www.gazzetta.it martedì 24 giugno 2014 1,30 €
REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 - TEL. 0262821 - REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 - TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO
anno 118 - Numero
numero 147
Anno
www.forst.it
ITALIA
NATAL, ORE 18: ITALIA-URUGUAY
NO, A CASA NO
BALO CON IMMOBILE
PER DIRE A TUTTI
CHE NON FINISCE QUI
3 Mario
Balotelli,
23 anni e
Ciro Immobile,
24 anni
Azzurri chiamati a una grande prova.
Basta un pareggio, ma contro Suarez
e Cavani è importante la vittoria.
Prandelli: «Servono carattere,
testa e agonismo» . Gli inglesi:
«Battiamo la Costa Rica»
BOLDRINI, CECCHINI, CECERE, ELEFANTE, GARLANDO, VELLUZZI,
VERNAZZA DA PAGINA 2 A PAGINA 15
l’Analisi
PER UNA SFIDA COSÌ
IL 3-5-2 E’ GIUSTO
DI BEPPE BERGOMI
GIRONE A VINCE ANCHE IL MESSICO CHE SI QUALIFICA
GIRONE B BATTUTO IL CILE, CHE VA AVANTI
E’ sempre più Neymar
Il Brasile è primo
Ottavi contro i cileni
RISULTATI DI IERI
OLANDA-CILE
2-0
AUSTRALIA-SPAGNA
0-3
CAMERUN-BRASILE
1-4
CROAZIA-MESSICO
1-3
COSI’ OGGI
ITALIA-URUGUAY (ore 18)
COSTA RICA-INGHILTERRA (ore 18)
GIAPPONE-COLOMBIA (ore 22)
GRECIA-COSTA D’AVORIO (ore 22)
3 Neymar, con 4 gol è capocannoniere del Mondiale
CALAMAI E GUIDI ALLE PAG. 16 -17, DE CALÒ PAG. 31
L’Olanda di Robben
ora trova il Messico
Spagna, tris d’addio
3 Arjen Robben, 30 anni, stella dell’Olanda EPA
BOCCI, RICCI ALLE PAGINE 18-19-21
MERCATO L’INTER VUOLE SUBITO BIABIANY: IN CAMBIO SCHELOTTO E CONTANTI
Scatto della Juve per Iturbe
Al Verona soldi e Montero (Ecuador) per superare il Milan
Tassotti liquida Seedorf: «Con lui a disagio» ALLE PAGINE 33-34-35
TV OBIETTIVO 1078 MILIONI
BASKET FINALE SCUDETTO
40 6 2 4>
Satellite e digitale Cuore Siena
La Lega vuole
Supera Milano
dividere i diritti
e va sul 3-2
9 771120 506000
IARIA PAG. 32
COMMENTO DI ANDREA MONTI PAG. 31
IL ROMPI
PALLONE
DI GENE GNOCCHI
IL CASO LA PORTAVOCE AVVERTE
Schumi, rubate
cartelle cliniche
«E’ un crimine»
CHIABOTTI, DI SCHIAVI PAG. 40-41
IANIERI A PAGINA 37
3 Janning, in palleggio, e Langford
3 Michael Schumacher, 45 LAPRESSE
w
Non c’è pace per i 7
giocatori della Costa Rica
sottoposti all’antidoping:
domani dopo la partita
saranno ospiti di Elisir.
2
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
IERI
E’ BRASILE-CILE
COSTA RICA
Terminati i primi due gruppi, definiti i primi due ottavi: OlandaMessico e Brasile-Cile. L’Olanda batte 2-0 il Cile (Fer, Depay) ed è
prima nel girone B. Inutile Australia-Spagna 0-3 (Villa, Torres,
Mata). Il Brasile ha vinto 4-1 con il Camerun (doppio Neymar, Fred,
Fernandinho; Matip) ed è primo nel girone A. Secondo il Messico
dopo il 3-1 alla Croazia (Marquez, Guardado, Hernandez; Perisic)
OLANDA PRIMA
ITALIA
INGHILTERRA
OGGI
SI DECIDE ANCHE
IL GIRONE C
ITALIA, O PASSI
O SONO URUGUAY
LE SFIDE CHIAVE DARMIAN-PEREIRA, SI ATTACCA DALLA FASCIA
LO STADIO
cifre riferite alle qualificazioni a Brasile 2014. I dati con l'asterisco invece sono relativi al Mondiale (media a partita)
Barzagli vs Suarez
Chiellini vs Cavani
ESTADIO
DAS DUNAS
NATAL
Darmian vs A. Pereira
28
Rio Grande
do Norte
0
Uno contro uno
gol subiti dall'Italia con Barzagli
1,7
0,66
6,25
9
5,75
5,7
17
palloni intercettati
Passaggi riusciti
Pirlo
550
Lodeiro
133
Media voto Mondiale
6,75
6
Uno contro uno
gol segnati dall'Italia con Balotelli
27
3,5
1
cross di Alvaro Pereira*
Palle recuperate*
Darmian
2,5
A.Pereira
2
Media voto Mondiale
Balotelli vs Godin
Uno contro uno
occasioni create
palle recuperate da Rodriguez*
Occasioni create*
2
Verratti
Rodriguez
1,5
Media voto Mondiale
GDS
0,5
6,
,25
6,25
6,75
Pirlo vs Lodeiro
Uno contro uno
palle perse da Verratti*
6
occasioni create da Cavani
Contrasti vinti
Chiellini
89%
Cavani
75%
Media voto Mondiale
4,75
Verratti vs Rodriguez
6
11
9
5,75
nuvoloso con
on
ni
precipitazioni
CAPIENZA 39.971
80 mila
Uno contro uno
cross di Darmian*
Uno contro uno
palloni intercettati da Chiellini
gol segnati dall'Uruguay con Suarez
Contrasti vinti
Barzagli
83%
Suarez
86%
Media voto
Mondiale
73%
gradi umidità
1,75
1,5
gol subiti dall'Uruguay con Godin
Contrasti vinti
Balotelli
33%
Godin
91%
Media voto Mondiale
5,75
,75
5,5
Forza azzurri
basta un punto
Pirlo può inventare
Occhio a Rodriguez
Pioggia a Natal, ci giochiamo gli ottavi in 90’
Italia con il 3-5-2 contro Suarez e Cavani
Decideranno la grinta, la corsa e sei duelli
DAL NOSTRO INVIATO
LUIGI GARLANDO
NATAL (Brasile)
Se la Nazionale di un Paese come l’Uruguay, che ha la metà degli abitanti di Rio de Janeiro, ha fatto piangere il Brasile intero, ha conquistato il mondo e si tiene costantemente al
vertice, non è solo per merito delle mamme e
degli allenatori. È anche per quel cuore guerriero che gli indigeni Charrua hanno tramandato
nei secoli e che da sempre scuote la casacca della Celeste. Prandelli lo sa. Non a caso ieri in conferenza stampa ha troncato i discorsi tattici per
illuminare un concetto: «Conterà arrivare primi
sulla palla, conquistarla con voglia, dare tutto.
Gli uruguaiani lo faranno. Hanno più orgoglio
di patria». Prima di metterci a palleggiare, dovremo domare la «garra charrua» e vincere tanti
duelli contro i guerrieri del Maestro Tabarez. Ci
serve almeno un pari per restare nel Mondiale.
Barzagli-Suarez Al Pistolero Suarez il c.t. azzurro sbatte in faccia tre sceriffi. Contiamo soprattutto su Barzagli, il migliore del reparto finora, pur acciaccato. Il Pistolero ama i duelli da
mezzogiorno di fuoco: punta e dribbla. Nelle
qualificazioni mondiali ha vinto l’86% dei contrasti. Mostruoso. Ma Barzagli non cede il passo
volentieri: 83% di duelli a suo favore. E poi Sua-
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
DOMANI
TOCCA A MESSI
Alle 18, oltre all’Italia, giocano Costa Rica, già qualificata,
e Inghilterra, già eliminata. Alle 22 il girone C: GiapponeColombia e Grecia-Costa d’Avorio (nella foto Drogba).
Ai colombiani, già agli ottavi, basta un punto per il primo posto.
Il Giappone di Zaccheroni (differenza reti -1) e la Grecia (-3) hanno 1 punto, devono vincere per superare gli ivoriani, secondi a 3.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
3
Alle 18 il girone F: Nigeria-Argentina e Bosnia-Iran. L’Argentina
(nella foto Messi) è qualificata, la Bosnia è out. L’Iran, a un punto
e con -1 di differenza reti, spera di vincere per raggiungere la
Nigeria, a 4 punti e +1 di differenza reti. Alle 22 Honduras-Svizzera ed Ecuador-Francia nel girone E. La classifica: Francia (+6)
6 punti, Ecuador (0) e Svizzera (-2) 3 punti, Honduras (-4) 0.
E LA FRANCIA
COSÌ IN CAMPO ALLE 18 DIRETTA RAI 1 E SKY MONDIALE 1
PANCHINA: 12 Sirigu (port.), 13 Perin (port.), 7 Abate, 20 Paletta, 5 Thiago Motta, 6 Candreva, 14 Aquilani, 18 Parolo, 10 Cassano, 11 Cerci, 22 Insigne. SQUALIFICATI: nessuno.
DIFFIDATI: Balotelli. INDISPONIBILI: De Rossi.
ITALIA
BUFFON
BARZAGLI
1
36 anni
Presenze 141
Juventus (Ita)
BONUCCI
15
33 anni
Presenze 49
Gol segnati 0
Juventus (Ita)
CHIELLINI
19
27 anni
Presenze 37
Gol segnati 2
Juventus (Ita)
I PRECEDENTI
29 anni
DARMIAN
3
Presenze 70
Gol segnati 4
Juventus (Ita)
VERRATTI
4
24 anni
3
0
Presenze
Gol segnati
Torino (Ita)
PIRLO
23
21 anni
7
1
Presenze
Gol segnati
Psg (Fra)
MARCHISIO
21
35 anni
Presenze 111
Gol segnati 13
Juventus (Ita)
28 anni
DE SCIGLIO
8
Presenze 46
Gol segnati 4
Juventus (Ita)
DE SCIGLiO
Presenze 32
Gol segnati 13
Milan (Ita)
17
24 anni
56 anni
Presenze
3
Gol segnati 0
Borussia D. (Ger)
I PRECEDENTI
Vittorie Italia
8
CACERES
20
17
9
IMMOBILE
SUAREZ
2
3
Vittorie
Uruguay
A. GONZALEZ
9
13
MARCHISIO
4
GIMENEZ
10
Gol Uruguay
1
BUFFON
19
21
14
17
BONUCCI
PIRLO
LODEIRO
AREVALO RIOS
1
L’ITALIA NEGLI ULTIMI 5 MONDIALI
Finale
BARZAGLI
Quarti
9
21
BALOTELLI
CAVANI
VERRATTI
15
Semifinale
Gironi
1998
2002
2006
CAMPIONE
6
Semifinale
FInale
Ottavi
Gironi
ARBITRO: Rodriguez (Messico) GUARDALINEE: Torrentera e Quintero (Messico)
QUARTO UOMO: Geiger (Usa)
2010
4°
Quarti
A. PEREIRA
DARMIAN
Ottavi
1994
L’URUGUAY NEGLI ULTIMI 5 MONDIALI
GODIN
7
C. RODRIGUEZ
4
Pareggi
MUSLERA
3
23
CAMPIONE
ASSENTE ASSENTE
1994
1998
ASSENTE
2006
2002
2010
PANCHINA: 12 Munoz (port.), 23 Silva (port), 4 Fucile, 16 Maxi Pereira, 19 Coates, 5 Gargano, 15 Perez, 18 Ramirez, 8 Hernandez, 10 Forlan, 11 Stuani. SQUALIFICATI: nessuno.
DIFFIDATI: Gargano, Lugano, Godin, Caceres. INDISPONIBILI: Lugano.
URUGUAY
GIMENEZ
CACERES
1
All. Prandelli
IMMOBILE
9
4-3-1-2
3
MUSLERA
23 anni
22
2
CHIELLINI
28 anni
Presenze
11
Gol segnati 0
Milan (Ita)
3-5-2
Gol Italia
9
BALOTELLI
2
21 anni
22
27 anni
60 Presenze 59
Gol segnati 1
Galatasaray (Tur) Juventus (Ita)
Presenze
19 anni
A. PEREIRA
GODIN
13
Presenze
7
Gol segnati 0
Atletico M. (Spa)
28 anni
3
Presenze 79
Gol segnati 3
Atletico M. (Spa)
28 anni
A. GONZALEZ
6
Presenze 58
Gol segnati 6
San Paolo (Bra)
29 anni
20
Presenze 45
Gol segnati 2
Lazio (Ita)
AREVALO RIOS
32 anni
17
Presenze
57
Gol segnati 0
M. Morelia (Mex)
C. RODRIGUEZ
28 anni
7
Presenze 75
Gol segnati 8
Atletico M. (Spa)
LODEIRO
25 anni
SUAREZ
14
Presenze 28
Gol segnati 3
Corinthians (Bra)
27 anni
All. Tabarez
CAVANI
9
Presenze 78
Gol segnati 41
Liverpool (Ing)
27anni
21
67 anni
Presenze 64
Gol segnati 22
Psg (Fra)
GDS
rez potrebbe accusare il calo da seconda partita,
dopo l’infortunio e la convalescenza accelerata.
Chiellini-Cavani Cavani toglierà punti di riferimento e cercherà di attaccare alle spalle dei nostri esterni per trovare i fianchi scoperti della
difesa a 3. È dalla fascia che ha assistito il primo
gol di Suarez agli inglesi. Chiellini lo conosce, sa
come intercettarlo anche se la sua media voto
brasiliana (4,75) non lo segnala al top. Ma ha
una voglia matta di ribaltare i giudizi. Le pagelle
post-Costarica lo hanno ferito come un toro. Il
nostro guerriero giocherà con grinta charrua e
siamo certi di rivederlo alle percentuali delle
qualificazioni mondiali: 89% contrasti vinti.
Pirlo-Lodeiro Qui la media voto pende dalla
nostra parte: 6,75-5,75. E anche la classe, soprattutto. Nelle qualificazioni il Maestro Pirlo
ha recapitato 550 passaggi, il piccolo Lodeiro,
ex compagno di Seedorf al Botafogo, 133. Lodeiro batterà zolle da trequartista e spenderà il primo pressing su Pirlo, che evaderà senza ansie.
Comunque, Verratti al suo fianco e Bonucci alle
spalle hanno la delega per impostare.
Verratti-Rodriguez Occhio che qui possiamo
soffrire. «El Cebolla» Rodriguez, campione di
Spagna col Cholo Simeone, ha la gamba per affondare in una zona morbida, perché Verratti e
Pirlo non sono incontristi. Potrebbe approfittare
dell’attenzione risucchiata da Suarez-Cavani
per farci male in percussione. Darmian impegnato contro l’ex interista Alvaro Pereira, dovrà
soccorrere Verratti e rincorrere. A qualificazione mondiale raggiunta, El Cebolla, per voto, si
fece 60 km a cavallo. Questo intende Prandelli
quando spiega che loro «sentono» la patria più
di noi.
Balotelli-Godin José Gimenez, 19 anni, il
«nuovo Montero», sostituto di capitan Lugano,
lotterà con Immobile per negargli la profondità.
Godin, guerriero d’area arrivato a un passo dalla Champions, si azzufferà con Balotelli in entrambe le aree perché fa paura anche quando
avanza, come sa Ancelotti. Scontro muscolare e
di nervi, come nell’amichevole del 2011 e negli
incroci di club. Il 91% dei duelli vinti nelle qualificazioni mondiali spiega che razza di muro sia
Godin, anche se appare stremato dall’infinita
stagione dell’Atletico. Balotelli, che di contrasti
ne vince un terzo (33%), stavolta dovrà morire
su ogni pallone, perché il suo destino passa da
questa partita. L’ultima sensazione da Natal?
Nella rifinitura di ieri, sotto una pioggia rinfrescante, si è intuita una rifioritura atletica e nuova fame di rivincite. Speriamo. Contro i Charrua
(questi Charrua) basta e avanza una «garra» tutta italiana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
COSA PUO’ ACCADERE GLI AZZURRI HANNO DUE RISULTATI SU TRE: C’E’ ANCORA LA POSSIBILITA’ DI ARRIVARE PRIMI, MA SERVE UN AIUTO DEGLI INGLESI
Con un pari si va agli ottavi
poi il pericolo Colombia
TUTTE LE COMBINAZIONI
TERZO TURNO
Costa Rica- ItaliaInghilterra Uruguay
1
1
1
X
1
2
X
1
X
X
X
2
2
1
2
X
2
2
CLASSIFICA
Costa Rica ITALIA
9
7
6
9
7
6
9
7
6
6
6
6
4
4
4
3
3
3
* Decide la differenza reti che per ora è Costa Rica +3, Italia 0
Uruguay
3
3
3
4
4
4
6
6
6
Inghilterra prima
0
1
3
0
1
3
0
1
3
Costa Rica
Costa Rica
Costa Rica/ITALIA*
Costa Rica
Costa Rica
Costa Rica
Costa Rica
Costa Rica
Costa Rica/Uruguay **
seconda
ITALIA
ITALIA
ITALIA per differenza reti
ITALIA per differenza reti
ITALIA per differenza reti
Uruguay
Uruguay
** Decide la differenza reti che per ora è Costa Rica +3, Uruguay -1
GDS
Spareggio, quindi. Tutto
in 90’ contro l’Uruguay. Il
Mondiale dell’Italia, complicato non poco dopo la sconfitta con la Costa Rica, è al momento chiave. La tabella a
fianco sintetizza le possibilità
degli azzurri che potrebbero
chiudere in testa il girone se
gli inglesi, fuori, ci facessero il
favore che non abbiamo fatto
loro battendo la Costa Rica.
Con questi risultati (Inghilterra- Costa Rica 2-0 e Italia-Uruguay 2-0) saremmo primi per
differenza reti. In sintesi: azzurri primi vincendo con due
gol di scarto e Costa Rica sconfitta con passivo analogo. Oppure pareggiando la differenza reti (ora +3 Costa Rica e 0
Italia) e prevalendo nei criteri
successivi, come i gol segnati.
Bicchiere mezzo pieno Molto
più probabile arrivare secon-
di. Punto di partenza è che abbiamo due risultati su tre a favore, dettaglio non da poco.
Sarebbe sufficiente un pareggio con l’Uruguay visto che la
nostra differenza reti (zero, 2
gol fatti e 2 subiti) è migliore
di quella di Tabarez. Secondo
posto sicuro, a maggior ragione, con la vittoria.
Bicchiere mezzo vuoto Con
la sconfitta siamo fuori e, toccando ferro, sarebbe la seconda eliminazione di fila nella
fase a gironi. Qualcosa già vi-
2
precedenti ai Mondiali
pari (0-0) a Messico ‘70 nei
gironi e vittoria 2-0 a Italia ‘90
negli ottavi (Schillaci, Serena)
sto a Brasile ‘50, Svizzera ‘54,
Cile ‘62 e Inghilterra ‘66, per
non parlare di Svezia ‘58
quando l’Italia non riuscì neppure a conquistare la qualificazione alla fase finale.
Se si passa Arrivare secondi
potrebbe portarci la sfida contro la temibile Colombia, a
punteggio pieno, in campo
stasera contro il Giappone
quattro ore dopo gli azzurri. Il
primo posto, invece, significherebbe una sfida non impossibile con la Costa d’Avorio
(o Giappone o Grecia). Ma
nelle nostre condizioni, fisiche e psicologiche, è inutile
fare gli schizzinosi: pensiamo
prima a qualificarci. E consoliamoci con la statistiche: la
qualificazione degli azzurri è
prevista in sei combinazioni
su nove.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
4
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
ITALIA
Primo Balo di coppia
Immobile e il rossonero: è Italia di fuoco
Non hanno mai giocato insieme in Nazionale: dovranno garantire i tiri in porta mancati finora
4
I NUMERI
28
i gol realizzati
da Ciro Immobile
con il Pescara
nel 2011-12 in
Serie B: è il suo
record di reti
stagionali
2
i milioni più i
premi che
guadagnerà al
Borussia
Dortmund dalla
prossima
stagione
3
presenze di
Immobile in
Nazionale:
l’attaccante ha
giocato una sola
volta da titolare,
contro l’Irlanda
DAL NOSTRO INVIATO
Passaggio
1
PIRLO
BALOTELLI
IMMOBILE
Qui i movimenti di Ciro e Mario. In
alto una possibile azione con il
lancio di Pirlo per Immobile
TOCCHI PER ZONA
BALOTELLI*
Il ct: «Mai detto
che non possono
far coppia ma
bisogna cambiare
qualcosa»
non dare sempre gli stessi riferimenti. Non a caso il c.t. ieri
ha specificato: «Immobile è un
attaccante moderno: sa andare in profondità, giocare fuori
linea, aiuta la squadra e dentro
l’area ha il senso del gol. Se ti
manca anche solo una di queste caratteristiche non sei un
giocatore completo e Ciro in
prospettiva lo è. Mai detto che
non avrebbe potuto giocare in
coppia con Balotelli, ma solo
che sarebbe stato necessario
cambiare qualcosa».
tura di un corridoio utile per
andare al tiro.
Tagli Sarà importante, poi,
saper sfruttare al meglio anche il gioco che verrà proposto
sulle fasce. In questa chiave le
sincronie avranno un peso importante, perché occorrerà
che i due attaccanti sappiano
automaticamente capire chi
dei due debba attaccare in velocità il primo palo e chi invece
possa restare a presidiare il
centro dell’area. Decisivi, inoltre, saranno i movimenti «a
treccia» da utilizzare nelle ripartenze a campo aperto. L’incrocio dell’attaccante non in
possesso di palla, infatti, potrebbe servire per favorire il
servizio in profondità o l’aper-
Copertura Ultima indicazione. A entrambi sarà chiesto di
sacrificarsi per la squadra,
dando tutto quello che hanno ,
pronti a essere anche sostituiti. E’ logico, però, che per caratteristiche sarà Immobile ad
andare sui piedi dell’avversario che imposterà il gioco fin
dalla prima area, mentre Balotelli aiuterà cercando di coprire le linee di passaggio, favorendo così il generico rilancio
lungo. Tutto questo, però, è solo teoria. Se le lezioni di Prandelli avranno fatto breccia lo
scopriremo tra poche ore. Avere i brividi è consentito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
4
i milioni più
premi che
guadagna al
Milan: contratto
di 4 anni
32
presenze in
Nazionale per
Mario Balotelli
che ha segnato
13 gol (di cui 3
su calcio
di rigore)
Ciro Immobile, 24 anni, e Mario Balotelli, 23 scherzano con le cuffie. Il napoletano ha come cantante preferito
il neomelodico Tony Colombo, il bresciano impazzisce per il rap dell’amico Emis Killa e la musica r’n’b PEGASO
IMMOBILE*
Il verde è più intenso nelle zone
in cui sono stati giocati più palloni
* con Milan e Torino, Serie A 2013-14
GOL
Campionato 2013-14
IMMOBILE (Torino)
BALOTELLI (Milan)
22
14
GDS
Jessica: «Io e Fanny siamo grandi amiche
Ciro e Mario facciano come noi. E sarà finale»
Ha fatto qualche voto particolare per - diciamo
così - agevolare la pratica?
«No, come ha visto non sono scaramantica. Ho
fiducia in questo gruppo. La squadra se la caverà
alla grande».
«Ho scoperto una ragazza simpaticissima e alla
mano. È molto differente dall’immagine che molti
hanno descritto. Con lei mi trovo benissimo, speriamo che Ciro e Mario trovino lo stesso affiatamento in campo».
«Certo, non è il tipo che si guarda indietro. Ha
voglia di giocare alla grande e fare vedere a tutti di
che pasta è fatto. Soprattutto adesso che ci aspetta
la Germania. Quelli del Borussia, a Dortmund non
si perderanno la partita».
In generale, come si trova nel gruppo delle
«wags» della Nazionale, curato da Andrea Mereghetti della Dreams Team?
«C’è grande sintonia tra tutte quante. Certo, conosco meglio Federica, Francesca e Jenny (le compagne di Cerci, Darmian e Insigne, ndr) perché
negli ultimi anni abbiamo passato tempo insieme,
però ho legato subito anche con le altre».
Un pronostico alla faccia della scaramanzia?
«Ho fiducia, secondo me vinciamo».
Magari proprio con un gol di Immobile...
«Magari, sarebbe il classico sogno che si avvera
alla perfezione. Comunque io ho una sensazione».
Quindi è pronta a restare fino a metà luglio,
quando si giocherà la finale di Rio de Janeiro?
Quale?
«Sappiamo che l’Uruguay, con due come Cavani e Suarez, è proprio forte e in questo momento
l’Italia ha un piede dentro e uno fuori, ma sono
convinta che, se superiamo il turno, la strada sarà
in discesa. Potremmo arrivare in finale».
d
HA DETTO
Se Prandelli vara la coppia Immobile-Balotelli,
come se la cava il tandem Jessica-Fanny?
Ha già smaltito l’amarezza per la Costa Rica?
L’oceano è solo un grigio ringhioso in lontananza. La spiaggia di Natal, stavolta, è accarezzata con lo sguardo. Ha vinto la pioggia. Il gruppo
delle «ragazze azzurre» vira malinconicamente
verso una giornata di shopping. Nel gruppo - che è
impossibile non notare per ovvi motivi estetici Jessica Melena sembra spiccare per una radiosità
tutta particolare. Ci viene da pensare, banalmente, che forse è perché l’Italia del calcio non sembra
parlare altro di suo marito, Ciro Immobile, come
possibile salvatore della patria azzurra, ma non ci
i rigori
consecutivi
realizzati da
Balotelli da
professionista.
La striscia
record è stata
interrotta da
Reina del Napoli
3
Movimento
«Prontissimo. E non solo da adesso. Ci siamo
sposati da appena un mese, ma da quando è cominciato il ritiro mi racconta di sentirsi carico e
preparato. Stavolta lo dimostrerà».
NATAL
2
VERRATTI
Jessica, stavolta tocca a suo marito giocare
dall’inizio. Dica la verità, lo vede pronto?
DAL NOSTRO INVIATO
21
BALOTELLI
interroghiamo più di tanto, perché abbiamo disperatamente bisogno della sua luminosità per
esorcizzare i fantasmi di Suarez e Cavani.
Alena Seredova, Jenny Insigne e Jessica Immobile
Movimento
IMMOBILE
Chilometri zero Il problema e
la moglie di Immobile
I NUMERI
I MOVIMENTI
Inevitabile: la pioggia
sottile e il cielo grigio portano
a cattivi pensieri. La zazzera
bionda di Ciro Immobile durante il riscaldamento, però,
sembra restituire allo sguardo
quel riflesso di luce che mancava. Non corrono molto vicini, lui e Mario Balotelli, come
se in qualche modo si fossero
rassegnati a scoprirsi solo oggi, quando non si potrà più
sbagliare.
il fascino della sfida a cui si offre Cesare Prandelli, infatti,
cannibalizza tanti dei pensieri
tattici della vigilia. Un dato è
certo: in Nazionale l’attaccante del Torino e quello del Milan
non hanno mai giocato insieme. Il c.t. quindi ha preparato
per loro un corso accelerato di
coppia che li possa far coesistere in fretta, visto che di tiri
verso lo specchio della porta
avversaria finora l’Italia ne ha
prodotti pochi. L’inserimento
di Immobile per prima cosa è
la richiesta di una profondità
che finora il solo Balotelli non
è riuscito a fornire. Illuminante, in questo senso, quanto ha
dichiarato ieri Mauro Tassotti,
vice allenatore del Milan: «Mario non ha conoscenze profonde per quello che riguarda il
ruolo di primo attaccante». E
allora non è difficile ipotizzare
che, con gli azzurri in possesso
di palla, sia la punta rossonera
a venire incontro al costruttore di gioco, lasciando il compito a quella granata di andare
verso la porta avversaria, magari sfruttando eventuali torri
di testa se la palla correrà alta
e non a terra (ieri il terreno era
molto bagnato). Il segreto, però, sarà anche quello di invertirsi nelle posizioni anche per
4
IL DISEGNO TATTICO
MASSIMO CECCHINI
Natal (Brasile)
Il matrimonio di Ciro e Jessica
celebrato a Bucchianico, in
Abruzzo, paese natale della
sposa, il 23 maggio INSTAGRAM
«Questo non lo so, perché ho lasciato a casa nostra figlia Michela. Ha solo un anno e non so se ce
la faccio a lasciarla così a lungo. Gliel’ho detto:
con Ciro in campo l’Italia andrà avanti. Si fidi».
ma.cec.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
S
Sul rapporto
con Fanny
«Fanny è
simpaticissima,
differente
dall’immagine
che molti hanno
dato di lei.
Insieme ci
troviamo
benissimo, ma
con tutte le
altre ragazze del
gruppo azzurro
c’è grande
sintonia»
6
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
ITALIA
Qui Pirlo, a te Verratti: ma non subito
Lo juventino vuole allontanare l’addio, intanto eccolo in coppia con il suo sostituto naturale
tima presenza di Pirlo in azzurro. Speriamo di
no, facciamo gli scongiuri, ma il rischio eliminazione è concreto e va calcolato. Non è tutto:
oggi alla destra di Andrea si schiererà Marco
Verratti, l’erede designato. Italia-Uruguay potrebbe diventare una partita di confine, potrebbe trasformarsi in una staffetta generazionale.
Pirlo è del ’79, Verratti del ’92. Tredici anni di
differenza, quasi un’epoca.
Come una finale Pirlo alla conferenza stampa
della vigilia. Solito format, poche stringate, ma
efficaci parole: «Questo Italia-Uruguay è paragonabile a una semifinale o a una finale. Avverto la stessa tensione e lo stesso entusiasmo delle partite importanti. E’ una gara fondamentale. Sappiamo che tutto dipende da noi e questo
ci dà forza». L’eliminazione equivarrebbe a un
fallimento: il concetto è molto gettonato in
queste ore, Gigi Buffon l’ha espresso per primo
l’altro ieri. Pirlo non si nasconde: «Sarebbe una
grande delusione per me, per la squadra e per il
Paese, ma lavoriamo perché non accada». Il
cattivo pensiero dell’ultima partita in Nazionale non lo sfiora: «Non mi è venuto in mente né
mi verrà. Spero di vincere e di andare avanti
nel Mondiale. L’unico obiettivo è giocare con
questa maglia, la cosa più bella che possa capitare a un calciatore».
Andrea Pirlo, 35 anni, stella della Juve ACTIVA FOTO
DAL NOSTRO INVIATO
SEBASTIANO VERNAZZA
@GazzaVernazza
NATAL (Brasile)
Che Italia sarà senza Pirlo? No, tranquilli,
non oggi: contro l’Uruguay, l’«Italian Maestro»
sarà al suo posto in regia. La domanda si riferisce al futuro. Pirlo ha più volte detto che col
Mondiale in Brasile chiuderà la sua carriera in
Nazionale. Si è lasciato una porta aperta: in casi di estrema necessità potrebbe ritornare, ma
la riga è stata tracciata. «Bisogna lasciare spazio ai giovani», ha spiegato nei mesi scorsi. Ragion per cui quella di oggi potrebbe essere l’ul-
Due mondiali Che Italia vedremo oggi al Das
Dunas? «Diversa da quella contro Inghilterra e
Costa Rica. Abbiamo tutte le possibilità di imporre il nostro gioco. Nessuna squadra si accontenta del pareggio e non saremo noi a farlo». Considerazioni meteo-geografiche: «Il sole
battente di Recife ci ha messo in difficoltà. Chi
ha giocato all’una come noi contro la Costa Rica, o alle sedici, ha avuto gli stessi problemi.
Penso all’Argentina, alla Germania. Sono in
corso due Mondiali differenti, uno al Nord del
Brasile (bollente, ndr) e l’altro al Sud (più fresco, ndr), lo si capisce anche se si guardano le
partite alla televisione. I fattori geografici sono
importanti, certe nazionali sono abituate a
questi climi, al caldo e all’umidità. Le difficoltà
4
I NUMERI
32
le presenze
di Pirlo in ambito
Mondiale, 22
nelle
qualificazioni (15
vittorie) e 10
nelle fasi finali
con 6 vittorie, 2
pareggi e 2 k.o.
Marco Verratti, 21 anni, pescarese, uno dei punti di forza dei francesi del PSG GETTY
Il veterano:
«Questa partita
è paragonabile
a una semifinale
o una finale»
«Ora c’è chi gioca
al caldo e chi al
fresco. Siamo solo
all’inizio, vedremo
più avanti...»
però ci sono per tutti. Siamo soltanto all’inizio,
bisogna vedere che cosa succederà più avanti».
L’erede Il regista è quel calciatore che chiede
sempre il pallone. Una squadra può permettersi due menti pensanti? Dipende. Spagna e Barcellona sono riuscite a coniugare Xavi e Iniesta.
Marco Verratti è il Pirlo del nostro futuro, ma
abbiamo una priorità, dobbiamo uscire dalle
secche dell’oggi. Nelle sue prime apparizioni in
Nazionale il ragazzo del Psg ha tracimato: eccessi di personalità, come se volesse dimostrare di essere pronto da subito a raccogliere il testimone. Per fortuna ha capito, ha accettato
una fase di transizione. Pirlo resta il comandante in campo, e in capo, e Verratti deve prestarsi al ruolo dell’attendente. Equilibri ed
equilibrismi che contro l’Uruguay saranno fondamentali, l’asse del doppio «play» sarà una
delle chiavi di lettura della nostra partita al Das
Dunas di Natal. Il futuro appartiene a Verratti,
il presente passa ancora per i piedi e per i pensieri di Pirlo. L’obiettivo è chiaro: entrare negli
ottavi per spostare più in là l’ultima apparizione di Andrea in Nazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
6,95
la media
voto di Pirlo
nelle 10 partite
ai Mondiali,
unica
insufficienza il
5,5 contro
l’Australia nel
2006, 9 nella
finale contro la
Francia
7
le presenze
di Verratti in
Nazionale con
una vittoria, 3
pareggi e 3
sconfitte, una
rete segnata
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
7
8
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
ITALIA
Prandelli dentro o fuori
Il c.t. ordina: «Testa, carattere e agonismo»
All’Italia basta un pari: «Ma non faremo calcoli. E’ la vigilia più importante della mia carriera»
4
I NUMERI
3
sole vittorie
per Prandelli nel
2013/14 su un
totale di 12 gare
ufficiali, contro
Bulgaria e
Repubblica
Ceca nelle
qualificazioni e
contro gli inglesi
nella prima del
Mondiale; 3
anche i ko, 6 i
pari
0
le sconfitte
nelle partite di
qualificazione
europee e
mondiali (14
vittorie e 6
pari), 3 i ko
nelle fasi finali
dei tornei
(Spagna,
Brasile, Costa
Rica)
55
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA ELEFANTE
@andrelefante
NATAL (Brasile)
L’impressione: ieri era un
altro Cesare Prandelli rispetto
a quello visto alla vigilia della
gara con la Costa Rica. Speriamo di non sbagliarci: come se
avesse altre sensazioni. Lo
sguardo, la convinzione nelle
parole, la fermezza dei concetti: tutto è sembrato diverso.
Dopo l’impressione, la certezza: ora il c.t. vorrebbe rivedersi
nei suoi giocatori. Si aspetta
un’Italia diversa, anzitutto di
pancia: l’ha chiesta anzitutto
alla squadra e ieri ha detto a
tutti, con un microfono sotto il
naso, quello che prima aveva
detto solo al gruppo, senza amplificatori. In due parole: tirate
fuori tutto quello che avete. Tirate fuori quello che vi è rimasto dentro venerdì scorso. Prima il cuore: il calcio sarà conseguenza.
L’sms di Renzi Di cuore gli ha
scritto il premier Matteo Renzi
dopo la sconfitta con la Costa
Rica: un sms pieno di fiducia,
per dirgli che è sicuro di un
cammino che non si interromperà stasera. Vorrebbe esserne
sicuro anche Prandelli, ma prima ha bisogno di altre certez-
IL GIOCO PUÒ CAUSARE
DIPENDENZA PATOLOGICA
panchine azzurre
Cesare Prandelli vanta 55 panchine con la Nazionale italiana, oggi contro
l’Uruguay raggiungerà Marcello Lippi al terzo posto tra i ct con più
presenze alle spalle di Enzo Bearzot (104) e Vittorio Pozzo (95)
ze: «Parlare di tattica è inutile,
domani conterà anzitutto altro: carattere, testa, agonismo.
Gli uruguaiani non hanno solo
una delle coppie d’attacco più
forti del Mondiale, ma pure un
senso patriottico che noi non
abbiamo. E invece non dobbiamo dimenticare che siamo qui
per rappresentare l’Italia: fin-
ché si starà in campo bisognerà
dare tutto, al cento per cento,
su ogni contrasto. E se ne perderemo uno non dev’essere
perché non siamo andati a farlo, ma perché loro sono stati
più forti».
Non ci sono alibi Non è più
tempo di alibi: «I rilevamenti
IL GIOCO È VIETATO
AI MINORI DI 18 ANNI
MARTEDì 24 GIUGNO ORE 18
VS
Con Mundial Better Time, oggi dalle 18 alle 20, puoi
puoi vincere il 10% in più, rispetto alla vincita potenziale,
per ogni avvenimento* inserito nella giocata a partire dal 5°.
Promozione valida dal 9 giugno al 13 luglio nei punti vendita abilitati.
Prima di effettuare la giocata chiedi al rivenditore se è abilitato.
Per maggiori informazioni sulla promozione chiedi al tuo ricevitore o vai sul sito www.lottomaticaitalia.it
*Non concorrono all’assegnazione del bonus: scommesse con quote inferiori o uguali a 1,20 e scommesse sull’automobilismo e motociclismo.
LOTTOMATICA SCOMMESSE SRL - CONC. AAMS N.4032 e N.4313 del 28/03/2007 e CONC. N. 4502 del 08/07/2013.
Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco sui siti www.aams.gov.it, www.lottomatica.it e presso i punti vendita.
L’Italia si allena
a Natal sotto
lo sguardo
attento di
Cesare
Prandelli, 56
anni, e di
Gabriele Pin
(assistente
tattico)
diversi di ritmo e corsa in base
all’orario e alla città dove si
gioca sono dati di fatto, non
opinioni. Però noi siamo pronti: abbiamo risposte molto
buone a livello di recupero di
energie fisiche e anche nervose». Non è più tempo di parlare
di quanti gol si prendono:
«Quante squadre hanno subito
zero gol finora? E comunque
quello che è successo fino ad
oggi non conta: conta solo domani». Non è già tempo di parlare di fallimento in caso di eliminazione o di sue prospettive
personali: «Non possiamo permetterci di fare adesso ragionamenti da post partita: siamo
concentrati solo sulla partita».
Come Lippi Per lui sarà la gara azzurra numero 56: oggi
avrà le stesse presenze da allenatore con cui Marcello Lippi
ha concluso la sua carriera in
Nazionale, e successe alla terza
partita del Mondiale passato.
Ma Prandelli accarezza la suggestione positiva del parallelo
con un tecnico che seduto sulla
sua stessa panchina ha vinto il
massimo: «Siamo in gara, ho
pensieri solo positivi». Pensa a
regalarsi un altro domani, non
a chiedersi se ci sarà, quel domani. Se lo pensa non lo dice,
deve tenere a bada altri brividi: «E’ la vigilia più importante
della mia carriera. Sì, è un dentro o fuori, ma il giorno del sorteggio avremmo firmato per
qualificarci alla terza partita.
Ci basta un pareggio? Non siamo capaci di affrontare una
partita per pareggiarla: non
voglio vedere la mia squadra
subire e se succederà dovremo
contrattaccare, andare a cercare il gol. Se poi alla fine pareggeremo, vorrà dire che la squadra sarà stata brava a tenere
certi equilibri». E a dare tutto,
perché meno di tutto potrebbe
essere come niente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PREVISIONI METEO
Zupping
Ieri pioggia
Oggi a Natal
nuvole e sole
DI VINCENZO CITO
Ieri a Natal pioggia forte
a partire dall’alba. Il diluvio ha
peggiorato la situazione della
voragine apertasi alla favela di
Mae Luiza. Il cratere ha
inghiottito altre automobili e
un’altra casa è andata giù.
Cresce il numero degli sfollati,
per precauzione altre 80
abitazioni sono state evacuate.
Per fortuna non si segnalano
feriti gravi. «La nostra priorità
è l’assistenza ai senza tetto –
ha detto Francisco Teixeira,
ministro dell’Integrazione
Territoriale -. In un secondo
tempo ci dedicheremo alla
messa in sicurezza del terreno
e al ripristino della zona».
L’area del disastro è vicina allo
stadio Das Dunas, ma la
partita non è a rischio. Molte
strade di Natal sono al limite
della praticabilità, un po’
dappertutto si sono formate
delle pozze. Ieri all’ora di
pranzo gli azzurri si sono
allenati sotto l’acqua. La
temperatura era scesa a 25
gradi, ma era preoccupante il
dato dell’umidità che ha
toccato il 90 per cento. Per
oggi sono previste piogge
durante la mattinata e
schiarite nel corso della
giornata, 28 i gradi annunciati.
Sarebbe importante che non ci
fosse il sole: il calcio d’inizio è
fissato all’una e a quell’ora i
raggi, in questa zona del
Brasile molto vicina
all’equatore, picchiano duro. Il
meteo parla di «schiarite»,
annuncia una certa variabilità:
speriamo che prevalgano le
nuvole.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La testata
a Materazzi
la diede Platini
Roberto Ciufoli a «Mattina
mondiale» (Raisport) rievoca
la finale del 2006 vista in tv
con la moglie francese.
«Alla testata di Platini
abbiamo rischiato la rottura
di matrimonio».
Davide Camicioli (Sky)
«Ora la conferenza stampa
del Brasile e poi cerchiamo
di caprire, di carpire e di
capire i problemi di
Scolari....e anche i miei».
Un indignato Fabrizio
Failla a «Dribbling
mondiale» (Rai Due). «Pirlo
si è rifugiato in un luogo
comune dicendo che
Uruguay-Italia è come una
finale mondiale». Poi chiude
la trasmissione così «Sono
convinto che Prandelli, da
buon condottiero, saprà
trasmettere ai giocatori le
motivazioni giuste».
Una intuitiva Paola Ferrari
(Rai) «Alessandro Antinelli è
senza ombrello! Questo mi
fa pensare che il tempo sta
migliorando»
«Una serata comunque
storica perché segna la
chiusura di un grande ciclo»
(un eroico Antonio Nucera
su Sky cerca di dare un
significato a SpagnaAustralia, la partita più
inutile del Mondiale)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
Il retroscena
GLI SCENARI NEL PALAZZO
La Federcalcio all’erta
Se sarà flop azzurro
Abete finirà nel mirino
Il presidente della Federcalcio ha mantenuto il posto dopo
la brutta figura dell’Italia al Mondiale 2010, ma un bis in
Brasile renderebbe traballante la sua poltrona. E Prandelli...
ne del presidente federale
Giancarlo Abete. Proprio ciò di
cui non avrebbe bisogno. Anzi.
DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMO CECCHINI
NATAL (Brasile)
Avviso ai naviganti:
aspettatevi possibili effetti collaterali. Una eventuale eliminazione dell’Italia da parte dell’Uruguay, infatti, aprirebbe
scenari che andrebbero al di là
della pura questione tecnica.
La partita politica, in fondo, è
più grande del ruolo di Cesare
Prandelli che, pur avendo da
poco rinnovato il contratto fino
al 2016, non è escluso abbia in
animo di rassegnare le dimissioni, qualora fosse al centro di
critiche che travalicassero il
buon gusto e il buon senso (e in
un Paese di c.t. «in pectore» a
volte senza educazione, la cosa
è possibile). Ma è una sensazione che per ora non ha pezze
d’appoggio e che, di certo, andrebbe a indebolire la posizio-
(basti pensare alla questione
della riforma della giustizia
sportiva) e far salire la pressione per indurre Abete alle dimissioni. Chi lo conosce bene,
però, dubita che questo avvenga a stretto giro di posta. La sede eventuale, allora, potrebbe
essere l’assemblea federale fissata per agosto (l’11), sempre
che si defilino le componenti
(primo fra tutti il candidato alla successione, Giancarlo Tavecchio) che finora hanno appoggiato Abete, la cui posizione peraltro era già indebolita
dalle dimissioni già annunciate
del vicepresidente Demetrio
Albertini, sul quale pure il numero uno federale in fase di
elezione si era speso parecchio.
Insomma, i giochi sono aperti,
e anche sul fronte del Club Italia, dove per prendere il posto
di Albertini sono in lizza Perrotta (sponsorizzato dall’Aic) e
Gravina (portato da Abete). Da
assegnare, poi, anche il posto
in consiglio federale, per il quale sono stati sondati - oltre a
Perrotta - anche De Sanctis e
Pasqual.
Le riforme Tornando però al
Resa dei conti Intendiamoci,
il mandato di Abete scade solo
nel 2016, alla fine del quadriennio olimpico, ma è noto come tra il numero uno della Figc
e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il feeling non sia
mai stato ai massimi livelli.
Detto che in ogni caso Abete ha
già detto che tra due anni non
si ricandiderà, una eliminazione traumatica al primo turno
potrebbe accentuare il solco
vertice, Abete vorrebbe concludere il proprio mandato portano a casa quella riforma dei
campionati che da tempo gli
sta a cuore, ma il Coni potrebbe
usare disfatta per rompere gli
indugi, approfittando anche
del riavvicinamento che in Lega pare sia in corso tra il fronte
Agnelli e quello di Lotito. Un
«memento» è d’obbligo: già
quattro anni fa, dopo il flop sudafricano, ci furono coloro che
chiesero la testa del presidente
federale. Abete però mantenne
la sua posizione anche grazie
all’appoggio fermo fornitogli
dall’ex presidente del Coni,
Gianni Petrucci. Altri tempi.
Adesso meglio confidare su
Prandelli.
La resa dei conti
potrebbe esserci
nell’assemblea
federale prevista
per l’11 agosto
Giancarlo Abete, presidente della Figc
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A
NOMI
CALDI
LA GAZZETTA DELLO SPORT
il neo campione Nba
C’è pure Belinelli
a sostenere l’Italia
È ospite della Rai
S
Demetrio
Albertini,
42 anni, vice
presidente
Figc, ha già
fatto sapere
che lascerà il
suo incarico
al termine del
Mondiale
in Brasile
Marco Belinelli, 28 anni, festeggia la vittoria Nba AP
NATAL (Brasile)
S
Simone
Perrotta, 36
anni, campione
del Mondo nel
2006 ed ex
giocatore della
Roma è in lizza
per sostituire
Albertini in
Federcalcio. E’
sostenuto dall’Aic
(a.e.) Un tifoso in più, e molto speciale: è
arrivato da poco sul tetto di un altro mondo,
quello del basket americano, primo italiano a
vincere il titolo Nba, con i San Antonio Spurs.
Oggi all’Arena das Dunas per Italia-Uruguay ci
sarà anche Marco Belinelli: ospite della Rai
(che lo avrà in studio), è arrivato ieri a Natal da
Miami, dove è in vacanza dopo la chiusura della stagione.
Prima il Brasile Lui assieme agli amici Alessandro, Cristiano e Renato: nel pomeriggio ha
scelto di vedere Brasile-Camerun in un semplice bar, in mezzo alla torcida improvvisata dei
tifosi brasiliani riuniti per vedere la partita davanti alla tv. Oggi toccherà a Belinelli, tifoso interista (si allenò anche con una maglia nerazzurra numero 3 personalizzata, apprezzatissimo da Thohir) e curioso di vedere dal vivo una
partita della Nazionale. Dopo la gara, dovrebbe
anche andare a salutare gli azzurri negli spogliatoi: ci tiene in particolare a ringraziare De
Rossi, che giorni fa aveva speso parole ammirate per la sua impresa sportiva.
. FORTE PER NATURA.
NUOVO
9
TUO A
€22.400
IL MIGLIOR DAILY DI SEMPRE È ARRIVATO, TUTTO NUOVO.
Il migliore per agilità e comfort: nuove sospensioni, nuovi interni, nuova posizione di guida ergonomica e pianale di carico ribassato.
Il migliore per performance ed efficienza: nuovi motori fino a 205 CV (il più potente della categoria) e riduzione dei consumi fino a -14% con Pack Full Eco *.
Il migliore per dotazioni: clima, radio Bluetooth con comandi al volante, sensori di parcheggio, sedile molleggiato, airbag, Ecoswitch, cruise control e fendinebbia.
AL PREZZO DI LANCIO DI 22.400 EURO
SCOPRI IL NUOVO DAILY IN TUTTE LE CONCESSIONARIE IVECO
®
W W W . I V E C O . I T
Offer t a valida presso le concessionarie Iveco aderenti e salvo esaurimento scor te fino al 31/07/2014. Valore di fornitura 22.400€ su modello 35S15V 3520 H2, 146 CV, con climatizzatore, radio Bluetooth ® con comandi al volante, sensori di parcheggio, sedile molleggiato, airbag, Ecoswitch, cruise control,
fendinebbia, ruota di scor ta, nei colori di serie . Spese pratica, Iva, traspor to e messa su strada escluse . L’immagine è a solo scopo illustrativo. *Consumi riferiti al ciclo urbano calcolato secondo i Regolamenti UE 715/2007 e 692/2008 e Regolamenti ECE 83 e 101 dell’UNECE, rispetto alla gamma precedente.
10
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
COSTA RICA
ITALIA
INGHILTERRA
Riti, amuleti, vestiti d
Anche il tifo dei vip
ha le proprie liturgie
il Pronostico
HA DETTO
S
Quagliariello: «Guai a chi parla». Cracco: «Rimango in piedi»
La Brandi: «Ho il peluche millepiedi». Iacchetti: «Bevo spritz»
FRANCESCO VELLUZZI
SCARAMANTICI E TIFOSI DAL POLITICO ALLA SHOWGIRL
Dedicato a tutti quelli
che/rimangono dei sognatori... Perché in fondo siamo tutti dei sognatori che sperano
che l’italia vada avanti. E allora ci si appella agli amuleti, alle scaramanzie, al solito divano, alla maglia azzurra da indossare, all’amico da tenere
accanto per ottenere quel che
si desidera. In questo caso la
qualificazione dell’Italia agli
ottavi di finale del Mondiale. E
gli amanti del calcio ricorrono
agli stessi riti usati in campionato per la squadra del cuore.
Un napoletano Gaetano Quagliariello, ex ministro delle Riforme e oggi coordinatore del
Nuovo Centrodestra, è un patito del Napoli ed è noto per
l’innumerevole quantità di riti
e amuleti e oggetti scaramantici usati per la squadra del
cuore: «La partita la guardo rigorosamente con mia figlia
Anna Elisa, 18 anni, interista.
Io sto rigorosamente nella poltrona a dondolo. E, sempre rigorosamente, vanno evitati i
commenti e le previsioni anche sul 3-0 per noi all’88’. Chi
le fa viene espulso dalla stanza. Da poco mio nipote, tifoso
del Bari, dopo il vantaggio dei
pugliesi sul Latina, mi ha detto
“zio mi porti a Cesena?”. E’ finita col Bari eliminato dal Latina». Stessa idea ha il cantante Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, sul palco
del Mundial Village di Milano,
proprio stasera dopo ItaliaUruguay: «Di solito la vedo
con gli amici. Sennò che partita è? Ma è vietato fare commenti quando si vince, vietato
lasciarsi andare». La sua compagna Claudia Gerini è ammessa: «Per la Nazionale è più
contenuta, quando c’è la Roma diciamo che è decisamente
più coinvolta».
intesapourhomme.it
Millepiedi portafortuna E a
proposito di Roma, Matilde
Brandi, la ballerina e condut-
1
2
Sugli
azzurri
«I miei preferiti
sono Pirlo e
Balotelli. Sì, mi
sento una di voi
e sto per
chiedere la
cittadinanza
italiana.
Consigli? Fa
caldo. Bevano
molta acqua»
Prandelli e la governatrice del Rio Grande do Norte Rosalba Ciarlini
La governatrice Ciarlini
«Mi spiace per l’Uruguay
Ma l’Italia vincerà 2-0»
DAL NOSTRO INVIATO
S
4
1 Gaetano
Quagliariello,
54 anni,
senatore e
coordinatore
nazionale del
Nuovo centro
destra;
2 Carlo
Cracco, 48
anni, chef e
giudice di
MasterChef
Italia; 3 Enzo
Iacchetti, 61
anni, attore
e conduttore
tv; 4 Matilde
Brandi,
45 anni,
showgirl, e
conduttrice
televisiva
LAPRESSE/ANSA
trice romana, una delle donne
dello spettacolo più appassionate di pallone, vedrà la sfida
di stasera «col mio millepiedi
della Roma. Un portafortuna
dal quale non mi stacco mai.
Di solito la partita preferisco
vederla da sola. Mio marito è
interista, quindi non è proprio
il caso....Per la Nazionale è
ammesso. Ma io sono presissima. Con la Costa Rica mi volevo mangiare l’allenatore avversario,mi dava fastidio. A
proposito di cibo, mangio dopo la partita. Mai prima o durante».
Chef Stesso metodo usa Carlo Cracco, lo chef più amato
dalle italiane, il giudice cattivo di Master Chef: «Niente cibo, sennò si mangerebbe troppo. Io per la partita dell’Italia
ho un rito: la vedo in piedi, il
più possibile lontano dalla tv.
E sono sempre in compagnia.
Di solito con alcuni amici».
Amici anche per l’attore Enzo
3
Iacchetti, il conduttore di Striscia: «Ne ho convocati a casa a
Milano due che non vedo da
quattro anni. Spero possa servire per vincerla. Ci sediamo
con un bello spritz, la pizza si
prende dopo. Sono fiducioso.
Devo ammettere che per l’altra partita avevo puntato 20
euro sulla Costa Rica. ne ho
vinti 150». Amici anche per
Renzo Rosso, il signor Diesel.
«Finite le sfilate, mi fiondo a
Bassano e mi metto davanti alla tv con gli amici di sempre.
Per l’Italia indosso sempre la
maglia azzurra numero 10 di
Roberto Baggio.
Da solo Solitario, ma non
triste il conduttore dell’Arena
di Rai 1 Massimo Giletti:
«Stesso divano, stesso cuscino
colorato, Coca Cola accanto e
frutta in un salone molto azzurro. Durante l’intervallo
mangio. Ma per la Juve ho più
scaramanzie».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sulla
Piccinini
«Mio nonno
Pietro ha avuto
tre mogli. La
seconda si
chiamava
Piccinini e mi
risulta che sia
del ramo da cui
discende la
pallavolista.
Dovremmo
essere parenti»
S
Sul tifo
«Io adoro il
Fluminense,
nonno Pietro e
papà, che
progettò lo
stadio di
Mossorò, erano
milanisti. Uno
dei miei zii,
Orlando Ciarlini,
giocò nel
Santos»
SEBASTIANO VERNAZZA
@GazzaVernazza
NATAL (Brasile)
Natal è la capitale del Rio
Grande do Norte e la governatrice di questo Stato brasiliano
ha chiare origini italiane. Si
chiama Rosalba Ciarlini e venerdì a tarda sera è andata all’aeroporto a ricevere la nostra
Nazionale. Ai piedi della scaletta ha stretto la mano a Cesare
Prandelli e ai giocatori. «I miei
azzurri preferiti sono Pirlo e
Balotelli. Mi spiace per l’Uruguay, ma noi “italiani” vinceremo per 2-0. Sì, mi sento una di
voi, sto per chiedere la cittadinanza italiana».
Governatrice Ciarlini, lei è
medico pediatra. Quali consigli
dà ai giocatori per fronteggiare
il caldo?
«E’ semplice: bere molta acqua, altro non si può fare. In
questo periodo dell’anno la
temperatura è più fresca, stai
sui 27-28 gradi, a gennaio sarebbe stato molto peggio».
Da quale parte dell’Italia viene la sua famiglia?
«Mio nonno Pietro era di
Reggio Emilia ed emigrò in Brasile ai primi del Novecento. Partì da Genova. Era un ingegnere,
aveva studiato all’Università di
Bologna. Ebbe 36 figli da tre
mogli diverse. La seconda si
chiamava Piccinini e mi risulta
che sia del ramo da cui discende la vostra famosa pallavolista
Francesca Piccinini: dovremmo
essere parenti alla lontana. Io
stessa in gioventù giocavo a volley… Nonno Pietro organizzava molti tornei di calcio. Suo figlio Clovis, che era poi mio padre, progettò lo stadio di Mos-
Balotelli e la governatrice Ciarlini
sorò (la città a 281 km da Natal
in cui abitano i Ciarlini, ndr).
Uno dei miei zii, Orlando Ciarlini, giocò nel Santos. Nonno Pietro e mio papà erano milanisti.
Io tifo per il Fluminense».
Quanti italiani vivono a Natal
e nel Rio Grande do Norte?
«Non molti, anche se negli
ultimi tempi diversi italiani qui
hanno aperto ristoranti e alberghi. Il piano urbanistico della
città venne elaborato dall’architetto Giacomo Palumbo alla
fine degli anni Venti. Natal è conosciuta come la “Noiva do
Sol” (la Fidanzata del Sole,
ndr). La gente è simpatica e
ospitale. Siamo il “caribe” brasiliano, abbiamo 420 chilometri di spiagge e siamo il punto
del Brasile più vicino all’Europa, Lisbona dista “appena” sei
ore e mezza di volo. Qui abbiamo la più grande produzione di
gamberi del Paese. Ci chiamano “potiguar”, che significa
“mangiagamberi” nella lingua
indigena, il tupi guaranì”. Confermiamo la bontà dei gamberi
di Natal, ma speriamo che l’Italia non vada all’indietro come
un gambero…
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PER VINCERE OGNI GIORNO
LA CERTEZZA DI PIACERE
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
11
12
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D OGGI ITALIA-URUGUAY
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
ITALIA
FORLAN
Ha giocato
nell’Inter
(2011-2012)
GARGANO
Ha giocato con
Napoli (20072012), Inter (20122013) e Parma
(2013-2014)
HERNANDEZ
Gioca nel
Palermo
dal 2009
MUSLERA
Ha giocato
nella Lazio dal
2007 al 2011
inPasserella
ALVARO
GONZALEZ
Gioca nella
Lazio dal 2010
ALVARO
PEREIRA
Ha giocato
nell’Inter (2012gennaio 2014)
DAL NOSTRO INVIATO
NICOLA CECERE
NATAL
Il quarto posto del 2010
(2-3 contro la Germania) più la
vittoria della Coppa America
2011 hanno reso Oscar
Washington Tabarez un totem.
Al quale tutto l’Uruguay sogna
di poter legare gli azzurri. Già
ai tempi di Italia ‘90 era lui il
c.t. della Celeste. Ce lo ricordiamo a Roma, una partita difficilissima, agli ottavi, sbloccata da Schillaci e chiusa da Serena. Da eliminato, lasciò la nazionale per i club. Boca
Juniors, Penarol, il Cagliari di
Cellino (1994-95), poi il Milan,
dove durò da giugno a dicembre del 1996. Breve ritorno a
Cagliari (giugno-settembre
1999), poi rieccolo girovago in
Argentina e infine, maggio
2006, di nuovo sulla panchina
della nazionale. Oggi ha 67 anni. Se arrivasse al 2018 stabilirebbe un record di durata imbattibile per un c.t.
Il dono Ma secondo alcuni, la
conferma dipende dal risultato
di questo torneo sudamericano, nel quale l’intero Paese so-
AREVALO
RIOS
Ha giocato
nel Palermo
(2012-2013)
CACERES
Gioca nella Juve
(e ci era già
stato nel
2009-2010)
CAVANI
Ha giocato nel
Palermo (dal
2007 al 2010)
e nel Napoli (dal
2010 al 2013)
DIEGO
PEREZ
Gioca nel
Bologna
dal 2010
Sono i «fratelli d’Italia»
la vera forza dell’Uruguay
Ben 12 pedine di Tabarez giocano o hanno giocato in Italia
Il Maestro: «Il vostro calcio per tanti di noi è stato una scuola»
Oscar Tabarez, 67 anni, è l’allenatore dell’Uruguay. In Italia ha
guidato il Cagliari (1994-1995 e nel 1999) e il Milan (1996) REUTERS
gna di trovare e battere di nuovo il Brasile. Cosa possibile, eliminando l’Italia, nei quarti di
finale. «Giocare questa sfida è
un dono del cielo», osserva il
maestro. «Non puoi averne paura, nel calcio non esiste, puoi
essere preoccupato, questo sì.
Ma ho detto ai ragazzi che in
loro deve prevalere la gioia di
esserci. L’Italia ha fatto la storia
di questo sport, noi abbiamo la
possibilità di realizzare un’impresa altrettanto storica. E’
proprio bello viverla, questa situazione: l’attesa, la partita...».
Cita scrittori sudamericani, poi
torna a parlare di calcio. «Il nostro atteggiamento sarà mo-
dellato su quello degli azzurri.
Quando saprò la formazione di
Prandelli darò istruzioni ai
miei. Il fatto che a loro basti un
pari può essere un vantaggio
alla fine, ma non prima. Nel
senso che non condizionerà il
comportamento dei miei».
Patriottismo La parole pronunciate in precedenza da Cesare Prandelli sull’orgoglio dei
calciatori sudamericani di rappresentare il proprio Paese
vengono rilanciate in una sala
stampa affollatissima e caotica. Tabarez le cavalca in modo
leggiadro: tutto serve per caricare i suoi. «E’ vero che i miei
RAMIREZ
Ha giocato
nel Bologna
dal 2010 al 2012
STUANI
Ha giocato
nella Reggina
nel 2008-2009
giocatori e il popolo uruguaiano sono legatissimi, è vero che
esiste nella squadra questo feeling con i suoi tifosi. Ma vorrei
spiegarmi bene. Non credo che
i nazionali uruguaiani siano attaccati al Paese più di quelli italiani, in un Mondiale poi ogni
squadra sa di rappresentare
milioni di connazionali. Credo
però nella superiore capacità
di noi uruguaiani di identificarci con i vari strati della popolazione. Balotelli? Penso sia
forte e dunque mi aspetto che
giochi. I miei difensori sanno
come va fermato. Ho l’esperienza e la profonda conoscenza del campionato italiano per
poterlo bloccare. Il calcio italiano è una scuola che ha affinato o esaltato le qualità di tanti calciatori uruguaiani». Stasera fra campo e panchina ce
ne saranno dodici che giocano
o hanno giocato da noi. Una
formazione intera con Muslera, Caceres, Gargano, Alvaro
Gonzalez, Alvaro Pereira, Diego Perez, Cavani, Forlan, Hernandez, Stuani, Rios, Ramirez.
Poteva essere il derby del cuore, la Costa Rica gli ha tolto il
cuore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’UOMO DEL MARACANAZO «IO ANCHE ITALIANO»
Ghiggia: «Prevedo
un pari. Comunque
vada sarò felice»
equilibrata tra due squadre che si
conoscono a memoria, perfettamente in grado di annullarsi a vicenda. Ecco perché credo che finirà in parità».
Il pareggio, però, farebbe fuori
il suo Uruguay...
«Logicamente mi dispiacerebbe un po’. Ma non sarebbe un
dramma, perché una parte del
mio cuore è rimasto in Italia e provo sempre una grande gioia nel
vedere vincere gli Azzurri: comunque vada sarò comunque felice».
Alcides Ghiggia, 87 anni REUTERS
ADRIANO SEU
Comunque vada a finire a
Natal, c’è un uomo che festeggerà
lo stesso. E non si tratta di uomo
qualunque, ma dell’artefice del
cosiddetto Maracanazo, la pagina
più triste nella storia del calcio
brasiliano. Parliamo di Alcides
Ghiggia, colui che fece piangere il
Brasile nel 1950 consegnando il
secondo titolo mondiale all’Uruguay grazie al gol del 2-1 nella sfida decisiva al Maracanà. Tre anni
dopo quell’impresa, Ghiggia approdò in Italia per vestire le maglie di Roma e Milan, fino a ottenere la naturalizzazione che gli
aprì le porte della nostra nazionale, con cui giocò tra il 1957 e il
1959.
Quali sono i punti di forza dell’Uruguay?
«Prima di tutto il carattere,
perché la Celeste ha sempre dimostrato di esaltarsi nei momenti
più difficili. E poi ci sono Cavani e
Suarez».
L’Italia, invece, su che armi potrà contare?
«Sicuramente su Balotelli, che
è un giocatore imprevedibile e di
grandi doti fisiche. Ma credo che
il segreto della squadra di Prandelli sia il centrocampo: l’uomo
chiave è Pirlo».
Chiunque passi stasera,
avrebbe possibilità di arrivare in
finale?
Come vede la sfida tra la Celeste e gli Azzurri?
«Difficile fare previsioni, ma
credo di sì e, in fondo, ci spero
proprio. Sarebbe stupendo rivivere la gioia del 1950 e se non toccherà all’Uruguay, allora spero ci
riesca l’Italia».
«Prevedo una partita molto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
13
Carica Suarez: «Azzurri vulnerabili»
L’attaccante dell’Uruguay: «Io non ancora al 100% della forma, ma sono pronto a dare battaglia»
DAL NOSTRO INVIATO
NICOLA CECERE
NATAL
Ci conoscono bene, li
conosciamo bene. Ne hanno
dodici su ventitré che giocano
o hanno giocato da noi. Gente
che, parole di Tabarez «il calcio italiano ha completato o
reso più forte». Ma anche
gente che il nostro calcio ha
respinto. E che stasera avrà
un motivo in più per farsi ammirare. Per questo Prandelli
ha deciso di modificare assetto tattico e uomini, per questo
loro sono convinti di farcela.
«Mi aspetto l’Italia migliore, sappiamo perfettamente
chi andiamo ad affrontare.
Sarà una bella sfida e per me
è elettrizzante poterla vivere». Luis Suarez ha l’occhio
furbo di chi è davvero sicuro
di spuntarla. I due gol all’Inghilterra dopo un mese di apprensione e duro lavoro per il
suo ginocchio operato, lo
hanno messo nella condizione di poter sfidare chiunque.
Sta vivendo le ore dell’euforia
dopo i lunghi giorni dell’apprensione.
I ricordi «Mi ricordo l’Italia
della Confederations, e poi diversi azzurri giocano le coppe,
per cui si conoscono. Sappiamo che tatticamente sono assai attrezzati, sappiamo che si
tratta di un avversario con pochi punti deboli. E se proprio
ne devo indicare uno, mi pare
che davanti abbiano qualche
problema». Solo che nel frat-
E’ IL NUOVO MONTERO
E Tabarez
in difesa lancia
baby Gimenez
José Gimenez ha 19 anni
NATAL Balo e Immobile,
i nostri gemelli del 1990,
avranno di fronte un semi
esordiente (7 presenze) del
gennaio 1995: José Maria
Gimenez de Vargas. E’ stato
acquistato l’anno scorso
dall’Atletico Madrid per
centomila euro (versate al
Danubio di Montevideo), su
suggerimento di Diego
Simeone che lo aveva notato
nel mondiale Under 20
dell’anno scorso in Turchia,
perso dall’Uruguay in finale
contro la Francia di Pogba.
Quest’anno però, chiuso da
Godin e altri mastini, ha fatto
panchina (tre apparizioni,
coppe comprese) ma Tabarez
si fida e dovendo rimpiazzare
l’esperto Lugano (sempre male
a un ginocchio) ha preferito
puntare su questo torellino che
in patria definiscono il nuovo
Montero con evidente allusione
al carattere tosto e alla
spiccata cattiveria agonistica.
Secondo alcuni osservatori
neutrali, il ragazzo non ha
incantato contro l’Inghilterra e
deve migliorare nei movimenti
brevi. Ciononostante il
maestro c.t. lo preferisce a
Coates. Da notare che sono
quattordici i giocatori della
Celeste presenti qui dal quarto
posto di Sudafrica 2010.
tempo è stata divulgata la sintesi di una intervista fatta con
Maradona nella quale Suarez
dice che «L’Italia è stanca e come l’Inghilterra è temibile dalla cintola in su ma dietro invece lascia a desiderare. E i miei
amici che giocano là sanno come punirli». Insomma, siamo
forti o deboli? Peggio in avanti
o in difesa?
La polemica Non c’è modo
41
Gol con la Celeste
Luis Suarez ha segnato
41 gol in 78 partite
con la maglia dell’Uruguay
di approfondire o chiarire
queste confuse contraddizioni, la verità viene sommersa dai tempi sempre
stringatissimi di questi incontri. E così ecco gli inglesi:
ci spieghi il perché di certi atteggiamenti dopo la tua doppietta? «Ma lo sapete, in Inghilterra alcuni hanno riso
di me, voi della stampa ne
siete al corrente. Però io ho
replicato senza offendere
nessuno, ho voluto soltanto
ricordare che a dicembre
2013 la gente mi aveva votato come il miglior giocatore
del campionato. Adesso sono
qui per il mio Paese e quindi è
giusto che io abbia esultato sino alle lacrime per i gol che
hanno permesso alla mia squadra di potersi giocare questa
sfida da dentro o fuori».
Il ginocchio «Come mi sento
fisicamente? Il ginocchio non
mi duole ed è importante. Ho
concluso il match con l’Inghilterra anzitempo, ero proprio
sfinito. Mi sono riposato, ho
recuperato e quindi sono in
condizioni di andare in campo
sereno e motivato. Certo, non
posso dire di essere fisicamente al cento per cento, però lo
sono moralmente, caratterialmente. Siamo tutti pronti a
dare battaglia all’Italia. Vogliamo andare avanti, vogliamo rendere felice il nostro popolo. Io da ragazzo ho avuto
come modello Gabriel Batistuta: un trascinatore. Penso che
in Italia se lo ricordino bene».
Luis Suarez, 27 anni, gioca nel Liverpool dal gennaio 2011 ANSA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
14
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE D L’ALTRA PARTITA
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO BOLDRINI
BELO HORIZONTE (Brasile)
C’è anche il principe
Harry in una delle partite più
inutili della storia del calcio
inglese e non sai se sia una delle tante burle di un ragazzo
dalla goliardia talvolta discutibile, o se invece ci sia tutta
l’originalità della monarchia
britannica. L’unico contento è
Frank Lampard, che saluta la
nazionale, benché rinvii l’annuncio: un giorno potrà dire
«al mio addio c’era anche un
principe». Per tutti gli altri,
con Hodgson che lancia le seconde linee, è un Mondiale da
dimenticare. Sbarcata in Brasile tra squilli di tromba e proclami, l’Inghilterra torna a casa dopo la prima fase, col peggior risultato dal 1958. Espletata la formalità Costa Rica, la
truppa (72 persone tra staff
tecnico, medici, dirigenti e addetti vari) rientrerà subito in
Inghilterra.
Flop totale Il bilancio è nega-
tivo e non solo sul versante
sportivo. L’eliminazione dopo
appena dieci giorni è un bagno di sangue economico. Tutte le attività che confidavano
nelle imprese calcistiche di
Rooney e compagnia dovranno rivedere i loro piani. Un
brutto colpo per pub, ristoranti, supermercati e negozi di
abbigliamento sportivo. Al di-
«Se li battiamo
posso fare
un favore all’Italia
del mio amico
Massimo Moratti»
ROY HODGSON
C.T. INGHILTERRA
15
ITALIA
Sponsor irritati
Inglesi ai saluti
«Ma vinciamo
per gli azzurri»
L’eliminazione è anche un flop economico
Lampard gioca l’ultima gara in nazionale
E Hodgson: «Non snobbiamo la Costa Rica»
LA GAZZETTA DELLO SPORT
la gaffe del principe
Alla partita
più inutile
arriva Harry
(s.b.) Il Mondiale
=
dell’Inghilterra è finito,
Frank Lampard, 35 anni, al suo ultimo Mondiale, e Bryan Ruiz, 28 anni, attaccante della Costa Rica AP/AFP
sastro economico, bisogna aggiungere l’irritazione dello
sponsor sportivo, la Nike, che
foraggia l’Inghilterra. La federazione va però avanti per la
sua strada, confermando Hodgson. Zio Roy dice: «Contro
la Costa Rica darò spazio a chi
non ha giocato, ma non snobbiamo la gara, semmai il contrario: le diamo molta importanza. E’ la prima tappa verso
il futuro. Se poi vinciamo come ha fatto la Spagna e aiutiamo l’Italia, sarò contento per il
mio amico Massimo Moratti».
Nell’analisi della situazione
inglese, Hodgson si allinea ai
lamenti di Capello: «Abbiamo
il campionato più famoso, ma
anche quello più ricco di stranieri – ha detto il commissario
tecnico inglese –. Questo fenomeno limita le possibilità della nostra scuola. Il futuro di
Lampard? Non ne abbiamo
parlato, lui deve ancora capire
dove andrà a giocare. Il bilancio? Ho capito quanto sia doloroso lavorare ad un progetto, coltivare speranze e vedere
che tutto va in fumo».
Lampard L’addio dell’ex cen-
trocampista del Chelsea appare scontato e rappresenta la fine di un’epoca, ma pure Lampard, come Gerrard, rinvia
l’annuncio ufficiale: «Non ho
ancora preso una decisione.
La mia carriera in nazionale?
Ho giocato più di cento gare,
era il mio sogno di quando ero
«Il calcio italiano
è un punto
di riferimento:
è un modello di
equilibrio tattico»
JORGE LUIS PINTO
C.T. COSTA RICA
bambino, ma sono mancati i
grandi risultati. Questo Mondiale è una delusione. Ora
pensiamo a chiudere bene,
mostrando il nostro orgoglio».
Costa Rica ricco La squadra
di Pinto è una delle sorprese
«Non abbiamo segreti, ma solo duro lavoro – ha detto il c.t.
della Costa Rica –. Per questa
ragione, mi ha dato fastidio
l’antidoping di massa. Noi corriamo più degli avversari perché ci alleniamo bene». Pinto
svela di avere il calcio italiano
come punto di riferimento: «E’
un modello di equilibrio tattico». Il Mondiale può cambiare
la carriera di tanti. Campbell
tornerà all’Arsenal. Tejeda
piace a Everton e Southampton. Bolanos cerca acquirenti.
Ruiz si è guadagnato la conferma al Psv. Il presidente della Repubblica, Luis Guillermo
Solìs, vedrà il match in tv.
Niente viaggio in Brasile:
«Non uso il denaro pubblico
per andare allo stadio». Un’altra lezione firmata Costa Rica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ma il principe Harry è
sbarcato ieri in Brasile e
oggi sarà in tribuna a
Belo Horizonte per la
gara dei Tre Leoni
contro la Costa Rica. Il
figlio minore di Carlo e
Diana è un collezionista
di gaffe e questa
potrebbe essere
considerata l’ultima,
ma in Inghilterra i
programmi sono
programmi. Harry è
venuto in Brasile per
dividersi tra calcio e
pubbliche relazioni.
Ecco la visita
all’ospedale
internazionale di
Brasilia, un meeting,
la festa finale al
consolato britannico
per il compleanno della
Regina. La festa più
triste è quella di oggi:
la gara inutile della
vecchia Inghilterra.
Il principe Harry in visita
a Brasilia, in un centro di
riabilitazione infantile AP
16
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE A IERI IN CAMPO
le Pagelle
DI L. CAL.
ENOH CI PROVA
FERNANDINHO
IN GRAN FORMA
ALVES IN CRISI
CAMERUN 5,5
ITANDJE 6 Viene preso in
controtempo dal destro di Neymar
che vale il 2-1. Si riscatta con un
paio di interventi importanti sempre
sul 10 brasiliano.
NYOM 5,5 Il Brasile sfonda sempre
dalla sua parte. Non basta l’assist
per Matip a conquistare la
sufficienza.
NKOULOU 5 È sempre un attimo in
ritardo quando deve fronteggiare
le incursioni degli attaccanti della
Seleçao.
MATIP 6 In versione attaccante
segna il gol e crea altre situazioni
di pericolo su azioni da calcio
piazzato. Ma come difensore non
convince.
BEDIMO 5,5 Una prova senza lampi.
MBIA 6 Ci mette gambe e grinta.
NGUEMO 5 Sbanda in alcuni
momenti delicati della gara.
E’ il primo a scaldare le mani a Julio
Cesar con un’importante
conclusione dalla distanza. E lavora
con personalità tanti palloni.
CHOUPO-MOTING 6 Prova ad
attaccare Dani Alves. Ci riesce a
fasi alterne (Makoun s.v.)
ABOUBAKAR 6 Elegante in alcuni
numeri in palleggio.
WEBO 5,5 Non convince.
MOUKANDJO 5,5 Ha lo scomodo
compito di partire al posto di Eto’o.
Spazia a destra e a sinistra ma
senza incidere.
SALLI 6 Entra quando ormai i
Leoni hanno alzato bandiera
bianca.
ALL. FINKE 6 Aveva promesso
un Camerun guerriero. E’ stato
di parola.
BRASILE 7
JULIO CESAR 5,5 Sul gol di Matip
ha un attimo di incertezza. Attento
sulla conclusione di Enoh.
DANI ALVES 5 Quando avanza fa
male ma in fase difensiva è un
disastro. Possibile che Scolari non
voglia prendere in considerazione
Maicon?
THIAGO SILVA 5,5 Gioca con il
freno a mano tirato per non
rischiare il secondo giallo (era
diffidato). E, infatti, è meno
incisivo del solito.
DAVID LUIZ 6 Perde Matip sul gol
ma serve un assist prezioso a Fred.
MARCELO 6 Una spina nel fianco
per il Camerun sulla corsia di
sinistra.
PAULINHO 6 Era sotto esame dopo
le prime due partite deludenti. È in
lenta crescita.
FERNANDINHO 7 Entra e segna un
gran gol. E’ uno dei brasiliani più in
forma. Merita attenzione.
LUIZ GUSTAVO 7 Consegna l’assist
del primo gol a Neymar e recupera
molti palloni in mezzo.
HULK 5,5 A destra sembra un
pesce fuor d’acqua. Nel primo
tempo si mangia anche un gol.
Balbettante.
RAMIRES 6,5 Il centrocampista del
Chelsea sta bene. E si vede.
IL MIGLIORE
8 NEYMAR
Devastante. E’ ancora lui a fare la
differenza. La classifica dei
cannonieri non gli interessa però se
continua a questi ritmi... Esce dopo
un colpo alla caviglia. Felipao
preferisce non rischiare.
h
WILLIAN 6 Un buon impatto.
OSCAR 5,5 Molto defilato sulla
fascia sinistra. Non accende
entusiasmi.
FRED 6,5 Finalmente a segno.
Anche se in sospetto fuorigioco.
Una piccola iniezione di autostima.
ALL. SCOLARI 7 La sua Seleçao
non lo tradisce.
GLI ARBITRI
ERIKSSON 5,5
Il gol di Fred doveva essere
annullato per il fuorigioco del
centravanti del Fluminense.
Giuste le ammonizioni.
Klasenius 5-Warnmark 6
RE
SSO
CROAZIA
MESSICO
CAMERUN
Che Neymar
Samba Brasil
Batte il Camerun
e chiude primo
Negli ottavi col Cile
Doppietta della star del Barça, ora capocannoniere
A segno anche Fred e Fernandinho, esterni deludenti
DAL NOSTRO INVIATO
MIGLIORE
h 6,5 ILENOH
OR
D EM E P RO
G
BRASILE
LUCA CALAMAI
BRASILIA (Brasile)
Come al solito ci pensa Neymar. Un’altra
doppietta dopo quella messa a segno nella partita inaugurale contro la Croazia. Un’altra gara
da fuoriclasse. In un Mondiale che sta per perdere Cristiano Ronaldo comincia a prendere
corpo una sfida, a colpi di magie, tra Messi e «O
Ney». Amici (forse in futuro rivali) nel Barcellona. Due primedonne che hanno nel loro dna la
possibilità di uscire, a comando, dalla normalità. Inventandosi qualcosa di speciale. La Seleçao chiude il girone al comando grazie al poker rifilato al Camerun. Era scritto. Ma, a parte
Neymar, il resto della squadra di Scolari ancora
non convince al cento per cento. Ad esempio,
non c’è grande qualità nella partenza del gioco
e i due difensori esterni, in particolare Dani Alves, sono vulnerabili quando vengono puntati
in velocità. Per vincere il Mondiale questo Brasile, probabilmente, non basta. E già lo scontro
contro il Cile di Sanchez e Vidal negli ottavi non
sarà certo una passeggiata. Forse hanno ragione i vecchi campioni tipo Pelè e Romario a suggerire l’inserimento in mezzo al campo di un
centrocampista in più per dare qualità alle geometrie di gioco ed equilibrio alla squadra (ma
già con Fernandinho al posto di Paulinho da inizio ripresa qualcosa s’è visto). Del resto, Hulk
non è quello della Confederations, il suo potrebbe essere un sacrificio accettabile. Felipao
per il momento si accontenta di Neymar, che a
questo punto può anche pensare alla classifica
dei cannonieri, e del ritorno al gol di Fred.
Avvio feroce La partenza della Seleçao ha
qualcosa di feroce. Nei primi minuti il Camerun
fatica a uscire dalla propria area di rigore. Al 3’
una travolgente discesa di Dani Alves si chiude
con una palla al bacio per Luiz Gustavo. La conclusione del centrocampista brasiliano viene ribattuta da Matip. Scolari parte con Hulk a destra e Oscar a sinistra. Entrambi molto larghi
CAMERUN
BRASILE
1
4
(4-3-3)
(4-2-3-1)
Itandje; Nyom, Nkoulou, Matip, Bedimo;
Mbia, Nguemo, Enoh; Choupo-Moting (dal
36’ s.t. Makoun), Aboubakar (dal 27’ s.t.
Webo), Moukandjo (dal 13’ s.t. Salli).
PANCHINA Feudjou, Ndjock, Djeugoue,
Nounkeu, Chedjou, Olinga, Assou Ekotto,
Eto’o. ALLENATORE Finke.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO BASSO 50 metri
ESPULSI nessuno. AMMONITI Enoh, Salli e
Mbia per gioco scorretto.
Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David
Luiz, Marcelo; Paulinho (dal 1’ s.t. Fernandinho), Luiz Gustavo; Hulk (dal 18’ s.t. Ramires), Neymar (dal 27’ s.t. Willian), Oscar;
Fred.
PANCHINA Jefferson, Victor, Dante, Maicon, Maxwell, Henrique, Hernanes, Bernard, Jo. ALLENATORE Scolari.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MEDIO 51,1 metri
ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno.
MARCATORI Neymar (B) al 17’, Matip (C) al 26’, Neymar (B) al 34’ p.t.; Fred (B) al 4’, Fernandinho
(B) al 39’ s.t. ARBITRO Eriksson (Sve).
NOTE Spettatori 69.112. In fuorigioco 1-3. Angoli 6-7. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.
POSSESSO PALLA
CAMERUN 45.8%
PASSAGGI POSITIVI
BRASILE 54.2%
TIRI IN PORTA
IIIIII
CAMERUN 6
CAMERUN 79.8%
BRASILE 83.4%
TIRI FUORI
IIIIIIIIIIIIIIIIII IIIII
BRASILE 18
MOMENTI CHIAVE
PRIMO TEMPO 1-2
GOL! 17’ Recupero alto del pallone di Luiz Gustavo in pressing, poi cross basso per Neymar che a centro area appoggia di piatto destro all’angolino.
20’ Gran sinistro al volo di Neymar, il portiere
Itandje respinge d’istinto.
25’ Angolo di Moukandjo, Paulinho per anticipare Matip rischia l’autorete: pallone sulla
traversa.
GOL! 26’ Nyom salta Dani Alves a sinistra e
dal fondo con il cross basso trova Matip che
davanti alla porta vuota mette in rete da un
metro.
GOL! 34’ Marcelo di prima per Neymar, che
salta Nkoulou e con un destro rasoterra supera Itandje.
CAMERUN 5
I
BRASILE 1
SECONDO TEMPO
2’ Si vede Fred: gran sinistro da fuori, Itandje
si allunga e devia in angolo.
4’ Punizione di Neymar da posizione laterale,
Itandje alza sopra la traversa
GOL! 4’ Sugli sviluppi del calcio d’angolo seguente, Fernandinho allarga per David Luiz,
cross verso il secondo palo dove Fred (in sospetta posizione di fuorigioco) di testa battezza in rete.
GOL! 39’ Combinazione tutta di prima tra
Oscar, Fred e Fernandinho che liberato davanti a Itandje lo sorprende in diagonale con
un tocco di punta.
il personaggio
NEYMAR
«Viene dal mare»,
scala la montagna
E supera Rivaldo
«O Ney» a quota 35 con la Seleçao: già meglio dell’ex Milan,
adesso punta Bebeto e i grandissimi della storia verdeoro.
Lo staff del c.t. Finke lo assedia per una foto all’intervallo
Samuel Eto’o chiude col Camerun: qui scambio di
complimenti e maglia a fine partita con Neymar AP
per non rubare spazio a Neymar e per regalare
qualche varco in più agli inserimenti dei centrocampisti. Fallito il primo assalto i padroni di casa alzano un attimo il piede dall’acceleratore
per far venire fuori gli avversari. La «trappola»
funziona alla perfezione. Il Camerun si fa coraggio, mette il naso fuori dal bunker e, subito,
viene giustiziato. Al 17’ il solito, scatenato, Luiz
Gustavo recupera palla e scende sulla sinistra.
Perfetto l’invito al centro per Neymar che in corsa devia in rete con un destro morbido che lascia immobile il portiere Itandje. La Seleçao insiste. Ancora una volta c’è Neymar, che in questa occasione cambia piede, colpendo al volo di
sinistro. Il portiere del Camerun respinge
d’istinto. Uno spettacolo.
MARCO GUIDI
L’uomo della provvidenza «viene dal mare». Non è
una leggenda o una profezia,
solo la realtà del Brasile di oggi. Neymar, «colui che viene
dal mare», vale mezza Seleçao e pure qualcosa in più.
Dribbling, giochetti di fino,
gol. Il primo tempo col Camerun non è una partita, è l’«O
Ney» show. Altro che «Quadrado magico» o vecchia
scuola, il futebol a Brasilia lo
balla da solo il numero 10: capocannoniere del Mondiale
con quattro reti in tre gare. In
attesa che anche il resto della
compagnia verdeoro scenda
in pista.
Irriverente e «social» Non
sta simpatico a tutti, Neymar.
Basta farsi un giro su Twitter
dopo ogni suo gol. Alle ragazze generalmente piace, più
per il suo faccino (ricordate
che è già un padre di famiglia,
però...) che per i piedi fatati.
Neymar, 22, festeggiato
dai compagni IPP
Sono i maschietti a dividersi.
La barra dei sentimenti anche
ieri si spostava rapidamente
con un click: «Fenomeno»,
«Tuffatore»; «Leader», «Pagliaccio». Fa discutere, ma
tutti ne parlano. Ogni suo numero fa il giro del globo. Come quando domenica in allenamento ha irriso il compagno Fernandinho con la «lambreta», il solito giochino
d’alta scuola e ha segnato direttamente da calcio d’angolo
d’esterno sinistro (per la cro-
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
Il salto di
Neymar dopo
uno dei 2 gol:
dietro, il
muro umano
dei tifosi
a Brasilia
REUTERS
LA GAZZETTA DELLO SPORT
17
Messico d’acciaio
Stende la Croazia
e trova l’Olanda
Il Tricolor vince lo «spareggio»: Marquez segna
e trascina i suoi. In gol pure Guardado e Hernandez
le Pagelle
DI BOLD.
REBIC-KOVACIC
CHE DISASTRO
MORENO OKAY
DOS SANTOS GIÙ
CROAZIA 4,5
MIGLIORE
h 5,5 ILPLETIKOSA
Salvato dalla traversa, due uscite
disperate, poi affonda
L’esultanza del messicano Guardado dopo il gol segnato alla Croazia AP
Ancora «O Ney» La partita è piacevole. Il Camerun, ormai eliminato, gioca in allegria. Senza tante alchimie tattiche. Ripartendo ogni volta che può a cento all’ora. E al 26’ arriva, a sorpresa, il pareggio. Un gran numero di Nyom trova libero in area Matip, appoggiare in rete è un
gioco da ragazzi. Il Brasile sbanda un attimo.
Non di più. I ragazzi di Felipao hanno la faccia
cattiva. E, soprattutto, hanno Neymar. Che al
35’ si trova il pallone tra i piedi sulla trequarti e
parte in verticale. Puntando dritto la porta. La
difesa arretra, sbanda. Invece di affrontarlo, lo
aspetta. Errore fatale. Neymar entra in area e
fulmina Itandje com un micidiale rasoterra. E i
sessantamila del «Mane Garrincha» impazziscono per il loro nuovo «Fenomeno». A inizio
ripresa Felipao inserisce Fernandinho al posto
di un Paulinho che ha dato qualche timido segnale di ripresa ma che è ancora lontano parente del trascinatore dell’ultima Confederations.
La Seleçao prova a non far rientrare in partita la
squadra di Finke. Il solito Neymar prova a fare
centro, stavolta com un destro a girare su punizione. Itandje si salva. Al 4’ rompe il digiuno
anche Fred. Il cross di David Luiz è perfetto, il
centravanti del Fluminense appoggia di testa in
rete (in sospetto fuorigioco). Scolari fa festa davanti alla panchina. La Seleçao ritrova il suo
bomber. E trova anche il quarto gol nei minuti
finali, con una combinazione che porta al gol
Fernandinho. E ora avanti con un derby sudamericano da sangue e arena.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CROAZIA
MESSICO
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI Marquez (M) al 27’, Guardado
(M) al 30’, Hernandez (M) al 37’, Perisic (C) al
42’ s.t.
CROAZIA (4-2-3-1)
Pletikosa; Srna, Corluka, Lovren, Vrsaljko
(dal 13’ s.t. Kovacic); Modric, Pranjic (dal 29’
s.t. Jelavic); Perisic, Rakitic, Olic (dal 24’ s.t.
Rebic); Mandzukic.
PANCHINA Zelenika, Vukojevic, Brozovic,
Badelj, Schildenfeld, Vida, Eduardo, Subasic.
ALLENATORE Kovac.
BARICENTRO MEDIO 53,4 metri
ESPULSI Rebic al 44’ s.t. per gioco scorretto
AMMONITI Rakitic per gioco scorretto.
MESSICO (3-5-2)
Ochoa; Rodriguez, Marquez, Moreno; Aguilar, Herrera, Vazquez, Guardado (dal 39’ s.t.
Fabian), Layun; Peralta (dal 34’ s.t. Pena),
Dos Santos (dal 17’ s.t. Hernandez).
PANCHINA Corona, Salcido, Reyes, Jimenez,
Pulido, Ponce, Brizuela, Aquino, Talavera.
ALLENATORE Herrera.
BARICENTRO MOLTO BASSO 48 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Marquez e Vazquez per gioco
scorretto.
ARBITRO Irmatov (Uzbekistan).
NOTE spettatori 41.212. Tiri in porta 3-5. Tiri fuori 6-7. Angoli 7-9. In fuorigioco 1.1. Recuperi: 2’
p.t.; 4’ s.t.
Fred, di testa, si sblocca e segna il gol del 3-1 AP
Una volta si diceva uno scatto
da mostrare ai propri nipoti,
oggi sarebbe meglio dire da
postare sul proprio profilo Facebook. Questo è però solo il
contorno, poi ci sono i numeri di campo. «O Ney» sta cancellando intere generazioni
del passato. «Irriverente», direbbero i suoi detrattori.
Campione, risponde il tabellino.
naca, sarebbe il suo piede debole...). Valanghe di commenti online. Neymar è uno
dei giocatori più «social» del
Mondiale, ha 26,4 milioni di
tifosi su Facebook, spopola su
Twitter. E addirittura in Angola e Mozambico il suo nome è tra i più digitati nel web.
Che sia un’icona, lo dimostra
l’atteggiamento dello staff
del Camerun a fine primo
tempo. I collaboratori di
Finke lo hanno accerchiato
per farsi fotografare con lui.
1
3
Meglio di Rivaldo Con la
Croazia Neymar aveva raggiunto Ronaldinho e Jairzinho nella classifica dei marcatori all time della Seleçao.
Con la doppietta di ieri li ha
lasciati alle spalle e nello scatto si è «bevuto» pure Rivaldo:
35 a 34. Il prossimo è Bebeto
a 39, il primo Pelé a 77. A 22
anni c’è tempo e speranza di
arrivare in cima, anche se per
ora la differenza con «O Rey»
non sta solo nell’iniziale del
soprannome. Uno era re, l’altro per ora «viene dal mare».
E sta scalando la montagna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
le Moviole
STEFANO BOLDRINI
RECIFE (Brasile)
DI A.FR.
Mani di Srna:
negato un rigore
per il Messico
BRASILE-CAMERUN
Qualche dubbio sul terzo gol del
Brasile: è in posizione regolare
David Luiz, tenuto in gioco da
Bedimo, ma sul suo cross Fred
sembra oltre la linea della palla.
CROAZIA-MESSICO Giuste le
ammonizioni per gioco
scorretto a Rakitic e Marquez.
Al minuto 38 del primo tempo
Pranjic, fuori area, colpisce
nettamente il pallone con il
braccio, ma l’arbitro uzbeko
Irmatov non fischia. Giuste
proteste dei messicani per un
fallo di mano evidente di Srna
su tiro di Guardado. Il
centrocampista croato si volta,
ma il braccio è molto largo.
Giusto anche il rosso di Rebic
per un’entrataccia su Peña.
Messico e gol. La squadra
del simpaticissimo Herrera,
l’allenatore meno pagato del
Mondiale, forse l’unico tecnico
del torneo ad avere uno stipendio normale, centra la qualificazione agli ottavi grazie a una
partita di grande intelligenza,
in cui la Croazia perde su tutta
la linea, stile compreso. Il fallo
da criminale di Rebic all’89’
esprime la frustrazione di un
gruppo dove, come sempre, il
talento non si abbina alla lucidità e ai giusti comportamenti.
E’ come se la Croazia fosse rimasta legata al suo passato jugoslavo, in cui dei giocatori
della vecchia federazione titina si diceva «bravi, tecnici, ma
inaffidabili». Tra bagni in piena nudità, silenzi stampa e dichiarazioni fuori luogo come
quelle rilasciate da Modric alla
vigilia del match con il Messico
«siamo più forti, passiamo», il
gruppo di Kovac torna a casa.
L’ennesima lezione da imparare in fretta.
Marquez Leader si nasce e
Rafa Marquez, vagabondo del
calcio mondiale, trascina la
squadra agli ottavi con una
prestazione da totem vero. Prima la zuccata sull’angolo calciato da Herrera che abbatte il
fortino croato, poi l’assist per il
tris di Hernandez, entrato al
quarto d’ora della ripresa e
protagonista della svolta. L’ingresso dell’attaccante del Manchester United è la mossa che
manda in tilt i croati. Hernandez è fresco e motivato. Quando l’arbitro nega un rigore clamoroso per un braccio-mano di
Srna, è tra i più arrabbiati. Hernandez tramuta l’ira in calcio
vero e a quel punto addio Croazia.
Spettacolo Bellissimo, figlio
di un calcio veloce e mandato
giù a memoria, è il bis di Guardado, con un’azione in velocità
in cui l’attaccante si esalta
stangando il pallone in porta e
mettendo la parola fine ad una
gara ormai segnata. A quel
punto, la Croazia affonda e il
Messico, affamato, va a cercare
il terzo gol, giusto premio per il
contributo decisivo di Hernandez. La rete di Perisic ha un
semplice valore simbolico e
l’onore ristabilito dalla marcatura viene però subito oltraggiato dal fallo di Rebic, una
delle immagini peggiori di questo Mondiale.
Lavoro La qualificazione del
Messico è meritata ed è il coronamento di un percorso che ha
visto la squadra di Herrera capace di fermare anche il Brasile. Nella gara contro i padroni
di casa è stato esaltato il portiere Ochoa, bravo anche nell’ultima parata della serata, ma la
verità è che questo Messico
pratica un calcio leggero e dimostra che l’oro olimpico di
Londra non è stato un episodio. In questo Paese gigantesco, da sempre affamato di calcio, la crescita di alcuni talenti
e il lavoro di allenatori importanti sta dando i suoi frutti. Il
Messico è una squadra che può
creare problemi a tutti. La classica squadra da evitare in una
partita modello dentro o fuori.
Può colpire ed affondare anche
gli avversari più famosi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SRNA 5 Il salvataggio
braccio/mano in area è il suo
contributo maggiore.
CORLUKA 5 Soffre la velocità
dell’attacco messicano.
LOVREN 5 Il fisico è bestiale, ma
latita in modo imperdonabile.
VRSALJKO 5 E’ la mossa a
sorpresa, ma si perde nella
tonnara messicana.
KOVACIC 5 E’ la carta della
disperazione. Mondiale da
dimenticare anche per lui.
MODRIC 5,5 Leader assoluto della
squadra, cerca invano di
accendere la luce del gioco.
PRANJIC 5 Un’ombra che vaga in
campo. Giocatore modesto.
JELAVIC 5 Entra nel momento più
difficile e combina poco.
PERISIC 5 Fa legna, ma sbaglia
anche diversi passaggi.
RAKITIC 5 In una zona d’ombra,
mai protagonista. Deludente.
OLIC 5 Scambia talvolta il calcio
per la lotta libera.
REBIC 4 Sfiora il gol. Il tiro respinto
sulla linea, poi l’espulsione.
MANDZUKIC 4 Il grande assente
della serata. Da uno come lui ti
aspetti molto di più. Inguardabile.
ALL. KOVAC 5 Una nazione ricca
di talenti come la sua merita di più.
MESSICO 7
OCHOA 6 Vive una serata più
tranquilla rispetto alla gara con il
Brasile. Salvato sulla linea da
Moreno, becca il gol di Perisic.
RODRIGUEZ 7 Bel velocista, bravo
negli allunghi e nei recuperi.
MIGLIORE
h 7,5 ILMARQUEZ
L’esperienza, il gol e l’assist per il
tris di Hernandez. Trascinatore
MORENO 6,5 Fa il suo dovere, con
salvataggio sulla linea.
AGUILAR 6,5 Il classico faticatore
anonimo, ma importante.
HERRERA 6,5 La traversa è il
pezzo più importante.
VAZQUEZ 6 Fa il suo con
intelligenza tattica.
GUARDADO 7 Una delle chiavi del
gioco messicano. Il più lucido.
(Fabian sv).
LAYUN 6 Uno dei meno brillanti.
PERALTA 6 Il più pericoloso, il più
attivo. Ma anche quello che sbaglia
di più. (Pena sv).
DOS SANTOS 5 Conferma di
essere un talento che non riesce
mai a diventare protagonista.
HERNANDEZ 6,5 Entra e il Messico
decolla.
ALL. HERRERA 7 E’ l’allenatore
meno pagato, ma è bravo.
GLI ARBITRI
IRMATOV 4 Il rigore negato al
Messico è una vergogna.
Merita di essere cacciato dal
Mondiale. L’espulsione è
sacrosanta, un fallo da killer.
Rasulov 5-Kochkarov 5
18
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE B IERI IN CAMPO
SPAGNA
OLANDA
CILE
AUSTRALIA
Gioielli oranje
Fer e Depay decisivi
Olanda cinica e prima
Van Gaal ridisegna la squadra per l’assenza di Van Persie,
ma riesce a battere il Cile solo con l’ingresso dei due giovani
OLANDA
CILE
2
0
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI Fer al 32’, Depay al 47’ s.t.
DAL NOSTRO INVIATO
ALESSANDRA BOCCI
SAN PAOLO (Brasile)
Bravo; Medel, Silva (dal 25’ s.t. Valdivia), Jara;
Isla, Aranguiz, Diaz, Mena; Gutierrez (dal 1’ s.t.
Beausejour); Sanchez, Vargas (dal 36’ s.t. Pinilla).
PANCHINA Toselli, Herrera, Albornoz, Carmona, Vidal, Rojas, Orellana, Fuenzalida, Paredes.
ALLENATORE Sampaoli
CAMBI DI SISTEMA 3-4-3 dal 36’
BARICENTRO MEDIO 52,7 metri
ESPULSI nessuno
AMMONITI Silva per gioco scorretto
Qualcosa di tipicamente
olandese c’è anche in questo
terzo successo dell’Olanda: è il
sistema dei polder, dighe e
chiuse che prosciugano e permettono di recuperare terra
dal mare. Ecco, lo studioso Van
Gaal deve essersi ispirato agli
ingegneri del suo Paese per costruire il polder-catenaccio
che ha tolto terreno ai cileni,
per nulla caldi o piccanti. Appesa a un Sanchez indiavolato
ma poco portato al gioco collettivo, la squadra di Sampaoli
non ha potuto ripetere la partita giocata contro la Spagna:
possesso palla esagerato, ma
poche idee in attacco, con Vargas evanescente e Gutierrez
poco adatto a sostenere le pretese di successo dei sudamericani che riempivano lo stadio.
ARBITRO Menkouande, Gambia
NOTE spettatori 62.996. Tiri in porta 8-1; Tiri
fuori 5-6; Fuorigioco 1-2; Angoli 2-7; Recuperi
primo tempo 1’, secondo tempo 3’.
Tocco magico Leader nel
possesso palla, i cileni lo sono
anche sulle tribune inondate
OLANDA (4-3-1-2)
Cillessen; Janmaat, Vlaar, De Vrij, Blind; Wijnaldum, De Jong, Kuyt (dal 44’ s.t. Kongolo);
Sneijder (dal 30’ s.t. Fer), Robben, Lens (dal
25’ s.t. Depay).
PANCHINA Vorm, Krul, Martins Indi, De Guzman, Verhaegh, Veltman, Clasie, Huntelaar,
ALLENATORE Van Gaal.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO BASSO 42,1 metri
ESPULSI nessuno
AMMONITI Blind per gioco scorretto
CILE (3-4-1-2)
dal sole: un solo spicchio dell’Arena Corinthians è decisamente arancione, il resto è rosso o giallo Brasile. Salutati all’ingresso in campo e accompagnati spesso dai fischi, gli
oranje non si sono lasciati intimorire: troppo esperto Kuyt, il
sostituto anomalo di Van Persie, per aver paura del match,
troppo duro Van Gaal per preoccuparsi di compiacere pubblico e critica. Senza Van Persie non si poteva giocare allo
stesso modo: lo ha detto chiaramente alla vigilia, e lo ha fatto ridisegnando un 4-3-3 con
Kuyt basso e Sneijder promosso a finto trequartista che sulla
carta rende omaggio alla tradizione olandese e in realtà è
assai più difensivo del 5-3-2
inaugurato contro la Spagna.
È come se si prendesse gioco di
tutti, Van Gaal, ma la sua bravura e la fortuna lo baciano:
dopo un’ora e un quarto di
quasi nulla in attacco, il neoentrato Fer coglie un lungo
lancio in diagonale di Janmaat
e di testa gira la palla in rete.
Frustrato, il Cile cerca di reagire, ma c’è solo Sanchez, che fa
tutto da solo e cerca insistentemente almeno il rigore che stavolta l’arbitro del Gambia è
meno lesto dei predecessori a
concedere. Quando Sampaoli
fa entrare anche Pinilla per
cercare di dare più peso all’attacco, i famelici oranje hanno
definitivamente strappato la
terra al mare.
Corsia rovente E il sigillo al
terreno conquistato lo mette
ancora una volta Arjen Robben, che nei minuti di recupero, innescato da De Jong che
ha appena recuperato un pallone ai limiti dell’area, si lancia
nella solita fuga solitaria. Stavolta è meno egoista di quanto
era accaduto in un paio di occasioni nel primo tempo, ed è
sostenuto da un compagno più
svelto: Memphis Depay, già
decisivo contro l’Australia,
non si fa sfuggire il perfetto
passaggio da sinistra dell’esterno del Bayern. Tocco in
velocità e gol. Lo spicchio
la Moviola
DI LU.TAI.
I cileni chiedono
5 rigori: giusto
non fischiarli
Gara corretta, con
appena due gialli (giusti, a Silva
e Blind), ma anche cinque
rigori reclamati dal Cile.
Bravo l’arbitro a far correre
sull’entrata di Blind su Aranguiz
(scivolata rischiosa, ma
l’olandese prende la palla);
sulla spinta minima di Kuyt su
Sanchez, che invano crolla a
terra; sulla caduta di Vargas,
anticipato in modo corretto da
Vlaar; sul contrasto CilessenSanchez. Il portiere smanaccia
il pallone, ma c’era il corner per
il Cile. Nel finale, De Vrij tocca
di braccio sul tentativo di
autogol di De Jong. Ma l’arto
è sul corpo di Jara.
oranje impazzisce di gioia, il
generale Van Gaal ridacchia
pensando ai nemici interni
beffati ancora una volta. Il
pubblico cileno borbotta e i
brasiliani constatano felici che
per questa volta l’Olanda andrà a rompere le scatole a
qualcun altro.
La chiave Come nel 2010,
l’Olanda non piace, ma passa.
Passeggia con la sicurezza dei
suoi campioni e con l’arroganza del suo allenatore, ma ha un
tratto nuovo, recuperato e affinato da quel che restava dell’impresa mondiale dopo il
naufragio europeo: il lavoro
difensivo è capillare e obbligatorio per tutti. Il Patton delle
panchine non fa sconti: difende Vlaar (un mastino), ma difendono anche Janmaat e pure
Kuyt, Sneijder, Robben. Fermamente convinto che la vittoria sia figlia del collettivo,
Van Gaal va per la sua strada. E
le terre strappate al mare sono
sempre di più.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
1
le Pagelle
la polemica
LA SFURIATA DEI CILENI
Le accuse di Vidal:
«Pensavano solo
a stare in difesa...»
Lo juventino e il c.t. Sampaoli: «Giocare così
non si può». La replica di Van Gaal: «Noi dietro?
Contano i punti e la crescita del nostro gruppo»
2
DAL NOSTRO INVIATO
SAN PAOLO (Brasile)
3
1 Memphis Depay, 20 anni, anticipa Diaz e segna il gol
del definitivo 2-0 2 Il colpo di testa di Leroy Fer, 24, che
sblocca la gara su cross di Janmaat 3 Depay ringrazia
Arjen Robben dopo l’assist ACTION IMAGES/LAPRESSE
Il calcio è uno sport che si
può giocare anche senza palla
e alla fine vince sempre chi fa
più gol. La filosofia di Louis
van Gaal, l’uomo che ha fatto
totalmente cambiare pelle all’Olanda, si potrebbe riassumere così. Forte dei nove punti
e della certezza del gradimento dei suoi giocatori, il tecnico
olandese si fa beffe della critica interna ed estera. «Non si
può giocare così, è difficile,
l’Olanda pensava soltanto a
stare dietro», si lamenta il cileno Vidal, che non è stato schierato per precauzione, ma agli
ottavi ci sarà. «Abbiamo capito
che l’Olanda voleva soltanto
difendersi, abbiamo dato tutto
quello che avevamo però non è
stato sufficiente», gli fa eco il
suo c.t. Sampaoli. E c’è polemica anche sull’arbitraggio. I
giornalisti olandesi storcono il
naso e affilano le unghie contro la diga di Van Gaal, il quale
non fa una piega. «In fase di
LA GAZZETTA DELLO SPORT
possesso palla dobbiamo migliorare, ma senza palla siamo
stati molto bravi. E’ stata una
partita di alta qualità, abbiamo
neutralizzato il Cile. In questa
situazione, senza Van Persie,
dovevamo cambiare stile e siamo riusciti a farlo. I cambi hanno funzionato bene, abbiamo
conquistato un altro successo e sono molto soddisfatto».
Solidità «Se mi aves-
sero detto che avremmo fatto 9 punti nel
girone non ci avrei
creduto - prosegue
Van Gaal -. Ma ora siamo qui e non abbiamo
intenzione di fermarci.
Il Cile farà strada, è una
buona squadra però abbiamo vinto noi. Stile difensivo? L’unica cosa importante è che il gruppo
lavori bene e cresca tutti i giorni: ed è quello
che stiamo facendo».
al.bo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Louis van
Gaal, 62 anni,
c.t. dell’Olanda
dal 2012, era
sulla panchina
oranje anche
al Mondiale
2002 EPA
19
DI AL.BO.
ROBBEN EGOISTA MA DI CLASSE
VARGAS EVAPORA, SANCHEZ FLOP
OLANDA 7
CILLESSEN 6,5 Sembrava dovesse
essere l’anello debole della catena,
ma per il momento non è così.
JANMAAT 6,5 Con un lungo lancia
ispira il primo gol e dietro è attento.
VLAAR 6,5 Sempre concentrato,
se sbagliano i compagni più giovani,
lui c’è.
DE VRIJ 6 E’ ancora acerbo per la
lotta, e il rigore che gli è stato
fischiato contro la Spagna deve
avergli ispirato cautela. Troppa.
BLIND 6,5 Ha a che fare con il
cileno più dinamico, Sanchez, e non
sempre riesce a fermarlo, ma non
perde mai il passo.
WIJNALDUM 6,5 Una riserva di
qualità. Sa fare tante cose e
assolve anche il dogma vangaaliano
della difesa a tutto campo.
DE JONG 6,5 Imprescindibile.
Qualche svarione capita pure a lui,
ma è il mago delle palle recuperate.
KUYT 6 Van Gaal sceglie lui per
ridisegnare la squadra senza Van
Persie. Siccome è intelligente, non
prova a fare il Van Persie ma fa il
Kuyt. (KONGOLO S.V.).
MIGLIORE
h 7,5 ILROBBEN
Come a volte capita nelle situazioni
complicate diventa un po’ egoista,
ma che classe in velocità.
SNEJIDER 6 Anima inquieta, si
adatta a un lavoro difensivo
sfiancante.
LENS 5,5 Dovrebbe essere lui il
vero sostituto di Van Persie, ma fa
poco.
DEPAY 6,5 Una certezza.
FER 7 Entra e segna. Meglio di
così...
ALL. VAN GAAL 7 Dal calcio totale
alla difesa totale. Ma funziona.
CILE 5
BRAVO 6 Due gol totalmente
imparabili.
MEDEL 5,5 Quando l’Olanda alza il
tono dello scontro, perde la
posizione.
SILVA 5,5 Nervoso e polemico, non
riesce a tenere Robben quando
passa dalle sue parti e spesso usa
le maniere forti con Lens.
JARA 5,5 Gli avversari non riescono a
innescare il contropiede tanto quanto
vorrebbero, ma se ci riescono balla.
IL MIGLIORE
6 ISLA
Scala in difesa quando entra
Valdivia e non dà segni di
confusione.
h
ARANGUIZ 6 Almeno esegue il
compito, anche se l’intasamento
provocato dagli oranje gli toglie
ossigeno.
DIAZ 6 Non si arrende. Nel finale
cerca di stoppare Depay senza
successo.
MENA 5,5 Impotente di fronte al
vagante Robben, e frullato dalla
velocità dell’avversario.
GUTIERREZ 5 Schierato al posto di
Vidal, fa quello che può, cioè poco.
SANCHEZ 5,5 Fa tutto lui, tutto da
solo e quasi tutto male.
VARGAS 5 Evaporato in area, e sì
che a San Paolo non fa caldo.
BEAUSEJOUR 5 Entra all’inizio del
secondo tempo al posto di Gutierrez.
VALDIVIA 5 Acclamatissimo dal
pubblico (gioca nel Palmeiras), entra
al posto di Silva.
PINILLA S.V. Lo mandano in campo
per mettere pressione in area
olandese, ma può far poco.
ALL. SAMPAOLI 5,5 Un passo
indietro e anche di più.
GLI ARBITRI
GASSAMA 6,5 Bravo a non lasciarsi fuorviare dalle frequenti
cadute in area di Sanchez e ad ammonire quando serve.
Menkounde 6 - Kabanda 6
watches
calvinklein.com
02 575971
20
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE B IERI IN CAMPO
SPAGNA
OLANDA
CILE
h Spagna, tris d’addio
LA GAZZETTA DELLO SPORT
AUSTRALIA
IERI I FISCHI, OGGI IL RITORNO A MADRID
1
I MIGLIORI
S
Ryan 6,5
Il portiere
prende tre gol,
ma ne evita
altri. Lucido,
pronto, e in
grado di
trasmettere
sicurezza a un
reparto
da horror
E Villa sostituito
si mette a piangere
0
3
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Villa (S) al 36’ p.t.; Torres (S) al
24’, Mata (S) 37’ s.t.
AUSTRALIA (4-2-3-1)
S
Iniesta 7,5
Se ne va con
una grande
prestazione.
I tre gol partono
dal suo piede:
nel secondo
assist diretto,
nel primo e nel
terzo ispiratore
dell’azione
Ryan 6,5; McGowan 4, Wilkinson 5, Spiranovic 5, Davidson 5; Jedinak 5,5, McKay 5; Leckie 5,5, Bozanic 5 (dal 27’ s.t. Bresciano 6),
Oar 4,5 (dal 16’ s.t. Troisi 6); Taggart 4,5 (dal 1’
s.t. Halloran 5).
PANCHINA Milligan, Wright, Langerak, Holland, Galekovic, Vidosic, Luongo.
ALLENATORE Postecoglu 5
ESPULSI nessuno
AMMONITI Spiranovic, Jedinak g. scorretto
BARICENTRO BASSO 50 metri
CAMBI DI SISTEMA nessuno
SPAGNA (4-1-4-1)
Reina 6; Juanfran 6,5, Albiol 6, Sergio Ramos
6, Jordi Alba 6; Xabi Alonso 5,5 (dal 39’ s.t.
Silva s.v.); Cazorla 5 (dal 23’ s.t. Fabregas 6),
Koke 5,5, Iniesta 7,5, Villa 7 (dal 12’ s.t. Mata
6); Torres 6,5.
PANCHINA Casillas, Pique, Hernandez, Azpilicueta, Pedro, Martinez, Busquets, Diego Costa.
ALLENATORE Del Bosque 6
ESPULSI nessuno
AMMONITI Sergio Ramos gioco scorretto
BARICENTRO BASSO 50,3 metri
CAMBI DI SISTEMA nessuno
ARBITRO Shukralla (Bahrein) 6
NOTE spettatori 39.375.
Tiri in porta 0-5, tiri fuori 4-3, angoli 3-4, fuorigioco 0-4; Recuperi 1’ p.t. e 3’ s.t.
sede ufficiale
ritiro estivo
f.c. internazionale
DAL NOSTRO INVIATO
FILIPPO MARIA RICCI
filippomricci
CURITIBA (Brasile)
No, non è stato un bel
Mondiale per Vicente Del Bosque. Non lo è stato per la Spagna in generale, eliminata dopo
6 giorni e questa mattina già atterrata a Madrid dopo aver battuto 3-0 l’Australia, però il c.t. ci
ha messo del suo. Superato tatticamente da Van Gaal e Sampaoli, condizionato (e innervosito) dalle bizze dei suoi giocatori, ha finito col fare scelte poco
comprensibili.
Le lacrime di Villa L’ultima, ieri: al 12’ della ripresa, primo
cambio, ha chiamato in panchina David Villa. Che ha fatto una
faccia da «non ci posso credere»
poi si è seduto in panchina e ha
cominciato a piangere, sconsolato. Quella di ieri è stata la sua
97a«e ultima partita con la Roja.
Stava giocando bene, aveva segnato un gol di tacco per allungare a 57 reti il suo bottino di
pichichi della nazionale, non voleva uscire. Non doveva uscire.
Del Bosque in zona mista ha dato motivazioni tattiche, ma contro la pessima Australia c’era
ben poco da variare. E l’immagine delle lacrime di Villa resterà
sempre legata al funerale della
Roja, vestita di nero a Curitiba.
Già in vacanza Del resto Vicente aveva già stupito facendo
giocare Xabi Alonso titolare,
l’uomo attorno al quale in questo Mondiale di lunghi coltelli
sono girate voci, polemiche e dibattiti relazionali, e lasciando
fuori Mata, che ancora non aveva giocato nemmeno un minuto. Fuori c’erano pure Piqué e
Xavi, ovvero i due che hanno
perso il posto tra Olanda e Cile.
Il primo sabato ha messo le mani avanti accusando un dolorino
a una coscia, non sappiamo quale perché dalla federazione non
l’hanno saputo specificare. Il secondo si è allenato alla perfezione ma ieri è rimasto fuori «per
un problema alle gambe», secondo le poco chiare parole di
Del Bosque. I due hanno fatto
capire di non voler giocare questa partita inutile. Il secondo resterà in Brasile in vacanza con
i
I PEGGIORI
S
Ultimo posto evitato grazie ai 3 gol all’Australia
L’attaccante umiliato dal c.t. con la sostituzione
AUSTRALIA
SPAGNA
21
2
3
McGowan 4
Terzino destro
che si guadagna
da vivere in
Cina, la sua
performance è
imbarazzante.
Non sa dove
mettersi,
figuriamoci
difendere
S
1 David Villa realizza il primo gol della Spagna 2 L’attaccante
piange in panchina dopo il cambio 3 ll triste abbraccio tra
il c.t. Vicente Del Bosque e Iniesta ACTION IMAGES/AFP
Shakira, come anche Fabregas
che ieri ha innervosito i colleghi
spagnoli abbandonando per
primo lo stadio senza parlare e
con un’aria vacanziera che strideva con la pessima immagine
lasciata dalla Spagna e da Cesc
nel Mondiale. Che sia Del Bosque o un altro, il c.t. avrà il suo
bel daffare nel ricostruire questa squadra che ha trionfato per
4 anni e si è liquefatta in una settimana.
Dalla paura allo scherno Ieri
la Spagna ha vinto 3-0 con l’Australia, reti di Villa, Torres e Mata tutte ispirate da Iniesta, sempre disponibile, professionale,
quasi sempre magico. La squadra di Postecoglu ha mostrato limiti incredibili. La Roja se ne va
fischiatissima dai brasiliani:
«Eliminati, eliminati» e «Addio,
Spagna addio» i cori più ripetuti. Prima del torneo in Brasile temevano i campioni del mondo, i
fischi di paura si sono trasformati in scherno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cazorla 5
Nello scampolo
col Cile aveva
rivitalizzato la
Spagna, ieri non
ha praticamente
toccato palla.
E dire che
l’avversario era
veramente
modesto
22
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE G I SOLITI SOSPETTI
GERMANIA
PORTOGALLO
GHANA
STATI UNITI
Occhio al biscotto
ALLA TEDESCA
Klinsmann, la sua Germania
e il pari più utile (non a CR7)
Portogallo e Ghana temono un favore agli Usa e al “figlio del panettiere”
«Non è nella nostra cultura». Ma c’è un precedente al Mondiale 1982
DAL NOSTRO INVIATO
PIERFRANCESCO ARCHETTI
SANTO ANDRE’ (Brasile)
Bella impresa, dimostrare
al mondo che non si accomoderanno sul pareggio che qualifica entrambi. Quasi più difficile
che vincere la coppa, perché da
domenica sera, ore 20.55 brasiliane, è partita l’onda del possibile biscotto tra Germania e
Stati Uniti (con automatica eliminazione di Ronaldo). «Fossimo in Italia si penserebbe male», ride Oliver Bierhoff . Noi
italiani abbiamo esportato tante malsane abitudini, anche
criminose, molti termini internazionalizzati per significare
porcherie o peggio. E biscotto è
una delle ultime trovate. Stavolta però a pensare subito male sono stati proprio loro, coinvolti direttamente. E quando
l’altra notte a Jürgen Klin-
Le combinazioni
PER PASSARE IL TURNO
PORTOGALLO, SERVONO
ALMENO 4 GOL DI SCARTO
ll Portogallo per qualificarsi
deve battere con almeno 4
gol di scarto il Ghana e
sperare nella sconfitta degli
Stati Uniti (basta anche lo 0-1
perché in quel caso Ronaldo
passerebbe per il maggior
numero di gol fatti). Anche il
Ghana può sperare di andare
avanti se batte il Portogallo
con almeno 2 gol di scarto e
gli Stati Uniti perdono con
qualsiasi risultato. La
Germania per restare fuori
deve perdere con almeno 4
gol di scarto, ma al tempo
stesso il Ghana deve vincere
con 2 gol di scarto oppure il
Portogallo battere gli
africani con 5 gol di scarto.
smann hanno parlato della
«vergogna di Gijon», l’espressione del c.t. Usa è diventata
torva. «Non fa parte della nostra cultura giocare per il pari.
Il nostro spirito è costruito sulla
vittoria, gli americani lottano
per ottenerla. Siamo consapevoli di poterlo dimostrare».
Nessun sospetto deve essere infornato, dunque: parola del figlio di un panettiere tedesco.
La vergogna A Gijon, Asturie,
Spagna settentrionale, la Germania Ovest incontrò i cugini
di lingua dell’Austria nell’ultima giornata della prima fase
del Mundial 82: la contemporaneità non era utilizzata al tempo; l’Algeria aveva battuto il Cile 3-2 il giorno prima, ma tedeschi e austriaci sarebbero passati entrambi per la
differenza reti in caso di
vittoria non larga dei primi. Horst Hrubesch segnò
al minuto 10, nessuno poi
osò più. «Patto di non aggressione» fu la definizione più carina, perché
qualcosa che ricorda la
guerra loro devono sempre
infilarlo. Il resto fu una cascata di insulti planetari. Il telecronista della tv tedesca
Eberhard Stanjek parlò di vergogna, imprimendo sulla partita un titolo perenne. Quello
austriaco Robert Seeger consigliò di spegnere la tv. Pensiamo se succedesse oggi: in una
gara un po’ troppo amichevole il commentatore suggerisce al tifoso di non guardare. Minimo si prende una
querela dagli inserzionisti
pubblicitari e rischia il licenziamento. Il Telegraaf
(olandese, di parte, certo)
scrisse di «uno sporco calcio pornografico», la Gazzetta titolò: «Che squallida
farsa» e rinunciò alle pa-
S
Joachim
Löw
54 anni, c.t.
della Germania
dal luglio 2006:
all’attivo
un 3° posto
mondiale (2010),
un 2° e 3° posto
europeo (20082012) EPA
gelle (non c’era il fantacalcio). I
tifosi dell’Algeria tentarono di
invadere il campo: respinti, tirarono delle banconote contro
le telecamere.
L’Algeria aspetta I fantasmi
di Gijon sorvolavano le spiagge
brasiliane già da tempo, evocati
dagli algerini che potrebbero
trovare la Germania negli ottavi. Fa niente se quella squadra
suscitò sospetti più pesanti, doping e dintorni, visto che 7 giocatori nordafricani hanno avuto figli con handicap. La vendetta per l’82 sembra il traguardo massimo, ora che possono
qualificarsi. Ma i fantasmi di
Gijon sono atterrati sulla sabbia
dopo il 2-2 di Usa-Portogallo:
«Roba vecchia di decenni, e poi
è una brutta storia della Germania, non degli Stati Uniti»
ha ribadito il tedesco Klinsmann. Ma Harald Schumacher, portiere quel giorno,
ha spiegato: «Fu una partita
inguardabile. Non mi stupirei se si ripetesse, perché le
posizioni di partenza sono
chiare e un giocatore non se
le toglie dalla testa». Già,
non è questione di valigette con soldi, quelle sono
per i dirigenti Fifa, secondo
gli inglesi. E nemmeno di
amicizia tra i clan, visto che
lo staff di Klinsmann è rimasto tutto con i bianchi, da Löw
in giù. Bierhoff dice che «qualcuno dei nostri ha un conto
aperto con Jürgen, per la stagione fallita al Bayern». Va bene, ma può essere che un riflesso mentale nell’ultima uscita
del girone, alle 13, nel caldo di
Recife, con la stanchezza e il rischio di infortuni e ammonizioni, induca alla cautela. Non la
usassero, Germania e Usa vincerebbero insieme il Mondiale.
Alla terza partita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I PRECEDENTI E... I FALLIMENTI
1
1 Argentina-Perù 6-0 (nella
foto il 2° gol di Kempes) al
Mondiale 78 e argentini in
finale; 2 Germania OvestAustria 1-0, gol di Hrubesch,
Mondiale 82; 3 DanimarcaSvezia: 2-2 a Euro 2004 (il
gol di Jonson) con l’Italia
fuori; 4 Il biscotto mancato
tra Spagna e Croazia a Euro
2012 (il gol di Jesus Navas)
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
Insieme nel 2006
Dal 2004 al 2006 Jürgen
Klinsmann ha avuto Joachim
Löw come vice nella nazionale
tedesca: qui sono al Mondiale
2006, finito al terzo posto AFP
LA GAZZETTA DELLO SPORT
23
il reportage
LA RIVOLUZIONE CALCIO
Da sfottò a mania
Negli Stati Uniti
c’è solo il soccer
Stelle e strisce Sopra, Jermaine Jones, 32 anni, guida la
festa Usa dopo il gol con il Portogallo; sotto, i tifosi americani AP
Volano gli ascolti in tv, crescono ancora i praticanti,
biglietti mondiali a ruba: la nazionale fa innamorare
Ma il c.t. attacca la Fifa: «Le grandi trattate meglio»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MASSIMO LOPES PEGNA
NEW YORK
2
3
4
Mai visti i bar e i ristoranti
di Bleecker street, la celebre strada che taglia il Greenwich Village di Manhattan, ribollire strapieni per una partita di calcio
della nazionale Usa: prima di
gioia, poi di rabbia per la vittoria
sfumata con il Portogallo. Mai
sentito un simile fracasso per un
gol, quello del temporaneo vantaggio di Clint Dempsey, davanti
allo schermo gigante di Madison
Square. Tutti in maglia bianca o
rossa bianca e blu. Tutti innamorati di Howard e Jones. E come a
New York, la passione ha contagiato il resto del Paese. I rating tv
del bistrattato soccer cominciano a infastidire i cugini più nobili
del basket e del baseball. UsaGhana è stata la partita più vista
nella storia di Espn. E ci si aspetta il 54% in più di audience rispetto a Sudafrica 2010.
Il boom Non è proprio una novità. Da una decina d’anni, negli
Stati Uniti il pallone sta rotolando con un effetto valanga. O quasi. Il numero dei praticanti sotto i
19 anni è quasi raddoppiato: da
1,9 a 3 milioni. La Mls va a gonfie vele: si è passati da 10 franchigie alle 19 di oggi con altre
4 pronte a entrare in campo;
la media è di quasi 19 mila
spettatori, più di molte
squadre della nostra A. Nel
1982 il Mondiale di Spagna
era roba per carbonari: sono
passati 32 anni, non un secolo.
Il soccer aveva solo bisogno di
entrare nei salotti degli americani e di scardinare i loro assurdi
stereotipi. Un tipo sulla sessantina, con la faccia dipinta a
stelle e strisce, racconta
come abbandonò le sue
ambizioni di calciatore:
S
Jürgen
Klinsmann
49 anni,
è stato
nominato
commissario
tecnico degli
Stati Uniti
il 29 luglio
2011 EPA
«Mi dissero: “Lascia perdere,
quello è uno sport per signorine”. Ma usarono un termine
molto meno educato». George
Vecsey, ex editorialista del New
York Times e autore di un libro di
successo appena uscito (Otto
Coppe del Mondo: il mio viaggio
attraverso la bellezza e i lati oscuri del Calcio), sostiene che la rivoluzione culturale ha avuto inizio grazie alla tv: «Con le emittenti via cavo e l’arrivo di Internet. Hanno invaso le nostre case
con una copertura sempre più
massiccia dell’evento». Espn
quest’anno manda in onda tutte
le dirette, più di 300 ore. Ma il
Mondiale non è un episodio isolato: non c’è più il rischio di
avere una pausa di 4 anni, come accadde dopo Usa 94.
Oggi c’è la Mls, che allora
non esisteva. E da settembre a maggio arrivano la
Champions, la Liga e il resto dei campionati eccellenti. Aggiunge Vecsey:
«Ho capito che il calcio
stava sfondando quando
nel 2006 in Germania mi
arrivarono le email di molti
tifosi inferociti con il nostro
coach, Bruce Arena: ne chiedevano la testa. Solo fino a pochi anni prima molti non conoscevano neppure il nome dell’allenatore».
Furia Klinsmann È un’amara
verità, ma la crescita calcistica
di un Paese si capisce anche dall’insulto al c.t. Come quelli che
ha ricevuto Klinsmann, tecnico
Usa, dopo aver «tagliato» dai 23
Donovan, il monumento nazionale. E Jürgen ieri si è arrabbiato
con la Fifa: «Abbiamo un
giorno in meno di riposo rispetto alla
Germania e un viaggio più lungo. Le
grandi vengono sempre
trattate meglio». E ora gli Usa
mettono persino in discussione il
fatto di essere stati gli inventori
del termine un po’ snob: «soccer». Il New York Times ha recentemente rispolverato antiche
cronache di giornali inglesi in
cui si usava quella parola invece
di football. Piccoli segnali che
l’odio per lo sport degli «emigranti» è ormai roba obsoleta.
Ora nelle pubblicità di cerotti e
detersivi il bambino si fa male o
si sporca giocando a pallone,
non a basket o a football. Ora gli
States sono la Nazione che ha acquistato più biglietti per Brasile
2014 (quasi 200 mila), subito
dopo il Paese ospitante. Oggi c’è
uno slogan che fa vibrare un intero Paese: «I believe that we will
win». Crediamo nella vittoria.
Riposto l’odio, sta nascendo una
bella storia d’amore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA PARTITA DI DOMENICA
In porta c’era Beto
Nella 2a edizione del giornale di ieri,
per errore è uscito che il portiere
portoghese con gli Usa non era
Beto ma Eduardo. Ce ne scusiamo.
STATI UNITI-PORTOGALLO
2-2
MARCATORI Nani (P) al 5’ p.t.; Jones (SU) al
19’, Dempsey (SU) al 36’, Varela (P) al 50’ s.t.
STATI UNITI (4-4-2) Howard 6,5; Johnson
7, Cameron 6, Besler 6, Beasley 5; Jones
6,5, Beckerman 6,5; Bedoya 5,5 (dal 26’ s.t.
Yedlin 6,5), Bradley 6,5, Zusi 6,5 (dal 46’ s.t.
Gonzalez s.v.); Dempsey 7 (dal 42’ s.t. Wondolowski s.v.). ALLENATORE Klinsmann 6,5.
PORTOGALLO (4-3-3) Beto 5,5; Pereira 6,
R. Costa 5, Bruno Alves 5, Almeida 5 (dal 1’
s.t. William 6); Meireles 5,5 (dal 24’ s.t. Varela 7), Miguel Veloso 5,5, Moutinho 6; Nani
7, Postiga s.v. (dal 16’ p.t. Eder 6), C. Ronaldo 6,5. ALLENATORE Paulo Bento 6,5.
ARBITRO Pitana (Arg) 6.
AMMONITI Jones per gioco scorretto.
24
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
25
BLOG MONDIALE
GARE COMBINATE
LA SORPRESA
AMARCORD
L’ACCUSA DEL DAILY TELEGRAPH
SECONDO I DATI FIFA
IN BRASILE-ZAIRE 3-0 DEL 1974
L’inchiesta inglese:
«I dirigenti ghanesi
truccano le partite»
Biglietti comprati:
dietro ai brasiliani
ci sono gli americani
La «punizione»
di Ilunga Mwepu
festeggia 40 anni
Gravi accuse del Daily
Telegraph al Ghana. Secondo il
giornale inglese il presidente della
federcalcio locale Kwesi Nyantakyi
avrebbe accettato proposte per
far sì che la sua nazionale
giocasse partite amichevoli
combinate. Il Daily Telegraph
pubblica un video nel quale un
giornalista, fingendosi l’emissario
di una società di investimenti, ha
incontrato un mese fa Nyantakyi
trovando un accordo per truccare
I brasiliani, com’era ovvio,
sono la maggioranza dei tifosi
presenti nei vari stadi. Il mondiale
giocato in casa li vede sempre
protagonisti, come conferma il
numero di biglietti venduti
suddivisi per nazionalità degli
acquirenti: 1.363.179 tagliandi
hanno un proprietario verdeoro.
La vera sorpresa nella classifica è
che al secondo posto c’è il
pubblico statunitense (196.838
biglietti comprati). Il podio è
Uno dei gesti atletici più noti
della storia del calcio ha compiuto
40 anni. Una ricorrenza che non è
stata celebrata, come se fosse una
vergogna da nascondere, che di
diritto è entrata nella leggenda dei
Mondiali. Il 22 luglio 1974 Ilunga
Mwepu, giocatore dello Zaire, si
trova in barriera: l’arbitro Rainea ha
fischiato fallo per un intervento di
Kilasu su Valdomiro. Rivelino,
incaricato della battuta,
temporeggia e Ilunga esce
E’ Rio o la Svizzera?
Chi sporca in terra
qui rischia grosso
L’operazione «Lixo zero» va avanti tra le polemiche
Fermo di polizia alla frontiera per chi trasgredisce
Operatori ecologici in azione a Ipanema per ripulire la spiaggia dalla massa di rifiuti
ARBITRI
LE DESIGNAZIONI PER LE GARE DI DOMANI
Tifosi statunitensi a Manaus AP
completato dagli argentini (61.021
ticket acquistati). Seguono
Germania (58.778), Inghilterra
(57.917), Colombia (54.447) e
Australia (52.289). Altra sorpresa:
l’Italia è fuori dalla top ten, dietro a
Cile, Francia e Messico.
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO BOLDRINI
RIO DE JANEIRO (Brasile)
Magari non capiterà come a Singapore, dove alla terza
multa per aver lordato le strade ti mandano alla gogna con
un cartello sul quale è scritto
«sono uno zoticone», ma Rio
de Janeiro ha varato nel 2013
la campagna «Lixo Zero»,
Sporcizia Zero, e già 316 stranieri al seguito del mondiale
sono stati multati. Basta gettare un mozzicone di sigaretta
per terra per essere puniti dagli
agenti della Guarda Municipal.
La sanzione costa 32,96 euro e
per chi non paga, se appartiene
ai Paesi del Mercosul (Argentina, Uruguay, Paraguay, Venezuela, Bolivia, Cile, Perù,
Colombia), l’inadempienza
viene registrata sul passaporto. Per gli altri stranieri, c’è il
rischio di essere fermati alla
frontiera e di essere bloccati.
Le proteste Non è facile mantenere la pulizia in una città di
sette milioni di abitanti come
Rio. Il mondiale è un aggravante. Solo nella settimana dal
12 al 19 giugno, sono state raccolte 147 tonnellate di immondizia. La partita più sporca,
quella che ha registrato il maggior numero di rifiuti, è stata
Argentina-Bosnia Erzegovina:
26 tonnellate di scorie urbane.
Lavori straordinari per i net-
turbini, che ripuliscono Rio al
tramonto e all’alba. Le zone
dove sono concentrate le maggiori attenzioni sono Copacabana, Lama e l’area che circonda lo stadio Maracanà. Ci sono
uomini-sandwich che distribuiscono opuscoli con tutte le avvertenze riguardanti il programma Lixo Zero, ma non tutti hanno consultato il prontuario e ci sono state diverse
proteste tra gli stranieri, come
quelle di una coppia di cileni
che ha rifiutato di pagare la
multa e ha annunciato «non
metteremo più piede in Brasile».
Diritti umani Lo zelo e la voglia di mostrare al mondo l’immagine di un Paese pulito si è
estesa a poveri, prostitute e
drogati, rimossi dai quartieri
più in vista della città e trasportati, a forza, in strutture di
accoglienza dove, come nel caso di «Abrigao da Paciencia», a
70 km da Rio, sono state ammassate oltre 500 persone in
un centro che può accoglierne
appena 150. Sono stati rinchiusi vagabondi, sniffatori,
senzatetto e malati, mischiando chi ha la tubercolosi con chi
ha l’Aids. Le organizzazioni
umanitarie hanno denunciato
questa promiscuità, ma l’allarme è caduto nel vuoto. In nome
del mondiale pulito, si sporcano i diritti umani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
tra Lukaku e Origi
Nigeria-Argentina va a Rizzoli
Nicola Rizzoli, 42 anni GETTY
Sarà l’italiano Nicola Rizzoli l’arbitro della partita
Nigeria-Argentina in programma domani a Porto Alegre
e valida per il girone F del Mondiale. L’altra partita del
girone tra Bosnia e Iran all’Arena Fonte Nova di Salvador
sarà diretta dallo spagnolo Carlos Velasco Carballo. La
Fifa ha comunicato gli arbitri dei due incontri del girone
E in programma domani. Al Maracanà di Rio De Janeiro
Ecuador-Francia sarà diretta dall’ivoriano Noumandiez
Doue. Il match di Manaus tra Honduras e Svizzera è
stato affidato all’argentino Nestor Pitana.
DALLA FRANCIA AL REAL MADRID
IL DIFENSORE DOMANI CI SARÀ CON L’ECUADOR
Varane ricoverato. Benzema firma
Il difensore della Francia, Raphael Varane, non ha
partecipato all’allenamento perché ricoverato
all’ospedale di Riberao Preto per problemi gastrici. Di
ritorno da Salvador, dopo la vittoria con la Svizzera,
Varane ha cominciato ad avere problemi poi sfociati in
forti dolori che alla fine hanno spinto i medici al
ricovero preventivo. Il difensore del Real Madrid ci sarà
comunque domani con l’Ecuador. Il suo compagno di
nazionale e club, Karim Benzema, ha invece rinnovato
il contratto attualmente in scadenza nel giugno 2015.
Raphael Varane, 21 anni AFP
SCONTRI CON LA POLIZIA
DISORDINI IN FRANCIA DOPO LA VITTORIA CON LA COREA
Algerini scatenati: 28 arresti
La festa degli algerini a Marsiglia
La comunità algerina in Francia (oltre un milione di
persone, la più numerosa del Paese) ha festeggiato a
lungo la vittoria ai Mondiali contro la Corea. Una gioia che
è stata però oscurata dall’esplosione di violenza che si è
manifestata domenica sera a Lione, Grenoble e Marsiglia:
gruppi di tifosi algerini hanno approfittato della situazione
per venire a contatto con le forze dell’ordine, dare fuoco
a un autobus e saccheggiare alcuni piccoli supermercati.
Il bilancio della nottata è di 28 tifosi arrestati e di cinque
poliziotti medicati per le ferite riportate.
La gaffe reale di Mathilde del Belgio
«Grazie per il gol», ma sbaglia bomber
La regina Mathilde del Belgio è stata protagonista di una
gaffe «mondiale», congratulandosi con il giocatore sbagliato dopo
la vittoria della nazionale belga contro la Russia di Capello.
«Bravo, grazie al suo gol abbiamo vinto, no?», ha detto la regina
mentre stringeva la mano di Romelu Lukaku (in alto a sinistra).
L’attaccante non ha potuto contenere il sorriso e ha indicato con il
dito Divock Origi (a destra) autore del gol nell’1-0 sulla Russia
d
lafrase
DEL GIORNO
Il presidente Kwesi Nyantakyi AFP
alcuni incontri per la cifra di 170
mila dollari. L’incontro è avvenuto,
secondo il Daily Telegraph, grazie
alla mediazione dell’agente Fifa
Christopher Forsythe e del
dirigente della federcalcio
ghanese Obed Nketiah.
Müller
pugile
suonato
«Grazie
a tutti quanti
per gli
auguri di
pronta
guarigione.
Ora sto
meglio
anche se
adesso
assomiglio a
un pugile»
THOMAS
MÜLLER
ATTACCANTE
GERMANIA
Mwepu esce dalla barriera e calcia
correndo dal muro africano
sparando il pallone a distanza
siderale. Una «trovata» che lascia
allibiti gli spettatori e i giocatori,
che gli costerà l’ammonizione e
farà scoppiare il brasiliano
Jairzinho in una risata incontenibile.
Mondialisti
Anonimi
DI LUCA BIANCHIN
Gekas il duro
Lottatore
di provincia
Il greco Theofanis Gekas, 34 anni AFP
Facile prendere posto sul
carro (armato) di Miro Klose:
grande attaccante, umile,
segna anche quando sogna.
Ci vuole coraggio a rifiutare il
passaggio e aspettare
l’utilitaria che trasporta i fan
di Theofanis Gekas, l’uomo
che nel 2006-07 segnò 7 gol
più di lui per diventare
capocannoniere della
Bundesliga. In questo
Mondiale ha lasciato una sola
traccia significativa, una
traversa presa di testa a porta
vuota da due-metri-due
contro la Colombia. Non è
detto che la Grecia lo abbia
perdonato, non è detto che a
lui importi qualcosa. In una
carriera degna di Bobo Vieri
ha cambiato, dal Capodanno
2000 a oggi, dodici squadre. È
stato eroe da provincia: ha
giocato per Bochum e
Samsunspor, Levante e
Konyaspor. A volte ha
segnato tanto, a volte meno.
Al Portsmouth per nulla,
anche perché lo mandarono
in campo solo per un minuto
in sei mesi. Quando si
lamentò, il manager Paul Hart
rispose: «Capisco la sua
frustrazione, ma un sacco di
persone nel mondo sono
frustrate». Cinico. Ad Hart
andò bene, perché Gekas da
ragazzo faceva lotta grecoromana e c’è il caso non
abbia dimenticato i
fondamentali. In Inghilterra,
incuranti, sono andati avanti
a prenderlo in giro per un
tatuaggio in ideogrammi...
scritto sbagliato. Chi ha
studiato, ha spiegato: «Voleva
scrivere “killer a sangue
freddo”, ma gli hanno scritto
“killer del freddo”». Gekas
non ha risposto, ma di sicuro
non sarebbe stato gentile.
Quando gli hanno fatto
notare che dopo sei anni di
Bundesliga non aveva ancora
imparato il tedesco, ha
replicato serafico: «Mi
pagano per fare i gol, non per
parlare». In greco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
26
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MONDIALE LA GUIDA
TUTTO IL TORNEO GIORNO PER GIORNO
CHE COSA E' SUCCESSO
GIOCATE
DATA
LOCALITA’
12 GIUGNO SAN PAOLO
13 GIUGNO NATAL
13 GIUGNO SALVADOR
13 GIUGNO CUIABA
14 GIUGNO BELO HORIZONTE
14 GIUGNO FORTALEZA
14 GIUGNO MANAUS
14 GIUGNO RECIFE
15 GIUGNO BRASILIA
15 GIUGNO PORTO ALEGRE
15 GIUGNO RIO DE JANEIRO
16 GIUGNO SALVADOR
16 GIUGNO CURITIBA
16 GIUGNO NATAL
17 GIUGNO BELO HORIZONTE
17 GIUGNO FORTALEZA
17 GIUGNO CUIABA
18 GIUGNO PORTO ALEGRE
18 GIUGNO RIO DE JANEIRO
18 GIUGNO MANAUS
19 GIUGNO BRASILIA
19 GIUGNO SAN PAOLO
19 GIUGNO NATAL
20 GIUGNO RECIFE
20 GIUGNO SALVADOR
20 GIUGNO CURITIBA
21 GIUGNO BELO HORIZONTE
21 GIUGNO FORTALEZA
21 GIUGNO CUIABA
22 GIUGNO RIO DE JANEIRO
22 GIUGNO PORTO ALEGRE
22 GIUGNO MANAUS
IERI
CURITIBA
IERI
SAN PAOLO
IERI
BRASILIA
IERI
RECIFE
GRUPPO
A
A
B
B
C
D
D
C
E
E
F
G
F
G
H
A
H
B
B
A
C
D
C
D
E
E
F
G
F
H
H
G
B
B
A
A
PARTITA
BRASILE-CROAZIA
MESSICO-CAMERUN
SPAGNA-OLANDA
CILE-AUSTRALIA
COLOMBIA-GRECIA
URUGUAY-COSTA RICA
INGHILTERRA-ITALIA
COSTA D’AVORIO-GIAPPONE
SVIZZERA-ECUADOR
FRANCIA-HONDURAS
ARGENTINA-BOSNIA
GERMANIA-PORTOGALLO
IRAN-NIGERIA
GHANA-STATI UNITI
BELGIO-ALGERIA
BRASILE-MESSICO
RUSSIA-SUD COREA
AUSTRALIA-OLANDA
SPAGNA-CILE
CAMERUN-CROAZIA
COLOMBIA-COSTA D’AVORIO
URUGUAY-INGHILTERRA
GIAPPONE-GRECIA
ITALIA-COSTARICA
SVIZZERA-FRANCIA
HONDURAS-ECUADOR
ARGENTINA-IRAN
GERMANIA-GHANA
NIGERIA-BOSNIA
BELGIO-RUSSIA
SUD COREA-ALGERIA
STATI UNITI-PORTOGALLO
AUSTRALIA-SPAGNA
OLANDA-CILE
CAMERUN-BRASILE
CROAZIA-MESSICO
RIS.
3-1
1-0
1-5
3-1
3-0
1-3
1-2
2-1
2-1
3-0
2-1
4-0
0-0
1-2
2-1
0-0
1-1
2-3
0-2
0-4
2-1
2-1
0-0
0-1
2-5
1-2
1-0
2-2
1-0
1-0
2-4
2-2
0-3
2-0
1-4
1-3
IL PROGRAMMA
PRIMA FASE
DATA
ORE LOCALITA'
OGGI
18
NATAL
OGGI
18
BELO HORIZONTE
OGGI
22
CUIABA
OGGI
22
FORTALEZA
DOMANI
18
PORTO ALEGRE
DOMANI
18
SALVADOR
DOMANI
22
MANAUS
DOMANI
22
RIO DE JANEIRO
26 GIUGNO 18
BRASILIA
26 GIUGNO 18
RECIFE
26 GIUGNO 22
CURITIBA
26 GIUGNO 22
SAN PAOLO
OTTAVI DI FINALE
DATA
ORE LOCALITA
28 GIUGNO 18
BELO HORIZONTE
28 GIUGNO 22
RIO DE JANEIRO
29 GIUGNO 18
FORTALEZA
29 GIUGNO 22
RECIFE
30 GIUGNO 18
BRASILIA
30 GIUGNO 22
PORTO ALEGRE
1 LUGLIO
18
SAN PAOLO
1 LUGLIO
22
SALVADOR
QUARTI DI FINALE
4 LUGLIO 18
RIO DE JANEIRO
4 LUGLIO 22
FORTALEZA
5 LUGLIO 18
BRASILIA
5 LUGLIO 22
SALVADOR
SEMIFINALI
8 LUGLIO 22
BELO HORIZONTE
9 LUGLIO 22
SAN PAOLO
FINALE 3° POSTO
12 LUGLIO 22
BRASILIA
FINALE 1° POSTO
13 LUGLIO 21
RIO DE JANEIRO
GRUPPO
D
D
C
C
F
F
E
E
G
G
H
H
PARTITA
ITALIA-URUGUAY
COSTA RICA-INGHILTERRA
GIAPPONE-COLOMBIA
GRECIA-COSTA D’AVORIO
NIGERIA-ARGENTINA
BOSNIA-IRAN
HONDURAS-SVIZZERA
ECUADOR-FRANCIA
PORTOGALLO-GHANA
STATI UNITI-GERMANIA
ALGERIA-RUSSIA
SUD COREA-BELGIO
PARTITA
1a girone A - 2a girone B
1a girone C - 2a girone D
1a girone B - 2a girone A
1a girone D - 2a girone C
1a girone E - 2a girone F
1a girone G - 2a girone H
1a girone F - 2a girone E
1a girone H - 2a girone G
4
CLASSIFICA
MARCATORI
4 RETI
Neymar (1) (Bra)
3 RETI
Benzema (1) (Fra);
Müller (1) (Ger);
E. Valencia (Ecu);
Van Persie,
Robben (Ola)
2 RETI
Messi (Arg); Cahill
(Aus);
Perisic,
Mandzukic (Cro);
J. Rodriguez
(Col);
Gervinho (C.Av.);
A. Ayew (Gha);
Depay (Ola);
Dempsey (Usa);
Suarez (Uru)
1 RETE
Brahimi, Djabou,
Feghouli (1),
Halliche, Slimani
(Alg); Jedinak (1)
(Aus); Fellaini,
Mertens, Origi
(Bel); Ibisevic
(Bos);
Fernandinho, Fred,
Oscar (Bra); Matip
(Cam); Aranguiz,
Beausejour,
A. Sánchez,
Valdívia, Vargas
(Cil); Armero,
Gutierrez,
Quintero (Col);
Bony (C.Av.); Lee
Keun-Ho, JC Koo,
HM Son (S.Cor.);
Campbell, Duarte,
Ruiz, Urena (C.Ri.);
Olic (Cro); Costly
(Ecu); Giroud,
Matuidi, Sissoko,
Valbuena (Fra);
Götze, Hummels,
Klose (Ger);
Gyen (Gha); Honda
(Gia); Rooney,
Sturridge (Ing);
Balotelli,
Marchisio (Ita);
De Vrij, Fer (Ola);
Guardado,
Hernandez,
Marquez, Peralta
(Mes);
Odemwingie (Nig);
Nani, Varela (Por);
Kerzhakov (Rus);
X.Alonso (1), Mata,
Torres, Villa (Spa);
Brooks, Jones
(Usa); Dzemaili,
Mehmedi,
Seferovic, Xhaka
(Svi); Cavani (1)
(Uru)
IL TABELLONE
OTTAVI DI FINALE
OTTAVI DI FINALE
FINALE
BELO HORIZONTE
28 GIUGNO
ORE: 18
Brasile
Cile
Sky Mondiale 1 Hd
FORTALEZA
29 GIUGNO
ORE: 18
Olanda
Messico
Sky Mondiale 1 Hd
RIO DE JANEIRO
13 LUGLIO
ORE: 21
Sky Mondiale 1 Hd, Rai1 e Rai Hd
QUARTI DI FINALE
QUARTI DI FINALE
FORTALEZA
4 LUGLIO
ORE: 22
RIO DE JANEIRO
28 GIUGNO
ORE: 22
1ª
girone C
2ª
girone D
Sky Mondiale 1 Hd
SALVADOR
5 LUGLIO
ORE: 22
Sky Mondiale 1 Hd
Sky Mondiale 1 Hd
BRASILIA
30 GIUGNO
ORE: 18
1ª
girone E
2ª
girone F
Sky Mondiale 1 Hd
RIO
DE JANEIRO
4 LUGLIO
ORE: 18
PORTO ALEGRE
30 GIUGNO
ORE: 22
1ª
girone G
2ª
girone H
Sky Mondiale 1 Hd
SEMIFINALE
SEMIFINALE
BELO
HORIZONTE
8 LUGLIO
ORE: 22
SAN
PAOLO
9 LUGLIO
ORE: 22
Sky Mondiale 1 Hd
Rai1 e Rai Hd
RECIFE
29 GIUGNO
ORE: 22.
girone D
1ª
girone C
2ª
Sky Mondiale 1 Hd
SAN PAOLO
1 LUGLIO
ORE: 18
1ª
girone F
2ª
girone E
Sky Mondiale 1 Hd
Sky Mondiale 1 Hd
Rai1 e Rai Hd
BRASILIA
5 LUGLIO
ORE: 18
FINALE 3°-4° POSTO
BRASILIA
12 LUGLIO
ORE: 22
Sky Mondiale 1 Hd
Sky Mondiale 1 Hd
Sky Mondiale 1 Hd, Rai1 e Rai Hd
SALVADOR
1 LUGLIO
ORE: 22
girone H
1ª
2ª
girone G
Sky Mondiale 1 Hd
GDS
IL REGOLAMENTO I CRITERI FIFA PER PASSARE IL TURNO
A parità di punti, decide la differenza reti
Questi i criteri per il passaggio del turno nella fase a gironi: a)
maggior numero di punti; b) differenza reti; c) maggior numero di
reti segnate.
In caso di parità dei precedenti criteri tra due o più squadre
si procede alla compilazione della classifica avulsa tra queste
squadre con i seguenti criteri: a) maggior numero di punti nella
classifica avulsa; b) differenza reti nella classifica avulsa; c) maggior numero di reti segnate nella classifica avulsa;d) sorteggio.
GIRONE A
GIRONE B
GIRONE C
RISULTATI
BRASILE-CROAZIA
MESSICO-CAMERUN
BRASILE-MESSICO
CAMERUN-CROAZIA
CAMERUN-BRASILE
CROAZIA-MESSICO
RISULTATI
SPAGNA-OLANDA
CILE-AUSTRALIA
AUSTRALIA-OLANDA
SPAGNA-CILE
AUSTRALIA-SPAGNA
OLANDA-CILE
RISULTATI
COLOMBIA-GRECIA
COSTA D’AVORIO-GIAPPONE
COLOMBIA-COSTA D’AVORIO
GIAPPONE-GRECIA
3-1
1-0
0-0
0-4
1-4
1-3
PT G
BRASILE*
MESSICO*
CROAZIA
CAMERUN
7
7
3
0
3
3
3
3
PARTITE
V N P
2
2
1
0
1
1
0
0
0
0
2
3
RETI
F S
7
4
6
1
2
1
6
9
1-5
3-1
2-3
0-2
0-3
2-0
PT G
OLANDA*
CILE*
SPAGNA
AUSTRALIA
9
6
3
0
3
3
3
3
PARTITE
V N P
3
2
1
0
0
0
0
0
0
1
2
3
RETI
F S
10
5
4
3
3
3
7
9
COLOMBIA*
COSTA D’AVORIO
GIAPPONE
GRECIA
GIRONE D
PT
G
6
3
1
1
2
2
2
2
PARTITE
V N P
2
1
0
0
DA DISPUTARE
GIAPPONE-COLOMBIA
GRECIA-COSTA D’AVORIO
GIRONE E
GIRONE F
GIRONE G
RISULTATI
SVIZZERA-ECUADOR
FRANCIA-HONDURAS
SVIZZERA-FRANCIA
HONDURAS-ECUADOR
RISULTATI
ARGENTINA-BOSNIA
IRAN-NIGERIA
ARGENTINA-IRAN
NIGERIA-BOSNIA
RISULTATI
GERMANIA-PORTOGALLO
GHANA-STATI UNITI
GERMANIA-GHANA
STATI UNITI-PORTOGALLO
PT G
FRANCIA
ECUADOR
SVIZZERA
HONDURAS
6
3
3
0
2
2
2
2
PARTITE
V N P
2
1
1
0
0
0
0
0
0
1
1
2
RETI
F S
8
3
4
1
2
3
6
5
PT G
ARGENTINA*
NIGERIA
IRAN
BOSNIA
6
4
1
0
2
2
2
2
PARTITE
V N P
2
1
0
0
0
1
1
0
0
0
1
2
RETI
F S
3
1
0
1
1
0
1
3
*Già qualificata agli ottavi
DA DISPUTARE
HONDURAS-SVIZZERA
ECUADOR-FRANCIA
DOMANI
DOMANI
DA DISPUTARE
NIGERIA-ARGENTINA
BOSNIA-IRAN
DOMANI
DOMANI
0
1
1
1
RETI
F S
5
3
1
0
1
3
2
3
PT
G
6
3
3
0
2
2
2
2
COSTA RICA*
ITALIA
URUGUAY
INGHILTERRA
1-3
1-2
2-1
0-1
PARTITE
V N P
2
1
1
0
0
0
0
0
0
1
1
2
RETI
F S
4
2
3
2
1
2
4
4
OGGI
OGGI
DA DISPUTARE
COSTA RICA-INGHILTERRA
ITALIA-URUGUAY
OGGI
OGGI
GIRONE H
PT G
GERMANIA
STATI UNITI
GHANA
PORTOGALLO
RISULTATI
URUGUAY-COSTA RICA
INGHILTERRA-ITALIA
URUGUAY-INGHILTERRA
ITALIA-COSTA RICA
*Già qualificata agli ottavi
* Qualificate agli ottavi
2-1
0-0
1-0
1-0
0
0
1
1
*Già qualificata agli ottavi
* Qualificate agli ottavi
2-1
3-0
2-5
1-2
3-0
2-1
2-1
0-0
4
4
1
1
4-0
1-2
2-2
2-2
PARTITE
V N P
2
2
2
2
DA DISPUTARE
PORTOGALLO-GHANA
STATI UNITI-GERMANIA
1
1
0
0
1
1
1
1
0
0
1
1
RISULTATI
BELGIO-ALGERIA
RUSSIA-SUD COREA
BELGIO-RUSSIA
SUD COREA-ALGERIA
RETI
F S
6
4
3
2
2
3
4
6
2-1
1-1
1-0
2-4
PARTITE
BELGIO*
ALGERIA
RUSSIA
SUD COREA
RETI
PT G
V
N
P
F
S
6
3
1
1
2
1
0
0
0
0
1
1
0
1
1
1
3
5
1
3
1
4
2
5
2
2
2
2
*Già qualificata agli ottavi
26/6
26/6
DA DISPUTARE
ALGERIA-RUSSIA
SUD COREA-BELGIO
26/6
26/6
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
to, ancora una volta, a partire
con Drogba in panchina. Non è
una guerra personale con una
delle leggende del calcio africano ma solo una scelta tecnica
che suona come un messaggio
a chi, magari anche in Italia,
vorrebbe proporre un contratto biennale al leader storico
degli Elefanti. In questo momento il giocatore di riferimento della Costa d’Avorio è
Gervinho, capace di segnare e
di divertire. In campo ci sarà
anche Yaya Touré che ha deciso di restare in Brasile nonostante la morte improvvisa del
fratello di 28 anni Ibrahim. La
rivale degli Elefanti è una Grecia che, per il momento, non ha
lasciato traccia se non per un
gioco duro, a volte cattivo. La
speranza è che oggi Prandelli e
gli azzurri siano impegnati a
guardare in televisione queste
due sfide. Vorrebbe dire che
l’Italia è ancora dentro la Coppa. E che sta già cominciando a
studiare il prossimo rivale.
lo, giocheremo perché si realizzi». L’allenatore di Cesenatico si aspetta una prova d’orgoglio anche da Kagawa, mai protagonista in questo mondiale.
La verità è che il Giappone non
è riuscito a trovare la punta
centrale in grado di finalizzare
il progetto tattico dei Samurai
Blu. Lo stesso Kakitani ha tradito le aspettative. Se non dovesse succedere il miracolo invocato da Honda, Zac chiuderà
qui la sua avventura orientale.
Il tecnico ha ricevuto offerte da
federazioni africane ma non gli
dispiacerebbe riprendersi una
Didier
Drogba, 34 panchina italiana. Pekerman,
anni GETTY c.t. della Colombia, è orientato
a concedere un turno di riposo
a qualcuno dei titolari. Quindi
ci potrebbe essere spazio per
Ibarbo e in corso d’opera anche
per il nerazzurro Guarin.
Zac a caccia del miracolo
Drogba, ancora panchina
Girone C Giappone costretto a vincere (e sperare) con la Colombia
Ostacolo Grecia per la Costa d’Avorio, favorita per il secondo posto
Keisuke
Honda, 28
anni ACTION
DAL NOSTRO INVIATO
LUCA CALAMAI
CUIABA (Brasile)
Mission Impossible. Per andare
avanti il Giappone deve battere
gli scatenati Cuadrado&c e
sperare che la Costa d’Avorio
sia bloccata dalla Grecia. Incroci complicati.
siamo mancati in fase conclusiva» ammette il tecnico. La conferma arriva dai numeri. I Samurai Blu hanno sempre realizzato tanti gol. Stavolta, invece, l’unico ad andare a segno è
stato Honda. «E l’attaccante
del Milan ha tutto per fare centro anche con la Colombia, in
questo momento è un punto
di riferimento prezioso».
Gli fa eco il milanista, apparso carico in conferenza
stampa: «Io credo nel miraco-
Aggrappato a Honda. È
una vigilia triste per Alberto
Zaccheroni. Quella con la Colombia potrebbe essere la sua
ultima partita alla guida dei
Samurai Blu e per il tecnico di
Cesenatico non è piacevole
scoprire che tutto quello che ha
costruito in 4 anni è stato dimenticato. Oggi lo aspetta una
Oggetto incompiuto Anche
perché in questa Coppa la creatura di Zac è apparsa un oggetto incompiuto. «Non siamo
mai riusciti a sviluppare il nostro gioco, non siamo riusciti a
esprimere qualità e velocità e
ITALIA-URUGUAY ORE 18
COSTA RICA-INGHILTERRA ORE 18 GIAPPONE-COLOMBIA ORE 22
ITALIA 3-5-2
4
COSTA RICA 5-4-1
Corsa al secondo posto
Sulla carta la favorita per
la seconda piazza è la Costa d’Avorio di Lamouchi. L’ex
giocatore del Parma è orienta-
GIAPPONE 4-2-3-1
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GRECIA-COSTA D’AVORIO ORE 22
GRECIA 4-5-1
1
1
1
1
BUFFON
NAVAS
KAWASHIMA
KARNEZIS
15
19
3
BARZAGLI
BONUCCI
CHIELLINI
VERRATTI
23
MARCHISIO
8
21
PIRLO
DARMIAN
9
17
IMMOBILE
21
17
RUIZ
TEJEDA
15
22
5
15
KONNO
YOSHIDA
NAGATOMO
TOROSIDIS
17
16
HASEBE
YAMAGUCHI
DIAZ
20
7
13
4
10
BORGES
BOLANOS
OKUBO
HONDA
KAGAWA
21
LALLANA
17
20
BARKLEY
7
GONZALEZ
KONE
8
MANIATIS
14
MILNER
IBARBO
10
11
J. RODRIGUEZ
LAMPARD
8
SANCHEZ
SALPINGIDIS
14
10
KARAGOUNIS
AGUILAR
6
3
13
22
23
5
12
16
7
16
2
18
A. PEREIRA
GODIN
GIMENEZ
CACERES
SHAW
CAHILL
SMALLING
JONES
ARMERO
BALANTA
ZAPATA
ZUNIGA
10
12
15
GERVINHO
BONY
GRADEL
20
19
9
SEREY DIE
YAYA TOURÉ
TIOTE
3
4
BOKA
22
KOLO TOURÉ BAMBA
1
13
1
1
MUSLERA
FOSTER
OSPINA
BARRY
URUGUAY 4-3-1-2
1
2.65
INGHILTERRA 4-2-3-1
X
3.25
2
2.65
GIRONE D a Natal (Estadio das Dunas)
ARBITRO Rodriguez (Messico)
GUARDALINEE Torrentera (Mes)-Quintero (Mes)
IV UOMO Geiger (Usa) TV Sky Mondiale 1 HD e Rai1
1
4.00
COLOMBIA 4-2-3-1
X
3.75
2
1.83
GIRONE D a Belo Horizonte (Estadio Mineirao)
ARBITRO Haimoudi (Algeria)
GUARDALINEE Achik (Algeria)-Etchiali (Algeria)
IV UOMO Faghani (Iran) TV Sky Mondiale 2 HD
1
2.90
7
SAMARAS
9
CUADRADO
6
19
MITROGLOU
9 GUTIERREZ
17
4
HOLEBAS MANOLAS PAPASTATHOPOULOS
18 OSAKO
8
WILSHERE
20
2
5
9 STURRIDGE
SUAREZ
C. RODRIGUEZ AREVALO RIOS
2
UCHIDA
14 BRENES
LODEIRO
7
15
DUARTE
10
9
14
CAVANI
GONZALEZ
3
6
GAMBOA
2
DE SCIGLIO
BALOTELLI
MILLER
19
16
27
17
AURIER
COSTA D’AVORIO 4-3-3
X
3.40
2
2.35
GIRONE C a Cuiaba (Arena Pantanal)
ARBITRO Proença (Portogallo)
GUARDALINEE Miranda (Por)-Trigo (Por)
IV UOMO Moreno (Panama) TV Sky Mondiale 1 HD
1
3.75
X
3.50
2
1.95
GIRONE C a Fortaleza (Estadio Castelao)
ARBITRO Vera (Ecuador)
GUARDALINEE Lescano (Ecu)-Romero (Ecu)
IV UOMO Ricci (Bra) TV Sky Mondiale 2 HD
ITALIA
URUGUAY
COSTA RICA
INGHILTERRA
GIAPPONE
COLOMBIA
GRECIA
COSTA D’AVORIO
PANCHINA 12 Sirigu,
13 Perin, 7 Abate, 20 Paletta,
5 Thiago Motta, 6 Candreva,
14 Aquilani, 18 Parolo,
10 Cassano, 11 Cerci,
22 Insigne.
ALLENATORE Prandelli.
SQUALIFICATI nessuno
DIFFIDATI Balotelli.
INDISPONIBILI De Rossi.
PANCHINA 12 Munoz,
23 Silva, 4 Fucile, 16 Maxi
Pereira, 19 Coates,
5 Gargano, 15 Perez,
18 Ramirez, 8 Hernandez,
10 Forlan, 11 Stuani.
ALLENATORE Tabarez.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Gargano, Lugano,
Godin, Caceres.
INDISPONIBILI Lugano.
PANCHINA 18 Pemberton,
23 Cambronero, 2 Acosta,
4 Umana, 8 Myrie,
11 Barrantes, 12 Francis,
13 Granados, 20 Calvo,
21 Urena, 22 Cubero,
9 Campbell.
ALLENATORE Pinto.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Cubero.
INDISPONIBILI nessuno.
PANCHINA 1 Hart, 22 Forster,
2 Johnson, 3 Baines,
6 Jagielka, 4 Gerrard,
14 Henderson,
19 Sterling, 10 Rooney,
11 Welbeck, 18 Lambert.
ALLENATORE Hodgson.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Sterling, Cahill e
Gerrard.
INDISPONIBILI OxladeChamberlain.
PANCHINA 23 Gonda,
12 Nishikawa, 19 Inoha,
6 Morishige, 3 G. Sakai,
21 H. Sakai, 7 Endo,
8 Kiyotake, 14 Aoyama,
20 Saito, 11 Kakitani,
9 Okazaki.
ALLENATORE Zaccheroni.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Hasebe, Yoshida,
Morishige.
INDISPONIBILI nessuno.
PANCHINA 22 Mondragon,
12 Vargas, 3 Yepes, 4 Arias,
23 Valdes, 15 Mejia,
20 Quintero, 13 Guarin,
5 Carbonero, 17 Bacca,
21 Martinez, 19 Ramos.
ALLENATORE Pekerman.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Sanchez.
INDISPONIBILI nessuno.
PANCHINA 12 Glykos,
13 Kapino, 3 Tzavelas,
5 Moras, 11 Vyntra, 6 Tziolis,
16 Christodoulopoulos,
14 Salpingidis, 22 Samaris,
17 Gekas, 18 Fetfatsidis.
ALLENATORE Santos.
SQUALIFICATI Katsouranis.
DIFFIDATI Papastathopoulos,
Salpingidis, Torosidis,
Samaras.
INDISPONIBILI nessuno.
PANCHINA 16 Gbohouo,
23 Mande, 2 Diarrassouba,
5 Zokora, 7 Akpa, 18 Djakpa,
6 Bolly, 14 Diomande,
8 Kalou, 21 Sio.
ALLENATORE Lamouchi.
SQUALIFICATI Zokora.
DIFFIDATI Bamba, Tiote.
INDISPONIBILI Ya Konan.
28
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MAGIC +3 MONDIALE
Enner, il Valencia che segna
Antonio gioca nel Manchester United, ma a brillare nell’Ecuador è l’attaccante «economico»: 8 milioni
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
PORTIERI
Squadra
Cod. Nome
Costo Punti
(ALG)
(ALG)
(ARG)
(ARG)
(AUS)
(AUS)
(BEL)
(BEL)
(BOS)
(BRA)
(BRA)
(CAM)
(CAV)
(CIL)
(CIL)
(COL)
(COR)
(CRI)
(CRO)
(CRO)
(ECU)
(ECU)
(FRA)
(FRA)
(GER)
(GER)
(GHA)
(GHA)
(GIA)
(GRE)
(GRE)
(HON)
(ING)
(ING)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(ITA)
(ITA)
(MEX)
(MEX)
(NIG)
(OLA)
(OLA)
(POR)
(POR)
(RUS)
(RUS)
(SPA)
(SPA)
(SVI)
(SVI)
(URU)
(URU)
(USA)
152
134
143
103
145
130
113
135
105
124
123
122
104
108
120
140
125
137
141
149
116
154
131
153
138
151
114
129
128
127
126
150
119
118
115
156
101
109
147
112
139
117
111
155
144
107
102
132
110
142
106
148
136
146
121
5
1
12
1
4
2
14
1
7
14
1
7
7
9
1
10
6
4
8
2
6
1
13
1
14
1
6
2
6
7
1
3
12
1
3
2
1
13
1
7
2
10
12
1
11
1
12
1
14
1
10
1
12
1
6
ZEMMAMOUCHE
MBOLHI
ROMERO
ANDUJAR
RYAN
LANGERAK
COURTOIS
MIGNOLET
BEGOVIC
JULIO CESAR
JEFFERSON
ITANDJE
BARRY
BRAVO
HERRERA
OSPINA
JUNG S.R.
NAVAS
PLETIKOSA
SUBASIC
DOMINGUEZ
BANGUERA
LLORIS
LANDREAU
NEUER
WEIDENFELLER
DAUDA
KWARASEY
KAWASHIMA
KARNEZIS
KAPINO
VALLADARES
HART
FOSTER
DAVARI
HAGHIGHI A.
AHMADI
BUFFON
SIRIGU
CORONA
OCHOA
ENYEAMA
CILLESSEN
KRUL
RUI PATRICIO
BETO
AKINFEEV
LODYGIN
CASILLAS
REINA
BENAGLIO
SOMMER
MUSLERA
SILVA
HOWARD
4,5
7
2
6,5
6
6
0,5
4
7,5
5
0,5
6,5
6
5,5
4,5
4
4
7
6,5
4,5
4
6
5
8
6
4
3,5
5
4
3,5
6
4,5
DIFENSORI
Squadra
Cod. Nome
Costo Punti
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
258
229
312
316
303
267
376
257
252
339
400
216
399
243
353
424
254
425
290
365
205
366
362
299
288
352
224
370
390
320
239
357
305
242
240
302
308
268
235
322
310
417
211
323
241
359
227
378
410
212
409
311
276
313
280
419
418
210
379
397
373
209
377
398
271
285
297
286
294
287
262
256
361
246
317
411
354
238
300
6
5
4
3
3
2
10
9
6
6
5
4
3
4
3
3
3
2
13
8
6
6
4
3
5
5
4
3
2
2
15
14
13
13
8
6
4
3
7
6
5
5
4
3
2
6
5
5
4
4
3
6
6
5
4
4
2
7
6
5
4
4
3
2
5
4
3
2
2
1
4
4
3
2
2
1
10
7
6
GHOULAM
BOUGHERRA
MEDJANI
MESBAH
MANDI
HALLICHE
ZABALETA
GARAY
FERNANDEZ F.
ROJO
DEMICHELIS
BASANTA
CAMPAGNARO
DAVIDSON
SPIRANOVIC
MC GOWAN
FRANJIC
WILKINSON
KOMPANY
VERMAELEN
ALDERWEIRELD
VERTONGHEN
VAN BUYTEN
LOMBAERTS
KOLASINAC
SPAHIC
BICAKCIC
VRSAJEVIC
VRANJES
MUJDZA
DANI ALVES
THIAGO SILVA
MARCELO
DAVID LUIZ
DANTE
MAICON
MAXWELL
HENRIQUE
CHEDJOU
NKOULOU
MBIA
BEDIMO
ASSOU EKOTTO
NYOM
DANY
TOURE
BOKA
ZOKORA
DJAKPA
AURIER
BAMBA
MEDEL
ISLA
MENA
JARA
ALBORNOZ
ROJAS JOSE
ARMERO
ZUNIGA
BALANTA
YEPES
ARIAS
ZAPATA
VALDES
HONG
KIM Y.G.
LEE Y.
KIM J.S.
KWAK
KIM C.S.
GONZALEZ G.
GAMBOA
UMANA
DIAZ
MILLER
DUARTE
SRNA
CORLUKA
LOVREN
6
8
6,5
6,5
10
5
5,5
5
6,5
5
6,5
6,5
5
6,5
5,5
5
5
6,5
5,5
6
5
6,5
5,5
6,5
5
5
4
4
4,5
5
4,5
7
5,5
7,5
6,5
6,5
7
6,5
6
7
5,5
6
4
4
4
7,5
6,5
7
8
7
7
6,5
6,5
699
676
700
701
DAVIS
ZUSI
BECKERMAN
GREEN
4
3
3
2
7,5
6,5
-
ATTACCANTI
Enner Valencia, 24 anni, esulta dopo il gol alla Svizzera. A destra Antonio Valencia, 28, altra pedina dell’Ecuador al Mondiale EPA/GETTY IMAGES
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(HON)
(HON)
(HON)
(HON)
(HON)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
337
402
401
346
250
264
213
330
201
251
343
245
364
392
292
341
393
295
273
416
315
226
415
414
426
356
326
314
275
230
423
321
375
360
342
291
380
381
358
329
270
304
389
388
277
253
222
218
391
282
233
214
278
351
383
382
272
219
340
269
266
318
215
236
228
422
420
327
421
319
306
265
202
296
309
384
206
325
427
374
324
249
225
307
279
244
367
407
406
408
PRANJIC
VIDA
VRSALJKO
SCHILDENFELD
ERAZO
GUAGUA
AYOVI'
PAREDES
ACHILIER
EVRA
SAKHO
DEBUCHY
VARANE
MANGALA
KOSCIELNY
SAGNA
DIGNE
LAHM
HUMMELS
GROSSKREUTZ
MERTESACKER
BOATENG J.
HOWEDES
DURM
MUSTAFI
SUMAILA
OPARE
MENSAH
INKOOM
BOYE
AFFUL
NAGATOMO
YOSHIDA
UCHIDA
SAKAI G.
KONNO
MORISHIGE
SAKAI H.
TOROSIDIS
PAPASTATHOPOULOS
HOLEBAS
MANOLAS
MORAS
TZAVELLAS
IZAGUIRRE
FIGUEROA
BERNARDEZ
BECKELES
CHAVEZ
JOHNSON
CAHILL
BAINES
JAGIELKA
SMALLING
SHAW
JONES
HOSSEINI
BEIKZADEH
SADEGHI
HEYDARI
HAJSAFI
MONTAZERI
BARZAGLI
CHIELLINI
BONUCCI
DE SCIGLIO
ABATE
PALETTA
DARMIAN
MORENO
MARQUEZ
GUARDADO
AGUILAR
LAYUN
MAZA RODRIGUEZ
REYES
AMBROSE
OMERUO
OSHANIWA
YOBO
OBOABONA
EGWUEKWE
BLIND
MARTINS INDI
JANMAAT
DE VRIJ
VLAAR
VELTMAN
KONGOLO
VERHAEGH
5
4
3
3
5
4
4
3
2
10
9
8
7
6
5
4
3
14
12
10
9
7
5
4
2
4
4
3
3
2
1
8
6
5
4
3
3
2
7
6
6
3
3
2
4
3
2
2
1
12
10
8
7
5
5
4
4
3
3
3
2
2
11
11
8
6
5
5
4
7
6
5
4
4
3
2
6
5
4
4
3
2
8
7
6
6
5
4
3
3
8
5,5
5
8
6,5
6,5
6,5
7,5
7,5
6
5
6
5,5
6
7
5
6
6
7,5
6
6
7
6
6
6
6
6
6
5
5
5
7,5
5
5,5
5
6,5
6,5
6
6
6,5
6
4
4
5,5
6,5
6,5
6,5
6
6,5
6
6
5,5
6
5,5
6,5
5
6
6
6,5
-
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
237
332
231
281
386
387
385
289
274
413
220
293
412
349
283
336
284
404
405
204
298
338
368
345
247
348
259
334
301
232
335
255
403
217
234
396
394
223
395
260
COENTRAO
PEPE
BRUNO ALVES
JOAO PEREIRA
NETO
RICARDO COSTA
ALMEIDA
KOMBAROV
IGNASHEVICH
ESCHENKO
BEREZUTSKIY V.
KOZLOV
GRANAT
SERGIO RAMOS
JORDI ALBA
PIQUE
JUANFRAN
AZPILICUETA
MARTINEZ
ALBIOL
LICHTSTEINER
RODRIGUEZ
VON BERGEN
SCHAR
DJOUROU
SENDEROS
GODIN
PEREIRA M.
LUGANO
CACERES
PEREIRA A.
FUCILE
COATES
BEASLEY
CAMERON
JOHNSON F.
BROOKS
BESLER
CHANDLER
GONZALEZ O.
12
11
6
5
3
3
2
8
6
5
5
3
3
15
13
13
7
6
6
4
12
8
5
5
5
4
11
9
8
7
5
4
4
6
5
5
4
4
3
2
5
6
5
5
5
6,5
5
6
6,5
4
4
5,5
5
5
5
4,5
5
5,5
6
6
6
5
6
7
6
-
CENTROCAMPISTI
Squadra
Cod. Nome
Costo Punti
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(AUS)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BOS)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
548
515
615
509
590
654
728
536
600
552
510
710
707
708
709
518
577
666
735
736
609
737
566
607
529
533
549
692
672
691
690
633
644
596
610
564
605
693
667
624
670
628
636
551
8
7
5
4
4
3
2
16
8
6
5
4
4
3
2
10
6
6
5
4
4
3
21
13
13
12
11
10
9
8
3
13
11
10
8
6
5
5
4
16
13
11
8
8
FEGHOULI
BRAHIMI
MOSTEFA
BENTALEB
LACEN
TAIDER
YEBDA
DI MARIA
MASCHERANO
GAGO
BIGLIA
PEREZ
RODRIGUEZ M.
ALVAREZ
FERNANDEZ
CAHILL
JEDINAK
VIDOSIC
OAR
BRESCIANO
MILLIGAN
TROISI
HAZARD
MERTENS
DE BRUYNE
DEMBELE
FELLAINI
JANUZAJ
WITSEL
CHADLI
DEFOUR
PJANIC
SALIHOVIC
LULIC
MISIMOVIC
HAJROVIC
MEDUNJANIN
IBRICIC
VISCA
OSCAR
WILLIAN
PAULINHO
RAMIRES
FERNANDINHO
8
10
6,5
6,5
5,5
5,5
9,5
10
6,5
7
8
6,5
6,5
6
6
6
5,5
5
5
5
4,5
5
6
3,5
-
(BRA)
(BRA)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
595
568
597
652
543
617
601
658
657
561
538
721
665
661
537
729
563
505
521
730
641
526
562
704
501
646
739
587
583
584
593
627
513
722
519
512
655
527
611
635
631
588
713
668
714
745
662
622
612
743
572
705
744
706
634
660
517
602
740
697
696
741
625
647
560
589
725
582
726
727
683
503
669
619
734
504
545
742
579
570
542
585
565
677
687
581
580
689
659
524
LUIZ GUSTAVO
HERNANES
MAKOUN
SONG
ENOH
MOUKANDJO
MATIP
TOURE
TIOTE'
GRADEL
DIE
ISMAEL
VIDAL
VALDIVIA
DIAZ
ARANGUIZ
GUTIERREZ
BEAUSEJOUR
CARMONA
SILVA F.
RODRIGUEZ J.
CUADRADO
GUARIN
QUINTERO
AGUILAR
SANCHEZ
CARBONERO
KOO
KI S.Y.
KIM B.Y.
LEE C.Y.
PARK
BORGES
BARRANTES
CALVO
BOLANOS
TEJADA
CUBERO
MODRIC
RAKITIC
PERISIC
KOVACIC
BROZOVIC
VUKOJEVIC
SAMMIR
BADELJ
VALENCIA
NOBOA
MONTERO
ARROYO
IBARRA
MENDEZ
SARITAMA
GRUEZO
POGBA
VALBUENA
CABAYE
MATUIDI
CABELLA
SISSOKO
MAVUBA
SCHNEIDERLIN
OZIL
SCHWEINSTEIGER
GOTZE
KROOS
DRAXLER
KHEDIRA
GINTER
KRAMER
AYEW
ASAMOAH
WAKASO
MUNTARI
ATSU
BADU
ESSIEN
RABIU
KAGAWA
HONDA
ENDO
KIYOTAKE
HASEBE
AOYAMA
SAMARIS
KATSOURANIS
KARAGOUNIS
KONE
TZIOLIS
CHRISTODOULOPOULOS
7
7
7
6
5
5
4
19
7
7
4
3
17
13
6
5
5
4
3
2
15
14
9
6
5
4
2
6
5
4
4
3
5
4
3
3
2
2
15
12
11
6
5
4
3
2
10
7
6
5
4
3
3
2
15
10
9
9
5
5
4
3
17
16
13
11
8
7
5
3
13
7
6
6
5
4
4
3
12
10
7
6
4
3
6
6
5
5
4
4
5,5
2
5
5,5
5
6,5
5,5
5
5
7
6,5
11,5
6
6
11
8,5
10
6,5
6
9
5,5
5
6,5
7,5
6,5
5,5
6,5
6,5
12
6,5
7
6,5
6,5
5,5
7,5
11,5
6,5
10,5
10
7
6
9,5
6
6
10
6,5
5,5
7,5
6,5
6,5
6
6
6
5
3,5
6,5
6
-
(GRE)
(GRE)
(HON)
(HON)
(HON)
(HON)
(HON)
(HON)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
688
598
626
544
694
555
553
738
556
653
567
671
592
(ING)
679
(ING)
(ING)
(ING)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(IRA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
591
680
678
532
650
621
711
656
576
712
632
531
520
616
599
731
733
732
629
682
681
569
604
623
608
702
703
640
651
530
720
525
719
718
620
618
606
664
502
(POR)
686
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
(USA)
540
547
645
557
723
724
535
528
574
674
673
546
523
717
516
716
648
575
675
541
507
684
685
594
642
558
554
639
715
534
514
698
578
506
FETFATZIDIS
4
MANIATIS
3
PALACIOS
6
ESPINOZA
4
NAJAR
3
GARRIDO
3
GARCIA
3
CLAROS
2
GERRARD
16
STERLING
13
HENDERSON
13
WILSHERE
12
LAMPARD
11
OXLADE CHAMBER9
LAIN
LALLANA
8
BARKLEY
6
MILNER
5
DEJAGAH
7
SHOJAEI
5
NEKOUNAM
5
RAHMANI
4
TEYMOURIAN
3
JAHANBAKHSH
3
HAGHIGHI
2
PIRLO
16
DE ROSSI
12
CANDREVA
10
MOTTA
8
MARCHISIO
8
AQUILANI
6
VERRATTI
6
PAROLO
4
PENA
6
FABIAN
5
BRIZUELA
5
HERRERA
5
MEDINA
4
ONAZI
5
MIKEL
5
AZEEZ
4
REUBEN
2
ROBBEN
20
SNEIJDER
16
DE JONG
7
WIJNALDUM
6
CLASIE
6
DE GUZMAN
5
FER
4
NANI
13
MOUTINHO
11
MEIRELES
7
VELOSO
7
AMORIM
3
WILLIAM CAR2
VALHO
DZAGOEV
10
FAIZULIN
8
SAMEDOV
7
GLUSHAKOV
5
ZHIRKOV
5
SHATOV
4
DENISOV
4
DAVID SILVA
18
INIESTA
17
XAVI
15
XABI ALONSO
13
FABREGAS
12
CAZORLA
10
MATA
9
BUSQUETS
8
KOKE
6
SHAQIRI
14
INLER
11
XHAKA
7
DZEMAILI
6
BEHRAMI
6
BARNETTA
5
FERNANDES
3
LODEIRO
7
RODRIGUEZ C.
6
GONZALEZ
6
GARGANO
5
RIOS
4
PEREZ D.
3
DEMPSEY
11
BRADLEY
7
DISKERUD
6
JONES
5
BEDOYA
4
5
6
7
6
6
6
4,5
5,5
6
6
6
7
6,5
6
7
6
5
4
4
4,5
6
6,5
6
5,5
10,5
6
7
6,5
10
6
5,5
5,5
6
6,5
5,5
6
7
5,5
6
3,5
6
4
5
4,5
6
8
8,5
4,5
6
6,5
6
7
10
6,5
9
5,5
Squadra
Cod. Nome
Costo Punti
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ALG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(ARG)
(AUS)
(AUS)
(BEL)
(BEL)
(BEL)
(BOS)
(BOS)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(BRA)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAM)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CAV)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(CIL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COL)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(COR)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRI)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(CRO)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(ECU)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(FRA)
(GER)
(GER)
(GER)
(GER)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GHA)
(GIA)
(GIA)
(GIA)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(GRE)
(HON)
(HON)
(HON)
(ING)
(ING)
(ING)
(ING)
(IRA)
(IRA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(ITA)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(MEX)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(NIG)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(OLA)
(POR)
(POR)
(POR)
(POR)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(RUS)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SPA)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(SVI)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(URU)
(USA)
(USA)
(USA)
893
895
932
941
867
802
839
858
876
859
938
862
868
912
824
843
873
830
841
847
811
827
904
818
801
823
831
851
812
928
927
890
902
934
933
865
836
807
916
917
894
845
855
877
860
886
814
940
929
863
844
875
825
921
813
899
918
919
810
833
835
913
871
856
880
891
908
837
903
937
874
850
906
869
889
888
911
819
809
864
885
897
905
907
834
920
808
935
815
817
936
879
838
832
846
826
870
872
915
804
939
900
842
861
926
820
884
840
910
901
853
857
930
931
821
925
878
924
896
822
892
866
909
898
816
829
881
923
922
803
848
914
8
7
6
6
36
26
22
18
17
7
6
17
12
4
22
17
28
22
18
13
7
21
13
11
7
21
17
14
11
8
7
19
15
8
6
17
14
12
10
9
10
8
6
5
3
9
8
5
2
20
13
13
10
4
12
8
5
4
26
16
12
11
24
22
18
13
15
15
10
8
13
9
4
18
14
11
8
8
6
4
27
23
13
8
8
5
23
16
15
15
11
15
14
13
9
15
13
12
11
10
6
28
17
14
11
11
37
13
9
8
15
14
6
5
30
17
16
13
13
12
10
9
6
33
28
14
12
8
7
13
7
5
SLIMANI
SOUDANI
GHILAS
DJABOU
MESSI
AGUERO
HIGUAIN
LAVEZZI
PALACIO
LECKIE
TAGGART
LUKAKU
MIRALLAS
ORIGI
DZEKO
IBISEVIC
NEYMAR
FRED
HULK
JO
BERNARD
ETO'O
WEBO
CHOUPO MOTING
ABOUBAKAR
DROGBA
GERVINHO
KALOU
BONY
SIO
YA KONAN
SANCHEZ
VARGAS
PINILLA
ORELLANA
MARTINEZ J.
GUTIERREZ
BACCA
IBARBO
RAMOS
SON
JI D.W.
KIM S.W.
PARK
LEE K.H.
RUIZ
CAMPBELL
URENA
BRENES
MANDZUKIC
JELAVIC
OLIC
EDUARDO
REBIC
CAICEDO
VALENCIA
ROJAS
AYOVI' J.
BENZEMA
GIROUD
GRIEZMANN
REMY
MULLER
KLOSE
PODOLSKI
SCHURRLE
BOATENG K.P.
GYAN
WARIS
AYEW J.
OKAZAKI
KAKITANI
OKUBO
MITROGLOU
SAMARAS
SALPINGIDIS
GEKAS
COSTLY
BENGTSON
MARTINEZ R.
ROONEY
STURRIDGE
WELBECK
LAMBERT
GHOOCHANNEJHAD
ANSARIFARD
BALOTELLI
IMMOBILE
CASSANO
CERCI
INSIGNE
PERALTA
HERNANDEZ
GIOVANI DOS SANTOS
JIMENEZ
EMENIKE
MOSES
MUSA
ODEMWINGIE
AMEOBI
UCHEBO
VAN PERSIE
HUNTELAAR
LENS
KUYT
DEPAY
RONALDO
HUGO ALMEIDA
POSTIGA
VARELA
KERZHAKOV
KOKORIN
IONOV
KANUNNIKOV
DIEGO COSTA
TORRES
PEDRO
VILLA
STOCKER
DRMIC
SEFEROVIC
MEHMEDI
GAVRANOVIC
SUAREZ
CAVANI
FORLAN
RAMIREZ
STUANI
HERNANDEZ A.
ALTIDORE
JOHANNSSON
WONDOLOWSKI
11,5
6
11
10
5
4,5
7,5
4,5
7
9,5
7
5,5
7
4
5,5
6
6
5
6
6
10
5
5
7,5
10
6
6
9
6
5
7
10,5
6,5
6
13,5
10,5
6
6,5
6,5
13
10
12
7,5
10
5
10
6
5,5
6
5,5
5,5
5,5
10,5
6,5
9
6
5,5
7
3,5
4
5
5
5
5,5
5
8
6
9,5
6
9,5
12
7,5
10
4,5
6
5
5
4,5
4,5
5
15
8,5
5
-
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
GIRONE F L’INTERVISTA
ARGENTINA
BOSNIA
IRAN
LA GAZZETTA DELLO SPORT
29
NIGERIA
Fidatevi del capitano
Zanetti: «Messi e Italia, ora tocca a voi»
«
Il nuovo vicepresidente dell’Inter in Brasile a tifare Argentina: «Mi emoziono come in campo»
FABIO BIANCHI
@fabiowhites
BELO HORIZONTE (Brasile)
Magone? Forse, ma non lo dice. Emozione? Tanta. E lo dice. Si poteva pensare di avere un’allucinazione nel vedere Javier Zanetti
sugli spalti durante Argentina-Iran. Ha fatto
in fretta a cambiare pelle. Da ex giocatore a
neo dirigente della sua Inter. Da ex campione
a tifoso della sua amata Argentina.
Zanetti, com’è vivere il Mondiale dall’altra
parte del «mondo» pallone?
«Ma io sono sempre stato prima di tutto un
“incha” della Seleccion. Noi argentini siamo
legatissimi alla nazionale, tutti. E non ho perso un attimo a decidere di fare le vacanze in
Brasile con moglie e figli alla mia prima estate
davvero libera. Sto a Rio e mi muovo per le
gare. La prima vista è stata con l’Iran a Belo
Horizonte. Angoscia di non essere più in campo? No, solo un po’ strano. Mi veniva in mente
tutte le volte che ho lottato per questa nazionale. Ma è un’esperienza nuova e bellissima.
Mi sono messo la maglia che indossavo quando giocavo. La camminata fino allo stadio coi
tifosi e i miei bambini mi ha emozionato tantissimo, quasi commosso. Ma ha visto quanti
argentini ci sono? Impressionante. Hanno
fatto molti sacrifici per venire, vista la situazione economica del nostro Paese».
D
numeri&
STATISTICHE
DAL NOSTRO INVIATO
JAVIER
ZANETTI
SCUDETTI
5
COPPE ITALIA
4
SUPERCOPPE
ITALIANE
Argentina già qualificata, ma non gioca bene. D’accordo?
«Le prime gare non sono andate come si
sperava. Ma all’esordio ci stava un po’ di difficoltà. Giocare al Mondiale non è mai facile.
Per tutta la difesa è il primo, se escludiamo il
portiere Romero. Invece alla seconda ditemi
chi si aspettava una partita del genere dell’Iran? Sono stati bravissimi a chiudere gli
spazi, l’Argentina non riusciva a entrare. In
contropiede poi sono stati pericolosi».
4
CHAMPIONS
LEAGUE
Bandiera
Javier Zanetti, 40 anni,
in 4 scatti: in Gazzetta,
allo stadio con la
famiglia, vicino al Papa
e in campo con Messi
Messi ha risolto i problemi. E’ il suo Mondiale?
«Sembra proprio di sì. E me lo auguro. Ha
preso la squadra sulle spalle nel momento del
bisogno. Solo i super campioni lo sanno fare.
E’ un leader assoluto di questo gruppo».
la scheda
JAVIER ZANETTI
40 ANNI
VICEPRESIDENTE INTER
Messi segna, tutti gli altri attaccanti no. Bisogna cambiare?
«Contro di noi in tanti si chiuderanno. E’
chiaro che si deve trovare la soluzione per far
breccia nelle difese bunker. I finalizzatori come Higuain e Aguero in queste situazioni fanno più fatica. Messi e Di Maria, invece, abituati a partire più dietro riescono a trovare spazi».
Forse un assaltatore come Tevez serviva?
«Nessuno discute la bravura di Carlos: ha
fatto un anno straordinario. Ma per mettere
«
L’attaccante Origi
del Belgio e il
nostro difensore
Rojo le sorprese
del Mondiale
MARCOS ROJO
DIFENSORE ARGENTINA
lui dovevi togliere uno degli altri che hanno
fatto altrettanto bene sia nel club che in nazionale. E se il gruppo funziona è difficile entrare».
Invece Romero che alla Sampdoria non
giocava sempre, qui fa il fenomeno. L’Italia
non l’ha capito?
«Quando è arrivato alla Samp ha vissuto
una situazione complicata e al Monaco non
ha trovato continuità. Ma ha dimostrato in
queste gare perché è il portiere della nazionale. E’ stato decisivo nelle vittorie. Ha dimostrato che nonostante l’assenza di continuità
sa essere determinante. E’ un grande portiere».
In Germania era baby, ma anche nel 2010
non ha inciso. Perché?
«Già si conosceva il suo enorme talento ma
era ancora giovane e doveva maturare. In
questi ultimi 3-4 anni è cresciuto tantissimo e
ora è il capitano e si prende più responsabilità. Per questo può essere il suo Mondiale».
1
BOZZANI/LAPRESSE/REUTERS
Forse troppo, no?
«Si riferisce alla polemica sul cambio di
gioco eh? Non c’è mai stata. Il gruppo è molto
unito. Dopo la gara con la Bosnia avranno
parlato tra loro di come risolvere i problemi.
Ma decide l’allenatore come giocare. Io lo conosco bene. Nel ’94, quando ho esordito, lui
era il terzo di Passarella. S’intende di calcio e
anche se è molto tranquillo, ha grande personalità. E Messi è intelligente, figurati se in un
Mondiale va a mettere zizzania».
1
COPPA UEFA
Nato a Buenos Aires il
10 agosto 1973, cresce
nell’Independiente, prima di
passare al Talleres, con cui
debutta tra i professionisti.
Nel 1993 va al Banfield,
dove due anni dopo viene
ingaggiato dall’Inter.
NERAZZURRO A Milano
Zanetti arriva con il
connazionale Rambert e ci
rimane per 19 anni da
calciatore, vincendo
praticamente tutto. Il 30 giugno
scadrà il suo ultimo contratto,
poi inizierà la nuova avventura
da vicepresidente dell’Inter.
IN NAZIONALE Con
l’Argentina Zanetti gioca 145
gare segnando 5 reti e
prendendo parte a due
Mondiali (1998 e 2002). Per lui
anche 12 presenze con
l’Olimpica, con cui conquista
l’argento ad Atlanta 1996 (foto).
MONDIALE
PER CLUB
1
OLIMPIADI
DI ATLANTA 1996
1
Medaglia d’argento
gio. E’ pieno di talenti. Sarà la sorpresa. Nell’Argentina, Rojo è cresciuto molto: bravo, fisicamente tosto e spinge come un dannato».
La Seleccion crescerà come Rojo?
«Lo spero e lo credo. Dagli ottavi in poi sarà
diverso. Queste gare sono servite per rendersi
conto delle difficoltà che troverà e che bisognerà cercare delle soluzioni. Intanto domani
vado a tifare a Porto Alegre, sperando che arrivi prima nel girone. Il cammino sarebbe più
facile».
Le piacerebbe una finale Italia-Argentina?
Ride. «Mi piacerebbe l’Argentina in finale e
poi chi c’è, c’è. Io ci credo. E ci spero perché
resto fino alla fine».
A proposito, che dice dell’Italia?
«Prima di partire non capivo tutto il vostro
pessimismo. L’Italia per me poteva arrivare
lontano. Ho visto in tv entrambe le gare. Gran
prova con l’Inghilterra, ma la sconfitta con la
Costa Rica non me l’aspettavo. Azzurri sfortunati e loro hanno giocato benissimo. Ora con
l’Uruguay è dura. L’Italia è meglio, in una partita normale vincerebbe facile. Ma ora non c’è
un favorito: l‘Uruguay nella sfide decisive diventa un leone».
Consigli per gli acquisti? In generale eh,
non per l’Inter.
«Mi è piaciuto molto Origi del Lilla, punta
agile e potente. E in generale tutto il Bel-
«
L’Italia? Più forte
dell’Uruguay, ma
in una gara secca
e decisiva non ci
sono favoriti...
CESARE PRANDELLI
C.T. ITALIA
Poi è pronto a indossare, dopo la veste di
tifoso, quella di neo dirigente nell’Inter?
«Pronto. Per me sarà un mondo nuovo. Magari commetterò degli errori, ma all’inizio ci sta. Imparerò strada facendo. Ma i tifosi interisti sappiano che
la mia filosofia sarà la stessa che
avevo da giocatore: rendermi utile
alla squadra. Comunque questo è il
mio futuro. Per fare l’allenatore, credo tu debba sentirlo dentro. E io
non lo sento. Mi piace più essere
il rappresentante di un gruppo».
»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
30
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
ilCommento
LA GAZZETTA DELLO SPORT
31
DIRITTI TV: DALLA PARTE DI CHI AMA IL CALCIO
di ANDREA MONTI
isogna ammettere che la telenovela sui diritti televisivi della Serie A è un prodotto
B
innovativo. Unisce il genere fantasy e la commedia all’italiana: un mix così, tra il surreale e l’esoterico, non s’era mai visto. C’è a chi piace. A noi
no. Tranne gli addetti ai lavori e qualche giureconsulto, nessuno ci ha capito quasi nulla. Il triennio 2015-18 si preannuncia per il povero teleutente come una riedizione della grande guerra. Su quale piattaforma e con quale decoder mi
vedo la partita stasera? E soprattutto, quanto mi
costa? Ecco l’unica cosa su cui potete scommettere: di più.
Certo, il groviglio di interessi è imponente e
nessuno degli attori è una vergine vestale. Aggiudicandosi l’asta con un’offerta sostanziosa,
Sky vuole rifarsi dello scacco subito sulla Cham-
SostieneloZio
pions costringendo Mediaset a trattare. Il Biscione tenta di far saltare il tavolo con ogni cavillo
conosciuto. E infatti riesce a bloccare la procedura. Qualcuno parla di ennesimo regalo a Berlusconi e rispolvera l’antico conflitto d’interesse
che affligge (si fa per dire) il Milan di Galliani. In
realtà, la benigna collaborazione di molti presidenti della Lega A è bassa cucina prima che alta
politica: da questo pasticcio sperano di ricavare
300 milioni in più, portando il pacchetto dell’ex
campionato più bello del mondo all’astronomica
cifra di 1.078 milioni. Dal punto di vista della
valorizzazione, tanto di cappello all’advisor Infront. La certezza del diritto, invece, è un’altra
storia.
In tutti i paesi industrializzati, un bando di
gara è una faccenda seria. E a suo modo sempli-
laPuntura
ce. Chi offre di più si porta a casa il piatto. Da noi
no. Aperte le buste, entra in gioco l’interpretazione delle leggi e dei codicilli, dei regolamenti e
dei pronunciamenti… Ma come, non era considerata nel bando? Non proprio, forse che sì forse
che no. Vallo a spiegare a quel globalista di Murdoch: nel paese delle tre carte l’asta è sempre
aperta e la chiarezza non fa parte del gioco.
Ora, prima che la faccenda si trasferisca in tribunale, la Lega ha deciso una sospensione di
due giorni sperando di portare i contendenti al
tavolo della pace. Pare difficile, ma ce lo auguriamo: un’intesa eviterebbe al calcio italiano
l’ennesima brutta figura. E ai nostri lettori di impazzire di fronte al televisore. In fondo, il fine
giustifica i mezzi. O no?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
TempiSupplementari
di ROBERTO PELUCCHI
di
BEPPE BERGOMI
IL MODULO 3-5-2 È LA SCELTA GIUSTA
DIFESA COPERTA E PIÙ PROTEZIONE
l 3-5-2 modulo più adatto per affrontare l’UruIproprio
guay in una sfida da dentro o fuori? Io credo
di sì. Non è un sistema più offensivo del
solito, semmai è giusto il contrario. Vero, ci saranno due punte in campo dall’inizio come mai
era successo finora in questo Mondiale, ma ci sarà anche un centrocampo più folto e soprattutto
una difesa più coperta, e in generale maggiore
protezione per i tre centrali di retroguardia. Per
questo credo sia un modulo che offra maggiori
garanzie e certo non più offensivo del solito, se
non nei due interpreti d’attacco che dovranno
trovare i giusti automatismi.
Tornando alla difesa credo sia giusta la scelta
di Prandelli di optare sui tre centrali per avere superiorità numerica
rispetto ai due attaccanti dell’Uruguay: con la linea a quattro, basta una palla lunga
spizzata da Cavani, per restare tagliati fuori, come si è visto nella partita contro l’Inghilterra. Con Suarez e Cavani servirà granattenzione de nelle coperture preventive e non farsi
sorprendere sulle palle lunghe.
In questo modo, ripeto, ci sarà
maggiore copertura centrale,
l’inserimento di Bonucci in mezzo porterà più solidità. E’ uno schema tattico adatto a questa gara, visto che abbiamo in primo luogo l’esigenza di non perdere.
L’Uruguay non farà la partita,
per il semplice fatto che non ha le qualità tecniche
per impostare, ha un centrocampo datato senza
grande classe, ad accezione di Lodeiro e Gaston
Ramirez, gli unici in grado di portare un po’ di
fantasia. Così un accorgimento necessario diventerà non farsi sorprendere sulla profondità. Tornando alla difesa a tre e affidandosi a un blocco
collaudato come quello della Juve credo che alla
squadra possano essere garantire maggiori certezze.
Balotelli e Immobile dovranno fare movimenti
contrari, uno deve venire incontro l’altro dare profondità: Mario in questo è più seconda punta. Giusto provare questa soluzione, l’unica preoccupazione è che se la partita non andasse bene ci mancherebbe un centravanti di
ricambio, modificare in corsa sarebbe stavolta più dura del solito.
De Sciglio e Darmian saranno
fondamentali se riusciranno a
stare alti e larghi: la loro mediana
a tre non li prenderebbe mai.
Dobbiamo avere coraggio, dispiace per De Rossi ma Pirlo nel
suo ruolo naturale con due interni dinamici rappresentano la soluzione migliore.
Il pericolo che vedo è che si gioca in Sudamerica e i sudamericani
si sentono a casa loro: arrivano in
tanti, hanno un entusiasmo in più.
Ma noi, oggettivamente, siamo
più bravi.
f
In Brasile il traffico è
paralizzato e lì in mezzo
Thiago Motta si trova da Dio.
DI VALERIO MARINI
Marco Verratti, 21 anni. Mai una partita in Serie A. Gioca nel Psg ANSA
TwitTwit
IL CINGUETTIO DEL GIORNO
TRENTINO VOLLEY
Club di pallavolo serie A
FilorossoMondiale
di
ALESSANDRO DE CALÒ
F
orse Olanda-Cile riassume, come un bonsai,
quello che può dirci il Mondiale da qui alla
finale del 13 luglio, con l’adrenalina che sale a
mille, le partite che diventano un gioco della torre
spietato e senza paracadute. Speriamo di no, speriamo che i ritmi e il livello siano piuttosto quelli
di Brasile-Camerun, con partenze travolgenti,
tanti cambi di fronte e magìe alla Neymar. Ma i
sintomi ci sono, lo “spareggio” tra messicani e
croati (tutto il succo del 3-1 è spremuto nel finale)
in parte li conferma.
Cos’è successo a San Paolo, dentro allo stadio
del Corinthians, nelle ore più calde della giornata? Niente, per 70 minuti quasi niente. Le due
squadre erano già qualificate, c’era il rischio di
cuocersi sotto il sole, rimaneva solo da definire
l’ordine d’arrivo: prima e seconda del girone. Bisogna capire, olandesi e cileni si erano già svenati,
nei giorni scorsi, per mettere al tappeto la grande
Spagna campione del mondo: centrato l’obiettivo, hanno cominciato a camminare nel presente
con un occhio ben piantato nel futuro. Via alle rotazioni, dunque,
con Vidal in panchina da una parte
e Van Persie in tribuna dall’altra. Parità
anche in campo, per più di un’ora, lunghissima e
abbastanza noiosa. La differenza reti premiava
gli Oranje, dunque era interesse dei cileni prendere l’iniziativa per sbloccare lo 0-0. E’ quello
che ha fatto la nazionale di Sampaoli, ma senza dannarsi l’anima come contro Iniesta e compagni. Il vecchio Louis van Gaal ha fatto sependere ancora meno energie ai suoi: li ha ammassati in difesa – abbracciando le storiche abitudini
italianiste – si è messo a marcare a uomo i centrocampisti avversari e ha concesso al Cile anche il
70 per cento del possesso palla. Tra l’altro, è incredibile vedere come è sceso d’abito il gioco olandese, rispetto al vecchio magnifico calcio totale. Comunque: quando ha capito che il tempo stava scivolando via, a venti minuti dalla fine, il citì cileno
ha deciso che era il momento di rischiare. Basta
con la difesa a cinque: linea a quattro, dentro un
attaccante. Anche Van Gaal mette un paio di ragazzi freschi ma non si sogna di togliere Arien
Robben che per chi gioca in contropiede è come
una manna calata sul campo. Robben spacca, i baby Fer e Depay vanno in gol. L’Olanda vince anche
questo terzo match e prepara il trasloco a Fortaleza dove sotto il sole delle 13 (locali) e i 30 e passa
gradi previsti per domenica, affronterà il Messico
che — a proposito di difese — finora ha subito un
solo gol.
Potendolo fare, è logico che il Brasile abbia scelto di evitare gli arancioni (conta la differenza
reti) per puntare all’ottavo di Belo
Horizonte, situazione più fresca e
più comoda per affrontare il Cile di
Vidal e Sanchez. Nella Seleçao sarà ancora fondamentale il piccolo grande Neymar,
uno che si diverte quando la pressione cresce.
A Brasilia, contro il Camerun, nello stadio intitolato a Garrincha che è la sua icona, l’asso
del Barça apre lo show con una doppietta, e a
22 anni, da capocannoniere del torneo, si candida a diventare la stella del Mondiale. Servono assi come O Ney per fare gol alla noia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In «A» più italiani
comunque vada
laVignetta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL BRASILE FA BENE A EVITARE L’OLANDA
E NEYMAR SI CANDIDA A SUPERSTAR
A CURA DI ALBERTO CERRUTI
Fax: 0262827917. Email: [email protected]
#Sintini all’Ospedale
S.Chiara per consegnare
macchinari sanitari donati
dalla sua Associazione
@trentinovolley
ELISA SANTONI
Azzurra della ginnastica ritmica
Felice #olympicday !!!
@youtholympics
#nanjing2014
@elysantoni
CLEMENTE RUSSO
Campione di boxe
Ladies and Gentlemen,
vi presento la mia nuova
amica di avventure:
“Complimentary Yours” ma
per gli amici,”Bionda”!
@ClementeRusso
Siamo qua a stringere le
chiappe costretti a pareggiare per non tornare a casa. Buffon è ormai l’ombra
del portiere che era, Balotelli lasciamolo andare dove
vuole, sul c.t. e sul suo codice etico del tubo è meglio
sorvolare. Chiellini magari
avrà un futuro nel wrestling
ma la realtà, caro Alberto, è
che non siamo più capaci di
produrre i Baggio e i Del Piero. Non c’è più la scuola calcio, lo Stato Italia non esiste
più nè economicamente nè
sportivamente.
Leandro Comin
Rotterdam (Olanda)
Tra le tante lettere di tifosi
italiani, precedenza a chi soffre dall’estero, con la speranza di ribaltare con un pareggio, o meglio ancora con una
vittoria contro l’Uruguay, tanti (pre)giudizi negativi. La vita e il calcio offrono spesso occasioni di rivincita e mai come
oggi, 24 giugno 2014, possiamo riscattare la bruciante eliminazione del 24 giugno di
quattro anni fa dopo la sconfitta contro la Slovacchia. Sarebbe il modo migliore per entrare negli ottavi sognando la
vittoria finale il 13 luglio, magari con un gol di Cassano che
alla vigilia festeggerà 32 anni.
Tra i sogni e la realtà, però,
c’è il verdetto del campo che
dopo tre partite raramente
penalizza i migliori. Nel 2006,
malgrado il pareggio contro
gli Usa nella seconda partita,
Lippi entrò volando nell’autostrada che gli presentava Australia e Ucraina nei caselli
successivi. Nel 2010, invece,
lo stesso Lippi sbandò subito
con due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda. Stavolta ci siamo complicati la vita da soli, tra le contraddizioni e i cambi di rotta di Prandelli, ma anche se andrà bene
oggi e ancora meglio nelle
prossime gare pensando agli
europei del 2016 e ai mondiali
del 2018, al ritorno in Italia
bisognerebbe intervenire con
i fatti e non con le parole per
curare la preoccupante realtà
del nostro calcio, con la speranza di far crescere i nuovi
Baggio e Del Piero, Baresi e
Cannavaro, Zambrotta e Gattuso.
Non a caso, nella stagione
da poco conclusa sono ulteriormente aumentati gli stranieri, come è aumentata l’età
media della Serie A (27,1)
molto più alta di quella in
Germania (24,9). Gli italiani,
selezionabili da Prandelli
quindi, sono sempre più in minoranza (259 contro 351)
mentre vent’anni fa, nella stagione successiva al secondo
posto mondiale negli Usa, gli
stranieri in A erano 55 su 424,
poi saliti a 61 su 393 e così via.
Nel 1982, quando in Serie A
c’era soltanto uno straniero
per squadra in un campionato
a 16, Bearzot stravinse l’unico
mondiale (impiegando soltanto 15 azzurri in 7 gare)
senza oriundi. Nel 2006 gli
stranieri erano già 161 su 532,
ma la qualità degli italiani era
ancora altissima, tanto è vero
che Totti e Del Piero, per acciacchi o per scelta, non hanno giocato tutte le partite in
Germania. Se oggi i punti fermi sono ancora i campioni del
mondo di Berlino, Buffon, Pirlo, Totti e Barzagli, allora terza scelta, vuol dire che siamo
messi male. Nel 1966, dopo
l’umiliante sconfitta contro la
Corea del Nord, vennero chiuse le frontiere e due anni dopo
l’Italia vinse il suo unico titolo
europeo, arrivando poi seconda ai mondiali nel 1970. Adesso le frontiere non si possono
più chiudere. Ma si potrebbe
almeno evitare di snobbare
tanti giovani come Immobile,
che ha esordito in Serie A con
la Juventus cinque anni fa (!),
o come Verratti che in A non
ha mai giocato, invece di acquistare stranieri nemmeno
presenti ai mondiali con le loro nazionali. E a scanso di
equivoci il discorso vale per
tutte le società e per tutti i dirigenti, dei club, della lega e
della federazione, ugualmente complici del progressivo
declino del nostro calcio. Perché senza giovani e senza italiani si può soltanto navigare
a vista. Con gli stessi rischi
che corre oggi Prandelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
32
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
IL CASO
La Lega: digitale a Sky
e satellite a Mediaset
per ricavare 1078 milioni
Maggioranza dei club orientata a dividere i diritti tv tra le due rivali
ma l’assemblea è stata rinviata a domani. Sperando in un armistizio
Una telecamera su un rettangolo verde: il calcio, anche in Italia, è il«driver» delle tv a pagamento LIVERANI
MARCO IARIA
@marcoiaria1
MILANO
La tentazione del denaro
si sta rivelando più forte del rischio di ricorsi. Così la proposta
di Infront di assegnare i diritti
tv 2015-18 in modo da massimizzare i ricavi (a Sky il digitale
terrestre, a Mediaset il satellite
e il pacchetto D contenente gli
scontri diretti in esclusiva di 12
squadre) e di arginare eventuali abusi di posizione dominante
ha fatto breccia tra le società di
Serie A che, a larga maggioranza, si sono orientate verso
un’aggiudicazione del bando in
grado di far registrare un incre-
mento del 32% dei ricavi dalla
vendita delle partite: dagli attuali 829 milioni a stagione ai
1078 del triennio successivo.
Rinvio Non c’è stata, però,
una votazione ma solo un giro
d’orizzonte tra i 21 club presenti (assenti Livorno e Catania,
ma c’erano le tre neopromosse), con le posizioni a favore,
tra gli altri, di Milan, Inter e Juventus («per me vota il Milan»,
ha scherzato Agnelli), quelle
contrarie di Fiorentina e Roma,
i dubbi del Napoli e l’astensione
del Palermo perché mancava
Zamparini. Alla fine si è deciso
si rinviare l’assemblea di Lega a
domani, in modo da chiarirsi di
più le idee sulle conseguenze
giuridiche della scelta (oggi c’è
riunione tra legali). Sky, con
una diffida, ha preannunciato
ricorso: sono sue le offerte più
alte sui pacchetti A e B, quelli
con le partite in casa e trasferta
di 8 squadre tra cui Inter, Juve,
Milan e Napoli, cioè la crema
del campionato. Perché, allora,
la Lega vuole spartire la torta
tra Sky e Mediaset? Intanto perché così incassa di più: solo se a
Mediaset viene assegnato uno
dei due pacchetti principali, si
concretizza l’offerta del Biscione da 306 milioni per il pacchetto D. Ma alla base c’è la volontà del venditore di mantenere vivo il mercato ed evitare un
monopolio. Da qui l’appello alla Legge Melandri e ai pronunciamenti dell’Antitrust contro
gli abusi di posizione dominante.
4
LE
OFFERTE
Esperto I club hanno ascolta-
to il parere di Giorgio De Nova,
luminare di diritto civile, il quale ha spiegato che assegnando i
pacchetti A e B a uno stesso
operatore si configurerebbe,
appunto, un abuso di posizione
dominante, vietato dalla Legge
Melandri che regola la materia
dei diritti tv, con un rischio forte di annullamento del bando
da parte delle authority. L’avvocato della Fiorentina Montagna
ha ribattuto dicendo che non
può essere la Lega a stabilire a
priori se c’è una concentrazione. Un dirigente ha pure ricordato a De Nova la difesa di Fininvest nel Lodo Mondadori,
ma la grande maggioranza dei
club si è sintonizzata sulla tesi
dello spacchettamento. Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato il mattatore dell’assemblea: ha orchestrato il «sondaggio» informale tra le società, si è battuto per far passare la
linea della massimizzazione dei
ricavi. Il rinvio di 48 ore è anche
tattico. Si vuole mandare un
messaggio ai broadcaster rivali:
sappiate che la Lega è orientata
ad assegnarvi i diritti sulle piattaforme dove non operate, a
meno che non lanciate segnali
di fumo... Insomma, un disperato tentativo di creare le condizioni per un tavolo informale
e per un compromesso storico,
anche rinunciando a qualche
milione. Sky e Mediaset, per
ora, sono in guerra ma Agcom e
Antitrust potrebbero consentire la sublicenza dei diritti, con
conseguente scambio di piattaforme nell’ambito di una trattativa più vasta, che comprenda
la Champions finita al Biscione.
Ecco le offerte
arrivate per i
pacchetti
domestici
esclusivi della
Serie A 2015-18.
Le cifre
rappresentano il
valore medio
annuo del
triennio.
S
Pacchetto A
Satellite
Sky 357 milioni
Mediaset 350
Fox 275
S
Pacchetto B
Digitale
Sky 422
Fox 400
Mediaset 280
S
Pacchetto C
Diritti
accessori
Sky 15
Fox 10
S
Pacchetto D
Esclusiva 12
squadre
Mediaset 306
Fox 180
Sky 150
Eurosport 140
S
Pacchetto E
Internet
nessuna offerta
DIFFIDA E CONTRODIFFIDA
Murdoch: «Nostre
le offerte più alte»
Il Biscione replica
«No al monopolio»
MATTEO BREGA
MILANO
La battaglia tra Mediaset e Sky si gioca anche con le carte bollate. È arrivata infatti ieri la
diffida di Sky alla Lega di A dall’assegnare i diritti tv del triennio 2015-18 secondo la proposta
di Infront. «È un passo a cui siamo stati costretti
perché crediamo che il rispetto delle regole sia
sempre fondamentale e, proprio in pieno rispetto delle regole, in questa gara noi abbiamo fatto
le offerte più alte». Non è trascorso molto tempo
prima che Mediaset rispondesse con una controdiffida a Sky per turbativa d’asta e una minaccia alla Lega di richiesta danni in caso di assegnazione dei pacchetti A e B a Sky: «Inutile far
finta di non capire: assegnare a un unico operatore pay le 248 partite delle 8 squadre di A che
da sole rappresentano oltre l’86% dei tifosi è
esattamente ciò che la Legge, le autorità regolamentari e la Lega hanno sempre voluto impedire
a difesa dei consumatori e della concorrenza».
Appelli e comunicati Dopo gli appelli dei giorni
scorsi di due volti noti quali Ilaria D’Amico e Mino Taveri, i competitor hanno alzato il livello
dello scontro. «È evidente che se, grazie a campagne di disinformazione e a intimidazioni dei
club italiani a suon di diffide - dice Mediaset - un
operatore di pay tv dovesse riuscire a stravolgere le regole e ottenere il monopolio delle squadre più allettanti, nessun altro concorrente potrebbe continuare a esercitare l’attività pay in
Italia». «Dobbiamo salvaguardare gli investimenti del nostro azionista - aveva spiegato Sky e non possiamo accettare l’idea che l’assegnazione dei diritti avvenga secondo principi e ipotesi non regolari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I proprietari di Samp e Cagliari
Primo giorno di scuola
per Ferrero e Giulini
«Pres» in taxi e Vespa
MILANO
Massimo ti guarda e vorrebbe risponderti con una battuta rapida, si intuisce dagli occhi. Tommaso ti osserva e invece pondera la risposta, sospeso
tra la saggezza e la discrezione. Massimo è Ferrero, nuovo
proprietario della Sampdoria:
andatura veloce e disordinata,
nodo della cravatta (con piccoli leoni disegnati) molle già a
metà giornata. Tommaso è
Giulini, successore di Massimo
Cellino a Cagliari: elegante
nelle movenze, passa quasi
inosservato quando sale e
scende un paio di volte dal
quarto piano per ricevere un
plico di documenti. Dalla famiglia Garrone a Ferrero e da Cellino a Giulini. La discontinuità
è palese.
Primo giorno di scuola Ferrero e Giulini erano all’esordio.
Prima assemblea di Lega e subito un compito impegnativo.
Non solo un atto di presenza,
non bisognava semplicemente
alzare la mano e rispondere
«presente». Sul banco ci sono i
diritti televisivi del triennio
2015-18, buona parte degli alimenti di una società di Serie A.
Ferrero ha iniziato presto la
giornata, incontrando per
pranzo Andrea Agnelli e Beppe
Marotta; un modo per rinsaldare anche il legame che la
Dall’alto Massimo Ferrero
e Tommaso Giulini PEGASO
Samp dell’ancien regime aveva
stabilito con la Juve. Poi l’arrivo in Lega in taxi, stesso mezzo
di trasporto per lasciare via Rosellini. «Sto studiando - risponde -, il ricorso alle carte bollate
rappresenterebbe una sconfitta. Il calcio è un mondo meraviglioso e divertente. Emozioni? Era una canzone di Battisti... Forza Samp». Giulini
viaggia in Vespa, casco ben allacciato e parole misurate:
«Cosa mi aspettavo? Ciò che ho
visto, molti li conoscevo già».
m.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
33
MERCATO
Juve, mossa per Iturbe
Marotta può girare Montero al Verona
L’ecuadoregno, bloccato dai bianconeri, possibile chiave per battere il Milan nell’asta per l’argentino
dopo la parentesi anonima al
Porto.
MIRKO GRAZIANO
CARLO LAUDISA
Entra anche Jefferson
Montero nella partita a scacchi per Juan Iturbe. La Juventus insiste con il Verona per
l’esterno argentino che intriga molto anche il Milan. Così
ogni giorno consegna una
nuova mossa in una trattativa
che ancora non ha trovato
una direzione precisa.
Pressing Il corteggiamento
della Juve è costante. Dopo
gli incontri delle scorse settimane sono seguiti dei contatti indiretti con Sean Sogliano,
il d.s. gialloblù, che la scorsa
estate ha avuto il fiuto di puntare su questo talento voglioso di trovare la chance giusta
Investimento E i fatti gli hanno dato ragione. E’ vero che il
club portoghese è uscito di
scena, ma il presidente Setti
ha dovuto pagare ben 15 milioni per riscattarlo dal club
presieduto da Pinto da Costa.
Ed è il motivo per cui la dirigenza veneta ha fatto un
prezzo importante: 30 milioni di euro. Inizialmente sia la
Juve che il Milan hanno provato ad ottenere uno sconto.
Ma tutti i protagonisti di questa vicenda hanno capito presto che non paga giocare al ribasso. Se ne è accorta la Roma che pure s’era mossa per
prima, proponendo 23 milioni con l’inserimento di alcuni
giocatori nell’affare.
Il prezzo Ormai la linea del
Verona è chiara: incassare il
IL BORSINO
40%
più possibile per Iturbe e poi
semmai vagliare degli acquisti a parte.
La chiave Ecco perché
l’ecuadoregno
Jefferson
Montero può diventare importante in questa storia. La
Juventus lo ha bloccato da un
po’ ed ora appare disposto ad
indirizzarlo verso Verona, visto che al club gialloblù l’ala
sudamericana piace non poco. Il suo cartellino costa sui 4
milioni, ma è importante soprattutto che Marotta e Paratici aiutino i veneti ad agganciarlo senza sussulti. L’indizio
è interessante, visto che nel
frattempo stenta a prendere
quota la candidatura di Federico Peluso. Per il mancino
bianconero s’è fatto sotto il
Juventus
35%
Milan
10%
Real Madrid
10%
Roma
5% Barcellona
Sassuolo, disposto ad acquistarlo a titolo definitivo. Né ci
sono sviluppi su Padoin, il
centrocampista di Conte che
potrebbe far comodo ai veneti.
trare in azione se non assottiglia la rosa e soprattutto il
monte-stipendi. Attenzione,
però, al lavoro sotto traccia ed
è i motivo per cui a Torino non
vogliono perder tempo. Anche perché sullo sfondo ci sono sempre le grandi di Spagna. Sia il Real Madrid che il
Barcellona hanno altre priorità, ma sono vigili. E la conferma viene dai contatti degli ultimi giorni con l’agente del
giocatore, Paolo Triulzi. Nell’immediato non ci sono accelerazioni significative, ma lo
scenario è in continua evoluzione. La sensazione è che il
pallino sia ancora in mano ai
nostri club. Per il momento
l’idea è che il talento argentino possa continuare il suo
percorso di crescita in Serie
A. E la Juventus ha conquistato la pole position, Milan permettendo.
Schermaglie In tal modo
l’opzione Montero tiene in
piedi il dialogo per Iturbe e
conferma che in casa bianconera stanno sempre più prendendo sul serio questa soluzione. Del resto da Barcellona
non arrivano segnali incoraggianti su Alexis Sanchez. Il
club catalano continua a chiedere 40 milioni per il cileno
ed è concreto il rischio d’intestardirsi su una pista inconcludente. E’ meglio, allora,
anticipare i tempi su Iturbe,
provando ad anticipare un
Milan evidentemente condizionato dal tema delle cessioni. Dal Brasile arrivano notizie contraddittorie sul futuro
di Kakà e l’a.d. rossonero
Adriano Galliani non può en-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
UNA STAGIONE DA INCORNICIARE
Occasioni
create
39
Cross
82
Dribbling
riusciti
Precisione
100
1,2
1,18
2,5
1,0
2,48
3,5
3,0
2,0
3,03
48%
2,5
0,8
0,92
0,6
1,5
0,0
0,0
Media a
partita
Media
ruolo
25
0,9
1,0
Media
ruolo
0
Media a
partita
Media
ruolo
Roma-Uçan: è fatta
Lazio: pressing Astori
Biava va all’Atalanta
Il blitz di Sabatini è servito. Da ieri Uçan è a tutti gli effetti un giocatore della Roma.
Trovato l’accordo sulla base del
prestito biennale (4 milioni da
pagare subito), con diritto di riscatto nel 2016 fissato a 11 milioni. Il d.s. giallorosso ad
Istanbul ha convinto il presidente del Fenerbahçe Yldirim e
il giocatore ieri ha lasciato Marmaris per far tornare ad Istanbul e parlare con il suo club.
Nelle prossime 48 ore il possibile sbarco a Roma per la firma
del contratto. Ora la Roma
stringe per Basa: formulata
un’offerta ufficiale di 2 milioni
di euro. Il Lille, che si raduna
16%
0,24 0,23
2,0
0,1
0,5
domenica, ne vuole però 3: s i
tratta. Oggi Garcia si riaffaccia
a Trigoria e farà il punto di mercato con Sabatini.
Punto Lazio Contatto LotitoGiulini a margine dell’assemblea di Lega. Argomento Astori, per il quale la Lazio offre 6
milioni, mentre la richiesta del
Cagliari è di 8 milioni. Si continuerà a trattare, anche se sul
difensore c’è pure il Tottenham. Intanto Basta ha fatto
le visite mediche e firmato un
contratto di 4 anni (900 mila
euro l’ingaggio).
Altri affari Per l’Atalanta ec-
co Biava, svincolato dalla Lazio: sarà ufficiale a metà luglio.
Il Cagliari insiste per Longo,
5
Media a Media
partita ruolo
ALTRE TRATTATIVE IL PALERMO TRATTA LODI E CEDE LAFFERTY AL NORWICH
CIERI-PUGLIESE-A.RUSSO
14%
10
0,0
Media a
partita
8
0,15
1,5
1,1
0,5
Reti
0,25
20
15
2,0
1,0
0,4
0,2
% realizzativa
50%
50
sul quale si è fatta avanti anche
la Samp. Il Palermo ha chiesto
Lodi al Catania, lavora sempre
per Lazaros e stringe per Cherubin (Bologna), infine è stato
ceduto Lafferty al Norwich.
L’Udinese ha in pugno Thereau (Chievo) e ha messo nel mirino anche il talentino Luca
Garritano (Cesena) chiesto
espressamente da Stramaccioni. Il Sassuolo continua a trattare per Cigarini, Peluso e
Cassani. Il Torino lavora per il
ritorno di El Kaddouri dal Napoli, stringe per Sanchez Mino, e il marocchino Bergdich.
Dopodomani il cda della Fiorentina che definirà le strategie di mercato a partire dalla
base d’asta per Cuadrado (se al
ritorno dal Mondiale chiederà
la cessione c’è il Barcellona in
pole). A Montella piace Morosini (Brescia). Il Cesena rivuole Camporese dai viola (era in
prestito) e segue Petagna (Milan). L’Empoli ha fatto un tentativo per Zaza: no del Sassuolo. Il Chievo aspetta Bardi (Inter) e Crisetig (Inter).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
0,0
Media a Media
partita ruolo
Media a Media
partita ruolo
IL PASTICCIO PANCHINA
AFFARI IN B E LEGA PRO
Gentile-Sion
Oggi l’incontro
per la risoluzione
Breda saluta il Latina
Miccoli resta a Lecce
(a.fan.) Oggi Claudio
Gentile e il Sion si
incontreranno per trovare
una soluzione consensuale
«all’affaire panchina». Si va
verso una pacifica intesa che
scongiuri la causa civile
minacciata dal club dopo che
- a contratto firmato - l’ex ct
dell’Under 21 italiana non si
era presentato a Sion il giorno
stabilito per la prima
conferenza stampa ufficiale.
Il presidente Constantin vedrà
Gentile (probabile la presenza
dei legali di entrambe le parti)
e proporrà una risoluzione
consensuale per chiudere la
vicenda senza contusioni
giuridiche. Amici (quasi) come
prima. Al momento il Sion è
senza allenatore e la squadra
è stata affidata a Frederic
Chassot, ex attaccante della
Svizzera e d.t. del club.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
BREGA-CALVI
Roberto Breda e il Latina si
separano. I laziali cercano un
nuovo tecnico, Breda una squadra (contatti con il Bari).
Altre di B A Siena Mezzaroma
è al lavoro per reperire la liquidità per iscrivere la squadra, mentre l’imprenditore Tartaglia, interessato alla società, già oggi potrebbe incontrare l’Mps per avviare una trattativa. Allo Spezia
potrebbe essere Angelozzi la figura da affiancare a Budan. Lys
Gomis (Torino) si avvicina al
Trapani.
Lecce Manca la firma sul contratto ma Fabrizio Miccoli (che a
fine mese si svincolerà) ha raggiunto un’intesa di massima nell’incontro con il presidente Savino Tesoro per restare al Lecce,
con un nuovo vincolo sino al
2015. Nelle prossime ore l’attaccante partirà per le vacanze; al
rientro, nei primi giorni di luglio,
sottoscriverà il contratto. Intanto, il Lecce, che per l’attacco ha
come primo obiettivo Della Rocca, conta di convincere il Parma a
riconcedere in prestito l’esterno
offensivo Doumbia, richiesto pure dalla Salernitana. Il Milan ridarebbe il difensore Diniz e il d.s.
Tesoro lavora per i nuovi contratti da proporre all’uruguaiano Lopez e al brasiliano Sacilotto, decisi a rimanere nel Salento.
Altre Lega Pro Asta è il nuovo
allenatore del Bassano (contratto biennale). L’Ancona ha ingaggiato Moretti (Matelica). La Spal
punta Floriano del Mantova. Marotta (Grosseto, proprietà Bari) è
in cima alla lista dei desideri dell’Ascoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
34
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MERCATO
DAL NOSTRO INVIATO
FABIANA DELLA VALLE
NAPOLI
Per capire che cosa rappresenta Mauro Tassotti per i
giocatori basta guardare come
si comportano Poli e Pazzini durante la Crociera Rossonera: lo
cercano e scherzano come se
fosse uno di loro. Mauro è un taciturno, però ha sempre un sorriso per tutti. «Ho un ottimo
rapporto con i ragazzi, il vantaggio di essere il numero due è
di non dover fare scelte», racconta. Il Tasso è a bordo della
Msc Splendida: un po’ di vacanza prima di ricominciare con il
suo unico amore. Eppure c’è stato un momento in cui aveva deciso di lasciare il Milan. Colpa di
un feeling mai nato con Seedorf.
«Con Seedorf
non vivevo
più bene al Milan»
Tassotti: «Non ero a mio agio né in panchina né
a Milanello. Inzaghi invece mi ha reso partecipe»
IL RADUNO DEL 10 LUGLIO
A disagio a casa mia Tassotti
glissa sulla email che Clarence
gli avrebbe mandato per chiedergli di restare seduto in panchina, però racconta: «Sono
stato molto vicino ad andarmene, sapevo che sarebbe arrivato un nuovo staff e che io
non ne ero parte. Il club mi
aveva proposto un ruolo diverso ma io volevo allenare.
Quando le cose sono cambiate
Pippo in diretta
sul maxischermo
di Casa Milan
«Sono stato molto
vicino a lasciare,
avevo promesso
ad Allegri che lo
avrei seguito»
Clarence Seedorf sulla panchina «rialzata» accanto a Mauro Tassotti FORTE
ho parlato con Pippo e con
Galliani e ho deciso di restare.
Avevo promesso ad Allegri che
lo avrei seguito ma lui ha capito che per me non era facile
rompere il legame con il Milan. Seedorf non mi aveva
scelto e forse anche per questo
le cose non sono andate bene.
E’ stato un rapporto non facile. Io ho cercato di comportarmi nel modo migliore, mettendo a disposizione le mie competenze e la mia esperienza.
Ma per lavorare con qualcuno
devi sentirti a tuo agio, io non
stavo bene né in panchina né a
Milanello».
Pippo particolare A Inzaghi
invece sono bastate poche parole per fargli cambiare idea:
«Pippo mi ha fatto sentire partecipe fin da subito. Dopo il
primo colloquio ho capito che
il Milan era nuovamente il mio
posto. Si è confrontato con me
su tutto. Inzaghi era un giocatore particolare e lo è anche da
allenatore. Ha grandi conoscenze e vive di calcio. Lo dimostra anche l’attenzione nella scelta dello staff, ha voluto
un nuovo preparatore dei portieri e uno specialista delle
palle inattive. Ha tutte le qualità per fare bene, il responso
arriverà dal campo. Se sarà lui
l’uomo dell’ottava Champions? Speriamo».
Iturbe perfetto Tassotti è
pronto a fare da chioccia a un
altro tecnico e spera in qualche regalino estivo per avere
una squadra più competitiva:
«Non è detto che useremo il
tridente, dipenderà dai giocatori che arriveranno. Iturbe è
sulla bocca di tutti, anche su
quella di Inzaghi: è l’ideale per
il 4-3-3. Mandzukic è un giocatore di grande livello. Balotelli ha delle difficoltà a interpretare al meglio il ruolo di
centravanti, preferisce avere
qualcuno accanto». Inzaghi ha
voluto Tassotti accanto a sé,
perché sa che non esiste un altro secondo come lui.
NAPOLI Non succedeva
da 13 anni: l’ultima volta che
il Milan fece la presentazione
della squadra lontano da
Milanello fu nel 2001 e tra i
nuovi acquisti c’era Inzaghi.
Pippo sarà il primo tecnico
rossonero a essere presentato
a Casa Milan: la data scelta è il
10 luglio, lo stesso giorno del
battesimo ufficiale della nuova
stagione. Il 9 (numero
portafortuna di Inzaghi) la
squadra si radunerà a Milanello,
farà i test di MilanLab e dormirà
lì. È stata un’idea di Barbara,
subito appoggiata da Galliani,
per sottolineare la centralità
della nuova sede e coinvolgere i
tifosi. La conferenza di Inzaghi
potrà essere seguita in piazza
dal maxischermo o dalle tv di
Cucina Milanello. L’evento
inizierà alle 18-18.30, dalle 17 i
giocatori saranno a
disposizione dei tifosi per
firmare autografi,
accompagnarli al museo e
vendere magliette nello store.
La squadra cenerà a Cucina
Milanello in un’area separata,
ma con lo stesso menù di
Milanello studiato per il ritiro.
4
I NUMERI
35
i punti
conquistati dal
Milan di Seedorf
in campionato,
ovvero nel
girone di
ritorno. I
rossoneri, nella
classifica
parziale che va
dalla 20a alla 38a
giornata, sono
stati inferiori
soltanto a Juve
(50 punti),
Roma (41) e
Napoli (36)
5,84
la media
voto
di Clarence in
campionato. Ha
spaziato dal 7 al
4 in pagella
583
le presenze
da giocatore in
rossonero per
Tassotti, quinto
assoluto nella
classifica dei
più presenti
GIOCO AL RIBASSO
Tira e molla Kakà
Il San Paolo
si chiama fuori
«Guadagna troppo». E da
Orlando: «Vogliamo un big
brasiliano, lui non è l’unico»
MILANO
Non può diventare un balletto estenuante
come avvenne per Robinho col Santos solo perché c’è una clausola che scade a fine mese. Ma
di certo il triangolo Kakà-San Paolo-Orlando
City sta già iniziando a diventare stucchevole,
anche perché oltreoceano si divertono molto a
rimangiarsi le loro stesse dichiarazioni. Se soltanto quattro-cinque giorni fa il San Paolo raccontava trionfale per bocca del presidente Aidar che «il ritorno di Kakà è quasi certo, con lui
c’è già l’accordo», seguito a ruota dall’Orlando
City («sulla trattativa con Kakà possiamo confermare che siamo in uno stato avanzato delle
discussioni»), ora è partito il giochino dei se e
dei ma. Dinamiche normali, peraltro, quando
in ballo c’è il trasferimento di un personaggio
popolare come Ricky, che si porta dietro un lauto stipendio. Fatto sta che nelle scorse ore il vicepresidente del San Paolo, Guerreiro, ha frenato bruscamente: «Non abbiamo la possibilità
di pagare il suo ingaggio, quello che possiamo
offrire è molto inferiore alla richiesta. Il presidente dell’Orlando City era presente, loro vogliono un club che paghi per intero lo stipendio
durante il prestito. Al momento l’arrivo di Kakà
mi sembra irrealistico». Parole a cui si sono aggiunte quelle di Flavio Augusto da Silva, proprietario dell’Orlando City: «Il nostro progetto
è ingaggiare una stella brasiliana per la nostra
prima stagione in Mls. Stiamo parlando con 4-5
grandi giocatori. Kakà? Sarebbe un sogno averlo con noi, ma ci sono anche altre possibilità».
Turchia e Romagna Un evidente gioco al ribasso, ma gli indizi comunque raccontano che per
Ricky l’approdo a San Paolo via Orlando non è
così scontato. Sempre alla voce uscite, Zaccardo sta trattando con il Balikesirspor. Nonostante l’ottimismo del presidente del club turco, le
parti sono lontane dall’accordo economico. Infine, pista romagnola per Petagna. Il d.s. del
Cesena, Foschi, ieri ha chiarito l’interesse per la
punta e di averne già parlato col Milan.
f.d.v.
m.pas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FISCO IN SPAGNA REINTRODOTTA LA NORMA CONGELATA NEL 2010 PER LE PROTESTE DELL’UE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL CASO
UDINESE
Riecco la «Legge Beckham»
Ma basta tasse scontate
Chi guadagna più
di 600 mila euro
escluso dai
benefici al 24%:
non come nel 2005
scita tanti mugugni a livello
internazionale, comprese delle iniziative in ambito UE per
lamentare questa sperequazione fiscale.
CARLO LAUDISA
@carlolaudisa
MILANO
In Spagna torna la cosiddetta legge Beckham, ma senza le storture che avevano
messo in subbuglio l’Europa.
Ieri il governo Rajoy ha deciso
di reintrodurre i benefici della
tassazione al 24% per i professionisti stranieri che guadagnano al massimo 600 mila
euro, escludendo così i ricchi
contratti dei calciatori. Questa nuova legge s’inserisce in
una riforma fiscale più ampia
di cui ancora non si conoscono
i dettagli. E c’è molta curiosità
tra i presidenti della Liga che
sperano di vedere abbassata
l’attuale quota del 54%, tra le
più onerose in Europa.
Proteste E qui serve fare un
passo indietro. Nel 2005 il go-
David Beckham ai tempi del Real
dove ha giocato dal 2003 al 2007
verno Aznar introduce la legge originaria, famosa come
«Ley Beckham» proprio perché permette alla star inglese
di vincolarsi al Real pagando
solo il 24% di tasse. In scia arrivano altri campioni come
Ibrahimovic (dall’Inter al Barcellona) e Kakà (dal Milan al
Real) e questo fenomeno su-
Il cambio Così nel 2010 il governo Zapatero corse ai ripari
con un emendamento che, di
fatto, congela gli effetti della
legge. Anzi, determina un risultato contrario. E’ vero che
nei primi sei mesi la soglia resta favorevole, ma dopo passa
al 54%; vale a dire oltre la media della nostra Irpef che pesa
per il 43%. Ora in Spagna
aspettano di conoscere la nuova tassazione per gli sportivi
ed è un elemento d’incertezza
che impedisce di fare un raffronto esatto con il passato.
Ma ormai ci sono i presupposti
per indicare una nuova strada, in linea con gli orientamenti degli altri Paesi. Non si
prevedono ripercussioni per il
mercato internazionale che
ormai ha scontato da tempo
questi mutamenti spagnoli.
Del resto lo strapotere economico di Real (soprattutto) e
Barcellona prescinde dal Fisco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Taccuino
SORTEGGI COPPE EUROPEE
Champions, La Fiorita
contro club estone
La portoghese Helena Costa, 36
anni, in una foto di Facebook ANSA
Gianpaolo Pozzo con la prima
pietra del nuovo stadio PETRUSSI
Niente panchina
nella B francese
Helena Costa
ha rinunciato
Stadio: via ai lavori
della Curva Nord
Ma si potrebbe
giocare a Trieste
CLERMONT FERRAND
Helena Costa rinuncia proprio
alla vigilia della presentazione:
non allenerà il Clermont nella
prossima stagione. Come si
legge in una nota ufficiale del
club francese di Ligue 2 firmata
dal presidente, la portoghese,
che sarebbe stata la prima
donna a guidare una squadra di
calcio professionistico
maschile in Francia, «ha deciso
di non onorare i suoi impegni
nei confronti del Clermont Foot
63». In attesa di capire meglio i
motivi che l’hanno spinta a
disattendere l’accordo col club
dell’Auvergne, il sito ufficiale
societario riporta anche:
«Questa decisione è
improvvisa e sorprendente. Ci
rammarichiamo profondamente
di questa situazione».
(fr.vell.) Ieri è stato un
altro giorno importante per
ll’Udinese che guarda al futuro.
E’ stata posata la prima pietra
per i lavori della curva Nord del
Friuli. «A gennaio sarà agibile»,
ha detto Alberto Rigotto che
segue i lavori dal primo giorno.
Ma l’Udinese ha un problema:
le partite di cartello potrebbe
giocarle a Trieste. «E’ una
possibilità perché abbiamo
10.200 posti. Con la Curva
arriveremo a 13.700 . Se per la
Juve le richieste dovessero
essere smisurate, potremmo
ricorrere a questa possibilità».
Lo stadio sarà pronto per
settembre 2015. Intanto oggi a
Udine sbarca il tecnico Andrea
Stramaccioni e il club sorride
per la rinnovata partnership
con lo sponsor Dacia.
Si sono svolti ieri a Nyon i
sorteggi del primo e secondo turno
preliminare di Champions League.
Gli accoppiamenti del primo turno
(1-2 e 8-9 luglio) sono Santa Coloma
(And)-Banants (Arm), Lincoln
(Gib)-Torshavn (Far Oer) e La Fiorita
(San Marino)-Levadia (Est). Le date
del secondo turno sono 15-16 e 2223 luglio. Sorteggiati anche primo
(3-10 luglio) e secondo turno (17-24
luglio) di Europa League.
LECCE-CARPI DEL 2013
Incidenti ai playoff
Condannati 14 tifosi
LECCE (m.e.) Sono stati condannati con rito abbreviato 14 ultrà
del Lecce per i disordini al termine
della finale playoff col Carpi del 16
giugno 2013. Il gup Antonia Martalò
ha inflitto complessivamente oltre
25 anni di carcere. La pena più pesante, 3 anni e 10 mesi, per Antonino Raccardi, tifoso palermitano ritenuto responsabile dell’incendio di
un fuoristrada della polizia.
PREMIO ALLA CARRIERA
Il Maestrelli a Baresi
Consegnato a Montecatini
Terme il premio Maestrelli alla carriera: il riconoscimento è andato a
Franco Baresi, che la giuria di dirigenti sportivi e giornalisti ha definito «uno dei più grandi difensori della
storia del calcio».
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
35
MERCATO
Biabiany subito
Mazzarri spinge
L’Inter propone
soldi e Schelotto
Il tecnico conta di avere il francese per il raduno
del 4 luglio: i nerazzurri propongono l’ala, il Parma
vorrebbe solo cash. Per Rolando il Porto fa muro
MATTEO DALLA VITE
@Emmedivu
MILANO
Undici giorni per non lasciare da solo Mauro Icardi. Il 4
luglio c’è il raduno: Appiano
Gentile, allenamenti leggeri
prima e più ritmati poi, colloqui di Walter Mazzarri coi nuovi arrivi. E fra questi nuovi arrivi l’Inter spera ci sia Jonathan
Biabiany. Spera perché lo ritiene maturato e perfetto per la
Lista Europa League (è cresciuto nell’Inter) e sì, anche per...
non lasciare solissimo Icardi
nei giorni in cui si ricomincerà
a lavorare.
Quella percentuale Poi è vero
che al raduno si presenterà anche Botta con una serie di giovani (l’argentino però andrà
probabilmente in prestito, al
Parma piace) ma resta il fatto
che Biabiany è pienamente nel
mirino. E’ per questo che da oggi in poi il d.t. Ausilio riprenderà a lavorare sulla seconda casella in programma: un attaccante in più (oltre a un’altra
prima punta che arriverà). Biabiany pochi giorni fa è diventato del Parma: riscatto gialloblù
per 1 milione più percentuale
(in favore-Samp) sulla futura
cessione. E anche da qui si intuisce che i ducali vogliono cash,
più un giocatore semmai.
Jonathan
Biabiany,
26 anni,
cresciuto nelle
giovanili
dell’Inter e
oggi tutto del
Parma
LAPRESSE
Valutazione 7-8 milioni Poi è
vero che come alternativa c’è
sempre Ibarbo (e come sogno
Chicharito), ma molti sussurri
parlano di un’offensiva a breve
per il francese che nel gennaio
2011 andò alla Samp nell’affare-Pazzini. «Andai a Genova
molto deluso: non mi aspettavo una cessione dopo soli 6 mesi» ha detto recentemente Jonathan. La sua valutazione fu
di 7 milioni, l’Inter aggiunse 12
milioni per arrivare al Pazzo.
Ora potrebbe tornare, ma per il
club nerazzurro è una vera lotta contro il tempo per scardinare, assecondare o limare le volontà del Parma. Nel gennaio
scorso, Biabiany fu nel mirino
di Lippi (il Guangzhou offrì 8
milioni), e rifiutò. Ma la valutazione è più o meno questa.
Curiosità-coreana, Schelotto
E mentre il sito fcinter1908
scopre che l’attaccante coreano
(del Leverkusen) Son è stato
abbinato su wikipedia (e per
poche ore) all’...Inter, ecco cosa gira nella testa dell’Inter:
dopo aver lasciato tutto Belfodil ai ducali, il club nerazzurro
si siederà a giorni per parlare di
Biabiany: in prestito, a Parma,
ci sono Schelotto e Obi, e proprio il primo potrebbe diventare la contropartita giusta da aggiungere a un gruzzolo di milioni da stabilire. Siamo a metà
del percorso, ma Mazzarri ha
fretta di avere un altro attaccante fin da Appiano e Pinzolo:
e tecnicamente Biabiany, per le
capacità di strappo, gli garba.
Contento e Rolando Mentre
riappare l’idea-Bernat per la sinistra (e spunta Contento,
Bayern), e Brozovic resta
nel tema-centrocampo,
ecco Rolando: Inter e
Porto non si sentono da tempo,
Ausilio offre 3,5 milioni, i Dragoni chiedono 5. Problemi. Ieri
sera, festa per il tricolore degli
Allievi: presenti Massimo Moratti e il d.g. Marco Fassone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL CAMERUNESE E’ A SCADENZA DI CONTRATTO
Fiorentina-Eto’o: contatto
L’ex eroe del Triplete
ha nostalgia dell’Italia
I viola hanno offerto un anno di contratto
a 2 milioni. L’attaccante chiede un biennale a cifre
più elevate. E c’è sempre la Juve alla finestra...
S
Samuel Eto’o,
33 anni.
L’attaccante
camerunese
a scadenza di
contratto dopo
l’ultima stagione
al Chelsea
EPA
ALESSANDRO RUSSO
Samuel Eto’o e l’Italia,
una storia che ritorna. Un
amore tenuto in caldo anche
dalle ripetute incursioni milanesi del fuoriclasse africano,
legato all’Italia da interessi e
frequentazioni per i due anni
d’oro all’Inter. In questi giorni
il nome del camerunese è tornato d’attualità per un possibile ritorno nel campionato
italiano. Nelle scorse settimane, infatti, l’entourage
del giocatore ha avuto un
pour parler con la Fiorentina. Viola stuzzicati dall’ipotesi di avviare una trattativa
per un attaccante
di livello assoluto, immaginato
un valore aggiunto
per la Fiorentina manovriera di Montella. Il fuoriclasse africano, a scadenza di contratto dopo
l’esperienza in chiaroscuro al Chelsea con Josè
Mourinho, cerca ora una
squadra dove giocare con
continuità. In questo scenario si colloca la proposta arrivata da Fi-
renze sulla base di 2 milioni
per un contratto annuale. Cifra che sarebbe molto al di sotto delle aspettative dell’ex interista, alla ricerca di un contratto più ricco e magari pluriennale, tale da garantirgli
una prospettiva stimolante. Il
primo contatto coi viola dunque non ha avuto sviluppi:
parti tropo distanti per avviare
una trattativa concreta. L’idea
Eto’o in maglia viola, tranne
cambi di rotta improvvisi, resterà solo una bella idea, mentre altre piste italiane sono ancora in campo e tutte da sviluppare.
Juventus alla finestra Eto’o
ha molti estimatori in Italia.
L’attaccante infatti è già nei radar della Juventus alla ricerca
di un giocatore di esperienza
internazionale per la prossima
Champions League. Il suo nome, poi, è transitato incidentalmente anche in area Roma e
Milan. A trentatre anni, dopo il
Mondiale in Brasile dove il suo
Camerun è stato eliminato al
primo turno, Samuel è alla ricerca della sua nuova gioventù
calcistica. Sarà ancora l’Italia
la meta prescelta?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
36
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
FORMULA 1 DOPO IL GP AUSTRIA
«
Kimi Raikkonen,
finlandese di 34 anni,
cerca la
concentrazione
nell’abitacolo della
sua Ferrari. Con la
rossa ha vinto il titolo
nel 2007 EPA
La macchina non
reagisce come
vorrei, bisogna
trovare stabilità e
aderenza davanti
KIMI RAIKKONEN
PILOTA FERRARI
«
Non facciamo
sforzi particolari
per Kimi, fa parte
tutto del normale
lavoro di sviluppo
MARCO MATTIACCI
TEAM PRINCIPAL FERRARI
LUIGI PERNA
twitter@pernagazzetta
Facile adesso dire che il
Kimi Raikkonen in rosso è la
brutta copia di quello ammirato negli ultimi due anni alla Lotus. Scontato fare i disfattisti
dandolo per bollito e tirando
fuori il confronto (impietoso)
con il compagno di squadra
Fernando Alonso. In realtà,
dietro e dentro alla crisi del finlandese ci sono ragioni (soprattutto tecniche) molto più
sottili. È vero, a contare i punti
raccolti finora da Raikkonen in
otto gare, ci sarebbe quasi da
rimpiangere l’ex Felipe Massa,
scaricato proprio per mancanza di risultati. Ma le colpe non
sono tutte di Kimi.
Frenata È la Ferrari stessa a
sottolinearlo, convinta che sia
la vettura a dover migliorare
per venire incontro alle esigenze di guida di Raikkonen, il cui
talento è considerato fuori discussione e il cui contratto
(due stagioni più un’opzione
per la terza a favore del pilota)
lo rende una pedina su cui dover puntare anche in futuro.
Non c’è nessun male oscuro per
il soldato Kimi. Semplicemente
Kimi aiuta?
La Ferrari non lo molla
Anche il futuro è con lui
Raikkonen soffre: forse colpa della sospensione anteriore
E Maranello, che l’ha voluto per 2 anni, studia accorgimenti
«Iceman» non riesce ad esprimersi sulla F14 T. Si è capito
dai test invernali in Bahrain,
dove era stato bersagliato dagli
inconvenienti tecnici, e il disagio è emerso (anche visivamente) fin dalla prima gara a
Melbourne, con il finlandese
vittima di ripetuti bloccaggi
delle ruote anteriori in frenata.
Era la conseguenza, non la
causa dei problemi, e Raikkonen ha continuato a ripeterlo
in questi mesi, sottolineando
che il nuovo sistema elettronico «brake by wire» non c’entrava. Neppure la testa, la psicologia c’entrano, visto che per carattere Kimi è un tipo combatt i vo c h e n o n s i l a s c i a
demoralizzare.
Inserimento Qual è allora la
ragione delle difficoltà? Una
miscela di fattori. Innanzitutto
la mancanza di fiducia nell’inserimento in curva. Legata sia
al comportamento della Ferra-
ri sia alle gomme adottate quest’anno, che sono più dure rispetto al passato. Raikkonen
era un mago a gestire le vecchie Pirelli, come in occasione
delle vittorie ad Abu Dhabi
2012 e Melbourne 2013, mentre la cosa non gli riesce con le
mescole attuali. Però, visto che
gomme sono uguali per tutti, il
vero problema resta l’adattamento con la F14 T. Una macchina molto diversa rispetto alla Lotus, i cui punti di forza era-
no la trazione e il carico aerodinamico, proprio quelli in cui la
Ferrari è carente. Il feeling con
la rossa infatti non è sbocciato.
Raikkonen non «sente» l’anteriore della vettura, il limite della tenuta, e questo non gli permette di «attaccare» le curve
come vorrebbe. Un problema
aggravato dalla mancanza di
stabilità della Ferrari nella fase
di frenata, che contribuisce al
bloccaggio delle ruote. Così,
quando prova a spingere in in-
gresso di curva, Raikkonen si
ritrova spesso a inchiodare oppure non è preciso. Si è visto
sabato, nelle qualifiche di Zeltweg, quando è arrivato due
volte lungo alla curva 1. Mentre in gara è stato penalizzato
dal surriscaldamento dell’impianto frenante e delle componenti elettriche. Oltre che da
una prima sosta troppo ritardata, nel tentativo di evitare il
traffico, che gli ha fatto distruggere le gomme.
Sospensione Ma come si può
migliorare la Ferrari venendo
allo stesso tempo incontro a
Raikkonen? Non è facile. Perché il comportamento potrebbe essere legato alla particolare geometria della sospensione
anteriore pull rod, che la rossa
dovrebbe abbandonare nel
2015. Alonso ha gli stessi problemi. Ma riesce a compensarli. Primo perché è più abituato
a vetture difficili da guidare,
secondo perché ha avuto più
tempo per adattarsi alla Ferrari
e poi perché... è Alonso. Ma un
Raikkonen recuperato è necessario per il Mondiale costruttori. Perciò, a Hockenheim o in
Ungheria, sono previste modifiche che dovrebbero aiutarlo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PARLA ECCLESTONE
DISASTRO IRIDATO
«Sono felice se
per guai economici
vanno via dei team»
Seb «spento»
da un difetto
dell’elettronica
Alcune delle 11 scuderie
di F.1 sarebbero in difficoltà
finanziarie e rischiano di
sparire. «Ne sarei felice»
a ha detto Bernie Ecclestone
ad Autosport. Aggiungendo:
«Non puoi stare in gara
se non puoi permettertelo».
Ecclestone teme di più altri
aspetti: «Le macchine non
fanno il giusto rumore». E
ancora: «Ci sono troppe regole
non necessarie. Se un pilota
tocca la linea bianca viene
punito. È sbagliato. I piloti sono
in pista per correre, lasciateli
fare. I commissari dovrebbero
rimanere in una stanza durante
la gara e prendere le loro
decisioni dopo, non durante».
E sul dominio Mercedes
Ecclestone dice: «Non sono
preoccupato, spesso abbiamo
avuto un team dominatore.
E con la lotta tra i compagni,
non c’è alcun problema».
Travolto dal disastro Red
Bull-Renault l’immagine è quella
di Sebastian Vettel che,
alle prese con guai al motore,
implorava in mondovisione i
tecnici su che fare. E si sentiva
rispondere di «spegnere
e riaccendere», come col
computer dell’ufficio. Ma cosa è
successo? Un problema
di natura elettronica che «ha
privato il motore di potenza
per 30”», fa sapere la Renault.
«Il problema può aver avuto
origine nel nostro software,
ma potrebbe anche essere
collegato ad altri sistemi di
bordo» ha aggiunto Remi Taffin,
capo delle attività di pista
del motorista. Un’umiliazione
seguita a un GP del Canada
segnato dalla vittoria di Daniel
Ricciardo con Vettel 3o. E la
scuderia ha fatto mestamente
portare la macchina di Seb al
box per risparmiare in motore.
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
4
ilRetroscena
COMANDA
NICO
Così il Mondiale
dopo 8 gare
S
Fernando Alonso, 32 anni, sulla F14 T LAPRESSE
Alonso cercato
dalla McLaren,
Il Cavallino rilancia:
contratto al 2019?
PINO ALLIEVI
Alonso lo ha detto senza giri di parole: per
avere una Ferrari competitiva bisognerà attendere un altro anno. E subito c’è chi ha commentato che Fernando nel frattempo se ne andrà alla McLaren-Honda, nonostante il contratto con
Maranello scada nel 2016. Notizia trita e ritrita,
che da tempo sbuca da ogni angolo dei box. Ma
il fatto che la squadra di Ron Dennis abbia cominciato a puntare gli occhi su Grosjean, Vettel,
Hamilton (!), Hülkenberg, rinunciando (per
ora) alla conferma di Button, fa pensare che
Alonso abbia ribadito ciò che dice da tempo:
non abbandonerà la rossa. Del resto, la Ferrari
sa che un pari pilota non esiste e se lo tiene
stretto. Tanto che, non potendogli al momento
offrire una macchina veloce come la Mercedes,
gli avrebbe proposto il rinnovo del contratto per
altre tre stagioni con scadenza 2019, quando
Fernando avrà 38 anni.
Progetti Nel frattempo, però, la Ferrari sta
cercando di fare il massimo per presentare ad
Alonso un plateau di livello. Il responsabile della Gestione Sportiva, Marco Mattiacci, in una
intervista a Gianfranco Mazzoni per la Rai ha
confessato le sue sicurezze: «La macchina del
2015 sarà innovativa e abbraccerà la cultura del
rischio, non quella del compromesso. Stiamo
cercando di ridisegnare il futuro della Ferrari,
c’è l’opportunità dell’apertura di un nuovo ciclo». Parole impegnative che aprono nuovi orizzonti anche ai tifosi, i quali da anni sentono ripetere le stesse cose con pochi riscontri e quindi
sono diventati sospettosi e scettici. Ma Mattiacci è persona seria e non si sbilancerebbe se non
avesse delle carte da giocare. Quali?
Compagnia Non c’è però solo la Ferrari a navi-
gare in acque agitate. La Red Bull domenica ha
lasciato la pista di Zeltweg, il «Red Bull Ring»,
con i soli 4 punti di Ricciardo (8o). La responsabilità della disfatta è stata accollata, una volta
di più, alla Renault, dimenticando che il solo
motore sinora capace di rompere l’egemonia
Mercedes è stato proprio quello francese. Dieter
Mateschitz, geniale proprietario della Red Bull,
ha fatto intendere che un domani potrebbe an-
Ron Dennis sta tentando tanti
piloti a cominciare da Vettel,
Grosjean e perfino Hamilton
evitando di confermare (per
ora) il contratto con Button
che farsi una «power unit» in proprio. Premesso
che nulla è impossibile a un visionario come lui,
gli investimenti sarebbero ingentissimi e i tempi
lunghi, anche se l’Austria ha ben 700 aziende e
200 mila persone impegnate nel settore auto (la
Magna, ad esempio, produce per Bmw, Mercedes, Opel e altri) e l’impresa rivestirebbe un indubbio fascino. Tra l’altro, la prima Porsche
nacque in Austria, il Paese nel quale crebbe e
fece i primi lavori Ferdinand Porsche.
Alternative Ma, al momento, Red Bull deve
tenersi stretta la Renault. E semmai sperare –
ma non si hanno notizie — in una seconda fornitura Honda nel 2016 o 2017. Tempi duri per il
presidente del gruppo Renault-Nissan, Carlos
Ghosn, personaggio permaloso che vive solo di
certezze, ora un po’ incrinate. Perché la F.1 è
una vetrina universale che regala prestigio, ma
diventa un boomerang se le cose vanno male.
Lo sanno Jaguar, Toyota e Bmw, costrette a ritirarsi senza risultati. Quindi onore a Ferrari,
Mercedes e Renault, che hanno il coraggio di
esserci e continuare, facendo a turno lo slalom
tra le difficoltà ma anche, a volte, tra i successi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Piloti
1. Rosberg
Mercedes p. 163
2. Hamilton
Mercedes 136
3. Ricciardo
Red Bull 83
4. Alonso
Ferrari 79
5. Vettel
Red Bull 60
6. Hülkenberg
Force India 59
7. Bottas
Williams 55
8. Button
McLaren 43
9. Massa
Williams 30
10. Magnussen
McLaren 29
11. Perez
Force India 28
12. Raikkonen
Ferrari 19
13. Grosjean
Lotus 8
14. Vergne
Toro Rosso 8
15. Kvyat
Toro Rosso 4
16. Bianchi
Marussia 2
S
Costruttori
1. Mercedes
p. 301
2. Red Bull
143
3. Ferrari
98
4. Force India
87
5. Williams
85
6. McLaren
72
7. Toro Rosso
12
8. Lotus
8
9. Marussia
2
LA GAZZETTA DELLO SPORT
37
LA DENUNCIA DOPO IL TRASFERIMENTO DEL 7 VOLTE IRIDATO DI F.1 A LOSANNA
Schumi, cartelle mediche
in vendita a 50 mila euro!
La manager Kehm
«Sono file rubati,
non si sa se veri o
falsi, e pubblicarli
è un crimine»
PAOLO IANIERI
C’è qualcuno che, da
qualche giorno, prova a vendere ai media di mezza Europa i file medici di Michael
Schumacher. Veri, falsi? Non
si sa. Quello che si sa, invece, è
che sono offerti a 50 mila euro! C’è da stupirsi che non sia
accaduto prima, dopo che per
cinque mesi e mezzo il pilota
tedesco è rimasto ricoverato
all’ospedale universitario di
Grenoble in seguito all’incidente sugli sci del 29 dicembre nel quale ha riportato un
Michael Schumacher, 45 anni, ricoverato dal 29 dicembre scorso LAPRESSE
gravissimo trauma cerebrale.
In questi mesi c’è stato chi ha
tentato di accedere alla sua
stanza nel reparto di rianimazione, anche vestendosi da prete, per fotografarlo.
Riserbo Ma finora sulle reali
condizioni del sette volte iridato familiari e medici erano riusciti a mantenere il riserbo più
completo. La scorsa settimana
Schumi, ormai uscito dal coma,
è stato trasferito in ambulanza
(agli addetti sono stati sequestrati i cellulari!) alla clinica
Vaudois di Losanna, all’avanguardia nella rieducazione
neurologica.
Furto La pressione e l’attenzione sulla struttura francese
sono così inevitabilmente calate ed ecco che qualcuno è
probabilmente riuscito a mettere le mani sui documenti. La
polizia sta indagando se possano essere stati copiati da qualche computer. La conferma è
arrivata da Sabine Kehm, manager di Schumi: «Da diversi
giorni documenti e dati rubati
sono stati offerti a diversi rappresentanti dei media. Chi li
offre sostiene che si tratti del
file di Michael Schumacher.
Non possiamo sapere se sono
autentici. In ogni caso, i documenti sono stati rubati. Il furto
è stato denunciato. Le autorità
stanno indagando. Vorremmo
chiarire che l’acquisto e la pubblicazione di questi documenti
è vietata. Il contenuto di ogni
file medico è totalmente privato e non può essere reso pubblico. Per questo, in ogni singolo caso di pubblicazione faremo denuncia penale e richiesta di danni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercedes, alta tensione
e sfottò sulla Red Bull
La tregua Rosberg-Hamilton pare fragile. Lauda: «A Silverstone
Lewis più motivato». Su twitter: «La Freccia ti mette... le ali»
S
Prossimo
GP
Gran Bretagna
(Silverstone)
6 luglio
Nico Rosberg, 28 anni, tedesco, è leader in campionato con 165 punti. A Zeltweg ha festeggiato il 3o trionfo del 2014 con la Mercedes EPA
MAURO CASADIO
Nico Rosberg venerdì
compirà 29 anni. Alla sua età,
papà Keke era ancora lontano
dal vincere il Mondiale. Lui invece si sta avvicinando sempre
più al titolo, grazie a una costanza e una cattiveria fuori
dal comune. E dire che un mese e mezzo fa, dopo il GP Spagna, coinciso con la quarta vittoria consecutiva di Hamilton,
in pochi avrebbero scommesso
sul figlio d’arte. Uno di quei pochi era Dino Chiesa, capo di Nico e Lewis ai tempi dei kart:
«Rosberg ha sempre lavorato di
più, pensava al set up, parlava
con i meccanici e gli ingegneri.
Lewis non si è mai impegnato
come Nico dietro le quinte».
Testa Il tedesco riesce a com-
pensare il talento, minore rispetto all’inglese, con un volontà maniacale e una ricerca
dei dettagli che possono fare la
differenza. In questo assomiglia a Michael Schumacher, il
campionissimo messo alle corde dal 2010 al 2012, quando
hanno convissuto in Mercedes.
E se è riuscito a tenersi dietro
Schumi, perché non dovrebbe
battere Hamilton? Detto fatto.
A Montecarlo è scattata la scintilla. Con il lungo birichino in
qualifica al Mirabeau, seguito
da una gara perfetta. Lì Hamilton ha iniziato a sentire il fiato
sul collo. E Rosberg non ci ha
pensato due volte ad azzannarlo sportivamente. Prima del
Principato, Lewis comandava
100-97, oggi Nico è davanti 165
a 136. Nelle ultime 3 gare (Monaco, Canada e Austria) il
biondino ha firmato un parziale di 68 a 36. Lo ha fatto con la
testa, conoscendo la debolezza
psicologica di Hamilton: sotto
pressione l’inglese ha iniziato a
sbagliare. Gli errori in qualifica
a Montreal e Zeltweg sono gli
esempi più lampanti.
Baffi «A Silverstone Lewis
arriverà più motivato», sostiene Niki Lauda. Sarà. Ma il coltello dalla parte del manico
adesso ce l’ha Rosberg. Il tedesco dice di non pensare ancora
al titolo (occhio: l’ultima gara
di Abu Dhabi dà doppio punteggio), poi però si lancia: «Se
vinco il Mondiale mi faccio crescere i baffoni come papà!», tra
l’altro già superato nelle vitto-
pubblicità e ironia
DOPO LA VITTORIA IN AUSTRIA
LO SLOGAN DELLA BIBITA
«USATO» DAI TEDESCHI
«La Freccia d’argento ti mette le
ali» dice un tweet della scuderia
di Brackley, che ha postato una
pubblicità con questo messaggio.
Il riferimento è allo slogan Red
Bull. «La migliore motivazione
per una prestazione d’alto livello
è una battaglia tra amici - dice la
pubblicità -. Ci congratuliamo per
la riapertura del Red Bull Ring. E
naturalmente con Nico e il team
Mercedes per la fantastica gara»
rie (6 a 5). Nel frattempo Hamilton prova a ritrovare la serenità postando su Twitter foto
con la fidanzata Nicole e vittorie datate con la McLaren. L’impressione è che Nico e Lewis,
dopo le scaramucce in Spagna
e a Montecarlo, vivano una pace armata. La tempistica e la
lentezza dei pit stop di Hamilton a Zeltweg hanno fatto il
gioco di Rosberg, ma l’inglese è
riuscito a mantenere i toni pacati nel dopo gara.
Gestione e sfottò Come al solito, la palla passa a Wolff e
Lauda: i vertici Mercedes devono gestire i due gioielli senza
perdere di vista gli avversari,
ora un po’ più vicini (vedi la vittoria di Ricciardo a Montreal e
la pole di Massa a Zeltweg). Dice Wolff: «Dopo Hockenheim
decideremo se continuare a
spingere al massimo o correre
più tranquilli». Intanto su Twitter arriva lo sfottò Mercedes alla Red Bull: «La Freccia d’argento ti mette le ali!». Mentre
Rosberg posta la foto della statua del toro di Zeltweg con la
Stella a tre punte: «Chi avrà dato al toro la nuova collana?».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
38
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
39
CICLISMO LA STORIA
n Appunti
il fuoriclasse
SABATO
TRICOLORE OGGI DA NOVI LIGURE A GENOVA
Una salita-mito
che scoprì
in rosa nel 2008
S Il Giro dell’Appennino chiama
Da domani
Raduno
azzurro
Alla vigilia della
due giorni
tricolore, 20 i
convocati dal
c.t. Davide
Cassani per il
raduno azzurro
di Malè (Trento),
da domani sera
a venerdì,
guidato da
Vincenzo Nibali
e Diego Ulissi.
Convocato
dell’ultima ora il
giovane Davide
Formolo, 7° al
Giro di Svizzera,
al posto di
Sacha Modolo.
Alberto Contador,
31 anni, ha scoperto
il Mortirolo al Giro 2008, in
maglia rosa (BETTINI). A destra,
il madrileno domenica al
fianco di Astrid Schartmüller
FOTO PLAY FULL NIKON
Un lampo sul Mortirolo
con Astrid c’è Contador
Granfondo in Valtellina: lo spagnolo si allena per il Tour, l’italo—
tedesca è in testa alla corsa. Pedalano insieme: «Un sogno»
LUCA GIALANELLA
Astrid Schartmüller è
una granfondista tedesca di
Amburgo. Nel 2003, dopo una
vacanza estiva, si innamora
delle Dolomiti, decide di lasciare la Germania e si trasferisce a Merano. Parla benissimo
l’italiano. E’ laureata in ingegneria edile, 40 anni, si occupa
di certificazione energetica per
l’Agenzia per l’Energia AltoAdige–KlimaHaus, è responsabile dei prodotti qualità.
In bici è una delle migliori,
ha vinto due volte la Maratona
delle Dolomiti (percorso medio), la Sportful, la Granfondo
Roma, la Charly Gaul, la Davide Cassani. Domenica centra
la decima vittoria stagionale
nella Granfondo Aprica-GaviaMortirolo. Con un incontro
speciale che non dimenticherà: Alberto Contador.
Giorni caldi Vincenzo Nibali
è dalla settimana scorsa sul
Passo San Pellegrino con sette
compagni dell’Astana. Allenamenti e lavori specifici per il
Tour, che scatterà sabato 5 luglio da Leeds (Inghilterra). E
tra Italia e Svizzera ha pianta-
to le tende anche Alberto Contador. Lo spagnolo fa paura,
ricordate il Delfinato? Chris
Froome ha disperatamente
cercato di staccarlo. E invece
Contador l’ha staccato, eccome. Partono alla pari nella griglia dei superfavoriti. Nibali
appena sotto.
Alberto, che abita da un anno a Lugano, passa gli ultimi
dieci giorni a Livigno, 1800
metri di quota. In un primo
momento doveva fermarsi con
la Tinkoff-Saxo sul passo Por-
«
Gli sono rimasta
a ruota, non so
dove abbia
trovato le forze
Lui mi ha sorriso
ASTRID SCHARTMÜLLER
40 ANNI
doi, erano state prenotate anche le stanze. Poi Contador
cambia programma. Con i
compagni Jesus Hernandez
(spagnolo) e Sergio Paulinho
(portoghese), un giorno scala
lo Stelvio, un altro il Gavia. E
domenica il Mortirolo, dove si
trova in mezzo ai 3000 cicloamatori della 10a Granfondo
Giordana: partenza e arrivo
all’Aprica (Sondrio), da scalare Gavia, Mortirolo e Santa
Cristina.
Flash Astrid è sul Mortirolo,
che si affronta dal versante vero: Mazzo di Valtellina, lunghezza 12,4 km, pendenza
media 10,5%, dislivello 1300
metri. «Lo sento ancora nelle
gambe». E’ in testa alla prova
femminile, quando...
«Ero a circa 2 km dalla vetta
del Mortirolo, appena dopo il
pezzo durissimo. Sentivo da
dietro delle voci, poi un flash,
velocissimo. E ho visto Alberto. Un sogno... Ero in salita,
ero a tutta, ho fatto uno scatto
che non so dove abbia trovato
le forze, avrò piantato uno
scatto a 20 all’ora, ma in quei
momenti non senti la fatica,
era un’occasione da non perdere. Gli sono rimasta a ruota,
e allora lui mi ha aspettato.
Una roba bella... Non mi ha
detto niente quando ci siamo
affiancati, ma ha sorriso».
Ora Parigi Astrid continua:
«Sono rimasta così sorpresa di
questo incontro che mi mancavano le parole. Era impressionante quanto andava forte,
mi ha passato a velocità doppia, io andavo intorno ai 10-11
km all’ora. Alberto e i suoi
compagni si sono poi fermati
in cima al Mortirolo, hanno
fatto altre foto con i tifosi, ci
hanno aspettato. E qualche
chilometro in discesa con me,
mi segnalavano le curve bagnate. Pazzesco anche quanto
Contador sia andato forte in
discesa. Poi dopo qualche chilometro mi hanno lasciato».
Loro verso Livigno, Astrid verso la vittoria nel «lungo»: 6 ore
e mezza, per fare 175 km e
4500 metri di dislivello.
Curiosità: lei, come Contador, ha sponsor Specialized.
«Sono testimone dei prodotti
da donna. E sarò a Parigi il 27
luglio per il criterium femminile sui Campi Elisi. Lo incontrerò di nuovo, sicuramente».
Magari in maglia gialla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
S
Sabato
Tricolore
in linea
Da Malè a
Fondo, in
Trentino, si
assegna il titolo
italiano pro’
(campione
uscente Mauro
Santaromita). Il
via alle 10.45, in
programma
220,5 km
S
Domenica
Tricolore
crono
Da Taio a Malè
(40,9 km) in
palio il tricolore
della crono (nel
2013 vinse
Marco Pinotti),
Prima partenza
alle 13
Battaglin, Bongiorno e Ponzi
Enrico Battaglin, 24 anni, 1° a Oropa al Giro BETTINI
Prove generali per molti oggi da Novi Ligure a
Genova nel 75° Giro dell’Appennino, in vista del
Tricolore di sabato: nel menu 192,6 km selettivi, con
Passo del Turchino, Bocchetta, Castagnola e Passo
dei Giovi (a 30 km dall’arrivo). Al via 136 corridori di 19
team (6 Professional, 13 Continental). Con il numero 1
il vincitore 2013, Davide Mucelli. Tra i più attesi:
Battaglin, vincitore della tappa di Oropa al Giro d’Italia,
Bongiorno e Colbrelli (freschi di successi di tappa al
Giro di Slovenia), Zardini, Pirazzi, Pellizotti, Belletti,
Zilioli, Sbaragli, Ponzi, Rabottini, Finetto, Cecchinel,
Fedi, il sudafricano Meintjes, i colombiani Pantano,
Duarte, Rubiano, Chalapud, il russo Klimov, lo sloveno
Bole. Il via alle 11.30, differita Raisport2 dalle 18.05.
I 9 TITOLARI DELL’OMEGA-QUICK STEP
Tour, tutti per Cavendish
Anche Petacchi e Trentin
Ci saranno anche Alessandro Petacchi, 40 anni,
e Matteo Trentin, 24, nel treno di Mark Cavendish per il
Tour. L’Omega Pharma-Quick Step ha ufficializzato ieri i
9 titolari per la Grande Boucle, confermando quindi le
sensazioni dei giorni scorsi. Per Ale-jet (6 tappe e la
maglia verde nel 2010) è l’ottava partecipazione mentre
il giovane trentino, fresco vincitore di una tappa al Giro
di Svizzera, torna in Francia per la seconda volta a un
anno dal giorno più bello della carriera, quello della
vittoria a Lione. Gli altri convocati sono: Martin,
Kwiatkowski, Bakelants, Golas, Renshaw e Terpstra.
BOUHANNI A CASA — Sorpresa nella Fdj: Tour
vietato per il velocista francese Nacer Bouhanni, che
ha vinto 3 tappe e la classifica a punti al Giro. Il team
manager Marc Madiot gli ha preferito Arnaud Demare.
L’ULTIMA PROVA DEL CIRCUITO DI MTB
Fontana e Calvetti vincono
gli Internazionali d’Italia
Nella 6a e ultima prova degli Internazionali
d’Italia di mountain bike a Volpago del Montello (Tv),
successo del 38enne francese Miguel Martinez con
1’10”6 sullo spagnolo Ivan Gutierrez e 1’24”9 su Andrea
Tiberi. In campo femminile l’altoatesina
Lisa Rabensteiner (Focus) ha battuto di 3’’06”5
Serena Calvetti e di 5’44”8 Anna Oberparleiter. Tra gli
juniores successi di Moreno Pellizon e Chiara Teocchi.
Vincitori finali del circuito: Marco Aurelio Fontana
(assente a Volpago) e Serena Calvetti nella categoria
maggiore, Gioele Bertolini e Lisa Rabensteiner tra gli
under 23, Alessandro Naspi e Chiara Teocchi tra gli
juniores. Assegnato anche il tricolore di staffetta:
vittoria della Forestale con Mirko Tabacchi, Nicholas
Pettinà, Alessia Bulleri e Luca Braidot.
40
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
BASKET PLAYOFF SERIE A: MPS SUL 3-2, VICINO L’OTTAVO SCUDETTO DI FILA
Clamoroso
sorpasso
Favolosa Siena
Sbanca Milano
e vede il tricolore
La Mps risponde al vantaggio EA7 con un 16-2
Crespi: «Gara-6 altra chance di sfidare i più forti»
LUCA CHIABOTTI
MILANO
Tomas Ress prima che finisca la partita, ci dà la risposta alla domanda che frulla
nella testa sul 3-2 di Siena, ancora una volta dominatrice,
stavolta a Milano. Ci chiedevamo se la leggerezza mentale di
chi è in campo solo per vincere
e stupire, senza i pesi, le angosce, le ansie, gli egoismi, le scenate dell’EA7, svanirà sul più
bello, davanti al match ball per
vincere lo scudetto più incredibilmente inatteso forse di sempre. Domani, a Siena, sì che la
tensione sarà tutta sulle spalle
della Mens Sana. Una notte così non ricapiterà più, non a Siena, purtroppo.
qualità migliore della nostra
partita, molto difficile. Ancora
una volta il nostro obbiettivo
sarà di stare tutti insieme e cercare di giocare ancora meglio.
La prossima partita non la considero una gara di questa serie
ma come una nuova occasione
di sfidare chi è più forte di noi
ancora una volta».
Attesa C’è attesa per vedere
la reazione emotiva dell’EA7
dopo le due sconfitte e le facce
scure di gara-4, ma a parte un
Gentile contro tutti, con poco
successo, sembra di essere ancora a Siena: nonostante i due
falli fischiati a Haynes in 2’12”,
la Mps parte 3-12 e tiene sotto
Milano per tutto il primo tempo. Stavolta è Banchi che si fa
inseguire tatticamente e cavato poco, come in tutta la serie,
dalle sue ali-pivot, gioca quasi
tutta la partita con Moss o
Gentile da «quattro», sia per
far finalmente dare minuti all’idolo del Forum, Cerella utilizzato su Janning, per non togliere minuti ai big che poi si
lamentano... L’EA7 pareggia
con Langford a quota 20, ma
ogni volta, messa sotto pressione, Siena risponde con
qualcosa di positivo soffrendo
Carter per la prima volta e solo
un parzialino di Jerrells man-
68
72
MILANO
SIENA
(15-20, 33-34; 49-52)
EA7 MILANO: Hackett 11 (2/9, 1/2), Langford 14 (4/8, 1/5), Gentile 11 (1/4, 1/2), Melli
(0/1 da 3), Samuels 8 (4/4); Cerella 6 (2/3),
Wallace, Lawal 5 (2/4), Moss (0/2, 0/4),
Jerrells 13 (4/7, 1/5). N.e.: Kangur, Toure.
All.: Banchi.
MONTEPASCHI SIENA: Haynes 10 (3/5,
0/4), Janning 5 (2/6, 0/4), Carter 14 (2/3, 3/5),
Ress 4 (0/1, 1/2), Hunter 18 (8/11); Viggiano 6
(0/1, 2/2), Cournooh (0/1, 0/2), Ortner (0/1),
Nelson 10 (2/2, 1/2), Green 5 (1/4, 1/2). N.e.:
Udom, Bucarelli. All.: Crespi.
Prepotente schiacciata di Othello
Hunter, 28 anni, lungo di Siena, 18
punti e 7 rimbalzi in gara-5. A destra,
la delusione di Alessandro Gentile
dopo il 3° k.o. in fila SCACCINI-CIAM
ARBITRI: Begnis, Sahin, Seghetti.
NOTE - T.l.: Mil 18/23, Sie 12/15. Rimb.: Mil
39 (7 con 4), Sie 30 (Hunter 7). Ass.: Mil 6
(Langford, Samuels 2), Sie 14 (Haynes,
Janning 4). Progr.: 5’ 5-12, 15’ 25-26, 25’
40-43, 35’ 54-59. Usc. 5f.: Hunter 38’28”
(61-67). Spett. 12.100.
da al riposo l’EA7 col minimo
scarto corroborato anche da
17 tiri liberi tirati a 7. Il sorpasso arriva dopo 23’20” con Hackett che è bravo a puntare Haynes con tre falli mentre Siena
sbaglia tiri aperti da tre punti.
Langford porta addirittura Milano a +4 per la prima volta
nelle ultime tre partite (4743), forse crede che possa bastare per far crollare gli avversari che rispondono con un immediato 7-0.
Parziale E quando inizia l’ultimo quarto, con un altro 7-0,
il parziale poi diventa 16-2
(49-59) . Siena prova ad abbassare il ritmo per tenere il
vantaggio, è fallosa al tiro,
l’EA7 si riavvicina ma difende
male (subisce un 7/9 da due
nell’ultimo quarto) nonostante l’uso prolungato di Cerella e
Moss mentre spopolano Hunter e Nelson. Le letture dell’attacco senese sono troppo semplici per degli scienziati, la difesa super. Se durano altri 40’
così, accadrà il miracolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
il Film
Niente feste Mentre la squa-
dra in campo sta mettendo in
ghiaccio la terza vittoria, ottenuta con una forza mentale
strepitosa a fronte di cifre modeste, e la panchina di Siena
comincia a saltare impaziente
di festeggiare, arriva Ress:
«Don’t celebrate» è l’ordine perentorio. Non si fa festa. Il messaggio è chiaro: c’è un lavoro
ancora da finire, manca il pezzo più importante. Anche Marco Crespi non ci casca: «Abbiamo prodotto una prestazione
di grande qualità mentale – dice –, sorpassando diverse difficoltà dentro la partita ma con
gli occhi di 5 giocatori che si
cercavano sempre, anche dopo
l’errore. Anche chi aveva sbagliato cercava gli occhi dei
compagni e questa è stata la
Nelle prime 4
sfide, protagonisti
diversi e fattore
campo decisivo
VINCE MILANO 74-61 (1-0)
I miracoli di Jerrells
Al Forum, Jerrells segna 26 punti con
6/8 da 3 contro l’1/19 di Siena e l’EA7
vince agevolmente CIAMILLO
VINCE MILANO 79-65 (2-0)
Samardo domina l’area
La doppia doppia (20+15) di Samuels e
i 20 punti di Gentile conducono l’EA7 al
secondo successo in casa CIAMILLO
VINCE SIENA 85-68 (2-1)
Il vero Haynes e Hunter
A Siena, dopo due gare difficili.
Haynes è decisivo con 23 punti: 25,
con 10 rimbalzi, per Hunter LAPRESSE
le Pagelle
DI CHIABO
SI SALVA SOLO CERELLA, SAMUELS DIMENTICATO
MILANO 5
GENTILE 5.5 Atteso dopo le due
brutte partite di Siena, parte male
subendo Carter, poi gioca a lungo
da ala forte senza trovare
bilanciamento tra voglia ed
efficiacia. Subisce 6 falli, due
perse. Gioca 21’.
MIGLIORE
h 6,5 ILCERELLA
Seguiamo il voto della giuria
popolare del Forum che lo elegge
migliore, guadagna i primi minuti
veri che festeggia con due recuperi
nel primo tempo e Janning tenuto a
bada, sta in campo 20’ discreti.
MELLI 5 Otto minuti senza lasciare
il segno.
HACKETT 5.5 Tira male, ma si
guadagna falli e, soprattutto, a
differenza di Jerrells, appena ha
davanti Haynes con 2 falli gli fa
commettere il terzo. Ha momenti in
VINCE SIENA 75-68 (2-2)
Janning, attacco e difesa
Con 20 punti, 6 rimbalzi, 6 assist e
una grande difesa, Janning firma il 2-2
a Siena. Langford 20 punti LAPRESSE
Bruno Cerella, 27 anni CIAMILLO
cui è l’unico che legge la gara ma
nei momenti chiave anche lui
sbanda.
LANGFORD 6 Strano il basket,
vero? Strano che Langford soffra
la marcatura di Cournooh che lo
tiene a 5 punti nel primo tempo. Poi
qualcosa combina, 2 assist, 2
stoppate. Tira male, ci ha provato,
ma segna solo 2 punti nell’ultimo
quarto.
SAMUELS 6 Riceve meno palloni
del solito, anzi il minimo salariale
per un centro dominante in altre
occasioni. Secondo noi i 2’ giocati
nell’ultimo quarto sono pochini
considerando i buchi di Lawal.
WALLACE N.G. Gioca 4’15” con due
rimbalzi e un recupero.
LAWAL 5 Vede passare un 747
sulla sua testa ogni volta che
Hunter è nei paraggi, difende male
sui pick and roll, 4 rimbalzi in 12’.
MOSS 5 Come sempre fa il suo
lavoro in difesa ma se non gli entra
il tiro, soprattutto quando gioca da
ala forte, sono guai per tutti. Siamo
a 1/11 da tre nelle ultime tre partite,
soffre anche nelle marcature dei
piccoli.
JERRELLS 6 Segna 8 punti
nell’ultimo quarto, riporta Milano a
-4 dal -10, certo non è impeccabile
in difesa, ma recupera due palloni
e i tiri da tre che sbaglia sono
buoni.
COURNOOH UTILE IN DIFESA, FINALMENTE CARTER!
SIENA 7,5
VIGGIANO 6,5 Riesce a essere
decisivo anche senza i fuochi
d’artificio di gara-4, nel quintetto
piccolo ha un ruolo importante.
MIGLIORE
h 7,5 ILHUNTER
Parte piano, segna 12 punti nella
ripresa, soprattutto è un
protagonista volante delle azioni
che scavano il segno. In difesa
non soffre i pivot avversari, 7
rimbalzi, due assist, una stoppata
in 33’
COURNOOH 6,5 Ha uno scout
disastroso ma se Siena è in
vantaggio lo deve anche ai suoi 13’
del primo tempo nei quali ha
marcato Langford molto bene.
Come a tanti italiani giovani, a
favore mai un fallo....
HAYNES 7 Fa tre falli nei primi
4’45” in cui sta in campo,
David Cournooh, 23 anni CIAM
condizionato, senza mettere mai
una tripla, è il grande capo che dà
fiducia a Siena. Due recuperi, 4
assist.
CARTER 7,5 Eccolo qua, sparito o
quasi fino a ieri, segna 11 punti nel
primo tempo, quando Haynes non
può farli, difende molto bene
sempre limitando Gentile. Anche 6
rimbalzi.
JANNING 6.5 Altro caso di scout
che non dice la forza mentale della
partita di Matt, e della difesa che
ha saputo produrre. A Milano deve
ancora segnare da tre (siamo a
0/12) ma non fa una piega e
macina gioco.
RESS 6.5 Presenza costante in
area, per sé tiene poco e tutto per
la squadra. Se sai che da dietro
può arrivare lui a stopparti, tiri
male.
ORTNER N.G. Solo tre 3’30”
NELSON 7 Come fa? L’azione in cui
porta in post up Langford e segna
il +6 a 100” dalla fine è da manuale
del giocatore intelligente. Poi fa il
+7 a 40” dalla sirena e infila anche
il libero della staffa. Unico neo le 3
palle perse.
GREEN 6 Fatica ancora a entrare
nella serie, ogni partita è un
pochino meglio, gioca 10’, fa 5
punti, è anche sfortunato al tiro
ma in questa serie sta entrando
anche lui.
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
la grande paura
EA7 CON LE SPALLE AL MURO
Banchi: «Ora serve
un’impresa. Sconfitti
dalla pressione»
Il coach di Milano: «Non sono riuscito ad
estirparla, è parte della nostra vulnerabilità.
Ma c’è ancora una partita da giocare»
VINCENZO DI SCHIAVI
MILANO
Milano a un passo dal baratro. Dopo aver dominato per
metà stagione rischia di trovarsi con un pugno di mosche
in mano. Andata la Coppa Italia figlia di un flop inaspettato,
archiviata una promettente
ma infruttifera Eurolega, ora
rischia di scivolare via anche
l’unico, vero obiettivo stagionale: lo scudetto. Domani a
Siena serve quella che Luca
Banchi definisce «un’impresa»,
ma Milano ci arriva in un clima
lugubre: carica d’ansia e di
mugugni, in un gruppo in cui
affiorano dubbi e lacerazioni.
Sempre lo stesso film: investimenti importanti, la squadra che deve vincere per forza
e che si perde in se stessa quando conta, trafitta dalle proprie
NBA MENTRE ANTHONY MOLLA I KNICKS
Duncan ha detto sì
Un’altra stagione
con San Antonio
MASSIMO ORIANI
Glielo avevano urlato durante le finali, sul Riverwalk
quando è sfilato col trofeo appena vinto, il 5° di una straordinaria carriera, e alla festa
dell’Alamodome: «One more
year!». E un anno ancora Tim
Duncan l’ha regalato ai tifosi
dei San Antonio Spurs. Ma soprattutto ai compagni, a coach
Gregg Popovich e alla dirigenza che ne ha fatto un gioiello
inimitabile. Ieri sera il caraibico ha notificato i texani che
eserciterà la clausola che prolunga di una stagione (a soli
10.3 milioni di dollari, un affarone coi tempi che corrono) il
suo contratto con gli Spurs.
Gestione Anche se una gamba quasi ormai non lo regge, è
la scelta più logica, perché Pop
saprà gestire come ha sempre
fatto (anzi, nel 2014-15 probabilmente ancor di più) i suoi
minuti durante la regular season, in modo di averlo il più
fresco possibile nei playoff. Sarebbe stato un delitto spezzare
i Big Three e il nucleo di una
squadra che ha incantato durante le finali come forse nessun altro negli ultimi trent’anni. Con un Ginobili rigenerato,
le fresche energie di Leonard.
Green, Mills (che deve però ancora rinnovare) e Belinelli, non
c’è motivo per non pensare di
rivedere gli Spurs come contendenti numero uno a Ovest.
Tim Duncan, 38 anni, col figlio AP
Carmelo Anthony ha invece
deciso di uscire dal contratto
con i Knicks e diventare free
agent. La destinazione più probabile è Chicago. I Bulls hanno
bisogno di un realizzatore. Sotto la guida di Thibodeau, sono
diventati una delle migliori difese della lega, ma in attacco
siamo alle aste, anche per
mancanza di materia prima,
tenuto conto della prolungata
assenza di Derrick Rose. In corsa però anche Dallas e Houston
e, in minor misura, Miami.
Cavs Un altro ex trevigiano,
Vinny Del Negro (play dei veneti dal ‘90 al 92), potrebbe andare a far compagnia a David
Blatt, diventando suo assistente a Cleveland. L’ex squadra di
Blatt, il Maccabi Tel Aviv, appresenterà l’Uleb nella tournée
americana di ottobre, sfidando
proprio l’ex tecnico a Cleveland il 5 ottobre, bissando poi
due sere dopo a Brooklyn.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
paure e incomprensioni: «Io
cerco di trasmettere alla squadra serenità – abbozza Luca
Banchi –, ma ci sono difficoltà
oggettive: innanzitutto la bravura degli avversari e poi le
aspettative su di un club che ha
l’imperativo di vincere. E governare questa situazione non
è semplice. E’ un dato oggettivo: questa pressione, anche legittima, è parte della nostra
vulnerabilità. Non sono riuscito ad estirparla del tutto. Mi
prendo le responsabilità di
questa stagione ma non è finita: c’è ancora una partita da
giocare».
Muro Intanto Milano è spalle
al muro. E per capire come ci
sia finita bisogna scivolare indietro, al dopo gara-4, a quell’insofferenza diffusa di alcuni
giocatori, alla dure parole
scandite da un drappello di ti-
fosi davanti al pullman. Il sospetto è che il giochino si sia inceppato sul più bello, dopo un
playoff faticoso, troppo faticoso. «Abbiamo perso coesione è
lucidità – precisa Banchi, riferendosi a gara-5 – quando siamo riusciti a rimontare. Lì è venuta fuori l’energia di Hunter
ed ora ci troviamo a dover inseguire. Ci aspetta una trasferta
durissima. In casa loro è difficile centrare un successo e
questa serie lo ha dimostrato.
E’ il momento di rimanere concentrati e uniti».
Flop Facile a dirsi. Lo spettro
di un nuovo flop è davanti agli
occhi. Non minerebbe la continuità aziendale perchè Giorgio
Armani, che a fine gara è balzato in campo per stringere la
mano ai suoi, non mollerà. E
non lo farà finché non metterà
le mani sullo scudetto, ma rimettere insieme i cocci dell’ennesima stagione fallimentare
sarebbe durissimo. Una nuova
rivoluzione spazzerebbe via
tutto o quasi. Gara-5 intanto è
andata e Banchi la racconta così: «Abbiamo vissuto le stesse
difficoltà di gara-4. Un approccio complicato, condizionato
da un tiro scadente. La poca fiducia nel nostro attacco non ci
ha permesso di crearci un vantaggio quando li abbiamo raggiunti». Anche la scelta dei
quattro piccoli, alla lunga, non
ha portato i dividendi sperati:
«Abbiamo fatto scelte radicali
e Siena ci è venuta dietro. Il
quintetto piccolo ci ha dato
versatilità e intensità in difesa
ma qualcosa abbiamo pagato
in attacco dove non potevamo
contare sul gioco classico dentro-fuori. Ma parlarne a posteriori è facile». Non sarà facile
invece scucire lo scudetto dalle
maglie di Siena. E per Milano
sarebbe un dramma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA GAZZETTA DELLO SPORT
41
la situazione
Domani (20.30,
diretta RaiSport 2)
gara-6 in Toscana
Le finali scudetto sono al meglio delle 7
gare, con la formula 2-2-1-1-1. Milano
ha il fattore campo e giocherebbe
l’eventuale gara-7 in casa. Milano e Siena si sono sfidate anche l’anno scorso
nei quarti di finale, allora al meglio delle
7. L’EA7 vinse le prime due partite in casa, perdendo poi le due successive al
PalaSclavo, aggiudicandosi gara-5 al
Forum ma perdendo poi la 6a a Siena e
la bella in casa, con Hackett migliore in
campo per i tricolori. Così la serie, con
tutte le partite in diretta su Rai Sport 2.
Gara-1 Milano-Siena 74-61
Gara-2 Milano-Siena 79-65.
Gara-3 Siena-Milano 85-68.
Gara-4 Siena-Milano 75-68.
Gara-5 Milano-Siena 68-72.
Gara-6 domani a Siena (ore 20.30).
Gara-7 (eventuale) venerdì 27 a Milano
(ore 20.30).
Gazzetta.it
IN DIRETTA LE FINALI
ITALIANE E, GIOVEDÌ
NOTTE, IL DRAFT NBA
Sul nostro sito potete
seguire in diretta le finali
scudetto tra Milano e Siena,
col tempo reale ma anche
con gli highlight il giorno
successivo, ovvero le
immagini delle giocate più
importanti della sfida. Non
dimenticate poi il draft Nba di
giovedì notte (ore 1 italiana)
con la diretta Twitter dei
nostri esperti e, in fase di
presentazione, il mock draft
con le nostre previsioni sui
giocatori che verranno
chiamati al primo giro.
42
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
NUOTO E GOLF
Usa: le ragazze prodigio
LA NUOTATRICE 4 GIORNI DA FENOMENO DELLO STILE LIBERO
a Shenandoah
200 SL
Record personale
4'03"09
3'59"15
3'59"82
Federica Pellegrini
800 SL
8'11"00
8'11"00
8'11"00
8'13"86 r. m. 2013
Nuovo record mondiale
1.500 SL
15'34"23
15'34"23
15'34"23
Classifica mondiale: per la Wie parte dal 2009
2o7
Record mondiale 800 sl donne
1'56"45
1'56"27
1'52"98 Federica Pellegrini
400 SL
4'03"09
CRONOLOGIA
Record mondiale
I RECORD (scarto in centesimi di secondo)
1'56"45
LA GOLFISTA VERSO LA VETTA DEL RANKING
15'36"53
r. m. 2013
Nuovo record mondiale
Tempo
Atleta
anno
8'35"04
8'34"86
8'31"30
8'30"53
8'24"62
8'22"44
8'19"53
8'17"12
8'16"22
8'14"10
8'13"86
8'11"00
Petra Thuemer (Ger E.)
Michèle Ford (Aus)
Michèle Ford (Aus)
Tracey Wickham (Aus)
Tracey Wickham (Aus)
Janet Evans (Usa)
Anke Moehring (Ger E.)
Janet Evans (Usa)
Janet Evans (Usa)
Rebecca Adlington (Gb)
Katie Ledecky (Usa)
Katie Ledecky (Usa)
1977
1978
1978
1978
1978
1987
1987
1988
1989
2008
2013
2014
10°
12
11
20°
17
30°
34
40°
50°
60°
68
70°
80°
2009
2010
2011
2012
LA GAZZETTA DELLO SPORT
A 13 anni giocava i Major da protagonista,
poi la crisi: vince lo Us Open a 24. «La vita
è buffa, così il successo ha più valore»
Ledecky show
800 da record
con un tempo
da uomini...
Katie frantuma di oltre 2” il primato di un
anno fa: 8’11”00. E’ la nuova Gould?
Pellegrini: «E’ forte, farà il record dei 400»
STEFANO ARCOBELLI
Sensazioni Ledecky. Sensazionale Ledecky, la teenager
che abbatte di secondi i suoi record, e si appresta ad infrangere
nuovi muri in piscina. Trentanove anni fa, un uomo a Long Beach in California, Tim Show, realizzava il record mondiale degli
800 sl in 8’13”68. Domenica a
Shenandoah, in Texas, Katie Ledecky ha cancellato di 2”86 il
suo record dell’oro mondiale di
Barcellona 2013: 8’11” netti. Un
record nato da un altro record:
quello dei 1500 sl per stampare
il quale, tre giorni prima, era
transitata in 8’16”18. Una sorta
di formalità cronometrica, una
banale formula matematica è
stata per la piccola Katie aumentare le frequenza per la distanza
olimpica (4’05”70 stavolta ai
400). «Lì avevo capito che ero in
forma, in questi giorni sono stata davvero veloce ma sono sinceramente stordita». Lo era anche quando a 15 anni si presentò
al mondo (olimpico) conquistando l’oro a Londra.
Precedenti illustri Sorpresa
sempre, per sorprendere sempre. «Non ero arrivata qui con
tutte queste aspettative, ma sono stata più reattiva che ai Mon-
A SANTA CLARA
Phelps torna
ai 200 misti: terzo
Michael Phelps non
nuotava i 200 misti dai Giochi di
Londra: nel GP di Santa Clara,
tocca 3° dietro Conor Dwyer (che
vince la classifica finale per i
10.000 dollari con 53 punti, tra le
donne l’ungherese Hosszu 57) e il
compagno di allenamenti Kalisz.
Uomini, 1500 sl Jaeger 15’00”97,
McBroom 15’04”51, Ryan
15’07”82; 100 dorso Vyatchanin
54”34, Grevers 54”95; 100 rana
Kordes 1’00”91, Alexandrov
1’01”65, Lima (Bra) 1’01”78; 200
farf. Rosseau (Saf) 1’58”50,
Bollier 1’58”65, Kalisz 1’59”76; 200
mx Dwyer 1’59”49, Kalisz 1’59”53,
Phelps 1’59”76. Donne, 800 sl
Runge 8’26”71, Friis (Dan) 8’27”26,
MacLean 8’29”51; 100 dorso
Franklin 1’00”99, Bilquist 1’01”44,
Pelton 1’01”48; 100 rana Sogar
1’09”15, Van Beilen (Can) 1’09”59,
Doyle 1’09”61; 200 farf. Pinto
(Ven) 2’10”59, Mann 2’12”24,
Harrington 2’12”68; 200 mx
Leverenz 2’12”51, Seltenreich
Hodgson (Can) 2’13”79, Michalik
(Ger) 2’14”03. A San Antonio.
Donne, 200 ra Larson 1’08”33.
diali, ora non mi voglio fare influenzare da tanto entusiasmo,
ho provato a non sentire la folla
e tenere la testa libera dai pensieri». E’ venuto tutto d’istinto
alla minorenne d’assalto che dopo aver oscurato il mito di Janet
Evans, sta pensando di fare filotto in tutte le distanze dello stile
libero. E il pensiero va dritto all’australiana Shane Gould, precoce come l’americana, che tra il
1971 e 1972 riuscì a dominare il
crawl passando da un primato
all’altro su tutte le distanze: dai
100 ai 1500 sl. I prossimi appuntamenti della prodigiosa Katie
saranno i campionati americani
di Irvine validi per qualificarsi ai
Mondiali 2015 di luglio, e i
Panpacifici australiani di agosto. L’ascesa pare inarrestabile:
il record che rischia di traballare
adesso è quello dei 400 sl di Federica Pellegrini. Un anno fa, la
Ledecky ruppe, dopo 4 anni, il
muro dei 4 minuti come solo Fede col body seppe fare in occasione del titolo iridato di Roma
in 3’59”15; adesso, Katie è già in
cima al ranking mondiale in
4’03”, ma preoccupa anche per i
200 sl, in cui ha «solo» sfiorato il
personale di pochi centesimi sabato scorso rispetto al sesto crono mondiale di Mesa. «E’ molto
forte. Non penso si fermerà perché giovanissima e sicuramente
presto farà anche il record nei
400» commenta Fede che si prepara per gli Europei di Berlino,
dove spera di realizzare una
doppietta 200-400 sl riuscitale
ai Mondiali 2 volte ma non (strano) in ambito continentale.
Furore Insomma, questa Le-
decky ha il furore nelle braccia,
è indiavolata quando si tuffa, si
sta rivelando imbarazzante per
la sua superiorità come dimostra la voragine — 7”36” — tra il
suo tempo e quello della seconda in classifica stagionale negli
800 sl, la britannica Jazmine
Carlin. «Mangia, nuota, dorme»,
raccontano dal suo clan per
spiegare il segreto di tanta bravura e irresistibile accelerazione. Stregati dalla piccola Katie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Finalmente Wie
la predestinata
Primo trionfo
dopo il buio
Katie
Ledecky, 17
anni,
americana,
178 cm per 65
kg, oro
olimpico 800,
4 titoli e record mondiali
2013
Michelle
Wie, 24 anni,
è figlia di un
professore
universitario
di Seul che
vive alle
Hawaii, e di
miss Corea
top 3 nei Major femminili.
Spinta dall’ingordigia dei
grandi, sparava frasi come questa: «Il mio preferito è Tiger e
penso che quando avrò 20 anni
lo batterò». Oppure: «Il mio
obiettivo è partecipare alla
Ryder Cup e al Masters». Aveva
la fissa di battersi con gli uomini, prima ancora di aver dimostrato di poter dominare le
donne. Di frasi stupide ce n’è
un’intera collezione: «Io guardo il Pga, non il tour femminile
che mi annoia»; «se mi stuferò
del golf, inizierò a giocare con
la mano sinistra». Spacconate
da ragazzina viziata che riempivano i giornali e moltiplicavano il peso del metaforico sacco di sabbia. Per otto volte
l’avevano accontentata. Sul
tour degli uomini aveva collezionato otto tagli in altrettanti
tornei, ma anche un giro da 68,
tuttora il più basso mai realizzato da una donna in un torneo
maschile. Poi si era persa, come accade a tante sue coetanee.
Colpo al passato Così, quando domenica ha alzato la coppa del suo primo Major, lo U.S.
Open femminile, è come se
avesse dato un colpo di spugna
a quell’ingombrante passato di
bambina-fenomeno. Ha detto:
«La vita è buffa. Senza i momenti bui non credo si possa
apprezzare quelli stupendi come questo. Se lo avessi conquistato a 15 anni, questo torneo
non avrebbe il valore che ha
adesso». Oggi Michelle Wie dispensa perle di saggezza, non
più le fesserie che si dicono sui
banchi del liceo. Si è ritrovata
andando all’università e laureandosi a pieni voti a Stanford
dove ha trovato interessi al di
fuori del golf. Ma anche il suc-
Sbruffona, diceva:
«Il mio preferito è
Tiger, lo batterò»
E ha provato a
sfidare gli uomini
LA CLASSIFICA
L’altra baby Li
era uscita al taglio
Lo Us Open della 11enne
Lucy Li si era chiuso sabato: la
bambina - più giovane di
sempre a qualificarsi per il
torneo - non aveva superato il
taglio dopo i primi due giri 78
78, +16). «Ho chiuso con 8 colpi
sopra il par - ha detto sabato -,
non è male. Sette li ho persi in
tre buche, quindi nelle restanti
15 ho fatto +1».
Risultati: 1. Wie -2 (68 68 72
70); 2. Lewis par (67 73 74 66);
3. Meadow (N.Irl) +1 (71 72 69
69); 49. Sergas +15 (77 72 74 72)
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MASSIMO LOPES PEGNA
NEW YORK
Se a 10 anni dimostri un
talento straordinario e ti meriti
il titolo di bimbo prodigio è come se ti mettessero sulle spalle
un sacco di sabbia da un quintale. Con infanzia e adolescenza spesso rovinate dalle ambizioni degli adulti. E’ successo
anche a Michelle Wie, 24 anni,
figlia di un professore universitario di Seul trasferito alle
Hawaii e di Miss Corea. Quando a 10 anni diventò la più piccola a qualificarsi per lo Usga
Amatour, le predissero un futuro da Tiger Woods. A 13 aveva
già fatto parte dell’ultimo
gruppo di un Major. Fra i 15 e i
16 aveva collezionato quattro
cesso a Pinehurst non è stato
semplice. In vantaggio di quattro colpi sulla numero uno del
mondo, Stacy Lewis, a tre buche dal termine, manca poco
che alla 16 fa il patatrac con un
doppio bogey. La Michelle adolescente si sarebbe smarrita, la
donna matura si è ricomposta e
ha infilato un birdie da otto
metri. Ci sono voluti quattordici anni per toccare il cielo: oltre
allo U.S. Open, nel 2014 ha già
vinto due volte (in totale i suoi
successi erano 4), inanellato
nove top-10 in 13 tornei e sta
scalando il ranking mondiale.
La morale della favola la spiega
direttamente lei: «Se non avessi commesso tutti quegli errori,
non sarei mai diventata la persona che sono oggi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
43
TENNIS WIMBLEDON
l’Analisi
DI PAOLO BERTOLUCCI
Solido e cinico
Murray è
tornato a casa
Andy Murray è tornato sul
luogo del delitto. Ha scelto di
farsi accompagnare, nella
difesa del titolo, da Amelie
Mauresmo che ha sostituito
da pochi giorni sulla
panchina dell’inglese il
mitico Ivan Lendl. Fin dai
primi passi ha dimostrato di
aver sapientemente
congelato le emozioni, di
essere riuscito ad archiviare
il passato e di essere in grado
di rivolgere l’attenzione sulla
nuova sfida che lo attende.
Lasciatosi alle spalle le
altalenanti prestazioni della
terra battuta, giustamente
sorretto e coccolato dal
pubblico amico ha, come per
incanto, ritrovato sul prato di
casa le sensazioni positive e
le giuste coordinate,
illuminando il pomeriggio
londinese con un tennis
solido e concreto. La lettura
tattica, che viene svolta in
regime di assoluta sicurezza,
si avvale di azioni
propositive e i movimenti
sono quasi sempre rivolti in
verticale lasciando poco
spazio agli spostamenti
laterali. Si dimostra ben
acclimatato, a differenza del
suo avversario, anche sul
campo scivoloso come se
viaggiasse in modalità
automatica, senza forzare più
di tanto, ma sempre tenendo
a debita distanza il rivale.
A Fatica, gestacci e sorrisi
GLI
ITALIANI
S
ANDREAS
SEPPI
Il 30enne di
Bolzano è stato
eliminato
dall’argentino
Leonardo Mayer
in cinque set:
6-3 2-6 4-6
7-6 (5) 6-4
GETTY
S
FILIPPO
VOLANDRI
Il 32enne
livornese è
stato battuto in
tre set dal
francese
Edouard RogerVasselin: 7-6 (1)
6-2 6-4
Fabio e Flavia avanti tutta
Fognini soffre Kuznetsov, gli fa le corna e lo batte al quinto: «Ho meritato»
Pennetta facile con la Cepelova: «E pensare che nel 2013 volevo mollare»
DAL NOSTRO INVIATO
RICCARDO CRIVELLI
RiccardoCrivel2
LONDRA
Fabio e Flavia, i fidanzati
in erba. Il programma, quasi
fosse la pagina di un romanzo
rosa, li mette praticamente in
contemporanea. Ma se sul campo 4, con la folla di Wimbledon
che viene e va elettrizzata dall’adrenalina del primo giorno,
lei impiega meno di un’ora a rimettere al suo posto la giovane
slovacca Cepelova, poco più in
là, sul 18, con la gente che dall’alto della terrazza sembra
quasi opprimerti, lui offre
un’altra puntata del Fogninishow, passando dalla disperazione all’esaltazione e mettendoci pure le corna all’avversario.
La ribattuta di Murray è un
termometro preciso per
valutare il timing sulla palla
e i colpi da dietro che gli
permettono di condurre le
danze confermano il suo
buono stato di salute. I pochi
errori in manovra e l’alta
percentuale nel convertire le
palle break denotano
confidenza e la giusta dose di
cinismo. Il suo gioco appare
meno remissivo e i piedi
frullano a grande velocità
districandosi con maestria tra
i fili d’erba. L’unico appunto
riguarda la seconda palla di
servizio che deve essere
calibrata con qualche ritocco
per ritrovare velocità e
consistenza. Il messaggio che
Andy ha inviato oggi agli
avversari è chiaro e chiunque
vorrà baciare il trofeo dovrà
prima fare i conti con lui.
FLAVIA
PENNETTA
La 32enne
brindisina,
numero 12 del
ranking
mondiale,
ha battuto la
slovacca
Cepelova in due
set: 6-2 6-3
S
Rimonta e polemiche Che
rimpianto per le spiagge di Ibiza e le vacanze con la Pennetta
di 15 giorni fa, deve aver pensato Fogna dopo due set inguardabili, in cui il servizio del russo
d’America Kuznetsov fa danni e
il ligure non riesce a schiodarsi
dal centro della riga di fondo,
tradito dalle gambe molli e dai
soliti fantasmi mentali. Forse è
l’esordio sui prati senza tornei
propedeutici, forse è la pressione di dover sempre dimostrare
qualcosa di più, fatto sta che la
verità, fin lì, è una sola: «Ho
giocato male, malissimo – dice
Fabio – e all’inizio non tenevo
tre scambi. Ovvio che fossi nervoso, lo sono sempre quando
non trovo soluzioni. Ma nel
quinto ho meritato di vincere».
Già, perché nonostante i soliloqui, gli errori marchiani e il gestaccio dopo un net del rivale,
negli sprazzi in cui si gioca solo
a tennis Fognini fa valere il
marchio della superiore classe
e arriva a giocarsi la sfida all’ultimo set.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GETTY
Contro le regole E qui, ottimo
segno, la razionalità vince sulla
rabbia cieca, esplosa dopo il penalty point che lo manda 0-40
sul 2-2 e servizio e finisce per
consegnare un break delicatissimo al n. 148 del mondo: «Una
decisione stupida – racconta
Fogna – ma è colpa mia, ormai
mi puniscono alla prima che
faccio. Ho buttato solo la rac-
GETTY
S
FABIO
FOGNINI
Dopo aver
perso i primi
due parziali, il
ligure ha
superato lo
statunitense
Alex Kuznetsov
2-6 1-6 6-4 6-1
9-7 AFP
AFP/REUTERS
chetta a terra, senza romperla,
ma il supervisor McKewen mi
ha detto che a Wimbledon l’erba è di cristallo». La furia però
diventa lucidità, Fabio recupera subito il break e anche se deve annullare una pericolosa
palla break sul 6-6, si costruisce
molte più occasioni e chiude
dopo 3h09’, recuperando per la
terza volta da due set sotto in
uno Slam: «Giocare sull’erba mi
piace, non le regole di Wimbledon, come doversi vestire di
bianco o seguire certi rituali.
Ma mi rendo conto che ogni
tanto le regole vanno rispettate
e se lo dico io...».
Anno d’oro Il giorno di riposo
calmerà i bollenti spiriti, un altro allenamento consoliderà la
confidenza con la supeficie e i
momenti di serenità con Flavia
lo tranquillizzeranno in vista
dell’incrocio col carneade
Puetz, n. 248 del mondo uscito
dalle qualificazioni («Mi dispiace, non so neppure che faccia
abbia», dice Fogna). Avversaria
sconosciuta (l’americana Davis) anche per la Pennetta, il cui
umore però è decisamente più
consono alla magia dello Slam
british e non solo per il facile
successo: «Dodici mesi fa – ricorda - pensavo di ritirarmi definitivamente e invece ho passato un anno straordinario, con
le semifinali a New York, i quarti in Australia e la vittoria a Indian Wells. Ora so gestire la
tensione, in campo sono più lucida e serena. Perciò quando dirò basta sarà perché lo decido
io e non per gli infortuni». A dire il vero, di ritiro aveva parlato
con papà Oronzo: «Quando sono tornata n. 1 italiana, gli ho
detto per scherzo che forse era
il momento di smettere. Gli è
venuto un colpo...». C’è tempo
per passare dall’altra parte.
fragole
& panna
RISCHIO ATTENTATO?
SICUREZZA INVARIATA
Secondo il Daily
Express, i 500 britannici in
Siria col gruppo terroristico
Isis avrebbero pianificato un
attentato dinamitardo a
Wimbledon. Gli organizzatori
smentiscono di aver
rafforzato la sicurezza.
LUCKY LOSER L’Atp studia di
attribuire il 75% del premio di
1° turno al giocatore che si
ritira prima del torneo, col 25%
al lucky loser che subentra.
Per evitare che gli infortunati
giochino in ogni caso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL CAMPIONE USCENTE SOTTO GLI OCCHI DI COACH MAURESMO
la guida
IERI Singolare. Primo turno. Uomini:
Murray (Gb) b. Goffin (Bel) 6-1 6-4 7-5;
Djokovic (Ser) b. Golubev (Kaz) 6-0 6-1
6-4; Berdych (R.Cec) b. Hanescu
(Rom) 6-7(5) 6-1 6-4 6-3; Gulbis (Let)
b. Zopp (Est) 7-6(7) 7-5 7-6(10); Cilic
(Cro) b. Mathieu (Fra) 6-4 6-7(2) 6-2
6-1; Tsonga (Fra)-Melzer (Aut) 6-1 3-6
3-6 6-2 5-4 sosp.
Donne: V. Williams (Usa) b. Torro (Spa
6-4 4-6 6-2; Li Na (Cina) beat Kania
(Pol) 7-5 6-2; Azarenka (Bie) b. LucicBaroni (Cro) 6-3 7-5; Wickmayer (Bel)
b. Stosur (Aus) 6-3 6-4; Vesnina (Rus)
b. Mayr-Achleitner (Aut) 6-0 6-4;
Wozniacki (Dan)-Peer (Isr) 6-2 2-0 sosp.
OGGI Dalle 13. Centre Court: Lisicki
(Ger) c. Glushko (Isr), Nadal (Spa) c.
Klizan (Slk), S. Williams (Usa) c. Tatishvili (Usa). Campo 1: Federer (Svi) c.
LORENZI, Sharapova (Rus) c. Murray
(Gb), Bouchard (Can) c. Hantuchova
(Slk). Campo 8: BOLELLI c. Ito (Giap).
Campo 9: KNAPP c. Pliskova (R.Ceca).
Campo 11: GIORGI c. Cadantu (Rom).
Campo 17: BOLELLI c. Vekic. Campo da
assegnare: SCHIAVONE c. Ivanovic
(Ser).
IN TV Dirette dalle 12.30 su Sky.
Sopra e in alto a
destra esultanza
e proteste di
Fabio Fognini, 27
anni, numero 15
del ranking
mondiale; è alla
6a partecipazione
a Wimbledon,
come miglior
risultato ha il
terzo turno
raggiunto nel
2010; a destra
Flavia Pennetta:
nel 2013 era
uscita agli ottavi
S
SARA
ERRANI
La partita della
27enne
romagnola
contro la
francese
Caroline Garcia
è stata sospesa
per pioggia sul
6-2 6-7(3)
LAPRESSE
Andy salva un cane randagio
E poi passeggia con Goffin
LONDRA
Più che Goffin, poté il football. Esordio più dolce di così
per Murray, l’eroe che ha riportato i Championships a casa
dopo 77 anni, era difficile da
immaginare, perché il belga n.
105 del mondo si rivela troppo
tenero e il campione uscente, a
buon livello per almeno due set
e mezzo, non corre rischi sotto
gli occhi esaminatori del nuovo
coach Amelie Mauresmo, mentre nel Royal Box Shaquille
O’Neal sembra divertirsi molto.
Rooney chi? Così, a mandargli di traverso un pomeriggio
idilliaco ci pensa il giornalista
che a metà della conferenza
stampa gli chiede se adesso
non si senta portabandiera
sportivo della nazione dopo
l’eliminazione dell’Inghilterra
dai Mondiali. A parte che lui è
scozzese, la risposta taglia
l’aria come una lama di ghiaccio: «Assolutamente no, sono
qui per fare il mio dovere e basta. E gradirei che non mi faceste più domande in merito, almeno fino a quando Rooney
non parlerà dei miei match a
Wimbledon».
Cani e vino E pensare che
perfino la domenica di vigilia
lo aveva immerso nello zucchero dell’amor patrio, quando si
era improvvisato vigile per raccogliere un cane abbandonato.
La passione di Murray è nota:
ha due border collie, Rusty e
Maggy May con account twitter dove commentano risultati
e vita privata del padrone. Su
un argomento, però, Andy deve progredire: la conoscenza
dei vini, punto forte della Mauresmo: «Al Queen’s Amelie ha
intavolato il discorso, ma era a
senso unico». Ora trova lo sloveno Rola, mancino che ha battuto tutti i record universitari a
Ohio State, laureandosi in affari internazionali: «Sono andato
in America perché sul veloce
ero una schiappa». Ora avrà
l’onore del Centrale.
ri.cr.
Amelie Mauresmo, 34 anni e Andy Murray, 27 LAPRESSE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
44
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
45
TUTTENOTIZIE & RISULTATI
PALLANUOTO I CAMPIONI D’ITALIA DI NUOVO A CACCIA DI ALLENATORI
PALLAVOLO/1 SULLA STRADA PER L’AEROPORTO DI ALGHERO, LA GIOLI TESTIMONE
Clamoroso: no a Recco
Bovo torna a Brescia
Grave incidente in Sardegna
Morto tecnico, ferite 2 atlete
Per la famiglia
rinuncia a 5 anni
di contratto:
il legame è durato
solo 12 giorni
Perde la vita
Martini, in ospedale
il libero di Frosinone
Ruzzini e la centrale
di Novara Casillo
FRANCO CARRELLA
VALERIA BENEDETTI
Non siete su Scherzi a
parte, ma sorridete lo stesso.
In questo pazzo mondo della
pallanuoto, tutto può accadere: lo scrivevamo due settimane fa, senza neanche immaginare che a un inatteso ribaltone avrebbe fatto seguito un
controribaltone. Le indiscrezioni di domenica sono diventate realtà alle 18 di ieri, quando Sandro Bovo con un breve
comunicato ha annunciato la
«separazione consensuale»
dalla Pro Recco. Torna (anzi
resta) a Brescia. Tra l’olimpionico e il club campione d’Italia,
che ha diffuso una nota di
uguale tenore, un legame durato solo 12 giorni. «Ringrazio
il presidente Angiolino Barreca per la straordinaria opportunità professionale che mi è
stata proposta. Questioni personali e familiari mi hanno
portato alla decisione di non
finalizzare l’accordo che mi
avrebbe legato alla Pro Recco.
Sono altresì grato ai dirigenti
per la disponibilità dimostrata
in questa vicenda» scrive Bovo,
che per il momento preferisce
Dovevano essere giorni
di festa con campionesse di
volley e tanti ragazzi e ragazze appassionati. Invece è diventato un giorno di lutto e
dolore per il mondo della pallavolo. Sulla strada dei Due
mari che collega Alghero a
Porto Torres è deceduto in un
incidente stradale nella notte
fra domenica e lunedì Luigi
Martini, 55 anni, di Zagarolo,
tecnico molto noto soprattutto nel volley femminile. Attualmente collaborava con il
Città di Frascati ma aveva lavorato con molti tecnici, fra
cui Luca Cristofani a Pomezia
in serie A-2, e molte società
come Zagarolo, Potenza, Labico. Con lui in macchina
c’erano anche Jole Ruzzini,
romana, libero di Frosinone,
e Luisa Casillo, campana,
centrale di Novara, entrambe
ricoverate in ospedale ma, a
quanto pare, non in pericolo
di vita.
Secondo i primi accertamenti
la Citroen C4, guidata da
Martini, si è scontrata frontalmente con un furgone Peugeot in un punto già in passato teatro di gravi incidenti.
Ad avere la peggio sono stati
gli occupanti dell’auto finita
in una cunetta. I soccorsi,
chiamati da alcuni automobilisti di passaggio, hanno faticato ad estrarre dalle lamiere
gli occupanti. Per il tecnico
non c’è stato nulla da fare:
estratto per ultimo dall’auto,
è deceduto durante il trasporto all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
L’incidente È avvenuto poco
dopo l’incrocio per Sassari e
l’Argentiera verso le 23.30.
Testimone Luigi Martini, insieme alle ragazze stava andando a prendere Simona
ATLETICA
lahoma Mn (12), Picolit (15), Paloma by Pass
(6), Mozart Ban (5) e Manolo Zs (9).
SI CORRE ANCHE Trotto: Albenga (14.50),
San Giovanni Teatino (14.40). Galoppo: Napoli (15.10).
IPPICA
OGGI SI DECIDE SE SARÀ SCIOPERO
Alessandro Bovo, 45 anni, durante un time out CIAMILLO-CASTORIA
non aggiungere altro. Era stato
annunciato un programma
quinquennale.
I risvolti Storia surreale, che
il d.g. bresciano Piero Borelli
prova a sintetizzare poeticamente: «Ci sono tre vincitori
morali. Bovo, che rinuncia a
tanti soldi per restare in un
ambiente in cui si trova bene. Il
nostro patron Marco Bonometti, che non ha mai perso le
speranze di riabbracciarlo. Il
patron recchese Gabriele Volpi, per la comprensione dimostrata». Va però aggiunto che
Bonometti aveva inizialmente
accusato Volpi di scorrettezza.
Effettivamente, l’aspetto sentimentale non appare secondario. Vero è che non sarebbe sta-
TIRO A VOLO
to un trasferimento nell’emisfero australe, ma la famiglia
Bovo sarebbe rimasta a Brescia
perchè ormai perfettamente
integrata (moglie e quattro figlie, Evelyn promettente ballerina dell’Accademia della Scala) e a Sandro sono bastati pochi giorni per capire che anche
una piccola lontananza avrebbe avuto peso. In Liguria che
cosa succederà adesso? Improbabile un ritorno di Pino Porzio: i tifosi lo adorano, ma con
Barreca non flirta. Il nome
suggestivo è Vlado Vujasinovic, il grande ex che col Partizan ha fatto fuori la Pro Recco
in Champions. Però cresce anche la candidatura di Petar Porobic, ex c.t. del Montenegro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GHIACCIO: FIGURA
BIELORUSSIA, NORVEGIA E
FINLANDIA PROMOSSE
EUROPEI A SARLOSPUSZTA
Da oggi lo skeet
Tocca alla Cainero
e al team di mamme
Niente pagamenti:
trotto, no ai partenti
Triossi a rischio
(lu.migl.) Giornata campale
ieri al Mipaaf. Fumata grigia per
quel che concerne i pagamenti
dei premi al traguardo dal
momento che la nomina del
Dirigente Delegato (il nome è
quello noto di Gualtiero Bittini)
abilitato a firmare i mandati
sarebbe stata fissata per il 30
luglio, ma potrebbe anche essere
anticipata con una procedura
d’urgenza per quel che riguarda le
spettanze dell’ultimo trimestre
2012. Poi ci sarebbe da attendere
un eventuale rimborso Iva e
comunque la liquidazione non
sarebbe possibile prima del 2015.
A questo punto regna
l’incertezza, almeno
nell’immediato, sull’ipotesi di un
nuovo stop, magari non uniforme,
dell’attività agonistica dopo la
mancata dichiarazione dei
partenti di ieri mattina da parte
del trotto. Le categorie del
galoppo e del trotto si riuniranno
in queste ore per decidere la loro
strategia. Nel caso di conferma
del blocco, sarebbe a rischio il
Gran Premio Tino Triossi (gr. 1)
che dovrebbe disputarsi
domenica a Capannelle (unico
autorizzato dal ministero a mano
destra) e per il quale, invece, i
partenti sono stati dichiarati ieri.
Agli Europei di Sarlospuszta
(Ungheria) oggi comincia il
programma dello skeet: due serie
per gli uomini e altrettante per le
donne. Nel femminile, che domani
avrà semifinale e finali, in pedana
il trio delle mamme che un anno fa
a Suhl vinse l’oro a squadre: Diana
Bacosi, Katiuscia Spada e Chiara
Cainero, grande protagonista di
quel trionfo, con l’oro individuale
conquistato al 5° mese di attesa.
Ora il figlio Edoardo ha 5 mesi e lei
è di nuovo in pista. La Bacosi è
invece al rientro dopo che a
febbraio le era stata revocata
l’idoneità sportiva per una aritmia
cardiaca. Solo a maggio, una volta
appurato che non corre pericoli,
le è stato concesso di tornare ad
allenarsi. Nel maschile il c.t.
Andrea Benelli ha convocato Luigi
Lodde, Tammaro Cassandro e
Riccardo Filippelli.
PALLAVOLO/2
A-1 DONNE
San Casciano
riporta il volley
a Firenze
A FIRENZE (a.p.) Il Bisonte
San Casciano Val di Pesa,
neopromosso in A-1 donne,
giocherà le gare interne al
Mandela Forum di Firenze.
SUNDER UMBRO (an.me.-niba) La
Sir Safety Perugia ha ingaggiato lo
schiacciatore Usa Joe Sunder (25
anni). Ferreira va in Turchia, allo
Ziraat Bankasi Ankara.
ACCADEMIA BENELLI Presentata
a Ravenna la prima accademia
per palleggiatori d’Italia, è quella di
Manù Benelli indimenticata regista
della Teodora e della Nazionale.
LA CAMPIONESSA OLIMPICA
La Sotnikova
in allenamento
a Piancavallo
La campionessa
olimpica, la 17enne russa
Adelina Sotnikova, foto Epa
(che a Sochi precedette tra le
polemiche Yu-Na Kim e
Carolina Kostner), fino al 6
luglio condurrà la preparazione estiva a Piancavallo (Pd)
col gruppo di connazionali
guidato dalla sua coach, Elena
Buianova: ne fanno parte il
campione nazionale in carica
Maxim Kovtun e l’ex bronzo
iridato Artur Gachinski.
KOLBE-CARUSO La coppia di
danza tedesco-italiana Tanja
Kolbe-Stefano Caruso si
sepera. Allenata da Barbara
Fusar Poli in rappresentanza
della Germania, la scorsa
stagione è stata 11a agli
Europei, 19a all’Olimpiade e 21a
ai Mondiali.
(si.g.) A Tallinn (Est) Bielorussia, Norvegia e
Finlandia promosse nella Super League dell’Europeo a squadre. A Riga (Let) vanno in
1st League Svizzera e Lettonia, a Tbilisi
(Geo) salgono in 2nd Cipro e Islanda. Qui bel
progresso del sanmarinese Eugenio Rossi,
2.24 in alto. A Tallinn. Uomini. 100 (+3.2): Saidy Ndure (Nor) 10”12. 400 hs: Barr (Irl)
49”30. Lungo: Tsatoumas (Gre) 8.25 (+3.2).
Donne. Asta: Stefanidi (Gre) 4.55. Triplo:
Mamona (Por) 14.26 (+2.4, r. 14.08). Disco:
Sendriute (Lit) 65.83. Martello: Perie (Rom)
71.93. A Riga. Uomini. 800/1500: 4./3. Nava
(Ser/Ita) 1’52”07/ 3’46”65. Lungo: Misans
(Let) 8.05 (+1.4). Donne. 100 (0.0)/200 (+2.1):
Lalova (Bul) 11”34/22”92. Disco: Perkovic
(Cro) 64.05. Martello: Hrasnova (Slk) 71.30.
PISTA ITALIA (si.g.) Due primati italiani cadetti domenica: a Donnas (Ao), 13”03 nei 100
hs (+1.6) di Luca Merli, a Viterbo 52.58 di Carolina Visca nel giavellotto. Conclusi a Rieti i
tricolori allievi, Tobia Bocchi a 16.04 nel triplo (+1.2). A Rieti. Allievi. 200 (+1.4): F. Tortu
21”42. Lungo: Pianti 7.30 (-0.2). Martello: Di
Blasio 70.40. Giavellotto: Zinelli 67.43. Allieve. 200 (+2.3): Tassani 24”26. 400: Mangione 54”80. 800: Bellò 2’06”74; Ferdani
2’07”88. 3000: Reina 9’45”01. 400 hs: 2.
Marchiando 59”90. Lungo: Fiorese 6.18
(-0.2). Triplo: Kalmykova 12.62 (+0.3). Martello: Prinetti A. 64.94 (q. 66.22). 5000 marcia: Stella 23’26”96. A Viterbo. Uomini. Disco: Apolloni 60.35; Faloci 59.64. Martello:
Falloni 69.27. A Firenze. Donne. 400 hs: Doveri 58”60.
BASEBALL
FUORICAMPO ZUNINO E LIDDI (m.c.) Il 9°
fuoricampo stagionale di Mike Zunino Accorsi (2/4) regala la vittoria a Seattle contro
Kansas. In triplo A Liddi firma il 5o fuoricampo stagionale, non sufficiente ad Albuquerque per battere Iowa.
HOCKEY GHIACCIO
ELITE A E’ slittato da ieri al 15 luglio il termine
per l’iscrizione alla prossima Elite A.
KOSTNER (m.l.) Al Renon dopo una stagione
col Val di Fassa il 23enne attaccante Simon
Kostner (fratello di Carolina).
IPPICA
IERI 10-3-13-1-9 A Taranto (m 1600): 1 Olariamede Gsm (C. Fiore) 1.14.3; 2 Off Limits
Om; 3 Lampo Bybo; 4 Neldgrado Vil; 5 Ottaviano Augusto; Tot.: 17,23; 3,94, 3,54, 2,80
(218,34). Quinté: n.v. Quarté: 2.959,44. Tris:
690,59.
OGGI QUINTÉ A TRIESTE Al Montebello
(dalle 14.30) scegliamo Ortica Jet (18), Ok-
La vettura di Martini e il furgone dopo lo scontro nel Sassarese GABRIELLI
PALLAMANO
RINUNCE (an.gal.) Il Mestrino (A-1 donne),
recente semifinalista playoff, non si iscriverà al prossimo campionato e ripartirà dai
campionati giovanili.
PENTATHLON
EUROPEI JR (g.l.g.) Gli Europei juniores a
Minsk (Biel) si chiudono con l’argento della
staffetta mista con Gloria Tocchi e Valerio
Grasselli. Risultati: 1. Ucraina 1469; 2. Italia
1461; 3. Polonia 1440.
RUGBY
TREVISO RIPARTE
ALTRI DUE STRANIERI
(e.sp.) Riprendono stamattina in Ghirada, in
attesa degli arrivi di tutti gli atleti e, dal 28 luglio dei nazionali, gli allenamenti in casa Treviso. Agli ordini del neo tecnico Umberto Casellato e dei vice Goosen e Van Zyl, altri 2
stranieri ufficializzati ieri: il 25enne mediano
di mischia (e ala) figiano Henry Ratu Wainiu
Seniloli e il 29enne terza linea argentino Tomas Vallejos Cinalli. Confermato Sbaraglini.
RANKING (i.m.) Il Giappone, grazie alla prima storica vittoria sull’Italia entra per la prima volta nella top 10 del ranking Irb: gli azzurri restano al 14° posto. Ora Giappone 10°
(+2), Figi 11° (-1), Argentina 12° (-2). Invariate
le altre posizioni di vertice.
SOFTBALL
SEMIFINALE (m.c.) Scatta oggi (a Forlì, ore
18.30-21) la 2a semifinale scudetto tra La
Loggia e Forlì.
TENNIS
RISULTATI WIMBLEDON
Primo turno. Uomini, singolo: Becker (Ger) b.
Young (Usa) 6-4 6-3 6-4; Dolgopolov (Ucr)
b. Groth (Aus) 7-5 7-6(2) 7-6(5); Kuznetsov
(Rus) b. Evans (Gb) 6-1 7-5 3-6 7-6(5); Hernych (R.Cec) b. Kamke (Ger) 6-3 6-7(5) 6-3
5-7 6-4; Haider-Maurer (Aut) b. Edmund
(Gb) 6-3 7-6(4) 6-2; Bautista (Spa) b. Johnson (Usa) 6-3 6-7(3) 6-4 7-5; Saville (Aus) b.
Thiem (Aut) 7-5 6-4 3-6 6-4; Ferrer (Spa) b.
Carreno (Spa) 6-0 6-7(3) 6-1 6-1; Haase
(Ola) b. Pospisil (Can) 7-6(6) 4-6 7-5 6-3;
Stepanek (R.Cec) b. Cuevas (Uru) 6-2 6-4
6-4; Puetz (Ger) b. Gabashvili (Rus) 2-6 6-4
6-2 6-2; Dimitrov (Bul) b. Harrison (Usa)
7-6(1) 6-3 6-2; Baghdatis (Cip) b. Brown
(Ger) 6-4 7-5 2-6 7-6(4); Chardy (Fra) b. Cox
Gioli all’aereoporto di Alghero. L’ex azzurra doveva essere
testimonial del camp organizzato allo stesso Martini a
Stintino. La stessa giocatrice,
lo scorso anno a Frosinone,
vedendo che nessuno arrivava a prenderla e non riuscendo a mettersi in contatto con
Martini, ha preso un taxi e si è
ritrovata così sul punto dell’incidente. Ha intuito quello
che era successo e si è fermata. Si è trovata così testimone
involontario nel momento in
cui agivano i soccorsi. Dopo
una notte passata in ospedale
per rimanere vicino alle due
colleghe giocatrici in attesa
dei loro parenti, è tornata ieri
a casa a Perugia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
(Gb) 6-2 7-6(3) 6-7(6) 6-3; Anderson (Saf) b.
Bedene (Slk) 6-3 7-5 6-2; Tomic (Aus) b.
Donskoy (Rus) 6-4 6-3 6-2; Youzhny (Rus)
b. Ward (Gb) 6-2 6-2 6-1; Wang (Taiwan) b.
Gonzalez (Col) 6-3 6-3 6-2; Matosevic (Aus)
b. Verdasco (Spa) 6-4 4-6 6-4 6-2; Simon
(Fra) b. Kravchuk (Rus) 6-2 7-6(4) 7-5; Rola
(Slo) b. Andujar (Spa) 6-3 6-1 6-4; Stakhovsky (Ucr) b. Berlocq (Arg) 6-3 6-3 6-3. Donne. Donne: Cibulkova (Slk) b. Wozniak (Can)
6-1 6-2; Vandeweghe (Usa) b. Muguruza
(Spa) 6-3 3-6 7-5; Dellacqua (Aus) b. Kontaveit (Est) 3-6 7-6(4) 6-3; Kvitova (R.Cec) b.
Hlavackova (R.Cec) 6-3 6-0; Van Uytvanck
(Bel) b. Niculescu (Rom) 7-5 6-3; Smitkova
(R.Cec) b. Hsieh Su-Wei (Taiwan) 6-3 6-3;
Broady (Gb) b. Babos (Ung) 2-6 7-6(7) 6-0;
Barthel (Ger) b. Oprandi (Svi) 7-5 6-0;
Gajdosova (Aus) b. Voegele (Svi) 6-3 7-6(6);
Nara (Giap) b. Friedsam (Ger) 6-4 6-4; Safarova (R.Cec) b. Goerges (Ger) 7-6(3) 7-6(3);
Meusburger (Aut) b. King (Usa) 7-5 6-3; Jovanovski (Ser) b. Larsson (Sve) 7-6(2) 6-0;
Davis (Usa) b. Kleybanova (Rus) 6-1 6-2;
Makarova (Rus) b. Date-Krumm (Giap) 3-6
6-4 7-5; Peng Shuai (Cina) b. Konta (Gb) 6-4
3-6 6-4; Kirilenko (Rus) b. Stephens (Usa)
6-2 7-6(6); Konjuh (Cro) b. Erakovic (N.Zel)
6-3 4-6 6-0; Hercog (Slo) b. Ormaechea
(Arg) 6-4 6-4; Zahlavova (R.Cec) b. Kudryavtseva (Rus) 6-2 6-2; Doi (Giap) b. Svitolina (Ucr) 6-4 6-1.
COMUNE DI MILANO
DIREZIONE CENTRALE SPORT,
BENESSERE E QUALITA’ DELLA VITA
SETTORE SPORT E BENESSERE
Via Marconi n. 2 - 20121 Milano
tel. 02-88464045
e-mail:
[email protected]
ESTRATTO BANDO DI GARA
Questo Ente indice gara, mediante procedura
aperta con aggiudicazione a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per
l’affidamento in concessione d’uso dell’impianto sportivo di proprietà comunale ubicato
in Via Molinetto n. 64 - 20153 MILANO. La
durata della concessione sarà determinata in
funzione degli investimenti che saranno realizzati ed in particolare 19 anni per investimenti uguali o superiori ai 500.000,00 euro,
11 anni per investimenti tra i 200.000,00 euro
e i 500.000,00 euro, 6 anni per investimenti
inferiori ai 200.000,00 euro.
L’importo del canone annuo posto a base di
gara è pari a € 2.712,47 oltre I.V.A..
Termine ricezione offerte 25 luglio 2014 ore
12,00. Documentazione integrale disponibile
sul sito www.comune.milano.it sezione
bandi.
IL DIRETTORE
DEL SETTORE SPORT E BENESSERE
Dott.ssa Daniela Fabbri
46
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
47
SEGUITECI SU
ALTRI MONDI
@AltriMondiGazza
Il fatto del giorno
_le mani sulla città
DI GIORGIO DELL'ARTI
[email protected]
Ma la mafia
nonostante
le batoste
è ancora
così forte?
Maxi blitz a Palermo: arrestati 95
picciotti. I clan sono indeboliti, però
fatturano almeno 140 miliardi all’anno
e fanno i veri affari fuori dalla Sicilia
A Palermo, secondo la topografia del ministero dell’Interno, esistono 15 mandamenti
mafiosi controllati da 78 famiglie sparpagliate nelle varie San
Lorenzo, Resuttana, Boccadifalco, Noce, Pagliarelli eccetera
eccetera. Ieri, con un’operazione notevole per quantità, 95 di
questi famigli che tengono in
pugno la città, appartenenti in
gran parte all’area occidentale
di Palermo (San Lorenzo e Resuttana, specialmente, insomma la zona che sta tra viale
Strasburgo e l’Arenella), sono
finiti dentro per mano di carabinieri, polizia e guardia di finanza. L’accusa: associazione
mafiosa, estorsione, danneggiamento eccetera eccetera. La
Divisione Distrettuale Antimafia (Dda), che ha coordinato le
indagini e l’operazione, ha
identificato capi e gregari e ricostruito l’organigramma dei
due mandamenti. Sequestrati
anche beni per parecchi milioni.
L’operazione è stata battezzata
“Apocalisse”. L’operazione preferita dai soggetti finiti dentro
era l’estorsione: gli inquirenti
ne hanno ricostruite 34, grazie
soprattutto al coraggio dell’imprenditore che nell’ex fabbrica
della Coca Cola sta realizzando
la più grande multisala della
Sicilia e che, unico, ha respinto
la minaccia e denunciato alla
magistratura i malavitosi che
gli erano andati sotto. Fra le
prepotenze commesse dai clan,
quella di imporre a certe macellerie l’acquisto di carne fornita
LA GAZZETTA DELLO SPORT
da amici degli amici, priva di
qualunque controllo o certificato di qualità. Fra quelle di maggior peso, il tentativo di un politico locale, di nome Pietro Franzetti, che nel 2012 tentò di farsi
eleggere in consiglio comunale
comprando 1.500 voti per 10
mila euro (ne ebbe poi solo 308,
sicché da corruttore si trovò
truffato). L’arresto di Franzetti,
innocente comunque fino a sentenza, ha destato sensazione:
l’uomo faceva campagna elettorale proprio scagliandosi contro il racket.
1Qual è il nome di maggior
spicco?
Girolamo Biondino, 65 anni, fratello del Salvatore che
faceva l’autista a Totò Riina.
Spiegano in polizia che Biondino si sforzava di non farsi
notare: andava in giro in autobus, evitava pranzi e feste, faceva vita da pensionato. Però,
secondo i magistrati, era lui a
comandare a San Lorenzo, è
stato lui a organizzare la riscossione del pizzo ai negozi
di viale Strasburgo e ai cantieri edili impegnati nella ristrutturazione di alcuni edifici. Negli ultimi diciotto mesi, sono
stati scarcerati 36 mafiosi di
primo piano del gotha di Cosa
nostra, e tra questi c’era anche
Biondino. Fra loro, anche un
rampollo di mafia, appartenente alla storica famiglia dell’Acquasanta, Vito Galatolo. Il
A
I PM: «FONDI ALL’ESTERO»
IOVINE
DAI GIUDICI
S
Bacio tra i boss Il saluto tra i boss Gregorio Palazzotto ed Emilio Pizzurro
ripreso da una telecamera nascosta del nucleo speciale di polizia a Palermo ANSA
A
RISOLTO
IL GIALLO
PETROSINO
S
Un boss:
«Mio prozio
lo uccise
nel 1909»
Le indagini che
hanno portato ai
95 arresti
di ieri risolvono
un giallo:
Domenico
Palazzotto, uno
degli arrestati,
raccontava
(intercettato)
che era stato
il suo prozio
Paolo Palazzotto
a freddare Joe
Petrosino
(nella foto),
famoso
poliziotto italo
americano
impegnato nel
1909 contro
Cosa nostra
boss, al soggiorno obbligato a
Mestre, si faceva portare il pesce dalla Sicilia. Un altro nome
da raccontare è quello di Domenico Palazzotto, 29 anni.
2Perché?
C’è un’intercettazione in cui
lo si sente dire: «Il centenario
stiamo facendo». Sembra incredibile, ma si riferisce all’assassinio di Joe Petrosino, nel
marzo del 1909: «Lo zio di mio
padre si chiamava Paolo Palazzotto, ha fatto l’omicidio
del primo poliziotto ucciso a
Palermo. Lo ha ammazzato lui
Joe Petrosino, per conto di Cascio Ferro». Joe Petrosino era
un italoamericano, prima
spazzino, poi ingaggiato dalla
polizia di New York soprattutto perché sapeva l’italiano. Poliziotto formidabile, in realtà,
capitato in Italia per indagare
sui legami della Mano Nera
Usa con la Sicilia. Lo ammazzarono con quattro colpi al
giardino Garibaldi in piazza
Marina. Il nome del mandante, Vito Cascio Ferro, più o meno si sapeva. Quello dell’assassino materiale invece lo abbiamo sentito per la prima volta
ieri.
3Questo Palazzotto è un pesce grosso o un pesce piccolo
dell’organizzazione?
Un pescetto. Un pesce un
po’ più grande è suo cugino
Gregorio, che adesso sta in galera e che metteva su Facebook sue foto con la moglie accompagnate da scritte antipentiti: «Meglio perdere la libertà che l’onore e la dignità»,
«Apriamo questi cancelli amnistiaaa» (con la foto di un carcere), «Non fanno paura le
manette, ma chi per aprirle si
mette a cantare».
4Tutta questa operazione mi
lascia perplesso per questo:
sapevo che la mafia era stata
praticamente sgominata, che i
peggiori erano a questo punto
i calabresi o i camorristi.
La mafia esiste, magari non
è più potente come prima, ma
continua a esistere. È che molti affari si sono trasferiti fuori
Palermo e anche fuori dall’Italia. Resta un pezzo notevole
della criminalità organizzata,
che fatturerebbe secondo gli
ultimi dati tra i 140 e i 180 miliardi l’anno.
5Finché non prendono matteo Messina Denaro, però, non
si potrà considerare battuta?
A Messina Denaro, che è latitante da vent’anni e s’aggira
dalle parti della sua Castelvetrano, la polizia ha ricostruito
da pochi mesi la vera faccia.
Potrebbe essere la premessa
della cattura.
Il pentito:
«Nessuna
violenza
a Saviano»
Antonio Iovine
non aveva
intenzione di
mettere in atto
azioni violente
contro Roberto
Saviano e la
cronista Rosaria
Capacchione.
Lo ha detto,
ieri, lo stesso
pentito (nella
foto), ex boss
del clan dei
Casalesi,
deponendo in
videoconferenza
al processo per
le minacce allo
scrittore e alla
giornalista
contenute in
una istanza di
remissione del
processo
Spartacus
presentata dal
suo ex legale,
avvocato
Michele
Santonastaso
(imputato
anch’egli in
questo
processo)
Giancarlo Galan alla Camera ANSA
Mose, Galan
si difende:
«Fesserie
contro di me»
«Sono stato travolto da
un ciclone mediatico senza
precedenti, non ho le colpe che
mi vengono attribuite dai miei
accusatori e sul mio conto sono
state dette tante fesserie». Così
ieri il deputato Fi ed ex governatore del Veneto, Giancarlo
Galan si è difeso, nel corso di
una conferenza stampa a Montecitorio, dalle accuse che gli
sono state mosse nello scandalo Mose, l’opera per salvaguardare Venezia dall’acqua alta. I
pm nella richiesta d’arresto del
4 giugno scorso, e che dovrà essere valutata dalla Giunta per
le Autorizzazioni della Camera, hanno parlato, invece, di
«cospicue operazioni commerciali nel Sud Est asiatico nell’ordine di 50 milioni di dollari», trovate in documenti in
possesso del «prestanome» Paolo Venuti, per le quali emergerebbe «la riconducibilità alla
famiglia Galan».
Punto per punto L’ex governatore se l’è presa con i magistrati
che non l’hanno ascoltato, la
guardia di finanza che ha commesso «errori e omissioni» e
con la stampa che ha riportato
«notizie false sulla sua famiglia». Ieri Galan ha depositato
in Giunta una memoria difensiva di 500 pagine. Domani sarà
ascoltato. Parole dure sono state riservate alla sua ex segretaria Claudia Minutillo, sua accusatrice nell’ambito dell’inchiesta: «Era antipatica a tutti. Avevo la segretaria più
lussuosamente vestita del’emisfero boreale». Critiche che il
legale della donna, Carlo Augenti, ha giudicato essere «una
debole difesa mediatica». L’ex
governatore, poi, ha difeso la
moglie: «Mia moglie non faceva la cubista, non ne ha neppure il fisico anche se è una bellissima donna a cui voglio bene».
dan. va.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
48
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
RADDOPPIATI PER L’ISTAT
ALTRI MONDI
Il 9,3% dei matrimoni
in frantumi al 7° anno
La crisi del settimo anno
esiste ed è sempre più diffusa.
i matrimoni interrotti in Italia dopo
sette anni, infatti, tra il 1985 e il
2005 sono raddoppiati, passando
dal 4,5% al 9,3%. Lo conferma una
ricerca dell’Istat per la quale, però,
i tassi di divorzio «in continua
crescita dal 1995, hanno avuto
una battuta d’arresto nel 2012».
Le crisi coniugali colpiscono di più
laureati e quarantenni (47 anni la
media maschile, 44 per le donne).
In Iraq è guerra civile A
«Centinaia di soldati
decapitati dai ribelli»
LA CLASSIFICA DEL «SOLE»
Le migliori università
Verona e Trento al top
L’Università di Trento al top
con quella di Verona nella classifica del «Sole 24 Ore» per qualità
didattica e di ricerca. E se Trento
stacca tutti per il livello dell’insegnamento e Verona eccelle per la
ricerca, combinando i parametri i
due atenei si ritrovano appaiati,
davanti al Politecnico di Milano,
all’Alma Mater di Bologna e
all’Università di Padova. Palma
d’oro degli atenei non statali al
San Raffaele di Milano.
Il dopo Stones a Roma
LIBERTÀ
DI STAMPA
NEGATA
S
I jihadisti contendono all’esercito i confini occidentali
Blitz di Kerry a Bagdad: «Governo di unità nazionale»
FRANCESCO RIZZO
A Baiji, a nord di Bagdad,
i jihadisti cercano donne nubili
da far sposare ai miliziani. A
Mosul, la seconda città più
grande del Paese, una donna
ha denunciato di essere stata
frustata perché non indossava
il velo integrale e i combattenti
distribuiscono copie del Corano agli automobilisti. Accade
nell’Iraq dove i sunniti pro-Al
Qaeda dell’Isis controllano
gran parte della frontiera occidentale con la Siria (Paese in
cui la loro area di influenza si
spinge fino ad Aleppo) e la
Giordania, e mirano alla diga
di Haditha, sul fiume Eufrate,
che alimenta la seconda centrale idroelettrica del Paese. La
guerra che sta frantumando
l’area e delineando, tra Siria e
Iraq, un ipotetico «califfato»
dei sunniti (la principale corrente dell’Islam), lascia una
scia di sangue: «Centinaia di
soldati sono stati decapitati e
impiccati a Salahaddin, Ninive,
Dilaya, Kirkuk e nelle zone dove si trovano i jihadisti», ha ammesso una fonte governativa.
Sicofanti Le informazioni sono contrastanti: l’esercito regolare avrebbe ripreso la gestione
dei valichi di frontiera di al Walid e Trebil, al confine con la
Giordania ma altrove arretra o
si mostra corrotto e senza mezzi: sono simboliche le immagini, diffuse online, dell’alto comandante incaricato di riconquistare Mosul che fugge in
territorio curdo. «Il problema è
che l’esercito iracheno è una
forza settaria», composta da
sciiti (corrente rivale dei sunniti) e guidato da «generali sicofanti», osserva l’ex ambasciatore Usa a Baghdad, James
Jeffrey. Washington ha speso
130 miliardi di dollari per ad-
Iracheni in armi scendono in strada per protestare contro l’avanzata dell’Isis AP
destrare i militari di Bagdad,
oggi in difficoltà davanti a 40
mila uomini meglio equipaggiati. «Ciò che accade in Iraq
non accade a causa nostra», ha
precisato John Kerry, segretario di Stato. «Abbiamo versato
sangue e lavorato per anni per
dare agli iracheni l’occasione
di scegliersi il proprio governo». E ieri Kerry è arrivato proprio a Bagdad, dove ha incontrato i leader politici e promesso «un aiuto intenso e sostenuto contro i terroristi» Ma la
soluzione «in un momento critico» deve essere politica: «Il
futuro dell’Iraq dipende dalla
capacità delle varie fazioni di
prendere una posizione unita
contro l’Isis». Il premier iracheno Nouri al-Maliki, sciita, si è
impegnato a formare un nuovo
esecutivo entro il 1 luglio. L’opposizione lo accusa, però, di essere il responsabile della crisi.
DOPO 4 MESI LA CONDANNA ANNULLATA
Sudan, Meriam torna libera
Rischiava la pena di morte
per aver sposato un cristiano
Egitto:
in carcere
3 giornalisti
di Al Jazeera
Sono stati
condannati a
sette anni
di carcere i tre
giornalisti della
tv Al Jazeera
(nella foto) sotto
processo
al Cairo per il
sostegno ai
Fratelli
musulmani.
L’accusa aveva
chiesto
condanne più
pesanti. C’è
possibilità di
fare il ricorso in
Cassazione.
Unanime lo
sdegno
internazionale.
Il segretario
generale
dell’Onu, Ban Kimoon, si è detto
«profondamente
preoccupato»
per le sentenze.
«Sono solo
colpevoli di aver
fatto il loro
lavoro»,
il commento di
Amnesty
International
«È stata fondamentale la mobilitazione
internazionale», ammette Antonella Napoli,
presidente della Ong Italians for Darfur: anche
grazie alle pressioni dall’estero, la Corte d’appello
del Sudan ha liberato, dopo 4 mesi, Meriam Yahia
Ibrahim Ishag, la 27enne laureata in fisica
condannata a morte per aver rinnegato la fede
musulmana del padre e per aver sposato un
cristiano. La donna, già madre di un bimbo di 2
anni, in carcere ha dato alla luce Maya. Anche in
Sudan ci sono state pressioni a favore della
prigioniera: la Commissione per i diritti umani ha
fatto notare come la Costituzione del Sudan
preveda la libertà di culto per tutti. Il giudice che
aveva condannato Meriam si rifaceva invece alla
legge islamica. Attivisti umanitari in Sudan hanno
chiesto che la donna venga ospitata dagli Usa:
il marito è cittadino americano dal 2005.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Circo Massimo diventa una discarica
Lattine, bottigliette di plastica, cartacce: ecco (foto Ansa)
quello che è rimasto del concerto dei Rolling Stones, che si è
tenuto domenica sera al Circo Massimo a Roma. Gli operatori
ecologici dell’Ama si sono messi al lavoro alle prime ore del
giorno per raccogliere i rifiuti. Pure il traffico è rimasto bloccato
a causa del mezzi di pulizia che si sono trovati ad affrontare del
lavoro straordinario nell’ampia area recintata e riservata
all’esibizione. Il Comune ha fatto sapere che entro questa
mattina l’area sarà ripulita. «Prima è stato necessario
rimuovere il palco e le strutture di servizio, ma non c’è stata
nessuna criticità», spiegano i funzionari. E intanto il sindaco
Ignazio Marino annuncia: «Ora vorrei portare qui i Coldplay».
IL CASO SI CERCA MERCEDES CON TARGA STRANIERA
Bimbo ucciso sulle strisce
È caccia a un’auto pirata
Il piccolo di tre anni travolto a Ravenna
Il nonno: «Chi è stato ora si costituisca»
Un attimo: una macchina che sbuca e travolge Gionatan, un bimbo di 3 anni, uccidendolo davanti agli occhi
della mamma, con la quale
stava attraversando sulle strisce pedonali. A Ravenna è caccia al pirata della strada da
domenica sera. A investire il
piccolo sarebbe stata una Mercedes di colore scuro, pare con
una targa straniera. A nulla è
valsa la corsa in ospedale dove
il bimbo era arrivato in condizioni disperate. Ieri mattina,
intanto, in procura si è svolto
un vertice per fare il punto sulle indagini.
Le reazioni Uno dei primi a
parlare è stato il nonno del
bambino e ha lanciato un accorato appello: «Se è una persona che ha cuore, che è padre
di famiglia e ha figli, credo che
capisca il dolore che abbiamo.
Dopo saprà lui se farsi vedere
o meno. Purtroppo è mio nipote, e il dolore è troppo. Speriamo che si metta la mano
sulla coscienza e si faccia vedere». In questi primi 6 mesi
dell’anno ci sono stati 383 incidenti causati da un pirata
della strada con 47 morti (2
bambini). «Le vittime della
strada sono troppe e i loro familiari giustamente da anni
chiedono alla politica di intervenire con norme più severe.
Serve il reato di omicidio stradale». Queste, invece, le parole del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri.
47
i morti nel 2014
I pirati della strada hanno
causato 383 incidenti in 6
mesi: 47 le vittime (2 i bimbi)
notizie
Tascabili
Frattura si accentua
In aula in settembre
Scontro immunità
per i senatori
M5S: «Sparisca»
L’inchiesta Expo:
per Rognoni
giudizio immediato
Giovedì e venerdì il vertice Ue
La questione dell’immunità parlamentare continua
a pregiudicare l’arrivo in porto
della riforma del Senato. La
pioggia di emendamenti sulla
soppressione dell’art. 6 del ddl
in discussione in Parlamento,
così, divide i partiti a un giorno
dall’atteso confronto tra Renzi
e M5S. I grillini insistono: «Ci
aspettiamo buona volontà, ma
immunità deve scomparire».
Ncd e Forza Italia ritengono
inaccettabile eliminarla,
lasciandola invece alla
Camera, mentre il Pd sembra
diviso sul tema e accusa
il M5S di aver presentato
emendamenti sull’immunità
per poi adesso rinnegarli,
spinto dal calcolo politico.
Renzi: crescita e lavoro
per la nuova Europa
La Merkel apre sui conti
Un’agenda di politica economica incentrata su
crescita e occupazione e margini in bilancio per gli
Stati membri che si impegnano a definire ed
attuare riforme strutturali. Questi sarebbero gli
elementi centrali, su richiesta di Matteo Renzi, del
nuovo programma della Commissione europea che
Herman Van Rompuy presenterà al prossimo vertice
europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. Nella bozza,
che sarà limata ancora oggi, il presidente del
Consiglio europeo sollecita «audaci riforme strutturali
e un’agenda che favorisca la crescita e il lavoro» e
chiede un consolidamento di bilancio differenziato e
attento alla crescita. Nel documento vengono indicate
Il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy con Renzi
le priorità dei prossimi cinque anni per la Ue. Fra
queste si scrive che occorre sfruttare le potenzialità
del mercato unico, sostenere l’imprenditorialità e
rafforzare l’unione economica e monetaria. Segnali
distensivi sono intanto arrivati da Berlino, dove il
cancelliere Angela Merkel ha fatto riferimento alla
flessibilità sul patto di stabilità Ue, senza dimenticare
che le «regole comunitarie vanno rispettate».
Il teatro Grande di Pompei ANSA
Ipotesi precettazione
Caos a Pompei,
l’alt del ministro
«Basta scioperi»
Riapre il teatro Grande ma
ieri, a Pompei, scavi chiusi un’ora
a causa di un’assemblea sindacale.
E turisti costretti ad attendere.
«Danno di immagine», tuona il
ministro per i Beni culturali Dario
Franceschini, che vuole inserire
«i luoghi della cultura tra i servizi
pubblici essenziali», con possibilità
di precettare il personale.
Il gip di Milano Andrea
Ghinetti ha disposto il giudizio
immediato per l’ex d.g.
di Infrastrutture Lombarde,
Antonio Giulio Rognoni e per
altre sette persone indagate
in uno dei tre filoni d’indagine
legati a Expo. Sono accusati
di associazione per delinquere,
truffa, turbativa d’asta e falso.
La data della prima udienza
è stata fissata per il prossimo
18 settembre. Negati gli arresti
domiciliari, invece, all’ex
senatore del Pdl Luigi Grillo,
coinvolto nell’inchiesta
sulla «cupola degli appalti»:
per il tribunale può ancora
«influenzare scelte politiche»
con «altissimo livello
di attività turbativa».
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
49
ALTRI MONDI
A Battistoni e la sua opera pop
DESPLAT
PRESIEDE
VENEZIA
GUAI A TARANTO
«Sul podio come allo stadio»
DIARIO DI UN’INVALIDA
LEGGERMENTE ARRABBIATA
DI FIAMMA SATTA
Il giovane direttore all’Arena di Verona: «Verdi “rock” quanto gli Stones...»
MARISA POLI
S
Il musicista
francese
per la
Mostra
del Cinema
Dal 2007
il compositore
parigino
Alexandre
Desplat (nella
foto), 52 anni,
ha ottenuto
sei nomination
agli Oscar,
per la musica
di film come
«Philomena»
o «Argo» Sarà
lui il presidente
della giuria della
71esima Mostra
del Cinema
di Venezia
(27 agosto6 settembre):
è la prima volta
che
un compositore
viene scelto per
questo ruolo.
«Il cinema
italiano ha
influenzato sia
il mio gusto che
la mia musica
più di tutti»,
dice Desplat
Il suo stadio quest’estate
sarà l’Arena di Verona. Andrea
Battistoni, una carriera da direttore d’orchestra da “presto
con fuoco” (a 24 anni era sul
podio della Scala, a 26 è primo
direttore ospite al Carlo Felice
di Genova e lo diventerà della
Tokyo Philharmonic Orchestra) sarà impegnato nella sua
città con Un ballo in maschera
di Verdi.
Idee per riconquistare i giovani?
«Ora la musica è considerata un hobby. Ma è alle basi della nostra cultura, ha sempre
parlato italiano nel mondo, in
tutte le epoche tranne in quella
Belen col marito nel carroattrezzi
dal benzinaio:
auto in panne
Ama il rock, suona il basso:
tra i Rolling Stones a Roma e
Verdi all’Arena di Verona chi
sceglie?
«Stiamo parlando di geni assoluti. I Rolling Stones hanno il
loro perché, ma Verdi non è da
meno. E a oltre cent’anni dalla
morte è sempre attualissimo».
«
Un’orchestra
è come una
squadra: se c’è
spirito di gruppo
un Balotelli ci sta
sempre bene
La passione per l’opera è simile al tifo calcistico?
«Sì. La passione per il gesto
atletico diventa quella per il
virtuosismo. E dopo ogni prima tutti sono direttori, come
succede con Prandelli: dopo
l’Inghilterra un genio, dopo la
Costa Rica un incapace. Uno sa
quando ha fatto bene e che cosa c’è da sistemare. Gli consiglio di andare avanti con le sue
idee».
Lo vorrebbe un Balotelli nella sua orchestra?
«Come in una squadra di
calcio, anche nelle orchestre ci
sono solisti di alto livello che ti
offrono magari interpretazioni
diverse dal solito. L’importante
è creare lo spirito di gruppo».
)
L’hotel ha tutto
ma il disabile
Belen truffata non esce mai
attuale. Vorrebbe dire dimenticare le nostre radici. Se la
scuola non ce la fa, tocca a noi
musicisti scendere dal palcoscenico per divulgare, far conoscere, appassionare».
Com’è dirigere all’Arena?
«A me piace tantissimo. C’è
un pubblico trasversale, dai
melomani ai turisti, a gente
che magari non ha mai visto
un’opera, ai giovani. C’è una
fruizione dell’opera disincantata, senza sovrastrutture, come dovrebbe essere».
Diversamente
affabile
Andrea
Battistoni, 27
anni il 2 luglio,
attualmente
è impegnato
con «Un ballo
in maschera»
di Verdi
all’Arena
di Verona
più estroso, sa parlare a tutti».
Se la sente di sbilanciarsi
per Italia-Uruguay?
Qual è il suo Maradona dei
compositori?
«Farò un tifo indiavolato,
non sono appassionato di calcio, troppo pigro per essere
sportivo, ma i Mondiali li seguo. Di solito dopo una vittoria
ci rilassiamo, poi arriva la reazione d’orgoglio. Sono certo
che sarà così».
«Cajkovskij. Il più sincero, il
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In vacanza può succedere pure di ricevere un bel
«bidone». È capitato a Belen
Rodriguez che in provincia di
Taranto, sulla statale 106, si è
fermata a un distributore per
fare benzina ma, insieme al
carburante, nel serbatoio le
hanno messo anche
dell’acqua. Belen è stata
costretta così a fermarsi e ha
dovuto chiamare un
carroatrezzi del soccorso
stradale, arrivato da Palagiano
(Ta). È stata la stessa Belen a
dare la notizia su Facebook,
allegando anche una foto e
attirando subito una valanga
di commenti. «Dicono che il
viaggio faccia parte della
vacanza e fino a qui ci siamo....
- scrive Belen nel suo post sul
social network - ma acqua al
posto della benzina sulla ss
106 direzione Taranto anche
no!!!». Probabile che Belen
stesse andando proprio a
Taranto, città di Francesco
Monte, ex tronista della
trasmissione di Maria De
Filippi, «Uomini e donne» e
fidanzato della sorella Cecilia.
Imiei nonni erano sardi doc,
ma io sono stata in Sardegna
solo una volta 20 anni fa, in
una vita precedente e avrei
gran voglia di tornarci. Così,
domenica mi son messa a
scartabellare nel web per
trovare un albergo «buono»
anche dal mio punto di vista.
Ne ho puntato uno attratta dal
colore di mare, spiagge e
fenicotteri, rigorosamente
rosa. Sentite cosa «vanta»: tre
spiagge, due piscine, un
campo da calcio, campi da
tennis e ping-pong. «Vanta»
camere con patio o terrazza
dotate di aria condizionata,
frigo bar, tv Lcd, connessione
wi-fi. «Vanta» l’apertura a
bambini e animali e la
«presenza di camere e
strutture per ospiti disabili».
Peccato non «vanti» una
sillaba della presentazione per
spiegare se esista una sia pur
minima accessibilità a spiagge
e piscine. Pensano che debba
star chiusa in camera o in
apposite strutture, isolata e
lontana da sguardi? Questo
pessimo albergo dove non
andrò è un esempio di un certo
modo abilione di considerare
il mondo. I fenicotteri rosa me
li vedo ne «La grande
bellezza» di Sorrentino.
B
Gli annunci si ricevono tutti i giorni su:
www.piccoliannunci.rcs.it
[email protected]
oppure nei giorni feriali presso
l’agenzia:
Milano Via Solferino, 36
tel.02/6282.7555 - 02/6282.7422,
fax 02/6552.436
Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge 903 del
9/12/1977 le inserzioni di ricerca di personale
inserite in queste pagine devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza
della Legge sulla privacy (L.196/03).
A MILANO gross center per ampliamento reparto ricerca personale per
gestione clienti e magazzino. Per info
02.81.94.78
NUOVA filiale a Milano. Ricerchiamo
personale per mansioni amministrative-gestionali e commerciali. Anche
senza
esperienza.
Tel.:
02.84.94.33.46
PRIVATO cerca programmatore laureato per creare facile ma insolito programma. Tel. 349.76.20.225
Adiacenze Parco
Basiliche
vendesi luminosissimo: salone 3
camere, 2 bagni, prezzo
interessante. Possibilità formula
Rent to by. CE: G - IPE: 262,82
kWh/mqa.
DOMO PARTNERS INTERNATIONAL
ricerca per ampliamento propria sede
due giovani laureati in studi economici o giuridici da inserire nell'organico. Inviare curriculum a:
[email protected]
RERA San Simpliciano duplex
175 mq ristrutturato posto auto. Tel.
02.65.46.22 CE: in corso
BUENOS AIRES in tranquillo contesto
proponiamo grazioso trilocale con: ingresso, ampio salone, due camere,
cucina abitabile e servizio finestrato.
CE: G - EPh 220,04 kWh/mqa. Middlemen Srl - Via Buonarroti 7 - Tel:
02.49.86.829 - www.middlemen.it
[email protected]
INGANNI MM1 Attico con eleganti finiture: soggiorno, cucina abitabile, tre
camere, pluriservizi, guardaroba, serra, cantina, boxes. Euro 820.000. CE:
E - EPh 129,49 KWh/mqa. Middlemen
Srl - Via Buonarroti 7 - Tel:
02.49.86.829 - www.middlemen.it
[email protected]
RIPAMONTI in tranquillo contesto circondato dal verde proponiamo appartamento di 130 mq con balconi, cantina e box di pertinenza. CE: G - EPh
182,04 KWh/mqa. Middlemen Srl Via Buonarroti 7 - Tel: 02.49.86.829
- www.middlemen.it [email protected]
SOCIETÀ d'investimento internazionale
acquista direttamente appartamenti e
stabili in Milano. 02.46.27.03
TRE C 02.83.72.128
BEATRICE D'ESTE
•IN STABILE D'EPOCA: soggiorno,
DISEGNATORE autonomo esperto carpenterie metalliche pesanti e leggere
Autocad 2D offresi. 02.25.62.541 338.84.33.920
GEOMETRA site construction-project
manager, offresi Africa - Medio-Estremo Oriente, migliorerebbesi occupazione Nigeria +234.80.20.77.20.67
OFFRESI a studi commercialisti per bilanci dichiarazioni, adempimento,
esperienza pluriennale, autonomia,
serali 340.15.56.179
PAGHE amministrazione personale, legislazione lavoro, sgravi contributivi,
esperto offresi. Tel: 334.16.76.465
RESPONSABILE amministrativa e finanziaria, ventennale esperienza, bilancio, reporting, gestione risorse.
Cel. 346.83.79.239 mail:
[email protected]
COLLABORATORE domestico srilankese, offresi come badante, autista. Presenza. Patente B, ottime referenze.
333.23.45.481.
CUSTODE BRIANZOLO
cerca lavoro Milano/Lombardia; esperto, referenziato, gentile,
efficiente,
pulito.
333.38.91.465
RAGAZZO srilankese referenziato, offresi come colf, badante, part-time, lavapiatti, operaio. 388.93.06.393
cucina, pranzo, due camere, pluriservizi, terrazzino, cantina, possibilità box. Euro 570.000 - CE: G
- EPh 207,08 kWh/mqa. Middlemen Srl - Via Buonarroti 7 [email protected] www.middlemen.it
Tel:
02.49.86.829
ADIACENZE Aquileia: appartamento
di grande charme, grande metratura,
richiesta importante. CE: G - IPE:
180,20
kWh/mqa.
TRE
C
02.83.72.128
ADIACENZE San Marco: pregevole attico, super attico, ampia metratura, vista impareggiabile, boxes. CE: B - IPE:
57,08 kWh/mqa. TRE C 02.83.72.128
ATTICO importante Quadronno. Soggiorno doppio, cucina, tricamere, triservizi, terrazzi, serra, box, posto auto. CE: G - IPE: 231,96 kWh/mqa
02.88.08.31 cod. P19 www.filcasaimmobili.it
BAGGIO in stabile signorile immerso
nel verde proponiamo: soggiorno,
due camere, due bagni, cucina abitabile, terrazzino, box, cantina, climatizzato. CE: C - EPh 76,70 kWh/mqa.
Middlemen Srl - Via Buonarroti 7 [email protected] - Tel:
02.49.86.829 - www.middlemen.it
BILOCALE nuovissimo Losanna.
195.000 euro. CE: B - IPE: 33,26 kWh/
mqa. 02.88.08.31 cod. B28 www.filcasaimmobili.it
BANCHE
MULTINAZIONALI
•RICERCANO
appartamenti affitto
vendita. Milano e provincia
02.29.52.99.43
MONOLOCALE arredato De Amicis, ultimo piano, terrazzino. CE: G - IPE:
323,9 kWh/mqa 02.88.08.31 cod.
M02 www.filcasaimmobili.it
PIAZZA CORDUSIO ultimo piano affittasi trilocale con cucina arredata,
terrazzo. CE: G - IPE: 80 kWh/mqa.
Cogeram Srl 02.76.00.84.84
www.cogeram.com
PIED-À-TERRE Roma centralissimo,
lussuoso. CE: E. Euro 1.300 affittasi.
Cell.: 0039-335.52.22.519
AZIENDA farmaceutica cerca per dipendente bilocale/trilocale in Milano
zona servita. 02.67.47.96.25
PINZOLO vicinanze, direttamente da
impresa, panoramicissimi appartamenti. Euro 40.000,00 + 80.000,00
mutuo. 348.88.72.838
Acquistiamo
ALBRICCI 9, affittansi uffici ristrutturati
da mq 60 a mq 170. CE: G - IPE: 123,3
kWh/mca.
Cogeram
Srl
02.76.00.84.84 www.cogeram.com
BUSINESS SERVICES vende Verbania
provincia, nota località turistica, centro commerciale 6.600 mq, 2 livelli,
con galleria negozi, market food, parcheggio. Ottimo investimento.
02.29.51.80.14
FORO BUONAPARTE proponiamo in
affitto uffici finemente ristrutturati, alta rappresentanza da mq 35 a mq 215
circa. CE: F - IPE: 57,3 kWh/mca. Cogeram Srl 02.76.00.84.84 www.cogeram.com
MACIACHINI /Valassina affittansi stabile signorile, luminosi uffici tre - cinque - sei locali. Posti auto. CE: G - IPE:
84,8 kWh/mca. Cogeram Srl
02.76.00.84.84 www.cogeram.com
PALAZZO Cagnola, restaurato, straordinari appartamenti e uffici. Scaloni
monumentali, splendidi saloni, soffitti
affrescati, giardino. Golf, fitness indoor. Mq. 340/400/740. CE: D - IPE:
104,5 kWh/mqa. 02.88.08.31 cod.
C05 www.filcasaimmobili.it
PIAZZA V GIORNATE prestigioso stabile epoca, affittasi uffici cablati, aria
condizionata da mq 550 a mq 1600
circa. CE: G - IPE: 67,6 kWh/mca. Cogeram Srl 02.76.00.84.84 www.cogeram.com
PIAZZALE CADORNA 4, affittasi ufficio arredato mq 430, completamente
ristrutturato, cablato, aria condizionata. Ultimo piano in stabile prestigioso.
CE: C - IPE: 24,22 kWh/mca. Cogeram Srl 02.76.00.84.84 www.cogeram.com
UFFICI luminosi eleganti Repubblica/
Vittorio Veneto. 400 mq, ingresso indipendente, balconata, posti auto. Affitto. CE: F - IPE: 61,21 kWh/mca
02.88.08.31 cod. U08 www.filcasaimmobili.it
UFFICIO elegante centralissimo, Magenta/Borromeo. CE: F - IPE: 61,79
kWh/mca 02.88.08.31 cod. B20
www.filcasaimmobili.it
MONFERRATO in elegante cascinale
ristrutturato, circondato da boschi/vigneti; soggiorno, pranzo, due camere, cucina, servizio, portico, piscina.
Euro 300.000. CE: D - EPh 181,31
KWh/mqa. Middlemen Srl - Via Buonarroti 7 - www.middlemen.it - Tel:
02.49.86.829 - [email protected]
A Cesenatico vacanze Blumare, spiaggia privata attrezzata. Camere con
bagno. Vacanza semplice ma efficace, soggiorni minimo settimanali.
Pensione completa luglio 30, agosto
35 compreso menù fisso, acqua ai pasti, servizio spiaggia, parcheggio gratuito. Cell. 388.43.80.480 www.casavacanzeblumare.com
CERVIA Hotel tre stelle sul mare - offertissima giugno 43,00 all inclusive,
bambini gratis. Menu scelta. Aria condizionata. Tel. 0544.97.27.84
GATTEO MARE Hotel Solaris tel.
0547.86.108. Pochi passi mare, piscina bimbi, idromassaggio, scelta menù. Camere tutti conforts. Parcheggio.
Offertissima Notte Rosa : dal 28 giugno al 05 luglio - 29 giugno al 06 luglio 1 settimana all inclusive, open bar
(dalle 9,00 alle 24,00), ombrellone +
2 lettini, bevande, parco acquatico,
animazione, bimbi da gratis a scontatissimi euro 380,00 a persona.
RIMINI Hotel Villa del Prato tel.
0541.37.26.29. Vicinissimo mare,
tranquillo, confortevole. Cucina curata dai proprietari, scelta menù, colazione, verdure buffet. Giugno settembre 34,00, luglio 39,00, agosto
39,00/49,00. Sconto bambini.
RIMINI Rivazzurra Hotel Eva tel.
0541.37.25.26. Rinnovato, climatizzato. Vicinissimo mare. Confortevole.
Cucina casalinga, specialità marinare. Buffet antipasti. Bevande gratis
giugno 39,00/42,00, luglio 47,00.
Agosto 49,00/59,00. Settembre
41,00. Sconto famiglie.
ATTIVITÀ da cedere/acquistare artigianali, industriali, turistico alberghiere,
commerciali, bar, aziende agricole,
immobili. Ricerca soci. Business Services Group 02.29.51.82.72
BUSINESS SERVICES GROUP cede
Trento avviata azienda posa pavimentazioni civili/industriali, immobile 450
mq, artigianale/magazzino/residenziale/uffici, piazzale 500 mq, buon
reddito. 02.29.51.82.72
PUNTO D'ORO
compriamo contanti, supervalutazione gioielli antichi, moderni, orologi, oro, diamanti.
Sabotino
14
Milano.
02.58.30.40.26
• AUTOMOBILI
E FUORISTRADA,
qualsiasi cilindrata con passaggio
di proprietà e pagamento immediato.
Autogiolli,
Milano.
02.89504133 - 338.7431476
ABBANDONA ansia e fatica con i nostri percorsi bellezza. Promozioni estive. Info 02.91.43.76.86
PROMOZIONE massaggio relax 1 ora
50 euro, sauna, bagno turco compreso, climatizzazione. 02.87.06.93.30
SAN BABILA elegante centro italiano,
personale qualificato, raffinato, climatizzato, massaggi ayurvedici.
02.39.68.00.71
Il Corriere della Sera e La Gazzetta
dello Sport con le edizioni stampa e
digital offrono quotidianamente agli
inserzionisti una audience di oltre 8
milioni di lettori, con una penetrazione sul territorio che nessun altro
media è in grado di ottenere.
La nostra Agenzia di Milano è a disposizione per proporvi offerte dedicate a
soddisfare le vostre esigenze e rendere efficace la vostra comunicazione.
TARIFFE PER PAROLA IVA ESCLUSA
Rubriche in abbinata obbligatoria:
Corriere della Sera - Gazzetta
dello Sport: n. 0: € 4,00; n. 1: €
2,08; n. 2, 3, 14: € 7,92; n. 5, 6, 7,
8, 9, 12, 20: € 4,67; n. 10: € 2,92;
n. 1: € 3,25; n. 13: € 9,17; n. 15: €
4,17; n. 17: € 4,58; n. 18, 19: €
3,33; n. 21: € 5,00; n. 24: € 5,42.
Rubriche in abbinata facoltativa:
n. 4: Corriere della Sera € 4,42;
Gazzetta dello Sport € 1,67; abbinata € 5,00.
n. 16: Corriere della Sera € 1,67;
Gazzetta dello Sport € 0,83; abbinata € 2,08.
n. 22: Corriere della Sera € 4,08;
Gazzetta dello Sport € 2,92; abbinata € 4,67.
n. 23: Corriere della Sera € 4,08;
Gazzetta dello Sport € 2,92; abbinata € 5,00.
RICHIESTE SPECIALI
Per tutte le rubriche tranne la 21,
22 e 24:
Neretto: +20%
Capolettera: +20%
Neretto riquadrato: +40%
Neretto riquadrato negativo: +40%
50
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
FABRIZIO SCLAVI
MILANO
PRIMAVERA/ESTATE 2015
Terza giornata di sfilate
moda uomo a Milano per
l’estate 2015. In passerella per
Emporio Armani, Giorgio si
impone con tutto il rigore che
ha sempre contraddistinto la
sua sperimentazione per l’abbigliamento dedicato ai giovani. Parametri quasi da calcolo
di architettura fanno da corazza ai ragazzi in passerella.
Bianco e nero, fantasia e grafismo. Comodità ed estetica i
due motivi contrapposti che
davanti a questo susseguirsi di
righe incrociate, spezzate e degradè, creano un equilibrio
stabile che non ha bisogno del
colore per far sognare. Ci sono
giubbotti leggerissimi in lana e
cotone tagliati e poi saldati, il
massimo della pulizia. Ci sono
giacche revers stretti, a un bottone, portate con pantaloni
ampi stretti sul fondo. Camicie
stampate a motivi geometrici
prendono la forma di felpe per
poi diventare canottiere. Ci sono anche le camicie allacciate
con una zip.
tre tipologie di abbigliamento
sportivo. La cornice sono 30
ragazzi vestiti solo con un’aderente tuta bianca di Arena. Ecco in passerella i moderni nuotatori che indossano mute tecniche, pantaloni elasticizzati
mescolati a completi formali
tuffati nel colore blu. Seguono
uomini vestiti con abbigliamento bikers in pelle dura e
vissuta e poi jeans denim indaco trattati con effetto vintage.
Grande clamore quando entra
in scena con il suo passo vincente, Daniel Hofer, campione
italiano di triathlon.
Mare e musica Sempre rappresentanti dello sport in passerella da Gucci, ragazzi istintivamente rock appassionati
della marina, il più esclusivo
dei club di tutto il mondo.
Giacconi che diventano quasi
giacche da sera con la linea
aderente e i bottoni dorati.
Tessuti termosaldati, pantaloni stretti che lasciano intravedere la caviglia e i mocassini
simbolo dell’eleganza di Gucci
indossati a piede nudo. Anche
in questa collezione riappare il
jeans, quello dalla linea essenziale e con l’orlo non rifinito o
addirittura arrotolati, per non
bagnarli salendo sulla barca a
vela. Colori bianco e blu, righe
1
2
4
3
5
6
1 Tom Ford Giacca di camoscio
con foulard stampato 2 Woolrich
Field Jacket, berretto e papillon 3
Boglioli Abito di lino doppiopetto
4 Car Shoe Sandali di cuoio con
suola colorata 5 Belstaff Giacca
di pelle con spille e borchie 6 Bally
Total look con borsa da viaggio
Il campione Poi, nella sala di
Bikkembergs, trasformata in
un videogame tema sport. Il
Triathlon, tre sport in uno,
nuoto, ciclismo e corsa. Immersi in un rumore umano assordante, il rumore del battito
del cuore di chi ha deciso di valicare i limiti dell’umana resistenza. Coreografia da grande
spettacolo per fotografare le
Il jeans è ovunque,
sfilacciato,
arrotolato. Quello
Fendi sembra
gommato
GAZZALOOK SPECIALE SFILATE
LE PRESENTAZIONI FRANGE E CUOIO PER TOM FORD
Il blazer di Woolrich
Il sandalo di Car Shoe
LUCA ROSCINI
DA EMPORIO
STILE E RIGORE
BIKKEMBERGS
VIDEOGAME
Geometrie per la linea giovane di Armani
Hofer e il triathlon ispirano lo stilista belga
e stemma da marina. Da Fendi
siamo immersi in un modo per
uomini nomadi, intenti ad
ascoltare la propria musica
nelle cuffie. Un modo per riuscire a sopravvivere nella giungla di cemento invaso da mostri meccanici. Eliminati i particolari inutili. Nessuna combinazione precostruita, ma
tanti pezzi che possono essere
messi insieme con casualità e
gusto personale, dove sembra
normale anche un pantalone
di denim stampato con nuove
tecnologie che lo fanno sembrare gommato. È classico
quello Diesel da portare col
chiodo dei veri motociclisti.
Rinnovare il guardaroba
maschile senza stravolgerlo. È
questo quello che si propongono di fare i marchi che dettano
legge nell’armadio dell’uomo
di tendenza. Come? Partendo
da capi classici e irrinunciabili
mutati e aggiornati tramite
tessuti innovativi, lavorazioni
tech e colori inaspettati.
Emporio
Armani
Righe e quadri
disegnano la
collezione
Diesel
Total look nero
e sulla giacca
il giubbino da
motociclista
Gucci
Abito a righe, tshirt e gilet.
Pantalone
corto e
mocassino
Frange e colori L’attore feticcio di Andy Warhol, Joe Dallesandro, incontra l’estetica del
cowboy nel nuovo showroom di
Tom Ford. Il marchio di lusso
estremo si cimenta in giacche di
suède con frange e blouson in
cuoio fino ad arrivare a tinte
dark con spolverini neri abbinati
a pantaloni di pelle scura. Non
mancano accenni casual con il
denim, bianco o nero, e le sneakers. Nel cortile di Villa Invernizzi si ricrea uno spazio rilassante e vacanziero dove l’uomo
di Boglioli sfoggia look che ricordano quelli degli avventori
dell’hotel Il pellicano di Porto Ercole negli Anni 60. Lino, seta,
spugna e cashmere vanno ad arricchire la silhouette sartoriale
resa più leggera grazie alla riduzione dell’imbottitura sulle spalle della giacche. Car Shoe si ci-
menta invece con il vitello gommato per creare il classico mocassino rivisitato in morbidezza
e impermeabilità anche attraverso i tasselli rinforzati. Suole colorate accendono i sandali di
cuoio traforato. Sostenuti da
tronchi di abete, i manichini di
Woolrich indossano le proposte
per la prossima estate: la Field
Jacket con interno nastrato e la
Comfort Jacket, bomber dall’aspetto di piumino ma in realtà
imbottito di poliestere per una
più rapida asciugatura. Testimone dell’ispirazione del viaggio è
il Travel Blazer, giacca con tasche interne e tessuto waterproof.
Borchie e Anni 60 Architettura e geometrie sono le regole
per abbigliamento e accessori di
Bally che inserisce elementi che
si rifanno alle costruzioni di Le
Corbusier su borse con pellami
a contrasto a cui si abbinano
sneakers impeccabili e denim
puliti. I pezzi d’eccezione dell’archivio Belstaff sono ripresentati indossati da ideali racers
e rockers Anni 60. Chiodi e tute
intere di pelle cerata, oltre ai
tradizionali pantaloni di pelle
da motociclista, garantiscono
un aspetto ribelle, rinforzato da
borchie e spille.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gazzetta.it
TUTTE LE SFILATE MILANESI IN TEMPO REALE
Sul canale Sport Life della Gazzetta dello Sport ogni giorno
le più belle foto delle sfilate uomo di Milano: www.gazzetta.it.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ALL’ORTO BOTANICO
Stella McCartney:
la donna romantica
a fiori e rondini
Bikkembergs Giacca con abbottonatura alta e pantalone morbido
risvoltato: tutto bianco. Dettaglio verde per la scarpa
La festa di Stella McCartney
In uno dei posti piu belli e
segreti di Milano, l’Orto Botanico
di Brera, Stella McCartney
presenta la collezione da donna
per l’estate 2015, tutta energia e
spirito romantico. Tessuti
traforati, leggeri per camicie e
giubbini decorati con una
rondine. Righe prese dal mondo
del rugby per una felpa portata
su una gonna floreale. Fiori
mescolati ai motivi paisley e
tessuti patchwork per realizzare
divertenti borse con il logo
Stellasuperheroes. Poi scarpe di
tutti i colori con tacchi e zeppe.
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
51
ALTRI MONDI
Oroscopo
21/3 - 20/4
21/4 - 20/5
21/5 - 21/6
22/6 - 22/7
23/7 - 23/8
24/8 - 22/9
IL MIGLIORE. Spira
vento propizio ai
soldi, nonostante i
malatempora che
currunt per tutti.
Ok anche colloqui,
lavoro e piaceri
palatosuini.
Fino alle 13 vi
metterete in evidenza,
anche sul lavoro,
seminando benerrimo.
Dopo, andrete però a
rilento. Ma non
nel fornicare.
I rivali tramano. E se
pure non sono rivali,
sono pur sempre
fallocefali. Occhio.
Pomeriggio produttivo
e sudombelicalamoroso.
Lavoro e progetti van
bene, amici e staff
aiutano. Ma dalle 13
gli zebedei
precipiteranno
nell’Eufrate. E ci sarà
astinence suina.
Non combinate
“leonate”, esplodendo
o implodendo: ci
rimettereste. Dalle
13 sarete propositivi
e fortunati. Il
sudombelico recupera.
Stamane otterrete
molto. Perché sarete
dei fulmini. Oltre che
premiatissimi. Dalle
13, non fate le
sfigovittime, don’t
mord, state su.
23/10 - 22/11
23/11 - 21/12
22/12 - 20/1
21/1 - 19/2
20/2 - 20/3
Una mattinata
d’insofferenza.
Fors’anche di
ribellione. Evitate
sbotti da skizzati,
occhio alla pecunia.
Pomeriggio loffio.
Il lavoro trionfa. Ma
non precipitate le
cose e tenete il cece
fra i glutei: rivelare è
rischioso.
Sudombelico
precipitosino.
Lavoro e sentimenti
premiano e confortano
almeno fino a metà
giornata. Poi gli
zebedei franeranno.
Teneteli su. Si
fornichicchia, però.
Luna sfigatina in
mattinata:
organizzatevi e
ripigliatevi. Dalle 13 in
poi starete meglio, voi
e i vostri ormoni,
bombati e sugosi. Uau.
Il picco dell’efficienza
arriva entro le 13:
sfruttatelo.
Pomeriggio-sera mogi.
E di riforme suine, per
il momento, non si
parla. Pazienza.
Ariete 7,5
LE PAGELLE
DI ANTONIO CAPITANI
Toro 7
23/9 - 22/10
Bilancia 6
L’allenatore del
Guangzhou, in Cina, è
nato il 12 aprile 1948.
Ha cominciato
allenando le giovanili
della Sampdoria, fra
il 1982 e il 1985
Cancro 6
Sagittario 7
Scorpione 5,5
MARCELLO LIPPI
Scacciate l’umor
cassamortifero: vi
precluderebbe il
successo. Dalle 13,
però, darete il meglio
di voi nel lavoro e col
sudombelico.
Gemelli 6
Leone 6 +
Capricorno 6
)
')66 "" $) 2*&+(&*/
')66 "" $) 2*&+(&*/
11)66 ')
'1)06 &$ " ) *&$ !5 &$ " '
!5 #"&$ 0 ')66 11)66 1')66 +/ /
" /+
%)66
"
1')06 ,)06
6)'
+ &2*)
*&#3"" // $ /
&$ " ) *&$ ) &4 (&*/+ 1
>XqqXD\k\f
@\i`
8 :LI8 ;@
8C>?<IF
(/
*-
8E:FE8
)(
)0
d`e dXo
8FJK8
C\^\e[X
(.
)*
98I@
(0
*(
9FCF>E8
)'
*(
)0
:@<CF
M<EK@
:8>C@8I@
))
Jfc\
;\Yfc`
:8DGF98JJF
(-
)/
Elmfcf
Df[\iXk`
:8K8E@8
(,
*'
=@I<EQ<
(/
)'
)06
+/ /
'6)' * ') &"* " &
(/ ),
Ki`\jk\
D`cXef
Kfi`ef
>\efmX
G\il^`X
(/ *)
(, )/
(,
).
)(
)-
IFD8
E8GFC@
(0
*'
(/ *(
G8C<IDF
)'
*)
8^`kXk`
@c jfc\ f^^`
D@C8EF
IFD8
),
).
*)
(.
*'
KFI@EF
)'
)+
GXc\idf
KI<EKF
(0
),
)) *,
,1*+
)(1(,
,1*,
)'1+/
M<E<Q@8
)(
),
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
[email protected]
VICEDIRETTORI
Pier Bergonzi
[email protected]
Stefano Cazzetta
[email protected]
Andrea Di Caro
[email protected]
Umberto Zapelloni
[email protected]
Testata di proprietà de “La Gazzetta
dello Sport s.r.l.” - A. Bonacossa © 2014
(- )0
(0
),
PRESIDENTE
Angelo Provasoli
VICE PRESIDENTE
Roland Berger
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI
Fulvio Conti,
Teresa Cremisi,
Luca Garavoglia,
Attilio Guarneri,
Piergaetano Marchetti,
Laura Mengoni
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA
Alessandro Bompieri
K\dgf Z_\ g\^^`fiX Xc Efi[fm\jk Zfe ifm\jZ` \
k\dgfiXc` [`]]lj`# cfZXcd\ek\ ]fik`% Jfc\^^`Xkf Xc
Efi[\jk% G`f^^\ `ek\i\jjXef XeZ_\ klkk\ c\
i\^`fe` Z\ekiXc` X[i`Xk`Z_\# Zfe k\dgfiXc` jl^c`
8gg\ee`e`% G`f^^\ `e Gl^c`X# Zfe cfZXc` k\dgfiXc`%
)) *-
Gfk\eqX
IFD8
)(
;fgf[fdXe`
Jg`ZZXkX `ejkXY`c`k~ jlcc\ efjki\ i\^`fe`
j\kk\eki`feXc` Zfe ifm\jZ` \ k\dgfiXc` ]i\hl\ek`#
jg\Z`\ [liXek\ `c gfd\i`^^`f# jl` i`c`\m` dX XeZ_\
`e g`XeliX% >\e\iXcd\ek\ jfc\^^`Xkf jlc i\jkf
[\ccX g\e`jfcX# jXcmf [`jkliY` jl DXiZ_\ \ CXq`f%
9Xi`
(- )/
(0 **
I<>>@F :8C89I@8
)/
KI@<JK<
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
[email protected]
:XdgfYXjjf
EXgfc`
(,
KiXdfekX
;fdXe`
(- ).
(+
Jfi^\
www.gazzetta.it
CÊ8hl`cX
GFK<EQ8
KiXdfekX
Che Gianfranco Zola
abbia lasciato il segno nel
calcio britannico è un
dato di fatto. Ora c’è
anche una canzone a
sancire questo feeling:
l'ha intitolata proprio
«Zola» una band di
giovanissimi
nordirlandesi, «The
Wonder Villains». E
Gianfranco ha apprezzato
partecipando al video
)( )/
G<IL>@8
Jfi^\
La compilation delle 10
migliori coreografie,
andate in scena negli
stadi di tutto il mondo
durante la scorsa
stagione calcistica,
votate dai tifosi del
canale YouTube Ultras
World. La più cliccata è
stata quella della curva
della Dinamo Bucarest.
Ma ce ne sono di molto
spettacolari. Da vedere
8eZfeX
*(
=`i\eq\
D@C8EF
Dfjj`
Una canzone
dedicata a Zola
E lui è nella clip
(/ )0
)( )-
C8HL@C8
E\YY`X
*2$+3 *#$ VIDEO
Le coreografie
più belle dagli stadi
di tutto il mondo
9fcf^eX
(/ )*
><EFM8
E\m\
(*$&*#(+ " &
VIDEO
(/ )-
Dfckf ]fik`
:Xcd`
* 1) &"* " &
')66 )06
Pesci 6 +
)' ).
M\e\q`X
(0 )-
:fg\ikf
D8I@
* ') &"* " &
',)66 K\dgf Z_\ g\^^`fiX Xc Efi[ e\c Zfijf [\c
gfd\i`^^`f Zfe ifm\jZ` \ k\dgfiXc` [`]]lj` [XccX
CfdYXi[`X m\ijf klkkf `c Efi[\jk% 8dg`Xd\ek\
jfc\^^`Xkf Xc :\ekif \ Xc Jl[ Zfe ZXc[f `ek\ejf#
XeZ_\ ]`ef X *- ^iX[` jlccX Gl^c`X \ `e J`Z`c`X%
Ki\ekf
8fjkX
(, ))
=fik`
K\dgfiXc`
#(*5 *$ F^^`
Ifm\jZ`
G`f^^`X
*2$+3 *#$ +/ /
')66 '-)' +/ /
&$ " ) *&$ !5 &$ " 1
'0)' * (2" "" $) 2*&+(&*/
'-)06 &$ " ) *&$ !5 #"&$ ' 1
'-)06 ')66 &$ " ) *&$ * 1) &"* " &
* ') +$& /" *2$+3 *#$ +/ /
'')66 '') '1)66 '')06 &$ " ) *&$ ')6 &$ " ) *&$ !5 &$ " 1
*&& *"" ) * 1)
*$& (2" '0)66 '0)06 ')66 '6)06 &$ " ) *&$ "" $) 2*&+(&*/
&$ " ) *&$ !5 &$ " ' (&*/ '
'
)
'')06 Acquario 6 +
Gazzetta.it
! !$ # !! # ! !!
Vergine 6 +
:X^c`Xi`
:XkXeqXif
)) **
(/ **
I\^^`f :XcXYi`X
)( *+
:XkXe`X
)) **
RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani
Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
Responsabile del trattamento dati (D. Lgs.
196/2003): Andrea Monti
[email protected] - fax 02.62051000
© COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIVISIONE QUOTIDIANI
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi
grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge
DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA
Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.62821
DISTRIBUZIONE
m-dis Distribuzione Media S.p.A.
Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano
Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
SERVIZIO CLIENTI
Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola
Tel. 02.63798511 - email: [email protected]
PUBBLICITÀ
RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE PUBBLICITÀ
Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano
Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848
EDIZIONI TELETRASMESSE
RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg
- 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel.
02.95743585 RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel.
06.68828917 Seregni Padova s.r.l. - Corso Stati
Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84
- 10134 Torino Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada
5ª n. 35 - 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 L’Unione Sarda S.p.A. - Centro Stampa Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 BEA
printing sprl - 16 rue du Bosquet - 1400 NIVELLES
(Belgio) Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island City, NY 11101, USA CTC Coslada
- Avenida de Alemania, 12 - 28820 COSLADA
(MADRID) La Nación - Bouchard 557 - 1106
BUENOS AIRES Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA
1814 - Malta Hellenic Distribution Agency (CY)
Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300
Nicosia - Cyprus
@c jfc\ [fdXe`
D@C8EF
CX cleX
IFD8
Jfi^\
KiXdfekX
Jfi^\
KiXdfekX
,1*,
)(1(,
,1*,
)'1+/
PREZZI D’ABBONAMENTO
C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS
MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI
ITALIA
7 numeri 6 numeri 5 numeri
Anno:
389
339
259
Per i prezzi degli abbonamenti all’estero
telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520
INFO PRODOTTI COLLATERALI
E PROMOZIONI
Tel. 02.63798511 - email: [email protected]
Testata registrata presso il
tribunale di Milano n. 419
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120-5067
CERTIFICATO ADS N. 7693 DEL 18-12-2013
La tiratura di lunedì 23 giugno
è stata di 339.866 copie
ElfmX Gi`df hlXikf G`\eX Lck`df hlXikf
). ^`l%
, cl^%
() cl^%
(0 cl^%
COLLATERALI
*con Ric Roland N. 2 4,29 - con DVD 100 anni
CONI 14,29 - con Skylanders N. 3 11,20 - con
SuperMondiale Panini N. 4 6,29 - con Magic
Mondiale Card 11,29 - con libro Zanetti C’è solo
un Capitano 14,29 - con DVD La Grande Guerra
N. 6 12,29 - con libro Juventus Campione d’Italia N. 3 9,29 - con English Express N. 7 12,29
- con DVD Ayrton Senna N. 9 12,29 - con Tutto
Pratt N. 11 12,29 - con DVD Steven Seagal N. 15
11,29 - con Subbuteo Vintage Edition N. 9
11,29 - con DVD Sampei N. 20 11,29 - con Le
Grandi Storie Disney N. 23 9,29 - con Le ricette
di Master Chef N. 24 9,29 - con Robot Collection N. 2614,29 - con DVD Ken il Guerriero N.
43 11,29 - con Ferrari Build Up N. 22 11,29 con Lamborghini Collection N. 51 14,29 - con
Passione Rally N. 62 14,29
PROMOZIONI
ARRETRATI
Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Corena S.r.l
e-mail [email protected] - fax 02.91089309 - c/c p. n.
36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del
prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.
PREZZI ALL’ESTERO: Albania 2,00; Argentina $ 13,50; Austria 2,00; Belgio 2,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro 2,00; Croazia Hrk 15; Francia 2,00; Germania 2,00; Grecia 2,50; Irlanda 2,00; Lux 2,00; Malta 1,85; Monaco P. 2,00; Olanda 2,00; Portogallo/Isole
2,50; SK Slov. 2,20; Slovenia 2,00; Spagna/Isole 2,50; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Hong Kong HK$ 45; Ungheria Huf. 650; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.
52
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2014
Scarica

Scaricare - File PDF