ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “AGRIGENTO - FONTANELLE” Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado Via Alessio Di Giovanni n°37 – 92100 AGRIGENTO - Fontanelle tel. 0922/605108 – fax. 0922/610471 [email protected]. [email protected] www.scuolaicfontanelle.gov.it Prot.n° 3508/A22a Agrigento, 11/novembre/2015 PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA A.S.2015/2016 1.IMPOSTAZIONE E SCELTE GENERALI DEL POF 1. INDIRIZZI GENERALI E PRINCIPI DI RIFERIMENTO Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa di una scuola autonoma. Viene elaborato dal Collegio dei Docenti in ottemperanza al DPR n 275 dell’ 8 Marzo 1999 e al D.I.44/2001. Redatto dalla commissione di lavoro ed approvato dal Consiglio d’ Istituto e dal Collegio dei Docenti, il POF è a disposizione di tutti coloro che lo richiedono siano essi utenti e/o personale docente. Infatti esso è un documento di impegno tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto scuola, studenti, famiglia, e diventa lo strumento- guida fondamentale per la gestione didattico – organizzativa della scuola. Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “Fontanelle” Agrigento è: • un progetto educativo e didattico articolato in un’ottica di continuità tra i tre gradi di istruzione che sperimenta, all’interno dell’autonomia didattica e organizzativa, un curricolo verticale condiviso e teso al conseguimento di un’efficace formazione di base per tutti i suoi alunni; • un impegno che la scuola si propone di condividere con le famiglie instaurando rapporti di collaborazione, e con gli Enti locali, coinvolgendo in maniera attiva chi,nel territorio, svolge ruoli di rilevanza culturale e sociale; • un’offerta educativa e didattica flessibile che viene rielaborata e aggiornata valutando le sollecitazioni e le indicazioni provenienti dalle diverse componenti della comunità scolastica e dalle diverse realtà del territorio. Il P.O.F. è un’opportunità che famiglia, scuola e territorio possono e devono darsi per garantire la piena formazione della “persona” in tutte le sue accezioni. MISSION Il nostro Istituto Comprensivo si connota per • promuovere “lo star bene a scuola” attraverso la consapevolezza di sé e l’armonia con gli altri, nel riconoscimento del valore e dell’unicità della persona umana. • La scuola quindi accompagna gli alunni nell’ elaborareil senso della propria esperienza educativa; • nella promozione della pratica consapevole della cittadinanza attiva; • nell’ acquisizione degli alfabeti di base della cultura; • promuovere la formazione del pensiero critico e la disponibilità all’innovazione La nostra istituzione scolastica, quindi, seguendo le recenti Indicazioni per il curricolo ribadisce la centralità della persona, nell’affiancare al fondamentale compito della scuola “dell’insegnare ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad essere”. A garanzia dell’effettiva realizzazione della nostra MISSION il nostro istituto opererà per garantire Centralità della persona Tutte le iniziative che la scuola si appresta ad attivare hanno come filo conduttore -lo star bene a scuola- attraverso la consapevolezza di sé e l’armonia con gli altri, nel riconoscimento del valore e dell’unicità della persona umana. Le recenti Indicazioni per il curricolo ribadiscono la centralità della persona, nell’affiancare al fondamentale compito della scuola “dell’insegnare ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad essere”. La scuola deve, quindi, accompagnare gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, p r o m u o v e r e l a p ra t i c a c o n s a p e v o l e d e l l a cittadinanza attiva e favorire l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. Obbligo e frequenza Uguaglianza L’obbligo scolastico e la regolarità nella frequenza vengono garantiti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione scolastica in collaborazione con le altre istituzioni scolastiche interessate. Saranno realizzate azioni per incentivare lo stare bene a scuola Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio può essere compiuta nei riguardi degli allievi per motivi di sesso,razza,religione,condizioni psicofisiche e socio-economiche. Si deve prestare attenzione a tutti offrendo un trattamento diversificato ed individualizzato, sulla base delle diverse esigenze educative e formative In questa prospettiva, le scelte operative della scuola si sono concretizzate nell’elaborazione di progetti mirati a perseguire il successo scolastico attraverso diversi canali, sia prettamente didattici che di formazione allo scopo di innalzare i livelli di apprendimento e di competenze chiave. Saranno realizzate azioni per valorizzare e supportare gli alunni in difficoltà di apprendimento favorendo l’integrazione, lo star bene e limitando forme di prepotenza di alcuni alunni. Successo scolastico La scuola favorisce l’accoglienza degli alunni e dei genitori,l’inserimento e l’integrazione dei primi con particolare attenzione alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è posto per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri ed a quelli in situazioni di handicap o svantaggio. Saranno realizzate azioni che favoriscono l’accoglienza di studenti,famiglie e personale in un’ottica di collaborazione e appartenenza Accoglienza ed integrazione Le attività si pongono le seguenti finalità: • Familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico. • Sperimentare attività comuni. • Orientare verso una scelta scolastica consapevole. Continuità Orientamento VISION Il nostro Istituto intende investire tutte le risorse e le energie focalizzando le attenzioni di tutti gli operatori su un’attività futura di sempre maggiore successo al fine di aiutare l’alunno a crescere ,a maturare e a far proprie le conoscenze in un sapere organico in modo che si trasformino in competenze permanenti. Vengono a tal proposito individuati i seguenti traguardi: Promuovere il successo scolastico ed integrare la scuola nel territorio anche nella prospettiva della continuità educativa Progetti educativi A v v i a r e l’innovazione metodologicodidattica ed amministrativa Migliorare le c o m p e t e n ze d e l personale della scuola e dei docenti Implementare le strutture laboratoriali ed ampliare le attività artistico - espressive e musicali per sviluppare la creatività e la fantasia, per conoscere tecniche e materiali diversi e per affinare le capacità manipolative Diritto di scelta Educazione permanente Sistemi di formazione Nel limite delle risorse umane ed economiche la progettazione cercherà di tenere conto delle richieste operate dalle famiglie mediando tra queste e il modello organizzativo della scuola . Nell’ottica della ”longlifelearning” la scuola si propone di incrementare la partecipazione ad opportunità formative lungo l’intero arco della vita. Rafforzare, integrare e migliorare la qualità dei sistemi di formazione attraverso il coinvolgimento di tutti gli operatori della scuola Coinvolgimento del contesto ambientale Disagio e svantaggio Costruire un’alleanza educativa con le famiglie per arrivare alla costruzione del consenso intorno alle scelte operate come delineato nel piano di miglioramento . Operare per la prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi. 1.2.CONTESTO TERRITORIALE E ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO. L’Istituto Comprensivo Fontanelle- Agrigento opera in due diversi ma contigui quartieri periferici della città di Agrigento che evidenziano altrettante realtà locali: “Fontanelle” e “San Michele”. Fontanelle Il nucleo fondamentale dell’istituto gravita nel territorio di Fontanelle, quartiere satellite di Agrigento. Questa realtà demografica è stata, fino a qualche anno fa, in continua evoluzione per l’insediamento di nuovi nuclei familiari grazie allo sviluppo edilizio con la costruzione di nuovi alloggi in coperative e di case popolari. In questi ultimi anni, però, lo sviluppo edilizio e l’incremento demografico hanno subito un rallentamento; anzi, in alcuni casi, c’è stato il rientro di nuclei familiari in città con la conseguente messa in vendita di numerosi appartamenti. Le cause di questo fenomeno possono essere riconducibili a svariati fenomeni di natura sociale ed economica, ma hanno avuto, nel tempo, una diretta conseguenza sulla popolazione scolastica della nostra scuola producendo una sensibile riduzione nel numero degli iscritti nelle prime classi. Il tessuto sociale si presenta eterogeneo in quanto rispecchia diverse realtà culturali, economiche e ambientali. Le famiglie non sempre sono in grado di garantire ai figli un adeguato tenore di vita e un sostegno culturale accettabile. Alcune di esse, infatti, appartenenti alla classe operaia hanno subito direttamente la crisi economica nazionale e non sono più in grado di garantire ai propri figli sostegno economico e stimoli culturali adeguati. Fenomeni di disoccupazione e sottoccupazione, di emigrazione e di disgregazione di nuclei familiari rendono in alcuni casi la realtà sociale, in cui sono inseriti i nostri alunni, molto problematica. Inoltre nel quartiere mancano strutture di aggregazione e di servizio; al di fuori della Parrocchia il quartiere non offre altri stimoli culturali e sociali. Per evitare che la strada diventi l’unico punto d’incontro dei ragazzi, la nostra scuola si offre come valida alternativa e propone numerose iniziative di carattere culturale e sportivo. Essa cerca, quindi, di sopperire alla carenza di strutture e di interventi pubblici sfruttando le competenze del personale docente e non docente, istituendo attività laboratoriali extracurriculari. La scuola, oltre a dare un’offerta culturale, si pone come polo sociale e mette in relazione famiglie, alunni, territorio, istituzioni pubbliche e associazioni private (di volontariato, biblioteca, parrocchia, società sportive ecc.). San Michele La contrada San Michele è di modesta densità abitativa, caratterizzata da costruzioni monofamiliari e priva di servizi socioculturali. Di recente è stata scelta dall’amministrazione comunale come sede di sviluppo industriale ed artigianale e nel territorio è sorta inoltre la nuova struttura ospedaliera. L’istituto si compone,dal punto di vista strutturale, di quattro plessi : Scuola dell’Infanzia “Collodi” Scuola dell’Infanzia “Kolbe” Via A.Di Giovanni,37 c/da S. Michele- Agrigento c/daFontanelle-Agrigento sezioni a tempo normale n° 1 sezioni a tempo normale n 3 numero alunni:27 sezioni a tempo ridotto n°3 Scuola Primaria “Kolbe” numero alunni:137 c/da S. Michele-Agrigento Scuola Primaria “G.Verga” numero classi :3 Via A. Di Giovanni,37 numero alunni:43 c/da Fontanelle-Agrigento numero classi :11 numero alunni:237 Scuola Secondaria di primo grado “V.Reale” Via A.Di Giovanni,37 c/daFontanelle-Agrigento numero classi :9 numero alunni:193 LOCALIZZAZIONE E CARATTERISTICHE STRUTTURALI Tutti i locali, di proprietà dell’Ente Locale, risalgono alla metà degli anni 80 ed a differenza della maggioranza delle scuole operanti sul territorio nascono, già in fase di progettazione, per ospitare un istituto scolastico. Tutte le strutture sono prive di barriere architettoniche e presentano aule luminose e diverse zone di raccolta degli alunni ed un adeguato sistema di antincendio. Tutte le uscite di sicurezza dei plessi”REALE”, “VERGA” e “COLLODI” sono dotate di maniglione antipanico e presentano una larghezza adeguata all’utenza ed alla popolazione scolastica. Per quanto attiene al plesso “Kolbe” non risultano presenti uscite di sicurezza dotate di maniglione antipanico sebbene sia stato più volte richiesto al Comune di Agrigento di intervenire in tal senso. A mezzo dell’esperto esterno RSPP incaricato della stesura del documento di valutazione dei rischi si provvede periodicamente ad analizzare lo stato dei locali scolastici evidenziandone elementi i forza e punti nevralgici. Sulla base delle verifiche periodiche e delle segnalazioni avanzate dal R.S.P.P. e dell’R.L.S. la Presidenza cerca di gestire, sebbene in possesso di esigue risorse finanziarie, la manutenzione ordinaria dei plessi scolastici in collaborazione con l’ Ente locale competente. La scuola risulta dotata di: · Tutte le classi del plesso Verga sono dotate di LIM, proiettore multimediale a focale corta, computer notebook con connessione internet WI-FI e stampante laser B/N. · Nel plesso Verga sono presenti due laboratori multimediali, uno dei quali è stato però destinato ad accogliere una classe. · Nel plesso di scuola dell’infanzia “Collodi” è stato predisposto n°1 aula video Attraverso n°1 computer notebook ed n°1 proiettore multimediale; Nel plesso “Kolbe” all’interno del laboratorio di lettura è stata installata n°1 LIM, proiettore multimediale a focale corta, computer notebooke da pochi giorni non è più mancante la connessione ad internet; Nel plesso “Reale” è presente un laboratorio multimediale con 6 postazioni complete e LIM; inoltre ogni classe è stata dotata di un pc e recentissimamente si è finalmente potuto anche dotare di LIM ogni classe. · Nel plesso “Verga” sono presenti n°1 laboratorio scientifico n°1 laboratorio musicale e un laboratorio artistico; Nel Plesso “Reale” è presente un laboratorio musicale, un laboratorio scientifico ed una piccola biblioteca: ·Nel plesso “Verga” è presenteN°1 classe sperimentale con n°14 notebook alunni con collegamento a LIM, n°5 tablet e n°2 tavolette grafiche. I computers notebook sono gestiti attraverso collegamento LAN e software di gestione Classroom suite, inoltre, tutte le postazioni presentano connessione internet via WI-FI. Nel complesso oltre ai PC presenti nelle classi risultano presenti ulteriori n°5 computer notebook. L’Istituto è inoltre dotato di • teatri interni con sistema di illuminazione; • laboratori di lettura; • altri laboratori • Uffici di segreteria amministrativo- didattica; • Ufficio di presidenza; • Ufficio di presidenza/vicepresidenza • Ufficio del DSGA; • servizi igienici per alunni e personale; palestra interna; • RISORSE DELL’ISTITUTO LABORATORI: musicale informatico scientifico PALESTRE: primaria e secondaria di primo grado teatrale artistico MENSE Scuole dell’infanzia LIM Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado BIBLIOTECHE Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado 1.3.ORGANICO DOCENTI E PERSONALE A.T.A. ! Personale docente della scuola dell’infanzia MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE Docenti titolari di sezione docenti di sostegno docenti specialisti per l’insegnamento della religione cattolica UNITA' 11 4 1 Personale docente della scuola primaria MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE UNITA' docenti di classe comune 17 docenti specializzati in L2 1 docenti specialisti per l’insegnamento della L2 2 docenti di sostegno 4 docenti specialisti per l’ins. della religione cattolica T. I. 2 docente comunale 1 Personale docente della scuola secondaria di primo grado MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE UNITA' docenti titolari di cattedra interna 14 docenti titolari di cattedra esterna 4 docenti di sostegno 5 Il personale amministrativo MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE UNITA' D. S. G. A. 1 assistenti amministrativi 3 collaboratori scolastici 12 1.4.MODELLI ORARI L’intera organizzazione ruota intorno ai bisogni dell’utenza e si piega a soddisfare le esigenze degli alunni e delle loro famiglie. Per l’anno in corso i modelli orari proposti sono i seguenti SCUOLA INFANZIA MODELLO SEZIONE PLESSO Tempo normale: 08.00 – 16,00 Da Lunedì a Venerdì F-G-H A Collodi Kolbe Tempo ridotto: 08,00 – 13,30 Da Lunedì a Venerdì C-I-E Collodi SCUOLA PRIMARIA Il tempo scuola di 27 ore settimanali si articola su cinque giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle 13,30 tranne il venerdì dalle 8,00 alle13,00. L’intervallo ,della durata di 15 minuti, si svolge dalle 10,45 alle 11,00. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il tempo scuola di 30 ore settimanali si articola su sei giorni, dal lunedì al sabato,dalle ore 8,15 alle 13,15.L’intervallo ,della durata di 15 minuti, si svolge dalle 10,00 alle 10,15 per gli alunni del piano terra ,dalle 10,20 alle 10,35 per gli alunni del primo piano 1.5.ORGANIZZAZIONE DIDATTICA ! Scuola dell’infanzia Il monte ore per i bambini è di 40 ore settimanali :8 ore al giorno per cinque giorni, per le sezioni a tempo normale. In ogni sezione operano due insegnanti con turno antimeridiano dalle 8,00 alle 13,30 e turno pomeridiano dalle 11,00 alle 16,00. Due sono le ore di compresenza in cui vengono espletate tutte quelle attività che ampliano l’offerta formativa e in cui viene effettuato il servizio mensa. Per le sezioni a tempo ridotto è di 27 ore e trenta minuti settimanali: 5,30 ore al giorno per cinque giorni e la presenza di un solo insegnante per sezione. Organizzazione della giornata scolastica L’articolazione oraria della giornata scolastica viene stabilita in modo che i vari momenti offrano ai bambini adeguata valenza educativa nel rispetto dei tempi e dei ritmi individuali e collettivi. Si prevedono: -i tempi necessari per i momenti di accoglienza e per le attività quotidiane, al fine di offrire ai bambini la possibilità di adeguarsi gradualmente ed acquisire sempre maggiore autonomia personale e sociale; -alternanza di proposte che richiedono maggiore o minore impegno per evitare inutili affaticamenti; -varie tipologie di attività educative per favorire interesse e partecipazione. GIORNATA TIPO ORARIO ATTIVITA’ 8,00 /9,00 Accoglienza 9,00/10,00 Attività ludiche strutturate e non 10,00/11,30- Attività didattica 11,30/12,00 Attività di igiene pratica e preparazione al pranzo 12,00/13,00 Pranzo 13,00/14,00 Attività ludiche 14,30/16,00 Attività didattica Scuola Primaria Nelle classi vige una struttura organizzativa a prevalenza oraria ,in cui le discipline sono assegnate ai docenti in modo flessibile secondo le competenze dei docenti e in rapporto alle effettive situazioni del team docente. L’insegnamento della Lingua straniera è affidato al docente specializzato o ,in sua mancanza, al docente specialista ,mentre l’insegnamento della Religione Cattolica è affidato all’insegnante specialista in tutte le classi. Il monte ore settimanale di ogni classe è di 27 ore curriculari così ripartite: DISCIPLINA CLASSE PRIMA CLASSE SECONDA CLASSE TERZA CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA Lingua italiana 8 7 7 7 7 Educazione all’immagine 1 1 1 1 1 Storia 2 2 2 2 2 Geografia 1 1 2 2 2 Educazione musicale 1 1 1 1 1 Educazione motoria 1 1 1 1 1 Tecnologia e informatica 1 1 1 1 1 Matematica 6 6 5 5 5 Scienze 2 2 2 2 2 Lingua Inglese 1 2 3 3 3 Religione Cattolica 2 2 2 2 2 Totale 27 27 27 27 27 Scuola Secondaria di primo grado La scuola offre all’utenza tre corsi completi A-B-C, e quest’anno, una terza D ,tutti a tempo normale Il tempo scuola è di 30 ore curriculari per tutte le classi così ripartite: DISCIPLINA ORE Religione 1 Italiano+approfondimento 6 Storia 2 Geografia 2 Inglese 3 Francese 2 Matematica 4 Scienze 2 Tecnologia 2 Arte e Immagine 2 Musica 2 Educazione Fisica 2 Totale 30 1.6.ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI L’assegnazione dei docenti ai corsi, alle classi e alle sezioni, deliberata dal Collegio dei Docenti risulta essere la seguente: ! L’ assegnazione dei docenti di sostegno per l’a. s. 2015/16 è la seguente: SCUOLA INFANZIA “COLLODI” Sez. ORE DOCENTI ASSEGNATI G 12.30 Patti Angela I 25 H 6.15 Sciacca Annarita G 12.30 Patti Angela H 25 Vella Pierina F 6.15 Capraro Alfonsina Sciacca Annarita SCUOLA PRIMARIA “VERGA” + “KOLBE” CLASSE ORE DOCENTI ASSEGNATI 3a A Kolbe 22 Adamo Daniela 3a A Kolbe 11 Pecoraro Carmelina 3a A 11 Pecoraro Carmelina 5a A 22 Boschetti Giovanna 3a B 22 Ferraro Filippa SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO “REALE” CLASSE ORE DOCENTI ASSEGNATI 2a B 18 Annaloro Pietra 3a A 18 Vaccaro Silvana- Incardona Gerardo 3a B 4 Indorato Antonella 3a B 9 Vaccaro Silvana 2a A 18 Balletti Domenico 2aC 14 Indorato Antonella 1.7.FORMAZIONE CLASSI PRIME PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO I criteri per la formazione delle classi prime nei due ordini di scuola mirano a raggiungere due obiettivi: • l’eterogeneità all’interno di ciascuna classe (ogni classe dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società); • l’omogeneità tra le sezioni e i corsi. Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si tengono globalmente presenti le seguenti variabili: • il sesso; • frequenza della scuola dell’infanzia(primaria); • valutazione espressa dai docenti della scuola di provenienza. Si procede secondo il seguente metodo: prima fase • incontro docenti classi ponte per scambio di informazioni ed osservazioni sugli alunni che riguardano :comportamento, partecipazione alle attività , livelli di apprendimento, situazioni particolari ,dinamiche di gruppo ecc… • esame dei fascicoli personali degli alunni. seconda fase La commissione per la formazione delle classi prime, nominata in seno al collegio, passa alla costituzione dei gruppi –classe sulla base: • delle proposte sopra indicate; • della corretta applicazione dei criteri stabiliti, terza fase Il Dirigente Scolastico • tramite sorteggio pubblico, abbina i gruppi-classe così formati alle sezioni/corsi • inserisce, su indicazione dei docenti del gruppo H, inserisce gli alunni diversamente abili rispettando le indicazioni del D.M.n°72 del 22/03/1999; inserisce ,sentito il parere dei consigli di classe, gli alunni ripetenti. 1.8.REGOLE DI FREQUENZA “Il monte ore di riferimento è quello previsto dal DPR 89/09 art. 5 per la scuola Secondaria di I grado; …. la validità dell'anno scolastico si calcola sulla presenza/ frequenza dei ¾ dell'orario di tutte le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del consiglio di classe.” In ottemperanza alla normativa vigente il collegio ha deliberato che sono computate come ore di assenza • Assenze par malattia non documentata • Assenze per motivi di famiglia • Astensione dalle lezioni • Mancata frequenza in caso di non partecipazione a viaggi d’istruzione • Entrata in ritardo dopo 15’ dall’inizio della 1^ ora Viene conteggiata come ora di presenza: • Mancata frequenza di IRC per i non avvalentesi. Sulla base di quanto disposto nell’art. 14 del DPR 122/2009, si considerano assenze continuative che possono consentire una deroga ai limiti sopra riportati i seguenti motivi di salute documentati da apposita certificazione medica: • assenze per ricovero ospedaliero e successivo periodo di convalescenza • assenze continuative di 5 gg o più motivate da patologie che impediscono la frequenza e certificate • assenze ricorrenti per grave malattia certificate da gravità di patologie • motivi personali /familiari • allontanamenti disposti dall’autorità giudiziaria • gravi patologie e lutti certificati dei componenti del nucleo • separazione di genitori in coincidenza con l’assenza • rientro nel paese d’origine per motivi legali • motivi di studio; • motivi sportivi artistici e di studio debitamente richieste e certificate. Le ore scolastiche certificate svolte in progetti extracurriculari inclusi nel POF costituiscono un bonus da portare in riduzione di assenza . 1.9.ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La nostra scuola vuole adeguatamente a tutte le alunni, rivolgendo attenzione alle loro integrazione e di r i s p o n d e r e difficoltà degli c o s t a n t e esigenze di inclusione. Ben esplicitata dalla Costituzionale, la funzione scolastica è quella di sviluppo affettivo, cognitivo, morale, di tutti gli allievi, potenzialità di relazione, creatività, l'apprendimento. nostra Carta di ogni istituzione concorrere allo psicomotorio, religioso e sociale promuovendone le l'autonomia, la È per questo che il nostro Istituto pone attenzione alle molteplici esigenze dei propri alunni, pertanto promuove l'integrazione degli alunni disabili e si attiva per rispondere in modo adeguato alle problematiche presenti nel mondo della scuola che possono derivare da svantaggio sociale, disturbo specifico di apprendimento, disturbi evolutivi specifici, difficoltà culturali e/o linguistiche. Tutte queste situazioni richiedono una speciale attenzione da parte della società, in questa ottica la scuola assume un ruolo di primo piano nell’impegno a rimuovere questi ostacoli al fine di promuovere lo sviluppo di ogni personalità. L’attenzione sarà indirizzata in modo maggiore sui punti di forza e sulle potenzialità di questi alunni con i quali la scuola si impegna in un progetto che preveda cammini di lavoro individualizzati o personalizzati che verranno dettagliati, integrati e aggiornati nel PEI per gli alunni con disabilità o nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) documento personale e ufficiale dell’anno scolastico per tutte le altre tipologie di BES. Tutto ciò consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n°104/92 e successivi Decreti applicativi, nelle “Linee guida per l'integrazione degli alunni con disabilità” pubblicate nell’ Agosto 2009, nella nuova Legge sulla Dislessia n.170 dell’8 Ottobre 2010 e nel D.M. n. 5669 del 12 Luglio 2011, nonché nei riferimenti normativi (Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, C. M. 8 del 6 Marzo 2013) in materia di alunni con Bisogni Educativi Speciali. COSA SONO I BES “Il Bisogno Educativo Speciale” (Special Educational Need) è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, che si manifesta in un funzionamento problematico anche per il soggetto in termini di danno, ostacolo, stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata” (Ianes D. (2005), Bisogni educativi speciali e inclusione, Trento, Erickson). In questo quadro rientrano tre categorie di alunni: alunni con disabilità, alunni con disturbi evolutivi specifici e quelli con lo svantaggio economico, linguistico e culturale. Pertanto, oltre all’elaborazione del PEI per gli alunni certificati e il PDP per gli alunni DSA, si può rendere necessario elaborare un Piano Didattico Personalizzato per quegli alunni che, non avendo conseguito gli obiettivi minimi stabiliti per la classe di appartenenza, richiedono una speciale attenzione La nostra realtà scolastica accoglie alunni provenienti da un ambiente socioculturale medio, con nuclei familiari attenti alla crescita affettiva e psico-sociale dei figli; dall’altra si trova ad operare anche con alunni in situazione di disagio familiare e/o sociale. Questi provengono da un ambiente socio-culturale ed economico modesto, e deprivato. A seguito degli ultimi Consigli di Classe, emerge una situazione in cui alcuni alunni, pur essendo privi di certificazione, si caratterizzano come soggetti BES in quanto denotano cali motivazionali nel percorso di apprendimento, difficoltà di integrazione, ristretto codice linguistico, scarso interesse della famiglia alla vita scolastica dei figli e, in rari casi, atteggiamenti di aggressività fisica e verbale. I BES nel nostro Istituto riguardano, dunque: • alunni con disabilità • alunni con DSA ( Disturbo Specifico dell’Apprendimento ) • alunni con disagio comportamentale/relazionale • alunni con disagio socio-culturale Come previsto dalla CM n. 8 del 6/03/2013 del MIUR ogni scuola è chiamata ad elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES. Il PAI del nostro Istituto indica le scelte metodologiche finalizzate all’attuazione di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni e si propone di individuare strategie didattiche ed organizzative che favorendo il percorso di apprendimento dei soggetti con BES, risulti capace di offrire loro un contesto più efficace. ORGANI PREPOSTI PER L’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BES Presso l’istituzione scolastica opera il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) costituito in conformità alla C.M. n. 8 del 06 marzo 2013, come estensione del preesistente Gruppo di Lavoro per l’Handicap, previsto dalla L. n. 104/1992, art. 15, c. 2 e già denominato “GLH”. Il GLI si struttura su due livelli: - il GLI di Istituto (trasversale), in cui confluisce il preesistente GLH - il GLI Operativo di sezione. DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO “Con il termine Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) ci si riferisce, in particolare, a difficoltà nell'apprendere la lettura, la scrittura e/o il calcolo, nonostante una normale intelligenza, capacità percettive preservate e adeguate opportunità educative” (DSM IV). Il nostro Istituto Comprensivo ha istituito lo “Sportello Scuola Amica” rilevazione dei bisogni degli alunni in difficoltà di apprendimento o Se per qualcuno la scuola appare un ostacolo insormontabile, o se un vostro alunno legge stentatamente e comprende poco ciò che legge… o se nella scrittura permangono errori ortografici, o se la scrittura è instabile, con lettere sovrapposte o illeggibile… o se un vostro alunno studia tanto senza ottenere giusti risultati, o se non riesce a memorizzare sequenze, regole , tabelline… o se tutta la classe corre e apprende e un vostro alunno fatica, o se vengono evidenziate difficoltà nell’attenzione durante la lezione, tutti questi “se” potrebbero essere indizio della presenza di una difficoltà dell’apprendimento. Il presente “Sportello Scuola Amica” prende origine dall’intento di riuscire a sollevare qualcuno o più di uno dall’angoscia di non essere al passo con gli altri. Lo Sportello, rivolto a genitori e ad insegnanti, svolgerà attività di informazione-consulenza sui disturbi dell’apprendimento, nonché eventuali prove di valutazione per gli alunni in difficoltà. Orario Sportello Ogni primo MARTEDÌ di mese dalle 10:00 alle 11:00 Ogni primo MERCOLEDI’ di mese dalle ore 9,00 alle ore 10,00 presso plesso “G.Verga” 1.10.AZIONI DI ORIENTAMENTO E DI CONTINUITA’ L’orientamento, come atto educativo, va considerato uno dei punti cardine dell’attività scolastica, inserito organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie discipline ,e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe. Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell’obbligo che, obbedendo a quanto sancito dalla legge 9/99, D.P.R.323/99,favorisce l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva. L’aspetto educativo prevede: • la conoscenza di sé(attitudini, interessi, capacità); • l’accesso alle informazioni nell’ambito della scuola e all’esterno di essa; • il consolidamento della capacità di operare scelte. Attività da privilegiare: • conversazioni guidate e somministrazione di test, volti a favorire la conoscenza di sé; • somministrazione di questionari finalizzati; • lettura e consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori; • incontri con docenti delle scuole superiori; • visite guidate presso alcuni istituti superiori; • il coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa, • l’elaborazione ,al termine della scuola secondarie di primo grado ,di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori. Tutto ciò al fine di combattere la dispersione, consentire agli alunni le scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita. L’Istituto Comprensivo programma attività di continuità trasversali a tutti gli ordini di scuola, al fine di agevolare un passaggio sereno e consapevole degli alunni trai vari gradi di istruzione. Per ciò che riguarda la continuità quest’anno è stato elaborato dall’ins. F.S. al Pof area 6 un “Progetto Continuità” che parte dall’assunto che pur nella specificità di ogni ordine di scuola il percorso educativo che si deve garantire allo studente deve essere coerente e deve mirare al raggiungimento del profilo finale dello studente contenuto nelle Indicazioni Nazionali. Il Progetto distingue tra continuità formativa e continuità informativa:la prima dovrebbe garantire una coerenza formativa poiché,pur nella specificità dei diversi ordini di scuola, uno è l’alunno su cui si opera mentre la seconda si concretizza in una serie di incontri con i genitori e tra i docenti dei vari ordini di scuola. Un momento fondamentale della continuità educativa è la compilazione della scheda di passaggio tra i vari ordini di scuola ,una scheda appositamente elaborata dalla nostra scuola poiché tra i punti di criticità emersi dalle riunioni iniziali per ordini di scuola era emerso proprio che le strategie attuate, soprattutto nei casi difficili, sono differenti tra consigli e consiglio e tra i vari ordini di scuola. La discontinuità all’interno del Consiglio disorienta l’alunno perciò ogni Consiglio si sforzerà di individuare dei punti fermi a cui tutti i docenti dovrebbero ispirarsi, stipulando una sorta di contratto formativo tra docenti dello stesso team, soprattutto in caso di situazioni problematiche. 2.1.CONTENUTI CURRICOLO D’ISTITUTO Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione del 4 Settembre 2012 stabiliscono ,a salvaguardia dell’unità e dell’uniformità dei livelli essenziali di servizio da garantire a tutti gli alunni,il profilo in uscita dell’alunno con relativi traguardi di competenza che lo stesso deve raggiungere alla fine del primo segmento di istruzione Le scuole operano le proprie “scelte locali” in rapporto a specifici rapporti formativi ,scegliendo attività coerenti con il proprio indirizzo; il nostro Istituto ha rimodulato la progettazione annuale in coerenza con le Nuove Indicazioni ed ha elaborato un proprio curricolo verticale per tutte le discipline ;tale curricolo rappresenta il punto di partenza per le progettazioni di classe e di disciplina e si trova nell’allegato 1 e nell’allegato 4 2.2.CONTENUTI E TRASVERSALITA’.CITTADINANZA E COSTITUZIONE Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado; insieme alla scuola dell’infanzia esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo e della scuola dell’infanzia è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzare ciò la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per ogni alunno con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema d’istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. OBIETTIVI TRASVERSALI COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE Livello cognitivo • saper ascoltare, comprendere e comunicare; • saper comunicare in modo chiaro il proprio vissuto e le proprie conoscenze; • saper usare in modo ricco, consapevole ed appropriato il lessico, anche specifico, delle discipline; • saper problematizzare la realtà, ponendo domande pertinenti e cercando soluzioni adeguate; • saper memorizzare procedure e concetti; • saper confrontare, classificare, ordinare; • acquisire il concetto di causa-effetto; • saper utilizzare le strutture logiche del pensiero per risolvere problemi; • saper cogliere dati espliciti e informazioni implicite in testi e messaggi verbali-scritti. Livello relazionale- comportamentale • Saper inserirsi opportunamente nelle situazioni comunicative più frequenti. • Utilizzare significativamente e correttamente il proprio corpo in situazioni espressive e/o comunicative. • Collaborare, interagire con l’altro. • Acquisire autonomia nella cura dell’igiene personale, delle proprie cose, delle cose comuni. • Affrontare situazioni nuove senza indecisioni. • Accettare valutazioni negative, richiami, e saperli utilizzare per modificare le situazioni di disagio. • Comprendere il senso di regole e leggi per rispettarle e farle rispettare. • Organizzare i materiali necessari e pianificare il proprio lavoro in sequenze funzionali. • Rispettare i tempi assegnati nell’esecuzione delle consegne. Strategie didattiche comuni e trasversali a tutte le discipline. Verificare i prerequisiti dell’allievo per: • individuare i livelli di partenza • far emergere i differenti punti di vista • valorizzare le conoscenze dell’allievo • concordare un percorso comune. Rendere consapevole l’allievo del proprio percorso di apprendimento con: • l’esplicitazione degli obiettivi da raggiungere • la motivazione all’apprendimento • la ricostruzione da parte dell’allievo del percorso di apprendimento acquisito. Differenziare i linguaggi e le situazione di accesso alla conoscenza per: • tenere conto di tutte le modalità di apprendimento sensoriale, pur dando ampio e fondamentale spazio alla verbalizzazione • usare metodologie di insegnamento diverse (per scoperta, per soluzione di problemi, per trasmissione frontale …) in relazione a situazioni di apprendimento differenti ( lezione frontale, ricerca di gruppo, insegnamento individualizzato …)privilegiando la didattica metacognitiva Favorire l’autovalutazione per: • rendere attivo il processo d’apprendimento • far emergere gli aspetti dinamici della relazione insegnante-alunno • usare l’errore come risorsa ( accettazione e superamento della frustrazione) • rinforzare, incoraggiare. 2.3. CRITERI PER LA VALUTAZIONE Per valutazione si intende la funzione di comprendere in quale misura vengono conseguiti i risultati programmati, al fine di migliorare la progettazione stessa con interventi più incisivi ed efficaci (valutazione formativa). La valutazione di ciascun alunno è principalmente una valutazione che riguarda l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento e le modalità in cui esso si realizza. Essa ha di conseguenza l’obiettivo di garantire la costruzione di un contesto educativo– didattico capace di soddisfare le esigenze di ciascun alunno e di motivarlo ad una molteplicità di esperienze. In base alle caratteristiche di ogni singolo ordine di scuola si utilizzeranno come criteri generali di valutazione: • l’osservazione della situazione iniziale; • il possesso dei prerequisiti; • l’interiorizzazione delle conoscenze e la capacità di utilizzarle sul piano pratico –operativo; • l’influenza di situazioni contingenti; • i progressi compiuti; • la possibilità di recupero, consolidamento, sviluppo. Criteri utilizzati per la stesura dei giudizi globali nella scuola La valutazione dello studente da parte dei docenti dell’equipe pedagogica e del consiglio di classe è un momento delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono conoscenze, abilità , fattori relazionali e competenze. L’individuazione dei criteri di valutazione corrisponde quanto più possibile all’esigenza di porre dei punti di riferimento condivisi che rendano omogeneo e confrontabile il voto espresso. Al tempo stesso l’esplicitazione dei criteri facilita l’attivazione del processo di autovalutazione degli studenti. Per certificare una competenza si osservano le situazioni di apprendimento e si rilevano gli elementi che si considerano importanti. Per questo motivo è necessario stabilire i criteri , ossia gli ambiti di osservazione e declinarne gli elementi osservabili cioè gli indicatori .I descrittori sono la descrizione dei comportamenti osservabili. Relativamente alla valutazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili o stranieri, si provvede a somministrare prove individualizzate e a valutare in modo coerente agli obiettivi concordati nell’ambito dei vari PEI (D.P.R.n.394 del 31/08/99). La scuola primaria e la scuola secondaria per l’attribuzione del voto di condotta valuteranno il progresso comportamentale, culturale e l’impegno nella vita scolastica da parte degli alunni . CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO VOTO 10 9 8 7 INDICATORI DESCRITTORI Comportamento Rispettoso nelle relazioni interpersonali. Propositivo con docenti e con i compagni. Rispetto del regolamento Rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari. Partecipazione Collaborazione attiva al dialogo educativo. Approfondimento dello studio con contributi originali. Rispetto delle consegne Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Rispettoso nelle relazioni interpersonali. Disponibile con i docenti e con i compagni. Rispetto del regolamento Rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari. Partecipazione Collaborazione attiva al dialogo educativo Rispetto delle consegne Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Corretto nelle relazioni interpersonali. Rispetto del regolamento Generalmente rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza regolare delle lezioni e generalmente rispettoso degli orari. Partecipazione Interesse per le proposte didattiche e collaborazione al dialogo educativo. Rispetto delle consegne Generalmente attento e responsabile nel rispettare le consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Non sempre corretto nelle relazioni interpersonali, poco collaborativo con i docenti e con i compagni. 6 Rispetto del regolamento Non sempre attento alle norme regolamentari . Frequenza Frequenza regolare delle lezioni, discontinuità nel rispetto degli orari. Partecipazione Interesse discontinuo per le attività didattiche. Rispetto delle consegne Poco puntuale nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Sporadiche. Ammonizioni verbali e/o scritte non superiori a due nell’arco del quadrimestre. Comportamento Non sempre disponibile con i docenti , con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. Rispetto del regolamento Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari previste dal Regolamento di Istituto. Frequenza Frequenza irregolare delle lezioni e poco rispetto degli orari. Partecipazione Interesse saltuario per le proposte didattiche . Rispetto delle consegne Rispetto delle consegne in modo saltuario Note disciplinari Frequenti. Ammonizioni verbali e scritte superiori a due nell’arco di ciascun quadrimestre. Comportamento Irrispettoso nel rapporto con i docenti ,con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. A volte ostacolo allo svolgimento delle lezioni. Rispetto del regolamento Inosservante delle norme disciplinari previste dal Regolamento di Istituto, sanzionabile secondo quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. Frequenza Frequenza scarsa delle lezioni e scarso rispetto degli orari. Partecipazione Mancata partecipazione alle attività didattiche e fonte di disturbo durante l’attività scolastica. Rispetto delle consegne Scarso rispetto delle consegne. Note disciplinari Ripetute e gravi ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni gravi. 5 Solo nella scuola primaria la valutazione sarà integrata da un “giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno” a cadenza quadrimestrale. La valutazione degli apprendimenti degli alunni nella scuola primaria e secondaria di primo grado viene espressa in decimi. Nella tabella vengono indicati i descrittori corrispondenti ai voti utilizzati per la valutazione quadrimestrale. La valutazione delle discipline utilizzerà i voti dal 5 al 10 nella scuola primaria e dal 4 al 10 nella scuola secondaria di primo grado. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE VOTO DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA 10 Completo e consapevole raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare autonomamente gli apprendimenti in situazioni diverse apportando contributi personali. Si esprime con un lessico appropriato e ricco. Si impegna e partecipa in modo costante,attivo e autonomo. Ha una conoscenza completa ed approfondita dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco ed appropriato Partecipa in modo critico e costruttivo Lavora in modo costante, autonomo e portando sempre a termine qualsiasi incarico 9 Completo raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare autonomamente gli Apprendimenti in situazioni diverse. Si esprime con un lessico chiaro e adeguato. Si impegna e partecipa in modo costante e autonomo Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora le conoscenze in modo personale Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato Partecipa in modo critico e costruttivo Lavora in modo costante e autonomo portando sempre a termine qualsiasi incarico 8 Pieno raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare gli apprendimenti in situazioni diverse. Si esprime con un lessico corretto. Si impegna e partecipa in modo costante. Ha una conoscenza completa dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Partecipa in modo attivo Lavora in modo costante 7 Raggiungimento complessivo degli obiettivi. Sa applicare gli apprendimenti in Situazioni analoghe. Si esprime con un lessico generalmente corretto. Lavora e partecipa in modo abbastanza continuo Ha una conoscenza abbastanza sicura dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo Assimila le conoscenze con sicurezza Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Partecipa in modo attivo Lavora in modo costante 6 Raggiungimento degli obiettivi minimi. Se indirizzato, sa applicare le conoscenze in situazioni analoghe. Si esprime con un lessico abbastanza corretto. Si impegna e partecipa in modo Sufficientemente adeguato. Ha una conoscenza dei contenuti essenziali Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto Partecipa in modo abbastanza interessato Lavora in modo regolare, ma poco approfondito 5 Raggiungimento parziale degli obiettivi minimi. Sa applicare con poca autonomia gli apprendimenti. Utilizza un lessico poco preciso. Si impegna e partecipa in modo discontinuo. Ha una conoscenza parziale dei contenuti essenziali Incontra difficoltà ad applicare le conoscenze a situazioni analoghe Acquisisce le conoscenze a volte in modo mnemonico e frammentario Si esprime con un linguaggio impreciso Partecipa in modo superficiale e/o poco attivo Lavora in modo discontinuo 4 Ha una scarsa conoscenza dei contenuti essenziali Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni Acquisisce le conoscenze in modo disorganico e incompleto Si esprime con un linguaggio impreciso e poco corretto Partecipa in modo incostante Lavora in modo inadeguato COMUNICAZIONE La valutazione è momento di informazione per i genitori, per gli alunni, per gli insegnanti, ma è soprattutto momento interattivo di scambio e di dialogo pedagogico tra i vari soggetti coinvolti per migliorare l’azione di ogni soggetto, in base alle competenze che il ruolo gli affida, in vista della crescita globale dell’allievo. La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere: • all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati; • ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per adeguare eventualmente le metodologie di insegnamento; • alla famiglia i livelli conseguiti in funzione di abilità/capacità, conoscenze, comportamenti. Il momento della comunicazione ( ricevimento) si svolgerà secondo un calendario deliberato dal collegio; le famiglie saranno, di volta in volta, avvisate per iscritto e l’avviso sarà pubblicato sul sito della scuola. Nell’allegato 4 si trovano i criteri per la valutazione ed un vademecum per gli insegnanti. 2.4. ESAMI L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell'intero curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde pervenire a una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più possibile, al loro percorso didattico- educativo . Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli docenti, nonché la definizione dei criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove stesse. In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l’ammissione o la non ammissione degli allievi agli esami di licenza secondaria di primo grado e elaborano un quadro generale della situazione didatticoeducativa della classe, richiamandosi ai seguenti impegni: Presentazione della classe Tale relazione descrive le caratteristiche della classe, vale a dire la composizione, l'estrazione socio-economica, la storia scolastica, le finalità dell'azione didattico- educativa del consiglio di classe, gli obiettivi effettivamente realizzati, la situazione didattico- educativa attuale. Vengono precisati, inoltre, i programmi effettivamente svolti per le varie discipline, sui quali l'alunno è chiamato a rispondere nel corso dell'esame. Svolgimento dell'esame I docenti, preliminarmente agli esami, devono elaborare: - il voto di ammissione - il consiglio orientativo - la progettazione delle prove a cura del Consiglio di Classe - i criteri di valutazione delle singole prove scritte - la traccia del colloquio pluridisciplinare - i criteri di valutazione di detto colloquio - il giudizio definitivo - il consiglio orientativo finale e certificazione delle competenze in uscita. Nell’allegato 3 sono dettagliatamente indicati i criteri per l’ammissione agli esami. 3.PROGETTUALITA’SPECIFICA DEL POF 3.1.PROGETTI PROGETTI CURRICULARI N TITOLO . DESCRIZIONE SINTETICA OBIETTIVI 1 UN MONDO DI TANTI COLORI Il progetto prevede la realizzazione di percorsi di esperienze e attività laboratoriali così da favorire nel bambino lo sviluppo del pensiero figurativo e il consolidamento degli schemi mentali già maturi. -esplorare i materiali a DESTINA REFER TARI ENTE Gli disposizione e utilizzarli alunni con creatività di tre e -giocare con le macchie quattro di colore e con le loro anni combinazioni della -manipolare i colori sez. C primari -osservare i colori della del natura e i loro plesso cambiamenti Collodi -sperimentare l’uso dei colori -elaborare prodotti dando forma e senso al colore -utilizzare tecniche espressive diverse -esprimere sensazioni ed emozioni attraverso il colore -rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive -esprimersi attraverso il disegno, pittura e altre attività manipolative Proven zano 2 PASSA IL TEMPO Il progetto si propone di strutturare la nozione di tempo. -saper scandire un’esperienza in sequenze -saper comprendere l’alternanza giorno/ notte -saper comprendere la successione dei giorni della settimana, l’uso del calendario, la successione delle stagioni Gli Schem alunni bri di tre, quattro e cinque anni della sez. E del plesso Collodi 3 C’ERA UNA VOLTA… Il progetto intende promuovere il piacere della lettura e l’interesse verso i libri. -ascoltare, comprendere e comunicare -acquisire maggiore autonomia e autostima -sperimentare varie tecniche espressive e manipolative per realizzare elementi della storia -utilizzare la voce in maniera comunicativa ed espressiva -educare all’ascolto di narrazioni -comprendere il testo attraverso immagini e simboli Gli alunni di cinque anni della sez. F del plesso Collodi D’Ippo lito Alessi 4 STRADA FACENDO… SCOPRO LA MIA CITTA’ Il progetto si propone di favorire la conoscenza del proprio ambiente di vita( casa, scuola, città ) e rafforzare il legame con il territorio di appartenenza. -sviluppare la capacità di osservazione ed esplorazione dell’ambiente -conoscere le origini della città -riconoscere,rispettare e condividere semplici regole di convivenza -saper sviluppare la capacità di attenzione e di orientamento spaziale Gli alunni di cinque anni della sez. F del plesso Collodi D’Ippo lito Alessi 5 MANGIAR SANO… MANGIAR BENE Il progetto si propone di far vivere con tranquillità il rapporto con il cibo; far assumere corrette abitudini alimentari, sensibilizzare alla varietà e al gusto del cibo; comprendere i principi di una sana e corretta alimentazione. -condividere il momento del pranzo con i compagni -acquisire a tavola comportamenti corretti -distinguere sapori diversi, consistenza del cibo, temperatura -distinguere patri dl corpo coinvolte nell’alimentazione e nella digestione Gli alunni di cinque anni della sez. F del plesso Collodi D’Ippo lito Alessi 6 L’APPETITO VIEN ...ASS AGGIANDO Il progetto permette di allargare le proprie abitudini alimentari, di sperimentare nuove conoscenze e gusti, di motivare nuovi comportamenti alimentari. -intuire l’importanza di una dieta sana ed equilibrata -distinguere sapori diversi e temperature -i principali pasti di una giornata -riconoscere le categorie di alimenti -sperimentare la preparazione di una ricetta Gli alunni di tre, quattro e cinque anni della sez. G del plesso Collodi Di Prima Rampe llo Patti 7 SANI E BELLI Il progetto intende -assumere favorire l’adozione di sani consapevolezza comportamenti dell’importanza di alimentari. Gli alunni di tre anni della sez. H del plesso Collodi Branca telli Tarallo una sana alimentazione -conoscere le parti del corpo e il viaggio del cibo -distinguere i quattro sapori -conoscere le norme igieniche prima e dopo i pasti Riconoscere le principali regole di comportamento durante i pasti -distinguere i cibi tra verdura, frutta, carne, pasta 8 IL GRANDE SALTO Il progetto guiderà i bambini alla graduale conoscenza della lingua scritta e dei numeri. -approcciarsi alla lingua scritta -distinguere il segno grafico dalla scrittura -produrre grafismi -imparare a contare -classificare oggetti in base ad un criterio -stabilire la quantità e abbinarla al segno grafico -leggere e scrivere numeri entro il dieci -riconoscere figure geometriche Gli alunni di cinque anni della sez. I del plesso Collodi Seddio 9 PASQUA E’ FESTA CHE CONTINUA Il progetto si propone di far acquisire i concetti di gioia, vita, amore, perdono, quali significati profondi della festa di Pasqua. -intuire che Gesù ama e perdona tutti gli uomini -sviluppare sentimenti di perdono e fratellanza -interiorizzare il significato di resurrezione Tutti gli alunni del plesso Collodi Attard o 1 VIVIAMO IL 0 NATALE COME FESTA DI GIOIA Il progetto si propone di approfondire il significato dell’Avvento e riflettere sull’atteggiamento di attesa cristiana della venuta di Gesù. -scoprire il senso della grande attesa di Gesù e del Natale -interiorizzare il mistero della nascita di Gesù e la gioia dell’evento -scoprire i segni della festa nell’ambiente -conoscere gli avvenimenti che precedono e seguono la nascita di Gesù Tutti gli alunni del plesso Collodi Attard o 1 ACCETTARE 1 LE DIVERSITA’ Il progetto si propone di favorire atteggiamenti di apertura, di solidarietà, di disponibilità, fondamentali per raggiungere un comportamento realmente altruista -consolidare l’immagine del sé -rafforzare la propria identità nel confronto con gli altri -manifestare le proprie emozioni e condividere quelle altrui -scoprire analogie tra sé e gli altri ed accettarle -evidenziare situazioni di isolamento, rifiuto o disagio Gli Urso alunni di tre, quattro e cinque anni della sez. A del plesso Kolbe 1 PROGETTO 2 CONTINUITA ’ Il progetto si propone di realizzare una continuità formativa ed informativa tra i tre ordini di scuola ,con lo scambio reciproco di informazioni sul background socio culturale dell’alunno nel momento di passaggio tra un grado e l’altro di scuola. -promuovere lo I docenti scambio di informazioni delle classi tra docenti ponte -elaborare schede di dei tre passaggio tra i vari ordini di ordini di scuola -monitorare in itinere il scuola processo di sviluppo dell’alunno Scifo Sgubin 1 PROGETTO 3 ORIENTAME NTO L’attività di orientamento nella scuola media è un percorso educativo e formativo, volto alla promozione e al potenziamento nell’adolescente di capacità critiche e di autovalutazione, indispensabili per il successo formativo e per compiere scelte adeguate ai propri interessi e alle proprie potenzialità -promuovere il Gli Proven alunni zano delle classi quinte e gli allievi di tutte le classi della Scuola Seconda ria di primo grado 1 SPORTELLO 4 SCUOLA AMICA Lo sportello svolgerà Rilevazione dei bisogni attività di informazionedegli alunni in difficoltà consulenza sui disturbi di apprendimento dell’apprendimento, nonché eventuali prove di valutazione Insegna nti Alunni genitori Caram azza 1 PROGETTO 5 LETTURA Il progetto è incentrato sul gusto della lettura e sull’acquisizione del concetto di amicizia e accettazione dell’altro anche se diverso da sé. Alunni della IIIA e IIIB del plesso verga Arcuri Guada gna benessere dei ragazzi -aiutare l’alunno ad acquisire consapevolezza della realtà -favorire l’inserimento,aiutando a risolvere i conflitti relazionali -favorire l’acquisizione di un efficace metodo di studio -guidare l’alunno, in collaborazione con la famiglia, verso una scelta adeguata -fornire un’occasione di recupero e approfondimento -favorire l’autostima -arricchire l’immaginazione -migliorare l’autonomia -arricchire il lessico 1 SULLE 6 SPALLE DEI GIGANTI Il progetto si propone la -favorire negli conoscenza del territorio. studenti la conoscenza del centro storico della città di Agrigento e del Parco Archeologico della Valle dei Templi, nonché il senso di appartenenza al territorio cittadino -stimolare negli studenti la consapevolezza di appartenere ad un territorio ricco di beni culturali, l’apprezzamento del valore di tale patrimonio e il dovere civile di averne cura e di promuoverlo 1 BIBLIOARCO Il progetto si propone lo sviluppo del piacere alla 7 BALENO lettura Alunni della Scuola Primaria e Seconda ria di primo grado Monell a Indora to Aumentare sempre di più l’interesse e il piacere per la lettura Alunni Sollan Scuola o Secondar ia di I grado 1 VIVERE IL 8 NATALE NEL SUO VALORE AUTENTICO Si intende creare un’atmosfera serena,accogliente, stimolante finalizzata alla comprensione del vero significato del Natale sperimentare ed apprendere diverse forme di espressione e di comunicazione -condividere con gli altri esperienze e sentimenti -comprendere il vero senso del Natale -collaborare alla realizzazione di un progetto artistico Alunni 1 PROGETTO 9 VIOLENZA IN FAMIGLIA Il progetto si propone di affrontare, attraverso la metodologia della classe scomposta, la tematica della violenza in famiglia -conoscere i tipi di Alunni Monell III A a Scuola secondar ia I grado violenza in famiglia -acquisire consapevolezza della portata del problema -conoscere i passi da intraprendere per uscire da situazioni del genere Vaccar Bes della o Scuola Secondar ia di primo grado 2 VISITE 0 GUIDATEVIAGGI D’ISTRUZIO NE Organizzazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione -avvicinamento agli aspetti scientifici connessi alla realtà di un territorio -studio di aree di interesse storicoarcheologico attraverso laboratori didattici e visite guidate con l’ausilio di guide ed esperti del campo -conoscenza delle tradizioni folkloristiche e rurali, nonché di aspetti socio-economici Alunni Indorato classi quinte scuola primaria e classi I , II e III della scuola secondar ia di I grado 2 CYBER1 BULLISMO Il progetto intende aiutare i ragazzi ad identificare i rischi connessi ad uno scorretto utilizzo dei cellulari, della rete e di internet e di fornire loro strumenti per proteggere se stessi e aiutare altre persone a gestire adeguatamente il rischio di coinvolgimento nel bullismo on-line. -sensibilizzare e istruire i ragazzi sulle caratteristiche del fenomeno -misurare il livello di presenza del fenomeno -far conoscere i pericoli del cyber-bullismo -istruire in merito a strategie comportamentali per ridurre i rischi di esposizione Alunni Indorato scuola secondar ia di I grado Progetti curriculari per l’introduzione di innovazioni metodologiche Titolo classi coinvol te Referen te Descrizione La mia classe sottosopra - esperienze di flipped classroom I-II-III A II B - C II B - III A Battaglia Semplici esperienze di flipped classroom e di didattica Bosco laboratoriste secondo le indicazioni fornite dal movimento Monella di Avanguardie Educative Il blog di Istituto I - II A Bosco Sviluppo delle competenze linguistiche e digitali attraverso la creazione di un blog per la diffusione di esperienze dirette vissute dagli studenti in ambito scolastico ed extrascolastico Gemellaggio etwinning Sicilia-Italia IA Bosco Per uno studio più coinvolgente della geografia, sarà attivato un gemellaggio virtuale della classe, tramite la piattaforma e-twinning, con un’altra classe di un’altra regione italiana per favorire lo scambio di conoscenze del territorio attraverso la testimonianza diretta dei suoi abitanti. Avanguardie Educative Adesion Bosco e dell’Istit uto Le Avanguardie educative sono un movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Il movimento intende utilizzare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e offrire e alimentare una “galleria delle idee” che nasce dall’esperienza delle scuole, ognuna delle quali rappresenta la tessera di un mosaico che mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”. Il movimento è nato dall’iniziativa congiunta di INDIRE, e di un primo gruppo di scuole che hanno sperimentato una o più delle idee alla base del movimento. PROGETTI EXTRACURRICULARI 1 LUDUS IN FABULA Laboratorio ludicodidattico per un primo approccio allo studio della lingua e della civiltà latina -consolidare le strutture morfosintattiche della lingua latina -conoscere le principali differenze strutturali tra lingua latina e italiana -apprendere i primi elementi di grammatica latina -tradurre con metodo semplice dal latino all’italiano -scoprire alcuni aspetti della civiltà classica 20 Bosco alunni delle classi terze della scuola second aria di I grado 2 AVVIAMEN TO ALLA PRATICA SPORTIVA E PARTECIP AZIONE AI GIOCHI SPORTIVI STUDENTE SCHI Il progetto intende consentire agli alunni di confrontarsi con l’attività fisicosportiva e con la cultura del movimento e dello sport, aumentando le opportunità educative del territorio -migliorare le capacità condizionali -migliorare la coordinazione dinamica generale -affinare le abilità motorie di base e apprendere le abilità atletiche di base Alunni della Scuola Second aria di I grado 3 PROGETTO RECUPERO E POTENZIA MENTO L’attività di recupero/ potenziamento vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni per garantire loro pari opportunità e il successo formativo, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. - acquisire un Alunni efficace metodo di della studio scuola -acquisire il raggiungimento dell’autonomia e del senso di responsabilità -recuperare e rafforzare le abilità di base Musme ci Vaccar o Respon sabile di plesso 4 Promozion e della cultura musicale nella scuola Bando MIUR DD. n 1137 del 30.10.2015 Progetto di eccellenza finalizzato a diffondere la promozione della cultura e dell'educazione musicale soprattutto nelle scuole primarie Il progetto prevede a)attivazione di laboratori territoriali che riguardano le seguenti tematiche: - la creatività e il gioco - la corporeità La pratica e lo strumento musicale e la musiva d'insieme L'integrazione della musica con altri linguaggi d) promozione di attività di concerti di opere musicali e performance musicali 5 Piano di iniziative per la prevenzion e dei fenomeni di cyberbullismo Prevenire e ridurre il fenomeno del cyberbullismo Promuovere una riflessione sulle tematiche della sicurezza on line Rendere gli alunni e le alunne responsabili della sicurezza in rete Elaborazione di interventi e di incentivazione verso i temi di prevenzione e di contrasto del fenomeno del bullismo anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e/o formazione dei docenti e degli studenti ...... Alunni della scuola primari ae prime classi della scuola second aria Nell’allegato 6 sono presentati i criteri per la selezione dei progetti e la loro fattibilità 3.2.FORMAZIONE E RICERCA Per ciò che concerne le iniziative di formazione, come previsto dalla legge 107/15 comma 12 e 16, esse saranno rivolte sia agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, sia al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario. A tal fine saranno organizzate, anche in collaborazione con reti di scuole e/o enti ed associazione abilitate, attività di formazione obbligatorie nelle seguenti aree: → difficoltà di apprendimento, adozione di strategie didattiche innovative, valutazione e riforma → innovazione tecnologica e normativa sull'attività della segreteria scolastica → implementazione dei processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; Nell’allegato 5 è presentato nel dettaglio il Piano di formazione. 3.3.RETI DI SCUOLE E CONVENZIONI RETI DI SCUOLE INSIEME Tra le azioni di miglioramento del progetto CAF for MIUR l’azione di Miglioramento “Acquistiamo in rete: Centrali di committenza strumenti di risparmio” permette di ovviare ad un problema reale contro il quale ogni giorno ogni scuola si scontra: quello dell’approvvigionamento delle risorse .Le ultime spending review e la necessità costante di ridurre al minimo le spese non fanno che peggiorare l’annoso problema .L’idea è quella di creare una centrale unica di committenza per riunire quante più scuole possibili e bandire delle gare per ottenere risparmio per tutti gli aderenti all’iniziativa Da questa idea di base è nata la rete di scuole “Insieme”, e che si è estesa a 32 scuole della provincia; dopo una prima riunione per individuare le priorità dei bisogni si è avviata una gara per la convenzione di Cassa, cioè il servizio che permette alla scuola di sfruttare le risorse economiche per il suo buon funzionamento .Si è riusciti ad ottenere un servizio di gran lunga migliore con un notevole risparmio di risorse ;il passo successivo sarà quello di produrre un’analisi comparativa tra i vari servizi necessari sempre con lo scopo di ottenere risparmio per gli aderenti alla rete .A tal proposito sono state espletate conferenze di servizio per avviare le gare per l’acquisto del materiale di pulizia e materiale di segreteria che rappresentano un capitolo di spesa che fa registrare aumenti esponenziali e incide quindi nell’economia della scuola RETI La nostra scuola ha stipulato una serie di convenzioni con associazioni sportive ed Enti territoriali per il miglioramento dell’offerta formativa. La convenzione stipulata con l’associazione OPES consentirà interventi di personale esterno per gruppi misti di alunni della scuola secondaria di primo grado al fine di prevenire le nuove dipendenze . Si prevede che come ogni anno il CONI avvierà attività di supporto per gli insegnanti impegnati nell’educazione fisica per il progetto di “Alfabetizzazione motoria” e quindi si prevede regolare convenzione. La nostra scuola primaria è stata inserita in un elenco di enti presso i quali espletare il TFA per gli studenti universitari laureandi in Scienze della Formazione, per gli ambiti disciplinari della scuola secondaria di primo grado e per il sostegno. Progetti in rete Denominazio ne progetto Istituto Capofila Istituti e/o enti partner Promuovere la cultura della sicurezza tra gli studenti e i lavoratori. Formare i docenti coinvolti in attività e mansioni inerenti la sicurezza. Aggiornare e formare il personale secondo le disposizione del D.lgs. 81/2008 Scuole sicure I. C. “Villaggio Mosè Peruzzo” Agrigento Scuole Insieme Iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Migliorament o elaborati in esito al processo di Autovalutazi one di cui alla lettera a) dell’ art. 25 comma 2 del D.M. n 435 del 16 giugno 2015 ai sensi dell’art.5 del DD n. 937 del15/09/20 15 Descrizione I.C. “Brancati” Favara I.C. “Esseneto” di Agrigento; I.C. “Fontanelle” di Agrigento; I.C. “S. Quasimodo” di Agrigento; I.C. “Anna Frank” di Agrigento Le Istituzioni Scolastiche o loro reti sono invitate a progettare azioni innovative per la definizione e attuazione degli interventi di miglioramento, con l’eventuale supporto dell'INDIRE e/o attraverso la collaborazione con Università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali, in modo da individuare, pianificare e/o rendere realizzabili ed esportabili modelli e strategie operative di Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione. “Giovani in sostegno” Unione I.C Fontanelle Italiana Ciechi ed ipovedenti -Assicurare agli alunni disabili della vista il sostegno all’attività scolastica mediante l’impiego di giovani del servizio civile Nazionale in attività complementari a quella didattica-Offrire ai giovani del Servizio Civile Nazionale un’importante opportunità formativa. - Promuovere la cultura della cittadinanza attiva e della solidarietà civile. Piano Nazionale Scuola Digitale l’I.I.S.S. “Foderà” di Agrigento Prevede l'attivazione di nuovi laboratori territoriali per l'occupabilità previsti dalla legge 107/2015, per l’individuazione di proposte progettuali da realizzare nell’ambito del piano nazionale scuola digitale. Si tratta di una novità importante per il nostro sistema scolastico e consentirà ai progetti finanziati l'apertura al territorio di laboratori che potranno essere realizzati anche in spazi esterni alle scuole e attivati oltre l'orario s c o l a s t i c o . S a ra n n o luoghi dove i nostri ragazzi potranno scoprire i loro talenti e le loro vocazioni a t t r a v e r s o l'acquisizione di competenze trasversali, conoscenze pratiche e attraverso l'educazione all'autoimprenditorialità . I.I.S.S. “N. Gallo” di Agrigento; I.I.S.S. “E. Fermi” di Aragona; Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento; I.I.S.S. “M. Teresa di Calcutta” di Casteltermini; I.C. “Esseneto” di Agrigento; I.C. “Fontanelle” di Agrigento; I.C. “S. Quasimodo” di Agrigento; I.C. “Anna Frank” di Agrigento; C.P.I.A. di Agrigento; 3.4.VALUTAZIONE D’ISTITUTO Il punto di partenza per ogni valutazione di Istituto è favorire la funzione formativa della valutazione attraverso l’analisi dei processi interni, la restituzione di informazioni alle scuole e la promozione presso le istituzioni scolastiche di pratiche orientate alla lettura e interpretazione dei feedback ricevuti, al fine di regolare le azioni successive e attivare processi di miglioramento. L’autovalutazione e il miglioramento, che si svolgono successivamente alla valutazione esterna, sono promossi anche attraverso l’osservazione delle strategie didattiche da utilizzare nella formazione degli insegnanti e dagli stessi insegnanti per il monitoraggio della propria attività in classe. A tale proposito all’interno di ogni consiglio di classe ed interclasse si prevede un percorso di ricerca finalizzato all’osservazione delle pratiche didattiche ed educative. Per valutare una scuola occorre considerare i processi messi in atto per raggiungere determinati esiti a partire da uno specifico contesto. Per quanto la singola scuola non possa essere considerata in via esclusiva responsabile degli esiti del suo operato – in termini di conseguenze sui propri studenti –poiché altri fattori operanti a livelli diversi (individuale dei singoli studenti, familiare, nazionale e internazionale) possono contribuire a definirli, nondimeno una buona scuola è in grado di articolare e programmare azioni tenendo conto delle caratteristiche del contesto in cui opera e di porsi degli obiettivi ambiziosi ma allo stesso tempo realistici. Il modello interpretativo per la valutazione delle scuole considera in maniera unitaria i fattori ritenuti rilevanti per comprendere il funzionamento scolastico: esiti, processi e contesto. Gli esiti si riferiscono ad una pluralità di risultati che non riguardano solo la riuscita scolastica degli studenti ma più in generale lo sviluppo di competenze di qualità, la promozione di valori e norme collettive congruenti con una società libera e democratica e la preparazione per il mondo professionale e del lavoro. I processi riguardano le prassi operative all’interno della scuola. Essi possono essere osservati a diversi livelli; a tale proposito sono considerati sia le pratiche educative e didattiche che si realizzano nelle classi e a livello della singola scuola, sia i processi che caratterizzano l’ambiente organizzativo della scuola nel suo complesso. Sono inoltre analizzati i processi che riguardano il rapporto della scuola con vari soggetti esterni (famiglie, enti locali, altre istituzioni scolastiche e formative, università, associazioni, imprese). Infine il contesto è l’ambiente nel quale opera la scuola. Esso non è oggetto di valutazione ma di considerazione in quanto influenza sia i processi a livello di classe e di scuola, sia gli esiti. Il contesto si caratterizza come un insieme di vincoli e risorse per la scuola ed è rappresentato da vari indicatori che riguardano: le caratteristiche fisiche e socio-economiche del territorio; il capitale sociale – ovvero l’insieme delle risorse, delle competenze e delle istituzioni rilevanti in un territorio in grado di favorire la cooperazione, la partecipazione e l’interazione sociale; le risorse materiali, economiche e professionali di cui dispone la scuola. 3.5.INCARICHI INDIVIDUALI E DI GRUPPO I Collaboratore FILIPPO BOSCO ● SUPPORTA IL LAVORO DEL D.S. E PARTECIPA ALLE RIUNIONI DI STAFF. ● SOSTITUZIONE DIRIGENTE SCOLASTICO ● SUPERVISIONE E FUNZIONAMENTO GENERALE SEDE CENTRALE E SEDI DISTACCATE (SUPPLENZE, ORARI, VIGILANZA…) ● COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DI MATERIALI TRA LE SEDI ● GESTIONE CIRCOLARI INTERNE E POSTA DS ● VERBALI COLLEGI ● GESTIONE SOSTITUZIONE DEI DOCENTI ASSENTI ● CONTROLLO FIRME DOCENTI ALLE ATTIVITÀ COLLEGIALI ● COORDINAMENTO DI COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO E RACCORDO CON LE FUNZIONI STRUMENTALI E CON I REFERENTI/RESPONSABILI ● COORDINAMENTO RELAZIONI CON LE FAMIGLIE ● RENDICONTA LE ORE ECCEDENTI EFFETTUATE DAI DOCENTI IN RACCORDO COL 2° COLLABORATORE ● ORGANIZZA E GESTISCE LA DOCUMENTAZIONE SU CONSIGLIO DI ISTITUTO, COLLEGI, CONSIGLI ● CONVOCAZIONI SULLA BASE DEL CALENDARIO ANNUALE ● COLLABORAZIONE NELL’ ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO VALUTAZIONE II Collaboratore Silvana Vaccaro Vice: Bruno Battaglia ● COLLABORAZIONE CON IL D.S ED IL DOCENTE 1° COLLABORATORE NELLA SOSTITUZIONE DEI DOCENTI (SCUOLA SECONDARIA) ● CONTROLLO DEL RISPETTO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO DA PARTE DI ALUNNI E FAMIGLIE (DISCIPLINA RITARDI E USCITE ANTICIPATE ) ● SUPPORTO AI FLUSSI FORMATIVI E COMUNICATIVI INTERNI ED ESTERNI ● RACCORDO CON LE FUNZIONI STRUMENTALI E CON I REFERENTI/ RESPONSABILI DI INCARICHI SPECIFICI DELL’ISTITUTO CON RIGUARDO ALLA SCUOLA PRIMARIA ● COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA ● SUPPORTO AL LAVORO DEL D.S E PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONE PERIODICHE DI STAFF ● VALUTA ED EVENTUALMENTE ACCETTA ED AUTORIZZA LE RICHIESTE DI INGRESSO POSTCIPATO O DI USCITA ANTICIPATA DEGLI ALUNNI IN ACCORDO CON QUANTO PREVISTO DAL REGOLAMENTO D’ISTITUTO ● COORDINA IL GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE ● STESURA ORARIO SETTIMANALE Collaboratori L. 107/2015 Promozione e Qualità Battaglia Bruno Bosco Filippo D'Ippolito Franca Maria Scifo Sgubin Ombretta Vaccaro Silvana ★ VALUTAZIONE ★ AUTOANALISI & PROMOZIONE MIGLIORAMENTO (R.A.V.) ★ QUALITÀ OFFERTA FORMATIVA ★ AZIONI DI MONITORAGGIO & SUPPORTO ★ INVALSI Le Funzioni Strumentali DOCENTI INCARICATI CHE HANNO IL COMPITO DI REALIZZARE LE FINALITÀ PROPRIE DELLA SCUOLA ★ Gestione del PTOF ★ Dispersione & Orientamento ★ Supporto agli Studenti Gestione del Ptof Ombretta Scifo Sgubin ★ REVISIONA, INTEGRA E AGGIORNA IL P.O.F. NEL CORSO DELL’ANNO ★ CURA E DIVULGA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL’AREA DEL POF ★ OPERA IN SINERGIA CON I REFERENTI DEI SINGOLI PROGETTI, I DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI, E I RESPONSABILI DELLE COMMISSIONI /GRUPPI DI LAVORO PTOF ★ LAVORA CON IL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI PROGETTI ★ SVOLGE UN’AZIONE DI SOSTEGNO OPERATIVO PER TUTTI GLI STUDENTI IN MERITO ALLE INIZIATIVE PROGETTUALI ED AL P.d.M ★ SOLLECITA SINERGIA DI PROGETTUALITÀ ★ PROMUOVE E SOSTIENE AZIONI DI COOPERAZIONE DIDATTICA, PROFESSIONALE ED EDUCATIVA CONDIVISI DELL’INTERA COMUNITÀ SCOLASTICA DISPERSIONE & ORIENTAMENTO Filomena Provenzano ★ Monitoraggio delle assenze ed eventuali raccordi con il territorio per le rilevazioni delle difficoltà ★ Fornisce strumenti in raccordo con la referente dello sportello di consulenza psico-pedagogica ★ Coordina attività con il Servizio Civile ★ Promuove sinergie con gli enti del territorio ★ Definisce iniziative in verticale tra i diversi gradi scolastici ★ Definisce il quadro di riferimento per le attività orientative nelle singole classi ★ Progetta azioni e interventi per l’ orientamento scolastico in ogni grado scolastico ★ Cura la diffusione di informazioni e la comunicazione con l’utenza. Supporto & Servizi agli Studenti Antonella Indorato ★ Monitoraggio delle assenze ed eventuali raccordi con il territorio per le rilevazioni delle difficoltà ★ Fornisce strumenti in raccordo con la referente dello sportello di consulenza psico-pedagogica ★ Coordina attività con il Servizio Civile ★ Promuove sinergie con gli enti del territorio ★ Definisce iniziative in verticale tra i diversi gradi scolastici ★ Definisce il quadro di riferimento per le attività orientative nelle singole classi ★ Progetta azioni e interventi per l’ orientamento scolastico in ogni grado scolastico ★ Cura la diffusione di informazioni e la comunicazione con l’utenza Responsabili / Fiduciari di Plesso Scuola dell’Infanzia Collodi e Kolbe D'IPPOLITO FRANCA MARIA vice: URSO ANTONELLA Scuola Primaria Kolbe LOMBARDO ILARIA vice: TARALLO LINDA Scuola Primaria Verga SCIFO SGUBIN OMBRETTA vice: MEZZANO SABRINA Scuola Secondaria di 1° grado VACCARO SILVANA vice: BATTAGLIA BRUNO ● RESPONSABILI FUNZIONAMENTO GENERALE SEDI STACCATE (ORARI, SUPPLENZE, MANUTENZIONE,SICUREZZA,TRASPORTI…) ● TRASMISSIONE COMUNICAZIONI DOCENTI ● IN COLLABORAZIONE CON IL 1° COLLABORATORE D.S. E CON IL RESPONSABILE PER LA SICUREZZA, SEGNALAZIONE TEMPESTIVA DELLE EMERGENZE ● VIGILANZA SUL RISPETTO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO DA PARTE DI ALUNNI E GENITORI (DISCIPLINA, RITARDI, USCITE ANTICIPATE, ECC) ● SUPPORTO E COLLEGAMENTO PERIODICO CON LA DIREZIONE E I COLLABORATORI ● GESTIONE DELLA MODULISTICA ● DIRAMA, IN CASO DI URGENZA, LE COMUNICAZIONI AI GENITORI INFORMANDONE TEMPESTIVAMENTE IL DS ● CONTATTI CON LE FAMIGLIE ● STESURA DEL PROGETTO DIDATTICO E FINANZIARIO ● INCONTRI CON I DOCENTI COINVOLTI ● COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ PREVISTE NEL PROGETTO (ACQUISTI, USCITE, COLLABORAZIONI ESTERNE,MONITORAGGIO E VALUTAZIONE, CURA DELLA DOCUMENTAZIONE E DEI PRODOTTI) ● CONFRONTO CON I RESPONSABILI DI DIPARTIMENTO E LE FUNZIONI STRUMENTALI Sicurezza, Salute & Primo soccorso (L. 107/2015 art. 1 comma 10) Bruno Battaglia Conoscenza & Promozione del territorio Paolo Monella In sinergia con la FS “Supporto agli studenti” e i coordinatori di classe: ● Promuove progetti specifici su patrimonio culturale, ambiente, memoria storica ● Favorisce e coordinare i progetti in continuità tra i gradi scolastici ● Favorisce e coordinare i rapporti con i soggetti del territorio GRUPPI DI LAVORO / COMMISSIONI / REFERENTI Pari opportunità, prevenzione discriminazioni e violenza di genere (l. 107/2015 art. 1 comma 16) Alfonsina Arcuri ● Attuazione dei principi di pari opportunità e di prevenzione delle discriminazioni ● Iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte a docenti, studenti e genitori sui temi della legge 15 ottobre 2013, n. 119 (lotta alle discriminazioni e alle violenze) GRUPPI DI LAVORO / COMMISSIONI / REFERENTI Rosa Sollano Responsabile Biblioteca “V. Reale” Filippo Bosco Comunicazione Web, registro elettronico, promozione immagine Bruno Battaglia & Filippo Bosco Referente Piano Nazionale Scuola Digitale (l. 107/2015 art. 1 comma 56-59) ★ Promuove l’uso degli strumenti multimediali a supporto della didattica ★ Coordina le attività di ricerca finalizzate alla sperimentazione delle nuove tecnologie ★ Favorisce momenti di formazione comune, riflessioni metodologiche ★ Favorire il confronto e scambio di esperienze e materiali ★ Raccordarsi con gli esperti esterni per la manutenzione delle attrezzature ★ Gestire le comunicazioni tra scuola, aziende e consulenti per la manutenzione ★ Gestire la banca dati Multimedialità in collaborazione con docenti e consulenti per la manutenzione ★ Provvede alla raccolta segnalazione dei guasti Stesura del Piano Triennale Offerta Formativa PTOF Coordinatore Ombretta Scifo Sgubin Coordinatore Ombretta Scifo Sgubin Componente infanzia Franca Maria D’Ippolito Componente primaria Sabrina Mezzano Componente secondaria Gerardo Incardona Sostegno e inclusione Silvana Vaccaro il gruppo provvede alla stesura del documento sulla base di: • atto di Indirizzo emanato dal Ds, • indicazioni contenute nella legge 107/2015, • format emanato dal MIUR, • supporto del DS e suoi collaboratori • Stesura del Piano Triennale Offerta Formativa PTOF Coordinatore di Classe ● ● ● ● Presiede i consigli di classe qualora non intervenga il D.S Provvede alla stesura materiale del piano didattico della classe Raccoglie informazioni su profitto e comportamento della classe E’ il punto di riferimento su problemi specifici della classe ● Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il D.S sui problemi più significativi della classe ● Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti, il contatto con la rappresentanza dei genitori e la corrispondenza con i genitori degli alunni in difficoltà. ● Controlla regolarmente le assenze degli alunni, ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento segnalando alla F.S ed al D,S Coordinatori di Classe SCUOLA DELL’INFANZIA “COLLODI” e “KOLBE” sezione F-G-I A-C E-H docente FRANCA MARIA D’IPPOLITO ANTONELLA MATINA LINDA TARALLO Coordinatori di Classe SCUOLA PRIMARIA “GIOVANNI VERGA” CLASSE DOCENTE 1A CARNICELLI 1B CARAMAZZA 2A ZAMMITO 2B SCIFO SGUBIN 3A ARCURI 3B GUADAGNA 4A MEZZANO 4B LO FARO 5A PIPARO 5B LIOTTA 5C VOLPE Coordinatori di Classe SCUOLA PRIMARIA “MASSIMILIANO KOLBE” CLASSE DOCENTE 1A LICATA 2A PACE 3A BOSCHETTI A. 4A LOMBARDO Coordinatori di Classe SCUOLA SECONDARIA I GRADO “VINCENZO REALE” CLASSE DOCENTE 1A BOSCO 1B DI BELLA 2A GRACEFFA 2B ALCOZER 2C BATTAGLIA 3A MONELLA 3B CIRCO 3C SOLLANO 3D PROVENZANO I Dipartimenti Disciplinari ★ principale articolazione progettuale ed organizzativa del Collegio dei docenti; ★ luogo dove il collegio dei docenti, inteso come insieme delle professionalità dei singoli docenti, valorizza il proprio ruolo e le proprie funzioni; ★ luogo di progettazione del curricolo; ★ sedi deputate alla riflessione e alla ricerca didattica, all’integrazione tra i saperi disciplinari, all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. ● la definizione delle competenze specifiche per il raggiungimento degli standard culturali di apprendimento; ● la progettazione disciplinare ed interdisciplinare per competenze; ● concordare e adottare nuove strategie di insegnamento secondo una didattica laboratoriale; ● l’eventuale sistemazione/rivisitazione del curricolo verticale; ● la definizione dei criteri di valutazione e delle rubriche valutative; ● la predisposizione delle prove comuni da effettuare (in ingresso, in itinere e al termine dell'anno scolastico) per classi parallele; ● la definizione delle modalità di svolgimento delle attività di recupero e/o approfondimento da svolgere nel corso dell’anno; ● proporre l’adozione di libri di testo, di sussidi e di materiali didattici; ● proporre percorsi di autoaggiornamento, aggiornamento,formazione per i docenti; ● ogni altra materia specificatamente delegata dal Collegio dei Docenti . Dipartimento linguistico - espressivo Discipline Coinvolte Articolazione interna Docenti Italiano, Storia, Geografia, Arte e immagine, Musica, IRC 1° coordinatore Scifo Sgubin 2° coordinatore Provenzano Componenti 1°-2° prim. 3°-4° prim. Carnicelli-Gazzitano-Millo-Scifo Sgubin Arcuri-Bonanno-Ferraro-Pace 5°-1° sec. . Liotta-Volpe-Balletti-Bosco-SollanoMicciche’ 2°-3° sec. Circo-Macaluso-Monella-ProvenzanoVaccaro Dipartimento scientifico - tecnologico Discipline Coinvolte Articolazione interna Docenti Matematica, Scienze, Tecnologia, Ed. fisica 1° coordinatore Di Bella 2°coordinatore Mezzano Componenti 1°-2° prim. Boschetti A.- Zammito- Sacco 3°-4° prim. Guadagna- Lo Faro- MezzanoPecoraro 5°-1°sec. Piparo- Contino- Di Bella- Incardona 2°-3° sec. Graceffa- Battaglia- AnnaloroIndorato Dipartimento di lingue e culture straniere Discipline Coinvolte Articolazione interna Docenti Inglese, seconda lingua comunitaria (francese) 1° cordinatore Lombardo 2° cordinatore Cipolla 2°-3°-4° prim. Caramazza- Licata- Boschetti G. 5°-1° sec. Lombardo- Alcozer-Moncada ( sost.) 2°-3° sec. Cipolla- Munda Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) Coordinatore Silvana Vaccaro ★ Elabora lo schema di riferimento del dossier alunno ( ex PEI ) ★ Offre consulenza ai docenti sul suo utilizzo ★ Definisce progetti per specifiche esigenze ★ Organizza spazi per specifiche esigenze ★ Favorisce la continuità tra i diversi gradi scolastici e il raccordo tra i docenti di sostegno ★ Promuove sinergie con gli enti del territorio ★ Partecipa al lavoro di gruppo interistituzionale Componenti D’Ippolito Caramazza Boschetti G. Provenzano Comitato di Valutazione L. 107/2015 art. 1 comma 129-130 Dura in carica tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito da: a) tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione scelti dal consiglio di istituto; c) un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonchè del successo formativo e scolastico degli studenti; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonchè della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale. Esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. 3.6 FUNZIONIGRAMMA DI ISTITUTO I Collaboratore Filippo Bosco II Collaboratore Silvana Vaccaro Vice - II Collaboratore Bruno Battaglia Collaboratori L-107/2015 Filippo Bosco Bruno Battaglia Ombretta Scifo Sgubin Silvana Vaccaro Funzioni Strumentali Gestione del PTOF Ombretta Scifo Sgubin Supporto agli studenti Antonella Indorato Orientamento e dispersione Filomena Provenzano Scuola dell’Infanzia Collodi e Kolbe D'IPPOLITO FRANCA MARIA vice: TARALLO LINDA Responsabili di plesso Scuola Primaria Kolbe LOMBARDO ILARIA vice: URSO ANTONELLA Scuola Primaria Verga SCIFO SGUBIN OMBRETTA vice: MEZZANO SABRINA Scuola Secondaria di 1° grado VACCARO SILVANA vice: BATTAGLIA BRUNO Referenti Sicurezza, Salute & Primo soccorso (L. 107/2015 art. 1 comma 10) Bruno Battaglia Conoscenza & Promozione del territorio Paolino Monella Sportello problematiche Gabriella Caramazza apprendimento (BES & DSA) Pari opportunità, prevenzione discriminazioni e violenza di genere (l. 107/2015 art. 1 comma 16) Alfonsina Arcuri Biblioteca “V. Reale” Rosa Sollano Comunicazione Web, registro elettronico, promozione immagine Filippo Bosco Piano Nazionale Scuola Digitale (l. 107/2015 art. 1 comma 56-59) Filippo Bosco Bruno Battaglia Commissione PTOF Componente Infanzia Franca Maria D’Ippolito Componente Primaria Sabrina Mezzano Componente Secondaria Gerardo Incardona Sostegno e inclusione Silvana Vaccaro GLI Silvana Vaccaro D’Ippolito Caramazza Boschetti G. Provenzano INCARICHI DI SICUREZZA FIGURA NOMINATIVO DATORE DI LAVORO (DL) Dott.ssa Lonobile Vincenza RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) Dott. Benito Macchiarola ADDETTI ANTINCENDIO ED EMERGENZA (AAE) Titolari Sostituti Plesso G. Verga ScifoSgubin O. (Piano Terra) Vetro Cesare (Piano Primo) Plesso G. Verga ___________ ___________ Plesso V. Reale Plesso V. Reale Argento Settimio Luigi (Piano Terra) Marotta Francesco(Piano primo) Monella Paolo (Piano Terra) Battaglia Bruno (Piano primo) Plesso Collodi Calella Gaspare Arrigo Maria Teresa Attardo Rosa Maria D’Ippolito Franca Maria Rampello Anna Plesso Kolbe Boschetti Antonietta Urso Antonia ADDETTI PRIMO SOCCORSO (APS) Plesso Collodi Plesso Kolbe Titolari Sostituti Plesso G. Verga ScifoSgubin O (Piano Terra) Vetro Cesare (Piano Primo) Carnicelli Serenella (Piano Primo) Plesso V. Reale Argento Settimio Luigi (Piano Terra) Battaglia Bruno (Piano primo) Plesso Collodi Schembri Patrizia D’Ippolito Franca Maria Rampello Anna Callea Calogero (Piano Terra) Provenzano Filomena (Piano primo) Plesso G. Verga Plesso V. Reale Plesso Collodi Calella Gaspare Arrigo Maria Teresa Plesso Kolbe Plesso Kolbe Sciortino Antonino Boschetti Antonietta Licata Gabriella (Piano Terra) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Dott.ssa Lombardo Ilaria PREPOSTI (PR) Plesso G. Verga: Scifo Sgubin Ombretta Plesso V. Reale: Battaglia Bruno Plesso Collodi: D’Ippolito Franca Maria Plesso Kolbe: Lombardo Ilaria 4.1.RISORSE PROFESSIONALI Il Dirigente Scolastico Il Dirigente Scolastico, in coerenza con il profilo delineato nell'art. 25 del D, Lgs. 165/2001 e nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, assicura il funzionamento generale dell'unità scolastica, nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione, promuove e sviluppa l'autonomia sul piano gestionale e didattico, promuove l'esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto all'apprendimento degli alunni, la libertà d'insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. Il D. S. riceve nei giorni di martedì e giovedì dalle 10,30 alle 12,00. I Docenti Collaboratori Ai docenti collaboratori spetta il compito di sostituzione del Dirigente Scolastico in tutte le sue funzioni. I Responsabili di Plesso Ai Responsabili di Plesso spetta il compito di organizzazione, coordinamento e gestione del plesso loro assegnato. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Anche la figura del direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è notevolmente cambiata a seguito della nuova gestione finanziaria introdotta dal D.I. n. 44/2001, che detta nuove istruzioni sulla gestione delle istituzioni scolastiche cui è stata attribuita la personalità giuridica a norma dell'art. 21 della Legge15/3/97, n. 59 e del DPR 18/6/98, n. 233. In stretta collaborazione con il Dirigente Scolastico vengono affidate a questa figura di riferimento la cura dei servizi amministrativi e contabili e la gestione dei beni mobili e immobili della scuola. Il Personale ATA E' il personale non docente della scuola, costituito, oltre che dal direttore dei servizi generali e amministrativi, dagli Assistenti Amministrativi ( in numero variabile a seconda dell'organico) e dai Collaboratori Scolastici (anch'essi di numero variabile a seconda dell'organico). Gli Assistenti Amministrativi E' il vero e proprio personale di segreteria, che cura tutti gli adempimenti che si riferiscono al disbrigo delle pratiche interne alla scuola e in relazione con l'esterno. Uno degli Assistenti ha anche la funzione di sostituire il direttore dei servizi generali e amministrativi in caso di assenza o di legittimo impedimento. Gli uffici di segreteria ricevono il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10,30 alle 12,00 e il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 10,00. I Collaboratori Scolastici I collaboratori scolastici hanno il compito principale di sorveglianza e custodia dei locali, prestano la loro opera al fine di garantire le condizioni igieniche dei locali, collaborano con il restante personale nella sorveglianza degli alunni e degli arredi. Altre figure di riferimento Nella scuola ci sono anche altre figure di riferimento, in parte istituzionali, in parte identificate annualmente, all'atto della progettazione della vita didatticoeducativa operata dal Collegio dei Docenti all'inizio dell'anno scolastico. Tra le altre spiccano le seguenti: - i docenti funzione strumentale, nominati dal dirigente su segnalazione del Collegio, con il compito di espletare specifiche funzioni riferite alle proposte del P.O.F. e per la valorizzazione del patrimonio professionale della scuola; - il personale funzione-aggiuntiva, nominato dal dirigente su segnalazione del direttore dei servizi generali e amministrativi, con compiti specifici riferiti a particolari attività presenti nella scuola e per la valorizzazione della professionalità del personale ATA; - il docente Rappresentante della Sicurezza, cui è affidato il compito di collaborare con il dirigente per porre in atto tutti gli accorgimenti necessari ai fini dell'attuazione della Legge81/08 e successive modificazioni e integrazioni; - il Rappresentante Sindacale Unitario, eletto da tutto il personale, con il compito di vigilare ed i salvaguardare i diritti dei lavoratori all'interno dell'istituzione; Accanto a queste figure di riferimento ci sono altre figure di rilievo, cui è demandato dal Collegio Docenti il compito di interessarsi di particolari ambiti della vita della scuola, a seguito della riunione di inizio anno scolastico, nel corso della quale tali compiti vengono identificati con i rispettivi nominativi disponibili, tutti inseriti all'interno del Progetto per l'utilizzazione del Fondo d'Istituto, che va a far parte integrante del Programma Annuale di recente istituzione. Il comitato di valutazione Il comitato per la valutazione del servizio dei docenti, previsto già dall’art. 8 dell’antesignano D.P.R. n.416 del 1974, è oggi disciplinato dall’art.11 del D.Lgs. n.297 del 1994, Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. Presente presso ogni circolo didattico o istituto scolastico, il comitato è formato dal dirigente scolastico, che ne è il presidente, da 2 o 4 docenti quali membri effettivi e da 1 o due docenti supplenti, a seconda che la scuola o istituto abbia sino a 50 oppure più di 50 docenti. I membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno e dura in carica un anno scolastico. 4.3.ORGANIGRAMMA Vertice Dirigente Consiglio di Istituto Collegio dei docenti Linea intermedia Tecnostruttura Collegio dei docenti Responsabile qualità Responsabile sicurezza Responsabile sicurezza dati Direttore SGA Coordinatori c.d.c. Coordinatori commissioni Coordinatori dipartimenti Referenti attività/progetti Staff di supporto Collaboratori DS Funzioni strumentali Responsabili plesso Unità di autovalutazione Responsabili laboratori/aule speciali Nucleo operativi Docenti curricolari – Insegnanti sostegno Personale ATA Gruppo BES DIRIGENTE SCOLASTICO E COLLABORATORI Nominativo Incarico Dott.ssa Vincenza Lonobile Dirigente Scolastico Prof.Filippo Bosco Collaboratore Prof.ssa Silvana Vaccaro Collaboratore DIRIGENTE SGA Nominativo Incarico Dott. Gioacchino Alfano Dirigente Servizi Generali Amministrativi TECNOSTRUTTURA Incarico Nominativo Responsabile Qualità Dott.ssa Vincenza Lonobile Responsabile sicurezza dei lavoratori Ing. B. Macchiarola Responsabile Sicurezza dati Dott. G.Alfano Preposti Ins. D’ippolito, Lombardo ,Scifo Sgubin Battaglia 4.2.ORGANI COLLEGIALI Consiglio di istituto Il Consiglio di Istituto definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di gestione e di amministrazione, è costituito dalla rappresentanza dei genitori ,docenti e personale ATA ed è presieduto da un genitore. Ne fa parte di diritto il Dirigente Scolastico. Tra i suoi principali compiti c’è l’adozione del Piano dell’Offerta Formativa. Secondo la C.M. 73 del 2 agosto 2012 che recita “Non essendo ancora intervenute modifiche a livello legislativo degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica, anche per l'anno scolastico 2012/2013, si confermano le istruzioni già impartite nei precedenti anni riguardanti le elezioni di tali organismi “in data 22 e 23 novembre si procederà all’elezione del Consiglio per la triennalità 2015-2018. Collegio dei docenti Il Collegio Docenti è composto da tutti gli insegnanti che prestano servizio nell’Istituto Comprensivo ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Si riunisce per discutere e deliberare in merito a questioni didattiche, educative ed organizzative riguardanti la comunità scolastica. Consigli di intersezione, interclasse, classe Formulano al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione, integrazione e sostegno. Esprimono un parere in ordine alle iniziative di sperimentazione che interessano la classe o la Scuola. Agevolano ed estendono rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Formulano un parere al Collegio dei Docenti in ordine alla scelta tecnica dei sussidi didattici, degli audiovisivi, delle attrezzature tecnico scientifiche e delle dotazioni librarie, nonché in merito alle proposte di adozione dei libri di testo. Spettano ai Consigli di intersezione, interclasse e classe, con la sola presenza dei docenti, le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, nonché la valutazione periodica e finale degli alunni. I Consigli di intersezione, di interclasse, di classe sono presieduti dal Dirigente Scolasticoo dal docente incaricato e composti dagli insegnanti della classe o della scuola e dai rappresentanti dei genitori eletti annualmente. Genitori eletti nei Consigli di intersezione, interclasse, classe 5.1.RAPPORTI CON L’UTENZA E CON IL TERRITORIO I Rapporti con i genitori vengono curati dai docenti attraverso la programmazione di incontri che nella sola scuola dell’infanzia risulta superflua poiché ogni giorno i genitori si soffermano con le insegnanti. Nella scuola primaria i docenti sono disponibili tutti i martedì dalle 16 alle 18 rendendosi attenti alle richieste ed alle proposte delle famiglie al fine di poter intervenire tempestivamente laddove ciò si renda necessario. Nella scuola secondaria di primo grado ogni docente offre la disponibilità di un’ora settimanale previo appuntamento concordato con la famiglia. Anche il personale di segreteria è solerte ad accogliere ed esaudire le richieste delle famiglie anche al di fuori degli orari di ricevimento. Le famiglie, oltre alla loro rappresentanza negli organi collegiali, verranno coinvolte a più livelli nell'organizzazione di feste per alunni, nelle manifestazioni conclusive di attività e progetti svolti e nelle iniziative di solidarietà. A tal proposito la scuola periodicamente, durante l'anno, effettua delle raccolte di viveri da donare alla parrocchia del quartiere. Quest'anno si intende continuare la già avviata opera di sensibilizzazione verso iniziative di solidarietà con associazione ONLUS che operano nel sociale e nel volontariato. Per la diffusione di informazione alle famiglie il DS definisce linee guida e regolamenti chiari, attraverso la CARTA DEI SERVIZI della scuola e il REGOLAMENTO D’ISTITUTO emanati dal consiglio d’Istituto ed inspirati ai principi fondamentali di uguaglianza e imparzialità. Il sito web della scuola e l’affissione ai vari albi assicurano la piena disponibilità delle informazioni appropriate e affidabili per sostenere tutti i portatori di interesse con notizie sempre aggiornate. La nostra scuola garantisce l’accessibilità all’organizzazione tramite: • Disponibilità da parte degli insegnanti al ricevimento dei genitori che ne fanno • richiesta. • • • Disponibilità da parte degli uffici di segreteria e del Dirigente Scolastico al ricevimento dell’utenza, anche oltre gli orari stabiliti. Comunicazione delle varie attività, attraverso vari canali: internet, brochure e locandine diffuse capillarmente nel territorio. I portatori di interesse che intervengono nell’attività dell’organizzazione educativa della nostra scuola comprendono svariate categorie di soggetti. Tra di essi si possono annoverare: • Amministrazione scolastica sia livello locale che nazionale (MIUR; USR); • La Regione e l’ente locale territoriale ( Comune); • Università degli studi • Il Dipartimento di neuropsichiatria infantile presso l’ASP di Agrigento; • Il CTRH (centro territoriale handicap) dell’Istituto “N.Gallo” competente per il territorio; • L’INVALSI; • I Media locali; • Gli enti fornitori di beni e servizi; • L’Unione Italiana Ciechi; • Le associazioni sportive no profit; • La parrocchia; • Il personale della scuola e le rappresentanze sindacali; • Studenti e famiglie. Questi ultimi sono per definizione i portatori di interesse primari poiché fruiscono della nostra azione formativa, per questo motivo è necessario e indispensabile raccogliere con sistematicità informazioni relative ai loro bisogni formativi, cui ispirare il profilo pedagogico e culturale della nostra scuola che scaturisca anche dai riferimenti valoriali che il contesto territoriale esprime. L’Istituzione Scolastica negli anni ha intessuto alcuni rapporti con autorità e rappresentanti della comunità locale che si sono tradotti in convenzioni formalizzate: CONI, UNIVERSITA’, COMUNE, PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO della Valle dei Templi, FAI ed ASSOCIAZIONI di diversa natura, sono partner per la realizzazione di progetti che permettono una maggiore apertura al territorio. Rimane la disponibilità alla partecipazione a tutte quelle iniziative che abbiano carattere promozionale sotto il profilo educativo e culturale. Visite di istruzione Riferimenti normativi Criteri per l’effettuazione delle visite guidate. C.M. N° 623 prot. 9442/B/1/A del 2.10.1996 C.M. N°291 del 14.10.1992 Finalità Caratteristica comune di tutte le uscite è l’integrazione sia sul piano della normale attività della scuola sia sul piano della formazione generale della personalità degli alunni. Pertanto fondamento di queste iniziative saranno: • le motivazioni culturali; • le motivazioni didattiche; • le motivazioni professionali indicate dai docenti nella programmazione didattica annuale. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione presuppongono una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale predisposta fin dall’inizio dell’anno scolastico e dovranno essere organizzate dai docenti sotto l’aspetto didattico, educativo e legislativo. Per le visite occasionali all’interno del territorio cittadino, comunque integrative del curricolo scolastico, non sarà necessariamente prevista una specifica programmazione fin dall’inizio dell’anno scolastico. Tutte le attività saranno programmate e tempestivamente pubblicate sul sito della scuola, al fine di comunicarle per tempo alle famiglie. 5.2.PIANO DI MIGLIORAMENTO La direttiva 18 settembre 2014 n. 11 ha stabilito che a partire dall’anno scolastico 2014/2015 tutti gli istituti scolastici sono stati coinvolti in un processo graduale che manderà a regime, entro l'anno scolastico 2016/2017, il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV). Già da alcuni anni la nostra scuola ha avviato una serie di iniziative atte a monitorare il livello di gradimento degli utenti e del personale tutto per pervenire ad una autovalutazione il meno referenziale possibile e quanto più possibile obiettiva. Lo scorso mese di giugno il gruppo per l’autovalutazione aveva elaborato un Piano di Miglioramento tenendo conto delle priorita, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel rapporto di autovalutazione (RAV) stilato sulla base dei risultati di questionari somministrati ad alunni, genitori e personale e sulla scorta dei feedback ricevuti dall’Invalsi . Tale piano di miglioramento sarà orientato all’innalzamento dei livelli di istruzione e della competenze degli studenti, nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento . Pertanto ai fini della elaborazione collegiale dell'Offerta Formativa Triennale, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le presenti indicazioni. per il triennio 2015-2018 perseguire gli obiettivi strategici DI MIGLIORAMENTO di seguito riportati: OB. PRIORITARIO: ridurre la quota di studenti che superano l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione con la votazione minima TRAGUARDI DI LUNGO PERIODO: ridurre entro il 2018 la quota di studenti superano l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione con la votazione minima di circa 10 punti percentuale OBIETTIVI DI PROCESSO AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO a) Curricolo, progettazione e valutazione 1) progettare moduli didattici specifici per il recupero e potenziamento 2) pianificare il monitoraggio degli esiti e la valutazione degli apprendimenti Inclusione e differenziazione Sperimentare, all'interno del piano di miglioramento, nuove modalità efficaci di recupero e potenziamento f) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane 1) Promuovere delle figure di docenti tutor per supportare gli studenti in difficoltà e quelli che raggiungono appena la sufficienza 2) istituire una banca -dati delle competenze possedute dai al fine di procedere ad una loro valorizzazione ALLEGATO 1 CURRICULO VERTICALE CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO - Ascolto e parlato –A.S. 2013/2014 Scuola dell'infanz ia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondari a II Secondaria III Secondaria Usare la lingua italiana, arricchire e precisare il proprio lessico e comprend ere parole e discorsi. Ascoltare e comprend ere una storia. Raccontar e una semplice storia illustrata. Raccontar e esperienz e personali ed esprimere oralmente le proprie preferenz e. Esprimere oralmente emozioni e desideri. Partecipa re alla conversaz ione rispettan done i turni di parola. Intervenir e negli scambi comunicat ivi rispettand o i turni di parola. Compren dere il significat o di semplici testi orali. Comprend ere nell'argom ento e le informazio ni principali di discorsi affrontati in classe. Racconta re storie personali o fantastic he rispettan done l'ordine cronologi co. Ascoltare e riesporre testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale. Ricostruir e verbalmen te le fasi di un'esperie nza vissuta a scuola o in altri contesti. Interagire in modo collaborativ o in una conversazio ne su argomenti di esperienza diretta. Comprender e consegne e istruzioni per l'esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. Raccontare esperienze personali o storie inventate, organizzand o il racconto seguendo l'ordine logico e cronologico. Interagire in modo collaborat ivo in una conversazi one formuland o domande, dando risposte e fornendo spiegazion i ed esempi. Cogliere in una discussion e le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria su un argoment o in modo pertinent e. Organizza re un discorso su un tema affrontato in classe o su un argoment o di studio utilizzand o una scaletta. Intervenir e in una conversazi one di classe con coerenza, rispettand o turni di parola . Intervenire in una discussione di classe o di gruppo fornendo un positivo contributo personale. Ascoltare testi prodotti da altri, riconoscen done la fonte e le informazio ni principali. Ascoltare testi prodotti da altri,anche trasmessi dai media, riconoscend one la fonte e individuando scopo,argom ento, informazioni principali. Narrare in modo chiaro esperienze , eventi, usando il registro adeguato all'argome nto e alla situazione . Riferire oralmente su un argomento di studio. Riconoscer e all'ascolto alcuni elementi del testo poetico. Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprension e: prendere appunti durante l'ascolto ed individuare parole chiave. Narrare esperienze, eventi, trame, in modo chiaro, usando un registro adeguato all'argoment o. Esporre un argomento di studio in modo coerente, usando il lessico specifico. Argomentare la propria tesi su un dialogo di classe con valide motivazioni. Intervenire in una conversazione, con coerenza e pertinenza, fornendo un positivo contributo personale. Ascoltare testi prodotti da altri, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento, informazioni principali, punto di vista dell'emittente. Applicare durante l'ascolto tecniche di supporto alla comprensione come: presa di appunti, parole chiave, segni convenzionali. Riconoscere all'ascolto alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Narrare esperienze, eventi, selezionando informazioni significative in base allo scopo ordinandole con un criterio logicocronologico usando un registro adeguato all'argomento. Riferire oralmente su un argomento di studio esponendo le informazioni coerentemente, precisando le fonti e servendosi di materiali di supporto. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO - Lettura Scuola dell'infa nzia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Padronegg iare la lettura strumenta le. Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini . Comprend ere il significato di parole non note in base al testo. Padroneg giare la lettura curandon e l'espressi one. Leggere testi cogliendo l'argomen to di cui si parla. Padronegg iare la lettura strumenta le sia nella modalità ad alta voce, sia in quella silenziosa. Leggere testi di vario tipo cogliendo l'argoment o di cui si parla ed individuan do le informazio ni principali e le loro relazioni. Comprend ere testi di tipo diverso, continui e non, in vista di scopi pratici,di intratteni mento e di svago. Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi mostrando di saperne cogliere il senso globale. Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di letture espressiva ad alta voce. Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un'idea del testo che si intende leggere. Usare nella lettura di vari tipi di teso opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all'inizio e durante la lettura del testo. Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportame nti, per svolgere un'attività, per realizzare un procediment o. Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici che fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla realtà. Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressive ad alta voce. Usare nella lettura dei testi strategie per analizzare il contenuto; porsi domande durante la lettura del testo per cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. Leggere e confrontare informazioni da testi diversi per fasi un'idea di un argomento per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe..) per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione. Leggere testi letterari, narrativi e semplici testi poetici cogliendone il senso e le caratteristiche formali più evidenti, l'intenzione comunicativa dell'autore , ed esprimere un motivato parere personale. Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti. Ricavare informazion i esplicite per documentar si su un argomento specifico. Leggere semplici testi argomentati vi e individuare tesi centrali e argomenti a sostegno. Leggere con interesse testi letterari di vario tipo (racconti, novelle, poesie..),in dividuando tema principale, intenzione comunicativ a dell'autore, personaggi, ambientazi one spaziale e temporale. Comprender e testi descrittivi individuand o gli elementi della descrizione e la loro collocazion e nello spazio Leggere ad alta voce in modo espressivo, testi noti raggruppando le parole legate dal significato. Ricavare informazioni esplicite per documentarsi su un argomento specifico. Leggere con interesse testi letterari di vario tipo (racconti, novelle, poesie..),indi viduando tema principale, intenzione comunicativa dell'autore, personaggi, ambientazion e spaziale e temporale. Comprendere testi descrittivi individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell'osservato re. Leggere ad alta voce in modo espressivo, usando pause e intonazioni per permettere a chi ascolta di capire. Utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi per documentars i su un argomento specifico. Confrontare su uno stesso argomento informazioni ricavabili da più fonti. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO Scrittura e riflessione linguistica Scuola dell'infanzi a I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Si avvicina alla lingua scritta, esplorando e speriment ando prime forme di comunicaz ione scritta. Acquisire capacità manuali, percettive e cognitive, necessarie per l'apprendi mento della scrittura. Scrivere sotto dettatura. Comunicar e con frasi semplici e con senso compiuto. Scrivere sotto dettatura curando in modo particolar e l'ortografi a. Comunica re con frasi strutturat e e con brevi testi. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti e connessi con situazioni quotidiane. Comunicar e con frasi strutturate in brevi testi che rispettino le convenzion i ortografich e e di interpunzio ne. Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazi one, stesura e revisione del testo a partire dall'analisi del compito di scrittura. Rielaborar e testi e redigerne di nuovi utilizzando anche programmi di videoscritt ura. Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista morfosinta ttico, lessicale, ortografico , coerenti e adeguati allo scopo e al destinatari o. Speriment are liberament e diverse forme di scrittura adattando il lessico, la struttura del testo e le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta. Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici . Riconoscer e in una frase o in un testo le parti del discorso e le fondament ali convenzion i ortografich e. Produrre testi creativi sulla base di modelli dati. Produrre testi sostanzial mente corretti dal punto di vista ortografico , morfosinta ttico e lessicale. Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattic o, lessicale e ortografico. Realizzare forme diverse di scrittura creativa. Scrivere testi di forma diversa adeguandoli a: situazione, argomento, scopo. Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali(narrat ivi, descrittivi..). Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole: derivazione e composizione. Riconoscere l'organizzazion e logicosintattica della frase semplice. Riconoscere in un testo le parti del discorso. Riflettere sui propri errori tipici segnalati dall'insegnante allo scopo di imparare ad autocorreggerl i nella produzione scritta. Scrivere testi di forma diversa(lett ere private e pubbliche, diari personali, articoli di giornale, commenti, argomentaz ioni) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatari o.. selezionand o il registro più adeguato. Utilizzare la videoscritt ura per i propri testi e scrivere tesi digitali. Scrivere sintesi di testi ascoltati o letti. Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintat tico, lessicale,or tografico, coerenti e adeguati allo scopo e al destinatari o. Realizzare forme di scrittura creativa in prosa e in versi. Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall'analisi del compito di scrittura, utilizzando strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi curandone l'impaginazion e e scrivere testi digitali anche come supporto all'esposizione orale. Realizzare forme di scrittura creativa in prosa e in versi anche con riscrittura e cambiamenti dei punti di vista. Riflettere sui propri errori allo scopo di imparare ad autocorreggerl i. Riconoscere la struttura e la gerarchia logicosintattica della frase complessa almeno a un primo grado di subordinazione Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la funzione CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - MATEMATICANumeri Scuola dell'infan zia I Primaria II Primari a III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Raggrupp are e ordinare secondo criteri diversi. Confront are e valutare quantità. Utilizzare simboli per registrar e. Contare oggetti in senso progressi vo e regressiv o. Leggere e scrivere i numeri in cifre e in parole associan doli alla relativa quantità. Ordinare numeri sulla retta. Eseguire semplici operazio ni di addizion ee sottrazio ne. Contar ea voce e mental mente, in senso progres sivo e regressi vo e per salti di due, tre. Legger ee scriver ei numeri natural i in notazio ne decima le. Confro ntare e ordinar ei numeri anche rappres entand oli sulla retta. Eseguir ea mente semplic i operazi oni con i numeri natural ie verbali zzare le proced ure di calcolo adottat e. Conosc ere le tabellin e della moltipli cazione dei numeri fino a 10. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale avendo consapevole zza del valore posizionale delle cifre. Leggere, scrivere e confronta re i numeri decimali. Leggere, scrivere e confrontare i numeri decimali. Eseguire le quattro operazioni, valutando l'opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. Leggere, scrivere e confrontare i numeri decimali. Eseguire le quattro operazion i, valutando l'opportu nità di ricorrere al calcolo mentale. Confrontare e ordinare i numeri anche rappresenta ndoli sulla retta. Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali. Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. Eseguire mentalment e semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Operare con le frazioni. Stimare il risultato di un'operazione . Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentu ali per descriver e situazioni quotidian e. Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. Rapprese ntare i Leggere e numeri scrivere, conosciut confrontare i sulla numeri retta e decimali, utilizzare rappresentar scale li sulla retta graduate ed eseguire in semplici contesti addizioni e significati sottrazioni, vi. anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi. Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. Eseguire operazioni,ordin amenti e confronti con i numeri naturali e rappresentarli sulla semiretta. Utilizzare le proprietà studiate per semplificare, anche mentalmente, le operazioni. Utilizzare la notazione usuale delle potenze con esponente intero positivo e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri naturali, consapevole del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni. Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. Scomporre i numeri naturali in fattori primi e riconoscerne l’utilità per diversi fini. Comprendere il significato e l’utilità nel calcolare il MCD e il mcm, anche in situazioni concrete. Comprendere il significato di frazione. Eseguire operazioni, ordinament ie confronti con i numeri razionali e rappresent arli sulla semiretta. Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi. Dare stime approssima te per il risultato di una operazione e controllare la plausibilità di un calcolo Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure esprimendo lo sia nella forma decimale, sia mediante frazione Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’eleva mento al quadrato. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri razionali e irrazionali. Eseguire operazioni, ordinamenti e confronti con i numeri reali e rappresenta rli sulla retta. Dare stime approssimat e per il risultato di una operazione e controllare la plausibilità di un calcolo. Comprender e il significato di percentuale saperla calcolare utilizzando strategie diverse Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. Eseguire semplici espressioni di calcolo con lettere e con i numeri reali. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -MATEMATICA-Spazio e figure-Relazioni e funzioni-Dati e previsioni Scuola dell'in fanzia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secon daria II Secondaria III Secondari a Famili arizza re con le strate gie neces sarie per seguir e le prime misur azioni di lungh ezze, pesi e altre quanti tà. Percepire la propria posizione nello spazio. Individuare la posizione di oggetti nello spazio fisico usando termini adeguati (sopra \ sotto, davanti \ dietro, destra \ sinistra, dentro \ fuori). Eseguire un semplice percorso partendo dal disegno e saperlo descrivere. Riconoscere e denominare figure geometrich e. Classificare elementi in base a una o più proprietà utilizzando rappresenta zioni opportune. Leggere e rappresenta re dati con semplici tabelle. Misurare grandezze utilizzando unità arbitrarie. Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanza. Comunica re la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto sia rispetto ad altre persone o oggetti con termini appropria ti. Descriver e un percorso che si sta facendo e rappresen tarlo. Riconosce re,denom inare e descriver e figure geometri che. Disegnare figure geometri che con gli strumenti adatti. Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perchè compia un percorso desiderato . Riconoscer e, denominar e, descrivere e disegnare figure geometrich e. Classificar e numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresent azioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Rapprese ntare relazioni, date e previsioni con diagramm i, schemi e tabelle. Argomenta re sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazi oni e ordinamen ti assegnati. Misurare grandezz e utilizzand o unità arbitrarie e strumenti convenzio nali. Leggere e rappresent are relazioni e dati con diagrammi , schemi e tabelle. Misurare Descrivere, denominare e classificare figure geometriche. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. Confrontare e misurare angoli. Utilizzare i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità. Determinare il perimetro e l'area di una figura utilizzando le più comuni formule. Rappresentare relazioni e dati in situazioni significative, utilizzando le rappresentazioni per ricavare informazioni. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. Utilizzare le principali unità di misura per effettuare misure e stime. Intuire, in situazioni concrete, il concetto di probabilità. Riconoscere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano. Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. Riprodurre in scala una figura assegnata. Determinare il perimetro, l'area e il volume utilizzando le più comuni formule. Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica e saperle calcolare. Passare da un'unità di misura a un'altra, anche nel contesto del sistema monetario. Quantificare in situazioni concrete la probabilità di un evento. Riprod urre figure e disegn i geome trici utilizz ando in modo appro priato opport uni strum enti. Conos cere defini zioni e propri età delle princi pali figure piane. Risolv ere sempli ci proble mi utilizz ando le propri età geome triche delle figure studia te. Esprim ere in forma gener ale relazi oni e propri età media nte formul e che conte ngono letter e. Descrivere e riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando in modo appropriato opportuni strumenti. Conoscere definizioni e proprietà delle principali figure piane. Determinare l’area di semplici figure piane scomponendo le in figure elementari o utilizzando le più comuni formule. Conoscere il teorema di Pitagora e le sue applicazioni in vari contesti. Rappresentar e punti, segmenti e figure sul piano cartesiano. Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure Esprimere le relazioni di proporzionalit à come uguaglianza di frazioni e viceversa. Esprimere e interpretare formule che contengono lettere. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni. Rappresentar ee Conoscere il numero π e la sua approssimazi one. Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenz a, conoscendo la misura del raggio, e viceversa. Rappresenta re figure tridimension ali tramite disegni sul piano, e visualizzare oggetti tridimension ali a partire da rappresentaz ioni bidimension ali. Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni. Interpretare , costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. Usare il piano cartesiano per rappresentar e relazioni e funzioni. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari e calcolarne la probabilità. Riconoscere coppie di CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE-SCIENZE- Fisica e chimica-Astronomia e Scienze della terra-Biologia Scuola dell'inf anzia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primari a V Primari a I Secondaria II Secondaria III Secondaria Osserva re con attenzi one e sistema ticità fenome ni natural e ed organis mi viventi. Sviluppa re atteggiam enti di curiosità e modi di guardare il mondo che stimolano a cercare spiegazion i sui fenomeni che accadono nella realtà. Acquisire consapevo lezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo. Riconoscer e le principali caratterist iche e i modi di vivere degli organismi animali e vegetali. Sviluppare atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che si condividon o con gli altri; rispettare e apprezzar e il valore dell’ambie nte sociale e naturale. Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico , osservare e descrivere lo svolgersi dei fatti e formula domande, proporre e realizzare semplici esperimen ti. Individuar e nei fenomeni somiglianz ee differenze . Esporre in forma chiara ciò che speriment ato, utilizzand o un linguaggio appropriat o. Individu are nei fenome ni somiglia nze e differen ze, fa misuraz ioni, registra re dati significa tivi, identifi ca relazion i spazio/ tempor ali. Individu are aspetti quantit ativi e qualitat ivi dei fenome ni, produrr e grafici e schemi. Svilupp are atteggia menti di cura verso l’ambie nte scolasti co che si condivi de con gli altri; rispetta re e apprezz are il valore dell’am biente sociale e natural e. Utilizza re in modo corrett o il linguag gio, raccont ando in forma chiara ciò che ha fatto e imparat o. Trovare da varie fonti (libri, internet,disc orsi degli adulti,e cc. ) , informa zioni e spiegazi oni sui proble mi che lo interess ano. Utilizzare i concetti fisici fondamental i in varie situazioni di esperienza. Utilizzare i concetti fisici fondamentali in varie situazioni di esperienza. Realizzare semplici esperienze di laboratorio osservando e descrivendo lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Padroneggiar e il concetto di trasformazion e chimica. Conoscere la struttura della terra e dei suoi componenti liquido, solido e gassoso. Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamen to delle diverse specie dei viventi. Comprender e il senso delle grandi classificazio ni in chiave evolutiva. Sviluppare progressiva mente la capacità di spiegare il funzionamen to macroscopic o dei viventi con un modello cellulare. Realizzare semplici esperienze di laboratorio. Realizzare semplici esperienze di laboratorio osservando e descrivendo lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Conoscere la struttura interna della terra e dei suoi movimenti. Sviluppare progressivam ente la capacità di spiegare il funzionament o macroscopico dei viventi. Sviluppare la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazion e nella consapevolez za di evitare qualsiasi abuso. Assumere comportamen ti e scelte personali ecologicamen te sostenibili rispettando e preservando la biodiversità. Utilizzare concetti fisici fondamentali in varie situazioni di esperienza. Realizzare semplici esperienze di laboratorio osservando e descrivendo lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Costruire e utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva, individuare la sua dipendenza da altre variabili, riconoscere l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali. Interpretare i più evidenti fenomeni celesti utilizzando anche simulazioni al computer. Ricostruire i movimenti della Terra da cui dipendono il dì e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Conoscere la struttura della terra e i suoi movimenti interni individuandone i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici. Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime elementari nozioni di genetica. Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità, sviluppare la cura e il controllo della propria salute, evitando consapevolmente i danni prodotti dal fumo, dall’alcool, dalle droghe. Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - INGLESE Scuola dell'infanz ia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Speriment are l’uso di termini linguistici diversi da quelli della propria lingua materna. Riconosce re la diversità delle lingue e avvicinars i con piacere alla conoscenz a di una seconda lingua. Comprend ere brevi messaggi orali. Comprend ere brevi messaggi orali. Interagire nel gioco e comunica re con frasi memorizz ate. Interagire nel gioco e comunica re con frasi memorizz ate. Comprend ere brevi messaggi. Interagire nel gioco e comunica re in modo semplice . Comprend ere brevi messaggi scritti. Interagire nel gioco e comunica re in modo semplice. Comprend ere brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrivere oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscon oa bisogni immediati . Interagire nel gioco; comunicar e in modo comprensibile , anche con espression i e frasi memorizz ate, in scambi di informazi oni e di routine. Svolgere compiti secondo le indi cazioni date in lingua straniera dall’inseg nante, chiedendo eventualm ente spiegazion i. Individuar e alcuni elementi culturali e cogliere rapporti tra forme Comprender e brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Svolgere i compiti secondo indicazioni date in lingua straniera dall’insegnan te. Descrivere oralmente e,in modo semplice gli aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati. Comunicare in modo comprensibil e anche con espressioni e frasi memorizzate , in scambi di informazioni semplici e di routine. Comprende brevi messaggi scritti relativi ad ambiti familiari. Descrivere per iscritto e, in modo semplice gli aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati. Svolgere i compiti secondo indicazioni Comprendere brevi messaggi orali relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e,in modo semplice gli aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati. Comunicare in modo comprensibile anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e d i routine. Comprendere brevi messaggi scritti relativi ad ambiti familiari Descrivere per iscritto e, in modo semplice gli aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati. Individuare alcuni elementi culturali e cogliere rapporti tra le forme linguistiche e gli usi della lingua straniera. Svolgere i compiti secondo indicazioni date in lingua straniera dall'insegnant Comprender e oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta a scuola e nel tempo libero. Descrivere oralmente situazioni, racconta fatti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Leggere semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Scrivere semplici resoconti e comporre brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individuare elementi culturali veicolati dalla lingua materna e confrontarli con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamen ti di rifiuto. Autovalutare le competenze Comprende re semplici messaggi orali e scritti, relativi alla sfera personale ed aree di interesse quotidiano Descrivere oralmente e per iscritto, in modo chiaro, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed esprime opinioni e scelte. Interagire in semplici scambi dialogici, dando e chiedendo informazioni, usando un lessico corretto e funzioni comunicative appropriate. Scrivere messaggi e lettere sempre più articolate su argomenti inerenti il proprio ambito di interesse e le proprie esperienze. Individuare le caratteristich e culturali più significative della L2, le confronta con le proprie e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della cultura anglosassone. Comprender e oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio. Descrivere oralmente situazioni, racconta fatti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagire con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. -Leggere semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Scrivere semplici resoconti e comporre brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individuare elementi culturali veicolati dalla lingua materna e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamen ti di rifiuto. Autovalutar e le competenze acquisite e CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - STORIA Scuola dell'inf anzia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondari a II Secondaria III Secondaria Colloca re le azioni quotidi ane nel tempo della giornat ae della settima na. Riferire eventi del passato recente . Individua re le tracce come fonti per conoscer e il proprio passato. Rapprese ntare graficam ente e verbalme nte le attività e i fatti vissuti. Organizza re le conoscen ze acquisite in semplici schemi temporali . Individuar e le tracce e usarle come fonti per conoscere la generazio ne degli adulti e della comunità di appartene nza Riconoscer e relazioni di succession ee contempor aneità:dur ate, periodi,cic li temporali, mutament i. Seguire e comprend ere vicende storiche attraverso l’ascolto o la lettura di storie e racconti dell’antich ità. Riferire in modo semplice e coerente le conoscenz e acquisite. Ricavare da fonti differenti informazi oni e conoscenz e su aspetti del passato. Comprend ere la funzione e l’uso degli strumenti convenzio nali per la misurazio ne e la rappresen tazione del tempo. Individuar e analogie e differenze confronta ndo quadri storici lontani nello spazio e nel tempo. Rappresen tare conoscenz ee concetti appresi mediante testi e risorse digitali. Produrre informazi oni con fonti utili alla ricostruzi one di un fenomen o storico. Leggere una carta storicogeografic a relativa alle civiltà studiate. Usare il sistema di misura occidenta le del tempo storico(av anti Cristo e dopo Cristo). Esporre con coerenza conoscen ze e concetti appresi, usando il linguaggi o specifico della disciplina . Confront are le diverse società studiate in rapporto al presente. Rintraccia re le informazi oni che scaturisco no dalle tracce del passato presenti sul territorio in un quadro storicosociale. Conoscer e fonti di tipo diverso. Usare cronologi e e carte storicogeografic he per rappresen tare le conoscen ze. Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana. Confronta re i quadri storici delle civiltà affrontat e. Elaborare rappresen tazioni sintetiche delle civiltà studiate, evidenzia ndone relazioni e differenz e. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati. Ricavare informazi oni da grafici, tabelle, carte storiche e consultar e testi di genere diverso. Usare fonti di tipo documen tarie. Seleziona re informazi oni. Compren dere aspetti dei processi storici italiani. Conoscer e il patrimoni o culturale collegato con i temi affrontati . Usare le conoscen ze apprese per compren dere problemi ecologici, intercultu rali e di convivenz a civile. Produrre testi, utilizzand o le conoscen ze studiate. Conoscere alcune procedure di lavoro nei siti archeologici e nelle biblioteche. Usare fonti di tipo diverso(docume ntarie, iconografiche e orali) per produrre conoscenze su temi definiti. Selezionare informazioni con mappe e schemi. Costruire grafici per organizzare le conoscenze studiate. Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana e europea. Formulare ipotesi . Comprendere aspetti dei processi storici italiani e europei. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Conoscere alcune procedure di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. Usare fonti di tipo diverso(documentarie, iconografiche e orali) per produrre conoscenze su temi definiti. Selezionare informazioni con mappe e schemi, tabelle … Costruire grafici e mappe spaziotemporali, per organizzare le conoscenze studiate. Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Formulare e verificare ipotesi sulla base di informazioni prodotte e conoscenze elaborate. Comprendere aspetti dei processi storici italiani, europei, mondiali. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici,interculturali e di convivenza civile. Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazioni diverse (manualistica e non, cartacee e digitali) Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - GEOGRAFIA - Scuola dell'inf anzia I Primar ia II Primaria III Primari a IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Ricono scere le dimens ioni nello spazio: altobasso,l ungocorto,l argostretto . Colloc are se stesso, oggetti ,perso ne nello spazio utilizz ando i concet ti topolo gici:so prasotto,a vantidietro, destrasinistr a,ecc. Esegui re corrett ament e un percor so sulla base di indicaz ioni verbali . Individ uare la posizio ne di eleme nti nello spazio in relazio ne agli indicat ori. Conosc ere ed usare gli indicat ori spazial i. Muove rsi nello spazio orient andosi attrav erso punti di riferim ento. utilizz ando gli indicat ori topolo gici. Ricono scere, nel propri o ambie nte di vita, le funzio ni dei vari spazi e degli arredi. Ricono scere sempli ci forme di rappre sentazi one. Muoversi consapev olmente nello spazio circostan te utilizzan do le mappe di spazi noti che si formano nella mente(c arte mentali). Leggere e interpret are la pianta dello spazio vicino. Conoscer e il territorio attravers o l'approcc io percettiv o. Individua re gli elementi fisici e antropici che caratteri zzano i paesaggi del proprio ambiente di vita. Compren dere che il territorio è uno spazio organizz ato e modifica to dalle attività umane. • Rappres entare in prospet tiva vertical e oggetti e ambient i noti(pia nta dell'aul a, ecc,) e tracciar e percorsi . Conosce re il territori o attraver so l'approc cio percetti vo e l'osserv azione diretta. Descriv ere e Individu are gli element i fisici e antropi ci che caratter izzano i paesagg i dell' ambient e di vita della propria regione . Riconos cere nel proprio ambient e di vita gli interve nti positivi e negativi dell'uo mo, individu ando delle possibili soluzion Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, interpretan do carte geografiche , tematiche, grafici, elaborazion i digitali. Localizzare sulla carta geografica dell'Italia le regioni fisiche e amministra tive. Elaborare proprie carte mentali del territorio italiano. Localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell'Italia in Europa e nel mondo. Conoscere gli elementi dei principali paesaggi italiani cogliendon e analogie e differenze. Acquisire il concetto di regione geografica: fisica, climatica, storicoculturale. Estender e le proprie carte mentali all' Europa e ai diversi continen ti, attravers o l' osservazi one indiretta ( filmati, fotografi e, immagini da telerilev amento ecc.). Localizza re le regioni fisiche principali ei caratteri dei diversi continen ti e degli oceani. Conoscer e gli elementi dei principali paesaggi europei e mondiali, cogliend one analogie e differenz e. Cogliere elementi di particola re valore ambienta le e culturale da tutelare. Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai p u n t i cardinali. Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Leggere e interpretar e vari tipi di carte geografich e, carte tematiche e planisfero. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto. Utilizzare strumenti tradizional i (carte, grafici, immagini..) per comprender ee comunicare fatti e fenomeni territoriali. Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ed europei anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi di tutela del paesaggio come patrimoni naturali e culturale. Consolidar e il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica ) applicando lo all’Italia e all' Europa. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, immagini..) e innovativi (telerilevamento) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ed europei anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale. Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia e all’Europa. Analizzare le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale ed europea. Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto. Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, immagini..) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani ,europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione. Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia e all’Europa e agli altri continenti. Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storicopolitico-economica. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - MUSICA Scuola dell'infanzi a I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondari a II Secondaria III Secondari a Interagire con il paesaggio sonoro. Imparare a percepire, ascoltare, ricercare e discriminar e i suoni all'interno di contesti di apprendim ento. Sviluppare l' interesse per l'ascolto della musica ed esplorare i primi alfabeti musicali. Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo. Percepire il contrasto suonosilenzio; sviluppare capacità di ascolto e attenzione . Avviare all'uso della voce in modo appropriat o alla situazione espressiva proposta. Eseguire collettiva mente e individual mente brani vocali curando l'intonazio ne, l'espressivi tà e l'interpreta zione. Discriminar e una sequenza sonora. Esplorare i suoni del corpo per ottenere effetti timbrici significativ ie creativi. Riconoscer e gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all'interno di brani di vario genere. Rappresen tare graficame nte alcune caratterist iche del suono ( durata, altezza e timbro ). Rappresent are gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzion ali e non. Ascoltare musiche di vari generi,inte rpretare i brani e collegarli alle funzioni sociali della musica . Conoscere alcuni compositori antichi, moderni e contemporanei. Riconoscere gli usi,le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema,televisio ne,computer). Usare voce, strumenti ed oggetti sonori in modo creativo per creare ed improvvis are fatti sonori. Usare i primi elementi della notazione . Eseguire da solo ed in gruppo semplici brani vocali e strumenta li curandon e l'intonazio ne e l'espressiv ità. Riconosce re e classificar e gli elementi costitutivi basilari all'interno di un brano musicale. Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo. Eseguire collettivamen te ed individualme nte semplici brani vocali e strumentali di diversi generi e stili curandone l’intonazione , l’espressività e l’interpretazi one. Conoscere gli usi, le funzioni ed i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione , computer). Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale. Cogliere nell’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale traducendoli con parola ed azione motoria. Eseguire in modo espressivo , individual mente e collettiva mente, brani vocali e strumenta li di diversi generi e stili, curandone l’intonazi one, l’espressiv ità e l’interpre tazione. Improvvis are, rielaborar e brani musicali, vocali e strumenta li, utilizzand o semplici schemi ritmico – melodici. Riconosce re e classificar e anche stilisticam ente i più important i elementi costitutivi del linguaggio musicale. Conoscere , descrivere ed interpreta re in modo critico opere d’arte musicali. Decodific are ed utilizzare la notazione tradiziona le ed altri sistemi di scrittura. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -ARTE E IMMAGINE Scuola dell'infan zia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Utilizzare il disegno come mezzo per esprimer e le proprie emozioni . Manipolar e materiali plastici per la realizzazi one di manufatt i. Conoscer ee utilizzare i colori e le sfumatur e, sperimen tare varie tecniche grafichepittorich eplastiche . Descriver e, verbalme nte, le impressio ni prodotte dalle forme e dai colori di un’imma gine. Esprimer e sensazion i, emozioni e pensieri, utilizzand o materiali e tecniche adeguati. Riconosc ere le differenz e di forma e le relazioni. spaziali. Riconos cere relazion i spaziali nella realtà e nella rappres entazio ne. Osservar e ed esplorar e immagin i (opere d’arte, fotograf ie, fumetti) . Realizza re manufat ti con material ee tecnich e diverse. Sperimen tare strumenti e tecniche diverse per realizzar e prodotti grafici e multi mediali. Individua re nel linguaggi o del fumetto, filmico e audiovisi vo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodific andone i significati . Familiari zzare con alcune forme di arte e di produzio ne artigianal e apparten enti alla propria e all’ altrui cultura. Trasform are immagini e materiali ricercand o soluzioni figurative originali. Riconosc ere in un testo iconico visivo gli elementi grammati cali e tecnici del linguaggi o visivo individua ndone il significat o espressiv o. Riconosc ere ed apprezza re nel proprio territorio gli aspetti più caratteris tici del patrimoni o ambienta le e urbanisti co e i principali monumen ti. Introdurr e nelle proprie produzio ni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservan do immagini e opere d’arte. Sperimen tare strumenti e tecniche diverse per realizzar e prodotti grafici plastici, pittorici e multi mediali. Individua re in un’opera d’arte gli elementi essenziali della forma, del linguaggi o, della tecnica e dello stile dell’artis ta compren dendone messaggi oe funzione. Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative originali, ispirate anche allo studio dell’arte e della comunicazio ne visiva. Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative originali, ispirate anche allo studio dell’arte e della comunicazio ne visiva. Utilizzare consapevolm ente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche, pittoriche e plastiche) e le regole d e l l a rappresentaz ione visiva per una produzione creativa che rispecchi le preferenze e lo stile espressivo personale. Utilizzare consapevolm ente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche, pittoriche e plastiche) e le regole della rappresentaz ione visiva per una produzione creativa che rispecchi le preferenze e lo stile espressivo personale. • Riela bora r e crea tiva men t e mat erial i di uso com une, imm agini foto grafi che, scrit t e , elem enti iconi ci e visivi per prod urre nuov e imm agini . • Rielaborare creativament e materiali di uso comune, immagini fotografiche, scritte, elementi iconici e visivi per produrre nuove immagini. Scegliere le tecniche e i linguaggi più adeguati per realizzare prodotti visivi seguendo una precisa finalità operativa o comunicativa , anche integrando più codici e facendo riferimento ad altre discipline.e e Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative originali, ispirate anche allo studio dell’arte e della comunicazione visiva. Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche, pittoriche e plastiche) e le regole della rappresentazione visiva per una produzione creativa che rispecchi le preferenze e lo stile espressivo personale. Rielaborare creativamente materiali di uso immagini fotografiche, scritte, elementi iconici e visivi per produrre nuove immagini. Scegliere le tecniche e i linguaggi più adeguati per realizzare prodotti visivi seguendo una precisa finalità operativa o comunicativa, anche integrando più codici e facendo riferimento ad altre discipline. Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere, con un linguaggio verbale appropriato, gli elementi formali ed estetici di un contesto reale. Leggere e interpretare un’immagine o un’opera d’arte utilizzando gradi progressivi di approfondimento dell’analisi del testo per comprenderne il significato e cogliere le scelte creative e stilistiche dell’autore. Riconoscere i codici e le regole compositive presenti nelle opere d’arte e nelle immagini della comunicazione multimediale per individuarne la funzione simbolica, espressiva e comunicativa nei diversi ambiti di appartenenza (arte, pubblicità, informazione, spettacol CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -TECNOLOGIA Scuola dell'infanz ia I Primaria II Primaria III Primaria IV Primaria V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Riconosce re e identifica re nell’ambi ente elementi e fenomeni artificiali. Esplorare oggetti e strumenti di uso quotidian o. Eseguire semplici misurazio ni sull’ambi ente scolastico . Effettuar e stime su pesi e misure di oggetti dell’ambi ente scolastico . Smontare semplici oggetti di uso comune. Effettuare prove ed esperienz e sulle proprietà dei materiali più comuni. Prevedere le consegue nze di comporta menti personali relativi alla propria classe. Eseguire interventi di decorazio ne e riparazion e sul proprio corredo scolastico . Leggere e ricavare informazi oni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggi o. Rappresen tare i dati dell’osser vazione attraverso mappe,ta belle, diagrammi e testi. Riconosce re i difetti di un oggetto e immagina re i possibili miglioram enti. Pianificare la fabbricazi one di un semplice oggetto elencando gli strumenti ei materiali necessari. Realizzar e un oggetto in cartoncin o descriven do e document ando la sequenza delle operazion i. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazi one e la presentazi one degli alimenti. Impiegare alcune regole di disegno tecnico per rappresentar e semplici oggetti. Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Organizzare una gita usando internet per reperire notizie ed informazioni. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine per la trasformazio ne delle materie prime in prodotti finiti. Rilevare le proprietà fondamental i dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. Conoscere quali sono le attività legate alle pratiche agricole, cogliendone l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici. Adoperare correttamen te gli strumenti da disegno e sapere comunicare sempliceme nte con il linguaggio grafico. Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra essi. Classificare gli alimenti in base ai principi nutritivi e riflette sui contesti e i processi di produzione degli alimenti. Conoscere le tecniche costruttive delle abitazioni e le proprietà dei leganti e materiali impiegati. Esegue rilievi sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Distinguere quali sono le forme di inquinamento legate agli ambienti ed in modo particolare alla città. Conoscere e comprendere il linguaggio grafico e sapere riprodurre un motivo geometrico. Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un dispositivo per ottenere un risultato voluto. Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini per produrre documenti in diverse situazioni. Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine con particolare riferimento a quelli per la conservazione alimentare. Disegnare lo sviluppo dei solidi e progettare oggetti semplici da realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità. Comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi e indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione. Usare il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonome tria. Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito. Conoscere l’utilizzo delle rete sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni. CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -EDUCAZIONE FISICA Scuola dell'inf anzia I Prima ria II Primaria III Primaria IV Primari a V Primaria I Secondaria II Secondaria III Secondaria Vivere pienam ente la propria corpor eità e percepi re il potenzi ale comuni cativo ed espress ivo. Riconos cere segnali e ritmi del proprio corpo ed adottar e pratich e di cura corrett a di sè. Sperim entare schemi postura li e motori ed applica rli nelle varie situazi oni. Interag ire con gli altri nei giochi e nella comuni cazion e. Riconos cere e rappres entare il proprio corpo e le sue diverse parti. Utiliz zare diver si sche mi moto ri comb inati tra loro in forma succe ssiva. Utiliz zare il lingu aggio del corpo come moda lità comu nicati va ed espre ssivaemoz ional e. Conos cere le moda lità esecu tive del gioco sport. Coordin are e utilizzar e diversi schemi motori combina ti tra loro in forma simulta nea. Riconosc ere traiettori e,distanz e, ritmi esecutivi e successio ni temporal i delle azioni motorie. Utilizzar e gli aspetti comunic ativorelazion ali del linguagg io motorio per entrare in relazion e con gli altri. Eseguire semplici sequenze di movimen to o coreogra fie individua li e collettiv e. Saper utilizzar e giochi della tradizio ne popolar e applican do ne indicazi oni e regole. Partecipa re attivame nte alle varie forme di gioco, organizz ate anche in forma di gara, collabora ndo con gli altri. Riconosc ere il rapporto tra alimenta zione ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Organi zzare il proprio movim ento nello spazio in relazio ne a sè,agli oggetti , agli altri. Acquisi re consap evolez za delle proprie compe tenze motori e ed utilizza rle in esperie nze ritmico musica li. Rispett are le regole nella compe tizione sportiv a. Assum ere compo rtamen ti adegua ti per preven ire gli infortu ni e per la sicurez za nei vari ambien ti di vita. Riconosc ere e valutare, distanze, ritmi esecutivi e successio ni temporali delle azioni motorie, sapendo organizza re il proprio movimen to nel continuo adattame nto alle variabili spaziali e temporali . Compren dere, all'intern o delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole, accettan do e rispettan do il fair play con senso di responsa bilità. Utilizzare le abilità motorie per la realizzazione di gesti tecnici. Orientarsi nell’ambiente naturale e artificiale . Utilizzare le variabili spaziotemporali per realizzare il gesto tecnico. Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea per rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo. Usare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa. Riconosc ere il rapporto tra alimenta zione ed esecizio fisico per un sano stile di vita. Sapere gestire le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria che di sconfitta.- Acquisire consapev olezza delle funzioni fisiologic he e dei loro cambiam enti in relazione all'eserci zio fisico. Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento a Utilizzare le abilità motorie per la realizzazione di gesti tecnici. Orientarsi nell’ambient e naturale e artificiale anche attraverso ausili specifici. Utilizzare e correlare le variabili spaziotemporali per realizzare il gesto tecnico in alcune situazioni sportive. Decodificare i gesti dei compagni e avversa situazione di gioco e di sport. Gestire le situazioni competitive, in gara e non, con autocontroll o e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Conoscere e applicare correttamen te il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di giudice. Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendo ne i benefici. Utilizzare e trasferisce le abilità motorie per la realizzazione di gesti tecnici dei vari sport. Utilizzare e correlare le variabili spaziotemporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportive. Decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazio ne del regolamento di gioco. Gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamen ti collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della squadra. Riconoscere i cambiamenti tipici dell'età e seguire un piano di lavoro consigliato in vista del migliorament o delle prestazioni. Conoscere ed CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - FRANCESE I Secondaria II Secondaria III Secondaria Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando il lessico già incontrato. Comprendere brevi testi multimediali, identificandone parole chiave e senso generale. Produrre brevi testi orali su argomenti noti di vita quotidiana ( descrivere o presentare se stesso, persone, luoghi o cose, indicare preferenze , dare informazioni relative alla sfera personale …) con linguaggio semplice e chiaro · Interagire in modo comprensibile con i compagni e con l’insegnante in situazioni note. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando il lessico già incontrato. Comprendere testi scritti individuandone le informazioni specifiche Interagire in modo comprensibile con i compagni e con l’insegnante in situazioni note. Produrre testi scritti e rispondere a domande. Interagire in modo comprensibile in semplici dialoghi relativi alla quotidianità, usando un lessico adeguato, appropriate regole grammaticali e pronuncia corretta. Leggere e comprendere in modo globale e dettagliato brevi testi scritti ( lettere personali, SMS,…) su argomenti relativi al proprio vissuto e alla quotidianità. Produrre semplici lettere o messaggi scritti su argomenti familiari entro il proprio ambito di interesse, usando funzioni linguistiche e strutture grammaticali adeguate. Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno. Conoscere e usare strutture grammaticali e funzioni linguistiche. Conoscere e usare strutture grammaticali e funzioni linguistiche. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. ALLEGATO 2 RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO FONTANELLE scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado a.s. 2013-14 RELAZIONE FINALE GRUPPO AUTOVALUTAZIONE COMMISSIONE: Il Nucleo di Autovalutazione è composto da 4 docenti della scuola primaria, 1 della scuola dell’infanzia ,dal DSGA e dal Dirigente Scolastico ,con la collaborazione delle FS della scuola secondaria di primo grado. Il R.A.V è stato elaborato dal nucleo, prevalentemente dalla componente docente , dal D.S. e dal D.S.G.A, in specifici incontri dedicati alla lettura e alla riflessione comune degli strumenti forniti (questionario scuola, questionario docenti/alunni/genitori/ATA, fascicolo Scuola in chiaro, dati INVALSI), ma anche del RAV realizzato per il CAF for Miur L’autoanalisi realizzata persegue l’obiettivo di sperimentare forme di valutazione interna ed esterna della scuola, che serviranno per definire e realizzare Piani di miglioramento. Si è trattato di un processo valutativo organico e articolato nel quale non si è avuta la mera compilazione di strumenti burocratici o la loro sintesi nel Rapporto di autovalutazione, ma soprattutto un’occasione per fare esperienza della cultura della valutazione e della rendicontazione finalizzate al miglioramento del servizio. I materiali di lavoro I materiali sui quali il gruppo ha potuto lavorare, si sono configurati come risorse ricche di spunti operativi: Le rilevazioni Invalsi hanno consentito: - maggiori confronti con scuole con simile composizione studenti - maggiori dettagli su ambiti e aspetti delle singole prove - focus su equità interna - quadri di riferimento per italiano e matematica Il fascicolo scuola MIUR - Scuola in chiaro ha consentito: - la comparazione col sistema - informazioni su risorse, situazione docente - informazioni su altri aspetti degli esiti formativi: ad es. esiti successivi studenti di una scuola, abbandoni e trasferimenti I questionari rivolti a docenti, studenti e genitori hanno consentito: - sondaggi articolati sui vari aspetti del clima prevalente nella scuola (non una generica indagine sulla “soddisfazione”) e con triangolazione dei diversi punti di vista l’Autovalutazione rivolge la propria attenzione nell’intento di favorire le relazioni e il coordinamento, pianificando azioni di misurazione e controllo continui sul sistema. In particolare si pone i seguenti obiettivi: - Misurazione interna dei risultati degli apprendimenti con un controllo costante della realizzazione dei curricoli d’istituto; - Misurazione esterna con l’organizzazione della somministrazione delle prove INVALSI (Istituto Nazionale Valutazione Sistema scolastico). Gli esiti raggiunti dagli alunni delle classi interessate diventano elemento di studio in uno sviluppo verticale nel corso degli anni e concorrono al controllo dell’aderenza del piano curricolare d’istituto con gli standard nazionali; - Creazione, controllo periodico e gestione della documentazione didattica e amministrativa utilizzata dall’istituto; - Gestione delle risorse umane e relativa organizzazione; - Gestione di forme di tutoraggio e formazione del personale neo-immesso; - Misurazione della customer satisfation interna ed esterna; - Controllo e gestione di forme di pubblicazione dei risultati raggiunti attraverso il sito dell’istituto. Dallo studio dei risultati raggiunti è possibile individuare le aree critiche che necessitano di interventi immediati per la risoluzione dei problemi e le azioni preventive da intraprendere per apportare modifiche strutturali nel sistema. Tali azioni rendono maggiormente attuabile il concreto miglioramento dei risultati raggiunti sia in ambito educativo-didattico sia in quello gestionale. In questo brevissimo tempo di vita dell’Istituto Comprensivo “E. Curiel”, è stato già possibile: - Uniformare e aggiornare tutta la modulistica in uso; - In collaborazione con la FS Comunicazione e tecnologia, aggiornare il sito inserendo tutto quanto prodotto e contribuendo alla dematerializzazione delle pratiche; - Analizzare i risultati INVALSI a.s. 2011/2012 e avviare l’analisi comparativa con i risultati a.s. 2012/2013; - Avviare, in collaborazione con la FS Curricoli e Continuità, una revisione dei curricoli d’istituto, cercando uno sviluppo orientato ai risultati conseguiti nelle rilevazioni degli apprendimenti INVALSI; - Avviare forme di misurazione degli apprendimenti nell’ambito della scuola secondaria di primo grado, con riesame della situazione in chiusura dell’a.s e in ingresso, favorendo l’introduzione di nuovi sistemi di controllo e pianificazione dello sviluppo curricolare e riorganizzazione delle risorse umane; - Introdurre un protocollo di accoglienza e tutoraggio del personale neo-immesso; - Rilevare i bisogni formativi del personale docente, pianificare la formazione del personale docente e ATA, organizzare percorsi formativi, progettare percorsi formativi in rete per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali e monitoraggio dei percorsi attuati; - Aggiornare i documenti per i docenti, con particolare riguardo ai registri della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e il registro dei verbali dei consigli di classe prima della scuola secondaria di primo grado. Per il controllo sistematico dell’efficacia e dell’uso corretto di tale documentazione è stato elaborato e avviato un piano di audit interni. L’Istituto , inoltre, mette a disposizione strumenti per l’autovalutazione (questionari Insegnanti, studenti e genitori); fornisce linee guida per progettare le azioni di miglioramento. I questionari sono stati somministrati a campione per quanto riguarda i genitori e in forma censuaria per i docenti e gli alunni della scuola secondaria . Per gli alunni della scuola Primaria si sono scelte le classi ___________ dell’Istituto, per gli alunni della secondaria di I grado le classi ________; per i genitori (dei tre ordini di scuola) la rilevazione ha interessato i rappresentanti di classe/ sezione. CONTESTO E RISORSE AMBIENTE L'I.C. Agrigento-Fontanelle , Direzione Didattica fino all’a. s. 2011/2012 si è costituito a partire dal 2012/2013 a seguito del dimensionamento scolastico. La scuola è costituita da quattro plessi: scuola secondaria di primo grado "V.Reale",scuola primaria “G. Verga”, scuola dell’infanzia “C. Collodi”, scuola primaria e scuola dell’infanzia “M. Kolbe”. La scuola è nata a metà degli anni ottanta come scuola elementare e media dei quartieri “Fontanelle” e “San Michele”. Il primo, quartiere satellite, caratterizzato inizialmente da un’edilizia convenzionata ed agevolata , è stata affiancata negli ultimi anni da un’edilizia pubblica e popolare che ha modificato il livello socio culturale,omogeneo fino a qualche anno fa. Il secondo, invece, è di modesta intensità abitativa ed è caratterizzato da costruzioni monofamiliari e privo di servizi socio – culturali eccezion fatta per l'oratorio della parrocchia. CAPITALE SOCIALE La nostra scuola ha attuato accordi di rete con altre scuole del territorio. La rete di scuole denominata “Insieme” tende ad avviare il superamento delle seguenti problematiche legate alle difficoltà finanziarie nell’erogazione dei servizi e ai budget non sufficientemente idonei a rispondere alle richieste progettuali In questo scenario l’unico strumento di cui la scuola può avvalersi è l’accordo di rete che consente di raggiungere obiettivi importanti ed impossibili da conseguire “da soli”. Sulla scia di quanto già previsto dall’art .7 del regolamento in materia di Autonomia 16 DPR 275/99 “ le Istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle loro finalità istituzionali”, La rete è stata aperta a tutte le istituzioni portatrici del medesimo interesse che, pur mantenendo l’identità dei loro bilanci,hanno operato di concerto l’acquisizione di beni e servizi realizzando evidenti risparmi. Dalla rete, pertanto, è nata una centrale di committenza che, in qualità di amministrazione aggiudicatrice, ha acquistato o negoziato, aggiudicando gli appalti o le gare avviate, forniture di beni e servizi destinati alle scuole della rete. Inoltre la scuola ha aderito alla rete “Scuola Sicura”per l’adozione di misure comuni in tutto il territorio in campo di sicurezza del posto di lavoro e sempre nell’ottica di un risparmio economico . Tutte le richieste di partnership da parte delle associazioni che operano sul territorio vengono prese in considerazione ed accolte dagli O.O.C.C. particolarmente quando rappresentano dei vantaggi per l’utenza . RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI La scuola al fine di verificare la rispondenza tra risorse assegnate nel P. A . e realizzazione del POF provvede, in ottemperanza a quanto disposto dal D.I. 44/2001, al monitoraggio costante dell’utilizzo dei finanziamenti, vincolati e non, in rapporto ai bisogni dell’utenza ed al loro assorbimento di fondi (efficacia) cercando nel lungo periodo di ottimizzare le procedure al fine di massimizzare i servizi minimizzando l’impegno di risorse (efficienza). Tutte le classi del plesso Verga sono dotate di LIM, proiettore multimediale a focale corta, computer notebook con connessione internet WI-FI e stampante laser B/N. · Nel plesso Verga sono presenti due laboratori multimediali, uno dei quali è stato però provvisoriamente destinato ad accogliere una classe. · Nel plesso di scuola dell’infanzia “Collodi” è stato predisposto n°1 aula video attraverso n°1 computer notebook ed n°1 proiettore multimediale; Nel plesso “Kolbe” all’interno del laboratorio di lettura è stata installata n°1 LIM,proiettore multimediale a focale corta, computer notebook da pochi giorni non è più mancante la connessione ad internet; Nel plesso “Reale” è presente un laboratorio multimediale con 6 postazioni complete e due LIM;inoltre ogni classe è stata dotata di un pc . · Nel plesso “Verga” sono presenti n°1 laboratorio scientifico , n°1 laboratorio musicale e un laboratorio artistico; Nel Plesso “Reale” è presente un laboratorio musicale,un laboratorio scientifico ed una piccola biblioteca: · Nel plesso “Verga” è presente N°1 classe sperimentale con n°14 notebook alunni con collegamento a LIM, n°5 tablet e n°2 tavolette grafiche. I computers notebook sono gestiti attraverso collegamento LAN e software di gestione Classroom suite, inoltre, tutte le postazioni presentano connessione internet via WI-FI. Nel complesso oltre ai PC presenti nelle classi risultano presenti ulteriori n°5 computer notebook. Con i progetti FESR già finanziati tutte le classi della scuola secondaria di primo grado saranno dotate di Lim anche perché nel frattempo, tutto il personale è stato adeguatamente formato. L’Istituto è inoltre dotato di • teatri interni con sistema di illuminazione; • laboratori di lettura; • altri laboratori • Uffici di segreteria amministrativo- didattica; • Ufficio di presidenza; • Ufficio di presidenza/vicepresidenza • Ufficio del DSGA; • servizi igienici per alunni e personale; palestra interna; RISORSE PROFESSIONALI 2 Il personale docente della scuola dell’infanzia consta di 15 insegnanti Il personale docente della scuola primaria consta di 29 insegnanti Il personale docente della scuola secondaria di primo grado consta di 28 insegnanti Il personale amministrativo consta di 1 D. S. G. A., 4 assistenti amministrativi 12 collaboratori scolastici Evidente è la tendenza alla stabilità da parte del personale della scuola . ESITI SUCCESSO SCOLASTICO Gli esiti scolastici hanno evidenziato una percentuale del 100% di ammissione alle classi successive nella scuola primaria dove non si sono rilevati dati significativi circa l'abbandono scolastico. Questo dato può essere letto come il risultato di una costante ricerca metodologica e didattica (P:F:) che garantisce il raggiungimento dei traguardi minimi da parte di tutti gli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di non ammessi alla classe successiva è pari all ‘ 1,38% anche perché la maggior parte dei consigli considera le bocciature non come strumento per agevolare gli apprendimenti degli alunni ma come fattori demotivanti e frustranti per gli stessi e che poco cambierebbero l’approccio allo studio. L’ultimo dato emerso in merito al successo scolastico è quello relativo alla prova Nazionale sostenuta dagli alunni delle classi terze medie dalla quale risulta che su 49 alunni nella fascia del quattro si sono collocati 10 alunni,in quella del cinque 17,in quella del sei 10,del sette 7, dell’otto 2,nessuno nel nove,nel dieci 3 alunni. E’ evidente quindi che 27 alunni su 49 non hanno raggiunto la sufficienza e che le eccellenze rappresentano una fascia minima del campione. Scuola Secondaria : Sono stati progettati per singoli o gruppi di studenti percorsi di recupero in matematica . COMPETENZE DI BASE I dati esaminati delle prove INVALSI fanno riferimento all’A.S.2012/13 e verranno integrati dai risultati 2013/14. Al momento si evidenziano criticità nelle competenze matematiche, prevalentemente nell’ambito della Formulazione,cioè nella descrizione di un problema attraverso strumenti matematici e in Italiano nell’area della comprensione e ricostruzione del testo in modo particolare nella capacità di compiere inferenze sia per la primaria che secondaria. Complessivamente la scuola si colloca sotto la media nazionale e regionale facendo registrare anche un livello inferiore alle scuole con gli stessi connotati socio- economici-culturali. . I dati restituiti dall’INVALSI evidenziano criticità nelle competenze matematiche Si evidenzia inoltre una correlazione scarsamente significativa tra voto della scuola e punteggio di Ita e mat alla Prova INVALSI, in tutti gli ordini di scuola. Pertanto, è sorta la necessità di OBIETTIVO: riformulare e condividere più efficacemente criteri di valutazione e indicatori di apprendimento per migliorare la continuità del processo valutativo, anche al fine di ridurre la variabilità tra le classi evidenziata dai dati INVALSI EQUITÀ DEGLI ESITI I dati Invalsi evidenziano una certa variabilità di risultati all'interno della stessa classe e disomogeneità tra i risultati complessivi delle varie classi. In particolare nella scuola primaria si evidenzia un rendimento complessivo per classi non sempre omogeneo,nonostante i criteri equi eterogenei di formazione delle classi ,mentre nella scuola secondaria il rendimento complessivo per classe risulta essere più omogeneo nelle prime rispetto alle terze. Ciò si deve anche ai nuovi criteri di formazione delle classi prime deliberati a seguito della costituzione dell’Istituto Comprensivo. 3 PROCESSI SELEZIONE DEI SAPERI,SCELTE CURRICULARI E OFFERTA FORMATIVA La scuola ha articolato un curricolo verticale realizzato dal lavoro sinergico di Dipartimenti disciplinare appositamente organizzati ,tenendo conto delle Indicazioni Nazionali e dei bisogni educativo- didattici dell’utenza. Particolare attenzione viene data in sede collegiale alla lettura critica dei risultati delle prove Invalsi da parte di figure di sistema adeguatamente formate. Il nostro Istituto intende perseguire una PRECISA VISION: investire tutte le risorse e le energie focalizzando le attenzioni di tutti gli operatori su un’attività futura di sempre maggiore successo al fine di aiutare l’alunno a crescere , a maturare e a far proprie le conoscenze in un sapere organico in modo che si trasformino in competenze permanenti. Inoltre è stato elaborato un profilo di competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA E VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI Nei Dipartimenti, e nella primaria per classi parallele,si definiscono programmazioni annuali,strumenti,modalità e tempi delle prove di verifica,tenendo conto degli esiti del monitoraggio interno degli apprendimenti . I Consigli di Classe e i team di insegnanti elaborano e attuano la programmazione didattica. I criteri di valutazione dei processi di apprendimento e del comportamento, inteso anche come modalità di partecipazione alla didattica, sono condivisi e regolamentati nel POF. SVILUPPO DELLA RELAZIONE EDUCATIVA E TRA PARI I questionari somministrati agli alunni hanno avuto come riferimento un campione selezionato secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti. In particolare nella scuola primaria sono stati somministrati a circa il 30% degli alunni delle classi quinte,mentre nella secondaria di primo grado a una classe prima,seconda e terza di corsi diversi. Le domande dei questionari vertevano su tre macro-indicatori:relazione con gli insegnanti,accettazione dei pari,percezione della qualità dell’insegnamento. Dall’elaborazione dei dati emersi si evidenzia che, per quanto riguarda la relazione con gli insegnanti, nella scuola primaria gli alunni si sentono compresi,accettati e valorizzati,nella scuola secondaria gli alunni non sempre si sentono compresi ed il 30% di essi ritiene ingiusti i richiami. In entrambi gli ordini di scuola gli studenti accettano volentieri le consegne da parte degli insegnanti. In merito alla relazione tra pari gli alunni valutano positivamente l’integrazione ed i rapporti tra i coetanei e compagni. Per quanto riguarda la percezione della qualità dell’insegnamento gli studenti di entrambi gli ordini percepiscono l’efficacia e la chiarezza delle spiegazioni che ritengono interessanti;solo il 20% degli studenti della scuola secondaria di primo grado lamenta di ricevere poche informazioni su come svolgere i compiti. INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DIFFERENZIAZIONE AMPLIAMENTO OFFERTA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Obiettivo della scuola è assicurare il successo formativo dell'alunno, sostenendolo nel percorso educativo e nel conseguimento di competenze necessarie per affrontare il contesto socio-economico in cui vive. Vengono pianificati e realizzati progetti al fine di valorizzare il ruolo di diversità intesa come risorsa e di garantire pari opportunità educative e formative con strategie metodologiche e didattiche condivise. Infatti la ricca attività extracurriculare dei PON ha visto coinvolti nella scuola primaria circa 50 alunni nei laboratori di tipo artistico-espressivo e 47 alunni nei laboratori di L2 che si sono conclusi con la certificazione Cambridge Movers. Nella scuola secondaria di primo grado 25 alunni hanno frequentato il laboratorio musicale,altrettanti il laboratorio di Informatica conclusosi con certificazione ECDL ed il laboratorio di L2 conclusosi con certificazione Cambridge Flyers.Altre attività extracurriculari sono state realizzate nella scuola secondaria di primo grado con lo scopo di preparare gli alunni di alcune classi terze alla prova nazionale Invalsi. Nel corso dell’anno scolastico sono state organizzate gite e visite guidati con varie destinazioni che si sono rivelate preziosi momenti di integrazione tra alunni. Per prevenire fenomeni di abbandono e dispersione scolastica vengono costantemente monitorate le assenze degli alunni e, laddove il dato si fa preoccupante,la scuola si attiva con tutte le sue risorse. La continuità tra i vari ordini di scuola è oggetto di attenzione:in particolare all’inizio di ogni anno scolastico viene nominata una commissione che elabora un progetto al fine di individuare obiettivi ed attività che possano coinvolgere gli alunni delle classi ponte e che si concludono solitamente con incontri tra i vari ordini di scuola. Sono stati previsti momenti di incontro tra gli alunni della scuola dell’infanzia e scuola primaria e tra questi ultimi e gli alunni della scuola secondaria allo scopo di prepararli al nuovo ciclo di studi e creare anche una proficua collaborazione tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. Sempre nell’ottica di un processo metodologico e didattico improntato sulla continuità e sulla progressione verticale delle conoscenze ,il nostro Istituto ha rimodulato la progettazione annuale in coerenza con le Nuove Indicazioni elaborando un proprio curricolo verticale per tutte le discipline . L'orientamento delle classi III è effettuato con regolarità durante le settimane che precedono le iscrizioni ed è svolto cercando di integrare gli interventi con l'azione didattica evitando la dispersione delle informazioni fornite ( calendarizzazione degli interventi, preparazione degli alunni con specifiche attività). IDENTITÀ STRATEGICA E CAPACITÀ DI DIREZIONE DELLA SCUOLA (LEADERSHIP) I questionari somministrati ai genitori hanno avuto come riferimento un campione casuale selezionato secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti. Nei tre ordini di scuola sono stati somministrati a circa il 30% dei genitori di tutte le classi .Le domande dei questionari che vertevano sul macroindicatore” organizzazione e funzionamento della scuola” hanno evidenziato come dato critico quello relativo ai servizi di pulizia dei plessi Verga e Reale ritenuti insufficienti da più del 40% dei genitori. Invece i questionari rivelano una positiva percezione del sistema organizzativo nel suo complesso,particolarmente in merito alla collaborazione del personale scolastico che garantisce un buon funzionamento della scuola e alle innovazioni tecnologiche :in effetti i FESR realizzati negli ultimi anni hanno consentito di dotare tutte le aule della scuola primaria e,da qualche giorno, anche della scuola secondaria di primo grado di LIM per l’uso delle quali il personale è stato adeguatamente formato nei corsi PON. La dirigenza si dedica alle questioni educative e a compiti amministrativi e di coordinamento del personale con un coinvolgimento costante dello staff dirigenziale, di cui fanno parte, oltre ai diretti collaboratori, le funzioni strumentali. Tutti i componenti dello staff dirigenziale si pongono l’obiettivo di creare rapporti interpersonali fondati sulla collaborazione, sul dialogo e sul reciproco scambio di informazioni ritenute utili all’attività didattica ed organizzativa. GESTIONE STRATEGICA DELLE RISORSE L’attribuzione di compiti e responsabilità prevede competenze certificate o dichiarate. Il Cd’I definisce i criteri per la definizione delle aree F.S. con le relative risorse da assegnare. Le F.S. sono distribuite nei tre ordini di scuola;il Collegio definisce le aree progettuali curriculari ed extracurriculari, coerenti con il POF e con le linee di indirizzo del Cd’I. Parte integrante di questa fase è la successiva assegnazione formale degli incarichi per tutto il personale, con compiti e ruoli. La trasparenza è assicurata da: - incontri con le RSU - comunicazioni (albi, registro comunicazioni, e-mail) - sito web SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE La nostra scuola si è sempre impegnata nella formazione del corpo docente organizzando numerosi corsi di formazione sia sull’innovazione didattica che sull’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie grazie anche alla ricca dotazione software e hardware ottenuta negli anni. Ampio impulso è stato dato all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica attraverso un rafforzamento delle competenze di base con la partecipazione ad un corso PON sull’uso didattico della LIM,della durata di 30 ore, per i docenti della scuola secondaria di primo grado .Per i docenti della scuola primaria ,già formati all’uso della Lim, è stato organizzato un corso PON , sempre della durata di 30 ore , che si è concluso con il conseguimento del patentino europeo ECDLstart da parte di 21 insegnanti. CAPACITÀ DI GOVERNO DEL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La scuola ha stipulato protocolli di accordo con le Associazioni sportive che afferiscono al territorio mettendo a disposizione i locali delle palestre proponendosi così come centro di aggregazione per i giovani del quartiere. In quest’ottica la nostra istituzione ha accolto la proposta di un Campus estivo da parte di un’Associazione che svolge attività ricreative nei locali della palestra venendo così incontro alle esigenze delle famiglie con entrambi i genitori lavoratori. La cooperazione dei genitori si esprime con: -livello di partecipazione formale elevato (elezioni OO.CC.) -livello di partecipazione informale medio-alto (disponibilità a collaborare nelle attività della scuola). La scuola inoltre svolge una analisi sistematica dei bisogni delle famiglie con la somministrazione annuale di questionari e con sondaggi nel caso in cui si debbano prendere decisioni in merito all’organizzazione. ATTIVITÀ DI AUTOVALUTAZIONE Tutto il lavoro di autovalutazione (pianificazione e attuazione) è stato oggetto,già da parecchi anni, di particolare attenzione da parte del Dirigente e dello staff con momenti di formazione che hanno consentito di maturare competenze specifiche. Nell’A.S.2011/12 ,infatti ,la scuola ha aderito al progetto CAF for Miur in qualità di scuola pilota;in tale circostanza è stato realizzato un percorso complesso ed altamente formativo portato a termine con l’elaborazione del RAV e di un piano di miglioramento esteso fino a Dicembre 2013 ritenuto uno dei migliori che ci ha consentito la partecipazione al convegno di Oslo. Alla luce delle competenze maturate per l’attività di autovalutazione, sono stati usati questionari per: monitoraggio dei progetti PON(per genitori e alunni) customer satisfaction (per genitori,docenti,personale ATA e un campione casuale di alunni) I risultati sono oggetto di riflessione per il gruppo di lavoro che effettua una disseminazione dei punti di forza e dei punti di criticità sia in seno al collegio che in Consiglio d’Istituto. Tali punti costituiscono la base per l'organizzazione e le scelte strategiche successive. AREA 1 docente Soddisfazione complessiva del personale PUNTI DI FORZA Soddisfazione complessiva del personale PUNTI DI DEBOLEZZA Si rileva dati differenti in merito ai docenti della scuola secondaria di primo grado che ritengono non positiva l’immagine che le famiglie e la società hanno della nostra scuola e che non si sentono particolarmente coinvolti nelle attività organizzative e nella realizzazione della mission. CONTRASTO Punto 4 genitori Quasi tutti i docenti mostrano soddisfazione nei confronti del sistema di gestione da parte della dirigenza, solo una piccola percentuale ritiene di non essere soddisfatto del riconoscimento del proprio impegno da parte del dirigente 2 3 Clima relazionale GENITORI: Benessere dello studente a scuola 4 GENITORI Organizzazione e funzionamento della scuola Risulta essere un punto di forza per la scuola primaria e secondaria mentre Equità nei trattamenti: Risulta essere un punto di forza per la scuola dell’infanzia Quasi tutti i genitori consiglierebbero questa scuola ad altri. Ottima la collaborazione del personale scolastico per garantire il buon funzionamento della scuola. Si registra un alto gradimento relativo alla innovazione tecnologica per il miglioramento della didattica e dell’organizzazione per la scuola primaria. Genitori: Rapporti scuola/ famiglia 6 Percezione della qualità dell’insegnamento Equità nei trattamenti: per la scuola primaria emerge come dato parzialmente negativo Gli intervistati dichiarano che i propri figli stanno bene a scuola dove hanno rapporti positivi con compagni e docenti e ritengono altresì che questi ultimi trasmettano regole di comportamento. Si evince una qualità ottima dei servizi al plesso Kolbe. 5 Clima relaz. Docenti :per la scuola dell’infanzia è un punto di criticità. I servizi di pulizia della scuola sono ritenuti insufficienti da più del 40% dei genitori del plesso Verga e Reale. Il 30% lamenta il funzionamento del servizio mensa al Collodi. Il 40% rileva che la scuola non sia adeguatamente fornita di laboratori e attrezzature tecnologiche nei plessi Collodi,Kolbe e Reale Viene percepita positivamente la disponibilità al dialogo da parte dei docenti in tutti i tre ordini di scuola. Per i 3 ordini i scuola il 25% ritiene che la scuola non sempre prende in considerazione i suggerimenti dei genitori ad eccezione del plesso Kolbe dove il dato è altamente positivo I genitori si ritengono soddisfatti relativamente alle attività realizzate, all’acquisizione delle competenze e alla qualità dell’insegnamento. Il 10% circa degli intervistati desidera che i docenti siano più attenti agli interessi e alle attitudini dei propri figli,fatta eccezione per il Kolbe e il Collodi 7 ALUNNI: Gli studenti accettano volentieri le consegne da parte degli insegnanti in tutti e due gli ordini di scuola. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado non sempre si sentono compresi dai loro insegnanti. Quasi tutti gli alunni della primaria si sentono compresi , apprezzati e valorizzati dai loro insegnanti. Circa il 30% degli alunni della scuola secondaria di primo grado ritiene ingiusti i richiami dei loro insegnanti Accettazione dei pari Positiva l’integrazione e i rapporti tra i compagni e coetanei Gli studenti della scuola secondaria di primo grado non sempre si sentono compresi dai loro insegnanti. 9 ALUNNI: Percezione della qualità dell’insegnamento Gli studenti percepiscono l’efficacia e la chiarezza delle spiegazioni che ritengono interessanti. Circa il 20% degli studenti della scuola secondaria di primo grado lamenta di ricevere poche indicazioni su come fare i compiti. 10 ATA: ORGANIZZAZIONE Funzionalità dell’organizzazione dell’orario di lavoro. Difficoltà di operare adeguatamente nel settore della sicurezza e dell’emergenza a causa delle limitate attrezzature e dotazioni possedute dalla scuola. Relazione con gli insegnanti 8 ALUNNI: Utilità delle attività di formazione e aggiornamento. Riconoscimento delle attività aggiuntive 11 ATA Rapporti con la Dirigenza e DSGA ATA La totalità riscontra la flessibilità della Dirigenza in merito alle esigenze personali e apprezza la disponibilità del Direttore amministrativo. Si evidenziano ottimi rapporti di CLIMA SCOLASTICO collaborazione con i colleghi Una parte del personale ritiene di essere poco valorizzato in relazione alla professionalità e all’impegno mostrato. Circa un terzo del personale avverte di essere poco valorizzato nell’ambiente di lavoro ed inoltre emerge una certa difficoltà di relazione collaborativa tra docenti e personale ATA. ALLEGATO 3 CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO (attribuzione/ non attribuzione del voto 6 in casi di insufficienza) L’art. 3 della legge 169/2008 recita testualmente: “ NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO SONO AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA, OVVERO ALL’ESAME DI STATO, GLI ALUNNI CHE HANNO OTTENUTO, CON DECISIONE ASSUNTA A MAGGIORANZA DAL CONSIGLIO DI CLASSE, UN VOTO NON INFERIORE A SEI DECIMI IN CIASCUNA DISCIPLINA O GRUPPO DI DISCIPLINE E NEL COMPORTAMENTO”. Il Consiglio di Classe, a maggioranza, può decidere di alzare al sei una o più insufficienze lievi (5) in presenza di motivazioni valide e condivise. Per garantire imparzialità, trasparenza e correttezza delle procedure legate agli scrutini finali, il Collegio dei docenti ha fissato dei criteri oggettivi che tutti i Consigli di Classe dovranno osservare per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva/all’esame di licenza. Gli alunni verranno valutati in base a criteri didattici e a situazioni di disagio o di difficoltà di apprendimento certificate (handicap, disturbi specifici di apprendimento, alunni in carico al servizio sociale per i quali sono in atto interventi compensativi). Non si terrà conto di situazioni e di problematiche di cui la scuola non può farsi carico e che appartengono alla sfera privata delle persone. 1) Il C. di C. valuta preliminarmente il processo di maturazione di ciascun alunno nell’apprendimento considerandone: • la situazione di partenza, tenendo conto di : - situazioni certificate di disturbi specifici di apprendimento; - condizioni soggettive o fattori specifici che possano aver determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di conoscenze e abilità; • l’andamento nel corso dell’anno, tenendo conto: - della costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa; - delle risposte positive agli stimoli e ai supporti individualizzati ricevuti; - dell’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri scolastici. La valutazione è espressa da ciascun docente con riferimento agli obiettivi di apprendimento (conoscenze e abilità) stabiliti per gli alunni. 2) In sede di scrutinio finale, il C. di C. procede alla valutazione complessiva di ciascun alunno, formulata in base ai risultati conseguiti nelle diverse discipline ed al comportamento, inteso come rispetto delle regole, impegno e partecipazione alle attività scolastiche. 3) Il giudizio di non ammissione alla classe successiva e all’esame di licenza è espresso a maggioranza dal C. di C. nei seguenti casi: - valutazione non positiva dell’andamento dell’alunno per mancato o scarso rispetto delle regole relative ai doveri scolastici, comprovata anche da ripetuti rilievi di mancanze con riferimento al Regolamento d’Istituto, a seguito della quale l’alunno non raggiunge gli obiettivi di apprendimento, conseguendo risultati insufficienti; - complessiva insufficiente maturazione del processo di apprendimento dell’alunno, verificata dal mancato raggiungimento degli obiettivi educativo/didattici. 4) Nell’assunzione motivata della propria delibera il C. di C. verifica e tiene conto della presenza delle seguenti condizioni: - analisi e monitoraggio della situazione dell’alunno effettuate dal C. di C. nelle riunioni periodiche; - coinvolgimento della famiglia durante l’anno scolastico attraverso varie modalità (colloqui, comunicazioni scritte , incontri programmati… ); - forme e frequenza dei provvedimenti disciplinari nei confronti dell’alunno per carenze nella partecipazione personale e /o nel rispetto delle regole della vita scolastica. In presenza di insufficienze gravi (voto inferiore a cinque) e di un quadro complessivamente positivo (almeno 6 nelle altre discipline) il C. di C. procede come segue: • fino a tre insufficienze gravi si ammette alla classe successiva o all’esame ; • Con quattro insufficienze gravi sono previste delle deroghe, ma solo per gli alunni che si trovino in determinate situazioni. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento (certificate o segnalate dai docenti), per gli alunni segnalati per situazioni documentate di disagio e per gli alunni ripetenti sarà possibile derogare rispetto a quanto precedentemente deliberato nel caso che essi abbiano comunque un voto complessivo nel comportamento di almeno 8. Un numero di insufficienze gravi uguali o superiori a cinque comporta la non ammissione, tranne che per gli alunni che hanno già ripetuto la classe che frequentano. Gli alunni che hanno già ripetuto la stessa classe saranno ammessi nel caso che essi abbiano comunque un voto complessivo nel comportamento di almeno 8. CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI ASSENZE Per l'accesso alla valutazione finale dello studente è richiesta la frequenza per almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Sono computate come ore di assenza • assenze per malattia non documentata • assenze per motivi di famiglia • astensione dalle lezioni • mancata frequenza in caso di non partecipazione a viaggi d'istruzione • entrata in ritardo dopo il 15' dall'inizio della 1^ ora Viene conteggiata come presenza • mancata frequenza di IRC per i non avvalentesi TIPOLOGIA DI ASSENZE documentate ammesse alla deroga Sulla base di quanto disposto nell'art. 14 del DPR 122/2009, si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati motivi di salute documentati da apposita certificazione medica: • assenze per ricovero ospedaliero e successivo periodo di convalescenza • assenze continuative di 5 gg o più motivate da patologie che impediscono la frequenza e certificate • assenze ricorrenti per grave malattia certificate da gravità di patologie motivi personali/familiari • allontanamenti disposti dall'autorità giudiziaria • gravi patologie e lutti certificati dei componenti del nucleo • separazione di genitori in coincidenza dell'assenza • rientro nel paese d'origine per motivi legali motivi di studio • motivi sportivi, artistici e di studio debitamente richieste e certificate Le ore scolastiche svolte in progetti extracurriculari certificate ed inclusi nel POF costituiscono un bonus da portare in riduzione di assenza ALLEGATO 4 Curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza democratica-La valutazione degli alunni INTRODUZIONE Perché costruire un curricolo verticale per competenze? La crescita e lo sviluppo sono legati a nuove imprese e a sfide continue perciò la scuola italiana ,oggi, ha una duplice prospettiva: puntare sulle conoscenze ed abilità oppure agire nell’ottica delle competenze. Utilizzare il “saper fare con ciò che si sa” significa avvicinare il lato pratico a quello teorico ,cioè padroneggiare le conoscenze ,la propria emotività e le attitudini per essere in grado di affrontare i cambiamenti repentini della società , adattarsi alle nuove situazioni ed interagire in modo attivo. Il processo di apprendimento dunque è circolare e comporta operazioni di interconnesione e di separazione delle conoscenze e delle abilità procedurali che devono essere organizzate secondo principi della mobilità e dell’integrazione con le risorse personali. Il curricolo perciò è essenziale, progressivo, unitario e si sviluppa secondo una spirale. A tal fine la nostra scuola ha elaborato un curricolo verticale per: - competenze chiave -competenze di cittadinanza -competenze disciplinari COMPETENZE CHIAVE Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per lo sviluppo personale e la realizzazione di sé, per conquistare la cittadinanza attiva ,l’inclusione sociale e l’occupazione. Il concetto di competenza ,quindi, si coniuga con un modello di insegnamento/apprendimento che mette in gioco il ruolo dei processi di elaborazione personale delle conoscenze, attraverso situazioni che suscitino forte interesse da parte dell’alunno che utilizza i contenuti disciplinari come risorse fondamentali. Le competenze chiave delineate nelle Indicazioni Nazionali sono : -comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere; -competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; -competenza digitale; -imparare ad imparare; -competenze sociali e civiche; -spirito di iniziativa ed imprenditorialità; -consapevolezza ed espressione culturale. Competenza chiave-Comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere Scuola Primaria Scuola dell'infanzia -Ascolta per comprendere e comunicare con gli altri -Utilizza la lingua materna per raccontare esperienze, interagire con gli altri, esprimere emozioni, bisogni, idee ... - Usa frasi complete e le pronuncia correttamente - Usa termini nuovi -Rispetta le regole-base della Comunicazione -Si avvia alla comunicazione dell’esperienza individuale al grande gruppo -Comunica il suo vissuto anche attraverso linguaggi non verbali -Interagisce in modo pertinente nella conversazione -Contestualizzare nella comunicazione l’argomento, la funzione ,lo scopo e il contesto - E’ in grado di costruire la semantica e la struttura del linguaggio (componenti, funzioni) - Comprende e analizza testi -Utilizza strategie del lettore esperto - Pianifica il testo scritto -Riflette sul testo e la sua rielaborazione Scuola Secondaria - Attua una lettura “significativa”1 di messaggi di diverso genere, espressi con linguaggio specifico (letterario, scientifico, tecnico, simbolico ...): analisi di contenuti, linguaggi e funzioni comunicative in testi complessi. -Rielabora in modo finalizzato: pianificazione del testo in relazione alla funzione e al registro del contesto comunicativo; rappresentazione e argomentazione di eventi, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo attraverso vari linguaggi e conoscenze disciplinari. -Avvio ad uno stile personale di scrittura Competenza chiave- Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Scuola Primaria Scuola dell'infanzia -Conoscenza di criteri diversi per raggruppare e ordinare i dati raccolti. - Esplorazione della realtà, mediante l’uso dei sensi, per individuare i punti essenziali di orientamento spazio-temporali -Conoscenza dei fenomeni naturali e dei viventi - Uso di simboli per rappresentare la realtà -Ricostruzione/Riformulazione di esperienze vissute -Formulazione di situazioni fantastici e su storie -Formulazione di situazioni per la ricerca di costanti - Utilizzo del metodo scientifico - Uso della matematica per rappresentare e leggere la realtà - Struttura narrativa dei problemi - Formulazione di problemi partendo dalle situazioni quotidiane -Rappresentazione attraverso diagrammi di flusso, schemi, grafici... -Problemi logici Scuola Secondaria -Individuazione degli elementi costitutivi della situazione: variabili, interconnessioni, costanti -Ipotesi di risoluzione e scelta di risorse adeguate ( utilizzo dei contenuti e metodi delle varie discipline) - Confronto tra soluzioni alternative - Estensione del campo di indagine Competenza chiave-Competenza digitale Scuola dell'infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria -Mostra curiosità ed un certo interesse verso macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni ed i possibili usi. -Conosce ed utilizza oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale ,la struttura e di spiegarne il funzionamento. -Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo volantini ,etichette o altra documentazione tecnica. -Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle situazioni. -Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. -Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche ,le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. -Riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi. -E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. -utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti anche di tipo digitale. -Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione . -Sa utilizzare comunicazioni procedurali ed istruzioni tecniche per eseguire compiti operativi complessi. -progetta e realizza rappresentazioni grafiche utilizzando linguaggi multimediali e di programmazione. Competenza chiave-Imparare ad imparare Scuola dell'infanzia -Organizzazione delle esperienze in procedure e schemi mentali per l’orientamento in situazioni simili ( cosa/come fare per ...) -Uso dei concetti spaziotemporali per selezionare e sistemare le sequenze fondamentali di esperienze quotidiane - Sistemazione dei dati senso-percettivi mediante semplici e globali criteri di classificazione e relazione di quantità, forma, dimensione. Scuola Primaria -Ristrutturare le proprie conoscenze da cui trarre deduzioni (risalire dalle informazioni al concetto) - Identificare gli aspetti essenziali e le interrelazioni di concetti e informazioni - Costruzione o applicazione di una rappresentazione di supporto - Sintesi tratte da diverse fonti di informazione - Valutazioni generiche sulle argomentazioni/ informazioni Scuola Secondaria Utilizzo consapevole del proprio sapere per la costruzione di nuove conoscenze, attraverso - Rielaborazione dei concetti secondo criteri di astrazione logico-deduttivi - Autonomia di sistemazione e integrazione degli strumenti cognitivi (costruzione di modelli, mappe concettuali da utilizzare in situazioni simili e diverse. Vedi anche competenza “Individuare collegamenti e relazioni” ) - Memorizzazione di regole, procedure, ecc ... in funzione di percorsi ulteriori - Padronanza nella capacità di operare sintesi: cogliere autonomamente nessi e relazioni complesse (vedi anche competenza “Individuare collegamenti e relazioni”) Consapevolezza del proprio percorso di apprendimento: -Consapevolezza dei propri tempi e stili di apprendimento - Autonomia nella ricerca di fonti e materiali funzionali al proprio percorso -Studio personale per memorizzare ed approfondire -Valutazioni autonome ed approfondite Competenza chiave- Competenze sociali e civiche Scuola dell'infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria -Consapevolezza del sé corporeo in relazione allo spazio: muoversi intenzionalmente negli ambienti, utilizzando le opportunità offerte dal proprio corpo - Organizzazione della vita quotidiana conciliando doverebisogno (comprensione del senso di responsabilità) - Risoluzione degli impegni assunti - Rispetto delle cose e dell’ambiente -Senso di responsabilità verso le attività scolastiche, le cose e l’ambiente circostanti. -Comprensione del disagio altrui e attuazione di aiuto. -Interiorizzazione delle regole condivise - Comportamento funzionale alle diverse situazioni (nel rispetto dei principi democratici) - Assunzione di atteggiamenti conformi ai propri valori, anche con il dissenso ( saper rifiutare adesioni o complicità ad esperienze di gruppo contrarie ai propri ideali etici) - Assunzione consapevole di incarichi ( lo studio, gli altri impegni scolastici e non ) Competenza chiave- Spirito di iniziativa ed imprenditorialità Scuola dell'infanzia -Comprensione dei dati di realtà per la fattibilità del progetto -Scelta di materiali, strumenti e procedure ( ipotesi di realizzazione) -Confronto di ipotesi e procedure con le spiegazioni e azioni effettuate -uso della manualità fine per tagliare, disegnare, colorare, temperare ... Scuola Primaria Scuola Secondaria -Ricerca di informazioni provenienti da diverse fonti (ragionamento combinatorio) -Formulazione di piani di azione, individualmente e in gruppo -Scelta di soluzioni adeguate alle proprie capacità operative e agli strumenti disponibili -Scelta autonoma di obiettivi realistici - Utilizzo di transfert per la pianificazione creativa del prodotto ( fasi di attuazione, materiali, tempi, modi ) - Monitoraggio ( per verificare in itinere ) - Individuazione e valorizzazione dell’errore, per la scelta delle strategie migliori - Valutazione del proprio lavoro Competenza chiave- Consapevolezza ed espressione culturale. Scuola dell'infanzia -Rielaborazione dei vissuti attraverso vari linguaggi: verbali, grafico-pittorici, giochi simbolici e teatrali (drammatizzazione) - Discriminazione di storie vere e storie fantastiche Scuola Primaria Scuola Secondaria -Valutazione dell’attendibilità ed utilità delle informazioni (pregiudizio e conoscenza oggettiva), dati utili e dati parassiti, fatto storico e leggenda... -Classificare e selezionare informazioni - Discriminazione delle informazioni anche implicite da un documento storico, geografico, scientifico, pubblicitario, giornalistico, televisivo ... secondo lo scopo della ricerca -Comparazione di documenti diversi su uno stesso argomento -Interpretazione critica delle informazioni ricavate dall’utilizzo di strumenti cartacei, informatici, multimediali, ecc....( vaglio attendibilità e confronto delle informazioni) -Uso degli strumenti culturali ( propri dell’arte, musica, teatro, cinema, poesia,letteratura ), per saper scegliere programmi televisivi e letture personali accettabili dal punto di vista culturale. CITTADINANZA DEMOCRATICA Il concetto di cittadinanza esplicato nel testo delle Nuove Indicazioni Nazionali,sia nella dimensione della “cittadinanza attiva” che in quello delle “cittadinanza planetaria”,si completa con la dimensione della “cittadinanza competente” correlata alle competenze chiave. Quando si parla di competenze, si parla anche di comportamenti appresi,organizzati e mirati che coinvolgono la totalità della persona nel suo quotidiano vivere, che non è solo professionale , ma che implica anche rapporti interpersonali, nella famiglia, nel lavoro, nel sociale. Competenza di cittadinanza democratica-Costruzione del sè Scuola dell'infanzia -Coscienza della propria corporeità ed individualità - Cura di sé -Riconoscimento delle proprie emozioni - Espressione delle proprie emozioni per chiedere aiuto/sostegno - Scoperta delle proprie capacità - Intuizione della necessità di autodisciplina per portare a termine compiti assunti. Scuola Primaria Scuola Secondaria -Fiducia nelle proprie capacità e scoperta delle proprie attitudini -Consapevolezza della corporeità in relazione a sé, agli altri, allo spazio - Intuizione dei propri modi di pensare per imparare a sentirsi motivati all’apprendere - Presa di coscienza delle proprie attitudini e dei propri limiti -Considerazione dell’errore e delle difficoltà come risorse per il proprio apprendimento - Autocontrollo e gestione delle proprie emozioni -Cura di sé nelle diverse situazioni -Rispetto degli impegni. -Stima e fiducia in sé: nelle proprie capacità e attitudini -Consapevolezza del proprio percorso di crescita fisica, psicologica e mentale - Assunzione di responsabilità per la risoluzione di progetti o compiti assunti -Utilizzo delle proprie strutture e modalità di apprendimento, integrando saper i, attitudini, autonomia di pensiero - Consapevolezza del progresso personale e scolastico per proiettarsi nel futuro, immaginando un progetto di vita. Competenza di cittadinanza democratica-Costruzione di corrette e significative relazioni con gli altri Scuola dell'infanzia - Intuizione del concetto di gruppo sociale: la famiglia, la scuola, il gruppo del gioco - Conoscenza di ruoli e regole degli ambienti quotidiani frequentati - Intuizione dell’importanza delle norme stabilite insieme e attivarsi per rispettarle -Rapporti corretti con compagni e adulti -Riconoscimento e rispetto delle diversità (dell’altro, diverso da sé) Scuola Primaria -Attivazione di atteggiamenti basati sui principî di uguaglianza/ identità/ reciprocità/partecipazione responsabile/ appartenenza per stare bene insieme. -Rispetto delle regole di vita comunitaria -Argomentazione del proprio punto di vista; - Rispetto degli altri punti di vista; - Avvio a comportamenti orientati al benessere personale e sociale -Collaborazione con gli altri per realizzare uno scopo comune. Scuola Secondaria -Intuizione delle ragioni sottese a punti di vista diversi dal proprio; - Attivazione di modalità partecipative, che indichino consapevolezza della propria identità all’interno del gruppo, della famiglia, della società. - Assunzione di atteggiamenti di libertà responsabile - Assunzione autonoma di atteggiamenti cooperativi per realizzare uno scopo comune. - Messa in relazione della società di appartenenza con l’aspetto globale della condizione umana, legata ad un destino comune. Il concetto di cittadinanza è dunque strettamente congiunto con lo sviluppo completo delle persona, sia nella dimensione interiore “nella costruzione del sé”, che nella dimensione relazionale “nella costruzione di corrette e significative relazioni con gli altri”. CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE. La valutazione dello studente da parte dei docenti dell’equipe pedagogica e del consiglio di classe è un momento delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono conoscenze,abilità ,fattori relazionali e competenze. L’individuazione dei criteri di valutazione corrisponde quanto più possibile all’esigenza di porre dei punti di riferimento condivisi che rendano omogeneo e confrontabile il voto espresso .Al tempo stesso l’esplicitazione dei criteri facilita l’attivazione del processo di autovalutazione degli studenti. Per certificare una competenza si osservano le situazioni di apprendimento e si rilevano gli elementi che si considerano importanti.Per questo motivo è necessario stabilire i criteri ,ossia gli ambiti di osservazione e declinarne gli elementi osservabili cioè gli indicatori .I descrittorisono la descrizione dei comportamenti osservabili. Relativamente alla valutazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili o stranieri, si provvede a somministrare prove individualizzate e a valutare in modo coerente agli obiettivi concordati nell’ambito dei vari PEI (D.P.R.n.394 del 31/08/99) CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO VOTO 10 9 8 INDICATORI DESCRITTORI Comportamento Rispettoso nelle relazioni interpersonali. Propositivo con docenti e con i compagni. Rispetto del regolamento Rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari. Partecipazione Collaborazione attiva al dialogo educativo. Approfondimento dello studio con contributi originali. Rispetto delle consegne Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Rispettoso nelle relazioni interpersonali. Disponibile con i docenti e con i compagni. Rispetto del regolamento Rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari. Partecipazione Collaborazione attiva al dialogo educativo Rispetto delle consegne Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Corretto nelle relazioni interpersonali. Rispetto del regolamento Generalmente rispettoso delle norme regolamentari e delle disposizioni riguardanti la vita scolastica. Frequenza Frequenza regolare delle lezioni e generalmente rispettoso degli orari. Partecipazione Interesse per le proposte didattiche e collaborazione al dialogo educativo. Rispetto delle consegne Generalmente attento e responsabile nel rispettare le consegne scolastiche. Note disciplinari Assenti. Comportamento Non sempre corretto nelle relazioni interpersonali, poco collaborativo con i docenti e con i compagni. Rispetto del regolamento Non sempre attento alle norme regolamentari . Frequenza Frequenza regolare delle lezioni, discontinuità nel rispetto degli orari. Partecipazione Interesse discontinuo per le attività didattiche. Rispetto delle consegne Poco puntuale nelle consegne scolastiche. Note disciplinari Sporadiche. Ammonizioni verbali e/o scritte non superiori a due nell’arco del quadrimestre. Comportamento Non sempre disponibile con i docenti , con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. Rispetto del regolamento Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari previste dal Regolamento di Istituto. Frequenza Frequenza irregolare delle lezioni e poco rispetto degli orari. Partecipazione Interesse saltuario per le proposte didattiche . Rispetto delle consegne Rispetto delle consegne in modo saltuario Note disciplinari Frequenti. Ammonizioni verbali e scritte superiori a due nell’arco di ciascun quadrimestre. Comportamento Irrispettoso nel rapporto con i docenti ,con i compagni. Problematico nelle relazioni interpersonali. A volte ostacolo allo svolgimento delle lezioni. Rispetto del regolamento Inosservante delle norme disciplinari previste dal Regolamento di Istituto, sanzionabile secondo quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. Frequenza Frequenza scarsa delle lezioni e scarso rispetto degli orari. Partecipazione Mancata partecipazione alle attività didattiche e fonte di disturbo durante l’attività scolastica. Rispetto delle consegne Scarso rispetto delle consegne. 7 6 5 Note disciplinari Ripetute e gravi ammonizioni verbali e/o scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni gravi. La valutazione delle discipline, che utilizzerà i voti dal 5 al 10 nella scuola primaria e dal 4 al 10 nella scuola secondaria di primo grado,terrà conto dei descrittori di seguito riportati in tabella: CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE VOTO DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA 10 Completo e consapevole raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare autonomamente gli apprendimenti in situazioni diverse apportando contributi personali. Si esprime con un lessico appropriato e ricco. Si impegna e partecipa in modo costante,attivo e autonomo. Ha una conoscenza completa ed approfondita dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco ed appropriato Partecipa in modo critico e costruttivo Lavora in modo costante, autonomo e portando sempre a termine qualsiasi incarico 9 Completo raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare autonomamente gli Apprendimenti in situazioni diverse. Si esprime con un lessico chiaro e adeguato. Si impegna e partecipa in modo costante e autonomo Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora le conoscenze in modo personale Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato Partecipa in modo critico e costruttivo Lavora in modo costante e autonomo portando sempre a termine qualsiasi incarico 8 Pieno raggiungimento degli obiettivi. Sa utilizzare gli apprendimenti in situazioni diverse. Si esprime con un lessico corretto. Si impegna e partecipa in modo costante. Ha una conoscenza completa dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Partecipa in modo attivo Lavora in modo costante 7 Raggiungimento complessivo degli obiettivi. Sa applicare gli apprendimenti in Situazioni analoghe. Si esprime con un lessico generalmente corretto. Lavora e partecipa in modo abbastanza continuo Ha una conoscenza abbastanza sicura dei contenuti Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo Assimila le conoscenze con sicurezza Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Partecipa in modo attivo Lavora in modo costante 6 Raggiungimento degli obiettivi minimi. Se indirizzato, sa applicare le conoscenze in situazioni analoghe. Si esprime con un lessico abbastanza corretto. Si impegna e partecipa in modo Sufficientemente adeguato. Ha una conoscenza dei contenuti essenziali Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto Partecipa in modo abbastanza interessato Lavora in modo regolare, ma poco approfondito 5 Raggiungimento parziale degli obiettivi minimi. Sa applicare con poca autonomia gli apprendimenti. Utilizza un lessico poco preciso. Si impegna e partecipa in modo discontinuo. Ha una conoscenza parziale dei contenuti essenziali Incontra difficoltà ad applicare le conoscenze a situazioni analoghe Acquisisce le conoscenze a volte in modo mnemonico e frammentario Si esprime con un linguaggio impreciso Partecipa in modo superficiale e/o poco attivo Lavora in modo discontinuo 4 Ha una scarsa conoscenza dei contenuti essenziali Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni Acquisisce le conoscenze in modo disorganico e incompleto Si esprime con un linguaggio impreciso e poco corretto Partecipa in modo incostante Lavora in modo inadeguato VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ ■La Legge 104 del 5/2/1992 art. 16 stabilisce che : “ Nella valutazione degli alunni con handicap è indicato, sulla base del Piano Educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Nella scuola dell’obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui sopra, prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali”. La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PEI ed è espressa con voto in decimi(DPR 122/ 2009 – ART. 9).Si rammenta inoltre che la valutazione dovrà essere riferita ai processi e non solo alla prestazione. ( Linee- guida agosto 2009) Qualora il Piano Educativo Individualizzato sia diversificato in funzione di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali, il C.d.C. valuta i risultati dell’apprendimento unicamente allo svolgimento del citato PEI e non ai programmi ministeriali. Tali voti hanno, pertanto, valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi per il perseguimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato. In calce alla scheda degli alunni medesimi, deve essere apposta l’annotazione secondo la quale la votazione è riferita al P.E.I e non ai programmi ministeriali ed è adottata ai sensi dell’art.14O.M. 90/2001 La valutazione è compito di tutti gli insegnanti Tutti gli insegnanti titolari della classe dell’alunno con disabilità sono corresponsabili dell’attuazione del PEI ed hanno quindi il compito di valutare i risultati dell’azione didatticaeducativa. La valutazione non può mai essere delegata al solo insegnante di sostegno. VALUTAZIONE ALUNNI CON DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’(ADHD) Oltre alle indicazioni nelle Circolari Ministeriali prot. 40899 del 15/6/2010 e prot. 5713 del 9/2010, la valutazione degli alunni con tali deficit deve tener conto delle seguenti indicazioni: · organizzare prove scritte in più parti e in più quesiti distinti; · valutare gli elaborati scritti in base al contenuto, senza considerare gli errori di distrazione, valorizzando il prodotto e l’impegno piuttosto che la forma; · gratificare gli alunni in forme ravvicinate e frequenti. I docenti dovranno inoltre considerare i fattori presenti nella diagnosi ADHD prima di procedere alla valutazione del comportamento dell’alunno. VALUTAZIONE ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI “Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno e allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni per l’espletamento della prestazione da valutare – relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legata all’abilità deficitaria (DM5669/2011,art.6c. 2)” Quindi l’Istituzione scolastica deve: - predisporre per ciascun alunno con DSA un Piano Didattico Personalizzato e prevedere forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico; -“utilizzare gli strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere”(L.170 8/10/10) - prevedere “per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento”(L.170 8/10/10) - predisporre opportune prove per la verifica e riservare tempi diversi da quelli ordinari in tutto il percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ VALUTAZIONE MATERIE CON OBIETTIVI MINIMI E/O DIFFERENZIATI Rilievo Voto Modalità di raggiungimento dell’obiettivo Obiettivo non raggiunto e problematiche 5 * Obiettivo raggiunto in parte 6 Guidato Obiettivo raggiunto in parte 7 Guidato e collaborativo Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente 8 Parzialmente guidato Obiettivo pienamente raggiunto Obiettivo pienamente raggiunto 9 In autonomia 10 In autonomia,con consapevolezza e con ruolo attivo *Nota bene :tale voto va motivato espressamente secondo i casi e richiede l’adattamento del PEI da sottoporre al GLI operativo per l’individuazione di obiettivi che non siano riconducibili alle indicazioni ministeriali. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (B.E.S) Valgono i criteri generali nel documento sopra riportato in particolare, alla luce delle valutazioni delle competenze e conoscenze di ingresso, che hanno portato all’individuazione di un piano di studio individualizzato o ad un adattamento degli obiettivi di apprendimento, il consiglio di classe procederà a valutare rispetto agli obiettivi e alle discipline previste per l’alunno stesso. La valutazione, quindi, potrà essere svincolata dagli standard di riferimento del gruppo di pari età e scolarità. In ogni caso, dovrà essere collegata alla programmazione prevista per l’alunno. CRITERI DI VALUTAZIONE PER GLI ESAMI DI LICENZA CONCLUSIVI DEL1° CICLO DI ISTRUZIONE. ALUNNI CON DISABILITÀ ▪ Al fine di garantire l’adempimento dell’obbligo scolastico di cui alla legge 20 gennaio1999, n.9 e dell’obbligo formativo di cui alla legge 17 maggio 1999, n.144, il C.d.C.. delibera che agli esami di licenza media gli alunni diversamente abili possono anche svolgere prove differenziate in linea con gli interventi educativo didattici attuati sulla base del percorso formativo individualizzato, secondo le indicazioni contenute nell’art.318 del D.L.vo 16 aprile 1994, n.247. Tali prove devono essere idonee a valutare l’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziale. Sulla base del P.E.I., il C.d.C.. indicherà per quali discipline siano stati adottati particolari criteri, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Per quanto riguarda la valutazione, essa “…è operata, sulla base del piano educativo individualizzato, mediante prove di esame, anche differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti ed idonee a valutare il processo formativo dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziali” (titolo I art.3 c.3 O.M.128/99). Ove vi è una programmazione differenziata , il C.d.C. può decidere che all’alunno sia rilascio un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l’iscrizione e la frequenza alle classi successive della scuola superiore, ai soli fini di crediti formativi da valere anche per percorsi integrati, quali la frequenza di corsi regionali di formazione professionale (CFP) e l’iscrizione alle liste di collocamento. ALUNNI CON DSA E BES In riferimento alla Legge 170/2010, sulle Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico, al D.M. 12 luglio 2011, che esprime le Linee guida sui DSA e la c.m. 48/2012 sull’”Esame di stato primo ciclo. Secondo l’art. 6 delle Linee guida sui DSA “Le commissioni degli esami di stato tengono in debita considerazione le indicazioni fornite nel PDP relativamente alla didattica e alla valutazione: possono riservare tempi più lunghi, adottare gli strumenti compensativi idonei e i criteri valutativi più attenti al contenuto che alla forma”. Si precisa, in tal senso che ogni docente coordinatore ha predisposto per i propri alunni con DSA e BES l’elenco degli strumenti necessari alla compensazione nello svolgimento delle prove scritte. Anche per le prove di lingua straniera vengono adottate le misure compensative e dispensative più adeguate, compatibili con le difficoltà connesse agli alunni DSA e BES. In particolare, nella valutazione delle prove scritte di questi alunni, verrà posta maggior attenzione al contenuto anziché alla forma e si considererà raggiunto il criterio di sufficienza quando siano presenti gli obiettivi minimi di competenze e conoscenze previsti dal Piano Didattico Personalizzato. Le prove d’esame di matematica vengono costruite secondo un criterio di gradualità che permette di svincolare la valutazione degli alunni con DSA e BES da quelle standard e considerare sufficiente la prestazione pur limitata allo svolgimento della prima parte degli esercizi. Per la Prova Nazionale, è prevista la lettura a voce alta da parte di un docente dedicato, sia del testo della prova di comprensione di lingua italiana, che delle consegne delle prove di matematica, oltre al tempo aggiuntivo (fino a 30 minuti) e all’impiego degli strumenti compensativi . ALLEGATO 5 Progetti per l’ampliamento dell’Offerta Formativa, individuazione priorità e criteri di presentazione Ogni docente che voglia proporre e documentare attività e progetti da inserire nel POF dovrà seguire le seguenti indicazioni. 1) La scheda di progetto: Ai fini della redazione del Programma annuale 2015,tutta l’attività progettuale deve tradursi nella compilazione di schede di progetto. Tutti i docenti che intendono promuovere la realizzazione di iniziative rientranti nell’ampliamento dell’offerta formativa sono tenuti a compilare la scheda di progetto e a presentarla al protocollo, entro il 18 Dicembre 2014, ciò al fine di consentire agli Uffici amministrativi di redigere, entro i termini previsti per la delibera del Programma annuale 2015, la relativa scheda finanziaria. Il docente che firma la scheda di progetto figura quale responsabile dell’attività. Copia cartacea della scheda di progetto e disponibile in segreteria amministrativa o è scaricabile dal sito web della scuola. 2) Caratteristiche dei progetti In considerazione dell’esiguità delle risorse finanziarie i progetti per l’ampliamento dell’Offerta Formativa saranno finalizzati alla realizzazione di azioni che favoriscano il superamento delle problematiche emergenti . L’esigenza didattica prioritaria evidenziata dal collegio dei docenti è strettamente correlata alla Prevenzione negli alunni di comportamenti aggressivi e di disagio relazionale. I progetti da sottoporre alla valutazione della commissione saranno selezionati sulla base delle caratteristiche di seguito evidenziate: 1. sono coerenti con l’identità culturale dell’Istituto, come descritta nel POF; 2. sono di tipo extracurricolare e si svolgono al di fuori dall’orario delle lezioni; 3. propongono argomenti che non rientrano nella problematica emergente; 4. rafforzano le peculiarità degli indirizzi attivi nell’Istituto; 5. seguono, prevalentemente, un approccio interdisciplinare ; 6. sono realizzati privilegiando modalità innovative di apprendimento e con l’utilizzo 7. di nuove tecnologie, che favoriscono la partecipazione attiva dello studente secondo 8. i principi della laboratorialità; 9. sviluppano gli opportuni collegamenti con le risorse del territorio. 10.Tali caratteristiche dovranno essere adeguatamente descritte nei progetti. 3) Parametri di progettazione e realizzazione I progetti dovranno rispettare i seguenti parametri: a. ciascun docente potrà presentare come proponente una sola proposta progettuale, ma può partecipare a proposte di altri docenti proponenti; le ore complessive del progetto non devono superare le 30; ciascun docente non può superare le trenta ore di docenza complessive. Alcuni progetti specifici ( orientamento, concorsi, etc ….) verranno regolamentati a parte. e. il numero dei partecipanti al percorso formativo non potrà mai essere inferiore a 16 frequentanti; qualora all’atto dell’iscrizione vi sia un numero di studenti inferiore a quello indicato nella scheda di progetto, esso non sarà attivato; se, per due volte consecutive, il numero dei partecipanti scenderà al di sotto della metà degli iscritti, il corso dovrà essere interrotto. 4) Criteri di ammissibilità Non sono considerati ammissibili e quindi esclusi dalla fase di valutazione e di selezione i progetti che non rispettino uno o più dei seguenti criteri: a. sono presentati oltre il termine presentazione; b. non rispettano tutti i parametri di progettazione; c. sono compilati in modo difforme o incompleto rispetto alla scheda progetto. La progressiva contrazione delle risorse del Fondo d’Istituto impone una selezione qualitativa dei progetti e costituisce un’opportunità per il miglioramento continuo dell’offerta formativa dell’Istituto per cui di seguito si indicano i criteri di selezione: 5) Criteri di valutazione Una Commissione, nominata dal Collegio dei Docenti, presieduta dal Dirigente Scolastico, vaglierà l’ammissibilità dei progetti e valuterà, quelli ammessi che saranno sottoposti all’approvazione del Collegio. Le attività pomeridiane dei progetti del POF potranno iniziare subito dopo l’approvazione del programma annuale, per concludersi improrogabilmente entro il 15 Maggio 2014. 6) Indicazioni ai fini dello svolgimento dell'attività progettuale: - Dell’inizio delle attività di un progetto deve essere data preventiva e adeguata comunicazione al Dirigente scolastico, al DSGA e alla funzione strumentale che si occupa del POF per consentire una efficace pianificazione delle azioni e un razionale impiego delle risorse umane. - Il progetto, anche se approvato non può e non deve essere realizzato quando nella fase operativa non sussistono i parametri in base ai quali è stato deliberato; - L'attività progettuale deve essere progressivamente registrata e documentata nella modulistica consegnata ai referenti del progetto. - L'attività progettuale sarà sottoposta a monitoraggio in itinere e verificata a conclusione della stessa; - L'attività progettuale dovrà essere diffusa all'interno della scuola durante il suo svolgimento ; - A conclusione delle attività dovrà essere prodotta una relazione finale sulle risultanze del progetto e adeguata rendicontazione consuntiva. 7) Modalità di presentazione I progetti, redatti secondo la scheda di progetto, dovranno essere presentati, a pena di inammissibilità, alla segreteria amministrativa dell’Istituto entro e non oltre le ore 13.00 del 18 Dicembre 2014. ALLEGATO 6 PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DOCENTI E PERSONALE ATA La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla formazione gratuita da parte della istituzione, ed è parte integrante della sua funzione: gli utenti del servizio pubblico, nel nostro caso alunni e genitori, infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende in maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti. Essi devono, infatti, saper progettare l’azione formativa gestendo le nuove condizioni di flessibilità, di modularità e di discrezionalità metodologica, ma nello stesso tempo garantire il raggiungimento degli standard prefissati, valutare i risultati e promuovere azioni di miglioramento. I Non a caso la legge 107/15 riconosce alle scuole il diritto di porsi come veri e propri laboratori per lo sviluppo professionale, potenziando così la loro centralità nell’azione formativa che diventa strutturale, continua ed obbligatoria La formazione, però, in quanto risorsa strategica per il miglioramento della scuola, è un diritto di tutto il personale scolastico, sarà quindi rivolti agli studenti, ai docenti ed al personale ATA secondo le tematiche già definite dalla stessa legge e tenendo conto delle risorse eventualmente disponibili nell’Istituto. A tal fine saranno organizzate, anche in collaborazione con reti di scuole e/ o enti ed associazione abilitate, attività di formazione obbligatorie nelle seguenti aree: → difficoltà di apprendimento, adozione di strategie didattiche innovative, valutazione e riforma → innovazione tecnologica e normativa sull'attività della segreteria scolastica → implementazione dei processi di dematerializzazione trasparenza amministrativa; iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso (Legge n. 107/15 comma 16) Nel nostro istituto la formazione, quindi, sarà legata sia alla ricerca di formatori esterni qualificati o di partecipazione a progetti in rete. Altrettanto valore assumerà, infine, l'autoaggiornamento individuale o di gruppo prospettiva privilegiata anche al fine di evitare modelli professionali uniformi e fare emergere identità, tendenze vocazionali e abilità “sommerse “ . E’ compito dei docenti non disperdere quanto fornito dai corsi organizzati. Altre iniziative e proposte che perverranno da varie istituzioni (Ministero, Università, Enti locali etc ), idonee ad un arricchimento professionale, saranno oggetto di attenta valutazione. Il Dirigente Scolastico potrà, altresì, curare incontri di sviluppo professionale in tema di innovazioni emergenti, mentre ciascun docente, individualmente o in gruppo, potrà intraprendere iniziative di autoaggiornamento, in coerenza con la mission dell'Istituto. Finalità: 4) Garantire attività di formazione ed aggiornamento quale diritto – del personale docente e ATA; 5) Migliorare la scuola, garantendo un servizio di qualità; 6) Migliorare la qualità degli insegnanti; 7) Favorire l'auto aggiornamento ; 8) Garantire la crescita professionale di tutto il personale; 9) Attuare le direttive MIUR in merito ad aggiornamento e formazione; Obiettivi: • Formare tutte le componenti a individuare possibili fonti di rischio e a fronteggiare situazioni di pericolo • Sviluppare e potenziare in tutte le componenti la padronanza degli strumenti informatici e di specifici software per la didattica e/o per l’organizzazione dei servizi amministrativi; • Formare e aggiornare i docenti su aree tematiche di maggiore interesse per una maggiore efficacia dell’azione educativa: DSA, metodologie dei linguaggi espressivi, cinematografia etc …; • Il piano di formazione e aggiornamento dell’Istituto prevede, inoltre previa autorizzazione – la libera adesione dei docenti, del personale amministrativo, dei collaboratori scolastici a corsi ed iniziative di formazione organizzati da altre istituzioni scolastiche, enti ed associazioni accreditati. • La realizzazione di qualsiasi iniziativa di formazione ed aggiornamento docenti e personale ATA è comunque subordinata: o alla disponibilità di risorse finanziarie dell’Istituzione scolastica; o alla disponibilità del personale alla partecipazione