Nicotr a Gioielli Luxury
159
Anno 4 - n° 22 - € 1,00
ATTUALITA’
Acireale è la sede
della Partnership
del Gruppo Salmoiraghi & Viganò
e Angiolucci Lunettes 1948
A
KI S
K ULTURA
INFORMAZIONE
6 settembre 2008
SPORT & TURISMO
Marino Giuseppe
C.so Italia, 96 - ACIREALE
IL GIORNALE DEL TERRITORIO DELLE ACI
Antonio Coniglio
L
a pausa agostana è il tempo dei primi bilanci: invita a ripensare il passato, ponderare il presente,
immaginare il futuro. Le forze politiche cittadine, rinvigorite (rammollite!) dalle ferie estive, forse ritemprate dalla amena frescura delle prime ombre
autunnali, compiono i primi passi verso i consueti
sentieri del "travaglio usato". Viene da pensare al
"quarto stato avanza" di Pellizza da Volpedo, ove il
popolo, compatto e solidale, si muove verso un futuro radioso, lasciandosi alle spalle i vecchi stenti dell'età dell'oppressione. Certo gli attori politici di "Aci e
Galatea" sono molto diversi da quei contadini partigiani e resistenti, in grado di procedere, con equilibrio, ma senza timidezze, sulle vie dell'avvenire.
Certo l'attuale consiglio comunale acese non è un
esempio di fermezza e stabilità. Resta l'auspicio che
siano luminosi i mesi che preludono alle prossime
elezioni amministrative. Intanto, mentre il tempo
scorre frenetico, mentre tutte le grandi città (o che
abbiano la velleità di esser tali!), si preparano alla
imminente stagione del federalismo fiscale ed alle
inevitabili modifiche della "forma comune"; mentre
c'è chi grida efficacia ed efficienza e si interroga su
rinnovati modelli di sviluppo, ad Acireale qualcuno si
diletta a far passerella alle sagre ed alle feste popolari, ignaro di quanto potrebbe avvenire. Leggiamo
ogni giorno sui giornali di leader politici che invocano la approvazione di un disegno di legge che valorizzi il decentramento politico. Siamo sulla stessa
lunghezza d'onda, con la precisazione che si abbia
ben chiaro cosa significa autonomia: assunzione di
responsabilità, correre da soli il nostro rischio. Per
assumersi le sue responsabilità, correre da sola il
suo rischio, Acireale, ha bisogno di competenze, di
tavoli progettuali di lavoro, di un autentico progetto
di sviluppo. Quando ognuno di noi, alle elementari,
inizia a studiare i primi fondamenti di geografia, nel
corso dell'interrogazione, la prima domanda che ci
pongongono è: di cosa vive quella terra? Qual è l'aspetto distintivo e peculiare della sua economia?
Sicchè è spontaneo e fisiologico chiedersi: di cosa
vive oggi Acireale? Perchè un turista svizzero polacco o inglese dovrebbe preferire Acireale alla molteplicità dei territori mondiali? A parte gli affetti e lo spirito civico, perchè un giovane dovrebbe decidere di
restare ed impegnarsi ad Acireale? Sono interrogativi inquietanti, i quali danno la misura della complessità della questione. Proponiamo ai futuri candidati sindaci di questa città, indipendentemente dal
colore politico, di creare dei comitati di tecnici, scevri dalle convenienze politiche e conoscitori delle
problematiche relative allo sviluppo. Auspicando
che, come i contadini di Volpedo, ciascun acese
possa guardare il sole: l'unico modo sino ad ora
inventato per non vedere le ombre.
Accompagnata dal vicepres. della Provincia, p.i. Nello
Catalano, è stata ospite di Acireale la dottoressa
Katerina Batzeli, Pres. Commissione per i Beni culturali della Comunità europea. La visita, fortemente voluta e
non ufficiale, è stata molto celere, ma, non per questo,
meno significativa. L’illustre ospite, di nazionalità greca,
ha visitato la Cattedrale ed ha voluto essere accompagnata nella Biblioteca Zelantea, sia per averne sentito
parlare bene, sia perché in mattinata aveva avuto occasione di visitare alcune delle biblioteche catanesi. Alla
Zelantea erano ad attendere l’illustre ospite il presidente dell’Accademia, dott. Giuseppe Contarino, e il prof.
Francesco Calì, i quali hanno anzitutto illustrato al
Ministro le opere settecentesche della Pinacoteca, precisando che esse provenivano in maggior parte da
donazioni private, e
quindi si sono soffermati sull’organizzazione della Biblioteca, sui
tesori librari che contiene e sui bisogni che
limitano la realizzazione di più impegnativi
progetti. Nel ringraziare per l’accoglienza
ricevuta, il Ministro si è
vivamente
complimentato per l’inappuntabile organizzazione
e per l’impiego dei
computer, non rilevato altrove, ormai indispensabile per
la fruizione culturale dei libri. Il vice presidente Nello
Catalano, da parte sua, ha assicurato al dott. Contarino
e al prof. Calì che le esigenze della Biblioteca Zelantea
troveranno nel Presidente della Provincia, on. Giuseppe
Castiglione, e in lui adeguata attenzione, perché
entrambi ben consapevoli dell’importanza nazionale
che vanta l’istituto acese. ph Studio Consoli
La rubrica del micio
La cosa, ad Acireale, interessa relativamente, ma mi
piace, questa volta, “miagolare” su un problema di
etica che comincia a dilagarsi senza che il (i)
responsabile(i) senta il
dovere di scusarsi o, sarebbe il caso, desse le dimissioni. L’ultimo episodio: le
dimissioni, prima ritirate,
poi confermate del consigliere comunale di Catania, Nino Sciuto da AS – a
favore dell’UdC di Casini. Ma al cuor non si comanda, dice un vecchio detto, e non si può certo restare
insensibili al fascino ed al carisma di Totò Cuffaro…e
cosa ti combina Nino Sciuto? Prima si dimette dal
partito di Nello Musumeci (non ha, forse, l’eurodeputato fascino e carisma!), poi torna indietro…ma subito dopo, tutto nel giro di 24 h, come fulminato sulla
via di Damasco, malgrado sapesse in partenza che
Nello Musumeci sarebbe stato all’opposizione, torna
tra le braccia paterne e “competenti” del partito di
Totò Cuffaro. Grazie a Dio lascia fuori dalla sua vita
politica la sfera privata e la famiglia. Cambia poco
e/o niente che il partito interessato sia l’UdC di
Casini e/o il partito di
Nello Musumeci. La
verità dovrebbe stare in
un'altra considerazione:
il salto della quaglia, del
fosso o l’offerta della
caramella dovrebbero
essere bandite dalla vita
politica. Se sei stato eletto in una lista devi restarci o…andare via dimettendoti. Non ci sono considerazioni etiche e
morali che possano giustificare il cambio di
casacca. Alla gente
comune non resta che
valutare il fatto come
vergognoso salvo a
dimenticare il tutto alle
prossime elezioni. Miao.
L’ULTIMA ECLISSI
ph Akis
CHI VA E CHI VIENE
L’imprenditore Gaetano Leonardi, 40 anni, è il
nuovo assessore della Giunta Garozzo con deleghe
allo Sport, all’Ambiente, al Cimitero, al Mare, ai
Servizi demografici. Eletto nelle fila di Alleanza
Nazionale al Consiglio comunale, è stato nominato
dal sindaco Nino Garozzo. Torna così completa la
squadra amministrativa dopo le dimissioni di
Gianluca Cannavò, assessore uscente eletto al
Consiglio provinciale. Gaetano Leonardi ha ringra-
DOLCERIE GUCCIARDELLO
ziato il sindaco Garozzo e il partito di An - sia i vertici che la base - che lo hanno voluto così come il
gruppo consiliare. “La voglia di dare un contributo
che ci auguriamo proficuo è davvero tanta – ha
detto Leonardi -. Chi mi conosce sa che metto sempre tutto me stesso negli impegni che assumo, per
cui anche questa volta darò il massimo a favore
della Città e dell’Amministrazione”. Nelle foto di
Studio Consoli il nuovo ass. Leonardi tra il sindaco Garozzo e il dott. Scibilia e il cons. prov.
Gianluca Cannavò.
2
Sabato 6 settembre 2008
Ufficio Marketing e Pubblicità Akis - Franco Pulvirenti - tel. 328 8115194 - Grafica: MP - 347 1433135 - Foto: Nuccia Leotta
AKIS
Corso Savoia 111/c - 95024 Acireale - Tel. 095 7649095 - Tel./Fax 095 7647733 - [email protected]
MILO MILO MILO MILO
Milo è stato teatro di spettacolo e bellezza, di colori e di moda.
La Venere di Milo, giunta alla XXIII edizione si è svolta presso la panoramica piazza
Belvedere. Lo storico concorso di bellezza questa’ anno ha visto una frizzante conduzione di Ruggero Sardo, eclettico show man che ha non solo presentato ma si è
anche esibito con le sue imitazioni e in coppia con Carmelo Caccamo, in arte
Leonardo e Sig.ra Santina. Tra una sfilata e l’altra anche dei momenti musicali degli
Hot 4 Blues. Anche un tocco di arte contemporanea con Claudio Arezzo di Trifiletti,
autore delle quattro tele che hanno fatto da scenografia sul palco. Le protagoniste
della serata sono state 18 bellissime ragazze aspiranti Miss. Tre le uscite in passerella: la prima in abiti casual, la seconda in costume da bagno, la terza in abiti di alta
moda di due stiliste catanesi: Maria Rita Lo Giudice e Valeria Polizzi. “Venere di Milo
nasce come un concorso di Bellezza, ma è anche una manifestazione che con il patro-
cinio della Provincia guarda allo sviluppo dell’ artigianato tessile locale, - afferma l’Assessore Massimo Pesce –
Questa manifestazione infatti è una vetrina per la creatività di giovani stilisti”. Parte difatti a settembre un progetto
voluto dal Sindaco di Milo Giuseppe Messina e dall’Ass. allo sviluppo economico di Milo il Vicesindaco Alfio
Cosentino in sinergia con il Presidente della Provincia regionale di Catania l’On. Giuseppe Castiglione e l’ Ass. allo
sviluppo economico Massimo Pesce. La Venere di Milo 2009 infatti prevede un anno di preparativi che vedranno
tavole rotonde fra gli artigiani tessili locali, mostre artigianali e sfilate degli stilisti emergenti che parteciperanno nell’agosto 2009 alla prossima edizione. Durante la serata Giampiero NIcita affermato ed estroso stilista Catanese
ha ricevuto un riconoscimento dalla Provincia regionale di Catania per la sua attività di artigianato tessile avviata
nel 2002. Ideata e voluta dal suo stilista, la JPNJ Fashion Group S.R.L. , seppur giovane, consta di partecipazioni importanti a manifestazioni a carattere nazionale come le passerelle d’alta moda Romane e quelle del pret à porterre Milanese. Tre titoli per i quali hanno concorso le ragazze : Miss Venere di Milo, Miss Modella per Giampiero
Nicita e Miss Box - periodico della nostra provincia. Miss Box, premiata da Vittorio Costa e Nello Pappalardo, è
stata la solare diciannovenne catanese Marialuisa Napoli, la vincitrice sarà ragazza copertina per il periodico. Miss
Modella per Giampiero Nicita è stata Carla Zarbà con la sua eleganza e la sua capacità interpretativa sulla passerella diventerà modella per lo stilista nel 2009. La fascia di Miss Venere di Milo 2008 è stata indossata da Alessandra
Cascone, bellissima studentessa della Facoltà di Economia con la passione per il Mondo della Moda.
L’organizzazione dell’evento è stata a cura di Alessandra Famoso.
La Venere di Milo è una delle più celebri statue greche. Si tratta di una scultura di marmo, alta circa 203 cm
e priva delle braccia e del basamento originale. Sulla base di un'iscrizione riportata su tale basamento
(andato perduto) si ritiene che si tratti di un'opera di Alessandro di Antiochia. In passato, alcuni attribuirono erroneamente l'opera a Prassitele.
Con il concerto di Antonio Ferlito Jazz Quartet
nella spettacolare piazza Belvedere del Comune di
Milo, è stata inaugurata la nuova edizione della rassegna Musicamilo 2008. Un appuntamento fisso ormai da
diversi anni cha regala emozioni al numeroso pubblico
che affolla il fresco e accogliente paesino etneo, luogo
in cui anche cantautori come Dalla e Battiato hanno
deciso di stabilire la loro residenza. La manifestazione
nasce per offrire musica per tutti i gusti, dal jazz al soul,
dal folk alla musica classica, dalle tradizioni all’innovazione del rock. Tutte le fasce di pubblico saranno largamente accontentate. Già l’applauditissimo concerto
inaugurale di Antonio Ferlito, poliedrico chitarrista
acese e membro dei famosi Brigantini, ci portava alle
origini del jazz più classico, con puntate nella musica
nera. Il 14 agosto, per la sera di ferragosto, una brillante e giovane voce palermitana, Daria Biancardi
accompagnata dal suo ensemble, che spazia fra sonorità pop e soul con grande raffinatezza e ottima tecnica
vocale. Il 15 agosto invece un appuntamento con la
canzone d’autore, quella con la C maiuscola, ossia la
canzone del grande Fabrizio De Andrè, con il tributo
che gli tributeranno i validissimi Flam&co insieme con
Claudio Alibrandi e Carlo Muratori. Questa sera si farà
un salto nel folk siciliano, con il concerto del cantante
Pippo Barrile, già voce dei Kunsertu, accompagnato
dal suo gruppo. Il 17 agosto la piazza danzerà con le
melodie e le ballerine di Barrio Cubano Quintet, un
appuntamento per quanti amano la musica salsa e latina. Infine il 18 spazio ai giovani e al rock: sul palco sarà
la volta di All’n’Hole, un quintetto di freschi e talentuosi
che si stanno facendo appezzare in provincia di
Catania. Musicamilo viene organizzata dal Comune di
Milo con la direzione artistica dell’Associazione
Darshan di Catania e con il sostegno della Regione
Siciliana (Assessorato del Turismo) e della Provincia
Fiumara, direttore artistico (già “Premio Aci e Galatea”)
Regionale di Catania (Assessorato alle Politiche
afferma: “L’atelier dopo il periodo invernale inaugura un
Culturali), che hanno da sempre appoggiato con sensiciclo di concerti dedicati all’alta formazione e a rendebilità le esigenze di quanti scelgono di trascorrere piare tale esperienza musicale quanto più vicina ai giovacevolmente il mese di agosto ascoltando buona musini nell’educazione al suono e alla composizione. I conca e gustando i tipici prodotti locali, e ciò a testimoniacerti ed i corsi hanno questo scopo. L’atelier ne vuole
re il grande fermento e la sensibilità dell’amministraessere protagonista principale”. L’esibizione dei due
zione comunale nei confronti dell’incremento turistico e
valenti musicisti è stata grandemente apprezzata dal
dello sviluppo del proprio territorio.
pubblico.
Alessandra Famoso
L’atelier internazionale della musica
ha fatto tappa a Milo con il duo Etneo composto dal
violinista Alessio Nicosia del teatro Bellini e dal pianista
Ninì Spina. Questi si sono esibiti eseguendo delle
sonate di W. A. Mozart, R. Schummann e C. Franck. Il
Duo costituitosi nel 2004 ha al suo attivo più di cento
recitals e concerti con un repertorio che va dal ‘700 ai
giorni nostri. E’ risultato vincitore di numerosi concorsi
nazionali e internazionali e vanta di essere una delle
formazioni da camera del meridione stabili più attive
nel panorama musicale nazionale. Pappalardo
PILLOLE CASTELLESI
Giuseppe Bonaccorso
[email protected]
2° TORNEO DI PALLANUOTO A MARE
“ RIVIERA DEI CICLOPI ” - UNDER 15
L’ORTIGIA SUPERA IN FINALE
LA MURI ANTICHI AI RIGORI
La lotteria dei rigori regala all'Ortigia il primo torneo
maschile under 15 " Riviera dei Ciclopi ". A realizzare il cinque metri decisivo è stato per la squadra siracusana Giulio
Migliore mentre Salvo Scicali per la Muri Antichi tirava alto
facendo esplodere la gioia dei ragazzi di mister Aldo Baio.
Con il classico tuffo in acqua si concludeva la seconda giornata del torneo under 15, caratterizzata dalla presenza come ospiti non invitate delle meduse, che non hanno però
impedito lo svolgimento delle partite nello specchio d'acqua sotto il Castello. La giornata si è articolata in due parti,
con la disputa delle semifinali nella mattinata e delle finali nel corso del pomeriggio. Muri Antichi-Blu Team ed
Acicastello-Ortigia erano le due semifinali in programma e hanno confermato i
pronostici della vigilia. La finalissima tra
Muri Antichi e Ortigia regalava agli spettatori, giunti numerosi anche da
Siracusa, forti emozioni con continui
ribaltamenti di risultato ed alla fine è
stata necessaria la disputa dei rigori.
L'errore di Scicali assegnava la vittoria
del primo torneo under 15 " Riviera dei
Ciclopi " all'Ortigia, che festeggiava in
acqua il successo. Tanti sorrisi e strette
di mano al termine della finale hanno
confermato il successo di un torneo che
ha regalato ai giovani pallanuotisti due
giorni di sana rivalità sportiva e la soddisfazione di poter dire agli amici di aver
giocato a pallanuoto a mare e di aver
portato sulla propria pelle i segni delle
meduse che nella giornata di domenica
hanno infestato lo specchio d'acqua
sotto il Castello Normanno. FINALE 1°2° POSTO Muri Antichi - Ortigia 5-5 ( 02,0-0,1-1,4-2 ) 5-6 dopo i rigori
TRENTENNALE DELLA MISERICORDIA E 32 ANNI DELLA FRATRES
Musica e danza, inframezzati da appunti sul recente passato del volontariato castellese, hanno contraddistinto i
festeggiamenti per il trentennale della Misericordia e per i trentadue anni di attività della Fratres di Acicastello. Una
lunga serata, svoltasi in Piazza Castello domenica 13 luglio, ha permesso di ripercorrere le tappe di queste due
associazioni nel ricordo di Santo Leonardi, il presidente che il 14 febbraio 1976 creò il primo gruppo Fratres nella
provincia catanese e il 13 luglio 1978 diede vita alla prima Misericordia in Sicilia. La festa per i due importanti traguardi è stata preceduta dalla raccolta sangue di sabato 12 e dalla vestizione di diversi nuovi confratelli nel corso
della S. Messa di domenica. La serata si è aperta con gli interventi dei due presidenti della Misericordia e della
Fratres, rispettivamente Marina Leonardi e Carmelo Seminara, che hanno ringraziato tutti coloro che hanno fatto
sì che questo importante servizio di volontariato proseguisse negli anni e continuano a collaborare nell’importante attività di assistenza agli ammalati e ai bisognosi. Non sono mancate le esibizioni di alcuni artisti, come i cantanti Angie Mammana, Enrico e Kristyne e la danzatrice Roberta Pennisi, miss Radio Studio Centrale 2006. Hanno
partecipato all’evento Maurizio Gibilaro e Francesco Montemagno in rappresentanza dei Lions Club Catania e il
Principe Don Salvatore Coco, dell’Ordine dei federiciani, che ha consegnato lo scettro di Miss Megale Hellas
2008, concorso internazione di fascino e moda, ad Elisa Cattafi. Nel corso dei festeggiamenti sono stati consegnati attestati a oltre 30 volontari che hanno
seguito il corso di primo soccorso, effettuato
nei locali dell’Oratorio tra il 16 maggio e il 28
giugno, e sono stati premiati coloro che si sono
distinti negli anni nella donazione del sangue.
Il dottor Giuseppe Natoli, nella qualità di direttore sanitario della Fratres, ha così consegnato, tra gli altri, la medaglia d’oro a Pippo Cutuli,
quella d’argento a Maddalena Buzzanca e di
bronzo a Sebastiano D’Urso. A salire sul palco
anche i medici del corso e gli infermieri addetti
alla trasfusione, Paolo Imbrogio e Alfio Fichera,
a cui sono andati i ringraziamenti dei presidenti della Misericordia e della Fratres. A conclusione della serata i saluti finali da parte di
Marina Leonardi e Carmelo Seminara, la foto
di rito con tutti i volontari, prima del lancio della
discoteca sotto le stelle, che ha chiuso la serata con la promessa di rivedersi tra dieci, venti,
trent’anni per festeggiare nuovi traguardi e
continuare a riempire le pagine della storia
castellese con l’attività della Misericordia e
della Fratres.
BAGNACULO-BARACCHE E REMATALONGA
E’ un giovane pallanuotista castellese il vincitore della 31° edizione della Bagnaculo-Baracche, classico appuntamento del giorno di Ferragosto. Gabriele Scorfani, diciassettenne centroboa dell’Archigen Pallanuoto Acicastello,
si aggiudica infatti l’edizione 2008 con il tempo di 4 minuti e 35 secondi dominando la gara sin dal tratto di mare
che collega Bagnaculo con la praca. Come ogni anno in tanti non hanno voluto mancare all’evento, prendendo
parte alla gara o nelle vesti di spettatori dalle balconate di Piazza Castello. 45 i concorrenti che hanno raggiunto
il traguardo collocato davanti il Lido Acicastello, tra questi anche numerosi bambini accompagnati dai rispettivi
genitori che hanno vissuto per la prima volta questo appuntamento di mezza estate. A seguire in classifica il giovane castellese sono giunti Paolo Graziano, Andrea Vellano, Alfio Catalano ed Antonio Calanna. Prima tra le
ragazze Palma Blanco, sesta nella classifica generale.Armando Lanzafame e Mauro Contarino si confermano
invece grandi dominatori della Rematalonga, che domenica 17 ha festeggiato come la Bagnaculo-Baracche la 31°
edizione. La “ Remola ” si conferma quindi regina nella sezione riservata alle barche dei pescatori, anche grazie
al ritiro causato da uno scontro con l’imbarcazione vincitrice della Colomba Bianca di Mauro e Alfio Patanè.
Nonostante le non perfette condizioni del mare, il secondo appuntamento della settimana di Ferragosto ha registrato una cinquantina di partecipanti, tra barche, K1 e K2
ed un folto pubblico presente sugli scogli ad assistere da
vicino alla gara. Alle ore 18e30 ha avuto inizio la 31° edizione della Rematalonga con la partenza prima delle barche dei pescatori seguite dai K1 ed infine dai K2. Prima a
tagliare il traguardo collocato ai piedi del Castello
Normanno la Remola di Contarino e Lanzafame che, tra
gli applausi generali, ha preceduto nella classifica generale Davide Russo e Filippo Gallo su “ Angelica ”. Tra i K1
si è imposto il giovane Nunzio Tomaselli, autore di una
bella gara, che senza sconti ha dato un notevole distacco
agli inseguitori principali, cioè Concetto Genovese e
Tuccio Abate. Nei K2 è arrivato invece il successo della
coppia Andrea Conti e Massimo Giachino che hanno condotto la gara con autorità precedendo Daniele Di RosaFederico Ferlito e Fabio Sauro-Vincenzo Castiglione.
AKIS
Sabato 6 settembre 2008
IL “VALZER” DELLE CANDELE
Accorgersi che un nuovo sfregio è venuto ad aggiungersi ai tanti altri che deturpano Acireale fa male al cuore. L’amarezza si accompagna alla delusione e a un senso
vivissimo di rabbia quando scopri che è opera dell Enel. L’Ente nazionale per
l energia elettrica è abituato a non crearsi problemi, perché nessuno gli ha mai
chiesto di rendere conto del proprio operato. Le strade del centro storico di Acireale
e i suoi più significativi monumenti appaiono martirizzati da una selva di fili elettrici
e telefonici che li deturpano. Per restituirli al loro antico splendore, basterebbe volerlo. Ma chi se ne preoccupa? In occasione della consegna dei lavori riguardanti la
sostituzione dell antico impianto elettrico, abbiamo richiesto ai responsabili regionali dell’Enel che venissero liberati alcuni monumenti. Hanno promesso solennemente e ci hanno chiesto di indicarli. Risultano:nessuno degli undici edifici considerati strategici per il nostro Barocco è stato pulito dalla ragnatela che lo soffoca.
L’Enel non ne aveva l obbligo. Giuridicamente è esatto, moralmente, no. L’energia
che ti ascolta, diventata improvvisamente sorda, è ora tornata sul luogo del delitto
col fiero cipiglio dei nuovi barbari, piazzando lanterne artistiche senza la minima precauzione. Nel settecentesco prospetto del Collegio Santa Venera ne sono state
poste tre: due sono state conficcate nel cuore di altrettante candele, la terza, addirittura nella pietra lavica. Ignoranza e strafottenza degli operai? Mancanza dei
necessari controlli? Non ci interessano le responsabilità, ma il risultato. Che è disastroso ed ha il sapore acre della beffa in quanto, senza alcun incomodo, le lanterne
artistiche avrebbero potuto essere spostate di cinquanta centimetri o collocate nella
parte opposta della strada. È stato scelto, invece, di conficcarle nella pietra bianca,
senza alcun riguardo, senza alcuna vergogna. Tante volte si dice che il gioco non
vale la candela. Questa volta, il detto è fuori luogo perché le candele del Collegio
Santa Venera hanno, sotto il profilo storico-architettonico, una rilevante importanza.
Esse, infatti, dimostrano che, quando, dopo il 1730, il Vaccarini introdusse a Catania
questa tipologia celebrata nei libri di storia d’arte come una novità, Acireale aveva
già fatto esperienza di tale modulo architettonico, che, a differenza del Barocco tradizionale, lega tra loro le diverse parti dell’edificio, conferendo slancio e organicità.
Le candele di via Dafnica ( ce ne sono altre miracolosamente scampate al massacro) costituiscono, dunque, un documento che testimonia la qualità alta del nostro
Barocco, tuttora all esame degli organi competenti per l inserimento della città
nella lista del patrimonio mondiale dell umanità. Acireale chiede all Unesco di riconoscere i propri monumenti, ma rischia di compromettere ogni cosa lasciando spazio a inopportune e sconsiderate iniziative delittuose, come questa dell Enel. Ciò è
inconcepibile. Non siamo i soli né saremo gli ultimi a stupirci dell oltraggio arrecato alle candele. Di certo, studiosi e turisti non mancheranno di fotografarlo, accompagnando i loro scatti con giustificati sorrisetti di commiserazione e di sdegno, quando, tra qualche mese, potranno leggerne diffusamente in un mio lavoro in fase di
stampa. E non sarà una bella pubblicità né per Acireale, né per l’Enel. Il Sindaco,
avv. Nino Garozzo, ha condiviso, come la cittadinanza intera, la nostra protesta e ha
esternato la sua solidarietà con una comunicazione pubblicata da La Sicilia, nella
quale si legge: Ho letto con interesse delle ragioni storiche ed architettoniche di un
palazzo importante spesso ignorato. Ringrazio il dottore Contarino per la segnalazione che ha una doppia valenza: da una parte culturale e, dall altra parte, di rispetto per i nostri monumenti che spesso non vediamo. Lo assicuro: si tratta di lavori
svolti dall’Enel; già stamattina ho dato incarico all’Ufficio tecnico e al competente
assessorato affinché svolgano immediate verifiche e chiedano la rimozione e ricollocazione in altro luogo della lanterna. Non dubitavamo affatto della sensibilità del
Sindaco, anche perché lo sappiamo impegnato a fondo nel problema Unesco. Né
dubitiamo del senso civico dell Ufficio tecnico e del competente assessorato.
Qualche perplessità, invece, permane, visti i precedenti, sull intervento dell’Enel:
sulla sua tempestività e sul restauro del danno prodotto. Ma questa volta l’arroganza non vincerà, perché siamo disposti a ritornare sull argomento cento e cento
volte ancora.
Giuseppe Contarino
Siamo alle solite!
Ennesima espressione discriminatoria
del leader della Lega
Regine del Medio Evo
Rosmunda – La sua storia è
oltremodo drammatica. Figlia di
Cunimondo, re dei Gèpidi, alla
quale Alboino, re dei Longobardi,
uccise il padre e mozzatagli la
testa ne fece una tazza per bere
nei conviti. Nonostante l’orrore di
tale delitto, Rosmunda, dovette
sposare il perfido assassino del
genitore. Una sera, Alboino, eccitato dall’ebbrezza, volle che
Rosmunda bevesse nel teschio
del padre. La regina bevve ma in
cuor suo giurò di vendicarsi.
Scongiurò Elmichi, giovane nobile
longobardo, di uccidere Alboino,
promettendogli la sua mano e
quindi la corona. Ma una volta
morto il re e sposato Elmichi, i
Longobardi ricusarono di riconoscerlo come sovrano. I due fuggirono a Ravenna dove furono
accolti dall’esarca Longino. Per
sbarazzarsi del coniuge gli offerse
di bere una tazza di liquore avvelenato. Ma il longobardo, bevuta
che ne ebbe la metà, preso da sospetto costrinse Rosmunda a bere il resto. Così la
regina perì vittima del suo stesso inganno.
Teodolinda- Fra i nomi di regine
che dominarono beneficamente in
Italia c’è quello di Teodolinda.
Visse tra la fine del sesto secolo
ed il principio del settimo dell’era
volgare. Di animo assai mite fu
grande amica di papa Gregorio
Magno. Estese la religione cattolica fra i Longobardi, ancora ariani.
Il secondo marito, Agilulfo, duca di
Torino, acclamato re si fece cattolico per amore di Teodolinda.
La regina, fra le molte opere
benefiche, fece innalzare a
Monza una basilica dotandola di
ricchi tesori. Nel Duomo si può
ammirare l’oggetto più prezioso
da lei donato, la “Corona
Ferrea”, chiamata così perché
sotto un largo cerchio d’oro lavorato a fiori e frutta, sta una lamina di ferro che la leggenda dice
fatta con uno dei chiodi usati per
la crocifissione di Cristo. Con
essa si incoronarono per lungo
tempo gli imperatori germanici.
Maria Dorata
Siamo proprio alle solite! E sembrava che il senatùr,
così chiamato dai suoi sostenitori, fosse migliorato,
invece, come al solito, il Ministro per le Riforme
Istituzionali è ricaduto nella tentazione di gettare fango
sia sul Mezzogiorno, come è solito fare, mettendo in
dubbio la preparazione degli insegnanti meridionali,
sia, cosa ben più grave, di insultare l’Inno di Mameli,
con tanto di dito medio alzato durante il congresso programmatico della sua Lega Nord, svoltosi il mese scorso, con centinaia di sostenitori euforici per le solite
espressioni cariche di odio per il Sud da parte del loro
leader. Ma l’episodio più grave è che anche il Ministro
della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini abbia
incredibilmente discriminato gli insegnanti del Sud.
Abbiamo assistito anche a diversi episodi simili ma
con diverse sfumature, che hanno avuto come obiettivo rappresentanti istituzionali di un certo spicco, come
quello avvenuto in occasione del NO CAV-day, manifestazione promossa dal leader dell’Italia dei Valori
Antonio Di Pietro contro il Presidente del Consiglio dei
Ministri l’On. Silvio Berlusconi. In quell’occasione l’attrice Sabina Guzzanti e il comico Beppe Grillo spararono a zero sul Papa Benedetto XVI, sul Capo dello
Stato Giorgio Napolitano e sul Ministro alle Pari
Opportunità Mara Carfagna, offendendo pesantemente punti cardine rispettivamente del Clero mondiale e
della società civile italiana; o come quando ancora
l’On. Di Pietro diede del “magnaccia” attraverso i
media a Silvio Berlusconi. In merito a questi gravissimi episodi, condannati in modo bipartisan dal mondo
politico, anche i Presidenti di Senato e Camera dei
Deputati, rispettivamente il Sen. Renato Schifani,
nostro corregionale, e l’On. Gianfranco Fini, ricoprendo le più alte cariche dello Stato dopo il Presidente
della Repubblica, assunsero una posizione critica,
esprimendo la loro amarezza per l’accaduto. Così
come è successo in quest’occasione, quando durante
una seduta della Camera dei Deputati, prendendo Fini
la parola, bacchettò Bossi dicendogli che “nessuno,
tanto meno un Ministro della Repubblica, può permettersi di insultare inequivocabilmente i simboli che tutelano e rappresentano l’Unità nazionale, quali l’Inno e la
bandiera Tricolore” aggiungendo che ”non può né
deve fare differenze tra i cittadini italiani in base alla
posizione geografica in cui essi risiedono”. A Palazzo
Madama era sulla stessa linea d’onda il Presidente
Schifani, il quale esprimeva la sua amarezza per l’accaduto e chiedeva alle forze politiche di abbassare i
toni. Con l’arroganza che da sempre lo contraddistingue il leader del Carroccio replicava dicendo che Fini
avrebbe fatto meglio a stare zitto, quello che, secondo
noi, spesso, dovrebbe fare lui. Anche il segretario del
Pd Veltroni, criticando le affermazioni al vetriolo del
leader padano, reclamava un intervento di condanna
da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi.
Pronta è stata la replica dell’On. Raffaele Lombardo,
Presidente della Regione Sicilia, che ha difeso la
dignità e la professionalità degli insegnanti del Sud
chiedendo alla Gelmini di ritrattare le affermazioni
impregnate di razzismo. Inoltre auspichiamo che qualcuno spieghi al signor Bossi che la riforma del
Federalismo fiscale o fiscalismo di vantaggio non può
essere attuata dividendo il Paese o solo per le regioni
Padane. Inoltre lasciamo il giudizio, che sembra
comunque scontato, riguardo all’intervento di Bossi,
che evidenzia il suo basso profilo politico, ai lettori e
consigliamo al senatùr di tirare le orecchie al proprio
figlio, bocciato ben due volte agli esami di maturità,
probabilmente, non perché ha ripetuto Cattaneo, ma
forse perché non era
abbastanza preparato.
Giuseppe Finocchiaro
[email protected]
UN’ALTRA DELLE “SETTE SORELLE” VA IN SPOSA
Ci siamo, quasi. Ancora qualche settimana ed un’altra delle
famose sette “sorelle” (leggi: incompiute) passa agli onori della
cronaca acese. Il Cine Teatro Maugeri, forse ad ottobre, secondo gli auspici del sindaco Garozzo, aprirà il rosso sipario della
magnifica scena che negli anni ’50 presentò al pubblico della
Sicilia eccezionali spettacoli di prosa, operette, varietà e cinema di prima visione. Poi il decadimento. Furono gli spettacoli a
luci rosse che decretarono la fine ingloriosa della struttura che,
tra un tira molla di chi doveva o voleva gestire la stessa, passò
a miglior vita, tanto per usare una frase fatta, applicando il classico lucchetto alla porta. Tra i tanti progetti che le passate
amministrazioni hanno portato avanti (il “Maugeri”, se non
andiamo errati, è da iscrivere nell’albo del sindaco Nicotra) e la
caparbia volontà del sindaco Garozzo, della sua giunta e del
consiglio tutto nel volere chiudere le tante “ferite” inferte alla
città nel tempo, hanno fatto si che quest’ultima realtà culturale
potesse essere riappropriata dai cittadini. Chi scrive ricorda
ancora, con gioia, il primo film…ricorda ancora, con mestizia e
contemporaneamente, l’incendio del “Bellini”. Il “Maugeri”
torna a risplendere, il “Bellini” continua il suo calvario. La speranza? Con una deputazione cittadina di tutto rispetto (da
tempo la città non era più considerata a livello politico!) crediamo che sia la volta buona per togliere dal cassetto la pratica
“Bellini”: Nicola D’Agostino (uno che sicuramente conta e vuole
contare alla Regione), Nello Catalano (una prestigiosa vice
presidenza e un incarico di assessore ai Beni Culturali alla
provincia), uno scranno che conta a Montecitorio di Basilio
Catanoso potranno essere il leit motive della (ri)nascita della
nostra città. Il sindaco Garozzo, in odore di ricandidatura, potrà
approfittare di queste sinergie (apparenti?) per tentare di spiccare il grande volo alle prossime politiche…la realizzazione del
“tempio del Cigno” gli darebbe una grande change.T.C.
Arte al Cubo è una manifestazione, giunta alla seconda edizione, organizzata dall’omonima Associazione
Culturale e di Promozione Sociale – Arte al Cubo
Eventi (www.artealcuboeventi.it) – e da Tribe Società
Cooperativa, che intreccia una pluralità di linguaggi
artistici (pittura – poesia – scultura – fotografia – cinematografia – letteratura – musica – editoria – filosofia – performance) in un format coinvolgente, articolato in: mostre, salottini culturali, esibizioni musicali,
proiezioni di cortometraggi, reading di poesia, dibattiti.
Anche quest’anno il titolo della manifestazione è molto
evocativo, essenzialmente metafisico: Memorie del
Sogno. Fili rossi di questa tre giorni sono la dimensione mnemonica, il ricordo o la memoria e la dimensione onirica, del sogno. Un’infinità di artisti (ben trentacinque) e docenti universitari provenienti da diversi
atenei del nostro paese si ritroveranno in una location
elegante e suggestiva nel cuore barocco di Acireale
Gli incontri culturali (con importanti scrittori, poeti, filosofi, registi, esperti di comunicazione, storici) sono
organizzati dal Direttore Generale della manifestazione Antonio Di Giovanni e da un ricco comitato scientifico di docenti universitari. Le mostre di pittura, fotografia, scultura, installazioni e video con 35 artisti da
tutta l’Italia, sono curate dall’eclettico Direttore Artistico
Giovanni Caviezel, docente universitario milanese e
autore di programmi Rai, e da Alessandro Fangano e
Vanessa Viscogliosi della Società Cooperativa Tribe.
L’evento avrà luogo ad Acireale dal 12 al 14 settembre
2008 (con orario di apertura al pubblico dalle 16:00
alle 24:00) in via di Sangiuliano 15, presso il Chiostro
dell’Ex Liceo Classico Gulli e Pennisi, accanto la
Biblioteca-Pinacoteca Zelantea. L’inaugurazione è
prevista per le ore 18:00 del 12 settembre 2008.
MIC di Rosario Basile
Via Dante Alighieri 42 Aci S.Antonio
Stabilimento: via Penninazzo 75 – Viagrande
Telef. 095 7891019 – fax 095 7021666
[email protected]
4
Pillole Acesi
ph Nuccia Leotta
e Studio Consoli
Turi Consoli
[email protected]
Nuovi Vigili Urbani - Da oggi la Città di Acireale potrà
contare su 13 nuovi agenti di polizia municipale.Il sindaco, infatti, ha il profilo professionale di agente di polizia municipale a 13 dipendenti a tempo determinato e
parziale appartenenti alla categoria C. La determinazione recante il conferimento del profilo professionale è
a
ro
t
AKIS
Sabato 6 settembre 2008
stata consegnata dal sindaco Nino Garozzo in presenza del vice sindaco e assessore al Personale Pietro
Filetti e dell’assessore alla Polizia Municipale
Giuseppe Torrisi. Il comandante del corpo Alfio
Licciardello, al quale uno dopo l’altro i 13 nuovi vigili (di
cui 7 donne) si sono presentati con il saluto di rito, ha
consegnato ai nuovi componenti della Pm una lettera
con cui, salutando i nuovi ingressi, spiega le funzioni
deontologiche e di servizio alla città di ogni singolo
componente della Polizia municipale. Erano presenti il
segretario generale Luciano Sardella e il vice comandante della Polizia Municipale Antonio Molino. I nomi
dei nuovi tredici “vigilini”: Giancarlo Bonarrigo, Patrizia
Maria Grazia Calì, Grazia Catania, Antonio Josè
Caruso Rasà, Giuseppe Francesco D’Agata, Vincenza
Leotta, Sebastiana Maria Lucia LoGiudice, Daniela
Maria Alessandra Parisi, Cosmo Pulvirenti, Maria
Pulvirenti, Lucrezia Risigliene, Antonino Sciuto.
Meeting di pattinaggio artistico-internazionale a
Stazzo – Grande successo tecnico-sportivo e di pubblico per l’annuale meeting organizzato da
Massimiliano Trovato. Dopo l’anteprima a Palazzo di
Città, alla presenza del v.presidente della provincia,
Nello Catalano il clou della manifestazione nella Piazza
Mantova, a Stazzo, con un pubblico molto numeroso e
partecipe delle “evoluzioni”
artistiche dei partecipanti.
Santo Primavera - E’ stato
eletto Presidente della 3°
Commissione Bilancio del
Consiglio Provinciale il consigliere
dott.
Santo
Primavera, 27 anni, laureato
in Giurisprudenza; ha conseguito
un
Master
Universitario alla LUMSA di
Roma in Pubblic Affaire,
Lobbiying
e
Relazioni
Istituzionali. Ha collaborato con alcuni gruppi dell’Ars e
nel 2007 presso l’Ufficio di diretta collaborazione dell’ass.reg. alla P.I., on.le Lino Lenza. Nel 2008 ha pubblicato per Bonanno Editore “E’ la lobby, bellezza! La
politica degli interessi” (il nostro giornale ha recensito,
qualche settimana addietro la pubblicazione). E’ stato
eletto nell’MpA nel’ultima tornata elettorale.
Palazzetto dello Sport – Passeranno pochi giorni
ancora (almeno si spera) ed il Palazzetto di Corso Italia
(certamente Palazzetto Arturo Volcan) aprirà i battenti
realizzando un sogno per gli sportivi acesi e la soddisfazione per la città di potere usufruire, finalmente, di
una struttura degna di tal nome. E’ merito dell’amministrazione, gliene va dato atto, se negli ultimi tempi è
stata impressa una accelerazione per la sua definitiva
ultimazione, ma non bisogna dimenticare l’opera incessante, ai fianchi, riferendoci alla boxe, dei consiglieri
comunali (all’opposizione) e di Gianluca Cannavò, oggi
consigliere provinciale. Una sinergia, sotto certi aspetti, che ha promosso frutti non amari nell’interesse
generale.
Cinemadamare – “La considero la più bella città del
mondo”, non è piaggeria
quella di Franco Rina,
Direttore della Rassegna
Cinemadamare, quando
parla di Acireale. E’ stato un
amore a prima vista per
l’autore della kermesse
cinematografica che percorre mezza Italia (del Sud)
e che riunisce filmmakers di
mezzo mondo (44 nazioni
con altrettanti giovani erano presenti alla conferenza
stampa), un amore certamente ricambiato dal sindaco
Garozzo che sin da subito ha creduto nel progetto culturale propostogli alcuni anni addietro e che, tra qualche “polemicuccia”, sterile, alzata artatamente da coloro che, per principio o per ignoranza (soprattutto),
hanno contestato questo Festival. È ripartito per la
quarta volta dalla nostra città. Franco Rina ha portato
ad Acireale per due anni Vincenzo Mollica (con alcuni
passaggi significativi sul TG1), quest’anno ha tirato
fuori dal suo cilindro magico il regista Giuseppe Ferrara
(foto) e 167 film in concorso. Forse la città non è ancora pronta per una manifestazione marcatamente di
ampio respiro culturale (si preferiscono le lascive riunioni poetiche e/o cosiddette culturali!) tenute in angoli e anfratti dell’ex Liceo Classico o forse c’è bisogno
che qualcuno si svegli e guardi attentamente che dietro l’angolo c’è una concorrenza spietatissima. Ogni
cosa è buona per attirare il pubblico e se c’è qualche
sagra dei maccheroni o delle acciughe è forse meglio!
Ma non disperiamo: chi scrive si dice compiaciuto e
felice di avere preso parte alla presentazione
dell’Erbario di Vito Riggio, poco tempo addietro, nei
locali della Biblioteca Zelantea: un progetto che il presidente Contarino, pur se tra tante (immense!) difficoltà
ha portato avanti, un progetto, dicevo, che ha registrato il fior fiore della cultura locale e, soprattutto, regionale e nazionale, un progetto che ci ha riconciliati con
la cultura facendoci dimenticare la delusione che ci
danno gli ignoranti.
“Eruzioni sull’Etna – Giovanni Tringali ha presentato
nell’Orto Botanico di Catania la sua ultima “fatica” letteraria, “Eruzioni sull’Etna”, un libro, edito da Mauro
Bonanno Editore (editore acese) con gli interventi dei
prof.ri Giuseppe Patanè e Giovanni Frazzetta. Il dott.
Giovanni Tringali, direttore scientifico dell’Irma (Istituto
di Ricerca Medica ed Ambientale), uno dei principali
artefici della trattazione sulle tematiche del nostro vulcano, nonché nostro valente collaboratore,è stato elogiato, dai suoi due relatori per il meticoloso inquadramento sistematico della fenomenologia eruttiva. Il
nostro giornale, nella rubrica “La libreria di Akis”, ha già
recensito il libro qualche settimana addietro.
IPAB “Collegio Santonoceto e Conservatori
Riuniti” ente regionale retto dal dott. Alfio Brischetto,
con il patrocinio del Comune, ha organizzato “L’estate
dell’anziano”, una serie di manifestazioni ludico-ricreative dedicate alla terza età, in varie piazze cittadine e
delle frazioni. “La manifestazione”, dice Brischetto, “ si
inquadra nella serie di iniziative proposte al fine di avvicinare gli enti pubblici agli anziani, in particolare coloro
che soffrono una condizione di maggiore disagio. Si
tratta del primo passo verso l’istituzione di un centro
diurno per anziani, obiettivo che l’Ipab Santonoceto
intende cogliere in tempi brevi”.
Scuola di Forza Italia – Il coordinatore di F.I.
Giuseppe Calì ha nominato il nuovo responsabile
scuola del partito: si tratta di Emanuele Serpa, 17 anni
di Aci Catena, che rimarrà in carica per due anni.
Poste Italiane – Al momento in cui questo giornale
sarà nelle vostre mani il problema è stato risolto, almeno temporalmente, ma è importante sottolineare, ancora una volta, lo stato di disagio che i cittadini devono
sopportare per i “capricci” della Direzione delle Poste
Italiane, originati dalla carenza di personale (specie
durante le ferie). Servizi carenti, in alcuni casi anche
molto scarsi, code estenuanti, anche in presenza di elimina code (che non c’è in tutti gli uffici periferici), insufficienti panche o sedili per l’attesa…uffici chiusi nel
pomeriggio…Purtroppo non c’è concorrenza….
Aci Platani – Il battagliero
consigliere comunale di Aci
Platani, Sebastiano Di
Mauro, lancia una crociata a
favore, si fa per dire, delle
due discariche che insistono
nel territorio della frazione
acese, sul verde pubblico
(ma qui casca l’asino!), sui
lampioni che adornano il territorio,
l’assenza
di
vigili…lamentele delle quali
ci facciamo portavoce nella
speranza che da “lassù,
qualcuno ci ami”.
Carnevale Estivo - Tra i palazzi e le chiese barocche
del centro storico di Acireale si è tenuta l’edizione 2008
di “Acireale, arte e folklore: Il più bel Carnevale di
Sicilia d’estate”. Un ricco contenitore di eventi turistici,
trainato dalla forza dirompente e dalla assoluta bellezza dei carri allegorici in cartapesta ed infiorati del
“Carnevale di Acireale”, macchine dell’allegria e della
spensieratezza che si sono riproposte al grande pubblico dopo le parate dello scorso inverno. Nella due
giorni di arte e folclore, inoltre, i maestri di tutte le arti
artigiane hanno messo in mostra il meglio dei prodotti
tipici del territorio acese. Tutto questo misto alle luci ed
ai colori dei carri allegorici, dei carri infiorati, dei gruppi
folk: uno spettacolo nello spettacolo.
Michelangelo Costantino - .Il sindaco Nino Garozzo,
accompagnato dal caposettore al Turismo della Città di
Acireale Michele Russo, ha visitato la casa-museo del
mastro carrettiere Michelangelo Costantino, che per
anni ha condotto con grande professionalità ed impegno il tradizionale carosello di carretti siciliani nell’ambito della manifestazione “Arte e Folclore”. Al carret-
“Angolo di Paradiso” – Un locale storico che solo la
miopia non riesce a fare “vedere”. Qualcuno, però, idiota e criminale nello stesso tempo (non crediamo affatto alla autocombustione), ha voluto dare attenzione a
questo meraviglioso “angolo” di Acireale incendiando-
“S. ROCCO” – Il Vescovo Pio Vittorio Vigo, interpretando il senso civico e religioso della popolazione
acese (di concerto con Padre Vincenzo Nuara, priore
del Convento San Rocco) , ha affidato la gestione del
luogo sacro a don Roberto Strano, con la qualifica di
“rettore”.
Stazzo – “La Vela d’Oro” – Trentaduesima edizione
de “La Vela d’Oro” con l’assegnazione de Le Vele
d’Argento a Teresa Grasso (giornalista), al medico
Nino Lombardo (alla memoria), a Radio Vintage, al
maestro Costantino Carrozza (teatro), Silvio Dilettoso
(imprenditoria). Il titolo di “Miss Vela d’Oro 2008” è
andato alla tredicenne giarrese Roberta Fresta seguita
da Flavia Licciardello e Martina Matarazzo.
Paolo Raciti – Il “padre” del regolamento comunale (
Paolo Raciti, presidente della Commissione all’Igiene,
Ecologia ed Ambiente) è particolarmente “incazzato”
per l’ingloriosa fine che aveva fatto il “suo
Regolamento” relativo alle norme per il controllo delle
attività che producono inquinamento elettromagnetico
nel territorio comunale. Proposta di regolamento che
non si trovava e che il nuovo ass.re all’Ambiente,
Gaetano Leonardi, così ha assicurato, dovrà cercare e
recuperare in tempi brevi. Al momento in cui il giornale
sarà in edicola il problema sarà stato certamente risolto con ampia soddisfazione del dott. Paolo Raciti.
lo. Momenti di panico con la “Villa Belvedere” piena
come un uovo! Vigili del fuoco con carabinieri, polizia e
vigili urbani a regolamentare i curiosi e, probabilmente, anche quello sciagurato che con un fiammifero o
accendino ha voluto creare uno “spettacolo” speciale in
città. Ora tutti si daranno da fare a pensare e proporre
cosa fare di questa struttura: sede dell’ assessorato al
Turismo? Un anonimo ufficio comunale? E perché non
cederlo a tutti quei rivenditori extra comunitari che
“adornano” il corso Umberto???? Come al solito, quando la cronaca porta all’evidenza le “carenze” di qualche
opera pubblica viene subito in soccorso la dichiarazione dell’ assessore al ramo che parla di “iter in fase di
transizione…” assicurando, nel contempo, “che i tempi
saranno certamente lunghi”. Come dire: mettetevi il
cuore in pace, almeno per questa consiliatura!
tiere, ormai ultraottantenne, il primo cittadino acese ha
consegnato una targa per la collaborazione che lo
stesso Costantino ha da sempre riservato alla Città di
Acireale. Michelangelo Costantino, conosciuto in Italia
e all’estero, è proprietario di una delle collezioni di carretti siciliani tra le più numerose oltre che antiche dell’intera nazione, carretti protagonisti di numerose manifestazioni folcloristiche e appuntamenti turistici dove è
intenso il sapore di Sicilia.
“Città di Acireale” - Il sindaco Nino Garozzo ha ricevuto a Palazzo di Città lo staff dirigenziale e tecnico
della società di calcio “Città di Acireale”( ex Aciplatani),
che nella prossima stagione agonistica militerà nel
campionato di Promozione. Erano presenti, tra gli
altri, il presidente del sodalizio calcistico Venerando
Marchetti e l’assessore comunale allo Sport Gaetano
Leonardi.
Acque reflue - “L’accordo firmato a Roma è fondamentale per smaltire le acque reflue del nostro territorio e della frazione di Capomulini zona di particolare
pregio per l’esistenza di riserve marine e terrestri in
maniera particolare”: è quanto dichiara il sindaco Nino
Garozzo dopo la stipula dell’accordo di programma per
l’area marina protetta ricadente tra i comuni di Acireale
e Acicastello. Per il Comune ha siglato l’accordo il direttore della comunale Sogip, servizi idrici, Salvatore
Messina. “Una opera di straordinaria rilevanza per il
risanamento ambientale dell’intera area – prosegue il
sindaco -. La partecipazione economica del Comune di
Acireale attraverso la Sogip sarà possibile con i fondi
della tassa di depurazione e fognatura che così troveranno il primo impiego. Adesso bisognerà ripensare
alla depurazione su tutto il resto della città attraverso la
modifica dell’attuale Parf che preveda o un depuratore
di minore impatto ambientale e non più consortile, o
l’allaccio diretto al depuratore di Catania”.
Nuovi locali SITR - Sono stati inaugurati i locali comunali di via Padri Filippini che ospitano il nodo di Acireale
del Sistema Informativo territoriale regionale. Si sta già
provvedendo al caricamento dei dati da parte dei tecnici e già tra qualche settimana il sistema (altamente
avanzato) sarà reso perfettamente operativo.
All’inaugurazione, oltre al sindaco Nino Garozzo erano
presenti gli assessori Pietro Filetti e Giusy Brischetto.
Acireale Calcio - E’ stato
presentato a Palazzo di Città
l’organigramma dell’ Acireale
Calcio. L’intervento del sindaco
Nino
Garozzo:
“Acireale grande città di
sport e di calcio il particolare.
Oggi abbiamo qui il vertice
della squadra, i dirigenti, lo
staff tecnico che ci danno
certezza di solidità cosa che
consentirà il rilancio del calcio ad Acireale. Invito tutti i
tifosi a guardare questo
tavolo dell’Acireale per capire la serietà, la fortuna che
c’è in questo momento, perchè si è riuscita a mettere
su una squadra di persone perbene, professionalmente avvedute e solide. E su questo noi acesi dobbiamo
costruire: facciamo in modo con il nostro sostegno di
non far perdere l’entusiasmo che queste persone
hanno. Con la pazienza dei forti. Quando viene ingaggiato un tecnico come Zampollini si cerca il risultato e
gli auguro di condurre sul campo la rinascita
dell’Acireale”. Il sindaco ricorda anche i vecchi trascorsi da radiocronista e telecronista “Magari la prima puntata di una nuova ma antica trasmissione che catalizzi
l’attenzione della gente sulla squadra… potrei condurla. Non si vince se la città non è convinta di vincere e
noi vinceremo perché meritiamo di vincere!”
Trasporti Pubblici - Agevolare lo spostamento dei
turisti “verso” e “da” il centro storico: era questo l’obiettivo che l’Amministrazione comunale, Assessorato ai
Trasporti, ha tentato di raggiungere coinvolgendo le
associazioni locali degli albergatori e dei commercianti. L’iniziativa prevede l’utilizzo di bus – gratuiti per i
turisti – che, anche in orario serale, dovrebbe fare la
spola tra le marinerie, gli alberghi e il centro cittadino.
Tutto questo per contribuire ad animare il cuore pulsante della città e tentare di favorire gli acquisti in centro. L’idea, alcune settimane fa, venne illustrata dall’assessore ai Trasporti e allo Sviluppo Economico,
Luciano Privitera, alle associazioni che avrebbero
dovuto compartecipare - dal punto di vista finanziario
ed organizzativo - alla buona riuscita della iniziativa. Ad
un primo diniego totale, ha fatto seguito - appena pochi
giorni fa – una apertura sostanziale degli albergatori
che, considerando assai valida la proposta, hanno
dichiarato a Privitera la totale condivisione e disponibilità all’intervento finanziario ed organizzativo. “Ad oggi
i commercianti non sono stati in grado di organizzarsi
per lavorare nella medesima direzione – dice adesso
l’assessore Privitera -. Pur nel rispetto delle parti e
delle considerazioni che ciascuna categoria ha reso
noto, la chiusura serale dei negozi tarpa, al momento,
le ali ad un progetto che ha per protagonisti esercenti,
albergatori, amministratori e soprattutto la città”.
Nicotra Gioielli
Luxury
Acireale - Corso Umberto n° 36
tel / fax +39 095.606345 www.nicotraluxury.it
AKIS
La rubrica Scientifica
Le lave dell’Etna:
il loro studio ci fa capire
il dinamismo dei fenomeni eruttivi
I petrografi distinguono le rocce magmatiche (quasi esclusivamente composte da silicati) in rocce acide, quando il
contenuto in silice (SiO2) è superiore al 65%, e basiche
quando il tenore in silice è compreso tra 45 e 52%. Le lave
il cui contenuto di silice compreso tra 52 e 65% prendono
il nome di intermedie ed un esempio è la famosa andesite,
tipica delle Ande, di cui si può ammirare un campione presso il Museo di Vulcanologia dell’I.R.M.A. di Acireale.
La composizione chimica della lava effusa da un vulcano
dipende dal contesto geologico nel quale si è generato il
vulcanismo che comunque è legato con il quadro geodinamico regionale o continentale. Un classico esempio di vulcanismo è quello che riguarda i margini tra le placche continentali, ovvero che si verifica all'interno di una placca stabile (vulcanismo intraplacca). Il chimismo delle lave dipende inoltre dalla natura delle rocce attraversate dalla lava
durante la risalita verso la superficie: i prodotti assimilati
possono modificare la composizione originale del magma
che in profondità, nel mantello, è comunque sempre basaltico cioè povero in silice. Le lave dell’Etna anche se sembrano tutti uguali in realtà sono chimicamente diverse da
un’eruzione all’altra e lo studio della composizione chimica
fornisce importanti informazioni sulla tipologia del fenomeno eruttivo. Anche il non addetto ai lavori può constatarlo
personalmente rompendo con un martello rocce laviche
prelevate da punti diversi: si possono notare in varia quantità cristalli giallo-verdognoli di olivina, neri di clinopirosseni e bianchi di plagioclasi o addirittura assenza di fenocristalli come, per esempio, accade nelle lave cosiddette afiriche (provare per credere). Si va dalle lave cicirare ricche
di cristalli bianchi tipiche di Pozzillo (dietro la famosa fonte)
alle lave afiriche e fonolitiche di Motta S. Anastasia le quali,
se percosse con un metallo, danno un caratteristico suono
argentino; la serie dei campioni di lava è molto vasta e
sono convinto che per la loro singolarità alcuni pezzi li porterete a casa… consapevoli del fatto che non sono solo
“pietre”. La velocità di scorrimento di una colata lavica
dipende principalmente dalla densità della roccia fusa la
quale è legata alla sua composizione chimica, nonché alla
tessitura della roccia, alla presenza di vuoti e pori, al contenuto in vapore acqueo, ed ad altri elementi. Ad esempio,
un magma viscoso libera più difficilmente la sua componente gassosa costituita principalmente da vapore acqueo
e viene quindi notevolmente pressurizzato dando luogo ad
eruzioni prevalentemente esplosive. In genere la reologia,
cioè la proprietà di scorrimento, delle lave etnee non consente di superare i 10 chilometri di lunghezza salvo flussi
consistenti come quelli raggiunti nell’eruzione iniziata l’11
marzo 1669 in cui vennero emessi quasi 100 metri cubi al
secondo per un totale di lava effusa quantificato in circa
750 milioni di metri cubi (nell’occasione vennero distrutti 15
centri abitati alcuni dei quali scomparvero definitivamente
come, ad esempio, il paese di Mompilieri e vennero distrutte circa trecento case della città di Catania). Un esempio di
roccia basica effusiva è il basalto, composto essenzialmente da plagioclasi (silicati di calcio sodio e alluminio) ricchi in calcio (definiti anortitici) come quelli etnei. Inoltre
sono presenti pirosseni e olivina che sull’Etna ha un elevato contenuto di Magnesio e quindi è prevalentemente
forsteritica (l’olivina è un silicato di magnesio e Ferro,
rispettivamente forsterite e fayalite). Occasionalmente
possono essere presenti altri minerali come per esempio
l'orneblenda che è un silicato di calcio, magnesio, ferro e
alluminio. Il basalto è una roccia piuttosto densa la cui densità è compresa tra 2,9 e 3,1 grammi per centimetro cubo
ed allo stato fuso è particolarmente fluida e facilmente
degassabile, cosa questa che ne favorisce lo scorrimento
superficiale con velocità direttamente proporzionale all’inclinazione del pendio. La lava basaltica, tipica di vulcani
come quelli Hawaiani o come l'Etna, presenta temperature
relativamente elevate, generalmente superiori ai 1000 °C
(nel caso dell’Etna 1040 – 1080°C). Mentre i gas vulcanici
possono raggiungere temperature anche di 1200°C. Un
vulcano che erutta lava basaltica presenterà quindi un tipo
di eruzione prevalentemente effusiva, con scorrimento
copioso e tranquillo di lave molto calde e fluide. Anche se
generalmente le eruzioni laterali etnee consentono di potere evitare di essere travolti da un flusso lavico esiste il
rischio potenziale di eruzioni laterali a bassa quota possano causare vittime in quanto il flusso è talmente veloce che
non consente agli abitanti di mettersi in salvo.
Fortunatamente questo sull’Etna non è mai successo in
tempi storici (l’ultimo paese cancellato il 6 novembre 1928
dalla lava è Mascali fortunatamente senza vittime) però
potenzialmente potrebbe accadere. Una roccia effusiva
acida è invece la riolite (o liparite), costituita da quarzo,
feldspati alcalini e alcali-calcici e da pochi minerali ferromagnesiaci, chiamati anche femici che sono molto comuni
nelle rocce basiche. Il termine feldspato significa letteralmente in lingua tedesca “minerali laminari di campo”. La
lava riolitica tipica di Vulcano ha densità più bassa del
basalto (tra 2,5 e 2,8) e temperature inferiori a 1000 °C.
Essa è comune nei vulcani dell'arcipelago delle Eolie che
costituiscono l’arco eoliano. La lava riolitica è quindi meno
densa del basalto e più viscosa. Spesso consolida formando vetro vulcanico definito ossidiana e perde la sua
componente volatile con difficoltà producendo rocce bollose e porose come ad esempio le classiche pomici di Lipari,
dando luogo ad eruzioni piroclastiche, esplosive, con produzione di lapilli, scorie, ceneri e bombe vulcaniche.
I funghi stanno per
crescere e da buon
cercatore non dico
dove. Per il momento in mancanza di
quelli mangerecci
godiamoci
questi
spettacolari funghi…
meteorologici” visti
da Piano del Lago
sull’Etna. I lettori di
Akis non ne potranno apprezzare il
gusto ma l’organo
della vista sicuramente ne godrà
tanto.
Giovanni Tringali.
Sabato 6 settembre 2008
I vulcani italiani come il
Vesuvio o i Campi Flegrei, i
vulcani eoliani (come
Stromboli o Vulcano), o la
stessa Etna, presentano
contesti geologici molto differenti. Alcuni sono dovuti
per esempio allo scontro
tra le placche litosferiche e
alla loro subduzione e rifusione profonda (Vesuvio,
Stromboli, Vulcano). I prodotti vulcanici proiettati dal
Vesuvio tra il 1631 ed 1944 sotto forma di pomici, ceneri e
lapilli presentano un chimismo di tipo basaltico-alcalino, e
sono tecnicamente definite tefriti leucitiche. Sono magmi
ricchi in silice ed in elementi alcalini, come sodio e potassio, mentre nelle lave etnee predominano il calcio ed il
magnesio. Spesso l'acqua di falda, o quella marina, oppure quella contenuta in sacche fossili, si insinua entro le
camere magmatiche superficiali o nei condotti vulcanici
dando luogo ad eruzioni di inaudita violenza, definite freato-magmatiche il cui “motore” è costituito da elevatissime
pressioni di vapore acqueo responsabile di eruzioni molto
esplosive. Sull’Etna le abbiamo viste e “sentite” durante
l’attività del Cratere Laghetto formatosi alcuni giorni dopo
l’eruzione vulcano-tettonica biradiale del 17 luglio 2001 nei
pressi della Montagnola. Le eruzioni come quella del
Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. che distrusse interamente
Ercolano, Pompei e portò alla formazione del Monte
Somma, sono le più pericolose, perché imprevedibili e violente; esse danno luogo alla proiezione di ignimbriti che
letteralmente significa “pioggia infuocata” (gli abitanti di
Pompei hanno perso la vita sotto la pioggia ignimbritica del
Vesuvio). L’8 maggio del 1902 il vulcano Pelée nella
Martinica esplose producendo una nube di vapore surriscaldato misto a frammenti incandescenti che alla velocità
di 160 chilometri orari investì la città di Saint Pierre,
distruggendola e uccidendo tutti i suoi abitanti (circa
30.000 morti). L'Etna è un tipico strato-vulcano. Quando
iniziò la sua attività, tra 500 e 700 mila anni fa, il chimismo
delle sue lave era basaltico, di tipo toleitico (le tholeiti sono
rocce magmatiche povere in tenore di silice). I livelli toleitico basali si possono ancora oggi osservare nei pressi di
Biancavilla. Da quando il vulcano è emerso dalle acque del
golfo preetneo e ancora oggi, il chimismo delle lave è cambiato ed attualmente la lava etnea è un trachibasalto (cioè
un basalto con un discreto contenuto di silice). L'attività
effusiva è prevalente, ma i prodotti lavici sono intercalati a
materiali piroclastici. La lava basaltica dell'Etna è povera in
silice (circa 52% in media), classificabile come trachibasalto, è molto calda, densa e fluida, per cui le eruzioni sono
prevalentemente tranquille e il percorso delle lave abbastanza prevedibile. La velocità di scorrimento delle lave
etnee è superiore a quella delle lave acide, più ricche in
silice e più viscose e leggere delle lave eoliane e vesuviane. Infatti, le lave riolitiche dei vulcani eoliani, come
Stromboli, sono ricchissimi in silice ed in acqua. La presenza della silice e del vapore acqueo rende più leggera e
più viscosa la lava e questo, come già detto, provoca una
più difficile degassazione ed eruzioni più violente, imprevedibili e potenzialmente distruttive per i centri abitati che
si trovano ai piedi del vulcano. In definitiva, L'Etna produce lave più dense e fluide perché a chimismo basaltico, e
ciò dipende dal contesto geodinamico nonché dalla natura
dello strato di rocce attraversato dalla lava durante la risalita verso la superficie. Non si dimentiche che le lave
dell’Etna provengono dal mantello superiore e si originano
a circa 80 – 100 chilometri di profondità. Per concludere,
c'è da osservare come il chimismo dei prodotti emessi da
un vulcano cambia e si evolve nel corso delle varie fasi
eruttive. Solitamente un vulcano inizia la sua millenaria
attività con prodotti lavici basaltici, poveri in silice e ricchi
in ferro e magnesio. Al termine della sua vita, un vulcano
produce lave più ricche in silice (perché più differenziate, a
causa dei meccanismi di raffreddamento e cristallizzazione frazionata che avvengono nelle camere magmatiche
sottostanti l’edificio vulcanico. Sotto questo aspetto l’Etna,
con un tenore in silice del 50% circa delle sue lave, è un
vulcano ancora relativamente giovane. La conclusione dell'attività di un vulcano vede lo svuotamento o il lento consolidamento della camera magmatica, la formazione di
domi e molto frequentemente la distruzione dell'edificio
vulcanico superficiale a causa dell'aumento di esplosività.
Infine, l'edificio può anche collassare sotto il suo stesso
peso formando una caldera, come le tante visibili, oggigiorno, nel Lazio e nella Campania, e spesso trasformate
in tranquilli laghi craterici. Sull’Etna, la Valle del Leone e la
Valle del Bove sono magnifici esempi di collassi calderici
molto utili ai fini scientifici perché consentono di studiare la
stratigrafia del vulcano. Chi vuole “leggere” il meraviglioso
libro dell’Etna si rechi in Valle del Bove… purtroppo (per la
verità, direi fortunatamente) occorre camminare con robusti scarponi per alcune ore su assolate e impervie sciare
lontano dal caotico frastuono della città; se ci si ferma un
istante il silenzio “parla” da solo facendoci sentire piccole
entità sperdute nella sconfinata dimensione del mondo dei
vulcani.
Giovanni Tringali
Nella foto Giuseppe Scarpinati mentre preleva alcuni
campioni di lava per conto dell’Osservatorio O.Me.G.A.
dell’I.R.M.A- di Acireale e, da sinistra, i ricercatori
Roberto Clocchiatti, Giuseppe Patanè e Giovanni
Tringali durante un sopralluogo ai crateri De Fiore formatesi nel gennaio-Febbraio del 1974 nel versante
occidentale dell’Etna.
5
La libreria di AKIS
“Medicina e Narrativa “
(Ed. Franco Angeli, 2007)
non è un libro che, una volta individuato, puoi ignorare perché affronta in modo originale e creativo il rapporto medico-paziente e non è diretto esclusivamente agli “addetti ai lavori”. Il sottotitolo “Un viaggio nella letteratura per comprendere il malato (e il suo
medico)” ci introduce nel vivo dei temi che vengono trattati nei vari capitoli. L’idea davvero interessante dei due autori (il dr. Antonio Virzì della Clinica Psichiatrica
dell’Università di Catania e docente nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia e la psichiatra Maria Salvina Signorelli) è stata quella di affrontare con un “taglio” umanistico
il tema scelto mettendo in evidenza la necessità del superamento nella preparazione
del medico della formazione basata esclusivamente sul sapere scientifico; quest’ultimo
vede oggettivamente la malattia per effettuare una corretta diagnosi e la più corretta
terapia (certamente fondamentale e imprescindibile), ma occorre dare spazio e tempo
anche allo sviluppo della capacità di ascoltare, capire e rispettare il paziente.
La “medicina narrativa” viene indicata con l’acronimo NBM (Narrative Based
Medicine) e si basa sul presupposto che “la narrazione della patologia del paziente al
medico è considerata fondamentale al pari dei segni e dei sintomi clinici della malattia stessa”. Parlavamo di originalità del libro, che consiste non tanto nell’attenzione rivolta al rapporto medico-paziente, quanto piuttosto nell’aver
scelto brani da opere letterarie o testi narrativi attinenti.Il secondo capitolo, davvero convincente, prende spunto da
autori noti, a cominciare da Camilleri, del quale viene riportata una parte de “La prova generale” dal volume “Gli
arancini di Montalbano”. Il brano serve per avviare il tema della morte, sul come si potrebbe morire “bene”. Subito
dopo vengono presentati i vissuti di un malato dal racconto di Tolstoj “La morte di Ivan Il’ic”.Ne viene fuori un “quadro molto ricco delle fasi più comuni che un malato attraversa man mano che la malattia diventa più grave “ e sono
descritti i comportamenti delle figure che ruotano attorno al malato. Segue “morire in solitudine” con una lunga citazione dal “Mastro Don Gesualdo” di Verga e la “morte di un principe” dal “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. Gli
autori cambiano quindi prospettiva e ci presentano il viaggio interiore di un “malato che si racconta” nel rapporto con
la medicina ufficiale e quella “alternativa”, tratto dal libro-testimonianza “Un altro giro di giostra” del giornalista e scrittore Tiziano Terzani per giungere, infine, a “quando i pazienti sono medici”, che propone “storie di vita” di tre medici importanti, a loro volta essi stessi pazienti, dal libro “Dall’altra parte” di Bartoccioni, Bonadonna e Sartori. Il terzo
capitolo è dedicato alla figura del medico e ai suoi vissuti con spunti da “Calende greche” di Gesualdo Bufalino,
“Pinocchio” di Collodi (che ispira anche la copertina del volume,curata da Gigi Greco), e soprattutto si sofferma sui
paradossi della professione medica con l’immancabile riferimento all’atto unico di Pirandello dal titolo “Il dovere del
medico”. Le emozioni dei medici, specialmente in condizioni di urgenza, vengono descritte con brani molto significativi tratti da opere di Pennac, Bulgakov e Cronin. Insomma, per concludere, un libro da leggere tutto d’un fiato,
che affronta in forma interdisciplinare, ma piana e fruibile dal lettore comune e utile per medici e operatori sociali,
tutta la gamma delle esperienze legate alla malattia, al malato e al medico in un’ottica olistica.Come è scritto nel
retro-copertina, “questa lettura può essere per ognuno un interessante esercizio per migliorare la capacità di appartenere alla prospettiva dell’altro”.
GIOVANNI VECCHIO
Sviste o non sviste… 19
Acireale: Frazioni a mare… trascurate. Purtroppo da un giro
fatto presso le principali località marinare della nostra città
abbiamo notato il perdurare di alcuni problemi, già più volte
segnalati, e che oggi attendono ancora di essere risolti. S.
Maria La Scala, il porticciolo versa in condizioni igieniche
non certo ideali, l’impianto SOGIP ancora non è stato
“mascherato” come da più parti si chiedeva, la cascatella
(che ci ricorda il mito di Aci e Galatea) per niente valorizzata, le “chiazzette” utilizzate da ragazzi per scorazzare con
mezzi a due ruote ( perché non si bloccano gli ingressi con
delle catene? ). S. Tecla, poca manutenzione del verde pubblico e poca pulizia delle strade, necessità di ricorrere spesso ad interventi di pittura delle ringhiere e delle panchine
delle piazze, l’impianto docce nella spiaggia principale (foto)
completamente fuori uso e servizi igienici inesistenti.
Stazzo, la spiaggetta sotto piazza Mantova si presenta in
uno stato di completo abbandono, così come i marciapiedi,
la segnaletica verticale e i cestini portarifiuti che si trovano
nelle immediate vicinanze, in via Spiaggia muretti in pietra
lavica danneggiati in più parti e lasciti al proprio destino, ringhiere e sedili in ferro in avanzato stato di corrosione, alberelli mancanti in vari punti. Nella suddetta strada inoltre, frequentata da tanti giovani specie nei fine settimana, occorre
più controllo da parte delle forze dell’ordine per garantire
serenità ai residenti. Pozzillo, nel più totale abbandono l’artistico impianto dove sgorga la famosa acqua minerale,
l’impianto elettrico in tilt, alcune fontanelle distrutte e sporcizia che regna sovrana in tutta la zona. Anche in questa
frazione il verde non viene curato come si dovrebbe e l’impianto di pubblica illuminazione difetta in diversi punti.
Sviste o non sviste… 20
Acireale: Torniamo a parlare dei recenti lavori che hanno
interessato Corso Umberto. Ancora presenti, nella parte alta
di questa importante arteria cittadina, considerata il salotto
della città, tre (sopravissuti) pali della segnaletica stradale
piazzati nel bel mezzo del marciapiedi. Più volte segnalati
per la loro inelegante posizione, andrebbero spostati e collocati vicino al muro come tutti gli altri. L’intervento, di competenza dell’ufficio segnaletica stradale del Comune, doveva
essere eseguito durante i lavori di ripavimentazione dei marciapiedi, ma così non è stato e non si capisce il perché di tale
“svista”. Addirittura in piazza Garibaldi un palo con il divieto
di accesso che si trovava presso l’incrocio con via Paolo
Vasta (indicante che Corso Umberto non può essere percorso dai veicoli in direzione piazza Duomo) è sparito del tutto.
In teoria (?) quindi, attualmente, non sarebbero punibili coloro che scendendo da via Paolo Vasta svoltano a destra e percorrono Corso Umberto in direzione del Duomo. Se da un
lato i lavori riguardanti i marciapiedi hanno permesso di
canalizzare le acque piovane provenienti dalle colonne di
scarico degli edifici direttamente nella rete fognaria e far passare sotto traccia le tubazioni di luce ed acqua, dall’altro, purtroppo, abbiamo visto l’impiego di mattonelle laviche un pò
grezze che provocano qualche disagio, specie nel “gentil
sesso”. Inoltre le basole che sono state lasciate ai lati, e che
fungono da cordolo con la sede stradale, presentano in
parecchi punti scheggiature anche molto evidenti dovuti all’utilizzo, con certo attento, di pesanti mezzi meccanici per i
suddetti lavori. Non di secondaria importanza altri interventi
che andrebbero eseguiti su questa strada, come la rimozione dei manifesti abusivamente affissi sui muri e l’eliminazione delle scritte realizzate con gli spray, nonché il completo
ammodernamento (sostituzione con lanterne a muro) dell’impianto di pubblica illuminazione.
Sviste o non sviste… 21
Acireale: Piazza Indirizzo. Anche qui segnaliamo alcuni problemi che, se risolti, migliorerebbero senz’altro l’immagine del luogo. Prima cosa che notiamo è lo scellerato uso che si fa della bacheca turistica contenente la piantina stradale della città (foto) utilizzata come luogo su qui appiccicare manifesti di qualsiasi genere compresi, tempo fa, quelli dei “signori” politici locali… vergogna!!! (purtroppo l’affissione selvaggia è uno dei problemi che colpisce tutta la
città, pertanto deve essere affrontato con determinazione, applicando le sanzioni previste per i trasgressori e nel contempo attuare interventi di deaffissione in modo costante e diffuso). Da diverso tempo la lampadina di uno dei lampioni che si trovano attorno alla piazza è fulminata e mancano alcuni alberelli dalle loro aiuole. Da rimuovere inoltre
un espositore di manifesti cinematografici, utilizzato da un cine-teatro che si trova in questa zona, ma che ormai da
tempo è chiuso. Diverse basole collocate nella sede stradale andrebbero ripulite dalla presenza di asfalto ancora
attaccato alla loro superficie. Infine sarebbe opportuno uniformare tutti i tombini dell’acqua
piovana che si trovano davanti alle giostre dei bambini, visto l’avvallamento che creano, con
Giuseppe Bella
modelli tutti piani (e uguali), perfettamente livellati con la strada.
6
Sabato 6 settembre 2008
Ufficio Marketing e Pubblicità Akis - Franco Pulvirenti - tel. 328 8115194 - Grafica: MP - 347 1433135
AKIS
.
956..
dal 1
e-mail: [email protected]
E’ morto all’età di 66 anni Pietro Foti, storico imprenditore
acese nel campo del turismo, da sempre presidente
dell’Adace, l’associazione degli albergatori acesi. Il sindaco
Nino Garozzo lo saluta con queste parole: “Siamo profondamente addolorati della notizia della prematura scomparsa di
Pietro Foti, noto imprenditore nel settore turistico e già amministratore di questa città. Uomo dalle forti passioni, si è sempre battuto per la specificità turistica di Acireale, al fine di riservare al territorio
delle Aci una autonomia e una attrazione - in termini
turistico-ricettivi che rappresentasse
idea vincente sul
mercato nazionale e
internazionale.
Appunto
perché
uomo dalle forti
emozioni, lo ricordiamo battagliero
nelle idee in cui credeva fermamente e
nella capacità di stimolo che aveva per
le amministrazioni,
ad ogni livello. Alla
famiglia l’augurio di
proseguire nell’opera intrapresa dal
caro congiunto, con
la consapevolezza
che la Città lo vuole oggi ricordare con sentimenti di affetto e
gratitudine perché, al di là delle singole posizioni, Foti ha lavorato per le cose nelle quali ha fortemente creduto”.
Anguria
ed è Estate…
La Rubrica
Uno dei piaceri
delle tavole estive è senza alcun
di
dubbio la fresca
Angelo Battiato
e
dissetante
anguria. Se si
pensa, poi, che
anticamente era solita essere deposta nelle tombe dei faraoni
come mezzo di sostentamento per la vita nell’aldilà, si può intuire
come l’anguria possa essere considerata quasi un elisir di lunga
vita per la notevole quantità di antiossidanti che contiene. Adatta
anche per bambini ed anziani l'anguria è il frutto principe dell'estate essendo un frutto fresco, dissetante ed aromatico. Quando fa
caldo è in grado di assicurare un apporto idrico prezioso, essendo
composta per il 95.3% del suo peso da acqua. Inoltre ha solo lo
0.2% di fibre, che la rende accessibile a tutti senza provocare
rischi all'intestino, neanche per i più delicati; mentre sono presenti in buone quantità le vitamine: A (betacarotene), C, B1 e B6, ma
anche minerali come il potassio e il magnesio, molto utili per sconfiggere la stanchezza dovuta al caldo, e in quantità minori anche
calcio, fosforo ed altri oligoelementi essenziali come ferro, zinco e
manganese. Nonostante il suo sapore dolce, il cocomero non
mette a rischio la linea: una porzione di 200 g fornisce solamente
32 calorie. Si tratta infatti di un frutto ipocalorico costituito da un
mix di acidi organici (meno 0.3%) e di zuccheri(3.7%), presenti in
percentuali bassissime rispetto a tutti gli altri frutti di stagione. Il
suo sapore dolce permette di sfruttare questo spuntino rinfrescante anche come ottima merenda oppure per dessert per dopo i
pasti. A renderla così dolce è il fruttosio, che costituisce il 37%
degli zuccheri totali. Clima: predilige il clima temperato-caldo, per
dare buoni risultati, vuole calore, luce e acqua in abbondanza.
Terreno: il terreno deve essere di medio impasto, sciolto, ricco di
sostanza organica, profondo e permeabile con reazione da 5,5 a
7. Propagazione: Si effettua direttamente a dimora nell'orto all'inizio primavera al sud e in aprile-maggio al nord. I semi, in numero
di 2 o 3, vengono posti in buchette distanziate 1-1,5 m tra loro sulla
fila e 2-2,3 m tra le file, alla profondità di circa 3-4 cm. La semina
per la produzione normale avviene in aprile, in buche distanti fra
loro un metro e mezzo in ogni senso e profonde una cinquantina
di centimetri. Poiché il raccolto inizia in luglio si può sfruttare lo
spazio fra una pianta e l'altra con un ortaggio in consociazione di
assai rapido sviluppo, che possa concludere il suo ciclo prima che
i cocomeri siano sviluppati al massimo. Alla semina si fanno cadere cinque o sei semi in ogni buchetta, per lasciare poi solo le due
piante che si presentano più robuste. Si può seminare il cocomero anche in epoche diverse, in vasetti pieni di terriccio in colture
protette per trapiantare poi a dimora, in file all'aperto o in tunnel
per una coltura forzata. Clima: predilige un clima temperato-caldo,
ed una esposizione aperta e soleggiata; con una temperatura ottimale di 21-29°C. Esigenze nutritive: abbondanti letamazioni
anticipate, o terricciato, misto a pollina, in presemina, unitamente
a concimi ternari a elevato titolo di potassio e fosforo; nitrato potassico in copertura. Esigenze idriche : normali in fase di germogliazione, elevate e costanti in fase di sviluppo. Semina: - a dimora:
aprile-maggio, 5-6 semi in buchette distanti tra loro m 1-1,5;
profondità di semina cm 2; quantità di seme g 15-20/mq; diradamento: piantine alte cm 3; 1-2 piante per buca; Irrigazioni: l'anguria riesce molto bene in esposizioni caldissime, purché le venga
assicurato un abbondante rifornimento idrico; in periodi siccitosi si
usa la sommersione notturna del campo. Rispetto alle elevatissime necessità di acqua, l'anguria è dotata di un apparato radicale
poco profondo; le varietà d'importazione tuttavia hanno radici più
sviluppate in profondità e quindi sono meno esigenti.
Concimazioni e cure colturali: si interrano 4 q/100mq di letame
o composto maturi. Le cure colturali prevedono il diradamento col
quale si lasciano due piantine per ogni buchetta, la cimatura, ovvero la troncatura del tralcio primario dopo la quarta foglia, per stimolare la crescita di altri tralci che andranno ugualmente cimati,
scerbature e zappature per arieggiare il terreno e tenerlo pulito
dalle infestanti; un paio di interventi idrici a richiesta delle condizioni climatiche , da non effettuarsi, comunque, alla maturazione e
raccolta frutti; si fanno scacchiature
per eliminare germogli secondari
inutili. I frutti vengono isolati dal
terreno con fogli di plastica (o
assicelle di legno se si tratta
di poche piante) per ripararli da umidità e parassiti.
Prima della preparazione
del letto di semina, si effettua una concimazione
fosfo-potassica. Durante il
ciclo vegetativo si mantiene il
terreno con sarchiature e zappettature: le annaffiature si rallentano e, se possibile, si sospendono man
mano si avvicina la completa maturazione. Il cocomero può essere raccolto
quando si stacca il viticcio del peduncolo o
appare completamente disseccato. Aiutare lo
sviluppo delle piante con la somministrazione di un concime complesso come l'8-24-24 in forma granulare. Raccolta: procede a
scalare durante l'estate. Solo l'esperienza ci permette di staccare
il frutto a maturazione ideale. Indicativamente il viticcio del peduncolo deve presentarsi secco e sulla scorza del frutto si deve evidenziare la tipica pruina. Poi sentire uno scricchiolio della polpa
sotto pressione, tipico suono sordo che si avverte alla percussione; luglio-settembre, 90-150 giorni dopo la semina; scalare, per 1
mese. Avversità: Tra le crittogame segnaliamo la peronospora
che pur causando danni gravi ha manifestazioni sporadiche, l'oidio, e il marciume radicale.. Tra i parassiti animali portano attacchi gli afidi, il grillotalpa, il maggiolino, le nottue, i nematodi, gli
acari. Notizie : Per l'elevata percentuale d'acqua, l'anguria è un
alimento scarsamente nutritivo, ma sufficientemente energetico
per il buon contenuto in zuccheri assimilabili. Si ritiene in genere
che sia un frutto piuttosto indigesto, ma ciò può attribuirsi appunto
al notevole contenuto idrico, che diluisce fortemente i succhi
gastrici, e all'abitudine a consumarla molto fredda, quando si è
accaldati, con effetto tipico delle bibite ghiacciate. L'anguria è un
alimento voluminoso, che soddisfa il senso di sazietà abbastanza
a lungo e per questa prerogativa viene consigliata nelle diete
dimagranti, in sostituzione di qualche pasto. La sua polpa deliquescente, croccante, particolarmente dissetante, si presta alla preparazione di frullati privi di zucchero, molto utili anche per gli effetti diuretici, lassativi e disintossicanti. Inoltre, la polpa deve essere
perfettamente matura, cioè uniformemente rossa; le parti bianche,
soprattutto in prossimità della buccia, vanno scartate.
APPRODA IN SICILIA IL DRINK CABARET
Un evento unico nel suo genere, ideato e
prodotto dalla Arts Promotion del vulcanico
Mario Russo (nella foto), che vuole essere
un modo diverso di presentare uno spettacolo di cabaret al pubblico, capace di coniugare il piacere di un Drink con lo spettacolo,
tutto per creare un’ atmosfera di totale
spensieratezza, allegria e interazione tra il
pubblico e il comico, che alla fine dello spettacolo brinda assieme a tutti i presenti. Ed è
stato proprio così che ad inizio agosto nel
bellissimo anfiteatro in pietra lavica dell’azienda Patria – Torrepalino, magistralmente diretta dal comm.Franco
Di Miceli si è svolto il primo
di Drink Cabaret siciliano. E
in questo originale accostamento davvero unico nel suo
genere, dato dalla magia dei
paesaggi
della
valle
dell’Alcantara e dalla degustazione dei vini, non poteva
che inserirsi il cabaret.
L’ospite nazionale per questa prima è stato il bravo
cabarettista
di
Zelig,
Colorado Cafè e Guida al
Campionato,
Andrea
Perroni. Dopo aver degustato stuzzichini e raffinati vini,
il pubblico ha apprezzato le
esilaranti battute del comico romano che alla fine dello spettacolo ha brindato con i presenti
nello spirito del Drink Cabaret. Entusiasta l’organizzatore dell’evento Mario Russo “un ottimo inizio che mi sprona a continuare su questa strada, il connubio del drink e dello spettacolo è un legame che sicuramente anche qui in Sicilia avrà successo; a maggior ragione se
inserito in una location incantevole come quella dell’Arena Palici unica nel suo genere”.
Angelo Battiato
Salute: i miti da sfatare
Quanti miti e leggende più o meno «metropolitane» circolano sulla
salute? Evidentemente molte. Tanto da indurre una giornalista
scientifica «di lungo corso», come l'americana Jane E.Brody a
raccogliere in un articolo sul New York Times alcuni dei più ricorrenti, per sfatarli. Ne riportiamo qui una breve sintesi. BERE
OTTO BICCHIERI D'ACQUA AL GIORNO- E' un consiglio molto
diffuso negli Stati Uniti, e avrebbe lo scopo di tenere l'organismo
idratato e di scongiurare la stipsi. In realtà - fa notare Brody - non
c'è alcuna evidenza scientifica dietro questa asserzione. Per mantenere il corpo ben idratato, in condizioni normali di temperatura e
di sforzo, basta bere normalmente e non farsi mancare frutta e
verdura. Se poi si vogliono dei segnali dal proprio organismo circa
necessità di liquidi basta guardare il colore delle urine (se diventa
scuro meglio bere) e ascoltare la sete. Dietro il consiglio di bere
almeno otto bicchieri d'acqua al giorno- fa notare maliziosamente l'autrice dell'articolo - forse
c'è qualche industria che vende carta igienica o pannolini. PULIRSI L'ORECCHIO CON I
«BASTONCINI» - Molti ritengono che per tenere il canale auricolare libero da cerume sia
necessario utilizzare gli appositi «bastoncini» di cotone. Niente di più sbagliato. Facendo così
si rischia di spingere il cerume all'interno e di compattarlo ancora di più. Se poi si utilizza la
procedura con i bambini si rischia anche di danneggiare la loro membrana timpanica. Per
liberarsi dal cerume ci sono prodotti appositi oppure l'otorinolaringoiatra. I bastoncini possono andare bene per l'ombelico. TAGLIARSI I PELI LI FA CRESCERE PIÙ GROSSI E PIU' IN
FRETTA- E' uno dei miti più duri a morire. Uno studio ha smentito questa credenza già 80
anni fa, ma non è bastato. Il fatto che un pelo sembri ricrescere più «robusto» dopo essere
stato tagliato dipende solo dal fatto che è più scuro di quello reciso perchè non è stato ancora esposto alla luce. E se sembra più alto è perchè non è stato ancora schiacciato da nulla.
«NATURALE» È PIÙ SICURO - La maggior parte delle medicine deriva da prodotti naturali,
quindi piante e erbe hanno poteri terapeutici. Ma molto piante ed erbe contengono anche
potenti veleni e tossine. Il lavoro fatto dai chimici serve proprio a depurare i principi utili da
quelli dannosi e a concentrarli. L'unica cosa che può garantire la sicurezza sono studi clinici
seri e controllati, non la” naturalezza”. FARE UN CLISTERE PER PULIRE L'INTESTINONon serve, a meno di precisa indicazione medica. L'intestino non è «sporco» e questa pratica rischia di danneggiare il colon. Se si vuole pulire l'organismo da qualche sostanza che si
ritiene tossica o dannosa meglio bere molto per eliminarla il prima possibile. ASPETTARE
PIÙ TEMPO POSSIBILE PRIMA DI PRENDERE GLI ANTIDOLORIFICI - Se si ha, per esempio, un serio mal di testa è meglio prendere un analgesico il prima possibile: non si soffre inutilmente e la pillola risulta più efficace. NON FARE IL BAGNO DOPO MANGIATO - Dopo
mangiato il sangue viene attratto verso stomaco e intestino, che devono «lavorare» per digerire. Quindi ne rimane a disposizione meno per i muscoli e per il resto dell'organismo. Se si
svolge un'attività fisica intensa dopo mangiato si verifica quindi una «competizione» fra apparato digerente e muscoli che «si contendono»il sangue. Questo può comportare una difficoltà
a digerire o una particolare stanchezza, che può portare in qualche caso allo svenimento per
«furto di sangue» al cervello. Se ciò accade in acqua è chiaro che i rischi sono alti, perchè si
rischia l'annegamento, ma un conto è fare un bagno in mare, in acqua fredda dopo mangiato, oppure fare una partita di tennis sotto il sole dopo mangiato, un altro conto è immergersi
in acqua calda o tiepida in una piscina dove si tocca o nel bagno di casa. E' evidente che il
rischio è diverso.
Angelo Battiato
AKIS
7
Sabato 6 settembre 2008
ATLETICA VIRTUS ACIREALE
Si è svolto a Venetico (ME) il XXI Trofeo “Domenico Genovese” gara podistica su strada inserita nel calendario delle manifestazioni regionali FIDAL SICILIA. La gara, organizzata dalla S.S. Fiamma Messina, con la collaborazione
della S.S. Fiamma Domenico Genovese, del Comitato Provinciale FIDAL e del
GGGG e la collaborazione organizzativa della Pol. Venetico, della S.S.
Fiamma Folgore di Scala Torregrotta, ha voluto ricordare, con immenso ed
immutato affetto, il giovane Domenico Genovese, brillante atleta junior di fama
nazionale, tragicamente scomparso nel 1986. E’ stato un pomeriggio all’insegna della sana competizione resa tale dall’ impeccabile operato dei giudici di
gara e dalla linearità del percorso appositamente studiato per poter soddisfare
le esigenze delle varie categorie di atleti presenti. Diverse le squadre partecipanti al Trofeo e tra queste l’Atletica Virtus Acireale che ha riscosso ottimi risultati. Nella categoria Esordienti “C” 1° posto sui mt. 300 per il piccolissimo Luca
Grasso, anno 2001, mascotte della Società ed instancabile atleta in erba.
Primo posto anche per la giovanissima Letizia Leonardi, categoria esordienti
“A” che sui 300 mt. riesce, grazie ad una brillante partenza ed una volata finale, a vincere con disinvoltura, dimostrando, ancora una volta, le sue grandi
potenzialità. Primo e secondo posto nella categoria Ragazze - metri 1000 rispettivamente per Martina D’Olica ed Alessia Leotta che, con vero spirito di
squadra, hanno governato la gara raggiungendo le ottime posizioni finali.
ACIREALE CALCIO A 5
Turista per caso
Non mi è capitato spesso di andare in vacanza…non riesco ad
allontanarmi dalla mia Aci…ma quest’anno ho voluto e…dovuto
provare questa esperienza scegliendo una località del messinese,
Roccalumera, per la precisione. Scelta dettata anche da motivi
familiari, vicinanza (di tempo e di kilometri) dalla città di Aci e
Galatea e, non ultima, l’opportunità di abitare in una casa in affitto, ammobiliata, come si dice in gergo, ad un prezzo stracciato,
secondo il padrone di casa, ma con la coabitazione di una specie
di scarafaggio che non conoscevo ed il pedaggio giornaliero di 6
euro per il posteggio. L’arrivo nel paese è quanto mai felice.
Incontro una persona molto garbata, titolare di un Parco Giochi
situato sul lungomare, un certo signor Mario, così lo chiama il mio
nipotino, che alla gentilezza abbina una buona dose di savoir
faire. La moglie Maria Teresa, la figlia Emanuela (laureanda) ed il
L’Acireale Calcio a 5 (neopromossa in C1) è stata presentata al sindaco della
città, Nino Garozzo, dal presidente Filippo Barbagallo e dall’allenatore Uberto
Previti, prsenti gli ass.ri Gaetano Leonardi e Salvo Licciardello ed il vice sindaco Pietro Filetti. La presidenza è composta anche da Angelo Battiato (team
manager), Rosario Corvaia (vice), Vincenzo Corvaia (dirigente) e Fabio
Cavallaio (segretario) mentre lo staff sanitario è composto dal dott. Francesco
Pulvirenti e dal massaggiatore Angelo Fazio.(nella foto, di Fabio Consoli, la
presentazione al Comune)
Parliamo di pugilato...
Da Sx verso Dx: Mohammed Jabbouje - Salvo Grasso (tesoriere) - sig.ra
Genovese (organizzatrice Trofeo) - Prof. Salvo Bracci (tecnico) - Nino
Leotta (Presidente) - Luca Grasso Rossella Pulvirenti - Riccardo Leotta
- Giovanna Manzone - Letizia Leotta - Martina D’Olica -Alessia Leotta Letizia Leonardi
Ottimo il risultato conseguito da Alessia che rientra dopo un periodo di assenza. Quarto posto per Mohammed Jabbouje categoria Ragazzi – metri 1000 che nonostante i pochissimi mesi di allenamento riesce ad esprimersi al meglio
e con grande spirito battagliero intraprende una volata finale che gli permette
di strappare, sulla linea del traguardo, la posizione fino a quel momento vantata dal suo avversario. Primo e quarto posto anche nella categoria Cadette –
metri 1000 – rispettivamente per Letizia Leotta e Rossella Pulvirenti. Se della
Leotta sono state più volte decantata le potenzialità, della Pulvirenti occorre
sottolineare con quanto spirito di abnegazione sta ottenendo sempre più soddisfacenti risultati che presto le consentiranno di salire sul podio. Da segnalare anche l’ottima posizione dei due giovani atleti Giovanna Manzone e
Riccardo Leotta (ceduti per questo anno agonistico al Catania 2000) che riescono a conquistare rispettivamente un primo ed un terzo posto nella rispettive categorie Allievi M e F. Indiscussa protagonista della serata la dolcissima
signora Genovese, madre dell’atleta tragicamente scomparso, che con grande
forza, ha voluto personalmente premiare tutti i partecipanti al trofeo. Nel suo
volto, certamente segnato dal profondo dolore, era vivo il ricordo del figlio, indiscusso atleta di fama nazionale, che a causa di un tragico destino ha visto prematuramente arrestare la sua corsa terrena.
Continuano i successi per gli atleti e lo sport acese in particolare: le discipline
in evidenza sono tante e tra queste, oggi, evidenziamo la prima volta da professionista, con vittoria per K.O. del pugile “militare” Giuseppe Brischetto di
Scillichenti. Frazione in festa dopo la vittoria che ha inorgoglito tutto il paesino,
festa che si è trasferita anche in città dove il Brischetto è conosciuto e stimato.
Cori da stadio attorno al ring che a Misterbianco, in Piazza Mercato dove era
stato allestito il ring, e dove la manifestazione “Racing Bull” organizzata dalla
Catania Ring, dalla Unicorner e dalla amministrazione comunale ha conseguito un grande successo di pubblico. Per la cronaca Brischetto (Pesi Supermedi)
ha battuto l’ungherese Istvan Orsos per KO. Il pugile Brischetto è primo militare ad avere ottenuto l’ok per combattere nel pugilato professionistico; è stato
premiato da Gianluca Cannavò, nuovo consigliere provinciale ed ex assessore
allo sport del comune di Acireale.
A.S.D. CALCIO FEMMINILE ACESE AD ACI S. ANTONIO
suo fidanzato Sebastiano (lo trovo nei pochi momenti liberi sui libri
di “Farmacia”) ti mettono a disposizione la struttura, abbastanza
frequentata specie nel mese di agosto, assistendo i bambini che
frequentano l’impianto. Si familiarizza, certamente, si parla, ci si
confida. L’ex prestigiatore, il signor Mario, si ritiene “sereno” per
quello che ha fatto nella vita ma, credo, non “soddisfatto”; un velo,
anche impercettibile, si disegna nel suo bel volto “ornato” da una
barba bianca allorquando mi parla, direi meglio, mi confida, del
suo passato, del suo presente e di quanto si aspetta nel futuro.
Una vasca con alcune “autovetture”, la novità della zona, è quella che attira di più, ma anche gli scivoli di gomma, la rete per i salti
e la rete con le palline richiamano l’attenzione dei più piccoli (ma
non sono disdegnate anche dai grandi). L’attenzione degli addetti al controllo è alta…li lascio al loro lavoro ringraziandoli per avere
dato momenti di gioia e divertimento alla moltitudine di bimbi che
affollano l’estate di Roccalumera. E’ questa l’unica nota positiva
del mio soggiorno messinese? No, di certo, resta il mare, splendido, la spiaggia (non eccessivamente pulita), i servizi sulla stessa
(bagni e docce O.K.)…poi le dolenti note: il lungomare: tutto stri-
Da un paio di anni ad Aci S .Antonio il calcio inteso come momento di aggregazione e divertimento ha una realtà che si è sempre più consolidata, la
Società A.S.D. CALCIO FEMMINILE ACESE che in poco tempo è riuscita a
raggiungere la vetta del calcio professionistico. Attualmente milita nel campionato Nazionale di serie “B'', sfiorando di poco la promozione in A 2 la scorsa
stagione. Il Presidente Rosario Maugeri sta facendo le cose in grande, ingaggiando il tecnico Stefano Nastase (Murabito il suo vice), e portando la squadra
in ritiro al Villaggio Madonna degli Ulivi, per la preparazione della nuova stagione agonistica 2008\2009. sono state ingaggiate giocatrici di livello superiore, che seguono attente gli insegnamenti del mister per avere grosse soddisfazioni nel campionato che si andrà ad affrontare. Chiaro il messaggio del
presidente Rosario Maugeri: “io e la dirigenza vogliamo la promozione, vogliamo che la domenica lo stadio comunale sia riempito da intere famiglie che
vogliono trascorre in allegria due ore di sano sport e divertimento; lo spettacolo è sicuramente assicurato, tutti noi abbiamo bisogno del calore della gente”,
afferma ancora Maugeri, “ricordiamo inoltre che l'ingresso è gratuito. e la gente
che ci aiuterà, sarà il dodicesimo giocatore in campo”. La prima gara di campionato: contro il VESUVIO TRECASE DI NAPOLI il 5 ottobre p.v..ad Aci S.
Antonio.
SALVO BELLA
Antonio Magro e Enzo Di Martino si
sono accorti di una tartaruga marina
(caretta, caretta) ed hanno avvertito
la Guardia Costiera di Riposto. E’
intervenuto il prof. Luigi Lino, del
Centro recupero fauna selvatica e
tartarughe marine di Catania che ha
soccorso l’animale (23 kg-lunga 56
cm e larga 43)ha La tartaruga risultava ferita al muso da un profondo
amo.La foto è di Di Guardo.
sce blu (nessuna posteggio con la striscia bianca) con prezzi da
capogiro: 6 euro per una giornata! Nessun altro spazio per le auto.
Nessun locale sul lungomare dove prendere un caffè o gustare
una buona granita; gli unici esercizi sulla statale interna con locali ed esercizi commerciali (salvo qualche caso speciale) dove ad
una buona qualità del prodotto si accompagna, invece, un assoluto menefreghismo degli addetti ai lavori verso la clientela (guardata come un’intrusa). I supermercati: uno solo degno di tal nome,
in periferia, gli altri…meglio non entrarci. Le cose da vedere o da
visitare: la Torre Saracena, inserita in opuscoli e depliants: una
Torre ai cui piedi insiste il cassonetto della spazzatura, un posteggio per tre/quattro autovetture ed una costruzione i cui balconi toccano la Torre. Una vergogna. Il verde, a Roccalumera, non esiste.
Il lungomare, costeggiato da ampie aiuole e rettangoli di…giallo
(quello che doveva essere verde) è luogo di sosta soltanto per i
cani che, numerosissimi, sono accompagnati dai loro padroni; le
aiuole, quando furono programmate, erano dotate di impianto di
irrigazione, impianto che oggi fuoriesce dal terreno in mezzo al
“fieno”(così ha chiamato l’erba secca un bambino).Totale assenza, quindi, di attività pubblica da parte dell’amministrazione verso
i numerosi turisti e forestieri che affittano la casa o si recano nel
paese. Ci tornerò a Roccalumera? Forse in qualche fine settimana per incontrare gli amici con i quali ho trascorso alcuni giorni
sereni (in casa o in spiaggia)…non certo per essere stato trattato
a “pesci in faccia” da qualcuno che mi ha ritenuto un intruso e non
certamente un cliente da “fare innamorare e fare ritornare”.
T.C.
C o m p u Te c n i c a
Riparazione computer a domicilio
AKIS
349 7339659
AKIS: Anno IV, numero 22 del 6 settembre 2008, in vendita a € 1.00 - Editore e Direttore Responsabile: Turi Consoli - Autor. n. 22 del 23/05/2005 del Tribunale di Catania
IL GIORNALE Sede e Redazione Akis: via M. di Casalotto 68 -95025 Aci S.Antonio - Tel.- Fax 095 7921786 – 347 5382517 - e.mail: [email protected] - Site: www.akis-aci.com
DEL TERRITORIO Tipografia-Litografia: “ITALGRAFICA” - via F. Guglielmino, 40/A - ACICATENA (CT) - Tel. 095 802962 - Distribuzione e arretrati: 340 7152814
DELLE ACI
Elaborazione grafica, fotomontaggi e impaginazione: MP Graphic di Maurizio Pagano - Tel. 347 1433135 - Pubblicità e Redazionali: 328 8115194
159
8
AKIS
Sabato 6 settembre 2008
AL DI LA’ DEL PREGIUDIZIO
Il premio “Ercole Patti” a Pozzillo
Cari lettori di AK IS mi presento: mi chiamo Manuela Leotta, ho 33 anni e sono
una psicologa. Inizio questa rubrica con l’intento di dare quante più spiegazioni
possibili in merito a buona parte dei vostri sentimenti, comportamenti e atteggiamenti, ma anche dare risposte, consigli e soprattutto sostegno a quanti di voi ne
avvertiranno il bisogno. Ho scelto questo nome per la rubrica perché, almeno
secondo me, è una delle caratteristiche che meglio rappresenta lo psicologo: la
sospensione del giudizio. L’evitare, in altre parole, di giudicare le persone (con
atteggiamenti da “professorone di stirpe” dico io) per il loro modo di fare e/o di
pensare, indipendentemente dal motivo o problema per il quale chiedono ascolto
e aiuto. Non temete, adesso non vi annoierò con discorsi su cosa è la psicologia,
cosa faccio e come lavoro, né vi sottoporrò a lezioni su chissà quale argomento o
autore, sempre che non siate voi stessi a chiedermi di farlo. Rilassatevi pure quindi, perché concludo brevemente invitando ognuno di voi
a scrivermi ed a porre tutte le domande che vorrete fare,
su qualsiasi argomento, di qualsiasi natura esse siano e
in qualsiasi forma vogliate farlo, sarò lieta di rispondervi.
Piacevolmente a vostra disposizione
Pozzillo – Il premio letterario “Ercole Patti”, giunto alla
terza edizione, ha concluso il ricco cartellone di spettacoli
“R…estate a Pozzillo” approntato dal Club Sportivo
Culturale Pozzillese presieduto da Rito Greco. Una serata trascorsa in riva al mare, dinanzi allo splendido scenario del porticciolo del paese, trascorsa con piacevolezza ad ascoltare dalla voce di Concetto Romeo brani del
Diario Siciliano dello scrittore catanese o componimenti
poetici recitati da Lia Bella. Ercole Patti, catanese, scrittore, giornalista e sceneggiatore, quando non si trovava
a Roma per lavoro, amava soggiornare per lunghi periodi dell’anno in una tranquilla Pozzillo, in cui spesso trovava ispirazione ed ambientazione per i suoi scritti.
Cinque i premiati, tutti di livello: la poetessa Angela
Bonanno di Catania, il poeta Pasquale Emanuele di
Zafferana Etnea, la poetessa Maria Grazia Falsone, nata
a Campobello di Licata ma acese di adozione, la prof.ssa
Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria alla Facoltà di Lettere
dell’Università di Catania, che tanti studi ha dedicato a
Patti e lo studioso prof. Alfonso Sciacca, già preside del
glorioso Liceo Classico “Gulli e Pennisi”. La consegna
dei premi è stata intervallata dalle esibizioni della cantautrice Agata Lo Certo, che ha proposto brani della tradizione siciliana e pezzi di Bossa nova, e di Vincenzo Spampinato, che ha concluso la serata condotta con la consueta bravura da Giulio Vasta. Una manifestazione che cresce sempre più e che in questa edizione ha avuto il
merito di portare al centro dell’attenzione la Poesia, spesse volte relegata ai margini del dibattito culturale.
Paradossalmente, però, la Poesia si è affermata in un Premio intitolato a Patti, che poeta non era, ma, come detto,
romanziere, giornalista e sceneggiatore; e nessun esponente di queste categorie è stato premiato.
Rodolfo Puglisi
Manuela Leotta
[email protected]
Lei non sa chi sono io !
“Lei non sa chi sono io”' non si deve dire. Lo suggerisce il buon senso, lo
impone ora anche la Corte di Cassazione che ha confermato la sanzione
disciplinare dell'avvertimento nei confronti di un avvocato del foro di una
cittadina siciliana che, forse calandosi nei panni del legale di Al Capone,
si era rivolto in questi termini ad una dipendente dell'Ordine degli avvocati che, intenta a fare fotocopie nell'ufficio, aveva proseguito nel suo lavoro. Qualcosa del genere è avvenuto a Stazzo tra l’assessore alla P.U.,
Giuseppe Torrisi (foto), ed un Ispettore dello
stesso corpo municipale, Lucio Mangiagli, che
gli aveva chiesto l’esibizione dei documenti. A
monte di questa “diatriba” avere posteggiato
l’auto in seconda fila e non avere avuto “rispetto del ruolo e delle regole”da parte dell’assessore (a detta del Mangiagli), mentre dalla controparte, dalla parte dell’assessore, la richiesta
dei documenti personali è sembrata “pretestuosa” (l’assessore è famoso, molto famoso
ad Acireale). Ne è seguito un “breve scontro” sia verbale che fisico (come riportano le
cronache) con una prognosi di sette giorni per l’Ispettore che ha dovuto fare ricorso alle
cure dei sanitari presso il locale ospedale. Al momento in cui andiamo in stampa si soltanto che il sindaco, allertato immediatamente, ha aperto un’inchiesta per accertare fatti
e modi dell’accaduto (esistono tante versioni che portano acqua a questo e/o a quel
mulino), borbottando “che si tratta di un episodio sgradevole che poteva essere evitato”. In ogni caso, è un consiglio, non dite mai “lei non sa chi sono io”….potreste finire all’ospedale se è uno al quale dovete dei soldi! Ancora
oggi lo può dire solo il grande Totò.
XVI Garitta d’Argento a Santa Tecla
Santa Tecla - Domenica 24 agosto si è svolta nella frazione marinara di Santa Tecla la XVI^ edizione del premio “Garitta d’Argento”, appuntamento estivo ormai
consueto. La “Garitta d’Argento”, ideata da alcuni giovani alla fine degli anni 60, nacque come estemporanea
di pittura e ad essa partecipavano numerosi pittori,
affermati e dilettanti, che dipingevano opere riguardanti
il caratteristico paesino. Nel 1980 si tenne l’ultima edizione con la vecchia formula, la X^. Da allora la manifestazione fu interrotta per tantissimi anni, finquando nel
2003 il “Garitta d’Argento” è rinato con una nuova formula, divenendo un premio per personaggi del luogo o
comunque siciliani che abbiano raggiunto nei loro
campi vertici di eccellenza. Il premio consiste in un’artistica statuetta raffigurante la garitta d’avvistamento del
XVI secolo che si erge vicino allo Scalo Pennisi, opera
del maestro orafo Salvatore Scandura. Ad aggiudicarsela quest’anno il Dott. Giuseppe Licciardello Musmeci,
Primario di Otorinolaringoiatria presso l’Azienda
Ospedaliera Cannizzaro di Catania per il Settore
Scienze, l’Avv. Rosario Leonardi, ex Sindaco di Acireale
e delle Terme per il Settore Cultura e Territorio e l’attore Antonio Catania per il Settore Cinematografia. I primi
due sono figli di Santa Tecla, mentre Catania è acese.
Inoltre un premio speciale è andato al Credito Siciliano,
agenzia di Santa Tecla, istituita nell’ormai lontano 1971
per il Settore Sviluppo Socioeconomico. Il premio, organizzato dall’Associazione culturale “La Garitta “, presieduta dal parroco don Giovannino Bonaccorso, si è svolto nell’ampio parcheggio di via Fossa e non nella piazza del paese, perché quest’ultima è ormai insufficiente
ad ospitare grandi manifestazioni. Ed in effetti il pubblico delle grandi occasioni è intervenuto ed ha potuto gustare uno spettacolo ricco presentato da Maurizio Caruso, coadiuvato dal giornalista Antonio Garozzo durante la consegna dei riconoscimenti. Nel corso della serata si sono esibiti, tra gli altri, la
scuola di ballo “DanzAmica” di Acireale con la prima ballerina Chiara Grasso,
che a settembre entrerà nella scuola del Teatro San Carlo di Napoli, gli
Rodolfo Puglisi
Unashamed Singers ed Alfio Patti, l’aedo dell’Etna, che con i suoi cunti e canti
[email protected]
di Sicilia ha coinvolto fino alla fine il pubblico.
La festa della Noècommunications
Sono stati consegnati i lavori di riqualificazione di piazza Duomo. L’intervento prevede il rifacimento artistico della
pavimentazione (oggi in mattonelle di cemento) con mattonelle in pietra lavica e pietra bianca di Comiso. Inoltre,
sarà integrato il nuovo impianto di illuminazione che, con lanterne in stile Settecento, illuminerà a nuovo piazza
Duomo. Del tutto nuovo, invece, il sistema illuminante della facciata barocca del Palazzo di città, studiato per valorizzare il complesso architettonico generale e particolare del monumentale edificio. Tutto ciò per valorizzare e completare il rifacimento del salotto cittadino sul quale insistono siti monumentali di interesse Unesco. Il progetto di rifacimento è stato firmato, su incarico della Città di Acireale, dall’ingegnere Aldo Scaccianoce e dagli architetti Paolo
Portoghesi e Vito Messina ed è stato finanziato - grazie ad un bando emanato nei primissimi mesi del 2006 - dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze con l’importo a base d’asta dell’intero carteggio progettuale di 770 mila
euro comprese le somme a disposizione. Il Rup del procedimento è l’ing Giovanni Barbagallo.
È stato un incontro particolare quello che si è svolto
al Santa Tecla Tower di Acireale. Moltissime persone
hanno
partecipato
alla
festa
della
Noècommunications. Il centro di formazione ha organizzato questa festa per ringraziare tutti i partecipanti
che hanno frequentato i corsi, gli incontri, le conferenze aperte al pubblico nel corso di quest’anno. Si
parla di più di mille persone. Un successo che il Dr.
Noè (fondatore e presidente del centro), ha voluto
festeggiare con i diretti interessati, raccontando loro i
motivi che lo hanno spinto a creare questa realtà.
Tante vicissitudini, tante difficoltà, tante soddisfazioni
hanno caratterizzato il contenuto del suo racconto
emozionante. Gli incontri al Tower sono stati da sempre molto frequentati. La gente ha bisogno di questi
incontri per confrontarsi e per crescere in armonia. Il
progetto della Noècommunications è serio e vuole
dare un contributo importante alla propria comunità.
Ma di cosa si occupa precisamente? Si occupa di
Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro
Egregio direttore,
mi sembra doveroso sottolineare il gravissimo fatto accaduto qualche giorno fa a Comiso. La locale giunta comunale ha pensato bene di revocare l’intitolazione alla memoria di Pio La Torre dell’aeroporto civile, di recente inaugurazione. Ricordo, anche a beneficio dei lettori, che quella di Pio La Torre (1927-1982) è una delle figure più importanti della lotta alla criminalità mafiosa: autore della proposta di legge per l’introduzione del reato di associazione
mafiosa (Legge Rognoni-La Torre) e di una norma che prevedesse la confisca dei beni ai mafiosi (poi concretizzatasi nella legge 109/96), segretario regionale del partito comunista italiano, lottò contro la speculazione edilizia e si
oppose strenuamente alla costruzione di una base missilistica a Comiso, seria minaccia per la pace nell’area del
Mar Mediterraneo e per la stessa Sicilia. La mattina del 30 aprile 1982 venne trucidato da sicari della mafia, insieme al suo autista Rosario Di Salvo, mentre si recava alla sede del partito. La motivazione ufficiale del sindaco del
comune ibleo, Giuseppe Alfano (manco a dirlo esponente di AN), secondo cui il nome di Pio La Torre non risultasse “gradito” ai suoi concittadini, preferendo questi lasciare la vecchia intitolazione al generale Vincenzo Magliocco,
oltrechè speciosa è semplicemente ridicola: vorrei proprio sapere quanti cittadini comisani sappiano chi era
Vincenzo Magliocco (il Carneade della situazione): 1 su 100??? Secondo me neanche 1 su 1000!! Incredibile,
assurda ed offensiva, quindi, è la decisione della giunta comisana, solo se si pensi ad un aspetto: il nome dell’onorevole comunista Pio La Torre, a prescindere dalla condivisione o meno del suo idearlo politico, è legato - come
ho detto - alla lotta alla mafia, di cui è stato vittima innocente, mentre quello del generale Magliocco (ad onta della
medaglia d’oro concessagli alla memoria dal regime fascista nel 1936) è legato alla triste pagina della guerra coloniale d’Etiopia, guerra fascista di aggressione ad uno Stato sovrano e indipendente (azione, questa, contraria al
diritto internazionale e per la quale l’Italia venne condannata dalla Società delle Nazioni). Non si possono non condividere, quindi, alcune indignate reazioni, come le tristi parole di Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, secondo il quale La Torre è stato ucciso due volte: "Fa parte di un'antica consuetudine siciliana uccidere le persone due
volte: prima fisicamente e poi nella memoria". Oppure l’amaro commento di Walter Veltroni: “Voler cancellare la
memoria di uomini che rappresentano un patrimonio collettivo e non di parte è un atto arrogante e davvero incomprensibile. Non è questa la strada per restituire alla Sicilia e al mezzogiorno orgoglio e memoria di se e del proprio
passato migliore”. Ho come l’impressione, invece, che certi amministratori locali siano impegnati proprio in questa
subdola operazione di bassa lega. Non vengano, poi, certi certi sindaci ad organizzare giornate della memoria per
parlarci di legalità e lotta alla mafia. Vergogna!
Guido Leonardi
[email protected]
Lettera al Direttore
Ci scrive, per l’ennesima volta sullo
stesso argomento, il dott. Antonino
Arcidiacono che lamenta l’attuale
(eterno!) stato deficitario della Igiene
Pubblica nella nostra città. La lunga lettera, indirizzata
al Sindaco della Città ed anche al Responsabile del
Settore Igiene Ambientale e al Responsabile dell’Unità
Operativa di Igiene Pubblica di Acireale oltre che al
Comandante Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri,
e al Procuratore della Repubblica di Catania, riporta
anche testimonianze, dati e date, storie “turistiche” e
quant’altro…Si chiude con un “il silenzio è irritante.
Non è concepibile che coloro i quali ci governano non
si preoccupino affatto di nulla. Posso sperare in un
cortese cenno di riscontro?”. Cosa dire, carissimo dottor Arcidiacono. La botte da il vino che ha dentro. Nel
caso in specie il vino che produce l’assessore ai
Lavori Pubblici (perché non ha scritto anche a Lui?) è,
relativamente all’argomento, molto annacquato. Devo
anche ammettere, però, che nell’ultimo periodo c’è
stato un certo “rigurgito”nell’assessore Licciardello che
lo ha visto primattore nel presentare e proporre soluzioni che porteranno, ne siamo certi, anzi certissimi, a
recuperare il tempo perduto e alle soglie del 2016 (con
il Ponte di Messina) proporre la nostra città per il
Premio al miglior WC. Non perda la speranza, quindi,
caro amico, Gli incontinenti, abbiamo appreso, hanno
annullato le prenotazioni di pannolini presso le
Farmacie della città, a partire da quella data….T.C.
Carissimi Parrocchiani,
psicologia della comunicazione, e supporta tutti gli
enti o singole persone che nell’esercizio della loro
funzione, hanno bisogno di consulenti che possono
garantire migliori performance sia in termini comportamentali che organizzativi. Nel corso degli anni ha
cercato di divulgare una nuova mentalità del benessere attraverso la diffusione di tematiche come l’intelligenza emotiva, la comunicazione interpersonale, la
prevenzione dei disturbi d’ansia. Un progetto iniziato
nel lontano 2000 e che nel corso di questi anni ha
sempre più raccolto consensi e dato opportunità di
crescita importanti. Tra le tante iniziative di quest’anno è doveroso segnalare le varie conferenze fatte con
il patrocinio dei comuni di Giarre, Acireale, S. A. Li
Battiati, Misterbianco e Trecastagni. Inoltre il centro
ha portato le sue iniziative fuori dalla Sicilia, realizzando conferenze e corsi anche a Roma e Verona.
Un progetto in espansione che, a detta del suo leader,
continuerà ad offrire ottima formazione, ottimo confronto e opportunità a tutti coloro che ne fanno richiesta. B.C.
Con immensa gratitudine a Cristo, Buon Pastore, ho celebrato insieme a voi il 19° anno della mia ordinazione sacerdotale. Per me il 3 settembre è il giorno più importante dell’anno, quello a cui tengo di più. E’ il giorno in cui, a dirla
con Goethe, “è necessario fare festa”, per esprimere al
Signore, che senza alcun merito mi ha chiamato alla Sua
sequela, il rendimento di grazie per l’incommensurabile
dono del ministero sacerdotale. L’imperscrutabile disegno
di amore ha voluto che già da nove anni eserciti il santo
ministero nella Comunità che mi ha visto adolescente e
giovane e dove ho ricevuto l’Ordinazione Sacerdotale.
Quotidianamente rivivo con trepidazione quel santo giorno
in cui prostrato sul pavimento del transetto invocavo l’aiuto
e l’intercessione dei Santi, risento la mani del Vescovo
ordinante posarsi sul mio capo per trasmettermi il dono
dello Spirito, rivedo i Sacerdoti concelebranti che mi accoglievano nella famiglia presbiterale, i miei cari e tutti gli
amici che gioivano insieme con me. Dall’altare della nostra
Chiesa Cattedrale è iniziata la mirabile avventura del mio
Sacerdozio, da lì sono “partito” per i vari luoghi che il
Signore, per la mediazione del ministero del Vescovo, mi
ha assegnato. Aiutatemi e sostenetemi con il vostro affetto
e la preghiera a corrispondere generosamente all’amore
gratuito con cui Dio mi arricchisce ogni giorno!
Don Roberto - parroco
AKIS
9
Sabato 6 settembre 2008
ARRIVEDERCI, ESTATE!
INTERVISTA DEL PRESIDENTE TERME DI ACIREALE SPA CLAUDIO ANGIOLUCCI
chi siamo
L'associazione enogastronomica N'DÀ CALATA si trova in località S.
Venerina in provincia di Catania. E' un'azienda a conduzione familiare e
questo è un pregio che ritroverete nel modo unico di gestire e soddisfare ilcliente, nel servizio impeccabile e nell'amichevole atmosfera.
L'obiettivo dei Fratelli Zola è infatti la valorizzazione dei prodotti locali
per riportare alla luce e al palato antiche ricette proponendo via via particolari menù tipici adatti ad ogni occasione. Un mondo di equilibri e di
misura, dove non si urla e non si strepita. E che si ritrova attorno alla
tavola per celebrare ogni giorno il rito di un cibo genuino in cui ogni piatto porta il marchio della tradizione e della tipicità, in un percorso ideale
di buona cucina a fianco degli eccellenti vini della zona.
•Presidente Angiolucci, nei momenti più difficili delle Terme, quando non
c'era una legge per il personale e la ricapitalizzazione, quando il meccanismo di conferimento sembrava tortuoso ed inefficace lei non ha perso l'ottimismo ed oggi con questi obbiettivi raggiunti si definisce seriamente
preoccupato?
Certamente, oggi sono profondamente preoccupato per le Terme di Acireale e
per i nostri dipendenti. Fino ad ieri la Regione ha sempre chiesto al CdA il massimo impegno nel prospettare delle soluzioni per rilanciare il termalismo, che già
nel 2002, una accurata indagine commissionata dall'Azienda Autonoma e finanziata dalla stessa Regione, aveva dichiarato morto e sepolto a meno di significativi ed ingenti investimenti sulla riorganizzazione aziendale e sugli immobili. Il
Cda ha recepito la richiesta dei soci ed ha prospettato, con difficoltà ma con
senso di responsabilità, delle soluzioni percorribili, al fine di bloccare l'emorragia
economica che il termalismo siciliano è diventato. Abbiamo redatto il piano industriale, dettagliato le competenze del personale, evidenziato le anomalie strutturali e gestionali. Abbiamo contribuito alla redazione di una legge che ponesse fine
ad uno stato di ambiguità ed incertezza per i lavoratori, garantendone la salvaguardia dei livelli occupazionali oltre che del posto di lavoro e consentisse alle
società di non essere gravate da debiti assurdi, frutto di precedenti gestioni che
hanno affossato qualsiasi ipotesi di sviluppo per l'Azienda .
•.Sono allora state le inattese dimissioni del consigliere Maugeri a rendere
il clima pesante?
Tutt'altro, le dimissioni del consigliere Maugeri e ne approfitto per ringraziarlo dell'enorme contributo in termini di lavoro ed onestà intellettuale che ha apportato in
questi anni alla nostra Società, sono l'atto dovuto e mi consenta, voluto, di un
galantuomo che parteciperà al governo della città con spirito libero e serenità di
giudizio. La presenza di Salvatore Maugeri in consiglio comunale, rafforzerà
comunque le persone perbene di questa città che si sentiranno ancora di più rappresentate .
• Allora la sua preoccupazione?
Nasce proprio dal disagio di non aver visto soddisfatte le condizioni minime che
abbiamo da sempre prospettato nello svolgimento del nostro mandato.
Ad un anno e mezzo dall'approvazione della legge, la stessa rimane ancora
disattesa. I nostri lavoratori non conoscono il loro futuro, vivono in un limbo di
incertezza affrontando giornate lavorative privi di motivazioni o carichi lavorativi
adeguati, ricordo a tutti che le Terme fatturano circa 1.500.000,00 di euro ed
hanno 96 dipendenti. Non è stato ancora creato quel ruolo speciale che avrebbe
consentito di distribuire gli esuberi di personale laddove maggiormente necessari ed economicamente compatibili. Nessuna ricapitalizzazione è stata formalmente eseguita esponendo l'Azienda a difficoltà di gestione ingenti oltre che a criticità economiche facilmente intuibili. Non è stato indicato l'advisor che avrebbe
dovuto consentire una più approfondita analisi dell'azienda con la conseguente
messa sul mercato della stessa per raggiungere una piena e reale privatizzazione, sull'esempio di svariate realtà termali nazionali, oggi leader di settore.
• Ma tutto questo non ha a che fare con il giudizio della Commissione
Europea sulla legge in questione?
Successivamente all'approvazione del disegno di legge sul riordino termale
(Aprile 2007) i funzionari della Regione si sono posti il problema che il completamento della fase di start up dell'impresa, cioè la dotazione di capitali economici
per svolgere la mission indicata dal Socio, dallo statuto societario e disciplinata
da una legge regionale che ha veduto la convergenza politica ed il consenso di
tre commissioni parlamentari ed il giudizio positivo trasversale dell'Assemblea
Regionale Siciliana, potesse essere configurato come presunto aiuto di stato.
Una posizione discutibile, nella tempistica e nella sostanza, ma accettabile.
• Perché discutibile?
Pensate voi se possa essere considerato normale tra privati che vogliono costituire una qualsiasi impresa commerciale, riunirsi con il notaio, fondare una
società ed invece di immettere dei capitali per consentire di operare, conferire i
debiti pregressi di amministrazioni disastrose. Chi di noi accetterebbe queste
condizioni per affrontare una qualsiasi impresa?
• Parlavamo del presunto aiuto di stato
Non a caso l'ho definita una posizione discutibile ma accettabile. La Regione ha
chiesto aiuto alla società nel redigere una documentazione che potesse essere
posta al vaglio della. Commissione Europea, sostenendo le ragioni della corretta
definizione del ruolo del personale e della ricapitalizzazione per il completamento della fase di start up. Abbiamo prodotto una completa analisi della società e
delle ipotesi di sviluppo che ha impegnato un pool di professionisti e si è concretizzata in un elaborato di oltre 5.000 pagine che attesta le inequivocabili ragioni
di buon senso che hanno portato alla redazione di questa legge.
• E l'Europa?
La Commissione Europea ha chiesto alla Regione (intestataria del procedimento) di approfondire ulteriormente il tema, vista la complessità dello stesso, per
tutta risposta, indiscrezioni abbastanza accreditate in Regione, parlano dell'ipotesi di una nuova legge che metterebbe ancora più a repentaglio la sorte dei lavoratori e l'esistenza delle società.
• Si spieghi meglio
Si parla di far transitare tutti i dipendenti nei ruoli della società, mentre ricordo che
oggi i nostri lavoratori sono a tutti gli effetti dipendenti dell'Azienda Autonoma
delle Terme, in attesa di una definizione della loro posizione.
Nessuna ricapitalizzazione è stata formalmente eseguita esponendo l'Azienda a
difficoltà di gestione ingenti oltre che a criticità economiche facilmente intuibili.
Non è stato indicato l'advisor che avrebbe dovuto consentire una più approfondita analisi dell'azienda con la conseguente messa sul mercato della stessa per
raggiungere una piena e reale privatizzazione, sull'esempio di svariate realtà termali nazionali, oggi leader di settore.
• Ma tutto questo non ha a che fare con il giudizio della Commissione
Europea sulla legge in questione?
Successivamente all'approvazione del disegno di legge sul riordino termale
(Aprile 2007) i funzionari della Regione si sono posti il problema che il completamento della fase di start up dell'impresa, cioè la dotazione di capitali economici
per svolgere la mission indicata dal Socio, dallo statuto societario e disciplinata
da una legge regionale che ha veduto la convergenza politica ed il consenso di
tre commissioni parlamentari ed il giudizio positivo trasversale dell'Assemblea
Regionale Siciliana, potesse essere configurato come presunto aiuto di stato.
Una posizione discutibile, nella tempistica e nella sostanza, ma accettabile.
• Perché discutibile?
Pensate voi se possa essere considerato normale tra privati che vogliono costituire una qualsiasi impresa commerciale, riunirsi con il notaio, fondare una
società ed invece di immettere dei capitali per consentire di operare, conferire i
debiti pregressi di amministrazioni disastrose. Chi di noi accetterebbe queste
condizioni per affrontare una qualsiasi impresa?
• Parlavamo del presunto aiuto di stato
Non a caso l'ho definita una posizione discutibile ma accettabile. La Regione ha
chiesto aiuto alla società nel redigere una documentazione che potesse essere
posta al vaglio della. Commissione Europea, sostenendo le ragioni della corretta
definizione del ruolo del personale e della ricapitalizzazione per il completamento della fase di start up. Abbiamo prodotto una completa analisi della società e
delle ipotesi di sviluppo che ha impegnato un pool di professionisti e si è concretizzata in un elaborato di oltre 5.000 pagine che attesta le inequivocabili ragioni
di buon senso che hanno portato alla redazione di questa legge. • E l'Europa?
La Commissione Europea ha chiesto alla Regione (intestataria del procedimento) di approfondire ulteriormente il tema, vista la complessità dello stesso, per
tutta risposta, indiscrezioni abbastanza accreditate in Regione, parlano dell'ipotesi di una nuova legge che metterebbe ancora più a repentaglio la sorte dei lavoratori e l'esistenza delle società.
• Si spieghi meglio
Si parla di far transitare tutti i dipendenti nei ruoli della società, mentre ricordo che
oggi i nostri lavoratori sono a tutti gli effetti dipendenti dell'Azienda Autonoma
delle Terme, in attesa di una definizione della loro posizione. Così facendo, cioè
gravando una Società che come abbiamo detto fattura 1.5000.000 euro l'anno,
del costo di 96 dipendenti, non si fa altro che spingere degli amministratori
responsabili agli unici passi conseguenti.
• Sia ancora più chiaro
Per essere estremamente chiari, noi temiamo che questa ipotesi sia l'anticamera di un licenziamento collettivo, ben lontano dallo spirito della legge 11/07 che
garantiva il lavoratore, un provvedimento dettato dalla totale oggettività dei fatti.
Un atto scellerato che con la scusa di una burocratica pianificazione segnerà
ancora una volta il nostro territorio con una profonda ferita complessa da rimarginare.
• Ma tutto ciò è legittimamente possibile?
Più che possibile lo definirei altamente probabile. Noi vediamo un disegno perverso e pericoloso: niente capitali alla società, il tentativo di farla gravare di costi
assurdi che vanno al di là di qualsiasi logica aziendale, promesse strampalate di
restaurazioni impossibili ai dipendenti, il tutto con la sezione fallimentare del
Tribunale di Catania come orizzonte. Sorgono quindi spontanee delle domande:
a chi interessa far fallire le Terme di Acireale? Chi è che sta lavorando alla vendita delle Terme a prezzi da discount? Chi ha adocchiato il patrimonio immobiliare per realizzare un affare? E' ancora possibile nella Sicilia del 2008 confezionare una morte annunciata con impunità ed arroganza?
• E la politica?
Quella istituzionale dei Palazzi palermitani è silente, abbiamo chiesto svariati
incontri al Presidente Lombardo, disattesi, l'Assessore competente ono Bufardeci
si sta giustamente guardando intorno, essendo il terzo Assessore con cui interloquiamo in appena due anni e mezzo di attività, la mancanza di continuità, questa
precarietà diffusa non aiuta di certo il dialogo tra le parti, ma non vorremmo che
per contro il silenzio diventasse una pietra tombale per la nostra società.
Abbiamo apprezzato qualche iniziativa parlamentare che ha richiesto chiarezza
all'azione di governo, confidiamo nelle forze politiche che presidiano ed autorevolmente rappresentano il nostro territorio. Da amministratori, da cittadini di
Acireale, non vogliamo essere scippati di un bene che appartiene alla nostra storia ed alla nostra città.
• Le prossime mosse?
Come dicevo all'inizio, siamo fortemente preoccupati per le sorti dei dipendenti e
della Società, faremo di tutto per garantire il rispetto della legalità e di tutti gli
impegni sottoscritti, in particolare quelli assunti con la Città ed i nostri concittadini, non lasciando nulla di intentato, nel rispetto del mandato che abbiamo ricevuto. Abbiamo necessità del contributo informato di ciascuno, nessuno, ma proprio
nessuno, a maggior ragione se riveste incarichi istituzionali, può oggi permettersi di parlare delle Terme senza conoscere l'argomento, a meno che non si voglia
rendere complice di una perversa logica distruttiva.
T.C.
10
AKIS
Sabato 6 settembre 2008
SERATA
DI GALA
<<Serata di festa domenica 10 agosto in piazza Duomo ad Acireale.
L'evento è il premio di "Acireale ai siciliani", ossia il "Premio Aci e Galatea",
organizzato dal Cinefoto Club Galatea presieduto dal prof. Turi Consoli, e
presentato da Giulio Vasta, che è anche direttore artistico della manifestazione, assieme a Miriam Leone. I premiati dell'edizione 2008 sono nomi
importanti, che non sfigurano affatto accanto a quelli illustri presenti nell'albo d'oro del Premio. Ho avuto il piacere di intervistare alcuni dei premiati
che con gioia sincera hanno ritirato il prestigioso riconoscimento. Persona
squisita si è dimostrata il dott. Antonio Di Stefano, scrittore umoristico che
ha trovato il meritato successo grazie ai libri (ne ha scritti dodici fino ad ora,
di cui nove per la Mondadori, sette dei quali sono negli Oscar della casa
editrice milanese). L'ultimo è "L'occasione fa l'uomo ragno". Durante la
chiacchierata che abbiamo fatto, passeggiando per corso Umberto, il dott.
Di Stefano mi racconta, con un'ironia fuori dal Comune, del suo nuovo libro,
già in lavorazione, che stavolta sarà basato tutto su fotografie particolarmente strane, di una nuova pubblicazione basata su aforismi inediti, del
nuovo spettacolo per il teatro (che poi andrà in TV) che vedrà la prima il 9
ottobre a Roma, dal titolo che non lascia niente all'immaginazione: "Rialzati
italiano" (sottotitolo: "Sollazzi amari"), uno spettacolo ricco di sorprese e di
personaggi noti al grande pubblico. Fin qui una bella conversazione con
una persona perbene e simpatica. Ma una cosa mi colpisce particolarmente del mio interlocutore: la generosità con cui parla degli artisti per i quali
ha scritto, che mi elogia con veemenza, come un padre fa con un figlio che
lo rende orgoglioso. E allora "Manlio Dovì è un grande artista , l'unico che
si è salvato nell'ultimo spettacolo del Bagaglino e che ha portato al successo nell'ultima stagione televisiva il Facce Ride Show, programmato su
Rete 4. Comici che divertono con maestria il pubblico sono il duo palermitano Toti e Totino. Uno dei più promettenti giovani siciliani nel campo della
comicità è Gino Carìstia, visto anche ad Insieme su Antenna Sicilia". E allora sì, dott. Di Stefano, anche per questa generosità e incapacità a parlar
male di chicchessia il Premio Aci e Galatea 2008 per lei è senz'altro meritato. Nello splendido scenario di Piazza Duomo scambio quattro chiacchiere con il giornalista-scrittore palermitano Salvo Sottile, caporedattore
della cronaca nel TG5 di Mediaset. Personaggio di grande umanità, inizia
parlandomi dei suoi primi passi come giornalista nella carta stampata a
diciassette anni, della lunga gavetta, del salto nelle TV, nella catanese
Telecolor prima, e poi a Mediaset grazie ad un'intuizione di Enrico
Mentana, allora direttore del TG5. Mi parla della sua voglia di raccontare
storie, del fatto che ha sempre instaurato un'amicizia con tutti i direttori dei
TG coi quali ha lavorato (tra gli altri, oltre a Mentana, mi ricorda Lamberto
Sposini e Giulio Carelli, ora direttore di Sky News24). Mi parla del suo stile
romanzesco, che ora porta anche nei libri che scrive (il primo, Maqueda, è
stato davvero apprezzato dal pubblico; il secondo è in lavorazione e sarà
una storia al femminile.). Poi si ferma, si ricorda di una ragazza che gli
aveva chiesto di autografare il suo libro, mi chiede con cortesia di aiutarlo
a ritrovare la giovane ammiratrice e, una volta trovata, si ferma a parlare
con lei e con un gruppetto di persone del libro, del Premio Aci e Galatea, si
rende disponibile per le foto ricordo di chi lo ha riconosciuto. Ed io.sì, penso
che fino all'ora di pranzo Salvo Sottile era al lavoro in TV sul suo TG5, e
ora è qui ad Acireale, più disponibile che mai a dialogare con tutti.E quindi
certamente sì, il suo premio "Aci e Galatea" è meritatissimo. E due!
Incontro in un bar del centro l'attore comico Giovanni Cacioppo e continuo
a conversare con lui fino in Piazza Duomo. Ciò che mi colpisce di questo
popolare personaggio è l'umiltà sincera e la capacità di parlare con schiettezza, senza filtri. Mi dice che anche se si arriva in alto, al successo, non
si finisce mai d'imparare e di studiare, che gli piacerebbe fare il regista, ma
che ancora non si sente pronto a compiere questo passo importante, e mi
parla di ulteriori studi: studiare sempre è il suo motto . Poi si apre di più,
comincia a parlare di valori importanti come la famiglia e mi dice una cosa
sorprendente: che il modo di comportarsi nei suoi confronti è lo stesso da
nord a sud, sia nel lavoro che nelle amicizie; che è stato chiamato anche
da una sezione della Lega Nord a fare il suo spettacolo e che ha riscosso
un successone anche lì. Ma poi aggiunge: "Certo che in Sicilia il calore
della gente è eccezionale!" e si mette a scherzare con un fotografo a cui la
macchina fotografica fa le bizze. Insomma, uno di noi!! Vabbè, premio meritato anche per lui. E tre! Mi trattengo poi con i fratelli di Graziella
Campagna, premiata alla memoria, con Fabio Vinci, assessore al Comune
di Saponara, con la giovane attrice Larissa Volpintesta, che ha interpretato
Graziella Campagna nella fiction di Rai Uno “La vita rubata” dedicata alla
giovane uccisa a diciassette anni dalla mafia, nonché con Graziano Diana,
il regista del lavoro televisivo (con protagonista Beppe Fiorello, il quale
durante la consegna del premio alla memoria di Graziella è intervenuto in
diretta con una toccante telefonata). Credo di dire una cosa che veramente tutti loro condividono: il Premio "Aci e Galatea" va ad una siciliana che
ci rende orgogliosi della nostra terra tante volte vituperata, anche a ragione. Meritatissimo premio per te, Graziella!! A bocce ferme, dopo mezzanotte, chiacchiero con i due conduttori. Spettacolo nello spettacolo si è
dimostrata la giovane Miriam Leone, alla prima esperienza come conduttrice. Solare, disinvolta, capace di abbagliare l'intera platea con la sua bellezza e la sua grazia Miriam mi dice che "sì, una forte emozione l'ho provata all'ingresso sul palco" che, comunque, il percorso intrapreso in radio
come conduttrice l'ha aiutata ad acquistare fiducia e sicurezza. Parlando
parlando mi dice che per lei è importante lo studio, e infatti è iscritta
all'Università, Facoltà di Lettere. Alla domanda di prassi: "Qual è il tuo
sogno nel cassetto?" risponde con aria divertita "Poiché sono scaramantica non risponderò a questa domanda! Solo dopo aver realizzato tutto ciò
che desidero e sogno credo che ne riparleremo.!" E vabbè.Anche se
Miriam un sogno lo ha già realizzato: "Presentare il Premio Aci e Galatea
dalla splendida cornice di Piazza Duomo nella mia Acireale è stato davvero un sogno.grazie a Giulio Vasta che ha creduto in me!" Da questa sera,
splendida Miriam, tutti coloro che ti hanno vista muovere con padronanza
assoluta sul palco la penseranno come il nostro Giulio: ci crediamo anche
noi in te, eccome!! Brava davvero! Infine, incontro il Direttore Artistico della
manifestazione, per nulla provato dalla conduzione della serata appena
conclusa. Giulio Vasta mi dice che "il bilancio dell'evento, il Premio Aci e
Galatea è molto positivo. La serata è stata davvero ricca di spunti, anche
di riflessione profonda. Siamo riusciti ad offrire, grazie al Cinefoto Club
Galatea, uno spettacolo importante, un'ottima edizione del Premio. Certo è
- conclude Giulio- che bisogna comprendere una volta per tutte cosa fare
di questo prestigioso spettacolo che è il Premio Aci e Galatea". Sibillino ma
non troppo, caro Giulio!!>> Spero che l'articolo le sia piaciuto caro Prof.
Consoli! Saluti,
Salvo Pistarà.
Pillole del Casalotto
a cura di Salvo Bella
Conferenza stampa - Primo appuntamento con la stampa (l’amministrazione si presenta bene, la precedente non ci ha mai degnato di comunicati
o di informazioni!) per il lancio delle manifestazioni estive. “ ‘a festa ranni”
con la statua di Sant’Antonio in primo piano e un nutrito numero di spetta-
Cornice di eventi per la festa “grande” del Patrono
coli sono la base per partire, e bene, per questa giunta, capitanata da un
esperto nocchiero (Pippo Cutuli). Ospite d’onore della conferenza il cittadino santantonese Maestro Roberto Pregadio (in tournèe in Sicilia) che non
ha lesinato i suoi consigli da esperto alla nuova compagine amministrativa.
Pino secolare – “necessità impone legge” ed il pino secolare di Piazza
Maggiore è stato potato e messo in sicurezza dopo la segnalazione del consigliere Salvatore Sapuppo ed il sopralluogo della dott.ssa Tamburino
dell’Osservatorio per la Malattie delle Piante di Acireale. A seguire attentamente i lavori, e con dispiacere per l’abbattimento della pianta, il sindaco
Cutuli ed il suo vice, l’attivissimo Stefano Finocchiaro.
Numerose le manifestazioni collaterali alla festa in onore del Patrono
Antonio Abate. Infatti, oltre agli spettacoli musicali e danzanti, che hanno
accompagnato le celebrazioni, l’’Amministrazione Comunale, presieduta
dal Sindaco dott. Pippo Cutuli, assessorato allo Sviluppo Economico, retto
e guidato dal geom. Stefano Finocchiaro, ha organizzato, col patrocinio
della Provincia Regionale di Catania e della Pro Loco di Aci S. Antonio,
un’interessante mostra dell’artigianato nei locali dell’ex Cinema Bella.
All’inaugurazione, avvenuta Giovedì 17 Agosto, oltre alle autorità locali,
sono intervenuti il Sen. Giovanni Pistorio, l’On. Nicola D’Agostino, gli assessori provinciali Massimo Pesce, con delega allo Sviluppo Economico, ed
Ascenzio Maesano al bilancio. Era altresì presente il consigliere provinciale Nello Cutuli, presidente della commissione Cultura. Entusiasti si sono
detti sia il Sindaco Cutuli che l’assessore Finocchiaro per la buona riuscita
dell’iniziativa e per l’importanza che essa ricopre sulla base della strada
intrapresa dall’Amministrazione, ovvero quella della valorizzazione del
patrimonio culturale del nostro territorio. Principe della mostra è sicuramente il Carretto Siciliano, di cui Aci S. Antonio si vanta di esserne capitale
indiscussa, con le meravigliose opere esposte dai maestri Nerina
Chiarenza e Domenico Di Mauro e quelle altrettanto interessanti dei giovani allievi Maria Luisa Ferraro, Salvatore Nicolosi, Rotella e Rosario
Cestini portarifiuti – “Piccoli ma significativi interventi che sottolineano l’attenzione della nostra amministrazione verso il territorio”, così dichiara il sindaco Cutuli commentando la messa in opera di nuovi cestini portarifiuti nel
territorio comunale.
Sviste o non sviste… 18 Lavinaio: Nella frazione Santantonese di
Lavinaio, in via Rosso di San Secondo, strada questa che collega l’abitato
di Santa Maria la Stella con il campo sportivo di Lavinaio, da decenni si
aspettava il completamento dell’impianto di pubblica illuminazione, in quando questo, esistente e funzionante nella parte abitata, risultava mancante in
un tratto successivo di appena qualche centinaio di metri. Guarda caso
prima delle ultime elezioni Comunali, finalmente, iniziano i lavori per la posa
dei pali dell’illuminazione, e non solo nella suddetta strada, ma anche in
altre vie e stradine della zona. Incredulità e stupore quando notiamo che
proprio in via Rosso di San Secondo, strada fra l’altro di una certa importanza, l’impianto di illuminazione non viene previsto per tutto il tratto mancante (come detto prima di qualche centinaio di metri), ma solo per una
parte, lasciando ancora nella totale oscurità un pezzo di questa strada…
assurdo!!! Una “svista” che certo poteva e doveva essere evitata, perché
non si possono aspettare altri decenni (o future elezioni Comunali…) per
vedere completate opere pubbliche di una certa importanza.
Bilancio – Varato a tempi di record il Bilancio lasciato in eredità dalla precedente amministrazione con una “frecciatina” del sindaco Cutuli verso il
consigliere D’Agata e la minoranza. Stigmatizzato, invece, il lavoro della
nuova giunta dall’ass. Fincchiaro che nel breve tempo dalle elezioni, con i
colleghi di giunta ed il sindaco Cutuli, ha attivato numerosi interventi di pulizia, manutenzione, rifacimento strade, organizzazione di eventi e spettacoli…
L’artigianato da tramandare
Starter d’eccezione il vice presidente della Provincia, Nello Catalano (anche
ass. ai Beni Culturali), è stata inaugurata la mostra d’Arte e Artigianato
“L’Artigianato da Tramandare” con tre Maestri che hanno esposto i loro
capolavori: Gino Cosentino (Mastro Bottaio), Maria Pia Cristalli( PittriceDecoratrice (fresca di Premio Isidoro Platania) e Pippo D’Agata (scultore
della pietra). La mostra allestita e curata da Enzo D’Agata, consigliere provinciale al nostro perché di un’altra mostra sull’artigianato ci precisa:” in
occasione dei festeggiamenti estivi del Santo Patrono abbiamo voluto porre
l’attenzione sulle attività artigianali un tempo preminenti ad Aci S.Antonio.
Infatti, oltre al carretto siciliano del quale il nostro paese è considerato la
patria, tra l’ottocento e gli inizi del novecento il paese del Casalotto era
famoso per la costruzione delle botti e dal Bosco di Aci proveniva tutto il
legno necessario: rovere, frassino, castagno, noce, ciliegio, mentre la pietra occorrente per la lavorazione della pietra lavica proveniva dalle nostre
periere (ndr. cave di pietra)”. “Oggi ben poco è rimasto delle numerose botteghe artigiane” – continua il nostro interlocutore – “e con questa manifestazione si vuol significare che le tradizioni del carretto siciliano, della scultura della pietra e della costruzione delle botti oltre a rappresentare un bene
culturale da tramandare affidandolo ai musei, possono trovare nuova vita
ed aprire nuovi spazi occupazionali; non vi è paragone, infatti, con un vino
conservato in una botte di legno ed uno in una tanica di vetroresina, così
com’è senza dubbio più bella la facciata di un edificio realizzata in pietra
piuttosto che in un anonimo blocco di cemento armato. Proprio per questo
abbiamo selezionato tre artisti artigiani emergenti che, con la collaborazione dell’ass.culturale “Futur Arte” di Acireale, stanno facendo rivivere l’arte
del carretto siciliano assieme ad una estemporanea di numerosi altri artistiartigiani.” La mostra, effettivamente, è molto visitata anche da numerosi
turisti e forestieri che mi è capitato di incontrare nelle vie del paese. Poco
più in là…un’altra mostra (della quale si parla a parte), anche se con finalità diverse, raccoglieva sempre turisti e forestieri (forse gli stessi) e gli
stessi comprimari partecipanti (qualche onorevole e qualche assessore
diversi…). Senza parole. T.C.
D’Agata. Ancora possiamo notare le miniature dei Cerei votivi, realizzati da
Antonio Patanè, gli acquerelli di Michele Salfi e le tele di Erika Weinmann,
Nino Cutuli, A. Trovato e di Murabito. Da apprezzare il ferro battuto di Paolo
Rapisarda (u’ firraru), il vascello dell’artista sordomuto Nunzio Lombardo, le
sculture in pietra lavica di Orazio Grasso, le opere d’arte in legno di
Giuseppe D’Agata (u’ sirraturi), le sculture di Gianni Sessa, le composizioni de “Les Très Jolies” di Vera Lanzafame ed ancora il decoupage di Luigia
Taccetta e i pupi del maestro Pulvirenti e dell’Coop. E. Macrì. Preziosa, inoltre, la partecipazione della Sig.na Anna Musumeci, nell’inusuale veste di
cantastorie sulle scene del bandito Giuliano, messe in tela da Nerina
Chiarenza. Hanno sicuramente dato un tocco di classe, valorizzando la
mostra , i vestiti dello stilista Mario Grasso, che, in chiave moderna e
casual, rispecchiano le performance del Carretto Siciliano. Dopo i tre giorni
clou delle celebrazioni, culminate con lo spettacolo pirotecnico offerto al
Parco Comunale dalle commissioni dei cerei, ancora importanti eventi
dell’Estate Santantonese si sono susseguiti, iniziando dalla serata di lunedì,
che ha visto protagonisti i Ragazzi di Amici, i quali hanno richiamato una
massiccia presenza di pubblico. Importante anche l’esibizione del gruppo
bandistico diretto dal M° Roberto Pregadio di martedì, per terminare con il
concerto degli Eureka, svoltosi mercoledì 27 Agosto. Nei giorni successivi
abbiamo avuto il piacere di assistere agli spettacoli dell’11° Rassegna teatrale “Roberto Nastasi”, organizzata dall’Ass. Ars Comoediaque. Un ulteriore successo per l’Amministrazione Comunale si è registrato con l’ordinanza
da parte del sindaco Pippo Cutuli, che ha imposto un giorno di “stop” ai
cerei per motivi di ordine pubblico. Circostanza, questa, che ha permesso
ai devoti antoniani di vivere la festa con più fervore e raccoglimento religioso. Ci sentiamo dunque di complimentarci con il cassiere, M° Orazio
Sapienza, con il presidente, Antonino Nicolosi, e con tutti i loro collaboratori, che, con pochi fondi, sono riusciti ad organizzare una festa di tutto rispetto. Un plauso va inoltre all’Amministrazione Comunale, che ha, seppur con
le difficoltà economiche del momento, regalato alla cittadinanza diversi
momenti di svago, allestendo un programma estivo di spessore ricco di
eventi e di manifestazioni, grazie anche all’attenta collaborazione del giovane Rosario Pappalardo.
ph Studio Barbagallo
CINENOSTRUM
ph Studio Barbagallo
Giuseppe Finocchiaro
[email protected]
Scarica

A IS K