PIAZZA MAGGIORE G I O R N A L E P E R I O D I C O D E L D U O M O D I M E S T R E N. 42 – 2 febbraio 2013 – PIAZZAMAGGIORE periodico della parrocchia di San Lorenzo di Mestre – Direttore responsabile: Giuseppe Fausto Bonini – iscriz. Trib. di VE n. 20 15.09.2008 - Distribuzione gratuita Al lavoro per dare un senso alla nostra “città cantiere” prospettive 1 editoriale “Siate come il sale che riempie di sapore la vostra città” Anche la politica Accogliendo il Patriarca Moraglia, è responsabile in visita alla comunità di S. Lorenzo, delle crisi familiari i cristiani del Duomo hanno presentato al Vescovo I il loro impegno di cristiani, dentro la comunità parrocchiale, ma anche di cittadini, decisi a contribuire al bene possibile della città in cui abitano. Questa Mestre che fatica quasi un puzzle di cantieri continua comunque a crescere anche grazie al loro impegno Anno della Fede, il Patriarca in con i ragazzi, i giovani, le famiglie Duomo venerdì 8 febbraio gli anziani e gli ultimi M di Alessandro Polet di Fausto Bonini “G esù ha detto: ‘Voi siete il sale della terra’. Non ha detto: voi siete un pezzo di terra. A noi ha chiesto di essere il sale di ogni terra, di abitare ogni terra e di seminare in ogni zolla il sapore del Vangelo…”: è una riflessione di don Andrea Santoro, prete romano che ha portato a compimento la sua fede e la sua vita trovando la morte, improvvisa e spietata, in una grande città della Turchia orientale – l’antica Trebisonda – appena qualche anno fa. Si può partire proprio da qui, da questa sua “lezione”, tuttora vivissima, da tradurre immediatamente, con le debite attenzioni, nella situazione particolare (e odierna) della Chiesa di Venezia e del nostro territorio. (…) continua a pag. 4 n questi giorni mi è capitato fra le mani un vecchio romanzo che ho letto nel passato con molto interesse e che trovo di un’attualità sconcertante. L’autore è uno scrittore cattolico francese dell’inizio del secolo scorso, François Mauriac, e il titolo del romanzo è Noeuds de vipères, in italiano Groviglio di vipere. Il tema è la famiglia. La tesi del romanzo è questa: quando nei rapporti interni alla famiglia salta l’amore, la famiglia diventa un “groviglio di vipere”. È la storia raccontata da un anziano capofamiglia che prima di morire redige un memoriale, resoconto della sua esistenza piena di dolori subiti e arrecati. Ma il protagonista è anche un cristiano che si pone il problema della responsabilità che ha un credente nei confronti della moglie e dei figli. (…) continua a pag. 13 prospettive 2 Venezia-Mestre: sono quattro le urgenze civiche alle pagg. 1/5 di Sandro Bergantin avverte una grande fatica oggi nel Scomeicostruire la città del nostro tempo, luogo insieme protettivo e aperto, “come una specie di Gerusalemme celeste dalle molte porte (Ap 21, 12-13)”. Per queste porte entrano e sono entrati tanti progetti, proposte, intuizioni, non sempre coerenti, ma tutti animati da un grande sforzo di immaginazione imprenditiva, capace di vedere l’enorme accumulo di risorse che giace inespresso nella nostra città. Da molti anni i Centri culturali del Duomo – e il Centro Santa Maria delle Grazie, in particolare, sul fronte civico – hanno assunto il ruolo di luogo di confronto e di dibattito sui temi cruciali della vita della città. Ci ha mossi un obiettivo estremamente ambizioso: saldare (…) continua a pag. 5 ons. Francesco Moraglia sarà ancora una volta a Mestre, in Duomo, la sera di venerdì 8 febbraio, alle ore 20.30, per presentare la lettera “La fede cristiana in un contesto di secolarizzazione diffusa”, la seconda da lui scritta per l’Anno della Fede, e per aprire poi un dialogo con le persone presenti. Lo scorso 14 ottobre, con il solenne avvio in Piazza San Marco all'Anno della Fede, mons. Moraglia aveva proposto il testo “So in chi ho posto la mia fede”; questa volta al centro della meditazione sarà il rapporto tra fede e ragione. A maggio è fissata la terza tappa, con un approfondimento su fede e dottrina sociale della Chiesa. Info: www.duomodimestre.it comunicazione Con ventiquattro mila clic il Duomo parla anche ai giovani I mpossibile resistere alla tentazione, quando sul lavoro svolto arrivano giudizi così positivi, e così centrati. Allora ne parliamo qui, in questo angolo nascosto del giornale… Succede che don Armando Trevisiol ha visto l’edizione 2012-2013 del nostro piccolo prontuario parrocchiale. E ne parla così: dice che il Duomo “ha fatto stampare il prontuario nel quale sono descritte tutte le attività promosse dalla parrocchia e si informano i fedeli circa date, luoghi, orari, numeri di telefono e di posta elettronica della parrocchia e dei responsabili dei vari settori della vita di quella comunità parrocchiale”. E aggiunge: “L’opuscolo, di formato dépliant, è quanto mai elegante, per impostazione grafica, per la sequenza delle attività e per l’assoluta completezza delle informazioni. Il fascicolo è composto di 50 pagine, tutte a colori e con foto inerenti l’argomento. Il parrocchiano che prende l’opuscolo, stampato in un numero veramente grande di copie, può trovare tutto, proprio tutto quello che concerne la sua parrocchia. Questo non è poco”. Don Armando non si ferma all’aspetto grafico: “Da una lettura, anche superficiale di questo prontuario informativo – scrive – si evince immediatamente che quella comunità tenta di dare risposta a tutte le attese dei suoi membri: dalla liturgia alla formazione, dalla cultura allo sport, dalla ricreazione alla catechesi, dalla carità all’intrattenimento. La parrocchia di San Loren- L'homepage del sito del GROWING zo (…) punta ad una visione globale dell’uomo, del cristiano; così si avverte immediatamente che il fedele può trovare tutto all’interno della sua comunità, perché essa, pur con stile religioso, ha una risposta per tutte le attese”. Ringraziamo don Armando, il cui intervento completo è on line nel “Dicono di noi” del nostro sito www.duomodimestre.it. E a proposito: invitiamo anche lui a un gi- retto (cioè a navigare per un po’) nel sito del Duomo. E magari anche in quello del GROWING, in cui i nostri ragazzi raccontano ai coetanei le proposte del Duomo su musica, cinema, fotografia. Non è niente di che: è un sito autocostruito di quelli che costano poche centinaia di euro… Ma aperto a febbraio 2012, www.ilgroving.it ha fatto registrare in pochi mesi 24.000 pagine visitate, anche se gli stessi ragazzi del GROWING lo snobbano, e usano molto di più, tra di loro, la comunicazione via Facebook. Noi proviamo a stare al passo. Anche queste sono strade da percorrere per raccontare la Buona Novella e non tenerla chiusa in sacrestia. 2 PIAZZAMAGGIORE 2 febbraio 2013 INTORNO AL DUOMO La Parrocchia di San Lorenzo si scruta dentro. E si promuove > L È a Parrocchia del Duomo si guarda allo specchio. Attraverso un accurato lavoro di verifica, il Consiglio Pastorale ha provato a mettere in luce le cose positive, ciò che funziona nella vita della comunità di San Lorenzo, ma anche a sottolineare le cose da migliorare. L’analisi è stata condotta tra maggio e giugno, alla fine dello scorso anno pastorale, quando ai responsabili di ogni gruppo o di ogni attività di formazione e di servizio rappresentato in Consiglio Pastorale, è stato chiesto di stendere alcune note di verifica, anche in vista del resoconto che ci si preparava a fare, il 24 gennaio, al Patriarca Moraglia, in visita alla Parrocchia. A guidare la riflessione due domande: 1) di che cosa possiamo ringraziare il Signore sia in riferimento alla vita complessiva della comunità parrocchiale sia rispetto all’attività specifica del proprio gruppo o ambito d’azione? 2) che cosa si potrebbe fare di più e meglio, anche qui sia rispetto alla vita dell’intera comunità che in relazione alla vita del proprio gruppo o settore? Sono giunti alla segreteria del Consiglio Pastorale dodici riflessioni, di cui PIAZZA MAGGIORE fornisce in queste pagine una sintesi. Battesimo un percorso a tappe un cammino a tappe quello che la comunità di San Lorenzo propone ai genitori che vogliono battezzare il loro bambino: il percorso prevede un primo incontro a casa della famiglia, un secondo sul significato del Sacramento, e un terzo, in chiesa, sui segni del Battesimo. “Ringraziamo il Signore – spiegano gli animatori Alessandra Schenal, Elena Ricchieri, Ludovica e Andrea Buoso – perché riusciamo a compiere un bel servizio utile alle famiglie e che si rivela importante per avvicinare alla Chiesa chi se n’era allontanato e vi si riaffaccia in quest’occasione”. L’impegno, però, non finisce a Sacramento impartito: un lavoro consistente viene fatto anche dopo, “per vivere il Battesimo celebrato”. Il Duomo accompagna i genitori dei bimbi dai 0 ai 6 anni nella riflessione su alcuni temi fondamentali: il progetto che Dio ha nella famiglia, il perdono, l’amore, la povertà, la morte. Molto apprezzato dai genitori l’aiuto di un’educatrice esperta. “Sarebbe bello poi – spiegano gli animatori – che ci fosse una santa Messa, organizzata proprio da questi genitori, e un’attenzione particolare per i bimbi battezzati al momento delle preghiere dei fedeli”. Ricchieri, Alessandra Schenal, Elena a Buoso dre An e ica Ludov > La concretezza di un impegno personale na formazione che si concretizza in un impegno pastorale vissuto con gioia e gratuità: è questo il senso della catechesi per gli adulti, coordinata tutti i lunedì da suor Graziosa Ferraro e a cui partecipano una quarantina di persone di tutte le età. A fare da filo conduttore uno degli Orientamenti dell’Episcopato per il decennio 2010-2020: “Educare alla vita buona del Vangelo”. “È un dono – spiega Suor Graziosa – incontrarci per la formazione pastorale e missionaria. Il gruppo è ben compatto, unito e alcuni di noi hanno assunto un impegno pastorale in parrocchia, svolto con gioia e gratuità”. Ci si impegna, ad esempio, nell’Adorazione Eucaristica a San Girolamo, o nella Banca del Tempo Libero, o con le visite agli ammalati, o nella pulizia delle chiese o degli arredi sacri. “Un gruppo – spiega ancora la coordinatrice – che, meditando la Parola di Dio, cerca di vedere il nesso tra fede e vita con la lettura evangelica della realtà della parrocchia e che desidera continuare il proprio cammino di fede nella piena disponibilità, seguendo la vita della comunità e favorendo il senso di appartenenza alla Chiesa”. U Suor Graziosa Ferraro Il Duomo ha ricevuto un racconto festoso a “U Il Patriarca risponde alle domande dei bambini Nell’Aula Magna del Laurentianum la Parrocchia gli ha detto in sintesi tutto quanto è impegnata a fare. E il Patriarca – nonostante la valanga di testimonianze e di racconti e di iniziative sotto cui sembrava quasi un po’ spiazzato – ha sorpreso per la sua lucida disponibilità n lungo pomeriggio, la Messa in Duomo, e poi tutta la serata passata insieme: il tempo che il Patriarca Francesco ha dedicato alla Parrocchia di San Lorenzo non è bastato per dirgli tutto quanto avevamo nel cuore, ma è stato un passo avanti decisivo nella reciproca conoscenza, che si trasforma subito in amicizia”: con queste parole mons. Fausto Bonini ha riassunto, all’indomani, sulle pagine del foglio parrocchiale, l’emozione della visita del Patriarca alla Parrocchia del Duomo di Mestre. Mons. Moraglia è arrivato al Duomo, giovedì 24 gennaio, all’imbrunire. Lo attendeva una Parrocchia che ha colto l’occasione della sua visita per fare un lungo esame di coscienza; e che proprio da questo lungo lavoro di analisi, maturato in seno al Consiglio Pastorale, era pronta a raccontarsi. “Abbiamo provato a raccontargli tutto di noi, o almeno le cose più significative che, come comunità di cristiani, siamo impegnati a fare”, racconta ancora il Parroco. E il Patriarca, nonostante la valanga di testimonianze e di racconti e di iniziative sotto cui sembrava quasi un po’ spiazzato, ha sorpreso tutti per la sua lucida e affettuosa disponibilità. “Ci ha ascoltato con pazienza attenta – racconta don Fausto – fissando subito nella me- L'incontro con le famiglie al Laurentianum scout. Una decina le testimonianze, tutte portate da laici della Parrocchia, per presentare al Patriarca un quadro per quanto possibile completo della vita della comunità, delle sue proposte, dei suoi sforzi, dei suoi obiettivi. Illustrando il lavoro svolto, molti hanno sottolineato la consapevolezza di essere al servizio di una Parrocchia particolare, grande, ricca di persone e di iniziative, che non può esimersi dall’imperativo di essere aperta alla città tutta, come Chiesamadre, comunità del Duomo, simbolo della presenza della Chiesa veneziana tra gli uomini della Terraferma, con i suoi appuntamenti li- L'omelia del Patriarca in Duomo > > entirsi a casa, anche lontani da casa. È un grande traguardo cristiano di accoglienza del nuovo e del diverso quello raggiunto dalla Casa Studentesca San Michele nei suoi 5 anni di vita. “Per la maggior parte degli studenti che la abitano, soprattutto per quelli più lontani – spiega la responsabile Fosca Rosso – Mestre è diventata la nuova città abitata e San Lorenzo la nuova parrocchia e la nuova comunità di riferimento”. I ragazzi ringraziano la comunità che li ospita e che hanno imparato ad amare. Il naturale sviluppo, è l’impegno di molti di loro nelle realtà parrocchiali: dagli scout al catechismo, dal servizio alla Btl al gruppo Amici delle Missioni, alla collaborazione sempre più stretta con il Growing e la Fondazione del Duomo. Sul fronte comunitario, “positivo – conclude Fosca Rosso – il bilancio della catechesi per gli universitari, conosciuta come “I Cercatori di Dio”, percorso che ha visto un momento di verifica finale maturo e costruttivo e che ha portato a spunti interessanti per le attività future”. D Casa San Michele, studenti accolti e integrati S Fosca Rosso Il patriarca Moraglia saluta i fedeli moria i nomi, le frasi, le iniziative, ricordandoci lo stile di servizio, di comunione e di apertura con cui ogni cosa va fatta dentro la comunità cristiana”. Alle 17.30, nella Sala del Laurentianum, sono stati i bambini di V elementare e di I media, con i loro genitori, a raccontare al Vescovo la loro Parrocchia, in rappresentanza di tutto il settore della catechesi di San Lorenzo. Alle 20.00 invece la Comunità si è raccontata nel suo complesso, in un nuovo appuntamento al Laurentianum, in cui mons. Moraglia ha ascoltato il Consiglio Pastorale allargato, i formatori, i giovani e gli Gruppo liturgia, più risalto alla Pentecoste a un lato l’approfondimento delle proprie conoscenze bibliche e teologiche, dall’altro la spinta alla preghiera personale e alla frequentazione dell’Eucaristia. Sono questi i motivi che spingono ad impegnarsi nel Gruppo di Animazione liturgica, a dedicarsi cioè ai commenti delle letture, alla stesura delle preghiere, alle liturgie straordinarie. “I commentatori – spiega Paola Toniolo – dovrebbero promuovere almeno due incontri di formazione all’anno aperti a tutti, magari in sinergia con il Laurentianum. Serve come nostro aggiornamento ma anche per individuare nuovi collaboratori. Sono orgogliosa – continua – di appartenere alla comunità di San Lorenzo che, grazie alla sua funzione di Chiesa-madre della città, promuove e ospita iniziative di catechesi o di formazione che interessano un largo numero di persone, credenti e non”. Tra i suggerimenti del gruppo alla comunità: una ridistribuzione delle risorse per rispondere ai bisogni primari delle persone e “un maggior risalto alla solennità di Pentecoste, nel tempo che la precede: come vengono curati Avvento e Quaresima, anche per la Pentecoste penso sia importante proporre incontri di catechesi o lectio culminanti nella celebrazione del fuoco”. Paola Toniolo 2 febbraio 2013 3 PIAZZAMAGGIORE INTORNO AL DUOMO > > a pastorale non può restare chiusa nelle Chiese, deve uscire e andare dove la gente vive”. E’ necessario un rilancio dei Gruppi d’Ascolto secondo il diacono Gaetano Talamo, coordinatore di quest’attività di catechesi, presente in Duomo ormai da dodici anni. Stabile il numero dei gruppi, che sono sei; stabile, pur con qualche fuoriuscita e qualche nuovo innesto, anche il numero dei partecipanti, una sessantina. “Cosa si potrebbe fare – scrive il diacono – di più e meglio? Aiutare le persone a vivere una fede adulta e condivisa per essere davvero una famiglia. Ringraziamo il Signore – continua – per le meraviglie che compie in mezzo a noi e per l’intelligenza e la volontà che ci ha dato di approfondire la Sua Parola, farne un dono prezioso ai fratelli, nell’essere portatori di speranza, non tenendo nascosto il dono della fede”. O Gruppi d’Ascolto, per avvicinarsi alle persone “L Diacono Gaetano Talamo Liturgia, l’impegno porta frutti rganizzazione, struttura e proposte forti: così si organizza in Duomo la liturgia. “Il gruppo – spiega il diacono Toni Sinatora – ha acquisito una fisionomia sempre più definita: commentatori, lettori, animatori del canto, coro Cappella del Duomo, chitarristi, cantorini, chierichetti. Ogni ramo ha la sua funzione e un responsabile, sotto la supervisione di un sacerdote. Una struttura che porta i frutti attesi di una maggior partecipazione dei fedeli”. A funzionare sono anche le proposte dei tempi forti: la Lectio Divina, molto apprezzata dalla comunità, o le rappresentazioni del Venerdì Santo. “Particolare attenzione – spiega il diacono – va posta nella promozione di attività in concomitanza con appuntamenti e solennità liturgiche”. Il riferimento va alla festa di Pentecoste, con una veglia l’anno scorso poco partecipata e la concomitanza con la festa ai Campi del Sole. Mano caritativa del Duomo verso la comunità e la città, la Banca del Tempo Libero continua la propria attività.“Il periodo dei nove anni – conclude Sinatora – iniziato con qualche difficoltà poi appianatasi, è stato anche un tempo di modifiche nell’offerta dei servizi di carità, adeguandoli alle richieste delle povertà emergenti”. Diacono Toni Sinatora il Patriarca: monsignor Moraglia turgici, oltre che con le tante proposte pastorali e culturali. Per parte sua il Patriarca ha voluto rimarcare almeno un aspetto, lodando quella coesione della Parrocchia intorno ai suoi sacerdoti che gli è sembrato di poter cogliere da più di un intervento, e quel tentativo di essere davvero comunità polifonica, coralmente armonica nel suo vivere e nel suo proporsi. Nel momento centrale della sua visita, la Santa Messa celebrata in Duomo, il Patriarca ha posto fortemente l’accento sulla necessità di radicare ogni impegno nella preghiera, quotidiana, consolatoria, salvifica: “L’Anno della Fede – ha detto tra l’altro – è un’occasione importante per rivedere il nostro modo di credere e il nostro rapporto con Dio. Nelle urgenze e nella fretta della giornata, dobbiamo difendere il tempo e lo spazio per la preghiera, che rende sapienti e cambia la vita: è come se dovessimo tornare tutti un po’ monaci, soprattutto nella società secolarizzata». Pregare è importante per l’uomo, non per il Signore, poiché la preghiera illumina le giornate, e senza di essa anche il nostro fare rischia di essere oscuro, e inutile nonostante le apparenze: “La fede – ha ammonito – non toglie niente a nessuno, anzi porta a pienezza l’umano che è in noi”. > Duomo: la cultura passa di qui ensibilizzare la città sotto il profilo civico e culturale: questa la missione affidata al Duomo dal Patriarca Scola nel 2007. Un compito assolto, secondo il responsabile culturale Giulio Giuliani, attraverso il lavoro della Parrocchia, della Fondazione del Duomo e dei Centri culturali.“Il Centro Le Grazie, ad esempio – spiega – ha detto parole importanti sul fronte più propriamente civico. Il Laurentianum ha ritrovato la sua centralità nel dibattito cittadino sui temi ecclesiali”. E se la Fondazione organizza tutto il resto delle attività, anche la Parrocchia svolge la propria missione “attraverso altre realtà – continua il responsabile – che costituiscono una sorpresa per la continuità e il successo del loro impegno: dall’animazione musicale a quella dei giovani, dal lavoro della Commissione Visite Culturali alle proposte della BTL per gli anziani”. Guardando alla Parrocchia nel suo complesso, “va evidenziato – scrive Giuliani – come questa comunità sia diventata più di altre una comunità di famiglie, una comunità che dà risposte su molti fronti e che riunisce proprio le famiglie intorno alla celebrazione eucaristica della domenica”. Tra le urgenze da affrontare: un maggior impegno sul fronte della carità e relazioni più intense tra i vari gruppi attivi in Parrocchia, perché il grandissimo lavoro fatto non resti nascosto e sia fruito da tutti. S Giulio Giuliani > Una parrocchia attenta alle famiglie ttenzione agli adulti e alle famiglie, non più solo ai bambini. Si concentrano in questa direzione gli sforzi dell’attività pastorale nella comunità di San Lorenzo. “Il cammino è organizzato – spiega la responsabile Chiara Cosmo – per non lasciare mai sole le persone nelle fasi cruciali della loro vita”: il matrimonio, la nascita dei figli, il ruolo di genitori da svolgere. “Proprio i genitori – continua – si sono messi sempre più in gioco: la presenza delle famiglie alle varie attività e il loro impegno nell’organizzazione, ad esempio, del campo di Passo Cereda, sono sempre più alti”. Qualcosa in più si può fare, invece, sul fronte dei ragazzi. “Il dilemma che interessa tanti catechisti – spiega ancora Chiara Cosmo – è come coinvolgerli e invogliarli a partecipare in modo attivo alla catechesi e alla vita parrocchiale”. Da rispolverare, infine, l’utilizzo del patronato Santa Chiara. “Le sale sono accoglienti e colorate – conclude la responsabile – il luogo è prezioso per la catechesi. Ma bisogna tenerlo vivo anche, ad esempio, per le feste di compleanno, perché il patronato torni a riempirsi”. A Chiara Cosmo > I giovanissimi più vicini alla comunità a lenta ma progressiva costituzione di un gruppo che si sta abituando a frequentare la comunità: è questo, secondo la responsabile Francesca Turra, uno dei risultati più alti del lavoro fatto a San Lorenzo con i giovanissimi, i ragazzi delle Superiori. Un percorso che vede tanti momenti forti: dalla testimonianza dei più grandi ai più piccoli, all’uscita a Roma di 4 giorni, all’accoglienza dei neo cresimati, all’impostazione vocazionale del programma, al campo invernale di Passo Cereda, alla dimensione del servizio. “I ragazzi – continua la responsabile – cominciano a confrontarsi in modo serio con i loro coetanei, interrogando la propria esistenza alla luce della fede”. Da potenziare: il lavoro sulla serietà dell’impegno preso e la vocazione al servizio. “Altri passi utili – conclude Francesca Turra – la costituzione di un percorso di tipo mistagogico per dare più consapevolezza di far parte di un gruppo in cammino verso una direzione chiara e una maggior condivisione con il gruppo scout per evitare sovrapposizioni”. L Il sito del Duomo sul maxischermo San Lorenzo si presenta al Vescovo... online entre il Patriarca incontrava la Parrocchia al Laurentianum, proiettato sul grande schermo dell’Aula Magna, il sito del Duomo, www.duomodimestre.it, ha fatto da sfondo all’incontro. Il Patriarca ha potuto vedere, insieme a tutti i presenti, anche come tutte le iniziative della Parrocchia di San Lorenzo sono “online”. E come tutto ciò che viene proposto sia annunciato dal sito, e poi raccontato attraverso gli album fotografici. A proposito: su www.duomodimestre.it, sezione Album, sono on line molte altre foto del pomeriggio passato dal Patriarca nella comunità di San Lorenzo. M L'incontro serale al Laurentianum Francesco Turra > > > oinvolgere nel canto l’assemblea, curando il più possibile la scelta musicale e la qualità esecutiva. Con questo obiettivo sempre ben presente Omar Ruffato ed Enzo Margagliotti organizzano le attività di animazione musicale all’interno della liturgia. “I risultati – spiega il maestro Ruffato – sono celebrazioni, piccole e grandi, che possono sempre contare sull’apporto di cantori e musicisti pieni di dedizione e passione, talvolta preparati, talvolta magari svantaggiati nei talenti ma molto preziosi”. Pur sottolineando per tutti la grande umiltà, lo spirito di servizio, il continuo desiderio di migliorarsi, non ci si può sottrarre a una lode particolare. “La messa delle 10.00 della domenica – continua Ruffato – ci sta dando le più grandi soddisfazioni. Ringraziamo il Signore per la costanza dei giovani cantorini e dei loro eccezionali genitori che li affiancano e li sostengono”. Al di fuori della liturgia, da sottolineare la promozione di concerti ed eventi musicali “per portare il messaggio della Chiesa – conclude il maestro – attraverso il bello e l’elevazione culturale dello Spirito”. l matrimonio cristiano affascina e l’esperienza di un percorso comune mette in moto risorse spirituali e capacità relazionali inaspettate”. Gli animatori – Alberto e Gloria Furlanetto, Alberto Laggia e Sandra Siegato e Monica Caravello – non hanno dubbi: la formazione dei fidanzati è sempre più un’occasione concreta di evangelizzazione. Il percorso – un itinerario in 7 tappe, da gennaio a marzo – prevede la presentazione del sacramento come riscoperta della fede per chi ha scelto di consacrare a Dio il proprio amore. “Ad attrarre i fidanzati – dicono gli animatori – sono la bellezza e la profondità di una proposta integrale che non tarpa le ali della relazione, ma anzi esalta la verità della relazione d’amore”. Da rivedere, invece, la formula degli incontri per le giovani coppie che non ha portato i risultati sperati. er la parrocchia, un arricchimento. Per il movimento, un’esperienza di servizio alla Chiesa e di comunione con i fratelli. Una presenza discreta, quella di Comunione e Liberazione nella comunità di San Lorenzo, che però è stata accolta in modo serio e si è concretizzata poco alla volta, quando le situazioni lo richiedevano. Sempre un po’ in ombra, il gruppo di CL mira ora a raccontarsi di più, “a far conoscere le proprie esperienze – dicono i responsabili Paolo Barbaro e Marina Vianello – a condividere i propri gesti e i propri momenti formativi in una comunità cresciuta, più viva, che ha saputo interrogarsi e mettere in atto cose nuove, ma che dovrebbe essere più curiosa verso i movimenti cercando di valorizzarne la specificità a beneficio di tutti”. Tra gli errori da evitare: non ricadere nel particolarismo e non cedere alla tentazione che basti una buona organizzazione. “Tutto nasce – concludono – dall’incontro personale con Cristo. E la possibilità di vivere in una comunità è il dono più grande ricevuto”. Il canto a sostegno della liturgia C gliotti Omar Ruffato e Enzo Marga Matrimonio, occasione di evangelizzazione “I Alberto e Gloria Furlanetto, Laggia e Sandra Siegato erto Alb e Monica Caravello CL, un’esperienza di servizio alla Chiesa P nello Paolo Barbaro e Marina Via 4 PIAZZAMAGGIORE 2 febbraio 2013 LA CITTÀ prospettive 1 “Siate come il sale che riempie di sapore la vostra città” segue dalla prima pagina “In questi anni Venezia e Mestre sono – e saranno sempre di più – al centro di grandi riprogettazioni e trasformazioni, sotto tanti punti di vista... Riusciranno i cristiani di questa città a “seminare in ogni zolla il sapore del Vangelo”, con creatività e sapienza? (…) Essere sale, con il sapore del Vangelo. Ai cristiani di ogni tempo e di ogni luogo corrisponde una vocazione particolare che non consente di chiamarsi fuori o di sentirsi “estranei” rispetto alla vita della città e del mondo. Si è cristiani perché si è ricevuto il grande dono della fede – ovvero la vita in Cristo e il legame “familiare” con Dio, a partire dal battesimo – e questo dono chiede, per essere riconosciuto e veramente accolto, di essere continuamente condiviso e messo “in circolo”. Il sale, ce lo ricorda il Vangelo, o ha sapore, e quindi è capace di… salare, oppure… a che serve? Può essere tranquillamente gettato o è destinato, comunque, a restare senza senso. Ecco, allora, una prima considerazione: bisogna ritrovare il “gusto” di essere cristiani oggi, in un contesto certamente profondamente mutato e spesso indecifrabile (“secolarizzato”) ma non per questo “maledetto”. Bisogna tornare a percepire il “sapore” e la freschezza del dono ricevuto e, ancor di più, scoprire, inventandosi anche qualcosa di nuovo, se necessario, le modalità e le forme più adatte per dare e restituire ora questo “sapore”, in tutti gli ambienti di vita del terzo millennio. Per intenderci: in questi anni Venezia e Mestre sono – e saranno sempre di più – al centro di grandi riprogettazioni e trasformazioni, sotto tanti punti di vista… Riusciranno i cristiani di questa città a “seminare in ogni zolla il sapore del Vangelo”, con creatività e sapienza? Abitare ogni terra, uscendo dalla saliera… Il cristiano non deve porsi limiti, confini o remore; la sua fede – debitamente formata ed anche umanamente arricchita e fondata – lo abilita infatti ad “essere il sale di ogni terra”, ad “abitare ogni terra”. Senza paura e con coraggio, con il sorriso sulle labbra e inciso nel cuore. Non per smania di conquista o per occupare e mettere la propria “etichetta” su tutto e tutti ma, esattamente, per “salare” e dare buon sapore. Anche con tutti i sacrifici richiesti e a costo di “perdersi”, di consumarsi e di spendersi totalmente. Nel tempo, soprattutto in questi territori, i cristiani hanno saputo abitare, sovente con saggezza e dinamismo, tanti ambiti di vita: dalla politica all’economia, dal lavoro alla scuola, dal mondo della cultura alle numerose esperienze di solidarietà e carità. Anche oggi allora, probabilmente, non mancano opportunità e spazi per il “genio” dei cattolici veneziani e mestrini… C’è o non c’è, ad esempio, bisogno di suscitare, formare e sostenere una “nuova generazione di politici”? Ebbene, in Diocesi è presente già una Scuola di formazione ma… le comunità e le associazioni ecclesiali possono fare e dire qualcosa di più in quest’ambito? Di fronte alle molteplici facce (e conseguenze) della crisi economica, di fronte alle antiche e nuove povertà o solitudini, ci sono segnali, attenzioni, opere o iniziative (nuove) che potrebbero essere opportunamente suscitate e perseguite? O, ancora, dinanzi alla dispersione e alla confusione che, talora, regnano sovrane ci possono essere dei momenti, dei luoghi e degli appuntamenti – sia di carattere religioso/ecclesiale sia di taglio più “culturale” e civile – nei quali ritrovarsi tutti insieme e che aiutino a fare sintesi ed unità, senza però cancellare nulla o nessuno e mantenendo le ricchezze, le singolarità e le positive “pluriformità” che ogni persona ed ogni realtà porta con (e in) sé? Il “dovere di essere sale, senza confini”: un compito e una responsabilità che si possono assumere se... Ma per fare tutto ciò ci vogliono persone e comunità aggrappate, solidamente e continuamente, al dono per eccellenza: Gesù. Pochi giorni fa il Patriarca Francesco, in visita “feriale” a S. Lorenzo, ha insistito moltissimo sull’esigenza e sull’urgenza di crescere nel rapporto personale con il Signore. E ha detto tra l’altro: “L’Anno della Fede deve farci riscoprire il tempo della preghiera perché cambia la nostra vita, custodisce e plasma il nostro rapporto con Lui. Prega nella vita solo colui che destina spazi specifici all’incontro con il Signore e allora diventa una persona capace di pregare anche mentre lavora, sennò ci si illude... Dobbiamo tornare ad essere un po’ tutti monaci, soprattutto in una città secolarizzata e quando ci chiedono di essere solo orari, scadenze, urgenze e appuntamenti, di essere operativi… Se la nostra vita non sente ogni giorno la nostalgia dell’assenza di spazi e momenti dedicati al Signore, a prezzo anche di qualche sacrificio, vuol dire che qualcosa di importante si è spento o si sta spegnendo”. La fede, ha quindi aggiunto, è sempre “qualcosa che ci arricchisce, se è vera fede porta a pienezza l’umano che è in noi. Non toglie niente, porta a pienezza e ci rende più liberi, più perspicaci e più volitivi. Chi prega smette di fare le cose da solo, per se stesso o smette di fare solo le cose che gli piacciono. La preghiera ci rende sapienti”. C’è bisogno di persone limpide e di comunità trasparenti che sappiano “dire” con la vita, con le parole e con una presenza a volte anche molto piccola e semplice che c’è Qualcuno che, solo, è in grado di dare unità e forza, senso e pace, speranza e gioia alla vita. C’è bisogno, dunque, di “testimoni” capaci di ascoltare, guardare e indicare… oltre. Umilmente lieti e fieri di sperimentare e trasmettere la notizia più bella: che esiste una “parte migliore” di tutte e un unico Salvatore che ama e salva. Sale senza confini… Chi si accosta alle nostre chiese (magari anche solo alle nostre celebrazioni), ai nostri ambienti ecclesiali, alle nostre persone e alle nostre variegate “attività” percepisce e gusta tutto questo? Alessandro Polet Presidente dell’Istituto di Cultura Laurentianum Da via Poerio a Villa Erizzo, dalla Galleria Barcella a Forte Marghera: in che città vivono i cristiani (e i cittadini) di Mestre, a cui il Patriarca Moraglia fa visita in queste settimane? E quali urgenze sente questa comunità a cui il Duomo si sforza di offrire il suo messaggio di speranza e di impegno? I cantieri aperti in città, segni tangibili e spesso fastidiosi delle cose che si stanno facendo, sono tantissimi; per alcuni, purtroppo, la situazione è di stallo, o di difficoltà Vivere da cristiani e nel puzzle M a in che città vivono i cristiani di Mestre? Che spazi condividono con gli altri cittadini nei momenti di vita comune e quotidiana? Visitando in queste settimane le Parrocchie della Terraferma (e non solo il Duomo di Mestre), anche il Patriarca Moraglia impara a conoscere le grandi potenzialità, ma anche le grandi fatiche di un nucleo urbano che si modifica continuamente ma sembra arrancare in questa sua metamorfosi. I cantieri aperti in città, segni tangibili e spesso fastidiosi delle cose che si stanno facendo, sono tantissimi; per alcuni, purtroppo, la situazione è di stallo. Via Poerio e il Museo M9. La più evidente tra le situazioni aperte è quella di via Poerio, il cui ridisegno dovrebbe essere, secondo l’Amministrazione civica, il simbolo del rilancio della città. Dopo un dibattito frettoloso, si è deciso di riportare alla luce il vecchio rio delle Muneghe del fiume Marzenego lungo l’asta che dall’incrocio con via Brenta Vecchia porta fino in Riviera XX Settembre. Un intervento reso necessario inizialmente dalla messa in sicurezza della strada, e che poi ha diviso i mestrini sull’opportunità o meno di lasciare alla luce l’acqua. Ora il rio è a cielo aperto, e a marzo dovrebbero partire i lavori per la realizzazione dell’arredo urbano, compreso l’abbattimento del porticato dell’ex Emeroteca. Il progetto di via Poerio dovrà essere discusso con gli architetti che firmano il nuovo M9, il Museo del Novecento che la Fondazione Venezia costruisce nell’area dell’ex distretto militare e dell’ex caserma di via Pascoli. Un’opera – l’M9 – da 100 milioni di euro per la quale i cantieri sono stati posticipati all’autunno, una volta che, presentato il progetto, saranno ultimati tutti i passaggi relativi alla procedura di gara. Ricostruire Galleria Barcella. Ma attorno a Piazza Ferretto ci sono altri nodi da risolvere. Anzitutto nella Galleria Barcella, che collega la Piazza a Piazzale Candiani. Qui sono slittate a fine febbraio/inizio marzo le demolizioni dei vecchi negozi, che sono chiusi e abbandonati ormai da un anno. I lavori, il cui avvio era stato annunciato per lo scorso novembre, sono ancora fermi, sia perché l’Amministrazione aveva chiesto alla proprietà di attendere la fine delle feste natalizie per chiudere il passaggio, sia perché c’è una serie di ritardi nelle pratiche autorizzative. L’intervento porterà alla creazione di una nuova galleria commerciale su due piani e all’apertura di un varco verso il Teatro Toniolo, con la conseguente creazione di una nuova piazzetta aperta al pub- blico nel cortile interno del Teatro, dove un tempo c’era il cinema all’aperto. Piazzale Candiani, lotta alla desertificazione. Poco più in là, si lavora alla costruzione del nuovo multisala Candiani che un privato, i Furlan, ricaverà al posto di quella che avrebbe dovuto essere un’arena e che invece è rimasto uno spazio inutilizzato; l’intervento prevede tra l’altro il rifacimento del piazzale del Candiani, che attualmente risulta uno spazio potenzialmente interessante, ma inospitale e quasi pericoloso. I lavori sono già partiti con lo spostamento della biglietteria del Centro culturale e i primi interventi sulle fondazioni della struttura. Si punta a riportare la gente a vivere il centro, dove la preoccupazione di tanti residenti e commercianti è che si crei sempre di più l’effetto deserto. Il cratere dell’ex Umberto I. D’altronde, sempre a poca distanza, l’emblema del degrado è ciò che (non) sta accadendo nell’area dove sorgeva il vecchio ospedale Umberto I, ora demolito, che è chiusa ormai da 5 anni e del tutto abbandonata a se stessa. I privati che l’hanno acquistata vorrebbero ricavarci tre torri polifunzionali, ma tutto è fermo al palo, complice un mercato edilizio asfittico. Il Comune ha appena raggiunto un accordo con la proprietà in forza del quale si riprenderà i vecchi padiglioni – De Zottis, Cecchini e Pozzan – ancora esistenti nei 5 ettari di terreno, per realizzarvi anche una scuola che sostituisca la vetusta “Vecellio” di Parco Ponci (zona che, per inciso, è ben lontano dal tornare totalmente area verde com’era stato promesso). Ma i padiglioni dalle finestre murate, che sono ciò tutto che resta dell’ex nosocomio, più volte sono assurti alle cronache perché mèta di sbandati in cerca di un rifugio notturno di fortuna, procurando disagio a chi abita e lavora nei dintorni. Dopo che si era ipotizzato di spostare in quest’area il mercato bisettimanale degli ambulanti, l'amministrazione è adesso orientata a ricavare un parcheggio provvisorio nella parte dove, non a breve, sorgeranno le tre torri che metteranno assieme il residenziale, il commerciale e il direzionale. Per il mercato, che andrà in piazza Barche, si era fatto un cenno anche per l'area tra piazzale Cialdini e via Lazzari: qui, tra l’altro, all’interscambio delle due linee del tram e tra questo e gli autobus, era prevista una vera e propria stazione, ma saranno realizzate solo due pensiline con bar, edicola, biglietteria. Tutto intorno alla Torre civica. Lo stallo totale è una condizione che connota anche il recupero dell’ex scuola De Amicis, a due passi dalla La Torre civica Il cantiere del multisala al Candiani 2 febbraio 2013 5 PIAZZAMAGGIORE LA CITTÀ prospettive 2 Venezia-Mestre: sono quattro le urgenze civiche segue dalla prima pagina cittadini dei lavori in corso Villa Erizzo, nuova sede della Biblioteca Negli spazi pubblici si gioca l’oggi e il futuro della convivenza tra le persone. In luoghi come le piazze, la Biblioteca, gli spazi culturali si costruisce – o si scoraggia – la partecipazione al bene pubblico. E si disegna l’idea di città, permettendo o meno a tutte le generazioni di viverla e di esserne protagonisti Torre, un tempo sede di uffici comunali, che pareva destinata ad essere trasformata nella “Casa della città” con l’Urban center. Il mutuo acceso dal Comune per finanziare questo recupero è stato spostato sulla riqualificazione di via Poerio; e al momento per la De Amicis non c’è alcuna prospettive certa, così come accade per il vicino Giardino della mura e il palazzo di via Pio X, dove il cantiere è fermo da nove mesi a causa della crisi del mercato edilizio, tanto che la proprietà ha messo in vendita il complesso rimasto incompleto. Una serie di incompiute, quindi, anche all’ombra della Torre civica, che intanto continua a non vedere sistemata la sua facciata principale; nulla è ancora stato deciso relativamente all’ipotesi di un nuovo accesso alla Torre stessa, che potrebbe diventare praticabile solo trovando una nuova soluzione con l’acquisizione dell’ex Borsino, proprio ai piedi della Scala. Villa Erizzo resta a metà. Incompleta rischia di rimanere anche villa Erizzo, in Piazzale Donatori di Sangue, la cui inaugurazione come nuova sede della Biblioteca civica è stata a lungo posticipata. Aperta al pubblico, ora Villa Erizzo ospiterà solo l’emeroteca e qualche altro servizio marginale, lasciando la funzione principale all’attuale sede di via Miranese. La Biblioteca quindi si spezza in due, per ora; poi, se la vecchia sede troverà un acquirente, i fondi ricavati andranno a Villa Erizzo, per renderla almeno in grado di ospitare tutto quanto stava nella vecchia sede unica. Di positivo c’è che almeno la Villa viene riaperta, e costituirà uno dei centri del cosiddetto “Chilometro della cultura”, assieme al Candiani, al Toniolo, all’M9 e alle strutture che fanno capo alla Fondazione del Duomo. Piazza Barche e gli altri cantieri. Un progetto su cui il Comune investirà i proventi ricevuti dal Governo nel quadro del “Piano città”, è la riqualificazione di Piazza Barche alla quale saranno destinati 4,3 dei 9,8 milioni di euro di cui si tratta. Questa, dal centro commerciale alla testa d’acqua, dovrebbe trasformarsi da un anonimo rondò a un grande boulevard dove si era prospettato di mettere il mercato bisettimanale. Nella zona a ridosso di via Forte Marghera è previsto un parcheggio interrato da costruirsi con la finanza di progetto, ma ancora non c’è il finanziatore. In città, altri cantieri importanti riguardano l’ex Deposito Actv in via Torino dove sorgerà un supermercato; i due parcheggi sotterranei, tanto richiesti dal mondo del commercio, previsti in Piazzale Da Vinci e in via Costa, dove però si registrano ritardi nel via ai lavori; Altobel- lo, dove il piano di recupero dell’area è legato al Contratto di Quartiere; il Polo di Ca’ Foscari in via Torino, dove due edifici sono stati ceduti alla Camera di Commercio e bisognerà attendere due anni per la fine dei lavori; il nuovo Bici Park della Stazione ferroviaria, che avrebbe dovuto essere pronto già per la scorsa estate, ma slitta a causa di una variante al progetto; e intanto sul recupero di Forte Marghera si registrano più discorsi che fatti. Insomma, la Mestre del domani passa per un grande puzzle di cantieri aperti; che se da un lato sono fatti positivi, dall’altro non devono rimanere tali all’infinito. Negli spazi pubblici si gioca l’oggi e il futuro della convivenza tra le persone. In luoghi come le piazze, la Biblioteca, gli spazi culturali si costruisce – o si scoraggia – la partecipazione al bene pubblico. E si disegna l’idea di città, permettendo o meno a tutte le generazioni di viverla e di esserne protagonisti. Alvise Sperandio Il buco dell'ex ospedale Uno scorcio di Forte Marghera “Primo: occorre ricucire le parti della città; poi è urgentissimo rispondere al grido delle nuove povertà, e nello stesso tempo integrare i ‘nuovi’ cittadini e renderli protagonisti. Infine c’è la sfida di ridisegnare il modo in cui la città è amministrata” (…) l’intransigenza laica di Gaetano Zorzetto, storico Prosindaco di Mestre, e quella religiosa e culturale di mons. Valentino Vecchi, indimenticabile parroco di San Lorenzo, in una sola spinta, per farle diventare governo per la “Mestre bella”, dentro la grande città, la Venezia di acqua e di terra. Che cosa chiede, che cosa vuole la nostra città per essere davvero “Mestre bella”? In questi anni, molti hanno provato a descriverne in modo appassionato e partecipe il futuro sociale, economico, culturale, identitario. E nonostante le responsabilità della politica – che non ha saputo sanare lo squilibrio tra terra e mare, tra comunità e risorse, tra città antica e terraferma – va però continuamente maturando lo statuto della cittadinanza attiva e diffusa, il costume di un pieno coinvolgimento collettivo alla polis, riducendo la convinzione che la delega sia tanto ineluttabile quanto normale. Oggi, anche in occasione della visita del Patriarca Moraglia in Duomo, recuperiamo e rilanciamo qui in sintesi le urgenze civiche che abbiamo posto all’attenzione della città, con l’obiettivo di contribuire al bene comune, per sentirci, come cristiani e come cittadini, rilevanti e significativi. Dal nostro osservatorio evidenziamo dunque almeno quattro urgenze. Occorre ricucire le varie parti della città. Nel 2005, in occasione del Bicentenario del Duomo di Mestre, Giuliano Zanon nel quaderno introduttivo alla nostra ricerca “Mestre: da periferia a città”, riconosce gli importanti passi compiuti dalla Terraferma nella riqualificazione urbana. Poi però aggiunge che per quanto attiene alle potenzialità, il ruolo della città è insufficiente: “Manca una sua chiara presenza per scambi ed incontri a livelli più elevati, con maggiori gradi di complessità organizzativa e relazionale nei diversi ambiti (mercato, fiere, organismi finanziari, centro di formazione superiore, di produzione ed uso culturale…)”. Inoltre, scrive l’allora direttore del Coses, “permane in maniera diffusa una qualità estetica e soprattutto ambientale piuttosto modesta, con punte di effettivo degrado... Manca a tutt’oggi una visione chiara del ruolo da svolgere, assieme all’intero Comune, nel contesto metropolitano”. La città – quella di terraferma e quella d’acqua – avrà un futuro solo se si realizzerà una nuova mobilità (tram, sfmr, sublagunare). Garantire ai cittadini la possibilità di spostarsi da un capo all’altro a tutte le ore del giorno e in tutti i mesi dell’anno è la premessa per tenere unita la grande Venezia. Attenzione alle nuove emergenze sociali. Anche nella nostra città vanno crescendo povertà, marginalità ed esclusione, come pure disgregazione, malessere, incertezza del domani e disperazione. La politica dei tagli sta logorando tutti. C’è una precarietà diffusa, lavorativa, affettiva che crea sbandamenti paurosi. Dentro la crisi occorrono nuovi modelli di welfare, che il Centro Le Grazie ha inseguito anche attraverso i contributi di molti testimoni (sacerdoti, operatori, responsabili del welfare, cittadini in prima linea). Vanno resi ancor più protagonisti il terzo settore, il volontariato, le cooperative sociali. Quale provocazione suscita oggi il mondo che si richiama alla categoria scomoda della “carità politica”? Il tema del prendersi cura gli uni degli altri, base della solidarietà, non può essere benevola concessione reciproca, ma deve diventare il fondamento del vivere civile di una comunità. Lavoro, giovani, soggetti deboli, impongono un cambiamento nelle scelte politiche. Integrare i nuovi cittadini. Siamo ormai entrati appieno nel terzo millennio e il mercato globale ha reso questo pianeta minuscolo come un villaggio. Partecipiamo al dialogo planetario a partire dal nostro essere qui, in questa città, dove persone, culture, religioni sono ancora una volta chiamate a un incontro, a un dialogo sul loro futuro comune. Il problema dell’immigrazione è anche un problema di lavoro, di casa, di giustizia. La Fondazione del Duomo con il ciclo “La metropoli dei diritti”, ha voluto verificare se i diritti umani così come concepiti dall’Unione europea, potessero essere la base comune per una nuova convivenza. “Ci sono ragazzi in questa città che hanno tutti i numeri per fare strada. Però hanno una palla al piede che li frena: sono stranieri nell’origine e nella carta di identità, perché sono immigrati o figli di immigrati… A causa di una legge fatta male e superata, restano cittadini di serie B”: lo scrivevamo, per citare una sola occasione, sul n. 23 di PIAZZA MAGGIORE, nell’ottobre 2009. Costruire una nuova e diversa governance. La materia è ostica, ma il nodo è decisivo per il cambiamento che stiamo provando a raccontare: senza una buona amministrazione tutti gli obiettivi perdono di credibilità. Una nuova governance richiede competenza e rinnovamento della classe politica; la fine dell’occupazione della cosa pubblica da parte dei partiti; una partecipazione attiva e continuativa dei cittadini alla definizione e alla gestione del bene comune. Sul piano istituzionale la risposta è la Città metropolitana (tema a cui la Fondazione del Duomo dedicò il suo primo convegno!); e sulla Città metropolitana si gioca grande parte del futuro di tutto il territorio veneziano. Inoltre, le Municipalità vanno ripensate e adeguate a questioni locali. C’è poi da intervenire sul sistema delle società controllate dal Comune con un programma di dismissioni e di ricambio delle singole governance. La partita è alta, dunque, e non esclude nessuno. Ma la città può vincere questa sfida. Nonostante tutti gli sbandamenti è un organismo che tiene bene. Sandro Bergantin Presidente del Centro culturale Santa Maria delle Grazie di Mestre 6 PIAZZAMAGGIORE 2 febbraio 2013 LA CITTÀ Torna l’iniziativa Chiese aperte a Carnevale Carnevale, da qualche anno, significa anche chiese aperte. E la tradizione si rinnova: la Commissione Visite Culturali del Duomo propone infatti, nel pieno Carnevale, la visita alle chiese di San Rocco e San Girolamo, che fanno parte della tradizione storica e religiosa di Mestre, e che probabilmente molti mestrini conoscono già dal punto di vista devozionale, ma forse meno sotto il profilo storico-artistico. La visita si svolgerà sabato 9 febbraio sotto la guida esperta dell’architetto Giovanni Caprioglio, che spiegherà le particolarità artistiche delle chiese e le contestualizzerà nella storia antica e recente mestrina. Continua così il percorso alla riscoperta dei luoghi sacri di Mestre che è iniziato l’anno scorso con la visita al Duomo; l’iniziativa si inserisce nel programma della Fondazione del Duomo per gli imminenti festeggiamenti del Carnevale. Per chi fosse interessato alle due visite – non è necessario iscriversi – il ritrovo è fissato alle ore 14.30 davanti alla chiesa di San Rocco (via Manin, 39), per la visita alla chiesa e per il successivo trasferimento a San Girolamo. Durata totale della visita: circa due ore. Il Carnevale di Venezia dev’essere una festa sostenibile e di qualità P rogramma spalmato su tre fine settimana – dal 26 gennaio al Martedì Grasso – eventi in tutta la Terraferma veneziana, qualità e sostenibilità della festa. Sono questi i punti forti del Carnevale 2013, la cui organizzazione è stata affidata anche quest’anno a Venezia Marketing & Eventi, braccio operativo dell’amministrazione comunale. Un budget da 1,2 milioni di euro, coperto per circa la metà dagli sponsor. Un evento, il Carnevale, irrinunciabile per Venezia e il suo territorio, grazie a una ricaduta economica stimata intorno ai 30-40 milioni di euro. “L’appuntamento – spiega Piero Rosa Salva, Presidente della società – è divenuto ormai insostituibile. Il Carnevale ha molte facce, una potenza promozionale straordinaria: ogni luogo ha caratteristiche sociali, paesaggistiche, monumentali proprie, con una loro unicità, che noi cerchiamo di valorizzare. Far sfilare i carri in Piazza San Marco non avrebbe senso, a Marghera, invece, sono in una cornice perfetta”. Non si deve pensare, però, che venga creato a tavolino un Carnevale di serie A e uno di serie B. “E’ proprio il contrario – prosegue Rosa Salva – dobbiamo usare il Carnevale per mostrare tutte le sfaccettature del nostro territo- rio”. È proprio in quest’ottica, allora, che l’apertura è stata organizzata a Cannaregio e in Piazza Ferretto e non in Piazza San Marco, senza forzature, cercando di recuperare tipicità e tradizioni sempre presenti “perché – ricorda il presidente di VM&E – a Malamocco, o Burano o in Terraferma, il Carnevale si festeggiava anche quando la festa era morta nel cuore del centro storico”. Spalmare sul territorio gli eventi, inoltre, serve anche a decongestionare la mobilità e a valorizzare tutte le attività economiche. “La mission che ci viene data – spiega ancora Rosa Salva – non è portare a Venezia più gente possibile, in modo indiscriminato, ma organizzare una festa sostenibile e di qualità”. Strutturale e trasversale la connessione con il Comune di Venezia che fornisce a VM&E gli indirizzi strategici su cui muoversi per un evento così complesso e articolato. Compito della società anche segnalare le criticità per organizzare al meglio mobilità, sicurezza e ordine pubblico. Il territorio non si tira indietro e risponde con entusiasmo. “L’importante – dice ancora – è dare ai residenti un’offerta coerente e proposte intelligenti. Con gli eventi in Terraferma c’è stato il vero cambio di passo: con le attività culturali serali, ad esempio, abbiamo reso accessibili luoghi di solito chiusi, come le chiese o l’Archivio di Stato. Abbiamo offerto ai residenti un’occasione, ma anche ai turisti eventi di qualità in contesti un po’ diversi”. Tanti, allora, gli appuntamenti in programma sul territorio: dal bus degli artisti che porta il Carnevale a domicilio all’ormai tradizionale sfilata dei carri di Marghera; dal concorso delle maschere per bambini e ragazzi – che quest’anno vedrà premiata la maschera non solo più bella, ma anche più creativa, particolare, magari fatta con materiali di risulta – alla grande musica in centro a Mestre con band della zona, come i Batisto Coco o i Cristalli; dal tradizionale volo dell’asino alla sfilata delle Marie che, in questo Carnevale, approda anche in Terraferma, ai concerti organizzati dalla Fondazione del Duomo. “Siamo in un momento un po’ grigio – conclude Rosa Salva – la crisi ci mette a terra. I colori, però – tema di quest’anno – danno un messaggio di fiducia e di speranza. Ognuno ha il proprio preferito o, se vuole, può cambiarlo ogni giorno”. Per vivere, forse, un po’ più sereni e con un briciolo di allegria in più. (C.S.) il programma “Vivi i colori – Live in colour” è il tema dell’edizione 2013 “V ivi i colori – Live in colour” il tema che fa da filo conduttore all’edizione 2013 del Carnevale veneziano. “Venezia – hanno spiegato gli organizzatori durante la presentazione del programma – è l’unica città a colori prima ancora dell’invenzione del colore. Non c’è città al mondo in cui lo spettro cromatico dia il meglio di sé riflettendosi sull’acqua dei canali e sulla laguna”. Nel segno del colore saranno, dunque, tutti gli appuntamenti in calendario: dai concerti in Piazza San Marco ospitati dalla spettacolare macchina scenica del Gran Teatro, alle performance nei campi, agli aperitivi in musica, agli appuntamenti per i più piccoli. Rispettati gli eventi della tradizione: dalla Festa Veneziana sull’Acqua al Corteo e alla Festa delle Marie, dal volo dell’Angelo allo Svolo del Leon, alla Vogata del Silenzio, la notte del Martedì Grasso, quando un corteo silenzioso di gondole scorrerà dal Ponte di Rialto fino al Bacino di San Marco chiudendo il Carnevale 2013. “Questo sarà il Carnevale del colore – ha spiegato il direttore artistico Davide Rampello – perché ogni colore comunica e suscita un’emozione e a questa ciascuno di noi associa uno stato d'animo. I colori sono quanto di più soggettivo ci sia e condividono con lo spirito del Carnevale l’infinita varietà e il numero dei mascheramenti, che corrispondono alle nostre infinite diverse attitudini. Nel Carnevale tutto è permesso in nome di una temporanea sospensione dei ruoli. L’esibire una maschera è la sintesi di questa liberazione. I colori, con le loro variazioni di brillantezza, tono, saturazione creano un pantone inesauribile di caratteri e simboleggiano la varietà e la diversità umana. L’esperienza del colore, infine, è quanto di più culturale ci sia: ogni tradizione religiosa, nazionale o mitologica associa ai colori virtù e poteri. E il Carnevale è la festa delle culture per eccellenza, soprattutto a Venezia, prima metropoli cosmopolita d’Europa”. Il programma dettagliato e altre info su http://www.carnevale.venezia.it. Davide Rampello Piero Rosa Salva 2 febbraio 2013 7 PIAZZAMAGGIORE LA CITTÀ Orsoni: “Legame intimo tra Venezia e Carnevale” S ignor Sindaco, il Carnevale di Venezia è uno dei più grandi eventi del genere. Nella “gara” ideale con gli altri grandi Carnevali continuiamo ad essere competitivi? E su quali specificità? Quello di Venezia è il Carnevale di maggiore richiamo a livello europeo e credo che la ragione di questo successo stia nel fatto che per certi versi Venezia è il suo Carnevale perché è una parte importante della sua tradizione, della sua storia, della sua personalità. E al tempo stesso Venezia è la storia del Carnevale. Più che in ogni altra realtà, qui si rigenera ogni anno un legame indissolubile. I Veneziani, o gli ospiti che arrivano, “respirano” il Carnevale, e con questo, lo spirito della città. Qui non si viene solo a partecipare ad una festa, ma per sentirsi parte di questa comunità. Carnevale e impatto economico: quanto è importante questa manifestazione per una città come Venezia? Come si regge l’impatto di milioni di persone in arrivo, trasformandolo in opportunità per la città? Il Carnevale costituisce un punto fondamentale della programmazione economica di molte categorie cittadine e determina un indotto importante. Inoltre è un brand che non si esaurisce con la Quaresima, ma genera cultura ed economia tutto l’anno. Gli sforzi dell’Amministrazione sono importanti, sia per l’organizzazione degli eventi, sia per la gestione della città in termini di sicurezza e di controllo nei momenti di maggiore afflusso. In città antica come in Terraferma, dove anche quest’anno è stato costruito un denso programma di iniziative e manifestazioni. Il Carnevale nasce e si consolida nella tradizione come grande festa popolare di piazza. È ancora così, i cittadini sentono ancora il Carnevale come loro? Come si coniuga questa sua natura con la Venezia internazionale, prossima possibile capitale della cultura? Come dicevo il Carnevale è parte della città. È un momento importante che i cittadini sentono. L’afflusso enorme dei turisti crea sicuramente qualche disagio, molti sostengono di non volerlo nemmeno, ma è una tradizione irrinunciabile alla quale i veneziani sono legati intimamente. L’espressione della festa popolare, della tradizione carnascialesca, è parte della nostra identità e si coniuga perfettamente con la natura internazionale di Venezia. Quasi tutte le istituzioni culturali della città sono coinvolte in queste manifestazioni, penso alla Fenice, alla Biennale, ai teatri. Ognuna di queste con un programma denso di appuntamenti che raccolgono il consenso della cittadinanza e degli ospiti stranieri. Come si coinvolgono i cittadini della Terraferma dentro la grande festa del Carnevale di Venezia? E come stanno insieme le cose che si fanno nella città storica con quelle che si fanno a Mestre e negli altri centri della Terraferma? Quali indicazioni dà il Sindaco a chi organizza? La parola d'ordine è “differenziare” o “unità” di programma? I nostri sforzi, il lavoro della società degli eventi che si occupa dell’organizzazione del Carnevale, sono indirizzati a rappresentare sia la Ter- F Il sindaco, Giorgio Orsoni nche quest’anno la Parrocchia organizza per le famiglie una vacanza sulla neve nel periodo di Carnevale, nei giorni in cui i bambini sono a casa da scuola. E saranno in tantissimi anche quest’anno al Campo a Passo Cereda, che si svolge dal 9 al 13 febbraio. È ancora possibile aggiungersi al grande gruppo che passerà giornate splendide alla Colonia Feltrina: il costo è di 160 euro per gli adulti, 100 euro per il primo figlio, 80 euro per il secondo figlio; gratis dal terzo figlio e per gli under 3 anni. Informazioni: Chiara ([email protected] e 349.2960014) e don Lorenzo (329.4955618 e [email protected]). A Giovedì Grasso, festa di Carnevale per i bambini nche quest’anno i ragazzi del Laboratorio di Animazione stanno organizzando la tradizionale festa di carnevale in Patronato Santa Chiara. La festa si svolgerà giovedì 7 febbraio, Giovedì Grasso, dalle ore 17.00 alle ore 18.30. I bambini della Parrocchia sono tutti invitati vestiti in maschera per giocare, ballare e cantare assieme agli animatori. E per le mamme: sono ben accetti galani, frittelle e bibite! A La pista di pattinaggio in Piazza Ferretto Cinque concerti molto speciali, tour di musica intorno al Duomo ormula tutta nuova per gli eventi mestrini organizzati dalla Fondazione del Duomo nell’ambito del programma ufficiale del Carnevale 2013: “Musica a colori” è un festival con più concerti, spalmati in tutto il periodo che va dal Giovedì al Martedì grasso, sedi diversificate, generi che soddisfano tutti i gusti, vari strumenti protagonisti, musicisti di altissimo livello, attenzione anche ai ragazzi con un momento tutto per loro. In pratica cinque concerti (per il programma dettagliato vedi il box) ognuno abbinato a un colore diverso: l’arancione, il verde, il rosso, il blu e il giallo. Un programma in linea con il tema ufficiale del Carnevale veneziano e messo a punto dal direttore artistico Omar Ruffato. “Vivi i colori” è il tema scelto quest’anno come filo conduttore del Carnevale. Maestro Ruffato, è stato difficile trovare un legame tra musica e colori? Al contrario, è stato semplice. Il Carnevale è colore di per sé, i coriandoli rappresentano proprio i colori. Approntare un calendario è stato divertente e molto più spontaneo rispetto agli anni scorsi quando i temi erano più complicati da declinare. I repertori, poi, in alcuni casi sono praticamente venuti da soli. In altri il percorso è stato un po’ più articolato, ma di grande creatività. Inoltre, come succede anche per altri concerti organizzati con la Fondazione del Duomo, si cerca sempre di scovare qualcosa che sia fuori dall’ordinario, qualcosa di ricercato, un po’ lontano dal solco della tradizione. Quando ti hanno parlato di questo tema la prima volta, cosa hai pensato? “Jazz”: questo è stato il primo pensiero. Subito dopo: Brasile, festa, ritmo. Ecco cosa mi ha ispirato. La sfida, semmai, è stata filtrare tutto con il doveroso rispetto per alcuni dei luoghi che ospitano gli eventi – penso ovviamente alle due chiese – e per quello che rappresentano. Questo rispetto, però, non è stato un limite: abbiamo solo dovuto cercare il modo per esprimere lo spirito carnevalesco in un ambito particolare, spirito che ben si sposa con l’arte della musica, intesa non più solo come impegno, ma anche come musica di diletto. Il piacere di ascoltare, magari, aggiungendoci anche piccoli movimenti. Abbiamo la fortuna di avere interpreti sensibili alla forza del contesto in cui suonano e, studiando con loro i repertori, pur prendendoci delle licenze musicali, ci siamo accorti di quanto il jazz, il gospel e altri generi abbiano moltissime analogie con l’invocazione dello spirito o con il desiderio che il Signore dia la forza. Del Brasile, ad esempio, abbiamo preso elementi ritmici che sono molto simili anche ad alcuni canti di chiesa. raferma sia la Città antica, cercando di fare il massimo anche in un momento di scarsità di risorse come questo. Per Venezia si è declinato un programma più internazionale, legato alle tradizioni storiche, rinnovando le iniziative oramai collaudate. A Mestre si è lavorato molto con le Municipalità, bravissime nel coinvolgere le associazioni del territorio e a costruire una lunga agenda di eventi e appuntamenti. Il dialogo fra i due poli della città, come sempre, sarà costante. Famiglie sulla neve: Campo di Carnevale a Passo Cereda Jazz e ritmi brasiliani… Quali altre linee guida hai seguito per mettere insieme il programma? È una linea che ormai da qualche anno tengo anche in “Note d’Autunno”: la sperimentazioIl maestro Omar Ruffato ne. Per me significa scoperta del nuovo, di ciò che il contemporaneo offre, di ciò che si può raggiungere con semplicità e modestia, senza grandi ambizioni. Stefano Gajon, ad esempio, con il suo clarinetto si è subito prestato a quest’idea e ha proposto sistemi di interazioni con il pubblico. E allora parliamo proprio del pubblico: cosa si dovrà aspettare chi partecipa al Festival? Credo che si possano soddisfare molti gusti. Il concerto arancione sarà sperimentazione e ricerca, adatto a un pubblico con una mentalità aperta; chi viene a sentire il concerto verde si deve preparare a immaginarsi di camminare a piedi nudi in un prato, a cogliere cioè tutte quelle sfumature che spesso sfuggono; il concerto rosso è per i giovani, ma anche per chi, un po’ più adulto, cerca di entrare nel loro mondo; il concerto blu, il cielo appena dopo il tramonto, sarà romanticismo, riflessione melanconica, struggimento; il concerto giallo sole, luce e jazz. Un auspicio complessivo. Speriamo che, come gli anni scorsi, si crei un pubblico itinerante: vorremmo mantenere un gruppo solido di persone che viene a sentire tutte queste sfumature, magari incuriosito proprio dal gioco dei colori. In passato abbiamo visto ai concerti persone con una solida preparazione musicale e appassionati di musica classica, arrivati con uno spirito diciamo “sportivo”, incuriositi dal nuovo e desiderosi di scoprire cose originali. C’è un evento proprio da non perdere? Sono tutti musicisti di qualità e capacità indiscusse: la sera del Martedì Grasso, però, offrirà un evento più caloroso. Personalmente mi attira molto il primo concerto, vedere la sperimentazione, anche con l’elettronica, capire cosa si può fare con mezzi ridotti. Ma ogni concerto sarà un piccolo evento all’interno di un percorso tra musica e colori. (C.S.) programma Il festival “Musica a colori” Ogni concerto, un colore. Cinque concerti che spaziano dalla tradizione al jazz al rock acustico, da Bach e Chopin alle musiche da film. Ecco nel dettaglio il programma di “Musica a colori”, il festival di Carnevale a Mestre organizzato dalla Fondazione del Duomo e diretto da Omar Ruffato. Giovedì 7 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Rocco CONCERTO ARANCIONE Sergio Gajon, clarinetto Musiche originali e rielaborazioni Arancione come punto di partenza, forza di colore che accoglie altri colori ma che è anticipa anche una svolta: si può virare al verde, si può tornare al giallo e al rosso. E’ una vera ouverture: a San Rocco ci saranno pagine tradizionali di scrittura classica per clarinetto e sperimentazioni, con una parte di concerto lasciata interamente all’ispirazione dell’interprete. Dalla Rapsody in Blue di Gershwin ai propri inediti. Sorprese assicurate. Venerdì 8 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Rocco CONCERTO VERDE Andrea Bellato, violoncello Musiche di Bach, Fauré Il concerto più difficile da organizzare per il repertorio prettamente classico del violoncello. C’è poco in comune tra Bach e Rio de Janeiro. La soluzione? Una via di mezzo: in questo concerto si camminerà a piedi nudi in un prato verde. Si troverà una comoda panchina per ammirare il paesaggio ascoltando Bach, ma poi si sentirà con i piedi nudi la brina gustando trascrizioni per violoncello non tradizionali. Sabato 9 febbraio | ore 20.00 | Sala Graticola Centro San Lorenzo CONCERTO ROSSO Duckbill Roll, pop live in acustico Inediti L’abbinamento più immediato: rosso è forza, è passione, è allegria, è vitalità. Rosso è giovani. In un festival di musica e colori non poteva mancare l’appuntamento con i ragazzi del Growing e con il loro Unplugged. Protagonista il pop live rigorosamente in acustico dei Duckbill Roll. La musica è musica, il Carnevale è anche caos: da sempre si sperimenta e allora ci sta, in un programma di musica classica, il caos provocato dal rock. Martedì 12 febbraio | ore 17.00 | Centro Le Grazie CONCERTO BLU Giacomo Miglioranzi, pianoforte Musiche di Chopin, Schumann Le blue note del blues la prima ispirazione. Poi il cambio di programma. Un cielo blu intenso, prima del buio della notte, dopo l’azzurro del pomeriggio. Un cielo che ispira le pagine più belle del romanticismo pianistico. Con un po’ di fortuna, anche la fascia oraria scelta darà una mano a calarsi proprio in quell’atmosfera. Martedì 12 febbraio | ore 21.00 | Chiesa di San Girolamo CONCERTO GIALLO Alessia Obino, voce, Lello Gnesutta, basso, Dario Zennaro, chitarra Musiche di Guinga, Djavan, Edu Lobo L’ultimo concerto del festival ma in realtà il primo a essere pensato. Giallo è: sole, calore, Brasile, Carnevale. In scaletta pezzi di autori che hanno fatto la storia della musica jazz del paese sudamericano in una particolare formazione quasi “cameristica” , pronta anche alle improvvisazioni. Le parole “musica brasiliana” non devono ingannare: nessuna samba a San Girolamo, ma note importanti del migliore jazz. Sabato 2 Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST Durante la sfilata, il cast dello Yellow Carnival BusKers (dalle 11.00) e la Murga “SaltimBranco” (dalle 15.00) Archivio di Stato di Venezia, 9.30 - 13.30 MOSTRA DOCUMENTARIA “ARCOBALENI LAGUNARI. ITINERARI STORICI TRA I COLORI DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA”. Dal 2 al 12 febbraio Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” - 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO François Pinault Foundation-Punta della Dogana, 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “RIUNIONE DI FAMIGLIA - APPRENDISTI STREGONI” Info: 041 - 2401304 Palazzetto Bru Zane, 20.00 MUSICA - “SCHOLA CANTORUM”, rassegna Festival “LE SALON ROMANTIQUE” Prenotazioni: 041- 5211005 Palazzo Pisani di Santo Stefano - Conservatorio Benedetto Marcello, 20.30 MUSICA - ORCHESTRA FILARMONICA DA CAMERA DI NOVOSIBIRSK Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “ABBA GOLD - LA NOTTE DELL’ANGELO” “Abba Show - Italian Abba Tribute Band” Domenica 3 DAL 26 GENNAIO Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, alle 11.00 I GRUPPI STORICI IN COSTUME E LE LORO SFILATE Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “ALMOST BLUE”: Francesca Bertazzo 4et Municipalità di Mestre Carpenedo Giardini della Biennale,10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 11.00 e 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “UNA COLLANA, UNO SPECCHIO, UN TACCHINO” Info: 041-2700370 Piazza Ferretto, 11.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO CARNE di VENEZ 6)6))#/,/2)s, Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30 LE MASCHERINE PIÙ COLORATE DEL CARNEVALE Evento per bambini Direzione Artistica Teatro Momo, 15.00 e 17.00 “LA PICCIONAIA” - “I CARRARA” a cura del Teatro Stabile di Innovazione. “ALICE, CHE MERAVIGLIA” Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Municipalità di Chirignago - Zelarino Municipalità di Mestre Carpenedo Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Archivio di Stato di Venezia, 11.30 ITINERARI - VISITE AL CHIOSTRO E AI DEPOSITI MONUMENTALI dell’Archivio di Stato. Prenotazione: 041-5222281. Ingresso gratuito. Dal 2 al 12 febbraio, domenica esclusa Via Palazzo, 16.00 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Piazza Ferretto, ore 19.00 BATISTOCOCO IN CONCERTO Da San Piero di Castello a Piazza San Marco, dalle 14.00 CORTEO DELLE MARIE E FESTA DELLE MARIE IN PIAZZA SAN MARCO Da Piazza San Giorgio, 14.30 CARNEVALE DEI RAGAZZI A CHIRIGNAGO Sfilata di gruppi mascherati Piazza San Marco, Gran Teatro, 12.00 IL VOLO DELL’ANGELO Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: danze storiche dell’Ass. Overdream, la Murga SaltimBranco e i Moriss e i Pic Peggy Guggenheim Collection, 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “LA DANZA DEI COLORI” Per info: 041-2405444/401 Museo di Palazzo Grimani, 15.00 BAMBINI - “A PERDIFIABA” Letture con attori e musica delle fiabe animate per bambini. Info: 041-2411507 Il presente programma potrebbe subire variazi www.carneva seguici anche s Lunedì 4 Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: Circo Oblak, I Nanirossi e Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00) e il gruppo bulgaro Stara Zagora (dalle 15.00) Campo San Polo, 13.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “BLACK IS BLACK” - MZ Dee_Seventy Souls Martedì 5 Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: Circo Oblak, “I Nanirossi” e Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00), e le danze dell’Ass. Overdream (dalle 15.00) Municipalità di Mestre Carpenedo Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Bistrot Libreria Feltrinelli di Mestre, 18.00 THè D’AUTORE Thè-incontro con la Compagnia Stabilimento Teatrale Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30, 16.00, 17.00 ITINERARI - “Il colore e le avanguardie storiche alla Collezione Peggy Guggenheim” 6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMAALLA Collezione Mercoledì 6 Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30, 16.00, 17.00 ITINERARI - “Il colore e le avanguardie storiche alla Collezione Peggy Guggenheim” 6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMAALLA Collezione Campo San Polo, 13.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO e campagna di sensibilizzazione a cura di Telethon Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “EVERGREEN” Chiara Luppi e la Venezia Suona Green Band Municipalità di Mestre Carpenedo Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, 10.00 - 17.00 MOSTRA “GALATEI DEI COLORI” Fino al 12 febbraio Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Piazza Cosmai - Ca’ Sabbioni, 15.00 CARNEVALE A CA’ SABBIONI Sfilata di mascherine per bambini Municipalità di Marghera Campo San Polo, 13.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: Circo Oblak, “I Nanirossi” e Cirque Ilya (dalle 11.00 e dalle 15.00) Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Palazzetto Bru Zane, 14.30 (italiano), 15.00 (francese), 15.30 (inglese) ITINERARI - VISITE GUIDATE AL CASINO ZANE. Ingresso libero Giovedì 7 Febbraio Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 16.30 I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO DI MONDI LETTURA “FRANCO PIAVOLI E I COLORI DEL CINEMA”. Con Franco Piavoli e Gian Piero Brunetta. Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE Durante il contest: Cie L’Excuse, Raie Manta, Los Kikolas (dalle 11.00 e dalle 15.00) e La Tuna di Siviglia (dalle 15.00) Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00 TEATRO - Il Carnevale nei Musei Civici “TUTTI I COLORI DEL MONDO” Regia di Giuseppe Emiliani. Con Susanna Costaglione e Alberto Fasoli, accompagnati dal musicista Germano Scurti. Info: www.visitmuve.it Alle 18.30, proiezione del film “PIANETA AZZURRO” di Franco Piavoli. Ingresso libero Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “PURPLE RAIN” - MT LIVE Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “THE WOMAN IN RED” Maria dal Rovere e Venezia Suona Red Band Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE SEGRETI A VENEZIA Municipalità di Mestre Carpenedo Municipalità di Mestre Carpenedo Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO 5NAPISTADIPATTINAGGIOPERILDIVERTIMENTO dei bambini e non solo. Durante la sera, la pista si anima con gruppi musicali dal vivo e dj set Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Sale Apollinee del Teatro La Fenice, 11.00 MUSICA - “DONNE A VENEZIA TRA ‘700 E ‘900. STORIE DI MODA, MUSICA, PASSIONI” Ingresso libero Via Garibaldi, dalle 14.00 IL CARNEVALE DI VIA GARIBALDI con Il Palio dei Sestieri dei Giovani, animazioni con freestyler Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30 BAMBINI - “IL TRUCCO DAL PALCOSCENICO AL CINEMA... ” Ingresso libero. A seguire, laboratorio didattico. Info: 041-5234411 Casa del Cinema -Videoteca Pasinetti, 16.30, 18.15, 20.30 I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema dei colori” Film “IL PIRATA NERO” di A. Parker (16.30), “I RACCONTI DI HOFFMAN” di M.Powell (18.15) “IL CONFORMISTA” di B. Bertolucci (20.30). Ingresso libero, prenotazione consigliata al: 041-5241320 Piazza Ferretto, 11.00-21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Piazza Ferretto, dalle 15.30 ANTITESI TEATRO CIRCO E TOBIA CIRCUS Teatro di strada all’insegna del divertimento Piazza Ferretto, dalle 19.00 “I CRISTALLI” IN CONCERTO Mestre, Chiesa di San Rocco, 21.00 MUSICA A COLORI - “Concerto Arancione” Concerto musicale nella Chiesa di San Rocco con Sergio Gajon al clarinetto. Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre Municipalità di Marghera Ca’ Sabbioni - Piazza Cosmai, 15.00 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Municipalità di Chirignago - Zelarino Scuola C. Colombo di Chirignago, 10.30 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Venezia, a partire dalla metà del XV secolo, i nobili e i ricchi si facevano precedere da un servo munito di lanterna, detto “Codega” affinché il loro andare nel buio della notte allietandoli con aneddoti e racconti. Oggi gli attori della Compagnia teatrale Pantakin vi guideranno nei meandri di mistero che bagnano la laguna. Grazie ai racconti scritti da Alberto Toso Fei i visitatori scopriranno una Venezia insolita e segreta, scoprendo le curiosità veneziane. sabato 2, domenica 3, venerdì 8, sabato 9, domenica 10 e martedì 12, ore 11.00, 14.30 e 16.30 Spettacoli in italiano, inglese e francese. Partenza: biglietteria di Piazza San Marco Puoi acquistare il biglietto sul sito www.carnevale.venezia.it info +39 041 309 0077 AL 12 FEBBRAIO EVALE Venerdì 8 Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE All’interno del contest: Cie L’Excuse, Los Kikolas (dalle 11.00 e dalle 15.00) e Raie Manta (dalle 11.00). Alle 16.00, lo show-sfilata di splendidi kimono giapponesi ZIA 2013 ,)6%).#/,/52 Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Davide Rampello Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “TUTTI I COLORI DEL MONDO” Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, 19.00 MUSICA - CONCERTO “SUL BEL DANUBIO BLU”. A cura di Ensemble Musica Venezia. Ingresso libero Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “AZZURRO” - “The Gondoliers” Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Municipalità di Mestre Carpenedo Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 11.00 e 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “I COLORI DEL BIANCO”. Info: 041-2700370 Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Piazza Ferretto, 17.30 KARAOKE a cura di AVIS Piazza Ferretto, dalle 19.00 “IL MUCCHIO” IN CONCERTO Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30 VIAGGIO NEI COLORI DEL CINEMA Rassegna cinematografica del Carnevale di Venezia 2013 BAMBINI - “IL CINEMA A PASSO UNO O CINEMA DI ANIMAZIONE”. Ingresso libero. A seguire, laboratorio didattico. Info: 041-5234411 Mestre, Chiesa di San Rocco, 21.00 MUSICA A COLORI “Concerto Verde”. Concerto musicale su repertorio di Bach e Faurè, con Andrea Bellato al violoncello. Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre Casa del Cinema - Videoteca Pasinetti, 16.30, 18.30, 20.30 I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema dei colori” Film “IL LADRO DI BAGDAD” di L. Berger (16.30), “BECKY SHARP” di R. Mamoulian (18.30), “GIULIETTA DEGLI SPIRITI” di F. Fellini (20.30). Ingresso libero, prenotazione consigliata. Per info: 041-5241320 Sabato 9 Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE All’interno del contest: Cie L’Excuse, Los Kikolas e Raie Manta (dalle 11.00 e dalle 15.00) Fondazione Pinault - Punta della Dogana, 10.00 19.00 BAMBINI - LABORATORIO “MADE BY ME - L’INVASIONE DEI BAMBINI MATITA” Info: 041-2401304 Giardini della Biennale, 10.00- 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, 18.00 MUSICA - CONCERTO “GREENSLEEVES: MUSICA D’AMORE” A cura di Ensemble Musica Venezia Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “YELLOW SUBMARINE” - “Magical Mystery” Teatro Fondamenta Nuove, 21.00 TEATRO - “QUELLA VOLTA... PEGGY GUGGENHEIM” di Tullio Cardona e Pier Paolo Scelsi Municipalità di Mestre Carpenedo Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 11.00 e 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “I COLORI IN FONDO AL MARE”. Info: 041-2700370 Piazza San Marco, 12.00 FLASH MOB DELL’ARCOBALENO. Sulla Basilica e il Campanile di San Marco, un nuovo flash-mob ispirato al mosaico del diluvio universale Museo di Palazzo Grimani, 15.00 BAMBINI - “A PERDIFIABA”. Letture con attori e musica delle fiabe animate. Info: 041-2411507 Basilica di San Marco, 17.00 VISITA GUIDATA AL NARTECE DELLA BASILICA Chiesa di San Rocco e di San Girolamo, 14.30 ITINERARI - VISITE APERTE E GRATUITE ALLE CHIESE 5NITINERARIOALLASCOPERTADELLASTORIADEITESORI e del fascino delle Chiese di San Rocco e di San Girolamo. In collaborazione con la Commissione Visite Culturali del Duomo di Mestre Piazza Ferretto, 16.00 I “MOLINO ROSENKRANZ” con “Lo spatacchio” Piazza Ferretto, 19.00 MAX AND THE SEVENTH SOUND IN CONCERTO Sala Graticola Centro San Lorenzo, 21.00 MUSICA A COLORI - “Concerto Rosso”. Con la Concerto di Duckbill Roll, con pop Live in acustico. Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre Municipalità di Marghera Cinema Rossini 1, 17.00, 19.00 e 21.00 PROIEZIONE DI “PINOCCHIO” di Enzo d’Alò - Prima nazionale, alla proiezione delle 17.00 sarà presente il regista Palazzo Albrizzi, 18.00 MUSICA - “DONNE A VENEZIA TRA ‘700 E ‘900. STORIE DI MODA, MUSICA, PASSIONI”. Ingresso libero oni. Per informazioni e costanti aggiornamenti: ale.venezia.it su Marghera, centro città Città Giardino, dalle 15.00 SFILATA DEI TRADIZIONALI CARRI ALLEGORICI E GRUPPI MASCHERATI Municipalità di Favaro Veneto Dese, 15.00 FESTA DI PIAZZA A DESE ùa cura della Parrocchia Natività di Maria Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “TUTTI I COLORI DEL MONDO” SESTIERI / DISTRICTS Domenica CASTELLO 10 Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - QUALIFICAZIONI PER LA FINALE All’interno del contest: Traut Company, Baraka Theatre, l’ Associazioni Amici del Carnevale di Venezia e le Maschere di Mario del ‘700 veneziano $/23/$52/ SAN MARCO SAN POLO SANTA CROCE Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 11.00 e 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “VOCI, COLORI E MOVIMENTI NEL MONDO DEI PAPPAGALLI”. Info: 041-2700370 Ore 16:00 Mestre, Via Palazzo MARTEDÌ 12 Feb Ore 11:00 Mestre Via Palazzo (Volo dell’Asino ) Ore 15:00 Favaro Veneto, Piazza Pastrello Ore 15:00 Marghera, Piazza Mercato ,5.%$Þ 11 Feb Ore 12:00 San Piero in Volta Ore 16:00 Lido (Gran Viale, incrocio via Lepanto) Complesso Monumentale di San Salvador - Telecom Future Centre, 16.30 e 19.00 LETTURA - “IL SARTO DI PICASSO” Ingresso libero Piazza Ferretto, 15.00 - 19.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Salone della Libreria Sansoviniana, Biblioteca Nazionale Marciana, 17.00 e 19.00 LETTURA - “DIALOGO DEI COLORI” di Manlio Brusatin. Ingresso libero Sala Consiliare Municipalità di Marghera, 16.00 “LA VERA STORIA DI HANSEL E GRETEL” Piazza Ferretto, dalle 11.00 IL VOLO DELL’ASINO Il tradizionale evento mestrino, parodia del Volo dell’Angelo di Piazza San Marco, torna con novità e divertimento Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30 LE MASCHERINE PIÙ COLORATE DEL CARNEVALE - Evento per bambini Teatro Momo, 16.00 “L’ODISSEA DI PANTALONE. DA OMERO... IN POI”. Per info: www.teatromomo.info Municipalità di Marghera Peggy Guggenheim Collection, 15.00 BAMBINI - LABORATORIO “OCCHIO AL COLORE! GEOMETRIE PAZZE E ARTE OPTICAL”. Info: 041-2405444/401 Teatro S. Ilario, Malcontenta, 16.30 CARNEVALE INSIEME 2013 CON I RAGAZZI E IL TEATRO “IL VOLO DELLA GABBIANELLA” Fondazione Querini Stampalia onlus,16.00 BAMBINI - LABORATORIO “UN COLORE TIRA L’ALTRO” con l’artista Maria Morganti. Info: 041-5234411 Municipalità di Favaro Veneto Martedì 12 Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 17.00 “IL PRIMO CINEMA SCOPRE I COLORI DI VENEZIA” con Carlo Montanaro. Ingresso libero Teatro Fondamenta Nuove, 21.00 TEATRO - “QUELLA VOLTA... PEGGY GUGGENHEIM” Municipalità di Mestre Carpenedo Municipalità di Marghera Biblioteca di Marghera, 20.00 -22.00 CARNEVALE IN BIBLIOTECA - “I RACCONTI DELLA BUONANOTTE” “Carnevale a Ratatouille” Casa di Carlo Goldoni, 17.00, 18.00, 19.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI - “GOLDONI E LE SUE DONNE” con Eleonora Fuser. Per info: www.visitmuve.it Piazza Pastrello, 15.00 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Febbraio Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: Emiliano Sanchez, Fracasse de 12me, Baraka Theatre e Traut Company Campo San Giacomo dall Orio, dalle 15.00 LE MARIE DEI NICOLOTI Piazza San Marco, Gran Teatro, 16.00 CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA MARIA VINCITRICE DEL CARNEVALE 2013 Casa del Cinema-Videoteca Pasinetti, 16.00, 18.30. 20.30 I COLORI DEL CINEMA. CALEIDOSCOPIO DI MONDI - Rassegna “Viaggio nel cinema dei colori” Film: “IL MAGO DI OZ” (16.00) “LA CARROZZA D’ORO” (18.30) “IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO” (20.30) Ingresso libero. Info: 041-5241320 Complesso Monumentale di San Salvador - Telecom Future Centre, 16.30 e 19.00 LETTURA - “UNA VITA PER LA PITTURA. ROSALBA CARRIERA ARTISTA DEL SETTECENTO”. Ingresso libero Museo di Storia Naturale, 17.30, 19.00, 20.30 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “ERBOLATO OVVERO ARZIGOGOLI DI UN CIARLATANO SU NATURA E SCIENZA” Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “TUTTI I COLORI DEL MONDO” Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “MARDI GRAS COLOR SHOW” Da Rialto a San Marco, dalle 23.30 LA VOGATA DEL SILENZIO Per info e booking: www.carnevale.venezia.it Municipalità di Mestre Carpenedo Piazza Ferretto, 13.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Piazza Ferretto, 16.00 - 17.30 LE MASCHERINE PIÙ COLORATE DEL CARNEVALE. Evento per bambini Centro Le Grazie, 17.00 MUSICA A COLORI - “CONCERTO BLU”. Musiche di Chopin e di Schumann, eseguite da Giacomo Miglioranzi al pianoforte. Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre Partner Chiesa di San Girolamo, 21.00 MUSICA A COLORI - “Concerto Giallo”. Musiche di Guinga, Djavan e Edu Lobo, eseguite da Alessia Obino (voce), Lello Gnesutta (Basso), Dario Zennaro (chitarra). Direzione artistica: Omar Ruffato. Con la collaborazione della Fondazione del Duomo di Mestre P a l c h i Municipalità di Marghera Fondazione Querini Stampalia onlus, 16.30 BAMBINI - PROIEZIONE“IL VIAGGIO ”. Ingresso libero. A seguire, laboratorio didattico Info: 041-5234411 Piazza Mercato, 15.00 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Piazza San Marco, Gran Teatro, 17.00 LO SVOLO DEL LEON Centro città, 14.30 TRADIZIONALE SFILATA DI MASCHERINE per le vie del paese con ritrovo nel piazzale della Chiesa Casa di Carlo Goldoni, 17.00, 18.00, 19.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “GOLDONI E LE SUE DONNE” Per info: www.visitmuve.it Il bus più divertente del mondo torna con nuovi giochi, artisti, e sorprese regalando a tutti i bambini un Carnevale dai mille colori Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 20.30 LETTURA - “VENETIA URBS PICTA. AFFRESCHI ESTERNI NELLA VENEZIA DEL CINQUECENTO”. Conversazione per immagini con Franca Lugato. Ingresso libero Via Palazzo, dalle 11.00 YELLOW CARNIVAL BUSKERS Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00 ORCHEXTRANA IN CONCERTO 10 Feb Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “LA VIE EN ROSE” - Gilda Singer and Orchestra Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” DOMENICA Peggy Guggenheim Collection, 11.00, 12.00, 15.30, 16.00, 17.00 ITINERARI - “IL COLORE E LE AVANGUARDIE STORICHE ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM” 6)3)4%'5)$!4%'2!45)4%ATEMA alla Collezione Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 18.30 “I COLORI DEL CINEMA D’AVANGUARDIA” con Carlo Montanaro. Ingresso libero Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Ore 10:00 Chirignago (Scuola Elementare Colombo, via Bosso 28) Ore 15.00 Ca’ Sabbioni (Piazza Cosmai) Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano, 18.00 MUSICA - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI - “LA MAGIA DELLE MUSE. SUONI E COLORI DAL BAROCCO AL NUOVO BAROCCO” Per info: www.visitmuve.it Piazza Ferretto, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Giardini della Biennale, 10.00 - 18.00 “IL LEON MUSICO” 4° Carnevale Internazionale dei Ragazzi SABATO Febbraio Municipalità di Mestre Carpenedo Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - GRAN FINALE All’interno del concorso, esibizioni di gruppi di circo teatro: Los Kikolas, Fracasse de 12me, Baraka Theatre e Traut Company. Inoltre, alle 16.00, si esibirà il gruppo russo di canti e danze “Miras” 2 Feb Museo di Storia Naturale, 18.30, 20.00, 21.30 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI “ERBOLATO OVVERO ARZIGOGOLI DI UN CIARLATANO SU NATURA E SCIENZA” di Ludovico Ariosto. Con Alessandro Bressanello. Per info: www.visitmuve.it 11 Campo San Polo, 11.00 - 21.00 PATTINAGGIO SU GHIACCIO Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 13.00 COMPLESSO STATALE DI DANZA “GIOVINEZZA DEL DAGHESTAN” 7 Feb Teatro Fondamenta Nuove, 17.00 e 21.00 TEATRO. “QUELLA VOLTA... PEGGY GUGGENHEIM” Lunedì Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 11.00 e dalle 15.00 IL CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA - DAILY CONTEST All’interno del contest: Emiliano Sanchez, Fracasse de 12me, Baraka Theatre e Traut Company (dalle 11.00 e dalle 15.00) e l’Ass. Overdream (dalle 15.00) Chiesa di San Lio, 11.00 - 16.00 BAMBINI - “SANTI A COLORI” Campo San Giacomo dall’Orio, 12.00 GIOCHI PER BAMBINI “PIGNATTE” GIOVEDÌ Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna, 18.00 TEATRO - IL CARNEVALE NEI MUSEI CIVICI - “TUTTI I COLORI DEL MONDO” Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 20.30 “LO SCEICCO BIANCO” - Le grandi colonne sonore dei film di Fellini: Harmonia Ensemble Piazza San Marco, Gran Teatro, dalle 12.00 IL VOLO DELL’AQUILA Il volo si moltiplica, con la performance di un artista del mondo dello spettacolo che si calerà dalla torre del Campanile fino al palco del Gran Teatro di San Marco Yellow Carnival BusKers Febbraio promovetro.com CANNAREGIO Municipalità di Chirignago - Zelarino Zelarino centro, dalle 14.30 CARNEVALE DEI RAGAZZI 2013 46° EDIZIONE muranoglass.com Produzione e gestione Gran Teatro di Piazza San Marco 10 PIAZZAMAGGIORE 2 febbraio 2013 INTORNO AL DUOMO la scheda Madagascar, un Paese fiaccato e sfruttato dalle multinazionali I Ambositra: le suore proseguono la missione di Giovanna Varisco M adagascar: c’è vita e linfa nuova nella “Casa del Sole”, fondata da Giovanna Varisco. Prosegue, affidata a mani buone ed esperte, l’attività dell’orfanotrofio fondato e costruito da Giovanna Varisco, giovane parrocchiana, e costruita con il contributo di tante persone della comunità di San Lorenzo. La Casa e i piccoli ospiti che Giovanna aveva cominciato a raccogliere dal 2005, orfani e figli di carcerati, saranno seguiti da due suore malgasce appartenenti alla Diocesi locale e incaricate della “Pastorale delle Prigioni”; assistente spirituale della Casa sarà don Giovanni Ruozi, dell’Associazione Reggio Terzo Mondo, già amico di Giovanna e da diversi anni impegnato in Madagascar. A dare la notizia è don Fausto Bonini che ha ricevuto alcuni giorni fa, via email, la comunicazione del vicario episcopale di Ambositra, la Diocesi in cui sorge la casa-famiglia. “Tre anni fa – spiega don Fausto – mi sono recato personalmente ad Ambositra insieme al Direttore dell’Ufficio per la Cooperazione Missionaria del Patriarcato, don Paolo Ferrazzo, per formalizzare la donazione della struttura alla Diocesi locale; ma ancora non erano state individuate le persone che avrebbero preso in carico la gestione quotidiana della Casa. E ora sono molto feli- ce di sapere che saranno due religiose del posto a continuare l’opera benefica iniziata da Giovanna”. Giovanna Varisco, mestrina della Parrocchia di San Lorenzo, si era recata in Madagascar poco più che diciottenne per svolgere un’esperienza di volontariato con l’associazione Reggio Terzo Mondo. Una volta in Madagascar, ha scoperto la terribile realtà dei bambini figli di carcerati e orfani costretti a vivere nel mercato rubando per sopravvivere; ha quindi deciso di fondare una casa famiglia per offrire loro una vita migliore. Con il supporto della parrocchia del Duomo di Mestre nel 2008 ha costruito una vera e propria casa che è stata donata alla Diocesi locale nel 2010, quando Giovanna ha deciso di far ritorno in Italia e di affidare ai malgasci la sua eccezionale opera di carità. Il definitivo passaggio di consegne della Casa del Sole alla comunità locale è dunque compiuto, esattamente come Giovanna ha sempre desiderato, sicura che solo una volta protagonisti del loro destino i malgasci, come tutti gli africani, avrebbero davvero imboccato la via per risollevarsi e uscire dalla miseria. “Mi recherò in Madagascar nei prossimi mesi – aggiunge don Fausto – per verificare di persona l’andamento della comunità e per poter stabilire quali interventi possono necessitare del sostegno da parte della Parrocchia. Non smetteremo quindi di essere vicini ai bambini e alla Casa di Ambositra sia spiritualmente che materialmente. Inoltre, se le condizioni lo consentiranno, potremmo pensare ad organizzare alcuni viaggi di conoscenza nei quali coinvolgere, come abbiamo già fatto in passato, i giovani e gli adulti interessati ad intraprendere un’esperienza missionaria”. La comunità di San Lorenzo, attraverso l’attività del Gruppo “Amici delle Missioni”, continuerà ad essere aggiornata sull’attività di Ambositra, così come sulle altre realtà nel mondo finora sostenute, Ol Moran in primis, senza mai dimenticare quanto prezioso sia stato e sia tutt’ora il contributo della parrocchia e della città per la crescita della cooperazione missionaria. “Al momento di concordare la donazione – conclude don Fausto – avevamo chiesto che la Casa continuasse ad essere destinata all’ospitalità dei bambini orfani e figli di carcerati della città, e che venisse posta una targa in memoria del padre di Giovanna, prematuramente scomparso: è infatti grazie alla sua eredità che Giovanna ha avviato la sua opera in Madagascar”. Francesca Bellemo Giovanna Varisco al mercato di Ambositra Libreria San Michele GREGOR. LA PRIMA PROFEZIA Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia... Età di lettura: da 10 anni. Autore: Suzanne Collins Editore: Mondadori Prezzo: 17,00 euro LA TERZA FAMIGLIA La terza famiglia mette a confronto l'influenza che può avere nell'adolescenza il gruppo di amici più intimo, con quelle che esercitano l'appartenenza ad un social network e la famiglia naturale. L'importanza dei legami che l'adolescente stringe con il contesto in cui vive e cerca di realizzare il percorso di crescita personale, ha indotto le tre autrici di questo libro a definire "famiglie" i tre ambiti relazionali più significativi, abbiamo così le famiglie naturali, sociali e virtuali. Gli adolescenti vivono immersi in un mare di relazioni significative e ne sono influenzati in modo importante; ciò avviene in misura molto maggiore rispetto ad adulti e bambini che hanno un'autonomia di pensiero e di sentimenti maggiore o un contesto di relazioni molto limitato. Non si tratta di costruire una gerarchia nella capacità di influenzare le scelte e i comportamenti, ma di valutare l'importanza affettiva e il sentimento di appartenenza che i vari contesti relazionali posseggono agli occhi dell'adolescente. Autori: Loredana Cirillo, Elena Buday, Tania Scodeggio Editore: San Paolo Edizioni Prezzo: 15,00 euro LIBRERIASANMICHELE Via Poerio 32 – Mestre Orari: da martedì a sabato ore 9-13/15.30-19.30 Lunedì chiuso. La “Casa del Sole” e i piccoli ospiti, orfani e figli di carcerati, saranno seguiti da due suore della Diocesi locale, impegnate nella Pastorale delle Prigioni, e da un sacerdote già amico di Giovanna LIBRERIASANMICHELE Giovanna con i bambini della Casa La "Casa del Sole" ad Ambositra l clima politico e sociale in Madagascar continua ad essere critico dopo il passaggio dei poteri, incostituzionale, avvenuto a marzo 2009. Da allora il governo del Madagascar è retto dall’Alta Autorità di Transizione (HAT) che non ha ottenuto alcun riconoscimento internazionale è che ha preso il potere con un colpo di stato guidato dal giovanissimo Rajoelina. A livello economico il paese è fortemente in difficoltà. Dopo l’indipendenza politica dai Francesi ottenuta nel 1960, il Madagascar ha vissuto un’esperienza di comunismo che ha comportato la totale chiusura al mercato internazionale con conseguente fuga dei capitali stranieri nonché l’impoverimento della popolazione e il dilagare della corruzione. Nel frattempo è andata perduta tutta l’eredità infrastrutturale dello stato sociale francese. L’avvento al potere nel 2001 del “self made man” Ravalomanana non ha migliorato le condizioni di vita della popolazione, abituata alla subordinazione del colonialismo prima e del comunismo poi, e quindi mai abituata ad essere protagonista delle proprie sorti. Uno dei problemi che hanno scatenato la crisi del 2009 e l’insediamento dell’Alta Autorità di Transizione, e che continua ad essere uno dei principali motivi dell’attuale povertà del Paese, è il fenomeno di land grabbing, ovvero l’acquisto di terre da parte di multinazionali e altri soggetti stranieri che le sfruttano per la produzione di biocombustibili o altri prodotti da esportare, affamando la popolazione. (Fr.B) Non leggete per contraddire e confutare, né per credere e accettar per concesso, non per trovar argomenti di ciarle e di conversazione, ma per pesare e valutare. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625 SETTE ANNI SENZA DI TE Artista bohémienne, esuberante e focosa, la bella Nikki piomba come un fulmine a ciel sereno nella vita del ricco e posato Sebastian. Non hanno niente in comune eppure s'innamorano, travolti da un sentimento intenso e irrazionale. Si sposano, e hanno subito due gemelli, Camille e Jeremy. Tutto accade molto in fretta, troppo. E presto l'idillio svanisce. A poco a poco, l'amore cede il posto al rancore e arriva la fine: le liti, un amarissimo divorzio, e i gemelli divisi tra i genitori, Camille a lui, Jeremy a Nikki. Oggi sono passati molti anni. Sette, per l'esattezza. Nikki e Sebastian si sono rifatti una vita, lontani l'una dall'altro. Finché un giorno il figlio, ormai quindicenne, sparisce misteriosamente. Fuga? Rapimento? Per scoprirlo Nikki non ha altra scelta che rivolgersi all'ex marito, per lanciarsi, di nuovo insieme, in una indiavolata e rischiosa corsa contro il tempo... E, forse, anche dentro il proprio cuore. Dalle strade di Parigi ai grattacieli di New York, fino a una pericolosa Rio de Janeiro, "Sette anni senza di te" è il nuovo thriller romantico firmato Guillaume Musso. Autore: Guillaume Musso Editore: Sperling & Kupfer Prezzo: 19,90 euro PICCOLE CONVERSAZIONI CON MIA NIPOTE SULLA QUESTIONE DI DIO Il testo comprende una serie di e-mail che si scambiano una nipote diciottenne e uno zio vescovo attraverso la posta elettronica. Lo stile, è spiritoso quanto basta e crea un clima familiare, di complicità, capace di reggere questioni importanti che la giovane pone allo zio che, tra l'altro, considera dell'età dei dinosauri. In qualche modo generazioni a confronto, ma soprattutto interrogativi del mondo giovanile sul mistero sempre attuale, e mai risolto, dell'esistenza di Dio, la fede dei credenti e non credenti, le leggi della Chiesa, eccetera. Autore: Pietro De Paoli Editore: Paoline Editoriale Libri Prezzo: 13,00 euro 2 febbraio 2013 11 PIAZZAMAGGIORE INTORNO AL DUOMO L'architetto Battaglia durante un incontro con i committenti locali Ol Moran: la nuova chiesa pronta entro l’anno Il cantiere della nuova chiesa il progetto Ol Moran in Dvd per sostenere la missione di don Giacomo L a prima pietra della nuova chiesa di Ol Moran sta per essere posata: dal Kenya arriva una bella notizia e a comunicarla è l’architetto Stefano Battaglia, che fa parte della parrocchia di San Lorenzo ma che, soprattutto, quella chiesa in Africa l’ha pensata e progettata assieme a tutta la comunità. Sarà proprio lui, dal 14 al 21 febbraio prossimo, ad accompagnare don Fausto Bonini, delegato del Patriarca per questo evento particolare, nella missione africana di don Giacomo Basso per la cerimonia di benedizione della posa di questa prima pietra. “Ora si comincia a costruire davvero – racconta l’architetto Battaglia –. Nell’ultima missione di giugno avevamo incontrato le ditte locali candidate a seguire i lavori. Insieme a don Giacomo e alla comunità locale sono stati poi individuati i tecnici e si è dato il via alla strutturazione dell’appalto. È stato quindi concluso lo studio di fattibilità del progetto. Il mio intervento, in vista della prossima partenza sarà quello di verificare che siano state gettate le fondamenta della chiesa”. Tecnologie semplici e rapportate agli standard locali fanno da base, nel vero senso della parola, alla struttura dell’edificio. “La necessità imminente – prosegue Battaglia – è quella di iniziare con la tessitura muraria: la scelta delle pietre, della loro tipologia, dei loro colori, è avvenuta in condivisione con le comunità che frequenteranno quella chiesa come luogo di incontro e di preghiera”. Il tutto è stato guidato da una sola parola: semplicità. Muri in sasso e la particolare argilla rossa per le decorazioni del presbiterio, la stessa ar- gilla con cui i popoli Masai dipingevano il loro corpo, per la decorazione ad esempio del viso e dei capelli. “La chiesa, così com’è stata disegnata non è propriamente stata opera mia – ci tiene a sottolineare l’architetto – ma è derivata dalle suggestioni giunte dalla comunità”. L’idea della costruzione di un luogo di culto dalla pianta ellittica per far entrare più luce, l’ispirazione e la coerenza con le costruzioni tipiche locali sono stati tra le prime richieste della gente del posto che, guidata da don Giacomo, ha raccolto i desideri delle popolazioni di Ol Moran e dintorni. “Io, come progettista – continua – ho dato solo veste formale e messo su carta un’idea valutata e costruita dopo i vari incontri con i leaders che hanno ascoltato le esigenze dei parrocchiani ed esposto la necessità di avere a disposizione un luogo di preghiera più raccolto e più intimo”. La comunità di Ol Moran comprende le varie cappelle del territorio circostante ed è per questo molto vasta. Ognuno di questi gruppi ha contribuito alla raccolta dei materiali per la costruzione della chiesa portando fisicamente le pietre e i sassi nel cantiere. “Avevano tutti una gran voglia di partire coi lavori – spiega Battaglia – e già a novembre si è finalizzata la raccolta dei materiali ed è stata posta la parte fondale della base della chiesa. C’è stato un grosso impegno da parte di tutti nella ricerca e raccolta dei fondi”. Anche se ad oggi la copertura economica dei lavori non è totale, si va avanti velocemente e, a meno di problemi o scontri tribali purtroppo frequenti in quest’area, è realistica L’architetto Stefano Battaglia, in partenza per l’Africa insieme a don Fausto: “Anche se ad oggi la copertura economica dei lavori non è totale, si va avanti velocemente e, a meno di problemi o scontri tribali purtroppo assai frequenti in quest’area, è realistica la previsione che i lavori si concluderanno nell'autunno-inverno 2013” la previsione che i lavori si concluderanno nell'autunno-inverno 2013. La posa della prima pietra della chiesa, dunque, non è solamente una questione tecnica ma un risultato importante per Ol Moran: la scelta formale e consapevole compiuta direttamente dalle tribù stesse che imparano, apprendono e fanno proprie conoscenza e tecnica da sfruttare per il prossimo progetto. “È per questo che accanto all’Africa – conclude l’architetto Battaglia – bisogna esserci veramente: per fare, per dare una mano e non solo per parlare”. “A Ol Moran – racconta l’architetto in partenza per la sua terza personale missione in Africa – sono stati portati a termine, prima della chiesa, altri progetti: va sostenuta, in particolare, la Casa studentesca Hekima House, che raccoglie più di 80 studenti delle scuole superiori e rappresenta uno degli spazi di condivisione più importanti perché, a mio parere, è proprio partendo dalla formazione che si aiuta questo Paese. L’educazione delle popolazioni è punto fondamentale perché l’Africa si salva non solo attraverso l’assistenzialismo ma con progetti finalizzati alla crescita personale delle popolazioni locali, come l’adozione a distanza e il sostegno alla costruzione delle scuole”. Un contributo, anche se piccolo, da parte della parrocchia di San Lorenzo rappresenta un aiuto enorme per uomini, donne e bambini abituati ad avere una piccolissima parte di quanto si ha nella nostra parte del mondo. Maila Nuccilli U n Dvd da distribuire in beneficienza per raccontare attraverso le immagini dirette la realtà di Ol Moran. È l’ultimo progetto – che vedrà la luce in Quaresima con una serata pubblica di presentazione – messo in cantiere dagli Amici delle Missioni del Duomo di Mestre. Un progetto che ci racconta Irene Busetto, referente del gruppo. Come è nata l’idea del Dvd, Irene? “L’idea è nata alla fine dell’estate scorsa durante uno dei nostri incontri, ispirati dall’arrivo dell’Ottobre Missionario. Abbiamo pensato che il modo migliore per far conoscere una missione fosse farla ‘vivere’ a chi non c’era mai stato. Noi siamo particolarmente legati a Ol Moran: per farla vivere, allora, abbiamo pensato a un videoclip, a un insieme di immagini che mostrino, per quanto possibile, tutte le facce di Ol Moran, la vita normale di una parrocchia e la vita straordinaria delle persone che ne fanno parte”. Cosa ci sarà nel dvd? “Nel dvd ci sarà questo racconto e altri contenuti “speciali”: immagini, testimonianze, la storia della missione. Il materiale è stato raccolto in modo amatoriale, negli ultimi mesi, da chi è andato a Ol Moran; ora, a seconda delle capacità, ci stiamo occupando del resto, dal montaggio alle testimonianze, alla realizzazione finale. Abbiamo coinvolto, in particolare, i cantorini, il coro dei bimbi, che entusiasti dell’idea e guidati dal maestro Omar Ruffato stanno imparando un canto in swahili che sarà colonna sonora di una parte dei video. In cantiere anche una collaborazione con i giovani del Growing”. Quali sono le altre iniziative che sostenete? “A Ol Moran i progetti importanti sono due: la costruzione della chiesa e quella della scuola secondaria. La costruzione della chiesa è iniziata in coincidenza con l’Anno della Fede: non si tratta solo di tirar su un edificio, ma di un’occasione per continuare a costruire e a prendersi cura della comunità ecclesiale. La scuola, invece, è pensata per offrire alla comunità locale un’opportunità formativa di valore, al di là degli aiuti economici. Concretamente l’idea è di istituire una scuola secondaria con indirizzo professionale nella parrocchia di San Marco di Ol Moran. Questo anche perché nel territorio le scuole secondarie sono insufficienti in numeri e qualità e sono alte le richieste di frequenza da parte delle famiglie. Per realizzare questo progetto bisogna individuare personale scolastico adatto, costruire nuove aule e adeguare strutture già esistenti. L’obiettivo è riuscire ad ottenere il riconoscimento governativo nel 2014”. Tutte le iniziative degli Amici delle Missioni, dunque – a partire dalla vendita del Dvd – saranno destinate a questi due progetti. Continua, però, anche l’adozione a distanza dei ragazzi della casa studentesca per sostenere l’intero ciclo di studi di questi giovani. Chi volesse informazioni può visitare la pagina degli amici delle missioni sul sito www.duomodimestre.it o contattare il gruppo scrivendo a [email protected]. CONCESSIONARIO DI GUAINE TERMOINDURENTI BECA ENGINEERING PER IL RISANAMENTO DELLE CANNE FUMARIE I M P I A N T I T E C N O L O G I C I Corso del Popolo, 138/142 – 30172 MESTRE VE Tel. 041.5314677 – 041.5314639 – Fax 041.5329272 E-mail: [email protected] www.sarimpianti.it Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 CERTIQUALITY VANTAGGI PERFETTAMENTE ADERENTE IN TUTTE LE SITUAZIONI INTELLIGENTE PERCHÉ SI APPLICA FACILMENTE Non necessitando di interventi murari i tempi di realizzazione sono ridotti di un terzo: velocità e nessun disagio per il cliente. Il materiale coibentante migliora la velocità dei fumi favorendo la perfetta efficienza della canna fumaria. Tutte le guaine hanno alta resistenza al calore ed alla corrosione, pertanto garantiscono al prodotto finale una lunghissima durata nel tempo. 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Con un’immagine del presbiterio durante la celebrazione della Veglia (la prima a destra), facciamo memoria delle celebrazioni natalizie, degli impegni assunti, dei segni, e anche del Concerto… tutto ha contribuito a farci vivere un tempo davvero forte e intenso, che orienta tutto il lavoro dell’anno nuovo appena aperto. La carrellata prosegue con la foto dei nostri Giovanissimi in uscita all’Istituto “Don Orione” di Chirignago (foto a destra), segno dell’impegno di apertura che i nostri ragazzi assumono da subito. La Quaresima si apre in Duomo con il Mercoledì delle Ceneri Il rito dell’imposizione delle Ceneri in Duomo e quanto alla preghiera, essa dev’essere ancora più intensa. Un’occasione privilegiata, in proposito, è la Lectio Divina guidata da don Fausto Bonini, ogni venerdì dalle 19.00 alle 20.15 in Duomo, sull’Apocalisse di Giovanni. Un libro che, come annunciato nel periodo di Avvento, non de- ve essere letto come profezia di sventure, ma come interpretazione del presente: una vera risposta sul senso della vita e del tempo, carica di speranze, che preannuncia la Pasqua. La Lectio divina di Quaresima comincerà venerdì 22 febbraio e proseguirà con cadenza settimanale fino al 22 marzo (info: www.duomodimestre.it). che si sposano “nel Signore” si impegnano reciprocamente su un progetto comune e per questo si vogliono bene. È il rapporto con il Signore che fa e farà da collante nella scelta di sposarsi in chiesa e poi in tutte le scelte di tutti i giorni. Una scelta, quindi, non affidata solo alla buona volontà, ma affidata anche e soprattutto a quel Signore che è la sorgente dell’amore. Questa mia riflessione, fatta da cristiano, non esclude però una serie di altre riflessioni altrettanto necessarie. La famiglia vive anche in un contesto sociale che aiuta e sostiene la sua solidità oppure, al contrario, ne acuisce i conflitti e ne mina l’unità. L’attuale difficile situazione economica non aiuta, ma anzi rende più difficili i rapporti fra le persone. Non c’è lavoro per tutti. I figli diventano grandi e non trovano un’occupazione. I soldi a disposizione finiscono troppo presto. Mancano gli asili nido e le scuole materne per dare la possibilità ai genitori che lavorano di poterlo fare in tranquillità, senza spendere metà dello stipendio in babysitter. I giornali sono sempre più pieni di annunci di case ipotecate e messe in vendita. I consumi calano. Le famiglie sono le prime cellule del meccanismo sociale a portare le conseguenze di questa crisi. E noi cristiani parliamo d’altro in difesa di principi che emarginano queste questioni. E i politici, in questa campagna elettorale, parlano d’altro. Si insultano e non dicono concretamente che cosa intendono fare per salvaguardare la famiglia. I conflitti interni alla famiglia hanno anche delle cause esterne che non vanno sottovalutate. Anche in questa tornata elettorale dobbiamo insistere perché da parte delle istituzioni civili e dello Stato sia riconosciuta la priorità della famiglia e la dimensione familiare venga assunta come prospettiva culturale e politi- MARTEDÌ 5 FEBBRAIO 17.00 Centro Santa Chiara: Primo anno dell’Itinerario Eucaristico 18.00 Centro Santa Chiara: Terzo anno dell’Itinerario Crismale 21.00 Centro Santa Chiara: Incontro dei “Cercatori di Dio” MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO 17.00 Centro San Lorenzo: Incontro dei Cantorini della Cappella del Duomo 18.00 Centro Santa Chiara: Primo anno dell’Itinerario Crismale 19.00 Centro San Lorenzo: Incontro Adulti della Cappella del Duomo 21.00 Centro San Lorenzo: Scuola di comunità Comunione e Liberazione GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO 16.00 Sala della Graticola: Festa di Carnevale del Gruppo Anziani 17.00 Centro Santa Chiara: Festa di Carnevale per i bambini della Catechesi 19.00 Centro San Lorenzo: Incontro del Gruppo delle Superiori 20.45 Centro San Lorenzo: II° Incontro del Corso di preparazione al Matrimonio Anche la politica è responsabile delle crisi familiari segue dalla prima pagina APPUNTAMENTI DA DOMENICA 3 FEBBRAIO A DOMENICA 10 FEBBRAIO LUNEDÌ 4 FEBBRAIO 17.00 Centro San Lorenzo: Catechesi degli adulti coordinata da suor Graziosa 19.00 Centro San Lorenzo: Catechesi degli adulti coordinata dai coniugi Mazzucco 21.15 Centro San Lorenzo: Scuola di comunità Comunione e Liberazione editoriale (…) A partire da questo romanzo mi pongo una domanda di fondo che riguarda la vita di tante coppie di giovani che affrontano il matrimonio. E il problema di tante coppie che “scoppiano”, fino a farsi del male reciprocamente. E talvolta in modo anche molto crudele. Le cronache sono piene di delitti interni alla famiglia, quando questa diventa il famoso “groviglio di vipere”. Esiste una via d’uscita da queste situazioni? Secondo me dipende in parte dal punto di partenza che normalmente è fragile. “Sono felice, ti amo. Quindi ti sposo. Quindi ci sposiamo”. Se il fatto di volersi bene è l’unico motivo di fondo, domani, se non ci vogliamo più bene ci separiamo o costruiamo un bel “groviglio di vipere”. Il matrimonio cristiano è altra cosa. Al fondo della proposta cristiana sta un altro tipo di decisione che completa il primo e che rende più stabile la coppia: due cristiani Parrocchia di San Lorenzo – Duomo di Mestre DOMENICA 3 FEBBRAIO 10.00 Duomo: Primo anno dell’Itinerario di Ripresa Battesimale 11.00 Sala della Graticola: Caffè dopo la messa per i genitori della catechesi 11.00 Centro San Lorenzo: Secondo anno dell’Itinerario di Ripresa Battesimale 12.00 Duomo: Consegna del Credo ai Cresimandi 18.00 Duomo: Vespri L a Quaresima, tempo di preghiera, penitenza e carità, prepara i cristiani alla Pasqua. E si apre, in Duomo, con il consueto appuntamento delle Ceneri, mercoledì 13 febbraio. In quel giorno, alle ore 17.00, la liturgia con l’imposizione delle Ceneri per i bambini e i ragazzi della catechesi. Poi, alle 18.30, il rito si ripete con la Santa Messa delle Ceneri per tutta la comunità. In serata il Ritiro di Quaresima, guidato da padre Dario, dei Padri Cappuccini, ulteriore occasione per andare a fondo nella preghiera e nel silenzio, alla ricerca di una conversione vera: alle ore 20.00 la prima meditazione, seguita da un tempo di riflessione da dedicare alla Confessione; alle 21.00 la seconda riflessione, anche questa conclusa per chi vuole dalla Confessione; alle 22.00, infine, l’imposizione delle Ceneri. Per tutti i cristiani poi, il tempo della Quaresima vuol essere un lungo cammino (quaranta giorni) di preghiera e di impegno: nella sera delle Ceneri e nella sera del Venerdì Santo i cristiani non cenano; per tutto il periodo della Quaresima si impegnano nella carità fraterna; giorno per giorno VENERDÌ 8 FEBBRAIO 18.30 Centro Santa Chiara: Secondo anno dell’Itinerario Crismale (Alberto) 21.00 Centro San Lorenzo: Incontro del Gruppo Giovani e Adulti 20.30 Duomo: Il Patriarca in Duomo per la seconda riflessione su Fede e Ragione in occasione dell’Anno delle Fede SABATO 9 FEBBRAIO Inizio Campo Famiglie a Passo Cereda 17.00 Duomo: I sacerdoti sono disponibili per le confessioni 20.00 Centro San Lorenzo: Mestre Growing Unplugged Mons. Fausto Bonini ca irrinunciabile. L’impegno dei cristiani a difesa della famiglia, fatta da un uomo e una donna e dei figli, deve prevedere una proposta di progetto interno basato sui valori cristiani, ma anche una serie di difese da attacchi esterni che in tempo di crisi economica si fanno sentire in modo forte e distruttivo. Mons. Fausto Bonini Arciprete del Duomo N.B.: Dentro il suo ciclo “La metropoli possibile”, la Fondazione del Duomo ha aperto un laboratorio intitolato “Città di Famiglie”. Chi è interessato a seguirne i lavori o a parteciparvi, visiti il sito www.metropolipossibile.org. DOMENICA 10 FEBBRAIO 11.00 Centro San Lorenzo: Caffè in Graticola 18.00 Duomo: Vespri Corte Marin Sanudo, 2 – 30174 Mestre tel. 041.950666 · fax 041.2394641 [email protected] Direttore: Fausto Bonini [email protected] Realizzazione: Giulio Giuliani [email protected] Progetto grafico: Marina Pistorello Stampa: Compeditoriale Veneta srl · Mestre Laboratorio di giornalismo sociale – edizione 2013 “villaggio trasparente”, che poi così trasparente non “Invisibili” ad alta definizione è. Capacità di immaginare è la qualità creativa e il Per non essere reporter solo... a parole. Storie di giornalismo sociale per immagini surplus d’impegno che un redattore sociale mette “Andare a vedere” ciò che altrimenti resterebbe invisibile: è questo lo scopo del giornalismo sociale che per essere più efficace necessita dell’immagine. Parole e foto assieme per documentare, denunciare, testimoniare. Per ottenere l’immagine di qualcosa si devono tenere gli occhi bene aperti; ma per immaginare qualcosa, gli occhi vanno tenuti chiusi e aperta la mente. Per raccontare la realtà un reporter deve fare questo e quello. Occhi aperti servono per andare a scovare le zone grigie, off-limits, non perlustrate del nostro nella sua professione. Il laboratorio, organizzato dalla scuola “Kolbe-A. Chiodi” di Mestre, quest’anno porta in cattedra i maestri nell’uso delle immagini e delle parole documentarie. Sono fotoreporter, giornalisti, free-lance d’assalto, cineasti, cameraman. Ognuno di loro ha una storia “scomoda” da raccontare. Una storia che intende dare volto e voce a chi non ne ha: gli invisibili della società, i difficili da avvicinare, i “lebbrosi” per il mondo dei media. Dedicato espressamente a chi non vuole girarsi dall’altra parte. IL CALENDARIO 16 febbraio 2013: L'uso del reportage sociale nella televisione italiana | Francesco Cavalli, fondatore e direttore Premio giornalistico I. Alpi 2 marzo 2013: La professione del reporter tv | Davide De Michelis, giornalista regista e Alessandro Rocca, cameraman 16 marzo 2013: Dalla parte dell'ombra. Raccontare col reportage: da Chernobyl a Sarajevo | Stefano Schirato, fotoreporter 23 marzo 2013: L'occhio fotografico in guerra | Nino Leto, fotoreporter 6 aprile 2013: Gli invisibili al cinema | Daniele Vicari, regista cinematografico, autore di “Diaz” 13 aprile 2013: La marginalità sociale in Tv | Riccardo Iacona, giornalista Rai 27 aprile 2013: L'”Obiettivo” delle Ong | Diego Zanetti, fotoreporter free-lance 11 maggio 2013: Italia in... movimento. Immagini del Paese che cambia | Alessandro Tosatto, fotoreporter free-lance 25 maggio 2013: Una telecamera alla deriva nel Mediterraneo | Emiliano Bos, giornalista Tv svizzera italiana 14 PIAZZAMAGGIORE 2 febbraio 2013 INTORNO AL DUOMO I GIOVANI CERCATORI E I GRUPPI D’ASCOLTO Nel Centro Santa Chiara continuano ad incontrarsi (a sinistra) gli universitari della Parrocchia, della Casa San Michele e della città, lungo le cinque piste del ciclo “Cercatori di Dio”: un centinaio i “cercatori” che si dividono poi nei cinque gruppi. Rispondono gli adulti dei Gruppi d’Ascolto, coordinati dal diacono Gaetano Talamo: nella foto a destra, il loro incontro comune alla ripresa dei lavori dopo le Festività, presieduto da don Fausto, al Centro San Lorenzo. Anziani, contro le truffe in casa la prima regola è: “Non aprire” N on far entrare in casa persone che non si conoscono e, nel dubbio, chiamare subito le forze dell’ordine. Un consiglio semplice, ma di sicura efficacia quello che la polizia dà agli anziani, sempre più presi di mira, anche nel nostro territorio, da truffatori specializzati. L’ultimo caso a fare scalpore a Mestre, nei giorni scorsi, quello di una signora di 77 anni a cui una donna, spacciandosi per una vecchia amica di famiglia, è riuscita a sottrarre oltre 13mila euro. Semplice il raggiro: far credere all’anziana di dover controllare se i contanti in casa fossero veri o falsi e scambiare, non vista, la busta con il denaro con una riempita di carta straccia. “Se non si conosce chi suona alla porta – sottolinea Eugenio Vomiero, dirigente del commissariato di Mestre – meglio lasciar fuori le persone. C’è chi si spaccia per un finanziere, per un poliziotto, per un vigile del fuoco, addirittura per un sacerdote. Sappiamo bene che in questo periodo di crisi gli anziani hanno paura, ma è controproducente anche tenere tanti contanti in casa”. Le truffe porta a porta sono tra le più diffuse: quasi mai le vittime subiscono episodi violenti, il furto avviene con il consenso artefatto dell’interessato. “I truffatori – spiega il poliziotto – sono tra i delinquenti più abili e intelligenti, quasi mai usano la forza, associano più dati contemporaneamente e in fretta, sono molto capaci. Ma se si crea una re- te di solidarietà sociale forte, se i cittadini diventano gli occhi dei poliziotti, le loro sentinelle, allora si fanno molti passi avanti”. Proprio dal commissariato fanno sapere che sul fronte dei reati di questo tipo il nostro territorio non è particolarmente a rischio e che siamo al di sotto della media nazionale. “La prevenzione però – spiega Vomiero – resta la nostra priorità, si può sempre migliorare”. Attenzione alta, poi, anche quando si compra on line o per telefono. Se una volta un pezzo difettoso veniva riportato al negoziante che lo sostituiva, ora, con le vendite affidate a interlocutori “anonimi” è sempre più difficile venirne a capo, cadendo vittime di una truffa. Occhi aperti anche sui mezzi pubblici, dove chiunque può essere facile preda di abili borseggiatori. “Qualche giorno fa – racconta Vomiero – sono scattate le manette per una giovane che entrava in azione sui bus sostitutivi del tram. Anche in questo caso il successo è arrivato grazie all’ottima collaborazione con i cittadini”. La denuncia immediata e una descrizione dettagliata della malvivente ne hanno velocizzato l’identificazione e l’arresto in flagranza. “Il cittadino – conclude il poliziotto – va preparato, istruito, ammodernato sulle nuove tecniche di raggiro ma la formula magica, quella che funziona sempre, è la cara vecchia la collaborazione tra la gente e le forze dell’ordine”. (C.S.) Torna “Òcio, ciò” al servizio degli anziani Nato nel 2008 da un’idea della municipalità di Marghera, il progetto “Òcio, ciò – Anziani e sicurezza” viene riproposto con successo ormai da 5 anni dal Comune di Venezia in varie zone della Terraferma. L’iniziativa – di casa al Palaplip di via San Donà – mira a informare chi è un po’ avanti con gli anni sulla prevenzione di reati e truffe. La chiave di volta sono stati gli incontri pubblici – per lo più pomeriggi danzanti, musicali e sketch teatrali – che attirano in Anziani soli, attenzione alle truffe media 180 persone al colpo. Il tutto in collaborazione con la Polizia di Stato. “Le istruzioni – spiega Vomiero – non vengono date in forma classica, ma in una chiave moderna e accattivante. Si danno poi dei premi a chi collabora con le forze dell’ordine per smascherare i raggiri e c’è anche un piccolo fondo per gli anziani derubati, per ristorarli dal punto di vista mentale”. Essendo più vulnerabili e a rischio depressione, infatti, è fondamentale far capire loro che non sono soli. Prossimo appuntamento con “Òcio, ciò” mercoledì 6 febbraio alle ore 16.45 nell’Auditorium del Centro Don Orione di Chirignago, protagonisti i Cafè Sconcerto. 2 febbraio 2013 15 PIAZZAMAGGIORE INTORNO AL DUOMO VERSO LA CRESIMA E… VERSO LA FAMA Camminano verso il sacramento i cresimandi della nostra Parrocchia: eccoli nel ritiro presieduto da don Fausto, nel Salone Arcobaleno del Centro Santa Chiara, una delle tappe del loro percorso. A destra un momento della seconda serata dell’”Unplugged”, il festival di musica dal vivo che i ragazzi del GROWING hanno organizzato in Centro San Lorenzo e che renderà sicuramente famose le band che si esibiscono. Prossimo appuntamento: sabato 9 febbraio con i “Duckbill Roll” (info: www.ilgrowing.it). PhotoGROWING: foto giovani a concorso sul tema del tempo F ermare le lancette, rendere un istante in un clic. È il tempo il tema scelto, quest’anno, per il PHOTOMestreGROWING, il concorso fotografico per giovani dai 16 ai 25 anni, residenti o domiciliati nel territorio, giunto alla seconda edizione e che l’anno scorso ha visto trionfare Claudia Nardini, una delle ragazze della parrocchia di San Lorenzo. Il bando sarà on line – sul sito www.ilgrowing.it – a partire dal 2 febbraio: per iscriversi c’è tempo fino al 30 marzo 2013. Come nella prima edizione, le foto arrivate saranno prima selezionate e poi protagoniste di una mostra allestita in Graticola dal 20 al 27 aprile. A eleggere la foto vincitrice sarà una giuria di esperti che terrà conto anche dell’espressione del voto popolare. Primo premio: un buono da 300 euro da spendere in materiale fotografico; per il secondo e il terzo classificato l’abbonamento a una rivista specializzata e un libro per impa- rare meglio la tecnica. “M’Immagino – Rappresentarsi attraverso una foto: una generazione racconta com’è (o come vorrebbe essere)” l’impegnativo tema su cui erano stati chiamati ad esprimersi l’anno scorso i giovani fotoamatori. Un’analisi di se stessi e della propria generazione che ha stimolato la creatività dei ragazzi: ritratti, paesaggi, momenti di socialità al centro dei loro clic. A trionfare lo scatto “A scuola… di semplicità”, di Claudia Nardini, il ritratto di una giovane insegnante al lavoro, capace di suscitare stima nei suoi studenti e di elevarsi per loro a modello. “Quest’anno cambia tutto – spiega Riccardo Vettorello, direttore artistico dell’iniziativa – non ragioniamo più su noi stessi, ma su un tema più ampio: abbiamo scelto il tempo. La tecnologia ci semplifica la vita: cose che una volta avrebbero richiesto giorni adesso son pronte in un attimo. Eppure abbiamo sempre meno tempo. Non facciamo altro che correre da una parte all’altra per rispettare orari, scadenze, appuntamenti. Nella società moderna e tecnologica di oggi il bene più prezioso è senza dubbio proprio il tempo. Per coltivare amicizie vere serve tempo, per vivere appieno ciò che ci circonda serve tempo. Vorremmo che i ragazzi ci mostrassero in uno scatto come si relazionano con il tempo, come lo percepiscono, come si muovono in esso”. Il concorso fotografico è stato una delle grande novità del Growing 2012, l’ala giovane della Fondazione del Duomo di Mestre, progetto sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia che mette insieme ragazzi della parrocchia, della casa studentesca San Michele e ragazzi del territorio per creare iniziative dirette ai loro coetanei. Un programma ricco che ha visto seguire poi il concorso per videoclip, il Dichiarazione fiscale mod. 730 e mod. UNICO Calcolo IMU (Imposta Municipale Unica) la nuova imposta sulla casa Tutti aumentano le tariffe... le Acli no!!! Ed inoltre alle prime 250 persone che si prenotano per la dichiarazione in assistenza un simpatico ed utile omaggio!!! Dichiarazione ISE - ISEE - RED Conteggio ISEU per studenti universitari convenzionato Ca’ Foscari - IUAV Gestione completa della pratica di Successione Bonus Gas e Energia - Social Card - Family Card Sportello immigrati Gestione completa - Stampa Busta Paga Assistenti Familiari (Colf-Badanti) Pratiche pensionistiche: dipendenti privati e pubblici Pratiche INAIL, di invalidità civile e infortuni sul lavoro Consulenza sulla Previdenza Complementare Consultorio Giuridico Consulenza su problematiche del lavoro Lettura e controllo busta paga e TFR Organizzazione viaggi, gite ed escursioni: individuali e di gruppo Sede provinciale Acli - via Ulloa 3/a - Marghera - Tel. 041.5314696 Mestre Nord (tel. 041.8626900) - Martellago (tel. 041.5400400) Spinea (tel. 041.8626941) - Mirano (tel. 041.5702031) Mira (Tel. 041.421159) - Venezia Centro Storico (tel. 041.8876319) Zelarino (tel. 041.8220440) il cineforum “Hooligans” appuntamento con i film del CineGROWING Riccardo Vettorello cineforum (vedi box) e le serate Unplugged. Nato per soddisfare le esigenze di tanti giovani appassionati di fotografia, il PHOTOMestreGROWING non è solo sfoggio delle proprie abilità – si può partecipare anche con una foto scattata con il cellulare – ma vuole essere soprattutto una molla per spingere i ragazzi a riflettere su un tema specifico e a trovarne la loro migliore interpretazione. Tutte le info sul sito www.ilgrowing.it e sulla pagina Facebook del Growing. a dipendenza dalla violenza: con il film “Hooligans” di Lexi Alexander riprende lunedì 11 febbraio, alle 21.00 in Sala Graticola del Centro San Lorenzo, il CINEMestreGROWING, il cineforum “Addiction Fever” organizzato dai ragazzi della Casa studentesca San Michele per riflettere sul tema delle ossessioni e rientrato quest’anno nel progetto Growing. Dopo la dipendenza dal gioco e quella dall’apparire, l’analisi si sposta sulla violenza ai margini degli stadi e sulla sua degenerazione, sulla rabbia come sfogo alle frustrazioni quotidiane, ma anche come catalizzatore di un vuoto esistenziale. Tutte le proiezioni sono precedute dal Cinespritz, organizzato dal Gruppo Volontariato della casa e i cui ricavati andranno in beneficienza. Prossimi appuntamenti del cineforum: l’11 marzo “I Love Shopping” e l’8 aprile “Trainspotting” sulle dipendenze dallo shopping e dalle droghe. L Gruppo Anziani: a Carnevale si balla in Sala della Graticola F rittelle, galani, musica e canzoni protagonisti del Giovedì Grasso organizzato dalla Banca del Tempo Libero per gli anziani del Duomo. Come è ormai tradizione dal 2008, in occasione del Carnevale il programma delle attività culturali, spirituali e ricreative per chi è un po’ in là con gli anni prevede un momento di allegria e convivialità. L’appuntamento è per giovedì 7 febbraio alle ore 16.00 nella Sala Graticola del Centro San Lorenzo: ci si troverà tutti insieme per un pomeriggio di svago, allietato dalle canzoni, prevalentemente veneziane, eseguite da Luigi Semenzato, suonatore di fisarmonica, e dal cantante Alfio Lunetta. Tra una cantata e l’altra, frittelle, galani e qualche buon bicchiere di spumante. Non mancherà poi, la Gruppo Anziani, l’ultimo incontro in Graticola possibilità di lanciarsi in qualche ballo: certamente la signora Natalia, la più vivace del gruppo, aprirà le danze e, quando sarà necessario un po’ di riposo, la sorella Renata, la più anziana tra chi frequenta queste attività, stupirà ancora una volta recitando a memoria, senza tralasciare una sola parola, poesie molto lunghe, come ad esempio “L’aquilone” di Giovanni Pascoli. Due ore di sana allegria e di emozioni, dunque, per i nostri anziani che lasceranno da parte per un pomeriggio acciacchi e preoccupazioni. Evviva il Carnevale! Affittasi ampio locale uso ufficio di proprietà della Fondazione del Duomo di Mestre, ideale per ufficio, ambulatorio, studio medico o professionale. L’appartamento, al secondo piano di un prestigioso condominio, con accesso da Calle Do’ Portoni, è servito da ascensore e si affaccia con luminose vetrate su Riviera XX Settembre, oltre che sul giardino interno del condominio. Libero e restauratissimo, consta di sette ampi locali, collegati da corridoio, con due servizi, per un totale di 220 mq., a cui si aggiunge l’ampia terrazza di 50 mq. Poiché l’appartamento ha due ingressi, è possibile un frazionamento in due unità, separate o comunicanti. Informazioni: email: [email protected] mobile: 348.7100281 REINVESTIAMO NEL NOSTRO TERRITORIO Apparteniamo alla nostra terra e crediamo nel reinvestimento della ricchezza che nel nostro territorio e dalla nostra comunità è stata prodotta. Favoriamo l’economia delle famiglie fornendo nuove opportunità di sviluppo e di lavoro per le imprese locali. Via Manin 2 tel. 041 976967 fax 041 2394228