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L’Ap penn in o Moden a Est - Poste Ital ia ne - Ta ss a pa g ata - In v i i sen za i n di ri z zo / D C B / M O / I S I / Au t . n . 1 3 d e l 2 6 / 0 1 / 2 0 0 4 - Anno XXV- n. 8 Novembre 2008
Notiziario del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina
n. 13/2008
Pelgrìn
LE LINEE FUTURE
Fin dalla sua costituzione, il Parco ha
realizzato attività e investimenti cercando di coprire i principali settori indicati dalla legge regionale sui Parchi e
le Aree protette, quindi con interventi
non solo legati alla protezione ed alla
conservazione dell’ambiente, ma anche
rivolti ad aumentare la capacità di attrazione del Parco verso i visitatori e a
portare benefici alle comunità locali.
Tra gli esempi, possiamo citare le numerose ricerche ed iniziative di carattere ambientale (falco pellegrino, gambero di fiume, pipistrelli, ambienti di
interesse comunitario), gli investimenti
realizzati al Centro Parco, alla ex scuola
elementare di Pieve di Trebbio, all’Ospitale di San Giacomo di Zocca, nonché,
per quanto riguarda gli interventi che
hanno un maggiore impatto sulla comunità locale, i contributi concessi ai
residenti per la realizzazione di piccole
opere, la collaborazione con l’ATCMO2 per la realizzazione dei piani di
controllo selettivo del cinghiale, il supporto dato agli agricoltori nella difesa
attiva dai danni dalla fauna selvatica. Ce
ne sono molti altri, che rappresentano
un patrimonio di idee ed iniziative che
contribuiscono fortemente a cementare i rapporti del Parco con il territorio
e la comunità locale. In questo numero
del nostro notiziario presentiamo una
sommaria descrizione delle nostre più
recenti realizzazioni.
Per diverse ragioni, è oggi necessario
ripensare le strategie di sviluppo del
Parco, in modo da indirizzare al meglio
le risorse messe a disposizione dai soci,
dalla Provincia, dalla Regione e dall’autofinanziamento del Parco stesso.
E’ quest’ultimo, per esempio, un dato
che caratterizza fortemente il nostro
Parco, che ha una delle quote di autofinanziamento più alte della regione,
circa il 20% del bilancio corrente.
Sebbene non possiamo immaginare
uno sviluppo del Parco slegato dalla
conservazione dell’ambiente, riteniamo tuttavia sia indispensabile che tale
sviluppo continui attraverso interventi
che possano legare alla tutela ambientale sia la capacità di attrazione verso i
visitatori sia i benefici economici e culturali per la comunità locale. Lo stesso
Presidente Giorgio Napolitano è re-
centemente intervenuto per richiamare
l’attenzione del Paese verso la necessità
di considerare l’ambiente come priorità essenziale di ogni decisione, anche
economica. La Carta di Feltre, varata
questa estate per indirizzare l’evoluzione dei Parchi e delle Aree protette, cui
ho aderito personalmente e cui il Parco
valuterà presto la possibile adesione, tra
i suoi ricchi contenuti, sembra porre il
quesito se lo sviluppo dei Parchi debba
indirizzarsi sempre più verso la conservazione ambientale o debba indirizzarsi
verso modelli più orientati all’economia ed agli aspetti aziendalistici. Non si
tratta di scelte semplici, che richiedono
e richiederanno sempre più decisioni
accurate per concentrare gli sforzi sugli
interventi maggiormente meritevoli di
attenzione.
La protezione delle falde acquifere dall’inquinamento, il potenziamento della ricerca ambientale e delle attività di
educazione ambientale verso cittadini
e scuole, il miglioramento della salita
al Sasso della Croce, il contributo allo
sviluppo di forme di turismo e di agricoltura sostenibili sono alcune delle
attività che potrebbero coniugare benefici ambientali con la crescita delle comunità locali e lo sviluppo delle attività
turistiche sostenibili.
Sempre la Carta di Feltre ci dà utili indicazioni per fare le scelte adeguate ed
impostare le migliori strategie di sviluppo del Parco, evidenziando l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali nella gestione dei Parchi. Gli
strumenti esistono, come la Consulta,
che la nostra Area protetta fa funzionasegue a pagina 2
SOMMARIO
Alcune iniziative ......................... p.
Le scuole e il loro Parco........p.
Investire in natura:
il Fondo Verde ................................ p.
Contributi economici
per il territorio ............................. p.
Dalla prima pagina
re e della quale si avvale per discutere
argomenti importanti della sua vita
stessa. Tuttavia, l’indicazione di Feltre
va colta attraverso una profonda riflessione sui modi per valorizzare sempre
più il ruolo delle comunità locali attraverso il loro pieno coinvolgimento nella vita del Parco.
Riteniamo che ciò sia fondamentale
per indirizzare nel modo migliore le risorse disponibili e concentrare le azioni
future verso pochi obiettivi, che, come
accennato, sappiano coniugare la conservazione ambientale con l’attrazione
dei visitatori e la crescita delle comunità locali.
Dario Caccamisi
Presidente del Parco
La posta del Parco
Pubblichiamo un messaggio di posta elettronica di una stagista del Parco, che nel 2006 collaborò con l’Ente nella gestione del Centro Visite dei “Sassi”.
Volevo comunicarvi che sono tornata al Parco dopo molto tempo
e ho fatto un piacevole giro a piedi sul sentiero ad anello, credo
sia il n. 3. E’ stata una vera gioia vedere il Parco e le aree pic-nic frequentate da
comitive e famiglie, incontrare molte persone sul sentiero pulito e ben tenuto.
Direi di aver visto il Parco vivo e migliorato, segno che i vostri sforzi danno buoni
frutti.
Quindi volevo farvi i miei complimenti ed incoraggiarvi a continuare così!
Un saluto e a presto!
Francesca Gentili
stagista romana
La Carta di Feltre: diritti e doveri dei Parchi naturali
E’ un documento promosso dal Parco
Nazionale Dolomiti Bellunesi ed elaborato in base ai contributi ricevuti sul
forum e alla Conferenza “Parchi per
una sola Terra”: un’importante occasione per il rilancio delle Aree naturali protette e per approfondire la loro
“mission”. Questo manifesto, sul ruolo
quindi dei Parchi come il nostro, viene
ora proposto all’attenzione della “gente
dei parchi”, degli enti di gestione, delle
associazioni, di tutti i cittadini, affinché ne possano discutere e, aderendovi,
sostenere il movimento culturale che
chiede il rafforzamento della rete dei
parchi e la nascita del sistema nazionale
delle aree naturali protette, terrestri e
marine.
Ecco alcuni passi della Carta di Feltre,
per dare un’idea di questo “utile antidoto” ai luoghi comuni che di questi
tempi si rincorrono nel dibattito politico:
- Il nostro Paese oggi dispone di una ricca
e vitale “erte” di Aree Protette…., ma tali
aree non sono ancora un “sistema” nazionale completo, rappresentativo delle eccellenze e delle varietà degli ambienti… .
- Ai Parchi è affidata la responsabilità:
1. di coinvolgere sempre di più le “genti”
quali attrici di politiche di conservazione, che sono alla base di ogni possibile
sviluppo davvero sostenibile;
2. di mettere in atto politiche, strategie e
progetti capaci di contrastare e arrestare la
perdita di biodiversità, che è una minaccia
gravissima per il futuro dell’Umanità;
3. di essere punti di riferimento per la dif-
fusione di politiche innovative;
4. di mettere in rete il mondo delle Università e della ricerca, per attingere a tutte
le conoscenze e le esperienze maturate nella gestione di territori fragili e bellissimi;
5. di operare per una concreta integrazione delle politiche territoriali;
6. di essere, nel contempo, strumento e
luogo di conservazione del patrimonio
storico e culturale;
7. di divenire strumento e soggetto della
crescita culturale continua e della formazione permanente delle genti….
Le parole che più ricorrono nel documento sono “rete” e “cultura”.
Per conoscere i dettagli della Carta di
Feltre, si rimanda a www.dolomitipark.
it/it/parchi.per.una.sola.terra.carta.feltre.html.
Alcune iniziative del Parco
Progetto Spinner
Il 7 maggio scorso, il Parco ha organizzato, presso la sala dei Grassoni della Rocca, gentilmente concessa dalla
Fondazione di Vignola, un incontro
pubblico in cui sono state portate alla
discussione idee e proposte per lo sviluppo dell’Area protetta e per identificare come il nostro territorio possa ottenere il massimo valore aggiunto dalla
presenza del Parco stesso. Seguendo le
conclusioni del dibattito svolto durante l’incontro, uno dei primi risultati è
l’avvio di un progetto di tipo Spinner
con l’Università di Modena e la collaborazione di Democenter-Sipe per la
realizzazione di interventi di assistenza
tecnica a favore dell’agricoltura e del
turismo sostenibili dell’area del consorzio del Parco. Dopo una prima fase di
programmazione insieme agli enti soci
e alle associazioni di categoria interessate, il progetto favorirà interventi soprattutto mirati allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e del turismo.
La Runeda al Parco
Galicica e Prespa
Nel maggio scorso, è stata ospitata una
delegazione di tecnici del Parco macedone di Galicica e del Parco albanese di
Prespa, nella regione balcanica del lago
di Ohrid.
Durante i quattro giorni di visita, gli
ospiti hanno potuto conoscere le esperienze del nostro Parco e della Provincia
nella protezione dell’ambiente, visitando anche la Riserva naturale delle Salse
di Nirano. Dopo questo primo incontro
sono proseguiti i contatti con i dirigenti
dei due Parchi, che si sono concretizzati in un primo progetto comune per lo
sviluppo della melicoltura biologica nel
Parco di Galicica che è stato presentato a
CEI, un’organizzazione internazionale,
per il finanziamento. Il Parco dei Sassi
partecipa nella stesura del progetto e attraverso specialisti di agricoltura biologica per l’assistenza tecnica ai melicoltori
macedoni. Si prevede che il progetto,
dopo l’approvazione da parte di CEI,
sarà realizzato nel primo semestre dell’anno prossimo.
I Sassi in inverno visti da Castellino delle Formiche
“Safari notturni” e “Alba con gli uccelli”
per l’osservazione degli animali selvatici,
ed iniziative e servizi di tipo turistico, il
Parco si impegna a predisporre percorsi
di orienteering, fornendo anche i relativi
servizi organizzativi e percorsi di corsa
in montagna ed escursionismo, identificando i tracciati e posizionando la necessaria segnaletica.
UISP Modena da parte sua si impegna
a diffondere le informazioni relative alle
attività sportive proposte dal Parco tra
le società affiliate UISP della Provincia
di Modena ed i loro tesserati attraverso i
suoi canali informativi (pagina Internet,
notiziari, volantini, eventi, ecc.) e a favorire l’uso del logo coordinato del Parco
(v. riquadro) da parte delle società sportive affiliate dei Comuni consorziati, in
occasione delle manifestazioni sportive
da esse organizzate.
La realizzazione della convenzione potrà favorire l’accesso al Parco da parte di
sportivi praticanti, contribuendo ad ampliare la conoscenza dell’Area naturale e
la diffusione del nuovo logo coordinato.
Convenzione con UISP MODENA
Nuovo logo coordinato
Il Parco ha recentemente approvato una
convenzione con UISP Modena, la principale associazione sportiva provinciale,
per sviluppare attività, nel campo dello
sport, sostenibili ed inserite in modo
equilibrato nell’ambiente.
In particolare, oltre a proporre iniziative
(che prevedono un costo per i partecipanti) di cultura naturalistica, come i
Il Parco ha recentemente costituito questo nuovo
logo coordinato al fine di poterlo mettere a disposizione di quei soggetti (Enti, Aziende, Associazioni)
che vogliano utilizzarlo per sottolineare il carattere
di sostenibilità ambientale di una loro specifica iniziativa oppure per
affiancarlo al proprio logo, evidenziandone l’ecocompatibilità della propria istituzione.
Iniziative a San Giacomo
Mozart al Museo
Come è ormai tradizione, anche quest’anno il Museo del Castagno ha organizzato
un ampio programma di iniziative estive,
tra musica classica e prelibati assaggi.
Varia la tipologia dei temi proposti: tradizioni contadine, enogastronomia, musica, poesia, astronomia e tanto altro, tutti
rivolti alla promozione del territorio, dei
nostri prodotti e della cultura locale.
Ottima la risposta del pubblico, che ha
affollato il Museo durante le iniziative
con interesse e curiosità.
Sono importanti da sottolineare le collaborazioni che il Museo ha avviato con altre interessanti realtà del volontariato locale: l’associazione Zocca C’é, la scuola di
musica Massimo Riva, il Museo del Vino, e
l’associazione Il Pettirosso.
Se ne riportano alcune.
Con il “Flauto magico” viola, violino,
violoncello e ovviamente flauto, della
Compagnia “Ensemble Respighi”, hanno intrattenuto una ricca platea. Ben si
adattava la melodia mozartiana alla storica corte architettonica di San Giacomo
delle Lame di Zocca in una suggestiva
serata agostana. Antipasto della stessa la
cena, a base di ciaci, crescentine, borlenghi e degustazione dei vini DOC dei
Colli bolognesi. La serata organizzata dal
Parco, ha visto la partecipazione di oltre
200 turisti, che hanno risposto volentieri
alle nozze tra cucina tipica tradizionale e
musica mozartiana.
giornata dedicata alla Vacca Bianca Modenese.
Dopo un incontro sul tema, corredato
da una ricca mostra fotografica, la chef
de “La Locanda del Tortellino” di Castelfranco Emilia ha tenuto il laboratorio itinerante del gusto “In Cucina con
la Bianca Modenese”: un vero e proprio
corso di cucina con carne e altri prodotti
di questo raro animale.
La giornata si è conclusa con l’iniziativa
“Agrobiodiversità in tavola: a cena con
la Bianca Modenese”, cui hanno partecipato numerosi appassionati di cucina
tipica.
Una giornata dedicata alla
Mucca Bianca Modenese
Sempre all’interno di questo ciclo di
appuntamenti, nell’ambito degli Eventi BIO-2008, il Consorzio Produttori
Vacca Bianca Modenese e MB Media,
in collaborazione con il Parco, la Cassa
di Risparmio di Vignola e con l’appoggio della Provincia di Modena, hanno
organizzato, martedì 12 agosto, una
Concerto della Compagnia “Ensemble Respighi”
Orienteering a San Giacomo
Si è corso domenica, nella mattina
dell’11 maggio, in occasione della quinta prova del Trofeo Emilia Romagna di
Orienteering. La manifestazione è stata
organizzata dal CUS Bologna, che ha
trovato molti appoggi nel territorio: la
gara, fortemente voluta ormai da alcuni anni dall’Ente Parco, ha goduto del
patrocinio del Comune di Zocca e della
collaborazione di Hera Modena e della
Comunità Montana dell’Appennino
Modena-Est. Ma ci sono state anche
molte aziende del territorio zocchese
che hanno accolto con entusiasmo le
proposte dell’organizzazione, come il
Panificio Zocchese, che ha confezionato le medaglie di biscotto per i vincitori
di tutte le categorie e il Caseificio Lame,
che ha fornito prodotti tipici per le premiazioni. E’ importante inoltre sottolineare l’adesione della manifestazione
al protocollo “E’ BIO”, con il rispetto
di alcune indicazioni organizzative per
certificare la manifestazione come biologica e sostenibile. Il Parco ed il CUS
Bologna in particolare ringraziano tutti
i concorrenti che hanno preso parte alla
manifestazione per aver contribuito alla
riuscita di questa iniziativa, differenziando i rifiuti e limitando l’uso delle auto
per arrivare al ritrovo.
Un plauso particolare a chi ha coraggiosamente deciso di recarsi a Zocca in
bicicletta!
Per i risultati della gara, visitate www.
cusbologna.it.
Rio delle Vallecchie
Conclusa la ricerca sugli habitat minacciati
Gli habitat di interesse comunitario
sono definiti dalla direttiva europea
come ambienti che “rischiano di scomparire nella loro area di ripartizione
naturale”. Per questi motivi, grazie a
un finanziamento della Regione, sono
stati censiti e studiati nel Parco.
La ricerca, condotta da un gruppo di
studiosi coordinati dal Dr. Riccardo
Fontana, ha portato al rinvenimento
di 12 habitat comunitari. Tra questi, 3
sono di interesse prioritario. Sono ambienti che hanno in particolare al loro
interno specie botaniche considerate
poco comuni o rare a livello europeo,
come ad esempio le foreste alluvionali
di Ontano o le formazioni erbose secche comprendenti in genere una elevata fioritura di orchidee.
Per ciascun habitat è stato definito lo
stato di conservazione, l’ampiezza, il
numero di stazioni rinvenute, i fattori
di minaccia e consigli su misure di mitigazione e tutela da adottare nei prossimi anni. Uno strumento in più per
gestire al meglio il nostro patrimonio
naturale.
Tratto di Rio Frascara - foto G. Ceré
Le scuole del territorio e il loro Parco
Anche per questo anno scolastico, il Parco è riuscito a mantenere il suo impegno verso le scuole
locali.
E’ ormai consuetudine che, per le scuole dei Comuni soci nell’Area protetta,
venga garantito un servizio “privilegiato” (con prezzi agevolati per i servizi
educativi che prevedono un costo aggiuntivo), convogliando fondi pubblici
a sostegno delle attività scolastiche.
Tale fondo è costituito in parte dal bilancio del Parco (alla cui costituzione
partecipano gli Enti Soci) e in parte,
dallo scorso anno, con risorse aggiuntive provenienti dai comuni di Marano,
Savignano e Vignola.
Al fine di garantire un’equa ripartizione
delle risorse, sono stati predisposti due
bandi distinti per raccogliere le adesione provenienti dalle scuole di ogni
ordine e grado dei sei comuni consorziati, per i quali è stata riscontrata una
risposta più che positiva (e purtroppo
ben oltre le risorse disponibili).
Il territorio dell’Area naturale sarà quindi oggetto di studi, verifiche, sperimentazioni e osservazioni: sarà visto in lungo
e in largo dagli occhi dei più grandi e dei
più piccini. Per questi ultimi, il Centro
di Educazione Abientale sta lavorando
per la realizzazione di una nuova area didattica, a breve distanza dal Centro Par-
co di Pieve di Trebbio, con la predisposizione di attività e percorsi innovativi (rivolti agli Asili nido, scuole dell’Infanzia
e Primarie), dedicati ai temi del bosco e
degli antichi alberi da frutto.
Altro “ossigeno”, in termini di risorse
economiche per l’Educazione Ambientale, è in arrivo dalla Regione Emilia
Romagna, Servizio Parchi e Risorse Fo-
restali, con l’emanazione di un bando
apposito a sostegno dei temi educativi
di carattere naturalistico e di specifica
valenza ambientale strettamente legati
all’attività educativa nelle Aree naturali
protette.
Nuovi progetti sono quindi in arrivo:
preparatevi bambini e ragazzi, il Parco
vi aspetta!
La gente del Parco
Questo spazio è a disposizione di tutti coloro che desiderano pubblicare pareri, esperienze, poesie, racconti e fatti storici accaduti sul territorio. Inviateli al seguente indirizzo: Parco Regionale
dei Sassi di Roccamalatina, Via Pieve di Trebbio 1287,
41050 Roccamalatina (MO).
Fax 059.79.50.44 E-mail: [email protected].
Si arricchisce di nuove specie il
nostro patrimonio botanico
Ecco l’immagine della nuova specie scoperta il 22 maggio scorso da Umberto
Lodesani (collaboratore del Parco per
la botanica) e confermata dal noto studioso Alessandro Alessandrini (Istituto
Beni Artistici, Culturali e Naturali della
Regione Emilia-Romagna).
Il Parco, con questa scoperta, diviene
l’unica località accertata per l’EmiliaRomagna (anticamente nota per il Bolognese, ma accertata fino agli inizi del
‘900). Il suo nome è Veccia giallastra
(Vicia sparsiflora), cresce nei boschi da 0
a 800 metri di altitudine ed è segnalata
solamente in altre due località distribuite in due Regioni (Toscana e Basilicata).
Si tratta quindi di una scoperta molto
importante per il patrimonio naturalistico protetto.
Mi chiamo Elisa e abito a Roccamalatina.
Ho letto, come faccio sempre molto volentieri, il notiziario del Parco n.
12/2008 e con la presente vorrei puntualizzare una cosa relativamente all’articolo di pagina 6 “La gente del Parco”.
Si tratta di una sottigliezza non di molta importanza, ma che dipinge una
situazione che non rispecchia quella che è la realtà del paese in cui vivo. E
poiché immagino che il Vs. opuscolo venga letto anche da chi non conosce
personalmente il nostro territorio (visto che è disponibile anche in Internet),
mi spiacerebbe che ne uscisse un’immagine distorta e non reale.
Quando Alessandra dice “vivo in un contesto in cui il volontariato non è
molto sentito e sono poche le occasioni per fare qualcosa di utile per la società” a mio modestissimo parere parla senza cognizione di causa. Io sono
un’abitante di Roccamalatina e nel mio piccolo sono segretaria e volontaria dell’Associazione Volontari di Roccamalatina onlus e dell’Associazione
Rocka n’Beer no profit, sono iscritta all’Avis e all’ADMO, aiuto quando mi
è possibile la Parrocchia (es. durante la Festa di Ferragosto) e le nostre Suore.
E come me, e molto più di me, tantissime persone del nostro paese e del nostro Comune collaborano e tengono in piedi queste e numerose altre piccole
e grandi Associazioni (penso alla Pro Loco di Guiglia, al Gruppo Samone
Feste, alle Associazioni sportive, ecc.).
Il mio pensiero è rivolto a chi ha voglia di dedicare tempo agli altri e per
chi desidera fare qualcosa di utile per la società: le occasioni proprio non
mancano, né qui né altrove! Consiglio pertanto ad Alessandra di chiedere al Comune di Guiglia l’elenco delle Associazioni di Promozione Sociale
esistenti nel nostro territorio e di constatare quante siano e quanto vario sia
l’ambito in cui operano.
Elisa Chiappelli, Roccamalatina
La parola ai giovani
Concorso a premi “il Parco visto dai giovani”
Si può preservare e difendere l’Ambiente solo se ci si sente
parte di esso. E’ con questo presupposto che il CEA ha promosso un’iniziativa per stimolare nei giovani il senso di appartenenza al territorio.
Grazie alla collaborazione dei docenti dell’Istituto Comprensivo Montecuccoli, sono state coinvolte alcune classi della
Scuola Primaria di Roccamalatina e della Scuola Secondaria
di primo grado di Guiglia. Gli alunni sono stati inviatati a
partecipare ad un vero e proprio concorso a premi per esprimere la loro percezione dell’Area protetta: il punto di vista,
quindi, SUL Parco di bambini/e e di ragazzi/e DEL Parco.
Come fase preliminare, sono stati realizzati incontri in classe
per fornire informazioni sull’organizzazione dell’Ente e sulle
sue attività e alcune visite sul territorio per conoscerlo più
da vicino (come l’esplorazione della spettacolare grotta della
Cereta, di cui pochi conoscono l’esistenza).
E’ stata un’esperienza molto positiva, in particolare per la
sorpresa dei docenti e del personale del Parco nel vedere la
ricchezza di spunti e suggerimenti emersi dall’analisi degli
elaborati.
Si ringraziano i docenti che hanno reso possibile questa iniziativa (in particolare la Prof.sa Roli) e gli alunni che hanno
partecipato.
A partire da questo numero, pubblicheremo i lavori più significativi.
Aiutiamo l’amico Parco
Oh Parco, tu ben sai
che come ogni cosa
Grotta della Cereta - G. Ceré
qualche difetto hai.
Perciò con grande diletto, ti vorremmo aiutare
nel diventar perfetto.
Dipingere tantissimo piace,
perché non farlo nel bosco,
in santa pace?
Inoltre, una gara in compagnia
cancella dai volti la malinconia:
con una bella caccia al tesoro
si porta a casa un ricco bottino d’oro!
Per i più grandi un po’ più di cultura
con specialità culinarie, addirittura!
E poi sentieri dedicati alla storia
per chi non avesse molta memoria;
lezioni di canto e recitazione,
tutte riunite nella bella stagione!
Primo premio, sezione scuola secondaria
Alba e Federica I B - (a.s. 2007-2008)
Notizie in breve
Ultimata la messa in sicurezza della
passerella sul Rio Torto
Dopo le abbondanti piogge di giugno, che avevano causato l’erosione dell’argine sinistro del Rio Torto in località Casona di Marano sul Panaro e minato la stabilità
della passerella che conduce alla vicina area pic-nic, sono
stati ultimati i lavori di stabilizzazione della stessa per
consentirne un sicuro utilizzo. Le opere sono consistite
nella posa di grandi massi alla base del pilone pericolante allo scopo di consolidarne la stabilità, nella ricopertura dell’argine eroso con ghiaia prelevata in loco, nella
stesura di una spessa rete di juta e nella risagomatura
dell’alveo, al fine di scongiurare future esondazioni.
La Runeda
Sabato 19 e domenica 20 luglio si è svolta la seconda
edizione de “La Runeda” raduno ciclistico non competitivo di bikers creato con il puro scopo di aggregare
tutti coloro che condividono l’amore per la natura e la
passione per la mountainbike. Un’avventura guidata da
una cartina ed un road book, alla ricerca dell’itinerario proposto senza limiti di tempo e nessuna classifica.
Anche quest’anno, una buona parte del percorso si è
sviluppato lungo i sentieri del Parco, nel rispetto delle
sue regole e del territorio protetto. Per rinfrancare gli
atleti, che oltre ad affrontare i duri dislivelli montani
hanno anche sfidato la calura estiva, l’Ente ha offerto,
nella gradevole cornice dell’antico Borgo di Samone, un
fresco e gustoso ristoro, a quanto pare gradito.
Il portale di Roccamalatina
Se paragonato allo sterminato universo della rete Internet appare piccolino, ma non poi così tanto a giudicare
dai contatti segnalati dal suo contatore: poco meno di
19.000 alla metà di ottobre. Stiamo parlando del sito
www.roccamalatina.com: un colorato e variegato sito,
totalmente dedicato alla vivace attività dell’Associazione no-profit “Rocka n’Beer” formata da oltre 30 ragazzi
di Roccamalatina e dintorni. Il loro obiettivo è di animare il paese e promuovere le specialità culinarie locali.
La Festa della Birra, La Maialata e il Ciacci Day sono
alcune delle iniziative spesso organizzate con l’obiettivo di aiutare, con i proventi ottenuti, Associazioni del
territorio o progetti socialmente utili. Ma il sito è ricco
di molte altre curiosità, riferimenti storici e folcloristici,
fotogallery, servizi e persino un blog, oltre ad un link
molto visibile al sito del Parco. Ringraziamo dunque i
gestori del sito complimentandoci con loro ed esortandoli a continuare sulla strada intrapresa.
Un’azienda investe in natura
Prima in Italia, la Provincia di Modena ha
voluto offrire al mondo imprenditoriale e
privato locale la possibilità di sperimentare un percorso innovativo di responsabilità sociale d’impresa, che permetta di
essere protagonisti nella tutela del patrimonio naturalistico del territorio.
E’ per questo che ha reso operativo il
“Fondo Verde per lo Sviluppo Sostenibile
delle Aree Protette della Provincia di Modena”, uno strumento attraverso cui far
convergere risorse ed energie del territorio, e non solo, nella realizzazione di progetti all’interno delle Aree protette.
I Parchi nascono alla fine del XIX secolo, negli Stati Uniti, per conservare ambienti incontaminati e di rara bellezza,
ma oggi la loro mission di tutela di zone
naturalistiche di pregio, più o meno antropizzate, si è ampliata: sono divenuti il
laboratorio all’interno del quale è possibile ricercare un equilibrio tra ambiente
e società, in cui è possibile definire uno
sviluppo che non interferisca col diritto
delle generazioni future di fruire delle risorse di cui noi oggi godiamo.
Se aggiungiamo anche i Siti di Rete Natura 2000, la rete ecologica a livello europeo per la conservazione della diversità
biologica copre l’11% del territorio provinciale, per una superficie totale di circa
18.000 ettari.
Per l’Amministrazione, promuovere un
tale patrimonio naturalistico significa
valorizzare una ricchezza comune di cui
ogni cittadino potrà beneficiare. Significa cioè creare una corsia preferenziale per
la diffusione di quella cultura ambientale
indispensabile per il raggiungimento della sostenibilità: un obiettivo che si può
realizzare solo se ogni attore, pubblico o
privato, presente sul territorio, lo persegue. Il Parco dei Sassi di Roccamalatina è stato il primo, tra le Aree protette
modenesi, a beneficiare del supporto di
un’azienda, la Galvanica Nobili di Marano sul Panaro, per l’acquisto e la riqualificazione di un’area boschiva di particolare interesse naturalistico.
Per capire le ragioni che hanno portato
la Galvanica Nobili ad intervenire a sostegno del Parco, abbiamo intervistato il
suo Presidente, Moreno Ghiaroni.
1) Sig. Ghiaroni, potrebbe spiegarci di
cosa si occupa la sua azienda?
La nostra azienda esegue riporti di cromo
duro a spessore, rettifica e lucidatura su
acciai normali, acciai inox, rame e bronzo seguendo le specifiche del cliente.
2) Già da tempo l’impresa che rappresenta ha scelto una gestione ecocompatibile certificandosi ISO 14001 (ambiente) e ISO 9001 (qualità). Per quali
ragioni avete intrapreso questo percorso
e quali azioni concrete ha comportato?
Per risponderle a questa domanda le cito
una frase presente nel nostro sito www.
galvanicanobili.it (area “l’Ambiente secondo noi”): “cerchiamo di promuovere
un nuovo modello di impresa, non più
parassita ma in simbiosi con il territorio
e l’ambiente che la circonda, da cui trae
valore e a cui deve restituire valore, sotto
forma di rispetto, iniziative, ricerca per
risparmiare risorse, diffondere buone pratiche e creare conoscenza, un modo nuovo
di fare impresa e di essere imprenditori per
investire nel futuro”.
All’interno di questa frase è racchiusa la
nostra filosofia in campo ambientale, che
si concretizza in diverse iniziative che per
noi hanno significato un’enorme sforzo
iniziale sia dal punto di vista delle risorse
umane che dal punto di vista organizzativo e burocratico.
Devo dire, però, che già oggi ci sta dando tanti buoni “frutti” e ci permette una
migliore e più consapevole gestione del
ciclo produttivo e di tutte le sue componenti.
3) Quali altre azioni avete intrapreso per
incrementare la sostenibilità ambientale
della vostra impresa?
Finanziato nel parco l’acquisto di un bosco da
avviare all’alto fusto per diminuzione della co2
naturalmente...
per un futuro
sostenibile
L’utilizzo esclusivo di energia ricavata da
fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica rendendo il
nostro ciclo produttivo “CO2 free” e,
per ultima, l’adesione al Fondo Verde
della Provincia di Modena, sponsorizzando l’acquisto di un lotto di terreno
boschivo all’interno del Parco.
4) Quale valore aggiunto avete intravisto
nella partecipazione al Fondo Verde?
Diciamo che tutte le nostre scelte in
“tema ambientale” non sono mai state prese con il fine di avere un ritorno
economico, piuttosto siamo sempre stati
spinti dalla certezza che il nostro lavoro
non può prescindere dal rispetto per il
nostro mondo.
Oggi è con orgoglio che posso dire che i
nostri clienti, i nostri fornitori e i nostri
collaboratori apprezzano e sostengono
questa nostra politica aziendale e la ricercano a loro volta.
Giovanna Zacchi - U.O. Parchi,
Foreste, Educazione Ambientale
della Provincia di Modena
Contributi per opere di consolidamento
e sistemazione del territorio
E’ uscito il bando per contributi a privati, proprietari di terreni o manufatti all’interno del territorio del Parco.
Gli interventi ammissibili a finanziamento sono:
1. Sistemazione e consolidamento di pendici e scarpate, utilizzando preferibilmente tecniche di ingegneria naturalistica;
2. Regimazione superficiale delle acque su terreni destinati a pascolo o non coltivati, compresa la captazione di acque sorgive disperse;
3. Miglioramento e/o ricostituzione di aree boscate fortemente degradate;
4. Sistemazione di fossi, scoline, traversine, sottofondi, dissuasori e manutenzione manti stradali sulla viabilità di servizio adibita a sentieri del Parco;
5. Realizzazione recinzioni per difesa da fauna selvatica;
6. Riduzione di impatti visivi con piantumazione di essenze vegetali;
7. Restauro piccoli elementi architettonici.
Il contributo verrà concesso per una cifra non superiore al 50% dell’importo dei
lavori, fino ad un massimo di € 1.125,00 per intervento.
Le domande dovranno pervenire al protocollo del Parco entro il 30 dicembre
prossimo. Il bando è reperibile e visionabile presso il Centro Parco di Pieve di
Trebbio o presso i Comuni di Guiglia, Marano s/P, Zocca e la Comunità Montana Appennino Modena Est.
L’Appennino Modena Est Periodico bimestrale d’informazione della Comunità Montana “Appennino Modena Est”
Aut. Tribunale di Modena N. 726 del 19/7/1983 - Anno XXV n. 8 Novembre 2008 - Direttore Responsabile: Enzo Perriello
Redazione: Dario Caccamisi, Elena Iori, Fausto Minelli, Giovanni Savini - Direzione: via Pieve di Trebbio, 1287
Foto: archivio Parco Roccamalatina Guiglia (MO), G. Ceré, E. Cavani - Copie: n. 6370 - Chiuso in tipografia il 12/11/2008 - Fotocomposizione, Grafica
e Stampa: TIPART Industrie Grafiche Srl - Via Primo Levi, 46/66 - Vignola (MO) - Tel. 059.77.26.53 - www.tipart.com - [email protected]
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