FARE CENTR
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GIUGNO
ANCeSCAO Lazio
2010
NUMERO UNICO
….E MENO MALE CHE ERA FINITA PRIMA DI
COMINCIARE….QUESTA CRISI !!!
Buone vacanze….................a tutti,
nonostante tutto
Le vacanze, oltre che consentirci
un periodo di riposo e di festa, ci
danno l’opportunità di riflettere
insieme, fuori delle formali riunioni, di quanto siamo riusciti a
realizzare durante lo scorso anno
e di quanto ci attende nel prossimo futuro.
Innanzitutto dobbiamo prendere atto del fatto che quella crisi
finanziaria, iniziata a fine 2008 e
protrattasi per tutto il 2009 non
solo non è terminata, ma proprio
nei primi sei mesi di quest’anno,
si sta manifestando in tutta la sua
portata nell’ambito della economia reale: crisi dei mercati, delle
produzioni; caduta della occupazione, con particolare riguardo a
quella giovanile e delle donne.
E, come se non bastasse, è esplosa la crisi del sistema monetario
europeo.
Quell’Euro che tanti meriti ha
avuta ed ha ancora, in assenza
di una politica Unitaria Europea
e di meccanismi di verifica certa degli andamenti economici e
finanziari dei singoli Stati Membri, sta mettendo a dura prova il
Bilancio pubblico di ogni Paese e
tra questi il nostro.
Troppe bugie dalle gambe corte
e sotterfugi nella definizione del
debito pubblico e del suo rap-
porto con il PIL (Prodotto Interno Lordo) ci hanno fatto credere
che tutto andava bene, che la crisi
non c’era e che se c’era stata non
ce ne siamo accorti o che addirittura era alle nostre spalle.
La verità è che ci attende una
dura prova attraverso la manovra di circa 25 miliardi di euro da
risparmiare o recuperare per mettere in sicurezza il Bilancio nazionale e, di conseguenza, la sua affidabilità nei confronti dell’Euro.
Non ci sfugge la portata di questa operazione, ed è bene dire
che tutto questo significherà nel
brevissimo termine un ulteriore
abbassamento generale dei consumi, un impoverimento del potere d’acquisto di salari stipendi e
pensioni, una riduzione dei servizi alle persone, a partire da quelli
assistenziali, sociali (quanti soldi
in meno per i centri anziani !!!) e
sanitari e, non ultimo, una generale riduzione della occupazione.
Ma la cosa ancora più grave e
che tutto questo avviene, stando
alle misure prese dal governo, in
modo iniquo, lasciando che chi
più ha paga meno e viceversa, e
che tutto avviene secondo una logica cieca: quella di non selezionare gli interventi in modo da indirizzarli verso investimenti più
produttivi e di riorganizzazione
del sistema nel suo insieme.
Passeremo una estate inquieta,
purtroppo, pensando al prossimo
futuro, ma non la faremo passare inutilmente, senza fare sentire
ancora una volta la nostra voce.
Elio D’Orazio
La presente pubblicazione non è in vendita - è stampata in proprio e viene riportata sul sito Internet www.ancescaolazio.it
FARE CENTR
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Assemblea dei Centri Anziani di Roma- 31 maggio 2010
Partecipatissima assemblea convocata dall’On Tredicine, consigliere del Comune di Roma, si è svolta l’assemblea dei Presidenti dei centri Anziani romani. L’intento del Consigliere era quello di presentare una proposta definitiva, ma poi ha dovuto prendere atto che occorreva aprire una consultazione con i Centri, con le
associazioni come la nostra e, non ultimo, con la Commissione Consiliare che si occupa di questa questione.
Quindi, tutto da rifare o quasi, specialmente nel merito della proposta. Per questa ragione la nostra associazione ha partecipato all’assemblea attraverso Elio D’Orazio e Alessandro cioccoloni ed ha presentato un
documento che qui di seguito viene riportato al fine di farne partecipi tutti gli interessati, in primis i Centri
Anziani e quindi i Consiglieri Comunali, oltre che, naturalmente il Consigliere Tredicine.
LE PROPOSTE DI ANCeSCAO PER LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO DEI CENTRI ANZIANI DEL COMUNE DI ROMA
Premesso che, sia a livello nazionale che regionale occorrerebbe una normativa di riconoscimento e sostegno
dei Centri Anziani, al fine di promuovere una più alta qualità della vita delle persone anziane ed una più
consapevole e responsabile partecipazione alla vita economica, sociale e culturale;
premesso che i Centri Anziani di Roma sono un patrimonio da salvaguardare e sviluppare per il bene delle
persone anziane della città, ma anche per il più ampio beneficio alla comunità cittadina, considerato che essi
sono circa 150, anche se non tutti nelle medesime condizioni;
premesso che la esperienza di rinnovamento funzionale e gestionale che sarebbe dovuto derivare dall’attuale
regolamento comunale ha dato prova di inadeguatezza, di grande confusione e soprattutto non ha sciolti i
nodi gestionali andando a creare sovrapposizioni, senza sviluppare reale autonomia;
premesso inoltre i Centri anziani debbano sviluppare velocemente verso la completa autogestione, al fine di
attuare quella sussidiarietà che consegna ai cittadini la primaria funzione di programmare, gestire, amministrare le attività associative, fermo restando il supporto strutturale e finanziario dell’amministrazione e che
il Centro deve arricchirsi di un arco di iniziative, attività e servizi per e con le persone anziane che va oltre
quanto finora previsto; considerato che, laddove tra Ente Locale e Centro Anziani è stato attuato tale autonomia gestionale, la qualità e quantità delle attività è cresciuta ed il livello di partecipazione democratica ha
conosciuto successi in termini di capacità gestionale e di responsabilità……
SI PROPONE CHE
1. si vada subito alla approvazione di un nuovo “regolamento” per i Centri Anziani nel quale sia previsto
che:
a. il Centro viene gestito nella sua totalità e direttamente dalla Associazione dei propri iscritti (tutti),
superando l’attuale illegittimo dualismo tra Comitato di gestione e Associazione attualmente destinata
a gestire le sole attività complementari;
b. l’Associazione si costituisce a norma della Legge quadro nazionale n. 383/2000, e della Legge regionale
del Lazio, n. 22/1999
c. tra il Comune, per il tramite dei Municipi, e l’Associazione del Centro si stipula una Convenzione nella
quale si definiscono ruoli e funzioni dei due soggetti (Centro Anziani e Comune), sulla base del Regola
mento Comunale;
d. l’Associazione che gestisce il Centro, nel rispetto della Convenzione, opera in piena autonomia e secon
do le regole di una Associazione di Promozione Sociale 8lege 383/2000); aderisce ad una Associazione
Nazionale di Promozione Sociale riconosciuta dal Ministero dell’Interno, al fine di poter gestire le attività
complementari in regime fiscale esente, come previsto nel Decreto 46071997;
e. le risorse assegnate al Centro, sulla base del riparto stabilito, vengano destinate direttamente alla
Associazione del Centro affinché le gestisca direttamente, assieme alle risorse provenienti dalle attività
complementari e ad altri proventi recepibili a norma della legge 383/2000 sull’associazionismo sociale
ed il decreto fiscale 460/97;
f. viene costituita l’Assemblea Permanente dei Presidenti dei Centri, (detto Coordinamento dei Centri),
con funzioni consultive, sia a livello Municipale che Comunale;
g. l’Associazione che gestisce il Centro interagisce con l’istituzione comunale, provinciale e regionale, iscrivendosi ai registri previsti dalle leggi, realizzando progetti di sviluppo finanziati da Regione, Comune,
Provincia, Municipio nei diversi ambiti utili alle persone anziane: solidarietà, cultura, sport, attività mo
torie, educazione permanente, tutela, turismo sociale e vacanze, ecc.
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2. il finanziamento e sostegno dei Centri da parte del Comune deve corrispondere, oltre che alla spesa corrente concordata, anche alle moderne esigenze di programmazione e di attività, facendo in modo che le strutture rese
disponibili siano adeguate alle attività:
accessibilità e barriere architettoniche ; decoro degli ambienti; collegamento
telefonico e internet; sale
adeguate per ballo, attività motorie, ecc.; sala teatro e musica; biblioteca del
centro; abbonamento riviste e giornali
3. le Associazioni nazionali cui aderiscono le associazioni che gestiscono i
Centri Anziani siano riconosciute, accreditate e convenzionate con il Comune ed i Municipi, al fine di poter svolgere una funzione di rappresentanza,
supporto, consulenza, servizio, formazione, informazione, ecc., con adeguato
sostegno finanziario su programmi e progetti appositamente predisposti e
finanziati; tutto ciò al fine di facilitare i gravoso compito della programma- Antonio Vitullo, Presidente del
zione, gestione, amministrazione dei centri, che oggi grava sui comitati di Coordinamento cittadino dei
centri Anziani di Roma
gestione non sempre adeguati a tali compiti.
PRIME NOTE ALLA PROPOSTA “TREDICINE”
Premesso che l’impianto di base della proposta non si allontana sostanzialmente dal regolamento in vigore, lasciando il Centro nella condizione di “appendice” dei servizi sociali comunali, la cui autonomia è
solo formale (comitato di gestione), si evidenziano le seguenti prime osservazioni, critiche:
1. permane la dualità tra Comitato di gestione ed Associazione: quindi sovrapposizione
2. gli iscritti al centro possono continuare ad essere non tesserati alla associazione: illeggitimità
3. si afferma la cessazione della associazione ogni qualvolta scade il mandato del Presidente: cosa mai
vista in nessuna associazione e priva di buon senso oltre che di legittimità
4. gli iscritti non hanno obbligo di pagamento di quota associativa: non si dà in natura,né nelle leggi
che i soci non paghino una quota, sia per il sostegno alle attività associative, che per il versamento
della quota alla associazione nazionale cui deve aderire
5. non si fa obbligo di aderire ad associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Interno quanto
meno per la esenzione dal trattamento fiscale relativo alla attività complementari ( e cioè commerciali):
illegibilità
6. Non si fa alcun cenno allo statuto della associazione che in ogni caso non può configgere con quanto
stabilito dalla legge 383/2000 e dal Decreto 460/97 sul trattamento fiscale degli enti associativi (scopo
sociale,democraticità, autonomia, natura non lucrativa, eventuale scioglimento e liquidazione, ecc)
7. Le convenzioni con Cooperative, enti o società di cui all’art 5 non possono essere vincolanti per i Cen
tri, né tantomeno debbono essere autorizzate ad operare dentro il centro trasformandolo in un luogo di
attività commerciale. Si fa notare che le associazioni nazionali cui i centri debbono aderire sono in gra
do di fornire ai centri stessi i servizi elencati nella proposta.
8. La bocciofila, nel caso di attività aperte ai non soci del Centro, deve costituirsi in autonoma associazi
ne ad evitare problemi gi gestione di polizze assicurative e di abusi: le bocciofile già esistenti troverebbero nella proposta di regolamento una atipica sistemazione.
9. Gli ospiti debbono comunque essere ricompresi nella assicurazione
10. Il Coordinamento cittadino, oltre ad avere potere consultivo, dovrebbe anche avere potere gestionale
di attività di servizio per i centri, anche avvalendosi delle associazioni nazionali dei centri (es. forma
zione, informazione, consulenze, servizi fiscali agli associati,) e di convenzioni con agenzie turistiche,
ecc.)
11. Il Comitato dei Garanti deve essere organo designato pariteticamente dal Comune e dal Coordinamento cittadino solo al fine di garantire il rispetto del Regolamento da ambo le parti.
Inoltre si fa notare che
1. I centri costituiti in associazione sono esenti dal pagamento del Canone Rai dal 2003
2. I diritti SIAE sono attualmente coperti dalla Convenzione Regione Lazio SIAE
3. Occorre distinguere meglio la capienza del centro dal numero dei soci che può essere anche superiore
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RAPPORTO CARITAS 2009
Famiglie in salita
Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia
A cura di Caritas Italiana – Fondazione Zancan
Sintesi complessiva
a cura di ANCeSCAO Lazio
1. LA LOTTA ALLA POVERTÀ NEI SISTEMI REGIONALI DI WELFARE: CRITICITÀ E PROPOSTE
• Emerge con particolare nitidezza lo squilibrio tra Nord e Sud Italia in termini di spesa e di interventi
per l’assistenza sociale
• si va da un minimo regionale di 1,91 euro a un massimo di 21,75 euro, cioè 11 volte di più.
• La povertà del Sud Italia è di 4-5 volte maggiore rispetto a quella del Nord.
• Veneto, la Toscana, il Friuli Venezia Giulia l’incidenza della povertà relativa negli anni 2002-2007 ha
segnato una significativa decrescita (rispettivamente -15%, -32% e -33%),
• Sicilia, Sardegna dove i valori sono aumentati rispettivamente +30% e +34%.
2. L’ITALIA E L’EUROPA
• si spende di più per contrastare la povertà nelle regioni laddove ci sono meno poveri.
• si tende a dare soldi piuttosto che fornire servizi durevoli nel tempo,
• In un confronto internazionale sugli effetti del sistema di tax benefit risulta che in Italia tale sistema
riesce a ridurre la povertà delle famiglie con bambini solo dell’1,7% contro una media dei Paesi Ocse
del
40% (in Francia al 73% e in Danimarca si arriva all’80%).
• assenza di valutazione di efficacia degli interventi
• chi ci rimette sono le famiglie povere o a rischio di impoverimento,
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3.PROPOSTE
• trasformare gli attuali trasferimenti monetari (o parte di essi) in servizi
da erogare alle famiglie a basso reddito con figli
• bonificare e semplificare i percorsi delle erogazioni monetarie.
• Rendere visibili gli indici di efficacia delle azioni di contrasto alla povertà significa poterli condividere con le persone e le famiglie interessate
• Le proposte e le esperienze documentate nel Rapporto 2009 ci dicono
che è possibile uscire dalla povertà e che oggi può essere un traguardo
alla portata delle molte persone e famiglie che hanno interesse e neces
sità di uscirne
FARE CENTR
Direttore
Elio D’Orazio
Comitato di Redazione
4.
POVERTA’ E CRISI
• aumento delle persone che chiedono aiuto alla Caritas: in tutta Italia,
dal 2007 al 2008 +20%;
• aumenta la presenza degli italiani: + 10 % (il picco di aumento è nel
Mezzogiorno);
• la crisi colpisce anche gli immigrati, che tornano a chiedere aiuto alla
Caritas anche 6 anni dopo il primo arrivo in Italia;
• nel Mezzogiorno, la crisi rischia di incrementare ulteriormente il rischio
usura: il sovra indebitamento delle famiglie, il difficile accesso al
credito, il crollo della borsa, il boom delle carte di credito revolving e del
gioco d’azzardo, la rateizzazione delle imposte, rischiano di far scivola
re migliaia di famiglie nella rete dell’usura;
• le ripercussioni sul diritto allo studio:
• sempre meno soldi per la povertà estrema: le difficoltà di bilancio degli
enti locali stanno determinando una contrazione/eliminazione di alcu
ni servizi sociali essenziali.
• Diminuiscono altresì le donazioni e le offerte delle famiglie. Il rischio
è che i “poveri estremi” peggiorino ulteriormente le proprie condizioni
economiche
Alfredo De Felici,
Rizziero Mattana,
Alessandro Cioccoloni
Redazioni Provinciali
Viterbo: Arnaldo Picchetto;
Rieti: Giuliano Liberati;
Frosinone:MarioTarquini,
Stefano Gaetani;
Latina: Aldo Pastore, Benina Mira.
Coordinamento Redazione
Gianni Gai
Direzione e Grafica
Luca D’Orazio
5.
LE POVERTA’ “ASSENTI”
• Il Rapporto contiene i risultati di una indagine sulle “povertà sommerse”. Da oltre 250 interviste con operatori di Centri di Ascolto Caritas, in
tutta Italia, è possibile individuare le situazioni di povertà che non si rivolgono ai Centri di Ascolto Caritas e i motivi di tale assenza. Si segnala l’assenza soprattutto degli italiani (48% degli operatori), degli anziani (17%), delle famiglie italiane “sovra indebitate” o vittime dell’usura
(10,2%), delle persone in situazione di solitudine, dei malati psichici e dei
tossicodipendenti (7,1%), delle situazioni di povertà estrema e assoluta
(4,7%).
• Nel 52,8% dei casi, le famiglie italiane non si rivolgono alla Caritas per
“orgoglio”, “vergogna” o “dignità”. Sono atteggiamenti molto diffusi tra
le “nuove famiglie povere”, che non accettano e riconoscono la situazione
(spesso improvvisa) di povertà. Per queste famiglie, la richiesta di aiuto è
vista come l’ammissione di un fallimento, e la conferma che si è “scesi di
un gradino” nella scala sociale.
Stampa
Aldo Cipriani
Sede
Via di Casal Bruciato, 15
00159
Roma
Tel e Fax 0643599220
www.ancescaolazio.it
E-mail: [email protected]
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dalle province
DAI CENTRI ANZIANI DEL LAZIO: VOGLIA DI FARE, CRESCERE, DI CONTARE.....
ROMA
Consiglio provinciale Roma -11 maggio
La riunione del Consiglio Provinciale di ANCeSCAO di Roma
e provincia è servito a fare il
punto della situazione organizzativa e programmatica.
particolare, per la realizzazione
del programma formativo de
presidenti dei centri e per condurre i rapporti con l’amministrazione comunale di roma per
quanto riguarda le proposte di
modifica del regolamento comunale di cui si parla in altra parte
di questo numero del giornale.
Nello stesso tempo ci si prepara all’assemblea nazionale ed a
quella provinciale per il rinnovo
degli organi, ma anche per rinnovare lo statuto conseguentemente a quello che dovrebbe essere
rinnovato a livello nazionale.
LATINA
Assemblea di Latina:
rinnovo cariche
4 maggio
L’Assemblea ANCeSCAO della Provincia di Latina ha visto
la partecipazione di tutti i centri del territorio, registrando un
Il Vice Presidente Rizziero Matbuon incremento del numero dei
tana facente le veci del Presidencentri anziani aderenti.
te Alfredo De Felice, assente da
Il rapporto e programma di attidiverso tempo causa malattia,
vità è stato svolto da Aldo Pastoha presentato il rendiconto 2009
re, Presidente del’ANCeSCAO
e gli impegno per il 2010.
provinciale.
Elio
D’Orazio,
presidente
Il Presidente regionale Elio
regionale, ha fatto il punto della
D’Orazio affianca il vice presisituazione a livello regionale, ridente in questa fase al fine di
cordando i nostri impegni con la
condurre l’ordinaria gestione
Regione e le nostre proposte.
e di sviluppare iniziative per i Tutti hanno fatto gli auguri di E’ intervenuto anche l’assessore
Centri di Roma e Provincia, in pronta guarigione ad Alfredo.
alle politiche sociali della Provincia di Latina Paolo Pastore.
Al termine Aldo Pastore è stato
FROSINONE
riconfermato Presidente ProvinAssemblea Balsorano AQ:
ciale.
gemellaggio ANCeSCAO Frosinone
e Abruzzo 13 maggio
Coro del Centro Anziani
di Balsorano (AQ)
Una affollatissima assemblea dei
centri anziani della provincia di
Frosinone assieme ai centri anziani della Valle Roveto si è svolta proprio a Balsorano AQ per
cementare un rapporto di collaborazione e reciproco aiuto.
Hanno partecipato e sono intervenuti i rappresentanti di
ANCeSCAO dell’Abruzzo e del-
la regione Lazio nella persona di
Elio D’Orazio, Presidente e del
vice presidente Alessandro Cioccoloni.
Il Presidente Mario Tarquini ha
svolto la relazione dell’incontro,
mente D’Orazio ha illustrato le
ragioni fondanti ed organizzative di ANCeSCAO
E’ intervenuto anche il Vice Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Giovanni D’Amico
che si è messo a disposizione per
consentire lo sviluppo e la crescita dei centri anziani in Abruzzo
approfittando anche delle opportunità che possono venire dal
gemellaggio Lazio – Abruzzo e
da possibili sostegno della stessa
Regione Abruzzo.
L’incontro si è concluso con un
ottimo pranzo preparato dalle donne del centro Anziani di
Balsorano che, oltre a saper ben
cucinare, sanno anche cantare
molto bene, tant’è che alla fine
del pranzo si sono esibite con il
loro coro ottimamente diretto da
un maestro socio del centro con
canzoni abruzzesi, ma non solo.
Aldo Pastore,
Presidente ANCeSCAO Latina
e consiglieri vari
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dalle province
ROMA- NEI GIARDINI DI PIAZZA VITTORIO
Festa degli anziani del I Municipio
dal nostro inviato
Venerdì 11 giugno scorso, nella
suggestiva ed assolata cornice di
Piazza Vittorio Emanuele II, nei
giardini gremiti di visitatori interessati e festanti, si è svolta una
manifestazione degli ANZIANI
del I Municipio del Comune di
Roma, con la partecipazione dei
Nove Centro Sociali Anziani,
unitamente alle rappresentanze
di varie organizzazioni di volontariato e assistenza, alla U.I.S.P.
(Unione Italiana Sport Popolari) rappresentata dalla Sezione
“Anziani in Movimento”.
Nei box allestiti nei giardini, si
sono posizionate, oltre a quelli
delle organizzazioni sopra dette, tutte le delegazioni dei Centri Sociali Anziani, rutilanti di
lavori artigianali, quadri, opere
di pittura, modellismo, ricamo
ecc preparate e confezionate con
impegno, fantasia e amorevole
cura da donne e uomini anziani
nell’ambito dei propri Centri Sociali.
Tra le tante iniziative e lavori, citiamo esemplificando, il box del
C.S.A. Testaccio per i bellissimi
quadri esposti, i lavori di “tombolo, uncinetto ed una simpatica
collezione di graziose bambole
di stoffa.
Il Centro Sociale Anziani Esquilino, presente con una numerosa, festante delegazione di
Associati particolarmente notati perché indossanti tutti una
bianca maglietta con la scritta
del proprio centro, ha presentato e distribuito ai presenti
alla festa un opuscolo (oltre 300
copie) intitolate “quaderni romani” elaborato con attente ricerche storiche del Gruppo Culturale Romano del C.S. Anziani
Esquilino riguardante le origini,
la storia di Piazza Vittorio, con
una interessante, seppur sintetica rievocazione storica della
“Porta Magica” di Piazza Vittorio, seicentesco laboratorio
alchemico del Marchese Massimiliano di Palombara e della ex
Regina Cristina di Svezia.
L’opuscolo che ha riscosso il
vivo interesse, e sincero apprezzamento dei partecipanti alla
festa.
L’opuscolo ha una valenza storica fedele, corredato da foto e
disegni di buona suggestività,
è stato elaborato per la computerizzazione e stampa del Presidente del C.S.A. Esquilino,
Antonio Piccolo e per le ricerche
storiche coordinato dalla Sig.Ra
Marina Gai, socio del Centro e
collaboratrice del Gruppo Storico Romano.
tri Sociali, svolto con impegno e
lodevole sincronia, tra uno svolazzare di veli variopinti, gradito
e acclamato dagli spettatori.
Il Presidente del I Municipio Orlando Corsetti, la Responsabile
del Servizio Sociale S.ra Fabrizia Profio, si sono intrattenuti
con simpatica affabilità con gli
anziani, posando per una foto
ricordo dell’avvenimento.
La UISP ha presentato un simpatico “saggio ginnico” di Anziane ed Anziani dei nove Cen
•
•
•
La festa è proseguita con canzoni, musica e balli sino al calare
delle ombre serali.
GRUPPO STORICO
ROMANO
Domenica 27 giugno ore 11-17
Un numeroso gruppo di Amici Anziani dei Centri Sociali del I Municipio è stato invitato a visitare il Museo Storico di Roma, presso la sede
di Via Appia Antica con il seguente
programma
ore 11
•
•
•
presentazione G.S. Romano
storia di Roma antica e gioco a
quiz
offerta pranzo ai partecipanti
visita al Museo
consegna atteatato di
“Cittadinanza romana” a tutti
Foto ricordo e saluti
ore 17
•
fine visita
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dalle province
LATINA
Gemellaggio Norma - Castel Gandolfo:
due cittadine laziali
Il Centro Sociale Anziani di
Castel Gandolfo è stato spesso
in visita a Norma, come breve
escursione o visita culturale alla
cittadina medievale, antica colonia romana.
Le escursioni coincidevano con
avvenimenti folkloristici come
“Norbanus Festival” a fine Luglio o Palio dei Comuni la prima
domenica di Agosto.
Norma si affaccia sulla pianura
pontina fino ad arrivare al promontorio del Circeo o al mare di
Latina e città marinare limitrofe,
l’aria frizzante dei colli addolcisce la calura estiva e rende gradevole la sosta.
Per intensificare i rapporti e con-
notarli di significato sociale e
solidale, le due cittadine hanno
pensato ad un comune progetto:
uno stretto rapporto di “gemellaggio”.
L’evento si è verificato il 20 marzo presso il Centro Sociale Anziani di Castel Gandolfo alla presenza degli Amministratori dei
due Centri e rispettivi Sindaci
Sig. Colacchi di CAstel Gandolfo con il presidente del Comitato
di Gestione Sig Calogero e del
Sindaco Dr. Mancini con il Presidente del Comitato di gestione del Centro Sociale di Norma
Sig. Pietrosanti , aderenti ANCeSCAO.
Una folta rappresentanza dei
soci dei due Centri ha presenziato alla cerimonia durante la quale
è stata sottolineata l’importanza
dell’adesione ai Gruppi Sociali,
tesi a vanificare la solitudine con
attività culturali e motorie e favorire la conoscenza e il dialogo
interpersonale. Alla visita della
ridente Cittadina, il cui lago fa
da specchio, è seguito un appetitoso pranzo in un ristorante sul
lago di Nemi dal panorama ricco
di suggestioni e incanti.
L’epilogo quindi con una promessa di arrivederci a Norma
per una cerimonia analoga nel
prossimo mese di Luglio.
Benina Mira
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dalle province
MAGLIANO SABINA
Gemellaggio C. S. Anziani
Magliano Sabina - Castenaso (BO)
Il 1 Maggio scorso si è svolto a
Castenaso (BO) il gemellaggio
tra i Centri Anziani di Magliano Sabina (RI) ed il Centro Socio Culturale “Airone” per uno
scambio di notizie culturali e
sociali tra due etnie molto distanti tra di loro, con culture ed
abitudini diverse, quello Sabino
e quello Emiliano.
Gli Amici del Centro Sociale Anziani di Magliano Sabina guidati
dal proprio Presidente Biscetti
Luigi ed al Vice Sindaco Signor
Di Gianbernardino, presente il
presidente del Coordinamento
Provinciale ANCeSCAO Cav.
Giuliano Liberati, stati accolti
dalla sorridente Presidente del
Centro Airone, Signora Claudia
Ciardini e da un rappresentante del Comune di Castenaso,
dopo il breve saluto di presentazioneil Presidente Biscetti con
tutto il gruppo è stato invitato
all’interno del Centro dove era
stato predisposto un drang di
benvenuto; ultimate le presentazioni ed il buffet, tutti glospiti,
debitamente accompagnati, hanno fatto un breve giro del paese,
durante il quale si è avuto modo
di incontrare il Sindaco di questo
bel luogo della Pianura Padana,
Avv. Dott. Stefano Sormenti che
ha accompagnato gli ospiti di
Magliano, interessandosi molto a questa cittadina della Sabina, restando con gli ospiti per il
pranzo.
Durante il pranzo il Sindaco di
Castenaso ed il V. Sindaco di Magliano, indossando le belle fasce
tricolori per l’ufficialità dell’avvenimento di questo Gemellaggio tra le due Comunità, dove
si sono profusi discorsi ufficiali,
scambio dei doni e targhe, hanno fatto seguire a questa cerimonia ufficiale l’intervento dei due
presidenti che hanno illustrato
l’importanza di questo incontro
preparato con cura nel tempo.
L’idea è scaturita da un incontro fortuito tra i due Presidenti
durante la fallita Assemblea di
Montecatini. Tra i due Presidenti
è seguito lo scambio dei doni e
delle targhe ricordo tra i due presidenti. Invitato sul palco anche
il Presidente Provinciale Liberati, il quale oltre all’importanza
dell’incontro, ha messo in risalto
l’importanza delle persone della
terza età in seno alla famiglia ed
alla società.
Tra gli applausi di tutti il Centro
di Castenaso è stato invitato insieme al Sindaco ricontraccambiare questa visita andando a
Magliano Sabina quanto prima
possibile per rinforzare questi legami di amicizia.
Al termine del pranzo, dopo il
caffè il gruppo di Magliano con
molti soci del Centro Airone hanno assistito ad uno spettacolo di
musica lirica tenuto da un Soprano ed un Tenore, artisti fatti venire appositamente da Bologna. Lo
spettacolo si è protratto per circa
due ore; dopo tutte queste emozioni vissute nell’arco di questa
intensa giornata, il gruppo di
Magliano dopo uno scambio di
affettuosi saluti e di arrivederci è risalito, un po’ stanco, sugli
autobus per recarsi ad un vicino Hotel per riposarsi. Il giorno
successivo si è recato a Maranello per la visita alla Galleria delle
auto da corsa e rientrare in sede
dopo questa visita.
Questi gemellaggi se ne dovrebbero fare molti: oltre allo scambio culturale, si rinforza il legame di fratellanza e solidarietà,
uno scambio di idee ed iniziative
che impegna tutti a migliorarsi a
volersi più bene.
Cav. Giuliano Liberati
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INCLUSage
Meeting europeo 3 giugno 2010
INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA ALLA POVERTA’
DELLE PERSONE ANZIANE:
accrescere la consapevolezza e la capacità di intervento, proporre il reddito minimo
Hanno partecipato oltre 20 rappresentanti di altrettanti paesi
dell’Unione Europea ed oltre 40
rappresentanti di organizzazioni
italiane che si occupano di Persone anziane e della condizione
di povertà cui si trovano a vivere
moltissime di loro.
I rappresentanti europei erano
convenuti a Roma in una “tre
giorni di lavori” che ha visto
impegnati i Partner del Progetto INCLUSage ed i membri
del Gruppo di Esperiti di AGE
Platform Europa SIEG (Social
Inclusion Expert Group) per
mettere a punto una proposte di
“Guida” allo sviluppo e crescita
della consapevolezza sui temi
della inclusion sociale e lotta alla
povertà, attraverso un sistema
permanente di incontri con la realtà da parte di operatori private
e pubblici per costruire proposte
di azioni efficae contrasto alla
esclusione ed alla stessa povertà.
Nello stesso tempo si è affrontato il tema del cosiddetto “reddito
minimo”, formulando parametric di valutazione e sistemi di
definizione che possono portare ciascun paese ad individuare quale sia il reddito minimo
e quali possono essere i modi di
finanziamento ed assegnazione
delle risorse.
Proprio su questi temi ed obiettivi si è svolta la “Tavola Rotonda”, condotta egregiamente e
con competenza da Giovanni
Anversa, giornalista RAI che
da decenni si occupa e conduce programmi sociali, e che ha
vista la efficace partecipazione
di Jean Pierre Bultez, presidente del Gruppo esperi di AGE e
presidente della associazione
“Les petits Frères des Pauvres”
di Lille (France), Halina Potocka,
AGE Poland and project partner, Elio D’Orazio, ANCeSCAO
Lazio and Coordinator AGE Italia, Luigina Di Liegro, President
of “Fondazione Internazionale
Msgr LUIGI DI LIEGRO”, Maria Petkova, AGE Bulgaria and
Vice-President of AGE Social
Inclusion Expert Group, Filippo
Strati from Studio Ricerche Sociali, Italian Independent Expert
to the European Commission,
co-author of the 2009 Analysis
of the national minimum income
schemes, Silvia Marangoni, Comunità di Sant’Egidio, Claudio
Cecchini, Municipality Concilior
on Social Policies, Rome.
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FARE CENTR
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CONSIDERAZIONI SULLA ASSEMBLEA DI AGE PLATFORM EUROPA
I partecipanti hanno espresso una valutazione complessivamente positiva della Assemblea e del ruolo in
essa svolto dalla delegazione italiana.
Il documento finale e la strategia complessiva sono stati votati alla unanimità. In esso sono contenute le
analisi e le proposte emerse, soprattutto in riferimento all’adeguamento della struttura di AGE: migliorare la comunicazione interna tra segretariato, organi e membri; tra i gruppi di esperti e l’insieme della
piattaforma; dare valore e identità ai coordinamenti nazionali tra i membri di AGE al fine di renderne
maggiormente efficace la proposta e l’azione sia verso AGE EUROPA, sia verso i rappresentanti nazionali
nelle istituzioni europee (Parlamentari, Commissari, ecc.), sia verso i Governi nazionali.
Al fine di contribuire alla ridefinizione del sistema di AGE platform Europa, AGE Platform Italia sollecita l’avvio della discussione in AGE anche attraverso la attivazione di un Gruppo di lavoro che porti al
Consiglio le proposte di rinnovamento da sottoporre alla approvazione della prossima Assemblea del
maggio 2011.
Tale percorso sarà utile al rafforzamento della identità e funzione di AGE Platform Italia e di analoghi
coordinamenti negli altri paesi.
DESIGNAZIONE DEI MEMBRI EFFETTIVI E SUPPLENTI NEI GRUPPI DI ESPERTI
Entro il 30 giugno occorre inviare i nominativi ad AGE Europa.
Si è deciso di inviare a tutti i membri italiani la lista degli attuali membri dei Gruppi in modo che ciascuno possa esprimere (entro il 25 giugno prossimo) una disponibilità e segnalarla al coordinatore, sia per il
membro effettivo che per il supplente. Al fine di fare cosa adeguata si ricorda che:
ogni paese non può avere più di un membro effettivo e supplente per gruppo (questo vale per i grandi
paesi come l’Italia)
i designati debbono conoscere almeno una delle due lingue (Inglese - Francese…preferibilmente l’inglese)
i designati debbono essere competenti nella materia o quantomeno avere interesse ad essa
i designati debbono essere disponibili a partecipare alle riunioni (due volte all’anno) ed a corrispondere
attivamente per il tramite della posta elettronica
i designati debbono riferire ai membri del loro paese e consultarsi con essi
la designazione sarà fatta tenendo conto delle esigenze di partecipazione dei membri italiani.
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PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI AGE EUROPA ED ALTRI
Si è segnalato l’approssimarsi del riavvio di progetti in ambito AGE coerenti con il programma PROGRESS,
ma anche con altri Programmi (DAPHNE, SOCRATES, ITC, ECC.).
Si sollecita la partecipazione che rimane nella libera determinazione dei Membri, ma che potrà essere anche
concordata tra i membri italiani al fine di non sovrapporsi nei diversi programmi e progetti. Non appena
saranno disponibili ulteriori informazioni occorrerà tenere una riunione apposita di AGE ITALIA.
ANNO EUROPEO DI LOTTA ALLA POVERTA’ 2010
E’ stata ravvisata la necessità di organizzare una iniziativa nazionale sul tema nella quale coinvolgere le
istanze istituzionali e le diverse organizzazioni che si occupano del problema.
Nella riunione di luglio verrà presentata una ipotesi che già fin da ora potrebbe prevedere una manifestazione il 2 ottobre, giornata dell’anziano, proprio sul tema della povertà delle persone anziane in Italia ed i
Europa mettendo a frutto i buoni risultati delle iniziative già tenute sulle pensioni (3 marzo), sulla solidarietà tra le generazioni (29 aprile), il 3 giugno (progetto inclusage e gruppo esperti di age sulla inclusione
sociale e povertà). Co l’occasione presenteremo anche la “Carta dei Diritti dei non autosufficienti”.
Si è deciso di tenere la prossima riunione di AGE Italia nella metà di Luglio prossimo.
AI NOSTRI LETTORI:
NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO “FARE CENTRO” VA IN VACANZA.
CI RIVEDIAMO ASETTEMBRE FACENDO GLI AUGURI DI BUONE VACANZE
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Giugno - ANCeSCAO Lazio