Obiettivo Cooperazione territoriale europea
Italia-Francia (Alpi)
2007-2013
UNIONE EUROPEA
Sulle Tracce di Annibale
Dalla Savoia al Piemonte
Descrizione tecnica di dettaglio
Febbraio 2012
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
1
Indice
1.
2.
3.
4.
Introduzione generale
3
1.1.
Localizzazione del progetto : inquadramento territoriale
3
1.2.
Informazioni sul territorio
4
1.3.
Storia della cooperazione tra Bramans e Giaglione
5
Descrizione del progetto
6
2.1.
Concetti generali
7
2.2.
Le tematiche sviluppate
9
2.3
Integrazione con altri programmi
Le attività
13
14
3.1.
Attività 1 : Coordinamento, pilotaggio e continuità del progetto
3.1.1
Obiettivi e funzionamento
3.1.2
Valutazione dell’attività
14
14
15
3.2.
Attività 2 : Valorizzazione del prodotto turistico mediante la comunicazione e la promozione del territorio
3.2.1
Prestazioni d’opera
3.2.2
La veste grafica
3.2.3
Progettazione e redazione
3.2.4
Traduzione
3.2.5
Definizione dei mezzi di comunicazione
3.2.6
Organizzazione e partecipazione ad eventi di promozione
3.2.7
Valutazione dell’attività
16
16
16
17
17
17
19
19
3.3.
Attività 3 : Promozione turistica del territoiro transfrontaliero : Espace Hannibal
3.3.1 Pianificazione di strutture confortevoli
3.3.2 Gestione della « sicurezza »
3.3.3 Gestione degli ambiti culturali
3.3.4 Valutazione dell’attività
20
20
21
21
25
3.4.
Attività 4 : Valorizzazione e messa in sicurezza dell’itinerario transfrontaliero : Espace Hannibal
3.4.1
Creazione di due sentieri
3.4.2
Ripristino di sentieri
3.4.3
Valutazione dell’attività
26
26
27
27
Ivincoli ambientali
28
4.1
Rendiconto a carattere ambientale : premessa legislativa
4.1.1
Il Codice dell’Ambiente
4.1.2
Il Codice Forestale
28
28
29
4.2
Gli inventari del patrimonio naturale e del paesaggio
30
4.3
La gestione dell’Espace e la protezione sancita da regolamenti
4.3.1
Il Parco Nazionale della Vanoise (PNV)
4.3.2
Le zone umide e l’inventatio dipartimentale della savoia
4.3.3
APPB : Ordianza Prefettizia per la Protezione del Biotopo
31
31
32
33
4.4
34
I vincoli internazionali – la Rete Natura 2000
4.4
Analisi della fauna e della flora
4.4.1
La flora
4.4.2
La fauna
4.4.3
Impatti prevedibili
35
35
35
35
4.5
36
Misure elaborate in questa fase
5
Pubblicità e comunicazione
39
6
Misure per la valutazione del progetto
40
7
Continuità del progetto
40
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
2
1. Introduzione generale
1.1.
Localizzazione del progetto : inquadramento territoriale
Il progetto transfrontaliero « Sulle tracce di Annibale, dalla Savoia al Piemonte », incentrato
sulla tematica del passaggio del generale Annibale Barca e del suo esercito attraverso i
comuni di Bramans (France) e di Giaglione (Italia), è situato tra il dipartimento della Savoia e
la provincia di Torino, fra la valle della Maurienne e la valle di Susa.
La valle della Maurienne, in Savoia, è la più lunga valle alpina (62 comuni) e si estende per
120 Km tra l’Italia e le Hautes-Alpes.
La Valle di Susa (in francese val de Suse) è una valle alpina Italiana, in Regione Piemonte e si
sviluppa ad Ovest di Torino.
Esse condividono, tra colli mitici ed il Parco Nazionale della Vanoise, favolosi spazi che
permettono di frequentare la montagna, con i suoi ritmi, durante tutto l’anno.
Questo progetto di traversata di una porzione del massiccio delle Alpi trova il suo punto di
collegamento transfrontaliero presso il Col Clapier (20477 m di quota), luogo di confine tra
Francia ed Italia.
Il Comune di Bramans, situato nella valle della Haute-Maurienne, sorge sull'antica via
romana che attraversava il colle del Moncenisio e il Col Clapier (o Savine), nella regione
Rhône Alpes, nel dipartimento della Savoia. Fa parte della Comunità di Comuni HauteMaurienne Vanoise.
Grazie alla sua posizione di fronte al Parco della Vanoise e all’interno del massicico del
Moncenisio, Bramans offre paesaggi e panorami tipici dell’ambiente alpino, oltre a
tradizioni, costumi e monumenti tipici di un paese montano che ha saputo salvaguardare
calorosamnete la propria autenticità.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
3
In inverno le valli in comune di Bramans e il vicino parco nel massicico della Vanoise offrono
tutto il fascino della montagna : sci alpino, sci di fondo (60 km di piste battute), possibilità di
passeggiate con sci e racchette.
L’accesso a Bramans è semplice, in quanto è situato a circa cento chilometri dalla città di
Chambery e a 10 chilometri da Modane, quindi accessibile per mezzo dell’autostrada del
Freyus e dalla ferrovia Torino-Modane-Parigi.
Il Comune di Giaglione (774 m di quota), in Provincia di Torino, Regione Piemonte,
appartiene alla Comunità Montana Val Susa e Val Sangone. Questo centro turistico
particolarmente soleggiato è prossimo alla città di Susa e si apre verso il maestoso sito
naturale della Val Clarea.
Giaglione dista 4 chilometri da Susa, città direttamente collegata a Torino dalla ferrovia
Torino-Modane, costituisce pertanto una meta turistica per il pubblico torinese ; è inoltre
attraversato dalla strada statale del Colle del Moncenisio, particolarmente frequentata in
estate.
I due comuni limitrofi condividono presso il confine il Monte Ambin, massiccio alpino che
raggiunge 3 378 m di quota. Il massiccio dovrebbe divenire un nuovo simbolo di legame
geografico nelle relazioni italo-francesi.
1.2.
Informazioni sul territorio
I primi insediamenti umani risalgono circa al 5000 a.C., ma da quando i Romani hanno
scoperto una possibilità di valicare verso lal Gallia attraverso il Monginevro ed il Moncenisio
si sono susseguiti innumerevoli passaggi di popoli e di eserciti. Secondo alcune teorie i valichi
del Moncenisio e/o del Clapier sono stati attraversati, tra gli altri, da Annibale e dai suoi
elefanti, da Giulio Cesare verso la Gallia, dai Saraceni, da Carlo Magno e dai Longobardi,
infine e a più riprese da truppe francesi e spagnole.
La denominazione di Maurienne deriva senza dubbio dal latino Malus Rivus – corsi d’aqua
impetuosi – in riferimento alle violente piene dell’Arc che percorre questa valle. Essa è
prossima, mediante i suoi colli, al Tarentaise, al brianzonese e all’Italia, pertanto è sempre
stata una via di transito privilegiata per l’attraversamento delle Alpi. Dal forte d’Aiton al
Monte Iseran, culla di Casa Savoia e punto di partenza per la costruzione di uno stato
sovrano, è costellata di siti medievali e di fortificazioni di epoca moderna e contemporanea.
Il XVII e il XVIII secolo hanno visto sorgere chiese e cappelle arredate in stile barocco, spesso
opera di scultori locali. L’aspetto attuale dei luoghi rispecchia l’immagine dei suoi abitanti,
spesso impegnati in molteplici attività: centrali idroelettriche e industria convivono con
agricoltura e turismo nella realizzazione di un ambiente accogliente.
Per Haute-Maurienne si intende l’alta valle dell’Arc che si sviluppa per circa 45
chilometri a partire dalla frontiera italiana, attraversando la zona del Moncenisio.
Questa regione è nota dall’antichità come dimostrato dal ritrovamento di vestigia di
occupazione umana a partire dal paleolitico. La Haute Maurienne inizia
geograficamente da Modane, mentre per le caratteristiche geomorfologiche essa
comincia presso gli sbarramenti di origine glaciale dell’Esseillon in prossimità di
Aussois. Per gli economisti Modane appartiene ancora alla Haute-Maurienne poichè
esercita una forte influenza sugli altri comuni in quanto sede di infrastrutture come la
stazione ferroviaria e le scuole superiori.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
4
Giaglione è un piccolo comune situato sullo spartiacque tra la val Susa e la Val Cenischia, a
ridosso della città di Susa, cui fa riferimento per quanto riguarda servizi quali il trasporto
ferroviario, le scuole superiori, l’ospedale. Analogamente a quanto precisato per la HauteMaurienne, anche in Val Susa sono abbondanti le tracce di presenze umane a partire dal
paleolitico.
Giaglione ha mantenuto vive le tradizioni che da secoli caratterizzano la vita dei suoi abitanti,
in modo particolare la lingua locale, valorizzata dalla legge sulla tutela delle minoranze
linguistiche e l’abito tradizionale indossato in occasione delle feste della comunità.
L’economia della valle di Susa è basata soprattutto sul turismo invernale legato alla
presenza di comprensori sciistici di Bardonecchia e della Via Lattea (Sestriere, Cesana, Sauze
d’Oulx, Sansicario), laddove l’attività sciistica ha cominciato ad espandersi all’inizio del XX
secolo. La Valle di Susa ha ospitato i XX Giochi Olimpici Invernali « Torino 2006 ».
Il turismo rappresenta la principale risorsa economica del territorio transfrontaliero:
- 57% dell’impiego
- 25% delle attività sul territorio ricadono nella ristorazione e accoglienza
L’attività turistica si articola su tre poli : turismo invernale (sci alpino e sci nordico), turismo
estivo e giornaliero.
Il territorio risponde con un’offerta ricca , varia e di qualità.
1.3.
Storia della cooperazione tra Bramans e Giaglione
I comuni di Bramans e di Giaglione sono legati storicamente e culturalmente per gli scambi
che esistono da secoli. Le relazioni tra i due comuni si esplicano in primo luogo nella
continuità dei territori : essi condividono il Monte di Ambin, punto culminante di Bramans e
frontiera tra Italia e Francia. Gli scambi e la storia hanno fatto il resto, a partire da Annibale,
a Napoleone, ai contrabbandieri del sale, passando attraverso le battaglie sulle Alpi, fino alla
seconda guerra mondiale.
In questi ultimi anni i due comuni limitrofi hanno intensificato i loro contatti ed hanno
iniziato un riavvicinamento facendo perno su manifestazioni e progetti comuni.
I comuni di Bramans e di Giaglione hanno sottoscritto questa loro condivisione mediante il
gemellaggio il 14 agosto 2010. Oggi, queste due collettività auspicano di continuare questa
cooperazione con la realizzazione di un progetto strutturale per il territorio e l'economia
locale, un progetto di sviluppo turistico transfrontaliero. E’ inoltre stato realizzato un
progetto di sviluppo e di cooperazione tra Bramans e Giaglione intitolato " Sulle tracce di
Hannibal dalla Savoia al Piemonte" che ora concretizzerà questo riavvicinamento.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
5
2. Descrizione del progetto
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
6
2.1.
Concetti generali
Il progetto denominato « Sulle tracce di Annibale dalla Savoia al Piemonte » è presentato
dal Comune di Bramans per il territorio francese. Il partner italiano di questo progetto è il
Comune di Giaglione.
Il progetto consiste nella gestione di un sentiero tematico che parte da Bramans, attraversa
il Planay, risale il Vallone di Savine fino al Col Clapier ; da qui scende lungo la Val Clarea e
raggiunge Giaglione quale punto di arrivo.
Questi luoghi sono carichi di storia, dall’epoca romana fino alla seconda guerra mondiale.
Uno degli avvenimenti più importanti e significativi è l’ipotesi del passaggio di Annibale
durante la sua traversata delle Alpi. Il tracciato che agli storici appare il più plausibile
costituirà il supporto per la valorizzazione di questo sentiero.
« Sulle tracce di Annibale » costituisce la concezione di un prodotto turistico che ha come
obiettivo la sviluppo nei due comuni di Bramans e di Giaglione, mediante una promozione
turistica del sentiero.
Il sentiero, lungo 25 km, sarà suddiviso in 7 settori, di cui 4 in Francia e 3 in Italia.
Ogni settore è raggiungibile indipendentemente in auto e non è pertanto necessario
concatenarli, al fine di rendere il percorso accessibile al maggior numero di visitatori. La
lunghezza di ogni settore varia da 2 a 7 km per tempi di percorrenza che variano da 1 a 4.30
ore di marcia.
Il sentiero « Sulle trace di Annibale » potrà essere percorso a piedi o in bici.
Caratteristiche :
Bramans – St-Pierre
d’Extravache
St-Pierre
d’Extravache – Le
Planay
Le Planay – col du
Petit Mont Cenis
Col du Petit Mont
Cenis – col du Clapier
Col du Clapier – San
Giacomo
San Giacomo – Pian
delle Rovine
Pian delle Rovine Giaglione
Lunghezza
Quota
alla
partenza
Quota
all’arrivo
Dislivello
Stima
del
tempo
di
percorrenza
3 000 m
1 260 m
1 595 m
335 m
1h45
2 500 m
1 595 m
1 680 m
100 m
1h30
3 000 m
1 680 m
2 180 m
500 m
2h00
7 400 m
2 180 m
2 475 m
295 m
3h30
5 800 m
2 475 m
1 135 m
1 340 m
4h30
3 500 m
1 135 m
1 050 m
85 m
1h30
2 000 m
1 050 m
735 m
315 m
1h10
I punti di partenza del sentiero saranno resi visibili con l’allestimento di « porte d’ingresso »
e saranno Bramans e Giaglione.
Altri punti di interesse lungo il sentiero saranno definiti « passaggi ». In effetti Bramans è
storicamente una terra di passaggio e questa nozione solleciterà l’immaginazione dei turisti.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
7
All’arrivo in ognuno di questi « passaggi » sarà proposto al visitatore di vivere un’esperienza
particolare nell’entrare un pochino nella vicenda di Annibale ….
I « passaggi » lungo il sentiero « Sulle tracce di Annibale » saranno :
 Le Cernay/Saint-Pierre d’Extravache ;
 Le Planay ;
 Il Colle del Piccolo Moncenisio ;
 San Giacomo ;
 Pian delle Rovine.
Questi siti avranno la funzione di accogliere il visitatore, di informarli ed orientarli verso le
opportunità che offre il territorio, di rilanciare l’economia locale e reindirizzarli verso i servizi
esistenti, ma anche di regolamentare il flusso di turisti nelle aree naturali più sensibili.
Tutti questi punti di accesso al sentiero sono raggiungibili in automobile.
Il sentiero tematico non sarà praticabile durante il periodo invernale e l’accesso sarà
possibile dopo lo scioglimento della neve. Solamente le quote inferiori del tracciato, in
prossimità degli abitati di Bramans e di Giaglione potranno essere aperte al pubblico a
partire dal mese di maggio e fino ad ottobre in funzione delle condizioni climatiche.
La parte alta del sentiero, compresa tra il colle del Piccolo Moncenisio ed il Col Clapier, sarà
aperta alla fruizione per un periodo più breve, da giugno a settembre, variabile a seconda
degli anni e delle condizioni climatiche.
Nonostante le avversità climatiche da tenere in considerazione nella predisposizione di un
sentiero a tema, l’obiettivo dei comuni di Bramans e di Giaglione è di garantire tratti di
sentiero aperti durante tutto l’anno (percorribili con racchette da neve in inverno).
Affinchè il sentiero sia coerente sono anche previste manutenzioni per il miglioramento del
tracciato ricadenti in differenti tipologie a seconda delle necessità e degli obiettivi :
 Messa in sicurezza : ampliamento del sentiero per migliorare l’accessibilità al
percorso, realizzazione di passerelle e guadi per l’attraversamento di zone pericolose
o di corsi d’acqua, posizionamento di mancorrenti e recinzioni per garantire al
sicurezza di tutti, messa in sicurezza di pareti di roccia e di vie di arrampicata…
 Informazione : implementazione della segnaletica del sentiero, frecce direzionali,
informazioni sul tipo di percorso, consigli prima di intraprendere l’escursione,
sensibilizzazione del turista verso l’ambiente e chi lo abita
 Fruizione : installazione di strumenti interpretativi : tavole di orientamento per
l’osservazione del paesaggio, supporti interattivi, pannelli con quiz, utilizzazione di
applicazioni Smartphone, giochi per i bimbi….
 Sensazioni : allestimento di una piattaforma a fondo trasparente e sistemazione di
pareti di arrampicata
 Servizi : sistemazione di aree di parcheggio, di aree pic-nic e di panche, installazione
di bagni chimici…

Biodiversità e cultura : valorizzazione dei Siti Natura 2000 (Siti di interesse comunitario) e
sviluppo di tematiche specifiche di ogni ambiente culturale.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
8
Questo progetto ha per obiettivo principale di rendere maggiormente dinamica l'economia
di questo territorio transfrontaliero: l’Espace Hannibal. Perciò, è necessario aumentare la
frequentazione del territorio, da qui necessità di potere proporre ai visitatori dei progetti
turistici di qualità. Ci auspichiamo di attirare una clientela principalmente familiare di origini
diverse, puntando sulle infrastrutture esistenti, particolarmente la stazione ferroviaria di
Susa. Il fatto di sviluppare differenti tematiche permetterà di attirare clienti le attese sono
differenti, sportive naturalistiche, storiche,.....
2.2.
Le tematiche sviluppate
I visitatori che percorreranno il sentiero tematico « sulle tracce di Annibale » ricercheranno
in primo luogo l’aspetto ludico e la passeggiata, e apprenderanno qualcosa su Annibale
divertendosi.
In primo luogo l’obiettivo di questo sentiero tematico non è tanto di dire ai visitatori che
l’armata cartaginese condotta da Annibale è certamente passata dal Col Clapier. In effetti ad
oggi numerosi autori moltiplicano i loro sforzi per definire l’itinerario tenuto da Annibale, ma
questo enigma millenario permane e contribuisce a mantenere vivo il mito di questa
traversata delle Alpi. Come sostiene Serge Lancel – filologo, archeologo e storico francese
autore di un testo su Annibale – « percorrere le Alpi con gli scritti di Tito Livio e di Polibio
sotto mano è un’impresa ancora più chimerica rispetto a pretendere di trovare la vera
localizzazione di Alesia cercando di far coincidere i testi ci Cesare con una carta dello Stato
Maggiore ».
Per rispondere alle aspettative degli escursionisti, che rappresentano il 54% dei fruitori alla
ricerca di luoghi caratteristici (siti naturali, monumenti, musei,…) e che sono i maggiori
beneficiari di quanto il territorio offre, sarà opportuno valorizzare queste tematiche
mediante strutture a carattere ludico e convivale, con lo scopo di attirare i bambini ed i
loro genitori.
L’obiettivo del sentiero tematico è piuttosto quello di proporre dei punti caratteristici del
percorso coincidenti con alcuni racconti di quanto Annibale avrebbe potuto vivere lungo
questo itinerario. Si tratta di ravviavre l’immaginazione del visitatore mediante la
presentazione di aneddoti sul transito dell’esercito, delle difficoltà incontrate, dei rapporti
umani all’interno delle truppe impegnate nella temibile traversata delle Alpi. Questi
elementi devono essere correlati con luoghi precisi del sentiero.
Pertanto per strutturare i chilometri di sentiero sarà opportuno fare riferimento a punti di
interesse situati lungo tutto il percorso transfrontaliero al fine di sensibilizzare e catturare
l’interesse del visitatore sulle ricchezze culturali, patrimoniali, naturali del territorio
circostante.
A questo fine ci si propone di sviluppare su ogni settore del sentiero una differente
tematica che trarrà spunto dal territorio, dalle leggende e dalla ricchezza dell’ambiente
naturale per creare un fino conduttore lungo il sentiero ed approfindirne la scoperta.
Al momento abbiamo concepito le seguenti tematiche :
- Valorizzaizone degli edifici religiosi ;
- Tematica dell’alpeggio e dell’agricoltura ;
- Storia militare ;
- Scoperta della flora e della fauna …
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
9
Al fine di garantire una coerenza e una valenza ludico-ricreativa del sentiero, si propone di
creare una storia fondata sulla vita di un soldato di Annibale che descrive le sue vicende
lungo il sentiero. Questo, incontrando in punti di interesse lungo il sentiero, potrà stabilire
un nesso tra la propria vicenda e l’ambiente.
Siti
Eventi narrati
Bramans
Presentare il vallone e la sua storia, la storia di Annibale
e la traversata delle Alpi e introdurre la tematica del
sentiero raccontato con la storia del soldato di Annibale
Invasione dell’abitato da parte dell’esercito prima di
intraprendere la marcia nel vallone prima della salita al
Col Clapier
Le Planay
Zona di riposo e di ristoro prima della salita al Colle del
Piccolo Moncenisio
Salita al colle del Piccolo Racconto delle difficoltà di salita dell’esercito, passaggio
Moncenisio, sentiero sinuoso
degli animali da combattimento
Colle del Piccolo Moncenisio
Lago Savine
Col Clapier
San Giacomo
Giaglione
Luogo in cui i dubbi si insinuano nell’animo degli uomini
di Annibale : perchè non sfruttare un passaggio che la
storia dichiarerà più agevole, perchè continuare in
questo vallone poco praticabile ?
Momento di sosta e accampamento prima della discesa
sul versante italaino
Descrizione
dell’equipaggiamento
dei
soldati,
dell’accampamento o le tecniche di combattimento
dell’epoca
Panorama sulla pianura Padana, interrogativi
sull’itinerario da affrontare, difficoltà di avanzamento,
ricostruzione di un sentiero sufficientemente ampio con
3 giorni di lavoro di un reparto di Numidi per far passare
gli elefanti
Arrivo in zona boscata con necessità di tagliare alberi
per progredire. Annibale adotta uno strumento radicale
per aprirsi un varco: l’incendio
Corrispondenza tra le incisioni rupestri situate a 2550
metri di quota verso il Moncenisio ed il Col Clapier che
rappresentano uomini armati di spada che richiamano la
tradizione della danza delle spade degli Spadonari per
elementi coreografici ed etnografici tipici di questa
danza (il salto, il ginocchio piegato, i nastri del
copricapo)
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
10
Oltre alla narrazione della prograssione dell’esercito cartaginese è prevista la presentazione
lungo il sentiero di aneddoti sulla traversata delle Alpi.
Siti
Aneddoti presentati
Bramans
Le truppe di Annibale possedevano delle quantità di armi e
di indumenti sufficienti per rinnovare l’abbgliamento di
38.000 soldati. Il re « rifornì abbondantemente l’armata (di
Annibale) di viveri e di ogni approvigionamento, e ancora
sostituendo tutte le armi vecchie o consumate, rinnovò
tutti gli armamenti e inoltre fornì abiti e calzature alla
maggior parte dei cartaginesi . (Polibio, III, 49) »
Per l’equipaggiamento dell’esercito di Annibale furono
confezionate 25.000 paia di scarpe
Bramans
Alcuni abitanti si oppongono al passaggio di Annibale, altri
diventano mercenari dell’esercito cartaginese
Presenza di un masso lungo il Descrivere l’ingegno di Annibale nel disgregare il masso con
sentiero
l’uso di fuoco ed aceto, per permettere il passaggio della
guarnigione
Tra il Colle del Piccolo Annibale si fa sorprendere dalla prima neve nel mese di
Moncenisio e il Lago Savine
novembre 218 a.C.
L’avanzamento dell’esercito diventa difficile in presenza di
neve fresca stratificata su quella degli anni precedenti, poi
trasformata in ghiaccio
Lago Savine
Mentre le truppe si rimettono in forze prima di scendere
verso la Pianura Padana, Annibale tenta d motivare le sue
truppe, le rassicura e ricorda che la base della loro strategia
consiste nell’attacco : l’accerchiamento
Giaglione – Val Clarea
L’esercito di Annibale si trova di fronte le prime resistenze
dell’esercito romano, affronta le prime battaglie ed ha la
meglio, quindi approfitta di queste vittorie per recuperare
gli equipaggiamenti per il suo esercito prelevandoli dalle
spoglie delle vittime delle ultime battaglie. Dissemina il
panico tra gli avversari.
Le truppe di Annibale così ripristinate si schierano di fronte
all’armata romana, avendo ormai alle spalle il massicico
delle Alpi
Giaglione
Annibale ha attraversato le Alpi in 15 giorni contro i 3 giorni
impiegati dal fratello Asdrubale.
Sviluppare l’aspetto drammatico della traversata delle Alpi,
la perdita di più della metà di uomini ed animali ; per contro
37 elefanti sono riusciti a valicare le Alpi.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
11
Il sentiero passa in prossimità di diversi edifici religiosi, ci pare pertanto opportuno volgere
parte della comunicazione su chiese ed altri simboli religiosi (le processioni, le credenze, la
storia locale) che permeano questo sentiero :
- la cappella Saint-Bernard-de-Menthon ;
- l’oratorio di Saint-Dominique ;
- la cappella di Notre Dame de la Délivrance ;
- il sentiero dei morti ;
- la chiesa di Saint-Pierre d’Extravache ;
- le chiese di San Vincenzo e Santo Stefano.
Sviluppare le tematiche del pastoralismo e dell’agricoltura :
- i canali irrigui ; il canale di Maria Bona ;
- i forni ;
- le teleferiche per il fieno (câble Damevin) : trasporto del fieno, mezzi per il trasporto
a valle dei foraggi e di materiali, l’origine degli impianti di risalita ;
- La Tuile, descrizione dell’agricoltura di montagna;
- Le fattorie e gli alpeggi locali , i prodotti locali (Etaches, La Vilette) ;
Prlare della storia militare del sentiero :
- percorso dei soldati ;
- vestigia militari della seconda guerra mondiale (Blockhaus) ;
- resti di fili spinati installati per la seconda guerra mondiale ;
- il passaggio di Carlo Magno ;
- le vicende napoleoniche, la costruzione della strada per l’approvigionamento di
legname proveniente dal Planey presso il Colle del Piccolo Moncenisio, la distruzione
del forte della Brunetta
Sviluppare lungo il sentiero le tematiche della flora e della fauna :
- le zone Natura 2000 (parlare delle specie rare) ;
- la fauna acquatica di laghi e corsi d’acqua ;
- rocce montonate e morene, relitti delle glaciazioni ;
- far lavorare i sensi : il tatto, la vista, l’udito ;
- il lago Giaset et il lago Perrin ;
- il lago Savine ;
- la flora : la saponaria, la stella alpina, il genepi, il tasso ;
- la fauna : lepre variabile, volpe, comoscio, il gipeto….
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
12
2.3
Integrazione con altri programmi
Il progetto si integra in un programma di sviluppo turistico globale e coerente. All’interno
del progetto ogni attività rafforza il filo conduttore dell’itinerario transfrontaliero e i mezzi
posti in essere per raggiungere i principali obiettivi quali la valorizzazione dello spazio
transfrontaliero e l’implementazione dell’offerta turistica.
Sebbene si riprendano progetti già esistenti, la loro integrazione è completa.
In effetti, da parte francese, « Sulle tracce di Annibale » si colloca nell’ambito del progetto
« espace ludique » sviluppato mediante il PIT Alte Valli. Esso pertatno completa l’offerta
turistica peroposta per la Maurienne. Risponde anche alle azioni messe in atto dalle
strutture intercomunali locali : la Communauté de Communes Haute Maurienne Vanoise
(CCHMV) con la “diversificazione di una offerta di escursionismo ricreativo ed innovativo”
mediante la Convention de Stations Durables e l’ Espace Valléen Haute-Maurienne Vanoise
(CCHMV), e il Syndicat du Pays de Maurienne (SPM) con « la valorizzaizone e la creazione di
itinerari” nel quadro del Contratto di Sviluppo sostenibile Rhône-Alpes dei Paesi della
Maurienne (SPM).
Da parte italiana « Sulle tracce di Annibale » si avvale di un sentiero di 3.5 km che collega la
stazione ferroviaria di Susa con l’abitato di Giaglione, che potrà offrire un prodotto più
completo verso la clientela del torinese.
Il progetto si integra nel Catasto Regionale dei Sentieri della Regione Piemonte e fa seguito al
PRS 2007 – 2013 Azione 1 Misura 313 per l’infrastrutturazione della rete sentieristica, che
prevede la valorizzazione di itinerari plurigiornalieri quali il sentiero del Glorioso rimpatrio
dei Valdesi (6 tappe), il Sentiero dei franchi (3 tappe) ed il Sentiero Balcone (14 tappe).
Il progetto « Sulle tracce di Annibale » integra le azioni intraprese mediante il PIT Alte Valli,
progetto « Beni Faro », che valorizza la manutenzione e la segnaletica della rete
escursionistica transfrontaliera.
Il progetto si interga nella ricca offerta culturale e storica che gravita attorno a Susa.
Si potrà anche integrare in una nuova offerta turistica che andrà a strutturarsi con la
proposta di itinerari escursionistici itineranti sull’arco alpino. In effetti la segnaletica e la
manutenzione di altri sentieri potenzialmente percorsi da Annibale potrebbero costituire
un’offerta turistica globale a livello dell’arco alpino.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
13
3. Le attività
3.1.
Attività 1 : Coordinamento, pilotaggio e continuità del progetto
3.1.1 Obiettivi e funzionamento
Per garantire la riuscita del progetto sarà costituito un Comitato di regia, che sarà incaricato
della coordinazione e della riuscita del progetto.
Sarà costituito dai rappresentati legali di ogni partner, quindi dai due sindaci e dai
responsabili dei due comuni del progetto.
Questo Comitato ristretto inviterà a far parte del Comitato stesso le istituzioni che con
consigli, esperienza o capacità di controllo potranno portare miglioramenti al progetto,
quali :
Le associazioni ambientali e gli Enti di gestione (la DREAL, il Parco Nazionale della Vanoise, la
DDT, l’ONF, il Consorzio Forestale Alta Valle Susa, il Parco Naturale Alpi Cozie…)
Le istituzioni turistiche (l’OTI – Ufficio Intercomunale del Turismo – il CDT Savoia-Monte
Bianco.
Saranno anche invitati altri esperti per l’elaborazione di documenti per l’informazione, in
funzione delle tematiche trattate. In effetti l’informazione deve essere di alta qualità al fine
di dare credibilità al progetto. Si prevede pertanto di invitare :
- I professionisti del Museo del Delfinato ;
- Il Museo Diocesano di Arte Sacra ;
- Il Centro Studi e Documentazione Memorie Orali (CeSDoMeO) di Giaglione
- L’associazione al patrimonio di Bramans ;
- Un agricoltore ;
- Una guida alpina ;
- I parchi
- etc.
Maggiore sarà l’apporto di conoscenza di esperti, più il progetto potrà essere referenziato ad
alto livello e la sua valenza internazionale sarà valorizzata. Sarà molto importante il suo
ampio respiro internazionale.
Il Comitato si riunirà al completo 4 volte all’anno; delle commissioni potranno riunirsi con più
frequenza in funzione delle necessità.
Consapevoli delle forti limitazioni dei nostri Comuni, ci pare indispensabille reperire mezzi
per gestire e coordinare questo progetto mediante l’ausilio di professionisti. L’obiettivo è
realizzare il progetto nei tempi prestabiliti, pertanto sarà richiesta una assistenza
amministrativa in corso d’opera. Questi prestatari di servizi esterni supporteranno il
Comitato di regia, di coordinamento e di continuità nei suoi differenti incarichi. Sarà una
competenza certa ed indispensabile per la riuscita del progetto.
E’ stato deciso di far intervenire nel progetto un responsabile di progetto, In considerazione
dell’esiguità dei tempi e per garantire la coerenza del progetto nella sua globalità, è
auspicabile la presenza di un esperto che si assicurerà che i diversi componenti lavorino
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
14
bene insieme e che le attività si sviluppino nel medesimo modo in entrambi i lati della
frontiera.
Il Comitato di regia si prenderà in carico la responsabilità del progetto assieme al
responsabile.
In questo modo i partner avranno la certezza che i pannelli installati saranno uguali, che i
contenitori per i rifiuti saranno uguali lungoil sentiero di Annibale, in sostanza che il progetto
sarà coerente in tutto il suo sviluppo.
La sua presenza permettera ai due comuni di realizzare il progetto nei tempi voluti e
coerentemente al calendario amministrativo seguito da Alcotra. E’ un compito impegnativo
che i comuni non possono assumere solo con il loro personale amministrativo. A questo
scopo è prevista la remunerazione di un professionista per 36 giornate di lavoro.
Analogamente occorre delegare ad un fornitore di servizi la parte di comunicazione, che
permetterà di garantire l’imparzialità e una buona organizzazione delle informazioni ricevute
e redatte. E’ importante che l’informazione divulgativa lungo il sentiero di Annibale sia
accurata e redatta da esperti per ottenere la validazione autorevole per garantire ai
visistatori una informazione di qualità.
3.1.2 Valutazione dell’attività
Il Comitato sarà dunque condotto da diversi componenti e avrà in carico il coordinamento
per permettere a ciascuno di lavorare insieme nei migliore dei modi rispettando una
tempistica precisa. Avrà anche un ruolo di controllo durante la realizzazione e poi durante il
funzionamento. Gli indicatori stabiliti saranno un elemento di controllo, come il rispetto
della tempistica, il rispetto del budget, i ricavi dei clienti e delle istituzioni coinvolte. Il
Comitato potrà effettuare degli aggiustamenti o correzioni se non saranno raggiunti i
risultati previsti, e sarà il garante della riuscita del progetto nei tempi previsti, nel rispetto
dei valori del territorio.
Per mezzo del capofila, il SCT sarà tenuto informato dei progressi del progetto sotto
l’aspetto finanziario, amministrativo e realizzativo.
La valutazione di questa prima attività è molto importante per l’inizio del progetto. Il
Comitato è il motore per l’avvio operativo del progetto ed è importante che sia efficace.
Indicazioni come il numero delle riunioni ufficiali (certificate da un verbale) o il numero di
partecipanti potranno essere contabilizzate per valutare la riuscita o meno del progetto.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
15
3.2.
Attività 2 : Valorizzazione del prodotto turistico mediante la
comunicazione e la promozione del territorio
In questo capitolo si vuole sviluppare un piano di comunicazione da realizzarsi con l’intento
di promuovere il territorio « Sulle tracce di Annibale ». Parleremo in seguito della
comunicazione realizzata a fini istituzionali.
Il piano di comunicazione sarà sarà fondamentale per la buona riuscita del progetto.
Questo piano dovrà coprire il periodo di preparazione, di realizzazione ed il successivo
periodo di validità del progetto, deve cominciare con il progetto e seguirlo per tutta la
durata.
3.2.1 Prestazioni d’opera
La comunicazione è un’arte ed è la chiave di riuscita del nostro progetto, deve pertanto
essere realizzata con professionalità ed essere coordinata ed adattata in modo permanente.
I comuni partner del progetto non hanno le competenze interne per realizzare questa
attività, si appelleranno quindi a prestatari d’opera selezionati e qualificati in funzione di
incarichi dettagliati. La selezione sarà svolta in ottemperanza alla legislazione in vigore per il
settore pubblico.
La selezione sarà l’avvio del progetto. In effetti il lavoro di preparazione è importante e deve
essere operativo il più presto possibile.
3.2.2 La veste grafica
Sarà elaborata uno stile grafico peculiare del progetto, da cui deriveranno :
 Un logo : sarà identificativo del progetto e permetterà un rapido legame al progetto
mediante il suo utilizzo. Sarà utilizzato su tutti i supporti alla comunicazione
(depliants, pagine web, pannelli, segnaletica,…) Conterrà un simbolo distintivo
(improntato ad un elefante…) legato alla traversata delle Alpi da parte di Annibale e
sarà costituito in materiale identificativo del territorio, ad esempio l’alluminio
prodotto in Maurienne.
 Una carta intestata: permetterà una veste grafica costante e distintiva di tutti i
documenti ed i mezzi di comunicazione connotandoli al progetto. In aggiunta al logo,
questa carta completerà la veste grafica del progetto.
Questo insieme è un forte carattere distintivo. Occorre curarne la realizzazione e richiedere
che venga applicato con rigore.
Per la realizzazione grafica saranno tenute presenti i regolamenti europei e si tenterà di
tener conto degli stili grafici in uso presso i partner, i cofinanziatori, l’unione europea, in
modo coerente ed armonioso.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
16
3.2.3 Progettazione e redazione
La parte più importante dell’attività consiste nella progettazione e nella redazione
dell’informazione da divulgare. Questa sarà la fonte di ogni mezzo di supporto alla
comunicazione. E’ pertanto propedeutica al progetto.
Il prestatario d’opera dovrà raccogliere le informazioni disponibili presso differenti fonti
quali i partner e le differenti istituzioni ed esperti, in funzione delle tematiche trattate. Infine
sarà realizzato il lavoro di definizione degli stili e di realizzazione, affinchè queste
informazioni passano essere lette, comprese ed integrate dal maggior numero di persone.
Questo lavoro prenderà avvio con il progetto stesso e continuerà per i primi 2 anni. Per la
continuità del progetto sarà necessario un lavoro di aggiornamento ed attualizzazione.
3.2.4 Traduzione
Le informazioni saranno tradotte in 3 lingue al fine di intercettare il maggior numero di
persone : francese, italiano ed inglese.
Queste traduzioni avverrano per tutti i mezzi di comunicazione.
3.2.5 Definizione dei mezzi di comunicazione
Una volta che il lavoro di base sarà realizzato, l’informazione e la parte grafica saranno
diversificati in modo da raggiungere il più gran numero di persone possibile e risponderà a
diversi obiettivi.
 Pannelli d’interpretazione tematica :
I pannelli installati sui sentieri illustreranno le diverse tematiche selezionate : l’informazione
dovrà essere chiara, concisa e illustrata : sarà possibile completarla con altri supporti.
 Sito internet :
Sarà il documento più utilizzato, il più letto e il più efficace per la promozione del progetto.
Conterrà informazioni sul progetto del sentiero tematico Annibale, sul suo avanzamento e
sulle tappe di realizzazione, sui contenuti….
Permetterà di capitalizzare sulla rinomanza e il mito di Annibale per comunica e « vendere »
l’obiettivo attraverso il sentiero tematico « Sulle tracce di Annibale » e di far vivere il
progetto lungo la sua esistenza.
Sarà un supporto messo a disposizione dell’informazione pratica, che permette di conoscere
l’offerta delle attività e di alloggio nel territorio, la meteorologia, le webcam, l’accesso, i
trasporti. Le informazioni sulle manifestazioni del momento saranno anch’esse pubblicate su
un sito specifico (blog).
A questo proposito dei colllegamenti o links (collegamenti del sito Internet che collegano
verso altri siti) dovranno essere attuati per migliorarne la referenzialità. I collegamenti in
entrata e uscita potranno essere disposti con il Musée Dauphinois, la CCHMV, il Comune di
Bramans e il Comune di Giaglione, siti dedicati ad Annibale (www.hannibal-dans-lesalpes.com, siti Internet www.savoie-mont-blanc.com). La creazione di link di relazione fra le
pagine interne del sito permetterà anche un maggiore rafforzamento, poichè le parolechiave utilizzate saranno pertinenti con la tematica di Annibale (elefanti, Alpi, Cartagine…).
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
17
Occorrerà acquistare un nome di dominio per il sito Internet, ad esempio
www.sulletraccediannibale.com.
L’obiettivo è di generare un traffico verso il sito Internet e di spingerli all’azione, quindi di
farli venire nel territorio transfrontaliero.
 Pagina facebook :
Facebook fa parte delle risorse sociali più utilizzate al mondo. Molto facile da realizzare : è
sufficiente creare una Fan Page sul sentiero di Annibale, operazione che prende qualche
minuto. La pagina Facebook sarà pubblica e sarà facilmente referenziata da Google e dagli
altri motori di ricerca. Sarà molto facile per un utilizzatore diventare amico della pagina : gli
sarà sufficiente cliccare sulla fan page perchè appaia il suo profilo personale e che sia visibile
a tutti i suoi amici.
Effetti previsti : un modo di creare una relazione di fiducia fra diversi internauti e fra diverse
destinazioni turistiche. Un modo molto efficace per consentire ad una enorme base di dati di
utilizzatori interessati al prodotto o destinazione turistica. Sarà anche possibile di inviargli
messaggi o di pubblicizzare il lancio di nuovi prodotti o iniziative, creare delle discussioni sul
prodotto e anche di avere delle reazioni. La « fan page » offre la possibilità di accrescere la
propria visibilità in Internet in modo considerevole e di conoscere i bisogni o la domanda
della clientela.
 Brochures :
La brochure è un mezzo di promozione interessante poichè è concreto, materiale : permette
di essere presenti nei diversi luoghi di grande passaggio come le stazioni, i diversi Uffici del
Turismo, supermercati…. Una brochure può anche essere utilizzata nel marketing diretto e
permette di dettagliare e quindi di completare l’informazione dei pannelli di informazione e
anche di servire per la scoperta del luogo dove si trova. Anch’essa sarà in diverse lingue e
stampe.
 Guida escursionistica :
La guida non è più solo uno strumento di comunicazione, ma neache uno strumento
turistico: assolve completamente la funzione culturale che si vuole dare al progetto.
Essa comprenderà un libretto pratico contenente le informazioni essenziali per
descrivere il percorso di Annibale (alloggio, ristorazione, fornitura attrezzature,
contatti utili ...) e una scheda riassuntiva per ogni sezione del percorso con
informazioni sul percorso (dislivello, terreno, difficoltà, tempistiche), una sezione di
mappatura per individuare e modificare, se necessario, la direzione da seguire, le
informazioni su uno o due punti degni di nota da vedere vicino al sentiero. La guida
sarà offerta in tre lingue. Molto completa, può essere proposta nei vari uffici turistici
della regione, supermercati locali, librerie, ma anche su Internet (Amazon.fr,
Alapage.com, Fnac.com ...)
 Libri per le vacanze :
Dedicato ai bambini, sarà organizzato ogni anno, e cambierà ogni anno. Può
raccontare una storia di Annibale, una leggenda in forma di BD, ad esempio, offrirà
semplici giochi, pagine da colorare, puzzle, per permettere ai bambini di scoprire una
parola misteriosa navigando attraverso il villaggio di Bramans o di Giaglione, con un
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
18
premio consegnato al OT per tutti i bambini che sono riusciti a risolvere l'enigma,
ecc.
Il "Libro delle vacanze in famiglia per un pianeta sostenibile", pubblicato dalle
Edizioni Elka è un ottimo esempio. L'obiettivo è quello di facilitare il soggiorno di
famiglie presenti sul nostro territorio, offrendo un libro vacanza che sarà il filo del loro
soggiorno e permettere ai bambini di avere un ruolo attivo nell’organizzazione della
vacanza.
 Rassegna stampa :
Sarà realizzata una rassegna stampa, mostrando le diverse informazioni culturali, la
descrizione del progetto, ma anche maggiori informazioni quantitative sulla
frequenza, gli obiettivi, i risultati attesi. Inoltre è inclusa una presentazione del
programma di sovvenzioni, così come la presentazione dei cofinanziatori e delle
differenti istituzioni coinvolte. La rassegna stampa è destinata a colpire un
professionista giornalistico che desidera maggiori informazioni quantitative e precise.
Sarà inoltre stampata in tre lingue per raggiungere il maggior numero possibile di
giornalisti.
3.2.6 Organizzazione e partecipazione ad eventi di promozione
Diversi eventi sono essenziali per la promozione. Per mantenere la coerenza nel
piano di comunicazione, sarà interessante organizzare una conferenza stampa
annuale. Sarà aperta a tutti i media e avrà lo scopo di promuovere il progetto.
Organizzata in collaborazione con due partner e cofinanziatori, può essere
organizzata con un co-finanziatore per sviluppare il progetto o presso uno dei partner
per avere una visuale diretta sul progetto. Le STC saranno ovviamente invitate e
coinvolte.
Si organizzaranno eventi di promozione più specifici di promozione come tour
educativi, viaggi o partecipazione a fiere il cui tema è simile a quella del nostro
progetto.
3.2.7 Valutazione dell’attività
E’ l’attività più importante del progetto ed è essenziale per misurare e conoscere la
sua efficacia. All’inizio dell’attuazione operativa del progetto sarà stabilita una forma
di valutazione per testare la comunicazione del progetto, anche a livello istituzionale,
con lo sviluppo di un questionario a matrice o griglia. Permtterà di valutare gli
strumenti di comunicazione e le strategie di informazione e pubblicità. Sulla base dei
risultati, il comitato direttivo dovrà ridefinire il suo piano di comunicazione.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
19
3.3.
Attività 3 : Promozione turistica del territoiro transfrontaliero :
Espace Hannibal
Al fine di dare un senso complessivo all’intero progetto è importante una corretta
promozione dell’itinerario. L’obiettivo è quello di aumentarne la notorietà e l’attrattività: è
pertano necessaria una gestione finalizzata a migliorare la ricettività dei visitatori. In primo
luogo devono sentirsi sicuri, trovare infrastrutture confortevoli e infine trovare dei punti di
interesse di carattere naturale o culturale.
3.3.1 Pianificazione di strutture confortevoli
Sono previsti differenti tipologie di manutenzione e in primo luogo delle strutture di
« confort » quali cestini per i rifiuti, tavoli, panche e toilettes….
La valenza ambientale di questo progetto è così importante che il primo lavoro da realizzare
è il posizionamento di cestini per i rifiuti. Saranno localizzati presso le differenti « porte
d’ingresso » e di « passaggio » del sentiero. Saranno posizionatI in prossimità delle aree picnic e dei parcheggi. Dovranno permettere alle persone che si fermano per un pic-nic e ai
visitatori presso i parcheggi di lasciare i loro rifiuti.
In un contesto di protezione dell’ambiente e di valorizzazione delle risorse naturali, i
contenitori per rifiuti potranno agevolare la raccolta differenziata. A questa fine, sono già
presenti dei cestini con 3 comparti differenti che permettono di sensibilizzare il visitatore
sull'importanza di differenziare i rifiuti e di sensibilizzare la collettività a conservare un
ambiente naturale pulito e sano.
E’ nota la difficoltà nell’organizzazione di un servizio regolare di raccolta dei rifiuti a carico
dei comuni. Tuttavia, se una tale funzione non è organizzata, si rischia l’effetto inverso.
Difatti, il visitatore percepirà in modo negativo una pattumiera che trabocca nei dintorni da
un parcheggio.
Per quanto riguarda l'installazione di strutture di confort, il loro insediamento è semplice:
appena il turista avrà effettuato una mezz'ora di marcia, troverà a bordo sentiero una panca
che permette ad una famiglia di 4 persone di sostare in un luogo riparato del sole grazie alla
copertura vegetale, offrendo un gradevole panorama.
Oltre alle panche, i turisti troveranno altri spazi di sosta vicino al sentiero tematico che
propongono una sosta presso i « passaggi » del sentiero. Troveranno quindi dei tavoli da
pic-nic che permetteranno loro di ristorarsi o di fare una pausa durante la loro passeggiata.
Auspichiamo quindi la localizzazione di bagni chimici vicino all'edificio di accoglienza del
Cernay. Questi bagni chimici saranno installati nel chalet in legno attualmente situato
all'ingresso del Cernay (all'esterno della curva lungo la strada dipartimentale). Bisognerà
valutare che il sistema di bagni chimici sia compatibile con questo chalet in termini di
dimensioni. 50 litri di acqua bastano per circa 1 200 utilizzazioni.
Al fine di una migliore accoglienza dei turisti emerge la necessità di realizzare delle aree
parcheggio. Una è vicina a Cernay, situata a circa 3 chilometri dal villaggio. E’ accessibile con
la strada che sale in direzione del borgo di Planay. Altre aree di sota più modeste sono
previste a San Giacomo e al Pian delle Rovine.
Si tratta di realizzare delle zone di stazionamento lungo la viabilità, in vicinanza degli edifici
di accoglienza se esistenti. Con l’aumento della frequentazione è importante permettere ai
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
20
visitatori di parcheggiare facilemente e in sicurezza, senza incidere negativamente
sull’ambiente.
3.3.2 Gestione della « sicurezza »
La gestione della sicurezza è necessaria per permettere ai turisti di orientarsi con facilità
mediante la segnaletica del percorso. L’escursionista dovrà seguire la segnaletica esistente
(segnaletica standardizzata dalla Federazione Francese di Escursionismo FFR e dalla Regione
Piemonte) e la segnaletica sviluppata nello specifico per il sentiero « Sulle tracce di
Annibale »
Questa segnaletica direzionale specifica del sentiero « Sulle tracce di Annibale » potrà
condurre l’escursionista verso la meta seguendo delle tracce direzionali di colore giallo.
Esempio : « Sulle tracce di Annibale » seguire la direzione Le Planay.
Questa segnaletica specifica del sentiero tematico sarà localizzata presso ogni bivio. Sarà
costituita da un logo « Sulle tracce di Annibale » posizionato su un palo in legno. Questo logo
riprenderà la veste grafica realizzata per il progetto.
Sarà realizzata una segnaletica informativa in caso di pericolo. Questa segnaletica potrà
essere permanente o temporanea.
3.3.3 Gestione degli ambiti culturali
 Segnaletica :
Sarà posizionata una segnaletica a carattere informativo per dare maggior senso al
progetto. In effetti la vocazione educativa è particolarmente importante. La segnaletica
riprenderà le principali informazioni che si vorranno divulgare, in riferimento ai temi
precedentemente descritti.
Si propone l’uitlizzo di strutture convenzionali quali : punto informativo (relais information
service - RIS) e bacheca con pannello. Queste strutture avranno lo scopo di dare spessore al
sentiero sulla tematica di Annibale e di mettere in risalto le sue caratteristiche culturali e
ludico-ricreative.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
21
Si propone il posizionamento delle seguenti strutture nei differenti settori :
Strutture
Settore
Bacheche
pannello
con Punto
informativo
1 Bramans – le Cernay
5
1
2 le Cernay – le Planay
5
1
3 le Planay – Petit Mont Cenis
5
1
4 Petit Mont Cenis – Col du Clapier
5
1
5 Col Clapier – San Giacomo
4
0
6 San Giacomo – Pian delle Rovine
3
1
7 Pian delle Rovine – Giaglione
1
2
Totale
28
7
Le bacheche con pannello illustrativo permetteranno di divulgare informazioni al pubblico
sulla tematica di Annibale oltre che su peculiarità ambientali e territoriali. Queste strutture
permettono di migliorare la comprensione del paesaggio. Possono essere anche localizzate
presso la chiesa di Saint-Pierre d’Extravache, in prossimità dell’antica frontiera tra il Planay
ed il Colle del Piccolo Moncenisio, presso il lago Savine…. L’obiettivo di questi cartelli sarà di
correlare le notizie sulla traversata delle Alpi da parte di Annibale con le particolarità locali.
I punti informativi saranno localizzati presso le due « porte di ingresso » e ogni
« passaggio ». Saranno quindi previste informazioni propedeutiche all’infomazione generale
sull’itinerario. Ogni punto informativo darà informazioni differenti su Annibale.
 Audioguide, strumenti innovativi :
Per completare il quadro relativo ai mezzi di comunicazione, ci proponiamo di sviluppare
strumenti multimediali che implementeranno e completaranno le notizie diffuse lungo il
sentiero. Così, l'utilizzazione di tecnologie come le audio-videoguide o le applicazioni per
Smartphone permetteranno di divulgare informazioni complete, aggiornate, tradotte in
parecchie lingue, sotto forma audio, video o rappresentazione.
I vantaggi derivati dall’utilizzo di supporti multimediali sono i seguenti :
- Impatto ambientale e paesaggistico quasi nullo ;
- Possibilità di aggiornare le informazioni in ogni momento
- Diffusione delle notizie sotto diverse forme (audio, video, commento sonoro,
carta, testo, foto, diagramma,… e in più lingue ;
- Carattere ludico-ricreativo, interattivo ed innovativo ;
- Accessibile a tutti (quindi anche a disabili) ;
Così, il sentiero "Sulle tracce di Hannibal" si posizionerà volontariamente nel settore delle
offerte di escursioni turistiche ed innovative. Questo sarà un punto di forza ed un mezzo di
differenziazione rispetto ai sentieri tematici esistenti.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
22
Affinché il più grande numero di persone possa beneficiare delle infrastrutture realizzate,
l’obiettivo è quello di rendere libero accesso, su Internet presso ogni Ufficio di Turismo
dell'Alta-Maurienne, l'insieme dei dati relativi al sentiero tematico.
Auspichiamo pertanto la realizzazione di un prodotto turistico multimediale che permetta
di fare vivere ai visitatori la traversata di Annibale attraverso la rappresentazione di alcuni
fatti ragguardevoli relativi al passaggio di Annibale nelle Alpi. Esso permetterà di :
- Visualizzare i differenti settori sel sentiero « Sulle tracced i Annibale » ;
- Guidare il visitatore mediante un supporto cartografico ;
- In alcuni punti del sentiero segnalare un avvenimento notevole del passaggio di
Annibale (circa 10 eventi narrati per ogni settore di sentiero) ;
- Produrre video, immagini, testi ed eventualmente interviste per migliorare questo
strumento informativo ;
- Informazioni tradotte in tre lingue : francese, italiano, inglese ;
- Indicare le coordinate e l’ubicazione di rifugi e alberghi che possono esesre funzionali
per pranzare o pernottare ;
 Tavole d’orientamento :
Saranno posizionate tavole di orientamento in luoghi altamente frequentati dai turisti.
Idealmente, offriranno un panorama il più ampio possibile e permetteranno di riconoscere le
principali cime ed i paesi delineati nel panorama.
 Strutture per portatori di handicap :
Ci proponiamo di creare strutture riservate ai portatori di handicap al fine di agevolare
l’accesso a tutti in zone di montagna e alle ricchezze ambientali dei siti.
Questa azione rivolta ai disabili presuppone la creazione di strutture specifiche lungo il
sentiero (posizionamento di bacheche ad un’altezza adeguata, informazioni comprensibili a
tutti, percorsi adattati,….)
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
23
 Skywalk :
Ci si propone di gestire il sito del Cernay e di migliorane il suo fascino sensazionale con la
messa in opera di una piattaforma a sbalzo con fondo trasparente tipo « skywalk » sul
margine della parete di fronte al sito di arrampicata su ghiaccio denominato Glacenost.
Questa piattaforma permetterà ai visitatori di affrontare la loro paura del vuoto, di prendere
uno spavento « camminando sul vuoto » e sentir salire l’adrenalina. In inverno questa
struttura permetterà di osservare gli alpinisti lungo le cascate di ghiaccio Glacenost e in
estate il visitatori potranno osservare i frequentatori che procedono lungo la via ferrata.
 Pareti di arrampicata:
Le falesie della Gran Rotsa sono ubicate in Val Clarea, lungo il canale di Maria Bona e si
trovano in uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi dell' intera vallata, in un bellissimo
contesto naturale, carico di storia e tradizioni locali.
Al fine di garantire la frequentazione in sicurezza delle vie di arrampicata della Val Clarea si
propone la verifica degli ancoraggi esistenti e la manutenzione straordinaria delle vie di
arrampicata. Per ottimizzare la divulgazione di tali percorsi è necessaria la sostituzione dei
pannelli illustrativi posti su bacheche, che si presentano di difficile lettura a causa del
deterioramento causato dagli agenti atmosferici. E' allo studio anche l'apertura di alcune
nuove vie.

Bivacco :
Un bivacco fisso sarà posizionato al
Col Clapier sul lato italiano. Non
sarà un rifugio ma un bivacco di
soccorso in caso di intemperie,
fatica…. Acquistato dai francesi,
sarà installato dagli italiani e
assomiglierà al rifugio del Col
d’Ambin.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
24
 Fattoria didattica :
L'obiettivo è quello di consentire ai visitatori di
utilizzare animali da sella per percorrere il
sentiero. Vi è chiaramente una esperienza
educativa che tende a far conoscere ai più
giovani gli animali e, di conseguenza, a
rispettare la flora e la fauna. Nel nostro progetto
un edificio che si trova a Cernay sarà
ristrutturato a punto di accoglienza per l'attività e
il percorso, e da rifugio per gli animali. L'obiettivo
è quello di dare in gestione la struttura, mentre il
Comune conserva la proprietà delle infrastrutture
realizzate e dell’attività.
E’ essenziale che le strutture messe in atto siano le stesse su entrambi i lati
del confine e coerenti in tutto il percorso. Un escursionista che parte da
Giaglione deve poter trovare la stassa logica di informazione lungo tutto il
percorso.
3.3.4 Valutazione dell’attività
Questa attività è facilmente valutabile se si prendono in considerazione specifici
risultati quantitativi. Sarà facile contare il numero di contenitori per rifiuti installati, o il
numero di persone che hanno firmato il registro delle notti di bivacco. Potrebbe
anche essere effettuato uno studio sulla comparazione di frequentazione in funzione
dell’ avanzamento del progetto facendo riferimento al primo anno di attività. In termini
di pianificazione, il comitato di regia attraverso il responsabile di progetto potrà
facilmente contabilizzare le installazioni e, se necessario, attuare degli
aggiustamenti.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
25
3.4.
Attività 4 : Valorizzazione e messa in sicurezza dell’itinerario
transfrontaliero : Espace Hannibal
Il progetto sulle tracce di Annibale dalla Savoia al Piemonte, ha come spina dorsale il
tracciato fra i comuni di Bramans e di Giaglione. Il sentiero neccessita di importanti
interventi di valorizzazione e di sicurezza, poichè è essenziale accogliere i
visistatori nelle migliori condizioni e in sicurezza.
Per questi motivi sono previsti molti lavori. Il sentiero sul versante francese è più
lungo e in condizioni meno buone e quindi necessita di maggiori interventi.
La maggior parte dei sentieri esistono già, ma devono essere rafforzati in alcuni
settori, con lavori di regimazione delle acque, messa in sicurezza di falesie,
allargamenti, pavimentazioni…..
Le zone individuate in Francia per il rifacimenti sono il percorso Bramans - Planay
attraverso la Colombière e il percorso della Crosta. Sul versante italiano il tratti
interessati da interventi sono la strada da Rio Clarea e il percorso lungo il canale di
Giaglione.
Si prevede inoltre la creazione di due sentieri, uno di collegamento fra Bramans e
la cappella di Nostra Signora della Liberazione, che ha la caratteristica di essere
protetta dal rischio valanghe, l'altro alla chiesa di Cernay Saint-Pierre d'Extravache,
che permette agli escursionisti che arrivano dal "passaggio" di Cernay di accedere a
Saint-Pierre Extravache senza dover utilizzare la strada asfaltata.
3.4.1 Creazione di due sentieri
 Da Bramans alla Cappella di Notre Dame de la Délivrance :
La creazione di questo percorso permette di superare il rischio valanghe presente
sulla pista da Saint-Pierre Extravache a Bramans paassando per il Plan Clôte.
Peremetterà inoltre di raggiungere Cernay da Bramans con le racchette da neve.
Così, un tratto di sentiero di Annibale sarebbe praticabile tutto l’anno, a piedi o con
racchette da neve.

Da Cernay alla Chiesa di St-Pierre d’Extravache
Questo percorso garantirà flussi pedonali tra Cernay e la chiesa di Saint-Pierre
d'Extravache. Infatti, oggi gli escursionisti devono camminare lungo la strada per
Saint-Pierre d'Extravache poiché non vi è altra alternativa. Il sentiero creato si
svilupperebbe lontano dalla circolazione stradale, con partenza vicino al parcheggio
di Cernay. Questo percorso è di reale interesse perché collegando il parcheggio del
Cernay alla Chiesa di Saint-Pierre di Extravache permette di evitare un tragitto di
800 metri dove i veicoli e pedoni sono costretti a convivere.
L'obiettivo di questa soluzione è quello di offrire comfort ai visitatori, consentendo
loro di muoversi in sicurezza, in particolare per le famiglie con bambini. Questo
percorso offre una vista panoramica e una interessante varietà di terreni. Una volta
costruito, sarà accessibile ad un gran numero di persone
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
26
3.4.2 Ripristino di sentieri

Sentiero della Colombière (settore1)
La manutenzione del sentiero è realizzata per permettere l’accesso pedonale da Bramans
alla frazione del Planay, stabilendo un legame per un itinerario escursionistico facile.
Il percorso è diviso in due settori, il settore tratto a valle dove il sentiero esistente è appena
migliorato in differenti passaggi ed il settore a monte dove il sentiero è rinnovato
interamente.
 Il sentiero della Crosta :
È un luogo è carico di storia, dall'epoca romana fino al XII secolo, è stato la principale via
transalpina di collegamento tra la Maurienne ed il Piemonte. Annibale ed i suoi elefanti
potrebbero aver superato le Alpi per questa strada.
La manutenzione della strada è realizzata per facilitare la circolazione degli escursionisti. La
strada si snoda su versanti ripidi, il suo allargamento ed il rifacimento dei tornanti lo muri a
secco renderà il sentiero più attraente e contribuirà al suo consolidamento.
 Il sentiero dal Col Clapier a San Giacomo
Questo sentiero costituisce l'accesso principale tra Giaglione e Bramans, ma si apre anche su
un territorio comune ai due partner che permette di raggiungere il ghiacciaio della Punta
Ferrand, il lago D’Ambin passando dal rifugio Vaccarone. I lavori consistono nel ripristino del
sedime, nel taglio della vegetazione invadente, nella manutenzione dei guadi sui corsi
d’acqua, anche con la realizzazione di una passerella in legno.
 Messa in sicurezza del sentiero lungo il canale di Maria Bona
L'accesso alla Val Clarea è possibile in auto mediante una strada per lo più agevole oppure a
piedi lungo il Canale di Maria Bona.Tale sentiero costeggia un canale in cemento, a sezione
rettangolare. Negli ultimi anni il tracciato è stato interessato da eventi di caduta massi e da
valanghe che lo hanno danneggiato A causa dell’esposizione del tracciato pedonale, per una
più agevole fruizione turistica del canale è necessario il posizionamento di corde fisse e
staccionate nei tratti più esposti.
3.4.3 Valutazione dell’attività
La valutazione di questa attività da parte del Comitato di regia è abbastanza agevole. Per il
responsabile del progetto sarà agevole misurare quantitativamente il risultato ottenuto con i
lavori, basandosi sul numero di metri lineari di sentiero ripristinato, il numero di guadi
realizzati. Ancora una volta il Comitato di regia avrà a disposizione le informazioni necessarie
per reagire e riorientare i lavori.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
27
4. Ivincoli ambientali
4.1
Rendiconto a carattere ambientale : premessa legislativa
La strada intrapresa per proporre ai visitatori un sentiero tematico su Annibale è da inserire
in un contesto ambientale ricco e diversificato. Le zone attraversate non sono oggetto di
impatti antropici al di là della presenza dell’attuale sentiero escursionistico. L'obiettivo di
questo progetto è di mantenere questo elevato stato di conservazione e di sensibilizzare il
grande pubblico alla ricchezza del patrimonio naturale locale.
Questo capitolo di carattere ambientale vuole illustrare la situazione del progetto a livello
regolamentare e la presa d’atto delle incidenze prevedibili con la gestione del territorio.
Propone infine misure ad adottare per permettere una pianificazione ponderata e
responsabile verso l’ambiente naturale.
4.1.1 Il Codice dell’Ambiente
In base al decreto n°2011-2019 del 29 dicembre recante riforme agli studi di impatto di
progetti di opere, di lavori o di gestione (JORF n°0302 du 30 Décembre 2011, page 22701,
texte 13), tradotto nel Codice dell’Ambiente, il sentiero previsto nell’area protetta non è da
sottoporre ad uno studio di impatto o di una domanda « caso per caso ».
La posa di un bivacco presso il Col Clapier, prevista in territorio italiano, sarà invece oggetto
di relazione paesaggistica ai sensi del Decreto Legislativo 22.01.2001 n. 42 art. 142 e sarà
redatta in fase di progettazione definitiva dell’intervento.
Gran parte del sentiero oggetto di intervento ricade in aree sottoposte vincolo idrogeologico.
Vista l’esiguità degli interventi previsti, la competenza al rilascio dell’autorizzazione ai sensi del
R.D. 30.12.1923 n. 3267 e della Legge Reginale n.45 del 1989 è di competenza comunale. Essa
viene rilasciata sulla base del progetto definitivo delle opere.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
28
4.1.2 Il Codice Forestale
La realizzazione dell’itinerario a tratti richiede l’ampliamento del sentiero esistente.
Questo tipo di lavoro può richiedere il taglio di alberi, attività regolamentata dal Codice
Forestale.
Couvert Forestier
Propriété Communale
Projet envisagé
REPARTITION DU COUVERT FORESTIER ET DES PROPRIETES FORESTIERES SUR LE SECTEUR
Pertanto, secondo il Codice Forestale, l’abbattimento di alberi su proprietà comunali in
foreste di estensione superiore a 4 ettari sono soggetti a domanda di autorizzazione.
Per evitare problemi, saranno privilegiati i lavori di ampliamento. La maggioranza dei
tracciati è attualmente già frequentata dagli escursionisti, particolarmente per la Grande
Traversata (Grande Randonnée) dell'Alta Maurienne. Altri sentieri sono percorsi di
frequente. Su questi ultimi è prevista la creazione di « varianti ».
Il progetto del sentiero « Sulle tracce di Annibale » farà riferimento al Codice Forestale nel
caso in cui si rivelasse necessario l’abbattimento di alcuni alberi.
Se questo progetto verrà realizzato questa attività dovrà essere oggetto di una richiesta di
autorizzazione « caso per caso » secondo il codice dell’Ambiente. L’autorità competente
valuterà l’opportunità di una valutazione di impatto.
In territorio italiano il taglio di alberi ed arbusti per la manutenzione ordinaria del sentiero
non è soggetto ad autorizzazione, qualora si rendessero necessari interventi di maggiore
impatto a carico della vegetazione o ricadenti in altre tipologie di lavori si seguirà quanto
previsto dalla Legge Regionale n. 4 del del 10 febbraio 2009 e dal Regolamento di attuazione,
Decreto del Presidente della Giunta Regionale 20 settembre 2011, n. 8/R.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
29
4.2
Gli inventari del patrimonio naturale e del paesaggio
Il sentiero « sulle tracce di Annibale » attraversa Zone Naturali di Interesse Floristico e
Faunistico di tipo 1 e di tipo 2 (ZNIEFF) e di un Sito di Interesse Comunitario per la tutela
dell’avifauna (ZICO).
Queste zone non hanno una regolamentazione diretta, tuttavia conviene tenerne conto in
un’ipotesi di gestione del territorio.
Esse testimoniano la ricchezza floristica del sito, che sarà valorizzata con la predisposizione
di apposite misure (pannelli illustrativi, carte, informazioni, ...)
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
30
4.3
La gestione dell’Espace e la protezione sancita da regolamenti
4.3.1 Il Parco Nazionale della Vanoise (PNV)
L'insieme dei sentieri valorizzati sul versante francese appartiene all'area di preparco del
Parco Nazionale del Vanoise. Fanno parte di questa area i comuni che hanno deciso di
aderire alla carta del parco nazionale e di concorrere volontariamente alla sua protezione.
Questa appartenenza e questa limitazione sottolineano l'importanza della natura per il
comune di Bramans.
LOCALIZZAIONE DI BRAMANS E DEL PNV
Il sentiero progettato è del tutto coerente con la Carta del PNV. La valorizzazione dei sentieri
permetterà una scoperta guidata di questo sito di particolare interesse ed eviterà lo
spostamento « selvaggio » dei visitatori in ogni parte del territorio.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
31
4.3.2 Le zone umide e l’inventatio dipartimentale della savoia
Il sentiero non interessa torbiere censite nell’inventario nazionale delle torbiere, tuttavia
l’inventario dipartimentale della Savoia rileva la presenza di zone umide di estensione
inferiore all’ettaro che è necessario prendere in considerazione.
LOCALIZZAZIONE DELLE ZONE UMIDE NEL SITO
Ad ogni modo, il sentiero e le sue varianti legate all’attività escursionistica sono già esistenti
e coesistono da lungo tempo con le zone umide con un reciproco adattamento. Gli interventi
previsti non avranno impatti su nuovi siti e non interferiranno con il flusso delle acque
sotterranee.
Tuttavia, se alcuni inteventi dovessero interessare una zona umida con l'evoluzione del
progetto, le superfici modificate sarebbero compensate al 200% in base alla procedura
prevista dalla circolare del 18 gennaio 2010.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
32
Sul versante italiano il Catasto delle zone umide del Piemonte ha censito 14 sorgenti, che
non saranno in alcun caso interessate dai lavori previsti dal presente progetto.
4.3.3 APPB : Ordianza Prefettizia per la Protezione del Biotopo
Il progetto di rifacimento del sentiero « sulle tracce di Annibale attraversa l'APPB
"Moncenisio e Vallone di Savine." Questo perimetro è gestito da una Ordinanza Prefettizia
dei Biotopi del Moncenisio (APPB n°42, del 01 ottobre1991). Secondo questa ordinanza, il
territorio del comune di Bramans compreso in questo perimetro è in zona A.
RIPARTIZIONE DEL SITO APPB DEL MONCENISIO
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
33
L'ordinanza relativa a questo sito precisa :
Articolo 3 – « Nelle zone dette A, sono sottoposti ad autorizzazione, secondo la procedura
definita all'articolo 15 dell'ordinanza alcuni tipi di lavori quali :
La creazione di vie di esbosco o sentieri escursionistici
La costruzione di edifici necessari allo sfruttamento agricolo così come il rifacimento e la
manutenzione di costruzioni esistenti
La realizzazione di infrastrutture leggere necessarie all'attività turistica o alla scoperta del
territorio (aree pic-nic, parcheggi, strutture ricettive...) »
Il progetto non prevede questo tipo di interventi sul territorio interessato dalla APPB, non
sussistono pertanto vincoli normativi.
4.4
I vincoli internazionali – la Rete Natura 2000
Il sentiero transita in prossimità di 2 zone Natura 2000, una in Francia ed una in Italia.
In base al Decreto n°2011-966 del 9 avril 2010 un progetto situato all’interno o in prossimità
di un sito Natura 2000 deve giustificare l’assenza o meno di impatti sull’area di intervento.
LOCALIZZAZIONE DEI SITI NATURA 2000
In assenza di disboscamento, il progetto di valorizzazione dei sentieri escursionistici su
questo settore non dovrebbe far variare le pratiche utilizzate nella valle. Di più, i siti Natura
2000 tutelano le praterie e le foreste che presentano una notevole valenza ambientale. Il
sentiero « sulle tracce di Annibale, già esistente per la maggior parte del tracciato, non avrà
impatto significativo su questi siti.
Queste zone saranno chiaramente priviliegiate nello sviluppo di tematiche ambientali.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
34
4.4 Analisi della fauna e della flora
I luoghi interessati dal sentiero tematico su Annibale non modificano se non marginalmente i
sentieri già esistenti (Chemin de Grande Randonnée Pédestre de la Haute Maurienne, piste
forestali, sentieri comunali). Questa rete passa in parte lungo l’alveo del Ruisseau d’Ambin,
attraversa alcune borgate quali Le Cernay, Le Planey, raggiunge il Rifugio del Piccolo
Moncenisio, punto di appoggio principale con il parcheggio di Fesse du Bas (+500 metri di
dislivello), costeggia il lago di Savine per giungere infine al Col Clapier e da qui scendere in
Val Clarea fino a raggiungere l’abitato di Giaglione.
Le zone più selvagge sono il Vallone di Savine e la Val Clarea. Su questo ultimo tratto non
sono previste variazioni rispetto all’esistente. Il percorso resterà il GRP de la Haute
Maurienne. Le norme regolamentari non saranno modificate.
4.4.1 La flora
Secondo il Documento di Obiettivi del sito Natura 2000, l’inventario
della flora effettuato sul territorio del sito ha permesso di censire
non meno di 678 specie di flora, ripartite in 16 famiglie differenti.
Questa grande varietà è consentita dal notevole dislivello coperto dal
territorio comunale di Bramans (1270m) e di Giaglione (774 m) fino
al Col Clapier (2477m) e dalla diversità di esposizione.
Tra tutte le specie rilevate, si può notare la presenza della scarpetta
di Venere (Cypripedium calceolus) e della Matthiola valesiaca, del
Taxus baccata associato al faggio e in cenosi rupicole.
4.4.2 La fauna
A livello faunistico, le specie presenti sono principalmente montanare,
come lo stambecco, il camoscio, l’aquila reale e lo schiaccianoci maculato.
Queste specie sono comunque abituate al passaggio di escursionisti sui
sentieri e si organizzano in base alla frequentazione dei sentieri. Di
notevole importanza la presenza del lupo, senza tuttavia dare origine a
branchi stabili.
4.4.3 Impatti prevedibili
Gli impatti sulla fauna e sulla flora saranno principalmente dovuti alla frequentazione dei
sentieri durante il periodo estivo ed al periodo di cantierizzazione degli interventi.
Le incidenze sull’ambiente nella fase di esecuzione dei lavori saranno brevi e temporanee
(rumori, vibrazioni, ecc.). In ogni caso, non vi sarà incidenza residuale ed i corridoi ecologici
non ne saranno influenzati.
La delimitazione precisa dei percorsi escursionistici mediante gli interventi previsti,
permetterà di gestire il transito dei visitatori e di sensibilizzarli su diverse tematiche
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
35
(gestione dei rifiuti, varietà della flora e della fauna, zone selvagge, zone umide sensibili,
ecc.). Tali azioni forti in favore di un’eccellenza ambientale si tradurranno nella posa di
elementi (pannelli illustrativi e didattici, contenitori per rifiuti, ecc.) che contribuiranno a
promuovere l’educazione ambientale e la necessità di una eco-consapevolezza più marcata.
La valorizzazione del sentiero contribuirà ad invitare i turisti e la popolazione locale ad
adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente.
Il presente progetto reca in sé una filosofia di “eco-turismo differenziatore”.
4.5 Misure elaborate in questa fase
Il presente progetto contribuirà a proteggere, sviluppare e gestire le aree e le risorse
naturali locali. Infatti, con i lavori di recupero e di realizzazione di sentieri, sarà possibile un
migliore utilizzo delle aree naturali canalizzando il pubblico su un itinerario prestabilito.
Offrendo un percorso preciso, il progetto contribuirà a proteggere gli habitat naturali,
nonché a mantenere e sostenere la biodiversità.
Le misure di seguito esplicate permetteranno l’integrazione del progetto nel proprio
ambiente naturale e l’esecuzione di interventi durevoli nel tempo e rispettosi dell’ambiente.
 Avvio di Cantiere Verde.
La comunità potrà avviare un Cantiere Verde per i lavori da realizzare sui sentieri compresi
nel presente progetto. Gli obiettivi di un cantiere verde sono molteplici:
- gestire gli impatti ambientali prodotti dalle diverse attività legate al cantiere;
- identificare i problemi legati alle questioni ambientali sul cantiere;
- individuare soluzioni tecnologiche e organizzative idonee alla soluzione dei problemi
identificati (delimitazione precisa del cantiere, tracciamento e delimitazione fisica di
zone sensibili quali le zone umide, zone per il deposito delle attrezzature a motore,
ecc.).
L’impegno a favore di un maggiore rispetto dell’ambiente nel corso dell’esecuzione dei lavori
permetterà di ridurre gli inconvenienti (rumore, sporco, traffico, stazionamento di mezzi di
cantiere) per i fruitori dei siti, all’interno ed all’esterno del cantiere.
 Rivegetazione delle aree interessate dalle opere.
In questo quadro, tutte le superfici oggetto di scavo o comunque di movimenti di terra,
saranno sottoposte ad un trattamento specifico che comprende:
- lo scotico dello strato superficiale di terreno vegetale delle aree interessate;
- il deposito del terreno vegetale ed il successivo riporto ad ultimazione dei lavori;
- l’inerbimento delle superfici.
A lavori ultimati, le operazioni di inerbimento saranno eseguite con un miscuglio di semi di
graminacee idonee al tipo di terreno, alla localizzazione, alla pedologia ed all’esposizione dei
siti.
Nel quadro degli interventi in progetto, le superfici per cui sarà necessario l’inerbimento
saranno esigue e puntuali.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
36
 Scelta delle imprese.
Al fine di preservare al meglio l’ambiente naturale, le imprese selezionate dovranno
innanzitutto impegnarsi a rispettare la normativa vigente, in particolare:
- il decreto n. 77-254 del 08.03.1997 relativo alla regolamentazione dello scarico di
oli e lubrificanti in acque sotterranee e superficiali (Francia);
- il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” (Italia);
- obbligo di stoccaggio, recupero e smaltimento degli oli esausti dei motori
impiegati sui cantieri;
- i lavori di scavo saranno eseguiti il più possibile in periodi asciutti, in quanto in
caso di pioggia si favorisce l’incremento della quantità di sostanze in sospensione
in seguito al ruscellamento delle acque piovane sul terreno smosso;
- i rifiuti dovranno essere trasportati presso discariche idonee per lo smaltimento
o il deposito. I siti dovranno essere convenientemente ripuliti al termine
dell’attività dei cantieri
 Abbattimenti e/o potature indotte.
In caso di necessità, saranno privilegiate le
potature anziché gli abbattimenti di piante.
In ogni caso, qualora l’abbattimento si
rendesse indispensabile, gli alberi da abbattere
dovranno essere scelti in modo tale da evitare
un abbattimento sistematico lineare.
Si punterà, se possibile, a conservare alcuni
alberi dello strato arboreo e altri dello strato
arbustivo, per preservare una progressione non
lineare nell’andamento del bosco.
Al fine di garantire la protezione dei nuovi margini, le piante abbattute saranno sramate ed i
rami saranno lasciati sul posto. I residui delle lavorazioni (cimali limitatamente sramati)
saranno lasciati a lato del sentiero.
 Campagne di sensibilizzazione.
Comunicazione sulla gestione dei rifiuti.
Una gestione rigorosa dei rifiuti prodotti dagli parte degli utenti del percorso è necessaria
per evitare l’eccessivo sviluppo dei predatori che avrebbe influenza sia sulla fauna selvatica
che sul bestiame.
I fruitori saranno responsabilizzati in merito alla gestione dei propri rifiuti invitandoli a
raccoglierli e depositarli al ritorno.
A tal fine, il Comune, responsabile della raccolta e del trattamento dei rifiuti prodotti sul
territorio di competenza, potrà eventualmente incrementare il servizio di raccolta
posizionando contenitori per rifiuti presso le aree di parcheggio ed i punti di partenza /
arrivo degli escursionisti, a condizione che sia possibile l’accesso a tali siti per il servizio di
raccolta.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
37
Tenere i cani al guinzaglio.
Per evitare alterazioni all’ambiente ed il vagabondaggio dei cani da compagnia nei periodi
estivi, sarà emessa un’ordinanza comunale per obbligare gli escursionisti a tenere i propri
cani al guinzaglio.
Campagna di sensibilizzazione sullo sviluppo della fauna
selvatica.
Sarà condotta una campagna di sensibilizzazione su tale
argomento, mediante il posizionamento di pannelli che
illustreranno le diverse specie sensibili e l’impegno sul
territorio nella preservazione di tali specie. Avranno
carattere ludico e saranno comprensibili a tutti gli utenti.
Tali misure sono illustrate a titolo indicativo e potranno essere integrate con altre misure
quando sarà definito con precisione la truttura delle bacheche (localizzazione, costi,
contenuti,ecc.).
L’impatto sull’ambiente e sulla popolazione in generale sarà minimo. Le azioni saranno
portate avanti con l’intento di preservare le risorse naturali e ridurre l’impatto dei cantieri
sull’ambiente. Questo impegno si concretizzerà nelle apparecchiature e nei materiali
utilizzati nei cantieri, nei materiali con cui saranno realizzati gli elementi da posare sui siti
interessati (tavoli, panchine, segnaletica, ecc.), nella gestione dei rifiuti, nonché nell’aver
cura di mantenere il più possibile intatti i siti anche durante la fase di cantierizzazione.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
38
5 Pubblicità e comunicazione
Uno dei fattori di riuscita del progetto è la comunicazione. Nel nostro caso, due tipi di
comunicazione saranno indispensabili al progetto.
C'è quella che si chiama comunicazione di prodotto che è la principale attività del progetto.
Sarà direttamente funzionale all'obiettivo principale del progetto Hannibal che consiste nel
rendere più dinamico il territorio transfrontaliero.
L'altro tipo di comunicazione che sarà elaborata nel progetto Annibale è la comunicazione
detta istituzionale che permetterà di dare più leggibilità al progetto.
Questa comunicazione sarà realizzata dal Comitato di regia, di coordinamento e di
monitoraggio in collaborazione con gli animatori territoriali, il STC, i differenti servizi
istruttori, i cofinanziatori, e il grande pubblico. Punterà principalmente sull'avanzamento del
progetto e la pubblicazione dei risultati.
Sarà elaborato uno specifico piano di comunicazione per definire precisi strumenti di
informazione e di pubblicità.
Sarà predisposta una intestazione derivata da quella del progetto e porterà i simboli
dell'unione europea e dei cofinanziatori. Sarà applicata su tutti i documenti.
Il Comitato di pilotaggio si appoggerà sui servizi specifici di comunicazione dei suoi
cofinanziatoriper essere il più efficace possibile.
Una volta definito il messaggio, saranno predisposti differenti mezzi di informazione. In
particolar modo verrà organizzato un incontro annuale per riunire tutti i soggetti interessati
dal progetto. Questo momento informativo permetterà di fare il punto della situazione e di
presentare i primi risultati. Questo incontro sarà aperto alla stampa ed al grande pubblico.
Sarà paragonabile a una conferenze stampa.
Alcuni strumenti di comunicazione predisposti per il progetto potranno essere riutilizzati e
sarà possibile creare un depliant di presentazione così come come una pubblicazione. Sarà
predisposto un sito internet gestito dal personale autorizzato (STC, cofinanziatori,… per
rendere disponibili i principali documenti elaborati in merito al progetto).
Saranno previste pubblicazioni mensili da inviare a tutti i portatori di interesse nel progetto
affinchè tutti abbiano lo stesso livello di informazione.
È chiaro che tutte queste azioni saranno predisposte nel rispetto dei regolamenti europei
sull’informazione e sulla pubblicità.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
39
6 Misure per la valutazione del progetto
Come abbiamo indicato, degli obiettivi quantitativi su certe azioni sono stabiliti
chiaramente. Sarà agevole valutare queste azioni lungo tutto il progetto.
Tuttavia alcuni dei nostri obiettivi non sono così dettagliati dal punto di vista quantitativo.
Potranno essere tuttavia oggetto di un studio comparativo in funzione dell'avanzamento del
progetto. Il paragone potrà basarsi sul primo anno di realizzazione del progetto: anno 0.
Ci auspichiamo di mettere in atto questa metodologia per valutare il progetto su un arco
temporale più lungo dei due anni del programma Alcotra.
Potranno essere effettuate parecchie misure e in particolare la frequentazione.
Sarà interessante porre dei sistemi di conteggio lungo il sentiero, per conoscere il numero di
persone che intraprendono il sentiero e quali settori sono i più frequentati. Queste
indicazioni permetteranno di conoscere i settori da sviluppare o da migliorare in seguito.
Sarà anche interessante avere un ritorno qualitativo sul progetto producendo studi in
campo con i visitatori. Difatti, questi studi permetteranno di valutare la qualità del progetto
al globale, la scelta delle tematiche, la qualità dell’informazione ed anche di potere
riorientare il piano di comunicazione in funzione dell'origine della clientela, e del modo di cui
hanno sentito parlare del sentiero " sulle tracce di Annibale."
7 Continuità del progetto
La realizzazione di questo progetto non ha ragione di essere su un periodo di due anni. Per
esperienza, sappiamo che un tale progetto di itinerario richiede una notorietà importante e
che questa verrà solamente con gli anni. Contiamo sulla diffusione dell'esperienza vissuta dai
primi visitatori per aumentare la notorietà del sentiero e dunque la sua immagine.
Questo progetto ha un obiettivo preciso che è il rilancio dell'economia, soprattutto in
periodo estivo. È basato essenzialmente sulla comunicazione. Il piano di comunicazione
realizzato dovrà dunque essere attuato senza sosta, sarano ripubblicati gli opuscoli e ci
saranno nuove edizioni della guida escursionistica.
Il sentiero necessiterà anche di una manutenzione ordinaria annuale, con lavori di
ampliamento, di manutenzione del sedime, la sostituzione di qualche cartello...Infine di
manutenzione straordinaria in funzione dei danni subiti dalle intemperie o catastrofi
naturali, di carattere eccezionale.
Il progetto si inserisce in un’ottica di lungo periodo. I costi di manutenzione dopo la chiusura
del programma non sono gravosi in rapporto ai benefici che il progetto può apportare. Il
rischio assunto dai due partner è pertanto modesto. Si crede fermamente nella continuità
del progetto.
SULLE TRACCE DI ANNIBALE, DALLA SAVOIA AL PIEMONTE
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Sulle Tracce di Annibale Dalla Savoia al Piemonte Descrizione