SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
ANCI LOMBARDIA
2) Codice di accreditamento:
NZ00504
3) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONALE – REGIONE LOMBARDIA
1^
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
DAL CENTRO ALLA PERIFERIA: I CONFINI DELLA LETTURA 4
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
D 01– Patrimonio artistico e culturale: cura e conservazione delle biblioteche
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il
progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
6.1 - IL SISTEMA BIBLIOTECARIO URBANO DEL COMUNE DI MONZA E
L’AREA DI COOPERAZIONE DI BRIANZABIBLIOTECHE
Il Servizio Biblioteche fa capo al Settore Cultura del Comune di Monza che riferisce
all’Assessorato alle Politiche culturali e di sostenibilità.
L’organizzazione bibliotecaria, Sistema Bibliotecario Urbano, è decentrata nei quartieri
della città.
Questa organizzazione e assicura la diffusione capillare dei servizi e favorisce il libero
accesso per tutti i cittadini ad ogni tipo di informazione; realizza, così, il diritto
all’informazione e allo studio, promuovendo il piacere della lettura e la valorizzazione del
patrimonio storico e culturale della Città; e offre servizi specialistici per l’educazione
ambientale, per la conservazione dei libri antichi, per la produzione multimediale e per i
cittadini più giovani che hanno a disposizione la Biblioteca dei ragazzi “Al segno della
luna”. Al Servizio Biblioteche fa capo anche l’Archivio storico comunale, parte della
documentazione archivistica è depositata presso la Biblioteca Civica.
La cooperazione
Il Sistema Bibliotecario Urbano è associato per convenzione all’Intersistema
BRIANZABIBLIOTECHE di cui Monza è Comune capofila, una rilevante area di
cooperazione nel territorio della Provincia di Monza e Brianza comprendente 35
biblioteche di 29 comuni con patrimonio di oltre 1.172.375 volumi e una popolazione di
oltre 627.453 abitanti.
Le biblioteche aderenti al sistema bibliotecario sono: Albiate, Barlassina, Besana in
Brianza, Biassono, Bovisio Masciago, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano
Maderno, Desio, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda,
Monza, Muggiò, Nova Milanese, Renate, Seregno, Seveso, Sovico, Triuggio, Varedo,
Vedano, Verano Brianza, Veduggio con Colzano, Villasanta.
BRIANZABIBLIOTECHE realizza, in modo coordinato e condiviso, la gestione dei
servizi indispensabili al funzionamento delle biblioteche del territorio: i sistemi
informativi, le reti, il catalogo on line, il sito Internet, la catalogazione, il prestito
interbibliotecario e da ultimo la Biblioteca Provinciale di Deposito per i libri a bassa
circolazione.
Le biblioteche del Sistema Urbano di Monza e il Centro Servizi di BrianzaBiblioteche:
1. Civica: biblioteca generale, di studio e di ricerca (periodici storici, libri
specialistici, scienze umane e storia del territorio)
1.1 Civica: Servizio Audiovisivi rete, WEB, produzione multimediale di interesse
locale (attività sospesa nel 2013);
1.2 Civica: Raccolte storiche sezione, con propria sede, per la conservazione e la consultazione delle edizi
1.3 Civica: documentazione d’archivio 1796-1835 (c.d. Cisalpina) e E.C.A.
sec.XII-XX.
2. Ragazzi: specializzata per i cittadini da 0-14 anni;
3. San Gerardo: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo
orientata alla pedagogia;
4. Sala di lettura NEI
5. Cederna: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere CedernaCantalupo orientata ai giovani adulti;
6. San Rocco: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo
orientata alle scuole;
7. Parco: specializzata in educazione e documentazione ambientale collocata nel
Parco di Monza;
8. Triante: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo orientata
alla mediateca musicale.
9. Archivio storico civico; documentazione 1458-1954;
10. BRIANZABIBLIOTECHE: coordinamento e programmazione delle attività e dei
servizi dell’area di cooperazione bibliotecaria (Centro Servizi con sede a Lissone)
2
I servizi:
• Prestito libri, film e cd musicali (la sezione multimediale della Civica è consultabile
solo in sede);
• Prestito interbibliotecario nazionale (ILL DD): consente di recuperare documenti
disponibili nelle biblioteche nazionali (attivabile presso Civica);
• Sezioni adulti e ragazzi nelle biblioteche circoscrizionali (novità editoriali, narrativa,
saggistica);
• Consultazione in sede: periodici, enciclopedie, dizionari e libri d’arte (part. Civica),
multimediali (postazioni video in Civica, Ragazzi, San Gerardo, Cederna, San Rocco);
• Informazioni sui libri, sui servizi e sulla città;
• Fotocopie;
• Fototeca, microfilm dei periodici e dei manoscritti monzesi (presso Civica);
• Accesso a internet tramite Wi-Fi free in tutte le biblioteche;
• Quotidiani e riviste;
• Attività di promozione della lettura e delle biblioteche.
• Servizi informativi per lo scambio di dati e la registrazione delle operazioni proprie dei
servizi bibliotecari: interrogazioni del catalogo, prestiti, prenotazioni, rinnovi, iscrizione
utenti, ecc. (BRIANZABIBLIOTECHE);
• Catalogazione: attività di aggregazione, inserimento della nuova notizia bibliografica
per le monografie di fondo moderno e documenti multimediali e bonifica del catalogo
collettivo (Centro Unico di Catalogazione presso il Centro Servizi di
BRIANZABIBLIOTECHE);
• Servizi in rete attraverso il portale di BRIANZABIBLIOTECHE: per consultare il
Catalogo collettivo, gli orari di apertura e gli indirizzi delle biblioteche del Sistema e
per accedere ai servizi di richiesta prestito, prenotazione, rinnovo e verifica scheda
utente;
• Prestito interbibliotecario: per la distribuzione del materiale documentario ed
informativo tra le biblioteche dell’area di cooperazione;
• Attività di promozione dei servizi comuni e di pianificazione degli interventi di
aggiornamento professionale per le biblioteche associate (BRIANZABIBLIOTECHE);
• Rilevazione e misurazione dei servizi delle biblioteche del Sistema secondo metodi e
criteri omogenei e costanti nel tempo (BRIANZABIBLIOTECHE);
• Biblioteca Provinciale di Deposito per i libri a bassa circolazione (gestita da
BRIANZABIBLIOTECHE).
3
L’accesso ai servizi e gli orari di apertura
L’iscrizione alle biblioteche del Sistema Urbano è gratuita e permette di accedere
contemporaneamente al patrimonio di oltre 1.172.375 documenti delle 35 biblioteche
cooperanti nell’intersistema BrianzaBiblioteche che fa capo al Comune di Monza; per
l’iscrizione è sufficiente compilare un modulo e si ottiene così il diritto ad avere in prestito,
per un massimo di 28 giorni fino a 10 libri, e per un massimo di 7 giorni fino a 5
multimediali del Sistema Urbano e dell’intersistema BrianzaBiblioteche
BIBLIOTEC
HE
Lun.
Mar.
Mer.
Giov.
Ven.
Sab.
CIVICA
14,30
18,30
9,0018,30
9,0018,30
9,0022,30
9,0018,30
9,0018,30
55,3
15,3018,30
15,3018,30
10,00
12,30
15,30
18,30
15,3018,30
10,0012,30
15,3018,30
20
57,3
RAGAZZI
SAN
GERARDO
9,3019,15
9,3019,15
9,3019,15
9,3019,15
9,30
19,15
9,3018,15
SALA
LETTURA
NEI
9,0022,30
9,0022,30
9,0022,30
9,0022,30
9,0022,30
10,0018,00
CEDERNA
10,0012,30
14,0019,00
14,0019,00
10,00
12,30
14,00
19,00
14,0019,00
10,0012,30
14.0017.00
TRIANTE
9,0012,30
14,3018,30
9,0012,30
14,3020,30
14,30
18,30
9,0012,30
14,3020,30
9,0012,30
14,3018,30
9,0012,30
14,3019,00
9,0012,30
14,3019,00
9,0012,30
14,3019,00
9,0012,30
14,3018,00
SAN ROCCO
9,0012,30
14,30
19,00
PARCO
15,0017,00
PUNTO
PRESTITO
VIA ISEO
9,0012,00
14,0016,00
PUNTO
PRESTITO
VIA
BELLINI
RACCOLTE
STORICHE
9,0012,00
9,0012,00
15,3018,30
9,0012,30
14,30
19,00
10,00
12,00
15,00
17,00
9,0012,00
14,00
16,00
15,0017,00
14,0016,30
10,0
018,0
0
Tot
ore
83,3
30,3
38
47
10,0
012,0
0
12,3
10
13,3015,30
9,0012,00
9,0012,00
15,3018,30
10.00
12.30
15.30
-
15,3018,30
4
Do
m.
14
10,0012,30
15,3018,30
20
18.30
ARCHIVIO
STORICO
9,0013,00
CENTRO
SERVIZI
BRIANZA
BIBLIOTEC
HE.
9,00–
13,00
13,30
17.30
9,0013,00
9,00–
13,00
13,3017.30
9,0013,00
9,00–
13,00
13,30
17.30
9,00–
13,00
13,3017.30
12
9,00–
13,00
13,3017.30
Il patrimonio
− 183.984 documenti a scaffale aperto al pubblico e parzialmente nella Civica a magazzino;
− 293 periodici correnti (quotidiani e riviste);
− 452 periodici storici;
− 58.452 volumi delle Raccolte storiche (sec.XVI-XIX), (volumi compresi nel patrimonio
della Civica);
Gli indicatori
Ore apertura settimanali
diurne
Ore apertura settimanali
serali
Nuove accessioni
Prestiti
2013
380,00
19,30
8.591
268.913
Gli indicatori di BRIANZABIBLIOTECHE
Numero Abitanti
Patrimonio documentario
627.453
1.172.375
Numero Utenti
122.938
Totale Prestiti
PIB in entrata
PIB in uscita
Rinnovi tramite servizi online
Titoli catalogati
Copie aggregate
Richieste tramite servizi online
1.470.654
221.478
291.695
41.670
19.063
50.757
158.274
Gli sviluppi
La vitalità e la crescita delle biblioteche nel contesto urbano trovano riscontro nello
sviluppo delle strutture bibliotecarie: dopo l’inaugurazione (2001) della Biblioteca Ragazzi
e delle Raccolte storiche, nel 2009 è stata aperta al pubblico le nuove sede della Biblioteca
della Circoscrizione 3 San Rocco e nel 2010 è stata inaugurata la Biblioteca San Gerardo,
nuova sede della Biblioteca del Quartiere San Gerardo mentre la sede storica della
5
Biblioteca NEI è stata trasformata in Sala di lettura e studio aperta 7 giorni su 7.
E’ inoltre stato selezionato (giugno 2012) il progettista per la ristrutturazione della ex
Caserma S. Paolo a sede di una grande Biblioteca Civica moderna dimensionata alla Città
di Monza; la nuova sede dell’Archivio Storico è stata per il momento destinata ad altri
servizi comunali.
Un fattore che ha contribuito a dare sostanza alla crescita del servizio e alla sua sempre
maggiore presa sulla città è stata la recente e sempre più ampia introduzione della
informatizzazione sia nelle procedure gestionali del servizio, che nella gestione dei
cataloghi di documentazione e informazione offerti dalla Biblioteca.
Aver messo al centro di tutti gli obiettivi organizzativi e gestionali il cittadino e i suoi
bisogni, cercando di eliminare ogni ostacolo all’accesso al servizio, ha certamente
costituito uno degli elementi che sostiene la continua espansione del servizio.
La risposta informativa ai bisogni dei cittadini è dunque ampia e diffusa sul territorio e
mira a soddisfare e ad andare incontro alle esigenze di tutti anche con la costituzione di
Punti di Prestito presso le sedi delle ex Circoscrizioni di via Bellini (2009) di via Iseo
(2011).
6.2 – LE BIBLIOTECHE SEDI DI SERVIZIO
A) BIBLIOTECA CIVICA sede 98565
La Biblioteca Civica di Monza è una istituzione culturale, documentaria e informativa
complessa e si pone al servizio della terza Città della Lombardia (123.512 abitanti al
30.11.2013) e del suo territorio (la Brianza) che nel corso del 2009 è diventata capoluogo
della provincia di Monza e della Brianza.
La Civica ha rappresentato e rappresenta per il territorio, brianzolo e urbano, un costante
punto di riferimento per lo sviluppo dei servizi e della cooperazione bibliotecaria: nel 1969
come centro rete del Servizio Nazionale di Lettura, poi nel 1976 con la costituzione del
Sistema bibliotecario urbano, ancora nel 1986 con l’istituzione del Sistema bibliotecario
intercomunale e infine nel 2002 con la formazione dell’intersistema BrianzaBiblioteche (ex
sistemi Monza, Desio, Seregno). Al territorio e alla città la Civica mette a disposizione un
patrimonio di 183.984 volumi a cui vanno aggiunti 59.766 volumi antichi delle Raccolte
Storiche.
Il patrimonio è il prodotto di una lunga sedimentazione iniziata dalla apertura della Civica
(1870) sia per effetto di numerosi lasciti e donazioni, sia per effetto di una consapevole
politica di acquisti, in particolare dopo il 1964 quando venne fortemente ristrutturata
secondo il modello della public library.
La Civica ha visto così crescere un patrimonio documentario orientato agli studi e alla
conservazione non meno che alla pubblica lettura. Al suo interno convivono oggi una
Sezione di Conservazione (Raccolte storiche, con sede propria), una Sezione di Storia
Locale, una sezione Archivio storico e una Sezione Moderna.
La prima conserva i materiali antichi, rari e di pregio; la seconda quelli relativi alla
memoria della città e del territorio (giornali e riviste locali, monografie e opuscoli, tesi di
laurea e letteratura grigia), fondi speciali (manoscritti, stampe, fototeca, carte geografiche,
manifesti, periodici storici), una parte dell’Archivio storico civico; la terza contiene opere a
stampa moderne, riviste e giornali, multimediali oltre quelli selezionati dal mercato anche
quelli prodotti dal proprio ufficio “Servizi di rete e multimediali”. La quantità e le diverse
tipologie dei documenti costituiscono l’elemento caratterizzante della Civica e ne fanno
6
un’istituzione al servizio del territorio e della città soprattutto per il patrimonio storico
locale, antico, per i periodici conservati e per la collezione di classici moderni.
Gli indicatori della Civica
2013
55.356
62.331
Prestiti
Consultazioni
Schematicamente i dati evidenziano il doppio binario di circolazione dei documenti della
Civica: consultazione in sede (studio e ricerca) e prestito a domicilio (pubblica lettura).
Settori e spazi
• Sala di consultazione e di studio (opere generali e di riferimento nelle singole
discipline umanistiche e scientifiche; 180 sedute);
• Sezione di Storia locale (libri, opuscoli, periodici, microfilm, fototeca, cartoteca,
stampe e incisioni);
•
Sezione manoscritti;
•
Emeroteca corrente e pregressa e storica;
•
Settore di accoglienza;
•
Postazioni consultazione catalogo e WEB;
•
Scaffale aperto (saggistica e narrativa);
•
Scaffale chiuso (magazzino: classici e opere di studio e specialistiche);
•
Archivio storico (sez. “Cisalpina”);
•
Sezione audiovisivi (laboratorio-ufficio) temporaneamente sospeso nel 2013;
•
Videoteca: postazione consultazione film e programmi di interesse locale autoprodotti;
•
Raccolte storiche (edd. XVI-XIX)
I servizi
Per il funzionamento delle biblioteche del Sistema Urbano la Biblioteca Civica provvede
(Ufficio amministrazione) ai servizi di carattere amministrativo, economico-finanziario,
manutentivi e di gestione documentaria. I servizi informativi, documentari e
biblioteconomici che interessano più da vicino l’inserimento dei volontari, sono i seguenti:
•
prestito e rinnovo e prenotazione di tutti i documenti disponibili sul catalogo
dell’intersistema BrianzaBiblioteche;
•
consultazione on-line del catalogo dell’intersistema BrianzaBiblioteche, aggiornato in
tempo reale, e gestione on-line delle prenotazioni;
•
consultazione in sede dei periodici (correnti e storici), delle enciclopedie e dizionari,
delle opere di Storia locale, dei microfilm e dei video;
•
prestito interbibliotecario nazionale (ILL e DD);
7
•
consultazione in sede dei volumi delle Raccolte storiche;
•
gestione utenti (iscrizione, ritardi, multe, sospensioni);
•
riproduzioni;
•
reference;
•
ricerche on-line sul WEB;
•
attività di promozione della biblioteca, della lettura, delle Raccolte storiche e
dell’Archivio storico realizzate in economia, in collaborazione con altre biblioteche e
con associazioni (incontri tematici, con gli autori, sui generi letterari, corsi di scrittura
creativa, bibliografie e scaffali tematici, mostra annuale, di rilevanza territoriale, “Le
immagini della fantasia”; piccole mostre bibliografiche trimestrali delle Raccolte
storiche; concorso per le scuole “I documenti raccontano”);
•
pubblicazioni: cataloghi anche in formato digitale; opuscoli connessi con mostre ed
interventi, in particolare, presso le Raccolte storiche; collana “I quaderni della
Biblioteca”;
•
collaborazioni con le scuole cittadine;
La Biblioteca Civica per la realizzazione di attività che promuovono la lettura e la
biblioteca collabora regolarmente con enti, associazioni e scuole; a titolo di esempio si
ricordano alcune collaborazioni:
− . Fondazione S. Zavrel Sarmede TV (mostra annuale “Le Immagini della fantasia”);
− . Teatro dell’Elfo di Milano (lettura scenica in occasione del Compleanno della
Biblioteca);
− . Scuole medie inferiori e superiori di Monza (concorso promozionale dell’Archivio
storico “I documenti raccontano”);
− . Dipartimento di scienze della storia – Biblioteconomia, Università statale Milano
(ricerche e tesi di laurea);
B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA” sede 98567
“Al segno della luna” è il nome di una biblioteca specialistica che si rivolge
prevalentemente alla fascia 0 – 14 anni ma mette a disposizione proposte di lettura anche
per ragazzi più grandi (per i testi per lo studio in genere si copre fino alla scuola media
inferiore).
Oltre ai libri, bambini e ragazzi, ma anche educatori, trovano in biblioteca riviste, dvd, cdrom e giochi in scatola.
Durante la settimana la biblioteca è frequentata per lo più da un pubblico adulto (genitori,
insegnanti, ecc.) di passaggio che viene a riconsegnare i documenti scaduti e a prenderne in
prestito altri.
Il sabato invece, soprattutto nel periodo invernale, la biblioteca si riempie di bambini
accompagnati dai genitori anche perché, è il giorno in cui viene proposta “L'Ora del
racconto” ovvero, appuntamenti di lettura ad alta voce a volte gestiti da professionisti
(attori, animatori) a volte dai bibliotecari stessi.
8
Per i ragazzi, 11-14 anni, esiste invece il Club Lettori. Una volta al mese, i ragazzi che ne
fanno parte, si trovano con la bibliotecaria a chiacchierare di libri letti e film visti.
Un paio di mattine alla settimana, in base alle richieste e alle disponibilità, vengono
dedicate agli incontri con le classi che possono limitarsi ad un solo appuntamento con
visita guidata alla struttura o a più incontri con letture a tema.
Durante la chiusura al pubblico, molto tempo è dedicato al riordino degli spazi e del
materiale, all'allestimento di scaffali e vetrine tematiche, alla redazione di bibliografie, alla
creazione di volantini e a tutto ciò che può servire fare per migliorare il servizio e renderlo
più accattivante agli occhi dei giovani utenti.
La Biblioteca Ragazzi partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto
nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi
a 6 anni.
C) BIBLIOTECA SAN GERARDO sede 98569
La biblioteca San Gerardo eroga i seguenti servizi bibliotecari di base:
• organizzazione del patrimonio:
acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione”
dei documenti della biblioteca.
L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione
online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche
sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni
tecniche con colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare. La
sistemazione compete, a turno, a tutti gli operatori nel momento in cui si occupano di
servizi front-office.
• prestito e servizi correlati:
operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti
propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con
il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto
l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca.
• informazioni bibliografiche e reference:
sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più
complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli
strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti
internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre
quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere
immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Coloro che si
occupano di questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della
biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di
reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca
(segnaletica, uso del catalogo, percorsi di orienteering).
9
• promozione della biblioteca come spazio pubblico piacevole e accattivante:
fanno parte di quest’area tutte quelle iniziative, anche non strettamente e/o direttamente
legate ai libri, che attirino l’utenza potenziale in biblioteca.
Alla biblioteca San Gerardo si realizzano periodicamente corsi di manipolazione creativa
per adulti, piccole mostre fotografiche, piccole mostre di elaborati degli studenti del Liceo
Artistico Preziosissimo Sangue (scuola superiore sita proprio di fronte alla biblioteca),
letture teatrali per adulti. Per queste attività ci si avvale della collaborazione di
animatori/attori, di utenti che volontariamente mettono a disposizione le loro risorse
artistiche, di insegnanti e studenti del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue. Gli operatori
della biblioteca si occupano della parte organizzativa ivi compresa l’assistenza durante
l’attività, la comunicazione e la pubblicità, anche, se necessario, attraverso e-mail e
comunicati stampa.
• promozione della lettura:
per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a
promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che
un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge,
la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più
piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e,
ove occorre, di rapporto personale con le scuole.
Presso la biblioteca San Gerardo si organizzano:
1. incontri di lettura con gruppi classe dal nido alla scuola media. L’attività si svolge
presso la biblioteca in orario scolastico durante il corso dell’anno. Ogni incontro
prevede un momento di accoglienza, una lettura ad alta voce offerta dalla bibliotecaria,
una breve attività creativa o un gioco per fissare “l’emozione dell’ascolto”, infine i
giovani utenti sono lasciati liberi di scegliere i libri per il prestito a domicilio. Tutta
l’attività, naturalmente, è calibrata a seconda delle varie età dei partecipanti. Questi
percorsi sono gestiti direttamente dalle bibliotecarie, a volte affiancate da tirocinanti.
Nella fase progettuale spesso ci si avvale della collaborazione di esperti. Per mettere a
punto un percorso occorre una ricerca bibliografica specifica, prevalentemente fatta
direttamente “sul campo” leggendo concretamente i libri per bambini. Dopo aver
individuato le letture e aver pensato alle attività che seguiranno, è necessario preparare
il materiale per la loro realizzazione: fotocopie, dime, cartoncini pre-tagliati, in questa
fase è molto utile e apprezzata la collaborazione di giovani tirocinanti.
2. incontri di lettura ad utenza libera che si svolgono il sabato mattina per utenti dai 2 ai 12
anni. Il format è sostanzialmente identico agli incontri classe; l’attività è gestita o da
professionisti appositamente ingaggiati che vengono solo supportati dalle bibliotecarie
oppure dalle bibliotecarie stesse che, a seconda delle occasioni, sono affiancate da altre
agenzie del territorio (Amnesty International, studenti e insegnanti delle scuole
superiori, …) o dal gruppo Prestavoce (i bibliotecari lettori delle biblioteche di Monza).
A seconda dell’età dei bambini i genitori sono o meno invitati a partecipare all’attività.
3. pubblicazioni: nell’ambito delle iniziative di promozione della lettura la biblioteca San
Gerardo ha ideato e curato la produzione con la Sezione Audiovisivi della Biblioteca
Civica di “Sentieri tra i libri: raccolta di percorsi possibili per l’animazione del libro e
della lettura”, si tratta di un CDRom contenente schede operative per la concreta
realizzazione di attività promozionali con gruppi classe e ad utenza libera. Il CD è stato
10
presentato al Convegno Nazionale dei bibliotecari tenutosi a Milano presso il Palazzo
delle Stelline nel mese di marzo 2008 e distribuito alle biblioteche Lombarde e a quanti
(enti e utenti) ne hanno fatto richiesta.
4. percorsi tematici di proposte di lettura: (di solito per adulti); valorizzano il patrimonio e
incentivano i prestiti. Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo
temi prestabiliti di probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene
l’esposizione (Natale, estate, festa della donna, anno del disabile …) sia per il tema
specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport e tempo libero, cinema e
letteratura …). I percorsi sono gestiti direttamente delle bibliotecarie. Stabilito il tema
che si vuole proporre si procede ad una ricerca bibliografica utilizzando
prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti di recensioni, siti vari
…); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a disposizione del
pubblico su appositi espositori. A completare le proposta viene sempre redatta e
stampata in proprio per la distribuzione locale una breve bibliografia ragionata, spesso
corredata da abstract.
5. corsi di sensibilizzazione per insegnanti, educatori, genitori sull’importanza della lettura
ad alta voce fin dalla più tenera età: sono gestiti direttamente dalla bibliotecaria, si
tengono, a seconda dei casi e delle richieste, presso le scuole o presso la biblioteca San
Gerardo. Si tratta di esporre, con l’aiuto di slide e, concretamente, di libri per bambini,
un’articolata relazione circa le ragioni dell’importanza della lettura in età prescolare. Il
corso dura circa 3/4 ore e può essere completato da esercitazioni pratiche di lettura ad
alta voce. Oltre alle slide è stata prodotta una piccola dispensa basata su precedenti
esperienze e su relazioni di esperti. La Biblioteca San Gerardo partecipa con le altre
biblioteche del Sistema Urbano al progetto nazionale Nati Per Leggere per promuovere
la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi a 6 anni.
Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio
Scuole del territorio (dal nido alle medie), CPS di Monza, Liceo Artistico Preziosissimo
Sangue, Amnesty International, Ospedale San Gerardo, UOIL (Servizio inserimenti
lavorativi del Comune di Monza), cooperative teatrali, professionisti free-lance, …
D) BIBLIOTECA SAN ROCCO sede 98568
La funzione generale della biblioteca di pubblica lettura San Rocco è l’erogazione dei
servizi bibliotecari di base
•
organizzazione del patrimonio:
acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione”
degli utenti dei documenti della biblioteca.
L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione
online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche
sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni
tecniche con i colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare.
La sistemazione compete agli operatori o eventualmente a collaboratori tirocinanti (es.
Scuole, CPS).
•
prestito e servizi correlati:
operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti
propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con
il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto
11
l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca.
•
informazioni bibliografiche e reference:
sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più
complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli
strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti
internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre
quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere
immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Il personale
che si occupa di questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della
biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di
reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca
(segnaletica, spiegazioni sull’uso del catalogo, percorsi di orienteering …).
•
promozione della lettura:
per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a
promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che
un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge,
la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più
piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e,
ove occorre, di rapporto personale con le scuole.
Presso la biblioteca San Rocco si organizzano:
• incontri di lettura con gruppi classe dalla materna alla scuola media. L’attività si svolge
prevalentemente presso la biblioteca in orario scolastico; in parte, per le classi della
scuola materna, viene proposta a scuola per difficoltà di spostamento soprattutto nei
mesi invernali. Ogni incontro prevede un momento di accoglienza, una lettura ad alta
voce o una presentazione dei libri offerta dalla bibliotecaria e per concludere viene
lasciata la possibilità di prendere i libri in prestito. Da segnalare oltre allo spettacolo
teatrale natalizio e quelli proposti alle scuole a cura di varie compagnie teatrali, le
letture tenute dal gruppo dei bibliotecari “Prestavoce”.
• percorsi di lettura a tema finalizzati alla costruzione di un libro. Per questo tipo di
attività, i bambini della scuola materna ed elementare si ritrovano in biblioteca
solitamente per tre incontri. Nel primo vengono lette storie che possano servire da
spunto per elaborare il racconto, negli altri due incontri, si “costruisce” materialmente il
libro assemblando parole e immagini.
• percorsi tematici specifici in collaborazione con la scuola. Per queste attività è
necessaria la presenza di uno “specialista” trattandosi di iniziative molto mirate, vedi
percorsi sull’arte e sull’immagine (lab. Mostra “Immagini della Fantasia”). La
bibliotecaria si affianca allo “specialista” per quanto riguarda la ricerca bibliografica.
• Prestiti alle classi. Per le scuole più distanti dalla biblioteca, su richiesta delle
insegnanti, già da anni viene data la possibilità di avere una selezione di novità e /o di
richieste presso la propria classe.
• Laboratori di creatività ad utenza libera che si svolgono solitamente il sabato mattina
per utenti dai 5 agli 11 anni e per adulti. Questa proposta può avere un breve momento
introduttivo di lettura oppure avere la connotazione esclusivamente di laboratorio di
manualità. Tradizionalmente nel periodo natalizio vengono proposti i laboratori in
contemporanea sia per gli adulti che per i bambini, mentre in primavera vengono
12
proposti laboratori “gastronomici” per i bambini 5-11 anni
• percorsi tematici di proposte di lettura: valorizzano il patrimonio e incentivano i prestiti.
Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo temi prestabiliti di
probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene l’esposizione (Natale,
Carnevale, ricorrenze civili particolari estate, festa della donna, anno del disabile, …)
sia per il tema specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport e tempo
libero, cinema e letteratura, arte, …). I percorsi sono gestiti direttamente delle
bibliotecarie. Stabilito il tema che si vuole proporre si procede ad una ricerca
bibliografica utilizzando prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti
di recensioni, siti vari …); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a
disposizione del pubblico su appositi espositori.
• partecipazione con le agenzie educative del quartiere alla manifestazione “100 strade
per giocare”. La proposta della biblioteca è sempre un laboratorio di manualità per le
famiglie.
Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio
Scuole del territorio pubbliche e private (dalle materne alle medie), CPS di Monza,
cooperative teatrali, professionisti occasionali.
La Biblioteca San Rocco partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto
nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi
a 6 anni.
E) BIBLIOTECA TRIANTE sede 98570
La funzione generale della biblioteca di pubblica lettura Triante è l’erogazione dei servizi
bibliotecari di base:
•
organizzazione del patrimonio:
acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione”
degli utenti dei documenti della biblioteca.
L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione
online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche
sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni
tecniche i con colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare.
La sistemazione compete agli operatori o eventualmente a collaboratori tirocinanti (es.
Scuole, CPS).
•
prestito e servizi correlati:
operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti
propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con
il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto
l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca.
•
informazioni bibliografiche e reference:
sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più
complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli
strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti
internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre
13
quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere
immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Il personale
addetto a questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della
biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di
reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca
(segnaletica, spiegazioni sull’uso del catalogo, percorsi di orienteering …).
•
promozione della lettura:
per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a
promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che
un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge,
la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più
piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e,
ove occorre, di rapporto personale con le scuole.
Presso la biblioteca Triante si organizzano:
• incontri di lettura con gruppi classe dal nido alla scuola media. L’attività si svolge
presso la biblioteca in orario scolastico durante il corso dell’anno (giovedì mattina a sede
chiusa al pubblico per agevolare la familiarità con l'ambiente). Ogni incontro prevede un
momento di accoglienza, una lettura ad alta voce offerta dalla bibliotecaria o da altri
collaboratori esterni, una breve attività creativa o un gioco per fissare “l’emozione
dell’ascolto”, infine i giovani utenti sono lasciati liberi di scegliere i libri per il prestito a
domicilio. Tutta l’attività, naturalmente, è calibrata a seconda delle varie età dei
partecipanti.
• incontri di lettura ad utenza libera che si svolgono il sabato mattina per utenti dai 3 agli
11 anni. Il format è più o meno lo stesso degli incontri classe; l’attività è gestita o da
professionisti appositamente ingaggiati che vengono solo supportati dalle bibliotecarie
oppure dalla bibliotecaria stessa o dal gruppo Prestavoce (i bibliotecari lettori delle
biblioteche di Monza). A seconda dell’età dei bambini i genitori sono o meno invitati a
partecipare all’attività. In rilievo gli spettacoli teatrali per famiglie proposti in occasione
del Solstizio estivo e di quello invernale per le festività natalizie.
• percorsi tematici di proposte di lettura: (di solito per adulti); valorizzano il patrimonio e
incentivano i prestiti. Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo
temi prestabiliti di probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene
l’esposizione (Natale, Carnevale, ricorrenze civili particolari estate, festa della donna, anno
del disabile, …) sia per il tema specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport
e tempo libero, cinema e letteratura, arte, …). I percorsi sono gestiti direttamente delle
bibliotecarie. Stabilito il tema che si vuole proporre si procede ad una ricerca bibliografica
utilizzando prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti di recensioni, siti
vari …); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a disposizione del
pubblico su appositi espositori.
• corsi di scrittura creativa, di base e di approfondimento, organizzati dalla Biblioteca
Civica e tenuti in biblioteca Triante da un esperto, per accompagnare “aspiranti scrittori”
verso la produzione letteraria, attraverso la lettura di autori classici.
Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio
Scuole del territorio pubbliche e private (dal nido alle medie), CPS di Monza, UOIL
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(Servizio inserimenti lavorativi del Comune di Monza), cooperative teatrali, professionisti
occasionali.
La Biblioteca Triante partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto
nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi
a 6 anni.
F) BRIANZABIBLIOTECHE sede 98574
Il Sistema BRIANZABIBLIOTECHE nasce nel 2003 con il compito di coordinamento e di
programmazione delle attività dell’area di cooperazione, ispirandosi al modello delle
autonomie con forte connessione organizzativa. Ha come obiettivi prioritari l’innovazione,
il potenziamento e il consolidamento della rete bibliotecaria con particolare attenzione ad
interventi finalizzati alla:
1) Gestione di un sistema informativo integrato
2) Gestione del catalogo collettivo
3) Gestione del Prestito interbibliotecario
4) Formazione del personale
5) Coordinamento delle politiche di sviluppo delle collezioni
6) Promozione dei servizi sul territorio
7) Misurazione dei servizi
A partire dalla sua nascita, il Sistema Bibliotecario è stato capace di attivare risorse
professionali e strumenti tecnici sempre più adeguati che hanno consentito di sviluppare e
radicare nel nostro territorio il servizio di pubblica lettura e quello della documentazione
tradizionale e di rete. L’analisi dei dati statistici rivela che i servizi offerti dalle biblioteche
associate riscuotono l’approvazione e il sostegno dei cittadini.
Indice di Prestito + 19% (rapporto prestiti / abitanti)
Negli ultimi tre anni i prestiti sono cresciuti di quasi il 19%.
Nel corso del 2013 BRIANZABIBLIOTECHE ha prestato oltre 1.470.000 documenti
(libri, CD o DVD) ed è diventata nel corso di pochi anni una realtà d’eccellenza nel
contesto della Regione Lombardia (e quindi nel quadro nazionale).
Indice di Impatto + 13,6% (rapporto utenti / abitanti)
Nel 2013 le persone che hanno utilizzato
BRIANZABIBLIOTECHE sono state 85.262.
il
servizio
di
prestito
di
La crescita registrata negli ultimi tre anni è pari al 13,6%. Forte è anche l’incremento degli
utenti che utilizzano i servizi on line: nel 2013 sono stati quasi 12.000 contro i 4.685 del
2007, anno di attivazione del servizio, pari al 14% degli utenti di
BRIANZABIBLIOTECHE.
Indice di PIB +40% (2011: 0,36)
Il servizio di prestito interbibliotecario di BRIANZABIBLIOTECHE ha raggiunto uno dei
valori più elevati della Regione Lombardia (negli ultimi tre anni la crescita registrata è pari
al 40%).
15
Questo importante incremento è l’effetto più evidente e diretto del riassetto (organizzativo
e funzionale) dei servizi bibliotecari prodotto dalla nascita di BRIANZABIBLIOTECHE.
Un significativo impulso alla crescita del servizio di Prestito Interbibliotecario, a partire
dal 2007, è stato fornito dall’introduzione del servizio di richiesta e/o prenotazione dei libri
direttamente dal Web e, dall’ottobre 2012, dall’estensione del servizio di prenotazione
online anche per il materiale multimediale.
I servizi
Consolidamento e sviluppo della rete informativa sistemica
BRIANZABIBLIOTECHE, in quanto grande area territoriale di cooperazione, per essere
efficiente richiede un’infrastruttura di collegamento telematico che consenta con rapidità,
sicurezza e continuità lo scambio di dati e la registrazione delle operazioni proprie dei
servizi bibliotecari (interrogazioni del catalogo, prestiti, prenotazioni, rinnovi, iscrizione
utenti, ecc.). I sistemi informativi sono inoltre utilizzati per garantire efficienza ed efficacia
nei servizi catalografici. BRIANZABIBLIOTECHE garantisce il mantenimento
dell’efficienza degli apparati hardware centrali e dei sistemi operativi dei server nonché
l’assistenza, lo sviluppo del software di gestione e le modifiche degli applicativi in uso per
adattarli alle esigenze dei servizi.
Catalogazione
Il Centro Unico di Catalogazione (sito presso il Centro Servizi di Lissone) si occupa delle
attività di catalogazione e aggregazione informatizzata dei libri e del materiale delle
biblioteche aderenti al sistema, attraverso l’inserimento delle informazioni bibliografiche e
gestionali nella banca dati centralizzata, consultabile da tutte le biblioteche e dagli utenti in
modalità on line. Ogni anno BRIANZABIBLIOTECHE cataloga circa 20.000 titoli e
inserisce le informazioni gestionali di 65.000 copie.
Servizi in rete attraverso il portale
Costituiscono al contempo un ambito di servizio pubblico e riservato ai bibliotecari: nel
primo caso permette la consultazione del Catalogo collettivo, degli orari di apertura e degli
indirizzi delle biblioteche del Sistema e consente di accedere ai servizi di richiesta prestito,
prenotazione, rinnovo e verifica scheda utente; nel secondo caso rappresenta un ambito di
servizi per i bibliotecari in quanto strumento attraverso il quale realizzare il potenziamento
delle funzioni di coordinamento e di cooperazione.
Prestito interbibliotecario
La circolazione dei documenti sul territorio rappresenta un elemento costitutivo di
BRIANZABIBLIOTECHE e la principale sua ragione fondativa. Il prestito
interbibliotecario consente agli utenti di ottenere in prestito, in modo certo e in tempi
rapidi, documenti posseduti dalle altre biblioteche del Sistema. Gli standard garantiti da
BRIANZABIBLIOTECHE sono fra i più alti in Lombardia (nel 2013 sono stati oltre
600.000 i documenti movimentati).
Misurazione dei servizi
La misurazione periodica dei servizi è fondamentale per tenere sotto controllo le
prestazioni della biblioteca. Per questa ragione BRIANZABIBLIOTECHE elabora,
secondo metodi e criteri omogenei e costanti nel tempo, e rende immediatamente
disponibili a tutti gli operatori una serie di analisi statistiche. Inoltre, gestisce centralmente
l’inserimento dei dati nel database regionale per l’annuale censimento delle biblioteche
lombarde.
16
Biblioteca Centrale di Deposito
La Biblioteca Centrale di Deposito ha sede presso il Centro Servizi di Lissone ed è gestita
direttamente da BRIANZABIBLIOTECHE. Costituisce un importante servizio di terzo
livello che consente alle biblioteche di ridurre i costi di gestione della parte poco utilizzata
del patrimonio bibliografico complessivo conservando però la qualità dell’offerta
informativa. Nel corso dei primi due anni di vita, il posseduto della Biblioteca Centrale di
Deposito ammonta a circa 5.000 volumi e il lavoro di revisione a livello sistemico ha
portato uno scarto collettivo di oltre 63.000 documenti.
Promozione
BRIANZABIBLIOTECHE coordina attività di promozione, comunicazione e di marketing
per le biblioteche cooperanti al fine di avere una rappresentazione e una promozione
unitaria del servizio nei rapporti con l’esterno.
6.3 DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO
Nella formula la biblioteca di tutti e la biblioteca per tutti si realizza l'offerta dei servizi
delle biblioteche del Sistema urbano.
Per la specificità della Civica, i servizi si estendono, inoltre, dalla pubblica lettura allo
studio, alla conservazione, alla consultazione e alla produzione multimediale. I servizi si
modulano per una interazione continua delle biblioteche con il loro contesto e con il
proprio bacino di utenza secondo strategie tese a valorizzare le risorse documentarie,
aumentandone la disponibilità e favorendone la fruizione.
Per questo le biblioteche del Sistema Urbano hanno visto aumentare in modo costante i
loro utenti come è rilevabile dalla tabella seguente:
Utenti Biblioteche SBU
Cederna
Civica
San Gerardo
Parco
Ragazzi
San Rocco
Triante
Punto Prestito ex Circ.4
Punto Prestito ex Circ.5
Totale
Utenti
Abitanti 2013
123.512
2010
1438
5152
2933
34
2081
1546
1579
14.763
2013
2822
6006
5229
115
2698
3185
2935
87
54
23.131
81.346
122.938
BRIANZABIBLIOTECHE
Numero Utenti
627.453
Si deve rilevare, inoltre, che le biblioteche non possono limitarsi a definire i propri
obiettivi in relazione all’utenza reale, seppure in sviluppo, ma devono tener conto di quella
fascia di cittadini che non utilizzano le biblioteche (utenza potenziale). Il compito primario
della biblioteca pubblica è di attrarre i non professionisti della cultura e quei settori della
17
popolazione che di fatto rimangono esclusi dal “consumo” culturale qualificato, per offrire
loro la possibilità di informarsi, di conoscere, di scoprire il piacere della lettura e della
cultura intesa anche come attività ricreativa e di incontro.
Il divaricamento fra utenza reale e utenza potenziale delle biblioteche del Sistema Urbano
può essere verificato confrontando il numero degli utenti delle singole biblioteche (tab.
precedente) con il numero degli abitanti delle circoscrizioni comunali della tabella
seguente:
ab. circ. al 30.11.2013
0-14
15-64
65+
TOTALE
Ex Circ. 1
3.141
14.387
4.846
22.374
Ex Circ. 2
3.992
19.060
6.938
29.990
Ex Circ. 3
1.925
9.027
2.720
13.672
Ex Circ. 4
4.528
20.926
8.519
33.973
Ex Circ. 5
3.258
14.149
6.096
23.503
TOTALE
16.784
77.547
29.119
123.512
Il progetto, proponendosi principalmente di ampliare gli utenti della rete comunale delle
biblioteche ha come destinatario principale la popolazione intera del comune di Monza
(123.512 abitanti) e per quanto riguarda BRIANZABIBLIOTECHE, da un lato i cittadini
dell’intero territorio di riferimento (617.938) e dall’altro le 36 biblioteche coordinate.
Beneficiario indiretto è l’intero sistema della cultura e dei servizi culturali del territorio di
pertinenza.
18
7) Obiettivi del progetto:
7.1 Obiettivi generali del progetto
Tra gli indicatori di funzionamento dei servizi, il dato relativo agli utenti, pur positivo
nel suo andamento, rivela che in una Città di 123.512 abitanti poco più del 10% della
popolazione usufruisce delle biblioteche.
L’indicatore rende evidente che accanto ad una utenza fidelizzata che legge sempre di
più (sviluppo dei prestiti), la maggior parte della popolazione (utenza potenziale)
rimane estranea al servizio bibliotecario.
A questi cittadini che non conoscono e non utilizzano le biblioteche si rivolge in prima
istanza il presente progetto.
Nell’individuazione degli obiettivi generali del progetto si tiene conto dei principi
enunciati dalla L. 64/2001 (“Istituzione del Servizio Civile Nazionale”) e riguardanti i
servizi alla persona, la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e la formazione
civica e professionale dei giovani volontari. Inoltre verranno considerate le indicazioni
del Documento, “Servizio Civile Nazionale”, del Comitato Esecutivo Nazionale
dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) del 17 maggio 2005 dove in particolare
viene precisato che il SVCN nelle biblioteche “deve costituirsi come risorsa ulteriore
per la comunità…” a supporto del personale di ruolo delle biblioteche. Pertanto gli
obiettivi generali del progetto si trovano:
• nella esperienza di un impegno di solidarietà sociale da attuarsi per lo sviluppo
delle attività di base delle biblioteche del Sistema Urbano;
• nello sviluppo dei servizi caratterizzanti ciascuna biblioteca del Sistema Urbano;
• nella sperimentazione di nuovi servizi;
• nella comunicazione verso gli utenti potenziali;
• nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio bibliografico storico di
proprietà comunale;
• nella promozione delle biblioteche, dei servizi e del patrimonio;
7.2 Obiettivi formativi per i volontari
• sviluppare capacità comunicative verso gli utenti per un primo orientamento al
servizio;
• conoscere e fare esperienza dei servizi delle biblioteche del Sistema Urbano e
dell’intersistema BrianzaBiblioteche; conoscere l’organizzazione interna del
servizio (ruolo bibliotecari; tipologia e regolamentazione dei servizi; le specificità
delle biblioteche; la logistica e la revisione del patrimonio);
• apprendere le procedure del SW in uso (Qseries) per la gestione utenti, prestiti,
prenotazioni e solleciti;
• affiancare i bibliotecari nel progetto e nella realizzazione di interventi informativi
e promozionali affiancando i bibliotecari.
7.3 Obiettivi specifici di sede:
A) BIBLIOTECA CIVICA
L’inserimento dei volontari nelle diverse sezioni della Civica ha lo scopo di far
acquisire le competenze essenziali relative ai servizi di base (prestito, gestione utenti,
quick reference), ma soprattutto intende far fare esperienza nelle diverse sezioni della
Civica e in particolare nella sezione di consultazione e conservazione dei libri antichi
(Raccolte Storiche).
Inoltre il Progetto, che si attua a livello di Sistema Bibliotecario Urbano di cui la
19
Civica è centro di coordinamento, potrà prevedere secondo necessità l’inserimento dei
volontari assegnati alla Civica in attività gestionali ordinarie e promozionali nelle
biblioteche del Sistema Urbano, con l’obiettivo di sostenere e sviluppare i servizi di
pubblica lettura decentrati.
Attività fototeca
Il patrimonio fotografico del Comune di Monza è depositato presso:
- la Fototeca della Sezione di Storia Locale della Biblioteca Civica
n. 2.450 positivi conservati in album catalogati e in parte riprodotti in formato
digitale e disponibili per la consultazione del pubblico;
- Archivio Storico del Comune di Monza
Numerosi documenti fotografici sono conservati nelle diverse sezioni
d’archivio e in particolare nella sezione d’Archivio del CAMMU (Consorzio
Autonomo Milano Monza Umanitaria);
Il volontario affiancherà il bibliotecario addetto e il responsabile del Progetto Fototeca
per:
- un intervento di inventariazione specifica e dettagliata del materiale
documentario fotografico conservato nelle diverse sezioni dell’Archivio
Storico comunale;
- tale strumento occorrerà per valutare interventi futuri di catalogazione e
valorizzazione dei documenti fotografici e programmarne la realizzazione;
- conseguentemente verrà aggiornato il Progetto Fototeca estendendolo ai
materiali d’archivio;
- ricognizione di fondi fotografici presso i Musei Civici ed eventualmente presso
i privati;
- supporto per la gestione delle attività di base (iscrizione e prestiti) di servizio al
pubblico della Civica.
Attività Raccolte storiche della Biblioteca Civica
Gli obiettivi riguardano, nel loro complesso, la valorizzazione e la conservazione delle
Raccolte storiche in tre ambiti di intervento affiancando il personale addetto alla
Sezione:
promozione
• stesura di bibliografie per la preparazione delle Mostre;
• scelta delle opere da inserire nelle Mostre;
• incremento dei contatti con le scuole per le visite alle Raccolte Storiche;
• preparazione delle visite guidate alle Raccolte Storiche;
inventariazione
• controlli inventariali dei volumi delle Raccolte Storiche;
gestione
• controllo riviste per la conservazione e per le rilegature;
• aggiornamento statistiche e produzione report ultimo triennio.
20
Schematizzando:
Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza
1. Frequenze e consultazione
(dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile).
ANNI
VISITATORI
UTENTI
INFORMAZIONI
CONSULTAZIONI
VOLL.
2009
148
12
11
144
2010
234
37
40
78
2011*
129
13
9
57
2012
183
16
14
116
2013
78
17
28
68
+10%
OBIETTIVO 2014
+10%
+10%
+10%
Recupero progressivo della frequenza dei visitatori per riportare il livello al 2010.
*il dato 2011 è stato condizionato dalle dimissioni anticipate del volontario a maggio e non meno
dalla difficile accessibilità alla Biblioteca per i lavori sulla viabilità di piazza Trento e Trieste.
Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza
2. Sviluppo orari di apertura
(dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile)
ANNI
ORE
2002-2009
2002-2009
14
martedì
2010
17
giovedì
10:00
2011
20
sabato
10:00
2012
20
2013
20*
*Dall'11/06/13 al 10/09/13
22 ore di apertura, più 8 su
prenotazione
15:30
18:30
12:30
15:30
18:30
12:30
15:30
18:30
martedì
15:30
18:30
mercoledì
15:30
18:30
2010
21
giovedì
10:00
12:30
15:30
18:30
sabato
10:00
12:30
15:30
18:30
2011-2013
20/23 ore
Mantenimento monte
Obietti ore di apertura
vo 2014 settimanale e/o
implemento di 3 ore
settimanali (venerdì
mattina?).
martedì
15:30
18:30
mercoledì
15:30
18:30
15:30
18:30
15:30
18:30
15:30
18:30
giovedì
10:00
12:30
venerdì
sabato
10:00
12:30
25
20
15
ore
10
5
0
2002-2009
2010
2011
22
2012
2013
Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza
3. Interventi di inventariazione
(dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile)
Anno
Vol. inventariati
2009*
972
2010
28965
2011**
11074
2012
23700
2013***
8471****
Obiettivo 2014
*da novembre 2009
**fino a maggio 2011 mese in cui il volontario si è dimesso dal servizio
***fino al 31/03/2013 termine del SC.
*****di cui 2171 etichettati internamente ed esternamente
35000
30000
25000
20000
Vol. inventariati
15000
10000
5000
0
2009*
2010
2011*
23
2012
2013
Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza
3. Interventi di inventariazione
Altre attività svolte dai volontari del Servizio Civile
Compilazione della bibliografia sul libro: 1136 record
2009-2010
Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche
Aiuto all'allestimento e svolgimento di 3 visite scolastiche (licei) presso le Raccolte
Storiche
Aiuto nello spostamento dei Periodici di Storia Locale e nella verifica dei Periodici
Storici
2011
Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche
Aiuto all'allestimento e svolgimento di 2 visite scolastiche (licei) presso le Raccolte
Storiche
Aiuto all'allestimento di 1 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche
2012
Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni
Aiuto nella ricollocazione delle opere ex magazzino civica, Fondo Stucchi, Raccolte
Storiche Ragazzi
Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche
Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni
2013
Aiuto presso la Biblioteca Civica per gestione prestiti e restituzioni
Spolveratura dei volumi in grande formato
Etichettatura di 2171 volumi delle Raccolte Storiche ricollocati
Aiuto negli spostamenti di materiali nei magazzini
Aiuto all'allestimento di 3 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche
Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni
Obiettivi
2014
Valutazione dello stato dei volumi del fondo di Storia Locale
Aiuto presso la Biblioteca Civica per gestione prestiti e restituzioni
Digitalizzazione degli opuscoli del fondo di Storia Locale
24
B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA”
Per la biblioteca: migliorare il servizio offerto alla cittadinanza affiancando e
supportando il personale esistente nelle attività ordinarie e straordinarie in particolare
per ridurre i tempi di attesa grazie a procedure PIB più frequenti, solleciti eseguiti
puntualmente, collaborare per riordino e controllo quotidiano del materiale rientrato e
degli spazi dedicati al pubblico
Per il volontario: scoprire la biblioteca non più dal punto di vista di chi ne usufruisce
ma divenire parte attiva e propositiva di un servizio al pubblico scoprendone le varie
sfaccettature, la complessità e la varietà di un lavoro generalmente sconosciuto ai non
addetti
Affiancamento e/o potenziamento dei servizi offerti con supporto di volontario
La Biblioteca dei ragazzi “Al segno della luna” è nella sua specificità unica nel
sistema bibliotecario Brianza biblioteche ma non viene utilizzata completamente nelle
sue potenzialità.
A causa di continui lavori nella piazza antistante, (prima per la costruzione di un
parcheggio sotterraneo poi per la riqualificazione di strada e marciapiedi), la biblioteca
che già risente di una posizione poco strategica, è rimasta semi-isolata nel corso del
2011 per 6 mesi soffrendo un significativo calo di presenze di consultazioni e di
prestiti.
L'anno successivo, grazie anche alla presenza di un volontario di Servizio civile siamo
riusciti a superare l'obiettivo prefissato.
Il ruolo del volontario è importante per affiancare e supportare, con le proprie
conoscenze e capacità, i lavoro dei bibliotecari.
A sua disposizione avrà il patrimonio librario e multimediale del sistema bibliotecario
Brianza biblioteche, fotocopiatrice, telefono, computer e materiale di cancelleria quali
carte, colla, colori, forbici...
Continuare con l'aiuto di un altro volontario ci permetterà di cercar di mantenere
quanto raggiunto nel 2012 con tanta fatica ma anche soddisfazione.
Prestiti 2013 Obiettivo biennio
2014/2015
Mantenere lo
30.459
standard raggiunto
La collaborazione del volontario di Servizio Civile è stata preziosa e indispensabile
non solo nelle attività di routine o nei lavori di back office ma anche nelle attività di
promozione, che con le sole risorse umane presenti in biblioteca (una responsabile a
tempo pieno e un aiuto a tempo parziale) non avrebbero potuto essere realizzate.
Se durante il 2011 siamo riusciti ad incontrare 50 classi di bambini e ragazzi (dal Nido
alle medie), nel 2012 il numero degli incontri è aumentato arrivando nel 2013 a 58.
Incontri di
Promozione alla
lettura per classi
ed educatori
2011
2013
Obiettivo biennio 2014/2015
50
58
Mantenere il numero degli incontri e
migliorarne la qualità dedicando
maggior tempo alla preparazione degli
stessi
25
Dalla sua apertura avvenuta nel 2002 la Biblioteca dei ragazzi ha sempre proposto,
principalmente nella giornata del sabato, appuntamenti di promozione della lettura e
della biblioteca ad utenza libera.
Grazie alla presenza del volontario, oltre agli incontri gestiti da professionisti esterni,
abbiamo potuto organizzare, senza costi per l'Amministrazione, altri 9 incontri per
bambini e famiglie.
Incontri per bambini e
famiglie senza costi
2013
Obiettivo biennio 2014/2015
9
12
Aperture straordinarie:
durante le vacanze natalizie, grazie alla presenza del volontario è stato possibile
organizzare due aperture straordinarie che sono state molto gradite dalla cittadinanza.
L'affiancamento di un nuovo volontario ci permetterà di ripetere la sperimentazione.
Aperture straordinarie
2013
2
Obiettivo biennio 2014/2015
mantenere
Prospetto riassuntivo
2013
Obiettivo biennio
2014/2015
Prestiti (numero)
30.459
mantenere
Incontri classi ed educatori (numero incontri)
58
mantenere
Allestimento vetrine (numero allestimenti)
19
25
Incontri per bambini e famiglie (numero
incontri)
9
12
Aperture straordinarie (numero giorni)
2
mantenere
26
C) BIBLIOTECA SAN GERARDO
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente (vedi servizi di base sopra
descritti) E’ sicuramente opportuno che il volontario occupi una piccola parte delle sue
ore svolgendo attività di base; ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo
di tutte le procedure espletate dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di
socializzare con il gruppo di lavoro e di avere un contatto diretto con l’utenza.
prestito
restituzioni
iscrizioni
prenotazioni
ricerca minima a catalogo
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure
ordinarie di base che sono assolutamente improcrastinabili, esistono una serie di
attività che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non continuativamente,
per mancanza di tempo. L’intervento del volontario in questi casi migliorerà
globalmente il servizio reso al pubblico. In particolare presso la biblioteca San
Gerardo il volontario sarà chiamato a collaborare nei seguenti casi:
• prestito interbibliotecario: stampa dei cedolini di richiesta, ricerca dei documenti,
carico e messa in transito degli stessi;
• ritardi: stampa dell’elenco dei documenti in ritardo, controllo a scaffale
dell’effettiva mancanza del documento, telefonate di sollecito, stampa e spedizione
lettere di richiamo, verifica di feed-back, solo l’aiuto dei volontari permette la gestione
puntuale e mensile dei ritardi, si parla di circa 35/40 titoli da gestire ogni mese;
• scarti: controllo a scaffale dei documenti da eliminare secondo precise indicazioni,
compilazione di apposito elenco, scarto in Qseries, apposizione di apposito timbro sul
documento eliminato, messa a disposizione dei documenti eliminati (gratuitamente
agli utenti che lo desiderano: iniziativa Girolibro), eventuale servizio in discarica per
l’eliminazione dei documenti da macero; dal 2009 ad oggi sono stati scartati oltre
10.000 titoli; al momento queste operazioni risultano quanto mai necessarie vista la
creazione della Biblioteca Centrale di Deposito in cui dovranno confluire i libri a
basso indice di circolazione; nel corso del 2011 insieme alle volontarie del servizio
civile abbiamo gestito circa 1000 libri a basso o nullo indice di circolazione, di cui poi
il 7/8% è stato trasferito alla BCD. Dopo questi ultimi tre anni di lavoro e revisione del
catalogo l'obiettivo ora è assestarsi su circa 1000/1500 titoli l'anno anno e occuparsi
anche delle riviste e dei documenti bar codati internamente, quando occorre
•
controllo materiale multimediale: verifica dell’effettivo funzionamento o
malfunzionamento di questo tipo di materiale
•
controllo periodici: spunta su apposite tabelle, controllo del puntuale arrivo,
eventuali telefonate di sollecito, sistemazione negli scaffali;
•
schedario iscritti: tenere in ordine alfabetico l’archivio cartaceo delle richieste
d’iscrizioni degli utenti;
promozione: preparazione del materiale, supporto durante gli incontri veri e
propri, ogni anno la biblioteca organizza incontri con scolaresche dal nido alla scuola
media, attualmente abbiamo in calendario 112 incontri, calcolando una media di
18 alunni per gruppo parliamo di oltre 2000 contatti; a seconda delle loro
competenze e della loro formazione i volontari vengono di volta in volta coinvolti
anche nella progettazione dei percorsi
percorsi tematici: ricerche bibliografiche, compilazione elenchi, gestione
espositore, proposte di nuovi percorsi, compilazioni abstract; nel corso del 2013 sono
stati allestiti 22 espositori diversi alcuni accompagnati da percorsi bibliografici e la
27
conseguente stampa (in proprio) di bibliografie (16 nel 2013) l'obiettivo, con l'aiuto
dei volontari, è assestarsi su 30 esposizioni/proposte, di cui almeno 20 con
bibliografia, all'anno.
• NpL: da quattro anni il Comune di Monza ha ufficialmente aderito al progetto
nazionale Nati per Leggere, sull'importanza del racconto e dalla lettura ad altra voce in
età prescolare; le biblioteche sono ovviamente coinvolte in prima persona nel progetto,
in particolare la San Gerardo coordina i lavori per lo SBU. I bibliotecari di Monza
allestiscono spazi per accogliere i piccoli lettori e le loro famiglie; organizzano
momenti di lettura ad alta voce e laboratori dedicati ai piccolissimi e ai loro genitori,
letture e incontri per bambini di nidi e scuole dell'infanzia sia in biblioteca che a
scuola, propongono bibliografie adatte da suggerire a genitori, educatori, pediatri
organizzano momenti di formazione per tutti gli adulti coinvolti nel progetto.
L'obiettivo, con l'aiuto dei volontari, è mantenere quanto raggiunto fino ad ora (alla
San Gerardo 27 incontri con nidi, 17 incontri con scuole dell'infanzia, 6 incontri con
genitori; partecipazione al concorso Crescere con i libri) e consolidare il lavoro dei
bibliotecari coinvolti.
pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa e distribuzione di volantini,
contatti con le scuole e con gli enti del territorio che collaborano con la biblioteca.
I contatti con le scuole sono aumentati in quantità e qualità da quando possiamo
contare sui volontari: nel 2008 avevamo 1 nido, 1 scuola dell'infanzia, 4 scuole
primarie di primo grado e 1 scuola primaria di secondo grado, oggi abbiamo 3
nidi, 3 scuole dell'infanzia, 5 scuole primarie di primo grado, 2 scuole primarie di
secondo grado; in pratica siamo riusciti a coprire quasi tutto il territorio della
Circoscrizione Uno.
3. Progetti nuovi
La collaborazione dei volontari del Servizio Civile potrà essere preziosa per dare vita a
nuovi progetti, in particolare nell’ambito delle attività di promozione, che con le sole
risorse umane presenti in biblioteca non potrebbero essere realizzati appieno.
Il progetto Direzione Futuro, sulla capacità di comunicazione transgenerazionale, nato
nel 2010 in collaborazione con il Sorptimist di Monza e che prosegue grazie alla
collaborazione anche di altri partner, diretto ai ragazzi tra i 13 e i 19 anni ed i loro
adulti di riferimento, prosegue e si evolve grazie anche al supporto dei volontari. Due
sono gli obiettivi fondamentali: 1) individuare uno spazio che i ragazzi e gli adulti
percepiscano come un luogo accessibile e ricco di significati, ricco di spunti e di
strumenti per sviluppare progetti creativi e 2) incentivare la scelta libera e
consapevole, da parte dei ragazzi, di una strada efficace per la realizzazione di sé.
Grazie all'intervento dei volontari la sezione specializzata della biblioteca (che noi
chiamiamo stanza dello specchio, da Alice...), che si rivolge a tutti coloro che amano
letture di psicologia, filosofia e meditazione su di sé, ai genitori e agli operatori del
mondo della scuola e dell’educazione è stata ampliata con gli scaffali sulla
comunicazione la grafica, la pubblicità, la moda; in una parola questa stanza si
propone anche come lo spazio fisico di conoscenza e di scambio culturale del progetto
Direzione Futuro.
Per aiutare ed incentivare i ragazzi nella comprensione della società e dei suoi
linguaggi abbiamo progettato e organizzato in collaborazione con i volontari eventi,
principalmente a taglio esperienziale, indirizzati a giovani e ad adulti, che hanno visto
la presenza di esperti in merito a diversi linguaggi: il cinema, la pubblicità, la moda, la
poesia, il fumetto e la comicità, il racconto e il romanzo. Grazie all'aiuto dei
volontari abbiamo contattato 6 scuole superiori e hanno partecipato alle attività,
fino ad oggi, 27 classi per un totale di circa 620 ragazzi tra i 14 e i 19 anni.
28
Il progetto Direzione Futuro non potrebbe assolutamente continuare senza il
sopporto dei volontari del servizio civile
Per la stagione 2013/2014 il progetto Direzione Futuro si sviluppa su due temi
principali: Incontro con il Teatro e i suoi sfaccettati linguaggi (in collaborazione con la
direzione artistica del Teatro Binario 7) e Gli altri siamo noi (in collaborazione con il
Centro di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera San Gerardo)
Riassumendo:
2013
Obiettivo biennio 2014/2015
97.106
Mantenimento/ incremento del 4-5%
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione ritardi
Tutti i mesi
Mantenimento
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione scarti
Circa 1.520 titoli +
1.380 riviste/barco
de interni
Assestarsi su circa 1000/1500 titoli/anno +
riviste/barco de interni quanto occorre
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* promozione elementari,
medie, superiori, adulti, ...
184 incontri classi
4 incontri adulti
16 mostre
Mantenimento
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* espositori tematici e
bibliografie
36 esposizioni di
cui 32 con
bibliografia
Mantenimento
34 incontri con
nidi, 21 incontri
con scuole
dell'infanzia, 6
incontri con
genitori
partecipazione al
concorso Crescere
con i libri
Mantenimento
ATTIVITA' ORDINARIE
* prestiti
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* Nati Per Leggere
PROGETTI NUOVI
* Direzione Futuro
Contattate 6 scuole
superiori,
hanno partecipato
Riuscire a gestire e consolidare quanto raggiunto,
alle attività 30
organizzare e realizzare le attività previste per il
classi per un totale
biennio 2014/2015
di circa 710
ragazzi tra i 14 e i
19 anni.
29
D) BIBLIOTECA SAN ROCCO
Attività ordinaria. Affiancamento servizio esistente (vd servizi di base sopra descritti).
E' sicuramente opportuno che il volontario occupi una piccola parte delle sue ore
svolgendo attività di base: prestiti, restituzioni, iscrizioni, prenotazioni, ricerche
minime a catalogo, supporto agli utenti nell'utilizzo delle postazioni PC.
Ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo di tutte le procedure espletate
dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di socializzare con il gruppo di lavoro e di
avere un contatto diretto con il pubblico. Molto importante è la presenza del volontario
nella fascia mattutina quando in biblioteca si presentano mediamente a settimana 3
classi per il prestito e le attività di animazione e in quella pomeridiana dopo le 16.30,
quando in biblioteca è presente un maggior numero di studenti della scuola primaria e
secondaria. A lui sarà chiesto di affiancarli in particolare nella ricerca e nelle
operazioni di prestito.
Mediamente vengono effettuati circa 150/170 prestiti al giorno e una buona parte
proprio in questa fascia oraria.
Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure ordinarie
di base, esistono una serie di attività (peraltro obbligatorie per legge e/o regolamento)
che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non continuativamente, per
mancanza di tempo. L'intervento del volontario in questi casi migliorerà globalmente
il servizio reso al pubblico.
In particolare a San Rocco, il volontario sarà chiamato a collaborare nei compiti
seguenti:
-prestito interbibliotecario: stampa dei cedolini di richiesta, ricerca del documento,
prestito e messa in transito. Mediamente ogni giorno transitano in entrata e in uscita
circa 40/50 documenti.
-sollecito ritardi: stampa dell'elenco dei ritardi, verifica a scaffale, telefonate di
sollecito, spedizione lettere di richiamo. Con il volontario, grazie ad un lavoro fatto in
maniera precisa, è stata effettuata una “bonifica” del patrimonio a partire dall'anno
2007.
Sono stati richiamati circa 300 documenti, parte sono stati ritrovati a scaffale, parte
sono risultati introvabili e circa 70/80 libri dati per dispersi, sono stati recuperati.
-scarti: con l'aiuto del volontario sono stati scartati annualmente circa 500/600
documenti. Operazione ha comportato il controllo a scaffale, la compilazione di
elenchi e la consegna al macero.
-controllo del materiale multimediale: al bisogno il volontario verificherà l'effettivo
funzionamento del materiale.
-schedario iscritti: verrà chiesto al volontario di mantenere in ordine l'archivio
cartaceo delle iscrizioni.
-promozione: la promozione è una parte fondamentale delle nostre attività. Al
volontario sarà chiesto di partecipare alla progettazione, alla realizzazione e alla
comunicazione delle varie iniziative. Durante l'anno scolastico incontriamo
mediamente a settimana circa 3 classi per i prestiti, i percorsi di lettura, l'animazione
del libro ecc.... In alcune occasioni particolari come la mostra degli illustratori e la
Giornata della Memoria, arriviamo a coinvolgere anche 6/7 classi alla settimana su
tematiche molto specifiche. Nel prossimo anno conteremmo di ospitare 4 classi in più
durante le iniziative della Giornata della Memoria, puntando sul contributo del
volontario.
-pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa e distribuzione di volantini, contatti con
le scuole e con gli enti del territorio che collaborano con la biblioteca.
30
Al volontario sarà chiesto, con il supporto dei bibliotecari, di gestire la pagina
facebook della biblioteca, che dovrà sempre essere aggiornata; dovrà occuparsi
dell'invio in formato elettronico dei volantini pubblicitari alla stampa locale, al
comune, a B/B e agli utenti.
-sistemazione periodica degli scaffali con particolare attenzione a quelli tematici e a
quelli dei ragazzi 0-14 anni.
Progetti nuovi
La collaborazione dei volontari potrà essere preziosa per dare vita a nuovi progetti, in
particolare nell'ambito della promozione, che con le sole risorse umane presenti in
biblioteca, non potrebbero essere realizzate appieno.
Per tradizione la biblioteca di San Rocco ha sempre avuto una particolare attenzione
per i bambini dall'età prescolare all'adolescenza, molteplici infatti sono state le
proposte che nel corso degli anni sono state rivolte agli insegnanti e ai bambini.
Due progetti vorremmo fossero attivati con i volontari: uno con i bambini piccolissimi
del nido (0-3 anni), che prevederebbe un incontro di letture e piccolo laboratorio
mensile da febbraio a maggio per un piccolo gruppo di mamme e bambini (5/6) e uno
di aiuto scolastico con i bambini dai 6 ai 14 anni.
Quest'ultimo progetto è partito già in fase embrionale e sperimentale alla fine dell'anno
2011 ed è stato possibile solo grazie alla presenza del volontario.
Quasi non prevista, c'è stata una grandissima richiesta del servizio soprattutto da parte
delle famiglie straniere. Sono stati attivati2 gruppi da 4 bambini il venerdì pomeriggio
e altrettanti il sabato mattina. Il volontario supportato dai bibliotecari è stato in questo
caso determinante.
Riassumendo:
2013
Obiettivo biennio 2014/2015
45.368
Mantenimento/ incremento del 1/2%
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione ritardi
Ogni 2 mesi
Tutti i mesi
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione scarti
Circa 800/900 titoli
Mantenimento/ incremento del 1/2%
88 incontri classi
promozione della
lettura
4 classi Giornata
della Memoria
6 classi mostra
illustratori
1 incontro adulti
1 spettacolo adulti
1 spettacolo bambini
1 mostra
4 laboratori bambini
utenza libera
16 classi prestiti a
scuola
8 incontri di lettura
con l'oratorio
Mantenere il numero e la qualità delle
proposte
ATTIVITA' ORDINARIE
* prestiti
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* promozione
31
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* espositori tematici e bibliografie
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* pubblicità e contatti con il
territorio
10 esposizioni
2 nidi, 3 scuole
dell'infanzia, 3
scuole primarie di
primo grado, 2
scuole primarie di
secondo grado.
Comunicazione mail
o cartacea alla
stampa locale,
Brianzabiblioteche e
mail list.
10/12 esposizioni
Continuità e aggiornamento nella
comunicazione
Contatti e attività con i due nidi del
territorio
Contatti con CAG e agenzie educative del
territorio
Pagina facebook
della biblioteca
PROGETTI NUOVI
Aiuto scolastico
Promozione con i nidi del
territorio
16 ragazzi coinvolti
nei gruppi di aiuto
scolastico
25 iscritti il venerdì
e 12 il sabato
Mantenere lo stesso numero di bambini nei
gruppi di aiuto compiti.
Almeno 6 incontri per i piccoli del nido
E) BIBLIOTECA TRIANTE
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente (vedi servizi di base sopra
descritti) E' sicuramente opportuno che il volontario occupi parte delle sue ore
svolgendo attività di base quali prestiti, restituzioni, iscrizioni, prenotazioni, ricerca
minima a catalogo.
Ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo di tutte le procedure espletate
dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di socializzare con il gruppo di lavoro e di
avere un contatto diretto con l'utenza.
La presenza del volontario è apprezzata soprattutto nella fascia oraria pomeridiana
dalle 16.30 alle 18.30, quando i ragazzi escono dai vicini plessi scolastici e vengono in
biblioteca. La metà dei prestiti della giornata (mediamente 250) ha luogo in quelle ore
e il volontario è particolarmente attento alle esigenze dei minori, nonché al riordino
dei documenti da loro restituiti. Interviene anche nelle loro ricerche a catalogo, con
suggerimenti ed aiuti e li guida nell'utilizzo di Internet.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure
ordinarie di base esistono una serie di attività (peraltro obbligatorie per legge e/o
regolamento) che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non
continuativamente, per mancanza di tempo. L'intervento del volontario in questi casi
migliorerà globalmente il servizio reso al pubblico.
In particolare a Triante sarà chiamato a collaborare nei compiti seguenti.
-prestito interbibliotecario, servizio sempre in crescendo: ogni giorno transitano in
entrata e in uscita ca. 100 documenti;
-sollecito ritardi: con l'intervento del volontario a Triante nell'ultimo anno sono
rientrati ca. 80 volumi che si davano per dispersi;
32
-scarti: nel 2012 grazie alla collaborazione del volontario sono stati scartati almeno
940 documenti (da controllo a scaffale a consegna al macero degli stessi);
-controllo materiale multimediale: verifica dell'effettivo funzionamento o
malfunzionamento;
-schedario iscritti: si tratta di tenere in ordine alfabetico l'archivio cartaceo delle
richieste di iscrizione di nuovi utenti che p.es. nel 2013 a Triante sono stati 295;
-promozione: preparazione del materiale e supporto durante gli incontri. Per tutto
l'anno scolastico ogni giovedì incontriamo le classi delle scuole materne, elementari e
medie del quartiere (da 20 a 40 bambini alla volta). Il volontario partecipa attivamente
alla progettazione dell'incontro, anche preparando il materiale per i laboratori;
-pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa, e distribuzione di volantini che
pubblicizzano iniziative di promozione alla lettura per adulti e ragazzi. Mediamente si
tengono 2 incontri al mese, con una partecipazione di almeno 25/30 persone;
-sistemazione periodica scaffali 0-14.
3. Progetti nuovi
La collaborazione dei volontari del S.C. Potrà essere preziosa per riprendere un
progetto degli scorsi anni, sospeso per mancanza di personale.
Triante intende infatti coinvolgere il volontario in un percorso sull'uso del
multimediale rivolto agli studenti delle scuole medie del Quartiere Triante,
avvalendosi dell'aiuto degli insegnanti molti dei quali anche utenti della biblioteca.
Le fasi del progetto prevedono la pubblicizzazione del materiale multimediale presente
in sede (es.: CD musica classica e leggera, DVD opere liriche e concerti live), nonché
di quello cartaceo (periodici di argomento musicale); inoltre la scelta di opere della
narrativa che abbiano avuto trasposizione cinematografica, nonché la realizzazione di
una breve rassegna cinematografica con schede bibliografico/didattiche.
Un'attività particolare di promozione con le terze medie verrà fatta per il Giorno della
Memoria e per la ricorrenza del 25 Aprile. Il volontario si occupa dell'organizzazione
dei due piccoli ma importanti eventi.
In primavera accoglieremo i bambini del Nido Triante: gruppetti di bambini di 2/3
anni ogni venerdì mattina da febbraio a maggio, cui il volontario potrà leggere brevi
storie. Riassumendo:
2013
ATTIVITA' ORDINARIE
* prestiti
Obiettivi biennio 2014/2015
47.886
Mantenimento/ incremento del 4-5%
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione ritardi
Due volte
Mantenimento
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* gestione scarti
600 titoli ca
Assestarsi su circa 7/800 titoli/anno
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* promozione
35 incontri classi
6 incontri adulti
1 spettacolo per
famiglie
Incrementare del 5% circa tutte le attività
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* espositori tematici e
18 esposizioni di cui
3 con bibliografia
20 esposizioni di cui almeno 5 con bibliografia
33
bibliografie
ATTIVITA' di
POTENZIAMENTO
* pubblicità e contatti con il
territorio
1 nido, 2 scuole
dell'infanzia, 3 scuole
primarie di primo
grado, 2 scuole
secondarie di primo
grado
Finire di coprire il territorio della
Circoscrizione Quattro
Attività DI
MIGLIORAMENTO
*sistemazione scaffali 0-14
3 volte/ sett.
4 volte/sett.
ATTIVITA' DI
MIGLIORAMENTO
*controllo schedario iscritti
2 volte/anno
3 volte/anno
Utenti: 1436
F) BRIANZABIBLIOTECHE
L’inserimento dei volontari nel Centro Servizi di BRIANZABIBLIOTECHE ha
principalmente lo scopo di far acquisire una serie di competenze essenziali relative ad
alcuni dei servizi gestiti e coordinati a livello centrale per tutta l’area di cooperazione,
così da avere un quadro completo delle procedure espletate dal Centro Servizi, capirne
i meccanismi e socializzare con il gruppo di lavoro.
Oltre alla conoscenza e alla pratica delle procedure gestionali del prestito e in generale
dell’applicativo Q-Series in uso, i giovani volontari potranno fare esperienza in modo
più approfondito delle funzioni e delle attività proprie di un Centro servizi di un
sistema bibliotecario che sono ben altre rispetto a quelle delle realtà, magari più
conosciute, delle singole biblioteche. Come organizzazione operativa e gestionale del
servizio bibliotecario territoriale, l’inserimento presso il Centro Servizi di Lissone
permette ai volontari di acquisire maggiormente la percezione del contesto in cui
l’intera area di cooperazione opera (sede centrale e biblioteche associate) e di
conoscere appieno i servizi in rete, i sistemi informativi, informatici, tecnici e
amministrativi che permettono la realizzazione di tutti i servizi coordinati.
1. Attività ordinaria: affiancamento e supporto al personale nelle attività svolte
presso il Centro Servizi, comprese le attività di promozione, di misurazione e
rielaborazione statistica, presenza in occasione di riunioni, comitati tecnici, convegni.
Inoltre:
Biblioteca Centrale di Deposito: predisposizione del materiale librario inviato dalle
biblioteche del Sistema per la Biblioteca Centrale di Deposito (stampa etichette,
barcodatura, rilegatura, timbratura, copertinatura, etc.); gestione delle attività
necessarie a soddisfare le richieste di prestito interbibliotecario (stampa dei cedolini di
richiesta, ricerca dei documenti, carico e messa in transito degli stessi); richiami
documenti prestati in ritardo o prenotati (stampa dell’elenco dei documenti in ritardo,
controllo a scaffale dell’effettiva mancanza del documento, telefonate di sollecito,
stampa e spedizione lettere di richiamo, verifica di feed-back); riordino materiale
documentario a scaffale.
Attività interne al Centro di Catalogazione con particolare riferimento a semplici
operazioni di manutenzione e/o aggiornamento della parte bibliografica del catalogo
collettivo (bonifica, cancellazione record eliminati, aggregazioni, etc.)
34
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente: i volontari potranno essere
coinvolti attivamente in specifici progetti condivisi a livello sistemico con l’obiettivo
di sostenere e sviluppare i servizi di pubblica lettura delle singole biblioteche. In
questo caso potrà essere richiesto di svolgere temporaneamente il proprio servizio
nelle diverse sedi delle biblioteche dell’area di cooperazione.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le
attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in
servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che
quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi,
Il progetto si articola in molteplici azioni distribuite nel corso dell’intero anno di
servizio civile.
Per comprenderne in modo chiaro e completo la strutturazione ed organizzazione
nel paragrafo che segue verrà esposto il piano di attuazione previsto per lo
svolgimento del progetto e necessario per il raggiungimento degli obiettivi.
Si precisa che le azioni di seguito presentate sono uguali per tutti i progetti
presentati da Anci Lombardia, non si tratta di una ripetizione ma dell’utilizzo dei
sistemi accreditati di ANCI Lombardia che propongono alcune azioni comuni a tutti
i progetti (formazione generale, monitoraggio, selezione), a seguire vengono poi
illustrate le azioni specifiche e personalizzate per ogni sede di servizio.
Il piano di attuazione è articolato nell’arco dei 12 mesi di servizio civile ed è suddiviso
in quattro fasi:
a) Accoglienza
b) Formazione
c) Attività nella sede di servizio per lo svolgimento dei progetti
d) Monitoraggio
La fase di Accoglienza (fase A) si realizzerà nei primi giorni di servizio, la fase di
formazione generale d’aula (fase B) si realizzerà nei primi sei mesi di servizio.
Queste prime due fasi si ricollegano agli obiettivi generali di promozione delle
politiche giovanili e agli obiettivi specifici volti alla promozione di forme di
cittadinanza attiva nonché di occasioni di crescita professionale e personale.
La fase di Formazione generale e specifica (fase B) sarà gestita dall’equipe di
formatori accreditati coordinata dal responsabile della formazione dell’Ufficio
Servizio Civile di ANCI Lombardia con la collaborazione dei responsabili del
monitoraggio..
La formazione specifica (fase B), diversamente da quella generale, sarà erogata nei
primi tre mesi di servizio.
La fase di Accoglienza (fase A) sarà gestita dagli Operatori locali di progetto.
La fase di Attività nella struttura di sede per lo svolgimento dei progetti (fase C)
inizierà nel momento in cui l’Operatore locale di progetto di ogni singola sede,
35
attraverso i risultati della formazione e le valutazioni effettuate nel periodo di
Accoglienza, riterrà che i/il volontari/o a lui affidati siano diventati sufficientemente
competenti per gestire alcune delle azioni previste dal progetto.
A partire da questo momento e fino al termine del servizio, i volontari saranno
impegnati nelle attività previste dal paragrafo 8.3 (“Ruolo ed attività previste per i
volontari nell’ambito del progetto”) e collaboreranno con l’OLP e gli altri dipendenti
e/o collaboratori presenti nelle singole sedi.
L’obiettivo di questa fase è fornire al volontario gli strumenti e le competenze
necessarie per muoversi ed intervenire attivamente nella gestione dei servizi a lui
affidati, sapendo valorizzare le molteplici risorse a disposizione.
Il raggiungimento di questo obiettivo consente, di conseguenza, di raggiungere gli
obiettivi di miglioramento e di avvio di nuovi servizi indicati nel punto 7 (“Obiettivi
del progetto”).
La fase di Monitoraggio (fase D) si svilupperà dal secondo mese di servizio e si
svilupperà nei modi indicati al paragrafo 20 (“Piano di monitoraggio interno per la
valutazione dell’andamento delle attività del progetto”), si concretizzerà nella
realizzazione di contatti telefonici, telematici, in incontri periodici in aula o sul campo
finalizzati alla verifica delle attività svolte, valutazione dello stato di realizzazione
degli obiettivi previsti dal progetto ed eventualmente, alla ricerca di risposte correttive
agli ostacoli rilevati.
L’attività di monitoraggio sarà svolta da esperti di monitoraggio, accreditati, di ANCI
Lombardia. Nell’ambito delle attività di monitoraggio, accanto alla verifica
dell’andamento del progetto è prevista la rilevazione finale delle competenze acquisite
dai volontari nel corso dell’anno.
Per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio verranno impiegati numerosi
strumenti utili alla valutazione dei risultati del progetto e alla verifica dello stato di
avanzamento dei progetti.
Nella tabella che segue è rappresentato il piano annuale delle attività previste per i 12
mesi di servizio civile, riassunto dal diagramma di Gantt, che consente una
visualizzazione semplice delle diverse fasi progettuali.
E’ così evidenziato l’impianto complessivo del progetto, le diverse fasi, la loro singola
durata, i tempi di sovrapposizione delle differenti attività.
Il progetto per ogni volontario è declinato su 1400 ore annue di servizio, con 44 ore di
Formazione generale di cui 12 di Formazione a distanza; 72 ore di Formazione
specifica e addestramento, di cui 16 d’aula, 32 di addestramento sul campo (“training
on the job”) e 24 di formazione a distanza (FAD).
Il pacchetto formativo (formazione generale e formazione specifica) è di 116 ore
complessive.
Per i volontari e per gli Operatori Locali di Progetto gli incontri di monitoraggio
richiederanno 12 ore di lavoro complessive utili all’analisi e all’approfondimento di
eventuali situazioni critiche.
36
DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO:
GANTT DELLE ATTIVITÀ
TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese
FASE A:
ACCOGLIENZA
Accoglienza
Formazione
generale
aula (32 ore)
Formazione
generale
FAD (12 ore)
Formazione
specifica
(32+16 ore)
Formazione
specifica
FAD (24 ore)
FASE B:
FORMAZIONE
FASE C: ATTIVITA’
NELLA STRUTTURA
DI SEDE PER LO
SVOLGIMENTO DEL
PROGETTO
FASE D:
MONITORAGGIO
Monitoraggio
Nelle sedi di servizio, nella prima fase di attuazione del Progetto verrà dato lo spazio
necessario e preponderante alla formazione specifica e “sul campo” dei volontari. Si
ritiene necessario creare le basi culturali e tecniche del lavoro in biblioteca. In
particolare, alla nozione essenziali di biblioteca pubblica, si aggiungeranno le
conoscenze essenziali sulla gestione dei documenti e degli utenti e sulla
organizzazione dei servizi. Le nozioni teoriche saranno costantemente, e per tutta la
durata del servizio, accompagnate dalla “pratica” del lavoro in biblioteca, nelle singole
sedi di servizio. Le conoscenze teoriche verranno comunque “richiamate” in una
sessione specifica a metà del percorso di servizio.
Acquisite le conoscenze di base teoriche e pratiche, i volontari si affiancheranno ai
bibliotecari, nelle sedi di Servizio del Sistema Urbano, per contribuire con attività
specifiche al potenziamento e allo sviluppo dei servizi secondo quanto elaborato e
presentato nelle schede delle biblioteche.
Nella seconda metà dell’anno, infine, i volontari saranno attivati per i “nuovi progetti”,
pensati e resi realizzabili proprio dalla loro presenza. E’ il caso di “Direzione futuro”,
progetto della Biblioteca San Gerardo; il Progetto “La biblioteca?!... Tutto sommato
niente male!” della Biblioteca S. Rocco; il Progetto di valorizzazione del multimediale
della Biblioteca Triante.
Mese
1
2
3
4
37
5
6
7
8
9
10
11
12
Funzioni di base
dirette alla gestione
degli utenti e dei
documenti
Potenziamento
e
miglioramento
del
servizio esistente
Progetti nuovi e
moduli special
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste,
con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette
attività
Per quanto riguarda le azioni comuni gestite da ANCI Lombardia, il personale
coinvolto è quello previsto dalla circolare U.N.S.C. sull’accreditamento del 23
settembre 2013 in possesso dei requisiti professionali ivi richiesti.
Tale personale è supportato da altro personale di ANCI Lombardia:
Per la fase A: Accoglienza
n. 2 Assistenti call center Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia
n. 3 Esperti di gestione Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia
n. 2 Personale di segreteria
per la fase B: Formazione
n. 2 Personale di segreteria
n. 4 Tutor d’aula
n. 1 Esperto formazione a distanza
per la fase C: Attività nella struttura di sede per il raggiungimento degli obiettivi
n. 2 Assistenti call center Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia
n. 3 Esperti di gestione Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia
per la fase D: Monitoraggio
n. 2 Personale di segreteria
Qui di seguito sono dettagliate le risorse umane (con l’indicazione delle relative
professionalità) utilizzate in ogni sede di servizio per la realizzazione delle attività
previste dal progetto.
Per tutte le attività previste, trattandosi di funzioni relative ai servizi erogati
quotidianamente dalle biblioteche, le professionalità previste corrispondono sempre ai
bibliotecari impegnati sugli stessi servizi:
a) Biblioteca Civica
Direttore biblioteca (cat. D) n. 1
b) Biblioteca S. Gerardo
Istruttore direttivo dei servizi bibliotecari (cat. D) n. 1
Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1
Operatore di biblioteca (cat. B) n. 1
38
c) Biblioteca San Rocco
Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1
d) Biblioteca Ragazzi
Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1
e) Biblioteca Triante
Istruttore direttivo dei servizi bibliotecari (cat. D) n. 1
Operatore di biblioteca (cat. B) n. 1
f) Brianza biblioteche
Coordinatore Brianzabiblioteche (cat.D) 1
Specialista bibliotecario (cat. D) 1
8.3
Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
A) BIBLIOTECA CIVICA
Modulo 1 Sala di consultazione
Il volontario assegnato a questo modulo:
• farà esperienza nell’assistenza dell’utente nell’uso del catalogo on-line,
nell’informazione in rete (WEB), nella consultazione dei documenti disponibili in
sede (grandi opere, storia locale, periodici, documenti microfilmati e digitalizzati,
fondi speciali);
• farà esperienza delle attività di promozione della biblioteca e della lettura,
collaborando alla progettazione di nuovi servizi per particolari fasce d’età (p.e.
“Una valigia di libri” per centri di aggregazione e/o degenza per anziani);
• in termini di tempo l’impegno più consistente riguarderà la valutazione
bibliografica e il contenuto informativo delle opere della sala di consultazione. Il
volontario dovrà produrre liste di controllo utili ad aggiornare le opere obsolete o in
cattivo stato di conservazione. Un bibliotecario è già impegnato nel settore “arte”
della sala di consultazione. Con la presenza del volontario si intende ampliare
l’intervento ad altri settori disciplinari quali “scienze sociali”, “filosofia”, “scienze
pure e applicate”. Il volontario avrà a disposizione una postazione di lavoro con PC,
all’interno della Sala, e provvederà anche all’assistenza e al controllo dell’utenza e
al riordino dei volumi.
• Il servizio della sala di consultazione è unico nel contesto del Sistema bibliotecario
urbano sia per posti a sedere (180) sia per dotazione (5000 volumi), rappresenta lo
snodo informativo “cartaceo” del sistema biblioteca verso le varie sezioni interne
sia verso l’esterno (altre biblioteche). L’intervento intende realizzare
l’aggiornamento della dotazione che fa da trait d’union verso la storia locale, i
classici e i periodici a magazzino, le esigenze di informazione enciclopedica
dell’utenza.
Modulo 2 Raccolte storiche
Al patrimonio bibliografico delle Raccolte storiche, costituito da 58.452 volumi editi
dal sec. XVI al XIX, sono state destinate, dal 1999, notevoli attenzioni in termini di
risorse materiali e di personale. Dal 2001 i volumi sono conservati in sede propria,
annessa alla Civica, dotata di arredo specifico e di una sala per la consultazione e di
una sala per piccole mostre e incontri. Si è provveduto ad ultimare la catalogazione
delle opere del XVIII e XIX secolo ed attualmente, il bibliotecario addetto, è
impegnato nel recupero del catalogo cartaceo del fondo storico della Civica (193339
1964). L’intervento in atto richiede una serie di controlli delle schede cartacee e degli
esemplari, operazione che verrà assegnata al volontario che si affiancherà anche agli
interventi gestionali e promozionali. Potrà così fare esperienza della dimensione
storica del libro e della biblioteca, delle problematiche connesse con la consultazione e
il servizio pubblico dei documenti rari e di pregio e della bibliografia retrospettiva.
B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA”
1) previo apprendimento del sistema operativo in uso nel Sistema Bibliotecario
Brianza Biblioteche (Qseries) e dei metodi di collocazione dei materiali, il volontario
potrà recuperare da scaffali, ceste, cassettiere e magazzino le richieste, quindi
procedere, utilizzando il computer, alle varie operazioni. Per effettuare i PIB, dopo
aver cercato a scaffale i materiali richiesti, eseguita l'operazione di messa in transito a
computer, dovrà recarsi presso la biblioteca civica (attraversando un cortile) punto di
raccolta delle partenze/arrivi PIB. Qui ritirerà la cassa con le eventuali restituzioni PIB
da riportare in Biblioteca ragazzi. Tale operazione va eseguita più volte nel corso della
giornata, almeno 4 volte al giorno.
2) Il materiale restituito dovrà essere controllato per verificarne l'esatto contenuto e il
buono stato in particolare, i libri pop-up, con allegati o parti mobili, verranno aperti
così come le custodie del materiale multimediale (cd, cd-rom, dvd ecc.) Nel caso
occorresse, si procederà a piccole riparazioni di parti strappate e pulitura di parti
sporche utilizzando straccetti, detergente, carta adesiva, pennarelli ecc. mentre nel
caso di segnalazione guasti del multimediale, questo andrà controllato tramite i
rispettivi lettori ed eventualmente pulito
3) Ogni qualvolta ci sia richiesta di utilizzo in sede del multimediale, il volontario
dovrà procedere alla registrazione dell’utente su apposito registro, cercherà il supporto
indi provvederà all'avvio del supporto richiesto sui computer (preventivamente accesi)
o sul lettore VHS/DVD prestando eventuale assistenza richiesta
4) Controllerà le scadenze del materiale pubblicitario esposto nelle bacheche o nei
raccoglitori togliendo quello scaduto ed inserendo il nuovo
5) I vari spazi dovranno apparire sempre accoglienti ed ordinati, quindi raccoglierà e
sistemerà libri o materiali in disordine (tappetini, peluche...nello spazio bimbi),
(giornalini in emeroteca), alzerà/abbasserà la saracinesca della vetrina, chiuderà porte
o aprirà finestre a seconda della necessità. Si recherà in magazzino per il recupero di
materiale richiesto ma anche per riordinare lo spazio e i moduli di iscrizione alla
biblioteca che dovranno essere inseriti negli appositi raccoglitori, potrà, se necessario,
scrivere lettere/fax per richieste di lavori di manutenzione o di materiale necessario
alla biblioteca
6) Ricollocherà sugli scaffali/ceste/cassettiere i materiali rientrati dal prestiti o usati in
sede
7) Controllerà la lista dei ritardi procedendo a riordino e quindi a verifica che a
scaffale non si trovino materiali che risultano in prestito indi telefonerà agli utenti
ritardatari per richiederne la restituzione o stamperà e imbusterà lettere di sollecito
portandole nell'ufficio delle spedizioni (presso la biblioteca civica)
8) Utilizzando il computer, lo scanner, la fotocopiatrice, materiale di cancelleria, potrà
collaborare nel creare volantini che poi porterà fisicamente nei luoghi preposti: in
Civica per le casse del PIB, nella sede del Comune, presso l'APT e nelle vicine
librerie. Provvederà alla suddivisione del materiale informativo da distribuire alle
scolaresche o ad associazioni contando, dividendo e inscatolando pubblicazioni che
recapiterà presso la biblioteca civica utilizzando apposito carrellino. Potrà accogliere
gruppi di visitatori per “raccontare” la biblioteca e proporsi per letture ad alta voce a
40
gruppi di bambini utilizzando i libri (o altro materiale) della biblioteca, la propria voce
e l'esperienza acquisita.
C) BIBLIOTECA SAN GERARDO
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
I volontari useranno il programma operativo dello staff per eseguire le procedure;
avranno contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavoreranno al banco prestiti
sempre in coppia con un operatore della biblioteca.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
I volontari useranno il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per
la consultazione del catalogo collettivo; avranno contatti telefonici con l’utenza della
biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguiranno ricerche in internet.
3. Progetti nuovi
I volontari saranno chiamati a dare il loro contributo sul progetto Direzione Futuro in
modo consistente e continuativo; in particolare si occuperanno della comunicazione e
pubblicizzazione, attiveranno e gestiranno i rapporti con le scuole superiori affinché
insegnanti e studenti rispondano positivamente, cureranno la stesura della bibliografia
(ricerche bibliografiche, selezione e scelta dei documenti, realizzazione della stampa,
distribuzione, …) sovrintenderanno alle serate; per la promozione del settore
educativo, i volontari dovranno partecipare attivamente alla fase di progettazione della
campagna informativa e dare il loro contributo, anche creativo, alla buona riuscita del
progetto nel suo insieme.
D) BIBLIOTECA SAN ROCCO
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure; avrà
contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavorerà al banco prestiti sempre in coppia
con un operatore della biblioteca.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per
la consultazione del catalogo collettivo; avrà contatti telefonici con l’utenza della
biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguirà ricerche in internet.
3. Progetti nuovi
Il volontario sarà chiamato a dare il suo contributo sul progetto “La
biblioteca?!...Tutto sommato niente male!...” in modo consistente e continuativo; in
particolare si occuperà della comunicazione e pubblicizzazione, attiverà e gestirà i
rapporti con il CAG, curerà la stesura della bibliografia (ricerche bibliografiche,
selezione e scelta dei documenti, realizzazione della stampa, distribuzione, …).
Seguirà l’evoluzione dell’iniziativa in tutti i suoi aspetti fino alla fase conclusiva.
E) BIBLIOTECA TRIANTE
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure; avrà
contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavorerà al banco prestiti in collaborazione
con un operatore della biblioteca.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per
la consultazione del catalogo collettivo; avrà contatti telefonici con l’utenza della
biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguirà ricerche in internet.
3. Progetti nuovi
Il volontario sarà chiamato a dare il suo contributo sul progetto “valorizziamo il
41
multimediale” in modo consistente e continuativo; in particolare si occuperà della
comunicazione e pubblicizzazione, attiverà e gestirà i rapporti con le scuole medie
affinché insegnanti e studenti rispondano positivamente, curerà la stesura della
bibliografia (ricerche bibliografiche, selezione e scelta dei documenti, realizzazione
della stampa, distribuzione, …) sovrintenderà ai momenti di proiezione,
F) BRIANZABIBLIOTECHE
1. Attività ordinaria: i volontari useranno l’applicativo gestionale Q Series per
eseguire le operazioni relative alla Biblioteca Centrale di Deposito, alle attività presso
l’Ufficio di Catalogazione, al monitoraggio e rielaborazione dei dati statistici.
Lavoreranno a stretto contatto con il personale del Centro Servizi e avranno contatti
con le biblioteche del Sistema.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente: i volontari seguiranno le
indicazioni del personale delle singole sedi per eseguire sia i lavori di front office che
di back office (lavoro al banco prestiti, contatti diretti con l’utenza della biblioteca,
prestito interbibliotecario, ricerche in Internet, revisione del patrimonio,
inventariazione, etc.)
.
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
10
10)
Numero posti con vitto e alloggio:
0
11)
Numero posti senza vitto e alloggio:
10
12)
Numero posti con solo vitto:
0
13)
Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
Monte ore annuale di 1400 ore con un minimo settimanale di 12 ore
14)
Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6):
15)
Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
6
In tutte le sedi disponibilità a prestare servizio in orario serale e festivo.
Al/la volontario/a assegnato/a alla Biblioteca Civica viene richiesta la disponibilità a
guidare l’automezzo del Sistema Bibliotecario Urbano.
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di
Ente Accreditato:
vedi format Helios allegato
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
42
Il Comune di Monza pubblicizzerà i progetti del Servizio Civile tramite i diversi
canali usati e sperimentati con successo per la promozione dei progetti negli ultimi
due anni:
Sezione internet interamente dedicata: è istituita già dal 2009 una sezione
internet del sito istituzionale dell’Ente in cui vengono riportate notizie sul
Servizio Civile, sui bandi nazionali, sulla modulistica e sui progetti locali
approvati. Gli aspiranti volontari potranno agevolmente consultare la
tipologia di progetto al quale potersi candidare.
Affissione manifesti sul territorio Comunale.
Conferenze stampa ed inserzioni su giornali locali.
Incontri a tema con studenti degli istituti secondari superiori, con
distribuzione di materiali informativi.
Divulgazione di promozione dei progetti di servizio civile sul periodico
comunale “Tua Monza”.
Realizzazione di materiale pubblicitario (locandine, volantini).
Realizzazione di stand informativi in occasione di eventi importanti che
riguardano i giovani.
Supporto ai giovani da parte di diversi uffici comunali con attività di sportello
e di assistenza telefonica.
Le suddette attività occuperanno circa 450 ore di attività del personale comunale
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
ANCI Lombardia ha accreditato un sistema di selezione che utilizza per tutti i
progetti, non si tratta quindi di una ripetizione ma dell’applicazione di un sistema
accreditato che comunque preserva la specificità di ogni singolo intervento e
garantisce uniformità e trasparenza.
a) Metodologia
La riuscita di un processo di selezione si costruisce nella fase progettuale del
processo stesso, e si consolida con l’esperienza di valutazione dei candidati.
La metodologia del processo di selezione dell’ufficio servizio civile di ANCI
Lombardia contempla diversi passaggi:
• analisi dei fabbisogni organizzativi delle sedi progettuali: ci preoccupiamo di
effettuare, un’analisi organizzativa delle sedi progettuali, con particolare
riguardo agli obiettivi che esse si prefiggono, al fine di comprendere al meglio di
quale tipo di interventi abbiano bisogno;
• analisi dettagliata dei fabbisogni di progetto: esaminiamo in modo
particolareggiato il progetto in cui si troverà a lavorare la figura che andiamo a
selezionare, al fine di cogliere “dal vivo” il clima e lo stile di conduzione della
realtà progettuale in cui dovrà operare;
• elaborazione del Profilo del candidato ideale: ci adoperiamo per definire tutti i
requisiti "critici" della posizione per cui si effettua la selezione;
• reclutamento dei candidati: apriamo la ricerca con le modalità indicate
dall’UNSC e modalità interne, sfruttando il sistema di comunicazione
dell’Ufficio servizio civile di ANCI Lombardia;
• screening delle domande e dei curricula individuali pervenuti in risposta, e
conseguente convocazione nei tempi e nei modi indicati dalla normative
dell’UNSC;
• valutazione dei candidati: ultimato lo screening di tutti i curricula pervenuti,
43
diamo il via alla fase più tipicamente “attiva” del processo di selezione, ossia
alla realizzazione di colloqui individuali o di gruppo e/o alla somministrazione di
appositi test per valutare i candidati con gli strumenti più idonei. L’Intervista dei
candidati prescelti ha lo scopo di valutare indicatori motivazionali e
comportamentali (eventuali profili di natura psicologica);
• stesura di un “Dossier” confidenziale sui candidati: al termine della valutazione,
redigiamo un report per ogni candidato, in cui compaiono i dati più salienti e le
note più significative emerse nelle fasi precedenti;
• presentazione di una rosa ristretta di candidati, elaborazione della graduatoria nei
tempi e con le modalità indicate dall’UNSC. Riunione dello staff di progetto
nella fase di decisione finale per una simulazione di verifica del livello di
integrazione;
• comunicazione ai candidati dell’esito.
La selezione utilizza una metodologia che garantisce:
• la scelta di persone idonee a ricoprire l’incarico di volontario su ciascun
progetto;
• l'integrazione del nuovo volontario nello specifico ambiente socio organizzativo
dell'Ente;
• obiettività: le scelte sono basate su dati di fatto e non su impressioni generiche e
soggettive.
b) Strumenti e tecniche utilizzati:
L’esigenza di realizzare processi di selezione rende necessaria l’adozione di
adeguati e diversificati strumenti di valutazione dei candidati e l’applicazione di
tecniche specifiche.
In tal senso, organizziamo apposite sessioni di colloqui a fronte della fondamentale
rilevanza assunta da un preciso criterio che sempre più spesso orienta la ricerca di
particolari profili individuali e cioè la diagnosi di tratti caratteriali legati alla sfera
delle abilità cognitive, organizzative e sociali.
I selettori accreditati individueranno il candidato più idoneo attraverso un colloquio
personale che parte dalla condivisione del progetto e delle sue peculiarità e si
concentra sull’indagine delle caratteristiche personali del candidato.
A tal proposito si utilizzerà una check list di domande selezionate utili a conoscere
il candidato, a comprendere le motivazioni, le aspettative nei confronti del progetto
e a rilevare le sue attitudini.
Nel corso del colloquio i selettori avranno a disposizione i seguenti strumenti:
• scheda progetto: scheda progetto da consegnare a ciascun candidato con
l’obiettivo di garantire la trasparenza iniziale sul progetto, per condividere le
“regole d’ingaggio” mediante l’apposizione della firma del candidato sulla
scheda come “presa in carico delle finalità, dei compiti e del piano di lavoro”;
• scheda profilo candidato ideale: definizione del profilo del candidato ideale, in
relazione al progetto, al contesto, agli aspetti critici e ai compiti affidati;
• check list di domande da sottoporre al candidato per rilevare le esperienze
professionali, la motivazione e le attitudini.
c) Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori:
Gli indicatori che si intenderanno misurare saranno prevalentemente indicatori
attitudinali poiché riteniamo che sia il criterio dell’attitudine alla collaborazione
volontaria la principale caratteristica richiesta ai nostri selezionati.
Accanto al criterio dell’attitudine alla collaborazione volontaria verrà indagata
44
l’attitudine al lavoro in gruppo o in solitaria, l’attitudine alle relazioni, al controllo e
al rispetto delle regole.
d) Criteri di selezione
La riuscita di un processo di selezione si costruisce nella fase progettuale del
processo stesso, e si consolida con l’esperienza di valutazione dei candidati.
La selezione utilizza una metodologia che garantisce:
- la scelta di persone idonee a ricoprire l’incarico di volontario su ciascun
progetto;
- l'integrazione del nuovo volontario nello specifico ambiente socioorganizzativo dell'Ente;
- obiettività: le scelte sono basate su dati di fatto e non su impressioni
generiche e soggettive.
e) Indicazioni delle soglie minime di accesso previste dal sistema:
Le soglie minime di accesso previste dal sistema di selezione saranno quelle
segnalate di volta in volta dalle indicazioni dell’UNSC.
L’ente individua come requisiti attitudinali minimi nella fase di reclutamento:
• mostrare il proprio impegno a svolgere l’attività;
• collaborare (tempi e modalità) con lo staff di selezione e reclutamento.
Gli indicatori di impegno e collaborazione anche nella primissima fase di selezione
e reclutamento saranno:
• rispetto dei tempi per la consegna della documentazione necessaria alla
selezione;
• rispetto delle modalità per la consegna della documentazione;
• rispetto per l’organizzazione e i referenti della selezione.
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
ANCI Lombardia ha accreditato un sistema di monitoraggio che utilizza per tutti i
progetti, non si tratta quindi di una ripetizione ma dell’applicazione di un sistema
accreditato che comunque preserva la specificità di ogni singolo intervento e
garantisce uniformità e trasparenza.
a) Metodologia e strumenti utilizzati per la raccolta delle informazioni e dei
dati:
La specificità di questo intervento si sviluppa durante tutto l’anno di servizio civile e
si manifesta attraverso le molteplici attività di verifica e di rilevazione volte a
monitorare i seguenti aspetti:
- Monitoraggio degli aspetti di gestione, organizzazione e dell’andamento
complessivo del progetto;
- Monitoraggio degli aspetti relazionali e motivazionali;
45
- Monitoraggio finale dell’andamento complessivo del progetto.
L’attività di monitoraggio si struttura attraverso l’assistenza telefonica on line,
incontri in aula ed eventuali interventi personalizzati sia con i volontari che con gli
Operatori locali di progetto.
Monitoraggio degli aspetti di gestione, organizzazione e dell’andamento
complessivo del progetto
L’attività di monitoraggio proposta consente di rilevare aspetti connessi allo
svolgimento dei progetti, indagando gli aspetti gestionali e progettuali.
Per aspetti gestionali e progettuali si intendono:
- Rilevazione delle attività svolte (le attività svolte sono pertinenti al progetto?).
- Orario di servizio (media settimanale e mensile).
- Giudizio riguardo l’attività di formazione erogata dall’ente
- Giudizio riguardo le riunioni con i tutor e/o i referenti
- Giudizio riguardo l’attività di monitoraggio
- Monte ore settimanale
- Valutazione stato realizzazione obiettivi progettuali.
- Motivazioni eventuali ritardi nel raggiungimento (o per il mancato avvio) degli
obiettivi.
- Risultati quantitativi raggiunti (numero utenti seguiti, aumento orari apertura
servizio ecc.)
- Prodotti realizzati dall’attività dei volontari (anche i prodotti non previsti in
progetto)
- Aspetti economici: assegno di servizio
- Criticità di gestione/organizzazione
La rilevazione di eventuali inadempienze comporta un’analisi accurata della
situazione e la ricerca di una soluzione adeguata, in presenza di difetti nella gestione
e nell’organizzazione del servizio civile o in caso di incoerenze varie, l’attività di
monitoraggio struttura adeguati interventi volti a garantire il rispetto di quanto
prescritto dalla normativa che disciplina il servizio civile e da quanto indicato e
previsto nei progetti.
Monitoraggio degli aspetti relazionali e motivazionali
Per effettuare una corretta e completa analisi dell’andamento di un progetto e per
verificarne il successo occorre rilevare anche gli aspetti di soddisfazione, di
relazione e l’impatto che il servizio civile sta avendo sul singolo protagonista del
progetto.
A tal proposito, il monitoraggio si sofferma ad analizzare i seguenti aspetti
personali, relazionali e professionali:
- Verifica del livello di motivazione
- Analisi aspettative
- Verifica del livello soddisfazione
- Percezione di utilità personale, ossia indagine riguardo la sensazione di essere
ben impiegato e valorizzato dall’ente
- Percezione di utilità futura, ossia valutazione dell’utilità di un altro volontario in
futuro
- Percezione di crescita professionale e personale
- Stato dei rapporti con referenti, colleghi, volontari/e, utenti
- Criticità e difficoltà rilevate
46
- Incidenza che il servizio civile ha rispetto alle proprie attività personali
L’analisi e la rilevazione degli aspetti indicati si effettua sia con gli OLP che con i
volontari e consente di effettuare un controllo incrociato dei dati e di rilevare le
eventuali incoerenze.
Gli incontri in aula, i colloqui individuali, gli interventi sul campo e le altre azioni di
monitoraggio pur distinguendosi e caratterizzandosi nelle proprie specificità, hanno
in comune la medesima modalità operativa basata sul rapporto di ascolto, di
comunicazione e di counseling che gli esperti di monitoraggio instaurano con gli
Operatori Locali di progetto e con i volontari nel corso dell’anno di servizio civile.
L’attività di monitoraggio può quindi esplicitarsi anche attraverso un’azione di
counseling volta ad orientare al servizio, a sostenere e a supportare contribuendo a
fornire indicazioni utili sia ai volontari che agli OLP per affrontare con maggior
consapevolezza e fiducia l’esperienza del servizio civile.
Monitoraggio finale dell’andamento complessivo del progetto.
Nel corso del dodicesimo mese di servizio civile gli esperti di monitoraggio
organizzano il monitoraggio finale dell’esperienza svolta.
L’attività coinvolge i volontari di servizio civile e propone loro una riflessione
complessiva del percorso svolto, l’identificazione delle criticità e positività del
progetto, il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il rispetto di quanto indicato
nel progetto.
Inoltre, il monitoraggio finale sarà utile per rilevare le competenze maturate dai
volontari attraverso l’esperienza del servizio civile.
I dati rilevati dal monitoraggio con i volontari saranno utilizzati nel corso del
monitoraggio finale svolto con lo staff di ANCI Lombardia e a partire da questi si
valuteranno le eventuali modifiche o integrazioni da apportare nei prossimi progetti
di servizio civile. In base ai risultati ottenuti al termine del progetto e alle
valutazioni espresse dai volontari e dagli OLP, lo staff Servizio Civile di ANCI
Lombardia effettuerà una valutazione complessiva dell’andamento del progetto.
L’analisi finale avrà come oggetto i seguenti aspetti:
- Analisi e approfondimento delle criticità e delle positività del progetto
- Verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati
- Verifica della coerenza: corrispondenza tra quanto realizzato e quanto indicato
nel progetto
- Progettazione e pianificazione delle future linee di intervento.
In relazione a quanto rilevato si valuteranno le dovute correzioni e l’eventuale
riorganizzazione del progetto.
Nel monitoraggio conclusivo si conclude anche il lavoro di rilevazione delle abilità
e delle competenze acquisite nel corso dell’anno di servizio civile.
L’attività di certificazione finale delle competenze è effettuata e certificata da
ANCITEL Lombardia.
L’indagine delle competenze aiuta a fare il punto sull’iter personale e professionale
già compiuto, consentendo ai volontari di identificare le loro attitudini, le
competenze e motivazioni, in modo tale da potersi proporre in ambito professionale
come figure preparate, competenti e con delle esperienze pratiche di lavoro alle
spalle. Il bilancio di competenze diviene quindi un valore aggiunto all’intera
esperienza di servizio civile svolta e sarà utile per il riconoscimento delle
competenze acquisite e certificabili nel Curriculum Vitae del volontario.
LA RILEVAZIONE SUL CAMPO: GLI INTERVENTI PERSONALIZZATI
47
Nel corso dell’anno l’esperienza di servizio civile può essere ostacolata dalla
presenza di particolari problemi o criticità in grado di disturbare e persino di
ostacolare il buon andamento dei progetti. In questi casi, l’attività di monitoraggio si
esprime attraverso una prima fase iniziale di lettura e presa in carico del caso e,
successivamente se necessario, si struttura attraverso degli incontri sul territorio
volti a comprendere con maggiore chiarezza la situazione in corso.
La presa in carico della situazione critica avviene solitamente mediante una prima
segnalazione telefonica; in alcuni casi è a cura dell’operatore locale di progetto in
altri ad opera di un volontario di servizio civile. In risposta a questo primo contatto
l’intervento di monitoraggio si esprime attraverso un intervento di assistenza a
distanza, si tratta di un supporto on line utile alla presentazione e comprensione del
problema.
Successivamente ad una prima analisi telefonica possono verificarsi situazioni
diverse: nei casi migliori la criticità emersa viene gestita telefonicamente attraverso
interventi di mediazione tra le parti; in altri casi invece, laddove le difficoltà
segnalate siano maggiori, occorre strutturare un intervento più organico e strutturato
che preveda la creazione di uno specifico dossier cartaceo del caso. In risposta alle
criticità emerse, viene quindi chiesto agli attori coinvolti di produrre un proprio
scritto nel quale segnalare la situazione in corso ed esplicitare le proprie
controdeduzioni.
Per comprendere con maggiore chiarezza la situazione e per favorire
l’individuazione di una corretta strategia di intervento l’attività di monitoraggio può
concretizzarsi in incontri sul campo volti a rilevare la situazione direttamente nelle
sedi di servizio. In questi casi, gli incontri coinvolgono sia i volontari che gli
operatori locali di progetto, con entrambi l’intervento proporrà momenti di dialogo,
confronto e, ove possibile, di mediazione. Laddove dovessero emergere situazioni di
particolare gravità l’Ufficio Monitoraggio di ANCI Lombardia valuterà se segnalare
il caso all’UNSC, presentando il dossier redatto sul caso in esame ed avviando di
conseguenza la richiesta di un possibile procedimento disciplinare.
b) Tecniche statistiche adottate per l’elaborazione dei dati rilevati anche al fine
di misurare gli scostamenti delle attività rilevate da quelle previste dal
progetto:
L’analisi e la rilevazione degli aspetti indicati si effettua sia con gli OLP che con i
volontari, in questo modo è possibile effettuare una verifica incrociata dei dati
rilevati e individuare eventuali incoerenze.
Di particolare importanza è la verifica dello stato di avanzamento degli obiettivi
prefissati nel progetto di servizio civile. Ossia, se gli obiettivi attesi, sia numerici
che qualitativi, siano in fase di raggiungimento oppure no e, se i tempi di
realizzazione delle attività indicate in progetto siano rispettati. Il monitoraggio di
questi aspetti consente di verificare l’efficienza e l’efficacia del progetto.
La rilevazione di questi aspetti avviene sia mediante una modalità dialettica, che
consente ai partecipanti di raccontare la propria esperienza e di confrontarsi con
quella dei propri colleghi, sia attraverso una modalità di rilevazione testuale dei dati,
mediante l’utilizzo di questionari a risposta aperta e a risposta chiusa. I questionari a
risposta chiusa sono elaborati al fine di ottenere statistiche relative a diversi
indicatori.
Per quanto riguarda le rilevazioni inerenti il raggiungimento degli obiettivi, il
rispetto dei tempi e il monte ore non sono previste specifiche tecniche statistiche ma
la valutazione avviene attraverso l’analisi e il raffronto tra i dati rilevati nel corso
dell’anno mediante i colloqui di monitoraggio (a distanza e in aula, sia con gli
48
operatori che con i volontari) con i dati inseriti nel progetto.
c) Tempistica e numero delle rilevazioni:
L’attività di monitoraggio si struttura come segue: 2 incontri di monitoraggio con i
volontari (entro il terzo mese e il dodicesimo mese di servizio).
Nel corso di tutta la durata del progetto lo staff di monitoraggio è a disposizione dei
volontari e degli Operatori Locali di Progetto sia tramite contatti a distanza (via
telefono, mail) che in presenza (incontri sul campo).
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
A. BIBLIOTECA CIVICA
• buone conoscenze di cultura generale;
• buona predisposizione al lavoro di mediazione culturale e informativa;
• sicure conoscenze di base degli applicativi per la gestione testi, dei fogli calcolo
e delle presentazioni multimediali;
• conoscenze impianti audio e di amplificazione per conferenze:
• conoscenze di base di storia del libro e della tipografia;
• conoscenze di base di conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni
culturali (in part. Librari).
B. BIBLIOTECA DEI RAGAZZI
• buone conoscenze informatiche
• conoscenze minime di base dell’editoria infantile e giovanile
• buone conoscenze di cultura generale
• attitudine e disponibilità all'ascolto dei bisogni del pubblico in generale,
bambini, ragazzi e adulti ma con particolare voglia e capacità di empatia col
pubblico infantile (dai 2/3 anni) e quello pre-adolescenziale
C. BIBLIOTECA SAN GERARDO, D. BIBLIOTECA SAN ROCCO e E.
BIBLIOTECA TRIANTE
• buona attitudine ai rapporti umani e al lavoro di gruppo
• familiarità con apparecchiature tecnico-informatiche
F. BRIANZABIBLIOTECHE
• E’ di particolare importanza la piena padronanza dell’uso e dell’applicativo
Office.
49
23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione
del progetto:
A carico di questo progetto sono previste spese per 864 euro, a parziale copertura
delle spese sostenute per la realizzazione della formazione specifica (affitto aule,
piattaforma FAD, materiali e dispense), per la realizzazione del gestionale
telematico (utilizzato per lo svolgimento delle attività selettive, per la gestione delle
presenze dei volontari in servizio e per la realizzazione di parte delle attività
finalizzate alla certificazione delle competenze acquisite dai giovani in servizio
civile) e per la promozione di tutti i progetti e del sistema di Servizio Civile di
ANCI Lombardia (pubblicità sul portale, sulla rivista "strategie amministrative",
stand fieristici, portale web, gestionale on-line, volantini, gadget promozionali,
manifesti, etc.), il cui importo complessivo è di oltre 55.000 euro.
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partner):
Nessuna
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
A. BIBLIOTECA CIVICA
Postazione di lavoro - PC correlato di stampante locale - Collegamento Internet –
Intranet e Posta Elettronica – Telefono - Materiale di cancelleria - Fotocopiatrice ad
uso stampante di rete
B. BIBLIOTECA DEI RAGAZZI
Computer, telefono, fotocopiatrice, materiale di cancelleria
C. BIBLIOTECA SAN GERARDO
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, …
3. Progetti nuovi
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, …
D. BIBLIOTECA SAN ROCCO
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, …
3. Progetti nuovi
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, televisore, lettore DVD, scanner,
videoproiettore.
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E. BIBLIOTECA TRIANTE
1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente
Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff.
2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, scanner, videoproiettore…
3. Progetti nuovi
Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office,
stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, televisore, lettore DVD
F. BRIANZA BIBLIOTECHE
Postazione di lavoro - PC correlato di stampante locale - Collegamento Internet –
Intranet e Posta Elettronica – Telefono - Materiale di cancelleria - Fotocopiatrice ad
uso stampante di rete
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Nessuno
27) Eventuali tirocini riconosciuti:
Nessuno
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
28.1 COMPETENZE ACQUISIBILI IN OGNI SEDE DI SERVIZIO
I volontari nel corso del servizio potranno sviluppare le seguenti abilità:
• Competenze biblioteconomiche di base nell’ambito dei servizi al pubblico
(sezioni, sistema classificatorio, conoscenza dei cataloghi, ordinamento dei libri).
• Conoscenza e uso dell’opac di gestione dei dati bibliografici.
• Competenze relative alle attività di front office e back office necessarie
all’erogazione dei servizi archivistici e bibliotecari.
• Competenze relative alle attività di front office e back office necessarie alla
gestione del servizio del prestito.
• Competenze relative allo scarto, allo spoglio, all’inventariazione e alla
catalogazione libraria.
• Competenze relazionali con l’utenza.
• Competenze relative all’ideazione e alla realizzazione di iniziative di
promozione del libro e di eventi culturali.
• Competenze informatiche.
• Capacità di lavorare in team.
• Esperienza in materia di animazione, in particolare dei bambini e dei ragazzi.
28.2 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE
Al termine del servizio Ancitel Lombardia (ente iscritto all’Albo Regionale
previsto dall’art. 25 della Legge regionale 6 agosto 2007 numero n. 19 “Norme sul
51
sistema educativo di istruzione e formazione professionale della Regione
Lombardia”), rilascerà ad ogni volontario/a che conclude il servizio,
documentazione contenente la certificazione delle competenze acquisite. Per ogni
volontario verrà data la disponibilità ad uno spazio individuale nel quale analizzare
le competenze acquisite durante l’esperienza e quelle possedute precedentemente.
La realizzazione del progetto si pone i seguenti obiettivi specifici:
- Diffusione fra i volontari di un atteggiamento di cittadinanza attiva: l’esperienza
del servizio civile come momento di educazione alla cittadinanza attiva, alla
solidarietà e al volontariato; come occasione per conoscere la città e i suoi
complessi apparati da un’ottica inusuale: non quella di fruitore dei servizi, ma
quella di fornitore.
- Diffusione fra i volontari di conoscenze professionali e capacità d’inserimento in
situazioni di lavoro: lo svolgimento del servizio civile consente al volontario il
coinvolgimento in forme di training on the job nel corso del quale acquisire
conoscenze tecniche.
Il riconoscimento delle competenze acquisite durante l’esperienza di Servizio
Civile è importante per la persona, per il volontario, in quanto in grado di
accrescere le possibilità occupazionali nel mercato del lavoro e facilitare l’accesso
a qualifiche e titoli di studio più elevati. La certificazione delle competenze
acquisite deriva dall’esame relativo all’iter personale e professionale compiuto e
consente ai partecipanti di identificare attitudini, competenze e motivazioni, per
proporsi in ambito professionale come figure preparate, competenti e con
un’esperienza concreta di lavoro alle spalle.
L’attività di monitoraggio dell’acquisizione delle competenze è avviata all’inizio
del progetto di Servizio Civile e prosegue in occasione degli incontri di verifica dei
progetti.
Il percorso è articolato in fasi:
La fase di ingresso si sviluppa in occasione del primo incontro di adesione al
progetto nel corso della quale il conduttore del colloquio verifica i bisogni e le
aspettative.
L’attività è svolta mediante la somministrazione di alcune domande chiave e
attraverso la compilazione di una scheda di rilevazione.
La consapevolezza della scelta presa, dell’impegno richiesto e degli strumenti a
disposizione rappresentano i presupposti per la definizione e condivisione del
“contratto” iniziale.
52
La riflessione e l’indagine delle proprie risorse consentirà di costruire il
"portafoglio di competenze" che possono essere acquisite all’interno del progetto,
all’interno del quale individuare con maggiore facilità le proprie competenze
espresse in termini di conoscenze, abilità e competenze tecniche professionali.
Con la fase finale si punta a verificare quali competenze sono state sviluppate nel
Project Work e si giunge alla definizione di quanto acquisito durante il progetto.
In questa fase si intendono realizzare i seguenti obiettivi: sintetizzare e mettere in
relazione gli elementi rilevati nel corso di tutte le fasi; costruire in modo dinamico
la valutazione delle competenze acquisite.
La fase finale è la sintesi dell’intero lavoro: il partecipante riceve il proprio
bilancio finale nel quale sono indicate le competenze maturate nel progetto e
spendibili in futuro.
La certificazione ottenuta potrà essere utile sia in una logica di consapevolezza e
valorizzazione di sé e delle proprie capacità professionali, sia in una logica di
autopresentazione all'esterno. Tale attestato di competenza regionale, con elencate
le competenze acquisite e verificate durante il percorso di servizio civile, ha lo
scopo di rendere trasparente quello che il giovane sa e sa fare. L’attestato di
competenza regionale è uno strumento utile ai fini dell’inserimento nel mercato del
lavoro, ricollocazione lavorativa o per la ripresa degli studi in un percorso di
formazione professionale.
Il riferimento principale sarà il Quadro Regionale degli Standard Professionali
della Regione Lombardia, nello specifico le competenze che saranno certificate
sono:
• effettuare l’organizzazione e la conservazione delle raccolte librarie e documentali
• effettuare la gestione delle operazioni di prestito libri e assimilati
• erogare il servizio di informazione e consulenza bibliografica
• effettuare la promozione della biblioteca
• effettuare la progettazione di un evento espositivo
53
SCHEDA IL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
Fase ZERO
Portfolio delle competenze di progetto
ad ogni progetto sono associate
delle competenze acquisibili
Adesione al
Servizio Civile
Fase INGRESSO
METODO
durante il colloquio di
orientamento che anticipa l’inizio
del progetto si verificano le
competenze in ingresso
Colloquio
Fase FORMAZIONE
METODO
Verifica competenze
Esercitazioni di
valutazione percorso
formativo
acquisite formazione
al termine di ciascuno step di
formazione si verificano le
competenze acquisite
Verifica
Portfolio delle
corrispondenza
competenze
competenze minime
individuali
richieste
acquisibili
trasversale
Verifica
competenze
acquisite
formazione
professionalizzante
Fase PROJECT WORK
al termine dell’attività di PW si
verificano le competenze acquisite
METODO
Verifica
Autovalutazione
Valutazione del tutor
nella sede ospitante
Valutazione di ente
accreditato
acquisite nel PW
competenze
Certificazione delle competenze
54
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
Aule attrezzate nella sede centrale di ANCI LOMBARDIA Ufficio Servizio Civile e
nelle sedi periferiche su base provinciale
30) Modalità di attuazione:
In proprio con formatori di ANCI Lombardia
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
Si
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
I metodi e le tecniche sono riconducibili alle Linee guida per la formazione generale dei
giovani in servizio civile nazionale (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale)
La formazione generale sarà erogata entro il 180° giorno dall’avvio del progetto
mediante l’utilizzo di tre metodologie:
- Lezione frontale: coprirà il 30% del monte ore complessivo;
- Dinamiche non formali: copriranno il 40% del monte ore complessivo (la situazione
formativa che fa riferimento alle dinamiche di un gruppo è essenzialmente legata a
risultati di facilitazione in modo che i volontari riescano a percepire e ad utilizzare le
risorse interne al gruppo, costituite da ciò che ciascuno, come individuo e come parte di
una comunità, porta come sua esperienza, come suo patrimonio culturale, e dalle risorse
che l’Ente mette a disposizione dei partecipanti in diversi modi e sotto diversi aspetti.
Le tecniche all’uopo utilizzate comprendono, in maniera ampia, la sinottica e il metodo
dei casi, l’esercitazione, i giochi di ruolo, e, nel complesso, sia le tecniche di
apprendimento che i tipi di esperienze riconducibili alla formazione, alle relazioni in
gruppo e di gruppo);
- Formazione a distanza (FAD): coprirà il 30% del monte ore complessivo del piano
formativo. Questa metodologia offrirà ai volontari la possibilità di approfondire a
distanza le tematiche affrontate attraverso la metodologia frontale e non formale. Con la
formazione a distanza (FAD) i volontari avranno a disposizione contenuti audio video e
di testo per approfondire gli argomenti trattati in aula ed in particolare la Carta
costituzionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta di impegno etico,
la Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite. La FAD sarà associata
prevalentemente al modulo 1 e al modulo 2, i volontari avranno modo di approfondire
gli argomenti trattati in aula seguendo una serie di lezioni tematiche collegandosi alla
piattaforma per una durata di 12 ore.
55
33) Contenuti della formazione:
ANCI Lombardia ha strutturato il percorso di formazione da proporre ai volontari in
quattro moduli.
La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati al
servizio civile con lo stesso bando e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la
contestualizzazione sia dell'esperienza di servizio civile sia dell'identità sociale del
volontario, in relazione ai principi normativi (linee guida della formazione) fornendo
loro una “cassetta degli attrezzi”, in termini di informazioni e spunti di riflessione utili
ad affrontare l'esperienza e a costruirne il significato.
Modulo 1. Valori e identità del SC: preparazione allo svolgimento del servizio
civile, costruzione della identità del gruppo
Prima giornata: 8 ORE
Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per
la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza
del Consiglio dei Ministri Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale):
- L’identità del gruppo in formazione e il patto formativo (Modulo 1.1);
- Dall’obiezione di coscienza al SCN (Modulo 1.2);
- La normativa vigente e la Carta d’impegno etico (Modulo n. 1.4).
- Presentazione dell’ente (Modulo 3.1);
- Il lavoro per progetti (Modulo 3.2);
- Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale (Modulo n.
3.4);
- L’organizzazione del servizio civile e le sue figure (Modulo 3.3).
L’obiettivo del PRIMO MODULO è la preparazione allo svolgimento del servizio
civile. Saranno fornite tutte le informazioni legate agli aspetti operativi/organizzativi del
servizio civile per rendere consapevoli i volontari del contesto in cui sono inseriti.
Il modulo aiuterà i volontari a riflettere sul significato della scelta del servizio civile
nazionale e sul valore della partecipazione attiva alla vita della società.
La riflessione avrà come punto di partenza la difesa non armata della Patria e nello
specifico la difesa civile non armata e non violenta, in questo quadro sarà quindi
necessario riflettere sul legame tra servizio civile e obiezione di coscienza in Italia per
giungere all’individuazione delle diverse forme di difesa non violenta della patria.
Si potranno approfondire tematiche relative alla gestione non violenta dei conflitti, alle
azioni di “prevenzione della guerra”, e potranno essere approfondite tematiche
riguardanti la pace e i diritti umani facendo riferimento alla normativa vigente, alla
Carta Costituzionale e alla Carta di impegno etico e alla Carta Europea e degli
ordinamenti delle Nazioni Unite .
Nel corso del modulo si analizzerà il ruolo rivestito dall’ente locale nell’ambito del
servizio civile, verrà evidenziato il compito del volontario di servizio civile con
riferimento alla disciplina dei rapporti tra enti e volontari di servizio civile nazionale.
Il programma del modulo fornirà ai volontari una "cassetta degli attrezzi" in termini di
informazioni e spunti di riflessione utili ad affrontare l'esperienza e a costruire un
significato.
CONTENUTI DETTAGLIATI
- Valori e identità del SCN
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- Analisi del rapporto storico culturale tra servizio civile e obiezione di coscienza in
Italia
- Patto formativo e identità del gruppo in formazione
- L'identità del volontario di servizio civile. Chi è: definizione classica - chi non è.
- Analisi delle aspettative e delle motivazioni al servizio.
- Analisi e condivisione delle motivazioni sottostanti alla scelta di svolgere un anno di
servizio civile. Scelta e l’identità del gruppo in formazione.
- Informazioni tecniche e operative sul servizio.
- La rete organizzativa in cui si sviluppano i progetti di servizio civile: Anci - Comune OLP - Servizio civile nazionale, le interconnessioni.
- Come rapportarsi ai diversi ruoli senza invasioni di campo per facilitare le
intercomunicazioni.
- Ruoli e funzioni del volontario di servizio civile.
- Lavoro per progetti
- Diritti e doveri del volontario.
- Disciplina dei rapporti tra enti e volontari di servizio civile.
- La valorizzazione dell’esperienza: strumenti e metodi.
Modulo 2. La difesa della Patria attraverso la solidarietà e la cittadinanza attiva
Seconda giornata: 8 ORE
Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per
la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza
del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile
Nazionale):
- Il dovere di difesa della Patria e La difesa civile non armata e non violente (Modulo n.
1.3);
- La formazione civica (Modula 2.1);
- Le forme di cittadinanza (Modulo 2.2);
- La rappresentanza dei volontari nel servizio civile (Modulo 2.4).
L’obiettivo del SECONDO MODULO è far apprendere i diversi e nuovi modi di
concepire il rapporto tra Stato e cittadini; leggere il territorio attraverso le sue
dinamiche, i suoi problemi e i suoi bisogni - Sviluppare il senso civico e la cittadinanza
attiva, riflettere sui concetti di solidarietà e di sussidiarietà. Riflettere sul significato e
sulle forme di cittadinanza attiva, espressioni concrete della volontà di costruire e
sviluppare un nuovo modello di welfare capace di rispondere alle esigenze della società,
attraverso forme di partecipazione responsabile e creativa da parte di tutti gli attori
sociali, secondo una logica di sussidiarietà e solidarietà.
A partire dall’analisi dei principi costituzionali di solidarietà sociale, della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e delle forme di intervento sul territorio si
giungerà ad analizzare il concetto di cittadinanza attiva come risposta operativa e
concreta ai bisogni e alle necessità del territorio.
Il modulo sarà l'occasione anche per approfondire, tenendo conto delle differenze
funzionali e operative, il ruolo dello stato e della società nell’ambito della promozione
umana e della difesa dei diritti delle persone. L’analisi si soffermerà sulle diverse
modalità di intervento e sulle possibilità di una programmazione condivisa che abbia
come fine lo sviluppo sociale della comunità.
Il modulo approfondirà quindi il concetto di democrazia spiegando le funzioni e i ruoli
rivestiti dai diversi attori operanti sul territorio sia attori costituzionali (organizzazione
57
delle camere e iter di formazione delle leggi), sia attori istituzionali (Regione, Provincia,
Comune, Asl, ecc.), sia sociali (associazionismo, volontariato).
In questo modulo saranno, inoltre, forniti elementi di protezione civile intesa come
collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e delle
popolazioni.
Si evidenzieranno le problematiche legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi,
nonché quelle relative agli interventi di soccorso.
Infine per riflettere su altre forme di cittadinanza attiva verranno fornite ai volontari
informazioni riguardo la Rappresentanza dei volontari di Servizio Civile Nazionale
eletti in seno alla Consulta Nazionale per il Servizio Civile e indicazioni riguardo i
rappresentanti e delegati regionali. Per comprendere con maggiore chiarezza l’impegno
svolto dai rappresentanti e delegati regionali potranno essere proposte testimonianze (in
aula o mediante interviste su supporto informatico) da parte di ex volontari,
rappresentanti in carica o delegati.
CONTENUTI DETTAGLIATI
- Il principio di solidarietà sociale.
- La responsabilità sociale: sussidiarietà e partecipazione.
- Uguaglianza e differenza. Sviluppo e sottosviluppo nella realtà locale e in quella
globale: il servizio civile in Italia e all’estero.
- Forme di cittadinanza attiva: il servizio civile come forma di cittadinanza attiva e
consapevole. Analisi delle varie forme di partecipazione.
- La gestione dei servizi sul territorio: il ruolo degli attori costituzionali, istituzionali e
degli attori sociali.
- Affinità e differenze tra le varie figure operanti sul territorio e analisi delle modalità di
intervento.
- Analisi e riflessioni sul loro significato attuale e rapportato al contesto territoriale e
situazionale.
- La solidarietà politico/economica/sociale prevista dalla Carta Costituzionale,
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Carta di impegno etico e Carta Europea e
degli ordinamenti delle Nazioni Unite .
- I riferimenti costituzionali sul decentramento amministrativo che vede il Comune
come l'istituzione capace di interpretare i bisogni della comunità presente sul proprio
territorio.
- Riflessione sui bisogni della Comunità territoriale (assistenziali, culturali, sociali, di
integrazione) a cui i progetti di servizio civile rispondono.
- Il ruolo attivo dei volontari nello scegliere gli organi di rappresentanza. Riflessione
sugli organi di Rappresentanza: funzioni rivestite e impegno assunto.
Modulo 3. La difesa della patria attraverso le forme di cittadinanza attiva e le
tecniche di prevenzione dei conflitti.
Terza giornata: 8 ORE
Al suo interno si sviluppano il seguente modulo formativo previsto dalle Linee Guida
per la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile
Nazionale):
- Il dovere di difesa della Patria – difesa civile non armata e non violenta (Modulo 1.3);
- La protezione civile (Modulo 2.3);
- Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti (Modulo 3.5).
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Nel corso del TERZO MODULO si intende diffondere tra le giovani generazioni la
cultura della difesa della patria attraverso le varie forme di cittadinanza attiva: dalle
esperienze di volontariato e solidarietà attiva, al ruolo della protezione civile e alle varie
forme di prevenzione dei conflitti attraverso “peace-keeping” - “peace-enforcing” “peace-building”.
Gli argomenti trattati consentiranno ai volontari di comprendere e conoscere le varie
forme di cittadinanza attiva e di acquisire la cultura della non violenza e di acquisire le
conoscenze sulla nascita e lo sviluppo dei conflitti e sulla loro risoluzione attraverso
modalità non violente.
CONTENUTI DETTAGLIATI
- La prevenzione della guerra attraverso “peace-keeping” - “peace-enforcing” - “peacebuilding”.
- Le diverse tipologie di conflitti: intrapersonali -interpersonali - di gruppo intergruppali - globali.
- I conflitti che nascono dall'emarginazione, dalla diversità culturale e sociale.
- Come affrontare il conflitto per poterlo risolvere.
- Modalità di gestione dei conflitti.
- Elementi del processo di negoziazione.
- Nozioni e significati della protezione civile; analisi e riflessioni sulle azioni di
protezione civile in contesti di rischio.
- cenni di psicologia e gestione dei traumi.
Modulo 4. Comunicare in modo efficace, saper ascoltare, gestire le situazioni
potenzialmente conflittuali
Quarta giornata: 8 ORE
Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per
la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza
del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile
Nazionale):
- Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti (Modulo 3.5).
Nel quarto modulo si svilupperanno le conoscenze per analizzare e comprendere i
meccanismi che regolano gli scambi comunicativi, acquisire consapevolezza delle
proprie modalità comunicative al fine di migliorare le proprie capacità relazionali.
CONTENUTI DETTAGLIATI
- Elementi del processo di comunicazione interpersonale.
- La percezione: i diversi punti di vista.
- La comunicazione verbale e non verbale.
- L'ascolto: i diversi livelli di ascolto.
- I conflitti comunicazionali: come prevenirli.
- Una modalità comunicativa efficace: la comunicazione assertiva.
- Definizione di progettualità individuali specifiche.
- Individuazione e valorizzazione delle risorse personali.
- Individuazione e valorizzazione delle risorse esterne a disposizione.
- Progettualità e competenze acquisibili con l’esperienza di servizio civile.
- Progettualità e competenze acquisibili con l’esperienza di servizio civile.
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Formazione Generale a Distanza
La FAD sarà associata prevalentemente al modulo 1 e al modulo 2, i volontari avranno
modo di approfondire gli argomenti trattati in aula seguendo una serie di lezioni
tematiche collegandosi alla piattaforma per una durata di 12 ore.
Nello specifico si esamineranno i seguenti temi:
- Ricostruzione storica del percorso di idee ed esperienze che hanno portato al servizio
civile con l'obiettivo di mettere in evidenza come il servizio civile contribuisce alla
costruzione della pace attraverso l'utilizzo di strumenti pacifici.
- La carta costituzionale
- La tutela dei diritti
- Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
- Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite .
- La Carta di impegno etico.
- Storia e senso del servizio civile: dall’obiezione di coscienza al servizio civile
nazionale.
- Il dovere di difesa della Patria in relazione ai principi sanciti nella Costituzione
Italiana, nella Carta Europea e negli ordinamenti delle Nazioni Unite.
- La protezione civile: salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con
particolare riguardo ai settori ambientale e della protezione civile.
- Esperienze di servizio civile: testimonianze di enti, testimonianze di volontari.
FAD Generale. Approfondimento sui diritti e i doveri del volontario
Un modulo di FAD è riservato all’approfondimento sul senso del servizio civile, inteso
come anno di apprendistato alla cittadinanza, speso in un Ente affiancando un operatore
locale di progetto, secondo le modalità e i principi definiti nella normativa di
accreditamento degli enti e nella Carta etica. Sarà questo il momento in cui
approfondiremo la “letteratura” normativa sul servizio civile nazionale, sui vari attori
previsti dal sistema e sui contenuti della Carta etica, nonché sui ruoli e le funzioni
attribuite ad ognuno dalla legge e dalle normative derivate, comprese quelle relative
all’accreditamento, alla presentazione dei progetti, alla gestione dei volontari.
FAD Generale. Approfondimento sul concetto di Patria e sulla Costituzione
Il percorso formativo a distanza prevede un generoso approfondimento della Carta
costituzionale, sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Carta di impegno etico
e Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite.
In questo modo sarà possibile approfondire il concetto di Patria, così come viene
definito dalla Costituzione, che non rinvia solo al concetto di “confine nazionale”,
quanto piuttosto all’idea di una comunità di persone che vivono all’interno di tali
confini.
I volontari avranno a disposizione contenuti audio video e di testo per approfondire
come l’ambiente, il territorio, il patrimonio culturale, storico e artistico, sono parti
costitutive della “Patria” e come tali vanno difese.
Saranno, inoltre, attivati dei testi di verifica per quanto concerne l’attività di protezione
civile.
FAD Generale. Approfondimento sulla Storia del Servizio Civile
Un modulo di approfondimento è dedicato al percorso storico che ha visto la nascita e lo
sviluppo del servizio civile: fatti che hanno caratterizzato la storia dell’obiezione di
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coscienza e del servizio civile degli obiettori, lo sviluppo e l’evoluzione della
legislazione e della giurisprudenza costituzionale di questi ultimi anni.
34)
Durata:
44 ore, di cui 32 ore di aula e 12 di formazione a distanza
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
Aule attrezzate nella sede centrale di ANCI LOMBARDIA Ufficio Servizio Civile e
nelle sedi periferiche su base provinciale
36) Modalità di attuazione:
In proprio con formatori di ANCI Lombardia
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Andrea Ballabio
Sebastiano Megale
Lauro Sangaletti
Milena Rivolta
Onelia Rivolta
Luciano Caponigro
Andrea Perin
Angela Greco
Rosaria Borghi
Pier Paolo Mariot
Paolo Rossi
Debora Bosso
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
Andrea Ballabio: da febbraio 2002 per Ancitel Lombardia è General Manager
Assistant. Responsabile segreteria didattica e della gestione e selezione staff della
segreteria. Svolge anche attività di organizzazione eventi fieristici e congressuali
(RisorseComuni, Expoformazione Milano, Assemblea congressuale ANCI Lombardia).
Sebastiano Megale: laureato in Scienze della Comunicazione, esperto
nell’organizzazione di eventi.
Lauro Sangaletti: caporedattore edizione cartacea e on-line del mensile Strategie
Amministrative, responsabile della comunicazione esterna di Ancitel Lombardia.
Esperto di storia del cinema.
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Milena Rivolta: animatrice teatrale, si occupa di progetti educativi per i giovani.
Attualmente lavora alla Cooperativa “La Fucina”.
Onelia Rivolta: responsabile della formazione di Ancitel Lombardia. Ha maturato una
forte esperienza nell’ambito teatrale, sia come attrice, sia come formatrice in ambito
teatrale.
Luciano Caponigro: grafico web, interfacce software, siti web, docenze informatiche,
ripresa e montaggio video.
Andrea Perin: architetto, curatore di musei. Ha collaborato con diversi musei nella
progettazione allestimento e direzione dei lavori. Ha pubblicato diversi articoli su musei
ed archeologia.
Angela Greco: psicologa clinica. Formatrice per la Pubblica Amministrazione, esperta
nel benessere organizzativo. Orientatore, progettista esperta nel bilancio di competenze.
Rosaria Borghi: laureata in giurisprudenza, consulente e formatrice professionale per
enti pubblici e privati, in particolare per l’area del comportamento organizzativo.
Pier Paolo Mariot: professionista in progettazione antincendio, si occupa del
coordinamento e della gestione del comparto di consulenza e formazione in ambito di
Sicurezza sul Lavoro dell’azienda G.P.S. Srl dove riveste il ruolo di presidente del
C.d.A.
Paolo Rossi: abilitato alla figura di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione) presso Centro AIFOS, fornisce consulenza e formazione in materia di
Sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81 del 2008) a diverse aziende e società di differenti
ambiti.
Debora Bosso: possiede la qualifica di RSPP/Formatore, è Coordinatore attività delle
società del Gruppo CMB, specializzate nel settore igiene e sicurezza sul lavoro e che
mettono a disposizione un team di professionisti altamente qualificati nei singoli settori.
62
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione specifica ha come obiettivo quello di “mettere in situazione” il
volontario in un contesto di Ente Locale.
A questo scopo saranno attivati dei moduli per la conoscenza dell’Ente Locale nei suoi
aspetti organizzativi e negli aspetti di funzionamento e per il lavoro in termini
motivazionali; si passerà poi alla conoscenza delle tipologie dei destinatari del servizio e
delle specifiche competenze degli uffici, con utilizzo di studi di caso e role playing.
La formazione specifica viene erogata attraverso l’utilizzo di formatori esperti, la
metodologia usata passa dalla lezione frontale alle dinamiche non formali, facendo così
sperimentare ai partecipanti ciò che viene spiegato teoricamente.
I progetti di servizio civile propongono un pacchetto formativo molto ampio.
Alla normale attività d’aula, cui i volontari partecipano nel corso del loro servizio, si
affianca la proposta formativa che accompagna i volontari lungo l’intero anno di
servizio civile che è erogata direttamente dall’ente presso il quale il volontario presta
servizio.
Il progetto prevede 72 ore di formazione specifica di cui 16 ore di formazione d’aula, 8
delle quali dedicati ai rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio
civile, 24 di formazione a distanza e 32 di formazione specifica e di addestramento “on
the job”.
Questo tipo di formazione “on the job” consentirà al volontario di ricevere gli strumenti
e le informazioni utili e necessarie al suo intervento e allo svolgimento del suo servizio.
La particolarità della formazione on the job è che viene proposta in contesti strutturati in
ambito locale, con una programmazione che considera con attenzione le problematiche
che scaturiscono dalla concreta situazione di lavoro in cui il volontario è inserito.
La funzione del formatore e degli Olp è quella di condurre i volontario all’interno
dell’esperienza, di fornirgli riferimenti per il confronto, di indicare gli strumenti e i
principi utili a interpretare le situazioni.
63
FLUSSO DELLE ATTIVITA’ DI TRAINING ON THE JOB
ATTIVITA’ PROGRAMMATE
DAI FORMATORI
FASI
L’OLP e il volontario
condividono le aspettative sul
progetto di servizio civile
L’OLP certifica le competenze
iniziali del volontario
L’OLP si presenta definendo il
proprio ruolo e le proprie
responsabilità
•
Scheda sulle aspettative
OLP/Volontario
•
Scheda competenze iniziali del
volontario
•
L’OLP presenta al volontario
l’ENTE in cui si realizza il
progetto
•
Organigramma del servizio
•
L’OLP presenta la sede di
servizio e ne descrive le funzioni
rispetto alla struttura dell’ENTE
•
L’OLP e il volontario individuano
insieme ruolo e responsabilità di
quest’ultimo rispetto al servizio
•
L’OLP presenta al volontario le
prestazioni erogate dal servizio
•
Orario settimanale delle attività
•
L’OLP presenta al volontario le
priorità definite dalla struttura
•
L’OLP presenta al volontario le
problematiche e le criticità del
servizio
•
L’OLP e il volontario concordano
tempi e modalità di realizzazione
del servizio
•
PRESENTAZIONE
•
•
ORIENTAMENTO
INTRODUZIONE
AL SERVIZIO
OUTPUT PREVISTI
La fase di introduzione al servizio si ripete ogni volta che il volontario
si affianca ad una nuova attività
CONGEDO
•
L’OLP e il volontario analizzano i
risultati raggiunti rispetto alle
aspettative
•
L’OLP trasmette la
documentazione raccolta, utile
alla certificazione finale delle
competenze
64
•
Documentazione
40) Contenuti della formazione:
I contenuti della formazione specifica sono presentati ai volontari attraverso azioni di
training on the job e lezioni d’aula.
40.1 AZIONI DI TRANING ON THE JOB
L’intera attività formativa di “Training on the job” sarà guidata e coordinata dai formatori
accreditati di Anci Lombardia che si occuperanno di definire i contenuti didattici da
proporre e di supervisionare gli interventi formativi.
Il formatore assieme all’Operatore Locale di Progetto, proporrà al volontario un percorso
articolato in contenuti diversi, contestualizzati al settore in cui il volontario opera.
Le azioni formative del Training on the job avranno i seguenti contenuti:
• la biblioteca pubblica;
• management della biblioteca;
• misurare e valutare la biblioteca;
• progettare strutture e servizi bibliotecari;
• l’organizzazione, i servizi, le funzioni e la dotazione delle biblioteche a Monza;
• “oltre” il libro, gli audiovisivi e la multimedialità;
• l’informazione in linea;
• processi di catalogazione e organizzazione dell’informazione e della documentazione;
• promozione del libro, della lettura e delle biblioteche;
• cooperazione ed esperienze locali di attuazione;
• biblioteche speciali;
• libro antico e esperienze locali di valorizzazione e conservazione;
• funzionamento della biblioteca;
• i problemi di sicurezza e i rischi connessi alle attività del progetto nella sede di servizio.
40.2 AZIONI FORMATIVE IN AULA
Il progetto prevede un programma formativo distribuito in 2 giornate d’aula (8 ore cadauna)
di cui una propone alcuni aspetti relativi all’area di svolgimento delle attività e l’altra il tema
dei rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile.
Nello specifico saranno trattati i contenuti di seguito evidenziati.
Comunicare con gli eventi – durata 8 ore
L’evento è lo strumento che consente di comunicare nello stesso momento e con un’unica
azione a più pubblici di riferimento, ha come protagonista un gruppo di persone che
comunicano tra di loro su un argomento di comune interesse. L’evento possiede una
connaturata pluralità di impieghi nell’ambito delle relazioni pubbliche, non è un avvenimento
a sé stante ed è sicuramente diventato il mezzo d’eccellenza per comunicare.
Il corso è destinato ai volontari di servizio civile che operano negli enti che prevedono
l’organizzazione di eventi.
Argomenti previsti:
65
• natura e storia degli eventi (dal “Milano da bere” degli anni ’80 all’evento di oggi,
generalmente affidato ai professionisti del settore);
• l’evento come valido strumento per trasmettere un messaggio in modo incisivo nel breve e
nel lungo periodo;
• i professionisti che ideano e realizzano un evento (azienda, agenzia, strutture
convegnistiche e congressistiche, free-lance);
• le tipologie di eventi (esterni ed interni);
• gli elementi base (tipologia, messaggio/obiettivo, concept, target, budget, location,
strutture tecniche, grafica, scenografia e allestimenti, catering, risorse umane, rapporti con i
media, materiali di supporto, verifica risultati);
• i concetti di briefing e di de-briefing.
In particolare verrà trattata la manifestazione fieristica prendendo come Case-History “Fiera
Forum Risorse Comuni”.
Fare, dire e vedere cinema: quali strategie e strumenti per l’animazione locale – durata
8 ore
Il corso vuole fornire degli strumenti operativi ai volontari di servizio civile che operano
all'interno di organizzazioni locali/culturali e vogliono utilizzare la risorsa cinematografica
quale strumento per l'animazione sociale.
In particolare si analizzerà come è possibile organizzare, realizzare, promuovere e
programmare eventi cinematografici e come gestirli e animarli anche attraverso percorsi di
analisi dei film.
Fondamentali, al fine delle attività curricolari, saranno una breve introduzione alla storia del
cinema e alle teorie e tecniche della produzione cinematografica e una sessione laboratoriale
di analisi dell’audiovisivo.
Argomenti previsti:
• il cinema: invenzione del ‘900;
• cinema, breve storia (generi, registi, nazionalità, attori, …);
• i linguaggi e la grammatica del cinema;
• analisi dell’audiovisivo: teorie, tecniche e strumenti;
• laboratorio “analisi del film”;
• una rassegna cinematografica, come organizzarla, il pubblico, i luoghi, la burocrazia;
• come gestire un cineforum.
Corso sulle tecniche di animazione teatrale – durata 8 ore
Tra le forme di espressione, il teatro è quella che più si avvicina al gioco puro e semplice del
bambino. Il linguaggio teatrale (quando non è mestiere, specializzazione e professionismo) è
proprio questo: un gioco aperto al quale tutti possono partecipare, ciascuno con le proprie
capacità e i propri limiti. È accessibile a chiunque, perché si basa su una materia prima che
chiunque è in grado di fornire: la presenza umana.
Il corso è destinato a quei volontari di servizio civile che affiancheranno gi educatori
nell’attività di animazione rivolta sia ai ragazzi che agli anziani; è rivolto ai volontari che non
solo vogliono imparare nuove forme di comunicazione, ma umanamente sentono la necessità
di liberare le proprie forme espressive per agire al meglio nei contesti, anche difficili, a cui
sono destinati.
Durante il corso, proveremo a fare quattro passi nel mondo dell’animazione teatrale,
sperimentando direttamente gli strumenti propri del fare teatro e conoscendoci attraverso il
gioco: ci muoveremo nello spazio in gruppo, a coppie, con la musica e con il silenzio, usando
il corpo e la voce, provando ad osservare da spettatori e ad agire da “attori”…
Nell’incontro si sperimenteranno:
• giochi di sensibilizzazione percettiva e di comunicazione non verbale;
66
• giochi strutturati di espressione corporea e vocale;
• giochi di improvvisazione teatrale;
e sono previsti:
• momenti di riflessione di gruppo guidata;
• spazi dedicati a riferimenti teorici sulla storia dell’animazione teatrale.
Elementi di grafica: fotografia digitale, Photoshop e creazione di un blog – durata 8 ore
Il corso è rivolto ai volontari in servizio civile le cui attività richiedono delle competenze di
grafica, pratiche e teoriche, utili per lo sviluppo di materiale promozionale, informativo e di
comunicazione. Per accedere al corso è indispensabile un buona capacità di lavorare con i
principali ambienti operativi ad interfaccia grafica e un’ottima predisposizione alla
navigazione e ricerca su web. Sarà messo a disposizione un pc per ogni partecipante.
Argomenti previsti:
• terminologia e concetti di grafica, un’introduzione;
• grafica per web e grafica per stampa;
• fotografia digitale: risoluzione immagine, sistema colori, software, etc.;
• Photoshop;
• esercitazioni pratiche con Photoshop;
• panoramica sul web;
• creazione di un blog;
• criteri di accessibilità per la creazione di un sito internet;
Tra tempio della cultura e luogo della polvere: il funzionamento del museo – durata 8
ore
Il corso è rivolto volontari di Servizio Civile che opereranno all’interno dei musei.
Questa giornata ha l’obiettivo di accompagnare i partecipanti lungo i vari livelli che
compongono il museo, dalla biglietteria alla contemplazione dell'opera d'arte, perché
quell'oggetto entra nel museo e un altro no? Che uso viene fatto dei soldi del biglietto? I
musei definiscono o mistificano i concetti di autenticità e bellezza? L'obiettivo è quello di
scomporre l'istituzione museo e metterne a nudo i meccanismi di funzionamento, invitando il
visitatore a non accontentarsi della semplice emozione visiva ma a guardare dietro la cornice,
per una visita più smaliziata e meno noiosa.
Argomenti previsti:
• due parole sul museo: origine dell'idea di museo (Rivoluzione Francese), il museo come
custode dell'identità;
• tipologie dei musei (archeologia, arte, antropologia, storico, scientifico);
• caratteristiche specifiche nell'ordinamento e nella presentazione al pubblico, aspetti
comuni, diversità figure professionali: direttore, conservatore, tecnici, custodi, ecc.;
• economia nei musei. Il biglietto, i finanziamenti pubblici, il ruolo dei book shop;
• la proprietà delle opere in museo e il loro meccanismo di ingresso acquisto, donazione,
furto, sequestro, deposito;
• conservazione delle opere. Tipologie dei materiali e loro specifiche necessità, il deposito;
• comunicazione non verbale. L'allestimento museale, il ruolo di colori, materiali, luce e
accostamenti tra opere;
• comunicazione verbale. Didascalie e pannelli, video e installazioni, visite guidate, visite
animate;
• sicurezza nei musei, il pubblico;
• legislazione in merito ai luoghi pubblici e alle normative anti-incendio;
• sicurezza nei musei, le opere;
67
• potenziali danni da micro-ambiente (luce, umidità relativa, etc.) e da vandalismo-furto. Le
soluzioni adottate;
• esposizioni temporanee. Scelte delle opere, prestiti, trasporti, economia;
• museo al cinema. Breve ricognizione di come il museo è proposto all'interno delle
pellicole.
Imprese sociali e imprese culturali: dall’idea al Business Plan – durata 8 ore
L’obiettivo generale del corso è quello di fornire ai partecipanti un “orientamento
all’impresa” che da una parte valorizzi e integri l’esperienza di servizio civile, dall’altra possa
risultare loro utile nel proprio successivo percorso personale e lavorativo.
A partire dell’esperienza di contatto e collaborazione con imprese sociali e culturali maturata
dai volontari nel corso dell’anno di servizio civile saranno affrontate tematiche relative
all’impresa in genere, alle tipologie specifiche di impresa sociale e impresa culturale, al
rapporto fra queste e gli Enti Locali. I volontari partecipanti saranno coinvolti in un lavoro di
gruppo che prevede lo sviluppo di diverse idee di impresa (sociale e culturale) proposte dai
partecipanti stessi.
Argomenti previsti:
• che cos’è un’impresa, i tratti distintivi;
• le diverse tipologie di impresa e i loro elementi caratterizzanti, similitudini e differenze;
• le imprese sociali e culturali, servizi, clienti, committenti, organizzazione;
• il rapporto con gli Enti Pubblici, le diverse possibilità e le loro caratteristiche;
• dall’idea ai servizi;
• offerta e domanda (il mercato di riferimento, clienti e committenti);
• ricavi e costi (la sostenibilità dell’impresa);
• esempi reali di impresa sociale e di impresa culturale;
• orientamento e informazione, a chi rivolgersi.
Definizione del progetto professionale e tecniche di ricerca attiva del lavoro – durata 8
ore
Il corso è rivolto ai volontari di servizio civile il cui compito consiste nell’indirizzare gli
utenti che chiedono aiuto per muoversi nell’ambito professionale, in particolar modo i giovani
alla ricerca di un primo impiego. La peculiarità dei temi trattati fa sì che questo modulo
formativo sia interessante per il volontario stesso.
Il corso prevede che i partecipanti, attraverso l’utilizzo di strumenti di autovalutazione,
definiscano il progetto professionale a partire dai propri punti di forza e di debolezza in
termini competenze professionali tecniche e trasversali.
Il corso si pone inoltre l’obiettivo di trasferire gli strumenti necessari alla ricerca del lavoro.
Argomenti previsti:
• interessi e valori professionali;
• variabili che definiscono un ruolo professionale;
• costruzione del progetto professionale;
• strategie per organizzare la ricerca attiva del lavoro;
• il curriculum vitae, il curriculum europeo;
• la lettera di accompagnamento;
• canali di ricerca del lavoro;
• prove di selezione (il colloquio, i test, il colloquio di gruppo);
• i contratti di lavoro.
Formazione in materia di salute e sicurezza – durata 8 ore
68
Il corso prevede una formazione generale uguale per ogni tipo di ente in materia di salute e
sicurezza e un approfondimento relativo ai rischi correlati al luogo di lavoro ed al corretto
impiego delle attrezzature di lavoro. Si propone inoltre di fornire gli strumenti di sicurezza
specifici ai possibili rischi che il volontario può incontrare durante lo svolgimento delle
attività nelle sedi di servizio.
Argomenti previsti:
• legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
• rischi nel lavoro;
• sistemazione del posto di lavoro;
• luoghi e attrezzature di lavoro.
40.3 CONTENUTI DI FORMAZIONE A DISTANZA
L’attività di formazione a distanza (24 ore) sarà svolta attraverso l’utilizzo di una piattaforma
di formazione a distanza suddivisa nelle seguenti sezioni diverse:
• sezione normativa;
• sezione didattica;
• sezione comunicazione;
• sezione ricerche;
• sezione esercitazioni.
In ciascuna sezione saranno raccolti materiali specifici utili allo studio e all’approfondimento.
Il volontario potrà muoversi liberamente tra le sezioni a disposizione, orientando e
personalizzando il proprio percorso formativo.
Gli argomenti che saranno proposti tratteranno tematiche di ampio respiro attuale:
• La comunicazione efficace: si vorrà cercare di stimolare i volontari ad imparare e
conoscere le diverse sfaccettature della comunicazione, nonché l’importanza dei processi
comunicativi e le diverse modalità in cui essi avvengono.
• Time management: sarà un corso per indirizzare i volontari ad ottimizzare la risorsa
“tempo” attraverso l’utilizzo di strategie, modelli e pianificazioni.
• La gestione delle riunioni e dei gruppi di lavoro: si vorranno impartire dei contenuti circa
l’importanza della “riunione” come strumento di lavoro di gruppo. Come avviene la sua
pianificazione e organizzazione, quali sono le figure e i ruoli all’interno di una riunione
(coordinatore, relatore, conduttore) e infine il processo intrinseco della riunione (apertura,
svolgimento, verifica, chiusura e valutazione).
• La gestione dei progetti: si vorranno dare le linee guida e gli elementi base di project
management. Saranno presentati concetti quali sono: il ciclo di vita di un progetto con la
sua impostazione e pianificazione; l’esecuzione e il controllo di un progetto; il team
building, la chiusura del progetto e gli strumenti principali ai quali si fa riferimento
durante il suo svolgimento.
• Web 2.0 e Wiki: i volontari sono immersi in un nuovo sistema di comunicazione, con
questo corso si vorrà dare qualche nozione in più circa i blog, i forum e le chat che
sempre di più diventano i veicoli principali per comunicare con gli altri. Si cercherà di
dare un contributo affinché vengano utilizzati nel modo corretto.
• Gestione della conoscenza: sarà un corso che mirerà a far comprendere ai volontari
l’importanza della creazione, condivisione e trasmissione dei saperi all’interno delle
organizzazioni. Inoltre verranno forniti definizioni di: bilancio di competenze, network e
knowledge management.
• La comunicazione assertiva, il conflitto e la negoziazione: si daranno dei suggerimenti
riguardo le modalità usate per definire obiettivi e i modi per trasmetterli efficacemente. Si
69
•
•
parlerà di comunicazione assertiva, di strategie per “convincere” gli interlocutori,
dell’uso della retorica e della performance. Verrà anche sottolineata l’importanza del
saper gestire le critiche, la razionalità e l’emotività in contesti comunicativi.
Risparmio energetico: il corso introdurrà una panoramica generale riguardo il risparmio
energetico e sarà prevista un’analisi accurata della problematica attraverso consigli,
strumenti e normative attuate in grandi contesti. Inoltre si racconterà come una politica
efficace di risparmio energetico diventa leva competitiva sul mercato.
Sicurezza in ufficio: il corso offrirà ai volontari la possibilità di conoscere il quadro
normativo in materia di sicurezza, dalle direttive europee ai decreti legislativi emanati nei
Paesi europei.
Nella sezione “Didattica” saranno inseriti anche i contenuti di formazione specifica proposti
nelle lezioni d’aula. I formatori provvederanno a far pubblicare, dall’esperto di formazione a
distanza, tutti i materiali di studio e approfondimenti legati all’argomento trattato. I contenuti
saranno proposti seguendo la suddivisione per argomenti utilizzata in aula, per
approfondimenti si veda il punto 40.2 (“Azioni formative in aula”).
41)
Durata:
72 ore, di cui 32 ore di formazione specifica e di addestramento al servizio (training on the
job), 24 ore di formazione a distanza (FAD) e 16 ore di formazione specifica d’aula di cui 8
ore dedicate ai rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile.
L’attività è coordinata e supervisionata dai formatori accreditati di ANCI Lombardia.
Altri elementi della formazione
42)
Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Durante la formazione generale e specifica saranno effettuati momenti di verifica attraverso
questionari e colloqui personali e di gruppo per verificare la motivazione e l’apprendimento
dei volontari.
Durante il dodicesimo mese di servizio si svolgerà un’azione formativa finalizzata alla
definizione di un percorso di autovalutazione dei volontari e del bilancio delle competenze
acquisite attraverso l’esperienza di servizio.
Data, 18 luglio 2014
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
Onelia Rivolta
70
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