FONDAZIONE DI COMUNITÀ: AL VIA IL PROGETTO DELLA CASA ALLOGGIO PER MINORI Sommario nostro programma di riorganizzazione ospedaliera che ha visto i tre presidi ospedalieri funzionare come un ospedale unico grazie all’eliminazione dei doppioni relativi alle specialità. Abbiamo dato anche vita a quello che abbiamo definito un “ospedale diffuso” sul territorio: essere riusciti a creare e sviluppare una rete dell’Assistenza Domiciliare e delle Case di Riposo, che mediamente assiste a casa propria circa 700 persone, a cui si aggiungono i 70 posti dedicati al sollievo nelle Case di riposo, ha permesso di ridurre notevolmente i costi e contemporaneamente di evitare il trauma dell’ospedalizzazione, oltre che i disagi ai familiari, ai pazienti che possono venire Sommario 2 Dott. Angelo Del Favero Direttore Generale Ulss 7 3 Hospice: al via i lavori 4 Fondazione Comunità 5 Ulss 7 realtà innovativa 6 Centro Unico di Endoscopia a Vittorio Veneto 7 Riorganizzato il Pronto Soccorso di Conegliano 8 Sms promemoria per le vaccinazioni 9 Diabetici, diagnosi precoce e cure ottimali 10 Indagine su stato di salute e stili di vita: adesione record agli screening 12 Bollettino Epidemiologico, in aumento epatiti e malaria 14 Piedibus promosso dai bambini Nuovi laureati in Assistenza Sanitaria 15 Un servizio di sostegno e assistenza per le neo-mamme 16 Progetto scuola e salute 18 In ricordo del dottor Portello 20 Numeri utili Ulss 7 22 seguiti a casa propria. Il “Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia”, realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per fotografare il fenomeno della non autosufficienza e delle politiche poste in essere in Italia e nel resto dei Paesi europei al fine migliorare l’assistenza e la presa in carico delle persone non autosufficienti, ha citato ad esempio la nostra Ulss 7 nella sezione “Soluzioni innovative” per gli interventi attuati negli ultimi anni, ed anche questo è un titolo di merito che vorremmo mantenere. Continua la politica dei piccoli-grandi passi per la nostra azienda Importanti risultati siamo riusciti ad ottenere anche sul per migliorare i servizi, per dare maggiori prestazioni, per contenimento della spesa farmaceutica, con una consapevolezza razionalizzare le varie unità, per poter offrire ai nostri pazienti maggiore sulle necessità d’uso dei farmaci ed un risparmio strutture adeguate, per poter ridurre, e l’impresa non è facile, le complessivo di oltre un milione di euro all’anno. liste di attesa. Poco prima della fine del 2010 abbiamo trasferito Guardando avanti, ai programmi, segnalo la realizzazione a presso l’Ospedale di Vittorio Veneto l’Unità Operativa di Medicina Conegliano, nella sede dell’ex Enel, del Distretto Sud, mentre è 2, a indirizzo oncoematologico, che era collocata all’Ospedale De in fase ormai molto avanzata il completamento del nuovo blocco Gironcoli di Conegliano, e questo nell’ottica della realizzazione ospedaliero; a Vittorio Veneto invece l’attenzione sarà incentrata di un “Polo oncologico” a Vittorio Veneto per poter rispondere ad sulla costruzione dell’Hospice per i malati oncologici. una domanda sempre più importante. Infine partirà a breve l’ammodernamento dell’intero sistema Il 2010 non è stato un anno facile: la situazione economica informatico aziendale con l’obiettivo di ridisegnare l’architettura contingente e le risorse sempre più limitate ci hanno visti costretti informatica aziendale, proseguendo nel progetto ”filmess e ad un piano di razionalizzazione e di contenimento della spesa, paperless” che ci permetterà di arrivare all’eliminazione della ferma restando la nostra volontà di proseguire negli investimenti carta e alla digitalizzazione della Diagnostica per immagini. intrapresi per i miglioramenti tecnologici e per i miglioramenti qualitativi. Nel 2009 l’Ulss 7 è stata citata a modello tra le aziende “virtuose” per il suo risultato gestionale e per il piano di Dott. Angelo Del Favero investimenti, un titolo che vorremmo mantenere continuando nel Direttore Generale Ulss 7 Fondazione di Comunità Hospice: al via i lavori Aggiudicati i lavori per la costruzione dell’Hospice Casa Antica Fonte. A realizzare la struttura sarà la ITE Group S.r.l. di Modena, che ha formulato la proposta economicamente più vantaggiosa. All’Ulss erano pervenute 19 offerte. “Prima di procedere all’aggiudicazione definitiva - spiega il Direttore Generale, Angelo Del Favero - abbiamo ritenuto opportuno effettuare alcune verifiche sulla congruità delle offerte pervenute. Completato l’iter, a febbraio partiranno i lavori per la costruzione dell’Hospice. La ditta aggiudicataria avrà 365 giorni per il completamento dell’opera, che sarà quindi ultimata entro la primavera del 2012”. L’Hospice sarà realizzato a Vittorio Veneto, poco lontano dall’ospedale, su un’area di circa 7.000 mq donata dall’Amministrazione Comunale: il fabbricato, immerso in un grande parco, si estenderà su una superficie di 1891 mq e si articolerà su un unico piano. Casa Antica Fonte ospiterà, sulla base degli standard regionali relativi al numero dei pazienti oncologici, dieci ampie stanze che accoglieranno i malati assieme ad un eventuale familiare o amico. Ogni stanza si affaccerà sul giardino e sarà dotata di tutti i comfort necessari a rendere la permanenza più serena possibile. All’interno dell’Hospice troveranno posto, oltre alle stanze di degenza, anche aree dedicate alle attività della vita quotidiana, tra cui un soggiorno e una tisaneria, un’area per l’attività di diagnosi e cura, locali per l’incontro con le associazioni di volontariato, un ampio spazio per riunioni e convegni e un piccolo luogo di culto. “La struttura è stata configurata in modo estremamente flessibile - sottolinea Del Favero - : se in futuro dovessero presentarsi esigenze diverse è prevista, infatti, sia la possibilità di aumentare il numero delle stanze che di sopraelevare di un piano il fabbricato”. La costruzione dell’Hospice comporterà un investimento di 3.600.000 euro: buona parte della spesa sarà sostenuta dall’Ulss con fondi propri. Un contributo importante alla realizzazione dell’opera arriverà anche dalla Regione, che ha stanziato 1.293.000 euro, e dal Comitato per la promozione dell’Hospice che, oltre ad aver avviato una Campagna di raccolta fondi, accompagnerà il percorso di realizzazione della struttura. Aiutaci ad essere vicini alla vita: DIVENTA ANCHE TU SOSTENITORE DELL’HOSPICE! Versa il tuo contributo sul Conto corrente N. IT 98 N08904 62190 007123123123 Banca Prealpi F on d a z ion e di C omu n i t à dell a S i n i s t r a P i av e per l a qualità di vita Nata alcuni anni fa per volontà della Conferenza dei Sindaci del territorio dell Azienda ULSS n 7 di Pieve di Soligo, la Fondazione di Comunità della Sinistra Piave da alcuni anni raccoglie e gestisce le risorse che i cittadini e le imprese decidono di devolvere a finalità sociali, gestendole e destinandole a progetti concreti di supporto alla Comunità. I fondi raccolti sono destinati a progetti sociali per la collettività individuando come priorità l’assistenza sociale e sociosanitaria, la progettualità per la famiglia, le politiche di inclusione e di socialità, la tutela e promozione dei diritti civili, la formazione alla cittadinanza consapevole, la solidarietà sociale. Tali progetti sono proposti prevalentemente da associazioni di volontariato, cooperative, realtà sociali rappresentative del non profit. Le azioni promosse sono rivolte a produrre interventi e servizi nei confronti di quei bisogni che non trovano risposta o che rappresentano nuove emergenze per le quali è necessaria la capacità della Comunità locale di prendersi cura delle situazioni. Ora, dopo diverse iniziative sviluppate sul territorio, da qualche mese è partito il primo grande progetto: la realizzazione di una comunità protetta per minori con problemi psichici. La comunità sorgerà a Borgo Casoni a Susegana, è già finanziata con 500 mila euro dalla Regione, e l’obbiettivo sarà quello di realizzare venti posti letto per rispondere a situazioni di crisi di ragazzi con disturbi del comportamento alimentare e crisi adolescenziali che richiedono lunghi periodi di intervento. Il Progetto, che gode del supporto dell’Azienda Ulss 7 oltre che della Banca della Marca Credito Cooperativo, è già stato accorto molto favorevolmente da tutta la conferenza dei sindaci e la struttura sarà realizzata all’interno della grande azienda agricola della Cooperativa Insieme si può nella Casa Collaltina di Susegana. A partire dal mese di novembre e durante tutto il periodo natalizio la Fondazione di Comunità ha avviato una iniziativa di raccolta fondi innovativa e molto sentita, che ha coinvolto gli amministratori dei 28 comuni dell’Ulss 7 e che ha anche interessato tutte le scuole del territorio: la vendita di noci. Le noci, provenienti dalle coltivazioni dei noceti di Chiarano, proposte in adeguati e consistenti sacchetti (per la distribuzione massiccia ai cittadini), oppure in simpatiche confezioni trasparenti (per i ragazzi delle scuole), sono state acquistate in quantità tanto che è andato completamente esaurito il quantitativo di 131 quintali messo a disposizione dell’Istituto per il sostentamento del Clero di Vittorio Veneto, titolare dei noceti. Visto il successo l’operazione verrà sicuramente ripetuta e nel frattempo la Fondazione sta pensando ad altre iniziative di coinvolgimento sul territorio. Eventuali aiuti alla Fondazione possono essere effettuati tramite: Versamento: Conto corrente postale n. 93469765 intestato a: Fondazione di Comunità della Sinistra Piave. Bonifico: Codice IBAN di Banca della Marca per donazioni: IT30 S070 8461 880C C000 0207 412. Invio di assegno non trasferibile intestato a FONDAZIONE DI COMUNITÀ DELLA SINISTRA PIAVE presso ULSS 7, Via Lubin 16, 31053 Pieve di Soligo (TV). ULSS 7 realtà innovativa soffermare non tanto sugli scontati aspetti qualitativi e di appropriatezza Il “Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia”, realizzato dal del modello assistenziale, quanto sull’impatto economico dello stesso. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di fotografare Attraverso una semplice analisi costi-benefici si è comparato l’attuale il fenomeno della non autosufficienza e delle politiche poste in essere in Italia e nel resto dei Paesi europei al fine migliorare l’assistenza e costo del sistema di offerta ospedaliero per acuti e quello territoriale per gli anziani non autosufficienti nell’anno 2009, simulando, a costi la presa in carico delle persone non autosufficienti, ha posto l’Ulss 7 2009, quale sarebbe stato il costo complessivo del sistema dell’offerta tra le realtà innovative a livello nazionale. All’organizzazione della ospedaliera ed extraospedaliera dell’anno 1995, rilevando i benefici filiera assistenziale nell’Ulss 7 è stato dedicato un Focus della sezione economici che si sono ottenuti con la trasformazione della filiera “Soluzioni innovative” dove viene dettagliatamente spiegato un assistenziale. La tabella indica i risparmi ‘virtuali’ che si sono conseguiti percorso, durato 15 anni, che ha portato ad una riduzione dei posti letto con una trasformazione durata 15 anni, necessariamente per macro ospedalieri a favore di quelli extraospedalieri che consente un risparmio dati in quanto lo scopo dell’analisi non è tanto di una conoscenza annuo di quasi 70 milioni di euro. Nel “Rapporto” è stato comparato analitica dei singoli processi, ma di una prima sommaria valutazione l’attuale costo del sistema di offerta ospedaliero per acuti e quello di un impatto economico di sistema che si ottiene creando una filiera territoriale per gli anziani non autosufficienti nell’anno 2009, simulando, (rete) assistenziale a diversa costosità e applicando rigorosi principi di a costi 2009, quale sarebbe stato il costo complessivo del sistema appropriatezza del luogo di cura e di erogazione delle prestazioni. dell’offerta ospedaliera ed extraospedaliera se si fosse mantenuta la distribuzione dei posti letto del 1995. Di seguito un sunto del “Rapporto” con ANALISI COSTI BENEFICI FILIERA ASSISTENZIALE ULSS 7 tabella esplicativa. Sostenibilità economica ed organizzazione della filiera assistenziale: l’Ulss 7 del Veneto L’Ulss 7 del Veneto, una delle tre Ulss della provincia di Treviso, conta 218.853 abitanti ed è geograficamente collocata in una delle aree forti e trainanti del Nord-Est. Negli ultimi venti anni l’offerta sia ospedaliera che extraospedaliera ha registrato una vera e propria rivoluzione. Come evidenziato dai dati ufficiali, in ambito ospedaliero i posti letto per acuti e riabilitazione passano in un quindicennio da 1006 a 674, mente la residenzialità extraospedaliera (Case di riposo per non autosufficienti, RSA pubbliche e private, accreditate) partendo da una stessa base di 1018 posti letto registra un andamento di crescita rettilinea passando a 1393 posti letto. Si osserva agevolmente che il decremento dei posti letto per acuti e l’incremento dei posti letto extraospedalieri pressoché si equivalgono. Attualmente la residenzialità per anziani è accompagnata da una vasta rete di assistenza domiciliare integrata, anche per pazienti oncologici, che tocca quasi il 10% degli ultra 65enni. Ci si è voluti Centro Unico di Endoscopia a Vittorio Veneto Si è recentemente svolta a Vittorio Veneto l’inaugurazione dell’Ala A del IV Piano del Presidio Ospedaliero di Vittorio Veneto nella quale sono stati ricavati il Centro Unico di Endoscopia e la nuova Area ambulatoriale di Pneumologia e Allergologia L’intervento di ristrutturazione cui è stato sottoposto il IV Piano del Presidio Ospedaliero di Vittorio Veneto ha consentito sia di superare la precedente frammentazione delle attività endoscopiche che di razionalizzare gli spazi. Grazie alla creazione del Centro Unico di Endoscopia Gastroenterologia avrà la possibilità di aumentare il numero di prestazioni. Il nuovo Centro Unico di Endoscopia coinvolge tre Unità Operative: Gastroenterologia, per l’effettuazione di gastroscopie e colonscopie, Pneumologia per le broncoscopie e Otorinolaringoiatria per le laringoscopie e le endoscopie esofagee. Le tre Unità Operative hanno a disposizione spazi dedicati ma intercambiabili. L’accentramento delle attività Endoscopiche in un’unica area e la riorganizzazione delle attività ambulatoriali di Pneumologia, hanno comportato una ristrutturazione totale della semiala del IV piano, per una superficie di 715 mq. Per ricavare il Centro Unico di Endoscopia, conforme agli standard previsti dalla normativa in materia di accreditamento delle attività sanitarie, sono stati ristrutturati i locali precedentemente adibiti a degenza. Nell’area endoscopica sono stati creati ambulatori chirurgici, una stanza con due posti letto destinata all’osservazione breve post intervento, ambulatori di visita, una sala d’attesa ampia ed accogliente, servizi igienici (anche per disabili), locali di servizio. Nell’Area ambulatoriale di Pneumologia sono stati ricavati, invece, i nuovi ambulatori di Fisiopatologia Respiratoria, di Allergologia, per il fumo, per le visite e due studi medici. All’ingresso del piano è stata creata una Segreteria unica per le attività comuni dei tre servizi di Gastroenterologia-Pneumologia-O.R.L. In contemporanea con l’inaugurazione dell’Ala A si è svolta anche la cerimonia di donazione di un nuovo ecografo all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia da parte dell’A.I.L. di Treviso, presieduta da Teresa Pelos. L’ecografo, donato all’Unità Operativa di OstetriciaGinecologia, è un modello di ultima generazione, un “Voluson 730 PRO” della General Electric. E’ in grado di sviluppare immagini ecografiche bidimensionali di eccezionale qualità, oltre alle più elaborate immagini tridimensionali, anche in real time. L’ecografo, donato in ricordo di Vanda Braido, sarà utilizzato nella diagnostica sia di patologie ginecologiche che ostetrica prenatale. Sarà inoltre utilizzato nell’ambulatorio oncologico dell’.U.O. di OstetriciaGinecologia per i follow-up delle pazienti operate di neoplasia ginecologica. Sempre a Vittorio Veneto, dal 20 dicembre, è entrata in funzione l’Unità Operativa di Medicina 2, a indirizzo oncoematologico, precedentemente collocata all’Ospedale De Gironcoli di Conegliano. Nel nosocomio vittoriese risulta ora concentrata gran parte dell’attività in ambito oncologico con l’obiettivo di realizzare un “polo oncologico” che sarà completato con la realizzazione dell’Hospice Casa Antica Fonte. Riorganizzato il Pronto Soccorso di Conegliano i piani previsti per ogni singolo bambino con qualche problema anche all’organizzazione di tutto il sistema. Nell’Ulss 7 ci sono circa infatti circa 2000 nuovi nati l’anno: questi bimbi devono effettuare almeno cinque accessi entro i due anni di età per completare il programma vaccinale regionale. In occasione di ogni accesso, d’ora in poi i genitori riceveranno un sms promemoria che ricorderà loro la data della vaccinazione. L’Ulss ha deciso di estendere il servizio di “sms promemoria” dopo averlo sperimentato per circa un mese con riscontri positivi. La Regione Veneto aveva scelto l’Azienda Sanitaria di Pieve di Soligo come Ulss pilota per verificare la funzionalità del servizio, acquistando un test pack di 600 sms dalla ditta che già fornisce il software delle vaccinazioni. I genitori hanno gradito il “promemoria”: di qui la decisione dell’Ulss di proseguire con l’invio degli sms, attivando il servizio “in proprio” dopo aver esaurito il “pacchetto” testato per conto della Regione. ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO DI CONEGLIANO (PERIODO 1/1 - 31/7) 2010 ni io 100.0 o 31702 ci 100.0 ffi 30606 az Totale ’U 61.9 ” to en 17.2 19637 in 5434 63.2 m 17.2 19346 da 5265 Bianco or Verde cc 19.4 va 6145 ta 18.1 ric 5545 ... Giallo ... 1.5 un % su totale 486 Le N. 1.5 ... % su totale 450 pp N. Rosso l.. Codice “L 2009 l’a Un’idea innovativa ed utile, quasi un sistema informativo on-line che vale quale annotazione di un importante appuntamento: si tratta di un sms promemoria sul telefonino per ricordare ai genitori le scadenze vaccinali dei figli. Questo il nuovo servizio che l’Ulss ha recentemente attivato, dopo averlo “testato” con successo, in via sperimentale, per la Regione Veneto. Il nuovo servizio prevede l’invio di un sms tre giorni prima dell’appuntamento, al cellulare di uno dei genitori del bambino. “L’Ufficio vaccinazioni Le ricorda l’appuntamento del...”: questo il testo del messaggio che i genitori dei bimbi fino a due anni residenti nei Comuni dell’Ulss 7 ricevono. Il nuovo servizio è rivolto ai genitori dei bambini fino ai due anni di età, per tutte le vaccinazioni previste dal calendario regionale. E’ stata scelta questa fascia di età perché è quella più interessata dalle vaccinazioni. In questo modo si evitano dimenticanze che poi costringono a rivedere de Rivoluzionato il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Conegliano dove, dall’agosto scorso, non è più solo il codice assegnato al momento del Triage a differenziare i pazienti. Gli spazi sono stati, infatti, completamente ripensati e riorganizzati per accogliere i pazienti in base alla gravità delle loro condizioni. A seguito dell’intervento di riorganizzazione sono state ricavate: un’Area rossa per pazienti critici, un’Area Verde, destinata ai codici verdi e bianchi, un’Area destinata all’osservazione breve intensiva (OBI) e un’Area per l’osservazione temporanea. A seguito della riorganizzazione degli spazi, all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Conegliano sono dunque operative quattro diverse Aree: Area rossa: destinata ad accogliere i codici rossi e gialli, vale a dire i pazienti “critici”. Comprende cinque posti letto, con monitoraggio non invasivo ed invasivo e una postazione per il teleconsulto neurologico remoto con l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, nell’ambito della gestione dell’ictus acuto. L’area è stata ricavata in ambiente open-space: i pazienti hanno un medico e un infermiere dedicati 24 ore su 24, affiancati da altri professionisti in caso di particolari emergenze. I pazienti che vengono accolti nell’”Area rossa, possono, al termine degli accertamenti, essere dimessi, accolti nell’Area osservazione breve intensiva (OBI), o ricoverati. Area verde: destinata ad accogliere i pazienti senza priorità di rischio, cioè codici verdi e bianchi. Dispone di quattro ambulatori, ciascuno con un posto letto. I pazienti dell’Area verde vengono seguiti da un team medico-infermieristico flessibile a seconda delle necessità. Area “osservazione breve intensiva” (OBI): destinata ad accogliere, dopo l’effettuazione dei primi accertamenti, i pazienti che necessitano di rimanere in osservazione fino a un massimo di 24 ore, prima della decisione finale di dimissione o di ricovero. Dispone di sei-otto posti, tutti monitorati. Area “osservazione temporanea”: destinata ad accogliere i pazienti per i quali si rende necessario un breve stazionamento per l’effettuazione di cure o per attendere l’esito di accertamenti diagnostici. Dispone di sei poltrone medico-chirurgiche. Il Pronto Soccorso in cifre Come si può vedere dalla tabella allegata, nei primi sette mesi del 2010 sono state visitate 31.702 persone, contro le 30.606 del 2009, con un incremento del 3,5%. L’incremento più elevato si è registrato proprio in relazione ai pazienti critici, con un aumento dell’8% per i codici rossi e dell’’11% per i codici gialli. Estremamente elevato continua a essere il numero di codici bianchi: nei primi sette mesi del 2010 il 61,9% dei pazienti del Pronto Soccorso di Conegliano sono stati codici bianchi, vale a dire persone con problematiche “minori”, gestibili in ambito extra-ospedaliero. Sms promemoria per le vaccinazioni Diabetici, diagnosi precoce e cure ottimali La Regione del Veneto, in conformità con il Piano Sanitario Nazionale e Regionale e con il Piano Nazionale di Prevenzione, da un paio di anni sta lavorando ad un progetto obiettivo regionale per la prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito con lo scopo di porre delle linee programmatiche per migliorare l’assistenza a tutti i pazienti affetti da questa patologia. E l’Ulss 7 si è subito adoperata elaborando uno specifico documento che individua le azioni e gli interventi a favore della popolazione diabetica che intende attuare nel triennio 20102012, coinvolgendo tutti gli attori: il team diabetologico e le altre unità operative dell’ospedale coinvolte nella cura, i Medici di Medicina Generale (MMG) ed il personale sanitario delle strutture residenziali per anziani, le cure primarie e l’Associazione dei pazienti Diabetici. Il tutto con l’intento di creare una vera e propria rete assistenziale integrata fra ospedale e territorio. In particolare, le parti essenziali del progetto hanno l’obiettivo di favorire la gestione integrata dell’assistenza tra l’assistito, il team diabetologico, il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra di Libera scelta. Il documento, con i relativi aggiornamenti, descrive tutte le iniziative messe in atto dall’Ulss 7 per la gestione dell’assistenza alle persone con diabete. Il diabete mellito, insieme alla tubercolosi ed alla malaria, è un’emergenza sanitaria in tutto il mondo, così come recentemente stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il diabete è molto comune: nel Veneto, dove vivono circa 5 milioni di persone, 10 compresi i cittadini di altra nazionalità, si stima che siano presenti circa 250 mila individui che abbiano avuto una diagnosi di diabete (diabete noto). Accanto a questi si stima che siano presenti circa 125 mila persone che hanno la malattia senza saperlo (diabete ignoto). Circa il 95% dei casi di diabete noto e virtualmente tutti i casi di diabete ignoto sono inquadrabili come diabete tipo 2; il 5% dei casi di diabete noto sono inquadrabili come di tipo 1. Oltre al diabete è molto comune (circa il 10% degli adulti) la condizione di pre-diabete caratterizzata da glicemie non diagnostiche di diabete benché superiori al normale e che costituisce il più importante fattore a rischio di diabete. Dai dati è emerso che il diabete è una patologia in espansione di alta rilevanza per i costi medici, sociali ed economici, e che quindi è necessaria un’organizzazione all’assistenza diabetologia. Con il proprio “Progetto Obiettivo 2010-2012, prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito” l’Ulss 7 intende assicurare a tutte le persone adulte e a tutti i bambini/adolescenti che vivono sul territorio una diagnosi tempestiva ed appropriata ed una cura ottimale del diabete al fine di minimizzare il rischio di sviluppare complicanze acute e croniche e, se queste si dovessero presentare, cure efficaci nel farle regredire, rallentare o arrestare, oltre a prevenire lo sviluppo del diabete. Tutto ciò al fine di permettere la migliore qualità di vita possibile, auspicabilmente pari a quella di una persona senza diabete. Il documento, che è stato elaborato dalla Commissione aziendale per le attività sul diabete costituita sotto la Presidenza del dott. Gian Antonio Dei Tos, Responsabile del Servizio Qualità, Etica e Umanizzazione e che si compone di 16 membri, si articola in quattro capitoli: L’Epidemiologia della malattia diabetica nel territorio dell’Ulss7; Gli interventi di prevenzione; Il diabete nell’adulto; Il diabete in età evolutiva. Sulla base della prevalenza indicata dal documento regionale si può stimare che le persone affette da diabete, nella nostra Ulss, siano circa 10.000. I diabetici di tipo 1 che hanno effettuato almeno una visita al CAD nell’anno 2009 sono 232, il numero di persone con diabete di tipo 2, calcolato sulla prescrizione di farmaci antidiabetici, è pari a 7273. Gli assistiti con meno di 18 anni che hanno una esenzione per diabete mellito sono 84, di questi 43 hanno almeno una prescrizione di insulina e 76 hanno ricevuto una prescrizione di strisce reattive per l’auto controllo. I bambini con meno di 14 anni che, al 31 dicembre del 2009, hanno l’esenzione per diabete sono 25. Uno studio osservazionale condotto nel 2008 dalle 16 equipe dei medici di medicina generale, che ha censito i pazienti diabetici tra i propri assistiti, ha individuato, nella stessa popolazione, la presenza di 7925 affette da tale condizione. Il 66% degli assistiti assume terapia orale, mentre il 14% è in terapia con insulina e il 4% esegue terapia combinata con insulina ed antidiabetici orali. Complessivamente, i pazienti che assumono insulina sono 1459, pari al 18% dei diabetici. Coerentemente con i dati di letteratura, è verosimile che un numero rilevante di diabetici residenti nella nostra azienda non sia stato ancora riconosciuto. Nell’ULSS 7 è attiva una Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale (UOSD) di Diabetologia, con sede presso il presidio ospedaliero di Conegliano. Viene inoltre eseguita attività ambulatoriale presso il presidio ospedaliero di Vittorio Veneto garantendo un accesso settimanale (il mercoledì) per favorire gli utenti residenti in zona pedemontana. Titolare è un medico specialista in Diabetologia, coadiuvato da due dirigenti medici della Medicina di Conegliano, che, internisti esperti in diabete da anni, ruotano a ritmo semestrale. Il personale infermieristico è presente con un tempo pieno equivalente pari a 3,5 unità, la maggior parte del quale è esperto in diabetologia. La dietista presta servizio per 15 ore/settimana. Nel 2009 la Diabetologia ha effettuato 8.813 prestazioni a Conegliano e 1.379 a Vittorio Veneto, per un totale di 10.192 prestazioni, di cui 1846 prime visite. L’eccesso di peso è una delle prime cause del diabete. Le azioni di promozione ad uno stile di vita che preveda la lotta alla sedentarietà ed un corretto approccio all’alimentazione sono da anni ritenute prioritarie dalla nostra Azienda per la popolazione del nostro territorio. L’Azienda Sanitaria Ulss 7, coerentemente agli obiettivi istituzionali e alle evidenze di questa situazione, ha iniziato un percorso volto a potenziare le attività di promozione della attività motoria facendo riferimento operativo al Servizio di Educazione e Promozione della Salute. Diverse le iniziative già poste in atto, dal progetto AMPA (Attività Motoria Preventiva Adattata), al progetto “Piedibus”, cioè l’autobus che va a piedi ad altre azioni di promozione dell’attività fisica, di corretta alimentazione e di disassuefazione da fumo di tabacco L’Ulss 7, a seguito di un numero crescente di pazienti con diagnosi di diabete tipo 1 e tipo 2, garantisce a tutti la possibilità di ricevere: 1) una valutazione diabetologia; 2) corrette informazioni; 3) una tempestiva diagnosi e un’adeguata terapia; 4) un supporto educativo, dietetico, psicologico e sociale (volontari dell’Associazione); Il tutto mirato ad una migliore gestione del diabete. L’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Diabetologia garantisce a tutti i pazienti, su richiesta di prestazione motivata, l’accesso in qualsiasi giorno di ambulatorio (dal lunedì al venerdì) entro l’orario prestabilito (dalle ore 8.00 alle 16.00). Il paziente che afferisce alla struttura può essere inviato dal MMG, dal Pronto Soccorso o da altro Specialista. L’accesso al Servizio può essere effettuato nei giorni ed orari di apertura. Le prenotazioni avvengono tramite CUP. 11 Indagine su stato di salute e stili di vita: Con il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’incidenza delle malattie croniche occorre investire sempre di più sulla prevenzione: il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) assolve bene a questo compito, indagando lo stato di salute, i comportamenti e gli stili di vita della popolazione di età compresa tra i 18 e i 69 anni. Enormi sono le potenzialità del PASSI in quanto vero e proprio “sistema di ascolto” dei bisogni delle singole persone: uno strumento flessibile di ricezione attiva delle esigenze e delle opinioni del cittadino, utile per la programmazione degli interventi di prevenzione locale da parte delle Aziende Sanitarie. Nel periodo aprile 2007 - dicembre 2009 l’Ulss 7 ha effettuato 764 interviste, nell’ambito del sistema Passi, ad un campione casuale di assistiti di età compresa tra i 18 e i 69 anni. I risultati dell’indagine, volta a indagare stato di salute, comportamenti e interventi di prevenzione, sono contenuti nel Report 2010. Dal Report emergono alcuni dati interessanti: il 67% degli intervistati giudica buona la propria salute, l’8% dice di aver provato sintomi di depressione mentre, per quanto concerne i comportamenti a rischio, il 40% del campione risulta in sovrappeso (con un’incidenza doppia tra gli uomini rispetto alle donne), il 36% si configura come bevitore a rischio per la salute (persone che bevono fuori pasto, o assumono forti quantità di alcol o bevono 6 o più unità alcoliche in un’unica occasione). Le interviste hanno inoltre evidenziato, sempre tra i comportamenti rispetto ai quali bisogna prestare attenzione, la presenza di un 30% di ipercolesterolemici, un 23% di fumatori e un 20% di sedentari. Per quanto riguarda la prevenzione, invece, l’indagine ha evidenziato gli ottimi risultati raggiunti dagli screening oncologici: il 93% delle donne intervistate ha effettuato un pap test negli ultimi tre anni e l’83% una mammografia negli ultimi due anni; il 72% degli intervistati, infine, ha eseguito un test per la ricerca del sangue occulto fecale negli ultimi due anni. adesione record agli screening indagato le sue abitudini al fumo. Quasi tutti gli ex fumatori (94%) hanno dichiarato di aver smesso di fumare da soli. Il 7% di fumatori ha utilizzato farmaci o cerotti per tentare di smettere. IPERTENSIONE ARTERIOSA Più di quattro persone su cinque affermano di avere misurato la pressione negli ultimi due anni (88% negli uomini e 87% nelle donne); la diffusione del controllo aumenta con l’età. Il 19% delle persone a cui è stata misurata la pressione riporta di aver avuto diagnosi di ipertensione arteriosa; in particolare, tra i 50 ed i 69 anni, il 33% riferisce di essere iperteso. Tra gli ipertesi il 62% è in eccesso ponderale (sovrappeso/ obeso). IPERCOLESTEROLEMIA STILI DI VITA Il 36% degli intervistati di età 18-69 anni beve in modo pericoloso per la salute. Il 23% degli intervistati fuma, soprattutto nella fascia di età 18-49 anni. Il 40% è in eccesso ponderale (sovrappeso/obeso) e l’84% riferisce di mangiare meno di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Un quinto degli intervistati resta seduto a lungo ogni giorno. SITUAZIONE NUTRIZIONALE Nell’Azienda Ulss 7 il 4% delle persone intervistate risulta sottopeso, il 55% normopeso, il 32% sovrappeso e il 9% obeso. Le persone in eccesso ponderale (sovrappeso/obese) sono perciò il 40% del campione e gli uomini sono il doppio rispetto alle donne. Il 48% delle persone in sovrappeso non percepisce come troppo alto il proprio peso. Il 17% delle persone in eccesso ponderale riferisce di seguire una dieta per perdere peso. Il 21% delle persone sovrappeso ed il 21% di quelle obese risulta sedentario. Solo il 16% della popolazione intervistata aderisce alle raccomandazioni internazionali circa l’adeguato livello di consumo di frutta e verdura, riferendo un consumo di cinque porzioni al giorno; il 42% ne mangia tre o quattro, il 40% uno o due 12 e il 2% nessuna. Sono soprattutto le persone delle fasce più giovani (18-34) anni a fare scarso uso di frutta e verdura, che invece aumenta con l’età. ATTIVITÀ FISICA Il 28% degli intervistati può considerarsi adeguatamente attivo, il 52% svolge una moderata attività fisica ed il restante 20% non svolge proprio attività fisica o comunque ne fa poca. La sedentarietà è più diffusa tra le persone con più di 50 anni e nelle donne. Il 24% che riferisce di essere sedentario è anche iperteso e il 21% è in eccesso ponderale. Il 26% dei sedentari ha percepito come sufficiente il proprio livello di attività fisica. FUMO Il 24% dei residenti intervistati risulta essere fumatore, il 23% ex fumatore ed il 53% non fumatore. Tra gli uomini il 30% dichiara di fumare e parimenti di aver smesso, mentre tra le donne il 18% fuma e il 15% ha smesso. Quasi il 70% fuma più di 5 sigarette al giorno: il 32% dichiara di fumare 6-10 sigarette al giorno e il 20% dichiara di fumare 16-20 sigarette al giorno. Il 45% degli intervistati dichiara che un medico o un operatore sanitario ha Il 79% della popolazione intervistata riferisce di aver effettuato almeno una volta la misurazione della colesterolemia ed il 30% di questi dichiara di aver avuto una diagnosi di ipercolesterolemia. Il colesterolo è stato misurato nel 75% degli uomini e nell’83% delle donne soprattutto tra le persone di 50-69 anni che riferiscono di avere elevati livelli di colesterolo nel 42% dei casi. Gli ipercolesterolemici sono per lo più donne: il 32% contro il 28% degli uomini; inoltre hanno il colesterolo alto in particolare le persone in sovrappeso/obese (53%). Il 16% degli ipercolesterolemici è in trattamento farmacologico. SCREENING NEOPLASIA AL COLLO DELL’UTERO Il 93% delle donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni riferisce di aver effettuato un Pap test preventivo nel corso degli ultimi tre anni, come raccomandato dalle linee guida; la percentuale degli esami eseguiti nell’ultimo anno (46%) fa ipotizzare che esista un sovraricorso al test. Il 96% delle donne intervistate di 25-64 anni (con esclusione delle isterectomizzate) dichiara di aver ricevuto almeno una volta una lettera di invito dall’Ulss ed il 58% di aver ricevuto dal medico o da un operatore sanitario il consiglio di effettuare con periodicità il Pap test. SCREENING NEOPLASIA DELLA MAMMELLA L’83% delle donne intervistate di età compresa tra i 50 ed i 69 anni riferisce di aver effettuato una mammografia preventiva (in assenza di segni o sintomi) nell’ultimo biennio, come previsto dalle raccomandazioni. Tra queste il 71% ha eseguito il test all’interno dei programmi di screening organizzati, mentre il 12% come prevenzione individuale. L’età media di effettuazione della prima mammografia preventiva è di 45 anni. Nella fascia prescreening (40-49 anni), circa il 70% delle donne dichiara di aver effettuato una mammografia preventiva almeno una volta nella vita ad un’età media pari a 38 anni. Tra le intervistate della fascia di età 50-69 anni, il 94% riporta di aver ricevuto almeno una volta una lettera di invito dall’Ulss ed il 53% il consiglio da un medico o da un operatore sanitario di effettuare periodicamente la mammografia SCREENING NEOPLASIA DEL COLON RETTO Il 72% delle persone di 50-69 anni ha effettuato una ricerca del sangue occulto nelle feci nell’ultimo biennio, mentre il 17% una colonscopia negli ultimi 5 anni in accordo alle linee guida. Il 94% delle persone intervistate tra i 50 ed i 69 anni dice di aver ricevuto almeno una volta una lettera di invito dall’Ulss, il 28% di aver ricevuto dal medico o da un operatore sanitario il consiglio di fare lo screening del colon retto ed il 64% ha visto una campagna informativa SICUREZZA STRADALE Percentuali piuttosto elevate di intervistati riferiscono di far ricorso ai dispositivi di sicurezza il cui obbligo all’utilizzo è di più vecchia introduzione: il 97% dichiara di usare sempre il casco e l’ 89% la cintura anteriore; l’uso della cintura posteriore è invece ancora poco diffuso (28%). Il 20% dei conducenti non astemi dichiara di aver guidato almeno una volta nel mese precedente l’indagine dopo l’assunzione di bevande alcoliche tali da determinare un livello pericoloso di alcol nel sangue; questa abitudine è più diffusa nella fascia d’età 50-69 anni (24%) e tra gli uomini (29% rispetto al 6% delle donne). 13 Bollettino Epidemiologico, in aumento epatite e malaria La sorveglianza in Sanità Pubblica si basa su tre caratteristiche fondamentali: raccolta sistematica dei dati, analisi dei dati raccolti e diffusione delle informazioni. L’obiettivo finale della sorveglianza è costituito dalla utilizzazione dei dati per pianificare la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e per il monitoraggio dei programmi di attività. La notifica obbligatoria delle malattie infettive (la scheda di segnalazione di malattia infettiva è reperibile nel sito aziendale www.ulss7.it/magnoliaPublic/percorsi/la-vita-quotidiana/ assistenzasanitaria/ricevere-assistenza-sanitaria/mmg alla voce informazioni pratiche) costituisce il flusso informativo alla base di tutto il sistema di sorveglianza, perché permette di definire e confrontare l’incidenza delle malattie infettive tra le Aziende Ulss e le altre Regioni o i diversi Paesi. Il sistema è però, in parte, incrinato dalla mancata notifica delle malattie. Le notizie che seguono sono state estrapolate dal Sistema Informatico Malattie Infettive Regionale (SIMIWEB) al 30.04.2010 e riportate sul Bollettino Epidemiologico Locale (BEL) pubblicato dall’Ufficio Epidemiologico del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 7 Veneto. Il BEL è il periodico di collegamento con i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale, i medici di continuità assistenziale e i medici ospedalieri dell’Ulss 7. Nel Bollettino vengono resi noti i dati riguardanti le notifiche delle malattie infettive, le coperture vaccinali pediatriche e il pneumococco adulti, l’influenza stagionale e pandemica, lo stato di salute percepito dalla popolazione, gli screening oncologici e cardiovascolare. Nel corso del 2009/10 il Dipartimento di Prevenzione si è trovato di fronte alla gestione di due emergenze di Sanità Pubblica: da un lato l’influenza A/H1N1 che ha comportato la vaccinazione di oltre 8 mila persone, dall’altro la rabbia silvestre che ha coinvolto i servizi veterinari e gli ambulatori privati con la vaccinazione di oltre 20 mila cani. Piedibus promosso dai bambini Per quanto riguarda le malattie infettive si segnala che: sono in aumento le epatiti A (di origine alimentare) che nel 2009 hanno riguardato 9 persone contro le 3 del 2008; sono in aumento i casi malaria con 12 segnalazioni nel 2009; una persona è deceduta per non aver effettuato una chemioprofilassi completa; sono stabili i casi di encefalite trasmessa da zecche-TBE (6 segnalazioni) e di Malattia di Lyme (6 segnalazioni) che confermano la presenza di patologie legate al morso da zecca; sono in calo i casi di tubercolosi (13 segnalazioni) rispetto al 2007-08. Per le coperture vaccinali in età pediatrica a 24 mesi, nonostante la sospensione dell’obbligo vaccinale, si conferma il raggiungimento del 95% (soglia prevista dal Piano Nazionale Vaccini) per poliomelite, difterite-tetano-pertosse, epatite B e Hib. Nell’ambito degli screening, nel corso del 2010, ha preso il via il progetto sperimentale di prevenzione delle malattie cardiovascolari rivolto a circa 800 assistiti dei Medici di Medicina Generale dell’UTAP di Follina. A tre anni dall’avvio dell’esperienza del Piedibus, l’autobus che porta i bambini a scuola a piedi, è stato effettuato un monitoraggio, per valutare l’andamento del progetto che vede coinvolti, attualmente, Nuovi laureati in assistenza sanitaria Santinon, Elisa Trentin. Voluto dall’Ulss 7 per sostenere la formazione di operatori sanitari con una preparazione specifica nella prevenzione, il Polo Didattico di Conegliano del Corso di Laurea triennale in Assistenza Sanitaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia del’Università degli Studi di Padova, è attivo dall’Anno Accademico 2005/2006: è l’unica sede formativa che, in Veneto, abilita alla professione di Assistente Sanitario. Presidente del Corso è il Prof. Vincenzo Baldo, l’incarico di Coordinatore è invece affidato alla Dr.ssa Carmela Russo. Sede didattica del Corso, che ha durata triennale e prepara gli operatori sanitari della prevenzione, promozione ed educazione alla salute, è l’Ospedale De Gironcoli di Conegliano: vi sono coinvolti, complessivamente, 54 docenti. Gli studenti sono invece così suddivisi: 38 iscritti al I° anno, 32 al 2° e 10 al 3°. La quasi totalità dei laureati degli anni scorsi ha già trovato impiego nelle diverse Aziende Sanitarie. Per ulteriori informazioni: SERVIZIO IGIENE E SANITÀ PUBBLICA Tel.: 0438664339. Sedici nuovi laureati in Assistenza Sanitaria presso il Polo Didattico di Conegliano. Nei giorni scorsi sono stati proclamati dottori: Matteo Aiolfi, Sabrina Andrighettoni, Leonardo Boscaratto, Alessia Cerinato, Carmen Chiesurin, Elisa Dal Mas, Fabiana De Pieri, Marina Granzotto, Erika Madonia, Alessandra Marton, Gloria Panciera, Laura Possamai, Daniele Pulit, Debora Rigon, Elisa 14 quasi 600 ragazzini, 430 accompagnatori e 12 Comuni. I risultati del monitoraggio sono stati presentati nel corso del 1° Meeting “Tre anni di piedibus: attorni del territorio a confronto”, tenutosi in ottobre all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano. Il monitoraggio ha utilizzato come strumento di valutazione dell’autobus che va a piedi alcuni Focus Group, costituiti dagli accompagnatori e da sei gruppi di bambini rappresentativi di altrettante scuole. Sia agli accompagnatori che ai bimbi è stato chiesto di esprimersi su cosa piace e cosa non piace del Piedibus. L’area maggiormente sottolineata dagli accompagnatori è stata quella dell’autonomia e della socializzazione. Il Piedibus, inoltre, hanno sottolineato, “educa alla mobilità sostenibile e al rispetto delle regole”. Gli accompagnatori hanno evidenziato, sul fronte delle criticità, le carenze strutturali di alcuni percorsi, la necessità di migliorare ulteriormente il rapporto con le Amministrazioni Comunali, peraltro sempre molto disponibili, e con la comunità e i genitori cercando di far comprendere maggiormente l’utilità e la filosofia del Piedibus. Estremamente soddisfatti dell’esperienza del Piedibus si sono detti i bambini che, per andare a scuola a piedi più agevolmente, vorrebbero zaini meno pesanti, marciapiedi a posto e automobilisti un po’ meno indisciplinati. Per informazioni sul Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria: Tel.: 0438654324 - fax: 0438418772 E-mail: [email protected]. 15 Un servizio di sostegno e assistenza per le neo-mamme Il periodo del dopo parto è per una donna un momento molto delicato. Alla felicità per l’arrivo del proprio figlio, si aggiungono ansie, timori per i nuovi compiti e per la necessità di ridefinire nuovi assetti nella propria vita. E’ il periodo del “maternity blues” , di una sorta di fase di passaggio che se affrontato adeguatamente permette il miglior avvio dell’esperienza genitoriale e il veloce riassestamento verso i nuovi equilibri personali e familiari. La possibilità di un confronto con operatori qualificati quali le ostetriche, può rivelarsi cruciale per favorire il superamento dei momenti di incertezza e di stallo, frequenti durante lo sviluppo della nuova identità di madre e dei compiti ad essa correlati. A tale scopo, l’Azienda Ulss7 ha attivato un Servizio di Assistenza a domicilio nel periodo del Post Parto, completamente gratuito e offerto a tutte le mamme residenti che ne facciano richiesta. La visita è garantita fin dai primi giorni del rientro in famiglia. A gestirlo sono le Ostetriche del Consultorio Familiare presenti nelle tre sedi di Pieve di Soligo, Vittorio Veneto e Conegliano (Parè). Si tratta di un Servizio pensato ed erogato in stretta collaborazione con i reparti di Ostetricia-Ginecologia e di Pediatria degli Ospedali di Vittorio Veneto e di Conegliano, proprio per garantire alla donna continuità assitenziale tra la fase del ricovero e il momento del rientro a casa, nonché per una personalizzazione delle attività in base alle specifiche esigenze del singolo. L’attività di questo servizio denominata “Mamma con Noi” ben chiarisce lo spirito e l’approccio col quale si è cercato di venire incontro alle mamme: Prestazioni sanitarie, sostegno all’allattamento, verifica 16 della normale evoluzione del post parto, atteggiamenti e cure materne, aggancio con la rete dei Servizi Socio Sanitari; sono alcune delle azioni attraverso le quali la donna viene aiutata a sviluppare un precoce adattamento al nuovo contesto ed acquisire in progressiva autonomia, le competenze materne. In un anno sono circa 1.350 le puerpere della Ulss7 seguite a domicilio dalle Ostetriche dei Consultori Familiari. Unanime è l’apprezzamento registrato da tutte le mamme che hanno usufruito di questo particolare Servizio, ritenendolo di grandissima utilità, sia per i contenuti e gli spunti ricevuti, sia per le modalità attraverso le quali è stato possibile fruirne. Fondamentale per ottenere questi risultati è la sinergia realizzata tra i Reparti Ospedalieri e i Servizi territoriali del Distretto Socio Sanitario perché ha permesso di realizzare l’assistenza rivolta al “Percorso Nascita”, in modo integrato quindi completa e unificante nelle sue diverse fasi. Il Servizio è in linea con le indicazioni del Sistema Sanitario sia Regionale che Nazionali e cioè quelle di realizzare, ove possibile, una strategia di risposta ai bisogni di cura e di salute del cittadino, sempre più vicina al suo mondo attraverso i Servizi territoriali, del Distretto Sanitario, riduciendo allo stretto necessario il ricorso alla struttura ospedaliera. Le modalità per chiedere il Servizio sono molteplici: consegnando il Modulo di richiesta che viene fornito a tutte le puerpere (indipendentemente se al 1 o successivi parti) già durante la degenza; via fax o via telefono al Consultorio territorialmente competente, inviando una e-mail all’indirizzo [email protected] (Tutti i recapiti e le modalità sono riportate nell’apposita locandina esposta negli ospedali). Tot parti Primipare Secondipare Terzipare pluripare n° 1.989 50% 40% 10% e Maschi 53% Femmine Parto Cesareo Stranieri Giorni medi di degenza 47% 26% 33% n°3 Distretto Socio Sanitario Sud e Nord U.O.C. - Infanzia Adolescenza Famiglia U.O.S. - Servizio di Consultorio Familiare MAMMA CON NOI SERVIZIO DI ASSISTENZA OSTETRICA TERRITORIALE UN SOSTEGNO PER TUTTE LE MAMME 17 Progetti scuola e salute Nel rispetto di una consuetudine pluriennale anche in occasione dell’anno scolastico 2010/2011 viene proposta la raccolta dei progetti diretti alla scuola. La raccolta dei progetti di educazione e promozione della salute per la scuola, anno scolastico 2010/2011, prevede due elementi di novità: 1. La raccolta delle esperienze più consolidate in tre proposte di progetti integrati, al fine di razionalizzare le risorse ed essere più efficienti rispetto all’obiettivo primario di salute; 2. L’inserimento di alcuni nuovi progetti: • Un corso di Primo Soccorso per gli insegnanti e gli operatori scolastici delle scuole dell’infanzia e primarie; • “C’era una volta... e poi vissero sani e contenti”: un progetto triennale di prevenzione del tabagismo a scuola che coinvolge gli alunni delle scuole primarie a partire dalla classe terza; • “Le Vie del Fumo: laboratorio di didattica multimediale per la Promozione della Salute” rivolto a tutte le classi delle scuole secondarie di 1° grado e al biennio delle scuole secondarie di 2° grado; • Progetto di promozione alla salute contro il pregiudizio sulla malattia mentale per le classi 4e e 5e delle scuole secondarie di 2° grado; • “ComunicAttivi”: progetto rivolto ai ragazzi delle classi 2e delle scuole secondarie di 2° grado che invita a riflettere sui rischi dell’uso eccessivo del cellulare e di internet; 18 • Progetto di prevenzione all’abuso di sostanze alcoliche con la Peer-Education che utilizza la formazione dei ragazzi delle 4e delle scuole secondarie di 2° grado che a loro volta informeranno i ragazzi delle classi 3e delle scuole secondarie di 1° grado. Relativamente ai progetti più consolidati, ad esempio il “Piedibus” e “Prevenzione al Tabagismo”, abbiamo iniziato un’attività di monitoraggio e verifica di efficacia che ci proponiamo di estendere, per quanto possibile, al maggior numero di altri progetti, dando la precedenza a quelli maggiormente richiesti. La pubblicazione di questo opuscolo è stata anticipata rispetto all’anno precedente per offrire alle scuole la possibilità di una scelta espressa nei tempi adeguati e per permettere di gestire al meglio i procedimenti relativi ad ogni percorso progettuale. Per ulteriori informazioni: DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO PER L’EDUCAZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Tel.: 043821324 - fax: 0438418772 E-mail: [email protected]. PROGETTI DI EDUCAZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE PER LA SCUOLA, ANNO SCOLASTICO 2010/11 In un’ottica di promozione della salute a 360° e di integrazione tra i diversi Servizi dell’Azienda ULSS 7, ha ritenuto utile e efficace offrire il suggerimento di attuare in abbinata alcuni dei progetti presentati singolarmente. Questa metodologia potrebbe essere uno stimolo a conoscere altre aree inerenti lo sviluppo psico-fisico dei nostri giovani studenti e offrire uno spunto didattico più completo. PROGETTO “EDUCARE ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE IN ETÀ SCOLARE” MOD.A “PRIMA COLAZIONE” E PROGETTO “ IL LATTE E I SUOI DERIVATI” È importante per i bambini iniziare la giornata con una corretta prima colazione. Per promuovere questo comportamento e per contrastare l’insorgenza di sovrappeso e obesità in età infantile, riteniamo sia utile integrare il mod. A “Prima Colazione” del Progetto “Educare alla corretta alimentazione in età scolare” con il Progetto “Il latte e i suoi derivati”, in modo che i bambini possano conoscere in maniera completa questo importante alimento. Questa proposta vedrà coinvolti il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione e il Servizio Veterinario di Sanità Animale. MODULO INTEGRATO 2 PROGETTO “PIEDIBUS” E PROGETTO “PENSA SICURO” Uno degli obiettivi del Piedibus è quello di introdurre i bambini all’educazione stradale e all’utilizzazione degli spazi urbani in sicurezza. Non è sufficiente andare a scuola a piedi per imparare le regole della circolazione stradale, ma è importante aiutarli anche ad imparare ad assumere comportamenti corretti. Ecco perché vi proponiamo di attuare in sinergia il Progetto “Piedibus” i moduli “Strada Sicura” e “Gioco Sicuro” del Progetto “Pensa Sicuro”. Questo modulo vedrà coinvolti insieme il Servizio Igiene e Sanità Pubblica e il Servizio per l’Educazione e la Promozione della Salute. MODULO 3 PROGETTO “EDUCARE ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE IN ETÀ SCOLARE” MOD. A “PRIMA COLAZIONE” E MOD. B “FRUTTA E VERDURA” E PROGETTO “PIEDIBUS” Corretta alimentazione e attività motoria sono due dei principali determinanti della salute che è importante promuovere sin dalla più tenera età per l’acquisizione di corretti stili di vita. Per questo vi suggeriamo di abbinare questi due progetti che vedono la collaborazione del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, del Servizio Igiene e Sanità Pubblica e del Servizio per l’Educazione e la Promozione della Salute. 19 In ricordo del dottor Portello Redazione Per due anni il dottor Andrea Portello lavorò in Benin presso l’ospedale Fatebenefratelli di Tanguieta e, a una diocesi del Benin, Natitingou, è stata inviata la Land Rover Defender donata dall’Ulss 7 all’Associazione Famiglie Rurali in memoria dell’ex Direttore del Distretto Socio-Sanitario sud. Si tratta di un’auto che era usata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica per l’attività di disinfestazione e derattizzazione che ora è diventata molto utile in un Paese estremamente carente di mezzi e risorse. La richiesta dell’auto era stata avanzata all’Azienda Sanitaria dall’Associazione Famiglie Rurali che già da qualche anno è impegnata anche nelle progettazione e realizzazione di iniziative di Cooperazione nei Paesi del Terzo Mondo. In Benin il fuoristrada viene utilizzato sia VERSO Numero 3 Febbraio 2011 Azienda ULSS7 - Pieve di Soligo: Direttore Generale - Angelo Del Favero Direttore Sanitario - Sandro Cinquetti Direttore dei Servizi Sociali - Marisa Durante Direttore Amministrativo - Eugenio Possamai Verso: Periodico di informazione sociosanitaria dell’ULSS7 Testata iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Treviso con numero 1156 del 21.08.2002. Tiratura 15.000 copie Iscritto al Registro operatori della comunicazione con il numero 10958. Direttore Responsabile: Roberto Zava a servizio di un ospedale, ricavato da un ex dispensario e in via di completamento, che per portare a scuola i bambini che abitano nei villaggi sperduti della Diocesi di Natitingou. Il dottor Portello, scomparso nel febbraio 2009, collaborò con l’Associazione Famiglie Rurali partecipando, in Africa, all’avvio del più importante ospedale della regione dell’Atakora. Ora, grazie al fuoristrada donato dall’Ulss, il ricordo dell’ex Direttore del Distretto di Conegliano viaggerà assieme ai malati e ai bambini del Benin. Alla cerimonia di donazione, svoltasi qualche mese fa, erano presenti: il Direttore Generale dell’Ulss, dottor Angelo Lino Del Favero, il Direttore Sanitario, dottor Sandro Cinquetti, il Presidente dell’Associazione Famiglie Rurali, Alessandro Toffoli e, in rappresentanza della Diocesi di Natitingou, Padre Jonas Anawia, già parroco della Cattedrale di Natitingou, Suor Marie Cècile Kutolbena Toguena, Madre Generale della Congregazione Providence de Saint-Paul in Togo operante nella Diocesi di Natitingou e Suor Philomène Bilawa Vassa Yassime, Responsabile della Comunità di Suore presso il Vescovado di Natitingou. 20 Responsabile di Redazione: Gian Antonio Dei Tos Recapito di Redazione: Elisa Dugone c/o Servizio Qualità Etica e Umanizzazione via Lubin, 16 Pieve di Soligo (Treviso) tel 0438664377 - e-mail [email protected] - www.ulss7.it Hanno collaborato a questo numero: Bruno Nardin, Anna De Col. 21 Numeri utili Ulss 7 DISTRETTO NORD E DISTRETTO SUD PRESIDIO OSPEDALIERO di Conegliano 0438 663111 118 0438 663432 0438 663203 Centralino Emergenze Ritiro Referti Laboratorio analisi (Prelievi) Centralino Sede di Pieve di Soligo Emergenze Distretto Socio Sanitario SUD Via Brigata Bisagno, 4 0438 664111 118 PRESIDIO OSPEDALIERO di Vittorio Veneto Via Forlanini, 71 Centro unico prenotazione (Cup) 848.865.400 Ufficio informazioni e relazioni con il pubblico (numero verde) 800.229.761 Direzione Generale Dipartimento di Prevenzione 0438 664404 0438 664339 0438 665111 118 0438 665435 0438 665200 Centralino Emergenze Ritiro Referti Laboratorio analisi (Prelievi) Conegliano - via Maset, 1 Ufficio Amministrativo 0438 663920 Vazzola - P.zza V.Emanuele Ufficio Amministrativo 0438 662810 Distretto Socio Sanitario NORD Pieve di Soligo - via Lubin, 16 Ufficio Amministrativo 0438 664366 Vittorio Veneto - P.za Foro Boario, 9 Ufficio Amministrativo 0438 665920 via Forlanini (Ex Villa delle Rose) sede di Soligo - via Dei Bert, 44 0438 980398 PRESIDIO OSPEDALIERO De Gironcoli Via Manin, 1 - Conegliano 0438 654111 Centralino DISTRETTO SOCIO SANITARIO SUD U.O. Ser.D.: CONEGLIANO Via Maset, 1 Comuni di: Conegliano, S.Vendemiano, S.Pietro di Feletto, Susegana, S.Lucia di Piave, S.Fior, Godega S.U., Orsago, Vazzola, Mareno di Piave, Codognè, Gaiarine. Sede V.le Spellanzon, 55 - Conegliano U.O. Cure Primarie: U.O. Infanzia Adolescenza Famiglia: ADI - Assistenza infermieristica: sede di Conegliano - via Maset sede di Vazzola - P.zza V. Emanuele III sede di Susegana - via La Malfa Servizio Età Evolutiva: sede di Conegliano - via Einaudi, 124 sede di Vazzola - P.zza V.Emanuele III Poliambulatorio Specialistico: via Maset, 1 - Conegliano Ufficio Amministrativo via Maset, 1 - Conegliano Sede di Vazzola P.zza V.Emanuele III 0438 663939 0438 662838 0438 738641 0438 663901/02 Modulo Riabilitativo (ex Comunità Giovanile) via Ortigara, 131 - Parè di Conegliano Consultorio Familiare: Conegliano - via Einaudi, 124 22 0438 64211 0438 662901 0438 662820 0438 662910 U.O. Servizio Disabilità Età Adulta: 0438 663920 0438 662810 Conegliano - via Einaudi, 124 0438 62948 0438 740124 0434 768511 0438 662962 U.O. Servizio Integrazione Lavorativa: Conegliano - via Einaudi, 124 Guardia Medica: sede di Conegliano (Casa Fenzi) sede di Vazzola - P.zza V.Emanuele sede di Francenigo - via Biadene DISTRETTO SOCIO SANITARIO NORD 0438 663386 0438 662946 Centro Salute Mentale: Conegliano - via Ortigara, 62 0438 663179 VITTORIO VENETO PIEVE DI SOLIGO P.za Foro Boario, 9 Via Lubin, 16 Comuni di: Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Colle Umberto, Cordignano, Fregona, Revine Lago, Sarmede, Tarzo, Cison di Valmarino, Farra di Soligo, Follina, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, Sernaglia della Battaglia. U.O. Cure Primarie: ADI - Assistenza infermieristica: sede di Vittorio Veneto - P.za Foro Boario, 9 sede di Soligo - via Dei Bert, 44 sede di Cappella Magg. - P.zza Vittorio V.to 0438 665939 0438 664939 0438 665987 Poliambulatorio Specialistico: P.za Foro Boario, 9 - Vittorio Veneto via Dei Bert, 44 - Soligo 0438 665901 0438 664901 Ufficio Amministrativo P.za Foro Boario, 9 - Vittorio Veneto via Lubin, 16 - Pieve di Soligo 0438 665920 0438 664366 Guardia medica: sede di Vittorio Veneto 0438 553708 U.O. Infanzia Adolescenza Famiglia: Servizio Età Evolutiva: sede di Vittorio Veneto - P.za Foro Boario, 9 sede di Pieve di Soligo - via Lubin, 16 0438 665940 0438 664395 Consultorio Familiare: sede di Vittorio Veneto - P.za Foro Boario, 9 sede di Pieve di Soligo - via Lubin, 16 0438 665930 0438 664374 Centro Salute Mentale: sede di Vittorio Veneto via Forlanini, 23 (Ex Villa delle Rose) sede di Soligo - via S.Gallo, 26 0438 665402 0438 664930 23