ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“AGRIGENTO - FONTANELLE”
Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado
Via Alessio Di Giovanni n°37 – 92100 AGRIGENTO - Fontanelle
tel. 0922/605108 – fax. 0922/610471
[email protected]. [email protected]
www.scuolaicfontanelle.gov.it
Prot.n° 3508/A22a
Agrigento, 11/novembre/2015
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
A.S.2015/2016
1.IMPOSTAZIONE E SCELTE GENERALI DEL POF
1.
INDIRIZZI GENERALI E PRINCIPI DI
RIFERIMENTO
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo
dell’identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la
progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa di una scuola
autonoma. Viene elaborato dal Collegio dei Docenti in ottemperanza al DPR n 275 dell’
8 Marzo 1999 e al D.I.44/2001. Redatto dalla commissione di lavoro ed approvato dal
Consiglio d’ Istituto e dal Collegio dei Docenti, il POF è a disposizione di tutti coloro
che lo richiedono siano essi utenti e/o personale docente.
Infatti esso è un documento di impegno tra la scuola e il territorio incentrato sul
rapporto scuola, studenti, famiglia, e diventa lo strumento- guida fondamentale per la
gestione didattico – organizzativa della scuola.
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “Fontanelle” Agrigento è:
•
un progetto educativo e didattico articolato in un’ottica di continuità tra i tre
gradi di istruzione che sperimenta, all’interno dell’autonomia didattica e
organizzativa, un curricolo verticale condiviso e teso al conseguimento di
un’efficace formazione di base per tutti i suoi alunni;
•
un impegno che la scuola si propone di condividere con le famiglie instaurando
rapporti di collaborazione, e con gli Enti locali, coinvolgendo in maniera attiva
chi,nel territorio, svolge ruoli di rilevanza culturale e sociale;
•
un’offerta educativa e didattica flessibile che viene rielaborata e aggiornata
valutando le sollecitazioni e le indicazioni provenienti dalle diverse componenti
della comunità scolastica e dalle diverse realtà del territorio.
Il P.O.F. è un’opportunità che famiglia, scuola e territorio possono e devono darsi per
garantire la piena formazione della “persona” in tutte le sue accezioni.
MISSION
Il nostro Istituto Comprensivo si connota per
• promuovere “lo star bene a scuola” attraverso la consapevolezza di sé e
l’armonia con gli altri, nel riconoscimento del valore e dell’unicità della
persona umana.
• La scuola quindi accompagna gli alunni nell’ elaborareil senso della
propria esperienza educativa;
• nella promozione della pratica consapevole della cittadinanza attiva;
• nell’ acquisizione degli alfabeti di base della cultura;
• promuovere la formazione del pensiero critico e la disponibilità
all’innovazione
La nostra istituzione scolastica, quindi, seguendo le recenti Indicazioni per il curricolo
ribadisce la centralità della persona, nell’affiancare al fondamentale compito della
scuola “dell’insegnare ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad essere”.
A garanzia dell’effettiva realizzazione della nostra
MISSION
il nostro istituto
opererà per garantire
Centralità della
persona
Tutte le iniziative che la scuola si appresta ad
attivare hanno come filo conduttore -lo star bene a
scuola- attraverso la consapevolezza di sé e
l’armonia con gli altri,
nel riconoscimento del
valore e dell’unicità della persona umana. Le
recenti Indicazioni per il curricolo ribadiscono la
centralità della persona, nell’affiancare al
fondamentale compito della scuola “dell’insegnare
ad apprendere” anche quello “dell’insegnare ad
essere”.
La scuola deve, quindi, accompagnare gli alunni
nell’elaborare il senso della propria esperienza,
p r o m u o v e r e l a p ra t i c a c o n s a p e v o l e d e l l a
cittadinanza attiva e favorire l’acquisizione degli
alfabeti di base della cultura.
Obbligo e
frequenza
Uguaglianza
L’obbligo scolastico e la regolarità nella frequenza
vengono garantiti con interventi di prevenzione e
controllo dell’evasione scolastica in collaborazione
con le altre istituzioni scolastiche interessate.
Saranno realizzate azioni per incentivare lo stare
bene a scuola
Nessuna discriminazione nell’erogazione del
servizio può essere compiuta nei riguardi
degli
allievi
per
motivi
di
sesso,razza,religione,condizioni psicofisiche e
socio-economiche. Si deve prestare
attenzione a tutti offrendo un trattamento
diversificato ed individualizzato, sulla base
delle diverse esigenze educative e formative
In questa prospettiva, le scelte operative
della scuola si sono concretizzate
nell’elaborazione di progetti mirati a
perseguire il successo scolastico attraverso
diversi canali, sia prettamente didattici che
di formazione allo scopo di innalzare i livelli
di apprendimento e di competenze chiave.
Saranno realizzate azioni per valorizzare e
supportare gli alunni in difficoltà di
apprendimento favorendo l’integrazione, lo
star bene e limitando forme di prepotenza
di alcuni alunni.
Successo scolastico
La scuola favorisce l’accoglienza degli alunni e
dei genitori,l’inserimento e l’integrazione dei
primi con particolare attenzione alla fase di
ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di
rilevante necessità. Particolare impegno è
posto per la soluzione delle problematiche
relative agli alunni stranieri ed a quelli in
situazioni di handicap o svantaggio. Saranno
realizzate azioni che favoriscono l’accoglienza
di studenti,famiglie e personale in un’ottica di
collaborazione e appartenenza
Accoglienza ed
integrazione
Le attività si pongono le seguenti finalità:
• Familiarizzare con il nuovo ambiente
scolastico.
• Sperimentare attività comuni.
• Orientare verso una scelta scolastica
consapevole.
Continuità
Orientamento
VISION
Il nostro Istituto intende investire tutte le risorse e le energie focalizzando le
attenzioni di tutti gli operatori su un’attività futura di sempre maggiore
successo al fine di aiutare l’alunno a crescere ,a maturare e a far proprie le
conoscenze in un sapere organico in modo che si trasformino in competenze
permanenti. Vengono a tal proposito individuati i seguenti traguardi:
Promuovere il successo scolastico
ed integrare la scuola nel territorio
anche nella prospettiva della
continuità educativa
Progetti educativi
A v v i a r e
l’innovazione
metodologicodidattica
ed
amministrativa
Migliorare le
c o m p e t e n ze d e l
personale della
scuola e dei
docenti
Implementare le strutture laboratoriali ed ampliare le
attività artistico - espressive e musicali per sviluppare la
creatività e la fantasia, per conoscere tecniche e materiali
diversi e per affinare le capacità manipolative
Diritto di
scelta
Educazione
permanente
Sistemi di formazione
Nel limite delle risorse umane ed economiche la
progettazione cercherà di tenere conto delle
richieste
operate dalle famiglie mediando tra
queste e il modello organizzativo della scuola .
Nell’ottica della ”longlifelearning” la scuola si
propone di incrementare la partecipazione ad
opportunità formative lungo l’intero arco della
vita.
Rafforzare, integrare e migliorare la qualità dei
sistemi di formazione attraverso il
coinvolgimento di tutti gli operatori della scuola
Coinvolgimento del
contesto ambientale
Disagio e svantaggio
Costruire un’alleanza educativa con le famiglie per
arrivare alla costruzione del consenso intorno alle
scelte operate come delineato nel piano di
miglioramento .
Operare per la prevenzione dei disagi e del
recupero degli svantaggi.
1.2.CONTESTO TERRITORIALE E ORGANIGRAMMA
DELL’ISTITUTO.
L’Istituto Comprensivo Fontanelle- Agrigento opera in due diversi
ma contigui quartieri periferici della città di Agrigento che
evidenziano altrettante realtà locali: “Fontanelle” e “San
Michele”.
Fontanelle
Il nucleo fondamentale dell’istituto gravita nel territorio di Fontanelle,
quartiere satellite di Agrigento. Questa realtà demografica è stata, fino a
qualche anno fa, in continua evoluzione per l’insediamento di nuovi nuclei
familiari grazie allo sviluppo edilizio con la costruzione di nuovi alloggi in
coperative e di case popolari. In questi ultimi anni, però, lo sviluppo edilizio e
l’incremento demografico hanno subito un rallentamento; anzi, in alcuni casi,
c’è stato il rientro di nuclei familiari in città con la conseguente messa in
vendita di numerosi appartamenti. Le cause di questo fenomeno possono
essere riconducibili a svariati fenomeni di natura sociale ed economica, ma
hanno avuto, nel tempo, una diretta conseguenza sulla popolazione scolastica
della nostra scuola producendo una sensibile riduzione nel numero degli iscritti
nelle prime classi.
Il tessuto sociale si presenta eterogeneo in quanto rispecchia diverse realtà
culturali, economiche e ambientali. Le famiglie non sempre sono in grado di
garantire ai figli un adeguato tenore di vita e un sostegno culturale accettabile.
Alcune di esse, infatti, appartenenti alla classe operaia hanno subito
direttamente la crisi economica nazionale e non sono più in grado di garantire
ai propri figli sostegno economico e stimoli culturali adeguati. Fenomeni di
disoccupazione e sottoccupazione, di emigrazione e di disgregazione di nuclei
familiari rendono in alcuni casi la realtà sociale, in cui sono inseriti i nostri
alunni, molto problematica.
Inoltre nel quartiere mancano strutture di aggregazione e di servizio; al di
fuori della Parrocchia il quartiere non offre altri stimoli culturali e sociali. Per
evitare che la strada diventi l’unico punto d’incontro dei ragazzi, la nostra
scuola si offre come valida alternativa e propone numerose iniziative di
carattere culturale e sportivo. Essa cerca, quindi, di sopperire alla carenza di
strutture e di interventi pubblici sfruttando le competenze del personale
docente e non docente, istituendo attività laboratoriali extracurriculari.
La scuola, oltre a dare un’offerta culturale, si pone come polo sociale e
mette in relazione famiglie, alunni, territorio, istituzioni pubbliche e
associazioni private (di volontariato, biblioteca, parrocchia, società sportive
ecc.).
San Michele
La contrada San Michele è di modesta densità abitativa, caratterizzata da
costruzioni monofamiliari e priva di servizi socioculturali.
Di recente è stata scelta dall’amministrazione comunale come sede
di sviluppo industriale ed artigianale e nel territorio è sorta inoltre
la nuova struttura ospedaliera.
L’istituto si compone,dal punto di vista strutturale, di quattro plessi :
Scuola dell’Infanzia “Collodi”
Scuola dell’Infanzia “Kolbe”
Via A.Di Giovanni,37
c/da S. Michele- Agrigento
c/daFontanelle-Agrigento
sezioni a tempo normale n° 1
sezioni a tempo normale n 3
numero alunni:27
sezioni a tempo ridotto n°3
Scuola Primaria “Kolbe”
numero alunni:137
c/da S. Michele-Agrigento
Scuola Primaria “G.Verga”
numero classi :3
Via A. Di Giovanni,37
numero alunni:43
c/da Fontanelle-Agrigento
numero classi :11
numero alunni:237
Scuola Secondaria di primo grado
“V.Reale”
Via A.Di Giovanni,37
c/daFontanelle-Agrigento
numero classi :9
numero alunni:193
LOCALIZZAZIONE E CARATTERISTICHE STRUTTURALI
Tutti i locali, di proprietà dell’Ente Locale, risalgono alla metà degli anni 80 ed a
differenza della maggioranza delle scuole operanti sul territorio nascono, già in
fase di progettazione, per ospitare un istituto scolastico.
Tutte le strutture sono prive di barriere architettoniche e presentano aule
luminose e diverse zone di raccolta degli alunni ed un adeguato sistema di
antincendio.
Tutte le uscite di sicurezza dei plessi”REALE”, “VERGA” e “COLLODI” sono
dotate di maniglione antipanico e presentano una larghezza adeguata
all’utenza ed alla popolazione scolastica.
Per quanto attiene al plesso “Kolbe” non risultano presenti uscite di sicurezza
dotate di maniglione antipanico sebbene sia stato più volte richiesto al Comune
di Agrigento di intervenire in tal senso.
A mezzo dell’esperto esterno RSPP incaricato della stesura del documento di
valutazione dei rischi si provvede periodicamente ad analizzare lo stato dei
locali scolastici evidenziandone elementi i forza e punti nevralgici.
Sulla base delle verifiche periodiche e delle segnalazioni avanzate dal R.S.P.P. e
dell’R.L.S. la Presidenza cerca di gestire, sebbene in possesso di esigue risorse
finanziarie, la manutenzione ordinaria dei plessi scolastici in collaborazione con
l’ Ente locale competente.
La scuola risulta dotata di:
· Tutte le classi del plesso Verga sono dotate di LIM, proiettore multimediale a
focale corta, computer notebook con connessione internet WI-FI e stampante
laser B/N.
· Nel plesso Verga sono presenti due laboratori multimediali, uno dei quali è
stato però destinato ad accogliere una classe.
· Nel plesso di scuola dell’infanzia “Collodi” è stato predisposto n°1 aula video
Attraverso n°1 computer notebook ed n°1 proiettore multimediale;
Nel plesso “Kolbe” all’interno del laboratorio di lettura è stata installata n°1 LIM,
proiettore multimediale a focale corta, computer notebooke da pochi giorni non è più
mancante la connessione ad internet;
Nel plesso “Reale” è presente un laboratorio multimediale con 6 postazioni complete e
LIM; inoltre ogni classe è stata dotata di un pc e recentissimamente si è finalmente
potuto anche dotare di LIM ogni classe.
· Nel plesso “Verga” sono presenti n°1 laboratorio scientifico n°1 laboratorio
musicale e un laboratorio artistico;
Nel Plesso “Reale” è presente un laboratorio musicale, un laboratorio scientifico
ed una piccola biblioteca:
·Nel plesso “Verga” è presenteN°1 classe sperimentale con n°14 notebook
alunni con collegamento a LIM, n°5 tablet e n°2 tavolette grafiche. I computers
notebook sono gestiti attraverso collegamento LAN e software di gestione
Classroom suite, inoltre, tutte le postazioni presentano connessione internet
via WI-FI.
Nel complesso oltre ai PC presenti nelle classi risultano presenti ulteriori n°5
computer notebook.
L’Istituto è inoltre dotato di
• teatri interni con sistema di illuminazione;
• laboratori di lettura;
• altri laboratori
• Uffici di segreteria amministrativo- didattica;
• Ufficio di presidenza;
• Ufficio di presidenza/vicepresidenza
• Ufficio del DSGA;
• servizi igienici per alunni e personale;
palestra
interna;
•
RISORSE DELL’ISTITUTO
LABORATORI:
musicale informatico
scientifico
PALESTRE:
primaria e secondaria di
primo grado
teatrale
artistico
MENSE
Scuole dell’infanzia
LIM
Scuola dell’infanzia,
scuola primaria e scuola
secondaria di primo
grado
BIBLIOTECHE
Scuola dell’infanzia,
scuola primaria e scuola
secondaria di primo
grado
1.3.ORGANICO DOCENTI E PERSONALE A.T.A.
!
Personale docente della scuola dell’infanzia
MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE
Docenti titolari di sezione
docenti di sostegno
docenti specialisti per l’insegnamento della religione
cattolica
UNITA'
11
4
1
Personale docente della scuola primaria
MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE
UNITA'
docenti di classe comune
17
docenti specializzati in L2
1
docenti specialisti per l’insegnamento della L2
2
docenti di sostegno
4
docenti specialisti per l’ins. della religione cattolica T. I.
2
docente comunale
1
Personale docente della scuola secondaria di primo grado
MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE
UNITA'
docenti titolari di cattedra interna
14
docenti titolari di cattedra esterna
4
docenti di sostegno
5
Il personale amministrativo
MODALITA’ DI UTILIZZAZIONE
UNITA'
D. S. G. A.
1
assistenti amministrativi
3
collaboratori scolastici
12
1.4.MODELLI ORARI
L’intera organizzazione ruota intorno ai bisogni
dell’utenza e si piega a soddisfare le esigenze degli
alunni e delle loro famiglie.
Per l’anno in corso i modelli orari proposti sono i
seguenti SCUOLA INFANZIA
MODELLO
SEZIONE
PLESSO
Tempo normale: 08.00 – 16,00
Da Lunedì a Venerdì
F-G-H
A
Collodi
Kolbe
Tempo ridotto: 08,00 – 13,30
Da Lunedì a Venerdì
C-I-E
Collodi
SCUOLA
PRIMARIA
Il tempo scuola di 27 ore settimanali si articola su cinque giorni dal lunedì al
venerdì dalle ore 8,00 alle 13,30 tranne il venerdì dalle 8,00 alle13,00.
L’intervallo ,della durata di 15 minuti, si svolge dalle 10,45 alle 11,00.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il tempo scuola di 30 ore settimanali si articola su sei giorni, dal lunedì al
sabato,dalle ore 8,15 alle 13,15.L’intervallo ,della durata di 15 minuti, si svolge
dalle 10,00 alle 10,15 per gli alunni del piano terra ,dalle 10,20 alle 10,35 per
gli alunni del primo piano
1.5.ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
!
Scuola dell’infanzia
Il monte ore per i bambini è di 40 ore settimanali :8 ore al giorno per
cinque giorni, per le sezioni a tempo normale. In ogni sezione operano due
insegnanti con turno antimeridiano dalle 8,00 alle 13,30 e turno pomeridiano
dalle 11,00 alle 16,00.
Due sono le ore di compresenza in cui vengono espletate tutte quelle
attività che ampliano l’offerta formativa e in cui viene effettuato il servizio
mensa.
Per le sezioni a tempo ridotto è di 27 ore e trenta minuti settimanali:
5,30 ore al giorno per cinque giorni e la presenza di un solo insegnante per
sezione.
Organizzazione della giornata scolastica
L’articolazione oraria della giornata scolastica viene stabilita in modo che i vari
momenti offrano ai bambini adeguata valenza educativa nel rispetto dei tempi
e dei ritmi individuali e collettivi.
Si prevedono:
-i tempi necessari per i momenti di accoglienza e per le attività quotidiane, al
fine di offrire ai bambini la possibilità di adeguarsi gradualmente ed acquisire
sempre maggiore autonomia personale e sociale;
-alternanza di proposte che richiedono maggiore o minore impegno per evitare
inutili affaticamenti;
-varie tipologie di attività educative per favorire interesse e partecipazione.
GIORNATA TIPO
ORARIO
ATTIVITA’
8,00 /9,00
Accoglienza
9,00/10,00
Attività ludiche strutturate e non
10,00/11,30-
Attività didattica
11,30/12,00
Attività di igiene pratica e preparazione al pranzo
12,00/13,00
Pranzo
13,00/14,00
Attività ludiche
14,30/16,00
Attività didattica
Scuola Primaria
Nelle classi vige una struttura organizzativa a prevalenza oraria ,in cui le
discipline sono assegnate ai docenti in modo flessibile secondo le competenze
dei docenti e in rapporto alle effettive situazioni del team docente.
L’insegnamento della Lingua straniera è affidato al docente specializzato o ,in
sua mancanza, al docente specialista ,mentre l’insegnamento della Religione
Cattolica è affidato all’insegnante specialista in tutte le classi.
Il monte ore settimanale di ogni classe è di 27 ore curriculari così ripartite:
DISCIPLINA
CLASSE
PRIMA
CLASSE
SECONDA
CLASSE
TERZA
CLASSE
QUARTA
CLASSE
QUINTA
Lingua
italiana
8
7
7
7
7
Educazione
all’immagine
1
1
1
1
1
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
1
1
2
2
2
Educazione
musicale
1
1
1
1
1
Educazione
motoria
1
1
1
1
1
Tecnologia e
informatica
1
1
1
1
1
Matematica
6
6
5
5
5
Scienze
2
2
2
2
2
Lingua
Inglese
1
2
3
3
3
Religione
Cattolica
2
2
2
2
2
Totale
27
27
27
27
27
Scuola Secondaria di primo grado
La scuola offre all’utenza tre corsi completi A-B-C, e quest’anno, una terza
D ,tutti a tempo normale
Il tempo scuola è di 30 ore curriculari per tutte le classi così ripartite:
DISCIPLINA
ORE
Religione
1
Italiano+approfondimento
6
Storia
2
Geografia
2
Inglese
3
Francese
2
Matematica
4
Scienze
2
Tecnologia
2
Arte e Immagine
2
Musica
2
Educazione Fisica
2
Totale
30
1.6.ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI
L’assegnazione dei docenti ai corsi, alle classi e alle sezioni,
deliberata dal Collegio dei Docenti risulta essere la seguente:
!
L’ assegnazione dei docenti di sostegno per l’a. s. 2015/16 è la seguente:
SCUOLA INFANZIA “COLLODI”
Sez.
ORE
DOCENTI ASSEGNATI
G
12.30
Patti Angela
I
25
H
6.15
Sciacca Annarita
G
12.30
Patti Angela
H
25
Vella Pierina
F
6.15
Capraro Alfonsina
Sciacca Annarita
SCUOLA PRIMARIA “VERGA” + “KOLBE”
CLASSE
ORE
DOCENTI ASSEGNATI
3a A Kolbe
22
Adamo Daniela
3a A Kolbe
11
Pecoraro Carmelina
3a A
11
Pecoraro Carmelina
5a A
22
Boschetti Giovanna
3a B
22
Ferraro Filippa
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO “REALE”
CLASSE ORE
DOCENTI ASSEGNATI
2a B
18
Annaloro Pietra
3a A
18
Vaccaro Silvana- Incardona Gerardo
3a B
4
Indorato Antonella
3a B
9
Vaccaro Silvana
2a A
18
Balletti Domenico
2aC
14
Indorato Antonella
1.7.FORMAZIONE CLASSI PRIME PRIMARIA E
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
I criteri per la formazione delle classi prime nei due ordini di scuola mirano a
raggiungere due obiettivi:
• l’eterogeneità all’interno di ciascuna classe (ogni classe dovrebbe essere,
in piccolo, uno spaccato della società);
• l’omogeneità tra le sezioni e i corsi.
Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si tengono globalmente presenti le
seguenti variabili:
• il sesso;
• frequenza della scuola dell’infanzia(primaria);
• valutazione espressa dai docenti della scuola di provenienza.
Si procede secondo il seguente metodo:
prima fase
• incontro docenti classi ponte per scambio di informazioni ed osservazioni
sugli alunni che riguardano :comportamento, partecipazione alle attività ,
livelli di apprendimento, situazioni particolari ,dinamiche di gruppo ecc…
• esame dei fascicoli personali degli alunni.
seconda fase
La commissione per la formazione delle classi prime, nominata in seno al collegio,
passa alla costituzione dei gruppi –classe sulla base:
• delle proposte sopra indicate;
• della corretta applicazione dei criteri stabiliti,
terza fase
Il Dirigente Scolastico
• tramite sorteggio pubblico, abbina i gruppi-classe così formati alle
sezioni/corsi
• inserisce, su indicazione dei docenti del gruppo H, inserisce gli alunni
diversamente abili rispettando le indicazioni del D.M.n°72 del
22/03/1999;
inserisce ,sentito il parere dei consigli di classe, gli alunni ripetenti.
1.8.REGOLE DI FREQUENZA
“Il monte ore di riferimento è quello previsto dal DPR 89/09 art. 5 per la scuola
Secondaria di I grado; …. la validità dell'anno scolastico si calcola sulla presenza/
frequenza dei ¾ dell'orario di tutte le attività oggetto di formale valutazione
intermedia e finale da parte del consiglio di classe.”
In ottemperanza alla normativa vigente il collegio ha deliberato che sono
computate come ore di assenza
•
Assenze par malattia
non documentata
•
Assenze per motivi di famiglia
•
Astensione dalle lezioni
•
Mancata frequenza in caso di non partecipazione a viaggi d’istruzione
•
Entrata
in ritardo dopo 15’ dall’inizio della 1^ ora
Viene conteggiata come ora di presenza:
•
Mancata frequenza di IRC per i non avvalentesi.
Sulla base di quanto disposto nell’art. 14 del DPR 122/2009, si considerano
assenze continuative che possono consentire una deroga ai limiti sopra
riportati i seguenti motivi di salute documentati da apposita certificazione
medica:
• assenze per ricovero ospedaliero e successivo periodo di
convalescenza
• assenze continuative di 5 gg o più motivate da patologie che
impediscono la frequenza e certificate
•
assenze ricorrenti per grave malattia certificate da gravità di patologie
•
motivi personali /familiari
•
allontanamenti disposti dall’autorità giudiziaria
•
gravi patologie e lutti certificati dei componenti del nucleo
•
separazione di genitori in coincidenza con l’assenza
•
rientro nel paese d’origine per motivi legali
•
motivi di studio;
•
motivi sportivi artistici e di studio debitamente richieste e certificate.
Le ore scolastiche certificate svolte in progetti extracurriculari inclusi nel POF
costituiscono un bonus da portare in riduzione di assenza .
1.9.ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
La nostra scuola vuole
adeguatamente a tutte le
alunni, rivolgendo
attenzione alle loro
integrazione e di
r i s p o n d e r e
difficoltà degli
c o s t a n t e
esigenze
di
inclusione.
Ben esplicitata dalla
Costituzionale, la funzione
scolastica è quella di
sviluppo affettivo,
cognitivo, morale,
di tutti gli allievi,
potenzialità di relazione,
creatività, l'apprendimento.
nostra Carta
di ogni istituzione
concorrere allo
psicomotorio,
religioso e sociale
promuovendone le
l'autonomia, la
È per questo che il nostro Istituto pone attenzione alle molteplici esigenze dei
propri alunni, pertanto promuove l'integrazione degli alunni disabili e si attiva
per rispondere in modo adeguato alle problematiche presenti nel mondo della
scuola che possono derivare da svantaggio sociale, disturbo specifico di
apprendimento, disturbi evolutivi specifici, difficoltà culturali e/o linguistiche.
Tutte queste situazioni richiedono una speciale attenzione da parte della
società, in questa ottica la scuola assume un ruolo di primo piano nell’impegno
a rimuovere questi ostacoli al fine di promuovere lo sviluppo di ogni
personalità. L’attenzione sarà indirizzata in modo maggiore sui punti di forza e
sulle potenzialità di questi alunni con i quali la scuola si impegna in un progetto
che preveda cammini di lavoro individualizzati o personalizzati che verranno
dettagliati, integrati e aggiornati nel PEI per gli alunni con disabilità o nel Piano
Didattico Personalizzato (PDP) documento personale e ufficiale dell’anno
scolastico per tutte le altre tipologie di BES.
Tutto ciò consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative
contenute nella Legge Quadro n°104/92 e successivi Decreti applicativi, nelle
“Linee guida per l'integrazione degli alunni con disabilità” pubblicate nell’
Agosto 2009, nella nuova Legge sulla Dislessia n.170 dell’8 Ottobre 2010 e nel
D.M. n. 5669 del 12 Luglio 2011, nonché nei riferimenti normativi (Direttiva
Ministeriale del 27 dicembre 2012, C. M. 8 del 6 Marzo 2013) in materia di
alunni con Bisogni Educativi Speciali.
COSA SONO I BES
“Il Bisogno Educativo Speciale” (Special Educational Need) è qualsiasi difficoltà
evolutiva, in ambito educativo e/o apprenditivo, che si manifesta in un
funzionamento problematico anche per il soggetto in termini di danno,
ostacolo, stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di
educazione speciale individualizzata” (Ianes D. (2005), Bisogni educativi
speciali e inclusione, Trento, Erickson).
In questo quadro rientrano tre categorie di alunni: alunni con disabilità, alunni
con disturbi evolutivi specifici e quelli con lo svantaggio economico, linguistico
e culturale.
Pertanto, oltre all’elaborazione del PEI per gli alunni certificati e il PDP per gli
alunni DSA, si può rendere necessario elaborare un Piano Didattico
Personalizzato per quegli alunni che, non avendo conseguito gli obiettivi minimi
stabiliti per la classe di appartenenza, richiedono una speciale attenzione
La nostra realtà scolastica accoglie alunni provenienti da un ambiente socioculturale medio, con nuclei familiari attenti alla crescita affettiva e psico-sociale
dei figli; dall’altra si trova ad operare anche con alunni in situazione di disagio
familiare e/o sociale. Questi provengono da un ambiente socio-culturale ed
economico modesto, e deprivato. A seguito degli ultimi Consigli di Classe,
emerge una situazione in cui alcuni alunni, pur essendo privi di certificazione,
si caratterizzano come soggetti BES in quanto denotano cali motivazionali nel
percorso di apprendimento, difficoltà di integrazione, ristretto codice
linguistico, scarso interesse della famiglia alla vita scolastica dei figli e, in rari
casi, atteggiamenti di aggressività fisica e verbale.
I BES nel nostro Istituto riguardano, dunque:
• alunni con disabilità
• alunni con DSA ( Disturbo Specifico dell’Apprendimento )
• alunni con disagio comportamentale/relazionale
• alunni con disagio socio-culturale
Come previsto dalla CM n. 8 del 6/03/2013 del MIUR ogni scuola è chiamata ad
elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli
alunni con BES.
Il PAI del nostro Istituto indica le scelte metodologiche finalizzate all’attuazione
di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni e si propone di
individuare strategie didattiche ed organizzative che favorendo il percorso di
apprendimento dei soggetti con BES, risulti capace
di offrire loro un contesto più efficace.
ORGANI PREPOSTI PER L’INCLUSIONE DEGLI
ALUNNI CON BES
Presso l’istituzione scolastica opera il Gruppo di
Lavoro per l’Inclusione (GLI) costituito in
conformità alla C.M. n. 8 del 06 marzo 2013, come
estensione del preesistente Gruppo di Lavoro per
l’Handicap, previsto dalla L. n. 104/1992, art. 15, c. 2 e già denominato “GLH”.
Il GLI si struttura su due livelli:
- il GLI di Istituto (trasversale), in cui confluisce il preesistente GLH
- il GLI Operativo di sezione.
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
“Con il termine Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) ci si riferisce,
in particolare, a difficoltà nell'apprendere la lettura, la scrittura e/o il calcolo,
nonostante una normale intelligenza, capacità percettive preservate e
adeguate opportunità educative” (DSM IV).
Il nostro Istituto Comprensivo ha istituito lo “Sportello Scuola Amica”
rilevazione dei bisogni degli alunni in difficoltà di apprendimento
o
Se per qualcuno la scuola appare un ostacolo insormontabile,
o
se un vostro alunno legge stentatamente e comprende poco ciò che
legge…
o
se nella scrittura permangono errori ortografici,
o
se la scrittura è instabile, con lettere sovrapposte o illeggibile…
o
se un vostro alunno studia tanto senza ottenere giusti risultati,
o
se non riesce a memorizzare sequenze, regole , tabelline…
o
se tutta la classe corre e apprende e un vostro alunno fatica,
o
se vengono evidenziate difficoltà nell’attenzione durante la lezione,
tutti questi “se” potrebbero essere indizio della presenza di una difficoltà
dell’apprendimento.
Il presente “Sportello Scuola Amica” prende origine dall’intento di riuscire a
sollevare qualcuno o più di uno dall’angoscia di non essere al passo con gli
altri.
Lo Sportello, rivolto a genitori e ad insegnanti, svolgerà attività di
informazione-consulenza sui disturbi dell’apprendimento, nonché
eventuali prove di valutazione per gli alunni in difficoltà.
Orario Sportello
Ogni primo MARTEDÌ di mese
dalle 10:00 alle 11:00
Ogni primo MERCOLEDI’ di mese
dalle ore 9,00 alle ore 10,00
presso plesso “G.Verga”
1.10.AZIONI DI ORIENTAMENTO E DI CONTINUITA’
L’orientamento, come atto educativo, va considerato uno
dei punti cardine dell’attività scolastica, inserito organicamente nei piani di
intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie
discipline ,e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe.
Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell’obbligo che, obbedendo a
quanto sancito dalla legge 9/99, D.P.R.323/99,favorisce l’orientamento dei
giovani ai fini della scelta dell’attività successiva.
L’aspetto educativo prevede:
• la conoscenza di sé(attitudini, interessi, capacità);
• l’accesso alle informazioni nell’ambito della scuola e all’esterno di essa;
• il consolidamento della capacità di operare scelte.
Attività da privilegiare:
• conversazioni guidate e somministrazione di test, volti a favorire la
conoscenza di sé;
• somministrazione di questionari finalizzati;
• lettura e consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori;
• incontri con docenti delle scuole superiori;
• visite guidate presso alcuni istituti superiori;
• il coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa,
• l’elaborazione ,al termine della scuola secondarie di primo grado ,di un
consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori.
Tutto ciò al fine di combattere la dispersione, consentire agli alunni le scelte
più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita.
L’Istituto Comprensivo programma attività di continuità trasversali a tutti
gli ordini di scuola, al fine di agevolare un passaggio sereno e consapevole
degli alunni trai vari gradi di istruzione.
Per ciò che riguarda la continuità quest’anno è stato elaborato dall’ins. F.S. al
Pof area 6 un “Progetto Continuità”
che parte dall’assunto che pur nella
specificità di ogni ordine di scuola il percorso educativo che si deve garantire
allo studente deve essere coerente e deve mirare al raggiungimento del profilo
finale dello studente contenuto nelle Indicazioni Nazionali.
Il Progetto distingue tra continuità formativa e continuità informativa:la prima
dovrebbe garantire una coerenza formativa poiché,pur nella specificità dei
diversi ordini di scuola, uno è l’alunno su cui si opera mentre la seconda si
concretizza in una serie di incontri con i genitori e tra i docenti dei vari ordini di
scuola.
Un momento fondamentale della continuità educativa è la compilazione della
scheda di passaggio tra i vari ordini di scuola ,una scheda appositamente
elaborata dalla nostra scuola poiché tra i punti di criticità emersi dalle riunioni
iniziali per ordini di scuola era emerso proprio che le strategie attuate,
soprattutto nei casi difficili, sono differenti tra consigli e consiglio e tra i vari
ordini di scuola. La discontinuità all’interno del Consiglio disorienta l’alunno
perciò ogni Consiglio si sforzerà di individuare dei punti fermi a cui tutti i
docenti dovrebbero ispirarsi, stipulando una sorta di contratto formativo tra
docenti dello stesso team, soprattutto in caso di situazioni problematiche.
2.1.CONTENUTI CURRICOLO D’ISTITUTO
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo dell’istruzione del 4 Settembre 2012 stabiliscono ,a salvaguardia dell’unità
e dell’uniformità dei livelli essenziali di servizio da garantire a tutti gli alunni,il
profilo in uscita dell’alunno con relativi traguardi di competenza che lo stesso
deve raggiungere alla fine del primo segmento di istruzione
Le scuole operano le proprie “scelte locali” in rapporto a specifici rapporti
formativi ,scegliendo attività coerenti con il proprio indirizzo; il nostro Istituto
ha rimodulato la progettazione annuale in coerenza con le Nuove Indicazioni ed
ha elaborato un proprio curricolo verticale per tutte le discipline ;tale curricolo
rappresenta il punto di partenza per le progettazioni di classe e di disciplina e
si trova nell’allegato 1 e nell’allegato 4
2.2.CONTENUTI E TRASVERSALITA’.CITTADINANZA
E COSTITUZIONE
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria
di primo grado; insieme alla scuola dell’infanzia esso ricopre un arco di tempo
fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli
alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze
indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della
vita.
La finalità del primo ciclo e della scuola dell’infanzia è la promozione del pieno
sviluppo della persona. Per realizzare ciò la scuola concorre con altre istituzioni
alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per ogni
alunno con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la
dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del
sistema d’istruzione.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso
della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza
attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.
OBIETTIVI TRASVERSALI COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE
Livello cognitivo
• saper ascoltare, comprendere e comunicare;
• saper comunicare in modo chiaro il proprio vissuto e le proprie conoscenze;
• saper usare in modo ricco, consapevole ed appropriato il lessico, anche
specifico, delle discipline;
• saper problematizzare la realtà, ponendo domande pertinenti e cercando
soluzioni adeguate;
• saper memorizzare procedure e concetti;
• saper confrontare, classificare, ordinare;
• acquisire il concetto di causa-effetto;
• saper utilizzare le strutture logiche del pensiero per risolvere problemi;
• saper cogliere dati espliciti e informazioni implicite in testi e messaggi
verbali-scritti.
Livello relazionale- comportamentale
• Saper inserirsi opportunamente nelle situazioni comunicative più frequenti.
• Utilizzare significativamente e correttamente il proprio corpo in situazioni
espressive e/o comunicative.
• Collaborare, interagire con l’altro.
• Acquisire autonomia nella cura dell’igiene personale, delle proprie cose, delle
cose comuni.
• Affrontare situazioni nuove senza indecisioni.
• Accettare valutazioni negative, richiami, e saperli utilizzare per modificare le
situazioni di disagio.
• Comprendere il senso di regole e leggi per rispettarle e farle rispettare.
• Organizzare i materiali necessari e pianificare il proprio lavoro in sequenze
funzionali.
• Rispettare i tempi assegnati nell’esecuzione delle consegne.
Strategie didattiche comuni e trasversali a tutte le discipline.
Verificare i prerequisiti dell’allievo per:
• individuare i livelli di partenza
• far emergere i differenti punti di vista
• valorizzare le conoscenze dell’allievo
• concordare un percorso comune.
Rendere consapevole l’allievo del proprio percorso di apprendimento con:
• l’esplicitazione degli obiettivi da raggiungere
• la motivazione all’apprendimento
• la ricostruzione da parte dell’allievo del percorso di apprendimento acquisito.
Differenziare i linguaggi e le situazione di accesso alla conoscenza per:
• tenere conto di tutte le modalità di apprendimento sensoriale, pur dando
ampio e
fondamentale spazio alla verbalizzazione
• usare metodologie di insegnamento diverse (per scoperta, per soluzione di
problemi, per trasmissione frontale …) in relazione a situazioni di
apprendimento differenti ( lezione frontale, ricerca di gruppo, insegnamento
individualizzato …)privilegiando la didattica metacognitiva
Favorire l’autovalutazione per:
• rendere attivo il processo d’apprendimento
• far emergere gli aspetti dinamici della relazione insegnante-alunno
• usare l’errore come risorsa ( accettazione e superamento della frustrazione)
• rinforzare, incoraggiare.
2.3. CRITERI PER LA VALUTAZIONE
Per valutazione si intende la funzione di comprendere in quale misura vengono
conseguiti i risultati programmati, al fine di migliorare la progettazione stessa
con interventi più incisivi ed efficaci (valutazione formativa).
La valutazione di ciascun alunno è principalmente una valutazione che riguarda
l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento e le modalità in cui
esso si realizza.
Essa ha di conseguenza l’obiettivo di garantire la costruzione di un contesto
educativo– didattico capace di soddisfare le esigenze di ciascun alunno e di
motivarlo ad una molteplicità di esperienze. In base alle caratteristiche di ogni
singolo ordine di scuola si utilizzeranno come criteri generali di valutazione:
• l’osservazione della situazione iniziale;
• il possesso dei prerequisiti;
• l’interiorizzazione delle conoscenze e la capacità di utilizzarle sul piano
pratico –operativo;
• l’influenza di situazioni contingenti;
• i progressi compiuti;
• la possibilità di recupero, consolidamento, sviluppo.
Criteri utilizzati per la stesura dei giudizi globali nella scuola
La valutazione dello studente da parte dei docenti dell’equipe pedagogica e del
consiglio di classe è un momento delicato in cui si intrecciano elementi di
diversa natura che coinvolgono conoscenze, abilità , fattori relazionali e
competenze.
L’individuazione dei criteri di valutazione corrisponde quanto più possibile
all’esigenza di porre dei punti di riferimento condivisi che rendano omogeneo e
confrontabile il voto espresso. Al tempo stesso l’esplicitazione dei criteri
facilita l’attivazione del processo di autovalutazione degli studenti.
Per certificare una competenza si osservano le situazioni di apprendimento e si
rilevano gli elementi che si considerano importanti. Per questo motivo è
necessario stabilire i criteri , ossia gli ambiti di osservazione e declinarne gli
elementi osservabili cioè gli indicatori .I descrittori sono la descrizione dei
comportamenti osservabili.
Relativamente alla valutazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili o
stranieri, si provvede a somministrare prove individualizzate e a valutare in
modo coerente agli obiettivi concordati nell’ambito dei vari PEI (D.P.R.n.394 del
31/08/99).
La scuola primaria e la scuola secondaria per l’attribuzione del voto di condotta
valuteranno il progresso comportamentale, culturale e l’impegno nella vita
scolastica da parte degli alunni .
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
10
9
8
7
INDICATORI
DESCRITTORI
Comportamento
Rispettoso nelle relazioni interpersonali.
Propositivo con docenti e con i compagni.
Rispetto del
regolamento
Rispettoso delle norme regolamentari e delle
disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari.
Partecipazione
Collaborazione attiva al dialogo educativo.
Approfondimento dello studio con contributi originali.
Rispetto delle consegne
Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Rispettoso nelle relazioni interpersonali.
Disponibile con i docenti e con i compagni.
Rispetto del
regolamento
Rispettoso delle norme regolamentari e delle
disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari.
Partecipazione
Collaborazione attiva al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Corretto nelle relazioni interpersonali.
Rispetto del
regolamento
Generalmente rispettoso delle norme regolamentari e
delle disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza regolare delle lezioni e generalmente
rispettoso degli orari.
Partecipazione
Interesse per le proposte didattiche e collaborazione al
dialogo educativo.
Rispetto delle consegne
Generalmente attento e responsabile nel rispettare le
consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Non sempre corretto nelle relazioni interpersonali, poco
collaborativo con i docenti e con i compagni.
6
Rispetto del
regolamento
Non sempre attento alle norme regolamentari .
Frequenza
Frequenza regolare delle lezioni, discontinuità nel
rispetto degli orari.
Partecipazione
Interesse discontinuo per le attività didattiche.
Rispetto delle consegne
Poco puntuale nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Sporadiche. Ammonizioni verbali e/o scritte non
superiori a due nell’arco del quadrimestre.
Comportamento
Non sempre disponibile con i docenti , con i compagni.
Problematico nelle relazioni interpersonali.
Rispetto del
regolamento
Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari
previste dal Regolamento di Istituto.
Frequenza
Frequenza irregolare delle lezioni e poco rispetto degli
orari.
Partecipazione
Interesse saltuario per le proposte didattiche .
Rispetto delle consegne
Rispetto delle consegne in modo saltuario
Note disciplinari
Frequenti. Ammonizioni verbali e scritte superiori a due
nell’arco di ciascun quadrimestre.
Comportamento
Irrispettoso nel rapporto con i docenti ,con i compagni.
Problematico nelle relazioni interpersonali.
A volte ostacolo allo svolgimento delle lezioni.
Rispetto del
regolamento
Inosservante delle norme disciplinari previste dal
Regolamento di Istituto, sanzionabile secondo quanto
previsto dallo Statuto delle studentesse e degli
studenti.
Frequenza
Frequenza scarsa delle lezioni e scarso rispetto degli
orari.
Partecipazione
Mancata partecipazione alle attività didattiche e fonte
di disturbo durante l’attività scolastica.
Rispetto delle consegne
Scarso rispetto delle consegne.
Note disciplinari
Ripetute e gravi ammonizioni verbali e/o scritte e/o
allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni
gravi.
5
Solo nella scuola primaria la valutazione sarà integrata da un “giudizio analitico
sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno” a cadenza
quadrimestrale.
La valutazione degli apprendimenti degli alunni nella scuola primaria e
secondaria di primo grado viene espressa in decimi. Nella tabella vengono
indicati i descrittori corrispondenti ai voti utilizzati per la valutazione
quadrimestrale.
La valutazione delle discipline utilizzerà i voti dal 5 al 10 nella scuola primaria e
dal 4 al 10 nella scuola secondaria di primo grado.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE
VOTO
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA
10
Completo e consapevole
raggiungimento
degli obiettivi.
Sa utilizzare autonomamente gli
apprendimenti
in situazioni diverse apportando
contributi personali.
Si esprime con un lessico
appropriato e ricco.
Si impegna e partecipa in modo
costante,attivo e autonomo.
Ha una conoscenza completa ed
approfondita dei contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni
nuove
Rielabora le conoscenze in modo
personale, dimostrando
significative capacità critiche
Si esprime con linguaggio ricco ed
appropriato
Partecipa in modo critico e costruttivo
Lavora in modo costante, autonomo e
portando sempre a termine qualsiasi
incarico
9
Completo raggiungimento degli
obiettivi.
Sa utilizzare autonomamente gli
Apprendimenti in situazioni
diverse.
Si esprime con un lessico chiaro e
adeguato.
Si impegna e partecipa in modo
costante e autonomo
Sa applicare le conoscenze a situazioni
nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale
Si esprime con un linguaggio ricco ed
appropriato
Partecipa in modo critico e costruttivo
Lavora in modo costante e autonomo
portando sempre a termine qualsiasi
incarico
8
Pieno raggiungimento degli
obiettivi.
Sa utilizzare gli apprendimenti in
situazioni diverse.
Si esprime con un lessico corretto.
Si impegna e partecipa in modo
costante.
Ha una conoscenza completa dei contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora in modo personale le conoscenze
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
7
Raggiungimento complessivo degli
obiettivi.
Sa applicare gli apprendimenti in
Situazioni analoghe.
Si esprime con un lessico
generalmente corretto.
Lavora e partecipa in modo
abbastanza continuo
Ha una conoscenza abbastanza sicura dei
contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni
analoghe in modo autonomo
Assimila le conoscenze con sicurezza
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
6
Raggiungimento degli obiettivi
minimi.
Se indirizzato, sa applicare le
conoscenze in situazioni analoghe.
Si esprime con un lessico
abbastanza
corretto.
Si impegna e partecipa in modo
Sufficientemente adeguato.
Ha una conoscenza dei contenuti essenziali
Sa in genere applicare le conoscenze a
situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze in modo a volte
mnemonico
Si esprime con un linguaggio sufficientemente
corretto
Partecipa in modo abbastanza interessato
Lavora in modo regolare, ma poco
approfondito
5
Raggiungimento parziale degli
obiettivi minimi.
Sa applicare con poca autonomia
gli
apprendimenti.
Utilizza un lessico poco preciso.
Si impegna e partecipa in modo
discontinuo.
Ha una conoscenza parziale dei contenuti
essenziali
Incontra difficoltà ad applicare le conoscenze
a situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze a volte in modo
mnemonico e frammentario
Si esprime con un linguaggio impreciso
Partecipa in modo superficiale e/o poco
attivo
Lavora in modo discontinuo
4
Ha una scarsa conoscenza dei contenuti
essenziali
Anche se guidato rivela notevoli difficoltà
nelle applicazioni
Acquisisce le conoscenze in modo disorganico
e incompleto
Si esprime con un linguaggio impreciso e poco
corretto
Partecipa in modo incostante
Lavora in modo inadeguato
COMUNICAZIONE
La valutazione è momento di informazione per i genitori, per gli alunni, per gli
insegnanti, ma è soprattutto momento interattivo di scambio e di dialogo
pedagogico tra i vari soggetti coinvolti per migliorare l’azione di ogni soggetto,
in base alle competenze che il ruolo gli affida, in vista della crescita globale
dell’allievo.
La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere:
• all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi
prefissati;
• ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per adeguare eventualmente
le metodologie di insegnamento;
• alla famiglia i livelli conseguiti in funzione di abilità/capacità, conoscenze,
comportamenti.
Il momento della comunicazione ( ricevimento) si svolgerà secondo un calendario
deliberato dal collegio; le famiglie saranno, di volta in volta, avvisate per iscritto e
l’avviso sarà pubblicato sul sito della scuola.
Nell’allegato 4 si trovano i criteri per la valutazione ed un vademecum per gli
insegnanti.
2.4. ESAMI
L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell'intero
curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde
pervenire a una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più possibile,
al loro percorso didattico- educativo .
Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli
docenti, nonché la definizione dei criteri per lo svolgimento e la valutazione
delle prove stesse.
In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli
Consigli di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere
l’ammissione o la non ammissione degli allievi agli esami di licenza secondaria
di primo grado e elaborano un quadro generale della situazione didatticoeducativa della classe, richiamandosi ai seguenti impegni:
Presentazione della classe
Tale relazione descrive le caratteristiche della classe, vale a dire la
composizione, l'estrazione socio-economica, la storia scolastica, le finalità
dell'azione didattico- educativa del consiglio di classe, gli obiettivi
effettivamente realizzati, la situazione didattico- educativa attuale.
Vengono precisati, inoltre, i programmi effettivamente svolti per le varie
discipline, sui quali l'alunno è chiamato a rispondere nel corso dell'esame.
Svolgimento dell'esame
I docenti, preliminarmente agli esami, devono elaborare:
- il voto di ammissione
- il consiglio orientativo
- la progettazione delle prove a cura del Consiglio di Classe
- i criteri di valutazione delle singole prove scritte
- la traccia del colloquio pluridisciplinare
- i criteri di valutazione di detto colloquio
- il giudizio definitivo
- il consiglio orientativo finale e certificazione delle competenze in uscita.
Nell’allegato 3 sono dettagliatamente indicati i criteri per l’ammissione agli
esami.
3.PROGETTUALITA’SPECIFICA DEL POF
3.1.PROGETTI
PROGETTI CURRICULARI
N TITOLO
.
DESCRIZIONE SINTETICA OBIETTIVI
1 UN MONDO
DI TANTI
COLORI
Il progetto prevede la
realizzazione di percorsi
di esperienze e attività
laboratoriali così da
favorire nel bambino lo
sviluppo del pensiero
figurativo e il
consolidamento degli
schemi mentali già
maturi.
-esplorare i materiali a
DESTINA REFER
TARI
ENTE
Gli
disposizione e utilizzarli alunni
con creatività
di tre e
-giocare con le macchie quattro
di colore e con le loro
anni
combinazioni
della
-manipolare i colori
sez. C
primari
-osservare i colori della del
natura e i loro
plesso
cambiamenti
Collodi
-sperimentare l’uso dei
colori
-elaborare prodotti
dando forma e senso al
colore
-utilizzare tecniche
espressive diverse
-esprimere sensazioni
ed emozioni attraverso
il colore
-rafforzare la fiducia
nelle proprie capacità
espressive
-esprimersi attraverso il
disegno, pittura e altre
attività manipolative
Proven
zano
2 PASSA IL
TEMPO
Il progetto si propone di
strutturare la nozione di
tempo.
-saper scandire
un’esperienza in
sequenze
-saper comprendere
l’alternanza giorno/
notte
-saper comprendere
la successione dei
giorni della
settimana, l’uso del
calendario, la
successione delle
stagioni
Gli
Schem
alunni
bri
di tre,
quattro
e cinque
anni
della
sez. E
del
plesso
Collodi
3 C’ERA UNA
VOLTA…
Il progetto intende
promuovere il piacere
della lettura e l’interesse
verso i libri.
-ascoltare,
comprendere e
comunicare
-acquisire maggiore
autonomia e autostima
-sperimentare varie
tecniche espressive e
manipolative per
realizzare elementi
della storia
-utilizzare la voce in
maniera comunicativa
ed espressiva
-educare all’ascolto di
narrazioni
-comprendere il testo
attraverso immagini e
simboli
Gli
alunni
di
cinque
anni
della
sez. F
del
plesso
Collodi
D’Ippo
lito
Alessi
4 STRADA
FACENDO…
SCOPRO LA
MIA CITTA’
Il progetto si propone di
favorire la conoscenza del
proprio ambiente di
vita( casa, scuola, città )
e rafforzare il legame con
il territorio di
appartenenza.
-sviluppare la capacità
di osservazione ed
esplorazione
dell’ambiente
-conoscere le origini
della città
-riconoscere,rispettare
e condividere semplici
regole di convivenza
-saper sviluppare la
capacità di attenzione
e di orientamento
spaziale
Gli
alunni
di
cinque
anni
della
sez. F
del
plesso
Collodi
D’Ippo
lito
Alessi
5 MANGIAR
SANO…
MANGIAR
BENE
Il progetto si propone di
far vivere con tranquillità
il rapporto con il cibo; far
assumere corrette
abitudini alimentari,
sensibilizzare alla varietà
e al gusto del cibo;
comprendere i principi di
una sana e corretta
alimentazione.
-condividere il
momento del pranzo
con i compagni
-acquisire a tavola
comportamenti
corretti
-distinguere sapori
diversi, consistenza
del cibo, temperatura
-distinguere patri dl
corpo coinvolte
nell’alimentazione e
nella digestione
Gli
alunni
di
cinque
anni
della
sez. F
del
plesso
Collodi
D’Ippo
lito
Alessi
6 L’APPETITO
VIEN ...ASS
AGGIANDO
Il progetto permette di
allargare le proprie
abitudini alimentari, di
sperimentare nuove
conoscenze e gusti, di
motivare nuovi
comportamenti
alimentari.
-intuire l’importanza
di una dieta sana ed
equilibrata
-distinguere sapori
diversi e temperature
-i principali pasti di
una giornata
-riconoscere le
categorie di alimenti
-sperimentare la
preparazione di una
ricetta
Gli
alunni
di tre,
quattro
e cinque
anni
della
sez. G
del
plesso
Collodi
Di
Prima
Rampe
llo
Patti
7 SANI E
BELLI
Il progetto intende
-assumere
favorire l’adozione di sani consapevolezza
comportamenti
dell’importanza di
alimentari.
Gli
alunni
di tre
anni
della
sez. H
del
plesso
Collodi
Branca
telli
Tarallo
una sana
alimentazione
-conoscere le parti
del corpo e il viaggio
del cibo
-distinguere i quattro
sapori
-conoscere le norme
igieniche prima e
dopo i pasti
Riconoscere le
principali regole di
comportamento
durante i pasti
-distinguere i cibi tra
verdura, frutta,
carne, pasta
8 IL GRANDE
SALTO
Il progetto guiderà i
bambini alla graduale
conoscenza della lingua
scritta e dei numeri.
-approcciarsi alla
lingua scritta
-distinguere il segno
grafico dalla scrittura
-produrre grafismi
-imparare a contare
-classificare oggetti
in base ad un criterio
-stabilire la quantità
e abbinarla al segno
grafico
-leggere e scrivere
numeri entro il dieci
-riconoscere figure
geometriche
Gli
alunni
di
cinque
anni
della
sez. I
del
plesso
Collodi
Seddio
9 PASQUA E’
FESTA CHE
CONTINUA
Il progetto si propone
di far acquisire i
concetti di gioia, vita,
amore, perdono, quali
significati profondi
della festa di Pasqua.
-intuire che Gesù ama
e perdona tutti gli
uomini
-sviluppare
sentimenti di perdono
e fratellanza
-interiorizzare il
significato di
resurrezione
Tutti gli
alunni
del
plesso
Collodi
Attard
o
1 VIVIAMO IL
0 NATALE
COME FESTA
DI GIOIA
Il progetto si propone di
approfondire il significato
dell’Avvento e riflettere
sull’atteggiamento di
attesa cristiana della
venuta di Gesù.
-scoprire il senso
della grande attesa di
Gesù e del Natale
-interiorizzare il
mistero della nascita
di Gesù e la gioia
dell’evento
-scoprire i segni della
festa nell’ambiente
-conoscere gli
avvenimenti che
precedono e seguono
la nascita di Gesù
Tutti gli
alunni
del
plesso
Collodi
Attard
o
1 ACCETTARE
1 LE
DIVERSITA’
Il progetto si propone di
favorire atteggiamenti di
apertura, di solidarietà,
di disponibilità,
fondamentali per
raggiungere un
comportamento
realmente altruista
-consolidare l’immagine
del sé
-rafforzare la propria
identità nel confronto
con gli altri
-manifestare le proprie
emozioni e condividere
quelle altrui
-scoprire analogie tra
sé e gli altri ed
accettarle
-evidenziare situazioni
di isolamento, rifiuto o
disagio
Gli
Urso
alunni
di tre,
quattro
e cinque
anni
della
sez. A
del
plesso
Kolbe
1 PROGETTO
2 CONTINUITA
’
Il progetto si propone di
realizzare una continuità
formativa ed informativa
tra i tre ordini di
scuola ,con lo scambio
reciproco di informazioni
sul background socio
culturale dell’alunno nel
momento di passaggio tra
un grado e l’altro di
scuola.
-promuovere lo
I docenti
scambio di informazioni delle
classi
tra docenti
ponte
-elaborare schede di
dei tre
passaggio tra i vari
ordini di
ordini di scuola
-monitorare in itinere il scuola
processo di sviluppo
dell’alunno
Scifo
Sgubin
1 PROGETTO
3 ORIENTAME
NTO
L’attività di orientamento
nella scuola media è un
percorso educativo e
formativo, volto alla
promozione e al
potenziamento
nell’adolescente di
capacità critiche e di
autovalutazione,
indispensabili per il
successo formativo e per
compiere scelte adeguate
ai propri interessi e alle
proprie potenzialità
-promuovere il
Gli
Proven
alunni
zano
delle
classi
quinte e
gli
allievi di
tutte le
classi
della
Scuola
Seconda
ria di
primo
grado
1 SPORTELLO
4 SCUOLA
AMICA
Lo sportello svolgerà
Rilevazione dei bisogni
attività di informazionedegli alunni in difficoltà
consulenza sui disturbi
di apprendimento
dell’apprendimento,
nonché eventuali prove di
valutazione
Insegna
nti
Alunni
genitori
Caram
azza
1 PROGETTO
5 LETTURA
Il progetto è incentrato
sul gusto della lettura e
sull’acquisizione del
concetto di amicizia e
accettazione dell’altro
anche se diverso da sé.
Alunni
della
IIIA e
IIIB del
plesso
verga
Arcuri
Guada
gna
benessere dei ragazzi
-aiutare l’alunno ad
acquisire
consapevolezza della
realtà
-favorire
l’inserimento,aiutando
a risolvere i conflitti
relazionali
-favorire l’acquisizione
di un efficace metodo
di studio
-guidare l’alunno, in
collaborazione con la
famiglia, verso una
scelta adeguata
-fornire un’occasione
di recupero e
approfondimento
-favorire l’autostima
-arricchire
l’immaginazione
-migliorare
l’autonomia
-arricchire il lessico
1 SULLE
6 SPALLE DEI
GIGANTI
Il progetto si propone la
-favorire negli
conoscenza del territorio. studenti la
conoscenza del
centro storico della
città di Agrigento e
del Parco
Archeologico della
Valle dei Templi,
nonché il senso di
appartenenza al
territorio cittadino
-stimolare negli
studenti la
consapevolezza di
appartenere ad un
territorio ricco di
beni culturali,
l’apprezzamento del
valore di tale
patrimonio e il
dovere civile di
averne cura e di
promuoverlo
1 BIBLIOARCO Il progetto si propone lo
sviluppo del piacere alla
7 BALENO
lettura
Alunni
della
Scuola
Primaria
e
Seconda
ria di
primo
grado
Monell
a
Indora
to
Aumentare sempre di
più l’interesse e il
piacere per la lettura
Alunni
Sollan
Scuola
o
Secondar
ia di I
grado
1 VIVERE IL
8 NATALE NEL
SUO
VALORE
AUTENTICO
Si intende creare
un’atmosfera
serena,accogliente,
stimolante finalizzata alla
comprensione del vero
significato del Natale
sperimentare ed
apprendere diverse
forme di espressione
e di comunicazione
-condividere con gli
altri esperienze e
sentimenti
-comprendere il vero
senso del Natale
-collaborare alla
realizzazione di un
progetto artistico
Alunni
1 PROGETTO
9 VIOLENZA
IN FAMIGLIA
Il progetto si propone di
affrontare, attraverso la
metodologia della classe
scomposta, la tematica
della violenza in famiglia
-conoscere i tipi di
Alunni
Monell
III A
a
Scuola
secondar
ia I grado
violenza in famiglia
-acquisire
consapevolezza della
portata del problema
-conoscere i passi da
intraprendere per
uscire da situazioni del
genere
Vaccar
Bes della o
Scuola
Secondar
ia di
primo
grado
2 VISITE
0 GUIDATEVIAGGI
D’ISTRUZIO
NE
Organizzazione delle
visite guidate e dei viaggi
d’istruzione
-avvicinamento agli
aspetti scientifici
connessi alla realtà di
un territorio
-studio di aree di
interesse storicoarcheologico attraverso
laboratori didattici e
visite guidate con
l’ausilio di guide ed
esperti del campo
-conoscenza delle
tradizioni folkloristiche
e rurali, nonché di
aspetti socio-economici
Alunni
Indorato
classi
quinte
scuola
primaria
e classi
I , II e III
della
scuola
secondar
ia di I
grado
2 CYBER1 BULLISMO
Il progetto intende
aiutare i ragazzi ad
identificare i rischi
connessi ad uno scorretto
utilizzo dei cellulari,
della rete e di internet e
di fornire loro strumenti
per proteggere se stessi
e aiutare altre persone a
gestire adeguatamente il
rischio di coinvolgimento
nel bullismo on-line.
-sensibilizzare e istruire
i ragazzi sulle
caratteristiche del
fenomeno
-misurare il livello di
presenza del fenomeno
-far conoscere i pericoli
del cyber-bullismo
-istruire in merito a
strategie
comportamentali per
ridurre i rischi di
esposizione
Alunni
Indorato
scuola
secondar
ia di I
grado
Progetti curriculari per l’introduzione di innovazioni
metodologiche
Titolo
classi
coinvol
te
Referen
te
Descrizione
La mia classe
sottosopra
- esperienze di
flipped classroom
I-II-III A
II B - C
II B - III
A
Battaglia Semplici esperienze di flipped classroom e di didattica
Bosco
laboratoriste secondo le indicazioni fornite dal movimento
Monella di Avanguardie Educative
Il blog di Istituto
I - II A
Bosco
Sviluppo delle competenze linguistiche e digitali attraverso
la creazione di un blog per la diffusione di esperienze
dirette vissute dagli studenti in ambito scolastico ed
extrascolastico
Gemellaggio etwinning
Sicilia-Italia
IA
Bosco
Per uno studio più coinvolgente della geografia, sarà
attivato un gemellaggio virtuale della classe, tramite la
piattaforma e-twinning, con un’altra classe di un’altra
regione italiana per favorire lo scambio di conoscenze del
territorio attraverso la testimonianza diretta dei suoi
abitanti.
Avanguardie
Educative
Adesion Bosco
e
dell’Istit
uto
Le Avanguardie educative sono un movimento di
innovazione che porta a sistema le esperienze più
significative di trasformazione del modello organizzativo e
didattico della scuola.
Il movimento intende utilizzare le opportunità offerte dalle
ICT e dai linguaggi digitali per cambiare
gli ambienti di apprendimento e offrire e alimentare una
“galleria delle idee” che nasce dall’esperienza delle
scuole, ognuna delle quali rappresenta la tessera di un
mosaico che mira a rivoluzionare l’organizzazione della
didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”.
Il movimento è nato dall’iniziativa congiunta di INDIRE, e
di un primo gruppo di scuole che hanno sperimentato una
o più delle idee alla base del movimento.
PROGETTI EXTRACURRICULARI
1 LUDUS IN
FABULA
Laboratorio ludicodidattico per un
primo approccio allo
studio della lingua e
della civiltà latina
-consolidare le
strutture morfosintattiche della
lingua latina
-conoscere le
principali
differenze
strutturali tra
lingua latina e
italiana
-apprendere i
primi elementi di
grammatica latina
-tradurre con
metodo semplice
dal latino
all’italiano
-scoprire alcuni
aspetti della
civiltà classica
20
Bosco
alunni
delle
classi
terze
della
scuola
second
aria di
I grado
2 AVVIAMEN
TO ALLA
PRATICA
SPORTIVA
E
PARTECIP
AZIONE AI
GIOCHI
SPORTIVI
STUDENTE
SCHI
Il progetto intende
consentire agli
alunni di
confrontarsi con
l’attività fisicosportiva e con la
cultura del
movimento e dello
sport, aumentando
le opportunità
educative del
territorio
-migliorare le
capacità
condizionali
-migliorare la
coordinazione
dinamica generale
-affinare le abilità
motorie di base e
apprendere le
abilità atletiche di
base
Alunni
della
Scuola
Second
aria di
I grado
3 PROGETTO
RECUPERO
E
POTENZIA
MENTO
L’attività di
recupero/
potenziamento
vuole offrire
risposte ai bisogni
differenziati degli
alunni per garantire
loro pari opportunità
e il successo
formativo, nel
rispetto dei tempi e
delle modalità
diverse di
apprendimento.
- acquisire un
Alunni
efficace metodo di della
studio
scuola
-acquisire il
raggiungimento
dell’autonomia e
del senso di
responsabilità
-recuperare e
rafforzare le
abilità di base
Musme
ci
Vaccar
o
Respon
sabile
di
plesso
4 Promozion
e della
cultura
musicale
nella
scuola
Bando MIUR DD. n
1137 del
30.10.2015
Progetto di
eccellenza
finalizzato a
diffondere la
promozione della
cultura e
dell'educazione
musicale soprattutto
nelle scuole
primarie
Il progetto
prevede
a)attivazione di
laboratori
territoriali che
riguardano le
seguenti
tematiche:
- la creatività e il
gioco
- la corporeità
La pratica e lo
strumento
musicale e la
musiva d'insieme
L'integrazione
della musica con
altri linguaggi
d) promozione di
attività di concerti
di opere musicali
e performance
musicali
5 Piano di
iniziative
per la
prevenzion
e dei
fenomeni
di cyberbullismo
Prevenire e ridurre il
fenomeno del
cyberbullismo
Promuovere una
riflessione sulle
tematiche della
sicurezza on line
Rendere gli alunni e
le alunne
responsabili della
sicurezza in rete
Elaborazione di
interventi e di
incentivazione
verso i temi di
prevenzione e di
contrasto del
fenomeno del
bullismo anche
attraverso
iniziative di
sensibilizzazione
e/o formazione
dei docenti e degli
studenti
......
Alunni
della
scuola
primari
ae
prime
classi
della
scuola
second
aria
Nell’allegato 6 sono presentati i criteri per la
selezione dei progetti e la loro fattibilità
3.2.FORMAZIONE E RICERCA
Per ciò che concerne le iniziative di formazione, come previsto dalla
legge 107/15 comma 12 e 16, esse saranno rivolte sia agli studenti
per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso,
sia al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario. A tal
fine saranno organizzate, anche in collaborazione con reti di scuole
e/o enti ed associazione abilitate, attività di formazione obbligatorie
nelle seguenti aree:
→ difficoltà di apprendimento, adozione di strategie didattiche
innovative, valutazione e riforma
→ innovazione tecnologica e normativa sull'attività della segreteria
scolastica
→ implementazione dei processi di dematerializzazione e
trasparenza amministrativa;
Nell’allegato 5 è presentato nel dettaglio il Piano di formazione.
3.3.RETI DI SCUOLE E CONVENZIONI
RETI DI SCUOLE
INSIEME
Tra le azioni di miglioramento del progetto CAF for MIUR l’azione di
Miglioramento “Acquistiamo in rete: Centrali di committenza strumenti di
risparmio” permette di ovviare ad un problema reale contro il quale ogni giorno
ogni scuola si scontra: quello dell’approvvigionamento delle risorse .Le ultime
spending review e la necessità costante di ridurre al minimo le spese non fanno
che peggiorare l’annoso problema .L’idea è quella di creare una centrale unica
di committenza per riunire quante più scuole possibili e bandire delle gare per
ottenere risparmio per tutti gli aderenti all’iniziativa Da questa idea di base è
nata la rete di scuole “Insieme”, e che si è estesa a 32 scuole della provincia;
dopo una prima riunione per individuare le priorità dei bisogni si è avviata una
gara per la convenzione di Cassa, cioè il servizio che permette alla scuola di
sfruttare le risorse economiche per il suo buon funzionamento .Si è riusciti ad
ottenere un servizio di gran lunga migliore con un notevole risparmio di risorse
;il passo successivo sarà quello di produrre un’analisi comparativa tra i vari
servizi necessari sempre con lo scopo di ottenere risparmio per gli aderenti alla
rete .A tal proposito sono state espletate conferenze di servizio per avviare le
gare per l’acquisto del materiale di pulizia e materiale di segreteria che
rappresentano un capitolo di spesa che fa registrare aumenti esponenziali e
incide quindi nell’economia della scuola
RETI
La nostra scuola ha stipulato una serie di convenzioni con associazioni sportive
ed Enti territoriali per il miglioramento dell’offerta formativa.
La convenzione stipulata con l’associazione OPES consentirà interventi di
personale esterno per gruppi misti di alunni della scuola secondaria di primo
grado al fine di prevenire le nuove dipendenze .
Si prevede che come ogni anno il CONI avvierà attività di supporto per gli
insegnanti impegnati nell’educazione fisica per il progetto di “Alfabetizzazione
motoria” e quindi si prevede regolare convenzione.
La nostra scuola primaria è stata inserita in un elenco di enti presso i quali
espletare il TFA per gli studenti universitari laureandi in Scienze della
Formazione, per gli ambiti disciplinari della scuola secondaria di primo grado e
per il sostegno.
Progetti in rete
Denominazio
ne progetto
Istituto
Capofila
Istituti e/o enti
partner
Promuovere la cultura
della sicurezza tra gli
studenti e i lavoratori.
Formare i docenti
coinvolti in attività e
mansioni inerenti la
sicurezza.
Aggiornare e formare il
personale secondo le
disposizione del D.lgs.
81/2008
Scuole sicure I. C. “Villaggio
Mosè Peruzzo”
Agrigento
Scuole
Insieme
Iniziative
progettuali
per la
definizione e
attuazione
dei Piani di
Migliorament
o elaborati in
esito al
processo di
Autovalutazi
one di cui
alla lettera
a) dell’ art.
25 comma 2
del D.M. n
435 del 16
giugno 2015
ai sensi
dell’art.5 del
DD n. 937
del15/09/20
15
Descrizione
I.C. “Brancati”
Favara
I.C. “Esseneto” di
Agrigento;
I.C. “Fontanelle” di
Agrigento;
I.C. “S. Quasimodo”
di Agrigento;
I.C. “Anna Frank” di
Agrigento
Le Istituzioni
Scolastiche o loro reti
sono invitate a
progettare azioni
innovative per la
definizione e attuazione
degli interventi di
miglioramento, con
l’eventuale supporto
dell'INDIRE e/o
attraverso la
collaborazione con
Università, enti di
ricerca, associazioni
professionali e culturali,
in modo da individuare,
pianificare e/o rendere
realizzabili ed
esportabili modelli e
strategie operative di
Piani di Miglioramento
elaborati in esito al
processo di
Autovalutazione.
“Giovani in
sostegno”
Unione
I.C Fontanelle
Italiana Ciechi
ed ipovedenti
-Assicurare agli alunni
disabili della vista il
sostegno all’attività
scolastica mediante
l’impiego di giovani del
servizio civile Nazionale
in attività
complementari a quella
didattica-Offrire ai giovani del
Servizio Civile
Nazionale
un’importante
opportunità formativa.
- Promuovere la cultura
della cittadinanza attiva
e della solidarietà
civile.
Piano
Nazionale
Scuola
Digitale
l’I.I.S.S. “Foderà”
di Agrigento
Prevede l'attivazione di
nuovi laboratori
territoriali
per
l'occupabilità previsti
dalla legge 107/2015,
per l’individuazione di
proposte progettuali da
realizzare nell’ambito
del piano nazionale
scuola digitale. Si tratta
di
una
novità
importante per il nostro
sistema scolastico e
consentirà ai progetti
finanziati l'apertura al
territorio di laboratori
che potranno essere
realizzati anche in spazi
esterni alle scuole e
attivati oltre l'orario
s c o l a s t i c o . S a ra n n o
luoghi dove i nostri
ragazzi potranno
scoprire i loro talenti e
le loro vocazioni
a t t r a v e r s o
l'acquisizione di
competenze trasversali,
conoscenze pratiche e
attraverso l'educazione
all'autoimprenditorialità
.
I.I.S.S. “N. Gallo” di
Agrigento;
I.I.S.S. “E. Fermi” di
Aragona;
Liceo Scientifico
“Leonardo” di Agrigento;
I.I.S.S. “M. Teresa di
Calcutta” di Casteltermini;
I.C. “Esseneto” di
Agrigento;
I.C. “Fontanelle” di
Agrigento;
I.C. “S. Quasimodo” di
Agrigento;
I.C. “Anna Frank” di
Agrigento;
C.P.I.A. di Agrigento;
3.4.VALUTAZIONE D’ISTITUTO
Il punto di partenza per ogni valutazione di Istituto è favorire la funzione
formativa della valutazione attraverso l’analisi dei processi interni, la
restituzione di informazioni alle scuole e la promozione presso le istituzioni
scolastiche di pratiche orientate alla lettura e interpretazione dei feedback
ricevuti, al fine di regolare le azioni successive e attivare processi di
miglioramento.
L’autovalutazione e il miglioramento, che si svolgono successivamente alla
valutazione esterna, sono promossi anche attraverso l’osservazione delle
strategie didattiche da utilizzare nella formazione degli insegnanti e dagli stessi
insegnanti per il monitoraggio della propria attività in classe. A tale proposito
all’interno di ogni consiglio di classe ed interclasse si prevede un percorso di
ricerca finalizzato all’osservazione delle pratiche didattiche ed educative.
Per valutare una scuola occorre considerare i processi messi in atto per
raggiungere determinati esiti a partire da uno specifico contesto. Per quanto la
singola scuola non possa essere considerata in via esclusiva responsabile degli
esiti del suo operato – in termini di conseguenze sui propri studenti –poiché
altri fattori operanti a livelli diversi (individuale dei singoli studenti, familiare,
nazionale e internazionale) possono contribuire a definirli, nondimeno una
buona scuola è in grado di articolare e programmare azioni tenendo conto delle
caratteristiche del contesto in cui opera e di porsi degli obiettivi ambiziosi ma
allo stesso tempo realistici.
Il modello interpretativo per la valutazione delle scuole considera in maniera
unitaria i fattori ritenuti rilevanti per comprendere il funzionamento scolastico:
esiti, processi e contesto.
Gli esiti si riferiscono ad una pluralità di risultati che non riguardano solo la
riuscita scolastica degli studenti ma più in generale lo sviluppo di competenze
di qualità, la promozione di valori e norme collettive congruenti con una società
libera e democratica e la preparazione per il mondo professionale e del lavoro.
I processi riguardano le prassi operative all’interno della scuola. Essi possono
essere osservati a diversi livelli; a tale proposito sono considerati sia le
pratiche educative e didattiche che si realizzano nelle classi e a livello della
singola scuola, sia i processi che caratterizzano l’ambiente organizzativo della
scuola nel suo complesso. Sono inoltre analizzati i processi che riguardano il
rapporto della scuola con vari soggetti esterni (famiglie, enti locali, altre
istituzioni scolastiche e formative, università, associazioni, imprese).
Infine il contesto è l’ambiente nel quale opera la scuola. Esso non è oggetto di
valutazione ma di considerazione in quanto influenza sia i processi a livello di
classe e di scuola, sia gli esiti. Il contesto si caratterizza come un insieme di
vincoli e risorse per la scuola ed è rappresentato da vari indicatori che
riguardano: le caratteristiche fisiche e socio-economiche del territorio; il
capitale sociale – ovvero l’insieme delle risorse, delle competenze e delle
istituzioni rilevanti in un territorio in grado di favorire la cooperazione, la
partecipazione e l’interazione sociale; le risorse materiali, economiche e
professionali di cui dispone la scuola.
3.5.INCARICHI INDIVIDUALI E DI GRUPPO
I
Collaboratore
FILIPPO BOSCO
● SUPPORTA IL LAVORO DEL D.S. E PARTECIPA ALLE
RIUNIONI DI STAFF.
● SOSTITUZIONE DIRIGENTE SCOLASTICO
● SUPERVISIONE E FUNZIONAMENTO GENERALE SEDE
CENTRALE E SEDI DISTACCATE (SUPPLENZE, ORARI,
VIGILANZA…)
● COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DI MATERIALI TRA LE SEDI
● GESTIONE CIRCOLARI INTERNE E POSTA DS
● VERBALI COLLEGI
● GESTIONE SOSTITUZIONE DEI DOCENTI ASSENTI
● CONTROLLO FIRME DOCENTI ALLE ATTIVITÀ COLLEGIALI
● COORDINAMENTO DI COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO
E RACCORDO CON LE FUNZIONI STRUMENTALI E CON I
REFERENTI/RESPONSABILI
● COORDINAMENTO RELAZIONI CON LE FAMIGLIE
● RENDICONTA LE ORE ECCEDENTI EFFETTUATE DAI
DOCENTI IN RACCORDO COL 2° COLLABORATORE
● ORGANIZZA E GESTISCE LA DOCUMENTAZIONE SU
CONSIGLIO DI ISTITUTO, COLLEGI, CONSIGLI
● CONVOCAZIONI SULLA BASE DEL CALENDARIO ANNUALE
● COLLABORAZIONE NELL’ ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO
VALUTAZIONE
II Collaboratore
Silvana Vaccaro
Vice: Bruno Battaglia
● COLLABORAZIONE CON IL D.S ED IL DOCENTE 1° COLLABORATORE NELLA
SOSTITUZIONE DEI DOCENTI (SCUOLA SECONDARIA)
● CONTROLLO DEL RISPETTO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO DA PARTE DI
ALUNNI E FAMIGLIE (DISCIPLINA RITARDI E USCITE ANTICIPATE )
● SUPPORTO AI FLUSSI FORMATIVI E COMUNICATIVI INTERNI ED ESTERNI
● RACCORDO CON LE FUNZIONI STRUMENTALI E CON I
REFERENTI/
RESPONSABILI DI INCARICHI SPECIFICI DELL’ISTITUTO CON RIGUARDO ALLA
SCUOLA PRIMARIA
● COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA ED
ORGANIZZATIVA
● SUPPORTO AL LAVORO DEL D.S E PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONE
PERIODICHE DI STAFF
● VALUTA ED EVENTUALMENTE ACCETTA ED AUTORIZZA LE RICHIESTE DI
INGRESSO POSTCIPATO O DI USCITA ANTICIPATA DEGLI ALUNNI IN ACCORDO
CON QUANTO PREVISTO DAL REGOLAMENTO D’ISTITUTO
● COORDINA IL GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE
● STESURA ORARIO SETTIMANALE
Collaboratori L. 107/2015
Promozione e Qualità
Battaglia Bruno
Bosco Filippo
D'Ippolito Franca Maria
Scifo Sgubin Ombretta
Vaccaro Silvana
★ VALUTAZIONE
★ AUTOANALISI &
PROMOZIONE
MIGLIORAMENTO
(R.A.V.)
★ QUALITÀ OFFERTA
FORMATIVA
★ AZIONI DI
MONITORAGGIO & SUPPORTO
★ INVALSI
Le Funzioni
Strumentali
DOCENTI INCARICATI CHE HANNO IL
COMPITO DI REALIZZARE LE FINALITÀ PROPRIE DELLA SCUOLA
★ Gestione del PTOF
★ Dispersione & Orientamento
★ Supporto agli Studenti
Gestione del Ptof
Ombretta
Scifo Sgubin
★ REVISIONA, INTEGRA E AGGIORNA IL P.O.F.
NEL CORSO DELL’ANNO
★ CURA E DIVULGA LA DOCUMENTAZIONE
RELATIVA ALL’AREA DEL POF
★ OPERA IN SINERGIA CON I REFERENTI DEI
SINGOLI PROGETTI, I DIRETTORI DEI
DIPARTIMENTI, E I RESPONSABILI DELLE
COMMISSIONI /GRUPPI DI LAVORO PTOF
★ LAVORA CON IL DIRIGENTE SCOLASTICO PER
LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI PROGETTI
★ SVOLGE UN’AZIONE DI SOSTEGNO OPERATIVO
PER TUTTI GLI STUDENTI IN MERITO ALLE
INIZIATIVE PROGETTUALI ED AL P.d.M
★ SOLLECITA SINERGIA DI PROGETTUALITÀ
★ PROMUOVE E SOSTIENE AZIONI DI
COOPERAZIONE DIDATTICA, PROFESSIONALE ED
EDUCATIVA CONDIVISI DELL’INTERA COMUNITÀ
SCOLASTICA
DISPERSIONE & ORIENTAMENTO
Filomena
Provenzano
★ Monitoraggio delle assenze ed eventuali
raccordi con il territorio per le
rilevazioni delle difficoltà
★ Fornisce strumenti in raccordo con la
referente dello sportello di consulenza
psico-pedagogica
★ Coordina attività con il Servizio Civile
★ Promuove sinergie con gli enti del
territorio
★ Definisce iniziative in verticale tra i
diversi gradi scolastici
★ Definisce il quadro di riferimento per le
attività orientative nelle singole classi
★ Progetta azioni e interventi per l’
orientamento scolastico in ogni grado
scolastico
★ Cura la diffusione di informazioni e la
comunicazione con l’utenza.
Supporto & Servizi agli Studenti
Antonella
Indorato
★ Monitoraggio delle assenze ed eventuali
raccordi con il territorio per le
rilevazioni delle difficoltà
★ Fornisce strumenti in raccordo con la
referente dello sportello di consulenza
psico-pedagogica
★ Coordina attività con il Servizio Civile
★ Promuove sinergie con gli enti del
territorio
★ Definisce iniziative in verticale tra i
diversi gradi scolastici
★ Definisce il quadro di riferimento per le
attività orientative nelle singole classi
★ Progetta azioni e interventi per l’
orientamento scolastico in ogni grado
scolastico
★ Cura la diffusione di informazioni e la
comunicazione con l’utenza
Responsabili / Fiduciari di Plesso
Scuola dell’Infanzia Collodi e Kolbe
D'IPPOLITO FRANCA MARIA
vice: URSO ANTONELLA
Scuola Primaria Kolbe
LOMBARDO ILARIA
vice: TARALLO LINDA
Scuola Primaria Verga
SCIFO SGUBIN OMBRETTA
vice: MEZZANO SABRINA
Scuola Secondaria di 1° grado
VACCARO SILVANA
vice: BATTAGLIA BRUNO
● RESPONSABILI FUNZIONAMENTO GENERALE
SEDI STACCATE
(ORARI, SUPPLENZE, MANUTENZIONE,SICUREZZA,TRASPORTI…)
● TRASMISSIONE COMUNICAZIONI DOCENTI
● IN COLLABORAZIONE CON IL 1° COLLABORATORE D.S. E CON IL
RESPONSABILE PER LA SICUREZZA,
SEGNALAZIONE TEMPESTIVA DELLE
EMERGENZE
● VIGILANZA SUL RISPETTO DEL
REGOLAMENTO D’ISTITUTO DA PARTE DI
ALUNNI E GENITORI (DISCIPLINA,
RITARDI, USCITE ANTICIPATE, ECC)
● SUPPORTO E COLLEGAMENTO PERIODICO
CON LA DIREZIONE E I COLLABORATORI
● GESTIONE DELLA MODULISTICA
● DIRAMA, IN CASO DI URGENZA, LE
COMUNICAZIONI AI GENITORI
INFORMANDONE TEMPESTIVAMENTE IL DS
● CONTATTI CON LE FAMIGLIE
● STESURA DEL PROGETTO DIDATTICO E FINANZIARIO
● INCONTRI CON I DOCENTI COINVOLTI
● COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’
PREVISTE NEL PROGETTO (ACQUISTI, USCITE, COLLABORAZIONI
ESTERNE,MONITORAGGIO E VALUTAZIONE, CURA DELLA DOCUMENTAZIONE E
DEI PRODOTTI)
● CONFRONTO CON I RESPONSABILI DI
DIPARTIMENTO E LE FUNZIONI
STRUMENTALI
Sicurezza, Salute &
Primo soccorso
(L. 107/2015 art. 1 comma 10)
Bruno Battaglia
Conoscenza &
Promozione del
territorio
Paolo Monella
In sinergia con la FS “Supporto
agli studenti” e i coordinatori di
classe:
● Promuove progetti specifici su
patrimonio culturale, ambiente,
memoria storica
● Favorisce e coordinare i
progetti in continuità tra i
gradi scolastici
● Favorisce e coordinare i
rapporti con i soggetti del territorio
GRUPPI DI LAVORO / COMMISSIONI / REFERENTI
Pari opportunità,
prevenzione
discriminazioni e
violenza di genere
(l. 107/2015 art. 1 comma 16)
Alfonsina Arcuri
● Attuazione dei principi di
pari opportunità e di
prevenzione delle
discriminazioni
● Iniziative di formazione e
sensibilizzazione rivolte a
docenti, studenti e genitori
sui temi della legge 15
ottobre 2013, n. 119 (lotta
alle discriminazioni e alle
violenze)
GRUPPI DI LAVORO / COMMISSIONI / REFERENTI
Rosa Sollano
Responsabile Biblioteca
“V. Reale”
Filippo Bosco
Comunicazione Web,
registro elettronico,
promozione immagine
Bruno Battaglia
& Filippo Bosco
Referente Piano Nazionale Scuola Digitale (l. 107/2015 art. 1
comma 56-59)
★ Promuove l’uso degli strumenti multimediali a
supporto della didattica
★ Coordina le attività di ricerca finalizzate alla
sperimentazione delle nuove tecnologie
★ Favorisce momenti di formazione comune,
riflessioni metodologiche
★ Favorire il confronto e scambio di esperienze e
materiali
★ Raccordarsi con gli esperti esterni per la
manutenzione delle attrezzature
★ Gestire le comunicazioni tra scuola, aziende e
consulenti per la manutenzione
★ Gestire la banca dati Multimedialità in
collaborazione con docenti e consulenti per la
manutenzione
★ Provvede alla raccolta segnalazione dei guasti
Stesura del Piano Triennale Offerta Formativa PTOF
Coordinatore
Ombretta
Scifo Sgubin
Coordinatore
Ombretta Scifo Sgubin
Componente infanzia
Franca Maria D’Ippolito
Componente primaria
Sabrina Mezzano
Componente secondaria
Gerardo Incardona
Sostegno e inclusione
Silvana Vaccaro
il gruppo provvede alla stesura del documento sulla base di:
• atto di Indirizzo emanato dal Ds,
• indicazioni contenute nella legge 107/2015,
• format emanato dal MIUR,
• supporto del DS e suoi collaboratori
• Stesura del Piano Triennale Offerta Formativa PTOF
Coordinatore di Classe
●
●
●
●
Presiede i consigli di classe qualora non intervenga il D.S
Provvede alla stesura materiale del piano didattico della classe
Raccoglie informazioni su profitto e comportamento della classe
E’ il punto di riferimento su problemi specifici della classe
● Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il D.S sui problemi
più significativi della classe
● Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti, il contatto con la
rappresentanza dei genitori e la corrispondenza con i genitori degli alunni in
difficoltà.
● Controlla regolarmente le assenze degli alunni, ponendo particolare
attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento
segnalando alla F.S ed al D,S
Coordinatori di Classe
SCUOLA DELL’INFANZIA “COLLODI” e “KOLBE”
sezione
F-G-I
A-C
E-H
docente
FRANCA MARIA
D’IPPOLITO
ANTONELLA
MATINA
LINDA TARALLO
Coordinatori di Classe
SCUOLA PRIMARIA “GIOVANNI VERGA”
CLASSE
DOCENTE
1A
CARNICELLI
1B
CARAMAZZA
2A
ZAMMITO
2B
SCIFO SGUBIN
3A
ARCURI
3B
GUADAGNA
4A
MEZZANO
4B
LO FARO
5A
PIPARO
5B
LIOTTA
5C
VOLPE
Coordinatori di Classe
SCUOLA PRIMARIA “MASSIMILIANO
KOLBE”
CLASSE
DOCENTE
1A
LICATA
2A
PACE
3A
BOSCHETTI A.
4A
LOMBARDO
Coordinatori di Classe
SCUOLA SECONDARIA I GRADO “VINCENZO REALE”
CLASSE
DOCENTE
1A
BOSCO
1B
DI BELLA
2A
GRACEFFA
2B
ALCOZER
2C
BATTAGLIA
3A
MONELLA
3B
CIRCO
3C
SOLLANO
3D
PROVENZANO
I Dipartimenti
Disciplinari
★ principale articolazione progettuale ed organizzativa
del Collegio dei docenti;
★ luogo dove il collegio dei docenti, inteso come
insieme delle professionalità dei singoli docenti,
valorizza il proprio ruolo e le proprie funzioni;
★ luogo di progettazione del curricolo;
★ sedi deputate alla riflessione e alla ricerca didattica,
all’integrazione tra i saperi disciplinari, all’innovazione
metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna
della documentazione educativa, allo scopo di
favorire scambi di informazioni, di esperienze e di
materiali didattici.
● la definizione delle competenze specifiche per
il raggiungimento degli standard culturali di
apprendimento;
● la progettazione disciplinare ed
interdisciplinare per competenze;
● concordare e adottare nuove strategie di
insegnamento secondo una didattica
laboratoriale;
● l’eventuale sistemazione/rivisitazione del
curricolo verticale;
● la definizione dei criteri di valutazione e delle
rubriche valutative;
● la predisposizione delle prove comuni da
effettuare (in ingresso, in itinere e al termine
dell'anno scolastico) per classi parallele;
● la definizione delle modalità di svolgimento
delle attività di recupero e/o approfondimento
da svolgere nel corso dell’anno;
● proporre l’adozione di libri di testo, di sussidi e
di materiali didattici;
● proporre percorsi di autoaggiornamento,
aggiornamento,formazione per i docenti;
● ogni altra materia specificatamente delegata dal Collegio dei Docenti
.
Dipartimento linguistico - espressivo
Discipline Coinvolte
Articolazione interna
Docenti
Italiano, Storia, Geografia, Arte
e immagine, Musica, IRC
1° coordinatore
Scifo Sgubin
2° coordinatore
Provenzano
Componenti
1°-2° prim.
3°-4° prim.
Carnicelli-Gazzitano-Millo-Scifo
Sgubin
Arcuri-Bonanno-Ferraro-Pace
5°-1° sec.
. Liotta-Volpe-Balletti-Bosco-SollanoMicciche’
2°-3° sec.
Circo-Macaluso-Monella-ProvenzanoVaccaro
Dipartimento scientifico - tecnologico
Discipline Coinvolte
Articolazione interna
Docenti
Matematica, Scienze,
Tecnologia, Ed. fisica
1° coordinatore
Di Bella
2°coordinatore
Mezzano
Componenti
1°-2° prim.
Boschetti A.- Zammito- Sacco
3°-4° prim.
Guadagna- Lo Faro- MezzanoPecoraro
5°-1°sec.
Piparo- Contino- Di Bella- Incardona
2°-3° sec.
Graceffa- Battaglia- AnnaloroIndorato
Dipartimento di lingue e culture straniere
Discipline Coinvolte
Articolazione interna
Docenti
Inglese, seconda lingua
comunitaria (francese)
1° cordinatore
Lombardo
2° cordinatore
Cipolla
2°-3°-4° prim.
Caramazza- Licata- Boschetti G.
5°-1° sec.
Lombardo- Alcozer-Moncada ( sost.)
2°-3° sec.
Cipolla- Munda
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI)
Coordinatore
Silvana Vaccaro
★ Elabora lo schema di riferimento del dossier alunno ( ex PEI )
★ Offre consulenza ai docenti sul suo utilizzo
★ Definisce progetti per specifiche esigenze
★ Organizza spazi per specifiche esigenze
★ Favorisce la continuità tra i diversi gradi scolastici e il raccordo tra i docenti
di sostegno
★ Promuove sinergie con gli enti del territorio
★ Partecipa al lavoro di gruppo interistituzionale
Componenti
D’Ippolito
Caramazza
Boschetti G.
Provenzano
Comitato di
Valutazione
L. 107/2015 art. 1 comma 129-130
Dura in carica tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente
scolastico ed è costituito da:
a) tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti
dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;
b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola
dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione scelti dal
consiglio di istituto;
c) un componente esterno individuato dall'ufficio
scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e
dirigenti tecnici.
Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti
sulla base:
a) della qualità dell'insegnamento e del contributo al
miglioramento dell'istituzione scolastica, nonchè del
successo formativo e scolastico degli studenti;
b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti
in relazione al potenziamento delle competenze degli
alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonchè
della collaborazione alla ricerca didattica, alla
documentazione e alla diffusione di buone pratiche
didattiche;
c) delle responsabilità assunte nel coordinamento
organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
Esprime il proprio parere sul superamento del periodo di
formazione e di prova per il personale docente ed educativo.
3.6 FUNZIONIGRAMMA DI ISTITUTO
I Collaboratore
Filippo Bosco
II Collaboratore
Silvana Vaccaro
Vice - II Collaboratore
Bruno Battaglia
Collaboratori L-107/2015
Filippo Bosco
Bruno Battaglia
Ombretta Scifo Sgubin
Silvana Vaccaro
Funzioni Strumentali
Gestione del PTOF
Ombretta Scifo Sgubin
Supporto agli studenti
Antonella Indorato
Orientamento e dispersione
Filomena Provenzano
Scuola dell’Infanzia Collodi e Kolbe
D'IPPOLITO FRANCA MARIA
vice: TARALLO LINDA
Responsabili di plesso
Scuola Primaria Kolbe
LOMBARDO ILARIA
vice: URSO ANTONELLA
Scuola Primaria Verga
SCIFO SGUBIN OMBRETTA
vice: MEZZANO SABRINA
Scuola Secondaria di 1° grado
VACCARO SILVANA
vice: BATTAGLIA BRUNO
Referenti
Sicurezza, Salute & Primo
soccorso
(L. 107/2015 art. 1 comma
10)
Bruno Battaglia
Conoscenza & Promozione
del territorio
Paolino Monella
Sportello problematiche
Gabriella Caramazza
apprendimento (BES & DSA)
Pari opportunità,
prevenzione discriminazioni
e violenza di genere
(l. 107/2015 art. 1 comma
16)
Alfonsina Arcuri
Biblioteca “V. Reale”
Rosa Sollano
Comunicazione Web,
registro elettronico,
promozione immagine
Filippo Bosco
Piano Nazionale Scuola
Digitale (l. 107/2015 art. 1
comma 56-59)
Filippo Bosco
Bruno Battaglia
Commissione PTOF
Componente Infanzia
Franca Maria D’Ippolito
Componente Primaria
Sabrina Mezzano
Componente Secondaria
Gerardo Incardona
Sostegno e inclusione
Silvana Vaccaro
GLI
Silvana Vaccaro
D’Ippolito
Caramazza
Boschetti G.
Provenzano
INCARICHI DI SICUREZZA
FIGURA
NOMINATIVO
DATORE DI LAVORO
(DL)
Dott.ssa Lonobile Vincenza
RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE (RSPP)
Dott. Benito Macchiarola
ADDETTI ANTINCENDIO ED
EMERGENZA (AAE)
Titolari
Sostituti
Plesso G. Verga
ScifoSgubin O. (Piano Terra)
Vetro Cesare (Piano Primo)
Plesso G. Verga
___________
___________
Plesso V. Reale
Plesso V. Reale
Argento Settimio Luigi (Piano
Terra)
Marotta Francesco(Piano primo)
Monella Paolo (Piano Terra)
Battaglia Bruno (Piano primo)
Plesso Collodi
Calella Gaspare
Arrigo Maria Teresa
Attardo Rosa Maria
D’Ippolito Franca Maria
Rampello Anna
Plesso Kolbe
Boschetti Antonietta
Urso Antonia
ADDETTI PRIMO SOCCORSO
(APS)
Plesso Collodi
Plesso Kolbe
Titolari
Sostituti
Plesso G. Verga
ScifoSgubin O (Piano Terra)
Vetro Cesare (Piano Primo)
Carnicelli Serenella (Piano Primo)
Plesso V. Reale
Argento Settimio Luigi (Piano Terra)
Battaglia Bruno (Piano primo)
Plesso Collodi
Schembri Patrizia
D’Ippolito Franca Maria
Rampello Anna
Callea Calogero (Piano Terra)
Provenzano Filomena (Piano
primo)
Plesso G. Verga
Plesso V. Reale
Plesso Collodi
Calella Gaspare
Arrigo Maria Teresa
Plesso Kolbe
Plesso Kolbe
Sciortino Antonino
Boschetti Antonietta
Licata Gabriella (Piano Terra)
RAPPRESENTANTE DEI
LAVORATORI PER LA
SICUREZZA (RLS)
Dott.ssa Lombardo Ilaria
PREPOSTI (PR)
Plesso G. Verga: Scifo Sgubin Ombretta
Plesso V. Reale: Battaglia Bruno
Plesso Collodi: D’Ippolito Franca Maria
Plesso Kolbe: Lombardo Ilaria
4.1.RISORSE PROFESSIONALI
Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico, in coerenza con il profilo delineato nell'art. 25 del D,
Lgs. 165/2001 e nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, assicura il
funzionamento generale dell'unità scolastica, nella sua autonomia funzionale
entro il sistema di istruzione e formazione, promuove e sviluppa l'autonomia
sul piano gestionale e didattico, promuove l'esercizio dei diritti
costituzionalmente tutelati, quali il diritto all'apprendimento degli alunni, la
libertà d'insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle
famiglie. Il D. S. riceve nei giorni di martedì e giovedì dalle 10,30 alle 12,00.
I Docenti Collaboratori
Ai docenti collaboratori spetta il compito di sostituzione del Dirigente Scolastico
in tutte le sue funzioni.
I Responsabili di Plesso
Ai Responsabili di Plesso spetta il compito di organizzazione, coordinamento e
gestione del plesso loro assegnato.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Anche la figura del direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è
notevolmente cambiata a seguito della nuova gestione finanziaria introdotta
dal D.I. n. 44/2001, che detta nuove istruzioni sulla gestione delle istituzioni
scolastiche cui è stata attribuita la personalità giuridica a norma dell'art. 21
della Legge15/3/97, n. 59 e del DPR 18/6/98, n. 233. In stretta collaborazione
con il Dirigente Scolastico vengono affidate a questa figura di riferimento la
cura dei servizi amministrativi e contabili e la gestione dei beni mobili e
immobili della scuola.
Il Personale ATA
E' il personale non docente della scuola, costituito, oltre che dal direttore dei
servizi generali e amministrativi, dagli Assistenti Amministrativi ( in numero
variabile a seconda dell'organico) e dai Collaboratori Scolastici (anch'essi di
numero variabile a seconda dell'organico).
Gli Assistenti Amministrativi
E' il vero e proprio personale di segreteria, che cura tutti gli adempimenti che
si riferiscono al disbrigo delle pratiche interne alla scuola e in relazione con
l'esterno. Uno degli Assistenti ha anche la funzione di sostituire il direttore dei
servizi generali e amministrativi in caso di assenza o di legittimo impedimento.
Gli uffici di segreteria ricevono il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10,30 alle
12,00 e il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 10,00.
I Collaboratori Scolastici
I collaboratori scolastici hanno il compito principale di sorveglianza e custodia
dei locali, prestano la loro opera al fine di garantire le condizioni igieniche dei
locali, collaborano con il restante personale nella sorveglianza degli alunni e
degli arredi.
Altre figure di riferimento
Nella scuola ci sono anche altre figure di riferimento, in parte istituzionali, in
parte identificate annualmente, all'atto della progettazione della vita didatticoeducativa operata dal Collegio dei Docenti all'inizio dell'anno scolastico.
Tra le altre spiccano le seguenti:
- i docenti funzione strumentale, nominati dal dirigente su segnalazione del
Collegio, con il compito di espletare specifiche funzioni riferite alle proposte del
P.O.F. e per la valorizzazione del patrimonio professionale della scuola;
- il personale funzione-aggiuntiva, nominato dal dirigente su segnalazione
del direttore dei servizi generali e amministrativi, con compiti specifici riferiti a
particolari attività presenti nella scuola e per la valorizzazione della
professionalità del personale ATA;
- il docente Rappresentante della Sicurezza, cui è affidato il compito di
collaborare con il dirigente per porre in atto tutti gli accorgimenti necessari ai
fini dell'attuazione della Legge81/08 e successive modificazioni e integrazioni;
- il Rappresentante Sindacale Unitario, eletto da tutto il personale, con il
compito di vigilare ed i salvaguardare i diritti dei lavoratori all'interno
dell'istituzione;
Accanto a queste figure di riferimento ci sono altre figure di rilievo, cui è
demandato dal Collegio Docenti il compito di interessarsi di particolari ambiti
della vita della scuola, a seguito della riunione di inizio anno scolastico, nel
corso della quale tali compiti vengono identificati con i rispettivi nominativi
disponibili, tutti inseriti all'interno del Progetto per l'utilizzazione del Fondo
d'Istituto, che va a far parte integrante del Programma Annuale di recente
istituzione.
Il comitato di valutazione
Il comitato per la valutazione del servizio dei docenti, previsto già dall’art. 8
dell’antesignano D.P.R. n.416 del 1974, è oggi disciplinato dall’art.11 del D.Lgs.
n.297 del 1994, Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione.
Presente presso ogni circolo didattico o istituto scolastico, il comitato è formato
dal dirigente scolastico, che ne è il presidente, da 2 o 4 docenti quali membri
effettivi e da 1 o due docenti supplenti, a seconda che la scuola o istituto abbia
sino a 50 oppure più di 50 docenti.
I membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno e dura in
carica un anno scolastico.
4.3.ORGANIGRAMMA
Vertice
Dirigente
Consiglio di Istituto
Collegio dei docenti
Linea intermedia
Tecnostruttura
Collegio dei docenti
Responsabile qualità
Responsabile sicurezza
Responsabile sicurezza dati
Direttore SGA
Coordinatori c.d.c.
Coordinatori commissioni
Coordinatori dipartimenti
Referenti attività/progetti
Staff di supporto
Collaboratori DS
Funzioni strumentali
Responsabili plesso
Unità di autovalutazione
Responsabili laboratori/aule speciali
Nucleo operativi
Docenti curricolari –
Insegnanti sostegno
Personale ATA
Gruppo BES
DIRIGENTE
SCOLASTICO E
COLLABORATORI
Nominativo
Incarico
Dott.ssa Vincenza Lonobile
Dirigente Scolastico
Prof.Filippo Bosco
Collaboratore
Prof.ssa Silvana Vaccaro
Collaboratore
DIRIGENTE SGA
Nominativo
Incarico
Dott. Gioacchino Alfano
Dirigente Servizi Generali
Amministrativi
TECNOSTRUTTURA
Incarico
Nominativo
Responsabile Qualità
Dott.ssa Vincenza Lonobile
Responsabile sicurezza dei lavoratori
Ing. B. Macchiarola
Responsabile Sicurezza dati
Dott. G.Alfano
Preposti
Ins. D’ippolito,
Lombardo ,Scifo Sgubin
Battaglia
4.2.ORGANI COLLEGIALI
Consiglio di istituto
Il Consiglio di Istituto definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e
le scelte generali di gestione e di amministrazione, è costituito dalla
rappresentanza dei genitori ,docenti e personale ATA ed è presieduto da un
genitore. Ne fa parte di diritto il Dirigente Scolastico.
Tra i suoi principali compiti c’è l’adozione del Piano dell’Offerta Formativa.
Secondo la C.M. 73 del 2 agosto 2012 che recita “Non essendo ancora
intervenute modifiche a livello legislativo degli organi collegiali a livello di
istituzione scolastica, anche per l'anno scolastico 2012/2013, si confermano le
istruzioni già impartite nei precedenti anni riguardanti le elezioni di tali
organismi “in data 22 e 23 novembre si procederà all’elezione del Consiglio per
la triennalità 2015-2018.
Collegio dei docenti
Il Collegio Docenti è composto da tutti gli insegnanti che prestano servizio
nell’Istituto Comprensivo ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
Si riunisce per discutere e deliberare in merito a questioni didattiche, educative
ed organizzative riguardanti la comunità scolastica.
Consigli di intersezione, interclasse, classe
Formulano al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e
didattica, ad iniziative di sperimentazione, integrazione e sostegno.
Esprimono un parere in ordine alle iniziative di sperimentazione che
interessano la classe o la Scuola.
Agevolano ed estendono rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Formulano un parere al Collegio dei Docenti in ordine alla scelta tecnica dei
sussidi didattici, degli audiovisivi, delle attrezzature tecnico scientifiche e delle
dotazioni librarie, nonché in merito alle proposte di adozione dei libri di testo.
Spettano ai Consigli di intersezione, interclasse e classe, con la sola presenza
dei docenti, le competenze relative alla realizzazione del coordinamento
didattico e dei rapporti interdisciplinari, nonché la valutazione periodica e finale
degli alunni.
I Consigli di intersezione, di interclasse, di classe sono presieduti dal Dirigente
Scolasticoo dal docente incaricato e composti dagli insegnanti della classe o
della scuola e dai rappresentanti dei genitori eletti annualmente.
Genitori eletti nei Consigli di intersezione, interclasse, classe
5.1.RAPPORTI CON L’UTENZA E CON IL TERRITORIO
I Rapporti con i genitori vengono curati dai docenti attraverso la
programmazione di incontri che nella sola scuola dell’infanzia risulta superflua
poiché ogni giorno i genitori si soffermano con le insegnanti. Nella scuola
primaria i docenti sono disponibili tutti i martedì dalle 16 alle 18 rendendosi
attenti alle richieste ed alle proposte delle famiglie al fine di poter intervenire
tempestivamente laddove ciò si renda necessario. Nella scuola secondaria di
primo grado ogni docente offre la disponibilità di un’ora settimanale previo
appuntamento concordato con la famiglia. Anche il personale di segreteria è
solerte ad accogliere ed esaudire le richieste delle famiglie anche al di fuori
degli orari di ricevimento. Le famiglie, oltre alla loro rappresentanza negli
organi collegiali, verranno coinvolte a più livelli nell'organizzazione di feste per
alunni, nelle manifestazioni conclusive di attività e progetti svolti e nelle
iniziative di solidarietà. A tal proposito la scuola periodicamente, durante
l'anno, effettua delle raccolte di viveri da donare alla parrocchia del quartiere.
Quest'anno si intende continuare la già avviata opera di sensibilizzazione verso
iniziative di solidarietà con associazione ONLUS che operano nel sociale e nel
volontariato.
Per la diffusione di informazione alle famiglie il DS definisce linee guida e
regolamenti chiari, attraverso la CARTA DEI SERVIZI della scuola e il
REGOLAMENTO D’ISTITUTO emanati dal consiglio d’Istituto ed inspirati ai
principi fondamentali di uguaglianza e imparzialità.
Il sito web della scuola e l’affissione ai vari albi assicurano la piena disponibilità
delle informazioni appropriate e affidabili per sostenere tutti i portatori di
interesse con notizie sempre aggiornate. La nostra scuola garantisce
l’accessibilità all’organizzazione tramite:
• Disponibilità da parte degli insegnanti al ricevimento dei genitori che
ne fanno
• richiesta.
•
•
•
Disponibilità da parte degli uffici di segreteria e del Dirigente
Scolastico al
ricevimento dell’utenza, anche oltre gli orari stabiliti.
Comunicazione delle varie attività, attraverso vari canali: internet,
brochure e locandine diffuse capillarmente nel territorio.
I portatori di interesse che intervengono nell’attività dell’organizzazione
educativa della nostra scuola comprendono svariate categorie di soggetti. Tra
di essi si possono annoverare:
• Amministrazione scolastica sia livello locale che nazionale (MIUR; USR);
• La Regione e l’ente locale territoriale ( Comune);
• Università degli studi
• Il Dipartimento di neuropsichiatria infantile presso l’ASP di Agrigento;
• Il CTRH (centro territoriale handicap) dell’Istituto “N.Gallo” competente
per il territorio;
• L’INVALSI;
• I Media locali;
• Gli enti fornitori di beni e servizi;
• L’Unione Italiana Ciechi;
• Le associazioni sportive no profit;
• La parrocchia;
• Il personale della scuola e le rappresentanze sindacali;
• Studenti e famiglie.
Questi ultimi sono per definizione i portatori di interesse primari poiché
fruiscono della nostra azione formativa, per questo motivo è necessario e
indispensabile raccogliere con sistematicità informazioni relative ai loro bisogni
formativi, cui ispirare il profilo pedagogico e culturale della nostra scuola che
scaturisca anche dai riferimenti valoriali che il contesto territoriale esprime.
L’Istituzione Scolastica negli anni ha intessuto alcuni rapporti con autorità e
rappresentanti della comunità locale che si sono tradotti in convenzioni
formalizzate: CONI, UNIVERSITA’, COMUNE, PARCO ARCHEOLOGICO E
PAESAGGISTICO della Valle dei Templi, FAI ed ASSOCIAZIONI di diversa
natura, sono partner per la realizzazione di progetti che permettono
una
maggiore apertura al territorio.
Rimane la disponibilità alla partecipazione a tutte quelle iniziative che
abbiano carattere promozionale sotto il profilo educativo e culturale.
Visite di istruzione
Riferimenti normativi Criteri per
l’effettuazione delle visite guidate.
C.M. N° 623 prot. 9442/B/1/A del 2.10.1996
C.M. N°291 del 14.10.1992
Finalità
Caratteristica comune di tutte le uscite è l’integrazione sia sul piano della
normale attività della scuola sia sul piano della formazione generale della
personalità degli alunni.
Pertanto fondamento di queste iniziative saranno:
• le motivazioni culturali;
• le motivazioni didattiche;
• le motivazioni professionali indicate dai docenti nella programmazione
didattica annuale.
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione presuppongono una precisa, adeguata
programmazione didattica e culturale predisposta fin dall’inizio dell’anno
scolastico e dovranno essere organizzate dai docenti sotto l’aspetto didattico,
educativo e legislativo.
Per le visite occasionali all’interno del territorio cittadino, comunque integrative
del curricolo scolastico, non sarà necessariamente prevista una specifica
programmazione fin dall’inizio dell’anno scolastico.
Tutte le attività saranno programmate e tempestivamente pubblicate sul
sito della scuola, al fine di comunicarle per tempo alle famiglie.
5.2.PIANO DI MIGLIORAMENTO
La direttiva 18 settembre 2014 n. 11 ha stabilito che a partire dall’anno
scolastico 2014/2015 tutti gli istituti scolastici sono stati coinvolti in un
processo graduale che manderà a regime, entro l'anno scolastico 2016/2017, il
Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).
Già da alcuni anni la nostra scuola ha avviato una serie di iniziative atte a
monitorare il livello di gradimento degli utenti e del personale tutto per
pervenire ad una autovalutazione il meno referenziale possibile e quanto più
possibile obiettiva.
Lo scorso mese di giugno il gruppo per l’autovalutazione aveva elaborato un
Piano di Miglioramento tenendo conto delle priorita, dei traguardi e degli
obiettivi individuati nel rapporto di autovalutazione (RAV) stilato sulla base
dei risultati di questionari somministrati ad alunni, genitori e personale e
sulla scorta dei feedback ricevuti dall’Invalsi .
Tale piano di miglioramento sarà orientato all’innalzamento dei livelli di
istruzione e della competenze degli studenti, nel rispetto dei tempi e degli stili
di apprendimento .
Pertanto ai fini della elaborazione collegiale dell'Offerta Formativa
Triennale, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le
presenti indicazioni.
per il triennio 2015-2018 perseguire gli obiettivi strategici DI
MIGLIORAMENTO di seguito riportati:
OB. PRIORITARIO: ridurre la quota di studenti che superano l'esame
conclusivo del primo ciclo di istruzione con la votazione minima
TRAGUARDI DI LUNGO PERIODO: ridurre entro il 2018 la quota di
studenti superano l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione con la
votazione minima di circa 10 punti percentuale
OBIETTIVI DI PROCESSO
AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO
a) Curricolo,
progettazione e
valutazione
1) progettare moduli didattici specifici per il
recupero e potenziamento
2) pianificare il monitoraggio degli esiti e la
valutazione degli apprendimenti
Inclusione e
differenziazione
Sperimentare, all'interno del piano di
miglioramento, nuove modalità efficaci di
recupero e potenziamento
f) Sviluppo e
valorizzazione
delle risorse umane
1) Promuovere delle figure di docenti tutor per
supportare gli studenti in difficoltà e quelli che
raggiungono appena la sufficienza
2) istituire una banca -dati delle competenze
possedute dai al fine di procedere ad una loro
valorizzazione
ALLEGATO 1
CURRICULO VERTICALE
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO - Ascolto
e parlato –A.S. 2013/2014
Scuola
dell'infanz
ia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondari
a
II
Secondaria
III
Secondaria
Usare la
lingua
italiana,
arricchire
e
precisare
il proprio
lessico e
comprend
ere parole
e discorsi.
Ascoltare
e
comprend
ere una
storia.
Raccontar
e una
semplice
storia
illustrata.
Raccontar
e
esperienz
e
personali
ed
esprimere
oralmente
le proprie
preferenz
e.
Esprimere
oralmente
emozioni
e
desideri.
Partecipa
re alla
conversaz
ione
rispettan
done i
turni di
parola.
Intervenir
e negli
scambi
comunicat
ivi
rispettand
o i turni di
parola.
Compren
dere il
significat
o di
semplici
testi
orali.
Comprend
ere
nell'argom
ento e le
informazio
ni
principali
di discorsi
affrontati
in classe.
Racconta
re storie
personali
o
fantastic
he
rispettan
done
l'ordine
cronologi
co.
Ascoltare
e
riesporre
testi
narrativi
ed
espositivi
mostrando
di saperne
cogliere il
senso
globale.
Ricostruir
e
verbalmen
te le fasi
di
un'esperie
nza
vissuta a
scuola o in
altri
contesti.
Interagire in
modo
collaborativ
o in una
conversazio
ne su
argomenti di
esperienza
diretta.
Comprender
e consegne
e istruzioni
per
l'esecuzione
di attività
scolastiche
ed extrascolastiche.
Raccontare
esperienze
personali o
storie
inventate,
organizzand
o il racconto
seguendo
l'ordine
logico e
cronologico.
Interagire
in modo
collaborat
ivo in una
conversazi
one
formuland
o
domande,
dando
risposte e
fornendo
spiegazion
i ed
esempi.
Cogliere
in una
discussion
e le
posizioni
espresse
dai
compagni
ed
esprimere
la propria
su un
argoment
o in modo
pertinent
e.
Organizza
re un
discorso
su un
tema
affrontato
in classe o
su un
argoment
o di studio
utilizzand
o una
scaletta.
Intervenir
e in una
conversazi
one di
classe con
coerenza,
rispettand
o turni di
parola .
Intervenire
in una
discussione
di classe o di
gruppo
fornendo un
positivo
contributo
personale.
Ascoltare
testi
prodotti
da altri,
riconoscen
done la
fonte e le
informazio
ni
principali.
Ascoltare
testi
prodotti da
altri,anche
trasmessi
dai media,
riconoscend
one la fonte
e
individuando
scopo,argom
ento,
informazioni
principali.
Narrare in
modo
chiaro
esperienze
, eventi,
usando il
registro
adeguato
all'argome
nto e alla
situazione
.
Riferire
oralmente
su un
argomento
di studio.
Riconoscer
e
all'ascolto
alcuni
elementi
del testo
poetico.
Ascoltare
testi
applicando
tecniche di
supporto
alla
comprension
e: prendere
appunti
durante
l'ascolto ed
individuare
parole
chiave.
Narrare
esperienze,
eventi,
trame, in
modo
chiaro,
usando un
registro
adeguato
all'argoment
o.
Esporre un
argomento
di studio in
modo
coerente,
usando il
lessico
specifico.
Argomentare
la propria
tesi su un
dialogo di
classe con
valide
motivazioni.
Intervenire in una
conversazione, con
coerenza e
pertinenza,
fornendo un
positivo contributo
personale.
Ascoltare testi
prodotti da altri,
riconoscendone la
fonte e
individuando scopo,
argomento,
informazioni
principali, punto di
vista
dell'emittente.
Applicare durante
l'ascolto tecniche di
supporto alla
comprensione
come: presa di
appunti, parole
chiave, segni
convenzionali.
Riconoscere
all'ascolto alcuni
elementi ritmici e
sonori del testo
poetico.
Narrare esperienze,
eventi,
selezionando
informazioni
significative in base
allo scopo
ordinandole con un
criterio logicocronologico usando
un registro
adeguato
all'argomento.
Riferire oralmente
su un argomento di
studio esponendo le
informazioni
coerentemente,
precisando le fonti
e servendosi di
materiali di
supporto.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO - Lettura
Scuola
dell'infa
nzia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Padronegg
iare la
lettura
strumenta
le.
Prevedere
il
contenuto
di un
testo
semplice
in base ad
alcuni
elementi
come il
titolo e le
immagini
.
Comprend
ere il
significato
di parole
non note
in base al
testo.
Padroneg
giare la
lettura
curandon
e
l'espressi
one.
Leggere
testi
cogliendo
l'argomen
to di cui
si parla.
Padronegg
iare la
lettura
strumenta
le sia
nella
modalità
ad alta
voce, sia
in quella
silenziosa.
Leggere
testi di
vario tipo
cogliendo
l'argoment
o di cui si
parla ed
individuan
do le
informazio
ni
principali
e le loro
relazioni.
Comprend
ere testi
di tipo
diverso,
continui e
non, in
vista di
scopi
pratici,di
intratteni
mento e
di svago.
Leggere
semplici e
brevi testi
letterari,
sia poetici
sia
narrativi
mostrando
di saperne
cogliere il
senso
globale.
Impiegare
tecniche di
lettura
silenziosa e
di letture
espressiva
ad alta
voce.
Sfruttare le
informazioni
della
titolazione,
delle
immagini e
delle
didascalie
per farsi
un'idea del
testo che si
intende
leggere.
Usare nella
lettura di
vari tipi di
teso
opportune
strategie
per
analizzare il
contenuto;
porsi
domande
all'inizio e
durante la
lettura del
testo.
Seguire
istruzioni
scritte per
realizzare
prodotti,
per regolare
comportame
nti, per
svolgere
un'attività,
per
realizzare
un
procediment
o.
Leggere
testi
narrativi e
descrittivi,
sia realistici
che
fantastici,
distinguendo
l'invenzione
letteraria
dalla realtà.
Impiegare
tecniche di
lettura
silenziosa e di
lettura
espressive ad
alta voce.
Usare nella
lettura dei testi
strategie per
analizzare il
contenuto; porsi
domande
durante la
lettura del testo
per cogliere
indizi utili a
risolvere i nodi
della
comprensione.
Leggere e
confrontare
informazioni da
testi diversi per
fasi un'idea di
un argomento
per trovare
spunti a partire
dai quali parlare
o scrivere.
Ricercare
informazioni in
testi di diversa
natura e
provenienza
(compresi
moduli, orari,
grafici,
mappe..) per
scopi pratici o
conoscitivi
applicando
tecniche di
supporto alla
comprensione.
Leggere testi
letterari,
narrativi e
semplici testi
poetici
cogliendone il
senso e le
caratteristiche
formali più
evidenti,
l'intenzione
comunicativa
dell'autore , ed
esprimere un
motivato parere
personale.
Leggere ad
alta voce in
modo
espressivo
testi noti.
Ricavare
informazion
i esplicite
per
documentar
si su un
argomento
specifico.
Leggere
semplici
testi
argomentati
vi e
individuare
tesi centrali
e argomenti
a sostegno.
Leggere con
interesse
testi
letterari di
vario tipo
(racconti,
novelle,
poesie..),in
dividuando
tema
principale,
intenzione
comunicativ
a
dell'autore,
personaggi,
ambientazi
one
spaziale e
temporale.
Comprender
e testi
descrittivi
individuand
o gli
elementi
della
descrizione
e la loro
collocazion
e nello
spazio
Leggere ad
alta voce in
modo
espressivo,
testi noti
raggruppando
le parole
legate dal
significato.
Ricavare
informazioni
esplicite per
documentarsi
su un
argomento
specifico.
Leggere con
interesse
testi letterari
di vario tipo
(racconti,
novelle,
poesie..),indi
viduando
tema
principale,
intenzione
comunicativa
dell'autore,
personaggi,
ambientazion
e spaziale e
temporale.
Comprendere
testi
descrittivi
individuando
gli elementi
della
descrizione,
la loro
collocazione
nello spazio e
il punto di
vista
dell'osservato
re.
Leggere ad
alta voce in
modo
espressivo,
usando
pause e
intonazioni
per
permettere
a chi ascolta
di capire.
Utilizzare
testi
funzionali di
vario tipo
per
affrontare
situazioni
della vita
quotidiana.
Ricavare
informazioni
esplicite e
implicite da
testi
espositivi
per
documentars
i su un
argomento
specifico.
Confrontare
su uno
stesso
argomento
informazioni
ricavabili da
più fonti.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - ITALIANO Scrittura e riflessione linguistica Scuola
dell'infanzi
a
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Si avvicina
alla lingua
scritta,
esplorando
e
speriment
ando
prime
forme di
comunicaz
ione
scritta.
Acquisire
capacità
manuali,
percettive
e
cognitive,
necessarie
per
l'apprendi
mento
della
scrittura.
Scrivere
sotto
dettatura.
Comunicar
e con frasi
semplici e
con senso
compiuto.
Scrivere
sotto
dettatura
curando in
modo
particolar
e
l'ortografi
a.
Comunica
re con
frasi
strutturat
e e con
brevi
testi.
Produrre
semplici
testi
funzionali,
narrativi e
descrittivi
legati a
scopi
concreti e
connessi
con
situazioni
quotidiane.
Comunicar
e con frasi
strutturate
in brevi
testi che
rispettino
le
convenzion
i
ortografich
e e di
interpunzio
ne.
Conoscere
e
applicare
le
procedure
di
ideazione,
pianificazi
one,
stesura e
revisione
del testo a
partire
dall'analisi
del
compito di
scrittura.
Rielaborar
e testi e
redigerne
di nuovi
utilizzando
anche
programmi
di
videoscritt
ura.
Scrivere
testi di
tipo
diverso
corretti
dal punto
di vista
morfosinta
ttico,
lessicale,
ortografico
, coerenti
e adeguati
allo scopo
e al
destinatari
o.
Speriment
are
liberament
e diverse
forme di
scrittura
adattando
il lessico,
la
struttura
del testo e
le
soluzioni
grafiche
alla forma
testuale
scelta.
Scrivere
sintesi,
anche
sotto
forma di
schemi di
testi
ascoltati o
letti in
vista di
scopi
specifici .
Riconoscer
e in una
frase o in
un testo le
parti del
discorso e
le
fondament
ali
convenzion
i
ortografich
e.
Produrre
testi
creativi
sulla base
di modelli
dati.
Produrre
testi
sostanzial
mente
corretti
dal punto
di vista
ortografico
,
morfosinta
ttico e
lessicale.
Scrivere testi
corretti dal
punto di vista
morfosintattic
o, lessicale e
ortografico.
Realizzare
forme diverse
di scrittura
creativa.
Scrivere testi
di forma
diversa
adeguandoli a:
situazione,
argomento,
scopo.
Riconoscere le
caratteristiche
e le strutture
dei principali
tipi
testuali(narrat
ivi,
descrittivi..).
Riconoscere le
principali
relazioni fra
significati
delle parole.
Conoscere i
principali
meccanismi di
formazione
delle parole:
derivazione e
composizione.
Riconoscere
l'organizzazion
e logicosintattica della
frase
semplice.
Riconoscere in
un testo le
parti del
discorso.
Riflettere sui
propri errori
tipici segnalati
dall'insegnante
allo scopo di
imparare ad
autocorreggerl
i nella
produzione
scritta.
Scrivere
testi di
forma
diversa(lett
ere private
e
pubbliche,
diari
personali,
articoli di
giornale,
commenti,
argomentaz
ioni)
adeguati a:
situazione,
argomento,
scopo,
destinatari
o..
selezionand
o il registro
più
adeguato.
Utilizzare
la
videoscritt
ura per i
propri testi
e scrivere
tesi
digitali.
Scrivere
sintesi di
testi
ascoltati o
letti.
Scrivere
testi
corretti dal
punto di
vista
morfosintat
tico,
lessicale,or
tografico,
coerenti e
adeguati
allo scopo
e al
destinatari
o.
Realizzare
forme di
scrittura
creativa in
prosa e in
versi.
Conoscere e
applicare le
procedure di
ideazione,
pianificazione,
stesura e
revisione del
testo a partire
dall'analisi del
compito di
scrittura,
utilizzando
strumenti per
la revisione del
testo in vista
della stesura
definitiva.
Utilizzare la
videoscrittura
per i propri
testi
curandone
l'impaginazion
e e scrivere
testi digitali
anche come
supporto
all'esposizione
orale.
Realizzare
forme di
scrittura
creativa in
prosa e in versi
anche con
riscrittura e
cambiamenti
dei punti di
vista.
Riflettere sui
propri errori
allo scopo di
imparare ad
autocorreggerl
i.
Riconoscere la
struttura e la
gerarchia
logicosintattica della
frase
complessa
almeno a un
primo grado di
subordinazione
Riconoscere i
connettivi
sintattici e
testuali, i
segni
interpuntivi e
la funzione
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - MATEMATICANumeri
Scuola
dell'infan
zia
I
Primaria
II
Primari
a
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Raggrupp
are e
ordinare
secondo
criteri
diversi.
Confront
are e
valutare
quantità.
Utilizzare
simboli
per
registrar
e.
Contare
oggetti
in senso
progressi
vo e
regressiv
o.
Leggere
e
scrivere i
numeri
in cifre e
in parole
associan
doli alla
relativa
quantità.
Ordinare
numeri
sulla
retta.
Eseguire
semplici
operazio
ni di
addizion
ee
sottrazio
ne.
Contar
ea
voce e
mental
mente,
in
senso
progres
sivo e
regressi
vo e
per
salti di
due,
tre.
Legger
ee
scriver
ei
numeri
natural
i in
notazio
ne
decima
le.
Confro
ntare e
ordinar
ei
numeri
anche
rappres
entand
oli sulla
retta.
Eseguir
ea
mente
semplic
i
operazi
oni con
i
numeri
natural
ie
verbali
zzare
le
proced
ure di
calcolo
adottat
e.
Conosc
ere le
tabellin
e della
moltipli
cazione
dei
numeri
fino a
10.
Leggere e
scrivere i
numeri
naturali in
notazione
decimale
avendo
consapevole
zza del
valore
posizionale
delle cifre.
Leggere,
scrivere e
confronta
re i
numeri
decimali.
Leggere,
scrivere e
confrontare i
numeri
decimali.
Eseguire le
quattro
operazioni,
valutando
l'opportunità di
ricorrere al
calcolo mentale,
scritto o con la
calcolatrice a
seconda delle
situazioni.
Leggere,
scrivere e
confrontare
i numeri
decimali.
Eseguire
le
quattro
operazion
i,
valutando
l'opportu
nità di
ricorrere
al calcolo
mentale.
Confrontare
e ordinare i
numeri
anche
rappresenta
ndoli sulla
retta.
Eseguire
la
divisione
con resto
fra
numeri
naturali.
Eseguire la
divisione con
resto fra numeri
naturali;
individuare
multipli e
divisori di un
numero.
Eseguire
mentalment
e semplici
operazioni
con i numeri
naturali e
verbalizzare
le procedure
di calcolo.
Operare
con le
frazioni.
Stimare il
risultato di
un'operazione .
Utilizzare
numeri
decimali,
frazioni e
percentu
ali per
descriver
e
situazioni
quotidian
e.
Operare con le
frazioni e
riconoscere
frazioni
equivalenti.
Eseguire le
operazioni
con i numeri
naturali con
gli algoritmi
scritti
usuali.
Rapprese
ntare i
Leggere e
numeri
scrivere,
conosciut
confrontare i sulla
numeri
retta e
decimali,
utilizzare
rappresentar scale
li sulla retta graduate
ed eseguire
in
semplici
contesti
addizioni e
significati
sottrazioni,
vi.
anche con
riferimento
alle monete
o ai risultati
di semplici
misure.
Utilizzare
numeri
decimali,
frazioni e
percentuali per
descrivere
situazioni
quotidiane.
Interpretare i
numeri interi
negativi in
contesti
concreti.
Rappresentare i
numeri
conosciuti sulla
retta e utilizzare
scale graduate
in contesti
significativi.
Conoscere
sistemi di
notazione dei
numeri che sono
o sono stati in
uso in luoghi,
tempi e culture
diverse dalla
nostra.
Eseguire
operazioni,ordin
amenti e
confronti con i
numeri naturali e
rappresentarli
sulla semiretta.
Utilizzare le
proprietà
studiate per
semplificare,
anche
mentalmente, le
operazioni.
Utilizzare la
notazione usuale
delle potenze
con esponente
intero positivo e
le proprietà
delle potenze
per semplificare
calcoli e
notazioni.
Eseguire semplici
espressioni di
calcolo con i
numeri naturali,
consapevole del
significato delle
parentesi e delle
convenzioni sulla
precedenza delle
operazioni.
Descrivere con
un’espressione
numerica la
sequenza di
operazioni che
fornisce la
soluzione di un
problema.
Scomporre i
numeri naturali
in fattori primi e
riconoscerne
l’utilità per
diversi fini.
Comprendere il
significato e
l’utilità nel
calcolare il MCD
e il mcm, anche
in situazioni
concrete.
Comprendere il
significato di
frazione.
Eseguire
operazioni,
ordinament
ie
confronti
con i
numeri
razionali e
rappresent
arli sulla
semiretta.
Utilizzare
frazioni
equivalenti
e numeri
decimali
per
denotare
uno stesso
numero
razionale
in diversi
modi.
Dare stime
approssima
te per il
risultato di
una
operazione
e
controllare
la
plausibilità
di un
calcolo
Utilizzare il
concetto di
rapporto
fra numeri
o misure
esprimendo
lo sia nella
forma
decimale,
sia
mediante
frazione
Conoscere
la radice
quadrata
come
operatore
inverso
dell’eleva
mento al
quadrato.
Eseguire
semplici
espressioni
di calcolo
con i
numeri
razionali e
irrazionali.
Eseguire
operazioni,
ordinamenti
e confronti
con i numeri
reali e
rappresenta
rli sulla
retta.
Dare stime
approssimat
e per il
risultato di
una
operazione
e
controllare
la
plausibilità
di un
calcolo.
Comprender
e il
significato
di
percentuale
saperla
calcolare
utilizzando
strategie
diverse
Utilizzare
scale
graduate in
contesti
significativi
per le
scienze e
per la
tecnica.
Esplorare e
risolvere
problemi
utilizzando
equazioni di
primo
grado.
Eseguire
semplici
espressioni
di calcolo
con lettere
e
con i numeri
reali.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -MATEMATICA-Spazio e
figure-Relazioni e funzioni-Dati e previsioni
Scuola
dell'in
fanzia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secon
daria
II
Secondaria
III
Secondari
a
Famili
arizza
re con
le
strate
gie
neces
sarie
per
seguir
e le
prime
misur
azioni
di
lungh
ezze,
pesi e
altre
quanti
tà.
Percepire la
propria
posizione
nello
spazio.
Individuare
la posizione
di oggetti
nello spazio
fisico
usando
termini
adeguati
(sopra \
sotto,
davanti \
dietro,
destra \
sinistra,
dentro \
fuori).
Eseguire un
semplice
percorso
partendo
dal disegno
e saperlo
descrivere.
Riconoscere
e
denominare
figure
geometrich
e.
Classificare
elementi in
base a una
o più
proprietà
utilizzando
rappresenta
zioni
opportune.
Leggere e
rappresenta
re dati con
semplici
tabelle.
Misurare
grandezze
utilizzando
unità
arbitrarie.
Percepire
la propria
posizione
nello
spazio e
stimare
distanza.
Comunica
re la
posizione
di oggetti
nello
spazio
fisico, sia
rispetto
al
soggetto
sia
rispetto
ad altre
persone o
oggetti
con
termini
appropria
ti.
Descriver
e un
percorso
che si sta
facendo e
rappresen
tarlo.
Riconosce
re,denom
inare e
descriver
e figure
geometri
che.
Disegnare
figure
geometri
che con
gli
strumenti
adatti.
Eseguire
un
semplice
percorso
partendo
dalla
descrizione
verbale o
dal
disegno,
descrivere
un
percorso
che si sta
facendo e
dare le
istruzioni a
qualcuno
perchè
compia un
percorso
desiderato
.
Riconoscer
e,
denominar
e,
descrivere
e
disegnare
figure
geometrich
e.
Classificar
e numeri,
figure,
oggetti in
base a una
o più
proprietà,
utilizzando
rappresent
azioni
opportune,
a seconda
dei
contesti e
dei fini.
Rapprese
ntare
relazioni,
date e
previsioni
con
diagramm
i, schemi
e tabelle.
Argomenta
re sui
criteri che
sono stati
usati per
realizzare
classificazi
oni e
ordinamen
ti
assegnati.
Misurare
grandezz
e
utilizzand
o unità
arbitrarie
e
strumenti
convenzio
nali.
Leggere e
rappresent
are
relazioni e
dati con
diagrammi
, schemi e
tabelle.
Misurare
Descrivere,
denominare e
classificare
figure
geometriche.
Riprodurre una
figura in base a
una descrizione,
utilizzando gli
strumenti
opportuni.
Utilizzare il
piano cartesiano
per localizzare
punti.
Confrontare e
misurare angoli.
Utilizzare i
concetti di
perpendicolarità,
parallelismo,
orizzontalità,
verticalità.
Determinare il
perimetro e
l'area di una
figura utilizzando
le più comuni
formule.
Rappresentare
relazioni e dati
in situazioni
significative,
utilizzando le
rappresentazioni
per ricavare
informazioni.
Rappresentare
problemi con
tabelle e grafici
che ne esprimono
la struttura.
Utilizzare le
principali unità
di misura per
effettuare
misure e stime.
Intuire, in
situazioni
concrete, il
concetto di
probabilità.
Riconoscere
regolarità in una
sequenza di
numeri o di
figure.
Descrivere,
denominare e
classificare
figure
geometriche,
identificando
elementi
significativi e
simmetrie.
Riprodurre una
figura in base a
una descrizione,
utilizzando gli
strumenti
opportuni.
Costruire e
utilizzare
modelli
materiali nello
spazio e nel
piano.
Riconoscere
figure ruotate,
traslate e
riflesse.
Confrontare e
misurare angoli
utilizzando
proprietà e
strumenti.
Riprodurre in
scala una figura
assegnata.
Determinare il
perimetro, l'area
e il volume
utilizzando le
più comuni
formule.
Riconoscere
rappresentazioni
piane di oggetti
tridimensionali.
Usare le nozioni
di frequenza, di
moda e di
media
aritmetica e
saperle
calcolare.
Passare da
un'unità di
misura a
un'altra, anche
nel contesto del
sistema
monetario.
Quantificare in
situazioni
concrete la
probabilità di un
evento.
Riprod
urre
figure
e
disegn
i
geome
trici
utilizz
ando
in
modo
appro
priato
opport
uni
strum
enti.
Conos
cere
defini
zioni e
propri
età
delle
princi
pali
figure
piane.
Risolv
ere
sempli
ci
proble
mi
utilizz
ando
le
propri
età
geome
triche
delle
figure
studia
te.
Esprim
ere in
forma
gener
ale
relazi
oni e
propri
età
media
nte
formul
e che
conte
ngono
letter
e.
Descrivere e
riprodurre
figure e
disegni
geometrici
utilizzando in
modo
appropriato
opportuni
strumenti.
Conoscere
definizioni e
proprietà
delle
principali
figure piane.
Determinare
l’area di
semplici
figure piane
scomponendo
le in figure
elementari o
utilizzando le
più comuni
formule.
Conoscere il
teorema di
Pitagora e le
sue
applicazioni
in vari
contesti.
Rappresentar
e punti,
segmenti e
figure sul
piano
cartesiano.
Risolvere
problemi
utilizzando le
proprietà
geometriche
delle figure
Esprimere le
relazioni di
proporzionalit
à come
uguaglianza
di frazioni e
viceversa.
Esprimere e
interpretare
formule che
contengono
lettere.
Usare il piano
cartesiano
per
rappresentare
relazioni e
funzioni.
Rappresentar
ee
Conoscere il
numero π e
la sua
approssimazi
one.
Calcolare
l’area del
cerchio e la
lunghezza
della
circonferenz
a,
conoscendo
la misura del
raggio, e
viceversa.
Rappresenta
re figure
tridimension
ali tramite
disegni sul
piano, e
visualizzare
oggetti
tridimension
ali a partire
da
rappresentaz
ioni
bidimension
ali.
Calcolare
l’area e il
volume delle
figure solide
più comuni.
Interpretare
, costruire e
trasformare
formule che
contengono
lettere per
esprimere in
forma
generale
relazioni e
proprietà.
Usare il
piano
cartesiano
per
rappresentar
e relazioni e
funzioni.
In semplici
situazioni
aleatorie,
individuare
gli eventi
elementari e
calcolarne la
probabilità.
Riconoscere
coppie di
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE-SCIENZE- Fisica e
chimica-Astronomia e Scienze della terra-Biologia
Scuola
dell'inf
anzia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primari
a
V
Primari
a
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Osserva
re con
attenzi
one e
sistema
ticità
fenome
ni
natural
e ed
organis
mi
viventi.
Sviluppa
re
atteggiam
enti di
curiosità e
modi di
guardare il
mondo che
stimolano
a cercare
spiegazion
i sui
fenomeni
che
accadono
nella
realtà.
Acquisire
consapevo
lezza della
struttura e
dello
sviluppo
del
proprio
corpo.
Riconoscer
e le
principali
caratterist
iche e i
modi di
vivere
degli
organismi
animali e
vegetali.
Sviluppare
atteggiamenti
di cura
verso
l’ambiente
scolastico
che si
condividon
o con gli
altri;
rispettare
e
apprezzar
e il valore
dell’ambie
nte sociale
e
naturale.
Esplorare
i fenomeni
con un
approccio
scientifico
, osservare
e
descrivere
lo
svolgersi
dei fatti e
formula
domande,
proporre
e
realizzare
semplici
esperimen
ti.
Individuar
e nei
fenomeni
somiglianz
ee
differenze
.
Esporre
in forma
chiara ciò
che
speriment
ato,
utilizzand
o un
linguaggio
appropriat
o.
Individu
are nei
fenome
ni
somiglia
nze e
differen
ze, fa
misuraz
ioni,
registra
re dati
significa
tivi,
identifi
ca
relazion
i
spazio/
tempor
ali.
Individu
are
aspetti
quantit
ativi e
qualitat
ivi dei
fenome
ni,
produrr
e grafici
e
schemi.
Svilupp
are
atteggia
menti
di cura
verso
l’ambie
nte
scolasti
co che
si
condivi
de con
gli altri;
rispetta
re e
apprezz
are il
valore
dell’am
biente
sociale
e
natural
e.
Utilizza
re in
modo
corrett
o il
linguag
gio,
raccont
ando in
forma
chiara
ciò che
ha fatto
e
imparat
o.
Trovare
da varie
fonti
(libri,
internet,disc
orsi
degli
adulti,e
cc. ) ,
informa
zioni e
spiegazi
oni sui
proble
mi che
lo
interess
ano.
Utilizzare i
concetti
fisici
fondamental
i in varie
situazioni di
esperienza.
Utilizzare i
concetti fisici
fondamentali
in varie
situazioni di
esperienza.
Realizzare
semplici
esperienze
di
laboratorio
osservando e
descrivendo
lo svolgersi
delle
reazioni e i
prodotti
ottenuti.
Padroneggiar
e il concetto
di
trasformazion
e chimica.
Conoscere la
struttura
della terra e
dei suoi
componenti
liquido,
solido e
gassoso.
Riconoscere
le
somiglianze
e le
differenze
del
funzionamen
to delle
diverse
specie dei
viventi.
Comprender
e il senso
delle grandi
classificazio
ni in chiave
evolutiva.
Sviluppare
progressiva
mente la
capacità di
spiegare il
funzionamen
to
macroscopic
o dei viventi
con un
modello
cellulare.
Realizzare
semplici
esperienze
di
laboratorio.
Realizzare
semplici
esperienze di
laboratorio
osservando e
descrivendo
lo svolgersi
delle reazioni
e i prodotti
ottenuti.
Conoscere la
struttura
interna della
terra e dei
suoi
movimenti.
Sviluppare
progressivam
ente la
capacità di
spiegare il
funzionament
o
macroscopico
dei viventi.
Sviluppare la
cura e il
controllo
della propria
salute
attraverso
una corretta
alimentazion
e nella
consapevolez
za di evitare
qualsiasi
abuso.
Assumere
comportamen
ti e scelte
personali
ecologicamen
te sostenibili
rispettando e
preservando
la
biodiversità.
Utilizzare concetti fisici
fondamentali in varie
situazioni di esperienza.
Realizzare semplici
esperienze di
laboratorio osservando e
descrivendo lo svolgersi
delle reazioni e i
prodotti ottenuti.
Costruire e utilizzare
correttamente il
concetto di energia
come quantità che si
conserva, individuare la
sua dipendenza da altre
variabili, riconoscere
l’inevitabile produzione
di calore nelle catene
energetiche reali.
Interpretare i più
evidenti fenomeni
celesti utilizzando
anche simulazioni al
computer.
Ricostruire i movimenti
della Terra da cui
dipendono il dì e la
notte e l’alternarsi
delle stagioni.
Conoscere la struttura
della terra e i suoi
movimenti interni
individuandone i rischi
sismici, vulcanici e
idrogeologici.
Conoscere le basi
biologiche della
trasmissione dei
caratteri ereditari
acquisendo le prime
elementari nozioni di
genetica.
Acquisire corrette
informazioni sullo
sviluppo puberale e la
sessualità, sviluppare la
cura e il controllo della
propria salute, evitando
consapevolmente i
danni prodotti dal fumo,
dall’alcool, dalle
droghe.
Assumere
comportamenti e scelte
personali
ecologicamente
sostenibili.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - INGLESE Scuola
dell'infanz
ia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Speriment
are l’uso
di
termini
linguistici
diversi da
quelli
della
propria
lingua
materna.
Riconosce
re la
diversità
delle
lingue e
avvicinars
i con
piacere
alla
conoscenz
a di una
seconda
lingua.
Comprend
ere brevi
messaggi
orali.
Comprend
ere brevi
messaggi
orali.
Interagire
nel gioco
e
comunica
re con
frasi
memorizz
ate.
Interagire
nel gioco
e
comunica
re con
frasi
memorizz
ate.
Comprend
ere brevi
messaggi.
Interagire
nel gioco
e
comunica
re in
modo
semplice .
Comprend
ere brevi
messaggi
scritti.
Interagire
nel gioco
e
comunica
re in
modo
semplice.
Comprend
ere brevi
messaggi
orali e
scritti
relativi ad
ambiti
familiari.
Descrivere
oralmente
e per
iscritto, in
modo
semplice,
aspetti
del
proprio
vissuto e
del
proprio
ambiente
ed
elementi
che si
riferiscon
oa
bisogni
immediati
.
Interagire
nel gioco;
comunicar
e in modo
comprensibile
, anche
con
espression
i e frasi
memorizz
ate, in
scambi di
informazi
oni e di
routine.
Svolgere
compiti
secondo le
indi
cazioni
date in
lingua
straniera
dall’inseg
nante,
chiedendo
eventualm
ente
spiegazion
i.
Individuar
e alcuni
elementi
culturali e
cogliere
rapporti
tra forme
Comprender
e brevi
messaggi
orali e scritti
relativi ad
ambiti
familiari.
Svolgere i
compiti
secondo
indicazioni
date in
lingua
straniera
dall’insegnan
te.
Descrivere
oralmente
e,in modo
semplice gli
aspetti del
proprio
vissuto e del
proprio
ambiente ed
elementi
che si
riferiscono ai
bisogni
immediati.
Comunicare
in modo
comprensibil
e anche con
espressioni e
frasi
memorizzate
, in scambi
di
informazioni
semplici e di
routine.
Comprende
brevi
messaggi
scritti
relativi ad
ambiti
familiari.
Descrivere
per iscritto
e, in modo
semplice gli
aspetti del
proprio
vissuto e del
proprio
ambiente ed
elementi che
si riferiscono
ai bisogni
immediati.
Svolgere i
compiti
secondo
indicazioni
Comprendere
brevi
messaggi orali
relativi ad
ambiti
familiari.
Descrive
oralmente
e,in modo
semplice gli
aspetti del
proprio
vissuto e del
proprio
ambiente ed
elementi che
si riferiscono
ai bisogni
immediati.
Comunicare
in modo
comprensibile
anche con
espressioni e
frasi
memorizzate,
in scambi di
informazioni
semplici e d i
routine.
Comprendere
brevi
messaggi
scritti relativi
ad ambiti
familiari
Descrivere
per iscritto e,
in modo
semplice gli
aspetti del
proprio
vissuto e del
proprio
ambiente ed
elementi che
si riferiscono
ai bisogni
immediati.
Individuare
alcuni
elementi
culturali e
cogliere
rapporti tra
le forme
linguistiche e
gli usi della
lingua
straniera.
Svolgere i
compiti
secondo
indicazioni
date in lingua
straniera
dall'insegnant
Comprender
e oralmente
e per
iscritto i
punti
essenziali di
testi in
lingua
standard su
argomenti
familiari o di
studio che
affronta a
scuola e nel
tempo
libero.
Descrivere
oralmente
situazioni,
racconta
fatti ed
esperienze
personali,
espone
argomenti di
studio.
Interagisce
con uno o
più
interlocutori
in contesti
familiari e
su
argomenti
noti.
Leggere
semplici
testi con
diverse
strategie
adeguate
allo scopo.
Scrivere
semplici
resoconti e
comporre
brevi lettere
o messaggi
rivolti a
coetanei e
familiari.
Individuare
elementi
culturali
veicolati
dalla lingua
materna e
confrontarli
con quelli
veicolati
dalla lingua
straniera,
senza
atteggiamen
ti di rifiuto.
Autovalutare
le
competenze
Comprende
re semplici
messaggi
orali e scritti,
relativi alla
sfera
personale ed
aree di
interesse
quotidiano
Descrivere
oralmente e
per iscritto,
in modo
chiaro,
aspetti del
proprio
vissuto e del
proprio
ambiente ed
esprime
opinioni e
scelte.
Interagire in
semplici
scambi
dialogici,
dando e
chiedendo
informazioni,
usando un
lessico
corretto e
funzioni
comunicative
appropriate.
Scrivere
messaggi e
lettere
sempre più
articolate su
argomenti
inerenti il
proprio
ambito di
interesse e le
proprie
esperienze.
Individuare
le
caratteristich
e culturali
più
significative
della L2, le
confronta con
le proprie e
coglie
rapporti tra
forme
linguistiche e
usi della
cultura
anglosassone.
Comprender
e
oralmente e
per iscritto i
punti
essenziali di
testi in
lingua
standard su
argomenti
familiari o
di studio.
Descrivere
oralmente
situazioni,
racconta
fatti ed
esperienze
personali,
espone
argomenti
di studio.
Interagire
con uno o
più
interlocutori
in contesti
familiari e
su
argomenti
noti.
-Leggere
semplici
testi con
diverse
strategie
adeguate
allo scopo.
Scrivere
semplici
resoconti e
comporre
brevi
lettere o
messaggi
rivolti a
coetanei e
familiari.
Individuare
elementi
culturali
veicolati
dalla lingua
materna e li
confronta
con quelli
veicolati
dalla lingua
straniera,
senza
atteggiamen
ti di rifiuto.
Autovalutar
e le
competenze
acquisite e
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - STORIA Scuola
dell'inf
anzia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondari
a
II
Secondaria
III
Secondaria
Colloca
re le
azioni
quotidi
ane nel
tempo
della
giornat
ae
della
settima
na.
Riferire
eventi
del
passato
recente
.
Individua
re le
tracce
come
fonti per
conoscer
e il
proprio
passato.
Rapprese
ntare
graficam
ente e
verbalme
nte le
attività e
i fatti
vissuti.
Organizza
re le
conoscen
ze
acquisite
in
semplici
schemi
temporali
.
Individuar
e le tracce
e usarle
come fonti
per
conoscere
la
generazio
ne degli
adulti e
della
comunità
di
appartene
nza
Riconoscer
e relazioni
di
succession
ee
contempor
aneità:dur
ate,
periodi,cic
li
temporali,
mutament
i.
Seguire e
comprend
ere
vicende
storiche
attraverso
l’ascolto o
la lettura
di storie e
racconti
dell’antich
ità.
Riferire in
modo
semplice e
coerente
le
conoscenz
e
acquisite.
Ricavare
da fonti
differenti
informazi
oni e
conoscenz
e su
aspetti
del
passato.
Comprend
ere la
funzione
e l’uso
degli
strumenti
convenzio
nali per la
misurazio
ne e la
rappresen
tazione
del
tempo.
Individuar
e analogie
e
differenze
confronta
ndo
quadri
storici
lontani
nello
spazio e
nel
tempo.
Rappresen
tare
conoscenz
ee
concetti
appresi
mediante
testi e
risorse
digitali.
Produrre
informazi
oni con
fonti utili
alla
ricostruzi
one di un
fenomen
o storico.
Leggere
una carta
storicogeografic
a relativa
alle
civiltà
studiate.
Usare il
sistema
di misura
occidenta
le del
tempo
storico(av
anti
Cristo e
dopo
Cristo).
Esporre
con
coerenza
conoscen
ze e
concetti
appresi,
usando il
linguaggi
o
specifico
della
disciplina
.
Confront
are le
diverse
società
studiate
in
rapporto
al
presente.
Rintraccia
re le
informazi
oni che
scaturisco
no dalle
tracce del
passato
presenti
sul
territorio
in un
quadro
storicosociale.
Conoscer
e fonti di
tipo
diverso.
Usare
cronologi
e e carte
storicogeografic
he per
rappresen
tare le
conoscen
ze.
Collocare
la storia
locale in
relazione
con la
storia
italiana.
Confronta
re i
quadri
storici
delle
civiltà
affrontat
e.
Elaborare
rappresen
tazioni
sintetiche
delle
civiltà
studiate,
evidenzia
ndone
relazioni
e
differenz
e.
Elaborare
in testi
orali e
scritti gli
argomenti
studiati.
Ricavare
informazi
oni da
grafici,
tabelle,
carte
storiche e
consultar
e testi di
genere
diverso.
Usare
fonti di
tipo
documen
tarie.
Seleziona
re
informazi
oni.
Compren
dere
aspetti
dei
processi
storici
italiani.
Conoscer
e il
patrimoni
o
culturale
collegato
con i
temi
affrontati
.
Usare le
conoscen
ze
apprese
per
compren
dere
problemi
ecologici,
intercultu
rali e di
convivenz
a civile.
Produrre
testi,
utilizzand
o le
conoscen
ze
studiate.
Conoscere
alcune
procedure di
lavoro nei siti
archeologici e
nelle
biblioteche.
Usare fonti di
tipo
diverso(docume
ntarie,
iconografiche e
orali) per
produrre
conoscenze su
temi definiti.
Selezionare
informazioni
con mappe e
schemi.
Costruire grafici
per organizzare
le conoscenze
studiate.
Collocare la
storia locale in
relazione con la
storia italiana e
europea.
Formulare
ipotesi .
Comprendere
aspetti dei
processi storici
italiani e
europei.
Conoscere il
patrimonio
culturale
collegato con i
temi affrontati.
Usare le
conoscenze
apprese per
comprendere
problemi
ecologici,
interculturali e
di convivenza
civile.
Conoscere alcune
procedure di lavoro nei
siti archeologici, nelle
biblioteche e negli
archivi.
Usare fonti di tipo
diverso(documentarie,
iconografiche e orali)
per produrre
conoscenze su temi
definiti.
Selezionare
informazioni con
mappe e schemi,
tabelle …
Costruire grafici e
mappe spaziotemporali, per
organizzare le
conoscenze
studiate.
Collocare la storia
locale in relazione con
la storia italiana,
europea, mondiale.
Formulare e verificare
ipotesi sulla base di
informazioni prodotte
e conoscenze
elaborate.
Comprendere aspetti
dei processi storici
italiani, europei,
mondiali.
Conoscere il
patrimonio culturale
collegato con i temi
affrontati.
Usare le conoscenze
apprese per
comprendere problemi
ecologici,interculturali
e di convivenza civile.
Produrre testi,
utilizzando conoscenze
selezionate da fonti di
informazioni diverse
(manualistica e non,
cartacee e digitali)
Argomentare su
conoscenze e concetti
appresi usando il
linguaggio specifico
della disciplina.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - GEOGRAFIA -
Scuola
dell'inf
anzia
I
Primar
ia
II
Primaria
III
Primari
a
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Ricono
scere
le
dimens
ioni
nello
spazio:
altobasso,l
ungocorto,l
argostretto
.
Colloc
are se
stesso,
oggetti
,perso
ne
nello
spazio
utilizz
ando i
concet
ti
topolo
gici:so
prasotto,a
vantidietro,
destrasinistr
a,ecc.
Esegui
re
corrett
ament
e un
percor
so
sulla
base di
indicaz
ioni
verbali
.
Individ
uare la
posizio
ne di
eleme
nti
nello
spazio
in
relazio
ne agli
indicat
ori.
Conosc
ere ed
usare
gli
indicat
ori
spazial
i.
Muove
rsi
nello
spazio
orient
andosi
attrav
erso
punti
di
riferim
ento.
utilizz
ando
gli
indicat
ori
topolo
gici.
Ricono
scere,
nel
propri
o
ambie
nte di
vita,
le
funzio
ni dei
vari
spazi e
degli
arredi.
Ricono
scere
sempli
ci
forme
di
rappre
sentazi
one.
Muoversi
consapev
olmente
nello
spazio
circostan
te
utilizzan
do le
mappe di
spazi
noti che
si
formano
nella
mente(c
arte
mentali).
Leggere
e
interpret
are la
pianta
dello
spazio
vicino.
Conoscer
e il
territorio
attravers
o
l'approcc
io
percettiv
o.
Individua
re gli
elementi
fisici e
antropici
che
caratteri
zzano i
paesaggi
del
proprio
ambiente
di vita.
Compren
dere che
il
territorio
è uno
spazio
organizz
ato e
modifica
to dalle
attività
umane.
•
Rappres
entare
in
prospet
tiva
vertical
e
oggetti
e
ambient
i
noti(pia
nta
dell'aul
a, ecc,)
e
tracciar
e
percorsi
.
Conosce
re il
territori
o
attraver
so
l'approc
cio
percetti
vo e
l'osserv
azione
diretta.
Descriv
ere e
Individu
are gli
element
i fisici e
antropi
ci che
caratter
izzano i
paesagg
i dell'
ambient
e di vita
della
propria
regione
.
Riconos
cere nel
proprio
ambient
e di vita
gli
interve
nti
positivi
e
negativi
dell'uo
mo,
individu
ando
delle
possibili
soluzion
Orientarsi
utilizzando
la bussola e
i punti
cardinali
anche in
relazione al
Sole.
Analizzare i
principali
caratteri
fisici del
territorio,
interpretan
do carte
geografiche
,
tematiche,
grafici,
elaborazion
i digitali.
Localizzare
sulla carta
geografica
dell'Italia le
regioni
fisiche e
amministra
tive.
Elaborare
proprie
carte
mentali del
territorio
italiano.
Localizzare
sul
planisfero e
sul globo la
posizione
dell'Italia in
Europa e
nel mondo.
Conoscere
gli
elementi
dei
principali
paesaggi
italiani
cogliendon
e analogie
e
differenze.
Acquisire il
concetto di
regione
geografica:
fisica,
climatica,
storicoculturale.
Estender
e le
proprie
carte
mentali
all'
Europa e
ai diversi
continen
ti,
attravers
o l'
osservazi
one
indiretta
( filmati,
fotografi
e,
immagini
da
telerilev
amento
ecc.).
Localizza
re le
regioni
fisiche
principali
ei
caratteri
dei
diversi
continen
ti e degli
oceani.
Conoscer
e gli
elementi
dei
principali
paesaggi
europei
e
mondiali,
cogliend
one
analogie
e
differenz
e.
Cogliere
elementi
di
particola
re valore
ambienta
le e
culturale
da
tutelare.
Orientarsi
sulle carte
e orientare
le carte a
grande
scala in
base ai
p u n t i
cardinali.
Orientarsi sulle
carte e orientare
le carte a grande
scala in base ai
punti cardinali
(anche con
l’utilizzo della
bussola) e a punti
di riferimento fissi.
Leggere e
interpretar
e vari tipi
di carte
geografich
e, carte
tematiche
e
planisfero.
Orientarsi nelle
realtà territoriali
lontane, anche
attraverso
l’utilizzo dei
programmi
multimediali di
visualizzazione
dall’alto.
Utilizzare
strumenti
tradizional
i (carte,
grafici,
immagini..)
per
comprender
ee
comunicare
fatti e
fenomeni
territoriali.
Leggere e
interpretare vari
tipi di carte
geografiche (da
quella topografica
al planisfero),
utilizzando scale di
riduzione,
coordinate
geografiche e
simbologia.
Interpretare
e
confrontare
alcuni
caratteri dei
paesaggi
italiani ed
europei
anche in
relazione
alla loro
evoluzione
nel tempo.
Conoscere
temi di
tutela del
paesaggio
come
patrimoni
naturali e
culturale.
Consolidar
e il
concetto
di regione
geografica
(fisica,
climatica,
storica,
economica
)
applicando
lo all’Italia
e all'
Europa.
Utilizzare
strumenti
tradizionali (carte,
grafici, immagini..)
e innovativi
(telerilevamento)
per comprendere e
comunicare fatti e
fenomeni
territoriali.
Interpretare e
confrontare alcuni
caratteri dei
paesaggi italiani ed
europei anche in
relazione alla loro
evoluzione nel
tempo.
Conoscere temi e
problemi di tutela
del paesaggio
come patrimonio
naturale e
culturale.
Consolidare il
concetto di regione
geografica (fisica,
climatica, storica,
economica)
applicandolo
all’Italia e
all’Europa.
Analizzare le
interrelazioni tra
fatti e fenomeni
demografici,
sociali ed
economici di
portata nazionale
ed europea.
Orientarsi sulle carte e
orientare le carte a
grande scala in base ai
punti cardinali (anche
con l’utilizzo della
bussola) e a punti di
riferimento fissi.
Orientarsi nelle realtà
territoriali lontane,
anche attraverso
l’utilizzo dei programmi
multimediali di
visualizzazione
dall’alto.
Leggere e interpretare
vari tipi di carte
geografiche (da quella
topografica al
planisfero), utilizzando
scale di riduzione,
coordinate geografiche
e simbologia.
Utilizzare strumenti
tradizionali (carte,
grafici, immagini..) e
innovativi
(telerilevamento e
cartografia
computerizzata) per
comprendere e
comunicare fatti e
fenomeni territoriali.
Interpretare e
confrontare alcuni
caratteri dei paesaggi
italiani ,europei e
mondiali, anche in
relazione alla loro
evoluzione nel tempo.
Conoscere temi e
problemi di tutela del
paesaggio come
patrimonio naturale e
culturale e progettare
azioni di valorizzazione.
Consolidare il concetto
di regione geografica
(fisica, climatica,
storica, economica)
applicandolo all’Italia e
all’Europa e agli altri
continenti.
Analizzare in termini di
spazio le interrelazioni
tra fatti e fenomeni
demografici, sociali ed
economici di portata
nazionale, europea e
mondiale.
Utilizzare modelli
interpretativi di assetti
territoriali dei principali
paesi europei e degli
altri continenti, anche
in relazione alla loro
evoluzione storicopolitico-economica.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - MUSICA Scuola
dell'infanzi
a
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondari
a
II
Secondaria
III
Secondari
a
Interagire
con il
paesaggio
sonoro.
Imparare a
percepire,
ascoltare,
ricercare e
discriminar
e i suoni
all'interno
di contesti
di
apprendim
ento.
Sviluppare
l' interesse
per
l'ascolto
della
musica ed
esplorare i
primi
alfabeti
musicali.
Utilizzare
voce,
strumenti
e nuove
tecnologie
sonore in
modo
creativo.
Percepire
il
contrasto
suonosilenzio;
sviluppare
capacità
di ascolto
e
attenzione
.
Avviare
all'uso
della voce
in modo
appropriat
o alla
situazione
espressiva
proposta.
Eseguire
collettiva
mente e
individual
mente
brani
vocali
curando
l'intonazio
ne,
l'espressivi
tà e
l'interpreta
zione.
Discriminar
e una
sequenza
sonora.
Esplorare i
suoni del
corpo per
ottenere
effetti
timbrici
significativ
ie
creativi.
Riconoscer
e gli
elementi
costitutivi
basilari
del
linguaggio
musicale
all'interno
di brani di
vario
genere.
Rappresen
tare
graficame
nte alcune
caratterist
iche del
suono
( durata,
altezza e
timbro ).
Rappresent
are gli
elementi
basilari di
brani
musicali e
di eventi
sonori
attraverso
sistemi
simbolici
convenzion
ali e non.
Ascoltare
musiche di
vari
generi,inte
rpretare i
brani e
collegarli
alle
funzioni
sociali
della
musica .
Conoscere alcuni
compositori
antichi, moderni
e contemporanei.
Riconoscere gli
usi,le funzioni e i
contesti della
musica e dei
suoni nella realtà
multimediale
(cinema,televisio
ne,computer).
Usare
voce,
strumenti
ed oggetti
sonori in
modo
creativo
per
creare ed
improvvis
are fatti
sonori.
Usare i
primi
elementi
della
notazione
.
Eseguire
da solo ed
in gruppo
semplici
brani
vocali e
strumenta
li
curandon
e
l'intonazio
ne e
l'espressiv
ità.
Riconosce
re e
classificar
e gli
elementi
costitutivi
basilari
all'interno
di un
brano
musicale.
Utilizzare
voce,
strumenti e
nuove
tecnologie
sonore in
modo
creativo.
Eseguire
collettivamen
te ed
individualme
nte semplici
brani vocali e
strumentali
di diversi
generi e stili
curandone
l’intonazione
,
l’espressività
e
l’interpretazi
one.
Conoscere gli
usi, le
funzioni ed i
contesti della
musica e dei
suoni nella
realtà
multimediale
(cinema,
televisione ,
computer).
Riconoscere e
classificare
gli elementi
costitutivi
basilari del
linguaggio
musicale.
Cogliere
nell’ascolto
gli aspetti
espressivi e
strutturali di
un brano
musicale
traducendoli
con parola ed
azione
motoria.
Eseguire
in modo
espressivo
,
individual
mente e
collettiva
mente,
brani
vocali e
strumenta
li di
diversi
generi e
stili,
curandone
l’intonazi
one,
l’espressiv
ità e
l’interpre
tazione.
Improvvis
are,
rielaborar
e brani
musicali,
vocali e
strumenta
li,
utilizzand
o semplici
schemi
ritmico –
melodici.
Riconosce
re e
classificar
e anche
stilisticam
ente i più
important
i elementi
costitutivi
del
linguaggio
musicale.
Conoscere
,
descrivere
ed
interpreta
re in
modo
critico
opere
d’arte
musicali.
Decodific
are ed
utilizzare
la
notazione
tradiziona
le ed altri
sistemi di
scrittura.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -ARTE E IMMAGINE Scuola
dell'infan
zia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Utilizzare
il disegno
come
mezzo
per
esprimer
e le
proprie
emozioni
.
Manipolar
e
materiali
plastici
per la
realizzazi
one di
manufatt
i.
Conoscer
ee
utilizzare
i colori e
le
sfumatur
e,
sperimen
tare varie
tecniche
grafichepittorich
eplastiche
.
Descriver
e,
verbalme
nte, le
impressio
ni
prodotte
dalle
forme e
dai colori
di
un’imma
gine.
Esprimer
e
sensazion
i,
emozioni
e
pensieri,
utilizzand
o
materiali
e
tecniche
adeguati.
Riconosc
ere le
differenz
e di
forma e
le
relazioni.
spaziali.
Riconos
cere
relazion
i
spaziali
nella
realtà e
nella
rappres
entazio
ne.
Osservar
e ed
esplorar
e
immagin
i (opere
d’arte,
fotograf
ie,
fumetti)
.
Realizza
re
manufat
ti con
material
ee
tecnich
e
diverse.
Sperimen
tare
strumenti
e
tecniche
diverse
per
realizzar
e
prodotti
grafici e
multi
mediali.
Individua
re nel
linguaggi
o del
fumetto,
filmico e
audiovisi
vo le
diverse
tipologie
di codici,
le
sequenze
narrative
e
decodific
andone i
significati
.
Familiari
zzare con
alcune
forme di
arte e di
produzio
ne
artigianal
e
apparten
enti alla
propria e
all’ altrui
cultura.
Trasform
are
immagini
e
materiali
ricercand
o
soluzioni
figurative
originali.
Riconosc
ere in un
testo
iconico
visivo gli
elementi
grammati
cali e
tecnici
del
linguaggi
o visivo
individua
ndone il
significat
o
espressiv
o.
Riconosc
ere ed
apprezza
re nel
proprio
territorio
gli
aspetti
più
caratteris
tici del
patrimoni
o
ambienta
le e
urbanisti
co e i
principali
monumen
ti.
Introdurr
e nelle
proprie
produzio
ni
creative
elementi
linguistici
e stilistici
scoperti
osservan
do
immagini
e opere
d’arte.
Sperimen
tare
strumenti
e
tecniche
diverse
per
realizzar
e
prodotti
grafici
plastici,
pittorici
e multi
mediali.
Individua
re in
un’opera
d’arte gli
elementi
essenziali
della
forma,
del
linguaggi
o, della
tecnica e
dello
stile
dell’artis
ta
compren
dendone
messaggi
oe
funzione.
Ideare e
progettare
elaborati
ricercando
soluzioni
creative
originali,
ispirate
anche allo
studio
dell’arte e
della
comunicazio
ne visiva.
Ideare e
progettare
elaborati
ricercando
soluzioni
creative
originali,
ispirate
anche allo
studio
dell’arte e
della
comunicazio
ne visiva.
Utilizzare
consapevolm
ente gli
strumenti, le
tecniche
figurative
(grafiche,
pittoriche e
plastiche) e
le regole
d e l l a
rappresentaz
ione visiva
per
una
produzione
creativa che
rispecchi le
preferenze e
lo
stile
espressivo
personale.
Utilizzare
consapevolm
ente gli
strumenti, le
tecniche
figurative
(grafiche,
pittoriche e
plastiche) e
le regole
della
rappresentaz
ione visiva
per una
produzione
creativa che
rispecchi le
preferenze e
lo stile
espressivo
personale.
•
Riela
bora
r e
crea
tiva
men
t e
mat
erial
i di
uso
com
une,
imm
agini
foto
grafi
che,
scrit
t e ,
elem
enti
iconi
ci e
visivi
per
prod
urre
nuov
e
imm
agini
.
•
Rielaborare
creativament
e materiali
di uso
comune,
immagini
fotografiche,
scritte,
elementi
iconici e
visivi per
produrre
nuove
immagini.
Scegliere le
tecniche e i
linguaggi più
adeguati per
realizzare
prodotti
visivi
seguendo
una precisa
finalità
operativa o
comunicativa
, anche
integrando
più codici e
facendo
riferimento
ad altre
discipline.e e
Ideare e progettare
elaborati ricercando
soluzioni creative
originali, ispirate anche
allo studio dell’arte e
della comunicazione
visiva.
Utilizzare
consapevolmente gli
strumenti, le tecniche
figurative (grafiche,
pittoriche e plastiche) e
le regole della
rappresentazione visiva
per una produzione
creativa che rispecchi
le preferenze e lo stile
espressivo personale.
Rielaborare
creativamente materiali
di uso immagini
fotografiche, scritte,
elementi iconici e visivi
per produrre nuove
immagini.
Scegliere le tecniche e i
linguaggi più adeguati
per realizzare prodotti
visivi seguendo una
precisa finalità
operativa o
comunicativa, anche
integrando più codici e
facendo riferimento ad
altre discipline.
Utilizzare diverse
tecniche osservative
per descrivere, con un
linguaggio verbale
appropriato, gli
elementi formali ed
estetici di un contesto
reale.
Leggere e interpretare
un’immagine o
un’opera d’arte
utilizzando gradi
progressivi di
approfondimento
dell’analisi del testo
per comprenderne il
significato e cogliere le
scelte creative e
stilistiche dell’autore.
Riconoscere i codici e le
regole compositive
presenti nelle opere
d’arte e nelle immagini
della comunicazione
multimediale per
individuarne la funzione
simbolica, espressiva e
comunicativa nei diversi
ambiti di appartenenza
(arte, pubblicità,
informazione, spettacol
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -TECNOLOGIA Scuola
dell'infanz
ia
I
Primaria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primaria
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Riconosce
re e
identifica
re
nell’ambi
ente
elementi
e
fenomeni
artificiali.
Esplorare
oggetti e
strumenti
di uso
quotidian
o.
Eseguire
semplici
misurazio
ni
sull’ambi
ente
scolastico
.
Effettuar
e stime su
pesi e
misure di
oggetti
dell’ambi
ente
scolastico
.
Smontare
semplici
oggetti di
uso
comune.
Effettuare
prove ed
esperienz
e sulle
proprietà
dei
materiali
più
comuni.
Prevedere
le
consegue
nze di
comporta
menti
personali
relativi
alla
propria
classe.
Eseguire
interventi
di
decorazio
ne e
riparazion
e sul
proprio
corredo
scolastico
.
Leggere e
ricavare
informazi
oni utili
da guide
d’uso o
istruzioni
di
montaggi
o.
Rappresen
tare i dati
dell’osser
vazione
attraverso
mappe,ta
belle,
diagrammi
e testi.
Riconosce
re i
difetti di
un
oggetto e
immagina
re i
possibili
miglioram
enti.
Pianificare
la
fabbricazi
one di un
semplice
oggetto
elencando
gli
strumenti
ei
materiali
necessari.
Realizzar
e un
oggetto in
cartoncin
o
descriven
do e
document
ando la
sequenza
delle
operazion
i.
Utilizzare
semplici
procedure
per la
selezione,
la
preparazi
one e la
presentazi
one degli
alimenti.
Impiegare
alcune regole
di disegno
tecnico per
rappresentar
e semplici
oggetti.
Riconoscere
e
documentare
le funzioni
principali di
una nuova
applicazione
informatica.
Organizzare
una gita
usando
internet per
reperire
notizie ed
informazioni.
Cercare,
selezionare,
scaricare e
installare sul
computer un
comune
programma
di utilità.
Riflettere
sui contesti
e i processi
di
produzione
in cui
trovano
impiego
utensili e
macchine
per la
trasformazio
ne delle
materie
prime in
prodotti
finiti.
Rilevare le
proprietà
fondamental
i dei
principali
materiali e
il ciclo
produttivo
con cui sono
ottenuti.
Conoscere
quali sono le
attività
legate alle
pratiche
agricole,
cogliendone
l’evoluzione
nel tempo
nonché i
vantaggi e
gli eventuali
problemi
ecologici.
Adoperare
correttamen
te gli
strumenti
da disegno e
sapere
comunicare
sempliceme
nte con il
linguaggio
grafico.
Conoscere
gli elementi
basilari che
compongono
un
computer e
le relazioni
essenziali
fra essi.
Classificare gli
alimenti in
base ai principi
nutritivi e
riflette sui
contesti e i
processi di
produzione
degli alimenti.
Conoscere le
tecniche
costruttive
delle abitazioni
e le proprietà
dei leganti e
materiali
impiegati.
Esegue rilievi
sull’ambiente
scolastico o
sulla propria
abitazione.
Distinguere
quali sono le
forme di
inquinamento
legate agli
ambienti ed in
modo
particolare alla
città.
Conoscere e
comprendere il
linguaggio
grafico e
sapere
riprodurre un
motivo
geometrico.
Descrivere
segnali,
istruzioni e
brevi sequenze
di istruzioni da
dare ad un
dispositivo per
ottenere un
risultato
voluto.
Utilizzare
strumenti
informatici e di
comunicazione
per elaborare
dati, testi e
immagini per
produrre
documenti in
diverse
situazioni.
Riflettere sui
contesti e i
processi di
produzione in
cui trovano
impiego
utensili e
macchine con
particolare
riferimento a
quelli per la
conservazione
alimentare.
Disegnare lo
sviluppo dei
solidi e
progettare
oggetti
semplici da
realizzare in
laboratorio
con materiali
di facile
reperibilità.
Comprendere
i problemi
legati alla
produzione di
energia
utilizzando
appositi
schemi e
indagare sui
benefici e sui
problemi
economici ed
ecologici
legati alle
varie forme e
modalità di
produzione.
Usare il
disegno
tecnico,
seguire le
regole
dell’assonome
tria.
Collegare le
modalità di
funzionamento
dei dispositivi
elettronici con
le conoscenze
scientifiche e
tecniche che
ha acquisito.
Conoscere
l’utilizzo delle
rete sia per la
ricerca che
per lo scambio
di
informazioni.
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE -EDUCAZIONE
FISICA Scuola
dell'inf
anzia
I
Prima
ria
II
Primaria
III
Primaria
IV
Primari
a
V
Primaria
I
Secondaria
II
Secondaria
III
Secondaria
Vivere
pienam
ente la
propria
corpor
eità e
percepi
re il
potenzi
ale
comuni
cativo
ed
espress
ivo.
Riconos
cere
segnali
e ritmi
del
proprio
corpo
ed
adottar
e
pratich
e di
cura
corrett
a di sè.
Sperim
entare
schemi
postura
li e
motori
ed
applica
rli
nelle
varie
situazi
oni.
Interag
ire con
gli altri
nei
giochi
e nella
comuni
cazion
e.
Riconos
cere e
rappres
entare
il
proprio
corpo e
le sue
diverse
parti.
Utiliz
zare
diver
si
sche
mi
moto
ri
comb
inati
tra
loro
in
forma
succe
ssiva.
Utiliz
zare
il
lingu
aggio
del
corpo
come
moda
lità
comu
nicati
va ed
espre
ssivaemoz
ional
e.
Conos
cere
le
moda
lità
esecu
tive
del
gioco
sport.
Coordin
are e
utilizzar
e
diversi
schemi
motori
combina
ti tra
loro in
forma
simulta
nea.
Riconosc
ere
traiettori
e,distanz
e, ritmi
esecutivi
e
successio
ni
temporal
i delle
azioni
motorie.
Utilizzar
e gli
aspetti
comunic
ativorelazion
ali del
linguagg
io
motorio
per
entrare
in
relazion
e con
gli altri.
Eseguire
semplici
sequenze
di
movimen
to o
coreogra
fie
individua
li e
collettiv
e.
Saper
utilizzar
e giochi
della
tradizio
ne
popolar
e
applican
do ne
indicazi
oni e
regole.
Partecipa
re
attivame
nte alle
varie
forme di
gioco,
organizz
ate
anche in
forma di
gara,
collabora
ndo con
gli altri.
Riconosc
ere il
rapporto
tra
alimenta
zione ed
esercizio
fisico in
relazione
a sani
stili di
vita.
Organi
zzare il
proprio
movim
ento
nello
spazio
in
relazio
ne a
sè,agli
oggetti
, agli
altri.
Acquisi
re
consap
evolez
za
delle
proprie
compe
tenze
motori
e ed
utilizza
rle in
esperie
nze
ritmico
musica
li.
Rispett
are le
regole
nella
compe
tizione
sportiv
a.
Assum
ere
compo
rtamen
ti
adegua
ti per
preven
ire gli
infortu
ni e
per la
sicurez
za nei
vari
ambien
ti di
vita.
Riconosc
ere e
valutare,
distanze,
ritmi
esecutivi
e
successio
ni
temporali
delle
azioni
motorie,
sapendo
organizza
re il
proprio
movimen
to nel
continuo
adattame
nto alle
variabili
spaziali e
temporali
.
Compren
dere,
all'intern
o delle
varie
occasioni
di gioco e
di sport,
il valore
delle
regole,
accettan
do e
rispettan
do il fair
play con
senso di
responsa
bilità.
Utilizzare le
abilità
motorie per la
realizzazione
di gesti
tecnici.
Orientarsi
nell’ambiente
naturale e
artificiale .
Utilizzare le
variabili
spaziotemporali per
realizzare il
gesto tecnico.
Conoscere e
applicare
semplici
tecniche di
espressione
corporea per
rappresentare
idee, stati
d’animo e
storie
mediante
gestualità e
posture svolte
in forma
individuale, a
coppie, in
gruppo.
Usare le
capacità
coordinative
adattandole
alle situazioni
richieste dal
gioco in forma
originale e
creativa.
Riconosc
ere il
rapporto
tra
alimenta
zione ed
esecizio
fisico per
un sano
stile di
vita.
Sapere
gestire le
situazioni
competitive,
in gara e non,
con
autocontrollo
e rispetto per
l’altro, sia in
caso di
vittoria che di
sconfitta.-
Acquisire
consapev
olezza
delle
funzioni
fisiologic
he e dei
loro
cambiam
enti in
relazione
all'eserci
zio fisico.
Essere in
grado di
distribuire lo
sforzo in
relazione al
tipo di attività
richiesta e di
applicare
tecniche di
controllo
respiratorio e
di
rilassamento a
Utilizzare le
abilità
motorie per
la
realizzazione
di gesti
tecnici.
Orientarsi
nell’ambient
e naturale e
artificiale
anche
attraverso
ausili
specifici.
Utilizzare e
correlare le
variabili
spaziotemporali
per
realizzare il
gesto tecnico
in alcune
situazioni
sportive.
Decodificare
i gesti dei
compagni e
avversa
situazione di
gioco e di
sport.
Gestire le
situazioni
competitive,
in gara e
non, con
autocontroll
o e rispetto
per l’altro,
sia in caso di
vittoria che
di sconfitta.
Conoscere e
applicare
correttamen
te il
regolamento
tecnico degli
sport
praticati
assumendo
anche il
ruolo di
arbitro o di
giudice.
Praticare
attività di
movimento
per
migliorare la
propria
efficienza
fisica
riconoscendo
ne i benefici.
Utilizzare e
trasferisce le
abilità
motorie per la
realizzazione
di gesti
tecnici dei
vari sport.
Utilizzare e
correlare le
variabili
spaziotemporali
funzionali alla
realizzazione
del gesto
tecnico in
ogni
situazione
sportive.
Decodificare
i gesti
arbitrali in
relazione
all’applicazio
ne del
regolamento
di gioco.
Gestire in
modo
consapevole
le situazioni
competitive,
in gara e non,
con
autocontrollo
e rispetto per
l’altro, sia in
caso di
vittoria che di
sconfitta.
Realizzare
strategie di
gioco,
mettere in
atto
comportamen
ti
collaborativi
e partecipare
in forma
propositiva
alle scelte
della squadra.
Riconoscere i
cambiamenti
tipici dell'età
e seguire un
piano di
lavoro
consigliato in
vista del
migliorament
o delle
prestazioni.
Conoscere ed
CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE - FRANCESE
I Secondaria
II Secondaria
III Secondaria
Comprendere istruzioni,
espressioni e frasi di uso
quotidiano se
pronunciate chiaramente
e identificare il tema
generale di brevi
messaggi orali in cui si
parla di argomenti
conosciuti.
Comprendere istruzioni, espressioni e
frasi di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e identificare il tema
generale di brevi messaggi orali in cui
si parla di argomenti conosciuti.
Comprendere istruzioni, espressioni e frasi
di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e identificare il tema generale
di brevi messaggi orali in cui si parla di
argomenti conosciuti.
Descrivere persone, luoghi e oggetti
familiari utilizzando il lessico già
incontrato.
Comprendere brevi testi multimediali,
identificandone parole chiave e senso
generale.
Produrre brevi testi orali
su argomenti noti di vita
quotidiana ( descrivere o
presentare se stesso,
persone, luoghi o cose,
indicare
preferenze , dare
informazioni relative alla
sfera personale …) con
linguaggio semplice e
chiaro
· Interagire in modo comprensibile
con i compagni e con l’insegnante in
situazioni note.
Descrivere persone, luoghi e oggetti
familiari utilizzando il lessico già
incontrato.
Comprendere testi scritti
individuandone le informazioni
specifiche
Interagire in modo comprensibile con i
compagni e con l’insegnante in situazioni
note.
Produrre testi scritti e rispondere a
domande.
Interagire in modo
comprensibile in
semplici dialoghi relativi
alla quotidianità, usando
un lessico adeguato,
appropriate regole
grammaticali e
pronuncia corretta.
Leggere e comprendere
in modo globale e
dettagliato brevi testi
scritti ( lettere
personali, SMS,…) su
argomenti relativi al
proprio vissuto e alla
quotidianità.
Produrre semplici lettere
o messaggi scritti su
argomenti familiari
entro il proprio ambito
di interesse, usando
funzioni linguistiche e
strutture grammaticali
adeguate.
Scrivere testi brevi e semplici per
raccontare le proprie esperienze, per
fare gli auguri, per ringraziare o per
invitare qualcuno.
Conoscere e usare strutture
grammaticali e funzioni linguistiche.
Conoscere e usare strutture grammaticali e
funzioni linguistiche.
Osservare la struttura delle frasi e mettere
in relazione costrutti e intenzioni
comunicative.
ALLEGATO 2
RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO FONTANELLE
scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado a.s. 2013-14
RELAZIONE FINALE GRUPPO AUTOVALUTAZIONE
COMMISSIONE:
Il Nucleo di Autovalutazione è composto da 4 docenti della scuola primaria, 1 della
scuola dell’infanzia ,dal DSGA e dal Dirigente Scolastico ,con la collaborazione delle FS
della scuola secondaria di primo grado.
Il R.A.V è stato elaborato dal nucleo, prevalentemente dalla componente docente , dal
D.S. e dal D.S.G.A, in specifici incontri dedicati alla lettura e alla riflessione comune
degli strumenti forniti (questionario scuola, questionario docenti/alunni/genitori/ATA,
fascicolo Scuola in chiaro, dati INVALSI), ma anche del RAV realizzato per il CAF for Miur
L’autoanalisi realizzata persegue l’obiettivo di sperimentare forme di valutazione interna ed esterna della
scuola, che serviranno per definire e realizzare Piani di miglioramento.
Si è trattato di un processo valutativo organico e articolato nel quale non si è avuta la mera compilazione di
strumenti burocratici o la loro sintesi nel Rapporto di autovalutazione, ma soprattutto un’occasione per fare
esperienza della cultura della valutazione e della rendicontazione finalizzate al miglioramento del servizio.
I materiali di lavoro
I materiali sui quali il gruppo ha potuto lavorare, si sono configurati come risorse ricche di spunti operativi:
Le rilevazioni Invalsi hanno consentito:
- maggiori confronti con scuole con simile composizione studenti
- maggiori dettagli su ambiti e aspetti delle singole prove
- focus su equità interna
- quadri di riferimento per italiano e matematica
Il fascicolo scuola MIUR - Scuola in chiaro ha consentito:
- la comparazione col sistema
- informazioni su risorse, situazione docente
- informazioni su altri aspetti degli esiti formativi: ad es. esiti successivi studenti di una
scuola, abbandoni e trasferimenti
I questionari rivolti a docenti, studenti e genitori hanno consentito:
- sondaggi articolati sui vari aspetti del clima prevalente nella scuola (non una generica
indagine sulla “soddisfazione”) e con triangolazione dei diversi punti di vista
l’Autovalutazione rivolge la propria attenzione nell’intento di favorire le relazioni e il coordinamento,
pianificando azioni di misurazione e controllo continui sul sistema.
In particolare si pone i seguenti obiettivi:
- Misurazione interna dei risultati degli apprendimenti con un controllo costante della realizzazione
dei curricoli d’istituto;
- Misurazione esterna con l’organizzazione della somministrazione delle prove INVALSI (Istituto
Nazionale Valutazione Sistema scolastico). Gli esiti raggiunti dagli alunni delle classi interessate diventano
elemento di studio in uno sviluppo verticale nel corso degli anni e concorrono al controllo dell’aderenza del
piano curricolare d’istituto con gli standard nazionali;
- Creazione, controllo periodico e gestione della documentazione didattica e amministrativa utilizzata
dall’istituto;
- Gestione delle risorse umane e relativa organizzazione;
- Gestione di forme di tutoraggio e formazione del personale neo-immesso;
- Misurazione della customer satisfation interna ed esterna;
- Controllo e gestione di forme di pubblicazione dei risultati raggiunti attraverso il sito dell’istituto.
Dallo studio dei risultati raggiunti è possibile individuare le aree critiche che necessitano di interventi
immediati per la risoluzione dei problemi e le azioni preventive da intraprendere per apportare modifiche
strutturali nel sistema. Tali azioni rendono maggiormente attuabile il concreto miglioramento dei risultati
raggiunti sia in ambito educativo-didattico sia in quello gestionale.
In questo brevissimo tempo di vita dell’Istituto Comprensivo “E. Curiel”, è stato già possibile:
- Uniformare e aggiornare tutta la modulistica in uso;
- In collaborazione con la FS Comunicazione e tecnologia, aggiornare il sito inserendo tutto quanto
prodotto e contribuendo alla dematerializzazione delle pratiche;
- Analizzare i risultati INVALSI a.s. 2011/2012 e avviare l’analisi comparativa con i risultati a.s.
2012/2013;
- Avviare, in collaborazione con la FS Curricoli e Continuità, una revisione dei curricoli d’istituto,
cercando uno sviluppo orientato ai risultati conseguiti nelle rilevazioni degli apprendimenti INVALSI;
- Avviare forme di misurazione degli apprendimenti nell’ambito della scuola secondaria di primo grado,
con riesame della situazione in chiusura dell’a.s e in ingresso, favorendo l’introduzione di nuovi sistemi di
controllo e pianificazione dello sviluppo curricolare e riorganizzazione delle risorse umane;
- Introdurre un protocollo di accoglienza e tutoraggio del personale neo-immesso;
- Rilevare i bisogni formativi del personale docente, pianificare la formazione del personale docente e
ATA, organizzare percorsi formativi, progettare percorsi formativi in rete per l’attuazione delle Indicazioni
Nazionali e monitoraggio dei percorsi attuati;
- Aggiornare i documenti per i docenti, con particolare riguardo ai registri della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e il registro dei verbali dei consigli di classe prima della scuola secondaria di primo
grado. Per il controllo sistematico dell’efficacia e dell’uso corretto di tale documentazione è stato
elaborato e avviato un piano di audit interni.
L’Istituto , inoltre, mette a disposizione strumenti per l’autovalutazione (questionari Insegnanti, studenti e
genitori);
fornisce linee guida per progettare le azioni di miglioramento.
I questionari sono stati somministrati a campione per quanto riguarda i genitori e in forma censuaria per i
docenti e gli alunni della scuola secondaria . Per gli alunni della scuola Primaria si sono scelte le classi
___________ dell’Istituto, per gli alunni della secondaria di I grado le classi ________; per i genitori (dei tre
ordini di scuola) la rilevazione ha interessato i rappresentanti di classe/ sezione.
CONTESTO E RISORSE
AMBIENTE
L'I.C. Agrigento-Fontanelle , Direzione Didattica fino all’a. s. 2011/2012 si è
costituito a partire dal 2012/2013 a seguito del dimensionamento scolastico. La
scuola è costituita da quattro plessi: scuola secondaria di primo grado
"V.Reale",scuola primaria “G. Verga”, scuola dell’infanzia “C. Collodi”, scuola
primaria e scuola dell’infanzia “M. Kolbe”. La scuola è nata a metà degli anni
ottanta come scuola elementare e media dei quartieri “Fontanelle” e “San
Michele”. Il primo, quartiere satellite, caratterizzato inizialmente da
un’edilizia convenzionata ed agevolata , è stata affiancata negli ultimi anni da
un’edilizia pubblica e popolare che ha modificato il livello socio
culturale,omogeneo fino a qualche anno fa. Il secondo, invece, è di modesta
intensità abitativa ed è caratterizzato da costruzioni monofamiliari e privo di
servizi socio – culturali eccezion fatta per l'oratorio della parrocchia.
CAPITALE SOCIALE
La nostra scuola ha attuato accordi di rete con altre scuole del territorio. La
rete di scuole denominata “Insieme” tende ad avviare il superamento delle
seguenti problematiche legate alle difficoltà finanziarie nell’erogazione dei
servizi e ai budget non sufficientemente idonei a rispondere alle richieste
progettuali In questo scenario l’unico strumento di cui la scuola può avvalersi è
l’accordo di rete che consente di raggiungere obiettivi importanti ed impossibili
da conseguire “da soli”. Sulla scia di quanto già previsto dall’art .7 del
regolamento in materia di Autonomia 16
DPR 275/99 “ le Istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o
aderire ad essi per il raggiungimento delle loro finalità istituzionali”, La rete è
stata aperta a tutte le istituzioni portatrici del medesimo interesse che, pur
mantenendo l’identità dei loro bilanci,hanno operato di concerto l’acquisizione
di beni e servizi realizzando evidenti risparmi. Dalla rete, pertanto, è nata una
centrale di committenza che, in qualità di amministrazione aggiudicatrice, ha
acquistato o negoziato, aggiudicando gli appalti o le gare avviate, forniture di
beni e servizi destinati alle scuole della rete. Inoltre la scuola ha aderito alla
rete “Scuola Sicura”per l’adozione di misure comuni in tutto il territorio in
campo di sicurezza del posto di lavoro e sempre nell’ottica di un risparmio
economico .
Tutte le richieste di partnership da parte delle associazioni che operano sul
territorio vengono prese in considerazione ed accolte dagli O.O.C.C.
particolarmente quando rappresentano dei vantaggi per l’utenza .
RISORSE ECONOMICHE E
MATERIALI
La scuola al fine di verificare la rispondenza tra risorse assegnate nel P. A . e
realizzazione del POF provvede, in ottemperanza a quanto disposto dal D.I.
44/2001, al monitoraggio costante dell’utilizzo dei finanziamenti, vincolati e
non, in rapporto ai bisogni dell’utenza ed al loro assorbimento di fondi
(efficacia) cercando nel lungo periodo di ottimizzare le procedure al fine di
massimizzare i servizi minimizzando l’impegno di risorse (efficienza). Tutte le
classi del plesso Verga sono dotate di LIM, proiettore multimediale a
focale corta, computer notebook con connessione internet WI-FI e stampante
laser B/N.
· Nel plesso Verga sono presenti due laboratori multimediali, uno dei quali è
stato però provvisoriamente destinato ad accogliere una classe.
· Nel plesso di scuola dell’infanzia “Collodi” è stato predisposto n°1 aula video
attraverso n°1 computer notebook ed n°1 proiettore multimediale;
Nel plesso “Kolbe” all’interno del laboratorio di lettura è stata installata n°1
LIM,proiettore multimediale a focale corta, computer notebook da pochi giorni
non è più mancante la connessione ad internet;
Nel plesso “Reale” è presente un laboratorio multimediale con 6 postazioni
complete e due
LIM;inoltre ogni classe è stata dotata di un pc .
· Nel plesso “Verga” sono presenti n°1 laboratorio scientifico , n°1 laboratorio
musicale e un laboratorio artistico;
Nel Plesso “Reale” è presente un laboratorio musicale,un laboratorio scientifico
ed una piccola biblioteca:
· Nel plesso “Verga” è presente N°1 classe sperimentale con n°14 notebook
alunni con collegamento a LIM, n°5 tablet e n°2 tavolette grafiche. I
computers notebook sono gestiti attraverso collegamento LAN e software di
gestione Classroom suite, inoltre, tutte le postazioni presentano connessione
internet via WI-FI.
Nel complesso oltre ai PC presenti nelle classi risultano presenti ulteriori n°5
computer notebook. Con i progetti FESR già finanziati tutte le classi della
scuola secondaria di primo grado saranno dotate di Lim anche perché nel
frattempo, tutto il personale è stato adeguatamente formato.
L’Istituto è inoltre dotato di
• teatri interni con sistema di illuminazione;
• laboratori di lettura;
• altri laboratori • Uffici di segreteria amministrativo- didattica;
• Ufficio di presidenza;
• Ufficio di presidenza/vicepresidenza
• Ufficio del DSGA;
• servizi igienici per alunni e personale;
palestra interna;
RISORSE PROFESSIONALI
2
Il personale docente della scuola dell’infanzia consta di 15 insegnanti
Il personale docente della scuola primaria consta di 29 insegnanti
Il personale docente della scuola secondaria di primo grado consta di 28
insegnanti
Il personale amministrativo consta di 1 D. S. G. A.,
4 assistenti amministrativi
12 collaboratori scolastici
Evidente è la tendenza alla stabilità da parte del personale della scuola .
ESITI
SUCCESSO SCOLASTICO
Gli esiti scolastici hanno evidenziato una percentuale del 100% di ammissione
alle classi successive nella scuola primaria dove non si sono rilevati dati
significativi circa l'abbandono scolastico. Questo dato può essere letto come il
risultato di una costante ricerca metodologica e didattica (P:F:) che
garantisce il raggiungimento dei traguardi minimi da parte di tutti gli alunni.
Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di non ammessi alla classe
successiva è pari all ‘ 1,38% anche perché la maggior parte dei consigli
considera le bocciature non come strumento per agevolare gli apprendimenti
degli alunni ma come fattori demotivanti e frustranti per gli stessi e che poco
cambierebbero l’approccio allo studio.
L’ultimo dato emerso in merito al successo scolastico è quello relativo alla prova
Nazionale sostenuta dagli alunni delle classi terze medie dalla quale risulta che
su 49 alunni nella fascia del quattro si sono collocati 10 alunni,in quella del
cinque 17,in quella del sei 10,del sette 7, dell’otto 2,nessuno nel nove,nel dieci 3
alunni. E’ evidente quindi che 27 alunni su 49 non hanno raggiunto la
sufficienza e che le eccellenze rappresentano una fascia minima del campione.
Scuola Secondaria : Sono stati progettati per singoli o
gruppi di studenti percorsi di recupero in matematica .
COMPETENZE DI BASE
I dati esaminati delle prove INVALSI fanno riferimento all’A.S.2012/13 e
verranno integrati dai risultati 2013/14. Al momento si evidenziano criticità
nelle competenze matematiche, prevalentemente nell’ambito della
Formulazione,cioè nella descrizione di un problema attraverso strumenti
matematici e in Italiano nell’area della comprensione e ricostruzione del testo
in modo particolare nella capacità di compiere inferenze sia per la primaria che
secondaria.
Complessivamente la scuola si colloca sotto la media nazionale e regionale
facendo registrare anche un livello inferiore alle scuole con gli stessi connotati
socio- economici-culturali.
. I dati restituiti dall’INVALSI evidenziano criticità nelle competenze
matematiche
Si evidenzia inoltre una correlazione scarsamente significativa tra voto della
scuola e punteggio di Ita e mat alla Prova INVALSI, in tutti gli ordini di
scuola.
Pertanto, è sorta la necessità di
OBIETTIVO: riformulare e condividere più efficacemente criteri di
valutazione e indicatori di apprendimento per migliorare la continuità del
processo valutativo, anche al fine di ridurre la variabilità tra le classi
evidenziata dai dati INVALSI
EQUITÀ DEGLI ESITI
I dati Invalsi evidenziano una certa variabilità di risultati all'interno della
stessa classe e disomogeneità tra i risultati complessivi delle varie classi.
In particolare nella scuola primaria si evidenzia un rendimento complessivo per
classi non sempre omogeneo,nonostante i criteri equi eterogenei di formazione
delle classi ,mentre nella scuola secondaria il rendimento complessivo per classe
risulta essere più omogeneo nelle prime rispetto alle terze.
Ciò si deve anche ai nuovi criteri di formazione delle classi prime deliberati a
seguito della costituzione dell’Istituto Comprensivo.
3
PROCESSI
SELEZIONE DEI
SAPERI,SCELTE CURRICULARI
E OFFERTA FORMATIVA
La scuola ha articolato un curricolo verticale realizzato dal lavoro sinergico
di Dipartimenti disciplinare appositamente organizzati ,tenendo conto delle
Indicazioni Nazionali e dei bisogni educativo- didattici dell’utenza. Particolare
attenzione viene data in sede collegiale alla lettura critica dei risultati delle
prove Invalsi da parte di figure di sistema adeguatamente formate. Il nostro
Istituto intende perseguire una PRECISA VISION: investire tutte le risorse
e le energie focalizzando le attenzioni di tutti gli operatori su un’attività futura
di sempre maggiore successo al fine di aiutare l’alunno a crescere , a maturare
e a far proprie le conoscenze in un sapere organico in modo che si trasformino
in competenze permanenti. Inoltre è stato elaborato un profilo di competenze
in uscita dalla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
PROGETTAZIONE DELLA
DIDATTICA E VALUTAZIONE
DEGLI STUDENTI
Nei Dipartimenti, e nella primaria per classi parallele,si definiscono
programmazioni annuali,strumenti,modalità e tempi delle prove di
verifica,tenendo conto degli esiti del monitoraggio interno degli apprendimenti .
I Consigli di Classe e i team di insegnanti elaborano e attuano la
programmazione didattica.
I criteri di valutazione dei processi di apprendimento e del comportamento,
inteso anche come modalità di partecipazione alla didattica, sono condivisi e
regolamentati nel POF.
SVILUPPO DELLA RELAZIONE
EDUCATIVA E TRA PARI
I questionari somministrati agli alunni hanno avuto come riferimento un
campione selezionato secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti.
In particolare nella scuola primaria sono stati somministrati a circa il 30% degli
alunni delle classi quinte,mentre nella secondaria di primo grado a una classe
prima,seconda e terza di corsi diversi. Le domande dei questionari vertevano su
tre macro-indicatori:relazione con gli insegnanti,accettazione dei
pari,percezione della qualità dell’insegnamento.
Dall’elaborazione dei dati emersi si evidenzia che, per quanto riguarda la
relazione con gli insegnanti, nella scuola primaria gli alunni si sentono
compresi,accettati e valorizzati,nella scuola secondaria gli alunni non sempre
si sentono compresi ed il 30% di essi ritiene ingiusti i richiami. In entrambi gli
ordini di scuola gli studenti accettano volentieri le consegne da parte degli
insegnanti.
In merito alla relazione tra pari gli alunni valutano positivamente l’integrazione
ed i rapporti tra i coetanei e compagni.
Per quanto riguarda la percezione della qualità dell’insegnamento gli studenti di
entrambi gli ordini percepiscono l’efficacia e la chiarezza delle spiegazioni che
ritengono interessanti;solo il 20% degli studenti della scuola secondaria di
primo grado lamenta di ricevere poche informazioni su come svolgere i compiti.
INCLUSIONE,
INTEGRAZIONE,
DIFFERENZIAZIONE
AMPLIAMENTO OFFERTA
CONTINUITÀ E
ORIENTAMENTO
Obiettivo della scuola è assicurare il successo formativo dell'alunno,
sostenendolo nel percorso educativo e nel conseguimento di competenze
necessarie per affrontare il contesto socio-economico in cui vive. Vengono
pianificati e realizzati progetti al fine di valorizzare il ruolo di diversità
intesa come risorsa e di garantire pari opportunità educative e formative con
strategie metodologiche e didattiche condivise. Infatti la ricca attività
extracurriculare dei PON ha visto coinvolti nella scuola primaria circa 50
alunni nei laboratori di tipo artistico-espressivo e 47 alunni nei laboratori di
L2 che si sono conclusi con la certificazione Cambridge Movers.
Nella scuola secondaria di primo grado 25 alunni hanno frequentato il
laboratorio musicale,altrettanti il laboratorio di Informatica conclusosi con
certificazione ECDL ed il laboratorio di L2 conclusosi con certificazione
Cambridge Flyers.Altre attività extracurriculari sono state realizzate nella
scuola secondaria di primo grado con lo scopo di preparare gli alunni di alcune
classi terze alla prova nazionale Invalsi.
Nel corso dell’anno scolastico sono state organizzate gite e visite guidati con
varie destinazioni che si sono rivelate preziosi momenti di integrazione tra
alunni.
Per prevenire fenomeni di abbandono e dispersione scolastica vengono
costantemente monitorate le assenze degli alunni e, laddove il dato si fa
preoccupante,la scuola si attiva con tutte le sue risorse.
La continuità tra i vari ordini di scuola è oggetto di attenzione:in particolare
all’inizio di ogni anno scolastico viene nominata una commissione che elabora un
progetto al fine di individuare obiettivi ed attività che possano coinvolgere gli
alunni delle classi ponte e che si concludono solitamente con incontri tra i vari
ordini di scuola.
Sono stati previsti momenti di incontro tra gli alunni della scuola dell’infanzia e
scuola primaria e tra questi ultimi e gli alunni della scuola secondaria allo scopo
di prepararli al nuovo ciclo di studi e creare anche una proficua collaborazione
tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola.
Sempre nell’ottica di un processo metodologico e didattico improntato sulla
continuità e sulla progressione verticale delle conoscenze ,il nostro Istituto ha
rimodulato la progettazione annuale in coerenza con le Nuove Indicazioni
elaborando un proprio curricolo verticale per tutte le discipline .
L'orientamento delle classi III è effettuato con regolarità durante le
settimane che precedono le iscrizioni ed è svolto cercando di integrare gli
interventi con l'azione didattica evitando la dispersione delle informazioni
fornite ( calendarizzazione degli interventi, preparazione degli alunni con
specifiche attività).
IDENTITÀ STRATEGICA E
CAPACITÀ DI DIREZIONE
DELLA SCUOLA (LEADERSHIP)
I questionari somministrati ai genitori hanno avuto come riferimento un
campione casuale selezionato secondo i criteri stabiliti dal collegio dei docenti.
Nei tre ordini di scuola sono stati somministrati a circa il 30% dei genitori di
tutte le classi .Le domande dei questionari che vertevano sul macroindicatore” organizzazione e funzionamento della scuola” hanno evidenziato
come dato critico quello relativo ai servizi di pulizia dei plessi Verga e Reale
ritenuti insufficienti da più del 40% dei genitori. Invece i questionari rivelano
una positiva percezione del sistema organizzativo nel suo
complesso,particolarmente in merito alla collaborazione del personale scolastico
che garantisce un buon funzionamento della scuola e alle innovazioni
tecnologiche :in effetti i FESR realizzati negli ultimi anni hanno consentito di
dotare tutte le aule della scuola primaria e,da qualche giorno, anche della scuola
secondaria di primo grado di LIM per l’uso delle quali il personale è stato
adeguatamente formato nei corsi PON.
La dirigenza si dedica alle questioni educative e a compiti amministrativi e di
coordinamento del personale con un coinvolgimento costante dello staff
dirigenziale, di cui fanno parte, oltre ai diretti collaboratori, le funzioni
strumentali. Tutti i componenti dello staff dirigenziale si pongono l’obiettivo di
creare rapporti interpersonali fondati sulla collaborazione, sul dialogo e sul
reciproco scambio di informazioni ritenute utili all’attività didattica ed
organizzativa.
GESTIONE STRATEGICA
DELLE RISORSE
L’attribuzione di compiti e responsabilità prevede competenze certificate o
dichiarate.
Il Cd’I definisce i criteri per la definizione delle aree F.S. con le relative
risorse da assegnare. Le F.S. sono distribuite nei tre ordini di scuola;il Collegio
definisce le aree progettuali curriculari ed extracurriculari, coerenti con il POF
e con le linee di indirizzo del Cd’I.
Parte integrante di questa fase è la successiva assegnazione formale degli
incarichi per tutto il personale, con compiti e ruoli.
La trasparenza è assicurata da:
- incontri con le RSU
- comunicazioni (albi, registro comunicazioni, e-mail)
- sito web
SVILUPPO PROFESSIONALE
DELLE RISORSE
La nostra scuola si è sempre impegnata nella formazione del corpo docente
organizzando numerosi corsi di formazione sia sull’innovazione didattica che
sull’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie grazie anche alla ricca
dotazione software e hardware ottenuta negli anni. Ampio impulso è stato dato
all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica attraverso un
rafforzamento delle competenze di base con la partecipazione ad un corso PON
sull’uso didattico della LIM,della durata di 30 ore, per i docenti della scuola
secondaria di primo grado .Per i docenti della scuola primaria ,già formati all’uso
della Lim, è stato organizzato un corso PON , sempre della durata di 30 ore ,
che si è concluso con il conseguimento del patentino europeo ECDLstart da
parte di 21 insegnanti.
CAPACITÀ DI GOVERNO DEL
TERRITORIO E RAPPORTI
CON LE FAMIGLIE
La scuola ha stipulato protocolli di accordo con le Associazioni sportive che
afferiscono al territorio mettendo a disposizione i locali delle palestre
proponendosi così come centro di aggregazione per i giovani del quartiere. In
quest’ottica la nostra istituzione ha accolto la proposta di un Campus estivo da
parte di un’Associazione che svolge attività ricreative nei locali della palestra
venendo così incontro alle esigenze delle famiglie con entrambi i genitori
lavoratori. La cooperazione dei genitori si esprime con:
-livello di partecipazione formale elevato (elezioni OO.CC.)
-livello di partecipazione informale medio-alto (disponibilità a collaborare nelle
attività della scuola).
La scuola inoltre svolge una analisi sistematica dei bisogni delle famiglie con la
somministrazione annuale di questionari e con sondaggi nel caso in cui si
debbano prendere decisioni in merito all’organizzazione.
ATTIVITÀ DI
AUTOVALUTAZIONE
Tutto il lavoro di autovalutazione (pianificazione e attuazione) è stato
oggetto,già da parecchi anni, di particolare attenzione da parte del Dirigente e
dello staff con momenti di formazione che hanno consentito di maturare
competenze specifiche.
Nell’A.S.2011/12 ,infatti ,la scuola ha aderito al progetto CAF for Miur in
qualità di scuola pilota;in tale circostanza è stato realizzato un percorso
complesso ed altamente formativo portato a termine con l’elaborazione del RAV
e di un piano di miglioramento esteso fino a Dicembre 2013 ritenuto uno dei
migliori che ci ha consentito la partecipazione al convegno di Oslo.
Alla luce delle competenze maturate per l’attività di autovalutazione, sono stati
usati questionari per:
monitoraggio dei progetti PON(per genitori e alunni)
customer satisfaction (per genitori,docenti,personale ATA e un campione
casuale di alunni)
I risultati sono oggetto di riflessione per il gruppo di lavoro che effettua una
disseminazione dei punti di forza e dei punti di criticità sia in seno al collegio
che in Consiglio d’Istituto. Tali punti costituiscono la base per l'organizzazione
e le scelte strategiche successive.
AREA
1
docente
Soddisfazione
complessiva del
personale
PUNTI DI FORZA
Soddisfazione complessiva del
personale
PUNTI DI DEBOLEZZA
Si rileva dati differenti in merito
ai docenti della scuola secondaria
di primo grado che ritengono non
positiva l’immagine che le
famiglie e la società hanno della
nostra scuola e che non si sentono
particolarmente coinvolti nelle
attività organizzative e nella
realizzazione della mission.
CONTRASTO Punto 4 genitori
Quasi tutti i docenti mostrano
soddisfazione nei confronti del
sistema di gestione da parte
della dirigenza, solo una piccola
percentuale ritiene di non essere
soddisfatto del riconoscimento
del proprio impegno da parte del
dirigente
2
3
Clima relazionale
GENITORI:
Benessere dello
studente a scuola
4
GENITORI
Organizzazione e
funzionamento
della scuola
Risulta essere un punto di forza
per la scuola primaria e
secondaria mentre
Equità nei trattamenti: Risulta
essere un punto di forza per la
scuola dell’infanzia
Quasi tutti i genitori
consiglierebbero questa scuola
ad altri.
Ottima la collaborazione del
personale scolastico per
garantire il buon funzionamento
della scuola.
Si registra un alto gradimento
relativo alla innovazione
tecnologica per il miglioramento
della didattica e
dell’organizzazione per la scuola
primaria.
Genitori:
Rapporti scuola/
famiglia
6
Percezione della
qualità
dell’insegnamento
Equità nei trattamenti: per la
scuola primaria emerge come dato
parzialmente negativo
Gli intervistati dichiarano che i
propri figli stanno bene a scuola
dove hanno rapporti positivi con
compagni e docenti e ritengono
altresì che questi ultimi
trasmettano regole di
comportamento.
Si evince una qualità ottima dei
servizi al plesso Kolbe.
5
Clima relaz. Docenti :per la
scuola dell’infanzia è un punto di
criticità.
I servizi di pulizia della scuola
sono ritenuti insufficienti da più
del 40% dei genitori del plesso
Verga e Reale.
Il 30% lamenta il funzionamento
del servizio mensa al Collodi.
Il 40% rileva che la scuola non sia
adeguatamente fornita di
laboratori e attrezzature
tecnologiche nei plessi
Collodi,Kolbe e Reale
Viene percepita positivamente la
disponibilità al dialogo da parte
dei docenti in tutti i tre ordini di
scuola.
Per i 3 ordini i scuola il 25% ritiene
che la scuola non sempre prende
in considerazione i suggerimenti
dei genitori ad eccezione del
plesso Kolbe dove il dato è
altamente positivo
I genitori si ritengono soddisfatti
relativamente alle attività
realizzate, all’acquisizione delle
competenze e alla qualità
dell’insegnamento.
Il 10% circa degli intervistati
desidera che i docenti siano più
attenti agli interessi e alle
attitudini dei propri figli,fatta
eccezione per il Kolbe e il Collodi
7
ALUNNI:
Gli studenti accettano volentieri
le consegne da parte degli
insegnanti in tutti e due gli
ordini di scuola.
Gli studenti della scuola
secondaria di primo grado non
sempre si sentono compresi dai
loro insegnanti.
Quasi tutti gli alunni della
primaria si sentono compresi ,
apprezzati e valorizzati dai loro
insegnanti.
Circa il 30% degli alunni della
scuola secondaria di primo grado
ritiene ingiusti i richiami dei loro
insegnanti
Accettazione dei
pari
Positiva l’integrazione e i
rapporti tra i compagni e
coetanei
Gli studenti della scuola
secondaria di primo grado non
sempre si sentono compresi dai
loro insegnanti.
9
ALUNNI:
Percezione della
qualità
dell’insegnamento
Gli studenti percepiscono
l’efficacia e la chiarezza delle
spiegazioni che ritengono
interessanti.
Circa il 20% degli studenti della
scuola secondaria di primo grado
lamenta di ricevere poche
indicazioni su come fare i compiti.
10
ATA:
ORGANIZZAZIONE
Funzionalità dell’organizzazione
dell’orario di lavoro.
Difficoltà di operare
adeguatamente nel settore della
sicurezza e dell’emergenza a
causa delle limitate attrezzature e
dotazioni possedute dalla scuola.
Relazione con gli
insegnanti
8
ALUNNI:
Utilità delle attività di
formazione e aggiornamento.
Riconoscimento delle attività
aggiuntive
11
ATA
Rapporti con la
Dirigenza e DSGA
ATA
La totalità riscontra la
flessibilità della Dirigenza in
merito alle esigenze personali e
apprezza la disponibilità del
Direttore amministrativo.
Si evidenziano ottimi rapporti di
CLIMA SCOLASTICO collaborazione con i colleghi
Una parte del personale ritiene di
essere poco valorizzato in
relazione alla professionalità e
all’impegno mostrato.
Circa un terzo del personale
avverte di essere poco
valorizzato nell’ambiente di
lavoro ed inoltre emerge una
certa difficoltà di relazione
collaborativa tra docenti e
personale ATA.
ALLEGATO 3
CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O ALL’ESAME DI STATO
(attribuzione/ non attribuzione del voto 6 in casi di insufficienza)
L’art. 3 della legge 169/2008 recita testualmente: “ NELLA SCUOLA
SECONDARIA DI 1° GRADO SONO AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA,
OVVERO ALL’ESAME DI STATO, GLI ALUNNI CHE HANNO OTTENUTO, CON
DECISIONE ASSUNTA A MAGGIORANZA DAL CONSIGLIO DI CLASSE, UN VOTO
NON INFERIORE A SEI DECIMI IN CIASCUNA DISCIPLINA O GRUPPO DI
DISCIPLINE E NEL COMPORTAMENTO”.
Il Consiglio di Classe, a maggioranza, può decidere di alzare al sei una o
più insufficienze lievi (5) in presenza di motivazioni valide e condivise.
Per garantire imparzialità, trasparenza e correttezza delle procedure legate agli
scrutini finali, il Collegio dei docenti ha fissato dei criteri oggettivi che tutti i
Consigli di Classe dovranno osservare per l’ammissione o la non ammissione alla
classe successiva/all’esame di licenza.
Gli alunni verranno valutati in base a criteri didattici e a situazioni di disagio o di
difficoltà di apprendimento certificate (handicap, disturbi specifici di
apprendimento, alunni in carico al servizio sociale per i quali sono in atto
interventi compensativi).
Non si terrà conto di situazioni e di problematiche di cui la scuola non può farsi
carico e che appartengono alla sfera privata delle persone.
1) Il C. di C. valuta preliminarmente il processo di maturazione di ciascun
alunno nell’apprendimento considerandone:
• la situazione di partenza, tenendo conto di :
-
situazioni certificate di disturbi specifici di apprendimento;
-
condizioni soggettive o fattori specifici che possano aver
determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di
conoscenze e abilità;
• l’andamento nel corso dell’anno, tenendo conto:
-
della costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro
a scuola e a casa;
-
delle risposte positive agli stimoli e ai supporti individualizzati
ricevuti;
-
dell’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri
scolastici.
La valutazione è espressa da ciascun docente con riferimento agli obiettivi di
apprendimento (conoscenze e abilità) stabiliti per gli alunni.
2) In sede di scrutinio finale, il C. di C. procede alla valutazione complessiva
di ciascun alunno, formulata in base ai risultati conseguiti nelle diverse
discipline ed al comportamento, inteso come rispetto delle regole,
impegno e partecipazione alle attività scolastiche.
3) Il giudizio di non ammissione alla classe successiva e all’esame di licenza è
espresso a maggioranza dal C. di C. nei seguenti casi:
-
valutazione non positiva dell’andamento dell’alunno per
mancato o scarso rispetto delle regole relative ai doveri scolastici,
comprovata anche da ripetuti rilievi di mancanze con
riferimento al Regolamento d’Istituto, a seguito della quale
l’alunno non raggiunge gli obiettivi di apprendimento,
conseguendo risultati insufficienti;
-
complessiva insufficiente maturazione del processo di
apprendimento dell’alunno, verificata dal mancato
raggiungimento degli obiettivi educativo/didattici.
4) Nell’assunzione motivata della propria delibera il C. di C. verifica e tiene
conto della presenza delle seguenti condizioni:
-
analisi e monitoraggio della situazione dell’alunno effettuate dal
C. di C. nelle riunioni periodiche;
-
coinvolgimento della famiglia durante l’anno scolastico attraverso
varie modalità (colloqui, comunicazioni scritte , incontri
programmati… );
-
forme e frequenza dei provvedimenti disciplinari nei confronti
dell’alunno per carenze nella partecipazione personale e /o nel
rispetto delle regole della vita scolastica.
In presenza di insufficienze gravi (voto inferiore a cinque) e di un quadro
complessivamente positivo (almeno 6 nelle altre discipline) il C. di C.
procede come segue:
•
fino a tre insufficienze gravi si ammette alla classe successiva o
all’esame ;
•
Con quattro insufficienze gravi sono previste delle deroghe, ma
solo per gli alunni che si trovino in determinate situazioni. Per gli
alunni con difficoltà di apprendimento (certificate o segnalate dai
docenti), per gli alunni segnalati per situazioni documentate di
disagio e per gli alunni ripetenti sarà possibile derogare rispetto a
quanto precedentemente deliberato nel caso che essi abbiano
comunque un voto complessivo nel comportamento di almeno 8.
Un numero di insufficienze gravi uguali o superiori a cinque
comporta la non ammissione, tranne che per gli alunni che
hanno già ripetuto la classe che frequentano.
Gli alunni che hanno già ripetuto la stessa classe saranno ammessi nel caso che
essi abbiano comunque un voto complessivo nel comportamento di almeno 8.
CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI ASSENZE
Per l'accesso alla valutazione finale dello studente è richiesta la frequenza per
almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato.
Sono computate come ore di assenza
• assenze per malattia non documentata
• assenze per motivi di famiglia
• astensione dalle lezioni
• mancata frequenza in caso di non partecipazione a viaggi d'istruzione
• entrata in ritardo dopo il 15' dall'inizio della 1^ ora
Viene conteggiata come presenza
• mancata frequenza di IRC per i non avvalentesi
TIPOLOGIA DI ASSENZE documentate ammesse alla deroga
Sulla base di quanto disposto nell'art. 14 del DPR 122/2009, si considerano
assenze continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati
motivi di salute documentati da apposita certificazione medica:
• assenze per ricovero ospedaliero e successivo periodo di convalescenza
• assenze continuative di 5 gg o più motivate da patologie che impediscono
la frequenza e certificate
• assenze ricorrenti per grave malattia certificate da gravità di patologie
motivi personali/familiari
• allontanamenti disposti dall'autorità giudiziaria
• gravi patologie e lutti certificati dei componenti del nucleo
• separazione di genitori in coincidenza dell'assenza
• rientro nel paese d'origine per motivi legali
motivi di studio
• motivi sportivi, artistici e di studio debitamente richieste e certificate
Le ore scolastiche svolte in progetti extracurriculari certificate ed inclusi nel POF
costituiscono un bonus da portare in riduzione di assenza
ALLEGATO 4
Curricolo verticale delle competenze chiave e di
cittadinanza democratica-La valutazione degli
alunni
INTRODUZIONE
Perché costruire un curricolo verticale per competenze?
La crescita e lo sviluppo sono legati a nuove imprese e a sfide continue perciò la scuola
italiana ,oggi, ha una duplice prospettiva: puntare sulle conoscenze ed abilità oppure agire
nell’ottica delle competenze.
Utilizzare il “saper fare con ciò che si sa” significa avvicinare il lato pratico a quello teorico ,cioè
padroneggiare le conoscenze ,la propria emotività e le attitudini per essere in grado di affrontare
i cambiamenti repentini della società , adattarsi alle nuove situazioni ed interagire in modo
attivo.
Il processo di apprendimento dunque è circolare e comporta operazioni di interconnesione e di
separazione delle conoscenze e delle abilità procedurali che devono essere organizzate secondo
principi della mobilità e dell’integrazione con le risorse personali.
Il curricolo perciò è essenziale, progressivo, unitario e si sviluppa secondo una spirale.
A tal fine la nostra scuola ha elaborato un curricolo verticale per:
- competenze chiave
-competenze di cittadinanza
-competenze disciplinari
COMPETENZE CHIAVE
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per lo sviluppo personale e la
realizzazione di sé, per conquistare la cittadinanza attiva ,l’inclusione sociale e l’occupazione.
Il concetto di competenza ,quindi, si coniuga con un modello di insegnamento/apprendimento che
mette in gioco il ruolo dei processi di elaborazione personale delle conoscenze, attraverso
situazioni che suscitino forte interesse da parte dell’alunno che utilizza i contenuti disciplinari
come risorse fondamentali.
Le competenze chiave delineate nelle Indicazioni Nazionali sono :
-comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere;
-competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
-competenza digitale;
-imparare ad imparare;
-competenze sociali e civiche;
-spirito di iniziativa ed imprenditorialità;
-consapevolezza ed espressione culturale.
Competenza chiave-Comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere
Scuola Primaria
Scuola dell'infanzia
-Ascolta per comprendere e
comunicare con gli altri
-Utilizza la lingua materna per
raccontare esperienze, interagire
con gli altri, esprimere emozioni,
bisogni, idee ...
- Usa frasi complete e le pronuncia
correttamente
- Usa termini nuovi
-Rispetta le regole-base della
Comunicazione
-Si avvia alla comunicazione
dell’esperienza individuale al grande
gruppo
-Comunica il suo vissuto anche
attraverso linguaggi non verbali
-Interagisce in modo pertinente
nella conversazione
-Contestualizzare nella
comunicazione l’argomento, la
funzione ,lo scopo e il contesto
- E’ in grado di costruire la
semantica e la struttura del
linguaggio (componenti,
funzioni)
- Comprende e analizza testi
-Utilizza strategie del lettore
esperto
- Pianifica il testo scritto
-Riflette sul testo e la sua
rielaborazione
Scuola
Secondaria
- Attua una lettura “significativa”1 di
messaggi di diverso genere, espressi con
linguaggio specifico (letterario,
scientifico, tecnico, simbolico ...):
analisi di contenuti, linguaggi e funzioni
comunicative in testi
complessi.
-Rielabora in modo finalizzato:
pianificazione del testo in relazione alla
funzione e al registro del
contesto comunicativo; rappresentazione
e argomentazione di eventi, principi,
concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d’animo
attraverso vari linguaggi e conoscenze
disciplinari.
-Avvio ad uno stile personale di scrittura
Competenza chiave- Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Scuola Primaria
Scuola dell'infanzia
-Conoscenza di criteri diversi per
raggruppare e ordinare i dati raccolti.
- Esplorazione della realtà, mediante
l’uso dei sensi, per individuare i punti
essenziali
di orientamento spazio-temporali
-Conoscenza dei fenomeni naturali e
dei viventi
- Uso di simboli per rappresentare la
realtà
-Ricostruzione/Riformulazione di
esperienze vissute
-Formulazione di situazioni fantastici e
su storie
-Formulazione di situazioni per la
ricerca di costanti
- Utilizzo del metodo scientifico
- Uso della matematica per
rappresentare e leggere la realtà
- Struttura narrativa dei problemi
- Formulazione di problemi
partendo dalle situazioni
quotidiane
-Rappresentazione attraverso
diagrammi di flusso, schemi,
grafici...
-Problemi logici
Scuola
Secondaria
-Individuazione degli elementi
costitutivi della situazione: variabili,
interconnessioni,
costanti
-Ipotesi di risoluzione e scelta di
risorse adeguate ( utilizzo dei
contenuti e metodi
delle varie discipline)
- Confronto tra soluzioni alternative
- Estensione del campo di indagine
Competenza chiave-Competenza digitale
Scuola
dell'infanzia
Scuola Primaria
Scuola
Secondaria
-Mostra curiosità
ed un certo
interesse verso
macchine e
strumenti
tecnologici, sa
scoprirne le
funzioni ed i
possibili usi.
-Conosce ed utilizza oggetti e strumenti di
uso quotidiano ed è in grado di descriverne
la funzione principale ,la struttura e di
spiegarne il funzionamento.
-Sa ricavare informazioni utili su proprietà
e caratteristiche di beni o servizi leggendo
volantini ,etichette o altra
documentazione tecnica.
-Si orienta tra i diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di farne un
uso adeguato a seconda delle situazioni.
-Produce semplici modelli o
rappresentazioni grafiche del proprio
operato utilizzando elementi del disegno
tecnico o strumenti multimediali.
-Inizia a riconoscere in modo critico le
caratteristiche ,le funzioni e i limiti della
tecnologia attuale.
-Riconosce nell’ambiente che lo circonda i
principali sistemi tecnologici e le molteplici
relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi.
-E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze
di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico
riconoscendo in ogni innovazione opportunità e
rischi.
-utilizza adeguate risorse materiali, informative e
organizzative per la progettazione e la
realizzazione di semplici prodotti anche di tipo
digitale.
-Conosce le proprietà e le caratteristiche dei
diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di
farne un uso responsabile rispetto alle proprie
necessità di studio e socializzazione .
-Sa utilizzare comunicazioni procedurali ed
istruzioni tecniche per eseguire compiti operativi
complessi.
-progetta e realizza rappresentazioni grafiche
utilizzando linguaggi multimediali e di
programmazione.
Competenza chiave-Imparare ad imparare
Scuola dell'infanzia
-Organizzazione delle
esperienze in procedure e
schemi mentali per
l’orientamento in situazioni
simili (
cosa/come fare per ...)
-Uso dei concetti spaziotemporali per selezionare e
sistemare le sequenze
fondamentali di
esperienze quotidiane
- Sistemazione dei dati
senso-percettivi mediante
semplici e globali criteri di
classificazione e relazione
di quantità, forma,
dimensione.
Scuola Primaria
-Ristrutturare le proprie
conoscenze da cui trarre
deduzioni (risalire dalle
informazioni al concetto)
- Identificare gli aspetti
essenziali e le
interrelazioni di concetti
e informazioni
- Costruzione o
applicazione di una
rappresentazione di
supporto
- Sintesi tratte da
diverse fonti di
informazione
- Valutazioni generiche
sulle argomentazioni/
informazioni
Scuola
Secondaria
Utilizzo consapevole del proprio sapere per la
costruzione di nuove conoscenze, attraverso
- Rielaborazione dei concetti secondo criteri di
astrazione logico-deduttivi
- Autonomia di sistemazione e integrazione degli
strumenti cognitivi (costruzione di modelli, mappe
concettuali
da utilizzare in situazioni simili e diverse. Vedi anche
competenza “Individuare collegamenti e relazioni” )
- Memorizzazione di regole, procedure, ecc ... in
funzione di percorsi ulteriori
- Padronanza nella capacità di operare sintesi: cogliere
autonomamente nessi e relazioni complesse (vedi
anche competenza “Individuare collegamenti e
relazioni”)
Consapevolezza del proprio percorso di
apprendimento:
-Consapevolezza dei propri tempi e stili di
apprendimento
- Autonomia nella ricerca di fonti e materiali funzionali
al proprio percorso
-Studio personale per memorizzare ed approfondire
-Valutazioni autonome ed approfondite
Competenza chiave- Competenze sociali e civiche
Scuola dell'infanzia
Scuola Primaria
Scuola
Secondaria
-Consapevolezza del sé corporeo
in relazione allo spazio:
muoversi
intenzionalmente negli
ambienti, utilizzando le
opportunità offerte dal proprio
corpo
- Organizzazione della vita
quotidiana conciliando doverebisogno (comprensione del
senso di responsabilità)
- Risoluzione degli impegni
assunti
- Rispetto delle cose e
dell’ambiente
-Senso di responsabilità verso
le attività scolastiche, le cose
e l’ambiente circostanti.
-Comprensione del disagio
altrui e attuazione di aiuto.
-Interiorizzazione delle regole condivise
- Comportamento funzionale alle diverse
situazioni (nel rispetto dei principi
democratici)
- Assunzione di atteggiamenti conformi ai propri
valori, anche con il dissenso ( saper
rifiutare adesioni o complicità ad esperienze di
gruppo contrarie ai propri ideali etici)
- Assunzione consapevole di incarichi ( lo studio,
gli altri impegni scolastici e non )
Competenza chiave- Spirito di iniziativa ed imprenditorialità
Scuola dell'infanzia
-Comprensione dei dati di
realtà per la fattibilità del
progetto
-Scelta di materiali, strumenti
e procedure ( ipotesi di
realizzazione)
-Confronto di ipotesi e
procedure con le spiegazioni e
azioni effettuate
-uso della manualità fine per
tagliare, disegnare, colorare,
temperare ...
Scuola Primaria
Scuola
Secondaria
-Ricerca di informazioni
provenienti da diverse fonti
(ragionamento combinatorio)
-Formulazione di piani di azione,
individualmente e in gruppo
-Scelta di soluzioni adeguate alle
proprie capacità operative e agli
strumenti disponibili
-Scelta autonoma di obiettivi realistici
- Utilizzo di transfert per la pianificazione
creativa del prodotto ( fasi di attuazione,
materiali,
tempi, modi )
- Monitoraggio ( per verificare in itinere )
- Individuazione e valorizzazione dell’errore,
per la scelta delle strategie migliori
- Valutazione del proprio lavoro
Competenza chiave- Consapevolezza ed espressione culturale.
Scuola dell'infanzia
-Rielaborazione dei vissuti
attraverso vari linguaggi:
verbali, grafico-pittorici, giochi
simbolici e teatrali
(drammatizzazione)
- Discriminazione di storie vere
e storie fantastiche
Scuola Primaria
Scuola
Secondaria
-Valutazione dell’attendibilità ed
utilità delle informazioni (pregiudizio
e conoscenza
oggettiva), dati utili e dati parassiti,
fatto storico e leggenda...
-Classificare e selezionare
informazioni
- Discriminazione delle informazioni
anche implicite da un documento
storico,
geografico, scientifico, pubblicitario,
giornalistico, televisivo ... secondo lo
scopo
della ricerca
-Comparazione di documenti diversi su
uno stesso argomento
-Interpretazione critica delle
informazioni ricavate dall’utilizzo di
strumenti cartacei,
informatici, multimediali, ecc....( vaglio
attendibilità e confronto delle
informazioni)
-Uso degli strumenti culturali ( propri
dell’arte, musica, teatro, cinema,
poesia,letteratura ), per saper scegliere
programmi televisivi e letture personali
accettabili dal punto di vista culturale.
CITTADINANZA DEMOCRATICA
Il concetto di cittadinanza esplicato nel testo delle Nuove Indicazioni Nazionali,sia nella
dimensione della “cittadinanza attiva” che in quello delle “cittadinanza planetaria”,si completa
con la dimensione della “cittadinanza competente” correlata alle competenze chiave. Quando si
parla di competenze, si parla anche di comportamenti appresi,organizzati e mirati che
coinvolgono la totalità della persona nel suo quotidiano vivere, che non è solo professionale , ma
che implica anche rapporti interpersonali, nella famiglia, nel lavoro, nel sociale.
Competenza di cittadinanza democratica-Costruzione del sè
Scuola dell'infanzia
-Coscienza della propria corporeità
ed individualità
- Cura di sé
-Riconoscimento delle proprie
emozioni
- Espressione delle proprie emozioni
per chiedere aiuto/sostegno
- Scoperta delle proprie capacità
- Intuizione della necessità di
autodisciplina per portare a termine
compiti assunti.
Scuola Primaria
Scuola
Secondaria
-Fiducia nelle proprie capacità e
scoperta delle proprie attitudini
-Consapevolezza della corporeità in
relazione a sé, agli altri, allo spazio
- Intuizione dei propri modi di
pensare per imparare a sentirsi
motivati all’apprendere
- Presa di coscienza delle proprie
attitudini e dei propri limiti
-Considerazione dell’errore e delle
difficoltà come risorse per il proprio
apprendimento
- Autocontrollo e gestione delle
proprie emozioni
-Cura di sé nelle diverse situazioni
-Rispetto degli impegni.
-Stima e fiducia in sé: nelle proprie
capacità e attitudini
-Consapevolezza del proprio percorso
di crescita fisica, psicologica e
mentale
- Assunzione di responsabilità per la
risoluzione di progetti o compiti
assunti
-Utilizzo delle proprie strutture e
modalità di apprendimento,
integrando saper i, attitudini,
autonomia di pensiero
- Consapevolezza del progresso
personale e scolastico per proiettarsi
nel futuro, immaginando un progetto
di vita.
Competenza di cittadinanza democratica-Costruzione di corrette e significative relazioni con gli altri
Scuola dell'infanzia
- Intuizione del concetto di gruppo
sociale: la famiglia, la scuola, il
gruppo del gioco
- Conoscenza di ruoli e regole
degli ambienti quotidiani
frequentati
- Intuizione dell’importanza delle
norme stabilite insieme e attivarsi
per rispettarle
-Rapporti corretti con compagni e
adulti
-Riconoscimento e rispetto delle
diversità (dell’altro, diverso da sé)
Scuola Primaria
-Attivazione di atteggiamenti basati sui
principî di uguaglianza/ identità/
reciprocità/partecipazione responsabile/
appartenenza per stare bene insieme.
-Rispetto delle regole di vita comunitaria
-Argomentazione del proprio punto di
vista;
- Rispetto degli altri punti di vista;
- Avvio a comportamenti orientati al
benessere personale e sociale
-Collaborazione con gli altri per realizzare
uno scopo comune.
Scuola
Secondaria
-Intuizione delle ragioni sottese a
punti di vista diversi dal proprio;
- Attivazione di modalità
partecipative, che indichino
consapevolezza della propria
identità all’interno del gruppo,
della famiglia, della
società.
- Assunzione di atteggiamenti di
libertà responsabile
- Assunzione autonoma di
atteggiamenti cooperativi per
realizzare uno scopo comune.
- Messa in relazione della società
di appartenenza con l’aspetto
globale della condizione umana,
legata ad un destino comune.
Il concetto di cittadinanza è dunque strettamente congiunto con lo sviluppo completo delle
persona, sia nella dimensione interiore “nella costruzione del sé”, che nella dimensione
relazionale “nella costruzione di corrette e significative relazioni con gli altri”.
CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE.
La valutazione dello studente da parte dei docenti dell’equipe pedagogica e del consiglio di
classe è un momento delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono
conoscenze,abilità ,fattori relazionali e competenze.
L’individuazione dei criteri di valutazione corrisponde quanto più possibile all’esigenza di porre
dei punti di riferimento condivisi che rendano omogeneo e confrontabile il voto espresso .Al
tempo stesso l’esplicitazione dei criteri facilita l’attivazione del processo di autovalutazione
degli studenti.
Per certificare una competenza si osservano le situazioni di apprendimento e si rilevano gli
elementi che si considerano importanti.Per questo motivo è necessario stabilire i criteri ,ossia
gli ambiti di osservazione e declinarne gli elementi osservabili cioè gli indicatori .I
descrittorisono la descrizione dei comportamenti osservabili.
Relativamente alla valutazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili o stranieri, si
provvede a somministrare prove individualizzate e a valutare in modo coerente agli obiettivi
concordati nell’ambito dei vari PEI (D.P.R.n.394 del 31/08/99)
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
10
9
8
INDICATORI
DESCRITTORI
Comportamento
Rispettoso nelle relazioni interpersonali.
Propositivo con docenti e con i compagni.
Rispetto del
regolamento
Rispettoso delle norme regolamentari e delle
disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari.
Partecipazione
Collaborazione attiva al dialogo educativo.
Approfondimento dello studio con contributi originali.
Rispetto delle consegne
Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Rispettoso nelle relazioni interpersonali.
Disponibile con i docenti e con i compagni.
Rispetto del
regolamento
Rispettoso delle norme regolamentari e delle
disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza assidua delle lezioni e rispetto degli orari.
Partecipazione
Collaborazione attiva al dialogo educativo
Rispetto delle consegne
Puntuale e scrupoloso nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Corretto nelle relazioni interpersonali.
Rispetto del
regolamento
Generalmente rispettoso delle norme regolamentari e
delle disposizioni riguardanti la vita scolastica.
Frequenza
Frequenza regolare delle lezioni e generalmente
rispettoso degli orari.
Partecipazione
Interesse per le proposte didattiche e collaborazione al
dialogo educativo.
Rispetto delle consegne
Generalmente attento e responsabile nel rispettare le
consegne scolastiche.
Note disciplinari
Assenti.
Comportamento
Non sempre corretto nelle relazioni interpersonali, poco
collaborativo con i docenti e con i compagni.
Rispetto del
regolamento
Non sempre attento alle norme regolamentari .
Frequenza
Frequenza regolare delle lezioni, discontinuità nel
rispetto degli orari.
Partecipazione
Interesse discontinuo per le attività didattiche.
Rispetto delle consegne
Poco puntuale nelle consegne scolastiche.
Note disciplinari
Sporadiche. Ammonizioni verbali e/o scritte non
superiori a due nell’arco del quadrimestre.
Comportamento
Non sempre disponibile con i docenti , con i compagni.
Problematico nelle relazioni interpersonali.
Rispetto del
regolamento
Discontinuo adeguamento alle norme disciplinari
previste dal Regolamento di Istituto.
Frequenza
Frequenza irregolare delle lezioni e poco rispetto degli
orari.
Partecipazione
Interesse saltuario per le proposte didattiche .
Rispetto delle consegne
Rispetto delle consegne in modo saltuario
Note disciplinari
Frequenti. Ammonizioni verbali e scritte superiori a due
nell’arco di ciascun quadrimestre.
Comportamento
Irrispettoso nel rapporto con i docenti ,con i compagni.
Problematico nelle relazioni interpersonali.
A volte ostacolo allo svolgimento delle lezioni.
Rispetto del
regolamento
Inosservante delle norme disciplinari previste dal
Regolamento di Istituto, sanzionabile secondo quanto
previsto dallo Statuto delle studentesse e degli
studenti.
Frequenza
Frequenza scarsa delle lezioni e scarso rispetto degli
orari.
Partecipazione
Mancata partecipazione alle attività didattiche e fonte
di disturbo durante l’attività scolastica.
Rispetto delle consegne
Scarso rispetto delle consegne.
7
6
5
Note disciplinari
Ripetute e gravi ammonizioni verbali e/o scritte e/o
allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni
gravi.
La valutazione delle discipline, che utilizzerà i voti dal 5 al 10 nella scuola primaria e dal 4 al 10
nella scuola secondaria di primo grado,terrà conto dei descrittori di seguito riportati in tabella:
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE
VOTO
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA
DESCRITTORI SCUOLA PRIMARIA
10
Completo e consapevole
raggiungimento
degli obiettivi.
Sa utilizzare autonomamente gli
apprendimenti
in situazioni diverse apportando
contributi personali.
Si esprime con un lessico
appropriato e ricco.
Si impegna e partecipa in modo
costante,attivo e autonomo.
Ha una conoscenza completa ed
approfondita dei contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni
nuove
Rielabora le conoscenze in modo
personale, dimostrando
significative capacità critiche
Si esprime con linguaggio ricco ed
appropriato
Partecipa in modo critico e costruttivo
Lavora in modo costante, autonomo e
portando sempre a termine qualsiasi
incarico
9
Completo raggiungimento degli
obiettivi.
Sa utilizzare autonomamente gli
Apprendimenti in situazioni
diverse.
Si esprime con un lessico chiaro e
adeguato.
Si impegna e partecipa in modo
costante e autonomo
Sa applicare le conoscenze a situazioni
nuove
Rielabora le conoscenze in modo personale
Si esprime con un linguaggio ricco ed
appropriato
Partecipa in modo critico e costruttivo
Lavora in modo costante e autonomo
portando sempre a termine qualsiasi
incarico
8
Pieno raggiungimento degli
obiettivi.
Sa utilizzare gli apprendimenti in
situazioni diverse.
Si esprime con un lessico corretto.
Si impegna e partecipa in modo
costante.
Ha una conoscenza completa dei contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Rielabora in modo personale le conoscenze
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
7
Raggiungimento complessivo degli
obiettivi.
Sa applicare gli apprendimenti in
Situazioni analoghe.
Si esprime con un lessico
generalmente corretto.
Lavora e partecipa in modo
abbastanza continuo
Ha una conoscenza abbastanza sicura dei
contenuti
Sa applicare le conoscenze a situazioni
analoghe in modo autonomo
Assimila le conoscenze con sicurezza
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo costante
6
Raggiungimento degli obiettivi
minimi.
Se indirizzato, sa applicare le
conoscenze in situazioni analoghe.
Si esprime con un lessico
abbastanza
corretto.
Si impegna e partecipa in modo
Sufficientemente adeguato.
Ha una conoscenza dei contenuti essenziali
Sa in genere applicare le conoscenze a
situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze in modo a volte
mnemonico
Si esprime con un linguaggio sufficientemente
corretto
Partecipa in modo abbastanza interessato
Lavora in modo regolare, ma poco
approfondito
5
Raggiungimento parziale degli
obiettivi minimi.
Sa applicare con poca autonomia
gli
apprendimenti.
Utilizza un lessico poco preciso.
Si impegna e partecipa in modo
discontinuo.
Ha una conoscenza parziale dei contenuti
essenziali
Incontra difficoltà ad applicare le conoscenze
a situazioni analoghe
Acquisisce le conoscenze a volte in modo
mnemonico e frammentario
Si esprime con un linguaggio impreciso
Partecipa in modo superficiale e/o poco
attivo
Lavora in modo discontinuo
4
Ha una scarsa conoscenza dei contenuti
essenziali
Anche se guidato rivela notevoli difficoltà
nelle applicazioni
Acquisisce le conoscenze in modo disorganico
e incompleto
Si esprime con un linguaggio impreciso e poco
corretto
Partecipa in modo incostante
Lavora in modo inadeguato
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’
■La Legge 104 del 5/2/1992 art. 16 stabilisce che : “ Nella valutazione degli alunni con
handicap è indicato, sulla base del Piano Educativo individualizzato, per quali discipline siano
stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state
svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Nella
scuola dell’obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi
conoscitivi di cui sopra, prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a
valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento
iniziali”.
La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle
attività svolte sulla base del PEI ed è espressa con voto in decimi(DPR 122/ 2009 – ART. 9).Si
rammenta inoltre che la valutazione dovrà essere riferita ai processi e non solo alla prestazione.
( Linee- guida agosto 2009)
Qualora il Piano Educativo Individualizzato sia diversificato in funzione di obiettivi didattici e
formativi non riconducibili ai programmi ministeriali, il C.d.C. valuta i risultati
dell’apprendimento unicamente allo svolgimento del citato PEI e non ai programmi ministeriali.
Tali voti hanno, pertanto, valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi per il
perseguimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato. In calce alla scheda degli
alunni medesimi, deve essere apposta l’annotazione secondo la quale la votazione è riferita al
P.E.I e non ai programmi ministeriali ed è adottata ai sensi dell’art.14O.M. 90/2001
La valutazione è compito di tutti gli insegnanti
Tutti gli insegnanti titolari della classe dell’alunno con disabilità sono corresponsabili
dell’attuazione del PEI ed hanno quindi il compito di valutare i risultati dell’azione didatticaeducativa.
La valutazione non può mai essere delegata al solo insegnante di sostegno.
VALUTAZIONE ALUNNI CON DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’(ADHD)
Oltre alle indicazioni nelle Circolari Ministeriali prot. 40899 del 15/6/2010 e prot. 5713 del
9/2010, la
valutazione degli alunni con tali deficit deve tener conto delle seguenti indicazioni:
· organizzare prove scritte in più parti e in più quesiti distinti;
· valutare gli elaborati scritti in base al contenuto, senza considerare gli errori di distrazione,
valorizzando il prodotto e l’impegno piuttosto che la forma;
· gratificare gli alunni in forme ravvicinate e frequenti.
I docenti dovranno inoltre considerare i fattori presenti nella diagnosi ADHD prima di procedere
alla valutazione del comportamento dell’alunno.
VALUTAZIONE ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E CON BISOGNI EDUCATIVI
SPECIALI
“Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno e allo
studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante
l’applicazione di misure che determinino le condizioni per l’espletamento della prestazione da
valutare – relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli
aspetti legata all’abilità deficitaria (DM5669/2011,art.6c. 2)”
Quindi l’Istituzione scolastica deve:
- predisporre per ciascun alunno con DSA un Piano Didattico Personalizzato e prevedere forme
efficaci e flessibili di lavoro scolastico;
-“utilizzare gli strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere”(L.170 8/10/10)
- prevedere “per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che
favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento”(L.170
8/10/10)
- predisporre opportune prove per la verifica e riservare tempi diversi da quelli ordinari in tutto
il percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
VALUTAZIONE MATERIE CON OBIETTIVI MINIMI E/O DIFFERENZIATI
Rilievo
Voto Modalità di raggiungimento dell’obiettivo
Obiettivo non raggiunto e problematiche
5
*
Obiettivo raggiunto in parte
6
Guidato
Obiettivo raggiunto in parte
7
Guidato e collaborativo
Obiettivo raggiunto in modo
soddisfacente
8
Parzialmente guidato
Obiettivo pienamente raggiunto
Obiettivo pienamente raggiunto
9
In autonomia
10
In autonomia,con consapevolezza e con ruolo
attivo
*Nota bene :tale voto va motivato espressamente secondo i casi e richiede l’adattamento del
PEI da sottoporre al GLI operativo per l’individuazione di obiettivi che non siano
riconducibili alle indicazioni ministeriali.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
(B.E.S)
Valgono i criteri generali nel documento sopra riportato in particolare, alla luce delle
valutazioni delle competenze e conoscenze di ingresso, che hanno portato all’individuazione di
un piano di studio individualizzato o ad un adattamento degli obiettivi di apprendimento, il
consiglio di classe procederà a valutare rispetto agli obiettivi e alle discipline previste per
l’alunno stesso.
La valutazione, quindi, potrà essere svincolata dagli standard di riferimento del gruppo di pari
età e scolarità. In ogni caso, dovrà essere collegata alla programmazione prevista per l’alunno.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER GLI ESAMI DI LICENZA CONCLUSIVI DEL1° CICLO DI
ISTRUZIONE.
ALUNNI CON DISABILITÀ
▪ Al fine di garantire l’adempimento dell’obbligo scolastico di cui alla legge 20 gennaio1999,
n.9 e dell’obbligo formativo di cui alla legge 17 maggio 1999, n.144, il C.d.C.. delibera che agli
esami di licenza media gli alunni diversamente abili possono anche svolgere prove differenziate
in linea con gli interventi educativo didattici attuati sulla base del percorso formativo
individualizzato, secondo le indicazioni contenute nell’art.318 del D.L.vo 16 aprile 1994, n.247.
Tali prove devono essere idonee a valutare l’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli
di apprendimento iniziale.
Sulla base del P.E.I., il C.d.C.. indicherà per quali discipline siano stati adottati particolari
criteri, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale
dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Per quanto riguarda la valutazione, essa “…è operata, sulla base del piano educativo
individualizzato, mediante prove di esame, anche differenziate, corrispondenti agli
insegnamenti impartiti ed idonee a valutare il processo formativo dell’allievo in rapporto alle
sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziali” (titolo I art.3 c.3 O.M.128/99).
Ove vi è una programmazione differenziata , il C.d.C. può decidere che all’alunno sia rilascio
un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l’iscrizione e la frequenza alle classi
successive della scuola superiore, ai soli fini di crediti formativi da valere anche per percorsi
integrati, quali la frequenza di corsi
regionali di formazione professionale (CFP) e l’iscrizione alle liste di collocamento.
ALUNNI CON DSA E BES
In riferimento alla Legge 170/2010, sulle Nuove norme in materia di DSA in ambito
scolastico, al D.M. 12 luglio 2011, che esprime le Linee guida sui DSA e la c.m. 48/2012
sull’”Esame di stato primo ciclo.
Secondo l’art. 6 delle Linee guida sui DSA “Le commissioni degli esami di stato tengono
in debita considerazione le indicazioni fornite nel PDP relativamente alla didattica e
alla valutazione: possono riservare tempi più lunghi, adottare gli strumenti
compensativi idonei e i criteri valutativi più attenti al contenuto che alla forma”.
Si precisa, in tal senso che ogni docente coordinatore ha predisposto per i propri alunni
con DSA e BES l’elenco degli strumenti necessari alla compensazione nello svolgimento
delle prove scritte.
Anche per le prove di lingua straniera vengono adottate le misure compensative e
dispensative più adeguate, compatibili con le difficoltà connesse agli alunni DSA e BES.
In particolare, nella valutazione delle prove scritte di questi alunni, verrà posta maggior
attenzione al contenuto anziché alla forma e si considererà raggiunto il criterio di
sufficienza quando siano presenti
gli obiettivi minimi di competenze e conoscenze previsti dal Piano Didattico
Personalizzato.
Le prove d’esame di matematica vengono costruite secondo un criterio di gradualità che
permette di svincolare la valutazione degli alunni con DSA e BES da quelle standard e
considerare sufficiente la
prestazione pur limitata allo svolgimento della prima parte degli esercizi.
Per la Prova Nazionale, è prevista la lettura a voce alta da parte di un docente dedicato,
sia del testo della prova di comprensione di lingua italiana, che delle consegne delle
prove di matematica, oltre al tempo aggiuntivo (fino a 30 minuti) e all’impiego degli
strumenti compensativi .
ALLEGATO 5
Progetti per l’ampliamento dell’Offerta Formativa, individuazione priorità e
criteri di presentazione
Ogni docente che voglia proporre e documentare attività e progetti da inserire nel
POF dovrà seguire le seguenti indicazioni.
1) La scheda di progetto:
Ai fini della redazione del Programma annuale 2015,tutta l’attività progettuale deve
tradursi nella compilazione di schede di progetto. Tutti i docenti che intendono
promuovere la realizzazione di iniziative rientranti nell’ampliamento dell’offerta
formativa sono tenuti a compilare la scheda di progetto e a presentarla al protocollo,
entro il 18 Dicembre 2014, ciò al fine di consentire agli Uffici amministrativi di
redigere, entro i termini previsti per la delibera del Programma annuale 2015, la
relativa scheda finanziaria.
Il docente che firma la scheda di progetto figura quale responsabile dell’attività.
Copia cartacea della scheda di progetto e disponibile in segreteria amministrativa o è
scaricabile dal sito web della scuola.
2) Caratteristiche dei progetti
In considerazione dell’esiguità delle risorse finanziarie i progetti per
l’ampliamento dell’Offerta Formativa saranno finalizzati alla realizzazione
di azioni che favoriscano il superamento delle problematiche emergenti .
L’esigenza didattica prioritaria evidenziata dal collegio dei docenti è
strettamente correlata alla Prevenzione negli alunni di comportamenti
aggressivi e di disagio relazionale. I progetti da sottoporre alla
valutazione della commissione saranno selezionati sulla base delle
caratteristiche di seguito evidenziate:
1. sono coerenti con l’identità culturale dell’Istituto, come descritta nel POF;
2. sono di tipo extracurricolare e si svolgono al di fuori dall’orario delle
lezioni;
3. propongono argomenti che non rientrano nella problematica emergente;
4. rafforzano le peculiarità degli indirizzi attivi nell’Istituto;
5. seguono, prevalentemente, un approccio interdisciplinare ;
6. sono realizzati privilegiando modalità innovative di apprendimento e con
l’utilizzo
7. di nuove tecnologie, che favoriscono la partecipazione attiva dello studente
secondo
8. i principi della laboratorialità;
9. sviluppano gli opportuni collegamenti con le risorse del territorio.
10.Tali caratteristiche dovranno essere adeguatamente descritte nei progetti.
3) Parametri di progettazione e realizzazione
I progetti dovranno rispettare i seguenti parametri:
a. ciascun docente potrà presentare come proponente una sola proposta
progettuale,
ma può partecipare a proposte di altri docenti proponenti; le ore
complessive del progetto non devono superare le 30; ciascun docente non
può superare le trenta ore di docenza complessive. Alcuni progetti specifici
( orientamento, concorsi, etc ….) verranno regolamentati a parte.
e. il numero dei partecipanti al percorso formativo non potrà mai essere
inferiore a 16
frequentanti; qualora all’atto dell’iscrizione vi sia un numero di studenti
inferiore a quello indicato nella scheda di progetto, esso non sarà attivato;
se, per due volte consecutive, il numero dei partecipanti scenderà al di
sotto della metà degli iscritti, il corso dovrà essere interrotto.
4) Criteri di ammissibilità
Non sono considerati ammissibili e quindi esclusi dalla fase di valutazione e
di selezione i progetti che non rispettino uno o più dei seguenti criteri:
a. sono presentati oltre il termine presentazione;
b. non rispettano tutti i parametri di progettazione;
c. sono compilati in modo difforme o incompleto rispetto alla scheda
progetto.
La progressiva contrazione delle risorse del Fondo d’Istituto impone una
selezione qualitativa dei progetti e costituisce un’opportunità per il
miglioramento continuo dell’offerta formativa dell’Istituto per cui di
seguito si indicano i criteri di selezione:
5) Criteri di valutazione
Una Commissione, nominata dal Collegio dei Docenti, presieduta dal
Dirigente Scolastico, vaglierà l’ammissibilità dei progetti e valuterà, quelli
ammessi che saranno sottoposti all’approvazione del Collegio.
Le attività pomeridiane dei progetti del POF potranno iniziare subito dopo
l’approvazione del programma annuale, per concludersi improrogabilmente
entro il 15 Maggio 2014.
6) Indicazioni ai fini dello svolgimento dell'attività progettuale:
- Dell’inizio delle attività di un progetto deve essere data preventiva e
adeguata comunicazione al Dirigente scolastico, al DSGA e alla funzione
strumentale che si occupa del POF per consentire una efficace
pianificazione delle azioni e un razionale impiego delle risorse umane.
- Il progetto, anche se approvato non può e non deve essere realizzato
quando nella
fase operativa non sussistono i parametri in base ai quali è stato
deliberato;
- L'attività progettuale deve essere progressivamente registrata e
documentata nella
modulistica consegnata ai referenti del progetto.
- L'attività progettuale sarà sottoposta a monitoraggio in itinere e
verificata a conclusione della stessa;
- L'attività progettuale dovrà essere diffusa all'interno della scuola
durante il suo svolgimento ;
- A conclusione delle attività dovrà essere prodotta una relazione finale
sulle risultanze del progetto e adeguata rendicontazione consuntiva.
7) Modalità di presentazione
I progetti, redatti secondo la scheda di progetto, dovranno essere
presentati, a pena di
inammissibilità, alla segreteria amministrativa dell’Istituto entro e non
oltre le ore 13.00 del 18 Dicembre 2014.
ALLEGATO 6
PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E
AGGIORNAMENTO DOCENTI E
PERSONALE ATA
La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla
formazione gratuita da parte della istituzione, ed è parte integrante della
sua funzione: gli utenti del servizio pubblico, nel nostro caso alunni e
genitori, infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende in
maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti. Essi
devono, infatti, saper progettare l’azione formativa gestendo le nuove
condizioni di flessibilità, di modularità e di discrezionalità metodologica,
ma nello stesso tempo garantire il raggiungimento degli standard prefissati,
valutare i risultati e promuovere azioni di miglioramento. I Non a caso la
legge 107/15
riconosce alle scuole il diritto di porsi come veri e propri
laboratori per lo sviluppo professionale, potenziando così la loro centralità
nell’azione formativa che diventa strutturale, continua ed obbligatoria
La formazione, però, in quanto risorsa strategica per il miglioramento della
scuola, è un diritto di tutto il personale scolastico, sarà quindi rivolti agli
studenti, ai docenti ed al personale ATA secondo le tematiche già definite
dalla stessa legge e tenendo conto delle risorse eventualmente disponibili
nell’Istituto.
A tal fine saranno organizzate, anche in collaborazione con reti di scuole e/
o enti ed associazione abilitate, attività di formazione obbligatorie nelle
seguenti aree:
→ difficoltà di apprendimento, adozione di strategie didattiche innovative,
valutazione e riforma
→ innovazione tecnologica e normativa sull'attività della segreteria
scolastica
→ implementazione dei processi di dematerializzazione trasparenza
amministrativa; iniziative di formazione per gli studenti, compresa la
conoscenza delle procedure di
primo soccorso (Legge n. 107/15 comma 16)
Nel nostro istituto la formazione, quindi, sarà legata sia alla ricerca di
formatori esterni qualificati o di partecipazione a progetti in rete.
Altrettanto valore assumerà, infine, l'autoaggiornamento individuale o
di gruppo prospettiva privilegiata anche al fine di evitare modelli
professionali uniformi e fare emergere identità, tendenze vocazionali e
abilità “sommerse “ .
E’ compito dei docenti non disperdere quanto fornito dai corsi
organizzati.
Altre iniziative e proposte che perverranno da varie istituzioni (Ministero,
Università, Enti locali etc ), idonee ad un arricchimento professionale,
saranno oggetto di attenta valutazione.
Il Dirigente Scolastico potrà, altresì, curare incontri di sviluppo
professionale in tema di innovazioni emergenti, mentre ciascun docente,
individualmente o in gruppo, potrà intraprendere iniziative di
autoaggiornamento, in coerenza con la mission dell'Istituto.
Finalità:
4) Garantire attività di formazione ed aggiornamento quale diritto – del
personale docente e ATA;
5) Migliorare la scuola, garantendo un servizio di qualità;
6) Migliorare la qualità degli insegnanti;
7) Favorire l'auto aggiornamento ;
8) Garantire la crescita professionale di tutto il personale;
9) Attuare le direttive MIUR in merito ad aggiornamento e formazione;
Obiettivi:
• Formare tutte le componenti a individuare possibili fonti di rischio e a
fronteggiare situazioni di pericolo
• Sviluppare e potenziare in tutte le componenti la padronanza degli
strumenti informatici e di specifici software per la didattica e/o per
l’organizzazione dei servizi amministrativi;
• Formare e aggiornare i docenti su aree tematiche di maggiore interesse
per una maggiore efficacia dell’azione educativa: DSA, metodologie dei
linguaggi espressivi, cinematografia etc …;
• Il piano di formazione e aggiornamento dell’Istituto prevede, inoltre previa autorizzazione – la libera adesione dei docenti, del personale
amministrativo, dei collaboratori scolastici a corsi ed iniziative di
formazione organizzati da altre istituzioni scolastiche, enti ed
associazioni accreditati.
• La realizzazione di qualsiasi iniziativa di formazione ed aggiornamento
docenti e personale ATA è comunque subordinata:
o alla disponibilità di risorse finanziarie dell’Istituzione scolastica;
o alla disponibilità del personale alla partecipazione
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POF 2015:16 - Istituto Comprensivo "Fontanelle"