Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 Editoriale Comincia a fare notizia l’impegno dell’Ordine per la giustizia e la pace Alla redazione di COSMO giungono sempre meno di frequente notizie di celebrazioni anniversarie, di prestigiosi riconoscimenti, di momenti, stereotipamente chiamati “forti”, di facile fraternità: facile perché –come amava dire il compianto fra Marco M. Aldrovandi– si tratta di fraternità festiva. Prendiamo atto del calo di questo genere di notizie, senza troppo rammaricarcene. Aumentano, invece, le informazioni inviate circa il crescente impegno della Famiglia servitana in opere di giustizia e di pace. Ci piacerebbe, nel riferire queste notizie, non essere costretti a fare stringati riassunti, ma lo spazio disponibile ha le sue leggi invalicabili. Qualcuno, ovviamente, potrebbe chiedersi: in che senso queste benemerite attività di giustizia e di pace hanno il taglio, lo stile del carisma dei Servi? In che senso rispondono a quella priorità del servizio così energicamente ribadita dal Capitolo generale 2001? Senza abbandonarci all’enfasi, ma limitandoci a riflettere sulle notizie che riceviamo e che abbiamo incluso in questo numero di COSMO, ci sembra che due caratteristiche qualifichino “servitanamente” le opere di giustizia e di pace promosse dalla nostra Famiglia. La prima caratteristica è la seguente. Quello che fratelli o sorelle dei Servi stanno facendo nel campo della giustizia e della pace non è mai, o lo è molto raramente, espressione di una singola branca della nostra Famiglia, ma coinvolge o tende a coinvolgere altre espressioni, se non l’intera Famiglia dei Servi. La raccolta di firme a favore dell’infanzia violata nel Mozambico o la campagna per le vittime dello tsunami in India sono esempi che parlano da soli. Di questo coinvolgimento di tutta la Famiglia dei Servi vanno fieri a Koinomadelfia in Cile i collaboratori del pioniere fra Gabriele M. Paccanaro, vanno giustamente fieri i frati Paolino M. Baldassarri ed Ettore M. Turrini per l’efficace battaglia per salvare la foresta amazzonica e difendere le popolazioni indios, va fiero il Priore provinciale della Provincia delle Isole fra Patrick M. Ryall per la recente e coraggiosa azione condotta dai suoi frati insieme alle nostre suore; altrettanto è fiero fra Martin M. Lintner che –con riferimento al forte intervento tenuto a Vienna dal Segretario generale di Giustizia e Pace fra Patrick M. Carroll–, riferisce sulla eco avuta in Austria e nella nostra Provincia Tirolese dal dramma dei bambini uccisi e scomparsi in Mozambico. La seconda caratteristica è assolutamente originale nella sua impostazione perché dimostra come sia possibile rivestire di novità anche una plurisecolare tradizione. La devozione a San Pellegrino Laziosi, uomo di pace e invocato come protettore dei malati particolarmente gravi, è praticata da secoli nella nostra Famiglia. Tuttavia, da alcuni anni a questa parte, e in maniera sempre più manifesta, questa devozione, attraverso il ministero della compassione, o meglio della condivisione e della valorizzazione della sofferenza, sta divenendo un prezioso strumento di giustizia e di pace. Non si condivide la sofferenza senza chiedere e concedere il perdono, né si valorizza la sofferenza senza trasformarla, come fece San Pellegrino, in occasione di incontro, di crescente aiuto reciproco, insomma di giustizia. Le nostre Suore di Londra a Omaha, negli Stati Uniti e anche a Butembo nella Repubblica Democratica del Congo, i nostri frati di Benburb nella travagliata Irlanda, i nostri frati del santuario nazionale San Pellegrino di Chicago o l’International Compassion Ministry di fra Peter M. Rookey come quelli di Manila nelle Filippine –per fare soltanto qualche esempio– sanno imprimere alla devozione a San Pellegrino questa dimensione di fraternità universale nel nome della solidarietà e della giustizia. Insomma, la devozione a San Pellegrino, attraverso un concreto “ecumenismo delle opere”, sta divenendo una espressione molto efficace dell’impegno dell’Ordine per la Giustizia e la pace. LA REDAZIONE 1 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 di domenica 15 maggio. Vi si legge: “Le difficoltà e le gioie di un cammino pastorale quotidiano fatto di accoglienza, di sofferenza, di ascolto, di ricerca sono state presentate al Santo Padre da padre Luciano M. Masetti, religioso dei Servi di Maria, Rettore delle chiesa di San Marcello al Corso. Un augurio e un ringraziamento il Rettore ha espresso a Benedetto XVI da parte dei religiosi di diverse parti del mondo in rapporto spirituale con tutta la comunità ecclesiale. Ha anche voluto assicurare l’offerta delle sofferenze e della preghiera da parte dei religiosi che vivono l’esperienza della croce. Infine ha ricordato i bambini della Prima Comunione fatta nei giorni scorsi ed ha assicurato al papa il sostegno orante da parte di tutta la comunità. “L’abbiamo accolta –ha detto– come un dono di Dio al nostro cammino, verso quella via del bello, del buono, del grande, del vero e del giusto che è il Signore che vive in noi”. PRIORE GENERALE E CASE GENERALIZIE SAN MARCELLO IL RETTORE FRA LUCIANO M. MASETTI ALL’INCONTRO CON IL PAPA Il 13 maggio, memoria di Nostra Signora di Fatima, Benedetto XVI ha incontrato, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il clero della diocesi di Roma. Sono andato anch’io, in rappresentanza della Rettoria di San Marcello. Era con me il confratello dell’India fra John M. Britto. Poiché ci eravamo recati all’incontro molto per tempo, ci siamo trovati tra i primi posti. Puntualissimo, alle ore 10.00 a.m., è giunto il Papa che si è portato verso l’altare, ai piedi del quale era stata sistemata una predella con un tavolo e due poltrone. Quando Benedetto XVI è passato vicino a noi l’ho salutato come fanno i sudtirolesi o i montanari bavaresi: “Grüss Gott”. Il pontefice si è voltato sorridente, ricambiando il saluto. Dopo una breve preghiera iniziale, Il Cardinale Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma Camillo Ruini ha rivolto al Papa il suo saluto. Poi il Papa ha cominciato a parlare, ma nel mezzo del suo intervento ha chiesto un foglio dicendoci che aveva riservato a questo incontro un annuncio importante. Lo ha letto in latino, e subito siamo tutti balzati in piedi applaudendo. Si trattava del documento firmato dal Papa per l’introduzione della Causa di beatificazione di Giovanni Paolo II. Anche il Papa, sospendendo la lettura, si è alzato per applaudire insieme a noi. Quando, però, ha ripreso la lettura del foglio, si è permesso una battuta: “Vedo –ha detto– che capite ancora il latino!” Altri applausi. Al termine dell’allocuzione del papa è iniziata una serie di liberi interventi di sacerdoti che desideravano condividere con il Santo Padre gioie e speranze dell’apostolato, problemi e necessità delle parrocchie, delle famiglie ecc. Dopo una diecina di interventi, tra me e me è maturata l’idea di andare anch’io a salutare il Papa per dirgli che a Roma ci sono anche tanti religiosi che sono particolarmente lieti di sostenerLo. Poiché non vorrei aggiungere nulla a quello che ho detto al Papa quel giorno, riporto quanto del mio intervento ha riportato L’Osservatore Romano Fra Luciano M. Masetti PONT. FAC. TEOL. “MARIANUM” FRA SILVANO M. MAGGIANI RICONFERMATO PRESIDE La Congregazione per l’Educazione Cattolica, in data 16 maggio 2005, ha riconfermato Preside della Pontificia Facoltà Teologica Marianum per un nuovo triennio il Prof. Fra Silvano M. Maggiani. USCITO IL X VOLUME DELLA “BIBLIOGRAFIA MARIANA” A cura di fra Silvano M. Danieli e di fra Antonio M. Hueso è uscito il volume X (1994-1998) della Bibliografia mariana (Edizioni Marianum, Roma 2005, XXXVII584 p.). Presentando la pubblicazione gli Autori precisano: “La Bibliografia mariana iniziata e portata avanti dal p. Giuseppe M. Besutti per più di quarant’anni con la pubblicazione dei primi otto volumi (1948-1989), si è vista momentaneamente interrotta con la sua scomparsa (23 dicembre 1994). Vi è stata quindi nel 1998 la pubblicazione del nono volume per gli anni 1990-1993 a cura del p. Ermanno M. Toniolo. Da allora, sono trascorsi alcuni anni senza possibilità di dare continuità a questa importante pubblicazione per la difficoltà di trovare un responsabile. 2 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 Finalmente, la Pontificia Facoltà Teologica ‘Marianum’ ha potuto riprendere questa attività nell’anno 2000, su iniziativa di p. Silvano M. Danieli, direttore della Biblioteca del ‘Marianum’, con la collaborazione di p. Antonio M. Hueso, entrambi incoraggiati dall’interesse e sollecitudine dell’allora Preside della Facoltà p. Ignazio M. Calabuig, al quale è stato dedicato il volume appena uscito. Infatti, mentre in questi giorni è stato pubblicato il decimo volume (1994-1998), è già in avanzato stato di lavoro il volume che copre gli anni dal 1999 al 2002. Tutto ciò ha richiesto un notevole sforzo per ricuperare i dati e le informazioni retrospettive, mediante la consultazione dei repertori, del catalogo della biblioteca e dello spoglio di libri e riviste. La fatica di tutto questo lavoro, vede così completarsi un vuoto e offrire nuovamente agli “interessati” un valido strumento di ricerca. Anche in questo ultimo volume la Bibliografia mariana persegue gli scopi per cui è nata: dare agli studiosi e agli studenti la documentazione corrente sulle pubblicazioni di carattere mariano apparse nei vari paesi (per lo più del mondo occidentale). Per pubblicazione di carattere mariano s’intende un’opera (monografia, articolo, saggio) che situa o studia la figura della Vergine nelle più diversificate espressioni: dal pensiero biblico-teologico al contesto della tradizione ecclesiale, dalle tradizioni popolari alle manifestazioni artistiche dell’attività umana. Per cui non è stato facile seguire e documentare tutta la produzione legata alla tematica mariana (basti solo pensare ai santuari mariani, alle apparizioni ecc.: un mondo variegato e vastissimo). Comunque, lo strumento della Bibliografia mariana, resta un sussidio insostituibile allo studioso, come del resto ogni bibliografia specializzata”. moderne”. Il Congresso era organizzato da Missio-Austria, per conto delle Pontificie Opere Missionarie. Uno dei temi affrontati dal Congresso è stato quello dei problemi attinenti al commercio delle donne in Europa, particolarmente delle donne che, dai Paesi dell’est europeo, vengono trasferite nei Paesi occidentali per essere sfruttate dal commercio del sesso. Successivamente è stato analizzato il problema dell’immigrazione, del lavoro nero, dello sfruttamento dei minori ecc. Uno degli aspetti più gravi della clandestinità di larghe fasce di immigrati è il loro sfruttamento nel lavoro. Infine, il congresso ha anche affrontato il problema del diritto dei minori, e soprattutto dei bambini. Il Consigliere generale fra Patrick M. Carroll, Segretario generale di Giustizia e Pace, invitato da Missio-Austria, ha tenuto una relazione sul caso dei bambini uccisi e rapiti in Mozambico, segnatamente a Nampula, nel quadro del turpe commercio di organi umani. Lo scorso anno, aveva suscitato enorme impressione anche in Austria, dove migliaia di persone firmarono l’appello lanciato su iniziativa del nostro Ordine contro questo crimine. Presentato, in ordine cronologico, il succedersi degli eventi che, inizialmente, furono denunciati dalla claustrale Serva di Maria sr Juliana Calvo, Priora del monastero Mater Dei di Nampula (Mozambico), fra Patrick ha fatto notare che il fenomeno anche se attenuatosi nella zona di Nampula, non è cessato né in Mozambico né in altre parti del mondo. Il Mozambico è soltanto un frammento del puzzle del traffico globale di bambini destinati alla prostituzione infantile o all’utilizzazione di organi per spietati riti tribali o per traffico destinato a trapianti. In un seminario guidato da fra Patrick, si è cercato di formulare risposte a questo grave problema, come per esempio: adoperarsi per una sensibilizzazione sia in Europa sia in Africa, soprattutto sul piano dei governi; proteggere e aiutare le vittime e le loro famiglie; suscitare l’attenzione internazionale allo scopo di fare pressione sui governi. Uno dei problemi maggiormente discussi è stato il seguente: poiché il commercio di minori per abusi sessuali e per qualsiasi altra forma di sfruttamento segue la legge della domanda e dell’offerta, cosa fare per ostacolare, anche nei nostri paesi, questa turpe domanda e per sostenere quanti denunciano con coraggio la violazione dei diritti dei bambini. Da Marianum-Notizie-News 1/2005 SEGRETARIATI E UFFICI GENERALI GIUSTIZIA E PACE CONGRESSO MISSIONARIO SU LA “MERCE UMANA” Dal 5 all’8 luglio, a Vienna, si è tenuto il Congresso Missionario sul seguente tema: “La merce uomo. Il commercio delle schiavitù Fra Martin M. Lintner 3 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 richiesta di preghiere che giunge da ogni parte degli Stati Uniti da parte di persone affette da cancro o da altre malattie mortali. Il suddetto Servite Center of Compassion pratica anche altre forme di servizio, come i programmi di benessere olistico, la possibilità di ritiri spirituali, di direzione spirituale ecc. “Scopo del nostro Servite Center of Compassion – continua sr Silvestri– è di estendere il nostro intervento fuori della comunità e andare incontro al maggior numero possibile di bisogni spirituali”. Il programma “Un tempo per guarire” rispecchia perfettamente questa finalità e noi siamo grate al Methodist Cancer Center e al Nebraska Methodist College per averci data l’opportunità di estendere il nostro aiuto contribuendo all’attuazione del loro programma. Stephanie Koraleski, Ph.D., del Methodist Cancer Center e Kay Ryan R.N., Ph.D. del Nebraska Methodist College hanno sviluppato il programma “Un tempo per guarire” e stanno studiando come integrarlo. Stephanie Koraleski, figlia di una sopravvissuta a un tumore al seno e la Ryan, anch’essa già colpita da questo male, hanno una grande familiarità sia con gli effetti collaterali sia con i postumi del trattamento di questo male. Coloro che si sottopongono alla cura “Un tempo per guarire” vengono controllate prima, durante e dopo il programma di 12 settimane. Ulteriori controlli vengono effettuati sei mesi dopo e anche un anno dopo il completamento del programma. Dice Kay Ryan: “Siamo convinte che le donne che, dopo il trattamento per il tumore al seno, portano avanti questo programma di riabilitazione ne hanno benefici nella qualità della vita sia fisici e sia psicologici che invece non hanno coloro che, nel medesimo periodo di tempo, non praticano questo programma. Sr Zita Sharrow, che dirige il Programma di preghiere a S. Pellegrino ne sottolinea l’importanza per i malati di tumore che sopravvivono a questo male. Dice: “Ogni giorno riceviamo un gran numero di richieste di preghiere a S. Pellegrino. Non solo, ma riceviamo anche tante lettere da persone che ci informano del loro miglioramento o che ci dicono di aver ricevuto un grande conforto da questo apostolato di preghiera, anche se la loro condizione sanitaria non è migliorata”. Il Methodist Cancer Center già da più di un anno segue le donne che praticano il programma “Un tempo per guarire”. Partecipano a questo programma le donne alle quali è sta- LE SERVE DI MARIA DI LONDRA IMPEGNATE IN UN AUTENTICO ECUMENISMO DELLE OPERE L’ecumenismo delle opere, fortemente caldeggiato da Giovanni Paolo II, trova una pratica attuazione nell’attuale collaborazione delle nostre suore Serve di Maria di Londra della Provincia americana con il Methodist Cancer Center e con il Nebraska Methodist College nel servizio particolarmente alle donne colpite da tumore alla mammella. Le nostre suore, infatti, sono da tempo impegnate con il loro programma cosiddetto di riabilitazione olistica nei confronti di questi pazienti. Un programma che è direttamente collegato al ministero della compassione che si richiama alla devozione a San Pellegrino Laziosi. L’allargamento di questa forma di apostolato attraverso la collaborazione con due istituzioni metodiste costituisce un prezioso esempio di incontro ecumenico. Riportiamo parte di un’ampia informazione trasmessa a COSMO da Lena Hoeflicker dell’Albers Communication Group, per conto delle Serve di Maria di Omaha, Nebraska, USA. “Le Suore Serve di Maria, una congregazione di religiose cattoliche, si sono unite al Methodist Cancer Center e al Nebraska Methodist College di Omaha per una prima applicazione del loro programma di riabilitazione cosiddetto olistico o della persona globale per pazienti che abbiano avuto il trattamento completo a motivo del tumore al seno. Il programma, dal titolo “A Time to Heal” (Un tempo per guarire) è reso possibile grazie al contributo destinato al Nebraska dalla Fondazione Susan G. Komen. Il programma olistico di 12 settimane praticato ad Omaha, Nebraska, dalle suore Serve di Maria si propone di aiutare le donne a ricuperare, dopo aver subito il trattamento per il tumore al seno, le forze fisiche, emotive, intellettuali, psicologiche e spirituali. Le suore mettono a disposizione, per il programma riabilitativo, il loro Servite Center of Compassion di Omaha. Dice Sr Virginia Silvestri, Priora provinciale della Provincia americana che ha la sua sede a Omaha: “Le nostre suore hanno una lunga tradizione di servizio ai malati di cancro sia attraverso il programma cosiddetto Healing Touch Therapy sia con il programma di preghiere a S. Pellegrino”. La Healing Touch Therapy è una terapia complementare che si propone di sollevare lo spirito e di attivare l’auto-guarigione. Il programma di preghiere a S. Pellegrino riceve e risponde alla 4 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 to diagnosticato un tumore al seno a partire dal mese di luglio del 2002 e che hanno subito l’intervento chirurgico e avuto il trattamento chemioterapico e/o radiologico. ne istituzionale della CONFITES. Nella riunione si è trattato delle prospettive concrete per i nostri frati che non si sentono chiamati ai ministeri ordinati. In un secondo tempo, con l’aiuto di don Giovanni Dal Piaz, sociologo e maestro di formazione dei Camaldolesi, abbiamo ascoltato i dati di una rilevante ricerca su quanto i giovani delle classi superiori conoscono sulla vita religiosa, che contatti hanno con l’ambiente delle comunità e su quali atteggiamenti impostano le loro eventuali scelte. Di grande importanza è stata la forte sottolineatura fatta da don Giovanni su alcuni dati di cambiamento epocale-generazionale (per esempio, la durata del tempo, la chiarezza delle decisioni e la loro attuazione ecc.) e l’impegno delle comunità religiose di osservare, comprendere e se necessario rivedere il loro modo di accogliere le fasce giovanili. ARCHIVIO OSM UNA STATISTICA PER RIFLETTERE Fra Ubaldo M. Todeschini, archivista per l’Archivio generale sezione corrente e di deposito della Curia generalizia, ha trasmesso a COSMO queste cifre piuttosto significative intorno ai frati defunti nell’Ordine dall’inizio dell’anno 2000 alla data dell’8 luglio 2005. Totale dei frati defunti in questo periodo: 131. Distinti per “positio” ecclesiastica: Vescovi, 1; presbiteri 106; Diaconi, 2; professi solenni non chierici, 22. Distinti per giurisdizione di appartenenza: ANN (Provincia SS.ma Annunziata): 20; BRA (Provincia brasiliana): 3; CAN (Provincia canadese): 13; ESP (Provincia spagnola): 3; ISL (Provincia delle Isole): 6; MAG (Provincia ungherese): 1; MEX (Provincia messicana): 3; PRG (Provincia di Piemonte e Romagna): 16; TIR (Provincia tirolese): 6; USA (Provincia degli Stati Uniti): 25; VEN (Provincia Veneta): 26; AND (Vicariato Andino): 1; IND (Vicariato dell’India); 0; PHI (Vicariato delle Filippine): 1; AUS (Delegazione dell’Australia): 0; DLD (Delegazione di Germania): 1; FRB (Delegazione Francia-Belgio); 2; RPL (Delegazione Rioplatense): 1; SWA (Delegazione del Swaziland): 1; UGA (Delegazione dell’Uganda e Kenia): 0; ZUL (Delegazione dello Zululand): 6; Fondazione in Mozambico: 0. Numero dei defunti nei singoli mesi: gennaio, 10; febbraio 13; marzo 12; aprile, 12; maggio, 8; giugno, 7; luglio, 10; agosto, 6; settembre, 12; ottobre, 12; novembre, 11; dicembre, 18. Numero defunti nei singoli anni: anno 2000, 29; 2001, 25; 2002, 19; 2003, 23; 2004, 26. Media degli anni di età e di vita religiosa: anni di età: 79; vita religiosa, 58. Fra Lucio M. Pinkus RIUNIONE DEL CONSIGLIO Come concordato, la sessione consiliare estiva si è svolta presso l’Istituto MissioniMonte Berico (Vicenza), nei giorni di mercoledì (pomeriggio) 20 e giovedì (mattino) 21 luglio. Erano presenti i frati fra Paolo M. Erthler, Coordinatore; i priori provinciali Mario M. Azzario (Piemonte-Romagna), Andreas M. Baur (Tirol), Giuseppe M. Galassi (SS.ma Annunziata), Ferdinando M. Perri (Lombardia-Veneto) e il Consigliere generale fra Cesare M. Antonelli. Assente giustificato il Vicario provinciale permanente della Provincia spagnola fra Javier M. Martín Badillo. Segretario fra Luigi M. De Candido. Dopo l’approvazione del verbale della sessione precedente (11-13 aprile), il Consiglio ha trattato e deciso, come da agenda, sui seguenti punti: 1. FORMAZIONE ISTITUZIONALE. Fra Lucio M. Pinkus ha informato sulle attività del Segretariato omologo del quale è titolare (validità dell’incontro dei formatori a Innsbruck, 29 giugno -2 luglio), nonché delle situazioni riguardanti la formazione (valutazione in positivo); ha ribadito alcune condizioni pedagogicamente necessarie (tra queste: stabilità e interprovincialità delle comunità di formazione); ha raccomandato la costituzione della comunità per il biennio di filosofia e la programmazione di incontri di frati studenti non orientati al sacerdozio. COLLABORAZIONE TRA LE PROVINCE CONFITES INCONTRO SEGRETARIATO FORMAZIONE Dal 29 giugno al 2 luglio, nel convento San Giuseppe di Innsbruck, ha avuto luogo l’incontro annuale del Segretariato per la Formazio5 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 2. EQUIPE “PASTORALE GIOVANILE”. Fra Moreno M. Versolato ha presentato l’équipe, della quale è portavoce, avviata dopo il “Capitolo dei giovani” lo scorso anno, finalizzata al coordinamento delle attività di animazione pastorale giovanile, composta da alcuni frati e suore Servi di Maria. Ha riferito circa il primo incontro collegiale (convento della SS.ma Annunziata, Firenze 28-29 maggio), presenti, oltre che lui medesimo, fra Stefano M. Mazzoni, le suore M. Michela Marinello, Maria Distratis, M. Francesca Orlandini, i giovani Luca degli Esposti e Andrea Fortini. Ha informato sulla programmazione immediata, tra cui il forum dei giovani (Misano 9-11 dicembre) in tema “dialogo tra cristianesimo e islam” (partecipazione di giovani islamici) e l’attivazione di strumenti per l’informazione e collegamento intorno alle diverse realtà e attività giovanili servitane (foglio periodico, sito internet). In qualità di responsabile del noviziato comune fra Moreno ha informato sulle motivazioni che hanno indotto due novizi a interrompere il proprio cammino vocazionale. 3. PROGRAMMAZIONE LUNGO-MEDIO RAGGIO. a) Prenoviziato. Il Consiglio ha deliberato come data degli esercizi spirituali per i prenovizi a Monte Senario i giorni 4-10 settembre (anziché 23-28 agosto), vista la conclusione quasi contemporanea della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia alla quale essi partecipano, restando invariata la data di inizio del prenoviziato a Siena giovedì 15 settembre. Il corso –guidato dal Coordinatore CONFITES fra Paolo M. Erthler– è aperto ad altri giovani in ricerca vocazionale. b) Riunione dei Consigli provinciali. Resta confermata la riunione dei Consigli provinciali CONFITES (Misano 25-27 ottobre) con agenda: preparazione comune al Capitolo generale 2007; verifica di identità della CONFITES; preparazione alla assemblea CONFITES (presumibilmente ottobre 2006). c) Esercizi spirituali. Rimangono tuttora molti posti liberi per gli esercizi spirituali a Loreto (1924 settembre: guida fra Aristide M. Serra: aperti alla Famiglia dei Servi) e Pietralba/ Weissenstein (10-15 ottobre: guida fra Hubert M. Moons). d) Incontro amministratori. L’incontro progettato nel Capitolo FITES 2003 avrà luogo se i frati interessati e interpellati lo riterranno utile (data prevista, 14-15 novembre a Superga; guida fra Mario M. Azzario). e) Incontro dei giovani frati. È in fase di preparazione l’incontro tra giovani frati a Denia per i giorni 19-24 settembre (guida: fra Giuseppe M. Galassi). f) Marcia dei Servi 2006. Il Consiglio conferma la propria responsabilità organizzativa verso la marcia notturna annuale dei Servi (la UNIFASI ha declinato l’invito ad assumere l’impegno). Il cammino, nel 2006, sarà da Manduria a Taranto; il Coordinatore conferirà con i frati, le suore, le fraternità secolari, le sorelle del Regnum Mariae in loco per ottenere la collaborazione organizzativa. g) Calendario iconografico. Il Consiglio ha condiviso la dedicazione all’Addolorata del calendario iconografico 2007 prospettato da fra Fiorenzo M. Gobbo. h) Prossima riunione consiliare. È stata fissata per mercoledì 12 (mattino e pomeriggi) e giovedì 13 (mattino) ottobre prossimo a Monte Berico. Fra Luigi M. De Candido PROVINCE, VICARIATI, DELEGAZIONI PROVINCIA DELLE ISOLE FRATI E SUORE OSM CONTRO LA POVERTÀ Abbiamo assistito, il 18 maggio scorso, a una consistente presenza di frati e di suore uniti dietro lo stendardo dei Servi di Maria in occasione della Giornata promossa dalla Commissione Giustizia della Conferenza dei Religiosi con il sostegno del CAFOD (Catholic Fund for Overseas Development) per sollecitare l’intervento del Parlamento di Westminster. La scena era suggestiva. Circa 900-1000 appartenenti a istituti religiosi si sono riuniti nella Sala dei Metodisti per ascoltare il fervido intervento sia da parte di religiosi che hanno operato in ambienti poveri, nelle aree colpite dall’AIDS sia da parte del Direttore del CAFOD Mr. Chris Brian, prima che egli si recasse alla Camera dei Comuni per fare pressione sui membri del Parlamento. Il Priore provinciale aveva organizzato un incontro con il Parlamentare locale Sir Malcom Rifkind al quale hanno partecipato molti membri della Famiglia dei Servi così che abbiamo avuto con lui un interessante scambio di idee. Numerosi sono stati gli argomenti toccati, tra i quali il commercio equo per i Paesi in via di sviluppo e la fine di ingiusti sussidi da parte dell’Europa. Abbiamo anche esposto al parlamentare le nostre preoccupazioni sul debito dei Paesi poveri e sull’importanza di fare pressioni sul Go6 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 dicembre 2004. 2. Guardiamo con preoccupazione a questa situazione, perché la morte del frate Servo di Maria non rappresenta un episodio isolato, in quanto esistono gruppi che professano ideologie sataniche, i quali continuano a operare nella regione dell’Aysén e nel paese; essi compiono azioni criminali che richiedono l’intervento della giustizia sul piano locale e nazionale. Al riguardo abbiamo rilevato il verificarsi di altri fatti del genere a Coyhaique, Puerto Aysén, Puerto Cisnes, Talcahuano, Puerto Montt e altre località del paese. Di fronte alla gravità di questi fatti, la Chiesa dell’Aysén si è associata alle indagini del Pubblico Ministero presentando una denuncia per Associazione illecita ed altri reati, tutti legati a ideologie di indole satanica. 3. Gli avvenimenti descritti ci portano a guardare alla realtà dei giovani del nostro paese e della regione dell’Aysén in particolare. Ci sono giovani che soffrono di solitudine, di emarginazione, incapaci di dare un senso alla loro vita e che sono attratti dalla violenza, dalla droga, dall’alcolismo, dall’odio e dal fanatismo alimentato da una malintesa tolleranza. Tuttavia, sono molto più numerosi i giovani che, avendo come modello della loro vita Cristo, affrontano la mediocrità attraverso molteplici iniziative di solidarietà, religiose, sociali, culturali, sportive e politiche che li portano a essere protagonisti nella costruzione della “civiltà dell’amore”. 4. Infine, auspichiamo che la morte di Padre Faustino Gazziero sia un segno e un impegno per rinnovare la nostra “opzione per i giovani”. In questo senso lanciamo un appello a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volontà, particolarmente agli educatori, affinché, sull’esempio del Padre Hurtado, compiano ogni sforzo per rinnovare la speranza e offrire ai giovani un senso della vita basato sui valori della solidarietà, della giustizia e della pace”. verno per la destinazione ad essi di una percentuale del prodotto interno lordo. Il parlamentare ha ascoltato le nostre proposte ed ha convenuto di presentarle per iscritto al primo Ministro e al Ministro del Commercio Mr Ian Pearson. La giornata si è conclusa con una liturgia ed una ispirata omelia di padre Timothy Radcliffe OP nella St Margaret’s Church a Westminster. È stata una giornata importante, una giornata in cui i religiosi sono riusciti ad esercitare un piccolo potere a favore di chi è senza potere e sono divenuti voce di chi, nel nostro mondo, è privo di voce. È stato veramente incoraggiante vedere gruppi di religiosi incontrarsi con i rispettivi membri locali del Parlamento per discutere, spiegare e fare pressione affinché si adoperino concretamente per far sì che il governo intervenga a favore dei più poveri. Noi continueremo a sperare e a pregare perché la povertà possa diventare un ricordo del passato. Fra Patrick M. Ryall LA COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE DEL VICARIATO APOSTOLICO DI AYSÉN NEL 1° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI FRA FAUSTINO M. GAZZIERO Riportiamo il testo della Dichiarazione pubblica diffusa il 13 luglio 2005. “Nel ricordare il primo anniversario della tragica morte di fra Faustino M. Gazziero dell’Ordine dei Servi di Maria avvenuta il 24 luglio 2004 nella cattedrale di Santiago e in considerazione della emozione generale suscitata da altri avvenimenti e gruppi di carattere satanico, come il recente incidente con armi da fuoco nel cimitero di Coyhaique, la Commissione Giustizia e Pace del Vicariato Apostolico dell’Aysén dichiara di fronte alla comunità: 1. La morte di Padre Faustino Gazziero ha interpellato e continua a interpellare profondamente il paese e, in particolare, la chiesa dell’Aysén. Non soltanto perché il sacerdote ha svolto per molti anni la sua missione pastorale nella Patagonia e l’omicida è di Coyhaique, ma perché quest’ultimo guidava un gruppo di giovani di questa città che compiva riti satanici e perché almeno alcuni di questi giovani hanno continuato a delinquere anche dopo l’assassinio di Padre Gazziero, tanto da essere attualmente imputati per gravi danni provocati al cimitero di Coyhaique la vigilia di Natale nel VENETA, VICARIATO ANDINO KOINOMADELFIA HA COMPIUTO 13 ANNI. UN BILANCIO Il 3 aprile 2005 Koinomadelfia ha ricordato il suo tredicesimo compleanno. Lo ha celebrato con la presenza di tutti i membri della direzione, dei sacerdoti e dei fratelli dell’Ordine dei Servi di Maria, delle suore di Lourdes, delle suore di Ravasco, dei rappresentanti delle piccole imprese e istituzioni della comunità, 7 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 dei padrini, dei volontari e degli amici. Questa volta, insomma, celebriamo il lavoro di tante persone della comunità di Peñaflor e dei suoi dintorni che si sono assunti l’impegno di sostenere integralmente le necessità dei bambini e delle bambine. Per prima cosa abbiamo ringraziato il Signore con una celebrazione eucaristica, poi con vari numeri artistici dei nostri bambini e dei nostri amici. Quest’anno, grazie all’apporto straordinario di persone della comunità, di imprese e istituzioni italiane e dell’Ordine dei Servi di Maria abbiamo potuto provvedere a diverse innovazioni strutturali in tutta la casa. Ora abbiamo anche la corrente elettrica trifase ed è stato costruito un nuovo pozzo. Non solo, ma abbiamo ottenuto contributi per l’attuazione di alcuni progetti, per dotare i bambini di una divisa e dei testi scolastici. Siamo fiduciosi che il nostro cammino in avanti continuerà, così potremo riparare i servizi igienici, migliorare il campo da gioco e altro. Siamo grati, peraltro, per l’avvenuto cambiamento degli Statuti così che Koinomadelfia è passata alle dipendenze dell’Ordine dei Servi di Maria; ciò assicurerà continuità all’opera. Il nostro ringraziamento anche ai padrini italiani, ai frati Servi di Maria della Provincia veneta e alla Caritas italiana che ci hanno dato un aiuto determinante. tsunami hanno cominciato a riprendere la vita nelle loro mani e a tornare lentamente alla vita normale grazie alle centinaia di Organizzazioni Non Governative che lavorano con loro e anche, in particolare, ai benefattori come voi, poiché senza il vostro impegno e la vostra solidarietà tutto questo sarebbe stato molto più difficile da realizzare. Nel frattempo la Famiglia servitana è ancora costantemente al lavoro per portare aiuto e possibilità di ripresa a un altro piccolo gruppo di persone coinvolte. Ecco alcune informazioni con riferimento ai luoghi dove si è intervenuti. UYYALIKKUPPAM. L’8 maggio fra Joseph M. Arockiasamy ha benedetto la Scuola di Sartoria. Per le ragazze di Uyyalikkuppam è stata una giornata di speranza, la scuola, infatti, offre la possibilità a 40 giovani di apprendere la professione di sarta. Al primo gruppo ne seguirà un secondo. Sinora le ragazze –grazie all’abilità e professionalità di due istruttori– sono state molto assidue alle lezioni e abbiamo registrato un considerevole profitto. Lo stesso giorno è entrato in funzione un impianto idrico che assicura acqua potabile al villaggio. Alla gente di questo villaggio sono state consegnate sinora dieci barche dotate di motore e di reti. Il 1° luglio 2005 è venuto in visita anche il Consigliere generale fra Lourdusamy M. Anthonysamy che ha distribuito libri e quaderni agli studenti. In India, infatti, l’anno scolastico è cominciato la prima settimana di giugno. Sr Mercy e i suoi collaboratori visitano spesso il villaggio per assicurarsi che i bambini, particolarmente quelli da noi sponsorizzati, dispongano del necessario per la scuola. VADAKKU E DANKUR. È questo un nuovo villaggio, nelle vicinanze di Pattinamcherry, dove lo tsunami ha fatto 26 vittime. Essendo un villaggio piccolo e all’interno della regione era stato piuttosto trascurato. Nello scorso mese di maggio i frati Albert e Sahayaraj lo hanno visitato ed hanno riscontrato un vero stato di calamità. Il 23 maggio, la Commissione incaricata degli aiuti, ha deciso di assegnare sei barche con motori che sono state ordinate e consegnate il 25 giugno. PATTINAMCHERRY, KARAIKALMEDU E KILLNJALMEDU. Il 25 maggio è stata aperta una Scuola di Sartoria che impartisce la formazione a 25 ragazze. Il 25 giugno fra Savariappan ha consegnato materiale scolastico a 48 studenti. Dall’8 al 20 maggio, cinque dei nostri novizi, Monica Hernández, Direttrice NB. A questa informazione, la direttrice ha allegato un’ampia documentazione circa le molteplici attività portate avanti da Koinomadelfia. INDIA LO TSUNAMI E LA SOLIDARIETÀ PER I NOSTRI FRATELLI Per ovvie ragioni sia dovute ai tempi di COSMO sia imposti dai limiti di spazio disponibile, non possiamo pubblicare tutti i comunicati che pervengono dal Servite Tsunami Rehabilitation Work. Ci sembra, tuttavia, che il Comunicato n. 10 inviato in data 1° luglio 2005 sia sufficientemente indicativo dell’impegno dei nostri frati dell’India, sostenuti da tutto l’Ordine, per contribuire alla rinascita dei luoghi e delle popolazioni colpite dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Ecco il testo del Comunicato n. 10. Cari amici, sono felice di comunicarvi notizie di speranza e di gioia. Le popolazioni colpite dallo 8 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 hanno insegnato ai bambini in età scolastica. Si è trattato di un’esperienza molto positiva sia per i bambini sia per i novizi. Alcuni dei giovani che, grazie al nostro aiuto, hanno frequentato lezioni di guida hanno già sostenuto gli esami e ottenuto la patente. ANTONIYARPURAM. Il 21 giugno i frati Albert e Sahayarai, Coordinatore dell’équipe servitana di Soccorso Tsunami, hanno provveduto al pagamento delle rette scolastiche dei bambini sponsorizzati di questa regione. Per la circostanza hanno incontrato anche i genitori accogliendo le loro richieste. Si è anche provveduto a dare ai bambini la divisa e materiale scolastico. KOLACHAI, KOTTIPATU E KADIYAPPATTINAM. Il 9 e il 10 giugno fra Sahayaraj ha incontrato gli studenti del posto che, insieme alle loro famiglie, vengono da noi sostenuti. Sono state pagate le rette scolastiche e sono stati distribuiti loro libri e quaderni. Il 21 giugno Mr. Meela e la sua famiglia hanno ricevuto la loro barca con motore. Ora sono pronti a prendere il mare per ricominciare a pescare. FAMIGLIA SERVITANA UNIFASI SECONDA GIORNATA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA SERVITANA IN ITALIA “Insieme sul Monte, verso il Convegno UNIFAS in comunione con la Chiesa italiana che celebra il Congresso Eucaristico”. È stato questo l’obiettivo della Seconda Giornata UNIFASI che, domenica 3 luglio, ha visto incontrarsi presso il sacro convento di Monte Senario oltre 250 pellegrini, arrivati dal nord e dal sud dell’Italia, anche da città molto lontane: Manduria e Napoli, ma anche Udine, oltre naturalmente dalle città del Centro Italia più vicine a Firenze. La Giornata di quest’anno non poteva tralasciare di riflettere sull’avvenimento ecclesiale più importante qual è la celebrazione del Congresso Eucaristico né dimenticare che tutta la Famiglia Servitana si sta preparando al Convegno internazionale UNIFAS che sarà celebrato a Città del Messico nei giorni 16-23 agosto 2006. Dopo i saluti della Presidente Rosanna Marchionni, del priore di Monte Senario fra Giovanni M. Sperman ed una breve presentazione dei diversi gruppi, il Vicario e Consigliere generale fra Honorio M. Martín Sánchez ha tenuto una riflessione sul tema: “Riscoprire il dono e l’impegno dell’Eucaristia”. Quindi, l’Eucaristia presieduta da fra Honorio –con i canti a cura dei giovani della parrocchia di Bivigliano e durante la quale le sorelle e i fratelli dell’OSSM di Napoli hanno portato all’altare i prodotti della loro terra e un bellissimo dipinto realizzato da un loro fratello– è stata un momento in cui tutti intensamente hanno fatto memoria dell’essere presi, benedetti e spezzati per essere donati. Il pranzo al sacco è stato un momento spontaneo di incontro e di conoscenza tra le persone, com’era negli intenti della Giornata: le sorelle e i fratelli hanno avuto la possibilità di incontrare e salutare vecchi amici e di conoscerne di nuovi; inoltre, chi non era mai salito al Monte ha avuto l’opportunità di visitare i luoghi storici con la sapiente guida del priore della comunità fra Giovanni M. Sperman. Tutti insieme abbiamo reso lode ai nostri Sette Santi Padri e a Maria, prima discepola del Signore e nostra sorella nel cammino della Fra Savariappan e fra Sahayaraj ALCUNE CIFRE SULLA SOLIDARIETÀ DELLA FAMIGLIA DEI SERVI In data 13 luglio 2005, fra Benito M. Fusco che, dal 29 luglio al 29 agosto, è stato nel Tamil Nadu (India) con il Gruppo Missionario Giovanile dei Servi di Maria, ha comunicato il totale complessivo sottoscritto e rendicontato dall’Economo generale, dall’Economo della Provincia Veneta e dal Segretariato Missioni della Provincia di Piemonte e Romagna. COMPLESSIVO RACCOLTO: Euro 413.594,84 (pari a Lire italiane 800.831.280) COMPLESSIVO SPEDITO: Euro 344.376,62 COMPLESSIVO IN GIACENZA; Euro 66.667,22 (in consegna a luglio/agosto con i progetti del Gruppo Missionario Giovanile) COMPLESSIVO PROMESSI: Euro 2.551,00 9 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 fede e, prima di discendere dal Monte e di ritornare nelle nostre città, abbiamo fatto memoria dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che tanto tempo hanno dedicato al cammino della Famiglia dei Servi: fra Luigi M. Bertini, fra Peregrine M. Graffius e sr M. Letizia Arco. CONGREGAZIONI GALEAZZA COREA DEL SUD. CONSACRAZIONE DELLA CHIESA DI SSANGMUN-DONG Rosanna Marchionni Il 24 aprile 2005, giorno in cui a Roma Benedetto XVI iniziava il suo ministero come successore di S. Pietro, nella parrocchia di Ssangmun-dong, ha avuto luogo la consacrazione e inaugurazione della nuova e attesa chiesa parrocchiale. Ha presieduto la celebrazione l’arcivescovo di Seul, mons. Nicolas Jong, insieme a 17 concelebranti. Tra i tanti presenti, anche la nostra Priora generale sr Carmela Giordano che si trovava in visita alla nostra Delegazione in Corea e tutte le consorelle della Casa centrale di Suwon. Noi Serve di Maria di Galeazza operiamo in questo quartiere dal 2000 con la presenza di due suore che abitavano però nella comunità di Seul. Ora, da gennaio 2005, è stata costituita la comunità stabile in detta parrocchia. La nuova chiesa realizza un sogno iniziato nel 1999 quando il vescovo eresse la parrocchia nella quale fungeva da chiesa parte del secondo piano di un grande edificio di sei piani, di cui il primo era adibito a grande magazzino. Nel 2001 la parrocchia ha acquistato tutto il grande edificio. Dall’aprile del 2004 l’edificio è stato completamente ristrutturato, tanto da ricavarne una bellissima chiesa, con annessa canonica, casa per la comunità delle suore, aule per la catechesi e altre per riunioni. La chiesa di Ssangmun-dong non è perciò un edificio nuovo, ma una costruzione ricavata da vari negozi. L’arcivescovo, durante l’omelia, ha paragonato la chiesa ad una persona che riceve il battesimo in età adulta. SPAGNA PUBBLICATO IL PIANO VOCAZIONALE DEI SERVI E SERVE DI MARIA Il Capitolo provinciale elettivo della Provincia spagnola del 2003 (Denia, giugno 2003) decise –con riferimento al Capitolo generale 2001– come priorità della Provincia la promozione vocazionale. Con tempestività, il Promotore vocazionale provinciale, inviò nel febbraio 2004 un primo abbozzo di Piano vocazionale, approvato dal Capitolo provinciale del 2004. Quattro mesi più tardi tale Piano fu integrato con l’apporto delle Mantellate Serve di Maria presenti in Spagna. Tale abbozzo “frati-suore Mantellate”, fu attentamente esaminato il 13 novembre 2004 insieme a tutti i rappresentanti delle comunità maschili e femminili, con i collaboratori secolari e con le famiglie legate alle comunità dei Servi e delle Serve di Maria. Furono quindi coinvolte tutte le espressioni della Famiglia dei Servi in Spagna. Risultato di tutti questi incontri è il testo del Plan de Pastoral Infantil-Juvenil Vocacional (PIJV) - Siervos y Siervas de María- España poi presentato per l’approvazione, avvenuta, ai rispettivi Consigli. Lo stesso mese di novembre 2004 fu creata l’équipe del PIJV della Famiglia dei Servi in Spagna, con il quadruplice obiettivo di diffondere il carisma della Famiglia dei Servi, di irradiare la spiritualità mariana, di favorire la vita di preghiera e di rafforzare la disponibilità al servizio. Sono nove i destinatari di questa azione di pastorale vocazionale: 1) i bambini dai 4 ai 6 anni; 2) i ragazzi dai 6 agli 11 anni; 3) gli adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni; 4) i monitores giovanili; 5) i catechisti; 6) gli insegnanti; 7) le famiglie; 8) i frati, le claustrali, le suore e gli istituti secolari; 9) l’Ordine Secolare Servitano e le confraternite dell’Addolorata. Di ciascun destinatario sono indicati con chiarezza e realismo gli obiettivi. Da Quaderni di Galeazza, 2/2005 LADYSMITH IL CAPITOLO GENERALE RINNOVA LA REGOLA DI VITA DELLA CONGREGAZIONE “Ciò che, in definitiva, veramente conta è uno spirito coraggioso e un cuore generoso” (“Ultimately what really matters is a courageous spirit and a generous heart”). È stato questo il tema del Capitolo generale della Congregazione delle Servite Sisters of Ladysmith, celebrato nei giorni 5-9 maggio pres10 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 so il Redemptorist Retreat Center di Oconomowoc, Wisconsin, USA. Vi hanno preso parte 49 delle 65 suore che formano la Congregazione, provenienti dall’Arizona, dal Massachusetts e dalla Florida. Il Capitolo ha trattato soprattutto due temi: le norme di governo e la destinazione della casa-madre della Congregazione a Ladysmith, Wisconsin. Sul primo punto il Capitolo ha approvato il testo riveduto della Regola di Vita o Manuale (Handbook) della Congregazione. La revisione di quello precedente, adottato dalle suore nel 1991, comprendeva innovazioni nel modello di governo, nella struttura delle commissioni, in tutta una serie di norme meglio adattate all’attuale vita ed esperienza delle suore. Le due parti fondamentali della Regola di Vita –i Principii della Vita Religiosa e la Costituzione– comportano l’approvazione del Vescovo Superior mons. Raphael M. Fliss. La nostra Congregazione, infatti, è un istituto religioso di diritto diocesano. La Regola di Vita rinnovata è frutto di due anni di intenso studio, di dialogo, di opera di discernimento da parte di tutta la Congregazione. “Certamente è stato questo il motivo dell’approvazione pressoché unanime del documento da parte delle suore”, ha detto sr Theresa Sandok, Presidente della Congregazione. Circa il secondo punto: nel 2003 le suore decisero di studiare varie possibilità circa la destinazione della proprietà della casa-madre di Ladysmith: una decisione motivata dal numero sempre più esiguo di suore che vi risiedono. In questo Capitolo, le suore hanno convenuto che un giorno dovranno alienare questa proprietà. Nel frattempo, tuttavia, continueranno a viverci cercando una soluzione accettabile. Tenuto conto che l’età media delle suore è di 74 anni, una sfida importante per le suore è rappresentata dalla necessità di invecchiare con semplicità, ottimismo, pazienza, lealtà, coraggio, dignità, cuore sereno e fede. E, sempre, sforzandosi di vivere ciò che Dio chiede loro, cioè di avere uno spirito coraggioso e un cuore generoso. LONDRA SI DIFFONDE A BUTEMBO LA DEVOZIONE A SAN PELLEGRINO Con l’aiuto e l’impulso delle nostre suore Serve di Maria di Londra e per iniziativa della sorella secolare Angelique Matokeo, presso il Centro per Disabili di Hesima Letu, a Butembo, nella Repubblica Democratica del Congo, vive ed opera la Fraternità secolare OSSM San Pellegrino. Essa, dall’1 al 9 di ogni mese, pratica la Novena a San Pellegrino per tutti i malati di AIDS e per i bambini orfani di genitori deceduti per AIDS. Nell’intenzione delle preghiere a San Pellegrino sono compresi anche i malati di cancro, di epilessia, di tubercolosi, di lebbra, di malattie respiratorie e i malati di mente. Nella lista dei destinatari di questa preghiera anche gli alcolizzati, i fumatori incalliti ecc. In quattro parrocchie di Butembo vi è un gruppo di preghiera che recita la Novena a San Pellegrino. Analogo Gruppo c’è anche in altre sei parrocchie della periferia. Tutti questi gruppi sono nati per iniziativa di un laico, il catechista Jacques, che un giorno di due anni fa bussò alla porta del convento e chiese alcuni libretti con la Novena a San Pellegrino. Le Serve di Maria si adoperano fattivamente nella promozione dell’apostolato di San Pellegrino: tale apostolato è considerato espressione di solidarietà con i più poveri e con coloro che hanno maggior bisogno di chi condivida la loro sofferenza. Angelique Letu OSSM NAPOLI IL NUOVO GOVERNO DELLA CONGREGAZIONE Il Capitolo generale della Congregazione delle Suore di Maria SS. Addolorata, Serve di Maria di Napoli, il 22 luglio, ha proceduto alle elezioni della Priora generale e del Consiglio: la Madre Alfonsina De Matteis è risultata eletta, ma occorreva la postulazione della Congregazione per la Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, la quale si è espressa negativamente. Si è allora proceduto a nuova elezione ed è risultata eletta Priora generale sr Rosalba Valenti, nata a Monopoli (BA) il 21 gennaio 1934. Sono state elette Consigliere: Madre Alfonsina De Matteis, sr Elizabeth Torres Martinez, sr Dolores Aguiari e sr Benedetta Rubino. Sandra DeGidio 11 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 parte di esponenti di tutte le espressioni della nostra Famiglia. L’immagine-ricordo di sr M. Letizia largamente diffusa riunisce una piccola, ma significativa parte di suoi scritti. PISTOIA SAN PELLEGRINO E LA GRAZIA CHE SANA Le Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia di Plainfield, USA, celebrano mensilmente una Messa speciale al Centro di preghiera del convento di Marian Lake. La Messa speciale si propone di aiutare i malati di cancro a sopportare la loro sofferenza. Normalmente partecipano alla Messa dalle 40 alle 80 persone. La Messa è dedicata a San Pellegrino Laziosi OSM, il santo patrono dei malati di cancro o di malattie croniche inguaribili. Partecipano alla celebrazione non soltanto i malati, ma anche i parenti e altre persone che desiderano unirsi a loro nella preghiera. Sr Gesuina Buongiorno, la Direttrice del Centro, dice: “Quando le persone vengono qui non necessariamente ricevono la guarigione fisica, ma sono sempre sanate, perché sia chi ottiene la guarigione fisica sia chi non la ottiene trova un forte senso di pace. Comunque si nota nella persona un cambiamento, e questo per me è la cosa più importante”. Questa bella e nuova iniziativa di apostolato offre un momento di sostegno e di condivisione ai partecipanti che godono dell’ospitalità offerta dalle suore. RIPARATRICI UNA NUOVA PRESENZA ANCHE IN PERÙ? Il giorno 14 aprile, accompagnate dalla Priora provinciale sr M. Carmen Andrioni, noi sr M. Marlene Oliveira Matos e sr M. Elivete da Silva siamo partite dal Brasile verso Lima (Perù) per fare una esperienza di sei mesi e studiare la possibilità di iniziare una nostra missione. Pur sapendo che non c’era niente di definitivo e che il nostro essere a Lima era ad experimentum, ci siamo permesse di sentirci missionarie, cioè coloro che annunciano il Vangelo. Credo che per lo stesso motivo Madre Elisa inviò le nostre prime sorelle missionarie, esortandole con una semplice frase: “Coraggio, e avanti!”. Frase che oggi traduco così: Crescete e moltiplicatevi perché la Parola di Dio si espanda come semente, come segno di vita per tutti i popoli. Con questo motivo e incoraggiamento siamo arrivate a Lima dopo quattro ore e mezzo di viaggio. I primi giorni siamo state ospiti delle suore Serve del Sacro Cuore con le quali abbiamo avuto ottimi incontri. Una settimana dopo ci siamo trasferite in una casa in affitto situata nel quartiere Huaycan. In questa ricerca ci hanno aiutato le suore Clarisse Francescane del Santissimo sacramento, le quali ci hanno imprestato anche alcuni mobili. Durante questi mesi abbiamo avuto modo di inserirci nel progetto educativo “Fé y Alegría”, coordinato dai Padri Gesuiti e sovvenzionato dallo Stato. Questo progetto esiste in vari stati dell’America Latina e, a Lima, sono 39 le Congregazioni religiose che lo hanno adottato, aggiungendovi gli aspetti del proprio carisma congregazionale e rendendolo, così, più dinamico e diversificato. Anche noi possiamo impegnarci in questo progetto perché favorisce l’inserimento della vita religiosa nelle realtà più povere, poiché i criteri di attuazione di questo progetto sono conformi all’insegnamento di Gesù: servire gli affamati, gli assetati, i nudi, gli ammalati, i prigionieri. Da The Sun, giornale locale di Plainfield RAVENNA LA SCOMPARSA DI SR M. LETIZIA ARCO Il 14 taprile 2005, dopo mesi di sofferenza, si è spenta sr M. Letizia Arco, già Priora generale delle Serve di Maria di Ravenna dal 1976 al 1989. Nata a Ravenna il 18 febbraio 1934, entrò nel noviziato della Congregazione nel 1961 e fece la professione perpetua nel 1968. Laureatasi in pedagogia nel 1964, per molti anni fu insegnante e preside della Scuola magistrale dell’Istituto Ghiselli di Ravenna. Priora generale in tempi difficili per la Congregazione, raccolse l’eredità di sr Giuliana Morigi. Prezioso l’ apporto di sr M. Letizia per il riconoscimento pontificio (1985) della Congregazione e per il rinnovamento del testo costituzionale secondo lo spirito del Concilio Vaticano II e dei fondatori Giorgio Ghiselli e Margherita Zamara. Nella Famiglia dei Servi è stato unanime il cordoglio per la morte di sr M. Letizia Arco. Il “Foglio Informativo” della Congregazione ha dedicato il numero di aprile-maggio 2005 alla sua memoria, raccogliendo innumerevoli attestati di stima nei confronti di sr M. Letizia da Sr M. Marlene Oliveira Matos e Sr M. Elivete da Silva 12 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 nutrito gruppo compie una gita ad un luogo dei Servi dove è particolarmente venerato San Pellegrino. Lo scorso anno furono a Maria Luggau in Carinzia e due anni fa alla basilica e tomba del Santo a Forlì. Quest’anno, per questo nono pellegrinaggio annuale, è stata scelta Vienna, dove, nella bella chiesa dei Servi nella Servitengasse, fu eretta una cappella a San Pellegrino nel 1727, subito dopo la sua canonizzazione. Questa gita è durata tre giorni, ma ha dato ai partecipanti, grazie particolarmente ai frati Servi di Maria viennesi e segnatamente a fra Gerhard M. Walder, la possibilità di conoscere a fondo quanto San Pellegrino sia venerato non soltanto a Vienna, ma in molte località dell’Austria, da Maria Waldrast a Lienz, da Salisburgo a Graz, da Maria Luggau a Maria Langegg, senza dire dei tanti dipinti che raffigurano il santo e delle testimonianze della devozione a lui da parte non solo del popolo, ma di re, principi, duchi ecc. Il gruppo di Ponte della Priula ha lasciato in ricordo ai frati del nostro convento di Vienna una copia della statuetta di San Pellegrino dell’artista Scialpi e una formella in terracotta speciale, eseguita per l’occasione dallo scultore Lino Agnini di Nove di Bassano (Vicenza) che rappresenta S. Pellegrino nel momento in cui viene guarito da Gesù Crocifisso. La formella è stata posta nella cappella viennese del Santo accanto alla scritta che ricorda la visita a questo luogo di Papa Pio VI nel 1782 per venerare San Pellegrino. PUBBLICATI GLI ATTI DEL XVII COLLOQUIO INTERNAZIONALE DI MARIOLOGIA Il 22 maggio, nella sede della Curia generalizia della Congregazione a Roma, dopo la celebrazione dei Secondi Vespri della Solennità della Santissima Trinità, sr M. Marcellina Pedico e p. Stefano De Fiores hanno presentato gli Atti del XVII Colloquio internazionale di Mariologia tenutosi al Centro Mariano di Rovigo nei giorni 10-12 settembre 2004 in occasione del 50° anniversario dell’incoronazione del quadro dell’Addolorata. Tema del Convegno, e titolo del volume che ne riunisce gli Atti: Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo. Si tratta di uno studio interdisciplinare che approfondisce sotto l’aspetto biblico, ecumenico, teologico, iconografico e antropologico il mistero dell’associazione di Maria al dramma della redenzione. I vari contributi implicano dimensioni impegnative e nello stesso tempo consolanti della spiritualità cristiana vissuta con Maria. Spronano a rinvigorire le comunità perché diventino sempre più segni profetici di comunione e di solidarietà nella Chiesa e tra i popoli. Sintesi di un’informazione a firma di sr M. Marcellina Pedico e p. Stefano De Fiores ICONOGRAFIA DEL COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA La parte iconografica del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica è stata curata da sr M. Marcellina Pedico. Le numerose immagini del Compendio vanno dai mosaici delle basiliche romane (abside di San Clemente) a El Greco (Gesù nell’orto) a Van Eyck (angeli cantori). In occasione della pubblica consegna del Compendio, Papa Benedetto XVI si è personalmente compiaciuto con sr Marcellina per l’eccellente lavoro compiuto. Breve sintesi di un’ampia informazione di Carlo Pigro IL GRUPPO MISSIONARIO GIOVANILE A PISTOIA Due giorni all’insegna della missione, della preghiera e della convivialità, questo può essere il succo dell’incontro del Gruppo Missionario Giovanile dei Servi di Maria che si è tenuto presso la parrocchia della SS.ma Annunziata a Pistoia il 21 e 22 maggio scorso. Proseguendo una tradizione di sensibilità e di esperienze effettive per tutte le tematiche missionarie che il parroco fra Filippo M. Canigiani a Pistoia ha alimentato con la sua partecipazione ai campi e viaggi missionari in India, nelle Filippine, in Albania, in Brasile (Acre) e nell’estate in corso in Messico. Accompagnati da fra Benito M. Fusco hanno ascoltato le esperienze e i suggerimenti di suor Teresa, Serva di Maria indiana e redattrice di lingua LAICI DA PONTE DELLA PRIULA A VIENNA PER VENERARE S. PELLEGRINO Più volte abbiamo riferito su COSMO del folto gruppo di fedeli che, sotto la guida tenace e illuminata di Carlo Pigro, praticano una crescente devozione a San Pellegrino in questo centro della provincia di Treviso. Al santo è stato elevato un capitello ed è stata dedicata una piazza del paese. Da nove anni questo 13 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 Tamil a Radio Vaticana, di fra Eliseo M. Grassi dell’eremo a Le Stinche nella sua proposta e riflessione durante la veglia notturna di sabato 21 e di padre Nady, segretario del Vicariato Filippino che ha presentato la sua terra filippina rispondendo alle curiosità e domande del gruppo. I momenti di convivialità, assieme all’accoglienza ospitale di Claudia, Simone, Samuele e Paolo che lo scorso anno parteciparono alla missione di Tamil Nadu con padre Filippo e don Leonardo, sono stati curati dalle operose mani dei membri dell’Ordine Secolare della parrocchia, mentre l’Eucaristia domenicale, presieduta da fra Benito M. Fusco ha visto la partecipazione attenta della comunità parrocchiale. Sono stati giorni di gioiosa itineranza comunitaria che hanno ravvivato lo spirito di amicizia, ma anche reso più unito il gruppo che da sei mesi si prepara alle partenze in terra di missione per conoscere e vivere tra i frati e le suore Serve di Maria e per avvicinare i popoli presso i quali i nostri missionari vivono, lavorano e pregano in spirito di comunione e fraternità. ca, un solo paio di sandali, sempre pronto a dividere con gli altri il poco disponibile); il profondo senso di fedeltà e di appartenenza (alla Famiglia dei Servi innanzitutto, e nei confronti degli amici); il continuo e incessante pellegrinare tra tante realtà dell’Ordine che lo vedevano promotore attento e infaticabile; l’amore per lo studio; la passione per l’eremo. Ogni giorno, come testimoniano le pagine dei suoi diari, fra Davide è stato per molti lo strumento di diffusione della Parola e soprattutto ha saputo incoraggiare molti a percorrere un cammino di ricerca della propria identità cristiana. Per quanto riguarda il dialogo, per fra Davide esso non era soltanto l’occasione di accoglienza e di ascolto (pure sempre ben presenti nel suo operato), ma era da intendersi soprattutto come ricerca della verità attraverso una conoscenza ed arricchimento reciproci. Attraverso il Cenacolo dei Laudesi anche a Pistoia si è dato molto spazio al dialogo interreligioso: innanzitutto, inaugurando e poi celebrando per vari anni alla SS.ma Annunziata gli incontri diocesani nella giornata annuale del dialogo con gli Ebrei; poi, con momenti di incontro sulle altre religioni e con una particolare attenzione alle grandi ricorrenze mondiali (gli incontri di Basilea tra le diverse confessioni cristiane e quelli di Assisi tra i capi delle religioni mondiali). Sono passati cinque anni dalla scomparsa di fra Davide M. Montagna, ma la sua presenza –attraverso gli scritti e il ricordo di amici– è ancora viva ed efficace (Marco Magazzini). Fra Benito M. Fusco BREVI PORTO VELHO, Brasile. Domenica 5 giugno, un giovane che aveva assistito alla Messa nella parrocchia S. Giuseppe lavoratore di Porto Velho, ha rubato il sacchetto delle offerte. Avvertito da alcuni fedeli fra Claudio M. Avallone ha cercato di raggiungere il ladro. Fuori della chiesa, il giovane si è improvvisamente girato ed ha sparato due colpi di pistola. Uno ha colpito fra Claudio al braccio, senza serie conseguenze; più gravi le ferite che hanno raggiunto fra Claudio all’addome. L’intervento immediato dei medici hanno evitato più gravi conseguenze. PUBBLICAZIONI MASINI MARIO M., OSM, Maria di Nazaret nel conflitto delle interpretazioni, Edizioni Messaggero, Padova 2005, 297 p. Il volume è dedicato alla presentazione dell’identità storica e teologica di Maria di Nazaret. A questo fine vengono composte insieme le molteplici rifrazioni della sua identità qui designate con l’espressione “conflitto delle interpretazioni”. Si tratta di rifrazioni di diverso colore che con la loro policromia arricchiscono di sfumature i lineamenti del volto di Maria. In questo libro l’identità di Maria viene indagata anzitutto nel nome che ella porta e subito verificata tra le ombre e le luci che contornano la sua immagine. E come sono multiformi le in- PISTOIA. Nel quinto anniversario della morte (18 maggio 2000) di fra Davide M. Montagna, il Cenacolo dei Laudesi, di cui fra Davide fu uno dei fondatori, ha voluto ricordarlo con un’ampia riflessione condotta da Luigina Calistri e Marco Magazzini sul tema: “Identità cristiana e dialogo negli scritti di fra Davide M. Montagna”. In fra Davide l’identità cristiana si esprimeva in tanti simboli: la grande povertà (nessuna volontà di possesso, una sola tuni14 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 terpretazioni del nome di Maria, altrettanto e ancor di più, lo sono le comprensioni che hanno di lei le religioni che la conoscono. Stabilito come punto di riferimento un breve richiamo alla fede mariana del cattolicesimo, vengono dapprima rivisitate le antichissime tradizioni cristiane apocrife e gnostiche che velano la dottrina sotto le sembianze del mito. La riflessione si estende poi alle interpretazioni, oggi sempre meno conflittuali, delle religioni mondiali che conoscono Maria: la Riforma evangelico-protestante, l’Ebraismo, l’Islamismo. Ne risulta una sinfonia polifonica, profetizzata da Maria dicendo: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc 1,48). scendo il fatto come verità teologica, con variegati e ben fondati argomenti, tra cui quelli biblici e conciliari, l’Autore prende posizione contro la proposta di definizione di un nuovo dogma su Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata, auspicato da movimenti come il Vox Populi Mariae Mediatrici. Il quinto saggio analizza la questione de La Madre del Signore nel culto della Chiesa. La ricostruzione storica delle feste mariane precede quello che è il centro di questo saggio: la svolta del Vaticano II. Il Concilio e i documenti pontifici che applicarono le sue direttive, superando le concezioni giuridico-rubricista e storico-formale, accentuando le dimensioni cristologicoecclesiale e trinitaria del culto liturgico e devozionale alla Madre del Signore. Il sesto e ultimo saggio riguarda La Madre del Signore nel dialogo ecumenico. Partendo dal documento conciliare Unitatis redintegratio si fa una riflessione sul documento ecumenico mariano del Gruppo di Dombes del 1998. La possibilità di una teologia mariana ecumenica è considerata possibile dall’Autore, senza sottovalutare problemi come il secolare rifiuto protestante del culto a Maria, oppure le resistenze degli ortodossi dinanzi ai due ultimi dogmi mariani proclamati dai Papi e la spinosa questione dell’intercessione della Madre di Gesù e dei Santi. PERRELLA SALVATORE M., OSM, La Madre di Gesù nella coscienza ecclesiale contemporanea. Pontificia Accademia Mariana Internazionale, Città del Vaticano 2005, 682 p. Il volume, di carattere teologico-dogmatico, raccoglie sei saggi monografici privilegiando l’aspetto odierno della mariologia. Apre la trattazione il saggio dal titolo: Il tema della Beata Vergine nel cap.VIII della ‘Lumen gentium”. L’Autore illustra gli avvenimenti ecclesiali e il ruolo del papato che condussero all’approvazione del suddetto documento nell’assemblea conciliare. Viene data particolare attenzione agli schemi preparatori, alle correnti teologiche del momento con le loro prospettive (cristotipica ed ecclesiotipica) fino all’approvazione avvenuta il 21 novembre 1964. Il secondo saggio –Maria nel post-Concilio: magistero e teologia– affronta il processo innescato dal Concilio e che ha provocato un mutamento radicale tanto nella riflessione teologica quanto nella pratica pastorale. Ciò include la crisi mariana postconciliare, anche se, come viene sottolineato dal volume, da Paolo VI a Giovanni Paolo II la riflessione su Maria entrava nel circuito dinamico del rinnovamento. Il terzo saggio tratta de L’Assunzione di Maria nella teologia contemporanea, con la ricostruzione storica della definizione dell’ultimo dogma mariano, le controversie che lo circondano, il contenuto dottrinale della Munificentissimus Deus e gli sviluppi successivi senza tralasciare le implicazioni di esso a livello escatologico ed ecumenico. Il quarto saggio si occupa del tema de La Madre del Redentore al servizio della salvezza. Riflettendo sul ruolo della Vergine Maria nell’opera della salvezza, ricono- DE CANDIDO LUIGI M., OSM, Dieci fiaccole accese. Raccontando padre Emilio Venturini. Disegni di Piergiorgio Chiereghin. Edizione Serve di Maria Addolorata di Chioggia, Chioggia 2005, 70 p. Nel centenario della morte di padre Emilio Venturini (1842-1905), sacerdote dell’Oratorio di Chioggia e fondatore dell’Istituto San Giuseppe e della Congregazione delle Serve di Maria Addolorata, fra Luigi De Candido, scegliendo – come egli stesso precisa nella Postfazione – il genere letterario inconsueto della “autobiografia per interposta persona”, fa raccontare la vita e il messaggio di padre Emilio Venturini a personaggi che hanno fatto da corollario e che sono ruotati attorno alla sua figura. Sono loro – familiari, cittadini, ecclesiastici, poveri, collaboratori – che fra Luigi M. De Candido ha intervistato per far emergere particolari e ricordi del cuore che hanno contribuito a scrivere una storia di carità, quella appunto dell’uomo tra le calli che ha portato ogni fratello nel cuore. L’autore si cimenta, però, su in15 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 terpretazioni che si basano su riferimenti e testimonianze che danno a tutto il racconto un sapore attraente e coinvolgente, rispettoso della verità storica sostanziale. Le scene rappresentate, con disegni policromi, dal professor Piergiorgio Chiereghin con tecniche miste, accontentano l’occhio del lettore che trova così una dimostrazione realista alla sua inventività e immaginazione. “Sicuramente –osserva sr Paola Barcariolo nella Presentazione– le pagine di questo opuscolo accendono una fiaccola in più sul tracciato di vita e di opera di padre Emilio Venturini. Fiaccole che tutti auspicano e ambiscono restino accese, vivaci, luminose”. FASOLI MARIA GRAZIA, Maria Dolores. Nel segreto di un nome. Centro Mariano “Beata Vergine Addolorata”, Rovigo 2005, 61 p. Chi era Maria Inglese? Con questo interrogativo inizia il racconto “delle opere e dei giorni” di Maria Inglese, poi Suor Maria Dolores. Questo piccolo libro racconta la vicenda spirituale della Serva di Dio (1866-1928). È una storia, quella di Maria Dolores, che conserva fino in fondo il suo fascino: per l’interiorità esigente e segreta spesa nella devozione alla Vergine, maturata nell’intimo di un’esperienza personale che si trasforma giorno dopo giorno in energia comunionale, in storia ecclesiale; per l’attitudine operativa che la rende capace di sorprendente e trascinante autorevolezza, sia “nell’insegnamento sartoriale, a giovani donne che alla sua perizia di stilista si affidano con docilità, sia come riferimento speciale di molti, che condividono anche attraverso i suoi scritti la sua passione mariana”. Con ragione Maria Grazia Fasoli, l’autrice, afferma che ”nella vicenda di una donna, così trasparente e così misteriosa nella sua discreta riservatezza si intravede una forza segreta indistruttibile, capace di seguire il dettato interiore come lineare traiettoria verso la “santità”. (Maria Marcellina Pedico) MONTE SENARIO. Quaderni di spiritualità. Anno IX, n.26, Maggio-Agosto 2005. Elogio del libro. Trascriviamo dall’Editoriale di questo numero della rivista quadrimestrale Monte Senario: “L’Elogio del libro vuole riferirsi soprattutto al Libro per eccellenza, la Bibbia, cioè al libro fondamentale del cristianesimo, visto tuttavia nel contesto dei libri sacri delle altre religioni, come illustra con competenza Giovanni Missagia nel suo saggio. Inoltre, la rivista di spiritualità Monte Senario, curata dai frati Servi di Santa Maria, non poteva tralasciare di prendere in considerazione anche la figura di Maria, ”icona e libro di Dio” per l’umanità. A questo aspetto infatti è dedicato il Dossier con i saggi di Mario M. Masini e Luca M. Di Girolamo (ma si veda anche il saggio in lingua inglese di sr Margaret Crynion). Infatti Maria è icona dell’ascolto della Parola di Dio, quale Maria leggeva/ascoltava nelle Scritture veterotestamentarie, ma anche delle parole che veniva sentendo da Gesù, come degli eventi che veniva vivendo. Dio infatti parla non soltanto mediante quelle parole che sono la sua Parola, ma anche attraverso il messaggio che si esprime negli eventi che viviamo”. Altri saggi contenuti nel volume quelli di: Luigi M. De Candido (Il libro, fascino e diffidenza anche tra i Servi); Giancarlo M. Bruni (Dalla parola mangiata al senso); Alberto M. Maggi (Il cristianesimo non è un libro); Leo di Simone (Il cristianesimo come cultura del Logos); Alessandro Andreini (Una parola per spiegare il mondo); Benedetta Sili (I libri ci ascoltano); Maria Pia Dal Lago (Il libro poetico: evocare l’Inesprimibile); Roberto Amabile (Il libro della natura). BRAGADIN BOSCOLO SILVIA, Padre dei piccoli. Emilio Venturini Servo di Dio. Edizione Serve di Maria Addolorata di Chioggia, Chioggia 2005, Ill., 27 p. L’Autrice dei disegni e del testo di questo fumetto è una studentessa liceale. Scrive Mariangela Rossi nella Presentazione dell’opuscolo: “Anche se può sembrare quantomeno originale trattare un argomento religioso con il fumetto, il linguaggio proposto da Silvia Bragadin Boscolo è una scelta da avallare.[…] L’Autrice, che con questa realizzazione è una perfetta ‘figlia del suo tempo’, ha inoltre un grande pregio: la capacità di guidare con estrema sensibilità l’attenzione del lettore su aspetti specifici della biografia di padre Emilio attraverso una personale struttura del racconto, formulando lei stessa i testi e i dialoghi. E tutto questo è ancora più sorprendente se consideriamo che ha solo sedici anni!”. 16 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 LA FAMIGLIA DEI SERVI ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ A rappresentare i Servi di Maria alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Colonia eravamo in 102. Novantacinque partiti dall’Italia (compresi 4 nipoti e un fratello del Priore generale); poi il gruppo è divenuto completo a Innsbruck. Dei frati professi solenni partecipavano Bruno M. Zanirato, Fero M. Bachorik, Franco M. Di Matteo, Soosai M., Jonas M. Murallon, Martin M. Lintner e Jorge M. Olmos. Studenti professi della comunità S. Alessio di Roma erano: Silvio M. Bachorik e Giuseppe M. Zampiva. Studenti di Buer fra Aklexander M. Reimann e i giovani di Innsbruck: Ales Doskocil (Repubblica ceca), Titus Nwagu e Joseph Okoli (Nigeria). Delle suore presenti, le sorelle Serve di Maria di Galeazza: Donatella Nertempi, Simona Mazzetti, Francesca Orlandini, Fiorenza Matteazzi, Grazia Germini e Olga Schons; delle Serve di Maria Addolorata di Pisa: sr Jain Rebellow e sr Marivic Rocha; delle Serve di Maria Riparatrici: sr Michela Marinello. Insieme ai giovani anche il sacerdote don Riccardo Torricelli parroco di Palata, Crevalcore (Bologna). La partenza ha avuto luogo a Roma il 10 agosto su due pulmann con tappe a Firenze, Renazzo (Ferrara) e Verona per accogliere i partecipanti qui riuniti. Prima tappa all’estero, il convento dei Servi di Innsbruck, dove dal Priore provinciale della Provincia tirolese fra Andreas M. Baur abbiamo ricevuto la bandiera dei Servi con sopra illustrato da fra Fiorenzo M. Gobbo il tema della GMG. Quindi da Innsbruck altre tappe servitane: a Volders, dove abbiamo pernottato, poi a Maria Waldrast, con la celebrazione dell’Eucaristia presente il vescovo di Innsbruck venuto per salutarci. Qui abbiamo anche celebrato la Via Matris. Una ulteriore tappa servitana a Nove Hrady/Gratzen, nella Repubblica Ceca. Qui siamo stati accolti con gioia da fra Bonfilius M. Wagner che, sebbene gravemente malato, ha voluto incontrarci e benedirci. Dopo aver pernottato a Dobra Voda presso la comunità delle Serve di Maria di Galeazza, con sosta al locale santuario, presso il quale abbiamo anche ascoltato alcune testimonianze sulla passata dominazione comunista. Il 14 agosto abbiamo raggiunto Buer, dove siamo stati accolti dal Delegato provinciale della Delegazione di Germania fra Gottfried M. Wolff. Alcuni di noi sono stati ospitati generosamente da famiglie della parrocchia. L’indomani abbiamo raggiunto Düsseldorf, sistemandoci presso la scuola S. Caterina. Nel pomeriggio, presso la comunità delle Serve di Maria di Galeazza e la Casa della Gioventù abbiamo avuto un incontro con i membri e amici della locale Famiglia servitana. Il giorno 16 agosto, dopo una visita alla città, abbiamo partecipato nel pomeriggio all’Eucaristia, nello stadio cittadino, con tutti i gruppi presenti nella città. Erano con noi anche il Priore generale fra Ángel M. Ruiz Garnica e il Consigliere generale fra Cesare M. Antonelli. Il giorno 17 agosto, come gruppo servitano, siamo potuti entrare, sebbene non senza difficoltà, nella cattedrale di Colonia, dove abbiamo recitato l’Angelus davanti a una immagine della SS.ma Annunziata. Qui abbiamo ascoltato un messaggio di saluto del Priore generale. Il giorno 19 agosto abbiamo partecipato alla catechesi per gruppi e il giorno 20 all’incontro con il Papa a Marienfeld. La serata insieme al Santo Padre è stata dura per il clima piovoso e umido. Lo stesso giorno 20, dopo la celebrazione dell’Eucaristia, abbiamo preso la via del ritorno. Le impressioni più vive del viaggio sono state quelle suscitate dalla fede e dall’entusiasmo dei giovani e dalla manifestazione di amore al papa. Per quanto riguarda noi membri della Famiglia servitana, ricorderemo sempre l’accoglienza fraterna e gioiosa dei nostri frati e delle nostre sorelle come pure delle famiglie tedesche che ci hanno ospitato. Senza dubbio l’organizzazione della GMG poteva essere migliore, ma lo sarebbe certamente stata se il tempo fosse stato più clemente. Quanto all’aspetto spirituale, abbiamo cercato di leggere il motto della GMG “siamo venuti per adorarlo” in chiave servitana: come i nostri primi Padri, dopo la sosta di preghiera e di meditazione sul Monte Senario, sono scesi verso le città del mondo per portare Cristo alle genti, così anche noi, dopo la partecipazione alla GMG siamo più convinti della nostra missione di Servi di Maria. Fra Jorge M. Olmos 17 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 PAGINA DI ANIMAZIONE MISSIONARIA Dopo dieci anni di vita missionaria a Matola, nella nostra missione in Mozambico, fra Pietro M. Andriotto, così parla della sua esperienza. Ricordo bene il venerdì 11 novembre 1994: fu il giorno in cui lasciai l’Italia. Dopo vari anni trascorsi come insegnante e direttore all’Istituto San Pellegrino a Misano Adriatico, provincia di Rimini, ero in volo verso il Mozambico. All’aeroporto non c’era nessuno. Fu una partenza solitaria, motivata solo dalla mia personale scelta. L’aereo da Bologna, via Parigi, atterrò a Maputo. Un caldo umido e intenso mi avvolse all’aeroporto: fra David M. Vaquer mi stava aspettando e mi accompagnò nella nostra casa nella vicina Matola. Ancora ricordo quel tragitto fino a casa: la strade poco curate, poche macchine per la strada, tanta gente in cammino a piedi, una diffusa miseria, e poi l’accoglienza semplice e gioiosa. Mi trovavo nella missione San Gabriele, che i Servi di Maria spagnoli avevano assunto come proprio nuovo servizio. Nei giorni seguenti mi sentivo spaesato, incapace di reagire a quanto, giorno dopo giorno, mi toccava vedere, alle necessità che richiedevano una completa e totale dedizione. Troppo dolore vedevo intorno a me; e questo mi bloccava, o forse ancora una volta il ricordo mi portava altrove. Furono giorni silenziosi e duri: ogni giorno la miseria e la disperazione che vedevo intorno a me non riuscivano a dare senso alla mia giornata. Mai avrei pensato che davvero potessero esistere tanta povertà e tanta sofferenza, soprattutto nelle donne e nei bambini. Mai avevo pensato che la miseria fosse così irritante ed egoista. Pensavo di non farcela. Mi affidavo a Dio, spesso con la testa fra le mani chiedevo a Dio che mi stesse vicino e mi desse forza. Mi sembrava talvolta di non avere motivazioni per dare un senso a quanto accadeva. Ma il tempo stava dalla mia parte. Dopo qualche settimana fui costretto a lanciarmi nelle attività e nella organizzazione della vita della comunità nei diversi settori. Lo spirito di comunità, la gioia nella quotidiana voglia di realizzare l’umana scelta di seguire il Cristo povero davano forza e speranza. Non c’era tempo per disquisizioni. La comunità mi invitò a lasciar da parte timori e paure. Cominciai il mio lavoro. Per prima cosa mi fu assegnata la direzione di una scuola superiore. Non c’erano aule, non c’erano banchi, non c’erano libri. La scuola non era riconosciuta dal governo mozambicano. Descriverla ora mi fa un po’ sorridere visti i risultati a cui siamo giunti in questi anni: è sorto un nuovo edificio, abbiamo ottenuto la legalizzazione, abbiamo raggiunto la serietà e la professionalità che tutti ci riconoscono. È stato un lungo e difficile cammino. Il secondo lavoro, quello più emotivamente coinvolgente, è stata la responsabilità del Lar Nova Esperança che accoglie più di cento tra bambini e adolescenti in situazione difficile. Con i ragazzi che hanno come obbligo lo studio, si organizza poi la vita del Centro nelle differenti attività come falegnameria, ceramica –iniziata da Paola Marinello–, un grande orto, l’allevamento di animali. Molto cammino è stato fatto. Ora la comunità ha realizzato un Centro per anziani; ha in programma un nuovo centro per bambini orfani per la morte di familiari colpiti dall’Aids. C’è la casa di formazione per i futuri frati di questa terra. L’Ordine dei Servi di Maria ha incontrato qui una nuova speranza e una nuova attesa. A Matola ora bambini e ragazzi, donne e anziani, poveri e malati possono trovare un luogo dove essere accolti e considerati. Molti bambini infatti avrebbero conosciuto soltanto la strada e le tristi conseguenze che la strada porta con sé. Ora hanno una porta a cui bussare. E anche vari giovani hanno l’opportunità di discernere la propria vocazione e la possibilità di una scelta radicale di vita nella nostra spiritualità servitana. Io sono cresciuto con tutto questo. La realtà della missione cambia il modo di vedere il mondo, la Chiesa, la presenza di quel Dio che ci invita a testimoniare il suo amore condividendo sogni e speranze, attese e delusioni con i più piccoli, con gli ultimi. La quotidianità è vissuta accogliendo lungo le infinite vie chi incontra la sofferenza e l’ingiustizia: donne, bambini, giovani, anziani, malati… Su ogni volto che si affaccia alla nostra porta sono segnati l’egoismo e l’ingiustizia dell’uomo sull’uomo, di chi ha deciso che l’economia di un mondo ricco comporti fame e miseria di milioni di figli di Dio. Questo ho sperimentato e vissuto nella mia carne in questi dieci anni. Tutto ciò è cresciuto in me e con me. Non ci sono parole per ringraziare Dio e le diecine di persone e di amici che ci hanno sostenuto e amato. A ciascuno di loro va il nostro grazie sincero; stiano certi: a Matola, in Mozambico, l’Ordine dei Servi di Maria sta realizzando un fragile piccolo sogno di Dio. Pietro Andriotto OSM 18 Luglio - Agosto 2005 COSMO 7-8 PAGINA DI ANIMAZIONE VOCAZIONALE Sr M. Giovanna Giordano, delle Serve di Maria Riparatrici narra, con immediatezza, l’esperienza vissuta il giorno della sua professione perpetua. Riportiamo i punti salienti di questa testimonianza. Sabato 2 aprile 2005, in seno alla comunità cristiana della parrocchia Santa Maria della Neve di Tramonti (Salerno), ho avuto la grande gioia di dire il mio “sì” definitivo al Signore con la celebrazione della professione perpetua nella Congregazione delle suore Serve di Maria Riparatrici. Il rito della professione perpetua inizia con un’azione liturgica che apre la celebrazione eucaristica con la solennità propria della pasqua annuale: la candidata, in questo caso io, non fa il suo ingresso in chiesa con un partner, come avviene per gli sposi, ma è accompagnata dalle sorelle della propria famiglia religiosa prima e dai celebranti dopo. Le prime come garanzia di sostegno e di augurio, i secondi come offerta sacerdotale a Dio. Entrando in chiesa, mentre la corale eseguiva il canto “Cerco il tuo volto”, ho provato qualche cosa di grande, di immenso. Non so come descrivere ogni passaggio della ricca celebrazione. Quanta gioia! Il mio animo era ricco di emozioni che in una parola sola si possono definire felicità, dono tanto desiderato e sempre da ricercare. La professione definitiva dei consigli evangelici ha avuto una sua lunga preparazione, circa nove anni, di cui un periodo intenso a livello internazionale, una risposta alla chiamata del Signore fatta di preghiera, di studio, di ricerca, di vita comune. Tutto questo, quel giorno, ha assunto un più intenso significato. Tutto ciò che nel mio cuore vi era di bello, ha assunto uno spessore indescrivibile, come indescrivibili sono le ragioni del cuore. La piccola parrocchia in cui sono nata e nel cui seno sono stata generata alla vita cristiana ha esultato con me per la grande festa. Qui, in questo semplice paese di campagna dove sono cresciuta, ho imparato anche a voler bene alla Vergine Maria, con una devozione che nella spiritualità della mia famiglia religiosa ha trovato spessore teologico, cura della bellezza, gusto per la storia e per l’arte, amore filiale e grato. E poiché essere Serve di Maria significa seguire Gesù come ha fatto lei, sua prima e perfetta discepola, “da lei impariamo a vivere nell’ascolto della Parola di Dio, attente ai suoi richiami nel nostro intimo, negli uomini, negli avvenimenti ed in tutto il creato” (Cost. SMR, 29). La partecipazione corale di tante sorelle della Congregazione, tra cui sr M. Rita, Priora generale, sr M. Grazia, Priora provinciale, sr M. Aurelia, Priora della mia comunità in Albania, mi ha trasmesso la certezza di essere concretamente sostenuta, così come la nostra formula di professione recita nella sua parte conclusiva. Mons. Orazio Soricelli, arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava dei Tirreni, ha presieduto la celebrazione da vero pastore. Nell’omelia ha spiegato il senso delle letture bibliche del giorno per poi passare a parlare della bellezza della chiamata del Signore a vivere una speciale consacrazione. Durante il canto delle litanie dei Santi ho ripercorso i punti che maggiormente mi avevano colpita e li ho trasformati in preghiera uniti a tanti altri bisogni di persone e di situazioni di mia conoscenza. Con questa certezza il prosieguo del rito è stato come un inno ininterrotto. La formula della professione mi appariva come un testo solo mio, l’avevo tanto meditato e ben sette volte espresso dalla prima professione in poi, eppure questa volta è stato diverso, la differenza era: “per tutta la vita”. Secondo me non era solo questo il motivo delle mie sensazioni; c’era una consapevolezza nuova, una responsabilità legata a tanta grazia, propria dell’evento. Questa è la mia certezza che voglio comunicare in questo messaggio, per testimoniare la gioia di un dono che ho ricevuto e al quale ho avuto la grazia di poter rispondere. A tutti coloro che hanno partecipato alla mia festa, in particolare a quelli che hanno collaborato, chiedo di continuare a pregare per me. Da parte mia assicuro la mia preghiera; lo stesso vale per quanti leggeranno questo testo. La lunga e bellissima preghiera di consacrazione che nel rito segue subito dopo la formula di professione e precede la consegna dell’anello, patto nuziale con Cristo e simbolo di amore e fedeltà, esprime, secondo me, l’augurio più bello per ogni consacrato/a, servo/a di Maria, soprattutto là dove dice: “Sia docile alla voce dello Spirito, attenta alla sua presenza, strumento della sua pace e della sua gioia. Serva di Santa Maria, non distolga lo sguardo dalla croce, ma con la Madre stia accanto al Figlio, dove egli ancora soffre e muore, perché dappertutto splenda la luce della Pasqua. Faccia del Vangelo la propria regola di vita e, giorno dopo giorno, si chini sul dolore e sul travaglio dell’uomo, e si impegni a combattere il danno che il peccato reca all’edificazione del Regno, finché al termine della sua giornata, tu la trovi quale serva fedele, cinti i fianchi e accesa la lampada, in vigile attesa del Signore che viene”. Quello che io sono e posso offrire lo devo a Dio, alla mia famiglia, alla società che mi ha educata, alla Chiesa e in essa alla Famiglia delle Serve di Maria Riparatrici, la quale mi ha formato alla vita nello Spirito. Maria Giovanna Giordano, smr 19 COSMO 7-8 Luglio-Agosto 2005 FOTOCRONACA SOMMARIO MOMENTI DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2005 PRIORE GENERALE E CASE GENERALIZIE SAN MARCELLO MARIANUM 2 2 SEGRETARIATI E UFFICI GENERALI GIUSTIZIA E PACE ARCHIVIO OSM 3 5 COLLABORAZIONE TRA LE PROVINCE CONFITES 5 PROVINCE, VICARIATI, DELEGAZIONI PROVINCIA DELLE ISOLE G&P, VICARIATO APOSTOLICO AYSÉN VEN. VICARIATO ANDINO INDIA 6 7 7 8 1. Il Gruppo OSM presso il convento dei Servi di Volders (Austria) 2. La bandiera del Gruppo OSM 3. Nove-Hrady/Gratzen (Repubblica ceca). Fra Bonfilius M. Wagner, sebbene molto malato, ha voluto salutare il Gruppo OSM 4. Il Priore generale tra i nostri giovani 5. Con il Priore generale al duomo di Colonia 6. Da destra: fra Bruno M. Zanirato e Sr Fiorenza Matteazzi (GAL) tra gli organizzatori della GMG dei Servi 7-8.Due momenti della Giornata Servitana a Gerresheim (Germania) 9. Corea del Nord. Tre sorelle Serve di Maria di Galeazza con la Priora generale Sr M. Carmela Giordano (seconda a destra) 10. India. Aiuti dopo lo tsunami. Distribuzione di animali 11. India. Una istruttrice e un’allieva di una nuova scuola di sartoria 12. India. Un’imbarcazione pronta per essere consegnata a pescatori che hanno perduto tutto FAMIGLIA SERVITANA UNIFASI SPAGNA 9 9 CONGREGAZIONI GALEAZZA LADYSMITH LONDRA NAPOLI PISTOIA RAVENNA RIPARATRICI 10 10 11 11 11 12 12 LAICI OSM PONTE DELLA PRIULA PISTOIA 13 13 BREVI PUBBLICAZIONI EDITORIALE 14 14 1 GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 17 18 19 ANIMAZIONE MISSIONARIA ANIMAZIONE VOCAZIONALE COSMO Piazza San Marcello, 5 00187 ROMA – Italy tel. (+39) 06 699 30 1 fax (+39) 06 679 2131 Posta elettronica: [email protected] DIRETTORE RESPONSABILE: LINO M. PACCHIN EDITORE: CASA GENERALIZIA SERVI DI MARIA AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA N. 55/91 DEL 1° FEBBRAIO 1991 STAMPATO IN PROPRIO Nel precedente numero di COSMO avevamo promesso di dedicare alcune pagine del presente numero alle visite di Giovanni Paolo II ai luoghi dei Servi di Maria. Il troppo ritardo nell’invio del materiale da noi richiesto ci costringe a rinviare a data successiva questo, a nostro giudizio, doveroso ricordo. COSMO viene inviato gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Ogni destinatario è tuttavia pregato a inviare un contributo annuo tramite CCP n. 29430006 intestato a: Economato generale osm, Piazza San Marcello, 5 – 00187 ROMA, Italy. 20