MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO V - NUMERO LXV - OTTOBRE
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Mi sento ansioso!
“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio
in preghiera e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio,
che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù”
(Filippesi 4:6-7).
Ecco come definisce il termine ansia un dizionario della lingua italiana:
“Agitazione dell'anima in attesa di un bene sperato o di un male temuto”.
Nessuno può dire di non essere mai stato coinvolto in uno stato d'ansia che, pur
affondando le sue radici in motivazioni diverse, ci fa vivere in maniera esagitata, privandoci della serenità, senza la quale la qualità della vita risulta seriamente compromessa.
Non si ignora, d'altronde, che per l'uomo diventa ogni giorno più difficile gestire equilibratamente le tensioni personali che scaturiscono dallo sforzo di inserirsi, in maniera
qualificata, nel mondo in cui è chiamato ad operare.
In molti casi è costretto a soffocare i desideri profondi dell'io facendosi violenza, per
rispondere adeguatamente alle continue e pressanti istanze sociali. Neppure i mezzi di
informazione di massa (giornali, televisione, radio, internet) contribuiscono ad allentare
la tensione.
Basti pensare alla rapidità con cui essi diffondono le notizie...
Continua a Pag.6
ALL’INTERNO...
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IL CAMMINO CRISTIANO
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PAGINA 1
LA MIA TESTIMONIANZA...
a cura di Olga e Sara P.
Il Signore mi liberò...
Il Signore sia lodato
Mi chiamo La Leggia Carmelo ho 72 anni e voglio raccontare come il Signore ha
salvato la mia vita. Da bambino ho passato un’infanzia infelice, perché sono nato in una
famiglia povera composta da 5 figli e i miei genitori. Per la povertà di casa, sono riuscito
a fare solamente le scuole elementari, e poi mi sono trovato a lavorare con orari disumani, ho iniziato a lavorare a 10 anni
facendo qualsiasi tipo di lavoro
per sopravvivere.
A 20 anni sono emigrato a
Milano e ho trovato lavoro nell’
edilizia. La vita a Milano era migliore e per 8 anni è trascorsa tra
lavoro e divertimenti. Poi un estate sono tornato in Sicilia per passare le vacanze e lì ho conosciuto
Francesca e in 2 mesi e mezzo è
divenuta mia moglie. Quando mi
sono sposato nel 1967 mia suocera mi parlava del Signore, ma io
non ci capivo niente. Nel 1983 un
ragazzo parlò del Signore a mia
moglie mentre lavorava all’ Alfa
Romeo.
Dopo qualche settimana
venne a trovarci a casa e parlò
anche a me di questo Dio che
poteva togliere tutti i vizi, e di
vizi io ne avevo tanti, e donarci la
vita eterna. Così ho cominciato a
pensare che il Signore forse poteva fare tante cose, ma in me vinceva l’incredulità.
Un giorno mi chiesi se
fosse stato tutto vero quello che
mi raccontavano di Dio, e decisi
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 2
LA MIA TESTIMONIANZA...
a cura di Olga e Sara P.
di metterLo alla prova! Iniziai a frequentare la chiesa e col tempo mi accorsi che le persone che erano lì erano diverse da me, non riuscivo a capire il perché, ma vedevo questa
differenza tra me e loro. Sentivo le loro testimonianze e comprendevo che quello che
dicevano era vero, dichiaravano di aver ottenuto la vita eterna, altri guarigioni da malattie, avevano la pace e la felicità grazie al Signore.
Dopo 8 mesi di incertezze in una sera di preghiera mi sono trovato in ginocchio a
pregare il Signore con tutto il mio cuore, con tutta la mia forze, con tutto me stesso e in
quella sera gli chiesi di rivelarsi nella mia vita. Dopo 2 mesi il Signore è entrato nella
mia vita levandomi tutti i vizi. Mi ha dato la salvezza dell’anima lavandomi con il suo
prezioso sangue facendomi diventare un suo figliolo e mi ha battezzato con lo Spirito
Santo. Mi promise che colui che avrà creduto sarà salvato lui e la casa sua. Ho creduto a
questa promessa con tutto il mio cuore e il Signore l’ha mantenuta.
Il Signore è stato sempre fedele nella mia vita e ha fatto molte opere in me, in
particolare circa cinque mesi fa, sono stato male durante una periodo di ferie e il Signore
mi è stato accanto, mi ha sostenuto provvedendo alla mia vita in modo meraviglioso. Ed
oggi insieme a mia moglie e i miei figli posso dichiarare “quanto a me e alla mia famiglia noi serviremo il Signore”.
La Leggia Carmelo
Perle Antiche...
L’amore è l’unico fazzoletto
che riesce ad asciugare
le lacrime dei tristi.
Anonimo
IL CAMMINO CRISTIANO
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LINEAMENTI DOTTRINALI
a cura di Luciano
Il Signore Gesù Cristo
"Crediamo che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo ed assunse la
natura umana in seno di Maria vergine e che Egli è vero Dio e vero uomo" (Giovanni
1:1, 2, 14; Luca 1:34, 35; Matteo 1:23).
Affermiamo dunque che l'Unico vero Dio, ha manifestato Sé stesso come l'autoesistente Il titolo "Signore Gesù Cristo" è un nome proprio. Non è mai applicato nel
Nuovo Testamento al Padre o allo Spirito Santo. Perciò appartiene esclusivamente al
Figlio . Il Signore Gesù Cristo, riguardo alla Sua natura divina ed eterna, è propriamente
ed unicamente l'Unigenito del Padre, ma riguardo alla Sua natura umana, è propriamente
anche il Figlio dell'Uomo. Egli è perciò riconosciuto essere Dio e uomo; ed essendo Egli
Dio e uomo, è l'"Emmanuele", Dio con noi.
Poiché il nome "Emmanuele" abbraccia sia Dio, sia l'uomo in una Persona, il
nostro Signore Gesù Cristo, ne consegue che il titolo "Figlio di Dio" descrive la Sua propria divinità ed il titolo "Figlio dell'Uomo", la Sua propria umanità. Perciò il titolo
"Figlio di Dio" Gli appartiene nell'ordine dell'eternità ed il titolo, "Figlio dell'Uomo", Gli
appartiene nell'ordine del tempo.
Noi credenti possiamo divenire figli di Dio mediante la nuova nascita, ma Gesù è
il Figlio di Dio in senso esclusivo da tutta l'eternità. Gesù chiarì questa verità nel modo
in cui si esprimeva con il Padre.
Egli non disse mai: "Padre nostro" quando includeva Sé stesso. Egli chiamò il
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LINEAMENTI DOTTRINALI
a cura di Luciano
Padre "Padre mio" e parlò ai discepoli del "Padre vostro". Perciò, Cristo Gesù non ha
derivato il titolo "Figlio di Dio" soltanto dal fatto dell'incarnazione o dalla Sua relazione
con l'economia della redenzione.
Negare che il Padre è vero ed eterno Padre, e che il Figlio è vero ed eterno Figlio, è una negazione della distinzione e del rapporto nell'essere stesso di Dio; una negazione del Padre, del Figlio e della verità che Gesù Cristo sia venuto in carne .
Crediamo dunque che in Cristo Gesù coesistano due nature: quella divina e quella
umana, unite insieme nella stessa Persona, senza confusione, né separazione, né mutamento, serbando ciascuna le proprie distinte caratteristiche, e quindi che Gesù Cristo è
allo stesso tempo vero Dio e vero uomo.
Affermiamo altresì che la natura umana, per virtù dello Spirito Santo, esprime il
miracolo sublime ed inspiegabile dell'incarnazione con la nascita verginale di Cristo,
mediante la quale Egli assunse, nel seno di Maria, unicamente la natura umana per essere il "solo Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede sé stesso
qual prezzo di riscatto per tutti".
Tratto dall’ opuscolo “Lineamenti Dottrinali” - Adi Media
Salmo 121
Alzo gli occhi verso i monti...
Da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.
Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;
colui che ti protegge non sonnecchierà.
Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.
Il Signore è colui che ti protegge;
il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.
Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte.
Il Signore ti preserverà da ogni male;
egli proteggerà l'anima tua.
Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre.
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
purtroppo, il più delle volte, cattive notizie. Terremoti, omicidi, attentati, violenze, droga
non aiutano certamente l'uomo ad avere fiducia nella vita e negli altri, anzi lo disorientano perché, come tutti sappiamo, ciò che potrebbe costituire una seria minaccia per la
nostra integrità fisica, e che comunque sfugge al nostro controllo, ci rende ansiosi perché
ci terrorizza.
L'ansia interessa la sfera emotiva della persona, è una condizione psichica fisiologica del tutto normale, anzi positiva, purché rimanga entro certi limiti. Infatti, non sarebbe mai considerato patologico lo stato ansioso in cui viene a trovarsi uno studente prossimo a sostenere un esame: al contrario egli trae beneficio da una simile tensione perché lo
stimola a migliorare la sua preparazione ed il suo rendimento; ma è altrettanto indubbio
che l'ansia può in qualche caso, se non controllata, sfociare in vere e proprie malattie
quando il soggetto, sentendosi inadeguato a rispondere opportunamente alle varie sollecitazioni esterne, tende ad ingigantire i problemi, vivendoli in forma ossessiva, non percependoli più nella loro reale dimensione.
L'ansia non si identifica con il dolore, la malattia, le tentazioni, sebbene queste
possono contribuire a determinarla. Man mano che gli studi progrediscono e migliorano
la conoscenza del nostro organismo, diventa sempre più evidente come la mente (psiche)
condizioni fortemente, anche in forma negativa, il corpo (soma): da qui il termine psicosomatico attribuito alle malattie che riconoscono questo meccanismo patogenetico.
Invisibili tensioni emotive della mente possono produrre sorprendenti cambiamenti visibili nel corpo, in alcuni casi anche gravi e fatali. Il centro delle emozioni, nel
nostro cervello, è collegato, tramite fibre nervose, ad ogni parte dell'organismo e qualsiasi alterazione interessi questo centro si ripercuoterà inevitabilmente su tutto l'organismo.
I sintomi che rendono manifesto lo stato ansioso sono di natura psichica e fisica. I
più comuni sono: un senso di malessere generale, una sensazione di pericolo imminente,
una paura immotivata di affrontare le situazioni, anche le più banali come guidare l'automobile nel traffico, stare tra la gente. Si direbbe che vi sia quasi paura di affrontare la
vita. Ci sono anche la classica insonnia, la tachicardia, le mani fredde, una sudorazione
abbondante, disturbi della digestione, bruciori di stomaco e, molto frequentemente, il
mal di testa.
L'ansia ha, in alcuni casi, un peso non trascurabile nell'insorgenza di malattie: è
comunque necessario tener presente che il fattore emotivo non è l'unica causa.
L'ulcera gastro-duodenale riconosce certamente, tra i principali fattori determinanti, l'ansia, ma successivamente può aggravarsi per l'ingestione
di certi cibi. Vi sono poi le malattie cardio-vascolari. L'ansia
esercita sul cuore una tensione
maggiore di molti altri stimoli,
compresi l'esercizio e la stanchezza fisica. L'alta pressione
arteriosa può essere conseguenza
dell'ansia e, spesso, la conoscenza di essere ipertesi genera nuova
ansia, innescando un circolo vizioso molto grave.
Si crede, e l'esperienza lo
dimostra, che la maggior parte
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
dei sintomi soggettivi associati all'ipertensione sono di origine psicogena (ossia emotiva)
e ciò testimonia l'importanza dell'ansia nel provocare ed aggravare l'ipertensione. Situazioni stressanti prolungate possono stimolare eccessivamente la ghiandola tiroide e determinare la comparsa di sintomi del gozzo tossico: nervosismo estremo, occhi sporgenti, accelerazioni del polso e affezioni cardiache anche mortali. Le ghiandole surrenali
sono spesso bersaglio di tensioni emotive ed allora gli eccessi di secrezione possono
provocare ancora un'elevata pressione arteriosa, artrite, malattie dei reni e arteriosclerosi.
Anche il tono muscolare può essere influenzato dalla tensione emotiva e provocare irrigidimenti e dolori muscolari. Così pure la difficoltosa respirazione di chi soffre d'asma
può provocare paura e tensione che di solito aggravano lo stato asmatico. E ancora l'ansia può causare la comparsa di manifestazioni allergiche cutanee. Da alcuni esperimenti
è stato rilevato che l'ansia sarebbe responsabile di una riduzione delle difese immunologiche dell'organismo che provocherebbe una più facile aggressione da parte di agenti
infettivi. La percentuale di pazienti che si rivolge ad un medico con sintomi e malattie
fisiche causate da ansia è molto alta
e sembrerebbe destinata ad aumentare.
Lo psicologo interviene negli
stati d'ansia più lievi, ma nei casi più
gravi si ricorre alla somministrazione di psicofarmaci e più precisamente di ansiolitici. Questi preparati
agiscono sul cervello riducendo i
livelli di ansia e dando al paziente
uno stato di relativa calma che lo
aiuta ad affrontare la realtà con maggiore tranquillità, ma un uso prolungato e smodato di questi farmaci non
è privo di effetti collaterali, anche
gravi.
Non c'è dunque una soluzione ottimale per venir fuori dall'ansia? Considerato che
i farmaci non risolvono il problema e non possono dare la pace, l'uomo è condannato per
sempre ad essere sconfitto da questo “gigante”? Grazie a Dio non è così! La Bibbia, la
Parola di Dio, è prodiga di consigli indispensabili per evitare di cadere nel tranello
dell'ansia. Se si accettassero sinceramente e si facessero propri i principi e gli insegnamenti di Cristo, buona parte delle difficoltà, delle malattie, dei dispiaceri dell'umanità
scomparirebbero, perché vivere nella volontà del Signore è garanzia di pace e di serenità,
è vivere recuperando la propria dignità di uomini, compromessa molte volte inseguendo
falsi ideali e apparenti successi. Gli inviti e le esortazioni di Gesù sono insistenti:
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo
11:28); “...Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27);
“Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi... dalle ansiose preoccupazioni di questa vita...”. (Luca 21:34); “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di
Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; gettando su di lui ogni vostra preoccupazione,
perché egli ha cura di voi” (I Pietro 5:6-7).
Il salmista e re Davide aveva numerosi e validi motivi per essere ansioso: durante
la sua vita si era trovato a lottare contro i leoni, contro il gigante Goliath, aveva evitato numerosi attentati alla sua vita del re Saul, suo suo- Continua a Pag.8
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
cero, che lo voleva morto a tutti i costi, eppure egli non fu succube dell'ansia. Il suo stato
d'animo è espresso in numerosi Salmi: “Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi
temerò? …Se un esercito si accampasse contro di me, il mio cuore non avrebbe paura;
se infuriasse la battaglia contro di me, anche allora sarei fiducioso” (Salmo 27:1,3);
“In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al
sicuro” (Salmo 4:8).
Gesù stesso, “uomo di dolore, familiare con la sofferenza” (Isaia 53:3), sperimentò momenti di ansia nel giardino del Getsemani. In Matteo 26:38 leggiamo:
“L'anima mia è oppressa da tristezza mortale”, e in Luca 22:44: “Ed essendo in agonia,
egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra”. Ma Gesù rivolse la sua preghiera a Dio: “Padre, se vuoi,
allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta. Allora gli
apparve un angelo dal cielo per confortarlo” (Luca 22:42-43), e la Sua richiesta fu
esaudita. Leggiamo, infatti, in Ebrei 5:7-9: “Il quale [Gesù - N.d.A.], nei giorni della sua
carne, avendo con gran grido e con lacrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui
che lo poteva salvare dalla morte, ed avendo ottenuto di essere liberato dal timore, benché fosse figliuolo, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono autore di una salvezza eterna”.
Gesù conosceva quali pericoli poteva correre l'uomo a causa dell'ansia e mise in
guardia i suoi discepoli dicendo: “Non siate in ansia per la vostra vita… Guardate gli
uccelli del cielo: non seminano, non
mietono, non raccolgono in granai, e
il Padre vostro celeste li nutre. Non
valete voi molto più di loro? E chi di
voi può con la sua preoccupazione
aggiungere un'ora sola alla durata
della sua vita? …Osservate come
crescono i gigli della campagna: essi
non faticano e non filano; eppure io
vi dico che neanche Salomone, con
tutta la sua gloria, fu vestito come
uno di loro… Non siate dunque in
ansia per il domani, perché il domani
si preoccuperà di sé stesso. Basta a
ciascun giorno il suo affanno” (Matteo 6:25-34).
Il pensiero del domani avvelena spesso l'esistenza, ma la speranza in Dio ci porta ad affermare che Egli, che ci ha dato
l'oggi, provvederà anche per il domani. Abbandoniamoci, dunque, fiduciosi tra le sue
braccia eterne. Tuttavia, nessuno interpreti la fiducia in Dio come un invito alla passività
e all'immobilismo. Gesù ci invita ad avere fiducia, ma aggiunge anche: “Cercate prima
il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:36).
Se non vogliamo essere vinti dall'ansia dobbiamo prima di tutto cercare attivamente di far parte del regno di Dio e di possedere la Sua giustizia. Il cercare dà l'idea
dell'azione, del movimento, della decisione. Accettare Gesù come Salvatore personale ci
garantisce l'appartenenza al Suo regno, ma ciò implica anche la nostra disponibilità a
fare tutto quello che è necessario per appartenervi. In quanto alla giustizia, l'apostolo
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
Paolo dice: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù
Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a
questa grazia nella quale stiamo fermi” (Romani 5:1,2), ma aggiunge anche di prendere
“…la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere” (Efesini 6:13).
Tutti abbiamo avuto e continueremo ad avere scontri con il gigante “ansia” e solo
la fede in Dio potrà garantirci la vittoria su di esso. Quando il giovanetto Davide raggiunse il campo di battaglia e vide che il re Saul ed il suo esercito tremavano di fronte al
gigante Goliath, fu scosso dalla mancanza di fede di Israele, rifiutò l'armatura che Saul
gli offriva, perché gli era solo d'impaccio, e uscì contro il gigante armato di una potente
fede nell'Eterno e di una fionda santificata. Aveva paura? “Nel giorno della paura, io
confido in te. In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, e non temerò; che mi può fare
il mortale?” (Salmo 56:3,4). Ecco allora che si rivolse al gigante Filisteo e disse: “Tu
vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te
nel nome del Signore degli eserciti, del Dio delle schiere d'Israele che tu hai insultate” (I Samuele 17:45). Con premesse simili, l'esito della battaglia era garantito.
Davide vinse non solo il gigante Goliath, ma anche le tante difficoltà che incontrò
nella sua vita. Nei nostri scontri quotidiani con grandi e piccole preoccupazioni, l'esercizio della fede è determinante per ottenere la vittoria. Se imiteremo Davide, con lui potremo affermare: “Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca. Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme. Egli mi ristora l'anima, mi conduce
per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. Quand'anche camminassi nella valle
dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me... Certo beni e
benignità m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa del
Signore per lunghi giorni” (Salmo 23).
IL CAMMINO CRISTIANO
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IMPARIAMO GIOCANDO...
a cura di Lidia
Scegli la risposta giusta...
1) Come si chiamava il proconsole d'Acaia dinnanzi a cui i Giudei portarono Paolo
accusandolo di persuadere gli uomini ad adorare Iddio in modo contrario
alla legge?
Sergio Paolo
Festo
Gallione
2) Paolo a Cencrea compì qualcosa di particolare perché aveva fatto un voto.
Che cosa fece?
Si fece evirare
Si fece tosare il capo
Si fece tagliare un dito
3) Chi fu quel ministro del Vangelo che Aquila e Priscilla, uditolo, lo presero
seco e gli esposero più appieno la via di Dio?
Timoteo
Apollo
Cefa
4) Che cosa avvenne dopo che Paolo ebbe imposto le mani a quei discepoli in Efeso
i quali, non avevano neppure sentito parlare dell'esistenza dello Spirito Santo?
Lo Spirito Santo li scaraventò a terra, ed essi cominciarono a rotolarsi e ridere
Lo Spirito Santo scese su loro e parlavano in altre lingue e profetizzavano
Lo Spirito Santo scese su loro e parlavano in altre lingue e interpretavano
5) La Scrittura dice che a Efeso Iddio faceva dei miracoli straordinari per le mani
di Paolo, al punto che [?]"
Paolo trasformava le pietre in diamanti
Si portavano sui malati degli asciugatoi e de' grembiuli che erano stati sul suo
corpo, e le malattie si partivano da loro, e gli spiriti maligni se ne uscivano
Paolo pregava su dei fazzoletti che poi mandava agli ammalati che appena
li toccavano venivano guariti
PANE QUOTIDIANO...
Desideriamo proporvi un piano di lettura della Bibbia in un anno, che permetterà di raggiungere
un bel traguardo: quello di leggere tutto il consiglio della Parola di Dio nell’arco di 365 giorni.
Seguendo questo piano nell’arco dell’anno verrà letto una volta l’Antico testamento, e due volte i
Salmi ed il Nuovo Testamento.
Seguire il piano è semplicissimo nella colonna centrale sono indicati i giorni del mese,
nelle colonne destra e di sinistra le letture da fare quotidianamente in corrispondenza del giorno
stesso. Il programma che vi presentiamo divide le letture in due fasi: quelle da fare in privato e
quelle da fare in famiglia, una buona occasione per riscoprire la bellezza di riunirsi attorno alla
Parola di Dio, e non soltanto davanti al solito programma in tv.
Sarà l’occasione per esperimentare ancora una volta che: “Ogni Scrittura è ispirata da
Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,” (II Timoteo 3:16)
La redazione
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 10
Ritagliare lungo la linea tratteggiata
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PANE QUOTIDIANO...
a cura di Luciano
Novembre 2011
“Come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola,
affinché per suo mezzo cresciate”
In Famiglia
II Re
14 II Timoteo
15 Tito
16
17
18 Filemone
19 Ebrei
20
21
22
23
24
25
I Cronache 12
3-4
5-6
7-8
9-10
11-12 Giacomo
13-14
15
16
17
18 I Pietro
19-20
21
22
23
24-25 II Pietro
26-27
IL CAMMINO CRISTIANO
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In Privato
Osea
Gioele
Amos
Aggeo
Giona
Michea
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Salmi 120-122
123-125
126-128
129-131
132-134
135-136
137-138
139
140-141
142
143
144
145
146-147
148-150
Luca 1:1-38
1:39-80
2
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PAGINA 11
BACHECA APPUNTAMENTI...
A cura di Samuele D.
Ottobre 2011
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- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera);
Domenica ore 10:30.
- Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante,
ore 20:00.
- Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00.
- Corale: Ogni Martedì ore 20:30.
- Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00.
- Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00.
Redazione: Bertaggia Samuele; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gravina Sara;
Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Pezzolla Sara; Princiotta Olga; Valerio Valentina.
Hanno collaborato: La Leggia Carmelo (Testimonianza).
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 12
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