SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ANCI LOMBARDIA 2) Codice di accreditamento: NZ00504 3) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONALE – REGIONE LOMBARDIA 1^ CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: DAL CENTRO ALLA PERIFERIA: I CONFINI DELLA LETTURA 4 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): D 01– Patrimonio artistico e culturale: cura e conservazione delle biblioteche 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: 6.1 - IL SISTEMA BIBLIOTECARIO URBANO DEL COMUNE DI MONZA E L’AREA DI COOPERAZIONE DI BRIANZABIBLIOTECHE Il Servizio Biblioteche fa capo al Settore Cultura del Comune di Monza che riferisce all’Assessorato alle Politiche culturali e di sostenibilità. L’organizzazione bibliotecaria, Sistema Bibliotecario Urbano, è decentrata nei quartieri della città. Questa organizzazione e assicura la diffusione capillare dei servizi e favorisce il libero accesso per tutti i cittadini ad ogni tipo di informazione; realizza, così, il diritto all’informazione e allo studio, promuovendo il piacere della lettura e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Città; e offre servizi specialistici per l’educazione ambientale, per la conservazione dei libri antichi, per la produzione multimediale e per i cittadini più giovani che hanno a disposizione la Biblioteca dei ragazzi “Al segno della luna”. Al Servizio Biblioteche fa capo anche l’Archivio storico comunale, parte della documentazione archivistica è depositata presso la Biblioteca Civica. La cooperazione Il Sistema Bibliotecario Urbano è associato per convenzione all’Intersistema BRIANZABIBLIOTECHE di cui Monza è Comune capofila, una rilevante area di cooperazione nel territorio della Provincia di Monza e Brianza comprendente 35 biblioteche di 29 comuni con patrimonio di oltre 1.172.375 volumi e una popolazione di oltre 627.453 abitanti. Le biblioteche aderenti al sistema bibliotecario sono: Albiate, Barlassina, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio Masciago, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Renate, Seregno, Seveso, Sovico, Triuggio, Varedo, Vedano, Verano Brianza, Veduggio con Colzano, Villasanta. BRIANZABIBLIOTECHE realizza, in modo coordinato e condiviso, la gestione dei servizi indispensabili al funzionamento delle biblioteche del territorio: i sistemi informativi, le reti, il catalogo on line, il sito Internet, la catalogazione, il prestito interbibliotecario e da ultimo la Biblioteca Provinciale di Deposito per i libri a bassa circolazione. Le biblioteche del Sistema Urbano di Monza e il Centro Servizi di BrianzaBiblioteche: 1. Civica: biblioteca generale, di studio e di ricerca (periodici storici, libri specialistici, scienze umane e storia del territorio) 1.1 Civica: Servizio Audiovisivi rete, WEB, produzione multimediale di interesse locale (attività sospesa nel 2013); 1.2 Civica: Raccolte storiche sezione, con propria sede, per la conservazione e la consultazione delle edizi 1.3 Civica: documentazione d’archivio 1796-1835 (c.d. Cisalpina) e E.C.A. sec.XII-XX. 2. Ragazzi: specializzata per i cittadini da 0-14 anni; 3. San Gerardo: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo orientata alla pedagogia; 4. Sala di lettura NEI 5. Cederna: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere CedernaCantalupo orientata ai giovani adulti; 6. San Rocco: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo orientata alle scuole; 7. Parco: specializzata in educazione e documentazione ambientale collocata nel Parco di Monza; 8. Triante: biblioteca di pubblica lettura collocata nel quartiere omonimo orientata alla mediateca musicale. 9. Archivio storico civico; documentazione 1458-1954; 10. BRIANZABIBLIOTECHE: coordinamento e programmazione delle attività e dei servizi dell’area di cooperazione bibliotecaria (Centro Servizi con sede a Lissone) 2 I servizi: • Prestito libri, film e cd musicali (la sezione multimediale della Civica è consultabile solo in sede); • Prestito interbibliotecario nazionale (ILL DD): consente di recuperare documenti disponibili nelle biblioteche nazionali (attivabile presso Civica); • Sezioni adulti e ragazzi nelle biblioteche circoscrizionali (novità editoriali, narrativa, saggistica); • Consultazione in sede: periodici, enciclopedie, dizionari e libri d’arte (part. Civica), multimediali (postazioni video in Civica, Ragazzi, San Gerardo, Cederna, San Rocco); • Informazioni sui libri, sui servizi e sulla città; • Fotocopie; • Fototeca, microfilm dei periodici e dei manoscritti monzesi (presso Civica); • Accesso a internet tramite Wi-Fi free in tutte le biblioteche; • Quotidiani e riviste; • Attività di promozione della lettura e delle biblioteche. • Servizi informativi per lo scambio di dati e la registrazione delle operazioni proprie dei servizi bibliotecari: interrogazioni del catalogo, prestiti, prenotazioni, rinnovi, iscrizione utenti, ecc. (BRIANZABIBLIOTECHE); • Catalogazione: attività di aggregazione, inserimento della nuova notizia bibliografica per le monografie di fondo moderno e documenti multimediali e bonifica del catalogo collettivo (Centro Unico di Catalogazione presso il Centro Servizi di BRIANZABIBLIOTECHE); • Servizi in rete attraverso il portale di BRIANZABIBLIOTECHE: per consultare il Catalogo collettivo, gli orari di apertura e gli indirizzi delle biblioteche del Sistema e per accedere ai servizi di richiesta prestito, prenotazione, rinnovo e verifica scheda utente; • Prestito interbibliotecario: per la distribuzione del materiale documentario ed informativo tra le biblioteche dell’area di cooperazione; • Attività di promozione dei servizi comuni e di pianificazione degli interventi di aggiornamento professionale per le biblioteche associate (BRIANZABIBLIOTECHE); • Rilevazione e misurazione dei servizi delle biblioteche del Sistema secondo metodi e criteri omogenei e costanti nel tempo (BRIANZABIBLIOTECHE); • Biblioteca Provinciale di Deposito per i libri a bassa circolazione (gestita da BRIANZABIBLIOTECHE). 3 L’accesso ai servizi e gli orari di apertura L’iscrizione alle biblioteche del Sistema Urbano è gratuita e permette di accedere contemporaneamente al patrimonio di oltre 1.172.375 documenti delle 35 biblioteche cooperanti nell’intersistema BrianzaBiblioteche che fa capo al Comune di Monza; per l’iscrizione è sufficiente compilare un modulo e si ottiene così il diritto ad avere in prestito, per un massimo di 28 giorni fino a 10 libri, e per un massimo di 7 giorni fino a 5 multimediali del Sistema Urbano e dell’intersistema BrianzaBiblioteche BIBLIOTEC HE Lun. Mar. Mer. Giov. Ven. Sab. CIVICA 14,30 18,30 9,0018,30 9,0018,30 9,0022,30 9,0018,30 9,0018,30 55,3 15,3018,30 15,3018,30 10,00 12,30 15,30 18,30 15,3018,30 10,0012,30 15,3018,30 20 57,3 RAGAZZI SAN GERARDO 9,3019,15 9,3019,15 9,3019,15 9,3019,15 9,30 19,15 9,3018,15 SALA LETTURA NEI 9,0022,30 9,0022,30 9,0022,30 9,0022,30 9,0022,30 10,0018,00 CEDERNA 10,0012,30 14,0019,00 14,0019,00 10,00 12,30 14,00 19,00 14,0019,00 10,0012,30 14.0017.00 TRIANTE 9,0012,30 14,3018,30 9,0012,30 14,3020,30 14,30 18,30 9,0012,30 14,3020,30 9,0012,30 14,3018,30 9,0012,30 14,3019,00 9,0012,30 14,3019,00 9,0012,30 14,3019,00 9,0012,30 14,3018,00 SAN ROCCO 9,0012,30 14,30 19,00 PARCO 15,0017,00 PUNTO PRESTITO VIA ISEO 9,0012,00 14,0016,00 PUNTO PRESTITO VIA BELLINI RACCOLTE STORICHE 9,0012,00 9,0012,00 15,3018,30 9,0012,30 14,30 19,00 10,00 12,00 15,00 17,00 9,0012,00 14,00 16,00 15,0017,00 14,0016,30 10,0 018,0 0 Tot ore 83,3 30,3 38 47 10,0 012,0 0 12,3 10 13,3015,30 9,0012,00 9,0012,00 15,3018,30 10.00 12.30 15.30 - 15,3018,30 4 Do m. 14 10,0012,30 15,3018,30 20 18.30 ARCHIVIO STORICO 9,0013,00 CENTRO SERVIZI BRIANZA BIBLIOTEC HE. 9,00– 13,00 13,30 17.30 9,0013,00 9,00– 13,00 13,3017.30 9,0013,00 9,00– 13,00 13,30 17.30 9,00– 13,00 13,3017.30 12 9,00– 13,00 13,3017.30 Il patrimonio − 183.984 documenti a scaffale aperto al pubblico e parzialmente nella Civica a magazzino; − 293 periodici correnti (quotidiani e riviste); − 452 periodici storici; − 58.452 volumi delle Raccolte storiche (sec.XVI-XIX), (volumi compresi nel patrimonio della Civica); Gli indicatori Ore apertura settimanali diurne Ore apertura settimanali serali Nuove accessioni Prestiti 2013 380,00 19,30 8.591 268.913 Gli indicatori di BRIANZABIBLIOTECHE Numero Abitanti Patrimonio documentario 627.453 1.172.375 Numero Utenti 122.938 Totale Prestiti PIB in entrata PIB in uscita Rinnovi tramite servizi online Titoli catalogati Copie aggregate Richieste tramite servizi online 1.470.654 221.478 291.695 41.670 19.063 50.757 158.274 Gli sviluppi La vitalità e la crescita delle biblioteche nel contesto urbano trovano riscontro nello sviluppo delle strutture bibliotecarie: dopo l’inaugurazione (2001) della Biblioteca Ragazzi e delle Raccolte storiche, nel 2009 è stata aperta al pubblico le nuove sede della Biblioteca della Circoscrizione 3 San Rocco e nel 2010 è stata inaugurata la Biblioteca San Gerardo, nuova sede della Biblioteca del Quartiere San Gerardo mentre la sede storica della 5 Biblioteca NEI è stata trasformata in Sala di lettura e studio aperta 7 giorni su 7. E’ inoltre stato selezionato (giugno 2012) il progettista per la ristrutturazione della ex Caserma S. Paolo a sede di una grande Biblioteca Civica moderna dimensionata alla Città di Monza; la nuova sede dell’Archivio Storico è stata per il momento destinata ad altri servizi comunali. Un fattore che ha contribuito a dare sostanza alla crescita del servizio e alla sua sempre maggiore presa sulla città è stata la recente e sempre più ampia introduzione della informatizzazione sia nelle procedure gestionali del servizio, che nella gestione dei cataloghi di documentazione e informazione offerti dalla Biblioteca. Aver messo al centro di tutti gli obiettivi organizzativi e gestionali il cittadino e i suoi bisogni, cercando di eliminare ogni ostacolo all’accesso al servizio, ha certamente costituito uno degli elementi che sostiene la continua espansione del servizio. La risposta informativa ai bisogni dei cittadini è dunque ampia e diffusa sul territorio e mira a soddisfare e ad andare incontro alle esigenze di tutti anche con la costituzione di Punti di Prestito presso le sedi delle ex Circoscrizioni di via Bellini (2009) di via Iseo (2011). 6.2 – LE BIBLIOTECHE SEDI DI SERVIZIO A) BIBLIOTECA CIVICA sede 98565 La Biblioteca Civica di Monza è una istituzione culturale, documentaria e informativa complessa e si pone al servizio della terza Città della Lombardia (123.512 abitanti al 30.11.2013) e del suo territorio (la Brianza) che nel corso del 2009 è diventata capoluogo della provincia di Monza e della Brianza. La Civica ha rappresentato e rappresenta per il territorio, brianzolo e urbano, un costante punto di riferimento per lo sviluppo dei servizi e della cooperazione bibliotecaria: nel 1969 come centro rete del Servizio Nazionale di Lettura, poi nel 1976 con la costituzione del Sistema bibliotecario urbano, ancora nel 1986 con l’istituzione del Sistema bibliotecario intercomunale e infine nel 2002 con la formazione dell’intersistema BrianzaBiblioteche (ex sistemi Monza, Desio, Seregno). Al territorio e alla città la Civica mette a disposizione un patrimonio di 183.984 volumi a cui vanno aggiunti 59.766 volumi antichi delle Raccolte Storiche. Il patrimonio è il prodotto di una lunga sedimentazione iniziata dalla apertura della Civica (1870) sia per effetto di numerosi lasciti e donazioni, sia per effetto di una consapevole politica di acquisti, in particolare dopo il 1964 quando venne fortemente ristrutturata secondo il modello della public library. La Civica ha visto così crescere un patrimonio documentario orientato agli studi e alla conservazione non meno che alla pubblica lettura. Al suo interno convivono oggi una Sezione di Conservazione (Raccolte storiche, con sede propria), una Sezione di Storia Locale, una sezione Archivio storico e una Sezione Moderna. La prima conserva i materiali antichi, rari e di pregio; la seconda quelli relativi alla memoria della città e del territorio (giornali e riviste locali, monografie e opuscoli, tesi di laurea e letteratura grigia), fondi speciali (manoscritti, stampe, fototeca, carte geografiche, manifesti, periodici storici), una parte dell’Archivio storico civico; la terza contiene opere a stampa moderne, riviste e giornali, multimediali oltre quelli selezionati dal mercato anche quelli prodotti dal proprio ufficio “Servizi di rete e multimediali”. La quantità e le diverse tipologie dei documenti costituiscono l’elemento caratterizzante della Civica e ne fanno 6 un’istituzione al servizio del territorio e della città soprattutto per il patrimonio storico locale, antico, per i periodici conservati e per la collezione di classici moderni. Gli indicatori della Civica 2013 55.356 62.331 Prestiti Consultazioni Schematicamente i dati evidenziano il doppio binario di circolazione dei documenti della Civica: consultazione in sede (studio e ricerca) e prestito a domicilio (pubblica lettura). Settori e spazi • Sala di consultazione e di studio (opere generali e di riferimento nelle singole discipline umanistiche e scientifiche; 180 sedute); • Sezione di Storia locale (libri, opuscoli, periodici, microfilm, fototeca, cartoteca, stampe e incisioni); • Sezione manoscritti; • Emeroteca corrente e pregressa e storica; • Settore di accoglienza; • Postazioni consultazione catalogo e WEB; • Scaffale aperto (saggistica e narrativa); • Scaffale chiuso (magazzino: classici e opere di studio e specialistiche); • Archivio storico (sez. “Cisalpina”); • Sezione audiovisivi (laboratorio-ufficio) temporaneamente sospeso nel 2013; • Videoteca: postazione consultazione film e programmi di interesse locale autoprodotti; • Raccolte storiche (edd. XVI-XIX) I servizi Per il funzionamento delle biblioteche del Sistema Urbano la Biblioteca Civica provvede (Ufficio amministrazione) ai servizi di carattere amministrativo, economico-finanziario, manutentivi e di gestione documentaria. I servizi informativi, documentari e biblioteconomici che interessano più da vicino l’inserimento dei volontari, sono i seguenti: • prestito e rinnovo e prenotazione di tutti i documenti disponibili sul catalogo dell’intersistema BrianzaBiblioteche; • consultazione on-line del catalogo dell’intersistema BrianzaBiblioteche, aggiornato in tempo reale, e gestione on-line delle prenotazioni; • consultazione in sede dei periodici (correnti e storici), delle enciclopedie e dizionari, delle opere di Storia locale, dei microfilm e dei video; • prestito interbibliotecario nazionale (ILL e DD); 7 • consultazione in sede dei volumi delle Raccolte storiche; • gestione utenti (iscrizione, ritardi, multe, sospensioni); • riproduzioni; • reference; • ricerche on-line sul WEB; • attività di promozione della biblioteca, della lettura, delle Raccolte storiche e dell’Archivio storico realizzate in economia, in collaborazione con altre biblioteche e con associazioni (incontri tematici, con gli autori, sui generi letterari, corsi di scrittura creativa, bibliografie e scaffali tematici, mostra annuale, di rilevanza territoriale, “Le immagini della fantasia”; piccole mostre bibliografiche trimestrali delle Raccolte storiche; concorso per le scuole “I documenti raccontano”); • pubblicazioni: cataloghi anche in formato digitale; opuscoli connessi con mostre ed interventi, in particolare, presso le Raccolte storiche; collana “I quaderni della Biblioteca”; • collaborazioni con le scuole cittadine; La Biblioteca Civica per la realizzazione di attività che promuovono la lettura e la biblioteca collabora regolarmente con enti, associazioni e scuole; a titolo di esempio si ricordano alcune collaborazioni: − . Fondazione S. Zavrel Sarmede TV (mostra annuale “Le Immagini della fantasia”); − . Teatro dell’Elfo di Milano (lettura scenica in occasione del Compleanno della Biblioteca); − . Scuole medie inferiori e superiori di Monza (concorso promozionale dell’Archivio storico “I documenti raccontano”); − . Dipartimento di scienze della storia – Biblioteconomia, Università statale Milano (ricerche e tesi di laurea); B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA” sede 98567 “Al segno della luna” è il nome di una biblioteca specialistica che si rivolge prevalentemente alla fascia 0 – 14 anni ma mette a disposizione proposte di lettura anche per ragazzi più grandi (per i testi per lo studio in genere si copre fino alla scuola media inferiore). Oltre ai libri, bambini e ragazzi, ma anche educatori, trovano in biblioteca riviste, dvd, cdrom e giochi in scatola. Durante la settimana la biblioteca è frequentata per lo più da un pubblico adulto (genitori, insegnanti, ecc.) di passaggio che viene a riconsegnare i documenti scaduti e a prenderne in prestito altri. Il sabato invece, soprattutto nel periodo invernale, la biblioteca si riempie di bambini accompagnati dai genitori anche perché, è il giorno in cui viene proposta “L'Ora del racconto” ovvero, appuntamenti di lettura ad alta voce a volte gestiti da professionisti (attori, animatori) a volte dai bibliotecari stessi. 8 Per i ragazzi, 11-14 anni, esiste invece il Club Lettori. Una volta al mese, i ragazzi che ne fanno parte, si trovano con la bibliotecaria a chiacchierare di libri letti e film visti. Un paio di mattine alla settimana, in base alle richieste e alle disponibilità, vengono dedicate agli incontri con le classi che possono limitarsi ad un solo appuntamento con visita guidata alla struttura o a più incontri con letture a tema. Durante la chiusura al pubblico, molto tempo è dedicato al riordino degli spazi e del materiale, all'allestimento di scaffali e vetrine tematiche, alla redazione di bibliografie, alla creazione di volantini e a tutto ciò che può servire fare per migliorare il servizio e renderlo più accattivante agli occhi dei giovani utenti. La Biblioteca Ragazzi partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi a 6 anni. C) BIBLIOTECA SAN GERARDO sede 98569 La biblioteca San Gerardo eroga i seguenti servizi bibliotecari di base: • organizzazione del patrimonio: acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione” dei documenti della biblioteca. L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni tecniche con colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare. La sistemazione compete, a turno, a tutti gli operatori nel momento in cui si occupano di servizi front-office. • prestito e servizi correlati: operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca. • informazioni bibliografiche e reference: sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Coloro che si occupano di questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca (segnaletica, uso del catalogo, percorsi di orienteering). 9 • promozione della biblioteca come spazio pubblico piacevole e accattivante: fanno parte di quest’area tutte quelle iniziative, anche non strettamente e/o direttamente legate ai libri, che attirino l’utenza potenziale in biblioteca. Alla biblioteca San Gerardo si realizzano periodicamente corsi di manipolazione creativa per adulti, piccole mostre fotografiche, piccole mostre di elaborati degli studenti del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue (scuola superiore sita proprio di fronte alla biblioteca), letture teatrali per adulti. Per queste attività ci si avvale della collaborazione di animatori/attori, di utenti che volontariamente mettono a disposizione le loro risorse artistiche, di insegnanti e studenti del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue. Gli operatori della biblioteca si occupano della parte organizzativa ivi compresa l’assistenza durante l’attività, la comunicazione e la pubblicità, anche, se necessario, attraverso e-mail e comunicati stampa. • promozione della lettura: per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge, la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e, ove occorre, di rapporto personale con le scuole. Presso la biblioteca San Gerardo si organizzano: 1. incontri di lettura con gruppi classe dal nido alla scuola media. L’attività si svolge presso la biblioteca in orario scolastico durante il corso dell’anno. Ogni incontro prevede un momento di accoglienza, una lettura ad alta voce offerta dalla bibliotecaria, una breve attività creativa o un gioco per fissare “l’emozione dell’ascolto”, infine i giovani utenti sono lasciati liberi di scegliere i libri per il prestito a domicilio. Tutta l’attività, naturalmente, è calibrata a seconda delle varie età dei partecipanti. Questi percorsi sono gestiti direttamente dalle bibliotecarie, a volte affiancate da tirocinanti. Nella fase progettuale spesso ci si avvale della collaborazione di esperti. Per mettere a punto un percorso occorre una ricerca bibliografica specifica, prevalentemente fatta direttamente “sul campo” leggendo concretamente i libri per bambini. Dopo aver individuato le letture e aver pensato alle attività che seguiranno, è necessario preparare il materiale per la loro realizzazione: fotocopie, dime, cartoncini pre-tagliati, in questa fase è molto utile e apprezzata la collaborazione di giovani tirocinanti. 2. incontri di lettura ad utenza libera che si svolgono il sabato mattina per utenti dai 2 ai 12 anni. Il format è sostanzialmente identico agli incontri classe; l’attività è gestita o da professionisti appositamente ingaggiati che vengono solo supportati dalle bibliotecarie oppure dalle bibliotecarie stesse che, a seconda delle occasioni, sono affiancate da altre agenzie del territorio (Amnesty International, studenti e insegnanti delle scuole superiori, …) o dal gruppo Prestavoce (i bibliotecari lettori delle biblioteche di Monza). A seconda dell’età dei bambini i genitori sono o meno invitati a partecipare all’attività. 3. pubblicazioni: nell’ambito delle iniziative di promozione della lettura la biblioteca San Gerardo ha ideato e curato la produzione con la Sezione Audiovisivi della Biblioteca Civica di “Sentieri tra i libri: raccolta di percorsi possibili per l’animazione del libro e della lettura”, si tratta di un CDRom contenente schede operative per la concreta realizzazione di attività promozionali con gruppi classe e ad utenza libera. Il CD è stato 10 presentato al Convegno Nazionale dei bibliotecari tenutosi a Milano presso il Palazzo delle Stelline nel mese di marzo 2008 e distribuito alle biblioteche Lombarde e a quanti (enti e utenti) ne hanno fatto richiesta. 4. percorsi tematici di proposte di lettura: (di solito per adulti); valorizzano il patrimonio e incentivano i prestiti. Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo temi prestabiliti di probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene l’esposizione (Natale, estate, festa della donna, anno del disabile …) sia per il tema specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport e tempo libero, cinema e letteratura …). I percorsi sono gestiti direttamente delle bibliotecarie. Stabilito il tema che si vuole proporre si procede ad una ricerca bibliografica utilizzando prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti di recensioni, siti vari …); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a disposizione del pubblico su appositi espositori. A completare le proposta viene sempre redatta e stampata in proprio per la distribuzione locale una breve bibliografia ragionata, spesso corredata da abstract. 5. corsi di sensibilizzazione per insegnanti, educatori, genitori sull’importanza della lettura ad alta voce fin dalla più tenera età: sono gestiti direttamente dalla bibliotecaria, si tengono, a seconda dei casi e delle richieste, presso le scuole o presso la biblioteca San Gerardo. Si tratta di esporre, con l’aiuto di slide e, concretamente, di libri per bambini, un’articolata relazione circa le ragioni dell’importanza della lettura in età prescolare. Il corso dura circa 3/4 ore e può essere completato da esercitazioni pratiche di lettura ad alta voce. Oltre alle slide è stata prodotta una piccola dispensa basata su precedenti esperienze e su relazioni di esperti. La Biblioteca San Gerardo partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi a 6 anni. Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio Scuole del territorio (dal nido alle medie), CPS di Monza, Liceo Artistico Preziosissimo Sangue, Amnesty International, Ospedale San Gerardo, UOIL (Servizio inserimenti lavorativi del Comune di Monza), cooperative teatrali, professionisti free-lance, … D) BIBLIOTECA SAN ROCCO sede 98568 La funzione generale della biblioteca di pubblica lettura San Rocco è l’erogazione dei servizi bibliotecari di base • organizzazione del patrimonio: acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione” degli utenti dei documenti della biblioteca. L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni tecniche con i colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare. La sistemazione compete agli operatori o eventualmente a collaboratori tirocinanti (es. Scuole, CPS). • prestito e servizi correlati: operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto 11 l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca. • informazioni bibliografiche e reference: sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Il personale che si occupa di questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca (segnaletica, spiegazioni sull’uso del catalogo, percorsi di orienteering …). • promozione della lettura: per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge, la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e, ove occorre, di rapporto personale con le scuole. Presso la biblioteca San Rocco si organizzano: • incontri di lettura con gruppi classe dalla materna alla scuola media. L’attività si svolge prevalentemente presso la biblioteca in orario scolastico; in parte, per le classi della scuola materna, viene proposta a scuola per difficoltà di spostamento soprattutto nei mesi invernali. Ogni incontro prevede un momento di accoglienza, una lettura ad alta voce o una presentazione dei libri offerta dalla bibliotecaria e per concludere viene lasciata la possibilità di prendere i libri in prestito. Da segnalare oltre allo spettacolo teatrale natalizio e quelli proposti alle scuole a cura di varie compagnie teatrali, le letture tenute dal gruppo dei bibliotecari “Prestavoce”. • percorsi di lettura a tema finalizzati alla costruzione di un libro. Per questo tipo di attività, i bambini della scuola materna ed elementare si ritrovano in biblioteca solitamente per tre incontri. Nel primo vengono lette storie che possano servire da spunto per elaborare il racconto, negli altri due incontri, si “costruisce” materialmente il libro assemblando parole e immagini. • percorsi tematici specifici in collaborazione con la scuola. Per queste attività è necessaria la presenza di uno “specialista” trattandosi di iniziative molto mirate, vedi percorsi sull’arte e sull’immagine (lab. Mostra “Immagini della Fantasia”). La bibliotecaria si affianca allo “specialista” per quanto riguarda la ricerca bibliografica. • Prestiti alle classi. Per le scuole più distanti dalla biblioteca, su richiesta delle insegnanti, già da anni viene data la possibilità di avere una selezione di novità e /o di richieste presso la propria classe. • Laboratori di creatività ad utenza libera che si svolgono solitamente il sabato mattina per utenti dai 5 agli 11 anni e per adulti. Questa proposta può avere un breve momento introduttivo di lettura oppure avere la connotazione esclusivamente di laboratorio di manualità. Tradizionalmente nel periodo natalizio vengono proposti i laboratori in contemporanea sia per gli adulti che per i bambini, mentre in primavera vengono 12 proposti laboratori “gastronomici” per i bambini 5-11 anni • percorsi tematici di proposte di lettura: valorizzano il patrimonio e incentivano i prestiti. Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo temi prestabiliti di probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene l’esposizione (Natale, Carnevale, ricorrenze civili particolari estate, festa della donna, anno del disabile, …) sia per il tema specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport e tempo libero, cinema e letteratura, arte, …). I percorsi sono gestiti direttamente delle bibliotecarie. Stabilito il tema che si vuole proporre si procede ad una ricerca bibliografica utilizzando prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti di recensioni, siti vari …); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a disposizione del pubblico su appositi espositori. • partecipazione con le agenzie educative del quartiere alla manifestazione “100 strade per giocare”. La proposta della biblioteca è sempre un laboratorio di manualità per le famiglie. Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio Scuole del territorio pubbliche e private (dalle materne alle medie), CPS di Monza, cooperative teatrali, professionisti occasionali. La Biblioteca San Rocco partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi a 6 anni. E) BIBLIOTECA TRIANTE sede 98570 La funzione generale della biblioteca di pubblica lettura Triante è l’erogazione dei servizi bibliotecari di base: • organizzazione del patrimonio: acquisto, scarto, sistemazione, riordino e tutto ciò che serve per la “messa a disposizione” degli utenti dei documenti della biblioteca. L’acquisto e lo scarto sono a cura dei bibliotecari che utilizzano strumenti di informazione online (siti di vendita e recensione, banche dati…) e cartacei (riviste specializzate, rubriche sulla stampa di divulgazione…), visite costanti in libreria e contatti con i librai, riunioni tecniche i con colleghi, tabelle e schemi specifici per individuare il materiale da scartare. La sistemazione compete agli operatori o eventualmente a collaboratori tirocinanti (es. Scuole, CPS). • prestito e servizi correlati: operazioni di base dello staff: prestito locale e interbibliotecario, restituzione di documenti propri o di altre biblioteche, prenotazioni, iscrizioni. Gli operatori utilizzano i PC staff con il software gestionale Qseries; i servizi di prestito e correlati si svolgono durante tutto l’arco dell’orario di apertura al pubblico della biblioteca. • informazioni bibliografiche e reference: sono tutte quelle procedure che vanno dal semplice reperimento di un documento alla più complessa ricerca bibliografica. Implicano l’uso di varie risorse dal catalogo collettivo agli strumenti cartacei (enciclopedie, dizionari, bibliografie, cataloghi editoriali …), dai siti internet ai contatti diretti con altri colleghi o altri enti del Territorio. Il focus è sempre 13 quello di permettere all’utente di trovare ciò di cui ha bisogno. Le risposte possono essere immediate (quick reference) o differite nel tempo (anche di qualche giorno). Il personale addetto a questo tipo di servizi, oltre ad avere una buona conoscenza della biblioteconomia, è anche particolarmente predisposto per le relazione umane. I servizi di reference comprendono pure tutte le attività di facilitazione all’uso della biblioteca (segnaletica, spiegazioni sull’uso del catalogo, percorsi di orienteering …). • promozione della lettura: per promozione della lettura si intendono tutte quelle attività di animazione volte a promuovere il piacere della lettura e a “creare” nuovi lettori. Partendo dal presupposto che un bambino che non conosce e non ama i libri, difficilmente diventerà un adulto che legge, la maggior parte degli sforzi di promozione ed animazione sono rivolti proprio ai più piccoli. A monte di ogni attività c’è sempre un importante lavoro di pubblicizzazione e, ove occorre, di rapporto personale con le scuole. Presso la biblioteca Triante si organizzano: • incontri di lettura con gruppi classe dal nido alla scuola media. L’attività si svolge presso la biblioteca in orario scolastico durante il corso dell’anno (giovedì mattina a sede chiusa al pubblico per agevolare la familiarità con l'ambiente). Ogni incontro prevede un momento di accoglienza, una lettura ad alta voce offerta dalla bibliotecaria o da altri collaboratori esterni, una breve attività creativa o un gioco per fissare “l’emozione dell’ascolto”, infine i giovani utenti sono lasciati liberi di scegliere i libri per il prestito a domicilio. Tutta l’attività, naturalmente, è calibrata a seconda delle varie età dei partecipanti. • incontri di lettura ad utenza libera che si svolgono il sabato mattina per utenti dai 3 agli 11 anni. Il format è più o meno lo stesso degli incontri classe; l’attività è gestita o da professionisti appositamente ingaggiati che vengono solo supportati dalle bibliotecarie oppure dalla bibliotecaria stessa o dal gruppo Prestavoce (i bibliotecari lettori delle biblioteche di Monza). A seconda dell’età dei bambini i genitori sono o meno invitati a partecipare all’attività. In rilievo gli spettacoli teatrali per famiglie proposti in occasione del Solstizio estivo e di quello invernale per le festività natalizie. • percorsi tematici di proposte di lettura: (di solito per adulti); valorizzano il patrimonio e incentivano i prestiti. Si tratta di proporre materiale della biblioteca selezionato secondo temi prestabiliti di probabile interesse sia per il periodo dell’anno in cui avviene l’esposizione (Natale, Carnevale, ricorrenze civili particolari estate, festa della donna, anno del disabile, …) sia per il tema specifico dell’esposizione stessa (educazione e scuola, sport e tempo libero, cinema e letteratura, arte, …). I percorsi sono gestiti direttamente delle bibliotecarie. Stabilito il tema che si vuole proporre si procede ad una ricerca bibliografica utilizzando prevalentemente supporti informatici (catalogo di Qseries, siti di recensioni, siti vari …); il materiale trovato viene poi valutato, selezionato e messo a disposizione del pubblico su appositi espositori. • corsi di scrittura creativa, di base e di approfondimento, organizzati dalla Biblioteca Civica e tenuti in biblioteca Triante da un esperto, per accompagnare “aspiranti scrittori” verso la produzione letteraria, attraverso la lettura di autori classici. Collaborazioni con altri enti per l’erogazione del servizio Scuole del territorio pubbliche e private (dal nido alle medie), CPS di Monza, UOIL 14 (Servizio inserimenti lavorativi del Comune di Monza), cooperative teatrali, professionisti occasionali. La Biblioteca Triante partecipa con le altre biblioteche del Sistema Urbano al progetto nazionale Nati Per Leggere per promuovere la lettura ad alta voce per i bambini da 6 mesi a 6 anni. F) BRIANZABIBLIOTECHE sede 98574 Il Sistema BRIANZABIBLIOTECHE nasce nel 2003 con il compito di coordinamento e di programmazione delle attività dell’area di cooperazione, ispirandosi al modello delle autonomie con forte connessione organizzativa. Ha come obiettivi prioritari l’innovazione, il potenziamento e il consolidamento della rete bibliotecaria con particolare attenzione ad interventi finalizzati alla: 1) Gestione di un sistema informativo integrato 2) Gestione del catalogo collettivo 3) Gestione del Prestito interbibliotecario 4) Formazione del personale 5) Coordinamento delle politiche di sviluppo delle collezioni 6) Promozione dei servizi sul territorio 7) Misurazione dei servizi A partire dalla sua nascita, il Sistema Bibliotecario è stato capace di attivare risorse professionali e strumenti tecnici sempre più adeguati che hanno consentito di sviluppare e radicare nel nostro territorio il servizio di pubblica lettura e quello della documentazione tradizionale e di rete. L’analisi dei dati statistici rivela che i servizi offerti dalle biblioteche associate riscuotono l’approvazione e il sostegno dei cittadini. Indice di Prestito + 19% (rapporto prestiti / abitanti) Negli ultimi tre anni i prestiti sono cresciuti di quasi il 19%. Nel corso del 2013 BRIANZABIBLIOTECHE ha prestato oltre 1.470.000 documenti (libri, CD o DVD) ed è diventata nel corso di pochi anni una realtà d’eccellenza nel contesto della Regione Lombardia (e quindi nel quadro nazionale). Indice di Impatto + 13,6% (rapporto utenti / abitanti) Nel 2013 le persone che hanno utilizzato BRIANZABIBLIOTECHE sono state 85.262. il servizio di prestito di La crescita registrata negli ultimi tre anni è pari al 13,6%. Forte è anche l’incremento degli utenti che utilizzano i servizi on line: nel 2013 sono stati quasi 12.000 contro i 4.685 del 2007, anno di attivazione del servizio, pari al 14% degli utenti di BRIANZABIBLIOTECHE. Indice di PIB +40% (2011: 0,36) Il servizio di prestito interbibliotecario di BRIANZABIBLIOTECHE ha raggiunto uno dei valori più elevati della Regione Lombardia (negli ultimi tre anni la crescita registrata è pari al 40%). 15 Questo importante incremento è l’effetto più evidente e diretto del riassetto (organizzativo e funzionale) dei servizi bibliotecari prodotto dalla nascita di BRIANZABIBLIOTECHE. Un significativo impulso alla crescita del servizio di Prestito Interbibliotecario, a partire dal 2007, è stato fornito dall’introduzione del servizio di richiesta e/o prenotazione dei libri direttamente dal Web e, dall’ottobre 2012, dall’estensione del servizio di prenotazione online anche per il materiale multimediale. I servizi Consolidamento e sviluppo della rete informativa sistemica BRIANZABIBLIOTECHE, in quanto grande area territoriale di cooperazione, per essere efficiente richiede un’infrastruttura di collegamento telematico che consenta con rapidità, sicurezza e continuità lo scambio di dati e la registrazione delle operazioni proprie dei servizi bibliotecari (interrogazioni del catalogo, prestiti, prenotazioni, rinnovi, iscrizione utenti, ecc.). I sistemi informativi sono inoltre utilizzati per garantire efficienza ed efficacia nei servizi catalografici. BRIANZABIBLIOTECHE garantisce il mantenimento dell’efficienza degli apparati hardware centrali e dei sistemi operativi dei server nonché l’assistenza, lo sviluppo del software di gestione e le modifiche degli applicativi in uso per adattarli alle esigenze dei servizi. Catalogazione Il Centro Unico di Catalogazione (sito presso il Centro Servizi di Lissone) si occupa delle attività di catalogazione e aggregazione informatizzata dei libri e del materiale delle biblioteche aderenti al sistema, attraverso l’inserimento delle informazioni bibliografiche e gestionali nella banca dati centralizzata, consultabile da tutte le biblioteche e dagli utenti in modalità on line. Ogni anno BRIANZABIBLIOTECHE cataloga circa 20.000 titoli e inserisce le informazioni gestionali di 65.000 copie. Servizi in rete attraverso il portale Costituiscono al contempo un ambito di servizio pubblico e riservato ai bibliotecari: nel primo caso permette la consultazione del Catalogo collettivo, degli orari di apertura e degli indirizzi delle biblioteche del Sistema e consente di accedere ai servizi di richiesta prestito, prenotazione, rinnovo e verifica scheda utente; nel secondo caso rappresenta un ambito di servizi per i bibliotecari in quanto strumento attraverso il quale realizzare il potenziamento delle funzioni di coordinamento e di cooperazione. Prestito interbibliotecario La circolazione dei documenti sul territorio rappresenta un elemento costitutivo di BRIANZABIBLIOTECHE e la principale sua ragione fondativa. Il prestito interbibliotecario consente agli utenti di ottenere in prestito, in modo certo e in tempi rapidi, documenti posseduti dalle altre biblioteche del Sistema. Gli standard garantiti da BRIANZABIBLIOTECHE sono fra i più alti in Lombardia (nel 2013 sono stati oltre 600.000 i documenti movimentati). Misurazione dei servizi La misurazione periodica dei servizi è fondamentale per tenere sotto controllo le prestazioni della biblioteca. Per questa ragione BRIANZABIBLIOTECHE elabora, secondo metodi e criteri omogenei e costanti nel tempo, e rende immediatamente disponibili a tutti gli operatori una serie di analisi statistiche. Inoltre, gestisce centralmente l’inserimento dei dati nel database regionale per l’annuale censimento delle biblioteche lombarde. 16 Biblioteca Centrale di Deposito La Biblioteca Centrale di Deposito ha sede presso il Centro Servizi di Lissone ed è gestita direttamente da BRIANZABIBLIOTECHE. Costituisce un importante servizio di terzo livello che consente alle biblioteche di ridurre i costi di gestione della parte poco utilizzata del patrimonio bibliografico complessivo conservando però la qualità dell’offerta informativa. Nel corso dei primi due anni di vita, il posseduto della Biblioteca Centrale di Deposito ammonta a circa 5.000 volumi e il lavoro di revisione a livello sistemico ha portato uno scarto collettivo di oltre 63.000 documenti. Promozione BRIANZABIBLIOTECHE coordina attività di promozione, comunicazione e di marketing per le biblioteche cooperanti al fine di avere una rappresentazione e una promozione unitaria del servizio nei rapporti con l’esterno. 6.3 DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO Nella formula la biblioteca di tutti e la biblioteca per tutti si realizza l'offerta dei servizi delle biblioteche del Sistema urbano. Per la specificità della Civica, i servizi si estendono, inoltre, dalla pubblica lettura allo studio, alla conservazione, alla consultazione e alla produzione multimediale. I servizi si modulano per una interazione continua delle biblioteche con il loro contesto e con il proprio bacino di utenza secondo strategie tese a valorizzare le risorse documentarie, aumentandone la disponibilità e favorendone la fruizione. Per questo le biblioteche del Sistema Urbano hanno visto aumentare in modo costante i loro utenti come è rilevabile dalla tabella seguente: Utenti Biblioteche SBU Cederna Civica San Gerardo Parco Ragazzi San Rocco Triante Punto Prestito ex Circ.4 Punto Prestito ex Circ.5 Totale Utenti Abitanti 2013 123.512 2010 1438 5152 2933 34 2081 1546 1579 14.763 2013 2822 6006 5229 115 2698 3185 2935 87 54 23.131 81.346 122.938 BRIANZABIBLIOTECHE Numero Utenti 627.453 Si deve rilevare, inoltre, che le biblioteche non possono limitarsi a definire i propri obiettivi in relazione all’utenza reale, seppure in sviluppo, ma devono tener conto di quella fascia di cittadini che non utilizzano le biblioteche (utenza potenziale). Il compito primario della biblioteca pubblica è di attrarre i non professionisti della cultura e quei settori della 17 popolazione che di fatto rimangono esclusi dal “consumo” culturale qualificato, per offrire loro la possibilità di informarsi, di conoscere, di scoprire il piacere della lettura e della cultura intesa anche come attività ricreativa e di incontro. Il divaricamento fra utenza reale e utenza potenziale delle biblioteche del Sistema Urbano può essere verificato confrontando il numero degli utenti delle singole biblioteche (tab. precedente) con il numero degli abitanti delle circoscrizioni comunali della tabella seguente: ab. circ. al 30.11.2013 0-14 15-64 65+ TOTALE Ex Circ. 1 3.141 14.387 4.846 22.374 Ex Circ. 2 3.992 19.060 6.938 29.990 Ex Circ. 3 1.925 9.027 2.720 13.672 Ex Circ. 4 4.528 20.926 8.519 33.973 Ex Circ. 5 3.258 14.149 6.096 23.503 TOTALE 16.784 77.547 29.119 123.512 Il progetto, proponendosi principalmente di ampliare gli utenti della rete comunale delle biblioteche ha come destinatario principale la popolazione intera del comune di Monza (123.512 abitanti) e per quanto riguarda BRIANZABIBLIOTECHE, da un lato i cittadini dell’intero territorio di riferimento (617.938) e dall’altro le 36 biblioteche coordinate. Beneficiario indiretto è l’intero sistema della cultura e dei servizi culturali del territorio di pertinenza. 18 7) Obiettivi del progetto: 7.1 Obiettivi generali del progetto Tra gli indicatori di funzionamento dei servizi, il dato relativo agli utenti, pur positivo nel suo andamento, rivela che in una Città di 123.512 abitanti poco più del 10% della popolazione usufruisce delle biblioteche. L’indicatore rende evidente che accanto ad una utenza fidelizzata che legge sempre di più (sviluppo dei prestiti), la maggior parte della popolazione (utenza potenziale) rimane estranea al servizio bibliotecario. A questi cittadini che non conoscono e non utilizzano le biblioteche si rivolge in prima istanza il presente progetto. Nell’individuazione degli obiettivi generali del progetto si tiene conto dei principi enunciati dalla L. 64/2001 (“Istituzione del Servizio Civile Nazionale”) e riguardanti i servizi alla persona, la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e la formazione civica e professionale dei giovani volontari. Inoltre verranno considerate le indicazioni del Documento, “Servizio Civile Nazionale”, del Comitato Esecutivo Nazionale dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) del 17 maggio 2005 dove in particolare viene precisato che il SVCN nelle biblioteche “deve costituirsi come risorsa ulteriore per la comunità…” a supporto del personale di ruolo delle biblioteche. Pertanto gli obiettivi generali del progetto si trovano: • nella esperienza di un impegno di solidarietà sociale da attuarsi per lo sviluppo delle attività di base delle biblioteche del Sistema Urbano; • nello sviluppo dei servizi caratterizzanti ciascuna biblioteca del Sistema Urbano; • nella sperimentazione di nuovi servizi; • nella comunicazione verso gli utenti potenziali; • nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio bibliografico storico di proprietà comunale; • nella promozione delle biblioteche, dei servizi e del patrimonio; 7.2 Obiettivi formativi per i volontari • sviluppare capacità comunicative verso gli utenti per un primo orientamento al servizio; • conoscere e fare esperienza dei servizi delle biblioteche del Sistema Urbano e dell’intersistema BrianzaBiblioteche; conoscere l’organizzazione interna del servizio (ruolo bibliotecari; tipologia e regolamentazione dei servizi; le specificità delle biblioteche; la logistica e la revisione del patrimonio); • apprendere le procedure del SW in uso (Qseries) per la gestione utenti, prestiti, prenotazioni e solleciti; • affiancare i bibliotecari nel progetto e nella realizzazione di interventi informativi e promozionali affiancando i bibliotecari. 7.3 Obiettivi specifici di sede: A) BIBLIOTECA CIVICA L’inserimento dei volontari nelle diverse sezioni della Civica ha lo scopo di far acquisire le competenze essenziali relative ai servizi di base (prestito, gestione utenti, quick reference), ma soprattutto intende far fare esperienza nelle diverse sezioni della Civica e in particolare nella sezione di consultazione e conservazione dei libri antichi (Raccolte Storiche). Inoltre il Progetto, che si attua a livello di Sistema Bibliotecario Urbano di cui la 19 Civica è centro di coordinamento, potrà prevedere secondo necessità l’inserimento dei volontari assegnati alla Civica in attività gestionali ordinarie e promozionali nelle biblioteche del Sistema Urbano, con l’obiettivo di sostenere e sviluppare i servizi di pubblica lettura decentrati. Attività fototeca Il patrimonio fotografico del Comune di Monza è depositato presso: - la Fototeca della Sezione di Storia Locale della Biblioteca Civica n. 2.450 positivi conservati in album catalogati e in parte riprodotti in formato digitale e disponibili per la consultazione del pubblico; - Archivio Storico del Comune di Monza Numerosi documenti fotografici sono conservati nelle diverse sezioni d’archivio e in particolare nella sezione d’Archivio del CAMMU (Consorzio Autonomo Milano Monza Umanitaria); Il volontario affiancherà il bibliotecario addetto e il responsabile del Progetto Fototeca per: - un intervento di inventariazione specifica e dettagliata del materiale documentario fotografico conservato nelle diverse sezioni dell’Archivio Storico comunale; - tale strumento occorrerà per valutare interventi futuri di catalogazione e valorizzazione dei documenti fotografici e programmarne la realizzazione; - conseguentemente verrà aggiornato il Progetto Fototeca estendendolo ai materiali d’archivio; - ricognizione di fondi fotografici presso i Musei Civici ed eventualmente presso i privati; - supporto per la gestione delle attività di base (iscrizione e prestiti) di servizio al pubblico della Civica. Attività Raccolte storiche della Biblioteca Civica Gli obiettivi riguardano, nel loro complesso, la valorizzazione e la conservazione delle Raccolte storiche in tre ambiti di intervento affiancando il personale addetto alla Sezione: promozione • stesura di bibliografie per la preparazione delle Mostre; • scelta delle opere da inserire nelle Mostre; • incremento dei contatti con le scuole per le visite alle Raccolte Storiche; • preparazione delle visite guidate alle Raccolte Storiche; inventariazione • controlli inventariali dei volumi delle Raccolte Storiche; gestione • controllo riviste per la conservazione e per le rilegature; • aggiornamento statistiche e produzione report ultimo triennio. 20 Schematizzando: Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza 1. Frequenze e consultazione (dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile). ANNI VISITATORI UTENTI INFORMAZIONI CONSULTAZIONI VOLL. 2009 148 12 11 144 2010 234 37 40 78 2011* 129 13 9 57 2012 183 16 14 116 2013 78 17 28 68 +10% OBIETTIVO 2014 +10% +10% +10% Recupero progressivo della frequenza dei visitatori per riportare il livello al 2010. *il dato 2011 è stato condizionato dalle dimissioni anticipate del volontario a maggio e non meno dalla difficile accessibilità alla Biblioteca per i lavori sulla viabilità di piazza Trento e Trieste. Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza 2. Sviluppo orari di apertura (dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile) ANNI ORE 2002-2009 2002-2009 14 martedì 2010 17 giovedì 10:00 2011 20 sabato 10:00 2012 20 2013 20* *Dall'11/06/13 al 10/09/13 22 ore di apertura, più 8 su prenotazione 15:30 18:30 12:30 15:30 18:30 12:30 15:30 18:30 martedì 15:30 18:30 mercoledì 15:30 18:30 2010 21 giovedì 10:00 12:30 15:30 18:30 sabato 10:00 12:30 15:30 18:30 2011-2013 20/23 ore Mantenimento monte Obietti ore di apertura vo 2014 settimanale e/o implemento di 3 ore settimanali (venerdì mattina?). martedì 15:30 18:30 mercoledì 15:30 18:30 15:30 18:30 15:30 18:30 15:30 18:30 giovedì 10:00 12:30 venerdì sabato 10:00 12:30 25 20 15 ore 10 5 0 2002-2009 2010 2011 22 2012 2013 Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza 3. Interventi di inventariazione (dal 2009 primo anno di presenza di un volontario del Servizio Civile) Anno Vol. inventariati 2009* 972 2010 28965 2011** 11074 2012 23700 2013*** 8471**** Obiettivo 2014 *da novembre 2009 **fino a maggio 2011 mese in cui il volontario si è dimesso dal servizio ***fino al 31/03/2013 termine del SC. *****di cui 2171 etichettati internamente ed esternamente 35000 30000 25000 20000 Vol. inventariati 15000 10000 5000 0 2009* 2010 2011* 23 2012 2013 Raccolte Storiche - Biblioteca Civica di Monza 3. Interventi di inventariazione Altre attività svolte dai volontari del Servizio Civile Compilazione della bibliografia sul libro: 1136 record 2009-2010 Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche Aiuto all'allestimento e svolgimento di 3 visite scolastiche (licei) presso le Raccolte Storiche Aiuto nello spostamento dei Periodici di Storia Locale e nella verifica dei Periodici Storici 2011 Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche Aiuto all'allestimento e svolgimento di 2 visite scolastiche (licei) presso le Raccolte Storiche Aiuto all'allestimento di 1 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche 2012 Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni Aiuto nella ricollocazione delle opere ex magazzino civica, Fondo Stucchi, Raccolte Storiche Ragazzi Aiuto all'allestimento di 2 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni 2013 Aiuto presso la Biblioteca Civica per gestione prestiti e restituzioni Spolveratura dei volumi in grande formato Etichettatura di 2171 volumi delle Raccolte Storiche ricollocati Aiuto negli spostamenti di materiali nei magazzini Aiuto all'allestimento di 3 mostre effettuate presso le Raccolte Storiche Aiuto nella gestione del catalogo di gestione di scambi/doni Obiettivi 2014 Valutazione dello stato dei volumi del fondo di Storia Locale Aiuto presso la Biblioteca Civica per gestione prestiti e restituzioni Digitalizzazione degli opuscoli del fondo di Storia Locale 24 B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA” Per la biblioteca: migliorare il servizio offerto alla cittadinanza affiancando e supportando il personale esistente nelle attività ordinarie e straordinarie in particolare per ridurre i tempi di attesa grazie a procedure PIB più frequenti, solleciti eseguiti puntualmente, collaborare per riordino e controllo quotidiano del materiale rientrato e degli spazi dedicati al pubblico Per il volontario: scoprire la biblioteca non più dal punto di vista di chi ne usufruisce ma divenire parte attiva e propositiva di un servizio al pubblico scoprendone le varie sfaccettature, la complessità e la varietà di un lavoro generalmente sconosciuto ai non addetti Affiancamento e/o potenziamento dei servizi offerti con supporto di volontario La Biblioteca dei ragazzi “Al segno della luna” è nella sua specificità unica nel sistema bibliotecario Brianza biblioteche ma non viene utilizzata completamente nelle sue potenzialità. A causa di continui lavori nella piazza antistante, (prima per la costruzione di un parcheggio sotterraneo poi per la riqualificazione di strada e marciapiedi), la biblioteca che già risente di una posizione poco strategica, è rimasta semi-isolata nel corso del 2011 per 6 mesi soffrendo un significativo calo di presenze di consultazioni e di prestiti. L'anno successivo, grazie anche alla presenza di un volontario di Servizio civile siamo riusciti a superare l'obiettivo prefissato. Il ruolo del volontario è importante per affiancare e supportare, con le proprie conoscenze e capacità, i lavoro dei bibliotecari. A sua disposizione avrà il patrimonio librario e multimediale del sistema bibliotecario Brianza biblioteche, fotocopiatrice, telefono, computer e materiale di cancelleria quali carte, colla, colori, forbici... Continuare con l'aiuto di un altro volontario ci permetterà di cercar di mantenere quanto raggiunto nel 2012 con tanta fatica ma anche soddisfazione. Prestiti 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 Mantenere lo 30.459 standard raggiunto La collaborazione del volontario di Servizio Civile è stata preziosa e indispensabile non solo nelle attività di routine o nei lavori di back office ma anche nelle attività di promozione, che con le sole risorse umane presenti in biblioteca (una responsabile a tempo pieno e un aiuto a tempo parziale) non avrebbero potuto essere realizzate. Se durante il 2011 siamo riusciti ad incontrare 50 classi di bambini e ragazzi (dal Nido alle medie), nel 2012 il numero degli incontri è aumentato arrivando nel 2013 a 58. Incontri di Promozione alla lettura per classi ed educatori 2011 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 50 58 Mantenere il numero degli incontri e migliorarne la qualità dedicando maggior tempo alla preparazione degli stessi 25 Dalla sua apertura avvenuta nel 2002 la Biblioteca dei ragazzi ha sempre proposto, principalmente nella giornata del sabato, appuntamenti di promozione della lettura e della biblioteca ad utenza libera. Grazie alla presenza del volontario, oltre agli incontri gestiti da professionisti esterni, abbiamo potuto organizzare, senza costi per l'Amministrazione, altri 9 incontri per bambini e famiglie. Incontri per bambini e famiglie senza costi 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 9 12 Aperture straordinarie: durante le vacanze natalizie, grazie alla presenza del volontario è stato possibile organizzare due aperture straordinarie che sono state molto gradite dalla cittadinanza. L'affiancamento di un nuovo volontario ci permetterà di ripetere la sperimentazione. Aperture straordinarie 2013 2 Obiettivo biennio 2014/2015 mantenere Prospetto riassuntivo 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 Prestiti (numero) 30.459 mantenere Incontri classi ed educatori (numero incontri) 58 mantenere Allestimento vetrine (numero allestimenti) 19 25 Incontri per bambini e famiglie (numero incontri) 9 12 Aperture straordinarie (numero giorni) 2 mantenere 26 C) BIBLIOTECA SAN GERARDO 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente (vedi servizi di base sopra descritti) E’ sicuramente opportuno che il volontario occupi una piccola parte delle sue ore svolgendo attività di base; ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo di tutte le procedure espletate dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di socializzare con il gruppo di lavoro e di avere un contatto diretto con l’utenza. prestito restituzioni iscrizioni prenotazioni ricerca minima a catalogo 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure ordinarie di base che sono assolutamente improcrastinabili, esistono una serie di attività che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non continuativamente, per mancanza di tempo. L’intervento del volontario in questi casi migliorerà globalmente il servizio reso al pubblico. In particolare presso la biblioteca San Gerardo il volontario sarà chiamato a collaborare nei seguenti casi: • prestito interbibliotecario: stampa dei cedolini di richiesta, ricerca dei documenti, carico e messa in transito degli stessi; • ritardi: stampa dell’elenco dei documenti in ritardo, controllo a scaffale dell’effettiva mancanza del documento, telefonate di sollecito, stampa e spedizione lettere di richiamo, verifica di feed-back, solo l’aiuto dei volontari permette la gestione puntuale e mensile dei ritardi, si parla di circa 35/40 titoli da gestire ogni mese; • scarti: controllo a scaffale dei documenti da eliminare secondo precise indicazioni, compilazione di apposito elenco, scarto in Qseries, apposizione di apposito timbro sul documento eliminato, messa a disposizione dei documenti eliminati (gratuitamente agli utenti che lo desiderano: iniziativa Girolibro), eventuale servizio in discarica per l’eliminazione dei documenti da macero; dal 2009 ad oggi sono stati scartati oltre 10.000 titoli; al momento queste operazioni risultano quanto mai necessarie vista la creazione della Biblioteca Centrale di Deposito in cui dovranno confluire i libri a basso indice di circolazione; nel corso del 2011 insieme alle volontarie del servizio civile abbiamo gestito circa 1000 libri a basso o nullo indice di circolazione, di cui poi il 7/8% è stato trasferito alla BCD. Dopo questi ultimi tre anni di lavoro e revisione del catalogo l'obiettivo ora è assestarsi su circa 1000/1500 titoli l'anno anno e occuparsi anche delle riviste e dei documenti bar codati internamente, quando occorre • controllo materiale multimediale: verifica dell’effettivo funzionamento o malfunzionamento di questo tipo di materiale • controllo periodici: spunta su apposite tabelle, controllo del puntuale arrivo, eventuali telefonate di sollecito, sistemazione negli scaffali; • schedario iscritti: tenere in ordine alfabetico l’archivio cartaceo delle richieste d’iscrizioni degli utenti; promozione: preparazione del materiale, supporto durante gli incontri veri e propri, ogni anno la biblioteca organizza incontri con scolaresche dal nido alla scuola media, attualmente abbiamo in calendario 112 incontri, calcolando una media di 18 alunni per gruppo parliamo di oltre 2000 contatti; a seconda delle loro competenze e della loro formazione i volontari vengono di volta in volta coinvolti anche nella progettazione dei percorsi percorsi tematici: ricerche bibliografiche, compilazione elenchi, gestione espositore, proposte di nuovi percorsi, compilazioni abstract; nel corso del 2013 sono stati allestiti 22 espositori diversi alcuni accompagnati da percorsi bibliografici e la 27 conseguente stampa (in proprio) di bibliografie (16 nel 2013) l'obiettivo, con l'aiuto dei volontari, è assestarsi su 30 esposizioni/proposte, di cui almeno 20 con bibliografia, all'anno. • NpL: da quattro anni il Comune di Monza ha ufficialmente aderito al progetto nazionale Nati per Leggere, sull'importanza del racconto e dalla lettura ad altra voce in età prescolare; le biblioteche sono ovviamente coinvolte in prima persona nel progetto, in particolare la San Gerardo coordina i lavori per lo SBU. I bibliotecari di Monza allestiscono spazi per accogliere i piccoli lettori e le loro famiglie; organizzano momenti di lettura ad alta voce e laboratori dedicati ai piccolissimi e ai loro genitori, letture e incontri per bambini di nidi e scuole dell'infanzia sia in biblioteca che a scuola, propongono bibliografie adatte da suggerire a genitori, educatori, pediatri organizzano momenti di formazione per tutti gli adulti coinvolti nel progetto. L'obiettivo, con l'aiuto dei volontari, è mantenere quanto raggiunto fino ad ora (alla San Gerardo 27 incontri con nidi, 17 incontri con scuole dell'infanzia, 6 incontri con genitori; partecipazione al concorso Crescere con i libri) e consolidare il lavoro dei bibliotecari coinvolti. pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa e distribuzione di volantini, contatti con le scuole e con gli enti del territorio che collaborano con la biblioteca. I contatti con le scuole sono aumentati in quantità e qualità da quando possiamo contare sui volontari: nel 2008 avevamo 1 nido, 1 scuola dell'infanzia, 4 scuole primarie di primo grado e 1 scuola primaria di secondo grado, oggi abbiamo 3 nidi, 3 scuole dell'infanzia, 5 scuole primarie di primo grado, 2 scuole primarie di secondo grado; in pratica siamo riusciti a coprire quasi tutto il territorio della Circoscrizione Uno. 3. Progetti nuovi La collaborazione dei volontari del Servizio Civile potrà essere preziosa per dare vita a nuovi progetti, in particolare nell’ambito delle attività di promozione, che con le sole risorse umane presenti in biblioteca non potrebbero essere realizzati appieno. Il progetto Direzione Futuro, sulla capacità di comunicazione transgenerazionale, nato nel 2010 in collaborazione con il Sorptimist di Monza e che prosegue grazie alla collaborazione anche di altri partner, diretto ai ragazzi tra i 13 e i 19 anni ed i loro adulti di riferimento, prosegue e si evolve grazie anche al supporto dei volontari. Due sono gli obiettivi fondamentali: 1) individuare uno spazio che i ragazzi e gli adulti percepiscano come un luogo accessibile e ricco di significati, ricco di spunti e di strumenti per sviluppare progetti creativi e 2) incentivare la scelta libera e consapevole, da parte dei ragazzi, di una strada efficace per la realizzazione di sé. Grazie all'intervento dei volontari la sezione specializzata della biblioteca (che noi chiamiamo stanza dello specchio, da Alice...), che si rivolge a tutti coloro che amano letture di psicologia, filosofia e meditazione su di sé, ai genitori e agli operatori del mondo della scuola e dell’educazione è stata ampliata con gli scaffali sulla comunicazione la grafica, la pubblicità, la moda; in una parola questa stanza si propone anche come lo spazio fisico di conoscenza e di scambio culturale del progetto Direzione Futuro. Per aiutare ed incentivare i ragazzi nella comprensione della società e dei suoi linguaggi abbiamo progettato e organizzato in collaborazione con i volontari eventi, principalmente a taglio esperienziale, indirizzati a giovani e ad adulti, che hanno visto la presenza di esperti in merito a diversi linguaggi: il cinema, la pubblicità, la moda, la poesia, il fumetto e la comicità, il racconto e il romanzo. Grazie all'aiuto dei volontari abbiamo contattato 6 scuole superiori e hanno partecipato alle attività, fino ad oggi, 27 classi per un totale di circa 620 ragazzi tra i 14 e i 19 anni. 28 Il progetto Direzione Futuro non potrebbe assolutamente continuare senza il sopporto dei volontari del servizio civile Per la stagione 2013/2014 il progetto Direzione Futuro si sviluppa su due temi principali: Incontro con il Teatro e i suoi sfaccettati linguaggi (in collaborazione con la direzione artistica del Teatro Binario 7) e Gli altri siamo noi (in collaborazione con il Centro di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera San Gerardo) Riassumendo: 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 97.106 Mantenimento/ incremento del 4-5% ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione ritardi Tutti i mesi Mantenimento ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione scarti Circa 1.520 titoli + 1.380 riviste/barco de interni Assestarsi su circa 1000/1500 titoli/anno + riviste/barco de interni quanto occorre ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * promozione elementari, medie, superiori, adulti, ... 184 incontri classi 4 incontri adulti 16 mostre Mantenimento ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * espositori tematici e bibliografie 36 esposizioni di cui 32 con bibliografia Mantenimento 34 incontri con nidi, 21 incontri con scuole dell'infanzia, 6 incontri con genitori partecipazione al concorso Crescere con i libri Mantenimento ATTIVITA' ORDINARIE * prestiti ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * Nati Per Leggere PROGETTI NUOVI * Direzione Futuro Contattate 6 scuole superiori, hanno partecipato Riuscire a gestire e consolidare quanto raggiunto, alle attività 30 organizzare e realizzare le attività previste per il classi per un totale biennio 2014/2015 di circa 710 ragazzi tra i 14 e i 19 anni. 29 D) BIBLIOTECA SAN ROCCO Attività ordinaria. Affiancamento servizio esistente (vd servizi di base sopra descritti). E' sicuramente opportuno che il volontario occupi una piccola parte delle sue ore svolgendo attività di base: prestiti, restituzioni, iscrizioni, prenotazioni, ricerche minime a catalogo, supporto agli utenti nell'utilizzo delle postazioni PC. Ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo di tutte le procedure espletate dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di socializzare con il gruppo di lavoro e di avere un contatto diretto con il pubblico. Molto importante è la presenza del volontario nella fascia mattutina quando in biblioteca si presentano mediamente a settimana 3 classi per il prestito e le attività di animazione e in quella pomeridiana dopo le 16.30, quando in biblioteca è presente un maggior numero di studenti della scuola primaria e secondaria. A lui sarà chiesto di affiancarli in particolare nella ricerca e nelle operazioni di prestito. Mediamente vengono effettuati circa 150/170 prestiti al giorno e una buona parte proprio in questa fascia oraria. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure ordinarie di base, esistono una serie di attività (peraltro obbligatorie per legge e/o regolamento) che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non continuativamente, per mancanza di tempo. L'intervento del volontario in questi casi migliorerà globalmente il servizio reso al pubblico. In particolare a San Rocco, il volontario sarà chiamato a collaborare nei compiti seguenti: -prestito interbibliotecario: stampa dei cedolini di richiesta, ricerca del documento, prestito e messa in transito. Mediamente ogni giorno transitano in entrata e in uscita circa 40/50 documenti. -sollecito ritardi: stampa dell'elenco dei ritardi, verifica a scaffale, telefonate di sollecito, spedizione lettere di richiamo. Con il volontario, grazie ad un lavoro fatto in maniera precisa, è stata effettuata una “bonifica” del patrimonio a partire dall'anno 2007. Sono stati richiamati circa 300 documenti, parte sono stati ritrovati a scaffale, parte sono risultati introvabili e circa 70/80 libri dati per dispersi, sono stati recuperati. -scarti: con l'aiuto del volontario sono stati scartati annualmente circa 500/600 documenti. Operazione ha comportato il controllo a scaffale, la compilazione di elenchi e la consegna al macero. -controllo del materiale multimediale: al bisogno il volontario verificherà l'effettivo funzionamento del materiale. -schedario iscritti: verrà chiesto al volontario di mantenere in ordine l'archivio cartaceo delle iscrizioni. -promozione: la promozione è una parte fondamentale delle nostre attività. Al volontario sarà chiesto di partecipare alla progettazione, alla realizzazione e alla comunicazione delle varie iniziative. Durante l'anno scolastico incontriamo mediamente a settimana circa 3 classi per i prestiti, i percorsi di lettura, l'animazione del libro ecc.... In alcune occasioni particolari come la mostra degli illustratori e la Giornata della Memoria, arriviamo a coinvolgere anche 6/7 classi alla settimana su tematiche molto specifiche. Nel prossimo anno conteremmo di ospitare 4 classi in più durante le iniziative della Giornata della Memoria, puntando sul contributo del volontario. -pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa e distribuzione di volantini, contatti con le scuole e con gli enti del territorio che collaborano con la biblioteca. 30 Al volontario sarà chiesto, con il supporto dei bibliotecari, di gestire la pagina facebook della biblioteca, che dovrà sempre essere aggiornata; dovrà occuparsi dell'invio in formato elettronico dei volantini pubblicitari alla stampa locale, al comune, a B/B e agli utenti. -sistemazione periodica degli scaffali con particolare attenzione a quelli tematici e a quelli dei ragazzi 0-14 anni. Progetti nuovi La collaborazione dei volontari potrà essere preziosa per dare vita a nuovi progetti, in particolare nell'ambito della promozione, che con le sole risorse umane presenti in biblioteca, non potrebbero essere realizzate appieno. Per tradizione la biblioteca di San Rocco ha sempre avuto una particolare attenzione per i bambini dall'età prescolare all'adolescenza, molteplici infatti sono state le proposte che nel corso degli anni sono state rivolte agli insegnanti e ai bambini. Due progetti vorremmo fossero attivati con i volontari: uno con i bambini piccolissimi del nido (0-3 anni), che prevederebbe un incontro di letture e piccolo laboratorio mensile da febbraio a maggio per un piccolo gruppo di mamme e bambini (5/6) e uno di aiuto scolastico con i bambini dai 6 ai 14 anni. Quest'ultimo progetto è partito già in fase embrionale e sperimentale alla fine dell'anno 2011 ed è stato possibile solo grazie alla presenza del volontario. Quasi non prevista, c'è stata una grandissima richiesta del servizio soprattutto da parte delle famiglie straniere. Sono stati attivati2 gruppi da 4 bambini il venerdì pomeriggio e altrettanti il sabato mattina. Il volontario supportato dai bibliotecari è stato in questo caso determinante. Riassumendo: 2013 Obiettivo biennio 2014/2015 45.368 Mantenimento/ incremento del 1/2% ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione ritardi Ogni 2 mesi Tutti i mesi ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione scarti Circa 800/900 titoli Mantenimento/ incremento del 1/2% 88 incontri classi promozione della lettura 4 classi Giornata della Memoria 6 classi mostra illustratori 1 incontro adulti 1 spettacolo adulti 1 spettacolo bambini 1 mostra 4 laboratori bambini utenza libera 16 classi prestiti a scuola 8 incontri di lettura con l'oratorio Mantenere il numero e la qualità delle proposte ATTIVITA' ORDINARIE * prestiti ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * promozione 31 ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * espositori tematici e bibliografie ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * pubblicità e contatti con il territorio 10 esposizioni 2 nidi, 3 scuole dell'infanzia, 3 scuole primarie di primo grado, 2 scuole primarie di secondo grado. Comunicazione mail o cartacea alla stampa locale, Brianzabiblioteche e mail list. 10/12 esposizioni Continuità e aggiornamento nella comunicazione Contatti e attività con i due nidi del territorio Contatti con CAG e agenzie educative del territorio Pagina facebook della biblioteca PROGETTI NUOVI Aiuto scolastico Promozione con i nidi del territorio 16 ragazzi coinvolti nei gruppi di aiuto scolastico 25 iscritti il venerdì e 12 il sabato Mantenere lo stesso numero di bambini nei gruppi di aiuto compiti. Almeno 6 incontri per i piccoli del nido E) BIBLIOTECA TRIANTE 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente (vedi servizi di base sopra descritti) E' sicuramente opportuno che il volontario occupi parte delle sue ore svolgendo attività di base quali prestiti, restituzioni, iscrizioni, prenotazioni, ricerca minima a catalogo. Ciò permetterà al giovane di avere un quadro completo di tutte le procedure espletate dalla biblioteca e di capirne i meccanismi, di socializzare con il gruppo di lavoro e di avere un contatto diretto con l'utenza. La presenza del volontario è apprezzata soprattutto nella fascia oraria pomeridiana dalle 16.30 alle 18.30, quando i ragazzi escono dai vicini plessi scolastici e vengono in biblioteca. La metà dei prestiti della giornata (mediamente 250) ha luogo in quelle ore e il volontario è particolarmente attento alle esigenze dei minori, nonché al riordino dei documenti da loro restituiti. Interviene anche nelle loro ricerche a catalogo, con suggerimenti ed aiuti e li guida nell'utilizzo di Internet. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Accanto alle procedure ordinarie di base esistono una serie di attività (peraltro obbligatorie per legge e/o regolamento) che i bibliotecari svolgono con una certa fatica, a volte non continuativamente, per mancanza di tempo. L'intervento del volontario in questi casi migliorerà globalmente il servizio reso al pubblico. In particolare a Triante sarà chiamato a collaborare nei compiti seguenti. -prestito interbibliotecario, servizio sempre in crescendo: ogni giorno transitano in entrata e in uscita ca. 100 documenti; -sollecito ritardi: con l'intervento del volontario a Triante nell'ultimo anno sono rientrati ca. 80 volumi che si davano per dispersi; 32 -scarti: nel 2012 grazie alla collaborazione del volontario sono stati scartati almeno 940 documenti (da controllo a scaffale a consegna al macero degli stessi); -controllo materiale multimediale: verifica dell'effettivo funzionamento o malfunzionamento; -schedario iscritti: si tratta di tenere in ordine alfabetico l'archivio cartaceo delle richieste di iscrizione di nuovi utenti che p.es. nel 2013 a Triante sono stati 295; -promozione: preparazione del materiale e supporto durante gli incontri. Per tutto l'anno scolastico ogni giovedì incontriamo le classi delle scuole materne, elementari e medie del quartiere (da 20 a 40 bambini alla volta). Il volontario partecipa attivamente alla progettazione dell'incontro, anche preparando il materiale per i laboratori; -pubblicità: progettazione, esecuzione, stampa, e distribuzione di volantini che pubblicizzano iniziative di promozione alla lettura per adulti e ragazzi. Mediamente si tengono 2 incontri al mese, con una partecipazione di almeno 25/30 persone; -sistemazione periodica scaffali 0-14. 3. Progetti nuovi La collaborazione dei volontari del S.C. Potrà essere preziosa per riprendere un progetto degli scorsi anni, sospeso per mancanza di personale. Triante intende infatti coinvolgere il volontario in un percorso sull'uso del multimediale rivolto agli studenti delle scuole medie del Quartiere Triante, avvalendosi dell'aiuto degli insegnanti molti dei quali anche utenti della biblioteca. Le fasi del progetto prevedono la pubblicizzazione del materiale multimediale presente in sede (es.: CD musica classica e leggera, DVD opere liriche e concerti live), nonché di quello cartaceo (periodici di argomento musicale); inoltre la scelta di opere della narrativa che abbiano avuto trasposizione cinematografica, nonché la realizzazione di una breve rassegna cinematografica con schede bibliografico/didattiche. Un'attività particolare di promozione con le terze medie verrà fatta per il Giorno della Memoria e per la ricorrenza del 25 Aprile. Il volontario si occupa dell'organizzazione dei due piccoli ma importanti eventi. In primavera accoglieremo i bambini del Nido Triante: gruppetti di bambini di 2/3 anni ogni venerdì mattina da febbraio a maggio, cui il volontario potrà leggere brevi storie. Riassumendo: 2013 ATTIVITA' ORDINARIE * prestiti Obiettivi biennio 2014/2015 47.886 Mantenimento/ incremento del 4-5% ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione ritardi Due volte Mantenimento ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * gestione scarti 600 titoli ca Assestarsi su circa 7/800 titoli/anno ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * promozione 35 incontri classi 6 incontri adulti 1 spettacolo per famiglie Incrementare del 5% circa tutte le attività ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * espositori tematici e 18 esposizioni di cui 3 con bibliografia 20 esposizioni di cui almeno 5 con bibliografia 33 bibliografie ATTIVITA' di POTENZIAMENTO * pubblicità e contatti con il territorio 1 nido, 2 scuole dell'infanzia, 3 scuole primarie di primo grado, 2 scuole secondarie di primo grado Finire di coprire il territorio della Circoscrizione Quattro Attività DI MIGLIORAMENTO *sistemazione scaffali 0-14 3 volte/ sett. 4 volte/sett. ATTIVITA' DI MIGLIORAMENTO *controllo schedario iscritti 2 volte/anno 3 volte/anno Utenti: 1436 F) BRIANZABIBLIOTECHE L’inserimento dei volontari nel Centro Servizi di BRIANZABIBLIOTECHE ha principalmente lo scopo di far acquisire una serie di competenze essenziali relative ad alcuni dei servizi gestiti e coordinati a livello centrale per tutta l’area di cooperazione, così da avere un quadro completo delle procedure espletate dal Centro Servizi, capirne i meccanismi e socializzare con il gruppo di lavoro. Oltre alla conoscenza e alla pratica delle procedure gestionali del prestito e in generale dell’applicativo Q-Series in uso, i giovani volontari potranno fare esperienza in modo più approfondito delle funzioni e delle attività proprie di un Centro servizi di un sistema bibliotecario che sono ben altre rispetto a quelle delle realtà, magari più conosciute, delle singole biblioteche. Come organizzazione operativa e gestionale del servizio bibliotecario territoriale, l’inserimento presso il Centro Servizi di Lissone permette ai volontari di acquisire maggiormente la percezione del contesto in cui l’intera area di cooperazione opera (sede centrale e biblioteche associate) e di conoscere appieno i servizi in rete, i sistemi informativi, informatici, tecnici e amministrativi che permettono la realizzazione di tutti i servizi coordinati. 1. Attività ordinaria: affiancamento e supporto al personale nelle attività svolte presso il Centro Servizi, comprese le attività di promozione, di misurazione e rielaborazione statistica, presenza in occasione di riunioni, comitati tecnici, convegni. Inoltre: Biblioteca Centrale di Deposito: predisposizione del materiale librario inviato dalle biblioteche del Sistema per la Biblioteca Centrale di Deposito (stampa etichette, barcodatura, rilegatura, timbratura, copertinatura, etc.); gestione delle attività necessarie a soddisfare le richieste di prestito interbibliotecario (stampa dei cedolini di richiesta, ricerca dei documenti, carico e messa in transito degli stessi); richiami documenti prestati in ritardo o prenotati (stampa dell’elenco dei documenti in ritardo, controllo a scaffale dell’effettiva mancanza del documento, telefonate di sollecito, stampa e spedizione lettere di richiamo, verifica di feed-back); riordino materiale documentario a scaffale. Attività interne al Centro di Catalogazione con particolare riferimento a semplici operazioni di manutenzione e/o aggiornamento della parte bibliografica del catalogo collettivo (bonifica, cancellazione record eliminati, aggregazioni, etc.) 34 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente: i volontari potranno essere coinvolti attivamente in specifici progetti condivisi a livello sistemico con l’obiettivo di sostenere e sviluppare i servizi di pubblica lettura delle singole biblioteche. In questo caso potrà essere richiesto di svolgere temporaneamente il proprio servizio nelle diverse sedi delle biblioteche dell’area di cooperazione. 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi, Il progetto si articola in molteplici azioni distribuite nel corso dell’intero anno di servizio civile. Per comprenderne in modo chiaro e completo la strutturazione ed organizzazione nel paragrafo che segue verrà esposto il piano di attuazione previsto per lo svolgimento del progetto e necessario per il raggiungimento degli obiettivi. Si precisa che le azioni di seguito presentate sono uguali per tutti i progetti presentati da Anci Lombardia, non si tratta di una ripetizione ma dell’utilizzo dei sistemi accreditati di ANCI Lombardia che propongono alcune azioni comuni a tutti i progetti (formazione generale, monitoraggio, selezione), a seguire vengono poi illustrate le azioni specifiche e personalizzate per ogni sede di servizio. Il piano di attuazione è articolato nell’arco dei 12 mesi di servizio civile ed è suddiviso in quattro fasi: a) Accoglienza b) Formazione c) Attività nella sede di servizio per lo svolgimento dei progetti d) Monitoraggio La fase di Accoglienza (fase A) si realizzerà nei primi giorni di servizio, la fase di formazione generale d’aula (fase B) si realizzerà nei primi sei mesi di servizio. Queste prime due fasi si ricollegano agli obiettivi generali di promozione delle politiche giovanili e agli obiettivi specifici volti alla promozione di forme di cittadinanza attiva nonché di occasioni di crescita professionale e personale. La fase di Formazione generale e specifica (fase B) sarà gestita dall’equipe di formatori accreditati coordinata dal responsabile della formazione dell’Ufficio Servizio Civile di ANCI Lombardia con la collaborazione dei responsabili del monitoraggio.. La formazione specifica (fase B), diversamente da quella generale, sarà erogata nei primi tre mesi di servizio. La fase di Accoglienza (fase A) sarà gestita dagli Operatori locali di progetto. La fase di Attività nella struttura di sede per lo svolgimento dei progetti (fase C) inizierà nel momento in cui l’Operatore locale di progetto di ogni singola sede, 35 attraverso i risultati della formazione e le valutazioni effettuate nel periodo di Accoglienza, riterrà che i/il volontari/o a lui affidati siano diventati sufficientemente competenti per gestire alcune delle azioni previste dal progetto. A partire da questo momento e fino al termine del servizio, i volontari saranno impegnati nelle attività previste dal paragrafo 8.3 (“Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto”) e collaboreranno con l’OLP e gli altri dipendenti e/o collaboratori presenti nelle singole sedi. L’obiettivo di questa fase è fornire al volontario gli strumenti e le competenze necessarie per muoversi ed intervenire attivamente nella gestione dei servizi a lui affidati, sapendo valorizzare le molteplici risorse a disposizione. Il raggiungimento di questo obiettivo consente, di conseguenza, di raggiungere gli obiettivi di miglioramento e di avvio di nuovi servizi indicati nel punto 7 (“Obiettivi del progetto”). La fase di Monitoraggio (fase D) si svilupperà dal secondo mese di servizio e si svilupperà nei modi indicati al paragrafo 20 (“Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto”), si concretizzerà nella realizzazione di contatti telefonici, telematici, in incontri periodici in aula o sul campo finalizzati alla verifica delle attività svolte, valutazione dello stato di realizzazione degli obiettivi previsti dal progetto ed eventualmente, alla ricerca di risposte correttive agli ostacoli rilevati. L’attività di monitoraggio sarà svolta da esperti di monitoraggio, accreditati, di ANCI Lombardia. Nell’ambito delle attività di monitoraggio, accanto alla verifica dell’andamento del progetto è prevista la rilevazione finale delle competenze acquisite dai volontari nel corso dell’anno. Per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio verranno impiegati numerosi strumenti utili alla valutazione dei risultati del progetto e alla verifica dello stato di avanzamento dei progetti. Nella tabella che segue è rappresentato il piano annuale delle attività previste per i 12 mesi di servizio civile, riassunto dal diagramma di Gantt, che consente una visualizzazione semplice delle diverse fasi progettuali. E’ così evidenziato l’impianto complessivo del progetto, le diverse fasi, la loro singola durata, i tempi di sovrapposizione delle differenti attività. Il progetto per ogni volontario è declinato su 1400 ore annue di servizio, con 44 ore di Formazione generale di cui 12 di Formazione a distanza; 72 ore di Formazione specifica e addestramento, di cui 16 d’aula, 32 di addestramento sul campo (“training on the job”) e 24 di formazione a distanza (FAD). Il pacchetto formativo (formazione generale e formazione specifica) è di 116 ore complessive. Per i volontari e per gli Operatori Locali di Progetto gli incontri di monitoraggio richiederanno 12 ore di lavoro complessive utili all’analisi e all’approfondimento di eventuali situazioni critiche. 36 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO: GANTT DELLE ATTIVITÀ TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese FASE A: ACCOGLIENZA Accoglienza Formazione generale aula (32 ore) Formazione generale FAD (12 ore) Formazione specifica (32+16 ore) Formazione specifica FAD (24 ore) FASE B: FORMAZIONE FASE C: ATTIVITA’ NELLA STRUTTURA DI SEDE PER LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO FASE D: MONITORAGGIO Monitoraggio Nelle sedi di servizio, nella prima fase di attuazione del Progetto verrà dato lo spazio necessario e preponderante alla formazione specifica e “sul campo” dei volontari. Si ritiene necessario creare le basi culturali e tecniche del lavoro in biblioteca. In particolare, alla nozione essenziali di biblioteca pubblica, si aggiungeranno le conoscenze essenziali sulla gestione dei documenti e degli utenti e sulla organizzazione dei servizi. Le nozioni teoriche saranno costantemente, e per tutta la durata del servizio, accompagnate dalla “pratica” del lavoro in biblioteca, nelle singole sedi di servizio. Le conoscenze teoriche verranno comunque “richiamate” in una sessione specifica a metà del percorso di servizio. Acquisite le conoscenze di base teoriche e pratiche, i volontari si affiancheranno ai bibliotecari, nelle sedi di Servizio del Sistema Urbano, per contribuire con attività specifiche al potenziamento e allo sviluppo dei servizi secondo quanto elaborato e presentato nelle schede delle biblioteche. Nella seconda metà dell’anno, infine, i volontari saranno attivati per i “nuovi progetti”, pensati e resi realizzabili proprio dalla loro presenza. E’ il caso di “Direzione futuro”, progetto della Biblioteca San Gerardo; il Progetto “La biblioteca?!... Tutto sommato niente male!” della Biblioteca S. Rocco; il Progetto di valorizzazione del multimediale della Biblioteca Triante. Mese 1 2 3 4 37 5 6 7 8 9 10 11 12 Funzioni di base dirette alla gestione degli utenti e dei documenti Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Progetti nuovi e moduli special 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Per quanto riguarda le azioni comuni gestite da ANCI Lombardia, il personale coinvolto è quello previsto dalla circolare U.N.S.C. sull’accreditamento del 23 settembre 2013 in possesso dei requisiti professionali ivi richiesti. Tale personale è supportato da altro personale di ANCI Lombardia: Per la fase A: Accoglienza n. 2 Assistenti call center Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia n. 3 Esperti di gestione Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia n. 2 Personale di segreteria per la fase B: Formazione n. 2 Personale di segreteria n. 4 Tutor d’aula n. 1 Esperto formazione a distanza per la fase C: Attività nella struttura di sede per il raggiungimento degli obiettivi n. 2 Assistenti call center Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia n. 3 Esperti di gestione Ufficio Servizio Civile ANCI Lombardia per la fase D: Monitoraggio n. 2 Personale di segreteria Qui di seguito sono dettagliate le risorse umane (con l’indicazione delle relative professionalità) utilizzate in ogni sede di servizio per la realizzazione delle attività previste dal progetto. Per tutte le attività previste, trattandosi di funzioni relative ai servizi erogati quotidianamente dalle biblioteche, le professionalità previste corrispondono sempre ai bibliotecari impegnati sugli stessi servizi: a) Biblioteca Civica Direttore biblioteca (cat. D) n. 1 b) Biblioteca S. Gerardo Istruttore direttivo dei servizi bibliotecari (cat. D) n. 1 Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1 Operatore di biblioteca (cat. B) n. 1 38 c) Biblioteca San Rocco Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1 d) Biblioteca Ragazzi Assistenti di biblioteca (cat. C) n. 1 e) Biblioteca Triante Istruttore direttivo dei servizi bibliotecari (cat. D) n. 1 Operatore di biblioteca (cat. B) n. 1 f) Brianza biblioteche Coordinatore Brianzabiblioteche (cat.D) 1 Specialista bibliotecario (cat. D) 1 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto A) BIBLIOTECA CIVICA Modulo 1 Sala di consultazione Il volontario assegnato a questo modulo: • farà esperienza nell’assistenza dell’utente nell’uso del catalogo on-line, nell’informazione in rete (WEB), nella consultazione dei documenti disponibili in sede (grandi opere, storia locale, periodici, documenti microfilmati e digitalizzati, fondi speciali); • farà esperienza delle attività di promozione della biblioteca e della lettura, collaborando alla progettazione di nuovi servizi per particolari fasce d’età (p.e. “Una valigia di libri” per centri di aggregazione e/o degenza per anziani); • in termini di tempo l’impegno più consistente riguarderà la valutazione bibliografica e il contenuto informativo delle opere della sala di consultazione. Il volontario dovrà produrre liste di controllo utili ad aggiornare le opere obsolete o in cattivo stato di conservazione. Un bibliotecario è già impegnato nel settore “arte” della sala di consultazione. Con la presenza del volontario si intende ampliare l’intervento ad altri settori disciplinari quali “scienze sociali”, “filosofia”, “scienze pure e applicate”. Il volontario avrà a disposizione una postazione di lavoro con PC, all’interno della Sala, e provvederà anche all’assistenza e al controllo dell’utenza e al riordino dei volumi. • Il servizio della sala di consultazione è unico nel contesto del Sistema bibliotecario urbano sia per posti a sedere (180) sia per dotazione (5000 volumi), rappresenta lo snodo informativo “cartaceo” del sistema biblioteca verso le varie sezioni interne sia verso l’esterno (altre biblioteche). L’intervento intende realizzare l’aggiornamento della dotazione che fa da trait d’union verso la storia locale, i classici e i periodici a magazzino, le esigenze di informazione enciclopedica dell’utenza. Modulo 2 Raccolte storiche Al patrimonio bibliografico delle Raccolte storiche, costituito da 58.452 volumi editi dal sec. XVI al XIX, sono state destinate, dal 1999, notevoli attenzioni in termini di risorse materiali e di personale. Dal 2001 i volumi sono conservati in sede propria, annessa alla Civica, dotata di arredo specifico e di una sala per la consultazione e di una sala per piccole mostre e incontri. Si è provveduto ad ultimare la catalogazione delle opere del XVIII e XIX secolo ed attualmente, il bibliotecario addetto, è impegnato nel recupero del catalogo cartaceo del fondo storico della Civica (193339 1964). L’intervento in atto richiede una serie di controlli delle schede cartacee e degli esemplari, operazione che verrà assegnata al volontario che si affiancherà anche agli interventi gestionali e promozionali. Potrà così fare esperienza della dimensione storica del libro e della biblioteca, delle problematiche connesse con la consultazione e il servizio pubblico dei documenti rari e di pregio e della bibliografia retrospettiva. B) BIBLIOTECA DEI RAGAZZI “AL SEGNO DELLA LUNA” 1) previo apprendimento del sistema operativo in uso nel Sistema Bibliotecario Brianza Biblioteche (Qseries) e dei metodi di collocazione dei materiali, il volontario potrà recuperare da scaffali, ceste, cassettiere e magazzino le richieste, quindi procedere, utilizzando il computer, alle varie operazioni. Per effettuare i PIB, dopo aver cercato a scaffale i materiali richiesti, eseguita l'operazione di messa in transito a computer, dovrà recarsi presso la biblioteca civica (attraversando un cortile) punto di raccolta delle partenze/arrivi PIB. Qui ritirerà la cassa con le eventuali restituzioni PIB da riportare in Biblioteca ragazzi. Tale operazione va eseguita più volte nel corso della giornata, almeno 4 volte al giorno. 2) Il materiale restituito dovrà essere controllato per verificarne l'esatto contenuto e il buono stato in particolare, i libri pop-up, con allegati o parti mobili, verranno aperti così come le custodie del materiale multimediale (cd, cd-rom, dvd ecc.) Nel caso occorresse, si procederà a piccole riparazioni di parti strappate e pulitura di parti sporche utilizzando straccetti, detergente, carta adesiva, pennarelli ecc. mentre nel caso di segnalazione guasti del multimediale, questo andrà controllato tramite i rispettivi lettori ed eventualmente pulito 3) Ogni qualvolta ci sia richiesta di utilizzo in sede del multimediale, il volontario dovrà procedere alla registrazione dell’utente su apposito registro, cercherà il supporto indi provvederà all'avvio del supporto richiesto sui computer (preventivamente accesi) o sul lettore VHS/DVD prestando eventuale assistenza richiesta 4) Controllerà le scadenze del materiale pubblicitario esposto nelle bacheche o nei raccoglitori togliendo quello scaduto ed inserendo il nuovo 5) I vari spazi dovranno apparire sempre accoglienti ed ordinati, quindi raccoglierà e sistemerà libri o materiali in disordine (tappetini, peluche...nello spazio bimbi), (giornalini in emeroteca), alzerà/abbasserà la saracinesca della vetrina, chiuderà porte o aprirà finestre a seconda della necessità. Si recherà in magazzino per il recupero di materiale richiesto ma anche per riordinare lo spazio e i moduli di iscrizione alla biblioteca che dovranno essere inseriti negli appositi raccoglitori, potrà, se necessario, scrivere lettere/fax per richieste di lavori di manutenzione o di materiale necessario alla biblioteca 6) Ricollocherà sugli scaffali/ceste/cassettiere i materiali rientrati dal prestiti o usati in sede 7) Controllerà la lista dei ritardi procedendo a riordino e quindi a verifica che a scaffale non si trovino materiali che risultano in prestito indi telefonerà agli utenti ritardatari per richiederne la restituzione o stamperà e imbusterà lettere di sollecito portandole nell'ufficio delle spedizioni (presso la biblioteca civica) 8) Utilizzando il computer, lo scanner, la fotocopiatrice, materiale di cancelleria, potrà collaborare nel creare volantini che poi porterà fisicamente nei luoghi preposti: in Civica per le casse del PIB, nella sede del Comune, presso l'APT e nelle vicine librerie. Provvederà alla suddivisione del materiale informativo da distribuire alle scolaresche o ad associazioni contando, dividendo e inscatolando pubblicazioni che recapiterà presso la biblioteca civica utilizzando apposito carrellino. Potrà accogliere gruppi di visitatori per “raccontare” la biblioteca e proporsi per letture ad alta voce a 40 gruppi di bambini utilizzando i libri (o altro materiale) della biblioteca, la propria voce e l'esperienza acquisita. C) BIBLIOTECA SAN GERARDO 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente I volontari useranno il programma operativo dello staff per eseguire le procedure; avranno contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavoreranno al banco prestiti sempre in coppia con un operatore della biblioteca. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente I volontari useranno il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per la consultazione del catalogo collettivo; avranno contatti telefonici con l’utenza della biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguiranno ricerche in internet. 3. Progetti nuovi I volontari saranno chiamati a dare il loro contributo sul progetto Direzione Futuro in modo consistente e continuativo; in particolare si occuperanno della comunicazione e pubblicizzazione, attiveranno e gestiranno i rapporti con le scuole superiori affinché insegnanti e studenti rispondano positivamente, cureranno la stesura della bibliografia (ricerche bibliografiche, selezione e scelta dei documenti, realizzazione della stampa, distribuzione, …) sovrintenderanno alle serate; per la promozione del settore educativo, i volontari dovranno partecipare attivamente alla fase di progettazione della campagna informativa e dare il loro contributo, anche creativo, alla buona riuscita del progetto nel suo insieme. D) BIBLIOTECA SAN ROCCO 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure; avrà contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavorerà al banco prestiti sempre in coppia con un operatore della biblioteca. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per la consultazione del catalogo collettivo; avrà contatti telefonici con l’utenza della biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguirà ricerche in internet. 3. Progetti nuovi Il volontario sarà chiamato a dare il suo contributo sul progetto “La biblioteca?!...Tutto sommato niente male!...” in modo consistente e continuativo; in particolare si occuperà della comunicazione e pubblicizzazione, attiverà e gestirà i rapporti con il CAG, curerà la stesura della bibliografia (ricerche bibliografiche, selezione e scelta dei documenti, realizzazione della stampa, distribuzione, …). Seguirà l’evoluzione dell’iniziativa in tutti i suoi aspetti fino alla fase conclusiva. E) BIBLIOTECA TRIANTE 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure; avrà contatti diretti con l’utenza della biblioteca; lavorerà al banco prestiti in collaborazione con un operatore della biblioteca. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Il volontario userà il programma operativo dello staff per eseguire le procedure e per la consultazione del catalogo collettivo; avrà contatti telefonici con l’utenza della biblioteca e con gli uffici amministrativi interessati; eseguirà ricerche in internet. 3. Progetti nuovi Il volontario sarà chiamato a dare il suo contributo sul progetto “valorizziamo il 41 multimediale” in modo consistente e continuativo; in particolare si occuperà della comunicazione e pubblicizzazione, attiverà e gestirà i rapporti con le scuole medie affinché insegnanti e studenti rispondano positivamente, curerà la stesura della bibliografia (ricerche bibliografiche, selezione e scelta dei documenti, realizzazione della stampa, distribuzione, …) sovrintenderà ai momenti di proiezione, F) BRIANZABIBLIOTECHE 1. Attività ordinaria: i volontari useranno l’applicativo gestionale Q Series per eseguire le operazioni relative alla Biblioteca Centrale di Deposito, alle attività presso l’Ufficio di Catalogazione, al monitoraggio e rielaborazione dei dati statistici. Lavoreranno a stretto contatto con il personale del Centro Servizi e avranno contatti con le biblioteche del Sistema. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente: i volontari seguiranno le indicazioni del personale delle singole sedi per eseguire sia i lavori di front office che di back office (lavoro al banco prestiti, contatti diretti con l’utenza della biblioteca, prestito interbibliotecario, ricerche in Internet, revisione del patrimonio, inventariazione, etc.) . 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 10 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: Monte ore annuale di 1400 ore con un minimo settimanale di 12 ore 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: 6 In tutte le sedi disponibilità a prestare servizio in orario serale e festivo. Al/la volontario/a assegnato/a alla Biblioteca Civica viene richiesta la disponibilità a guidare l’automezzo del Sistema Bibliotecario Urbano. 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: vedi format Helios allegato 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: 42 Il Comune di Monza pubblicizzerà i progetti del Servizio Civile tramite i diversi canali usati e sperimentati con successo per la promozione dei progetti negli ultimi due anni: Sezione internet interamente dedicata: è istituita già dal 2009 una sezione internet del sito istituzionale dell’Ente in cui vengono riportate notizie sul Servizio Civile, sui bandi nazionali, sulla modulistica e sui progetti locali approvati. Gli aspiranti volontari potranno agevolmente consultare la tipologia di progetto al quale potersi candidare. Affissione manifesti sul territorio Comunale. Conferenze stampa ed inserzioni su giornali locali. Incontri a tema con studenti degli istituti secondari superiori, con distribuzione di materiali informativi. Divulgazione di promozione dei progetti di servizio civile sul periodico comunale “Tua Monza”. Realizzazione di materiale pubblicitario (locandine, volantini). Realizzazione di stand informativi in occasione di eventi importanti che riguardano i giovani. Supporto ai giovani da parte di diversi uffici comunali con attività di sportello e di assistenza telefonica. Le suddette attività occuperanno circa 450 ore di attività del personale comunale 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: ANCI Lombardia ha accreditato un sistema di selezione che utilizza per tutti i progetti, non si tratta quindi di una ripetizione ma dell’applicazione di un sistema accreditato che comunque preserva la specificità di ogni singolo intervento e garantisce uniformità e trasparenza. a) Metodologia La riuscita di un processo di selezione si costruisce nella fase progettuale del processo stesso, e si consolida con l’esperienza di valutazione dei candidati. La metodologia del processo di selezione dell’ufficio servizio civile di ANCI Lombardia contempla diversi passaggi: • analisi dei fabbisogni organizzativi delle sedi progettuali: ci preoccupiamo di effettuare, un’analisi organizzativa delle sedi progettuali, con particolare riguardo agli obiettivi che esse si prefiggono, al fine di comprendere al meglio di quale tipo di interventi abbiano bisogno; • analisi dettagliata dei fabbisogni di progetto: esaminiamo in modo particolareggiato il progetto in cui si troverà a lavorare la figura che andiamo a selezionare, al fine di cogliere “dal vivo” il clima e lo stile di conduzione della realtà progettuale in cui dovrà operare; • elaborazione del Profilo del candidato ideale: ci adoperiamo per definire tutti i requisiti "critici" della posizione per cui si effettua la selezione; • reclutamento dei candidati: apriamo la ricerca con le modalità indicate dall’UNSC e modalità interne, sfruttando il sistema di comunicazione dell’Ufficio servizio civile di ANCI Lombardia; • screening delle domande e dei curricula individuali pervenuti in risposta, e conseguente convocazione nei tempi e nei modi indicati dalla normative dell’UNSC; • valutazione dei candidati: ultimato lo screening di tutti i curricula pervenuti, 43 diamo il via alla fase più tipicamente “attiva” del processo di selezione, ossia alla realizzazione di colloqui individuali o di gruppo e/o alla somministrazione di appositi test per valutare i candidati con gli strumenti più idonei. L’Intervista dei candidati prescelti ha lo scopo di valutare indicatori motivazionali e comportamentali (eventuali profili di natura psicologica); • stesura di un “Dossier” confidenziale sui candidati: al termine della valutazione, redigiamo un report per ogni candidato, in cui compaiono i dati più salienti e le note più significative emerse nelle fasi precedenti; • presentazione di una rosa ristretta di candidati, elaborazione della graduatoria nei tempi e con le modalità indicate dall’UNSC. Riunione dello staff di progetto nella fase di decisione finale per una simulazione di verifica del livello di integrazione; • comunicazione ai candidati dell’esito. La selezione utilizza una metodologia che garantisce: • la scelta di persone idonee a ricoprire l’incarico di volontario su ciascun progetto; • l'integrazione del nuovo volontario nello specifico ambiente socio organizzativo dell'Ente; • obiettività: le scelte sono basate su dati di fatto e non su impressioni generiche e soggettive. b) Strumenti e tecniche utilizzati: L’esigenza di realizzare processi di selezione rende necessaria l’adozione di adeguati e diversificati strumenti di valutazione dei candidati e l’applicazione di tecniche specifiche. In tal senso, organizziamo apposite sessioni di colloqui a fronte della fondamentale rilevanza assunta da un preciso criterio che sempre più spesso orienta la ricerca di particolari profili individuali e cioè la diagnosi di tratti caratteriali legati alla sfera delle abilità cognitive, organizzative e sociali. I selettori accreditati individueranno il candidato più idoneo attraverso un colloquio personale che parte dalla condivisione del progetto e delle sue peculiarità e si concentra sull’indagine delle caratteristiche personali del candidato. A tal proposito si utilizzerà una check list di domande selezionate utili a conoscere il candidato, a comprendere le motivazioni, le aspettative nei confronti del progetto e a rilevare le sue attitudini. Nel corso del colloquio i selettori avranno a disposizione i seguenti strumenti: • scheda progetto: scheda progetto da consegnare a ciascun candidato con l’obiettivo di garantire la trasparenza iniziale sul progetto, per condividere le “regole d’ingaggio” mediante l’apposizione della firma del candidato sulla scheda come “presa in carico delle finalità, dei compiti e del piano di lavoro”; • scheda profilo candidato ideale: definizione del profilo del candidato ideale, in relazione al progetto, al contesto, agli aspetti critici e ai compiti affidati; • check list di domande da sottoporre al candidato per rilevare le esperienze professionali, la motivazione e le attitudini. c) Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori: Gli indicatori che si intenderanno misurare saranno prevalentemente indicatori attitudinali poiché riteniamo che sia il criterio dell’attitudine alla collaborazione volontaria la principale caratteristica richiesta ai nostri selezionati. Accanto al criterio dell’attitudine alla collaborazione volontaria verrà indagata 44 l’attitudine al lavoro in gruppo o in solitaria, l’attitudine alle relazioni, al controllo e al rispetto delle regole. d) Criteri di selezione La riuscita di un processo di selezione si costruisce nella fase progettuale del processo stesso, e si consolida con l’esperienza di valutazione dei candidati. La selezione utilizza una metodologia che garantisce: - la scelta di persone idonee a ricoprire l’incarico di volontario su ciascun progetto; - l'integrazione del nuovo volontario nello specifico ambiente socioorganizzativo dell'Ente; - obiettività: le scelte sono basate su dati di fatto e non su impressioni generiche e soggettive. e) Indicazioni delle soglie minime di accesso previste dal sistema: Le soglie minime di accesso previste dal sistema di selezione saranno quelle segnalate di volta in volta dalle indicazioni dell’UNSC. L’ente individua come requisiti attitudinali minimi nella fase di reclutamento: • mostrare il proprio impegno a svolgere l’attività; • collaborare (tempi e modalità) con lo staff di selezione e reclutamento. Gli indicatori di impegno e collaborazione anche nella primissima fase di selezione e reclutamento saranno: • rispetto dei tempi per la consegna della documentazione necessaria alla selezione; • rispetto delle modalità per la consegna della documentazione; • rispetto per l’organizzazione e i referenti della selezione. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: ANCI Lombardia ha accreditato un sistema di monitoraggio che utilizza per tutti i progetti, non si tratta quindi di una ripetizione ma dell’applicazione di un sistema accreditato che comunque preserva la specificità di ogni singolo intervento e garantisce uniformità e trasparenza. a) Metodologia e strumenti utilizzati per la raccolta delle informazioni e dei dati: La specificità di questo intervento si sviluppa durante tutto l’anno di servizio civile e si manifesta attraverso le molteplici attività di verifica e di rilevazione volte a monitorare i seguenti aspetti: - Monitoraggio degli aspetti di gestione, organizzazione e dell’andamento complessivo del progetto; - Monitoraggio degli aspetti relazionali e motivazionali; 45 - Monitoraggio finale dell’andamento complessivo del progetto. L’attività di monitoraggio si struttura attraverso l’assistenza telefonica on line, incontri in aula ed eventuali interventi personalizzati sia con i volontari che con gli Operatori locali di progetto. Monitoraggio degli aspetti di gestione, organizzazione e dell’andamento complessivo del progetto L’attività di monitoraggio proposta consente di rilevare aspetti connessi allo svolgimento dei progetti, indagando gli aspetti gestionali e progettuali. Per aspetti gestionali e progettuali si intendono: - Rilevazione delle attività svolte (le attività svolte sono pertinenti al progetto?). - Orario di servizio (media settimanale e mensile). - Giudizio riguardo l’attività di formazione erogata dall’ente - Giudizio riguardo le riunioni con i tutor e/o i referenti - Giudizio riguardo l’attività di monitoraggio - Monte ore settimanale - Valutazione stato realizzazione obiettivi progettuali. - Motivazioni eventuali ritardi nel raggiungimento (o per il mancato avvio) degli obiettivi. - Risultati quantitativi raggiunti (numero utenti seguiti, aumento orari apertura servizio ecc.) - Prodotti realizzati dall’attività dei volontari (anche i prodotti non previsti in progetto) - Aspetti economici: assegno di servizio - Criticità di gestione/organizzazione La rilevazione di eventuali inadempienze comporta un’analisi accurata della situazione e la ricerca di una soluzione adeguata, in presenza di difetti nella gestione e nell’organizzazione del servizio civile o in caso di incoerenze varie, l’attività di monitoraggio struttura adeguati interventi volti a garantire il rispetto di quanto prescritto dalla normativa che disciplina il servizio civile e da quanto indicato e previsto nei progetti. Monitoraggio degli aspetti relazionali e motivazionali Per effettuare una corretta e completa analisi dell’andamento di un progetto e per verificarne il successo occorre rilevare anche gli aspetti di soddisfazione, di relazione e l’impatto che il servizio civile sta avendo sul singolo protagonista del progetto. A tal proposito, il monitoraggio si sofferma ad analizzare i seguenti aspetti personali, relazionali e professionali: - Verifica del livello di motivazione - Analisi aspettative - Verifica del livello soddisfazione - Percezione di utilità personale, ossia indagine riguardo la sensazione di essere ben impiegato e valorizzato dall’ente - Percezione di utilità futura, ossia valutazione dell’utilità di un altro volontario in futuro - Percezione di crescita professionale e personale - Stato dei rapporti con referenti, colleghi, volontari/e, utenti - Criticità e difficoltà rilevate 46 - Incidenza che il servizio civile ha rispetto alle proprie attività personali L’analisi e la rilevazione degli aspetti indicati si effettua sia con gli OLP che con i volontari e consente di effettuare un controllo incrociato dei dati e di rilevare le eventuali incoerenze. Gli incontri in aula, i colloqui individuali, gli interventi sul campo e le altre azioni di monitoraggio pur distinguendosi e caratterizzandosi nelle proprie specificità, hanno in comune la medesima modalità operativa basata sul rapporto di ascolto, di comunicazione e di counseling che gli esperti di monitoraggio instaurano con gli Operatori Locali di progetto e con i volontari nel corso dell’anno di servizio civile. L’attività di monitoraggio può quindi esplicitarsi anche attraverso un’azione di counseling volta ad orientare al servizio, a sostenere e a supportare contribuendo a fornire indicazioni utili sia ai volontari che agli OLP per affrontare con maggior consapevolezza e fiducia l’esperienza del servizio civile. Monitoraggio finale dell’andamento complessivo del progetto. Nel corso del dodicesimo mese di servizio civile gli esperti di monitoraggio organizzano il monitoraggio finale dell’esperienza svolta. L’attività coinvolge i volontari di servizio civile e propone loro una riflessione complessiva del percorso svolto, l’identificazione delle criticità e positività del progetto, il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il rispetto di quanto indicato nel progetto. Inoltre, il monitoraggio finale sarà utile per rilevare le competenze maturate dai volontari attraverso l’esperienza del servizio civile. I dati rilevati dal monitoraggio con i volontari saranno utilizzati nel corso del monitoraggio finale svolto con lo staff di ANCI Lombardia e a partire da questi si valuteranno le eventuali modifiche o integrazioni da apportare nei prossimi progetti di servizio civile. In base ai risultati ottenuti al termine del progetto e alle valutazioni espresse dai volontari e dagli OLP, lo staff Servizio Civile di ANCI Lombardia effettuerà una valutazione complessiva dell’andamento del progetto. L’analisi finale avrà come oggetto i seguenti aspetti: - Analisi e approfondimento delle criticità e delle positività del progetto - Verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati - Verifica della coerenza: corrispondenza tra quanto realizzato e quanto indicato nel progetto - Progettazione e pianificazione delle future linee di intervento. In relazione a quanto rilevato si valuteranno le dovute correzioni e l’eventuale riorganizzazione del progetto. Nel monitoraggio conclusivo si conclude anche il lavoro di rilevazione delle abilità e delle competenze acquisite nel corso dell’anno di servizio civile. L’attività di certificazione finale delle competenze è effettuata e certificata da ANCITEL Lombardia. L’indagine delle competenze aiuta a fare il punto sull’iter personale e professionale già compiuto, consentendo ai volontari di identificare le loro attitudini, le competenze e motivazioni, in modo tale da potersi proporre in ambito professionale come figure preparate, competenti e con delle esperienze pratiche di lavoro alle spalle. Il bilancio di competenze diviene quindi un valore aggiunto all’intera esperienza di servizio civile svolta e sarà utile per il riconoscimento delle competenze acquisite e certificabili nel Curriculum Vitae del volontario. LA RILEVAZIONE SUL CAMPO: GLI INTERVENTI PERSONALIZZATI 47 Nel corso dell’anno l’esperienza di servizio civile può essere ostacolata dalla presenza di particolari problemi o criticità in grado di disturbare e persino di ostacolare il buon andamento dei progetti. In questi casi, l’attività di monitoraggio si esprime attraverso una prima fase iniziale di lettura e presa in carico del caso e, successivamente se necessario, si struttura attraverso degli incontri sul territorio volti a comprendere con maggiore chiarezza la situazione in corso. La presa in carico della situazione critica avviene solitamente mediante una prima segnalazione telefonica; in alcuni casi è a cura dell’operatore locale di progetto in altri ad opera di un volontario di servizio civile. In risposta a questo primo contatto l’intervento di monitoraggio si esprime attraverso un intervento di assistenza a distanza, si tratta di un supporto on line utile alla presentazione e comprensione del problema. Successivamente ad una prima analisi telefonica possono verificarsi situazioni diverse: nei casi migliori la criticità emersa viene gestita telefonicamente attraverso interventi di mediazione tra le parti; in altri casi invece, laddove le difficoltà segnalate siano maggiori, occorre strutturare un intervento più organico e strutturato che preveda la creazione di uno specifico dossier cartaceo del caso. In risposta alle criticità emerse, viene quindi chiesto agli attori coinvolti di produrre un proprio scritto nel quale segnalare la situazione in corso ed esplicitare le proprie controdeduzioni. Per comprendere con maggiore chiarezza la situazione e per favorire l’individuazione di una corretta strategia di intervento l’attività di monitoraggio può concretizzarsi in incontri sul campo volti a rilevare la situazione direttamente nelle sedi di servizio. In questi casi, gli incontri coinvolgono sia i volontari che gli operatori locali di progetto, con entrambi l’intervento proporrà momenti di dialogo, confronto e, ove possibile, di mediazione. Laddove dovessero emergere situazioni di particolare gravità l’Ufficio Monitoraggio di ANCI Lombardia valuterà se segnalare il caso all’UNSC, presentando il dossier redatto sul caso in esame ed avviando di conseguenza la richiesta di un possibile procedimento disciplinare. b) Tecniche statistiche adottate per l’elaborazione dei dati rilevati anche al fine di misurare gli scostamenti delle attività rilevate da quelle previste dal progetto: L’analisi e la rilevazione degli aspetti indicati si effettua sia con gli OLP che con i volontari, in questo modo è possibile effettuare una verifica incrociata dei dati rilevati e individuare eventuali incoerenze. Di particolare importanza è la verifica dello stato di avanzamento degli obiettivi prefissati nel progetto di servizio civile. Ossia, se gli obiettivi attesi, sia numerici che qualitativi, siano in fase di raggiungimento oppure no e, se i tempi di realizzazione delle attività indicate in progetto siano rispettati. Il monitoraggio di questi aspetti consente di verificare l’efficienza e l’efficacia del progetto. La rilevazione di questi aspetti avviene sia mediante una modalità dialettica, che consente ai partecipanti di raccontare la propria esperienza e di confrontarsi con quella dei propri colleghi, sia attraverso una modalità di rilevazione testuale dei dati, mediante l’utilizzo di questionari a risposta aperta e a risposta chiusa. I questionari a risposta chiusa sono elaborati al fine di ottenere statistiche relative a diversi indicatori. Per quanto riguarda le rilevazioni inerenti il raggiungimento degli obiettivi, il rispetto dei tempi e il monte ore non sono previste specifiche tecniche statistiche ma la valutazione avviene attraverso l’analisi e il raffronto tra i dati rilevati nel corso dell’anno mediante i colloqui di monitoraggio (a distanza e in aula, sia con gli 48 operatori che con i volontari) con i dati inseriti nel progetto. c) Tempistica e numero delle rilevazioni: L’attività di monitoraggio si struttura come segue: 2 incontri di monitoraggio con i volontari (entro il terzo mese e il dodicesimo mese di servizio). Nel corso di tutta la durata del progetto lo staff di monitoraggio è a disposizione dei volontari e degli Operatori Locali di Progetto sia tramite contatti a distanza (via telefono, mail) che in presenza (incontri sul campo). 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: A. BIBLIOTECA CIVICA • buone conoscenze di cultura generale; • buona predisposizione al lavoro di mediazione culturale e informativa; • sicure conoscenze di base degli applicativi per la gestione testi, dei fogli calcolo e delle presentazioni multimediali; • conoscenze impianti audio e di amplificazione per conferenze: • conoscenze di base di storia del libro e della tipografia; • conoscenze di base di conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni culturali (in part. Librari). B. BIBLIOTECA DEI RAGAZZI • buone conoscenze informatiche • conoscenze minime di base dell’editoria infantile e giovanile • buone conoscenze di cultura generale • attitudine e disponibilità all'ascolto dei bisogni del pubblico in generale, bambini, ragazzi e adulti ma con particolare voglia e capacità di empatia col pubblico infantile (dai 2/3 anni) e quello pre-adolescenziale C. BIBLIOTECA SAN GERARDO, D. BIBLIOTECA SAN ROCCO e E. BIBLIOTECA TRIANTE • buona attitudine ai rapporti umani e al lavoro di gruppo • familiarità con apparecchiature tecnico-informatiche F. BRIANZABIBLIOTECHE • E’ di particolare importanza la piena padronanza dell’uso e dell’applicativo Office. 49 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: A carico di questo progetto sono previste spese per 864 euro, a parziale copertura delle spese sostenute per la realizzazione della formazione specifica (affitto aule, piattaforma FAD, materiali e dispense), per la realizzazione del gestionale telematico (utilizzato per lo svolgimento delle attività selettive, per la gestione delle presenze dei volontari in servizio e per la realizzazione di parte delle attività finalizzate alla certificazione delle competenze acquisite dai giovani in servizio civile) e per la promozione di tutti i progetti e del sistema di Servizio Civile di ANCI Lombardia (pubblicità sul portale, sulla rivista "strategie amministrative", stand fieristici, portale web, gestionale on-line, volantini, gadget promozionali, manifesti, etc.), il cui importo complessivo è di oltre 55.000 euro. 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partner): Nessuna 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: A. BIBLIOTECA CIVICA Postazione di lavoro - PC correlato di stampante locale - Collegamento Internet – Intranet e Posta Elettronica – Telefono - Materiale di cancelleria - Fotocopiatrice ad uso stampante di rete B. BIBLIOTECA DEI RAGAZZI Computer, telefono, fotocopiatrice, materiale di cancelleria C. BIBLIOTECA SAN GERARDO 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, … 3. Progetti nuovi Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, … D. BIBLIOTECA SAN ROCCO 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, … 3. Progetti nuovi Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, televisore, lettore DVD, scanner, videoproiettore. 50 E. BIBLIOTECA TRIANTE 1. Attività ordinaria: affiancamento servizio esistente Una postazione staff: banco prestiti, PC Staff. 2. Potenziamento e miglioramento del servizio esistente Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, scanner, videoproiettore… 3. Progetti nuovi Una scrivania, un PC Staff, un PC per la navigazione in internet e l’uso di Office, stampante, fotocopiatrice, telefono, fax, televisore, lettore DVD F. BRIANZA BIBLIOTECHE Postazione di lavoro - PC correlato di stampante locale - Collegamento Internet – Intranet e Posta Elettronica – Telefono - Materiale di cancelleria - Fotocopiatrice ad uso stampante di rete CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Nessuno 27) Eventuali tirocini riconosciuti: Nessuno 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: 28.1 COMPETENZE ACQUISIBILI IN OGNI SEDE DI SERVIZIO I volontari nel corso del servizio potranno sviluppare le seguenti abilità: • Competenze biblioteconomiche di base nell’ambito dei servizi al pubblico (sezioni, sistema classificatorio, conoscenza dei cataloghi, ordinamento dei libri). • Conoscenza e uso dell’opac di gestione dei dati bibliografici. • Competenze relative alle attività di front office e back office necessarie all’erogazione dei servizi archivistici e bibliotecari. • Competenze relative alle attività di front office e back office necessarie alla gestione del servizio del prestito. • Competenze relative allo scarto, allo spoglio, all’inventariazione e alla catalogazione libraria. • Competenze relazionali con l’utenza. • Competenze relative all’ideazione e alla realizzazione di iniziative di promozione del libro e di eventi culturali. • Competenze informatiche. • Capacità di lavorare in team. • Esperienza in materia di animazione, in particolare dei bambini e dei ragazzi. 28.2 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE Al termine del servizio Ancitel Lombardia (ente iscritto all’Albo Regionale previsto dall’art. 25 della Legge regionale 6 agosto 2007 numero n. 19 “Norme sul 51 sistema educativo di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia”), rilascerà ad ogni volontario/a che conclude il servizio, documentazione contenente la certificazione delle competenze acquisite. Per ogni volontario verrà data la disponibilità ad uno spazio individuale nel quale analizzare le competenze acquisite durante l’esperienza e quelle possedute precedentemente. La realizzazione del progetto si pone i seguenti obiettivi specifici: - Diffusione fra i volontari di un atteggiamento di cittadinanza attiva: l’esperienza del servizio civile come momento di educazione alla cittadinanza attiva, alla solidarietà e al volontariato; come occasione per conoscere la città e i suoi complessi apparati da un’ottica inusuale: non quella di fruitore dei servizi, ma quella di fornitore. - Diffusione fra i volontari di conoscenze professionali e capacità d’inserimento in situazioni di lavoro: lo svolgimento del servizio civile consente al volontario il coinvolgimento in forme di training on the job nel corso del quale acquisire conoscenze tecniche. Il riconoscimento delle competenze acquisite durante l’esperienza di Servizio Civile è importante per la persona, per il volontario, in quanto in grado di accrescere le possibilità occupazionali nel mercato del lavoro e facilitare l’accesso a qualifiche e titoli di studio più elevati. La certificazione delle competenze acquisite deriva dall’esame relativo all’iter personale e professionale compiuto e consente ai partecipanti di identificare attitudini, competenze e motivazioni, per proporsi in ambito professionale come figure preparate, competenti e con un’esperienza concreta di lavoro alle spalle. L’attività di monitoraggio dell’acquisizione delle competenze è avviata all’inizio del progetto di Servizio Civile e prosegue in occasione degli incontri di verifica dei progetti. Il percorso è articolato in fasi: La fase di ingresso si sviluppa in occasione del primo incontro di adesione al progetto nel corso della quale il conduttore del colloquio verifica i bisogni e le aspettative. L’attività è svolta mediante la somministrazione di alcune domande chiave e attraverso la compilazione di una scheda di rilevazione. La consapevolezza della scelta presa, dell’impegno richiesto e degli strumenti a disposizione rappresentano i presupposti per la definizione e condivisione del “contratto” iniziale. 52 La riflessione e l’indagine delle proprie risorse consentirà di costruire il "portafoglio di competenze" che possono essere acquisite all’interno del progetto, all’interno del quale individuare con maggiore facilità le proprie competenze espresse in termini di conoscenze, abilità e competenze tecniche professionali. Con la fase finale si punta a verificare quali competenze sono state sviluppate nel Project Work e si giunge alla definizione di quanto acquisito durante il progetto. In questa fase si intendono realizzare i seguenti obiettivi: sintetizzare e mettere in relazione gli elementi rilevati nel corso di tutte le fasi; costruire in modo dinamico la valutazione delle competenze acquisite. La fase finale è la sintesi dell’intero lavoro: il partecipante riceve il proprio bilancio finale nel quale sono indicate le competenze maturate nel progetto e spendibili in futuro. La certificazione ottenuta potrà essere utile sia in una logica di consapevolezza e valorizzazione di sé e delle proprie capacità professionali, sia in una logica di autopresentazione all'esterno. Tale attestato di competenza regionale, con elencate le competenze acquisite e verificate durante il percorso di servizio civile, ha lo scopo di rendere trasparente quello che il giovane sa e sa fare. L’attestato di competenza regionale è uno strumento utile ai fini dell’inserimento nel mercato del lavoro, ricollocazione lavorativa o per la ripresa degli studi in un percorso di formazione professionale. Il riferimento principale sarà il Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia, nello specifico le competenze che saranno certificate sono: • effettuare l’organizzazione e la conservazione delle raccolte librarie e documentali • effettuare la gestione delle operazioni di prestito libri e assimilati • erogare il servizio di informazione e consulenza bibliografica • effettuare la promozione della biblioteca • effettuare la progettazione di un evento espositivo 53 SCHEDA IL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Fase ZERO Portfolio delle competenze di progetto ad ogni progetto sono associate delle competenze acquisibili Adesione al Servizio Civile Fase INGRESSO METODO durante il colloquio di orientamento che anticipa l’inizio del progetto si verificano le competenze in ingresso Colloquio Fase FORMAZIONE METODO Verifica competenze Esercitazioni di valutazione percorso formativo acquisite formazione al termine di ciascuno step di formazione si verificano le competenze acquisite Verifica Portfolio delle corrispondenza competenze competenze minime individuali richieste acquisibili trasversale Verifica competenze acquisite formazione professionalizzante Fase PROJECT WORK al termine dell’attività di PW si verificano le competenze acquisite METODO Verifica Autovalutazione Valutazione del tutor nella sede ospitante Valutazione di ente accreditato acquisite nel PW competenze Certificazione delle competenze 54 Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Aule attrezzate nella sede centrale di ANCI LOMBARDIA Ufficio Servizio Civile e nelle sedi periferiche su base provinciale 30) Modalità di attuazione: In proprio con formatori di ANCI Lombardia 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: Si 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I metodi e le tecniche sono riconducibili alle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale) La formazione generale sarà erogata entro il 180° giorno dall’avvio del progetto mediante l’utilizzo di tre metodologie: - Lezione frontale: coprirà il 30% del monte ore complessivo; - Dinamiche non formali: copriranno il 40% del monte ore complessivo (la situazione formativa che fa riferimento alle dinamiche di un gruppo è essenzialmente legata a risultati di facilitazione in modo che i volontari riescano a percepire e ad utilizzare le risorse interne al gruppo, costituite da ciò che ciascuno, come individuo e come parte di una comunità, porta come sua esperienza, come suo patrimonio culturale, e dalle risorse che l’Ente mette a disposizione dei partecipanti in diversi modi e sotto diversi aspetti. Le tecniche all’uopo utilizzate comprendono, in maniera ampia, la sinottica e il metodo dei casi, l’esercitazione, i giochi di ruolo, e, nel complesso, sia le tecniche di apprendimento che i tipi di esperienze riconducibili alla formazione, alle relazioni in gruppo e di gruppo); - Formazione a distanza (FAD): coprirà il 30% del monte ore complessivo del piano formativo. Questa metodologia offrirà ai volontari la possibilità di approfondire a distanza le tematiche affrontate attraverso la metodologia frontale e non formale. Con la formazione a distanza (FAD) i volontari avranno a disposizione contenuti audio video e di testo per approfondire gli argomenti trattati in aula ed in particolare la Carta costituzionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta di impegno etico, la Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite. La FAD sarà associata prevalentemente al modulo 1 e al modulo 2, i volontari avranno modo di approfondire gli argomenti trattati in aula seguendo una serie di lezioni tematiche collegandosi alla piattaforma per una durata di 12 ore. 55 33) Contenuti della formazione: ANCI Lombardia ha strutturato il percorso di formazione da proporre ai volontari in quattro moduli. La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati al servizio civile con lo stesso bando e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di servizio civile sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi (linee guida della formazione) fornendo loro una “cassetta degli attrezzi”, in termini di informazioni e spunti di riflessione utili ad affrontare l'esperienza e a costruirne il significato. Modulo 1. Valori e identità del SC: preparazione allo svolgimento del servizio civile, costruzione della identità del gruppo Prima giornata: 8 ORE Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale): - L’identità del gruppo in formazione e il patto formativo (Modulo 1.1); - Dall’obiezione di coscienza al SCN (Modulo 1.2); - La normativa vigente e la Carta d’impegno etico (Modulo n. 1.4). - Presentazione dell’ente (Modulo 3.1); - Il lavoro per progetti (Modulo 3.2); - Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale (Modulo n. 3.4); - L’organizzazione del servizio civile e le sue figure (Modulo 3.3). L’obiettivo del PRIMO MODULO è la preparazione allo svolgimento del servizio civile. Saranno fornite tutte le informazioni legate agli aspetti operativi/organizzativi del servizio civile per rendere consapevoli i volontari del contesto in cui sono inseriti. Il modulo aiuterà i volontari a riflettere sul significato della scelta del servizio civile nazionale e sul valore della partecipazione attiva alla vita della società. La riflessione avrà come punto di partenza la difesa non armata della Patria e nello specifico la difesa civile non armata e non violenta, in questo quadro sarà quindi necessario riflettere sul legame tra servizio civile e obiezione di coscienza in Italia per giungere all’individuazione delle diverse forme di difesa non violenta della patria. Si potranno approfondire tematiche relative alla gestione non violenta dei conflitti, alle azioni di “prevenzione della guerra”, e potranno essere approfondite tematiche riguardanti la pace e i diritti umani facendo riferimento alla normativa vigente, alla Carta Costituzionale e alla Carta di impegno etico e alla Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite . Nel corso del modulo si analizzerà il ruolo rivestito dall’ente locale nell’ambito del servizio civile, verrà evidenziato il compito del volontario di servizio civile con riferimento alla disciplina dei rapporti tra enti e volontari di servizio civile nazionale. Il programma del modulo fornirà ai volontari una "cassetta degli attrezzi" in termini di informazioni e spunti di riflessione utili ad affrontare l'esperienza e a costruire un significato. CONTENUTI DETTAGLIATI - Valori e identità del SCN 56 - Analisi del rapporto storico culturale tra servizio civile e obiezione di coscienza in Italia - Patto formativo e identità del gruppo in formazione - L'identità del volontario di servizio civile. Chi è: definizione classica - chi non è. - Analisi delle aspettative e delle motivazioni al servizio. - Analisi e condivisione delle motivazioni sottostanti alla scelta di svolgere un anno di servizio civile. Scelta e l’identità del gruppo in formazione. - Informazioni tecniche e operative sul servizio. - La rete organizzativa in cui si sviluppano i progetti di servizio civile: Anci - Comune OLP - Servizio civile nazionale, le interconnessioni. - Come rapportarsi ai diversi ruoli senza invasioni di campo per facilitare le intercomunicazioni. - Ruoli e funzioni del volontario di servizio civile. - Lavoro per progetti - Diritti e doveri del volontario. - Disciplina dei rapporti tra enti e volontari di servizio civile. - La valorizzazione dell’esperienza: strumenti e metodi. Modulo 2. La difesa della Patria attraverso la solidarietà e la cittadinanza attiva Seconda giornata: 8 ORE Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale): - Il dovere di difesa della Patria e La difesa civile non armata e non violente (Modulo n. 1.3); - La formazione civica (Modula 2.1); - Le forme di cittadinanza (Modulo 2.2); - La rappresentanza dei volontari nel servizio civile (Modulo 2.4). L’obiettivo del SECONDO MODULO è far apprendere i diversi e nuovi modi di concepire il rapporto tra Stato e cittadini; leggere il territorio attraverso le sue dinamiche, i suoi problemi e i suoi bisogni - Sviluppare il senso civico e la cittadinanza attiva, riflettere sui concetti di solidarietà e di sussidiarietà. Riflettere sul significato e sulle forme di cittadinanza attiva, espressioni concrete della volontà di costruire e sviluppare un nuovo modello di welfare capace di rispondere alle esigenze della società, attraverso forme di partecipazione responsabile e creativa da parte di tutti gli attori sociali, secondo una logica di sussidiarietà e solidarietà. A partire dall’analisi dei principi costituzionali di solidarietà sociale, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e delle forme di intervento sul territorio si giungerà ad analizzare il concetto di cittadinanza attiva come risposta operativa e concreta ai bisogni e alle necessità del territorio. Il modulo sarà l'occasione anche per approfondire, tenendo conto delle differenze funzionali e operative, il ruolo dello stato e della società nell’ambito della promozione umana e della difesa dei diritti delle persone. L’analisi si soffermerà sulle diverse modalità di intervento e sulle possibilità di una programmazione condivisa che abbia come fine lo sviluppo sociale della comunità. Il modulo approfondirà quindi il concetto di democrazia spiegando le funzioni e i ruoli rivestiti dai diversi attori operanti sul territorio sia attori costituzionali (organizzazione 57 delle camere e iter di formazione delle leggi), sia attori istituzionali (Regione, Provincia, Comune, Asl, ecc.), sia sociali (associazionismo, volontariato). In questo modulo saranno, inoltre, forniti elementi di protezione civile intesa come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni. Si evidenzieranno le problematiche legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, nonché quelle relative agli interventi di soccorso. Infine per riflettere su altre forme di cittadinanza attiva verranno fornite ai volontari informazioni riguardo la Rappresentanza dei volontari di Servizio Civile Nazionale eletti in seno alla Consulta Nazionale per il Servizio Civile e indicazioni riguardo i rappresentanti e delegati regionali. Per comprendere con maggiore chiarezza l’impegno svolto dai rappresentanti e delegati regionali potranno essere proposte testimonianze (in aula o mediante interviste su supporto informatico) da parte di ex volontari, rappresentanti in carica o delegati. CONTENUTI DETTAGLIATI - Il principio di solidarietà sociale. - La responsabilità sociale: sussidiarietà e partecipazione. - Uguaglianza e differenza. Sviluppo e sottosviluppo nella realtà locale e in quella globale: il servizio civile in Italia e all’estero. - Forme di cittadinanza attiva: il servizio civile come forma di cittadinanza attiva e consapevole. Analisi delle varie forme di partecipazione. - La gestione dei servizi sul territorio: il ruolo degli attori costituzionali, istituzionali e degli attori sociali. - Affinità e differenze tra le varie figure operanti sul territorio e analisi delle modalità di intervento. - Analisi e riflessioni sul loro significato attuale e rapportato al contesto territoriale e situazionale. - La solidarietà politico/economica/sociale prevista dalla Carta Costituzionale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Carta di impegno etico e Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite . - I riferimenti costituzionali sul decentramento amministrativo che vede il Comune come l'istituzione capace di interpretare i bisogni della comunità presente sul proprio territorio. - Riflessione sui bisogni della Comunità territoriale (assistenziali, culturali, sociali, di integrazione) a cui i progetti di servizio civile rispondono. - Il ruolo attivo dei volontari nello scegliere gli organi di rappresentanza. Riflessione sugli organi di Rappresentanza: funzioni rivestite e impegno assunto. Modulo 3. La difesa della patria attraverso le forme di cittadinanza attiva e le tecniche di prevenzione dei conflitti. Terza giornata: 8 ORE Al suo interno si sviluppano il seguente modulo formativo previsto dalle Linee Guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale): - Il dovere di difesa della Patria – difesa civile non armata e non violenta (Modulo 1.3); - La protezione civile (Modulo 2.3); - Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti (Modulo 3.5). 58 Nel corso del TERZO MODULO si intende diffondere tra le giovani generazioni la cultura della difesa della patria attraverso le varie forme di cittadinanza attiva: dalle esperienze di volontariato e solidarietà attiva, al ruolo della protezione civile e alle varie forme di prevenzione dei conflitti attraverso “peace-keeping” - “peace-enforcing” “peace-building”. Gli argomenti trattati consentiranno ai volontari di comprendere e conoscere le varie forme di cittadinanza attiva e di acquisire la cultura della non violenza e di acquisire le conoscenze sulla nascita e lo sviluppo dei conflitti e sulla loro risoluzione attraverso modalità non violente. CONTENUTI DETTAGLIATI - La prevenzione della guerra attraverso “peace-keeping” - “peace-enforcing” - “peacebuilding”. - Le diverse tipologie di conflitti: intrapersonali -interpersonali - di gruppo intergruppali - globali. - I conflitti che nascono dall'emarginazione, dalla diversità culturale e sociale. - Come affrontare il conflitto per poterlo risolvere. - Modalità di gestione dei conflitti. - Elementi del processo di negoziazione. - Nozioni e significati della protezione civile; analisi e riflessioni sulle azioni di protezione civile in contesti di rischio. - cenni di psicologia e gestione dei traumi. Modulo 4. Comunicare in modo efficace, saper ascoltare, gestire le situazioni potenzialmente conflittuali Quarta giornata: 8 ORE Al suo interno si sviluppano i seguenti moduli formativi previsti dalle Linee Guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile (Decreto n. 160/2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale): - Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti (Modulo 3.5). Nel quarto modulo si svilupperanno le conoscenze per analizzare e comprendere i meccanismi che regolano gli scambi comunicativi, acquisire consapevolezza delle proprie modalità comunicative al fine di migliorare le proprie capacità relazionali. CONTENUTI DETTAGLIATI - Elementi del processo di comunicazione interpersonale. - La percezione: i diversi punti di vista. - La comunicazione verbale e non verbale. - L'ascolto: i diversi livelli di ascolto. - I conflitti comunicazionali: come prevenirli. - Una modalità comunicativa efficace: la comunicazione assertiva. - Definizione di progettualità individuali specifiche. - Individuazione e valorizzazione delle risorse personali. - Individuazione e valorizzazione delle risorse esterne a disposizione. - Progettualità e competenze acquisibili con l’esperienza di servizio civile. - Progettualità e competenze acquisibili con l’esperienza di servizio civile. 59 Formazione Generale a Distanza La FAD sarà associata prevalentemente al modulo 1 e al modulo 2, i volontari avranno modo di approfondire gli argomenti trattati in aula seguendo una serie di lezioni tematiche collegandosi alla piattaforma per una durata di 12 ore. Nello specifico si esamineranno i seguenti temi: - Ricostruzione storica del percorso di idee ed esperienze che hanno portato al servizio civile con l'obiettivo di mettere in evidenza come il servizio civile contribuisce alla costruzione della pace attraverso l'utilizzo di strumenti pacifici. - La carta costituzionale - La tutela dei diritti - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite . - La Carta di impegno etico. - Storia e senso del servizio civile: dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale. - Il dovere di difesa della Patria in relazione ai principi sanciti nella Costituzione Italiana, nella Carta Europea e negli ordinamenti delle Nazioni Unite. - La protezione civile: salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale e della protezione civile. - Esperienze di servizio civile: testimonianze di enti, testimonianze di volontari. FAD Generale. Approfondimento sui diritti e i doveri del volontario Un modulo di FAD è riservato all’approfondimento sul senso del servizio civile, inteso come anno di apprendistato alla cittadinanza, speso in un Ente affiancando un operatore locale di progetto, secondo le modalità e i principi definiti nella normativa di accreditamento degli enti e nella Carta etica. Sarà questo il momento in cui approfondiremo la “letteratura” normativa sul servizio civile nazionale, sui vari attori previsti dal sistema e sui contenuti della Carta etica, nonché sui ruoli e le funzioni attribuite ad ognuno dalla legge e dalle normative derivate, comprese quelle relative all’accreditamento, alla presentazione dei progetti, alla gestione dei volontari. FAD Generale. Approfondimento sul concetto di Patria e sulla Costituzione Il percorso formativo a distanza prevede un generoso approfondimento della Carta costituzionale, sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Carta di impegno etico e Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite. In questo modo sarà possibile approfondire il concetto di Patria, così come viene definito dalla Costituzione, che non rinvia solo al concetto di “confine nazionale”, quanto piuttosto all’idea di una comunità di persone che vivono all’interno di tali confini. I volontari avranno a disposizione contenuti audio video e di testo per approfondire come l’ambiente, il territorio, il patrimonio culturale, storico e artistico, sono parti costitutive della “Patria” e come tali vanno difese. Saranno, inoltre, attivati dei testi di verifica per quanto concerne l’attività di protezione civile. FAD Generale. Approfondimento sulla Storia del Servizio Civile Un modulo di approfondimento è dedicato al percorso storico che ha visto la nascita e lo sviluppo del servizio civile: fatti che hanno caratterizzato la storia dell’obiezione di 60 coscienza e del servizio civile degli obiettori, lo sviluppo e l’evoluzione della legislazione e della giurisprudenza costituzionale di questi ultimi anni. 34) Durata: 44 ore, di cui 32 ore di aula e 12 di formazione a distanza Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: Aule attrezzate nella sede centrale di ANCI LOMBARDIA Ufficio Servizio Civile e nelle sedi periferiche su base provinciale 36) Modalità di attuazione: In proprio con formatori di ANCI Lombardia 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Andrea Ballabio Sebastiano Megale Lauro Sangaletti Milena Rivolta Onelia Rivolta Luciano Caponigro Andrea Perin Angela Greco Rosaria Borghi Pier Paolo Mariot Paolo Rossi Debora Bosso 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: Andrea Ballabio: da febbraio 2002 per Ancitel Lombardia è General Manager Assistant. Responsabile segreteria didattica e della gestione e selezione staff della segreteria. Svolge anche attività di organizzazione eventi fieristici e congressuali (RisorseComuni, Expoformazione Milano, Assemblea congressuale ANCI Lombardia). Sebastiano Megale: laureato in Scienze della Comunicazione, esperto nell’organizzazione di eventi. Lauro Sangaletti: caporedattore edizione cartacea e on-line del mensile Strategie Amministrative, responsabile della comunicazione esterna di Ancitel Lombardia. Esperto di storia del cinema. 61 Milena Rivolta: animatrice teatrale, si occupa di progetti educativi per i giovani. Attualmente lavora alla Cooperativa “La Fucina”. Onelia Rivolta: responsabile della formazione di Ancitel Lombardia. Ha maturato una forte esperienza nell’ambito teatrale, sia come attrice, sia come formatrice in ambito teatrale. Luciano Caponigro: grafico web, interfacce software, siti web, docenze informatiche, ripresa e montaggio video. Andrea Perin: architetto, curatore di musei. Ha collaborato con diversi musei nella progettazione allestimento e direzione dei lavori. Ha pubblicato diversi articoli su musei ed archeologia. Angela Greco: psicologa clinica. Formatrice per la Pubblica Amministrazione, esperta nel benessere organizzativo. Orientatore, progettista esperta nel bilancio di competenze. Rosaria Borghi: laureata in giurisprudenza, consulente e formatrice professionale per enti pubblici e privati, in particolare per l’area del comportamento organizzativo. Pier Paolo Mariot: professionista in progettazione antincendio, si occupa del coordinamento e della gestione del comparto di consulenza e formazione in ambito di Sicurezza sul Lavoro dell’azienda G.P.S. Srl dove riveste il ruolo di presidente del C.d.A. Paolo Rossi: abilitato alla figura di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) presso Centro AIFOS, fornisce consulenza e formazione in materia di Sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81 del 2008) a diverse aziende e società di differenti ambiti. Debora Bosso: possiede la qualifica di RSPP/Formatore, è Coordinatore attività delle società del Gruppo CMB, specializzate nel settore igiene e sicurezza sul lavoro e che mettono a disposizione un team di professionisti altamente qualificati nei singoli settori. 62 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specifica ha come obiettivo quello di “mettere in situazione” il volontario in un contesto di Ente Locale. A questo scopo saranno attivati dei moduli per la conoscenza dell’Ente Locale nei suoi aspetti organizzativi e negli aspetti di funzionamento e per il lavoro in termini motivazionali; si passerà poi alla conoscenza delle tipologie dei destinatari del servizio e delle specifiche competenze degli uffici, con utilizzo di studi di caso e role playing. La formazione specifica viene erogata attraverso l’utilizzo di formatori esperti, la metodologia usata passa dalla lezione frontale alle dinamiche non formali, facendo così sperimentare ai partecipanti ciò che viene spiegato teoricamente. I progetti di servizio civile propongono un pacchetto formativo molto ampio. Alla normale attività d’aula, cui i volontari partecipano nel corso del loro servizio, si affianca la proposta formativa che accompagna i volontari lungo l’intero anno di servizio civile che è erogata direttamente dall’ente presso il quale il volontario presta servizio. Il progetto prevede 72 ore di formazione specifica di cui 16 ore di formazione d’aula, 8 delle quali dedicati ai rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile, 24 di formazione a distanza e 32 di formazione specifica e di addestramento “on the job”. Questo tipo di formazione “on the job” consentirà al volontario di ricevere gli strumenti e le informazioni utili e necessarie al suo intervento e allo svolgimento del suo servizio. La particolarità della formazione on the job è che viene proposta in contesti strutturati in ambito locale, con una programmazione che considera con attenzione le problematiche che scaturiscono dalla concreta situazione di lavoro in cui il volontario è inserito. La funzione del formatore e degli Olp è quella di condurre i volontario all’interno dell’esperienza, di fornirgli riferimenti per il confronto, di indicare gli strumenti e i principi utili a interpretare le situazioni. 63 FLUSSO DELLE ATTIVITA’ DI TRAINING ON THE JOB ATTIVITA’ PROGRAMMATE DAI FORMATORI FASI L’OLP e il volontario condividono le aspettative sul progetto di servizio civile L’OLP certifica le competenze iniziali del volontario L’OLP si presenta definendo il proprio ruolo e le proprie responsabilità • Scheda sulle aspettative OLP/Volontario • Scheda competenze iniziali del volontario • L’OLP presenta al volontario l’ENTE in cui si realizza il progetto • Organigramma del servizio • L’OLP presenta la sede di servizio e ne descrive le funzioni rispetto alla struttura dell’ENTE • L’OLP e il volontario individuano insieme ruolo e responsabilità di quest’ultimo rispetto al servizio • L’OLP presenta al volontario le prestazioni erogate dal servizio • Orario settimanale delle attività • L’OLP presenta al volontario le priorità definite dalla struttura • L’OLP presenta al volontario le problematiche e le criticità del servizio • L’OLP e il volontario concordano tempi e modalità di realizzazione del servizio • PRESENTAZIONE • • ORIENTAMENTO INTRODUZIONE AL SERVIZIO OUTPUT PREVISTI La fase di introduzione al servizio si ripete ogni volta che il volontario si affianca ad una nuova attività CONGEDO • L’OLP e il volontario analizzano i risultati raggiunti rispetto alle aspettative • L’OLP trasmette la documentazione raccolta, utile alla certificazione finale delle competenze 64 • Documentazione 40) Contenuti della formazione: I contenuti della formazione specifica sono presentati ai volontari attraverso azioni di training on the job e lezioni d’aula. 40.1 AZIONI DI TRANING ON THE JOB L’intera attività formativa di “Training on the job” sarà guidata e coordinata dai formatori accreditati di Anci Lombardia che si occuperanno di definire i contenuti didattici da proporre e di supervisionare gli interventi formativi. Il formatore assieme all’Operatore Locale di Progetto, proporrà al volontario un percorso articolato in contenuti diversi, contestualizzati al settore in cui il volontario opera. Le azioni formative del Training on the job avranno i seguenti contenuti: • la biblioteca pubblica; • management della biblioteca; • misurare e valutare la biblioteca; • progettare strutture e servizi bibliotecari; • l’organizzazione, i servizi, le funzioni e la dotazione delle biblioteche a Monza; • “oltre” il libro, gli audiovisivi e la multimedialità; • l’informazione in linea; • processi di catalogazione e organizzazione dell’informazione e della documentazione; • promozione del libro, della lettura e delle biblioteche; • cooperazione ed esperienze locali di attuazione; • biblioteche speciali; • libro antico e esperienze locali di valorizzazione e conservazione; • funzionamento della biblioteca; • i problemi di sicurezza e i rischi connessi alle attività del progetto nella sede di servizio. 40.2 AZIONI FORMATIVE IN AULA Il progetto prevede un programma formativo distribuito in 2 giornate d’aula (8 ore cadauna) di cui una propone alcuni aspetti relativi all’area di svolgimento delle attività e l’altra il tema dei rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile. Nello specifico saranno trattati i contenuti di seguito evidenziati. Comunicare con gli eventi – durata 8 ore L’evento è lo strumento che consente di comunicare nello stesso momento e con un’unica azione a più pubblici di riferimento, ha come protagonista un gruppo di persone che comunicano tra di loro su un argomento di comune interesse. L’evento possiede una connaturata pluralità di impieghi nell’ambito delle relazioni pubbliche, non è un avvenimento a sé stante ed è sicuramente diventato il mezzo d’eccellenza per comunicare. Il corso è destinato ai volontari di servizio civile che operano negli enti che prevedono l’organizzazione di eventi. Argomenti previsti: 65 • natura e storia degli eventi (dal “Milano da bere” degli anni ’80 all’evento di oggi, generalmente affidato ai professionisti del settore); • l’evento come valido strumento per trasmettere un messaggio in modo incisivo nel breve e nel lungo periodo; • i professionisti che ideano e realizzano un evento (azienda, agenzia, strutture convegnistiche e congressistiche, free-lance); • le tipologie di eventi (esterni ed interni); • gli elementi base (tipologia, messaggio/obiettivo, concept, target, budget, location, strutture tecniche, grafica, scenografia e allestimenti, catering, risorse umane, rapporti con i media, materiali di supporto, verifica risultati); • i concetti di briefing e di de-briefing. In particolare verrà trattata la manifestazione fieristica prendendo come Case-History “Fiera Forum Risorse Comuni”. Fare, dire e vedere cinema: quali strategie e strumenti per l’animazione locale – durata 8 ore Il corso vuole fornire degli strumenti operativi ai volontari di servizio civile che operano all'interno di organizzazioni locali/culturali e vogliono utilizzare la risorsa cinematografica quale strumento per l'animazione sociale. In particolare si analizzerà come è possibile organizzare, realizzare, promuovere e programmare eventi cinematografici e come gestirli e animarli anche attraverso percorsi di analisi dei film. Fondamentali, al fine delle attività curricolari, saranno una breve introduzione alla storia del cinema e alle teorie e tecniche della produzione cinematografica e una sessione laboratoriale di analisi dell’audiovisivo. Argomenti previsti: • il cinema: invenzione del ‘900; • cinema, breve storia (generi, registi, nazionalità, attori, …); • i linguaggi e la grammatica del cinema; • analisi dell’audiovisivo: teorie, tecniche e strumenti; • laboratorio “analisi del film”; • una rassegna cinematografica, come organizzarla, il pubblico, i luoghi, la burocrazia; • come gestire un cineforum. Corso sulle tecniche di animazione teatrale – durata 8 ore Tra le forme di espressione, il teatro è quella che più si avvicina al gioco puro e semplice del bambino. Il linguaggio teatrale (quando non è mestiere, specializzazione e professionismo) è proprio questo: un gioco aperto al quale tutti possono partecipare, ciascuno con le proprie capacità e i propri limiti. È accessibile a chiunque, perché si basa su una materia prima che chiunque è in grado di fornire: la presenza umana. Il corso è destinato a quei volontari di servizio civile che affiancheranno gi educatori nell’attività di animazione rivolta sia ai ragazzi che agli anziani; è rivolto ai volontari che non solo vogliono imparare nuove forme di comunicazione, ma umanamente sentono la necessità di liberare le proprie forme espressive per agire al meglio nei contesti, anche difficili, a cui sono destinati. Durante il corso, proveremo a fare quattro passi nel mondo dell’animazione teatrale, sperimentando direttamente gli strumenti propri del fare teatro e conoscendoci attraverso il gioco: ci muoveremo nello spazio in gruppo, a coppie, con la musica e con il silenzio, usando il corpo e la voce, provando ad osservare da spettatori e ad agire da “attori”… Nell’incontro si sperimenteranno: • giochi di sensibilizzazione percettiva e di comunicazione non verbale; 66 • giochi strutturati di espressione corporea e vocale; • giochi di improvvisazione teatrale; e sono previsti: • momenti di riflessione di gruppo guidata; • spazi dedicati a riferimenti teorici sulla storia dell’animazione teatrale. Elementi di grafica: fotografia digitale, Photoshop e creazione di un blog – durata 8 ore Il corso è rivolto ai volontari in servizio civile le cui attività richiedono delle competenze di grafica, pratiche e teoriche, utili per lo sviluppo di materiale promozionale, informativo e di comunicazione. Per accedere al corso è indispensabile un buona capacità di lavorare con i principali ambienti operativi ad interfaccia grafica e un’ottima predisposizione alla navigazione e ricerca su web. Sarà messo a disposizione un pc per ogni partecipante. Argomenti previsti: • terminologia e concetti di grafica, un’introduzione; • grafica per web e grafica per stampa; • fotografia digitale: risoluzione immagine, sistema colori, software, etc.; • Photoshop; • esercitazioni pratiche con Photoshop; • panoramica sul web; • creazione di un blog; • criteri di accessibilità per la creazione di un sito internet; Tra tempio della cultura e luogo della polvere: il funzionamento del museo – durata 8 ore Il corso è rivolto volontari di Servizio Civile che opereranno all’interno dei musei. Questa giornata ha l’obiettivo di accompagnare i partecipanti lungo i vari livelli che compongono il museo, dalla biglietteria alla contemplazione dell'opera d'arte, perché quell'oggetto entra nel museo e un altro no? Che uso viene fatto dei soldi del biglietto? I musei definiscono o mistificano i concetti di autenticità e bellezza? L'obiettivo è quello di scomporre l'istituzione museo e metterne a nudo i meccanismi di funzionamento, invitando il visitatore a non accontentarsi della semplice emozione visiva ma a guardare dietro la cornice, per una visita più smaliziata e meno noiosa. Argomenti previsti: • due parole sul museo: origine dell'idea di museo (Rivoluzione Francese), il museo come custode dell'identità; • tipologie dei musei (archeologia, arte, antropologia, storico, scientifico); • caratteristiche specifiche nell'ordinamento e nella presentazione al pubblico, aspetti comuni, diversità figure professionali: direttore, conservatore, tecnici, custodi, ecc.; • economia nei musei. Il biglietto, i finanziamenti pubblici, il ruolo dei book shop; • la proprietà delle opere in museo e il loro meccanismo di ingresso acquisto, donazione, furto, sequestro, deposito; • conservazione delle opere. Tipologie dei materiali e loro specifiche necessità, il deposito; • comunicazione non verbale. L'allestimento museale, il ruolo di colori, materiali, luce e accostamenti tra opere; • comunicazione verbale. Didascalie e pannelli, video e installazioni, visite guidate, visite animate; • sicurezza nei musei, il pubblico; • legislazione in merito ai luoghi pubblici e alle normative anti-incendio; • sicurezza nei musei, le opere; 67 • potenziali danni da micro-ambiente (luce, umidità relativa, etc.) e da vandalismo-furto. Le soluzioni adottate; • esposizioni temporanee. Scelte delle opere, prestiti, trasporti, economia; • museo al cinema. Breve ricognizione di come il museo è proposto all'interno delle pellicole. Imprese sociali e imprese culturali: dall’idea al Business Plan – durata 8 ore L’obiettivo generale del corso è quello di fornire ai partecipanti un “orientamento all’impresa” che da una parte valorizzi e integri l’esperienza di servizio civile, dall’altra possa risultare loro utile nel proprio successivo percorso personale e lavorativo. A partire dell’esperienza di contatto e collaborazione con imprese sociali e culturali maturata dai volontari nel corso dell’anno di servizio civile saranno affrontate tematiche relative all’impresa in genere, alle tipologie specifiche di impresa sociale e impresa culturale, al rapporto fra queste e gli Enti Locali. I volontari partecipanti saranno coinvolti in un lavoro di gruppo che prevede lo sviluppo di diverse idee di impresa (sociale e culturale) proposte dai partecipanti stessi. Argomenti previsti: • che cos’è un’impresa, i tratti distintivi; • le diverse tipologie di impresa e i loro elementi caratterizzanti, similitudini e differenze; • le imprese sociali e culturali, servizi, clienti, committenti, organizzazione; • il rapporto con gli Enti Pubblici, le diverse possibilità e le loro caratteristiche; • dall’idea ai servizi; • offerta e domanda (il mercato di riferimento, clienti e committenti); • ricavi e costi (la sostenibilità dell’impresa); • esempi reali di impresa sociale e di impresa culturale; • orientamento e informazione, a chi rivolgersi. Definizione del progetto professionale e tecniche di ricerca attiva del lavoro – durata 8 ore Il corso è rivolto ai volontari di servizio civile il cui compito consiste nell’indirizzare gli utenti che chiedono aiuto per muoversi nell’ambito professionale, in particolar modo i giovani alla ricerca di un primo impiego. La peculiarità dei temi trattati fa sì che questo modulo formativo sia interessante per il volontario stesso. Il corso prevede che i partecipanti, attraverso l’utilizzo di strumenti di autovalutazione, definiscano il progetto professionale a partire dai propri punti di forza e di debolezza in termini competenze professionali tecniche e trasversali. Il corso si pone inoltre l’obiettivo di trasferire gli strumenti necessari alla ricerca del lavoro. Argomenti previsti: • interessi e valori professionali; • variabili che definiscono un ruolo professionale; • costruzione del progetto professionale; • strategie per organizzare la ricerca attiva del lavoro; • il curriculum vitae, il curriculum europeo; • la lettera di accompagnamento; • canali di ricerca del lavoro; • prove di selezione (il colloquio, i test, il colloquio di gruppo); • i contratti di lavoro. Formazione in materia di salute e sicurezza – durata 8 ore 68 Il corso prevede una formazione generale uguale per ogni tipo di ente in materia di salute e sicurezza e un approfondimento relativo ai rischi correlati al luogo di lavoro ed al corretto impiego delle attrezzature di lavoro. Si propone inoltre di fornire gli strumenti di sicurezza specifici ai possibili rischi che il volontario può incontrare durante lo svolgimento delle attività nelle sedi di servizio. Argomenti previsti: • legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro; • rischi nel lavoro; • sistemazione del posto di lavoro; • luoghi e attrezzature di lavoro. 40.3 CONTENUTI DI FORMAZIONE A DISTANZA L’attività di formazione a distanza (24 ore) sarà svolta attraverso l’utilizzo di una piattaforma di formazione a distanza suddivisa nelle seguenti sezioni diverse: • sezione normativa; • sezione didattica; • sezione comunicazione; • sezione ricerche; • sezione esercitazioni. In ciascuna sezione saranno raccolti materiali specifici utili allo studio e all’approfondimento. Il volontario potrà muoversi liberamente tra le sezioni a disposizione, orientando e personalizzando il proprio percorso formativo. Gli argomenti che saranno proposti tratteranno tematiche di ampio respiro attuale: • La comunicazione efficace: si vorrà cercare di stimolare i volontari ad imparare e conoscere le diverse sfaccettature della comunicazione, nonché l’importanza dei processi comunicativi e le diverse modalità in cui essi avvengono. • Time management: sarà un corso per indirizzare i volontari ad ottimizzare la risorsa “tempo” attraverso l’utilizzo di strategie, modelli e pianificazioni. • La gestione delle riunioni e dei gruppi di lavoro: si vorranno impartire dei contenuti circa l’importanza della “riunione” come strumento di lavoro di gruppo. Come avviene la sua pianificazione e organizzazione, quali sono le figure e i ruoli all’interno di una riunione (coordinatore, relatore, conduttore) e infine il processo intrinseco della riunione (apertura, svolgimento, verifica, chiusura e valutazione). • La gestione dei progetti: si vorranno dare le linee guida e gli elementi base di project management. Saranno presentati concetti quali sono: il ciclo di vita di un progetto con la sua impostazione e pianificazione; l’esecuzione e il controllo di un progetto; il team building, la chiusura del progetto e gli strumenti principali ai quali si fa riferimento durante il suo svolgimento. • Web 2.0 e Wiki: i volontari sono immersi in un nuovo sistema di comunicazione, con questo corso si vorrà dare qualche nozione in più circa i blog, i forum e le chat che sempre di più diventano i veicoli principali per comunicare con gli altri. Si cercherà di dare un contributo affinché vengano utilizzati nel modo corretto. • Gestione della conoscenza: sarà un corso che mirerà a far comprendere ai volontari l’importanza della creazione, condivisione e trasmissione dei saperi all’interno delle organizzazioni. Inoltre verranno forniti definizioni di: bilancio di competenze, network e knowledge management. • La comunicazione assertiva, il conflitto e la negoziazione: si daranno dei suggerimenti riguardo le modalità usate per definire obiettivi e i modi per trasmetterli efficacemente. Si 69 • • parlerà di comunicazione assertiva, di strategie per “convincere” gli interlocutori, dell’uso della retorica e della performance. Verrà anche sottolineata l’importanza del saper gestire le critiche, la razionalità e l’emotività in contesti comunicativi. Risparmio energetico: il corso introdurrà una panoramica generale riguardo il risparmio energetico e sarà prevista un’analisi accurata della problematica attraverso consigli, strumenti e normative attuate in grandi contesti. Inoltre si racconterà come una politica efficace di risparmio energetico diventa leva competitiva sul mercato. Sicurezza in ufficio: il corso offrirà ai volontari la possibilità di conoscere il quadro normativo in materia di sicurezza, dalle direttive europee ai decreti legislativi emanati nei Paesi europei. Nella sezione “Didattica” saranno inseriti anche i contenuti di formazione specifica proposti nelle lezioni d’aula. I formatori provvederanno a far pubblicare, dall’esperto di formazione a distanza, tutti i materiali di studio e approfondimenti legati all’argomento trattato. I contenuti saranno proposti seguendo la suddivisione per argomenti utilizzata in aula, per approfondimenti si veda il punto 40.2 (“Azioni formative in aula”). 41) Durata: 72 ore, di cui 32 ore di formazione specifica e di addestramento al servizio (training on the job), 24 ore di formazione a distanza (FAD) e 16 ore di formazione specifica d’aula di cui 8 ore dedicate ai rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile. L’attività è coordinata e supervisionata dai formatori accreditati di ANCI Lombardia. Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Durante la formazione generale e specifica saranno effettuati momenti di verifica attraverso questionari e colloqui personali e di gruppo per verificare la motivazione e l’apprendimento dei volontari. Durante il dodicesimo mese di servizio si svolgerà un’azione formativa finalizzata alla definizione di un percorso di autovalutazione dei volontari e del bilancio delle competenze acquisite attraverso l’esperienza di servizio. Data, 18 luglio 2014 Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente Onelia Rivolta 70