al i Sas ...da v L’Ap penn in o Moden a Est - Poste Ital ia ne - Ta ss a pa g ata - In v i i sen za i n di ri z zo / D C B / M O / I S I / Au t . n . 1 3 d e l 2 6 / 0 1 / 2 0 0 4 - Anno XXV- n. 8 Novembre 2008 Notiziario del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina n. 13/2008 Pelgrìn LE LINEE FUTURE Fin dalla sua costituzione, il Parco ha realizzato attività e investimenti cercando di coprire i principali settori indicati dalla legge regionale sui Parchi e le Aree protette, quindi con interventi non solo legati alla protezione ed alla conservazione dell’ambiente, ma anche rivolti ad aumentare la capacità di attrazione del Parco verso i visitatori e a portare benefici alle comunità locali. Tra gli esempi, possiamo citare le numerose ricerche ed iniziative di carattere ambientale (falco pellegrino, gambero di fiume, pipistrelli, ambienti di interesse comunitario), gli investimenti realizzati al Centro Parco, alla ex scuola elementare di Pieve di Trebbio, all’Ospitale di San Giacomo di Zocca, nonché, per quanto riguarda gli interventi che hanno un maggiore impatto sulla comunità locale, i contributi concessi ai residenti per la realizzazione di piccole opere, la collaborazione con l’ATCMO2 per la realizzazione dei piani di controllo selettivo del cinghiale, il supporto dato agli agricoltori nella difesa attiva dai danni dalla fauna selvatica. Ce ne sono molti altri, che rappresentano un patrimonio di idee ed iniziative che contribuiscono fortemente a cementare i rapporti del Parco con il territorio e la comunità locale. In questo numero del nostro notiziario presentiamo una sommaria descrizione delle nostre più recenti realizzazioni. Per diverse ragioni, è oggi necessario ripensare le strategie di sviluppo del Parco, in modo da indirizzare al meglio le risorse messe a disposizione dai soci, dalla Provincia, dalla Regione e dall’autofinanziamento del Parco stesso. E’ quest’ultimo, per esempio, un dato che caratterizza fortemente il nostro Parco, che ha una delle quote di autofinanziamento più alte della regione, circa il 20% del bilancio corrente. Sebbene non possiamo immaginare uno sviluppo del Parco slegato dalla conservazione dell’ambiente, riteniamo tuttavia sia indispensabile che tale sviluppo continui attraverso interventi che possano legare alla tutela ambientale sia la capacità di attrazione verso i visitatori sia i benefici economici e culturali per la comunità locale. Lo stesso Presidente Giorgio Napolitano è re- centemente intervenuto per richiamare l’attenzione del Paese verso la necessità di considerare l’ambiente come priorità essenziale di ogni decisione, anche economica. La Carta di Feltre, varata questa estate per indirizzare l’evoluzione dei Parchi e delle Aree protette, cui ho aderito personalmente e cui il Parco valuterà presto la possibile adesione, tra i suoi ricchi contenuti, sembra porre il quesito se lo sviluppo dei Parchi debba indirizzarsi sempre più verso la conservazione ambientale o debba indirizzarsi verso modelli più orientati all’economia ed agli aspetti aziendalistici. Non si tratta di scelte semplici, che richiedono e richiederanno sempre più decisioni accurate per concentrare gli sforzi sugli interventi maggiormente meritevoli di attenzione. La protezione delle falde acquifere dall’inquinamento, il potenziamento della ricerca ambientale e delle attività di educazione ambientale verso cittadini e scuole, il miglioramento della salita al Sasso della Croce, il contributo allo sviluppo di forme di turismo e di agricoltura sostenibili sono alcune delle attività che potrebbero coniugare benefici ambientali con la crescita delle comunità locali e lo sviluppo delle attività turistiche sostenibili. Sempre la Carta di Feltre ci dà utili indicazioni per fare le scelte adeguate ed impostare le migliori strategie di sviluppo del Parco, evidenziando l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali nella gestione dei Parchi. Gli strumenti esistono, come la Consulta, che la nostra Area protetta fa funzionasegue a pagina 2 SOMMARIO Alcune iniziative ......................... p. Le scuole e il loro Parco........p. Investire in natura: il Fondo Verde ................................ p. Contributi economici per il territorio ............................. p. Dalla prima pagina re e della quale si avvale per discutere argomenti importanti della sua vita stessa. Tuttavia, l’indicazione di Feltre va colta attraverso una profonda riflessione sui modi per valorizzare sempre più il ruolo delle comunità locali attraverso il loro pieno coinvolgimento nella vita del Parco. Riteniamo che ciò sia fondamentale per indirizzare nel modo migliore le risorse disponibili e concentrare le azioni future verso pochi obiettivi, che, come accennato, sappiano coniugare la conservazione ambientale con l’attrazione dei visitatori e la crescita delle comunità locali. Dario Caccamisi Presidente del Parco La posta del Parco Pubblichiamo un messaggio di posta elettronica di una stagista del Parco, che nel 2006 collaborò con l’Ente nella gestione del Centro Visite dei “Sassi”. Volevo comunicarvi che sono tornata al Parco dopo molto tempo e ho fatto un piacevole giro a piedi sul sentiero ad anello, credo sia il n. 3. E’ stata una vera gioia vedere il Parco e le aree pic-nic frequentate da comitive e famiglie, incontrare molte persone sul sentiero pulito e ben tenuto. Direi di aver visto il Parco vivo e migliorato, segno che i vostri sforzi danno buoni frutti. Quindi volevo farvi i miei complimenti ed incoraggiarvi a continuare così! Un saluto e a presto! Francesca Gentili stagista romana La Carta di Feltre: diritti e doveri dei Parchi naturali E’ un documento promosso dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ed elaborato in base ai contributi ricevuti sul forum e alla Conferenza “Parchi per una sola Terra”: un’importante occasione per il rilancio delle Aree naturali protette e per approfondire la loro “mission”. Questo manifesto, sul ruolo quindi dei Parchi come il nostro, viene ora proposto all’attenzione della “gente dei parchi”, degli enti di gestione, delle associazioni, di tutti i cittadini, affinché ne possano discutere e, aderendovi, sostenere il movimento culturale che chiede il rafforzamento della rete dei parchi e la nascita del sistema nazionale delle aree naturali protette, terrestri e marine. Ecco alcuni passi della Carta di Feltre, per dare un’idea di questo “utile antidoto” ai luoghi comuni che di questi tempi si rincorrono nel dibattito politico: - Il nostro Paese oggi dispone di una ricca e vitale “erte” di Aree Protette…., ma tali aree non sono ancora un “sistema” nazionale completo, rappresentativo delle eccellenze e delle varietà degli ambienti… . - Ai Parchi è affidata la responsabilità: 1. di coinvolgere sempre di più le “genti” quali attrici di politiche di conservazione, che sono alla base di ogni possibile sviluppo davvero sostenibile; 2. di mettere in atto politiche, strategie e progetti capaci di contrastare e arrestare la perdita di biodiversità, che è una minaccia gravissima per il futuro dell’Umanità; 3. di essere punti di riferimento per la dif- fusione di politiche innovative; 4. di mettere in rete il mondo delle Università e della ricerca, per attingere a tutte le conoscenze e le esperienze maturate nella gestione di territori fragili e bellissimi; 5. di operare per una concreta integrazione delle politiche territoriali; 6. di essere, nel contempo, strumento e luogo di conservazione del patrimonio storico e culturale; 7. di divenire strumento e soggetto della crescita culturale continua e della formazione permanente delle genti…. Le parole che più ricorrono nel documento sono “rete” e “cultura”. Per conoscere i dettagli della Carta di Feltre, si rimanda a www.dolomitipark. it/it/parchi.per.una.sola.terra.carta.feltre.html. Alcune iniziative del Parco Progetto Spinner Il 7 maggio scorso, il Parco ha organizzato, presso la sala dei Grassoni della Rocca, gentilmente concessa dalla Fondazione di Vignola, un incontro pubblico in cui sono state portate alla discussione idee e proposte per lo sviluppo dell’Area protetta e per identificare come il nostro territorio possa ottenere il massimo valore aggiunto dalla presenza del Parco stesso. Seguendo le conclusioni del dibattito svolto durante l’incontro, uno dei primi risultati è l’avvio di un progetto di tipo Spinner con l’Università di Modena e la collaborazione di Democenter-Sipe per la realizzazione di interventi di assistenza tecnica a favore dell’agricoltura e del turismo sostenibili dell’area del consorzio del Parco. Dopo una prima fase di programmazione insieme agli enti soci e alle associazioni di categoria interessate, il progetto favorirà interventi soprattutto mirati allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e del turismo. La Runeda al Parco Galicica e Prespa Nel maggio scorso, è stata ospitata una delegazione di tecnici del Parco macedone di Galicica e del Parco albanese di Prespa, nella regione balcanica del lago di Ohrid. Durante i quattro giorni di visita, gli ospiti hanno potuto conoscere le esperienze del nostro Parco e della Provincia nella protezione dell’ambiente, visitando anche la Riserva naturale delle Salse di Nirano. Dopo questo primo incontro sono proseguiti i contatti con i dirigenti dei due Parchi, che si sono concretizzati in un primo progetto comune per lo sviluppo della melicoltura biologica nel Parco di Galicica che è stato presentato a CEI, un’organizzazione internazionale, per il finanziamento. Il Parco dei Sassi partecipa nella stesura del progetto e attraverso specialisti di agricoltura biologica per l’assistenza tecnica ai melicoltori macedoni. Si prevede che il progetto, dopo l’approvazione da parte di CEI, sarà realizzato nel primo semestre dell’anno prossimo. I Sassi in inverno visti da Castellino delle Formiche “Safari notturni” e “Alba con gli uccelli” per l’osservazione degli animali selvatici, ed iniziative e servizi di tipo turistico, il Parco si impegna a predisporre percorsi di orienteering, fornendo anche i relativi servizi organizzativi e percorsi di corsa in montagna ed escursionismo, identificando i tracciati e posizionando la necessaria segnaletica. UISP Modena da parte sua si impegna a diffondere le informazioni relative alle attività sportive proposte dal Parco tra le società affiliate UISP della Provincia di Modena ed i loro tesserati attraverso i suoi canali informativi (pagina Internet, notiziari, volantini, eventi, ecc.) e a favorire l’uso del logo coordinato del Parco (v. riquadro) da parte delle società sportive affiliate dei Comuni consorziati, in occasione delle manifestazioni sportive da esse organizzate. La realizzazione della convenzione potrà favorire l’accesso al Parco da parte di sportivi praticanti, contribuendo ad ampliare la conoscenza dell’Area naturale e la diffusione del nuovo logo coordinato. Convenzione con UISP MODENA Nuovo logo coordinato Il Parco ha recentemente approvato una convenzione con UISP Modena, la principale associazione sportiva provinciale, per sviluppare attività, nel campo dello sport, sostenibili ed inserite in modo equilibrato nell’ambiente. In particolare, oltre a proporre iniziative (che prevedono un costo per i partecipanti) di cultura naturalistica, come i Il Parco ha recentemente costituito questo nuovo logo coordinato al fine di poterlo mettere a disposizione di quei soggetti (Enti, Aziende, Associazioni) che vogliano utilizzarlo per sottolineare il carattere di sostenibilità ambientale di una loro specifica iniziativa oppure per affiancarlo al proprio logo, evidenziandone l’ecocompatibilità della propria istituzione. Iniziative a San Giacomo Mozart al Museo Come è ormai tradizione, anche quest’anno il Museo del Castagno ha organizzato un ampio programma di iniziative estive, tra musica classica e prelibati assaggi. Varia la tipologia dei temi proposti: tradizioni contadine, enogastronomia, musica, poesia, astronomia e tanto altro, tutti rivolti alla promozione del territorio, dei nostri prodotti e della cultura locale. Ottima la risposta del pubblico, che ha affollato il Museo durante le iniziative con interesse e curiosità. Sono importanti da sottolineare le collaborazioni che il Museo ha avviato con altre interessanti realtà del volontariato locale: l’associazione Zocca C’é, la scuola di musica Massimo Riva, il Museo del Vino, e l’associazione Il Pettirosso. Se ne riportano alcune. Con il “Flauto magico” viola, violino, violoncello e ovviamente flauto, della Compagnia “Ensemble Respighi”, hanno intrattenuto una ricca platea. Ben si adattava la melodia mozartiana alla storica corte architettonica di San Giacomo delle Lame di Zocca in una suggestiva serata agostana. Antipasto della stessa la cena, a base di ciaci, crescentine, borlenghi e degustazione dei vini DOC dei Colli bolognesi. La serata organizzata dal Parco, ha visto la partecipazione di oltre 200 turisti, che hanno risposto volentieri alle nozze tra cucina tipica tradizionale e musica mozartiana. giornata dedicata alla Vacca Bianca Modenese. Dopo un incontro sul tema, corredato da una ricca mostra fotografica, la chef de “La Locanda del Tortellino” di Castelfranco Emilia ha tenuto il laboratorio itinerante del gusto “In Cucina con la Bianca Modenese”: un vero e proprio corso di cucina con carne e altri prodotti di questo raro animale. La giornata si è conclusa con l’iniziativa “Agrobiodiversità in tavola: a cena con la Bianca Modenese”, cui hanno partecipato numerosi appassionati di cucina tipica. Una giornata dedicata alla Mucca Bianca Modenese Sempre all’interno di questo ciclo di appuntamenti, nell’ambito degli Eventi BIO-2008, il Consorzio Produttori Vacca Bianca Modenese e MB Media, in collaborazione con il Parco, la Cassa di Risparmio di Vignola e con l’appoggio della Provincia di Modena, hanno organizzato, martedì 12 agosto, una Concerto della Compagnia “Ensemble Respighi” Orienteering a San Giacomo Si è corso domenica, nella mattina dell’11 maggio, in occasione della quinta prova del Trofeo Emilia Romagna di Orienteering. La manifestazione è stata organizzata dal CUS Bologna, che ha trovato molti appoggi nel territorio: la gara, fortemente voluta ormai da alcuni anni dall’Ente Parco, ha goduto del patrocinio del Comune di Zocca e della collaborazione di Hera Modena e della Comunità Montana dell’Appennino Modena-Est. Ma ci sono state anche molte aziende del territorio zocchese che hanno accolto con entusiasmo le proposte dell’organizzazione, come il Panificio Zocchese, che ha confezionato le medaglie di biscotto per i vincitori di tutte le categorie e il Caseificio Lame, che ha fornito prodotti tipici per le premiazioni. E’ importante inoltre sottolineare l’adesione della manifestazione al protocollo “E’ BIO”, con il rispetto di alcune indicazioni organizzative per certificare la manifestazione come biologica e sostenibile. Il Parco ed il CUS Bologna in particolare ringraziano tutti i concorrenti che hanno preso parte alla manifestazione per aver contribuito alla riuscita di questa iniziativa, differenziando i rifiuti e limitando l’uso delle auto per arrivare al ritrovo. Un plauso particolare a chi ha coraggiosamente deciso di recarsi a Zocca in bicicletta! Per i risultati della gara, visitate www. cusbologna.it. Rio delle Vallecchie Conclusa la ricerca sugli habitat minacciati Gli habitat di interesse comunitario sono definiti dalla direttiva europea come ambienti che “rischiano di scomparire nella loro area di ripartizione naturale”. Per questi motivi, grazie a un finanziamento della Regione, sono stati censiti e studiati nel Parco. La ricerca, condotta da un gruppo di studiosi coordinati dal Dr. Riccardo Fontana, ha portato al rinvenimento di 12 habitat comunitari. Tra questi, 3 sono di interesse prioritario. Sono ambienti che hanno in particolare al loro interno specie botaniche considerate poco comuni o rare a livello europeo, come ad esempio le foreste alluvionali di Ontano o le formazioni erbose secche comprendenti in genere una elevata fioritura di orchidee. Per ciascun habitat è stato definito lo stato di conservazione, l’ampiezza, il numero di stazioni rinvenute, i fattori di minaccia e consigli su misure di mitigazione e tutela da adottare nei prossimi anni. Uno strumento in più per gestire al meglio il nostro patrimonio naturale. Tratto di Rio Frascara - foto G. Ceré Le scuole del territorio e il loro Parco Anche per questo anno scolastico, il Parco è riuscito a mantenere il suo impegno verso le scuole locali. E’ ormai consuetudine che, per le scuole dei Comuni soci nell’Area protetta, venga garantito un servizio “privilegiato” (con prezzi agevolati per i servizi educativi che prevedono un costo aggiuntivo), convogliando fondi pubblici a sostegno delle attività scolastiche. Tale fondo è costituito in parte dal bilancio del Parco (alla cui costituzione partecipano gli Enti Soci) e in parte, dallo scorso anno, con risorse aggiuntive provenienti dai comuni di Marano, Savignano e Vignola. Al fine di garantire un’equa ripartizione delle risorse, sono stati predisposti due bandi distinti per raccogliere le adesione provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado dei sei comuni consorziati, per i quali è stata riscontrata una risposta più che positiva (e purtroppo ben oltre le risorse disponibili). Il territorio dell’Area naturale sarà quindi oggetto di studi, verifiche, sperimentazioni e osservazioni: sarà visto in lungo e in largo dagli occhi dei più grandi e dei più piccini. Per questi ultimi, il Centro di Educazione Abientale sta lavorando per la realizzazione di una nuova area didattica, a breve distanza dal Centro Par- co di Pieve di Trebbio, con la predisposizione di attività e percorsi innovativi (rivolti agli Asili nido, scuole dell’Infanzia e Primarie), dedicati ai temi del bosco e degli antichi alberi da frutto. Altro “ossigeno”, in termini di risorse economiche per l’Educazione Ambientale, è in arrivo dalla Regione Emilia Romagna, Servizio Parchi e Risorse Fo- restali, con l’emanazione di un bando apposito a sostegno dei temi educativi di carattere naturalistico e di specifica valenza ambientale strettamente legati all’attività educativa nelle Aree naturali protette. Nuovi progetti sono quindi in arrivo: preparatevi bambini e ragazzi, il Parco vi aspetta! La gente del Parco Questo spazio è a disposizione di tutti coloro che desiderano pubblicare pareri, esperienze, poesie, racconti e fatti storici accaduti sul territorio. Inviateli al seguente indirizzo: Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, Via Pieve di Trebbio 1287, 41050 Roccamalatina (MO). Fax 059.79.50.44 E-mail: [email protected]. Si arricchisce di nuove specie il nostro patrimonio botanico Ecco l’immagine della nuova specie scoperta il 22 maggio scorso da Umberto Lodesani (collaboratore del Parco per la botanica) e confermata dal noto studioso Alessandro Alessandrini (Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna). Il Parco, con questa scoperta, diviene l’unica località accertata per l’EmiliaRomagna (anticamente nota per il Bolognese, ma accertata fino agli inizi del ‘900). Il suo nome è Veccia giallastra (Vicia sparsiflora), cresce nei boschi da 0 a 800 metri di altitudine ed è segnalata solamente in altre due località distribuite in due Regioni (Toscana e Basilicata). Si tratta quindi di una scoperta molto importante per il patrimonio naturalistico protetto. Mi chiamo Elisa e abito a Roccamalatina. Ho letto, come faccio sempre molto volentieri, il notiziario del Parco n. 12/2008 e con la presente vorrei puntualizzare una cosa relativamente all’articolo di pagina 6 “La gente del Parco”. Si tratta di una sottigliezza non di molta importanza, ma che dipinge una situazione che non rispecchia quella che è la realtà del paese in cui vivo. E poiché immagino che il Vs. opuscolo venga letto anche da chi non conosce personalmente il nostro territorio (visto che è disponibile anche in Internet), mi spiacerebbe che ne uscisse un’immagine distorta e non reale. Quando Alessandra dice “vivo in un contesto in cui il volontariato non è molto sentito e sono poche le occasioni per fare qualcosa di utile per la società” a mio modestissimo parere parla senza cognizione di causa. Io sono un’abitante di Roccamalatina e nel mio piccolo sono segretaria e volontaria dell’Associazione Volontari di Roccamalatina onlus e dell’Associazione Rocka n’Beer no profit, sono iscritta all’Avis e all’ADMO, aiuto quando mi è possibile la Parrocchia (es. durante la Festa di Ferragosto) e le nostre Suore. E come me, e molto più di me, tantissime persone del nostro paese e del nostro Comune collaborano e tengono in piedi queste e numerose altre piccole e grandi Associazioni (penso alla Pro Loco di Guiglia, al Gruppo Samone Feste, alle Associazioni sportive, ecc.). Il mio pensiero è rivolto a chi ha voglia di dedicare tempo agli altri e per chi desidera fare qualcosa di utile per la società: le occasioni proprio non mancano, né qui né altrove! Consiglio pertanto ad Alessandra di chiedere al Comune di Guiglia l’elenco delle Associazioni di Promozione Sociale esistenti nel nostro territorio e di constatare quante siano e quanto vario sia l’ambito in cui operano. Elisa Chiappelli, Roccamalatina La parola ai giovani Concorso a premi “il Parco visto dai giovani” Si può preservare e difendere l’Ambiente solo se ci si sente parte di esso. E’ con questo presupposto che il CEA ha promosso un’iniziativa per stimolare nei giovani il senso di appartenenza al territorio. Grazie alla collaborazione dei docenti dell’Istituto Comprensivo Montecuccoli, sono state coinvolte alcune classi della Scuola Primaria di Roccamalatina e della Scuola Secondaria di primo grado di Guiglia. Gli alunni sono stati inviatati a partecipare ad un vero e proprio concorso a premi per esprimere la loro percezione dell’Area protetta: il punto di vista, quindi, SUL Parco di bambini/e e di ragazzi/e DEL Parco. Come fase preliminare, sono stati realizzati incontri in classe per fornire informazioni sull’organizzazione dell’Ente e sulle sue attività e alcune visite sul territorio per conoscerlo più da vicino (come l’esplorazione della spettacolare grotta della Cereta, di cui pochi conoscono l’esistenza). E’ stata un’esperienza molto positiva, in particolare per la sorpresa dei docenti e del personale del Parco nel vedere la ricchezza di spunti e suggerimenti emersi dall’analisi degli elaborati. Si ringraziano i docenti che hanno reso possibile questa iniziativa (in particolare la Prof.sa Roli) e gli alunni che hanno partecipato. A partire da questo numero, pubblicheremo i lavori più significativi. Aiutiamo l’amico Parco Oh Parco, tu ben sai che come ogni cosa Grotta della Cereta - G. Ceré qualche difetto hai. Perciò con grande diletto, ti vorremmo aiutare nel diventar perfetto. Dipingere tantissimo piace, perché non farlo nel bosco, in santa pace? Inoltre, una gara in compagnia cancella dai volti la malinconia: con una bella caccia al tesoro si porta a casa un ricco bottino d’oro! Per i più grandi un po’ più di cultura con specialità culinarie, addirittura! E poi sentieri dedicati alla storia per chi non avesse molta memoria; lezioni di canto e recitazione, tutte riunite nella bella stagione! Primo premio, sezione scuola secondaria Alba e Federica I B - (a.s. 2007-2008) Notizie in breve Ultimata la messa in sicurezza della passerella sul Rio Torto Dopo le abbondanti piogge di giugno, che avevano causato l’erosione dell’argine sinistro del Rio Torto in località Casona di Marano sul Panaro e minato la stabilità della passerella che conduce alla vicina area pic-nic, sono stati ultimati i lavori di stabilizzazione della stessa per consentirne un sicuro utilizzo. Le opere sono consistite nella posa di grandi massi alla base del pilone pericolante allo scopo di consolidarne la stabilità, nella ricopertura dell’argine eroso con ghiaia prelevata in loco, nella stesura di una spessa rete di juta e nella risagomatura dell’alveo, al fine di scongiurare future esondazioni. La Runeda Sabato 19 e domenica 20 luglio si è svolta la seconda edizione de “La Runeda” raduno ciclistico non competitivo di bikers creato con il puro scopo di aggregare tutti coloro che condividono l’amore per la natura e la passione per la mountainbike. Un’avventura guidata da una cartina ed un road book, alla ricerca dell’itinerario proposto senza limiti di tempo e nessuna classifica. Anche quest’anno, una buona parte del percorso si è sviluppato lungo i sentieri del Parco, nel rispetto delle sue regole e del territorio protetto. Per rinfrancare gli atleti, che oltre ad affrontare i duri dislivelli montani hanno anche sfidato la calura estiva, l’Ente ha offerto, nella gradevole cornice dell’antico Borgo di Samone, un fresco e gustoso ristoro, a quanto pare gradito. Il portale di Roccamalatina Se paragonato allo sterminato universo della rete Internet appare piccolino, ma non poi così tanto a giudicare dai contatti segnalati dal suo contatore: poco meno di 19.000 alla metà di ottobre. Stiamo parlando del sito www.roccamalatina.com: un colorato e variegato sito, totalmente dedicato alla vivace attività dell’Associazione no-profit “Rocka n’Beer” formata da oltre 30 ragazzi di Roccamalatina e dintorni. Il loro obiettivo è di animare il paese e promuovere le specialità culinarie locali. La Festa della Birra, La Maialata e il Ciacci Day sono alcune delle iniziative spesso organizzate con l’obiettivo di aiutare, con i proventi ottenuti, Associazioni del territorio o progetti socialmente utili. Ma il sito è ricco di molte altre curiosità, riferimenti storici e folcloristici, fotogallery, servizi e persino un blog, oltre ad un link molto visibile al sito del Parco. Ringraziamo dunque i gestori del sito complimentandoci con loro ed esortandoli a continuare sulla strada intrapresa. Un’azienda investe in natura Prima in Italia, la Provincia di Modena ha voluto offrire al mondo imprenditoriale e privato locale la possibilità di sperimentare un percorso innovativo di responsabilità sociale d’impresa, che permetta di essere protagonisti nella tutela del patrimonio naturalistico del territorio. E’ per questo che ha reso operativo il “Fondo Verde per lo Sviluppo Sostenibile delle Aree Protette della Provincia di Modena”, uno strumento attraverso cui far convergere risorse ed energie del territorio, e non solo, nella realizzazione di progetti all’interno delle Aree protette. I Parchi nascono alla fine del XIX secolo, negli Stati Uniti, per conservare ambienti incontaminati e di rara bellezza, ma oggi la loro mission di tutela di zone naturalistiche di pregio, più o meno antropizzate, si è ampliata: sono divenuti il laboratorio all’interno del quale è possibile ricercare un equilibrio tra ambiente e società, in cui è possibile definire uno sviluppo che non interferisca col diritto delle generazioni future di fruire delle risorse di cui noi oggi godiamo. Se aggiungiamo anche i Siti di Rete Natura 2000, la rete ecologica a livello europeo per la conservazione della diversità biologica copre l’11% del territorio provinciale, per una superficie totale di circa 18.000 ettari. Per l’Amministrazione, promuovere un tale patrimonio naturalistico significa valorizzare una ricchezza comune di cui ogni cittadino potrà beneficiare. Significa cioè creare una corsia preferenziale per la diffusione di quella cultura ambientale indispensabile per il raggiungimento della sostenibilità: un obiettivo che si può realizzare solo se ogni attore, pubblico o privato, presente sul territorio, lo persegue. Il Parco dei Sassi di Roccamalatina è stato il primo, tra le Aree protette modenesi, a beneficiare del supporto di un’azienda, la Galvanica Nobili di Marano sul Panaro, per l’acquisto e la riqualificazione di un’area boschiva di particolare interesse naturalistico. Per capire le ragioni che hanno portato la Galvanica Nobili ad intervenire a sostegno del Parco, abbiamo intervistato il suo Presidente, Moreno Ghiaroni. 1) Sig. Ghiaroni, potrebbe spiegarci di cosa si occupa la sua azienda? La nostra azienda esegue riporti di cromo duro a spessore, rettifica e lucidatura su acciai normali, acciai inox, rame e bronzo seguendo le specifiche del cliente. 2) Già da tempo l’impresa che rappresenta ha scelto una gestione ecocompatibile certificandosi ISO 14001 (ambiente) e ISO 9001 (qualità). Per quali ragioni avete intrapreso questo percorso e quali azioni concrete ha comportato? Per risponderle a questa domanda le cito una frase presente nel nostro sito www. galvanicanobili.it (area “l’Ambiente secondo noi”): “cerchiamo di promuovere un nuovo modello di impresa, non più parassita ma in simbiosi con il territorio e l’ambiente che la circonda, da cui trae valore e a cui deve restituire valore, sotto forma di rispetto, iniziative, ricerca per risparmiare risorse, diffondere buone pratiche e creare conoscenza, un modo nuovo di fare impresa e di essere imprenditori per investire nel futuro”. All’interno di questa frase è racchiusa la nostra filosofia in campo ambientale, che si concretizza in diverse iniziative che per noi hanno significato un’enorme sforzo iniziale sia dal punto di vista delle risorse umane che dal punto di vista organizzativo e burocratico. Devo dire, però, che già oggi ci sta dando tanti buoni “frutti” e ci permette una migliore e più consapevole gestione del ciclo produttivo e di tutte le sue componenti. 3) Quali altre azioni avete intrapreso per incrementare la sostenibilità ambientale della vostra impresa? Finanziato nel parco l’acquisto di un bosco da avviare all’alto fusto per diminuzione della co2 naturalmente... per un futuro sostenibile L’utilizzo esclusivo di energia ricavata da fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica rendendo il nostro ciclo produttivo “CO2 free” e, per ultima, l’adesione al Fondo Verde della Provincia di Modena, sponsorizzando l’acquisto di un lotto di terreno boschivo all’interno del Parco. 4) Quale valore aggiunto avete intravisto nella partecipazione al Fondo Verde? Diciamo che tutte le nostre scelte in “tema ambientale” non sono mai state prese con il fine di avere un ritorno economico, piuttosto siamo sempre stati spinti dalla certezza che il nostro lavoro non può prescindere dal rispetto per il nostro mondo. Oggi è con orgoglio che posso dire che i nostri clienti, i nostri fornitori e i nostri collaboratori apprezzano e sostengono questa nostra politica aziendale e la ricercano a loro volta. Giovanna Zacchi - U.O. Parchi, Foreste, Educazione Ambientale della Provincia di Modena Contributi per opere di consolidamento e sistemazione del territorio E’ uscito il bando per contributi a privati, proprietari di terreni o manufatti all’interno del territorio del Parco. Gli interventi ammissibili a finanziamento sono: 1. Sistemazione e consolidamento di pendici e scarpate, utilizzando preferibilmente tecniche di ingegneria naturalistica; 2. Regimazione superficiale delle acque su terreni destinati a pascolo o non coltivati, compresa la captazione di acque sorgive disperse; 3. Miglioramento e/o ricostituzione di aree boscate fortemente degradate; 4. Sistemazione di fossi, scoline, traversine, sottofondi, dissuasori e manutenzione manti stradali sulla viabilità di servizio adibita a sentieri del Parco; 5. Realizzazione recinzioni per difesa da fauna selvatica; 6. Riduzione di impatti visivi con piantumazione di essenze vegetali; 7. Restauro piccoli elementi architettonici. Il contributo verrà concesso per una cifra non superiore al 50% dell’importo dei lavori, fino ad un massimo di € 1.125,00 per intervento. Le domande dovranno pervenire al protocollo del Parco entro il 30 dicembre prossimo. Il bando è reperibile e visionabile presso il Centro Parco di Pieve di Trebbio o presso i Comuni di Guiglia, Marano s/P, Zocca e la Comunità Montana Appennino Modena Est. L’Appennino Modena Est Periodico bimestrale d’informazione della Comunità Montana “Appennino Modena Est” Aut. Tribunale di Modena N. 726 del 19/7/1983 - Anno XXV n. 8 Novembre 2008 - Direttore Responsabile: Enzo Perriello Redazione: Dario Caccamisi, Elena Iori, Fausto Minelli, Giovanni Savini - Direzione: via Pieve di Trebbio, 1287 Foto: archivio Parco Roccamalatina Guiglia (MO), G. Ceré, E. Cavani - Copie: n. 6370 - Chiuso in tipografia il 12/11/2008 - Fotocomposizione, Grafica e Stampa: TIPART Industrie Grafiche Srl - Via Primo Levi, 46/66 - Vignola (MO) - Tel. 059.77.26.53 - www.tipart.com - [email protected]