Risveglio APRILE 2013 RisveglioPentecostaleAnnoLXVIInumero4-PeriodicoMensilePosteItalianespaSpedizioneinAbbonamentoPostaleD.L.353/2003(conv.inL.27/02/2004n.46)art.1comma2,DCBVicenza Mensile Poste Italiane spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 “La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105) P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia o n a d i onf i l l a v ca i o n a m «Gli uni confidano nei carri, gli altri nei cavalli; ma noi invocheremo il nome del Signore, del nostro Dio» [SALMO 20:7] Risveglio P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” Ente Morale di Culto D.P.R.5.12.1959n.1349 Legge22.11.1988n.517 Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Presidente:FeliceA.Loria Vice Presidente: VincenzoSpecchi Segretario: DavideDiIorio Tesoriere: GiuseppeTilenni Consiglieri:EliseoCardarelli, SalvatoreCusumano,PaoloLombardo, GaetanoMontante,VitoNuzzo Presidente emerito:FrancescoToppi Consigliere onorario: FrancescoRauti Direzione, Redazione e Amministrazione ViaAltichieridaZevio1,35132Padova Tel.049.605127,fax049.612565,e-mail: [email protected] www.assembleedidio.org Versamenti in Posta suc/cpostalen.12710323 intestatoa:Risveglio Pentecostale ViaAltichieridaZevio1,35132Padova Versamenti tramite canale bancario Poste:codiceIBAN IT16N0760112100000012710323 codiceBIC/SWIFTBPPIITRRXXX intestatoa:Risveglio Pentecostale ViaAltichieridaZevio1,35132Padova Registrazionen.1688 del1.3.2000Trib.diPadova Lapubblicazioneèdistribuitaamembrie simpatizzantidelleChieseCristianeEvangelicheA.D.I.edèsostenutadaofferte volontarie.InconformitàallaLegge675/96 esuccessivemodifichesullatuteladeidati personali,laRedazionedi Risveglio Pente costale garantiscel’assolutariservatezzadi quellidicuièinpossesso.Inoltreassicurai lettoricheilorodatipersonalisonocustoditiinunarchivioelettronicopressolasede delgiornaleeverrannoutilizzatisoltanto perinviarelacorrispondenzarelativaal mensileRisveglio Pentecostale.Gliarticoli firmatiimpegnanoesclusivamenteiloro autori.Imanoscrittinonpubblicatinonsi restituiscono. Direttore Responsabile: VincenzoSpecchi Comitato di Redazione Risveglio Pentecostale Cristiani Oggi: VincenzoSpecchi(sostituto del presidente ex officio), SalvatoreEsposito,LorenzoFramarin, DomenicoModugno,ElioVarricchione 2 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 IL SOGNO DI UN Una chiesa con Il sogno di ogni buon pastore è quello di avere una chiesa con otto porte! Non mi riferisco alle nuove norme per la costruzione di un nuovo locale di culto, né parlo di una porta principale e di altre sette di servizio. Vorrei che la mia Chiesa avesse otto porte principali. Nessuna di queste può essere trascurata; l’intenzione non è quella di farne usare alcune in particolare, ma di farle usare tutte, perché tutte sono importanti, per non dire necessarie, per lo sviluppo della chiesa stessa. Partendo dal sogno, ho immaginato di dialogare con Neemia, e da lui mi sono lasciato consigliare. Prendendo in esame il suo lavoro, ben intrapreso, per la costruzione delle mura, mi sono lasciato spingere dalla voglia di “costruire” le mura della chiesa, senza avere la pazza pretesa di fare da solo, perché non potrei, ma con l’idea di coinvolgere tutti i miei collaboratori in queste ardue fatiche e, pur con le prevedibili opposizioni, con l’intenzione che i lavori siano completati prima di consegnare la nostra vita alle stanze celesti. La prima porta che vorrei avere è quella delle Pecore! La Chiesa non è un’organizzazione fredda e composta, ma un organismo vivente. È un gregge con un Unico pastore; chi è il Pastore? Leggiamo il Salmo 23, quella è la carta d’identità del nostro Pastore. Il sogno di ogni pastore è che venga ricostruita questa porta, per ricostruire la quale è necessario che tutti ci sentiamo un unico gregge, un unico corpo. Non ci sono differenze tra pecore! Eppure a volte ci sentiamo migliori degli altri. Non ci sono differenze in un gregge eppure a volte ci sentiamo non capaci rispetto agli altri e ci mettiamo in un angolino remoto della comunità, da spettatori e non più da protagonisti; non ci sono differenze in un gregge eppure a volte scegliamo con chi stare e ne scartiamo altri, ignorando la ricchezza che possiamo trovare in quelli che ancora non conosciamo. Il sogno di un pastore è che la propria Chiesa abbia una Porta, quella delle pecore, che ci mette tutti sullo stesso piano, sì, perché tutti siamo salvati per grazia, tutti saremmo andati all’inferno, a tutti è stato rimes- PASTORE otto porte so il debito del peccato. Perché allora sentirsi diversi? La seconda porta che vorrei avere per la mia chiesa è la porte dei Pesci! Una delle cose che non vorrei che avvenisse è quella di dimenticare da quale mare sono stato pescato. Tutti corriamo il rischio di dimenticare, una volta salvati, da quale tragedia Dio ci ha liberati, da quale peccato siamo stati sottratti, e da quale giudizio finale siamo stati liberati. Vorrei che la mia chiesa non dimenticasse mai il privilegio di pescare, di gettare le proprie reti in questo mare agitato della vita, dove ancora oggi, molti, moltissimi sono persi nelle brutture delle onde schiumanti, aspettando che qualcuno si ricordi di loro per gettare le reti della salvezza. Il sogno di un pastore non è quello di specializzare alcuni nell’evangelizzazione, ma di trasmettere a tutto il corpo, a tutta la chiesa la visione della porta dei pesci, che non può mancare mentre si decide di ultimare i lavori per la costruzione delle mura della chiesa! Ricordiamoci che non ci sono solo mari per pescare, ma anche fiumi, laghi, ruscelli. Qualche pesce si trova anche nei canali! IN QUESTO NUMERO Non accontiamoci di gettare le tue reti solo in famiglia! Ricordiamoci del vicino, del collega di lavoro, di chi attende con noi l’autobus o il metrò alla fermata; ci sono ospedali, case di riposo, luoghi di ritrovo, case di recupero, donne abbandonate alla prostituzione. Costruiamo insieme la porta dei pesci! Il sogno di un pastore è che la sua Chiesa abbia la porta Vecchia! Purtroppo viviamo nel tempo della rottamazione e tutto ciò che è vecchio sembra non avere più valore. Ma io vorrei costruire la porta vecchia. Vorrei avere una particolare attenzione per la parte che alcuni considerano oramai vecchia... Insomma vorrei ripercorrere i sentieri antichi, vedere le ricchezze di quel tempo, vorrei imparare quello che i nostri padri hanno imparato; vorrei tornare a piegare le mie ginocchia per ore intere, trascorrere le notti nelle veglie per le risposte divine; vorrei visitare gli anziani, ma non per dire loro una parola di conforto ma per udire una parola di sapienza e di speranza; vorrei che la Chiesa non guardasse i nostri anziani con tenerezza malinconica, ma con speranza di vi- APRILE 2013 IL SOGNO DI UN PASTORE UNA CHIESA CON OTTO PORTE Gennaro Chiocca ............................. pag.25 SILENZIO IN CASA Gigi Borelli ......................................... pag.67 CREDERE IN CRISTO Cesare Turco .....................................pag.810 MAI FIDARSI DI QUALCUNO CHE NON ZOPPICA Domenico Modugno ................... pag.1112 CONTRO I FACILI ENTUSIASMI Roberto Renda ...............................pag.1315 LA PREGHIERA DI IABES Daniele Vitale ................................pag.1617 OGGI DEBBO FERMARMI A CASA TUA Luigi Milillo .....................................pag.1819 NOTIZIE DALLE NOSTRE COMUNITÀ .............................pag.2023 Pernotizieaggiornateconsultateilsito www.assembleedidio.org RisveglioPentecostaleèdisponibile ancheinedizione per non vedenti. Gliarticoli,salvatiinformatoleggibile mediantecomputerconunprogrammascreen reader,vengonoinviatiai nonvedentichenefannorichiesta all’indirizzorisveglio.pentecostale@ assembleedidio.org(ifileinviatisono neipiùcomuniformatidisalvataggio). Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 3 ta! Vorrei che chi ha superato gli ottanta anni, con il suo sguardo puro mi dicesse: “Non ti preoccupare, ce la farai anche tu!” Vorrei che la chiesa non notasse soltanto le rughe sui loro volti, ma anche la fedeltà di Dio in tutti i loro anni. Non vorrei soltanto accompagnarli sotto casa e aiutali a scendere dalla mia auto, ma vorrei essere accompagnato da loro nei sentieri della vita e essere aiutato a scendere dall’auto dell’ultima generazione, che corre troppo veloce dimenticando che in una sosta si può trovare ristoro. Il sogno di un pastore è che la sua Chiesa abbia anche la porta della Valle! Diceva Livingstone che una volta che abbiamo imparato a volare sarà difficile mettere i piedi a terra. Eppure la vita ci riserva sorprese. Mentre impariamo a scalare le più alte montagne improvvisamente ci ritroviamo in fondo alla valle. Io vorrei che la mia chiesa avesse la porta della Valle. Che fosse una chiesa come quella di Smirne, pronta a passare per i momenti di prova. Che non si tira indietro di fronte agli esami che è chiamata a fare, che non si scoraggia se dovrà accontentarsi del pane quotidiano, ma che sa sfruttare i momenti difficili per poter imparare a sperare, che sfrutta la prova del fuoco per uscire purificata e brillante; che non teme il timore della morte perché da essa è stata liberata; infatti a lei spetta la vita! Vorrei che non rimanessimo confusi nel crogiolo della prova, che non ci tirassimo indietro se davanti a noi si presentasse il deserto e che non ce la prendessimo con chi ci sta vicino, se per un tempo dovessimo fermarci davanti al mar Rosso, perché si aprirà! E anche se ci costa fatica costruiamola questa porta! Il sogno di una pastore è che la sua Chiesa abbia 4 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - A pr i l e 2 0 1 3 la porta del Letame! È necessario averla, indispensabile provvederla. Se non la costruiamo, il letame rimarrà dentro, con tutti gli annessi e connessi. Armandoci di passione per l’opera, scopriremo la validità di questa porta. Ci servirà per buttare ciò che non ci serve; scopriremo sempre sulla via della santificazione qualche “sacchetto” da buttare e forse ogni giorno avremo bisogno di togliere qualcosa dalla nostra vita come rifiuto. Vorrei che la chiesa non dimenticasse di buttare ciò che non onora il Signore, di liberarsi dalle cose scomode, dalle cose che ingombrano l’opera dello Spirito. È il sogno di un pastore quello di vedere continuamente la propria chiesa che esamina quotidianamente il proprio rapporto con la massima Purezza, che non dimentica ogni sera di ricorrere ai piedi della croce per chiedere perdono dei falli commessi, e che in grado di rinnovare sempre la sua fede e il suo rapporto con il proprio Signore. Tutto quello che non partecipa a questa causa buttiamolo, non ci serve, lasciamolo alla porta del Letame! Il sogno di un Pastore è che la sua Chiesa abbia la porta della Sorgente! La Sorgente è già in mezzo alla piazza della Chiesa. Vorrei che tutti la vedessero e che l’apprezzassero. Lui è la sorgente, Lui è l’acqua viva, che rinfresca e che disseta; la Sua grazia non è affatto acqua stagnante; vorrei che la chiesa costruisse questa porta e che ogni invito a persona nuova, non convertita, venisse fatto in nome e per conto di questa sorgente! Invitiamo a venire in chiesa, chiamiamo anime nuove alla sorgente; parliamo loro di quest’acqua viva che tanto ha dissetato noi e le nostre famiglie. Raccontiamo che questa non solo disseta, ma lava; non andiamo a bere a fontane umane, non ci accontentiamo di essere dissetati dalle acque della cultura, dei libri e della filosofia. Non lasciamoci abbeverare dalle fonti della possanza economica e dalle sete di giustizia terrena. Tutto quello che potremo trovare in questa vita è acqua stagnante, forse all’interno di una bella bottiglia con una ingannevole marca… ma non sarà come la sorgente! Invitiamo predicatori, dottori, profeti ed evangelisti, insegnanti della Parola e credenti tutti a bere alla Sorgente, dove troveranno freschezza e purificazione. Il sogno di un pastore è quello di avere nella propria Chiesa la porta delle Acque! Mai deve mancare all’interno di una Chiesa la porta dove scendono le Acque. Il sogno di una pastore è che la sua Chiesa sia costantemente benedetta dal cielo. L’approvazione umana, il complimento dei grandi, il riconoscimento ufficiale non potranno mai pareggiare le benedizioni di cui Dio può rendere partecipe la Sua Chiesa. Costruiamo insieme questa porta: preghiamo, intercediamo, supplichiamo il Signore perché mandi piogge di benedizione sul Suo popolo! Chiediamo che ogni culto sia speciale, risvegliato, potente! Rechiamoci sempre al culto puntualmente, affinché non perdiamo la prima benedizione che troviamo già nel primo cantico; anzi, non manchiamo al culto, neppure in settimana, perché la nostra presenza e il nostro “Amen” aiuteranno a costruire all’interno della chiesa la porte della Acque. Il sogno di un pastore è quello di poter avere all’interno della propria Chiesa l’ottava porta: quella dei Cavalli! Vorrei che la mia chiesa avesse dei cavalli per uscire e combattere; vorrei che la mia chiesa ereditasse la potenza! Sì, perché tutto sommato siamo un popolo forte, un esercito schierato pronto per la battaglia. Costruiamo la porta dei cavalli e usciamo… galoppiamo con velocità e potenza nei territori del nemico; conquistiamo terre e paesi al Signore; strappiamo al male, all’inferno e al regno tenebroso ogni anima per sottometterla a Cristo. Raggiungiamo luoghi, isole, nazioni precluse al messaggio dell’Evangelo e con la forza dei cavalli abbattiamo ogni barriera spirituale, stendiamo sotto la possanza delle nostre armi spirituali colui che ha dominato sui popoli, e portiamo uomini e donne in dono a Colui che è il Vittorioso, il Capo vivente della nostra spedizione! Costruiamo questa porta, senza timore né paura; la Chiesa deve vincere quest’ultima battaglia. Questo è il sogno di un pastore! È anche il mio sogno.! Voglio ringraziare di cuore il mio Dio per la Vita che mi ha fatto conoscere, ma anche Neemia per avermi reso partecipe del suo progetto; voglio ringraziare tutti i fedeli che si sono messi all’opera affinché anche la nostra chiesa possa avere alla fine del suo corso otto porte, come da programma, si intende biblico naturalmente! Gennaro Chiocca Sostieni Risveglio Pentecostale con 2 euro al mese! Caro lettore, richiedi e sostieni Risveglio Pentecostale, il mensile di edificazione cristiana delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia, inviando un’offerta di 2 euro al mese per contribuire alle spese di produzione e invio dei numeri di quest’anno, utilizzando il conto corrente postale 12710323 o le coordinate bancarie IBAN IT16 N076 0112 1000 0001 2710 323 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 5 S ILENZIO IN Gesù nella nostra vita e nella nostra “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie. Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; Egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono” (Salmo 127:1-2) Quando in casa di Franca e Gigi in via Re Pipino 4 c’era silenzio i casi erano due. I bambini, Sara e Gionathan, erano malati, a letto con una febbre da cavallo che svuotava le loro abbondanti riserve di vitalità, mettendoci in all’erta nell’approntare piani di emergenza di pronto soccorso, da “esperti” paramedici, oppure stavano dormendo tutti e due (anzi tre, nonno compreso), e questo significava che erano già passate le otto e mezza, alla fine di una giornata che sfinirebbe persino un supereroe come “Spaidermen” (scritto alla Gigi!) che, mi risulta, non avesse bambini. Sì, in questo silenzio irreale che sembrava impossibile fino a qualche ora prima, quando la nostra vita di famiglia era il velocissimo incrociarsi di meteore in un frenetico, ma piacevole caos di casa, qui, stipati in cinque in 63 metriquadri, c'erano Franca, Gigi, Sara, Gionathan e nonno Emilio, papà di Franca, rimasto vedovo pochi mesi prima del nostro matrimonio, più Salomone, il gattino. Caos, meno piacevole, ma più gratificante, del reparto di patologia chirurgica, il nostro luogo di lavoro, con 120 posti letto, più gli abituali in corridoio, con un in- 6 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 pretenso traffico di padelle, pappagalli, flebo, drenaggi, pre lievi, cambi di biancheria, campanelli e una lunga lista di operati di giornata da accudire e sistemare. Il tutto sulle “grandi spalle” dei sei paramedici in servizio di giorno e dei tre di notte, in più un medico di guardia che stazionava quasi abitualmente in sala operatoria per urgenze e che, di notte, urgenze permettendo, dormiva affidando il reparto ai “tre paramedici di turno”. Tornando in casa di Franca e Gigi di via Re Pipino 4, come non ricordare, ora felicemente, l’incanto di quel periodo magico della vita in cui tutto si vedeva rosa o azzurrino. Da poco avevamo incontrato Gesù, da poco eravamo sposati, da poco eravamo impiegati in ospedale come paramedici, lavoro (missione) che svolgevamo con passione, vocazione e che ci entusiasmava. Da poco era arrivata Sara, la “Gigetta”, tanto mi assomigliava (sigh!) poi, fortunatamente per lei, la somiglianza si è modificata. Poi Gionathan, dai capelli rosso carota, per il quale i colleghi citavano il proverbio: “il più buono dei rossi ha ucciso suo padre” (ora ha 33 anni e ancora non mi ha soppresso!), due doni stupendi del Signore. Mancano le parole per visualizzare un periodo in cui non esistevano difetti, ma solo sguardi dolci e nomignoli da scuola materna che aleggiavano nell’aria domestica, appesi a tanti immaginari cuoricini rossi. Probabilmente risulta quasi scioccante, a sessant’anni suonati, ripensare a quello che si faceva quarant’anni prima, ma una rinfrescata alla memoria non fa male, per migliorare (perché ancora tanto lavoro rimane da fare) il nostro “essere” coppia e famiglia. Per questo ricordo mi servo spesso dei numerosi album di foto di famiglia, se non altro utili a ricordarci che siamo stati degli esseri umani anche noi! C’è stato un tempo in cui non ci addormentavamo sul divano subito dopo cena e non conoscevamo limiti nel darci al servizio del Signore e della Sua opera, la Chiesa. Ci sembra impossibile un simile passato, l'aver percorso 115mila chilometri l’anno con la prima auto, quella di papà, la FIAT 750, poi con la mia prima auto, la FIAT 500L, poi la 127 sostituita dopo 235mila chilometri da una Opel Corsa, poi l’Opel Ascona, la Passat W diesel, una prima Vectra, poi una seconda, una terza e l’attuale che, poverina, compirà nel 2014 vent’anni, ma che ha riposato in garage per quasi diciassette anni, per malattia, mia e non sua. Decisamente incredibile! E l’amore? CASA famiglia quale Signore In quella stagione della vita era il famoso “apostrofo rosa tra le parole ti amo”, tipo di distillati di poesia sull’incarto dei Baci Perugina. Ripescando tra quei ricordi fotografici mi torna in mente Franca, giovanissima, bella, sprizzante energia nel fare e nel dare, sempre rumorosamente presente in reparto e in casa. Franca ed io, come anche la maggior parte dei nostri amici-fratelli in Cristo, siamo alcuni degli ultimi esemplari di quella generazione, ormai in via di estinzione, che riteneva normale conoscersi, fidanzarsi per poi formare una famiglia ancora in giovane età, senza rimanere in casa dei genitori fino alle soglie della maturità inoltrata. Perciò in controtendenza rispetto al “mito” di questi ultimi anni dell’essere “single” o della “convivenza sperimentale prematrimoniale”. Certo, più di ora, c’era il lavoro, ma anche la capacità di sapersi accontentare con poco e, forse, anche un pizzico di incoscienza... Quando Franca ed io ci siamo sposati, vivevamo in un piccolo e modesto appartamento di proprietà del papà di Franca, arredato con mobili “fatti in casa” da papà Emilio, falegname; eppure ci sembrava di essere a Versailles. Ora è ristrutturato e più accogliente, dopo sessant’anni di sua vita e non più affollato da cinque, ma da due persone. Sì, sposati è bello, con Gesù nella nostra vita e nella nostra famiglia come Signore, anche se a volte ci capita di guardare indietro con una buona dose di pazzia e un briciolo di nostalgia. Con Gesù, Franca ed io rifaremmo subito tutte le scelte fatte in passato; qualcuna con un po’ più di saggezza e ponderatezza, evitando certi errori. Ma la vera sfida consiste nel guardare avanti, possibilmente senza inciampare sulle difficoltà che certamente non cesseranno di bussare alla porta di casa di Franca e Gigi, in via Re Pipino 4, ma, come sempre abbiamo fatto, manderemo Gesù ad aprire la porta! Sì, è bello che anche Gesù abiti in via Re Pipino 4, proprio dove abitano Franca e Gigi nel loro piccolo appartamento di 63 metri quadri. L’appartamento è piccolo, ma Egli ci sta comodo, perché, oltre ad averLo sistemato nella stanza degli ospiti, Gli abbiamo dato anche le chiavi di casa, affinché Egli si senta a casa Sua. Gigi Borelli IN CHE COSA CREDIAMO CREDIAMO e accettiamo l’intera Bibbia come l’ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nono stra fede e condotta (2 Tim.3:15,17; 2 Pie.1:21; Rom.1:16; 1 Tess.2:13). CREDIAMO al batSpiritesimo nello Spiri espeto Santo come espe rienza susseguente a quella della seconnuova nascita, che si manifesta, secon do le Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, CREDIAMO nell’unico vero Dio, Eterno, nell’ubbidienza a tutta la verità delle Onnipotente, Creatore di tutte le co- Sacre Scritture, nella potenza dell’anse e che nella Sua unità vi sono tre di- nuncio di “Tutto l’Evangelo” al monstinte Persone: Padre, Figlio e Spirito do (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44Santo (Efe.4:6; Matt.28:19; Luca 3:21, 46; 11:14-16; 15:79; 19:26; Mar.16:20; 1 Giov.5:7). Giov.16:13; Matt.28:19-20). CREDIAMO che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo e assunse la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero uomo (Giov.1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matt.1:23). CREDIAMO nella Sua vita senza peccato, nei Suoi miracoli, nella Sua morte vicaria, come “prezzo di riscatto per tutti” gli uomini, nella Sua resurrezione, nella Sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel Suo personale e imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo regno (1 Pie.2:22; 2 Cor.5:21; Atti 2:22; 1 Pie.3:18; Rom.1:4; 2:24; 1 Cor.15:4; Atti 1:911, Giov.14:13; 1 Cor.15:25; 1 Tim.2:5). CREDIAMO all’esistenza degli angeli creati puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti (Matt.25:41; Efe.6:11-12). CREDIAMO che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue di Cristo, siano indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque Lo accetta come personale Salvatore e Signore (Rom.3:22-25; Atti 2:38; 1 Pie.1:18,19; Efe.2:8). CREDIAMO ai carismi e alle grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell’esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l’edificazione, l’esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società umana (1 Cor.12:4-11; Gal.5:22; Ebr.13:15; Rom.12:1). CREDIAMO ai ministeri del Signore glorificato quali strumenti autorevoli di guida, d’insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica (Efe.1:22-23; 4:11-13; 5:23; Col.1:18). CREDIAMO all’attualità e alla validità delle deliberazioni del Concilio di Gerusalemme, riportate in Atti 15:2829; 16:4. CREDIAMO alla resurrezione dei morti, alla condanna dei reprobi e alla glorificazione dei redenti, i quali hanno perseverato nella fede fino alla fine (Atti 24:15; Matt.25:46; 24:12,13). CELEBRIAMO il battesimo in acqua per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per coloro che fanno professione della propria fede nel Signore Gesù Cristo come personale Salvatore (Matt.28:18-19; Atti 2:38; 8:12). CREDIAMO che la rigenerazione (nuova nascita) per opera dello Spirito San- CELEBRIAMO la cena del Signore o to è assolutamente essenziale per la Santa Cena, sotto le due specie del pasalvezza (Giov.3:3; 1 Pie.1:23; Tito 3:5). ne e del vino, ricordando così la morte del Signore e annunziando il Suo riCREDIAMO alla guarigione divina, se- torno, amministrata a chiunque sia condo le Sacre Scritture medianstato battezzato secondo le regote la preghiera, l’unzione dell’olio e le dell’Evangelo e viva una vita degna l’imposizione delle mani (Isa.53:45; e santa davanti a Dio e alla società (1 Matt.8:1617; 1 Pie.2:24; Mar.16:17-18; Cor.11:23-29; Luca 22:19-20). Giac.5:14-16). Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 7 CREDERE IN CRISTO “il quale è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura” (Col.1:15) L’apostolo Paolo proietta in questi versi il prezioso ritratto di Cristo Gesù, che non smette di essere affascinante e arricchente. L’apostolo sa e indica Cristo come l’unica risposta ai problemi umani. CRISTO GESÙ IL TRASFORMATORE (Colossesi 1:1-14) Solo Cristo può cambiare le persone, liberandole dal potere del diavolo e delle tenebre, portandole miracolosamente al regno di luce, libertà e perdono. Il primo passaggio ha la forma di una superba preghiera. Paolo formula nove richieste nel pregare che la Chiesa di Cristo viva con sensibilità “conoscenza della volontà di Dio” (v.9); in modo degno, accettabile e utilmente (v.10); subordinatamente “fortificati” e coraggiosamente (v.11). “Sempre pazienti”; con gratitudine “ringraziando con gioia”, fiduciosamente “partecipare alla sorte dei santi” (v.12), unitamente v.12 e 14 “santi” e “regno”. Questi non sono termini individuali, ma si riferiscono ad una vita di gruppo. CRISTO GESÙ PRIMA DI TUTTE LE COSE (Col.1:15-23) La chiave di questo passaggio è il v.18: “Egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato”. Lo Spirito Santo in questi versi rivela che Cristo è il “principio” per: 8 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 La Sua relazione unica. Egli è il Figlio amato da Dio (v.13). “Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio”, l’espressione primogenito non indica che sia un essere creato, bensì la prima di tutte le cose, Suo Figlio (v.15). “Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura”. Il Suo conseguimento creativo. Cristo non fu creato, anzi, Egli ha condiviso con il Padre e lo Spirito Santo l’opera della creazione (v.16-17). “Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui”. Egli non solo ha creato, ma anche sostiene l’universo con la potenza della Sua Parola, “Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi” (Ebrei 1:3). La Sua incontrastata sovranità. (v.18) “Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato”. Cristo Gesù, controlla il mondo e la chiesa e ne è il capo supremo. La Sua natura divina. (v.15) “Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura”. (v.19) “Poiché al Pa- dre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza”. Cristo Gesù è unico ed è l’unico figlio di Dio. L’affermazione che usa l’apostolo intorno alla divinità del nostro Signore Gesù Cristo è indubbiamente chiara. La Sua opera di redenzione. I due temi principali riportati dall’apostolo in questi versi sono: (v.14) “la redenzione” - “In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati” e (v.20-22) la “riconciliazione” -“E di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili”. La missione unica del nostro Signore Gesù Cristo per l’umanità ha ottenuto la liberazione dalla prigionia (redenzione) e la fine dell’allontanameno da Dio (la riconciliazione). Il Suo potere di trasformazione (v.22) “Ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili”. Il nostro Signore Gesù Cristo con la Sua opera è in grado di perdonare qualsiasi peccato, di salvare e cambiare chiunque, di risolvere ogni problema e di guarire ogni malattia incurabile. Il passaggio qui riportato espone ciò che Cri- sto Gesù ha fatto, può fare e farà “per farvi comparire davanti a sé santi”. CRISTO CHE VIVE IN NOI (Col.1:24-2:7) Il nostro Signore Gesù Cristo può cambiare le nostre vite solo dall’interno; è li che si svolge la trasformazione (v.27) “Dio ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi, la speranza della gloria”. L’espressione dell’apostolo Paolo testimonia la trasformazione che effettua lo Spirito Santo in un’anima che si arrende alla Sua volontà, evidenziando così, come riportato in seguito, i benefici che questo cambiamento divino produce. È una esperienza di grande gioia (v.24). “Ora sono lieto di soffrire per voi, e le tribolazioni che Cristo ha ancora da soffrire, io le completo nella mia carne a favore del suo corpo che è la chiesa”. In realtà l’apostolo si rallegra nelle sofferenze Una esperienza impegnativa (v.24). Con riferimento alla sofferenza implicita nel processo di costruzione del corpo di Cristo. Una esperienza arricchente (v.27). “Dio ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi, la speranza della gloria”. Questa ricchezza divina non rallegra solo il cuore dell’apoR i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - A pr i l e 2 0 1 3 9 ABC della Salvezza A AMMETTI DI ESSERE PECCATORE! Solo Gesù è morto sulla croce per il perdono dei tuoi peccati. "Non c’è nessun giusto, neppure uno" (Romani 3:10). "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23). Chiedi a Dio il Suo perdono, Egli ti ascolterà e ti perdonerà! B BISOGNA NASCERE DI NUOVO! "Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3). "Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). "A tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio" (Giovanni 1:12). "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Dio ti dice che, anche se hai peccato, nulla Gli impedisce di continuare ad amarti. Sì, Dio ti ama così come sei, ma vuole fare per te qualcosa di speciale, vuole darti una vita nuova C CREDI NEL SIGNORE GESÙ, CONFESSALO COME TUO PERSONALE SALVATORE! Se hai accettato Gesù come tuo Salvatore, potrai rivolgerti a Lui in ogni momento, per ogni cosa, ringraziandoLo con tutto il cuore, perché "in nessun altro è la salvezza" (Atti 4:12). "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvato" (Romani 10:9). "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia" (Atti 16:31). 10 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 stolo, ma anche i cuori di tutti coloro che hanno realizzato la riconciliazione con Dio per mezzo della grazia in Cristo Gesù. Una esperienza continuativa (v.28-29). “Che noi proclamiamo esortando ciascun uomo e ciascun uomo istruendo in ogni sapienza, affinché presentiamo ogni uomo perfetto in Cristo. A questo fine mi affatico, combattendo con la sua forza, che agisce in me con potenza”. Il desiderio dell’apostolo è quello di spingere ogni credente a procacciare in un modo progressivo la santificazione; sicuramente presagiva e desiderava realizzare e far realizzare l’ordine del sommo Maestro Gesù Cristo quando disse: “Voi dunque siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste” (Mat.5:48). Raggiungere questa maturità richiede un’intera vita. È un processo che continuerà per sempre fino a quando non vedremo il nostro Signore Gesù Cristo a faccia a faccia (Col.3:18; Fil.3:12-14). Una esperienza unificatrice (2:15). “Desidero infatti che sappiate quale arduo combattimento sostengo per voi, per quelli di Laodicea e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona, affinché siano consolati i loro cuori e, uniti mediante l’amore, siano dotati di tutta la ricchezza della piena intelligenza per conoscere a fondo il mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti. Dico questo affinché nessuno vi inganni con parole seducenti; perché, sebbene sia assente di persona, sono però con voi spiritualmente, e mi rallegro vedendo il vostro ordine e la fermezza della vostra fede in Cristo”. La coscienza del Cristo che vive in noi avvicina tutti i cristiani, uniti nell’amore. CRISTO AUTOREVOLE (Col.2:8-23) L’apostolo Paolo mostra che tutto ciò che importa è arrendersi a Cristo e non ai sistemi filosofici o a norme religiose (2:9-10) “Perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principa- to e di ogni potenza”. Cristo è la sola realtà affidabile e immutabile (v.17) “Che sono l’ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo”, le altre cose non sono che effimere e ombre. L’apostolo, non si risparmia di esortare i credenti a rimanere saldamente uniti al capo, Cristo Gesù (v.19) “Senza attenersi al Capo, da cui tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme mediante le giunture e i legamenti, progredisce nella crescita voluta da Dio”, nessun altra potenza può avere il controllo (v.20) “Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre dei precetti”. Il nostro Signore Gesù Cristo, li sconfisse sulla croce v.15) “ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce”. CRISTO VITTORIOSO (Col.3:1-11) L’ascensione del nostro Signore Gesù Cristo è l’indiscutibile prova della Sua trionfale vittoria (3:1-2) “Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra”. I fedeli non devono avere una visione limitata e terrena: devono orientare le loro menti alle cose eterne e celesti. Le cose indegne che non onorano né Cristo né il Suo popolo devono essere mortificate e deposte. (v.5,8) “Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria; Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non vi escano di bocca parole oscene”. I cristiani hanno una nuova natura e non sono interessati alle divisioni e classificazioni terrene (v.10-11) “E vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l’ha creato. Qui non c’è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti”. Cristo Gesù è assolutamente ovunque. Cesare Turco Mai fidarsi di qualcuno che non zoppica La vicenda di Giacobbe che incontra Dio è nota a molti credenti: “Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba; quando quest’uomo vide che non poteva vincerlo, gli toccò la giuntura dell’anca, e la giuntura dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui…Il sole si levò quando egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dall’anca” (Genesi 32:31). La lotta che Giacobbe intraprese con l’angelo dell’Eterno (una teofania) lasciò un segno profondo nella sua vita: iniziò a zoppicare. Potremmo definire l’esperienza della nuova nascita come un incontro con Dio che ci lascia zoppicanti! Un’esperienza vera, genuina, reale con Cristo lascia sempre un segno indelebile nella vita di chi Lo ha incontrato. Giacobbe da quel momento, impugnava un bastone sul quale si appoggiava. Non poteva più scappare dagli altri, ma soprattutto da Dio dal quale doveva dipendere. Tutti vedevano da lontano e da vicino che il suo andamento era claudicante. Dio aveva toccato la sua anca, ma soprattutto il suo cuore, trasformandolo. A volte i cosiddetti incontri con Dio, non sono altro che emozioni passeggere, che vengono in fretta definite conversioni, ma che non apportano alcuna trasformazione. Dove sono i Giacobbe che “trattengono” Dio e lottano con Lui fino a quando non realizzano un cambiamento? Dove sono i Giacobbe che con determinazione dicono a Dio: “Non ti lascerò prima che tu mi abbia benedetto”? Dove sono i Giacobbe che non dipendono più da se stessi, ma da Dio? La determinazione di quest’uomo ci insegna la strada maestra per avvicinarci a Dio. Giacobbe sapeva che cosa fosse una benedizione non aveva dimenticato il sogno: “Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima toccava il cielo; e gli angeli di Dio salivano e scendevano per la scala. Il Signore stava al di sopra di essa e gli disse: «Io sono il Signore, il Dio d’Abraamo tuo padre e il Dio d’Isacco. La terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua discendenza. La tua discendenza sarà come la polvere della terra e tu ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza. Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai” (Genesi 28:12-15). Ma Giacobbe non aveva bisogno di fare esperienze, ma soprattutto di fare l’esperienza per eccellenza: “Incontrare Dio” per essere da Lui trasformato, di qui la sua richiesta: “Non Ti lascerò andare prima che Tu mi abbia benedetto”. Il nome Giacobbe significa letteralmente “soppiantatore” o “imbro- Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 11 Sostieni il Centro Kades con il tuo 5x1000 IlCentro Kades onlusoperanelcampo delledipendenzesiadasostanzecheda comportamentipatologicidaoltre30 anni,conottimirisultatidell’80%fracolorochehannoterminatoilProgramma direcupero.Svolgelapropriaattivitàcon unrepartomaschileKades, unofemminileBesereunaUnità di Stradachevisita continuamentelecittàd’Italiaperportare unaparoladisperanzafraidisperati. Dalladipendenzadasostanzeecomportamentisipuòuscire! Sostieni il Centro Kades! Vuoiinviare offerte?PuoiutilizzareilContoCorrente Postalen.10669158o,conlabanca,l’IBAN IT48S0760110400000010669158 Secondoledisposizionidileggelericevutedelleofferteinviatetramitebollettino postaleobonificobancariosipossono portareindetrazioneIRPEFafineanno (730-740oUNICO)peruntettomassimo di€2.065,83. 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Se cerchiamo un risveglio, una guarigione o la risoluzione di un problema, speriamo di ottenere ciò che vogliamo al prezzo più basso e nel minor tempo possibile. Ma Dio non fa le cose in questo modo: “Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Luca 11:9,10). Quel tocco, cambiò la vita di Giacobbe. Da quel momento non poteva più fuggire, non poteva più andare altrove: doveva dipendere da Dio, solo e sempre da Lui. Ecco la sintesi di una vera conversione, di una nuova nascita. A causa del suo claudicare Giacobbe era visibile a tutti; lo stesso dicasi della nuova nascita: gli altri vedono il cambiamento. Quando il fratello maggiore di Giacobbe, Esaù, lo osservò zoppicare visibilmente, probabilmente pensò: “Questo non è lo stesso Giacobbe che rubò la mia primogenitura. Non cammina neppure allo stesso modo”. Sicuramente avrebbe voluto uccidere il vecchio fratello Giacobbe, ma abbracciò il nuovo fratello Israele. Giacobbe probabilmente voleva una benedizione che avrebbe sottomesso a lui il suo adirato fratello, ma Dio lo benedisse in modo diverso. Necessitano incontri con Dio che cambino per sempre: questa è la nuova nascita! Questo è il genere di cambiamento compiuto da Dio che annichilisce l'uomo vecchio: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17) La gente dovrebbe vederci arrivare zoppicando, dovrebbe comprendere dal nostro modo di camminare in questo mondo, che abbiamo incontrato Gesù. Lo scrittore dell’epistola agli Ebrei scriverà un’ultima cosa sulla vita di Giacobbe: “Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e adorò appoggiandosi in cima al suo bastone” (Ebrei 11:21). Quel bastone ricordava del continuo a Giacobbe ed a coloro che lo vedevano, quello che Dio aveva fatto nella sua vita. Giacobbe morì adorando Dio, appoggiandosi sul suo bastone. Fino alla fine dei suoi giorni, dipese da Dio a testimonianza che la sua non era stata un’esperienza epidermica ed emotiva, ma una vera trasformazione. Per questa ragione “mai fidarsi di qualcuno che non zoppica”! Domenico Modugno Contro i facili entusiasmi [LUCA 9:57-62] Il brano nel Vangelo di Luca 9:57-62 inizia con un’espressione che deve portarci a riflettere per la sua incisività e per le implicazioni: “mentre camminavano per la via”. Sono parole importanti che, come di consueto nella meditazione della parola di Dio, non possono essere separate dal contesto, ed in particolare dal verso 51: “Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme”. Questo brano ci avverte di non confondere la chiamata al discepolato ed al servizio nell’opera del Signore, che Cristo rivolge a tutti i veri credenti, con i sentimenti personali, che potrebbero spingere ad una scelta puramente emotiva, dettata magari dal desiderio di emulazione, e quindi destinata al fallimento, con il risultato di confondere la fede con una sorte di avventura nel mondo spirituale. Contro tali rischi la parola di Cristo ci aiuta a riflettere, a trarre le debite conclusioni e ad agire di conseguenza. Il Signore, infatti, affronta le tre attitudini di questi altrettanti discepoli rivelando i legami che esistevano nel loro cuore, ed agendo di conseguenza, con fermezza e determinazione, per sciogliere tali vincoli e rendere possibile a questi cuori il totale dono di sé stessi al Salvatore. Esaminando a fondo le parole di questi uomini ed il loro atteggiamento, molti cre- denti, soprattutto fra i più giovani, vi troveranno un’eco dei legami e delle obiezioni che così spesso ci impediscono di rispondere alla chiamata del Signore Gesù. IL LEGAME DELL’IDEALISMO Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: “Io ti seguirò dovunque andrai” (v.57). Il primo legame è quello dell’idealismo, che comporta una visione non realistica del servizio. Questo primo discepolo sembra fermamente deciso a seguire Gesù a qualunque costo. Ma allora perché scoraggiarlo? Colui che conosce i cuori pone quest’uomo di fronte alle possibile conseguenza del discepolato: le difficoltà, le sofferenze, il disagio, il pericolo legato a questo tipo di atteggiamento. L’idealista è colui che esalta le idee senza preoccuparsi della realtà, sconfinando nella immaginazione ed essendo privo di senso pratico: esattamente l’opposto di ciò che ci viene proposto da Gesù. Per sciogliere questo primo legame, Gesù utilizza una serie di argomentazioni molto convincenti contro facili entusiasmi. IL PRIVILEGIO DELLA VISIONE “Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi” (v.58). Che cosa rappresentano le tane ed i nidi? La tana può benissimo essere vista come sinonimo di rifugio, di protezione, mentre il nido indica il biso- R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - A pr i l e 2 0 1 3 13 RADIOEVANGELO la Buona Novella in ogni casa Ascolta i programmi di edificazione e musica cristiana di Radio Evangelo dalle emittenti locali, e anche on-line dal sito www.assembleedidio.org EMILIA ROMAGNA Bologna 88,450 e 88,300 Mhz; Rimini 95,00 Mhz PIEMONTE E LOMBARDIA Torino su TV digitale terrestre (sez. radio) Canale 67 - 842000 Khz. (trasmette anche on line). Radio Evangelo Castellanza all’indirizzo: http://www.adi-castellanza.it/ radioevangelo e digitale terrestre: in Lombardia, Piemonte (Novara, Vercelli, Biella), Liguria, Nord Est (Verona, Vicenza) Canton Ticino (Svizzera Italiana) LAZIO Roma 101,700 Mhz; Colleferro 107,500 Mhz; Rieti 101,950 Mhz; Latina Sonnino 93,500 Mhz; Frosinone 89,300 Mhz; Sora 89,400 Mhz; Cassino 89,300 Mhz; Atina 102,800 Mhz; Isola Liri 101,400 Mhz ABRUZZO L’Aquila Valle di Roveto 92,600 Mhz CAMPANIA Napoli 102,800 Mhz; Monte Faito 102,800 Mhz; Avellino Casalbore 96,300 Mhz; S.Angelo dei Lombardi 91,200 Mhz; Salerno Atena Lucana 88,400 Mhz; Benevento Ponte 88,800 Mhz CALABRIA Reggio Calabria 107,700 Mhz; Melito Porto Salvo 104,300 Mhz; S. Lorenzo Superiore 101,700 Mhz; Palizzi 104,800 Mhz; Ardore Marina 88,800 Mhz; Crotone Isola Capo Rizzuto 104,900 Mhz; Caccuri 107,400 Mhz; Catanzaro Monte Pero 90,500 Mhz; Striano 106,300 Mhz; Satriano Centro 95,00 Mhz PUGLIA Bari 91,500 Mhz; Gravina di Puglia 103,500 Mhz; Ginosa 102,300 Mhz BASILICATA Matera 98,300 e 93,00 Mhz SARDEGNA Cagliari 101,750 Mhz SICILIA Catania 91,00 Mhz; Macchia di Giarre 93,400 Mhz; Castelmola 93,800 Mhz; Linguaglossa 106,300 Mhz; Randazzo 101,600 Mhz; Acireale 92,500 Mhz; Acireale Piano D’Api 92,800 Mhz; Messina 99,00 Mhz; Forza D’Agrò 93,800; S’Agata di Militello 88,250 Mhz; Naso 91,200 Mhz; Trapani Erice 103,00, Salemi 98,900 Mhz; Caltanissetta Gela 104,200 Mhz; Agrigento Raffadali 98,500 Mhz; Palermo Misilmeri 99,500 Mhz. Radio Evangelo si può ascoltare anche con iPhone e iPad scaricando l'applicazione gratuita su Apple Store "Radio Evangelo". 14 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 gno di stabilità, di certezze. L’idealista si preoccupa di certezze terrene, che però passano. Essere discepoli di Cristo significa invece spostare lo sguardo dalle tane e dai nidi per costruire qualcosa di stabile ed eterno. Solo Gesù è il vero rifugio, la sola e unica protezione, il solo che possa dare concrete certezze al nostro cuore. bracciare la vera essenza del discepolato: la totale identificazione con il Signore Gesù. IL LEGAME DEI DOVERI “A un altro disse: Seguimi. Ed egli rispose: Permettimi di andare prima a seppellire mio padre” (v.59) Alcuni interpretano le parole di questo discepolo come la legittima richiesta di seppellire il padre ormai deceduto, LE IMPLICAZIONI DEL SERVIZIO mentre altri come il dovere di un figlio “ma il Figlio dell'uomo non ha dove di assistere il padre anziano ormai giunposare il capo” (v.58) to alla fine della sua vita. Mentre l’idealista esalta il proprio In ogni caso Gesù ci mostra che in reruolo, arrivando perfino a perseguialtà presenta una scusa per rimandare re dei vantaggi dal servizio cristiano, il la risposta all’invito di Gesù: seguimi. discepolo di Cristo è chiamato a porre L’atteggiamento di questo discepol’attenzione non sulla propria condizio- lo ci presenta un problema che spesso i ne, bensì sulla persona, l’opera ed il mi- giovani affrontano. nisterio di Gesù. È infatti la condizione di chi, prima di Identificarsi con Gesù significa quindi rispondere alla chiamata di Cristo, vuole essere pronti al disagio ed alle difficoltà. assolvere i propri doveri, cosa che equiTroppi predicano il nome di Cristo vale in certi casi a voler preventivamenper invidia e per rivalità … non sincera- te risolvere i problemi, ritardando così mente (Filippesi 1:15,17), ma il vero dila propria risposta alla chiamata di Criscepolo saprà mantenersi umile, vigilan- sto. te, fedele alla chiamata ricevuta, impegnandosi in modo concreto all’avanzaQUALI DOVERI POTREBBERO INmento del regno di Cristo. DURCI A RINVIARE LA NOSTRA RISPOSTA A GESÙ? L’ARRICCHIMENTO DELL’UOMO • il dovere del lavoro, e quindi la siIl vero discepolo fuggirà l’idealismo stemazione della propria posizione ladi chi vuole identificarsi solo con alcuvorativa. ni aspetti (apparentemente esaltanti) • il dovere verso la famiglia: genitodel servizio, per identificarsi totalmen- ri, fratelli e sorelle, e quindi la soluzione te con il Suo maestro, comprendendo delle problematiche familiari. che ciò significa anche identificarsi con • il dovere verso se stessi, e la soluil figlio dell’uomo, il quale, incarnando- zione delle problematiche connesse con si, è stato disposto a dare la Sua vita per la sfera affettiva: prima la scelta del col’umanità: “Infatti voi conoscete la gra- niuge, quindi l’organizzazione del matrizia del nostro Signore Gesù Cristo il qua- monio che deve seguire la preparazione le, essendo ricco, si è fatto povero per della casa, il suo completo arredamenvoi, affinché, mediante la sua povertà, to, la creazione di un fondo finanziario voi poteste diventar ricchi” (2 Cor.8:9). per affrontare i tempi difficili… È questo il primo aspetto con cui Troppo spesso scelte e azioni del tutconfrontarsi: Gesù non viene a chiama- to legittime divengono un legame che re degli idealisti, ma persone che siano opprime e che inibisce le scelte, che disposte a seguirlo a qualunque costo. quindi bisogna necessariamente scioOgni facile idealismo deve essegliere se si vuole servire il Signore con lire bandito dalla nostra mente per abbertà. Non permettiamo che la cultura e la mentalità propria di un mondo che vive nella morte spirituale condizioni le nostre scelta: “Ma Gesù gli disse: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va' ad annunziare il regno di Dio” (v.60). IL LEGAME DEGLI AFFETTI “Un altro ancora gli disse: Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia” (v.61). Quest’ultimo caso abbraccia gli affetti più intimi, quelli familiari, e del resto il discepolo chiede qualcosa di lecito: vuole salutare quelli di casa. Non aveva fatto la stessa cosa anche Eliseo, quando Elia gli rivolse la chiamata? Perché allora Gesù sembra impedirlo? Innanzitutto perché Gesù conosce fin troppo bene il potere degli affetti familiari, e sa che spesso hanno la meglio sulla decisione di amare e servire il Signore: “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo” (Luca 14:26). “Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo” (14:33). In secondo luogo perché inevitabilmente gli affetti spostano la nostra attenzione verso le persone ed i problemi connessi distraendoci dalla chiamata di Gesù. Un contadino che ara la terra sa molto bene che, se vuole tracciare un solco diritto, deve stare molto attento e continuare a guardare davanti, evitando di distrarsi, guardarsi attorno o addirittura voltarsi indietro. Per tracciare un solco lineare, i contadini si servono di punti di riferimento: un albero, una roccia, o altri elementi fissi presenti nel terreno. Anche noi siamo chiamati a divenire adatti al regno di Dio, servendoci di punti di riferimento stabili: “Fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta” (Ebr.12:2). Le parole di Gesù appaiono allora come un monito, tanto più attuale se si valuta la condizione del mondo e della stessa chiesa, che spesso mostra segni di pigrizia e di torpore nell’assolvere il proprio mandato di predicare l’Evangelo ad un mondo che va sempre più alla deriva. Quanti di noi permetteranno al Signore di sciogliere quei legami che ci impediscono di servirLo con libertà ed efficacia? Quanti di noi disporranno la propria vita al Suo servizio per divenire sempre più “adatti” al regno di Dio? Quanti di noi ripeteranno con l’apostolo Paolo: “Ma ciò che per me era un guadagno, l'ho considerato come un danno, a causa di Cristo” (Filippesi 3:7)? La promessa di Gesù è stimolante ed incoraggiante allo stesso tempo: “Vi dico in verità che non c'è nessuno che abbia lasciato casa, o moglie, o fratelli, o genitori, o figli per amor del regno di Dio, il quale non ne riceva molte volte tanto in questo tempo, e nell'età futura la vita eterna” (Luca 18:28-30). Roberto Renda Sostieni l’impegno missionario delle Assemblee di Dio in Italia! Dall'iniziodel2013leAssemblee di Dio in Italia stannoinviandomissionarioltreiconfininazionaliinPaesidovesvolgerannostabilmenteun lavorodipredicazioneedisostegno afavorediquantiancoranonconosconolagraziadelSignore.Persostenerelosviluppodiquestoprogettoènecessarioilsostegnodelle vostrepreghierealSignore,affinché loSpiritoSantopossaaiutareeguidarequestimissionarinellorooperareallagloriadiDio,epossaaltresì sensibilizzarequantihannoincuoredisostenereanchepraticamente quest’opera. Èpossibileinviareofferteasostegno dell’impegnomissionarioall’estero delleAssemblee di Dio in ItaliautilizzandolecoordinatedellaCassaNazionaleADIspecificandonellacausale“offerta pro missioni estere” per offerte con bonifico bancario: banca:MontedeiPaschidiSiena, Ag.8Firenze,conto intestato a: AssembleediDioinItalia-Cassa Nazionale, codice IBAN: IT79V0103002808000000614146 per rimesse dall’estero codice BIC/ SWIFTPASCITM1FI8,causale: Offerta ProMissioniEstere. per offerte con C/C Banco Posta: codice IBAN: IT35W0760102800 000000317503,Bollettino Postale intestato a AssembleediDioinItalia -CassaNazionalec/cn.317503, causale:OffertaProMissioniEstere Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 15 LA PREGHIERA Il testo è particolare, presenta un personaggio che sarebbe rimasto uno sconosciuto se Dio non lo avesse onorato inserendolo nel testo sacro, per essere ricordato nelle genealogie eminenti del popolo di Israele. I due libri delle Cronache riportano ripetizioni di quanto scritto nei libri dei Re d’Israele e di Samuele, chiamati anche Paraleipomenon, che significa “cose che erano state tralasciate”, taciute dagli storici precedenti. Uno di questi nomi è il soggetto della nostra meditazione. È Iabes, del cui padre non si dice nulla, né ci viene detto chi fosse la madre. È scritto che fu lei a dare il nome al bambino, un nome particolare che lo segnò per tutta la vita, Iabes “partorito con dolore- mio dolore”. Forse fu un parto difficile o particolarmente doloroso, causa di un dolore che non fu mai dimenticato (Giov.16:21). Anche Rachele, mentre stava partorendo, chiamò il bambino Ben Onì (figlio del dolore), nome che Giacobbe cambiò in Beniamino (figlio della destra). Nel caso di Iabes nessuno si preoccupò di cambiargli il nome, e tale rimase per sempre. La madre di Iabes con quel nome voleva che fosse nota a tutti la sofferenza subita nell'aver messo al mondo quel figlio. Questo ci ricorda che ogni donna soffre al momento del parto in conseguenza alla volontà di Dio pronunciata dopo il peccato “Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te»” (Gen.3:16). Iabes è ricordato quale uomo eminente, onorato più dei suoi fratelli! Quel nome così pesante non lo penalizzò affatto: il nome è una cosa la vita è tutt’altra cosa! “Iabes fu più onorato dei suoi fratelli” e in due versetti troviamo descritta tutta la vita di un uomo. Guardiamo ora da vicino il motivo per il quale Iabes fu un uomo così importante. Di Iabes non sono ricordati i successi scolastici, professionali, militari, ma la Bibbia ci ricorda che una città porta il suo nome (1 Cronache 2:55), una città di scribi. Fonti storiche ebraiche affermano che fu un famoso insegnante della legge con molti discepoli. Si distinse per essere un fedele interprete della Parola di Dio. Questo ci rallegra. Iabes si distinse per sapienza e conoscenza delle cose relative al regno di Dio. Partorito con dolore ma cresciuto nel timor di Dio, onorato perché saggio! Voglia Iddio fare di noi e dei nostri figli uomini come Iabes. “Iabes invocò il Dio d’Israele”. Questo particolare mette in rilievo la pietas di Iabes che non si allontanò dal Dio dei suoi padri ma invocò. Invocare è più che pregare, il termine evidenzia l’intensità della preghiera rivolta al vero Dio. Oggi molti pregano, invocano, chiedono grazia non al Dio vivente, ma ad altri interlocutori, senza chiedersi se Dio approvi tali invocazioni. La nostra presa di posizione sia: “Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te” (Sal.73:25). Alcuni innalzano preghiere e bussano a porte che non possono aprirsi, invocano personaggi che non potranno rispondere, ma non cercano il Dio vivente. Gridano per necessità, per il problema del momento, risolto il quale il semplice pensiero di Dio viene tenuto fuori dall’orizzonte della propria fede. Continuano nella ricerca del sacro, ma non del Dio della Bibbia. Iabes invoca Dio, come altri hanno fatto prima di lui in situazioni particolari, ma questa non è una delle sue preghiere quotidiane: è invece una preghiera solenne, riportata anche dallo scrittore del libro delle Cronache. “Benedicimi, ti prego”. Non sappiamo se Iabes era stato benedetto dal padre, com’era in uso presso gli Ebrei, ma sappiamo che cercò la benedizione di Dio. 16 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 A DI IABES Programma TV Cristiani Oggi [1 CRONACHE 4:9-10] In Dio noi abbiamo un Padre che abbraccia e ascolta tutti. Iabes è uno come noi, desidera avere il Signore dalla sua parte e invoca la benedizione di Dio sulla sua vita. Iabes, dal nome che mette tristezza, cerca il bene, la benedizione di Dio. Iabes vuole cambiare la sua vita, desidera che il Dio dei suoi padri lo benedica, che lo guardi con favore, non cerca altro che benedizione, ed è probabile che avesse in mente la benedizione di Abramo: “Io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch'è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de' suoi nemici” (Gen.22:17). Se Iabes fosse vissuto nel nostro tempo avrebbe detto a Dio: “Signore benedicimi, con benedizioni spirituali, fondami nella tua casa, battezzami nello Spirito Santo, fammi un tuo servo, fa che io possa predicare il Vangelo. Signore benedici la mia progenie, fa che i miei figli possano conoscerTi intimamente, personalmente!” Nella mente di ogni israelita il possesso della terra era una delle benedizioni più ambite, terra significava prosperità, pane, vino, olio, latte, tutto ciò che un uomo poteva desiderare era condizionato dal possesso della terra “La sorte è caduta per me in luoghi dilettevoli; una bella eredità mi e pur toccata!” (Sal.16:6). Una bella eredità era nella mente di Iabes, una eredità che poteva essere ricevuta mediante la benedizione di Dio. Anche per noi è importante la benedizione di Dio, col Suo aiuto possiamo uscire da un passato di povertà, oppure da un retroterra culturale privo di libertà spirituali e culturali, conquistare terreno al nemico, conquistare famiglie al Signore, aggiungere uomini e donne al popolo di Dio; le benedizioni che chiediamo al Signore possono abbracciare più aspetti di quella di Iabes. Iabes invoca il Signore, affinché la Sua mano sia con lui, “la tua mano con me” quella mano pronta a proteggere, pronta a stendersi in favore del suo servo. Quante cose potremmo dire della mano di Dio! Iabes non aveva paura della mano di Dio, non se ne sentiva schiacciato, anzi desiderava che Dio con la Sua mano fosse con lui. La mano di Dio protegge e sostiene, eleva e salva, innalza e abbassa, la ricompensa è nella Sua mano. Solo chi è amico di Dio può dire: “Signore la Tua mano sia con me”! Oggi vogliamo dire al Signore: “La tua mano sia con noi, salvaci, sostienici, guidaci, correggici! “Preservami dal male”. Iabes che portava il nome in ricordo di un dolore, pregava Dio di preservarlo dal male. Nell’eco di questa preghiera vediamo quella che Gesù lasciò ai discepoli di ogni tempo “Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome... e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno” (Mat.6:9). Gesù istruì i discepoli a pregare aggiungendo l’invocazione a Dio per essere liberati dal male in tutte le sue forme, dal maligno tentatore. Iabes ben comprese come le cose più importanti nella sua vita fossero la benedizione di Dio e la liberazione dal male! Benedizioni, vicinanza a Dio e ubbidienza sono inscindibili. La nostra vita sia liberata dal male in tutte le sue forme! Quale fu il risultato di questa preghiera? “Dio gli concesse quanto aveva chiesto”. Che cosa chiedi al Signore per la tua vita? Se chiedi ciò che chiese Iabes con fede, Dio ti darà quanto Gli chiedi nel nome di Gesù, che è il benedetto in eterno! Daniele Vitale Segui il programma TV Cristiani Oggi dalle stazioni televisive indicate e da satellite su Studio Europa, in chiaro sul canale 2501 ogni sabato sera alle 20,30. ALTAMURA (BA), Canaledue, Altamura, Matera e dintorni, Sab. ore 18:00 Dom. ore 9:00. BARLETTA (BA), Tele Sveva, Parte della Puglia, Sab. ore 18:00 Dom. ore 9:00. BENEVENTO, Rete 6 Tele Cervinara, Benevento e parte di Caserta, Lun. ore 9:00, Merc. ore 16:30. Benevento, C.D.S. TV, Benevento, Avellino e parte di Caserta, Dom. ore 12:00, Ven. ore 12:30. BOLOGNA, TSM (Ex.telestudio TV), Emilia Romagna, Sab. ore 20:30. CAMPOBASSO, TeleMoliseDue, Campobasso e parte del Molise, Lun. ore 12:30 e sab.21:00. CARBONIA (CA), Tulcis TV, Sulcis e Iglesiente, tutti i giorni ore 11:30 e 19:30. CHIANCIANO Terme (SI), Tele Idea, Arezzo e Siena e parte di Perugia, Dom. ore 11:30, Mart. ore 22:30. CIVITAVECCHIA (RM), Tele Civitavecchia, Civitavecchia, Tarquinia, Viterbo e S.Marinella, Lun. ore 22:30, Mart. ore 18:00, Mer. ore 15:50. CROTONE, RTI Radio Tele Internat, Crotone e dintorni, Lun., Mar., Gio. e Ven. ore 17:30. FAVARA (AG), Sicilia TV, Prov. Agrigento, Caltanisetta, Enna, Ragusa Giov. ore 15:00, Dom. ore 14:30. FOGGIA, Telefoggia, Provincia di Foggia, Merc. ore 18:00, Ven. ore 10:00, Sab. ore 12:30. LECCE, Canale 8, Provincia di Lecce, dal Lun. al Sab. ore 11:30, Dom. ore 12:15. MILANO, Più Blu, Lombardia, Sab. ore 13.00. MODENA, TSM (Ex. telestudio TV), Bologna, Parma, Reggio Emilia, Sab. ore 20:30. NAPOLI, Teleoggi, Campania, Dom. ore 9:00, Sab. ore 9:10. PALERMO, TGS, Sicilia, Ven. ore 21:00. PESCARA, ATV7, Abruzzo, Dom. ore 14:00. REGGIO CALABRIA, Telereggio, Provincie di Reggio Calabria e Messina, Merc. ore 18:00, Dom. ore 12:00. ROMA, Teleroma 56, Lazio, Umbria, Sab. ore 12:00. S.AGATA DI MILITELLO (ME), Onda Mistero TV, Prov. Messina, Palermo, Reggio Calabria, Gio. ore 23:00, Dom. ore 12:00. SALA CONSILINA (SA), Italia 2 TV, Vallo Diano (SA), dal Lun. al Sab. ore 19:00. SCIACCA (AG), Teleradio Sciacca(TRS), Prov. Agrigento e Trapani, Lun. ore 15:30, Giov. 22:30. TORINO, Quartarete, Piemonte, Sab. ore 10.00. TIVOLI Tele Blu, Lun. ore 18:20, Sab. ore 12:30 VIBO VALENTIA, Rete Kalabria, Vibo, litorale Tirrenico, Ven. ore 21:30 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 17 Oggi Oggi debbo fermarmi Gesù, entrando in Gerico, ed attraversando la città, incontra un uomo di nome Zaccheo in modo insolito. I Vangeli raccontano che era “era capo dei pubblicani ed era ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via. Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua». Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. Veduto questo, tutti mormoravano, dicendo: «É andato ad alloggiare in casa di un peccatore!» Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d’Abraamo; perché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto»” (Luca 19:2-10). In questo avvenimento una frase risalta tra quelle che Gesù rivolge a Zaccheo: “Oggi debbo fermarmi a casa tua”. UN VOLONTÀ INDICATA: DEBBO L'espressione verbale “debbo” è la versione arcaica di “devo” presente indicativo. La richiesta di Gesù è forte, è la stessa che rivolge ad ogni cuore. Zaccheo aveva tutto: era ricco, capo dei pubblicani, buon politico, furbo e come molti direbbero “uno che ci sapeva fare”. Se lo avessimo incontrato per strada, forse lo avremmo anche invidiato: “Ma guarda che tipo, sfrutta la gente, ruba i soldi, al servizio dei romani eppure sembra felice. Che gli manca? Ha tutto. Una bella villa, servitù numerosa, veste bene, ma che cosa gli manca”? Gli mancava la persona più importante, Gesù! Non è un optional, Gesù è l’essenziale! Non lasciarti ingannare da chi sta bene e al quale sembra che tutto vada bene. Chi non ha Gesù non ha la vita! Puoi avere tutto, ma se non hai Gesù sei la persona più triste della terra! Puoi anche non avere niente, ma se hai Gesù hai tutto. Zaccheo era una persona che aveva tutto, ma non Gesù, altrimenti non si spiega come un uomo così in vista abbia potuto fare una cosa ridicola: salire su un albero per vederLo. Gesù si fermò proprio sotto quell’albero e, alzando lo sguardo verso Zaccheo, disse: “Oggi debbo albergare in casa tua”. Doveva entrare nel suo cuore, perché lo vedeva languente, sofferente, vuoto. Doveva entrare nel suo cuore illuso prima e deluso dopo. Gesù non è indifferente al tuo momento, alla tua difficoltà. Gesù non è come certi presunti amici che vedono che stai male, ma si interessano poco a te. Egli dice: “Debbo albergare in casa tua” perché vuole portare serenità alla tua vita. Lascia che il Suo amore riempia tutto il tuo cuore! UN LUOGO INDICATO: CASA TUA In questo breve racconto è citato tre volte il termine casa. Era il luogo dove Gesù era entrato: “la casa, il cuore dell’uomo”. 1 8 R i s v e g l i o P e n t e c o s t a l e - A pr i l e 2 0 1 3 a casa tua Se Gesù venisse a casa tua ti farebbe piacere? Se venisse all'improvviso, che cosa faresti? Potresti correre alla porta con le braccia aperte per darGli il benvenuto? O dovresti dirGli di aspettare un po' fuori per dare prima una sistematina? E quanto tempo dovrebbe aspettare fuori? Di quanto tempo avresti bisogno per metterti a posto e riordinare l'ambiente intorno a te, perché il Signore potesse essere accolto degnamente? Dovresti forse cambiare i tuoi vestiti prima di incontrarLo, perchè non sono proprio decenti? O dovresti nascondere qualche rivista e mettere la Bibbia dove dovrebbe stare? Se la tua TV fosse accesa, potresti continuare a vedere il programma con Gesù o dovresti cambiare canale? Il Salvatore potrebbe trascorrere un giorno o due con te se tu continuassi a fare quello che fai sempre? La conversazione familiare potrebbe continuare come sempre? Potresti parlare e comportarti con tuo marito (moglie), con i tuoi figli (genitori) come sempre o dovresti cambiare il tuo linguaggio, il tuo comportamento? Potresti cantare le canzoni che canti di solito e leggere gli stessi libri? E fare sapere a Gesù quali sono le cose con le quali cibi la tua mente e il tuo spirito? Potresti portare Gesù con te dovunque hai programmato di andare o dovresti cambiare i tuoi piani? Saresti felice di farGli incontrare i tuoi più intimi amici? Ti piacerebbe averLo sempre con te o la Sua presenza ti metterebbe a disagio? Proveresti forse un grande sollievo quando se ne andrebbe? Gesù vuole venire a casa tua, ma tu vuoi farLo entrare? UN MOMENTO INDICATO: OGGI “Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua». Oggi Gesù vuole entrare nel tuo cuore e cambiarlo. Quando entra Gesù cambia tutto, ma soprattutto trasforma il tuo cuore. “Oggi” indica l’impossibilità di procrastinare. Quando il Titanic fu squarciato dall’iceberg, nonostante l’allarme suonasse, la gente si mosse con lentezza, non corse verso le scialuppe di salvataggio. Alcuni dopo il for- NOVITÀ EDITORIALI te rumore avvertito, dissero: “Il Titanic non può affondare”. Altri persero tempo andando nelle loro cabine a prendere le pellicce, gli averi, le cose preziose. Tempo perso che per loro fu fatale! Mentre il Titanic affondava, i musicisti suonavano come se non stesse accadendo nulla. Prima suonarono un valzer dal titolo “Sogno di Autunno”, poi un brano di musica classica; quando la nave cominciò a inclinarsi e si resero conto che il grande Titanic stava affondando, che non potevano più salvarsi, suonarono “Più vicino a te, mio Dio” (in inglese: “Nearer, My God, To Thee”) il cui testo dice: “Così qual sono, debole - Così qual sono misero ingrato, vengo a quel sangue da Te versato; sotto di esso, o mio Signore, lava il mio cuore, pietà di me. Così qual sono indifferente, debole, frale vengo fidente a Te m’accosto e tu Signore, lava il mio cuore, pietà di me. Così qual sono disavveduto e senza forze vienimi in aiuto; vengo pentito a Te Signore, lava il mio cuore, pietà di me. Così qual sono mi faccio avanti, bramo restare con tutti i santi sempre vicino a Te Signore, lava il mio cuore, pietà di me”. Nessuno dei musicisti scampò al naufragio, perché avevano rimandato! Oggi è il giorno della decisione! “Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione.. esortatevi a vicenda ogni giorno... mentre ci viene detto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori” (Ebr.3:7,13,15). Oggi è il giorno in cui il Buon Samaritano vuole versare olio e vino sulle tue ferite per guarirle. Il tempo è brevissimo: “Oggi o mai più!”. Realizza anche tu l’intervento di Cristo nella tua vita. Il tempo è brevissimo. Cògli questo invito di Gesù: Lui vuole venire a casa tua, nel tuo cuore. Che l’intero tuo essere appartenga a Gesù: “Anima, corpo e spirito”. Oggi, fai entrare Gesù nel tuo cuore, nella tua vita. E possa anche tu dire: “Ora-Oggi appartengo a Cristo, Cristo appartiene a me, non per un anno, un mese o un dì, ma per l’eternità”. Luigi Milillo STUDI SUL NOSTRO SALVATORE GESÙ CRISTO John G. Butler La Casa Editrice Hilkia presenta un'opera nuova, unica nel suo genere in cui John G. Butler coniuga schemi e approfondimenti a semplicità e completezza per guidare il lettore allo studio dei momenti più significativi della vita di Gesù. In dieci volumi, l’autore espone l’incarnazione, i miracoli, le parabole, gli incontri, i seguaci, il sermone sul Monte, le preghiere, la crocifissione, la resurrezione, il ritorno di Cristo. Per diffondere la persona e il messaggio di Cristo, bisogna conoscerlo bene! La Casa Editrice Hilkia incoraggia a ordinare la collana ad un prezzo particolarmente vantaggioso. Chiunque farà un ordine entro agosto riceverà a casa propria l’intera serie di dieci volumi a settembre 2013 con l’aggiunta di un modesto contributo per le spese postali. Studi sul nostro Salvatore Gesù Cristo è già disponibile in formato digitale. Per informazioni consultate il sito web www.hilkia.com oppure telefonate al 339 1012470 lasciando un messaggio e il proprio recapito per essere ricontattati. Le pubblicazioni della Casa Editrice Hilkia sono distribuite da ADI-Media srl, Via della Formica 23, 00155 Roma, e-mail: [email protected] Tel. 06.2251825-2284970 Fax 06.2251432 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 19 NOVITÀ EDITORIALI A VISO SCOPERTO di Mike McKinley Sei un vero cristiano? Magari sei una brava persona, un cristiano dichiarato, frequenti una chiesa e non fai male a nessuno. O forse non lo sei e vorresti sinceramente sapere cosa significhi esserlo. Dal punto di vista di Dio c’è massima chiarezza: “… il solido fondamento di Dio rimane fermo... «Il Signore conosce quelli che sono suoi»” [II Timoteo 2:19]. Perciò è assolutamente necessario essere veri credenti, nati di nuovo, suggellati dallo Spirito Santo che sperimentano il significato reale del versetto: “E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione del Signore, che è lo Spirito” [II Corinzi 3:18]. richiedi questo libro a: ADI-Media srl Via della Formica 23 00155 Roma e-mail: [email protected] Tel. 06.2251825-2284970 Fax 06.2251432 20 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 Notizie dalle nostre Comunità NOTIZIE DA PARMA E PIACENZA SiamolietidicomunicareailettoridiRisveglio PentecostalequellocheilSignorestacompiendotrailSuopopolodiParmaediPiacenza.SiamogratiaDioperchéstiamovedendochelo SpiritoSantoèall’opera,lecomunitàsonoedificateetanticontinuanoadaccettareGesùCristo nellapropriavitainubbidienzaallameravigliosaParoladiDiofannopattoconLuiattraverso ilbattesimoinacqua.Nel2012abbiamoavuto treservizidibattesimi,nelmesedigennaiouna coppiahatestimoniatodellafedeinCristoGesùfacendopattoconLui,ancoraperlacomunitàdiParmaèstatoungiornodifestanelvedere cinqueneofitiscenderenellavascabattesimaleecontantagioiahannoconfessatopubblicamenteGesùCristoqualeloropersonaleSalvatoreeSignore.IlSignorehaparlatoainostri cuoriusandosidelfratelloAntoninoMancuso, pastoredellecomunitàdiMilenaeCampofranco(CL).LapredicazionedellaParoladiDio,trattadaRomani1:16-17,hasottolineatochel’EvangeloèlapotenzadiDioeproducesalvezzain chiunquecrede.SiamoinoltregratialSignorepercomedomenica28ottobre2012anchea Piacenzaabbiamoavutouncultoconservizio dibattesimi,incuiquattrogiovanihannotestimoniatopubblicamentedellalorofedeinCristo GesùilSignore.Inquestaoccasioneèstatocon noiilfratelloGaetanoMontante,pastoredellecomunitàdiRaffadalieSant’Elisabetta(AG). IltestodellameditazioneèstatoAtti16:11-15.Il fratelloMontantehaconsideratolecaratteristichedichiapreilcuorealmeravigliosomessaggiodell’Evangeloeibeneficirealizzati.RingraziamoilSignorepercomeinquesteoccasioni tantepersoneperlaprimavoltahannopotutoascoltarelapredicazionedellaParoladiDioe preghiamocheEglicontinuiaoperarenellecittàenelleprovincediParmaePiacenzadoveci concedelagioiadiannunciarel’Evangelodella Grazia.Nel2012abbiamoavutolagioiadiavere intuttoseisettimanedicampagneevangelisticheconigazebo,diversicultiall’aperto,varicultiinsalecomunalineivaricomunidelleprovincediParmaePiacenza.Inprimavera,inestatee inautunnoabbiamopotutoevangelizzarecontemporaneamenteintrelocalità,doveognisabatoattraversotretavolinidievangelizzazione abbiamodistribuitomigliaiadiopuscolieletteraturacristiana.Perlaprimavoltaabbiamoavutolagioiadiaveredelle“giornateevangelistiche”nellequaliuncospicuonumerodicredenti rimanevafuorituttalagiornataperevangelizzareicomunisullecollinediParmaePiacenza. Chiediamoallafratellanzapreghiereperquesta zonadell’Italiaconcircacentocomunieuntotaledioltre800.000abitanti,affinchépossiamo continuareadannunciarel’Evangeloeaprirealtrilocalidiculto. Paolo Faia GRUGLIASCO (TORINO) : BATTESIMI LacomuitàdiGrugliascoèfelicedifarsapere atuttalafratellanzachedomenica2marzosi ètenutouncultodibattesimi,incuiduesorellehannotestimoniatodellalorofedeedellaloroconversione. RingraziamoilSignoreperlaSuapresenzain questaoccasionedipuragioiaspirituale. Illocaleerapienodivisitatoridialtrecomunitàmaanchedipersonecheperlaprimavolta assistevano,commossi,aduncultoevangelico conbattesimi. ADiosialagloriaperlaSuaParolapredicatadalfratelloospite,GiuseppeCrapanzanopastoredellecomunitàdiRivoliePinerolo chehacondivisoconnoiunmessaggiotrattodall’EvangelodiMatteo28:16-18risultando diparticolarebenedizionepertutticoloroche ascoltavano. OnoratidiservirLoedicontribuirealprogresso dellaSuabenedettaopera,ringraziamodivero cuoreilnostroSignoreeSalvatoreGesùCristo. Enzo Iavarone BATTESIMI AD ANDRETTA E CASSANO IRPINO SiamoprofondamentegratialSignorepercomecibenediceeportaavantil’operaSua.Ci siamorallegratiinsiemeallachiesadiAndretta(AV)il22dicembre2012,nelcelebrareilcultodibattesimiincuiunagiovane,dopodiversi annidiallontanamento,ètornataalSignorefacendopattoconLui.Illocaleeragremitodicredenti,diamiciefamiliarietantepersonehannopotuto,perlaprimavolta,ascoltarelaParola diDio,cheèstatapredicatadalfratelloCarmelloFiscelli,pastoredellecomunitàdiBeneventoediApice.Dopocircaunmese,ilgiorno19 gennaio2013,anchenellachiesadiCassanoIrpinoabbiamocelebratouncultodibattesimi, incuiquattrogiovanihannofattopattoconil Signore.LaParolaèstatapredicatadalfratelloFrancescoLugubre,pastoredellacomunitàdi Boscoreale(NA).Tantifratellidellecomunitàvi- cinehannopartecipatoalculto,insiemeadamicieparentideineofiti.Lariunione,inoltre,èstatatrasmessainstreamingsuinternet,dandola possibilitàancheafratellidellanostracomunità chevivonolontanodaquidipoterpartecipare aquestagioia.Daqualcheannolecomunitàdi CassanoIrpino,AndrettaeTagliabosco,sistannoimpegnandoinun’operadievangelizzazioneediconsacrazione,chestaportandoisuoi frutti,primaneigiovanidellenostrechiese,e poiancheincolorocheinquestoperiodohannoascoltatol’evangeloesistannoavvicinando alSignore.Eglicièvicino,equestociincoraggia aservirLosempredipiùesempremeglio.“Il Si gnore è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità.” (Salmo 145:18) Giovanni Tassa e Natale Marcantonio NOVITÀ EDITORIALI L'UOMO DI DIO di Oswald J. Smith Un profilo biblico del credente consacrato al Signore BATTESIMI A NAPOLI – GIANTURCO Ècongrandegioiachedesideriamoinformare lafratellanzacheilgiorno6gennaionellaComunitàdiNapoli-Gianturcosiètenutounserviziodibattesimi,doveottosorelleeduefratelli sonoscesinelleacquebattesimalidandotestimonianzadell'operadellaGraziaediSalvezza cheilSignorehaoperatonellelorovite. Diosiaringraziatoancheperlanumerosapre- senzadianimenuovechehannopotutoascoltareilmessaggiodellaParola,ministratodalfratelloGustavoFestapastoredellaComunitàdi LagoPatria. PossiamounircialsalmistaedichiararecheDio stafacendocosegrandipernoiesiamonella gioia!ADiosiatuttalaGloria! Mattia Basile Gli argomenti presi in esame nel testo sono tutti della massima importanza e, fra questi, ne emerge uno particolarmente attuale: vivere una vita consacrata a Dio e ripiena di Spirito Santo. La dottrina biblica della santificazione è un messaggio più che mai necessario per il credente dei nostri giorni. Il cristiano che vive sottomesso al mondo, al maligno e alla carne, non può avere attenuanti in suo favore ma, se vuole, Cristo lo condurrà nella scia luminosa del Suo trionfo. Una completa e autentica pienezza di Spirito Santo ha, come risultato, una generosa manifestazione delle Sue virtù nella nostra vita pratica, facendoci essere dei veri discepoli di Cristo e annunciatori dell’Evangelo. richiedi questo libro a: ADI-Media srl Via della Formica 23 00155 Roma e-mail: [email protected] Tel. 06.2251825-2284970 Fax 06.2251432 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 21 NOVITÀ EDITORIALI Notizie dalle nostre Comunità BARI (RIONE LIBERTÀ): BATTESIMI Il13gennaio2013èstatogiornodifestaper l’interacomunità.Èstatainfattiunagrandebenedizionevederetregiovanicredentimanifestare,conilpattodelbattesimoinacqua,laloro sceltadiservireilSignoresecondol’insegnamentodelleScritture.Traquesti,duefratellisonofiglidicredenti,lasorellaèinvecelaprima convertitadellasuafamiglia,perlaqualeciimpegniamoapregare.Letestimonianzediquesti neofitihannoedificatoipresenti,facendoconsiderarecomeDioèbenevoloepotentedasalvaresiagiovanicresciutinell’istruzionebiblica, siaquelliprovenientidaqualunqueambiente socialeequalunqueculturareligiosa.Ilmessag- SENTIERI DI PACE di John Kitchen Affrontare il futuro con fede Ci sono miliardi di cose che danno l’assalto al nostro “domani” e ciò rende il significato del termine tra i più vaghi: incertezze finanziarie, lavorative, familiari, sociali… Il futuro è nebuloso, non ci sono garanzie per il domani, non ci si prospetta un avvenire migliore. Ci troviamo sulla linea di demarcazione tra un passato di disagi e un futuro costellato di timori. Questo libro, invece, ci parla di speranza, di una speranza viva per oggi e per l’eternità. Le riflessioni tratte dal capitolo quaranta del profeta Isaia infondono in noi una serena fiducia in Dio, che s’innalza su ogni problema e la cui presenza è fonte di pace in un contesto di panico generalizzato. richiedi questo libro a: ADI-Media srl Via della Formica 23 00155 Roma e-mail: [email protected] Tel. 06.2251825-2284970 Fax 06.2251432 22 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 giodellaParoladiDioèstatoministrato,nella guidadelloSpiritoSanto,dalfratelloRaimondo Mennella,pastoredellacomunitàdiTorredel Greco(NA).Lameditazione,trattadaGiovanni3:1-5,14-21,hasottolineatolanecessitàdella“nuovanascita”,invistadell’eternità.Lapredicazionedell’Evangeloharaggiuntoinumerosi ascoltatori,sensibilizzandoicuorideitantiamiciintervenutiperl’occasioneadaprirefiduciosamenteilcuoreaCristo.Ladomenicasuccessivalacomunitàsièraccoltaintornoaisimboli delpaneedelvinopercelebrarelaCenadelSignore,ricordandonel’operacompletaedirripetibile.Perl’occasioneabbiamoavutoilpiacerediaveretranoi ililfratelloMarioCataldo,pastoredella taldo, comunitàdiLecce, comunità cheèstatolostruche mentonellemanidi mento DioperlapredicaDio zionedellaSuaPazione rola,trattadaltesto rola, diMatteo26:30-35e di Giovanni21:12-19.Al Giovanni nostrograndeDioe nostro SalvatorediamotutSalvatore talariconoscenza,la ta lodeelagloria! lode Lorenzo De Fano BATTESIMI A NICHELINO (TO) Desideriamocomunicareallafratellanzache domenica20Gennaio2013,nellacomunitàdiNichelino(TO),ilSignorecihafattograziadicelebrareunCultodibattesimi.Unagiovanecoppiachegiàdaunperiododitemposi èavvicinataalSignore,hadecisodicontinuare aseguireCristoGesùilSalvatore.Insiemealorosonoscesinelleacquebattesimaliancheuna sorellaeunfratello,anchelorodecisidiseguireilSignoree SalvatoreGesù Cristo.Perl'occasioneèstato invitatoilfratelloGiuseppe Crapanzano pastoredelleComunitàdi PineroloeRivoli,emembrodelComitatodiZona, checihaamministratoil consigliodellaParoladi Dio,tratto dall'EvangelodiLuca9:23-27,attirandol'attenzionedeipresenti,sull'importanzadiunascelta decisivaepositivaperCristoGesù,rinunciando chiaramenteatuttociòcheimpediscequesta nobileesupremascelta.SiamogratialSignore perlapartecipazionedicredenti,amicieparenti.VogliailSignorecompiacersidicontinuarea salvareanime! Giuseppe Federico DA LEGGERE A COMPUTER BATTESIMI A PINEROLO (TO) Domenica17marzo,mentresiverificavaun’insolitanevicataprimaverile,ilsoledellagraziadivinailluminavainumerosissimicredentiedanchegliamiciediparenticonvenutiperassistere allatestimonianzadifedepubblicadiseineofitiiquali,ubbidendoalcomandodiCristoGesù, hannochiestodiesserebattezzatiinacquanel nomedelPadre,delFiglioedelloSpiritoSanto (Mat.28:1920).Questicredentisonoilfruttosiadellavorosvoltonell’ambitodellaScuola Domenicalesiadell’evangelizzazione,adulterioreconfermadellaveridicitàdellaParoladi DioinEcclesiaste11:6“Fin dal mattino semina la tua semenza e la sera non dar posa alle tue ma ni; poiché tu non sai quale dei due lavori riusci rà meglio: se questo o quello, o se ambedue sa ranno ugualmente buo ni”. Letestimonianzedi questicredentiripieni dell’amorediDiohannotoccatoicuoridei presenti.Tuttilorohannoaffermatodiaver abbandonatodefinitivamenteunvecchiostiledivita,chedifferiva fraloroasecondadelleesperienzetrascorse. Tuttavia,ciòcheliaccomunava,oltreallagio- iaedallacommozione,eralaconsapevolezzadi averiniziatounanuovavitainCristoGesùilSignore.Sullanecessitàdelravvedimentoèstato predicatodalfratelloFrancescoMaceli,pastoredellecomunitàdiSanremo,ImperiaeTaggia, invitatoperl’occasione.Prendendospuntodal testodelVangelodi Luca 23:3343ilfratelloMacelihaesortatoipresentichenonavevanofatto unasceltaperGesù,diprenderecomeesempio illadropenitentecrocifissoaccantoalSignore,il quale,invirtùdelsuopentimento,fuperdonatoedaccoltoinparadisoconGesùquellostessogiorno. Giuseppe Crapanzano BATTESIMI A CARMAGNOLA (TO) CarissimifratelliesorelleinCristo,pace.DesideriamocondividerecontuttivoilanostragioianelSignore,perchédomenica10Marzosei nuovicredentihannofattoilpattoconilSignore,scendendonelleacquebattesimali. LaParoladelSignoreèstataannunciatadal fratelloSilvanoBianco,pastoredellachiesadi Beinasco(TO).Quandocimoviamoversoun obiettivo,unameta,untraguardo,verrannole tempeste,maquestecesseranno,seabbiamo Gesùconnoi,LoinvochiamoedabbiamofiduciainLui,nelSuoamoreenellaSuapotenza. Francesco Laurendi Tutto il Risveglio Pentecostale dal 1946 al 2000 Le notizie sul Movimento Pentecostale in Italia che nel corso degli anni sono state pubblicate nei numeri del Risveglio Pentecostale dal 1946 al 2000 sono disponibili in tre CD per computer. richiedi questi CD-rom a: Risveglio Pentecostale Via Altichieri da Zevio 1 35132 Padova e mail: [email protected] Tel. 049.605127 Fax 049.612565 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 23 C'è un’occasione per fare del bene ai poveri, ai bambini delle zone disastrate dalla guerra, ai profughi, agli anziani, agli emarginati, ai tossicodipendenti e a quanti, di qualsiasi razza, nazione o religione, hanno urgente bisogno di assistenza: assegna il tuo 8 per mille alle Assemblee di Dio in Italia! Come fare per chi riceve il CUD:1Firmare lacopiadelmodellonellacasella:Assemblee di Dio in Italia;2Firmareinfondoalmodello doveèscritto:Firma;3Inserirelacopiain unabustaconscritto:Scelta per la destina zione dell’otto per mille dell’IRPEF oppure usarelabustaprestampatareperibilepressoitabaccai;4Sullabustascrivereilproprio codicefiscale,cognome,nomeeindirizzo; 5Consegnarelabustachiusaallosportello diunabancaodiunufficiopostaledopo averlafirmatalungoilembidichiusura.In caso di Modello 730 o Unico:compilare l’appositomodulochesitroveràall’interno dellostessoeinserirlonellabustadicui sopra.Le scelte non determinano un aumento delle imposte da pagare! Servizio Evangelico Assistenza Sociale ChieseCristianeEvangeliche Assemblee di Dio in Italia ViaMonteAmiata21-00013FonteNuova(RM) Tel.06.90997342-06.491518-fax06.4463591 www.assembleedidio.org/seas.php XLV Assemblea Generale ADI Capaccio Scalo/Paestum (SA) - 24/27 aprile 2013 IfratellipastoridelleChieseCristianeEvangelicheAssemblee di Dio in ItaliasonoinvitatiapartecipareallaXLV Assemblea Generalechesiterrà,Diovolendo,aCapaccio Scalo/Paestum(SA)dal24al27aprile2013,pressol’HotelAritsoninViaLaura. QuestaAssembleaGeneraleèriservataagliiscrittinelRuoloGeneraledeiMinisteriADIe delleChiese Cristiane Italiane del Nord Europa (CCINE). SonoinvitateancheledelegazionidellaComunione delle Assemblee di Dio del Sud Europa,delleAssemblee di Dio Canadesi (CAOG)e delleChieseinrapportidicomunioneconlanostraOpera. Iltemadell’incontroè: “... con la potenza dello Spirito Santo... ho predicato dappertutto il vangelo di Cristo” (Rom.15:19).IncoraggiamotuttiilettoridelRisveglioPentecostaleapregareilSignoreperquesto importanteappuntamentoaffinchéleSuebenedizionipossanoessereriversateabbondantementesul corpopastoraleriunitoelaguidadelloSpiritoSantosia tangibileinognisessionedeilavorichesiterrà. per informazioni: SegreteriaAssemblee di Dio in Italia ViaMonteAmiata21-00013FonteNuova(RM) Tel.06.90997342-06.491518-fax06.4463591 [email protected] Risveglio P E N T E C O S T A L E OrganoufficialedelleChieseCristianeEvangeliche “Assemblee di Dio in Italia” Ente Morale di Culto D.P.R.5.12.1959 n.1349 Legge 22.11.1988 n.517 Versamenti in Postasuc/cpostalen.12710323intestatoa: STAMPEPERIODICHE RisveglioPentecostaleV.AltichieridaZevio1,35132Padova ImpriméàtaxeréduitetaxeperçuetassapagataItalia In caso di mancata consegna si prega di restituire al mittente Versamenti tramite canale bancario Redazione Risveglio Pentecostale, Via Altichieri da Zevio 1, Poste:codiceIBANIT16N0760112100000012710323 35132 Padova che si impegna a corrispondere il diritto fisso codiceBIC/SWIFTBPPIITRRXXXintestatoa: specificando il motivo contrassegnando con una X il quadrati RisveglioPentecostaleV.AltichieridaZevio1,35132Padova no corrispondente: QuestonumerodiRisveglioPentecostaleèconsultabile Mensile a carattere religiosopubblicato all’indirizzohttp://www.assembleedidio.org/risveglio.php dalConsiglioGeneraledelleChieseCristianeEvangeliche QuestonumerodiRisveglioPentecostaleèdisponibilein “Assemblee di Dio in Italia” edizione per non vedenti.Gliarticoli,salvatiinformato Direzione, Redazione e Amministrazione: leggibilemediantecomputerconunprogrammascreen re ViaAltichieridaZevio,135132Padova ader,vengonoinviatiainonvedentichenefannorichiesta Tel.049.605127fax049.612565 all’[email protected](i email:[email protected] filesonodisponibilineiformati.rtf.txt.doc.epub). “Risveglio Pentecostale” èlapubblicazionedelleAssemblee TipografiaCooperativaTipograficaOperaisrlVicenza di Dio in Italiachedal1946hascopodiedificazionespiri- Spedizione in Abbonamento Postale PosteItalianespa tualeedèsostenutodalibereofferte. D.L.353/03(conv.L.27/02/04n.46)art.1com.2,DCBVicenza 24 Risveglio Pentecostale - aPRile 2013 Ospiteaicultiseraliil fratelloGeorge O. Wood, SoprintendenteGenerale delleAssemblee di Dio degli Stati Uniti d’America (AG) Destinatario ❏SCONOSCIUTO ❏PARTITO ❏TRASFERITO ❏IRREPERIBILE ❏DECEDUTO Indirizzo ❏INSUFFICIENTE ❏INESATTO Oggetto ❏RIFIUTATO ❏NONRICHIESTO ❏NONAMMESSO grazie per la cortese collaborazione