P E R I O D I C O D I C U L T U R A E I N F O R M A Z I O N E I.P. Fondato da Carlo Accossato nel 1994 CORRIEREdell’ARTE Direzione e Redazione: p.za Zara, 3 – 10133 Torino Tel. 011 6312666 - fax 011 6317243 - cell. 335 8231672 email: [email protected] - [email protected] - sito-web: www.corrieredellarte.it Art. 2 c. 2 Lg. 662/96 - Pubblicità inferiore al 45% - Spedizione in abbonamento postale Anno XXII - n° 4 - Venerdì 18 Marzo 2016 € 3,50 COURRIER DES ARTS Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 vis Matisse e l’arte senza regole Torino, Polo Reale, Palazzo Chiablese L ENZO PAPA tava scuole d’arte, guardava con interesse a VerFragonard, a grande mostra meer, Matisse e il suo Chardin, Corot e, discetempo compenpolo di Moreau, pratidia mezzo secolo di stocava una pittura a toni ria dell’arte europea, insaturi pesanti, epigona imperniata sul persodi tutti e di nessuno. naggio Matisse, forse il Dopo un viaggio in Breprimo e il più eclettico tagna, influenzato dagli artista della modernità. ultimi impressionisti, a Al Polo Reale, che fine secolo schiariva e ospita la rassegna, Henri saturava la sua tavoMatisse è affiancato e lozza, liberandosi anche messo a confronto con i dalla precettistica d’arte, grandi nomi dei suoi aggregandosi agli amici contemporanei, in un pittori con cui nel 1905 contraltare di analogie e entrerà al Salon d’Audi opposizioni, le quali tomne, in una sala a offrono al visitatore una margine, dov’era espoHenri Matisse (1917–1941), “Intérieur à la boîte à violon” panoramica ghiotta di (“Interno con custodia di violino”), 1918-19, olio su tela sta anche un’opera in arte, di cultura e di bronzo di Donatello. Il 73x60 cm., Collezione L.P. Bliss, MoMA, New York espressione artistica ele- Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid © Succ. H. Matisse critico Vauxcelles, già vata e pregnante. Matisse pittore colo XX, giacché prima del 1900 recensore di Van Gogh, com(e anche “modellatore”) ha per- viveva da impiegato, bazzicava in mentò con la celebre frase “Docontinua a pag. 2 corso tutta la prima metà del se- diversi atelier parigini, frequen- All’Egizio di Torino poi a Napoli e Pompei I Romani col Nilo in giardino no A MARIA LUISA TIBONE l terzo piano del nuovo Museo una grande sala, dedicata alla memoria di Khaled al Asaad, l’eroico direttore degli scavi di Palmira, offre al pubblico la Qui a lato statua dell’imperatore Domiziano raffigurato come Faraone reperto proveniente dal Museo del Sannio foto © MdS/FMAET rassegna Il Nilo a Pompei, curata dagli egittologi Alessia Fassone e Federico Poole, in dialogo con il direttore Christian Greco. È la prima parte di un grande progetto che vedrà dal 16 aprile a Pompei un nuovo allestimento nella Palestra Grande con sette statue di Sekhmet e il Tutmosi I assiso, che per la prima volta escono da Torino. Il terzo evento sarà al Museo Archeologico di Napoli, dove dal 28 giugno la visione di un insieme di culti giunti dall’Egitto precederà la riapertura delle sale l’8 ottobre con i più di mille oggetti delle collezioni egizie, appunto. Sempre a Torino, sette aree tematiche rileggono il culto di Iside in affreschi e statue che da Pompei a Benevento ne mostrano l’avvenuta ellenizzazione: alla dea si accosta la divinità maschile, Osiride (Osir Api, ovvero Serapide) di continua a pag. 2 Nell’immagine a sinistra Hieronymus Bosch (’s-Hertogenbosch, 1453–1516) “Giardino delle delizie” (o “Il Millennio”), 1480-90 ca. trittico, olio su tavola 220x389 cm. © Museo del Prado, Madrid Hieronymus Bosch il visionario Noordbrabants Museum – ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi) S MASSIMO CENTINI -Hertogenbosch. La sua città, dove praticamente trascorse tutta la sua esistenza – e che per una singolare legge del contrappasso non ha neppure una delle sue opere –, fino all’8 maggio, al Noordbrabants Museum, ospita la grande mostra Hieronymus Bosch, Visioni di un genio. Bosch (1453–1516) è per certi aspetti misterioso: la sua biografia, le scelte tematiche di una parte rilevante della sua opera, oltre all’impostazione formale che trasversalmente ne caratterizza la poetica, convivono in una sorta di osmosi paradossale, ancora non chiarita nelle sue fitte trame. Figlio del religio- sissimo Brabante, è contrassegnato dallo stridore prodotto dal contrastato tra l’assolutezza dell’Arte e le contingenze biografiche. Il pittore ha riversato nelle sue opere un dolore, una tragedia che non sembrerebbero averne però travolto la vita, quella di un buon cattolico, agiato, tutto casa, bottega e confraternita di Nostra Signora, di cui fu uno dei principali e tra i più munifici esponenti. Eppure in numerose delle sue opere certe (ventiquattro) e in quelle attribuite, vi è un brulicante universo di mostruosità, di soggetti e ambienti che hanno fatto spendere fiumi di inchiostro per sorreggere correlazioni con il satanismo, l’alchimia, la magia nera continua a pag. 2 2 CORRIEREdell’ARTE Pagina 18 Marzo 2016 COURRIER DES ARTS segue dalla prima pagina segue dalla prima pagina cui è moglie fedele. Madre di Horus, lo allatta: ecco dunque l’immagine che precede di tanti secoli la Vergine cristiana. Iside, inoltre, è regina; qui non può mancare il ricordo di Cleopatra, la cui morte è raffigurata da un bel quadro del Ghisenti (1878-79), giunto dal Museo di Santa Giulia a Brescia. Vivacissimo è il racconto che un’infinità di statue e statuette propongono. Tra esse anche l’ex-voto con rilievo delle orecchie, dal Museo dei Campi Flegrei, che è messo a confronto con un’analoga raffigurazione da Deir -elMedina, che lo precede di più di mille anni. Tre sale, dedicate alle immagini di case pompeiane, raffigurano Il Nilo in giardino; stupende le pitture del triclinio, dalla Casa del Bracciale d’Oro a Pompei: attestano la moda egizia – che divenne anche mania – in età ellenistica. Dedicate allo svago e alla meditazione dei temi religiosi sono le sculture della casa di Octavius Quartio, un tempo collocate lungo un canale. L’ultima presenza in mostra è di e l’eresia. Egli era un visionario: certo sarebbe molto interessante riuscire a risalire all’origine di queste visioni: psicotiche? Indotte da prodotti allucinogeni? Ergotismo? Qualunque sia la loro origine è certo che hanno fatto di lui un surrealista ante litteram. Sul piano stilistico, ebbe un ruolo predominante, verrebbe da pensare, la sua competenza di miniaturista, ma su quello delle scelte tematiche il discorso si complica. Quali ancoraggi trovare per l’universo dipinto del Trittico delle delizie, nelle Tentazioni o nella Barca dei pazzi, o ancora nel Carro del fieno, in cui la tragedia si maschera con l’ironia? La sconcertante dialettica che si sorregge sull’inestinta lotta tra il bene e il male, si conforma con l’ausilio di un apparato simbolico infinito proveniente dai bestiari, dagli erbari, dalle raccolte di minerali e fossili, dalle mostruosità inglobate nel linguaggio figurativo che dal mondo antico giungono alla miniatura medievale, appunto, tro- I Romani col Nilo in giardino segue dalla prima pagina Matisse e l’arte senza regole Hieronymus Bosch il visionario Una sfinge alata protegge il Faraone Museo Egizio, Torino, foto © FMAET ambito piemontese: Monteu da Po, a poca distanza dal capoluogo subalpino, ha restituito un Iseo con raffinatissimi bronzi decorativi, conservati al Museo di Antichità. Presentarli in questa mostra, ha il senso di un invito a ricercare, anche fuori degli spazi ellenistici più tradizionali, la presenza di motivi egizi sempre affascinanti. Museo delle Antichità Egizie di Torino Via Accademia d. Scienze 6 – Torino “Il Nilo a Pompei” Mostra di archeologia Fino al 4 settembre Info: 011 5617776 www.museoegizio.it natello chez les fauves” (Donatello tra le belve), donde l’appellativo appunto di “Fauves” al gruppo che ebbe come caposcuola il trentaseienne Matisse. Da qui cominciava il percorso professionale e culturale di un artista perennemente insicuro, basculante all’interno e all’esterno delle Avanguardie (storiche), ignorando poi tutti gli “ismi” del Novecento, pur essendone fortemente attratto, dall’Espressionismo in rapido divenire, all’Astrattismo, fino al Surrealismo, tanto che, nei profondi dubbi, egli ripeteva a se stesso che “l’artista deve decidersi se essere un decorativo o un espressionista”. E infatti egli è artista che molto si esprime attraverso l’ornamento, che non è mai gratuito, ma finalizzato ad una resa della luce attra- verso il colorismo, visualizzatore di emozioni contrastanti e spesso conflittuali. Matisse ha percorso trasversalmente le correnti e i movimenti artistici parigini ed europei, emulo di tutti i suoi contemporanei, escluso Picasso e i Cubisti, che erano i suoi antagonisti diretti, quali esponenti di una pittura ancora oggettuale, di forme multifacciali, percepibili e sezionali. Matisse era suggestionato da ogni novità che si affacciava nel panorama artistico della feconda stagione parigina, è stato catturato dagli artisti che da tutta Europa confluivano alla Mecca dell’Arte e, proprio per queste ragioni, l’Artista è forse il più eclettico pittore del Novecento, amato, inviso e criticato, stimato e apprezzato, ma ugualmente deriso e contestato. E forse in ciò è il grande merito di Matisse, nell’aver coagulato e catalizzato tutti gli stili, i vando la propria apoteosi nella scultura romanico-gotica. Il ricorso al mostruoso non cede all’orrorifico di un Grünewald, ma viene controbilanciato dalla continua presenza della bellezza, anche quando è ambigua, mascherata e con il ruolo di adulare attraverso le illusioni offerte dalla tentazione. Senza dubbio Bosch ha influenzato numerosi artisti a lui vicini nel tempo, ma poi, via via, l’eco della sua creatività, come ambrosia, ha alimentato la fantasia di pittori che non hanno saputo sottrarsi al fascino dell’artista di ’s-Hertogenbosch. Il retaggio di Hieronymus è evidente, citando i più noti, in Pieter Bruegel il Vecchio, in Giuseppe Arcimboldo e poi avanti fino ai surrealisti. Het Noordbrabants Museum Verwersstraat 4 ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi) “Hieronymus Bosch Visioni di un genio” Retrospettiva Fino all’8 maggio Info: 0031 73 6877877 www.hetnoordbrabantsmuseum.nl modi e le mode (africane, orientali) e anche le maniere dell’arte generata nella prima metà del Secolo Breve. Il merito grande e incontestabile di Matisse (e dei Fauves, di cui fu caposcuola riconosciuto) è l’aver aperto a ventaglio illimitato, egli inconsapevole, le infinite vie possibili all’espressione artistica, di là di ogni accademismo, di ogni dibattito teorico e sclerotizzante, fuori da schematismi, regole, principi, insegnamenti, indirizzi. L’arte moderna è anarchica e, per paradosso, Matisse fu il suo Patriarca. Polo Reale di Torino - Palazzo Chiablese P.ta Reale / p.za S. Giovanni 2 – Torino “Matisse e il suo tempo” Retrospettiva Fino al 15 maggio Info: 011 5220421 - www.piemonte.beniculturali.it tel. 091 6190928 3 CORRIEREdell’ARTE 18 Marzo 2016 I Merz a Roma MACRO I FABRIZIO FLORIAN ndiscusso protagonista dell’Arte del Novecento, Mario Merz ha avuto, insieme alla moglie Marisa, un rapporto non occasionale con la Città Eterna, rapporto ora descritto, con luci e ombre, dalla mostra che si svolge al Macro, curata da Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio e Federica Pirani e promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con la Fondazione Merz di Torino. Durante la loro carriera, che nasce all’interno dell’esperienza dell’Arte Povera, i Merz non hanno mai separato la vita quotidiana dalla creazione artistica, all’insegna di un connubio alimentato da una strettissima relazione e un continuo scambio intellettuale, pur nella distinzione netta dell’apporto individuale di ciascuno dei due, che ha permesso la nascita di alcune realizzazioni a quattro mani. I molti volti della moda “Fashion” a Palazzo Madama in Torino È CHIARA GALLO aperta al pubblico sino al 2 maggio la mostra fotografica Fashion, inaugurata a Palazzo Madama lo scorso febbraio e dedicata alla moda (lo suggerisce il titolo), “a 360 gradi”, come suol dirsi. Frutto della collaborazione con la redazione di National Geographic, la raccolta presenta una sessantina di scatti di grandi fotoreporter del settore, che nel corso della loro carriera hanno documentato “mode e modi”, cioè usi e costumi, non solo nel vestiario, di civiltà differenti. Ciò che indossiamo ci identifica, ci fa sentire parte di un gruppo o, al contrario, ci contraddistingue: è attorno a questa idea che intende esprimersi l’esposizione. Una nozione che va al di là della sfera sociale e politica, che si estende alle popola- zioni di tutto il globo. Troviamo così unite da un unico fil rouge immagini di spose indiane, geishe, modelle europee, donne e uomini di ogni paese e cultura. Un’analisi approfondita all’interno della dimensione del colore, dello stile e della moda, appunto, concetti apparentemente effimeri e tuttavia eterni. Una realtà che si svela scatto dopo scatto, posa dopo posa. La collettiva iconica di Palazzo Madama offre nuovi spunti di riflessione su ciò che genericamente si etichetta proprio come fashion e che spesso viene relegato erroneamente ad un solo settore. Vedere le foto di professionisti del calibro di William Albert Allard, Alexander Graham Bell, Jodi Cobb, Robin Hammond, David Alan Harvey, Chris Johns, Ed Kashi, Luis Marden, Steve Raymer, Reza, Joseph Rock, Eliza Scidmore, Stephanie Marisa e Mario Merz alla Galleria Mara Coccia, Roma, 1968, foto di Claudio Abate © l’artista/Coccia/MACRO; nell’immagine a sinistra, l’installazione “Un segno nel Foro di Cesare”, 2003 di Mario Merz, foto di Claudio Abate © l'artista/MACRO L’allestimento impostato al Macro ha il pregio, anche grazie alle straordinarie testimonianze fotografiche di Claudio Abate, di ripercorrere l’avventura della coppia di autori, che, a partire dagli Anni Sessanta, su invito di Fabio Sargentini e della Galleria L’Attico, si affacciarono sulla scena romana, appunto. Significativo in questo senso l’orizzonte creativo di Marisa, con i suoi delicati ricami in filo di rame, le sculture e le installazioni, come le famose fontane, fogli di piombo modellati in cui vengono inseriti dei motorini elettrici che producono uno zampillo e dove troviamo all’interno o un violino di cera, o - come nel caso di questa esposizione - una rosa del deserto Pagina COURRIER DES ARTS che rinverdisce a contatto con l’acqua. Un’estetica molto discreta e “leggera”, che in alcuni casi sembra girare a vuoto, se non quando, alla fragilità un po’ evanescente di Marisa, si affianca la forza espressiva di Mario, che, con il suo gesto potente, dialoga con le piccole opere in cera della moglie. Notevole poi la spirale che lo stesso Mario Merz progetta nel 2003 per i Fori Imperiali e che viene esposta per la prima volta in quella collocazione verticale per cui era stata originariamente pensata, mentre decisamente trascurabili ci appaiono i lavori su carta di Marisa. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma Via Nizza 128 – Roma Marisa e Mario Merz “Sto in quella curva di quella montagna che vedo riflessa in questo lago di vetro Al tavolo di Mario” Fino al 12 giugno Info: 06 0608 www.museomacro.org Luis Marden, Una ragazza indossa un originale cappello di paglia intrecciata, tipico del Texas, USA, 1939, fotocolor kodachrome © National Geographic / Palazzo Madama Sinclair, Tino Soriano, Cary Wolinski e tanti altri (in tutto, trentasei autori) significa compiere un viaggio prospettico, affascinante e complesso, attorno alla sfera dell’abbigliamento, della sartoria, delle tradizioni e dell’ornamento quali tratti distintivi delle diverse società del pianeta. Significa rivivere le splendide sfaccettature del Mondo intero in pochi istanti. Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica Corte medievale P.za Castello – Torino “Fashion Moda e stile negli scatti di National Geographic” Mostra fotografica collettiva Fino al 2 maggio Info: 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it 4 CORRIEREdell’ARTE Nell’anima luminosa Raffaella Brusaglino della pittura di Tiziana Pisano guardando dentro la materia Pagina 18 Marzo 2016 COURRIER DES ARTS Galleria ‘Porta Ferrata’ – Avigliana (To) I Tiziana Pisano, “La collana di perle”, 2009 acrilico su tela, 110x65 cm. © l’artista/PortaFerrata/ApV naugura il 19 marzo, presso le sale della Galleria Porta Ferrata di Avigliana (To), la mostra Segni e colori della mia anima, Personale di Tiziana Pisano. Visibili al pubblico sino al 10 aprile le opere dell’artista, che “ci conducono in un universo di immagini sospese, che sembrano uscire da una dimensione di sogno, – come spiega lo storico dell’arte Fabrizio Fantino – ma che tuttavia ci offrono frammenti di realtà autentica; sono volti, mani e corpi che svelano l’essenza più profonda dell’es- sere umano, mostrandoci la sua interiorità”. “A tracciare il percorso di questa ricerca è soprattutto la luce, – prosegue Fantino – protagonista indiscussa delle composizioni della Pisano: una luce simbolica che definisce i soggetti e gioca con essi, una luce che muta e si trasforma per effetto dei materiali eterogenei impiegati dall’artista, che vanno dal cemento agli stracci alle foglie incollate e dipinte; altrettanto peculiare è la scelta da parte dell’artista di invadere con i suoi colori smaltati e le sue concrezioni materiche anche le cornici, che in questo modo non delimitano, non chiudono, ma anzi amplificano il senso delle composizioni pittoriche”. E conclude: “Porsi di fronte alle creazioni di Tiziana Pisano ci porta inevitabilmente a interrogarci su noi stessi, nel tentativo di svelare i segreti più reconditi delle trame della nostra esistenza”. (c.s.) Galleria Porta Ferrata Via Porta Ferrata 7 – Avigliana (To) “Segni e colori della mia anima” Dipinti e disegni di Tiziana Pisano Dal 19 marzo al 10 aprile Info: 011 9369179 www.artepervoi.it I Galleria ‘Arte per Voi’ – Avigliana (To) quadri di Raffaella Brusaglino – esposti presso la Galleria “Arte per Voi” di Avigliana fino al 28 marzo – contengono le tre dimensioni del realismo, del sogno e dell’ipermateria: non quella di tutti i giorni, ma quella spalmata sulla parete in un’invasione di quinte pittoriche e dorature argentate da paravento Raffaella Brusaglino, “Volo”, 2015 giapponese.“La realtà – tecnica mista su tavola, 54x73cm. © l’artista/ApV spiega il critico d’arte Alberto Salza – Salza – si avverte un certo disturbo: è qui antica come un evo medio; e sta molte sembrano in attesa di un evento, nelle forme umane: lisce, glabre, in altre paiono subvocalizzare una frase arti scollegati, schiene ricurve come di preoccupazione: ‘Ma chi c’è mai, catenarie, dita allungate, guance di laggiù? Chi?’”. “Nessuna parla, pesca, nasini e boccucce, mai carica- poche agiscono, tutte guardano, – tura”. “Il sogno – aggiunge – è affi- conclude – ma non guardano te: sono dato all’acqua, il liquido dell’occhio occhi, spesso cerulei e vetrosi come si che vede al di là della parete, oppure confà ai volti rinascimentali, che si a forme invadenti di una specie di volgono verso una dimensione di pesce metastorico, in fase di evolu- femme savant, da cui siamo esclusi; zione sotto chissà quali forze innatu- voi, che contemplate la parete, pensate rali, le quali talvolta appaiono come a occhi di bambini autistici, mai vòlti un albero rovescio che ha radici nel verso chi sta innanzi; oppure allo cielo o sotto forma di chele di cancro”. sguardo delle donne vissute, quelle che E aggiunge: “Su tutto interviene la sanno ciò che nessuno chiede loro”. materia delle quinte, calde di tavolozza cromatica (mai un fucsia o un Galleria ‘Arte per Voi’ verde acido), le quali spaccano i due Associazione Culturale mondi affastellati in geometrie sfran- P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To) giate; d’altra parte, la funzione prima- “Materia prima” ria di ogni artista è ricreare Dipinti di Raffaella Brusaglino un ordine dal caos”. “Nelle Fino al 28 marzo donne ritratte dalla Brusa- Info: 011 9369179 glino, – sottolinea ancora www.artepervoi.it Se son tutte rose e fiori... S Dieci autori “in vetrina” alla Galleria ‘Arte Città Amica’ di Torino i è conclusa lo scorso 15 marzo, con lusinghiero successo di pubblico e critica, la collettiva di artisti contemporanei, dedicata a “rose e fiori”, allestita nelle sale della Galleria “Arte Città Amica”. L’esposizione ha coinvolto dieci pittori, che hanno affrontato tematiche e stili ispirati all’astrattismo, al realismo e al figurativo. Hanno partecipato: Enrica Berardi, che ha presentato suggestive immagini naturali sapientemente eseguite ad acquerello; Adriana Cernei, dalla tratto delicato ed emozionale, ma anche realistico, intenso e deciso; Anna Cervellera, con una tecnica di straordinario impatto coloristico-luministico ed efficace resa della pennellata; Maria Lilla Cimini, interprete com- pleta, ispirata e di forte carattere espressivo, tra verismo ed informale; Alfredo De Leonardis, schivo e misterioso quanto poetico, con gli inconfondibili scorci metafisici dei suoi quadri dal vigoroso impatto cromatico; Elsa De Mattei, la cui stesura appare di limpida e chiara lettura, insieme dolce e vivace; Elda Lazzaretto, dal no- tevole talento compositivo, d’indubbia padronanza della tavolozza, in tutti i suoi toni e sfumature; Gabriella Lucatello, eclettica cultrice di un certo tipo di gradevole, amabile decorativismo floreale; Fujii Nobue, “la signora dei fiori”, appunto, caratterizzata da una rara sensibilità, intimamente influenzata dalle origini orientali; Maria Teresa Spinnler, dalle opere evocative, immaginifiche, ricche di sentimento autentico; Loredana Zucca, dall’inesauribile vena creativa, fantasiosa e sognante. (c.s./c.p./e.l.) Galleria ‘Arte Città Amica’ Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 – Torino “Vetrina d’Arte (Rose e fiori)” Collettiva Mostra conclusa il 15 marzo Info: 011 7717471 www.artecittaamica.it Le visioni del Re Delirio Lorenzo Alessandri alla Galleria Narciso – Torino D CHIARA GALLO opo il successo dell’esposizione sul Tibet a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, continuano le iniziative dedicate alla figura di Lorenzo Alessandri. A fare da cornice alla mostra Le visioni di Alessandri è la Galleria Narciso di Torino, che già negli anni passati ha ospitato numerose importanti esposizioni: sino al 30 aprile prossimo, saranno visibili circa quaranta opere dell’ormai scomparso maestro del surrealismo sabaudo, fondatore della corrente Surfanta. Presente all’inaugurazione anche il critico Vittorio Sgarbi al quale abbiamo chiesto: In base a quali motivazioni lei è giunto a definire Lorenzo Alessandri il primo surrealista italiano? Più che il primo, è stato certo il più compiuto. Il surrealismo italiano di base non esiste; vi è stato un percorso carsico, che ha portato all’affermazione dei più noti, come De Chirico e Savinio, e in un secondo tempo appaiono nomi quali Clerici, Carlo Guarienti, Colombotto Rosso, ma è sempre stato altalenante. Artisti del sogno, che in Italia hanno avuto vita difficile, perché da un lato si muoveva la corrente realista, rappresentata da Longhi, il quale indicava nel realismo la sopravvivenza dei valori di Caravaggio, e dall’altra vi era Venturi che sosteneva l’opposto astrattismo: due correnti che non lasciavano spazio al surrealismo. In questa cornice si posiziona Lorenzo Alessandri, il quale ha saputo mantenere e portare avanti la sua filosofia artistica così onirica e fantastica. Perché rispetto ad altri artisti non ha avuto un maggior riconoscimento? Nel dopoguerra il filone surrealista venne sommerso, ma non è che non ci fosse. Quando in coscienza dei due fronti principali, realismo e astrattismo, nasce Surfanta, esso rappresenta il tentativo di far emergere un surrealismo che tuttavia rimane sconfitto. A quel punto alcuni artisti abbandonano, altri come Vedova e Guttuso continuano, seguendo un percorso diverso e trovando quindi notorietà e riconoscimento. Alessandri, invece, mantiene questo presidio surrealista a Torino, restando indifferente alla fama, ma portando avanti con persistenza e tenacia quegli ideali tipici del movimento. Curatrice della mostra è la biografa ufficiale di Lorenzo Alessandri, Concetta Leto, la quale ci ha così illustrato le tre opere più rappresentative, presenti in esposizione: “Prima di tutto il suo quadro simbolo, Una farfalla, che ho volutamente scelto, che rappresenta l’essenza dell’arte di Alessandri: la visione del maestro, ovvero gli infelici che sognano la bellezza; in questo suo dipinto riesce in modo straordinario a mettere insieme la capacità pittorica e la propensione al sogno. Camera n. 16, appartenente invece al ciclo delle Camere dell’Hotel Surfanta, raffigura bene ciò che Alessandri ha inseguito per tutta la sua esistenza, cioè la pittura come mezzo di elevazione spirituale: Gesù solitario dopo l’ultima cena che guarda mestamente verso il mantello di Giuda Escariota; egli è stato uno dei pochi autori contempora- L’Inquisizione secondo Massimo Centini EDITORIA L VIRGINIA COLACINO ’Inquisizione non è tema semplice, poiché costituisce uno tra gli ambiti più dibattuti e divulgati nell’ambito della storia e della storia della cultura. Infatti, Inquisizione, stregoneria ed eresia molto spesso si amalgamano in un tessuto spugnoso che ha la prerogativa di assorbire elementi extrastorici, destinasti a sfalsare l’effettiva entità dei fatti. Si tratta di un corpus di esperienze che coinvolgono diversi ambiti della storia della civiltà, però, tale complesso, è stato anche facile preda per il mito e la leggenda, prima, in relazione alla grande paura del diavolo posta trasversalmente nella società; poi, soprattutto attraverso l’enfatizzazione romantica, adagiatasi superficialmente su tutta una serie di fenomenologie osservate con la volontà di confermare deduttivamente ipotesi spesso lontane dalla realtà. Massimo Centini affronta il tema con perizia ed equilibrio nel recente volume E venne l’Inquisizione… Eresie, culti demoniaci e magia. Un libro avvincente che non concede nulla alla fantasia e al romanticismo, ma si sforza di documentare con fonti storiche i vari argomenti trattati. L’autore ci dimostra che la ricerca condotta con onestà intellettuale può contribuire a scandagliare angoli meno noti della storia della repressione dell’eresia e della stregoneria, o quantomeno a guardare da altre angolazioni alcuni dei grandi temi che appassionano gli studiosi e i lettori. Numerosi i temi trattati nel libro che coinvolgono teologia, giurisprudenza, psicologia e antropologia, ma anche magia e pratiche pagane. Completa il volume un’ampia appendice che si sofferma sulla fortuna incontrata dalla strega nell’arte, nel cinema e nella letteratura. E venne l’Inquisizione… Eresie, culti demoniaci e magia Yume Edizioni pagg. 288; euro 15,00 5 CORRIEREdell’ARTE 18 Marzo 2016 Pagina COURRIER DES ARTS © Archivio d’Arte Alessandri / Galleria Narciso nei a cogliere questo momento della vita di Cristo. Infine, Sogno di Ciska Oro, che ricorda l’amore del maestro per la pittura fiamminga, unito ad un elegante precisione tecnica: soggetto principale della tavoletta è la celebrazione della bellezza femminile, la quale non è mai corrotta dalle strane e maligne creature che la circondano”. Galleria Narciso di Elio Pinottini P.za Carlo Felice 18 – Torino “Le visioni di Alessandri” Fino al 30 aprile - Info: 011 543125 È mancata la pittrice Luciana Bey Luciana Bey con Beny Giansiracusa, l’artista che, con la moglie, le è stato sempre molto vicino È mancata nei giorni scorsi l’artista Luciana Bey. Una delle più rappresentative acquerelliste del territorio, Bey ha a lungo insegnato all’UNI3, conducendo le allieve lungo un percorso pittorico caratterizzato da un profondo amore per la natura e l’ambiente. La sua pittura ci ha sempre coinvolto per quel suo tocco sensibile e poetico e per la sua grande maestria nelle scelte dei colori e delle composizioni. Ci mancherà un’amica, una creatrice di grande valenza, una maestra che attraverso il dialogo con gli allievi ha costruito indelebilmente la propria dimensione umana e artistica. 6 CORRIEREdell’ARTE L’Es e l’istinto nell’espressione Andrea Marcellino dell’interiore creatività soggettiva l’altra faccia dell’essere Pagina 18 Marzo 2016 COURRIER DES ARTS Collettiva alla Galleria Rinascenza Contemporanea in Pescara L ANDREA DOMENICO TARICCO religiose di Madonne, angeli e santi innalzano ciò che è umano in alcunché ’ultima sezione inumanistica di di mistico, fino all’iconizzazione pura Rinascenza Contemporanea che perde di vista la realtà di riferitocca una tematica essenziale mento. Da questo momento in poi che induce dall’oggettività ai gradi possiamo entrare negli universi capiù intimi del soggetto creatore: L’Es, povolti attuati dall’estro di Tiziano ovvero la voce della natura dell’animo Calcari: la rappresentatività dell’orumano che spinge verso pulsioni ses- dinario diviene solo un punto di rifesuali (Eros) e distruttive (Thanatos). rimento marginale per superare la L’istinto puro in cui spinte indetermi- simbologia e sprofonda nei limiti nate ed incontrollabili governano lo dell’umano; ecco poi dimensioni instato del soggetto pensante, nono- time di Mario Salvo, ove prendono stante i gradi coscienti dell’Io e quelli corpo le nostre malinconie, passioni sub-coscienti del Super-Io atti al con- o desideri inespressi, mediante paetrollo. Secondo queste premesse, assi- saggi intimi ed introspettivi, attraverso la dinamica pura dei colori, delle atmosfere e delle passioni radicalizzate in puri stati d’animo. Gli artisti con i loro lavori, in esposizione fino al 31 maggio prossimo, esprimono il comune desiderio di valicare – proprio mediante la figurazione – l’oggettività, così come i dati del mondo concreto, un confine logico dettato dall’Io così come dal Super-Io, e cercare in profondità la propria coscienza. Gabriele Marchesi, “L’immortalità della bellezza”, 2012 Questi autori-vipastelli e foglia-oro su tavola © l’artista/RinascenzaContemporanea sionari stimolano stiamo al lavoro di sei artisti in noi la voglia di comunicare al contemporanei che mettono in campo mondo un modo di essere: una sorta i diversi gradi dell’istinto, apppunto: di viaggio siderale che comincia Gabriele Marchesi, ad esempio, dalle regioni incognite dell’anima parte da un tipo di figurazione pura, sino al desiderio universale di giunper mezzo della quale esalta la forma gere alla piena liberazione dello con la lucentezza dei colori, delle tinte spirito dalle costrizioni della carne. e del chiaroscuro; Maria Pia ConRinascenza tento, invece, inizia dal senso classico Galleria Contemporanea di una posa, idealizzata sino a scom- Rinascenza Contemporanea porne la struttura portante in slanci ef- Associazione Culturale fimeri della sua liberazione; il giovane Via Palermo 140 – Pescara Victor Manole decide di superare “Le vie dell’Es queste barriere formali dinamizzan- L’istintivismo creativo” dole proprio con una cromia dilatata Mostra collettiva ai margini del pop, in cui la visione Dal 31 marzo al 31 maggio oggettivante vuole autocelebrarsi in Info: 328 6979208 qualcosa di nuovo; da qui esordisce il [email protected] lavoro di Elena Izzo: le sue visioni rinascenzacontemporanea.jimdo.com L Alla Galleria TeArt di Torino MASSIMO CENTINI ibero da ogni imposizione aprioristica, Andrea Marcellino, neofita dell’arte – afferma infatti di aver iniziato a disegnare l’anno scorso, dopo essere stato colpito da una sorta di empatia al cospetto di un mazzo di ortensie secche – propone in questa sua personale una rassegna di volti che raccoglie sotto un unico titolo: Momenti di Essere. Si tratta di un corpus di opere contrassegnate da un notevole uso del colore, che si fa materia e si struttura con forza nel modellare le fisionomie di soggetti tratti dalla realtà e trascritti attraverso un verbo creativo che – possiamo immaginare – è ancora travolto da tutta una serie di sconvolgimenti determinati dalla ricerca di un indirizzo poetico preciso. Marcellino compie un lavoro calato nell’osservazione delle implicazioni antropologiche che sono diretta conseguenza dell’enfatizzazione di alcuni tratti e forme scaturite dalla morfologia di visi usati come strumento dialettico per quel valore intrinseco che è tipico del ritratto. Un valore che qui lascia a latere certi luoghi comuni per i quali il volto, appunto, a una prima valutazione superficiale, sembrerebbe costituire la nostra parte sociale, mentre il corpo quella naturale: una dicotomia che di fatto oggi non è così nitida, a differenza del passato. Mentre l’evoluzione ha sperimentato sui lineamenti degli uomini la sua capacità di produrre diversità, gli uomini stessi, da parte loro, hanno fatto di tutto per trasformare la parte più vi- Andrea Marcellino, “Charlotte” olio su masonite, 40x30 cm. © l’artista/TeArt sibile e pubblica del loro corpo in strumento di comunicazione: sulla morfologia naturalmente espressa essi hanno imparato a modulare smorfie ed espressioni forzate, hanno ispessito il bozzolo della spontaneità della fisionomia con cosmetici, pitture, tatuaggi, per giungere poi a innescare un processo metamorfico con le maschere e avanti sino alla chirurgia plastica. Marcellino sembra giocare con gli status quo della fisiognomica e, tra apparente accettazione delle regole dell’apparire e desiderio di ridisegnarne la segnica, compie un lavoro interessante sul ritratto. Gettando le basi per un progetto di crescita e di elaborazione di un itinerario poetico definito. Galleria TeArt Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 – Torino Andrea Marcellino “Momenti di Essere” Mostra personale Fino al 19 marzo Info: 011 6966422 A Martino Bissacco il premio alla carriera 7 CORRIEREdell’ARTE 18 Marzo 2016 Pagina COURRIER DES ARTS Personale alla Torino Art Gallery e cerimonia alla Sala Refettorio della Camera dei Deputati in Roma L PIETro PANACCI o scorso 4 febbraio presso la Camera dei Deputati, Sala del refettorio, in via del Seminario, 76 a roma, in occasione del Concorso Internazionale “Comunicare l’Europa 2016”, è stato consegnato all’artista informale Martino Bissacco il Premio alla Carriera, anche in seguito al grande successo di pubblico e critica ottenuto dopo la sua partecipazione ad una mostra di recente allestita l’Expo milanese. Durante la manifestazione romana, alla quale han preso parte come ospiti d’eccezione l’on. Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia, e il giornalista Giovanni Masotti, sono state presentate 18 opere uniche dell’artista fotografa e grafica romana Paola Biadetti, unitamente ai lavori grafici e pittorici di Stefania Gagliardi, Piergiorgio Maiorini, Vittoria Palazzolo e Massimo Zavoli, oltre a quelli dello stesso Bissacco. Le opere di Martino Bissacco sono altresì visibili fino al 3 aprile presso la Torino Art Gallery di Palazzo Biraghi di Vische in via Vanchiglia, 6 nel capoluogo piemontese: l’esposizione intitolata Informale e oltre mette in luce l’uso originale di materiali inusuali, quali plastica, calze di nylon, elastici mescolati alla tela attraverso l’uso di tecniche miste particolari, in un gioco che calibra energie e cromatismi preziosi, indagando lo spazio con spirito ludico che non a caso si pone al di là della figurazione tradizio- Martino Bissacco, “Verde” © l’artista/TAG nale. “I dipinti di Martino Bissacco – spiega il critico d’arte Baltasar Gracián – sembrano realizzati da una passione immensa, perchè traboccano di colore e gioia, come se Martino fosse la passione fatta persona, come se volesse trasmetterla a tutti coloro che osservano i suoi lavori, come se volesse urlare al mondo Palazzo Lomellini – Carmagnola (To) È stata prorogata la mostra collettiva Sette Artisti per l’Associazione RaVi L a mostra collettiva Sette Artisti per l’Associazione RaVi, inaugurata il 26 febbraio, in considerazione del notevole successo di pubblico e critica è poi stata protratta fino a domenica 13 marzo. ricor- Anna Borgarelli, “Ortensia e trasparenze quadro nel quadro”, acquerello © l’artista/RaVi diamo che l’evento si è connotato con una importante motivazione benefica, volta a favore delle donne operate di tumore al seno. Per l’occasione ciascun artista ha donato una sua opera che può essere acquistata presso l’Associazione RaVi stessa, contribuendo così ad appoggiare l’iniziativa. Nell’immagine qui a sinistra è riprodotto il quadro di Anna Borgarelli. Palazzo Lomellini Arte Contemporanea Comune di Carmagnola P.za S. Agostino Carmagnola (To) Sette Artisti per l’Associaizone RaVi Mostra collettiva Conclusa il 13 marzo Info: 011 9724238 www.palazzolomellini.org www.associazioneravi.it Anna Borgarelli Info: 329 3276323 www.corrieredellarteartisti.it A intero la sua gioia di vivere, come se volesse trasfondere il suo spirito gioioso a tutti noi; parrebbe esistere una sola chiave di lettura: l’emozione, l’emozione che si esprime in ogni singola goccia di colore, colore che inebria, travolge, ammicca e anima come una samba tutte le sue opere”. “Io, nel guardare i suoi lavori, – prosegue invece il critico roberto Girardi – mi sento felice e mi ricordo di esistere, sembrerà banale ma a volte ci dimentichiamo della semplicità delle cose e di quanto sia bello viverle; disse Rose Kennedy che ‘gli uccelli cantano dopo una tempesta, perché l’ uomo non riesce a sentirsi libero di gioire della luce del sole che gli rimane’: facciamo allora introspezione e lasciamo spazio alle nostre emozioni ogni volta che osserviamo un suo dipinto, non pensiamo di non riuscire a capirlo, ma lasciamo che sia lui a guidarci per mano nel suo magico mondo colorato, facciamoci abbracciare dai suoi colori così come lo lasciamo fare ai caldi raggi del sole, liberiamo le nostre emozioni, perché non vanno né capite né interpretate, ma solo vissute”. TAG - Torino Art Gallery Palazzo Birago di Vische Via Vanchiglia 6 – Torino “Informale e oltre” Mostra personale di Martino Bissacco Fino al 3 aprile Info: 338 3333397 - www.torinoartgallery.com Antida TÀMMARO cell. 331 3450332 ntida Tàmmaro fa parte del una sorta di velo di lingue di fiamma: Gruppo d’Arte “Via Perrona”, quasi ignara o indifferente, la fandiretto dal maestro Marco Piva, che ne ciulla sta immobile a fissare il cuore ha assunto la guida dopo la scomparsa vulcanico incandescente che emerge del maestro Albano. Lo studio, che fu dal terreno illuminando il suo volto appunto di Sergio Albano, nonché di e riverberandosi sulle ali trasparenti Terzolo e di Umberto Mastroianni, si che la innalzano metafisicamente. trova a Torino, proprio in via Perrona, Elementi compositivi questi ispirati al civico 4, ed è aperto il martedì e il sa- alla poesia di Erica Jong da cui è bato, dalle 9 alle 12, il mercoledì e il tratto il titolo: “[…] Volevo che tu venerdì, dalle 15 alle 18 (il riferimento nascessi donna / anche se sappiamo telefonico è 393 8499778). Il dipinto che le nostre figlie / nascono solo / Strega bambina è un acrilico su faesite per bruciare / come l’albero fatale”. (Andrea Domenico Taricco) del 2014 ed è stato in esposizione fino al 17 marzo, alla mostra Antida Tàmmaro, “Strega bambina”, 2014, acrilico su faesite © l’artista tenutasi presso il Chiostro dell’Annunziata di via Po 45 a Torino; alla collettiva hanno partecipato venti artisti che operano nell’atelier. Nel quadro è raffigurata la bimba-donna-strega, in abbagliante rosso scarlatto, che si trova immersa in un ambiente surreale, circondata da 8 Spettacoli CORRIEREdell’ARTE L’inossidabile Placido Domingo per I due Foscari Pagina 18 Marzo 2016 COURRIER DES ARTS Il carismatico tenore iberico ultrasettantenne affronta l’opera di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala on si sa quale sia la reale età di Placido Domingo, ma i settantacinque anni, quelli dichiarati come ufficiali, sono già compiuti e coronano una carriera di cantante che ha il carisma dell’eccezionalità, sia per l’eterogenea vastità del repertorio, sia per la volontà di passare, nella parabola finale del suo percorso artistico, dalla corda di tenore a quella di baritono. In quest’ultima veste, Domingo si è avvicinato a diversi ruoli baritonali verdiani, fra i quali il Doge Francesco Foscari ne I due Foscari che il Teatro alla Scala ha messo in scena per lui in un nuovo allestimento. Non si può nascondere che, dinanzi a certe frasi, l’“immortale” Placido, convinto di non dover mai porre la parola fine ad una carriera che ha già l’alone della leggenda, riesca ancora a sferrare la Una scena dei “Foscari” di Verdi alla Scala, foto Brescia e Amisano © Teatro alla Scala zampata leonina che lo fa essere sempre e comunque, ad onta dell’inevitabile affaticamento vocale, padrone della scena come oggi pochi sanno essere. Resta da chiedersi se questa coda di carriera sia vera gloria o, più semplicemente, celebrazione di se stesso e della sua immagine di cantante al quale il pubblico perdona comprensibilmente tutto. Alla fine si finisce per ammirarlo senza porsi tanti dubbi, certi di trovarsi dinanzi ad uno degli ultimi grandi divi della scena lirica mondiale, che sopravvive, con un velo di inevitabile malinconia, alla sua stessa arte. Al suo fianco la compagnia di canto vede imporsi Francesco Meli (Jacopo Foscari), tenore lirico della voce bellissima e dal fraseggio superlativo, e Anna Pirozzi (Lucrezia Contarini), soprano italiano fra i più interessanti oggi in circolazione ad onta di qualche incertezza nel settore acuto. Sul podio dell’or- Oscar 2016: la notte di DiCaprio e Morricone L MANUELA MARASCIO a 88ª edizione della cerimonia degli Oscar, svoltasi la notte dello scorso 28 febbraio, ha fatto tirare un liberatorio sospiro di sollievo a tanti rimasti in stato di trepidante attesa: in primo luogo, tutti gli ammiratori di Leonardo DiCaprio, che da tempo rincorreva la statuetta, ed ora finalmente salito sul palco a ricevere gli onori per l’agognato titolo di miglior attore protagonista, in Revenant di Alejandro González Iñárritu; ma anche gli estimatori di un’autentica opera d’arte tutta italiana, nata dall’animo di un genio ormai leggendario, la musica del maestro Ennio Morricone, che a 87 anni ha ottenuto l’ambita statuetta per la miglior colonna sonora, per The Hateful Eight di Tarantino. Son stati loro a regalare i momenti più emozionanti della serata, festeggiando ognuno a modo suo il momento tanto atteso: l’abbraccio tra DiCaprio e Kate Winslet, sua grande amica e sostenitrice dai tempi di Titanic, e il discorso colmo di gratitudine di Morricone, che, dedicando il premio alla moglie, ha dichiarato che non esiste grande musica senza un grande film, omaggiando Tarantino e tutto il suo team. Il miglior film è Spotlight, diretto da Tom McCarthy, storia della squadra di agguerriti giornalisti inve- chestra scaligera c’è l’ispirata bacchetta di Michele Mariotti, originale perché regala un Verdi giovanile “nuovo”, consapevole della lezione belcantistica ottocentesca ben coniugata con il più scontato trasporto della tipica retorica risorgimentale verdiana. Lo spettacolo di Alvis Hermanis è colmo di citazioni pittoriche colte nella profusione di sipari e fondali a proiezioni illuminati dal chiarore di luci giallognole, con la scena spesso invasa da statue di leoni di San Marco e da mimi che si muovono come burattini. Il tutto offre l’immagine di una Venezia dogale che pare uscita da un opuscolo pubblicitario turistico, senza quei chiaroscuri che dovrebbero invece dare l’immagine delle buie stanze cospiratorie del potere nella Serenissima di metà Quattrocento. Applausi, qualche dissenso alla prima, ma ennesima consacrazione per Domingo. chiede un intervento mirato, come con l’appello rivolto direttamente al Papa dal produttore Michael Sugar: “È ora di proteggere i bambini e restaurare la fede!”. Miglior attrice protagonista è Brie Larson, per Room, storia di una ragazza rapita e seLeonardo DiCaprio ed Ennio Morricone ricevono iil Premio Oscar, foto di Chris Pizzello © Invision/AP gregata in una stanza, e costretta stigativi del Boston Globe che nel giudicò il Premio Pulitzer). La pelli- a crescervi suo figlio fino al mo2002 portò alla luce numerosi episodi cola ripercorre le tappe di un caso che mento della fuga e al ritorno ad una di abusi sessuali a danni di minori, ha fatto la storia del giornalismo e vita normale. Miglior regista è, per il compiuti da oltre settanta sacerdoti lo- marchiato per sempre una delle tante secondo anno consecutivo, Alejandro cali, tutti sistematicamente coperti pagine nere nella storia di simili cri- González Iñárritu, che nel 2015 dalla Chiesa (un’inchiesta che si ag- mini, per i quali oggi di nuovo si trionfò col suo bellissimo Birdman. Teatro, a marzo è tempo di commedie Si è conclusa il 13 marzo al Teatro Gioiello la pièce Ti amo o qualcosa del genere, con Roberto Ciufoli, Gaia De Laurentiis, Francesca Nunzi e Diego Ruiz: dopo Se mi lasci non vale, Finché mamma non ci separi e Il matrimonio può attendere, una nuova commedia di Ruiz che indaga i rapporti di coppia, qui messi a dura prova. Lunedì 14 al Gioiello è stato riproposto Caveman, l’uomo delle caverne, con Maurizio Colombi: celebre monologo sul rapporto uomo-donna, nato negli USA, poi esportato nel Mondo, dal 2013 viene presentato in Italia nella versione di Colombi, qui accompagnato dalla band Davide Magnabosco e i Jaia. Da venerdì 18 a domenica 20 marzo, sempre al Gio- iello, torna il trio composto da Corinne Cléry, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, con Tre donne in cerca di guai, un libero adattamento della commedia francese Les Amazones di Jean Marie Chevret: le donne sono protagoniste indiscusse di una storia che punta sull’ottimismo nel vivere un nuovo presente dopo le delusioni del passato. All’Erba si è conclusa il 13 marzo Il capo dei miei sogni di Sara Palma e Daniele Benedetti (1° premio al Concorso “Una commedia in cerca di autori”): un’azienda in crisi, in cui approda un nuovo manager tagliatore di teste che dovrà vedersela con un gruppo di impiegati da costringere, in modo creativo e originale, a seguire una strada diversa da quella percorsa sino a quel momento. Da martedì 15 a domenica 20 marzo l’Erba ospiterà Cancun, con Mariangela D’Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e Nicoletta Della Corte: una surreale riflessione sui desideri inconfessabili dell’amore coniugale, con protagoniste due ventennali coppie di amici in vacanza a Cancun, appunto; un’opera ironica e non banale firmata dall’abile penna del catalano Jordi Galceràn. Il cartellone del Teatro Stabile presenta Non ti pago, diretto da Luca De Filippo, al Carignano fino al 20 marzo: una delle tante esilaranti commedie di Eduardo, tutta giocata sulla superstizione e il sogno di grandi vincite al lotto. Al Gobetti dal 15 al 20 marzo va in scena Euridice e Orfeo di Valeria Parrella, autrice che da tempo alterna teatro e narrativa. (ma. ma.) Torino Spettacoli N ALESSANDRO MORMILE NEWYORK NEWYORK N DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MAURO LUCENTINI Una seconda sede per il Metropolitan 18 Marzo 2016 Pagina COURRIER DES ARTS Nel Breuer, l’edificio sulla Madison, lasciato libero dal Whitney Museum foto © aut. on è solo un trasloco, è anche un esame di coscienza quello che è avvenuto, sta avvenendo e, a quanto pare, avverrà con l’inaugurazione del nuovo museo che sta per aprirsi al pubblico su Madison Avenue all’altezza della 75ma strada. Mi riferisco naturalmente al cosiddetto Met Breuer, l’edificio occupato per cinquantadue anni dal Whitney Museum, da questi abbandonato qualche mese fa e di cui si è astutamente impossessato il venerabile Metropolitan per istallarci le sue collezioni di arte moderna e contemporanea (mentre il Whitney stesso, com’è noto, si è trasferito – ufficialmente per ragioni di spazio ma pure per motivazioni commerciali concernenti discutibili rapporti con le gallerie d’avanguardia e il sempre più stratosferico valore dell’Arte contemporanea, appunto – in un gigantesco edificio creato da Renzo Piano nel quartiere di Chelsea, dove è situata oggi la maggior parte delle suddette gallerie). Ho parlato di esame di coscienza: innanzitutto, per quanto riguarda l’edificio di Marcel Breuer, quella specie di immensa, massiccia casamatta di granito scuro, che occhieggia isolata e sospettosa, nella parte più movimentata di Madison Avenue, attraverso oculi trapezoidali simili a quelli di un bunker. Chi c’era all’apertura nel 1966 ricorderà la derisione con cui fu accolta quella costruzione dalla maggior parte dei critici americani. Adesso, quasi da una settimana all’altra, se ne parla come di uno degli edifici più “iconici” dell’architettura americana, esemplare di una nuova corrente “brutalista” servita di ispirazione per intere successive generazioni di architetti, incluso lo stesso Renzo Piano. Ma è anche un esame di coscienza relativo a quali debbano essere i valori veramente essenziali di un museo d’arte moderna, valori che, come ha promesso il direttore del succitato Metropolitan, lo stimatissimo Thomas P. Campbell, in una conferenza stampa che ha tenuto davanti a una straripante folla di autorità, giornalisti e artisti, saranno espressi in ciò che d’ora in poi troverà luogo tra le pareti del nuovo sito espositivo. La medesima assicurazione ha dato la successiva oratrice, 9 CORRIEREdell’ARTE Sheena Wagstaff, chairwoman del Modern and Contemporary Art Department, che ha definito “esilarante” il momento attuale nella vita del Met. I buoni propositi sono certamente ben esemplificati nelle mostre e nelle altre attività con cui il neonato Met Breuer sta per rivelarsi al pubblico. Su due piani del palazzo si sta aprendo una rassegna intitolata Unfinished, Thoughts Left Visible, ossia “idee non finite ma lasciate in vista”: sono opere in parte tratte dalle collezioni permanenti del Metropolitan, parecchie delle quali raramente erano state esposte nella sede principale della Fifth Avenue, e in parte pervenute in prestito da altre istituzioni museali a livello mondiale. Il tutto per ricoprire un arco di almeno sei secoli di storia. Ecco quindi dipinti, sculture e infine pezzi di installazioni, che hanno quale comun denominatore quello di non esser stati terminati, o per ragioni pratiche, o intenzionalmente, come gesto espressivo: da un’abbozzata ma stupenda testa femminile di Leonardo da Vinci – la cosiddetta Scapigliata – a innumerevoli tele incompiute di Rembrandt, Turner, Cézanne, Rodin, Picasso, Cy Twombly, sino a spettacolosi contrasti tra materiali e oggetti della realtà quotidiana, in lavori di Janine Antoni, Lygia Clark, Jackson Pollock, Robert Rauschenberg e molti altri, per un totale di quasi duecento esemplari. Tutto ciò allo scopo di sollecitare risposte a questi interrogativi: quand’è che un’opera d’arte si può dire veramente “compiuta”? che latitudine ha l’autore nel decidere dove fermarsi? in quali periodi dell’Arte tale argomento è stato sollevato più deliberatamente? Nelle intenzioni di Campbell e dei suoi collaboratori, è questo il tipo di ricerca “tematica” cui si inspireranno altre future mostre nelle nuove aree a disposizione del museo. Ma l’innovazione stimolata giusto dall’accresciuta disponibilità di Il Met Breuer in Madison Avenue a New York spazio in cui dal 18 marzo sarà esposta anche la “Scapigliata”di Leonardo, foto © aut./Met spazio non si esaurisce a questo punto e si rivolge ad altri soggetti creativi, in ogni parte del mondo, con una sensibilità geografica dettata anche dal momento attuale. Così, ad un diverso piano del Breuer appare in questo momento una retrospettiva su Nasreen Mohamedi, l’artista indiana che nel corso di una breve esistenza (1937–1990) ha esplorato le possibilità espressive di una coniugazione tra gli arabeschi elaborati da una peculiare tradizione etnica e le geometrie su cui si articola molto dell’astratti- smo occidentale. In un ambiente al pianterreno si terranno invece quotidianamente, dal 18 al 30 marzo, concerti di un complesso diretto dal giovane jazzista e musicista elettronico statunitense Vijai Iyer, incominciando da A Cosmic Rhythm with Each Stroke, mentre a fine mese avrà luogo la prima mondiale del Klang di Stockhausen. Insomma, un bel viaggio di iniziative e di idee, da quando il Metropolitan Museum, nemmeno tanti decenni fa, rimandava al mittente le opere degli artisti moderni perché in contrasto con la missione classicista propugnata dai suoi fondatori. The Met Breuer Madison Ave. 945 – New York (NY) “Unfinished: Thoughts Left Visible” Retrospettiva Dal 18 marzo al 4 settembre Info: 001 212 7311675 www.metmuseum.org CINEMA Box Office USA, da “Spotlight” fino a “Zootopia” Temi caldi per pellicole sensibili I n un’America piena di interrogativi e problemi, stanno riscuotendo il maggior successo soggetti cinematografici basati sulle gravi questioni del momento e le previsioni dell’industria di Hollywood sono che continueranno a primeggiare fino ad almeno tutte le festività pasquali. Il primo è Spotlight, diretto da Tom McCarthy, per la Open Road, a cui è andato a fine febbraio l’Oscar per il miglior film dell’anno e che a tutta la settimana iniziale di marzo ha recuperato e superato l’intero costo di realizzazione; pellicola di genere documentaristico, ricapitola la tragedia degli abusi su minorenni da parte di preti cattolici negli Stati Uniti e uno dei produttori, Michael Sugar, accettando il premio dell’Academy, ha rivolto un appello molto diretto al vertice del Vaticano: “Papa Francesco, è tempo di proteggere i bambini!”. Un altro di cui ancora si parla assai è The Revenant, che ha procurato al protagonista Leonardo DiCaprio l’Oscar come miglior attore e a Iñárritu quello per la regia. Rivolgendosi al pubblico, lo stesso DiCaprio ha sottolineato la minaccia del cambiamento climatico planetario, che – ha detto – “è un fatto concreto, un fatto che si sta già verificando”. Dal lato finanziario, il trionfo di questo periodo è però andato ad un cartone animato della Disney, Zootopia, che dietro una facciata di commedia leggera allude al problema del razzismo, anche se riferito a cerbiatti e coniglietti: nel primo week-end di questo mese, ha battuto tutti i record della sua categoria, incassando quasi 74 milioni di dollari (il precedente primato, conquistato da Frozen nel 2013, aveva di poco superato i 67 milioni), e recuperando così in tre sere la metà delle spese. Secondo, nel medesimo fine-settimana, è arrivato London has fallen, finanziato da indipendenti e distribuito da Focus Features; la piazza d’onore è toccata invece a Deadpool della 20th Century Fox. [Fonte dati sugli incassi nelle sale dei cinema americani: Agenzia Rentrak ©] I protagonisti di “Spotlight” di McCarthy, premio Oscar 2016 sia al regista sia al film foto © aut./OpenRoad 10 CORRIEREdell’ARTE Pagina 18 Marzo 2016 COURRIER DES ARTS TORINO e PIEMONTE “Da Poussin agli Impressionisti Tre secoli di pittura francese dall’Ermitage” Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica P.za Castello – Torino Fino all’11 aprile Info: 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it Una straordinaria selezione di oltre 70 opere dalle collezioni del prestigioso Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, per una mostra che illustra la storia della pittura francese dal 1600 alla fine dell'800, dall’avvento delle accademie sino alla nuova libertà della pittura en plein air degli impressionisti. (c.s./c.p.) “Il Drago e il Fiore d’Oro” Potere e magia nei tappeti della Cina imperiale MAO Museo d’Arte Orientale Palazzo Mazzonis Via S. Domenico 11 – Torino Fino al 28 marzo Info: 011 4436927 www.maotorino.it Ezio Gribaudo “La figura a nudo Opere dal 1951 al 2015” Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti Via Accademia Albertina 8 – Torino Dal 18 marzo al 17 aprile Info: 011 0897370 www.pinacotecalbertina.it La mostra affronta uno specifico tema della produzione dell’eclettico artista torinese, importante ma fino ad oggi non sufficientemente approfondito, quello, per l’appunto, del nudo, di cui l’autore fornisce una originale interpretazione. (c.s.) “A Trilogy” Marianne Heier Alberto Peola Artecontemporanea Via della Rocca 29 – Torino Fino al 25 marzo Info: 011 8124460 albertopeola.com Elisa Bertaglia “Brutal Imagination” Weber & Weber Arte Contemporanea Via S. Tommaso 7 – Torino Fino al 26 marzo Info: 011 19500694 www.galleriaweber.it Michael Ackerman PHOS - Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive diretto da Enzo Obiso Via Vico 1 – Torino Fino al 31 marzo Info: 011 7604867 www.phosfotografia.com Mostra personale, a cura di Claudio Composti e MC2 Gallery, di uno degli autori più interessanti della fotografia internazionale. (c.s./e.l.) Vernissage Venerdì 18 marzo - ore 18,00 Galleria Accademia Via Accademia Albertina 3/e – Torino P. Gilardi, M. Lodola, U. Nespolo A. Perilli, M. Pistoletto, M. Rotella Sabato 19 marzo - ore 16,00 Galleria ‘Arte per Voi’ p/so Galleria Porta Ferrata Via Porta Ferrata 7 – Avigliana (To) “Segni e colori della mia anima” Dipinti e disegni di Tiziana Pisano Giovedì 31 marzo - ore 18,00 Galleria Rinascenza Contemporanea Associazione Culturale Via Palermo 140 – Pescara “Le vie dell’Es. L’istintivismo creativo” Mostra collettiva Venerdì 1° aprile - ore 18,00 Galleria ‘Arte Città Amica’ Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 – Torino “Fantasia nell’Arte” Sette mini-personali Sabato 9 aprile - ore 18,00 Circolo degli Artisti di Torino Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino Personale di Rosetta Vercellotti “È vento di streghe” Manifestazione itinerante Museo Casa del Conte Verde Via Piol 8 – Rivoli (To) Dal 10 giugno al 10 luglio Info: 011 9563020 www.comune.rivoli.to.it il Corriere dell’Arte dedica uno spazio agli APPUNTAMENTI d’ARTE. È possibile segnalare eventi, mostre, vernissage, iniziative culturali ecc. per informazioni e tariffe : >>> tel. 011 6312666 <<< in ITALIA “Il Simbolismo Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra” Palazzo Reale P.za Duomo 12 – Milano Fino al 5 giugno Info: 02 54911 www.palazzorealemilano.it A confronto circa 150 opere, tra dipinti, sculture e grafiche, che rappresentano uno dei versanti più interessanti della produzione artistica della corrente simbolista. (c.s./e.l.) Gualtiero Mocenni “Dalla figurazione all’astrazione (1952-1965)” Associazione Culturale Renzo Cortina Via Mac Mahon 14/7 – Milano Dal 29 marzo al 9 aprile Info: 02 33607236 www.cortinaarte.it A cura di Simone Beck e Stefano Cortina Piccola antologica dell’opera pittorica del pittore e scultore Gualtiero Mocenni (Pola, 1935), sessant’anni d’intensa carriera artistica. (c.s.) “Picasso capolavori incisori e litografici” Deodato Arte Via S. Marta 6 – Milano Fino al 30 marzo Info: 02 80886294 www.deodato-arte.it “Mood in the Mood Umore nell’umore” Mostra collettiva CSA Farm Gallery Via Vanchiglia 36 (i.c.) – Torino Fino al 26 marzo Info: 339 7796065 www.cosmoshopart.it A cura di Rosy Togaci Gaudiano su questa pagina Segnalazioni Str. Piossasco 43/U – Volvera (To) CORRIEREdell’ARTE COURRIER DES ARTS Direttore Editoriale Pietro Panacci Direttore Responsabile Virginia Colacino Caporedattore Chiara Pittavino Comitato Editoriale Giorgio Barberis, Rolando Bellini, Massimo Boccaletti, Franco Caresio, Angelo Caroli, Claudia Cassio, Massimo Centini, Fernanda De Bernardi, Marilina Di Cataldo, Gian Giorgio Massara, Alessandro Mormile, Massimo Olivetti, Enzo Papa, Lorenzo Reggiani, Gianfranco Schialvino, Maria Luisa Tibone Corrispondente da New York Mauro Lucentini [email protected] Corrispondente da Berlino Sabatino Cersosimo Hanno collaborato F. Florian, C. Gallo, E.S. Laterza M. Marascio, C. Pittavino, A.D. Taricco, D. Tauro Realizzazione grafica interna a cura di E.S. Laterza Fotografo ufficiale Antonio Attini Redazioni distaccate Milano Rosa Carnevale Tel. 339 1746312 Roma e Napoli Fabrizio Florian Tel. 388 9426443 Palermo Caterina Randazzo Tel. 334 1022647 Concessionaria di Pubblicità interna Stampa e distribuzione EditService S.r.l. Str. Piossasco 43/U – Volvera (To) Editore Corriere dell’Arte Associazione Culturale Arte Giovani P.IVA 06956300013 Aut. Trib. Torino n. 4818 del 28/07/1995 Andrew Moore “Dirt Meridian” Spazio Damiani Via dello Scalo 3/2 – Bologna Fino al 22 luglio Info: 051 4380747 www.damianieditore.com Prima personale italiana di Moore. Abbonamenti Annuale: euro 60,00 per l’Italia; euro 120,00 per l’estero Arretrati: euro 5,00 a copia “‘Fece di scoltura di legname e colorì’ La scultura del Quattrocento in legno dipinto” Galleria degli Uffizi P.le degli Uffizi 6 – Firenze Dal 21 marzo al 28 agosto Info: 055 2388651 “Da Kandinsky a Pollock La grande Arte dei Guggenheim” Palazzo Strozzi P.za Strozzi – Firenze Dal 19 marzo al 24 luglio Info: 055 2645155 www.palazzostrozzi.org Tony Lewis “Alms comity and plunder” Museo Marino Marini P.za S. Pancrazio – Firenze Fino al 23 aprile Info: 055 219432 www.museomarinomarini.it “Gillo Dorfles Essere nel Tempo” MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma Via Nizza 138 – Roma Fino al 30 marzo Info: 06 671070400 www.museomacro.org “Sound and Silliness” di Jimmie Durham MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo Via Reni 16 – Roma Fino al 24 aprile Info: 06 3201954 www.fondazionemaxxi.it Jasmine Pignatelli Spazio Menexa Via di Montoro 3 – Roma Fino al 7 aprile pagam. tramite c.c.postale n. 45958055 pagam. con bonifico bancario - cod. IBAN: IT83Z0760101000000045958055 intestato a / beneficiario: Associazione Culturale Arte Giovani ABBÒNATI al CORRIEREdell’ ARTE fo r ma to ta blo id a 60 euro per un anno 20 numeri a casa tua offerta combinata abbonamento + sito-web: € 130 tel. 011 6312666 Gallerie ACCADEMIA Galleria Via Accademia Albertina 3/e – Torino Tel. 011 885408 Email: [email protected] www.galleriaaccademia.it Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30; chiuso lunedì Dal 18/3 al 13/4 P. Gilardi, M. Lodola, U. Nespolo, A. Perilli, M. Pistoletto, M. Rotella ARTE CITTÀ AMICA Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 – Torino Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845 Email: [email protected] www.artecittaamica.it Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso Dal 1° al 15/4 “Fantasia nell’Arte” Mini-personali di G. Actis, E. Carluccio, G. Farell, L. Francone, A. Rossotto, G. Sannazzaro ARTE PER VOI Associazione Culturale P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To) Luigi Castagna - Tel. 011 9369179 Cell. 339 2523791 Email: [email protected] www.artepervoi.it Giuliana Cusino - Tel. 011 9369179 Cell. 339 5059793 Email: [email protected] Orario: sab. - dom. 15,00-19,00 Fino al 28/3 “Materia prima” Dipinti di Raffaella Brusaglino Dal 19/3 al 10/4 “Segni e colori della mia anima” Dipinti e disegni di Tiziana Pisano p/so Galleria Porta Ferrata (via Porta Ferrata 7 – Avigliana) CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ ) Tel./fax 011 8128718 Email: [email protected] www.circolodegliartistitorino.it Orario: lun. - ven. 15,30-19,30 Tutti i lunedì mattina, dalle 9,00 alle 13,00, il secondo e l’ultimo mercoledì del mese, dalle 19,30 alle 23,00 Scuola libera di nudo (prenotazione obbligatoria) Dal 9 al 22/4 Personale di Rosetta Vercellotti Il 3/4 presenti a Benevagienna con la mostra Impressioni e trasparenze LA LANTERNA Galleria di Maristella SANDANO Direttore Artistico: Livio Pezzato Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To) Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962 Email: [email protected] www.lalanternaarte.com Orario: mart. - sab. 15,30-18,30 A. Arcidiacono, S. Attisani, A. Cannata, V. Cavalleri, E. Colombotto Rosso, D. De Agostini, G. De Agostini, A. De Rosa, L. Garelli, E. Gribaudo, S. Lake, E. Longo, S. Manfredi, G. Manzone, L. Mottura, D. Pasquero, G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti, G. Righini, T. Russo, L. Sabatino, G. Sesia della Merla, G. Valerioti inoltre pittori ucraini, naïf croati grafica nazionale ed internazionale LA LUNA Art Gallery Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn) Cell. 339 7108501 Email: [email protected] www.artgallerylaluna.com Orario: ven. 16,00-19,00; sab. 10,30-13,00/16,00-19,00; dom. 10,30-12,00 11 CORRIEREdell’ARTE LUNA ART COLLECTION Spazio espositivo Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To) Tel./Fax 011 9492688 Email: [email protected] www.luna-art-collection.com Orario: lun. - ven. 8,30-17,30; sab. 8,30-17,30 (previa telefonata) In permanenza serigrafie d’arte a tiratura limitata di Coco Cano, Francesco Casorati, Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro, Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg, John Picking, Marco Puerari, Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti, Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo RINASCENZA CONTEMPORANEA Associazione Culturale Via Palermo 140 – Pescara Cell. 328 6979208 Email:[email protected] www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com Orario: mar. - sab. (su appuntamento) Fino al 28/3 “Oniricon. New Visual” Mostra personale di Giuseppina Freni Dal 31/3 al 31/5 “Le vie dell’Es. L’istintivismo creativo” Mostra collettiva SENESI Arte Via S. Andrea 44 – Savigliano (Cn) Orario: mar. - sab.9,30-12,30 /15,30-19,30 Tel. 0172 712922 Email: [email protected] www.senesiarte.it SILVY BASSANESE Arte Contemporanea Via Galileo Galilei 45 – Biella Tel./Fax 015 355414 Email: [email protected] www.silvybassanese.it Orario: mart. - ven. 16,30-19,30; sab. e festivi su appuntamento STORELLO Galleria d’Arte Via del Pino 54 – Pinerolo (To) Tel. 0121 76235 Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00; lun. e dom. chiuso In permanenza opere di Avataneo, Carena, Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis, Luzzati, Massucco, Musante TEART Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 – Torino Tel. 011 6966422 Email: [email protected] Orario: mart. - sab.17,00-19,00 Fino al 19/3 Andrea Marcellino “Momenti di Essere” Mostra personale Il 21, 22 e 23/3 “Vintage” Esposizione e scambio di oggetti ed abiti dei Soci TINBER Art Gallery @ Pragelato Via Albergian 20 - Souchères Hautes Pragelato (To) Tel. 0122 78461 Email: [email protected] www.tinberartgallery.it Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00 Opere di Tino Aime, Jean-François Béné, Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola, Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto, Enrico Challier, Dino Damiani, Pierflavio Gallina, Lia Laterza, Claudio Malacarne, Vinicio Perugia, Elena Piacentini, Mariangela Redolfini, Sergio Saccomandi, Luciano Spessot M.ro Raul VIGLIONE Studio - Galleria - Mostra Culturale Via Servais 56 – Torino Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705 Email: [email protected] www.raulviglione.it A.L.P.G.A.M.C. 18 Marzo 2016 Pagina COURRIER DES ARTS BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte Via Bonafous 7/1 – Torino Tel. 011 8173511 www.biasuttiebiasutti.com Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30 LA TESORIERA Centro Arte C.so Francia 268 – Torino Tel. 011 7792147 www.tesoriera.com Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00; lunedì e festivi chiuso (o su appuntamento) Arte Antica AVERSA Galleria Dipinti dell’800 e del Primo ’900 Via Cavour 13 (int. cortile) – Torino Tel. 011 532662 Email: [email protected] www.aversa-galleria.it Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00 DELLA ROCCA Casa d’Aste Via della Rocca 33 – Torino Tel. 011 8123070/888226 - Fax 011 836244 Email: [email protected] www.dellarocca.net LUIGI CARETTO Galleria dal 1911 Dipinti Antichi Via Maria Vittoria 10 – Torino Tel. 011 537274 Email: [email protected] www.galleriacaretto.com Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30 SANT’AGOSTINO Casa d’Aste a Torino dal 1969 C.so Tassoni 56 – Torino Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577 www.santagostinoaste.it Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30 Dal 1999 lavoriamo nel mondo IT fornendo un'ampia gamma di prodotti e servizi, dall'assistenza PC e notebook all'installazione reti, alla consulenza e installazione di sistemi di videosorveglianza. Inoltre proponiamo un catalogo di oltre 90mila articoli delle migliori marche di elettronica di consumo e forniture per ufficio. La nostra politica commerciale si basa su una attenta analisi dei migliori prezzi sul mercato; per questo motivo è preferibile richiederci una quotazione del prodotto ricercato, se non lo trovate sul catalogo. tel. 011 3040863 email: [email protected] www.multimedia2000.it CORRIERE dell’ARTE - 18 Marzo 2016