Reuma in forma
Il paziente, il medico, il fisioterapista
L’artrite reumatoide
L’osteoporosi
L’ecografia in reumatologia
anni in Ticino
prevenzione
terapie
benessere
salute
Lega ticinese
contro il reumatismo
Il movimento è salute
agosto 2013 – n. 1
Reuma in forma
Anno I, n. 1, agosto 2013
Editore
Lega ticinese contro il reumatismo
Via Gerretta 3
Casella postale 1716
CH-6500 Bellinzona
Tel. 091 825 46 13
[email protected]
www.reumatismo.ch/ti
Copyright
Riproduzione autorizzata citando la fonte.
Redazione
Lorenza Hofmann
[email protected]
Si ringraziano tutte le persone che hanno
collaborato a questa edizione.
Grafica di copertina
Sara Christen, Tipografia Torriani SA
Immagine di copertina
logo del 50° LTCR ideato da Gabriele Beretta,
cber vision swiss graphic design LAB, Acquarossa
Impaginazione e stampa
Tipografia Torriani SA, Bellinzona
Tiratura
5’500 copie
1
Editoriale
La copertina vi ha già
detto tutto: la Lega ticinese contro il reumatismo raggiunge i cinquant’anni di attività e
si rinnova. La Voce dopo
39 edizioni – la prima
nel 1973 – diventa Reuma informa, una testata
più comunicativa per raggiungere lettrici e
lettori del XXI secolo. Gli obiettivi rimangono quelli di sempre: informare la popolazione su come preservare la salute dell’apparato muscolo-scheletrico e assumere un
ruolo attivo per alleviare i disturbi generati
da patologie reumatiche.
Continuità ma anche rinnovamento: da
tempo la LTCR si è aperta alle opportunità delle nuove tecnologie della comunicazione. Le socie e i soci continueranno a
ricevere Reuma informa una volta all’anno,
stampato a colori, ma potranno sfogliarlo o segnalarlo a conoscenti anche nella
versione elettronica all’indirizzo www.reumatismo.ch/ti offerte. Contiamo su di voi
per diffondere informazioni attendibili sulla
salute e allargare la cerchia dei lettori e dei
soci. Inoltre, su questo sito trovate molte
informazioni in lingua italiana, curate dalla
Lega svizzera contro il reumatismo e dai
suoi specialisti, e nelle pagine ticinesi l’offerta di corsi e conferenze proposte su tutto il territorio cantonale (con possibilità di
iscrizione online). Per chi ha dimestichezza
con le nuove tecnologie dell’informazione,
segnaliamo che il sito www.oneself.ch –
frutto della collaborazione della LTCR con
l’Istituto di comunicazione sanitaria dell’Università della Svizzera italiana – è stato
aggiornato nelle sezioni dedicate al mal di
schiena e alla fibromialgia e ampliato con
una sezione sull’artrite reumatoide. La pri-
ma edizione di Reuma informa dedica una
prima parte all’associazione, ai suoi cinquant’anni di esistenza, una seconda parte
(estraibile) ai corsi di ginnastica medica
2013/2014 e una terza parte a informazioni sulle patologie reumatiche e sul mantenimento di una buona qualità di vita del
paziente.
Vi auguriamo buona lettura!
Lorenza Hofmann
Sommario
Giornata del movimento
2
50 anni, fra passato e presente
3
Una rete per le persone
affette da reumatismo
5
Lotta al reumatismo: 50 anni e poi? 7
Con gratitudine
9
Trenta scatole d’archivio e un libro 10
I progressi della reumatologia
13
Bechterew: 25 anni
al fianco dei pazienti
15
Reuma Gym 2013/2014
17
L’artrite reumatoide
non deve più far paura
25
Artrite reumatoide: www.oneself.ch 28
L’ecografia in reumatologia
31
La signora con l’osteoporosi
34
Il paziente, il medico e il fisioterapista 36
Per saperne di più sui reumatismi 39
2
21 settembre 2013
Centro Sportivo Nazionale della Gioventù
Tenero
1963 2013
09.00 – 09.30
Arrivo dei partecipanti
09.30 – 12.30
Attività ginniche e ricreative
condotte da fisioterapisti
12.45 – 14.00
Pranzo
14.00 – 16.00
Momento ufficiale, lotteria,
mago intrattenitore - Federico Soldati,
musica e ballo - Toto Cavadini.
16.00 – 16.30
Ringraziamenti e chiusura della giornata
ISCRIZIONE
Nome/Cognome
Via
CAP/Luogo
Tel
Email
Partecipo alla giornata
Numero persone
si
no
..........
Partecipo al pranzo
Numero persone
si
no
..........
Desidero la maglietta
Numero magliette
Taglia
si
no
.........
___ M ___ L ___ XL
Da inviare cortesemente entro il 23 agosto 2013 a:
Segretariato LTCR
Via Gerretta 3 – cp 1716
6500 Bellinzona
3
50 anni, fra passato e presente
Cari amici e care amiche della LTCR,
ogni anno vengono inoltre distribuiti opuscoli divulgativi concernenti le varie malattie reumatologiche, permettendo un miglior approccio alla malattia e quindi una
presa a carico terapeutica più mirata.
siamo nell’anno del
giubileo di fondazione
e vogliamo condividere
con voi questo bel traguardo per la nostra
realtà associativa.
Nell’ormai lontano 1963 il Dr. med. Giorgio
Rezzonico, pioniere della reumatologia in
Ticino, ha fondato, con i pochi mezzi che
aveva a disposizione ma con molto entusiasmo, questa associazione con lo scopo
di far conoscere al personale sanitario e
all’intera popolazione le malattie reumatologiche, allora ancora perlopiù sconosciute. Sin dall’inizio uno degli scopi principali
della LTCR era stato quello di promuovere
l’attività fisica, così da ridurre le conseguenze sul sistema muscolo-scheletrico
delle varie patologie reumatologiche, sia
degenerative che infiammatorie. Lentamente le attività della Lega hanno preso piede in Ticino e sono ormai diventate
punto fisso per i molti partecipanti ai corsi
di ginnastica che, dal 1973, regolarmente
vengono organizzati in tutto il cantone e da
alcuni anni pure in Mesolcina.
Noi della LTCR possiamo definirci i precursori di quel movimento salutistico che si è
poi sviluppato a partire dagli anni ’80 e che
ha visto diffondersi palestre, centri fitness,
piscine e altro ancora in ogni angolo del
mondo occidentale. Ancora oggi diverse
migliaia di Ticinesi approfittano dell’ampia
offerta dei nostri corsi, con beneficio non
solo sulla loro salute ma pure sui costi della sanità pubblica. Con il prezioso supporto
della Lega svizzera contro il reumatismo
Iniziative e eventi
In previsione del 50°, il comitato della LTCR
si è attivato per cercare di marcare questo evento. Abbiamo innanzitutto deciso di
pubblicare un libro che ripercorre la storia non solo della nostra associazione, ma
della Reumatologia in Svizzera e in Ticino
nell’ultimo mezzo secolo, opera che sinora
nessuno aveva ancora scritto e che perciò
andrà ad arricchire la storia socio-sanitaria del nostro cantone. Grazie al prezioso e
competente lavoro di una storica, Manuela
Maffongelli, coadiuvata dalla membro di
comitato, la giornalista Lorenza Hofmann,
siamo riusciti a raccogliere molto materiale di grande interesse, a riordinarlo, catalogarlo e a costituire il fondo documentario
LTCR ora depositato e conservato in luogo
sicuro, l’Archivio di Stato del canton Ticino.
Questo lavoro sui documenti ha permesso
a Manuela Maffongelli di contestualizzare
e valorizzare tutte le informazioni nel volume Ridare speranza, che saprà attirare
l’attenzione di tutti gli interessati alla storia
della medicina e allo sviluppo della nostra
società. Buona lettura a tutti.
Lo sguardo al passato non ci ha distolto
dal presente, dal dare visibilità alla LTCR,
continuando e rinnovando l’informazione e
l’interazione con la popolazione. In aprile,
per la prima volta la LTCR è stata presente a TiSana, esposizione molto popolare
in Ticino che consente di incontrare un
pubblico interessato e sensibile alle problematiche medico-sanitarie. Lo scorso
23 aprile, la conferenza pubblica organiz-
Dr. med. Nicola Keller,
presidente LTCR
4
zata dal Corriere del Ticino ha richiamato
a Lugano, all’auditorio dell’USI, circa 300
persone interessate a conoscere meglio
l’artrosi e le patologie reumatiche del dorso. Una “audience” moltiplicata dagli articoli apparsi sul quotidiano e sul sito della testata. Nel mese di maggio abbiamo
organizzato un simposio scientifico per
medici, reumatologi e farmacisti al quale
sono stati invitati come relatori alcuni tra
i migliori specialisti svizzeri in Reumatologia. Sabato 21 settembre 2013 vi sarà
invece la festa del cinquantesimo per tutti
i nostri simpatizzanti, un momento d’incontro gioioso con possibilità di provare
molte attività che vengono da noi proposte
e che forse non ancora tutti conoscono. Vi
aspettiamo!
Il 2012 è stato caratterizzato da altri eventi. La giornata sulla fibromialgia tenutasi nel mese di settembre al Palazzo dei
Congressi di Lugano, in collaborazione
con la Lega svizzera contro il reumatismo,
ha richiamato quasi 500 persone. Inoltre,
abbiamo proposto le conferenze regionali a Stabio, Caslano, Sementina, Locarno
e Biasca. Grazie ai colleghi reumatologi,
dr. Lorenzo Bosia, dr. Guido Mariotti e dr.
Numa Masina è stato possibile sensibilizzare un buon numero di persone sul reumatismo delle parti molli. Abbiamo anche
promosso un incontro con i fisioterapisti
– i nostri collaboratori più importanti per
lo svolgimento dei corsi! – durante il quale
abbiamo avuto modo di ascoltare pure le
loro esigenze al fine di migliorare la qualità dei corsi stessi. La nostra stimolante
collaborazione con l’USI ha consentito di
ampliare il sito www.oneself.ch con informazioni sull’artrite reumatoide e di aggiornarlo nelle sezioni dedicate al mal di
schiena e alla fibromialgia. L’utilizzo dei
nuovi mezzi elettronici, da noi ancora in
fase di sviluppo, potrà in un prossimo futuro rappresentare un’importante attività
divulgativa della LTCR. Seguiteci su www.
reumatismo.ch/ti. L’anno passato è stato
ricco di stimolanti appuntamenti e quello
a venire lo sarà ancora di più, sempre nel
nome della LTCR.
Mi auguro di vedere e poter personalmente salutare molti amici della nostra associazione in occasione delle prossime attività, in modo particolare della festa che si
terrà il 21 settembre prossimo a Tenero.
Lega ticinese con il reumatismo
Comitato esecutivo
Presidente: dr. med. Nicola Keller
Vice presidente: dr. med. Numa Masina
Past president: dr. med. Guido Mariotti
Cassiere: Pietro Zanotta
Membro: Lorenza Hofmann
Comitato consultivo
Dr. med. Lorenzo Bosia
Sandro De Bernardis
(associazione Bechterew)
Dr. med. Carlo Engeler
Danilo Forini (Pro Infirmis)
Avv. Luigi Mattei
Dr. med. Mauro Nessi
Dr. med. Alberto Ossola
Maria Piazza (associazione Fibromialgia)
Commissione di revisione
Marco Brunalli e Anna Ugas
Segretariato
Manuela Rossi e Stefania Lorenzi
Il segretariato è aperto
dal martedì al venerdì nei seguenti
orari: 09.00-11.30 – 14.00-16.30
5
Una rete per le persone affette da reumatismo
Un bilancio dei 50 anni di appartenenza e di collaborazione con la Lega svizzera
contro il reumatismo.
Dr. Andrea Gerfin,
responsabile della comunicazione della Lega svizzera
contro il reumatismo
L’associazione mantello Lega svizzera contro il
reumatismo è stata fondata nel 1958 dall’unione di cinque organizzazioni preesistenti:
Rheumaliga di Berna (1935), Rheumaliga
di Basilea Città e Campagna e Ligue genevoise contre le rhumatisme (entrambe
1949), Rheumaliga di Zurigo (1951) e Ligue
vaudoise contre le rhumatisme (1955). La
sesta associazione ad aderire fu la Lega
ticinese, nel 1963. Fino agli anni Ottanta
furono poi fondate altre 12 associazioni regionali contro il reumatismo. A oggi
sono sei le organizzazioni nazionali dei
pazienti riunite sotto il mantello della
Lega svizzera contro il reumatismo, l’ultima delle quali l’Associazione Svizzera della Sclerodermia, che ha aderito nel 2010.
La sede nazionale di Zurigo e le ormai
26 organizzazioni indipendenti associate
giuridicamente costituiscono quindi una
rete che si estende su tutto il territorio
svizzero e si prende cura delle persone
malate di reumatismo e dei rispettivi
familiari. Con i suoi servizi, la Lega svizzera contro il reumatismo vuole essere
presente soprattutto dove l’offerta per le
persone affette da malattia cronica non
è sufficientemente coperta né a livello di
servizi pubblici né di fornitori con scopo
di lucro. L’offerta principale spazia dalle
informazioni online ai 120 opuscoli, dai
3000 corsi di ginnastica alle attività di
formazione, aggiornamento e perfezionamento, dalle campagne di prevenzione
alla distribuzione di circa 200 ausili per la
vita quotidiana, dalla consulenza sociale
al supporto al lavoro da parte di Health
Professionals e medici, per finire con la
promozione dell’aiuto all’autoaiuto.
L’organizzazione mantello si adopera per
le esigenze delle persone con malattie
croniche anche a livello politico in ambito sanitario, sociale e della disabilità.
In collaborazione con altre leghe per la
salute, la Lega svizzera contro il reumatismo agisce anche in seno alla Conferenza nazionale svizzera delle leghe per
la salute (GELIKO) per svolgere attività di
lobbying e si occupa per suo conto delle
attività di segreteria. Intrattiene una fattiva collaborazione anche con la Società
svizzera di reumatologia (SSR), finalizzata
alla cura ottimale di persone con patologie all’apparato locomotore. La gestione
della segreteria della SSR da parte della
sede nazionale della Lega svizzera contro
il reumatismo offre spazio per proficue sinergie a diversi livelli.
La Lega svizzera contro il reumatismo è
un’associazione senza scopo di lucro che
si finanzia mediante donazioni, contributi di soci e benefattori, legati e proventi
derivanti dallo svolgimento delle prestazioni commissionate. Il marchio di qualità ZEWO garantisce che il denaro venga
davvero impiegato per le persone interessate. Consulenze e opuscoli gratuiti
oltre che corsi economicamente accessi-
6
bili sono solo alcuni degli esempi. Ci congratuliamo vivamente con la Lega ticinese
contro il reumatismo per il 50° anniversa-
rio e siamo molto lieti di poter realizzare
insieme ulteriori progetti nella lotta contro la malattia più diffusa in Svizzera.
Un po’ di storia…
1958 Costituzione dell’associazione mantello Lega svizzera contro il reumatismo il 24 maggio a Bad Schinznach.
1988 Vengono offerti i corsi introduttivi
Backademy per le istruttrici e gli
istruttori dei corsi di ginnastica.
1959 Invio del primo “opuscolo rosso”
pubblicato più tardi con il nome di
Rheuma Rapport (Rapporto sul reumatismo). Ad Arosa si tiene il primo
corso di aggiornamento per medici.
1993 La serie di iniziative di aggiornamento per i medici di base Rheuma
2000 (aggiornato a: Update reumatologia) viene realizzata per la prima
volta in 7 regioni della Svizzera.
1963 Entra in vigore la legge federale a
sostegno della lotta contro le malattie reumatiche.
1994 Viene sviluppato il progetto nazionale dei corsi Osteogym per la prevenzione dell’osteoporosi.
1966 La Lega svizzera contro il reumatismo lancia il primo invito alla donazione su tutto il territorio nazionale.
1999 Nasce il progetto nazionale di corsi
Aquawell e Aquacura per la ginnastica in acqua.
1973 La Lega svizzera contro il reumatismo aderisce all’organizzazione
europea EULAR.
2001 Vengono stipulati contratti di prestazione con l’Ufficio federale delle
assicurazioni sociali UFAS e tramite
questa operazione vengono potenziati i finanziamenti.
1974 Entra in vigore il primo contratto di
consulenza sociale mediante Pro
Infirmis per le leghe cantonali contro il reumatismo.
1977 Anno mondiale contro le malattie
reumatiche; simposio EULAR a
Zurigo.
1984 Viene lanciata la rivista forumR
della Lega svizzera contro il reumatismo.
2003 Modifica del nome da Schweizerische Rheumaliga a Rheumaliga
Schweiz, in italiano Lega svizzera
contro il reumatismo.
2008 50° anniversario dell’associazione
mantello e lancio della campagna
informativa annuale “Settimana
d’azione contro il reumatismo”.
7
Lotta al reumatismo: 50 anni e poi?
La nascita della Lega contro il reumatismo è stata dettata dalla necessità di far
conoscere meglio la natura dei reumatismi e nello stesso tempo di cercare di organizzare al meglio l’accompagnamento dei pazienti toccati da questa patologia e, se
possibile, di introdurre un concetto di prevenzione.
Dr. med. Numa Masina
Vicepresidente LTCR
La pressione dei costi
che stavano generando
le malattie reumatologiche alla comunità
ha senz’altro avuto un
ruolo fondamentale. I
presidenti e i comitati che si sono succeduti nella conduzione della Lega ticinese
per la lotta contro il reumatismo hanno
compiuto un eccellente lavoro. Creata
dal nulla, la nostra associazione si è sviluppata sull’arco di cinquant’anni con la
creazione di un segretariato permanente
e con l’offerta di corsi di ginnastica in palestra e in acqua adatti a varie patologie,
via via capillarmente organizzati su tutto il
territorio cantonale e ancora oggi ben frequentati e a costo sociale. A complemento, l’informazione sulle patologie reumatiche è sempre stata fra le priorità della
LTCR: le conferenze regionali per incontrare un pubblico interessato e illustrare
l’abc delle malattie reumatiche; il periodico La Voce per informare i nostri soci; gli
opuscoli in lingua italiana prodotti dalla
Lega svizzera per rendere consapevole il
paziente di fronte alla malattia e alla possibilità di mantenere una buona qualità di
vita; recentemente, i portali www.reumatismo.ch e www.oneself.ch con esperienze di dialogo interattivo con i pazienti.
Giunti al traguardo del cinquantesimo
di attività, ci chiediamo quali saranno le
sfide per i prossimi anni e se una tale
struttura abbia ancora una funzione.
Ebbene, sono sfide diverse da quelle dei
predecessori, ma non per questo meno
stimolanti.
I progressi della medicina
La medicina ha compiuto grandi progressi per quanto concerne le malattie
reumatiche infiammatorie. L’avvento dei
nuovi medicamenti biologici per i casi
più gravi di poliartrite ha portato a una
drastica diminuzione delle deformazioni
scheletriche estremamente invalidanti
che comportavano una perdita dell’autonomia personale. Le cure mediche sono
sempre più complesse e ciò comporta
una conoscenza scientifica approfondita
non solo da parte dello specialista ma
anche del medico di famiglia vista l’importanza di riconoscere queste malattie
già allo stadio precoce.
Informazioni sicure
Nell’era d’internet chiunque ha facilmente accesso a una moltitudine d’informazioni, non sempre filtrate e attendibili.
Ognuno di noi può navigare su internet
e raccogliere miriadi d’informazioni sul
mal di schiena, l’artrosi e l’artrite, notizie
che purtroppo non sempre sono fondate
scientificamente. La Lega ticinese contro
il reumatismo ha iniziato in questi ultimi
anni un’intensa collaborazione con l’Università della Svizzera italiana e con la Società ticinese dei reumatologi. Il risultato
è il progetto www.oneself.ch dove ognuno
può attingere a informazioni attendibili e
8
sicure su diverse patologie. Ciononostante, i reumatologi della LTCR continuano,
come i predecessori, a percorrere il territorio cantonale proponendo conferenze,
spesso grazie anche alla disponibilità dei
Comuni che consentono così un approccio
di prossimità verso il cittadino-paziente. Sono momenti importanti proprio per
cercare di mettere ordine al fiume d’informazioni cui si è sottoposti e approfittare
del relatore per avere chiarimenti sulle
patologie.
Un’ora per la propria salute
Nell’attuale società siamo tutti confrontati
con dei ritmi frenetici, il lavoro il più delle
volte comporta posture monotone, abbiamo sempre meno tempo per occuparci
della nostra salute. Il tutto si ripercuote
con un netto aumento della prevalenza di
dolori articolari e alla schiena anche nei
giovani. Spesso questi dolori non sono dovuti alle minime alterazioni visibili ai vari
esami radiologici, bensì alla cattiva postura o a vari problemi muscolari. In futuro
diventerà quindi sempre più importante
proporre dei corsi di ginnastica di alta
qualità, in un mondo dove il singolo ha
sempre meno tempo per se stesso e deve
quindi cercare di utilizzare al meglio i momenti liberi per svolgere attività valide per
il mantenimento della sua salute. Molti si
recano in palestra perché l’elasticità degli
orari consente la frequenza in ogni momento; il rovescio della medaglia è però
la perdita di motivazione. I corsi proposti
dalla Lega ticinese contro il reumatismo
hanno il vantaggio di indurre il partecipante a riservarsi la sua ora settimanale
per la salute e, inoltre, di conoscere altre
persone in un mondo, dove si tende sempre più all’isolamento.
Una ragione d’essere
La sfida per la Lega contro il reumatismo
è quindi di riuscire a mantenere anche
in futuro l’offerta di programmi di movimento la cui qualità è assicurata dalla conduzione da parte di fisioterapisti
diplomati. Sarà importante coinvolgere
anche i giovani che hanno bisogno di tali
corsi, in particolare da quando entrano
nel mondo del lavoro e proporre attività
di movimento attrattive. La Lega ticinese
contro il reumatismo ticinese ha dunque
una sua ragione d’esistere anche nel XXI
secolo.
Reumatismo malattia sociale numero 1.
Fonte: Frontespizio La Voce della Lega ticinese
contro il reumatismo, N° 9, 1981.
Fondo LTCR, Scatola 14.
9
Con gratitudine
Il comitato del 50° ringrazia tutte le persone che dal 1963 al 2013 si sono attivate a sostegno delle attività della LTCR:
–
–
–
–
i presidenti e i vice presidenti
i cassieri
i membri dei comitati
le segretarie
i cui nominativi sono elencati in appendice al volume Ridare Speranza.
Esprime viva gratitudine:
– ai fisioterapisti che si sono avvicendati nell’animazione dei corsi di ginnastica medica, la cui collaborazione è
stata indispensabile;
– agli enti pubblici e privati che hanno
messo a disposizione spazi idonei
alle attività di movimento e di informazione;
– ai responsabili delle associazioni dei
pazienti e dei gruppi di auto-aiuto per
l’impegno solidale a favore dei pazienti reumatizzati.
Un grazie va alle socie e ai soci che, nel
tempo, hanno condiviso gli scopi dell’associazione e hanno assicurato parte dei
mezzi finanziari – indispensabili per operare a favore dei reumatizzati – con il
pagamento delle tasse sociali e il versamento di contributi spontanei.
Un grato ricordo anche alle persone che
hanno lasciato disposizioni testamentarie a favore della LTCR.
I presidenti
Dr. med.
Giorgio Rezzonico,
presidente
dal 1963 al 1979
Dr. med.
Alberto Ossola,
presidente
dal 1979 al 1993
Dr. med.
Giancarlo Ambrosini,
presidente
dal 1993 al 2001
Dr. med.
Guido Mariotti,
presidente
dal 2001 al 2011
Luisa Baggio (19062001), in qualità di direttrice di Pro Infirmis
fu membro del comitato fondatore della
LTCR; dal 1969 al 1985,
assunse la segretaria
della LTCR; diede una forte impronta
allo sviluppo delle attività della LTCR.
10
Ventinove scatole d’archivio e un libro
Il 19 settembre 2013, alle 18.00, a Bellinzona, nella sala della Biblioteca cantonale
a Palazzo Franscini, sarà presentato al pubblico il fondo documentario della LTCR e
il libro di Manuela Maffongelli Ridare speranza. I cinquant’anni della Lega ticinese
per la lotta con il reumatismo.
Lorenza Hofmann
Circa due anni fa, in
vista del cinquantesimo di fondazione della
Lega ticinese contro il
reumatismo, il comitato
ha accolto la proposta di
lanciarsi in un progetto
di valorizzazione dell’operato dell’associazione, comprendente il riordino dell’archivio e la pubblicazione di un volume.
Dove trovare il filo della storia della
LTCR? Presso la sede a Bellinzona, numerosi raccoglitori e scatole contenenti
documenti degli anni passati lasciavano
intendere che le segretarie Luisa Baggio
(dal 1969 al 1985), Maria Teresa Kenklies (dal 1985 al1998), Adriana Battaglino (dal 1985 al 2011) e Manuela Rossi
(dal 2001) avevano conservato e classato
secondo buon senso. C’era dunque la
materia prima per il progetto editoriale.
Da dove cominciare a consultare tutte
queste carte per scrivere la storia della
LTCR? Ci voleva un aiuto professionale.
Così, la LTCR ha cercato la consulenza
dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT) per riordinare e catalogare il fondo documentario. Manuela
Maffongelli, storica e responsabile degli
Achivi AARDT, ha dedicato parecchi mesi
a sistemare in ordine cronologico e tematico gli atti riguardanti la fondazione,
i rapporti annuali, la corrispondenza, i
documenti relativi ai rapporti con la Lega
svizzera contro il reumatismo e con Pro Infirmis Ticino, i prospetti informativi destinati
ai pazienti, le 39 edizioni de La Voce e ben
altro ancora, tutte fonti utili a ricostruire la
storia della Lega ticinese per la lotta contro
il reumatismo e della sua azione di salute
pubblica e di sostegno alle persone affette
da reumatismo.
Nel contempo, Manuela Maffongelli ha
cercato e trovato altre informazioni, in par-
Copertina del primo numero de La Voce della
Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo,
1973. Fonte: Fondo LTCR, Scatola 14.
11
ticolare presso gli archivi della
Lega svizzera e di Pro Infirmis
Ticino, presso le famiglie dei
membri fondatori, raccolto testimonianze orali, rintracciato fonti
bibliografiche per contestualizzare la lotta al reumatismo in
Europa, in Svizzera e in Ticino nel
corso del Novecento e gli esordi
della Reumatologia. Fondamentali sono state le testimonianze
del primo reumatologo ticinese
e primo presidente della LTCR Pietro Zanotta (a destra nella foto) consegna il fondo deldr. med. Giorgio Rezzonico e gli la LTCR a Gianmarco Talamona dell’Archivio di Stato del
incontri con gli ex-presidenti, riu- Canton Ticino (12 giugno 2013).
niti attorno a un tavolo a rievocare
a ruota libera come si curavano i pazienti, ticinese per la lotta contro il reumatismo.
l’evoluzione della reumatologia, qual era la Per farlo esaustivamente è stato indispencondizione dei pazienti negli anni Sessanta, sabile analizzare la questione dell’aiuto al
Settanta, Ottanta, Novanta, quali attività or- reumatizzato e della progressiva importanganizzava la LTCR, in particolare nel 1973 za delle malattie reumatiche nella società
l’avvio dei corsi di ginnastica medica.
contemporanea in un contesto generale
ampio, internazionale, per poi approdare
La “materia prima” per realizzare anche all’approccio elvetico alla malattia e infine al
un libro d’interesse storico e culturale caso ticinese e ai suoi volonterosi protagoera dunque disponibile. Si poteva proce- nisti.” Dopo due anni di lavoro gli obiettivi
dere: una prima stesura, sottoposta alla sono stati raggiunti. Il fondo documentalettura dei dottori Giorgio Rezzonico, Al- rio, riordinato e catalogato, è stato depoberto Ossola, Giancarlo Ambrosini, Guido sitato all’Archivio di Stato del Canton TiciMariotti, Nicola Keller e Numa Masina, no, luogo preposto alla conservazione dei
una stesura definitiva e poi la scelta della documenti storici e alla consultazione ai
grafica, l’impaginazione e la stampa con fini di ricerca. Il volume Ridare speranza,
la consulenza della Tipografia Torriani un centinaio di pagine, valorizza l’operato
della Lega ticinese contro il reumatismo e
SA di Bellinzona.
contribuisce alla conoscenza della storia
Perché si è scelto il titolo Ridare speran- socio-sanitaria del Ticino.
za? Con questo motto, coniato nel 1963, La stampa è stata in parte finanziata da:
la LTCR ha sviluppato la sua missione di – Cantone Ticino, Sussidio federale per
sostegno alle persone affette da reumatila promozione della cultura italiana
smo. Nell’introduzione al volume Manuela – Fondazione Domenico Noli, Bellinzona
Maffongelli scrive: “in questo volume si ri- – Lega svizzera contro il reumatismo,
percorrono i primi 50 anni di vita della Lega
Zurigo.
12
Ridare speranza
I cinquant’anni della Lega ticinese per la lotta con il reumatismo
Cinquant’anni di vita della Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo, gli scopi, le attività e i protagonisti.
La contestualizzazione delle problematiche legate alle
malattie reumatiche in ambito continentale e nazionale. Le ragioni che nel novembre del 1963 hanno motiRidare speranza
vato la necessità di fondare una Lega cantonale anche
in Ticino. Le iniziali scoperte scientifiche sulle patologie
reumatiche e sulla loro cura e la nascita in Svizzera di
un nuovo ramo specialistico in medicina, la reumatologia. Le soluzioni intraprese dalle autorità federali per
sopperire agli enormi danni socio-economici causati
dalle malattie reumatiche, dovuti principalmente alla
prolungata inabilità al lavoro delle persone affette da
queste patologie. Gli scopi e le attività svolte nel corso degli ultimi 50 anni dalla
Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo per accorrere in aiuto ai pazienti
reumatizzati con difficoltà e per diffondere la conoscenza delle malattie reumatiche fra la classe medica e fra la popolazione. Tagliando d’ordinazione pag. 38.
Lega ticinese
contro il reumatismo
Il movimento è salute
anni in Ticino
prevenzione
terapie
benessere
salute
I 50 anni della Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo
Manuela Maffongelli
Manuela Maffongelli (1984), nel 2008 si laurea in Lettere e
Scienze Umane all’Università di Neuchâtel (Storia, Lingua e
Letteratura spagnola, Storia dell’arte). La Société d’histoire et
d’archéologie du Canton de Neuchâtel attribuisce al suo mémoire di licenza Nido d’infanzia (1929-1980): genèse, vie et extinction
d’une initiative philanthropique privée en faveur de l’enfance tessinoise il premio Prix Fritz Kunz 2008 per la miglior ricerca storica
presentata all’Università di Neuchâtel. Dal 2007 è collaboratrice
scientifica della SUPSI (DTI) e dal 2009 è responsabile della biblioteca e dell’archivio dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT).
Tra le sue pubblicazioni: Una missione d’amore. Storia della lotta alla mortalità infantile e del Nido d’Infanzia di Lugano (Melano, Archivi Riuniti delle Donne Ticino
2011) e “Dalla cura all’educazione. 100 anni di accoglienza della prima infanzia in
Ticino”, in Furrer, Markus/Heiniger, Kevin/Huonker, Thomas /Jenzer, Sabine/Praz,
Anne-Françoise (Hg.): Handbuch der Fremdplatzierung in der Schweiz 1850-1980.
Basel 2013 (Itinera 36).
13
I progressi della Reumatologia
Lo scorso 23 maggio, al Centro Eventi di Cadempino, si è svolta la giornata scientifica Patologie del sistema muscolo-scheletrico. Una cinquantina di medici di famiglia,
reumatologi e farmacisti hanno seguito questo corso di aggiornamento che ha visto
avvicendarsi relatori altamente specializzati. Omaggio al fondatore della LTCR.
Il prof. dr. Diego Kyburz di Zurigo ha presentato la grande rivoluzione apportata
negli ultimi 15 anni dall’avvento dei nuovi
farmaci biologici. Essi hanno permesso
di affrontare anche le forme di artriti più
attive ed aggressive con risultati insperati fino a pochi anni prima. Grazie a questi
nuovi farmaci si è ora in grado di bloccare
nella maggior parte dei casi la distruzione
articolare causata dall’azione delle diverse
forme di artriti, riducendo inoltre molti dei
disturbi che caratterizzano queste malattie, come i dolori, la rigidità articolare e la
stanchezza cronica. Questi farmaci sono
inoltre accompagnati da pochi effetti collaterali e possono venire utilizzati nella
maggior parte dei pazienti reumatologici,
sempre però tenendo in considerazione
le dovute precauzioni che devono essere prese quando si utilizzano farmaci che
interagiscono sul sistema immunitario.
Grazie alla continua ricerca farmacologica
abbiamo oggi a disposizione diversi farmaci con differenti meccanismi d’azione, ciò
che permette al medico curante di poter
scegliere la sostanza più adatta ed efficace a trattare il paziente con l’artrite. Inoltre
molte nuove sostanze sono in fase di sviluppo, ciò che aprirà la strada nei prossimi
anni ad ulteriori progressi in reumatologia.
Il PD dr. Jean Dudler di Friborgo ha esposto il procedere diagnostico per quei pazienti che presentano una sindrome infiammatoria, vale a dire una velocità di
sedimentazione elevata e una proteina C
reattiva elevata negli esami del sangue. In
entrambi i casi – anche se siamo nel XXI
secolo – resta fondamentale l’esame clinico e l’anamnesi col paziente che possono
dare ulteriori informazioni al medico per
progredire verso una diagnosi possibile,
spesso difficile da focalizzare. Non esistono algoritmi per queste situazioni ma sta
al medico costruire lentamente il puzzle
chiedendo anche ripetutamente al paziente la sua storia e rivisitandolo più volte per
trovare quei dettagli apparsi inizialmente
insignificanti che sono poi quelli che portano alla diagnosi.
Il prof. dr. Hansjörg Häuselmann di Zurigo ha riferito sulle ultime novità nella diagnosi e nel trattamento dell’osteoporosi.
Questa patologia è sempre più frequente,
visto il progressivo invecchiamento della
popolazione, e ha enormi conseguenze
socio-economiche oltre che sanitarie. Il
relatore ha dapprima presentato le nuove
direttive per trattare un’osteoporosi, sulla
base del fattore di rischio di procurarsi una
frattura, ciò che dipende da diversi fattori,
tra i quali l’età, la predisposizione famigliare, le disfunzioni ormonali o l’utilizzo di
alcuni farmaci (in modo particolare il cortisone). Solo chi raggiunge un significativo
rischio fratturativo dovrà essere correttamente trattato, così da evitare costi inutili
ed eventuali effetti indesiderati dei farmaci
utilizzati. Il trattamento dovrà essere inoltre limitato in genere per un periodo di
3-5 anni, soprattutto se si assumono dei
bisfosfonati, i farmaci sinora più utilizzati
per trattare un’osteoporosi. Recentemen-
14
te è uscito sul mercato un nuovo farmaco
biologico, il denosumab (Prolia®) che agisce diversamente dai bisfosfonati e che
ha mostrato un’ottima efficacia, oltre che
una buona tolleranza. Il prof. Häuselmann
ha ricordato inoltre il ruolo importante
dell’apporto di calcio e vitamina D nella
prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi, ricordando come nella nostra popolazione spesso si ritrovano casi di mancanza o vera e propria carenza di questi
elementi, soprattutto nella popolazione
anziana. Il relatore ha pure posto l’accento
sulla prevenzione della malattia, soprattutto grazie ad una corretta alimentazione ed allo svolgimento regolare di attività
fisica. L’osteoporosi è una malattia che
sempre più dovrà essere considerata nella
valutazione generale della nostra popolazione anziana, così da evitarne le sue più
nefaste conseguenze, ovvero le fratture.
Il dr. Antonio Faundez di Ginevra ha presentato l’approccio chirurgico alle lombalgie degenerative in particolare del canale
spinale stretto. Si è soffermato spiegando
nei dettagli un concetto nuovo per i più e
che potrebbe spiegare alcuni
casi di risultati insoddisfacenti
degli interventi di stabilizzazione lombare. Il nuovo concetto
viene definito “bilancia sul piano saggitale”, vale a dire che
la vertebrale C7 sul piano saggitale deve cadere sulla testa
femorale per garantire un buon
equilibrio della colonna vertebrale e quindi il buon risultato dell’eventuale intervento
chirurgico. Questo concetto, in
buona parte nuovo, ha riscosso
un notevole interesse da parti
dei medici di base e dei reumatologi presenti ed è stato illustrato con vari casi clinici in cui si poteva ben notare come questa
bilancia era stata distrutta dall’intervento
di stabilizzazione e che quindi era necessario un secondo intervento molto invasivo
per riportare l’equilibrio.
Introducendo i lavori, il dr. med. Nicola
Keller ha ricordato la storia della Lega ticinese contro il reumatismo e gli sviluppi
della Reumatologia e ha reso omaggio al
primo reumatologo ticinese, fondatore e
primo presidente della LTCR, il dr. med.
Giorgio Rezzonico e ai dottori Alberto
Ossola, Giancarlo Ambrosini e Guido Mariotti che hanno successivamente guidato
la LTCR. Un momento intergenerazionale
che ha marcato quella linea di continuità
che la LTCR assicura anche nella promozione dell’aggiornamento dei professionisti della salute e nella collaborazione con i
medici curanti per affrontare le problematiche sociali dei pazienti con forme gravi e
invalidanti di reumatismo.
NK/NM/Red.
15
Bechterew: 25 anni al fianco dei pazienti
L’associazione svizzera dei pazienti affetti da morbo di Bechterew raggiunge
quest’anno i 35 anni di attività. In Ticino è presente da 25 anni.
L’associazione Bechterew è stata creata nel 1978 a livello svizzero per favorire
i contatti fra pazienti affetti da Spondilite
anchilosante (o morbo di Bechterew), malattia cronica infiammatoria delle articolazione sacroiliache e della colonna vertebrale. La Lega ticinese contro il reumatismo
da subito si è prodigata per tradurre in
italiano i primi fogli informativi e per integrare le persone affette dal morbo nei
corsi di ginnastica medica. Verso la metà
degli anni Ottanta, grazie all’impulso del
reumatologo dottor Carlo Engeler e di
alcuni fisioterapisti, è stato organizzato a
Minusio il primo corso di ginnastica medica adatto a lenire gli attacchi infiammatori, dolorosi e limitanti la mobilità tipici
del morbo. Nel 1991 questa opportunità si
realizzò anche nel Sottoceneri, dapprima
a Besso e poi a Balerna presso la Fondazione Provvida Madre.
Per 18 anni Sandro De Bernardis è stato
la persona di contatto per il gruppo ticinese e nei rapporti con l’associazione nazionale e oggi rappresenta ancora l’associazione nel comitato consultivo della LTCR.
Ci racconta: «Da subito abbiamo puntato
sui corsi di ginnastica e di nuoto. Il movimento è molto importante per rafforzare la
muscolatura e aumentare la mobilità della
colonna vertebrale controllando nel contempo l’evoluzione della rigidità. L’attività
in gruppo ha un forte influsso sulla motivazione del singolo, ognuno può testimoniare i
benefici di un’adeguata attività di movimento. Gruppo, significa anche informazione,
socializzazione e scambio fra persone affette dal morbo e i loro familiari. Può aiutare ad
accettare più consapevolmente la malattia e
a convivere al meglio. Organizziamo anche
momenti conviviali durante i quali possiamo parlare dei problemi incontrati nella vita
quotidiana, in particolare nell’esercizio della
professione ma anche dei benefici di talune
attività nel tempo libero, il movimento, come
detto, e pure i soggiorni termali.» Attualmente il gruppo Ticino è suddiviso in due
sottogruppi – Sopraceneri e Sottoceneri – e conta una quindicina di aderenti. «I
pazienti con morbo di Bechterew sono molti
di più», dice Sandro De Bernardis. Di più,
ma relativamente pochi. Infatti, il morbo di
Bechterew colpisce l’1% della popolazione, gli uomini in egual misura delle donne
e soprattutto in giovane età fra i 15 e i 35
anni. «Quando la malattia viene diagnostica in giovanissima età – precisa Sandro De
Bernardis – è più facile orientare la propria
attività professionale verso un lavoro che
non sia esposto a uno sforzo fisico troppo
alto ma neppure troppo sedentario. Se la
diagnosi sopravviene più tardi la persona
può essere confrontata a una situazione più
difficile e magari affrontare una riqualificazione professionale».
La Lega svizzera contro il reumatismo dispone di alcuni opuscoli sulla malattia, le
terapie, l’alimentazione in diverse lingue
(tagliando pag. 39). Il sito www.bechterew.ch (in francese e in tedesco) propone
informazioni attendibili e utili, contatti
e un forum. Il gruppo Ticino organizza
corsi di ginnastica a Sementina, Lugano,
Gravesano. Le persone di contatto sono:
Regula Eberhard (per il Sottoceneri, 091
605 49 67) e Sandro Guffanti (Sopraceneri, tel. 091 857 76 19).
red.
Le conferenze 2014
16
Artrosi e mal di schiena
Prevenzione e trattamento
Morbio inferiore
Sala del Consiglio comunale
Mercoledì 26 marzo 2014, ore 20.15
Relatore: dr. med. Nicola Keller,
reumatologo
Biasca
Bibliomedia, via Lepori
Martedì 30 settembre 2014, ore 20.15
Relatore: dr. med. Nicola Keller,
reumatologo
Tesserete
Sala del Palazzo comunale
Giovedì 10 aprile 2014, ore 20.15
Relatore: dr. med. Numa Masina,
reumatologo
Locarno
Sala Società elettrica sopracenerina
Mercoledì 8 ottobre 2014, ore 20.15
Relatori: dr. med. Lorenzo Bosia,
reumatologo, e Ivan Castelli, fisioterapista
Caslano
Sala multiuso scuola elementare
Martedì 15 aprile 2014, ore 20.15
Relatore: dr. med. Numa Masina,
reumatologo
Cevio
Sala multiuso di Cavergno
Mercoledì 15 ottobre 2014, ore 20.15
Relatori: dr. med. Lorenzo Bosia,
reumatologo, e Ivan Castelli, fisioterapista
Bellinzona
Auditorium BancaStato Mercoledì 7 maggio 2014, ore 20.15
Relatore: dr. med. Guido Mariotti,
reumatologo
Per informazioni:
www.reumatismo.ch/ti
[email protected]
tel. 091 825 46 13
Quale sport
è più adatto a te?
http://www.il-mio-sport.ch
Reuma gym 2013/2014
Reuma GYM e Aquawell per prevenire i reumatismi o a complemento delle cure (ginnastica
dolce, di rilassamento e di potenziamento muscolare).
Reuma GYM
30 lezioni di un’ora, una volta alla settimana,
da settembre a giugno; costo:
Fr. 120.-; Fr. 80.- per beneficiari AVS/AI.
Aquawell
10-12 lezioni di 30 minuti una volta alla settimana. Sull’arco dell’anno si prevedono 3 cicli: in settembre, gennaio, aprile. Costo: tassa
LTCR per ogni lezione, Fr. 5.- (da versare anticipatamente); abbonamento entrata in piscina
da regolare sul posto.
Ginnastica per fibromialgici
30 lezioni di un’ora una volta alla settimana;
costo: Fr. 120.-; Fr. 80.- per beneficiari AVS/AI.
Informazioni e iscrizioni
Chi partecipa per la prima volta è invitato ad
inoltrare il modulo d’iscrizione e allegare un
certificato medico ( pagina 24). Gli iscritti riceveranno una comunicazione di conferma e la
relativa polizza di versamento. Sono possibili
cambiamenti (giorno e/o orario) dovuti a modifiche di disponibilità di palestre e piscine. Confidiamo sin d’ora nella vostra comprensione.
Avvertenza
I partecipanti sono tenuti ad essere assicurati individualmente. La LTCR non si assume
responsabilità in caso di infortunio, danni alle
cose o a terzi.
Per ulteriori informazioni:
Lega ticinese contro il reumatismo
tel. 091 825 46 13
[email protected]
www.rheumaliga.ch/ti
Lega ticinese
contro il reumatismo
Il movimento è salute
18
Reuma GYM
Mendrisiotto
Balerna:
Chiasso:
Coldrerio:
Mendrisio:
Morbio Sup.:
Stabio:
Vacallo:
Luganese
Agno:
Bioggio:
Cadro:
Lamone Cad.:
Lugano:
Massagno:
Maglio di Colla: Melide:
Pazzallo:
Pregassona:
Savosa:
Tesserete:
Locarnese
Ascona:
Avegno:
Cevio:
Gordola:
Palestra Fondazione Provvida Madre Palestra comunale Palestra comunale, via Vela Palestra comunale, via Vela Palestra comunale, via Vela Palestra comunale Palestra scuola media via Mola Palestra scuola media via Mola Palestra centro Lattecaldo Palestra scuola media Palestra comunale martedì martedì martedì mercoledì giovedì lunedì mercoledì giovedì
martedì giovedì giovedì
19.00 - 20.00
19.30 - 20.30
15.30 - 16.30
19.30 - 20.30
15.30 - 17.30
20.00 - 21.00
17.00 - 19.00
17.30 - 18.30
19.20 - 20.20
17.15 - 18.15
14.00 - 16.00
Palestra comunale Palestra comunale Palestra comunale Palestra scuola elementare
Scuola del Bertaccio Scuola di Lambertenghi Palestra Studio G. Paradiso Scuola Molino Nuovo Scuola Viganello
Palestra scuola media Palestra scuola media
Palestra consortile Palestra comunale Palestra comunale Palestra comunale Bozzoreda Palestra comunale Centro Palestra comunale Bozzoreda Palestra comunale Palestra scuola media lunedì mercoledì mercoledì giovedì giovedì mercoledì martedì martedì martedì lunedì martedì martedì mercoledì mercoledì lunedì mercoledì martedì giovedì lunedì 17.00 - 18.00
18.00 - 19.00
13.30 - 14.30
18.00 - 19.00
15.00 - 16.00
13.00 - 16.00
17.15 - 18.15
14.30 - 15.30
19.30 - 20.30
17.30 - 18.30
17.30 - 19.30
16.00 - 17.00
16.00 - 18.00
19.00 - 20.00
17.00 - 18.00
17.00 - 18.00
20.00 - 21.00
17.00 - 19.00
19.30 - 20.30
Palestra comunale
Sala parrocchiale Palestra scuola media
Palestra comunale al Burio mercoledì lunedì martedì martedì 09.00 - 11.00
18.00 - 19.00
19.00 - 20.00
18.00 - 19.00
19
Locarno:
Magadino:
Minusio:
Muralto:
Bellinzonese
Bellinzona:
Giubiasco:
Monte Carasso:
Palestra S. Francesco Palestra S. Francesco Palestra comunale - Cadepezzo Palestra scuola media Acquata - via Mariani 1a
mercoledì giovedì giovedì lunedì
giovedì
20.00 - 21.00
17.20 - 18.20
18.30 - 19.30
18.00 - 20.00
09.00 - 10.00
Palestra scuole sud Palestra scuola media 1 Palestra scuola media 1 Sala multiuso ex Stallone
Palestra Judo, via Saleggi 23
Palestra Judo, via Saleggi 23 Palestra Judo, via Saleggi 23 Palestra Scuola Professionale
Commerciale, via Vallone 29 Palestra comunale, viale Stazione Palestra comunale
lunedì
lunedì giovedì martedì lunedì lunedì martedì 18.00 - 19.00
18.45 - 20.45
17.15 - 20.15
17.30 - 18.30
09.00 - 11.00
14.00 - 16.00
09.00 - 11.00
martedì venerdì martedì
19.00 - 21.00
16.30 - 17.30
19.00 - 20.00
martedì lunedì martedì giovedì
martedì lunedì lunedì mercoledì lunedì lunedì 08.30 - 10.30
17.30 - 18.30
17.30 - 18.30
20.00 - 21.00
19.30 - 20.30
15.30 - 16.30
17.00 - 18.00
20.15 - 21.15
10.15 - 11.15
16.30 - 17.30
mercoledì
mercoledì
15.00 - 16.00
16.15 - 17.15
Riviera - Leventina - Blenio
Airolo:
Biasca:
Claro:
Faido:
Giornico:
Lodrino:
Malvaglia: Palestra comunale
Palestra scuola media
Palestra Boscerina Palestra SPAI Palestra comunale Palestra comunale Palestra comunale Palestra scuola media Palestra comunale Palestra comunale Valli del Grigioni italiano
Grono:
Roveredo:
Palestra comunale
Palestra comunale
20
Aquawell
Mendrisiotto
Balerna:
California Vitafitness
martedì
via San Gottardo 4
martedì
giovedì
giovedì
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 26°/27° – Altezza: da 0.90 cm a 1.80 m
09.15 - 09.45
09.50 - 10.20
09.15 - 09.45
09.50 - 10.20
Stabio:
Terme di Stabio venerdì
16.25 - 17.05
Cadro:
Centro Cadro Panoramico
via Dassone 4
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 28°/30° – Altezza: fino a 1.30 m
martedì
08.20 - 11.00
Grancia:
Fitness the Planet via Cantonale 49
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 30° – Altezza: 1.20m – 1.30 m
Lugano:
Albergo Holiday Inn, via Geretta 15
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 29° – Altezza: fino a 1.20 m
lunedì
martedì
martedì
mercoledì
mercoledì
20.30 - 21.00
08.30 - 09.30
15.15 - 16.15
08.30 - 09.00
15.00 - 16.00
giovedì
09.45 - 11.00
Novaggio:
Clinica di riabilitazione di Novaggio
giovedì
10 lezioni CHF 150.—, entrata compresa
Temperatura dell’acqua: 32°/33° – Altezza: da 1.00 m a 1.60 m
17.00 - 19.00
Savosa:
Centro Atlantide
via Campo Sportivo
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 26°/27° – Altezza: fino a 1.50 m
11.05 - 11.35
11.05 - 11.35
Luganese
martedì
mercoledì
21
Locarnese
Muralto:
Acquasana Muralto SA
lunedì
via A. Balli 1
lunedì
martedì
martedì
martedì
mercoledì
venerdì
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 31°/32° – Altezza dell’acqua: fino a 1.80 m
08.30 - 09.00
10.30 - 11.00
08.30 - 09.00
14.00 - 15.00
15.00 - 15.30
10.30 - 11.00
16.00 - 16.30
Muralto:
Residenza al Parco
via S. Stefano 1
10 lezioni CHF 160.—, entrata compresa
Temperatura dell’acqua: 33° – Altezza: fino a 1.70 m
14.00 - 14.30
15.00 - 15.30
17.00 - 17.30
martedì
martedì
martedì
Bellinzonese
Bellinzona:
Piscina comunale coperta
lunedì
via Brunari 2
lunedì
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 27°/27.5° – Altezza: da 1.20m fino a 1.60 m
14.15 - 15.15
15.15 - 16.15
Giubiasco:
Piscina scuola media, via Fabrizia 13 mercoledì
Pagamento entrata in piscina da regolare sul posto
Temperatura dell’acqua: 27° – Altezza: 1.50 m
14.00 - 14.45
Riviera - Leventina - Blenio
Faido:
Piscina ospedale
via Ospedale 32
10 lezioni CHF 100.—, entrata compresa
Temperatura dell’acqua: 34° - Altezza dell’acqua: 1.20 m
lunedì
mercoledì
17.00 - 17.45
17.00 - 17.45
Biasca:
Piscina Scuola media
via Stefano Franscini 21
10 lezioni CHF 100.—, entrata compresa
Temperatura dell’acqua: 28° – Altezza: fino 1.50 m
lunedì
19.30 - 20.30
22
Pilates e metodo spirals
Bellinzona:
Camorino:
Giubiasco:
Palestra scuola sud
Palestra scuole elementari
Palestra comunale, viale stazione
mercoledì
mercoledì
venerdì
20.00 - 21.00
17.30 - 18.30
17.30 - 18.30
Ginnastica in palestra per fibromialgici
Mendrisiotto
Mendrisio:
Luganese
Viganello:
Locarnese
Losone:
Bellinzonese
Sementina:
Centro Fitness Quality
via Borromini 20 a
martedì
15.00 - 16.00
Scuola comunale
giovedì
19.00 - 20.00
Fisioterapia S. Lorenzo
via San Materno 17
martedì
giovedì
14.00 - 15.00
14.00 - 15.00
Fisio Andreotti - palestra
Fisio Andreotti - piscina
via Chicherio 2
martedì
mercoledì
18.00 - 20.00
17.00 - 18.00
lunedì
17.30 - 18.30
Sala multiuso
mercoledì
17.00 - 18.00
Palestra scuola sud
lunedì
19.00 - 20.00
DorsoGym
Bellinzona:
Palestra Istituto von Mentlen
via Ospedale
Movimento e danza
Riviera - Leventina - Blenio
Dongio:
Bellinzonese
Bellinzona:
23
Nordic walking
10 uscite da settembre 2013 a maggio 2014
Giorno: mercoledì, orario: 18.30 - 20.00
Luogo: Bellinzonese
Settembre - Ottobre
25.9.2013 Itinerario 1
Luogo di incontro: Bellinzona Nord, Camping Touring
Destinazione: Direzione Piscina comunale
2.10.2013 Itinerario 2
Luogo di incontro: Bellinzona Nord, Camping Touring
Destinazione: Direzione Lumino
9.10.2013 Itineriario 3
Luogo di incontro: Stadio comunale, Bellinzona
Destinazione: Direzione Golena
16.10.2013 Itinerario 4
Luogo di incontro: Piazza Grande, Giubiasco
Destinazione: Direzione Biotopo di Camorino
23.10.2013 Itinerario 5
Luogo di incontro: Scuola media, Giubiasco
Destinazione: Direzione Castello di Montebello
Aprile - Maggio
30.4.2014 Itinerario 1
Luogo di incontro: Bellinzona Nord, Camping Touring
Destinazione: Direzione Piscine
7.5.2014
Itinerario 2
Luogo di incontro: Bellinzona Nord, Camping Touring
Destinazione: Direzione Lumino
14.5.2014 Itineriario 3
Luogo di incontro: Stadio
Destinazione: Direzione Golena
21.5.2014 Itinerario 4
Luogo di incontro: Piazza Grande, Giubiasco
Destinazione: Direzione Biotopo di Camorino
28.5.2014 Itinerario 5
Luogo di incontro: Scuola media, Giubiasco
Destinazione: Direzione Castello di Montebello
COSTO:
CHF 150.— COMPRESO NOLEGGIO BASTONI
CHF 130.— SENZA NOLEGGIO BASTONI
Le uscite vengono organizzate al raggiungimento di un minimo di 8 iscritti. In caso di
maltempo le uscite verranno posticipate. Le date verranno comunicate agli iscritti.
24
Formulario d’iscrizione
Ai corsi di ginnastica della LTCR
Dati personali
Cognome, Nome:
Via, NAP, Località:
Data di nascita (giorno, mese, anno):
Telefono:­
Indirizzo e-mail:
Numero AVS:
Beneficio di una rendita AVS/AI:
SI
NO
Iscrizione
Tipo di corso:
Reuma GYM
Aquawell
Ginnastica per fibromialgici
Località:
Inizio:
Giorno:
Orario:
Luogo e data:
Firma:
Movimento e danza
Nordic walking
Se si tratta di una nuova iscrizione è indispensabile allegare il certificato medico indicando diagnosi, eventuali malattie concomitanti, osservazioni o indicazioni particolari per il
fisioterapista.
Il formulario debitamente compilato è da inviare a:
Lega ticinese contro il reumatismo
Casella postale 1716
6501 Bellinzona
[email protected]
Lega ticinese
contro il reumatismo
Il movimento è salute
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L’artrite reumatoide non deve più far paura
Dolori, gonfiori, rigidità e disturbi funzionali a carico delle articolazioni, in particolare delle dita delle mani e dei piedi, sia in situazione di riposo che sotto sforzo.
Vanno curati correttamente.
Dr. med. Nicola Keller,
FMH medicina interna
e reumatologia
Molti confondono “artrite” con “artrosi”. Come
distinguerle? Il suffisso
“ite” indica un’infiammazione e quindi per
artrite si intende l’infiammazione di una o
più articolazioni.
L’artrosi, invece, è un processo degenerativo, generalmente dovuto all’invecchiamento, che distrugge più o meno lentamente l’articolazione.
donne, con una relazione di 3:1, in un’età
che va dai 30 ai 50 anni; vi sono però forme
di AR che colpiscono giovani, anche bambini, oppure anziani.
Le cause
La causa della malattia non è del tutto
nota; vi sono verosimilmente aspetti genetici che favoriscono la manifestazione
della malattia, ma pure dei fattori scatenanti che determinano l’inizio dell’infiammazione articolare (si suppongono
infezioni virali oppure situazioni di stress
psico-fisico).
Le manifestazioni
La malattia si manifesta in genere in
modo progressivo con l’iniziale coinvolgimento delle piccole articolazioni delle
mani e dei piedi, e in modo particolare
delle articolazioni metacarpo-falangee
e interfalangee prossimali alle mani,
rispettivamente delle articolazioni me-
Vi sono molte cause che possono far insorgere l’infiammazione di un’articolazione, tra le quali annoveriamo malattie
autoimmuni (ovvero conseguenti a un
difetto del nostro sistema immunitario),
malattie metaboliche (come la gotta o l’emocromatosi) oppure
infezioni (generate da
vari germi patogeni
che possono entrare attraverso diverse
vie nell’articolazione).
Tra le malattie autoimmuni vi è l’artrite reumatoide (AR),
spesso all’origine di
una poliartrite nella
nostra
popolazione
(si parla di ca. 1%).
Più frequentemente
la malattia colpisce le Gravi distruzioni articolari del piede causate dall’artrite reumatoide
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tarso-falangee ai piedi. A volte, invece, si
verifica una manifestazione acuta e generalizzata, con il coinvolgimento di pressoché tutte le articolazioni del corpo. Il
paziente colpito da AR inizierà ad avvertire dei dolori articolari, accompagnati da
una tipica rigidità mattutina della durata
di almeno un’ora, nonché da una leggera
tumefazione delle articolazioni coinvolte.
Automedicazione e diagnosi
I dolori migliorano parzialmente e in
modo passeggero con l’assunzione di farmaci anti-infiammatori, come ad esempio
il diclofenac o il naprossene. La persistenza dei dolori articolari porterà però ben
presto il paziente dal suo medico, il quale
in base all’anamnesi, alla clinica e ai risultati degli esami del sangue potrà porre
la diagnosi di un’AR. A volte la diagnosi
della malattia non è però così semplice,
tanto che si renderà necessario il coinvolgimento di uno specialista reumatologo.
La malattia si evidenzia da altre forme di
artriti soprattutto in base alla sua manifestazione clinica, nonché alla presenza nel
sangue di alcuni tipici e specifici anticorpi,
quali il fattore reumatoide e gli anticorpi
anti-citrulline-cicliche (Anti-CCP). La presenza di questi anticorpi, specialmente
all’inizio della malattia, non è sempre evidenziata: vi sono infatti delle forme di AR
senza anticorpi, che definiremo quali siero-negative. La loro presenza, soprattutto
se in un’alta concentrazione, costituisce
però un fattore prognostico negativo, che
rivela una forma di artrite potenzialmente
grave. La malattia potrà pure coinvolgere
altri organi oltre alle articolazioni, quali il
cuore, i polmoni, i reni ed i vasi sanguigni,
soprattutto nelle sue manifestazioni più
gravi e avanzate.
Decorso della malattia
Quali sono le conseguenze della malattia? Innanzitutto i dolori articolari sono
accompagnati da una generale sensazione di stanchezza e malessere. In seguito
subentrano delle progressive limitazioni
funzionali alle articolazioni coinvolte. In
un primo momento, l’infiammazione delle articolazioni colpisce le capsule articolari, con la produzione di liquido sinoviale
che, con il tempo, porterà allo sviluppo di
un panno sinoviale infiammatorio. Se la
malattia non verrà trattata correttamente, nell’arco di alcuni mesi o anni, il panno sinoviale infiammatorio distruggerà la
cartilagine e l’intera articolazione, provocando delle tipiche deformazioni articolari con conseguente limitazione dei suoi
movimenti.
Un corretto trattamento
Scopo del medico che si prenderà cura
del paziente con un’AR è quello d’iniziare
al più presto un corretto trattamento anti-infiammatorio: in genere delle piccole
dosi di cortisone, farmaco con una potente azione anti-infiammatoria, che ha pure
dimostrato una leggera attività protettiva
per le articolazioni colpite dall’AR.
Rapidamente si dovranno però introdurre
altri farmaci capaci di frenare il processo
infiammatorio e proteggere così le articolazioni: il farmaco in assoluto più utilizzato è il metotressato, somministrato a
piccole dosi settimanali. Questo farmaco
potrebbe incutere in un primo momento
un po’ di paura, poiché viene pure utilizzato in oncologia, associato ad altre sostanze chemioterapiche e a dosaggi ben più
alti, per combattere certi tipi di tumori. In
reumatologia il metotressato viene invece
utilizzato in piccoli dosaggi, che in genere
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vengono molto ben tollerati senza accusare grossi effetti collaterali. La prudenza
dovrà comunque sempre essere d’obbligo: regolari controlli clinici ed ematologici
presso il proprio medico permetteranno
di escludere effetti collaterali indesiderati
del farmaco (i più frequenti sono a livello
gastro-intestinale ed epatico).
Se vi sono motivi che non consentono la
somministrazione del metotressato, si può
ricorrere ad altre sostanze per il trattamento di base dell’AR, come ad esempio
il leflunomide, la salazopirina o l’idrossicloroquina (l’efficacia di quest’ultime due sostanze è comunque inferiore ed in genere
vengono utilizzate in combinazione).
La scienza medico-farmacologica ormai
da una decina di anni ci ha inoltre fornito
dei nuovi farmaci molto potenti per combattere le artropatie infiammatorie, farmaci che però, almeno per il momento,
sono riservati principalmente alle forme
più gravi di artriti, in modo particolare
a causa del loro prezzo molto alto (circa 25’000 franchi annui). Questi farmaci
vanno a colpire delle specifiche sostanze infiammatorie, le citochine, bloccando così il complesso processo che porta
all’infiammazione delle articolazioni.
I farmaci sinora più utilizzati sono i cosiddetti anti-TNF-α (Remicade®, Enbrel®, Humira®, Simponi®, Cimzia®),
che vanno a colpire proprio una citochina chiave nella cascata infiammatoria,
come lo è il TNF-α. Altre sostanze, con
azione su altri attori dell’infiammazione,
vengono oggi impiegate con successo
per combattere l’attività infiammatoria:
il Mabthera®, l’Orencia® o l’Actemra®.
Grazie a questi farmaci l’AR può venire
oggi curata nella maggior parte dei casi,
evitando così le sue conseguenze più
gravi; a volte si può pure ottenere una
remissione della malattia, ciò che non
vuol però ancora dire averla debellata
completamente. L’artrite reumatoide è
una malattia in genere cronica, che non
può essere del tutto guarita, come invece nel caso di un’infezione.
Valutazione specialistica
Il paziente colpito da AR necessita una
rapida valutazione medica e preferibilmente specialistica al fine di confermare
la diagnosi e iniziare poi celermente le
necessarie terapie medicamentose, senza le quali la malattia può portare a una
rapida distruzione articolare, con le ben
immaginabili conseguenze sia a livello
personale che socio-economico.
Non solo farmaci
Non dimentichiamo inoltre le misure non
medicamentose per limitare le conseguenze della malattia. Penso in primo
luogo alle abitudini alimentari (nutrirsi
in modo corretto con un alimentazione
variata, ricca di frutta e verdura, poca
carne, poche o nessuna sostanza nociva
come fumo e alcol), nonché alle misure
fisioterapiche ed ergoterapiche per limitare la sollecitazione delle articolazioni e
favorirne una normale funzionalità.
Al giorno d’oggi l’AR non deve più far
paura, ma non per questo bisogna sottovalutare le conseguenze potenzialmente nefaste che essa può avere se non curata correttamente.
28
Artrite reumatoide: www.oneself.ch
Da un giorno all’altro bisogna accettare di convivere con un dolore cronico, con un
corpo che ha tradito, con l’angoscia di sentirsi inutile e con la rabbia perché anche
l’azione più semplice diventa una sfida faticosissima.
Zlatina Kostova,
psicologa e dottoranda presso
Institute of Communication
and Health (USI)
L’artrite reumatoide è
una delle malattie reumatiche più diffuse che
comporta problemi non
solo riguardanti la salute ma compromette
anche i rapporti sociali, il lavoro e la propria
identità. Per cercare di aiutare chi soffre di
artrite reumatoide, l’Università della Svizzera italiana (USI) e la LTCR hanno realizzato il Progetto ONESELF e il relativo
sito online. Il sito è composto da diverse
sezioni che danno informazioni dettagliate sulla malattia, il modo di curarla
e l’impatto sulla vita della persona. In
“Biblioteca” ci sono risposte a domande come “Che cosa è l’artrite e come
la si cura?”. Nella sezione “Farmacia”
si possono trovare informazioni sui farmaci con precise descrizioni anche degli effetti collaterali. “Lo specialista risponde” contiene invece delle interviste
video con reumatologi, fisioterapisti ed
ergoterapisti che parlano di argomenti
importanti su come gestire la malattia.
Il sito propone anche una Chat dove le
persone possono comunicare tra di loro,
scambiandosi delle idee, condividendo
le proprie esperienze e comunque stando in contatto con gli altri. Nel Forum
si possono porre ulteriori domande, rispondere agli altri o fare dei commenti.
Dato che questa malattia ha un impatto
non solo sulle persone che ne soffrono,
ma anche sulla loro famiglia, uno spazio
è dedicato ai famigliari del paziente: vi si
spiegano alcune questioni che causano
conflitti e difficoltà anche a casa e l’impatto psicologico della malattia.
Per valutare l’efficacia del sito abbiamo realizzato un esperimento della durata di due
mesi durante i quali ogni settimana c’era
un appuntamento online con noti reumatologi, psicologi ed altri specialisti: è stato
possibile, in questo modo, porre domande
e avere delle risposte in diretta sulla gestione della malattia nella vita di tutti i giorni. I risultati dell’esperimento sono stati
positivi. Prima di tutto abbiamo notato che
c’è un grande bisogno tra i pazienti ticinesi
di un supporto emotivo, di uno spazio dove
possono sentirsi capiti e ascoltati. Abbiamo
misurato vari aspetti come la conoscenza
della malattia e la sua accettazione; se la
persona si sente motivata ad avere un atteggiamento attivo; quale influenza ha il
supporto sociale, cioè l’aiuto che una persona riceve dalla società, quindi dai medici, dai famigliari, dagli amici, dall’uso di
un sito che la mette in contatto con altre
persone. I risultati preliminari indicano che
un tale supporto online ha un effetto positivo soprattutto sulla qualità di vita delle
persone e sul loro senso di auto-efficacia,
migliorando la conoscenza della malattia e
il modo in cui la si affronta. Comunque noi
continueremo a essere presenti e attivi sul
sito, cercando di dare un piccolo aiuto con
le nostre ricerche e progetti alle persone
che soffrono di artrite.
69 - 8589 - 1
Lega ticinese
contro il reumatismo
6900 LUGANO
Quota sociale: Fr. 20.–
(incluso Reuma informa)
Versamento di sostegno: da Fr. 30.–
(incluso Reuma informa e ForumR)
690085891>
690085891>
Grazie al vostro generoso contributo la
Lega contro il reumatismo potrà intervenire
positivamente!
69 - 8589 - 1
Lega ticinese
contro il reumatismo
6900 LUGANO
Il reumatismo è una malattia che
ci riguarda un po’ tutti !
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L’ecografia in reumatologia
L’ecografia è diventata un mezzo indispensabile per il reumatologo e spesso è definita come la terza mano. Ecco perché.
Dr. med. Numa Masina,
FMH medicina interna
e reumatologia
L’ecografia in reumatologia è stata introdotta
all’inizio del 1970. Le
prime
pubblicazioni
d’immagini sonografiche d’ossa e tessuti molli datano del
1975. È stata subito chiara l’importanza della sonografia in particolare nella
spalla (prime pubblicazioni di Mayer nel
1977). È però nel corso degli anni Ottanta
che la sonografia dell’apparato locomotorio ha trovato uno spazio suo nella diagnostica reumatologica. Da allora la sua
rilevanza non ha fatto che aumentare e
l’introduzione dell’esame Doppler – con
cui possiamo vedere anche piccoli vasi
– ha portato a un altro progresso nella
diagnosi delle malattie reumatologiche
infiammatorie. L’applicazione dell’ecografia in reumatologia è ormai tale che
nel curriculum FMH per la reumatologia
in svizzera è obbligatoria la formazione in
ecografia.
Funzionamento
Gli ultrasuoni sono delle onde elettromeccaniche con una frequenza superiore ai 20
kHz e dunque non udibili (più di 20’000
onde al secondo). Queste onde si propagano nello spazio fino a che incontrano un
corpo che le riflette (vedi anche il sonar
delle barche). Nel caso della sonografia le
onde sono provocate da cristalli che si trovano nella sonda. Queste onde vengono in
seguito riflesse in modo variabile secon-
do il tessuto che trovano. Le onde riflesse
provocano a loro volta una deformazione
e una vibrazione dei cristalli che è prima
trasformata in energia e in seguito elaborata in varie gradazioni di grigio che danno il risultato finale. Secondo le frequenze
con cui sono emesse queste onde, si ha
un’immagine più nitida (frequenze alte) o
una penetrazione nel corpo maggiore (frequenze basse). In reumatologia si usano
dunque frequenze relativamente alte (7,5
MHz) poiché le strutture sono normalmente localizzate in superficie. Le nuove
sonde arrivano a frequenze di 20 MHz con
una risoluzione nell’ordine di 0,1 mm per
le piccole articolazioni delle dita.
Ecografia nelle malattie meccaniche
L’ecografia permette di visualizzare le parti
molli ed è quindi un ideale complemento all’indagine radiologica classica che
mostra la struttura ossea. Con l’ecografia riusciamo dunque a documentare con
estrema precisione tendiniti, calcificazioni
delle parti molli, rotture tendinee o muscolari, borsiti, sinoviti, versamenti articolari.
Calcificazione in un tendine della spalla
32
Artrite del polso in paziente con condrocalcinosi
L’ecografia ha raggiunto un tale livello di
qualità che, per esempio, per la diagnosi di
rotture tendinee a livello della cuffia dei rotatori è ormai sensibile e specifica come la
risonanza magnetica. Con gli apparecchi di
ultime generazioni si riescono a misurare
con ottima precisione strutture della grandezza di 0,1 mm e dunque anche misurare
lo spessore della cartilagine. È pensabile che in futuro l’ecografia avrà un ruolo
preponderante nel controllo e valutazione
dell’artrosi poiché permette di diagnosticarla e valutarla ben prima che appaiano
alterazioni a livello della radiografia.
si vedono flussi sanguini e quindi anche
piccoli vasi sanguini. Nell’infiammazione
acuta la sinovia articolare (capsula articolare) è irrorata da multipli vasi sanguigni
che normalmente non abbiamo per cui
nell’ecografia vediamo questi vasi e possiamo diagnosticare con estrema precisione delle artriti. La risoluzione a 0,1/0,2
millimetri permette infine di notare in
fase precoce piccole erosioni non visibili
alle normali radiografie. A tal proposito
si stanno sviluppando degli speciali score
per valutare l’artrite e per seguire in modo
più preciso l’evoluzione.
Ecografia nelle malattie infiammatorie
Già da qualche tempo l’ecografia è utilizzata per vedere e pungere versamenti, ma
il passo decisivo in queste patologie è l’introduzione del Power Doppler con il quale
L’ecografia in urgenza
Molti nuovi apparecchi sono grandi poco
più di un computer portabile e hanno inglobata una batteria con un’autonomia di
due ore. Questa loro versatilità permet-
33
te che siano trasportati in una valigetta e
quindi disponibili in ogni momento. Per
esempio: in casi di manifestazioni sportive
rilevanti permettono la diagnosi immediata di lesioni tendinee o muscolari: in caso
di pazienti con gravi handicap consentono
di eseguire ecografie a domicilio.
L’ecografia e le punzioni
L’esame ecografico è come un film che
permette di veder in tempo reale ogni movimento sia esso dei muscoli o anche di
aghi e corpi estranei. Questa peculiarità è
utilizzata per aumentare la precisione delle
punzioni. A tal proposito possiamo utilizzare due tecniche. La prima è di marcare il
punto di punzione ed eseguire poi la punzione con precisione; la seconda è tenere in
posizione la sonda finché non si vede l’ago
e poi iniettare sotto controllo ecografico diretto. In entrambi i casi si arriva ad avere
una precisione notevole che ci permette
di pungere versamenti anche di un solo
millilitro. E questo senza sottoporre il paziente a inutili radiazioni (vedi infiltrazioni
in scopia o sotto TAC). Da questo punto di
vista l’evoluzione è rapida e si arriva sempre più a eseguire infiltrazioni mirate sotto
ecografia che fino a poco tempo fa erano
inimmaginabili. Personalmente, in caso di
blocchi sacrali eseguo infiltrazioni epidurali sotto controllo ecografico raggiungendo
così una precisione nella punzione vicina al
100%, con chiaramente risultati migliori.
“La terza mano”
L’ecografia è diventata un mezzo indispensabile per il reumatologo ed è spesso definita come la terza mano. I vantaggi sono
stati descritti sopra. I nuovi apparecchi
hanno raggiunto ormai dimensioni minime
per essere trasportati ovunque e per es-
sere sempre a portata di mano nello studio medico, ciò che li rende anche molto
pratici. L’evoluzione tecnologica è ancora
ben lungi dall’essersi conclusa e nuovi apparecchi con nuove possibilità arriveranno
nei prossimi anni, in particolare penso agli
apparecchi con immagini tridimensionali
che sono attesi nei prossimi anni.
Serviranno anche nuovi studi – in parte già
in corso – per meglio definire i valori da
considerare nella norma e quelli da ritenere patologici.
Consulenza sociale
La Lega ticinese contro il reumatismo
si avvale dal 1967 della collaborazione
di Pro Infirmis Ticino e Moesano e
dei suoi servizi regionali per assicurare prestazioni di consulenza sociale a
persone con problemi causati da malattie reumatiche.
La segreteria di Pro Infirmis Ticino e
Moesano è aperta agli utenti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12, dalle 13.30 alle 17.00.
Le consulenze avvengono su appuntamento nelle tre sedi regionali:
–
–
–
Bellinzona, viale Stazione 33
Tel. 091 820 08 70
Locarno, via Varenna 1
Tel. 091 756 05 50
Lugano, via dei Sindacatori 1
Tel. 091 960 28 70
Ulteriori informazioni su:
www.proinfirmis.ch
(scegliere cantone Ticino)
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La signora con l’osteoporosi
L’osteoporosi è una malattia sistemica di tutto lo scheletro caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e da un deterioramento della struttura ossea con una
conseguente fragilità ossea e una predisposizione a fratture. Fisioterapia e osteoporosi: un binomio vincente.
Sigrid Giussani-Kempf,
fisioterapista dipl. fed.
Mi piace definirla la
“signora” siccome la
persona più colpita da
questa patologia è proprio la donna bianca in
età post-menopausa.
Le over fifty forse non sono ancora consapevoli del fatto che potrebbero essere a
rischio perché spesso ancora agili ed elastiche e con un buon portamento. Ma già
da quest’età si può avere un effetto positivo sul decorso di questa patologia, agendo con una buona prevenzione, anche in
assenza di sintomi.
Prevenzione
La prevenzione ha un ruolo importantissimo in questa patologia e può venir
attuata su diversi fronti, per esempio in
casa. La nostra signora rimane casalinga
anche dopo la cessazione dell’eventuale
attività lavorativa e dovrebbe poter gestire al meglio la sua economia domestica,
evitando il più possibile i pericoli, rendendo i vari lavori domestici il più funzionali possibili. La/il fisioterapista con
una visita a domicilio può prendere atto
della situazione abitativa della paziente e
dare dei consigli pratici personalizzati su
come organizzare in modo ideale un’economia domestica. Si presta attenzione,
per esempio, alla disposizione dell’arredamento esistente, all’accesso dei vari
utensili e oggetti negli armadi o nei pen-
sili della cucina, oppure alla vasca da bagno. Un occhio di riguardo va dato anche
alla scelta di eventuali nuovi mobili e alla
loro disposizione nella casa o nell’appartamento. Spesso con pochi e semplici
accorgimenti si possono ottenere grandi facilitazioni e diminuire così il rischio
di incidenti, traumi e cadute. In accordo
con il medico curante, se necessario, si
può consigliare anche una valutazione su
quali mezzi ausiliari potrebbero facilitare e rendere più funzionali i lavori della
casalinga, chiedendo l’intervento dell’ergoterapista.
Gli aiuti
È bene inoltre che la signora sia informata su quali aiuti potrebbe avere a disposizione qualora non fosse più completamente indipendente. La/il fisioterapista
necessitando di un certo lasso di tempo
per eseguire un trattamento, è spesso
la prima persona alla quale la paziente
si può rivolgere ed ottenere così delle
risposte alle numerose domande e problematiche che sorgono nei diversi stadi
della malattia. Per non sovraccaricare i
parenti, che spesso offrono un valido aiuto, si può beneficiare di prestazioni offerte da tutta una serie di figure professionali che intervengono anche a domicilio
(vedi riquadro a pag. 35).
Il movimento
È la parola chiave per prevenire o rallentare il più possibile la diminuzione della
massa ossea e il deterioramento del-
35
la struttura ossea. Muovendosi correttamente si agisce su diversi fronti: per
esempio sulla mobilità articolare, sulla
forza e l’elasticità muscolare, sull’equilibrio... Un’attività sportiva adatta ha certamente un effetto positivo.
La fisioterapia
La fisioterapia previene, tratta e riabilita.
La prevenzione, il trattamento e la riabilitazione sono tre aspetti inscindibili adattabili ad ogni stadio della malattia. La/il
fisioterapista possiede le conoscenze per
dare consigli, per eseguire le tecniche articolari adatte come pure quelle idonee per
trattare le parti molli. È inoltre in grado di
istruire i corretti esercizi affinché la paziente mantenga un portamento corretto,
una buona mobilità articolare, una buona
forza ed elasticità muscolare. Di capitale
importanza sono anche un buon equilibrio, una buona coordinazione e destrezza.
Si dà per scontato, che se la funzione cardio-respiratoria della signora è stata ben
allenata, non avrà difficoltà ad eseguire i
vari esercizi istruiti dalla fisioterapista, a
praticare delle attività sportive adatte, o
semplicemente a fare delle passeggiate
(attenzione ad indossare scarpe adatte!).
Un dolore o un problema specifico va sicuramente trattato, ma va sempre considerata la paziente con la malattia in tutta
la sua integrità. Durante una seduta di fisioterapia è importante investire del tempo sulle posture, in particolare quelle che
si assumono passivamente. Due classici
esempi possono essere la postura sul divano o la posizione a letto che solitamente vengono mantenute a lungo e possono
essere, se assunte di frequente e spesso
inconsapevolmente, fonte di dolori. La
signora ci sarà grata se la informeremo
sulle corrette posture e se le istruiremo
degli esercizi per allenare la muscolatura
a mantenerla più facilmente.
L’alimentazione
Rendo attenta la signora su quanto sia
importante il controllo del peso corporeo
e la qualità dell’alimentazione, anche se vi
sono figure professionali come la dietista o
la dietologa che possono personalizzare la
dieta alimentare.
I medicamenti
Sono dell’avviso che nessuno prenda volentieri dei medicamenti, ma varrebbe comunque la pena discuterne con il proprio
medico o con lo specialista.
Tre parole chiave
Per concludere vorrei dare a chi legge tre
parole chiave facilmente memorizzabili, che ricordano le vie da percorrere per
affrontare correttamente questa malattia:
movimento, prevenzione, alimentazione.
Servizi
• Servizio Aiuto Domiciliare
• Servizio Pasti a domicilio
• Servizio trasporti
per visite mediche ecc.)
Cure
• Prestazioni infermieristiche
• Prestazioni mediche
• Dietista
Riabilitazione
• Fisioterapia
• Ergoterapia
36
Il paziente, il medico e il fisioterapista
La gestione del paziente afflitto da sintomi e disfunzioni dell’apparato locomotore.
Rolf Walter,
fisioterapista*
Nell’analisi e nella cura
dei pazienti afflitti da
sintomi e disfunzioni
dell’apparato locomotore sono coinvolte varie figure professionali:
il medico generalista e il medico specialista che primariamente diagnosticano
le problematiche di cui il paziente soffre
e propongono un’eventuale cura; il fisioterapista con specializzazione in terapia
orto-manipolativa (detta anche terapia
manuale OMT) che si occupa dell’analisi e
della classificazione funzionale del disturbo e dell’esecuzione della cura all’interno
del progetto riabilitativo.
Il fisioterapista specializzato in terapia
manuale OMT (la terapia manuale è riconosciuta come specializzazione dalle
associazioni professionali mondiali di
fisioterapia e della sanità) può essere
considerato il collaboratore stretto del
medico specialista. Entrambe le figure
professionali hanno comune interesse
nei sintomi e nelle disfunzioni dell’apparato locomotore anche se le competenze
di base sono in origine diverse. Al medico specializzato in reumatologia compete l’analisi diagnostica delle malattie
dell’apparato locomotore: il tessuto
connettivo, le malattie infiammatorie e
autoimmunitarie (malattie delle articolazioni, dei tessuti molli, comprese le patologie vascolari infiammatorie), mentre
il fisioterapista specializzato in terapia
manuale si occupa principalmente delle
problematiche funzionali dell’apparato
locomotore (articolari, neurogeniche,
dei tessuti molli comprendenti muscoli,
tendini e fasce, degli aspetti posturali
ed ergonomici, del grado di fitness della
persona). Inevitabilmente ci sono delle
sovrapposizioni che dovrebbero essere
gestite in armonia tra queste due figure
nel pieno interesse del paziente.
Le disfunzioni dell’apparato locomotore o
disfunzioni di movimento possono avere
diverse origini. Nella letteratura vengono descritte molte varianti che talvolta si
presentano contemporaneamente:
• strutturali, comprendenti articolazioni
(compreso capsule e legamenti), muscoli e strutture fasciali, vascolari e
linfatiche, tendini, viscere e strutture
del sistema nervoso periferico;
• posturali ed ergonomiche legate alle
attività svolte nel tempo libero, professione ed attività sportive;
• metaboliche;
• sistemiche (coinvolgimento della parte centrale del sistema nervoso e dei
sistemi discendenti di controllo);
• genetiche;
• socioculturali;
• psicocognitive e psicicomportamentali;
• patologiche.
L’analisi del tipo di problema diventa di
conseguenza l’assoluta priorità del medico specialista e del fisioterapista specializzato in modo da poter permettere
una cura altamente individualizzata, che
tenga conto delle diverse problematiche
delle quali è afflitto il paziente.
37
Il paziente è l’assoluto protagonista,
essendo lei/lui il soggetto di studio e di
osservazione dei professionisti coinvolti.
Egli mette in atto i consigli terapeutici
ricevuti da parte dei curanti, eventuali
prescrizioni farmacologiche così come
eventuali consigli di autogestione tramite esercizi da eseguire, consigli posturali e/o ergonomici. La collaborazione attiva da parte del paziente nell’ambito del
progetto riabilitativo permette ai curanti
di valutare eventuali progressi raggiunti
ed è la base per un recupero ottimizzato. L’autogestione da parte del paziente
permette inoltre di ridurre al minimo il
rischio di eventuali ricadute.
stione basata sulle migliori evidenze
scientifiche, quindi seguono attentamente gli sviluppi in ambito scientifico,
i nuovi studi e le ultime ricerche, garantendo cosi un trattamento di alta qualità.
Il medico specialista e il fisioterapista
specializzato si interessano da parte
loro di rimanere all’interno di una ge-
* B.Pt, OMT; Studio di fisioterapia specializzato in terapia manuale; Medical fitness; Docente
IMTA di terapia manuale.
Le moderne terapie messe a disposizione del paziente si adeguano da una
parte ai nuovi sviluppi scientifici (fig. 1
– il modello della medicina basata sulle
evidenze), dall’altra all’evoluzione della
patologia e delle disfunzioni dell’apparato locomotore, conducendo il paziente
da un’iniziale dipendenza dal professionista coinvolto a uno stato d’indipendenza la più completa possibile.
Il meglio
della scienza
Il meglio
del paziente
Medicina
basata sulle
evidenze
Il meglio del
medico/terapista
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Lega ticinese
contro il reumatismo
Il movimento è salute
anni in Ticino
prevenzione
terapie
benessere
salute
Ridare speranza
I 50 anni della Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo
Manuela Maffongelli
Desidero acquistare al prezzo di CHF 30.– il volume
Ridare Speranza edito dalla Lega ticinese per la lotta
contro il reumatismo in occasione del 50° di fondazione
Nome
Cognome
Via
NPA, luogo­
Desidero riceverlo al mio domicilio e mi assumo le spese postali
Ritiro il libro personalmente in occasione
della presentazione, giovedì 19.09.2013, ore 18.30,
presso la Biblioteca Cantonale di Bellinzona (Palazzo Franscini)
della giornata ufficiale, sabato 21.09.2013,
presso il Centro sportivo nazionale a Tenero
Luogo e data
Rispedire a:
Lega ticinese contro il reumatismo
via Gerretta 3
6501 Bellinzona
fax 091 826 33 12
[email protected]
Firma
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Per saperne di più sui reumatismi
La Lega svizzera contro il reumatismo offre gratuitamente o a prezzo modico un’interessante e variegata offerta di opuscoli per saperne di più sulle malattie reumatiche.
Di seguito, elenchiamo le pubblicazioni disponibili sul quadro clinico delle principali affezioni reumatiche, sulla prevenzione e sui comportamenti per mantenere sano l’apparato
muscolo-scheletrico del corpo, con buoni consigli per la quotidianità. Possono essere ordinate al segretariato della LTCR (tagliando in calce) oppure direttamente sul sito www.
reumatismo.ch scegliendo l’area “shop”.
(p.f. indicare il numero di esemplari richiesto)
______ Esercizi di movimento
Fr. 15.—
______ Alimentazione
Fr. 15.—
______ Morbus Bechterew, la malattia
Fr. 20.—
______ Morbus Bechterew, la terapia
Fr. 20.—
Movimento
______ Sport per principianti e non
______ Attivi contro l’osteoporosi (Esercizi per muscoli e ossa)
______ Sempre in forma (12 esercizi)
______ In forma con lo stretching (10 esercizi)
______ Per il bene della vostra schiena
Affezioni reumatiche
______ Artrite psoriasica
______ Artrite reumatoide
______ L’artrite nei bambini
______ Artrosi
______ Fibromialgia
______ Associazione svizzera dei fibromialgici (informazioni sintetiche)
______ Mal di schiena
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______ Lupus eritematoso sistemico
______ Osteoporosi
______ Polimialgia reumatica
______ Associazione svizzera dei poliatritici (informazioni sintetiche)
______ Medicamenti per il trattamento di affezioni reumatiche
______ Medicina complementare
Come comportarsi nella vita quotidiana
______ Per il bene della vostra schiena
______ In forma al computer
______ Le scarpe – I piedi
______ Protezione delle articolazioni
______ Sempre in forma al lavoro
______ Mezzi ausiliari – Piccoli aiuti per grandi risultati
Inviare a:
Lega ticinese per la lotta contro il reumatismo
cp 1716 – 6501 Bellinzona
Fax 091 826 33 12
Nome:
Cognome:
Via:
NAP:
☐
☐
Località:
Sono socio/a della LTCR
Desidero diventare socio/a della LTCR
(quota sociale annuale: Fr. 20.–; polizza di versamento a pag. 27)
Gruppi e associazioni di pazienti
Corsi di ginnastica LTCR ( pag. 15).
Per informazioni sul gruppo ticinese: Maria Piazza, tel. 091 683 60 63.
Inoltre, nel sito www.oneself.ch, area tematica interattiva per pazienti fibromialgici.
S c h w e i z e r i s c h e P o l y a r t h r i t i k e r - Ve r e i n i g u n g Betroffene für Betroffene
A s s o c i a t i o n S u i s s e d e s P o l y a r t h r i t i q u e s E n s e m b l e , l’ u n p o u r l’ a u t r e
A s s o c i a z i o n e S v i z z e r a d e i P o l i a r t r i t i c i U n i t i , l’ u n o p e r l’ a l t r o
Associazione svizzera dei poliartritici
Segretariato a Zurigo: tel. 044 422 35 00 – www.arthritis.ch (anche in lingua italiana)
Il gruppo della Svizzera italiana organizza regolarmente degli incontri; per informazioni: Brigitta Rüdishüli, tel. 091 966 08 36; Ursula De Lauretis, tel. 091 743 45 84
Associazione svizzera per il morbo di Bechterew
Segretariato a Zurigo: tel. 044 272 78 66 – www.bechterew.ch
Nella Svizzera italiana, corsi di ginnastica/nuoto. Per informazioni e iscrizioni: Regula
Eberhard, tel. 091 605 49 67; Sandro Guffanti, tel. 091 857 76 19.
Associazione svizzera Lupus eritematoso sistemico
Segretariato a Hägglingen: tel. 056 624 08 21 – www.slev.ch
Per informazioni nella Svizzera italiana: dr. med. Boris Christen, tel. 091 923 66 56.
Associazione svizzera della sclerodermia
I gruppi regionali promuovono il contatto diretto fra i membri, assicurano informazioni. Coordinatrice: Giovanna Altorfer, tel. 062 777 22 34. Contatto per il Ticino: Anna
Maria Milani, tel. 091 946 13 74.
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