-MSGR - 14 PESARO - 1 - 22/06/13-N:
135- N˚ 167
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Sabato 22 Giugno 2013 • S. Paolino
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IL GIORNALE DEL MATTINO
La storia
L’Unesco
dichiara l’Etna
patrimonio
dell’umanità
Il concerto
Eros entusiasma
l’Olimpico
con lo show
ipertecnologico
De Palo a pag. 25
Solito a pag. 27
Molendini a pag. 29
Freno a Berlino
Un patto
Italia-Francia
per rilanciare
l’Europa
Giulio Sapelli
L’
equilibrio di potenza europeo è stato per due secoli scandito dai rapporti tra
la Francia e la Germania.
Gli esiti, come è noto, sono stati
disastrosi per la pace europea e
mondiale. Quell’equilibrio si è
sempre infranto sull’acciaio e
sul ferro dell’Alsazia Lorena e
ha portato l’Europa sull’orlo
della disintegrazione nel cuore
del Novecento. Ora alle armi si
è sostituita l’economia, che può
essere a sua volta assai pericolosa. Ed essa si è sostituita nell’assenza di qualsivoglia equilibrio o rapporto più generale,
non solo bipolare, una volta
che si è rotto il patto confederato del Mercato comune europeo, che è stato sostituito da
una condivisione di sovranità
inferma e debole che non è mai
riuscita a realizzarsi nelle politiche economiche europee e soprattutto nelle coscienze dei popoli.
Il rapporto franco-tedesco si
è rivelato incapace di tenere
unito attorno a sé l’Europa, si è
trasformato in un rapporto teutonico di dominio monetario e
ha generato solo conflitti e incomprensioni, soprattutto da
quando il Regno Unito ha rivelato la sua vera natura all’inizio
degli anni novanta del secolo
scorso. Il Regno Unito, infatti,
non è mai stato un insieme di
nazioni europee, ma invece un
insieme di nazioni transatlantiche e si è conseguentemente rifiutato di contribuire all’avventura (un po’ azzardata e persino un po’ frettolosa, ma ormai
irreversibile) dell’unione monetaria. Ebbene, oggi il rapporto
con gli Stati Uniti può profondamente mutare gli assetti del
potere europeo.
Continua a pag. 24
Ogni giorno hai
un’ottima ragione
per seguirci on line.
Anzi, dieci.
“
“
Il reportage
Azerbaigian
grandi progetti
con i soldi
di gas e petrolio
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Conti correnti, al via i controlli
Evasione, da lunedì i dati dei clienti al Fisco. Nel mirino lo scostamento tra spese e guadagni
La Finanza: uno su tre non fa lo scontrino. Fuga di capitali, ogni mese un miliardo all’estero
`
`
Calcio e rabbia. Stasera azzurri in campo contro i padroni di casa
ROMA Via all’anagrafe dei conti
correnti, con verifiche su movimenti e saldi. L’obiettivo del
fisco italiano è quello di snidare gli evasori che sottraggono
alle casse dello Stato oltre 100
miliardi di euro l’anno. Da lunedì i dati dei clienti delle banche finiranno in una gigantesca banca dati del Fisco: nel
mirino lo scostamento tra spese sostenute e guadagni. La Finanza denuncia: uno su tre
non fa lo scontrino. Fuga di capitali, ogni mese un miliardo
all’estero.
Corrao e Di Branco
alle pag. 2 e 3
Il caso
Iva e occupazione,
mancano 2 miliardi
Sgravi agli over 50
Piano sul lavoro ed eventuale rinvio dell’aumento dell’Iva, mancano due miliardi di
euro. La riunione del Consiglio dei ministri è fissata per
mercoledì. Sgravi fiscali anche per gli over 50.
Cifoni a pag. 2
Idem, inchiesta
sull’Ici non pagata
Bufera sugli insulti
Brasile in fiamme, un milione in piazza
Il Governo: a rischio la visita del Papa
SAN PAOLO È emergenza in Brasile. La rivolta non minaccia solo lo svolgimento della Confederation Cup
(stasera c’è Brasile-Italia) ma anche la visita del Papa
(dal 22 al 28 luglio, in occasione della Giornata mondiale della Gioventù) e addirittura gli stessi Mondiali
di calcio, in programma per l’anno prossimo. E il
Brasile che arriva a pensare di rinunciare al calcio è il
segnale più vistoso e definitivo della crisi di questi
giorni. Proteste sempre più violente, manifestazioni
di piazza in 80 città, guerriglia metropolitana a San
Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia e due morti.
Carina e Morabito alle pag. 14 e 15
Un Paese complesso
Non era oro, non è fango
Loris Zanatta
N
on era tutto oro prima, non è tutto fango ora:
il Brasile è troppo complesso per lasciarsi giudicare dai fatti del giorno, per quanto clamorosi essi possano apparire ora.
Continua a pag. 15
La terra trema nel centro-nord
Panico in Toscana, pochi danni
MASSA CARRARA Una prolungata
scossa di terremoto (magnitudo
5.2 Richter con profondità 5.1
km) è stata avvertita ieri alle
12,33 nel centro-nord. L’epicentro è stato individuato a Fivizzano, in Lunigiana, nella provincia
di Massa e Carrara. Molta paura,
qualche parziale crollo e alcune
abitazioni dichiarate inagibili,
un ferito lieve: è questo il bilancio del sisma avvertito chiaramente, oltre che in Toscana, anche in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Liguria. A Reggio Emilia il ministro Josefa
Idem è stata costretta a interrompere un intervento.
Cirillo a pag. 17
TORNA IL SERENO
PER IL SAGITTARIO
Buongiorno Sagittario. Luna nel
segno conferma che le cose
stanno cambiando in meglio.
L’estate inizia sotto buoni
auspici, dopo una primavera
caratterizzata da “invasioni
barbariche” di alcuni pianeti.
Strane persone si aggirano nel
vostro ambiente, è normale se
vi sentite stranieri anche in
ambienti familiari. Auguri!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 33
Borghezio: «Prostitute nelle istituzioni»
Emergenze, il Governo incassa la fiducia
`
`
ROMA Atti in Procura per il caso dell’Ici non pagata dal ministro allo Sport Josefa Idem,
che ribadisce: «Non mi dimetto, chiarirò tutto». E nasce un
caso per gli insulti dell’europarlamentare della Lega Mario Borghezio. Intanto il governo Letta incassa la sua prima
fiducia sul decreto emergenze
ambientali. Parecchie le assenze tra le file del Pdl.
Conti, Guasco
e Stanganelli alle pag. 6 e 8
L’intervista
Franceschini:
«Sui vincoli europei
il Pdl stia ai patti»
Il ministro Dario Franceschini al Pdl: «Sull’economia vanno rispettati i vincoli Ue».
Ajello a pag. 7
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 22/06/13-N:
2
Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Iva e occupazione,
mancano 2 miliardi
Sgravi sul lavoro
anche agli over 50
Mercoledì il piano per incentivare le nuove assunzioni
Sull’aumento dell’imposta decisione all’ultimo momento
`
I NODI
ROMA Ancora qualche giorno per
cercare i soldi che mancano sia
per il piano sul lavoro sia per
l’eventuale rinvio dell’aumento
dell’Iva. La riunione del Consiglio dei ministri è fissata a mercoledì, cioè all’immediata vigilia
del Consiglio europeo nel quale
l’Italia insieme alla Francia cercherà di affermare l’emergenza
della crescita e dell’occupazione.
Ma con tutta probabilità nel
provvedimento per favorire le assunzioni non sarà incluso il tema dell’imposto sul valore aggiunto: la decisione su questo
aspetto potrebbe essere presa
nel fine settimana, immediatamente a ridosso della scadenza
del 1 luglio.
Quanto al merito delle misure, il ministro Giovannini ha fatto sapere che gli sgravi contributivi non saranno destinati unicamente ai giovani al di sotto dei
30 anni, ma anche ad altre figure
in difficoltà sul mercato del lavoro: chi è senza occupazione per
averla persa o perché inattivo, o
chi attualmente usufruisce di
ammortizzatori «che costano
molto alla collettività». Dunque
un’attenzione particolare potrebbe essere rivolta ai cinquantenni che fanno particolarmente
fatica a rimettersi in gioco in
questa fase di recessione.
GLI INCENTIVI
L’incentivo consisterà in una
taglio degli oneri contributivi, al
quale potrebbe aggiungersi un
credito d’imposta per le imprese
che assumono. Si dovrà trattare
però di effettive assunzioni a
tempo indeterminato, dunque
non stabilizzazioni di rapporti di
lavoro precario. Il nodo delle risorse finanziarie è però ancora
lontano dall’essere sciolto. Sul tavolo c’è circa un miliardo da
spendere in tre anni, fino al 2015:
si tratta di fondi europei dell’attuale ciclo di programmazione
destinati alle Regioni dell’obiettivo convergenza (Campania, Ca-
labria, Sicilia e Puglia) e finalizzati a progetti su reti e trasporti.
Con l’assenso dei presidenti interessati (fermo restando il successivo ripristino delle risorse) potranno essere dirottati sull’occupazione per tutte le Regioni meridionali, ma non per quelle del
Centro-Nord: le quali non sono
disponibili a mettere in campo
soldi del Fondo sociale europeo
che risultano già impegnati in
I punti
Decontribuzione per ogni
nuovo occupato in più
Sgravi contrbutivi per
le imprese che
assumono a tempo
indeterminato,
purché si tratti di
occupazione incrementale,
ossia non di trasformazione in
forme più stabili di rapporti di
lavoro atipici, quindi di posti
comunque già esistenti.
1
Attenzione a chi fa fatica
a trovare un nuovo posto
Le misure in
programma non
riguarderanno solo i
giovani, ma anche le
altre tipologie in
difficoltà nell’attuale fase del
mercato del lavoro: coloro che
hanno perso un posto e fanno
fatica a trovarlo, come la fascia
degli over-50
2
Politiche attive
più efficaci dal 2014
I centri per l’impiego
saranno potenziati
anche grazie
all’utilizzo dei nuovi
fondi europei della
Youth Guarantee. Dopo l’estate
si inizierà a lavorare anche su
forme di pensionamento più
flessibili.
3
progetti specifici. «Siamo pronti
a lavorare con il governo, anche
per valorizzare i nostri programmi, ma servono risorse nazionali
aggiuntive» spiega Gianfranco
Simoncini, assessore della Toscana e coordinatore della Conferenza Regioni su questa materia.
LO SCATTO DELL’ALIQUOTA
Ecco quindi che il tema del lavoro si intreccia con quello dell’aumento Iva già programmato
per luglio. Al miliardo di fondi
europei già disponibili se ne dovrebbe aggiungere un altro, e un
altro miliardo ancora è necessario per mantenere per tre mesi
l’aliquota al 21 per cento. In tutto
quindi il governo cerca di mettere insieme qualcosa come due
miliardi. Missione ardua in questo momento. Il ministero dell’Economia sta valutando con
molta attenzione, ma anche con
prudenza, i possibili effetti positivi in termini di gettito Iva dell’accelerazione dei pagamenti
delle pubbliche amministrazioni. Si ragiona poi sulla terza fase
della spending review, ma data
l’esigenza di assicurare una copertura certa nei pochi mesi residui dell’anno le altre fonti di finanziamento non potrebbero
che essere di tipo fiscale: aumento delle accise di carburanti o sigarette (incluse quelle elettroniche) oppure interventi su qualche agevolazione fiscale, da attuare già con l’acconto di novembre. Tutte soluzioni non molto
digeribili per i contribuenti, pur
desiderosi di evitare l’incremento dell’Iva.
Luca Cifoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I FONDI EUROPEI
GIÀ DISPONIBILI
SI POSSONO USARE
SOLO AL SUD
POSSIBILE STRETTA
SU ACCISE E DETRAZIONI
I ministri Enrico Giovannini e Fabrizio Saccomanni
Irregolare uno scontrino su tre
Ogni mese 1 miliardo all’estero
I CONTROLLI
ROMA Gli scontrini fantasma, i lavoratori in nero, i soldi occultati
e portati all’estero, i soliti evasori
totali e le truffe ai danni della
pubblica amministrazione. E’
una sorta di bignami delle frodi
all’italiana il bilancio di attività
dei primi 5 mesi dell’anno reso
noto dalla Guardia di finanza. I
blitz a tappeto nelle località vip
hanno spaventato molti esercenti ma non certo cancellato la tendenza di un alto numero di esercizi commerciali a non emettere
scontrini o ricevute fiscali. Infatti un esercizio commerciale su
tre, al controllo, è stato pizzicato
in difetto in quanto su 166.737
controlli complessivi fatti da
gennaio a maggio, il 33% è risultato irregolare. L'azione a tutela
del bilancio pubblico – ha sottolineato la Guardia di finanza – è
stata «ulteriormente rafforzata
in questi cinque mesi allo scopo
di individuare sprechi e abusi»
nella pubblica amministrazione.
Ma nonostante questo impegno
dei militari, il danno prodotto all'
erario, in questo primo scorcio
dell’anno, è stato di quasi un miliardo, 957 milioni per l’esattezza. Variegati gli esempi di truffe.
C'è chi si finge povero e chi invalido, ma ci sono anche le truffe
nell'erogazione di incentivi pubblici a sostegno delle attività industriali, infrastrutturali e di
sfruttamento delle energie rinnovabili.
Sono invece 5,5 i miliardi di
evasione fiscale internazionale
recuperati dalla Guardia di finanza: in pratica un miliardo al
mese. Soldi portati all'estero con
manovre che vanno dalla falsa
residenza a pratiche a sofisticate
manovre elusive. Sono 3.506 gli
NEI PRIMI CINQUE MESI
LA GUARDIA DI FINANZA
HA SCOPERTO
3.506 EVASORI TOTALI
E OLTRE 14.000
LAVORATORI IN NERO
evasori fiscali totali smascherati
dalle Fiamme gialle: persone o
società completamente sconosciute al fisco, con la residenza
fittizia all'estero e l'attività in Italia. Particolare attenzione della
Guardia di finanza è stata dedicata alle frodi carosello, truffe realizzate con il coinvolgimento di
altri paesi e la costituzione di società di comodo create con l'unico scopo di generare fatture false. Ben 286 sono le persone denunciate dall'inizio dell'anno
per questo tipo di frodi, responsabili di aver evaso 317 milioni di
Iva. Nei primi cinque mesi dell'
anno, inoltre, sono stati scoperti
14.149 lavoratori in nero o irregolari e denunciati 2.338 datori di
lavoro. Nel corso dell'incontro
con i vertici della Guardia di finanza, che celebrava il 239˚ anniversario del Corpo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sottolineato che le
Fiamme Gialle rappresentano
un «punto di riferimento» a difesa della legalità.
M. D. B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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-MSGR - 20 CITTA - 3 - 22/06/13-N:
3
Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Conti correnti, parte l’anagrafe
verifiche su movimenti e saldi
Da lunedì le banche potranno inviare `I controlli sui casi di scostamento
all’Agenzia delle Entrate i dati dei clienti rilevante tra spese sostenute e guadagni
`
FISCO
I numeri delle Fiamme Gialle
EVASIONE FISCALE SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA NEL PERIODO GEN-MAG 2013
Evasori totali
Capitali
3.506
5.500
Operazioni sospette
di capitali con l'estero
Tassazione recuperata
sull’evasione
internazionale
5,5
miliardi di euro
Scontrini
166.737
33%
controlli
complessivi
risultati
irregolari
Falsa fatturazione
Lavoro in nero
Iva evasa
Datori denunciati
317 milioni di euro
2.338
Persone denunciate
Lavoratori
286
14.149
Imprese
Spesa pubblica
2.417
3.660
Responsabili di reati
finanziari, bancari,
societari e fallimentari
falsi poveri e falsi invalidi
154
indebiti percettori
di pensione
ANSA-CENTIMETRI
ROMA Gli uomini del fisco italiano
la considerano una sorta di arma
di fine mondo. La soluzione finale
contro gli evasori che sottraggono
alle casse dello Stato oltre 100 miliardi di euro l’anno. E’ tutto pronto per il lancio dell’anagrafe dei
conti correnti: l’enorme archivio
istituito dal Decreto salva Italia del
dicembre 2011 nel quale confluiranno tutti i dati relativi ai rapporti che intercorrono tra gli italiani e
gli istituti finanziari. In pratica, un
grande fratello fiscale utile agli
007 tributari per mettere sotto
controllo i movimenti di denaro
presso banche, poste e società di
gestione e intermediazione del risparmio. Per poi poterli incrociare
con le dichiarazioni dei redditi al
fine di smascherare possibili contribuenti infedeli. La delicata operazione è ormai ai nastri di partenza perché da lunedì il Sid (Sistema
informatico dati) gestito da Sogei
consentirà all’Agenzia delle entrate di acquisire automaticamente le
informazioni sui conti correnti degli italiani dagli operatori bancari.
Lo ha annunciato Attilio Befera, direttore dell'Agenzia, premurandosi di ribadire che la segretezza di
questa mole di dati sensibili è a
prova di bomba e ricordando che è
stato proprio il garante della privacy a imporre il ricorso a un sistema di interscambio autonomo. Un
sistema di interscambio che si
chiama Sid e che è separato da tutti gli altri sistemi. «Si tratta di una
application to application senza intervento di personale umano», ha
garantito Befera per fugare uno
dei grandi timori di molti contribuenti. Vale a dire il pericolo che
informazioni sulla vita privata finanziaria di ciascun cittadino escano dagli uffici tributari per diventare di dominio pubblico. All’Agenzia delle entrate giurano che
non succederà.
SEGRETO BANCARIO ADDIO
Ma intanto l’Anagrafe dei conti
correnti certifica nei fatti la fine
del segreto bancario. Entro il 31 ottobre prossimo, infatti, tutti gli intermediari finanziari dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate
i dati sui conti correnti, le movimentazioni, gli investimenti, l'utilizzo delle carte di credito e perfino delle cassette di sicurezza riferiti al 2011. Per quelli del 2012 il termine è fissato per il 31 marzo 2014
mentre per gli anni 2013 e seguenti
le comunicazioni dovranno avvenire entro il 20 aprile dell'anno
successivo. Per dare un’idea del potere in mano al fisco, basti pensare
che fino ad ora l’Agenzia aveva accesso solo ai dati identificativi del
conto corrente. Ora, invece, conoscerà anche i saldi iniziali e finali
dell'anno, gli importi totali delle
movimentazioni distinte tra dare e
avere, il numero di accessi alle cassette di sicurezza, gli incrementi di
valore o i riscatti relativi alle poliz-
ze assicurative, gli acquisti e le vendite di oro. Incrociando questi dati
con le dichiarazioni dei redditi,
l'Agenzia delle entrate potrà compilare liste di contribuenti che saranno sottoposti a controlli quando si verificherà uno scostamento
rilevante. Quanto rilevante? Sarà
un provvedimento autunnale a stabilirlo (forse una circolare) e la legge dice che con quell’atto saranno
individuati «i criteri per l'elaborazione di specifiche liste selettive di
contribuenti a maggior rischio di
evasione» sui quali si concentreranno i controlli. Chi finirà nel mirino? Nelle scorse settimane si è
ipotizzato che sarà sufficiente uno
scostamento del 20% tra volumi finanziari e dichiarazioni dei redditi
(come nel caso del redditometro)
ma gli uomini di Befera non confermano. Di sicuro, però, se un
contribuente dichiara 50 mila euro, ma con la carta di credito fa acquisti nello stesso anno per decine
di migliaia di euro in più senza intaccare i risparmi o senza avere entrate straordinarie probabilmente
finirà sotto accertamento e dovrà
giustificare, carte alla mano, l’apparente incongruenza.
Michele Di Branco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Attilio Befera
Pizzetti: «Un’intrusione che dobbiamo accettare»
L’INTERVISTA
ROMA Che la nuova anagrafe bancaria sia una forte intrusione nella privacy, non ci sono dubbi. E
tuttavia Francesco Pizzetti, professore di diritto costituzionale a
Torino e docente alla Luiss coglie l’occasione per allargare
l’orizzonte. «Mettiamoci l’anima
in pace: l’evasione in Italia è molto diffusa - ci dice in questa intervista telefonica al Messaggero - e
a macchia di leopardo. Ha dimensioni così rilevanti da averci
fatto accettare una misura particolarmente intrusiva come il
controllo a priori sui conti correnti bancari». Parla con cognizione di causa Pizzetti visto che,
quando venne approvata la Finanziaria 2012 con il via libera al
controllo preventivo dell’Agenzia delle Entrate sui conti correnti, era ancora lui il Garante della
privacy. Incarico che ha lasciato
ad Antonello Soro, un anno fa.
Non è solo una questione di
evasione, professore?
«In verità il problema è molto
più grande. E non può non allargarsi alla lotta alla criminalità
organizzata e all’economia illegale parallela, includendovi anche il contrasto alla corruzione a
tutti i livelli. Visto attraverso questa lente, il sacrificio che si chiede agli italiani assume tutto un
altro significato».
A mali estremi, estremi rimedi?
«In tutti gli Stati democratici
avanzati l’indagine fiscale sui
conti correnti è possibile quando
vi è il ragionevole dubbio di evasione e un’indagine avviata per
accertarlo. Qui invece, i dati vengono acquisiti indipendentemente dal fatto che l’interessato sia
un potenziale evasore o sia sotto
indagine. È un approccio che
muove dall’idea che l’evasione
sia così enorme da giustificare
una misura preventiva intrusiva. E va presentato come un’anomalia in un Paese che presenta
caratteristiche di evasione altrettanto eccezionali».
Si parla di cifre tra i 120 e i 150
miliardi l’anno ....
«Anche su questo occorrerebbe
mettersi d’accordo: o i successi
anti-evasione sono ottimi, circa
12 miliardi nel 2012 come ci dicono; il fenomeno ha dimensioni
apocalittiche come quelle citate.
La verità è che dobbiamo allarga-
«IN GIOCO
LOTTA ALLA
CRIMINALITÀ
E ALLA
CORRUZIONE»
re lo sguardo e renderci conto
che molta evasione è prodotta
dalla criminalità organizzata.
Anche il fenomeno della corruzione, politica e a tutti i livelli, si
intreccia con questo tema. L’insieme di questi fattori eccezionali, ci rende più facile accettare
misure che non mi risulta esistano altrove. Così pure nelle intercettazioni telefoniche: i poteri in
mano ai magistrati italiani sono
maggiori che all’estero, per la
stessa ragione».
Il nuovo sistema informatico,
il Sid, garantirà la sicurezza ?
«Le prescrizioni imposte dal Garante, sia dal mio che dall’attuale
collegio, sono il presupposto della legalità del sistema. E ho piena
fiducia che il presidente Soro vigilerà che vengano attuate. Ora
la bicicletta c’è, si pedali. E vedremo quali saranno i risultati».
Barbara Corrao
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 6 - 22/06/13-N:
6
Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Governo, sì alla fiducia
Letta elogia Berlusconi
«Deluso ma corretto»
`Alla Camera 383 sì sul decreto emergenze. Quasi 100 assenti
Alfano a pranzo a palazzo Chigi: mantenere i patti sulle tasse
risentito dei contraccolpi della
sentenza della Corte costituzionale sui diritti Mediaset, che era
sembrato dovesse creare non poche fibrillazioni nel Pdl.
LA GIORNATA
ROMA La prima fiducia al governo
Letta, dopo quella per l’insediamento, passa senza problemi alla Camera sul decreto emergenze ambientali, tra le quali i provvedimenti per il terremoto in
Emilia. 383 i sì alla fiducia 154 i
no, parecchie le assenze, una novantina, soprattutto tra le file del
Pdl, che hanno fatto mancare
esattamente 70 voti rispetto al
voto che il 29 aprile ha fatto nascere il governo. Ma Renato Brunetta si è subito affrettato a
smentire interpretazioni sull’intiepidimento dell’appoggio degli
azzurri all’esecutivo: «Assolutamente nessuna motivazione politica», ha detto il capogruppo del
Pdl, aggiungendo che «siamo
nella più piena fisiologia dei fine
settimana in Parlamento».
A favore hanno votato con piena convinzione Pd, Pdl, Scelta civica e Centro democratico di
Bruno Tabacci. Contro, l’M5S,
Sel, Fratelli d’Italia e Lega, che
però si sono astenuti sul voto finale di conversione del decreto,
in considerazione di «alcune misure condivisibili» contenute nel
provvedimento. Risultato di questo secondo voto: 336 sì, 133 astenuti. Giornata positiva, quindi,
per il governo, che non pare aver
NERVOSISMO NEL PDL
Invece, nessun evidente scricchiolio nella maggioranza, anche se pochi negano il permanere di un pronunciato nervosismo
tra le file del partito del Cavaliere, soprattutto in vista di un autunno che potrebbe rivelarsi caldissimo sul piano delle sentenze
sull’ex premier. Ieri, però, Enrico Letta ha anche trovato il modo di elogiare, con i giornalisti, la
reazione di Berlusconi al pronunciamento della Consulta:
«Immagino sia rimasto deluso,
ma le sue parole pubbliche sono
state senz’altro corrette e collaborative», ha detto il premier
che, subito dopo, ha trattenuto a
pranzo il suo vice Angelino Alfano. Il quale, nel corso dell’incon-
VICENDA MEDIASET
QUAGLIARIELLO: RISCHI
DA CONFLITTI TRA
POLITICA E GIUSTIZIA
IL CAPO DELL’ESECUTIVO
VEDE NAPOLITANO
tro, ha insistito sulla necessità di
trovare soluzioni idonee a consentire il blocco dell’aumento
dell’Iva e la cancellazione dell’Imu sulla prima casa. In sostanza
su quella che sembra ormai essere la linea Maginot di Berlusconi
e dei suoi, da utilizzare per qualsiasi piega possa prendere la situazione politica nei mesi a venire.
I PALETTI DELLA SANTANCHE’
Su questo registro si è mosso anche Renato Schifani: «Abolizione dell’Imu, no all’aumento dell’Iva, no a gabbie europee che
bloccano processi di crescita del
Paese. E poi - aggiunge il capogruppo del Pdl al Senato - riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, semplificazione delle procedure amministrative. Noi - conclude Schifani saremo leali con il governo, ma
su questi punti saremo intransigenti». E sugli stessi argomenti
sembra fissare i paletti anche Daniela Santanchè: dopo aver premesso che il Pdl ha «una pazienza stoica», la deputata azzurra
non solo ribadisce che Imu, Iva,
sgravi fiscali per le nuove assunzioni sono «impegni decisivi su
cui misurare la vita dell’esecutivo», ma avverte Enrico Letta che
«non potrà tornare a mani vuote» dal vertice europeo di fine
giugno.
Tenuto un po’ a freno, secondo le indicazioni dello stesso Cavaliere, il tema della giustizia rispunta però a ogni piè sospinto
nelle argomentazioni degli esponenti pidiellini. Schifani sostiene
che «pacificazione significa interrompere l’accanimento giudiziario dei pm nei confronti di Silvio Berlusconi, che sarebbe inaccettabile se arrivasse alle estreme conseguenze». Meno direttamente, Gaetano Quagliariello ribadisce «il dovere di porsi il problema di anestetizzare il conflitto tra politica e giustizia che ha
fatto sì che governi sia di centrodestra sia di centrosinistra cadessero non per lotte intestine,
ma per questo conflitto. Il rischio seguito alla rottura dell’equilibrio tra i poteri creato dalla Costituente è - secondo il ministro per le Riforme costituzionali - che la magistratura diventi
un corpo svincolato dello Stato
in grado di far cadere i governi».
Mario Stanganelli
Enrico Letta con Angelino Alfano
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fisco, il premier per ora frena Silvio
il vero scoglio è la legge di stabilità
IL RETROSCENA
ROMA La tecnica del rinvio comincia a diventare pericolosa
per il governo di Enrico Letta
che ieri, pranzando con il suo vice e segretario del Pdl Angelino
Alfano, ha continuato a resistere al pressing di chi pretende
l’abolizione dell’Imu e la cancellazione dell’aumento dell’Iva. Il
braccio di ferro ingaggiato da
Alfano anche per conto dei falchi del Pdl, è durissimo ma Letta non intende cedere se non facendo sottoscrivere al Pdl aumenti di imposte in altri settori.
sindaco di Firenze di andare allo scontro elettorale con Berlusconi, alimenta i falchi del Pdl.
Berlusconi continua però a
muoversi con estrema cautela
continuando sulla linea del silenzio che rende però ancor più
fragorosi i “penultimatum” di
Brunetta e Schifani. Il nervosismo misto ad irritazione del Cavaliere, resta per ora nascosto
dietro le rassicurazioni che anche ieri Alfano ha dato a Letta,
ma il premier sa che Berlusconi
è capace di “strambare” all’improvviso appena fiuta il vento favorevole. Oggi Letta si concederà una giornata di mezzo riposo
ANSIE
Ieri i due big del governo si sono
ritrovati sull’agenda del governo, ma tutti e due devono fare i
conti con le tensioni interne ai
rispettivi partiti. Alfano ha raccontato a Letta di un Pdl in ebollizione e pronto ad implodere in
caso di interdizione del Cavaliere dai pubblici uffici. Come previsto la questione giudiziaria è
tornata al primo punto dell’agenda politica e la sentenza
sul caso Ruby, prevista per dopodomani, potrebbe diventare
esplosiva. Ieri mattina Letta, per
evitare di ritrovarsi con i numeri ridotti nel voto di fiducia, è dovuto intervenire ed esprimere
una sorta di cauta solidarietà al
sentiment del Cavaliere. Legittimando la «delusione» di Berlusconi, Letta sa di essersi spinto
al massimo rispetto all’umore
del Pd che si interroga sul ruolo
da dare a Renzi. La voglia del
partecipando a Piacenza al matrimonio del vicecapogruppo
del Pd della Camera Paola De
Micheli, mentre domani sarà in
tv dall’Annunziata.
Della tenuta della maggioranza e del governo, Letta ha parlato ieri pomeriggio a lungo con il
Capo dello Stato che oltre a ribadire la necessità del rispetto dei
vincoli Ue, si è anche informato
sull’iter delle riforme istituzionali. Oltre all’esito del recente
G8 e del prossimo consiglio europeo, i due hanno discusso anche delle tensioni interne alla
maggioranza e - malgrado le
preoccupazioni - per ora stanno
alla promessa del Cavaliere di
non voler rovesciare il tavolo.
INCERTEZZE
Giorgio Napolitano
LE PREOCCUPAZIONI
DEL QUIRINALE
CHE INTENSIFICA
IL PRESSING
SULLA RIFORMA
ELETTORALE
Per ora l’unica certezza del Cavaliere e quella data dall’incerto
voto elettorale che lo ha reso
fondamentale per la nascita del
governo. Combattuto tra la voglia di rissa e quella dello statista che antepone i problemi del
Paese ai suoi, Berlusconi continua a seguire i consigli dei suoi
avvocati e quella dei manager
Fininvest che hanno il terrore
che l’instabilità si ripercuota
sulle aziende.
Il rischio di una saldatura tra i
falchi piediellini e renziani vogliosi di urne è reale. L’appuntamento decisivo sarà quello con
la legge di stabilità nella quale,
dopo tanti rinvii, si dovrà decidere dove prendere i soldi e se
mettere nuove tasse.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SIDI LARBI CHERKAOUI
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SPETTACOLO DI TANGO IN PRIMA ITALIANA
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-MSGR - 20 CITTA - 7 - 22/06/13-N:
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Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Dario Franceschini
Ministro per i Rapporti con il Parlamento
`«Imu e Iva? Decidiamo in base delle risorse disponibili, la mia priorità è il lavoro ai giovani
Stiamo riuscendo a tenere separate le vicende politiche da quelle giudiziarie del Cavaliere»
«Al Pdl dico che sull’economia
vanno rispettati i vincoli Ue»
L’INTERVISTA
ROMA Ministro Franceschini, anche il
governo di larghe intese è caduto nella classica tentazione del voto di fiducia?
«Per ragioni politiche e se mi è consentito anche personali, ho fatto di tutto
per evitare questo voto di fiducia. E sto
lavorando perchè non si ripeta. Come
ho detto ieri in aula, vorrei che anche
grazie a modifiche regolamentari il voto di fiducia restasse fedele al ruolo affidatogli dalla Costituzione. Cioè verificare l’esistenza del rapporto di fiducia
tra governo e Parlamento, e non una
maniera per accelerare i tempi».
E però, rieccolo il vizietto. Colpa dei 5
Stelle?
«Purtroppo, sì. Abbiamo provato fino
all’ultimo a introdurre alcune modifiche condivise al testo approvato in Senato. Ma poi il gruppo dei 5 Stelle ha di
nuovo alzato l’asticella pretendendo di
togliere dal decreto norme che riguardavano importanti opere pubbliche. A
quel punto, sono stato costretto a mettere la fiducia e mi stupisce che di fronte a misure urgenti per terremoti e altre emergenze si possa soltanto pensare di far prevalere la tattica o la convenienza di partito».
Ma i grillini non sono quelli con cui
Bersani tentò di accordarsi per un
governo insieme?
«Sì, sono loro. E il tentativo resta sostanzialmente lo stesso: sfidarli in maniera costruttiva sui contenuti, metterli alla prova dei fatti. Quando hai di
fronte più cento parlamentari giovani
e desiderosi a mettersi in gioco, non ti
fermi di fronte alle prime urla».
E intanto Berlusconi è diventato il super-affidabile?
«Stiamo riuscendo a tenere distinte le
vicende politiche da quelle giudiziarie
di Berlusconi. Come è giusto fare sino a
quando le seconde non pretendono di
condizionare le prime. Devo riconoscere che, da quando è nato il governo Let-
QUESTA VOLTA È MANCATA
L’INTESA CON M5S SULLE
MISURE VOTATE IN AULA
PERÒ MOLTI DI LORO
SONO DESIDEROSI
DI METTERSI IN GIOCO
ta, Berlusconi - come mi pare sia comprensibile - ha detto quello che pensa rispetto
alle vicende giudiziarie che lo riguardano
ma non ha coinvolto, nè ha preteso di coinvolgere, il governo».
E’ diventato buono l’uomo nero?
«Non si tratta di cambiare idea su di lui.
Ma di registrare i suoi comportamenti corretti, come leader del Pdl, rispetto a questo
esecutivo di servizio e di emergenza che il
suo partito sostiene».
Il Pdl fa la voce grossa su Imu e Iva. Problemi?
«Tutti i partiti incalzano comprensibilmente il governo. Ma chi è al governo ha il
dovere di rispettare i vincoli europei e di
fare le scelte possibili in base alle risorse
disponibili».
Sta dicendo che l’Iva aumenta e che l’Imu non viene abolita?
«Assolutamente non dico questo. Stiamo
lavorando per preparare, da qui alla pausa
estiva, tutti gli interventi nella misura massima possibile in materia proprio di Iva,
Imu sulla prima casa e lavoro per i giovani.
Che cito per ultimo, ma è la cosa che invece
penso debba essere la prima».
Cgli, Cisl e Uil vanno in piazza. Sbagliano?
«I sindacati devono gestire una situazione
drammatica di disoccupazione, salari bassi e tensioni sociali d’ogni tipo. E’ naturale
che spingano il governo nella direzione
che vorrebbero. Vale per loro, così come
per i partiti e per le altre organizzazioni
economiche, ciò che ho detto all’inizio:
quando le risorse sono limitate, bisogna
scegliere. Sono certo che il governo sceglierà le misure di maggior sostegno alle fasce
sociali più in difficoltà».
Non è che ora si aprono tavoli e tavolini
e tutto si arena?
«La concertazione è un fatto positivo. Si
ascoltano le parti, e poi si decide. Anche
per questo, non possiamo che vedere con
favore la ritrovata unità sindacale, dopo
dieci anni di divisioni».
Ma questo tipo di approccio non produce una lentezza che non possiamo permetterci?
«C’è qualcosa che non torna. Spesso le medesime persone dicono che non produciamo decisioni e contemporaneamente sostengono che mandiamo troppi decreti in
Parlamento. Io so che le cose vanno fatte il
più velocemente possibile, ma bene. La
saggezza popolare aiuta sempre: la fretta
fa gattini ciechi».
Mario Ajello
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Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
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M5S si sgretola, anche De Pin lascia
`Presto altri addii. Grillo: Paola se ne va per motivi personali
La senatrice: decisione sofferta, piena solidarietà a Gambaro
L’affondo dei fedelissimi: un’altra che non vuole restituire la diaria Poi le critiche a Letta: «Ma sullo streaming abbiamo sbagliato»
`
IL CASO
ROMA Fuori un’altra. E questa volta a cacciarla non è Grillo. Se ne va
lei. Paola De Pin, senatrice veneta
che nei giorni del marasma si scusava, «non fatemi parlare, sono
una mamma», ha deciso di uscire
dal Movimento 5 Stelle. Lo fa sparando a zero sulla mancanza di
«democrazia interna», esprimendo «piena solidarietà ad Adele
Gambaro», la collega espulsa mercoledì scorso con una frettolosa
esecuzione online. De Pin attacca
tutto l’attaccabile: il suo leader,
«maschilista»; gli attivisti del Movimento per la «reazione» alla
«gogna mediatica» e si riserva di
presentare in futuro le dimissioni. Per il fondatore genovese e per
i suoi è un brutto colpo. Un ceffone. «Se ne va per motivi personali», il leader abbozza una giustificazione da Ragusa, dove si trova
per sostenere il suo candidato 5
Stelle al ballottaggio. Ma lo hanno
informato male. La senatrice di
Oderzo punta il dito anche e soprattutto sui di lui.
NO RESTITUTION DAY?
«Ho appreso la notizia dalle agenzie, avrei gradito saperlo prima cade dalle nuvole il capogruppo
IL MOVIMENTO
PERDE FAN
SUI SOCIAL NETWORK
IN AULA SFIORATA
LA RISSA TRA GRILLINI
E UN DEPUTATO DI SEL
in Senato Nicola Morra - notiamo
però che questi annunci avvengono sempre in corrispondenza di
momenti importanti, in questo caso del ballottaggio di Ragusa». E
ancora, lasciando intendere che
alla base del distacco vi sia una ragione economica: «Martedì prossimo noi parlamentari restituiremo le indennità e le diarie eccedenti (battezzato “Restituition
day”, ndr). Saremmo contentissimi se anche De Pin si adeguasse a
questo onere e onore...». Ecco allora che Di Stefano, uno dei pasdaran, senza consultare la sibilla cumana prevede che non finirà qui.
«Vedrete si faranno fuori da soli».
Ci saranno altre uscite, «anche alla Camera non solo al Senato»,
concorda almeno su questo Alessandro Furnari, il deputato tarantino che si era allontanato dai
5Stelle. «E mi sembra chiaro - aggiunge - che queste persone saranno sempre attaccate sul lato economico». E in effetti è questa la linea che il deputato-questore Riccardo Fraccaro sembra sposare,
perché, dice, «quando ti vedi accreditare 20 mila euro sul conto
corrente è dura: ma la forza di volontà deve essere decisiva, come
decisivi devono essere i grillini in
Parlamento». La tensione sale.
Anche in Aula ieri si è sfiorata la
rissa tra grillini e Sel.
PRIMA AUTOCRITICA
Dall'insediamento del governo
Letta ad oggi i social network e le
discussioni in rete hanno registrato un calo del 40% dell'interesse
degli utenti verso i temi politici.
Grillo e i 5 Stelle scontano più di
altri questa tendenza con punte di
oltre 6mila fan in fuga da Face-
VIA DAL GRUPPO Paola De Pin
abbandona il gruppo M5S di
palazzo Madama. A lato,
Beppe Grillo in Sicilia per la
campagna elettorale.
book. È l'analisi di Blogmeter, società che monitora i social media.
Sarà anche per questo che Grillo
cambia strategia. Telefona ai
suoi, li «grazia», anziché espellerli (vedi Paola Pinna, pronta a sollevare un caso). Arriva a dire che lo
streaming, fino a ieri massimo
esercizio di trasparenza e democrazia - degli incontri per la formazione del governo è stato «un
errore». Così come «fare 200 liste,
50 delle quali in Sicilia, e non dedicarci ai capoluoghi, come Messina e Catania», perché «soltanto
noi potevamo fare passare Letta
come uno statista». Invece? Invece «è pessimo, bacerà le natiche a
Berlusconi». E riecco il solito Grillo.
Claudio Marincola
«Beppe maschilista, donne discriminate»
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IL RETROSCENA
ROMA «I parlamentari Tommaso
Currò e Adele Gambaro, a breve distanza tra loro, hanno sostanzialmente sollevato le stesse critiche a
Beppe Grillo. Ma, l'autoproclamatosi capo politico del Movimento
ha ignorato Currò, mentre ha attaccato violentemente Gambaro.
Non c'è differenza significativa tra
le loro dichiarazioni. L'unica è che
Currò è un uomo, mentre Gambaro una donna...». Lo scrive nella
sua bacheca Facebook la senatrice
trevigiana Paola De Pin. Tra le motivazioni che l’avrebbero spinto c’è
dunque l’accusa di «forte maschilismo». «È scossa per gli scontri che
ha avuto con un consigliere comunale (David Borrelli, ndr) , e la capisco: si parlò in passato anche di
stalking - ricorda il senatore Enrico Cappelletti, veneto anche lui -
LA PARLAMENTARE
ATTACCA IL LEADER
E I COLLEGHI
L’ACCUSA DI STALKING
A UN DIRIGENTE
LOCALE CINQUESTELLE
ma noi siamo quelli che hanno
eletto più donne. E in questa vicenda Grillo non c’entra». La De Pin
per evitare ogni speculazione ha
annunciato che darà «in beneficenza tutti i denari non spesi per ragioni di servizio». Ma ha sparato a
zero: «Tra febbraio e maggio il
M5S ha perso circa l'80% dei voti.
Questo significa che i delusi sono
circa 7 milioni». L’accusa più pesante però è per il fondatore, per
«aver sostenuto, con un sarcasmo
fuori luogo» che le donne stuprate
«non devono stupirsi, ma coprirsi,
e che, in fondo in fondo, ci stanno».
C.Mar.
Tregua tra Casini e Monti
ma percorsi separati
IL CENTRO
ROMA La si può definire anche una
“pace fredda” quella stilata ieri
mattina tra Monti e Casini. L’incontro, di certo, è stato «molto
schietto», commentano fonti vicine ai due. L’ex premier e il leader
dell’Udc si sono visti nello studio
di Monti a palazzo Giustiniani
(dove Casini ha appena preso possesso di una piccola parte dell’ex
studio di Giulio Andreotti), accompagnati dalle rispettive delegazioni: il capogruppo di Sc alla
Camera, Lorenzo Dellai, e il coordinatore politico di Sc, Andrea
Olivero, da un lato, il segretario
dell’Udc Lorenzo Cesa dall’altro.
Le due componenti hanno preso
atto che «le difficoltà» nella costruzione di un nuovo soggetto
politico unitario sono tante, specie dal punto di vista organizzativo e che è molto meglio procedere senza forzature. Insomma, la
I DUE ALLEATI
A PRANZO INSIEME
SENATO, AL CAPO
DELL’UDC UNA PARTE
DELL’UFFICIO
DI ANDREOTTI
validità del progetto che ha dato
vita alla lista di Scelta civica resta,
ma meglio mantenere le strade
separate. Ma il pericolo maggiore, quello di una scissione nei
gruppi parlamentari, è stato sventato: i gruppi di Camera e Senato
resteranno unitari.
LE TENSIONI
Il colloquio è servito, in ogni caso,
a superare «fraintendimenti» dovuti a interviste e dichiarazioni a
mezzo stampa di esponenti di Sc
come dell’Udc. Il Professore
avrebbe chiesto conto a Casini
dei toni aspri usati contro di lui.
Pronta la replica di Cesa, che ha
rivendicato con forza storia e
identità dell’Udc. Senza di noi
non saresti mai stato premier –
sarebbe stato il ragionamento di
Casini – e il nostro gruppo ti ha
sempre supportato, non tentennare ora. Noi andiamo avanti per
la nostra strada verso un soggetto
unitario, decidi se stai con noi o
no. Monti avrebbe esortato a evitare la guerra di tutti contro tutti
e ad abbassare i toni. Scelta civica, dunque, proseguirà nella sua
trasformazione in partito (statuto, convention e tesseramento da
luglio) e l’Udc nel suo rilancio e
radicamento sul territorio. Le
idee, però, restano differenti su
percorso e obiettivi: Monti vuole
strutturare Sc come un partito
nuovo che attragga pezzi di società (“casa riformatrice”) per Casini
Udc e Sc sono nucleo centrale del
nuovo soggetto (“casa moderata”). Oggi Casini parlerà all’iniziativa dei circoli Liberal di Adornato in un incontro dal titolo rivelatore: “Costruire un nuovo partito” e il 20 luglio l’Udc terrà un’Assemblea nazionale programmatica «per riprendere l’iniziativa politica», ha scritto ai circoli Cesa.
Ettore Colombo
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-MSGR - 20 CITTA - 14 - 22/06/13-N:
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Sabato 22 Giugno 2013
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Il Brasile in rivolta
allarme per i Mondiali
e la visita del Papa
Due milioni nelle strade, vertice del governo sulla sicurezza
La Fifa chiede garanzie, «ma la Confederations non si ferma»
`
IL MOVIMENTO VIOLENTO
40%
Contro
la corruzione
31%
Contro
la violenza
della polizia
56%
24%
Contro
l’aumento
delle tariffe
dei trasporti
Contro
i politici
L’IDENTIKIT DEI MANIFEST
ANT
I
Non appartiene ad alcun pa
rtito
pol
it
Ha un’istruzione superiore
ico
«Complicazioni e preoccupazioni». Con queste due parole un teso vertice sulla sicurezza in Brasile ha messo un punto interrogativo sia alla visita del Papa (prevista dal 22 al 28 luglio, in occasione della Giornata mondiale della
Gioventù) sia ai Mondiali di calcio, in programma per l’anno
prossimo. E il Brasile che arriva a
pensare di rinunciare al calcio è il
segnale più vistoso e definitivo
della crisi di questi giorni. Proteste sempre più violente, manifestazioni di piazza in ottanta città
con due milioni di persone sulle
strade, guerriglia metropolitana
a San Paolo, Rio de Janeiro e Brasilia. Ci sono state anche due vittime, un diciottenne travolto da
un’auto e una donna stroncata da
un infarto, ma sono morti casuali, ma non è questo il segnale più
evidente dell’escalation di violenza che appare ora fuori controllo.
Si credeva di fermare la protesta
annullando l’aumento del biglietto dei trasporti pubblici di Rio e
San Paolo, che era stata la ragione scatenante. Un aumento di
venti centavos, l’equivalente di 7
centesimi di euro. Ma la miccia
ormai era accesa: da almeno
vent’anni non c’era tanta polizia
antisommossa per le strade, ora
crepitanti di gas lacrimogeni, con
gli agenti che sparano anche proiettili di gomma sulla gente.
Le ragioni
della protesta
Ha meno di 25 anni
53 %
LA CRISI
77%
84%
Fonte: Sondaggio Datafolha
ANSA-CENTIMETRI
La protesta adesso abbraccia tutto il malessere di un Paese, stanco
di corruzione, di una politica fiscale asfissiante, dei mancati investimenti sulla salute e sulla
scuola. C’è un movimento violento, che prima la gente comune ha
provato a isolare al grido di “no al
vandalismo”, e che sta prendendo il sopravvento. E la polizia è
accusata di caricare senza distinguere, colpendo anche i manifestanti pacifici.
Un movimento che contesta gli
sprechi e i costi per i nuovi stadi, e
ha avuto come primo bersaglio la
Confederations Cup, che anticipa
di un anno i Mondiali di calcio.
Ogni cartello è stato strappato,
ogni cosa che pubblicizzava il torneo è stata distrutta. Poi c’è stato
l’attacco al ministero degli Esteri
COINVOLTE 80 CITTÀ
LA POLIZIA SPARA
PROIETTILI DI GOMMA
IL VIAGGIO DI BERGOGLIO
A RIO DE JANEIRO
PREVISTO A FINE LUGLIO
BRASILIA Manifestanti e polizia davanti al palazzo Itamaraty, sede del ministero degli Esteri
a Brasilia respinto a malapena
dalla polizia, una notte di violenza con cento feriti, edifici pubblici devastati, auto e cassonetti incendiati, migliaia di negozi saccheggiati. La Fifa aveva lanciato
quasi un ultimatum alla presidente brasiliana Dilma Rousseff, che
per seguire la situazione ha rinunciato alla prevista visita in
Giappone. Poi, in serata, un messaggio più rassicurante: il segretario generale della Fifa, Gerome
Valcke, ha detto che il torneo in
corso non verrà sospeso, e che i
Mondiali del 2014 «devono restare in Brasile». Adesso si teme per
il viaggio del Papa, l’unico sull’agenda internazionale di Jorge
Bergoglio quest’anno. Farà tappa
a Rio, una delle piazze più infuocate, tra un mese appena. E il calendario scorre in fretta.
Fabio Morabito
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Paulo Sergio: «Io ho paura
L’INTERVISTA
ROMA Nonostante sia stato a Roma
solamente per un biennio
(1997-99), Paulo Sergio è rimasto
nel cuore di molti tifosi giallorossi. Campione del mondo con la Seleçao nel 1994, da qualche anno è
tornato a vivere a San Paolo, uno
degli epicentri della rivolta sociale scoppiata in Brasile.
Cosa sta accadendo?
«Semplice: la gente non ce la fa
più. È iniziata una mobilitazione
nelle città più grandi del Brasile,
sfruttando anche la visibilità dei
media internazionali presenti nel
paese per la Confederation Cup».
Quale è lo scopo della protesta?
«È chiaro che la parte avversa al
governo socialista sta cercando di
approfittarne ma è perlopiù una
protesta partita dalle classi più povere. Si chiede che si spendano
soldi per la costruzione di scuole
pubbliche e ospedali, per combattere la criminalità organizzata e
non solamente per gli stadi in vista dei mondiali del prossimo anno. Anche perché poi, se non ti
«SONO
SORPRESO
MA LA GENTE
NON CE
LA FA PIÙ»
Paulo Sergio
ex calciatore
-MSGR - 20 CITTA - 15 - 22/06/13-N:
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Primo Piano
Sabato 22 Giugno 2013
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In piazza studenti e ceti medi
la nuova faccia della protesta
`Raggiunto il benessere, il Paese chiede `I manifestanti si ribellano agli sprechi
una redistribuzione della ricchezza
e reclamano più istruzione pubblica
segue dalla prima pagina
L’ANALISI
mi sono barricato in casa»
adoperi per migliorare la situazione del popolo, non puoi aumentare il costo della vita come accaduto con i biglietti dell’autobus, della metro e dei treni».
Di quanto sono aumentati?
«Si è passati da 3 a 3,20 reais: 20
centesimi (revocati poi mercoledì, ndc). Magari in Italia farà sorridere ma questa è stata la goccia
che ha fatto traboccare il vaso».
Si aspettava una protesta del genere?
«No, mi ha sorpreso nella sua portata. Sono d’accordo con chi scende in piazza ma non con la violenza. Purtroppo tra decine di migliaia di persone che manifestano ci
sono sempre 200-300 individui
che ne approfittano per alimentare incidenti. La polizia, però, sta
reagendo in modo energico».
Ha paura?
«Le dico solamente che questi
giorni ho imposto ai miei due figli
(22 e 20 anni, ndc) di rimanere in
casa e non uscire. Io faccio lo stesso: abbiamo paura, non è proprio
il caso uscire, siamo barricati. Ci
sono delle zone della città nelle
quali è meglio non passare: si rischia troppo. Fortunatamente
qualche minuto fa stavo sentendo
alla televisione che il Movimento
Passe Livre di San Paolo, dopo la
revoca degli aumenti dei biglietti
dei trasporti pubblici, non convocherà nuove manifestazioni. Spero sia l’inizio di un ritorno alla
normalità».
Stefano Carina
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo sviluppo dell’ultimo ventennio non ne ha colmato i proverbiali estremi; ma la massiccia ondata di proteste non offusca oggi
gli enormi passi avanti compiuti.
Anzi, sia la composizione sociale
delle proteste, alla cui testa spiccano studenti e ceti medi, sia la
loro geografia, più forte nelle metropoli del centro sud, fanno pensare che quella che arroventa oggi il Brasile sia una febbre da crescita. Che sia cioè il fisiologico riflesso di aspettative cresciute
man mano che il paese viveva
una lunga stagione di mobilità
sociale e inclusione politica.
Da che mondo e mondo, d’altronde, la crescita economica,
l’espansione della partecipazione sociale e la democratizzazione politica non sono marce pacifiche e trionfali, ma processi
complessi e conflittuali, colmi di
progressi e retromarce. Nessuno
sa cosa rimarrà di queste grandi
proteste quando il polverone che
hanno sollevato si sarà depositato; proteste così inconsuete in un
paese come il Brasile dove l’ansia di mobilità individuale ha in
genere il sopravvento sui grandi
movimenti di massa. Né si può
prevedere quale effetto avranno
sulle elezioni presidenziali del
2014, dato che la popolarità della
presidente Rousseff rimante elevata e che il movimento che col-
ma le piazze brasiliane non punta per ora a sbocchi politici concreti. Di certo, quanto sta avvenendo ha d’un tratto mutato il
clima nel paese e impone problemi che le luci del successo avevano finora indotto a eludere. Il primo è quello della cittadinanza
politica: l’uscita dalla povertà e
l’ingresso nella galassia del ceto
medio di milioni e milioni di individui si devono a maggiore occupazione e ai piani pubblici di
assistenza sociale. Ciò ha garantito migliori livelli di benessere e
consumo che si tramutano in richiesta di diritti politici e civili:
ecco allora la rivolta contro sprechi e corruzione e la domanda di
migliore istruzione pubblica.
LA RICCHEZZA E LA POLITICA
Il secondo problema è quello della distribuzione della ricchezza
accumulata grazie al boom economico e ad una oculata politica
macroeconomica; problema delicato mentre l’economia brasiliana tira il freno per la crisi
mondiale e la lotta tra valute che
ne penalizza le esportazioni. In
tal senso vanno intesi i furenti re-
UNA SOCIETÀ MODERNA
CON UN SISTEMA
POLITICO PRIMITIVO
MA NON ERA TUTTO
ORO PRIMA, NON È
SOLO FANGO ADESSO
La classe media
40 milioni
Le persone che, fra il 2003 e il 2011,
sono entrate nella classe media.
28 milioni sono uscite dalla povertà
La crescita
+4%
È stato il tasso medio di aumento
del pil tra il 2005 e il 2010. Nel 2012
però c’è stato un brusco calo: -1%
clami contro le spese faraoniche
per stadi destinati a rimanere
vuoti mentre scarseggiano infrastrutture moderne, specie nel
campo dei trasporti. Ma tali problemi, di per sé spinosi, confluiscono in quello che in fondo rimane l’appuntamento inevaso
del boom brasiliano: la modernizzazione del sistema politico,
rimasto inalterato man mano
che il paese mutava e ormai inadeguato a rappresentarlo. Il carisma di Lula ha per un decennio
permesso di celare sotto il tappeto il problema che montava. E la
classe politica brasiliana ha finora avuto la virtù di non minare lo
Stato di diritto cavalcando l’antipolitica popolare. Ora, però, l’antico mix della politica brasiliana
tra discorso democratico e pratiche clientelari, parlamentarismo e familismo, grandi principi
e scambi di bottega, mostra la
corda. Proprio perché il Brasile è
cresciuto. Cresce così l’insofferenza per l’irrazionalità e l’inefficienza dei tanti partiti senza precise ideologie né identità che vivono dell’enorme peso economico che lo Stato conserva. Contrapporre una società civile virtuosa a una classe politica corrotta e venale sarebbe abusivo;
ma il rischio che tale sterile deriva prenda piede bussa alle porte
e impone reazioni immediate.
Non s’è mai visto un paese moderno poggiare a lungo su un sistema politico primitivo.
Loris Zanatta
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-MSGR - 14 PESARO - 43 - 22/06/13-N:
Pesaro
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Sabato 22
Giugno 2013
METEO
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Giorno & Notte
Nuovo cinema
mostra low cost
ma ricca
di iniziative
Fano
Manifestazione
di protesta
davanti
al Santa Croce
Lo Sport
Salvi a pag.50
Scatassi a pag.49
A pag.56
Volley, si allontana l’iscrizione
per la gloriosa Robur Pesaro
Il club biancorosso è alla difficile ricerca di sponsor e di risorse
L’ipotesi alternativa è ripartire dalla B1 con la Snoopy
Porto, servono 27 milioni
Il ministro alle Infrastrutture Lupi atteso a Pesaro il 5 luglio, il sindaco auspica
fondi per il secondo stralcio. Intanto arrivano le panchine per ammirare il tramonto
`
Fondi per il nuovo porto, il ministro Lupi a Pesaro tra due settimane. «In quell’occasione auspichiamo un suo impegno per
lo stanziamento dei 27 milioni
di euro necessari a rafforzare le
banchine». E sul molo di levante intanto spuntano le panchine per ammirare il tramonto. Il
sindaco Luca Ceriscioli ricorda
che «quando partirono i lavori
al porto ci furono tante persone
che avanzarono il timore di
non poter più vedere il tramonto sul mare. In occasione dell’inaugurazione del nuovo porto avevo promesso un piccolo
regalo ai pesaresi. Ora lo posso
svelare: sono sei panchine di
quattro metri ciascuna in grado di ospitare quasi 50 persone.
Quindi invito tutti ad utilizzarle, intorno alle 21, quando lo
spettacolo fornito dal tramonto e dal San Bartolo sarà unico». E tra le persone che il sindaco vorrebbe far sedere sulle
panchine del molo, c’è il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Verrà a Pesaro il
prossimo 5 luglio - anticipa - E,
oltre ad osservare il tramonto,
avrà la possibilità di ammirare
i lavori fatti per il primo stralcio con i fondi dello Stato».
Delbianco a pag. 46
Ristrutturazioni
e piano casa
salvano l’edilizia
Amministrative del 2014
Prove d’alleanza e di liste civiche
Amministrative 2014, Ricci
resta in pole per la candidatura
a sindaco, ma il Pd potrebbe
giocare la carta Vimini. Si
punta all’alleanza con i
montiani, ma senza perdere
Sel. E all’opposizione nascono
due liste civiche capeggiate da
Mosconi. All’apparenza
sembra che sia tutto fermo, ma
a meno di anno dalle elezioni
pesaresi, nel centrosinistra
qualcosa si sta già muovendo.
La partita inizierà a entrare nel
vivo dopo l’elezione del
segretario comunale Pd, ma
all’appuntamento
congressuale del prossimo
autunno il partito vuole
arrivare con un quadro
sostanzialmente già definito.
A pag. 47
Il sindaco Luca Ceriscioli
Urbino. Per avere salvato dei bagnanti al Furlo
`Oltre cento permessi rilasciati nei primi
cinque mesi per l’ampliamento di alloggi
IMPRESE
Più di 10mila in 15 anni. A Pesaro le detrazioni del 50% sulle
ristrutturazioni hanno permesso di metter mano ad un patrimonio abitativo consistente. Su
32mila interventi complessivi a
livello regionale, quasi un terzo
(9.864) hanno dunque riguardato la nostra città. Ma non basta.
Secondo i dati dell’Unione Costruzioni della Cna, nel solo 2012
sono stati rilasciati 242 permessi
per il Piano Casa. Ed altri 123 fino
al 31 maggio. Dal 2010 ad oggi i
permessi rilasciati dall’Ufficio
LA CNA PROPONE
DI RIDURRE LE TASSE
LOCALI A CHI
RECUPERA EDIFICI
E MUTUI AL 50%
PER CHI RIQUALIFICA
Moreno Bordoni
segretario provinciale Cna
tecnico del Comune di Pesaro sono stati in totale 671. «E’ solo grazie alle ristrutturazioni e ad alcuni interventi sul risparmio energetico - dice Fabio Vernarecci,
presidente provinciale dell’Unione costruzioni Cna - che molte
imprese hanno potuto tirare
avanti. Il blocco sul costruito e la
completa paralisi sul nuovo, non
permettono infatti di guardare
al futuro con ottimismo. Anzi».
Secondo il presidente degli edili
della Cna, «la salvezza saranno
ancora le ristrutturazioni, il recupero del patrimonio esistente,
gli interventi sul risparmio energetico, il Piano casa». Lo conferma anche Fausto Baldarelli, responsabile provinciale dell’Unione Costruzioni della Cna: «Questa tipologia di interventi sul recupero dell’esistente, sulle quali
si sono specializzate le nostre
imprese, in particolare quelle artigiane, può rappresentare in
questo momento l’unica maniera per continuare a far lavorare
le oltre 1.000 imprese del territorio pesarese».
Il segretario provinciale della
Cna, Moreno Bordoni esprime
invece «apprezzamento per le
misure introdotte recentemente
dal Governo in tema di proroga
delle agevolazioni fiscali legate
alla riqualificazione energetica
degli edifici». Tra le proposte
che la Cna avanzerà vi sarà quella di una riduzione delle tasse locali per chi fa recupero degli edifici a livello ambientale ed una linea di finanziamento delle banche (Mutuo 50%), per favorire la
ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici esistenti.
Residenze
per anziani
classificate
con le stelle
WELFARE
Arriva la «guida Michelin» delle residenze per anziani. A Residenze Sanitarie Assistenziali
(Rsa) e Residenze protette (Rp)
verranno assegnate delle stelle
in base alla qualità di alcuni indicatori come la percentuale di
ulcere da decubito, la perdita di
peso degli anziani ospiti, la depressione, il dolore, le infezioni
contratte, il numero di vaccini
effettuati, il minor numero di
cadute. La qualità della struttura verrà certificata dal «bollino
d’argento», lo studio per l’applicazione del sistema a livello regionale verrà effettuato dall’Ars. Questa la novità che verrà introdotta nel 2013 grazie ad
Italia Longeva, network nazionale per le ricerche sull’invecchiamento, guidato dall’Inrca.
A breve, verrà distribuito anche un manuale per «imparare
la longevità». «Lo scopo - ha
spiegato il presidente di Italia
Longeva, Roberto Bernabei (foto)- è quello di promuovere l'invecchiamento attivo spiegando
come perseguirlo, ma anche
suggerire gli indicatori per valutare come dovrebbero essere
le Rsa di qualità». Le Marche
sono la regione dove si vive di
L’ULTIMA
NOVITÀ
DI «ITALIA
LONGEVA»
ILLUSTRATA
DA ROBERTO
BERNABEI
L’Ateneo premia lo studente eroe
Jeremy Richert premiato dal prorettore Vilberto Stocchi per avere salvato una ragazza marocchina e tre
altri bagnanti nel fiume Candigliano
Perini a pag.48
Il meteorologo
Sereno ma non troppo
Massimiliano Fazzini
Il primo giorno dell’estate 2013
verrà di certo ricordato non per
particolari vicende climatiche
quanto per il notevole sisma che
ha colpito Lunigiana e Garfagnana. Quanto al tempo, è stato degno del periodo, con una giornata
quasi ovunque dominata dal sole
e senza fenomenologie dettate da
un forte surriscaldamento. In effetti, con il graduale spostamento
dell’asse dell’anticiclone africano
verso est, il clima termico è divenuto ovunque sopportabile anche
grazie al calo generalizzato dell’umidità relativa. Dunque la pri-
ma fase di caldo afoso della bella
stagione è terminata definitivamente ed ora ci attende un
week-end un poco variabile e con
temperature che rimarranno perfettamente nelle medie climatiche del periodo. Un fine settimana termicamente perfetto ma non
esente da passaggi nuvolosi. Di
fatto, al seguito del promontorio
anticiclonico, si va instaurando
un passaggio di onde debolmente
perturbate che interesseranno
con fenomenologie anche intense
il nord mentre provocheranno sono locali piovaschi sul medio ver-
sante adriatico. La giornata di oggi, inizierà con cielo sereno ovunque ma nel pomeriggio, l’arrivo di
aria fresca in quota potrà determinare la formazione di nubi torreggianti con associati bevi piovaschi, in particolare su aree interne
di Piceno e fermano. I venti saranno deboli occidentali o di brezza
lungo la costa con mare poco
mosso. La giornata di domani sarà probabilmente migliore anche
se nel pomeriggio moderati annuvolamenti costelleranno i maggiori rilievi. I venti saranno deboli
settentrionali con mare calmo.
Da lunedì, infine, dobbiamo attenderci maggiore variabilità con
temperature in graduale ulteriore
calo. Le temperature odierne saranno comprese tra 24 e 31˚C, le
minime oscilleranno tra 11 e 20˚C.
più, e per prime hanno investito sul concetto di vecchiaia attiva, «anche attraverso un progetto di politica industriale e
un bando da 16 milioni – ha riferito Spacca - vinto da sei filiere
(circa 90 imprese) di imprese
locali che si occupano di domotica e sensoristica applicata alla telemedicina, per aiutare
l’anziano a vivere meglio». Ricercatori dell’Inrca stanno girando l’Europa per studiare i sistemi di assistenza all’anziano
(Ambient Assisted Living).
Inoltre, il governatore ha rivelato che «il ministro alla Salute
Beatrice Lorenzin si è impegnata a chiedere che il tema dell'invecchiamento attivo sia inserito nell'agenda del prossimo
G20». Il presidente Inrca, Don
Vinicio Albanesi, ha lanciato la
proposta di istituire un «servizio civile per gli anziani». In
progetto c’è anche la città a misura d’anziano che la Regione
intende costruire a Pesaro o
Sant’Angelo in Lizzola, «con
abitazioni dalla tecnologia
semplice – ha ricordato l’assessore Mezzolani – in grado di dare spinta all’edilizia sostenibile». Per il nuovo Inrca, la Regione attende il pronunciamento
del Consiglio di Stato a fine giugno, dopo i ricorsi presentati.
Gianluca Cionna
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-MSGR - 14 PESARO - 46 - 22/06/13-N:
46
Pesaro
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Porto, subito
le panchine
in attesa
del ministro
`Lupi arriva il 5 luglio
a Pesaro e Fano: servono
27 milioni per lo scalo
I LAVORI
Fondi per il nuovo porto, il ministro Lupi a Pesaro tra due settimane. «In quell’occasione auspichiamo un suo impegno per lo
stanziamento dei 27 milioni di euro necessari a rafforzare le banchine». E sul molo di levante
spuntano le panchine per ammirare il tramonto.
Il sindaco Luca Ceriscioli ieri si è
presentato in Sala Rossa con uno
stampato di Wikipedia relativo alla definizione del solstizio d’estate. «Il 21 giugno è il giorno in cui il
sole tramonta nel mare con la
massima elevazione rispetto alla
sua traiettoria - ha esordito il primo cittadino - Un giorno simbolico per noi, nel quale abbiamo deciso di installare sei panchine nel
nuovo molo di levante, che consentiranno di ammirare in comodità il tramonto, che per le prossime due settimane scenderà ancora sul mare». Ceriscioli ricorda
che «quando partirono i lavori al
porto ci furono tante persone che
avanzarono il timore di non poter
più vedere il tramonto sul mare.
In occasione dell’inaugurazione
del nuovo porto avevo promesso
un piccolo regalo ai pesaresi. Ora
lo posso svelare: sono sei panchine di quattro metri ciascuna in
grado di ospitare quasi 50 persone. Quindi invito tutti ad utilizzarle, intorno alle 21, quando lo spettacolo fornito dal tramonto e dal
San Bartolo sarà unico». Tra le
persone che il sindaco vorrebbe
far sedere sulle panchine del molo, c’è il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Verrà a Pesaro
il prossimo 5 luglio - anticipa - E,
oltre ad osservare il tramonto,
avrà la possibilità di ammirare i
lavori fatti per il primo stralcio
con i fondi dello Stato». Ma il sindaco vorrebbe che la visita del ministro rappresentasse per il capoluogo provinciale, più che un tra-
«COSÌ SI POTRÀ
AMMIRARE
MEGLIO
IL TRAMONTO»
Luca Ceriscioli
Sindaco
monto, l’inizio di una nuova alba.
«Ho scritto una lettera a Lupi un
paio di settimane fa, chiedendogli di finanziare il secondo stralcio del nuovo porto. E’ un progetto quasi cantierabile, in quanto
era un esecutivo che poi è tornato
ad essere definitivo quando abbiamo stralciato la prima parte.
Un progetto, con cifre stimate in
27 milioni, che permetterebbe di
rafforzare le banchine. E abbassare i fondali anche nella parte del
porto-canale, portando 4-5 metri
di pescaggio per le barche che entreranno nel porto. L’auspicio sarebbe quello di poter annunciare
in quella sede l’impegno da parte
del ministro per andare avanti
con il secondo stralcio».
Il giorno successivo Lupi sarà a
Fano, invitato in questo caso dal
gruppo regionale del Pdl. «L’occasione sarà davvero importante dice il consigliere regionale Mirco Carloni - E ci permetterà di fare l’analisi con le istituzioni regionali e nazionali della situazione
delle Marche sulle infrastrutture
e trasporti. In particolare vogliamo analizzare il futuro della Fano-Grosseto, alla luce delle ultime novità normative che incideranno sul futuro del nostro territorio e delle nostre comunità».
Thomas Delbianco
L’ospedale replica
a Savelli:
«Nessuna attesa»
`Il dottor Frausini
respinge le lamentele
dell’esponente Rc
SANITÀ
Le nuove panchine sul molo di levante del porto di Pesaro
per ammirare il tramonto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cinconvallazione di Muraglia a rischio
bloccati quattro milioni di euro
AUTOSTRADA
Secondo casello e opere accessorie, si via verso la firma con
Anas, cassa di espansione e Fondi Fas permettendo.
Per il sindaco Luca Ceriscioli, la
partita delle infrastrutture legate alla terza corsia dell’A-14 è
sempre più vicina alla chiusura.
Dopo l’accordo siglato con Provincia, Regione e Società Autostrade sul pacchetto di opere da
75 milioni di euro circa, ora per
far partire la realizzazione dei
progetti esecutivi delle opere,
manca l’intesa con Anas e Società Autostrade. Nel mezzo ci sono ancora due nodi da sciogliere. «Entro la prossima settimana la Provincia dovrebbe approvare il progetto della vasca di laminazione che sostituirà il piano iniziale della cassa di espan-
sione (modifica necessaria dopo
lo spostamento della Porta Sud
nel lato valle dell-A14, ndr). Si
tratta di un’opera importante
per la mitigazione dell’area, che
consentirà di invasare l’acqua in
eccesso». Ma la pratica delle
opere idrauliche non è l’unica
da chiudere per arrivare alla sottoscrizione dell’accordo. C’è da
risolvere anche la questione dei
Fondi Fas, stanziati dalla Regione per co-finanziare la circonvallazione di Muraglia, ma attualmente bloccati. Si tratta di 4
milioni di euro senza i quali il
tratto finale dell’Interquartieri
verso sud resterebbe soltanto
nel libro dei sogni. «Stiamo valutando la possibilità di sostituire i
Fondi Fas con altre fonti di finanziamento. Credo che riusciremo a mantenere quello stanziamento, un elemento essenziale di tutto il pacchetto». Pacchet-
to che, se verrà confermato anche nell’ultimo tavolo tra enti,
porterà a Pesaro, oltre al secondo casello di Santa Veneranda,
mono-direzionale sul lato valle,
anche una serie di opere accessorie: circonvallazione di Santa
Veneranda, circonvallazione di
Muraglia, bretella Gamba-Pica,
raddoppio dell’Interquartieri e
del tratto di Urbinate compreso
tra la bretella Gamba-Pica e la
rotatoria davanti all’attuale casello di Campanara. Dal piano
delle opere inizialmente richieste dal consiglio comunale, è rimasta fuori, su tutte, il raddoppio della Montelabbatese a quattro corsie. Ma anche la Nuovissima Montelabbatese, una strada
che avrebbe garantito di liberare dal traffico alcuni quartieri
periferici della città.
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Dura replica dell’azienda
Ospedali Riuniti Marche Nord al
consigliere provinciale di Rifondazione Renzo Savelli. Il capogruppo nei giorni scorsi ha infatti depositato in viale Gramsci
un’interrogazione lamentando i
tempi d’attesa per una visita reumatologica. Ben 15 mesi a suo dire. «Nessuna attesa per il signor
Savelli che dopo il ricovero nel
reparto di Neurologia del San Salvatore è stato inviato al Santa
Croce per gli esami specialistici
consigliati, tra questi una visita
reumatologica effettuata alcuni
giorni fa, precisamente il 18 giugno – spiega Gabriele Frausini,
primario della Medicina Interna
del presidio fanese degli Ospedali Riuniti Marche Nord - Non solo. Per maggiore controllo, sempre con percorso interno, la collega reumatologa gli ha già fissato un’ulteriore visita per settembre 2013, in attività istituzionale
con impegnativa mutualistica e
gli ha consigliato di prenotare un
nuovo appuntamento per l’anno
prossimo». Insomma successivamente al ricovero nella struttura
pesarese l’ex assessore provinciale è già stato sottoposto ad una visita di controllo. E per il prossimo settembre ce n’è un’altra in
programma. «La patologia del signor Savelli può essere tranquillamente gestita, dopo un inquadramento specialistico, dal medico di medicina generale: proprio
il mancato affidamento a queste
figure genera lunghe liste di attesa – continua Frausini - Siamo comunque consapevoli delle lunghe liste di attesa in questa branca specialistica che attualmente
viene sostenuta da un medico assunto a tempo indeterminato della Medicina Interna del Santa
Croce e da un contratto di collaborazione finanziato in modo autonomo dalla struttura. Ma quando si parla di spending review ossia di tagli al personale e di impossibilità ad effettuare nuove
assunzioni, questi sono gli effetti
che l’ex assessore provinciale dovrebbe conoscere bene».
Quanto alle domande che Savelli ha inserito nell’interrogazione in merito all’esercizio della
professione intra moenia da parte dei medici che lo hanno in cura, il primario Frausini è categorico. «La collega ha semplicemente spiegato a Savelli che essendo due medici ad effettuare
l’ambulatorio reumatologico, il
signore avrebbe potuto trovare
lei o la collega – continua il pri-
mario di Medicina interna al Santa Croce - Se avesse voluto essere
rivisto esclusivamente da lei, e
non dalla collega, l’unica strada
percorribile era proprio la libera
professione. Resto comunque a
disposizione del signor Savelli
per un confronto sulla nostra attività e sul grande lavoro che tutti i professionisti del Santa Croce
e San Salvatore fanno ogni giorno cercando di arginare gli effetti
sulla popolazione dei provvedimenti del governo centrale. Personalmente sono sorpreso di come non ci sia la percezione di
quanto i tagli al personale abbiano messo in ginocchio il sistema
sanitario ma sono altresì dispiaciuto di come non vengano riconosciuti gli sforzi che tutti noi
quotidianamente facciamo per
mantenerlo a galla».
Sempre in tema di ospedale il
consigliere di Scelta civica Roberto Giannotti ricorda quanto approvato in consiglio provinciale
in merito al processo di integrazione degli ospedali Santa Croce
e San Salvatore. «Viene demandato alla giunta provinciale l’incarico di rappresentare ai vertici
del sistema sanitario regionale,
la inopportunità di coinvolgere
nel programma di accorpamento dei reparti, i servizi strategici:
quali ematologia, oncologia, l’attività chirurgica e i servizi insostituibili – spiega Giannotti - in
quanto si tratta di servizi allocati
solo a Marche Nord, quali le medicine specialistiche».
Luca Fabbri
«LISTE D’ATTESA
EFFETTO DEI TAGLI
E SPENDING REVIEW
IL CONSIGLIERE
DOVREBBE
CONOSCERLI BENE»
Gabriele Frausini, primario
di Medicina interna
L’ex fidanzata di Bary conferma la telefonata di auguri Giurano quarantacinque
IL DELITTO
L’ex fidanzata di Karym Bary
avrebbe confermato ai legali del
giovane marocchino la telefonata di buon compleanno fattale
dal ragazzo della notte a cavallo
fra il 3 e il 4 giugno. Poco dopo
Andrea Ferri sarebbe stato assassinato in strada in via Paterni.
Per quell’omicidio Karym Bary e
Donald Sabanov sono in carcere
da due settimane in isolamento.
Uno ad Ancona e l’altro a Pesaro.
E oggi scadono i termini per presentare ricorso al Tribunale del
Riesame di Ancona. Ieri, Elisa, la
giovane riminese legata per qualche tempo a Kariym Bary, è stata
sentita dagli avvocati Filippo Airaudo e Marco Tonti. Una testi-
monianza per comprendere meglio quali fossero tuttora i rapporti (rimasti buoni e e affettuosi) con il giovane marocchino ma cittadino italiano - e se, quella notte, il ragazzo l’avesse chiamata. Effettivamente la telefonata per augurarle buon compleanno c’è stata - a mezzanotte e 43 in
base a quanto in precedenza già
acquisito - ed è durata alcuni minuti. Ma ai fini della posizione
giudiziaria di Karym Bary, che
scarica la responsabilità dell’omicidio sul macedone, la telefonata non esclude la sua presenza a Pesaro sulla scena del delitto quella notte. Per questo diventa importante la localizzazione,
attraverso la cella telefonica, del
cellulare del ragazzo, appurando se la chiamata sia stata fatta -
Via Paterni dove è stato
ucciso Andrea Ferri
come sostiene Bary - dalla Smart
che stava transitando nella zona
di Gradara per poi raggiungere
Morciano - dove il ragazzo vive
con la famiglia - oppure a Pesaro.
Intanto sul web si scatena la rabbia degli amici di Andrea Ferri
nei confronti della sorella di Donald Sabanov che sul social
network Facebook, in un italiano stentato, si dice convinta dell’innocenza del fratello, accusando di contro Karym Bary per ragioni legate alla fisognomica
(«con quella faccia»). La reazione degli amici e i conoscenti dell’imprenditore ucciso con cinque colpi di pistola non si è fatta
attendere: «Non devi nemmeno
permetterti di nominare Andrea» è stato il commento più
trattenuto.
nuovi cittadini italiani
LA CERIMONIA
Sono 45 i nuovi cittadini italiani residenti nel territorio comunale di Pesaro che oggi alle 11,
nella sala Rossa del Comune,
parteciperanno alla cerimonia
pubblica che prevede il giuramento di fedeltà alla Repubblica, di osservare la Costituzione
e le leggi dello Stato. Torna
quindi questo riconoscimento
proposto da Legautonomie a
tutti i Comuni e che Pesaro ha
accolto per riconoscere lo status di nuovi cittadini italiani in
forma pubblica come manifestazione di accoglienza, tolleranza e inclusione sociale.
L'iter burocratico per l'ottenimento della cittadinanza, in Italia, infatti, è generalmente molto lungo, ad esempio ci vogliono 10 anni di residenza prima di
poter far richiesta. I nuovi cittadini italiani, per la maggior parte provengono dall'Albania, seguiti dai Paesi del Nord Africa,
Moldavia, Romania e America
Latina. Durante la cerimonia,
presieduta dall'assessore ai Servizi sociali e Politiche per la famiglia Guuseppina Catalano interverrà anche il viceprefetto vicario Paolo De Biagi. Ai nuovi
cittadini verranno anche consegnate lettere di riconoscimento
e una copia della nostra Carta
Fondamentale.
-MSGR - 14 PESARO - 49 - 22/06/13-N:
49
Fano
IL DOPO AGUZZI
IN CINQUE PUNTI:
SANITÀ, VIABILITÀ
PRG, CENTRO STORICO
E SOCIETÀ UNICA
DEI SERVIZI»
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
La maggioranza indica i temi al futuro primo cittadino Taglio del nastro
per il teatro arena
AMMINISTRATIVE
La maggioranza fanese ritrova un'apparente compattezza e
la speranza di individuare il proprio candidato sindaco nell'arco di poche settimane. Lo si deduce da una nota congiunta, che
circolava ieri proprio mentre
l'attuale primo cittadino, Stefano Aguzzi, aveva parole secche
riguardo al consiglio comunale
abortito mercoledì scorso e rimediava una topica nei riguardi
dell'opposizione, ma non solo. Il
consiglio comunale di mercoledì scorso si è interrotto anzitempo per mancanza del numero le-
gale: cinque eletti della maggioranza erano impegnati altrove
dalle rispettive occupazioni.
«La maggioranza - ha detto il
sindaco - non è composta da sindacalisti, dipendenti pubblici o
politici di professione, è invece
composta da gente che vive del
proprio lavoro: dipendenti di
imprese private, liberi professionisti, imprenditori. Nessuno
è obbligato a fare il consigliere
comunale, però è evidente che
uscire quella mezz'ora prima
per arrivare puntuale alla seduta può creare difficoltà con il datore di lavoro. Se vuole, può
romperti le scatole. Questi problemi non ce li ha chi vive di so-
la politica, fa il sindacalista o il
dipendente pubblico, ben più tutelato». Di conseguenza Aguzzi
vede doppia «malafede» nell'opposizione, che ha tolto il numero legale, quando invece avrebbe dovuto dimostrare maggiore
senso della responsabilità. Malafede, secondo Aguzzi, «a maggior ragione» nel centrosinistra,
che rimanendo in aula avrebbe
consentito il voto sui nuovi appartamenti al Foro Boario e sanato un errore imputabile ad
amici e compagni della Provincia, «dove si è lasciato scadere i
termini della delibera, costringendo il Comune a ricominciare
daccapo». L'opposizione se n'è
andata proprio perché non condivide i nuovi appartamenti.
Quanto alla maggioranza, la nota sottolinea «la volontà da parte di tutti di continuare l'alleanza» e di «individuare un candidato forte». Cinque le basi del
programma elettorale: sanità,
rilancio del centro storico, società unica dei servizi, revisione
del piano regolatore, viabilità. Il
futuro sindaco dovrà fare della
nostra città «un punto di riferimento a livello regionale». Meglio ancora, poi, se sarà una persona già esperta della macchina
comunale.
O.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Carloni:
«Fondazione
scelte
discutibili»
L’ATTACCO
Scontro aperto fra il consigliere
regionale Mirco Carloni e Fondazione Carifano. L'esponente
del Pdl replica in modo assai severo e contesta in particolare
che l'ente abbia agito per sostenere «l'economia del territorio
attraverso l'intervento diretto
nell'azionariato di Banca Marche e Carifano». Sarebbe stato
diverso, secondo Carloni, se
«Fondazione Carifano fosse stata già detentrice, negli anni che
precedono il 2008, di partecipazioni azionarie di tali banche».
Prosegue Carloni: «Negli anni
2009 e 2010 la Fondazione ha
deciso di collocare un terzo del
proprio patrimonio liquido nel
settore più a rischio per definizione: quello dell'azionariato e
in particolare dell'azionariato
bancario». Sono quantificati
due diversi esborsi per la partecipazione in Banca delle Marche: uno di 27.900.000 euro e
l'altro di 11.322.000 euro. «Inoltre - prosegue Carloni - dai dati
di bilancio 2010 risulta che la
Fondazione si sia indebitata con
una banca locale per circa
4.900.000 euro». Fondazione
Carifano è quindi accusata di
«scelte discutibili» e di non avere «onorato le prescrizioni dello
statuto. Dov'è la prudenza,
quando in due anni si aumenta
l'esposizione azionaria di circa
40 milioni? Dov'è la diversificazione, quando questi 40 milioni
si riferiscono alla stessa banca?
Ci si trova di fronte a una perdita latente che, sulla sola partecipazione Banca Marche, può
quantificarsi in due modi diversi a seconda dei criteri». Conclude Carloni: «La perdita è poco
più di 30 milioni, se si considera
l'ultima quotazione pubblicata
sul sito Banca Marche. Perdita
di circa 14 milioni, se si considera il rapporto della partecipazione della Fondazione rispetto al
patrimonio netto di Banca Marche, reso pubblico con l'ultimo
bilancio al 31 dicembre 2012».
Quanto alla «tanto decantata
redditività», si stima che la Fondazione «avrebbe beneficiato di
almeno 1 milione netto in più»,
ora «sottratto alle erogazioni
sul territorio» se la prudenza
fosse stata maggiore. Il consigliere regionale conclude che i
vertici dell'ente «percepiscono
compensi per oltre 252.000 euro e ogni anno aumentano».
`Domani a Tre Ponti
E ospiterà anche
il cinema trash
Supercult ha ritrovato casa. La
rassegna del cinema trash sarà
ospitata a luglio nel teatro arena
Bcc a Tre Ponti. L'annuncio, ieri
in Municipio, conferma che sono andati a buon fine i tentativi
di passare a una gestione privata, dopo il disimpegno del Comune. I film con Lino Banfi, Alvaro Vitali, Edwige Fenech e tutti gli altri protagonisti della commedia sexy all'italiana saranno
dunque un pilastro del calendario del teatro arena, che sarà
inaugurato domani alle 19.30.
L'incontro in Municipio è stato
infatti convocato per presentare
taglio del nastro e iniziative collegate, che prevedono un rinfresco dopo il momento ufficiale,
animazioni, musiche e balli. Su
il sipario da dopodomani. Tutti i
lunedì, fino al 19 agosto, ci sarà il
Teatro sotto le stelle, rassegna
di teatro dialettale che per la
quarta edizione si è data una caratura provinciale. Oltre ai gruppi fanesi, partecipano compagnie da Mondolfo, Pesaro e Urbino. Spettacolo inaugurale ai comici del San Costanzo Show alle
21.15. Il biglietto d'ingresso costa
5 euro, 4 euro per i possessori
del buono sconto Conad e della
Carta Conad, per i soci della banca Bcc e per i titolari di Libretti
della solidarietà, che hanno inoltre diritto al posto in platea e all'
abbonamento di 30 euro a 9
spettacoli. All'incontro per la festa inaugurale del teatro arena
hanno partecipato l'assessore
provinciale Massimo Seri, il sindaco Stefano Aguzzi, la vice Maria Antonia Cucuzza, il direttore
della banca Bcc, Giacomo Falcioni, il presidente della coop
Tre Ponti, Gino Bartolucci, Giacomo Grandicelli dell'Associazione teatro arena, Arido Severi
di Conad e Luciano Radici della
Fondazione Fano solidale, che
ha illustrato come l'ente sia riuscito a realizzare la nuova struttura, collaborando con gli altri
soggetti, grazie ai libretti della
solidarietà.
S’inaugura
il teatro arena
Rissa, gli arrestati liberi
ma con un foglio di via
Oggi pomeriggio alle 17.30 la manifestazione di protesta davanti al Santa Croce
Ospedale unico
Aguzzi cambia rotta
` Il sindaco: «Non posso
permettere che il S.Croce
rischi di rimetterci»
SANITÀ
La protesta contro le recenti decisioni in fatto di sanità locale chiama a raccolta tutte le sue diverse
forze, per dare maggiore peso alla manifestazione pubblica di oggi, alle 17.30 davanti all'ingresso
principale del Santa Croce, a Fano in viale Vittorio Veneto. Organizza il coordinamento per la difesa dell'ospedale fanese, che denuncia «l'assoluta e colpevole immobilità dell'Amministrazione
cittadina», proprio mentre il sindaco Stefano Aguzzi annuncia
che giunta e maggioranza stanno
valutando un cambio di rotta
sull'ospedale unico. E ci sarà in
prima fila anche il consigliere regionale Giancarlo D’Anna. «Per
vedere la struttura prevista a Fosso Sejore - sostiene lo stesso
Aguzzi - non basteranno, se basteranno, i prossimi dieci anni.
Nel frattempo non posso permettere che il Santa Croce rischi di
andare in malora. Non è un ripensamento, è invece la presa
d'atto dell'incapacità dimostrata
dalla Regione. Se non ci sono le
condizioni per il nuovo ospedale,
lo si dica con chiarezza e magari
si lavori all'integrazione su scala
provinciale, coinvolgendo anche
le strutture dell'entroterra sulla
base della pari dignità, che deve
valere anche per il Santa Croce rispetto al San Salvatore. Se una cosa mi dà molto fastidio, è il fatto
che scoppi il finimondo, quando
si accenni a spostare un reparto
da Pesaro a Fano, ma se siamo
noi a puntare i piedi, diventiamo
campanilisti». Il quadro della sanità locale sembra dunque in rapida evoluzione, almeno a Fano.
Il coordinamento pro Santa Croce, però, non ha nutrito dubbi fin
dall'inizio: Marche Nord come
una trappola per la struttura fanese, che rischia di essere svuotata, a tutto vantaggio di Pesaro,
senza la compensazione del nuovo ospedale, ritenuto un altro errore. Questo è il senso complessi-
E INTANTO
OGGI DAVANTI
ALL’OSPEDALE
SI PREPARA
UN ALTRO SIT IN
DI PROTESTA
vo dell'iniziativa odierna, che
esprime solidarietà verso la lotta
sempre più serrata per salvare i
presidi dell'entroterra. Parteciperanno i comitati di Cagli e Fossombrone e, a titolo personale,
anche esponenti del comitato La
salute ci riguarda, che a sua volta
contesta le scelte della Regione
in fatto di sanità, pur differenziandosi un po' sul nuovo ospedale. L'obiettivo non è escluso a
priori, ma l'attuale progetto è
bocciato lo stesso su tutta la linea
per una serie di motivi (sito a Fosso Sejore, project financing, mancato confronto). «Stanno chiudendo gli ospedali dell'entroterra - scrive il coordinamento pro
Santa Croce - stanno spostando
reparti e servizi da Fano a Pesaro. Se non ci mobilitiamo ora,
corriamo il rischio di perdere in
modo definitivo e completo
l'ospedale di Fano. Dimostriamo
che la città e l'entroterra non accettano più penalizzanti imposizioni». Provoca timore la previsione di avere solo «i piccoli interventi programmati: ernie inguinali, vene varicose, ragadi ed
emorroidi». «Senza chirurgia o
con una chirurgia minore, si
chiude», conclude il consigliere
regionale Roberto Zaffini, Lega
Nord.
Osvaldo Scatassi
TRIBUNALE
Il giudice del Tribunale di Pesaro
ha convalidato gli arresti ai quattro moldavi arrestati nel pomeriggio di giovedì dai carabinieri
con l’accusa di rissa, resistenza a
pubblico ufficiali e lesioni personali. Poi ha rimesso i quattro in
libertà. Il gruppo familiare, che
proviene dalla zona di Perugia,
coinvolto in un violento alterco
non potrà però rimettere piede a
Fano almeno per tre anni. Per
tutti e quattro i componenti - fra
l’altro già noti alle forze dell’ordine per una serie di reati contro il
patrimonio - è scattato infatti il
foglio di via obbligatorio con il divieto di tornare a Fano.
INCIDENTE
Paura ieri mattina in pieno centro storico per un incidente. Una
donna e il suo figlioletto, entrambi in bicicletta, sono stati investiti poco dopo mezzogiorno mentre transitavano in via Nolfi. La
mamma, di 39 anni, in sella alla
sua bici assieme al bimbo, stava
percorrendo via Garibaldi quando, all’incrocio con via Nolfi è stata investita da una Citroen. Mamma e figlio sono stati trasportati
immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce
dove, per fortuna, le condizioni
si sono rivelate meno gravi del
previsto. Sul posto, insieme al 118
per i rilievi di legge, anche una
pattuglia della polizia municipale.
Si inaugura il più grande
museo etnico del centro Italia
APPUNTAMENTI
Verrà inaugurato a Fano oggi
pomeriggio alle 18 preso la Fondazione Carifano il più grande
museo etnico antropologico del
centro Italia e l'unico delle Marche. Il museo, realizzato grazie
alla donazione di Maria Teresa
Bagnaresi, una instancabile
viaggiatrice fanese, ha una collezione di oltre 2.500 pezzi, provenienti da tutti i continenti, molti
dei quali risalenti al XIX secolo.
Si tratta di maschere, bastoni,
armi, utensili per la casa e oggetti per la bellezza personale o decorativi. Tra l'altro si possono
ammirare i celebri Netsukè
giapponesi, bottoni di kimono
in avorio che sono delle vere e
proprie micro opere d'arte, le tabacchiere cinesi in porcellana,
in cloisonnè o in pietre dure, oggetti tribali della Papua Nuova
Guinea come i pettorali fatti di
conchiglia, pugnali arabi in argento cesellato, i famosi piatti labiali delle donne etiopi e le calebasse, zucche essiccate di varie
forme utilizzate quali contenitori di acqua, latte e alimenti.
Fra gli altri appuntamenti odierni, alle 21.30 a Largo Seneca al
Lido inaugurazione del Summer Village, musica al Bardàn
con un triplo concerto alle 20, alle 21 e alle 22 e, a San Lazzaro oggi e domani la seconda edizione
della festa del quartiere presso i
giardinetti di via Giansanti. Si
comincia alle 17 per terminare
alle 23.
-MSGR - 14 PESARO - 50 - 22/06/13-N:
50
Sabato 22 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Domani sera
in piazza del Popolo
anteprima
con il cileno «No»
poi spazio ai film
in concorso
Da Reni
al fumetto
con un tocco
d’architetto
Chicche
in cartellone
LE MOSTRE
«L’estate sta finendo» fra i film italiani in concorso
Presentata a Pesaro la 49esima edizione del festival
Un programma ricco nonostante i sofferti tagli alla cultura
Un Nuovo Cinema
chiamato a resistere
L’EVENTO
S
tringere i denti e andare
avanti. Questo l'imperativo
alla Mostra del Nuovo Cinema che ieri ha presentato la
49esima edizione perdendo
ancora un giorno di programmazione. Ora sono sei (se si
esclude l'anteprima di domani),
quando un tempo si arrivava a
quasi a due settimane. Una mostra
low-cost che, dopo quasi mezzo secolo, appare aggrappata come mai
al territorio e che si annuncia ricca
di iniziative. Il sindaco Luca Ceriscioli ha ricordato il momento difficile per la cultura e l'importanza
del festival di Pesaro che ha saputo
ritagliarsi sempre più ampi consensi. In soccorso anche la Regione che cerca di fare quel che può
«LA RASSEGNA
E’ CAMBIATA
PUR RIMANENDO
FEDELE A SE STESSA»
Bruno Torri
Cofondatore della Mostra
con Stefania Benatti della Fondazione Marche Cinema Multimedia. Al cofondatore della Mostra,
Bruno Torri, il compito di ricordare l'imminenza del 50˚ e la linea di
continuità: «La mostra è cambiata,
si è adeguata ai tempi ma continua
ad essere fedele a se stessa. Proporre la ricerca del nuovo, i nuovi linguaggi, la sperimentazione». Il direttore artistico Giovanni Spagnoletti rilancia invece il programma
di questa edizione che domani sera offre una gustosa anteprima
(ore 21,45), in piazza del Popolo.
Sullo schermo «No - I Giorni dell'
arcobaleno» di Pablo Larrain, pellicola cilena (al quale il festival dedica la rassegna Nueva Ola Chilena). E poi il Concorso Pesaro Nuovo Cinema con due film italiani:
L'Estate sta finendo di Stefano
Tummolini e Non lo so ancora di
Fabiana Sargentini. In concorso altri cinque film: il cileno La Chupilca del Diablo di Ignacio Rodriguez;
il messicano horror Halley di Sebastian Hoffman. Ed ancora il rumeno Matei Child Miner di Alexandra
Gulea; lo slovacco My dog killer di
Mira Fornay, il canadese Kayan di
Maryam Najafi. Riflettori puntati
sul 27˚ Evento speciale dedicato alla via sperimentale del cinema ita-
liano nel nuovo Millennio, con una
selezione di 40 opere. In cartellone
talenti già riconosciuti e altri che
aspettano di emergere. Sabato 29
giugno (in mattinata, a Palazzo
Gradari), con i registi dell'evento
Speciale presenti a Pesaro, è programmata una tavola rotonda, moderata da Bruno Torri e Adriano
Aprà. Il Cinema in piazza accoglierà una selezione di opere. Tra queste A long and happy life di Boris
Khlebnikov applaudito a Berlino.
E poi l'anteprima italiana dell'ultimo film di Sebastián Lelio Gloria.
Per i cinefili incalliti il dopofestival, il Round Midnight: un'incursione nelle nuove frontiere dell'audiovisivo dedicato, tra gli altri al fanese Mauro Santini ed a Francesco
Lettieri e al Lems. L'omaggio a
Gianni Toti, grande amico del festival scomparso nel 2007 e precursore della videoarte. Ed ancora lo
sguardo femminile nell'animazione russa. Infine il workshop condotto dal marchigiano Daniele Gaglianoni. Stasera infine, alle 21.30,
nel cortile di Palazzo Ricci, serata
musicale in collaborazione, con
l’anteprima nazionale del concerto di Marco Biscarini e Daniele
Furlati.
Claudio Salvi
AL CINEMA SALA PER SALA
PESARO
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Riposo
Shyamalan; con Will Smith, Jaden Smith, Isa-
(fantascienza)
belle Fuhrman (fantascienza)
16.30-19.30
Chiusura estiva
(fantascienza)
22.30
vill, Michael Shannon, Amy Adams, Kevin Costner, Russell Crowe (fantascienza)
16.30-19.30-22.30
Sala 3 Monsters & Co. 3D di David Silverman; di Pete
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Chiusura estiva
Docter; di Lee Unkrich; (animazione)
17.00
Sala 3 L’Uomo d’Acciaio 3D di Zack Snyder; con Henry
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
Riposo
Sala 1 Cha cha cha di Marco Risi; con Luca Argentero,
Eva Herzigova, Claudio Amendola (drammatico)
17.30-20.00-22.30
(animazione)
17.10
Sala 4 Una notte da leoni 3 di Todd Phillips;
con Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms
(commedia)
FANO
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Riposo
MALATESTA
Sala 4 Epic - Il mondo segreto di Chris Wedge;
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
CITYPLEX POLITEAMA
Cavill, Michael Shannon, Amy Adams, Kevin Costner, Russell Crowe (fantascienza) 19.10-22.10
UCI CINEMAS PESARO
17.30-22.30
Sala 6 L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder; con Henry Ca-
con Chris Pine, Sophie Quinton, Zoe Saldana
Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
SOLARIS
con Chris Pine, Sophie Quinton, Zoe Saldana
Sala 2 Into Darkness - Star Trek 3D di J. J. Abrams;
MULTISALA METROPOLIS
ODEON
Sala 5 After Earth - Dopo la fine del mondo di M Night
Sala 2 Into Darkness - Star Trek di J. J. Abrams;
20.00-22.30
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Chiusura estiva
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Chiusura estiva
La mostra «Dall’eclettismo
di Mario Urbani al razionalismo di Celio Francioni» allestita a dicembre al Centro Arti Visive Pescheria da ieri viene riproposta anche a Fano, alla Sala San Michele all’arco di Augusto, con una sezione dell’attività professionale dei due architetti che hanno operato anche
nella città della Fortuna (fino al
30 giugno). Sempre a Fano, si
può ammirare alla Pinacoteca
San Domenico «La Consegna
delle Chiavi», il capolavoro di
Guido Reni arrivato dal Louvre: tre tele di elevato valore storico e artistico di uno dei maggiori esponenti del barocco italiano (fino al 29 settembre). Alla Galleria Carifano di Palazzo
Corbelli prosegue invece (fino
al 25 agosto) «Mar Adentro»
mostra di Roberto Mangù, a
cura di Dominique Stella e Veronique Serrano. A Pesaro,
inaugura stasera alle 19 alla Libreria del Barbiere «Perf» fumetti e illustrazioni della Scuola del Libro di Urbino (fino al 10
luglio), mentre domani alle
21,30 nel cortile di Palazzo Ricci
la proiezione di immagini tratte dalla Collezione Roberto Recanatesi sarà accompagnata
da musiche dal vivo mixate dal
Dj Free Tunes aka Freddy Dorato. Alla Galleria Art 065 proseguono la mostre di Terenzio
Pedini (fino al 30 giugno) e all’Alexander Museum Hotel
quella di Riccardo Travaglini
(fino al 27 giugno). A Sant’Angelo in Lizzola alle 18,30 di oggi
inaugura nella Torre storica
«Le Ragazze nella Torre», mostra di Francesca Amati, Giovanna Forlani e Mirka Pretelli, a cura di Marianna Perazzini e Alessandro Baronciani (fino al 22 luglio). Alla Casa Natale Raffaello è in corso la mostra
«Leonardo Castellani. Segno e
Racconto». (fino al 28 luglio).
Federica Facchini
A Pesaro
in via Passeri
la festa
della gluppa
A Candelara
si legge
«Evelina
e le fate»
Interessante
appuntamento oggi
Candelara, a partire
dalle 20.30, con una
serata dedicata al
romanzo di Simona
Baldelli «Evelina e le
fate» all’interno i Borgo
Santa Lucia in festa. La
festa si svolgerà
nell’antica Osteria del
Baffon. Ambientato tra
Candelara e le
campagne circostanti
negli anni della
seconda guerra
mondiale, Evelina e le
fate narra con toni
sospesi e incantati la
tragedia della guerra
vista con gli occhi di
una bimba.
Converseranno Maris
Galdenzi, presidente
del quartiere 3 Colline e
Castelli, Cristina
Ortolani, ricercatrice, e
candelaresi di tutte le
età.
TRADIZIONI
Festa della Gluppa questa sera a
Pesaro in via Passeri. Anche quest'
anno si rinnova un importante momento di socializzazione e di divertimento. «Tutto nacque nel 2006
tra la diffidenza degli abitanti della
via e degli stessi commercianti- afferma Max Sorbini, organizzatore
della festa- all'inizio sembrava un'
impresa titanica quella di poter
unire, attraverso una lunga tavolata imbandita, una delle vie più belle del nostro centro storico. E invece, tra la sorpresa generale, la Festa della Gluppa ha preso sempre
più piede fino a diventare un evento a cui non mancare». Per chi ancora non lo sapesse la gluppa era il
sacchetto, esattamente una tovaglietta, che i nostri nonni usavano
portare con sé per conservare il cibo che si sarebbero poi gustati a
pranzo o a cena. Stasera, dalle 20,
ogni partecipante cenerà con altre
persone portando, ogni varietà di
piatti che la tradizione pesarese, e
non, ci ha tramandato.
Suggestivi
concerti
a Frontone
e Orciano
Si presenta
il libro
di Prosperi
Moto Molaroni
MUSICA
Oggi alle 18 al museo
della Marineria a Villa
Molaroni di
Pesaro,presentazione
del libro «Moto
Molaroni», storia di
una famiglia dedita a
multiformi attività, con
un membro, Flavio,
appassionato delle due
ruote. Il libro, che
racconta gli eventi
relativi a questa
«avventura
industriale» è scritto da
Paolo Prosperi, grande
cultore della marca
pesarese e Presidente
del Registro Storico
Benelli l’altro più
famoso marchio di
Pesaro. Prosperi, in 300
pagine, non racconta
solo la storia di Flavio e
della sua passione,
durata dal 1921 al 1926,
ma la inserisce nel
contesto politico e
sociale del tempo.
Suggestioni musicali oggi a Frontone e Orciano. A Frontone debutta
la rassegna Musicae Amoeni Loci,
festival che per il decimo anno porta la musica antica nei castelli delle colline pesaresi. L’inaugurazione è alle 18.30 al Castello di Frontone con una musica itinerante che
dalla rocca, alla luce delle torce, si
dirigerà, grazie al gruppo escursionistico La cordata, verso il suggestivo Poggio Traforato. Musica medievale, per questo misterioso itinerario nel quale verranno proposte pagine profane e devozionali
del XIII e XIV secolo. Protagonisti
il Coro Polifonico Jubilate di Candelara diretto da Willem Peerik,
anche organizzatore e l’Accademia dei Musici Francesco Petrarca. Anche Orciano si prepara a un
weekend pieno di musica e d’arte.
Si svolgerà infatti oggi alle 21 e domani alle ore 18, nella storica chiesa di Santa Maria Novella, in pieno
centro storico, la Rassegna nazionale di canto corale Maria Giovanna Di Capua (ingresso libero).
La mostra di Guido Reni
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder; con Henry Cavill, Michael Shannon, Amy Adams, Kevin Costner, Russell Crowe (fantascienza)
dley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms (commedia)
20.20-22.45
NUOVO FIORE
Via IV Novembre, 14
Riposo
Sala 6 Into Darkness - Star Trek di J. J. Abrams; con
17.00-19.30-22.30
Sala 2 After Earth - Dopo la fine del mondo di M Night
Shyamalan; con Will Smith, Jaden Smith, Isabelle Fuhrman (fantascienza) 17.50-20.15-22.40
Sala 3 Cha cha cha di Marco Risi; con Luca Argentero,
Eva Herzigova, Claudio Amendola (drammatico)
Chris Pine, Sophie Quinton, Zoe Saldana (fantascienza)
Sala 4 Monsters & Co. di David Silverman; di Pete Doc17.15
Sala 4 L’Uomo d’Acciaio 3D di Zack Snyder; con Henry
17.00-19.50
Sala 6 Into Darkness - Star Trek 3D di J. J. Abrams;
(fantascienza)
22.40
ACQUALAGNA
A. CONTI
URBINO
DUCALE
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413
Sala 1 Una notte da leoni 3 di Todd Phillips;
con Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms
con Chris Pine, Sophie Quinton, Zoe Saldana
17.40-20.20-22.40
ter; di Lee Unkrich; (animazione)
CANTIANO
Sala 5 Una notte da leoni 3 di Todd Phillips; con Bra-
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
La grande bellezza di Paolo Sorrentino;
(commedia)
20.00-22.00
Sala 2 L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder; con Henry Cavill, Michael Shannon, Amy Adams, Kevin Costner, Russell Crowe (fantascienza) 20.00-22.30
NUOVA LUCE
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Mi rifaccio vivo 4K di Sergio Rubini; con Neri
Cavill, Michael Shannon, Amy Adams, Kevin Co-
con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli
Marcorè, Margherita Buy, Emilio Solfrizzi
stner, Russell Crowe (fantascienza) 19.15-22.15
(drammatico)
(commedia)
21.15
21.15
15
SABATO 22 GIUGNO 2013
CENTRO PASTORALE INCONTRO COL VESCOVO TRASARTI
«L’IMPEGNO nel presente, lo sguardo sul futuro». Con questo titolo
il Vescovo Armando Trasarti, incontra oggi alle 9,30 al Centro
Pastorale, in via Roma 118, le associazioni sociali ed economiche, le
organizzazioni di categoria, i sindacati, le banche locali e le imprese
sociali. L’obiettivo è quello di realizzare, in un momento
particolarmente delicato e importante, un confronto vero e aperto
con tutte le energie presenti nella società, sia di tipo associativo e
solidaristico, sia di carattere economico.
IL PROCESSO DAVANTI AI GIUDICI L’UZBEKO CHE HA FATTO L’INFERNO CON UNA MITRAGLIETTA AL PARCHEGGIO DEL FORO BOARIO
«Ho sparato in alto, ma lui avanzava, allora ho sparato ancora»
«APPENA l’ho visto arrivare da lontano,
ho deciso di sparare. In aria. Tanto per fargli capire che non scherzavo». Armais Tumasian, 25 anni, uzbeko, ma fanese da anni, è accusato di tentato omicidio per aver
sparato sette colpi con una pistola mitragliatrice in direzione del rivale della sua
donna, a cui aveva dato appuntamento di
notte, tra il 25 e il 26 ottobre, al foro Boario di Fano.
IERI in udienza, davanti ai giudici del tribunale di Pesaro, Armais ha raccontato
come ha avuto l’idea di spaventare l’ex
della sua ex donna: «Margherita era stata
la mia fidanzata ma poi c’eravamo lasciati
e lei era andata con Ivan, dal quale ha avu-
to un figlio. Solo che lui continuava a maltrattarla, e lei me lo diceva. Una volta l’ho
sentita al telefono subito dopo aver avuto
delle botte. Era disperata. Così ho parlato
con lui dicendogli di lasciarla stare. Ma
Ivan continuava a minacciarla oltre che a
minacciare a me. Un giorno ho deciso che
era venuto il momento di spaventarlo veramente. Ho chiamato il mio amico albanese Clevis e l’altro amico Bledar e abbiamo deciso trovare un’arma».
avanti, ha cominciato ad insultarmi, a dirmi che non si spaventava con uno come
me. Per questo ho sparato altre due, tre,
quattro e cinque volte, e lui niente. Veniva avanti. Allora ho sparato un’altra volta,
«MI HANNO dato una mitraglietta e
con quella siamo andati all’appuntamento che gli avevo dato al foro Boario. Quando ho cominciato a sparare ho pensato
che se ne andasse via. Invece è venuto
anzi due ma sempre in aria, e allora ho visto che fuggiva. Poi siamo andati via abche noi, ma dopo un’ora siamo tornati al
foro Boario perché pensavamo di recuperare i bossoli. Solo che c’erano già le mac-
MANIERE FORTI
L’imputato ha detto ai giudici
che voleva solamente spaventare
l’ex della sua donna
chine dei carabinieri. Non volevo uccidere Ivan ma fargli capire che doveva lasciare stare Margherita». Il giovane uzbeco risponde anche della detenzione dell’arma
che gli ha fornito il suo amico albanese insieme all’altro albanese (entrambi hanno
già avuto una condanna con rito abbreviato superiore ai tre anni).
L’AVVOCATO difensore Enrico Cipriani ha sottoposto il suo cliente ad una serie
di domande per far capire meglio ai giudici il tipo di relazione che c’era con la donna contesa, la quale durante la carcerazione e la detenzione agli arresti domiciliari
ha continuato a cercare l’uzbeko. Ora però la storia sembra finita. Il processo è stato aggiornato all’11 luglio prossimo.
La decrescita... felice inizia dal Prg
La crisi sta annullando lo strumento urbanistico. Permessi per costruire bloccati
PRG sovradimensionato: si cambia o meglio si cambierà. L’urbanistica, infatti, è uno dei 5 punti
chiave — insieme a sanità, rilancio del centro storico e dei suoi beni monumentali, viabilità e nuova azienda unica nata dalla fusione di Aset spa e Aset Holding —
intorno ai quali il centro destra
cerca di costruire l’alleanza per il
2014. Nella giunta a far suonare il
campanello d’allarme sull’inadeguatezza del Piano regolatore
all’attuale situazione economica
sono stati gli stessi cittadini «Ci
sono richieste — dice il sindaco
Aguzzi (foto) — per riportare ad
agricole zone a destinazione residenziale». La conferma arriva
dall’assessore
all’Urbanistica,
Mauro Falcioni: «Certo le lamentele non mancano, ma fin’ora nessuno ha formalizzato il passaggio
dal residenziale all’agricolo anche
se le richieste d’informazione so-
no variava tra i 250 e i 300 metri
quadrati e sui quei valori veniva
calcolata l’Ici prima, l’Imu poi». Il
valore è progressivamente diminuito tanto che l’Amministrazione ha anche ricalcolato l’Imu «prevedendo — spiega Falcioni —
per il 2013 un calo del 30%».
IL SINDACO
«Tanti chiedono di riportare
i terreni edificabili ad
agricoli per non pagare l’Imu»
no state diverse». «Se otto anni fa
— sottolinea Aguzzi — ci fossimo trovati nella situazione economica di oggi avremmo avuto un
altro Prg». «Il Prg è del 2009 — aggiunge Falcioni — la crisi era già
iniziata, ma nessuno si aspettava
assumesse le attuali dimensioni.
In quell’anno il valore di un terre-
IL PROGRESSIVO rallentamento dell’attività edilizia ha portato l’Amministrazione ad alcuni
correttivi come quello di suddividere i grandi comparti in piccoli
comparti tanto che già «sembrano vedersi piccoli segnali positivi». «Finalmente danno ragione
alle nostre tesi — dice Baldarelli
della Cna — . Abbiamo sostenuto, fin dai tempi del sindaco Carnaroli, e poi con Aguzzi, che il
Prg prevedeva troppi comparti e
troppo grandi mper le piccole imprese edili. Imprese — a Fano ce
ne sono un centinaio intorno alle
quali lavorano circa 1000 persone
— che possono impegnarsi in lotti da 10-15 appartamenti». E da
Baldarelli un suggerimento: «Se
Fano vuole diventare come Pesaro deve assumere il ruolo di capofila della programmazione urbanistica dell’intera vallata» . Tanto
più che, a causa del caro casa fanese, il mercato si è sviluppato in
aree come San Costanzo o Lucrezia. Da Balderelli una nota positiva: «Si percepiscono lievi segnali
per il settore delle piccole imprese grazie soprattutto al piano casa». Invece non si sentono ancora
gli effetti del piano particolareggiato delle case coloniche.
Anna Marchetti
Numero legale
e le polemiche
CONSIGLIO cumunale
sciolto per mancanza di
numero legale. Il Pd accusa
la maggioranza attraverso
Oretta Ciancamerla.
Replica Aguzzi: «I nostri
consiglieri non sono come
quelli del centro sinistra
che vivono di politica,
fanno i sindacalisti o sono
dipendenti pubblici. I
consiglieri di maggioranza
sono lavoratori autonomi o
dipendenti privati e in una
ditta non è facile chiedere
il permesso di lavoro per
tre volte al mese per
partecipare al consiglio».
••
PESARO E PIAN DEL BRUSCOLO 17
SABATO 22 GIUGNO 2013
SANITA’ IL COMITATO CHIAMA A RACCOLTA OGGI POMERIGGIO ANCHE L’ENTROTERRA
IL CONVEGNO
Sono squilli di protesta:
una grande adunata
per difendere il S. Croce
La polisportiva
«Passepartout»
è impegnata
nell’integrazione
E’ ARRIVATO il gran giorno della protesta. Dopo mesi di polemiche, di botta e risposta tra il Comitato per la
difesa del Santa Croce e la
direzione sanitaria degli
Ospedali Riuniti Marche
Nord, finalmente si vedrà
quale piatto della bilancia
pesa realmente di più. Sulla
scia del successo dell’iniziativa forsempronese di due
mesi fa i fanesi De Blasi,
D’Anna, Zaffini, Omiccioli
& Co invitano «tutti i cittadini di Fano, Fossombrone, Cagli e di tutti i comuni
dell’entroterra, ad unirsi a
noi nella manifestazione a
sostegno del Santa Croce &
di solidarietà con le popolazioni di Cagli e Fossombrone» questo pomeriggio dalle 17,30 alle 18.30 davanti
all’ingresso dell’ospedale citatdino. Di contro l’amministrazione comunale non
perde occasione per ribadire il suo pieno appoggio e la
fiducia nell’Azienda Marche Nord e nelle scelte del
direttore Ricci.
PER IL COMITATO «il
decreto
di
chiusura
dell’ospedale è scritto» nonostante Marche Nord con-
CERTEZZE
«La chiusura
dell’ospedale è scritta
Fano è penalizzata»
tinui ad assicurare che «Fano non è stata assolutamente penalizzata». «Naturalmente il nostro illustre concittadino — sottolinea De
Blasi — ha usato il politichese ed ha dichiarato, per
rispondere a chi da Pesaro
gli chiedeva di accelerare il
processo di svuotamento
del Santa Croce, che: “La
Chirurgia rimarrà a Pesaro
ma nei prossimi 2/3 anni
l’obiettivo sarà organizzare
una chirurgia mirata e di
routine a Fano”. Proviamo
a spiegare questa frase sibillina: “La chirurgia rimarrà
a Pesaro” significa che
l’ospedale di Fano sarà privato di tutta la chirurgia di
ambito più complesso e
quindi emergenza/urgenza
e oncologica. “Nei prossimi
2/3 anni l’obiettivo sarà organizzata una chirurgia mirata e di routine a Fano” ovvero Fano sarà la sede per
tutti i piccoli interventi programmati e cioè: ernie inguinali, vene varicose, ragadi ed emorroidi. Mettendo
assieme questa ultima decisione a quelle già precedentemente annunciate, circa
il trasferimento a Pesaro
dell’Urologia e della trasformazione in punto nascita
della Ginecologia: senza
più reparti di chirurgia
l’ospedale a Fano non c’è
più».
I componenti del Comitato per la salvezza
dell’ospedale Santa Croce
I BOMBARDIERI ENTRANO
IN CONSIGLIO COMUNALE
IL CONSIGLIO comunale è stato
convocato per mercoledì: all’ordine del
giorno vi sono diversi punti a partire dal
Frecciarossa il treno che ha saltato la
fermata (non solo) di Fano. Si parlerà poi
anche della Fondazione Teatro mentre il
consigliere Mascarin, alza il tema perché
chiede di parlare dei cacciabombardieri che
lo Stato vuole acquistare
SARA’ A FANO IL 6 LUGLIO: SI PARLERA’ ANCHE DELLA FANO-GROSSETO
Arriva in città il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi
SARA’ A FANO il 6 luglio per discutere delle
infrastrutture della regione Marche, il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Ad invitarlo il consigliere regionale del Pdl, Mirco Carloni: «L’occasione sarà davvero importante —
spiega Mirco Carloni — e ci permetterà di fare
l’analisi con le istituzioni regionali e nazionali
della situazione delle Marche sulle infrastrut-
ture e trasporti».
«IN PARTICOLARE — aggiunge il consigliere Carloni — vogliamo analizzare il futuro
della strada dei due mari, il collegamento con
la Fano-Grosseto. Tutto questo alla luce delle
ultime novità normative che incideranno sul
futuro del nostro territorio e delle nostre comunità». Maurizio Lupi sarà il quinto ministro ad arrivare nel territorio provinciale in poco più di un mese, visto che in pochi giorni si
sono succedute le visite dei ministri Cecile
Kyenge, Enrico Giovannini, Josefa Idem e venerdì sarà la volta del ministro dell’Ambiente
Andrea Orlando.
••
«SPORT e integrazione», tema
sensibile che è stato portato alla
ribalta in un convegno
organizzato dai giovani della
polisportiva Passepartout, Enrico
Tamanti e Cristina Fiorani,
coadiuvati da Umberto Battista,
Andrea Farnese, Paolo Palazzi e
Mario Buonvino, con il supporto
dell’Arzilla Calcio. Sono
intervenuti il sindaco di Pesaro,
l’assessore provinciale Massimo
Seri, gli assessori fanesi Franco
Mancinelli, Riccardo Severi e
Luca Serfilippi, il presidente
regionale della Figc Paolo
Cellini, il coordinatore
provinciale Figc Sauro Saudelli e
il presidente provinciale
dell’Aiac Paolo Muratori. Il
moderatore Umberto Battista ha
sottolineato il ruolo strategico
dello sport per facilitare
l’integrazione degli stranieri.
Nella prima relazione Anita
Manti di L’Africa Chiama ha
parlato del progetto «Special
Children» a Nairobi con il calcio.
Poi l’intervento di Andrea
Ceccarelli, presidente di Gerico,
che ha illustrato il ruolo delle
cooperative sociali che
impiegano ragazzi con storie di
disagio. Giandomenico Papa, del
Politecnico delle Marche, ha
rilevato l’importanza di un’etica
dell’amicizia, mentre l’artista
egiziano Fathi Hassan ha parlato
delle esperienze nel mondo
dell’arte di una persona di colore.
Per Roberto Grelloni, presidente
dell’Anpsi, lo sport va inteso
come mezzo per raggiungere
obiettivi più grandi di quelli di
una vittoria in campo.
Divertente il torneo finale di
calcio a squadre miste con la
Polisportiva Passepartout,
l’Arzilla e il team africano «Il filo
della gioia», il CSI Delfino e il
Santa Veneranda.
s.c.
••
18 FANO
SABATO 22 GIUGNO 2013
UN EVENTO LA STRUTTURA SPONSORIZZATA DALLA BCC DI FANO
La cooperativa Tre Ponti
ha il suo teatro all’aperto
Può contenere mille spettatori. Domani l’inaugurazione
E’ TUTTO pronto a Tre Ponti
per l’evento dell’anno. Anzi... degli ultimi 24 mesi. S’inaugura finalmente l’Arena Bcc Fano, il
grande teatro a cielo aperto che
negli ultimi due anni ha attraversato indenne non poche peripezie, per poter finalmente uscire
dal tunnel a vedere le stelle.
E’ stato presentato ieri il ricco cartellone di eventi organizzati per
la prima estate all’Arena. Grande
la soddisfazione del presidente
della Polisportiva Tre Ponti Gino
Bartolucci, anima storica di questa associazioe, nel presentare
“Teatro sotto le stelle” IV rassegna di teatro dialettale che si trasferisce dal campetto in cemento
della Cooperativa Tre Ponti alla
struttura costruita ad hoc in un
terreno comunale a lungo ambito.
«LA PRECEDENTE amministrazione ci aveva promesso questo spazio, ma alla fine ci venne
negato — si è lasciato scappare polemicamente Bartolucci —.
Quell’area dove è nato il centro
sportivo prima e ora il teatro,
quando abbiamo festeggiato i 25
anni (era il 30 ottobre di 10 anni
fa) Carnaroli in persona ci disse
che era per noi. Poi però al 30 dicembre di quell’anno vedemmo
che nel Prg era sparita ed era diventata parco tecnologico. Dobbiamo ringraziare solo questo sindaco se domani alle 19 inauguriamo, perché era stata una sua promessa elettorale e l’ha mantenuta.
Poi noi siamo stati bravini». Il sindaco ha raccolto il guanto: «Questo è solo un tassello che si unisce
a quanto di positivo è stato fatto
in questi anni a Tre Ponti — ha
detto Stefano Aguzzi —. Se l’amministrazione ha fatto qualcosa,
ha fatto solo il suo dovere. Semmai sarebbe da chiedersi: sarebbero stati in grado altri di farlo?».
Ma gli interventi hanno dei costi.
Così la Bcc Fano (che dà non a caso il nome alla struttura) ha concesso un mutuo a tasso zero, con
PARTONO LE INIZIATIVE
In programma un ricco
cartellone: si comincia
con il teatro dialettale
Il presidente Grandicelli
il passaggio intermedio dei libretti della solidarietà dell’Associazione Fano Solidale. «Tutto è partito
due anni fa con la notizia che dovevano smontare il teatro di Villa
Caprile — ricorda Luciano Radici —, ce lo siamo fatti dare in comodato d’uso gratuito a patto di
spendere 10 mila euro per smontarlo. Con la solidarietà (160 mila
euro) abbiamo acceso due mutui».
ACCANTO a lui Massimo Seri,
assessore provinciale, che ai tempi faceva parte della Giunta Carnaroli. «Al di là dell’appartenenza
politica, siamo molto contenti. In
un momento di difficoltà come
questo se non ci fosse compartecipazione dell’associazionismo, soggetti pubblici e privati, queste opere non si realizzerebbero».
D’accordo anche l’assessore comunale Maria Antonia Cucuzza.
«E’ una risorsa per la città, un’opera che deve essere fruita da tutti e
auspichiamo che così sia». Si comincia con le associazioni dialettali per poi inglobare tutto il mondo dell’associazionismo.
Tant’è che inserito nel cartellone
di questa estate c’è anche la rassegna di “Cinema Trash” nata a Gimarrra che negli ultimi anni si è
ingrandita al punto di necessitare
di spazi più ampi.
Contiene circa mille persone
l’Arena, per la quale si è creata anche una speciale Associazione che
riunisce tutte le associazioni che
ne vogliono usufruire, presieduta
da Giacomo Grandicelli.
Infotel 0721.860083.
Tiziana Petrelli
Giornata di udienze: l’altra mattina il tribunale di Fano era
particolarmente affollato
INTASATO 400 PERSONE ALLE UDIENZE
Il tribunale cittadino
lavora a tutto vapore
PIU’ DI 400 persone per una sola udienza. Se ci fossero ancora,
da parte di qualcuno, dei dubbi sull’utilità della sezione
distaccata del Tribunale di Fano l’altro giorno sono stati
sicuramente fugati. Tornano così a chiedere a gran voce una
proroga nell’applicazione del provvedimento di accorpamento di
tutti gli uffici giudiziari, i dipendenti del Tribunale. Non tanto
per sé, per quanto anche a loro la scomodità pesa (soprattutto a
quanti vengono da Cagli e dalle valli del Cesano e Metauro), ma
pensando soprattutto agli utenti finali. Con la ridistribuzione
degli uffici giudiziari, infatti, da Pesaro ad Ancona non ci
sarebbero più sezioni distaccate a cui rivolgersi per avere
giustizia. Per i dipendenti la spendi review centra ben poco con
la cessazione dell’attività a Fano, tanto più che il Comune
proprietario dell’immobile in cui è collocato il Tribunale è
disposto a concederlo in comodato d’uso gratuito pur di
mantenere il servizio. La spesa per il ministero, di fatto, si
ridurrebbe alle pulizie e alle utenze di luce, gas e telefono. «La
riorganizzazione giudiziaria – spiegano alcuni funzionari – creerà
un congestionamento dei ruoli e non porterà al risparmio.
Abbiamo chiamato per verificare la presenza che c’è nelle
udienze delle sezioni distaccate: ieri (giovedì, ndr) per esempio,
per le esecuzioni immobiliari abbiamo stimato 150 avvocati che
con gli addetti, clienti esecutati ed interventuti ammontavano a
non meno di 400 persone, in una sezione distaccata che è sì tra le
più grandi di Italia però non è certo quella che potrebbe
dimostrare qual è l’indice di lavoro nazionale. Noi muoviamo
circa 4200 pratiche annue tra civile penale amministrativo
volontarie e quant’altro».
PESARO GIORNO & NOTTE 27
SABATO 22 GIUGNO 2013
FOTOGRAFIA Pensiamo al Parco del Catria
SARÀ inaugurata oggi alle 17,30 a Palazzo Ubaldini di Apecchio la mostra
fotografica “Pensiamo il Parco”. Le
splendide immagini del patrimonio
naturalistico, paesaggistico e storico
della dorsale appenninica Catria-Nerone non potevano avere altro contenitore migliore del rinascimentale Palazzo Ubaldini e i visitatori della mostra
potranno apprezzare anche le raccolte
archeologiche e paleontologiche che
vi sono conservate. La mostra resterà
aperta anche domenica, sabato 29 e
domenica 30 dalle 17 alle 19,30.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Lupus in Fabula, dal Comitato
promotore per il Parco del Catria e Nerone e con il patrocinio del Comune di
Apecchio e della Comunità Montana
del Catria e Nerone.
ARTE Le ragazze nella torre di Sant’Angelo
LA TORRE di Sant’Angelo in Lizzola
sarà lo scenario della mostra “Le ragazze nella torre”, che si apre oggi alle
18.30 (ingresso libero), curata da Marianna Perazzini e Alessandro Baronciani. L’arte, con il suo sguardo teso
all’avvenire, ha la capacità di rendere
viva la storia le cui trame riaffiorano
nelle tele di Mirka Pretelli e Giovanna Forlani e nei video di Francesca
Amati, accomunate dalla stessa formazione alla Scuola del Libro di Urbino
e saldamente legate alla loro provincia, che diventa la materia principe
per nuove narrazioni visive. La mostra, in piazza IV Novembre 6, resterà
aperta fino al 22 luglio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il pomeriggio martedì e giovedì dalle 15 alle 17, la domenica dalle 17 alle 19.30.
MEMORIA PER VOLONTA’ DELLA FAMIGLIA BAGNARESI
ALLE 17.30
La proiezione
è in
programma
al cinema
Solaris
Dal kimono alla polvere di tabacco
Nasce a Fano il ‘Museo Etnografico’
UN NUOVO museo s’inaugura oggi a
Fano. E’ il frutto del certosino lavoro
di raccolta di oggetti dell’artigianato
artistico di tutto il mondo, operato per
più di 40 anni da una fanese di nascita
ma milanese di adozione. Maria Teresa Bagnaresi, figlia del professore Giacomo stimatissimo primario di medicina generale dell’ospedale Santa Croce
di Fano dal 1935 al 1966 e socio della
Cassa di Risparmio di Fano, ha donato
alla Fondazione Carifano oltre 2500 oggetti che ora compongono il M&B, ovvero il Museo Etnografico Bagnaresi.
Alle 18, dopo un’introduzione del professor Peris Persi in Fondazione (via
Montevecchio), il taglio del nastro nella sala (circa 250 metri quadri di esposizione) all’ultimo piano. «Una sala bellissima, ma purtroppo non accessibile
ai portatori di handicap per i vincoli
della soprintendenza. Per ora non avevamo un luogo migliore dove collocare la collezione, ma ciò non significa
che in un futuro non si possa spostare»
ha precisato il presidente Fabio Tombari nel presentare le otto teche che
stra due anni fa alla sala San Michele e
una serie di presepi per finire con una
serie di 80 bastoni d’appoggio provenienti da tutto il mondo.
contengono, tra le altre cose una raccolta di teiere cinesi firmate del secolo
XIX; una serie di bottigliette che servivano per contenere polveri di tabacco,
una vera collezione perché sono più di
80 esemplari dei più svariati materiali
dal vetro alle pietre semi preziose come lapislazzuli e turchese, passando
per quelle più pregiate in avorio finemente cesellate e in cloisonné senza dimenticare la ceramica blu e bianca; ci
sono statue d’avorio provenienti da
Giappone, Cina, Africa e India; poi
una collezione di più di cento netsuke,
ovvero i bottoni del kimono; una serie
di 150 maschere di cui è stata fatta mo-
••
TANTE curiosità nella catalogazione
di “reperti” di viaggio, durata più di
due anni. «Mi è venuta l’idea di donare queste cose – spiega la Bagnaresi, 76
anni – se no alla fine sarebbero andate
disperse: le ho racoccolte in oltre 40 anni di viaggi e può essere istruttivo per
le scolaresche. Sono contentissima perché a casa non mi rendevo neanche
conto delle cose che avevo». «Questo
museo – sottolinea Tombari - rappresenta uno degli esempio più importanti delle collezioni che la Fondazione
sta acquisendo e che mostrerà su prenotazione a tutti coloro che la vorranno esaminare. Oggetti donati alla Fondazione con atto notarile perché i beni
hanno anche un valore intrinseco venale direi piuttosto importante oltre
che dal punto di vista storico ed etnografico».
Tiziana Petrelli
ANTEPRIMA OGGI AL SOLARIS
‘The Choice’, Pesaro
diventa un serial tv
PROIEZIONE in anteprima, oggi alle 17.30 al cienam Solaris, di “The Choice”, l’episodio pilota di una
serie tv ambientata a Pesaro. Il progetto nasce da una
idea del pesarese Federico Ciceroni che ha coinvolto
una piccola troupe di professionisti e dopo 13 giorni
di riprese, divise tra Pesaro e Montelabbate, ha realizzato un cortometraggio che è anche l’episodio pilota
della serie. L’intento dell’anteprima di oggi è quello
di diffondere il più possibile questo prodotto, attraverso la rete e lo streaming gratuito, nel tentativo di
attirare spettatori e finanziatori interessati a dare vita
all’intero progetto. Saranno presenti lo sceneggiatore
e regista Federico Ciceroni l’intera troupe e il cast artistico di “The Choice” , composto da professionalità
tutte marchigiane, ad eccezione dell’attore protagonista, il romano Marco Ciotti.
CINEMA DI PESARO E PROVINCIA
PESARO
LORETO
Via Mirabelli 3. 0721.390890.
chiusura estiva
feriali 21,00; domenica 18,30 20,30;
lunedì riposo
UCI CINEMAS
Piazza Stefanini 5. 892960.
Sala 1
Cha Cha Cha
giovedi’ 20 17,30 20,00 22,30
venerdi’ 21 17,30 20,00 22,30
sabato 22 17,30 20,00 22,30
domenica 23 17,30 20,00 22,30
lunedi’ 2417,30 20,00 22,30
martedi’ 25 17,30 20,00 22,30
mercoledi’ 26 17,30 20,00 22,30
Sala 2
Star Trek
giovedi’ 20 16,30 19,30
venerdi’ 21 16,30 19,30
sabato 22 16,30 19,30
domenica 23 16,30 19,30
lunedi’ 2416,30 19,30
martedi’ 25 16,30
mercoledi’ 26 16,30 19,30
Star Trek (3D)
giovedi’ 20 22,30
venerdi’ 21 22,30
sabato 22 22,30
domenica 23 22,30
lunedi’ 2422,30
martedi’ 25 22,30
mercoledi’ 26 22,30
Una notte da leoni 3
martedì 25 20,00
Sala 3
Monster & Co (3D)
giovedi’ 20 17,00
venerdi’ 21 17,00
sabato 22 17,00
domenica 23 17,00
lunedi’ 2417,00
martedi’ 25 17,00
mercoledi’ 26 17,00
L’uomo d’acciaio (3D)
giovedi’ 20 19,10 22,10
venerdi’ 21 19,10 22,10
sabato 22 19,10 22,10
domenica 23 19,10 22,10
lunedi’ 2419,10 22,10
martedi’ 25 19,10 22,10
mercoledi’ 26 19,10 22,10
Sala 4
Epic
giovedi’ 20 17,10
venerdi’ 21 17,10
sabato 22 17,10
domenica 23 17,10
lunedi’ 2417,10
mercoledi’ 26 17,10
Fast & Furious 6
martedi’ 25 18,30 21,30
Madoka
mercoledì 26 19,30 22,30
Sala 5
Una notte da leoni 3
mercoledì 26 20,00
Epic
martedì 25 17,10
After Earth - Dopo la fine del mondo
giovedi’ 20 17,30 22,30
venerdi’ 21 17,30 22,30
sabato 22 17,30 22,30
domenica 23 17,30 22,30
lunedi’ 2417,30 22,30
martedi’ 25 22,30
mercoledi’ 26 17,30 22,30
Sala 6
L’uomo d’acciaio
giovedi’ 20 17,30 21,00
venerdi‘ 21 17,30 21,00
lunedi‘ 2417,30 21,00
martedi‘ 25 17,30 21,00
mercoledi‘ 26 17,30 21,00
L’uomo d’acciaio
sabato 22 16,30 19,30 22,30
domenica 23 16,30 19,30 22,30
FESTIVAL GRAN TEATRO DEI RAGAZZI
Miniparco - v.le Trieste (ang. v.le Fiume,
v.le Pola). Info 0721 371413 - 329
0620936
riposo
ore 21,15
MULTISALA METROPOLIS
Largo V.del Sangue
0721.451334.
chiusura estiva
ODEON
via Salvatori 13. 0721.537070.
Sala 1
chiusura estiva
MULTISALA SOLARIS
via Turati 42. 0721.410615.
chiusura estiva
ACQUALAGNA
CINEMA A. CONTI
piazza Mattei info 3281115550.
La grande bellezza
feriali e festivi 21,15; martedì 25 riposo
CANTIANO
CINEMA NUOVO FIORE
via IV Novembre 14
riposo
FANO
CITIPLEX POLITEAMA
via Arco d’Augusto 57. 0721.801389.
chiusura estiva
UCI CINEMAS
via Einaudi. 892960.
L’uomo d’acciaio
lunedì martedì mercoledì 21,30
L’uomo d’acciaio
sabato e domenica anche 17,00; feriali
19,30 22,30
After hearth
sabato e domenica anche 17,50; feriali
20,15 22,40; lun. mart. merc. 21,120
Madoka
mercoledì 21,15
Cha Cha Cha
sabato e domenica anche 17,40; feriali
20,20 22,40
Monster & Co
sabato e domenica 17,15
L’uomo d’acciaio
feriali 21,00
L’uomo d’acciaio (3D)
sabato e domenica 19,15 22,15
Epic
sabato e domenica 17,10
Una notte da leoni 3
feriali e festivi 20,20 22,45
Fast & Furious 6
martedì 21,30
Into darkness - Star Trek
sabato e domenica anche 17,00; feriali
19,50
Into darkness - Star Trek (3D)
feriali 22,40
CINEMA MALATESTA
Mura Malatestiane.
0721.808677.
chiusura estiva
CINEMA MASETTI
0721.800244.
Sala unica
chiusura estiva
PENNABILLI
CINEMA GAMBRINUS
via Parco Begni 3 0541.928317
After Hearth
venerdì 21,00; sabato 21,00 23,00 domenica lunedì martedì 21,00; mercoledì giovedì riposo
S. ANGELO IN VADO
CINEMA APOLLO
via Piobbichese 16.
328 6689532.
L’uomo d’acciao (3D)
da giovedì 20 giugno a lunedì 1 luglio
feriali e festivi 21,15
S. GIOVANNI IN MARIGNANO
CINEMA MODERNISSIMO
via della Resistenza.
0541.957608.
film per adulti
URBANIA
CINEMA LUX
via Leopardi 19. 0722.317324.
riposo
feriali ore 21.15
URBINO
CINEMA DUCALE
via F. Budassi 13. 0722.2413.
Sala 1
Una notte da leoni 3
feriali spett. unico ore 21.15; sabato
20,00 22,00; domenica 18,00 20,00
22,00
Sala 2
L’uomo d’acciaio
feriali spett. unico ore 21.00; sabato
20,00 22,30; domenica 17,00 20,00
22,30
•••
6
PESARO SPORT
ALMA JUVE FANO
SI TENTA LA SVOLTA SOCIETARIA
“
il Resto del Carlino SABATO 22 GIUGNO 2013
IL NUMERO UNO GRANATA SPERA
«CI SIAMO PARLATI E ORA DOVRA’ DECIDERE
PER ORA CONTINUO A SBORSARE BELLE CIFRE
MA ENTRO L’11 LUGLIO BISOGNA ISCRIVERSI...»
GABELLINI TENTA LA CARTA MONETI
Il presidente ha incontrato l’imprenditore che ha contribuito a portare in alto il Perugia e che vuole cambiare aria
Vela Fino a domani
Campionato nazionale
di classe Contender
· Fano
FINO a domenica si svolge a
Fano il campionato nazionale di vela Classe Contender,
organizzato dal Club nautico
fanese «G. Vivani». Nella
splendida cornice delle acque davanti al Lido di Fano
si stanno dando battaglia
ben 40 equipaggi provenienti da tutta Italia e anche
dall’estero per aggiudicarsi il
titolo di Campione nazionale «Contenderer 2013».
MOLTI i campioni che sono
giunti appositamente a Fano
per questa finale, a cominciare dall’attuale campione del
mondo in carica Antonio
Lambertini, dal 7 volte campione mondiale Andrea Bonezzi, dal campione nazionale
dell’Australia
Mark
Bulka, dal campione Master
Emilio Betta, al campione
italiano uscente Pietro paolo
Bordini. Il Contender è una
imbarcazione a deriva singola dotata di una sola randa di
grande superficie dove il timoniere deve, per contrastare la forza del vento, stare al
trapezio per tutto il tempo di
regata.
NATA in Australia questa disciplina si è poi diffusa in tutto il mondo, anche se non è
entrata tra le classi delle
Olimpiadi. Per il Club nautico fanese «Vivani» è una bella soddisfazione aver portato
a Fano un campionato italiano di vela di prestigio che di
sicuro attirerà tutti gli appassionati di questo sport.
s.c.
· Fano
le società da lui esaminate per continuare a fare calcio con passione.
CHIUSA la straordinaria parentesi
legata al successo degli Allievi vicecampioni d’Italia di Lega pro, nel
Fano si torna velocemente al presente, alla dura realtà di una crisi
societaria che non lascia dormire
sonni tranquilli ai tifosi come anche al presidente Claudio Gabellini, che ieri ci ha fornito alcuni interessanti ragguagli sul fronte contatti, esplorazioni e quant’altro
possa condurre verso un positivo
esito di questa vicenda.
PRESIDENTE si parla di contatti
con imprenditori esterni, per lo
più poco affidabili, mentre ci sarebbe stato anche un importante
incontro con l’ex presidente del
Perugia Gianni Moneti, pista attendibile?
«Che ci siamo incontrati è vero —
spiega il Patron — ma da qui a dire che Moneti sia davvero intenzionato a entrare nel Fano e darci una
mano mi pare esagerato. Ci siamo
parlati e ora si attende la sua deci-
Il presidente del Fano Gabellini cerca aiuti; in alto Moneti
sione. Quindi attenzione con i facili entusiasmi, anche perché ci sono varie società che lo stanno corteggiando, essendo un imprenditore affidabile e appassionato di calcio».
MONETI, infatti, non è un faccendiere, ma un appassionato, e questo certifica quanto fatto al Peru-
gia riportandolo su buoni livelli
anche se non da solo. E’ un imprenditore viterbese del settore alimentare, per questo corteggiato da
società del suo territorio come la
stessa Viterbese ma anche il Foligno ed il Latina neo promosso in
B. Meglio usare cautela e attendere 48 ore quando Gianni Moneti
deciderà a chi dare una mano tra
Vis Pesaro Oggi alle 10 in Comune la presentazione del main sponsor Diba
Leonardi ha già pronti tre nuovi giocatori
· Pesaro
PAO-LÌ, Pao-qui. Mentre qualcuno lo dava chiuso in sede con il ds
dorico Marcaccio a limare i dettagli del contratto, il capitano della
Vis era invece tranquillo nel suo
quartier generale: il circolo Acli
di Candelara. Ad Ancona si recherà solo lunedì. E non sarà per una
semplice questione di soldi. Perché nonostante una prima offerta
anconetana nettamente superiore
(e ulteriormente ritoccabile verso
l’alto) a quella vissina, Lorenzo
Paoli ha comunque preso tempo,
è andato in vacanza e ad oggi non
ha ancora deciso. Quello che lo
sta facendo desistere è da una parte il ruolo, nel senso più ampio
Il direttore della Vis Leonardi
del termine, che andrebbe a ricoprire in una rosa composta da Cacioli e Mallus, e dall’altro, sponda
pesarese, la reale entità del nuovo
progetto vissino che lo vedrebbe,
però, assoluto uomo bandiera.
DA UNA parte Cornacchini, che
lo vuole fortemente, che lo ha seguito in diverse occasioni (anche
a Termoli) ma che dovrà farlo
convivere con altri due titolari,
dall’altra Leonardi, che alle 10 di
questa mattina in Comune, davanti autorità e tifosi, presenterà il
confermato main sponsor Diba
(formidabile il lavoro, dietro le
quinte, di Franco Arceci) e illustrerà i piani per il prossimo campionato non senza qualche possibile sorpresa. Il direttore pesarese, infatti, avrebbe già in canna
tre nuovi giocatori: saranno ufficializzati a breve. Tanto per ribadire: anche la prossima Vis sarà
da combattimento.
Gianluca Murgia
PER IL RESTO Gabellini continua a battere altre piste per garanrire un futuro tranquillo alla società, anche tra i dilettanti: «Per il resto sono sempre in contatto con il
comune che continua a lavorare
per mettere a fuoco una formula di
sostegno, e non nascondo che il
massimo sarebbe di riuscire a congiungere queste opzioni (compresa l’opzione Moneti ovviamente,
ndr) che si sarebbero delineate in
questo periodo. In questo caso si
potrebbe parlare di un futuro più
tranquillo del Fano. Ma per ora devo ammettere che non c’è nulla di
nuovo, solo incontri e tante belle
parole, mentre la realtà è una sola,
che lunedì dovrò continuare a
“sborsare” belle cifre e onorare gli
impegni. Poi spero che tra il 5 luglio e l’11 ci siano finalmente le
condizioni per iscrivere l’Alma in
serie D e dare dunque continuità
alla sua storia».
Roberto Farabini
Serie D
Sarà la stagione
della panchina lunga
· Pesaro
ARRIVA la “panchina lunga”: dalla prossima stagione,
in D, tutte le squadre potranno portare in panchina 9 giocatori. Primo appuntamento, la Coppa Italia: il preliminare si giocherà il 18 agosto.
Altre date: le domande di ripescaggio in D scadono il 4
luglio, le iscrizioni dal 5
all’11 luglio, ricorsi alla Covisod avverso le esclusioni entro il 23 luglio. Con la riforma della C, non cambierà invece il numero di retrocessioni dalla D all’Eccellenza
mentre i playout saranno da
giocarsi in gara secca sul campo della meglio classificata.
Gia.mur.
Mercato dilettanti Fulgini guiderà il Gallo Colbordolo e il suo vice sarà Gabbianelli, la Pergolese vuole il difensore centrale Vitali già del Fossombrone
L’ex Vis Boinega scende in Eccellenza al Castello group di Simone Pazzaglia
· Pesaro
Boinega, tra i più positivi in maglia Vis
IL RICONFERMATO allenatore del Castello
Group Simone Pazzaglia sta allestendo una
squadra per ben figurare nel prossimo campionato di Eccellenza umbra. «Sì — dice il
trainer di Monte Nerone ed ex Vis — sono
arrivati due giocatori importanti come il difensore Alessandro Boinega (’84) dalla Vis
Pesaro e l’attaccante Salvatore Pica (’84, ex
Sangiovannese); purtroppo sono partiti giocatori altrettanto importanti come il difensore Gentili (passato al Vismara) e gli attaccanti Cipolla e Duranti (ancora liberi sul merca-
to)». L’Atletico Gallo-Colbordolo ha trovato
l’accordo con il trainer Pierangelo Fulgini,
ha confermato il ds Ettore Mariotti, il preparatore dei portieri Enrico Martelloni e il fisioterapista Gianluca Bologna (che rimarrà
anche in rosa come giocatore). Il vice di Fulgini, sarà Cristian Gabbianelli (ex Bottega
Calcio), mentre sono liberi di accasarsi altrove l’attaccante Matteo Calandra (’85) e il centrocampista Mattia Truffelli (’90) ormai
pronto dopo un’infortunio. Il Gallo-Colbordolo ha riconfermato tre giocatori molto importanti: l’attaccante Enrico Curzi (’84), i
centrocampisti Giacomo Nobili (’89) e Thomas Paoli. Nonostante le richieste di altre società Biagetti si è di nuovo accordato con il
Marotta. L’attaccante esterno Nobilini è richiesto dalla Falconarese. La Pergolese per il
ruolo di centrale difensivo ha fatto un pensierino su Nicola Vitali ex Fano, Fossombrone
e Belvedere. Ricercati sul mercato i portieri
Gerbino (ex Vismara) e Sollitto (ex Cagliese) che piacciono a castelfidardo e Porto Recanati. La Cingolana vuole l’ex difensore del
Fossombrone Baleani.
Amedeo Pisciolini
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
Poste italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003
conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, DCB - AN - “Taxe Perçu”
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Anno 153 Nº 170
Sabato 22 giugno 2013
€ 1.20
PESARO e FANO
Corriere Adriatico + dorso nazionale del Messaggero a € 1.20
(Regione Marche)
www.corriereadriatico.it
Indesit, subito rotta la trattativa
L’azienda conferma il Piano. Il 12 luglio sciopero nazionale a Fabriano
μ
In 19 Comuni
Sventolano
le Bandiere
Arancioni
............................................................................
Fabriano
μ
Indesit Company conferma il
piano da 1.425 esuberi in Italia,
i rappresentanti di Fim, Fiom e
Uilm si alzano dal tavolo “indignati”, e la trattativa, appena
iniziata, si interrompe. Un esito
annunciato, quello del confronto di ieri a Roma fra i vertici
aziendali (assente l’Ad Marco
Milani) e il Coordinamento sindacale Indesit e le segreterie
nazionali di categoria. Gli stabilimenti Indesit di Fabriano,
Comunanza e Caserta si fermano all’unisono, a Melano gli
operai occupano la mensa e si
mettono a leggere ad alta voce
gli articoli della Costituzione
sul diritto al lavoro, mentre per
il 12 luglio si prepara uno sciopero nazionale di 8 ore, con manifestazione a Fabriano.
Bianciardi-Camilli
Alle pagine 3 e 5
μ
La rabbia
IL RICONOSCIMENTO
Gli operai
occupano
la mensa
A pagina 3
μ
Spacca al vertice
Zanonato
incontra
i sindacati
Rotta la trattativa con l’azienda i lavoratori della Indesit sono tornati in strada. Occupata anche la mensa
A pagina 5
Ancona
Le Marche da record per tutela e valorizzazione dell’ambiente festeggiano in piazza:
sabato 29 e domenica 30 giugno i 19 Comuni insigniti del
riconoscimento Bandiera
Arancione si animeranno
con l’evento ‘Gusta l’arancione: le Marche arancioni in
piazza’. Una manifestazione
che si svolgerà in contemporanea ad Acquaviva Picena,
Camerino, Corinaldo, Genga, Gradara, Mercatello sul
Metauro, Mondavio, Montecassiano,
Montelupone,
Monterubbiano, Ostra, Pievebovigliana, Ripatransone,
San Ginesio, Sarnano, Staffolo, Urbisaglia, Offagna e
Visso che hanno ottenuto il
primo riconoscimento dal
Touring Club.
Sarà Summer explosion con i divertimenti proposti da undici locali: musica dal vivo e gadget per i partecipanti
Festa d’inizio estate, movida al Lido
............................................................................
Fano
“Sarà una serata esplosiva”:
promette il presidente dell’associazione Lido Alessandro
Ceccopieri in occasione della
Festa di inizio estate. Titolo
dell’evento “Summer explosion” e l’appuntamento è per
questa sera al Lido di Fano.
Dall’aperitivo fino a tarda notte
il programma prevede “food,
drink e musica” all’insegna del
divertimento. Si tratta del primo dei 4 grandi eventi promossi nell’ambito del Summer Village, cioè un contenitore di animazioni, musica, giochi, intrattenimento, attività ludico-creative per grandi e piccoli.
Falcioni In cronaca di Pesaro
L’immancabile pienone notturno nei locali del Lido
μ Ora
si spera nel ministro Lupi
Porto e casello
Avanti con fatica
e senza sicurezze
μ Niente
Musicultura, tanti big allo Sferisterio
La lezione di Faletti
“Seguite la curiosità”
L’INTERVISTA
............................................................................
Macerata
Giorgio Faletti esalta il valore
della curiosità e della conoscenza. Il poliedrico artista è uno dei
grandi ospiti del Festival Musicultura a Macerata. Ieri sera si
sono esibiti anche Antonello
Venditti e Arisa. Oggi seconda
serata finale allo Sferisterio con
Neffa e Rubino.
Florescu A pagina 10
Giorgio Faletti
aumenti dei buoni pasto
Sindacati e Provincia
“Dissesto evitato
ma solo per il 2013”
Senesi In cronaca di Pesaro
μ
.....................................................................
Francesconi In cronaca di Pesaro
μ
I campionati di vela ad Ancona
A pagina 9
μ
Record in regione
Marche
Una terra
di centenari
LA RICERCA
.....................................................................
Ancona
La nave Palinuro nello splendido scenario del porto dorico
Arriva la Palinuro
e scatta il Mondiale
........................................................................................................................................................
Ancona
Ufficialmente aperti, con l’arrivo della nave Palinuro della Marina Militare, i Mondiali di vela d’altura. Domani le prove, lunedì
le gare, mentre sono tantissimi gli eventi collaterali.
Papili-Senigalliesi A pagina 15
Il tappeto con i sensori in
grado di lanciare l’allarme in
caso di caduta. Lo specchio
che ricorda quando è ora di
prendere la medicina salva
vita. Le pantofole dotate di
microchip per monitorare
l’attività motoria quotidiana.
E un imperativo: vivere meglio e più a lungo. Questa è la
sfida del secolo, una sfida che
parte dalle Marche, la regione per più longeva d’Europa
e cuore pulsante della rete
nazionale di ricerca sull’invecchiamento istituita dal
ministero della Salute, con la
Regione e l’Inrca. “Italia
Longeva” ha presentato due
progetti : una guida per invecchiare in salute e la proposta di un bollino d’argento
sulla qualità delle Rsu.
A pagina 7
Sabato 22 giugno 2013
μ
Marche, una regione di longevi
71.675
TOTALE
2
187.136*
38.231
3
85-89
90-94
95-99
42
2 Pesaro
20
100+
6
26 10 Macerata
12 18 Pergola
5
3 Fano
23 11 S. Benedetto
12 19 P. S. Giorgio
5
4 Fermo
18 12 Fabriano
12 20 Arcevia
5
5 Ascoli Piceno
15 13 Recanati
11 21 M.S.Pietrangeli
4
6 Osimo
14 14 Jesi
9
22 Castelraimondo
4
7 Tolentino
13 15 Urbino
9
13 16 Falconara
8
14
12
12 17 Chiaravalle
8 Senigallia
9 Civitanova M.
1
18
470
CENTENARI NEI COMUNI MARCHIGIANI **
1 Ancona
16
17
3.710
80-84
8
15
13.869
.....................................................................
6
Ancona
9
10
7
21
4
19
11
11
5
A14
A1
* DATI DEL 2012
** DATI DEL 2010
Domotica e assistenza
Ecco come vivere a lungo
Sei cordate di imprenditori al lavoro sulle nuove tecnologie salvavita
MARCHE
DA RECORD
MARIA TERESA BIANCIARDI
.........................................................................................
Ancona
Il tappeto con i sensori in grado di
lanciare l’allarme in caso di caduta.
Lo specchio che ricorda quando è ora
di prendere la medicina salva vita. Le
pantofole dotate di microchip per
monitorare l’attività motoria quotidiana. E un imperativo: vivere meglio
e più a lungo. Questa è la sfida del
secolo, una sfida che parte dalle Marche, la regione per antonomasia più
longeva d’Europa e cuore pulsante
della rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento istituita dal ministero
della Salute, con la Regione e l’Inrca.
“Italia Longeva” ha iniziato ad operare ad Ancona lo scorso anno e ieri a
Palazzo Raffaello ha presentato due
progetti realizzati per il 2013: una
guida per invecchiare in salute e la
proposta di un bollino d’argento per
la verifica della qualità dell’assistenza
nelle Residenze assistenziali italiane.
A fare gli onori di casa il governatore
Gian Mario Spacca e l’assessore alla
sanità Almerino Mezzolani che, assieme don Vinicio Albanesi presidente Inrca e a Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di geriatria,
neuroscienze e ortopedia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente del network nazionale, hanno presentato le due iniziative messe in campo e gli obiettivi da
perseguire.
“La Regione - ha sottolineato
Spacca nell’incontro di ieri - ha inserito Italia Longeva tra gli strumenti
strategici della politica regionale per
la longevità attiva. Si sono formate sei
cordate con novanta imprese che si
occupano di attività sensoristica per
capire le modalità di comportamento
degli anziani e ideare prodotti che
possano sostenerli nelle attività quotidiane”. Altre iniziative della Regione poi, integrano e accompagnano il
tradizionale sostegno socio-sanitario
con l’utilizzo delle nuove tecnologie
smart, in linea con la strategia di crescita intelligente e inclusiva di Europa 2020, per rendere più semplice,
autonoma e vitale l’esistenza degli
anziani. “Alcuni progetti operativi ha illustrato il governatore - sono la
casa intelligente per la longevità attiva finanziati con 16 milioni di euro
pluriennali, le iniziative dedicate ambient assisted living nei bandi nazionali cluster tecnologici e smart cities e
l’housing-sociale che si sviluppa con
la collaborazione tra pubblico e privato”. Un capitolo a parte merita il
cantiere nella nuova struttura ospedaliera Inrca, un tassello importante
per tutta l’attività di ricerca: “Stiamo
aspettando il pronunciamento del
consiglio di stato che dovrebbe arrivare a fine mese: l’opera si sarebbe
dovuta concludere nel 2014 ma slitterà sicuramente all’anno successivo”.
Nel frattempo “Italia Longeva” ha
mosso importanti passi, come ha
spiegato il presidente Roberto Bernabei: “Quest’anno abbiamo coinvolto oltre 150 produttori e operatori
della sanità per capire fino a dove la
tecnoassistenza sia in grado di aiutare un mondo che invecchia. Un lavoro in itinere, svolto assieme ad Assobiomedica, ma che costituirà un
punto di partenza molto importante”. Il network nazionale con sede ad
Ancona ha iniziato ad operare lungo
quattro principali aree di intervento
da tramutare in politiche sociali: formazione e informazione (stili di vita
protettivi, nuova idea di invecchiamento attivo); socio-sanitaria (integrazione e sviluppo di servizi territoriali dedicati); beni e servizi (biotecnologie, sistemi informatici e domotici di supporto alla longevità attiva,
manufatti specifici per terza e quarta
età) e relazioni istituzionali.
Italia Longeva
Manuale
di consigli
e bollino
d’argento
A14
59.181
Età 75-79
7
MARCHE
Online
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Il progetto approvato
dal ministro Lorenzin
LA NOVITÀ
..........................................................................................
Ancona
“Il ministro alla Salute Beatrice
Lorenzin si è impegnata a sostenere
le attività di Italia Longeva, e a
chiedere che il tema
dell’invecchiamento attivo sia
inserito nell’agenda del prossimo
G20, e venga affrontato anche
all’Expo di Milano, per quanto
riguarda il settore della nutrizione e
alimentazione”.
Parte dalle Marche e si estende
anche a livello mondiale il progetto
dedicato alla terza e quarta età. Lo ha
sottolineato il governatore Gian
Mario Spacca nel corso dell’evento
dedicato ai nuovi progetti di Italia
longeva. L’obiettivo è porre l’anziano
come nuovo protagonista della vita
di comunità e promuovere la
longevità attiva, sfida centrale
riconosciuta a livello europeo (2012
anno Ue per l’active ageing) e
internazionale (Oms).
Dall’alto, Roberto Bernabei con Gian
Mario Spacca. Don Vinicio Albanesi
e l’assessore alla Sanità della Regione
Almerino Mezzolani che ieri hanno
presentato le iniziative messe in
campo dal network “Italia Longeva”
Un manuale per invecchiare
in salute, dal titolo Imparare
la longevità e la proposta di
istituire un bollino d’argento
che certifichi la qualità delle
Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) e delle Residenze protette Rp), in base
ad indicatori come il minor
numero di cadute, ulcere da
decubito, perdita di peso degli anziani ospiti.
Sono i due obiettivi per il
2013 di Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento e la longevità
attiva, istituita dal ministero
della Salute con la Regione
Marche e l’Inrca di Ancona.
Opuscolo e bollino sono stati
presentati nella sede della
Regione Marche dal governatore Gian Mario Spacca e
dal presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei.
Lo scopo, ha spiegato Bernabei, è “promuovere l'invecchiamento attivo e in
buona salute spiegando come perseguirlo, ma anche
suggerire agli italiani gli indicatori per valutare come
dovrebbero essere le Rsa di
qualità”. La Regione Marche
è in Italia quella dove si vive di
più, ed è stata la prima a investire sul concetto di vecchiaia attiva. Anche attraverso un progetto di politica industriale e un bando da 16
milioni di euro, vinto da sei
filiere di imprese locali che si
occupano di domotica e sensoristica applicata alla telemedicina.
Il manuale per la longevità
offre uno scorcio sulle abitudini di vita dei popoli più longevi al mondo – individuati
attraverso le 5 “Aree Blu”
con il maggior numero di
centenari – filtrate attraverso l’esperienza e le conoscenze di esperti in longevità
e restituite in strategie facilmente attuabili nella vita
quotidiana; 6 semplici regole
di vita quotidiana – alimentazione, stile di vita, avere
uno scopo, fede, famiglia, rete sociale – e un importante
strumento della medicina
correlato alla longevità, la
prevenzione. Il progetto per
l’elevazione degli standard di
cura offerti dalle Rsa, a sua
volta, si fonda sui dati raccolti in numerose regioni italiane e individua precisi indicatori di qualità, per dar vita a
un sistema di certificazione
del livello di assistenza assicurato da ciascuna struttura
su cui poi si baserà la scelta
del paziente.
Il sogno di don Vinicio: “Case a misura di anziano”
I RICONOSCIMENTI
.........................................................................
Ancona
Istituire il servizio civile dedicato alle persone anziane e un
condominio assistito dove trascorrere gli anni d’argento.
Non solo domotica, ma interventi sociali per assistere al
meglio i marchigiani longevi.
La proposta arriva direttamente da don Vinicio Albanesi, presidente del Consiglio di
indirizzo e verifica dell’Istituto
di ricovero e cura Inrca di Ancona, che si è rivolto al governatore Spacca e all’assessore
alla Sanità Almerino Mezzolani. “Vorrei costruire un condominio con piccoli appartamenti e spazi in comune tutti
attrezzati - è il sogno di don Vinicio -. Un’opportunità importante per gli anziani che, al
contrario dei giovani, sono
abitudinari e amano costruire
la propria casa ed essere circondati dalle proprie cose.
Queste abitazioni andrebbero
ad alleggerire le strutture assistenziali pubbliche e darebbero agli anziani una opportunità in più: quella di essere
indipendenti e di non sentirsi
soli”.
Gli fa eco l’assessore Mezzolani: “Il progetto di housing
sociale lo abbiamo già messo
in campo. Si tratta di un villaggio che verrà costruito nel
Pesarese con tecnologie e
strumenti che vanno a semplificare la vita degli anziani, in
continua crescita”. Sono oltre
dodici milioni, infatti, gli ultrasessantacinquenni
italiani,
................................
Il presidente dell’Inrca
“Va anche istituito
un servizio civile per
sostenere la terza età” La sede dell’Inrca
................................
una moltitudine spesso in forma e in buona salute che con
l’avanzare degli anni presentano però condizioni di fragilità, disabilità e comorbilità.
La “rivoluzione” della longevità diffusa impatta così su tutti i
settori della società, dalla famiglia al Servizio Sanitario
Nazionale, che si trova fortemente impegnato nel fronteggiare bisogni e problemi nuovi, legati alle malattie croniche
della popolazione che invecchia. Da qui l’esigenza delle
amministrazioni pubbliche di
lavorare per sostenere gli anziani nelle attività quotidiane.
IV Sabato 22 giugno 2013
Tel. 0721-802777
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Al Lido sarà Summer explosion
Festa di inizio estate: movida itinerante tra undici locali, con eventi e musica dal vivo
LA BELLA
STAGIONE
SILVIA FALCIONI
..............................................................................
Fano
“Sarà una serata esplosiva”: promette il presidente dell’associazione Lido Alessandro Ceccopieri in occasione della Festa di
inizio estate. Titolo dell’evento
“Summer explosion” e l’appuntamento è per questa sera al Lido di Fano. Dall’aperitivo fino a
tarda notte il programma prevede “food, drink e musica”
all’insegna del divertimento.
Si tratta del primo dei quattro
grandi eventi promossi nell’ambito del Summer Village, cioè un
contenitore di animazioni, musica, giochi, intrattenimento, attività ludico-creative per grandi
e piccoli. L’organizzazione è
dell’associazione Lido con il
contributo dell’assessorato al
turismo, dell’Effebieffe srl e
dell’associazione culturale Tiro
e Molla. In particolare saranno
11 i locali protagonisti della movida di questa sera, che si sono
uniti sia per quanto riguarda
l’organizzazione che per l’impegno economico, nel dare vita alla
festa. Per il pre ed after dinner la
serata si può trascorrere al Beach Bar, al Bon Bon, al White, al
Green Bar o all’&Voch, mentre
per la cena i locali promotori della festa saranno LaBellavita, Da
Chi Ragas, Beach Burger, Florida e Docks 27; a questi si aggiunge il contributo della tabaccheria Facchini. “Uniamo le forze in
μ
un periodo difficile –afferma il
presidente del Comitato Lido
Alessandro Ceccopieri- per animare la zona e portare gente”.
L’inaugurazione ufficiale del
Summer Village è fissata per le
21.30 a Largo Seneca, a cui dalle
ore 22 seguirà il concerto degli
Sugar Sound, tribute band di
Zucchero Fornaciari, che vedrà
sul palco come ospite d’onore
Cheryl Nickerson, vocalist del
celebre cantante emiliano. Durante la serata saranno distribuiti tanti gadget, tra cui 1000
zainetti, a tutti quelli che frequenteranno i locali di lungomare Simonetti e di viale Cairoli.
La musica sarà anche la protagonista delle altre principali
manifestazioni estive al Lido: se
oggi verranno accontentanti i
fan di Zucchero, la Notte Fanese
del 20 luglio avrà come protagonista la tribute band di Vasco
Rossi, mentre il Capodanno
d’estate, fissato per il 14 e 15 agosto, sarà dedicato a Lorenzo Jovanotti. L’obiettivo delle manifestazioni, soprattutto quelle del
sabato sera, è di offrire forme di
intrattenimento per tutti, compresi i giovani che in questo modo non devono allontanarsi dalla
città con i pericoli che ne potrebbero conseguire. Ma gli eventi
servono anche a risollevare le
sorti di un inizio stagione che
non si può dire essere partito
sotto una buona stella: “La crisi
c’è e si sente –prosegue Ceccopieri- per fortuna con il caldo ini...................................
“Gadget per i
partecipanti
e mille zainetti
in regalo”
ALESSANDRO CECCOPIERI
...................................
Verrà inaugurata domani alle
ore 19 la Bcc Arena, il grande
teatro all’aperto realizzato dalla
Cooperativa Tre Ponti e dalla
Fondazione Fano solidale, attraverso i libretti della solidarietà, grazie al contributo della Bcc
di Fano. La struttura verrà gestita dalla Associazione Teatro
Arena, presieduta da Giacomo
Grandicelli e sarà a disposizione
di tutte le realtà associative della
città, gruppi di giovani, scuole di
danza, compagnie amatoriali,
complessi musicali che intendono esibirsi di fronte al pubblico;
si tratta di una struttura, tra l’altro, che costerà molto meno, di
quelle esistenti.
Il completamento dell’opera
è stato annunciato ieri, dal presidente della cooperrativa Tre
Ponti Gino Bartolucci, dal presidente di Fano Solidale Luciano Radici, dal direttore generale della Bcc Giacomo Falcioni e
dall’assessore alla cultura Maria Antonia Cucuzza.
Tornano
le proteste
davanti
all’ospedale
LA MANIFESTAZIONE
Fano
Nelle notti d’estate il Lido è il cuore pulsante del divertimento
ziamo a vedere qualche turista.
Pochi gli stranieri, che si contano sulle dita di una mano, ma
notiamo che grazie alle varie iniziative c’è un po’ di movimento
in più”. Molto apprezzati infatti
sono in questo esordio di stagione le attività per bambini dell’associazione Tiro e Molla ed i mercatini serali. “Purtroppo la difficoltà vera sono le altissime spese ed i costi che dobbiamo sostenere, che non ci garantiscono
margini di guadagno sufficienti
per stare tranquilli –conclude il
presidente dell’associazione Lido- Noi però non ci rassegnamo
e andiamo avanti, con impegno
e ottimismo”.
Il party di quartiere a San Lazzaro
LE INIZIATIVE
...............................................................................
Fano
Torna a S. Lazzaro la seconda
festa di quartiere. L’evento
promosso dai Cittadini Attivi del
quartiere partirà oggi nei
giardinetti di via Giansanti alle
17 con coro degli anziani e
merenda condivisa, a cui seguirà
il world cafè, cioè una
discussione che consente la
possibilità di espressione di
ognuno, sul tema “Il quartiere
che vorrei”. Alle ore 20 la cena e
poi spettacolo teatrale. Domani
alle 17 parte il convegno: “Si può
fare!”, sul tema del confronto tra
esperienze di partecipazione,
condivisione ed autogestione di
quartiere. Saranno presenti
rappresentanti di Casa Bettola
di Reggio Emilia, un edificio nel
quale si discutono progetti per il
miglioramento del quartiere, e
don Alessandro Santoro della
Comunità delle Piagge a
Firenze. La festa si concluderà
con il concerto dei Malish.
S’inaugura il grande teatro sotto le stelle
Fano
Oggi il presidio
.......................................................................
Si chiama Bcc Arena: appuntamento alle 19 per il taglio del nastro della struttura che ospita mille spettatori
.............................................................................
μ
Giacomo Falcioni
direttore generale della Bcc
L’idea originaria era quella di
rimontare a Tre Ponti il teatro
temporaneo della Provincia
smontato a Caprile, la cui operazione è costata 11.000 euro alla fondazione; ma il materiale di
risulta si è rivelato ben presto
inadatto per essere riutilizzato.
Allora si è colta al balzo una proposta lanciata dall’ingegner
Paolo Morelli il cui progetto
prevedeva la realizzazione di
una cavea in terra. E’ nato così
un teatro “classico”, capace di
un migliaio di posti. Da lunedì
entrerà in funzione con l’allestimento della IV edizione di Teatro Sotto le stelle.
Ogni lunedì fino al 19 agosto,
si alterneranno sul palcoscenico il San Costanzo Show con due
spettacoli, il teatro dialettale urbinate, le compagnie fanesi dei
Cumediant, degli Arvans, Il
Guitto, il Gaf di Bellocchi, il Teatro Accademia di Pesaro e Il
Crogiuolo di Mondolfo. Ma non
mancheranno altri spettacoli,
come concerti e proiezioni cinematografiche.
μ
Si mobilita oggi il comitato
per la difesa dell’ospedale
Santa Croce: dalle 17.30 alle
18.30 davanti all’entrata del
nosocomio fanese, manifestazione di protesta contro le
previsioni del piano sanitario
regionale, il diseguale processo di integrazione tra gli ospedali di Fano e Pesaro, la contrarietà all’ospedale unico e
alla chiusura dei piccoli ospedali dell’entroterra. Aderiscono anche le forze politiche
de La Destra, della Lega
Nord, di Fano a 5 stelle.
Secondo Saverio De Blasi,
portavoce del comitato, “Fano rischia di perdere tutta la
chirurgia di ambito complesso, come la chirurgia d’emergenza - urgenza e la chirurgia
oncologica”. Il pericolo deriva
dalle interpretazioni di quanto dichiarato dalla Direzione
Generale che ha previsto, dopo aver confermato che la
chirurgia rimarrà a Pesaro,
l’obiettivo di organizzare una
chirurgia mirata e di routine a
Fano. Si teme cioè Fano sarà
solo la sede per tutti i piccoli
interventi
programmati,
quelli che tra l’altro vengono
sospesi durante le ferie estive.
Inoltre l’annunciato trasferimento a Pesaro dell'Urologia
e della trasformazione in
punto nascita della Ginecologia, significa che, senza più
reparti di chirurgia l’ospedale
di Fano viene a perdere larga
parte della sua funzionalità.
Per Fano a 5 stelle dopo le penalizzazioni portate agli
ospedali di Cagli e di Fossombrone, serpeggia la convinzione che la prossima vitta sia
l’ospedale di Fano. L'integrazione fra gli ospedali di Fano e
Pesaro in vista di un nuovo
ospedale che scompare in un
orizzonte improbabile, si è rivelato –afferma Hadar Omiccioli - l’ennesimo strumento
di impoverimento delle risorse del nostro nosocomio.
“Crediamo che la strada da
percorrere non sia tagliare
servizi ai cittadini, ma eliminare tutte quelle inefficienze
che sulla spesa sanitaria - il capitolo più importante delle risorse pubbliche - hanno sempre prosperato”.
Travolti da un’auto finiscono al S.Croce
Investiti mamma e bimbo
............................................................................
Fano
Tanta paura ieri mattina a Fano
per una mamma con il suo
bambino investiti in pieno centro storico. La donna era in sella
alla sua bicicletta e percorreva
via Garibaldi diretta verso il
mare con il figlio seduto sul seggiolino. Erano circa le 12.30
quando la giovane signora, classe 1974, si trovava ad attraversare l’incrocio con via Nolfi nei
pressi dell’edicola quando una
Citroen blu l’ha investita. Mamma e figlio sono finiti a terra e
sono stati trasportati al Pronto
Soccorso del Santa Croce. Entrambi sono stati sottoposti ad
accertamenti e se la sono cavata
con ferite lievi.
Sul posto per i rilievi dell’investimento sono intervenuti gli
agenti della Polizia Municipale
di Fano. L’incrocio si conferma
ancora una volta uno dei più pericolosi per i pedoni ed i ciclisti a
causa delle strisce pedonali
sbiadite. Inoltre non sempre chi
transita osserva la buona norma di scendere ed accompagnare il veicolo a due ruote a
mano per una maggiore sicurezza.
Sabato 22 giugno 2013
Elezioni, le condizioni di Aguzzi
Le trattative in corso: il candidato sindaco sarà della coalizione
POLITICA ROVENTE
MASSIMO FOGHETTI
..............................................................................
Fano
La maggioranza ci riprova a trovare un’intesa per presentarsi
unita anche alle prossime elezioni amministrative. Dopo la brusca interruzione dell’ultima riunione, causata dalle divergenze
sorte tra il Pdl e La Tua Fano sulla
partecipazione del sindaco alle
trattative, giovedì sera l’incontro
tra tutti i componenti della coalizione “Uniti per Fano”e cioè tra
La Tua Fano, il Pdl, l’Udc, i Socialisti per Fano, la Destra, Fratelli d’Italia e Fanum Fortunae, è
andato a buon fine. Questa volta,
infatti, il sindaco c’era. Pur riconoscendo le difficoltà del momento è stato espresso un giudizio positivo sull’operato di
giunta e si è confermata la volontà da parte di tutti i presenti di
continuare l’alleanza in prospettiva, basandosi su alcuni imporμ
Il sindaco Aguzzi in consiglio comunale
tanti punti programmatici e di
convergere su una candidatura
forte. In merito al prossimo candidato sindaco, Aguzzi stesso ha
escluso che questi venga individuato all’esterno dell’apparato
politico di coalizione, ritenendo
importante che sia scelto tra chi
abbia acquisito una solida esperienza amministrativa, in continuità con la linea politica adottata fino a questo momento.
Sempre più appare un cambiamento di visione sulla sanità.
“Abbiamo aderito alla riforma
sanitaria regionale – ha detto
Musica, arte e performance nei centri storici e nei borghi
Valcesano, l’imbarazzo della scelta
GLI EVENTI
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Orciano
L’imbarazzo della scelta. Il primo d’estate sarà un week-end
ricco di eventi nella Valcesano.
Musica e arte nel centro storico
di Orciano. Oggi alle 21 e domani alle 18, la chiesa di Santa
Maria Novella ospita la rassegna nazionale di canto corale
“Maria Giovanna Di Capua”.
L’evento è organizzato da Officina degli artisti con l’associazione Coro Gaudium Vocis, in
V
FANO • VALCESANO
Online
www.corriereadriatico.it
collaborazione con l’Accademia dei Tenebrosi, Pro Loco e
Centro servizi volontariato.
Partecipano il coro "R. Goitre"
da Follonica e il coro “A. Novali”
da Borgosesia, oltre al locale
“Gaudium Vocis” e al coro polifonico Malatestiano, che conclude la rassegna con un concerto diretto dal maestro Francesco Santini. In repertorio
musica sacra e non solo. Alla
rassegna si affianca la mostra
“Improbabili visioni” dell'artista fanese Paolo Del Signore, allestita nei locali dell'ex palazzo
delle Maestre Pie dell'Addolora. L’inaugurazione alle 22.30.
"Tutt’altra musica" per San Lorenzo in Campo! La Pro Loco,
in collaborazione con l’oratorio
“L’aquilone”, organizza oggi la
prima rassegna per band laurentine, nel giardino dell’oratorio. Si parte nel tardo pomeriggio con l’esibizione dei bambini
della scuola primarie. Dalle 21,
le note di Quelli della compagnia, The Nameless e Algoritmo. Per finire l’esibizione dei
The Fottutissimi. Presenta la
serata Valerio "Lillo” Trivison-
Aguzzi – in previsione dell’ospedale unico, ma ora sembra che la
Regione non abbia né le risorse,
né le capacità di realizzarlo; a
questo punto non posso restare
inerte di fronte al depotenziamento dell’ospedale di Fano;
non posso permettere che il nostro nosocomio chiuda, in attesa
di qualcosa che non arriva”. Sarà
dunque la difesa della sanità territoriale e ospedaliera uno dei
punti base dell’alleanza Uniti per
Fano, al quale si aggiunge la riqualificazione del centro storico,
attraverso attività culturali,
commercio e turismo; un nuovo
modi di programmare l’urbanistica che tenga conto del periodo
di crisi che stiamo vivendo, la fusione tra Aset Spa e Aset Holding, con la costituzione dell’unica azienda servizi di proprietà
pubblica della provincia e una
spiccata attenzione alla viabilità,
grazie alle prospettive della Fano Grosseto e delle opere compensative della terza corsia.
no. Al castello di Frontone alle
18.30 si apre Musicae Amoeni
Loci, festival di musica antica.
Un’avventura musicale che
prende il via nella rocca e prosegue con un itinerario notturno alla luce delle torce verso il
suggestivo poggio traforato,
con il gruppo escursionistico
“La cordata” e nel quale il coro
polifonico Jubilate di Candelara e l’accademia dei musici “F.
Petrarca” proporranno musiche medievali. Al museo del Bali, domani alle 17, viaggio alla
scoperta del pianeta rosso con
Mars curiosity. Tanti esperimenti dal vivo e contributi multimediali. E per sfuggire al gran
caldo, oggi e domani telecabina
e rifugio del monte Catria aperti dalle 9.
μ
Foro Boario
Variante
al secondo
round
μ
A Marotta
Lo sport
sotto
le stelle
LA DENUNCIA
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Fano
Sarà ripresa mercoledì prossimo, ancora più tardi alle 19
(le 19.30 effettive) rispetto
all’orario abituale, la seduta
del consiglio comunale che è
stata chiusa anzitempo mercoledì scorso per mancanza
del numero legale. Con lo spostamento di orario si intende
consentire a chi non può rinunciare ai suoi impegni di lavoro di essere presente alla seduta e quindi evitare un nuovo
passo falso della maggioranza. Ma sulla responsabilità attribuita a quest’ultima per
quanto avvenuto nell’ultima
seduta, il sindaco ieri ha avuto
da ridire: “Chi ha detto – ha
precisato – che debbono essere i consiglieri comunali che
sostengono la giunta a garantire il numero legale? Tutti i
consiglieri sono stati eletti dai
cittadini perché partecipino
alle pubbliche assise e non
mandino a vuote le sedute con
spreco di denaro pubblico. E’
loro diritto votare a favore o
contro alle delibere in discussione, ma non uscire dai banchi strumentalmente per annullare una seduta”. Sul significato politico del comportamento della opposizione che
intendeva ostacolare l’approvazione della variante del Foro Boario, Aguzzi ha precisato
che quest’ultima è tornata in
consiglio comunale, dopo essere stata approvata una prima volta dalla maggioranza,
perché la Provincia non ha
emesso entro i 6 mesi dovuti il
suo parere.
Basket, torneo in piazza
LE INIZIATIVE
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Marotta
Prima edizione del Piazza
Kennedy Playground: torneo
di basket 4 contro 4. Ad aggiudicarselo una squadra anconetana. Al secondo posto
una formazione fanese. Il bilancio del torneo è molto positivo vista l'ottima affluenza
di pubblico e gli apprezzamento per la novità portata
in piazza Kennedy. Notevole
la soddisfazione degli organizzatori: Andrea Sciarrini,
Francesco Campetti e Nicola
Barbieri. “L’intenzione è riproporlo vista la volontà di
far crescere l’evento e l'interesse verso la pallacanestro.
Ringraziamo chi ha contribuito e sostenuto il torneo”.
Dal basket al beach volley e
tennis che saranno grandi
protagonisti del Marotta
beach summer tour, in programma da oggi in sei stabilimenti balneari. Prima tappa, doppio maschile, ai bagni
Lido delle Palme.
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Conti correnti, al via i controlli