PIAZZA MAGGIORE
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N. 42 – 2 febbraio 2013 – PIAZZAMAGGIORE periodico della parrocchia di San Lorenzo di Mestre – Direttore responsabile: Giuseppe Fausto Bonini – iscriz. Trib. di VE n. 20 15.09.2008 - Distribuzione gratuita
Al lavoro per dare un senso
alla nostra “città cantiere”
prospettive 1
editoriale
“Siate come il sale
che riempie di sapore
la vostra città”
Anche la politica
Accogliendo il Patriarca Moraglia,
è responsabile
in visita alla comunità di S. Lorenzo, delle crisi familiari
i cristiani del Duomo
hanno presentato al Vescovo
I
il loro impegno di cristiani,
dentro la comunità parrocchiale,
ma anche di cittadini, decisi
a contribuire al bene possibile
della città in cui abitano.
Questa Mestre che fatica quasi un puzzle di cantieri continua comunque a crescere
anche grazie al loro impegno
Anno della Fede, il Patriarca
in
con i ragazzi, i giovani, le famiglie Duomo venerdì 8 febbraio
gli anziani e gli ultimi
M
di Alessandro Polet
di Fausto Bonini
“G
esù ha detto: ‘Voi siete il sale
della terra’. Non ha detto: voi
siete un pezzo di terra. A noi ha chiesto
di essere il sale di ogni terra, di abitare
ogni terra e di seminare in ogni zolla il
sapore del Vangelo…”: è una riflessione di don Andrea Santoro, prete romano che ha portato a compimento la sua
fede e la sua vita trovando la morte, improvvisa e spietata, in una grande città
della Turchia orientale – l’antica Trebisonda – appena qualche anno fa. Si può
partire proprio da qui, da questa sua
“lezione”, tuttora vivissima, da tradurre
immediatamente, con le debite attenzioni, nella situazione particolare (e odierna) della Chiesa di Venezia e del nostro
territorio.
(…)
continua a pag. 4
n questi giorni mi è capitato fra le
mani un vecchio romanzo che ho
letto nel passato con molto interesse e
che trovo di un’attualità sconcertante.
L’autore è uno scrittore cattolico francese dell’inizio del secolo scorso,
François Mauriac, e il titolo del romanzo è Noeuds de vipères, in italiano Groviglio di vipere. Il tema è la famiglia. La
tesi del romanzo è questa: quando nei
rapporti interni alla famiglia salta l’amore, la famiglia diventa un “groviglio
di vipere”. È la storia raccontata da un
anziano capofamiglia che prima di morire redige un memoriale, resoconto della
sua esistenza piena di dolori subiti e arrecati. Ma il protagonista è anche un
cristiano che si pone il problema della
responsabilità che ha un credente nei
confronti della moglie e dei figli. (…)
continua a pag. 13
prospettive 2
Venezia-Mestre:
sono quattro
le urgenze civiche
alle pagg. 1/5
di Sandro Bergantin
avverte una grande fatica oggi nel
Scomeicostruire
la città del nostro tempo,
luogo insieme protettivo e aperto,
“come una specie di Gerusalemme celeste dalle molte porte (Ap 21, 12-13)”.
Per queste porte entrano e sono entrati
tanti progetti, proposte, intuizioni, non
sempre coerenti, ma tutti animati da un
grande sforzo di immaginazione imprenditiva, capace di vedere l’enorme accumulo di risorse che giace inespresso nella nostra città.
Da molti anni i Centri culturali del
Duomo – e il Centro Santa Maria delle
Grazie, in particolare, sul fronte civico –
hanno assunto il ruolo di luogo di confronto e di dibattito sui temi cruciali della vita della città. Ci ha mossi un obiettivo estremamente ambizioso: saldare (…)
continua a pag. 5
ons. Francesco
Moraglia sarà
ancora una volta a
Mestre, in Duomo, la
sera di venerdì 8
febbraio, alle ore
20.30, per presentare la lettera “La fede
cristiana in un contesto di secolarizzazione diffusa”, la seconda da lui scritta per l’Anno della Fede, e
per aprire poi un dialogo con le persone
presenti. Lo scorso 14 ottobre, con il solenne avvio in Piazza San Marco all'Anno della
Fede, mons. Moraglia aveva proposto il testo “So in chi ho posto la mia fede”; questa
volta al centro della meditazione sarà il
rapporto tra fede e ragione.
A maggio è fissata la terza tappa, con un
approfondimento su fede e dottrina sociale della Chiesa.
Info: www.duomodimestre.it
comunicazione
Con ventiquattro mila clic
il Duomo parla anche ai giovani
I
mpossibile resistere alla tentazione,
quando sul lavoro svolto arrivano giudizi così positivi, e così centrati. Allora ne
parliamo qui, in questo angolo nascosto del
giornale… Succede che don Armando Trevisiol ha visto l’edizione 2012-2013 del
nostro piccolo prontuario parrocchiale. E
ne parla così: dice che il Duomo “ha fatto
stampare il prontuario nel quale sono descritte tutte le attività promosse dalla parrocchia e si informano i fedeli circa date,
luoghi, orari, numeri di telefono e di posta
elettronica della parrocchia e dei responsabili dei vari settori della vita di quella comunità parrocchiale”. E aggiunge: “L’opuscolo, di formato dépliant, è quanto mai
elegante, per impostazione grafica, per la
sequenza delle attività e per l’assoluta completezza delle informazioni. Il fascicolo è
composto di 50 pagine, tutte a colori e con
foto inerenti l’argomento. Il parrocchiano
che prende l’opuscolo, stampato in un numero veramente grande di copie, può trovare tutto, proprio tutto quello che concerne la sua parrocchia. Questo non è poco”.
Don Armando non si ferma all’aspetto
grafico: “Da una lettura, anche superficiale di questo prontuario informativo – scrive – si evince immediatamente che quella
comunità tenta di dare risposta a tutte le attese dei suoi membri: dalla liturgia alla formazione, dalla cultura allo sport, dalla ricreazione alla catechesi, dalla carità all’intrattenimento. La parrocchia di San Loren-
L'homepage
del sito
del GROWING
zo (…) punta ad una visione globale dell’uomo, del cristiano; così si avverte immediatamente che il fedele può trovare tutto
all’interno della sua comunità, perché essa,
pur con stile religioso, ha una risposta per
tutte le attese”.
Ringraziamo don Armando, il cui intervento completo è on line nel “Dicono di
noi” del nostro sito www.duomodimestre.it.
E a proposito: invitiamo anche lui a un gi-
retto (cioè a navigare per un po’) nel sito
del Duomo. E magari anche in quello del
GROWING, in cui i nostri ragazzi raccontano ai coetanei le proposte del Duomo su
musica, cinema, fotografia. Non è niente di
che: è un sito autocostruito di quelli che
costano poche centinaia di euro… Ma
aperto a febbraio 2012, www.ilgroving.it
ha fatto registrare in pochi mesi 24.000 pagine visitate, anche se gli stessi ragazzi del
GROWING lo snobbano, e usano molto di
più, tra di loro, la comunicazione via Facebook.
Noi proviamo a stare al passo. Anche
queste sono strade da percorrere per raccontare la Buona Novella e non tenerla
chiusa in sacrestia.
2
PIAZZAMAGGIORE
2 febbraio 2013
INTORNO AL DUOMO
La Parrocchia di San Lorenzo
si scruta dentro. E si promuove
>
L
È
a Parrocchia del Duomo si guarda allo specchio. Attraverso
un accurato lavoro di verifica, il Consiglio Pastorale ha provato a mettere in luce le cose positive, ciò che funziona nella vita della comunità di San Lorenzo, ma anche a sottolineare le cose da migliorare. L’analisi è stata condotta tra maggio e giugno,
alla fine dello scorso anno pastorale, quando ai responsabili di
ogni gruppo o di ogni attività di formazione e di servizio rappresentato in Consiglio Pastorale, è stato chiesto di stendere alcune
note di verifica, anche in vista del resoconto che ci si preparava
a fare, il 24 gennaio, al Patriarca Moraglia, in visita alla Parrocchia.
A guidare la riflessione due domande:
1) di che cosa possiamo ringraziare il Signore sia in riferimento
alla vita complessiva della comunità parrocchiale sia rispetto all’attività specifica del proprio gruppo o ambito d’azione?
2) che cosa si potrebbe fare di più e meglio, anche qui sia rispetto alla vita dell’intera comunità che in relazione alla vita del proprio gruppo o settore?
Sono giunti alla segreteria del Consiglio Pastorale dodici riflessioni, di cui PIAZZA MAGGIORE fornisce in queste pagine una
sintesi.
Battesimo
un percorso a tappe
un cammino a tappe quello che la comunità di San Lorenzo
propone ai genitori che vogliono battezzare il loro bambino: il
percorso prevede un primo incontro a casa della famiglia, un secondo sul significato del Sacramento, e un terzo, in chiesa, sui segni
del Battesimo. “Ringraziamo il Signore – spiegano gli animatori
Alessandra Schenal, Elena Ricchieri, Ludovica e Andrea Buoso –
perché riusciamo a compiere un bel servizio utile alle famiglie e
che si rivela importante per avvicinare alla Chiesa chi se n’era allontanato e vi si riaffaccia in quest’occasione”. L’impegno, però, non
finisce a Sacramento impartito: un lavoro consistente viene fatto
anche dopo, “per vivere il Battesimo celebrato”. Il Duomo accompagna i genitori dei bimbi dai 0 ai 6 anni nella riflessione su alcuni
temi fondamentali: il progetto che Dio ha nella famiglia, il perdono, l’amore, la povertà, la morte. Molto apprezzato dai genitori
l’aiuto di un’educatrice esperta. “Sarebbe bello poi – spiegano gli
animatori – che ci fosse una santa Messa, organizzata proprio da
questi genitori, e un’attenzione particolare per i bimbi battezzati al
momento delle preghiere dei fedeli”.
Ricchieri,
Alessandra Schenal, Elena
a Buoso
dre
An
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ica
Ludov
>
La concretezza
di un impegno personale
na formazione che si concretizza in un impegno pastorale
vissuto con gioia e gratuità: è questo il senso della catechesi
per gli adulti, coordinata tutti i lunedì da suor Graziosa Ferraro e a
cui partecipano una quarantina di persone di tutte le età. A fare
da filo conduttore uno degli Orientamenti dell’Episcopato per il
decennio 2010-2020: “Educare alla vita buona del Vangelo”. “È un
dono – spiega Suor Graziosa – incontrarci per la formazione pastorale e missionaria. Il gruppo è ben compatto, unito e alcuni di
noi hanno assunto un impegno pastorale in parrocchia, svolto
con gioia e gratuità”. Ci si impegna, ad esempio, nell’Adorazione
Eucaristica a San Girolamo, o nella Banca del Tempo Libero, o con
le visite agli ammalati, o nella pulizia delle chiese o degli arredi sacri. “Un gruppo – spiega ancora la coordinatrice – che, meditando
la Parola di Dio, cerca di vedere il nesso tra fede e vita con la lettura evangelica della realtà della parrocchia e che desidera continuare il proprio cammino di fede nella piena disponibilità, seguendo la vita della comunità e favorendo il senso di appartenenza alla Chiesa”.
U
Suor Graziosa Ferraro
Il Duomo ha ricevuto
un racconto festoso a
“U
Il Patriarca risponde alle domande dei bambini
Nell’Aula Magna del Laurentianum
la Parrocchia gli ha detto in sintesi
tutto quanto è impegnata a fare.
E il Patriarca – nonostante la valanga
di testimonianze e di racconti
e di iniziative sotto cui sembrava
quasi un po’ spiazzato – ha sorpreso
per la sua lucida disponibilità
n lungo pomeriggio, la Messa in Duomo, e poi tutta la
serata passata insieme: il tempo che
il Patriarca Francesco ha dedicato
alla Parrocchia di San Lorenzo non
è bastato per dirgli tutto quanto avevamo nel cuore, ma è stato un passo
avanti decisivo nella reciproca conoscenza, che si trasforma subito in
amicizia”: con queste parole mons.
Fausto Bonini ha riassunto, all’indomani, sulle pagine del foglio parrocchiale, l’emozione della visita del
Patriarca alla Parrocchia del Duomo
di Mestre.
Mons. Moraglia è arrivato al Duomo, giovedì 24 gennaio, all’imbrunire. Lo attendeva una Parrocchia
che ha colto l’occasione della sua visita per fare un lungo esame di coscienza; e che proprio da questo lungo lavoro di analisi, maturato in seno al Consiglio Pastorale, era pronta a raccontarsi. “Abbiamo provato
a raccontargli tutto di noi, o almeno
le cose più significative che, come
comunità di cristiani, siamo impegnati a fare”, racconta ancora il Parroco. E il Patriarca, nonostante la
valanga di testimonianze e di racconti e di iniziative sotto cui sembrava quasi un po’ spiazzato, ha sorpreso tutti per la sua lucida e affettuosa disponibilità. “Ci ha ascoltato
con pazienza attenta – racconta don
Fausto – fissando subito nella me-
L'incontro con le famiglie al Laurentianum
scout. Una decina le testimonianze,
tutte portate da laici della Parrocchia, per presentare al Patriarca un
quadro per quanto possibile completo della vita della comunità, delle
sue proposte, dei suoi sforzi, dei suoi
obiettivi.
Illustrando il lavoro svolto, molti
hanno sottolineato la consapevolezza di essere al servizio di una Parrocchia particolare, grande, ricca di
persone e di iniziative, che non può
esimersi dall’imperativo di essere
aperta alla città tutta, come Chiesamadre, comunità del Duomo, simbolo della presenza della Chiesa veneziana tra gli uomini della Terraferma, con i suoi appuntamenti li-
L'omelia del Patriarca in Duomo
>
>
entirsi a casa, anche lontani da casa. È un grande traguardo
cristiano di accoglienza del nuovo e del diverso quello raggiunto dalla Casa Studentesca San Michele nei suoi 5 anni di vita.
“Per la maggior parte degli studenti che la abitano, soprattutto
per quelli più lontani – spiega la responsabile Fosca Rosso – Mestre è diventata la nuova città abitata e San Lorenzo la nuova parrocchia e la nuova comunità di riferimento”. I ragazzi ringraziano la
comunità che li ospita e che hanno imparato ad amare. Il naturale sviluppo, è l’impegno di molti di loro nelle realtà parrocchiali:
dagli scout al catechismo, dal servizio alla Btl al gruppo Amici delle Missioni, alla collaborazione sempre più stretta con il Growing
e la Fondazione del Duomo. Sul fronte comunitario, “positivo –
conclude Fosca Rosso – il bilancio della catechesi per gli universitari, conosciuta come “I Cercatori di Dio”, percorso che ha visto un
momento di verifica finale maturo e costruttivo e che ha portato
a spunti interessanti per le attività future”.
D
Casa San Michele,
studenti accolti e integrati
S
Fosca Rosso
Il patriarca Moraglia saluta i fedeli
moria i nomi, le frasi, le iniziative,
ricordandoci lo stile di servizio, di
comunione e di apertura con cui
ogni cosa va fatta dentro la comunità cristiana”.
Alle 17.30, nella Sala del Laurentianum, sono stati i bambini di V elementare e di I media, con i loro genitori, a raccontare al Vescovo la loro Parrocchia, in rappresentanza di
tutto il settore della catechesi di San
Lorenzo.
Alle 20.00 invece la Comunità si è
raccontata nel suo complesso, in un
nuovo appuntamento al Laurentianum, in cui mons. Moraglia ha
ascoltato il Consiglio Pastorale allargato, i formatori, i giovani e gli
Gruppo liturgia,
più risalto alla Pentecoste
a un lato l’approfondimento delle proprie conoscenze bibliche e teologiche, dall’altro la spinta alla preghiera personale
e alla frequentazione dell’Eucaristia. Sono questi i motivi che spingono ad impegnarsi nel Gruppo di Animazione liturgica, a dedicarsi cioè ai commenti delle letture, alla stesura delle preghiere,
alle liturgie straordinarie. “I commentatori – spiega Paola Toniolo
– dovrebbero promuovere almeno due incontri di formazione all’anno aperti a tutti, magari in sinergia con il Laurentianum. Serve
come nostro aggiornamento ma anche per individuare nuovi collaboratori. Sono orgogliosa – continua – di appartenere alla comunità di San Lorenzo che, grazie alla sua funzione di Chiesa-madre della città, promuove e ospita iniziative di catechesi o di formazione che interessano un largo numero di persone, credenti e
non”. Tra i suggerimenti del gruppo alla comunità: una ridistribuzione delle risorse per rispondere ai bisogni primari delle persone
e “un maggior risalto alla solennità di Pentecoste, nel tempo che
la precede: come vengono curati Avvento e Quaresima, anche per
la Pentecoste penso sia importante proporre incontri di catechesi o lectio culminanti nella celebrazione del fuoco”.
Paola Toniolo
2 febbraio 2013
3
PIAZZAMAGGIORE
INTORNO AL DUOMO
>
>
a pastorale non può restare chiusa nelle Chiese, deve uscire
e andare dove la gente vive”. E’ necessario un rilancio dei
Gruppi d’Ascolto secondo il diacono Gaetano Talamo, coordinatore di quest’attività di catechesi, presente in Duomo ormai da
dodici anni. Stabile il numero dei gruppi, che sono sei; stabile, pur
con qualche fuoriuscita e qualche nuovo innesto, anche il numero dei partecipanti, una sessantina. “Cosa si potrebbe fare – scrive
il diacono – di più e meglio? Aiutare le persone a vivere una fede
adulta e condivisa per essere davvero una famiglia. Ringraziamo il
Signore – continua – per le meraviglie che compie in mezzo a noi
e per l’intelligenza e la volontà che ci ha dato di approfondire la
Sua Parola, farne un dono prezioso ai fratelli, nell’essere portatori
di speranza, non tenendo nascosto il dono della fede”.
O
Gruppi d’Ascolto,
per avvicinarsi alle persone
“L
Diacono Gaetano Talamo
Liturgia,
l’impegno porta frutti
rganizzazione, struttura e proposte forti: così si organizza in
Duomo la liturgia. “Il gruppo – spiega il diacono Toni Sinatora – ha acquisito una fisionomia sempre più definita: commentatori, lettori, animatori del canto, coro Cappella del Duomo, chitarristi, cantorini, chierichetti. Ogni ramo ha la sua funzione e un responsabile, sotto la supervisione di un sacerdote. Una struttura
che porta i frutti attesi di una maggior partecipazione dei fedeli”.
A funzionare sono anche le proposte dei tempi forti: la Lectio Divina, molto apprezzata dalla comunità, o le rappresentazioni del
Venerdì Santo. “Particolare attenzione – spiega il diacono – va posta nella promozione di attività in concomitanza con appuntamenti e solennità liturgiche”. Il riferimento va alla festa di Pentecoste, con una veglia l’anno scorso poco partecipata e la concomitanza con la festa ai Campi del Sole. Mano caritativa del Duomo
verso la comunità e la città, la Banca del Tempo Libero continua la
propria attività.“Il periodo dei nove anni – conclude Sinatora – iniziato con qualche difficoltà poi appianatasi, è stato anche un tempo di modifiche nell’offerta dei servizi di carità, adeguandoli alle
richieste delle povertà emergenti”.
Diacono Toni Sinatora
il Patriarca:
monsignor Moraglia
turgici, oltre che con le tante proposte pastorali e culturali.
Per parte sua il Patriarca ha voluto
rimarcare almeno un aspetto, lodando quella coesione della Parrocchia
intorno ai suoi sacerdoti che gli è
sembrato di poter cogliere da più di
un intervento, e quel tentativo di essere davvero comunità polifonica,
coralmente armonica nel suo vivere
e nel suo proporsi.
Nel momento centrale della sua visita, la Santa Messa celebrata in
Duomo, il Patriarca ha posto fortemente l’accento sulla necessità di radicare ogni impegno nella preghiera,
quotidiana, consolatoria, salvifica:
“L’Anno della Fede – ha detto tra
l’altro – è un’occasione importante
per rivedere il nostro modo di credere e il nostro rapporto con Dio.
Nelle urgenze e nella fretta della
giornata, dobbiamo difendere il tempo e lo spazio per la preghiera, che
rende sapienti e cambia la vita: è come se dovessimo tornare tutti un po’
monaci, soprattutto nella società secolarizzata». Pregare è importante
per l’uomo, non per il Signore, poiché la preghiera illumina le giornate,
e senza di essa anche il nostro fare
rischia di essere oscuro, e inutile nonostante le apparenze: “La fede – ha
ammonito – non toglie niente a nessuno, anzi porta a pienezza l’umano
che è in noi”.
>
Duomo:
la cultura passa di qui
ensibilizzare la città sotto il profilo civico e culturale: questa la
missione affidata al Duomo dal Patriarca Scola nel 2007. Un
compito assolto, secondo il responsabile culturale Giulio Giuliani,
attraverso il lavoro della Parrocchia, della Fondazione del Duomo
e dei Centri culturali.“Il Centro Le Grazie, ad esempio – spiega – ha
detto parole importanti sul fronte più propriamente civico. Il Laurentianum ha ritrovato la sua centralità nel dibattito cittadino sui
temi ecclesiali”. E se la Fondazione organizza tutto il resto delle attività, anche la Parrocchia svolge la propria missione “attraverso
altre realtà – continua il responsabile – che costituiscono una sorpresa per la continuità e il successo del loro impegno: dall’animazione musicale a quella dei giovani, dal lavoro della Commissione
Visite Culturali alle proposte della BTL per gli anziani”. Guardando
alla Parrocchia nel suo complesso, “va evidenziato – scrive Giuliani – come questa comunità sia diventata più di altre una comunità di famiglie, una comunità che dà risposte su molti fronti e che
riunisce proprio le famiglie intorno alla celebrazione eucaristica
della domenica”. Tra le urgenze da affrontare: un maggior impegno sul fronte della carità e relazioni più intense tra i vari gruppi
attivi in Parrocchia, perché il grandissimo lavoro fatto non resti
nascosto e sia fruito da tutti.
S
Giulio Giuliani
>
Una parrocchia
attenta alle famiglie
ttenzione agli adulti e alle famiglie, non più solo ai bambini.
Si concentrano in questa direzione gli sforzi dell’attività pastorale nella comunità di San Lorenzo. “Il cammino è organizzato
– spiega la responsabile Chiara Cosmo – per non lasciare mai sole le persone nelle fasi cruciali della loro vita”: il matrimonio, la nascita dei figli, il ruolo di genitori da svolgere. “Proprio i genitori –
continua – si sono messi sempre più in gioco: la presenza delle famiglie alle varie attività e il loro impegno nell’organizzazione, ad
esempio, del campo di Passo Cereda, sono sempre più alti”. Qualcosa in più si può fare, invece, sul fronte dei ragazzi. “Il dilemma
che interessa tanti catechisti – spiega ancora Chiara Cosmo – è
come coinvolgerli e invogliarli a partecipare in modo attivo alla
catechesi e alla vita parrocchiale”. Da rispolverare, infine, l’utilizzo
del patronato Santa Chiara. “Le sale sono accoglienti e colorate –
conclude la responsabile – il luogo è prezioso per la catechesi. Ma
bisogna tenerlo vivo anche, ad esempio, per le feste di compleanno, perché il patronato torni a riempirsi”.
A
Chiara Cosmo
>
I giovanissimi
più vicini alla comunità
a lenta ma progressiva costituzione di un gruppo che si sta
abituando a frequentare la comunità: è questo, secondo la responsabile Francesca Turra, uno dei risultati più alti del lavoro fatto a San Lorenzo con i giovanissimi, i ragazzi delle Superiori. Un
percorso che vede tanti momenti forti: dalla testimonianza dei
più grandi ai più piccoli, all’uscita a Roma di 4 giorni, all’accoglienza dei neo cresimati, all’impostazione vocazionale del programma, al campo invernale di Passo Cereda, alla dimensione del
servizio. “I ragazzi – continua la responsabile – cominciano a confrontarsi in modo serio con i loro coetanei, interrogando la propria esistenza alla luce della fede”. Da potenziare: il lavoro sulla serietà dell’impegno preso e la vocazione al servizio. “Altri passi utili – conclude Francesca Turra – la costituzione di un percorso di tipo mistagogico per dare più consapevolezza di far parte di un
gruppo in cammino verso una direzione chiara e una maggior
condivisione con il gruppo scout per evitare sovrapposizioni”.
L
Il sito del Duomo sul maxischermo
San Lorenzo si presenta al Vescovo... online
entre il Patriarca incontrava la Parrocchia al Laurentianum,
proiettato sul grande schermo dell’Aula Magna, il sito del Duomo, www.duomodimestre.it, ha fatto da sfondo all’incontro. Il Patriarca ha potuto vedere, insieme a tutti i presenti, anche come tutte le iniziative della Parrocchia di San Lorenzo sono “online”. E come
tutto ciò che viene proposto sia annunciato dal sito, e poi raccontato attraverso gli album fotografici.
A proposito: su www.duomodimestre.it, sezione Album, sono on line molte altre foto del pomeriggio passato dal Patriarca nella comunità di San Lorenzo.
M
L'incontro serale al Laurentianum
Francesco Turra
>
>
>
oinvolgere nel canto l’assemblea, curando il più possibile la
scelta musicale e la qualità esecutiva. Con questo obiettivo
sempre ben presente Omar Ruffato ed Enzo Margagliotti organizzano le attività di animazione musicale all’interno della liturgia. “I
risultati – spiega il maestro Ruffato – sono celebrazioni, piccole e
grandi, che possono sempre contare sull’apporto di cantori e musicisti pieni di dedizione e passione, talvolta preparati, talvolta
magari svantaggiati nei talenti ma molto preziosi”. Pur sottolineando per tutti la grande umiltà, lo spirito di servizio, il continuo
desiderio di migliorarsi, non ci si può sottrarre a una lode particolare. “La messa delle 10.00 della domenica – continua Ruffato – ci
sta dando le più grandi soddisfazioni. Ringraziamo il Signore per
la costanza dei giovani cantorini e dei loro eccezionali genitori
che li affiancano e li sostengono”. Al di fuori della liturgia, da sottolineare la promozione di concerti ed eventi musicali “per portare il messaggio della Chiesa – conclude il maestro – attraverso il
bello e l’elevazione culturale dello Spirito”.
l matrimonio cristiano affascina e l’esperienza di un percorso
comune mette in moto risorse spirituali e capacità relazionali inaspettate”. Gli animatori – Alberto e Gloria Furlanetto, Alberto
Laggia e Sandra Siegato e Monica Caravello – non hanno dubbi:
la formazione dei fidanzati è sempre più un’occasione concreta di
evangelizzazione. Il percorso – un itinerario in 7 tappe, da gennaio
a marzo – prevede la presentazione del sacramento come riscoperta della fede per chi ha scelto di consacrare a Dio il proprio
amore. “Ad attrarre i fidanzati – dicono gli animatori – sono la bellezza e la profondità di una proposta integrale che non tarpa le ali
della relazione, ma anzi esalta la verità della relazione d’amore”. Da
rivedere, invece, la formula degli incontri per le giovani coppie
che non ha portato i risultati sperati.
er la parrocchia, un arricchimento. Per il movimento, un’esperienza di servizio alla Chiesa e di comunione con i fratelli. Una
presenza discreta, quella di Comunione e Liberazione nella comunità di San Lorenzo, che però è stata accolta in modo serio e si
è concretizzata poco alla volta, quando le situazioni lo richiedevano. Sempre un po’ in ombra, il gruppo di CL mira ora a raccontarsi di più, “a far conoscere le proprie esperienze – dicono i responsabili Paolo Barbaro e Marina Vianello – a condividere i propri gesti e i propri momenti formativi in una comunità cresciuta,
più viva, che ha saputo interrogarsi e mettere in atto cose nuove,
ma che dovrebbe essere più curiosa verso i movimenti cercando
di valorizzarne la specificità a beneficio di tutti”. Tra gli errori da
evitare: non ricadere nel particolarismo e non cedere alla tentazione che basti una buona organizzazione. “Tutto nasce – concludono – dall’incontro personale con Cristo. E la possibilità di vivere in una comunità è il dono più grande ricevuto”.
Il canto
a sostegno della liturgia
C
gliotti
Omar Ruffato e Enzo Marga
Matrimonio,
occasione di evangelizzazione
“I
Alberto e Gloria Furlanetto,
Laggia e Sandra Siegato
erto
Alb
e Monica Caravello
CL, un’esperienza
di servizio alla Chiesa
P
nello
Paolo Barbaro e Marina Via
4
PIAZZAMAGGIORE
2 febbraio 2013
LA CITTÀ
prospettive 1
“Siate come il sale che riempie
di sapore la vostra città”
segue dalla prima pagina
“In questi anni
Venezia e Mestre
sono – e saranno
sempre di più –
al centro di grandi
riprogettazioni
e trasformazioni, sotto
tanti punti di vista...
Riusciranno i cristiani
di questa città
a “seminare in ogni
zolla il sapore
del Vangelo”, con
creatività e sapienza?
(…) Essere sale, con il sapore del Vangelo. Ai cristiani
di ogni tempo e di ogni luogo
corrisponde una vocazione
particolare che non consente
di chiamarsi fuori o di sentirsi “estranei” rispetto alla vita
della città e del mondo. Si è
cristiani perché si è ricevuto
il grande dono della fede – ovvero la vita in Cristo e il legame “familiare” con Dio, a
partire dal battesimo – e questo dono chiede, per essere riconosciuto e veramente accolto, di essere continuamente condiviso e messo “in circolo”. Il sale, ce lo ricorda il
Vangelo, o ha sapore, e quindi è capace di… salare, oppure… a che serve? Può essere
tranquillamente gettato o è
destinato, comunque, a restare senza senso. Ecco, allora, una prima considerazione: bisogna
ritrovare il “gusto” di essere cristiani oggi, in un contesto certamente profondamente mutato e spesso indecifrabile (“secolarizzato”) ma non per questo “maledetto”. Bisogna tornare a
percepire il “sapore” e la freschezza del dono ricevuto e, ancor
di più, scoprire, inventandosi anche qualcosa di nuovo, se necessario, le modalità e le forme più adatte per dare e restituire
ora questo “sapore”, in tutti gli ambienti di vita del terzo millennio. Per intenderci: in questi anni Venezia e Mestre sono –
e saranno sempre di più – al centro di grandi riprogettazioni e
trasformazioni, sotto tanti punti di vista… Riusciranno i cristiani di questa città a “seminare in ogni zolla il sapore del
Vangelo”, con creatività e sapienza?
Abitare ogni terra, uscendo dalla saliera… Il cristiano non
deve porsi limiti, confini o remore; la sua fede – debitamente
formata ed anche umanamente arricchita e fondata – lo abilita
infatti ad “essere il sale di ogni terra”, ad “abitare ogni terra”.
Senza paura e con coraggio, con il sorriso sulle labbra e inciso
nel cuore. Non per smania di conquista o per occupare e mettere la propria “etichetta” su tutto e tutti ma, esattamente, per
“salare” e dare buon sapore. Anche con tutti i sacrifici richiesti e a costo di “perdersi”, di consumarsi e di spendersi totalmente. Nel tempo, soprattutto in questi territori, i cristiani
hanno saputo abitare, sovente con saggezza e dinamismo, tanti ambiti di vita: dalla politica all’economia, dal lavoro alla
scuola, dal mondo della cultura alle numerose esperienze di solidarietà e carità. Anche oggi allora, probabilmente, non mancano opportunità e spazi per il “genio” dei cattolici veneziani e
mestrini… C’è o non c’è, ad esempio, bisogno di suscitare, formare e sostenere una “nuova generazione di politici”? Ebbene,
in Diocesi è presente già una Scuola di formazione ma… le comunità e le associazioni ecclesiali possono fare e dire qualcosa
di più in quest’ambito? Di fronte alle molteplici facce (e conseguenze) della crisi economica, di fronte alle antiche e nuove
povertà o solitudini, ci sono segnali, attenzioni, opere o iniziative (nuove) che potrebbero essere opportunamente suscitate
e perseguite? O, ancora, dinanzi alla dispersione e alla confusione che, talora, regnano sovrane ci possono essere dei momenti, dei luoghi e degli appuntamenti – sia di carattere religioso/ecclesiale sia di taglio più “culturale” e civile – nei quali ritrovarsi tutti insieme e che aiutino a fare sintesi ed unità,
senza però cancellare nulla o nessuno e mantenendo le ricchezze, le singolarità e le positive “pluriformità” che ogni persona ed ogni realtà porta con (e in) sé?
Il “dovere di essere sale, senza confini”: un compito e una
responsabilità che si possono assumere se... Ma per fare tutto ciò ci vogliono persone e comunità aggrappate, solidamente
e continuamente, al dono per eccellenza: Gesù. Pochi giorni fa
il Patriarca Francesco, in visita “feriale” a S. Lorenzo, ha insistito moltissimo sull’esigenza e sull’urgenza di crescere nel
rapporto personale con il Signore. E ha detto tra l’altro:
“L’Anno della Fede deve farci riscoprire il tempo della preghiera perché cambia la nostra vita, custodisce e plasma il nostro rapporto con Lui. Prega nella vita solo colui che destina
spazi specifici all’incontro con il Signore e allora diventa una
persona capace di pregare anche mentre lavora, sennò ci si illude... Dobbiamo tornare ad essere un po’ tutti monaci, soprattutto in una città secolarizzata e quando ci chiedono di essere solo orari, scadenze, urgenze e appuntamenti, di essere
operativi… Se la nostra vita non sente ogni giorno la nostalgia
dell’assenza di spazi e momenti dedicati al Signore, a prezzo anche di qualche sacrificio, vuol dire che qualcosa di importante
si è spento o si sta spegnendo”. La fede, ha quindi aggiunto, è
sempre “qualcosa che ci arricchisce, se è vera fede porta a pienezza l’umano che è in noi. Non toglie niente, porta a pienezza e ci rende più liberi, più perspicaci e più volitivi. Chi prega
smette di fare le cose da solo, per se stesso o smette di fare solo le cose che gli piacciono. La preghiera ci rende sapienti”.
C’è bisogno di persone limpide e di comunità trasparenti che
sappiano “dire” con la vita, con le parole e con una presenza a
volte anche molto piccola e semplice che c’è Qualcuno che, solo, è in grado di dare unità e forza, senso e pace, speranza e
gioia alla vita. C’è bisogno, dunque, di “testimoni” capaci di
ascoltare, guardare e indicare… oltre. Umilmente lieti e fieri
di sperimentare e trasmettere la notizia più bella: che esiste
una “parte migliore” di tutte e un unico Salvatore che ama e
salva. Sale senza confini… Chi si accosta alle nostre chiese
(magari anche solo alle nostre celebrazioni), ai nostri ambienti ecclesiali, alle nostre persone e alle nostre variegate “attività” percepisce e gusta tutto questo?
Alessandro Polet
Presidente dell’Istituto di Cultura Laurentianum
Da via Poerio a Villa Erizzo,
dalla Galleria Barcella a Forte Marghera:
in che città vivono i cristiani (e i cittadini)
di Mestre, a cui il Patriarca Moraglia
fa visita in queste settimane?
E quali urgenze sente questa comunità
a cui il Duomo si sforza di offrire
il suo messaggio di speranza
e di impegno?
I cantieri aperti in città,
segni tangibili e spesso fastidiosi
delle cose che si stanno facendo,
sono tantissimi; per alcuni, purtroppo,
la situazione è di stallo, o di difficoltà
Vivere da cristiani e
nel puzzle
M
a in che città vivono i cristiani di Mestre? Che spazi condividono con gli altri cittadini nei momenti di vita comune e quotidiana? Visitando in queste settimane le Parrocchie della Terraferma (e non
solo il Duomo di Mestre), anche il Patriarca Moraglia impara a conoscere le grandi potenzialità, ma anche le grandi fatiche di un nucleo urbano che si modifica continuamente ma sembra arrancare in questa sua
metamorfosi.
I cantieri aperti in città, segni tangibili e spesso fastidiosi delle cose che
si stanno facendo, sono tantissimi; per alcuni, purtroppo, la situazione
è di stallo.
Via Poerio e il Museo M9. La più evidente tra le situazioni aperte è
quella di via Poerio, il cui ridisegno dovrebbe essere, secondo l’Amministrazione civica, il simbolo del rilancio della città. Dopo un dibattito
frettoloso, si è deciso di riportare alla luce il vecchio rio delle Muneghe
del fiume Marzenego lungo l’asta che dall’incrocio con via Brenta Vecchia porta fino in Riviera XX Settembre. Un intervento reso necessario inizialmente dalla messa in sicurezza della strada, e che poi ha diviso i mestrini sull’opportunità o meno di lasciare alla luce l’acqua. Ora
il rio è a cielo aperto, e a marzo dovrebbero partire i lavori per la realizzazione dell’arredo urbano, compreso l’abbattimento del porticato
dell’ex Emeroteca. Il progetto di via Poerio dovrà essere discusso con
gli architetti che firmano il nuovo M9, il Museo del Novecento che la
Fondazione Venezia costruisce nell’area dell’ex distretto militare e dell’ex caserma di via Pascoli. Un’opera – l’M9 – da 100 milioni di euro
per la quale i cantieri sono stati posticipati all’autunno, una volta che,
presentato il progetto, saranno ultimati tutti i passaggi relativi alla procedura di gara.
Ricostruire Galleria Barcella. Ma attorno a Piazza Ferretto ci sono altri nodi da risolvere. Anzitutto nella Galleria Barcella, che collega la
Piazza a Piazzale Candiani. Qui sono slittate a fine febbraio/inizio marzo le demolizioni dei vecchi negozi, che sono chiusi e abbandonati ormai da un anno. I lavori, il cui avvio era stato annunciato per lo scorso novembre, sono ancora fermi, sia perché l’Amministrazione aveva
chiesto alla proprietà di attendere la fine delle feste natalizie per chiudere il passaggio, sia perché c’è una serie di ritardi nelle pratiche autorizzative. L’intervento porterà alla creazione di una nuova galleria commerciale su due piani e all’apertura di un varco verso il Teatro Toniolo, con la conseguente creazione di una nuova piazzetta aperta al pub-
blico nel cortile interno del Teatro, dove un tempo c’era il cinema all’aperto.
Piazzale Candiani, lotta alla desertificazione. Poco più in là, si lavora alla costruzione del nuovo multisala Candiani che un privato, i
Furlan, ricaverà al posto di quella che avrebbe dovuto essere un’arena
e che invece è rimasto uno spazio inutilizzato; l’intervento prevede tra
l’altro il rifacimento del piazzale del Candiani, che attualmente risulta
uno spazio potenzialmente interessante, ma inospitale e quasi pericoloso. I lavori sono già partiti con lo spostamento della biglietteria del
Centro culturale e i primi interventi sulle fondazioni della struttura. Si
punta a riportare la gente a vivere il centro, dove la preoccupazione di
tanti residenti e commercianti è che si crei sempre di più l’effetto deserto.
Il cratere dell’ex Umberto I. D’altronde, sempre a poca distanza, l’emblema del degrado è ciò che (non) sta accadendo nell’area dove sorgeva
il vecchio ospedale Umberto I, ora demolito, che è chiusa ormai da 5
anni e del tutto abbandonata a se stessa. I privati che l’hanno acquistata vorrebbero ricavarci tre torri polifunzionali, ma tutto è fermo al palo, complice un mercato edilizio asfittico. Il Comune ha appena raggiunto un accordo con la proprietà in forza del quale si riprenderà i vecchi padiglioni – De Zottis, Cecchini e Pozzan – ancora esistenti nei 5
ettari di terreno, per realizzarvi anche una scuola che sostituisca la vetusta “Vecellio” di Parco Ponci (zona che, per inciso, è ben lontano
dal tornare totalmente area verde com’era stato promesso). Ma i padiglioni dalle finestre murate, che sono ciò tutto che resta dell’ex nosocomio, più volte sono assurti alle cronache perché mèta di sbandati in
cerca di un rifugio notturno di fortuna, procurando disagio a chi abita
e lavora nei dintorni. Dopo che si era ipotizzato di spostare in quest’area il mercato bisettimanale degli ambulanti, l'amministrazione è adesso orientata a ricavare un parcheggio provvisorio nella parte dove, non
a breve, sorgeranno le tre torri che metteranno assieme il residenziale,
il commerciale e il direzionale. Per il mercato, che andrà in piazza Barche, si era fatto un cenno anche per l'area tra piazzale Cialdini e via
Lazzari: qui, tra l’altro, all’interscambio delle due linee del tram e tra
questo e gli autobus, era prevista una vera e propria stazione, ma saranno realizzate solo due pensiline con bar, edicola, biglietteria.
Tutto intorno alla Torre civica. Lo stallo totale è una condizione che
connota anche il recupero dell’ex scuola De Amicis, a due passi dalla
La Torre civica
Il cantiere del multisala al Candiani
2 febbraio 2013
5
PIAZZAMAGGIORE
LA CITTÀ
prospettive 2
Venezia-Mestre:
sono quattro le urgenze civiche
segue dalla prima pagina
cittadini
dei lavori in corso
Villa Erizzo, nuova sede della Biblioteca
Negli spazi pubblici si gioca l’oggi
e il futuro della convivenza
tra le persone.
In luoghi come le piazze, la Biblioteca,
gli spazi culturali si costruisce
– o si scoraggia – la partecipazione
al bene pubblico.
E si disegna l’idea di città, permettendo
o meno a tutte le generazioni
di viverla e di esserne protagonisti
Torre, un tempo sede di uffici comunali, che pareva destinata ad essere trasformata nella “Casa della città” con l’Urban center. Il mutuo acceso dal Comune per finanziare questo recupero è stato spostato sulla
riqualificazione di via Poerio; e al momento per la De Amicis non c’è
alcuna prospettive certa, così come accade per il vicino Giardino della
mura e il palazzo di via Pio X, dove il cantiere è fermo da nove mesi a
causa della crisi del mercato edilizio, tanto che la proprietà ha messo in
vendita il complesso rimasto incompleto. Una serie di incompiute,
quindi, anche all’ombra della Torre civica, che intanto continua a non
vedere sistemata la sua facciata principale; nulla è ancora stato deciso
relativamente all’ipotesi di un nuovo accesso alla Torre stessa, che potrebbe diventare praticabile solo trovando una nuova soluzione con
l’acquisizione dell’ex Borsino, proprio ai piedi della Scala.
Villa Erizzo resta a metà. Incompleta rischia di rimanere anche villa
Erizzo, in Piazzale Donatori di Sangue, la cui inaugurazione come nuova sede della Biblioteca civica è stata a lungo posticipata. Aperta al pubblico, ora Villa Erizzo ospiterà solo l’emeroteca e qualche altro servizio
marginale, lasciando la funzione principale all’attuale sede di via Miranese. La Biblioteca quindi si spezza in due, per ora; poi, se la vecchia
sede troverà un acquirente, i fondi ricavati andranno a Villa Erizzo, per
renderla almeno in grado di ospitare tutto quanto stava nella vecchia sede unica. Di positivo c’è che almeno la Villa viene riaperta, e costituirà
uno dei centri del cosiddetto “Chilometro della cultura”, assieme al
Candiani, al Toniolo, all’M9 e alle strutture che fanno capo alla Fondazione del Duomo.
Piazza Barche e gli altri cantieri. Un progetto su cui il Comune investirà i proventi ricevuti dal Governo nel quadro del “Piano città”, è la
riqualificazione di Piazza Barche alla quale saranno destinati 4,3 dei
9,8 milioni di euro di cui si tratta. Questa, dal centro commerciale alla
testa d’acqua, dovrebbe trasformarsi da un anonimo rondò a un grande
boulevard dove si era prospettato di mettere il mercato bisettimanale.
Nella zona a ridosso di via Forte Marghera è previsto un parcheggio interrato da costruirsi con la finanza di progetto, ma ancora non c’è il finanziatore.
In città, altri cantieri importanti riguardano l’ex Deposito Actv in via
Torino dove sorgerà un supermercato; i due parcheggi sotterranei, tanto richiesti dal mondo del commercio, previsti in Piazzale Da Vinci e
in via Costa, dove però si registrano ritardi nel via ai lavori; Altobel-
lo, dove il piano di recupero dell’area è legato al Contratto di Quartiere; il Polo di Ca’ Foscari in via Torino, dove due edifici sono stati ceduti alla Camera di Commercio e bisognerà attendere due anni per la fine dei lavori; il nuovo Bici Park della Stazione ferroviaria, che avrebbe dovuto essere pronto già per la scorsa estate, ma slitta a causa di una
variante al progetto; e intanto sul recupero di Forte Marghera si registrano più discorsi che fatti.
Insomma, la Mestre del domani passa per un grande puzzle di cantieri
aperti; che se da un lato sono fatti positivi, dall’altro non devono rimanere tali all’infinito. Negli spazi pubblici si gioca l’oggi e il futuro della
convivenza tra le persone. In luoghi come le piazze, la Biblioteca, gli
spazi culturali si costruisce – o si scoraggia – la partecipazione al bene
pubblico. E si disegna l’idea di città, permettendo o meno a tutte le generazioni di viverla e di esserne protagonisti.
Alvise Sperandio
Il buco dell'ex ospedale
Uno scorcio di Forte Marghera
“Primo: occorre
ricucire le parti
della città;
poi è urgentissimo
rispondere al grido
delle nuove povertà,
e nello stesso tempo
integrare i ‘nuovi’
cittadini e renderli
protagonisti.
Infine c’è la sfida
di ridisegnare
il modo in cui la città
è amministrata”
(…) l’intransigenza laica di
Gaetano Zorzetto, storico Prosindaco di Mestre, e quella religiosa e culturale di mons. Valentino Vecchi, indimenticabile
parroco di San Lorenzo, in una
sola spinta, per farle diventare
governo per la “Mestre bella”,
dentro la grande città, la Venezia di acqua e di terra.
Che cosa chiede, che cosa vuole la nostra città per essere
davvero “Mestre bella”? In
questi anni, molti hanno provato a descriverne in modo appassionato e partecipe il futuro
sociale, economico, culturale,
identitario. E nonostante le responsabilità della politica – che
non ha saputo sanare lo squilibrio tra terra e mare, tra comunità e risorse, tra città antica e terraferma – va però continuamente maturando lo statuto della cittadinanza attiva e diffusa, il costume di un pieno coinvolgimento collettivo alla polis,
riducendo la convinzione che la delega sia tanto ineluttabile
quanto normale.
Oggi, anche in occasione della visita del Patriarca Moraglia in
Duomo, recuperiamo e rilanciamo qui in sintesi le urgenze civiche che abbiamo posto all’attenzione della città, con l’obiettivo di
contribuire al bene comune, per sentirci, come cristiani e come
cittadini, rilevanti e significativi. Dal nostro osservatorio evidenziamo dunque almeno quattro urgenze.
Occorre ricucire le varie parti della città. Nel 2005, in occasione del Bicentenario del Duomo di Mestre, Giuliano Zanon nel
quaderno introduttivo alla nostra ricerca “Mestre: da periferia a
città”, riconosce gli importanti passi compiuti dalla Terraferma
nella riqualificazione urbana. Poi però aggiunge che per quanto
attiene alle potenzialità, il ruolo della città è insufficiente: “Manca una sua chiara presenza per scambi ed incontri a livelli più elevati, con maggiori gradi di complessità organizzativa e relazionale
nei diversi ambiti (mercato, fiere, organismi finanziari, centro di
formazione superiore, di produzione ed uso culturale…)”. Inoltre, scrive l’allora direttore del Coses, “permane in maniera diffusa una qualità estetica e soprattutto ambientale piuttosto modesta, con punte di effettivo degrado... Manca a tutt’oggi una visione chiara del ruolo da svolgere, assieme all’intero Comune, nel
contesto metropolitano”.
La città – quella di terraferma e quella d’acqua – avrà un futuro
solo se si realizzerà una nuova mobilità (tram, sfmr, sublagunare). Garantire ai cittadini la possibilità di spostarsi da un capo all’altro a tutte le ore del giorno e in tutti i mesi dell’anno è la premessa per tenere unita la grande Venezia.
Attenzione alle nuove emergenze sociali. Anche nella nostra
città vanno crescendo povertà, marginalità ed esclusione, come
pure disgregazione, malessere, incertezza del domani e disperazione. La politica dei tagli sta logorando tutti. C’è una precarietà
diffusa, lavorativa, affettiva che crea sbandamenti paurosi. Dentro la crisi occorrono nuovi modelli di welfare, che il Centro Le
Grazie ha inseguito anche attraverso i contributi di molti testimoni (sacerdoti, operatori, responsabili del welfare, cittadini in
prima linea). Vanno resi ancor più protagonisti il terzo settore, il
volontariato, le cooperative sociali. Quale provocazione suscita
oggi il mondo che si richiama alla categoria scomoda della “carità
politica”? Il tema del prendersi cura gli uni degli altri, base della
solidarietà, non può essere benevola concessione reciproca, ma
deve diventare il fondamento del vivere civile di una comunità.
Lavoro, giovani, soggetti deboli, impongono un cambiamento nelle scelte politiche.
Integrare i nuovi cittadini. Siamo ormai entrati appieno nel terzo millennio e il mercato globale ha reso questo pianeta minuscolo come un villaggio. Partecipiamo al dialogo planetario a partire dal nostro essere qui, in questa città, dove persone, culture,
religioni sono ancora una volta chiamate a un incontro, a un dialogo sul loro futuro comune. Il problema dell’immigrazione è anche un problema di lavoro, di casa, di giustizia. La Fondazione del
Duomo con il ciclo “La metropoli dei diritti”, ha voluto verificare se i diritti umani così come concepiti dall’Unione europea, potessero essere la base comune per una nuova convivenza. “Ci sono ragazzi in questa città che hanno tutti i numeri per fare strada. Però hanno una palla al piede che li frena: sono stranieri nell’origine e nella carta di identità, perché sono immigrati o figli di
immigrati… A causa di una legge fatta male e superata, restano
cittadini di serie B”: lo scrivevamo, per citare una sola occasione, sul n. 23 di PIAZZA MAGGIORE, nell’ottobre 2009.
Costruire una nuova e diversa governance. La materia è ostica, ma il nodo è decisivo per il cambiamento che stiamo provando a raccontare: senza una buona amministrazione tutti gli obiettivi perdono di credibilità. Una nuova governance richiede competenza e rinnovamento della classe politica; la fine dell’occupazione della cosa pubblica da parte dei partiti; una partecipazione
attiva e continuativa dei cittadini alla definizione e alla gestione
del bene comune. Sul piano istituzionale la risposta è la Città metropolitana (tema a cui la Fondazione del Duomo dedicò il suo
primo convegno!); e sulla Città metropolitana si gioca grande
parte del futuro di tutto il territorio veneziano. Inoltre, le Municipalità vanno ripensate e adeguate a questioni locali. C’è poi
da intervenire sul sistema delle società controllate dal Comune
con un programma di dismissioni e di ricambio delle singole governance.
La partita è alta, dunque, e non esclude nessuno. Ma la città può
vincere questa sfida. Nonostante tutti gli sbandamenti è un organismo che tiene bene.
Sandro Bergantin
Presidente del Centro culturale Santa Maria delle Grazie di Mestre
6
PIAZZAMAGGIORE
2 febbraio 2013
LA CITTÀ
Torna l’iniziativa Chiese aperte a Carnevale
Carnevale, da qualche anno, significa anche chiese aperte. E la tradizione si rinnova: la Commissione
Visite Culturali del Duomo propone infatti, nel pieno Carnevale, la visita alle chiese di San Rocco e
San Girolamo, che fanno parte della tradizione storica e religiosa di Mestre, e che probabilmente molti
mestrini conoscono già dal punto di vista devozionale, ma forse meno sotto il profilo storico-artistico.
La visita si svolgerà sabato 9 febbraio sotto la guida esperta dell’architetto Giovanni Caprioglio, che
spiegherà le particolarità artistiche delle chiese e le contestualizzerà nella storia antica e recente
mestrina. Continua così il percorso alla riscoperta dei luoghi sacri di Mestre che è iniziato l’anno scorso
con la visita al Duomo; l’iniziativa si inserisce nel programma della Fondazione del Duomo per gli
imminenti festeggiamenti del Carnevale.
Per chi fosse interessato alle due visite – non è necessario iscriversi – il ritrovo è fissato alle ore 14.30
davanti alla chiesa di San Rocco (via Manin, 39), per la visita alla chiesa e per il successivo
trasferimento a San Girolamo. Durata totale della visita: circa due ore.
Il Carnevale di Venezia dev’essere
una festa sostenibile e di qualità
P
rogramma spalmato su tre fine settimana –
dal 26 gennaio al Martedì Grasso – eventi
in tutta la Terraferma veneziana, qualità e sostenibilità della festa. Sono questi i punti forti del
Carnevale 2013, la cui organizzazione è stata affidata anche quest’anno a Venezia Marketing &
Eventi, braccio operativo dell’amministrazione
comunale. Un budget da 1,2 milioni di euro, coperto per circa la metà dagli sponsor. Un evento, il Carnevale, irrinunciabile per Venezia e il
suo territorio, grazie a una ricaduta economica
stimata intorno ai 30-40 milioni di euro.
“L’appuntamento – spiega Piero Rosa Salva,
Presidente della società – è divenuto ormai insostituibile. Il Carnevale ha molte facce, una potenza promozionale straordinaria: ogni luogo ha
caratteristiche sociali, paesaggistiche, monumentali proprie, con una loro unicità, che noi
cerchiamo di valorizzare. Far sfilare i carri in
Piazza San Marco non avrebbe senso, a Marghera, invece, sono in una cornice perfetta”.
Non si deve pensare, però, che venga creato
a tavolino un Carnevale di serie A e uno di serie B. “E’ proprio il contrario – prosegue Rosa
Salva – dobbiamo usare il Carnevale per mostrare tutte le sfaccettature del nostro territo-
rio”. È proprio in quest’ottica, allora, che l’apertura è stata organizzata a Cannaregio e in
Piazza Ferretto e non in Piazza San Marco, senza forzature, cercando di recuperare tipicità e
tradizioni sempre presenti “perché – ricorda il
presidente di VM&E – a Malamocco, o Burano
o in Terraferma, il Carnevale si festeggiava anche quando la festa era morta nel cuore del centro storico”.
Spalmare sul territorio gli eventi, inoltre, serve anche a decongestionare la mobilità e a valorizzare tutte le attività economiche. “La mission
che ci viene data – spiega ancora Rosa Salva –
non è portare a Venezia più gente possibile, in
modo indiscriminato, ma organizzare una festa
sostenibile e di qualità”. Strutturale e trasversale la connessione con il Comune di Venezia che
fornisce a VM&E gli indirizzi strategici su cui
muoversi per un evento così complesso e articolato. Compito della società anche segnalare le
criticità per organizzare al meglio mobilità, sicurezza e ordine pubblico.
Il territorio non si tira indietro e risponde con
entusiasmo. “L’importante – dice ancora – è dare ai residenti un’offerta coerente e proposte intelligenti. Con gli eventi in Terraferma c’è stato
il vero cambio di passo: con le attività culturali
serali, ad esempio, abbiamo reso accessibili luoghi di solito chiusi, come le chiese o l’Archivio
di Stato. Abbiamo offerto ai residenti un’occasione, ma anche ai turisti eventi di qualità in
contesti un po’ diversi”.
Tanti, allora, gli appuntamenti in programma
sul territorio: dal bus degli artisti che porta il
Carnevale a domicilio all’ormai tradizionale sfilata dei carri di Marghera; dal concorso delle
maschere per bambini e ragazzi – che quest’anno vedrà premiata la maschera non solo più bella, ma anche più creativa, particolare, magari
fatta con materiali di risulta – alla grande musica in centro a Mestre con band della zona, come
i Batisto Coco o i Cristalli; dal tradizionale volo
dell’asino alla sfilata delle Marie che, in questo
Carnevale, approda anche in Terraferma, ai concerti organizzati dalla Fondazione del Duomo.
“Siamo in un momento un po’ grigio – conclude
Rosa Salva – la crisi ci mette a terra. I colori,
però – tema di quest’anno – danno un messaggio
di fiducia e di speranza. Ognuno ha il proprio
preferito o, se vuole, può cambiarlo ogni giorno”. Per vivere, forse, un po’ più sereni e con
un briciolo di allegria in più. (C.S.)
il programma
“Vivi i colori – Live in colour”
è il tema dell’edizione 2013
“V
ivi i colori – Live in colour” il tema che fa da filo conduttore all’edizione 2013 del Carnevale veneziano. “Venezia
– hanno spiegato gli organizzatori durante la presentazione del programma – è l’unica città a colori prima ancora dell’invenzione del
colore. Non c’è città al mondo in cui lo spettro cromatico dia il meglio di sé riflettendosi sull’acqua dei canali e sulla laguna”. Nel segno del colore saranno, dunque, tutti gli appuntamenti in calendario: dai concerti in Piazza San Marco ospitati dalla spettacolare
macchina scenica del Gran Teatro, alle performance nei campi, agli
aperitivi in musica, agli appuntamenti per i più piccoli. Rispettati
gli eventi della tradizione: dalla Festa Veneziana sull’Acqua al Corteo e alla Festa delle Marie, dal volo dell’Angelo allo Svolo del
Leon, alla Vogata del Silenzio, la notte del Martedì Grasso, quando
un corteo silenzioso di gondole scorrerà dal Ponte di Rialto fino al
Bacino di San Marco chiudendo il Carnevale 2013.
“Questo sarà il Carnevale del colore – ha spiegato il direttore artistico Davide Rampello – perché ogni colore comunica e suscita
un’emozione e a questa ciascuno di noi associa uno stato d'animo.
I colori sono quanto di più soggettivo ci sia e condividono con lo
spirito del Carnevale l’infinita varietà e il numero dei mascheramenti, che corrispondono alle nostre infinite diverse attitudini. Nel
Carnevale tutto è permesso in nome di una temporanea sospensione dei ruoli. L’esibire una maschera è la sintesi di questa liberazione. I colori, con le loro variazioni di brillantezza, tono, saturazione
creano un pantone inesauribile di caratteri e simboleggiano la varietà e la diversità umana. L’esperienza del colore, infine, è quanto
di più culturale ci sia: ogni tradizione religiosa, nazionale o mitologica associa ai colori virtù e poteri. E il Carnevale è la festa delle
culture per eccellenza, soprattutto a Venezia, prima metropoli cosmopolita d’Europa”. Il programma dettagliato e altre info su
http://www.carnevale.venezia.it.
Davide Rampello
Piero Rosa Salva
2 febbraio 2013
7
PIAZZAMAGGIORE
LA CITTÀ
Orsoni: “Legame intimo
tra Venezia e Carnevale”
S
ignor Sindaco, il Carnevale
di Venezia è uno dei più
grandi eventi del genere. Nella
“gara” ideale con gli altri grandi Carnevali continuiamo ad
essere competitivi? E su quali
specificità?
Quello di Venezia è il Carnevale
di maggiore richiamo a livello europeo e credo che la ragione di questo
successo stia nel fatto che per certi
versi Venezia è il suo Carnevale perché è una parte importante della sua
tradizione, della sua storia, della sua
personalità. E al tempo stesso Venezia è la storia del Carnevale. Più che
in ogni altra realtà, qui si rigenera
ogni anno un legame indissolubile. I
Veneziani, o gli ospiti che arrivano,
“respirano” il Carnevale, e con questo, lo spirito della città. Qui non si
viene solo a partecipare ad una festa,
ma per sentirsi parte di questa comunità.
Carnevale e impatto economico: quanto è importante questa
manifestazione per una città
come Venezia? Come si regge
l’impatto di milioni di persone
in arrivo, trasformandolo in
opportunità per la città?
Il Carnevale costituisce un punto
fondamentale della programmazione
economica di molte categorie cittadine e determina un indotto importante. Inoltre è un brand che non si
esaurisce con la Quaresima, ma genera cultura ed economia tutto l’anno. Gli sforzi dell’Amministrazione
sono importanti, sia per l’organizzazione degli eventi, sia per la gestione
della città in termini di sicurezza e di
controllo nei momenti di maggiore
afflusso. In città antica come in Terraferma, dove anche quest’anno è
stato costruito un denso programma
di iniziative e manifestazioni.
Il Carnevale nasce e si consolida nella tradizione come grande festa popolare di piazza. È
ancora così, i cittadini sentono
ancora il Carnevale come loro?
Come si coniuga questa sua
natura con la Venezia internazionale, prossima possibile capitale della cultura?
Come dicevo il Carnevale è parte
della città. È un momento importante che i cittadini sentono. L’afflusso
enorme dei turisti crea sicuramente
qualche disagio, molti sostengono di
non volerlo nemmeno, ma è una tradizione irrinunciabile alla quale i veneziani sono legati intimamente. L’espressione della festa popolare, della
tradizione carnascialesca, è parte
della nostra identità e si coniuga perfettamente con la natura internazionale di Venezia. Quasi tutte le istituzioni culturali della città sono
coinvolte in queste manifestazioni,
penso alla Fenice, alla Biennale, ai
teatri. Ognuna di queste con un programma denso di appuntamenti che
raccolgono il consenso della cittadinanza e degli ospiti stranieri.
Come si coinvolgono i cittadini
della Terraferma dentro la
grande festa del Carnevale di
Venezia? E come stanno insieme le cose che si fanno nella
città storica con quelle che si
fanno a Mestre e negli altri
centri della Terraferma? Quali
indicazioni dà il Sindaco a chi
organizza? La parola d'ordine è
“differenziare” o “unità” di
programma?
I nostri sforzi, il lavoro della società degli eventi che si occupa dell’organizzazione del Carnevale, sono
indirizzati a rappresentare sia la Ter-
F
Il sindaco, Giorgio Orsoni
nche quest’anno la Parrocchia organizza per le famiglie una vacanza sulla neve nel
periodo di Carnevale, nei giorni
in cui i bambini sono a casa da
scuola. E saranno in tantissimi
anche quest’anno al Campo a
Passo Cereda, che si svolge dal 9
al 13 febbraio. È ancora possibile aggiungersi al grande gruppo
che passerà giornate splendide
alla Colonia Feltrina: il costo è di
160 euro per gli adulti, 100 euro
per il primo figlio, 80 euro per il
secondo figlio; gratis dal terzo
figlio e per gli under 3 anni.
Informazioni:
Chiara ([email protected]
e 349.2960014)
e don Lorenzo (329.4955618 e
[email protected]).
A
Giovedì Grasso,
festa di Carnevale
per i bambini
nche quest’anno i ragazzi
del Laboratorio di Animazione stanno organizzando la tradizionale festa di carnevale in Patronato Santa Chiara. La festa si
svolgerà giovedì 7 febbraio, Giovedì Grasso, dalle ore 17.00 alle
ore 18.30. I bambini della Parrocchia sono tutti invitati vestiti in
maschera per giocare, ballare e
cantare assieme agli animatori. E
per le mamme: sono ben accetti
galani, frittelle e bibite!
A
La pista di pattinaggio in Piazza Ferretto
Cinque concerti molto speciali,
tour di musica intorno al Duomo
ormula tutta nuova per gli eventi mestrini organizzati dalla Fondazione del Duomo nell’ambito
del programma ufficiale del Carnevale 2013: “Musica
a colori” è un festival con più concerti, spalmati in tutto il periodo che va dal Giovedì al Martedì grasso, sedi
diversificate, generi che soddisfano tutti i gusti, vari
strumenti protagonisti, musicisti di altissimo livello,
attenzione anche ai ragazzi con un momento tutto per
loro. In pratica cinque concerti (per il programma dettagliato vedi il box) ognuno abbinato a un colore diverso: l’arancione, il verde, il rosso, il blu e il giallo.
Un programma in linea con il tema ufficiale del Carnevale veneziano e messo a punto dal direttore artistico Omar Ruffato.
“Vivi i colori” è il tema scelto quest’anno come
filo conduttore del Carnevale. Maestro Ruffato,
è stato difficile trovare un legame tra musica e
colori?
Al contrario, è stato semplice. Il Carnevale è colore di
per sé, i coriandoli rappresentano proprio i colori. Approntare un calendario è stato divertente e molto più
spontaneo rispetto agli anni scorsi quando i temi erano
più complicati da declinare. I repertori, poi, in alcuni
casi sono praticamente venuti da soli. In altri il percorso è stato un po’ più articolato, ma di grande creatività.
Inoltre, come succede anche per altri concerti organizzati con la Fondazione del Duomo, si cerca sempre di
scovare qualcosa che sia fuori dall’ordinario, qualcosa
di ricercato, un po’ lontano dal solco della tradizione.
Quando ti hanno parlato di questo tema la prima volta, cosa hai pensato?
“Jazz”: questo è stato il primo pensiero. Subito dopo:
Brasile, festa, ritmo. Ecco cosa mi ha ispirato. La sfida, semmai, è stata filtrare tutto con il doveroso rispetto per alcuni dei luoghi che ospitano gli eventi –
penso ovviamente alle due chiese – e per quello che
rappresentano. Questo rispetto, però, non è stato un limite: abbiamo solo dovuto cercare il modo per esprimere lo spirito carnevalesco in un ambito particolare,
spirito che ben si sposa con l’arte della musica, intesa
non più solo come impegno, ma anche come musica di
diletto. Il piacere di ascoltare, magari, aggiungendoci
anche piccoli movimenti. Abbiamo la fortuna di avere
interpreti sensibili alla forza del contesto in cui suonano e, studiando con loro i repertori, pur prendendoci
delle licenze musicali, ci siamo accorti di quanto il jazz,
il gospel e altri generi abbiano moltissime analogie con
l’invocazione dello spirito o con il desiderio che il Signore dia la forza. Del Brasile, ad esempio, abbiamo
preso elementi ritmici che sono molto simili anche ad
alcuni canti di chiesa.
raferma sia la Città antica, cercando
di fare il massimo anche in un momento di scarsità di risorse come
questo. Per Venezia si è declinato un
programma più internazionale, legato alle tradizioni storiche, rinnovando le iniziative oramai collaudate. A
Mestre si è lavorato molto con le
Municipalità, bravissime nel coinvolgere le associazioni del territorio
e a costruire una lunga agenda di
eventi e appuntamenti. Il dialogo fra
i due poli della città, come sempre,
sarà costante.
Famiglie sulla neve:
Campo di Carnevale
a Passo Cereda
Jazz e ritmi
brasiliani…
Quali altre linee guida hai
seguito
per
mettere insieme il programma?
È una linea che
ormai da qualche anno tengo
anche in “Note
d’Autunno”: la
sperimentazioIl maestro Omar Ruffato
ne. Per me significa scoperta
del nuovo, di ciò che il contemporaneo offre, di ciò che
si può raggiungere con semplicità e modestia, senza
grandi ambizioni. Stefano Gajon, ad esempio, con il
suo clarinetto si è subito prestato a quest’idea e ha proposto sistemi di interazioni con il pubblico.
E allora parliamo proprio del pubblico: cosa si
dovrà aspettare chi partecipa al Festival?
Credo che si possano soddisfare molti gusti. Il concerto arancione sarà sperimentazione e ricerca, adatto
a un pubblico con una mentalità aperta; chi viene a
sentire il concerto verde si deve preparare a immaginarsi di camminare a piedi nudi in un prato, a cogliere cioè tutte quelle sfumature che spesso sfuggono; il
concerto rosso è per i giovani, ma anche per chi, un
po’ più adulto, cerca di entrare nel loro mondo; il concerto blu, il cielo appena dopo il tramonto, sarà romanticismo, riflessione melanconica, struggimento; il
concerto giallo sole, luce e jazz.
Un auspicio complessivo.
Speriamo che, come gli anni scorsi, si crei un pubblico
itinerante: vorremmo mantenere un gruppo solido di
persone che viene a sentire tutte queste sfumature,
magari incuriosito proprio dal gioco dei colori. In passato abbiamo visto ai concerti persone con una solida
preparazione musicale e appassionati di musica classica, arrivati con uno spirito diciamo “sportivo”, incuriositi dal nuovo e desiderosi di scoprire cose originali.
C’è un evento proprio da non perdere?
Sono tutti musicisti di qualità e capacità indiscusse: la
sera del Martedì Grasso, però, offrirà un evento più caloroso. Personalmente mi attira molto il primo concerto, vedere la sperimentazione, anche con l’elettronica,
capire cosa si può fare con mezzi ridotti. Ma ogni concerto sarà un piccolo evento all’interno di un percorso
tra musica e colori. (C.S.)
programma
Il festival
“Musica a colori”
Ogni concerto, un colore. Cinque concerti che spaziano dalla tradizione al jazz al rock acustico, da Bach e Chopin
alle musiche da film. Ecco nel dettaglio il programma di “Musica a colori”, il festival di Carnevale a Mestre organizzato dalla Fondazione del Duomo e diretto da Omar Ruffato.
Giovedì 7 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Rocco
CONCERTO ARANCIONE
Sergio Gajon, clarinetto
Musiche originali e rielaborazioni
Arancione come punto di partenza, forza di colore che accoglie altri colori ma che è anticipa anche una svolta:
si può virare al verde, si può tornare al giallo e al rosso. E’ una vera ouverture: a San Rocco ci saranno pagine tradizionali di scrittura classica per clarinetto e sperimentazioni, con una parte di concerto lasciata interamente all’ispirazione dell’interprete. Dalla Rapsody in Blue di Gershwin ai propri inediti. Sorprese assicurate.
Venerdì 8 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Rocco
CONCERTO VERDE
Andrea Bellato, violoncello
Musiche di Bach, Fauré
Il concerto più difficile da organizzare per il repertorio prettamente classico del violoncello. C’è poco in comune
tra Bach e Rio de Janeiro. La soluzione? Una via di mezzo: in questo concerto si camminerà a piedi nudi in un prato verde. Si troverà una comoda panchina per ammirare il paesaggio ascoltando Bach, ma poi si sentirà con i piedi nudi la brina gustando trascrizioni per violoncello non tradizionali.
Sabato 9 febbraio | ore 20.00 | Sala Graticola Centro San Lorenzo
CONCERTO ROSSO
Duckbill Roll, pop live in acustico
Inediti
L’abbinamento più immediato: rosso è forza, è passione, è allegria, è vitalità. Rosso è giovani. In un festival di musica e colori non poteva mancare l’appuntamento con i ragazzi del Growing e con il loro Unplugged. Protagonista il pop live rigorosamente in acustico dei Duckbill Roll. La musica è musica, il Carnevale è anche caos: da sempre si sperimenta e allora ci sta, in un programma di musica classica, il caos provocato dal rock.
Martedì 12 febbraio | ore 17.00 | Centro Le Grazie
CONCERTO BLU
Giacomo Miglioranzi, pianoforte
Musiche di Chopin, Schumann
Le blue note del blues la prima ispirazione. Poi il cambio di programma. Un cielo blu intenso, prima del buio della notte, dopo l’azzurro del pomeriggio. Un cielo che ispira le pagine più belle del romanticismo pianistico. Con
un po’ di fortuna, anche la fascia oraria scelta darà una mano a calarsi proprio in quell’atmosfera.
Martedì 12 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Girolamo
CONCERTO GIALLO
Alessia Obino, voce, Lello Gnesutta, basso, Dario Zennaro, chitarra
Musiche di Guinga, Djavan, Edu Lobo
L’ultimo concerto del festival ma in realtà il primo a essere pensato. Giallo è: sole, calore, Brasile, Carnevale. In scaletta pezzi di autori che hanno fatto la storia della musica jazz del paese sudamericano in una particolare formazione quasi “cameristica” , pronta anche alle improvvisazioni. Le parole “musica brasiliana” non devono ingannare: nessuna samba a San Girolamo, ma note importanti del migliore jazz.
Sabato
2
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
Durante la sfilata, il cast dello Yellow Carnival
BusKers (dalle 11.00) e la Murga “SaltimBranco”
(dalle 15.00)
Archivio di Stato di Venezia, 9.30 - 13.30
MOSTRA DOCUMENTARIA “ARCOBALENI
LAGUNARI. ITINERARI STORICI
TRA I COLORI DELLA SERENISSIMA
REPUBBLICA”. Dal 2 al 12 febbraio
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO” - 4° Carnevale Internazionale
dei Ragazzi
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
François Pinault Foundation-Punta della Dogana, 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “RIUNIONE DI
FAMIGLIA - APPRENDISTI STREGONI”
Info: 041 - 2401304
Palazzetto Bru Zane, 20.00
MUSICA - “SCHOLA CANTORUM”,
rassegna Festival “LE SALON ROMANTIQUE”
Prenotazioni: 041- 5211005
Palazzo Pisani di Santo Stefano - Conservatorio
Benedetto Marcello, 20.30
MUSICA - ORCHESTRA FILARMONICA
DA CAMERA DI NOVOSIBIRSK
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“ABBA GOLD - LA NOTTE DELL’ANGELO”
“Abba Show - Italian Abba Tribute Band”
Domenica
3
DAL 26 GENNAIO
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, alle 11.00
I GRUPPI STORICI IN COSTUME E LE LORO
SFILATE
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“ALMOST BLUE”: Francesca Bertazzo 4et
Municipalità di Mestre Carpenedo
Giardini della Biennale,10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
11.00 e 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “UNA COLLANA,
UNO SPECCHIO, UN TACCHINO”
Info: 041-2700370
Piazza Ferretto, 11.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
CARNE
di VENEZ
6)6))#/,/2)s,
Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30
LE MASCHERINE PIÙ COLORATE
DEL CARNEVALE
Evento per bambini
Direzione Artistica
Teatro Momo, 15.00 e 17.00
“LA PICCIONAIA” - “I CARRARA”
a cura del Teatro Stabile di Innovazione.
“ALICE, CHE MERAVIGLIA”
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Municipalità di Chirignago - Zelarino
Municipalità di Mestre Carpenedo
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Archivio di Stato di Venezia, 11.30
ITINERARI - VISITE AL CHIOSTRO E AI
DEPOSITI MONUMENTALI dell’Archivio di
Stato. Prenotazione: 041-5222281. Ingresso gratuito.
Dal 2 al 12 febbraio, domenica esclusa
Via Palazzo, 16.00
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Piazza Ferretto, ore 19.00
BATISTOCOCO IN CONCERTO
Da San Piero di Castello a Piazza San Marco, dalle 14.00
CORTEO DELLE MARIE E FESTA DELLE
MARIE IN PIAZZA SAN MARCO
Da Piazza San Giorgio, 14.30
CARNEVALE DEI RAGAZZI A CHIRIGNAGO
Sfilata di gruppi mascherati
Piazza San Marco, Gran Teatro, 12.00
IL VOLO DELL’ANGELO
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: danze storiche dell’Ass.
Overdream, la Murga SaltimBranco e i Moriss e i Pic
Peggy Guggenheim Collection, 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “LA DANZA
DEI COLORI”
Per info: 041-2405444/401
Museo di Palazzo Grimani, 15.00
BAMBINI - “A PERDIFIABA”
Letture con attori e musica delle fiabe animate
per bambini. Info: 041-2411507
Il presente programma potrebbe subire variazi
www.carneva
seguici anche s
Lunedì
4
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: Circo Oblak, I Nanirossi e
Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00) e il gruppo
bulgaro Stara Zagora (dalle 15.00)
Campo San Polo, 13.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“BLACK IS BLACK” - MZ Dee_Seventy Souls
Martedì
5
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: Circo Oblak, “I Nanirossi”
e Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00), e le danze
dell’Ass. Overdream (dalle 15.00)
Municipalità di Mestre Carpenedo
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Bistrot Libreria Feltrinelli di Mestre, 18.00
THè D’AUTORE Thè-incontro con la Compagnia
Stabilimento Teatrale
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30,
16.00, 17.00
ITINERARI - “Il colore e le avanguardie
storiche alla Collezione Peggy Guggenheim”
6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMAALLA
Collezione
Mercoledì
6
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30,
16.00, 17.00
ITINERARI - “Il colore e le avanguardie
storiche alla Collezione Peggy Guggenheim”
6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMAALLA
Collezione
Campo San Polo, 13.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
e campagna di sensibilizzazione a cura di Telethon
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“EVERGREEN”
Chiara Luppi e la Venezia Suona Green Band
Municipalità di Mestre Carpenedo
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana,
10.00 - 17.00
MOSTRA “GALATEI DEI COLORI”
Fino al 12 febbraio
Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Piazza Cosmai - Ca’ Sabbioni, 15.00
CARNEVALE A CA’ SABBIONI
Sfilata di mascherine per bambini
Municipalità di Marghera
Campo San Polo, 13.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: Circo Oblak, “I Nanirossi”
e Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00)
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Palazzetto Bru Zane, 14.30 (italiano), 15.00 (francese),
15.30 (inglese)
ITINERARI - VISITE GUIDATE AL CASINO
ZANE. Ingresso libero
Giovedì
7
Febbraio
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 16.30
I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO
DI MONDI
LETTURA “FRANCO PIAVOLI E I COLORI
DEL CINEMA”.
Con Franco Piavoli e Gian Piero Brunetta.
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE
Durante il contest: Cie L’Excuse, Raie Manta, Los
Kikolas (dalle 11.00 e dalle 15.00)
e La Tuna di Siviglia (dalle 15.00)
Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00
TEATRO - Il Carnevale nei Musei Civici “TUTTI I COLORI DEL MONDO”
Regia di Giuseppe Emiliani. Con Susanna Costaglione
e Alberto Fasoli, accompagnati dal musicista Germano
Scurti. Info: www.visitmuve.it
Alle 18.30, proiezione del film
“PIANETA AZZURRO”
di Franco Piavoli. Ingresso libero
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“PURPLE RAIN” - MT LIVE
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“THE WOMAN IN RED”
Maria dal Rovere e Venezia Suona Red Band
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
SPETTACOLO TEATRALE
ITINERANTE
SEGRETI A VENEZIA
Municipalità di Mestre Carpenedo
Municipalità di Mestre Carpenedo
Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
5NAPISTADIPATTINAGGIOPERILDIVERTIMENTO
dei bambini e non solo. Durante la sera, la pista
si anima con gruppi musicali dal vivo e dj set
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Sale Apollinee del Teatro La Fenice, 11.00
MUSICA - “DONNE A VENEZIA TRA ‘700
E ‘900. STORIE DI MODA, MUSICA,
PASSIONI” Ingresso libero
Via Garibaldi, dalle 14.00
IL CARNEVALE DI VIA GARIBALDI
con Il Palio dei Sestieri dei Giovani, animazioni
con freestyler
Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30
BAMBINI - “IL TRUCCO DAL
PALCOSCENICO AL CINEMA... ”
Ingresso libero. A seguire, laboratorio didattico.
Info: 041-5234411
Casa del Cinema -Videoteca Pasinetti, 16.30, 18.15, 20.30
I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO
DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema
dei colori”
Film “IL PIRATA NERO” di A. Parker (16.30),
“I RACCONTI DI HOFFMAN” di M.Powell (18.15)
“IL CONFORMISTA” di B. Bertolucci (20.30).
Ingresso libero,
prenotazione consigliata al: 041-5241320
Piazza Ferretto, 11.00-21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Piazza Ferretto, dalle 15.30
ANTITESI TEATRO CIRCO E TOBIA CIRCUS
Teatro di strada all’insegna del divertimento
Piazza Ferretto, dalle 19.00
“I CRISTALLI” IN CONCERTO
Mestre, Chiesa di San Rocco, 21.00
MUSICA A COLORI - “Concerto Arancione”
Concerto musicale nella Chiesa di San Rocco con
Sergio Gajon al clarinetto. Direzione artistica:
Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione
del Duomo di Mestre
Municipalità di Marghera
Ca’ Sabbioni - Piazza Cosmai, 15.00
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Municipalità di Chirignago - Zelarino
Scuola C. Colombo di Chirignago, 10.30
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Venezia, a partire dalla metà del XV secolo, i nobili e i ricchi si facevano precedere da un servo munito
di lanterna, detto “Codega” affinché il loro andare nel buio della notte allietandoli con aneddoti e racconti.
Oggi gli attori della Compagnia teatrale Pantakin vi guideranno nei meandri di mistero che bagnano la laguna.
Grazie ai racconti scritti da Alberto Toso Fei i visitatori scopriranno una Venezia insolita e segreta, scoprendo
le curiosità veneziane.
sabato 2, domenica 3, venerdì 8, sabato 9, domenica 10 e martedì 12,
ore 11.00, 14.30 e 16.30 Spettacoli in italiano, inglese e francese.
Partenza: biglietteria di Piazza San Marco
Puoi acquistare il biglietto sul sito www.carnevale.venezia.it info +39 041 309 0077
AL 12 FEBBRAIO
EVALE
Venerdì
8
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE
All’interno del contest: Cie L’Excuse, Los Kikolas
(dalle 11.00 e dalle 15.00) e Raie Manta (dalle 11.00).
Alle 16.00, lo show-sfilata di splendidi kimono
giapponesi
ZIA 2013
,)6%).#/,/52
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Davide Rampello
Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
18.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “TUTTI I COLORI DEL MONDO”
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, 19.00
MUSICA - CONCERTO “SUL BEL DANUBIO
BLU”. A cura di Ensemble Musica Venezia.
Ingresso libero
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“AZZURRO” - “The Gondoliers”
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Municipalità di Mestre Carpenedo
Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
11.00 e 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “I COLORI
DEL BIANCO”. Info: 041-2700370
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Piazza Ferretto, 17.30
KARAOKE a cura di AVIS
Piazza Ferretto, dalle 19.00
“IL MUCCHIO” IN CONCERTO
Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30
VIAGGIO NEI COLORI DEL CINEMA Rassegna cinematografica del Carnevale
di Venezia 2013
BAMBINI - “IL CINEMA A PASSO UNO O
CINEMA DI ANIMAZIONE”. Ingresso libero.
A seguire, laboratorio didattico. Info: 041-5234411
Mestre, Chiesa di San Rocco, 21.00
MUSICA A COLORI
“Concerto Verde”. Concerto musicale su repertorio
di Bach e Faurè, con Andrea Bellato al violoncello.
Direzione artistica: Omar Ruffato.
Con la collaborazione della Fondazione
del Duomo di Mestre
Casa del Cinema - Videoteca Pasinetti, 16.30, 18.30,
20.30
I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO
DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema
dei colori”
Film “IL LADRO DI BAGDAD” di L. Berger (16.30),
“BECKY SHARP” di R. Mamoulian (18.30),
“GIULIETTA DEGLI SPIRITI” di F. Fellini (20.30).
Ingresso libero, prenotazione consigliata.
Per info: 041-5241320
Sabato
9
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE
All’interno del contest: Cie L’Excuse, Los Kikolas
e Raie Manta (dalle 11.00 e dalle 15.00)
Fondazione Pinault - Punta della Dogana, 10.00 19.00
BAMBINI - LABORATORIO “MADE
BY ME - L’INVASIONE DEI BAMBINI MATITA”
Info: 041-2401304
Giardini della Biennale, 10.00- 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, 18.00
MUSICA - CONCERTO “GREENSLEEVES:
MUSICA D’AMORE”
A cura di Ensemble Musica Venezia
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“YELLOW SUBMARINE” - “Magical Mystery”
Teatro Fondamenta Nuove, 21.00
TEATRO - “QUELLA VOLTA... PEGGY
GUGGENHEIM”
di Tullio Cardona e Pier Paolo Scelsi
Municipalità di Mestre Carpenedo
Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
11.00 e 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “I COLORI
IN FONDO AL MARE”. Info: 041-2700370
Piazza San Marco, 12.00
FLASH MOB DELL’ARCOBALENO.
Sulla Basilica e il Campanile di San Marco, un nuovo
flash-mob ispirato al mosaico del diluvio universale
Museo di Palazzo Grimani, 15.00
BAMBINI - “A PERDIFIABA”. Letture con attori
e musica delle fiabe animate. Info: 041-2411507
Basilica di San Marco, 17.00
VISITA GUIDATA AL NARTECE DELLA
BASILICA
Chiesa di San Rocco e di San Girolamo, 14.30
ITINERARI - VISITE APERTE E GRATUITE
ALLE CHIESE
5NITINERARIOALLASCOPERTADELLASTORIADEITESORI
e del fascino delle Chiese di San Rocco e di San
Girolamo. In collaborazione con la Commissione Visite
Culturali del Duomo di Mestre
Piazza Ferretto, 16.00
I “MOLINO ROSENKRANZ” con “Lo spatacchio”
Piazza Ferretto, 19.00
MAX AND THE SEVENTH SOUND
IN CONCERTO
Sala Graticola Centro San Lorenzo, 21.00
MUSICA A COLORI - “Concerto Rosso”.
Con la Concerto di Duckbill Roll, con pop Live
in acustico. Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la
collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre
Municipalità di Marghera
Cinema Rossini 1, 17.00, 19.00 e 21.00
PROIEZIONE DI “PINOCCHIO”
di Enzo d’Alò - Prima nazionale, alla proiezione delle
17.00 sarà presente il regista
Palazzo Albrizzi, 18.00
MUSICA - “DONNE A VENEZIA TRA ‘700 E
‘900. STORIE DI MODA, MUSICA, PASSIONI”.
Ingresso libero
oni. Per informazioni e costanti aggiornamenti:
ale.venezia.it
su
Marghera, centro città Città Giardino, dalle 15.00
SFILATA DEI TRADIZIONALI CARRI
ALLEGORICI E GRUPPI MASCHERATI
Municipalità di Favaro Veneto
Dese, 15.00
FESTA DI PIAZZA A DESE ùa cura della
Parrocchia Natività di Maria
Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
18.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “TUTTI I COLORI DEL MONDO”
SESTIERI / DISTRICTS
Domenica
CASTELLO
10
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE
All’interno del contest: Traut Company, Baraka
Theatre, l’ Associazioni Amici del Carnevale
di Venezia e le Maschere di Mario del ‘700 veneziano
$/23/$52/
SAN MARCO
SAN POLO
SANTA CROCE
Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
11.00 e 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “VOCI, COLORI
E MOVIMENTI NEL MONDO
DEI PAPPAGALLI”. Info: 041-2700370
Ore 16:00 Mestre, Via
Palazzo
MARTEDÌ
12 Feb
Ore 11:00 Mestre Via
Palazzo (Volo dell’Asino )
Ore 15:00 Favaro Veneto,
Piazza Pastrello
Ore 15:00 Marghera,
Piazza Mercato
,5.%$Þ
11 Feb
Ore 12:00 San Piero in Volta
Ore 16:00 Lido (Gran
Viale, incrocio
via Lepanto)
Complesso Monumentale di San Salvador - Telecom
Future Centre, 16.30 e 19.00
LETTURA - “IL SARTO DI PICASSO”
Ingresso libero
Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Salone della Libreria Sansoviniana, Biblioteca Nazionale
Marciana, 17.00 e 19.00
LETTURA - “DIALOGO DEI COLORI”
di Manlio Brusatin. Ingresso libero
Sala Consiliare Municipalità di Marghera, 16.00
“LA VERA STORIA DI HANSEL E GRETEL”
Piazza Ferretto, dalle 11.00
IL VOLO DELL’ASINO
Il tradizionale evento mestrino, parodia del Volo
dell’Angelo di Piazza San Marco, torna con novità
e divertimento
Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30
LE MASCHERINE PIÙ COLORATE DEL
CARNEVALE - Evento per bambini
Teatro Momo, 16.00
“L’ODISSEA DI PANTALONE. DA OMERO...
IN POI”. Per info: www.teatromomo.info
Municipalità di Marghera
Peggy Guggenheim Collection, 15.00
BAMBINI - LABORATORIO “OCCHIO
AL COLORE! GEOMETRIE PAZZE E ARTE
OPTICAL”. Info: 041-2405444/401
Teatro S. Ilario, Malcontenta, 16.30
CARNEVALE INSIEME 2013
CON I RAGAZZI E IL TEATRO “IL VOLO DELLA GABBIANELLA”
Fondazione Querini Stampalia onlus,16.00
BAMBINI - LABORATORIO “UN COLORE
TIRA L’ALTRO” con l’artista Maria Morganti.
Info: 041-5234411
Municipalità di Favaro Veneto
Martedì
12
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 17.00
“IL PRIMO CINEMA SCOPRE I COLORI
DI VENEZIA” con Carlo Montanaro. Ingresso libero
Teatro Fondamenta Nuove, 21.00
TEATRO - “QUELLA VOLTA... PEGGY
GUGGENHEIM”
Municipalità di Mestre Carpenedo
Municipalità di Marghera
Biblioteca di Marghera, 20.00 -22.00
CARNEVALE IN BIBLIOTECA - “I RACCONTI
DELLA BUONANOTTE”
“Carnevale a Ratatouille”
Casa di Carlo Goldoni, 17.00, 18.00, 19.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI
- “GOLDONI E LE SUE DONNE” con Eleonora
Fuser. Per info: www.visitmuve.it
Piazza Pastrello, 15.00
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Febbraio
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: Emiliano Sanchez,
Fracasse de 12me, Baraka Theatre e Traut Company
Campo San Giacomo dall Orio, dalle 15.00
LE MARIE DEI NICOLOTI
Piazza San Marco, Gran Teatro, 16.00
CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA MARIA
VINCITRICE DEL CARNEVALE 2013
Casa del Cinema-Videoteca Pasinetti, 16.00, 18.30. 20.30
I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO
DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema dei colori”
Film: “IL MAGO DI OZ” (16.00)
“LA CARROZZA D’ORO” (18.30)
“IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO” (20.30)
Ingresso libero. Info: 041-5241320
Complesso Monumentale di San Salvador - Telecom
Future Centre, 16.30 e 19.00
LETTURA - “UNA VITA PER LA PITTURA.
ROSALBA CARRIERA ARTISTA DEL
SETTECENTO”. Ingresso libero
Museo di Storia Naturale, 17.30, 19.00, 20.30
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI
“ERBOLATO OVVERO ARZIGOGOLI
DI UN CIARLATANO SU NATURA E SCIENZA”
Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI
“TUTTI I COLORI DEL MONDO”
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“MARDI GRAS COLOR SHOW”
Da Rialto a San Marco, dalle 23.30
LA VOGATA DEL SILENZIO
Per info e booking: www.carnevale.venezia.it
Municipalità di Mestre Carpenedo
Piazza Ferretto, 13.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30
LE MASCHERINE PIÙ COLORATE DEL
CARNEVALE. Evento per bambini
Centro Le Grazie, 17.00
MUSICA A COLORI - “CONCERTO BLU”.
Musiche di Chopin e di Schumann, eseguite da
Giacomo Miglioranzi al pianoforte. Direzione artistica:
Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione
del Duomo di Mestre
Partner
Chiesa di San Girolamo, 21.00
MUSICA A COLORI - “Concerto Giallo”. Musiche
di Guinga, Djavan e Edu Lobo, eseguite da Alessia
Obino (voce), Lello Gnesutta (Basso), Dario Zennaro
(chitarra). Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la
collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre
P a l c h i
Municipalità di Marghera
Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30
BAMBINI - PROIEZIONE“IL VIAGGIO ”.
Ingresso libero. A seguire, laboratorio didattico
Info: 041-5234411
Piazza Mercato, 15.00
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Piazza San Marco, Gran Teatro, 17.00
LO SVOLO DEL LEON
Centro città, 14.30
TRADIZIONALE SFILATA DI MASCHERINE
per le vie del paese con ritrovo nel piazzale
della Chiesa
Casa di Carlo Goldoni, 17.00, 18.00, 19.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “GOLDONI E LE SUE DONNE”
Per info: www.visitmuve.it
Il bus più divertente del mondo torna con nuovi giochi, artisti, e sorprese
regalando a tutti i bambini un Carnevale dai mille colori
Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 20.30
LETTURA - “VENETIA URBS PICTA.
AFFRESCHI ESTERNI NELLA VENEZIA DEL
CINQUECENTO”. Conversazione per immagini
con Franca Lugato. Ingresso libero
Via Palazzo, dalle 11.00
YELLOW CARNIVAL BUSKERS
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00
ORCHEXTRANA IN CONCERTO
10 Feb
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“LA VIE EN ROSE” - Gilda Singer and Orchestra
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
DOMENICA
Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30,
16.00, 17.00
ITINERARI - “IL COLORE E LE
AVANGUARDIE STORICHE ALLA
COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM”
6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMA
alla Collezione
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 18.30
“I COLORI DEL CINEMA D’AVANGUARDIA”
con Carlo Montanaro. Ingresso libero
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Ore 10:00 Chirignago
(Scuola Elementare
Colombo, via Bosso 28)
Ore 15.00 Ca’ Sabbioni
(Piazza Cosmai)
Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano, 18.00
MUSICA - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI
- “LA MAGIA DELLE MUSE. SUONI E COLORI
DAL BAROCCO AL NUOVO BAROCCO”
Per info: www.visitmuve.it
Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00
“IL LEON MUSICO”
4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi
SABATO
Febbraio
Municipalità di Mestre Carpenedo
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - GRAN FINALE
All’interno del concorso, esibizioni di gruppi di circo
teatro: Los Kikolas, Fracasse de 12me, Baraka Theatre
e Traut Company. Inoltre, alle 16.00, si esibirà
il gruppo russo di canti e danze “Miras”
2 Feb
Museo di Storia Naturale, 18.30, 20.00, 21.30
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “ERBOLATO OVVERO ARZIGOGOLI
DI UN CIARLATANO SU NATURA E SCIENZA”
di Ludovico Ariosto. Con Alessandro Bressanello.
Per info: www.visitmuve.it
11
Campo San Polo, 11.00 - 21.00
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 13.00
COMPLESSO STATALE DI DANZA
“GIOVINEZZA DEL DAGHESTAN”
7 Feb
Teatro Fondamenta Nuove, 17.00 e 21.00
TEATRO. “QUELLA VOLTA... PEGGY
GUGGENHEIM”
Lunedì
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00
IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ
BELLA - DAILY CONTEST
All’interno del contest: Emiliano Sanchez, Fracasse
de 12me, Baraka Theatre e Traut Company (dalle
11.00 e dalle 15.00) e l’Ass. Overdream (dalle 15.00)
Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00
BAMBINI - “SANTI A COLORI”
Campo San Giacomo dall’Orio, 12.00
GIOCHI PER BAMBINI “PIGNATTE”
GIOVEDÌ
Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna,
18.00
TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI
CIVICI - “TUTTI I COLORI DEL MONDO”
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30
“LO SCEICCO BIANCO” - Le grandi colonne
sonore dei film di Fellini: Harmonia Ensemble
Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 12.00
IL VOLO DELL’AQUILA
Il volo si moltiplica, con la performance di un artista
del mondo dello spettacolo che si calerà dalla torre del
Campanile fino al palco del Gran Teatro di San Marco
Yellow Carnival
BusKers
Febbraio
promovetro.com
CANNAREGIO
Municipalità di Chirignago - Zelarino
Zelarino centro, dalle 14.30
CARNEVALE DEI RAGAZZI 2013
46° EDIZIONE
muranoglass.com
Produzione e gestione
Gran Teatro di Piazza San Marco
10
PIAZZAMAGGIORE
2 febbraio 2013
INTORNO AL DUOMO
la scheda
Madagascar, un Paese fiaccato
e sfruttato dalle multinazionali
I
Ambositra: le suore proseguono
la missione di Giovanna Varisco
M
adagascar: c’è vita e linfa nuova nella “Casa del Sole”, fondata da Giovanna Varisco. Prosegue, affidata a mani buone ed esperte, l’attività dell’orfanotrofio fondato e costruito da Giovanna Varisco,
giovane parrocchiana, e costruita
con il contributo di tante persone
della comunità di San Lorenzo. La
Casa e i piccoli ospiti che Giovanna
aveva cominciato a raccogliere dal
2005, orfani e figli di carcerati, saranno seguiti da due suore malgasce
appartenenti alla Diocesi locale e incaricate della “Pastorale delle Prigioni”; assistente spirituale della
Casa sarà don Giovanni Ruozi, dell’Associazione Reggio Terzo Mondo, già amico di Giovanna e da diversi anni impegnato in Madagascar.
A dare la notizia è don Fausto
Bonini che ha ricevuto alcuni giorni
fa, via email, la comunicazione del
vicario episcopale di Ambositra, la
Diocesi in cui sorge la casa-famiglia.
“Tre anni fa – spiega don Fausto –
mi sono recato personalmente ad
Ambositra insieme al Direttore dell’Ufficio per la Cooperazione Missionaria del Patriarcato, don Paolo
Ferrazzo, per formalizzare la donazione della struttura alla Diocesi locale; ma ancora non erano state individuate le persone che avrebbero
preso in carico la gestione quotidiana della Casa. E ora sono molto feli-
ce di sapere che saranno due religiose del posto a continuare l’opera benefica iniziata da Giovanna”.
Giovanna Varisco, mestrina della Parrocchia di San Lorenzo, si era
recata in Madagascar poco più che
diciottenne per svolgere un’esperienza di volontariato con l’associazione Reggio Terzo Mondo. Una
volta in Madagascar, ha scoperto la
terribile realtà dei bambini figli di
carcerati e orfani costretti a vivere
nel mercato rubando per sopravvivere; ha quindi deciso di fondare
una casa famiglia per offrire loro
una vita migliore. Con il supporto
della parrocchia del Duomo di Mestre nel 2008 ha costruito una vera
e propria casa che è stata donata alla Diocesi locale nel 2010, quando
Giovanna ha deciso di far ritorno in
Italia e di affidare ai malgasci la sua
eccezionale opera di carità.
Il definitivo passaggio di consegne della Casa del Sole alla comunità locale è dunque compiuto, esattamente come Giovanna ha sempre
desiderato, sicura che solo una volta
protagonisti del loro destino i malgasci, come tutti gli africani, avrebbero davvero imboccato la via per risollevarsi e uscire dalla miseria.
“Mi recherò in Madagascar nei
prossimi mesi – aggiunge don Fausto
– per verificare di persona l’andamento della comunità e per poter
stabilire quali interventi possono necessitare del sostegno da parte della
Parrocchia. Non smetteremo quindi
di essere vicini ai bambini e alla Casa di Ambositra sia spiritualmente
che materialmente. Inoltre, se le
condizioni lo consentiranno, potremmo pensare ad organizzare alcuni viaggi di conoscenza nei quali
coinvolgere, come abbiamo già fatto
in passato, i giovani e gli adulti interessati ad intraprendere un’esperienza missionaria”.
La comunità di San Lorenzo, attraverso l’attività del Gruppo “Amici delle Missioni”, continuerà ad essere aggiornata sull’attività di Ambositra, così come sulle altre realtà
nel mondo finora sostenute, Ol Moran in primis, senza mai dimenticare
quanto prezioso sia stato e sia tutt’ora il contributo della parrocchia e
della città per la crescita della cooperazione missionaria.
“Al momento di concordare la
donazione – conclude don Fausto –
avevamo chiesto che la Casa continuasse ad essere destinata all’ospitalità dei bambini orfani e figli di carcerati della città, e che venisse posta
una targa in memoria del padre di
Giovanna, prematuramente scomparso: è infatti grazie alla sua eredità
che Giovanna ha avviato la sua opera in Madagascar”.
Francesca Bellemo
Giovanna Varisco al mercato di Ambositra
Libreria San Michele
GREGOR. LA PRIMA PROFEZIA
Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di
due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una
grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima,
è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia... Età di lettura: da 10 anni.
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 euro
LA TERZA FAMIGLIA
La terza famiglia mette a confronto l'influenza che può avere nell'adolescenza il gruppo di
amici più intimo, con quelle che esercitano l'appartenenza ad un social network e la famiglia
naturale. L'importanza dei legami che l'adolescente stringe con il contesto in cui vive e cerca di
realizzare il percorso di crescita personale, ha indotto le tre autrici di questo libro a definire "famiglie" i tre ambiti relazionali più significativi, abbiamo così le famiglie naturali, sociali e virtuali. Gli adolescenti vivono immersi in un mare di relazioni significative e ne sono influenzati
in modo importante; ciò avviene in misura molto maggiore rispetto ad adulti e bambini che
hanno un'autonomia di pensiero e di sentimenti maggiore o un contesto di relazioni molto limitato. Non si tratta di costruire una gerarchia nella capacità di influenzare le scelte e i comportamenti, ma di valutare l'importanza affettiva e il sentimento di appartenenza che i vari
contesti relazionali posseggono agli occhi dell'adolescente.
Autori: Loredana Cirillo, Elena Buday, Tania Scodeggio
Editore: San Paolo Edizioni
Prezzo: 15,00 euro
LIBRERIASANMICHELE
Via Poerio 32 – Mestre
Orari: da martedì a sabato ore 9-13/15.30-19.30
Lunedì chiuso.
La “Casa del Sole”
e i piccoli ospiti,
orfani e figli
di carcerati,
saranno seguiti
da due suore della
Diocesi locale,
impegnate
nella Pastorale
delle Prigioni,
e da un sacerdote
già amico
di Giovanna
LIBRERIASANMICHELE
Giovanna con i bambini della Casa
La "Casa del Sole" ad Ambositra
l clima politico e sociale in Madagascar continua ad essere critico dopo il passaggio dei poteri, incostituzionale, avvenuto a marzo 2009. Da allora il governo del Madagascar è retto dall’Alta Autorità di Transizione (HAT) che non ha ottenuto alcun riconoscimento internazionale è che ha preso il potere con un colpo di stato
guidato dal giovanissimo Rajoelina.
A livello economico il paese è fortemente in difficoltà. Dopo l’indipendenza politica dai Francesi ottenuta nel 1960, il Madagascar ha
vissuto un’esperienza di comunismo che ha comportato la totale
chiusura al mercato internazionale con conseguente fuga dei capitali stranieri nonché l’impoverimento della popolazione e il dilagare della corruzione. Nel frattempo è andata perduta tutta l’eredità
infrastrutturale dello stato sociale francese. L’avvento al potere nel
2001 del “self made man” Ravalomanana non ha migliorato le condizioni di vita della popolazione, abituata alla subordinazione del colonialismo prima e del comunismo poi, e quindi mai abituata ad essere protagonista delle proprie sorti.
Uno dei problemi che hanno scatenato la crisi del 2009 e l’insediamento dell’Alta Autorità di Transizione, e che continua ad essere uno dei principali motivi dell’attuale povertà del Paese, è il fenomeno di land grabbing, ovvero l’acquisto di terre da parte di
multinazionali e altri soggetti
stranieri che le sfruttano per la
produzione di biocombustibili o
altri prodotti da esportare, affamando la popolazione. (Fr.B)
Non leggete per contraddire e confutare, né per credere
e accettar per concesso, non per trovar argomenti
di ciarle e di conversazione, ma per pesare e valutare.
Francis Bacon, Saggi, 1597/1625
SETTE ANNI SENZA DI TE
Artista bohémienne, esuberante e focosa, la bella Nikki piomba come un fulmine a ciel sereno
nella vita del ricco e posato Sebastian. Non hanno niente in comune eppure s'innamorano, travolti da un sentimento intenso e irrazionale. Si sposano, e hanno subito due gemelli, Camille e
Jeremy. Tutto accade molto in fretta, troppo. E presto l'idillio svanisce. A poco a poco, l'amore cede il posto al rancore e arriva la fine: le liti, un amarissimo divorzio, e i gemelli divisi tra i genitori, Camille a lui, Jeremy a Nikki. Oggi sono passati molti anni. Sette, per l'esattezza. Nikki e Sebastian si sono rifatti una vita, lontani l'una dall'altro. Finché un giorno il figlio, ormai quindicenne, sparisce misteriosamente. Fuga? Rapimento? Per scoprirlo Nikki non ha altra scelta che
rivolgersi all'ex marito, per lanciarsi, di nuovo insieme, in una indiavolata e rischiosa corsa contro il tempo... E, forse, anche dentro il proprio cuore. Dalle strade di Parigi ai grattacieli di New
York, fino a una pericolosa Rio de Janeiro, "Sette anni senza di te" è il nuovo thriller romantico
firmato Guillaume Musso.
Autore: Guillaume Musso
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 19,90 euro
PICCOLE CONVERSAZIONI CON MIA NIPOTE SULLA QUESTIONE DI DIO
Il testo comprende una serie di e-mail che si scambiano una nipote diciottenne e uno zio vescovo attraverso la posta elettronica. Lo stile, è spiritoso quanto basta e crea un clima familiare, di complicità, capace di reggere questioni importanti che la giovane pone allo zio che, tra
l'altro, considera dell'età dei dinosauri. In qualche modo generazioni a confronto, ma soprattutto interrogativi del mondo giovanile sul mistero sempre attuale, e mai risolto, dell'esistenza di Dio, la fede dei credenti e non credenti, le leggi della Chiesa, eccetera.
Autore: Pietro De Paoli
Editore: Paoline Editoriale Libri
Prezzo: 13,00 euro
2 febbraio 2013
11
PIAZZAMAGGIORE
INTORNO AL DUOMO
L'architetto Battaglia durante un incontro con i committenti locali
Ol Moran: la nuova chiesa
pronta entro l’anno
Il cantiere della nuova chiesa
il progetto
Ol Moran in Dvd per sostenere
la missione di don Giacomo
L
a prima pietra della nuova
chiesa di Ol Moran sta per essere posata: dal Kenya arriva una
bella notizia e a comunicarla è l’architetto Stefano Battaglia, che fa
parte della parrocchia di San Lorenzo ma che, soprattutto, quella
chiesa in Africa l’ha pensata e progettata assieme a tutta la comunità. Sarà proprio lui, dal 14 al 21
febbraio prossimo, ad accompagnare don Fausto Bonini, delegato
del Patriarca per questo evento
particolare, nella missione africana di don Giacomo Basso per la
cerimonia di benedizione della posa di questa prima pietra. “Ora si
comincia a costruire davvero –
racconta l’architetto Battaglia –.
Nell’ultima missione di giugno
avevamo incontrato le ditte locali
candidate a seguire i lavori. Insieme a don Giacomo e alla comunità
locale sono stati poi individuati i
tecnici e si è dato il via alla strutturazione dell’appalto. È stato
quindi concluso lo studio di fattibilità del progetto. Il mio intervento, in vista della prossima partenza
sarà quello di verificare che siano
state gettate le fondamenta della
chiesa”.
Tecnologie semplici e rapportate
agli standard locali fanno da base,
nel vero senso della parola, alla
struttura dell’edificio. “La necessità imminente – prosegue Battaglia – è quella di iniziare con la
tessitura muraria: la scelta delle
pietre, della loro tipologia, dei loro
colori, è avvenuta in condivisione
con le comunità che frequenteranno quella chiesa come luogo di incontro e di preghiera”. Il tutto è
stato guidato da una sola parola:
semplicità. Muri in sasso e la particolare argilla rossa per le decorazioni del presbiterio, la stessa ar-
gilla con cui i popoli Masai dipingevano il loro corpo, per la decorazione ad esempio del viso e dei
capelli.
“La chiesa, così com’è stata disegnata non è propriamente stata
opera mia – ci tiene a sottolineare
l’architetto – ma è derivata dalle
suggestioni giunte dalla comunità”. L’idea della costruzione di
un luogo di culto dalla pianta ellittica per far entrare più luce, l’ispirazione e la coerenza con le costruzioni tipiche locali sono stati
tra le prime richieste della gente
del posto che, guidata da don Giacomo, ha raccolto i desideri delle
popolazioni di Ol Moran e dintorni. “Io, come progettista – continua – ho dato solo veste formale e
messo su carta un’idea valutata e
costruita dopo i vari incontri con i
leaders che hanno ascoltato le esigenze dei parrocchiani ed esposto
la necessità di avere a disposizione
un luogo di preghiera più raccolto
e più intimo”.
La comunità di Ol Moran comprende le varie cappelle del territorio circostante ed è per questo
molto vasta. Ognuno di questi
gruppi ha contribuito alla raccolta
dei materiali per la costruzione
della chiesa portando fisicamente
le pietre e i sassi nel cantiere.
“Avevano tutti una gran voglia di
partire coi lavori – spiega Battaglia
– e già a novembre si è finalizzata
la raccolta dei materiali ed è stata
posta la parte fondale della base
della chiesa. C’è stato un grosso
impegno da parte di tutti nella ricerca e raccolta dei fondi”. Anche
se ad oggi la copertura economica
dei lavori non è totale, si va avanti velocemente e, a meno di problemi o scontri tribali purtroppo
frequenti in quest’area, è realistica
L’architetto Stefano Battaglia,
in partenza per l’Africa
insieme a don Fausto:
“Anche se ad oggi la copertura
economica dei lavori non è totale,
si va avanti velocemente e,
a meno di problemi o scontri tribali
purtroppo assai frequenti in quest’area,
è realistica la previsione
che i lavori si concluderanno
nell'autunno-inverno 2013”
la previsione che i lavori si concluderanno nell'autunno-inverno
2013.
La posa della prima pietra della
chiesa, dunque, non è solamente
una questione tecnica ma un risultato importante per Ol Moran: la
scelta formale e consapevole compiuta direttamente dalle tribù stesse che imparano, apprendono e
fanno proprie conoscenza e tecnica da sfruttare per il prossimo progetto. “È per questo che accanto
all’Africa – conclude l’architetto
Battaglia – bisogna esserci veramente: per fare, per dare una mano e non solo per parlare”.
“A Ol Moran – racconta l’architetto in partenza per la sua terza
personale missione in Africa – sono stati portati a termine, prima
della chiesa, altri progetti: va sostenuta, in particolare, la Casa
studentesca Hekima House, che
raccoglie più di 80 studenti delle
scuole superiori e rappresenta uno
degli spazi di condivisione più importanti perché, a mio parere, è
proprio partendo dalla formazione
che si aiuta questo Paese. L’educazione delle popolazioni è punto
fondamentale perché l’Africa si
salva non solo attraverso l’assistenzialismo ma con progetti finalizzati alla crescita personale delle
popolazioni locali, come l’adozione
a distanza e il sostegno alla costruzione delle scuole”.
Un contributo, anche se piccolo,
da parte della parrocchia di San
Lorenzo rappresenta un aiuto
enorme per uomini, donne e bambini abituati ad avere una piccolissima parte di quanto si ha nella
nostra parte del mondo.
Maila Nuccilli
U
n Dvd da distribuire in beneficienza per raccontare attraverso
le immagini dirette la realtà di Ol Moran. È l’ultimo progetto
– che vedrà la luce in Quaresima con una serata pubblica di presentazione – messo in cantiere dagli Amici delle Missioni del Duomo di
Mestre. Un progetto che ci racconta Irene Busetto, referente del
gruppo.
Come è nata l’idea del Dvd, Irene?
“L’idea è nata alla fine dell’estate scorsa durante uno dei nostri incontri, ispirati dall’arrivo dell’Ottobre Missionario. Abbiamo pensato che il modo migliore per far conoscere una missione fosse farla
‘vivere’ a chi non c’era mai stato. Noi siamo particolarmente legati
a Ol Moran: per farla vivere, allora, abbiamo pensato a un videoclip,
a un insieme di immagini che mostrino, per quanto possibile, tutte
le facce di Ol Moran, la vita normale di una parrocchia e la vita
straordinaria delle persone che ne fanno parte”.
Cosa ci sarà nel dvd?
“Nel dvd ci sarà questo racconto e altri contenuti “speciali”: immagini, testimonianze, la storia della missione. Il materiale è stato raccolto in modo amatoriale, negli ultimi mesi, da chi è andato a Ol Moran; ora, a seconda delle capacità, ci stiamo occupando del resto, dal
montaggio alle testimonianze, alla realizzazione finale. Abbiamo
coinvolto, in particolare, i cantorini, il coro dei bimbi, che entusiasti dell’idea e guidati dal maestro Omar Ruffato stanno imparando
un canto in swahili che sarà colonna sonora di una parte dei video.
In cantiere anche una collaborazione con i giovani del Growing”.
Quali sono le altre iniziative che sostenete?
“A Ol Moran i progetti importanti sono due: la costruzione della
chiesa e quella della scuola secondaria. La costruzione della chiesa è iniziata in coincidenza con l’Anno della Fede: non si tratta
solo di tirar su un edificio, ma di un’occasione per continuare a
costruire e a prendersi cura della comunità ecclesiale. La scuola,
invece, è pensata per offrire alla comunità locale un’opportunità
formativa di valore, al di là degli aiuti economici. Concretamente
l’idea è di istituire una scuola secondaria con indirizzo professionale nella parrocchia di San Marco di Ol Moran. Questo anche
perché nel territorio le scuole secondarie sono insufficienti in numeri e qualità e sono alte le richieste di frequenza da parte delle
famiglie. Per realizzare questo progetto bisogna individuare personale scolastico adatto, costruire nuove aule e adeguare strutture già esistenti. L’obiettivo è riuscire ad ottenere il riconoscimento governativo nel 2014”.
Tutte le iniziative degli Amici delle Missioni, dunque – a partire
dalla vendita del Dvd – saranno destinate a questi due progetti.
Continua, però, anche l’adozione a distanza dei ragazzi della casa
studentesca per sostenere l’intero ciclo di studi di questi giovani.
Chi volesse informazioni può visitare la pagina degli amici delle
missioni sul sito www.duomodimestre.it o contattare il gruppo
scrivendo a [email protected].
CONCESSIONARIO
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seconda pelle: in questo modo va a
rivestire e a risanare ogni particolare,
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un nuovo strato che rispristina la perfetta tenuta ai fumi e alle condense.
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Engineering, inserita nella canna fumaria, gonfiata ed assestata prima
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2 febbraio 2013
13
PIAZZAMAGGIORE
INTORNO AL DUOMO
A COMINCIARE
DAL NATALE IN DUOMO
In questa pagina e nelle seguenti, attraverso alcune immagini,
proviamo a raccontare almeno parte della vita della Parrocchia del
Duomo nelle ultime settimane.
A cominciare dal Natale in Duomo. Con un’immagine del presbiterio
durante la celebrazione della Veglia (la prima a destra), facciamo
memoria delle celebrazioni natalizie, degli impegni assunti, dei
segni, e anche del Concerto… tutto ha contribuito a farci vivere un
tempo davvero forte e intenso, che orienta tutto il lavoro dell’anno
nuovo appena aperto.
La carrellata prosegue con la foto dei nostri Giovanissimi in uscita
all’Istituto “Don Orione” di Chirignago (foto a destra), segno
dell’impegno di apertura che i nostri ragazzi assumono da subito.
La Quaresima si apre in Duomo
con il Mercoledì delle Ceneri
Il rito dell’imposizione delle Ceneri in Duomo
e quanto alla preghiera, essa dev’essere ancora
più intensa.
Un’occasione privilegiata, in proposito, è la
Lectio Divina guidata da don Fausto Bonini,
ogni venerdì dalle 19.00 alle 20.15 in Duomo,
sull’Apocalisse di Giovanni. Un libro che, come annunciato nel periodo di Avvento, non de-
ve essere letto come profezia di sventure, ma
come interpretazione del presente: una vera risposta sul senso della vita e del tempo, carica di
speranze, che preannuncia la Pasqua. La Lectio
divina di Quaresima comincerà venerdì 22 febbraio e proseguirà con cadenza settimanale fino
al 22 marzo (info: www.duomodimestre.it).
che si sposano “nel Signore” si
impegnano reciprocamente su un
progetto comune e per questo si
vogliono bene. È il rapporto con
il Signore che fa e farà da collante nella scelta di sposarsi in chiesa e poi in tutte le scelte di tutti i
giorni. Una scelta, quindi, non
affidata solo alla buona volontà,
ma affidata anche e soprattutto a
quel Signore che è la sorgente
dell’amore.
Questa mia riflessione, fatta da
cristiano, non esclude però una
serie di altre riflessioni altrettanto necessarie. La famiglia vive
anche in un contesto sociale che
aiuta e sostiene la sua solidità oppure, al contrario, ne acuisce i
conflitti e ne mina l’unità. L’attuale difficile situazione economica non aiuta, ma anzi rende
più difficili i rapporti fra le persone. Non c’è lavoro per tutti. I
figli diventano grandi e non trovano un’occupazione. I soldi a disposizione finiscono troppo presto. Mancano gli asili nido e le
scuole materne per dare la possibilità ai genitori che lavorano di
poterlo fare in tranquillità, senza
spendere metà dello stipendio in
babysitter. I giornali sono sempre
più pieni di annunci di case ipotecate e messe in vendita. I consumi calano. Le famiglie sono le
prime cellule del meccanismo sociale a portare le conseguenze di
questa crisi.
E noi cristiani parliamo d’altro in
difesa di principi che emarginano
queste questioni. E i politici, in
questa campagna elettorale, parlano d’altro. Si insultano e non
dicono concretamente che cosa
intendono fare per salvaguardare
la famiglia. I conflitti interni alla
famiglia hanno anche delle cause
esterne che non vanno sottovalutate. Anche in questa tornata
elettorale dobbiamo insistere perché da parte delle istituzioni civili e dello Stato sia riconosciuta la
priorità della famiglia e la dimensione familiare venga assunta come prospettiva culturale e politi-
MARTEDÌ 5 FEBBRAIO
17.00 Centro Santa Chiara: Primo anno dell’Itinerario Eucaristico
18.00 Centro Santa Chiara: Terzo anno dell’Itinerario Crismale
21.00 Centro Santa Chiara: Incontro dei “Cercatori di Dio”
MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO
17.00 Centro San Lorenzo: Incontro dei Cantorini della Cappella
del Duomo
18.00 Centro Santa Chiara: Primo anno dell’Itinerario Crismale
19.00 Centro San Lorenzo: Incontro Adulti della Cappella del Duomo
21.00 Centro San Lorenzo: Scuola di comunità Comunione e Liberazione
GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO
16.00 Sala della Graticola: Festa di Carnevale del Gruppo Anziani
17.00 Centro Santa Chiara: Festa di Carnevale per i bambini della Catechesi
19.00 Centro San Lorenzo: Incontro del Gruppo delle Superiori
20.45 Centro San Lorenzo: II° Incontro del Corso di preparazione al Matrimonio
Anche la politica è responsabile
delle crisi familiari
segue dalla prima pagina
APPUNTAMENTI
DA DOMENICA 3 FEBBRAIO
A DOMENICA 10 FEBBRAIO
LUNEDÌ 4 FEBBRAIO
17.00 Centro San Lorenzo: Catechesi degli adulti coordinata da suor
Graziosa
19.00 Centro San Lorenzo: Catechesi degli adulti coordinata dai
coniugi Mazzucco
21.15 Centro San Lorenzo: Scuola di comunità Comunione e Liberazione
editoriale
(…) A partire da questo romanzo
mi pongo una domanda di fondo
che riguarda la vita di tante coppie di giovani che affrontano il
matrimonio. E il problema di tante coppie che “scoppiano”, fino a
farsi del male reciprocamente. E
talvolta in modo anche molto
crudele. Le cronache sono piene
di delitti interni alla famiglia,
quando questa diventa il famoso
“groviglio di vipere”. Esiste una
via d’uscita da queste situazioni?
Secondo me dipende in parte dal
punto di partenza che normalmente è fragile. “Sono felice, ti
amo. Quindi ti sposo. Quindi ci
sposiamo”. Se il fatto di volersi
bene è l’unico motivo di fondo,
domani, se non ci vogliamo più
bene ci separiamo o costruiamo
un bel “groviglio di vipere”. Il
matrimonio cristiano è altra cosa.
Al fondo della proposta cristiana
sta un altro tipo di decisione che
completa il primo e che rende più
stabile la coppia: due cristiani
Parrocchia di San Lorenzo – Duomo di Mestre
DOMENICA 3 FEBBRAIO
10.00 Duomo: Primo anno dell’Itinerario di Ripresa Battesimale
11.00 Sala della Graticola: Caffè dopo la messa per i genitori della catechesi
11.00 Centro San Lorenzo: Secondo anno dell’Itinerario di Ripresa
Battesimale
12.00 Duomo: Consegna del Credo ai Cresimandi
18.00 Duomo: Vespri
L
a Quaresima, tempo di preghiera, penitenza e carità, prepara i cristiani alla Pasqua.
E si apre, in Duomo, con il consueto appuntamento delle Ceneri, mercoledì 13 febbraio.
In quel giorno, alle ore 17.00, la liturgia con
l’imposizione delle Ceneri per i bambini e i ragazzi della catechesi. Poi, alle 18.30, il rito si
ripete con la Santa Messa delle Ceneri per tutta la comunità. In serata il Ritiro di Quaresima, guidato da padre Dario, dei Padri Cappuccini, ulteriore occasione per andare a fondo
nella preghiera e nel silenzio, alla ricerca di una
conversione vera: alle ore 20.00 la prima meditazione, seguita da un tempo di riflessione da
dedicare alla Confessione; alle 21.00 la seconda riflessione, anche questa conclusa per chi
vuole dalla Confessione; alle 22.00, infine,
l’imposizione delle Ceneri.
Per tutti i cristiani poi, il tempo della Quaresima vuol essere un lungo cammino (quaranta
giorni) di preghiera e di impegno: nella sera
delle Ceneri e nella sera del Venerdì Santo i
cristiani non cenano; per tutto il periodo della
Quaresima si impegnano nella carità fraterna;
giorno per giorno
VENERDÌ 8 FEBBRAIO
18.30 Centro Santa Chiara: Secondo anno dell’Itinerario Crismale
(Alberto)
21.00 Centro San Lorenzo: Incontro del Gruppo Giovani e Adulti
20.30 Duomo: Il Patriarca in Duomo per la seconda riflessione su Fede
e Ragione in occasione dell’Anno delle Fede
SABATO 9 FEBBRAIO
Inizio Campo Famiglie a Passo Cereda
17.00 Duomo: I sacerdoti sono disponibili per le confessioni
20.00 Centro San Lorenzo: Mestre Growing Unplugged
Mons. Fausto Bonini
ca irrinunciabile.
L’impegno dei cristiani a difesa
della famiglia, fatta da un uomo e
una donna e dei figli, deve prevedere una proposta di progetto interno basato sui valori cristiani,
ma anche una serie di difese da
attacchi esterni che in tempo di
crisi economica si fanno sentire
in modo forte e distruttivo.
Mons. Fausto Bonini
Arciprete del Duomo
N.B.: Dentro il suo ciclo “La
metropoli possibile”, la Fondazione del Duomo ha aperto un
laboratorio intitolato “Città di
Famiglie”. Chi è interessato a seguirne i lavori o a parteciparvi,
visiti il sito www.metropolipossibile.org.
DOMENICA 10 FEBBRAIO
11.00 Centro San Lorenzo: Caffè in Graticola
18.00 Duomo: Vespri
Corte Marin Sanudo, 2 – 30174 Mestre
tel. 041.950666 · fax 041.2394641
[email protected]
Direttore: Fausto Bonini [email protected]
Realizzazione: Giulio Giuliani [email protected]
Progetto grafico: Marina Pistorello
Stampa: Compeditoriale Veneta srl · Mestre
Laboratorio di giornalismo sociale – edizione 2013
“villaggio trasparente”, che poi così trasparente non
“Invisibili” ad alta definizione
è. Capacità di immaginare è la qualità creativa e il
Per non essere reporter solo... a parole.
Storie di giornalismo sociale per immagini surplus d’impegno che un redattore sociale mette
“Andare a vedere” ciò che altrimenti resterebbe invisibile: è questo lo scopo del giornalismo sociale
che per essere più efficace necessita dell’immagine.
Parole e foto assieme per documentare, denunciare, testimoniare.
Per ottenere l’immagine di qualcosa si devono tenere gli occhi bene aperti; ma per immaginare qualcosa, gli occhi vanno tenuti chiusi e aperta la mente.
Per raccontare la realtà un reporter deve fare questo
e quello. Occhi aperti servono per andare a scovare
le zone grigie, off-limits, non perlustrate del nostro
nella sua professione.
Il laboratorio, organizzato dalla scuola “Kolbe-A.
Chiodi” di Mestre, quest’anno porta in cattedra i
maestri nell’uso delle immagini e delle parole documentarie. Sono fotoreporter, giornalisti, free-lance d’assalto, cineasti, cameraman.
Ognuno di loro ha una storia “scomoda” da raccontare. Una storia che intende dare volto e voce a chi
non ne ha: gli invisibili della società, i difficili da avvicinare, i “lebbrosi” per il mondo dei media.
Dedicato espressamente a chi non vuole girarsi dall’altra parte.
IL CALENDARIO
16 febbraio 2013: L'uso del reportage sociale
nella televisione italiana | Francesco Cavalli,
fondatore e direttore Premio giornalistico I. Alpi
2 marzo 2013: La professione del reporter tv |
Davide De Michelis, giornalista regista e Alessandro Rocca, cameraman
16 marzo 2013: Dalla parte dell'ombra. Raccontare col reportage: da Chernobyl a Sarajevo
| Stefano Schirato, fotoreporter
23 marzo 2013: L'occhio fotografico in guerra | Nino Leto, fotoreporter
6 aprile 2013: Gli invisibili al cinema | Daniele
Vicari, regista cinematografico, autore di “Diaz”
13 aprile 2013: La marginalità sociale in Tv |
Riccardo Iacona, giornalista Rai
27 aprile 2013: L'”Obiettivo” delle Ong | Diego Zanetti, fotoreporter free-lance
11 maggio 2013: Italia in... movimento. Immagini del Paese che cambia | Alessandro Tosatto,
fotoreporter free-lance
25 maggio 2013: Una telecamera alla deriva
nel Mediterraneo | Emiliano Bos, giornalista Tv
svizzera italiana
14
PIAZZAMAGGIORE
2 febbraio 2013
INTORNO AL DUOMO
I GIOVANI CERCATORI
E I GRUPPI D’ASCOLTO
Nel Centro Santa Chiara continuano ad
incontrarsi (a sinistra) gli universitari della
Parrocchia, della Casa San Michele e della città,
lungo le cinque piste del ciclo “Cercatori di Dio”:
un centinaio i “cercatori” che si dividono poi nei
cinque gruppi.
Rispondono gli adulti dei Gruppi d’Ascolto,
coordinati dal diacono Gaetano Talamo: nella
foto a destra, il loro incontro comune alla ripresa
dei lavori dopo le Festività, presieduto da don
Fausto, al Centro San Lorenzo.
Anziani, contro le truffe in casa
la prima regola è: “Non aprire”
N
on far entrare in casa persone che non si conoscono e, nel dubbio, chiamare subito le forze dell’ordine. Un consiglio semplice, ma di sicura efficacia
quello che la polizia dà agli anziani, sempre più presi di
mira, anche nel nostro territorio, da truffatori specializzati. L’ultimo caso a fare scalpore a Mestre, nei giorni
scorsi, quello di una signora di 77 anni a cui una donna, spacciandosi per una vecchia amica di famiglia, è
riuscita a sottrarre oltre 13mila euro. Semplice il raggiro: far credere all’anziana di dover controllare se i contanti in casa fossero veri o falsi e scambiare, non vista,
la busta con il denaro con una riempita di carta straccia.
“Se non si conosce chi suona alla porta – sottolinea
Eugenio Vomiero, dirigente del commissariato di Mestre
– meglio lasciar fuori le persone. C’è chi si spaccia per un
finanziere, per un poliziotto, per un vigile del fuoco, addirittura per un sacerdote. Sappiamo bene che in questo
periodo di crisi gli anziani hanno paura, ma è controproducente anche tenere tanti contanti in casa”. Le truffe
porta a porta sono tra le più diffuse: quasi mai le vittime
subiscono episodi violenti, il furto avviene con il consenso artefatto dell’interessato. “I truffatori – spiega il poliziotto – sono tra i delinquenti più abili e intelligenti, quasi mai usano la forza, associano più dati contemporaneamente e in fretta, sono molto capaci. Ma se si crea una re-
te di solidarietà sociale forte, se i cittadini diventano gli
occhi dei poliziotti, le loro sentinelle, allora si fanno molti passi avanti”. Proprio dal commissariato fanno sapere
che sul fronte dei reati di questo tipo il nostro territorio
non è particolarmente a rischio e che siamo al di sotto della media nazionale. “La prevenzione però – spiega Vomiero – resta la nostra priorità, si può sempre migliorare”.
Attenzione alta, poi, anche quando si compra on line
o per telefono. Se una volta un pezzo difettoso veniva
riportato al negoziante che lo sostituiva, ora, con le vendite affidate a interlocutori “anonimi” è sempre più difficile venirne a capo, cadendo vittime di una truffa. Occhi aperti anche sui mezzi pubblici, dove chiunque può
essere facile preda di abili borseggiatori. “Qualche giorno fa – racconta Vomiero – sono scattate le manette per
una giovane che entrava in azione sui bus sostitutivi del
tram. Anche in questo caso il successo è arrivato grazie
all’ottima collaborazione con i cittadini”. La denuncia
immediata e una descrizione dettagliata della malvivente ne hanno velocizzato l’identificazione e l’arresto in
flagranza. “Il cittadino – conclude il poliziotto – va preparato, istruito, ammodernato sulle nuove tecniche di
raggiro ma la formula magica, quella che funziona sempre, è la cara vecchia la collaborazione tra la gente e le
forze dell’ordine”. (C.S.)
Torna “Òcio, ciò”
al servizio
degli anziani
Nato nel 2008 da un’idea della
municipalità di Marghera, il progetto “Òcio, ciò – Anziani e sicurezza” viene riproposto con
successo ormai da 5 anni dal
Comune di Venezia in varie zone della Terraferma.
L’iniziativa – di casa al Palaplip
di via San Donà – mira a informare chi è un po’ avanti con gli
anni sulla prevenzione di reati e
truffe.
La chiave di volta sono stati gli
incontri pubblici – per lo più
pomeriggi danzanti, musicali e
sketch teatrali – che attirano in
Anziani soli, attenzione alle truffe
media 180 persone al colpo. Il
tutto in collaborazione con la
Polizia di Stato.
“Le istruzioni – spiega Vomiero
– non vengono date in forma
classica, ma in una chiave moderna e accattivante. Si danno
poi dei premi a chi collabora
con le forze dell’ordine per
smascherare i raggiri e c’è anche un piccolo fondo per gli anziani derubati, per ristorarli dal
punto di vista mentale”.
Essendo più vulnerabili e a rischio depressione, infatti, è fondamentale far capire loro che
non sono soli.
Prossimo appuntamento con
“Òcio, ciò”
mercoledì 6 febbraio
alle ore 16.45
nell’Auditorium del Centro
Don Orione di Chirignago,
protagonisti i Cafè Sconcerto.
2 febbraio 2013
15
PIAZZAMAGGIORE
INTORNO AL DUOMO
VERSO LA CRESIMA
E… VERSO LA FAMA
Camminano verso il sacramento i cresimandi della
nostra Parrocchia: eccoli nel ritiro presieduto da
don Fausto, nel Salone Arcobaleno del Centro
Santa Chiara, una delle tappe del loro percorso.
A destra un momento della seconda serata
dell’”Unplugged”, il festival di musica dal vivo che
i ragazzi del GROWING hanno organizzato in
Centro San Lorenzo e che renderà sicuramente
famose le band che si esibiscono.
Prossimo appuntamento: sabato 9 febbraio con i
“Duckbill Roll” (info: www.ilgrowing.it).
PhotoGROWING: foto giovani
a concorso sul tema del tempo
F
ermare le lancette, rendere un
istante in un clic. È il tempo il tema scelto, quest’anno, per il PHOTOMestreGROWING, il concorso
fotografico per giovani dai 16 ai 25
anni, residenti o domiciliati nel territorio, giunto alla seconda edizione e
che l’anno scorso ha visto trionfare
Claudia Nardini, una delle ragazze
della parrocchia di San Lorenzo. Il
bando sarà on line – sul sito www.ilgrowing.it – a partire dal 2 febbraio:
per iscriversi c’è tempo fino al 30
marzo 2013. Come nella prima edizione, le foto arrivate saranno prima
selezionate e poi protagoniste di una
mostra allestita in Graticola dal 20 al
27 aprile. A eleggere la foto vincitrice sarà una giuria di esperti che terrà
conto anche dell’espressione del voto
popolare. Primo premio: un buono da
300 euro da spendere in materiale fotografico; per il secondo e il terzo
classificato l’abbonamento a una rivista specializzata e un libro per impa-
rare meglio la tecnica.
“M’Immagino – Rappresentarsi attraverso una foto: una generazione
racconta com’è (o come vorrebbe essere)” l’impegnativo tema su cui erano stati chiamati ad esprimersi l’anno
scorso i giovani fotoamatori. Un’analisi di se stessi e della propria generazione che ha stimolato la creatività
dei ragazzi: ritratti, paesaggi, momenti di socialità al centro dei loro clic. A
trionfare lo scatto “A scuola… di
semplicità”, di Claudia Nardini, il ritratto di una giovane insegnante al lavoro, capace di suscitare stima nei
suoi studenti e di elevarsi per loro a
modello.
“Quest’anno cambia tutto – spiega
Riccardo Vettorello, direttore artistico dell’iniziativa – non ragioniamo
più su noi stessi, ma su un tema più
ampio: abbiamo scelto il tempo. La
tecnologia ci semplifica la vita: cose
che una volta avrebbero richiesto
giorni adesso son pronte in un attimo.
Eppure abbiamo sempre meno tempo.
Non facciamo altro che correre da
una parte all’altra per rispettare orari,
scadenze, appuntamenti. Nella società moderna e tecnologica di oggi il
bene più prezioso è senza dubbio proprio il tempo. Per coltivare amicizie
vere serve tempo, per vivere appieno
ciò che ci circonda serve tempo. Vorremmo che i ragazzi ci mostrassero in
uno scatto come si relazionano con il
tempo, come lo percepiscono, come si
muovono in esso”.
Il concorso fotografico è stato una
delle grande novità del Growing
2012, l’ala giovane della Fondazione
del Duomo di Mestre, progetto sostenuto dall’Assessorato alle Politiche
Giovanili del Comune di Venezia che
mette insieme ragazzi della parrocchia, della casa studentesca San Michele e ragazzi del territorio per creare iniziative dirette ai loro coetanei.
Un programma ricco che ha visto seguire poi il concorso per videoclip, il
Dichiarazione fiscale
mod. 730 e mod. UNICO
Calcolo IMU (Imposta Municipale Unica)
la nuova imposta sulla casa
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Lettura e controllo busta paga e TFR
Organizzazione viaggi, gite ed escursioni:
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Mestre Nord (tel. 041.8626900) - Martellago (tel. 041.5400400)
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Mira (Tel. 041.421159) - Venezia Centro Storico (tel. 041.8876319)
Zelarino (tel. 041.8220440)
il cineforum
“Hooligans” appuntamento
con i film del CineGROWING
Riccardo Vettorello
cineforum (vedi box) e le serate Unplugged.
Nato per soddisfare le esigenze di
tanti giovani appassionati di fotografia, il PHOTOMestreGROWING
non è solo sfoggio delle proprie abilità
– si può partecipare anche con una
foto scattata con il cellulare – ma
vuole essere soprattutto una molla
per spingere i ragazzi a riflettere su un
tema specifico e a trovarne la loro migliore interpretazione. Tutte le info
sul sito www.ilgrowing.it e sulla pagina Facebook del Growing.
a dipendenza dalla violenza: con il film “Hooligans” di Lexi
Alexander riprende lunedì 11 febbraio, alle 21.00 in Sala Graticola del Centro San Lorenzo, il CINEMestreGROWING, il cineforum
“Addiction Fever” organizzato dai ragazzi della Casa studentesca
San Michele per riflettere sul tema delle ossessioni e rientrato
quest’anno nel progetto Growing. Dopo la dipendenza dal gioco
e quella dall’apparire, l’analisi si sposta sulla violenza ai margini
degli stadi e sulla sua degenerazione, sulla rabbia come sfogo alle
frustrazioni quotidiane, ma anche come catalizzatore di un vuoto
esistenziale. Tutte le proiezioni sono precedute dal Cinespritz, organizzato dal Gruppo Volontariato della casa e i cui ricavati andranno in beneficienza. Prossimi appuntamenti del cineforum:
l’11 marzo “I Love Shopping” e l’8 aprile “Trainspotting” sulle dipendenze dallo shopping e dalle droghe.
L
Gruppo Anziani: a Carnevale
si balla in Sala della Graticola
F
rittelle, galani, musica e canzoni protagonisti del Giovedì
Grasso organizzato dalla Banca del
Tempo Libero per gli anziani del
Duomo. Come è ormai tradizione
dal 2008, in occasione del Carnevale il programma delle attività
culturali, spirituali e ricreative per
chi è un po’ in là con gli anni prevede un momento di allegria e convivialità. L’appuntamento è per
giovedì 7 febbraio alle ore 16.00
nella Sala Graticola del Centro
San Lorenzo: ci si troverà tutti insieme per un pomeriggio di svago,
allietato dalle canzoni, prevalentemente veneziane, eseguite da Luigi
Semenzato, suonatore di fisarmonica, e dal cantante Alfio Lunetta.
Tra una cantata e l’altra, frittelle,
galani e qualche buon bicchiere di
spumante. Non mancherà poi, la
Gruppo Anziani, l’ultimo incontro in Graticola
possibilità di lanciarsi in qualche
ballo: certamente la signora Natalia, la più vivace del gruppo, aprirà
le danze e, quando sarà necessario
un po’ di riposo, la sorella Renata,
la più anziana tra chi frequenta
queste attività, stupirà ancora una
volta recitando a memoria, senza
tralasciare una sola parola, poesie
molto lunghe, come ad esempio
“L’aquilone” di Giovanni Pascoli.
Due ore di sana allegria e di emozioni, dunque, per i nostri anziani
che lasceranno da parte per un pomeriggio acciacchi e preoccupazioni. Evviva il Carnevale!
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