalano altri favolosi scenari
e spettacoli della natura. Come sostenevano
i Righeira, l’estate sta finendo e un periodo
di amori e amicizie nascenti, di svaghi
vari, di belle e piacevoli esperienze, se ne
va, lasciando il posto ai ricordi, ai racconti
dei luoghi visitati, a tutto ciò che continuiamo a portare dentro di noi come cimeli
di una stagione importante per rigenerarsi
prima e dopo le fatiche. (Anna Rochira)
L’Occhio parlante 19
FLASH
Notizie in breve
TARANTO
Al via l’edizione 2005 de “Le Giornate
dell’Arte”, la raccolta di fondi per il
restauro dei beni culturali, che anche
quest’anno vede coinvolta la provincia
di Taranto. Presentata al Palazzo Galeota dall’Assessore alla Cultura del
Comune di Taranto Emanuele Basile,
la manifestazione si svolgerà dal 24
Settembre al 2 Ottobre. Sono venti le
province italiane che partecipano all’iniziativa, che grazie alla lotteria
“Dona e Vinci”, permetterà ai cittadini
di segnalare il sito da voler restaurare.
Numerosi i partners dell’evento organizzato dalla Fondazione Città Italia:
Rai-Radiotelevisione Italiana, Telecom,
Alpitour, Autostrade per l’Italia, Confartigianato, GFiavet, Legambiente,
WWF, Maggiore, Postel, Vodafone,
Wind. L’obiettivo da raggiungere prima
della data di inizio è la massima sensibilizzazione dell’opinione pubblica
attraverso la vendita dei biglietti della
lotteria (al costo di 1 euro), che avverrà
presso le associazioni e gli enti che
hanno aderito all’evento. Sono previsti
inoltre premi, quali week-end nelle
città d’arte italiane, cellulari, abiti di
alta moda e volumi della Fondazione.
Le modalità di segnalazione dei beni
culturali sono: via interenet, sui siti
www.comune.taranto.it oppure
www.fondazionecittaitalia.it, tramite
il numero verde 800-001722, infine
inviando la cartolina allegata ai biglietti
della lotteria. (RP)
Per la pubblicazione
in queste pagine
inviare un fax
al n. 0997362759
oppure una e-mail
all’indirizzo
[email protected]
PROVINCIA DI TARANTO
La Provincia di Taranto ha aderito a
Banca Etica condividendone finalità
e modalità operative. Questo l’argomento sviluppato nella conferenza
stampa tenutasi Giovedì 28 Luglio nel
Salone degli Stemmi di Palazzo del
Governo a cui ha preso parte l’Assessore Provinciale alla Cooperazione
Sociale Donatella Duranti e il coordinatore della circoscrizione locale (province di Taranto e Lecce) dei soci di
Banca Etica. La Banca Etica, istituita
nel 1999 si pone come un agente di
sviluppo, capace di sostenere attraverso
l’attività creditizia, quei progetti i cui
benefici ricadono direttamente sul territorio (tutela dell’ambiente e dei beni
comuni, sostegno alle fasce deboli
della popolazione, stimolo alla creazione delle reti e delle relazioni sociali
e personali). Inoltre la Banca punta
non tanto ad una parziale distribuzione
annuale degli utili tra i soci, quanto
piuttosto a far crescere il suo patrimonio, in maniera tale che tutti ne possano
beneficiare. L’intento è quello di investire una parte consistente di questa
ricchezza nella promozione della cultura della partecipazione e della responsabilità sociale. Nella stessa occasione
è stato anche presentato il convegno
“Gli Enti Locali e Banca Etica per
l’economia sociale”, organizzato dall’Amministrazione guidata da Gianni
Florido, che si terrà in Settembre. (RM)
20 L’Occhio parlante
MOTTOLA
Ad un anno dal record del panino più
grande del mondo (ben 634,5 metri)
Mottola ha presentato un altro guinness. Il primo in assoluto, di questo
genere, registrato nel World Guinness
Record di Londra: una focaccia di
425 metri quadrati (foto a dx). Autori
di quest’impresa il panificatore Pietro
Catucci e il commerciante Antonio
Latte, che grazie al patrocinio del Comune di Mottola, dell’UnionCamere
di Commercio di Puglia, dell’Ascom
di Taranto, della Provincia di Taranto,
del Consorzio Igp di Pachino, del Comune di Pachino, della Camera di
Commercio di Siracusa, dell’Unaprol,
sono riusciti a dare vita ad un evento
che non è stato soltanto fonte di divertimento, ma soprattutto un’importante
carta giocata a favore dello sviluppo
del turismo. L’intera focaccia è stata
realizzata con prodotti esclusivamente
italiani: 2000 kg di grano duro con
certificazione Csqa, che garantisce la
provenienza pugliese, donati dai Molini
Tandoi e Pellegrino di Corato, e Martimucci di Altamura; 400 kg di pomodoro di Pachino Igp, fornito dal Consorzio di Tutela di Pachino; 200 kg di
olio extravergine di oliva, messo a
disposizione dall’Unaprol attraverso
la Moc Oliveti d’Italia. Il progetto del
forno è stato realizzato da Francesco
Gentilesca, mentre si ricordano le collaborazioni delle ditte mottolesi Palattella Costruzioni per le opere murarie,
D’Alena per i binari e la carpenteria,
l’officina Catucci Francesco per il
maxi coperchio. L’iniziativa è stata
altresì sostenuta da circa 120 volontari,
nonché da diverse associazioni e da
tutta la cittadinanza del Comune di
Mottola. (RP)
MESAGNE
Numerosi spettatori molti dei quali
fedelissimi estimatori della band, hanno affollato Piazza Orsini del Balzo
Mercoledì 27 Luglio in occasione della
tappa estiva del tour dei Nomadi voluta
fortemente dall’Assessorato allo Sport,
al Turismo e allo Spettacolo della cittadina brindisina. I Nomadi non mancano di abbracciare annualmente il
pubblico pugliese che ama seguire i
loro concerti ed almeno una data nei
mesi estivi è prevista come appuntamento fisso sul territorio regionale. La
band emiliana che ha come colonna
indiscussa il leader storico Beppe Carletti ha presentato dal vivo l’ultimo
album “Corpo Estraneo” uscito lo scorso Ottobre, ma ha anche dato ampio
spazio ai brani che hanno fatto la storia
dei Nomadi e rappresentano una pietra
miliare per tutta la musica italiana, da
Auschwitz a Dio è Morto, da Ho difeso
il mio amore a Io vagabondo, interpretati magistralmente da Danilo Sacco
la cui voce possente e vibrante ha trovato posto anche nei cuori di chi non
dimentica il compianto Augusto Daolio. Numeroso il materiale sanitario e
didattico raccolto dai fan club presenti,
e offerto ai Nomadi durante il concerto,
destinato come di consueto alle iniziative di solidarietà che la band porta
avanti da anni. (RM)
OULX (TO)
Taranto e la Puglia hanno preso parte
alla Settima edizione della fiera “Arti,
Mestieri e prodotti tipici”, patrocinata
dalla Regione Piemonte. Al convegno,
il cui tema era “Eccellenze artigiane,
territori a confronto”, ha partecipato
una delegazione dell’Assessorato al
Marketing, guidata dall'assessore Clara
Funiciello. (foto a dx.)
MARTINA FRANCA
REGIONE PUGLIA
La città di Martina Franca gode finalmente di una Guida Turistica. Un
progetto di Antonio Rubino Editore,
portato a termine in un mese di tempo,
grazie alla collaborazione della Provincia di Taranto, della Regione Puglia, dell’A.P.T. di Taranto e di Puglia
Press, nonché di Antonio Cesario per
la realizzazione grafica, e di diverse
realtà imprenditoriali. Obiettivo primario dell’iniziativa è quello di promuovere le manifestazioni e gli eventi del
territorio martinese, contando per il
momento sulla quantità più che sulla
qualità. Le 50mila copie della guida
turistica sono infatti distribuite in tutti
gli alberghi, ristoranti, trattorie e strutture turistiche della provincia, al fine
di richiamare i villeggianti da tutti i
paesi limitrofi, e non solo. La guida
contiene puntuali descrizioni del territorio, consigli su come utilizzare al
meglio il soggiorno a Martina, guide
editoriali, iniziative di spettacolo, cartine della città di Martina Franca, del
centro storico e del bosco delle Pianelle. Alla conferenza stampa presenti
l’Assessore provinciale al Turismo
Cosimo Pozzessere, il Consigliere Regionale Domenico Pentassuglia, Antonio Rubino. (RP)
Dal prossimo 1° Ottobre saranno
1.950.000 i cittadini pugliesi totalmente esenti dal pagamento del ticket
farmaceutico. La Giunta ha infatti
approvato alcune modifiche al sistema
di compartecipazione alla spesa farmaceutica, precedentemente regolato dalla
delibera n.1718 del 19 novembre 2004.
Circa 2milioni di euro (1.989.000,00)
costituiscono i fondi a disposizione
del Piano d’interventi per il trapianto
di organi nella Regione Puglia, triennio
2005-2007. Per l’anno in corso, i fondi
disponibili sono oltre 500mila euro
(526.105,00). (-)
CAROSINO
28 Luglio: nel Castello D’Ayala Valva,
l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la PROIND ha illustrato alla cittadinanza e ai professionisti le opportunità di finanziamento
per lo sviluppo delle imprese e del
territorio. L’Assessore alle Attività
Produttive locale Onofrio Di Cillo ha
aperto il workshop seguito dal Sindaco
Francesco Sapio e dall’Amministratore
della PROIND, l’Ing. Glaudio Cordisco. La presentazione nei dettagli dei
POR 2000-2006, con scadenza a Settembre, e delle Leggi Regionali, è stata
affidata al Dott. Francesco Portulano
e alla Dott.ssa Annarita Punzi. Il momento di approfondimento nell’ambito
delle normative nazionali e regionali
sulle possibilità di finanziamento attualmente disponibili è stato voluto
dall’Amministrazione comunale per
diffondere la conoscenza sulle possibili
agevolazioni di cui le imprese del turismo e del commercio possono beneficiare. (AR)
FLASH
...segue
Notizie in breve
TARANTO
Quasi cinquantamila presenze a Taranto per i tre giorni di Portici d’Estate.
La bellezza è stata degnamente rappresentata, ad iniziare da Julia Smith e da
Jo Squillo. Bellissime anche le modelle. Tutti concordi sulla grande riuscita
della manifestazione e sulla qualità
degli ospiti. Simpatico il momento del
Premio alla carriera a Franco Califano,
consegnato dal Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, il
quale ha intonato il motivo della canzone del cantautore romano “Tac”.
Tantissime le autorità presenti nel parterre. In passerella per l’ultima serata
tre aziende di Martina Franca: la T&T,
Angelo Nardelli e Samantha Spose.
Premio Valle d’Itria ai Fratelli Pecoraio e al mobiliere Giovanni Mastrovito, Premio alla carriera ad Antonella
Ruggiero. La mottolese Maria Caramia è la vincitrice del Concorso Nazionale Giovani stilisti Provincia di
Taranto, Premio Ass. Attività produttive. Ha vinto con un abito da sposa
in tulle e raso dall’elegante corpino a
vita bassa valorizzato dai motivi in
pizzi alternati a drappeggio e ricamo.
La gonna ampia e morbida in raso e
tulle forma lo strascico di dietro. La
vincitrice ha destinato la borsa di studio
interamente ai bambini del Burkina
Faso. Al secondo posto, ex equo, si
sono classificati Giada Ileana Martucci
di Locorotondo e Daniela Cripta di
Milano. A premiare la vincitrice, l’Assessore alle Attività produttive della
Provincia di Taranto Franco Carbotti.
Delle tre serate rimarranno tanti momenti particolari; tra questi, il grande
entusiasmo del pubblico durante l’esibizione di Patty Pravo, il feeling con
Michele Zarrillo, Mango, Leroy Gomez
e Santa Esmeralda, ma soprattutto
rimarrà nell’immediato ricordo del
pubblico la moda ed i bambini del
Burkina Faso. Appuntamento con Portici d’Estate al 28, 29 e 30 Luglio del
prossimo anno. (-)
TARANTO
TARANTO
“Il Giovane Ingegnere: risorsa per
lo sviluppo del Territorio. Il Territorio:
occasione di occupazione per il Giovane Ingegnere”. Questo il titolo del
convegno tenutosi Sabato 16 Luglio,
presso la Cittadella delle Imprese, nell’ambito del quale è stata ufficialmente
presentata l’AGI, l’Associazione Giovani Ingegneri della provincia di Taranto. Nata sotto l’egida dell’Ordine
degli Ingegneri della provincia di Taranto, l’Associazione si propone di
promuovere iniziative tese a potenziare
il ruolo dei giovani per favorirne l’avviamento professionale, valorizzandone la professionalità ed elevandone il
prestigio in campo scientifico, tecnico,
economico e sociale. Nell’occasione
è stato inoltre presentato il portale web
dell’Agi, in assoluto il primo portale
di ingegneria del territorio. Presenti
all’inziativa il Presidente dell’Agi Ing.
Cosimo Natuzzi, il Vicepresidente dell’Agi Ing. Roberto Primerano, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri
della provincia di Taranto Ing. Rodolfo
Nobile, il Prof. Lorenzo Liberti Preside
della II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari - Sede di Taranto, l’Ing.
Domenico Ricciardi, componente del
Consiglio Nazionale degli Ingegneri
(C.N.I.), l’Avvocato Calò per il Comune di Taranto, l’Assessore Michele
Conserva in rappresentanza della Provincia di Taranto e il Senatore Giovanni
Battafarano. (RP)
Martedì 23 Agosto scorso, negli uffici
di Decentramento del Comune di Taranto, si è riunita la Consulta dei Presidenti delle sei Circoscrizioni tarantine: Giuliano Canonizzo (Borgo-Città
Vecchia), Andrea Lorusso (TamburiLido Azzurro), Gaetano Blé (Paolo
VI), Cosimo Cellamare (Talsano-San
Vito-Lama), Emanuele Solito (Salinella-Montegranaro), Adriano Tribbia
(Solito-Tre Carrare), oltre ai quali erano
presenti anche l’Assessore al Decentramento Clara Funicello, il responsabile dell’innovazione tecnologica del
Comune di Taranto Franco Grassi e
il dirigente Dott. Vitale. Obiettivo della
Consulta, è stato quello di proporre
iniziative di lavoro, come la piantumazione di alberi in tutta la città, la distribuzione di pergamene (per chi ne fosse
interessato) a ricordare eventi importanti quali nascite e anniversari di matrimoni, la creazione di un punto Internet a disposizione dei cittadini, e
l’istituzione di un forum semestrale
durante il quale i Presidenti delle Circoscrizioni possono incontrarsi per
confrontarsi sul lavoro fatto e quello
ancora da effettuare al fine di ottenere
maggior autonomia di amministrazione. La Consulta ha anche discusso le
problematiche comuni a tutto il territorio comunale, come le buche del
manto stradale, la mancanza di Internet
in alcune zone della città, i disservizi
vari, ai quali i cittadini vogliono che
siano trovate delle soluzioni. Unanime
era anche la richiesta, da parte dei sei
presidenti, della presenza del Sindaco
Di Bello alle varie riunioni della Consulta. (AR)
GINOSA
FAGGIANO
LIZZANO
Atmosfere raffinate e canzoni piene di
sentimento sono stati gli ingredienti
principali del Concerto di Marco Ferradini tenutosi in Piazza Aldo Moro il
19 Agosto, inserito nel cartellone estivo
della Provincia di Taranto e voluto dal
Comune di Faggiano che ha abilmente
coordinato l’evento attraverso l’Assessore agli Spettacoli e Vicesindaco
Francesco Sampietro. Il concerto ha
percorso le varie tappe della lunga
carriera artistica del cantautore comasco, che dagli anni Settanta ad oggi ha
prodotto una notevole discografia portando al successo brani sempreverdi
come Teorema e Lupo solitario D.j.,
puntualmente canticchiate dai presenti.
Per Teorema alla fine del concerto è
arrivato il bis tanto atteso che ha riscaldato anche i cuori delle nuove generazioni, poco abituate alle canzoni d’autore. Marco Ferradini è stato bravo ad
intrattenere il pubblico grazie a quella
sua capacità di esprimere i sentimenti
che ha reso più spontanea e vera l’esibizione canora. Ad accompagnarlo sul
palco, oltre ai musicisti, quattro giovani
coriste che hanno impreziosito la sua
voce in numerosi brani ed hanno fatto
da apripista al concerto. Il cantante sta
ora promuovendo il suo nuovo lavoro
“Un filo rosso” che porterà in giro per
le piazze italiane e che contiene cinque
pezzi inediti oltre al remake dei brani
del passato. (RM)
Grande soddisfazione dei moltissimi
visitatori, della cittadinanza lizzanese,
degli operatori turistici e commerciali,
nonché dell’Amministrazione Comunale, per la dodicesima edizione di
Agritur che si è tenuta nel Centro Storico dal 9 al 13 Agosto. Obiettivi dell’evento: promozione del territorio,
delle tradizioni culinarie, artigianali,
intrattenimento, aggregazione eterogenea e unione multigenerazionale. Quest’anno allestito un cartellone degli
spettacoli di altissimo livello. (-)
E’ Amelia Galante (foto sotto) la vincitrice dell’11° Concorso di Poesia in
Vernacolo Ginosino: con la poesia “Le
mane de mamme”, si è assicurata 250
euro, consegnatele dal Sindaco Luigi
Montanaro; premio, questo, messo a
disposizione della Pro Loco di Ginosa,
che, in collaborazione con l’Associazione culturale “La Jarvine” ed il
patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha provveduto all’organizzazione dell’iniziativa. Al secondo posto,
la poesia “Vècchie”, autrice Luciana
Punzi, alla quale sono andati 150 euro;
3° posto per Carmen Guarnieri con il
componimento, in vernacolo ginosino,
intitolato “Le recchietèdde”; per lei
100 euro. (-)
NAGOYA (Giappone)
“Aichi 2005”, Expo dove la Giunta
regionale ha inviato l’Assessore al
Turismo ed Industria alberghiera Massimo Ostillio. Come previsto dal cerimoniale, l’Assessore Ostillio ha consegnato alla città di Ichinomya in
occasione dell’Expo gemellata con
l’Italia, un ulivo centenario, giunto
direttamente da Bari ed esposto poi
nell’Area Puglia del Padiglione italiano. (-)
PROVINCIA DI TARANTO
Il salotto proustiano ricreato all’interno
del Chiostro San Michele, in atmosfera
rarefatta ed elegante, ha valorizzato il
contesto del lavoro teatrale “Cena nel
salotto Verdurin”. L’evento ha segnato
il ritorno a Taranto dopo 5 anni dell’attrice tarantina Barbara Amodio, affiancata dall’altro tarantino Massimo Cimaglia. Il Presidente della Provincia
Gianni Florido (foto a sin.) ha attribuito un premio alla carriera quale riconoscimento e apprezzamento della città
di Taranto a Massimo Cimaglia, attore
che ha lavorato in televisione, teatro
e cinema con i migliori nomi dello
spettacolo e che si accinge a debuttare
ne “La Locandiera” di Goldoni, diretto
dal grande Giancarlo Corbelli. Alla
straordinaria Barbara Amodio è stato
consegnato il premio per la prolificità
e la variegata gamma interpretativa in
grandi spettacoli con Arnoldo Foà,
Roberto Herliska, Gianni Musy, Piera
degli Esposti, Ninetto Davoli, Dacia
Maraini, Nando Gazzolo, Cosimo Cinieri ed altri, e per la sua attività di
autrice di vari lavori teatrali suoi e di
elaborazioni ed adattamenti di grandi
autori, come Joice, Musil, Proust, Lorca, Ariosto, Collodi, nonché per la
regia che l’hanno vista dirigere Paola
Gassman, Ugo Pagliai, Walter Maestosi ed altri. (foto Uff.Sta. Provincia TA)
L’Occhio parlante 21
FLASH
...segue
Notizie in breve
MURO LECCESE (LE)
24 Luglio 2005. Giornata ricca di colpi
di scena al Summer Trophy, penultima
prova del Regionale Puglia di Karting,
al Circuito Internazionale La Conca. Il
finale di stagione è vicino, con l’ultimo
appuntamento previsto il 18 Settembre
sulla stessa pista di Muro Leccese. Perciò
la rosa dei pretendenti al campionato è
sempre più ristretta, tanto che in alcune
categorie la vittoria è stata decisiva. In
Classe 50, il leccese Marco Valentini ha
conquistato gara e campionato, contrastando bene Andrea Spagna, in assenza
del principale avversario Giuliano Sacco.
Stesso discorso in Classe 60 per il tarantino Antonio Giovinazzi, seriamente impegnato in gara dal magliese “Ricky”,
che dopo aver conquistato la pole position
non è riuscito a scavalcare l’avversario.
In 100 Junior vittoria di rimonta del
leccese di Scorrano Mattia De Cagna,
che scavalcando in gara il laziale Cicatelli,
va in testa al campionato ai danni del
barese Curri, solo terzo dietro il venezuelano Goncalvez. Ha guadagnato posizioni
in classifica anche il tarantino Incalza,
vincitore in 100 Senior davanti a Zaccaria. Allo stesso modo, il barese Rizzi ha
prevalso in 100 Club, inutilmente inseguito da Perricci. Imprendibile in 125
IcC è stato il leccese Francesco Bruno,
che ha colto una vittoria importante in
termini di campionato, dove resta primo
il cegliese Argentiero, classificatosi in
gara solo settimo. In 125 Senior ha prevalso un altro leccese, Gabriele Rizzo,
già sicuro del titolo stagionale al termine
di una gara vinta agevolmente davanti a
Luca Sergio. E’ di Manduria (TA) Salvatore De Angelis, il vincitore del campionato in 125 Club. (-)
GROTTAGLIE
Appuntamento con i baffuti e barbuti
provenienti da tutta Europa a Grottaglie
Sabato 6 Agosto per la conquista della
Diciassettesima Edizione del Campionato Europeo di Baffi e Barbe. L’iniziativa, che rientra nel cartellone delle
manifestazioni estive dell’Amministrazione comunale di Grottaglie, organizzata come ogni dall’Associazione
“Baffi e Barbe” di Grottaglie, annovera fra le proprie fila personaggi di
primo piano della singolare specialità
come il campione del mondo categoria
Umberto I, Rocco Bentivoglio che del
sodalizio è anche il Presidente; o come
il campione europeo specialità Giuseppe Garibaldi, che è Vicepresidente
dell’Associazione; o ancora, il campione europeo categoria Giuseppe Verdi,
Ciro Fedele, coordinatore tecnico dell’organismo. (-)
CASTELLANETA
Una scuola di recitazione, ovvero la
Valentino Film Studio, ed il Valentino
Film Festival rappresentano la Rodolfo
Valentino Academy, ovvero la nuova
scommessa lanciata a Taranto dall’attore castellanetano Fabio Salvatore
con la nota casting Jenny Tamburi.
L’Associazione Magna Grecia Awards
ha inteso valorizzare maggiormente la
figura del suo mito, attraverso il progetto della Rodolfo Valentino Academy. (-)
GINOSA
Per il quarto anno consecutivo, da
quando si è insediata a Ginosa l’Amministrazione Montanaro, è stato realizzato “Il Bilancio del cittadino”, un
importante opuscolo, voluto dall’Assessore alle Politiche Fiscali Carmine
Malvani, realizzato con l’impegno di
molti dipendenti comunali, con la collaborazione del Vicesindaco Stefano
Notarangelo e l’indispensabile patrocinio della SO.GE.T. s.p.a. di Taranto.
Uno strumento cartaceo, di informazione sulle spese ed entrate del Comune, sulle principali iniziative ed attività,
messe in cantiere o ancora in itinere
dell’Amministrazione Comunale, presentato in sala Giunta, durante una
conferenza stampa. A presenziare oltre
al Sindaco Luigi Montanaro e allo
stesso Ass. Malvani, gli Assessori di
Giunta e il Dott. Carlo Leone a rappresentare la SO.GE.T. (-)
MANDURIA
Dopo Claudio Baglioni, il Primitivo
di Manduria Doc conquista anche
Antonello Venditti. Il cantautore romano, giunto nella città messapica in
occasione del suo concerto, ha espresso
parole di plauso per il prezioso nettare
rosso. Una bottiglia Magnum da tre
litri di Primitivo di Manduria Doc
Riserva del 1997 marchiato Soloperto
è stata donata all’artista prima dell’inizio del concerto in occasione di un
breve incontro con un rappresentante
della Cantina manduriana. Oltre alla
Magnum, i Soloperto hanno offerto al
cantante alcune bottiglie sempre rigorosamente di Primitivo. (-)
22 L’Occhio parlante
TARANTO
FAGGIANO
“Metapontum-Tarentum. Sulle rotte
della Magna Grecia” è stata l’ennesima impresa di Fabio Matacchiera,
esperto subacqueo e campione italiano
di nuoto di gran fondo negli anni ‘85‘86. Una traversata di circa 35 km, con
partenza da Metaponto e arrivo al porticciolo dello Yachting Club di San
Vito. Un evento seguito da giudici
ufficiali di gara della Federazione Italiana Nuoto e dal Coni che ne hanno
garantito la regolarità e supportato da
un’equipe medico-scientifica diretta
dal Dott. Fulvio Zavatto che ha tenuto
sotto controllo l’apparato cardiorespiratorio dell’atleta. Fabio Matacchiera
ha nuotato senza muta nè pinne, indossando soltanto gli occhialini e la cuffia;
le sue brevi soste sono avvenute esclusivamente in mare aperto, senza possibilità di appoggio, rese necessarie
per il reintegro del fabbisogno energetico. La traversata è da considerarsi un
avvenimento preparatorio per il 2006,
quando Matacchiera parteciperà all’attraversamento a nuoto delle Bocche di
Bonifacio, nonchè un’occasione per
presentare il suo nuovo progetto del
veicolo sottomarino Delta 2, utilizzabile per il rilevamento di dati marini
e biologici. (RP)
Intrattenimento e comicità sono stati
gli ingredienti principali della commedia in vernacolo (foto sotto) “E ci si
omu fanni vitè quantu vali”, scritta e
diretta da Antonio Nunzella, presentata
per la prima volta Venerdì 26 Agosto
in Piazza S. Francesco, a S. Crispieri,
frazione di Faggiano, voluta dal Comune e inserita nel cartellone degli
spettacoli estivi della Provincia di Taranto. Il pubblico ha mostrato di divertirsi e di seguire con piacere quella
fetta di umanità messa in scena dagli
attori (Rosa Marzo, Federica Minelli,
Nicola Monaco, Antonio Nunzella,
Raffaella Spina, Antonella Vagali,
Claudio Zaccaria) che hanno saputo
interpretare al meglio la problematica
vicenda di un ex giocatore di calcio
divenuto vittima dell’alcol dopo un
incidente stradale che ha posto fine
alla sua carriera e alla sua famiglia.
Gli attori si sono mossi con disinvoltura
sulla scena calandosi perfettamente
nelle parti, senza lasciar trasparire
emozione. Momenti di divertimento
si sono alternati ad altri di più intenso
coinvolgimento emotivo, dove la risata
ha lasciato il posto alla commozione.
Nulla è stato lasciato al caso, anche la
scenografia ed i costumi curati nei
minimi particolari hanno riportato alla
memoria lo stile e la moda degli anni
Ottanta, anni in cui è ambientata la
vicenda. La commedia in due atti è
solo l’ultima delle tante realizzazioni
della Compagnia teatrale faggianese
“Gli amici del vernacolo” che ha già
alle spalle un nutrito repertorio proposto in numerose occasioni nelle piazze
e nei teatri di Taranto e provincia. Alla
medesima compagnia appartengono
tutti coloro che lavorano dietro le quinte e che hanno contribuito alla buona
riuscita dello spettacolo: Franca Stefanelli (costumi e scenografie), Katia
Sampietro (suggeritrice), Angelico
Scorrano (musiche), Rosa Menza (assistente regia e narrazione). (RM)
TARANTO
È stata inaugurata il 23 Agosto 2005
l’Arena Peripato, nuovo teatro all’aperto: 1100 posti a sedere, per un
totale di 5000 posti complessivi. Presenti le massime autorità locali, il numeroso pubblico presente ha avuto la
possibilità di ascoltare, sulle note suonate dall’Orchestra della Magna Grecia, le voci di diversi tenori e soprani,
nonchè di assistere a spettacoli di danza
e teatro di alcune scuole tarantine. Il
via alle esibizioni è stato dato dallo
stesso Direttore Artistico dell’Arena,
Nicola Martinucci, il quale ha aperto
l’evento dilettando i presenti con la
sua voce. (RP)
V
ergine terziaria domenicana, operò e pregò
per la Chiesa tra gli Indios d’America.
Rosa nacque a Lima il 20 Aprile 1586,
ricevendo al fonte battesimale il nome di Isabella,
come la nonna materna.
Chiamata per la prima volta Rosa dalla serva india
Mariana, quand’era ancora in culla, a motivo della
sua straordinaria bellezza, quel nome le rimase poi
sempre, confermatole peraltro anche dal Santo
Arcivescovo di Lima. Ancora bambina, consacrò
la sua purezza a Dio e cominciò ben presto a condurre una vita di rigorosa penitenza e di mortificazione, percuotendosi spesso acerbamente, digiunando frequentemente ed abbandonandosi a lunghe estenuanti
veglie. A venti anni entrò nell’Ordine di S. Domenico. Godette
prestissimo di estasi, che aveva tutte le settimane dal Giovedì al
Sabato, giungendo al più alto grado di unione mistica. Quando
la sua famiglia si trovò in grave disagio economico a causa di un
errato investimento, Isabella si guadagnò da vivere col lavoro dei
campi e con il cucito fino a tarda notte. A vent’anni rifiutò il
matrimonio e chiese e ottenne di emettere i voti religiosi in casa,
come terziaria domenicana.
Poiché in Perù non c’erano conventi, si costruì una celletta in
fondo all’orto della casa paterna, con un letto fatto di un fascio
di stoppie. Qui visse in solitudine e in penitenza, affrontando con
straordinaria serenità la malattia e le prove, volendo
imitare Cristo povero e crocifisso.
Dagli “Scritti” di Santa Rosa da Lima vergine
conosciamo l’amore di Cristo che sorpassa ogni
conoscenza. “Questo stesso stimolo mi spingeva
fortemente a predicare la bellezza della grazia
divina. Mi pareva che l’anima non potesse più
trattenersi nel carcere del corpo, ma che la prigione
dovesse rompersi, ed essa, libera e sola, con più
agilità, se ne andasse per il mondo gridando: Oh
se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia,
quanto é bella, quanto nobile e preziosa, quante
ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta
felicità e delizie!”
Negli ultimi tre anni di vita, rimasta sola e ammalata, fu accolta
dai coniugi Maza, nel 1614. Morì il 24 Agosto 1617 a trentun
anni, nel giorno di San Bartolomeo, che aspettava da anni come
giorno delle sue “nozze eterne”. Santa Rosa viene rappresentata
giovane con l’abito delle domenicane. Suo attributo sono le rose,
il ramo di giglio, spesso la corona di spine e il Bambino Gesù
tenuto in braccio. A volte ha un’ancora, come patrona del porto
di Lima. È considerata la patrona dei fiorai, dei giardinieri, delle
suore domenicane, dell’America Latina, del Perù e delle Filippine.
È stata canonizzata nel 1671 ed è la prima Santa d’America. E’
festeggiata il 23 Agosto. (RM)
L'Oroscopo
dal 21 Agosto
al 20 Settembre 2005
ARIETE
(21 marzo - 20 aprile)
LEONE
Favorire le iniziative che fanno allargare gli spazi di azione e di conoscenza. Nuovi interessi culturali. Vivacizzare le amicizie e i rapporti personali.
Conquiste in amore.
TORO
(21 aprile - 20 maggio)
VERGINE
Non farsi condizionare da ciò che è
passato. Valutare un progetto lavorativo. Periodo ricco di sorprese. Sintonia in amore. Incontri decisivi per chi
cerca l’altra metà.
GEMELLI
(21 maggio - 21 giugno)
Ambizioni nella professione e voglia
di esperienze per uscire dalla routine.
Darsi da fare: buone energie. Tensione
con il partner: smussare gli angoli. No
all’orgoglio e all’intransigenza. Relax.
CANCRO
(22 giugno - 22 luglio)
Periodo movimentato. Una situazione
frena le decisioni: essere determinati
e cambiare rotta. Non farsi ingannare
dalle apparenze. Cogliere il nocciolo
delle cose. Clima radioso in amore.
BILANCIA
di Picius
Segno favorito
del periodo
(23 luglio - 23 agosto)
SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre)
Stimolati i rapporti con l’estero e i
viaggi. Sganciarsi dalle abitudini e
gustare la libertà. Prospettive di guadagno con dei rischi: consultare un
esperto. Qualche sacrificio.
Il lavoro impegna moltissimo. Conti
da chiudere con il passato per voltare
pagina. Dire no a chi è invadente. Una
polemica da non alimentare in amore.
Cambiare look.
(24 agosto - 22 settembre)
CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio)
Buona forma psicofisica. Si allargano
gli interessi. Non progettare troppo
lontano, ma nel presente. Collaborazioni con colleghi e soci. Batticuore
in amore.
Non essere impulsivi: riflettere prima
di sbilanciarsi. Dispersione nel lavoro.
Recuperare la forma nel tempo libero.
Coltivare un hobby salutare. Disponibilità con il partner.
(23 settembre - 22 ottobre)
ACQUARIO (21 gennaio - 19 febbraio)
Energie vitali: vivacizzare le giornate.
Possibilità di contattare gente nuova e
interessante. Movimentato il lavoro.
Proposte da fare e da vagliare. Aiuti dal
partner.
Preparare il terreno: il momento è
propizio per migliorare il lavoro. Con
il partner aprirsi: il cuore chiede più
coinvolgimento. Pagare un debito di
riconoscenza. Curare di più la forma.
SCORPIONE (23 ottobre - 22 novembre)
Molti stimoli intellettuali allargano
gli interessi. Non arrendersi nel lavoro.
Molta fatica, ma belle battaglie vinte.
Un progetto da realizzare. In amore
non nascondersi: emozioni bellissime.
PESCI
(20 febbraio - 20 marzo)
Periodo molto stimolante e promettente. Voglia di evadere e di ritrovare il
gusto dell’imprevedibilità. Non rinunciare ad un progetto. Molte idee nuove.
Dialogo amoroso caldissimo. Sogni.
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l`estate sta finendo