Scuola d’Infanzia Scuola d’Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria I°Grado Imparare a conoscere, imparare a fare, imparare ad essere, imparare a vivere insieme: sono queste le finalità, riconosciute dalla Commissione Internazionale dell’UNESCO sull’educazione, che cercheremo di rendere concrete realizzando il nostro Piano dell’Offerta Formativa; imparare a conoscere per inserirsi nella società del futuro che sarà una società conoscitiva, basata su conoscenze e tecnologie sempre più nuove indispensabili nella società del domani; imparare a fare come presupposto per imparare una professione, un mestiere, ma soprattutto per imparare a far fronte a ogni situazione e lavorare in équipe; imparare ad essere cioè essere capaci di giudizio autonomo e avere un senso profondo della responsabilità individuale; imparare a vivere insieme per imparare a comprendere gli altri, a collaborare, a gestire in modo intelligente e pacifico gli inevitabili conflitti. Consapevoli che i sentimenti provati nello stare a scuola possono diventare determinanti rispetto al modo con il quale i bambini e i ragazzi apprendono, ci sentiamo tutti impegnati anche nella realizzazione di un’ ulteriore finalità: l’apprendimento è piacere della scoperta, curiosità, felicità di conoscere. Buon lavoro a tutti: genitori, alunni, docenti e personale ATA! La dirigente scolastica Dott.ssa Manuela Sartorato La Dirigente Scolastica Dott.ssa Manuela Sartorato PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (Art.21 del Regolamento sull' AUTONOMIA - DPR n. 59 dell' 15 marzo 1997) “Il piano è un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ciascuna Istituzione Scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. ex DPR 275/99 art.3/art.1 c.14 Legge 107 13 luglio 2015 Si ispira ai principi costituzionali di uguaglianza, accoglienza e integrazione, obbligo scolastico, partecipazione, efficienza, trasparenza, libertà di insegnamento e di aggiornamento dei docenti. Si rivolge: Ai genitori fornendo elementi sul processo globale di intervento della scuola. Agli operatori definendo le finalità e gli obiettivi. Alle istituzioni del territorio in un’ottica di raccordo. E’ soggetto a cambiamenti per una maggiore funzionalità in relazione alla: Razionalizzazione, gestione e valorizzazione delle risorse; Progettazione e valutazione delle esperienze. Elabora un progetto unitario di scuola che si fonda sulla: Collegialità; Realizzabilità; Responsabilità; Verificabilità. E’ stato redatto in coerenza con quanto previsto da: D.P.R. 08/03/1999 n° 275, “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”; L.107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative presenti “; DPCM 07/06/1995, che sancisce l’obbligo per le istituzioni scolastiche di adottare la “Carta dei servizi della scuola”; D.M. 254 del 16/11/2012 “Indicazioni Nazionali per il Curricolo”; L. 170/2010 e D.M. 5669/2011 “Disturbi Specifici di Apprendimento”; D.M. 27/12/2012 e C.M. n°8 del 06/03/2013 “Bisogni Educativi Speciali e Scuola Inclusiva” E’ composto dai riferimenti alla missione istituzionale e visione di sviluppo dell’Istituto dalla Carta dei Servizi dal curricolo verticale dai progetti riguardanti il curricolo obbligatorio dai progetti relativi all’ampliamento dell’offerta formativa dalle modalità e dai i criteri di valutazione degli studenti / dell’ Istituto dai criteri di gestione dell’unità scolastica autonoma dal regolamento d’Istituto dalle norme di comportamento per la sicurezza (Decreto legislativo 626/94) dallo statuto delle studentesse e degli studenti e Regolamento di disciplina (DPR 24 giugno 1998 n°249) dal Piano di sicurezza della scuola Questo Piano dell’Offerta Formativa è stato elaborato e approvato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio d’Istituto. L’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’ ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEO GALILEI” SEDE DI DIRIGENZA E DI SEGRETERIA Codice istituto: VEIC83600E Via Venezia n° 46 - 30037 Tel: 041445733 Fax: 041445733 - 0415847624 e-mail: [email protected] web site http://www.comprensivoggalilei.it SCUOLA dell’infanzia “G. RODARI” Viale Kennedy - Scorzè Tel. 041446904 SCUOLA primaria “G. MARCONI” Via Martiri della Resistenza, 14 - Scorzè Tel. 0415840941 SCUOLA primaria “I. NIEVO” Via Onaro 1 - Rio S. Martino Tel. 041445163 SCUOLA secondaria di 1° grado “G. GALILEI” SEDE DI DIRIGENZA E DI SEGRETERIA L’UFFICIO DI SEGRETERIA E’ APERTO AL PUBBLICO DAL LUNEDÌ AL VENERDI’ dalle ore 11.30 alle ore 13.30 IL SABATO MATTINA dalle ore 11.00 alle ore 12.30 MARTEDÌ / GIOVEDÌ POMERIGGIO dalle ore 15.00 alle ore 16.00 CALENDARIO ATTIVITA’ ATTIVITA’ DIDATTICA Il calendario per l’anno scolastico 2015/2016 (approvato dal Consiglio di Istituto, nel rispetto delle disposizioni ministeriali e della Regione Veneto) sarà il seguente: inizio lezioni: 16 settembre 2015 (mercoledì) festività obbligatorie: - tutte le domeniche - il 1° novembre, festa di tutti i Santi - il 21 novembre, festa del Santo Patrono - l’8 dicembre, Immacolata Concezione - il 25 dicembre, Natale - il 26 dicembre Santo Stefano - il 1° gennaio, Capodanno - il 6 gennaio, Epifania - il lunedì dell’Angelo - il 25 aprile, anniversario della Liberazione - il 1° maggio, festa del Lavoro - il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica vacanze scolastiche: - 7 dicembre ponte dell’Immacolata - da giovedì 24 dicembre 2015 (compreso), a martedì 5 gennaio 2016 compreso (vacanze natalizie); da lunedì 8 febbraio a mercoledì 10 febbraio 2016 compresi (carnevale e mercoledì delle Ceneri); - da giovedì 24 a martedì 29 marzo 2016, compresi (vacanze pasquali) fine lezioni: 8 giugno 2016 (mercoledì) Scuole dell’infanzia 1 inizio lezioni: 16 settembre 2015 (mercoledì) 2 festività obbligatorie: secondo quanto indicato sopra 3 vacanze scolastiche: secondo quanto indicato sopra 4 fine attività didattica: 30 giugno 2016 (giovedì) SCADENZE PER LA VALUTAZIONE PERIODICA DEGLI ALUNNI L’O.M. del 2 maggio 2000 art. 2 prevede che il capo d’Istituto, sentito il Collegio dei Docenti, stabilisca direttamente il calendario degli scrutini e delle valutazioni periodiche e finali degli alunni nonché degli esami. Il calendario deliberato nella seduta è il seguente: 1° quadrimestre 16\09\2015 – 31\01\2016 2° quadrimestre 01\02\2016 – 08\06\2016 La missione istituzionale e la visione di sviluppo dell’Istituto Il compito istituzionale di ogni scuola è quello di accompagnare la formazione degli alunni secondo i riferimenti normativi che riguardano i principi di cittadinanza, il raggiungimento delle competenze e la valutazione degli apprendimenti; ogni scuola però si differenzia per le modalità e le condizioni in cui realizzano concretamente le attività formative. Ecco perché l’analisi dell’identità, della mission, della vision di un Istituto Scolastico diventa necessaria per comprendere attraverso quali scelte progettuali e organizzative realizza il processo di formazione. Mission L’ I.C. G. Galilei vuole essere luogo di cultura che promuove la formazione dello studente secondo i principi sanciti dalla Costituzione, perseguendo obiettivi di uguaglianza, integrazione e partecipazione consapevole alla vita sociale. Gli obiettivi di ogni azione promossa dall’Istituto sono: far acquisire conoscenza e consapevolezza di sé, autonomia di giudizio e di scelte, comportamenti volti all’accettazione, al rispetto e alla solidarietà verso l’altro, rispetto delle regole del vivere in una comunità, responsabilità e autonomia nella partecipazione alle attività comuni, una cultura di base; promuovere iniziative volte a: sostenere le difficoltà e i disagi, sviluppare la creatività e le potenzialità individuali, contrastare gli stereotipi e i pregiudizi costruire incontri tra persone, storie, tradizioni, culture e religioni; si caratterizza per: la didattica arricchita anche attraverso l’uso di nuove tecnologie, l’attuazione di progetti educativi e didattici, lo stretto rapporto con il territorio, l’orientamento costante degli allievi interni e in uscita verso i gradi superiori della formazione. Vision La nostra scuola accompagna i bambini dai 3 ai 14 anni in un percorso di crescita umana e culturale unitario per tutto il primo ciclo di istruzione che si prefigge di essere: accogliente verso ogni personalità e/o patrimonio di esperienze, attento a rimuovere ostacoli che impediscono il successo formativo di ciascuno, aperto al territorio, pronto all’innovazione, promotore di apprendimenti significativi e duraturi: sapere (conoscenze), saper fare( abilità e competenze) saper essere (mentalità, comportamenti, atteggiamenti) saper divenire (capacità di scelta). LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi scolastici è stata introdotta nell’ordinamento dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995. La Carta dei Servizi è un documento pluriennale nel quale si definiscono e si rendono noti all’esterno i principi fondamentali e le finalità da perseguire come esplicitazione dell’impegno che questa istituzione scolastica si assume nei confronti di tutte le sue componenti scolastiche. Fa propri i principi fondamentali di imparzialità ed uguaglianza, regolarità del servizio, accoglienza ed integrazione, diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, partecipazione, efficienza, trasparenza, libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale.(art.3, 33, 34 della Costituzione Italiana). Imparzialità ed uguaglianza La scuola garantisce che non può essere compiuta nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico, per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. La pari opportunità formativa sarà garantita attraverso l’adozione di: criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra i sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse senza discriminazioni di sorta; iniziative attivate dalla scuola per integrare gli studenti non italiani nel rispetto delle loro tradizioni; provvedimenti atti a garantire la piena Offerta Formativa agli studenti di condizioni socioeconomiche disagiate; convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a soggetti in difficoltà ( handicap fisico e/o sensoriale). Regolarità del servizio Si garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione alle disposizioni contrattuali in materia. Servizi minimi essenziali di custodia, vigilanza e di segreteria. Accoglienza ed integrazione La scuola si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione di tutti gli alunni. Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria gli insegnanti dedicheranno ampio spazio ad una prima raccolta di dati relativi ai bambini, attraverso colloqui con i genitori, operatori scolastici ed osservazioni sistematiche; il tutto per favorire il processo di formazione di ciascun alunno. In tutti gli ordini di scuole gli insegnanti faciliteranno le relazioni tra gli alunni attraverso l’ascolto, la comunicazione, la valorizzazione delle dinamiche interpersonali. Per questo ogni scuola offrirà agli alunni la possibilità di: prendere confidenza con gli spazi della scuola, poter esplicitare sensazioni e vissuti personali alle famiglie di: partecipare ad incontri assembleari e colloqui individuali avere uno scambio di informazioni tra scuola e famiglia. Un positivo programma di accoglienza deve, però, iniziare molto prima che l’alunno entri nei vari tipi di scuola. Il programma sarà rivolto non solo a lui, ma anche alla famiglia. Sulla base di queste premesse, le attività di accoglienza si inseriscono nella continuità educativa di ogni ordine di scuola : rapporti tra scuola dell’Infanzia e Nido comunale rapporti tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria rapporti tra scuola Primaria e scuola Secondaria di 1^ grado Inclusione alunni con disabilità Il gruppo di lavoro inclusione ha come progetto quello di garantire a tutti gli alunni una reale e positiva integrazione, affinché l’ambiente scolastico risulti accogliente e funzionale allo sviluppo dell’autonomia personale. I compiti relativi all’integrazione sono sviluppati attraverso: inserimento dell’alunno con disabilità in un gruppo classe adeguato, un’accoglienza del bambino con le sue potenzialità attraverso la conoscenza della tipologia dell’handicap, in accordo con la famiglia e i servizi, metodologie di lavoro volte a favorire l’inclusione di tutti gli alunni, la condivisione del percorso dell’alunno con la famiglia e i servizi, la predisposizione della documentazione che accompagna l’alunno nel suo iter scolastico, coordinandone il passaggio dai vari ordini di scuola, la predisposizione del GLHO (gruppo di lavoro operativo per l’integrazione). Inclusione alunni stranieri Per l’integrazione dei singoli alunni si procede attraverso: una prima fase di conoscenza di osservazione delle competenze di base, anche con un lavoro individualizzato, progetti di alfabetizzazione rivolti anche alle famiglie, collaborazione con mediatori linguistico-culturali, incontri periodici con i servizi. Inclusione alunni BES Come previsto dalla circolare ministeriale n° 8 del 6/3/2013, è stato istituito il GLI (gruppo di lavoro inclusione), per garantire l’inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali che ha provveduto ad elaborare il Piano Annuale dell’Inclusione (PAI). DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA La famiglia ha facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nel limite della capienza obiettiva di ognuna di esse e nell’equilibrio dell’organico di ogni ordine di scuola. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari…) La scuola garantisce la libertà di scelta delle famiglie del tempo-scuola e gli indirizzi proposti dal POF L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. Il proseguimento degli studi, dopo la scuola secondaria di 1° grado, sarà favorito da un’attività di orientamento triennale, articolata secondo le indicazioni contenute nel P.O.F. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA Tutte le componenti (docenti, personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario, genitori) partecipano alla gestione delle varie scuole tramite gli Organi Collegiali. Operatori scolastici, genitori ed alunni si rendono responsabili dell’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, attraverso la sinergia tra tutte le forze educative operanti nel territorio. Efficienza, efficacia e trasparenza caratterizzeranno l’attività scolastica, nella consapevolezza che al centro dell’azione educativa si colloca l’alunno. L’Istituto Comprensivo si impegna a programmare e promuovere attività extrascolastiche di valore culturale, sociale e civile, mettendo a disposizione gli edifici scolastici, le proprie attrezzature e le aree verdi circostanti, sia per collegare le offerte culturali del territorio con l’attività scolastica, sia per potenziare le funzioni della scuola come centro di cultura strettamente collegato ai bisogni e alle potenzialità del territorio. Per promuovere una reale partecipazione, l’Istituto Comprensivo si impegna a rendere comprensibili le procedure che scandiscono l’attività didattica e a dare un’informazione completa e trasparente nel rispetto della normativa scolastica, anche utilizzando il proprio sito web: www.comprensivoggalilei.gov.it . L’attività scolastica e l’orario di servizio di tutto il personale sono regolati da criteri di efficacia, efficienza, flessibilità dei servizi amministrative e dell’attività didattica, soprattutto in particolari circostanze (uscite didattiche, mostre, giochi studenteschi). LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La programmazione di istituto assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, garantisce la formazione dell’alunno, facilita le potenzialità evolutive e contribuisce allo sviluppo armonico della sua personalità. Il personale docente e non docente si impegna ad aggiornarsi in collaborazione con università, INDIRE, distretti scolastici, enti ed istituzioni preposte a tale scopo, al fine di promuovere l’efficacia del sistema scolastico e la qualità dell’offerta formativa. La scuola garantisce a tutto il personale la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento nel rispetto delle esigenze di servizio e di quanto stabilito nel CCNL . CURRICOLO VERTICALE Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M.254/12) Finalità della scuola del 1° ciclo "Il sistema scolastico italiano assume, come orizzonte di riferimento verso cui tendere, il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) . Si riporta di seguito la definizione ufficiale delle otto competenze-chiave (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)). La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Dalle Indicazioni Nazionali al curricolo dell'I.C. Galilei Il cuore didattico del Piano dell’Offerta Formativa è il curricolo, che viene predisposto dalla comunità professionale nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalle Indicazioni e la sua elaborazione è il terreno su cui si misura concretamente la capacità progettuale di ogni scuola. Di seguito vengono riportate le competenze base attese per gli alunni di 5 anni e il profilo in uscita dell'alunno a 14 anni , al termine del percorso denominato 1° ciclo ( Primaria e Secondaria di 1° grado) . La declinazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, in ciascuna delle annualità che compongono il percorso della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado, viene rimandata al curricolo verticale che si sta elaborando a livello d’Istituto. 1) COMPETENZE BASE in uscita dalla scuola dell'INFANZIA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui. Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto. Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti. Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici. Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali. Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza. Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana. Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie. Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana. È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta. Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze. 2) PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL 1° CICLO DI ISTRUZIONE Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano. Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Dall'a.s. 2013/14, tra gli obiettivi prioritari del nostro Istituto, c'è la elaborazione di un curricolo verticale per competenze. Il percorso prevede , attraverso distinte fasi di lavoro , il confronto tra docenti dei 3 ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado) e l'esplicitazione di itinerari di apprendimento progressivi individuando le competenze specifiche di ogni disciplina, le abilità e le conoscenze ad esse sottese. La costruzione di un curricolo verticale richiede il rispetto di modalità e tempi necessari al confronto e alla condivisione da parte dei docenti di tutto l'Istituto ed è quindi prevista un'elaborazione in progressione iniziata nell'a.s. 2013/14. Nel corrente anno scolastico gli insegnanti stanno ultimando il curricolo per competenze disciplinare e avviando il confronto per la costruzione delle competenze chiave e di cittadinanza. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA PLESSO GALILEI N° ALUNNI 13 classi sc secondaria 321 alunni 7 alunni con H MARCONI 21 classi 458 alunni 21 alunni con H NIEVO 9 classi 156 alunni COLLABORATORI Pesce Salmeri Troncon Marcato Cooperativa pulizie Lun – ven 7.30 – 19.00 sabato 7.30 – 14.00 Trevisan 30 ore Manna Foffano Vedovato 30 ore Baldan 12 ore Cooperativa pulizie Lun – ven 7.30 – 18.30 sabato 7.30 – 13.30 Annunziata Rossetto Lun. – ven. 8.00 – 18.30 sabato 8.00 – 14.00 Festa Mogno Bettio Pavan Longhin Lun. – ven. 7.30 – 18.30 4 alunno con H RODARI 7 sezioni 174 4 alunni con H TEMPO SCUOLA PLESSO Numero DOCENTI Numero DOCENTI SOSTEGNO Numero DOCENTI IRC GALILEI MARCONI NIEVO 28 44 15 1 (18 h.) 1 (4h.) 1 (5 h.) 12 2 1 2 2 RODARI 18 3 1 L’ORGANIZZAZIONE ORARIA PRIMO CICLO D’ ISTRUZIONE Costituito dalla scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di Primo Grado, ciascuna caratterizzata dalla sua specificità. Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto/ dovere all’ istruzione e formazione. Precede il primo ciclo di istruzione la scuola dell’infanzia. SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO “G. GALILEI” 13 classi, alunni n. 321 Da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 13.00 SCUOLA PRIMARIA “G MARCONI” 21 classi, alunni n.458 Da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30 Orario pomeridiano dalle ore 12.00 alle ore 16.00 Da lunedì a venerdì con due rientri pomeridiani dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 12.00 alle ore16,00. Da lunedì a venerdì con orario a tempo pieno Dalle ore 8.00 alle ore 16.00 Apertura anticipata ore 7.30 – post chiusura ore 13.00 SCUOLA PRIMARIA “I. NIEVO” 9 classi, alunni n. 156 Da lunedì a sabato dalle ore 8.40 alle ore 12.40 Orario pomeridiano dalle ore 12.40 alle ore 16.40 Apertura anticipata ore 8.10 – post chiusura ore 13.10 SCUOLA DELL’ INFANZIA “G. RODARI” 7 sezioni, alunni n. 174 Da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00 Apertura anticipata ore 7.30 post- chiusura ore 17.20 STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’ISTITUTO Per operatori scolastici si intendono tutti coloro che operano nell’Istituto (dirigente scolastico i docenti, il personale amministrativo ed ausiliario e i genitori). Ciascun operatore è impegnato nel proseguimento delle finalità che sono proprie della scuola, con il contributo specifico relativo al suo ruolo ed alle sue competenze. DIRIGENTE SCOLASTICO COLLABORATORI DEL DIRIGENTE D.S.G.A. DIRETTORE SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI PERSONALE DI SEGRETERIA FIDUCIARI DI PLESSO PERSONALE COLLABORATOR E SCOLASTICO CONSIGLIO DI ISTITUTO COLLEGIO DOCENTI COMMISSIONI DI LAVORO GIUNTA ESECUTIVA FUNZIONI STRUMENTALI CONSIGLI DI CLASSE INTERCLASSE INTERSEZIONE COMITATO DI VALUTAZIONE GENITORI RAPPRESENTANTI DI CLASSE O SEZIONE COMITATO DEI GENITORI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO GLI ORGANI DI GESTIONE SCOLASTICA CONSIGLIO D’ISTITUTO Composto da otto rappresentanti dei genitori, otto dei docenti, due rappresentanti del Personale Amministrativo (ATA), e dal Capo d’Istituto, è uno degli organi più importanti di gestione dell’attività scolastica Compiti Il Consiglio d’Istituto: elabora e adotta gli indirizzi generali e le forme di autofinanziamento; delibera il programma annuale per l’esercizio successivo e il conto consuntivo; dispone in ordine all’impegno di mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico; ha potere deliberante sull’organizzazione dell’Istituto, sulla programmazione della vita e dell’attività scolastica circa: uso delle attrezzature culturali, didattiche, sportive e della biblioteca scolastica; vigilanza degli alunni; acquisto e rinnovo delle attrezzature scolastiche e dei sussidi didattici gestione del calendario scolastico; criteri generali della programmazione educativa e per la programmazione e attuazione di tutte le attività extrascolastiche, visite guidate e viaggi d’istruzione; promozione di contatti con altre scuole e eventuali collaborazioni; partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, ricreative, sportive. Il Consiglio d’Istituto ha inoltre il compito di Approvare il Piano dell’Offerta Formativa (POF e POFT); Approvare i criteri per la formazione delle classi e l’assegnazione ad esse dei singoli docenti; Adattare l’orario delle lezioni e delle attività scolastiche; Stabilire i criteri per il coordinamento dell’organizzazione dei Consigli di Classe / Interclasse Intersezione. Il Consiglio d’Istituto, infine: esprime parere sull’andamento generale, didattico e amministrativo; stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi; esercita le funzioni in materia di sperimentazione e aggiornamento; esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici; delibera le iniziative finalizzate all’educazione alla salute; si pronuncia su ogni altro argomento di sua competenza. GIUNTA ESECUTIVA Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno un Giunta Esecutiva composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, due genitori. Sono membri di diritto il Capo d’Istituto e il DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi) che ne è segretario. Compiti La Giunta Esecutiva predispone il programma annuale ed il conto consuntivo nonché i lavori del Consiglio d’Istituto. Argomenti di interesse scolastico che siano segnalati per iscritto da un terzo dei genitori di una classe o da una qualsiasi componente dei Consigli di Classe, entrano a far parte dell’ordine del giorno della Giunta Esecutiva. IL CONSIGLIO D’ISTITUTO COMPOSIZIONE Il Consiglio di Istituto dura in carica tre anni scolastici. Elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva Componenti Docenti Personale Sartorato Manuela DS Marangon Silvana Bortolato Elisabetta Pesce Monica A.T.A. Genitori BernardiFedericoVicepresidente Bovo Antonella Magoga Francesca Dissegna Doriana Mogno Michele Donnarumma Annamaria Niero Fedeerica Durante Maria Niero Letizia -Presidente Fabris Sergio Pellizzari Laura Nevina Nicoletta Petenà Barbara Voltan Gabriella Simionato Enrico Componenti Giunta Esecutiva Docenti Personale ATA Genitori Manuela Sartorato DS Luisa De Gobbi DSGA Francesca Magoga Nicoletta Nevina Monica Pesce Laura Pellizzari Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto riguarda l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio. Il Dirigente scolastico: dott.ssa Manuela Sartorato Il Dirigente scolastico si avvale dell’apporto dei suoi collaboratori dei fiduciari di plesso delle Funzioni Strumentali Docenti collaboratori: è affidato l’incarico di Valentina Silvestri e Antonietta collaborare con il dirigente scolastico nella gestione Trabucco La docente Silvestri sostituirà il e nel coordinamento delle attività organizzative e dirigente in caso di assenza o pedagogico didattiche dell’Istituto Comprensivo. impedimento Scuola secondaria di primo grado: Fiduciari di plesso: a loro sono demandati compiti di coordinamento dell’attività di plesso e di rappresentanza del plesso verso i genitori, gli Enti, Palermo Simone ( fiduciario) Sommariva Patrizia ( fiduciario) le Associazioni, ecc. L’insegnante fiduciario con l’aiuto dei Scuola primaria: collaboratori scolastici provvederà alla PLESSO MARCONI: distribuzione delle circolari e terrà i contatti con Barin Michela (fiduciario) l’ufficio di segreteria. Vian Maria Teresa (fiduciario) PLESSO NIEVO - RIO S. MARTINO Tosello Dorino (fiduciario) Milan Sandra (vice-fiduciario) Scuola dell’infanzia: Rocchetto Wilma (fiduciario) Milan Marina (vice-fiduciario) IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Manuela Sartorato Funzioni Ha la rappresentanza dell’istituto. Emana l’atto di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di gestione amministrativa dell’Istituto Assicura il funzionamento generale dell’ unità scolastica, nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione. Promuove e sviluppa l’ autonomia sul piano gestionale e didattico. Promuove l’esercizio o dei diritti costituzionalmente tutelati (diritto all’ apprendimento degli alunni, libertà d’ insegnamento, libertà di scelta educativa delle famiglie) Presiede alla gestione unitaria della scuola, in ambito di: collegio docenti comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti giunta esecutiva consiglio d’istituto. E ‘ Responsabile della sicurezza d’istituto. Cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali. E’ supervisore: di tutte le commissioni della formulazione dell’orario settimanale delle lezioni ( dei docenti e delle classi) Procede alla formazione delle classi e formula l’orario settimanale delle lezioni sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti. Promuove e coordina, nel rispetto della libertà di insegnamento, insieme con il Collegio dei Docenti, le attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento nell’ambito della scuola. Predispone, prima dell’inizio delle lezioni, sulla base delle eventuali proposte formulate dal collegio dei docenti, dal Consiglio di Istituto e dai Consigli di Classe, il piano annuale delle attività specificamente connesse con l’attività didattica, inclusa la programmazione didattico educativa e con il funzionamento della scuola, compresi i criteri di organizzazione degli scrutini e i rapporti con le famiglie (C.M. 22 settembre 1988, n. 263). Adotta o propone, nell’ambito della proprie competenze, i provvedimenti resi necessari da inadempienze o carenze del personale docente e ATA. Cura i rapporti con l’Amministrazione scolastica nelle sue articolazioni centrali e periferiche, con gli Enti Locali che hanno competenze relative alla scuola e con gli organi del Distretto scolastico. Cura i rapporti con gli specialisti operanti sul piano medico e socio- psicopedagogico. Cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche ed amministrative riguardanti gli alunni e i docenti (obbligo scolastico, ammissione degli alunni, rispetto dell’orario e del calendario, assenze, congedi, aspettative). Adotta provvedimenti di emergenza strettamente necessari e quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola, presentando motivata relazione nella prima seduta del Consiglio di Istituto, qualora i suddetti provvedimento lo riguardino. Esegue e fa eseguire le disposizioni legislative. Nomina il personale, docente e non, supplente temporaneo. Indice le elezioni dei rappresentanti dei genitori degli alunni, del personale insegnante e ATA Si mantiene in rapporto con le famiglie, alle quali fornisce informazioni circa la condotta e il profitto degli alunni. Impartisce direttive per l’organizzazione e il funzionamento dei servizi amministrativi e generali. Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni dal lunedì al sabato, previo appuntamento. IL COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente scolastico (che lo presiede) e dal personale insegnante in servizio nella scuola, compresi i supplenti temporanei : Funzioni: cura la programmazione dell’azione educativa al fine di agevolare l’attuazione del diritto allo studio e la piena formazione della personalità degli alunni e di adeguare, nei limiti degli ordinamenti scolastici stabiliti dallo stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare; formula proposte al dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto; valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica; delibera le adozioni dei libri di testo, sentite le proposte e i pareri dei Consigli di Classe provvede, entro le disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto e sentiti i Consigli di Classe, alla scelta tecnica dei sussidi didattici; approva, con delibera motivata e dopo avere sentito il Consiglio di Istituto, i programmi di sperimentazione metodologico - didattica che coinvolgano più insegnamenti o richiedano l’utilizzazione straordinaria di risorse dell’amministrazione scolastica; delibera, all’interno della vigente legislazione scolastica, programmi di sperimentazione intesa come ricerca e realizzazione di innovazione degli ordinamenti e delle strutture; promuove iniziative di aggiornamento nella scuola; elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la Valutazione del Servizio del personale insegnante; esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa del docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti; delibera per tutte le classi la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri o trimestri; formula proposte al dirigente scolastico in ordine al piano annuale delle attività specificatamente connesse con l’attività didattica e con il funzionamento della scuola e delibera il piano medesimo, nel quadro della programmazione educativa; delibera, su proposta dei Consigli di Classe, l’organizzazione del tempo scolastico per le classi a tempo prolungato; elabora, sulla base dei criteri indicati dal Consiglio di Classe, un programma delle iniziative di integrazione e di sostegno, verificandolo ed aggiornandolo nel corso dell’anno scolastico; individua, nel rispetto della normativa nazionale, le modalità ed i criteri di valutazione degli alunni; programma e attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap; elabora e approva, nell’ambito della programmazione educativa, i progetti relativi alle figure professionali dell’operatore tecnologico, determinando anche i contenuti e le modalità di espletamento delle attività di loro competenza; sceglie, adotta o costruisce strumenti interni che abbiano carattere funzionale rispetto all’attività di valutazione e alla qualità dell’azione educativa. I CONSIGLI DI CLASSE Il consiglio di intersezione/classe Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Il consiglio di intersezione/Interclasse è composto dai docenti delle sezioni/classi e da un rappresentante eletto dai genitori degli alunni delle rispettive sezioni/ classi. Dura in carica un anno. I consigli di Intersezione/Interclasse sono presieduti dal Dirigente scolastico oppure da un docente, membro del Consiglio, nominato dal Dirigente. Funzioni: I consigli di Intersezione/ Interclasse si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, col compito di: a) formulare al Collegio Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione; b) agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Consiglio di classe Scuola secondaria di 1° grado Il consiglio di classe è composto dai docenti della classe e da quattro rappresentanti eletti fra i genitori degli alunni della classe. Dura in carica un anno. Si riunisce di regola una volta al mese; può essere altresì convocato in seduta straordinaria su convocazione del Dirigente scolastico o qualora ne faccia richiesta la maggioranza dei componenti. Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario scolastico. In sede di valutazione quadrimestrale e finale, si riunisce con la sola componente docente. Nella nostra scuola, di regola, l’ultima parte della riunione è aperta anche ai genitori non rappresentanti (assemblea di classe). Funzioni Stabilisce il programma generale dell’attività da svolgere nell’intero anno scolastico e nei singoli periodi di esso (tenendo ovviamente conto della programmazione dell’azione educativa e didattica formulata dal Collegio dei Docenti). Verifica periodicamente l’andamento dell’attività didattica e i risultati ottenuti e propone opportuni adeguamenti del programma di lavoro. Con la sola presenza dei docenti, compila e tiene aggiornata la scheda personale dell’alunno, sulla quale esprime motivati giudizi analitici per ciascuna disciplina ed una valutazione sul livello globale di formazione e apprendimento. Valuta la scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici. Indica le attività parascolastiche che la classe svolgerà, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate. Con il contributo delle varie componenti scolastiche, individua eventuali problemi e difficoltà da risolvere per una positiva partecipazione di tutti gli allievi all’attività della classe. Affronta eventuali problemi di disadattamento scolastico e/o sociale che potrebbero non consentire il raggiungimento della formazione di base necessaria per un’efficace continuazione degli studi e/o un qualificato inserimento nella vita sociale e di lavoro. Indica le finalità da perseguire, valutandone i risultati nel corso dell’anno, con riunioni periodiche. IL PERSONALE A.T.A. DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI DE GOBBI LUISA Direttore dei servizi generali e amministrativi Funzioni svolge attività lavorativa complessa, che richiede conoscenza della normativa vigente, nonché delle procedure amministrativo- contabili; organizza i servizi amministrativi dell’unità scolastica o educativa ed è responsabile del funzionamento degli stessi; ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo- contabile di ragioneria e di economato, che assumono, nei casi previsti, rilevanza anche esterna; sovrintende ai servizi amministrativi, a quelli generali dell’istituzione scolastica ed educativa e coordina il relativo personale; provvede direttamente al rilascio di certificazioni, nonché di estratti e copie di documenti, che non comportino valutazioni discrezionali; provvede, nel rispetto delle competenze degli organi di gestione dell’istituzione scolastica ed educativa, all’esecuzione delle delibere degli organi collegiali aventi carattere esclusivamente contabile e di quelle sottoposte a procedimento vincolato; esprime pareri sugli atti riguardanti la gestione amministrativa e contabile del personale, elabora progetti e proposte inerenti il miglioramento organizzativo e la funzionalità dei servizi di competenza, anche in relazione all’uso di procedure informatiche; cura l’attività istruttoria diretta alla stipulazione di accordi, contratti e convenzioni con soggetti esterni; cura la buona conservazione dell’edificio scolastico, del suo arredamento e del materiale sia didattico che scientifico; vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma tutti gli atti e i certificati. Assistente amministrativo Funzioni esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico; ha autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativo-contabili della istituzione scolastica ed educativa, nell’ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute; svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il direttore dei servizi generali ed amministrativi, coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza; ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo; ha rapporti con l’utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro può svolgere: attività di coordinamento di più addetti in settori o aree omogenee, attività di supporto amministrativo per la progettazione e realizzazione di iniziative didattiche, decise dagli organi collegiali, in relazione all’introduzione di nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle iniziative specifiche di formazione e di aggiornamento. Personale collaboratore scolastico Mansioni supporto gestione e predisposizione del servizio mensa (coop c/o elementari di Rio San Martino) pulizia locali Impresa pulizie per le scuole: primaria Marconi secondaria Galilei collaborazione segreteria e personale docente, approntamento materiali e strumenti vari dei laboratori, eventuale trasporto materiali in sedi esterne alla scuola, disponibilità anche in orari serali per assistenza attività teatrali/musicali, gestione attrezzi ginnici, disponibilità/supporto all’insegnante per accompagnamento alunni in strutture esterne, disponibilità apertura scuola in orari diversi ( fuori orario servizio) per accoglienza alunni/insegnanti/genitori, collaborazione nel riordino ed integrazione fra gli archivi dell’ Istituto Comprensivo. Per il funzionamento, vengono osservate le direttive impartite in ordine ai principi e alle disposizione contenute nella carta dei servizi predisposta dal dipartimento della funzione Pubblica, d’intesa con il MIUR, garantendo così celerità nelle procedure, trasparenza, flessibilità degli orari nel contatto con il pubblico. FUNZIONI STRUMENTALI Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e migliorare la qualità dell’offerta formativa, il Collegio docenti ha identificato le seguenti persone con professionalità specifica: COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO FUNZIONI STRUMENTALI Coordinamento attività di integrazione degli alunni extracomunitari, interculturalità Clara Caverzan (Infanzia, Primaria) Orientamento Elisabetta Carraro OBIETTIVI Creare le condizioni per attivare un clima relazionale di apertura e dialogo coinvolgente l’intera comunità scolastica Interventi: Monitorare le problematiche relative all’inserimento degli alunni stranieri nelle classi. Curare i rapporti con l’Amministrazione Comunale. Progettare e seguire la realizzazione di laboratori linguistici di italiano L2. Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso l’esplicitazione dell’immagine di sé. Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul mercato del lavoro. Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie atte ad affrontare situazioni nuove Indicazioni nazionali per i curricoli Francesca Ventura Approfondire lo studio delle Indicazioni Nazionali per predisporre un curricolo verticale per competenze europee Rendere operativo per i docenti degli I. C. della rete il curricolo verticale con la declinazione disciplinare delle competenze specifiche e relativi livelli di padronanza per disciplina, delle abilità e delle conoscenze, delle evidenze e dei compiti significativi nel corso dell’anno Sperimentare Unità di Apprendimento nei tre ordini di scuola per poterne vagliare la validità come strumento operativo della didattica delle competenze. Presentare all’U.S.R. del Veneto la rendicontazione sull’attività svolta come rete. Integrazione ed handicap Pastrello Moira Pedriali Elena Accoglienza nuove insegnanti di sostegno, condivisione di modalità di lavoro e documentazione riguardante l’integrazione. Cura delle relazioni scuola - ULSS – genitori Continuità tra ordini scolastici nel passaggio degli alunni svantaggiati Piano delle attività d’Istituto incarichi/commissioni Anno scolastico 2015/16 Piano delle attività d’Istituto incarichi/commissioni Scuola Infanzia Scuola Primaria Marconi Scuola Primaria Nievo ROCCHETTO MILAN M. SILVESTRI BARIN VIAN TOSELLO MILAN Comitato valutazione DA ELEGGERE DA ELEGGERE DA ELEGGERE Coordinatori consigli di classe /modulo /sezione BORTOLATO E. LUNARDI R. PELLECCHIA D. /BOVO A. CAMPAGNARO A. CAPPONETTO L. 1^ ZAVAN 2^ CODATO 3^ CAVERZAN 4^ PASQUALATO 5^ GARBIZZA 1^ DISSEGNA 2^ CAPPELLETTO 3^ MARANGON 4^ CONTE 5^ TORTORA Segretari consigli di classe/Intersezione Interclasse A ROTAZIONE (11 persone) BARIN (Interclasse Tecnico) ZAVAN (Interclasse docenti/genitori) VOLTAN Collaboratori del DS Fiduciari di plesso VIAN PEDRIALI Responsabili orario Scuola sec. 1° grado TRABUCCO PALERMO SOMMARIVA DA ELEGGERE 1A SOMMARIVA 2A GOBBO 3A NEVINA 1B BORTOLATO L. 2B PECCHIA 3B AIOSA 1C PADOAN 2C PECCHIA 3C UCCELLI 1D CARRARO 2D PALERMO 3D LA ROSA 3E CARRARO 1A NEVINA 2A BARBATO 3A INS. L. INGLESE 1B A ROTAZINE 2B BORTOLATO D. 3B BUSOLIN/TRABUC CO 1C A ROTAZIONE 2C SCANTAMBURLO 3C SCANTAMBURLO 1D BRONZINI 2D CIPRIANO 3D A ROTAZIONE 3E A ROTAZIONE AIOSA LA ROSA UCCELLI PALERMO TRABUCCO Responsabili lab. informatica PELLECCHIA MARIANO CUOGO MARCON CONTE Docenti tutor nuovi assunti/passaggio in ruolo Referenti di plesso per sito internet Responsabile servizio di prevenzione e protezione MARIANO (Capponetto) SILVESTRI (Bortolato R.) DURANTE (Barin) MILAN S.( Conte) TRABUCCO (Sequenzia) PELLECCHIA PEDRIALI CONTE PALERMO FABRIS Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione Referente di plesso prevenzione emergenze Responsabile di plesso primo soccorso Referenti schede valutazione Referente mensa scolastica Responsabile Comodato d’Uso Referente PIU'SPORT A SCUOLA Responsabile pratica sportiva Referenti studio assistito Referente sportello ascolto Docente di collegamento/ritiro prove invalsi Referenti biblioteca di plesso Referente acquisti Commissione POF PTOF Autovalutazione d’Istituto Piano di Miglioramento Bilancio sociale Referete Rete Handicap Commissione inclusione Disabilità Bisogni educativi speciali Referente Orientamento secondaria BENZON BORTOLATO E. FABRIS VOLTAN GOBBO BENZON BORTOLATO E. NOVELLO MILAN S. GOBBO PESCE (ATA) BENZON SONZOGNI MILAN S. GOBBO PESCE (ATA) CUOGO MILAN M. CAVERZAN VOLTAN NEVINA DONNARUMMA CAPPELLETTO BARBATO CODATO VERZOTTO MILAN M. ROCCHETTO GARBIZZA UCCELLI SOMMARIVA SONZOGNI TOSELLO DURANTE TORTORA BARIN CAVERZAN PEDRIALI ROMANO SILVESTRI VIAN MARANGON MILAN S. PASTRELLO TOSELLO VENTURA CARRARO PALERMO SOMMARIVA TRABUCCO AREA DELL’IDENTITA’ E DELL’AUTONOMIA PEDRIALI (F.S.) PASTRELLO ( F.S.) BORTOLATO E. CAMUCCIO PASTRELLO MICHIELETTO O. DE SALVIA (F.S.) INS. DI OLIVI TORTORA SOSTEGNO PEDRIALI (F.S.) PELOSIN SILVESTRI (genitore) CAVERZAN (F.S.) MICHIELETTO ON. (genitore) AREA DELL’ORIENTAMENTO Referenti per ogni classe 1A SOMMARIVA 2A GOBBO 3A NEVINA Referenti Ed. alla salute BENZON PRESTI COMMISSIONE INTERCULTURALI TA’ Alfabetizzazione alunni stranieri PRESTI SANTI Referente rete Intercultura/diritti umani Referente dislessia Somministratori PROVE INVALSI Correttori PROVE INVALSI Commissione sulle indicazioni per il curricolo BORTOLOZZO CERCATO (pedibus) CAPPELLETTO F. DISSEGNA MILAN S. CONTE 1B SOMMARIVA 2B PECCHIA 3B AIOSA 1C PECCHIA 2C PECCHIA 3C UCCELLI 1D CARRARO 2D LA ROSA/ PALERMO 3D LA ROSA/ PALERMO 3E CARRARO PECCHIA AREA DELLA CONVIVENZA CIVILE CAVERZAN F/S DISSEGNA BORTOLOZZO PITTERI CAVERZAN BORTOLATO MICHIELETTO PASTRELLO AREA STRUMENTI CULTURALI BORTOLATO R. CAPPELLETTO BORTOLOZZO TORTORA CODATO TOSELLO CUOGO VOLTAN DE SALCIA PITTERI DURANTE GARBIZZA OLIVI ROMANO SILVESTRI CAMUCCIO VIAN I docenti titolari di I docenti titolari di matematica e matematica e lingua lingua italiana italiana PELLECCHIA MARIANO LUNARDI ROCCHETTO DURANTE VIAN MARANGON TORTORA VENTURA (F.S.) SICUREZZA 2015/16 ORGANIGRAMMA Tutti i docenti impegnati nella commissione d'esame Scuola Infanzia Scuola Primaria Marconi Scuola Primaria Nievo Scuola sec. 1° grado SQUADRE EMERGENZA Referenti Benzon Patrizia REF SQUADRA Bortolato E Rocchetto Referenti SQUADRE I° SOCCORSO Benzon Patrizia Sonzogni G. REF REF SQUADRA Bortolato E. SQUADRA Lunardi Bortolozzo Pellecchia Durante Rocchetto Olivi Fabris Garbizza Codato Favaro Adalgisa De Salvia Civiero ATA Bettio RSPP ASPP PREPOSTI RLS Novello Alessandra REF SQUADRA Sonzogni Favaro A. Codato Fabris ATA Manna Milan Sandra REF SQUADRA Rossi Milan Dissegna Tortora Ventura Marangon Gobbo Loretta Pesce Monica SQUADRA Cappelletto Siria Bortolato L. Milan REF Gobbo, Pesce . REF SQUADRA Milan Dissegna Rossi Tortora ATA Pesce ATA Pesce Troncon SQUADRA Busolin Scantamburlo Cipriano Uccelli Cappelletto ATA Brazzalotto SERGIO FABRIS BENZON/BORTOLATO (RODARI) FABRIS(MARCONI) VOLTAN(NIEVO) GOBBO(GALILEI) DE GOBBI (DSGA)/FIDUCIARI DI PLESSO ROCCHETTO MILAN M. TOSELLO/MILAN S./VIAN BARIN TRABUCCO SOMMARIVA PALERMO DA INDIVIDUARE COMMISSIONI: ATTIVITA' Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e migliorare la qualità dell’offerta formativa, il Collegio docenti ha identificato alcune aree di lavoro prioritarie, il lavoro è stato quindi delegato ad alcune commissioni. Le commissioni sono composte da personale rappresentativo di tutti i livelli scolastici. Il lavoro svolto nell’ambito del piccolo gruppo viene portato, successivamente, a conoscenza di tutti i docenti e qualsiasi attività o azione viene deliberata nel collegio docenti. Commissione POF- PTOF-RAV-PDM Il gruppo di lavoro, incaricato dal Collegio dei Docenti, ha il compito di redigere il P.O.F. annuale e il POFT triennale, presentandone la struttura e le risorse, le scelte ed i risultati conseguiti in ambito organizzativo, gestionale e didattico. Ha il compito di organizzare il monitoraggio finale di progetti, commissioni, attività varie. Nel precedente anno scolastico il gruppo si è costituito come Nucleo di autovalutazione e ha elaborato il Rapporto di Autovalutazione di Istituto (RAV). Nel corrente anno scolastico eleborerà il Piano di Miglioramento (PDM) sulla base delle priorità individuate dal RAV. AREA DELL’IDENTITA’ E DELL’AUTONOMIA Commissione inclusione Disabilità Bisogni educativi speciali La scuola, nel rispetto di quanto prevede la Circolare Ministeriale n°8 del 6 marzo 2013 ha istituito Il Gruppo di Lavoro per l’inclusione-GLI. Questo gruppo è formato dalle risorse specifiche presenti nella scuola e da due genitori. Il suo compito è quello di: rilevare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali verificare e monitorare le azioni messe in atto dalla scuola redigere il Piano annuale per l’Inclusività, riferito agli alunni BES. AREA DELL’ORIENTAMENTO Progetto accoglienza I sottogruppi di lavoro operano e progettano per l’ inserimento armonioso e sereno degli alunni in un nuovo ordine di scuola: Asilo Nido - nuovi iscritti Scuola Infanzia Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado A) Scuola Infanzia – Asilo Nido - nuovi iscritti Inserimento sereno e graduale in un ambiente nuovo ai bambini e ai loro genitori. Con i seguenti obiettivi: Favorire un primo contatto del bambino/a con il nuovo ambiente scolastico. Incuriosirlo positivamente riguardo alle attività che si svolgono e agli operatori che vi lavorano. Avviare una prima fase di familiarizzazione con il nuovo ambiente educativo: conoscenza spazio fisico, conoscenza adulti, conoscenza di alcune attività. Avviare un rapporto tra genitori ed insegnanti. Open day : attraverso una visita guidata è prevista la conoscenza diretta da parte dei genitori e dei bambini delle attività e delle modalità proposte; dell’ utilizzo degli spazi e dei tempi; delle modalità di relazione tra adulti e bambini. Nel mese di settembre, prima dell’inserimento nelle sezioni, le insegnanti incontreranno i genitori dei nuovi iscritti per un colloquio individuale. B) Scuola Primaria - Scuola Infanzia Inserimento sereno e graduale in un ambiente nuovo ai bambini. Avviare una prima familiarizzazione con la nuova scuola. Conoscenza dello spazio fisico. Ricevere informazioni dai compagni più grandi: 1 - sulle attività che si svolgono alla scuola elementare 2 - sulle regole da rispettare. Incuriosire positivamente: riguardo alle attività che si svolgono e agli operatori che vi lavorano Open day : i docenti predispongono una visita dei genitori (accompagnati dai loro figli) ai locali della scuola per conoscere l’ ambiente e il personale docente. C) Scuola Secondaria 1^ grado - scuola Primaria Il progetto nasce come forma di continuità tra i due segmenti scolastici: gli allievi delle scuole Marconi – Nievo svolgono ore di attività con docenti della scuola secondaria di 1° grado. FORMAZIONE CLASSI PRIME Scuola Primaria Le insegnanti dell’ ultimo anno della scuola dell’Infanzia, della scuola statale e non statale, avendo buona conoscenza dei bambini e della modalità di relazione tra loro, forniscono al Dirigente Scolastico o a persona da lui delegato informazioni utili e proposte in merito alla formazione delle classi prime nella scuola Primaria. Il Consiglio di Istituto ha approvato i seguenti criteri per la formazione delle classi: 1. le classi saranno eterogenee al loro interno, cioè ogni classe dovrà avere alunni di abilità e preparazioni diverse, tenendo conto delle informazioni contenute nella scheda di presentazione, compilata dalle insegnanti; 2. gruppi di alunni che possono (o non) stare bene assieme; 3. eventuali portatori di handicap dovranno essere equamente distribuiti nelle classi; 4. si dovrà tener conto (ove possibile) del sesso, per una equilibrata distribuzione dei maschi e delle femmine; 5. si dovrà tener conto della scuola e della sezione di provenienza, in modo che nessun alunno venga a trovarsi senza compagni della scuola dell’ Infanzia; 6. i fratelli, di regola, sono inseriti in classi diverse (all’interno dello stesso modulo); 7. gli alunni stranieri neo-arrivati (in Italia da non più di due anni) saranno inseriti nelle classi secondo le linee guida ministeriali. Scuola Secondaria di 1^ grado Il Consiglio di Istituto ha approvato i seguenti criteri per la formazione delle classi: 1. le classi dovranno essere eterogenee al loro interno, cioè ogni classe dovrà avere alunni di abilità e preparazione diverse, ma omogenee tra di loro; 2. eventuali alunni portatori di handicap dovranno essere equamente distribuiti nelle classi; 3. si dovrà tenere conto del sesso, per una giusta distribuzione dei maschi e delle femmine, della scuola e classi di provenienza, in modo che nessun alunno, nel limite del possibile, venga a trovarsi senza compagni della scuola primaria; 4. i fratelli, di regola, sono inseriti in classi diverse; 5. gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo che i genitori facciano esplicita richiesta di cambiare sezione; 6. gli alunni stranieri neo-arrivati (in Italia da non più di due anni) saranno inseriti nelle classi secondo le linee guida ministeriali. Modalità di lavoro: a. Incontri con gli/le insegnanti primaria delle classi quinte per acquisire informazioni sugli alunni. b. Analisi delle schede di valutazione di ogni alunno. c. Suddivisione degli alunni tenendo conto dei punti precedenti. Educazione alla salute I referenti elaborano un progetto di educazione alla salute secondo le indicazioni del Protocollo d’intesa tra USR e ASL regionale in base alle problematiche emerse dall’analisi del territorio con lo scopo di : sensibilizzare sulle problematiche giovanili legate alla salute; informare per prevenire, promuovendo comportamenti di vita sani e corretti; promuovere la sensibilità di alunni e famiglie verso i problemi sociosanitari; fornire supporto ai docenti impegnati in queste tematiche; coordinare ed organizzare gli interventi esterni presso la scuola. Educazione all’affettività e alla sessualita’ scuola primaria percorsi realizzati con operatori del Distretto sanitario U.S.L. 13 e con esperti esterni finalizzati a prevenire precocemente comportamenti a rischio, a favorire lo sviluppo di atteggiamenti positivi verso se stessi e gli altri, ad affrontare problematiche relative ai cambiamenti e a viverli con serenità come premessa per una crescita armonica Progetto orientamento scuola secondaria Incontri tra i docenti responsabili per l’orientamento di tutte le classi della scuola secondaria di primo grado allo scopo di: - progettare e organizzare dei piani d’intervento, per fasce di età; - somministrare agli alunni, previa presentazione del progetto alle famiglie interessate, dei test per : Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso l’esplicitazione dell’immagine di sé (in termini di risorse, abilità, competenze, interessi), della scuola (significati e vissuti) e del lavoro (atteggiamenti, aspettative, motivazioni). Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul mercato del lavoro, parallelamente potenziare le capacità di valutazione critica degli allievi (e dei genitori) per migliorare la lettura e l’interpretazione della realtà che li circonda. Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie atte ad affrontare situazioni nuove, a trovare soluzioni corrette per risolvere problemi, a realizzare un proprio progetto di vita. Il suo compito è anche quello di: Ricevere e raccoglie tutte le informazioni inerenti alle scuole medie superiori statali e non, per rivolgerle agli allievi delle classi terze. Mantenere i contatti telefonici e personali tra la scuola e gli istituti superiori (tramite i loro referenti) e i vari distretti scolastici. Ricevere e smistare il materiale (cartaceo – cd- videocassette) illustrativo dei vari istituti superiori in arrivo alla scuola. Consegnare e ritirare la scheda d’iscrizione alla scuola superiore. Consegnare il documento di avvenuta iscrizione ad ogni singolo alunno. AREA DELLA CONVIVENZA CIVILE Commissione intercultura Il gruppo di lavoro ha il compito di: promuovere, in ambito scolastico, un clima di pluralismo culturale basato sui valori universali della tolleranza, dell’accettazione e della pace; elaborare progetti di accoglienza e di inserimento per alunni stranieri; progettare ed organizzare corsi intensivi di alfabetizzazione di lingua italiana per alunni ed adulti stranieri. AREA STRUMENTI CULTURALI Gruppo di lavoro Valutazione Invalsi Il gruppo di lavoro: Inserisce i dati degli alunni al sistema Invalsi. Organizza la somministrazione delle prove. Partecipa alle iniziative di formazione. Cura la restituzione dei risultati delle prove ai colleghi Educazione alla lettura Il suo compito è quello di: Sostenere la motivazione alla lettura Progettare ed organizzare attività che coinvolgono tutti gli alunni dell’ Istituto Organizzare le biblioteche dei plessi Galilei e Marconi. Gruppo di lavoro prevenzione e sicurezza Il gruppo di lavoro: Predispone i piani di sicurezza di ogni plesso scolastico comprendente: le norme di comportamento di alunni, docenti e personale ATA; le vie di fuga; i punti di ritrovo. Predispone lezioni di base sul corretto comportamento da tenere in caso di calamità naturali. Partecipa attivamente alla verifica delle prove di evacuazione dall’edificio scolastico LETTURA DEL TERRITORIO E DEI BISOGNI DELL’UTENZA “la scuola è parte integrante del territorio e ne interpreta i bisogni educativi” L’eterogeneità socio-culturale dell’utenza rende necessaria la realizzazione di percorsi di insegnamento-apprendimento comuni e differenziati allo scopo di favorire la crescita culturale di tutta l’utenza Inserimento attivo e consapevole nel contesto socio-economico - culturale di tutta l’utenza Insegnamento della Lingua Italiana per alunni e adulti stranieri Studio assistito Alunni primaria e secondaria Organizzazione delle famiglie: possibilità di scegliere il tempo scuola più adeguato La scuola coglie e risponde alle necessità del territorio Servizio di pre apertura e post chiusura scuole primarie Attività extra-curriculari pomeridiane: informatica latino pratica sportiva (Scuola secondaria primo grado) Insieme al territorio e nel territorio SCUOLA DELL’ INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Manifestazioni natalizie Partecipazione alle sagre paesane Rappresentazioni teatrali Mostra mercato del libro Iniziative e concorsi Sport nel territorio L’ Istituto Comprensivo “G. Galilei” accoglie l’utenza scolastica proveniente dalla frazione di Rio San Martino e da Scorzè centro ed è situato sulla linea d’incontro di grandi centri economici: Padova, Treviso e Venezia. Dopo alcuni anni in cui si è registrato un forte flusso migratorio dovuto all’arrivo sia di famiglie dalle zone limitrofe, sia di immigrati extraeuropei nell’ ultimo anno il numero della popolazione residente è rimasto pressoché invariato. Qualche numero: alunni iscritti 1094, alunni stranieri 170, personale docente 102, personale collaboratore scolastico e amministrativo 25. L’eterogeneità socio-culturale dell’utenza rende necessaria la realizzazione di percorsi d’insegnamento-apprendimento comuni e differenziati allo scopo di favorire la crescita culturale di tutta l’utenza Educazione alla salute: educazione stradale – alla sicurezza – alla corretta alimentazione – alla cura e igiene del corpo – educazione alla salute SPS Strategia Preventiva per la Scuola Orientamento: educazione socio – affettiva scuola primaria e scuola secondaria, consulenza indecisi, sportello spazio-ascolto Potenziamento delle Attività Sportive in orario curricolare ed extracurricolare: pratica sportiva, più sport a scuola, rugby,sport in classe Attività extra-curriculari pomeridiane: avviamento allo studio del latino, avviamento all’informatica, studio assistito. Insegnamento della Lingua Italiana per alunni/adulti stranieri Corsi C.I.V.I.S. SCUOLA – FAMIGLIA – ALUNNO: IL PATTO FORMATIVO La scuola è luogo di continuità formativa in cui interagiscono alunni, famiglie e operatori scolastici. Perché ciò si concretizzi c’è bisogno di una profonda condivisione d’intenti e di reale collaborazione entrambe fondamentali per la costruzione della persona. I contatti e gli scambi fra scuola e famiglia devono, quindi, essere costanti e significativi, se lo scopo da raggiungere è la crescita serena ed equilibrata, consapevole e competente del ragazzo. SCUOLA Informa, relaziona, comunica collabora con la famiglia nell’azione formativa dell’ alunno. Programma l’attività didattica. Assume il compito educativo e formativo. Tiene conto dei ritmi di apprendimento e dei carichi cognitivi. FAMIGLIA Collabora con la scuola nell’azione educativa e formativa del figlio. Ha il diritto/dovere di conoscere quanto offre la scuola. Ha il diritto/dovere di conoscere il processo formativo del figlio. Ha il diritto/dovere di partecipare ai colloqui con gli insegnanti alle assemblee/ consigli di classe, agli organi collegiali. Ha il diritto/ dovere di partecipare alla realizzazione del patto formativo. ALUNNO ha il diritto di essere rispettato come persona. ha il diritto/ dovere di conoscere il proprio patto formativo. ha il diritto/ dovere di partecipare alla realizzazione del patto formativo. ha il dovere di assumere comportamenti responsabili verso persone e cose. interiorizza e sviluppa la consapevolezza delle regole di convivenza. ha il diritto di comprendere il significato di eventuali rimproveri, che sono diretti a correggere comportamenti inadeguati e non a mettere in discussione il valore della sua personalità. L’ INFORMAZIONE E LA PARTECIPAZIONE Per favorire l’informazione e la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, si organizzano vari momenti di incontro, alcuni dei quali codificati: comunicazioni alla consegna del bambino, momento nel quale i genitori possono anche prendere atto di ciò che il bambino/a ha prodotto a scuola. (scuola dell’ Infanzia) ricevimento individuale mattutino di un’ora settimanale per ogni disciplina (sc. Secondaria di 1° grado) colloqui generali in orario pomeridiano (uno a quadrimestre scuola Secondaria di 1° grado) colloqui individuali team ins. / genitori ( scuola dell’Infanzia/ Primaria) assemblee di sezione / classe consigli di intersezione e di interclasse (scuola dell’Infanzia/ Primaria) consigli di classe aperti a tutti i genitori ( scuola Secondaria di 1° grado) Il libretto personale / diario Ogni alunno dispone di un libretto personale con il quale vengono mantenuti i rapporti scuola – famiglia. Il libretto serve per giustificare le assenze, i ritardi e le eventuali richieste di permesso di uscita anticipata e/o ingresso posticipato. Una parte del libretto scolastico è dedicata alle comunicazioni del Preside o degli insegnanti alle famiglie e viceversa. Sito web dell’Istituto Ogni genitore può consultare quotidianamente il sito web dell’Istituto all’indirizzo: www.comprensivoggalilei.gov.it Comitato mensa Nell’Istituto è presente il comitato mensa composto dai rappresentanti dei docenti e dei genitori. Il comitato ha il compito di vigilare sul corretto funzionamento del servizio di refezione scolastica. L’ACCOGLIENZA Quando entriamo a far parte di una nuova comunità abbiamo bisogno di sentirci accolti e di conoscere direttamente gli ambienti. L’accoglienza quindi è rivolta a genitori e alunni per favorire l’instaurarsi di un clima di fiducia che aiuterà alunni, genitori, docenti a collaborare nel modo migliore. Accoglienza genitori Incontri Dirigente scolastico, fiduciari, insegnanti e genitori dei futuri alunni del primo anno della scuola dell’infanzia, della prima classe di scuola primaria, della prima classe di scuola secondaria di 1° grado. Conoscenza da parte dei genitori degli ambienti scolastici, consegna ai genitori di un opuscolo informativo sull’organizzazione generale della scuola di appartenenza. Colloqui individuali tra genitori e insegnanti di classe per una prima conoscenza diretta. Accoglienza alunni Attività di continuità: realizzate dagli insegnanti dell’ordine di scuola attuale e successivo per facilitare la conoscenza da parte degli alunni di ambienti e personale. Incontro tra gli insegnanti dei vari segmenti scolastici per la presentazione degli alunni. Allestimento degli ambienti per favorire il benessere dell’alunno. Primo giorno di scuola: orari differenziati ed entrata in aula con i genitori. I CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi viene effettuata dal Dirigente Scolastico e dai suoi collaboratori sulla base di informazioni fornite dai docenti del livello precedente e attenendosi ai criteri deliberati dal Consiglio di Istituto e qui di seguito esplicitati. Formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia: equa distribuzione maschi e femmine, equa distribuzione tra alunni nati nel primo e nel secondo semestre, indicazioni e suggerimenti ricavati dai colloqui con i genitori, i fratelli sono inseriti in classi diverse, ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari. Formazione classi scuola primaria equa distribuzione maschi e femmine, equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione uguali, equa distribuzione rispetto alla scuola dell’infanzia di provenienza, equa distribuzione degli alunni portatori di handicap, i fratelli, sono inseriti in classi diverse, ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari. Formazione classi scuola secondaria di 1° grado equa distribuzione maschi e femmine, equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione uguali, equa distribuzione rispetto alla scuola primaria di provenienza, equa distribuzione degli alunni portatori di handicap, i fratelli, sono inseriti in classi diverse, ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari, gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo esplicita richiesta da parte dei genitori. AUTOVALUTAZIONE A partire dall’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie, sono state coinvolte nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale del Rapporto di Autovalutazione (RAV). Il format per il RAV è stato elaborato dall’INVALSI ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto un vasto campione di scuole. Le scuole hanno condotto l’autovalutazione prendendo in considerazione tre dimensioni: Contesto e Risorse, Esiti e Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche gestionali e organizzative). Per ogni dimensione, si è richiesto alle scuole di riflettere su alcuni ambiti cui sono associati gli indicatori per la misurazione oggettiva (Mappa degli Indicatori del RAV). L’autovalutazione, prima fase del procedimento di valutazione, è un percorso di riflessione interno che coinvolge tutta la comunità scolastica, finalizzato ad individuare piste di miglioramento. Tale percorso non va considerato in modo statico, ma come uno stimolo alla riflessione continua sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola. L’autovalutazione, da un lato, ha la funzione di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento, dall’altro, costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare in quest’anno scolastico il piano di miglioramento. Il nostro Istituto ha indicato come priorità per il miglioramento: 1. MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI prove standardizzate ( rientrare nella media della regione e della macroarea Nordest,portando gli alunni ai livelli regionali nelle competenze linguistiche e logico-matematiche ) 2. SVILUPPO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA ( elaborare il curricolo verticale declinando le competenze trasversali (comp.sociali e civiche, imparare ad imparare, senso di iniziativa e intraprendenza) Si è posto come obiettivi: Elaborazione definitiva e completa del curricolo verticale disciplinare Elaborazione del curricolo verticale relativo alle competenze trasversali Attivazione di incontri per classi parallele/dipartimenti Elaborazione di strumenti di monitoraggio condivisi sia dei processi che degli obiettivi Organizzazione di attività di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive e sulla valutazione delle competenze Attuazione di percorsi da realizzare in orario curricolare e/o extracurricolare mirati al miglioramento dell’offerta formativa in campo linguistico e matematico. I PRINCIPI EDUCATIVI FONDAMENTALI Il Piano dell’ Offerta Formativa dell’ Istituto Comprensivo di Scorzè vuole rispondere alle esigenze di formazione proprie dell’alunno- cittadino e ai suoi bisogni di realizzazione CRESCITA DEL LIVELLO CULTURALE PER AIUTARE A CRESCERE L’ALUNNO CITTADINO SUCCESSO FORMATIVO SVILUPPANDO La maturazione di La capacità di scegliere il proprio futuro Le competenze relative alla La conoscenza e l’utilizzo dei linguaggi disciplinari IDENTITA’ E AUTONOMIA ORIENTAMENTO CONVIVENZA CIVILE STRUMENTI CULTURALI LE SCELTE EDUCATIVE D’ISTITUTO Il Primo Ciclo d’Istruzione, 6-14 anni, con l’apporto della scuola dell’infanzia, è un passaggio fondamentale per la costruzione del progetto di vita di ogni persona perché fornisce le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive: scolastiche, del vivere quotidiano, del responsabile inserimento nella vita familiare, sociale e civile. In questa ottica il nostro Istituto ha deciso di partecipare all’avviso pubblico per accedere al contributo del Programma Operativo Nazionale per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN. Il progetto “Rete WiFi didattica” è una opportunità che viene data al nostro Ente Scolastico per migliorare dal punto di vista dell’infrastruttura di rete e servizi ad essa legati. Questo sviluppo permetterà di ottenere una ricaduta notevole sia sulla didattica sia sul funzionamento e sull’organizzazione scolastica. Si potranno sviluppare e migliorare notevolmente servizi come l’E-Learning, la gestione dei contenuti digitali, le lezioni con LIM e la comunicazione scuola-famiglia; inoltre si otterrà un processo di miglioramento del Know-how tecnologico dei nostri docenti. Le scelte educative, effettuate dai docenti dell’Istituto, rispondono a quattro ambiti, nuclei centrali della progettazione educativa. IDENTITÀ E AUTONOMIA Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e relazionale anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie in rete. Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia Ha un’immagine di sé positiva / È disponibile all’altro Gestisce il proprio corpo e le attività motorie nelle attività di vita pratica / Si rapporta positivamente con l’ambiente e le persone Profilo in uscita dalla scuola Primaria E’ consapevole di sé, delle proprie preferenze, dei propri desideri, delle proprie capacità Conosce e accetta i propri limiti / Comunica gli stati d’animo Controlla le proprie reazioni emotive / Si assume le proprie responsabilità E’ consapevole della necessità di alimentarsi correttamente. Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado E’ consapevole ed accetta la propria evoluzione psicofisica Identifica e risolve attraverso strategie adeguate eventuali problemi Realizza rapporti interpersonali di amicizia, di collaborazione e di partecipazione. TIPOLOGIA SCUOLA PROGETTI CLASSI INTERESSATE PARTNERS ESTERNI ASL 13 Comune di Scorzè INFANZIA A star bene si Tutte le sezioni impara Protezione Civile CAMST Cittadinanza e Tutte le classi dei Protezione Civile, costituzione plessi “Marconi” e Polizia Municipale, (Educazione alla salute, “Nievo” Educazione alimentare, PRIMARIA Vigili urbani Amministrazione comunale, genitori volontari, CAMST Educazione stradale Professionisti che operano Pedibus) nel settore sanitario locale, Igienista dentale, Pediatra Più sport a scuola Tutte le classi dei plessi “Marconi” e Società sportive locali “Nievo” PRIMARIA Nuoto in cartella Cl. 1^D – 2^D – 3^C – 3^D – 4^D Scuola Sporting Club Noale “Marconi” Educazione all’affettività SECONDARIA DI 1° Cl. 5^A e 5^B Scuola Nievo Professionisti dell’Istituto I.I.P.R. di Zelarino-Venezia Sportello Spazio-Ascolto Tutte le classi Psicologo Giochi sportivi studenteschi Laboratori sportivi : rugby, bowling, tennis tavolo, dama e pallavolo Centro Sportivo Scolastico USP GRADO Tutte le classi Rugby Mogliano MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ E AUTONOMIA Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali, in linea con le scelte educative d’Istituto. PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO EDUCAZIONE ALLA SALUTE Finalità o o o o Acquisire conoscenze utili per una corretta alimentazione Riflettere sulle abitudini alimentari confrontandosi con cibi nuovi e vari Riconoscere le buone abitudini e capire i danni provocati da fumo e bevande alcoliche Imparare a muoversi sicuri nel territorio PIU’ SPORT A SCUOLA Finalità o Migliorare le abilità socio relazionali o Padroneggiare abilità motorie in situazioni di gioco sport o Sviluppare l’autocontrollo o Consolidare capacità di collaborazione AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA RODARI “A star bene…si impara” Educare alla salute per educare alla vita Responsabili azione: Benzon Patrizia – Presti Carmela Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Rodari Criteri di valutazione del progetto: Osservazione del coinvolgimento, della motivazione, dell’interesse e delle competenze acquisite dai bambini. Rapporti con altre istituzioni: Amministrazione Comunale di Scorzè Specialisti dell’educazione alla salute ASL 13 di Martellago CAMST Ditta fornitrice del sevizio di ristorazione scolastica Vigili urbani di Scorzè Protezione civile Durata: tutto l’anno scolastico Risorse umane: Insegnanti di sezione Specialisti di educazione alla salute Responsabili del progetto 4 ore funzionali Beni e servizi : Materiale di cancelleria € 1800,00 AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA MARCONI “Cittadinanza e Costituzione” (Educazione stradale-alimentare-salute- Pedibus) Responsabili azione: Bortolozzo Miriam – Cercato Marina Destinatari: Tutti gli alunni del plesso “Marconi” Criteri di valutazione del progetto : Osservazioni sistematiche durante le esperienze per verificare l’acquisizione di conoscenze e abilità spendibili trasversalmente in tutti i contesti di apprendimento. Rapporti con altre istituzioni: Polizia municipale Professionisti che operano nel settore sanitario locale e non Servizio di Ristorazione Scolastica Genitori volontari del “Pedibus” Durata: tutto l’anno scolastico Risorse umane: Docente responsabile del progetto Bortolozzo 3 ore funzionali Cercato 6 ore funzionali Docenti di classe in orario di insegnamento NIEVO “Cittadinanza e costituzione” (Educazione stradale e alla sicurezza-alimentare-salute) Responsabili azione: Cappelletto Federica – Milan Sandra Destinatari: Tutti gli alunni del plesso “Nievo” Criteri di valutazione del progetto : Questionario di valutazione sui punti di forza e sui punti di criticità da compilare a cura degli insegnanti. Rapporti con altre istituzioni: Polizia municipale Servizio di Ristorazione Scolastica Comitato mensa di Istituto Protezione Civile Professionisti che operano nel settore sanitario locale Durata: tutto l’anno scolastico Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento MARCONI – NIEVO “Più sport a scuola” Responsabile azione: Donnarumma Annamaria - Cappelletto Federica Destinatari : Tutti gli alunni dei plessi Marconi e Nievo Durata : Intero anno scolastico ( 3 incontri per classe di 1 ora ciscuno per disciplina sportiva) Criteri di valutazione del progetto : Questionario di valutazione sui punti di forza e sui punti di criticità da compilare a cura degli insegnanti. Rapporti con altre istituzioni: Società sportive locali Risorse umane: Professionisti che lavorano nell’ambito delle società sportive locali Docenti responsabili del progetto 3 ore funzionali ciascuna Docenti di classe in orario di insegnamento MARCONI “Nuoto in cartella” Responsabile azione: Zavan Marika Destinatari : Tutti gli alunni delle classi 1^ D, 2^D,3^C, 3^D, 4 ^A 4^ D della scuola Marconi (6 classi) Durata : Ottobre 2015 – Maggio 2016 Rapporti con altre istituzioni: Sporting Club di Noale - Venezia Risorse umane: Istruttori qualificati (costo a carico delle famiglie) Docenti di classe in orario di insegnamento NIEVO “Educazione all’affettività” Responsabile azione: Conte Angela Destinatari : Tutti gli alunni delle classi 5^A e 5^B della scuola Nievo Durata : Febbraio – Maggio 2016 (da concordare) Rapporti con altre istituzioni: Istituto Italiano di Psicologia della Relazione Risorse umane: Psicomotriciste € 600,00 a carico della scuola Docente responsabile del progetto 10 ore funzionali AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI “Sportello Spazio ascolto” Responsabile azione: Sommariva Patrizia Destinatari : Alunni della scuola secondaria di 1° grado – genitori – insegnanti dell’intero Istituto Criteri di valutazione del progetto : Relazione da parte dell’esperto esterno con le osservazioni e i risultati del progetto Durata: anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Esperto esterno: psicologo € 1.500,00 a carico della scuola Docente referente del progetto 4 ore funzionali Beni e servizi : Materiali € 100,00 _________________________________________________________________________________________ GALILEI “Giochi sportivi studenteschi-Laboratori sportivi –Rugby” Responsabile azione: Barbato Mario – Sartorato Manuela Destinatari : alunni del plesso Galilei. Criteri di valutazione del progetto : come momento di verifica è prevista la fase di Istituto dei giochi sportivi studenteschi Durata: anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docente referente Barbato Mario Istruttore esterno referente per la Società Sportiva Mogliano Rugby. Beni e servizi : Materiali e spazi della scuola ORIENTAMENTO Imparare a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione. Concepire liberamente progetti di vario ordine. Esplorare e conoscere varie opportunità con il supporto di informazioni e rapporti qualificati anche attraverso la rete web. Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia Riflette sulle proprie capacità Esprime preferenze e attitudini Profilo in uscita dalla scuola Primaria Conosce le proprie attitudini e inclinazioni Riflette sul proprio lavoro e lo valuta Opera scelte e le motiva Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado Conosce le proprie capacità Persegue i propri interessi e attitudini Progetta scelte adeguate per il proprio futuro TIPOLOGIA PROGETTO SCUOLA CLASSI PARTNERS INTERESSATE ESTERNI Istituzioni scolastiche presenti nel territorio, SECONDARIA DI 1° GRADO Orientamento esperti e reti di orientamento, Open Day Associazione Artigiani e piccole Sportello “spazio-ascolto” imprese Mandamento di Mirano, Comune di Scorzè, giovani professionisti operanti nel territorio LA CAPACITA’ DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO: ORIENTAMENTO Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali, in linea con le scelte educative d’Istituto. PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO e SCELTA DEL PERCORSO DI STUDI Finalità Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso l’esplicitazione dell’immagine di sé (in termini di risorse, abilità, competenze, interessi), della scuola (significati e vissuti) e del lavoro (atteggiamenti, aspettative, motivazioni) Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie atte ad affrontare situazioni nuove, a trovare soluzioni corrette per risolvere problemi, a realizzare un proprio progetto di vita. Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul mercato del lavoro, parallelamente potenziare le capacità di valutazione critica degli allievi (e dei genitori) per migliorare la lettura e l’interpretazione della realtà che li circonda AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA Le attività si svilupperanno durante la normale attività didattica AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA Le attività si svilupperanno durante la normale attività didattica AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI “Orientamento” Responsabile progetto: Carraro Elisabetta Destinatari : Tutti gli alunni della scuola secondaria di 1° grado Genitori Criteri di valutazione del progetto : somministrazione di un questionario finale ad alunni e genitori, tabulazione dei dati e restituzione ai docenti. Incontri di coordinamento e di verifica in itinere e finale. Rapporti con altre istituzioni: Istituzioni scolastiche presenti nel territorio Esperti ed Enti di orientamento Associazioni Artigiani e Piccole Imprese Mandamento di Mirano Amministrazione Comunale Giovani professionisti operanti nel territorio Durata: Anno scolastico 2015 - 2016 Risorse umane: Esperti esterni € 380,00 Docenti di classe referenti per il progetto complessive 50 ore funzionali a carico della scuola CONVIVENZA CIVILE Acquisire strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, fatti e comportamenti. Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire alla realizzazione di una società migliore anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecno, LIM e della rete. LE COMPETENZE RELATIVE ALLA CONVIVENZA CIVILE Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia E’ disponibile al dialogo Si mette in relazione con compagni ed adulti Assume comportamenti, rispettosi delle regole, nei diversi contesti. Profilo in uscita dalla scuola Primaria Collabora con compagni ed adulti Accetta e valorizza le diversità Rispetta gli impegni assunti Rispetta le regole del vivere insieme nelle diverse situazioni Rispetta l’ambiente in cui vive Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado Interagisce con coetanei ed adulti in modo rispettoso delle identità e delle diversità altrui Rispetta le regole comuni del vivere civile Si pone in maniera rispettosa nei confronti dell’ambiente TIPOLOGIA SCUOLA INFANZIA PROGETTO Accoglienza CLASSI INTERESSATE Tutte le sezioni Continuità Bambini di 5 anni PARTNERS ESTERNI Comune di Scorzè Associazioni culturali del territorio Accoglienza e Continuità (Infanzia /Primaria) Continuità Primaria/Secondaria Vario e Pinti 1 L2 alunni PRIMARIA Vario e Pinti 2 L2 adulti stranieri “Girascuola 2015-2016” Mercatino di Natale Festa del radicchio SECONDARIA DI 1° GRADO Tutte le cl 1^ e delle scuole “Marconi” e “Nievo” Tutte le cl.5^ dell’ istituto Alunni stranieri di tutte le classi della scuole “Marconi” e “Nievo Comune di Scorzè C.T.P. Spinea Tutti i genitori degli Cooperative alunni stranieri Aziende dell’Istituto Associazioni culturali Alunni di origine straniera della Scuola Primaria e/o Secondaria Comune di Scorzè Docente esterno Tutte le classi del plesso “Marconi” Tutte le classi del plesso “Nievo” Progetto Lettura e Mostra della creatività Tutte le classi del plesso “Nievo” Continuità sc. Primaria/Secondaria Tutte le classi 1^ della scuola secondaria Ass. “Amici del Radicchio” Ass. “Il Rivolo” Ass. “ Cultura e tradizione contadina” Autore ESSERE CONSAPEVOLI DEL SIGNIFICATO DI CONVIVENZA CIVILE Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali, in linea con le scelte educative d’Istituto. PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO Finalità Creare le condizioni per attivare un clima relazionale di apertura e dialogo coinvolgente l’intera comunità scolastica o Imparare a valorizzare le differenze come valori da porre a fondamento del rispetto reciproco. o Acquisire senso di solidarietà: sia nei confronti dei singoli, che dei gruppi. o Favorire il consolidamento della conoscenza della lingua italiana come lingua per studiare, apprendere ed utilizzare i linguaggi specifici delle varie discipline. o Promuovere atteggiamenti che favoriscano l’interculturalità, pur nel rispetto delle differenze culturali e religiose. o Favorire iniziative volte a promuovere l’accoglienza, la tutela della lingua e della cultura d’origine e la realizzazione di attività culturali comuni. o Coinvolgere e rendere consapevoli le famiglie del progetto educativo dei figli. ATTIVITA’: Scuola dell’Infanzia: Organizzazione di vari momenti d’incontro con i genitori, tra alunni di diversi livelli scolastici: nido integrato e scuola primaria, incontri con gli alunni della scuola paritaria. Organizzazione di feste come momenti di apertura al territorio. Organizzazione delle attività di accoglienza rivolte ad alunni e genitori stranieri anche con il supporto dei mediatori culturali. Scuola primaria: Organizzazione di vari momenti d’incontro tra alunni della scuola primaria e scuola dell’infanzia, con i genitori. Organizzazione attività di accoglienza, feste e mostre. Organizzazione di attività in collaborazione con i docenti della scuola secondaria di 1° grado. Organizzazione di attività di accoglienza rivolte ad alunni e genitori stranieri anche con il supporto dei mediatori culturali. Organizzazione di laboratori di italiano L2 dedicati agli alunni stranieri e corsi serali per adulti stranieri. Scuola secondaria di 1° grado: Organizzazione di attività di accoglienza rivolte ad alunni e genitori stranieri anche con il supporto dei mediatori culturali. Organizzazione di laboratori di italiano L2 dedicati agli alunni stranieri AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA RODARI: “Accoglienza-Continuità” Responsabile azione: Caponnetto Lucia – Pellecchia Donatella Destinatari Tutti gli alunni del plesso Rodari Criteri di valutazione del progetto Confronto tra docenti che compongono l’intersezione tecnico Confronto tra docenti e genitori che compongono l’intersezione tecnico Confronto tra docenti dei due ordini scolastici. Durata Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane Docenti plesso “Rodari” 13 ore insegnamento e 19 ore funzionali Docenti della Scuola Primaria Operatori scolastici disponibili Beni e servizi: Materiali di consumo € 1.600,00 Trasporto € 330,00 __________________________________________________________________________ AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA MARCONI “Continuità scuola Infanzia-Primaria” Responsabili azione: Vian Maria Teresa - Barin Michela Destinatari Alunni cl 1^ Alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia statale e paritaria Criteri di valutazione del progetto Osservazioni sistematiche e occasionale degli alunni Colloqui individuali con i genitori dei bambini in ingresso Incontri informativi con le insegnanti degli alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia Raccolta degli elaborati degli alunni Durata: 6 ore nel 2° quadrimestre Risorse umane: Docenti di classe 1^ complessive 20 ore funzionali Docenti di scuola dell’infanzia (vedi progetto scuola infanzia) _________________________________________________________________________________ MARCONI: “Vario e Pinti 1 – Intercultura/alfabetizzazione italiano L2” Responsabili azione: Caverzan Clara Destinatari: Tutti gli alunni stranieri presenti nella scuola primaria che devono sviluppare un processo culturale e di alfabetizzazione di lingua italiana con competenze di comprensione e di produzione scitta con finalità di comunicazione e di studio. Durata Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione del progetto: Verifiche periodiche a discrezione dell’insegnante attraverso produzioni orali e/o scritte Risorse umane Insegnanti commissione intercultura Insegnanti dell’I.C. “Galilei” Studenti universitari Stranieri significativi Personale formato dalla Provincia o altri Enti, da Cooperative per l’accoglienza e la sensibilizzazione Beni e servizi: Materiali di consumo € 200,00 MARCONI: “Vario e Pinti 2 – Intercultura/alfabetizzazione italiano L2” Responsabili azione: Caverzan Clara Destinatari: Genitori di alunni stranieri frequentanti l’ I.C. “Galilei” Adulti stranieri residenti o domiciliati nel Comune di Scorzè e limitrofi Criteri di valutazione del progetto : Verifiche periodiche della produzione orale e scritta Prove di ascolto Rapporti con altre istituzioni: Comune di Scorzè CTP Spinea (I.C. Spinea) Enti, Cooperative, Aziende, Associazioni culturali e sportive Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane . Docenti di ruolo e non, comunque in possesso di attestato comprovante esperienze di insegnamento L2 ( compensi con fondi del Comune di Scorzè € 1.200,00) Studenti universitari, laureandi o laureati (preferibilmente corsi di laurea in lingue, linguaggio, comunicazione, multiculturalità) Volontari già in possesso di attestato L2 rilasciato dall’Istituto Personale ausiliario Formazione insegnanti, studenti e volontari in appoggio ai corsi tenuti dalle insegnanti dell’Istituto da avviare all’insegnamento di L2 per l’anno successivo. Beni e servizi: Materiale di consumo € 100,00 MARCONI: “Girascuola 2015-2016” Responsabili azione: Caverzan Clara Destinatari: Alunni di origine straniera della Scuola Primaria e/o della Scuola Secondaria di 1° grado. Criteri di valutazione del progetto: Brevi test scritti e orali in ingresso e alla conclusione di ogni singolo modulo. Durata: Anno scolastico 2015-2016. Percorsi modulari di 10 ore ciascuno in base alle esigenze della scuola Primaria e Secondaria. Risorse umane. Docente referente del progetto. Docente esterno Dott.ssa Angela Verso. Il progetto è finanziato con fondi del Comitato Genitori. Beni e servizi: Materiale di consumo € 60,00 con fondi del Comitato Genitori. MARCONI “Mercatino di Natale” Responsabili azione: Durante Maria Destinatari: Tutti gli alunni della scuola primaria “Marconi” e relative famiglie Durata 1° quadrimestre Risorse umane: Docente referente del progetto Genitori volontari per il servizio in biblioteca del plesso Beni e servizi: Materiali di consumo € 20,00 __________________________________________________________________________________ NIEVO “Accoglienza nuovi alunni” Responsabili azione: Bovo Eugenia – Dissegna Doriana Destinatari Alunni cl 1^ Alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia Durata: Aprile – Maggio 2016 Risorse umane: Docente referente del progetto Bovo Eugenia 6 ore funzionali Docenti interni __________________________________________________________________________ NIEVO “Festa del radicchio” Responsabili azione: Marangon Paola Destinatari: Tutti gli alunni della scuola Nievo Durata: 1° quadrimestre Risorse umane: Docenti in orario di servizio Associazione “Amici del radicchio” Associazione culturale “Il Rivolo” Associazione “Cultura e tradizione contadina” Genitori e nonni Beni e servizi: Stand Pro-loco Trasporto pullman offerto dagli Amici del radicchio NIEVO “Progetto lettura e Mostra della creatività” Responsabili azione: Tortora Silvia Destinatari: Tutti gli alunni della scuola primaria “Nievo” Durata Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione del progetto Questionari di rilevazione gradimento alunni Questionario docenti Risorse umane: Docente responsabile del progetto 20 ore funzionali Docenti interni Ventura Francesca – Voltan Gabriella 5 ore funzionali pro-capite Autori di libri per ragazzi 300,00 € Beni e servizi: Nuovi libri € 400,00 Materiali di consumo € 100,00 __________________________________________________________________________________ AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI “Continuità Scuola Primaria – Scuola Secondaria” Responsabili azione: Silvestri Valentina Destinatari: Alunni delle classi 5^ delle scuole “Marconi” e “Nievo” Alunni delle classi 1^ della scuola “Galilei” Durata: 2° quadrimestre Risorse umane: Insegnante responsabile del progetto Insegnanti delle classi 5^ della scuola Primaria dell’Istituto Insegnanti Trabucco Antonietta e Bortolato Diego scuola Secondaria STRUMENTI CULTURALI STRUMENTI CULTURALI OVVERO LE DISCIPLINE Aumentare le competenze linguistiche, scientifiche e tecnologiche con il supporto di strumenti informatici e della rete web. Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia Comprende, interpreta e rielabora esperienze proprie e altrui Conosce e utilizza i linguaggi specifici dei vari ambiti disciplinari Profilo in uscita dalla scuola Primaria Comprende, interpreta e rielabora la realtà Conosce e utilizza i linguaggi specifici delle varie discipline Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado Conosce e utilizza i linguaggi specifici delle varie discipline Trasferisce le conoscenze e le applica in contesti diversi TIPOLOGI PROGETTO A CLASSI PARTNERS INTERESSATE ESTERNI SCUOLA INFANZIA Libri in gioco Tutti gli alunni Computer a scuola (Informatica) Alunni dei 5 anni Step by step (Inglese per l’infanzia) Alunni dei 5 anni L’orto delle meraviglie Progetto logico- matematica Le parole crescono con me PRIMARIA Tutti gli alunni Tutti gli alunni Tutti gli alunni Potenziamento – sviluppo – consolidamento delle competenze linguistiche e logicomatematiche Classi 4^ e 5^ plesso “Marconi” Classi 1^-2^-3^-5^ plesso “Nievo” Laboratori informatica Tutti le classi dei plessi “Marconi” e “Nievo” Laboratori espressivi “Marconi” e “Nievo” Un gioco di colori (I.R.C.) Tutti le classi dei plessi “Marconi” e “Nievo” Tutti le classi dei plessi “Marconi” e “Nievo” in cui operano le insegnanti specialiste Assessorato alla Cultura e alla P.I. di Scorzè Biblioteca Comunale Librerie Scambi on line con il gruppo “Nati per leggere” Prevenzione abbandono scolastico / Studio assistito Tutti le classi del plesso “Marconi” Prevenzione e recupero DSA Classi 1^-2^-4^ del plesso “Marconi” Biblioteca Tutti le classi del plesso “Marconi” L’orto a scuola Classi 1^-2^-3^ del plesso “Nievo” Il giornalino scolastico Assessorato ai Servizi Sociali del Comune Agesci Volontari Genitori volontari Nonni e genitori volontari Classi 5^ del plesso “Nievo” SECONDA RIA DI 1° GRADO Laboratori espressivi Tutte le classi Prevenzione abbandono scolastico / Studio assistito Tutte le classi Avviamento all’informatica Classi 1^ del plesso Assessorato ai Servizi Sociali del Comune Agesci Volontari “Galilei” Avviamento allo studio del latino Tutte le classi STRUMENTI CULTURALI OVVERO SAPERNE DI PIÙ Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali, in linea con le scelte educative d’Istituto. PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO Finalità Educare all’ascolto come relazione. Educare alla comunicazione musicale ed all’apprendimento. Rafforzare nell’alunno, attraverso la lettura di libri: l’immaginazione, il pensiero divergente -creativo, il pensiero convergente – logico. Stimolare negli alunni il desiderio di una lettura attiva, entusiasmante che sviluppi l’emotività e l’affettività. Rafforzare la convinzione che la lingua è uno strumento di comunicazione e non solo una materia scolastica. Rafforzare la capacità comunicativa in contesti diversi. Creare ambienti e situazioni stimolanti per la lettura. ATTIVITA’ Scuola dell’infanzia Animazioni alla lettura, utilizzo della biblioteca di plesso, partecipazione a spettacoli teatrali. Mostra mercato del libro. Scuola primaria Animazioni alla lettura. Partecipazione a spettacoli teatrali. Visite guidate alla Biblioteca Comunale. Apertura e utilizzo della biblioteca di plesso. Mostra mercato del libro Scuola secondaria 1° grado Partecipazione a spettacoli teatrali. Apertura e utilizzo della biblioteca di plesso. Partecipazione a mostre. Corso di teatro. AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA RODARI : “Libri in gioco” Responsabile azione: Bortolato Elisabetta – Michieletto Ornalla Destinatari: Tutti gli alunni Rapporti con altre istituzioni: Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione di Scorzè Responsabili della Biblioteca Comunale Famiglie Librerie Esperti interni o esterni della scuola Scambi on line con il gruppo di lavoro facente parte del progetto nazionale “Nati per leggere” Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docenti responsabili 4 ore funzionali pro-capite Insegnanti di sezione Busatto Susanna e Rocchetto Wilma 2 ore funzionali pro-capite. Beni e servizi: Materiale di facile consumo € 200,00 Nuovi libri € 300,00 RODARI: “Laboratorio informatica” Responsabile azione: Pellecchia Donatella Destinatari: Alunni di cinque anni Durata: Da gennaio ad aprile 2016 Risorse umane: Docenti di classe degli alunni di cinque anni Beni e servizi: Materiali: cartucce stampante € 200 _______________________________________________________________________ RODARI: “Step by step” (Progetto di lingua inglese) Responsabile azione: Mariano Giuseppina – Caponnetto Lucia Destinatari: Alunni di cinque anni Durata: Da gennaio a maggio 2016 Criteri di valutazione: Osservazione dell’ambiente di apprendimento Osservazione degli elaborati dei bambini Osservazione delle verbalizzazioni dei bambini Confronto con le colleghe in intersezione tecnico Risorse umane: Docenti di classe degli alunni di cinque anni Beni e servizi: Materiali: cancelleria € 100 __________________________________________________________________________ RODARI: “L’orto delle meraviglie” Responsabile azione: Rocchetto Wilma Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Osservazioni in situazione, conversazioni, elaborati grafici Risorse umane: Nonni Genitori __________________________________________________________________________ RODARI: “Progetto Logico – matematico” Responsabile azione: Milan Marina Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Osservazioni in situazione, conversazioni, giochi, attività mirate Produzione, descrizione, discussione degli elaborati grafici Confronto tra docenti che compongono l’intersezione tecnico Risorse umane: Docenti di sezione __________________________________________________________________________ RODARI: “Le parole crescono con me” Responsabile azione: Bortolato Elisabetta – Michieletto Ornella Destinatari: Tutti gli alunni del plesso che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Osservazione dell’ interesse e della partecipazione alle varie proposte didattiche Risorse umane: Docenti referenti di progetto 1 ore funzionale pro-capite Docenti di sezione __________________________________________________________________________ AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA MARCONI “Consolidamento e potenziamento linguistico e logico-matematico” Responsabile azione: Fabris Sergio – Silvestri Valentina Destinatari: Tutti gli alunni delle classi 4^ e 5^ del plesso Durata: Dicembre 2015- Maggio 2016 Risorse umane: Docenti referenti Docenti dell’ organico potenziato in orario di servizio (L. 107/2015) Criteri di valutazione: Prove specifiche in entrata e in uscita Valutazione ex post degli alunni coinvolti con prove somministrate al gruppo classe di appartenenza. MARCONI “Laboratori espressivi” Responsabili azione: Barin Michela – Vian Maria Teresa Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento Beni e servizi: Materiali di consumo € 2.400,00 _________________________________________________________________________________ MARCONI “Laboratorio informatica” Responsabile azione: Cuogo Francesca – Marcon Francesca Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento Docenti referenti per laboratorio informatica 15 ore pro capite funzionali all’insegnamento per un totale di ore 30 a carico del FIS Beni e servizi: Materiale per il funzionamento dell’ aula informatica € 1.525,00 3 Computer tower, casse e proiettore Totale spesa € 3.238,28 MARCONI “Riordino biblioteca” Responsabile azione: Durante Maria Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Risposta degli alunni all’esperienza Valutazione degli insegnanti Valutazione dei genitori volontari Risorse umane: Docente referente 5 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS genitori volontari. Beni e servizi: Materiali di facile consumo € 700,00 MARCONI “Studio assistito” Responsabile azione: Codato Patrizia Destinatari Tutti gli alunni del plesso individuati dai docenti di classe (Le iscrizioni saranno in base al numero degli operatori) Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Frequenza regolare degli alunni Verifica dei risultati delle prestazioni scolastiche Feed-back dei docenti ai volontari Rapporti con altre istituzioni: Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Scorzè AGESCI (studenti volontari) Risorse umane: Docenti volontari Studenti universitari volontari Genitori volontari MARCONI “Prevenzione e recupero DSA” Responsabili azione: Pedriali Elena Destinatari: Alunni delle classi 1^ - 4^ - 5^A Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Prove di ingresso Monitoraggio attraverso griglie di osservazione Verifiche strutturate e semistrutturate Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento Docenti di sostegno in orario di insegnamento MARCONI “Un gioco di colori” Responsabile azione: Benin Sara – Licata Rosa Destinatari Gli alunni delle classi: 1^A-1^B–1^C–1^D–2^C–2D-3^A-3^B–3^C–3^D-4^A-5^A-5^B-5^C-5^D5^E Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Elaborazione personale o collettiva di un’espressione grafico-pittorica Risorse umane: Docenti in orario scolastico __________________________________________________________________________________ NIEVO “Consolidamento e potenziamento linguistico e logico-matematico” Responsabile azione: Ventura Francesca – Voltan Gabriella Destinatari: Tutti gli alunni delle classi 1^ - 2^ - 3^ e 5^ del plesso Durata: Dicembre 2015- Maggio 2016 Risorse umane: Docenti referenti Docenti dell’organico potenziato in orario di servizio (L. 107/2015) Criteri di valutazione: Prove specifiche in entrata e in uscita Valutazione ex post degli alunni coinvolti con prove somministrate al gruppo classe di appartenenza __________________________________________________________________________________ NIEVO “Laboratori espressivi” Responsabile azione: Tosello Dorino Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Rapporti con altre istituzioni: Biblioteca Comunale Associazione culturale “Il Rivolo” di Rio San Martino Pro Loco di Scorzè Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento Beni e servizi: Materiali di consumo € 1021,99 NIEVO “Laboratorio informatica” Responsabile azione: Conte Angela Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docente responsabile aula informatica 15 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS Docenti di classe in orario di insegnamento Beni e servizi: Materiale di funzionamento € 600,00 __________________________________________________________________________________ NIEVO “Un gioco di colori” Responsabile azione: Buzzi Sara Destinatari Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Elaborazione personale o collettiva di un’espressione grafico-pittorica Risorse umane: Docenti in orario scolastico __________________________________________________________________________________ NIEVO “L’orto a scuola” Responsabile azione: Marangon Paola Destinatari Gli alunni delle classi: 1^A-2^A–2B-3^A-3^B Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: 3 docenti referenti di classi parallele 2 ore pro capite funzionali all’insegnamento a carico del FIS Docenti in orario scolastico Genitori e nonni volontari Beni e servizi: Materiale € 100,00 __________________________________________________________________________________ NIEVO “Il giornalino scolastico” Responsabile azione: Tortora Silvia Destinatari Gli alunni delle classi 5^ Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docente referente 2 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS Docenti in orario scolastico Beni e servizi: Materiale € 100,00 __________________________________________________________________________________ AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI “Laboratori espressivi” Responsabili azione: Sommariva Patrizia Destinatari: Tutti gli alunni del plesso Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane: Docenti di classe in orario di insegnamento Beni e servizi Materiali € 3.398,48 GALILEI: “Avviamento all’informatica: Computer Essentials e Word Processing” Responsabili azione: Trabucco Antonietta Destinatari: Alunni di classe 1^ (fino a capienza aula informatica) Durata: Da gennaio a maggio 2016 Risorse umane: Docente responsabile del progetto 24 ore docenza a carico delle famiglie GALILEI: “Avviamento al latino” Responsabili azione: Carraro Elisabetta, Nevina Nicoletta Destinatari: Alunni che abbiano interesse ad un approfondimento culturale o che siano orientati a voler continuare gli studi in un liceo Durata: Da gennaio a maggio 2016 Risorse umane: Docenti responsabili del progetto 24 ore docenza pro capite a carico delle famiglie GALILEI “Studio assistito” Responsabile azione: Garbizza Maria Grazia Destinatari Tutti gli alunni del plesso individuati dai docenti di classe (Le iscrizioni saranno in base al numero degli operatori) Durata: Anno scolastico 2015-2016 Criteri di valutazione: Frequenza regolare degli alunni Verifica dei risultati delle prestazioni scolastiche Feed-back dei docenti ai volontari Rapporti con altre istituzioni: Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Scorzè AGESCI (studenti volontari) Risorse umane: Docenti volontari Studenti universitari volontari Genitori volontari I.C. GALILEI: “Uscite didattiche e viaggi d’istruzione Responsabile azione: Silvestri Valentina Destinatari Tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Durata: Anno scolastico 2015-2016 Risorse umane Docenti delle classi/sezioni Beni e servizi Ditte di trasporto IL RISPETTO DELL’AMBIENTE A cura dei Genitori Volontari Scuola primaria Marconi - Scorzè A SCUOLA IN PEDIBUS IL RISPETTO DELL’AMBIENTE PERCHÉ IL PEDIBUS Nel bambino che cresce, la possibilità di fare esperienze autonome è un’esigenza fondamentale. Una di queste è il muoversi fuori casa e quindi conoscere il proprio ambiente, orientarvisi, viverlo. Bello sarebbe poterlo permettere ai nostri figli ed alunni; invece succede che all’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengano prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona. Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e l’inquinamento dell’ambiente. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, più sana e più sicura. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini. Andare a scuola a piedi è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici al di fuori della propria classe, fortificare il proprio fisico ed arrivare di buon umore e più reattivi all’inizio delle lezioni (gli insegnanti confermano). Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli. DOVE E COME FUNZIONA IL PEDIBUS CAPOLINEA: PAPERON DE PAPERONI: parcheggio Confezioni Bortolato P.tta Monte Paschi; MILLE GUSTI: parcheggio Michieletto formaggi; BOLLETTE VOLANTI: parcheggio Ufficio Postale; IL PICCOLO BOSCO: parcheggio In’s ANTICHI RICORDI: parcheggio Anni Sereni GIRASOLE: parco Girasole via Torino Ad ogni capolinea troverete indicazioni, genitori volontari e un genitore Autista. Sarete i benvenuti se vi aggregherete alla passeggiata anche lungo il tragitto alle fermate concordate. E per gli irriducibili della bici sarà avviato un BICIBUS SPERIMENTALE con una linea dedicata, il cui capolinea sarà presso il Parco di Via Torino, parallela alla linea Girasole. Per tutte le linee: ritrovo ore 7,40, - partenza ore 7,45. AZIONI FORMATIVE DI ISTITUTO A.S. 2015/16 Il Piano Annuale di Formazione e Aggiornamento dell’I.C. “Galilei” comprende tutte le iniziative nel seguente ordine di priorità: 1. 2. 3. 4. 5. Corsi e/o iniziative promosse dall’Amministrazione statale centrale e periferica Corsi e/o iniziative promosse dall’Istituto autonomamente o in rete Corsi e/o iniziative promosse dall’Ente Locale e dall’ASL Corsi e/o iniziative promosse dall’IRRE e/o dall’Università Attività di autoaggiornamento programmate singolarmente o per gruppi Le iniziative dovranno rispondere ai sotto esplicitati bisogni formativi finalizzati alla realizzazione del POF per l’a.s. 2015/16 1 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIDATTICO- METODOLOGICHE a) Arricchire le competenze per progettare Unità di apprendimento b) Arricchire le competenze per mobilitare e valutare le competenze trasversali degli studenti c) Arricchimento delle competenze nell’ambito della ricerca e dell’innovazione metodologicodidattica, sperimentazione ricerca azione nell’ambito matematico-scientifico d) Arricchimento delle competenze nell’ambito della ricerca e dell’innovazione metodologicodidattica, sperimentazione ricerca azione nell’ambito linguistiche e) Arricchimento delle competenze nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione compreso l’uso del registro digitale f) Valutazione g) Inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali h) Inclusione degli alunni stranieri i) Individuazione disturbi dell’apprendimento e strategie di miglioramento 2 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE - orientamento e prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico - orientamento come educazione all’affettività - inclusione degli alunni Bes - inclusione degli alunni stranieri - arricchimento delle competenze organizzativo-relazionali - sviluppo delle competenze nell’ambito dell’intercultura e dei diritti umani - arricchimento delle competenze legate ai vari aspetti dell’educazione alla salute 3 - SVILUPPO DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA - Prevenzione e gestione delle emergenze - Primo soccorso - Formazione figure sensibili sicurezza - Tutela della privacy CORSI DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO CORSO SULLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO E SULLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI DEGLI STUDENTI CORSO VALUTAZIONE CON L’UNIVERSITA’ DI PADOVA CORSO PER ADDETTI ASPP PREPOSTI CORSO PREVENZIONE INCENDI CORSO PRIMO SOCCORSO CORSO SITO INTERNET CORSI IRC CORSI INGLESE PRIMARIA CORSO FORMAZIONE DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 1- SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE E ARRICCHIMENTO DELLE COMPETENZE DIDATTICO - METODOLOGICHE Formazione valutazione d’Istituto/Piano di miglioramento Formazione neoassunti Corsi IRC organizzati dalla Curia 2- ARRICCHIMENTO DELLE COMPETENZE NELL’AMBITO DELL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI BES Corsi organizzati dal Miur, dall’ASL, dalla Scuola Polo I.C. SPINEA I° 3- SVILUPPO DELLE COMPETENZE NELL’AMBITO DELL’INTERCULTURA E DEI DIRITTI UMANI Corsi Italiano L. 2 (livello base e livello avanzato) Corsi specifici organizzati dalla Scuola Polo IC di Spinea I 4 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE Orientamento : Corsi di formazione e aggiornamento organizzati e o riconosciuti dal MIUR, dall’Università, dalla scuole Educazione alla salute :Corsi organizzati dall’ASL, dagli Enti Locali del Distretto di Mirano/Dolo 5 – SVILUPPO DELLA CULTURA DELLA VALUTAZIONE – AUTOVALUTAZIONE Autoformazione e sperimentazione delle nuove certificazioni delle competenze per classi quinte scuola primaria e terse secondaria Tutte le attività di aggiornamento e/o autoaggiornamento programmate e approvate dal collegio dei docenti. dovranno essere SCUOLA DELL’INFANZIA “G. RODARI” La Scuola dell’Infanzia è un ambiente di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini TEMPO SCUOLA: I BAMBINI POSSONO USCIRE DALLA SCUOLA da lunedì a venerdì con attività giornaliere di 8 ore DALLE ORE 12.00 ALLE ORE 12.15 DALLE ORE 13.15 ALLE ORE 13.30 DALLE ORE 15.40 ALLE ORE 16.00 PARTENZA PULMAN ORE 15.00 PARTENZA PULMAN ORE 15.10 Attività Uscita Per rinforzare la consapevolezza del Fine della giornata scolastica proprio sé, delle proprie e rientro nella vita familiare capacità Accoglienza per star bene tutto il giorno Accoglienza bambini nei saloni e/o sezioni Scambio di informazioni docenti/ genitori. Merenda insieme per conoscersi Gioco Si svolge il gioco libero ed organizzato nei saloni o in giardino. I bambini hanno così la possibilità di ritrovarsi. Organizzazione di giochi individuali o di gruppo. In cerchio si fa merenda, si gioca, si canta, si chiacchiera, ecc. Pranzo Attività In un clima sereno, rispettoso dei ritmi personali, i bambini sono invitati ad assaggiare i cibi proposti e/o assumere una quantità equilibrata di ciascuna portata. In sezione, per sviluppare le capacità cognitive necessarie a comprendere, rielaborare e comunicare le conoscenze relative ai diversi campi d’esperienza. Nel rispetto dei ritmi ed esigenze personali dei bambini. Cura di sè Per acquisire corrette abitudini igieniche e alimentari Attività: tutti a leggere in biblioteca Gioco: ciao… giochi con me? Pranzo: ho una gran fame Accoglienza: bello lavorare con mamma e papà SCUOLA PRIMARIA MARCONI – NIEVO L’ orario settimanale: quota oraria delle discipline Discipline ed educazioni ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE INGLESE IRC APPROFONDIMENTI CURRICOLARI Ore settimanali Cl 1^ 7 4 5 + 1 inf 2 2 1 2 1 2 Ore settimanali Cl 2^ 7 4 5 + 1 inf 2 1 1 2 2 2 Ore settimanali Cl. 3^ - 4^ - 5^ 6 5 5 + 1 inf 1 1 1 2 3 2 3 LE ATTIVITA’ CURRICOLARI Per attività curricolari disciplinari si intende tutto ciò che attiene alle disciplinarità di studio stabilite per legge e che riveste carattere di obbligatorietà. INSEGNAMENTI : Italiano, Storia, Geografia, Lingua straniera, Matematica, Scienze, Tecnologia e informatica, Musica, Arte e immagine Scienze motorie e sportive, Religione (facoltativa). Attività svolte: In classe In laboratorio In palestra In biblioteca, in aula video, in altri spazi strutturati Con la lavagna interattiva multimediale… …è meglio I bambini imparano ad esprimersi con linguaggi creativi Questo libro sarà interessante? Oggi lezione in aula d’informatica Ore 10.40 attività sportive in palestra SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GALILEI Classi 13 (323 alunni) Orario scolastico: dal lunedì a sabato, dalle 8.00 alle 13.00 Tutte le attività legate alle singole discipline di studio, stabilite per legge, che pertanto rivestono carattere di obbligatorietà (ATTIVITÀ CURRICOLARI DISCIPLINARI), vengono ripartite settimanalmente nella seguente quota oraria: DISCIPLINE ED EDUCAZIONI ORE SETTIMANALI Italiano Storia - Geografia Approfondimento materie letterarie Matematica – Scienze Inglese Francese Scienze motorie Arte e Immagine Tecnologia Musica Religione (facoltativa) 5 4 1 6 3 2 2 2 2 2 1 Tra le attività curricolari la scuola offre ai propri alunni percorsi specifici di: RECUPERO / CONSOLIDAMENTO / ORIENTAMENTO ALLA STUDIO ASSISTITO PERSONA SOSTEGNO PER ALUNNI POTENZIAMENTO ANCHE PORTATORI DI HANDICAP CON ESPERTI ESTERNI Per migliorare l’apprendimento dei propri alunni, la scuola dispone di diverse risorse didattiche, ambienti attrezzati e strutturati, nonché di laboratori. In questi contesti ciascun studente, sotto la guida dell’insegnante, può fare esperienze, sperimentare, e i contenuti di studio possono essere visti e/o toccati. LE COLLABORAZIONI ESTERNE Trasporto: Servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione Comunale Mensa AGOGEST: Servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione Comunale Consulenza dietologa, servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione Comunale Accudienza alunni disabili: Servizio in collaborazione con ASL 13 Noale Consulenza professionisti operatori socio sanitari Collaborazione con CNPI Centro Neuropsichiatria Infantile ASL 13 Martellago Collaborazione con SEPS Servizio Educazione Prevenzione Salute ASL 13 Mirano-Dolo Servizio per l’impiego Mirano Informagiovani, informalavoro Comune di Scorzè Consulenza mediatori culturali: in collaborazione con Provincia di Venezia Associazioni sportive del territorio ed extraterritoriali Associazioni culturali del territorio ed extraterritoriali Protezione Civile di Scorzè Cooperativa Cielo Blu Gruppo Protezione Civile Principi ispiratori del servizio scolastico Le linee fondamentali dell’istruzione scolastica: La scuola considera finalità generali del proprio operare i principi della Costituzione italiana che si riprendono di seguito: Art.3 “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale…è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” Art.9 “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica” Art. 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione…” Art.30 “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire e di educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio…” Art.33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…” Art.34 “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita” L’obbligatorietà della Scuola è stata sancita con la legge 31 dicembre 1962 n. 1859; successivi interventi legislativi (L. 16/6/77 n.344) hanno perfezionato il processo di unificazione formativoeducativa, eliminando il principio della facoltatività di alcune discipline ed introducendo notevoli innovazioni nell’impostazione dell’educazione linguistica, dell’educazione scientifica e dell’educazione tecnica (L. 4/8/77 n.512) ponendo in rilievo l’importanza della programmazione educativa e didattica e dell’organizzazione del lavoro scolastico, della valutazione effettiva e delle relative iniziative di integrazione e di sostegno. Dai suddetti interventi legislativi, emerge chiaramente che il servizio scolastico è finalizzato alla promozione umana e culturale dell’individuo, di ogni individuo e della società in genere. LA SCUOLA È FORMATIVA PERCHÈ, FAVORENDO L’ACQUISIZIONE DI ABILITA’ LOGICHE, SCIENTIFICHE, OPERATIVE E DELLE CORRISPONDENTI CAPACITA’, AVVIA L’INDIVIDUO ALLA PROGRESSIVA MATURAZIONE DELLA COSCIENZA DI SE' E DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL MONDO ESTERNO, OFFRE OCCASIONI DI SVILUPPO DELLE PERSONALITA’ IN VARIE DIREZIONI: ETICHE, RELIGIOSE, SOCIALI, INTELLETTIVE, AFFETTIVE, OPERATIVE, CREATIVE, ECC. LA SCUOLA PORTA L’ ALUNNO AD ACQUISIRE UN IMMAGINE SEMPRE PIÙ CHIARA DELLA REALTA’ SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA, FAVORENDO ESPERIENZE E CONOSCENZE FINALIZZATE AD UN ADEGUATO ORIENTAMENTO NELL’AMBITO DI UNA CONCEZIONE DEMOCRATICA DELLA VITA SOCIALE. PRINCIPI FONDAMENTALI Ciò che segue è tratto dalla Carta dei Servizi della scuola. La carta dei servizi è l’esplicitazione dell’impegno che questa istituzione scolastica si assume nei confronti di tutte le sue componenti scolastiche. Fa propri i principi fondamentali di: imparzialità ed uguaglianza, regolarità del servizio, accoglienza ed integrazione, diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, partecipazione, efficienza, trasparenza, libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale. IMPARZIALITÀ ED UGUAGLIANZA La scuola garantisce che non può essere compiuta nessuna discriminazione, nell’erogazione del servizio scolastico, per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. La pari opportunità formativa sarà garantita attraverso l’adozione di: 1. criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra i sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse senza discriminazioni di sorta, 2. iniziative attivate dalla scuola per integrare gli studenti non italiani nel rispetto delle loro tradizioni, 3. provvedimenti atti a garantire la piena Offerta Formativa agli studenti di condizioni socioeconomiche disagiate, 4. convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a soggetti in difficoltà ( handicap fisico e/o sensoriale). REGOLARITÀ DEL SERVIZIO Si garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione alle disposizioni contrattuali in materia. Servizi minimi essenziali di custodia, vigilanza e di segreteria. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE La scuola si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione di tutti gli alunni. Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria gli insegnanti dedicheranno ampio spazio ad una prima raccolta di dati relativi ai bambini, attraverso colloqui con i genitori, operatori scolastici ed osservazioni sistematiche; il tutto per favorire il processo di formazione di ciascun alunno. In tutti gli ordini di scuole gli insegnanti faciliteranno le relazioni tra gli alunni attraverso l’ascolto, la comunicazione, la valorizzazione delle dinamiche interpersonali. Per questo ogni scuola offrirà agli alunni la possibilità di: ○ prendere confidenza con gli spazi della scuola ○ poter esplicitare sensazioni e vissuti personali alle famiglie di: ○ di partecipare ad incontri assembleari e colloqui individuali ○ avere uno scambio di informazioni tra scuola e famiglia Un positivo programma di accoglienza deve, però, iniziare molto prima che l’alunno entri nei vari tipi di scuola. Esso sarà rivolto non solo a lui, ma anche alla famiglia. Sulla base di queste premesse, le attività di accoglienza si inseriscono nella continuità educativa di ogni ordine di scuola : 1 Rapporti tra scuola dell’Infanzia e Nido comunale 2 Rapporti tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria 3 Rapporti tra scuola Primaria e scuola Secondaria di 1^ grado DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA a) La famiglia ha facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nel limite della capienza obiettiva di ognuna di esse e nell’equilibrio dell’organico di ogni ordine di scuola. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari…) b) L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. c) Il proseguimento degli studi, dopo la scuola secondaria di 1° grado, sarà favorito da un’attività di orientamento triennale, articolata secondo le indicazioni contenute nel P.O.F. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA Tutte le componenti (docenti, personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario, genitori) partecipano alla gestione delle varie scuole tramite gli Organi Collegiali. Operatori scolastici, genitori ed alunni si rendono responsabili dell’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, attraverso la sinergia tra tutte le forze educative operanti nel territorio. Efficienza, efficacia e trasparenza caratterizzeranno l’attività scolastica, nella consapevolezza che al centro dell’azione educativa si colloca l’alunno. L’Istituto Comprensivo si impegna a programmare e promuovere attività extrascolastiche di valore culturale, sociale e civile, mettendo a disposizione gli edifici scolastici, le proprie attrezzature e le aree verdi circostanti, sia per collegare le offerte culturali del territorio con l’attività scolastica, sia per potenziare le funzioni della scuola come centro di cultura strettamente collegato ai bisogni e alle potenzialità del territorio. Per promuovere una reale partecipazione, l’Istituto Comprensivo si impegna a rendere comprensibili le procedure che scandiscono l’attività didattica e a dare un’informazione completa e trasparente nel rispetto della normativa scolastica. L’attività scolastica e l’orario di servizio di tutto il personale sono regolati da criteri di efficacia, efficienza, flessibilità dei servizi amministrative e dell’attività didattica, soprattutto in particolari circostanze (uscite didattiche, mostre, giochi studenteschi). LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La programmazione di istituto assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, garantisce la formazione dell’alunno, facilita le potenzialità evolutive e contribuisce allo sviluppo armonico della sua personalità. Il personale docente e non docente si impegna ad aggiornarsi in collaborazione con università, IRRSAE, distretti scolastici, enti ed istituzioni preposte a tale scopo, al fine di promuovere l’efficacia del sistema scolastico e la qualità dell’offerta formativa. La scuola garantisce a tutto il personale la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento nel rispetto delle esigenze di servizio e di quanto stabilito nel CCNL . INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Gli alunni in situazione di handicap sono di cui SEDE CLASSE N° alunni certificati con il rapporto in deroga: Tipologia handicap Rapporto in deroga Scuola dell’infanzia Sez. 1^ A Sez. 1^ B Sez. 2^ B Sez. 3^ C Sez 3^ A Scuola primaria 1^ B Marconi 1^ C 4^ B 5^ A - B Scuola primaria 5^ C - D Nievo 2^ A Scuola 1^ A secondaria 1° 1^ B grado 1^ C 2^ D 2^ E 3^ A 3^ B 1 1 1 1 1 1 1 1 3 3 Psicofisico “ “ “ “ Psicofisico “ “ “ “ SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI 1 1 1 1 1 1 1 1 “ Psicofisico “ “ “ “ “ “ SI SI SI SI SI SI SI SI Totale complessivo 22 19 L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1971 ha stabilito che”…per handicap si intende una qualsiasi limitazione o perdita conseguente ad una menomazione o a una disabilità che a un certo soggetto limita o impedisce l’adempimento del ruolo normalmente proprio, in relazione all’età, al sesso, ai fattori socio- culturali.” All’ interno del documento della commissione Falcucci, nel 1975, è stata sviluppata la definizione di handicappato: “…si intende l’alunno che, per evento patologico congenito, ereditario, traumatico o comunque intervenuto, è menomato nelle proprie facoltà fisiche e/o psichiche e /o sensoriali, incontra difficoltà di relazione e apprendimento ed è, pertanto, soggetto o esposto a processi o situazioni di emarginazione”. Un decennio più tardi, viste le situazioni sociali emergenti, si definisce anche il concetto di svantaggio e svantaggiato, rispettivamente del DPR 104/85 e nella CM 250/85:”…la condizione di svantaggio è legata a carenze familiari ed affettive, a situazioni di disagio economico e sociale, a divari culturali e linguistici dovuti a scarsità di stimolazioni intellettuali; in relazione alle condizioni di svantaggio, che non devono essere confuse con le situazioni di handicap e non richiedono alla scuola interventi di sostegno, ma sono un ampliamento delle opportunità educative in termini di esperienze e stimolazioni”. Nel 1977 il Ministero della Pubblica Istruzione, con la legge 517, predispone leggi e circolari per l’inserimento scolastico degli alunni handicappati. Nell’art.2 si valorizza la programmazione educativa quale garante dell’integrazione scolastica in favore di tutti gli alunni e viene ribadita l’indispensabilità dell’apporto specialistico da parte degli enti locali. La C.M. 258/83 traccia la stipulazione delle intese tra scuola, enti locali e ULSS in materia di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap; per la prima volta si fa la proposta di un Piano Educativo Individualizzato per gli alunni portatori di handicap e di un profilo del soggetto formulato da un gruppo di lavoro composto dal Preside, dall’insegnante o dagli insegnanti, da uno o più membri dell’équipe specialistica dell’ASL, da un rappresentante del servizio sociale, dai genitori dell’alunno. Si precisa inoltre che il rapporto tra insegnante specializzato e alunno portatore di handicap deve risultare di 1 a 4 con possibilità di deroga, secondo accertate e particolari necessità. Per l’azione di sostegno riveste notevole importanza la C.M. 259/85 che, riprendendo quanto già specificato nel DPR 104/85, puntualizza finalità e contenuti della diagnosi funzionale, redatta dagli operatori ASL: “…la diagnosi funzionale dovrà porre in evidenza accanto ai dati anagrafici, familiari e a quelli risultanti dalle acquisite certificazioni dell’handicap, il profilo dell’alunno dl punto di vista fisico, psichico, sociale e affettivocomportamentale e dovrà mettere in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alle situazioni di handicap e alle relative possibilità di recupero, sia le capacità ed abilità possedute, che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate”. La legge-quadro 104/92 rappresenta il compendio delle provvidenze necessarie all’integrazione della persona handicappata nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, nella società. In particolare, nell’art.12 si fa riferimento al diritto all’educazione e all’istruzione dell’alunno handicappato; nell’art.13 all’integrazione scolastica; nell’art.15 ai gruppi di lavoro, uno di carattere interistituzionale provinciale, con compiti di consulenza e collaborazione; il secondo di carattere locale, istituito presso ogni scuola, con compiti di collaborazione alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo. Nel DPR 24/2/94, applicativo della legge 104/92, vengono ulteriormente specificati i concetti di: DIAGNOSI FUNZIONALE (ART.3) PROFILO DI AMICO FUNZIONALE (ART.4) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (ART.5) DIAGNOSI FUNZIONALE Si intende la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap. Alla diagnosi funzionale provvede l’unità multidisciplinare in servizio presso le ASL. Essa contiene l’anamnesi fisiologica-patologica, la diagnosi clinica, le potenzialità maggiormente compromesse e le difficoltà registrate nei seguenti ambiti: COGNITIVO AFFETTIVO- RELAZIONALE LINGUISTICO SENSORIALE MOTORIO NEUROFISIOLOGICO DELL’AUTONOMIA PROFILO DINAMICO FUNZIONALE O P.D.F. È l’atto successivo alla diagnosi funzionale, descrive in modo analitico i possibili livelli dell’alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili. Viene redatto dagli operatori socio-sanitari e scolastici, che riferiscono sulla base della diretta osservazione, ovvero in base all’esperienza maturata in situazioni analoghe, con la collaborazione dei familiari dell’alunno (gruppo di lavoro, di cui all’art. 15 della legge- quadro 104/92). Comprende successivamente: la descrizione funzionale dell’alunno in relazione alle difficoltà che dimostra di incontrare nei settori di attività l’analisi dello sviluppo potenziale dell’alunno a breve e medio termine desunto dall’esame dei seguenti parametri: COGNITIVO AFFETTIVO-RELAZIONALE COMUNICAZIONALE LINGUISTICO SENSORIALE MOTORIO NEUROPSICOLOGICO DELL’AUTONOMIA DELL’APPRENDIMENTO CONTITOLARITÀ DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO Come ben specificato dalla legge quadro 104/92 e puntualizzato dalla CM 18/6/92 n.199, l’insegnante di sostegno fa parte del consiglio di classe e partecipa a pieno titolo alle operazioni di valutazione, avendo diritto di voto per tutti gli alunni. Questo dovrebbe garantire una presenza dell’insegnante di sostegno, all’interno della classe, interscambiabile con l’insegnante curricolare in tempi e modalità di volta in volta calibrati, in modo da permettere sia all’insegnante di sostegno di operare con l’intera classe, sia all’insegnante di classe di divenire una presenza educativamente e didatticamente significativa anche per l’alunno portatore di handicap. ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI LAVORO DELL’ISTITUTO PROTOCOLLO DI SEGNALAZIONE PROTOCOLLO SEGNALAZIONE Alunno tempi Genitori Tempi Osservazione diretta dell’alunno Osservazione diretta dell’alunno Organizzazione Il consiglio di classe/team discute sulle problematiche rilevate Eventuale decisione di segnalare l’alunno Stesura di una relazione scritta su osservazioni svolte, interventi e incontri effettuati, decisioni assunte Tempi Qualsiasi periodo Qualsiasi periodo Convocazione di entrambi i genitori per comunicare i risultati delle osservazioni Se i genitori accettano la proposta di valutazione specialistica e sottoscrivono la relazione, comunicazione del recapito telefonico del CNPI Trasmissione della relazione al CNPI tramite il Dirigente Scolastico Informazione costante del DS sulle azioni svolte ATTIVITA’ RELATIVE ALL’ACCOGLIENZA E CONTINUITA’ Alunno Conoscenza dell’alunno da parte degli insegnanti del grado di scuola successivo Attività di raccordo: conoscenza degli ambienti scolastici tempi CONTINUITA’/ACCOGLIENZA Genitori Tempi Organizzazione Aprile maggio giugno anno precedente Incontro tra docenti per passaggio informazioni Tempi Giugno / settembre Marzo aprile maggio anno precedente Colloqui con la famiglia Proseguono i contatti con la famiglia per la stesura delIa programmazione individualizzata Viene presentata ai genitori la Settembre Incontri docenti ottobre genitori Incontri con il CNPI Acquisizione di tutti gli elementi utili novembre all’elaborazione della programmazione individualizzata Fine novembre Settembre Ottobre ott./nov programmazione individualizzata inizio dicembre L’ORGANIZZAZIONE DELLA PERMANENZA Alunno tempi PERMANENZA Genitori Tempi Attività didattiche in gruppo classe e Tutto individualizzate in l’anno piccolo gruppo o scolastico singolarmente Incontri periodici con CNPI 2 volte all’anno Incontri docenti genitori Organizzazione Tempi Il Gruppo H come gruppo di lavoro affronta i problemi legati all'integrazione Tutto l’anno scolastico Incontri periodici con CNPI Due volte all’anno Incontri docenti genitori L’ORGANIZZAZIONE DELLA CONTINUITA’ TRA I DIVERSI ORDINI SCOLASTICI CONTINUITA’/USCITA Alunno Attività di orientamento sc. secondaria 1° grado Conoscenza inserimento scuola secondaria di 2° grado tempi Dicembre gennaio Settembre ottobre Genitori Incontri di orientamento sc. secondaria 1° grado Tempi Organizzazione Visita alle scuole Dicembre secondarie di 2° gennaio grado Tempi Dicembre gennaio Presenza dell’insegnante scuola secondaria 1° grado per inserimento alunno Protocollo accoglienza alunni stranieri La Commissione multiculturalità, eletta dal Collegio dei Docenti, ha formulato un protocollo di accoglienza con le seguenti finalità : 1. Curare l’inserimento degli allievi stranieri in base alle recenti disposizioni. a. E’ stato riconosciuto il diritto dei minori stranieri all’iscrizione nella scuola italiana di ogni ordine e grado indipendentemente dalla regolarità del soggiorno, nelle forme e modi previsti per i cittadini italiani. L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. b. La Commissione delibera l’iscrizione tenendo conto: dell’ordinamento scolastico del paese di provenienza (+ o – un anno rispetto all’età anagrafica) di competenze abilità e livelli accertati del corso di studi frequentato nel paese di provenienza e del titolo di studio conseguito. c. La Commissione: formula proposte in ordine alla ripartizione nelle classi, evitando concentrazioni con “presenze predominanti”. 2. Collaborare con il consiglio di classe per l’eventuale adattamento dei programmi d’insegnamento (anche con modifica temporanea dell’orario scolastico). a. Definisce il necessario adattamento dei programmi di insegnamento adottando specifici interventi individuali o di gruppo, utilizzando le risorse professionali della scuola e attivando corsi intensivi di italiano (come L2) su progetti specifici anche nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento dell’offerta formativa. b. Formula proposte in ordine ai criteri e alle modalità per la comunicazione tra scuola e famiglia e si avvale, se necessario,di mediatori linguistici e culturali 3. Attivare interventi individualizzati o per piccoli gruppi di sostegno linguistico. a. La Commissione deve accertare preliminarmente le competenze linguistiche di italiani L2 attraverso prove standardizzate e successivo avvio di interventi individualizzati. b. Per quanto concerne i criteri di valutazione, sarà opportuno che il Collegio dei Docenti deliberi la sospensione della valutazione del 1 quadrimestre per gli allievi inseriti ad anno già iniziato o con gravi carenze linguistiche . 4. Curare i rapporti con le famiglie. a. Questo intervento deve iniziare al momento dell’iscrizione, dotando il personale A.T.A. di modelli nelle lingue più frequenti e predisponendo un colloquio con la Commissione prima dell’assegnazione dell’allievo straniero alla classe. 5. Favorire un clima di apertura ed accoglienza promuovendo momenti di educazione interculturale per tutti gli allievi della scuola . 6. Stipulare convenzioni e accordi per la formazione e l’istruzione degli adulti stranieri attraverso istituzione di corsi di alfabetizzazione primaria e secondarie corsi di Italiano L2. 7. Predisporre materiali informativi per docenti e alunni (unità didattiche,documentazione sui paesi di provenienza, ecc ALUNNI STRANIERI presenti nell’I.C. SCUOLA DELL’INFANZIA Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola dell’infanzia sono 27 Nazione Numero alunni Totale alunni Marocco 7 Romania 9 Albania 4 Guinea 1 Ex Jugoslavia 3 Colombia 1 Camerun 1 Macedonia 2 27 SCUOLA PRIMARIA Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola elementare sono n. 91 Nazione Numero alunni Totale alunni Marocco 17 Ex Jugoslavia 21 Belgio 1 Colombia 1 Albania 7 Cina 5 Nigeria 2 Romania 20 Guinea 2 Moldavia 6 Germania 1 Ucraina 2 Burkinafaso 2 Altro 4 91 SCUOLA SECONDARIA DI I°GRADO Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola secondaria di I° grado sono n. 36 Nazione Numero alunni Totale alunni Ex Jugoslavia 11 Romania 4 Cina 3 Albania 2 Marocco 4 Nigeria 2 Serbia 1 Moldavia 4 Camerun 1 Altro 4 36 Per gli alunni presenti nelle varie scuole è stato predisposto un piano d’intervento che prevede attività di accoglienza a cura dei docenti di classe e di apprendimento dell’italiano come seconda lingua con docenti che hanno seguito corsi specifici. Quest’ultima attività verrà svolta sia in orario scolastico che exstrascolastico. Saranno inoltre utilizzati i mediatori culturali forniti gratuitamente dal Comune di Scorzè (Cooperativa Olivotti). La qualità del servizio La qualità del servizio scolastico può essere programmata e controllata attraverso un percorso che si riassume in quattro fasi. Qualità attesa In questa fase si prendono in considerazione le aspettative dell’utente. Si tratta, infatti, di individuare i suoi bisogni impliciti ed espliciti per cercare di capire che cosa significhi per lui un servizio di qualità. La qualità attesa nella scuola riguarda innanzitutto ciò che gli studenti e le loro famiglie si aspettano che la scuola faccia. La rilevazione delle attese e dei bisogni degli studenti e dei genitori sarà fatta attraverso indagini quantitative, ma anche attraverso indagini qualitative. Qualità progettata In questa fase viene progettata all’interno dell’organizzazione, l’erogazione di un servizio adeguato alle aspettative degli alunni. Qualità erogata Si prende in considerazione ciò che costituisce il servizio stesso. Il controllo è continuo in modo da poter intervenire quando l’erogazione si discosta dagli standard di qualità programmata. Nella scuola il controllo di qualità sarà fatto utilizzando elementi diversi: raccolta dati, confronto dei dati raccolti con i dati attesi, assemblee con gli insegnanti, controllo dei rispetti dei regolamenti, grado di attuazione delle decisioni prese, ecc. Qualità percepita Qui si considera la qualità del servizio scolastico percepita dall’utente (studente, famiglia, ecc.) Si tratta, quindi, di un controllo di qualità affidato alla soggettività dell’utente e alle sue operazioni valutative basate sulle attese. Anche per questa fase del processo qualche utile suggerimento viene dallo schema della Carta dei Servizi, laddove si sottolinea l’esigenza di effettuare alla fine dell’anno scolastico una valutazione del servizio erogato (autoanalisi di istituto). Gli indicatori di qualità In sede di valutazione della qualità della istruzione si prenderanno in considerazione due categorie di indicatori che in particolare sono: gli indicatori di funzionamento (insieme degli eventi e delle entità che prendono parte ala processo di trasformazione determinato dall’azione formativa) e gli indicatori di risultato (relativi all’entità del cambiamento determinata dall’azione formativa). Valutazione del processo Valutare è un processo di raccolta di informazioni adeguate a controllare e migliorare l’attività didattica ed educativa nell’ottica di una valutazione/autovalutazione orientativa sia del processo di apprendimento, sia del processo di insegnamento. a) Il processo d’apprendimento si avvale di un’osservazione sistematica tramite griglie di osservazione, prove oggettive e soggettive, la cui misurazione avviene possibilmente tramite punteggio o criteri esplicitati e prefissati, collegati alle attività svolte in classe per accertare l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. La valutazione viene esplicitata dai singoli docenti in sede di Consiglio di Classe tenendo conto del processo individuale dell’alunno in relazione alla sua situazione di partenza, alle capacità e conoscenze acquisite dalla classe e quelle previste in un contesto comune, al fine di determinare il livello di maturazione conseguito. b) Il processo di insegnamento è, in generale, l’azione educativa ed organizzativa della scuola; esso è complementare e funzionale a quello di apprendimento e quindi non si può prescindere dalla formulazione di un sistema di autovalutazione della scuola centrato sui criteri di efficacia (come capacità di realizzare gli obiettivi e di raggiungere i risultati prefissati ) e di efficienza ( come risultato finale tra prestazioni fornite e risorse impiegate). Monitoraggio del processo formativo Mensile e bimestrale con : Rilevazione dell’andamento Osservazione sistematiche Correttivi in itinere Valutazione Valutazione ex ante: Valutazione in itinere: - rilevazione livelli di partenza e bisogni - rilevazione delle difformità dallo standard fissato inserimento nei percorsi individualizzati Valutazione a completamento: - rilevazione raggiungimento degli obiettivi a medio e lungo termine STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI Con DPR 24 giugno 1998 n.249 pubblicato sulla G.U. 29/7/1998 serie generale n. 175 e successiva C,M, applicativa 2/9/1998 prot. 2857/a1, sono state emanate nuove norme in rapporto ai diritti e doveri delle studentesse e degli studenti, nonché al regolamento di disciplina, sostitutivo di quanto previsto dal regio decreto 4/5/1925 n, 653. Vengono inoltre definiti i diritti e i doveri di studentesse e studenti. La normativa recepisce i principi della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, New York 20/11/1989, armonizzandoli con i principi generali dell’ordinamento italiano. L’art. 1 commi 3 e 4 del suddetto DPR ne delinea sostanzialmente gli scopi: Art. 1…omissis… Comma 3- la comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità in genere, del senso di responsabilità, della loro autonomia individuale, persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. Comma 4-la vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Allo scopo di ottemperare a quanto statuito dagli artt. 4.1 e 5.2 del citato DPR, la scuola stabilisce: a) regolamento di disciplina b) costituzione e regolamento dell’organo di garanzia Il regolamento di disciplina configura, in relazione all’art.3, i comportamenti in contrasto con i doveri stabiliti in detto articolo e stabilisce le relative sanzioni. Resta inteso, in accordo con i principi enunciato nel Decreto, che la sanzione non assume un mero significato punitivo, ma ha la funzione di ripristinare rapporti corretti all’interno dell’istituzione e deve essere inoltre considerata come un’educazione all’acquisizione di senso di responsabilità, riconoscendo che gli studenti sono titolari di diritti che devono essere esercitati nel rispetto di se stessi e della comunità, quindi attraverso dei doveri cui sono necessariamente soggetti. Sempre secondo quanto stabilito dal decreto In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente, né indirettamente la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità REGOLAMENTO D’ISTITUTO REGOLE GENERALI Tutti gli alunni sono in possesso del libretto scolastico per le comunicazioni scuola/famiglia. I genitori degli allievi sono invitati a visionare quotidianamente sia il libretto personale che il diario. Entrata e uscita fuori orario Nessun allievo è ammesso in aula dopo l’inizio delle lezioni senza giustificato motivo né può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni. In entrambe i casi il permesso sarà accordato dal Preside o dal suo delegato, su motivata richiesta scritta sul libretto personale da parte di uno dei genitori. L’uscita anticipata richiede comunque la presenza di uno dei genitori o di una persona da loro delegata. La stessa procedura sarà seguita nel caso in cui l’alunno debba uscire, nei giorni di rientro pomeridiano, alle ore 13.00, indipendentemente dal fatto che rientri o meno alle ore 14.00. Assenze Le assenze devono essere motivate da uno dei genitori. Per le assenze di durata superiore ai cinque giorni (giorni festivi esclusi) va unito il certificato medico di guarigione. Esonero dalle lezioni di educazione fisica L’educazione fisica è materia obbligatoria. Consegue che obbligatoria è la frequenza a tali lezioni. Non potendo in alcun modo constatare eventuali malformazioni (cardiopatie, operazioni, disfunzioni renali, epatiche, ecc.) per evitare incidenti in palestra, i genitori sono pregati di chiedere, nei casi suddetti, l’eventuale esonero dalle lezioni pratiche di educazione fisica. La domanda di esonero, corredata al certificato medico attestante il motivo e la durata, va presentata al Preside da uno dei genitori. Responsabilità per effetti personali Assolutamente nessun effetto personale e tantomeno denaro va lasciato incustodito sul banco, in cartella, negli abiti in spogliatoio o attaccapanni in quanto nessuna responsabilità può essere assunta dal personale scolastico. Assicurazioni Tutti gli alunni sono assicurati per infortuni e responsabilità civile anche verso terzi (compreso il tragitto casa – scuola, un’ora prima e un’ora dopo l’orario scolastico). I genitori, anche nell’interesse proprio e dei figli, devono comunicare tempestivamente qualsiasi eventuale incidente occorso a scuola o nel tragitto casa – scuola. All’albo della scuola è affissa la polizza completa. La segreteria è a disposizione per eventuali informazioni. Rapporti scuola – famiglia I genitori possono conferire coi docenti, secondo l’orario di ricevimento che ciascun insegnante comunicherà direttamente agli alunni. I genitori sono invitati inoltre a comunicare tempestivamente alla segreteria della scuola eventuali cambi di domicilio o di telefono. Telefono\cellulari Per comunicare con i genitori per motivi urgenti (indisposizione, eventuali avvisi non firmati per uscita anticipata\posticipata, ecc. ), gli alunni hanno la possibilità di rivolgersi alla portineria o alla segreteria della scuola. E’ perciò superfluo l’uso del telefono cellulare che, come previsto dalle disposizioni del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, non può essere tenuto acceso durante l’orario scolastico. Il personale della scuola non può assumere pertanto nessuna responsabilità nei confronti di questo oggetto. Oggetti particolari Per ovvi motivi di sicurezza gli alunni non possono portare a scuola accendini, taglierini, coltellini e altri oggetti che possono risultare pericolosi per se stessi e per gli altri. Mensa L’iscrizione alla mensa prevede la continuità fino al termine dell’anno scolastico. Gli alunni che durante l’anno volessero ritirarsi devono presentare motivata richiesta scritta, da parte di uno dei genitori. Gli alunni che avessero bisogno di dieta differenziata per motivi di salute o di religione, devono presentare domanda scritta con allegato certificato medico. Trasporto alunni Ogni alunno deve tenere il seguente comportamento durante il trasporto e prima e dopo l’uscita dalla scuola: Entrare e uscire disciplinatamente dall’edificio. Attendere l’apertura dei cancelli sul piazzale antistante la scuola, non giocare sul piazzale, evitare di spingersi, fare scherzi, ecc., in modo da evitare di farsi male urtando con la bicicletta i compagni. Per chi usa il pullman si raccomanda di salire e scendere in modo ordinato e disciplinato. Tenere un comportamento attento e di reciproco rispetto in pullman. Attraversare la strada con la massima prudenza. In caso di uso dei mezzi propri (bici o altro), porre molta attenzione nel rispettare le norme stradali. Evitare soste prolungate che provocherebbero solo preoccupazione da parte dei genitori. Al fine di evitare inutili dannose controversie, si sottolinea che la scuola è responsabile degli alunni dal momento del loro ingresso nell’edificio e fino al momento della loro uscita. Pertanto non ha alcuna responsabilità per il periodo fra l’uscita da casa, il tragitto in pullman o altro mezzo di trasporto, la discesa dal mezzo e l’ingresso a scuola e analogamente al ritorno al termine della scuola. Pertanto ne discende che gli alunni sono soggetti alla responsabilità dei genitori. Per il periodo di cui sopra la scuola, per conto dei genitori, ha stipulato una polizza che li tiene indenni per danni arrecati a terzi o in caso d’infortunio (un’ora prima e un’ora dopo l’inizio e il termine delle lezioni). Tale polizza, come già detto, è affissa all’albo della scuola. Gli alunni dovranno attenersi alle norme suindicate. Tuttavia, nonostante queste iniziative e preoccupazioni della scuola, la responsabilità ultima è e resta dei genitori e quindi gli stessi sono invitati a prendere, se lo ritengono opportuno, i provvedimenti che le riguardano. Tanto per chiarezza e per evitare qualsiasi contenzioso in materia. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto. Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana. Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all'Istituto quali: regolamento degli Organi Collegiali, della vita scolastica, delle visite guidate e viaggi d’istruzione, lo statuto dei bambini e delle bambine, lo statuto degli studenti e delle studentesse, la carta dei servizi. Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica. La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione. La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. Nello spirito del "patto formativo", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell'Art.10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica. Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica. Modifiche e/o abrogazioni sono di competenza del Consiglio d’Istituto e dovranno essere approvate con la maggioranza dei consiglieri presenti. Il regolamento d’Istituto si compone di cinque parti 1. REGOLAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI CAPITOLO 1 – IL CONSIGLIO D’ISTITUTO ART. 1 – Composizione - Partecipazione ART. 2 – Compiti ART. 3 – Elezione del Presidente e Vice Presidente ART. 4 – Compiti del Presidente ART. 5 – Convocazione. ART. 6 – Orario e sede delle riunioni. ART. 7 – Formulazione dell’ordine del giorno. ART. 8 – Funzioni del segretario del Consiglio di Istituto. ART. 9 – Validità delle sedute. ART. 10 – Pubblicità delle sedute ART. 11 – Disciplina delle discussioni. ART. 12 – Le mozioni d’ordine ART. 13 – Interrogazioni ART. 14 - Interpellanze ART. 15 – Deliberazioni – Votazioni ART. 16 – Verbali e pubblicità degli atti ART. 17 – Decadenza e surroga CAPITOLO 2 – LA GIUNTA ESECUTIVA ART. 18 – Composizione ed elezione della Giunta ART. 19 – Compiti della Giunta Esecutiva ART. 20 – Validità delle riunioni ART. 21 - Convocazione ART. 22 – Verbali CAPITOLO 3 – COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLI DI CLASSE– INTERCLASSEINTERSEZIONE ART. 23 - Collegio dei Docenti. ART. 24 - Consigli di Interclasse e di Intersezione. ART. 25- Modalità organizzative degli organi collegiali di cui agli artt. 23 e 24. ART. 26 – Assemblee di classe CAPITOLO 4 – IL COMITATO DEI GENITORI 2. REGOLAMENTO della VITA SCOLASTICA ART. 27 – Orario scolastico e criteri per l'utilizzo dei locali scolastici ART. 28 - Vigilanza alunni. ART. 29 - Utilizzo laboratori biblioteca. ART. 30 – Utilizzo laboratori informatica ART. 31 – Criteri di utilizzo materiali e laboratori ART. 32 - Formazione classi. ART. 33 - Contributi ART. 34 - Accesso ai locali scolastici e distribuzione di comunicazioni. ART. 35- Norme in materia di sicurezza e privacy. ART. 36 - Criteri di utilizzo delle apparecchiature telefoniche. ART. 37 - Criteri di svolgimento dell’attività negoziale. ART. 38 - Criteri per l’ammissione alla scuola d’infanzia. ART. 39 - Criteri di ammissione alla scuola primaria. ART. 40 - Criteri per l’ammissione alla scuola secondaria di 1° grado. 3. STATUTO DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI, DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI ART. 41 – Comunità scolastica ART. 42 – Diritti ART. 43 – Doveri ART. 44 – Rapporto istituzione scolastica-famiglia ART. 45 – Disciplina . ART. 46 – Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola dell’infanzia e primaria ART. 47 – Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola secondaria di 1° grado ART. 48 – Tabella A ART. 49 – Tabella B ART. 50 – Tabella C ART. 51 – Organi competenti ART. 52 – Organo di garanzia. 4. VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE ART. 53 - Tipologia dei viaggi di studio ART. 54 - Destinatari ART. 55 - Destinazioni ART. 56 - Durata dei viaggi e periodi di effettuazione ART. 57 - Documentazione da acquisire agli atti della scuola ART. 58 - Organi competenti all’organizzazione ART. 59 – Docenti accompagnatori ART. 60 – Oneri finanziari ART. 61 – Relazioni finali 5. CARTA DEI SERVIZI ART. 62 -Principi fondamentali ART: 63 -area didattica ART. 64 -Area amministrativa ART. 65- ambienti scolastici ART. 66- Reclami 1. REGOLAMENTO ORGANI COLLEGIALI Premessa Il presente regolamento nasce: da quanto disposto dal D. L. 297/94 in merito alla istituzione e funzionamento degli Organi Collegiali nella Scuola dell'Infanzia e nel Primo Ciclo d'Istruzione. Programmazione delle attività degli Organi Collegiali Al fine di favorire uno svolgimento coordinato delle attività dei vari Organi Collegiali, il Capo di Istituto, nell'ambito delle proprie funzioni e relativamente agli OO.CC. di cui è presidente, predispone, all'inizio di ogni anno scolastico, un calendario di massima delle rispettive riunioni; detto calendario sarà quindi comunicato al Consiglio di Istituto, al Collegio dei Docenti, ai Consigli di classe. CAPITOLO 1 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO Articolo 1 - Composizione - Partecipazione Il Consiglio di Istituto è costituito, secondo l' art.8 deL D. L. 297/94 da 19 membri: otto rappresentanti dei genitori otto rappresentanti dei docenti due rappresentanti del personale A.T.A. il Capo di Istituto Nel Consiglio di Istituto due posti, della componente docenti, sono riservati agli insegnanti della scuola dell’infanzia. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto , a titolo consultivo, gli specialisti che operano nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di orientamento. Il Consiglio, qualora ne ravvisi la necessità, ha la facoltà di fare intervenire alle riunioni, con convocazione scritta (preavviso 5 giorni) a titolo consultivo, esperti e rappresentanti di Enti e istituzioni e docenti dell’ Istituto per specifiche loro competenze. Articolo 2 - Compiti del Consiglio di Istituto Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono stabilite dall'art. 10 del D. L. 297/94. Esso: - elabora e adotta gli indirizzi generali e adotta le forme di autofinanziamento. - delibera il programma annuale per l'esercizio successivo e il conto consuntivo dell'esercizio - dispone in ordine all'impegno di mezzi finanziari per quanto concerne: - il funzionamento amministrativo - il funzionamento didattico dell'istituto sulla base della programmazione scolastica. Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze dei Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe/interclasse/intersezione, ha potere deliberante (su proposta della Giunta) per quanto concerne: - l'organizzazione dell’Istituto - la programmazione della vita e dell'attività della scuola (nei limiti delle disponibilità di bilancio) nelle seguenti materie: a) adozione del regolamento interno dell'Istituto che deve fra l'altro stabilire le modalità - per il funzionamento della biblioteca, - per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, - per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonchè durante l'uscita dalla medesima, - per la partecipazione del pubblico alle sedute dei Consigli ai sensi dell'art. 42 del D. L. 297/94 b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audiovisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; d) criteri generali per la programmazione educativa; e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche (con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, ..), alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'istituto Il Consiglio di Istituto: • fissa gli indirizzi generali e le scelte di gestione e amministrazione del P.O.F. • delibera il P.O.F. (elaborato dal Collegio Docenti) sulla base della coerenza della progettazione rispetto agli indirizzi fissati e sulla base della fattibilità, con riferimento alle risorse disponibili e alle condizioni operative • Indica, altresì, i criteri generali relativi: - alla formazione delle classi, - all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, - all’ adattamento dell'orario delle lezioni e delle attività scolastiche alle condizioni ambientali, - al coordinamento organizzativo dei Consigli di classe/interclasse/intersezione • esprime parere sull’ andamento generale, didattico e amministrativo dell'istituto • stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi. • esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e segg. del D. L. 297/94. • esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'art. 94 del D. L. 297/94. • delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze • si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza. Articolo 3 - Elezione del Presidente e del Vice Presidente Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. Le elezioni hanno luogo a scrutinio segreto. Con le stesse modalità, e con votazione separata, viene eletto il Vice Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento. In caso di assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente presiede il Consigliere anziano . La prima seduta dei nuovo Consiglio di Istituto viene convocata dal Capo di Istituto e da lui presieduta fino all'elezione del Presidente. Articolo 4 - Compiti del Presidente Il Presidente assicura il regolare funzionamento dei Consiglio di Istituto; in particolare: - convoca il Consiglio, ne presiede le riunioni e adotta tutti i provvedimenti necessari per il regolare svolgimento delle sedute e precisamente: - dichiara la validità, l'apertura, la chiusura, la sospensione e lo scioglimento della seduta; - mette in discussione gli argomenti all'ordine del giorno; - regola la discussione; - formula le questioni da porsi ai voti e ne proclama l'esito; - esamina le proposte della Giunta, dei membri dei Consiglio e degli altri organi della scuola; - firma, congiuntamente al segretario, i verbali delle sedute dei Consiglio redatti dal segretario su apposito registro; - partecipa, se invitato, alle sedute della giunta. Articolo 5 - Convocazione Il Consiglio si riunisce, di norma, una volta al mese e obbligatoriamente per deliberare il programma annuale e il conto consuntivo. Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente: per sua iniziativa, o su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva o da almeno un terzo dei Consiglieri . La convocazione del Consiglio, qualora venga richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri, deve essere fissata dal Presidente entro dieci giorni dalla data della richiesta stessa. La convocazione del Consiglio deve avvenire tramite comunicazione scritta recante l'ora, il giorno, la sede della riunione, l'ordine del giorno, la data e la firma del Presidente, la data dell’ eventuale riconvocazione, l’ora di chiusura della seduta; se all’ora di chiusura i punti all’o.d.g. non sono esauriti il C.d.I. viene riconvocato. Le convocazioni scritte saranno inoltrate a cura della segreteria dell'istituzione scolastica ai singoli membri e con affissione all'Albo, almeno cinque giorni prima della data della riunione in via ordinaria. In casi di particolare e motivata urgenza, il Consiglio può essere convocato in seduta straordinaria e i termini di convocazione sono ridotti in tal caso a due giorni non festivi antecedenti la data della seduta. Tutta la documentazione inerente gli argomenti iscritti all'ordine del giorno viene depositata presso l’ufficio del DSGA ; la documentazione, consegnata ai Consiglieri almeno due giorni prima della seduta, sarà costituita da : il verbale del C.d.I. precedente, l’elenco della documentazione depositata, ogni altro materiale (normativa in vigore ….) che la Giunta ritenga necessario come prerequisito alla discussione. La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Capo di Istituto. Articolo 6 - Orario e sede della riunione Le riunioni dei Consiglio debbono -di norma- avere luogo in giorno feriale, in orario non coincidente con l'orario delle lezioni e, comunque, tale da garantire la più ampia partecipazione dei componenti, tenuto conto delle esigenze di lavoro degli stessi. La fissazione di tale orario può formare oggetto di apposita deliberazione dei Consiglio. Il Consiglio ha sede presso l’Istituto Comprensivo scuola secondaria di 1° grado “Galilei”. Articolo 7 - Formulazione dell'ordine del giorno. L'ordine del giorno è formulato dal Presidente previa intesa con la Giunta; gli argomenti, compresi quelli proposti dai singoli Consiglieri, debbono risultare tra quelli relativi alle competenze di cui all'art. 2 del presente Regolamento. L'ordine del giorno deve essere compilato in modo da non lasciare dubbi sugli argomenti che debbono formare oggetto di discussione; non è consentita l'iscrizione di nuovi argomenti nel corso della seduta. Il Consiglio può tuttavia deliberare su argomenti non all'ordine del giorno solo in casi eccezionali per urgenza o gravità. In tal caso può, prima dell’inizio della trattazione degli argomenti, all'unanimità decidere di ampliare l'ordine del giorno e prendere decisioni deliberanti su tali nuovi argomenti. La formula " eventuali comunicazioni " è ammissibile per far rientrare in essa comunicazioni del Presidente o dei Consiglieri, scambi di vedute, ecc.... ma mai argomenti che debbano formare oggetto di delibera. Al termine di una seduta del Consiglio, ciascun Consigliere può indicare alla Giunta gli argomenti da porre all'ordine del giorno di una seduta successiva. Articolo 8 - Funzioni del segretario del Consiglio di Istituto Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro docente, o ad altro membro disponibile, in ordine alfabetico; in particolare il segretario: su invito del Presidente fa l'appello nominale dei consiglieri annota i nomi dei consiglieri presenti e assenti a ciascuna seduta, nonchè le giustificazioni eventualmente trasmesse dagli assenti accerta, assieme al Presidente, i voti favorevoli e quelli contrari nelle votazioni per alzata di mano o per appello nominale o per scelta segreta. redige il processo verbale dei lavori del Consiglio secondo le modalità stabilite dal presente regolamento sottoscrive, unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio. Articolo 9 - Validità delle sedute Per la validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. A tal fine, il Presidente fa constatare al segretario, mediante appello nominale, il numero dei consiglieri presenti. In presenza del numero legale dichiara aperta la seduta. Mancando il numero legale il Presidente, a suo insindacabile giudizio, può prorogare di mezz'ora l'appello, nel qual caso, permanendo ancora la mancanza dei numero legale, dichiara la seduta sciolta e l'aggiorna ad altra data. L'aggiornamento della seduta ad altra data viene disposta con le stesse modalità ed entro gli stessi termini di cui ai precedenti articoli 5 e 6. Il numero legale deve permanere per tutta la durata della seduta. Articolo 10 - Pubblicità delle sedute Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio . Il Presidente dei Consiglio di Istituto ammette il pubblico alle sedute, previo accertamento del titolo di elettore e previa verifica della capienza ed idoneità dei locali; il Presidente dei Consiglio di Istituto verifica l'identità degli uditori mediante documento di riconoscimento o per conoscenza personale. Non è ammesso il pubblico alle sedute dei Consiglio di Istituto quando siano in discussione argomenti concernenti persone; in questo caso, la Giunta esecutiva avrà cura di porli alla fine dell' ordine di trattazione. Per il mantenimento dell'ordine, il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al Sindaco quando presiede le riunioni dei Consiglio Comunale. Se il comportamento del pubblico non consente l'ordinato svolgimento dei lavori o libertà di discussione o deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. L'informazione agli aventi diritto della data e ora della seduta del Consiglio, nonché dell'ordine del giorno, avviene mediante affissione della convocazione agli albi delle sedi dell'istituto e con avviso diretto al Presidente del Comitato dei genitori (nel caso in cui sia costituito). Articolo 11 - Disciplina delle discussioni Il Consiglio discute e delibera in merito agli argomenti iscritti all'ordine dei giorno. Gli argomenti vengono discussi e deliberati secondo l'ordine stabilito dall'avviso di convocazione; è possibile modificare l'ordine dei punti (anticipare e/o posticipare la trattazione degli argomenti) solamente con apposita delibera del Consiglio, all’inizio della seduta. Tutti i componenti possono prendere la parola solo sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno della seduta. Coloro che, in qualità di esperti o di persone esterne al Consiglio, fossero eventualmente invitati a titolo consultivo a norma del presente regolamento, possono prendere la parola solo sugli argomenti iscritti all' ordine dei giorno della seduta in relazione ai quali sono stati invitati. La richiesta di prendere la parola sugli argomenti iscritti all'ordine dei giorno va fatta al Presidente, il quale ne dà facoltà secondo l'ordine delle richieste. Il Consiglio, con decisione presa a maggioranza dei presenti o all'unanimità dalla Giunta Esecutiva, può riunirsi in udienza conoscitiva allo scopo di acquisire elementi o di scambiare opinioni per la propria attività. Durante le udienze conoscitive, non si assumono deliberazioni. Il Presidente può stabilire preventivamente, sentito il Consiglio, la durata degli interventi secondo l'importanza delle materie da trattare e secondo il numero degli iscritti a parlare. Priorità assoluta negli interventi è consentita quando si tratta di mozione d'ordine, di questione pregiudiziale, ovvero di fatto personale. Il Presidente ha la facoltà di richiamare all'argomento in discussione i Consiglieri che divagassero o si dilungassero eccessivamente e, al fine di garantire il corretto svolgimento della seduta, può richiamare il consigliere ed eventualmente togliergli la parola. E' possibile interrompere la discussione per presentare una mozione d'ordine. Non è consentito parlare in nome di consiglieri assenti. E' facoltà di ogni Consigliere far mettere a verbale proprie affermazioni e la motivazione del proprio voto. La discussione è dichiarata chiusa dal Presidente quando non vi siano altri consiglieri iscritti a parlare. Esaurita la discussione, il Presidente mette a votazione la formula deliberativa. Articolo 12 - Le mozioni d'ordine Le mozioni d'ordine (il richiamo al regolamento, o all'ordine del giorno, o alla priorità di una votazione), hanno la precedenza sulla questione principale e ne fanno sospendere la discussione. Il Consiglio, a maggioranza, può accogliere o respingere il richiamo motivando la sua decisione. Possono parlare soltanto un oratore a favore e un altro contrario alla mozione, dopo di che il Consiglio si pronuncia per alzata di mano. Articolo 13 - Interrogazioni Possono essere presentate, al Presidente, interrogazioni (domanda se un determinato fatto o informazione sia esatta); il Presidente ha la facoltà di rispondere immediatamente o nella seduta successiva. Delle interrogazioni (e relative risposte) viene fatta menzione nel verbale. Articolo 14 - Interpellanze Possono essere presentate al Presidente interpellanze scritte (domanda circa i motivi o gli intendimenti della sua condotta su determinati problemi); il Presidente è tenuto a rispondere con sollecitudine e, comunque, entro e non oltre la seconda seduta del Consiglio successiva alla data dell'interpellanza stessa. Delle interpellanze (e relative risposte) viene fatta menzione nel verbale. Articolo 15 - Deliberazioni – Votazioni Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente); in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le votazioni del Consiglio di Istituto avvengono, di norma, per alzata di mano o per appello nominale. Il Consiglio può decidere, a maggioranza dei presenti, di volta in volta quale modalità di votazione adottare; quando si tratta di persone le votazioni avvengono per scrutinio segreto. Hanno diritto di voto solo i componenti del Consiglio. I singoli componenti, su ogni argomento, possono esprimere voto favorevole, voto contrario, oppure possono astenersi. In sede di votazione nessuno può chiedere la parola se non per illustrare le motivazioni di voto (dichiarazione di voto da riportare nel verbale). Articolo 16 - Verbali e pubblicità degli atti Di ogni seduta il segretario del Consiglio redige un verbale riportandovi tutti i dati e gli elementi che hanno rilevanza nella determinazione della legittimità della riunione e delle decisioni adottate ed in particolare, le sintesi delle relazioni del Presidente o degli altri Consiglieri relatori, la formulazione delle delibere con relativa numerazione per seduta e sintetica motivazione, i risultati delle votazioni o l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare svolgimento delle riunioni. E' facoltà di ogni Consigliere far mettere a verbale proprie affermazioni o interventi e la motivazione del proprio voto. Il verbale, redatto su apposito registro a pagine precedentemente numerate, è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario del Consiglio e deve essere depositato presso la segreteria dell'istituzione scolastica entro dieci giorni dalla seduta. Esso viene distribuito ai Consiglieri unitamente al materiale predisposto per la seduta successiva. Esso viene discusso e approvato dal Consiglio all'apertura della seduta successiva a quella cui si riferisce. Gli atti terminali deliberati in ogni seduta, saranno affissi all'albo di ogni scuola entro dieci giorni dalla data della seduta stessa. Gli atti rimarranno esposti all’ albo per 30 giorni dalla data di affissione. La segreteria della Scuola è autorizzata a rilasciare, a chiunque ne faccia richiesta, sostenendo i relativi oneri, copia degli atti pubblicati. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. Il Consiglio, sotto la propria responsabilità, può pubblicizzare anche all'esterno della scuola, con gli strumenti e nei modi più opportuni, l'attività svolta e le decisioni adottate. Articolo 17 - Decadenza - Surroga I membri eletti nel Consiglio di Istituto, i quali non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive, decadono dalla carica e vengono surrogati procedendo alla nomina di coloro che, in possesso dei requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste. In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive. Le elezioni suppletive sono indette, di norma, all'inizio dell'anno scolastico successivo all'esaurimento delle liste. Il Presidente, il Vice Presidente, i membri della Giunta Esecutiva in caso di dimissioni o di decadenza, vengono surrogati mediante nuove elezioni secondo le modalità del presente regolamento. CAPITOLO 2 LA GIUNTA ESECUTIVA Articolo 18 - Composizione ed elezione della Giunta Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno, a scrutinio segreto, una Giunta Esecutiva, composta da: un docente un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario due genitori sono membri di diritto: il Capo di Istituto (presidente), il Responsabile Amministrativo (DSGA) segretario. Articolo 19 - Compiti della Giunta Esecutiva La Giunta predispone il programma annuale ed il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso e cura la esecuzione delle relative delibere. Essa ha potere deliberante solo per l’attribuzione dell’assegno per nucleo famigliare al personale retribuito con i fondi iscritti a bilancio. Argomenti di interesse scolastico che siano segnalati per iscritto da un terzo dei genitori di una classe o da qualsiasi componente dei Consigli di Classe, entrano di diritto a far parte dell'ordine dei giorno della Giunta. Articolo 20 - Validità delle riunioni Le riunioni sono valide con la presenza di almeno 4 membri. Articolo 21 - Convocazione La Giunta si riunisce almeno una volta ogni 30 giorni ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità, o ne facciano richiesta al Presidente almeno tre dei suoi membri; può invitare alle sedute il Presidente del C.d.I. Articolo 22 - Verbali Di ogni seduta il segretario della Giunta (DSGA) redige processo verbale riportando tutti i dati e gli elementi che hanno rilevanza nella determinazione della legittimità della riunione e delle decisioni adottate ed in particolare l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare svolgimento delle riunioni. Il verbale, redatto su apposito registro a pagine precedentemente numerate, è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della Giunta e deve essere depositato presso la segreteria dell'istituzione scolastica entro sette giorni dalla seduta. Esso viene letto, approvato e sottoscritto, di norma, dalla Giunta al termine della seduta stessa. CAPITOLO 3 COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLI DI CLASSE – INTERCLASSE - INTERSEZIONE ART. 23 - Collegio dei Docenti. Il Collegio dei Docenti dell’Istituto è composto da tutti i docenti delle rispettive scuole; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato; può anche riunirsi e articolarsi per commissioni in presenza di particolari esigenze. È convocato secondo le modalità stabilite dall’art.7 del D.P.R. n.297/1994 ART. 24 - Consigli di Classe - Interclasse - Intersezione. I Consigli di Classe, Interclasse e di Intersezione sono composti da: tutti i docenti operanti nelle classi o sezioni un genitore nei consigli di intersezione e interclasse quattro genitori nei consigli di classe i rappresentanti di classe sono eletti annualmente I Consigli possono essere convocati per plesso, modulo, classe con o senza la rappresentanza dei genitori. I consigli sono presieduti dal dirigente scolastico o da un suo delegato. ART. 25- Modalità organizzative degli organi collegiali di cui agli artt. 23 e 24. Per quanto riguarda le modalità di convocazione dei collegi dei docenti e dei consigli di classe / interclasse / intersezione, l’ordine del giorno, l’adozione delle decisioni, la verbalizzazione delle riunioni, la partecipazione di figure esterne, il segretario verbalizzante, si fa riferimento agli art. 5, 9, 10, 15 e 16 del presente documento in quanto compatibili. Ulteriori aspetti organizzativi, qualora non previsti da norme di legge, sono specificati nel POF o definiti dal dirigente scolastico nel piano annuale delle attività. ART. 26 – ASSEMBLEE DI CLASSE L’assemblea di classe dei genitori è convocata: secondo il piano delle attività predisposto dal Dirigente su richiesta dei rappresentanti dei genitori su richiesta del consiglio di classe e/o del team docenti della classe su richiesta di almeno un terzo dei genitori Negli ultimi tre casi la richiesta va presentata per iscritto al Dirigente Scolastico : in essa devono essere indicati gli argomenti da portare all’o.d.g. La convocazione, sempre negli ultimi tre casi, sarà comunicata attraverso avviso scritto da darsi con un anticipo di almeno cinque giorni , salvo casi d’urgenza. Di essa è redatto apposito verbale. 2. REGOLAMENTO della VITA SCOLASTICA Tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado sono in possesso del libretto scolastico per le comunicazioni scuola famiglia. I genitori degli allievi sono tenuti a visionare quotidianamente il libretto personale. ART.27 – Orario scolastico e criteri di utilizzo dei locali scolastici Scuola RODARI Ordine Infanzia G. MARCONI Primaria Orario 8.00 -16.00 dal lunedì al venerdì pre apertura 7.30-755 post chiusura 16-17.20 orario antimeridiano 8.00 -12.00 orario pomeridiano12.00 – 16.00 sabato 8.00 – 12.00 pre apertura 7.30 – post chiusura 12.30 Classi e tempo 7 sezioni 21 classi I. NIEVO Primaria orario antimeridiano 8.40-12.40 orario pomeridiano 12.40 - 16.40 sabato 8.40 – 12.40 pre apertura 8.10-8.25 post chiusura 12.40 -13.10 G. GALILEI Secondaria di 1° orario antimeridiano 8.00 -13.00 grado orario pomeridiano 13.00 – 17.00 sabato 8.00 – 13.00 7 classi 13 classi Entrata, uscita – intervalli Nessun alunno è ammesso in aula dopo l’inizio delle lezioni senza giustificato motivo, né può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni. In entrambi i casi il permesso sarà accordato dal docente in servizio nella classe, su motivata richiesta scritta sul libretto personale da parte di uno dei genitori. L’uscita anticipata richiede la presenza di uno dei genitori o di una persona da loro delegata. In caso di entrata posticipata o uscita anticipata rispetto al regolare inizio e fine delle lezioni gli alunni saranno accolti ed accompagnati in aula o all’uscita dal personale collaboratore scolastico. Per non creare intralcio alle operazioni di ingresso e di uscita delle scolaresche, i genitori degli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado dovranno stazionare all’esterno dei cancelli d’entrata dei plessi. I bambini della scuola d’Infanzia saranno accompagnati nelle rispettive aule della scuola dalle famiglie e aiutati a riporre/riprendere il proprio corredo. Nei casi di ritardo abituale sarà fatta segnalazione al Dirigente Scolastico . Al termine delle lezioni l’alunno potrà lasciare la scuola solo se affidato a un genitore o a persona dalla famiglia delegata , previo rilascio di liberatoria da parte dei genitori o di chi ne fa le veci. (fino ad un massimo di tre deleghe per alunno) A partire dalla classe 4^ può essere consentito agli alunni il rientro a casa da soli previa dichiarazione dei genitori che sollevino l’Amministrazione da ogni eventuale responsabilità: deroghe a tale principio saranno valutate dal dirigente e soggette agli stessi vincoli. Qualora i genitori non si presentassero e/o fossero irreperibili , l’insegnante, trascorsa massimo un’ora dalla fine delle lezioni, si rivolgerà all’autorità competente ( forze di pubblica sicurezza ) È vietata – per motivi di sicurezza – la permanenza oltre l’orario scolastico sia all’interno dell’edificio che nelle pertinenze dello stesso. Durante le riunioni i bambini eventualmente presenti dovranno seguire i genitori ed essere da essi stessi sorvegliati. Pausa – durata mensa nella scuola primaria: è prevista una breve pausa di 15 minuti, dalle attività, per permettere agli alunni il consumo di una merenda e l’uso dei servizi igienici. La pausa relativa a mensa e post mensa è di 1ora. Pausa – durata mensa nella scuola secondaria di 1° grado: è prevista una breve pausa di 10 minuti, dalle attività, per permettere agli alunni il consumo di una merenda e l’uso dei servizi igienici. La pausa relativa a mensa e post mensa è di 1ora. Criteri di utilizzo dei locali scolastici Il Consiglio di Istituto dispone in materia di utilizzazione dei locali scolastici da parte di privati ed enti esterni, nel rispetto delle norme vigenti, di accordi e convenzioni sottoscritti. L’utilizzo è disposto compatibilmente con lo svolgimento delle attività scolastiche. Ogni classe/sezione lavora in un’aula attrezzata; altri locali della scuola come laboratori, palestre, mense sono utilizzati dalle classi/sezioni o gruppi di alunni secondo un calendario concordato dai docenti nel rispetto dell’orario settimanale delle attività. Le aule della scuola Galilei dovranno essere accuratamente chiuse a chiave, dal personale collaboratore scolastico, nelle ore in cui gli alunni utilizzano altri spazi scolastici (palestra, aula musica, informatica, ecc.) Al termine delle lezioni le aule dovranno essere lasciate in ordine e i materiali riposti con cura. ART. 28 - Vigilanza alunni. Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza a scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, vigono le disposizioni regolate dal contratto di lavoro del comparto scuola. In ogni plesso viene realizzato il piano di vigilanza a cura del fiduciario di plesso per il personale docente e a cura del DSGA per il personale ATA. Il documento, affisso all’albo di ogni plesso, è depositato in segreteria e consultabile su richiesta. ART. 29 – Utilizzo delle biblioteche Ogni plesso ha al suo interno un locale adibito a biblioteca le chiavi delle biblioteca sono custodite dai collaboratori e o da un responsabile tra i docenti la biblioteca è formata dall’aula biblioteca e dallo spazio di lettura è accessibile ai docenti per auto-formazione, attività didattica con gli alunni, attività di ricerca e preparazione di materiali didattici. l’orario di utilizzo per le diverse classi è concordato dagli insegnanti del plesso la necessaria manutenzione ha precedenza su qualsiasi attività l’utilizzo delle dotazioni multimediali va registrato su apposito registro il prestito e la restituzione dei libri va registrato a cura degli insegnanti su apposito registro/schede l’insegnante è sempre presente alle attività di ricerca sia su libri che multimediali: anomalie o danni vanno subito riferiti dettagliatamente e per iscritto all’insegnante referente ART. 30 – Utilizzo laboratorio informatica Nei plessi Marconi, Nievo, Galilei è situato un laboratorio d’informatica: ogni scuola ha un responsabile di laboratorio nominato espressamente dal Dirigente al quale gli altri fruitori dovranno rivolgersi è il responsabile che segnala esigenze tecniche, di cancelleria, tiene le chiavi, il registro del laboratorio e vigila affinché il regolamento venga applicato è consentito l’accesso alle postazioni computer singole o in rete al personale docente e ATA negli orari di apertura della scuola per compiti connessi allo svolgimento delle proprie mansioni è consentito l’accesso agli alunni in orario scolastico solo ed esclusivamente se accompagnati dal personale docente che controllerà che l’uso avvenga secondo le modalità previste dal regolamento ogni gruppo classe possiede una cartella nella quale inserire il proprio lavoro l’orario di uso del laboratorio sarà concordato dai docenti del plesso onde prevenire incidenti tecnici è fatto divieto ai fruitori del laboratorio modificare le impostazioni tecniche, installare programmi o scaricare software è consentito l’uso del masterizzatore nel rispetto delle norme vigenti l’accesso ai siti web è accuratamente sorvegliato dall’insegnante che si assume ogni responsabilità per le informazioni cui accedono gli alunni stessi non è permesso conservare dati personali degli alunni, documenti riservati o personali nel pc del laboratorio al fine di ogni anno scolastico ciascun utente deve eliminare dalla propria cartella ciò che non serve ogni utente curerà, al termine dell’utilizzo, che le strumentazioni siano spente e riporterà la chiave del laboratorio al responsabile. ART. 31 - Criteri di utilizzo di materiali e laboratori. L’utilizzo delle attrezzature, dei materiali didattici, dei laboratori e dei fotocopiatori deve essere funzionale alle esigenze connesse alle attività didattiche, di formazione del personale, alle attività amministrative e al funzionamento generale della scuola. Il materiale va custodito in modo adeguato e usato secondo le istruzioni impartite e in modo responsabile e coordinato dal personale. Il prelievo e la riconsegna vanno adeguatamente registrati dai responsabili sub-consegnatari. I laboratori sono utilizzati sulla base di regole definite dai responsabili sub-consegnatari. Le fotocopie sono effettuate nel rispetto della normativa vigente e sono registrate nell’apposito registro. E’ vietato l’uso personale del materiale scolastico. Il dirigente scolastico dispone per la concessione d’uso a terzi compatibilmente con lo svolgimento delle attività scolastiche. ART. 32 – Criteri per la formazione delle classi e sezioni. La formazione delle sezioni e delle classi spetta al Dirigente o ad una commissione da questi delegata. Formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia: equa distribuzione maschi e femmine equa distribuzione tra alunni nati nel primo e nel secondo semestre indicazioni e suggerimenti ricavati dai colloqui con i genitori i fratelli sono inseriti in classi diverse ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari Formazione classi scuola primaria equa distribuzione maschi e femmine equa distribuzione degli alunni con abilità ed esperienze simili equa distribuzione rispetto alla scuola dell’infanzia di provenienza equa distribuzione degli alunni portatori di handicap i fratelli, sono inseriti in classi diverse ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari Formazione classi scuola secondaria di 1° grado equa distribuzione maschi e femmine equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione simili equa distribuzione rispetto alla scuola primaria di provenienza equa distribuzione degli alunni portatori di handicap i fratelli, sono inseriti in classi diverse ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo esplicita richiesta da parte dei genitori Il dirigente scolastico o la commissione delegata, per la formazione delle classi, si atterranno ai criteri sopraccitati e accoglieranno, attraverso colloqui, le informazioni fornite dai docenti del livello precedente. Durante la prima settimana di scuola i gruppi classe scuola primaria e sezione saranno valutati dagli insegnanti che potranno proporre al Dirigente modifiche nella composizione dei gruppi purché adeguatamente motivate . Per gli inserimenti anche in corso d’anno dei bambini e degli alunni sarà seguito il protocollo d’accoglienza. ART. 33 - Contributi Sono ammesse le contribuzioni volontarie di genitori, privati, associazioni, enti e istituzioni per il conseguimento degli obiettivi propri dell’istituzione scolastica e per la realizzazione del POF (polizza assicurativa, effettuazione visite guidate, acquisto di materiali, … ). Eventuali contributi sono acquisiti in bilancio e gestiti secondo le istruzioni amministrativo-contabili e le norme vigenti. I servizi offerti da terzi sono regolati da appositi contratti d’opera sottoscritti e firmati dal fornitore e dal rappresentante legale dell’Istituto. ART. 34 - Accesso ai locali scolastici e distribuzione di comunicazioni. Soggetti esterni all’istituto accedono agli edifici scolastici previa autorizzazione del dirigente scolastico o di un suo delegato, compatibilmente con il servizio scolastico. La diffusione di comunicazioni e di informazioni all’interno della scuola e sue pertinenze è autorizzata dal dirigente scolastico o suo delegato e avviene nel rispetto delle direttive emanate. A tutela dei minori la vigilanza si estende alle immediate vicinanze degli edifici scolastici. ART. 35 - Norme in materia di sicurezza e privacy. In materia di sicurezza e privacy vigono le disposizioni impartite con la legge 196 . ART. 36 - Criteri di utilizzo delle apparecchiature telefoniche. I telefoni a disposizione dei plessi e della direzione sono utilizzati in funzione delle necessità del servizio e di eccezionali esigenze del personale. L’uso del cellulare -durante lo svolgimento delle attività didattiche - nel rispetto delle linee di indirizzo emanate dal MPI con apposita nota n. 30 del 15.03.07 - è vietato ad insegnanti ed alunni . La violazione di tale norma è regolata negli articoli 48 – 49 – 50 La violazione di tale divieto comporterà per gli insegnanti : applicazione della sanzione disciplinare prevista dalla lettera a) dell’ art.492 del T.U. 297/94 ART. 37- Criteri di svolgimento dell’attività negoziale. L’attività negoziale è funzionale alla realizzazione del POF. La ricerca di sponsor deve essere funzionale all’arricchimento dell’offerta formativa dell’Istituto. Eventuali accordi di sponsorizzazione non devono comportare obblighi per le famiglie. La scelta del materiale da acquistare e del prestatore d’opera è operata sulla base dei criteri di economicità e qualità. ART. 38 - Criteri di ammissione alla scuola dell’infanzia. Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo e di Rio San Martino).In subordine ai residenti nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia) Nel caso le domande dei residenti a Scorzè-Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà il maggior punteggio in graduatoria. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più anziano d’età. In modo analogo si procederà per i residenti a Cappella, Gardigiano, Peseggia. Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa B Bambino/a che compirà 5 anni entro il 31 gennaio 6 C Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 D Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 E Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 F Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 G Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 H Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia 2 I Bambina/o con fratello/sorella da 0a 3 anni 2 L Bambina/o con fratello/sorella da 4 a 16 anni 2 Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti : Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa B Bambino/a che compirà 5 anni entro il 31 gennaio 6 C Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 D Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 E Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 F Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 G Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 H Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia 2 I Bambina/o con fratello/sorella da 0a 3 anni 2 L Bambina/o con fratello/sorella da 4 a 16 anni 2 Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva. ART. 39 - Criteri di ammissione alla scuola primaria. CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA PRIMARIA MARCONI Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo).In subordine ai residenti nella circoscrizione di Rio San Martino e a seguire nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia) Nel caso le domande dei residenti a Scorzè capoluogo fossero superiori ai posti disponibili si formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà la graduatoria secondo il maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più anziano d’età. In modo analogo si procederà per i residenti di Rio San Martino e in subordine ai residenti nelle altre frazioni. CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA PRIMARIA NIEVO Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Rio San Martino capoluogo).In subordine ai residenti nella circoscrizione di Scorzè capoluogo e a seguire nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia) Nel caso le domande dei residenti a Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà la graduatoria in base al maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più anziano d’età. In modo analogo si procederà per i residenti di Scorzè capoluogo e in subordine ai residenti nelle altre frazioni. Tabelle per l’assegnazione dei punteggi Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa B Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 C Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 D Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 E Disagiate condizioni economiche o sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 F Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 G Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola primaria 2 Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti : Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa B Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 C Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 D Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 E Disagiate condizioni economiche o sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 F Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 G Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola primaria 2 Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva. ART. 40 - Criteri di ammissione alla scuola secondaria di 1° grado. Nel caso che il numero delle domande di iscrizione alla scuola secondaria di 1° grado superi la ricettività della classe prescelta si dovranno rispettare i seguenti criteri : CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo e di Rio San Martino).In subordine ai residenti nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia) Nel caso le domande dei residenti a Scorzè-Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà la graduatoria in base al maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più anziano d’età. In modo analogo si procederà per i residenti a Cappella, Gardigiano, Peseggia. Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa D Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 E Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 F Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 G Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 H Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 I Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia 2 Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti : Punteggio A Bambina/o portatore di handicap iscrizione certa B Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione) 5 C Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore 5 D Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione) 5 E Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale 5 F Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata 3 G Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia 2 Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva. 3. STATUTO DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI, DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI ART.41 - Comunità scolastica. La scuola è una comunità aperta al dialogo, che accoglie, riconosce, valorizza le potenzialità dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, ne promuove la crescita personale e sociale e si propone il recupero delle situazioni di svantaggio in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. La comunità scolastica interagendo con il territorio e con la più ampia comunità civile e sociale si propone come un servizio flessibile e dinamico che fonda la sua azione educativa sulla qualità del rapporto insegnante - alunno - famiglia. Il rapporto di fiducia con la famiglia e con l’ambiente è condizione essenziale per la condivisione del progetto educativo, in un quadro di reciproca collaborazione e di assunzione di responsabilità. La vita della comunità scolastica si basa sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, nella diversità dei ruoli, garantendo a tutti la libertà di espressione, di pensiero, di religione. ART. 42 - Diritti. L’alunno ha diritto ad una formazione sociale e culturale qualificata, che valorizzi l’identità di ciascuno, sia aperta alla pluralità delle idee e conduca a sviluppare, in modo adeguato e graduale, autocontrollo, consapevolezza ed autonomia. L’alunno ha diritto alla riservatezza. L’alunno ha diritto ad essere informato, in modo semplice e chiaro, sulle norme che regolano la vita della scuola e sulle attività programmate. Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento scolastico: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati, di norma, saranno a disposizione dei genitori nei colloqui con i docenti. Su richiesta del genitore e/o dell’alunno potrà essere consegnata fotocopia dell’elaborato. I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente. La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio. Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono. La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell'ambito degli scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell'attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità. La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di handicap. ART. 43 - Doveri. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente la scuola e ad assolvere, in modo adeguato all’età, gli impegni di organizzazione, di applicazione personale e di studio che essa richiede. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, di cui essi stessi hanno diritto. Gli alunni devono avere tenere comportamenti tali da non pregiudicare il regolare svolgimento delle attività scolastiche. Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni in materia di sicurezza, ad utilizzare le strutture e i sussidi didattici in modo da non arrecare danni a se stessi, agli altri, al patrimonio della scuola. Gli alunni sono tenuti a deporre i rifiuti differenziandoli negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico. I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l'esistenza di un contesto consono all'attuazione del "patto formativo" e all'equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita. Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal "Contratto Nazionale di Lavoro", per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente. ART. 44 - Rapporto istituzione scolastica-famiglie. La scuola, nella figura del dirigente scolastico, dei docenti, dei collaboratori, del personale ATA, deve informare, ciascuno per la parte di propria competenza, con chiarezza ed obiettività le famiglie sul funzionamento dell’intero sistema scolastico, sull’organizzazione del plesso, sulle regole adottate, sui servizi offerti e sulle modalità di accesso ad essi. La scuola, nelle sue varie componenti, si pone in atteggiamento di ascolto delle bambine, dei bambini, delle ragazze, dei ragazzi delle loro famiglie, per costruire un rapporto di fiducia e collaborazione nel rispetto dei diversi ruoli. Le assemblee di classe e gli incontri periodici formalizzati costituiscono momenti privilegiati per fornire e ottenere chiarimenti, avviare un dialogo costruttivo per valorizzare il ruolo educativo e non solo d’istruzione della scuola. Gli insegnanti provvedono a fornire alle famiglie un’informazione obiettiva e completa sull’andamento scolastico degli alunni, registrando gli aspetti positivi, sottolineando i progressi anche minimi e gli interventi attuati dalla scuola per perseguire il successo formativo di ciascuno. La famiglia si impegna ad instaurare con la scuola un rapporto aperto e leale, basato sul rispetto delle persone e del ruolo che rivestono, sulla fiducia e sulla collaborazione. ART.45 –Disciplina Gli alunni sono tenuti ad adottare comportamenti corretti, coerenti con il presente statuto e con il POF, la responsabilità disciplinare è personale. Quando ciò non accade, l’insegnante si pone in posizione di ascolto per cogliere eventuali segnali di disagio che saranno oggetto di confronto con la famiglia e/o con figure professionali esterne. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, orientano alla riflessione sugli errori commessi, a ripristinare rapporti corretti e un clima positivo all’interno della comunità scolastica. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni. Le infrazioni disciplinari connesse al comportamento non possono influire sulla valutazione del profitto delle varie discipline. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente mettendo in atto ogni azione utile a superare le situazioni di disagio. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative) Ogni rimprovero deve essere accompagnato da chiara motivazione e dalla ripetuta spiegazione della relazione causa - effetto che deriva dall’infrazione della regola. L’alunno non dovrà essere in alcun caso allontanato dall’aula e lasciato incustodito, per motivi educativi e di sicurezza. E’ auspicabile, ma non vincolante, che eventuali misure disciplinari siano concordate con la famiglia. ART. 46 - Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola dell’infanzia e primaria. A - I comportamenti che costituiscono infrazioni ai doveri indicati (art. 51) sono i seguenti: linguaggio non adeguato verso compagni, insegnanti, personale della scuola; comportamenti non adeguati, tali da pregiudicare il clima di classe e il regolare svolgimento delle attività scolastiche; comportamenti scorretti che compromettano la propria incolumità; comportamenti scorretti che compromettano l’ incolumità degli altri; comportamenti scorretti che danneggino ambienti, strutture, materiali; frequenza irregolare o assenze prolungate non giustificate, scarso rispetto degli orari. B - A livello di scuola dell’infanzia e primaria, nella maggioranza dei casi di comportamento inadeguato, è risolutivo il rimprovero verbale. Si prevedono, tuttavia, misure disciplinari e comportamenti in relazione alla gravità dell’infrazione commessa: a) comunicazione verbale alla famiglia; b) comunicazione scritta alla famiglia; c) richiamo scritto da comunicare formalmente alla famiglia e da trascrivere sul registro; d) convocazione della famiglia da parte del team docente; e) richiesta scritta al dirigente scolastico di convocazione della famiglia; f) convocazione formale della famiglia da parte del dirigente scolastico g) provvedimento disciplinare definito dal coordinamento del team docente,sentiti il dirigente e la famiglia C - La comunicazione scritta alla famiglia deve essere interpretata come una segnalazione di disagio e come una richiesta di coinvolgimento della famiglia stessa. D - Si ricorre alle sanzioni disciplinari di forza superiore al richiamo verbale nei casi di infrazione che: compromettano la sicurezza e l’incolumità propria e degli altri; manchino al rispetto degli ambienti e dei materiali di tutti; impediscano lo svolgimento regolare delle attività scolastiche e comunque in tutti i casi in cui il rimprovero verbale e/o la comunicazione scritta si dimostrino inefficaci e persista il comportamento scorretto. E - Il ricorso ad organi esterni avverrà, qualora ne ricorrano le condizioni, previa valutazione da parte del dirigente scolastico, su proposta scritta del team docente di classe o di plesso. ART. 47 - Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola secondaria di 1° grado. Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento: • alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili e individuali (tabella A) • alle infrazioni disciplinari gravi e individuali (tabella B) • alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella C) ART. 48 - TABELLA A Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI, INDIVIDUALI DOVERI (art. 3 COMPORTAMENTI che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri” dello Statuto) • elevato n° di assenze FREQUENZA • assenze ingiustificate REGOLARE • "comportamenti • assenze "strategiche" individuali che non compromettano il regolare svolgimento delle attività didattiche garantite dal curricolo" RISPETTO DEGLI ALTRI "comportamenti individuali che non danneggino la morale altrui, che garantiscano l'armonioso svolgimento delle lezioni, che favoriscano le relazioni sociali • insulti, termini volgari e offensivi tra studenti • interventi inopportuni durante le lezioni • interruzioni continue del ritmo delle lezioni • non rispetto del materiale altrui • atti o parole che consapevolmente tendono a ledere la dignità della QUANDO scatta la sanzione? CHI accerta e stabilisce? COME? procedure per tutti sanzione - rimprovero verbale da parte immediata del docente interessato - rimprovero scritto sul registro di classe e avviso scritto alla famiglia da parte del docente - convocazione dei genitori da parte del consiglio di classe e/o del dirigente scolastico Eventuale ritiro temporaneo del cellulare e riconsegna ai genitori RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE "comportamenti individuali che non mettano a repentaglio la sicurezza e la salute altrui" RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE "comportamenti individuali che non danneggino le strutture e le attrezzature didattiche" persona e ad emarginare altri studenti - abbigliamento inadeguato all’ambiente scolastico • utilizzo non autorizzato del telefono cellulare durante le lezioni e durante le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione • violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati • lanci di oggetti non contundenti • mancanza di mantenimento della pulizia dell'ambiente • incisione di banchi/porte • danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratori ecc. • scritte su muri, porte e banchi La Preside e il C.d.C., una volta accertato il danno e individuati i responsabili, propongono una sanzione con lo scopo di recuperare il danno stesso ART. 49 - TABELLA B – Infrazioni disciplinari GRAVI, INDIVIDUALI DOVERI (art. 3 dello Statuto) COMPORTAMENTI che si caratterizzano come infrazioni gravi RISPETTO DEGLI ALTRI (compagni, docenti, personale non docente) • ricorso alla violenza Per tutti subito all'interno di una discussione/atti che mettono in pericolo l'incolumità altrui - utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui • propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone RISPETTO DEGLI ALTRI (compagni, QUANDO CHI accerta e stabilisce? secondo quali procedure? scatta la sanzione? Il PRESIDE accerta la gravità dell'infrazione tramite istruttoria e di conseguenza convoca il Consiglio di Classe dello studente che ha commesso l'infrazione Il CONSIGLIO DI CLASSE (docenti e rappresentanti dei genitori - se un rappresentante è docenti, personale non docente) - atti o parole che consapevolmente tendono a ledere la dignità della persona e ad emarginare altri studenti • furto • lancio di oggetti contundenti • violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati • introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe - introduzione nella scuola di oggetti pericolosi (accendini, coltellini, ecc.) - danni fisici e/o morali • danneggiamento volontario RISPETTO di DELLE attrezzature e strutture (vetri, NORME DI pannelli, strumenti di lab., SICUREZZA E DELLE NORME attrezzi e suppellettili nelle CHE TUTELANO palestre...) • infrazioni non gravi che si LA SALUTE ripetono dopo sanzioni già applicate parte in causa deve essere sostituito dal primo dei non eletti) decide se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l'allontanamento dalla comunità scolastica, decide l'entità della sanzione, propone una sanzione alternativa: impiego in attività utili alla classe o alla scuola ART. 50 - TABELLA C Infrazioni disciplinari NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE ("MULTA") DOVERI (art. 3 dello Statuto) COMPORTAMENTI che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri" QUANDO scatta la sanzione? CHI accerta e stabilisce? RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE • infrazione al divieto di fumare all'interno della scuola • infrazione alle disposizioni che regolano l’utilizzo degli spazi comuni ALL'ACCERTA Il CONSIGLIO MENTO D'ISTITUTO STABILISCE DELL'INFRA • le procedure per i ricorsi ZIONE all'Organo di Garanzia • le sanzioni ulteriori per chi non ottempera al pagamento della multa (aumento della sanzione pecuniaria e/o ricorso a sanzioni COME? procedure Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione sono definite dal Consiglio d'Istituto Devono ovviamente venire sanzionati i trasgressori. I fondi raccolti con queste modalità saranno messi a ulteriori) • l'entità delle sanzioni • chi è abilitato a emettere tali sanzioni RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATU RE • danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute a incuria o trascuratezza • aule e spazi lasciati in condizioni tali (per eccessivo disordine o sporcizia) da pregiudicarne l'utilizzo per le attività immediatamente successive disposizione: - del CdI col vincolo di spenderli per il diritto allo studio - o per interventi di prevenzione All’accertam ento dell’infrazion e da parte del docente responsabile della classe o del docente dell’ora successiva o del personale non docente ART. 51 - Organi competenti. L’insegnante singolo ed il team docente è competente a provvedere alle misure disciplinari di cui all’art. 46, lett. B, a) b) c) d) e) f) Il dirigente scolastico è competente a procedere secondo il punto g della lett. B e la lett. E, di cui all’art. 46. ART. 52 - Organo di Garanzia. Il Consiglio di Istituto elegge al suo interno un Organo di Garanzia, composto da due docenti e due genitori oltre al dirigente scolastico che lo presiede. Contro le misure disciplinari di cui alla lett. B p. d) dell’art. 45 è ammesso ricorso da presentarsi per iscritto all’Organo di Garanzia da parte dei genitori, entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento . L’Organo di Garanzia, sentite le parti appositamente convocate entro 10 giorni dal ricevimento del ricorso, decide in via definitiva, a maggioranza; in caso di parità, prevale il voto del presidente. La decisione sull’esito del reclamo è comunicata formalmente alla famiglia dal dirigente scolastico. 4. VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE Nella scuola dell'Autonomia si profila una valorizzazione sempre più ampia ed incisiva di tutte le opportunità formative degli studenti, specie per quelle che hanno le fondamenta sul contatto diretto con diversi aspetti della realtà sociale, umana, civile, economica, ambientale e naturale del proprio paese o regione o di altri. In questa luce, i viaggi di istruzione, le visite guidate e gli scambi culturali sono una fattiva occasione di formazione per i giovani. Le iniziative in oggetto hanno valenza didattica e quindi la finalità di integrare la normale attività della scuola sul piano della formazione generale e della personalità degli alunni. Anche sul piano della socializzazione, i viaggi di istruzione rappresentano opportunità da saper cogliere e sono momenti di grande importanza per un positivo sviluppo delle dinamiche socio affettive del gruppo classe. L'individuazione di un docente referente per ogni classe, la costituzione di una eventuale “Commissione gite” e la disponibilità del personale di Segreteria a prendere contatti con Agenzie di fiducia e a seguire tutte le iniziative, portano ad individuare ed a programmare attività in maniera razionale e con la massima valenza didattica, potenziando l'abbinamento di classi per favorire la socializzazione ed il contenimento dei costi per gli studenti. Tutti i viaggi di studio sono considerati come momento integrante dell’attività didattica e sono inseriti nella programmazione di classe. Art. 53 - Tipologia dei viaggi di studio: 1. Viaggi di integrazione culturale: finalizzati alla conoscenza di aspetti paesaggistici, monumentali, partecipazione a manifestazioni o concorsi; 2. Viaggi connessi ad attività sportive: settimane bianche, campi – scuola ecc. 3. Visite guidate: presso musei, gallerie, monumenti, località di interesse storico e artistico, parchi naturali; si effettuano nell’arco di una sola giornata. 4. Uscite didattiche: vengono così definite le visite guidate che implicano la partecipazione a manifestazioni diverse (conferenze, spettacoli teatrali, mostre, gare sportive…), oppure visite ad aziende – laboratori – scuole - edifici e strutture pubbliche - ubicati o che si svolgano nel territorio dell’Istituto Comprensivo di Scorzè e nei comuni limitrofi. Per queste la procedura sarà la seguente: Proposta dei Docenti Individuazione dei Docenti accompagnatori Autorizzazione cumulativa annuale dei genitori per le uscite nel territorio Autorizzazione del Dirigente Scolastico ART. 54 – Destinatari sono rivolte a tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado le seguenti tipologie: viaggi di integrazione culturale, viaggi di integrazione e preparazione, viaggi connessi ad attività sportive, visite guidate, uscite didattiche; agli alunni della scuola dell’infanzia sono rivolte solo le seguenti tipologie: visite guidate non superiori alla giornata e uscite didattiche. E’ obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria potestà. Gli alunni dovranno essere in possesso di un documento di identificazione rilasciato dalla scuola o del certificato di identità personale; per i viaggi all’estero sono obbligatori i documenti validi per l’espatrio. Visite guidate e viaggi di istruzione si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità alle quali devono partecipare tutti gli alunni della classe, salvo giustificati impedimenti. La percentuale dei partecipanti dovrà essere non inferiore al 90% degli studenti di ogni classe. Nel calcolo di tale percentuale sono esclusi gli alunni le cui famiglie adducono motivazioni “di principio” alla loro non adesione. Gli alunni che non partecipano all’uscita sono tenuti alla frequenza delle lezioni, saranno inseriti nelle classi/sezioni del plesso. Coloro che non si presenteranno a scuola dovranno giustificare l’assenza. Non è prevista la partecipazione dei genitori, salvo casi eccezionali e autorizzati dal Dirigente Scolastico. Il personale accompagnatore e gli alunni sono coperti dalla assicurazione stipulata dall’Istituto. ART. 55 – Destinazione Per le visite guidate si ritiene opportuno raccomandare una attenta valutazione in merito alla durata del trasporto al fine di “armonizzare” tempo di percorrenza e tempo dedicato alla visita vera e propria; in particolare per gli alunni della scuola dell’infanzia è consigliabile che il tempo complessivo di percorrenza si esaurisca nel limite di due/tre ore. Per la scuola primaria e secondaria di 1° grado è consigliabile che il tempo complessivo di percorrenza si esaurisca nel limite di quattro/cinque ore Visite guidate e viaggi di istruzione sono organizzati In Italia per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, anche nei Paesi Europei aderenti alla UE per le classi terze. Per le classi prime, seconde e terze, si ritengono opportuni spostamenti nell’ambito delle province limitrofe Nelle classi quarte e quinte, l’ambito può essere allargato oltre i confini regionali con rientro non oltre le ore 20. In ambito della propria regione per gli alunni della scuola dell’infanzia Le uscite didattiche sono organizzate nel territorio dell’Istituto Comprensivo di Scorzè e nei comuni limitrofi. Si ritiene opportuno utilizzare i mezzi pubblici. Qualora ciò avvenisse, si responsabilizzeranno le famiglie ad accompagnare con mezzi propri gli alunni alla stazione di partenza. Per l’utilizzo di ditte di autotrasporto e/o il ricorso ad agenzie di viaggio, è necessario acquisire le autorizzazioni di legge. ART. 56 - Durata dei viaggi e periodi di effettuazione La durata massima dei viaggi di istruzione e delle visite guidate è di cinque giorni nell’anno scolastico. I viaggi di istruzione e le visite guidate devono essere scaglionati nell’arco dell’anno scolastico. Si invitano i docenti a richiedere ad agenzie e/o guide la possibilità di rinvio dell’uscita qualora le condizioni ambientale e/o metereologiche ne pregiudicassero lo svolgimento. Particolare attenzione va posta al problema della sicurezza: sono vietati i viaggi notturni si raccomanda di evitare, per quanto possibile, la programmazione dei viaggi e delle visite guidate nei periodi di alta stagione e/o nei giorni prefestivi nei luoghi di maggior affluenza turistica ART. 57 - Documentazione da acquisire agli atti della scuola Dichiarazione di consenso delle famiglie Dichiarazione sottoscritte dai docenti circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza Programma analitico del viaggio e finalità didattiche Preventivo di spesa Tutti i partecipanti devono essere in possesso di documento identificativo ART. 58 - Organi competenti all’organizzazione Il piano delle visite guidate e dei viaggi di istruzione è approvato dagli organi collegiali della scuola, dal Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe, dal Collegio Docenti entro ottobre; viene deliberato dal Consiglio di Istituto, che contestualmente assegna l’appalto per tutte le uscite alla ditta trasporti che meglio risponda alle esigenze di servizio e di costo. Il piano generale, una volta approvato e deliberato, diventa esecutivo consentendo ai docenti di dare avvio alle procedure necessarie all’uscita. I viaggi di istruzione devono essere approvati singolarmente dal Consiglio di Istituto non appena definiti i dettagli organizzativi e comunque in tempo utile per espletare tutte le procedure. Per le uscite previste nei primi mesi dell’anno scolastico, le delibere degli organi collegiali devono essere acquisite nel corso del precedente anno scolastico. In casi particolari ed eccezionali quali comunicazioni/informazioni tardive, l’autorizzazione può essere data dal Dirigente o dalla Giunta. ART. 59 - Docenti accompagnatori I docenti accompagnatori devono far parte dell’equipe pedagogico-didattico della classe. E' prevista la presenza di almeno un docente ogni quindici studenti e nel caso di alunni portatori di disabilità si designa, in aggiunta al numero degli accompagnatori, anche l'insegnante dì sostegno, o di altra disciplina, per garantire una sorveglianza più mirata. In casi particolari il Dirigente scolastico valuterà la possibilità di ricorrere anche ai collaboratori scolastici. I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di attenta ed assidua vigilanza esercitata a tutela sia dell’incolumità degli alunni che del patrimonio artistico e ambientale del luogo visitato. Per i viaggi all'estero almeno uno dei docenti deve possedere una buona conoscenza della lingua del paese da visitare o dell'inglese. Deve essere comunque previsto un docente accompagnatore supplente che all'occorrenza sia pronto a sostituire un collega che, per gravi e imprevisti motivi, non sia in grado di intraprendere o continuare il viaggio. Nei viaggi finalizzati allo svolgimento di attività sportive, i docenti accompagnatori saranno preferibilmente quelli di scienze motorie e sportive. Deroghe: in caso di uscite brevi (da quattro a sei ore) e/o effettuate nel territorio comunale il rapporto alunni – docenti potrà essere elevato a un docente ogni venti alunni. Nelle uscite a piedi all’interno del territorio sarà sufficiente un docente per classe, due per sezione della scuola dell’infanzia. ART. 60 - Oneri finanziari Le spese di realizzazione di visite didattiche e viaggi di istruzione, riportate sugli appositi capitoli di bilancio, sono a carico dei partecipanti. Per il pagamento, i genitori potranno provvedere personalmente ad effettuare il versamento su conto corrente bancario intestato alla scuola e consegnare all’insegnante la fotocopia della ricevuta dell’avvenuto pagamento. I Consigli di classe, Interclasse, Intersezione potranno adottare modalità proprie per la raccolta dei soldi e provvedere con un unico versamento cumulativo, a cura dei rappresentanti di classe e/o un genitore delegato, sul conto corrente della scuola. Nella causale di versamento dovranno essere indicati: il plesso scolastico la classe il numero degli alunni il giorno di effettuazione della gita la destinazione le ricevute di versamento e le fatture dovranno essere tempestivamente presentate in segreteria. I pagamenti dei costi dei viaggi e delle visite guidate saranno effettuati dagli uffici della segreteria, dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo. All’alunno che non possa partecipare per sopravvenuti importanti motivi, verrà rimborsato la quotaparte relativa ai pagamenti diretti quali biglietti di ingresso, pasti ecc ; non saranno invece rimborsati tutti i costi ( pullman, guide ..) che vengono ripartiti tra tutti gli alunni partecipanti. Deve essere evitata, con opportuni interventi del Dirigente scolastico, l’esclusione di alunni per motivi economici attenendosi ai seguenti criteri: Non sono previsti contributi per le uscite il cui costo complessivo non superi € 10,00 salvo situazioni particolari da segnalare al Dirigente; L’Istituto potrà intervenire con un contributo massimo dell’80% del costo complessivo, salvo casi eccezionali da concordare con il Dirigente scolastico; I genitori che intendono accedere al fondo devono presentare richiesta in forma riservata. A tal fine l’Istituto istituirà un “fondo di solidarietà” con le eventuali economie degli scorsi anni con eventuali proventi derivanti da iniziative organizzate dalla scuola stessa Norme La possibilità di effettuare viaggi e/o visite è regolata dai seguenti atti normativi: C. M. n. 291 del 1992 C. M. n. 380 del 1995 D.L.vo n.111 del 1995 C. M. 623 del 1996 Legge n. 59 del 1997 ART. 61 - Relazioni finali Al termine del viaggio o visita d’istruzione o comunque entro la fine dell’anno scolastico i docenti presentano una relazione (su modello predisposto dalla segreteria) che attesti l’andamento del viaggio: stato dei mezzi di trasporto, organizzazione generale, idoneità del luogo, finalità raggiunte. LA SITUAZIONE EDILIZIA Tutte le scuole dipendenti dall’I.C. sono periodicamente sottoposte ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte dell’Ente locale. Ogni sede è dotata del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione. Il plesso “Galilei”, sede della Scuola secondaria di I° grado è adeguato alle disposizioni sull’abbattimento delle barriere architettoniche. La scuola dell’infanzia è ospitata in un edificio piacevole e accogliente, anche se il refettorio risulta insufficiente: i bambini pranzano in due turni. L’edificio che ospita la scuola primaria “Nievo” di Rio S. Martino è adeguato alle disposizioni sulla prevenzione degli incendi e sull’abbattimento delle barriere architettoniche. L’edificio che ospita la scuola primaria “Marconi” di Scorzè capoluogo, è adeguato alle disposizioni sulla prevenzione degli incendi e all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’I.C. “Galilei” ha usufruito del finanziamento del progetto “Scuole Belle” che ha permesso la tinteggiatura interna di tutte le sedi dell’istituto stesso. LA SITUAZIONE PATRIMONIALE Nel corrente anno scolastico la situazione patrimoniale dell’Istituto è discreta. I laboratori informatici dei plessi “Marconi” - “Nievo” – “Galilei” e le Segreterie sono ben dotati di attrezzature informatiche. Tali strumentazioni sono regolarmente sottoposte a manutenzione con il supporto di una ditta specializzata. La situazione delle attrezzature audiovisive è buona e comprende videoproiettori, lavagne luminose, televisori, lettori DVD , telecamere e macchine fotografiche digitali che soddisfano le esigenze di tutti i plessi. Relativamente alla dotazione di strumenti informatici nelle classi sono in dotazione LIM n. 6 nel plesso “Galilei”, n. 6 nel plesso “Marconi” e n. 4 nel plesso” Nievo”. Si è provveduto a dotare tutti plessi di fotocopiatrice, fax. Estratto del piano di evacuazione In ottemperanza alla Direttiva Europea quadro 89\391\ CE (misure da adottare negli ambienti di lavoro in relazione alla sicurezza ) il nostro Governo con Decreto Interministeriale 10/03/98 attuativo dell’art.13 del D.L. 626/94 (anche noto come legge sulla sicurezza) ha definito i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza sui luoghi di lavoro . Il Ministero delle Pubblica Istruzione ha inoltre emanato le direttive per la realizzazione della normativa “626” nella scuola. Il Ministro considera ciò occasione, di promozione della cultura della consapevolezza e della prevenzione dei rischi presso i giovani Il piano di evacuazione prevede la creazione delle migliori procedure da utilizzare in condizioni di pericolo così da indurre atteggiamenti e comportamenti adeguati e razionali e al controllo della propria emozionalità: Essere preparati a situazioni di pericolo; Stimolare la fiducia in se stessi; Indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti; Controllare la propria emozionalità e saper reagire all’eccitazione collettiva. In altre parole si tende ridurre i rischi indotti da una condizione d’emergenza facilitando le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi. I piani di comportamento in caso di evacuazione sono affissi in ciascuna aula e laboratorio. In ogni classe sono designati: L’allievo apri – fila (che ha il compito di aprire le porte e guidare le classi alla zona di raccolta) L’allievo chiudi – fila (che ha il compito di controllare che nessuno resti isolato e chiudere la porta dell’aula. La porta chiusa sta significare che dentro non è rimasto nessuno). Un sostituto qualora l’allievo apri – fila e chiudi – fila sia assente. Gli allievi che devono aiutare nell’emergenza eventuali compagni disabili. In caso di evacuazione per incendio gli alunni devono: Attenersi alle indicazione del docente Interrompere le attività Mantenere la calma, restare in silenzio e ascoltare le disposizioni Lasciare gli oggetti ingombranti in aula, se a portata di mano prendere un indumento di protezione In caso di fumo legarsi un fazzoletto in modo da coprire naso e bocca, non aprire le finestre o chiuderle se sono aperte Incolonnarsi dietro l’apri - fila evitando il vociare, le grida e i richiami Rimanere collegati tra loro con una mano sulla spalla o tenendosi per mano Collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni Rispettare le precedenze evitando di intralciare il transito di altre classi Seguire le vie di fuga indicate in modo sollecito ma senza correre Raggiungere la zona di raccolta indicata nella planimetria Non allontanarsi da questa zona In caso di terremoto: Proteggersi dalla caduta di oggetti riparandosi sotto i banchi Posizionarsi ordinatamente in corrispondenza di architravi In caso di nube tossica: Rimanere in aula Chiudere le finestre Sigillarne gli interstizi con stracci bagnati Stendersi a terra Tenere uno straccio bagnato sul naso In tutti gli altri casi previsti dal piano (infortunio o malore, fuga di gas, allagamento, alluvione, black out elettrico) Mantenere la calma Rimanere al proprio posto Attendere disposizioni dall’insegnante Nel caso in cui l’allarme squilli durante l’intervallo o altri momenti in cui l’alunno è fuori dalla classe, deve incolonnarsi senza spingere , senza correre e dirigersi verso l’uscita di sicurezza più vicina, anche se diversa da quella prevista per la classe e raggiungere il punto di raccolta previsto per quell’ uscita di sicurezza. OSPITI Durante l’ ”ALLARME”, tutti coloro che si trovano all’interno dell’edificio scolastico saranno invitati ad abbandonare le zone di pericolo per la via più breve e sicura loro indicata dal personale della scuola. GENITORI I genitori degli alunni vengono informati che: La scuola ha predisposto un piano di evacuazione d’emergenza Agli allievi sono stati illustrati i comportamenti da seguire in caso di emergenza Durante l’anno scolastico verranno effettuate prove di evacuazione simulata con preavviso e senza preavviso I genitori dovranno: se presenti nella scuola Mantenere la calma Evitare ogni atteggiamento che possa creare panico e confusione Non cercare di raggiungere i propri figli nelle aule Attenersi scrupolosamente a quanto disposto dal personale scolastico Dirigersi verso le vie d’uscita di emergenza più vicine seguendo la segnaletica affissa nei locali se sono a casa Attendere comunicazioni dalla scuola Non utilizzare il telefono Non andare a prendere i figli a scuola fino a quando non saranno specificatamente invitati a farlo dalla scuola o dalle autorità I piani sono stati aggiornati dall’ing. Emanuele Livieri collaboratore della Lisa servizi, gli stessi vengono rivisti annualmente dal RSPP di istituto (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e dai responsabili della sicurezza dei plessi.