FORMAZIONE MINISTERIALE
Fondato per «venire in aiuto ai cori delle basiliche, delle prevosture, delle parrocchie e delle ri‐
spettive cappelle musicali dell’archidiocesi», da sempre il PIAMS ha sempre manifestato una particolare attenzione alle realtà pastorali di base (parrocchie, unità e comunità pastorali, de‐
canati o vicarie, comunità religiose ...) dell’arcidiocesi di Milano, ma non solo. L’Istituto offre anzitutto il corso base Formazione liturgico‐pastorale (FLIP), progettato per la formazione‐quadro di coloro che già esercitano, o che intendono esercitare, un ministero litur‐
gico, e in generale degli operatori liturgici. Parallelamente, la proposta Liturgia Online (LOL), erogato in teledidattica (a distanza) è cali‐
brata sulle esigenze di chi, pur non avendo la possibilità di accedere alla didattica in presenza, desidera una autorevole introduzione alla liturgia cristiana. La Scuola animatori liturgico‐musicali (SALM) offre inoltre un corso biennale orientato ad una formazione approfondita di coloro che sono chiamati ad un servizio liturgico, principalmente nell'ambito della musica e del canto, della proclamazione e dell'animazione delle assemblee celebranti per un competente esercizio del proprio ministero. Sono attivi due percorsi specializzati: A. Musicisti per la liturgia / Animatori musicali; B. Lettori / Commentatori / Guide della celebrazione. Ogni anno di corso prevede attività didattica assistita (lezioni frontali e laboratori) per 130 ore di lezioni collettive nelle principali discipline di interesse e 26 di lezioni individuali di strumento o di vocalità obbligatorie od opzionali a seconda del percorso prescelto. Al termine del prescritto corso di studi viene rilasciato il diploma di Animatore liturgico nella specializzazione prescelta, che non costituisce titolo accademico, ma a cui è annessa una quan‐
tità di crediti formativi pari a quella richiesta per i diplomi europei Short cycle o per i diplomi del‐
la C‐Ausbildung. Per formare ed educare le comunità alla partecipazione ecclesiale e favorire la corresponsa‐
bilità dei laici in un’ottica di servizio e di comunione, oltre che per qualificare e sostenere sul territorio il proficuo impegno e l'insostituibile attività dei numerosi soggetti chiamati a svol‐
gere un compito nella celebrazione liturgica e per suscitare e accompagnare nuovi ministri liturgici, vengono infine proposte differenti tipologie di percorsi personalizzati di formazione permanente (PERFORMA): – Forma.Mi; – corsi brevi per operatori pastorali (decanato, parrocchia, comunità religiosa); – programmi residenziali per ministri liturgici a livello zonale. – 1 –
FORMAZIONE LITURGICO-PASTORALE
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(FLIP)
Il corso intende offrire una solida istruzione di base sulla liturgia della Chiesa, mettendone in luce i fondamenti biblici e teologici, senza peraltro rinunciare all’imprescindibile contestualizzazione storico‐liturgica e all'analisi degli aspetti rituali della tradizione ambrosiana e romana. Sullo sfondo del magistero conciliare, il programma formativo, orientato a supporto dell'attività pastorale, mira a fornire sia gli elementi di riflessione circa le azioni simbolico‐rituali ecclesiali in ordine alla loro vicenda, alla loro natura e al loro ruolo ecclesiale, sia gli strumenti di analisi e di intervento per una corretta prassi celebrativa. Accesso Il corso è aperto a tutti. Vi si accede direttamente, senza requisiti preliminari. Ai fini dell'acces‐
so non è richiesta alcuna competenza previa. Destinatari La proposta, di durata biennale (4 semestri), si rivolge ai membri dei gruppi liturgici parrocchia‐
li, ai religiosi e alle religiose, ai ministri straordinari della comunione, a quanti esercitano (o si preparano ad esercitare) un ministero istituito o di fatto, agli insegnanti di religione e di disci‐
pline umanistiche e, in generale, a tutti i fedeli che vogliano approfondire gli elementi di base della liturgia. Obiettivi formativi Al termine del percorso formativo, gli studenti devono: – aver acquisito una adeguata padronanza dei contenuti e delle diverse celebrazioni; – aver acquisito la capacità di comprendere e valutare il senso dei riti sacramentali e delle altre azioni liturgiche; – aver acquisito gli elementi basilari ai fini dell’attività liturgico‐pastorale nelle realtà ecclesiali di base. Insegnamenti 1 2 ASPETTI INTRODUTTIVI Sacra Scrittura La Chiesa La pastorale ASPETTI STORICI La storia del celebrare cristiano La liturgia della Chiesa di Milano ●
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ASPETTI TEOLOGICI Comprendere i riti cristiani Il linguaggio della liturgia ASPETTI CELEBRATIVI I sacramenti: Eucaristia I sacramenti: iniziazione cristiana Il tempo: l'anno liturgico Il tempo: la liturgia delle ore ASPETTI PASTORALI‐MINISTERIALI Regia e animazione delle celebrazioni L'assemblea e i ministeri —
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LITURGIA ONLINE
(LOL)
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Destinato specialmente a coloro che non possono accedere alla didattica in presenza, LOL costi‐
tuisce la porta di ingresso alla formazione liturgica di base. Rispondente alle esigenze di qualsiasi tipologia di utenti, è stato ideato per garantire una prima informazione completa e affidabile sulla liturgia cattolica utile sia a chi desidera approfondire la comprensione, sia a chi intende acquisire le competenze necessarie per praticare consapevolmen‐
te un servizio liturgico, sia ancora per sostenere e incentivare la partecipazione attiva. Accesso Il corso è aperto a tutti. Vi si accede direttamente, senza requisiti preliminari. Ai fini dell'acces‐
so non è richiesta alcuna competenza previa. Destinatari La proposta, di durata biennale (4 semestri), si rivolge ai membri dei gruppi liturgici parrocchia‐
li, ai religiosi e alle religiose, ai ministri straordinari della comunione, a quanti esercitano (o si preparano ad esercitare) un ministero istituito o di fatto, agli insegnanti di religione e di disci‐
pline umanistiche e, in generale, a tutti i fedeli che vogliano approfondire gli elementi di base della liturgia. Obiettivi formativi Al termine del percorso formativo, gli studenti devono: – aver acquisito una adeguata padronanza dei contenuti e delle diverse celebrazioni; – aver acquisito la capacità di comprendere e valutare il senso dei riti sacramentali e delle altre azioni liturgiche; – aver acquisito gli elementi basilari ai fini dell’attività liturgico‐pastorale nelle realtà ecclesiali di base. Insegnamenti 1 2 ASPETTI STORICI La storia del celebrare cristiano La liturgia della Chiesa di Milano ASPETTI TEOLOGICI Comprendere i riti cristiani Liturgia e Sacra Scrittura Il linguaggio della liturgia —
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ASPETTI CELEBRATIVI I sacramenti: Eucaristia I sacramenti: iniziazione cristiana I sacramenti: sacramenti di guarigione e di edificazione Il tempo: l'anno liturgico Il tempo: la liturgia delle ore ASPETTI PASTORALI‐MINISTERIALI Musicologia liturgica L'assemblea e i ministeri – 5 –
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SCUOLA ANIMATORI LITURGICO-MUSICALI
(SALM)
A. Percorso
Musicisti per la liturgia / Animatori musicali
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Il canto e la musica non sono solo degli elementi essenziali del linguaggio liturgico, ma una forma eminente di educazione e di partecipazione alla liturgia: per un corretto servizio alle assemblee celebranti occorre anzitutto conoscere gli elementi di base del linguaggio musicale, possedere un «orecchio musicale» sviluppato e praticare in modo adeguato la vocalità o uno strumento non basta. Per svolgere in maniera efficace il proprio ministero di cantori, strumentisti o animatori musicali delle assemblee è però necessario possedere anche strumenti di valutazione critica del repertorio liturgico‐musicale, conoscere le dinamiche della liturgia e gli elementi fondamentali della ritualità cristiana. Il percorso formativo intende offrire ad ogni operatore gli strumenti per dare una risposta adegua‐
ta alle esigenze di questi ministeri sotto il profilo biblico, liturgico e tecnico e per sapersi inserire con proprietà e consapevolezza nel contesto celebrativo. Accesso Al corso si accede previa la frequenza del Corso propedeutico in Pianoforte o in Vocalità oppure al compimento del I livello (Base) dei Corsi strutturati in Canto ambrosiano e gregoriano, Orga‐
no oppure Vocalità. In subordine è previsto un esame di idoneità o un test attitudinale finalizza‐
ti a determinare il livello di competenza posseduto dal candidato. Destinatari La proposta, di durata biennale (4 semestri), si rivolge a persone appena incaricate, che già esercitano, o che intendono prepararsi ad esercitare, l’ufficio di cantore, strumentista e/o di animatore musicale nelle rispettive realtà di base. Obiettivi formativi Al termine del percorso formativo, gli studenti devono aver maturato un triplice livello di com‐
petenza: – quella biblica, sia per saper inquadrare le letture nel loro contesto e per cogliere il centro dell’annuncio rivelato alla luce della fede sia per selezionare e interpretare correttamente i canti e il loro testo; – quella liturgica, per saper agilmente percepire il senso e la gestione del codice musicale nelle diverse celebrazioni; – 6 –
– quella tecnica, per saper esercitare efficacemente i differenti ministeri liturgico‐musicali e la guida delle assemblee, oltre che per saper gestire con adeguata competenza lo specifico re‐
pertorio di ogni rito liturgico. Insegnamenti 1 2 DISCIPLINE TEOLOGICHE Sacra Scrittura Liturgia fondamentale DISCIPLINE LITURGICO‐PASTORALI Progettazione e regia Forme liturgico‐musicali Ordinamento delle letture DISCIPLINE CARATTERIZZANTI Repertorio musicale per la liturgia Esercitazioni corali oppure Canto ambrosiano e gregoriano + Interpretazione Organo oppure Pianoforte oppure Vocalità Corso a scelta * * Anno I: Generi letterari oppure Arte e liturgia Anno II: Laboratorio di scrittura oppure Dizione e impostazione della voce – 7 –
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B. Percorso
Lettori / Commentatori /
Guide della celebrazione
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La parola di Dio proclamata nel corso delle celebrazioni liturgiche costituisce la prima e fonda‐
mentale «scuola della fede»: per questo l’assemblea liturgica non può fare a meno di lettori. La formazione dei ministri della proclamazione è perciò un’esigenza ecclesiale imprescindibile perché le liturgie della Parola si svolgano con la cura richiesta dal mistero che vi si compie. Per questo – ha sottolineato il papa Benedetto XVI – «è necessario che i lettori incaricati di tale ufficio [...] sia‐
no veramente idonei e preparati con impegno» (Verbum Domini, 58). D’altra parte, i riti stessi rappresentano per i fedeli la naturale «scuola del celebrare»: per ottenere più facilmente la partecipazione all'azione liturgica è di conseguenza importante anche il ministe‐
ro dei commentatori e delle guide dell’assemblea, a cui sono affidate non solo spiegazioni, esor‐
tazioni, monizioni e introduzioni ai vari momenti del rito, ma anche tutti quegli interventi che, nel quadro delle dinamiche generali della ritualità, giovano all'animazione e alla cura per l’ordinato svolgimento delle celebrazioni. Il percorso formativo intende offrire ad ogni operatore gli strumenti per dare una risposta adegua‐
ta alle esigenze di questi due ministeri sotto il profilo biblico, liturgico e tecnico. E poiché talora ai lettori e alle guide liturgiche è richiesta anche qualche competenza musicale, il percorso formati‐
vo comune può essere integrato con lezioni individuali di vocalità o di strumento. Accesso Al corso si accede direttamente, senza requisiti preliminari; per chi intende frequentare anche le lezioni individuali di vocalità o di strumento è previsto un test attitudinale finalizzato a de‐
terminare il livello di competenza eventualmente posseduto dal candidato. Destinatari La proposta, di durata biennale (4 semestri), si rivolge a persone appena incaricate, che già esercitano, o che intendono prepararsi ad esercitare, l’ufficio di lettore e/o di guida liturgica nelle rispettive realtà di base. Obiettivi formativi Al termine del percorso formativo, gli studenti devono aver maturato un triplice livello di com‐
petenza: – quella biblica, per saper inquadrare le letture nel loro contesto e per cogliere il centro dell’annuncio rivelato alla luce della fede; – quella liturgica, per saper agilmente percepire il senso e l’ordinamento della liturgia della Pa‐
rola, il rapporto fra la liturgia della Parola e la liturgia dei sacramenti, e per conoscere gli ele‐
menti rituali delle diverse celebrazioni; – 8 –
– quella tecnica, per saper esercitare efficacemente – sia a voce libera sia con l’aiuto dei mo‐
derni strumenti di amplificazione – l’arte della lettura in pubblico e della guida delle assem‐
blee liturgiche, oltre che per saper predisporre con adeguata competenza i testi esplicativi e introduttivi necessari ad ogni rito. Insegnamenti 1 2 DISCIPLINE TEOLOGICHE Sacra Scrittura Liturgia fondamentale DISCIPLINE LITURGICO‐PASTORALI Progettazione e regia Forme liturgico‐musicali Ordinamento delle letture DISCIPLINE CARATTERIZZANTI Generi letterari Dizione e impostazione della voce Tecniche di lettura Corso a scelta * * Anno I: Repertorio musicale per la liturgia oppure Canto del salmo Anno II: Esercitazioni corali oppure Laboratorio di scrittura Insegnamenti opzionali: – Lettura della musica – Canto ambrosiano e gregoriano – Vocalità – Pianoforte – Organo – 9 –
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FORMAZIONE PERMANENTE
(PERFORMA)
Forma.Mi – Formazione ministeriale
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A partire da una più ampia riflessione riguardante l’ordinario della Messa, ossia il «tessuto base» della celebrazione eucaristica, non sempre ben conosciuto e valorizzato, la proposta per il 2016 focalizza l’attenzione sulla liturgia della Parola. Il metodo di lavoro è accuratamente teorico‐pratico, e all’approfondimento teologico‐liturgico e musicologico della struttura rituale mediante lezioni frontali abbina laboratori pratici finalizzati a suggerire ai partecipanti un corretto ed efficace metodo di lavoro per la progettazione di una va‐
sta gamma di celebrazioni.
Accesso Questa tipologia di corsi è aperta a tutti. In generale, ai fini dell'accesso non è richiesta alcuna competenza previa. Destinatari I cicli di incontri (ordinariamente costituiti da 4), sono specialmente destinati a: – presbiteri, diaconi, religiose e religiosi; – ministri della comunione eucaristica; – responsabili dei gruppi liturgici; – guide dell’assemblea, lettori; – direttori di coro, cantori, organisti e strumentisti; – sacristi, cerimonieri e ministranti; – catechisti e operatori pastorali; – educatori e insegnanti. Struttura La proposta si articola in 4 appuntamenti, due dei quali costituiti da relazioni magistrali o fronta‐
li dedicate ai contenuti e seguite da un momento di dibattito, che si alternano con altrettanti la‐
boratori pratici a scelta dei partecipanti. – 10 –
Corsi brevi per operatori pastorali
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Nel quadro dell’odierna evoluzione delle strutture pastorali viene offerta la possibilità di organiz‐
zare brevi itinerari formativi, agili nella forma e strutturati coinvolgendo nella progettazione le comunità locali. I ritmi, le tematiche e la metodologia potranno così essere adeguatamente calibrati sulle effettive esigenze dei diretti destinatari fornendo loro in loco un qualificato supporto e una proposta for‐
mativa circoscritta, mirata alla specifica tematica da affrontare. Accesso Questa tipologia di corsi è aperta a tutti, salvo i limiti e le modalità previste dalle realtà richie‐
denti od organizzatrici. In generale, ai fini dell'accesso non è richiesta alcuna competenza pre‐
via. Destinatari I cicli di incontri (ordinariamente costituiti da 4‐6 appuntamenti) sono specialmente destinati a: – gruppi liturgici / team ministeriali / équipes parrocchiali o interparrocchiali; – accoliti e ministranti (giovani‐adulti); – lettori e commentatori; – ministri della musica e animatori del canto (cantori, salmisti, direttori di coro e delle assem‐
blee); – formatori, educatori e catechisti. Struttura La proposta può essere modulata sulle esigenze delle comunità richiedenti; secondo la configu‐
razione più frequente i cicli di incontri cono costituiti da 4‐6 appuntamenti serali che prevedono una parte di introduzioni tematiche e una parte di laboratori. – 11 –
Programmi residenziali per ministri liturgici
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Ogni comunità ecclesiale è chiamata a diventare soggetto di una celebrazione sempre più viva e partecipata, e la formazione liturgica permanente concorre al raggiungimento di tale obiettivo. Allo scopo di garantire una efficace formazione delle persone impegnate nei vari servizi per la li‐
turgia, per assicurare la continuità di quella da essi precedentemente ricevuta, e perché ogni real‐
tà pastorale disponga di nuovi collaboratori ben preparati, vengono proposti dei programmi resi‐
denziali dedicati a diverse forme di ministero. Accesso Proposta aperta a tutti. Ai fini dell'accesso non è richiesta alcuna competenza previa. Destinatari Gli incontri si rivolgono principalmente a coloro che già esercitano o che intendono prepararsi ad esercitare i ministeri liturgici, in particolar modo quelli della proclamazione, della musica e del canto nella celebrazione liturgica. Struttura Ogni corso – a carattere specializzato – si svolge in forma residenziale dal venerdì sera alla do‐
menica pomeriggio. La metodologia didattica affianca relazioni o lezioni frontali a laboratori ed esercitazioni pratiche. – 12 –
CERTIFICAZIONE DEGLI STUDI
La frequenza alle lezioni dei corsi FLIP e SALM è obbligatoria. La frequenza a un corso non sa‐
rà riconosciuta se non venga raggiunta almeno la misura dei due terzi delle presenze richieste. Ordinariamente ciascun insegnamento dei percorsi SALM si conclude con una valutazione del profitto mediante esame di livello espressa in trentesimi dal docente o dalla commissione d'esame. Le sessioni ordinarie di esame sono tre: estiva, autunnale e invernale. Ad esse si aggiunge la sessione straordinaria (primaverile). Per ciascuna materia, le sessioni ordinarie possono conta‐
re al massimo tre appelli; la sessione straordinaria conta invece un solo appello per disciplina. Si ritiene sostenuta con esito favorevole la prova di esame a cui sia stata attribuita una valuta‐
zione compresa fra 18 e 30 trentesimi (più l'eventuale lode). Prove di esame sostenute con esito favorevole non potranno essere ripetute. Gli studenti che non abbiano superato con esito favorevole le prove di esame potranno ripetere la prova solo a partire dalla successiva sessione. Agli studenti di tutte le tipologie di corso (FLIP, SALM, PERFORMA) verrà rilasciata, su richie‐
sta, una attestazione di frequenza; analogamente, dopo il superamento della prova d'esame, gli studenti iscritti ai percorsi SALM potranno richiedere l'attestazione della valutazione con‐
seguita. Le prove di esame sostenute nell’ambito della formazione SALM saranno riconosciute, a se‐
conda del curriculum di appartenenza, per l’inserimento nell’iter ordinario di studi (corsi acca‐
demici) o in quello professionalizzante (corsi strutturati). Per i corsi SALM, al compimento del prescritto curriculum formativo l'Istituto rilascerà un Di‐
ploma nella disciplina oggetto del corso; per le altre tipologie di corso, al termine del rispetti‐
vo ciclo sarà rilasciato un Attestato di partecipazione. – 13 –
INQUADRAMENTO
DELLE CERTIFICAZIONI DI STUDIO
1 2 3 4 5 6 7 8 FormaMi FLIP LOL SALM Formazione ministeriale Alta formazione I II Accademico I II III Strutturato I II III Preaccademico I II Propedeutico I 4/5 6/8 Dipl. — 1/3 5 8 1/3 4/5 6/8 – 14 –
LRSM FRSM ACTL LCTL FCTL ALCM LLCM FLCM RICONOSCIMENTO
DELLE CERTIFICAZIONI DI STUDIO
Il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra (PIAMS), fondato nel 1931 dal card. Schuster e canonicamente eretto dalla S. Sede il 12 marzo 1940, è una istituzione universitaria mono‐
disciplinare (ad instar facultatis), specializzata nell'ambito del canto ambrosiano, della musica sacra e della liturgia, abilitata al rilascio di gradi accademici con valore canonico e civile rico‐
nosciuti in tutti i paesi con i quali la Sede Apostolica intrattiene relazioni diplomatiche. Il 30 settembre 2014, mediante decreto del Ministro dell’Interno, la Repubblica Italiana ne ha inoltre riconosciuto la personalità giuridica civile entro l’ordinamento nazionale italiano e, il 12 novembre 2014, è stato iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche costituita presso il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca. In quanto istituzione ufficiale del sistema di istruzione superiore della Santa Sede – appar‐
tenente allo Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA) – in base all’art. 10 § 1 della legge 121/1985 il PIAMS opera liberamente in Italia rilasciando tutte le certificazioni di studio previste dall'ordinamento canonico. Anche i diplomi, gli attestati e i certificati relativi ad attività formative (corsi, stages, tiroci‐
ni) frequentate presso il PIAMS sono conformi al Quadro europeo delle qualifiche (EQF) e sono riconosciuti in Italia secondo le modalità di legge (per il riconoscimento dei crediti CFU e la convalida degli esami: decreti ministeriali MIUR 509/1999 e 270/2004). Negli altri Paesi il riconoscimento avviene in base alla legislazione nazionale, secondo le Convenzioni internazionali e in conformità con i Concordati, i trattati o gli accordi tra la Santa Sede e singoli Stati/Governi nonché in base alle convenzioni stipulate dal PIAMS con le singole Istituzioni. In base alla direttiva ministeriale MIUR 90/2003, il PIAMS è soggetto qualificato per la forma‐
zione del personale della scuola. Tutti i corsi e le attività appartenenti all'offerta formativa PIAMS rientrano pertanto nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti realiz‐
zate da università e automaticamente riconosciute dall'amministrazione scolastica ai sensi del Contratto collettivo nazionale integrativo del comparto Scuola. La partecipazione a dette iniziative dà luogo ai relativi effetti contrattuali, giuridici ed economici per gli insegnanti di ogni ordine e grado. Questo opuscolo ha carattere informativo e non ha valore contrattuale. Il PIAMS si riserva il diritto di introdurre modifiche sia sotto il profilo didattico sia amministrativo, anche ad anno accademico iniziato. Aggiornamento: 11 giugno 2015 Tutti i diritti riservati. © 2014‐2015 – Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica sacra, Milano – 15 –
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Ordinamento Didattico