numero verde 800.034.392
Aprile 2011
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N°
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Anno XVIIi - euro 1,03 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB/CN - Iscrizione Trib. di Cuneo -14/6/1989 n. 426 - Edito dal C.S.I. Cuneo - Contiene I.R. Direttore Responsabile: Fabrizio Pepino
piano casa
tecnogranda
logistica
sicurezza
formazione
Parere positivo
dei costruttori.
Ora tocca ai
Comuni applicarlo
Convenzione con
Confindustria per
l’assistenza sulla
finanza agevolata
Il ritardo sulle
infrastrutture
costa all’Italia
40 miliardi l’anno
L’Inail finanzia
quattro progetti
di Confindustria
sulla prevenzione
Confindustria
sigla accordi
con Politecnico
e Itis Vallauri
Paolo Ragazzo
a pag.
4
Servizio
a pag.
9
Servizio
a pag.10
Servizio
a pag.
12
Servizio
indagine di confindustria sui ritardi urbanistici della pubblica amministrazione
i comuni coprono le carte
Solo la metà delle amministrazioni comunali della provincia di Cuneo interpellate, ha svelato
i tempi medi di rilascio dei principali titoli abilitativi. Saluzzo e Bra i Comuni più collaborativi
C
i sono casi in cui l’attesa di due anni per
una variante edilizia è costata 11 mila
euro. Gli euro sono diventati
addirittura 40 mila per i danni
dovuti alla mancata vendita di
immobili, sempre per una variante “ritardataria”. Ora che il
Consiglio di Stato e i Tar sono
divenuti competenti in materia
di ritardi urbanistici della Pa,
in particolare nei settori edilizia e attività produttive, si preannunciano tempi duri per gli
enti pubblici.
In principio fu la legge 240 del
1990 - più nota come legge sulla trasparenza amministrativa a rinnovare il rapporto tra i cittadini (le imprese) e la pubblica
amministrazione. Oggi è la legge del 3 giugno 2010 ad imporre precise cadenze temporali
alle attività degli uffici pubblici
per provvedere al rilascio di documenti, certificati o permessi.
Sulla base di queste considerazioni Confindustria Cuneo ha
voluto eseguire un’analisi per
conoscere i tempi reali impiega-
di Ilaria
Blangetti
a pag.
ti dalle amministrazioni comunali dei principali centri abitati
della provincia di Cuneo nel
rilascio di titoli abitativi quali
permessi di costruire, dichiarazioni di inizio attività, certificati di agibilità, piani esecutivi
convenzionati e piani di recupero di libera iniziativa.
3
Sotto indagine sono finiti i sette
centri urbani della provincia di
Cuneo (le cosiddette “7 sorelle”) e altrettanti Comuni che
gravitano nell’area metropolitana delle “7 sorelle”, scelti
in accordo con la presidenza di
le firme
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alessandro
battaglia
è innocente
L
Segue a pag. 2
a pag. x
i comuni oggetto
del monitoraggio
lieto fine
Segue a pag. 6
Gli assi nella manica dei distributori di carburante “no logo”
Servizi
13
Ance Cuneo. Insieme a Cuneo,
Alba, Bra, Mondovì, Saluzzo,
Savigliano, Fossano, sono stati
contattati con apposito questionario i Comuni di Racconigi,
Canale, Borgo San Dalmazzo,
Ceva, Verzuolo, Bene Vagienna
e Sommariva Bosco.
caro-petrolio e “pompe bianche”
Servizio
a pag.
’archiviazione della
posizione di Alessandro Battaglia da parte
del Gip della Procura di Mondovì, avvenuta il 10
marzo scorso, con il conseguente
riconoscimento della completa
estraneità alla vicenda giudiziiaria cominciata il 23 novembre
2010 (quando la Procura di Cosenza aveva preso nei confronti
dell’amministratore delegato di
Silvateam spa - nonché vicepresidente di Confindustria Cuneo
e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori - provvedimenti
cautelari nell’ambito di un’indagine relativa alla partecipazione
da parte di società del Gruppo
Silvateam a bandi di contribuzione pubblica), sono il lieto
fine di una vicenda che per 108
giorni aveva tenuto con il fiato
sospeso il diretto interessato e
quanti lo conoscevano, sia come
persona che come imprenditore.
La quiete dopo la tempesta (soprattutto mediatica), insomma,
e, com’era prevedibile, la notizia ha suscitato una reazione di
spontanea soddisfazione da parte di tutta la Confindustria.
Gilberto Manfrin
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In questo numero hanno 95
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collaborato:
Pierpaolo
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Bindolo, Ilaria Blangetti,
Fabrizio Gardinali, Paolo 25
Gerbaldo, Beppe Malò, 25
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Gilberto Manfrin, Fabrizio 50
Pepino e Paolo Ragazzo.
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primo piano
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N° 3
confindustria cuneo partecipa al lieto fine della vicenda giudiziaria
alessandro battaglia è innocente
Segue da pag. 1
“A nome dell’associazizone - ha
detto in una nota la presidente di
Confindustria Cuneo, Nicoletta
Miroglio - esprimo con grande
soddisfazione sincere e vive felicitazioni al dott. Battaglia per
il felice esito della vicenda. Non
posso non ricordare come Alessandro, con grande senso di responsabilità, aveva prontamente
rassegnato le dimissioni da ogni
carica ricoperta in associazione,
fatto che alla luce della dichiarata sua estraneità ai fatti assume
particolare significato”.
“Sono molto contento che sia
finita così - le ha fatto subito
eco il vice presidente vicario
Amilcare Merlo -. Ho sempre
stimato Alessandro come uomo e
come imprenditore e non potevo
credere alle accuse che gli erano
state rivolte. Peccato che i media
abbiano condannato una persona prima ancora che il processo
avesse inizio”.
“Ho sempre lavorato in armonia con Alessandro fino all’in-
Alessandro Battaglia
terruzione del nostro rapporto
- aggiunge il direttore Luigi
Asteggiano -. Sono convinto che
ripartiremo meglio di prima”.
“Ho appreso con grande entusiasmo la notizia - aggiunge Elena
Lovera, presidente del Gruppo
Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo -. Con Alessandro ho condiviso un percorso di
crescita professionale e umana.
Battaglia ha dato moltissimo al
Gruppo Giovani Imprenditori
ed è tuttora una risorsa importantissima per le nostre attività:
ha fatto aumentare il gruppo degli iscritti, la partecipazione alle
attività e ha segnato una presenza importante della nostra terri-
toriale in ambito nazionale, in
cui Battaglia è persona stimatissima. Parlando a nome di tutto
il gruppo, voglio esprimere l’augurio che da oggi in avanti possa
riprendere con la solita grinta e
determinazione il nostro percorso insieme!”
“Sono molto contento del felice
esito della vicenda - conferma
Davide Canavesio, presidente
del Ggi dell’Unione Industriale di Torino e candidato alla
presidenza nazionale - perché
il grande lavoro che Alessandro
ha fatto per il Ggi di Cuneo e
del Piemonte non poteva essere
lasciato cadere. Di lui ho sempre
apprezzato la capacità di mettere
a sistema le relazioni costruite in
anni di credibilità. Gli dobbiamo tutti qualcosa”.
Una stima diffusa e partecipata
che si è già concretizzata nella sua candidatura alla Giunta
confederale di Confindustria per
il prossimo biennio e nel suo immediato ritorno alla presidenza
della Commissione Energia di
Confindustria Cuneo.
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la mossa vincente
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il protagonista
“Grazie a tutti quelli che non hanno mai
dubitato della mia estraneità alla vicenda”
Alessandro Battaglia, qual è stata la sua prima reazione alla notizia?
“Emozione a parte, sono molto contento che sia stata riconosciuta la mia
completa estraneità dagli addebiti mossi nei miei confronti dalla Procura
di Cosenza. Ringrazio la Procura di Mondovì per essere arrivati alla conclusione in tempi così rapidi, in meno di 4 mesi dall’inizio della vicenda”.
Quando è scoppiato il caso è passata l’idea che Silvateam avesse truffato 30 milioni di euro allo Stato e all’Unione europea...
“è un’idea sbagliata. La Procura non ha messo in dubbio l’esistenza di una
realtà industriale in Calabria: Silvateam ha investito in Silvatextracts 55
milioni di euro, di cui il contributo pubblico ad oggi è arrivato a 12 milioni”.
Quindi a Rende non c’è nessuna fabbrica “fantasma”...
“In Calabria abbiamo costruito un impianto di produzione straordinario (ne
esistono solo 10 al mondo, ndr), valorizzando un sito di nostra proprietà e
creando opportunità di lavoro in un territorio in cui il tasso di disoccupazione medio è molto alto. In Silvaextracts lavorano quasi un centinaio di
persone provenienti per lo più dal territorio e di età inferiore ai 40 anni”.
Lei ricopriva anche importanti incarichi in Confindustria, da cui ha dato
dimissioni seduta stante. Com’è oggi il suo rapporto con l’associazione?
“La rinuncia a tali ruoli mi è sembrato un gesto di serietà ed è stata dettata
dal desiderio di non porre l’associazione a cui appartengo in una condizione
di difficoltà. In questi mesi Confindustria Cuneo mi è stata molto vicina,
offrendomi il massimo sostegno. Un ringraziamneto particolare lo devo al
Gruppo Giovani Imprendiotori. Il tema della mia posizione futura in seno al
sodalizio imprenditoriale non è stato ancora trattato, ma i rapporti tra me
e l’associazione sono assolutamente positivi”.
Aprile 2011
3
primo piano
N° 3
la rivalsa dei distributori di carburanti “no logo”
caro
pe
tro
lio
gli altri combustibili
La situazione del Nord Africa si è aggiunta
agli effetti della crisi economico-finanziaria
Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un rialzo generalizzato
di tutti i materiali combustibili, ma la crisi libica non sembra essere
la principale imputata. “Trattiamo gasolio da trazione e da riscaldamento - dice Sabrina Bella, titolare della Kerogas snc di Garessio - e
stiamo assistendo ad un notevole aumento dei prezzi. Questa difficile
situazione, giustificata con i problemi in Nord Africa prima e la tragedia in Giappone poi, ha però un’altra causa, dato che assistiamo
a questi aumenti ormai da mesi. Noi usufruiamo, in quanto territorio
montano, di agevolazioni fiscali sulla vendita del gasolio da riscaldamento: a settembre il prezzo al litro era sotto l’euro, ora siamo arrivati ad 1,25 con l’agevolazione di 13 centesimi, arriva ad 1,38 quindi
per chi non ne usufruisce”. L’unica ripercussione sembra quindi essere sul prezzo, anche se la corsa al rincaro va avanti da mesi: “In
autunno il prezzo ha iniziato a salire - continua Sabrina Bella - ed
ora sembrano essere in arrivo nuovi aumenti sul gasolio da trazione.
Il mercato, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento, c’è e la
richiesta è continua, ma visti i forti rincari i clienti acquistano solo lo
stretto necessario”. Si rivela difficile anche la situazione nei settori
extra rete in cui opera Petrolnafta, come la vendita di combustibili
per il riscaldamento, l’agricoltura e l’autotrazione. “Purtroppo negli
ultimi tempi riscontriamo non poche difficoltà nella riscossone dei
crediti, dovute essenzialmente alla congiuntura economica globale
che colpisce gran parte dei settori - conclude Gianfranco Conti della
Petrolnafta -. Inoltre si è aggiunta la difficile situazione in Nord Africa, che ha portato ad un aumento delle materie prime del 18-19%.
Mi auguro, come imprenditore e come consumatore, che presto vi sia
una sostanziale ripresa economica”.
Comitato editoriale:
Giuliana Cirio, Simone Ghiazza, Elena Lovera,
Fabrizio Pepino, Giacomo Tassone
Direttore responsabile: Fabrizio Pepino
Editrice: C.S.I. Corso Dante, 51
12100 - Cuneo - Tel. 0171.455455
gli assi nella manica
delle pompe bianche
Ricarichi più bassi,
nessun vincolo
con le grandi
compagnie, meno
spese di trasporto,
stoccaggi diretti,
grandi volumi
e distributori
self-service
Il distributore della Petrolnafta a Scarnafigi, una delle numerose “pompe bianche” della Granda
Ilaria Blangetti
U
na scalata che non
conosce meta. è
quella della benzina, ogni giorno più
cara, ogni giorno per colpa di
una nuova emergenza. Le grandi società petrolifere puntano il
dito sulla precaria situazione in
Nord Africa e sulla crisi libica.
Da qualche settimana, infatti, il
prezzo instabile del carburante
non accenna ad arrestare la sua
corsa al rialzo. “L’effetto Libia”
ha provocato un notevole aumento del prezzo al barile e i prezzi
alla pompa sembrano fuori controllo. E il consumatore cosa fa?
O accetta, suo malgrado, o si affida ai distributori “no logo”, le
cosiddette “pompe bianche”, distributori indipendenti che riescono a spuntare prezzi più bassi
grazie ad un’organizzazione che,
di fatto, ricalca quella di qualsiasi compagnia low cost: servizi
minimi, personale ridotto, casse
automatiche, incasso immediato
per i proprietari e trasporto dei
carburanti fai da te.
“I distributori ‘no logo’ rappre-
Redazione: Autorivari
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Tel. 0171.601962 - Fax 0171.436301
provincia [email protected]
Stampa: ROTOSERVICE srl
sentano una chicca di mercato
- commenta Gianfranco Conti,
titolare della ditta Petrolnafta di
Revello e proprietario del distributore “no logo” di Scarnafigi,
su Strada Moretta -. L’impianto
è nato nell’ottobre 2009 e può
contare su un erogato giornaliero di prodotto pari a circa
19 mila litri, tra gasolio (60%),
benzina (30%) e gpl (10%). I
margini di distacco delle cosiddette “pompe bianche” rispetto alle compagnie petrolifere
marchiate sono normalmente di
10/12 centesimi al litro. Si stima che di pompe bianche ve ne
siano poco meno di un migliaio
sul territorio nazionale, rispetto
ai ben 22 mila distributori censiti in Italia”. Ma come fanno
le “pompe bianche” a proporre
prezzi più bassi e maggiormente competitivi rispetto a quelle
marchiate?
“In sostanza ci accontentiamo di
ricarichi più contenuti rispetto
alle compagnie petrolifere, che
arrivano ad avere margini operativi lordi attorno ai 25 centesimi
al litro - aggiunge Gianfranco
Conti -. Operiamo senza vin-
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coli contrattuali con le grandi
compagnie e non dobbiamo riconoscere dei bonus ai gestori
(normalmente intorno ai 5-6
centesimi al litro). Inoltre il trasporto è di nostra diretta competenza ed ecco, così, risparmiati
altri 2 centesimi al litro. In questo modo riusciamo a contenere i
costi e ribaltarne i benefici direttamente sul consumatore finale”.
“Difficile dire se gli aumenti
siano realmente attribuibili alla
crisi in Nord Africa - commenta Carlo Raviola, responsabile
logistica del Centro Calor Srl
di Magliano Alpi -. Certo è che
noi lavoriamo con dei margini
talmente bassi che ad ogni variazione siamo costretti ad adeguare i prezzi”. Il Centro Calor
conta nove distributori“no logo”
ed è imminente l’apertura di una
“pompa bianca” anche a Cuneo.
“I nostri prezzi sono inferiori
grazie ad una filiera più corta,
operiamo con stoccaggi diretti
dalla raffineria, lavoriamo su
grossi volumi ed abbiamo una
struttura molto snella: personale ridotto al minimo ed impianti
self-service”.
Chiusura:4/4/2011
Tiratura: 11.000 copie
4
dalla parte dei costruttori
Aprile 2011
N° 3
il nuovo piano casa della regione piemonte
novità interessanti
ora tocca ai comuni
Paolo Ragazzo
edili
durc
Migliorata la situazione sui tempi di attesa per
il Documento unico di regolarità contributiva
Diverse imprese sul finire dello scorso anno avevano segnalato ritardi nelle
emissioni dei Durc, motivo che aveva spinto Inps, Cassa Edile e Confindustria a riunirsi per capire il perchè dei ritardi. A distanza di quattro mesi,
la situazione sembra in fase di miglioramento. La conferma giunge dalla
Cassa Edile di Cuneo: “Abbiamo avuto un netto miglioramento tra febbraio
e marzo – afferma il direttore della Cassa Edile, Silvana Barberis -. Al 4
febbraio ci risultavano oltre 2500 richieste di emissione, scese a 1383 il 20
marzo”. Una lista d’attesa praticamente dimezzata, anche se la situazione è costantemente monitorata: “Siamo sollevati – conferma il presidente
della Cassa Edile, Matteo Quaglia -. Si spera che prima delle ferie la situazione volga ulteriormente al meglio e si stabilizzi. L’unico neo, se così
si può dire, è legato alla facoltà di utilizzo, da parte dell’Inps, del silenzio
assenso nell’emissione delle pratiche. Noi infatti premiamo perchè questa
prassi non abbia diffusione, in quanto non dà nessuna garanzia alle imprese oltre che all’ente che richiede il documento. Intanto, sempre in materia
di Durc, lo Sportello Unico Previdenziale gestito dall’Inail ha comunicato
che è stata modificata l’applicazione www.sportellounicoprevidenziale.it,
dedicata alla richiesta ed al rilascio del Durc. Dal 28 marzo è disponibile la
versione 4.0: al primo accesso, il sistema proporrà un messaggio con cui
si chiede all’utente di verificare i dati personali, di cambiare la password
e, successivamente, procedere al nuovo accesso. Con la nuova versione è
stato modificato il sistema per il rilascio delle utenze alle stazioni appaltanti pubbliche, alle Soa ed alle altre pubbliche amministrazioni, al fine
di adeguarlo ai nuovi standard di sicurezza previsti dal codice dell’amministrazione digitale e consentire l’identificazione informatica del soggetto
titolare della “utenza”. Nulla è cambiato per l’accesso al sito da parte delle
aziende e degli intermediari che devono continuare ad utilizzare le utenze
già in uso per i servizi on-line di Inps ed Inail.
RAME
BRONZO
CAVI
ZINCO
È
stata concessa una seconda possibilità al
Piano casa piemontese. Con le importanti
modifiche approvate il 1° marzo
scorso dal Consiglio regionale,
sono state introdotte, infatti,
nuove procedure per l’edilizia e
l’urbanistica.
Il provvedimento, che modifica
il primo Capo della legge regionale 20/2009 attuativa del
Piano casa nazionale, prevede
premi di cubatura in deroga
alle disposizioni dei piani regolatori. Anzitutto è stato prorogato al 31 dicembre 2012 il
limite per presentare domanda
di ampliamento o sostituzione
edilizia, anche se resta possibile la realizzazione delle opere
edilizie connesse agli interventi
dopo questo termine in base ai
titoli abilitativi. Nelle intenzioni dell’assessore all’Urbanistica
della Regione, Ugo Cavallera,
c’è la volontà di recuperare il
terreno perso ed eliminare tutti
gli obblighi non strettamente
necessari. Le nuove disposizioni piacciono all’Ance Piemonte
che con il presidente Giuseppe
Provvisiero dichiara:“È un Piano che ci soddisfa molto laddove
consente di demolire e ricostruire edifici ormai vetusti e di ampliare fabbricati industriali; ci
trovano poi concordi anche sui
provvedimenti relativi al risparmio energetico”.
Da Cuneo il presidente dell’Ance provinciale, Filippo Monge
sottolinea: “Le ultime misure ci
danno qualche speranza in più
ALLUMINIO
PIOMBO
L’Ance si dice
soddisfatto nelle
nuove disposizioni,
ma rimarca il fatto
che spesso le
amministrazioni
lo considerino
un prodotto di
speculazione
per mettere in moto la ripresa,
ma temo le barriere dei Comuni
che proveranno a mettere i bastoni tra le ruote; molti enti, infatti, considerano il Piano come
un prodotto di speculazione e
non come motore di sviluppo”.
Il riferimento è alla possibilità
concessa ai Comuni di decidere
se consentire quanto previsto
dalle nuove norme, oppure impedirne l’applicazione approvando una delibera del Consiglio. Su questo fronte, però, il
presidente Provvisiero è fiducioso:“So di una lettera che l’assessore Cavallera ha inviato a tutti
i sindaci piemontesi per spiegare
la motivazioni delle nuove regole edilizie, mi auguro che anche
questa iniziativa serva per non
neutralizzare una buona legge”.
Nel dettaglio, le nuove norme ammettono interventi di
ampliamento degli edifici residenziali, chiusura di loggiati e
porticati in fabbricati a schiera,
se accompagnati dal progetto
unitario. Resta il vincolo di
utilizzare tecnologie per il risparmio energetico e per una
migliore qualità architettonica, ma vengono ridotti i costi
OTTONE
dell’aggiornamento energetico
dell’edificio, limitandoli alla
sola porzione ampliata. Una
volta terminati i lavori il volume totale non dovrà superare
1200 metri cubi. A chi avesse già
realizzato un ampliamento per
motivi igienico funzionali, inoltre, è concessa la possibilità di
un ulteriore ingrandimento del
20%, fino ad un massimo di 200
metri cubi.
“È stato fatto un grosso lavoro
per rendere operativa la legge
20/2009, da un lato, eliminando gli ostacoli all’attuazione e,
dall’altro, semplificando tutte
le procedure - spiega Livio Dezzani, direttore Urbanistica e
Programmazione del territorio
della Regione Piemonte -; in
particolare sono stati tre i filoni seguiti: per primo sono stati
favoriti i piccoli interventi di
tipo familiare, in secondo luogo
è stata introdotta una rinnovata attenzione alla demolizione e
ricostruzione di edifici vecchi e,
terzo, si è volto lo sguardo alle
imprese costruttrici, garantendo loro maggiore attenzione”.
In base alle nuove disposizioni, infatti, viene agevolato il
processo di demolizione e ricostruzione in deroga, senza più
l’obbligo di delibera comunale,
mentre nei fabbricati a destinazione produttiva, artigianale
e direzionale è ammesso il soppalco e l’ampliamento della superficie utile nel limite del 20%,
fino a un incremento massimo di
due mila metri quadri. Per gli
edifici turistico-ricettivi è consentito, infine, il recupero della
volumetria dei sottotetti.
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Aprile 2011
estrazione e lavorazione della pietra
i residui degli scavi
non vanno sprecati
La normativa europea
prevede il riutilizzo
del materiale, che
deve essere inteso
come una risorsa
da valorizzare, non
come un rifiuto da
dover smaltire
A partire da sinistra: Roberto Mazzola, Luca Colombatto ed Elena Lovera
Gilberto Manfrin
I
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dalla parte dei costruttori
N° 3
residui degli scavi non
sono rifiuti. Il messaggio,
forte e chiaro, è stato lanciato lo scorso 4 marzo da
Confindustria nel corso di un
seminario di studio dal titolo
“Residui dell’attività di estrazione e di lavorazione della
pietra alla luce della disciplina
di attuazione della direttiva
2008/98/Ce”, tenutosi al Centro Incontri della Provincia
davanti a studiosi ed esperti
di settore. Un incontro che ha
preso il là, come ha ricordato
l’assessore all’Ambiente della Provincia di Cuneo, Luca
Colombatto, dalla volontà di
andare a modificare una normativa che sia presto in linea
con la direttiva comunitaria
in materia, volta appunto al
massimo riutilizzo delle terre e
delle rocce da scavo.
Presente
all’appuntamento
Elena Lovera, presidente del
Gruppo Giovani Imprenditori
di Confindustria Cuneo nonché imprenditrice nel settore:
“Bisogna capire che l’edilizia è
un settore determinante per lo
sviluppo e la crescita del nostro
Paese. Se il principio europeo
della norma è quello di vedere
la piena riutilizzazione di un
materiale, inteso come una risorsa che non può e non deve
andare sprecata, le norme regionali devono seguire questo
principio, non trasformarlo
esclusivamente in nuovi pesanti
adempimenti burocratici e oneri economici per le imprese”.
La norma oggi non aiuta né
le imprese, né i progettisti: “Ci
sono diversi aspetti penalizzanti - continua la presidente del
Ggi -: uno clamoroso, ad esempio, è il dover sempre definire
prima dello scavo la destinazione dei materiali, cosa praticamente impossibile da programmare a priori in un cantiere.
Senza contare la nuova palude
burocratica che si apre di fronte alle aziende, già in grande
sofferenza visto che non ci sono
commesse pubbliche. Mi auguro - dice ancora Lovera - che
si crei una sinergia tra enti di
controllo, imprese, enti pubblici e professionisti per semplificare la norma al fine di portare
innanzitutto effetti benefici
per l’ambiente nel delicato argomento del trattamento di
questo tipo di materiali e non
per ultimo, anche meno costi
per le imprese, soprattutto per
addivenire all’effettivo adempimento di quel che ci chiede
l’Europa”.
Considerazioni
supportate
dai numeri: delle 169 cave in
provincia di Cuneo (di cui: 72
di pietra ornamentale; 61 di
materiale alluvionale; 11 cave
di monte; 18 di materiale industriale; 7 di argille), 70 sono
associate a Confindustria, per
oltre 2.100 dipendenti e con un
indotto di circa 930 milioni di
euro. In totale la sola provincia di Cuneo, tramite l’attività
di estrazione e di lavorazione
della pietra, muove un volume d’affari di circa 3 milioni e
mezzo di euro.
“Sono cifre che la dicono lunga
sul peso di questo settore in termini economici - conclude Elena Lovera - Non si può, nel legiferare, non tener conto di una
realtà come quella dell’attività
estrattiva, che sia per la provincia, che per la regione produce
ricchezza e sviluppo”.
prezzario opere edili
l’opera è completa
ma gli enti pubblici
devono adottarla
è
stata presentata venerdì 4 marzo, in Camera
di commercio, la nona
edizione del Prezzario
delle opere edili e impiantistiche.
La pubblicazione, edita dall’ente
camerale, è frutto del lavoro di
un Comitato tecnico che ha svolto un’accurata opera di revisione
delle voci, giunte a quota 12.100,
rispettando quelle fondamentali,
cancellando le obsolete e aggiungendo nuovi paragrafi. Accanto
ai costi di manodopera, cemento
armato e calcestruzzo cementizio, si sono inseriti dati relativi
a carotaggi, tagli di muratura,
installazioni di caldaie alimentate a pellet e sistemazione di
antenne per il digitale terrestre.
Attenzione anche per la domotica e in particolare per il sistema
konnex, che prevede di inserire
nello stesso impianto dispositivi
appartenenti a costruttori diversi. Insomma un lavoro minuzioso
per un settore, quello edile, che
ha registrato a fine 2010 nella Granda, la presenza di oltre
11.000 imprese e che rappresenta il 15% dell’imprenditorialità
complessiva del Cuneese, impegnando circa 20.000 maestranze. “Lo studio - ha precisato Attilio Ferrero, componente della
giunta camerale e presidente del
Comitato - si configura come
uno strumento di consultazione
per gli imprenditori del settore
edile e per coloro che cercano
chiarezza nella definizione dei
costi di progetti realizzati nel
pubblico e nel privato”.
Alla presentazione del prezzario è intervenuto anche Stefano
Allisiardi di Ance Cuneo: “Sia-
Così vicine, così facili, così salutari.
Così vicine da essere raggiungibili in pochi minuti. Così immerse nella pineta ai piedi del Monte Pigna,
lontane dallo stress cittadino, sono il luogo ideale per trovare un momento da dedicare a se stessi. Alle Terme
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La pubblicazione
edita dalla Camera
di commercio
raccoglie 12.100
voci che andranno
unificate per
poter confluire
in quello regionale
mo al cospetto di una sorta di
piccolo ‘Bignami’ di esperienza
sulle opere edili. È l’esatto contenitore delle voci che servono
per un mercato soddisfacente;
un’opera che vuole portare alla
realizzazione di lavori a regola
d’arte nel rispetto della sicurezza
e che attesta la professionalità di
chi esegue ogni progetto applicandone i contenuti. L’auspicio
è che possa essere usato da tutti
i Comuni, dalla Provincia e da
tanti altri enti pubblici”.
Parere positivo anche per un
altro costruttore dell’Ance,
Giuseppe Rivarossa: “Un lavoro eccezionale che serve sia ai
professionisti che alle imprese.
Vorremmo ci fosse un’applicazione più omogenea del prezzario anche da parte degli enti
pubblici, che spesso usano quello
regionale per poter usufruire dei
contributi. Sotto questo punto
di vista si è tenuto un incontro in
Regione in cui c’è stata un’apertura per far confluire le voci del
nostro prezzario, più sintetico,
in quello regionale. Prossimamente ci sarà un incontro tra
tecnici per tentare di unificare il
più possibile le voci”.
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6
dalla parte dei costruttori
Aprile 2011
N° 3
indagine di confindustria sui ritardi urbanistici della pa
la metà dei comuni
ha coperto le carte
buro
crazia
Segue da pag. 1
i risultati
dell’indagine
L’indagine, effettuata da novembre 2009 a maggio 2010, è stata
condotta tramite l’invio di un
apposito questionario agli uffici
competenti (Urbanistica o Edilizia Privata) delle amministrazioni locali individuate. Ogni
questionario è stato suddiviso
in cinque parti, a seconda della
tipologia di titolo abilitativo o
di strumento urbanistico esecutivo. Ogni parte è composta a
sua volta da una prima richiesta,
riguardante la documentazione
che le imprese edili dovrebbero
presentare in comune; nella parte successiva sono stati richiesti i
tempi medi impiegati dal Comune necessari per l’adempimento
dei singoli passaggi.
A fine aprile 2010 le amministrazioni comunali che hanno
compilato e inviato i questionari
sono state sette: Cuneo, Saluzzo,
Savigliano, Bra, Canale, Ceva e
Sommariva Bosco. Le altre amministrazioni, sebbene contattate e sollecitate più volte, non
hanno inviato i moduli compilati, fatto che ha sollevato il
malumore del presidente di Ance
Cuneo, Filippo Monge: “Nonostante i risultati che traspaiono
dall’indagine dicano che i Comuni contattati rispettano la
tempistica media di rilascio dei
titoli come da Dpr 380/01 e da
Lr 56/77, ribadiamo il nostro
deficit di competitività sul territorio. Si parla molto, per esempio, di Sportelli Unici per le
Attività Produttive per aiutare
le imprese a svincolarsi dalla palude burocratica in cui tutt’oggi annaspano, ma sono lontani
dall’essere d’aiuto alle aziende.
Esprimo inoltre rammarico per
il rifiuto di alcune amministrazioni comunali nell’inviarci il
questionario loro sottoposto”.
Venendo ai dati, essi evidenziano
una notevole differenza di valori
indicati da Comune a Comune:
“In particolare - afferma Nicolò Cometto, dell’ufficio Studi e
Mercati di Confindustria Cuneo
e curatore dell’indagine - si segnala il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Saluzzo, che da tempo monitora
i tempi di concessione dei titoli
abilitativi, tramite un sistema
informatico progettato ad hoc.
Il Comune di Saluzzo segnala
che sarebbe opportuno che tutti
i Comuni adottassero gli stessi
criteri per fornire i dati richiesti:
ad esempio, per quanto riguarda
il termine di rilascio del provvedimento finale, si dovrebbe
calcolare il tempo medio intercorrente dalla data di protocollazione della domanda alla data
di rilascio, considerando all’interno anche i tempi di sospensione dei termini. Questo metodo,
utilizzato nel Comune di Saluzzo, consente una confrontabilità
temporale. Abbiamo inoltre notato diverse differenze nei processi da seguire nel rilascio dei
titoli abitativi. Il Comune di Cuneo, ad esempio, notifica il parere della Commissione edilizia su
Internet, in modo immediato”.
Una ricerca dunque legata alla
soggettività delle amministrazioni locali che hanno risposto,
con l’esempio dell’amministrazione comunale di Saluzzo che,
dando prova di buona informatizzazione e monitorando i tempi
con un sistema informatico, non
dovrebbe dare adito a dubbi e interpretazioni. In generale emerge un quadro in cui si denota
il buon operato della pubblica
amministrazione, ma sarà veramente così? Le aziende cosa ne
pensano?
in cifre
tempistica media di rilascio dei titoli abilitativi nei principali comuni
Bra
Cuneo
Saluzzo
SaviglianoCanale Ceva Sommariva B.
Permesso
di costruire (75 gg)
170
(+95)
55
(-20)
148
(+73)
38
(-37)
45
(-30)
60
55
(-15) (-20)
Denuncia di
inizio attività (30 gg)
23
(-7)
20
(-10)
30
(0)
25
(-5)
20
(-10)
25
(-5)
Certificato di agibilità (30 gg)
60
*
(+30)
30
(0)
20
(-10)
45
30
(+15) (0)
30
(0)
Piano esecutivo
convenzionato (90 gg)
120
(+30)
90
(0)
71/407**
-
90
(0)
45
(-45)
90
(0)
60
(-30)
Piano recupero
libera iniziativa (90 gg)
120
120
***
80
-
90
****
15
(-15)
Fonte: Dati forniti dai Comuni interpellati e rielaborati dal Centro Studi di Confindustria Cuneo
(I numeri sono espressi in giorni. Tra parentesi è riportata la differenza rispetto ai termini di legge)
0327_anniversario_a5_ferrero.indd 1
22/03/11 10:48
Aprile 2011
dalla parte dei costruttori
N° 3
7
il commento
“I tempi dichiarati dai Comuni sono generosi
Purtroppo la realtà quotidiana è un’altra”
Filippo Monge
Sono rammaricato
per il rifiuto di
alcuni Comuni di
restituire compilato
il questionario
loro sottoposto
LEGENDA:
* Silenzio-assenso
** è stata fatta una doppia misurazione del tempo: il tempo
calcolato dalla presentazione del progetto alla domanda di
accoglimento, senza tener conto del tempo di sospensione
(407) e il tempo calcolato dalla presentazione del
progetto alla domanda di accoglimento, tenendo conto del
tempo di sospensione
(71)
*** Casistica non presente
**** 1° Consiglio comunale
“I tempi indicati dalle amministrazioni pubbliche che hanno risposto al
questionario sono molto generosi. Tutti i giorni abbiamo a che fare con
questi titoli abilitativi e posso dire che le tempistiche sono molto più
lunghe”. È chiaro il parere di Mario Giletta, amministratore delegato
della Cogein di Savigliano, in merito ai risultati emersi dal questionario.
“Da quando presento un permesso di costruire al suo ritiro passano più
di sei mesi. Certo dipende da Comune a Comune, ma il permesso di costruzione di un condominio non si ritira certo in due mesi. Tra passaggi
di commissione, verifiche, calcolo oneri e pagamenti, i tempi sono molto
più dilatati. Quando abbiamo analizzato i dati in direttivo Ance nessuno
si è detto concorde con quanto emerso dall’indagine. Purtroppo la realtà
è questa: oggi si sa quando si deve presentare un incartamento, ma è
impossibile conoscere i tempi di avvio del cantiere. Per avere il via libera
di un Pec in sei mesi, qualcuno firmerebbe pure in bianco”. Il vice-presidente di Ance Cuneo, Alberto Fantino, a capo dell’omonima impresa
edile, interviene con la solita schiettezza: “Per un permesso di costruire
serve un anno, non di meno. E non parliamo di piani di recupero che devono passare in sovritendenza o Pec, dove occorrono addirittura tre anni.
La verità è che noi presentiamo incartamenti che sistematicamente la
pubblica amministrazione ci chiede di implementare con conseguente
allungo delle tempistiche. A parziale scusante c’è una legge comunque
molto farraginosa: che poi questa legge sia uguale per tutti è tutto da dimostrare visto che ogni comune se la gestisce a proprio uso e consumo”.
Alla ricerca del “sorriso” perduto
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0172 61524
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DIAGNOSI: si acquisiscono i dati del paziente e viene
svolta la diagnosi corredata da radiografia digitale per
verificare la qualità e la quantità ossea. Successivamente
si procede con la fase delle impronte, lo studio virtuale
del caso con elaborazione al computer, si effettuano una
serie di fotografie per il futuro confronto e si organizza il
giorno dell’intervento.
ALBA
FOSSANO
CANELLI
1
2 IL D-DAY il giorno dell’intervento: si estraggono i denti
f.b.one
communication
residui compromessi (se presenti) e si procede
all’inserimento degli impianti in titanio. Si effettuano
alcune prove per adattare comodamente la protesi in
resina che verrà inserita dopo circa 4 ore dall’intervento.
A fine giornata la protesi fissa verrà avvitata ed il lavoro
è terminato.
3
CONVENZIONATI
ZONA ALBA
NEI MESI SUCCESSIVI: dopo la prima settimana
vengono tolti i punti di sutura e viene svolta una visita di
controllo.
In seguito dopo l’integrazione ossea degli impianti (tre
mesi) si può procedere, seguendo le personali esigenze
del paziente, a sostituire la prima protesi con una
definitiva in ceramica per ottenere e soddisfare tutte le
esigenze estetiche e funzionali per un risultato
estremamente naturale.
granda
news
vigili del fuoco
nuovo comandante
ermanno andriotto
E
rmanno Andriotto è il nuovo comandante provinciale dei
vigili del fuoco di Cuneo. Veneto, 49 anni, una laurea in ingegneria civile conseguita a Padova, è stato vice comandante
provinciale a Rovigo e Vicenza ed ha diretto, per tre volte, alcuni campi base in Abruzzo, dopo il terremoto dell’Aquila, nel 2009.
Ora, dopo l’abilitazione a comandante, è arrivata l’assegnazione al
comando di Cuneo. Andriotto è sposato, ha due figli di 19 e 22 anni,
entrambi studenti di ingegneria. “Le prime impressioni sul Cuneese
sono state ottime - commenta -. Piemonte e Veneto, Cuneo e Vicenza,
hanno molte cose in comune, sia sotto l’aspetto territoriale, sia dal
punto di vista della mentalità delle persone. Al comando di Cuneo ho
trovato persone organizzate, valide e propense a collaborare. Questo è
un comando importante, che opera su un territorio molto vasto, con
un totale di 22 distaccamenti, compreso quello dell’aeroporto di Levaldigi, tra permanenti e volontari. è una provincia che comprende un
territorio molto variegato e richiede un ampio raggio d’intervento,
dall’incidente stradale all’attività sulle piste da sci”. (I.B.)
fondazione nuovo ospedale alba bra
pronto soccorso:
adottate 150 stanze
P
rocede bene il lavoro della Fondazione Nuovo Ospedale Alba
Bra Onlus. In occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale, la Fondazione ha dato notizia del raggiungimento di quota 150 anche per quanto riguarda il numero delle
stanze del nuovo ospedale che attraverso il progetto “Adotta una stanza” hanno trovato un sostenitore. Dal punto di vista del controvalore
si tratta di 3 milioni e 750mila euro che consentiranno l’acquisto di
arredi e l’allestimento di camere allineate ad uno standard di qualità molto elevata per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche ed il
benessere del malato. Piano colore, illuminazione, reti tecnologiche,
servizi e logistica: tutto è stato progettato per fare in modo che anche
il soggiorno del paziente possa costituire un elemento complementare
alle cure mediche. Al progetto, il territorio e il tessuto imprenditoriale
Albese e Braidese sta rispondendo con crescente entusiasmo. Sommando le risorse messe a disposizione dai sottoscrittori a quelle dei soci
fondatori, si ottiene un dato ormai prossimo agli 8 milioni e 500mila
euro. Un dato che conferma il forte radicamento territoriale del progetto del nuovo e unico ospedale di Alba e Bra. “Siamo soddisfatti del
cammino sino ad ora percorso - sottolinea il direttore della Fondazione, Luciano Scalise -. Anche l’ultimo consiglio d’amministrazione ha
visto l’adesione di nuovi sottoscrittori. Nel dettaglio la camera numero 150 è stata“adottata”grazie alla sinergia di tre cooperative:“Erica”
di Alba, “I Tarocchi”di Bra e “Caleb”di Monticello”.(Beppe Malò)
8
accesso al credito
Aprile 2011
N° 3
intesa confindustria cuneo- cgil, cisl, uil
accesso all’imposta
sostitutiva del 10%
age C
vola
zioni
Ilaria Blangetti
accordo retimpresa-federconfidi
Accesso al credito agevolato per le piccole
e medie imprese che si mettono in rete
I progetti di rete diventano un elemento
qualificante per le imprese che richiedono
un prestito e i confidi si dimostrano sempre più attenti alla crescita delle aziende.
Sono questi i principi alla base dell’accordo siglato, ad inizio marzo, tra RetImpresa e Federconfidi, per agevolare l’accesso
al credito delle pmi che aderiscono ad un
contratto di rete. Per le piccole e medie
imprese fare aggregazione tramite un contratto di rete diventa,
quindi, un aspetto qualificante dell’affidabilità dell’azienda, uno
strumento che agevola la loro competitività. La rete diventa, così,
uno degli elementi utilizzati dai confidi ai fini della valutazione del
rischio, come certezza di una maggiore capacità di innovazione e
competitività, oltre che attestazione dei requisiti adatti per fruire
di benefici fiscali. Francesco Bellotti, presidente di Federconfidi,
sottolinea alcuni aspetti dell’accordo.
Dottor Bellotti, l’obiettivo è quindi un maggior supporto alle Pmi.
In che modo?
“Le imprese che lavorano in rete possono aumentare la loro penetrazione sul mercato in termini di innovazione e di investimenti, ovviamente per farlo avranno necessità di risorse finanziarie
adeguate. In un momento in cui il ricorso al credito resta difficile,
Federconfidi non ha fatto mancare il proprio sostegno: nel corso
del 2010 abbiamo assistito 88 mila imprese rispetto alle 79 mila
dell’anno precedente, garantendo loro 15,2 mld di prestiti garantiti
pari ad un incremento del 18,8% rispetto ai 12,8 mld del 2009”.
Questo tipo d’interazione è utile, quindi, per stimolare l’innovazione nelle pmi?
“Così come le imprese devono innovarsi per stare sul mercato, anche i confidi devono essere in grado di adeguare i servizi offerti per
poterle affiancare. Nel caso delle reti di impresa, significa rating
migliore in quanto riferito al ‘valore’ della rete, ma anche servizi
finanziari innovativi che valorizzano il merito di credito delle nostre
imprese negli aspetti negoziali con le banche”.
In questo contesto, quali sono i rapporti con gli istituti bancari?
“Lo sforzo di questi anni è stato quello di ricercare gli elementi
di condivisione piuttosto che esasperare gli inevitabili momenti
conflittuali della relazione banche-imprese. La difficile congiuntura
economico-finanziaria, la necessità di capitalizzazione delle banche, le preoccupazioni per il rialzo dei tassi d’interesse, le restrittive
ed onerose regole di Basilea 3, fanno temere una difficoltà maggiore di accesso al credito in termini di disponibilità e costo dello
stesso. è nostra responsabilità continuare a lavorare per aiutare
le pmi: a fianco dei grandi istituti bancari, certo, ma anche con le
banche di prossimità, quelle più vicine al territorio, come il credito
cooperativo, le casse di risparmio e le banche popolari, che ben
rappresentano la morfologia industriale del nostro Paese”. (i.b.)
onfindustria ha sottoscritto con Cgil, Cisl e
Uil un importante accordo per consentire
alle imprese associate, che non
hanno contrattazione aziendale, l’accesso all’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti
accessorie della retribuzione,
corrisposte in relazione ad incrementi di produttività. Un
risultato importante, ottenuto
grazie ad un’azione sinergica
tra la piccola industria e l’area
sindacale di Confindustria.
“Si tratta di un accordo territoriale - puntualizza Luigi Campanaro, responsabile dell’ufficio Sindacale di Confindustria
Cuneo -, sostenuto dalla regia
di Confindustria nazionale. Il
sistema centrale ha costruito
una bozza unificata, recepita
L’agevolazione
fiscale riguarda
le componenti
accessorie della
retribuzione
del lavoratore
dalle varie territorialità”. Insieme alle organizzazioni sindacali, Confindustria ha infatti
elaborato un modello di accordo quadro territoriale che recepisce anche i contenuti collettivi
nazionali applicati in azienda.
“In virtù dell’accordo le imprese che aderiscono al sistema
possono riconoscere l’agevolazione fiscale ogni volta che utilizzano un istituto previsto dal
contratto collettivo nazionale
di lavoro applicato in azienda
(come straordinari, lavoro fe-
stivo, turnistica notturna,etc.),
a patto che il suo impiego abbia determinato incrementi di
produttività, qualità, redditività, innovazione, ed efficienza
organizzativa”. Tutto ciò in
relazione a risultati riferibili
all’andamento economico e
agli utili delle imprese, oltre a
tutti gli elementi rilevanti ai
fini della competitività. “Il beneficio fiscale sarà poi evidente
- conclude Campanaro - sulla
busta paga del lavoratore”.
L’accordo, valido dal mese di
marzo e fino alla fine del 2011,
non ha effetto retroattivo e
può essere applicato solo per le
prestazioni successive alla sua
sottoscrizione. Il modello prevede inoltre la possibilità per
le imprese multilocalizzate di
estendere il beneficio fiscale anche alle sedi fuori dal territorio
provinciale di riferimento.
credito d’imposta 2007/2009
fondi per le imprese
escluse dal click day
F
orse qualcuno non ci
sperava ormai più,
ma dopo mesi di insistenza e pressione
da parte di Confindustria, il
Governo ha firmato il decreto
sui fondi per il credito di imposta 2007/2009, liberando
350 milioni di euro a favore
delle imprese rimaste escluse
dal click day del maggio 2009
per investimenti in ricerca e
sviluppo. Verrà riconosciuto il
47,8% del credito richiesto da
ciascuna azienda.
“È un risultato importante commenta Valerio d’Alessandro, responsabile dell’ufficio
Fisco e Normativa d’impresa
di Confindustria Cuneo -. La
misura di un credito di imposta per le commesse di ricerca
delle imprese va nella direzione giusta ma andrebbe potenziata: la nostra richiesta è di
reintrodurre tale misura come
misura strutturale per i prossimi cinque anni”.
Per capire meglio la situazione
bisogna fare qualche passo in-
Il Governo stanzia
350 milioni di euro
e riconosce alle
aziende il 47,8%
di quanto richiesto
nel maggio 2009
dietro nel tempo. Inizialmente
il credito d’imposta di cui si
parla era previsto in forma
automatica e senza limiti di
spesa, ma successivamente fu
trasformato in una misura agevolativa subordinata alla presentazione di un formulario e
all’accoglimento delle domande inoltrate in via telematica
fino ad esaurimento delle somme stanziate. I soggetti interessati a fruire del credito di
imposta dovettero presentare
i dati sugli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito di imposta.
Circa 17.000 imprese su tutto
il territorio nazionale fecero
richiesta di accesso agevola-
zione, presentando complessivamente 29.047 istanze. Le
risorse stanziate, pari a 1.628
milioni di euro, tuttavia non
furono sufficienti per soddisfare tutte le richieste e, pertanto,
circa 23.000 istanze non furono accolte. La Finanziaria per
il 2010, grazie anche all’azione
di Confindustria, ha successivamente integrato la dotazione iniziale stanziando ulteriori
400 milioni di euro - 200 milioni di euro per il 2010 e altrettanti per il 2011 - ridotti,
poi, di 50 milioni di euro per
l’anno 2010.
Ora arriva notizia della definitiva approvazione di questi
350 milioni da distribuire tra
tutte le imprese in proporzione
al credito richiesto e non ottenuto, nella misura del 47,8%.
Un buon ritorno economico
derivante da un sistema, quello del credito di imposta, che
da un lato ha dimostrato di
funzionare bene, ma dall’altro
necessita di essere migliorato
sotto diversi aspetti. (p.r.)
Aprile 2011
9
accesso al credito
N° 3
convenzione confindustria cuneo-tecnogranda
assistenza sulla finanza agevolata
Paolo Ragazzo
Le aziende associate
avranno un partner
competente
per individuare
e accedere
ai finanziamenti
comunitari, nazionali
e regionali
A
ssistere le imprese
nello sviluppo tecnologico attraverso
l’ausilio di servizi
tecnici e partners scientifici di
calibro nazionale ed europeo.
È questo lo spirito con cui il
28 marzo Confidustria Cuneo e
Tecnogranda, hanno siglato una
convenzione che mira a promuovere lo sviluppo di progetti innovativi e a ricercare interessanti
occasioni di finanziamento. In
base all’accordo Tecnogranda si
impegna, in sintesi, a supportare
le aziende nella scrittura e nella
presentazione delle domande di
finanziamento per i progetti di
innovazione. Non solo. Assisterà
le aziende segnalate da Confindustria Cuneo nello svolgimento
delle attività di project management e rendicontazione all’interno dei progetti di finanza agevolata. Grazie a questa convenzione
l’associazione troverà un valido
supporto per la valutazione preventiva dei bandi e l’aggiornamento del servizio “Infobandi”.
Per Confindustria l’obiettivo è
di favorire le imprese associate
nell’accesso a bandi comunitari,
nazionali e regionali, mettendo a disposizione un servizio
di consulenza, istruttoria e gestione delle loro esigenze. Dalla
collaborazione con Tecnogranda
può nascere, così, un utile interscambio di know-how in grado di
stimolare lo sviluppo economico
del territorio.
La
firma dell’accordo
“L’accordo con Confindustria è
una tappa importante del processo di crescita di Tecnogranda,
che dal 2007 ad oggi ha raggiunto una dimensione in media con
i parchi scientifici europei - sottolinea l’ad Alessandro Ferrario
-; questo risultato è stato possibile adottando un modello a rete
che comunica sia con i centri del
sapere sia con le associazioni di
imprese che hanno capito l’importanza dell’innovazione e il
ruolo di un soggetto acceleratore a servizio delle aziende”.
Nel dettaglio, sono sei le aree di
attività previste dall’intesa. Anzitutto si garantisce alle aziende
assistenza nella ricerca e monitoraggio dei bandi su cui proporre
progetti e servizi innovativi in
ambito comunitario, nazionale
o regionale. In secondo luogo,
Tecnogranda fornirà il proprio
supporto tecnico-scientifico e
amministrativo a Confindustria
Cuneo e alle aziende associate
per la preparazione e scrittura
delle domande di finanziamento attraverso il supporto alla
stesura della richiesta, la preparazione del budget, l’eventuale
presentazione on-line della domanda e la predisposizione della documentazione cartacea da
inviare al gestore della misura.
L’assistenza proseguirà, poi, per
la fase di rendicontazione delle
domande approvate e l’eventuale
richiesta di proroghe o modifiche del progetto. Come quarto
punto Tecnogranda si impegna
a fornire anche un supporto per
l’istruttoria delle pratiche e degli stati di avanzamento e per
cofinanziamento o anticipazione bancaria. Tra le altre attività
previste, c’è l’affiancamento fornito dal parco tecnologico nella
formulazione di studi di fattibilità e nella ricerca di partner per
la partecipazione a progetti di
innovazione europei, nazionali
o regionali. La convenzione prevede, in ultimo, che Tecnogranda dia il proprio apporto anche
dal punto di vista formativo con
eventuali corsi sui temi della finanza agevolata e della gestione
del progetto.
il parco tecnologico in cifre
Il parco tecnologico Tecnogranda, società per azioni a capitale misto pubblico
e privato, è attivo a Dronero dal 2006. Ad aprile 2009 il centro è stato nominato dalla Regione soggetto gestore del Polo di Innovazione Agroalimentare
del Piemonte. Ora, dopo quattro anni di operatività, si appresta a chiudere il
consuntivo 2010 con un valore di produzione che si avvicina a 2 milioni e 400
mila euro. Il numero di clienti serviti è aumentato di molto, passando dai 68
del 2009 ai 144 del 2010 (+211%), mentre ammontano a quasi 23 milioni i
contributi a fondo perduto, percepiti da imprese e organismi di ricerca, per
spese e investimenti di progetto pari a circa 44 milioni complessivi, percepiti
da parte di oltre 150 attori. Sempre nell’arco del solo 2010, Tecnogranda
ha fornito supporto nella presentazione di domande di finanziamenti a 211
aziende per un totale di 81 progetti presentati su bandi regionali, nazionali e comunitari. L’87% dei fondi ottenuti è andato ad aziende di piccole
dimensioni. Nella compagine sociale di Tecnogranda sono presenti amministrazioni pubbliche, banche, fondazioni, associazioni di categoria (come
Confindustria) e aziende; in tutto sono 57 i soci, di cui 41 imprese.
collaborazioni in corso
gruppi di acquisto e
laboratori in rete
L
a collaborazione tra Confindustria Cuneo e Tecnogranda si
arricchisce di due importanti progetti:“Gruppi di Acquisto”
e “Laboratori in rete”. Entrambi sono nati su indicazione
delle aziende e vedono nel parco scientifico tecnologico il
loro braccio operativo, mentre il coordinamento rimane in Confindustria. Il primo progetto è stato avviato dalla sezione Meccanica presieduta da Domenico Annibale, che ha proposto la creazione di gruppi
per l’acquisto di materie prime generiche e non strategiche (cancelleria, carta, prodotti informatici e materiale antinfortunistico). Le
25 aziende che hanno già aderito sono in fase di essere contattate da
Tecnogranda per raccogliere i fabbisogni sulla cui base avviare le negoziazioni. I primi accordi quadro saranno attivi da giugno e, se a fine
2011, i riscontri saranno positivi, l’iniziativa verrà estesa. Col secondo
progetto, invece, si mira a costruire un network a favore delle imprese
manifatturiere. Sviluppato con Tecnogranda, il progetto prevede la
mappatura dei fabbisogni al fine di convenzionare servizi esistenti sul
territorio, potenziare le attrezzature di Tecnogranda e condividere risorse disponibili, non ancora saturate, presso le aziende.
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trasporto e logistica
Aprile 2011
N° 3
il piano nazionale della logistica 2011/2020
Gilberto Manfrin
infra
strut
ture
“
La logistica fa parte della cultura del nostro Paese, ma bisogna sbloccare l’inefficienza che
attanaglia questo fondamentale
settore per tornare a competere
su tutti i fronti. Il ritardo logistico ci costa infatti quaranta
miliardi di euro: ridurlo significherebbe tagliare il debito pubblico italiano”.
Così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino ha tenuto a
battesimo, ad Alba nel corso di
“Cost saving” lo scorso 15 marzo, il primo dei tanti momenti di
confronto che hanno caratterizzato l’evento albese dedicato alle
pmi. La presenza del sottosegretario è servita per fare il punto,
insieme alle aziende facenti parte
della sezione Logistica-Trasporti di Confindustria Cuneo, sul
Piano nazionale della logistica
2011/2020. Un piano in cui il
Piemonte ha uno spazio importante, con investimenti in infrastrutture e servizi e uno sviluppo
che consentirà di far arrivare nei
prossimi anni nei porti liguri,
crocevia fondamentali per la
crescita dell’area ligure-piemontese, milioni di containers diretti verso i Paesi del nord Africa,
nuovi e appetibili obiettivi commerciali.
“Anche grazie alla realizzazione del Terzo valico, il corridoio
Genova-Rotterdam - ha aggiunto il sottosegretario Giachino -,
il Piemonte sarà il fulcro dello
spostamento delle merci europee
verso i Paesi mediterranei”.
Aspirazioni che però contrastano con l’attuale flessione congiunturale che mette a rischio il
sistema produttivo piemontese.
In Regione infatti, secondo i
dati illustrati, il settore logistica
sconta riduzioni di traffico superiori al 30% rispetto al 2008. Il
Consulenza Logistica, Formazione, Servizi logistici
Facility Management
ConsulenzaeLogistica,
Formazione, Servizi logistici
Consulenza
Logistica,
Formazione,
Servizi
logistici
Consulenza Logistica,
Formazione,
Servizi
logistici
e Facility
Management
Il Gruppo Five Stars supporta
le imprese
che decidono di ottimizzare
FacilityManagement
Management
ee Facility
i processi per migliorare il servizio e minimizzare i costi d’impresa
Il Gruppo Five Stars supporta le imprese che decidono di ottimizzare
Gruppo
Stars
supporta
imprese
decidono
di iottimizzare
IlIlGruppo
Fiveper
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che
decidono
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ottimizzare
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migliorare
minimizzare
d’impresa
processi per migliorare
i costi
d’impresa
i iprocessi
migliorareililservizio
servizioe eminimizzare
minimizzare
i costi
d’impresa
il ritardo all’italia
costa 40 miliardi
lieto fine
Prorogato per il
contributo annuale
alla Provincia
Bartolomeo Giachino (a
sx) e
Paolo Balistreri
segretario generale di Confindustria Piemonte, Paolo Balistreri, ha voluto dunque indicare
alcune misure per contrastare la
crisi e programmare le opere e le
azioni necessarie affinchè il Piemonte assuma un ruolo centrale
nella logistica e nelle infrastrutture: “È necessario sviluppare il
trasporto ferroviario, una crescita che deve procedere di pari
passo con l’avviamento e il completamento di importanti opere
infrastrutturali come l’Asti-Cuneo - ha sottolineato Balistreri
-. Ma occorre soprattutto una
logistica che valorizzi i nodi interportuali e retroportuali come
il Cuneese (inserito per la prima
volta nel Piano come retroporto di Savona) integrandoli con
i corridoi europei programmati
sul nostro territorio, tramite
una mirata campagna di marketing territoriale e una migliore
pianificazione degli insediamenti”.
ad
Alba
per la presentazione del
Consulenza e formazione
Servizi logistici e facility management
Servizi logistici e facility management
Consulenza
e formazione
Servizi
logistici
e facility
management
> Supply
chaine formazione
-Servizi
Gestione
magazzini
in management
outsourcing
Consulenza
logistici
e facility
> Supply chain
- Gestione magazzini in outsourcing
- Acquisti
- Confezionamento ed assemblaggio
Acquisti
Confezionamento
ed
assemblaggio
>
Supply
chain
Gestione
magazzini
in
outsourcing
Supply chain
magazzini
in outsourcing
->Approvvigionamento
-- Gestione
Realizzazione
e manutenzione
aree verdi
- Realizzazione
e manutenzione
aree verdi
-Approvvigionamento
Acquisti
- Confezionamento
ed assemblaggio
- -Acquisti
assemblaggio
- Programmazione
della
produzione
-- Confezionamento
Servizi
di pulizia
eed
sanificazione
Programmazione
della
produzione
Servizi
di
pulizia
e
sanificazione
Approvvigionamento
Realizzazione
e
manutenzione
- Approvvigionamento
- Realizzazione e manutenzione aree aree
verdiverdi
- Magazzini
- Manutenzione
elettrica
e meccanica
meccanica
-Magazzini
Programmazione
della
produzione- Manutenzione
- Servizi
di elettrica
pulizia
eesanificazione
- -Programmazione
della
produzione
- Servizi
di pulizia
e sanificazione
- Distribuzione
- Trasporti
e distribuzione
- Distribuzione
-- Manutenzione
Trasporti
e distribuzione
- Magazzini
- Manutenzione
elettrica
e meccanica
- Magazzini
elettrica
e meccanica
> Sicurezza
aziendale
> Sicurezza
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Piano
Attento uditore il presidente
anche della Piccola industria di
Confindustria Cuneo, Mauro
Gola, che ha introdotto l’incontro: “L’inserimento di Cuneo
nella piattaforma logistica del
Nord-Ovest permetterà ad enti
ed amministratori locali una
programmazione di sviluppo
economico a lungo termine e un
ruolo di rilievo nella gestione del
traffico merci. Le nostre aziende
potranno contare su maggiori
flussi di traffico con conseguente
incremento di attività, tanto più
importante in tempo di crisi”.
Ha chiuso gli interventi l’assessore ai Trasporti, Urbanistica
e programmazione territoriale
della Provincia di Cuneo Roberto Russo che ha annunciato “investimenti in opere pubbliche di
un miliardo di euro in provincia
nel giro di un anno mirati alla
possibile realizzazione di una
piattaforma logistica sul territorio”.
g a r d e n i n g
g a r d e n i n g
g a r d e n i n g
Consulenza e formazione
La netta contrarietà delle imprese cuneesi dell’autotrasporto a versare nelle casse della
Provincia un contributo annuale di 100 euro per la gestione
dell’Albo provinciale degli Autotrasportatori merci conto terzi si
era manifestata pubblicamente
il 4 marzo scorso con una lettera congiunta di Confindustria,
Astra, Confcoopearative, Fai e
Confartigianato, inviata alla
presidente Gianna Gancia. Nella missiva si richiedeva all’ente
provinciale il rinvio al 30 giugno
2011 del termine di pagamento
inizialmente previsto per il 30
marzo affinché si potesse trovare insieme al Governo e al comitato centrale per l’Albo degli
Autotrasportatori una soluzione
condivisa per reperire le risorse necessarie alla Provincia
ed evitare di versare due volte
(all’Albo centrale e a quello locale) la stessa spesa. Il 22 marzo è arrivata la buona notizia: le
richieste degli autotrasportatori
sono state accolte anche grazie ai numerosi incontri tenuti
dalla sezione Trasporti di Confindustria Cuneo con le altre
associazioni del comparto. La
mobilitazione non è stata vana.
d a l
d a l
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1 9 5 5
1 9 5 5
1 9 5 5
prod u z i o n e e v e n d i ta p i a n t e
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Aprile 2011
11
confindustria news
N° 3
l’intervista: loris peracchia, presidente della sezione
sezioni colmiamo il deficit
allo infrastrutturale
specchio
trasporto
&logistica
Paolo Ragazzo
C
osa ne sarebbe dei prodotti “made in Cuneo”
se non ci fosse chi li fa
arrivare puntuali sui
mercati italiani ed europei? Il sistema di trasporti e la connessa
logistica hanno un’importanza
cruciale per il territorio. Loris
Peracchia, è presidente della
sezione Logistica e Trasporto di
Confindustria Cuneo.
Presidente, la musica purtroppo è sempre la stessa: il sistema
viario provinciale non agevola
il vostro lavoro. A questo refrain
rischiate di fare l’abitudine, ma
cosa chiedete alle istituzioni?
“Un reale e concreto intervento.
Più collaborazione tra le varie
istituzioni per rispondere alle
esigenze e necessità degli operatori logistici. In un momento
dove la concorrenza è aggressiva,
i costi ordinari e straordinari
aumentano e le tariffe diminuiscono, non possiamo permetterci di avere tempi morti a causa
delle infrastrutture. Penso al
colle della Maddalena, all’autostrada Asti-Cuneo, all’ultimo
miglio e ai tanti colli di bottiglia
che rallentano l’accesso ai centri urbani. Anche la possibilità
di connettere la provincia alle
correnti di traffico intermodale
strada/rotaia è resa più difficile
dall’inadeguatezza della viabilità secondaria a collegare efficacemente il territorio con l’asse
ferroviario Torino-Ceva-Savona”
L’inefficienza logistica del nostro Paese ci costa 40 miliardi
di euro all’anno. Quali sono le
possibili strade per ridurre tale
gap e rilanciare la competitività delle nostre aziende?
“L’obiettivo del piano è migliorare l’efficienza logistica investendo oltre 10 miliardi l’anno
e, così facendo, si migliorerà l’ef-
ficienza della distribuzione della
merce a livello nazionale ed europeo. Tra le misure attuative, accanto a molti interventi a costo
zero (ricordo la normativa per
l’attesa su carico e scarico) ci saranno interventi mirati a ridurre
i tempi delle dogane (Il tempo
medio in Italia è di 15 gg rispetto ad 1 gg al porto di Rottherdam…), una riforma portuale
con un finanziamento di 250
milioni di euro grazie al decreto
Milleproroghe, di cui 100 destinati ai porti di Genova e Savona,
azioni mirate a ringiovanire il
parco circolante, l’inizio lavori
del terzo valico, il corridoio 24
Genova-Rottherdam”.
Cuneo retroporto di Savona.
Le piace l’idea? Quali ricadute
può avere per il comparto?
“Sicuramente sì. Perciò ho
chiesto un maggior coinvolgimento della sezione Logistica e
Trasporto nei vari incontri tra
istituzioni e possibili investitori
privati. Grazie all’inserimento
di Cuneo nella piattaforma logistica del Nord-Ovest, si potrà
programmare uno sviluppo economico a medio lungo termine e
le aziende cuneesi potranno avere
un ruolo di rilievo nella gestione delle merci che transiteranno
nella provincia. Penso che sarà
fondamentale creare sinergie
all’interno del comparto per non
correre il rischio di lasciare tale
opportunità a grandi aziende logistiche esterne”.
Da anni l’Italia staziona stabilmente nei primi posti in Europa
per quanto riguarda il trasporto merci su gomma. Cosa c’è
alla base di questi piazzamenti?
“Ci sono diverse risposte sul perché il trasporto su strada in Italia abbia raggiunto circa il 90%
del volume totale dei trasporti di
merci e beni. Il problema è anzitutto infrastrutturale: la nostra
Difficile lavorare
in questa situazione.
Alle istituzioni
chiediamo un reale e
concreto intervento
a vantaggio del nostro
settore e di tutto
il territorio
Loris Peracchia
rete ferroviaria è datata e carente, in molti nodi principali sugli
stessi binari transitano ancora
sia treni merci, che treni passeggeri ed ovviamente quest’ultimi
hanno la priorità; molte linee di
trasporto ferroviario escludono
perfino alcuni capoluoghi ed altri non sono attrezzati per essere
adibiti a scali-merci. A questo
aggiungo la contrazione del servizio di trasporto merci a carro
completo, causando la riduzione
dei terminali funzionali al traffico internazionale e nazionale.
Ma è anche un problema di organizzazione. A mio avviso, il principale limite del trasporto merce
via treno è il tempo eccessivo di
percorrenza e di consegna, unito
alla simmetria dei flussi, alla ridotta flessibilità del servizio e ad
unawww.cebcarriponte.it
committenza relativamente
poco
strutturata”.
[email protected]
I mezzi pesanti sovente sono
associati all’elevato numero di
incidenti automobilistici. Tale
considerazione tuttavia è smentita da dati statistici. In quale
forma le aziende di autotrasporto cuneesi possono contribuire alla sicurezza stradale?
“Concordo, visto che in Italia
gli incidenti automobilistici nei
quali sono coinvolti i veicoli pesanti rappresentano solo il 7%
del totale. Nonostante ciò è fondamentale migliorare il livello di
responsabilità di tutti gli utenti
della strada attraverso piani
formativi mirati, sanzioni più
severe e la ferma condanna alla
concorrenza sleale che dilaga nel
nostro settore e che molte volte è
la causa di incidenti stradali. Le
aziende di autotrasporto cuneesi
possono contribuire tramite corsi formativi ai propri dipendenti,
rispettando le norme in merito
ai tempi di guida e di riposo, accelerando lo sviluppo e l’uso delle tecnologie dell’informazione e
ringiovanendo il proprio parco
veicolare”.
in cifre
Un pool di aziende
che dà lavoro
a 1.300 persone
In provincia di Cuneo operano da decenni importanti
aziende del ramo dei trasporti e della logistica. Alcune di loro hanno acquisito
nel tempo un’esperienza e
una capillarità dei servizi
tali da farsi conoscere e rispettare anche sui mercati
internazionali. Proprio con
l’obiettivo di rappresentare
al meglio le istanze degli
imprenditori del comparto,
la Confindustria di Cuneo
al suo interno ha istituito
una specifica sezione merceologica che raggruppa i
principali attori cuneesi che
operano su strada e che si
occupano di logistica. Una
sezione di primissimo piano
dal punto di vista economico
e in grado di dare lavoro ad
oltre 1300 dipendenti. Nonostante il cronico ritardo che
purtroppo contraddistingue
la provincia di Cuneo in materia di grandi infrastrutture, le aziende di questo
settore ogni giorno gettano
il cuore oltre l’ostacolo per
far arrivare sui mercati di
tutta Europa i prodotti tipici
dell’economia provinciale.
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12
confindustria news
Aprile 2011
N° 3
interventi di prevenzione 2011
finanziati quattro
progetti dall’inail
forma
zione
convenzione con il politecnico
tirocini
formativi
in azienda
A
gevolare l’inserimento di giovani laureandi o ingegneri nel
mondo del lavoro
e migliorare sempre più i rapporti fra aziende del territorio e
università. Sono questi i principali obiettivi della convenzione
firmata dalla Confidustria di
Cuneo con il Politecnico di Torino, che prevede l’attivazione di
tirocini formativi, della durata
massima di 12 mesi, da svolgersi
presso le imprese associate.
In questo modo sarà possibile
valutare le competenze del laureato per un eventuale futuro inserimento nell’organico aziendale, piuttosto che concordare
con università e laureando un
argomento da sviluppare come
tesi di laurea. La convenzione
non prevede alcun obbligo di
retribuzione o di assunzione da
parte dell’impresa ospitante,
mentre spetta al Politecnico fornire a proprio carico la copertura assicurativa contro gli infortuni Inail e per la responsabilità
civile.
Le imprese interessate ad accogliere i tirocinanti dovranno
segnalare la propria disponibilità a Federica Giordano e
Stefania Brusa, referenti della
convenzione per l’associazione
degli industriali cuneesi. Per
facilitare i rapporti con il servizio Placement del Politecnico di
Torino, inoltre, presso gli uffici
di Confindustria Cuneo è dispo-
Le imprese
potranno valutare
le competenze
dei laureati per
un eventuale
inserimento
nibile consultare l’elenco dei
neo ingegneri laureatisi a Torino nella sessione di dicembre
2010. Tale servizio viene reso
gratuitamente a tutte le aziende
associate richiedendolo all’ufficio Formazione (formazione@
uicuneo.it - 0171/455424).
L’elenco verrà costantemente
aggiornato al termine di ogni
sessione di laurea. A fine marzo
erano già 24 le aziende che lo
avevano richiesto.
Sempre l’ateneo torinese ha attivato, infine, un servizio di job
posting, grazie al quale le aziende cuneesi, attraverso la Confindustria, possono pubblicare su
una bacheca on line le loro offerte di stage o di lavoro (www.stagejob.polito.it). I curricula dei
candidati vengono filtrati in una
prima fase dall’associazione, per
poi essere trasmessi all’azienda che ne ha fatto richiesta.
Quasi 30 coloro che hanno già
usufruito del servizio. Come si
vede, dunque, gli strumenti per
entrare in contatto con giovani
studenti o laureati proprio non
mancano.
I corsi presentati da
Confindustria Cuneo
sono stati pensati per
fornire alle imprese
l’addestramento e la
formazione necessari
per la sicurezza e la
salute dei lavoratori
i quattro progetti
Aldo Pensa
Paolo Ragazzo
C
onfindustria e Inail.
Un connubio, in provincia di Cuneo, sempre più stretto e strategico per favorire uno sviluppo
economico che metta al primo
posto la sicurezza dei lavoratori. È proprio in quest’ottica
che l’Inail regionale ha approvato e finanziato, dopo il parere
molto positivo espresso dalla
sede provinciale, quattro “progetti prevenzione 2011” presentati dall’associazione degli
industriali cuneesi a fine 2010.
Daniele Bertolotti, dell’ufficio
Sicurezza e Ambiente di Confindustria Cuneo, commenta con
soddisfazione la notizia dell’approvazione da parte dell’Inail:
“Anche quest’anno l’Istituto
ci permette di non perdere di
vista un importante obiettivo,
ovvero quello di fornire alle
imprese una formazione ed un
addestramento, di qualità a costi sostenibili in questo periodo
economico non ancora sereno,
allontanando quindi ragionamenti di efficienza dei costi con
i temi della sicurezza”.
Dall’Inail di Cuneo il direttore
Aldo Pensa dichiara compiaciuto: “Ancora una volta la collaborazione con Confindustria
si dimostra fruttuosa, permettendoci di mantenere fede al
nostro impegno istituzionale
La primavera è arrivata
anche al Podio Sport:
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di crescere con il territorio. Gli
investimenti in sicurezza sono
tanto più preziosi in questi
tempi di crisi e il finanziamento concesso ai corsi presentati
dall’associazione degli industriali premia proprio la sensibilità degli operatori economici
e le aziende più virtuose su questo fronte”.
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Entrando nel merito dei progetti, finanziati dall’Inail in media
al 60%, va detto che si tratta
di iniziative estremamente importanti in settori nevralgici
dell’economia locale.
La prima proposta, ideata
per informare, formare ed addestrare operatori di piattaforme mobili di lavoro elevabili,
prevede la formazione di 80
addetti durante tutto il corso
dell’anno, dando la precedenza alle mansioni dei settori
che hanno registrato maggiori eventi incidentali. I corsi si
svolgeranno presso il Centro di
Formazione e Ricerca Merlo, a
San Defendente di Cervasca, sia
per la parte teorica che per la
parte pratica.
Il secondo progetto, invece,
riguarda l’addestramento di
50 utilizzatori di autogru articolati in una parte teorica e
una pratica che avranno luogo
alla Manitowoc Crane Italy di
Niella Tanaro, utilizzando le
strutture del nuovo centro di
formazione Up Crane e la pista
prove attrezzata per l’utilizzo di
diverse tipologie di mezzi.
Anche la terza tipologia di
corsi approvati dall’Inail si
svolgerà nell’azienda di Niella
Tanaro con l’obiettivo di formare 80 tecnici addetti all’utilizzo di gru a ponte.
Il quarto progetto “progettare macchine sicure”finanziato si
propone, infine, di istruire 60
tecnici costruttori, progettisti,
consulenti, installatori o manutentori di macchine nuove
o usate e si svolgerà presso le
sedi di Cuneo e Alba. In totale
i quattro progetti prevedono 24
corsi rivolti a 270 lavoratori e
tecnici della “Granda”. Tutti i
dettagli si possono trovare sul
catalogo corsi 2011 realizzato
da Confindustria Cuneo.
Aprile 2011
13
confindustria news
N° 3
protocollo d’intesa con l’istituto professionale “vallauri” di fossano
“l’obiettivo è l’alta formazione”
U
n patto per avviare
una collaborazione
che risponda alle
esigenze del territorio non soltanto per quanto
riguarda i fabbisogni professionali e formativi delle aziende,
ma anche per la preparazione
dei giovani al mondo del lavoro.
Questa l’importante intesa raggiunta da Confindustria Cuneo
e Istituto “Vallauri”, che hanno
siglato un protocollo d’intenti,
lo scorso 23 marzo, negli uffici
di dirigenza dell’istituto di formazione superiore fossanese.
“Riconoscendo l’assoluta eccellenza di questa scuola - ha detto
Luigi Asteggiano, direttore di
Confindustria Cuneo - vogliamo utilizzare il sapere dei suoi
ragazzi a vantaggio delle nostre
imprese, perché riteniamo indispensabile la formazione professionale. Il rapporto scuola-industria è sempre più necessario
per lo sviluppo del territorio.
Questa firma è una tappa fondamentale di un percorso più
lungo che Confindustria Cuneo
vuole compiere verso l’alta formazione professionale”.
“È per noi un orgoglio poter
contare su questo tipo di collaborazione che gioverà alla
scuola, ai nostri studenti e al
congratulazioni
due studenti cuneesi vincono gare nazionali
Nel corso della presentazione del protocollo Confindustria Cuneo ha
voluto ancora una volta porgere le più sentite congratulazioni ai due
studenti del Vallauri che hanno vinto le gare nazionali di Meccanica e
Elettrotecnica: Silvio Quaglia di Fossano e Luca Piumatti di Marene.
Il presidente della sezione Meccanica, Domenico Annibale, ha scritto
personalmente al dirigente scolastico dell’istituto per complimentarsi: “Il primo posto ottenuto dai ragazzi è sicuramente indizio delle
loro capacità, del loro impegno e della loro passione per la materia,
ma è al contempo un successo dell’intero istituto, che conferma la
sua fama di eccellenza nel mondo della formazione professionale”.
A
partire da sinistra:
Marengo, Annibale, Cortese, Asteggiano
territorio - ha aggiunto Paolo
Cortese, dirigente dell’Istituto
Vallauri -. È importante valorizzare i talenti e i loro percorsi
formativi. Siamo consapevoli
che la modernità vuole sempre
più una capacità di aggiornamento che solo la scuola, ancorata al mondo produttivo, può
dare”.
L’intesa porterà all’organizzazione di tirocini di formazione
e orientamento per agevolare le
scelte professionali degli alunni, mediante la conoscenza del
mondo lavorativo e a realizzare
momenti di alternanza tra studio e lavoro. Non mancheranno
azioni di supporto alle iniziative dell’Istituto “Vallauri” in
tema di orientamento, mirate a
e
Blengini
favorire la valorizzazione delle
discipline del settore tecnologico, economico, liceo scientifico
e dei servizi. Sarà agevolata la
costituzione di gruppi di lavoro
formati dai docenti dell’Istituto
“Vallauri”, studenti e rappresentanti di Confindustria Cuneo
per lo sviluppo di progetti mirati
a valorizzare e far emergere competenze che non sempre trovano
spazio nell’attività strettamente
disciplinare. Nella logica della
“formazione continua”verranno
attivati corsi post diploma, proposti a giovani ed adulti occupati, definiti sulla base dei fabbisogni espressi dalle imprese del
territorio. Le aziende associate
a Confindustria Cuneo si renderanno disponibili ad ospitare
i.r.
istituto “vallauri” di fossano:
la scuola della “robotica”
L
a robotica all’Istituto “Vallauri” di Fossano
non è certo una novità, dal momento che è
stata inserita nei programmi del corso di
Meccanica fin dal 2005. Con risultati eccellenti, capaci di attrarre nuovi studenti e di far parlare
di sé a livello nazionale. Come è accaduto recentemente al RomeCup 2011, Trofeo internazionale Città di
Roma di robotica, promosso dalla Fondazione Mondo
Digitale e tenutosi nella capitale dal 14 al 16 marzo.
All’evento hanno partecipato diverse scuole italiane,
alcune università e aziende che lavorano nel settore.
L’Istituto di istruzione superiore fossanese ha presentato l’evoluzione dei progetti di robotica mobile concepiti e realizzati da docenti e studenti del corso di Meccanica negli ultimi anni. Punta di diamante di questa
ricerca è l’OmniMecTraveler, un robot progettato sul
modello del Rover Spirit (utilizzato dalla Nasa per
esplorare il pianeta Marte), con quattro ruote motrici
indipendenti e capace di integrare tre sistemi: guida
automatica mediante telecamera a riconoscimento
cromatico, impianto fotovoltaico per ricarica batterie
e movimentazione omnidirezionale. Ha presentato
inoltre, nell’ambito della robotica finalizzata all’automazione industriale, il progetto “IO-Robot2”, dedi-
cato alla movimentazione del robot industriale Kuka
serie kr3 in dotazione al settore, mediante riconoscimento vocale. Realizzazioni che sono state apprezzate
da molti visitatori, tra cui l’ex ministro dell’Istruzione
Tullio De Mauro (nella foto mentre visita lo stand).
Nel corso della manifestazione romana il “Vallauri”
ha inoltre siglato un accordo di rete tra vari soggetti
per la creazione di una strategia nazionale di lungo
termine per la robotica educativa. In Italia la robotica
rappresenta infatti un’area di eccellenza tecnologica,
educativa e industriale con enormi prospettive per
il nostro paese. Obiettivo dell’intesa è stimolare un
processo di collaborazione che veda uniti tutti i protagonisti della robotica italiana (industria e servizi,
università, centri di ricerca, scuola, terzo settore, governo locale, regionale e nazionale), in modo da creare
una conoscenza chiara dei percorsi multipli che offre
la robotica, dalla scuola primaria all’industria e al lavoro. Così facendo si rinforzerà l’orientamento degli
studenti verso le carriere scientifiche e tecnologiche.
Simultaneamente, l’industria e i servizi della robotica
potranno usufruire e influenzare le offerte educative,
formative e di ricerca, in accordo con le tendenze tecniche e di mercato della robotica.
le classi dell’Istituto “Vallauri”
per visite aziendali e, sempre in
tema di formazione, saranno di
volta in volta organizzati eventi
formativi e informativi di interesse dell’Istituto “Vallauri” e di
Confindustria Cuneo, che consentiranno di raccogliere le idee
in campo più significative e di
porre a tema le questioni tecnico-scientifiche all’orizzonte.
Alla firma del protocollo sono
intervenuti anche Domenico
Annibale e Sergio Blengini, rispettivamente presidente della
Sezione Meccanica e Ict di Confindustria Cuneo e Bartolomeo
Marengo, vice-presidente Club
Responsabili It di Confindustria
Cuneo. Le due sezioni e il club
sono molto attente a favorire
rapporti tra la scuola e il mondo
del lavoro: “Da sempre auspico
che scuola e imprese si parlino per conoscere le reciproche
necessità - afferma Domenico
Annibale -. Questo è l’inizio del
futuro per i nostri giovani e le
nostre imprese”.
“L’obiettivo raggiunto - ha sottolineato Sergio Blengini - fa
parte del programma della nostra sezione e della nostra associazione, una ‘macchina’ attenta
alle esigenze del territorio”.
Ha chiuso gli interventi Bartolomeo Marengo: “Alle imprese
spetta il compito di incentivare i
ragazzi, per renderli consapevoli
che quello che stanno imparando serve al loro futuro ma anche
al territorio in cui vivono”.
14
confindustria news
Aprile 2011
N° 3
il catalogo corsi 2011
in un opuscolo
l’offerta formativa
di confindustria
P
er fornire un quadro
riassuntivo e programmatico
delle
iniziative formative
organizzate, Confindustria Cuneo ha deciso di realizzare, in
collaborazione con il suo Centro Servizi per l’Industria (Csi),
il catalogo corsi 2011 che raggruppa tutte le proposte organizzate durante l’anno.
“Per la prima volta l’associazione pubblica il catalogo dei
corsi di formazione proposti,
con l’obiettivo di creare uno
strumento di rapida e facile
consultazione - spiega Federica
Giordano, dell’ufficio Formazione di Confindustria Cuneo
e curatrice della pubblicazione
-. La nostra offerta nasce con
l’intento di coprire tutte le necessità formative derivanti da
obblighi di legge e proporre
percorsi formativi specifici finalizzati a migliorare le competenze amministrative, gestionali
e relazionali”.
Gli argomenti dell’offerta formativa rispecchiano i principali
ambiti dell’attività di impresa: dalla sicurezza sui luoghi
di lavoro, all’ambiente, dalle
i corsi di formazione di aprile
FORMAZIONE PER LA PROGETTAZIONE DI MACCHINE SICURE – 4/18 aprile - 2/16/23 maggio – Confindustria Cuneo
Il corso si prefigge l’obiettivo di presentare i principali cambiamenti normativi che, dalla fine dell’anno 2009, interessano tutti
coloro che si occupano di sicurezza in ambito industriale. Dal 2009 con l’entrata in vigore della nuova Direttiva Macchine2006/42/
CE, in tutta Europa, possono essere commercializzate solo macchine conformi alle direttive. Proprio in quest’ottica è importante
sapere come muoversi per recepire correttamente tali importanti novità.
RSPP MODULO C – 7/14/21/22 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso ha la finalità di aggiornare le competenze degli RSPP in attuazione del D.Lgs. del 23 giugno 2003 n. 195 secondo l’Accordo
definito in Conferenza Stato-Regioni il 26 gennaio 2006. Il corso è rivolto agli Rspp che hanno già frequentato il Modulo A o ne
sono esonerati. Per coloro che sono stati designati dopo il 14.02.2003 è necessario il diploma di istruzione secondaria superiore.
2011
catalogo corsi
INTRODUZIONE ALLA DIRETTIVA 89/106 PER I PRODOTTI DA COSTRUZIONE - 8 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso è rivolto alle aziende operanti nel settore delle costruzioni, responsabili e impiegati tecnici, studi tecnici
specializzati,consulenti ed enti pubblici. La finalità è quella di fornire gli strumenti conoscitivi che permettono di orientarsi nel
mondo delle specifiche tecniche nell’ambito della Marcatura CE e delle disposizioni legislative nazionali.
FORMAZIONE AMMINISTRATORI DI SISTEMA E RESPONSABILI IT – 11/12 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso si pone l’obiettivo di formare gli amministratori di sistema e i responsabili dei sistemi informativi sulla gestione della
sicurezza delle informazioni, dei dati e dei sistemi.
SICUREZZA
La
AMBIENTE
CERTIFICA
ZIONI
copertina del
FISCO
PRIVACY
Catalogo
TRASPORTI
corsi
2011
certificazioni qualità/sicurezza/ambiente/alimenti, al fisco,
fino alle normative di impresa
relative a privacy e trasporti.
Per ogni corso viene fornita
una chiara indicazione degli
obiettivi, del programma e dei
destinatari; in una scheda successiva sono riportate date e
sedi di svolgimento delle lezioni
(Cuneo, Alba o Fossano), oltre
a durata e orari. La pubblicazione, realizzata graficamente
da Massimo Tivan, è disponibile
on line sul sito www.uicuneo.it
nella sezione Formazione o in
formato cartaceo presso gli uffici di Confindustria Cuneo.
AGGIORNAMENTO RLS – 13 aprile – Centro Servizi di Fossano
Il corso è rivolto ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza che operano in aziende/unità produttive fino a 50 dipendenti. Il
corso ha la finalità di fornire l’aggiornamento annuale previsto dall’art. 37 D.lgs n. 81/2008.
AGGIORNAMENTO DI PRONTO SOCCORSO, AZIENDE GRUPPI B E C (4 ore) – 14 aprile – Confindustria Cuneo
la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l’attuazione degli interventi di primo soccorso in
caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, D.M. 388/2003). I corsi sono rivolti agli operatori incaricati di attuare le misure di
pronto soccorso (designati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 - D.M.388/2003) in aziende o unità produttive classificate nella tipologie di
gruppo A ai sensi dell’art. 1 del D.M. 388/2003.
FORMAZIONE PER DIRIGENTI SU SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – 14/15 aprile – Centro Servizi di Alba
Il corso ha la finalità di trasmettere ai Dirigenti per la sicurezza i principali contenuti inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di
lavoro secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/08.
SPESE DI RAPPRESENTANZA, DI OSPITALITA’ E SPESE DI TRASFERTA – 15 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso, rivolto ai responsabili amministrativi e al personale dell’ufficio amministrazione, ha lo scopo di illustrare le regole fiscali
alla luce delle più recenti novità normative e regolamentari, di mettere in luce gliintrecci tra le varie casistiche e di esaminare la
documentazione necessaria e gli adempimenti amministrativi e contabili.
FORMAZIONE OPERATORI DI GRU A PONTE – 18 aprile – Centro Formazione UP Crane di Niella Tanaro
Obiettivi: conoscenza delle norme sull’Igiene e la Sicurezza; prevenzione e controllo degli incidenti (conoscenza dei rischi derivanti
da un utilizzo non corretto dei mezzi di sollevamento); conoscenza delle prescrizioni in materia di protezione personale; conoscenza
dei dispositivi di comando, di sicurezza e di emergenza dei mezzi di sollevamento; capacità di manovrare con sicurezza gli apparecchi ed i mezzi di sollevamento.
QUALIFICA DEGLI OPERATORI PER L’ESECUZIONE DI LAVORI ELETTRICI – 18/19 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso ha la finalità di formare il personale addetto all’esecuzione dei lavori elettrici.
INTRODUZIONE ALLA NORMA E CORSO OHSAS 18001:2007 – 18/19/20 aprile - Confindustria Cuneo
Il corso è indirizzato a persone che devono condurre audit interni su sistemi di gestione salute e sicurezza. Può essere utile anche
a che deve gestire un sistema di gestione salute e sicurezza.
FORMAZIONE PER RSPP DATORI DI LAVORO – 19/20 aprile – Centro Servizi di Alba
Il corso si propone l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico del
Responsabile e degli Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione, attraverso l’erogazione dei contenuti “minimi” previsti dal D.Lgs
81/08 art. 34 (contenuti minimi D.M. 16 gennaio 1997, art. 3). Si ricorda che i datori di lavoro che ricoprono direttamente la funzione di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione in aziende con meno di 30 dipendenti sono tenuti alla frequenza solo di
questo corso e non dei successivi modulo B e modulo C.
CONTABILITA’ FORNITORI – 20/28 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso è rivolto agli Addetti contabili dell’ufficio fornitori, impiegati contabili coinvolti nel processo di gestione del fornitore.
FORMAZIONE PER ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI – 27 aprile – Centro Servizi di Alba
Il corso ha la finalità di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori
addetti alla prevenzione incendi (attività a rischio di incendio medio), attraverso l’erogazione dei contenuti previsti Artt. 21 e 22
del Dlgs. 81/08 e art. 7 del D.M. 10 marzo 1998.
ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO GRUPPO A B e C – 28/29 aprile – Centro Servizi di Fossano
I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l’attuazione degli interventi di primo
soccorso in caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, D.M. 388/2003).
TERRITORIALITA’ AI FINI IVA – 29 aprile – Confindustria Cuneo
Il corso è rivolto ai responsabili amministrativi e al personale dell’ufficio amministrazione. Saranno esaminate tutte le problematiche relative alle regole della “ territorialità” sia per quanto attiene alle cessioni di beni che alle prestazioni di servizi e per quest’ultime sarà posta particolare attenzione alle lavorazioni e riparazioni, trasporti ed intermediazioni sia in ambito UE che Extra UE.
FORMAZIONE PER L’USO DI PLE (PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI) – 29 aprile – Cfrm Merlo
Conoscenza delle norme sull’Igiene e la Sicurezza pertinenti; conoscenza della prevenzione e del controllo degli incidenti; conoscenza delle prescrizioni in materia di protezione personale; conoscenza dei dispositivi di comando, di sicurezza e di emergenza
della macchina; capacità di manovrare la macchina con sicurezza ed in maniera tale da posizionarla correttamente e svolgere le
operazioni necessarie, all’interno ed all’esterno di edifici.
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Aprile 2011
N° 3
15
confindustria news
i.r.
l’agenda di aprile
convegno sulle novità fiscali su accertamento e tributi
Si svolgerà mercoledì 6 aprile dalle ore 9.30 alle 13, presso la sede di Confindustria Cuneo, un convegno sul tema “Fisco 2011 - Novità su accertamento e tributi”, organizzato
da Confindustria Cuneo in collaborazione con la Direzione Regionale per il Piemonte
dell’Agenzia delle Entrate, con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
di Cuneo e con il Consiglio Notarile di Cuneo. Il restyling del cosiddetto “redditometro”
e il debutto, ormai prossimo, dell’avviso di accertamento esecutivo. La riforma della
territorialità dell’Iva e le soluzioni allo studio sulle problematiche del luogo di tassazione delle prestazioni di servizi. Le norme comunitarie in fase di recepimento e i nuovi
adempimenti per le imprese e i lavoratori autonomi. Questi i temi su cui il convegno
intende fare il punto.
corso di formazione in crociera con i giovani imprenditori
Sessanta partecipanti, di cui una decina provenienti dalla Liguria, per l’originale corso
di formazione imprenditoriale in crociera organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori
di Confindustria Cuneo dal 9 al 12 aprile, con partenza e arrivo dal porto di Savona e
tappe a Barcellona e Ajaccio. Il corso di formazione (gratuito) sulla gestione del tempo
e sulle tecniche di contrattazione si svolgerà nella mattinata di domenica 10 in una
sala appositamente riservata da Costa Crociere e avrà come docenti Monica Zillio e
Roberto Poggi. Nella mattinata di lunedì, invece, nei saloni del bar Costa Luminosa, è
in programma uno “speed date aziendale” tra tutti i partecipanti.
Ultimi appuntamenti del ciclo sull’internazionalizzazione
Si terranno giovedì 14 e 28 aprile, presso la sede di Confindustria Cuneo, gli ultimi due
appuntamenti organizzati dal Comitato Piccola Industria per le pmi locali, volti a fornire alle associate una panoramica generale sul tema dell’internazionalizzazione, con
una serie di focus sui Paesi più rilevanti dal punto di vista degli scambi commerciali.
Nell’incontro di giovedì 14, in programma dalle 15 alle 17.30, si parlerà de “Il recupero
crediti all’estero” mentre nel seminario conclusivo del 28 aprile, in programma dalle
9 alle 13 e dalle 14 alle 18, si discuterà su “Come partecipare agli appalti pubblici
internazionali” con particolari cenni alla Francia e al Nord Africa. Il relatore sarà l’avvocato Francesca Falbo, dello Studio legale Falbo di Torino. Le imprese intenzionate a
partecipare possono iscriversi all’indirizzo: [email protected].
strategie di marketing e
piano di comunicazione:
ricetta contro la crisi
Q
uando si parla di marketing,
spesso il riferimento va ad
una funzione aziendale legata all’area commerciale che si
occupa della pubblicità e della promozione
dei prodotti. Questo è però un modo molto
riduttivo di considerare questa disciplina
che, nella sua espressione più completa,
rappresenta un vero e proprio orientamento
strategico dell’azienda verso il mercato.
L’azienda market oriented analizza il contesto competitivo in cui si trova (mercati e
loro evoluzioni, posizionamento dei prodotti, ecc) ed elabora le strategie migliori per
proporsi in modo più redditizio nei confronti
dei propri clienti e concorrenti.
Il punto di partenza cambia radicalmente.
Pensiamo alla politica di definizione dei
prezzi di vendita: non si tratta più di considerare solo il costo di realizzazione del prodotto ed il margine atteso, ma anche il valore
che il cliente target assegna a tale prodotto
all’interno di un mercato specifico ben delineato. E questa è solo una delle molte leve
che si possono muovere per aumentare il
proprio vantaggio competitivo. Quello che
conta è cambiare il proprio approccio orien-
tandolo al mercato. Bios in partnership con
Accedis, società di consulenza che da anni
supporta le aziende nella definizione ed attuazione delle strategie migliori, ha scelto di
completare il servizio reso ai propri clienti
con una nuova divisione Marketing e Comunicazione. Grazie alla collaborazione con un
gruppo di professionisti che hanno costruito la loro esperienza e il loro know-how in
aziende multinazionali dal forte orientamento al mercato e in importanti realtà della
comunicazione.
“Partiamo da un presupposto: un’azienda
esiste perché esiste un mercato ed esistono
reali bisogni dei clienti che lo compongono
- sono le parole di Gabriele Pizzorni di Accedis - e su questi l’azienda deve indirizzare
i propri sforzi. Lo scenario competitivo e la
maturazione di molti mercati, impongono
alle aziende una variazione dei propri obiettivi. Tra questi vi è l’esigenza di incrementare la propria quota di mercato, attraverso
strategie di marketing che pongano le caratteristiche dei prodotti, il loro posizionamento prezzo la loro canalizzazione distributiva
e le forme di comunicazione in funzione della soddisfazione del cliente”.
16
confindustria news
grandi
eventi
“cost saving” il salone del risparmio
successo per l’evento della piccola industria
Circa 200 imprenditori sono intervenuti, il 15 marzo, presso il palazzo mostre e congressi di Alba, a “Cost saving. I servizi e le opportunità di risparmio di Confindustria Cuneo per le Pmi”, vetrina espositiva delle numerose
convenzioni che Confindustria ha stipulato a livello nazionale, regionale e
provinciale a favore delle Pmi del sistema. Nel corso dell’evento, organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Cuneo con il sostegno di
Ubi Banca Regionale Europea, Banca d’Alba e Fox & Parker, si sono alternati “road show” illustrativi delle varie offerte riservate alle imprese, oltre ad
importanti eventi collaterali alla presenza di ospiti di rilievo. Molto soddisfatto si è detto il padrone di casa dell’evento, Mauro Gola, vice-presidente
di Confindustria Cuneo e presidente provinciale della Piccola Industria.
2
Aprile 2011
N° 3
1
1 - Un
momento dell’inaugurazione del sa-
lone alla presenza delle autorità.
2 - L’inMedford ad Alba che invitava al “Cost saving”
3 - Imprenditori tra gli stand del salone.
(Foto Beppe Malò)
gresso del centro congressi di piazza
2
3
1
fiera della meccanizzazione agricola
confindustria protagonista con la meccanica
1 - Foto di gruppo degli imprenditori premiati per le novità tecniche, tra cui la “Cabina
sospesa” per sollevatore telescopico della
Merlo spa. 2 - La Sezione Meccanica di
Confindustria Cuneo è stata tra i protagonisti della manifestazione. 3 - Veduta aerea
dell’area espositiva della fiera.
Circa 90 mila persone hanno visitato la 30a edizione della Fiera Nazionale
della Meccanizzazione Agricola, svoltasi a Savigliano dal 18 al 20 marzo.
Quest’anno l’evento - il cui progetto di sponsorship è stato realizzato dalla
Tec Arti Grafiche di Fossano - ha visto una massiccia presenza della Confidustria di Cuneo (sponsor della manifestazione con la sezione Meccanica).
Tutti gli appuntamenti proposti hanno riscontrato successo e partecipazione, a partire dal convegno dell’11 marzo “Grandi nella Granda”, che ha visto come relatore il vice presidente vicario di Confindustria Cuneo Amilcare
Merlo. “Non posso che ritenermi soddisfatto della riuscita della manifestazione - ha detto il presidente dell’Ente Manifestazioni Martino Grindatto- Il
lavoro di squadra ci sta premiando e ci porterà ad importanti risultati”.
3
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Aprile 2011
17
le nostre aziende
N° 3
made
in
cuneo
L’ avanzata tecnologia utilizzata nei vari processi produttivi e il costante impegno nella ricerca e nello sviluppo di nuovi metodi per produrre hanno permesso all’azienda di raggiungere livelli di
efficienza e qualità elevati, che la consolidano come il maggior produttore italiano. Nella foto di Beppe Malò una delle fasi di montaggio dei carri scarrabili per la raccolta dei rifiuti.
bob sistemi idraulici spa (monchiero e priocca)
dove i rifiuti non hanno più segreti
L
chiero le macchine “scarrabili” ta e smaltimento rifiuti e dai
a storia della Bob Si- che la capitale irachena utilizza primi anni ’80 ha iniziato la
stemi Idraulici inizia per la raccolta dei rifiuti. Una produzione di sistemi idraulici
nel 1976 come azien- delle tappe più importanti per dedicati a diversi settori. Oltre
da commerciale ed dare un nuovo volto ad una alla raccolta, trasporto e ricioggi prosegue nel segno della città drammaticamente segnata claggio, le attrezzature made
presenza dei suoi prodotti sui dalla guerra, è quella di riorga- in Bob vengono utilizzate in
mercati internazionali. In par- nizzare i servizi collettivi di pri- agricoltura, edilizia ed in varie
ticolare, l’azienda meccanica ma necessità. è stata la Bob ad applicazioni tecniche per setsta puntando con sempre mag- aggiudicarsi la commessa per i tori speciali. Oltre a dispositivi
giore interesse a Paesi dove si sistemi meccanici che consen- scarrabili destinati alla raccolta
guarda ad un futuro nel breve tono di raccogliere i cassonetti e smaltimento rifiuti, l’azienda
termine e dove la tecnologia e collocati in città, sostituirli con progetta e realizza dispositii prodotti costruiti negli im- contenitori vuoti e trasportare vi di sollevamento, rimorchi,
pianti di Monchiero e Priocca quelli colmi di rifiuti in appositi compattatori, multibenne inL’innovazione continua.
rappresentano la soluzione più siti di stoccaggio e poi in disca- tercambiabili e rimorchi per usi
speciali. Per la produzione e diinteressante scelta sul mercato rica.
L’azienda segue dalle origini stribuzione destinata ai mercati
internazionale. Nuova Opel
Ad esempio, nascono a Mon- lo sviluppo del settore raccol- di lingua francese è stata creata
Beppe Malò
la società italo-francese Ampliner, mentre il marchio Unilift
è stato pensato per il mercato
del nord Europa. Il presidente
dell’azienda, che occupa stabilmente un centinaio di addetti,
è Giovanni Occelli ed amministratore delegato Maria Franca
Broccardo.
Oggi Bob Sistemi Idraulici,
prima azienda italiana nel settore ad essere certificata ISO
9001:2000, è punto di riferimento nazionale e ha una
grande presenza nel mercato
mondiale, dall’estremo oriente
all’Europa, come dall’Australia
al Sud America. Sempre distintasi per l’utilizzo di materiali
Nuova Opel Insignia 4x4.
Nuova Opel Insignia 4x4.
L’innovazione continua.
nobili privilegiando resistenza
e leggerezza, Bob mantiene il
proprio obiettivo qualità come
filo conduttore della propria
storia ormai trentennale. Una
produzione che mira alle 1.000
unità scarrabili annue, una superficie di produzione di circa
75mila mq., l’estrema varietà
di prodotti in gamma, l’esperienza e la moderna gestione
aziendale la rendono senza
dubbio uno dei produttori di
riferimento del settore. Le linee
di produzione sono suddivise su
quattro stabilimenti, per un totale di circa 30mila mq coperti e
circa 150mila mq tra magazzini
e piazzali per lo stoccaggio.
Nuova Opel Insignia 4x4.
L’innovazione continua.
Opel Insignia, nata vincente. L’auto che precorre i tempi si supera di nuovo con Insignia 4x4. Moltiplica il controllo e la sicurezza con
Adaptive 4x4. Moltiplica il dinamismo con il FlexRide, con tre modalità di guida impostabili: Sport, Tour e Normal. Moltiplica la poten
e riduce i consumi, grazie anche al suo straordinario design dal coefficiente aerodinamico di solo 0,26. Nuova Opel Insignia 4x4. Il m
Opel Insignia, nata vincente. L’auto che precorre i tempi si supera di nuovo con Insignia 4x4. Moltiplica il controllo e la sicurezza con la trazione integrale intelligente
empi si supera di nuovo con Insignia 4x4. Moltiplica il controllo
e la
sicurezza
conilladinamismo
trazione integrale
intelligente
Adaptive
4x4.
Moltiplica
con il FlexRide,
con tre modalità di guida impostabili: Sport, Tour e Normal. Moltiplica la potenza, con i 160 CV del suo propulsore 2.0 CDTI,
e, con tre modalità di guida impostabili: Sport, Tour e Normal.
Moltiplica
la potenza,
con i al
160
CVstraordinario
del
suo propulsore
e riduce
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18
le nostre aziende
Aprile 2011
N° 3
agc (cuneo)
aziende news
SOLIDARIETà AL GIAPPONE dalla SANOFI-AVENTIS
I dipendenti dello stabilimento Sanofi Aventis di Garessio partecipano all’iniziativa promossa dal gruppo in tutti i suoi siti per soccorrere i terremotati del Giappone. Un’iniziativa estesa a tutte le
filiali Sanofi Aventis nel mondo che vedrà anche i dipendenti dello
stabilimento di Garessio partecipare con una propria donazione. Per
ogni euro donato da ogni collaboratore, il Gruppo Sanofi-Aventis donerà un euro aggiuntivo raddoppiando così la cifra.
levaldigi collega CUNEO a CASABLANCA
È partito lo scorso 31 marzo dall’aeroporto di Levaldigi il primo volo
diretto da Cuneo a Casablanca. Tutti i voli sono prenotabili sul sito
di Air Arabia Maroc con i seguenti orari: fino al 30 giugno, il giovedì
e il sabato, partenza da Cuneo alle 12.40 con arrivo in Marocco alle
13.45 e partenza da Casablanca alle 7.00 con arrivo a Cuneo alle
12.00. Dal 4 luglio al 27 ottobre, il lunedì e il sabato, partenza da
Cuneo alle 12.40 con arrivo a Casablanca alle 13.45 e partenza da
Casablanca alle 7 con arrivo a Cuneo alle 12.
DOLCI FERRERO AD UNA SOLA CALORIA
Una nuova linea alla Ferrero. Nel centro ricerche del colosso albese
si lavora, infatti, per lanciare sul mercato una nuova gamma di prodotti “sugar free” privilegiando l’uso di materie prime di alta qualità e di edulcoranti a ridotto contenuto calorico. Dopo le necessarie
prove di laboratorio, la nuova linea “ad una caloria”, ribattezzata
Liberty, è passata alla prova dei consumatori presso una farmacia
di Grinzane Cavour. Allo studio ci sono anche chewing gum rilassanti alla camomilla e digestivi al carciofo.
CR FOSSANO raggiunge il MILIARDO DI PRESTITI
A marzo la Cassa di Risparmio di Fossano ha raggiunto il traguardo
del miliardo di euro di prestiti alla clientela. La banca, nata nel
1905, ha 18 filiali e 185 dipendenti. L’esercizio 2009 si è chiuso con
un utile netto di 5 milioni di euro. Non appartiene a Gruppi bancari
ed ha come azionista di controllo la Fondazione. Presidente della
banca è il professor Beppe Ghisolfi. Negli ultimi anni ha avuto uno
sviluppo medio nella raccolta diretta, negli impieghi e nell’utile, del
10% annuo.
teleriscaldamento
e energia elettrica
U
na centrale di cogenerazione alimentata a gas per la città
di Cuneo e per la
produzione del vetro. È quanto sta pensando di realizzare
l’Agc. Duplice lo scopo: cercare fonti alternative a basso costo per l’approvvigionamento
dell’energia elettrica, che costituisce un costo importante per
la propria attività produttiva
e fornire un sistema di riscaldamento economico, affidabile
e a basso impatto ambientale
per i cuneesi. Il progetto è stato
presentato all’amministrazione
comunale, ufficializzando così
l’intenzione di Agc di portare
avanti questa innovativa realizzazione. La centrale di cogenerazione sarebbe installata
all’interno dell’attuale sito produttivo, in una zona industriale
al di fuori della città, portando
i suoi vantaggi. In particolare,
fornirebbe la possibilità di ridurre i costi energetici dei cittadini grazie alla fornitura di
un servizio di teleriscaldamento
dell’ultima generazione, quindi
con minori costi di esercizio e
gestione; tenendo conto della
localizzazione decentrata ri-
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Una
veduta aerea dello stabilimento dell’Agc alle porte di
L’azienda propone
alla città di Cuneo
un progetto
di centrale a gas
di cogenerazione
in grado di ridurre
l’inquinamento da
anidride carbonica
spetto al centro abitato e della
direzione dei venti dominanti,
per la città di Cuneo significherebbe un abbattimento rilevante stimabile in 11.250 Kg/anno
di ossidi di azoto. La nuova
centrale sarebbe, inoltre, van-
Cuneo (Foto: Ac)
taggiosa in termini di emissioni
di anidride carbonica in quanto
il sistema di cogenerazione è notevolmente più efficiente di una
normale caldaia per riscaldamento. La riduzione annua sarebbe di circa 23.300 tonnellate
di Co2. Infine, la centrale darà
modo ad Agc di produrre energia elettrica a costi maggiormente competitivi, contribuendo a difendere il futuro dello
stabilimento e il radicamento
delle attività produttive al territorio cuneese. Senza scordare
l’opportunità per la creazione
di alcuni nuovi posti di lavoro,
preziosi in questo periodo di
crisi occupazionale. (g.m.)
Aprile 2011
19
le nostre aziende
N° 3
buzzi unicem (robilante)
la provincia dà l’ok
all’utilizzo del cdr
V
ia libera all’utilizzo
del cdr come combustibile alla Buzzi
Unicem di Robilante.
Consenso unanime da parte della Conferenza dei servizi che lunedì 28 marzo, in Provincia, ha
dato il suo benestare per l’inizio
dell’attività. L’autorizzazione si
riferisce al cdr di qualità prodotto dal trattamento della frazione
secca dei rifiuti urbani a valle
della differenziata, generati solo
sul territorio provinciale.
“Abbiamo ottenuto quello che
speravamo - fa sapere Maurizio
Schininà, vice-direttore d’esercizio di Buzzi -. Voglio mettere
in evidenza che siamo in possesso di un’autorizzazione per
utilizzare fin da subito 70 mila
tonnellate di cdr, ma abbiamo
fatto una valutazione che può
portare lo stabilimento Buzzi
Unicem di Robilante a bruciare
fino a 110 mila tonnellate qualora si arrivasse a tale necessità da
parte del territorio provinciale.
Oltre le 70 mila siamo solo tenuti a comunicare che c’è questa
necessità, senza aprire una nuova
istruttoria”.
Il consenso unanime è stato preso
dai sindaci di Boves, Roccavione,
aziende news
CERETTO A NEW YORK con IL BAROLO CANNUBI 2003
L’azienda vitivinicola Ceretto protagonista di una serata di degustazione a New York, al Del Posto Restaurant sulla 10th Ave. La
famiglia Ceretto ha proposto in anteprima la prima bottiglia del Barolo Cannubi 2003. Un Barolo che verrà commercializzato dal 2013,
dopo un invecchiamento di 10 anni, nato dal vigneto Cannubi nei
pressi del Castello di Barolo. Naturalmente un evento da tutto esaurito, all’insegna dell’eccellenza e dell’unicità italiana.
LA MICHELIN HA INCONTRATO GLI ALLIEVI DELL’AFP
La Michelin di Cuneo ha ricevuto gli studenti dell’Azienda di Formazione Professionale per illustrare le fasi di produzione dell’azienda
sottolineando in particolare la manutenzione dei macchinari con
controllori logici programmabili. Durante la visita gli allievi dei corsi post diploma “Tecnico progettista di impianti automatici” e “Manutentore di macchine e impianti automatici” hanno potuto vedere
con i loro occhi quali prospettive lavorative è in grado di offrire la
nota azienda di pneumatici.
Veduta
panoramica dello stabilimento
Buzzi Unicem
La Conferenza dei
servizi autorizza
l’azienda a bruciare
70 mila tonnellate
di combustibile
da rifiuti, con una
opzione ad arrivare
fino a 110 mila
Robilante, Roaschia e Vernante,
dal presidente della Comunità
montana Alpi del Mare, dagli organi tecnici di Asl, Arpa, Settore
Tutela Ambiente della Provincia
anche a seguito delle rassicurazioni di aprire un tavolo di con-
di
Robilante (Foto: Buzzi Unicem)
certazione fra tutti i soggetti per
approfondire gli aspetti sanitari.
La Conferenza è stata presieduta dall’assessore provinciale
all’Ambiente Luca Colombatto,
alla presenza del consigliere provinciale Piermario Giordano.
“Ribadiamo l’ottimo risultato
ottenuto - conclude Schininà
- soprattutto per la collaborazione dimostrata dai sindaci,
dall’Arpa e dall’Asl a venire incontro alle esigenze di tutti. Noi
saremo parte integrante del
tavolo di concertazione tecnica
e siamo sempre disponibili alle
analisi sanitarie del caso per la
salvaguardia della salute dei cittadini”. (g.m.)
ATS DI DIANO D’ALBA COLLAUDA L’AUTOSTRADA A1
L’azienda Ats di Diano d’Alba è stata impegnata ad inizio mese tra
Bologna e Firenze per il collaudo della variante di Valico sull’autostrada A1. Attraverso dodici grandi palloni riempiti di acqua (oltre
400 tonnellate di peso) e appesi ai ganci di una gru è stata testata
una grande gru a cavalletto utilizzata per spostare una macchina
perforatrice per i tunnel autostradali. Tale sistema si chiama “Water weights”.
NUOVO SHOW ROOM PER LA SILD A DRONERO
Sabato 19 marzo a Dronero si è svolta l’inaugurazione del nuovo
show room e punto vendita al minuto dell’azienda Sild, specializzata in pavimenti in legno per interno/esterno e semilavorati, sempre
in legno. Nei nuovi locali si possono trovare: la gamma di parquet
da interno ed esterno, le porte in legno massello, profilati, bordi,
segati e tutto quanto prodotto e commercializzato dall’azienda cuneese, attiva sul mercato da oltre 50 anni. Tra le novità il pavimento
Achille, un prefinito in bio larice anticato solo attraverso calore e
vapore.
balocco (fossanO)
L’azienda sponsorizza il derby a favore della ricerca sulla SLA
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Balocco, storica azienda dolciaria di Fossano, ha sostenuto il Derby SLAncio di Vita, un appuntamento imperdibile
per significato sportivo e valore sociale, che il 23 marzo 2011 allo Stadio Olimpico di Torino ha visto in campo
le leggende di Juventus e Torino. Un evento sportivo fondamentale col quale sono stati raccolti fondi destinati a
finanziare uno dei progetti di ricerca sulla SLA. Balocco ha sponsorizzato la maglia tricolore dei giocatori della
Juventus. “Abbiamo sostenuto questa iniziativa - commenta l’Ad di Balocco, Alberto Balocco - soprattutto perché al di là del significato sportivo, il goal da segnare è quello della lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una
terribile malattia degenerativa che colpisce molte persone e che ha colpito duramente anche il mondo del calcio”.
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20
le nostre aziende
Aprile 2011
nord engineering (caraglio)
N° 3
bianco (alba)
contenitori rifiuti nuove linee
in dono a caraglio di macchinari
Quattro
dei
48
contenitori rifiuti
Gilberto Manfrin
L
a caragliese Nord
Engineering ha recentemente donato al
Comune di Caraglio
48 contenitori “Easy City” di
nuova generazione del valore
di oltre 50 mila euro. Già operativi sul territorio in undici
diversi ecopunti, rappresentano un ulteriore incentivo alla
raccolta differenziata. I sistemi
per la raccolta dei rifiuti della
Nord Engineering sono il risultato di esperienza e ricerca nella
progettazione delle attrezzature
automatiche di raccolta. Il processo fa leva su attrezzature automatiche monoperatore bilaterale, studiate per contenitori
stradali di superficie e interrati.
I veicoli per la raccolta dei rifiuti, i lavacassonetti e i contenitori stradali rappresentano sul
mercato un sistema valido e alternativo ai metodi tradizionali
per la raccolta differenziata,
con abbattimento dei costi di
gestione.
“Siamo presenti non solo in
Italia - afferma il responsabile
marketing dell’azienda, Michele D’Aquino -. Spagna, Francia,
Argentina, Perù, Emirati Arabi
e, ora, una nuova filiale anche
in Turchia: il nostro sistema di
aggancio e l’allineamento dei
cassonetti piace e ben si confà ai
diversi spazi cittadini. Inoltre il
sistema di sollevamento bilaterale permette il posizionamento
dei contenitori e la loro disposizione sulle strade indifferentemente sul lato destro o sinistro
della carreggiata”.
Le attrezzature per la raccolta
dei rifiuti della Nord Engineering utilizzano tutto il knowhow acquisito dall’azienda nei
diversi anni di lavoro, con uno
sguardo sempre attento all’in-
Easy City
della
Nord Engineering
in fila per le vie di
L’azienda ha
regalato alla
città dove risiede
48 cassonetti
“Easy City” di
ultima generazione
per la raccolta
differenziata
Caraglio (Foto: Nord Engineering)
novazione, in favore di un servizio attento alle esigenze degli
utilizzatori e a tutela dell’ambiente. “Siamo particolarmente
fieri del nostro operato sulla
città di Cuneo dove il sistema
funziona ormai da due anni conclude D’Aquino - Abbiamo
ottenuto risultati di raccolta
differenziata stradale molto importanti”.
Macchine
al lavoro nella nuova divisione
U
na storia di qualità
fondata sull’innovazione. A quasi tre
anni dal cambio di
proprietà, la Bianco di Alba è
tornata ad essere punto di riferimento nel settore del finissaggio, con installazioni presenti
in tutto il mondo.
Oltre ad aver
consolidato nel tempo la sua
fama mondiale, la Bianco ha
Via Cuneo, 130 • 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) • Tel e Fax 0171.269922 • www.berardoceramiche.it
“Automation
e packaging”
(Foto: Bianco)
recentemente dato il la ad una
nuova importante attività curata dalla divisione “Automation e packaging”. Una nuova
linea che mette a disposizione
delle industrie manifatturiere
i sistemi di automazione per il
confezionamento dei loro prodotti più disparati, in grado di
proporre le migliori soluzioni
per l’ammodernamento e la revisione degli impianti automatici già esistenti.
“Innovazione, flessibilità e affidabilità: la leadership acquisita
dalla nostra azienda è la coniugazione di questi punti di forza
che la distinguono dai competitori mondiali - afferma il presidente Giuseppe Bernocco, che
ha rilevato l’industria nel 2008
-. Per ottenere un simile risultato e conservarlo nel tempo, è necessario progettare e realizzare,
all’interno della propria realtà
produttiva, ogni particolare
tecnico-tecnologico delle macchine, dalla meccanica ai sensori. Questa scelta industriale consente all’azienda una completa
autonomia nella progettazione,
a garanzia di protezione dei
vantaggi competitivi acquisiti
in oltre 35 anni nel settore”.
La Bianco ha festeggiato la concreta ripresa dell’attività ospitando di recente il meeting degli
agenti e dei rappresentanti, arrivati da tutto il mondo. Bianco
sarà inoltre presente all’Itma di
Barcellona, la principale fiera
mondiale di prodotti e macchinari tessili, in cui l’azienda
farà debuttare interessanti novità. Con la nuova proprietà
la Bianco si è confermata una
vera e propria società di servizi
capace di offrire soluzioni complesse e un costruttore in grado
di adattarsi in tempo reale alle
esigenze di un mercato in rapida
evoluzione. (g.m.)
Aprile 2011
N° 3
cultura d’impresa
21
storia
la cartiera ing. p. soushon & c. di fossano
carta medioevale lungo lo stura
Pierpaolo Bindolo
N
el tardo Medioevo in
Piemonte “il consumo della carta aveva
superato ogni previsione”. Per far fronte alla richiesta di tale bene, si rese necessario
costruire impianti e nuovi meccanismi che sfruttassero la forza
motrice derivante dall’energia
idraulica. Da quel periodo, i mulini ad acqua assunsero un ruolo
sempre più importante e decisivo
sia nel migliorare e accelerare le
fasi della lavorazione sia nella realizzazione di manufatti sempre
più perfetti ed economici. Proprio a partire dal Medioevo, anche nel Cuneese, lo sviluppo delle
città fu accompagnato o preceduto dall’insediamento di nuove
manifatture. Un caso emblematico di tale processo è rappresentato dalla città di Fossano, dove fin
dal XIII secolo vennero realizzati
nuovi canali artificiali o ampliati
i preesistenti corsi d’acqua, per
soddisfare la richiesta di energia prodotta dai mulini locali.
Ad esempio, proprio a Fossano
abbiamo notizia che dal 1500
erano presenti piccoli laboratori
artigiani e alcuni opifici fra cui i
martinetti, i setifici, le concerie e
una cartiera. Bisogna segnalare,
però, che la realtà manifatturiera
e tecnologica che maggiormente
contraddistinse per circa quattro
secoli la città fu sicuramente la
cartiera.
Secondo alcune fonti, la fabbrica
venne costruita agli inizi del XVI
secolo; il professore di lettere
Goffredo Casalis, nel sesto volume del Dizionario geografico
e statistico del 1840, ci informa
che “la cartiera, stabilita sulla
manca sponda dello Stura a poca
distanza dalla città, ebbe il suo
principio nel 1564 dai signori
Paseri”. La ruota idraulica della
cartiera era alimentata “dall’antichissima bealera dell’Urbanetto” e così come stabilito dal decreto Camerale del 1569 essa era
fornita “in maniera perpetua da
una ruota d’acqua dal naviglio
di Bra”.
La fabbrica iniziò
l’attività nel 1564
e confluì nel Gruppo
Burgo negli anni
Venti del 1900
Di regola, quattro erano le fasi
di lavorazione nelle cartiere
dell’epoca. La prima riguardava
la cernita e lo sminuzzamento
degli stracci, la seconda la preparazione della pasta, la terza la
formazione e l’essiccazione del
foglio e per ultimo la collatura,
che rendeva più solida la superficie. è da rilevare che almeno
fino alla metà del XIX secolo
la fabbricazione della carta fu
indissolubilmente legata alla
reperibilità e disponibilità degli
stracci. Un prezioso e raro testo
edito nel 1941 da Piero Rambaudi, “Recupero dei cenci per
i battitori da carta piemontesi
nei secoli XVI-XVII”, ci fornisce
interessanti notizie circa i costi e
le leggi che disciplinavano l’approvvigionamento degli stracci
da parte dei cartai presenti nel
cuneese. Ad esempio nel 1620 i
tre grandi centri di raccolta che
distribuivano e fornivano i cenci
di stoffa alle manifatture presenti nella provincia erano quelli di
Cuneo, Mondovì e Ceva. I cartai
di Fossano si servivano dal rivenditore di Cuneo, anche perché
nel capoluogo gli stracci erano
venduti circa il 10-20% in meno
che negli altri magazzini. La
stoffa, dopo essere stata lavata e
fatta sbiadire al sole, era messa a
fermentare per alcune settimane
in apposite cisterne. In seguito, il
materiale veniva battuto, sfibrato e ridotto in poltiglia da magli
mossi dalla ruota del mulino; il
liquido lattiginoso così ottenuto
veniva versato in tine riscaldate.
Le maestranze più specializzate
avevano il compito di raccogliere
e livellare, in un setaccio rettangolare unito da fili metallici, la
giusta quantità e l’esatto spessore. I cartai per distinguere i loro
prodotti cucivano sul reticolo
del setaccio, con un filo di ottone
(la filigrana), un disegno o una
scritta in rilievo. La successiva
essiccazione e pressione nei torchi avrebbe messo in risalto la filigrana, che costituiva una sorta
di marchio di fabbrica e garantiva il produttore.
Da alcune fonti abbiamo notizia
che nei vari secoli la cartiera di
Fossano, oltre a sperimentare
numerose lavorazioni, aumentò
in maniera costante le quantità
di carta prodotta e venduta in
Italia e all’estero. Nel 1780 la
fabbrica fossanese, sotto la sapiente guida dell’imprenditore
G. Mandillo, accrebbe notevolmente la propria capacità produttiva grazie all’ottimizzazione
delle fasi di lavorazione. In quel
periodo i circa trenta operai della cartiera fabbricavano risme di
carta particolarmente pregiata,
tanto da ottenere il privilegio
di poter decorare ogni foglio
con la filigrana dello stemma di
Fossano. Lo storico Giuseppe
Muratori, nelle sue Memorie
della città del 1787, ci conferma
che proprio grazie alla riorganizzazione effettuata “dal signor
All’inizio del ‘900
la proprietà
passò da Giuseppe
Bernard a Paolo
Souchon, francese
Mandilo” - coevo del Muratori la cartiera divenne una delle più
importanti e “migliori” realtà
imprenditoriali del settore. Tali
positivi giudizi vennero confermati in epoche successive da altri
studiosi. Nel 1867 il canonico
Pietro Paserio, nelle Notizie
storiche di Fossano, riferisce che
“la cartiera provvista per cura
del proprietario delle migliori
macchine di fabbricazione” riusciva a “produrre annualmente
circa miriagrammi 56.500 di
carta d’ogni qualità”, dalla fina
alla grossolana. La cartiera era
ritenuta un esempio di promozione del territorio fossanese.
è importante ricordare come
in Europa, nella metà del XIX
secolo, si assista sia alla costruzione delle prime macchine continue a vapore sia alla fabbrica-
zione della carta con la cellulosa
del legno. Da quel periodo gli
industriali, per far fronte alle
nuove tendenze del mercato iniziano a fabbricare, oltre ai tradizionali fogli per l’editoria e
la scuola, tutta una serie di prodotti - imballaggi, isolanti, manufatti - derivanti dalla cellulosa chimica. Per andare incontro
alle nuove richieste, nel 1880
il proprietario della cartiera
di Fossano Giuseppe Bernard,
grazie anche all’iniziale “partecipazione di capitale francese”,
decise di costruire nuovi locali,
di assumere delle maestranze
e di rinnovare i macchinari. I
risultati raggiunti sono messi
in evidenza nelle Notizie sulle condizioni industriali della
provincia di Cuneo del 1890,
quando la manifattura fossanese occupava oltre 200 operai.
Ancora agli inizi del Novecento
il nuovo impresario, l’ing. Paolo Souchon, perfezionò i processi di lavorazione soprattutto
per quanto riguarda la fabbricazione “dell’ottima carta fine,
assai conosciuta ed apprezzata
sul mercato”. Negli anni successivi però, i nuovi cicli legati alla
produzione della carta avevano
la necessità di stabilimenti e di
macchinari e materiali sempre
più costosi. Per molti industriali la scelta, in mancanza dei
necessari finanziamenti, era la
chiusura o la fusione delle proprie imprese con industrie più
grandi. Proprio nei primi anni
Venti del secolo scorso, anche la
“Cartiera Ing. P. Soushon & C.
di Fossano”, pur continuando
l’attività, venne “associata dal
Gruppo Burgo”.
22
cultura d’impresa
Aprile 2011
N° 3
cassa di risparmio di bra
La banca celebra l’anniversario con un’opera di Ugo Nespolo
art
work
è stato presentato lo scorso
8 marzo a Palazzo Mathis, il
disegno di Ugo Nespolo dedicato ai 150 anni dell’Unità
d’Italia, realizzato per conto
della Cassa di Risparmio
di Bra. L’opera dell’artista
piemontese, che sarà protagonista di una mostra a
settembre, rappresenta la
Zizzola, simbolo della città,
al centro di una cornice fatta con le tre cifre che compongono il numero 150.
italia 150 - i gadget delle imprese
l’unità è nel segno del tricolore
Fabrizio Gardinali
N
onostante un avvio in sordina, si è
poi “scatenata”, in
senso positivo, la
passione per le celebrazioni dei
150 anni dell’Unità d’Italia con
i grandi e partecipati eventi che
hanno avuto (e continueranno
ad avere) Torino protagonista nelle giornate attorno alla
storica data del 17 marzo, che
ha visto la capitale subalpina
ritornare, almeno per un certo
periodo, il“centro”della Nazione, come era avvenuto un secolo
e mezzo or sono.
La Granda non poteva certo
mancare e la sua presenza alla
“notte bianca” del 16 marzo, in
piazza Castello, è stata una vetrina del panorama enogastronomico e turistico provinciale.
A proposito di enologia, il Barolo della vigna di Grinzane
adiacente al castello, quella
di Cavour, confezionato dalla
Rosso e Ceretto, con un’apposita etichetta disegnata da Ugo
Nespolo, sarà fra i protagonisti
delle tavole ufficiali dell’importante anno celebrativo. Unendosi ad altre iniziative del settore vitivinicolo; come quella
della Cantina di Clavesana che,
appunto il 17 marzo, ha offerto
ai clienti del suo negozio
una bottiglia artistica,
chiamata “A Galla”,
dedicata al 150°
dell’Unità.
Come detto numerose sono le
iniziative, anche
le più svariate,
tipo
l’edizione
speciale della Vespa Piaggio PX
150, uno degli
scooter che ha fatto
la storia del design
e della motorizzazione del nostro Paese per
buona parte del secondo
Dopoguerra. è realizza-
ta in colore bianco con inserti
tricolori, sullo scudo frontale
il logo dell’evento e, di nuovo,
fornita di ruota di scorta come
nella versione originale. O la
Lavazza che ha progettato una
serie di tazzine, ovviamente da
caffè, coi colori
della bandiera nazionale. Tema
che ricorre su una scarpa da
ginnastica della storica ditta
Superga, che è anche fornitrice ufficiale di calzature per il
personale impiegato in “Esperienza Italia”. E la Bolaffi che,
abbandonata per un attimo la
tradizionale attività filatelica,
ha studiato un’apposita linea di
cravatte “dedicate”.
Gustosa e golosa
l’idea della Balocco, fabbrica
fossanese di
prodotti da
forno, che, oltre
ad aver addobbato la facciata
del suo stabilimento con sette
bandiere, ha
pensato ad una
confezione speciale per la sua
rinomata Colomba Mandorlata, che
sarà incartata a mano in un
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presente nei migliori negozi del
genere nel centro, nel “salotto
buono”, di Torino.
Numerosi poi gli eventi culturali, fra i quali è da segnalare la
riapertura del rinnovato Museo
dell’Automobile, settore dove
è presente molto di “cuneese”:
dai fratelli Ceirano a Giorgetto
Giugiaro, tanto per fare qualche nome.
Inoltre dal 5 giugno al 13 novembre, ad Alba, vi sarà la
mostra “Le Langhe di Cavour
(1810 -1861)”, organizzata
dal Comune, dal Centro Studi
“Beppe Fenoglio”, dalla Fondazione “Piera, Pietro e Giovanni Ferrero” e dalla Cassa di
Risparmio di Cuneo. In esposizione duecento fra documenti
storici, opere d’arte, alcuni
disponibili per la prima volta
al pubblico, provenienti da importanti collezioni pubbliche e
private, italiane ed estere, ma
anche da piccoli musei locali.
Aprile 2011
23
cultura d’impresa
N° 3
Carlo G. Lacaita,
“Le vie dell’innovazione.
Viaggi tra scienza,
silvateam
tecnica ed economia
(Secoli XVIII-XX)”,
Giampiero Casagrande
editore, Lugano-Milano
2009, pp. 384, euro 20.
Opera d’arte realizzata con il tannino
è finalista del Premio Furla 2011
La Silvateam di San Michele Mondovì ha contribuito al raggiungimento di
un importante traguardo in campo artistico nazionale. Andrea Respino,
figlio di Enrico, dipendente dell’azienda monregalese, è stato selezionato
insieme al collega Davide Gennarino, del duo artistico “Alis/Filliol”, tra
i 5 artisti finalisti del Premio Furla 2011. I due artisti hanno partecipato
esponendo, insieme ad altre opere, una scultura dal titolo “Buco di una
tonnellata e mezza (3.500 euro di tannino prodotto dalla Silvateam Spa)”
alta 180 centimetri e realizzata in tannino e legno fornito da Silvateam.
“L’opera - spiega Andrea Respino - consiste in una determinata quantità di materiale semilavorato, circa una tonnellata e mezza, sottratta al
suo ciclo economico standard e cristallizzata in una scultura. Una parte
del tannino è stata utilizzata per creare un calco della superficie esterna
del pallet. Al pieno della scultura, corrisponde dunque un vuoto nel ciclo
economico dell’impresa, da qui l’idea di aver creato una sorta di buco,
che ha poi ispirato il titolo dell’opera. Il progetto prende l’avvio dall’interesse verso le caratteristiche scultoree dei movimenti di produzione
e di scambio delle merci. Immobilizzare i prodotti ha avuto un costo,
corrispondente alla mancata vendita di questi per tutto il periodo della
mostra”.
L’opera, insieme ad una selezione di realizzazioni dei due artisti, è stata
presentata al pubblico dal 29 gennaio al 6 febbraio nella mostra allestita a Bologna a Palazzo Pepoli, uno degli storici palazzi della Fondazione
Carisbo.
Alis/Filliol sono stati selezionati da Simone Menegoi, critico e curatore
indipendente e da Marianne Lanavère, direttrice La Galerie di Noisy-Le
Sec a Parigi. I due, insieme ad altre quattro coppie di critici, hanno girato
l’Italia visionando 61 giovani artisti emergenti, scegliendo, infine, i 5
finalisti al premio.
Nato nel 2000 a Venezia, il Premio Furla si è sviluppato nel corso di otto
edizioni arrivando a essere il premio italiano di eccellenza a sostegno dei
giovani artisti contemporanei. Ideato da Chiara Bertola, oggi è organizzato e promosso da: Fondazione Furla, Fondazione Carisbo, Fondazione
Querini Stampalia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con il
supporto di Carisbo spa e con la collaborazione di Viafarini e Arte Fiera.
Il “Buco
di una tonnellata e mezza” realizzato da
Andrea Respino
e
Davide Gennarino
libri
“Le vie dell’inovazione” di carlo g. lacaita
il viaggio come
fonte d’impresa
Paolo Gerbaldo
I
La storia insegna
come i grandi
imprenditori siano
sempre stati grandi
viaggiatori
nteressato all’elettrotecnica, l’ingegner Camillo
Olivetti (1868-1943) s’imbarcò per gli Stati Uniti
nel luglio del 1893. Il soggiorno
americano, durato circa un anno,
lo portò da New York a Chicago,
alla California. Ovunque egli
osservò con attenzione la modernità presente nelle realtà urbane.
Dopo un intenso quanto entusiasmante peregrinare, Camillo
raggiunse, nell’ottobre 1893,
la California lavorando come
assistente di Electrical Engineering alla Stanford University
di Palo Alto. In quel periodo
maturò l’idea di dare inizio, ad
Ivrea, ad un’officina per costruire strumenti di precisione. Il
soggiorno americano, un vero e
proprio viaggio di formazione,
fu alla base dell’intenso percorso imprenditoriale che l’avrebbe
portato, nel 1908, a fondare la
Ing. Camillo Olivetti: un’impresa impegnata nella produzione di
macchine da scrivere.
Quello di Olivetti non è che uno
dei viaggi che, grazie all’evoluzione dei trasporti e al diffondersi dei processi di modernizzazione, si posero alla base di
una mobilità imprenditoriale
sempre crescente. Alle storie di
imprenditori e ai meccanismi del
viaggio come fonte dell’innovazione guardano con attenzione,
adottando una prospettiva storicoeconomica, gli autori dei
sedici saggi raccolti nel volume
curato da Carlo G. Lacaita, docente di Storia contemporanea e
presidente, tra gli altri incarichi,
dell’Associazione per la Storia
della Scienza e della Tecnica in
Italia nell’età dell’Industrializzazione.
Al centro dei saggi, che prendono in considerazione imprenditori prevalentemente lombardi,
si pone il viaggio ottocentesco
letto come uno degli strumenti con cui si manifestarono,
nell’Italia unita, quei processi
di modernizzazione finalizzati
ad incrementare le capacità produttive per inserire il Paese in
una rete di relazioni industriali
più ampie. La mobilità degli
imprenditori consentì infatti la
trasmissione delle conoscenze
ricavate con dei viaggi di studio
e osservazione intrapresi per scoprire realtà nuove e per sviluppare o verificare idee innovative.
Una volta rientrati in Italia, tali
imprenditori-viaggiatori ebbero
gli strumenti necessari per avviare, come Olivetti, dei significativi
percorsi di cambiamento costruiti proprio prendendo in considerazione quanto di più valido
l’Europa e gli Stati Uniti offrivano. I viaggi all’estero si orientarono perciò alla conoscenza
sia dell’organizzazione che degli
aspetti tecnici dei modelli produttivi iniziando da quelli inglesi e tedeschi.
Per gli imprenditori, a partire dall’Ottocento, il viaggio fu
dunque un modo efficace per andare a vedere quanto i paesi più
avanzati avessero da insegnare
dal punto di vista tecnico e industriale al fine di apprenderlo e
di portarlo nella nascente Italia
industriale. Questi percorsi individuali lungo gli itinerari inglesi, tedeschi, statunitensi dell’innovazione e dell’organizzazione
industriale si configurarono, per
i giovani laureati e imprenditori,
come un viaggio di formazione e di studio connotato da due
aspetti quali “la piena assunzione delle proprie responsabilità
dirigenziali e tappa essenziale
di un percorso di apprendimento che talvolta aveva alle spalle
un iter formale di studi, ma più
spesso era fondato semplicemente sul lavoro”(p. 278).
Percorrere “Le vie dell’innovazione” è anche evidenziare come,
a fine Ottocento, la fase di apprendimento industriale poteva
considerarsi superata perché
con grandi imprenditori come
Pirelli, Olivetti e Breda, l’Italia
figurava a pieno titolo in Europa”(p. 311).
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