1 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Denominazione e Recapiti della scuola Ordine e grado di scuola: Secondaria di 2° grado Denominazione: I.S.I.S.S “N. Stefanelli”, Via Rocca dei Dragoni n. 108 81034 - Mondragone (CE) Segreteria amministrativa Tel. Fax 0823/970718 Segreteria alunni 0823/970608 e-mail: [email protected] Sito internet: www.itcstefanelli.it Dati della scuola a.s. 2014/2015 Allievi n. 770 Classi n. 36 Classi per Indirizzo: n. 12 A.F.M., 7 TURISMO, 2 AGRARIO, 5 NAUTICO, 4 MAT e 6 SIRIO D.S. n. 1 D.S.G.A. n. 1 Docenti n. 94 Assistenti amministrativi n. 3 Assistenti tecnici n. 6 Collaboratori scolastici n. 13 2 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Sommario INTRODUZIONE, pag.6; IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, pag.7; 1. L’I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli” e Mondragone, pag.11; 1.1 Eventi significativi della nostra storia, pag.12; 1.2 Analisi territoriale, pag.15; 1.3 Esperienze di integrazione tra scuola e territorio, pag.17; 1.4 Tipologie degli allievi, pag.20; 1.5 Analisi dei bisogni formativi, pag.21; 2. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA, pag.23; 2.1 Metodologia, pag.23; 2.2 Verifica, pag.26; 2.3 Valutazione, pag.26; 2.3.1 Valutazione alunni diversamente abili, pag.28; 2.3.2 Valutazione alunni stranieri, pag.29; 2.3.3 Valutazione finale classi terze IPIA, pag.32; 2.3.4 Criteri di valutazione per l’ammissione alla classe successiva, pag.34; 2.4 Obiettivi, competenze e conoscenze, pag. 35; 2.4.1 Obiettivi Formativi, pag.35; 2.4.2 Obiettivi Didattici, pag.38; 2.4.3 Competenze e Conoscenze di base, pag.38; 2.4.4 Competenze e Conoscenze trasversali, pag.43; 3. ESAMI DI STATO, pag.44; 3.1 Composizione delle Commissioni, pag.45; 3.2 Documento del Consiglio di Classe, pag.45; 3.3 Crediti Scolastici e Formativi, pag.46; 3.4 Prove di Esame, pag.47; 3.5 Valutazione, pag.48; 3.6 Esame dei Candidati diversamente abili, pag.49; 3.7 Elementi da certificare, pag.50; 3.8 Tabelle di attribuzione del credito scolastico, pag.51; 4. MATERIA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE, pag.53; 5. PERCORSI FORMATIVI, pag.53; 5.1 Struttura dei corsi e loro articolazione curriculare, pag.59; 5.2 Articolazione curr.re Amministrazione, Finanza e Marketing, pag.59; 5.3 Articolazione curr.re Turismo, pag.60; 5.4 Articolazione curr.re Agrario, Agroalimentare, Agroindustriale, pag.61; 3 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 5.5 Articolazione curr.re Sirio, pag.62; 5.6 Articolazione curr.re Ipia, pag.63; 5.7 Articolazione curr.re Settore Tecnologico-Trasporti e Logistica, pag.65; 6. VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE, pag.66; 7. PROGETTI ANNO SCOLASTICO 2014-2015, pag.70; 7.1 Monitoraggio e valutazione delle attività progettuali, pag.71; 8. LE SCELTE ORGANIZZATIVE: LO STAFF, pag.72; 8.1 Funzioni Strumentali e Gruppi di lavoro, pag.73; 8.2 Coordinatori di classe, pag.76; 8.3 Responsabili dei Dipartimenti, pag.78; 8.4 Organo di Garanzia, pag.79; 8.5 Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione, pag.79; 8.6 Responsabile Privacy, pag.80; 8.7 Laboratori: docenti responsabili, pag.80; 8.8 Commissioni, pag.81; 8.9 Coordinatori di Indirizzo, pag.82; 9. PERSONALE ATA, pag.82; 9.1 Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (DSGA), pag.82; 9.2 Assistenti Amministrativi: articolazioni e servizi, pag.83; 10.SCUOLA-FAMIGLIA E INCONTRI A SCUOLA, pag.86. 4 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Allegati CARTA DEI SERVIZI (Allegato 1) REGOLAMENTO D’ISTITUTO (Allegato 2) REGOLAMENTO BIBLIOTECA SCOLASTICA (Allegato 3) CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI (Allegato 4) NUOVO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (Allegato 5) PATTO SOCIALE DI CORRESPONSABILITÀ (Allegato 6) REGOLAMENTO LABORATORI (Allegato 7) PIANO PER L’INCLUSIONE - BES - (Allegato 8) 5 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 INTRODUZIONE l Piano dell'Offerta Formativa attinge a principi di ordine pedagogico-educativo posti I in essere per favorire la crescita della professionalità scolastica. Questi in sintesi i principali punti: valorizzare la "libertà" di insegnamento (art. 33 Costituzione) per la realizzazione di un miglior esito formativo e promuovere la centralità dello studente attivando processi educativi centrati sui suoi bisogni (ex art. 1 DPR 417/74); rendere trasparente il contratto formativo attraverso tutti i mezzi informativi disponibili e vincolando i soggetti coinvolti; attivare nei Consigli di Classe un metodo di lavoro che stabilisca un adeguato raccordo tra i momenti fondamentali del processo educativo: progettazione – pianificazione – verifica – revisione; favorire un confronto costruttivo tra Dipartimenti e Consigli di Classe in modo da potenziare la ricerca didattica e da garantire il riequilibrio formativo: sostegno – motivazione – orientamento – riorientamento; attivare un continuo monitoraggio relativo ai bisogni del territorio per adeguarvi le risposte formative ed effettuare una autovalutazione complessiva del servizio scolastico apportando eventuali modifiche.( DL n.80 14 marzo del 2013) 6 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA C on il DPR n. 275/99 art. 3 ogni istituzione scolastica è stata chiamata a predisporre un Piano dell’Offerta Formativa in cui emergesse l’identità culturale nonché la progettazione curriculare ed extracurricolare educativa ed organizzativa dell’ Istituto interessato. Al comma 2 dell’art. 3 DPR n. 275/99 si legge che “il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi […] e riflette le esigenze del contesto culturale sociale ed economico della realtà locale”. Da quest’ultimo punto si evince la forte flessibilità di alcune sezioni del suddetto piano che possono altresì ritenersi di valenza pluriennale. In coerenza con gli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione e nel rispetto della libertà di insegnamento, delle scelte educative e formative dei genitori e del diritto ad apprendere degli studenti, l’autonomia è lo strumento e la risorsa attraverso cui adottare metodi di lavoro, tempi di insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei piani dell’offerta formativa e alle esigenze e vocazioni di ciascun alunno. L’autonomia organizzativa consente di dare al servizio scolastico flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia e di realizzare l’integrazione e il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, anche attraverso l’introduzione e la diffusione di tecnologie innovative. “ Il rilancio dell’istruzione tecnica passa anche attraverso la razionalizzazione del sistema che, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a predisporre un quadro coerente e trasparente dell’offerta formativa per rispondere efficacemente alla molteplicità degli interessi e delle aspirazioni dei giovani e alle esigenze del territorio, del mondo produttivo e delle professioni. A tal fine, gli istituti tecnici dispongono di due opportunità: 1) utilizzare, nei percorsi educativi, la quota di autonomia del 20% dei curricoli, sia per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa; 7 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2) utilizzare gli spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare le aree di indirizzo in opzioni, per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Questo strumento va ricondotto, tuttavia, ad un quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio del ritorno ad una frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi”. ( Riferimenti normativi: Nota prot. 721 del 22 giugno 2006 e D.M. 47 del 13 giugno 2006). A quanto già detto bisogna aggiungere che nella predisposizione del POF e del relativo curricolo didattico, secondo quanto stabilito dal Titolo I, cap. III del DPR n. 275/99, si manifesta appieno l’attività progettuale, didattica ed organizzativa, di ricerca e di sviluppo propria dell’istituzione scolastica autonoma (ai sensi della Legge 59 art. 21 del 1997) che ha come unico punto di riferimento la valorizzazione e la realizzazione della persona umana. Il Piano è quindi il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito dell'autonomia. Il presente Piano dell’Offerta Formativa ha preso in attenta considerazione i punti sopra citati punti, ritenendoli elementi cardini nella programmazione d’Istituto nella piena consapevolezza che: la soddisfazione dell'utenza passa anche attraverso una serie di attività extracurriculari finalizzate a garantire momenti di aggiornamento e miglioramento; la scuola deve imparare a capire e a soddisfare le esigenze dello studente e del territorio; il dialogo e il confronto diventano i nuovi strumenti per capire e risolvere i problemi; l'organizzazione scolastica deve rinnovarsi ogni anno per rispondere alla nuova prospettiva del suo ruolo sociale; l'autonomia sollecita nuove modalità organizzative e un diverso modo di interpretare la quotidianità; la scuola, per migliorarsi e misurarsi, deve analizzare attentamente la propria 8 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 struttura, verificare le proprie competenze, ricercare nuove soluzioni metodologiche per interpretare in modo armonico il proprio ruolo nel sistema. Il P.O.F. è quindi un documento di: Identità dell’Istituto che definisce il quadro delle scelte metodologiche e, naturalmente, delle finalità educative ed istituzionali della scuola che, nella piena accezione della sua autonomia, esplicita le scelte formative di fondo, vale a dire quelle finalità caratterizzanti, in modo peculiare, la mission dell’istituzione scolastica che si sostanzia nel passaggio dalla condivisione alla corresponsabilizzazione di un progetto collettivo teso alla formazione del cittadino. Programmazione relativa alle scelte formative e didattiche oltre che culturali, all’interno del quadro delle finalità proprie del sistema scolastico nazionale. Progettazione di attività curriculari ed extracurriculari relative a progetti tendenti ad ampliare l’offerta formativa. Riferimento per la vita dell’Istituto che su di esso organizza le proprie risorse di organici, spazi ed attrezzature. Impegno di cui l’Istituto si fa carico verso il personale, le famiglie ed il territorio tutto. Mediazione tra ciò che è prescritto a livello nazionale, quelle che sono le risorse della scuola e la realtà locale in cui l’Istituto opera. L'I.S.I.S.S. " N. Stefanelli " presenta il Piano dell'Offerta Formativa ( P.O.F. ) per l’anno scolastico 2014/2015 quale proposta, realizzazione, verifica di progetti e iniziative nonché prodotto di concreta attività didattica, pianificato dal Collegio dei Docenti e dallo stesso deliberato. L'intendimento fondamentale che ha animato la comune opera di analisi e ricerca è stato quello di compilare una carta d'identità educativa dell'Istituto e delle professionalità che in 9 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 esso si esprimono, affinché possa chiaramente emergere il compito di istruzione, di formazione e di formazione professionale che compete alla nostra comunità scolastica. Si sottolinea che nella stesura del P.O.F. è rispettato il vincolo pregiudiziale delle norme e degli ordinamenti stabiliti dalla Repubblica, in relazione ai compiti affidati alle singole scuole, con particolare attenzione per gli aspetti legati sia agli indirizzi scolastici sia alle istanze socio-culturali legate al territorio locale ed al più complesso ordine nazionale ed internazionale. “L'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l'istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione”. Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà, 1995 10 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 1. L’I.S.I.S.S. “N. STEFANELLI” DI MONDRAGONE ’ autonomia didattica e organizzativa, di ricerca di sperimentazione e di sviluppo è L la condizione ottimale perché il Piano dell’Offerta Formativa si sviluppi secondo categorie di soggettività e creatività, di protagonismo e di imprenditorialità, di differenziazione e di miglioramento, di flessibilità e di adattabilità alle esigenze formative del territorio. La nostra scuola opera a Mondragone, una città della provincia di Caserta, posizionata sul mare, con numerose spiagge, circondata da ampia zona collinare di grande importanza archeologica, che negli ultimi decenni del novecento è stata investita da consistenti fenomeni di immigrazione, nell'ordine: dai paesi nordafricani a quelli dell'est Europa, nonché da una significativa presenza di fasce di popolazione provenienti dalla periferia urbana partenopea a seguito dell'evento sismico del 1980 e divenuta stabile nel corso degli anni. Fenomeni che hanno inevitabilmente inciso sul tessuto sociale della comunità, influenzandone i diversi aspetti della vita associata, i modelli comportamentali, ponendo quindi alla scuola stessa nuove sfide educative e di integrazione civica e sociale. Le attività lavorative sono strettamente legate alle particolari caratteristiche ambientali e riguardano prevalentemente l’agricoltura, il commercio, il turismo, la pesca e l’allevamento. All’interno di questa realtà l’istituzione scolastica ha un ruolo fondamentale di crescita umana e culturale irrinunciabile e per questo motivo tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti sul territorio collaborano sempre in modo fattivo, costruttivo e collaborativo. La nostra offerta formativa configura una scuola che si ispira ai valori fondamentali della Carta costituzionale quali l'uguaglianza sostanziale, la libertà di iniziativa, il diritto 11 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 all'istruzione, la partecipazione alla vita civile e istituzionale e i doveri di solidarietà, unitamente alle linee guida enunciate nell'Agenda di Lisbona che ha individuato nella conoscenza e nell'innovazione fattori irrinunciabili di sviluppo e promozione della persona, dei popoli, dei territori. Formare le coscienze ad interagire con l’altro ispira un’autentica educazione alla mondialità, indispensabile alla formazione di cittadini di domani e l’educazione alla mondialità diventa anche educazione alla pace per cui la fratellanza tra i popoli non resta un ideale, ma diventa una pratica di vita. 1.1 Eventi significativi della nostra storia l’Istituto “N. Stefanelli” nacque nel 1980 come succursale dell’ I.T.C. “Florimonte” di Sessa Aurunca ed ebbe come sede lo stabile Edil Garden di Via V. Emanuele. Grazie all’impegno degli operatori scolastici, motivati a migliorare le prestazioni professionali individuali e collegiali, la platea subì un considerevole aumento, per cui si rese necessario il reperimento di nuovi locali. Purtroppo, in mancanza di un edificio, le uniche sedi possibili furono abitazioni civili, site in via Domitiana e in via De Gasperi, che diedero vita, rispettivamente, alla sede Rossi e alla sede Gallo. Il 1° Settembre del 1986, finalmente, l’Istituto divenne autonomo e fu necessario attivarsi per la costruzione di un edificio che ne facesse una realtà concreta. Dopo anni di precarietà, disagi e lotte, nel marzo del 1990 iniziarono i lavori. Nel 1996 fu consegnata la prima parte dell’edificio e, di conseguenza, nel novembre 1999 avvenne la consegna totale dei lavori. Dall’anno scolastico 2013/14, oltre agli indirizzi già esistenti, è stato istituito il nuovo indirizzo di studio: l’ AGRARIO e, a causa del dimensionamento operato dalla Regione Campania, alla nostra scuola sono state accorpate le classi ad indirizzo “TRASPORTI E LOGISTICA”, meglio conosciuto come Nautico, e dell’ IPIA. L’edificio esistente è corredato da una modernissima ed attrezzatissima palestra, che è affiancata da diversi campi multifunzionali. Attualmente l’Istituto è dotato di 15 laboratori: Informatica (n.3), Matematica (n.1), Economia Aziendale (n.1), Scienze Integrate fisica (n.1), Scienze Integrate chimica (n.1), Linguistico (n.1), Sistemi (n.1), Impianti elettrici ed Elettronici (n.1), Meccanica (n.1). La Biblioteca, la Sala proiezione, la 12 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 sala multimediale per i docenti, completano la struttura e consentono di progettare al meglio le attività dell’Istituto. Risorse umane: Docenti interni all’Istituto; Esperti di settore; Professionalità acclarate in settori determinati dell’azione didattica; Responsabile Servizi Prevenzione e Protezione; RLS; Addetti S.P.P.; Addetti all’emergenza; Addetti al primo soccorso; Medico competente; Coordinatore degli indirizzi Trasporti e Logistica ed Ipia; Dirigente scolastico; Coordinatore GLH; Progettisti; D.S.G.A.; Personale ATA e Collaboratori scolastici. La localizzazione e le strutture: L’istituto è situato in via Rocca dei Dragoni, località San Nicola, nel centro della città e nei pressi di altre strutture pubbliche, quali: ASL, Vigili del Fuoco, Carabinieri. Esso si presenta moderno e rispondente alle esigenze didattiche, in grado di accogliere tutti gli alunni frequentanti. Un servizio di trasporto pubblico collega la città ai paesi viciniori dell’interland. Nella sede sono localizzati: 13 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 • Gli uffici: Dirigenza Scolastica, Ufficio dei Collaboratori del Dirigente, Segreteria Didattica, Segreteria Amministrativa, Ufficio Tecnico, Ufficio Protocollo; • Un congruo numero di aule spaziose e luminose; • Il Laboratorio di Matematica; • due Laboratori di Scienze Integrate (fisica e chimica) • tre Laboratori di Informatica; • Il Laboratorio di Economia aziendale; • Il Laboratorio di Sistemi; •Il Laboratorio di Impianti elettrici ed Elettronici; •Il Laboratorio di meccanica/Nautico (in fase di allestimento); • Il Laboratorio linguistico; • la Sala video-proiezioni; • La sala multimediale per i docenti; • la Biblioteca. • La Palestra; 14 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 La struttura è priva di barriere architettoniche ed è dotata di servizi per accogliere gli alunni diversamente abili. All’esterno sono stati allestiti spazi (campi di calcetto e basket) per lo svolgimento di attività sportive. 1.2 Analisi territoriale: la vocazione produttiva (area territoriale di realizzazione del progetto e bacino di utenza; analisi dei bisogni formativi; coerenza con le linee di sviluppo locale) Il Comune di Mondragone costituisce l’area territoriale di realizzazione del progetto ed il relativo bacino di utenza. Il sistema produttivo casertano presenta diverse componenti settoriali (industria, artigianato, servizi, commercio, turismo, agricoltura, caseario e pesca) che, pur configurando situazioni e necessità strategiche differenziate, hanno possibilità di sviluppo che si determinano in un quadro di problematiche comuni e di potenzialità condivise. La situazione del sistema produttivo territoriale della Provincia di Caserta, in particolare quello della città di Mondragone, appare oggi assai complessa, contrassegnata da un sistema fitto ed articolato di forze e di debolezze. Nelle fasi più recenti, alcuni distretti produttivi si sono affermati o consolidati facendo perno su un’industrializzazione leggera, concentrata in settori tradizionali ma non priva di segmenti a maggiore intensità tecnologica (ad esempio nel settore della telecomunicazione, della meccanica, dell’elettronica, dell’ abbigliamento), con un forte peso delle Piccole e Medie Imprese, spesso basata su specifici elementi vocazionali (quali trasformazione agroalimentare e turismo). Altre realtà vanno manifestandosi nei campi dell’industria, dell’agroindustria, del turismo. Significativa è la presenza nel sistema produttivo di isole di efficienza, di innovazione, di 15 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 capacità di muoversi sui mercati internazionali (CIRA, Polo della Qualità, Tarì), di abilità a misurarsi con le problematiche poste da un contesto territoriale per molti versi penalizzante. Inoltre, le ampie dotazioni della Provincia nel campo delle risorse immobili, del capitale umano, delle infrastrutture, dei centri della ricerca scientifica e tecnologica rappresentano - anche considerando le tematiche dello sviluppo locale e della crescita del sistema produttivo - altrettante aree di vantaggio potenziale, configurando opportunità di investimenti ad alto rendimento economico e sociale. Dall’altra parte, la Provincia di Caserta presenta in complesso una struttura imprenditoriale (nell’agricoltura, nell’industria, e soprattutto nel turismo) ancora fragile, come testimoniano: la densità imprenditoriale; le specializzazioni tradizionali; l’insufficiente qualità dei prodotti turistici; il carattere familiare delle imprese turistiche; le dimensioni modeste delle imprese; il basso grado di apertura ai mercati nazionali ed internazionali delle Piccole e Medie Imprese; la carenza di infrastrutture e servizi specifici; l’ampia diffusione dell’economia sommersa che, pur segnalando in molti casi la vitalità di base del sistema economico e l’esistenza di un’ampia riserva di produttività potenziale, testimonia comunque un assetto involuto delle forze produttive e configura inoltre precisi effetti negativi in termini di sostenibilità ambientale e di sostenibilità sociale dei processi di produzione. La frammentazione del fondo agricolo. Evidenti appaiono inoltre i fabbisogni di integrazione, riposizionamento e rafforzamento di alcuni dei settori più rilevanti per l’economia della Provincia di Caserta e della città di Mondragone: il turismo, trasporti e logistica, serricoltura agricola e viticoltura, caseario. La crescente complessità dei processi economici nell’epoca della globalizzazione dei mercati sottolinea l’importanza e l’urgenza di un adeguamento e di una modernizzazione dei servizi e dei prodotti turistici offerti. 16 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 In questo contesto, le azioni rivolte allo sviluppo di azioni formative possono svolgere un ruolo centrale nella strategia complessiva del programma di sviluppo economico e sociale avviato dalle amministrazioni locali. Tutto ciò richiede che gli sforzi di intervento siano unitariamente e prioritariamente basati su: scelte selettive che, puntando prioritariamente su alcuni settori ed ambiti territoriali economico-produttivi precedentemente citati, mirano a massimizzare il rendimento economico e sociale proveniente dall’allocazione dei fondi strutturali a favore dei sistemi locali; azioni integrate che utilizzano il complesso degli strumenti messi a disposizione dalle politiche di sviluppo nazionali ed europee per promuovere obiettivi condivisi di sviluppo settoriale e/o del territorio; azioni integrate promosse dalla Regione Campania in sinergia con il MPI – MPLS e dirette all’abbassamento dei livelli di dispersione scolastica e di abbandono dei percorsi formativi, alla riduzione dell’emarginazione e del disagio sociale espresso e manifestato dai giovani, nonché alla lotta concreta contro la piccola e grande criminalità. 1.3 Esperienze di integrazione e di inclusione tra scuola e territorio In una società articolata e complessa come quella attuale per ogni adolescente può risultare difficile gestire il processo esperienziale in cui è implicato; in relazione a tale manifesta difficoltà, divenuta ormai non più sporadica, è stata emanata la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 intitolata: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“. Dopo tale provvedimento l’espressione “Bisogni Educativi Speciali” è entrata a far parte del linguaggio specifico del sistema scolastico italiano e, per quanto concerne il merito, la Direttiva stessa ne precisa succintamente il significato: “[…] l’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di 17 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse[…]”. L’utilizzo dell’acronimo B.E.S. sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge n.53/2003, va applicato con particolari accentuazioni relativamente a peculiarità, intensività e durata. La C.M. n.8 del 6 marzo 2013 ha previsto un Gruppo di lavoro per l’Inclusione in ciascuna Istituzione scolastica, tale gruppo è stato investito dell’onere di elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico. A tale scopo, la nostra Istituzione scolastica alla fine del precedente anno scolastico ha provveduto con impegno collegiale a ratificare le nomine dei componenti di tale Gruppo di lavoro, che ha elaborato un’analisi attenta delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica da operare all’interno della medesima istituzione, funzionali alle molteplici problematiche del bacino d’utenza di riferimento. Il citato piano annuale per l’Inclusività è un ulteriore elemento di riflessione da considerare con attenzione nella predisposizione o revisione del POF, in quanto è uno strumento che contribuisce ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità scolastica sulla centralità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati educativi” da ottenere nel contesto educante che, necessariamente, deve realizzare concretamente una scuola “per tutti e per ciascuno”. Esso è prima di tutto un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all’autoconoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione. In questa prospettiva di sviluppo e monitoraggio delle capacità inclusive della scuola, nel rispetto delle prerogative dell’autonomia, il POF con la sua intrinseca flessibilità diventa, quindi, lo strumento per una progettazione dell’offerta formativa anche in senso inclusivo. Esso rappresenta e sempre più rappresenterà il fondamento sul quale sviluppare una didattica particolarmente attenta ai bisogni di ciascuno e tesa a realizzare obiettivi strategici comuni da perseguire negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra alunni, tra docenti e 18 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 alunni, con le famiglie mononucleari o allargate, con le case-famiglia e nei rapporti con gli Enti. Tali complessi e delicati passaggi hanno richiesto e richiederanno nel prossimo futuro un percorso partecipato e condiviso da parte di tutte le componenti della comunità scolastica, affinché l’archivio esperienziale che si accumula negli anni diventi risorsa disponibile per le didattiche inclusive, per la gestione delle classi e dei percorsi personalizzati; coerentemente ad una prospettiva di miglioramento della qualità dell’integrazione scolastica, il cui modello è assunto attualmente come riferimento per le politiche inclusive in Europa e non solo. E’ pacifico che il “piano per l’Inclusività” non sostituisce le funzioni dell’organico di sostegno della scuola, le quali sono e continueranno ad essere espletate secondo le modalità tradizionali e per i deficit relativi alle disabilità certificate, definiti dalla normativa vigente e organizzati dall’Ambito Territoriale di riferimento; semmai, le risorse dell’organico di sostegno utilizzato di anno in anno nell’Istituzione scolastica e professionalmente specializzato nelle metodologie speciali di approccio didattico, verrà progressivamente reso responsabile di molti interventi funzionali alle esigenze dell’inclusività. Partenariato con Cooperative Sociali per iniziative inerenti ai BES L’Istituzione scolastica nel corrente anno scolastico ha aderito ad un protocollo d’intesa con soggetti del 3° settore operanti sul territorio di Mondragone, ambito C10, di seguito riportati: DAMARE Società Cooperativa Sociale Onlus; GREEN Società Cooperativa Sociale Onlus; DALILA Società Cooperativa Sociale Onlus; S.O.STENIAMO Società Cooperativa Sociale Onlus; il suddetto accordo è stato firmato in data 11-12-2014 (Prot.4721 C/37). Corso SIRIO Il Corso, che si attua attraverso lezioni pomeridiane e serali, risulta organizzato secondo interessanti aspetti innovativi per la formazione/istruzione degli adulti: equilibrata struttura dell’orario settimanale delle lezioni (26 ore in cinque giorni); rinnovati programmi scolastici; 19 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 aggiornata metodologia didattica; tutoring (interventi di supporto per gli allievi in difficoltà); acquisizione di crediti formativi, che si sostanzia nel riconoscimento delle competenze già possedute dagli iscritti in seguito a esperienze maturate in ambito lavorativo o in corsi di studi precedenti. Tale riconoscimento, eventualmente, può comportare la promozione anticipata alla classe successiva in una o più discipline e il conseguente esonero dalla frequenza delle lezioni per tali insegnamenti. Corso SIRIO. Il Corso, che si attua attraverso lezioni pomeridiane e serali, presenta interessanti aspetti innovativi: 1. equilibrata struttura dell’orario settimanale delle lezioni (26 ore in cinque giorni); 2. rinnovati programmi scolastici; 3. aggiornata metodologia didattica; 4. tutoring (aiuto agli allievi in difficoltà); 5. riconoscimento dei crediti formativi cioè delle competenze già possedute dagli alunni in seguito a esperienze maturate in ambito lavorativo o in studi personali. Il riconoscimento di crediti comporta la promozione anticipata alla classe successiva in una o più discipline e il conseguente esonero dalla frequenza delle lezioni per tali materie. 1.4 Tipologia degli allievi Gli alunni che frequentano la nostra scuola provengono, per la maggior parte, da famiglie eterogenee di media estrazione sociale. Inoltre, gli studenti hanno aspirazioni culturali modeste. L’eterogeneità dell’utenza è legata non solo all’estrazione sociale ma anche alla provenienza territoriale: numerosi sono gli alunni di paesi limitrofi, mentre il numero degli studenti stranieri è in costante crescita. Dall’analisi dei bisogni formativi, elaborata nel corso degli anni precedenti, è emerso che la maggior parte degli alunni che frequentano il nostro Istituto palesa il bisogno di crescere in 20 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 un ambiente nel quale si può diventare ‘protagonista’ della propria formazione, nella vita sociale come in quella familiare, accettando consigli e aiuti dagli adulti ma senza subirne passivamente i modelli culturali. Infine, quasi tutti i discenti hanno idee precise riguardo le finalità della scuola superiore che hanno scelto, perseguono obiettivi concreti e tali da consentire un miglioramento complessivo della qualità della loro vita. 1.5 Analisi dei bisogni formativi Le ragioni che hanno dato origine alla stesura del presente P.O.F. vanno ricercate in un’approfondita analisi dei bisogni formativi espressi dal contesto territoriale cui la stessa proposta progettuale fa riferimento. La scuola, in accordo con le Istituzioni ed unitamente ad esse, alle forze imprenditoriali del territorio ed alle agenzie formative, deve fronteggiare l’eterogenea composizione della popolazione scolastica, formando percorsi educativi basati sulle diversità. La forte presenza di minoranze svantaggiate e marginali, con necessità di aiuto ed integrazione sociale, costituisce una grande occasione per rivedere il modello formativo come processo centrato sui bisogni, sulle aspettative e sulle identità personali, in modo che ne prendano frutto sia i soggetti implicati, famiglie e istituzioni sociali, sia i giovani allievi, i quali potrebbero ancor meglio impegnare e sfruttare le potenzialità nell’investimento in un percorso formativo diretto all’acquisizione di competenze e conoscenze maggiormente rivolte agli aspetti tecnici e teorici posti alla base di competenze professionali specifiche e dirette all’esercizio di un’ attività lavorativa o di una professione. Da un’indagine condotta nei precedenti anni scolastici è emerso che i giovani hanno: un generale e comune bisogno di modificare i propri modelli comportamentali ed interpersonali; la necessità di imparare a comunicare anche e soprattutto con una seconda lingua con il mondo esterno e ad interagire con il mondo scolastico, il mondo del lavoro e la famiglia; 21 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 la necessità di accrescere il livello personale di autostima e di interesse allo studio ed alla formazione per poter costruire un reale progetto professionale e di vita; la necessità di arricchire la formazione di base e di sviluppare ed appagare gli interessi ai saperi teorici che sono alla base delle competenze tecnico-professionali necessarie per entrare immediatamente e facilmente nel mondo del lavoro; l’esigenza, in alcuni casi, di poter realizzare la prospettiva di rientrare nel mondo scolastico e di poter proseguire gli studi. Un'altra ragione fondamentale della rielaborazione del P.O.F. nasce dalla considerazione che le problematiche emerse dalla gestione della eterogenea composizione della popolazione scolastica, rende necessaria l’implementazione di forme, meccanismi e processi formativi innovativi e vicini alle esigenze espresse dai giovani. L’I.S.IS.S. “N. Stefanelli” propone l’uso di stili comunicativi e di insegnamento finalizzati all’utilizzazione di metodi e strumenti didattici innovativi predisposti appositamente per appassionare ed affascinare i giovani ed avvicinarli al mondo della scuola, della formazione e del lavoro incrementando e valorizzando non solo i corsi di indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, ma anche quelli del Turismo, Agrario, Trasporto e logistica, Ipia ed il Progetto SIRIO. Emerge, infine, la necessità di abbassare i livelli di dispersione scolastica e di abbandono dei percorsi formativi che, nella Regione Campania e nel territorio della Provincia di Caserta, risultano essere ancora troppo alti. I giovani, lontani dal mondo della scuola, della formazione professionale e da quello del lavoro “regolare” risultano spesso occupati in attività legate al cosiddetto “lavoro sommerso”, sottopagati e sfruttati anche dalle organizzazioni criminali che numerose insistono sul territorio casertano. L’ampliamento ed il rimodellamento della proposta formativa (attivando iniziative basate anche su momenti e spazi dedicati alla relazione ed alla socializzazione) consentono la formulazione di una risposta concreta ed adeguata alle problematiche ed ai fabbisogni emersi soprattutto se finalizzata alla riduzione di un’emarginazione non solo dal mondo scolastico e sociale ma anche, e soprattutto, dal mondo del lavoro. 22 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA A ll’inizio dell'anno scolastico i singoli docenti procedono alla programmazione, strutturando i contenuti di ogni disciplina in moduli ed UDA (unità didattiche di apprendimento) , dopo aver fissato gli obiettivi di apprendimento. L'attività di programmazione viene formalizzata nell'ambito dei primi Consigli di Classe: l'insieme dei percorsi didattici delle diverse discipline, approvati dai consigli di classe, costituisce la programmazione didattica. La programmazione è soggetta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati nei successivi Consigli di Classe, al fine di adeguare l'azione educativa e didattica alle esigenze concrete della classe. Nei primi Consigli di Classe, allargati alle componenti studenti e genitori, vengono comunicati gli obiettivi di ogni disciplina, gli obiettivi trasversali, cognitivi e comportamentali stabiliti dal Consiglio di Classe, i criteri di misurazione e di valutazione delle prove nonché i criteri di valutazione finale. 2.1 Metodologia Particolare attenzione viene rivolta all’aspetto metodologico della didattica, determinandone gli obiettivi specifici relativi alle competenze di base ed a quelle trasversali. Uno dei punti di forza della nostra proposta progettuale è l’adozione di una metodologia didattica innovativa che, basandosi sul concetto di “relazione didattico-educativa”, è capace di instaurare una nuova forma di comunicazione tra docente, allievo ed Istituzione Scolastica, che è il collante principale delle relazioni allievo/docente. Per realizzare il nuovo canale comunicativo tra allievo/docente è necessario, dunque, regolare i rapporti esistenti sulla “relazione didattica”, ovvero sulla capacità di considerare l’intero campo di osservazione dell’interazione insegnante-alunno nel quale essi (insegnante-alunno) s’incontrano non alla pari, ma con pari dignità. 23 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Solo allargando il campo di osservazione, includendo se stesso (il docente), l’altro (l’alunno) e le formule d’incontro, la relazione acquista la specificità di “incontro osmotico”, teso alla comune crescita. L’insegnante deve essere capace di relazionarsi con l’allievo e con spiccate competenze riflessive può: - intervenire su ciascun allievo con strategie calibrate sulle sue peculiarità e non semplicemente giudicare, tollerare o delegare; - accrescere la motivazione ad apprendere degli allievi, sollecitati proprio dal rapporto pregnante con l’insegnante; - individuare e prevenire il disagio, intervenendo dall’interno delle relazioni: alunnodocente, alunno-alunno, docente-genitori, alunni-genitori. Di seguito saranno analiticamente descritti gli strumenti ed i metodi didattici coerenti con la strategia metodologica ed operativa descritta, che saranno utilizzati durante il percorso formativo. Il counseling – metodologia comunicativa in grado di stimolare lo studente e di migliorare il rendimento. Sospensione della lezione frontale a vantaggio dell’ascolto delle problematiche personali, familiari e scolastiche. Il counseling si basa su tre principi chiave dell’accettazione, dell’ascolto e dell’empatia. La peer education come comunicazione fra coetanei che instaurano un rapporto di educazione reciproca. Simulazioni e role-playing. Si tratta di tecniche “esperienziali”, in cui cioè l’apprendimento avviene attraverso la sperimentazione diretta degli esiti che possono avere le proprie scelte comportamentali, con il vantaggio però di essere in un’aula e quindi in una situazione “protetta”. Le simulazioni consistono nell’imitazione di una struttura lavorativa con i suoi avvenimenti quotidiani, i problemi e le situazioni più frequenti. 24 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 I role-playing, invece, riguarderanno la riproduzione di un caso articolato in cui i comportamenti da mettere in atto non sono limitati alla semplice applicazione di una procedura ma riguardano anche le relazioni sociali che possono essere instaurate in una situazione. Esercitazioni e casi hanno l’obiettivo di rinforzare l’apprendimento di conoscenze ma soprattutto di sviluppare e potenziare competenze. Esse avvicinano il discente alla “operatività” e alla “manualità” di una specifica attività coinvolgendo gli allievi sia individualmente che in gruppo. Ambienti di insegnamento-apprendimento diversi dalla classe: i laboratori, la sala video, la biblioteca, la palestra. Lezione frontale. La trasmissione dei contenuti avviene con quattro possibili percorsi: percorso deduttivo, in cui si procede “a cascata” partendo da un’esposizione di principi generali per arrivare allo sviluppo di punti specifici; percorso induttivo, in cui si procede dal caso specifico e si arriva al concetto generale; percorso ‘per problemi’, in cui si affrontano gli argomenti uno per volta; percorso storico-temporale, in cui si espongono i fatti dal passato al presente con relativa contestualizzazione. Gli elementi dei messaggi che si trasmettono agli alunni devono essere adattati alle capacità degli allievi ed è per questo che i docenti, durante le lezioni, utilizzeranno un tipo di linguaggio “condiviso”. Molta importanza verrà data anche alla comunicazione visiva grazie all’utilizzo di strumenti didattici innovativi come la lavagna a fogli mobili, il computer e la lavagna interattiva multimediale (LIM). Grande spazio sarà riservato alla parte pratica di laboratorio in cui gli studenti troveranno concretamente un elemento di differenziazione con l’iter tradizionale di studi. 25 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Una puntuale attenzione alle attitudini degli allievi orienterà i docenti nella scelta delle tecniche didattiche più opportune per stimolare la classe con lo scopo di sviluppare le attitudini che si presentano carenti rispetto ai comportamenti attesi. 2.2. Verifica La verifica ha lo scopo di: assumere informazioni sul processo di insegnamento/apprendimento in corso per orientarlo, modificarlo secondo le esigenze; controllare, durante lo svolgimento dell'attività didattica, l'adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati ai fini prestabiliti; accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati; valutare gli studenti. La verifica della preparazione dello studente si realizza attraverso prove scritte, orali e pratiche e rappresenta il momento di un processo finalizzato ad obiettivi specifici e, come asserisce Tabelloni, “Verificare è necessario per insegnare”. Importanti sono i tempi e le modalità della verifica, diversi a seconda che sia diagnostica, formativa o sommativa. 2.3 Valutazione La valutazione, lungi dall’essere un puro elemento sanzionatorio, è necessaria all’insegnante per tarare i tempi, i modi e i programmi, ma è utile anche allo studente perché momento di riflessione e di autovalutazione. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 26 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Alla proposta di voto, nella valutazione finale, concorrono la misurazione delle verifiche orali, scritte e pratiche effettuate nel corso del secondo quadrimestre e la valutazione del progresso, dell’autonomia, della partecipazione e dell’impegno dimostrate dallo studente. Valutazione di fine anno Per la valutazione di fine anno è necessario che i Consigli di Classe verifichino se i livelli raggiunti sono adeguati ai livelli minimi disciplinari indispensabili per la frequenza della classe successiva, fissati in fase di programmazione dell'attività didattica. Valutazione di fine periodo La valutazione di fine periodo deve tenere conto dei risultati delle prove sommative e, specie nei primi anni del corso, di altri elementi, concordati in seno al Consiglio di classe, quali l'impegno, la partecipazione, la progressione rispetto ai livelli di partenza. Tali elementi devono essere oggetto di registrazione in itinere per evitare «effetti alone». Valutazione sommativa La valutazione sommativa viene effettuata al termine dello svolgimento di un segmento educativo per classificare gli studenti ed utilizza strumenti differenziati (prove scritte non strutturate, prove scritte strutturate, prove orali), funzionali ad accertare il raggiungimento dei diversi obiettivi prefissati. Per contenere la soggettività della valutazione delle prove non strutturate è necessario predisporre apposite griglie. Valutazione formativa Considerato che la metodologia adottata si basa essenzialmente sulla programmazione attraverso unità didattiche e che all'interno di queste assume particolare rilevanza il momento diagnostico ai fini della modifica in itinere del processo di insegnamento/apprendimento, è indispensabile effettuare anche la valutazione formativa che non è utilizzata per la classificazione di profitto degli studenti, ma per individualizzare l'insegnamento e organizzare l'attività di recupero. Tale verifica avviene al termine di ciascuna unità didattica o dopo lo svolgimento di una sua parte significativa. 27 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 L’Istituto “N. Stefanelli” pone particolare attenzione alla fase della valutazione, per cui attiva procedure che accompagnino e seguano i percorsi formativi, in cui la valutazione medesima assuma una funzione formativa, di accompagnamento dei processi e di stimolo al miglioramento continuo. Vengono, così, determinati gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di gestione e di amministrazione che il Collegio dei Docenti deve osservare per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa: - la progettazione curricolare, riservata alla scuola , deve essere utilizzata anche per realizzare possibili compensazioni tra discipline e attività di insegnamento e/o per introdurre nuove opportunità da proporre agli allievi come ampliamento delle competenze con il diploma di qualifica in regime di sussidiarietà con la regione nell’indirizzo professionale al terzo anno; - la progettazione extracurricolare deve prevedere l’adesione ai Progetti Speciali, Progetti Regionali, Nazionali, Europei. 2.3.1 Valutazione alunni diversamente abili La valutazione degli alunni con disabilità certificata è espressa in decimi e si riferisce a quanto contenuto nel P.E.I. (Piano educativo individualizzato). Per le prove dell'esame di Stato, si rimanda al paragrafo dedicato. Riferimenti normativi Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n.137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n.169” (art.9 Valutazione degli alunni con disabilità), MIUR. 28 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2.3.2 La valutazione degli alunni stranieri L’alunno non italofono o non ancora sufficientemente italofono, non è generalmente un alunno incompetente su tutto ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non ha le parole per dire, comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare. Il carattere formativo di ogni valutazione in ambito scolastico non deve essere dimenticato trascurato, per enfatizzare la dimensione certificativa. Una valutazione formativa prende in considerazione il percorso dell’alunno, i passi effettuati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno. In particolare quando si deve decidere il passaggio o meno alla classe successiva, occorre fare riferimento ad una pluralità di elementi e di considerazioni fra cui non può mancare una previsione di “sviluppo” dell’alunno in relazione all’età, alle motivazioni, agli interessi, alle attese della famiglia. Criteri di valutazione del I quadrimestre per gli alunni stranieri di recente o recentissima immigrazione, che entrano all’inizio o nel corso dell’anno scolastico e non hanno alcuna competenza linguistica in italiano. Rispetto agli obiettivi trasversali, andranno tenuti in particolare considerazione: la motivazione ad apprendere, la regolarità della frequenza, l’interesse la partecipazione alle diverse attività scolastiche, l’impegno e la serietà nel comportamento Rispetto agli apprendimenti disciplinari, all’interno del Consiglio di classe, il docente valuterà le conoscenze e le competenze raggiunte dall’allievo in base alla personalizzazione dei percorsi in correlazione ai contenuti minimi essenziali previsti per la classe. Nel caso in cui gli alunni abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo) essa potrà, eventualmente, fungere, in un primo tempo, come lingua veicolare per l’acquisizione e l’esposizione di contenuti, previa predisposizione di materiali opportuni. 29 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di potenziamento linguistico e/o di aiuto allo studio attraverso la figura del mediatore culturale, concorre alla valutazione delle varie discipline. Criteri per la valutazione di fine anno Indipendentemente dalle lacune , saranno attentamente valutati i progressi compiuti e le potenzialità di recupero di ciascun alunno una volta acquisiti gli indispensabili strumenti linguistici, ammettendolo alla classe successiva, nel caso tale valutazione risulti positiva. Il livello A2 del Quadro Comune Europeo delle Lingue, può essere considerato un indicatore positivo, ma non vincolante per la continuazione del percorso scolastico. Andranno tenuti in particolare considerazione la regolarità nella frequenza, l’interesse, l’impegno la partecipazione alle diverse attività scolastiche, la serietà del comportamento, elementi che insieme possono/devono concorrere alla valutazione dello studente. Il livello A2 del Quadro Comune Europeo, prevede l’acquisizione delle seguenti competenze. A2: Riesce a comprendere frasi isolate e espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia,acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Punti di attenzione generale nella valutazione delle discipline 1. Somministrare verifiche incentrate solo sui contenuti effettivamente trattati. 30 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2. Privilegiare i contenuti rispetto al linguaggio utilizzato. 3. Considerare i progressi rispetto ai livelli di partenza 4. Considerare l’atteggiamento e la motivazione. 5. Valorizzare la capacità di autocorrezione. Produzione scritta Nella valutazione dei testi scritti sarà sempre privilegiata la comprensione dei contenuti fondamentali rispetto alla padronanza delle strutture linguistiche. Sarà privilegiata la coerenza dei contenuti rispetto alla coesione testuale. Nei primi mesi, gli errori di ortografia, lessico e grammatica andranno segnalati, ma non valutati, tenendo conto che l’uso degli articoli, delle preposizioni e dei pronomi è particolarmente difficile per gli alunni stranieri. PRODUZIONE ORALE 1. Proporre verifiche dopo aver segmentato l’argomento da studiare in molteplici sottoargomenti. 2. Considerare parte integrante della valutazione gli interventi positivi dello studente nel corso dell’attività didattica. 3. Proporre all’alunno come punto di partenza del colloquio orale immagini, grafici, cartine geografiche e/o storiche, mappe, tabelle. 4. Considerare che la memorizzazione inizialmente, è un’utile modalità di apprendimento che va gratificata per tenere alta motivazione. Principali riferimenti normativi L. 517/77 DPR n 275/1999 art 4; DPR N° 394 del 31/8/1999 art 45, comma 4; L.53/03, art 3; 31 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 C.M. 24/06” Linee Guida” MIUR D.P.R 122/09. Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n°137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n°169, art 1 comma. 2.3.3 Valutazione finale nelle classi terze I.P.I.A. Il processo di valutazione finale delle classi terze si articola in due tempi distinti ma strettamente correlati: Scrutinio di ammissione Scrutinio finale delle prove d'esame Scrutinio di ammissione: Devono essere valutati i seguenti elementi: Profitto conseguito in ciascuna materia relativa al terzo anno; Risultato delle prove strutturate o semi strutturate di pre-esame: Risultato del primo anno; Risultato del secondo anno. La valutazione complessiva dei primi due elementi comporta l'assegnazione, per ogni disciplina, di un unico punteggio in decimi che verrà determinato dai Consigli di Classe. nel seguente modo: - Incidenza del profitto relativo all’anno scolastico: da valutare in percentuale in seno al consiglio di classe - Incidenza del risultato delle prove strutturate: seno al consiglio di classe) 32 (da valutare in percentuale in I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 I PUNTI PRECEDENTI ANDRANNO DISCUSSI E RATIFICATI IN SEDE DI COLLEGIO DEI DOCENTI. Per ogni disciplina è prevista inoltre la formulazione di un giudizio analitico. In caso di valutazione insufficiente in più di due materie non è possibile l’ammissione all’esame di qualifica. Sarà poi effettuata la media dei voti ottenuti in tutte le discipline e trasformata in centesimi. Prove d’esame L’esame di qualifica comprende due prove scritte. Prima prova di carattere linguistico espressivo. Seconda prova di carattere tecnico e/o tecnico-pratico. Normalmente non sono previste prove orali. La Commissione d’esame potrebbe però decidere di effettuare una prova orale in casi particolari in cui si rendesse necessario acquisire ulteriori elementi di valutazione. Anche il singolo candidato potrebbe chiedere di sostenere una prova orale. Valutazione delle prove dell’esame di qualifica La commissione dovrà deliberare il punteggio da assegnare per ciascuna prova in modo che la somma dei punteggi delle due prove sia compreso tra 0 e 10. Se la Commissione deciderà di sottoporre il candidato ad una prova orale, la sua valutazione potrà integrare il punteggio delle prove scritte senza però superare i dieci punti complessivi. Il punteggio d'esame, sommato al punteggio di ammissione, costituisce il voto che verrà riportato nel diploma di qualifica e che non deve essere inferiore a 60/100. 33 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2.3.4 CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Il Collegio dei Docenti individua i criteri di valutazione che i Consigli di Classe sono tenuti a seguire durante lo svolgimento degli scrutini finali, pur nella salvaguardia dell’autonomia e della libertà di intervento del Consiglio di Classe. La deliberazione del Consiglio di Classe per l’assegnazione dei voti e l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, dovrà essere motivata in relazione a: voti assegnati per le singole discipline e, quindi, conoscenze e competenze acquisite; numero e gravità delle insufficienze; risultati conseguiti nelle attività di recupero organizzate dalla scuola ed effettiva possibilità di colmare le lacune riscontrate; media complessiva dei voti; risultati particolarmente positivi in alcune discipline; dinamica del rendimento nel corso dell’anno scolastico ed evoluzione delle prestazioni: miglioramento conseguito, in termini di differenza tra livello di partenza e livello finale; possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline e di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo; elementi extra-cognitivi quali impegno, partecipazione, frequenza; curriculum scolastico, con particolare riferimento, per specifiche discipline, ad eventuali carenze accumulate. Il Consiglio di Classe dopo attenta valutazione dei parametri indicati e di ogni altro elemento ritenuto utile per la valutazione complessiva dello studente, assegnerà i voti. 1) Si darà immediatamente luogo alla ammissione alla classe successiva in presenza di proposte di voto tutte almeno sufficienti. Il voto di condotta insufficiente è condizione da sola sufficiente a determinare la non ammissione. 2) Qualora i risultati non raggiungano la sufficienza in una o più discipline, per decidere l’ammissione alla classe successiva, il Consiglio di Classe deve tenere in considerazione gli elementi positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto dell’alunno in sede di scrutinio finale: - la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita della scuola; - il carattere occasionale delle insufficienze che non devono essere il frutto di gravi carenze complessive di impegno o di capacità; - il fatto che le valutazioni insufficienti non conseguono ad un deliberato abbandono o rifiuto ad impegnarsi in una o più discipline, rifiuto non occasionale e continuato nel corso del quadrimestre. 34 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Saranno tenuti nella debita considerazione anche: - eventuali motivi di salute o di consistente disagio psicologico che hanno influito sul rendimento scolastico; carenze nelle materie di indirizzo per gli studenti che provengono da altro percorso di studio, in considerazione delle disposizioni sul diritto all’istruzione e sulla necessità di facilitare i passaggi tra i diversi tipi e indirizzi di studio (art. 4 c. 6 DPR 275/99). Il consiglio valuta, caso per caso, la possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo sulla base delle sue attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti e gli obiettivi formativi e di contenuto delle discipline interessate. In caso di valutazione positiva degli aspetti sopra enunciati e se si consideri recuperabile la situazione dell’allievo, il Consiglio di Classe procede alla sospensione del giudizio e individua le discipline nelle quali egli dovrà frequentare i corsi di recupero estivi e dovrà raggiungere gli obiettivi formativi fissati dai docenti. Se però non sussistono le condizioni per le quali l’alunno sia in grado di raggiungere gli obiettivi formativi o necessiti di interventi di recupero e di sostegno tali da non essere compatibili con il tempo effettivamente disponibile o non possieda le conoscenze e le competenze necessarie per poter affrontare con efficacia lo studio nell’anno successivo, il Consiglio di Classe delibera la non ammissione alla classe successiva. 2.4 Obiettivi, competenze, conoscenze 2.4.1 Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi che l’I.S.I.S.S. ”N. Stefanelli“ intende realizzare mediante il P.O.F. si possono così riassumere: 1. diminuzione della dispersione scolastica, dell’abbandono e dell’insuccesso attraverso opportuni, ampi ed articolati interventi di recupero e di sostegno; 35 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2. ampliamento, approfondimento ed innalzamento della qualità, della preparazione e della formazione culturale, umana, scientifica e tecnologica degli studenti mediante una vasta e poliedrica offerta formativa; 3. effettuazione di un’ampia attività di Orientamento degli allievi sia in “entrata” che in “uscita”, la prima finalizzata ad una più oculata scelta degli studi superiori, la seconda, ad un più ragionato e consapevole proseguimento degli studi universitari, nonché per un rapido e concreto, futuro inserimento nel mondo del lavoro e/o delle professioni; 4. maggiore coinvolgimento e partecipazione degli studenti e di tutte le componenti, operanti nella scuola, alla vita dell’Istituzione attraverso l’organizzazione di attività pomeridiane; 5. incremento delle attività di laboratorio nelle discipline curriculari e nelle attività aggiuntive extracurriculari mediante il rinnovo, l’ammodernamento di apparecchiature, strumentazioni e dotazioni di laboratorio, anche al fine di migliorarne ed incentivarne la fruizione da parte dell’utenza; 6. integrazione e fattiva partecipazione degli studenti non solo alla vita socio-culturale del territorio (molto limitata) mediante l’adesione ad attività ed iniziative promosse dalla Regione ed, eventualmente, da altre Istituzioni , ma anche grandi iniziative culturali promosse ed effettuate a livello nazionale ed internazionale come: gare, concorsi, Convegni (per es. Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani); 7. promozione dell’Istituto sul territorio; 8. innalzamento e/o arricchimento della preparazione del personale docente e non- docente attraverso l’organizzazione e l’effettuazione di specifici corsi di formazione e/o aggiornamento; 9. integrazione degli alunni diversamente abili al fine di: favorire l’inserimento degli allievi diversamente abili nelle classi, finalizzando l’intervento educativo - didattico alla piena integrazione di ognuno; attivare tutte le possibili opportunità formative al fine di raggiungere l’obiettivo di consentire a ciascun alunno di sviluppare pienamente le proprie potenzialità; impegnare, nella fase di integrazione degli alunni diversamente abili, docenti, alunni e genitori in un percorso di valorizzazione della diversità costruendo, così, un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica. 36 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Per l’inclusione ed il recupero degli alunni con disagio sociale. 10. Contribuire all’integrazione degli alunni stranieri e, più precisamente, l’Istituto si impegna a: creare un clima di accoglienza tale da favorire l’inserimento degli alunni stranieri, coinvolgendo le loro famiglie al fine di sostenere attivamente la loro interazione e integrazione; valorizzare la diversità culturale, trasformandola in una opportunità di crescita per tutti, in previsione di una società multietnica e multiculturale. 11. Promuovere l’educazione alla legalità per: favorire la costruzione di una forte consapevolezza delle regole di convivenza civile attraverso atteggiamenti caratterizzati dal rispetto degli altri e delle cose e dalla capacità di assunzione di responsabilità personali; promuovere, all’interno della classe, legami cooperativi atti a sviluppare atteggiamenti positivi, realizzare pratiche collaborative e favorire la gestione dei conflitti indotti dalla socializzazione. Attraverso i summenzionati obiettivi, l’I.S.I.S.S.” N. Stefanelli” si prefigge di realizzare le seguenti quattro finalità: - fare in modo che gli allievi acquisiscano una solida, organica e moderna preparazione culturale di base che consenta loro di intraprendere qualsiasi tipo di studi universitari e/o inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro (sapere); - fare in modo che gli studenti sappiano utilizzare conoscenze e competenze (saper fare); - stimolare gli allievi ad una corretta ed equilibrata coscienza di sé, sviluppando la propria personalità (saper essere); - promuovere atteggiamenti e comportamenti positivi e corretti circa i valori della società, dell’etica e della solidarietà (saper vivere con gli altri). 37 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 2.4.2 Gli obiettivi didattici Gli obiettivi didattici sono le conoscenze, le competenze e le capacità che s’intendono far acquisire agli alunni in relazione a una determinata disciplina. Un obiettivo didattico deve presentare le seguenti caratteristiche: - precisione nel definire la prestazione; - logicità nel non presentare contraddizioni interne; - realizzabilità nel richiedere agli alunni prestazioni fattibili; - misurabilità nel descrivere l’obiettivo in modo che sia esplicito il grado di prestazione accettabile dell’alunno che può essere valutato; - osservabilità nell'individuare criteri che rendano riconoscibile il conseguimento dell'obiettivo. I docenti di tutte le discipline dovranno, sulla traccia prescrittiva dei programmi, promuovere negli alunni lo sviluppo delle capacità, l’apprendimento delle conoscenze, l’acquisizione delle abilità, delle competenze, dei metodi. Gli obiettivi didattici dovranno privilegiare gli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali e non verbali. 2.4.3 Competenze e conoscenze di base Di seguito vengono riportate le conoscenze e le competenze di base suddivise per Aree. AREA LINGUAGGI Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa: comprende le idee principali e secondarie di conversazioni formali ed informali, individuando il punto di vista e le finalità dell’emittente; 38 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 riconosce differenti codici comunicativi all’interno del messaggio ascoltato, anche attraverso trasmissioni radio e video; svolge presentazioni chiare e logicamente strutturate; possiede proprietà di linguaggio anche in senso lessicale e morfosintattico, adeguata a situazioni riferibili a fatti di vita quotidiana e professionale; affronta situazioni comunicative diverse, impreviste, anche in contesti non noti, scambiando informazioni ed idee, utilizzando adeguate risorse linguistiche ed esprimendo il proprio punto di vista motivato; Leggere per comprendere ed interpretare: comprende ed interpreta testi di varia tipologia, attivando strategie di comprensione diversificate; identifica le informazioni fattuali e i giudizi; conosce testi appartenenti alla produzione letteraria italiana e straniera di epoche ed autori diversi; Produrre testi di differenti formati, tipologie e complessità: acquisisce e seleziona le informazioni utili, in funzione dei vari testi scritti da produrre (ad es. annunci, articoli, formulari, etc.); produce testi di contenuto generale e tecnico adeguati rispetto alla situazione comunicativa anche dal punto di vista lessicale e morfosintattico. Utilizzare per i principali scopi comunicativi ed operativi una lingua straniera: comprende i punti principali di messaggi e annunci semplici e chiari su argomenti di interesse personale, quotidiano o professionale; descrive in maniera semplice esperienze ed eventi relativi all’ambito personale e professionale; interagisce in conversazioni brevi e semplici su temi di carattere personale, quotidiano o professionale; comprende i punti principali e localizza informazioni all’interno di testi di breve estensione riferiti alla vita quotidiana, all’esperienza personale, all’ambito professionale; scrive brevi testi di uso quotidiano riferiti ad ambiti di immediata rilevanza; 39 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 scrive correttamente semplici testi di carattere tecnico nell’ambito professionale studiato; Utilizzare strumenti espressivi diversi dalla parola, tra loro integrati o autonomi (ad es. fotografia, cinema, web ed in generale ipertesti, teatro, musica …): coglie gli strumenti che caratterizzano il linguaggio dell’opera d’arte ed il valore del patrimonio artistico ed ambientale; riconosce i diversi codici e gli strumenti comunicativi propri delle comunicazioni non verbali e li utilizza in relazione ai diversi contesti; coglie gli strumenti che caratterizzano il linguaggio audiovisivo ed interpreta il messaggio attraverso diversi codici, finalità. AREA TECNOLOGICA Utilizzare strumenti tecnologici e informatici per la realizzazione di impianti ed apparecchiature tecnologiche, per consultare archivi, gestire informazioni, analizzare dati: sa acquisire, leggere, creare, gestire e stampare testi usando le funzionalità di un programma di videoscrittura; usa le potenzialità offerte da applicazioni specifiche per creare, elaborare e gestire un foglio elettronico, utilizzando le funzioni aritmetiche e logiche, le normali funzionalità di trattamento dei testi, la rappresentazione dei dati in forma grafica; conosce che cos’è una rete e utilizza in sicurezza internet per raccogliere informazioni, esplorare argomenti specifici, comunicare, collaborare e condividere risorse a distanza. Conosce e utilizza correttamente strumenti di misura , controllo e diagnosi, esegue le regolazioni dei sistemi e impianti. Conosce e utilizza la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. Gestisce in modo appropriato gli spazi a bordo e organizza i servizi di carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri. 40 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Utilizzare consapevolmente le tecnologie tenendo presente sia il contesto culturale e sociale nel quale esse fanno agire e comunicare sia il loro ruolo per l’attuazione di una cittadinanza attiva: è consapevole delle regole della comunicazione telematica e utilizza gli strumenti nel rispetto della propria e altrui privacy; conosce potenzialità e rischi nell’uso delle tic. AREA SCIENTIFICA Comprendere le procedure che consentono di esprimere e risolvere le situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati: individua le strategie matematiche appropriate per la soluzione di problemi inerenti la vita quotidiana e professionale e motiva le risposte prodotte; analizza dati e li interpreta sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di strumenti statistici (analisi della frequenza, tassi, probabilità) e di rappresentazioni grafiche. Analizza e applica le procedure per il processo di certificazione di qualità. Controlla e gestisce il funzionamento dei diversi componenti di uno specifico mezzo di trasporto e interviene in fase di programmazione della manutenzione. Comprendere la realtà naturale, applicando metodi di osservazione, di indagine e le procedure sperimentali proprie delle diverse scienze. Esplorare e comprendere gli elementi tipici e le risorse dell’ambiente naturale ed umano inteso come sistema: analizza fenomeni fisici e risolve problemi individuando le grandezze fisiche, le relative modalità di misura e le relazioni fra di esse; analizza e utilizza, nei contesti operativi, metodi e strumenti di diagnostica tipici delle attività delle attività manutentive di interesse. Identifica, descrive e compara le tipologie e funzioni dei vari mezzi di trasporto 41 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 riconosce i principi fisici alla base del funzionamento di uno strumento o di una innovazione tecnologica; riconosce il ruolo degli elementi di un sistema (fisico, naturale, sociale) e le loro interrelazioni; analizza qualitativamente e quantitativamente fenomeni fisici e trasformazioni di energia; analizza fenomeni chimici, comprendendo le caratteristiche degli elementi e la struttura delle soluzioni chimiche legate al contesto della vita quotidiana. AREA STORICA e SOCIO – ECONOMICA - GIURIDICA Cogliere il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali: riconosce le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di aree geografiche; identifica gli elementi maggiormente significativi per distinguere e confrontare periodi e aree diversi e li utilizza per cogliere aspetti di continuità e discontinuità, analogie e differenze e interrelazioni; riconosce le caratteristiche della società contemporanea come il prodotto delle vicende storiche del passato; individua nel corso della storia mezzi e strumenti che hanno caratterizzato l’innovazione tecnico-scientifica. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul reciproco riconoscimento dei diritti per il pieno esercizio della cittadinanza: comprende le caratteristiche fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano come sistema di regole fondate sulla Costituzione Repubblicana e si orienta nella struttura 42 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, riconoscendo le funzioni dei rispettivi organi; conosce gli organismi di cooperazione internazionale e il ruolo dell’Unione Europea; comprende la dimensione storica dei sistemi di organizzazione sociale, mette a confronto modelli diversi tenendo conto del contesto storico/culturale di riferimento; riconosce il significato ed il valore della diversità all’interno di una società basata su un sistema di regole che tutelano i diritti di tutti. Conoscere il funzionamento del sistema economico e orientarsi nel mercato del lavoro: riconosce ed applica concretamente in fatti e vicende della vita quotidiana e professionale i fondamentali concetti economici e giuridici; conosce le principali caratteristiche del mercato del lavoro europeo, nazionale e locale e le regole del suo funzionamento. Riconosce le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel sistema socio-produttivo del proprio territorio. Comprende il ruolo sociale dell’impresa, analizzandone gli aspetti: contabili, fiscali e tecnologici, che sono elementi caratteristici del funzionamento del mercato anche nella sua dimensione europea ed internazionale. Essere consapevole dei comportamenti adeguati per assicurare il benessere e la sicurezza: identifica le condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, individuando i comportamenti da adottare in situazioni di emergenza; comprende la necessità di adottare nella vita quotidiana e professionale comportamenti volti a rispettare l’ambiente; 2.4.4 Competenze e conoscenze trasversali L’alunno è in grado di: lavorare in gruppo nel rispetto dei diversi compiti e ruoli; comunicare e relazionarsi in ogni contesto sociale e lavorativo in maniera corretta e funzionale con gli altri; 43 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 costruire rapporti interpersonali con diversi livelli di responsabilità; organizzare i tempi e le modalità del piano di studio; utilizzare un metodo di studio consapevole e critico; organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma ed indipendente; programmare scadenze, consegne, fasi di lavorazione, gestire i tempi; prendere decisioni in contesti di problem solving: analizza e gestisce situazioni problematiche; risolvere problemi proponendo soluzioni adeguate; progettare un percorso formativo in linea con le motivazioni e le esigenze personali; progettare un percorso professionale e prevede prospettive ed evoluzioni. 3 ESAMI DI STATO. Il nuovo esame di Stato ha introdotto formalmente un sistema di valutazione dello studente basato sui “crediti” e sui “debiti formativi”. Nella sostanza questo sistema prevede che la valutazione debba tenere conto dell’intero curricolo dello studente e non solo delle ultime prove o dell’ultimo anno. I corsi che uno studente ha frequentato a scuola o presso altre Agenzie formative, al di fuori dell’orario delle lezioni, le particolari capacità evidenziate nell’organizzare o gestire specifici progetti, le attività svolte nel sociale, come cittadino, tutto ciò che concorre a definire meglio le attitudini e la personalità dello studente entra a far parte dei parametri presi in considerazione nella valutazione di fine anno. Nel curricolo vengono anche registrati i debiti scolastici non colmati e le connotazioni, anche negative, che possono concorrere a completare il quadro dello studente. In altre parole lo studente diventa il portatore di un curricolo personalizzato, di una specie di libretto che ne descrive le caratteristiche e l’evoluzione, le attività svolte ed i progetti realizzati, i risultati raggiunti ed i limiti ancora da superare. I Consigli di Classe, in sede di scrutinio, alla fine dell’anno scolastico, prendono in considerazione tutti questi dati, verificano la media dei voti conseguiti e, sulla base di una 44 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 propria autonoma valutazione, decidono di trasformare in un numero il giudizio complessivo sullo studente. Questo numero è il “credito scolastico” con cui ciascuno studente si presenta all’esame di Stato e verrà sommato ai voti conseguiti nelle prove scritte e nel colloquio, determinando il voto finale. Nella scuola vengono,quindi, formalmente presi in considerazione parametri anche non strettamente scolastici o di puro profitto e lo studente viene valutato nel suo intero curricolo e non solo nella sua ultima prova di esame. Gli si riconosce che lo studente può essere portatore di conoscenze e competenze non immediatamente derivate dallo studio a scuola e che queste conoscenze e competenze entrano a buon diritto nel profitto finale dello studente stesso. 3.1 Composizione commissioni E’ composta da un Presidente esterno nominato dal Dirigente Regionale e da tre commissari interni e tre esterni. 3.2 Il documento del Consiglio di classe Nel documento vanno inseriti contenuti, metodi, mezzi, spazi e tempi del percorso formativo, criteri, strumenti di valutazione adottati, obiettivi raggiunti nella didattica; inoltre, vanno precisati i contenuti disciplinari, pluridisciplinari e interdisciplinari definiti in sede di programmazione all’inizio dell’anno scolastico e le modalità con cui nella scuola è stata attuata l’autonomia didattica e organizzativa. Vanno anche indicate le attività realizzate ed elencate le eventuali unità didattiche e i moduli, nel caso in cui si fosse scelta come tipologia d’insegnamento la didattica modulare, eventuali difficoltà incontrate dai docenti e dagli alunni durante l’anno scolastico, nonché tutto ciò che si ritiene utile allo svolgimento degli esami. Il resto, se si vuole, può essere inserito come allegato. Esso è di fondamentale importanza per la commissione, che in questo testo trova un riferimento ufficiale per la definizione della struttura della terza prova scritta e per le modalità di conduzione del colloquio. Il documento dovrà essere pubblicato all’albo dell’istituto e consegnato in copia a ciascun candidato. 45 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Articolazione del documento. Sono previsti diversi punti: Breve storia dell’Istituto Presentazione della classe e suo excursus Elenco nominativi dei candidati Risultati dello scrutinio finale delle classi III e IV Situazione relativa al debito formativo classe IV Attività di approfondimento Obiettivi formativi Programmazione didattica multidisciplinare Discipline Attività curriculari ed extracurriculari Metodi, mezzi e strumenti Criteri e strumenti della valutazione e della misurazione 3.3 Crediti scolastici e formativi CREDITI SCOLASTICI A partire dal III anno vengono assegnati i crediti che tengono conto della media dei voti riportati e della partecipazione alle attività scolastiche ed extra scolastiche dello studente. I crediti vengono assegnati secondo la tabella riportata (Allegato 1) e costituiscono la base per la determinazione del voto del diploma. In ottemperanza alla legge n. 1 dell’11/01/2007, 46 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 l’allievo non può essere ammesso a sostenere l’esame di stato se non ha saldato gli eventuali pregressi debiti formativi entro il 15 marzo dell’anno in corso. La predetta legge ha avviato un processo innovativo dell’Esame di Stato che va a regime proprio nell’a.s. 2009/2010. CREDITI FORMATIVI Il credito formativo, invece, rappresenta le esperienze compiute negli ultimi tre anni dall’allievo e maturate fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana. Sono riconosciuti crediti formativi le attività culturali e artistiche coerenti con l’indirizzo di studi seguito dall’allievo, ma anche corsi di lingue, di musica, esperienze lavorative e di volontariato sociale o ambientale. Il credito formativo non modifica il credito scolastico e il relativo punteggio è attribuito dai Consigli di classe per i candidati interni e dalla commissione d’esame per i candidati esterni. Le richieste di attribuzione del credito formativo vanno presentate entro il 15 maggio al Consiglio di classe; le esperienze dovranno essere certificate dagli Enti e Associazioni che hanno ospitato lo studente. 3.4 Prove di esame L’esame di Stato comprende tre prove scritte ed un colloquio. La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logicolinguistiche e critiche del candidato; essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di varie tipologie tradizionali e non, individuate annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione. La seconda prova scritta è intesa ad accertare le conoscenze specifiche del candidato ed ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio. Al candidato è data facoltà di scegliere tra più proposte. 47 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 I testi relativi alla prima e alla seconda prova scritta sono inviati dal Ministero della Pubblica Istruzione. La terza prova, a carattere pluridisciplinare, è predisposta dalla Commissione. La prova è rivolta ad accertare le capacità del candidato di utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso. La prova consiste nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli, ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti. La prova è strutturata in modo da consentire anche l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere. Il colloquio inizia con la trattazione dell’argomento proposto dal candidato per continuare con argomenti relativi alle diverse discipline, anche raggruppate per aree disciplinari e con la discussione degli elaborati delle prove scritte; tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. 3.5 Valutazione Il punteggio massimo raggiungibile da ciascun candidato è 100/100 così suddiviso: - fino ad un massimo di 45 punti cumulativamente per le tre prove scritte (15 punti massimo per ciascuna prova); - fino ad un massimo di 30 punti per la prova orale; - fino ad un massimo di 25 punti per il credito scolastico. Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame è di 60/100. Il punteggio minimo, ovvero la sufficienza, nelle varie prove è il seguente: Scritti: 30/45 48 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Orali: 20/30 Credito scolastico: max 25 La Commissione d’esame può inoltre assegnare motivatamente un punteggio aggiuntivo fino a un massimo di altri cinque punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nella prova d’esame di almeno 70 punti ovvero per prove particolarmente positive o in relazione a un curriculum scolastico particolarmente brillante. 3.6 Esami dei candidati diversamente abili La commissione d’esame, sulla base della documentazione fornita dal Consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone prove equipollenti a quelle predisposte per gli altri candidati che possono consistere nell’utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. In ogni caso le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell’esame. I candidati che hanno seguito un piano educativo personalizzato e sono stati valutati dal Consiglio di Classe con l’attribuzione di voti solo in base allo svolgimento di tale piano possono svolgere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio dell' attestato finale previsto. O.M. n.90 del 21.05.2001 Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore. Anno scolastico 2000/2001, artt. 11 C.M. n.125 del 20.07.2001prot. n. 11186 Certificazioni per gli alunni in situazione di handicap O.M. n.85 del 03.12.2004 Indicazioni per la valutazione degli alunni e per la certificazione delle competenze nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado. 49 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 O.M. n.26 del 15.03.2007 Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2006-2007., art. 17 3.7 Elementi da certificare 1. Curricolo ( il monte ore annuale, diviso per discipline, nei termini di quanto è previsto dal Piano dell’Offerta Formativa ); 2. Esperienze personalizzate: attività di integrazione, stages, attività opzionali e di orientamento cui lo studente abbia partecipato; 3. Piano educativo individualizzato: specifico per gli studenti in situazione di handicap. Per gli alunni che hanno seguito una programmazione differenziata si certificheranno le competenze acquisite durante il percorso di studi con un’attestazione dell’Istituzione scolastica. 4. Competenze acquisite: elenco delle competenze che lo studente ha effettivamente acquisito e dei livelli di apprendimento relativi al I Biennio ed al II Biennio dell’indirizzo IPIA. In base a queste voci, che descrivono il percorso formativo svolto, la certificazione attesta l’adempimento dell’obbligo scolastico. 50 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 3.8 Tabelle di attribuzione del credito scolastico (Criteri per l’attribuzione della lode nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e tabelle di attribuzione del credito scolastico D.M. n.99 del 16 dicembre 2009) TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5). 51 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 TABELLA B (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati esterni Esami di idoneità Media dei voti esami di idoneità Credito scolastico (Punti) M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 3 4-5 5-6 6-7 7-8 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno. TABELLA C (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati esterni Prove preliminari Media dei voti delle prove preliminari Credito scolastico (Punti) M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 3 4-5 5-6 6-7 7-8 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero. 52 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 4. MATERIA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE La scuola si impegna ad offrire una materia alternativa alla religione, utilizzando insegnanti a disposizione. Le materie dovranno comunque avere valenza formativa e saranno scelte dagli studenti fra quelle proposte annualmente dall’Istituto. 5. PERCORSI FORMATIVI Amministrazione, Finanza e Marketing Amministrazione, finanza e marketing rientra nell’ambito degli indirizzi del settore economico previsti dalla nuova riforma scolastica e che fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale, interessati a forti innovazioni sul piano tecnologico ed organizzativo, soprattutto in riferimento alle potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Questo tipo di indirizzo persegue lo sviluppo di competenze relative alla gestione aziendale nel suo insieme e all’interpretazione dei risultati economici, con le specificità relative alle funzioni in cui si articola il sistema azienda (amministrazione, pianificazione, controllo, finanza, commerciale, sistema informativo, gestioni speciali). Turismo Anche questo tipo di indirizzo rientra nell’ambito degli indirizzi del settore economico ed ha come finalità quella di integrare le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire all’innovazione e al miglioramento dell’impresa turistica. Esso intende promuovere abilità e conoscenze specifiche nel campo dell’analisi dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali con l’attenzione alla valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Particolare attenzione è rivolta alla formazione plurilinguistica. 53 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Agrario, Agroalimentare e agroindustriale L’indirizzo rientra nell’ambito del settore tecnologico ed è finalizzato all’acquisizione di competenze relative all’organizzazione e gestione di processi produttivi e trasformativi, attività di marketing, controllo e salvaguardia di situazioni ambientali e territoriali, eventuali giudizi di convenienza economica, valutazione di beni, diritti e servizi, interventi per il miglioramento di assetti territoriali rurali. Il percorso di studi prevede una formazione equilibrata, a partire da solide basi di chimica e biologia, e in grado di analizzare le tecnologie di settore per realizzare prodotti di qualità, attraverso sistemi puntualmente controllati. Progetto SIRIO “Principio sommo di ogni educazione: che si dia del cibo soltanto a chi ne ha fame!” Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881 Pasquale Sorrentino, 2010 54 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Corso serale Il rientro degli adulti nel sistema formativo assolve funzioni fondamentali: - qualificare giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall’emarginazione culturale e/o lavorativa; - consentire la riconversione professionale di adulti gia inseriti in ambito lavorativo che vogliono ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale. - ridare fiducia agli alunni che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, già inseriti nel mondo del lavoro e/o che presentino particolari problemi personali, dovuti al mancato inserimento nel tessuto sociale. Partendo dal presupposto che l’approccio al sapere in età adulta deve valorizzare l’esperienza di cui sono portatori gli studenti, il progetto Sirio si presenta come un sistema alternativo all’istruzione secondaria istituzionale, connotato da scelte didattico- metodologiche che si adattano perfettamente alla realtà personale e lavorativa degli utenti. Se flessibilità e modularità sono sperimentate nel sistema scolastico istituzionale, essi diventano una realtà ineludibile in un percorso di rientro culturale; così pure il contratto formativo tra docenti ed alunni ed il sistema dei crediti formativi acquistano un rilievo particolare in questo tipo di percorso. - Consentire una differenziazione dei percorsi, in riferimento non solo alle pregresse esperienze ma anche agli stili di apprendimento ed alle capacità personali che possono così essere sviluppate o potenziate. Particolarità del “Progetto SIRIO” è riconoscere le conoscenze e le competenze maturate in anni precedenti e trasformarle in crediti, cioè in voti che verranno riportati nello scrutinio finale e che consentono di non frequentare la materia durante l’anno scolastico. 55 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO I corsi - Biennio comune – Nuovo Ordinamento Manutentori (MAT) - Qualifica triennale – Nuovo Ordinamento Qualifica Regionale (Grazie alle ore di autonomia destinate all’area professionalizzante) - Diploma Biennio Post Qualifica Tecnico delle industrie elettriche (TIEL) Il Collegio dei docenti ha stabilito di rafforzare le ore di esercitazioni pratiche, per poter continuare ad offrire agli allievi che intendano fermarsi al terzo anno con una qualifica sia pure a livello Regionale, una preparazione concreta, utilizzando tre ore curricolari di lingua italiana, lingua inglese e matematica e destinarle alle materie tecniche laboratoriali. Servizi di Manutenzione e assistenza tecnica Il Profilo: Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica” possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnicoprofessionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate i n relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; 56 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multi disciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; reperire e interpretare documentazione tecnica; assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto del le specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; segnalare le disfunzioni non di rettamente correlate alle sue competenze tecniche; • operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Manutenzione e assistenza tecnica” consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell’allegato A, di seguito descritti in termini di competenze. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti . Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione . 57 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci e economicamente correlati alle richieste. Le competenze dell’indirizzo « Manutenzione e assistenza tecnica » sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. I.T.I INDIRIZZO TRASPORTI E LOGISTICA Il diplomato in “Trasporti e Logistica ha: Competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché l’organizzazione dei servizi logistici; Opera nell’ambito dell’area logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della conduzione del mezzo in rapporto alla tipologia d’interesse, alla gestione dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori, operatori di nodo e intermediari logistici; Possiede una cultura sistematica ed è in grado di attivarsi in ciascuno dei segmenti operativi del settore in cui è orientato e di quelli collaterali. E’ in grado di: Integrare le conoscenze fondamentali relative alle tipologie, strutture e componenti dei mezzi, allo scopo di garantire il mantenimento delle condizioni di esercizio richieste dalle norme vigenti in materia di trasporto; Intervenire autonomamente nel controllo, nelle regolazioni e riparazioni dei sistemi di bordo; Collaborare nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi; 58 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 5.1 Struttura dei corsi 5.2 Articolazione curricolare: Amministrazione, Finanza e Marketing Quadro orario Amministrazione, Finanza e Marketing Ore Settimanali DISCIPLINE Biennio a Triennio a a Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4a Classe 5a Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia 2 2 2 2 2 Prima lingua straniera 3 3 3 3 3 Seconda lingua straniera 3 3 3 3 3 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 -- -- -- Scienze integrate, Fisica, (II anno Chimica) 2 2 -- -- -- Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 -- -- -- Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Economia aziendale 2 2 6 8 9 Informatica 2 2 2 2 -- Geografia economica 3 3 -- -- -- Diritto -- -- 3 3 3 Economia politica 2 -- 3 2 3 Religione Cattolica o A.A. 1 1 1 1 1 32 32 32 32 32 Totale 59 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 5.3 Articolazione curricolare: Turismo Quadro orario Turismo Ore Settimanali DISCIPLINE Biennio a Triennio a a Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4a Classe 5a Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia 2 2 2 2 2 Prima lingua straniera 3 3 3 3 3* Seconda lingua straniera 3 3 3 3 3* Terza lingua straniera -- -- 3 3 3* Matematica 4 4 3 3 3 Geografia (geografia turistica dal III anno) 3 3 2 2 2 Diritto (diritto e legislazione turistica dal III anno) 2 2 3 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Economia aziendale (disc. tur. e ambientali dal III anno) 2 2 4 4 4** Informatica 2 2 -- -- -- Scienze integrate, Chimica e Fisica 2 2 -- -- -- Scienze della Terra e Biologia 2 2 -- -- -- Arte e Territorio -- -- 2 2 2 Religione Cattolica o A.A. 1 1 1 1 1 32 32 32 32 32 Totale * É prevista un’ora di compresenza con un esperto madrelingua ** É prevista un’ora di compresenza con il docente di esercitazione di portineria e pratica di agenzia 60 5.4 Articolazione curricolare “Agrario, Agroalimentare e Agroindustriale” Quadro orario Agrario, Agroalimentare e agroindustriale Ore Settimanali DISCIPLINE Biennio a Triennio a a Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4a Classe 5a Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 -- -- -- Scienze integrate, Chimica 3* 3 -- -- -- Scienze integrate, Fisica 3** 3 -- -- -- Diritto ed Economia 2 2 -- -- -- Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 3*** 3 -- -- -- Tecnologie informatiche 3 -- -- -- -- Scienze e tecnologie applicate -- -- 3 -- -- Complementi di Matematica -- -- 1 1 -- Produzioni animali -- -- 3 3 2 Produzioni vegetali -- -- 5 4 4 Trasformazione dei prodotti -- -- 2 3 3 Economia, Estimo, Marketing e legislazione -- -- 3 2 3 Genio rurale -- -- 3 2 -- Biotecnologie agrarie -- -- -- 2 3 Gestione dell’ambiente e Territorio -- -- -- -- 2 Religione 1 1 1 1 1 32 32 32 32 32 Tecnol. e Tecniche di rappresentazione grafica Totale * É prevista un’ora di compresenza con il docente di Scienze integrate Chimica (C24); ** É prevista un’ora di compresenza con il docente di Scienze integrate Fisica (C29); ***Sono previste due ore di compresenza con il docente di Tecnologie informatiche (C 61 5.5 Articolazione curricolare “SIRIO” Quadro orario SIRIO Ore Settimanali DISCIPLINE Biennio Triennio a a a Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4a Classe 5a Lingua e letteratura italiana 5 5 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Prima Lingua (Inglese) 3 3 3 3 3 Seconda Lingua (Francese) 4 4 -- -- -- Scienze integrative 3 3 -- -- -- Economia aziendale 2 2 8 9 9 Diritto, Economia politica, Sc. Finanze -- -- 6 5 5 Informatica 2 2 -- -- -- Religione 1 1 1 1 1 26 26 26 26 26 Totale Nel Corso Sirio è stata attivata la settimana corta, pertanto le lezioni si svolgono dal Lunedì al Venerdì. 62 I.S.I.S.S. “Nicola Stefanelli”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 5.5 Articolazione curricolare “IPIA” Quadro Orario Servizi di Manutenzione e assistenza tecnica Ore Settimanali 1° Biennio DISCIPLINE "Area Comune" 2° Biennio 5° Anno Classe 1a Classe 2a Classe 3a Classe 4a Classe 5a Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 -- -- -- Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 -- -- -- Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione Cattolica o A.A. 1 1 1 1 1 Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3 3 -- -- -- Scienze integrate (Fisica) 2* 2 -- -- -- Scienze integrate (Chimica) 2* 2 -- -- -- Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione 2 2 -- -- -- Laboratori tecnologici ed esercitazioni 3 3 4 3 3 Tecnologie meccaniche ed applicazioni -- -- 5*** 5** 3 Tecnologie elettrico-elettroniche ed applicazioni -- -- 5*** 4** 3 Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione -- -- 3 5** 8 32 32 32 32 32 MATERIE "Area Indirizzo" Totale * É prevista un’ora di compresenza; ** Sono previste due ore di compresenza; ***Sono previste tre ore di compresenza 63 La specializzazione di Diploma del settore elettrico (TIEL) prevede un ulteriore approfondimento delle materie di indirizzo al 5° anno DISCIPLINE 5° anno Area comune Italiano Storia Lingua straniera Matematica ed informatica Educazione fisica Religione 4 2 3 3 2 1 MATERIE DI INDIRIZZO Tecnologia Mecccanica .Lab Tecnica della produzione .Lab Meccanica. app. alle Macchine Macchine a fluido Elettrotecnica - Elettronica. Sistemi - Automazione Elettrotecnica - Elettronica. Appl. Eletttronica-Telecomunicazioni. Totale 5° anno TIEL 6 (3)* 9(3)* 30 N.B. L’asterisco indica le ore di compresenza con il docente ITP Per tale ordinamento sono previste 66 ore/annue di Alternanza Scuola/Lavoro ( terza area) 64 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 5.6 Articolazione curricolare "Settore Tecnologico - trasporti e logistica" 65 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 6 VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE S * ulla base di iniziative o di progetti presentati da singoli o più docenti e approvati dagli organi collegiali competenti, l’Istituto organizza viaggi di istruzione e visite guidate allo scopo di conseguire i seguenti obiettivi: fornire uno stimolo allo studio delle materie o dei contenuti culturali che si intendono maggiormente approfondire e che hanno valenza pluridisciplinare; * favorire la socializzazione del gruppo classe ed anche il recupero dell’interesse negli studenti meno motivati; * favorire la conoscenza di realtà economiche e produttive dal punto di vista proprio dell’indirizzo di studio; * favorire le iniziative relative all’educazione ambientale e alla conoscenza del territorio. * il Consiglio d’Istituto delibera i criteri per l’effettuazione delle visite che saranno inseriti nella programmazione di classe. L'intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia ed all’estero rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno (Consiglio d'Istituto) dell’Istituzione scolastica. * La Scuola determina autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo che sia compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, la destinazione e la durata. * Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica dell'istituto ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale. E’ opportuno consultare anche il Comitato Studentesco. E’ prevista una specifica, preliminare programmazione per visite occasionali di un solo giorno ad aziende, musei, unità produttive ecc. * E’ necessario che gli alunni siano preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse. * E’ opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività della Scuola (scrutini, elezioni scolastiche, ecc.). 66 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 * Nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione maggioritaria degli alunni frequentanti, componenti le singole classi coinvolte; fanno eccezione i viaggi la cui programmazione contempli la partecipazione di studenti appartenenti a classi diverse ad attività di scuola-lavoro, teatrali, cinematografiche, musicali ecc., nonché i viaggi connessi ad attività sportive agonistiche. E’ opportuno non effettuare visite e viaggi nell’ultimo mese delle lezioni. E’ indispensabile che i docenti accompagnatori siano individuati tra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni partecipanti alla visita o al viaggio. Nella programmazione dei viaggi è prevista la presenza di almeno un accompagnatore ogni quindici alunni. Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, i componenti del Consiglio di classe devono procedere alla designazione di un qualificato accompagnatore scelto tra i docenti di sostegno della classe in aggiunta al numero di accompagnatori stabilito. “Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.” Dino Basili, Tagliar corto, 1987 67 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Viaggi all’estero/Stage linguistico NORME COMPORTAMENTALI Durante il soggiorno in un Paese straniero usi, cultura, stile di vita sono diversi rispetto a quelli a del proprio paese; bisogna fare in modo che il viaggio si svolga in modo sereno, piacevole e sicuro. Per questo si devono rispettare le regole di seguito elencate. Bisogna che queste regole siano lette attentamente insieme ai genitori prima di apporre la firma alla scheda di iscrizione allo stage/viaggio da riconsegnare al docente referente. FREQUENZA ALLE LEZIONI La frequenza alle lezioni è obbligatoria; nel caso in cui lo studente sia indisposto e quindi si trovi nell’impossibilità di recarsi a scuola da solo, è tenuto ad informare subito il proprio capogruppo o chiedere alla famiglia ospitante di farlo nel caso in cui non possa provvedervi personalmente. La prima assenza ingiustificata comporterà un richiamo, mentre la seconda provocherà il rimpatrio immediato del ragazzo a proprie spese. COMPORTAMENTO INDIVIDUALE Si devono trattare sempre con rispetto tutti i compagni di corso, gli accompagnatori e ogni persona con cui si è chiamati a rapportarsi, adottando un comportamento gentile, educato e disponibile al dialogo. Non verranno tollerati comportamenti aggressivi o inappropriati, o nocivi per qualunque motivo, al buono svolgimento dello stage linguistico. Gli studenti sono inoltre pregati di vestirsi sempre in modo consono ed appropriato alle situazioni nelle quali si trovano, rispettando i costumi e le usanze locali. IL RAPPORTO CON I GROUP LEADER Il docente accompagnatore rappresenta un punto di riferimento molto importante, visto che ci si trova a dover vivere in un luogo culturalmente diverso rispetto a quello abituale; l’ accompagnatore è sempre a disposizione degli allievi, pertanto bisogna informarlo di qualunque preoccupazione circa il corso di lingua, la famiglia ospitante o vicende personali che turbano il soggiorno; egli viaggia con gli allievi proprio per assisterli, aiutarli e contribuire alla buona riuscita del soggiorno studio, ma non può fare nulla se non lo si mette a conoscenza dei problemi che ci si può trovare ad affrontare. ALLONTANAMENTO DALLA LOCALITA’ DI STUDIO Non si sta partecipando ad una soggiorno studio individuale, ma si è parte di un gruppo; si dovrà pertanto seguirlo in ogni cosa, momento, attività. Non ci si può allontanare dal resto del gruppo se non dopo averlo richiesto al capogruppo, averne ottenuto l’autorizzazione ed averlo informato accuratamente sulla destinazione ed i motivi dello spostamento. ASSICURAZIONI Nel caso in cui lo studente provochi un danno ad oggetti altrui, la riparazione o la sostituzione degli stessi verrà a lui addebitata. Viene stipulata una polizza di assicurazione apposita per gli studenti, nel pieno rispetto di quanto prevedono le norme internazionali sui contratti di viaggio. Per maggiori informazioni a riguardo basta richiedere una copia della polizza, che, in ogni caso, viene inviata al capogruppo insieme ai documenti di viaggio. DIVIETI E RESTRIZIONI Anche se lo studente è maggiorenne, è severamente proibito acquistare e consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti; nel caso in cui questa regola non venga 68 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 rispettata lo studente verrà rimpatriato senza preavviso ed a sue spese. Nelle scuole e nei college è proibito fumare; ogni Paese ha proprie leggi che regolano o vietano il fumo in locali pubblici. In famiglia lo studente dovrà attenersi alle consuetudini della stessa. La sicurezza e la buona riuscita di uno stage linguistico richiede anche puntualità ed il rispetto di determinati orari; i ragazzi dovranno rientrare nei loro alloggi o presso le famiglie ospitanti entro l’orario previsto e concordato con le famiglie ed i propri accompagnatori. Nel caso in cui lo studente sia ritenuto colpevole di aver sottratto oggetti di valore più o meno importante, a componenti del gruppo o ad altre persone, egli verrà rimpatriato immediatamente, senza preavviso e con spese a suo carico; nel caso in cui il ragazzo sia sottoposto a procedimenti giudiziali o processuali le spese legali e processuali saranno a proprio carico. A tutti gli studenti viene fatto divieto di: - non prendere parte o assentarsi dalle lezioni; - entrare e/o trattenersi nelle camere altrui; - invitare estranei a visitare o restare nel centro senza l'autorizzazione del Direttore; - fare schiamazzo e/o giocare nelle zone prospicienti gli uffici amministrativi, nelle aule e negli spazi definiti "comuni"; - arrecare comunque disturbo al personale, ai residenti nel college o durante le lezioni; - sporcare, danneggiare, le strutture del college; - utilizzare abusivamente gli estintori e/o il materiale ignifugo in dotazione al centro; - allontanarsi dal college senza capo gruppo o autorizzazione; - trascorrere le notti fuori dal college o dalla famiglia ospitante. INOSSERVANZA DELLE REGOLE Se non si osservano le regole elencate in questa pagina si viene rimpatriati a spese dei genitori; il viaggio di ritorno viene concordato insieme al capogruppo, ai genitori ed ai responsabili dell’Agenzia di viaggi studio organizzatrice, la quale si riserva comunque il diritto di prendere la decisione finale. L’inosservanza delle regole di comportamento comporterà il rimpatrio immediato a spese del genitore del trasgressore. 69 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 7. PROGETTI ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Arricchimento, integrazione, ampliamento In base alle peculiari esigenze di sviluppo e approfondimento degli allievi e della comunità scolastica, i Progetti per l’a.s. 2014/2015 si affiancano agli obiettivi di apprendimento e ai contenuti integrativi, anche su richiesta degli alunni stessi e dei loro genitori, prevedendo iniziative di collaborazione della scuola con enti ed istituzioni esterne e con esperti qualificati nel campo culturale e didattico: ciò sia in ambito curricolare che extracurricolare. I progetti d’Istituto, previsti per il corrente anno scolastico, sono quelli riportati nella tabella che segue. DESCRIZIONE PROGETTI N.1 Il PLC (controllore logico programmabile) “La casa automatica”; N.2 Ambienta…mento Ambiente…mente Natural…mente; N.3 Tirocinio pratico a bordo di imbarcazioni; N.4 Primo soccorso nell’emergenza, rianimazione e igiene; N.5 RAMSES: Reliability, Availability, Maintainability, Safety for an Effective School; N.6 Corso di violino; N.7 Progetto Art. 7 “L’istruzione riparte”; N.8 Progetto Art. 9 “Spalanchiamo le porte del futuro ai giovani studenti” N.9 “Intervento formativo per docenti impegnati in percorsi di alternanza scuola lavoro”; N.10 “Orientamento ITS” rivolto agli alunni dell’ultimo anno; N.11 “Alternanza scuola-lavoro (classi 4°B; 4°C; 5°B); 70 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 N.12 “Navigare è crescere insieme” Azione C/5; N.13 Azione C/5 “Stage all’estero in Paesi francofoni-FSE-PAC-POR Campania 2013-102”. N.14 Expo e Parmalat N.15 Expo La FS3, tra le attività dell’orientamento, avrà cura di organizzare l’open day e la settimana dello studente. 7. 1. Monitoraggio e valutazione delle attività progettuali Le attività di monitoraggio sono determinate dalla necessità di operare una continua azione di verifica e controllo sull’andamento delle attività progettuali. Deputato allo svolgimento dell’azione di monitoraggio sarà il D.S. ed, eventualmente, lo STAFF della Dirigenza che, sulla base dei risultati ottenuti e grazie alla collaborazione degli attori principali dei progetti ( alunni, docenti, tutor) avranno il compito fondamentale di assicurare: il pieno raggiungimento degli obiettivi progettuali in relazione alle finalità generali, agli obiettivi formativi finali ed agli obiettivi formativi e specifici dei progetti; l’adozione delle metodologie didattiche, di orientamento; il gradimento e la soddisfazione del percorso formativo da parte degli allievi e dei docenti; il livello di specializzazione raggiunto negli ambiti tecnici-professionale dagli allievi; il livello dei servizi di supporto alla persona; il livello di partecipazione delle famiglie degli allievi all’iniziativa progettuale; la ricaduta dei progetti anche nei percorsi post-diploma. 71 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 La valutazione finale dell’intervento riguarderà soprattutto i risultati che il progetto è riuscito a conseguire. Ciò significa che verranno valutati i prodotti finali e le certificazioni eventuali conseguite dagli studenti. L’intervento complessivo sarà valutato durante tutto il suo percorso e saranno presi con misura: a. i risultati raggiunti dagli allievi b. le ricadute formative c. la percentuale di partecipazione d. la percentuale di abbandono La valutazione dei docenti e tutor sarà invece realizzata attraverso un’intervista semi – strutturata finalizzata a determinare: la positività o negatività del clima d’aula il grado di interesse e di partecipazione del gruppo alle attività formative il livello di apprendimento generale commenti di tipo specifico in merito alle caratteristiche di ciascuno studente. I docenti espliciteranno i criteri di valutazione nella fase iniziale del progetto, contestualmente all'esposizione dei contenuti e degli obiettivi della programmazione didattica. 8. LE SCELTE ORGANIZZATIVE: LO STAFF L’assetto organizzativo costruito per la progettazione e la gestione del POF si articola, anche sulla base del progetto sperimentale di autonomia dell’anno precedente, nelle unità operative esplicitate di seguito. Staff del Dirigente Collaboratori del D.S. Prof. Guglielmo Enzo (collaboratore vicario) Prof.ssa Miraglia Maria (secondo collaboratore) Responsabile dei Rapporti con l’utenza Coordinatore degli organi collegiali e degli scrutini elettronici Prof. Malaspina Maria Prof. Guglielmo Enzo 72 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 DSGA Sig.ra Falconetti Angelina Compiti dei collaboratori del Dirigente Scolastico Organizzazione didattico/metodologica e coordinamento degli orari delle lezioni. Sostituzione dei Docenti assenti con piano giornaliero, in sinergia con l’Ufficio di Segreteria Coordinamento e calendarizzazione delle attività extracurriculari. Gestione dei lavori dei Coordinatori di Classe. Organizzazione e formazione delle classi. Compilazione graduatorie d’Istituto. 8.1 Funzioni strumentali e gruppi di lavoro FUNZIONI F.S. Area 1 : - Monitoraggio, Valutazione, Aggiornamento P.O.F. Organizzazione ed implementazione dei processi di qualità nel servizio scolastico - Prof. Mazzeo Gianfranco e Prof.ssa Turco Antonietta - (coordinare il complesso di azioni finalizzate alla stesura, all’attuazione, al monitoraggio ed alla verifica finale dell’attuazione del Piano) - - - Gruppo di lavoro: Prof.ssa Landolfi Marta - azioni finalizzate alla stesura, all’attuazione, al monitoraggio ed alla verifica finale dell’attuazione del Piano; attuare il monitoraggio dei livelli di partenza e finali degli alunni adeguando gli strumenti di valutazione attuare il monitoraggio delle sperimentazioni ministeriali; assicurare l’Istituzione e il mantenimento del sistema qualità conforme ai requisiti delle norme di riferimento; gestire i documenti e i dati del sistema qualità ed il controllo della documentazione di registrazione della qualità; pianificare i tempi del proprio Gruppo di lavoro nella redazione delle procedure; audit periodico sull’applicazione delle procedure e sulla loro efficacia; analizzare tutti i suggerimenti dei Clienti/Utenti, per generare azioni correttive in sinergia con la F.S.3; predisporre dei programmi di audit interni e controllo sulle esecuzioni delle verifiche ispettive interne; coordinare processi di valutazione in funzione della revisione e aggiornamento POF predisporre l’autovalutazione dell’Istituto in funzione di verifica, correzione e sviluppo delle scelte del P.O.F.; aggiornare e revisionare la Carta dei Servizi; 73 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 - aggiornare e revisionare il Regolamento d’Istituto; coordinare i rapporti scuola-famiglia. F.S. Area 2: - Gestione dei servizi di documentazione, formazione e diffusione delle competenze informatiche applicate alla didattica. - Prof.sse De Biase Anna e Prof.ssa Alfieri A. P. (Curare i materiali per l’esame di stato, libri di testo, tabella dei crediti. Aggiornare quotidianamente il sito web) - effettuare l’analisi dei bisogni formativi dei docenti, elaborare e proporre al D.S. un piano di formazione e/o aggiornamento; informare i docenti e gli alunni circa il materiale didattico esistente e disponibile nella scuola; curare che sia messa a disposizione dei docenti la dotazione strumentale e la documentazione didattica, contrattuale e normativa funzionale all’insegnamento ed allo sviluppo professionale; guidare e coordinare i docenti e gli studenti nell’attività di ricerca e di approfondimento soprattutto in relazione agli esami di Stato; predisporre la documentazione per i consigli di classe finalizzata all’attribuzione dei crediti scolastici e formativi; accogliere i nuovi docenti in sinergia con la F.S. 1; organizzare e pianificare i servizi e l’utilizzo della biblioteca. gestire ed aggiornare costantemente il sito scolastico; implementare l’uso delle tecnologie informatiche a supporto dell’organizzazione scolastica; predisporre processi di apprendimento; svolgere attività di assistenza e counselling per i docenti motivandoli all’innovazione; supportare l’attività di orientamento (progettazione e produzione del materiale pubblicitario ed illustrativo in generale); Gruppo di lavoro: nessuno - - - F.S. Area 3: - Gestione dei servizi per gli alunni - Prof. Bencivenga Mario e Prof.ssa Zeola M. (orientamento in itinere, in entrata e in uscita) - Gruppo di lavoro: Prof.ssa Cristiani, Prof.ssa Nardella, Prof.ssa Palmieri, Prof.ssa Fulco. - - coordinare l’attuazione della continuità scuola mediascuola superiore e l’accoglienza alunni; analizzare tutti i suggerimenti dei Clienti/Utenti, per generare azioni correttive garantire la presentazione agli studenti delle scuole medie del P.O.F. ; verificare gli standard minimi in uscita dalla scuola media da calibrare con gli obiettivi del I anno dell’I.S.I.S.S organizzare i corsi di recupero e di sostegno in sinergia con la F.S. 1; analizzare le cause della dispersione, dei successi e degli insuccessi scolastici organizzare consulenze, colloqui e distribuzione di opuscoli e materiali; coordinare le attività di continuità, orientamento in uscita; promuovere la partecipazione degli studenti del IV e V 74 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 - - F.S. Area 4: Rapporti con Enti pubblici per la gestione e l’integrazione degli alunni diversamente abili e disagiati con il territorio. Prof. Franchitto Sergio e Prof. Taglialatela Emilio. Gruppo di lavoro: prof.ssa Di Stasio Letizia - F.S. Area 5: Interfaccia - Segreteria/utenza Prof.ssa Graziano G. e Prof.ssa Di Stasio L. - Gruppo di lavoro: Prof.ssa Paonessa Maria - anno alle manifestazioni sull’Orientamento; promuovere e coordinare i progetti di formazione e Continuità con le Università; organizzare visite guidate nelle varie facoltà universitarie; promuovere e coordinare i progetti formativi per la cultura di impresa, per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro; organizzare ed effettuare attività relative ai diversi linguaggi della comunicazione; organizzare il laboratorio di giornalismo; predisporre lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti in ottemperanza alle nuove normative; pianificare i tempi del G.d.L per l’espletamento dei suoi compiti; Attività di orientamento, organizzazione dell’ open day e della settimana dello studente. Verificare le programmazioni didattiche e disciplinari; analizzare le cause della dispersione scolastica, dei successi e degli insuccessi dei discenti in sinergia con la F.S. 3; coordinare ed organizzare percorsi di apprendimento personalizzati e motivanti; coordinare ed organizzare le attività dei docenti di sostegno; rimuovere ostacoli che impediscono lo sviluppo della personalità degli allievi in condizioni di disagio; promuovere le strategie per la valorizzazione delle eccellenze; curare l’integrazione degli allievi stranieri; promuovere iniziative volte a prevenire il deficit cumulativo; contattare gli enti preposti per il miglioramento della mobilità e dei trasporti; contattare gli Enti preposti per i diversi problemi degli alunni con disagi socio-ambientali; pianificare i tempi del G.d.L. per l’espletamento dei suoi compiti; è referente del G.L.H. e ne determina l’organico; partecipare, in qualità di Referente al Piano di zona C09 per l’integrazione Promuovere nel territorio la motivazione ad apprendere, informare ed indirizzare l’utenza con un’offerta molteplice di percorsi integrati; elaborare progetti finalizzati all’innovazione delle tecniche di insegnamento ed apprendimento; ottimizzazione modulistica docenti segreteria; collaborazioni con le F.S. 1,2,3,4 per l’autovalutazione dell’Istituto; collaborazione con la F.S. 2 per la documentazione e aggiornamento del sito WEB; - 75 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 8.2 Coordinatori di classe I compiti dei Coordinatori di classe sono i seguenti: - - Presiedere le riunioni del consiglio di classe su delega del DS Essere il referente del DS, degli altri docenti, del Consiglio di classe, degli studenti e delle famiglie, per perseguire l’obiettivo di risolvere con discrezione, sensibilità ed equilibrio ogni situazione problematica di ordine didattico, disciplinare o personale. Essere il trait d’union tra i referenti delle varie attività scolastiche (uscite didattiche, visite guidate ecc.) e il Consiglio di classe per migliorare, a livello di informazione e programmazione, la normale attività didattica. Registrare le assenze e i ritardi degli alunni e darne comunicazione in segreteria con cadenza mensile. Segnalare alle rispettive famiglie i nominativi degli alunni che presentano ritardi e/o assenze numerose, saltuarie o ingiustificate. Raccogliere copia dei paini di lavoro dei docenti, il prospetto dei voti e dei giudizi di tutte le materie. Stilare con cura i verbali dei consigli di classe Consegnare ai genitori la nota informativa quadrimestrale e custodirne una copia firmata Curare il ritiro delle pagelle firmate del primo quadrimestre e depositarle in segreteria. Curare la raccolta delle proposte di adozione dei libri di testo, verificando la congruità della spesa rispetto al tetto previsto dalla norma. Raccogliere entro il 15 maggio le certificazioni dei crediti formativi per le classi del triennio. Coordinare l’elaborazione del documento del 15 maggio (classi quinte) Controllare la formalizzazione completa della documentazione degli scrutini (firma docenti, timbri, verbale comunicazione dei debiti formativi alle famiglie) Classe 1^ A AFM Prof.ssa Turco Antonietta 2^ A Prof. Romeo Eva 3^ A Prof.ssa Zeola Maddalena 4^ A Prof.ssa Landolfi Marta 5^ A Prof.ssa Pisano Angela 1^ B Prof.ssa Nardella Giovanna 2^B Prof. Palmieri Maria 3^B Prof.ssa Asciolla Orsola 4^B Prof.ssa Castiglione Carmela 5^B Prof.ssa Pastore Enrico 76 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 4^C Prof.ssa Cristiani Giuseppina 5^C Prof.ssa Papa Teresa 1^AT Prof. Bencivenga Mario 2^AT Prof.ssa Canale Parola Elena 3^AT Prof. Oliva Pasquale 4^AT Prof.ssa Franchino Fernando 5^AT Prof.ssa Papaccio Carmela 1^ BT Prof.ssa Miraglia Maria 2^BT 1BT Prof. Devastato Sebastiano 1^AG Prof.ssa Graziano Giuseppina 2^AG Prof.ssa Giustiniano Maria IPIA Classe 1^AP Prof.ssa Sabella Rosa 2^AP Prof.ssa Bevilacqua Margherita 4^AP Prof.ssa Pagliaro Alfonsina 5^AP Prof. Prisco Alessandro 1^BN Prof.ssa Pistillo M. 2^BN Prof.ssa Di Tora Brunella ITI (Nautico) 77 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 3^BN Prof. Martino Francesco 1^CN Prof. Di Francesco 2^CN Prof. Taglialatela D. SIRIO 1^ I Prof.ssa Di Matteo Giuseppina 2^ I Prof.ssa Paolino Giovanna 3^ I Prof. Cerbo Antonio 4^ I Prof. Santoro Luciano 5^ I Prof. Zannone Mario 5^ L Prof. Tartaglia Erasmo 8.3 Responsabili dei Dipartimenti I dipartimenti disciplinari sono articolazioni disciplinari del Collegio con il compito di: - decidere la programmazione annuale didattica per aree disciplinari; proporre e coordinare le attività di aggiornamento; coordinare l’adozione dei libri di testo; predisporre modalità di recupero; organizzare il tutoring dei docenti; proporre acquisti di attrezzature didattiche. Dipartimenti Responsabili ITALIANISTICA Prof.ssa Nardella Giovanna MATEMATICA e INFORMATICA Prof.ssa Castiglione Carmela TECNICO Prof. Prisco Alessandro ECONOMIA AZIENDALE Prof. Verrengia Elvira LINGUISTICO Prof.ssa Russo Maria DIRITTO e RELIGIONE Prof.ssa Papa Teresa 78 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 SCIENTIFICO Prof. Devastato Sebastiano EDUCAZIONE FISICA Prof. ssa Malaspina Maria SOSTEGNO Prof. Franchitto S./ Taglialatela E. 8.4 Organo di Garanzia Valuta i ricorsi presentati dagli studenti entro 15 giorni dalla irrogazione delle sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica e decide anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del regolamento. 8.5 . Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione RESPONSABILE SERVIZIO PROTEZIONE E PREVENZIONE (è stato incaricato per gli adempimenti introdotti dal D. Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni) Prof. Guglielmo Enzo Detto Responsabile: - Eserciterà i poteri di direzione e vigilanza degli addetti al Servizio - Garantirà il corretto ed effettivo espletamento dei compiti a cui il Servizio deve adempiere - Parteciperà alla riunione periodica di prevenzione dei rischi - Collaborerà alla valutazione dei rischi, all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione in base alla specifica conoscenza dell’organizzazione scolastica - Elaborerà le procedure di sicurezza per le varie attività scolastiche e i sistemi di controllo della loro attuazione - Collaborerà nella definizione di programmi di informazioneformazione del personale scolastico e degli studenti - Parteciperà alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza 79 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 8.6. Responsabile Privacy RESPONSABILE PRIVACY (Vedi art.29 D.Lg. N.196 del 30 giugno 2003) […]omissis Art. 4 "responsabile", la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali; […]omissis Art. 29 Responsabile del trattamento 1. Il responsabile è designato dal titolare facoltativamente. 2. Se designato, il responsabile è individuato tra soggetti che per esperienza, capacità ed affidabilità forniscano idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza. 3. Ove necessario per esigenze organizzative, possono essere designati responsabili più soggetti, anche mediante suddivisione di compiti. 4. I compiti affidati al responsabile sono analiticamente specificati per iscritto dal titolare. 5. Il responsabile effettua il trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni di cui al comma 2 e delle proprie istruzioni. 8.7. Laboratori: Docenti responsabili BIBLIOTECA/MEDIATECA Prof. Franchino Fernando TRATTAMENTO TESTI Prof.ssa Romeo Eva MATEMATICA/INFORMATICA Prof. Castiglione Carmela ECONOMIA AZIENDALE Prof./Prof.ssa……………… LINGUISTICO Prof.ssa Bencivenga Mario PALESTRA Prof. Miraglia Maria 80 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 SALA PROIEZIONI Prof. Ciriello Pietro SCIENZE MATERIA Prof. Sebastiano Devastato SCIENZE NATURA Prof. Giustiniano Mario MAT (IMP/SIST) Prof. Prisco Alessandro Funzioni dei docenti responsabili di laboratorio Formula proposte di attività didattiche significative in sinergia con il docente utilizzatore Formula proposte di acquisto per nuove attrezzature didattiche presenti in laboratorio Cura ed è responsabile delle attrezzatura didattiche presenti in laboratorio Comunica alla Dirigenza richieste di intervento per la necessaria manutenzione delle attrezzature didattiche Organizza l’orario di utilizzo di tale spazio Relazione al Dirigente sulle attività di laboratorio Rapporti Consiglio di classe Docente di materia di indirizzo 8.8 Commissioni ELETTORALE Pastore, Palmieri FORMAZIONE CLASSI Landolfi, Guglielmo, Pastore COLLAUDI Devastato (ATA): Monteforte ACQUISTI Pastore, Guglielmo (ATA): Miele ORGANO DI GARANZIA Landolfi, Pastore, Prisco RICORSI Pastore, Landolfi, Prisco EMERGENZA (ATA): Pacifico, Iannelli, Di Fusco, Monteforte. 81 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 TECNICO/SCIENTIFICA DS, Collaboratore vicario, DSGA, Pastore, Asciolla, Papaccio, Franchitto, Prisco, Ciriello PRIMO SOCCORSO proff.: Di Tucci, Pastore, Asciolla, Papaccio, Ciriello. Miraglia, Malaspina, Taglialatela Franchitto. Cristiani, Turco, Franchitto SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE ANTI – FUMO Bencivenga, Palmieri ( ATA): Di Fusco e Iannelli 8.9 Coordinatori di INDIRIZZO AFM: Prof.ssa Landolfi Marta; ITI/NAUTICO: Prof. Martino F.; TURISMO: Prof.ssa Canale Parola E.; IPIA: Prof.ssa Pagliaro Alfonsina; AGRARIO: Prof. Giustiniano Mario; SIRIO: Prof. Ciriello Pietro. 9. PERSONALE ATA 9.1. Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (DSGA) Sig.ra Falconetti Angelina 82 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 9.2. Assistenti amministrativi Articolazione dei servizi. SERVIZI SETTORE PROTOCOLLO ARCHIVIO Referente Area Assistente Amm.vo Rosa Miele SETTORE ALUNNI Referente Area Assistente Amm.vo Giuseppe La Canfora Supporto alunni Prisco Mario Supporto alunni Falconetti Antonio COMPITI Scarico della posta elettronica d’Istituto e dai seguenti siti: intranet M.I.U.R.,USP, USR Campania,Tenuta del registro protocollo elettronico, archivio della corrispondenza secondo la classificazione del titolario, consegna posta, modulistica, rapporti utenza. Provvede alla tenuta del registro del c/c postale Iscrizioni, trasferimenti, attestazioni e certificati. Uso del software Master@trading ed Argo per la gestione e conservazione dei dati. Tenuta fascicoli personali alunni e alunni disabili. Gestione infortuni alunni e tutto il personale. Preparazione materiale per Consiglio di Istituto. Inserimento al Portale Sidi degli alunni per la determinazione dell’organico, rapporti con uffici Istruzione degli E.E.L.L.. Gestione attività integrative. Gite, libri di testo, comunicazioni alle famiglie,produzione delle cedole librarie, statistiche, elezioni OO.CC. Attività integrative. Monitoraggio e gestione statistiche alunni Trasferimenti degli alunni, rilascio nulla osta, trasmissione documenti, verifica tasse e contributi scolastici, richieste di esonero e rimborsi. Tenuta fascicoli personali degli alunni Svolge attività di sportello Gestione partecipanti corso per il rilascio del Patentino per Ciclomotori Istanze Borse di Studio Dispersione e orientamento scolastico degli alunni Supporto ai Consigli di Classe Visite e Viaggi di Istruzione Corsi di Recupero (rilevazione debiti formativi e comunicazione alle famiglie) Sportello, rilascio certificati, assemblaggio fascicoli vari (POF- Registri-Plichi- Documento Programmatico 83 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 del 15 maggio, ecc.), plastificazione segnaletica, avvisi, inserimento assenze alunni e comunicazione ai genitori, fotocopie . Supporto alunni Roberto Filippo Supporto alunni Coronella Luigi Rilascio fotocopie docenti per esercitazioni in classe, fotocopie varie, Smistamento circolari interne verificandone la presa visione da parte degli interessati Rilascio fotocopie docenti per esercitazioni in classe. Smistamento circolari interne verificandone la presa visione da parte degli interessati _SIRIO_ Supporto alunni Cardillo Vincenzo Distribuzione della modulistica al personale interno Corrispondenza in partenza e in arrivo. Smistamento corrispondenza. Pubblicazione all’albo degli atti amministrativi, ritiro e archiviazione degli stessi Supporto alunni e docenti Valente Franco Prima accoglienza utenza, rilascio richieste varie docenti ed alunni. SETTORE CONTABILITA’ Referente Area Assistente Amm.vo Gaetano Di Fusco Retribuzione del personale supplente, compenso ferie non godute TFR,etc. Liquidazione parcelle, fatture, compensi. Contabilità generale 770 IRAP, PRE96 ,CUD, E-MENS,DMA,DPR600, contratti esterni e forniture, mandati di pagamento, stipendi mensili al personale supplente temporaneo, e comunicazione liquidazioni al personale interessato, Uso del software ARGO e SIDI. Acquisti, controllo fatture e impegni, addebito su scheda di plesso in collaborazione e sostituzione del DSGA SETTORE ACQUISTI E MANUTENZIONI Referente Area Assistente Amm.vo Gaetano Di Fusco In stretta collaborazione con il Dsga; gestione attività negoziale, impegni di spesa ed elaborazione buoni d’ordine. Gestisce il magazzino Cura il carico e scarico del materiale in deposito Controlla la quantità e la qualità del materiale consegnato Controlla la corrispondenza tra documento di trasporto 84 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 e merce ricevuta Controlla che non vi siano danni alla merce, dovuti al trasporto Collabora con gli addetti ai laboratori per una più efficiente gestione dei materiali Controlla la correttezza delle procedure nella gestione del materiale in deposito Verifica che la predisposizione degli atti siano coerenti con le normative vigenti SETTORE ACQUISTI E MANUTENZIONI Referente Area Assistente Amm.vo Rosa Miele SETTORE PERSONALE: Referente area docenti Assistente Amm.vo Gaetano Di Fusco Gestione materiale inventariabile verifica della fornitura, collaudo e tenuta registro carico e scarico. Compila i registri obbligatori Attiva le procedure per lo scarico dei beni obsoleti e/o inservibili Attiva le procedure per la ricognizione annuale e la movimentazione dei beni compresi in inventario Provvede ad attivare, eventualmente, le procedure relative alla denuncia e al discarico del materiale trafugato Si interessa della dotazione del materiale presente nei laboratori Collabora con il collega Di Fusco per gli ordini e gli acquisti Stipula contratti di assunzione, ricerca del personale supplente, docente e ATA, certificati di servizio, tenuta dei fascicoli, documenti di rito, decreti di congedo e aspettativa, inquadramenti economici contrattuali e riconoscimento dei servizi in carriera, procedimenti pensionistici. Gestione ferie del personale e prospetti riepilogativi. Conteggio e gestione report mensile ore straordinarie ATA Inquadramenti economici e contrattuali del personale ITI. Uso del software ARGO e SIDI e sito Provincia/supplenti. Rapporti con DPT e ragioneria Prov.le dello Stato per tutto quanto attiene la gestione del personale. Disoccupazione, Anagrafe delle Prestazioni. Aggiornamento organico. Procedure dello sciopero e dell’assemblee e comunicazione degli scioperi alla locale D.P.T. mediante “Sciopnet” e MIUR. Partecipazione del personale ai corsi:iscrizione ai corsi 85 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 INDIRE, ecc. Riordino fascicoli personali docenti e a.t.a. RAPPORTI UTENZA: Segreteria alunni/genitori: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Segreteria docenti: tutti i giorni dalle ore 12.15 alle ore 13.15 Segreteria alunni/genitori/docenti: Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 10. SCUOLA-FAMIGLIA E INCONTRI A SCUOLA Un costruttivo rapporto di collaborazione tra genitori ed insegnanti è considerato un importante fattore per il rendimento scolastico dei nostri studenti. Le interazioni tra scuola e famiglia permettono sicuramente di affrontare con efficacia e coordinamento i problemi sia di profitto che di comportamento degli studenti. Il Dirigente Scolastico comunica ai genitori informazioni relative: ai calendari delle convocazioni dei Consigli; alle assemblee di classe; all’orario di ricevimento dei genitori; alle iniziative proposte di carattere generale attraverso lettere che vengono distribuite; agli studenti affinché siano consegnate alle famiglie. Su richiesta dei docenti o del Consiglio di classe, alle famiglie possono essere comunicate particolari situazioni relative alle assenze, all’andamento didattico o disciplinare attraverso lettere o telefonate. Le modalità di comunicazione scuola-famiglia sono scritte, telefoniche. Gli incontri a scuola sono fissati dal Dirigente Scolastico per conferire con le famiglie di alunni che presentano particolari problemi; gli incontri richiesti dai genitori, vengono concordati, previo appuntamento, con il Dirigente scolastico. Tutti gli insegnanti stabiliscono durante l’anno scolastico un’ora alla settimana, al mattino, in cui si rendono disponibili per il colloquio con i genitori. 86 I S I S S “NICOLA STEFANELLI”- Piano Offerta Formativa 2014-2015 Gli allegati di seguito elencati costituiscono parte integrante del presente documento: CARTA DEI SERVIZI (Allegato 1) REGOLAMENTO D’ISTITUTO (Allegato 2) REGOLAMENTO BIBLIOTECA SCOLASTICA (Allegato 3) CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI (Allegato 4) NUOVO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (Allegato 5) PATTO SOCIALE DI CORRESPONSABILITÀ (Allegato 6) REGOLAMENTO LABORATORI (Allegato 7) B. E. S. (Allegato 8) Deliberato dal Collegio Docenti con delibera n. 05/23 nella seduta del 10/12/2014 Adottato dal Consiglio di Istituto con delibera n. nella seduta del / /20 Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppina Casapulla Il presente POF potrà subire delle integrazioni e/o modifiche in itinere a seguito di esigenze didattiche ed organizzative. 87