N. 15-16/2005 Anno V - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - € 1 L’ESTATE STA FINENDO ... e i sogni svaniscono ...ATTUALITA’ Turismo jonico LA VOCE DELLA GENTE Laterza IN POLITICA Martino Tamburrano SPETTACOLI Palio di Taranto CULTURA Artisti jonici in Campania-Sagra del Vino di Carosino... LA SOLIDARIETA’ II Società Cooperativa Sociale a r.l. Coniugare Impresa e Sociale non è impossibile!!! Servizi di pulizia generali e speciali Disinfezione, disinfestazione e derattizzazione Lavori di giardinaggio e manutenzione del verde Operazioni di necroforia Produzione di articoli in plastica e in vetroresina AMMINISTRAZIONE Taranto - Corso Italia 339 - Tel. 0997723785 Fax 0997723673 PRODUZIONE Statte - C.da La Felice s.s. Taranto Statte - Tel. 0994707507 Fax 0994709886 www.lasolidarieta2.it - [email protected] POLIBECK S.p.A. Giusto Isolamento = Risparmio assicurato PRODOTTI PER ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO MATERIALI EDILI COLORI E VERNICI PROFESSIONALI MASSAFRA - Via per Chiatona III Trav. sx, zona “Orto della Corte” Tel. 0998805588 Fax 0998804566 www.polibeck.com e-mail: [email protected] S O M M A R I O “Hanno ragione gli amici De Gregorio e Borraccino a Turismo jonico lamentarsi... soprattutto per i modi ed ilmetodo usato dalla Giunta regionale e non condiviso da subito dal sottoscritto e da altri componenti della maggioranza... Tale atteggiamento è stato lesivo sia della volontà della stragrande maggioranza dei Consiglieri eletti che del metodo tanto decantato di scelte democratiche condivise e non di outout posto con arroganza peggiore di quella lamentata per gli anni passati... Quando si parla di dialogo, di ascolto, di trasparenza e di legittimità, non si deve e non si può solo invocarle, ma si devono perseguire specie in una Regione che, con il cambio del Governo, non può arrogarsi potere e diritti in termini unilaterali o di rivalsa... appello particolare alla Giunta regionale che... non può arbitrariamente non tenere conto della sua maggioranza...” Questo e tanto altro è scritto in un comunicato stampa pervenuto in redazione. Leggendo velocemente in prima battuta ci sembrava la solita battaglia politica tra maggioranza ed opposizione. Poi abbiamo letto con più attenzione e... sorpresa... lo scritto è di un Consigliere regionale componente della maggioranza alla Regione Puglia. Forse, allora, quando si parlava di Regione Puglia spostata estremamente a sinistra non si sbagliava. E’ davvero grave quanto afferma il Consigliere regionale Donato Pentassuglia sui metodi applicati dalla Giunta Vendola. Gravissimo se dovesse continuare questo atteggiamento di decisioni unilaterali, senza tenere in considerazione nemmeno i propri alleati politici. Ci sarebbe davvero di che preoccuparsi. Comunque staremo a vedere... Passando alla Provincia di Taranto, ci sarebbero tante cose da dire... una su tutte la rassegna Provincia Estate. Del notevole ritardo e del mancato rispetto delle promesse abbiamo già detto in altri editoriali, ma il tanto decantato valore della rassegna... beh... che non si offenda nessuno... non ci sembra proprio così! A parte che tra i pochi appuntamenti importanti previsti qualcuno è saltato (e non si è capito bene perchè!), il resto della programmazione è stato di supporto solamente (pensiamo...) economico ai Comuni della provincia jonica, insomma... una specie di contributo! Speriamo che nei prossimi anni (se dovesse esserci ancora questa Amministrazione provinciale) si applichi qualche correttivo, prima di tutto sui tempi della programmazione, poi sulla qualità degli spettacoli e quindi sugli investimenti da effettuare. Se invece si pensa di proseguire in questa maniera (parliamo degli anni 2004-2005), tanto vale destinare quelle risorse economiche a qualcosa di più utile (se consentito dalla legge). Noi restiamo dell’idea che i Comuni debbano fare la propria programmazione estiva, utilizzando anche artisti locali, raccordando le date degli eventi con la Provincia che, invece, dovrebbe occuparsi solo di grandi eventi per creare interesse verso il nostro territorio. Siamo certi che alla Provincia ci penseranno. Se ci riusciranno, poi, è da vedere. (VitoC) 6 - LA VOCE DELLA GENTE Laterza 8 - IN POLITICA Martino Tamburrano 10 - L’INCHIESTA Università a Taranto 12 - SPETTACOLI Il Palio di Taranto 14 - CULTURA - Il Risveglio dell’Arte - Sagra del Vino a Carosino 19 - EXTRA L’estate sta finendo... 20 - FLASH Notizie in breve L’ESTATE STA FINENDO ... e i sogni svaniscono ...ATTUALITA’ Turismo jonico LA VOCE DELLA GENTE Laterza IN POLITICA Martino Tamburrano SPETTACOLI Palio di Taranto CULTURA Artisti jonici in Campania-Sagra del Vino di Carosino... Modella Alysse - Si ringrazia Franco Tassano per la gentile concessione della foto N. 15-16/2005 Anno V - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - 1 23 - L’OROSCOPO DI PICIUS L’OCCHIO PARLANTE 15-16/2005 Quindicinale di attualità e informazione Reg. Trib. Taranto n. 568/2000 Direzione, Redazione, Amministrazione Taranto - Via Catania, 1 - Tel./Fax 0997362759 E-mail Direttore: [email protected] Amministrazione: [email protected] Pubblicità: [email protected] Direttore Editoriale Vito Conversano Direttore Responsabile Alessandra Carpino Editore Folder Immagine srl Stampa Industrie Grafiche Brizio Associato Unione Stampa Periodica Italiana Editoriale 4 - ATTUALITA’ Turismo a Taranto, e non solo: l’obiettivo è guardare all’intero territorio regionale S tabilimenti balneari chiusi, litoranea semideserta, spiagge libere con gli ultimi vacanzieri che non desistono dal godersi il mare di fine stagione, strade e uffici che si ripopolano di uomini e donne che tornano al quotidiano lavoro. E’ questo lo spettacolo che si presta ai nostri occhi al termine della stagione estiva. A non mancare mai, sul finire dell’estate, oltre a qualche lacrima di rammarico per la fine delle vacanze, sono sempre i resoconti, i bilanci della stagione appena trascorsa, e con essi le idee e le proposte da attuare in futuro. L’estate 2005 non ha visto certamente il boom economico e turistico che tanto si auspica, né tantomeno potrà essere annoverata tra le peggiori annate delle attività turistiche pugliesi. Più di qualcuno inizia a chiedersi quali siano le possibili misure di intervento al fine di garantire la presenza di un vero turismo a Taranto e la presenza della città di Taranto all’interno delle principali mete pugliesi. Quesiti a cui non è facile dare risposta, giacchè numerosi sono gli enti che devono interfacciarsi e interagire. Parliamo di Taranto come dell’intera provincia, e quindi non solo città, né soltanto litorali, ma anche aree interne, che ben sappiamo essere ricche di patrimoni naturali, culturali, artistici. A puntare l’attenzione proprio su un turismo non riguardante la sola città di Taranto è il Presidente di Confcommercio, Emanuele Papalia, il quale afferma che “è necessario pensare ad un turismo in termini allargati, non ristretti alla città, né alla provincia, ma esteso addirittura al territorio regionale, grazie al fatto che l’Assessorato regionale è l’unico organo competente a dettare norme e regolamenti e ad attuare interventi di natura tecnicoamministrativa. È utile dunque una maggiore coordinazione delle iniziative innanzitutto da parte della Regione”. Ed è sempre il Presidente Papalia a puntare il dito sulla presa di coscienza già dei cittadini che decidono di accogliere turisti conna4 L’Occhio parlante zionali e non, sulla consapevolezza di dover tenere cura alle proprie ricchezze, imparare ad amarle per insegnare poi agli altri come apprezzarle. Si tratta in fondo di elementi basilari, vere e proprie fondamenta per un turismo solido che sia sempre in crescita. Che i risultati di questa stagione estiva non fossero eccellenti era nelle certezze del Presidente di Confcommercio già da diversi mesi. Facendo qualche passo indietro, a Maggio aveva chiamato a raccolta i Sindaci delle zone costiere per individuare le principali problematiche e le misure di intervento da attuare, invitando altresì la Provincia a concertare un programma che potesse far fronte alle emergenze del settore; ad Agosto risale invece l’S.O.S. “Salviamo il salvabile”. Ma i risultati visibili non sono certamente positivi, se si pensa soprattutto all’evidente ritardo con cui è partita la stagione turistica nella provincia jonica. Ma naturalmente qualcosa si muove e, ad esempio, un decisivo passo in avanti è stato la creazione della certificazione della ristorazione tipica tarantina, un marchio di qualità per i ristoratori della città di Taranto che rientrano nel quadro della cucina tipica. Fino a questo momento sono 14 gli esercizi che vi hanno aderito, ma già altre 5 attività hanno presentato la richiesta di adesione. Si tratta di un progetto fondato sulla valorizzazione della ristorazione tradizionale e sullo sviluppo di un’azione di tutela delle culture gastronomiche, nonché delle colture tipiche. Il processo di certificazione si basa sui quattro criteri dell’igiene e della sicurezza alimentare, del servizio, della tradizione gastronomica e della promozione delle produzioni tipiche locali. È sicuramente un passo verso la creazione di un turismo enogastro- Emanuele Papalia nomico non solo a Taranto, ma nell’intera provincia, che ha tutte le carte in regola per garantire il rispetto delle tradizioni e contemporaneamente assicurare un sano e “gustoso” sviluppo turistico. Con l’enogastronomia ci avviciniamo ad un turismo che può non essere esclusivamente estivo. La destagionalizzazione delle offerte turistiche è un obiettivo al quale ogni anno si fa riferimento, senza mai ottenere risultati concreti. E per l’Assessore comunale al Turismo di Taranto Emanuele Basile, “un turismo invernale a Taranto è possibile, se si pensa soprattutto alle splendide ricchezze archeologiche di cui il nostro territorio gode. Si pensi ad esempio a Marina di Leporano e ai siti archeologici lì presenti, per non parlare ancora una volta solo della città”. Ma ciò che occorre, anche, a detta dell’Assessore Basile, è una “maggiore collaborazione tra gli Enti: in questi casi le polemiche non servono. Se si guarda invece la mancanza di uno sviluppo turistico a Taranto nell’ambito della crisi economica nazionale - ha continuato l’Assessore - si capisce bene come la nostra città ne risenta ancora di più, come il calo dei turisti in Italia abbia un riflesso notevole sulla città dei due mari, che proprio a partire dal turismo, ma non solo, cerca di risollevarsi”. Gli Enti appaiono dunque consapevoli delle mancanze, delle problematiche e delle possibili soluzioni da mettere in atto, ma probabilmente anche le diverse Associazioni di categoria, le attività turistiche in genere, le attività ricettive dovrebbero godere di un più stretto rapporto con le Istituzioni, di un dialogo autentico, basato su concretezze e non su progetti velleitari che poco hanno di attuabile. La formula vincente sembra dunque attestarsi sulla linea di una vera collaborazione tra più parti, al fine di organizzare un programma turistico che da Giugno a Settembre veda impegnati tutti i paesi della provincia tarantina. Un cartellone di programmazione turistica che voglia essere efficiente deve però essere presentato in tempo, affinché la città che ne è protagonista possa essere annoverata tra le mete che un eventuale turista prende in considerazione per la sua vacanza. Bisogna innanzitutto rispettare i tempi, Emanuele Basile stabilire una programmazione estiva sin dagli ultimi mesi dell’anno, inserire le manifestazioni, gli eventi e quant’altro all’interno di più ampi circuiti dai quali i turisti apprendono notizie. Far sapere insomma agli altri perché venire in vacanza a Taranto, far conoscere all’estero le bellezze e le caratteristiche del nostro territorio, riuscire a far preferire la città di Taranto rispetto ad altre località. Rovesciare, una volta per tutte, la medaglia di questo gioco difficile. Perché a ben vedere il nostro territorio possiede notevoli potenzialità in termini di patrimonio naturale e culturale. Ma esistono delle difficoltà e alcuni ostacoli che intralciano il cammino verso il turismo. Si pensi agli elevati prezzi delle strutture alberghiere e dei ristoranti, alla scarsa disponibilità o facilità per creare una struttura ricettiva, affinché un albergo abbia una striscia di spiaggia da offrire ai propri clienti. Un appoggio notevole alle problematiche in questione lo si trova nell’Assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, il quale ha tenuto a sottolineare come sia necessario “non rimanere legati semplicemente alla ricettività alberghiera o alla ristorazione, bensì puntare anche sui servizi pubblici, sulla qualità, sulla formazione del personale addetto”. Sono queste le basi per un vivo turismo e, in effetti, occorre andare incontro a tutte le esigenze dei cittadini, non credere che un turista si accontenti solo di un ottimo pranzo in un ristorante, ma che il buon ricordo della città può esserci anche se la stessa ha offerto servizi quotidiani adatti, se si è presentata pulita, in ordine, con un personale pronto ad accogliere i forestieri con un sorriso. E allora, quali sono le misure da prendere in considerazione e mettere in atto? Innanzitutto, al fine di compensare le perdite subite dal settore nella stagione turistica appena passata, l’Assessore Ostillio si è dichiarato “disponibile a valutare misure Massimo Ostillio di sostegno al settore, con ri ferimento al prossimo bilancio di previsione 2006 e agli altri strumenti di programmazione finanziaria”. Inoltre, affinché la Regione recuperi centralità rispetto al problema, l’Assessore ha reso noto che occorre un tavolo con i Presidenti e gli Assessori provinciali pugliesi. Del resto, è ciò che lo stesso Presidente di Confcommercio auspica, ossia un maggior riconoscimento del ruolo politico dell’Ente Regione che giunga ad operare sulla base di un sano coordinamento. Ed è sempre lo stesso Presidente Papalia ad indicare i tre importanti eventi che potrebbero fungere da traino per un turismo con la T maiuscola: “Settimana Santa, Festival della Valle d’Itria, Convegno sulla Magna Grecia. Se queste tre manifestazioni venissero corredate di ulteriori eventi collaterali - ha affermato il Presidente - si potrebbe avere un flusso turistico continuo dal periodo pasquale sino alla fine della stagione estiva”. Organizzare un cartellone di ulteriori eventi che non fanno altro che arricchire l’offerta turistica, aprire il ventaglio delle possibilità e garantire un più vasta scelta. In questo modo è possibile pensare di soddisfare se non tutte, almeno alcune delle esigenze dei turisti, andare incontro ai gusti diversificati del pubblico. Il risultato sarà sicuramente un successo assicurato, soprattutto se si cerca l’approvazione dai cittadini stessi, stanchi di assistere sempre alle consuete manifestazioni, e desiderosi invece di novità. (Roberta Poggi) L’Occhio parlante 5 LATERZA ...Amministrazione Cristella??? “Riconferma... per il bene del territorio” È sicuramente difficile valutare “l’integrità” di un territorio se non lo si vive nel suo aspetto quotidiano; ogni città ed ogni paese presentano punti di forza e di debolezza ed ogni Amministrazione compie il proprio lavoro attraverso sacrifici costanti soprattutto se le condizioni di vita non sono così favorevoli; molte realtà sono segnate da problematiche strutturali difficili da combattere e il loro destino è quasi spesso nelle mani dell’Amministrazione stessa; certo, esistono istituzioni locali poco affidabili o poco sensibili a mettersi a disposizione della popolazione ed altre magari maggiormente attente ai mutamenti ed all’analisi dei bisogni, ma... Qual è il limite oltre il quale l’istituzione passa il testimone alla collettività? Ci sarà un gioco di reciprocità? Nello specifico abbiamo voluto continuare il nostro viaggio attraverso i Comuni del tarantino andando a far visita a Laterza, conosciuta per le gravine e per i suoi prodotti gastronomici che spaziano dal pane a lievitazione naturale e cotto in forno a legna alla focaccia, sino ad arrivare, a completamento della tipicità gastronomica, alla carne frequentemente degustata all’interno di macellerie-fornelli pronti. E le maioliche? Anche queste, decorazioni artistiche del posto. Ma come vivono i laertini all’interno del loro contesto? Di quale entità risulta essere l’impatto con il governo locale? Cosa si fa per migliorare la qualità della vita degli abitanti? Le risposte sono state notevolmente positive a riguardo evidenziando un riscontro positivo nei confronti dell’operato. Molti anziani hanno commentato facendo dei paragoni con l’Amministrazione precedente guidata da Cassano (Centrosinistra), facendo rilevare che “la squadra Cristella funziona e Laterza è rinata”; “il centro storico è stato rivalutato ed è in corso la bonifica di alcune strutture come il Palazzo Marchesale”; “il Sindaco è sensibile alle problematiche e tiene molto al benessere dei suoi concittadini”; “la sanità funziona ed anche il 118 porta avanti bene il suo lavoro”, afferma un uomo sui 6 L’Occhio parlante settanta. “E’ un Sindaco giovane, eppure sta facendo tanto per noi... ha costruito una fontana grande in piazza e vuole che Laterza cresca”; un giovane di 23 anni lo ha elogiato perché è molto vicino ai giovani, ha incentivato lo sport e spera “che venga rieletto dato che il suo mandato sta per terminare”. Un uomo sui 60 ha sottolineato le attività estive dedicate agli anziani che “hanno la possibilità di essere portati in pineta”. Un altro ha evidenziato la forza con la quale l’Amministrazione attuale desidera rilanciare l’economia locale, attraverso la realizzazione di sagre che permettono la degustazione dei cibi tipici, come quella avvenuta qualche giorno fa. “E’ bello sentire che qualcuno crede veramente in quello che fa”. “Il rilancio turistico è al centro dell’interesse dell’Amministrazione”, annuncia un giovane sui 30 ma le considerazioni negative non possono mancare: “c’è disoccupazione ed i nostri giovani sono costretti ad andar via di qui”; “gli imprenditori locali hanno usufruito di finanziamenti pubblici per assumere manodopera locale, ma non è stato così ed il risultato è ancora precarietà”; tuttavia, questo giovane ha tenuto fuori Cristella da questa discussione ammettendo che il problema della disoccupazione è cronico ed ormai esteso in tutta Italia; “il problema è al vertice, cioè all’interno della politica nazionale”... “a beneficiare è sempre la classe imprenditoriale e non i produttori diretti della materia prima”. Qualcuno ha asserito che il Sindaco non si circonda di persone valide ed ha sottolineato il passaggio politico dello stesso da un partito di sinistra ad uno di destra (chiaramente un po’ di tempo fa); il tutto esposto con un sorriso particolarmente cinico. Tuttavia rientra nella normalità la condizione secondo la quale esistano i pro ed i contro, come ha fatto notare un uomo sui 70 anche se, da lui stesso affermato “siamo tutti portati a non essere mai soddisfatti di ciò che si fa o si ha; secondo me bisognerebbe tener conto degli sforzi che un’Ammini- strazione locale compie e della grinta che la spinge ad andare avanti; purtroppo non si può ottenere tutto e subito e dobbiamo riconoscere a questo Sindaco il fatto di essere molto attivo affinché la nostra realtà possa uscire dalla nicchia”; e poi “Laterza è curata dal punto di vista della pulizia ed è ben controllata”. “Non mi è piaciuta la sagra” afferma un uomo over 50, e “non per i contenuti nascosti dietro l’iniziativa o per gli obiettivi prefissati ma per la mancata organizzazione dell’evento; non mi è sembrato giusto far pagare un ticket pari ad 1 euro per la degustazione dei prodotti locali... magari è venuta tanta gente da fuori,sopportando già delle spese per la benzina...”; “avrei preferito che ci fossero maggiori aziende locali. Tuttavia non è il Sindaco ad avere la colpa, anche perché abbiamo saputo che si è adirato in quanto il tutto non era nelle sue finalità”. Alcune persone, poi, si sono mostrate abbastanza diffidenti nel rilasciare interviste, respingendo il registratore vocale con il timore che fosse chissà quale strumento nascosto per arrivare ad identificare l’intervistato. Tutto sommato l’immagine che l’Amministrazione possiede all’interno della collettività è molto positiva e riscontra successo sia nei giovani che negli adulti. Poca collaborazione, in merito, da parte delle donne che hanno affermato di essere scarsamente coinvolte dalla vita politica perché non ne seguono gli eventi ed i vari mutamenti. Molti si augurano che Cristella possa essere riconfermato nella prossima tornata di elezioni continuando a lavorare per il bene del territorio. E se l’operato del Sindaco potesse essere quantificato attraverso un punteggio? Nelle risposte la media è stata: sette. (Ilaria Troiano) BIG FOTO Taranto - Via Dante, 406 Tel.0997353158 Fax 0997360878 e-mail: [email protected] www.bigfoto.it Amministrazione Florido... “Le peggiori scelte possibili, fatte da un’Amministrazione che ha retto la Provincia, negli ultimi trent’anni” R isale al 1994 l’entrata di Silvio Berlusconi nel mondo della politica e da allora i seguaci del suo partito, Forza Italia, sono aumentati sempre più. Non Solo. Si è arrivati al 2005 con una nuova proposta dello stesso leader e cioè creare prima delle prossime elezioni nazionali, un Partito unico dei Moderati, iniziativa ancora in cantiere in quanto gli stessi partiti della Coalizione di Centrodestra non sono concordi nel pensare che questa sia la soluzione migliore per rilanciare la politica italiana, che soprattutto ultimamente vive una situazione anomala: un Centrosinistra vincente nelle ultime elezioni provinciali ma poco propositivo, il Centrodestra al Governo, sempre in evoluzione con alleanze a rischio. A livello locale, poi, accade altro: Taranto è risultata, nelle ultime elezioni comunali, la roccaforte del Centrodestra con la rielezione del Sindaco Rossana Di Bello, nonostante l’Amministrazione provinciale sia di Centrosinistra. In linea con la proposta lanciata dal Premier Berlusconi, dal cui partito ha preso le distanze, l’attuale Sindaco del capoluogo jonico ha dato vita al Partito dei Moderati. Confusione o rafforzamento delle proprie opinioni, negli elettori? Saranno il tempo e le circostanze future a dare una risposta. Per avere un’idea della situazione politica attuale del nostro territorio, comprendendo, naturalmente, anche la Regione Puglia, abbiamo ascoltato l’opinione del Consigliere della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano. Forza Italia riparte davvero da Raffaele Fitto? Come? Credo che meglio non si poteva scegliere; è una persona che conosce bene tutta la Regione e credo che il ruolo politico che può svolgere sia veramente completo, conosce tutte le persone, le realtà, i bisogni delle realtà e soprattutto conosce le capacità di ognuno. Credo sia la migliore nomina possibile, fatta dai responsabili nazionali e credo che questa nomina porterà sicuramente a rilanciare un partito che ha più bisogno, di prima, di guide molto più 8 L’Occhio parlante politiche. La nascita di altri partiti da “costole” di Forza Italia potrà portare vantaggi o svantaggi? Quali? Credo che la nascita di partiti attingenti dal serbatoio politico ed elettorale di Forza Italia non sia un vantaggio reale per la Casa delle Libertà, è solo una confusione rispetto a quello che la gente oggi individua come soggetto capace di portare avanti le istanze. Partiti nuovi vanno bene se attingono da forze più centriste, verso il Centrosinistra oppure da indecisi o da gente che non vuole collocarsi nei partiti più tradizionali e creare dei localismi molto forti come il partito che ha creato la Di Bello, nel momento in cui si parla solo di “travaso” credo non possa portare nulla di nuovo alla Coalizione. Credo invece che queste forze che nascono debbano avere sì gli stessi obiettivi della Casa delle Libertà, ma con elettori che non devono essere individuati nei partiti tradizionali del Polo, ma che vogliono altri soggetti al Governo. Credo che il travaso da un partito all’altro non porti ad un arricchimento percentualistico alla Coalizione. Forza Italia è sempre Silvio Berlusconi? Ritiene che si debba cambiare qualcosa o qualcuno all’interno del partito nel nazionale e nel locale? Un attento osservatore politico e un praticante politico non dovrebbe parlare di sostituire, credo che gli uomini che reggono le istituzioni devono dimostrare le loro capacità in momenti particolari. Noi siamo rapportati all’Europa quindi abbiamo un’Italia che stenta a collocarsi per ragioni non sicuramente di questo momento ma per ragioni vecchie. Noi abbiamo avuto un governo di Centrosinistra che ci ha imposto di stare in Europa non culturalmente o politicamente, ma solo economicamente accettando delle regole che oggi, a distanza di quattro-cinque anni, stanno minando l’economia, le imprese e soprattutto i luoghi già in svantaggio come il nostro Sud. Credo che non sia una questione di leadership, oggi è una questione strutturale della crisi che vive la nostra nazione e che la gente rivive poi nei partiti che stanno al Governo. Dobbiamo far capire alla gente da dove vengono le responsabilità e le scelte fatte che sono tutte del passato. Lei è Consigliere provinciale di opposizione dopo aver ricoperto la carica di Vicepresidente nella precedente Amministrazione. Parliamo, ora, dell’Amministrazione Florido... Io attualmente ritengo di svolgere un’opposizione politica a Florido e contemporaneamente con l’ausilio di tutti gli altri Consiglieri di opposizione, svolgiamo un ruolo di contrasto alle scelte che sta facendo la Giunta Florido. Le peggiori scelte possibili, a mio avviso, fatte da un’Amministrazione che ha retto la Provincia negli ultimi trent’anni. Non è demagogia, credo che abbiano vinto le elezioni su temi molto caldi, creati demagogicamente apposta e le loro scelte fatte in questo anno di amministrazione non solo non hanno portato alcun vantaggio, ma al contrario hanno portato uno svantaggio economico nel bilancio di questo Ente, un bilancio lasciato da noi ed ereditato da loro, molto sano, ricco di possibilità di investimento. Questa loro attività amministrativa è collegata più a clientele politiche che, in particolar modo da parte di DS e Comunisti, stanno minando troppo il bilancio. Mi auguro che il Presidente possa invertire la rotta per cercare di non collocare questo Ente tra quelli più dissestati di questo territorio. Quali sono i temi che secondo Lei si possono ascrivere alla parola fallimento dell’attuale Amministrazione? Sono vari, si trovano nei settori dell’ambiente, della scuola, degli LSU, del personale e soprattutto dei lavori pubblici. Andiamo per ordine... Dopo gli sventolati comizi da palco o da spot elettorali fatti per poter vincere credo che l’ambiente ha portato un solo documento nel nostro territorio, una sollecitazione sulla chiusura dell’accordo Ilva non fatta da Florido, una pianificazione delle discariche fallita coi ricorsi al TAR vinti dai privati, e poi la questione impianti termici la dice tutta sulla loro ipocrisia, falsità e demagogia politica usata in campagna elettorale e nei loro atteggiamenti. Passiamo alla “questione scuola”... Chiedere le dimissioni dell’attuale Assessore alla Pubblica Istruzione è l’unica cosa possibile. Credo sia stato un fallimento perché ha fatto tre atti importanti: il piano scuola bocciato dalla Regione; la collocazione delle scuole in altre sedi, attaccata dalla stessa maggioranza e con- siglieri come la Di Noi ed altri; la bocciatura del progetto museale e bibliotecario di questa Provincia arrivato all’ ultimo posto della graduatoria per la concessione di finanziamenti. Credo che alibi ora non ce ne siano più perché mi pare che alla Regione ci sia un Governo di Centrosinistra, quindi credo che la bocciatura sia tutta e soltanto di inefficienza e incompetenza politica di quell’Assessorato e di chi lo regge. Continuiamo nella lista da Lei stilata: problematica LSU... Anche questa è una vicenda che si trascina da anni e “loro” avevano detto di risolverla con la Giunta Florido. Credo che il fallimento sia sotto gli occhi di tutti: la iniquità comportamentale di LSU di serie A e serie B è stata molto evidente nell’ultimo atto di passaggio degli ultimi Lavoratori Socialmente Utili a Isola Verde, questa costituita società che non ha ancora linee programmatiche, credo sia solo un’emissione di fatture mensili perché al momento nessun Consigliere si rende conto di qual è veramente il ruolo di questa società. Noi chiederemo un consiglio monotematico sulla situazione e verifica semestrale della Società Isola Verde. Altro anello debole di quest’Amministrazione credo sia il personale. Avevano annunciato chissà quali modifiche, rotazioni dirigenziali, chissà quale nuova dotazione organica, ma nessun atto importante è stato partorito, anzi ci sono stati solo trasferimenti clientelari, fatti non so da chi, se dall’Assessore o dai funzionari. Al di là di qualche punizione di trasferimento di qualche funzionario, io ritengo fatti appunto solo a livello di punizione, credo che la “macchina” sia sempre la stessa ma con obiettivi e interessi diversi. Lavori pubblici... Su questa questione siamo ancora a livello di spot con l’annunciazione di cifre ma credo che nessun progetto importante sia stato approvato da questa Giunta e soprattutto ancora oggi non ci sono risposte su progettualità molto importanti dal punto di vista infrastrutturale avviati dalla vecchia Amministrazione e che a oggi non hanno avuto nessun prosieguo. Credo anche che siamo al limite della perdita di grossi finanziamenti per quanto riguarda il nostro sistema viario, ma soprattutto per quanto riguarda la partecipazione a misure di finanziamenti della Comunità Europea attraverso la Regione: ancora oggi non leggiamo nessuna approvazione di progetti importanti! (Anna Rochira) “LaCoop.va Solidarietà” Sociale - Gestione Centri Educativi a favore dei minori - Gestione Case di Riposo, Case Protette, R.S.A. a favore degli anziani - Gestione Case Alloggio per malati psichici - Assistenza domiciliare integrata a favore degli anziani - Gestione Asili Nido e Scuole Materne - Gestione Centri di Riabilitazione e Fisioterapia - Gestione Mense - Gestione Centri di Prima Accoglienza - Servizi di animazione - Servizio infermieristico TARANTO - Corso Italia, 339 - Tel. 0997723785 Fax 0997723673 UNIVERSITÀ A TARANTO Impressioni, dubbi, certezze, illusioni e speranze degli studenti del Capoluogo jonico Q uello dell’Università nella Città di Taranto è, oggi, un dibattito più che mai forte, con gli studenti impegnati, nelle varie Associazioni studentesche, a chiedere diritti, tutele e sempre maggiori (e migliori) strutture, e con le diverse Amministrazioni e realtà locali impegnate (almeno nelle dichiarazioni) in prima linea. Tutti insieme, pronti ad imprimere la svolta decisiva per la nascita di un Ateneo autonomo attraverso la costituzione, oltre a quella, già esistente, del Politecnico, di almeno due nuove Facoltà. La “sempre ribadita attenzione dell’Ateneo barese verso la sede di Taranto”, come l’ha definita diversi mesi fa il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Prof. Giovanni Girone, diventa un concetto di necessaria attualità. Perché attuali sono le discussioni, non solo a livello teorico e generale, che sono state alla base di tre incontri di carattere accademicoamministrativo che, dopo i tanti dibattiti politici, hanno visto (a fine Luglio) i “signori” dell’Università di Bari, baresi e tarantini, tornare a parlare concretamente circa il futuro e la tanto auspicata (quantomeno dagli jonici) autonomia di una parte (per cominciare...) delle Facoltà presenti a Taranto: per ora si parla di Giurisprudenza, Economia e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, con le prime due in pole position (intanto, il Comitato per la creazione della II Facoltà di Giurisprudenza a Taranto ha sollecitato le autorità accademiche affinché la sua approvazione sia un traguardo raggiungibile quanto prima). Come attuali sono le proposte e gli auspici degli Enti pubblici maggiormente coinvolti nel progetto dell’Università autonoma di Taranto (attualmente sede decentrata di quella di Bari), che pensano a Corsi di Laurea sempre più inerenti e direttamente collegati alla realtà del territorio. Si pensi alla proposta del Comune di Taranto, ribadita di recente dall’On. Michele Tucci, di candidare il Capoluogo jonico quale sede dell’Università per la Difesa Nazionale: “Sarebbe il giusto riconoscimento per una 10 L’Occhio parlante città che ha dato, e dà, tanto per la Difesa nazionale, che ha una tradizione militare e marinaresca che si è stratificata nel corso degli anni, - ha affermato il Vicesindaco - per questo proporrò un emendamento che indichi, in quella Legge, Taranto quale sede del costituendo Ateneo della Difesa Nazionale”. Una proposta ambiziosa, certo, che creerebbe un ordinamento autonomo e che andrebbe ad iscrivere quello di Taranto tra gli Atenei più ambiti del Paese. È anche vero, però, che diventa necessario pensare da subito ad un progetto di immediata attualizzazione, che dia modo di far divenire realtà in tempi brevi la tanto cercata autonomia dall’Università di Bari. Lo chiedono, primi fra tutti, gli studenti tarantini: oltre l’80% dei giovani universitari intervistati nelle ultime settimane vorrebbe vedere il proprio Corso di laurea (con in testa Economia Aziendale, Scienze Giuridiche, Ingegneria, Scienze della Comunicazione e Beni Culturali) come facente parte di una Facoltà autonoma, e 9 studenti su 10 pensano che Taranto abbia “bisogno di una propria Università”. I motivi per cui la Provincia trarrebbe vantaggio da una propria Università? La “limitazione della fuga dei cervelli”, la “crescita economico-turistica” e quella “culturale” in testa, con la consapevolezza che a Taranto troverebbero un proprio corso di studio anche quei ragazzi che, per motivi economici, lavorativi o personali, non possono permettersi, pur volendo, di andare fuori a studiare, come anche troverebbero posto quei giovani delle altre Regioni del Sud Italia (primi fra tutti Calabresi e Lucani), non più costretti a vedere Bari come unica soluzione. Quasi il 40% dei giovani intervistati chiedono l’istituzione delle Lauree più tradizionali (come si è fatto, ad esempio, per Giurisprudenza, Economia, Ingegneria e Lettere), contro il circa 10% di indecisi, mentre siamo su una media che si aggira intorno alla metà del campione quando si tratta di pensare di poter puntate sulle vocazioni e sulle caratteristiche storico- ambientali della Città (come verrebbe, ad esempio, l’Amministrazione Comunale). Non a caso, in questa fetta di studenti rientrano per la maggior parte i frequentanti dei Corsi facenti capo a Scienze Naturali e a Scienze dei Beni Culturali per il Turismo e l’Ambiente (laureati e laureandi che possono, tra l’altro, contare anche su un Corso di Laurea Specialistica Magistrale qui in riva allo Jonio o per via telematica, come nel caso delle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Ingegneria). Apprezzamento, poi, per quei Corsi cosiddetti moderni, quali Scienze e Tecnologie della Moda (Interfacoltà) e Educazione professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità (Facoltà di Scienze della Formazione): quasi 6 studenti su 10 hanno avuto parole di apprezzamento in proposito. Come anche per l’istituzione del Dottorato di Ricerca in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. La funzione dell’Università è, oggi come e più di ieri, quella di trasmettere sapere soprattutto pratico, di trasferire know-how, di impartire una formazione; di garantire, in sostanza, tutto quello che possa risultare funzionale non soltanto e semplicemente all’istruzione scolastica, quanto, più di ogni altra cosa, alle esigenze del mercato del lavoro. Che è, d’altronde, ciò cui ambisce e ha diritto ogni giovane di qualsivoglia Paese, sesso, età, cultura religiosa, una volta uscito dal proprio corso di studi. Ogni trasformazione del sistema produttivo impone, dunque, un riadeguamento delle istituzioni formative. Ed oggi, a fronte della necessità per le imprese di eliminare la rigidità del lavoro aggirando i diritti conquistati nel passato tramite nuove forme contrattuali precarie (dette atipiche), assistiamo ad un tentativo di riforma dell’Università (e della scuola tutta) all’insegna della flessibilità, frammentando i livelli d’istruzione e subordinando l’impostazione dei programmi, tramite l’autonomia, alla necessità delle imprese del territorio. Questa prospettiva lavorativa precaria si inserisce in un contesto sociale in cui tutto costa sempre di più: dalla casa ai trasporti, dalla sanità al tempo libero, per non parlare di tasse universitarie e libri di testo. Quali soggetti sociali, viene da chiedersi, sono presenti, attualmente, all’interno dell’Università locale? Quali sono le condizioni economiche, le prospettive lavorative, i bisogni degli studenti di Taranto e Provincia? E qual è il rapporto con l’Università e il sapere impartito? Secondo i dati della nostra inchiesta, il livello socio-economico degli studenti locali è medio-alto; poco meno del 20% degli iscritti ai Corsi di Laurea del territorio svolge un’attività lavorativa; quasi il 5% del campione ha già creato un proprio nucleo familiare, e oltre 3 studenti su 10 hanno superato i 28 anni d’età; per oltre il 10% dei ragazzi e delle ragazze sentiti, si tratta della seconda Laurea. Il 36% di loro è in regola con gli esami, poco più del 5% ha trovato un’occupazione (part-time o precaria nella quasi totalità dei casi) dopo l’immatricolazione, il 4% (quasi tutti lavoratori o padri/madri di famiglia) non sa ancora se continuerà gli studi. Speranze per il futuro? Quasi il 60% degli intervistati conta di finire gli studi entro il limite massimo di un anno fuori corso; il 76% crede di poter trovare lavoro proprio grazie alla Laurea, ma solo il 18% è convinto di poterlo fare all’interno della Provincia tarantina; almeno 1 studente su 10 teme che quello della Laurea resti solo un “pezzo di carta”, senza reali prospettive e possibilità in campo professionale; il 25% ha effettuato o sta effettuando una scelta occupazionale o una direzione lavorativa da perseguire in base al Corso di Laurea scelto, anziché viceversa. In questo senso, però, solo 2 giovani su 5 sono persuasi che le materie di studio affrontate o da affrontare agevoleranno il proprio percorso personale e professionale. Come migliorare i Corsi universitari a Taranto ed il proprio percorso di studenti che si avviano o si sono avviati ad una scelta di lavoro? “Incentivare le iscrizioni attraverso un abbassamento dei costi”, dice quasi il 16% dei giovani intervistati (quasi per tutti, il primo passo da compiere, su questa strada, è fermare il rincaro delle tasse universitarie); “inserire nei curricula di studio materie più idonee a certi percorsi educativo-professionali” e “potenziare ed ottimizzare strumenti quali quelli dei tirocini formativi” (rispettivamente 14% e 11%); “potenziare le strutture e le sedi universitarie locali” e “crearne di nuove e più adeguate” (17% e 12%); “rafforzare la presenza universitaria nel territorio attraverso la costruzione di plessi in punti strategici della città” (8%); “legare le attività di studio a percorsi di conoscenza della realtà tarantina in campi quali le istituzioni, l’imprenditoria ed il turismo” (4%); “perfezionare i servizi di segreteria e di organizzazione e amministrazione” (9%); “incrementare i trasporti pubblici a servizio degli studenti universitari” (4%); “aumentare la promozione dell’Università locale fuori e dentro la Puglia” (2%); “avvicinare in modo concreto gli studenti alla vita politico-associativa della comunità” (1%); “impiegare docenti più preparati, presenti ed attenti alle necessità degli studenti del posto” (2%). Studenti fiduciosi e desiderosi di migliorare la realtà universitaria in cui e che vivono. Ma spesso anche illusi e delusi. Secondo la nostra indagine, infatti, ben il 68% degli universitari tarantini è stato deluso da mancate promesse e realtà inferiori all’attesa. Se si facesse una classifica di ciò che trovano di inadeguato, in testa ci sarebbero senza dubbio “le strutture inadeguate, mancanti o da completare” (opzione scelta da oltre 4 studenti su 10) e “le tante parole di politici ed accademici, seguite poi da pochi fatti” (per quasi il 25% del totale). Nonostante tutto ciò, una discreta fetta del nostro campione si dichiara ancora fiduciosa nelle possibilità di crescita dell’Università jonica. Purché questa fiducia sia accompagnata da concreti passi in avanti da parte dell’Università di Bari (che, dalla sua, deve mettere soprattutto una certa disponibilità) e della Città di Taranto (che tutto ha da guadagnare); che può e deve, quest’ultima, fare molto per avere finalmente un polo universitario autonomo ed appropriato al ruolo che chiede di ricoprire nella realtà del Mezzogiorno italiano. Una cosa è innegabile: a poco servono gli sforzi dei singoli se restano solo casi isolati e spesso in contrasto l’uno con l’altro. Quello di cui si ha bisogno è un concerto armonioso di idee ed opere, di un lavoro corale, da parte dell’Amministrazione universitaria, della Regione, dell’EDISU, degli Enti Provinciali e Comunali, delle forze economico-produttive, del CUJ, del CUR, che abbia un unico, grande e comune obiettivo ultimo. A nulla serviranno le idee, i soldi, le risorse investite se non ci si organizzerà tutti assieme; non soltanto per decidere le cose da fare subito, ma anche e soprattutto per progettare e promuovere il futuro dell’insediamento universitario tarantino. (Annarita Zito) La Panna TARANTO - Via Dante, 219/c - Tel. 0997363125 L’Occhio parlante 11 PALIO DI TARANTO Una risorsa per il turismo nel nostro territorio I l fascino e la grandiosità del Castello Aragonese, l’atmosfera calda e coinvolgente con luci verdi ed azzurre riflesse sulla parete esterna della struttura, la passerella rivestita di un tappeto dal colore blu, sì un blu intenso ed elegante, tipico delle serate importanti e poi... fiori gialli, pianoforte, la voce di Nicola Martinucci, noto tenore, il concerto mandolinistico di Nunzio Reina, Agostino Oliviero, Michele De Martino e Vincenzo Amabile; le candele poste lungo la scalinata, la stessa che ha accompagnato modelle d’alta classe che hanno indossato abiti di stilisti come Davide Petraroli con i preziosi di Armando Blasi e Gianni Calignano e poi... il mare con la sua bellezza infinita che ha condotto sul palco appositamente allestito e attraverso apposite imbarcazioni della guardia costiera due volti femminili dal fascino indiscusso e che portano il nome di Giselle (nota top model) e Lorena Forteza di origine colombiana nonchè protagonista nel 1997 de “Il Ciclone” con e di Leonardo Pieraccioni; la stessa che poi ha ricoperto il ruolo di conduttrice della serata accanto a Mauro Pulpito, tarantino e con un passato da imitatore; i fuochi d’artificio per la prima volta a Taranto dal mare in prossimità del Canale navigabile hanno regalato momenti indimenticabili soprattutto quando a luci spente è stato possibile osservare i riflessi sull’acqua. È stato bello condividere queste emozioni con altri cittadini che hanno “degustato” il tutto dalla ringhiera del lungomare... una sensazione di compartecipazione davvero rara all’interno degli eventi. Ma a quale evento ci riferiamo? Di cosa stiamo parlando? Certamente della serata conclusiva del Palio di Taranto avvenuta lo scorso 30 Luglio presso il Castello Aragonese, con la partecipazione delle personalità suddette e di molte autorità. Protagonista assoluto della manifestazione è il mare che per la nostra città rappresenta davvero una risorsa, magari non abbastanza valutata, ma pur sempre un elemento importante e da tutelare. Il Palio, infatti, ideato nel 1986 da Francesco Simonetti, nasce dall’esigenza di avvicinare i cittadini ed i turisti al mare e si risolve in una regata di barche a remi tra le diverse circoscrizioni tarantine ciascuna delle quali possiede uno stemma ed un equipaggio composto da due vogatori in abito medioevale. In realtà il senso storico della gara deve essere ricercato nel passato, in cui durante le feste patronali ed il periodo estivo gli abitanti del borgo antico si confrontavano mediante una regata tra i pittaggi (gli attuali rioni) che all’epoca erano quattro, ovvero “Ponte”, “San Pietro”, “Baglio” e “Turrippenna”. La regata si è svolta nella sua prima tornata lo scorso 8 Maggio, in corrispondenza della festa di San Cataldo. La seconda tornata, invece, è avvenuta lo scorso 23 Luglio con la vittoria del Rione San Vito-Lama- Carelli e con un equipaggio di fortissimi rematori composto da Angelo 12 L’Occhio parlante Conte e Flavio Buonomo (foto sopra). Il percorso ha previsto la partenza delle imbarcazioni dalla Lega Navale (Mar Grande), il passaggio dal Molo S. Eligio, Ponte di pietra, Mar Piccolo, Ponte girevole con arrivo all’interno del Canale navigabile (lato Mar Grande).Tuttavia la regata ha coinvolto anche le forze militari; a parteciparvi, attraverso un percorso diverso ma nella stessa giornata: Vigili del fuoco (Tamburi/Croce), Aeronautica Militare (Italia-Montegranaro), Marina Militare (Paolo VI), Carabinieri (Talsano-S. Donato), Guardia di Finanza (Salinella), Europolice (Isola-Porta Napoli), Polizia Municipale (Tre Carrare-Battisti), Guardia Costiera (S.Vito-Lama-Carelli), Polizia di Stato (Solito-Corvisea), Polizia Provinciale (Borgo). Il trofeo è stato conquistato dall’Arma dei Carabinieri, nello specifico da Ugo Adorante e Fabrizio Pichierri, premiati nel corso della serata conclusiva del 30 dall’Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci. Il secondo posto è stato guadagnato dai Vigili del Fuoco con Antonio Caldarone e Giovanni Martucci, entrambi premiati da Clara Funiciello (Assessore comunale al Decentramento di Taranto), mentre i terzi classificati sono stati Vincenzo Ferrara ed Andrea Celebrin (Marina Militare), premiati da Emanuele Basile (Assessore alla Cultura, Turismo e Sport). La manifestazione è stata arricchita inoltre, dalla presenza di Antonio Stornaiolo, maggiormente conosciuto come “Tata” il quale accanto a “Toti” (Emilio Solfrizzi) ha fatto del cabaret; il suo ruolo, durante la serata del 24 Luglio, è stato quello di presentatore accanto a Luciana Martini che collabora attualmente con il Maestro Gianni Mazza e la sua Orchestra nell’ultimo programma di Renzo Arbore. Ad allietare il tutto, la sfilata di moda Benetton Megastore Taranto, collezione autunno-inverno 2005/2006; la consegna ai concorrenti della Madonna del Palio 2005 dipinta dalla pittrice Enza Sibilla Carrino, l’elezione di Bellissima Mediterranea nelle vesti di Corinne Gentile (Rione Paolo VI) e quanto altro. Il Palio di Taranto per onorare coloro i quali si sono mostrati sensibili alla tutela e alla valorizzazione del mare, per obiettivi e motivazioni diverse, ha istituito nell’anno corrente il Premio del mare con cadenza annuale; in particolare hanno ottenuto tale riconoscimento, reso concreto in un faro in legno con decorazioni in oro realizzate da Armando Blasi, rispettivamente: Tiberio Piattelli (Capitano di Vascello); Rossana Di Bello (Sindaco di Taranto), “per la tenacia e l’entusiasmo con cui tende a promuovere la Città attraverso azioni che mirano alla valorizzazione delle risorse del nostro territorio e all’attrazione turistica”; il terzo riconoscimento è stato dedicato alla memoria di un grande amante del mare, ovvero il Cavaliere Valentino Gennarini e a ricevere il faro è stato il figlio Vittorio Corrente; il quarto premio è stato consegnato in via del tutto inaspettata a Francesco Simonetti (Presidente del Palio). Tutti premiati da Arturo Rossano (Assessore alle Attività Produttive del Comune di Taranto). Non esiste luogo migliore rispetto a Taranto per mettere in atto tali manifestazioni. Bisogna far “entrare” nell’immaginario collettivo che abbiamo davvero tante risorse e la storia ce lo insegna; chi ama il proprio territorio è in grado di promuoverlo anche all’esterno e dobbiamo fare in modo di cogliere gli input derivati da eventi come il Palio. Il senso di competizione tra i vari rioni evidenzia l’amore che il concorrente ha verso uno dei tanti cuori che compongono la Città suscitando nei concorrenti e negli spettatori un enorme senso di appartenenza alla comunità, con grande possibilità di trasmettere questi valori anche al di là delle mura. (Ilaria Troiano) L’Occhio parlante 13 IL RISVEGLIO DELL’ARTE Alta Irpinia: polo di dinamismo culturale L a calda stagione ha spinto i nostri artisti tarantini nell’ombreggiata e fresca terra d’Irpinia, ghiotta occasione per proporre la propria arte e portare con sè i colori della Puglia. Ha infatti chiuso i battenti, il 15 Agosto, la mostra internazionale di pittura contemporanea “Teora e l’Arte”, fortemente voluta dalla Pro Loco di Teora (AV) in sinergia con ben tre Comuni della Campania: Teora, Caposele e Conza della Campania. E’ stato questo l’evento che ha calamitato artisti di fama internazionale, provenienti da varie parti d’Italia e noti addetti ai lavori, quali i critici Rosario Pinto, Filomena Donatello e il giornalista Enzo Bonifazi. Gli artisti in esposizione: Maria Teresa Di Nardo, infaticabile artista e promotrice cultura, e Lucia Basile, hanno rappresentato la città di Taranto; Antonia Acri da Brindisi, attualmente in personale in Lazio; dall’Abruzzo Nazareno Nisco, maestro affermato pescarese; dalla Campania, il direttore artistico dell’evento in questione Augusto Ambrosone ed il maestro Enzo Angiuoni, ideatore ed organizzatore di iniziative d’alto spessore culturale; dalla Sicilia Calogero Barba, Giuliana Lillo, Giuseppina Ruggi e Franco Spena, valente gruppo artistico di Caltanisetta, attualmente impegnato in un progetto di mail-art che ha già catalogato 650 opere provenienti da ogni parte del mondo. Dalla Colombia la presenza internazionale di Leonora Velasquez. Le loro opere da studio, esposte in mostra presso i saloni della Pro Loco di Teora, hanno rappresentato esempi di pittura che vanno dal figurativo, all’informale e alla scrittura visiva. In conferenza stampa, il Sindaco di Teora Salvatore Di Domenico, ha annunciato che tali opere saranno in permanenza presso la pinacoteca in fase di realizzazione alle porte del paese, ex mattatoio ormai in disuso. Progetti ed idee realizzati, altri che stanno per concretizzarsi, sono un chiaro esempio di capacità imprenditoriale, che certamente hanno portato e porteranno ulteriore crescita e sviluppo economico-culturale. Fitto il cartellone degli appuntamenti di questa manifestazione, che nasce quale evento clou di un progetto durato ben 3 anni: la realizzazione di un “laboratorio di pittura” a cura del maestro Ambrosone, che ha offerto ai cittadini del luogo la possibilità di scoprire le proprie doti artistiche, oltre che ore di intrattenimento e di socializzazione. La straordinaria accoglienza degli Amministratori locali ha accompagnato gli artisti ospiti in una piacevole due giorni, occasione per fissare a Teora un magico mo14 L’Occhio parlante mento dell’attuale ricerca pittorica dagli inevitabili risvolti umani e sociali, trasformando la stessa, in polo di attrazione turistico-ambientale. Con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza si è tenuta una estemporanea lungo il viale alberato ed attrezzato a suon di musica classica, sottofondo del momento creativo. Gli artisti hanno potuto dare così libero sfogo alla propria fantasia, riproducendo sulle tele aspetti ed angoli di rinascita di un luogo profondamente segnato da 3 tragici eventi sismici: 1694, 1732 e l’ultimo, 1980, che ne ha distrutto l’identità storica e culturale. Dopo gli anni difficili della ricostruzione, Teora ha oggi ripreso ad essere quel luogo tranquillo ed accogliente di una volta, oltre che promotore di siffatte iniziative, certamente non facili da realizzare, nè tantomeno da portare avanti. Più sorprendente risulta che un Comune di così ristretto numero di abitanti riesca in tali iniziative ed ancora la capacità di unire forze ed intenti di Amministrazioni ed Enti locali. Stefano Farina, presidente della Pro Loco, ha commentato soddisfatto: “Ci siamo incamminati in una iniziativa di non facile realizzazione, ma siamo riusciti a coinvolgere anche altre due comunità (Caposele e Conza). Stare insieme significa creare meglio”. Questo il suo messaggio e significativo esempio. D’eccezione l’ospitalità presso l’Hotel Settebello a Materdomini, dove gli artisti ospiti hanno potuto creare non solo momenti di dialogo tra culture e stili diversi, ma un piacevolissimo soggiorno e momenti di incontro eno-gastronomico. Interessanti sono state le visite guidate presso il Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini e, da programma, la sorgente del Sele che fornisce il nostro Acquedotto Pugliese. Altra tappa a Conza della Campania al Parco storicoarcheologico di Compsa, un viaggio alla scoperta del “bello perduto” attraverso 25 secoli di storia di una città che, come un’araba fenice, è rinata più volte dalle sue stesse rovine. Le intense campagne di scavo, susseguitesi all’indomani del sisma dell’80, hanno portato alla luce elementi di millenaria storia, quale il Foro, la Cattedrale e l’Anfiteatro. Il progetto, sotto l’alto patrocinio della Regione Campania, del Comune di Conza e della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento, è ad oggi ancora impegnato nell’opera di restauro e di riscoperta degli elementi sopravvissuti a secoli di stratificazioni edilizie. Dopo i tragici eventi dell’80, epilogo di una innumerevole serie di altri eventi sismici, gli abitanti hanno abbandonato le poche abitazioni restanti, per trasferire la nuova Conza nell’ampia vallata sottostante. Si pensi che Conza è stato il centro irpino più danneggiato, l’85% è stato distrutto, con un elevatissimo numero di vittime; di fatto il centro presenta un grado di distruzione pressocchè totale. Il parco è così divenuto memoria del passato e del futuro, inizio di una nuova storia. Immerso in quest’oasi storico-naturalistica, domina sul belvedere il Ristorante Michelina che ha offerto ristoro agli artisti; lì, al tramonto, lo sguardo coglie l’alta valle del fiume Ofanto e la diga che ne sbarra il corso, dove il lago diventa area di passaggio e sosta di uccelli migratori, oasi tutelata e protetta dal WWF. Alla partenza degli artisti, il saluto dei Sindaci rispettivamente di Teora Salvatore Di Domenico, di Caposele Giuseppe Melillo, di Conza Vito Farese e del Presidente della Pro Loco Stefano Farina. Un arrivederci nei loro volti ed una promessa di ritorno degli artisti e, perchè no, anche la speranza di poter ricambiare la degna ospitalità ricevuta, un esempio da riportare nelle proprie terre, dove tanto c’è da offrire e ancora da mostrare... Perchè non estendere un gemellaggio culturale anche oltre i confini regionali, come così egregiamente realizzato ad esempio dai tre Comuni citati? Idee, progetti, uomini e fondi, probabilmente impiegati in corretta sinergia d’intenti, gioverebbero e porterebbero buoni risultati! (Lucia Basile) L’Occhio parlante 15 CASTELLO MEDIEVALE E PIAZZA VITTORIO EMANUELE: SCENARIO DELLA 39°EDIZIONE DELLA SAGRA DEL VINO DI CAROSINO S i è conclusa il 7 Agosto scorso la 39a SAGRA DEL VINO DI CAROSINO, organizzata dall’Amministrazione comunale con il patrocinio della Provincia di Taranto. Cominciata il 31 Luglio, come ogni anno, ha richiamato molti turisti e abitanti dei paesi limitrofi. Alternata da manifestazioni culturali, sportive, enogastronomiche, spettacolari e musicali, è stata una settimana all’insegna della promozione del vino locale che come da tradizione, ha zampillato dalla fontana del centro storico durante tutte le serate. La piazza centrale del paese ha fatto da sfondo ai vari concerti e spettacoli musicali che si sono alternati: oltre ai grandi nomi della musica italiana si sono esibiti gruppi rock locali (Anet live, Anteprima, Rock MaMa, Tribù Urbana) e la Fanfara dei bersaglieri della Brigata Corazzata “Pinerolo”, che assieme ai bersaglieri ciclisti dell’Associazione La Marmora di Taranto, hanno allietato una serata con le loro allegre musiche e canzoni riportando alla memoria degli anziani e reduci di guerra presenti, il loro servizio di leva, ormai non più obbligatorio per le nuove generazioni. Le sale restaurate del castello D’Ayala Valva, sono state allestite con bottiglie di vino non solo delle cantine locali ma anche di altre città della provincia, con mobili in ferro battuto del negozio Arte del Ferro, e con preziosi pizzi e merletti fatti a mano dell’Associazione La bottega degli antichi mestieri. Un’intera sala del castello è stata adibita all’esposizione delle cartoline reggimentali d’epoca del Centro Culturale Francavillese. Iniziative, queste, molto apprezzate dai tantissimi visitatori come pure i momenti dedicati alla cultura. Nell’atrio antistante le stanze del castello comunale si è svolto il convegno “Il vino e la sua creativa capacità di attrazione: una risorsa inesauribile per un turismo di qualità”; la premiazione del vincitore della Prima Edizione del concorso della creazione del manifesto della sagra, Giacinto Epifani di Carosino, e del vincitore della Terza Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Dionysiakos”: Fabio Dai Notti, primo premio con la poesia “Vino d’aria, un mattino vicentino”; Primo Leone, secondo posto con “Si parlava di donne” e Vincenzo Gasparro terzo classificato con il componimento “Sudata tra i pampini”. Altre manifestazioni di rilievo svolte nel giardino del castello sono state la degustazione guidata dei migliori primitivi di Manduria e il raduno dei sommeliers dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers). Per gli appassionati di sport, ed in particolare di automodellismo, c’è stato nel piazzale antistante lo stadio comunale il 2° Trofeo “Azienda Agricola Grazia Aloia”, gara di automodellini dinamici radiocomandati che ha visto competere tre categorie di piloti: Senior delle auto 1/10 Touring, Senior e junior di quelle 1/8 Rally game. I risultati finali per la categoria junior 1/8 sono stati: 1° posto Marchese Nino con 110giri in 20’16”867; 2° posto con 93 giri in 20’16”930 Ripa Donato; 3° posto Schirinzi Gianluca con 90 giri in 20’03”313. La finale della categoria Senior delle 1/8 ha visto sul podio Cito Daniele, 1° posto con 120 giri in 20’07”703; Marinelli Daniele, 2° posto con 109 giri in 20’12”102; Martano Giuseppe , 3° posto con 94 giri in 20’06”383. De Siati Enrico1° posto con 113 giri in 20’07”320; Vozza Silvestro 2° posto con 109 giri in 20’04”469; La Rosa Pino 3° posto con 101 giri in 20’02”055, questo il podio della categoria 1/10 Touring. Il premio per la miglior carrozzeria è stato vinto da Marchese Nino mentre tutti gli altri concorrenti hanno ricevuto una maglietta e una 18 L’Occhio parlante confezione di vino della cantina Grazia Aloia. Per tutta la durata della sagra è stato presente in piazza uno stand promozionale dell’Esercito Italiano a cura del Comando R.F.C. “Puglia di Bari”, quest’anno patner ufficiale della manifestazione; un punto informativo dell’Amministrazione comunale; la degustazione gratuita del vino è avvenuta negli stand appositi, uno dell’Antica Cantina Sociale locale e uno della cantina privata Grazia Aloia, mentre anni fa avveniva direttamente dalla fontana centrale. Non sono mancati i venditori ambulanti di panini e salsiccia che con il loro fumo/profumo hanno reso l’atmosfera ancor più particolare. Le forze dell’ordine, Vigili urbani e Carabinieri (questi ultimi presenti anche loro con uno stand informativo e con una stazione mobile durante la serata inaugurale) hanno assicurato l’ordine e il regolare svolgersi di tutte le manifestazioni, soprattutto quelle in cui l’affluenza della gente era alta e concentrata in alcuni luoghi. Il programma è stato rispettato parzialmente in quanto non c’è stato il torneo di pallatamburello e il concerto di Giorgia previsto per il 3 Agosto allo stadio comunale, annullato all’ultimo momento per motivi ancora sconosciuti (maltempo? imprevisti?). Grande è stata la delusione dei suoi fans e dei turisti che lo attendevano con ansia, ma nonostante ciò il concerto dei New Trolls, in apertura e quello di Branduardi in chiusura delle otto giornate dedicate alla bevanda tanto amata da Bacco e da tutti gli dei degli antichi greci, sono stati un trionfo di pubblico perché hanno coinvolto davvero tutti con la loro musica. (Anna Rochira) L’estate sta finendo ...e i sogni svaniscono S iamo ormai di fronte al declino dell’estate, una stagione, quest’anno, non più caratterizzata dalle costanti eccessive temperature, ma da picchi di caldo che hanno interessato solo alcuni giorni e settimane di Giugno e Luglio. Agosto sembra esser diventato pazzerello come Marzo con gli improvvisi cambiamenti di temperatura e l’estate sembra non esser ancora cominciata! Negli ultimi quindici anni, in particolare non si registrano aumenti delle temperature massime e l’estate più calda è stata indubbiamente quella del 2003 durante la quale si sono raggiunti anche i 34°C. Il classico clima mediterraneo sembra esser stato turbato dalla circolazione di correnti fredde che ci hanno fatto dimenticare un po’ le estati “dirompenti” a cui eravamo abituati, che a parte rare eccezioni, dominavano in maniera eclatante prima di lasciare il passo alle temperature autunnali. Come ogni anno ci sono, da un lato, gli albergatori che si lamentano della crisi nel turismo soprattutto da quando sono cominciati i frequenti attentati terroristici ai quali si aggiungono i disastri naturali, dall’altro i media che documentano l’affollamento di tutte le principali località turistiche. Nel mezzo, come al solito, c’è ciò che accade realmente e cioè che i turisti una volta nel Bel Paese si trovano a pagare prezzi arbitrari, stabiliti ad hoc per i souvenir che acquistano, ad usufruire di servizi di qualità molto bassa rispetto a quello che pagano per averli, con una conseguente insoddisfazione e un limitato tempo di permanenza o addirittura un’esclusione dei nostri territori dalla lista delle future località da visitare. I bar praticano prezzi di fantasia, i tassisti si sono positivamente (per loro) “adeguati” all’euro, i ristoranti e gli alberghi riducono i servizi prestati aumentando i prezzi. Di tutto ciò bisogna tenerne conto se vogliamo che la prossima estate sia il boom dei vacanzieri che sanno benissimo che qui ci sono molte cose belle da vedere ma che decidono di andare a rilassarsi altrove. Crisi del settore turistico e maltempo hanno contribuito a farci vedere in anticipo gli ombrelloni chiusi e le spiagge desolate. Nonostante i capricci del cielo l’estate resta sempre il periodo delle vacanze e del relax, della movida, delle tante esperienze e viaggi da fare o dell’ozio completo. Diete leggere a base di frutta o gelato, tatuaggi da esibire in spiaggia o la sera sotto i succinti e leggerissimi abiti, giochi d’acqua, tramonti da osservare, discoteche all’aperto, balli in spiaggia sotto le stelle aspettando l’alba... tutto questo sta per finire, presto sarà solo un ricordo da tener vivo per meglio affrontare la solita routine lavorativa che ci aspetta. Dovremo regolare il nostro orologio biologico ormai abituato a non rispettare gli orari definiti, per inerzia sarà difficile riabituarci a ciò che avevamo sospeso prima delle ferie, ma ben presto si potrà pensare con gioia alla prossima sosta, quella del periodo natalizio. Ci accingiamo ad archiviare i costumi da bagno, a sviluppare le foto ricordo, a ritornare in forma dopo gli eccessi, i peccati di gola e ghiottonerie che ci siamo concessi, a preservare la nostra pelle con creme varie perché esposta per molto tempo ai raggi del sole ormai sempre più dannosi per la salute. Presto ritorneremo alle nostre faccende quotidiane con il solito ritmo; i giovani sfruttano al massimo le giornate prima di riprendere gli studi mentre i bimbi sono ignari di tutto e continuano a giocare ovunque, soprattutto all’aperto, perché ora è ancora possibile senza preoccuparsi di prendere un malanno. Sagre, spettacoli musicali, concerti, tutti questi eventi di intensificata frequenza ovunque, ci saranno anche durante le altre stagioni, ma sicuramente con atmosfere diverse perché il colore del cielo come sfondo, l’odore del mare, il colore delle riserve naturali, non si possono riprodurre fedelmente nei posti chiusi e questo potrebbe esser motivo di una certa malinconia se non fosse che l’autunno, l’inverno e la primavera ci regalano altri favolosi scenari e spettacoli della natura. Come sostenevano i Righeira, l’estate sta finendo e un periodo di amori e amicizie nascenti, di svaghi vari, di belle e piacevoli esperienze, se ne va, lasciando il posto ai ricordi, ai racconti dei luoghi visitati, a tutto ciò che continuiamo a portare dentro di noi come cimeli di una stagione importante per rigenerarsi prima e dopo le fatiche. (Anna Rochira) L’Occhio parlante 19 FLASH Notizie in breve TARANTO Al via l’edizione 2005 de “Le Giornate dell’Arte”, la raccolta di fondi per il restauro dei beni culturali, che anche quest’anno vede coinvolta la provincia di Taranto. Presentata al Palazzo Galeota dall’Assessore alla Cultura del Comune di Taranto Emanuele Basile, la manifestazione si svolgerà dal 24 Settembre al 2 Ottobre. Sono venti le province italiane che partecipano all’iniziativa, che grazie alla lotteria “Dona e Vinci”, permetterà ai cittadini di segnalare il sito da voler restaurare. Numerosi i partners dell’evento organizzato dalla Fondazione Città Italia: Rai-Radiotelevisione Italiana, Telecom, Alpitour, Autostrade per l’Italia, Confartigianato, GFiavet, Legambiente, WWF, Maggiore, Postel, Vodafone, Wind. L’obiettivo da raggiungere prima della data di inizio è la massima sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la vendita dei biglietti della lotteria (al costo di 1 euro), che avverrà presso le associazioni e gli enti che hanno aderito all’evento. Sono previsti inoltre premi, quali week-end nelle città d’arte italiane, cellulari, abiti di alta moda e volumi della Fondazione. Le modalità di segnalazione dei beni culturali sono: via interenet, sui siti www.comune.taranto.it oppure www.fondazionecittaitalia.it, tramite il numero verde 800-001722, infine inviando la cartolina allegata ai biglietti della lotteria. (RP) Per la pubblicazione in queste pagine inviare un fax al n. 0997362759 oppure una e-mail all’indirizzo [email protected] PROVINCIA DI TARANTO La Provincia di Taranto ha aderito a Banca Etica condividendone finalità e modalità operative. Questo l’argomento sviluppato nella conferenza stampa tenutasi Giovedì 28 Luglio nel Salone degli Stemmi di Palazzo del Governo a cui ha preso parte l’Assessore Provinciale alla Cooperazione Sociale Donatella Duranti e il coordinatore della circoscrizione locale (province di Taranto e Lecce) dei soci di Banca Etica. La Banca Etica, istituita nel 1999 si pone come un agente di sviluppo, capace di sostenere attraverso l’attività creditizia, quei progetti i cui benefici ricadono direttamente sul territorio (tutela dell’ambiente e dei beni comuni, sostegno alle fasce deboli della popolazione, stimolo alla creazione delle reti e delle relazioni sociali e personali). Inoltre la Banca punta non tanto ad una parziale distribuzione annuale degli utili tra i soci, quanto piuttosto a far crescere il suo patrimonio, in maniera tale che tutti ne possano beneficiare. L’intento è quello di investire una parte consistente di questa ricchezza nella promozione della cultura della partecipazione e della responsabilità sociale. Nella stessa occasione è stato anche presentato il convegno “Gli Enti Locali e Banca Etica per l’economia sociale”, organizzato dall’Amministrazione guidata da Gianni Florido, che si terrà in Settembre. (RM) 20 L’Occhio parlante MOTTOLA Ad un anno dal record del panino più grande del mondo (ben 634,5 metri) Mottola ha presentato un altro guinness. Il primo in assoluto, di questo genere, registrato nel World Guinness Record di Londra: una focaccia di 425 metri quadrati (foto a dx). Autori di quest’impresa il panificatore Pietro Catucci e il commerciante Antonio Latte, che grazie al patrocinio del Comune di Mottola, dell’UnionCamere di Commercio di Puglia, dell’Ascom di Taranto, della Provincia di Taranto, del Consorzio Igp di Pachino, del Comune di Pachino, della Camera di Commercio di Siracusa, dell’Unaprol, sono riusciti a dare vita ad un evento che non è stato soltanto fonte di divertimento, ma soprattutto un’importante carta giocata a favore dello sviluppo del turismo. L’intera focaccia è stata realizzata con prodotti esclusivamente italiani: 2000 kg di grano duro con certificazione Csqa, che garantisce la provenienza pugliese, donati dai Molini Tandoi e Pellegrino di Corato, e Martimucci di Altamura; 400 kg di pomodoro di Pachino Igp, fornito dal Consorzio di Tutela di Pachino; 200 kg di olio extravergine di oliva, messo a disposizione dall’Unaprol attraverso la Moc Oliveti d’Italia. Il progetto del forno è stato realizzato da Francesco Gentilesca, mentre si ricordano le collaborazioni delle ditte mottolesi Palattella Costruzioni per le opere murarie, D’Alena per i binari e la carpenteria, l’officina Catucci Francesco per il maxi coperchio. L’iniziativa è stata altresì sostenuta da circa 120 volontari, nonché da diverse associazioni e da tutta la cittadinanza del Comune di Mottola. (RP) MESAGNE Numerosi spettatori molti dei quali fedelissimi estimatori della band, hanno affollato Piazza Orsini del Balzo Mercoledì 27 Luglio in occasione della tappa estiva del tour dei Nomadi voluta fortemente dall’Assessorato allo Sport, al Turismo e allo Spettacolo della cittadina brindisina. I Nomadi non mancano di abbracciare annualmente il pubblico pugliese che ama seguire i loro concerti ed almeno una data nei mesi estivi è prevista come appuntamento fisso sul territorio regionale. La band emiliana che ha come colonna indiscussa il leader storico Beppe Carletti ha presentato dal vivo l’ultimo album “Corpo Estraneo” uscito lo scorso Ottobre, ma ha anche dato ampio spazio ai brani che hanno fatto la storia dei Nomadi e rappresentano una pietra miliare per tutta la musica italiana, da Auschwitz a Dio è Morto, da Ho difeso il mio amore a Io vagabondo, interpretati magistralmente da Danilo Sacco la cui voce possente e vibrante ha trovato posto anche nei cuori di chi non dimentica il compianto Augusto Daolio. Numeroso il materiale sanitario e didattico raccolto dai fan club presenti, e offerto ai Nomadi durante il concerto, destinato come di consueto alle iniziative di solidarietà che la band porta avanti da anni. (RM) OULX (TO) Taranto e la Puglia hanno preso parte alla Settima edizione della fiera “Arti, Mestieri e prodotti tipici”, patrocinata dalla Regione Piemonte. Al convegno, il cui tema era “Eccellenze artigiane, territori a confronto”, ha partecipato una delegazione dell’Assessorato al Marketing, guidata dall'assessore Clara Funiciello. (foto a dx.) MARTINA FRANCA REGIONE PUGLIA La città di Martina Franca gode finalmente di una Guida Turistica. Un progetto di Antonio Rubino Editore, portato a termine in un mese di tempo, grazie alla collaborazione della Provincia di Taranto, della Regione Puglia, dell’A.P.T. di Taranto e di Puglia Press, nonché di Antonio Cesario per la realizzazione grafica, e di diverse realtà imprenditoriali. Obiettivo primario dell’iniziativa è quello di promuovere le manifestazioni e gli eventi del territorio martinese, contando per il momento sulla quantità più che sulla qualità. Le 50mila copie della guida turistica sono infatti distribuite in tutti gli alberghi, ristoranti, trattorie e strutture turistiche della provincia, al fine di richiamare i villeggianti da tutti i paesi limitrofi, e non solo. La guida contiene puntuali descrizioni del territorio, consigli su come utilizzare al meglio il soggiorno a Martina, guide editoriali, iniziative di spettacolo, cartine della città di Martina Franca, del centro storico e del bosco delle Pianelle. Alla conferenza stampa presenti l’Assessore provinciale al Turismo Cosimo Pozzessere, il Consigliere Regionale Domenico Pentassuglia, Antonio Rubino. (RP) Dal prossimo 1° Ottobre saranno 1.950.000 i cittadini pugliesi totalmente esenti dal pagamento del ticket farmaceutico. La Giunta ha infatti approvato alcune modifiche al sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica, precedentemente regolato dalla delibera n.1718 del 19 novembre 2004. Circa 2milioni di euro (1.989.000,00) costituiscono i fondi a disposizione del Piano d’interventi per il trapianto di organi nella Regione Puglia, triennio 2005-2007. Per l’anno in corso, i fondi disponibili sono oltre 500mila euro (526.105,00). (-) CAROSINO 28 Luglio: nel Castello D’Ayala Valva, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la PROIND ha illustrato alla cittadinanza e ai professionisti le opportunità di finanziamento per lo sviluppo delle imprese e del territorio. L’Assessore alle Attività Produttive locale Onofrio Di Cillo ha aperto il workshop seguito dal Sindaco Francesco Sapio e dall’Amministratore della PROIND, l’Ing. Glaudio Cordisco. La presentazione nei dettagli dei POR 2000-2006, con scadenza a Settembre, e delle Leggi Regionali, è stata affidata al Dott. Francesco Portulano e alla Dott.ssa Annarita Punzi. Il momento di approfondimento nell’ambito delle normative nazionali e regionali sulle possibilità di finanziamento attualmente disponibili è stato voluto dall’Amministrazione comunale per diffondere la conoscenza sulle possibili agevolazioni di cui le imprese del turismo e del commercio possono beneficiare. (AR) FLASH ...segue Notizie in breve TARANTO Quasi cinquantamila presenze a Taranto per i tre giorni di Portici d’Estate. La bellezza è stata degnamente rappresentata, ad iniziare da Julia Smith e da Jo Squillo. Bellissime anche le modelle. Tutti concordi sulla grande riuscita della manifestazione e sulla qualità degli ospiti. Simpatico il momento del Premio alla carriera a Franco Califano, consegnato dal Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, il quale ha intonato il motivo della canzone del cantautore romano “Tac”. Tantissime le autorità presenti nel parterre. In passerella per l’ultima serata tre aziende di Martina Franca: la T&T, Angelo Nardelli e Samantha Spose. Premio Valle d’Itria ai Fratelli Pecoraio e al mobiliere Giovanni Mastrovito, Premio alla carriera ad Antonella Ruggiero. La mottolese Maria Caramia è la vincitrice del Concorso Nazionale Giovani stilisti Provincia di Taranto, Premio Ass. Attività produttive. Ha vinto con un abito da sposa in tulle e raso dall’elegante corpino a vita bassa valorizzato dai motivi in pizzi alternati a drappeggio e ricamo. La gonna ampia e morbida in raso e tulle forma lo strascico di dietro. La vincitrice ha destinato la borsa di studio interamente ai bambini del Burkina Faso. Al secondo posto, ex equo, si sono classificati Giada Ileana Martucci di Locorotondo e Daniela Cripta di Milano. A premiare la vincitrice, l’Assessore alle Attività produttive della Provincia di Taranto Franco Carbotti. Delle tre serate rimarranno tanti momenti particolari; tra questi, il grande entusiasmo del pubblico durante l’esibizione di Patty Pravo, il feeling con Michele Zarrillo, Mango, Leroy Gomez e Santa Esmeralda, ma soprattutto rimarrà nell’immediato ricordo del pubblico la moda ed i bambini del Burkina Faso. Appuntamento con Portici d’Estate al 28, 29 e 30 Luglio del prossimo anno. (-) TARANTO TARANTO “Il Giovane Ingegnere: risorsa per lo sviluppo del Territorio. Il Territorio: occasione di occupazione per il Giovane Ingegnere”. Questo il titolo del convegno tenutosi Sabato 16 Luglio, presso la Cittadella delle Imprese, nell’ambito del quale è stata ufficialmente presentata l’AGI, l’Associazione Giovani Ingegneri della provincia di Taranto. Nata sotto l’egida dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto, l’Associazione si propone di promuovere iniziative tese a potenziare il ruolo dei giovani per favorirne l’avviamento professionale, valorizzandone la professionalità ed elevandone il prestigio in campo scientifico, tecnico, economico e sociale. Nell’occasione è stato inoltre presentato il portale web dell’Agi, in assoluto il primo portale di ingegneria del territorio. Presenti all’inziativa il Presidente dell’Agi Ing. Cosimo Natuzzi, il Vicepresidente dell’Agi Ing. Roberto Primerano, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto Ing. Rodolfo Nobile, il Prof. Lorenzo Liberti Preside della II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari - Sede di Taranto, l’Ing. Domenico Ricciardi, componente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (C.N.I.), l’Avvocato Calò per il Comune di Taranto, l’Assessore Michele Conserva in rappresentanza della Provincia di Taranto e il Senatore Giovanni Battafarano. (RP) Martedì 23 Agosto scorso, negli uffici di Decentramento del Comune di Taranto, si è riunita la Consulta dei Presidenti delle sei Circoscrizioni tarantine: Giuliano Canonizzo (Borgo-Città Vecchia), Andrea Lorusso (TamburiLido Azzurro), Gaetano Blé (Paolo VI), Cosimo Cellamare (Talsano-San Vito-Lama), Emanuele Solito (Salinella-Montegranaro), Adriano Tribbia (Solito-Tre Carrare), oltre ai quali erano presenti anche l’Assessore al Decentramento Clara Funicello, il responsabile dell’innovazione tecnologica del Comune di Taranto Franco Grassi e il dirigente Dott. Vitale. Obiettivo della Consulta, è stato quello di proporre iniziative di lavoro, come la piantumazione di alberi in tutta la città, la distribuzione di pergamene (per chi ne fosse interessato) a ricordare eventi importanti quali nascite e anniversari di matrimoni, la creazione di un punto Internet a disposizione dei cittadini, e l’istituzione di un forum semestrale durante il quale i Presidenti delle Circoscrizioni possono incontrarsi per confrontarsi sul lavoro fatto e quello ancora da effettuare al fine di ottenere maggior autonomia di amministrazione. La Consulta ha anche discusso le problematiche comuni a tutto il territorio comunale, come le buche del manto stradale, la mancanza di Internet in alcune zone della città, i disservizi vari, ai quali i cittadini vogliono che siano trovate delle soluzioni. Unanime era anche la richiesta, da parte dei sei presidenti, della presenza del Sindaco Di Bello alle varie riunioni della Consulta. (AR) GINOSA FAGGIANO LIZZANO Atmosfere raffinate e canzoni piene di sentimento sono stati gli ingredienti principali del Concerto di Marco Ferradini tenutosi in Piazza Aldo Moro il 19 Agosto, inserito nel cartellone estivo della Provincia di Taranto e voluto dal Comune di Faggiano che ha abilmente coordinato l’evento attraverso l’Assessore agli Spettacoli e Vicesindaco Francesco Sampietro. Il concerto ha percorso le varie tappe della lunga carriera artistica del cantautore comasco, che dagli anni Settanta ad oggi ha prodotto una notevole discografia portando al successo brani sempreverdi come Teorema e Lupo solitario D.j., puntualmente canticchiate dai presenti. Per Teorema alla fine del concerto è arrivato il bis tanto atteso che ha riscaldato anche i cuori delle nuove generazioni, poco abituate alle canzoni d’autore. Marco Ferradini è stato bravo ad intrattenere il pubblico grazie a quella sua capacità di esprimere i sentimenti che ha reso più spontanea e vera l’esibizione canora. Ad accompagnarlo sul palco, oltre ai musicisti, quattro giovani coriste che hanno impreziosito la sua voce in numerosi brani ed hanno fatto da apripista al concerto. Il cantante sta ora promuovendo il suo nuovo lavoro “Un filo rosso” che porterà in giro per le piazze italiane e che contiene cinque pezzi inediti oltre al remake dei brani del passato. (RM) Grande soddisfazione dei moltissimi visitatori, della cittadinanza lizzanese, degli operatori turistici e commerciali, nonché dell’Amministrazione Comunale, per la dodicesima edizione di Agritur che si è tenuta nel Centro Storico dal 9 al 13 Agosto. Obiettivi dell’evento: promozione del territorio, delle tradizioni culinarie, artigianali, intrattenimento, aggregazione eterogenea e unione multigenerazionale. Quest’anno allestito un cartellone degli spettacoli di altissimo livello. (-) E’ Amelia Galante (foto sotto) la vincitrice dell’11° Concorso di Poesia in Vernacolo Ginosino: con la poesia “Le mane de mamme”, si è assicurata 250 euro, consegnatele dal Sindaco Luigi Montanaro; premio, questo, messo a disposizione della Pro Loco di Ginosa, che, in collaborazione con l’Associazione culturale “La Jarvine” ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha provveduto all’organizzazione dell’iniziativa. Al secondo posto, la poesia “Vècchie”, autrice Luciana Punzi, alla quale sono andati 150 euro; 3° posto per Carmen Guarnieri con il componimento, in vernacolo ginosino, intitolato “Le recchietèdde”; per lei 100 euro. (-) NAGOYA (Giappone) “Aichi 2005”, Expo dove la Giunta regionale ha inviato l’Assessore al Turismo ed Industria alberghiera Massimo Ostillio. Come previsto dal cerimoniale, l’Assessore Ostillio ha consegnato alla città di Ichinomya in occasione dell’Expo gemellata con l’Italia, un ulivo centenario, giunto direttamente da Bari ed esposto poi nell’Area Puglia del Padiglione italiano. (-) PROVINCIA DI TARANTO Il salotto proustiano ricreato all’interno del Chiostro San Michele, in atmosfera rarefatta ed elegante, ha valorizzato il contesto del lavoro teatrale “Cena nel salotto Verdurin”. L’evento ha segnato il ritorno a Taranto dopo 5 anni dell’attrice tarantina Barbara Amodio, affiancata dall’altro tarantino Massimo Cimaglia. Il Presidente della Provincia Gianni Florido (foto a sin.) ha attribuito un premio alla carriera quale riconoscimento e apprezzamento della città di Taranto a Massimo Cimaglia, attore che ha lavorato in televisione, teatro e cinema con i migliori nomi dello spettacolo e che si accinge a debuttare ne “La Locandiera” di Goldoni, diretto dal grande Giancarlo Corbelli. Alla straordinaria Barbara Amodio è stato consegnato il premio per la prolificità e la variegata gamma interpretativa in grandi spettacoli con Arnoldo Foà, Roberto Herliska, Gianni Musy, Piera degli Esposti, Ninetto Davoli, Dacia Maraini, Nando Gazzolo, Cosimo Cinieri ed altri, e per la sua attività di autrice di vari lavori teatrali suoi e di elaborazioni ed adattamenti di grandi autori, come Joice, Musil, Proust, Lorca, Ariosto, Collodi, nonché per la regia che l’hanno vista dirigere Paola Gassman, Ugo Pagliai, Walter Maestosi ed altri. (foto Uff.Sta. Provincia TA) L’Occhio parlante 21 FLASH ...segue Notizie in breve MURO LECCESE (LE) 24 Luglio 2005. Giornata ricca di colpi di scena al Summer Trophy, penultima prova del Regionale Puglia di Karting, al Circuito Internazionale La Conca. Il finale di stagione è vicino, con l’ultimo appuntamento previsto il 18 Settembre sulla stessa pista di Muro Leccese. Perciò la rosa dei pretendenti al campionato è sempre più ristretta, tanto che in alcune categorie la vittoria è stata decisiva. In Classe 50, il leccese Marco Valentini ha conquistato gara e campionato, contrastando bene Andrea Spagna, in assenza del principale avversario Giuliano Sacco. Stesso discorso in Classe 60 per il tarantino Antonio Giovinazzi, seriamente impegnato in gara dal magliese “Ricky”, che dopo aver conquistato la pole position non è riuscito a scavalcare l’avversario. In 100 Junior vittoria di rimonta del leccese di Scorrano Mattia De Cagna, che scavalcando in gara il laziale Cicatelli, va in testa al campionato ai danni del barese Curri, solo terzo dietro il venezuelano Goncalvez. Ha guadagnato posizioni in classifica anche il tarantino Incalza, vincitore in 100 Senior davanti a Zaccaria. Allo stesso modo, il barese Rizzi ha prevalso in 100 Club, inutilmente inseguito da Perricci. Imprendibile in 125 IcC è stato il leccese Francesco Bruno, che ha colto una vittoria importante in termini di campionato, dove resta primo il cegliese Argentiero, classificatosi in gara solo settimo. In 125 Senior ha prevalso un altro leccese, Gabriele Rizzo, già sicuro del titolo stagionale al termine di una gara vinta agevolmente davanti a Luca Sergio. E’ di Manduria (TA) Salvatore De Angelis, il vincitore del campionato in 125 Club. (-) GROTTAGLIE Appuntamento con i baffuti e barbuti provenienti da tutta Europa a Grottaglie Sabato 6 Agosto per la conquista della Diciassettesima Edizione del Campionato Europeo di Baffi e Barbe. L’iniziativa, che rientra nel cartellone delle manifestazioni estive dell’Amministrazione comunale di Grottaglie, organizzata come ogni dall’Associazione “Baffi e Barbe” di Grottaglie, annovera fra le proprie fila personaggi di primo piano della singolare specialità come il campione del mondo categoria Umberto I, Rocco Bentivoglio che del sodalizio è anche il Presidente; o come il campione europeo specialità Giuseppe Garibaldi, che è Vicepresidente dell’Associazione; o ancora, il campione europeo categoria Giuseppe Verdi, Ciro Fedele, coordinatore tecnico dell’organismo. (-) CASTELLANETA Una scuola di recitazione, ovvero la Valentino Film Studio, ed il Valentino Film Festival rappresentano la Rodolfo Valentino Academy, ovvero la nuova scommessa lanciata a Taranto dall’attore castellanetano Fabio Salvatore con la nota casting Jenny Tamburi. L’Associazione Magna Grecia Awards ha inteso valorizzare maggiormente la figura del suo mito, attraverso il progetto della Rodolfo Valentino Academy. (-) GINOSA Per il quarto anno consecutivo, da quando si è insediata a Ginosa l’Amministrazione Montanaro, è stato realizzato “Il Bilancio del cittadino”, un importante opuscolo, voluto dall’Assessore alle Politiche Fiscali Carmine Malvani, realizzato con l’impegno di molti dipendenti comunali, con la collaborazione del Vicesindaco Stefano Notarangelo e l’indispensabile patrocinio della SO.GE.T. s.p.a. di Taranto. Uno strumento cartaceo, di informazione sulle spese ed entrate del Comune, sulle principali iniziative ed attività, messe in cantiere o ancora in itinere dell’Amministrazione Comunale, presentato in sala Giunta, durante una conferenza stampa. A presenziare oltre al Sindaco Luigi Montanaro e allo stesso Ass. Malvani, gli Assessori di Giunta e il Dott. Carlo Leone a rappresentare la SO.GE.T. (-) MANDURIA Dopo Claudio Baglioni, il Primitivo di Manduria Doc conquista anche Antonello Venditti. Il cantautore romano, giunto nella città messapica in occasione del suo concerto, ha espresso parole di plauso per il prezioso nettare rosso. Una bottiglia Magnum da tre litri di Primitivo di Manduria Doc Riserva del 1997 marchiato Soloperto è stata donata all’artista prima dell’inizio del concerto in occasione di un breve incontro con un rappresentante della Cantina manduriana. Oltre alla Magnum, i Soloperto hanno offerto al cantante alcune bottiglie sempre rigorosamente di Primitivo. (-) 22 L’Occhio parlante TARANTO FAGGIANO “Metapontum-Tarentum. Sulle rotte della Magna Grecia” è stata l’ennesima impresa di Fabio Matacchiera, esperto subacqueo e campione italiano di nuoto di gran fondo negli anni ‘85‘86. Una traversata di circa 35 km, con partenza da Metaponto e arrivo al porticciolo dello Yachting Club di San Vito. Un evento seguito da giudici ufficiali di gara della Federazione Italiana Nuoto e dal Coni che ne hanno garantito la regolarità e supportato da un’equipe medico-scientifica diretta dal Dott. Fulvio Zavatto che ha tenuto sotto controllo l’apparato cardiorespiratorio dell’atleta. Fabio Matacchiera ha nuotato senza muta nè pinne, indossando soltanto gli occhialini e la cuffia; le sue brevi soste sono avvenute esclusivamente in mare aperto, senza possibilità di appoggio, rese necessarie per il reintegro del fabbisogno energetico. La traversata è da considerarsi un avvenimento preparatorio per il 2006, quando Matacchiera parteciperà all’attraversamento a nuoto delle Bocche di Bonifacio, nonchè un’occasione per presentare il suo nuovo progetto del veicolo sottomarino Delta 2, utilizzabile per il rilevamento di dati marini e biologici. (RP) Intrattenimento e comicità sono stati gli ingredienti principali della commedia in vernacolo (foto sotto) “E ci si omu fanni vitè quantu vali”, scritta e diretta da Antonio Nunzella, presentata per la prima volta Venerdì 26 Agosto in Piazza S. Francesco, a S. Crispieri, frazione di Faggiano, voluta dal Comune e inserita nel cartellone degli spettacoli estivi della Provincia di Taranto. Il pubblico ha mostrato di divertirsi e di seguire con piacere quella fetta di umanità messa in scena dagli attori (Rosa Marzo, Federica Minelli, Nicola Monaco, Antonio Nunzella, Raffaella Spina, Antonella Vagali, Claudio Zaccaria) che hanno saputo interpretare al meglio la problematica vicenda di un ex giocatore di calcio divenuto vittima dell’alcol dopo un incidente stradale che ha posto fine alla sua carriera e alla sua famiglia. Gli attori si sono mossi con disinvoltura sulla scena calandosi perfettamente nelle parti, senza lasciar trasparire emozione. Momenti di divertimento si sono alternati ad altri di più intenso coinvolgimento emotivo, dove la risata ha lasciato il posto alla commozione. Nulla è stato lasciato al caso, anche la scenografia ed i costumi curati nei minimi particolari hanno riportato alla memoria lo stile e la moda degli anni Ottanta, anni in cui è ambientata la vicenda. La commedia in due atti è solo l’ultima delle tante realizzazioni della Compagnia teatrale faggianese “Gli amici del vernacolo” che ha già alle spalle un nutrito repertorio proposto in numerose occasioni nelle piazze e nei teatri di Taranto e provincia. Alla medesima compagnia appartengono tutti coloro che lavorano dietro le quinte e che hanno contribuito alla buona riuscita dello spettacolo: Franca Stefanelli (costumi e scenografie), Katia Sampietro (suggeritrice), Angelico Scorrano (musiche), Rosa Menza (assistente regia e narrazione). (RM) TARANTO È stata inaugurata il 23 Agosto 2005 l’Arena Peripato, nuovo teatro all’aperto: 1100 posti a sedere, per un totale di 5000 posti complessivi. Presenti le massime autorità locali, il numeroso pubblico presente ha avuto la possibilità di ascoltare, sulle note suonate dall’Orchestra della Magna Grecia, le voci di diversi tenori e soprani, nonchè di assistere a spettacoli di danza e teatro di alcune scuole tarantine. Il via alle esibizioni è stato dato dallo stesso Direttore Artistico dell’Arena, Nicola Martinucci, il quale ha aperto l’evento dilettando i presenti con la sua voce. (RP) V ergine terziaria domenicana, operò e pregò per la Chiesa tra gli Indios d’America. Rosa nacque a Lima il 20 Aprile 1586, ricevendo al fonte battesimale il nome di Isabella, come la nonna materna. Chiamata per la prima volta Rosa dalla serva india Mariana, quand’era ancora in culla, a motivo della sua straordinaria bellezza, quel nome le rimase poi sempre, confermatole peraltro anche dal Santo Arcivescovo di Lima. Ancora bambina, consacrò la sua purezza a Dio e cominciò ben presto a condurre una vita di rigorosa penitenza e di mortificazione, percuotendosi spesso acerbamente, digiunando frequentemente ed abbandonandosi a lunghe estenuanti veglie. A venti anni entrò nell’Ordine di S. Domenico. Godette prestissimo di estasi, che aveva tutte le settimane dal Giovedì al Sabato, giungendo al più alto grado di unione mistica. Quando la sua famiglia si trovò in grave disagio economico a causa di un errato investimento, Isabella si guadagnò da vivere col lavoro dei campi e con il cucito fino a tarda notte. A vent’anni rifiutò il matrimonio e chiese e ottenne di emettere i voti religiosi in casa, come terziaria domenicana. Poiché in Perù non c’erano conventi, si costruì una celletta in fondo all’orto della casa paterna, con un letto fatto di un fascio di stoppie. Qui visse in solitudine e in penitenza, affrontando con straordinaria serenità la malattia e le prove, volendo imitare Cristo povero e crocifisso. Dagli “Scritti” di Santa Rosa da Lima vergine conosciamo l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza. “Questo stesso stimolo mi spingeva fortemente a predicare la bellezza della grazia divina. Mi pareva che l’anima non potesse più trattenersi nel carcere del corpo, ma che la prigione dovesse rompersi, ed essa, libera e sola, con più agilità, se ne andasse per il mondo gridando: Oh se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia, quanto é bella, quanto nobile e preziosa, quante ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta felicità e delizie!” Negli ultimi tre anni di vita, rimasta sola e ammalata, fu accolta dai coniugi Maza, nel 1614. Morì il 24 Agosto 1617 a trentun anni, nel giorno di San Bartolomeo, che aspettava da anni come giorno delle sue “nozze eterne”. Santa Rosa viene rappresentata giovane con l’abito delle domenicane. Suo attributo sono le rose, il ramo di giglio, spesso la corona di spine e il Bambino Gesù tenuto in braccio. A volte ha un’ancora, come patrona del porto di Lima. È considerata la patrona dei fiorai, dei giardinieri, delle suore domenicane, dell’America Latina, del Perù e delle Filippine. È stata canonizzata nel 1671 ed è la prima Santa d’America. E’ festeggiata il 23 Agosto. (RM) L'Oroscopo dal 21 Agosto al 20 Settembre 2005 ARIETE (21 marzo - 20 aprile) LEONE Favorire le iniziative che fanno allargare gli spazi di azione e di conoscenza. Nuovi interessi culturali. Vivacizzare le amicizie e i rapporti personali. Conquiste in amore. TORO (21 aprile - 20 maggio) VERGINE Non farsi condizionare da ciò che è passato. Valutare un progetto lavorativo. Periodo ricco di sorprese. Sintonia in amore. Incontri decisivi per chi cerca l’altra metà. GEMELLI (21 maggio - 21 giugno) Ambizioni nella professione e voglia di esperienze per uscire dalla routine. Darsi da fare: buone energie. Tensione con il partner: smussare gli angoli. No all’orgoglio e all’intransigenza. Relax. CANCRO (22 giugno - 22 luglio) Periodo movimentato. Una situazione frena le decisioni: essere determinati e cambiare rotta. Non farsi ingannare dalle apparenze. Cogliere il nocciolo delle cose. Clima radioso in amore. BILANCIA di Picius Segno favorito del periodo (23 luglio - 23 agosto) SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre) Stimolati i rapporti con l’estero e i viaggi. Sganciarsi dalle abitudini e gustare la libertà. Prospettive di guadagno con dei rischi: consultare un esperto. Qualche sacrificio. Il lavoro impegna moltissimo. Conti da chiudere con il passato per voltare pagina. Dire no a chi è invadente. Una polemica da non alimentare in amore. Cambiare look. (24 agosto - 22 settembre) CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio) Buona forma psicofisica. Si allargano gli interessi. Non progettare troppo lontano, ma nel presente. Collaborazioni con colleghi e soci. Batticuore in amore. Non essere impulsivi: riflettere prima di sbilanciarsi. Dispersione nel lavoro. Recuperare la forma nel tempo libero. Coltivare un hobby salutare. Disponibilità con il partner. (23 settembre - 22 ottobre) ACQUARIO (21 gennaio - 19 febbraio) Energie vitali: vivacizzare le giornate. Possibilità di contattare gente nuova e interessante. Movimentato il lavoro. Proposte da fare e da vagliare. Aiuti dal partner. Preparare il terreno: il momento è propizio per migliorare il lavoro. Con il partner aprirsi: il cuore chiede più coinvolgimento. Pagare un debito di riconoscenza. Curare di più la forma. SCORPIONE (23 ottobre - 22 novembre) Molti stimoli intellettuali allargano gli interessi. Non arrendersi nel lavoro. Molta fatica, ma belle battaglie vinte. Un progetto da realizzare. In amore non nascondersi: emozioni bellissime. PESCI (20 febbraio - 20 marzo) Periodo molto stimolante e promettente. Voglia di evadere e di ritrovare il gusto dell’imprevedibilità. Non rinunciare ad un progetto. Molte idee nuove. Dialogo amoroso caldissimo. Sogni. il Mercatin l’usato di qualità dei S gni 1.000 MQ DI ESPOSIZIONE Per chi vende la vetrina ideale Per chi compra la garanzia di ottimi affari ...e all’interno... Selezione di Antiquariato e Mobili in Arte Povera Assistenza e restauro con recupero e consegna gratuita ai propri clienti APERTO LA DOMENICA MATTINA