B. 1
B. 2
B. 3
B. 4
B. 5
cultura ed economia
cultura
ed economia
Ufficio Servizi Museali e Storico-Artistici
Consulta Ladina
Ufficio Biblioteche
Mercato Generale
Castel Roncolo
9
B. 1 Galleria Civica
cultura ed economia
1.1 GALLERIA CIVICA
Piazza Domenicani 18, Bolzano
Presentazione
La Galleria Civica è un ambiente espositivo del Comune di Bolzano che accoglie ini­zia­ti­ve a carattere artistico e culturale. E’ gestita prevalentemente dall’As­ses­sorato alla Cultura e alla Convivenza del
Comune di Bolzano, Ufficio servizi museali e storico-artistici.
Per l’anno scolastico 2015/2016 è prevista un’attività espositiva continuativa anche se non tutte le mostre sono state già definite nel dettaglio.
Finalità e scelte didattiche
Le iniziative organizzate in Galleria Civica dal­l’Assessorato alla Cultura e alla Convivenza del Comune,
sono sempre ac­compa­gna­te da pro­po­ste di­dat­tiche che variano, nella ti­po­lo­gia, secondo l’argomento
trattato: si va dalla tradizionale visita guidata, ai laboratori con carattere più creativo ed interattivo, alla
predisposizione di volumi che inseriscono le mostre presentate entro contesti culturali più vasti, con
particolare attenzione agli ambiti locali.
Scopo dell’attività didattica presentata è quello di abituare lo scolaro e lo studente a considerare l’ambiente della Galleria, e - per estensione - tutti gli altri ambienti consimili, luoghi di piacevole intrattenimento e di abituale frequentazione; di abituare gli utenti a farsi soggetto attivo della visita; di insegnare la metodologia di osservazione di un’opera d’arte che, una volta acquisita, diventa patrimonio
integrante dell’individuo e di abituare a considerare anche l’opera e l’oggetto d’arte come documento
per la conoscenza storica.
Si ricorda che sono tuttora a disposizione, su richiesta, il volume con il materiale didattico predisposto
in occasione della mostra “Trecento. Pittori gotici a Bolzano” (2000) e il relativo gioco didattico, il volume didattico pubblicato in occasione della mostra “I Manifesti della Secessione viennese: 1898-1905”
(2001-2002), il volume didattico”U Baro Drom” dedicato alla storia ed alla cultura di Sinti e di Rom e
quelli editi, in occasione della mostra “Bolzano 1700-1800. La città e le arti” (2004-2005) e della mostra
“Angoli di studio” (2005). Il catalogo della mostra “Krampus. Maschere e cartoline” (2012).
Destinatari
L’attività didattica della Galleria è in genere destinata a tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Sedi
Galleria Civica, Piazza Domenicani 18, Bolzano
Tempi e modalità di partecipazione
Per usufruire delle attività proposte è sempre necessario prenotare in anticipo.
Costi
L’attività didattica è gratuita. I volumi e i giochi vengono distribuiti gratuitamente alle scuole.
Referente
Ufficio servizi museali e storico - artistici
c/o Archivio Storico, Via Portici 30, 39100 Bolzano – tel. 0471-997581
fax 0471-997456
[email protected]
10
Presentazione
L’Archivio Storico della Città di Bolzano, attivo dal gennaio del 1994, ha compiti di conservazione, ordinamento ed inventariazione,
studio e documentazione del patrimonio storico-documentario cittadino e di promozione di attività volte alla diffusione della cultura
e della conoscenza storica. Negli ultimi anni, l’Archivio ha interpreso un’intesa attività di ricerca sul suo prezioso patrimonio archivistico, pubblicando in due volumi tutta la documentazione anteriore all’anno 1500 (all’interno del progetto “Bozen Süd - Bolzano Nord”,
liberamente consultabile online), ed avviando infine la digitalizzazione degli atti edilizi otto- e novecenteschi nonchè degli protocolli
consiliari che prendono inizio già nel tardo Quattocento. Ai consultatori vengono messi a disposizione gli inventari finora redatti dei
fondi custoditi, presenti anche in rete, viene fornita assistenza e consulenza nelle ricerche ed assicurato il servizio di rilascio copie,
nei casi consentiti. E’ inoltre presente una biblioteca specializzata sulla storia locale a disposizione dei consultatori. Presso l’Archivio
Storico è attivo anche un lavoro di documentazione sul Lager di Bolzano e di ricerca storica sulla deportazione e la Shoah.
Dalla fine del 2001 l’Archivio Storico si è trasferito nella nuova sede in un’ala dell’Antico Municipio di Via Portici 30, uno degli edifici di
maggior rilievo storico e artistico del centro storico.
La nuova sede, uno dei principali investimenti dell’Amministrazione cittadina degli ultimi anni nel settore culturale, offre spazi adatti
ed attrezzati sia per depositi dei documenti, sia per il personale dell’archivio, sia per i consultatori. In particolare questi ultimi potranno
effettuare le loro ricerche presso la saletta di consultazione al IV piano.
La ricca homepage dell’Archivio fornisce informazioni specifiche del settore, relative al patrimonio culturale ed archivistico cittadino e alla sua consultazione. Inoltre mette a disposizione materiale digitalizzato ed è ricco di informazioni storiche utili alla ricerca:
www.comune.bolzano.it/archiviostorico.
Finalità e scelte didattiche
L’Archivio Storico della Città di Bolzano, luogo di conservazione, studio e ricerca, intende promuovere la diffusione della cultura storica, sia
attraverso l’organizzazione di eventi culturali (convegni, mostre, pubblicazioni) sia ampliando l’accesso diretto alle fonti e la conoscenza
diretta con le modalità della ricerca storica.
A tal scopo sarà possibile organizzare e concordare iniziative didattiche quali visite guidate, seminari e stages.
In questi ultimi anni l’Archivio Storico ha avviato alcuni progetti didattici per avvicinare il mondo della scuola all’utilizzo delle fonte documentarie storiche.
Ricco di iniziative e di ricerche sul tema della deportazione nei campi di concentramento nazifascisti è il Progetto Storia
e memoria: il Lager di Bolzano/Projekt Geschichte und Erinnerung: das NS-Lager Bozen, avviato nel 1995 ed ampiamente descritto nel sito
www.comune.bolzano.it/Cultura/Progetti culturali/Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano.
E’ disponbile un dossier della rivista StoriaE del Lab*doc, intitolato “Archivio svelato - Ein Archiv enthüllen”, che presenta
alcuni importanti fondi documentari conservati presso l’Archivio, di cui è stato completato il lavoro d’inventario, e che può essere utilizzato
sia come mezzo propedeutico per la visita guidata all’Archivio stesso, sia come repertorio di fonti per lo studio della storia locale.
L’Archivio storico conduce, su richiesta, visite guidate ai propri depositi a gruppi, anche scolastici, che ne fossero interessati. Oltre alle visite
ordinarie, l’Archivio partecipa ad iniziative didattiche integrando il lavoro di avvicinamento alla ricerca storica sulle fonti documentarie svolto
nelle classi con visite mirate all’archivio.
Nell’ambito del progetto “Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano” è possibile visionare in loco e/o ottenere in prestito materiale relativo al lager di Bolzano, e più generalmente, alle tematiche cocentrazionarie.
d economia
Si segnalano in particolare:
- il sito www.testimonianzedeilager.it predisposto da RAI Educational in collaborazione con l’Archivio Storico di Bolzano e il Comune di Nova
Milanese, dedicato alle tematiche sopra indicate e sul quale è possibile anche visionare 48 videointerviste ad ex-deportati e dieci trasmissioni
televisive e la partecipazione di importanti esponenti della cultura italiana contemporanea.
- il sito www.lageredeportazione.org con più di 80 videointerviste ad ex deportati, realizzate dai due Comuni di Bolzano e di Nova Milanese.
E’ possibile concordare visite guidate ai siti della deportazione ancora esistenti in città, arricchiti da nuove tabelle esplicative presso l’ex Lager,
e incontri in classe sul tema del Lager di Bolzano, anche in collaborazione con il Centro SYN Don Bosco.
L’Archivio Storico inoltre è disponibile ad effettuare visite guidate dell’Antico Municipio, in particolare alla vecchia sala consiliare con la
possibiltà di prendere visione dei documenti originali conservati (previo appuntamento telefonico).
Destinatari
Sede
Scuole di ogni ordine e grado, gruppi di cittadini interessati
ARCHIVIO STORICO Antico Municipio Via Portici 30
Tempi e modalità di partecipazione
Orari di apertura dell’Archivio Storico:
lunedì- mercoledì -venerdì 9.00-12.30 - martedì 9.00-12.30 e 15.00-16.30 - giovedì 8.30-13.00 e 14.00-17.30 o altrimenti su appuntamento.
Tutte le attività vanno prenotate in anticipo. Per visite guidate all’Archivio ed all’Antico Municipio presso la segreteria dell’Archivio Storico:
Sig.ra Giuliana Lorenzi, tel. 0471/997588, Fax 0471/997456 o scrivere a [email protected]
Costi
La partecipazione è gratuita.
Referenti
Scuole in lingua italiana: segreteria Archivio Storico - Tel. 0471/997588 e-mail: [email protected]
Scuole in lingua tedesca: Hannes Obermair - Tel. 0471/997457, [email protected]
Progetto Storia e memoria: il Lager di Bolzano (in lingua italiana e tedesca): Carla Giacomozzi 0471/997391,
[email protected]
11
B. 1 Archivio Storico e Antico Municipio
1.2 Archivio storico e
Antico Municipio via Portici 30
cultura ed economia
B. 1 Museo della Scuola
1.3 Museo della scuola - nuova sede
Via Rencio 55
Presentazione
Le collezioni del Museo della Scuola - Schulmuseum si presentano sotto una nuova veste e presso una nuova
sede, un palazzo tardorinascimentale anche noto come ex Agnello (“Lamplhaus”) e già vecchia scuola di Rencio
(dal 1885 al 1928) a Bolzano.
Il Museo della Scuola - Schulmuseum della Città di Bolzano è stato inaugurato il 12 maggio 1995 ed è stato
dislocato nel sottotetto della storica “Elisabethschule” (oggi scuola Dante), costruita nel 1908 su progetto dell’architetto civico Gustav Nolte. Concepito come museo aperto, offre a tutti i visitatori - ed in particolare a classi
e docenti - la possibilità di ricostruire percorsi della memoria, in cui si intrecciano esperienze personali e storia
collettiva. I molteplici aspetti della vita scolastica rivelano i caratteri peculiari di un’epoca: attraverso i materiali
didattici, le fotografie, le pagelle, i documenti, gli arredi, i cartelloni esposti i visitatori possono ricostruire l’esperienza storica vissuta dalle tre culture che abitano questa terra (italiana, tedesca e ladina).
Il ruolo dato all’infanzia, i valori ideologici e culturali, le concezioni pedagogiche, le innovazioni metodologiche
e didattiche, possono costituire un osservatorio privilegiato per comprendere meglio il tessuto sociale ed istituzionale di un territorio.
Il Museo della Scuola-Schulmuseum della Città di Bolzano raccoglie ed espone materiale documentario storico
e didattico.
Di particolare interesse storico-documentario risultano la raccolta dei cartelloni murali e l’archivio fotografico:
quest’ultimo raccoglie più di 500 fotografie che risalgono alla fine del 1800 e ai primi decenni del 1900 e documentano aspetti della vita quotidiana nella scuola tra Trentino, Tirolo, Vorarlberg e Carinzia.
I materiali raccolti dal Museo provengono dalle scuole della provincia o da collezioni private.
Finalità e scelte didattiche
Il Museo della Scuola-Schulmuseum si propone di conservare la memoria di tutto quanto riguarda la storia e
la vita della scuola e, trattandosi di un museo ‘aperto’, di sostenere lo studio e la ricerca su questo argomento,
compresa la produzione di materiali da parte degli scolari e degli studenti. Sarà possibile prenotare oltre alle visite guidate la partecipazione ad una serie di laboratori di appronfondimento particolarmente graditi agli scolari,
quali quello di bella scrittura, di costruzione di un archivio personale sulla propria scuola, e ancora di gioco con
i tabelloni didattici.
Destinatari
Tutte le attività del Museo della Scuola-Schulmuseum sono pensate per scolari e studenti delle scuole di ogni
ordine e grado e anche per l’Università.
Sede
Il nuovo museo è ospitato presso l’ex Agnello, edificio sito in Via Rencio 55, recentemente ristrutturato dal Comune di Bolzano, dotato di diverse sale espositive e didattiche.
Tempi e modalità di partecipazione
Tutte le attività vanno prenotate in anticipo.
Costi
La partecipazione è gratuita.
Referente
Ufficio servizi museali e storico-artistici, Via Portici 30, Bolzano, tel. 0471-997581, 0471/997588, fax 0471997456, [email protected]
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cultura ed economia
BZ ‘18-’45 un monumento una città due dittature
BZ ‘18-’45
un monumento
una città
due dittature
Un percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria
Presentazione
Il percorso espositivo illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano tra il 1926 e il 1928, contestualizzandola nelle vicende storiche, locali nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918-1945). Tratta inoltre del difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento, fino ai giorni nostri.
La decisione di aprire al pubblico il Monumento, rimasto inaccessibile per decenni, e di creare nella cripta e nei
vani ad essa adiacenti un percorso dedicato alla comprensione della storia recente, è stata presa congiuntamente
nel 2012 dallo Stato italiano per il tramite del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dal Comune di Bolzano.
Visite guidate
in lingua italiana, tedesca, inglese e francese - solo su prenotazione (con anticipo minimo di 24h da lunedì a
venerdì 9-12/14-17), t+39 324-5810106/+39 339-8656100.
Destinatari
Scuola di ogni grado e ordine.
Sede
Monumento alla Viittoria: cripta e area
monumentale
Costi
La partecipazione è gratuita.
Tempi e modalità di partecipazione
Per usufruire delle attività proposte è sempre necessario prenotare in anticipo.
Orario estivo (1.4.-30.9.) da martedì a domenica: 11-13/14-17, giovedì: 15-21
Orario invernale (1.10-31.3.) da martedì a sabato: 10,30-12,30/14,30-16,30) domenica: 10,30-12/15-17
Chiuso lunedì, 24 e 25.12, 31.12, 01.01., Pasqua.
Gli orari possono subire variazioni. Ingresso disabili su Corso Libertà.
Per ulteriori informazioni vedi il sito: www.monumentoallavittoria.com
Referente
Ufficio servizi museali e storico-artistici, c/o Archivio storico, Via Portici 30, 39100 Bolzano Tel. 0471-997581 fax 0471-997456
[email protected]
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B. 1 Casa Semirurale - Via Bari 11
cultura ed economia
1.5
Casa Semirurale
Via Bari 11
Presentazione
La casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali”
costruite in città alla fine degli anni Trenta per accolgiere la forte immigrazione italiana incentivata dal regime
fascista allo scopo di fornire manodopera per la nuova zona industriale e di ribaltare i rapporti di consistenza tra
tedeschi e italiani in Alto Adige. Il quartiere, infatti, è stato demolito a partire dagli anni Ottanta del Novecento,
ma non è mai venuta meno la richiesta, da parte dei suoi abitanti, di conservarne la memoria.
Il Percorso Espositivo, ora realizzato, occupa metà del piano terra e tutto il piano superiore dell’edificio. Al pianoterreno viene proposta la ricostruzione di un appartamento-tipo “ABITARE IN UNA CASA SEMIRURALE”, con
mobilio d’epoca, accompagnata da un’installazione sonora a cura di Maxi Obexer e Stefano Bernardi che “racconta”, attraverso le voci dei protagonisti, la casa e la vita quoatidiana che in essa si svolgeva. Al primo piano il
percorso espositivo affronta tematiche diverse.
Visite guidate
in lingua italiana, tedesca, inglese - solo su prenotazione +39 339 8656100
Destinatari
Scuola di ogni grado e ordine.
Sede
Casa Semirurale
Costi
La partecipazione è gratuita.
Tempi e modalità di partecipazione
Per usufruire delle attività proposte è sempre necessario prenotare in anticipo.
Chiuso lunedì, 24 e 25.12, 31.12, 01.01, Pasqua, 1.5.
Per ulteriori informazioni vedi il sito: www.comune.bolzano.it/cultura
Referente
Ufficio servizi museali e storico - artistici, c/o Archivio storico, Via Portici 30, 39100 Bolzano,
Tel. 0471-997581 - Fax 0471-997456, [email protected]
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cultura ed economia
B. 1 Progetto “Luoghi della memoria”
1.6 Progetto
“Luoghi della memoria”
Presentazione
In un tempo, in cui la conoscenza storica non si è ancora pienamente affermata nel mercato dell’offerta
culturale, il filone specialistico degli studi di storia cittadina si offre come possibile collegamento tra la
società contemporanea e l’interesse storiografico.
L’oggetto d’interesse comune è la città, ove convergono e si fondono elementi conservativi ad altri in rapida
trasformazione, dinamica rappresentazione dell’attività, del carattere, dell’evoluzione delle genti che la
abitano e delle loro interrelazioni, delle loro manifestazioni culturali ed artistiche.
Da queste riflessioni è nato, alcuni anni fa, il progetto “Luoghi della memoria”, articolato in una serie di
attività, a più livelli, finalizzate all’approfondimento della conoscenza dei luoghi cittadini nel loro divenire
storico.
Punto di partenza è stata la creazione di una ricca banca-dati, di una serie di tabelle poste su alcuni luoghi
cittadini di particolare rilevanza storica e di alcuni percorsi storico-culturali sul territorio cittadino: il Percorso
nel Medioevo, il Percorso nel Settecento, il Percorso nell’industrializzazione, il Percorso tra architettura e
fascismo, il Percorso dell’acqua, il Percorso 1943-1945, il Percorso nei Luoghi dello spettacolo e il Percorso
nei Luoghi della sepoltura. I percorsi sono disponibili anche in internet (www.comune.bolzano.it/cultura).
Ciascun percorso propone un itinerario sul territorio cittadino tra luoghi ed edifici significativi – ancora
esistenti o attestati solo storicamente-. Nella fruizione del percorso il visitatore è accompagnato da una
serie coordinata di sussidi, di comunicazioni visive e di servizi che segnalano la trama generale degli itinerari
attraverso tre pieghevoli illustrativi.
Ciascun pieghevole riporta un’introduzione storica che illustra la chiave di lettura della città attraverso il
tematismo proposto, una cartina su cui è evidenziato il tracciato del percorso (o dei sotto-percorsi: es. il
percorso da fare a piedi, il percorso in bicicletta…), con una serie di riferimenti logistici (parcheggi pubblici,
stazioni, ecc.) ed una selezione di informazioni sui principali luoghi incontrati, che ne riassumono i motivi
di interesse storico, artistico e culturale e, ove possibile, gli orari di apertura.
Su ogni pieghevole vengono segnalati alcuni luoghi fuori percorso, altrettanto significativi ma più lontani
o meno facilmente collegabili agli itinerari principali, che possono essere visitati su iniziativa personale,
organizzando autonomamente tempi e spostamenti.
Finalità e scelte didattiche
I percorsi proposti offrono l’opportunità di approfondire la conoscenza della città di Bolzano in modo
immediato, confrontandosi con le tracce della storia ancora presenti e con quelle perdute, integrando così
le informazioni ricevute in classe e facendo dello studio della storia un’esperienza viva, destinata a non
essere dimenticata. Ogni insegnante può gestire in modo flessibile i tre percorsi, integrandoli tra loro o
tematizzandoli. Non sono previste visite guidate sui percorsi da parte dell’Archivio storico.
Destinatari
Sedi
Scolari e studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Ufficio Servizi museali e storico-artistici e Archivio Storico, via Portici 30, Bolzano
Tempi e modalità di partecipazione
Liberi
Costi
I pieghevoli vengono distribuiti gratuitamente.
Referente
Ufficio servizi museali e storico-artistici, Archivio Storico
Via Portici 30 – Bolzano
Tel. 0471/997581, Fax 0471/997588
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B. 2 Consulta ladina
cultura ed economia
2.1 Bolzano incontra la Ladinia
Bulsan enconta la Ladinia
Presentazione
Con il termine “Ladinia” si indicano sia la zona delle quattro valli dolomitiche ladine disposte intorno al
massiccio del Sella, che quella, situata più a est, di Cortina d’Ampezzo: nonostante alcune differenze si
tratta di un’area culturalmente e linguisticamente omogenea.
Il progetto “Bolzano incontra la Ladinia” offre agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori
del capoluogo la possibilità di approfondire la storia, la cultura e la geologia di questa regione dolomitica.
A questo scopo è stato predisposto un opuscolo informativo che si articola su 10 temi essenziali e può
essere utilizzato dagli insegnanti che vogliano affrontare l’argomento “Ladinia” nel corso delle loro lezioni.
I.Parte:
Introduzione di 1,5 ore alla cultura ed alla lingua dei ladini a cura di esperte.
II.Parte - Scuole elementari 4.5.
Visita al museo ladino “Ciastel de Tor” con Caccia ai tesori del Museum Ladin a S.Martino in Badia http://
www.museumladin.it/ con passeggiata alla Val di Murins/Valle dei Mulini a Longarù.
II. Parte - scuole medie:
1. classe: visita al Museo “Ciastel de Tor” con Caccia ai tesori del Museum Ladin e gita nella Val di Murins/
Valle dei Mulini
2. classe: unità didattica Alla scoperta delle geologia delle Dolomiti nel “Ciastel de Tor” con breve
passeggiata a St. Martin/S.Martino in Badia o gita nella Val di Murins/Valle dei Mulini.
Visita al nuovo Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato interamente all’orso delle Conturines e alla
geologia delle Dolomiti. Nella sezione geo-paleontologica viene illustrata la storia geologica dei “ Monti
pallidi” con alcuni dei fossili più belli delle Dolomiti, ma l’attrazione principale del museo è l’orso delle
Conturines. Nel pomeriggio passeggiata da San Cassiano a La Villa sul sentiero degli artisti.
3.classe: gita didattica in Val Gardena con visita guidata al “Museum Gherdèina” di Ortisei e laboratorio
“legno e scultura”. Nel pomeriggio (tempo permettendo) escursione alla Chiesa di San Giacomo e al maso
Peza.
II. parte (superiori):
visita al museo ladino “Ciastel de Tor” e unità didattica “Alla scoperta della geologia delle Dolomiti”
a S. Martino in Badia con passeggiata alla Val di murins/Valle dei Mulini a Longiarù o passeggiata a San
Martin/S.Martino in Badia.
Visita al nuovo Museum Ladin Ursus ladinicus a San Cassiano www.ursusladinicus.it, dedicato
interamente all’orso delle Conturines e alla geologia delle Dolomiti. Nella sezione geo-paleontologica
viene illustrata la storia geologica dei “monti pallidi” con alcuni dei fossili più belli delle Dolomiti, ma
l’attrazione principale del museo è l’orso delle Conturines. Nel pomeriggio passeggiata da San Cassiano a
La Villa sul sentiero degli artisti.
Proposte di attività didattiche presso il Museo Ladino di Fassa www.istladin.net:
Le attività sono rivolte a studenti delle scuole primarie (cl. IV e V) e secondarie di primo grado.
MAGIA DEI SIMBOLI
I personaggi delle conties
fassane accompagneranno i giovani utenti alla scoperta del museo ladino di
Fassa. Grazie infatti alla lettura di alcuni racconti popolari della tradizione orale si visiteranno tutte le sale
del Museo e i partecipanti saranno condotti alla comprensione delle valenze simboliche e delle credenze
radicate in ogni lavorazione ed in ciascun progetto della cultura materiale. Bisognerà prestare inoltre
attenzione per trovare importanti indizi all’interno delle sale, fondamentali per concludere il percorso....
La durata è di mezza mattinata circa.
VISITA A CASA SOLDA’ E ALLA PIEVE DI SAN GIOVANNI (VIGO)
Una visita presso due luoghi particolarmente interessanti dal punto di vista storico-artistico, uno esempio
pregevole di pittura profana, l’altro di pittura sacra.
Si tratta di due siti nei pressi del Museo raggiungibili a piedi.
La visita a Casa Soldà dura un’ora circa.
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cultura ed economia
B. 2 Consulta ladina
SUL SENTIERO DELLE LEGGENDE - Escursione Culturale (questo percorso vale solo per i mesi di settembreottobre)
Il percorso inizia nelle sale del Museo e dopo una breve introduzione dell’attività ci si incammina a piedi tutti
insieme verso la funivia di Vigo di Fassa per raggiungere a quota 2000 m Ciampedie, dove inizierà l’escursione
vera e propria. Durante il cammino verranno raccontate 6 leggende ambientate sul Catinaccio e si potranno
osservare le montagne circostanti, il bosco, i fiori.....
L’arrivo nella conca di Gardeccia è previsto dopo un’ora e trenta circa di camminata, dove ci si fermerà per il
pranzo.
Finalità
Il fine del progetto è quello di far conoscere agli alunni della città di Bolzano la Ladinia, anche dal punto
di vista geologico.
Destinatari
Alunne/ i delle classi 4. e 5. delle scuole elementari, delle medie e delle superiori.
Sede
Il progetto verrà svolto in tutte le scuole interessate al tema.
Tempi e modalità
Le adesioni vanno concordate con la Consulta ladina del Comune di Bolzano. Il progetto si svolge nei
mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre.
Costi
Le spese di trasporto per le escursioni (bus) e gli onorari degli esperti, che tengono le lezioni, sono a carico
della Consulta Ladina del Comune di Bolzano, della Comunanza Ladina a Bulsan e della Ripartizione
Cultura ladina - Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige.
Il contributo a carico di scolari e scolare è di Euro 4,00 per la gita in Val Badia, Euro 4,00 per la Val Gardena
e Euro 4,00 o Euro 5,00 per la Val di Fassa.
Referente
Cherubina Nagler
Consulta ladina del Comune di Bolzano
Tel 0471/997097, Fax 0471/997098
cell. 366 9273230
[email protected]
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B. 3 Ufficio Biblioteche
cultura ed economia
3.1 Visite guidate alla
Biblioteca Civica “C. Battisti”
e alle biblioteche succursali
Presentazione
Istituita nel 1928, la Biblioteca Civica vanta un patrimonio di ca. 300.000 opere, oltre 3000 DVD, ca. 400 audiolibri e più di 1000
CD musicali ai quali si aggiungono oltre 600 periodici correnti. Nel “Fondo Rari”, sono conservate cinquecentine, incunabili
e manoscritti. Nel “Fondo Pedrotti” sono raccolte opere dei sec. XIX-XX, di particolare interesse per la storia e la cultura del
territorio. I periodici locali storici sono microfilmati. Il catalogo è informatizzato e consultabile anche via Internet.
La homepage della Biblioteca offre inoltre altri servizi on-line (ricerca bibliografica, prenotazione, prestito interbibliotecario,
bollettino novità, consigli di lettura).
Vengono proposti 4 moduli-base di didattica della biblioteca civica:
1. La biblioteca pubblica, che cos’è e come funziona
“L’ora delle storie” per le scuole elementari
Bambini e bambine scoprono i libri della sezione ragazzi e con l’aiuto di uno dei bibliotecari imparano ad orientarsi in
biblioteca. Durata: 1 ora
“Nella torre dei libri” per le scuole medie
Ragazze e ragazzi possono visitare la torre libraria e scoprire come funziona la biblioteca, cosa offre e come ci si iscrive. Durata:
1 ora
“Ti prendo e ti porto via!” per le scuole superiori
Dalla fiction alla saggistica, dall’emeroteca alla torre libraria, dall’iscrizione al prestito....la biblioteca non avrà più segreti.
Durata: 1 ora
2. Storia del libro
“ A caccia di libri!” per le scuole medie
La biblioteca possiede migliaia tra libri, dvd e cd musicali. Per trovarli ci vuole il catalogo on-line. Ragazzi e ragazze imparano
ad usarlo ed esplorano gli spazi della biblioteca (modulo I). La classe sfida i bibliotecari rispondendo a domande e trabocchetti
che si risolvano solo.....cercando e trovando i libri (modulo II). Durata di ciascun modulo: 45 minuti
“Sporchiamoci le mani, usiamo il cervello!” per le scuole superiori
La classe visita la biblioteca e impara ad usare gli strumenti di ricerca (modulo I - durata: 1ora). Ragazzi e ragazze vengono messi
alla prova! Attraverso l’uso del catalogo cercano informazioni su argomenti storici e di attualità (modulo II - durata 1 ora e 30).
3. La ricerca in biblioteca
“Ci vuole un albero?” per le scuole medie
Ragazzi e ragazze toccano con mano i materiali che hanno caratterizato il libro e la sua storia (modulo I - durata: 45 min.).
La classe può riconoscere antichi libri a stampa, manoscritti e incunaboli con la visione di opere davvero speciali! (modulo
II-durata: 45 minuti)
“Libri: profumo di carta?” per le scuole superiori
Si potranno toccare pergamene, pelli, carte fatte di stracci e altri materiali utilizzati per costruire un libro, arrivando fino ai
recenti supporti digitali (modulo I). Con i volumi della biblioteca si riconosceranno manoscritti, incunaboli e antichi libri a
stampa, con la visione di opere molto speciali (modulo II: durata: 45 minuti).
4.Percorsi storici
“Bolzano sulla carta 1922-1945” per le scuole medie
La biblioteca propone una riflessione sul fascimo partendo dai libri editi in quel periodo e dall’edificio che li ospita. Vengono
messi a disposizione di ragazzi e ragazze materiali sull’argomento e una mappa per conoscere la città di Bolzano durante il
Ventennio. Durata: 1 ora e 15 minuti.
“Pagine di città 1922-1945”: per le scuole superiori
Partendo dal patrimonio storico di libri e riviste della biblioteca, viene offerta la possibilità di confrontarsi con la storia del
fascismo nella loro ragione. I bibliotecari mettono a disposizione materiali sull’argomento e una mappa per conoscere la città
di Bolzano durante il Ventennio. Durata: 1 ora e 15 minuti.
Le biblioteche offrono un servizio di visite guidate a scuole dell’infanzia, elementari e prime classi delle scuole medie alle
quali si affianca anche la sede centrale che, nella sala grande, ha organizzato una sezione bambini e ragazzi, con ca. 2000 libri.
Durante gli incontri della durata di ca. un’ora, vengono illustrate funzioni compiti e obiettivi di una biblioteca nonchè fornite
informazioni pratiche sull’organizzazione del servizio (nozioni base sull’ordinamento e la ricerca dei libri in una biblioteca a
scaffale aperto, sull’utilizzo del catalogo on-line, modalità di prestito, etc.).
Finalità
Modulo 1: far raggiungere agli studenti un livello minimo di autonomia nell’uso della biblioteca,
mostrando come orientarsi in essa e come utilizzarne le raccolte
Modulo 2: far acquisire agli studenti la dimensione “storica” del libro
Modulo 3: familiarizzare gli studenti con l’uso delle nuove tecnologie in biblioteca, far loro acquisire i
rudimenti della ricerca bibliotecagrafica tramite elaboratore
Destinatari
Biblioteca civica: tutti gli studenti di ogni ordine e grado
Biblioteche succursali: scuole materne, alunni delle scuole elementari e delle prime due classi
di scuola media
Tempi e modalità di partecipazione
Biblioteca civica: La durata dei moduli è varia, 45-120 minuti. I moduli vanno prenotati con due settimane in anticipo.
Costi
Le visite guidate sono gratuite
Contatti
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Biblioteca Civica C. Battisti, Tel. 0471/997940, fax 0471/997944, [email protected]
Biblioteca succursale Europa, Tel. 0471/508666, [email protected]
Biblioteca succursale Novacella, Tel. 0471/997935, [email protected]
Biblioteca succursale Gries, Tel. 0471/284449, [email protected]
Biblioteca succursale Ortles, Tel. 0471/204994, [email protected]
Biblioteca succursale Oltrisarco, Tel. 0471/997937, [email protected]
Biblioteca Firmian, Tel. 0471/997928, [email protected]
Presentazione
Il 16 maggio 1963 il Mercato Ortofrutticolo di Bolzano ha iniziato ufficialmente la sua attività, e si è
trasformato poi in Mercato generale, struttura di supporto per la raccolta e la distribuzione dei prodotti
ortofrutticoli nella provincia di Bolzano ma anche centro alimentare al servizio del cittadino.
Il Consorzio per la gestione del Mercato Generale punta su azioni di cultura del consumto mirate a
sensibilizzare la popolazione, specialmente i giovani, ad un consumo sano e consapevole soprattutto con
più frutta e verdura e prodotti stagionali a km. 0, e contestualmente a far conoscere il Mercato Generale.
Svolge anche un’importante funzione ai fini di:
- permettere un facile confronto fra prezzi al dettaglio e quelli all’ingrosso, favorendo così la trasparenza
del mercato;
- assicurare un controllo igienico-sanitario rapido e efficiente per la qualità del prodotto;
- proporre importanti informazioni per un’alimentazione sana, consapevole ed equilibrata con prodotti di
stagione e del nostro territorio;
Finalità e scelte didattiche
E’ l’occasione per visitare il Mercato e il percorso didattico sui prodotti del nostro territorio, insieme al
bruco Poppy, la nostra mascotte, per:
- vedere all’opera le aziende grossiste di ortofrutta più antiche di Bolzano per conoscere il loro lavoro ed
il loro mondo;
- imparare a conoscere i prodotti ortofrutticoli, le loro stagionalità e le loro proprietà per una sana
alimentazione;
- vedere e scoprire le erbe aromatiche nell’orto didattico con le piantine in crescita.
- Per i più grandi: scoprire ed imparare come si forma il prezzo e come si leggono i listini delle rilevazioni
prezzi del Mercato Generale e le etichette dei prodotti, la provenienza delle merci (filiera) per scegliere....
una merenda sana.
Destinatari
Sede
Alunni e studenti delle scuole elementari, medie e superiori cittadine.
La visita guidata si svolgerà al Mercato Generale e si concluderà con una merenda nella
sala Incontri. Si può anche richiedere un intervento presso l’Istituto scolastico per parlare di
alimentazione sana, equilibrata e consapevole, sempre naturalmente giocando con Poppy che
distribuirà le borse con i gadget ed un frutto di stagione.
Tempi e modalità
Le visite guidate potranno essere effettuate su prenotazione da
concordare direttamente con la Direzione del Mercato.
Costi
La partecipazione è gratuita.
Referenti
Direzione Mercato Generale
Via Macello 29 - Bolzano
Tel. 0471/978153 - Fax 0471/979446
[email protected]
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cultura ed economia
B.4 Mercato Generale
4.1 Mercato Generale:
al servizio della città
B. 5 Castel Roncolo
cultura ed economia
5.1 Visita Castel Roncolo
Presentazione
L’importanza storico-artistica del maniero si può riscontrare all’interno del Palazzo Occidentale e della
Casa d’Estate. Sulle pareti delle stanze del castello si può ammirare il ciclo di affreschi profani più importante del Medioevo. Al castello è stato attribuito, con ragione, il soprannome di “Maniero Illustrato”
poichè questa costruzione, di importanza storica internazionale, ospita, in otto sale, gli affreschi più
noti inerenti la vita di corte e la letteratura medioevale.
Il castello romanico, posizionato splendidamente all’imbocco della Val Sarentinno, fu costruito nel 1237
dai fratelli Federico e Beraldo di Vanga. In questo periodo la rocca aveva prevalentemente scopi difensivi e di controllo dell’importante via commerciale.
Nell’anno 1385 i fratelli Vintler, Niklaus e Franz, entrarono in possesso del castello, che da rocca difensiva fu trasformata in un edificio gotico di rappresentanza, senza peraltro perderne l’impronta di castello.
I fratelli Vintler, ricchi commercianti bolzanini, fecero innalzare sul lato nord del castello la cosiddetta
“Casa d’Estate” e fecero affrescare l’intero castello.
Castel Roncolo - il maniero illustrato (1 ora)
La storia del castello ed il ciclo di affreschi sono il tema di questa guida. Nelle cinque sale del palazzo
occidentale si possono ammirare scene raffiguranti la vita cortese, come per esempio la danza, il gioco
con la palla, momenti di caccia e tornei. Tra questi particolarmente affascinanti sono le rappresentazioni dei tornei con la lancia e con le mazze, dove si possono ammirare cavalieri con le loro armature ed
i colori araldici. Nella Casa d’Estate, di contro, tramite quadri affrescati viene raccontata la letteratura
cortese: la storica tragica dell’amore tra Tristano e Isotta, e quella del prode Garello, cavaliere della
Tavola Rotonda di re Artù. La parete esterna della Casa d’Estate ci mostra, nelle cossiddette “Triadi”, gli
eroi dell’antichità, del vecchio testamento e della cristanità.
Gli affreschi di Castel Roncolo, nella loro totalità, ci presentano una testimonianza unica e preziosa del
passato mondo cortese, dell’abbigliamento della nobilità, del mondo del torneo e sono nello stesso
tempo una galleria dipinta di inestimabile valore e un gioiello storico-artistico.
Tristano e Garello a Castel Roncolo - una guida letteraria (1 ora)
Due importanti cicli letterari adornano le due stanze della Casa d’Estate: “Tristano ed Isotta” di Goffredo
di Strassburgo e “Garello di valle fiorita del Pleier”.
I Vintler possedevano a Castel Roncolo una propria biblioteca. Tramite la rappresentazione di temi letterari nella Casa d’Estate i Vintler dimostravano di conoscere la cultura cortese, rafforzando in questo
modo la loro pretesa di nobilità.
Castel Roncolo può a buon diritto essere annoverato tra i castelli con le maggiori testimonianze e i più
importanti spunti letterari medievali nell’area europea.
Le guide dovranno essere prenotate previo accordo e saranno tenute da personale specialmente qualificato in tedesco o in italiano.
La cultura materiale del medioevo negli affreschi di Castel Roncolo. Visita guidata in abiti medievali
(1,5 ore)
Gli affreschi di Castel Roncolo offrono molti spunti per quanto riguarda la cultura materiale del medioevo. Molti i dettagli interessati che veranno arricchiti da fedeli ricostruzioni.
Verranno rappresentate in modo concreto le condizioni di vita in castello intorno all’anno 1400: l’alimentazione, il vestiario, il riscaldamento, l’amministrazione dei beni appartenenti al castello, la scrittura e il inguaggio, il denaro, i pesi e le misure, le condizioni igieniche al castello, abitare e dormire, i
trasporti e le comunicazioni.
Per quello che riguarda i contenuti, le guide saranno proposte a seconda dei diversi livelli scolastici dei
ragazzi, in modo da offrire 4 tipi di guide: per gli asili, le scuole elementari, medie e superiori. Per queste
guide a tema si richiede la prenotazione ed una richiesta specifica. Prezzo: Euro 2,50 ingresso+Euro
2,.70 supplemento guida a studente.
Finalità e scelte didattiche
Gli affreschi di Castel Roncolo offrono numerosi spunti sulla storia, sull’arte e sulla letteratura del medioevo. Le guide sono adattate all’età delle scolaresche ed ai piani didattici. Previa richiesta è possibile
affrontare diversi temi della storia e dell’arte del medioevo.
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cultura ed economia
B. 5 Castel Roncolo
Sede
Castel Roncolo
Fondazione Castelli di Bolzano
Via Sant’Antonio 15 – Bolzano
Tempi e modalità di partecipazione
prenotazone in segreteria: Tel. 0471-329844, Fax 0471-324026.
informazioni sul sito internet: www.roncolo.info
Periodicità
Castel Roncolo rimane aperto tutto l´anno da martedì a domenica dalle ore 10
alle 18 e nei mesi invernali dalle ore 10 alle ore 17.00. Lunedì giorno di riposo.
Costi
ingresso: 2,50 Euro a studente più 14,50 Euro supplemento guida per classe
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