Foglio di collegamento della Comunità di Altichiero
15 febbraio 2015 - VIa domenica del Tempo Ordinario - anno 2015, n. 7
O
Venne da Gesù
un lebbroso
che lo supplicava
in ginocchio
Marco 1,40-45
gni malattia, Gesù,
non tocca solo il corpo.
Tocca anche le profondità dell’anima
e costituisce un tempo di prova.
Fa entrare nelle regioni oscure
del dubbio e dell’abbattimento,
della solitudine e della ribellione,
della tristezza e dello sfinimento.
Così tante volte siamo tentati di arrenderci,
di gettare la spugna, di lasciarci andare.
A
i tuoi tempi la lebbra era per tanti motivi
una disgrazia che suscitava terrore.
Mentre il corpo veniva deturpato in
modo inesorabile, si veniva allontanati
dal villaggio e dalla famiglia,
si veniva privati, proprio nel momento
del bisogno, della compagnia che dà un
sostegno indispensabile.
Q
uanta tenerezza, quanta compassione,
nel gesto delicato - ma pericoloso con cui guarisci quell’uomo, o Gesù,
che era stato colpito dalla lebbra!
Quanta gioia, quanta gratitudine
in colui che è stato restituito
alla salute e alla sua gente,
riportato alla vita!
L
ibera anche me, Signore, da ogni lebbra
che deturpa e abbrutisce il cuore,
da ogni morbo che rovina l’esistenza!
Nella malattia fammi sentire e accogliere
la tua compagnia piena di sollecitudine.
Contàgiami del tuo amore che salva!
Parrocchia della Maternità della B.V.Maria - Via Altichiero, 36 - 35135 Padova
 049 8654190 - email: [email protected]; [email protected]
Confessioni
I sacerdoti sono disponibili per il
sacramento della Confessione o per un
colloquio personale, particolarmente
il sabato, dalle 16.30.
Li trovate anche
• don Arun al martedì, 17.30 - 18.30
• don Lorenzo al giovedì, 17.30 - 18.30
Sindone
È in programma un pellegrinaggio a
Torino, in occasione dell’ostensione
della Sindone.
Andremo in pullman nella giornata
di sabato 6 giugno 2015, partendo
presto al mattino, per tornare in tarda
serata.
Sono stati prenotati gli ingressi
(gratuiti) per un gruppo di cinquanta
persone. A breve verranno illustrati
il programma del pellegrinaggio e le
modalità per aderire.
Festa Terza Età
Ritorna dopo alcuni anni, come
occasione di incontro e fraternità, in
un clima conviviale, offerto a tutti gli
anziani della comunità.
La faremo domenica 12 aprile,
nell’ottava di Pasqua. Condividendo
la s.messa alle ore 11 in chiesa e poi il
pranzo in patronato con il pomeriggio
di intrattenimento a seguire.
Si raccolgono le adesioni presso
il bar del patronato. Chiediamo il
contributo di 18 euro per il pranzo (chi
su questo fosse in difficoltà, ne parli
con i sacerdoti: avremo il piacere di
accoglierlo senza la necessità di pagare
alcuna quota). Come indicazione
diciamo che l’invito alla festa è per
quanti abbiano compiuto i 70 anni (e
per le coppie di sposi in cui almeno
uno dei due li abbia compiuti).
in calendario
domenica 15
ore 10.30: incontro adulti AC
ore 20.45: gruppo 1a /2a e 3a /4a sup.
martedì 17
ore 17.00: Centro di ascolto Caritas
ore 21.00: Iniziativa “Cammina con NOI”
mercoledì 18
Inizio della Quaresima con il rito della
benedizione e imposizione della Ceneri
s.messe: 8.00 e 21.00
celebrazione per ragazzi: ore 16.30
giovedì 19
ore 16.15: coro ragazzi
ore 16.30: incontro dei bambini 1a
Confessione con don Lorenzo
venerdì 20
ore 16.30: catechesi gruppo 3a elem.
ore 16.30: incontro gruppo chierichetti
ore 17.00: catechesi gruppi medie
ore 21.00: c/o parrocchia Buon Pastore,
“Il Giardino di Nicodemo”
sabato 21
ore 15.00: catechesi gruppi 2a-3a elem.
ore 15.00: celebrazione penitenziale per i
fanciulli del gruppo 4a elementare
ore 15.00: ACR (gruppo 5a elem.-1a med.)
ore 16.00: ACR (gruppo 1a-4a elem.)
ore 16.30: tempo per le confessioni
domenica 22
ore 10.30: uscita del Gruppo Giovani a
Olmo di Bagnoli, presso l’Associazione
“Sine Modo - Fraternità di Betlemme”
ore 16.15: incontro Gr. Giovani Famiglie
ore 20.45: gruppo 1a /2a sup.
Vicariato
Giovedì 19 Febbraio, alle 20.45 presso
la parrocchia del Buon Pastore, vi sarà il
secondo appuntamento del «Giardino
di Nicodemo», sul tema della Fraternità.
Guideranno l’incontro alcuni membri
della Comunità di Nomadelfia.
NOI Associazione - per il nostro Patronato
Prosegue la raccolta delle adesioni all’Associazione
NOI, a cui anche il nostro patronato è affiliato, con il
nome di «Circolo parrocchiale Sant’Eufemia». Se
sei fra coloro ai quali sta a cuore il nostro patronato...
vorremmo invitarti ad aderire! Il proprio sostegno lo
si offre attraverso una tessera che si può richiedere
presso il bar del patronato... Quote di iscrizione: adulti: € 6,00; ragazzi fino ai
12 anni: € 4,50.
Prende il via questa settimana una nuova iniziativa, per chi ama le camminate e
l’esercizio fisico...
Cammina con NOI
Dal 17 febbraio, tutti i martedì, alle ore 21.00 si partirà dalla chiesa di Altichiero
per fare una camminata in compagnia. Percorsi semplici, di circa un’ora, nel nostro
territorio (poi, con la primavera e le giornate più lunghe... si vedrà). Tutti possono
partecipare (i soci NOI sono
coperti da polizza assicurativa).
L’iniziativa è sospesa nelle sere
di maltempo.
Il teatro dei Burattini
Un pomeriggio per tutti i bambini (e i loro genitori) verrà
proposto domenica 1 marzo, alle 16.00 in patronato
(ingresso gratuito).
La Compagnia Teatro della Gran Guardia presenta con il
sostegno del Comune di Padova - Assessorato alla Cultura
lo spettacolo teatrale «L’Orco Gelsomino».
Irrompono in scena Girella e Girello, due cantastorie che
battibeccano continuamente fra di loro finché, davanti al
pubblico, decidono di accordarsi e di raccontare una storia… Quale? Quella
dell’Orco Gelsomino! Che paura! Un Orco! Ma no, tranquilli, perché Gelsomino
è un Orco speciale: disponibile, generoso e amichevole! Eccolo, allora, il povero
Gelsomino alle prese con un’imperatrice crudele, un popolo sfruttato e la sua
voglia di aiutare e aiutarsi. A dargli una mano saranno i bambini presenti, ma
lo farà soprattutto la buona Fatina, dolce e forte, che lo aiuterà a ritrovare
coraggio e libertà.
Gli attori giocheranno dentro e fuori la baracca dei burattini, dialogando tra
di loro, con i vari personaggi interpretati dai pupazzi e con il pubblico.
domenica
INTENZIONI DI PREGHIERA
Parrocchia di Altichiero
15 febbraio - VIa del Tempo Ordinario
Quaresima... il cammino dei quarnta giorni
8.00 per la comunità - 9.30 per la comunità - 11.00 per la comunità - 18.30 Sarzo Marcello
lunedì 16 febbraio
8.00 per la comunità
18.30 Zella Agostino e Corona; Calore Danilo e Luca
martedì 17 febbraio
8.00 per la comunità
18.30
Enore e Gisella; Griggio Giuseppe e Assunta
mercoledì
18 febbraio - Le Ceneri (giorno di digiuno e astinenza)
8.00 s.messa con il rito della benedizione e imposizione delle Ceneri
16.30
Liturgia della Parola per i ragazzi (non la s.messa) con il rito della benedizione e imposizione delle Ceneri
s.messa con il rito della benedizione e imposizione delle Ceneri
21.00
giovedì 19 febbraio
8.00 per la comunità
18.30 per la comunità
venerdì 20 febbraio
8.00 per la comunità
18.00
Via Crucis, in chiesa
18.30 Pascale Carolina (30°); Bisello Bernardino
sabato 21 febbraio
16.30
tempo per le confessioni
18.30 Morello Albano e Paccagnella Luigina; Guerra Lucia e Giorgio; Zella Giovanni; Zanuso Paola; Garbo Ruggero; Picello Maria
domenica
22 febbraio - Ia di Quaresima
8.00 per la comunità - 9.30 per la comunità - 11.00 per la comunità - 18.30 per la comunità
Abbiamo accompagnato nell’abbraccio del Padre Adriana
Marchioro Ferraro (di anni 78). Vicini ai suoi familiari,
continuiamo ad affidarla a Dio nella preghiera.
Il bollettino settimanale della parrocchia di Altichiero lo puoi avere anche
sul tuo smartphone o sul tuo PC, scaricando l’applicazione gratuita ICLESIA o
collegandoti al sito www.iclesia.com
«Rinfrancate i vostri cuori» (Gc 5,8)
Alcuni passaggi del
MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2015
Cari fratelli e sorelle,
la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e
i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia”. Dio non ci chiede nulla
che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo”.
Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome,
ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore
gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade. Però succede che
quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo
degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi,
le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade
nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico
di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha
preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una
globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani,
dobbiamo affrontare...
Nell’incarnazione, nella vita terrena, nella morte e risurrezione
del Figlio di Dio, si apre definitivamente la porta tra Dio e uomo, tra cielo e
terra. E la Chiesa è come la mano che tiene aperta questa porta mediante la
proclamazione della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, la testimonianza
della fede che si rende efficace nella carità (cfr Gal 5,6). Tuttavia, il mondo
tende a chiudersi in se stesso e a chiudere quella porta attraverso la quale Dio
entra nel mondo e il mondo in Lui. Così la mano, che è la Chiesa, non deve mai
sorprendersi se viene respinta, schiacciata e ferita...
Il cristiano è colui che permette a Dio di rivestirlo della sua bontà e
misericordia, di rivestirlo di Cristo, per diventare come Lui, servo di Dio e
degli uomini. Ce lo ricorda bene la liturgia del Giovedì Santo con il rito della
lavanda dei piedi...
La Quaresima è un tempo propizio per lasciarci servire da Cristo e
così diventare come Lui. Ciò avviene quando ascoltiamo la Parola di Dio e
quando riceviamo i sacramenti, in particolare l’Eucaristia. In essa diventiamo
ciò che riceviamo: il corpo di Cristo. In questo corpo quell’indifferenza che
sembra prendere così spesso il potere sui nostri cuori, non trova posto. Poiché
chi è di Cristo appartiene ad un solo corpo e in Lui non si è indifferenti l’uno
all’altro. “Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se
un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui”...
Quanto detto per la Chiesa universale è necessario tradurlo nella vita
delle parrocchie e comunità. Si riesce in tali realtà ecclesiali a sperimentare
di far parte di un solo corpo? Un corpo che insieme riceve e condivide quanto
Dio vuole donare? Un corpo, che conosce e si prende cura dei suoi membri più
deboli, poveri e piccoli? O ci rifugiamo in un amore universale che si impegna
lontano nel mondo, ma dimentica il Lazzaro seduto davanti alla propria porta
chiusa?
Cari fratelli e sorelle, quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la
Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle
isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!
Siamo saturi di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la
sofferenza umana e sentiamo nel medesimo tempo tutta la nostra incapacità
ad intervenire. Che cosa fare per non lasciarci assorbire da questa spirale di
spavento e di impotenza?
In primo luogo, possiamo pregare nella comunione della Chiesa terrena e
celeste. Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti! L’iniziativa «24
ore per il Signore», che auspico si celebri in tutta la Chiesa, anche a livello
diocesano, nei giorni 13 e 14 marzo, vuole dare espressione a questa necessità
della preghiera.
In secondo luogo, possiamo aiutare con gesti di carità, raggiungendo sia i vicini
che i lontani, grazie ai tanti organismi di carità della Chiesa. La Quaresima è
un tempo propizio per mostrare questo interesse all’altro con un segno, anche
piccolo, ma concreto, della nostra partecipazione alla comune umanità.
E in terzo luogo, la sofferenza dell’altro costituisce un richiamo alla conversione,
perché il bisogno del fratello mi ricorda la fragilità della mia vita, la mia
dipendenza da Dio e dai fratelli. Se umilmente chiediamo la grazia di Dio e
accettiamo i limiti delle nostre possibilità, allora confideremo nelle infinite
possibilità che ha in serbo l’amore di Dio. E potremo resistere alla tentazione
diabolica che ci fa credere di poter salvarci e salvare il mondo da soli.
Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente
e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi
chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.
Francesco
Le Ceneri
mercoledì 18 febbraio
Un po’ di cenere sul capo:
è il segno della mia umiltà.
Conosco il peccato
che abita il mio cuore e il mio corpo,
conosco le catene che mi impediscono di crescere.
Oggi, mio Dio, tu mi prendi per mano
e mi inviti ad uscire dal mio grigiore:
“Vieni, metti i tuoi passi stille mie orme
e, se vuoi, camminiamo insieme”.
Un po’ di cenere sul capo:
è il segno della mia umanità.
Conosco la mia mancanza di coraggio
e le paure nascoste nel profondo.
Conosco la mia inadeguatezza
che rende opachi i miei giorni.
Oggi, mio Dio, tu mi prendi per mano
e mi inviti ad uscire dal mio grigiore:
“Vieni, metti i tuoi passi sulle mie orme
e, se vuoi, camminiamo insieme”.
Un po’ di cenere sul capo:
è il segno della mia decisione.
Lotterò per vincere le tenebre che sono in me,
abbandonerò le cattive abitudini
e ti seguirò stilla strada del Vangelo.
Sì, mio Dio,
voglio mettere i miei passi sulle tue orme
e camminare fino alla luce della Pasqua!
Celebriamo la santa messa con i
rito della benedizione e imposizione
delle Ceneri
• al mattino, alle 8.00
• alla sera, alle 21.00
Una celebrazione più semplice,
invece, nel pomeriggio, a cui
invitiamo particolarmente i bambini
e i ragazzi, alle 16.30.
Sarà una liturgia della Parola con il
rito della benedizione e imposizione
delle Ceneri.
Il digiuno
“Quanto è splendido il digiuno che si adorna dell’amore.
Spezza generoso il tuo pane con chi ha fame.
Altrimenti il tuo non è digiuno, ma risparmio”.
Con questo canto dal Vespro del martedì di Quaresima, la liturgia maronita, imbevuta
della teologia dei padri siriaci, collega strettamente il digiuno e la Quaresima con la
carità. In un tempo in cui il digiuno per tanti è di fatto una forma di dieta, la Chiesa
ricorda che il digiuno cristiano è molto più dell’astinenza dai cibi. È ricerca di uno stile
più sobrio per la propria vita... La capacità di compiere delle rinunce, un occhio più
critico per tutto ciò che è superfluo; il tentativo di spendere le nostre risorse per ciò
che davvero è essenziale... Lo poniamo tra i gesti che arricchiscono il nostro mondo
interiore, ci fanno più uomini, più donne. E ci aprono alla condivisione con fratelli meno
fortunati di noi.
Cosa
significa per un cristiano
vivere la
Quaresima?
«Ritorniamo al Padre
con tutto il cuore
e rinasciamo figli con Gesù»
... è il percorso verso la Pasqua, che
anche la liturgia domenicale ci aiuterà
a vivere
 Intensifichiamo
la preghiera
 valorizziamo la celebrazione
dell’eucaristia nel giorno del Signore.
 curiamo la preghiera in famiglia e
quella personale.
È disponibile per chi lo desidera anche
un valido strumento, per suggerire
un momento quotidiano di silenziopreghiera-ascolto: l’opuscolo “Dall’alba
al tramonto”. Lo si può trovare in
sacrestia o presso il bar del patronato.
 vivremo dei momenti comunitari di
incontro con il Signore...
• la Via Crucis settimanale, ogni venerdì
alle 18.00
• una Via Crucis “itinerante”, condivisa
con la comunità di Sacro Cuore
• una celebrazione penitenziale,
condivisa con la comunità di Sacro Cuore
• l’esperienza lanciata da Papa Francesco,
«24ore per il Signore», il 13/14 marzo
• un concerto/meditazione, con il
Gruppo vocale Sant’Eufemia, sabato
28 marzo
 Riscopriamo
la sapienza del digiuno
Che non è solo ciò a cui tutti i cristiani
(per lo meno dai 18 ai 60 anni) sono
tenuti il mercoledì delle Ceneri e il
Venerdì santo. Ognuno può individuare
un sentiero di sobrietà, nel cibo e nello
stile della vita... per riscoprirci più
liberi. Specialmente quando il frutto del
digiuno ci apre ai bisogni del fratello.
 Allarghiamo lo
sguardo verso i fratelli
 Tradizionalmente la Quaresima, nella
nostra Diocesi, è anche occasione per
allargare lo sguardo, vivere (seppur a
distanza) la Pasqua insieme ai missionari
e alle comunità con cui vivono e
lavorano, condividendo “Le gioie e le
speranze, le tristezze e le angosce degli
uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di
tutti coloro che soffrono” (GS, 1).
Ci terremo in contatto con Fabio e
Ilaria Fanton, una famiglia della nostra
comunità che sta vivendo un’esperienza
missionaria in Kenya, presso il centro
Saint Martin di Nyahururu... provando
a sostenere un piccolo progetto di
solidarietà.
 Non verrà meno, poi, l’attenzione
verso i poveri che sono tra noi. E
promuoviamo nelle domeniche di
Quaresima una raccolta di generi di
prima necessità, che - particolarmente
per i bambini e ragazzi della catechesi,
in accordo con i volontari Cariras suggeriamo anche diversificata:
• 22 feb: prodotti per l’igene personale
• 1 mar: latte
• 8 mar: riso
• 15 mar: olio
• 22 mar: alimenti in scatola
• 29 mar: alimenti per la colazione
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2015-02-15A5