P E R I O D I C O
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C U L T U R A
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I N F O R M A Z I O N E
I.P.
Fondato da Carlo Accossato nel 1994
CORRIEREdell’ARTE
Direzione e Redazione: p.za Zara, 3 – 10133 Torino
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XXII - n° 4 - Venerdì 18 Marzo 2016
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COURRIER DES ARTS
Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 vis
Matisse e l’arte senza regole
Torino, Polo Reale, Palazzo Chiablese
L
ENZO PAPA
tava scuole d’arte, guardava con interesse a VerFragonard,
a grande mostra
meer,
Matisse e il suo
Chardin, Corot e, discetempo compenpolo di Moreau, pratidia mezzo secolo di stocava una pittura a toni
ria dell’arte europea,
insaturi pesanti, epigona
imperniata sul persodi tutti e di nessuno.
naggio Matisse, forse il
Dopo un viaggio in Breprimo e il più eclettico
tagna, influenzato dagli
artista della modernità.
ultimi impressionisti, a
Al Polo Reale, che
fine secolo schiariva e
ospita la rassegna, Henri
saturava la sua tavoMatisse è affiancato e
lozza, liberandosi anche
messo a confronto con i
dalla precettistica d’arte,
grandi nomi dei suoi
aggregandosi agli amici
contemporanei, in un
pittori con cui nel 1905
contraltare di analogie e
entrerà al Salon d’Audi opposizioni, le quali
tomne, in una sala a
offrono al visitatore una
margine, dov’era espoHenri Matisse (1917–1941), “Intérieur à la boîte à violon”
panoramica ghiotta di (“Interno con custodia di violino”), 1918-19, olio su tela sta anche un’opera in
arte, di cultura e di
bronzo di Donatello. Il
73x60 cm., Collezione L.P. Bliss, MoMA, New York
espressione artistica ele- Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid © Succ. H. Matisse critico Vauxcelles, già
vata e pregnante. Matisse pittore colo XX, giacché prima del 1900 recensore di Van Gogh, com(e anche “modellatore”) ha per- viveva da impiegato, bazzicava in mentò con la celebre frase “Docontinua a pag. 2
corso tutta la prima metà del se- diversi atelier parigini, frequen-
All’Egizio di Torino
poi a Napoli e Pompei
I Romani
col Nilo
in giardino
no
A
MARIA LUISA TIBONE
l terzo piano del
nuovo Museo una
grande sala, dedicata alla
memoria di Khaled al
Asaad, l’eroico direttore degli scavi di Palmira, offre al pubblico la
Qui a lato
statua dell’imperatore Domiziano
raffigurato come Faraone
reperto proveniente
dal Museo del Sannio
foto © MdS/FMAET
rassegna Il Nilo a Pompei, curata dagli egittologi
Alessia Fassone e Federico Poole, in dialogo con il
direttore Christian Greco. È la prima parte di un
grande progetto che vedrà dal 16 aprile a Pompei un
nuovo allestimento nella Palestra Grande con sette statue di Sekhmet e il Tutmosi I assiso, che per la prima
volta escono da Torino. Il terzo evento sarà al Museo
Archeologico di Napoli, dove dal 28 giugno la visione
di un insieme di culti giunti dall’Egitto precederà la
riapertura delle sale l’8 ottobre con i più di mille oggetti delle collezioni egizie, appunto. Sempre a Torino,
sette aree tematiche rileggono il culto di Iside in affreschi e statue che da Pompei a Benevento ne mostrano
l’avvenuta ellenizzazione: alla dea si accosta la divinità maschile, Osiride (Osir Api, ovvero Serapide) di
continua a pag. 2
Nell’immagine a sinistra
Hieronymus Bosch (’s-Hertogenbosch, 1453–1516)
“Giardino delle delizie” (o “Il Millennio”), 1480-90 ca.
trittico, olio su tavola 220x389 cm.
© Museo del Prado, Madrid
Hieronymus Bosch il visionario
Noordbrabants Museum – ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi)
S
MASSIMO CENTINI
-Hertogenbosch. La sua città, dove praticamente trascorse tutta la sua esistenza – e che
per una singolare legge del contrappasso non
ha neppure una delle sue opere –, fino all’8 maggio,
al Noordbrabants Museum, ospita la grande mostra
Hieronymus Bosch, Visioni di un genio. Bosch
(1453–1516) è per certi aspetti misterioso: la sua
biografia, le scelte tematiche di una parte rilevante
della sua opera, oltre all’impostazione formale che
trasversalmente ne caratterizza la poetica, convivono in una sorta di osmosi paradossale, ancora
non chiarita nelle sue fitte trame. Figlio del religio-
sissimo Brabante, è contrassegnato dallo stridore
prodotto dal contrastato tra l’assolutezza dell’Arte
e le contingenze biografiche. Il pittore ha riversato
nelle sue opere un dolore, una tragedia che non
sembrerebbero averne però travolto la vita, quella
di un buon cattolico, agiato, tutto casa, bottega e
confraternita di Nostra Signora, di cui fu uno dei
principali e tra i più munifici esponenti. Eppure in
numerose delle sue opere certe (ventiquattro) e in
quelle attribuite, vi è un brulicante universo di mostruosità, di soggetti e ambienti che hanno fatto
spendere fiumi di inchiostro per sorreggere correlazioni con il satanismo, l’alchimia, la magia nera
continua a pag. 2
2
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
18 Marzo 2016
COURRIER DES ARTS
segue dalla prima pagina
segue dalla prima pagina
cui è moglie fedele. Madre di Horus,
lo allatta: ecco dunque l’immagine che
precede di tanti secoli la Vergine cristiana. Iside, inoltre, è regina; qui non
può mancare il ricordo di Cleopatra, la
cui morte è raffigurata da un bel quadro del Ghisenti (1878-79), giunto dal
Museo di Santa Giulia a Brescia. Vivacissimo è il racconto che un’infinità
di statue e statuette propongono. Tra
esse anche l’ex-voto con rilievo delle
orecchie, dal Museo dei Campi Flegrei, che è messo a confronto con
un’analoga raffigurazione da Deir -elMedina, che lo precede di più di mille
anni. Tre sale, dedicate alle immagini
di case pompeiane, raffigurano Il Nilo
in giardino; stupende le pitture del triclinio, dalla Casa del Bracciale d’Oro
a Pompei: attestano la moda egizia –
che divenne anche mania – in età ellenistica. Dedicate allo svago e alla
meditazione dei temi religiosi sono le
sculture della casa di Octavius Quartio, un tempo collocate lungo un canale. L’ultima presenza in mostra è di
e l’eresia. Egli era un visionario: certo
sarebbe molto interessante riuscire a
risalire all’origine di queste visioni:
psicotiche? Indotte da prodotti allucinogeni? Ergotismo? Qualunque sia la
loro origine è certo che hanno fatto di
lui un surrealista ante litteram. Sul
piano stilistico, ebbe un ruolo predominante, verrebbe da pensare, la sua
competenza di miniaturista, ma su
quello delle scelte tematiche il discorso si complica. Quali ancoraggi
trovare per l’universo dipinto del Trittico delle delizie, nelle Tentazioni o
nella Barca dei pazzi, o ancora nel
Carro del fieno, in cui la tragedia si
maschera con l’ironia? La sconcertante dialettica che si sorregge sull’inestinta lotta tra il bene e il male, si
conforma con l’ausilio di un apparato
simbolico infinito proveniente dai bestiari, dagli erbari, dalle raccolte di
minerali e fossili, dalle mostruosità
inglobate nel linguaggio figurativo
che dal mondo antico giungono alla
miniatura medievale, appunto, tro-
I Romani col Nilo in giardino
segue dalla prima pagina
Matisse e l’arte senza regole
Hieronymus Bosch il visionario
Una sfinge alata protegge il Faraone
Museo Egizio, Torino, foto © FMAET
ambito piemontese: Monteu da Po, a
poca distanza dal capoluogo subalpino, ha restituito un Iseo con raffinatissimi bronzi decorativi, conservati al
Museo di Antichità. Presentarli in
questa mostra, ha il senso di un invito
a ricercare, anche fuori degli spazi ellenistici più tradizionali, la presenza
di motivi egizi sempre affascinanti.
Museo delle Antichità Egizie
di Torino
Via Accademia d. Scienze 6 – Torino
“Il Nilo a Pompei”
Mostra di archeologia
Fino al 4 settembre
Info: 011 5617776
www.museoegizio.it
natello chez les fauves” (Donatello tra le belve),
donde l’appellativo appunto di “Fauves” al gruppo
che ebbe come caposcuola il trentaseienne Matisse.
Da qui cominciava il percorso professionale e culturale di un artista perennemente insicuro, basculante
all’interno e all’esterno delle Avanguardie (storiche),
ignorando poi tutti gli “ismi” del Novecento, pur essendone fortemente attratto, dall’Espressionismo in
rapido divenire, all’Astrattismo, fino al Surrealismo,
tanto che, nei profondi dubbi, egli ripeteva a se stesso
che “l’artista deve decidersi se essere un decorativo
o un espressionista”. E infatti egli è artista che molto
si esprime attraverso l’ornamento, che non è mai
gratuito, ma finalizzato ad una resa della luce attra-
verso il colorismo, visualizzatore di emozioni contrastanti e spesso conflittuali. Matisse ha percorso
trasversalmente le correnti e i movimenti artistici parigini ed europei, emulo di tutti i suoi contemporanei,
escluso Picasso e i Cubisti, che erano i suoi antagonisti diretti, quali esponenti di una pittura ancora oggettuale, di forme multifacciali, percepibili e
sezionali. Matisse era suggestionato da ogni novità
che si affacciava nel panorama artistico della feconda
stagione parigina, è stato catturato dagli artisti che
da tutta Europa confluivano alla Mecca dell’Arte e,
proprio per queste ragioni, l’Artista è forse il più
eclettico pittore del Novecento, amato, inviso e criticato, stimato e apprezzato, ma ugualmente deriso
e contestato. E forse in ciò è il grande merito di Matisse, nell’aver coagulato e catalizzato tutti gli stili, i
vando la propria apoteosi nella scultura romanico-gotica. Il ricorso al
mostruoso non cede all’orrorifico di
un Grünewald, ma viene controbilanciato dalla continua presenza della
bellezza, anche quando è ambigua,
mascherata e con il ruolo di adulare
attraverso le illusioni offerte dalla
tentazione. Senza dubbio Bosch ha
influenzato numerosi artisti a lui vicini nel tempo, ma poi, via via, l’eco
della sua creatività, come ambrosia,
ha alimentato la fantasia di pittori che
non hanno saputo sottrarsi al fascino
dell’artista di ’s-Hertogenbosch. Il
retaggio di Hieronymus è evidente,
citando i più noti, in Pieter Bruegel
il Vecchio, in Giuseppe Arcimboldo
e poi avanti fino ai surrealisti.
Het Noordbrabants Museum
Verwersstraat 4
’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi)
“Hieronymus Bosch
Visioni di un genio”
Retrospettiva
Fino all’8 maggio
Info: 0031 73 6877877
www.hetnoordbrabantsmuseum.nl
modi e le mode (africane, orientali) e anche le maniere dell’arte generata nella prima metà del Secolo
Breve. Il merito grande e incontestabile di Matisse
(e dei Fauves, di cui fu caposcuola riconosciuto) è
l’aver aperto a ventaglio illimitato, egli inconsapevole, le infinite vie possibili all’espressione artistica,
di là di ogni accademismo, di ogni dibattito teorico
e sclerotizzante, fuori da schematismi, regole, principi, insegnamenti, indirizzi. L’arte moderna è anarchica e, per paradosso, Matisse fu il suo Patriarca.
Polo Reale di Torino - Palazzo Chiablese
P.ta Reale / p.za S. Giovanni 2 – Torino
“Matisse e il suo tempo” Retrospettiva
Fino al 15 maggio
Info: 011 5220421 - www.piemonte.beniculturali.it
tel. 091 6190928
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CORRIEREdell’ARTE
18 Marzo 2016
I Merz a Roma
MACRO
I
FABRIZIO FLORIAN
ndiscusso protagonista dell’Arte
del Novecento, Mario Merz ha
avuto, insieme alla moglie Marisa, un rapporto non occasionale
con la Città Eterna, rapporto ora descritto, con luci e ombre, dalla mostra che si svolge al Macro, curata da
Claudio Crescentini, Costantino
D’Orazio e Federica Pirani e promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni
Culturali in collaborazione con la
Fondazione Merz di Torino. Durante
la loro carriera, che nasce all’interno
dell’esperienza dell’Arte Povera, i
Merz non hanno mai separato la vita
quotidiana dalla creazione artistica,
all’insegna di un connubio alimentato da una strettissima relazione e
un continuo scambio intellettuale,
pur nella distinzione netta dell’apporto individuale di ciascuno dei
due, che ha permesso la nascita di alcune realizzazioni a quattro mani.
I molti volti della moda
“Fashion” a Palazzo Madama in Torino
È
CHIARA GALLO
aperta al pubblico sino al 2
maggio la mostra fotografica Fashion, inaugurata a
Palazzo Madama lo scorso febbraio e dedicata alla moda (lo suggerisce il titolo), “a 360 gradi”,
come suol dirsi. Frutto della collaborazione con la redazione di National Geographic, la raccolta
presenta una sessantina di scatti di
grandi fotoreporter del settore, che
nel corso della loro carriera hanno
documentato “mode e modi”, cioè
usi e costumi, non solo nel vestiario, di civiltà differenti. Ciò che indossiamo ci identifica, ci fa sentire
parte di un gruppo o, al contrario,
ci contraddistingue: è attorno a
questa idea che intende esprimersi
l’esposizione. Una nozione che va
al di là della sfera sociale e politica, che si estende alle popola-
zioni di tutto il globo. Troviamo
così unite da un unico fil rouge immagini di spose indiane, geishe,
modelle europee, donne e uomini
di ogni paese e cultura. Un’analisi
approfondita all’interno della dimensione del colore, dello stile e
della moda, appunto, concetti apparentemente effimeri e tuttavia
eterni. Una realtà che si svela
scatto dopo scatto, posa dopo posa.
La collettiva iconica di Palazzo
Madama offre nuovi spunti di riflessione su ciò che genericamente
si etichetta proprio come fashion e
che spesso viene relegato erroneamente ad un solo settore. Vedere le
foto di professionisti del calibro di
William Albert Allard, Alexander
Graham Bell, Jodi Cobb, Robin
Hammond, David Alan Harvey,
Chris Johns, Ed Kashi, Luis Marden, Steve Raymer, Reza, Joseph
Rock, Eliza Scidmore, Stephanie
Marisa e Mario Merz alla Galleria Mara
Coccia, Roma, 1968, foto di Claudio Abate
© l’artista/Coccia/MACRO;
nell’immagine a sinistra, l’installazione
“Un segno nel Foro di Cesare”, 2003
di Mario Merz, foto di Claudio Abate
© l'artista/MACRO
L’allestimento impostato al Macro
ha il pregio, anche grazie alle straordinarie testimonianze fotografiche di
Claudio Abate, di ripercorrere l’avventura della coppia di autori, che, a
partire dagli Anni Sessanta, su invito
di Fabio Sargentini e della Galleria
L’Attico, si affacciarono sulla scena
romana, appunto. Significativo in
questo senso l’orizzonte creativo di
Marisa, con i suoi delicati ricami in
filo di rame, le sculture e le installazioni, come le famose fontane, fogli
di piombo modellati in cui vengono
inseriti dei motorini elettrici che producono uno zampillo e dove troviamo all’interno o un violino di
cera, o - come nel caso di questa
esposizione - una rosa del deserto
Pagina
COURRIER DES ARTS
che rinverdisce a
contatto con l’acqua. Un’estetica
molto discreta e
“leggera”, che in
alcuni casi sembra
girare a vuoto, se
non quando, alla
fragilità un po’
evanescente di
Marisa, si affianca
la forza espressiva di Mario, che,
con il suo gesto potente, dialoga
con le piccole opere in cera della
moglie. Notevole poi la spirale che
lo stesso Mario Merz progetta nel
2003 per i Fori Imperiali e che
viene esposta per la prima volta in
quella collocazione verticale per cui
era stata originariamente pensata,
mentre decisamente trascurabili ci
appaiono i lavori su carta di Marisa.
MACRO
Museo d’Arte Contemporanea
Roma
Via Nizza 128 – Roma
Marisa e Mario Merz
“Sto in quella curva
di quella montagna
che vedo riflessa
in questo lago di vetro
Al tavolo di Mario”
Fino al 12 giugno
Info: 06 0608
www.museomacro.org
Luis Marden, Una ragazza indossa un originale cappello di paglia intrecciata, tipico
del Texas, USA, 1939, fotocolor kodachrome © National Geographic / Palazzo Madama
Sinclair, Tino Soriano, Cary Wolinski e tanti altri (in tutto, trentasei autori) significa compiere un
viaggio prospettico, affascinante
e complesso, attorno alla sfera
dell’abbigliamento, della sartoria,
delle tradizioni e dell’ornamento
quali tratti distintivi delle diverse
società del pianeta. Significa rivivere le splendide sfaccettature
del Mondo intero in pochi istanti.
Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica
Corte medievale
P.za Castello – Torino
“Fashion
Moda e stile negli scatti
di National Geographic”
Mostra fotografica collettiva
Fino al 2 maggio
Info: 011 4433501
www.palazzomadamatorino.it
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CORRIEREdell’ARTE
Nell’anima luminosa
Raffaella Brusaglino
della pittura di Tiziana Pisano guardando dentro la materia
Pagina
18 Marzo 2016
COURRIER DES ARTS
Galleria ‘Porta Ferrata’ – Avigliana (To)
I
Tiziana Pisano, “La collana di perle”, 2009
acrilico su tela, 110x65 cm.
© l’artista/PortaFerrata/ApV
naugura il 19 marzo, presso
le sale della Galleria
Porta Ferrata di Avigliana
(To), la mostra Segni e colori
della mia anima, Personale di
Tiziana Pisano. Visibili al
pubblico sino al 10 aprile le
opere dell’artista, che “ci conducono in un universo di immagini sospese, che sembrano
uscire da una dimensione di
sogno, – come spiega lo storico
dell’arte Fabrizio Fantino – ma
che tuttavia ci offrono frammenti di realtà autentica; sono
volti, mani e corpi che svelano
l’essenza più profonda dell’es-
sere umano, mostrandoci la
sua interiorità”. “A tracciare
il percorso di questa ricerca è
soprattutto la luce, – prosegue
Fantino – protagonista indiscussa delle composizioni della
Pisano: una luce simbolica che
definisce i soggetti e gioca con
essi, una luce che muta e si
trasforma per effetto dei materiali eterogenei impiegati
dall’artista, che vanno dal cemento agli stracci alle foglie
incollate e dipinte; altrettanto
peculiare è la scelta da parte
dell’artista di invadere con i
suoi colori smaltati e le sue
concrezioni materiche anche le
cornici, che in questo modo
non delimitano, non chiudono,
ma anzi amplificano il senso
delle composizioni pittoriche”.
E conclude: “Porsi di fronte
alle creazioni di Tiziana Pisano ci porta inevitabilmente
a interrogarci su noi stessi,
nel tentativo di svelare i segreti più reconditi delle trame
della nostra esistenza”. (c.s.)
Galleria Porta Ferrata
Via Porta Ferrata 7 – Avigliana (To)
“Segni e colori
della mia anima”
Dipinti e disegni
di Tiziana Pisano
Dal 19 marzo al 10 aprile
Info: 011 9369179
www.artepervoi.it
I
Galleria ‘Arte per Voi’ – Avigliana (To)
quadri di Raffaella
Brusaglino – esposti
presso la Galleria
“Arte per Voi” di Avigliana fino al 28 marzo –
contengono le tre dimensioni del realismo, del
sogno e dell’ipermateria:
non quella di tutti i giorni,
ma quella spalmata sulla
parete in un’invasione di
quinte pittoriche e dorature
argentate da paravento Raffaella Brusaglino, “Volo”, 2015
giapponese.“La realtà – tecnica mista su tavola, 54x73cm. © l’artista/ApV
spiega il critico d’arte Alberto Salza – Salza – si avverte un certo disturbo:
è qui antica come un evo medio; e sta molte sembrano in attesa di un evento,
nelle forme umane: lisce, glabre, in altre paiono subvocalizzare una frase
arti scollegati, schiene ricurve come di preoccupazione: ‘Ma chi c’è mai,
catenarie, dita allungate, guance di laggiù? Chi?’”. “Nessuna parla,
pesca, nasini e boccucce, mai carica- poche agiscono, tutte guardano, –
tura”. “Il sogno – aggiunge – è affi- conclude – ma non guardano te: sono
dato all’acqua, il liquido dell’occhio occhi, spesso cerulei e vetrosi come si
che vede al di là della parete, oppure confà ai volti rinascimentali, che si
a forme invadenti di una specie di volgono verso una dimensione di
pesce metastorico, in fase di evolu- femme savant, da cui siamo esclusi;
zione sotto chissà quali forze innatu- voi, che contemplate la parete, pensate
rali, le quali talvolta appaiono come a occhi di bambini autistici, mai vòlti
un albero rovescio che ha radici nel verso chi sta innanzi; oppure allo
cielo o sotto forma di chele di cancro”. sguardo delle donne vissute, quelle che
E aggiunge: “Su tutto interviene la sanno ciò che nessuno chiede loro”.
materia delle quinte, calde di tavolozza cromatica (mai un fucsia o un Galleria ‘Arte per Voi’
verde acido), le quali spaccano i due Associazione Culturale
mondi affastellati in geometrie sfran- P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To)
giate; d’altra parte, la funzione prima- “Materia prima”
ria di ogni artista è ricreare Dipinti di Raffaella Brusaglino
un ordine dal caos”. “Nelle Fino al 28 marzo
donne ritratte dalla Brusa- Info: 011 9369179
glino, – sottolinea ancora www.artepervoi.it
Se son tutte rose e fiori...
S
Dieci autori “in vetrina” alla Galleria ‘Arte Città Amica’ di Torino
i è conclusa lo scorso 15 marzo, con lusinghiero successo di pubblico e critica, la
collettiva di artisti contemporanei, dedicata
a “rose e fiori”, allestita nelle sale della Galleria
“Arte Città Amica”. L’esposizione ha coinvolto
dieci pittori, che hanno affrontato tematiche e
stili ispirati all’astrattismo, al realismo e al figurativo. Hanno partecipato: Enrica Berardi, che
ha presentato suggestive immagini naturali sapientemente eseguite ad acquerello; Adriana
Cernei, dalla tratto delicato ed emozionale, ma
anche realistico, intenso e deciso; Anna Cervellera, con una tecnica di straordinario impatto coloristico-luministico ed efficace resa della
pennellata; Maria Lilla Cimini, interprete com-
pleta, ispirata e di forte carattere espressivo, tra
verismo ed informale; Alfredo De Leonardis,
schivo e misterioso quanto poetico, con gli inconfondibili scorci metafisici dei suoi quadri dal
vigoroso impatto cromatico; Elsa De Mattei, la
cui stesura appare di limpida e chiara lettura, insieme dolce e vivace; Elda Lazzaretto, dal no-
tevole talento compositivo, d’indubbia padronanza della tavolozza, in tutti i suoi toni e sfumature; Gabriella Lucatello, eclettica cultrice di
un certo tipo di gradevole, amabile decorativismo floreale; Fujii Nobue, “la signora dei fiori”,
appunto, caratterizzata da una rara sensibilità,
intimamente influenzata dalle origini orientali;
Maria Teresa Spinnler, dalle opere evocative,
immaginifiche, ricche di sentimento autentico; Loredana Zucca, dall’inesauribile vena
creativa, fantasiosa e sognante. (c.s./c.p./e.l.)
Galleria ‘Arte Città Amica’
Centro Artistico Culturale
Via Rubiana 15 – Torino
“Vetrina d’Arte (Rose e fiori)”
Collettiva
Mostra conclusa il 15 marzo
Info: 011 7717471
www.artecittaamica.it
Le visioni del Re Delirio
Lorenzo Alessandri alla Galleria Narciso – Torino
D
CHIARA GALLO
opo il successo dell’esposizione sul Tibet a
Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, continuano le iniziative dedicate alla figura di Lorenzo Alessandri. A fare da
cornice alla mostra Le visioni di Alessandri è la
Galleria Narciso di Torino, che già negli anni
passati ha ospitato numerose importanti esposizioni: sino al 30 aprile prossimo, saranno visibili
circa quaranta opere dell’ormai scomparso maestro del surrealismo sabaudo, fondatore della corrente Surfanta. Presente all’inaugurazione anche
il critico Vittorio Sgarbi al quale abbiamo chiesto:
In base a quali motivazioni lei è giunto a definire
Lorenzo Alessandri il primo surrealista italiano?
Più che il primo, è stato certo il più compiuto. Il surrealismo italiano di base non esiste; vi è stato un percorso carsico, che ha portato all’affermazione dei più
noti, come De Chirico e Savinio, e in un secondo
tempo appaiono nomi quali Clerici, Carlo Guarienti,
Colombotto Rosso, ma è sempre stato altalenante. Artisti del sogno, che in Italia hanno avuto vita difficile,
perché da un lato si muoveva la corrente realista, rappresentata da Longhi, il quale indicava nel realismo
la sopravvivenza dei valori di Caravaggio, e dall’altra
vi era Venturi che sosteneva l’opposto astrattismo:
due correnti che non lasciavano spazio al surrealismo.
In questa cornice si posiziona Lorenzo Alessandri, il quale ha saputo mantenere e portare avanti
la sua filosofia artistica così onirica e fantastica.
Perché rispetto ad altri artisti non ha avuto
un maggior riconoscimento?
Nel dopoguerra il filone surrealista venne sommerso, ma non è che non ci fosse. Quando in
coscienza dei due fronti principali, realismo e
astrattismo, nasce Surfanta, esso rappresenta
il tentativo di far emergere un surrealismo che
tuttavia rimane sconfitto. A quel punto alcuni
artisti abbandonano, altri come Vedova e Guttuso continuano, seguendo un percorso diverso
e trovando quindi notorietà e riconoscimento.
Alessandri, invece, mantiene questo presidio
surrealista a Torino, restando indifferente alla
fama, ma portando avanti con persistenza e tenacia quegli ideali tipici del movimento.
Curatrice della mostra è la biografa ufficiale di Lorenzo Alessandri, Concetta Leto, la quale ci ha così
illustrato le tre opere più rappresentative, presenti in
esposizione: “Prima di tutto il suo quadro simbolo,
Una farfalla, che ho volutamente scelto, che rappresenta l’essenza dell’arte di Alessandri: la visione del
maestro, ovvero gli infelici che sognano la bellezza;
in questo suo dipinto riesce in modo straordinario a
mettere insieme la capacità pittorica e la propensione al sogno. Camera n. 16, appartenente invece
al ciclo delle Camere dell’Hotel Surfanta, raffigura
bene ciò che Alessandri ha inseguito per tutta la sua
esistenza, cioè la pittura come mezzo di elevazione
spirituale: Gesù solitario dopo l’ultima cena che
guarda mestamente verso il mantello di Giuda Escariota; egli è stato uno dei pochi autori contempora-
L’Inquisizione secondo Massimo Centini
EDITORIA
L
VIRGINIA COLACINO
’Inquisizione non è tema
semplice, poiché costituisce uno tra gli ambiti più dibattuti e divulgati nell’ambito della
storia e della storia della cultura.
Infatti, Inquisizione, stregoneria
ed eresia molto spesso si amalgamano in un tessuto spugnoso
che ha la prerogativa di assorbire elementi extrastorici, destinasti a sfalsare l’effettiva entità
dei fatti. Si tratta di un corpus
di esperienze che coinvolgono
diversi ambiti della storia della
civiltà, però, tale complesso, è
stato anche facile preda per il
mito e la leggenda, prima, in
relazione alla grande paura del
diavolo posta trasversalmente
nella società; poi, soprattutto
attraverso l’enfatizzazione romantica, adagiatasi superficialmente su tutta una serie di
fenomenologie osservate con
la volontà di confermare deduttivamente ipotesi spesso
lontane dalla realtà. Massimo
Centini affronta il tema con perizia ed equilibrio nel recente
volume E venne l’Inquisizione… Eresie, culti demoniaci
e magia. Un libro avvincente
che non concede nulla alla fantasia e al romanticismo, ma si
sforza di documentare con fonti
storiche i vari argomenti trattati.
L’autore ci dimostra che la ricerca condotta con onestà intellettuale può contribuire a
scandagliare angoli meno noti
della storia della repressione
dell’eresia e della stregoneria,
o quantomeno a guardare da
altre angolazioni alcuni dei
grandi temi che appassionano
gli studiosi e i lettori. Numerosi i temi trattati nel libro che
coinvolgono teologia, giurisprudenza, psicologia e antropologia, ma anche magia e
pratiche pagane. Completa il
volume un’ampia appendice
che si sofferma sulla fortuna incontrata dalla strega nell’arte,
nel cinema e nella letteratura.
E venne l’Inquisizione…
Eresie, culti demoniaci
e magia
Yume Edizioni
pagg. 288; euro 15,00
5
CORRIEREdell’ARTE
18 Marzo 2016
Pagina
COURRIER DES ARTS
© Archivio d’Arte Alessandri / Galleria Narciso
nei a cogliere questo momento della vita di Cristo.
Infine, Sogno di Ciska Oro, che ricorda l’amore
del maestro per la pittura fiamminga, unito ad un
elegante precisione tecnica: soggetto principale
della tavoletta è la celebrazione della bellezza
femminile, la quale non è mai corrotta dalle
strane e maligne creature che la circondano”.
Galleria Narciso
di Elio Pinottini
P.za Carlo Felice 18 – Torino
“Le visioni di Alessandri”
Fino al 30 aprile - Info: 011 543125
È mancata la pittrice Luciana Bey
Luciana Bey con Beny Giansiracusa, l’artista che, con la moglie,
le è stato sempre molto vicino
È mancata nei giorni scorsi l’artista Luciana Bey.
Una delle più rappresentative acquerelliste del territorio, Bey ha a lungo insegnato all’UNI3, conducendo le allieve lungo un percorso pittorico
caratterizzato da un profondo amore per la natura
e l’ambiente. La sua pittura ci ha sempre coinvolto
per quel suo tocco sensibile e poetico e per la sua
grande maestria nelle scelte dei colori e delle
composizioni. Ci mancherà un’amica, una creatrice di grande valenza, una maestra che attraverso
il dialogo con gli allievi ha costruito indelebilmente la propria dimensione umana e artistica.
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CORRIEREdell’ARTE
L’Es e l’istinto nell’espressione Andrea Marcellino
dell’interiore creatività soggettiva l’altra faccia dell’essere
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18 Marzo 2016
COURRIER DES ARTS
Collettiva alla Galleria Rinascenza Contemporanea in Pescara
L
ANDREA DOMENICO TARICCO
religiose di Madonne, angeli e santi
innalzano ciò che è umano in alcunché
’ultima sezione inumanistica di di mistico, fino all’iconizzazione pura
Rinascenza Contemporanea che perde di vista la realtà di riferitocca una tematica essenziale mento. Da questo momento in poi
che induce dall’oggettività ai gradi possiamo entrare negli universi capiù intimi del soggetto creatore: L’Es, povolti attuati dall’estro di Tiziano
ovvero la voce della natura dell’animo Calcari: la rappresentatività dell’orumano che spinge verso pulsioni ses- dinario diviene solo un punto di rifesuali (Eros) e distruttive (Thanatos). rimento marginale per superare la
L’istinto puro in cui spinte indetermi- simbologia e sprofonda nei limiti
nate ed incontrollabili governano lo dell’umano; ecco poi dimensioni instato del soggetto pensante, nono- time di Mario Salvo, ove prendono
stante i gradi coscienti dell’Io e quelli corpo le nostre malinconie, passioni
sub-coscienti del Super-Io atti al con- o desideri inespressi, mediante paetrollo. Secondo queste premesse, assi- saggi intimi ed introspettivi, attraverso la dinamica
pura dei colori,
delle atmosfere e
delle passioni radicalizzate in puri
stati d’animo. Gli
artisti con i loro lavori, in esposizione
fino al 31 maggio
prossimo,
esprimono il comune desiderio di valicare –
proprio mediante la
figurazione – l’oggettività, così come
i dati del mondo
concreto, un confine logico dettato
dall’Io così come
dal Super-Io, e cercare in profondità la
propria coscienza.
Gabriele Marchesi, “L’immortalità della bellezza”, 2012
Questi autori-vipastelli e foglia-oro su tavola © l’artista/RinascenzaContemporanea
sionari stimolano
stiamo al lavoro di sei artisti in noi la voglia di comunicare al
contemporanei che mettono in campo mondo un modo di essere: una sorta
i diversi gradi dell’istinto, apppunto: di viaggio siderale che comincia
Gabriele Marchesi, ad esempio, dalle regioni incognite dell’anima
parte da un tipo di figurazione pura, sino al desiderio universale di giunper mezzo della quale esalta la forma gere alla piena liberazione dello
con la lucentezza dei colori, delle tinte spirito dalle costrizioni della carne.
e del chiaroscuro; Maria Pia ConRinascenza
tento, invece, inizia dal senso classico Galleria
Contemporanea
di una posa, idealizzata sino a scom- Rinascenza Contemporanea
porne la struttura portante in slanci ef- Associazione Culturale
fimeri della sua liberazione; il giovane Via Palermo 140 – Pescara
Victor Manole decide di superare “Le vie dell’Es
queste barriere formali dinamizzan- L’istintivismo creativo”
dole proprio con una cromia dilatata Mostra collettiva
ai margini del pop, in cui la visione Dal 31 marzo al 31 maggio
oggettivante vuole autocelebrarsi in Info: 328 6979208
qualcosa di nuovo; da qui esordisce il [email protected]
lavoro di Elena Izzo: le sue visioni rinascenzacontemporanea.jimdo.com
L
Alla Galleria TeArt di Torino
MASSIMO CENTINI
ibero da ogni imposizione aprioristica,
Andrea Marcellino,
neofita dell’arte – afferma
infatti di aver iniziato a disegnare l’anno scorso,
dopo essere stato colpito
da una sorta di empatia al
cospetto di un mazzo di
ortensie secche – propone
in questa sua personale
una rassegna di volti che
raccoglie sotto un unico titolo: Momenti di Essere.
Si tratta di un corpus di
opere contrassegnate da
un notevole uso del colore, che si fa materia e si
struttura con forza nel modellare le fisionomie di
soggetti tratti dalla realtà
e trascritti attraverso un
verbo creativo che – possiamo immaginare – è ancora travolto da tutta una
serie di sconvolgimenti
determinati dalla ricerca
di un indirizzo poetico
preciso. Marcellino compie un lavoro calato
nell’osservazione delle
implicazioni antropologiche che sono diretta conseguenza dell’enfatizzazione
di alcuni tratti e forme
scaturite dalla morfologia
di visi usati come strumento dialettico per quel
valore intrinseco che è tipico del ritratto. Un valore
che qui lascia a latere certi
luoghi comuni per i quali
il volto, appunto, a una
prima valutazione superficiale, sembrerebbe costituire la nostra parte
sociale, mentre il corpo
quella naturale: una dicotomia che di fatto oggi
non è così nitida, a differenza del passato. Mentre
l’evoluzione ha sperimentato sui lineamenti degli
uomini la sua capacità di
produrre diversità, gli uomini stessi, da parte loro,
hanno fatto di tutto per
trasformare la parte più vi-
Andrea Marcellino, “Charlotte”
olio su masonite, 40x30 cm.
© l’artista/TeArt
sibile e pubblica del loro
corpo in strumento di comunicazione: sulla morfologia
naturalmente
espressa essi hanno imparato a modulare smorfie
ed espressioni forzate,
hanno ispessito il bozzolo
della spontaneità della fisionomia con cosmetici,
pitture, tatuaggi, per giungere poi a innescare un
processo metamorfico con
le maschere e avanti sino
alla chirurgia plastica.
Marcellino sembra giocare
con gli status quo della fisiognomica e, tra apparente accettazione delle
regole dell’apparire e desiderio di ridisegnarne la
segnica, compie un lavoro
interessante sul ritratto.
Gettando le basi per un
progetto di crescita e di
elaborazione di un itinerario poetico definito.
Galleria TeArt
Associazione
Artistico-culturale
Via Giotto 14 – Torino
Andrea Marcellino
“Momenti di Essere”
Mostra personale
Fino al 19 marzo
Info: 011 6966422
A Martino Bissacco il premio alla carriera
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CORRIEREdell’ARTE
18 Marzo 2016
Pagina
COURRIER DES ARTS
Personale alla Torino Art Gallery e cerimonia alla Sala Refettorio della Camera dei Deputati in Roma
L
PIETro PANACCI
o scorso 4 febbraio presso la Camera
dei Deputati, Sala del refettorio, in via
del Seminario, 76 a roma, in occasione
del Concorso Internazionale “Comunicare
l’Europa 2016”, è stato consegnato all’artista
informale Martino Bissacco il Premio alla Carriera, anche in seguito al grande successo di
pubblico e critica ottenuto dopo la sua partecipazione ad una mostra di recente allestita
l’Expo milanese. Durante la manifestazione
romana, alla quale han preso parte come ospiti
d’eccezione l’on. Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia, e il giornalista Giovanni
Masotti, sono state presentate 18 opere uniche
dell’artista fotografa e grafica romana Paola
Biadetti, unitamente ai lavori grafici e pittorici
di Stefania Gagliardi, Piergiorgio Maiorini,
Vittoria Palazzolo e Massimo Zavoli, oltre a
quelli dello stesso Bissacco. Le opere di Martino Bissacco sono altresì visibili fino al 3
aprile presso la Torino Art Gallery di Palazzo
Biraghi di Vische in via Vanchiglia, 6 nel capoluogo piemontese: l’esposizione intitolata
Informale e oltre mette in luce l’uso originale
di materiali inusuali, quali plastica, calze di
nylon, elastici mescolati alla tela attraverso
l’uso di tecniche miste particolari, in un gioco
che calibra energie e cromatismi preziosi, indagando lo spazio con spirito ludico che non a
caso si pone al di là della figurazione tradizio-
Martino Bissacco, “Verde” © l’artista/TAG
nale. “I dipinti di Martino Bissacco – spiega il
critico d’arte Baltasar Gracián – sembrano realizzati da una passione immensa, perchè traboccano di colore e gioia, come se Martino
fosse la passione fatta persona, come se volesse trasmetterla a tutti coloro che osservano
i suoi lavori, come se volesse urlare al mondo
Palazzo Lomellini – Carmagnola (To)
È stata prorogata la mostra collettiva
Sette Artisti per l’Associazione RaVi
L
a mostra collettiva Sette Artisti
per l’Associazione RaVi, inaugurata il 26 febbraio, in considerazione del notevole successo di
pubblico e critica è poi stata protratta
fino a domenica 13 marzo. ricor-
Anna Borgarelli, “Ortensia e trasparenze
quadro nel quadro”, acquerello © l’artista/RaVi
diamo che l’evento si è connotato con
una importante motivazione benefica,
volta a favore delle donne operate di
tumore al seno. Per l’occasione ciascun artista ha donato una sua opera
che può essere acquistata presso l’Associazione RaVi stessa, contribuendo
così ad appoggiare l’iniziativa. Nell’immagine qui a sinistra è riprodotto il quadro di Anna Borgarelli.
Palazzo Lomellini
Arte Contemporanea
Comune di Carmagnola
P.za S. Agostino
Carmagnola (To)
Sette Artisti per l’Associaizone RaVi
Mostra collettiva
Conclusa il 13 marzo
Info: 011 9724238
www.palazzolomellini.org
www.associazioneravi.it
Anna Borgarelli
Info: 329 3276323
www.corrieredellarteartisti.it
A
intero la sua gioia di vivere, come se volesse
trasfondere il suo spirito gioioso a tutti noi;
parrebbe esistere una sola chiave di lettura:
l’emozione, l’emozione che si esprime in ogni
singola goccia di colore, colore che inebria,
travolge, ammicca e anima come una samba
tutte le sue opere”. “Io, nel guardare i suoi lavori, – prosegue invece il critico roberto Girardi – mi sento felice e mi ricordo di esistere,
sembrerà banale ma a volte ci dimentichiamo
della semplicità delle cose e di quanto sia
bello viverle; disse Rose Kennedy che ‘gli uccelli cantano dopo una tempesta, perché l’
uomo non riesce a sentirsi libero di gioire
della luce del sole che gli rimane’: facciamo
allora introspezione e lasciamo spazio alle
nostre emozioni ogni volta che osserviamo un
suo dipinto, non pensiamo di non riuscire a
capirlo, ma lasciamo che sia lui a guidarci per
mano nel suo magico mondo colorato, facciamoci abbracciare dai suoi colori così come lo
lasciamo fare ai caldi raggi del sole, liberiamo le nostre emozioni, perché non vanno
né capite né interpretate, ma solo vissute”.
TAG - Torino Art Gallery
Palazzo Birago di Vische
Via Vanchiglia 6 – Torino
“Informale e oltre”
Mostra personale di Martino Bissacco
Fino al 3 aprile
Info: 338 3333397 - www.torinoartgallery.com
Antida TÀMMARO
cell. 331 3450332
ntida Tàmmaro fa parte del una sorta di velo di lingue di fiamma:
Gruppo d’Arte “Via Perrona”, quasi ignara o indifferente, la fandiretto dal maestro Marco Piva, che ne ciulla sta immobile a fissare il cuore
ha assunto la guida dopo la scomparsa vulcanico incandescente che emerge
del maestro Albano. Lo studio, che fu dal terreno illuminando il suo volto
appunto di Sergio Albano, nonché di e riverberandosi sulle ali trasparenti
Terzolo e di Umberto Mastroianni, si che la innalzano metafisicamente.
trova a Torino, proprio in via Perrona, Elementi compositivi questi ispirati
al civico 4, ed è aperto il martedì e il sa- alla poesia di Erica Jong da cui è
bato, dalle 9 alle 12, il mercoledì e il tratto il titolo: “[…] Volevo che tu
venerdì, dalle 15 alle 18 (il riferimento nascessi donna / anche se sappiamo
telefonico è 393 8499778). Il dipinto che le nostre figlie / nascono solo /
Strega bambina è un acrilico su faesite per bruciare / come l’albero fatale”.
(Andrea Domenico Taricco)
del 2014 ed è stato in esposizione fino
al 17 marzo, alla mostra Antida Tàmmaro, “Strega bambina”, 2014, acrilico su faesite
© l’artista
tenutasi presso il Chiostro dell’Annunziata di
via Po 45 a Torino; alla
collettiva hanno partecipato venti artisti che operano nell’atelier. Nel
quadro è raffigurata la
bimba-donna-strega, in
abbagliante rosso scarlatto, che si trova immersa in un ambiente
surreale, circondata da
8
Spettacoli
CORRIEREdell’ARTE
L’inossidabile Placido Domingo per I due Foscari
Pagina
18 Marzo 2016
COURRIER DES ARTS
Il carismatico tenore iberico ultrasettantenne affronta l’opera di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala
on si sa quale sia la reale età
di Placido Domingo, ma i
settantacinque anni, quelli
dichiarati come ufficiali, sono già
compiuti e coronano una carriera di
cantante che ha il carisma dell’eccezionalità, sia per l’eterogenea vastità
del repertorio, sia per la volontà di
passare, nella parabola finale del suo
percorso artistico, dalla corda di tenore a quella di baritono. In quest’ultima veste, Domingo si è avvicinato
a diversi ruoli baritonali verdiani, fra
i quali il Doge Francesco Foscari ne I
due Foscari che il Teatro alla Scala ha
messo in scena per lui in un nuovo allestimento. Non si può nascondere
che, dinanzi a certe frasi, l’“immortale” Placido, convinto di non dover
mai porre la parola fine ad una carriera che ha già l’alone della leggenda, riesca ancora a sferrare la
Una scena dei “Foscari” di Verdi alla Scala, foto Brescia e Amisano © Teatro alla Scala
zampata leonina che lo fa essere sempre e comunque, ad onta dell’inevitabile affaticamento vocale, padrone
della scena come oggi pochi sanno
essere. Resta da chiedersi se questa
coda di carriera sia vera gloria o, più
semplicemente, celebrazione di se
stesso e della sua immagine di cantante al quale il pubblico perdona
comprensibilmente tutto. Alla fine si
finisce per ammirarlo senza porsi tanti
dubbi, certi di trovarsi dinanzi ad uno
degli ultimi grandi divi della scena lirica mondiale, che sopravvive, con un
velo di inevitabile malinconia, alla
sua stessa arte. Al suo fianco la compagnia di canto vede imporsi Francesco Meli (Jacopo Foscari), tenore
lirico della voce bellissima e dal fraseggio superlativo, e Anna Pirozzi
(Lucrezia Contarini), soprano italiano
fra i più interessanti oggi in circolazione ad onta di qualche incertezza
nel settore acuto. Sul podio dell’or-
Oscar 2016: la notte di DiCaprio e Morricone
L
MANUELA MARASCIO
a 88ª edizione della cerimonia
degli Oscar, svoltasi la notte
dello scorso 28 febbraio, ha
fatto tirare un liberatorio sospiro di sollievo a tanti rimasti in stato di trepidante attesa: in primo luogo, tutti gli
ammiratori di Leonardo DiCaprio, che
da tempo rincorreva la statuetta, ed ora
finalmente salito sul palco a ricevere
gli onori per l’agognato titolo di miglior attore protagonista, in Revenant
di Alejandro González Iñárritu; ma
anche gli estimatori di un’autentica
opera d’arte tutta italiana, nata dall’animo di un genio ormai leggendario, la musica del maestro Ennio
Morricone, che a 87 anni ha ottenuto
l’ambita statuetta per la miglior colonna sonora, per The Hateful Eight di
Tarantino. Son stati loro a regalare i
momenti più emozionanti della serata,
festeggiando ognuno a modo suo il
momento tanto atteso: l’abbraccio tra
DiCaprio e Kate Winslet, sua grande
amica e sostenitrice dai tempi di Titanic, e il discorso colmo di gratitudine
di Morricone, che, dedicando il premio alla moglie, ha dichiarato che non
esiste grande musica senza un grande
film, omaggiando Tarantino e tutto il
suo team. Il miglior film è Spotlight,
diretto da Tom McCarthy, storia della
squadra di agguerriti giornalisti inve-
chestra scaligera c’è l’ispirata bacchetta di Michele Mariotti, originale
perché regala un Verdi giovanile
“nuovo”, consapevole della lezione
belcantistica ottocentesca ben coniugata con il più scontato trasporto della
tipica retorica risorgimentale verdiana. Lo spettacolo di Alvis Hermanis è colmo di citazioni pittoriche
colte nella profusione di sipari e fondali a proiezioni illuminati dal chiarore di luci giallognole, con la scena
spesso invasa da statue di leoni di
San Marco e da mimi che si muovono come burattini. Il tutto offre
l’immagine di una Venezia dogale
che pare uscita da un opuscolo pubblicitario turistico, senza quei chiaroscuri che dovrebbero invece dare
l’immagine delle buie stanze cospiratorie del potere nella Serenissima
di metà Quattrocento. Applausi,
qualche dissenso alla prima, ma ennesima consacrazione per Domingo.
chiede un intervento mirato,
come con l’appello rivolto direttamente al Papa dal produttore
Michael Sugar: “È ora di proteggere i bambini e restaurare la
fede!”. Miglior attrice protagonista è Brie Larson, per Room,
storia di una ragazza rapita e seLeonardo DiCaprio ed Ennio Morricone ricevono iil Premio Oscar, foto di Chris Pizzello © Invision/AP gregata in una stanza, e costretta
stigativi del Boston Globe che nel giudicò il Premio Pulitzer). La pelli- a crescervi suo figlio fino al mo2002 portò alla luce numerosi episodi cola ripercorre le tappe di un caso che mento della fuga e al ritorno ad una
di abusi sessuali a danni di minori, ha fatto la storia del giornalismo e vita normale. Miglior regista è, per il
compiuti da oltre settanta sacerdoti lo- marchiato per sempre una delle tante secondo anno consecutivo, Alejandro
cali, tutti sistematicamente coperti pagine nere nella storia di simili cri- González Iñárritu, che nel 2015
dalla Chiesa (un’inchiesta che si ag- mini, per i quali oggi di nuovo si trionfò col suo bellissimo Birdman.
Teatro, a marzo è tempo di commedie
Si è conclusa il 13 marzo al Teatro
Gioiello la pièce Ti amo o qualcosa
del genere, con Roberto Ciufoli, Gaia
De Laurentiis, Francesca Nunzi e
Diego Ruiz: dopo Se mi lasci non
vale, Finché mamma non ci separi e
Il matrimonio può attendere, una
nuova commedia di Ruiz che indaga i
rapporti di coppia, qui messi a dura
prova. Lunedì 14 al Gioiello è stato riproposto Caveman, l’uomo delle caverne, con Maurizio Colombi: celebre
monologo sul rapporto uomo-donna,
nato negli USA, poi esportato nel
Mondo, dal 2013 viene presentato in
Italia nella versione di Colombi, qui
accompagnato dalla band Davide
Magnabosco e i Jaia. Da venerdì 18 a
domenica 20 marzo, sempre al Gio-
iello, torna il trio composto da Corinne
Cléry, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, con Tre donne in cerca di guai, un
libero adattamento della commedia
francese Les Amazones di Jean Marie
Chevret: le donne sono protagoniste
indiscusse di una storia che punta
sull’ottimismo nel vivere un nuovo
presente dopo le delusioni del passato.
All’Erba si è conclusa il 13 marzo Il
capo dei miei sogni di Sara Palma e
Daniele Benedetti (1° premio al Concorso “Una commedia in cerca di autori”): un’azienda in crisi, in cui
approda un nuovo manager tagliatore
di teste che dovrà vedersela con un
gruppo di impiegati da costringere, in
modo creativo e originale, a seguire
una strada diversa da quella percorsa
sino a quel momento. Da martedì 15
a domenica 20 marzo l’Erba ospiterà
Cancun, con Mariangela D’Abbraccio, Blas Roca Rey, Giancarlo Ratti e
Nicoletta Della Corte: una surreale riflessione sui desideri inconfessabili
dell’amore coniugale, con protagoniste due ventennali coppie di amici in
vacanza a Cancun, appunto; un’opera
ironica e non banale firmata dall’abile
penna del catalano Jordi Galceràn. Il
cartellone del Teatro Stabile presenta
Non ti pago, diretto da Luca De Filippo, al Carignano fino al 20 marzo:
una delle tante esilaranti commedie
di Eduardo, tutta giocata sulla superstizione e il sogno di grandi vincite al
lotto. Al Gobetti dal 15 al 20 marzo
va in scena Euridice e Orfeo di Valeria Parrella, autrice che da tempo
alterna teatro e narrativa. (ma. ma.)
Torino Spettacoli
N
ALESSANDRO MORMILE
NEWYORK NEWYORK
N
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MAURO LUCENTINI
Una seconda sede per il Metropolitan
18 Marzo 2016
Pagina
COURRIER DES ARTS
Nel Breuer, l’edificio sulla Madison, lasciato libero dal Whitney Museum
foto © aut.
on è solo un trasloco, è anche
un esame di coscienza quello
che è avvenuto, sta avvenendo e, a quanto pare, avverrà con
l’inaugurazione del nuovo museo che
sta per aprirsi al pubblico su Madison
Avenue all’altezza della 75ma strada.
Mi riferisco naturalmente al cosiddetto Met Breuer, l’edificio occupato
per cinquantadue anni dal Whitney
Museum, da questi abbandonato
qualche mese fa e di cui si è astutamente impossessato il venerabile Metropolitan per istallarci le sue
collezioni di arte moderna e contemporanea (mentre il Whitney stesso,
com’è noto, si è trasferito – ufficialmente per ragioni di spazio ma pure
per motivazioni commerciali concernenti discutibili rapporti con le gallerie d’avanguardia e il sempre più
stratosferico valore dell’Arte contemporanea, appunto – in un gigantesco
edificio creato da Renzo Piano nel
quartiere di Chelsea, dove è situata
oggi la maggior parte delle suddette
gallerie). Ho parlato di esame di coscienza: innanzitutto, per quanto riguarda l’edificio di Marcel Breuer,
quella specie di immensa, massiccia
casamatta di granito scuro, che occhieggia isolata e sospettosa, nella
parte più movimentata di Madison
Avenue, attraverso oculi trapezoidali
simili a quelli di un bunker. Chi c’era
all’apertura nel 1966 ricorderà la derisione con cui fu accolta quella costruzione dalla maggior parte dei
critici americani. Adesso, quasi da
una settimana all’altra, se ne parla
come di uno degli edifici più “iconici”
dell’architettura americana, esemplare di una nuova corrente “brutalista” servita di ispirazione per intere
successive generazioni di architetti,
incluso lo stesso Renzo Piano. Ma è
anche un esame di coscienza relativo
a quali debbano essere i valori veramente essenziali di un museo d’arte
moderna, valori che, come ha promesso il direttore del succitato Metropolitan, lo stimatissimo Thomas P.
Campbell, in una conferenza stampa
che ha tenuto davanti a una straripante
folla di autorità, giornalisti e artisti, saranno espressi in ciò che d’ora in poi
troverà luogo tra le pareti del nuovo
sito espositivo. La medesima assicurazione ha dato la successiva oratrice,
9
CORRIEREdell’ARTE
Sheena Wagstaff, chairwoman del
Modern and Contemporary Art Department, che ha definito “esilarante”
il momento attuale nella vita del Met.
I buoni propositi sono certamente ben
esemplificati nelle mostre e nelle altre
attività con cui il neonato Met Breuer
sta per rivelarsi al pubblico. Su due
piani del palazzo si sta aprendo una
rassegna intitolata Unfinished,
Thoughts Left Visible, ossia “idee non
finite ma lasciate in vista”: sono opere
in parte tratte dalle collezioni permanenti del Metropolitan, parecchie
delle quali raramente erano state
esposte nella sede principale della
Fifth Avenue, e in parte pervenute in
prestito da altre istituzioni museali a
livello mondiale. Il tutto per ricoprire
un arco di almeno sei secoli di storia.
Ecco quindi dipinti, sculture e infine
pezzi di installazioni, che hanno quale
comun denominatore quello di non
esser stati terminati, o per ragioni pratiche, o intenzionalmente, come gesto
espressivo: da un’abbozzata ma stupenda testa femminile di Leonardo da
Vinci – la cosiddetta Scapigliata – a
innumerevoli tele incompiute di
Rembrandt, Turner, Cézanne, Rodin,
Picasso, Cy Twombly, sino a spettacolosi contrasti tra materiali e oggetti
della realtà quotidiana, in lavori di Janine Antoni, Lygia Clark, Jackson
Pollock, Robert Rauschenberg e
molti altri, per un totale di quasi duecento esemplari. Tutto ciò allo scopo
di sollecitare risposte a questi interrogativi: quand’è che un’opera d’arte si
può dire veramente “compiuta”? che
latitudine ha l’autore nel decidere
dove fermarsi? in quali periodi dell’Arte tale argomento è stato sollevato
più deliberatamente? Nelle intenzioni
di Campbell e dei suoi collaboratori,
è questo il tipo di ricerca “tematica”
cui si inspireranno altre future mostre
nelle nuove aree a disposizione del
museo. Ma l’innovazione stimolata
giusto dall’accresciuta disponibilità di
Il Met Breuer in Madison Avenue a New York
spazio in cui dal 18 marzo sarà esposta anche
la “Scapigliata”di Leonardo, foto © aut./Met
spazio non si esaurisce a questo punto
e si rivolge ad altri soggetti creativi, in
ogni parte del mondo, con una sensibilità geografica dettata anche dal momento attuale. Così, ad un diverso
piano del Breuer appare in questo
momento una retrospettiva su Nasreen Mohamedi, l’artista indiana che
nel corso di una breve esistenza
(1937–1990) ha esplorato le possibilità espressive di una coniugazione tra
gli arabeschi elaborati da una peculiare tradizione etnica e le geometrie
su cui si articola molto dell’astratti-
smo occidentale. In un ambiente al
pianterreno si terranno invece quotidianamente, dal 18 al 30 marzo, concerti di un complesso diretto dal
giovane jazzista e musicista elettronico statunitense Vijai Iyer, incominciando da A Cosmic Rhythm with
Each Stroke, mentre a fine mese avrà
luogo la prima mondiale del Klang di
Stockhausen. Insomma, un bel viaggio di iniziative e di idee, da quando
il Metropolitan Museum, nemmeno
tanti decenni fa, rimandava al mittente
le opere degli artisti moderni perché
in contrasto con la missione classicista propugnata dai suoi fondatori.
The Met Breuer
Madison Ave. 945 – New York (NY)
“Unfinished:
Thoughts Left Visible”
Retrospettiva
Dal 18 marzo al 4 settembre
Info: 001 212 7311675
www.metmuseum.org
CINEMA
Box Office USA, da “Spotlight” fino a “Zootopia”
Temi caldi per pellicole sensibili
I
n un’America piena di interrogativi e problemi, stanno riscuotendo il maggior
successo soggetti cinematografici basati sulle gravi questioni del momento
e le previsioni dell’industria di Hollywood sono che continueranno a primeggiare fino ad almeno tutte le festività pasquali. Il primo è Spotlight, diretto da
Tom McCarthy, per la Open Road, a cui è andato a fine febbraio l’Oscar per il
miglior film dell’anno e che a tutta la settimana iniziale di marzo ha recuperato
e superato l’intero costo di realizzazione; pellicola di genere documentaristico,
ricapitola la tragedia degli abusi su minorenni da parte di preti cattolici negli
Stati Uniti e uno dei produttori, Michael Sugar, accettando il premio dell’Academy, ha rivolto un appello molto diretto al vertice del Vaticano: “Papa Francesco, è tempo di proteggere i bambini!”. Un altro di cui ancora si parla assai
è The Revenant, che ha procurato al protagonista Leonardo DiCaprio l’Oscar
come miglior attore e a Iñárritu quello per la regia. Rivolgendosi al pubblico,
lo stesso DiCaprio ha sottolineato la minaccia del cambiamento climatico planetario, che – ha detto – “è un fatto concreto, un fatto che si sta già verificando”.
Dal lato finanziario, il trionfo di questo periodo è però andato ad un cartone
animato della Disney, Zootopia, che dietro una facciata di commedia leggera
allude al problema del razzismo, anche se riferito a cerbiatti e coniglietti: nel
primo week-end di questo mese, ha battuto tutti i record della sua categoria,
incassando quasi 74 milioni di dollari (il precedente primato, conquistato da
Frozen nel 2013, aveva di poco superato i 67 milioni), e recuperando così in
tre sere la metà delle spese. Secondo, nel medesimo fine-settimana, è arrivato
London has fallen, finanziato da indipendenti e distribuito da Focus Features; la piazza d’onore è toccata invece a Deadpool della 20th Century Fox.
[Fonte dati sugli incassi nelle sale dei cinema americani: Agenzia Rentrak ©]
I protagonisti di “Spotlight” di McCarthy, premio Oscar 2016 sia al regista sia al film
foto © aut./OpenRoad
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CORRIEREdell’ARTE
Pagina
18 Marzo 2016
COURRIER DES ARTS
TORINO e PIEMONTE
“Da Poussin
agli Impressionisti
Tre secoli di pittura francese
dall’Ermitage”
Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica
P.za Castello – Torino
Fino all’11 aprile
Info: 011 4433501
www.palazzomadamatorino.it
Una straordinaria selezione di oltre
70 opere dalle collezioni del prestigioso Museo dell’Ermitage di San
Pietroburgo, per una mostra che illustra la storia della pittura francese
dal 1600 alla fine dell'800, dall’avvento delle accademie sino alla
nuova libertà della pittura en plein
air degli impressionisti. (c.s./c.p.)
“Il Drago e il Fiore d’Oro”
Potere e magia nei tappeti
della Cina imperiale
MAO
Museo d’Arte Orientale
Palazzo Mazzonis
Via S. Domenico 11 – Torino
Fino al 28 marzo
Info: 011 4436927
www.maotorino.it
Ezio Gribaudo
“La figura a nudo
Opere dal 1951 al 2015”
Pinacoteca
dell’Accademia Albertina
di Belle Arti
Via Accademia Albertina 8 – Torino
Dal 18 marzo al 17 aprile
Info: 011 0897370
www.pinacotecalbertina.it
La mostra affronta uno specifico
tema della produzione dell’eclettico
artista torinese, importante ma fino
ad oggi non sufficientemente approfondito, quello, per l’appunto,
del nudo, di cui l’autore fornisce una
originale interpretazione. (c.s.)
“A Trilogy”
Marianne Heier
Alberto Peola
Artecontemporanea
Via della Rocca 29 – Torino
Fino al 25 marzo
Info: 011 8124460
albertopeola.com
Elisa Bertaglia
“Brutal Imagination”
Weber & Weber
Arte Contemporanea
Via S. Tommaso 7 – Torino
Fino al 26 marzo
Info: 011 19500694
www.galleriaweber.it
Michael Ackerman
PHOS - Centro Polifunzionale
per la Fotografia
e le Arti Visive
diretto da Enzo Obiso
Via Vico 1 – Torino
Fino al 31 marzo
Info: 011 7604867
www.phosfotografia.com
Mostra personale, a cura di Claudio
Composti e MC2 Gallery, di uno
degli autori più interessanti della fotografia internazionale. (c.s./e.l.)
Vernissage
Venerdì 18 marzo - ore 18,00
Galleria Accademia
Via Accademia Albertina 3/e – Torino
P. Gilardi, M. Lodola, U. Nespolo
A. Perilli, M. Pistoletto, M. Rotella
Sabato 19 marzo - ore 16,00
Galleria ‘Arte per Voi’
p/so Galleria Porta Ferrata
Via Porta Ferrata 7 – Avigliana (To)
“Segni e colori della mia anima”
Dipinti e disegni di Tiziana Pisano
Giovedì 31 marzo - ore 18,00
Galleria Rinascenza Contemporanea
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
“Le vie dell’Es. L’istintivismo creativo”
Mostra collettiva
Venerdì 1° aprile - ore 18,00
Galleria ‘Arte Città Amica’
Centro Artistico Culturale
Via Rubiana 15 – Torino
“Fantasia nell’Arte”
Sette mini-personali
Sabato 9 aprile - ore 18,00
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
Personale di Rosetta Vercellotti
“È vento di streghe”
Manifestazione itinerante
Museo Casa del Conte Verde
Via Piol 8 – Rivoli (To)
Dal 10 giugno al 10 luglio
Info: 011 9563020
www.comune.rivoli.to.it
il Corriere dell’Arte
dedica uno spazio
agli APPUNTAMENTI d’ARTE.
È possibile segnalare
eventi, mostre,
vernissage, iniziative culturali ecc.
per informazioni e tariffe :
>>> tel. 011 6312666 <<<
in ITALIA
“Il Simbolismo
Arte in Europa
dalla Belle Époque
alla Grande Guerra”
Palazzo Reale
P.za Duomo 12 – Milano
Fino al 5 giugno
Info: 02 54911
www.palazzorealemilano.it
A confronto circa 150 opere, tra dipinti, sculture e grafiche, che rappresentano uno dei versanti più
interessanti della produzione artistica
della corrente simbolista. (c.s./e.l.)
Gualtiero Mocenni
“Dalla figurazione
all’astrazione
(1952-1965)”
Associazione Culturale
Renzo Cortina
Via Mac Mahon 14/7 – Milano
Dal 29 marzo al 9 aprile
Info: 02 33607236
www.cortinaarte.it
A cura di Simone Beck
e Stefano Cortina
Piccola antologica dell’opera pittorica del pittore e scultore Gualtiero
Mocenni (Pola, 1935), sessant’anni
d’intensa carriera artistica. (c.s.)
“Picasso
capolavori incisori
e litografici”
Deodato Arte
Via S. Marta 6 – Milano
Fino al 30 marzo
Info: 02 80886294
www.deodato-arte.it
“Mood in the Mood
Umore nell’umore”
Mostra collettiva
CSA Farm Gallery
Via Vanchiglia 36 (i.c.) – Torino
Fino al 26 marzo
Info: 339 7796065
www.cosmoshopart.it
A cura di Rosy Togaci Gaudiano
su questa pagina
Segnalazioni
Str. Piossasco 43/U – Volvera (To)
CORRIEREdell’ARTE
COURRIER DES ARTS
Direttore Editoriale
Pietro Panacci
Direttore Responsabile
Virginia Colacino
Caporedattore
Chiara Pittavino
Comitato Editoriale
Giorgio Barberis, Rolando Bellini,
Massimo Boccaletti, Franco Caresio,
Angelo Caroli, Claudia Cassio,
Massimo Centini, Fernanda De Bernardi,
Marilina Di Cataldo,
Gian Giorgio Massara,
Alessandro Mormile, Massimo Olivetti,
Enzo Papa, Lorenzo Reggiani,
Gianfranco Schialvino,
Maria Luisa Tibone
Corrispondente da New York
Mauro Lucentini
[email protected]
Corrispondente da Berlino
Sabatino Cersosimo
Hanno collaborato
F. Florian, C. Gallo, E.S. Laterza
M. Marascio, C. Pittavino,
A.D. Taricco, D. Tauro
Realizzazione grafica interna
a cura di E.S. Laterza
Fotografo ufficiale
Antonio Attini
Redazioni distaccate
Milano Rosa Carnevale
Tel. 339 1746312
Roma e Napoli Fabrizio Florian
Tel. 388 9426443
Palermo Caterina Randazzo
Tel. 334 1022647
Concessionaria di Pubblicità
interna
Stampa e distribuzione
EditService S.r.l.
Str. Piossasco 43/U – Volvera (To)
Editore Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
P.IVA 06956300013
Aut. Trib. Torino n. 4818 del 28/07/1995
Andrew Moore
“Dirt Meridian”
Spazio Damiani
Via dello Scalo 3/2 – Bologna
Fino al 22 luglio
Info: 051 4380747
www.damianieditore.com
Prima personale italiana di Moore.
Abbonamenti
Annuale:
euro 60,00 per l’Italia;
euro 120,00 per l’estero
Arretrati: euro 5,00 a copia
“‘Fece di scoltura
di legname e colorì’
La scultura del Quattrocento
in legno dipinto”
Galleria degli Uffizi
P.le degli Uffizi 6 – Firenze
Dal 21 marzo al 28 agosto
Info: 055 2388651
“Da Kandinsky a Pollock
La grande Arte
dei Guggenheim”
Palazzo Strozzi
P.za Strozzi – Firenze
Dal 19 marzo al 24 luglio
Info: 055 2645155
www.palazzostrozzi.org
Tony Lewis
“Alms comity and plunder”
Museo Marino Marini
P.za S. Pancrazio – Firenze
Fino al 23 aprile
Info: 055 219432
www.museomarinomarini.it
“Gillo Dorfles
Essere nel Tempo”
MACRO
Museo d’Arte Contemporanea
di Roma
Via Nizza 138 – Roma
Fino al 30 marzo
Info: 06 671070400
www.museomacro.org
“Sound and Silliness”
di Jimmie Durham
MAXXI - Museo Nazionale
delle Arti del XXI Secolo
Via Reni 16 – Roma
Fino al 24 aprile
Info: 06 3201954
www.fondazionemaxxi.it
Jasmine Pignatelli
Spazio Menexa
Via di Montoro 3 – Roma
Fino al 7 aprile
pagam. tramite c.c.postale n. 45958055
pagam. con bonifico bancario - cod. IBAN:
IT83Z0760101000000045958055
intestato a / beneficiario:
Associazione Culturale Arte Giovani
ABBÒNATI
al
CORRIEREdell’ ARTE
fo r
ma
to
ta
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a 60 euro
per un anno
20 numeri a casa tua
offerta combinata abbonamento + sito-web: € 130
tel. 011 6312666
Gallerie
ACCADEMIA Galleria
Via Accademia Albertina 3/e – Torino
Tel. 011 885408
Email: [email protected]
www.galleriaaccademia.it
Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30;
chiuso lunedì
Dal 18/3 al 13/4
P. Gilardi, M. Lodola, U. Nespolo, A. Perilli,
M. Pistoletto, M. Rotella
ARTE CITTÀ AMICA
Centro Artistico Culturale
Via Rubiana 15 – Torino
Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845
Email: [email protected]
www.artecittaamica.it
Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso
Dal 1° al 15/4
“Fantasia nell’Arte” Mini-personali
di G. Actis, E. Carluccio, G. Farell,
L. Francone, A. Rossotto, G. Sannazzaro
ARTE PER VOI Associazione Culturale
P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To)
Luigi Castagna - Tel. 011 9369179
Cell. 339 2523791
Email: [email protected]
www.artepervoi.it
Giuliana Cusino - Tel. 011 9369179
Cell. 339 5059793
Email: [email protected]
Orario: sab. - dom. 15,00-19,00
Fino al 28/3
“Materia prima”
Dipinti di Raffaella Brusaglino
Dal 19/3 al 10/4
“Segni e colori della mia anima”
Dipinti e disegni di Tiziana Pisano
p/so Galleria Porta Ferrata
(via Porta Ferrata 7 – Avigliana)
CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ )
Tel./fax 011 8128718
Email: [email protected]
www.circolodegliartistitorino.it
Orario: lun. - ven. 15,30-19,30
Tutti i lunedì mattina, dalle 9,00 alle 13,00,
il secondo e l’ultimo mercoledì del mese,
dalle 19,30 alle 23,00
Scuola libera di nudo
(prenotazione obbligatoria)
Dal 9 al 22/4
Personale di Rosetta Vercellotti
Il 3/4 presenti a Benevagienna
con la mostra Impressioni e trasparenze
LA LANTERNA Galleria
di Maristella SANDANO
Direttore Artistico: Livio Pezzato
Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To)
Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962
Email: [email protected]
www.lalanternaarte.com
Orario: mart. - sab. 15,30-18,30
A. Arcidiacono, S. Attisani, A. Cannata,
V. Cavalleri, E. Colombotto Rosso,
D. De Agostini, G. De Agostini, A. De Rosa,
L. Garelli, E. Gribaudo, S. Lake, E. Longo,
S. Manfredi, G. Manzone, L. Mottura,
D. Pasquero, G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato,
C. Pirotti, G. Righini, T. Russo, L. Sabatino,
G. Sesia della Merla, G. Valerioti
inoltre pittori ucraini, naïf croati
grafica nazionale ed internazionale
LA LUNA Art Gallery
Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn)
Cell. 339 7108501
Email: [email protected]
www.artgallerylaluna.com
Orario: ven. 16,00-19,00;
sab. 10,30-13,00/16,00-19,00;
dom. 10,30-12,00
11
CORRIEREdell’ARTE
LUNA ART COLLECTION
Spazio espositivo
Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To)
Tel./Fax 011 9492688
Email: [email protected]
www.luna-art-collection.com
Orario: lun. - ven. 8,30-17,30;
sab. 8,30-17,30 (previa telefonata)
In permanenza serigrafie d’arte
a tiratura limitata
di Coco Cano, Francesco Casorati,
Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro,
Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg,
John Picking, Marco Puerari,
Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti,
Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo
RINASCENZA CONTEMPORANEA
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
Cell. 328 6979208
Email:[email protected]
www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com
Orario: mar. - sab. (su appuntamento)
Fino al 28/3
“Oniricon. New Visual”
Mostra personale di Giuseppina Freni
Dal 31/3 al 31/5
“Le vie dell’Es. L’istintivismo creativo”
Mostra collettiva
SENESI Arte
Via S. Andrea 44 – Savigliano (Cn)
Orario: mar. - sab.9,30-12,30 /15,30-19,30
Tel. 0172 712922
Email: [email protected]
www.senesiarte.it
SILVY BASSANESE Arte Contemporanea
Via Galileo Galilei 45 – Biella
Tel./Fax 015 355414
Email: [email protected]
www.silvybassanese.it
Orario: mart. - ven. 16,30-19,30;
sab. e festivi su appuntamento
STORELLO Galleria d’Arte
Via del Pino 54 – Pinerolo (To)
Tel. 0121 76235
Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00;
lun. e dom. chiuso
In permanenza opere di Avataneo, Carena,
Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis,
Luzzati, Massucco, Musante
TEART Associazione Artistico-culturale
Via Giotto 14 – Torino
Tel. 011 6966422
Email: [email protected]
Orario: mart. - sab.17,00-19,00
Fino al 19/3
Andrea Marcellino “Momenti di Essere”
Mostra personale
Il 21, 22 e 23/3
“Vintage” Esposizione e scambio
di oggetti ed abiti dei Soci
TINBER Art Gallery @ Pragelato
Via Albergian 20 - Souchères Hautes
Pragelato (To)
Tel. 0122 78461
Email: [email protected]
www.tinberartgallery.it
Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00
Opere di Tino Aime, Jean-François Béné,
Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola,
Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto,
Enrico Challier, Dino Damiani,
Pierflavio Gallina, Lia Laterza,
Claudio Malacarne, Vinicio Perugia,
Elena Piacentini, Mariangela Redolfini,
Sergio Saccomandi, Luciano Spessot
M.ro Raul VIGLIONE
Studio - Galleria - Mostra Culturale
Via Servais 56 – Torino
Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705
Email: [email protected]
www.raulviglione.it
A.L.P.G.A.M.C.
18 Marzo 2016
Pagina
COURRIER DES ARTS
BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte
Via Bonafous 7/1 – Torino
Tel. 011 8173511
www.biasuttiebiasutti.com
Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30
LA TESORIERA Centro Arte
C.so Francia 268 – Torino
Tel. 011 7792147
www.tesoriera.com
Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00;
lunedì e festivi chiuso (o su appuntamento)
Arte Antica
AVERSA Galleria
Dipinti dell’800 e del Primo ’900
Via Cavour 13 (int. cortile) – Torino
Tel. 011 532662
Email: [email protected]
www.aversa-galleria.it
Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00
DELLA ROCCA Casa d’Aste
Via della Rocca 33 – Torino
Tel. 011 8123070/888226 - Fax 011 836244
Email: [email protected]
www.dellarocca.net
LUIGI CARETTO Galleria
dal 1911 Dipinti Antichi
Via Maria Vittoria 10 – Torino
Tel. 011 537274
Email: [email protected]
www.galleriacaretto.com
Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30
SANT’AGOSTINO Casa d’Aste
a Torino dal 1969
C.so Tassoni 56 – Torino
Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577
www.santagostinoaste.it
Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30
Dal 1999 lavoriamo nel mondo IT
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dall'assistenza PC e notebook all'installazione
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La nostra politica commerciale si basa su
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tel. 011 3040863
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CORRIERE dell’ARTE - 18 Marzo 2016
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