SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
GIOVEDÌ 14 MARZO 2013 - ANNO 31 N. 5 - EURO 0,20
Schiaffi a 5 Stelle, i partiti
tra autocritica e tensioni
Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP
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WEEKEND
Scintille a Piacenza. Fiorenzuola, i consiglieri giovani pronti alla sfida
POLLASTRI E IANNOTTA ALLE PAGINE 4 E 5
In primo piano - Le problematiche del centro storico tornano ad infiammare gli animi
Ztl: a bocciare le novità
spunta perfino Fantozzi
Allevi, ‘Piano Solo’
al Municipale
A PAGINA 7
Anche volantini sarcastici contro le novità introdotte in questi giorni: l’attivazione di
sei nuovi “vigili elettronici” e il raddoppio del prezzo per la prima ora di parcheggio
Ancora lei, la Zona a Traffico Limitato. Dopo
aver agitato per una decina d’anni l’ex assessore Pierangelo Carbone e il sindaco Roberto Reggi, ora torna a materializzarsi come
fantasma pure per l’amministrazione di centrosinistra retta da Paolo Dosi: opposizione e
commercianti all’attacco sulle novità.
La battaglia Giglio-Scaravaggi per la presidenza
Bastione Borghetto,
musica e rugby
POLLASTRI A PAGINA 4
A PAGINA 8
Riforme
Comuni piccoli,
l’unione fa la forza
e il risparmio
SUZZANI A PAGINA 3
Eventi
Cortemaggiore,
con il via alla fiera
sboccia la primavera
Fondazione di Piacenza e Vigevano,
una svolta o un’occasione perduta?
DOSSENA A PAGINA 5
ALBERICI DA PAGINA 10
Tifosi Lupa
Sugli spalti
sembra la B
DOPERNI A PAGINA 15
Corriere Padano
2
14 marzo 2013
ATTUALITÀ
Su www.corrierepadano.it
VILLAGGIO GLOBALE
Carrello della spesa troppo caro:
conti in rosso per 2 famiglie su 3
“Fondazione”, se Beniamino Anselmi
si facesse da parte...
Di Giuseppe De Petro
Profughi, l’associazione Via Roma città aperta:
“Poca carità cristiana, sarà perché sono musulmani?”
La proposta, da parte dell’associazione Via Roma città aperta, di cercare una
soluzione abitativa per assicurare una chiusura dignitosa all’emergenza dei
profughi nordafricani, si scontra con la reazione dell’assessore Giovanna Palladini
che la definisce: “Una provocazione”. “Parole gravissime”, replica l’associazione
che denuncia anche come la situazione sia stata a lungo sottovalutata, non solo da
Palazzo Mercanti. “La carità cristiana – osserva il componente dell’associazione
Fulvio Poggi – non si è vista molto, sarà perché sono musulmani?”
No alla centralina di San Salvatore: l’intervento,
per Corriere Padano, del geologo Giuseppe Marchetti
L’opposizione al progetto di un impianto idroelettrico a San Salvatore di Bobbio,
in verità trasversale alle istituzioni e animata da un comitato di cittadini e
associazioni tra cui Legambiente e No Tube, annovera tra le voci contrarie quella
del noto geologo piacentino Giuseppe Marchetti. Il professionista e docente
universitario ha motivato, per Corriere Padano, la sua contrarietà all’intervento
nell’alveo del fiume Trebbia.
Inflazione in calo a febbraio
rispetto a gennaio, ma secondo il Codacons i dati dell’Istat
(l'indice nazionale dei prezzi
al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi,
aumenta dello 0,1% rispetto al
mese precedente e dell'1,9%
nei confronti di febbraio 2012)
“non fanno altro che certificare il pesante crollo dei consumi registrato nel nostro Paese.
Non vi è settore nel quale la
domanda non sia precipitata,
persino per prodotti necessari
come gli alimentari. Anzi, se
fossimo in un libero mercato e
valesse la legge della domanda e dell'offerta, l'inflazione avrebbe dovuto essere negativa”. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori - rileva sempre il Codacons - “salgono ancora troppo: +2,4% su
base annua. Tradotto in cifre
significa che, per le sole spese
di tutti i giorni, una famiglia
media di 3 persone spenderà
335 euro in più rispetto ad un
anno fa. Una stangata superiore persino alla tanto contestata Imu sulla prima casa, pari a
225 euro. Una cifra insostenibile per le tasche degli italiani, considerato che ormai due
terzi delle famiglie faticano ad
arrivare a fine mese”. Di fronte a questo scenario, il futuro
Governo dovrà introdurre
“misure in grado di far ripartire subito i consumi e rinviare
l’aumento dell’Iva”.
(Agenzia Dire, www.dire.it)
14 marzo 2013
Corriere Padano
3
PRIMO PIANO
Interazione via social network, Comune di Piacenza bocciato
Nella foto, l’indagine Blogmeter
Il Comune di Reggio Emilia, con
11mila 645 like, è il quarto più apprezzato sul web, Ferrara è il quinto,
Cesena il sesto, Rimini l’ottavo. Modena, Ferrara e Rimini compaiono
tra i primi dieci Comuni classificati
in base alla capacità di coinvolgere
gli utenti. E il Comune di Piacenza?
Beh, su Facebook deve ancora sbarcare.
Blogmeter analizza l’attività sui social network delle Amministrazioni
italiane, valutando la capacità di in-
terazione con i cittadini e la capacità
di offrire servizi sfruttando piattaforme sempre più in voga i ogni fascia di età. Beh, per Piacenza il risultato è po’ modesto. Anzi, per dire la
verità, su questo fronte la Primogenita è ancora ferma ai blocchi di partenza, mentre, come mostrano i dati,
a pochi chilometri di distanza Amministrazioni più lungimiranti – almeno su questo fronte – hanno trasformato Facebook e Twitter in utili strumenti per comunicare con i cittadini,
in bacheche di servizio informali e,
quindi, più vicine alla gente.
Per completezza, bisogna riconoscere a Palazzo Mercanti uno sforzo
fatto in termini di socialità: ma si
tratta di uno sforzo vano, privo di risultati tangibili. Il Comune ha infatti
tentato di aprirsi ai commenti e ai
suggerimenti dei cittadini con il portale Partecipa Piacenza. Peccato che
un rapido tour tra le pagine del sito
permetta di constatare come a commentare post e progetti, sin qui, sia-
no stati solo uffici e dirigenti comunali.
Insomma, Facebook, come dimostrano esperienze geograficamente
vicine alla nostra, non è solo Farmville, faccine e foto di gruppo in cui targare gli amici. Può essere uno strumento al servizio dei cittadini, un vero strumento di partecipazione. Il
tutto sta nella capacità di saper leggere i fenomeni e saper sfruttare idoneamente gli strumenti gratuiti a disposizione di tutti.
In primo piano - Unioni di enti locali: razionalizzazione e efficientamento parole d’ordine di una riforma “epocale”
Comuni piccoli, insieme per crescere
Occorre allinearsi agli standard richiesti dalla Regione, anche nell’ottica di minori spese
ROBERTA SUZZANI
«Una svolta epocale a cui arriveremo preparati, anzi in anticipo». Con la legge sul riordino
delle funzioni amministrative
sotto braccio i presidenti delle
Unioni dei Comuni piacentini si
preparano a un 2013 di duro lavoro. L’obiettivo è la ridefinizione degli ambiti su cui le Unioni dei Comuni agiscono in forma
associata, dal sociale ai servizi
tributari, passando dalla gestione dei rifiuti con l’ambizione di
investire sull’informatizzazione di tutti gli atti amministrativi. Il fine è allinearsi alle richieste della Regione Emilia Romagna che auspica una maggiore
efficacia ed efficienza nella gestione della cosa pubblica per avere interventi che abbiano una
reale ricaduta sul territorio con
il vantaggio di costare meno.
Parola d’ordine, quindi: razionalizzazione e miglioramento.
A cui i sindaci ne affiancano
un’altra: garanzia dei servizi,
perché «lavoriamo per i cittadini e a loro dobbiamo rispondere».
Parole differenti, medesimo
concetto. Andrea Barocelli,
presidente dell’Unione della
Bassa Val Trebbia e Val Luretta, Alessandro Ghisoni, responsabile dell’Unione Val Nure e
Franco Albertini a capo dell’Unione Valtidone, sentono sulle
spalle il peso della responsabilità che ogni piccola rivoluzione
porta con sé.
«Una rivoluzione che siamo
pronti ad affrontare e a sostenere. Anzi una rivoluzione che abbiamo già iniziato a fare». L’Unione guidata dal sindaco di Podenzano Ghisoni, infatti, ha già
presentato in Regione il suo
progetto di ambito ottimale e attende l’incontro con l’ente cen-
In foto, da sinistra, i sindaci Ghisoni (Podenzano), Albertini (Pecorara) e Barocelli (Gragnano)
L’assessore Romersi (Bilancio): “Pagamenti,
due milioni bloccati dal patto di stabilità”
(dosse) Anche il Comune di Piacenza è
tra le realtà virtuose frenate dal Patto
di stabilità. Unendosi all’appello
lanciato dal presidente dell’Anci Delrio
(che ha chiesto che almeno il 10% delle
risorse residue possano
essere pagate senza
sottostare ai lacci
dell’ormai “famigerato”
Patto), lo ha spiegato
anche l’assessore al
Bilancio Pierangelo
Romersi (nella foto) che,
in occasione dell’ultima
riunione di Giunta, ha
ufficializzaato come
ben due milioni di euro
- destinati a pagare
fornitori per opere già
realizzate - siano
bloccati sul conto
corrente proprio dalle regole del Patto.
Il grido d’allarme - l’ennesimo, lanciato
dagli amministratori anche nel
Piacentino - è ancora più preoccupante
che in passato: 3 milioni sono già stati
pagati dal Comune di Piacenza nei
primi due mesi dell’anno, ma ora come ha spiegato Romersi - “non vi
sono più certezze sui pagamenti 2013”.
L’assessore al Bilancio che ha confermato pure
l’avvio della “spending
review” interna - è che
dal Governo arrivi
finalmente il
chiarimento
indispensabile per
sbloccare i fondi - che
sono già disponibili perchè “l’incertezza
blocca gli investimenti
futuri”. Il bilancio che
verrà (con
l’approvazione del
Consiglio
presumibilmente prevista entro
maggio) potrebbe così “risentire di
minori investimenti, se non è possibile
liquidare risorse”.
Analisi e foto sul sito corrierepadano.it
trale per l’approvazione definitiva. «Con circa 27mila abitanti,
la nostra, è la realtà più grande e
vecchia del territorio piacentino. Al nucleo originario del
2008 con i Comuni di Vigolzone,
San Giorgio e Podenzano si è aggiunto prima Carpaneto e ora
abbiamo fatto domanda per l’allargamento a Gropparello, realtà con cui abbiamo già in convezioni alcuni servizi. La prossima
settimana avremo un incontro
con l’assessore Saliera su questo tema».
Un «ampliamento naturale»
che permetterebbe ai cinque
comuni di mettere in rete servizi come la polizia intercomunale, Erp, Protezione civile, promozione del territorio ma soprattutto «di realizzare nuovi
progetti», sottolinea Ghisoni.
Progetti ambizioni che riguardano tributi - nuove norme sulla
fiscalità per mantenere le risorse sul territorio – Ufficio unico
del personale, Sportello unico
per le attività produttive (Suap)
e informatizzazione dei servizi.
«Regole e servizi in associazione devono andare di paripasso
con sistemi applicativi comuni.
Il sogno di una rete informatica unitaria ce l’ha nel cassetto
anche il presidente dell’Unione
Bassa Val Trebbia e Val Luretta
Andrea Barocelli che vorrebbe
mettere frutto gli investimenti
della Regione sulle fibre ottiche e «dotare tutti i Comuni di
certificazioni e documenti digitali». Ma la sfida che più sta a
cuore al sindaco di Gragnano,
che aspetta una risposta alla domanda di annessione dei comuni di Sarmato, Gazzola e Rottofreno all’Unione da lui guidata
(che conta Aguzzano, Gragnano, Calendasco, Rivergaro e
Gossolengo con servizi convenzionati con Travo e Piazzano) è
quella «di far capire ai cittadini
che razionalizzare non significa
tagliare. I servizi alla persona rimarranno invariati, anzi verranno migliorati. Ma per arrivare a un sistema ottimale bisogna
passare da questo cambiamento epocale». Ed è qui che Barocelli fa un passo in più e guarda
al modello tedesco. «In Italia
abbiamo troppi comuni. Stamattina a Piacenza hanno aperto le porte di 48 palazzi. Era necessario? Non sarebbe di gran
lunga più utile offrire quello di
cui i cittadini hanno veramente
bisogno invece di sprecare risorse?»
E’ la stessa domanda che si pone Franco Albertini alla guida
della più piccola Unione che di
Comuni ne conta solo due Pecorara e Pianello, ma che ha accolto la richiesta di adesione di
Nibbiano.
«In futuro pensiamo a un’allagamento che abbracci tutta le
Valtidone. Le sinergie sono l’unica via per la razionalizzazione
di servizi e di spese. Oggi gli amministratori sono a cinghia
stretta. I contributi statali diminuiscono e di Imu e Tares quello
che entra nelle casse dei comuni
è veramente una miseria Ci ritroviamo a fare gli esattori per
conto dello Stato e a noi non resta che il necessario per mantenere accesa la macchina senza
poter veramente investire».
La soluzione? «Una riorganizzazione vera delle spese che
passi dal taglio del numero dei
parlamentari e dalla riforma
delle Regioni. Tagliare le Province non è la via, meglio puntare su un Senato delle Regioni.
Vedremo cosa accadrà».
Occhi puntati al futuro. Tante
idee in campo, tante proposte e
progetti. Il 2013 sarà un anno di
lavoro e di sfide a cui le Unioni
dei Comuni piacentini rispondono: ci siamo.
IN BREVE
Presidenza Confindustria, Settimana prevenzione
sfida Bolzoni-Bassanetti oncologica, a Piacenza
(a.doss) Sarà tra il presidente uscente Emilio
volontari in azione
Bolzoni e lo sfidante Claudio Bassanetti la con-
Serrande abbassate in via Roma, è polemica
(a.doss) Passeggiando per via Roma sono più le serrande abbassate di quelle
alzate: lo racconta l’articolo - con la galleria di foto annessa - che sul sito
corrierepadano.it analizza la situazione, tra crisi del commercio e polemiche.
tesa per la presidenza di Confindustria Piacenza. Decisivo per la scelta sarà il consiglio dell’associazione, che è previsto per lunedì 18 marzo
prossimo alle ore 17.30: Mariangela Spezia,
Giuseppe Conti e Giuseppe Colla, i tre “saggi”
incaricati di ascoltare sollecitazioni e idee degli
associati, presenteranno poi i due candidati e
dalla votazione conseguente uscirà il candidato
unico.
Nel consiglio seguente, previsto in aprile, il candidato unico si presenterà poi insieme alla propria “squadra” per illustrare il proprio programma per sottoporsi infine all'assemblea di
Confindustria fissata per il 3 giugno. Bolzoni e
Bassanetti sono candidati alla guida dell’associazione degli Industriali per il biennio
2013-2015.
(c.a.) La Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt)
di Piacenza aderisce, in sinergia con l’Azienda
Usl di Piacenza, alla settimana della prevenzione oncologica, giunta alla dodicesima edizione.
Dal 16 al 24 marzo i volontari della Lilt si mobiliteranno per far scendere la prevenzione in
piazza: le postazioni saranno allestite dalla sezione provinciale, per distribuire bottiglie di olio extravergine di oliva (testimonial storico,
per le sue qualità protettive nei confronti di vari
tipi di tumore, della settimana per la prevenzione oncologica), opuscoli informativi e gadget.
Gli appuntamenti sono il 16 e 23 marzo in largo
Battisti dalle ore 8.30 alle 18; il 17 e 24 marzo sul
Pubblico passeggio (lato Barriera Genova) dalle ore 8.30 alle 18; il 20 marzo ancora in largo
Battisti dalle ore 8.30 alle 12.30.
Corriere Padano
14 marzo 2013
4
ATTUALITÀ POLITICA
Centro storico - Commercianti e opposizione, sarà una primavera bollente
Ztl: stangata-parcheggi
e telecamere, è scontro
Attivati sei nuovi “vigili elettronici”, e sostare con l’auto costerà il doppio:
riesplode, con toni accesissimi, la polemica sulla zona a traffico limitato
MARCELLO POLLASTRI
Ancora lei. La Zona a traffico limitato. Dopo aver agitato per una decina d'anni l'ex
assessore Pierangelo Carbone e il sindaco Roberto Reggi, ora torna a materializzarsi come fantasma dell'amministrazione di centrosinistra
retta da Paolo Dosi, ennesima dimostrazione di continuità con il passato. I nuovi
provvedimenti, presentati
nei giorni scorsi dal vicesindaco Francesco Cacciatore
ed entrati in vigore lunedì
scorso, hanno provocato le
prime vere insurrezioni (comitato Pertite a parte) dei
piacentini contro le decisioni dell'amministrazione. E
hanno fatto dire ad Andrea
Paparo, ex candidato sindaco per il centrodestra, che
"piuttosto che prendere
provvedimenti come questi
sulla Ztl, forse era meglio
che quest'amministrazione
continuasse a dormire sonni
profondi come stava facendo".
Le modifiche riguardano
l'entrata in funzione delle
sei nuove telecamere di sorveglianza ai varchi della Zona a traffico limitato (vanno
ad aggiungersi alle sei già
presenti) che sono in via San
(mp) Il segretario Vittorio
Silva come Pier Luigi Bersani:
siamo i primi, ma non abbiamo
vinto. Questo il succo dell’analisi fatta a urne chiuse dal Partito Democratico, come sempre alle prese con le due anime
interne che, in ultimo, hanno
coinciso con “bersaniani” e
“renziani”. Secondo Silva il
progetto del Partito Democratico “è valido e va perseguito
anche in futuro” e il boom del
Movimento 5 Stelle è stato giudicato addirittura “pericoloso”. Il difetto della campagna
elettorale è stato “la comunicazione”, ha proseguito il se-
Una battuta di Fantozzi
in un volantino anti-novità
“La nuova Ztl? E’ una cag… pazzesca!”. È questo il
succo del messaggio contenuto in una serie di
volantini che nel tardo pomeriggio di oggi hanno
tappezzato il centro della città. L’ironica forma di
dissenso è stata promossa dall’ex consigliere
comunale di Piacenza Viva Marco Colosimo, che,
citando la storica scena de “Il secondo tragico
Fantozzi” in cui il ragioniere più famoso del
cinema italiano bolla con la frase ripresa dai
volantini “La corazzata Potemkin”, ha messo in
evidenza il malcontento
con cui una fetta della
cittadinanza – con i
commercianti in testa –
ha accolto il nuovo giro
di vite sulla Zona a
traffico limitato. Da
oggi, infatti, sono state
accese le nuove
telecamere installate nei
varchi della Ztl in
corrispondenza di via
Gaspare Landi, via Santo
Stefano, via Pantalini,
vicolo San Paolo, via
Scalabrini (angolo
piazza San Paolo) e via
San Giovanni, che si vanno ad aggiungere alle
cinque già presenti in via Roma, via Cavour, piazza
Borgo, via Sant’Antonino, via Giordani e via
Gregorio X. Per ora l’accoglienza alle novità
introdotte per la Ztl dalla Giunta Dosi non pare
delle migliori.
Giovanni (incrocio con via
Beverora), vicolo Pantalini,
via San Paolo (incrocio con
via Scalabrini), via Scalabrini, via Gaspare Landi, via
Santo Stefano (angolo Stradone Farnese); e l'entrata in
vigore, dal primo aprile, della nuova tariffazione dei parcometri che fa aumentare i
costi della sosta più ci si avvicina alle zone centrali e a
quelle più frequentate (si va
da 1 euro la prima ora a 1,20
per quelle successive a regi-
mercianti e dai residenti, già
tartassati negli ultimi anni,
la gran parte concorda che
queste soluzioni saranno il
colpo di grazia per il centro
storico. “Non c’è limite al
peggio – commenta amaro
un commerciante - l’aumento delle tariffe danneggerà
ancora di più il centro. Le varie amministrazioni che si sono succedute paiono aver
fatto il contrario di quanto
suggerirebbe la logica. Si
chiude il centro alle auto per
La Giunta Dosi punta a favorire
la rotazione dei veicoli e a ridurre
l’inquinamento, ma è già bagarre
me di tariffa ordinaria; a 1
euro per la prima ora fino a 2
euro a partire dalla seconda
per le zone più frequentate).
In sostanza raddoppiano i costi per la prima ora di sosta
da 0,50 a un euro. "Il criterio
è quello di favorire una maggiore rotazione di veicoli in
sosta" ha provato a convincere l'opinione pubblica
Cacciatore.
Le polemiche hanno fatto
presto a sollevarsi e promettono una primavera piuttosto calda. A partire dai com-
il problema dell’inquinamento, mentre si lasciano
passare pullman che inquinano venti volte tanto. Sembra che gli amministratori
vivano in un luogo diverso rispetto ai normali cittadini,
perché altrimenti certe cose
non solo non andrebbero fatte, ma nemmeno pensate”.
“Mancherà l’incentivo a venire in centro per fare shopping - aggiunge Stefano Barbieri, del Bar Milano di via
Cavour - Invece di raddoppiare il prezzo per il parcheg-
La sberla a 5 Stelle irrita i partiti,
scintille interne dopo la batosta
gretario rivolto alla direzione
provinciale. Ma non tutti in
quella sede la pensavano allo
stesso modo. Durante il direttivo due gli interventi particolarmente critici: quello di Patrizia Calza che continua a
combattere una sua battaglia
contro le scelte dei vertici
“per il bene del Pd”; e quello
dell’ex sindaco Roberto Reggi
secondo il quale invece il Pd
ha mancato nel comunicare
chiaramente i contenuti della
propria
proposta
politica,
come ad esempio la
posizione
sulla riforma elettorale. Pur
senza mai
nominare
Matteo
Renzi e rivendicando la voglia di resta-
re nel Pd,
Reggi è tornato a far
notare lo
sbaglio
commesso
durante le
primarie
“quando si
sono poste
barriere alla partecipazione”.
Critico anche con il segretario
Bersani che avrebbe cercato
di intercettare i voti dei delusi
del centrodestra soltanto a
campagna elettorale agli
sgoccioli. Sono intervenuti poi
anche Carlo Berra, Annamaria Fellegara (secondo cui il
Pd deve uscire dalla logica dei
partiti del Novecento) e Renza
Malchiodi secondo cui invece
di demonizzare i grillini, il partito dovrebbe avere l’umiltà di
capire per quali ragioni ha ottenuto un consenso così vasto.
Divisioni che potrebbero tornare di attualità se in tempi
stretti (anche nel prossimo autunno) si dovesse tornare a votare. E lì si che si potrebbero
consumare delle rivincite. In
casa Pdl i coordinatori Massimo Trespidi e Werner Argellati si sono dichiarati soddisfatti
dei risultati: “Il centrodestra
ha vinto in Provincia alla Camera e ha sfiorato la vittoria al
Senato”.“Per questo –ha spiegato Trespidi –abbiamo ravvisato la necessità che Piacenza
venga maggiormente riconosciuta sia a livello nazionale
che regionale”. Trespidi ha avuto mandato dal direttivo di
richiedere ufficialmente al
coordinamento regionale (in
programma sabato a Bologna)
che Piacenza sia “degnamente rappresentata alle prossime elezioni Regionali (2015),
Europee (2014) e Politiche”.
Non tutti però si sono mostrati
particolarmente entusiasti
del risultato scaturito dalle urne: qualcuno ha infatti fatto
notare che si sono persi 6 mi-
gio nella prima ora sarebbe
stato meglio prevedere delle
fasce orarie a costo zero, come il sabato pomeriggio.
Non ci sarà nemmeno un più
rapido riciclo di auto”.
Per Mariarosa Calamari, titolare del bar Senza Parole,
“il centro storico era già penalizzato in passato dalla zona allargata Ztl, perciò il
nuovo vero problema sarà il
costo doppio dei parcheggi.
Così si penalizzano sia i cittadini che devono raggiungere
il centro, che i negozianti già
martoriati dalla crisi”.
In controtendenza la risposta di Antonino Toscani, della merceria Bubin: “Sono
convinto che l’idea della Ztl
sia giusta, perché sono
dell’avviso che un pedone
abbia più tempo per guardare le vetrine e quindi fermarsi un negozio, rispetto a un
automobilista.
Speriamo
che facciano il posteggio di
via Cittadella – aggiunge anche se lo reputo impossibile, perché si tratta di una zona storica e gli scavi porteranno alla luce qualcosa”.
In alto, la mappa della Ztl
con le nuove telecamere. A
lato, il sarcastico volantino
contro le ultime novità
lioni di voti a livello nazionale.
Nel corso della riunione si è
parlato anche del caso Andrea
Pollastri (che aveva invitato a
votare Fratelli d’Italia alla Camera); a giorni di dovrebbe avere il responso da parte degli
organi regionali del Pdl. Nella
Lega Nord, invece, ancora
scintille nel direttivo di lunedì
sera tra l’ala polledriana (che
fa capo all’ex deputato Massimo Polledri) e quella della segretaria, soprattutto dopo la
decisione di commissariare la
sezione cittadina che era retta
da Gianmarco Maffini e di espellere altri iscritti.
14 marzo 2013
Corriere Padano
5
ATTUALITÀ
Il voto - Clima da conclave per una delle decisioni più attese del 2013 a Piacenza
Fondazione, svolta
o occasione perduta?
Il nuovo presidente scelto dopo mesi di scontri: a perderci sono stati i cittadini, che
fino all’elezione non hanno conosciuto nei dettagli le proposte dei due candidati
ANDREA DOSSENA
Il lungo e a dir poco convulso
percorso verso la scelta tra Sergio Giglio e Francesco Scaravaggi per la presidenza della
Fondazione di Piacenza e Vigevano - data decisiva, venerdì 15
marzo - rischia di essere ricordato come una grossa occasione
perduta per Piacenza.
Nuovo presidente,
prime spine
Eletto dai 25 componenti del
consiglio generale, il nuovo presidente dovrà infatti prima di
tutto fare i conti con un dato di
fatto: si è arrivati ad una delle
votazioni
più
importanti
dell’anno, almeno per Piacenza,
senza che ai cittadini - di fatto,
anche se non ex lege, “proprietari” del tesoretto della città siano state chiarite nel dettaglio
idee e proposte dei candidati.
Le istanze emerse
e il dibattito mancato
Una grossa chance di apertura,
condivisione e trasparenza, tutte esigenze che anche il risultato
elettorale delle recenti elezioni
politiche ha dimostrato molto
diffuse tra la cittadinanza, è
quindi andata sostanzialmente
perduta, anche per l’impossibilità - visto il rifiuto di Scaravaggi, a fronte della disponibilità di
Giglio - di un’audizione a Palazzo Mercanti, nella commisione
comunale competente, dei due
contendenti.
Una zavorra da togliere al più
presto anche per rilanciare l’immagine dell’istituto, già al centro di polemiche così vibranti da
tradursi in una lotta durissima e
in un esposto presentato alla
Procura della Repubblica dal cda uscente, anche perchè qualche istanza davvero interessante - nelle settimane prima del voto - era emersa. Basti pensare alle riflessioni che il presidente di
Banca Farnese, Augusto Ridella, aveva lanciato al momento
dell’apertura delle procedure
di rinnovo delle cariche, qualche mese fa: paventando che i
giochi per la presidenza fossero
già stati fatti, l’avvocato - che pure criticava più scelte della gestione uscente - auspicava un
maggiore rispetto dei diritti
spettanti alle istituzioni. Tra le
altre sollecitazioni di rilievo, anche se ormai a pochi giorni dal
voto del Consiglio generale, meritavano forse più attenzione
anche le proposte di Federico
Scarpa, presidente Lac, che proponeva una modifica dello statuto in più parti, aprendo maggiormente al sostegno dello sviluppo economico ma favorendo
anche la creazione di un nuovo
“Monte di Pietà”in aiuto alle categorie più deboli, e suggeriva
“dimagrimento” di cda e consiglio generale e aggiustamenti
alla governance nel senso della
trasparenza.
Molto aperte agli assetti delle
Fondazioni più evolute anche le
proposte - come quella di Giacomo Vaciago - di rivedere l’organigrama delle Fondazioni, tutte, dividendo in due gruppi le
decisioni da prendere: uno, affidato ad esperti di finanza, per
difendere ed incrementare il
patrimonio, e l’altro, affidato a
persone di diverse competenze,
per decidere come destinare le
erogazioni. Se e come queste istanze saranno accolte, purtroppo, lo sapremo solo a presidente
fatto.
La scelta finale affidata
al Consiglio Generale
A eleggere il nuovo presidente della Fondazione
di Piacenza e Vigevano i 25 componenti del
Consiglio generale (tra parentesi, chi li ha
designati): i piacentini Carla Chiappini e Milena
Tibaldi Montenz (Comune di Piacenza), Roberto
Daturi e Carlo Ghisoni (Provincia di Piacenza),
Valter Alberici, Claudio Bassanetti e Renato Zurla
(sindaci del Piacentino), Sergio Giglio, Pierluigi
Scrocchi e Alessandra Tampellini (Camera di
Commercio di Piacenza), Adriano Dotti, Lucia
Favari e Annalisa Fiorani (volontariato), Carlo
Tagliaferri (Politecnico), Pietro Galizzi (Cattolica),
Mario Tondini (Diocesi di Piacenza-Bobbio),
Benito Castellani (Ceis) e Fabrizio Garilli
(Conservatorio Nicolini), più i vigevanesi Angelo
Grungo (volontariato), Domenico Battaglia
(Diocesi di Vigevano), Pietro Giorgis e Renzo De
Candia (Comune di Vigevano). Con loro i tre
cooptati dal consiglio generale, i piacentini Lucio
Rossi e Giorgio Milani e la vigevanese Caterina
Cornalba.
a.d.
Nella foto in alto, l’ingresso della sede della Fondazione di
Piacenza e Vigevano. A lato, i candidati alla presidenza
Sergio Giglio (a sinistra) e Francesco Scaravaggi
5 Stelle e partiti, le differenze
persistono a qualsiasi età
Fiorenzuola - Boom di Grillo e scenari di cambiamento nelle Amministrazioni locali:
tra le forze tradizionali, le critiche dei giovani analoghe a quelle dei più navigati
MANUELA IANNOTTA
Grandi novità alla prima seduta ufficiale del nuovo Parlamento italiano, con il debutto della XVII legislatura
della Repubblica e dei neoparlamentari destinati ad
occupare gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama.
E stavolta di ‘neoparlamentari’ ce ne saranno davvero
tanti: sono ben 621 i nuovi
deputati e senatori, di cui
163 del Movimento a Cinque
Stelle, che può essere considerato l’unico vero vincitore
dell’ultima tornata elettorale. Un “fenomeno Grillo”
che, se continuerà a mantenere i consensi già ottenuti, o
ad allargarli, potrà contribuire a ridisegnare anche la
composizione dei piccoli
Consigli comunali, come
quello fiorenzuolano.
Abbiamo dunque chiesto
ad alcuni consiglieri e politici fiorenzuolani, giovani – anagraficamente “a cinque
stelle”, secondo il verbo grillino –
come vedono il fenomeno
M5S anche in vista di un eventuale, futuro, ingresso
dei grillini nel Consiglio comunale fiorenzuolano.
Per il segretario del circolo
Pd, Enrico Berti, si tratta di
“un netto successo elettorale che dovranno cercare di
tradurre in successo politico, difficile se la dicotomia
tra eletti e dirigenza Grillo-Casaleggio non uscirà dal
rapporto di subalterna dipendenza che i secondi pretendono dai primi, con grave
rischio per la tenuta del Paese”.
E guardando ai possibili
scenari locali, Berti osserva:
“A Fiorenzuola attendiamo,
invece, la naturale evoluzione dei rappresentanti stellati locali, con una crescente
presenza nel discorso politi-
telli d’Italia, ci tiene a precisare, parlando di risultati elettorali, il motivo della sua
adesione a Fratelli d’Italia e
della conseguente fuoriuscita dal PdL: “ “Abbiamo dato
vita a Fratelli d’Italia proprio per dare un messaggio
in controtendenza rispetto a
quello che il M5S ha denunciato con uno straordinario
consenso di popolo. Tra i motivi principali della nostra
fuoriuscita dal Pdl, che non
hanno niente a che vedere
con gli esponenti locali, verso cui rimane profonda stima e amicizia, si annoverano
guarda Fiorenzuola, penso
invece che il tema che il M5S
pone della casta non ci sia affatto. Come consigliere comunale prendo circa 14 euro
netti a consiglio, una cifra
che non copre neanche lontanamente la perdita di ore
lavorative che l’attività di
consigliere, se svolta adeguatamente,
comporta”.
“Detto questo – conclude –
alle elezioni comunali conta
la credibilità delle singole
persone. Immagino che un
loro eventuale risultato dipenderà dalla squadra locale che sapranno mettere in
penso che il M5S contenga elementi antitetici fra loro, liberisti e antiliberisti, libertari e giustizialisti, che vengono amalgamati in maniera
confusa e frammentaria – afferma – Penso che Grillo stia
amministrando l’assenza di
movimenti radicali nel nostro Paese, incanalando tutta l’indignazione e la rabbia
presente in forme che di fatto non fanno altro che stabilizzare il sistema, che propongono di cambiare tutto
affinché nulla cambi”.
“Nella sua strategia politica manca una generalizza-
co cittadino che ci auguriamo sia la più propositiva possibile. Da parte nostra siamo
ovviamente pronti a ogni sfida”.
Massimiliano Morganti, capogruppo consiliare di Fra-
infatti l’annullamento delle
primarie del centrodestra (a
mezzo stampa) e la mancata
riforma della legge elettorale in cui noi chiedevamo le
preferenze”.
E aggiunge: “Per quanto ri-
piedi”.
Il capogruppo di Rifondazione, David Santi, valuta in
questi termini il movimento
di Grillo: “
Al di là di battaglie comuni
che ci rendono spesso vicini,
zione delle lotte, un’elevazione dal particolare al generale che passi attraverso la
costruzione di una coscienza
collettiva: la linea che viene
data attraverso il blog del
leader è sempre iper-rifor-
mista, priva di veri elementi
di rottura strutturali”, osserva.
Per la capogruppo della Lega Nord, Annalisa Guglielmetti, il “fenomeno grillini”
è invece “uno dei primi esempi italiani di protesta diffusa e come tale deve essere
considerato”. “Dopo le elezioni è diventato il primo
‘non-partito’ italiano, e dovranno dimostrare di essere
in grado di portare avanti le
promesse elettorali. Vere o
presunte – osserva – L’Italia
proprio in questi giorni è stata declassata e servono persone competenti che sappiano accantonare la protesta
(che poi rimane fine a se stessa) e prendano provvedimenti immediati per la crescita, tutela al reddito e l’occupazione. Il tasso di disoccupazione e di povertà hanno raggiunto valori allarmanti”. “In generale, fino ad
ora, ho visto poca democrazia, e la storia ci ha insegnato
che le scelte migliori sono
quelle condivise”, conclude.
Nelle foto, da sinistra:
Guglielmetti (Lega), Berti
(Pd), Morganti (Pdl) e Santi
(Rifondazione Comunista).
In alto, la sede del Comune
di Fiorenzuola
Corriere Padano
14 marzo 2013
6
MOTORI
Nuova Mazda 6:
design, tecnologia,
bassi consumi
Minime emissioni inquinanti e soluzioni per la sicurezza:
lo sviluppo del sistema Skyactiv la rende la più sicura
ed efficiente Mazda di sempre. Berlina o wagon
Il suo design è ispirato al
concetto giapponese espresso dalla parola Kodo, Soul of
Motion, ovvero «l'essenza
del movimento» e accompagna soluzioni tecnologiche
all'avanguardia.
Lo sviluppo del sistema
Skyactiv, la rende la più sicura ed efficiente Mazda di
sempre, specialmente per
quanto riguarda consumi ed
emissioni inquinanti.
Berlina o wagon, la nuova
Mazda 6 è disponibile con un
motore a benzina da 2 litri e
uno diesel da 2,2 litri, entrambi declinati in due versioni con potenza diversa,
Standard e High Power.
Farà inoltre il suo debutto
una nuova motorizzazione a
benzina da 2,5 litri, ad iniezione diretta, capace di sviluppare 192 cv a 5.700 giri e
una coppia di 256 Nm.
I consumi sono estremamente ridotti e le emissioni
minime: le versioni motorizzate High Power hanno un
rapporto di compressione
14:1 e sono già tutte Euro
6.Motore, telaio e cambio sono stati alleggeriti per sfruttare al massimo la potenza e
aumentare la guidabilità.
I sistemi i-eloop, per il recupero dell'energia di frenata,
e i-stop, l'avanzato sistema
di spegnimento del motore
al minimo, lavorano anch'es-
si in questa direzione.
L'utilizzo di un condensatore per recuperare l'energia
persa durante le decelerazioni e usarla per alimentare
i sistemi elettrici del veicolo
sembra essere l'uovo di Colombo: permette di guadagnare fino al 10% della potenza del motore.
Il sistema di spegnimento al
minimo, di serie su tutte le
versioni, è fulmineo: 0,35 secondi per i motori a benzina e
0,40 secondi per quelli diesel.
Altre soluzioni sono maggiormente focalizzate sulla
sicurezza, come il dispositivo di frenata automatica d'emergenza , attivo alle basse
velocità, che aziona automaticamente i freni se rileva
l'imminenza di un urto; oppure il sistema di luci anteriori adattative.
Molto efficace controllo adattivo della velocità (i-Activesense): rallenta automaticamente per mantenere la
distanza di sicurezza preimpostata.
Non siamo mai riusciti a
metterlo in crisi e l'unico rischio corso è stato quello di
rilassarsi troppo alla guida,
abbandonando il livello minimo di attenzione che è
sempre bene mantenere.
Il design degli interni, estremamente sobrio è razionale ma fin troppo formale.
La dotazione di gadget tecnologici è ricca e comprende
porte di collegamento per ipod, connessioni usb e bluetooth, videocamera posteriore, audio Bose e sistema di
navigazione TomTom. La
vettura è silenziosa e confortevole durante la guida, ha
motori sufficientemente elastici e precisi da adattarsi a
qualunque situazione. L'impressione è quella di avere
sotto di sé un vero concentrato di tecnologia, che però
non riesce ad emozionare
quanto la casa vorrebbe.
Nonostante la crisi del mercato, un cambio euro/yen
svantaggioso, Mazda ha a disposizione un'auto pronta a
competere con i migliori
brand. Soprattutto con i soliti tedeschi.
(Fonte: ilsole24ore.com)
14 marzo 2013
Corriere Padano
EVENTI
St. Patrick’s Day Festival, a Bastione Borghetto tre giorni di musica pensando all’Irlanda
FILLMORE
New Trolls e Le Orme a Cortemaggiore, amarcord della grande stagione del progressive
7
Gli appuntamenti
della settimana
sul sito
www.vivipiacenza.it
Milestone, Linda Sutti
e finale concorso gruppi
Allevi, il ”Piano Solo”
che catturerà Piacenza
PIETRO CORVI
Grande appuntamento, venerdì 15
al Teatro Municipale alle ore 21, con il
pianista Giovanni Allevi in concerto
"Piano Solo", un evento organizzato
da Caos Organizzazione Spettacoli di
Parma in collaborazione con Arci Piacenza. L'appuntamento con il celeberrimo e amatissimo musicista e
compositore marchigiano, a due anni
dalla sua ultima tappa piacentina (al
Politeama), promette di stupire.
Dopo il successo del suo ultimo album “Sunrise”, che lo ha visto nel poliedrico ruolo di compositore, pianista e direttore d’orchestra, l’artista
torna nella dimensione più intima del
pianoforte solo con poche date d’ec-
cezione per ripercorrere sui palchi
dei principali teatri d’Italia i trionfi
della sua carriera legati al pianoforte. Allevi porterà sul palcoscenico del
Municipale le melodie entrate ormai
nell’immaginario musicale di tutto il
suo pubblico e che lo hanno portato ad
essere considerato l’enfant terrible
della musica classica contemporanea: da “Go with the flow”, a “Vento
d’Europa”, senza dimenticare “Secret Love” e altri brani del suo ultimo
album per pianoforte solo “Alien”.
Non mancheranno pure brani storici
appartenenti ai suoi primi album e ripescati dal "dimenticatoio", come
“Cassetto” e “Filo di perle”, composizioni che Allevi non esegue in concerto da oltre 15 anni.
Un appuntamento imperdibile dun-
que per i fan ma anche per tutti coloro
che vogliono scoprire il compositore
Allevi, grazie ad un programma musicale di pianoforte solo che abbraccia
la sua ormai ventennale attività compositiva.
Un modo, per Allevi, di festeggiare
con il suo pubblico un periodo particolarmente positivo e ricco di importanti risultati, tra cui il successo di
pubblico e critica di “Sunrise” (che
ha debuttato ai primi posti delle classifiche di vendita), il riconoscimento
al merito di “Cavaliere della Repubblica Italiana”, la pubblicazione in
Francia della raccolta di successi intitolata “Secret Love” e la sua presenza
alle Olimpiadi di Londra 2012 come
portavoce della musica italiana nel
mondo.
La voce meravigliosa della piacentina Linda Sutti (nella foto) e la finale "gruppi" del Concorso Nazionale "Chicco Bettinardi" (collegato al Piacenza Jazz Fest 2013) nel weekend
del Milestone di via Emilia Parmense. Venerdì 15 - in attesa
del tradizionale Galà di maggio che chiuderà l'imminente
Jazz Fest 2013 e del contestuale svelamento dei vincitori - alle 22.30 si disputerà la volata finale per le band Dynamic Trio,
di Eboli (Salerno), Enrico Ronzani Trio, di Faenza (Ravenna), Five Coast, di Foggia, Mario Nappi Trio, di Napoli. Sabato, sempre alle 22.30, guadagnerà invece il palco la giovane e
talentuosa folk-singer Linda Sutti, accompagnata da Francesco Zucchi alla chitarra e Alex Carreri al basso. Il trio presenterà, oltre al repertorio originale di Linda tratto dal suo album "Winter in my room" e dall'EP "(Some) Songs in C.", una scelta di brani classici blues, soul e non solo. Linda, deliziando ancora una volta (e per la prima volta al Milestone) chi
già la conosce, ma anche chi avrà la fortuna di scoprirla, affascinerà con le sue innate deliziose doti compositive e canore:
sensibilità, dolcezza espressiva, profondità e sincerità.
Sound Bonico, Scala’s Big 9
per un sabato rocksteady
Continua a farsi largo nel panorama della movida musicale
piacentina il nuovo circolo Arci "Sound Bonico" che, dopo l'inaugurale Festa Anni '80 e il primo effervescente "sabato-aperitivo" live con i Cani della Biscia, prosegue nella sua inedita proposta aperitivo
più musica dal vivo sabato 16 marzo con il concerto dei The Scala's Big 9, la
"big band" piacentina
portabandiera dello ska
e del rocksteady più festoso e trascinante. Sarà
un concerto tutto da
sgambettare, ma anche
da cantare, con qualcosa
da bere in mano e il buffet da piluccare a disposizione. L'ingresso è libero, con tessera Arci. Dalle ore 18 alle
22, in via Ragazzi del '99 a San Bonico.
Corriere Padano
8
14 marzo 2013
VIVIPIACENZA
Cineclub Argento,
tre euro per un successo
‘Il Grande Nord’ di Vanier,
cineforum “estremo” a Spazio 4
“In... Canto d’Opera”
alla Sala dei Teatini
Mercoledì 20 alle ore 15 prosegue la
proposta cinematografica della rassegna
Cineclub Argento del Politeama con una
nuova proiezione pomeridiana speciale,
dedicata in particolare ai pensionati. Verrà
proiettato il titolo migliore della
settimana, che si potrà vedere al costo
ridotto di soli 3 euro. Informazioni al
numero 0523.328672.
Giovedì 14 alle 21.15 cineforum "estremo"
allo Spazio 4. Si vedrà "Il grande Nord", film
documentario del regista avventuriero
Nicolas Vanier (Fra, 2004) su Norman
Winther, uno degli ultimi cercatori di pelli
ad avere con le Montagne Rocciose una
relazione fondata sulla profonda
conoscenza del luogo e il rispetto assoluto
degli equilibri naturali.
Continua alla Sala dei Teatini di Via
Scalabrini 9 l'iniziativa "In... Canto
d'Opera". Domenica 17 alle ore 17 la
rassegna a ingresso gratuito pensata per
aiutare il pubblico a familiarizzare con gli
spettacoli inseriti nella stagione lirica del
Teatro Municipale sarà incentrata sull'Otello
di Giuseppe Verdi, che approderà a
Piacenza a partire da venerdì 22.
WEEKEND
St. Patrick's Day Festival
a Bastione Borghetto
PIETRO CORVI
“Dopo la battaglia”,
l’ora di Pippo Delbono
Al Municipale scocca l'ora di Pippo Delbono. Per il cartellone
"Altri Percorsi" della stagione di prosa "Tre per Te" di Teatro
Gioco Vita, giovedì 14 alle 21 torna in scena la compagnia dell'attore e regista ligure, e lo fa con la sua ultima creazione, "Dopo la
battaglia", Premio Ubu 2011 come miglior spettacolo. Toni forti
e crudi per uno spettacolo di grande forza suggestiva, un invito a
prendere coscienza dell'insana follia dei nostri tempi e a rifiutare le subdole seduzioni del potere: a guardare "altrove", a credere nel potere salvifico dell'amore.
Lo spettacolo oltrepassa i confini del teatro per sposare il linguaggio della danza (la pièce, realizzata in collaborazione con la
storica danzatrice del Wuppertal Marigia Maggipinto, è anche
un omaggio a Pina Bausch), della musica (il compositore e virtuoso violinista Alexander Balanescu è autore della colonna sonora)
e quello del video, sulla scorta della nuova linfa immessa da Delbono nel suo linguaggio puntando su strati di immagini realizzate da lui stesso col telefono cellulare. Un teatro espanso, insomma, tracciato di corpi e testi, di forme del dire e del rappresentare, di toni che si fanno azioni e verbo incarnato di attori: un teatro
che si fa carne del suo tempo e del nostro tempo. Accolto da critiche straordinarie, questo ultimo feroce lavoro di Delbono, come ha scritto Le Monde, oppone alla normalizzazione generale e
all’alienazione robotizzata la bellezza libertaria di un teatro che
offre, come un dono, allo spettatore un’umanità fragile e indissolubile, indissolubile perché fragile.
Occhi puntati sul Bastione Borghetto, che da venerdì 15 a domenica
17 torna a dischiudersi alla città grazie a Coop Fedro, che ha organizzato nei bellissimi spazi della cittadella la nuova edizione del "St. Patrick's Day Festival", in collaborazione con Comune e Provincia. Tre
giorni di birre di qualità, specialità culinarie e musica dal vivo per festeggiare il patrono d'Irlanda e le tradizioni smeraldine. Sono allo
studio anche alcuni appuntamenti "fuori orario", tra cui, sabato pomeriggio, la proiezione su maxischermo del match rugbystico Italia-Irlanda accompagnata dall'apertura anticipata degli stand enogastronomici. Ma veniamo ai concerti. Venerdì sera, ad aprire le
danze, il concerto I LUF cantano Guccini; sabato 16, a rilevare il testimone, i Lou Tapage; domenica, gran finale con i seminali Tannahill Weavers, formazione scozzese etno-folk di musica celtica in
pista dagli anni '70 e quotatissima in tutto il mondo.
Da "Bologna" a "Dio è morto", da "Canzone per un amica" a "L'avvelenata", i LUF
(nella foto a sinistra) omaggeranno il grande cantautore emiliano proponendo arrangiamenti freschi e originali,
distanti ma rispettosi degli originali, per dare alle canzoni
del "maestrone" modenese
una veste nuova, ornata di
suoni tipicamente folk: fisarmonica, violino, cornamuse e flauto traverso. Il sestetto piemontese "di confine" Lou Tapage (nella foto sotto) sventolerà invece le insegne del Nu Folk – Rock d’Oc, rock a “denominazione d’origine”alla continua ricerca di nuove sonorità folk,
sulle quali innestare l’estro e la fantasia di arrangiamenti caldi e accattivanti cantati in lingua d'Oc, Catalano, Provenzale e Occitano,
talvolta contaminati e fusi
con elementi francesi, italiani e castigliani, sulla scorta di
uno stile eclettico fatto di violini, flauti, cornamuse e organetti. Quanto infine ai Tannahill Weavers (nella foto in
altro a destra), il loro repertorio spazia attraverso i secoli
con canzoni d'attualità, ballate originali e ninne nanne. La
combinazione di melodie dolci e malinconiche e canzoni più ritmate,
la presenza on stage di fischietti, violini e cornamuse, insieme alla
potenza vocale che esprimono, hanno fatto dire a molti critici che
nelle loro performance si riscontrano sia la più pura tradizione celtica che il moderno rock'n'roll.
Parigi e il fermento degli anni ‘70
“Organizzare il coraggio”,
in ‘Aprés mai-Qualcosa nell’aria’
spettacolo contro la criminalità coinvolto
Nella Parigi degli inizi anni '70, un giovane liceale, Gilles, è
totalmente dal fermento politico e creativo di quel pe-
Pino Masciari, imprenditore calabrese tra i più importanti del
Sud Italia, nel 1994 ha denunciato 'ndranghetisti e politici mettendo in luce un sistema di collusione diffusa. Fu dunque costretto a chiudere l'azienda creata con tanto sacrificio, ad abbandonare la sua casa e la sua terra, perché a rischio di morte, e a vivere
con la famiglia come un nomade nel programma speciale di protezione riservato ai testimoni di giustizia. Ha coagulato la sua esperienza nel libro "Organizzare il coraggio" e da questo ne è nato uno spettacolo teatrale, ad opera di Ture Magro (che ne ha curato la regia, e l'adattamento a quattro mani con Emilia Mangano), che sarà in scena insieme ad altri 17 attori virtuali in "Padroni delle nostre vite", spettacolo fuori abbonamento in programma sabato 16 alle 21 al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola. Masciari
si presenta a tutti i processi, fa arrestare decine di mafiosi, riuscendo a far incriminare anche alcuni esponenti della politica italiana. La testimonianza della sua vita vissuta nella lotta continua per l'affermazione dei propri diritti di cittadino, di uomo e di
padre, muove un rispetto coinvolgente, senso di appartenenza,
passione. E ci racconta di un'Italia che molte volte ha combattuto
male le sue battaglie contro la mafia ma anche di un Paese diverso e coraggioso, abitato da cittadini che hanno voglia di alzare la
testa e dire basta.
riodo. Combattuti tra impegni radicali e le aspirazioni più personali, Gilles e i suoi amici arriveranno prima in Italia e poi a
Londra, dove dovranno fare
delle scelte decisive per trovare il loro posto in un'epoca tumultuosa. "Après mai - Qualcosa nell'aria" è il film di Olivier
Assayas, al Jolly di San Nicolò
mercoledì 20 alle 21.30, con cui
il regista parigino torna sulle
contraddizioni che lo hanno
formato come uomo e cineasta.
Un film fortemente autobiografico in cui Assayas parte da
un gruppo per distanziare sempre più i suoi giovani tra loro: la
comunanza finisce in fretta e
ciascuno dei ragazzi finirà per
badare alla realizzazione di se stesso. Alle ragazze non andrà ugualmente bene: il ruolo della donna è trattato nel film con inusuale lucidità.
Nessie, musica a 360 gradi
tra buona cucina e ottime birre
Al Nessie, il risto-pub della Besurica (Strada Montecucco 12) si prospettano due brillanti serate che legano buona cucina, ottime birre
e musica. Venerdì 15 sul palco sarà protagonista la 4 Ever Band, con
una proposta di rock acustico volta a rivisitare in chiave personale
canzoni dei Queen, Coldplay, David Bowie e Bon Jovi. Domenica 17
invece si festeggerà il St. Patrick's Day con la musica dell'isola di
smeraldo suonata dai The Clover. Al Nessie promettono per l'occasione cucina irlandese e fiumi di birra dalle 15 a tarda notte.
Un venerdì a tutta elettronica
tra Bullone e Bellavita
Tanta elettronica in città nella serata di venerdì 15. Al Bullone
Pub, terzo appuntamento con "Tek God is Friday", filone di serate dedicate alle pulsazioni anfetaminiche della musica tekno
organizzate dal dj piacentino Liar, della crew Esasperatek. Con
lui si altereranno in console anche Danger (dalla d.l.s. crew),
Puccio (dalla Brazotek Family) e Subcult. Chi preferisse le atmosfere electro e nu-house, restando in città, potrà buttarsi al Bellavita di via Chiapponi per danzare sulle selezioni di Tjamon &
Game Boy, Gibbo, Django e HQ Family.
Palco Aperto, il varietà
è con Valentino Rossi
Torna immancabile l'appuntamento mensile rituale con il varietà "Palco Aperto" ideato e promosso dall'attore comico piacentino Valentino Rossi con il suo gruppo teatrale Patatrak.
Martedì 19 alle 21 al Teatro Trieste 34 andrà in scena un nuovo
variopinto spettacolo tra cabaret, giocoleria, clownerie, musica,
danza, visual comedy e molto altro ancora, con ingresso a offerta
libera e la presenza di molti artisti piacentini ma anche di ospiti
in arrivo da altre parti d'Italia.
Crisi globale, europea e italiana:
se ne discute in Fondazione
"La fine dell'innocenza. La crisi europea e italiana, nella crisi
globale. Una prospettiva di classe e di genere". Venerdì 15 alle
21 all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in
via S.Eufemia - analizzando la crisi globale in corso a partire da
una lettura della natura di classe e patriarcale del capitalismo di
oggi - ne discutono tra loro e con i presenti, nell'ambito di un incontro pubblico organizzato dall'associazione Città Comune,
Riccardo Bellofiore e Giovanna Vertova, entrambi docenti di Economia Politica all'Università di Bergamo.
14 marzo 2013
VIVIPIACENZA
“Qualche specie di canzone”,
Colpani e Cignatta alla Muntà
Passerini, una girandola
di ‘Film da raccontare’
Concerto dedicato ai grandi cantautori
italiani, martedì 19 alle ore 22 al pub
ristorante La Muntà di via Mazzini. "Qualche
specie di canzone" è lo spettacolo a due voci
e due chitarre dei cantautori piacentini
Alessandro Colpani e Davide Cignatta:
proporranno brani di Gaber, De Andre',
Dalla, Ciampi, Gazzè, Capossela, De Gregori,
Tenco e Battisti.
Girandola di "Film da raccontare" in
Passerini Landi (Sala Balsamo, ore 16).
Giovedì 14 Giuseppe Gandini parla de "I
Girasoli" di Vittorio De Sica (‘70); martedì 19
Claudia Dainese, Silvia Oddi e Maria Elena
Roffi affrontano "Hannah e le sue sorelle" di
Woody Allen (‘86); giovedì 21 Jean-Paul
Loriaux si concentra su "L'uomo che amava
le donne" di Francois Truffaut (‘77).
A CURA DI PIETRO CORVI
Trieste 34
Domenica
benefica
Al Teatro Trieste 34, il 17
marzo ecco una domenica
particolare di beneficenza
a favore di Agemo 18 Onlus, associazione di genitori di bambini affetti dal-
New Trolls e Le Orme,
Fillmore “progressivo”
Dai giganti del rock tricolore dantan alla storia della techno italica. Singolare doppietta di serate dal retrogusto "amarcord"
nel weekend del Fillmore Club di Cortemaggiore, dove venerdì
approdano finalmente i New Trolls e Le Orme - due gruppi leggendari legati dallo stesso anno di nascita, il 1966, e ora per la prima volta insieme in un tour che sta distillando in tutto lo Stivale
vere e proprie Prog-Night "da annale" - e sabato, per una nottata
danzante di tutt'altro segno, sbarca invece la Serata Duplè con i
dj che hanno dominato la scena elettronica italiana tekno-trance
più trasgressiva degli anni Novanta. Venerdì insomma, con Vittorio De Scalzi, Nico di Palo (nella foto in alto) e i restanti "nuovi
New Trolls", e con Michi
Dei Rossi, Michele Bon e Fabio Trentini de Le Orme
(nella foto a sinistra), dalle
21 sarà una full immersion
nel sound elettrizzante di
due gruppi che si sono imposti nella storia del rock italiano per virtuosismo, alto
livello tecnico e atmosfere ispirate alla grande musica
classica; un’occasione irripetibile per i numerosissimi fan ma anche per chi ancora non conosce la loro musica, che
entrerà in contatto con un repertorio che ha fatto la storia della
canzone ed è sempre più seguito anche dal pubblico giovane.
Sabato, spazio invece alle pulsazioni elettroniche techno, tekno-trance, hard-trance e trance del marchio Duplè: un nome, un
simbolo, al punto da aver identificato una generazione, un genere musicale, uno stile di vita. Si alterneranno in consolle i dj Michele Cassoni (Radio Malvisi), Alessandro Tognetti (Imperiale),
Claudio Diva (Ultimo Impero) e Pitta (Duplé); al microfono, lo
storico vocalist Mad Bob - El Santo.
Vik, dalla festa di San Patrizio
all’analisi del caso-Aldrovandi
La festa di San Patrizio e una serata dedicata a Federico Aldrovandi sono gli eventi della settimana al "Vik". La storia di Piacenza narra di via Campagna (dove, al 41, ha alloggio il circolo
Arci intitolato a Vittorio Arrigoni) come la strada preferita dai
viaggiatori irlandesi in pellegrinaggio dove cercare ospitalità dicono dal Vik. Allora nelle serate di sabato 16 e domenica 17
l'invito è a passare di là per trovare ospitalità: "qualche sorpresa
ci sarà". Giovedì 21, alle 21, si proietterà invece il documentario
"E' stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte
incontrò la polizia" durante
l'incontro con il regista Filippo
Vendemmiati, autore di questo
lavoro - ignorato o quasi dai media - sulla tragica vicenda del
giovane che morì a Ferrara nel
2005 durante un controllo di polizia. Ne scaturì un'inchiesta
giudiziaria, inizialmente destinata all'archiviazione, e un processo, che in primo grado si è
concluso con la condanna a 3
anni e sei mesi di quattro agenti. La storia viene ricostruita attraverso testimonianze ufficiali e il racconto si sviluppa sotto la
diretta consulenza degli avvocati di parte civile e dei familiari
del ragazzo, che approvano e collaborano al progetto: la prima
parte è dedicata ai fatti e ai misteri, la seconda al processo e a suoi
numerosi colpi di scena, mentre il finale, partendo dagli interrogativi rimasti insoluti, tenterà una spiegazione verosimile degli
avvenimenti.
Pino L’Abbadessa,
stage al Cantiere Weil
la rara malformazione del
cromosoma 18. Alle ore 16
e alle 17.30 andrà in scena
in due repliche lo spettacolo per bambini e famiglie
della compagnia PKD "Le
avventure di Zio Colombino". Vista l'affluenza prevista di spettatori è obbligatorio prenotarsi al
335-6851799, a cui ottenere anche le informazioni
necessarie per la donazione minima fissata.
Ultime 24 ore (e ultimi posti disponibili) per
gli attori in formazione e in avvicinamento al
teatro di ricerca per iscriversi allo stage teatrale condotto dal regista, attore e formatore Pino
L'Abbadessa negli spazi del Cantiere Simone
Weil di via Giordano Bruno da venerdì 15 a domenica 17. Partendo dalla figura dell'Ubu Re
del rivoluzionario drammaturgo francese Alfed Jarry, L'Abbadessa lavorerà con i partecipanti sulla costruzione del personaggio, utilizzando le tecniche corporee del buffone e della
maschera grottesca, sulla voce corporea e su esercitazioni sceniche per una definizione complessiva della pratica di palcoscenico. Info e iscrizioni al numero 333.4849435.
Baciccia, settimana variegata
tra onde sonore e nuove letture
Blues ed elettronica domineranno la
settimana del Baciccia. Si parte giovedì 14 alle 22 con i RAB4 e Seba Pezzani
(in foto) che, a quattr'occhi con il romanziere Andrea Villani, presenterà il
suo libro "Americrazy", scritto di getto
dal giornalista e traduttore letterario
fidentino in due settimane di viaggio
sulle strade della provincia americana
più vera proprio durante una tournée
con il gruppo. Ci saranno anche il fotografo Davide Rossi che li ha seguiti in
tour e il resto della band, che alternerà
commenti a cavalcate rock a stelle e
strisce. Venerdì 15 si passerà alla Violet Night, un party speciale "per esagerare" dai connotati ancora misteriosi.
Sabato 16 torneranno in consolle gli
storici dj piacentini della DaBass
Crew: "Come George Clinton e i Kraftwerk chiusi in un ascensore" disse
Derrick May, interrogato sul significato della musica techno ai suoi albori. Emilio EmX Solenghi e Max Araldi in
questo ascensore sono chiusi ormai da
15 anni e invitano sempre ad entrare
chi lotta per la musica e ama ricerca e
sperimentazione, stringendosi un poco e unendosi nel ballo. Giovedì 21, infine, si tornerà al blues con i Cash Machine di Bip Gismondi (chitarra e voce;
all'attivo collaborazioni del calibro di
Ivan Graziani e Mike Patton), scortato
da Luca Ventura alla batteria e Matteo
Tordini al basso: rifaranno il repertorio di Johnny Cash con un sound insolito e moderno.
Magnini-Burani, programma cameristico
al Verdi di Castelsangiovanni
La stagione musicale del Teatro "Verdi" di Castelsangiovanni prosegue lunedì 18 alle 21 con una serata dedicata al
canto. Accompagnata dall'arpa del virtuoso Davide Burani, protagonista sarà
la voce del baritono Maurizio Magnini,
musicista di vasti orizzonti che, unitamente all’attività di primo violoncello
nell’Orchestra Filarmonica Italiana (oltre a collaborazioni con i Filarmonici di
Torino e L’Orchestra Sinfonica Rai di Milano), sì è diplomato in canto col massimo
dei voti al Conservatorio “Nicolini”. Il
duo presenterà un programma cameristico di ampio respiro dal punto di vista
stilistico e espressivo, spaziando dai
grandi operisti italiani - Donizetti, Caramiello, Verdi, Leoncavallo, Tosti, Puccini, Brogi e Denza - a Offenbach, Mendelssohn-Bartholdy e Debussy.
Corriere Padano
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Corriere Padano
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FIERA DI SAN GIUSEPPE
Cortemaggiore,
con il via alla fiera
sboccia la primavera
Il clou domenica, con oltre trecento espositori lungo
le vie del paese. Nel ricco weekend anche il concorso
“Re del Grana”. Ampio spazio anche alla cultura
COSTANZA ALBERICI
Appuntamento atteso che
preannuncia l’arrivo della primavera, la Fiera di San Giuseppe torna anche quest’anno
ad animare Cortemaggiore
con un ricco programma di iniziative che hanno preso il via
già il 9 marzo scorso e avrà il
suo clou nel fine settimana del
16 e 17 marzo. In questi due
giorni, infatti, saranno ben
130 gli espositori presenti lungo le vie del paese (varie le
merceologie esposte: dalle
macchine agricole alle autovetture, dall’arredo giardino
all’artigianato), cui si aggiungeranno, la domenica, anche i
180 del consueto mercato ambulante. Immancabili, nella
stessa giornata, tornano anche la mostra enogastronomica Mermeg – quest’anno alla
trentaquattresima edizione –
e la ventiquattresima Mostra
del Grana Padano.
Altro momento centrale della Fiera è la seconda edizione
del Concorso “Re del Grana”
che avrà luogo venerdì 15
presso il refettorio del Convento Francescano alle ore
20.
Le iniziative non mancano
anche nel corso della settimana: giovedì 14 alle ore 21, al
Teatro Eleonora Duse, ci sarà
la presentazione del libro “Un
ragazzo di nome Cesare”, de-
dicato a Cesare Barbieri. Sabato 16, accanto agli stand fieristici, il Circolo culturale
“Hostaria delle Immagini” inaugura presso la propria sede alcune mostre: l’esposizione fotografica di Franco Mainardi intitolata “In ricordo del
fotografo Gino Mainardi nel
centenario della nascita”, la
mostra di pittura “Dialogo tra
fotografia e arte” di Rodolfo
Bersani e un’altra a cura di
Carla Maffini di fotografie e
quadri dedicati ai bambini.
Nell’atrio della sede della
Banca di Piacenza apre invece
la mostra fotografica descrittiva “Santi, Angeli e Arcangeli – L’antica pubblica devozione a Cortemaggiore”, a cura di
Flavio Isingrini e Fabio Lunardini.
Ancora pittura al Teatro Duse con “Fiori e paesaggi” di
Francesco Ruina e Carmen
Rapaccioli; contemporaneamente, espone oggettistica varia Maria Chiara Dusi. “Paesaggi della Val d’Aveto”, mostra di puttra di Ivo Maffini, sarà invece aperta in via Cavour
12.
Sempre sabato, alle ore 10, apre il banco di beneficienza
presso la Chiesa di San Giovanni mentre alle 11 inaugura, nella sala espositiva della
Banca di Piacenza, la mostra
fotografica “Anche Verdi”
del Circolo Fotografico Immagine Zero di Carpaneto Piacentino.
Appuntamento poi con la sfilata del gruppo bandistico “La
Magiostrina” per le vie del
centro alle 16,30. Un’ora più
tardi nella sala consiliare del
Municipio ci sarà l’incontro
con gli espositori mentre alle
18, al ristorante “Antica Corte” in via Manfredi, appunta-
mento con la presentazione di
un libro ‘gustoso’ dal titolo
“Sua Maestà l’Anolino”, a cura di Roberto Tanzi, Accademico della Cucina Italiana; ospite dell’evento è Enrico Beruschi.
Alle 20,30, per le vie del paese sfileranno i trattori d’epoca.
Gli eventi continuano domenica 17 marzo: alle 9,30 Santa
Messa con benedizione solenne della Fiera presso la Basilica Santa Maria delle Grazie e
San Lorenzo; alle 10,30, inaugurazione ufficiale della manifestazione con partenza dal
Largo Umberto. Ci sarà contestualmente la tredicesima edizione della Mostra di macchine agricole d’epoca; in giornata, anche un momento ulteriore di spettacolo con l’esibizione di cavalli.
Alle 11 esposizione di poesie
vincitrici del concorso “Nel
mondo della natura” presso
l’IPAS Marcora di Cortemaggiore.
Nel cortile del Convento
Francescano, invece, trentunesima Mostra Provinciale
Bovini di Razza Frisona: alle
8,30 iniziano le valutazioni di
manze e vacche; finale e premiazioni alle 12,30.
Un momento di sport quello
che prende invece vita, dalle
ore 9, al Palazzetto dello Sport
con il Torneo regionale di tennistavolo.
Il programma non si esaurisce però nel fine settimana: lunedì 18 nella sala consiliare
del Municipio ci sarà la premiazione del concorso “Le vetrine di Corte” dal tema “La
festa granda degli Alpini nelle
terre di Giuseppe Verdi”. Il
giorno seguente, alle ore
20,30, appuntamento al teatro
Eleonora Duse con “Aspettando il Museo del Cinema”: suoni, filmati e foto d’altri tempi a
cura di Luciano Narducci; un
omaggio a Franco Fabrizi nella ‘sua’ Cortemaggiore in collaborazione con Hostaria delle Immagini, archivio di Gino
Mainardi; presenta Corrado
Gualazzini.
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Corriere Padano
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FIERA DI SAN GIUSEPPE
Mermeg, specialità
enogastronomiche
da tutta Italia
La treccia di pane piacentino sarà la principale novità
della 34esima edizione della manifestazione, prevista
domenica 17: presente il 90% delle regioni italiane
di varie cantine italiane. Ancora, saranno presenti la focaccia genovese, svariate
marmellate e miele. Immancabili i buonissimi dolci sici-
COSTANZA ALBERICI
Un’occasione
d’acquisto
imperdibile per gli amanti
della cultura enogastronomica italiana, che riunisce prodotti e specialità provenienti
dal 90 per cento delle regioni
italiane, da Nord a Sud: è la
trentaquattresima edizione
del Mermeg, la mostra enogastronomica che si svolgerà
domenica 17 marzo dalle ore
10,30 presso il chiostro del
Convento Francescano di
Cortemaggiore. Organizzato
dalla Pro Loco, anche quest’anno il Mermeg porta
all’interno della Fiera di San
Giuseppe la possibilità di degustare e acquistare prodotti
– anche di nicchia – della tradizione
enogastronomica
piacentina e di molte regioni
italiane. “Quest’anno la principale novità tra i prodotti
presenti sarà la treccia di pane piacentino – racconta Patrizia Stecconi, presidente
della Pro Loco di Cortemag-
quello con la spalla cotta, da
degustare sul momento”. La
Pro Loco esprime la propria
soddisfazione per il successo
che questa mostra mercato
La rassegna di tipicità organizzata
dalla Pro Loco nel chiostro del
convento francescano, al coperto
giore – Altra novità è la pasta
fresca, portata da un laboratorio di Besenzone”. Le tipicità presenti a questa mostra
enogastronomica sono numerosissime ed è impossibile
elencarle tutte: “immancabile la presenza del Grana Padano, protagonista della ventiquattresima Mostra del
Grana Padano che si svolge
contemporaneamente
al
Mermeg; – continua Patrizia
Stecconi – ci saranno poi i formaggi della Val d’Aosta, i salumi del Piemonte, oltre a
quelli piacentini e parmensi;
i formaggi caprini dell’Alta
Lombardia, nonché birra artigianale del trentino e vini
liani, il pecorino e le altre
specialità della Sardegna.
Presente anche una torrefazione, che offrirà degustazione di caffè e possibilità d’acquisto. Un altro atteso appuntamento del Mermeg è
non cessa di avere: “certamente, è complice la location. Il Chiostro, oltre ad essere molto bello, è coperto e
protegge dagli imprevisti
meteorologici. Il successo di
pubblico non ci delude mai:
la manifestazione riesce a ricomprendere, in un unico
spazio, una miriade di prodotti locali di alta qualità
provenienti da tutta Italia
che attira numerosi consumatori”.
Corriere Padano
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SPECIALE ASSISTENZA
Movimento e attività
segreti della longevità
Arrivare ai novant’anni e superarli: fondamentale invecchiare
mantenendosi sani. Evitare il fumo e i medicinali non necessari
L'Italia è il paese più vecchio d'Europa con un
over 65 ogni cinque persone e un over 75 ogni
dieci; entro il 2060 ci saranno solo due persone
in età lavorativa per ogni anziano, contro il
quattro a uno di oggi. L'Italia ha allungato la
speranza di vita media più di ogni altro paese,
ma il welfare pubblico è stato sostituito dal welfare famigliare. La sfida è ripensare la sanità
pubblica in funzione degli anziani, non come
problema economico ma come risorsa.
Invecchiare bene è possibile, a patto di avere
un approccio fiducioso, di saper affrontare e superare le difficoltà e non cadere nella depressione.
Costarica, Loma Linda, Sardegna, Okinawa, Ikaria, sono le "blue zones", dove si vive di più e
meglio: la famiglia è prioritaria, non si fuma, si
cammina tanto e la dieta si basa su frutta, verdura e cereali. Ma per sopportare un'aspettativa di vita centenaria servono sicurezza economica, abitazioni tecnologiche, protezione per i
non autosufficienti e conoscere i trucchi per
contrastare i problemi che possono arrivare
con l'età. Quanto ai "segreti" della longevità,
non basta una buona forma fisica senza la salute
mentale. Il movimento giornaliero fatto di camminate e di faccende da sbrigare dentro e fuori
casa, pasti moderati e variati preparati con cibi
sani, non fumare, prendere farmaci solo se necessario, la capacità di mantenere i vecchi legami affettivo-amicali e farne di nuovi, sono - secondo gli esperti - regole semplici che allontanano le cronicità e legano alla vita in maniera
attiva.
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CITTÀ UTILE
SPECIALE ASSISTENZA
Cud solo on line:
caos tra i pensionati
Corriere Padano
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TAVOLA
Spi-Cgil, aperte le prenotazioni per la compilazione del 730
Dalle iscrizioni scolastiche alle pensioni: la digitalizzazione entra a gamba tesa nelle famiglie
piacentine che dall’inizio dell’anno ad oggi hanno dovuto fare i conti con gli effetti provocati
dalle misure della Spending review che hanno
portato ad un brusco passaggio dalla carta al
web e causato non pochi disagi ai cittadini. Se a
gennaio – infatti - l’improvvisa abolizione del
cartaceo come modalità di iscrizione scolastica
aveva scatenato il panico tra i genitori e il caos
nelle scuole, oggi sono i pensionati ad essere sul
piede di guerra a causa delle novità telematiche
introdotte dall’Inps e che interessano la dichiarazione dei redditi.
Da quest’anno infatti i pensionati non riceveranno più a casa il Cud (Certificato unico dei
redditi) e il prospetto riepilogativo della pensione annuale (ObisM): tali documenti potranno essere scaricati online dal sito dell’Inps e tramite apposito Pin (codice personalizzato) necessario per potersi registrare. Una vera doccia
fredda per gli ‘over 60’ alle prese per la prima
volta con Pc, Internet, password e registrazioni
web: procedure del tutto sconosciute alla maggior parte dei pensionati che oltre a non avere
dimestichezza con le tecnologie, il più delle volte sono sprovvisti della strumentazione informatica. E così in queste settimane le sedi sindacali dei patronati e dei Caaf sono state prese
d’assalto dalle telefonate dei pensionati disorientati dalle novità fiscali 2013. ‘Quest’anno –
spiega lo Spi-Cgil di Piacenza - incombe su tutti
i pensionati, i cassintegrati, i percettori di disoccupazione e mobilità una “funesta” novità: l’Inps, a seguito dei tagli finanziari lineari previsti
dalla spending review (uno degli ultimi atti del
Governo Monti) ha comunicato –a dire il vero facendo pochissima pubblicità - che non invierà a
domicilio i modelli Cud ed OBis M’. Il sindacato
dei Pensionati Cgil oltre ad esprimere un giudizio negativo ‘sul mancato invio a domicilio
dell’unica certificazione indispensabile per ef-
Uova nei carciofi
Ingredienti per 4 persone:
4 grossi carciofi possibilmente romaneschi (mammole); 6
uova freschissime; 1 cucchiaio d’olio extravergine
d’oliva; 2 noci di burro; 2 dita
di vino bianco; sale e pepe.
fettuare tutte le pratiche fiscali’, ha sottolineato la difficoltà che i pensionati incontrano nel
reperimento dei suddetti modelli (possibile solo mediante sito internet dell’Inps o tramite Pin
personale oppure agli sportelli postali dietro il
versamento di 3,27 euro o presso l’Inps). Ad inizio marzo SPI-CGIL e CAAF CGI hanno aperto
le prenotazioni per la compilazione del modello
730: ‘In ognuna delle nostre sedi in concomitanza con l’avvio della compilazione dei modelli
730 saranno presenti nostri operatori che stamperanno i modelli Cud necessari (previa sottoscrizione di autorizzazione)’. Il servizio di compilazione del modello 730 sarà attivo dal 2 aprile
al 31 maggio (la scadenza lo ricordiamo è il 31
maggio) mentre la scadenza per il versamento
della prima rata Imu è fissata al 16 giugno.
Francesca Gazzola
Preparazione: Togliete ai
carciofi le foglie esterne più
dure e tutto il gambo e spuntateli con un taglio netto.
Con un coltellino ben affilato ripulite il fondo dalla
scorza dura e, via via che sono pronti, tuffate i carciofi
in acqua acidulata con succo di limone. Accomodate i
carciofi, a testa in giù, in una piccola casseruola che li
contenga di misura e unite
il vino, l’olio e mezzo bicchiere d’acqua. Insaporite i
fondi con sale e pepe, incoperchiate e fate cuocere a
fuoco dolce per una mezz’ora scarsa, fino a quando i
carciofi saranno teneri (ma
non sfatti) e l’acqua evaporata quasi completamente.
Ritirateli dal fuoco e lasciateli intiepidire. Intanto preparate le uova strapazzate.
Rompete le uova in una ciotola, unite sale e pepe e battetele leggermente quel
tanto che basta per rompere tuorli e albumi. Fate fondere il burro in una padella
antiaderente, versatevi le
uova e fatele cuocere a fuoco dolcissimo, mescolando
continuamente con una
spatola di legno fino a quando saranno rapprese. Sgocciolate i carciofi, allargate
con delicatezza le foglie formando una specie di corolla
vuota al centro e sistemateli sul piatto da portata.
Riempite le cavità con le uova strapazzate e servite subito.
Sformatini di porri
con salsa
al gorgonzola
Ingredienti per 4 persone:
4 porri, 8 foglie di salvia, 125 g
di ricotta, 2 uova, 300 ml di
latte, 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato, 1 patata a pasta bianca, 1 cucchiaino di
prezzemolo tritato, 75 g di
gorgonzola, olio extravergine
di oliva, poco burro per gli
stampini, sale.
Preparazione: Mondate i
porri, lavateli, affettateli e
metteteli in padella con 3
cucchiai d’olio e le foglie di
salvia spezzettate. Salate,
coprite e fate stufare per 20
minuti bagnando con poca
acqua. Frullate i porri insieme alla ricotta, aggiungete
le uova sbattute con 200 ml
di latte, il parmigiano e un
pizzico di sale. Imburrate
degli stampini in terracotta
di 10 cm di diametro, riempiteli con il composto di porri, mettete il tutto in una teglia a bagnomaria e cuocete
in forno a 180°C per 35 minuti. Nel frattempo lessate
la patata, sbucciatela e ancora calda frullatela con il
prezzemolo, il gorgonzola e
il latte rimasto. Regolate di
sale. Lasciate consolidare
per 5 minuti a temperatura
ambiente gli stampini e
sfornateli su 4 piatti piani,
ricopriteli con la salsina al
gorgonzola e serviteli.
Avis, i prelievi
Sabato 16 marzo: Bobbio, Castell’Arquato,
Pontenure
Domenica 17 marzo: Castelsangiovanni,
Pontedellolio, Rustigazzo, Alseno
Farmacie
FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA
DAL 15.3.2013 AL 22.3.2013
TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22
FARNESIANA – Via Farnesiana, 100/E
DR. FIORANI – P.zza Borgo, 40
TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30
15.03 DR. CROCI – P.zza Cavalli, 29
16.03 PIACENZA – Via P. Cella, 56
17.03 DR. CABERTI – Via Martiri della Resistenza
18.03 COMUNALE VIA MANFREDI – Via Manfredi,
72/B
19.03 DR. DAVIDE ZACCONI – Via Legnano, 5
20.03 DR. RAIMONDI – Via E. Pavese, 86
21.03 DR. SPOTTI – Via Guercino, 50
22.03 DR. FIORANI – P.zza Borgo, 40
E' possibile accedere alle farmacie, in servizio di
turno, ricomprese nella ZTL, comunicando al
farmacista il numero di targa del proprio mezzo.
Corriere Padano
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14 marzo 2013
TAKE AWAY
Take away, scelta di qualità
e risparmio di tempo e denaro
Ritmi sempre più frenetici lo rendono la soluzione ideale, soprattutto in pausa
pranzo, per chi lavora: e la varietà di piatti pronti è in continua crescita
Agli italiani piace mangiare
ma è sempre meno il tempo
da dedicare alla preparazione dei cibi: per questo prediligono piatti pronti, precotti
o da portare via. Lo rivela uno
studio conoscitivo della Camera di Commercio di Milano, elaborato sulla base dei
dati del registro imprese relativi al terzo trimestre del
2010 e del 2011. Al 2011, infatti, sono 30.297 le imprese
che producono piatti pronti e
take away; il 7,1% in più rispetto all'anno precedente
quando le attività del settore
erano 28.300. Ma a crescere
sembra essere tutto il settore
alimentare con oltre 2 punti
percentuali all'anno, con picchi che interessano proprio
la Lombardia (5,5%). Insomma, nonostante la crisi economica che incombe, sembra
proprio che il mercato dei generi alimentari non subisca
arresti, anzi. D’altra parte
stiamo parlando dell'Italia, il
simbolo della buona cucina
che tutto il mondo ci invidia.
Da sfatare il pregiudizio che
“piatti pronti” sia sinonimo
di scarsa qualità, anzi: se la
grande distribuzione può lasciare qualche perplessità in
merito, i piccoli negozi artigianali offrono un po' in tutte
le città italiane cibi pronti
Irresistibile pizza
Gustosa, sana
e versatile
(c.a.) Si può condire come si
vuole, a seconda dei gusti e
delle preferenze alimentari;
c’è addirittura chi la mangia
con la Nutella. Stiamo ovviamente parlando della pizza, alimento che non passa mai di
moda: sano, economico, versatile. Ma qual è l’origine di
questo preparato che piace a
tutti? La Federazione Italiana Pizzaioli nel Mondo
(www.federazioneitalianapizzaioli.com) offre un’interessante excursus storico sulla nascita della pizza. L'archeologia fa risalire le origini
della pizza al periodo Neolitico, per ritrovarla in quasi tutti
i continenti lungo il corso dei
secoli, fino all'Impero Romano. Nel tardo Medioevo si trovano descrizioni della pizza
come "piatto unico". Un consistente perfezionamento lo si
ebbe a Napoli alla fine del
'500; nel '600 la pizza venne ufficialmente dichiarata "cibo
per eletti", fino a quando, nel
'700, conquistò perfino le simpatie di Re Ferdinando I di
Borbone e della Regina Margherita di Savoia. Ai primi del
'900 si apre ufficialmente la
prima campagna pubblicitaria in grande stile per questo
alimento, i cui principali
"promoter" erano coloriti
personaggi che animavano i
vicoli di Napoli.
con ingredienti garantiti,
senza conservanti. Veri e
propri manicaretti come venivano cucinati dalle casalinghe “di una volta”, dato che
le casalinghe “di oggi” – tra il
lavoro e i mille impegni della
vita quotidiana – hanno sempre meno tempo da dedicare
alla cucina ma non vogliono
rinunciare alla qualità e al
gusto. I prezzi? Vi accorgerete che la garanzia di quello
che mangiate vale la cifra ri-
chiesta, che comunque è inferiore ad un pasto consumato in un ristorante.
Quali tipologie di piatti è
possibile trovare in versione
"take away"? Praticamente
tutte: dai piatti della nostra
cultura culinaria come pasta
e pizza a quelli di tradizioni
"lontane", come il kebab; un'ottima opportunità per variare alimentazione con un
occhio al gusto e uno alla dieta.
Tra i vantaggi del take away, c’è certamente il pregio
di poter portare a casa - o in
ufficio per la pausa pranzo - i
vostri piatti preferiti, già cotti e pronti da mangiare, in appositi contenitori per il trasporto; ce ne sono di vari tipi,
non solo per le pizze ma anche per altre ricette. Le vaschette usate da rosticcerie e
tavole calde conservano infatti alla perfezione ogni cibo, mantenendone intatti i
sapori e la cottura. È inoltre
possibile, per chi ha tempo e
voglia, cuocere eventualmente le pietanze a casa propria.
Chi, per motivi di studio o lavoro, deve pranzare fuori,
può trovare una soluzione economica in termini di soldi e
tempo proprio nel take away:
quando la pausa pranzo diventa un momento in cui ogni
minuto è prezioso, per consumare i vostri cibi preferiti in
tempi ristretti, anziché recarvi in un locale (dove l’attesa può essere più lunga del
previsto), potete acquistare,
anche con servizio a domicilio, i piatti pronti. Le proposte saranno tante, per tutti i
gusti e tutte le tasche; non resta che l’imbarazzo della scelta.
c.a.
14 marzo 2013
Corriere Padano
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SPORT
TAKE AWAY
L’Atletico BP frena, le altre scivolano
(dosse) Lupa a parte, per le altre principali compagini piacentine del calcio è stato un turno davvero negativo.
In serie D l’Atletico BP non è riuscito a
riagganciare la testa della classifica, persa dopo molte settimane al comando: i rossoneri piacentini si sono infatti lasciati
imporre lo 0-0 casalingo dal non irresistibile Mezzolara. A conferma di un momento sfortunato, i ragazzi di Franzini (nella
foto) non sono riusciti a prevalere pur
creando molte occasioni: su tutte, il rigore
calciato sulla traversa da Villa.
La contemporanea sconfitta interna del-
Kebab, delizia
dalla lunga storia
Il kebab è un piatto della cultura araba che ha
conquistato la maggior parte degli Italiani.
Economico e gustoso, è spesso considerato un
“finger food”, un cibo cioè da mangiare mentre si
passeggia; per questo motivo la maggior parte dei
locali che servono kebab non sono veri e propri
ristoranti ma possiedono solo alcune sedie e tavoli.
Il kebab è un panino farcito con carne, verdure,
salse, patatine fritte e, a volte, yogurt. Esistono
numerose varianti del kebab; il pane è
generalmente di tipo arabo oppure piadina. La
carne del kebab viene cotta su uno spiedo verticale
ed è composta da piccoli pezzi di carne assemblati
tra loro. La carne può essere di manzo, agnello o
pecora ma non di maiale nel rispetto della religione
musulmana.
Sebbene le notizie relative alle origini del kebab
siano contrastanti sembra certo che esso sia nato
nell’antica Persia e più precisamente in Turchia. La
scarsità di fonti di combustione del territorio infatti
costrinse la popolazione a studiare nuove modalità
di cottura della carne e venne adottata quella allo
spiedo verticale. La tradizione narra che gli inventori
furono i soldati persiani che cuocevano la carne con
il calore generato dalle spade.
c.a.
la capolista Tuttocuoio - ora avanti di 2
punti, 53 a 51 - ha reso solo meno amara la
mancata vittoria dei piacentini, che nel
prossimo turno - il 17 marzo - saranno impegnati a Camaiore.
Peggio ancora è andata alle piacentine
di Eccellenza inserite nello stesso girone
della Lupa, entrambe sconfitte in casa
per 1-3: il Fiorenzuola ha perso con il Colorno, il Royale Fiore ha ceduto al Folgore
Bagno.
Necessario per entrambe ricominciare a
fare punti in trasferta già a partire dal
prossimo turno, sempre il 17 marzo: gli uomini di Mantelli saranno impegnati con la
Rubierese, quelli di Erbaggio - la cui panchina ora traballa - con il Salsomaggiore.
Lupa: è Eccellenza,
ma sembra serie B
Domenica per la sfida con la Correggese attesi 3mila tifosi al Garilli: più
che per il primo spareggio che valeva la permanenza in Prima Divisione
GIOVANNI DOPERNI
Almeno tremila. L'aspettativa supera qualsiasi logica, ma
dato che il pallone riserva
sempre sorprese e che Stefano
e Marco Gatti hanno dimostrato di saper centrare il bersaglio è assai probabile che domenica la tribuna del Garilli
timbri un altro record. Contro
la Correggese, adottata dai tifosi biancorossi per via della
matrice reggiana come avversaria numero uno, il pubblico
potrebbe superare tranquillamente quello di un anno fa nel
primo match di spareggio contro il Prato che valeva la permanenza in Prima Divisione.
Numeri che più della metà dei
club di serie B invidiano e sognano tutte le notti. Potere del
pallone che non importa se sia
rotolato così in basso. L'importante è l'euforia che società e
squadra hanno saputo trasmettere alla piazza. Tanto da
mandare in tilt i vertici del palazzo regionale dei dilettanti
(in tutti i sensi) che non hanno
colto la straordinaria occasione che le trasferte biancorosse
potevano offrire ai club ospitanti. La Lupa apolide che giocherà la prossima trasferta
con il Lentigione a Ponte dell'Olio è uno spot negato alla
sportività e all'indotto che la
fabbrica del calcio può ancora
offrire a questi livelli. Domenica lo spettacolo sarà comunque garantito. Sugli spalti, ma
anche sul campo. La sfida può
chiudere definitivamente i
conti con la meno lontana tra
le inseguitrici. Contro i Crociati Noceto la prova generale
decisa stavolta da Marrazzo
(nella foto, l’azione del gol)e con
Volpe che comincia a uscire
dal letargo. Gli assi sono in mano a Viali che ha a disposizione
il primo match point: la vittoria nello scontro diretto allargherebbe il margine a undici
punti, una voragine impossibile da colmare anche se alle
spalle ci fosse il Real Madrid.
E tenuto conto che nel girone è
la Lupa a vestire i panni del
Real Madrid è evidente che
per la Correggese l'impresa è
disperata. Molto disperata,
malgrado sin qui i reggiani abbiamo dimostrato grande te-
nacia nel tentativo di tenere
l'incredibile passo di Arena e
compagni. Per i quali, a maggior ragione nel caso in cui dovesse arrivare l'ennesimo successo, si profilerebbe davvero
l'ipotesi di sfondare quota ottanta punti. Un altro primato
infranto nella stagione dei record e della purificazione. La
prudenza di Viali è d'obbligo,
ma stavolta la logica si basa su
potenziale espresso e risultati
ottenuti. La serie D è dietro
l'angolo a portata di mano.
Volley, è tempo di prendersi le coppe
Per Rebecchi Nordmeccanica e Copra Elior, in Europa e in Italia, arrivano giorni da trofeo
Settimane di fuoco per le big della pallavolo piacentina, che nelle coppe sono
pronte a giocarsi due finali europee e almeno una semifinale italiana nel giro di
pochi giorni.
Particolamente denso il calendario delle
ragazze della Rebecchi Nordmeccanica,
che torneranno a pensare al campionato
solo mercoledì 27 marzo con la trasferta a
Giaveno, terz’ultima sfida di regular season. Per Piacenza, imbattuta da quando si
è seduto in panchina Gianni Caprara, ci sono infatti prima le partite decisive di Coppa Italia e di Challenge Cup.
Primo snodo decisivo per l’obiettivo dichiarato della società - vincere qualcosa saranno le Final Four di Coppa Italia in
programma al Palawhirlpool di Varese.
Sabato 16 marzo alle 20 è in calendario la
semifinale contro la Foppapedretti Bergamo, mentre domenica 17 alle 17 - in caso di
vittoria - capitan Leggeri (foto a destra) e
compagne sfideranno la vincente di Unendo Yamamay Busto Arsizio-MC Carnaghi
Villa Cortese.
Neanche il tempo di respirare e mercoledì 20 (alle 20.30) sarà già ora di giocare l’andata della finale di Challenge Cup contro il
Krasnodar, temibile squadra russa a cui le
biancoblu renderanno visita in Russia domenica 24 marzo per lo scontro di ritorno
che assegnerà l’ambita coppa europea.
Prime settimane davvero decisive anche
per il Copra Elior Piacenza di De Cecco (foto a sinistra), che - dopo aver battuto Verona nell’ultima di regular season con il sestetto “B” - affronterà le finali di Challenge Cup mercoledì 20 (in Russia) e domenica 24 (al PalaBanca, inizio alle 18) contro
l’Ural Ufa. Ritorno in campionato, per i
biancorossi, giovedì 28 marzo: alle 20.30
gara-1 dei playoff, in trasferta contro la Sir
Safety Perugia.
Sono insomma giorni decisivi: in caso di
accoppiata europea o addirittura di tris, ça
va sans dire, per la pallavolo piacentina diventerebbero storici.
Andrea Dossena
Corriere Padano
14 marzo 2013
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