Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
Editoriale
Comincia a fare notizia l’impegno dell’Ordine per la giustizia e la pace
Alla redazione di COSMO giungono sempre meno di frequente notizie di celebrazioni
anniversarie, di prestigiosi riconoscimenti, di momenti, stereotipamente chiamati “forti”, di facile fraternità: facile perché –come amava dire il compianto fra Marco M. Aldrovandi– si
tratta di fraternità festiva. Prendiamo atto del calo di questo genere di notizie, senza troppo
rammaricarcene. Aumentano, invece, le informazioni inviate circa il crescente impegno della
Famiglia servitana in opere di giustizia e di pace. Ci piacerebbe, nel riferire queste notizie, non
essere costretti a fare stringati riassunti, ma lo spazio disponibile ha le sue leggi invalicabili.
Qualcuno, ovviamente, potrebbe chiedersi: in che senso queste benemerite attività di
giustizia e di pace hanno il taglio, lo stile del carisma dei Servi? In che senso rispondono a
quella priorità del servizio così energicamente ribadita dal Capitolo generale 2001? Senza abbandonarci all’enfasi, ma limitandoci a riflettere sulle notizie che riceviamo e che abbiamo incluso in questo numero di COSMO, ci sembra che due caratteristiche qualifichino
“servitanamente” le opere di giustizia e di pace promosse dalla nostra Famiglia.
La prima caratteristica è la seguente. Quello che fratelli o sorelle dei Servi stanno facendo nel campo della giustizia e della pace non è mai, o lo è molto raramente, espressione di
una singola branca della nostra Famiglia, ma coinvolge o tende a coinvolgere altre espressioni,
se non l’intera Famiglia dei Servi. La raccolta di firme a favore dell’infanzia violata nel Mozambico o la campagna per le vittime dello tsunami in India sono esempi che parlano da soli.
Di questo coinvolgimento di tutta la Famiglia dei Servi vanno fieri a Koinomadelfia in Cile i
collaboratori del pioniere fra Gabriele M. Paccanaro, vanno giustamente fieri i frati Paolino
M. Baldassarri ed Ettore M. Turrini per l’efficace battaglia per salvare la foresta amazzonica e difendere le popolazioni indios, va fiero il Priore provinciale della Provincia delle Isole fra
Patrick M. Ryall per la recente e coraggiosa azione condotta dai suoi frati insieme alle nostre
suore; altrettanto è fiero fra Martin M. Lintner che –con riferimento al forte intervento tenuto
a Vienna dal Segretario generale di Giustizia e Pace fra Patrick M. Carroll–, riferisce sulla
eco avuta in Austria e nella nostra Provincia Tirolese dal dramma dei bambini uccisi e scomparsi in Mozambico.
La seconda caratteristica è assolutamente originale nella sua impostazione perché dimostra come sia possibile rivestire di novità anche una plurisecolare tradizione. La devozione
a San Pellegrino Laziosi, uomo di pace e invocato come protettore dei malati particolarmente
gravi, è praticata da secoli nella nostra Famiglia. Tuttavia, da alcuni anni a questa parte, e in
maniera sempre più manifesta, questa devozione, attraverso il ministero della compassione, o
meglio della condivisione e della valorizzazione della sofferenza, sta divenendo un prezioso
strumento di giustizia e di pace. Non si condivide la sofferenza senza chiedere e concedere il
perdono, né si valorizza la sofferenza senza trasformarla, come fece San Pellegrino, in occasione di incontro, di crescente aiuto reciproco, insomma di giustizia. Le nostre Suore di Londra
a Omaha, negli Stati Uniti e anche a Butembo nella Repubblica Democratica del Congo, i nostri frati di Benburb nella travagliata Irlanda, i nostri frati del santuario nazionale San Pellegrino di Chicago o l’International Compassion Ministry di fra Peter M. Rookey come
quelli di Manila nelle Filippine –per fare soltanto qualche esempio– sanno imprimere alla devozione a San Pellegrino questa dimensione di fraternità universale nel nome della solidarietà
e della giustizia. Insomma, la devozione a San Pellegrino, attraverso un concreto “ecumenismo
delle opere”, sta divenendo una espressione molto efficace dell’impegno dell’Ordine per la
Giustizia e la pace.
LA REDAZIONE
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COSMO 7-8
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di domenica 15 maggio. Vi si legge: “Le difficoltà e le gioie di un cammino pastorale quotidiano fatto di accoglienza, di sofferenza, di
ascolto, di ricerca sono state presentate al
Santo Padre da padre Luciano M. Masetti,
religioso dei Servi di Maria, Rettore delle
chiesa di San Marcello al Corso. Un augurio
e un ringraziamento il Rettore ha espresso a
Benedetto XVI da parte dei religiosi di diverse parti del mondo in rapporto spirituale con
tutta la comunità ecclesiale. Ha anche voluto
assicurare l’offerta delle sofferenze e della
preghiera da parte dei religiosi che vivono
l’esperienza della croce. Infine ha ricordato i
bambini della Prima Comunione fatta nei
giorni scorsi ed ha assicurato al papa il sostegno orante da parte di tutta la comunità.
“L’abbiamo accolta –ha detto– come un dono di Dio al nostro cammino, verso quella via
del bello, del buono, del grande, del vero e
del giusto che è il Signore che vive in noi”.
PRIORE GENERALE
E CASE GENERALIZIE
SAN MARCELLO
IL RETTORE FRA LUCIANO M. MASETTI
ALL’INCONTRO CON IL PAPA
Il 13 maggio, memoria di Nostra Signora
di Fatima, Benedetto XVI ha incontrato, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il clero della diocesi di Roma. Sono andato anch’io, in rappresentanza della Rettoria di San
Marcello. Era con me il confratello dell’India
fra John M. Britto. Poiché ci eravamo recati
all’incontro molto per tempo, ci siamo trovati
tra i primi posti. Puntualissimo, alle ore 10.00
a.m., è giunto il Papa che si è portato verso
l’altare, ai piedi del quale era stata sistemata
una predella con un tavolo e due poltrone.
Quando Benedetto XVI è passato vicino a
noi l’ho salutato come fanno i sudtirolesi o i
montanari bavaresi: “Grüss Gott”. Il pontefice
si è voltato sorridente, ricambiando il saluto.
Dopo una breve preghiera iniziale, Il Cardinale Vicario di Sua Santità per la diocesi di
Roma Camillo Ruini ha rivolto al Papa il suo
saluto. Poi il Papa ha cominciato a parlare,
ma nel mezzo del suo intervento ha chiesto
un foglio dicendoci che aveva riservato a
questo incontro un annuncio importante. Lo
ha letto in latino, e subito siamo tutti balzati
in piedi applaudendo. Si trattava del documento firmato dal Papa per l’introduzione
della Causa di beatificazione di Giovanni
Paolo II. Anche il Papa, sospendendo la lettura, si è alzato per applaudire insieme a noi.
Quando, però, ha ripreso la lettura del foglio,
si è permesso una battuta: “Vedo –ha detto–
che capite ancora il latino!” Altri applausi.
Al termine dell’allocuzione del papa è iniziata una serie di liberi interventi di sacerdoti
che desideravano condividere con il Santo
Padre gioie e speranze dell’apostolato, problemi e necessità delle parrocchie, delle famiglie ecc. Dopo una diecina di interventi, tra
me e me è maturata l’idea di andare anch’io
a salutare il Papa per dirgli che a Roma ci
sono anche tanti religiosi che sono particolarmente lieti di sostenerLo. Poiché non vorrei aggiungere nulla a quello che ho detto al
Papa quel giorno, riporto quanto del mio intervento ha riportato L’Osservatore Romano
Fra Luciano M. Masetti
PONT. FAC. TEOL. “MARIANUM”
FRA SILVANO M. MAGGIANI
RICONFERMATO PRESIDE
La Congregazione per l’Educazione Cattolica, in data 16 maggio 2005, ha riconfermato Preside della Pontificia Facoltà Teologica Marianum per un nuovo triennio il Prof.
Fra Silvano M. Maggiani.
USCITO IL X VOLUME DELLA
“BIBLIOGRAFIA MARIANA”
A cura di fra Silvano M. Danieli e di fra
Antonio M. Hueso è uscito il volume X
(1994-1998) della Bibliografia mariana
(Edizioni Marianum, Roma 2005, XXXVII584 p.).
Presentando la pubblicazione gli Autori
precisano: “La Bibliografia mariana iniziata e
portata avanti dal p. Giuseppe M. Besutti
per più di quarant’anni con la pubblicazione
dei primi otto volumi (1948-1989), si è vista
momentaneamente interrotta con la sua
scomparsa (23 dicembre 1994). Vi è stata
quindi nel 1998 la pubblicazione del nono
volume per gli anni 1990-1993 a cura del p.
Ermanno M. Toniolo. Da allora, sono trascorsi alcuni anni senza possibilità di dare
continuità a questa importante pubblicazione
per la difficoltà di trovare un responsabile.
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Finalmente, la Pontificia Facoltà Teologica
‘Marianum’ ha potuto riprendere questa attività nell’anno 2000, su iniziativa di p. Silvano M.
Danieli, direttore della Biblioteca del
‘Marianum’, con la collaborazione di p. Antonio M. Hueso, entrambi incoraggiati dall’interesse e sollecitudine dell’allora Preside della
Facoltà p. Ignazio M. Calabuig, al quale è
stato dedicato il volume appena uscito. Infatti,
mentre in questi giorni è stato pubblicato il decimo volume (1994-1998), è già in avanzato
stato di lavoro il volume che copre gli anni dal
1999 al 2002. Tutto ciò ha richiesto un notevole sforzo per ricuperare i dati e le informazioni retrospettive, mediante la consultazione
dei repertori, del catalogo della biblioteca e
dello spoglio di libri e riviste. La fatica di tutto
questo lavoro, vede così completarsi un vuoto
e offrire nuovamente agli “interessati” un valido strumento di ricerca. Anche in questo ultimo volume la Bibliografia mariana persegue
gli scopi per cui è nata: dare agli studiosi e agli studenti la documentazione corrente sulle
pubblicazioni di carattere mariano apparse nei
vari paesi (per lo più del mondo occidentale).
Per pubblicazione di carattere mariano s’intende un’opera (monografia, articolo, saggio)
che situa o studia la figura della Vergine nelle
più diversificate espressioni: dal pensiero biblico-teologico al contesto della tradizione ecclesiale, dalle tradizioni popolari alle manifestazioni artistiche dell’attività umana. Per cui
non è stato facile seguire e documentare tutta
la produzione legata alla tematica mariana
(basti solo pensare ai santuari mariani, alle
apparizioni ecc.: un mondo variegato e vastissimo). Comunque, lo strumento della Bibliografia mariana, resta un sussidio insostituibile
allo studioso, come del resto ogni bibliografia
specializzata”.
moderne”. Il Congresso era organizzato da
Missio-Austria, per conto delle Pontificie Opere Missionarie. Uno dei temi affrontati dal
Congresso è stato quello dei problemi attinenti al commercio delle donne in Europa, particolarmente delle donne che, dai Paesi dell’est
europeo, vengono trasferite nei Paesi occidentali per essere sfruttate dal commercio del
sesso. Successivamente è stato analizzato il
problema dell’immigrazione, del lavoro nero,
dello sfruttamento dei minori ecc. Uno degli
aspetti più gravi della clandestinità di larghe
fasce di immigrati è il loro sfruttamento nel lavoro. Infine, il congresso ha anche affrontato il
problema del diritto dei minori, e soprattutto
dei bambini. Il Consigliere generale fra Patrick M. Carroll, Segretario generale di Giustizia e Pace, invitato da Missio-Austria, ha
tenuto una relazione sul caso dei bambini uccisi e rapiti in Mozambico, segnatamente a
Nampula, nel quadro del turpe commercio di
organi umani. Lo scorso anno, aveva suscitato enorme impressione anche in Austria, dove
migliaia di persone firmarono l’appello lanciato
su iniziativa del nostro Ordine contro questo
crimine. Presentato, in ordine cronologico, il
succedersi degli eventi che, inizialmente, furono denunciati dalla claustrale Serva di Maria
sr Juliana Calvo, Priora del monastero Mater
Dei di Nampula (Mozambico), fra Patrick ha
fatto notare che il fenomeno anche se attenuatosi nella zona di Nampula, non è cessato
né in Mozambico né in altre parti del mondo. Il
Mozambico è soltanto un frammento del puzzle del traffico globale di bambini destinati alla
prostituzione infantile o all’utilizzazione di organi per spietati riti tribali o per traffico destinato a trapianti. In un seminario guidato da fra
Patrick, si è cercato di formulare risposte a
questo grave problema, come per esempio:
adoperarsi per una sensibilizzazione sia in
Europa sia in Africa, soprattutto sul piano dei
governi; proteggere e aiutare le vittime e le
loro famiglie; suscitare l’attenzione internazionale allo scopo di fare pressione sui governi.
Uno dei problemi maggiormente discussi è
stato il seguente: poiché il commercio di minori per abusi sessuali e per qualsiasi altra forma di sfruttamento segue la legge della domanda e dell’offerta, cosa fare per ostacolare,
anche nei nostri paesi, questa turpe domanda
e per sostenere quanti denunciano con coraggio la violazione dei diritti dei bambini.
Da Marianum-Notizie-News 1/2005
SEGRETARIATI
E UFFICI GENERALI
GIUSTIZIA E PACE
CONGRESSO MISSIONARIO
SU LA “MERCE UMANA”
Dal 5 all’8 luglio, a Vienna, si è tenuto il
Congresso Missionario sul seguente tema:
“La merce uomo. Il commercio delle schiavitù
Fra Martin M. Lintner
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richiesta di preghiere che giunge da ogni parte degli Stati Uniti da parte di persone affette
da cancro o da altre malattie mortali. Il suddetto Servite Center of Compassion pratica
anche altre forme di servizio, come i programmi di benessere olistico, la possibilità di ritiri
spirituali, di direzione spirituale ecc. “Scopo
del nostro Servite Center of Compassion –
continua sr Silvestri– è di estendere il nostro
intervento fuori della comunità e andare incontro al maggior numero possibile di bisogni
spirituali”. Il programma “Un tempo per guarire” rispecchia perfettamente questa finalità e
noi siamo grate al Methodist Cancer Center e
al Nebraska Methodist College per averci data
l’opportunità di estendere il nostro aiuto contribuendo all’attuazione del loro programma.
Stephanie Koraleski, Ph.D., del Methodist
Cancer Center e Kay Ryan R.N., Ph.D. del
Nebraska Methodist College hanno sviluppato
il programma “Un tempo per guarire” e stanno
studiando come integrarlo. Stephanie Koraleski, figlia di una sopravvissuta a un tumore al
seno e la Ryan, anch’essa già colpita da questo male, hanno una grande familiarità sia con
gli effetti collaterali sia con i postumi del trattamento di questo male.
Coloro che si sottopongono alla cura “Un
tempo per guarire” vengono controllate prima,
durante e dopo il programma di 12 settimane.
Ulteriori controlli vengono effettuati sei mesi
dopo e anche un anno dopo il completamento
del programma. Dice Kay Ryan: “Siamo convinte che le donne che, dopo il trattamento
per il tumore al seno, portano avanti questo
programma di riabilitazione ne hanno benefici
nella qualità della vita sia fisici e sia psicologici che invece non hanno coloro che, nel medesimo periodo di tempo, non praticano questo programma.
Sr Zita Sharrow, che dirige il Programma
di preghiere a S. Pellegrino ne sottolinea l’importanza per i malati di tumore che sopravvivono a questo male. Dice: “Ogni giorno riceviamo un gran numero di richieste di preghiere a S. Pellegrino. Non solo, ma riceviamo anche tante lettere da persone che ci informano
del loro miglioramento o che ci dicono di aver
ricevuto un grande conforto da questo apostolato di preghiera, anche se la loro condizione
sanitaria non è migliorata”.
Il Methodist Cancer Center già da più di un
anno segue le donne che praticano il programma “Un tempo per guarire”. Partecipano
a questo programma le donne alle quali è sta-
LE SERVE DI MARIA DI LONDRA IMPEGNATE IN
UN AUTENTICO ECUMENISMO DELLE OPERE
L’ecumenismo delle opere, fortemente caldeggiato da Giovanni Paolo II, trova una pratica attuazione nell’attuale collaborazione delle nostre suore Serve di Maria di Londra della
Provincia americana con il Methodist Cancer
Center e con il Nebraska Methodist College
nel servizio particolarmente alle donne colpite
da tumore alla mammella. Le nostre suore,
infatti, sono da tempo impegnate con il loro
programma cosiddetto di riabilitazione olistica
nei confronti di questi pazienti. Un programma
che è direttamente collegato al ministero della
compassione che si richiama alla devozione a
San Pellegrino Laziosi. L’allargamento di questa forma di apostolato attraverso la collaborazione con due istituzioni metodiste costituisce un prezioso esempio di incontro ecumenico. Riportiamo parte di un’ampia informazione
trasmessa a COSMO da Lena Hoeflicker dell’Albers Communication Group, per conto delle Serve di Maria di Omaha, Nebraska, USA.
“Le Suore Serve di Maria, una congregazione di religiose cattoliche, si sono unite al
Methodist Cancer Center e al Nebraska Methodist College di Omaha per una prima applicazione del loro programma di riabilitazione
cosiddetto olistico o della persona globale per
pazienti che abbiano avuto il trattamento completo a motivo del tumore al seno. Il programma, dal titolo “A Time to Heal” (Un tempo per
guarire) è reso possibile grazie al contributo
destinato al Nebraska dalla Fondazione Susan G. Komen.
Il programma olistico di 12 settimane praticato ad Omaha, Nebraska, dalle suore Serve
di Maria si propone di aiutare le donne a ricuperare, dopo aver subito il trattamento per il
tumore al seno, le forze fisiche, emotive, intellettuali, psicologiche e spirituali. Le suore mettono a disposizione, per il programma riabilitativo, il loro Servite Center of Compassion di
Omaha. Dice Sr Virginia Silvestri, Priora provinciale della Provincia americana che ha la
sua sede a Omaha: “Le nostre suore hanno
una lunga tradizione di servizio ai malati di
cancro sia attraverso il programma cosiddetto
Healing Touch Therapy sia con il programma
di preghiere a S. Pellegrino”. La Healing
Touch Therapy è una terapia complementare
che si propone di sollevare lo spirito e di attivare l’auto-guarigione. Il programma di preghiere a S. Pellegrino riceve e risponde alla
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to diagnosticato un tumore al seno a partire
dal mese di luglio del 2002 e che hanno subito l’intervento chirurgico e avuto il trattamento
chemioterapico e/o radiologico.
ne istituzionale della CONFITES. Nella riunione
si è trattato delle prospettive concrete per i
nostri frati che non si sentono chiamati ai ministeri ordinati. In un secondo tempo, con l’aiuto di don Giovanni Dal Piaz, sociologo e
maestro di formazione dei Camaldolesi, abbiamo ascoltato i dati di una rilevante ricerca
su quanto i giovani delle classi superiori conoscono sulla vita religiosa, che contatti hanno
con l’ambiente delle comunità e su quali atteggiamenti impostano le loro eventuali scelte.
Di grande importanza è stata la forte sottolineatura fatta da don Giovanni su alcuni dati di
cambiamento epocale-generazionale (per esempio, la durata del tempo, la chiarezza delle decisioni e la loro attuazione ecc.) e l’impegno delle comunità religiose di osservare,
comprendere e se necessario rivedere il loro
modo di accogliere le fasce giovanili.
ARCHIVIO OSM
UNA STATISTICA PER RIFLETTERE
Fra Ubaldo M. Todeschini, archivista per
l’Archivio generale sezione corrente e di deposito della Curia generalizia, ha trasmesso a
COSMO queste cifre piuttosto significative intorno ai frati defunti nell’Ordine dall’inizio dell’anno 2000 alla data dell’8 luglio 2005.
Totale dei frati defunti in questo periodo: 131.
Distinti per “positio” ecclesiastica: Vescovi, 1;
presbiteri 106; Diaconi, 2; professi solenni non
chierici, 22.
Distinti per giurisdizione di appartenenza: ANN
(Provincia SS.ma Annunziata): 20; BRA
(Provincia brasiliana): 3; CAN (Provincia canadese): 13; ESP (Provincia spagnola): 3; ISL
(Provincia delle Isole): 6; MAG (Provincia ungherese): 1; MEX (Provincia messicana): 3;
PRG (Provincia di Piemonte e Romagna): 16;
TIR (Provincia tirolese): 6; USA (Provincia degli Stati Uniti): 25; VEN (Provincia Veneta): 26;
AND (Vicariato Andino): 1; IND (Vicariato dell’India); 0; PHI (Vicariato delle Filippine): 1;
AUS (Delegazione dell’Australia): 0; DLD
(Delegazione di Germania): 1; FRB (Delegazione Francia-Belgio); 2; RPL (Delegazione
Rioplatense): 1; SWA (Delegazione del Swaziland): 1; UGA (Delegazione dell’Uganda e Kenia): 0; ZUL (Delegazione dello Zululand): 6;
Fondazione in Mozambico: 0.
Numero dei defunti nei singoli mesi: gennaio,
10; febbraio 13; marzo 12; aprile, 12; maggio,
8; giugno, 7; luglio, 10; agosto, 6; settembre,
12; ottobre, 12; novembre, 11; dicembre, 18.
Numero defunti nei singoli anni: anno 2000,
29; 2001, 25; 2002, 19; 2003, 23; 2004, 26.
Media degli anni di età e di vita religiosa: anni
di età: 79; vita religiosa, 58.
Fra Lucio M. Pinkus
RIUNIONE DEL CONSIGLIO
Come concordato, la sessione consiliare
estiva si è svolta presso l’Istituto MissioniMonte Berico (Vicenza), nei giorni di mercoledì (pomeriggio) 20 e giovedì (mattino) 21 luglio. Erano presenti i frati fra Paolo M. Erthler, Coordinatore; i priori provinciali Mario
M. Azzario (Piemonte-Romagna), Andreas
M. Baur (Tirol), Giuseppe M. Galassi (SS.ma
Annunziata), Ferdinando
M.
Perri
(Lombardia-Veneto) e il Consigliere generale
fra Cesare M. Antonelli. Assente giustificato
il Vicario provinciale permanente della Provincia spagnola fra Javier M. Martín Badillo.
Segretario fra Luigi M. De Candido.
Dopo l’approvazione del verbale della sessione precedente (11-13 aprile), il Consiglio
ha trattato e deciso, come da agenda, sui seguenti punti:
1. FORMAZIONE ISTITUZIONALE. Fra Lucio M.
Pinkus ha informato sulle attività del Segretariato omologo del quale è titolare (validità dell’incontro dei formatori a Innsbruck, 29 giugno
-2 luglio), nonché delle situazioni riguardanti
la formazione (valutazione in positivo); ha ribadito alcune condizioni pedagogicamente
necessarie (tra queste: stabilità e interprovincialità delle comunità di formazione); ha raccomandato la costituzione della comunità per
il biennio di filosofia e la programmazione di
incontri di frati studenti non orientati al sacerdozio.
COLLABORAZIONE
TRA LE PROVINCE
CONFITES
INCONTRO SEGRETARIATO FORMAZIONE
Dal 29 giugno al 2 luglio, nel convento San
Giuseppe di Innsbruck, ha avuto luogo l’incontro annuale del Segretariato per la Formazio5
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2. EQUIPE “PASTORALE GIOVANILE”. Fra Moreno M. Versolato ha presentato l’équipe, della
quale è portavoce, avviata dopo il “Capitolo
dei giovani” lo scorso anno, finalizzata al coordinamento delle attività di animazione pastorale giovanile, composta da alcuni frati e suore Servi di Maria. Ha riferito circa il primo incontro collegiale (convento della SS.ma Annunziata, Firenze 28-29 maggio), presenti, oltre che lui medesimo, fra Stefano M. Mazzoni, le suore M. Michela Marinello, Maria Distratis, M. Francesca Orlandini, i giovani
Luca degli Esposti e Andrea Fortini. Ha informato sulla programmazione immediata, tra
cui il forum dei giovani (Misano 9-11 dicembre) in tema “dialogo tra cristianesimo e islam” (partecipazione di giovani islamici) e l’attivazione di strumenti per l’informazione e
collegamento intorno alle diverse realtà e attività giovanili servitane (foglio periodico, sito
internet). In qualità di responsabile del noviziato comune fra Moreno ha informato sulle
motivazioni che hanno indotto due novizi a interrompere il proprio cammino vocazionale.
3. PROGRAMMAZIONE LUNGO-MEDIO RAGGIO. a)
Prenoviziato. Il Consiglio ha deliberato come
data degli esercizi spirituali per i prenovizi a
Monte Senario i giorni 4-10 settembre
(anziché 23-28 agosto), vista la conclusione
quasi contemporanea della Giornata Mondiale
della Gioventù a Colonia alla quale essi partecipano, restando invariata la data di inizio del
prenoviziato a Siena giovedì 15 settembre. Il
corso –guidato dal Coordinatore CONFITES fra
Paolo M. Erthler– è aperto ad altri giovani in
ricerca vocazionale. b) Riunione dei Consigli
provinciali. Resta confermata la riunione dei
Consigli provinciali CONFITES (Misano 25-27
ottobre) con agenda: preparazione comune al
Capitolo generale 2007; verifica di identità
della CONFITES; preparazione alla assemblea
CONFITES (presumibilmente ottobre 2006). c)
Esercizi spirituali. Rimangono tuttora molti posti liberi per gli esercizi spirituali a Loreto (1924 settembre: guida fra Aristide M. Serra: aperti alla Famiglia dei Servi) e Pietralba/
Weissenstein (10-15 ottobre: guida fra Hubert
M. Moons). d) Incontro amministratori. L’incontro progettato nel Capitolo FITES 2003 avrà luogo se i frati interessati e interpellati lo
riterranno utile (data prevista, 14-15 novembre a Superga; guida fra Mario M. Azzario). e)
Incontro dei giovani frati. È in fase di preparazione l’incontro tra giovani frati a Denia per i
giorni 19-24 settembre (guida: fra Giuseppe
M. Galassi). f) Marcia dei Servi 2006. Il Consiglio conferma la propria responsabilità organizzativa verso la marcia notturna annuale dei
Servi (la UNIFASI ha declinato l’invito ad assumere l’impegno). Il cammino, nel 2006, sarà
da Manduria a Taranto; il Coordinatore conferirà con i frati, le suore, le fraternità secolari, le
sorelle del Regnum Mariae in loco per ottenere la collaborazione organizzativa. g) Calendario iconografico. Il Consiglio ha condiviso la
dedicazione all’Addolorata del calendario iconografico 2007 prospettato da fra Fiorenzo
M. Gobbo. h) Prossima riunione consiliare. È
stata fissata per mercoledì 12 (mattino e pomeriggi) e giovedì 13 (mattino) ottobre prossimo a Monte Berico.
Fra Luigi M. De Candido
PROVINCE, VICARIATI,
DELEGAZIONI
PROVINCIA DELLE ISOLE
FRATI E SUORE OSM CONTRO LA POVERTÀ
Abbiamo assistito, il 18 maggio scorso, a
una consistente presenza di frati e di suore
uniti dietro lo stendardo dei Servi di Maria in
occasione della Giornata promossa dalla
Commissione Giustizia della Conferenza dei
Religiosi con il sostegno del CAFOD (Catholic
Fund for Overseas Development) per sollecitare l’intervento del Parlamento di Westminster. La scena era suggestiva. Circa 900-1000
appartenenti a istituti religiosi si sono riuniti
nella Sala dei Metodisti per ascoltare il fervido
intervento sia da parte di religiosi che hanno
operato in ambienti poveri, nelle aree colpite
dall’AIDS sia da parte del Direttore del CAFOD
Mr. Chris Brian, prima che egli si recasse alla
Camera dei Comuni per fare pressione sui
membri del Parlamento. Il Priore provinciale
aveva organizzato un incontro con il Parlamentare locale Sir Malcom Rifkind al quale
hanno partecipato molti membri della Famiglia
dei Servi così che abbiamo avuto con lui un
interessante scambio di idee. Numerosi sono
stati gli argomenti toccati, tra i quali il commercio equo per i Paesi in via di sviluppo e la
fine di ingiusti sussidi da parte dell’Europa.
Abbiamo anche esposto al parlamentare le
nostre preoccupazioni sul debito dei Paesi poveri e sull’importanza di fare pressioni sul Go6
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dicembre 2004.
2. Guardiamo con preoccupazione a questa
situazione, perché la morte del frate Servo di
Maria non rappresenta un episodio isolato, in
quanto esistono gruppi che professano ideologie sataniche, i quali continuano a operare
nella regione dell’Aysén e nel paese; essi
compiono azioni criminali che richiedono l’intervento della giustizia sul piano locale e nazionale. Al riguardo abbiamo rilevato il verificarsi di altri fatti del genere a Coyhaique,
Puerto Aysén, Puerto Cisnes, Talcahuano,
Puerto Montt e altre località del paese.
Di fronte alla gravità di questi fatti, la Chiesa dell’Aysén si è associata alle indagini del
Pubblico Ministero presentando una denuncia
per Associazione illecita ed altri reati, tutti legati a ideologie di indole satanica.
3. Gli avvenimenti descritti ci portano a guardare alla realtà dei giovani del nostro paese e
della regione dell’Aysén in particolare. Ci sono
giovani che soffrono di solitudine, di emarginazione, incapaci di dare un senso alla loro
vita e che sono attratti dalla violenza, dalla
droga, dall’alcolismo, dall’odio e dal fanatismo
alimentato da una malintesa tolleranza. Tuttavia, sono molto più numerosi i giovani che, avendo come modello della loro vita Cristo, affrontano la mediocrità attraverso molteplici iniziative di solidarietà, religiose, sociali, culturali, sportive e politiche che li portano a essere
protagonisti nella costruzione della “civiltà dell’amore”.
4. Infine, auspichiamo che la morte di Padre
Faustino Gazziero sia un segno e un impegno
per rinnovare la nostra “opzione per i giovani”.
In questo senso lanciamo un appello a tutti gli
uomini e a tutte le donne di buona volontà,
particolarmente agli educatori, affinché, sull’esempio del Padre Hurtado, compiano ogni
sforzo per rinnovare la speranza e offrire ai
giovani un senso della vita basato sui valori
della solidarietà, della giustizia e della pace”.
verno per la destinazione ad essi di una percentuale del prodotto interno lordo. Il parlamentare ha ascoltato le nostre proposte ed ha
convenuto di presentarle per iscritto al primo
Ministro e al Ministro del Commercio Mr Ian
Pearson. La giornata si è conclusa con una
liturgia ed una ispirata omelia di padre Timothy Radcliffe OP nella St Margaret’s
Church a Westminster. È stata una giornata
importante, una giornata in cui i religiosi sono
riusciti ad esercitare un piccolo potere a favore di chi è senza potere e sono divenuti voce
di chi, nel nostro mondo, è privo di voce. È
stato veramente incoraggiante vedere gruppi
di religiosi incontrarsi con i rispettivi membri
locali del Parlamento per discutere, spiegare
e fare pressione affinché si adoperino concretamente per far sì che il governo intervenga a
favore dei più poveri. Noi continueremo a sperare e a pregare perché la povertà possa diventare un ricordo del passato.
Fra Patrick M. Ryall
LA COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE
DEL VICARIATO APOSTOLICO DI AYSÉN
NEL 1° ANNIVERSARIO DELLA MORTE
DI FRA FAUSTINO M. GAZZIERO
Riportiamo il testo della Dichiarazione pubblica diffusa il 13 luglio 2005.
“Nel ricordare il primo anniversario della
tragica morte di fra Faustino M. Gazziero
dell’Ordine dei Servi di Maria avvenuta il 24
luglio 2004 nella cattedrale di Santiago e in
considerazione della emozione generale suscitata da altri avvenimenti e gruppi di carattere satanico, come il recente incidente con armi da fuoco nel cimitero di Coyhaique, la
Commissione Giustizia e Pace del Vicariato
Apostolico dell’Aysén dichiara di fronte alla
comunità:
1. La morte di Padre Faustino Gazziero ha interpellato e continua a interpellare profondamente il paese e, in particolare, la chiesa dell’Aysén. Non soltanto perché il sacerdote ha
svolto per molti anni la sua missione pastorale
nella Patagonia e l’omicida è di Coyhaique,
ma perché quest’ultimo guidava un gruppo di
giovani di questa città che compiva riti satanici
e perché almeno alcuni di questi giovani hanno continuato a delinquere anche dopo l’assassinio di Padre Gazziero, tanto da essere
attualmente imputati per gravi danni provocati
al cimitero di Coyhaique la vigilia di Natale nel
VENETA, VICARIATO ANDINO
KOINOMADELFIA HA COMPIUTO 13 ANNI.
UN BILANCIO
Il 3 aprile 2005 Koinomadelfia ha ricordato
il suo tredicesimo compleanno. Lo ha celebrato con la presenza di tutti i membri della direzione, dei sacerdoti e dei fratelli dell’Ordine
dei Servi di Maria, delle suore di Lourdes, delle suore di Ravasco, dei rappresentanti delle
piccole imprese e istituzioni della comunità,
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
dei padrini, dei volontari e degli amici. Questa
volta, insomma, celebriamo il lavoro di tante
persone della comunità di Peñaflor e dei suoi
dintorni che si sono assunti l’impegno di sostenere integralmente le necessità dei bambini e delle bambine. Per prima cosa abbiamo
ringraziato il Signore con una celebrazione
eucaristica, poi con vari numeri artistici dei nostri bambini e dei nostri amici.
Quest’anno, grazie all’apporto straordinario
di persone della comunità, di imprese e istituzioni italiane e dell’Ordine dei Servi di Maria
abbiamo potuto provvedere a diverse innovazioni strutturali in tutta la casa. Ora abbiamo
anche la corrente elettrica trifase ed è stato
costruito un nuovo pozzo. Non solo, ma abbiamo ottenuto contributi per l’attuazione di
alcuni progetti, per dotare i bambini di una divisa e dei testi scolastici. Siamo fiduciosi che
il nostro cammino in avanti continuerà, così
potremo riparare i servizi igienici, migliorare il
campo da gioco e altro.
Siamo grati, peraltro, per l’avvenuto cambiamento degli Statuti così che Koinomadelfia
è passata alle dipendenze dell’Ordine dei Servi di Maria; ciò assicurerà continuità all’opera.
Il nostro ringraziamento anche ai padrini italiani, ai frati Servi di Maria della Provincia veneta
e alla Caritas italiana che ci hanno dato un
aiuto determinante.
tsunami hanno cominciato a riprendere la vita
nelle loro mani e a tornare lentamente alla vita
normale grazie alle centinaia di Organizzazioni Non Governative che lavorano con loro e
anche, in particolare, ai benefattori come voi,
poiché senza il vostro impegno e la vostra solidarietà tutto questo sarebbe stato molto più
difficile da realizzare. Nel frattempo la Famiglia servitana è ancora costantemente al lavoro per portare aiuto e possibilità di ripresa a
un altro piccolo gruppo di persone coinvolte.
Ecco alcune informazioni con riferimento ai
luoghi dove si è intervenuti.
UYYALIKKUPPAM. L’8 maggio fra Joseph M.
Arockiasamy ha benedetto la Scuola di Sartoria. Per le ragazze di Uyyalikkuppam è stata
una giornata di speranza, la scuola, infatti, offre la possibilità a 40 giovani di apprendere la
professione di sarta. Al primo gruppo ne seguirà un secondo. Sinora le ragazze –grazie
all’abilità e professionalità di due istruttori– sono state molto assidue alle lezioni e abbiamo
registrato un considerevole profitto.
Lo stesso giorno è entrato in funzione un
impianto idrico che assicura acqua potabile al
villaggio. Alla gente di questo villaggio sono
state consegnate sinora dieci barche dotate di
motore e di reti. Il 1° luglio 2005 è venuto in
visita anche il Consigliere generale fra Lourdusamy M. Anthonysamy che ha distribuito
libri e quaderni agli studenti. In India, infatti,
l’anno scolastico è cominciato la prima settimana di giugno. Sr Mercy e i suoi collaboratori visitano spesso il villaggio per assicurarsi
che i bambini, particolarmente quelli da noi
sponsorizzati, dispongano del necessario per
la scuola.
VADAKKU E DANKUR. È questo un nuovo villaggio, nelle vicinanze di Pattinamcherry, dove lo
tsunami ha fatto 26 vittime. Essendo un villaggio piccolo e all’interno della regione era stato
piuttosto trascurato. Nello scorso mese di
maggio i frati Albert e Sahayaraj lo hanno visitato ed hanno riscontrato un vero stato di
calamità. Il 23 maggio, la Commissione incaricata degli aiuti, ha deciso di assegnare sei
barche con motori che sono state ordinate e
consegnate il 25 giugno.
PATTINAMCHERRY, KARAIKALMEDU E KILLNJALMEDU. Il 25 maggio è stata aperta una Scuola
di Sartoria che impartisce la formazione a 25
ragazze. Il 25 giugno fra Savariappan ha
consegnato materiale scolastico a 48 studenti.
Dall’8 al 20 maggio, cinque dei nostri novizi,
Monica Hernández, Direttrice
NB. A questa informazione, la direttrice ha allegato un’ampia documentazione circa le molteplici attività portate avanti da Koinomadelfia.
INDIA
LO TSUNAMI E LA SOLIDARIETÀ
PER I NOSTRI FRATELLI
Per ovvie ragioni sia dovute ai tempi di COSMO sia imposti dai limiti di spazio disponibile,
non possiamo pubblicare tutti i comunicati che
pervengono dal Servite Tsunami Rehabilitation Work. Ci sembra, tuttavia, che il Comunicato n. 10 inviato in data 1° luglio 2005 sia
sufficientemente indicativo dell’impegno dei
nostri frati dell’India, sostenuti da tutto l’Ordine, per contribuire alla rinascita dei luoghi e
delle popolazioni colpite dallo tsunami del 26
dicembre 2004. Ecco il testo del Comunicato
n. 10.
Cari amici,
sono felice di comunicarvi notizie di speranza e di gioia. Le popolazioni colpite dallo
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Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
hanno insegnato ai bambini in età scolastica.
Si è trattato di un’esperienza molto positiva
sia per i bambini sia per i novizi. Alcuni dei
giovani che, grazie al nostro aiuto, hanno frequentato lezioni di guida hanno già sostenuto
gli esami e ottenuto la patente.
ANTONIYARPURAM. Il 21 giugno i frati Albert e
Sahayarai, Coordinatore dell’équipe servitana
di Soccorso Tsunami, hanno provveduto al
pagamento delle rette scolastiche dei bambini
sponsorizzati di questa regione. Per la circostanza hanno incontrato anche i genitori accogliendo le loro richieste. Si è anche provveduto a dare ai bambini la divisa e materiale scolastico.
KOLACHAI, KOTTIPATU E KADIYAPPATTINAM. Il 9
e il 10 giugno fra Sahayaraj ha incontrato gli
studenti del posto che, insieme alle loro famiglie, vengono da noi sostenuti. Sono state pagate le rette scolastiche e sono stati distribuiti
loro libri e quaderni. Il 21 giugno Mr. Meela e
la sua famiglia hanno ricevuto la loro barca
con motore. Ora sono pronti a prendere il mare per ricominciare a pescare.
FAMIGLIA SERVITANA
UNIFASI
SECONDA GIORNATA NAZIONALE
DELLA FAMIGLIA SERVITANA IN ITALIA
“Insieme sul Monte, verso il Convegno UNIFAS in comunione con la Chiesa italiana
che celebra il Congresso Eucaristico”. È stato
questo l’obiettivo della Seconda Giornata UNIFASI che, domenica 3 luglio, ha visto incontrarsi presso il sacro convento di Monte Senario oltre 250 pellegrini, arrivati dal nord e dal
sud dell’Italia, anche da città molto lontane:
Manduria e Napoli, ma anche Udine, oltre naturalmente dalle città del Centro Italia più vicine a Firenze. La Giornata di quest’anno non
poteva tralasciare di riflettere sull’avvenimento
ecclesiale più importante qual è la celebrazione del Congresso Eucaristico né dimenticare
che tutta la Famiglia Servitana si sta preparando al Convegno internazionale UNIFAS che
sarà celebrato a Città del Messico nei giorni
16-23 agosto 2006.
Dopo i saluti della Presidente Rosanna
Marchionni, del priore di Monte Senario fra
Giovanni M. Sperman ed una breve presentazione dei diversi gruppi, il Vicario e Consigliere generale fra Honorio M. Martín Sánchez ha tenuto una riflessione sul tema:
“Riscoprire il dono e l’impegno dell’Eucaristia”.
Quindi, l’Eucaristia presieduta da fra Honorio
–con i canti a cura dei giovani della parrocchia
di Bivigliano e durante la quale le sorelle e i
fratelli dell’OSSM di Napoli hanno portato all’altare i prodotti della loro terra e un bellissimo
dipinto realizzato da un loro fratello– è stata
un momento in cui tutti intensamente hanno
fatto memoria dell’essere presi, benedetti e
spezzati per essere donati. Il pranzo al sacco
è stato un momento spontaneo di incontro e
di conoscenza tra le persone, com’era negli
intenti della Giornata: le sorelle e i fratelli hanno avuto la possibilità di incontrare e salutare
vecchi amici e di conoscerne di nuovi; inoltre,
chi non era mai salito al Monte ha avuto l’opportunità di visitare i luoghi storici con la sapiente guida del priore della comunità fra Giovanni M. Sperman.
Tutti insieme abbiamo reso lode ai nostri
Sette Santi Padri e a Maria, prima discepola
del Signore e nostra sorella nel cammino della
Fra Savariappan e fra Sahayaraj
ALCUNE CIFRE SULLA SOLIDARIETÀ
DELLA FAMIGLIA DEI SERVI
In data 13 luglio 2005, fra Benito M. Fusco che, dal 29 luglio al 29 agosto, è stato nel
Tamil Nadu (India) con il Gruppo Missionario
Giovanile dei Servi di Maria, ha comunicato il
totale complessivo sottoscritto e rendicontato
dall’Economo generale, dall’Economo della
Provincia Veneta e dal Segretariato Missioni
della Provincia di Piemonte e Romagna.
COMPLESSIVO RACCOLTO: Euro 413.594,84
(pari a Lire italiane 800.831.280)
COMPLESSIVO SPEDITO: Euro 344.376,62
COMPLESSIVO IN GIACENZA; Euro 66.667,22 (in
consegna a luglio/agosto con i progetti del
Gruppo Missionario Giovanile)
COMPLESSIVO PROMESSI: Euro 2.551,00
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
fede e, prima di discendere dal Monte e di ritornare nelle nostre città, abbiamo fatto memoria dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
che tanto tempo hanno dedicato al cammino
della Famiglia dei Servi: fra Luigi M. Bertini,
fra Peregrine M. Graffius e sr M. Letizia Arco.
CONGREGAZIONI
GALEAZZA
COREA DEL SUD. CONSACRAZIONE
DELLA CHIESA DI SSANGMUN-DONG
Rosanna Marchionni
Il 24 aprile 2005, giorno in cui a Roma Benedetto XVI iniziava il suo ministero come
successore di S. Pietro, nella parrocchia di
Ssangmun-dong, ha avuto luogo la consacrazione e inaugurazione della nuova e attesa
chiesa parrocchiale. Ha presieduto la celebrazione l’arcivescovo di Seul, mons. Nicolas
Jong, insieme a 17 concelebranti. Tra i tanti
presenti, anche la nostra Priora generale sr
Carmela Giordano che si trovava in visita alla nostra Delegazione in Corea e tutte le consorelle della Casa centrale di Suwon. Noi Serve di Maria di Galeazza operiamo in questo
quartiere dal 2000 con la presenza di due
suore che abitavano però nella comunità di
Seul. Ora, da gennaio 2005, è stata costituita
la comunità stabile in detta parrocchia. La
nuova chiesa realizza un sogno iniziato nel
1999 quando il vescovo eresse la parrocchia
nella quale fungeva da chiesa parte del secondo piano di un grande edificio di sei piani,
di cui il primo era adibito a grande magazzino.
Nel 2001 la parrocchia ha acquistato tutto il
grande edificio. Dall’aprile del 2004 l’edificio è
stato completamente ristrutturato, tanto da ricavarne una bellissima chiesa, con annessa
canonica, casa per la comunità delle suore,
aule per la catechesi e altre per riunioni. La
chiesa di Ssangmun-dong non è perciò un edificio nuovo, ma una costruzione ricavata da
vari negozi. L’arcivescovo, durante l’omelia,
ha paragonato la chiesa ad una persona che
riceve il battesimo in età adulta.
SPAGNA
PUBBLICATO IL PIANO VOCAZIONALE
DEI SERVI E SERVE DI MARIA
Il Capitolo provinciale elettivo della Provincia spagnola del 2003 (Denia, giugno 2003)
decise –con riferimento al Capitolo generale
2001– come priorità della Provincia la promozione vocazionale. Con tempestività, il Promotore vocazionale provinciale, inviò nel febbraio
2004 un primo abbozzo di Piano vocazionale,
approvato dal Capitolo provinciale del 2004.
Quattro mesi più tardi tale Piano fu integrato
con l’apporto delle Mantellate Serve di Maria
presenti in Spagna. Tale abbozzo “frati-suore
Mantellate”, fu attentamente esaminato il 13
novembre 2004 insieme a tutti i rappresentanti delle comunità maschili e femminili, con i
collaboratori secolari e con le famiglie legate
alle comunità dei Servi e delle Serve di Maria.
Furono quindi coinvolte tutte le espressioni
della Famiglia dei Servi in Spagna. Risultato
di tutti questi incontri è il testo del Plan de Pastoral Infantil-Juvenil Vocacional (PIJV) - Siervos y Siervas de María- España poi presentato per l’approvazione, avvenuta, ai rispettivi
Consigli. Lo stesso mese di novembre 2004 fu
creata l’équipe del PIJV della Famiglia dei Servi in Spagna, con il quadruplice obiettivo di
diffondere il carisma della Famiglia dei Servi,
di irradiare la spiritualità mariana, di favorire la
vita di preghiera e di rafforzare la disponibilità
al servizio. Sono nove i destinatari di questa
azione di pastorale vocazionale: 1) i bambini
dai 4 ai 6 anni; 2) i ragazzi dai 6 agli 11 anni;
3) gli adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni;
4) i monitores giovanili; 5) i catechisti; 6) gli
insegnanti; 7) le famiglie; 8) i frati, le claustrali,
le suore e gli istituti secolari; 9) l’Ordine Secolare Servitano e le confraternite dell’Addolorata. Di ciascun destinatario sono indicati con
chiarezza e realismo gli obiettivi.
Da Quaderni di Galeazza, 2/2005
LADYSMITH
IL CAPITOLO GENERALE RINNOVA
LA REGOLA DI VITA DELLA CONGREGAZIONE
“Ciò che, in definitiva, veramente conta è
uno spirito coraggioso e un cuore generoso” (“Ultimately what really matters is a courageous spirit and a generous heart”). È stato
questo il tema del Capitolo generale della
Congregazione delle Servite Sisters of Ladysmith, celebrato nei giorni 5-9 maggio pres10
Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
so il Redemptorist Retreat Center di Oconomowoc, Wisconsin, USA. Vi hanno preso parte
49 delle 65 suore che formano la Congregazione, provenienti dall’Arizona, dal Massachusetts e dalla Florida.
Il Capitolo ha trattato soprattutto due temi:
le norme di governo e la destinazione della
casa-madre della Congregazione a Ladysmith, Wisconsin.
Sul primo punto il Capitolo ha approvato il
testo riveduto della Regola di Vita o Manuale
(Handbook) della Congregazione. La revisione di quello precedente, adottato dalle suore
nel 1991, comprendeva innovazioni nel modello di governo, nella struttura delle commissioni, in tutta una serie di norme meglio adattate all’attuale vita ed esperienza delle suore.
Le due parti fondamentali della Regola di Vita
–i Principii della Vita Religiosa e la Costituzione– comportano l’approvazione del Vescovo
Superior mons. Raphael M. Fliss. La nostra
Congregazione, infatti, è un istituto religioso di
diritto diocesano. La Regola di Vita rinnovata
è frutto di due anni di intenso studio, di dialogo, di opera di discernimento da parte di tutta
la Congregazione. “Certamente è stato questo
il motivo dell’approvazione pressoché unanime del documento da parte delle suore”, ha
detto sr Theresa Sandok, Presidente della
Congregazione.
Circa il secondo punto: nel 2003 le suore
decisero di studiare varie possibilità circa la
destinazione della proprietà della casa-madre
di Ladysmith: una decisione motivata dal numero sempre più esiguo di suore che vi risiedono. In questo Capitolo, le suore hanno convenuto che un giorno dovranno alienare questa proprietà. Nel frattempo, tuttavia, continueranno a viverci cercando una soluzione
accettabile. Tenuto conto che l’età media delle suore è di 74 anni, una sfida importante per
le suore è rappresentata dalla necessità di invecchiare con semplicità, ottimismo, pazienza, lealtà, coraggio, dignità, cuore sereno e
fede. E, sempre, sforzandosi di vivere ciò che
Dio chiede loro, cioè di avere uno spirito coraggioso e un cuore generoso.
LONDRA
SI DIFFONDE A BUTEMBO
LA DEVOZIONE A SAN PELLEGRINO
Con l’aiuto e l’impulso delle nostre suore
Serve di Maria di Londra e per iniziativa della
sorella secolare Angelique Matokeo, presso
il Centro per Disabili di Hesima Letu, a Butembo, nella Repubblica Democratica del Congo,
vive ed opera la Fraternità secolare OSSM
San Pellegrino. Essa, dall’1 al 9 di ogni mese,
pratica la Novena a San Pellegrino per tutti i
malati di AIDS e per i bambini orfani di genitori
deceduti per AIDS. Nell’intenzione delle preghiere a San Pellegrino sono compresi anche
i malati di cancro, di epilessia, di tubercolosi,
di lebbra, di malattie respiratorie e i malati di
mente. Nella lista dei destinatari di questa
preghiera anche gli alcolizzati, i fumatori incalliti ecc.
In quattro parrocchie di Butembo vi è un
gruppo di preghiera che recita la Novena a
San Pellegrino. Analogo Gruppo c’è anche in
altre sei parrocchie della periferia. Tutti questi
gruppi sono nati per iniziativa di un laico, il catechista Jacques, che un giorno di due anni
fa bussò alla porta del convento e chiese alcuni libretti con la Novena a San Pellegrino.
Le Serve di Maria si adoperano fattivamente nella promozione dell’apostolato di San
Pellegrino: tale apostolato è considerato espressione di solidarietà con i più poveri e con
coloro che hanno maggior bisogno di chi condivida la loro sofferenza.
Angelique Letu OSSM
NAPOLI
IL NUOVO GOVERNO DELLA CONGREGAZIONE
Il Capitolo generale della Congregazione
delle Suore di Maria SS. Addolorata, Serve di
Maria di Napoli, il 22 luglio, ha proceduto alle
elezioni della Priora generale e del Consiglio:
la Madre Alfonsina De Matteis è risultata eletta, ma occorreva la postulazione della Congregazione per la Vita consacrata e le Società
di Vita apostolica, la quale si è espressa negativamente. Si è allora proceduto a nuova
elezione ed è risultata eletta Priora generale
sr Rosalba Valenti, nata a Monopoli (BA) il 21
gennaio 1934. Sono state elette Consigliere:
Madre Alfonsina De Matteis, sr Elizabeth
Torres Martinez, sr Dolores Aguiari e sr Benedetta Rubino.
Sandra DeGidio
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
parte di esponenti di tutte le espressioni della
nostra Famiglia. L’immagine-ricordo di sr M.
Letizia largamente diffusa riunisce una piccola, ma significativa parte di suoi scritti.
PISTOIA
SAN PELLEGRINO E LA GRAZIA CHE SANA
Le Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia di Plainfield, USA, celebrano mensilmente una Messa speciale al Centro di preghiera
del convento di Marian Lake. La Messa speciale si propone di aiutare i malati di cancro a
sopportare la loro sofferenza. Normalmente
partecipano alla Messa dalle 40 alle 80 persone. La Messa è dedicata a San Pellegrino Laziosi OSM, il santo patrono dei malati di cancro o di malattie croniche inguaribili. Partecipano alla celebrazione non soltanto i malati,
ma anche i parenti e altre persone che desiderano unirsi a loro nella preghiera. Sr Gesuina Buongiorno, la Direttrice del Centro, dice:
“Quando le persone vengono qui non necessariamente ricevono la guarigione fisica, ma
sono sempre sanate, perché sia chi ottiene la
guarigione fisica sia chi non la ottiene trova un
forte senso di pace. Comunque si nota nella
persona un cambiamento, e questo per me è
la cosa più importante”. Questa bella e nuova
iniziativa di apostolato offre un momento di
sostegno e di condivisione ai partecipanti che
godono dell’ospitalità offerta dalle suore.
RIPARATRICI
UNA NUOVA PRESENZA ANCHE IN PERÙ?
Il giorno 14 aprile, accompagnate dalla
Priora provinciale sr M. Carmen Andrioni, noi
sr M. Marlene Oliveira Matos e sr M. Elivete
da Silva siamo partite dal Brasile verso Lima
(Perù) per fare una esperienza di sei mesi e
studiare la possibilità di iniziare una nostra
missione. Pur sapendo che non c’era niente di
definitivo e che il nostro essere a Lima era ad
experimentum, ci siamo permesse di sentirci
missionarie, cioè coloro che annunciano il
Vangelo. Credo che per lo stesso motivo Madre Elisa inviò le nostre prime sorelle missionarie, esortandole con una semplice frase:
“Coraggio, e avanti!”. Frase che oggi traduco
così: Crescete e moltiplicatevi perché la Parola di Dio si espanda come semente, come segno di vita per tutti i popoli. Con questo motivo
e incoraggiamento siamo arrivate a Lima dopo quattro ore e mezzo di viaggio. I primi giorni siamo state ospiti delle suore Serve del Sacro Cuore con le quali abbiamo avuto ottimi
incontri. Una settimana dopo ci siamo trasferite in una casa in affitto situata nel quartiere
Huaycan. In questa ricerca ci hanno aiutato le
suore Clarisse Francescane del Santissimo
sacramento, le quali ci hanno imprestato anche alcuni mobili. Durante questi mesi abbiamo avuto modo di inserirci nel progetto educativo “Fé y Alegría”, coordinato dai Padri Gesuiti e sovvenzionato dallo Stato. Questo progetto esiste in vari stati dell’America Latina e,
a Lima, sono 39 le Congregazioni religiose
che lo hanno adottato, aggiungendovi gli aspetti del proprio carisma congregazionale e
rendendolo, così, più dinamico e diversificato.
Anche noi possiamo impegnarci in questo
progetto perché favorisce l’inserimento della
vita religiosa nelle realtà più povere, poiché i
criteri di attuazione di questo progetto sono
conformi all’insegnamento di Gesù: servire gli
affamati, gli assetati, i nudi, gli ammalati, i prigionieri.
Da The Sun, giornale locale di Plainfield
RAVENNA
LA SCOMPARSA DI SR M. LETIZIA ARCO
Il 14 taprile 2005, dopo mesi di sofferenza,
si è spenta sr M. Letizia Arco, già Priora generale delle Serve di Maria di Ravenna dal 1976 al 1989. Nata a Ravenna il 18 febbraio
1934, entrò nel noviziato della Congregazione
nel 1961 e fece la professione perpetua nel
1968. Laureatasi in pedagogia nel 1964, per
molti anni fu insegnante e preside della Scuola magistrale dell’Istituto Ghiselli di Ravenna.
Priora generale in tempi difficili per la Congregazione, raccolse l’eredità di sr Giuliana Morigi. Prezioso l’ apporto di sr M. Letizia per il
riconoscimento pontificio (1985) della Congregazione e per il rinnovamento del testo costituzionale secondo lo spirito del Concilio Vaticano II e dei fondatori Giorgio Ghiselli e
Margherita Zamara.
Nella Famiglia dei Servi è stato unanime il
cordoglio per la morte di sr M. Letizia Arco. Il
“Foglio Informativo” della Congregazione ha
dedicato il numero di aprile-maggio 2005 alla
sua memoria, raccogliendo innumerevoli attestati di stima nei confronti di sr M. Letizia da
Sr M. Marlene Oliveira Matos
e Sr M. Elivete da Silva
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Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
nutrito gruppo compie una gita ad un luogo
dei Servi dove è particolarmente venerato
San Pellegrino. Lo scorso anno furono a Maria Luggau in Carinzia e due anni fa alla basilica e tomba del Santo a Forlì. Quest’anno, per
questo nono pellegrinaggio annuale, è stata
scelta Vienna, dove, nella bella chiesa dei
Servi nella Servitengasse, fu eretta una cappella a San Pellegrino nel 1727, subito dopo
la sua canonizzazione. Questa gita è durata
tre giorni, ma ha dato ai partecipanti, grazie
particolarmente ai frati Servi di Maria viennesi
e segnatamente a fra Gerhard M. Walder, la
possibilità di conoscere a fondo quanto San
Pellegrino sia venerato non soltanto a Vienna,
ma in molte località dell’Austria, da Maria Waldrast a Lienz, da Salisburgo a Graz, da Maria
Luggau a Maria Langegg, senza dire dei tanti
dipinti che raffigurano il santo e delle testimonianze della devozione a lui da parte non solo
del popolo, ma di re, principi, duchi ecc. Il
gruppo di Ponte della Priula ha lasciato in ricordo ai frati del nostro convento di Vienna
una copia della statuetta di San Pellegrino
dell’artista Scialpi e una formella in terracotta
speciale, eseguita per l’occasione dallo scultore Lino Agnini di Nove di Bassano
(Vicenza) che rappresenta S. Pellegrino nel
momento in cui viene guarito da Gesù Crocifisso. La formella è stata posta nella cappella
viennese del Santo accanto alla scritta che
ricorda la visita a questo luogo di Papa Pio VI
nel 1782 per venerare San Pellegrino.
PUBBLICATI GLI ATTI DEL XVII COLLOQUIO
INTERNAZIONALE DI MARIOLOGIA
Il 22 maggio, nella sede della Curia generalizia della Congregazione a Roma, dopo la
celebrazione dei Secondi Vespri della Solennità della Santissima Trinità, sr M. Marcellina
Pedico e p. Stefano De Fiores hanno presentato gli Atti del XVII Colloquio internazionale di Mariologia tenutosi al Centro Mariano
di Rovigo nei giorni 10-12 settembre 2004 in
occasione del 50° anniversario dell’incoronazione del quadro dell’Addolorata. Tema del
Convegno, e titolo del volume che ne riunisce
gli Atti: Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo. Si tratta di uno studio interdisciplinare che approfondisce sotto l’aspetto biblico, ecumenico, teologico, iconografico e antropologico il mistero dell’associazione di Maria al dramma della redenzione. I vari contributi implicano dimensioni impegnative e nello
stesso tempo consolanti della spiritualità cristiana vissuta con Maria. Spronano a rinvigorire le comunità perché diventino sempre più
segni profetici di comunione e di solidarietà
nella Chiesa e tra i popoli.
Sintesi di un’informazione a firma di sr M.
Marcellina Pedico e p. Stefano De Fiores
ICONOGRAFIA DEL COMPENDIO
DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA
La parte iconografica del Compendio del
Catechismo della Chiesa Cattolica è stata curata da sr M. Marcellina Pedico. Le numerose immagini del Compendio vanno dai mosaici delle basiliche romane (abside di San Clemente) a El Greco (Gesù nell’orto) a Van
Eyck (angeli cantori). In occasione della pubblica consegna del Compendio, Papa Benedetto XVI si è personalmente compiaciuto con
sr Marcellina per l’eccellente lavoro compiuto.
Breve sintesi di un’ampia informazione di
Carlo Pigro
IL GRUPPO MISSIONARIO GIOVANILE A PISTOIA
Due giorni all’insegna della missione, della
preghiera e della convivialità, questo può essere il succo dell’incontro del Gruppo Missionario Giovanile dei Servi di Maria che si è tenuto presso la parrocchia della SS.ma Annunziata a Pistoia il 21 e 22 maggio scorso. Proseguendo una tradizione di sensibilità e di esperienze effettive per tutte le tematiche missionarie che il parroco fra Filippo M. Canigiani a Pistoia ha alimentato con la sua partecipazione ai campi e viaggi missionari in India,
nelle Filippine, in Albania, in Brasile (Acre) e
nell’estate in corso in Messico. Accompagnati
da fra Benito M. Fusco hanno ascoltato le
esperienze e i suggerimenti di suor Teresa,
Serva di Maria indiana e redattrice di lingua
LAICI
DA PONTE DELLA PRIULA A VIENNA
PER VENERARE S. PELLEGRINO
Più volte abbiamo riferito su COSMO del
folto gruppo di fedeli che, sotto la guida tenace e illuminata di Carlo Pigro, praticano una
crescente devozione a San Pellegrino in questo centro della provincia di Treviso. Al santo
è stato elevato un capitello ed è stata dedicata una piazza del paese. Da nove anni questo
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
Tamil a Radio Vaticana, di fra Eliseo M.
Grassi dell’eremo a Le Stinche nella sua proposta e riflessione durante la veglia notturna
di sabato 21 e di padre Nady, segretario del
Vicariato Filippino che ha presentato la sua
terra filippina rispondendo alle curiosità e domande del gruppo. I momenti di convivialità,
assieme all’accoglienza ospitale di Claudia,
Simone, Samuele e Paolo che lo scorso anno parteciparono alla missione di Tamil Nadu
con padre Filippo e don Leonardo, sono stati
curati dalle operose mani dei membri dell’Ordine Secolare della parrocchia, mentre l’Eucaristia domenicale, presieduta da fra Benito M.
Fusco ha visto la partecipazione attenta della
comunità parrocchiale.
Sono stati giorni di gioiosa itineranza comunitaria che hanno ravvivato lo spirito di amicizia, ma anche reso più unito il gruppo che
da sei mesi si prepara alle partenze in terra di
missione per conoscere e vivere tra i frati e le
suore Serve di Maria e per avvicinare i popoli
presso i quali i nostri missionari vivono, lavorano e pregano in spirito di comunione e fraternità.
ca, un solo paio di sandali, sempre pronto a
dividere con gli altri il poco disponibile); il profondo senso di fedeltà e di appartenenza (alla
Famiglia dei Servi innanzitutto, e nei confronti
degli amici); il continuo e incessante pellegrinare tra tante realtà dell’Ordine che lo vedevano promotore attento e infaticabile; l’amore
per lo studio; la passione per l’eremo. Ogni
giorno, come testimoniano le pagine dei suoi
diari, fra Davide è stato per molti lo strumento
di diffusione della Parola e soprattutto ha saputo incoraggiare molti a percorrere un cammino di ricerca della propria identità cristiana.
Per quanto riguarda il dialogo, per fra Davide
esso non era soltanto l’occasione di accoglienza e di ascolto (pure sempre ben presenti
nel suo operato), ma era da intendersi soprattutto come ricerca della verità attraverso una
conoscenza ed arricchimento reciproci. Attraverso il Cenacolo dei Laudesi anche a Pistoia
si è dato molto spazio al dialogo interreligioso:
innanzitutto, inaugurando e poi celebrando
per vari anni alla SS.ma Annunziata gli incontri diocesani nella giornata annuale del dialogo con gli Ebrei; poi, con momenti di incontro
sulle altre religioni e con una particolare attenzione alle grandi ricorrenze mondiali (gli incontri di Basilea tra le diverse confessioni cristiane e quelli di Assisi tra i capi delle religioni
mondiali). Sono passati cinque anni dalla
scomparsa di fra Davide M. Montagna, ma la
sua presenza –attraverso gli scritti e il ricordo
di amici– è ancora viva ed efficace (Marco
Magazzini).
Fra Benito M. Fusco
BREVI
PORTO VELHO, Brasile. Domenica 5 giugno, un giovane che aveva assistito alla Messa nella parrocchia S. Giuseppe lavoratore di
Porto Velho, ha rubato il sacchetto delle offerte. Avvertito da alcuni fedeli fra Claudio M.
Avallone ha cercato di raggiungere il ladro.
Fuori della chiesa, il giovane si è improvvisamente girato ed ha sparato due colpi di pistola. Uno ha colpito fra Claudio al braccio, senza serie conseguenze; più gravi le ferite che
hanno raggiunto fra Claudio all’addome. L’intervento immediato dei medici hanno evitato
più gravi conseguenze.
PUBBLICAZIONI
MASINI MARIO M., OSM, Maria di Nazaret nel conflitto delle interpretazioni, Edizioni
Messaggero, Padova 2005, 297 p.
Il volume è dedicato alla presentazione
dell’identità storica e teologica di Maria di Nazaret. A questo fine vengono composte insieme le molteplici rifrazioni della sua identità qui
designate con l’espressione “conflitto delle interpretazioni”. Si tratta di rifrazioni di diverso
colore che con la loro policromia arricchiscono
di sfumature i lineamenti del volto di Maria. In
questo libro l’identità di Maria viene indagata
anzitutto nel nome che ella porta e subito verificata tra le ombre e le luci che contornano la
sua immagine. E come sono multiformi le in-
PISTOIA. Nel quinto anniversario della morte
(18 maggio 2000) di fra Davide M. Montagna, il Cenacolo dei Laudesi, di cui fra Davide
fu uno dei fondatori, ha voluto ricordarlo con
un’ampia riflessione condotta da Luigina Calistri e Marco Magazzini sul tema: “Identità
cristiana e dialogo negli scritti di fra Davide M.
Montagna”. In fra Davide l’identità cristiana si
esprimeva in tanti simboli: la grande povertà
(nessuna volontà di possesso, una sola tuni14
Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
terpretazioni del nome di Maria, altrettanto e
ancor di più, lo sono le comprensioni che hanno di lei le religioni che la conoscono. Stabilito
come punto di riferimento un breve richiamo
alla fede mariana del cattolicesimo, vengono
dapprima rivisitate le antichissime tradizioni
cristiane apocrife e gnostiche che velano la
dottrina sotto le sembianze del mito. La riflessione si estende poi alle interpretazioni, oggi
sempre meno conflittuali, delle religioni mondiali che conoscono Maria: la Riforma evangelico-protestante, l’Ebraismo, l’Islamismo. Ne
risulta una sinfonia polifonica, profetizzata da
Maria dicendo: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc 1,48).
scendo il fatto come verità teologica, con variegati e ben fondati argomenti, tra cui quelli
biblici e conciliari, l’Autore prende posizione
contro la proposta di definizione di un nuovo
dogma su Maria Corredentrice, Mediatrice e
Avvocata, auspicato da movimenti come il
Vox Populi Mariae Mediatrici. Il quinto saggio
analizza la questione de La Madre del Signore nel culto della Chiesa. La ricostruzione storica delle feste mariane precede quello che è
il centro di questo saggio: la svolta del Vaticano II. Il Concilio e i documenti pontifici che applicarono le sue direttive, superando le concezioni giuridico-rubricista e storico-formale, accentuando le dimensioni cristologicoecclesiale e trinitaria del culto liturgico e devozionale alla Madre del Signore. Il sesto e ultimo saggio riguarda La Madre del Signore nel
dialogo ecumenico. Partendo dal documento
conciliare Unitatis redintegratio si fa una riflessione sul documento ecumenico mariano del
Gruppo di Dombes del 1998. La possibilità di
una teologia mariana ecumenica è considerata possibile dall’Autore, senza sottovalutare
problemi come il secolare rifiuto protestante
del culto a Maria, oppure le resistenze degli
ortodossi dinanzi ai due ultimi dogmi mariani
proclamati dai Papi e la spinosa questione
dell’intercessione della Madre di Gesù e dei
Santi.
PERRELLA SALVATORE M., OSM, La
Madre di Gesù nella coscienza ecclesiale
contemporanea. Pontificia Accademia Mariana Internazionale, Città del Vaticano 2005, 682 p.
Il volume, di carattere teologico-dogmatico,
raccoglie sei saggi monografici privilegiando
l’aspetto odierno della mariologia. Apre la trattazione il saggio dal titolo: Il tema della Beata
Vergine nel cap.VIII della ‘Lumen gentium”.
L’Autore illustra gli avvenimenti ecclesiali e il
ruolo del papato che condussero all’approvazione del suddetto documento nell’assemblea
conciliare. Viene data particolare attenzione
agli schemi preparatori, alle correnti teologiche del momento con le loro prospettive
(cristotipica ed ecclesiotipica) fino all’approvazione avvenuta il 21 novembre 1964. Il secondo saggio –Maria nel post-Concilio: magistero
e teologia– affronta il processo innescato dal
Concilio e che ha provocato un mutamento
radicale tanto nella riflessione teologica quanto nella pratica pastorale. Ciò include la crisi
mariana postconciliare, anche se, come viene
sottolineato dal volume, da Paolo VI a Giovanni Paolo II la riflessione su Maria entrava
nel circuito dinamico del rinnovamento. Il terzo saggio tratta de L’Assunzione di Maria nella teologia contemporanea, con la ricostruzione storica della definizione dell’ultimo dogma
mariano, le controversie che lo circondano, il
contenuto dottrinale della Munificentissimus
Deus e gli sviluppi successivi senza tralasciare le implicazioni di esso a livello escatologico
ed ecumenico. Il quarto saggio si occupa del
tema de La Madre del Redentore al servizio
della salvezza. Riflettendo sul ruolo della Vergine Maria nell’opera della salvezza, ricono-
DE CANDIDO LUIGI M., OSM, Dieci fiaccole accese. Raccontando padre Emilio Venturini. Disegni di Piergiorgio Chiereghin. Edizione Serve di Maria Addolorata di Chioggia,
Chioggia 2005, 70 p.
Nel centenario della morte di padre Emilio
Venturini (1842-1905), sacerdote dell’Oratorio
di Chioggia e fondatore dell’Istituto San Giuseppe e della Congregazione delle Serve di
Maria Addolorata, fra Luigi De Candido, scegliendo – come egli stesso precisa nella Postfazione – il genere letterario inconsueto della “autobiografia per interposta persona”, fa
raccontare la vita e il messaggio di padre Emilio Venturini a personaggi che hanno fatto da
corollario e che sono ruotati attorno alla sua
figura. Sono loro – familiari, cittadini, ecclesiastici, poveri, collaboratori – che fra Luigi M. De
Candido ha intervistato per far emergere particolari e ricordi del cuore che hanno contribuito
a scrivere una storia di carità, quella appunto
dell’uomo tra le calli che ha portato ogni fratello nel cuore. L’autore si cimenta, però, su in15
COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
terpretazioni che si basano su riferimenti e testimonianze che danno a tutto il racconto un
sapore attraente e coinvolgente, rispettoso
della verità storica sostanziale. Le scene rappresentate, con disegni policromi, dal professor Piergiorgio Chiereghin con tecniche miste,
accontentano l’occhio del lettore che trova così una dimostrazione realista alla sua inventività e immaginazione. “Sicuramente –osserva
sr Paola Barcariolo nella Presentazione– le
pagine di questo opuscolo accendono una
fiaccola in più sul tracciato di vita e di opera di
padre Emilio Venturini. Fiaccole che tutti auspicano e ambiscono restino accese, vivaci,
luminose”.
FASOLI MARIA GRAZIA, Maria Dolores.
Nel segreto di un nome. Centro Mariano
“Beata Vergine Addolorata”, Rovigo 2005, 61
p.
Chi era Maria Inglese? Con questo interrogativo inizia il racconto “delle opere e dei giorni” di Maria Inglese, poi Suor Maria Dolores.
Questo piccolo libro racconta la vicenda spirituale della Serva di Dio (1866-1928). È una
storia, quella di Maria Dolores, che conserva
fino in fondo il suo fascino: per l’interiorità esigente e segreta spesa nella devozione alla
Vergine, maturata nell’intimo di un’esperienza
personale che si trasforma giorno dopo giorno
in energia comunionale, in storia ecclesiale;
per l’attitudine operativa che la rende capace
di sorprendente e trascinante autorevolezza,
sia “nell’insegnamento sartoriale, a giovani
donne che alla sua perizia di stilista si affidano con docilità, sia come riferimento speciale
di molti, che condividono anche attraverso i
suoi scritti la sua passione mariana”. Con ragione Maria Grazia Fasoli, l’autrice, afferma
che ”nella vicenda di una donna, così trasparente e così misteriosa nella sua discreta riservatezza si intravede una forza segreta indistruttibile, capace di seguire il dettato interiore
come lineare traiettoria verso la “santità”.
(Maria Marcellina Pedico)
MONTE SENARIO. Quaderni di spiritualità. Anno IX, n.26, Maggio-Agosto 2005. Elogio del libro.
Trascriviamo dall’Editoriale di questo numero della rivista quadrimestrale Monte Senario: “L’Elogio del libro vuole riferirsi soprattutto
al Libro per eccellenza, la Bibbia, cioè al libro
fondamentale del cristianesimo, visto tuttavia
nel contesto dei libri sacri delle altre religioni,
come illustra con competenza Giovanni Missagia nel suo saggio. Inoltre, la rivista di spiritualità Monte Senario, curata dai frati Servi di
Santa Maria, non poteva tralasciare di prendere in considerazione anche la figura di Maria, ”icona e libro di Dio” per l’umanità. A questo aspetto infatti è dedicato il Dossier con i
saggi di Mario M. Masini e Luca M. Di Girolamo (ma si veda anche il saggio in lingua inglese di sr Margaret Crynion). Infatti Maria è icona dell’ascolto della Parola di Dio, quale Maria
leggeva/ascoltava nelle Scritture veterotestamentarie, ma anche delle parole che veniva
sentendo da Gesù, come degli eventi che veniva vivendo. Dio infatti parla non soltanto mediante quelle parole che sono la sua Parola,
ma anche attraverso il messaggio che si esprime negli eventi che viviamo”. Altri saggi
contenuti nel volume quelli di: Luigi M. De
Candido (Il libro, fascino e diffidenza anche
tra i Servi); Giancarlo M. Bruni (Dalla parola
mangiata al senso); Alberto M. Maggi (Il cristianesimo non è un libro); Leo di Simone (Il
cristianesimo come cultura del Logos); Alessandro Andreini (Una parola per spiegare il
mondo); Benedetta Sili (I libri ci ascoltano);
Maria Pia Dal Lago (Il libro poetico: evocare
l’Inesprimibile); Roberto Amabile (Il libro della
natura).
BRAGADIN BOSCOLO SILVIA, Padre dei
piccoli. Emilio Venturini Servo di Dio. Edizione
Serve di Maria Addolorata di Chioggia, Chioggia 2005, Ill., 27 p.
L’Autrice dei disegni e del testo di questo
fumetto è una studentessa liceale. Scrive Mariangela Rossi nella Presentazione dell’opuscolo: “Anche se può sembrare quantomeno
originale trattare un argomento religioso con il
fumetto, il linguaggio proposto da Silvia Bragadin Boscolo è una scelta da avallare.[…]
L’Autrice, che con questa realizzazione è una
perfetta ‘figlia del suo tempo’, ha inoltre un
grande pregio: la capacità di guidare con estrema sensibilità l’attenzione del lettore su
aspetti specifici della biografia di padre Emilio
attraverso una personale struttura del racconto, formulando lei stessa i testi e i dialoghi. E
tutto questo è ancora più sorprendente se
consideriamo che ha solo sedici anni!”.
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Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
LA FAMIGLIA DEI SERVI ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
A rappresentare i Servi di Maria alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Colonia eravamo in 102. Novantacinque partiti dall’Italia (compresi 4 nipoti e un fratello del Priore generale); poi il gruppo è divenuto completo a Innsbruck. Dei frati professi solenni partecipavano Bruno M. Zanirato, Fero M. Bachorik, Franco M. Di Matteo, Soosai M., Jonas M. Murallon, Martin M. Lintner e Jorge
M. Olmos. Studenti professi della comunità S.
Alessio di Roma erano: Silvio M. Bachorik e
Giuseppe M. Zampiva. Studenti di Buer fra
Aklexander M. Reimann e i giovani di Innsbruck: Ales Doskocil (Repubblica ceca),
Titus Nwagu e Joseph Okoli (Nigeria). Delle
suore presenti, le sorelle Serve di Maria di
Galeazza: Donatella Nertempi, Simona
Mazzetti, Francesca Orlandini, Fiorenza
Matteazzi, Grazia Germini e Olga Schons;
delle Serve di Maria Addolorata di Pisa: sr
Jain Rebellow e sr Marivic Rocha; delle Serve di Maria Riparatrici: sr Michela Marinello.
Insieme ai giovani anche il sacerdote don Riccardo Torricelli parroco di Palata, Crevalcore
(Bologna).
La partenza ha avuto luogo a Roma il 10
agosto su due pulmann con tappe a Firenze,
Renazzo (Ferrara) e Verona per accogliere i
partecipanti qui riuniti. Prima tappa all’estero,
il convento dei Servi di Innsbruck, dove dal
Priore provinciale della Provincia tirolese fra
Andreas M. Baur abbiamo ricevuto la bandiera dei Servi con sopra illustrato da fra Fiorenzo M. Gobbo il tema della GMG. Quindi da
Innsbruck altre tappe servitane: a Volders, dove abbiamo pernottato, poi a Maria Waldrast,
con la celebrazione dell’Eucaristia presente il
vescovo di Innsbruck venuto per salutarci. Qui
abbiamo anche celebrato la Via Matris.
Una ulteriore tappa servitana a Nove Hrady/Gratzen, nella Repubblica Ceca. Qui siamo
stati accolti con gioia da fra Bonfilius M. Wagner che, sebbene gravemente malato, ha
voluto incontrarci e benedirci. Dopo aver pernottato a Dobra Voda presso la comunità delle Serve di Maria di Galeazza, con sosta al
locale santuario, presso il quale abbiamo anche ascoltato alcune testimonianze sulla passata dominazione comunista. Il 14 agosto abbiamo raggiunto Buer, dove siamo stati accolti
dal Delegato provinciale della Delegazione di
Germania fra Gottfried M. Wolff. Alcuni di noi
sono stati ospitati generosamente da famiglie
della parrocchia. L’indomani abbiamo raggiunto Düsseldorf, sistemandoci presso la scuola
S. Caterina. Nel pomeriggio, presso la comunità delle Serve di Maria di Galeazza e la Casa della Gioventù abbiamo avuto un incontro
con i membri e amici della locale Famiglia servitana.
Il giorno 16 agosto, dopo una visita alla città, abbiamo partecipato nel pomeriggio all’Eucaristia, nello stadio cittadino, con tutti i gruppi
presenti nella città. Erano con noi anche il
Priore generale fra Ángel M. Ruiz Garnica e
il Consigliere generale fra Cesare M. Antonelli.
Il giorno 17 agosto, come gruppo servitano, siamo potuti entrare, sebbene non senza
difficoltà, nella cattedrale di Colonia, dove abbiamo recitato l’Angelus davanti a una immagine della SS.ma Annunziata. Qui abbiamo
ascoltato un messaggio di saluto del Priore
generale. Il giorno 19 agosto abbiamo partecipato alla catechesi per gruppi e il giorno 20
all’incontro con il Papa a Marienfeld. La serata
insieme al Santo Padre è stata dura per il clima piovoso e umido. Lo stesso giorno 20, dopo la celebrazione dell’Eucaristia, abbiamo
preso la via del ritorno.
Le impressioni più vive del viaggio sono
state quelle suscitate dalla fede e dall’entusiasmo dei giovani e dalla manifestazione di amore al papa. Per quanto riguarda noi membri
della Famiglia servitana, ricorderemo sempre
l’accoglienza fraterna e gioiosa dei nostri frati
e delle nostre sorelle come pure delle famiglie
tedesche che ci hanno ospitato. Senza dubbio
l’organizzazione della GMG poteva essere migliore, ma lo sarebbe certamente stata se il
tempo fosse stato più clemente.
Quanto all’aspetto spirituale, abbiamo cercato di leggere il motto della GMG “siamo venuti per adorarlo” in chiave servitana: come i
nostri primi Padri, dopo la sosta di preghiera e
di meditazione sul Monte Senario, sono scesi
verso le città del mondo per portare Cristo alle
genti, così anche noi, dopo la partecipazione
alla GMG siamo più convinti della nostra missione di Servi di Maria.
Fra Jorge M. Olmos
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
PAGINA DI ANIMAZIONE MISSIONARIA
Dopo dieci anni di vita missionaria a Matola, nella nostra missione in Mozambico, fra Pietro M. Andriotto, così parla della sua esperienza.
Ricordo bene il venerdì 11 novembre 1994: fu il giorno in cui lasciai l’Italia. Dopo vari anni trascorsi
come insegnante e direttore all’Istituto San Pellegrino a Misano Adriatico, provincia di Rimini, ero in
volo verso il Mozambico. All’aeroporto non c’era nessuno. Fu una partenza solitaria, motivata solo dalla
mia personale scelta.
L’aereo da Bologna, via Parigi, atterrò a Maputo. Un caldo umido e intenso mi avvolse all’aeroporto: fra
David M. Vaquer mi stava aspettando e mi accompagnò nella nostra casa nella vicina Matola. Ancora
ricordo quel tragitto fino a casa: la strade poco curate, poche macchine per la strada, tanta gente in cammino a piedi, una diffusa miseria, e poi l’accoglienza semplice e gioiosa. Mi trovavo nella missione San
Gabriele, che i Servi di Maria spagnoli avevano assunto come proprio nuovo servizio. Nei giorni seguenti mi sentivo spaesato, incapace di reagire a quanto, giorno dopo giorno, mi toccava vedere, alle necessità che richiedevano una completa e totale dedizione. Troppo dolore vedevo intorno a me; e questo
mi bloccava, o forse ancora una volta il ricordo mi portava altrove. Furono giorni silenziosi e duri: ogni
giorno la miseria e la disperazione che vedevo intorno a me non riuscivano a dare senso alla mia giornata. Mai avrei pensato che davvero potessero esistere tanta povertà e tanta sofferenza, soprattutto nelle
donne e nei bambini. Mai avevo pensato che la miseria fosse così irritante ed egoista. Pensavo di non
farcela. Mi affidavo a Dio, spesso con la testa fra le mani chiedevo a Dio che mi stesse vicino e mi desse
forza. Mi sembrava talvolta di non avere motivazioni per dare un senso a quanto accadeva. Ma il tempo
stava dalla mia parte. Dopo qualche settimana fui costretto a lanciarmi nelle attività e nella organizzazione della vita della comunità nei diversi settori. Lo spirito di comunità, la gioia nella quotidiana voglia
di realizzare l’umana scelta di seguire il Cristo povero davano forza e speranza.
Non c’era tempo per disquisizioni. La comunità mi invitò a lasciar da parte timori e paure. Cominciai il
mio lavoro. Per prima cosa mi fu assegnata la direzione di una scuola superiore. Non c’erano aule, non
c’erano banchi, non c’erano libri. La scuola non era riconosciuta dal governo mozambicano. Descriverla
ora mi fa un po’ sorridere visti i risultati a cui siamo giunti in questi anni: è sorto un nuovo edificio, abbiamo ottenuto la legalizzazione, abbiamo raggiunto la serietà e la professionalità che tutti ci riconoscono. È stato un lungo e difficile cammino.
Il secondo lavoro, quello più emotivamente coinvolgente, è stata la responsabilità del Lar Nova Esperança che accoglie più di cento tra bambini e adolescenti in situazione difficile. Con i ragazzi che hanno come obbligo lo studio, si organizza poi la vita del Centro nelle differenti attività come falegnameria, ceramica –iniziata da Paola Marinello–, un grande orto, l’allevamento di animali.
Molto cammino è stato fatto. Ora la comunità ha realizzato un Centro per anziani; ha in programma un
nuovo centro per bambini orfani per la morte di familiari colpiti dall’Aids. C’è la casa di formazione per
i futuri frati di questa terra.
L’Ordine dei Servi di Maria ha incontrato qui una nuova speranza e una nuova attesa. A Matola ora
bambini e ragazzi, donne e anziani, poveri e malati possono trovare un luogo dove essere accolti e considerati. Molti bambini infatti avrebbero conosciuto soltanto la strada e le tristi conseguenze che la strada porta con sé. Ora hanno una porta a cui bussare. E anche vari giovani hanno l’opportunità di discernere la propria vocazione e la possibilità di una scelta radicale di vita nella nostra spiritualità servitana.
Io sono cresciuto con tutto questo. La realtà della missione cambia il modo di vedere il mondo, la Chiesa, la presenza di quel Dio che ci invita a testimoniare il suo amore condividendo sogni e speranze, attese e delusioni con i più piccoli, con gli ultimi. La quotidianità è vissuta accogliendo lungo le infinite vie
chi incontra la sofferenza e l’ingiustizia: donne, bambini, giovani, anziani, malati… Su ogni volto che si
affaccia alla nostra porta sono segnati l’egoismo e l’ingiustizia dell’uomo sull’uomo, di chi ha deciso
che l’economia di un mondo ricco comporti fame e miseria di milioni di figli di Dio.
Questo ho sperimentato e vissuto nella mia carne in questi dieci anni. Tutto ciò è cresciuto in me e con
me. Non ci sono parole per ringraziare Dio e le diecine di persone e di amici che ci hanno sostenuto e
amato. A ciascuno di loro va il nostro grazie sincero; stiano certi: a Matola, in Mozambico, l’Ordine dei
Servi di Maria sta realizzando un fragile piccolo sogno di Dio.
Pietro Andriotto OSM
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Luglio - Agosto 2005
COSMO 7-8
PAGINA DI ANIMAZIONE VOCAZIONALE
Sr M. Giovanna Giordano, delle Serve di Maria Riparatrici narra, con immediatezza, l’esperienza vissuta il giorno della sua professione perpetua. Riportiamo i punti salienti di questa testimonianza.
Sabato 2 aprile 2005, in seno alla comunità cristiana della parrocchia Santa Maria della Neve di Tramonti (Salerno), ho avuto la grande gioia di dire il mio “sì” definitivo al Signore con la celebrazione
della professione perpetua nella Congregazione delle suore Serve di Maria Riparatrici.
Il rito della professione perpetua inizia con un’azione liturgica che apre la celebrazione eucaristica con
la solennità propria della pasqua annuale: la candidata, in questo caso io, non fa il suo ingresso in chiesa
con un partner, come avviene per gli sposi, ma è accompagnata dalle sorelle della propria famiglia religiosa prima e dai celebranti dopo. Le prime come garanzia di sostegno e di augurio, i secondi come offerta sacerdotale a Dio. Entrando in chiesa, mentre la corale eseguiva il canto “Cerco il tuo volto”, ho
provato qualche cosa di grande, di immenso. Non so come descrivere ogni passaggio della ricca celebrazione. Quanta gioia! Il mio animo era ricco di emozioni che in una parola sola si possono definire felicità, dono tanto desiderato e sempre da ricercare. La professione definitiva dei consigli evangelici ha avuto una sua lunga preparazione, circa nove anni, di cui un periodo intenso a livello internazionale, una
risposta alla chiamata del Signore fatta di preghiera, di studio, di ricerca, di vita comune. Tutto questo,
quel giorno, ha assunto un più intenso significato. Tutto ciò che nel mio cuore vi era di bello, ha assunto
uno spessore indescrivibile, come indescrivibili sono le ragioni del cuore.
La piccola parrocchia in cui sono nata e nel cui seno sono stata generata alla vita cristiana ha esultato
con me per la grande festa. Qui, in questo semplice paese di campagna dove sono cresciuta, ho imparato
anche a voler bene alla Vergine Maria, con una devozione che nella spiritualità della mia famiglia religiosa ha trovato spessore teologico, cura della bellezza, gusto per la storia e per l’arte, amore filiale e
grato. E poiché essere Serve di Maria significa seguire Gesù come ha fatto lei, sua prima e perfetta discepola, “da lei impariamo a vivere nell’ascolto della Parola di Dio, attente ai suoi richiami nel nostro
intimo, negli uomini, negli avvenimenti ed in tutto il creato” (Cost. SMR, 29).
La partecipazione corale di tante sorelle della Congregazione, tra cui sr M. Rita, Priora generale, sr M.
Grazia, Priora provinciale, sr M. Aurelia, Priora della mia comunità in Albania, mi ha trasmesso la certezza di essere concretamente sostenuta, così come la nostra formula di professione recita nella sua parte
conclusiva. Mons. Orazio Soricelli, arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava dei Tirreni, ha presieduto
la celebrazione da vero pastore. Nell’omelia ha spiegato il senso delle letture bibliche del giorno per poi
passare a parlare della bellezza della chiamata del Signore a vivere una speciale consacrazione. Durante
il canto delle litanie dei Santi ho ripercorso i punti che maggiormente mi avevano colpita e li ho trasformati in preghiera uniti a tanti altri bisogni di persone e di situazioni di mia conoscenza. Con questa certezza il prosieguo del rito è stato come un inno ininterrotto. La formula della professione mi appariva
come un testo solo mio, l’avevo tanto meditato e ben sette volte espresso dalla prima professione in poi,
eppure questa volta è stato diverso, la differenza era: “per tutta la vita”. Secondo me non era solo questo
il motivo delle mie sensazioni; c’era una consapevolezza nuova, una responsabilità legata a tanta grazia,
propria dell’evento. Questa è la mia certezza che voglio comunicare in questo messaggio, per testimoniare la gioia di un dono che ho ricevuto e al quale ho avuto la grazia di poter rispondere. A tutti coloro
che hanno partecipato alla mia festa, in particolare a quelli che hanno collaborato, chiedo di continuare a
pregare per me. Da parte mia assicuro la mia preghiera; lo stesso vale per quanti leggeranno questo testo. La lunga e bellissima preghiera di consacrazione che nel rito segue subito dopo la formula di professione e precede la consegna dell’anello, patto nuziale con Cristo e simbolo di amore e fedeltà, esprime,
secondo me, l’augurio più bello per ogni consacrato/a, servo/a di Maria, soprattutto là dove dice: “Sia
docile alla voce dello Spirito, attenta alla sua presenza, strumento della sua pace e della sua gioia. Serva
di Santa Maria, non distolga lo sguardo dalla croce, ma con la Madre stia accanto al Figlio, dove egli
ancora soffre e muore, perché dappertutto splenda la luce della Pasqua. Faccia del Vangelo la propria
regola di vita e, giorno dopo giorno, si chini sul dolore e sul travaglio dell’uomo, e si impegni a combattere il danno che il peccato reca all’edificazione del Regno, finché al termine della sua giornata, tu la
trovi quale serva fedele, cinti i fianchi e accesa la lampada, in vigile attesa del Signore che viene”.
Quello che io sono e posso offrire lo devo a Dio, alla mia famiglia, alla società che mi ha educata, alla
Chiesa e in essa alla Famiglia delle Serve di Maria Riparatrici, la quale mi ha formato alla vita nello Spirito.
Maria Giovanna Giordano, smr
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COSMO 7-8
Luglio-Agosto 2005
FOTOCRONACA
SOMMARIO
MOMENTI DELLA GIORNATA MONDIALE
DELLA GIOVENTÙ 2005
PRIORE GENERALE
E CASE GENERALIZIE
SAN MARCELLO
MARIANUM
2
2
SEGRETARIATI E UFFICI GENERALI
GIUSTIZIA E PACE
ARCHIVIO OSM
3
5
COLLABORAZIONE TRA LE PROVINCE
CONFITES
5
PROVINCE, VICARIATI, DELEGAZIONI
PROVINCIA DELLE ISOLE
G&P, VICARIATO APOSTOLICO AYSÉN
VEN. VICARIATO ANDINO
INDIA
6
7
7
8
1. Il Gruppo OSM presso il convento dei
Servi di Volders (Austria)
2. La bandiera del Gruppo OSM
3. Nove-Hrady/Gratzen (Repubblica ceca). Fra Bonfilius M. Wagner, sebbene
molto malato, ha voluto salutare il
Gruppo OSM
4. Il Priore generale tra i nostri giovani
5. Con il Priore generale al duomo di Colonia
6. Da destra: fra Bruno M. Zanirato e Sr
Fiorenza Matteazzi (GAL) tra gli organizzatori della GMG dei Servi
7-8.Due momenti della Giornata Servitana
a Gerresheim (Germania)
9. Corea del Nord. Tre sorelle Serve di
Maria di Galeazza con la Priora generale Sr M. Carmela Giordano (seconda a
destra)
10. India. Aiuti dopo lo tsunami. Distribuzione di animali
11. India. Una istruttrice e un’allieva di una
nuova scuola di sartoria
12. India. Un’imbarcazione pronta per essere consegnata a pescatori che hanno
perduto tutto
FAMIGLIA SERVITANA
UNIFASI
SPAGNA
9
9
CONGREGAZIONI
GALEAZZA
LADYSMITH
LONDRA
NAPOLI
PISTOIA
RAVENNA
RIPARATRICI
10
10
11
11
11
12
12
LAICI OSM
PONTE DELLA PRIULA
PISTOIA
13
13
BREVI
PUBBLICAZIONI
EDITORIALE
14
14
1
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
17
18
19
ANIMAZIONE MISSIONARIA
ANIMAZIONE VOCAZIONALE
COSMO
Piazza San Marcello, 5
00187 ROMA – Italy
tel. (+39) 06 699 30 1
fax (+39) 06 679 2131
Posta elettronica:
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DIRETTORE RESPONSABILE: LINO M. PACCHIN
EDITORE: CASA GENERALIZIA SERVI DI MARIA
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA
N. 55/91 DEL 1° FEBBRAIO 1991
STAMPATO IN PROPRIO
Nel precedente numero di COSMO
avevamo promesso di dedicare
alcune pagine del presente numero
alle visite di Giovanni Paolo II
ai luoghi dei Servi di Maria.
Il troppo ritardo nell’invio
del materiale da noi richiesto
ci costringe a rinviare a data
successiva questo, a nostro giudizio,
doveroso ricordo.
COSMO viene inviato gratuitamente a chiunque
ne faccia richiesta. Ogni destinatario è tuttavia
pregato a inviare un contributo annuo tramite
CCP n. 29430006 intestato a:
Economato generale osm, Piazza San Marcello, 5 –
00187 ROMA, Italy.
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04 - Servi di Maria