Scuola d’Infanzia
Scuola d’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria I°Grado
Imparare a conoscere, imparare a fare,
imparare ad essere,
imparare a vivere insieme:
sono queste le finalità, riconosciute dalla Commissione
Internazionale dell’UNESCO sull’educazione, che cercheremo
di rendere concrete realizzando il nostro Piano dell’Offerta
Formativa;
imparare a conoscere per inserirsi nella società del futuro che
sarà una società conoscitiva, basata su conoscenze e tecnologie
sempre più nuove indispensabili nella società del domani;
imparare a fare come presupposto per imparare una
professione, un mestiere, ma soprattutto per imparare a far
fronte a ogni situazione e lavorare in équipe;
imparare ad essere cioè essere capaci di giudizio autonomo e
avere un senso profondo della responsabilità individuale;
imparare a vivere insieme per imparare a comprendere gli altri,
a collaborare, a gestire in modo intelligente e pacifico gli
inevitabili conflitti.
Consapevoli che i sentimenti provati nello stare a scuola
possono diventare determinanti rispetto al modo con il quale i
bambini e i ragazzi apprendono, ci sentiamo tutti impegnati
anche nella realizzazione di
un’ ulteriore finalità:
l’apprendimento è piacere della scoperta, curiosità, felicità di
conoscere.
Buon lavoro a tutti: genitori, alunni, docenti e personale ATA!
La dirigente scolastica
Dott.ssa Manuela Sartorato
La Dirigente Scolastica
Dott.ssa Manuela Sartorato
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
(Art.21 del Regolamento sull' AUTONOMIA - DPR n. 59 dell' 15 marzo 1997)
“Il piano è un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ciascuna
Istituzione Scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. ex DPR 275/99
art.3/art.1 c.14 Legge 107 13 luglio 2015
Si ispira ai principi costituzionali di uguaglianza, accoglienza e integrazione, obbligo scolastico,
partecipazione, efficienza, trasparenza, libertà di insegnamento e di aggiornamento dei docenti.
Si rivolge:
 Ai genitori fornendo elementi sul processo globale di intervento della scuola.
 Agli operatori definendo le finalità e gli obiettivi.
 Alle istituzioni del territorio in un’ottica di raccordo.
E’ soggetto a
cambiamenti per una
maggiore funzionalità
in relazione alla:
 Razionalizzazione,
gestione e
valorizzazione
delle risorse;
 Progettazione e
valutazione delle
esperienze.
Elabora un progetto
unitario di scuola che
si fonda sulla:
 Collegialità;
 Realizzabilità;
 Responsabilità;
 Verificabilità.
E’ stato redatto in coerenza con quanto previsto da:






D.P.R. 08/03/1999 n° 275, “Regolamento recante norme in materia di autonomia
delle istituzioni scolastiche”;
L.107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il
riordino delle disposizioni legislative presenti “;
DPCM 07/06/1995, che sancisce l’obbligo per le istituzioni scolastiche di adottare la
“Carta dei servizi della scuola”;
D.M. 254 del 16/11/2012 “Indicazioni Nazionali per il Curricolo”;
L. 170/2010 e D.M. 5669/2011 “Disturbi Specifici di Apprendimento”;
D.M. 27/12/2012 e C.M. n°8 del 06/03/2013 “Bisogni Educativi Speciali e Scuola
Inclusiva”
E’
composto
 dai riferimenti alla missione istituzionale e visione di sviluppo
dell’Istituto
 dalla Carta dei Servizi
 dal curricolo verticale
 dai progetti riguardanti il curricolo obbligatorio
 dai progetti relativi all’ampliamento dell’offerta formativa
 dalle modalità e dai i criteri di valutazione degli studenti / dell’
Istituto
 dai criteri di gestione dell’unità scolastica autonoma
 dal regolamento d’Istituto
 dalle norme di comportamento per la sicurezza (Decreto
legislativo 626/94)
 dallo statuto delle studentesse e degli studenti e Regolamento di
disciplina (DPR 24 giugno 1998 n°249)
 dal Piano di sicurezza della scuola
Questo Piano dell’Offerta Formativa è stato elaborato e approvato dal Collegio dei Docenti e
approvato dal Consiglio d’Istituto.
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’ ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEO GALILEI”
SEDE DI DIRIGENZA E
DI SEGRETERIA
Codice istituto:
VEIC83600E
Via Venezia n° 46 - 30037
Tel: 041445733
Fax: 041445733 - 0415847624
e-mail: [email protected]
web site http://www.comprensivoggalilei.it
SCUOLA dell’infanzia
“G. RODARI”
Viale Kennedy - Scorzè
Tel. 041446904
SCUOLA primaria
“G. MARCONI”
Via Martiri della Resistenza, 14 - Scorzè
Tel. 0415840941
SCUOLA primaria
“I. NIEVO”
Via Onaro 1 - Rio S. Martino
Tel. 041445163
SCUOLA secondaria di 1° grado
“G. GALILEI”
SEDE DI DIRIGENZA E DI SEGRETERIA
L’UFFICIO DI SEGRETERIA E’ APERTO AL PUBBLICO
DAL LUNEDÌ AL VENERDI’ dalle ore 11.30 alle ore 13.30
IL SABATO MATTINA
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
MARTEDÌ / GIOVEDÌ POMERIGGIO dalle ore 15.00 alle ore 16.00
CALENDARIO ATTIVITA’
ATTIVITA’ DIDATTICA
Il calendario per l’anno scolastico 2015/2016 (approvato dal Consiglio di Istituto, nel rispetto delle
disposizioni ministeriali e della Regione Veneto) sarà il seguente:
inizio lezioni: 16 settembre 2015 (mercoledì)
festività obbligatorie:
- tutte le domeniche
- il 1° novembre, festa di tutti i Santi
- il 21 novembre, festa del Santo Patrono
- l’8 dicembre, Immacolata Concezione
- il 25 dicembre, Natale
- il 26 dicembre Santo Stefano
- il 1° gennaio, Capodanno
- il 6 gennaio, Epifania
- il lunedì dell’Angelo
- il 25 aprile, anniversario della Liberazione
- il 1° maggio, festa del Lavoro
- il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
vacanze scolastiche:
- 7 dicembre ponte dell’Immacolata
- da giovedì 24 dicembre 2015 (compreso), a martedì 5 gennaio 2016 compreso (vacanze
natalizie);
da lunedì 8 febbraio a mercoledì 10 febbraio 2016 compresi (carnevale e mercoledì delle
Ceneri);
- da giovedì 24 a martedì 29 marzo 2016, compresi (vacanze pasquali)
fine lezioni: 8 giugno 2016 (mercoledì)
Scuole dell’infanzia
1 inizio lezioni: 16 settembre 2015 (mercoledì)
2 festività obbligatorie: secondo quanto indicato sopra
3 vacanze scolastiche: secondo quanto indicato sopra
4 fine attività didattica: 30 giugno 2016 (giovedì)
SCADENZE PER LA VALUTAZIONE PERIODICA DEGLI ALUNNI
L’O.M. del 2 maggio 2000 art. 2 prevede che il capo d’Istituto, sentito il Collegio dei Docenti,
stabilisca direttamente il calendario degli scrutini e delle valutazioni periodiche e finali degli alunni
nonché degli esami. Il calendario deliberato nella seduta è il seguente:
1° quadrimestre 16\09\2015 – 31\01\2016
2° quadrimestre 01\02\2016 – 08\06\2016
La missione istituzionale e la visione di sviluppo dell’Istituto
Il compito istituzionale di ogni scuola è quello di accompagnare la formazione degli alunni secondo i
riferimenti normativi che riguardano i principi di cittadinanza, il raggiungimento delle competenze e la
valutazione degli apprendimenti; ogni scuola però si differenzia per le modalità e le condizioni in cui
realizzano concretamente le attività formative.
Ecco perché l’analisi dell’identità, della mission, della vision di un Istituto Scolastico diventa necessaria
per comprendere attraverso quali scelte progettuali e organizzative realizza il processo di formazione.
Mission
L’ I.C. G. Galilei vuole essere luogo di cultura che promuove la formazione dello studente secondo i
principi sanciti dalla Costituzione, perseguendo obiettivi di uguaglianza, integrazione e partecipazione
consapevole alla vita sociale.
Gli obiettivi di ogni azione promossa dall’Istituto sono:
 far acquisire
 conoscenza e consapevolezza di sé,
 autonomia di giudizio e di scelte,
 comportamenti volti all’accettazione, al rispetto e alla solidarietà verso l’altro,
 rispetto delle regole del vivere in una comunità,
 responsabilità e autonomia nella partecipazione alle attività comuni,
 una cultura di base;
 promuovere iniziative volte a:
 sostenere le difficoltà e i disagi,
 sviluppare la creatività e le potenzialità individuali,
 contrastare gli stereotipi e i pregiudizi
 costruire incontri tra persone, storie, tradizioni, culture e religioni;
 si caratterizza per:




la didattica arricchita anche attraverso l’uso di nuove tecnologie,
l’attuazione di progetti educativi e didattici,
lo stretto rapporto con il territorio,
l’orientamento costante degli allievi interni e in uscita verso i gradi superiori della formazione.
Vision
La nostra scuola accompagna i bambini dai 3 ai 14 anni in un percorso di crescita umana e culturale
unitario per tutto il primo ciclo di istruzione che si prefigge di essere:
 accogliente verso ogni personalità e/o patrimonio di esperienze,
 attento a rimuovere ostacoli che impediscono il successo formativo di ciascuno,
 aperto al territorio,
 pronto all’innovazione,
 promotore di apprendimenti significativi e duraturi: sapere (conoscenze), saper fare( abilità e
competenze) saper essere (mentalità, comportamenti, atteggiamenti) saper divenire (capacità di
scelta).
LA CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei Servizi scolastici è stata introdotta nell’ordinamento dal Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995.
La Carta dei Servizi è un documento pluriennale nel quale si definiscono e si rendono noti all’esterno i
principi fondamentali e le finalità da perseguire come esplicitazione dell’impegno che questa istituzione
scolastica si assume nei confronti di tutte le sue componenti scolastiche.
Fa propri i principi fondamentali di imparzialità ed uguaglianza, regolarità del servizio, accoglienza ed
integrazione, diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza,
partecipazione,
efficienza, trasparenza, libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale.(art.3, 33, 34 della
Costituzione Italiana).
Imparzialità ed uguaglianza
La scuola garantisce che non può essere compiuta nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio
scolastico, per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
psico-fisiche e socio-economiche.
La pari opportunità formativa sarà garantita attraverso l’adozione di:
 criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto della necessità
pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra i sessi, di integrazione culturale fra
studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse senza discriminazioni di sorta;
 iniziative attivate dalla scuola per integrare gli studenti non italiani nel rispetto delle loro tradizioni;
 provvedimenti atti a garantire la piena Offerta Formativa agli studenti di condizioni socioeconomiche disagiate;
 convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a
soggetti in difficoltà ( handicap fisico e/o sensoriale).
Regolarità del servizio
Si garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e
delle norme sanciti dalla legge e in applicazione alle disposizioni contrattuali in materia.
Servizi minimi essenziali di custodia, vigilanza e di segreteria.
Accoglienza ed integrazione
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione di tutti gli alunni.
Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria gli insegnanti dedicheranno ampio spazio ad una prima
raccolta di dati relativi ai bambini, attraverso colloqui con i genitori, operatori scolastici ed osservazioni
sistematiche; il tutto per favorire il processo di formazione di ciascun alunno.
In tutti gli ordini di scuole gli insegnanti faciliteranno le relazioni tra gli alunni attraverso l’ascolto, la
comunicazione, la valorizzazione delle dinamiche interpersonali.
Per questo ogni scuola offrirà agli alunni la possibilità di:
 prendere confidenza con gli spazi della scuola,
 poter esplicitare sensazioni e vissuti personali
alle famiglie di:
 partecipare ad incontri assembleari e colloqui individuali
 avere uno scambio di informazioni tra scuola e famiglia.
Un positivo programma di accoglienza deve, però, iniziare molto prima che l’alunno entri nei vari tipi
di scuola.
Il programma sarà rivolto non solo a lui, ma anche alla famiglia.
Sulla base di queste premesse, le attività di accoglienza si inseriscono nella continuità educativa di
ogni ordine di scuola :
 rapporti tra scuola dell’Infanzia e Nido comunale
 rapporti tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria
 rapporti tra scuola Primaria e scuola Secondaria di 1^ grado
Inclusione alunni con disabilità
Il gruppo di lavoro inclusione ha come progetto quello di garantire a tutti gli alunni una reale e positiva
integrazione, affinché l’ambiente scolastico risulti accogliente e funzionale allo sviluppo dell’autonomia
personale.
I compiti relativi all’integrazione sono sviluppati attraverso:
inserimento dell’alunno con disabilità in un gruppo classe adeguato,
un’accoglienza del bambino con le sue potenzialità attraverso la conoscenza della tipologia
dell’handicap, in accordo con la famiglia e i servizi,
metodologie di lavoro volte a favorire l’inclusione di tutti gli alunni,
la condivisione del percorso dell’alunno con la famiglia e i servizi,
la predisposizione della documentazione che accompagna l’alunno nel suo iter scolastico,
coordinandone il passaggio dai vari ordini di scuola,
la predisposizione del GLHO (gruppo di lavoro operativo per l’integrazione).
Inclusione alunni stranieri
Per l’integrazione dei singoli alunni si procede attraverso:
 una prima fase di conoscenza di osservazione delle competenze di base, anche con un lavoro
individualizzato,
 progetti di alfabetizzazione rivolti anche alle famiglie,
 collaborazione con mediatori linguistico-culturali,
 incontri periodici con i servizi.
Inclusione alunni BES
Come previsto dalla circolare ministeriale n° 8 del 6/3/2013, è stato istituito il GLI (gruppo di lavoro
inclusione), per garantire l’inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali che ha provveduto
ad elaborare il Piano Annuale dell’Inclusione (PAI).
DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
La famiglia ha facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta
si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nel limite della capienza obiettiva di ognuna di
esse e nell’equilibrio dell’organico di ogni ordine di scuola. In caso di eccedenza di domande va,
comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari…)
La scuola garantisce la libertà di scelta delle famiglie del tempo-scuola e gli indirizzi proposti dal POF
L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di
controllo dell’evasione e dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano
tra loro in modo funzionale ed organico.
Il proseguimento degli studi, dopo la scuola secondaria di 1° grado, sarà favorito da un’attività di
orientamento triennale, articolata secondo le indicazioni contenute nel P.O.F.
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA
Tutte le componenti (docenti, personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario, genitori) partecipano alla
gestione delle varie scuole tramite gli Organi Collegiali. Operatori scolastici, genitori ed alunni si
rendono responsabili dell’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, attraverso la sinergia tra tutte le
forze educative operanti nel territorio. Efficienza, efficacia e trasparenza caratterizzeranno l’attività
scolastica, nella consapevolezza che al centro dell’azione educativa si colloca l’alunno. L’Istituto
Comprensivo si impegna a programmare e promuovere attività extrascolastiche di valore culturale,
sociale e civile, mettendo a disposizione gli edifici scolastici, le proprie attrezzature e le aree verdi
circostanti, sia per collegare le offerte culturali del territorio con l’attività scolastica, sia per potenziare
le funzioni della scuola come centro di cultura strettamente collegato ai bisogni e alle potenzialità del
territorio. Per promuovere una reale partecipazione, l’Istituto Comprensivo si impegna a rendere
comprensibili le procedure che scandiscono l’attività didattica e a dare un’informazione completa e
trasparente nel rispetto della normativa scolastica, anche utilizzando il proprio sito web:
www.comprensivoggalilei.gov.it . L’attività scolastica e l’orario di servizio di tutto il personale
sono regolati da criteri di efficacia, efficienza, flessibilità dei servizi amministrative e dell’attività
didattica, soprattutto in particolari circostanze (uscite didattiche, mostre, giochi studenteschi).
LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La programmazione di istituto assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, garantisce la
formazione dell’alunno, facilita le potenzialità evolutive e contribuisce allo sviluppo armonico della sua
personalità. Il personale docente e non docente si impegna ad aggiornarsi in collaborazione con
università, INDIRE, distretti scolastici, enti ed istituzioni preposte a tale scopo, al fine di promuovere
l’efficacia del sistema scolastico e la qualità dell’offerta formativa. La scuola garantisce a tutto il
personale la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento nel rispetto delle esigenze di servizio e
di quanto stabilito nel CCNL .
CURRICOLO VERTICALE
Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M.254/12)
Finalità della scuola del 1° ciclo
"Il sistema scolastico italiano assume, come orizzonte di riferimento verso cui tendere, il quadro
delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal
Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) .
Si riporta di seguito la definizione ufficiale delle otto competenze-chiave (Raccomandazione del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)).
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri,
sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano
linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita
domestica e tempo libero.
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per
la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità
quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia
inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta
ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo
ambiente e delle sue esigenze ed interessi.
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere
una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze
aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli
della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la
disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione
(formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce
alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per
spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che
siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di
tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La
competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati
dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie
della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di
base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire,
valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e
partecipare a reti collaborative tramite Internet.
Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello
individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di
apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di
sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione,
l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle
opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da
quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e
abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La
motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.
Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e
riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace
e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate,
come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli
strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture
sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.
Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee
in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità
di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui,
non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro,
ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed
è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che
avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la
consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.
Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee,
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello
spettacolo, la letteratura e le arti visive.
Dalle Indicazioni Nazionali al curricolo dell'I.C. Galilei
Il cuore didattico del Piano dell’Offerta Formativa è il curricolo, che viene predisposto dalla
comunità professionale nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalle Indicazioni e la sua
elaborazione è il terreno su cui si misura concretamente la capacità progettuale di ogni scuola.
Di seguito vengono riportate le competenze base attese per gli alunni di 5 anni e il profilo in uscita
dell'alunno a 14 anni , al termine del percorso denominato 1° ciclo ( Primaria e Secondaria di 1° grado)
.
La declinazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, in ciascuna delle annualità che
compongono il percorso della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado, viene rimandata al
curricolo verticale che si sta elaborando a livello d’Istituto.
1) COMPETENZE BASE in uscita dalla scuola dell'INFANZIA








Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo
propri e altrui.
Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è
progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere
aiuto.
Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone,
percependone le reazioni ed i cambiamenti.
Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti
e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali.
Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.
Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una
pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana.
Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad



orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a
situazioni problematiche di vita quotidiana.
È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi
realizzati e li documenta.
Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture,
lingue, esperienze.
2) PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL 1° CICLO DI ISTRUZIONE
Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento
e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo
ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo
generale del sistema educativo e formativo italiano.
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio
personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare
in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo
la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza
per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni
culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e
culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise,
collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni
e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
 Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi
di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato
alle diverse situazioni.
 Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in
lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana,
in una seconda lingua europea.
 Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti
della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il
possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni
complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed
interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
 Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per
ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che
necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel
mondo.
 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e
di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo
autonomo.
 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la
necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali
partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali,
esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di
solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando
si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed
artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli
imprevisti.
Dall'a.s. 2013/14, tra gli obiettivi prioritari del nostro Istituto, c'è la elaborazione di un curricolo
verticale per competenze.
Il percorso prevede , attraverso distinte fasi di lavoro , il confronto tra docenti dei 3 ordini di scuola
(Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado) e l'esplicitazione di itinerari di apprendimento progressivi
individuando le competenze specifiche di ogni disciplina, le abilità e le conoscenze ad esse sottese.
La costruzione di un curricolo verticale richiede il rispetto di modalità e tempi necessari al confronto
e alla condivisione da parte dei docenti di tutto l'Istituto ed è quindi prevista un'elaborazione in
progressione iniziata nell'a.s. 2013/14.
Nel corrente anno scolastico gli insegnanti stanno ultimando il curricolo per competenze disciplinare e
avviando il confronto per la costruzione delle competenze chiave e di cittadinanza.
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
PLESSO
GALILEI
N° ALUNNI
13 classi sc secondaria
321 alunni
7 alunni con H
MARCONI
21 classi
458 alunni
21 alunni con H
NIEVO
9 classi
156 alunni
COLLABORATORI





Pesce
Salmeri
Troncon
Marcato
Cooperativa pulizie
Lun – ven
7.30 – 19.00
sabato
7.30 – 14.00






Trevisan 30 ore
Manna
Foffano
Vedovato 30 ore
Baldan 12 ore
Cooperativa pulizie
Lun – ven
7.30 – 18.30
sabato
7.30 – 13.30


Annunziata
Rossetto
Lun. – ven.
8.00 – 18.30
sabato
8.00 – 14.00





Festa
Mogno
Bettio
Pavan
Longhin
Lun. – ven.
7.30 – 18.30
4 alunno con H
RODARI
7 sezioni
174
4 alunni con H
TEMPO SCUOLA
PLESSO
Numero
DOCENTI
Numero DOCENTI
SOSTEGNO
Numero
DOCENTI IRC
GALILEI
MARCONI
NIEVO
28
44
15
1 (18 h.) 1 (4h.) 1 (5 h.)
12
2
1
2
2
RODARI
18
3
1
L’ORGANIZZAZIONE ORARIA
PRIMO CICLO D’ ISTRUZIONE
Costituito dalla scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di Primo Grado, ciascuna caratterizzata dalla
sua specificità. Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto/
dovere all’ istruzione e formazione. Precede il primo ciclo di istruzione la scuola dell’infanzia.
SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO
“G. GALILEI”
13 classi, alunni n. 321
Da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 13.00
SCUOLA PRIMARIA “G MARCONI”
21 classi, alunni n.458
Da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30
Orario pomeridiano dalle ore 12.00 alle ore 16.00
Da lunedì a venerdì con due rientri pomeridiani
dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 12.00 alle ore16,00.
Da lunedì a venerdì con orario a tempo pieno
Dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Apertura anticipata ore 7.30 – post chiusura ore 13.00
SCUOLA PRIMARIA “I. NIEVO”
9 classi, alunni n. 156
Da lunedì a sabato dalle ore 8.40 alle ore 12.40
Orario pomeridiano dalle ore 12.40 alle ore 16.40
Apertura anticipata ore 8.10 – post chiusura ore 13.10
SCUOLA DELL’ INFANZIA “G. RODARI”
7 sezioni, alunni n. 174
Da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Apertura anticipata ore 7.30
post- chiusura ore 17.20
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’ISTITUTO
Per operatori scolastici si intendono tutti coloro che operano nell’Istituto (dirigente scolastico i
docenti, il personale amministrativo ed ausiliario e i genitori). Ciascun operatore è impegnato nel
proseguimento delle finalità che sono proprie della scuola, con il contributo specifico relativo al suo
ruolo ed alle sue competenze.
DIRIGENTE SCOLASTICO
COLLABORATORI
DEL DIRIGENTE
D.S.G.A. DIRETTORE
SERVIZI GENERALI E
AMMINISTRATIVI
PERSONALE DI
SEGRETERIA
FIDUCIARI DI
PLESSO
PERSONALE
COLLABORATOR
E SCOLASTICO
CONSIGLIO DI ISTITUTO
COLLEGIO DOCENTI
COMMISSIONI DI
LAVORO
GIUNTA ESECUTIVA
FUNZIONI STRUMENTALI
CONSIGLI DI CLASSE
INTERCLASSE
INTERSEZIONE
COMITATO DI
VALUTAZIONE
GENITORI
RAPPRESENTANTI DI
CLASSE O SEZIONE
COMITATO DEI
GENITORI
RAPPRESENTANTI
D’ISTITUTO
GLI ORGANI DI GESTIONE SCOLASTICA
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Composto da otto rappresentanti dei genitori, otto dei docenti, due rappresentanti del Personale
Amministrativo (ATA), e dal Capo d’Istituto, è uno degli organi più importanti di gestione
dell’attività scolastica
Compiti
Il Consiglio d’Istituto:
 elabora e adotta gli indirizzi generali e le forme di autofinanziamento;
 delibera il programma annuale per l’esercizio successivo e il conto consuntivo;
 dispone in ordine all’impegno di mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento
amministrativo e didattico;
 ha potere deliberante sull’organizzazione dell’Istituto, sulla programmazione della vita e
dell’attività scolastica circa:
 uso delle attrezzature culturali, didattiche, sportive e della biblioteca scolastica;
 vigilanza degli alunni;
 acquisto e rinnovo delle attrezzature scolastiche e dei sussidi didattici
 gestione del calendario scolastico;
 criteri generali della programmazione educativa e per la programmazione e attuazione di
tutte le attività extrascolastiche, visite guidate e viaggi d’istruzione;
 promozione di contatti con altre scuole e eventuali collaborazioni;
 partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, ricreative, sportive.
Il Consiglio d’Istituto ha inoltre il compito di
Approvare il Piano dell’Offerta Formativa (POF e POFT);
 Approvare i criteri per la formazione delle classi e l’assegnazione ad esse dei singoli
docenti;
 Adattare l’orario delle lezioni e delle attività scolastiche;
 Stabilire i criteri per il coordinamento dell’organizzazione dei Consigli di Classe /
Interclasse
Intersezione.
Il Consiglio d’Istituto, infine:
 esprime parere sull’andamento generale, didattico e amministrativo;
 stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi;
 esercita le funzioni in materia di sperimentazione e aggiornamento;
 esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici;
 delibera le iniziative finalizzate all’educazione alla salute;
 si pronuncia su ogni altro argomento di sua competenza.
GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno un Giunta Esecutiva composta da un docente, un
impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, due genitori. Sono membri di diritto il Capo
d’Istituto e il DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi) che ne è segretario.
Compiti
La Giunta Esecutiva predispone il programma annuale ed il conto consuntivo nonché i lavori del
Consiglio d’Istituto.
Argomenti di interesse scolastico che siano segnalati per iscritto da un terzo dei genitori di una
classe o da una qualsiasi componente dei Consigli di Classe, entrano a far parte dell’ordine del
giorno della Giunta Esecutiva.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO COMPOSIZIONE
Il Consiglio di Istituto dura in carica tre anni scolastici. Elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva
Componenti
Docenti
Personale
Sartorato Manuela DS
Marangon Silvana
Bortolato Elisabetta
Pesce Monica
A.T.A.
Genitori
BernardiFedericoVicepresidente
Bovo Antonella
Magoga Francesca
Dissegna Doriana
Mogno Michele
Donnarumma Annamaria
Niero Fedeerica
Durante Maria
Niero Letizia -Presidente
Fabris Sergio
Pellizzari Laura
Nevina Nicoletta
Petenà Barbara
Voltan Gabriella
Simionato Enrico
Componenti Giunta Esecutiva
Docenti
Personale ATA
Genitori
Manuela Sartorato DS
Luisa De Gobbi DSGA
Francesca Magoga
Nicoletta Nevina
Monica Pesce
Laura Pellizzari
Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
Ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto riguarda l’organizzazione e la
programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio.
Il Dirigente scolastico: dott.ssa Manuela Sartorato
Il Dirigente scolastico si avvale dell’apporto



dei suoi collaboratori
dei fiduciari di plesso
delle Funzioni Strumentali
Docenti collaboratori: è affidato l’incarico di
Valentina Silvestri e Antonietta
collaborare con il dirigente scolastico nella gestione Trabucco
La docente Silvestri sostituirà il
e nel coordinamento delle attività organizzative e
dirigente in caso di assenza o
pedagogico didattiche dell’Istituto Comprensivo.
impedimento
Scuola secondaria di primo grado:
Fiduciari di plesso: a loro sono demandati compiti
di coordinamento dell’attività di plesso e di
rappresentanza del plesso verso i genitori, gli Enti,
Palermo Simone ( fiduciario)
Sommariva Patrizia ( fiduciario)
le Associazioni, ecc.
L’insegnante fiduciario con l’aiuto dei
Scuola primaria:
collaboratori scolastici provvederà alla
PLESSO MARCONI:
distribuzione delle circolari e terrà i contatti con
Barin Michela (fiduciario)
l’ufficio di segreteria.
Vian Maria Teresa (fiduciario)
PLESSO NIEVO - RIO S. MARTINO
Tosello Dorino (fiduciario)
Milan Sandra (vice-fiduciario)
Scuola dell’infanzia:
Rocchetto Wilma (fiduciario)
Milan Marina (vice-fiduciario)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Manuela Sartorato
Funzioni
 Ha la rappresentanza dell’istituto.
 Emana l’atto di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di gestione amministrativa
dell’Istituto
 Assicura il funzionamento generale dell’ unità scolastica, nella sua autonomia funzionale
entro il sistema di istruzione e formazione.
 Promuove e sviluppa l’ autonomia sul piano gestionale e didattico.
 Promuove l’esercizio o dei diritti costituzionalmente tutelati (diritto all’ apprendimento
degli alunni, libertà d’ insegnamento, libertà di scelta educativa delle famiglie)
 Presiede alla gestione unitaria della scuola, in ambito di:
 collegio docenti
 comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
 giunta esecutiva
 consiglio d’istituto.
 E ‘ Responsabile della sicurezza d’istituto.
 Cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organi Collegiali.
 E’ supervisore:
 di tutte le commissioni
 della formulazione dell’orario settimanale delle lezioni ( dei docenti e delle classi)
 Procede alla formazione delle classi e formula l’orario settimanale delle lezioni sulla base dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti.
 Promuove e coordina, nel rispetto della libertà di insegnamento, insieme con il Collegio dei
Docenti, le attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento nell’ambito della scuola.
 Predispone, prima dell’inizio delle lezioni, sulla base delle eventuali proposte formulate dal
collegio dei docenti, dal Consiglio di Istituto e dai Consigli di Classe, il piano annuale delle
attività specificamente connesse con l’attività didattica, inclusa la programmazione didattico educativa e con il funzionamento della scuola, compresi i criteri di organizzazione degli scrutini
e i rapporti con le famiglie (C.M. 22 settembre 1988, n. 263).
 Adotta o propone, nell’ambito della proprie competenze, i provvedimenti resi necessari da
inadempienze o carenze del personale docente e ATA.
 Cura i rapporti con l’Amministrazione scolastica nelle sue articolazioni centrali e periferiche, con
gli Enti Locali che hanno competenze relative alla scuola e con gli organi del Distretto scolastico.
 Cura i rapporti con gli specialisti operanti sul piano medico e socio- psicopedagogico.
 Cura l’attività di esecuzione delle norme giuridiche ed amministrative riguardanti gli alunni e i
docenti (obbligo scolastico, ammissione degli alunni, rispetto dell’orario e del calendario,
assenze, congedi, aspettative).
 Adotta provvedimenti di emergenza strettamente necessari e quelli richiesti per garantire la
sicurezza della scuola, presentando motivata relazione nella prima seduta del Consiglio di
Istituto, qualora i suddetti provvedimento lo riguardino.
 Esegue e fa eseguire le disposizioni legislative.
 Nomina il personale, docente e non, supplente temporaneo.
 Indice le elezioni dei rappresentanti dei genitori degli alunni, del personale insegnante e ATA
 Si mantiene in rapporto con le famiglie, alle quali fornisce informazioni circa la condotta e il
profitto degli alunni.
 Impartisce direttive per l’organizzazione e il funzionamento dei servizi amministrativi e generali.
Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni dal lunedì al sabato, previo appuntamento.
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente scolastico (che lo presiede) e dal personale insegnante
in servizio nella scuola, compresi i supplenti temporanei :
Funzioni:
 cura la programmazione dell’azione educativa al fine di agevolare l’attuazione del diritto allo studio
e la piena formazione della personalità degli alunni e di adeguare, nei limiti degli ordinamenti
scolastici stabiliti dallo stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di
favorire il coordinamento interdisciplinare;
 formula proposte al dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la
formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto
conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto;
 valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in
rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune
misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
 delibera le adozioni dei libri di testo, sentite le proposte e i pareri dei Consigli di Classe
 provvede, entro le disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto e sentiti i Consigli di
Classe, alla scelta tecnica dei sussidi didattici;
 approva, con delibera motivata e dopo avere sentito il Consiglio di Istituto, i programmi di
sperimentazione metodologico - didattica che coinvolgano più insegnamenti o richiedano
l’utilizzazione straordinaria di risorse dell’amministrazione scolastica;
 delibera, all’interno della vigente legislazione scolastica, programmi di sperimentazione intesa come
ricerca e realizzazione di innovazione degli ordinamenti e delle strutture;
 promuove iniziative di aggiornamento nella scuola;
 elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la Valutazione del Servizio del personale
insegnante;
 esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa del docenti
della rispettiva classe e sentiti gli specialisti;
 delibera per tutte le classi la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri o trimestri;
 formula proposte al dirigente scolastico in ordine al piano annuale delle attività specificatamente
connesse con l’attività didattica e con il funzionamento della scuola e delibera il piano medesimo,
nel quadro della programmazione educativa;
 delibera, su proposta dei Consigli di Classe, l’organizzazione del tempo scolastico per le classi a
tempo prolungato;
 elabora, sulla base dei criteri indicati dal Consiglio di Classe, un programma delle iniziative di
integrazione e di sostegno, verificandolo ed aggiornandolo nel corso dell’anno scolastico;
 individua, nel rispetto della normativa nazionale, le modalità ed i criteri di valutazione degli alunni;
 programma e attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
 elabora e approva, nell’ambito della programmazione educativa, i progetti relativi alle figure
professionali dell’operatore tecnologico, determinando anche i contenuti e le modalità di
espletamento delle attività di loro competenza;
 sceglie, adotta o costruisce strumenti interni che abbiano carattere funzionale rispetto all’attività di
valutazione e alla qualità dell’azione educativa.
I CONSIGLI DI CLASSE
Il consiglio di intersezione/classe
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Il consiglio di intersezione/Interclasse è composto dai docenti delle sezioni/classi e da un
rappresentante eletto dai genitori degli alunni delle rispettive sezioni/ classi. Dura in carica un anno.
I consigli di Intersezione/Interclasse sono presieduti dal Dirigente scolastico oppure da un docente,
membro del Consiglio, nominato dal Dirigente.
Funzioni:
I consigli di Intersezione/ Interclasse si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, col
compito di:
a) formulare al Collegio Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di
sperimentazione;
b) agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Consiglio di classe
Scuola secondaria di 1° grado
Il consiglio di classe è composto dai docenti della classe e da quattro rappresentanti eletti fra
i genitori degli alunni della classe. Dura in carica un anno.
Si riunisce di regola una volta al mese; può essere altresì convocato in seduta straordinaria su
convocazione del Dirigente scolastico o qualora ne faccia richiesta la maggioranza dei componenti.
Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario scolastico.
In sede di valutazione quadrimestrale e finale, si riunisce con la sola componente docente.
Nella nostra scuola, di regola, l’ultima parte della riunione è aperta anche ai genitori non
rappresentanti (assemblea di classe).
Funzioni
 Stabilisce il programma generale dell’attività da svolgere nell’intero anno scolastico e nei
singoli periodi di esso (tenendo ovviamente conto della programmazione dell’azione
educativa e didattica formulata dal Collegio dei Docenti).
 Verifica periodicamente l’andamento dell’attività didattica e i risultati ottenuti e propone
opportuni adeguamenti del programma di lavoro.
 Con la sola presenza dei docenti, compila e tiene aggiornata la scheda personale dell’alunno,
sulla quale esprime motivati giudizi analitici per ciascuna disciplina ed una valutazione sul
livello globale di formazione e apprendimento.
 Valuta la scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici.
 Indica le attività parascolastiche che la classe svolgerà, inclusi i viaggi di istruzione e le visite
guidate.
 Con il contributo delle varie componenti scolastiche, individua eventuali problemi e difficoltà
da risolvere per una positiva partecipazione di tutti gli allievi all’attività della classe.
 Affronta eventuali problemi di disadattamento scolastico e/o sociale che potrebbero non
consentire il raggiungimento della formazione di base necessaria per un’efficace
continuazione degli studi e/o un qualificato inserimento nella vita sociale e di lavoro.
 Indica le finalità da perseguire, valutandone i risultati nel corso dell’anno, con riunioni
periodiche.
IL PERSONALE A.T.A.
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
DE GOBBI LUISA
Direttore dei servizi generali e amministrativi
Funzioni
 svolge attività lavorativa complessa, che richiede conoscenza della normativa vigente, nonché
delle procedure amministrativo- contabili;
 organizza i servizi amministrativi dell’unità scolastica o educativa ed è responsabile del
funzionamento degli stessi;
 ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a
carattere amministrativo- contabile di ragioneria e di economato, che assumono, nei casi
previsti, rilevanza anche esterna;
 sovrintende ai servizi amministrativi, a quelli generali dell’istituzione scolastica ed educativa e
coordina il relativo personale;
 provvede direttamente al rilascio di certificazioni, nonché di estratti e copie di documenti, che
non comportino valutazioni discrezionali;
 provvede, nel rispetto delle competenze degli organi di gestione dell’istituzione scolastica ed
educativa, all’esecuzione delle delibere degli organi collegiali aventi carattere esclusivamente
contabile e di quelle sottoposte a procedimento vincolato;
 esprime pareri sugli atti riguardanti la gestione amministrativa e contabile del personale,
elabora progetti e proposte inerenti il miglioramento organizzativo e la funzionalità dei servizi
di competenza, anche in relazione all’uso di procedure informatiche;
 cura l’attività istruttoria diretta alla stipulazione di accordi, contratti e convenzioni con soggetti
esterni;
 cura la buona conservazione dell’edificio scolastico, del suo arredamento e del materiale sia
didattico che scientifico;
 vigila sui lavori dell’ufficio di segreteria e ne firma tutti gli atti e i certificati.
Assistente amministrativo
Funzioni
 esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di
esecuzione delle procedure anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico;
 ha autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione
degli atti amministrativo-contabili della istituzione scolastica ed educativa, nell’ambito delle
direttive e delle istruzioni ricevute;
 svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il direttore dei servizi generali ed
amministrativi, coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza;
 ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo;
 ha rapporti con l’utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro
 può svolgere:
 attività di coordinamento di più addetti in settori o aree omogenee,
 attività di supporto amministrativo per la progettazione e realizzazione di iniziative didattiche,
decise dagli organi collegiali,
 in relazione all’introduzione di nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle
iniziative specifiche di formazione e di aggiornamento.
Personale collaboratore scolastico
Mansioni
 supporto gestione e predisposizione del servizio mensa (coop c/o elementari di Rio San Martino)
 pulizia locali
 Impresa pulizie per le scuole:

primaria Marconi

secondaria Galilei
collaborazione segreteria e personale docente,
 approntamento materiali e strumenti vari dei laboratori,
 eventuale trasporto materiali in sedi esterne alla scuola,
 disponibilità anche in orari serali per assistenza attività teatrali/musicali,
 gestione attrezzi ginnici,
 disponibilità/supporto all’insegnante per accompagnamento alunni in strutture esterne,
 disponibilità apertura scuola in orari diversi ( fuori orario servizio) per accoglienza
alunni/insegnanti/genitori,
 collaborazione nel riordino ed integrazione fra gli archivi dell’ Istituto Comprensivo.
Per il funzionamento, vengono osservate le direttive impartite in ordine ai principi e alle disposizione
contenute nella carta dei servizi predisposta dal dipartimento della funzione Pubblica, d’intesa con il
MIUR, garantendo così celerità nelle procedure, trasparenza, flessibilità degli orari nel contatto con
il pubblico.
FUNZIONI STRUMENTALI
Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e migliorare la qualità dell’offerta
formativa, il Collegio docenti ha identificato le seguenti persone con professionalità specifica:
COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO
FUNZIONI STRUMENTALI
Coordinamento attività di
integrazione degli alunni
extracomunitari, interculturalità
Clara Caverzan
(Infanzia, Primaria)
Orientamento
Elisabetta Carraro
OBIETTIVI
 Creare le condizioni per attivare un clima relazionale
di apertura e dialogo coinvolgente l’intera comunità
scolastica
Interventi:
 Monitorare le problematiche relative all’inserimento
degli alunni stranieri nelle classi.
 Curare i rapporti con l’Amministrazione Comunale.
 Progettare e seguire la realizzazione di laboratori
linguistici di italiano L2.
 Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso
l’esplicitazione dell’immagine di sé.
 Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul
mercato del lavoro.
 Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie
atte ad affrontare situazioni nuove
Indicazioni nazionali per i curricoli
Francesca Ventura
 Approfondire lo studio delle Indicazioni Nazionali
per predisporre un curricolo verticale per
competenze europee Rendere operativo per i
docenti degli I. C. della rete il curricolo verticale
con la declinazione disciplinare delle competenze
specifiche e relativi livelli di padronanza per
disciplina, delle abilità e delle conoscenze, delle
evidenze e dei compiti significativi nel corso
dell’anno
 Sperimentare Unità di Apprendimento nei tre ordini di
scuola per poterne vagliare la validità come strumento
operativo della didattica delle competenze.
 Presentare all’U.S.R. del Veneto la rendicontazione
sull’attività svolta come rete.
Integrazione ed handicap
Pastrello Moira
Pedriali Elena
 Accoglienza nuove insegnanti di sostegno,
condivisione di modalità di lavoro e documentazione
riguardante l’integrazione.
 Cura delle relazioni scuola - ULSS – genitori
 Continuità tra ordini scolastici nel passaggio degli
alunni svantaggiati
Piano delle attività d’Istituto incarichi/commissioni
Anno scolastico 2015/16
Piano delle attività d’Istituto incarichi/commissioni
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Marconi
Scuola Primaria
Nievo
ROCCHETTO
MILAN M.
SILVESTRI
BARIN
VIAN
TOSELLO
MILAN
Comitato valutazione
DA ELEGGERE
DA ELEGGERE
DA ELEGGERE
Coordinatori consigli
di classe /modulo
/sezione
BORTOLATO E.
LUNARDI R.
PELLECCHIA D.
/BOVO A.
CAMPAGNARO
A.
CAPPONETTO L.
1^ ZAVAN
2^ CODATO
3^ CAVERZAN
4^ PASQUALATO
5^ GARBIZZA
1^ DISSEGNA
2^ CAPPELLETTO
3^ MARANGON
4^ CONTE
5^ TORTORA
Segretari consigli di
classe/Intersezione
Interclasse
A ROTAZIONE
(11 persone)
BARIN
(Interclasse
Tecnico)
ZAVAN
(Interclasse
docenti/genitori)
VOLTAN
Collaboratori del DS
Fiduciari di plesso
VIAN
PEDRIALI
Responsabili orario
Scuola sec.
1° grado
TRABUCCO
PALERMO
SOMMARIVA
DA ELEGGERE
1A SOMMARIVA
2A GOBBO
3A NEVINA
1B BORTOLATO L.
2B PECCHIA
3B AIOSA
1C PADOAN
2C PECCHIA
3C UCCELLI
1D CARRARO
2D PALERMO
3D LA ROSA
3E CARRARO
1A NEVINA
2A BARBATO
3A INS. L.
INGLESE
1B A ROTAZINE
2B BORTOLATO
D.
3B
BUSOLIN/TRABUC
CO
1C A ROTAZIONE
2C
SCANTAMBURLO
3C
SCANTAMBURLO
1D BRONZINI
2D CIPRIANO
3D A ROTAZIONE
3E A ROTAZIONE
AIOSA
LA ROSA
UCCELLI
PALERMO
TRABUCCO
Responsabili lab.
informatica
PELLECCHIA
MARIANO
CUOGO
MARCON
CONTE
Docenti
tutor nuovi
assunti/passaggio in
ruolo
Referenti di plesso
per sito internet
Responsabile servizio
di prevenzione e
protezione
MARIANO
(Capponetto)
SILVESTRI
(Bortolato R.)
DURANTE (Barin)
MILAN S.( Conte)
TRABUCCO
(Sequenzia)
PELLECCHIA
PEDRIALI
CONTE
PALERMO
FABRIS
Addetto al Servizio di
Prevenzione e
Protezione
Referente di plesso
prevenzione
emergenze
Responsabile di
plesso primo soccorso
Referenti schede
valutazione
Referente mensa
scolastica
Responsabile
Comodato d’Uso
Referente
PIU'SPORT A
SCUOLA
Responsabile pratica
sportiva
Referenti studio
assistito
Referente sportello
ascolto
Docente di
collegamento/ritiro
prove invalsi
Referenti biblioteca
di plesso
Referente acquisti
Commissione POF
PTOF
Autovalutazione
d’Istituto
Piano di
Miglioramento
Bilancio sociale
Referete Rete
Handicap
Commissione
inclusione
Disabilità
Bisogni educativi
speciali
Referente
Orientamento
secondaria
BENZON
BORTOLATO E.
FABRIS
VOLTAN
GOBBO
BENZON
BORTOLATO E.
NOVELLO
MILAN S.
GOBBO
PESCE (ATA)
BENZON
SONZOGNI
MILAN S.
GOBBO
PESCE (ATA)
CUOGO
MILAN M.
CAVERZAN
VOLTAN
NEVINA
DONNARUMMA
CAPPELLETTO
BARBATO
CODATO
VERZOTTO
MILAN M.
ROCCHETTO
GARBIZZA
UCCELLI
SOMMARIVA
SONZOGNI
TOSELLO
DURANTE
TORTORA
BARIN
CAVERZAN
PEDRIALI
ROMANO
SILVESTRI
VIAN
MARANGON
MILAN S.
PASTRELLO
TOSELLO
VENTURA
CARRARO
PALERMO
SOMMARIVA
TRABUCCO
AREA DELL’IDENTITA’ E DELL’AUTONOMIA
PEDRIALI (F.S.)
PASTRELLO
( F.S.)
BORTOLATO E.
CAMUCCIO
PASTRELLO
MICHIELETTO O. DE SALVIA
(F.S.)
INS. DI
OLIVI
TORTORA
SOSTEGNO
PEDRIALI (F.S.)
PELOSIN
SILVESTRI
(genitore)
CAVERZAN
(F.S.)
MICHIELETTO
ON. (genitore)
AREA DELL’ORIENTAMENTO
Referenti per ogni
classe
1A SOMMARIVA
2A GOBBO
3A NEVINA
Referenti Ed. alla
salute
BENZON
PRESTI
COMMISSIONE
INTERCULTURALI
TA’
Alfabetizzazione
alunni stranieri
PRESTI
SANTI
Referente rete
Intercultura/diritti
umani
Referente dislessia
Somministratori
PROVE INVALSI
Correttori PROVE
INVALSI
Commissione sulle
indicazioni per il
curricolo
BORTOLOZZO
CERCATO
(pedibus)
CAPPELLETTO F.
DISSEGNA
MILAN S.
CONTE
1B SOMMARIVA
2B PECCHIA
3B AIOSA
1C PECCHIA
2C PECCHIA
3C UCCELLI
1D CARRARO
2D LA ROSA/
PALERMO
3D LA ROSA/
PALERMO
3E CARRARO
PECCHIA
AREA DELLA CONVIVENZA CIVILE
CAVERZAN F/S
DISSEGNA
BORTOLOZZO
PITTERI
CAVERZAN
BORTOLATO
MICHIELETTO
PASTRELLO
AREA STRUMENTI CULTURALI
BORTOLATO R.
CAPPELLETTO
BORTOLOZZO
TORTORA
CODATO
TOSELLO
CUOGO
VOLTAN
DE SALCIA
PITTERI
DURANTE
GARBIZZA
OLIVI
ROMANO
SILVESTRI
CAMUCCIO
VIAN
I docenti titolari di I docenti titolari di
matematica e
matematica e lingua
lingua italiana
italiana
PELLECCHIA
MARIANO
LUNARDI
ROCCHETTO
DURANTE
VIAN
MARANGON
TORTORA
VENTURA (F.S.)
SICUREZZA 2015/16
ORGANIGRAMMA
Tutti i docenti
impegnati nella
commissione
d'esame
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Marconi
Scuola
Primaria
Nievo
Scuola sec.
1° grado
SQUADRE EMERGENZA
Referenti
Benzon Patrizia
REF
SQUADRA
Bortolato E
Rocchetto
Referenti
SQUADRE I° SOCCORSO
Benzon Patrizia
Sonzogni G.
REF
REF
SQUADRA
Bortolato E.
SQUADRA
Lunardi
Bortolozzo
Pellecchia
Durante
Rocchetto
Olivi
Fabris
Garbizza
Codato
Favaro Adalgisa
De Salvia
Civiero
ATA
Bettio
RSPP
ASPP
PREPOSTI
RLS
Novello
Alessandra
REF
SQUADRA
Sonzogni
Favaro A.
Codato
Fabris
ATA
Manna
Milan Sandra
REF
SQUADRA
Rossi
Milan
Dissegna
Tortora
Ventura
Marangon
Gobbo Loretta
Pesce Monica
SQUADRA
Cappelletto Siria
Bortolato L.
Milan REF
Gobbo, Pesce .
REF
SQUADRA
Milan
Dissegna
Rossi
Tortora
ATA
Pesce
ATA
Pesce
Troncon
SQUADRA
Busolin
Scantamburlo
Cipriano
Uccelli
Cappelletto
ATA
Brazzalotto
SERGIO FABRIS
BENZON/BORTOLATO (RODARI) FABRIS(MARCONI)
VOLTAN(NIEVO) GOBBO(GALILEI)
DE GOBBI (DSGA)/FIDUCIARI DI PLESSO ROCCHETTO MILAN M.
TOSELLO/MILAN S./VIAN BARIN TRABUCCO SOMMARIVA
PALERMO
DA INDIVIDUARE
COMMISSIONI: ATTIVITA'
Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e migliorare la qualità dell’offerta
formativa, il Collegio docenti ha identificato alcune aree di lavoro prioritarie, il lavoro è stato quindi
delegato ad alcune commissioni. Le commissioni sono composte da personale rappresentativo di tutti
i livelli scolastici. Il lavoro svolto nell’ambito del piccolo gruppo viene portato, successivamente, a
conoscenza di tutti i docenti e qualsiasi attività o azione viene deliberata nel collegio docenti.
Commissione POF- PTOF-RAV-PDM
Il gruppo di lavoro, incaricato dal Collegio dei Docenti, ha il compito di redigere il P.O.F. annuale
e il POFT triennale, presentandone la struttura e le risorse, le scelte ed i risultati conseguiti in
ambito organizzativo, gestionale e didattico. Ha il compito di organizzare il monitoraggio finale
di progetti, commissioni, attività varie.
Nel precedente anno scolastico il gruppo si è costituito come Nucleo di autovalutazione e ha
elaborato il Rapporto di Autovalutazione di Istituto (RAV). Nel corrente anno scolastico eleborerà
il Piano di Miglioramento (PDM) sulla base delle priorità individuate dal RAV.
AREA DELL’IDENTITA’ E DELL’AUTONOMIA
Commissione inclusione
Disabilità
Bisogni educativi speciali
La scuola, nel rispetto di quanto prevede la Circolare Ministeriale n°8 del 6 marzo 2013 ha istituito Il
Gruppo di Lavoro per l’inclusione-GLI. Questo gruppo è formato dalle risorse specifiche presenti nella
scuola e da due genitori. Il suo compito è quello di:
 rilevare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali
 verificare e monitorare le azioni messe in atto dalla scuola
 redigere il Piano annuale per l’Inclusività, riferito agli alunni BES.
AREA DELL’ORIENTAMENTO
Progetto accoglienza
I sottogruppi di lavoro operano e progettano per l’ inserimento armonioso e sereno degli alunni in un
nuovo ordine di scuola:
Asilo Nido - nuovi iscritti
Scuola Infanzia
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
A) Scuola Infanzia – Asilo Nido - nuovi iscritti
Inserimento sereno e graduale in un ambiente nuovo ai bambini e ai loro genitori.
Con i seguenti obiettivi:
 Favorire un primo contatto del bambino/a con il nuovo ambiente scolastico.
 Incuriosirlo positivamente riguardo alle attività che si svolgono e agli operatori che vi lavorano.
 Avviare una prima fase di familiarizzazione con il nuovo ambiente educativo: conoscenza
spazio fisico, conoscenza adulti, conoscenza di alcune attività.
 Avviare un rapporto tra genitori ed insegnanti.
Open day : attraverso una visita guidata è prevista la conoscenza diretta da parte dei genitori e dei
bambini delle attività e delle modalità proposte; dell’ utilizzo degli spazi e dei tempi; delle modalità di
relazione tra adulti e bambini.
Nel mese di settembre, prima dell’inserimento nelle sezioni, le insegnanti incontreranno i genitori dei
nuovi iscritti per un colloquio individuale.
B) Scuola Primaria - Scuola Infanzia
Inserimento sereno e graduale in un ambiente nuovo ai bambini.

Avviare una prima familiarizzazione con la nuova scuola.

Conoscenza dello spazio fisico.
 Ricevere informazioni dai compagni più grandi:
1 - sulle attività che si svolgono alla scuola elementare
2 - sulle regole da rispettare.

Incuriosire positivamente: riguardo alle attività che si svolgono e agli operatori che vi
lavorano
Open day : i docenti predispongono una visita dei genitori (accompagnati dai loro figli) ai locali
della scuola per conoscere l’ ambiente e il personale docente.
C) Scuola Secondaria 1^ grado - scuola Primaria
Il progetto nasce come forma di continuità tra i due segmenti scolastici: gli allievi delle scuole
Marconi – Nievo svolgono ore di attività con docenti della scuola secondaria di 1° grado.
FORMAZIONE CLASSI PRIME
Scuola Primaria
Le insegnanti dell’ ultimo anno della scuola dell’Infanzia, della scuola statale e non statale, avendo
buona conoscenza dei bambini e della modalità di relazione tra loro, forniscono al Dirigente Scolastico
o a persona da lui delegato informazioni utili e proposte in merito alla formazione delle classi prime
nella scuola Primaria.
Il Consiglio di Istituto ha approvato i seguenti criteri per la formazione delle classi:
1. le classi saranno eterogenee al loro interno, cioè ogni classe dovrà avere alunni di abilità e
preparazioni diverse, tenendo conto delle informazioni contenute nella scheda di presentazione,
compilata dalle insegnanti;
2. gruppi di alunni che possono (o non) stare bene assieme;
3. eventuali portatori di handicap dovranno essere equamente distribuiti nelle classi;
4. si dovrà tener conto (ove possibile) del sesso, per una equilibrata distribuzione dei maschi e delle
femmine;
5. si dovrà tener conto della scuola e della sezione di provenienza, in modo che nessun alunno
venga a trovarsi senza compagni della scuola dell’ Infanzia;
6. i fratelli, di regola, sono inseriti in classi diverse (all’interno dello stesso modulo);
7. gli alunni stranieri neo-arrivati (in Italia da non più di due anni) saranno inseriti nelle classi
secondo le linee guida ministeriali.
Scuola Secondaria di 1^ grado
Il Consiglio di Istituto ha approvato i seguenti criteri per la formazione delle classi:
1. le classi dovranno essere eterogenee al loro interno, cioè ogni classe dovrà avere alunni di abilità
e preparazione diverse, ma omogenee tra di loro;
2. eventuali alunni portatori di handicap dovranno essere equamente distribuiti nelle classi;
3. si dovrà tenere conto del sesso, per una giusta distribuzione dei maschi e delle femmine, della
scuola e classi di provenienza, in modo che nessun alunno, nel limite del possibile, venga a
trovarsi senza compagni della scuola primaria;
4. i fratelli, di regola, sono inseriti in classi diverse;
5. gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo che i genitori facciano esplicita
richiesta di cambiare sezione;
6. gli alunni stranieri neo-arrivati (in Italia da non più di due anni) saranno inseriti nelle classi
secondo le linee guida ministeriali.
Modalità di lavoro:
a. Incontri con gli/le insegnanti primaria delle classi quinte per acquisire informazioni sugli alunni.
b. Analisi delle schede di valutazione di ogni alunno.
c. Suddivisione degli alunni tenendo conto dei punti precedenti.
Educazione alla salute
I referenti elaborano un progetto di educazione alla salute secondo le indicazioni del Protocollo d’intesa
tra USR e ASL regionale in base alle problematiche emerse dall’analisi del territorio con lo scopo di :
 sensibilizzare sulle problematiche giovanili legate alla salute;
 informare per prevenire, promuovendo comportamenti di vita sani e corretti;
 promuovere la sensibilità di alunni e famiglie verso i problemi sociosanitari;
 fornire supporto ai docenti impegnati in queste tematiche;
 coordinare ed organizzare gli interventi esterni presso la scuola.
Educazione all’affettività e alla sessualita’ scuola primaria
percorsi realizzati con operatori del Distretto sanitario U.S.L. 13 e con esperti esterni finalizzati
 a prevenire precocemente comportamenti a rischio,
 a favorire lo sviluppo di atteggiamenti positivi verso se stessi e gli altri,
 ad affrontare problematiche relative ai cambiamenti e a viverli con serenità come premessa per
una crescita armonica
Progetto orientamento scuola secondaria
Incontri tra i docenti responsabili per l’orientamento di tutte le classi della scuola secondaria di primo
grado allo scopo di:
- progettare e organizzare dei piani d’intervento, per fasce di età;
- somministrare agli alunni, previa presentazione del progetto alle famiglie interessate, dei test per :

Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso l’esplicitazione dell’immagine di sé (in
termini di risorse, abilità, competenze, interessi), della scuola (significati e vissuti) e del lavoro
(atteggiamenti, aspettative, motivazioni).
Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul mercato del lavoro, parallelamente
potenziare le capacità di valutazione critica degli allievi (e dei genitori) per migliorare la lettura
e l’interpretazione della realtà che li circonda.
Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie atte ad affrontare situazioni nuove, a trovare
soluzioni corrette per risolvere problemi, a realizzare un proprio progetto di vita.


Il suo compito è anche quello di:
 Ricevere e raccoglie tutte le informazioni inerenti alle scuole medie superiori statali e non, per
rivolgerle agli allievi delle classi terze.
 Mantenere i contatti telefonici e personali tra la scuola e gli istituti superiori (tramite i loro
referenti) e i vari distretti scolastici.
 Ricevere e smistare il materiale (cartaceo – cd- videocassette) illustrativo dei vari istituti
superiori in arrivo alla scuola.
 Consegnare e ritirare la scheda d’iscrizione alla scuola superiore.
 Consegnare il documento di avvenuta iscrizione ad ogni singolo alunno.
AREA DELLA CONVIVENZA CIVILE
Commissione intercultura
Il gruppo di lavoro ha il compito di:
 promuovere, in ambito scolastico, un clima di pluralismo culturale basato sui valori universali
della tolleranza, dell’accettazione e della pace;
 elaborare progetti di accoglienza e di inserimento per alunni stranieri;
 progettare ed organizzare corsi intensivi di alfabetizzazione di lingua italiana per alunni ed
adulti stranieri.
AREA STRUMENTI CULTURALI
Gruppo di lavoro Valutazione Invalsi
Il gruppo di lavoro:
 Inserisce i dati degli alunni al sistema Invalsi.
 Organizza la somministrazione delle prove.
 Partecipa alle iniziative di formazione.
 Cura la restituzione dei risultati delle prove ai colleghi
Educazione alla lettura
Il suo compito è quello di:
 Sostenere la motivazione alla lettura
 Progettare ed organizzare attività che coinvolgono tutti gli alunni dell’
Istituto

Organizzare le biblioteche dei plessi Galilei e Marconi.
Gruppo di lavoro prevenzione e sicurezza
Il gruppo di lavoro:
 Predispone i piani di sicurezza di ogni plesso scolastico comprendente:


le norme di comportamento di alunni, docenti e personale ATA;

le vie di fuga;

i punti di ritrovo.
Predispone lezioni di base sul corretto comportamento da tenere in caso di calamità naturali.

Partecipa attivamente alla verifica delle prove di evacuazione dall’edificio scolastico
LETTURA DEL TERRITORIO E DEI BISOGNI
DELL’UTENZA
“la scuola è parte integrante del territorio e ne interpreta i bisogni educativi”
L’eterogeneità socio-culturale dell’utenza rende necessaria la realizzazione di
percorsi di insegnamento-apprendimento comuni e differenziati allo scopo di
favorire la crescita culturale di tutta l’utenza
Inserimento attivo e
consapevole nel contesto
socio-economico - culturale
di tutta l’utenza
Insegnamento della
Lingua Italiana per
alunni e adulti stranieri
Studio assistito
Alunni primaria e
secondaria
Organizzazione
delle famiglie:
possibilità di
scegliere il tempo
scuola più
adeguato
La scuola
coglie e
risponde alle
necessità del
territorio
Servizio di pre
apertura e post
chiusura scuole
primarie
Attività extra-curriculari pomeridiane:
informatica latino pratica sportiva
(Scuola secondaria primo grado)
Insieme al territorio e nel territorio
SCUOLA DELL’ INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Manifestazioni natalizie
Partecipazione alle sagre paesane
Rappresentazioni teatrali
Mostra mercato del libro
Iniziative e concorsi
Sport nel territorio
L’ Istituto Comprensivo “G. Galilei” accoglie l’utenza scolastica proveniente dalla frazione di Rio
San Martino e da Scorzè centro ed è situato sulla linea d’incontro di grandi centri economici:
Padova, Treviso e Venezia.
Dopo alcuni anni in cui si è registrato un forte flusso migratorio dovuto all’arrivo sia di famiglie
dalle zone limitrofe, sia di immigrati extraeuropei nell’ ultimo anno il numero della popolazione
residente è rimasto pressoché invariato. Qualche numero: alunni iscritti 1094, alunni stranieri 170,
personale docente 102, personale collaboratore scolastico e amministrativo 25.
L’eterogeneità socio-culturale dell’utenza rende necessaria la realizzazione di
percorsi d’insegnamento-apprendimento comuni e differenziati allo scopo di
favorire la crescita culturale di tutta l’utenza
Educazione alla salute:
educazione stradale – alla sicurezza – alla corretta alimentazione – alla cura e igiene
del corpo – educazione alla salute SPS Strategia Preventiva per la Scuola
Orientamento:
educazione socio – affettiva scuola primaria e scuola secondaria, consulenza indecisi,
sportello spazio-ascolto
Potenziamento delle Attività Sportive
in orario curricolare ed extracurricolare:
pratica sportiva, più sport a scuola, rugby,sport in classe
Attività extra-curriculari pomeridiane: avviamento allo studio del latino, avviamento
all’informatica, studio assistito.
Insegnamento della Lingua Italiana
per alunni/adulti stranieri
Corsi C.I.V.I.S.
SCUOLA – FAMIGLIA – ALUNNO: IL PATTO FORMATIVO
La scuola è luogo di continuità formativa in cui interagiscono alunni, famiglie e operatori scolastici.
Perché ciò si concretizzi c’è bisogno di una profonda condivisione d’intenti e di reale collaborazione
entrambe fondamentali per la costruzione della persona. I contatti e gli scambi fra scuola e famiglia
devono, quindi, essere costanti e significativi, se lo scopo da raggiungere è la crescita serena ed
equilibrata, consapevole e competente del ragazzo.
SCUOLA
Informa, relaziona, comunica collabora con la famiglia
nell’azione formativa dell’ alunno.
Programma l’attività didattica.
Assume il compito educativo e formativo.
Tiene conto dei ritmi di apprendimento e dei carichi cognitivi.
FAMIGLIA
Collabora con la scuola nell’azione educativa e formativa del
figlio.
Ha il diritto/dovere di conoscere quanto offre la scuola.
Ha il diritto/dovere di conoscere il processo formativo del figlio.
Ha il diritto/dovere di partecipare ai colloqui con gli insegnanti
alle assemblee/ consigli di classe, agli organi collegiali.
Ha il diritto/ dovere di partecipare alla realizzazione del patto
formativo.
ALUNNO
ha il diritto di essere rispettato come persona.
ha il diritto/ dovere di conoscere il proprio patto formativo.
ha il diritto/ dovere di partecipare alla realizzazione del patto
formativo.
ha il dovere di assumere comportamenti responsabili verso
persone e cose.
interiorizza e sviluppa la consapevolezza delle regole di
convivenza.
ha il diritto di comprendere il significato di eventuali rimproveri,
che sono diretti a correggere comportamenti inadeguati e non a
mettere in discussione il valore della sua personalità.
L’ INFORMAZIONE E LA PARTECIPAZIONE
Per favorire l’informazione e la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, si organizzano vari
momenti di incontro, alcuni dei quali codificati:

comunicazioni alla consegna del bambino, momento nel quale i genitori possono anche prendere
atto di ciò che il bambino/a ha prodotto a scuola. (scuola dell’ Infanzia)

ricevimento individuale mattutino di un’ora settimanale per ogni disciplina (sc. Secondaria di
1° grado)

colloqui generali in orario pomeridiano (uno a quadrimestre scuola Secondaria di 1° grado)

colloqui individuali team ins. / genitori ( scuola dell’Infanzia/ Primaria)

assemblee di sezione / classe

consigli di intersezione e di interclasse (scuola dell’Infanzia/ Primaria)

consigli di classe aperti a tutti i genitori ( scuola Secondaria di 1° grado)
Il libretto personale / diario
Ogni alunno dispone di un libretto personale con il quale vengono mantenuti i rapporti scuola – famiglia.
Il libretto serve per giustificare le assenze, i ritardi e le eventuali richieste di permesso di uscita anticipata
e/o ingresso posticipato.
Una parte del libretto scolastico è dedicata alle comunicazioni del Preside o degli insegnanti alle famiglie
e viceversa.
Sito web dell’Istituto
Ogni
genitore
può
consultare
quotidianamente
il
sito
web
dell’Istituto
all’indirizzo:
www.comprensivoggalilei.gov.it
Comitato mensa
Nell’Istituto è presente il comitato mensa composto dai rappresentanti dei docenti e dei genitori.
Il comitato ha il compito di vigilare sul corretto funzionamento del servizio di refezione
scolastica.
L’ACCOGLIENZA
Quando entriamo a far parte di una nuova comunità abbiamo bisogno di sentirci accolti e di conoscere
direttamente gli ambienti. L’accoglienza quindi è rivolta a genitori e alunni per favorire l’instaurarsi di
un clima di fiducia che aiuterà alunni, genitori, docenti a collaborare nel modo migliore.
Accoglienza genitori

Incontri Dirigente scolastico, fiduciari, insegnanti e genitori dei futuri alunni del primo anno
della scuola dell’infanzia, della prima classe di scuola primaria, della prima classe di scuola
secondaria di 1° grado.

Conoscenza da parte dei genitori degli ambienti
scolastici, consegna ai genitori di un opuscolo
informativo sull’organizzazione generale della scuola di
appartenenza.

Colloqui individuali tra genitori e insegnanti di classe per
una prima conoscenza diretta.
Accoglienza alunni

Attività di continuità: realizzate dagli insegnanti
dell’ordine di scuola attuale e successivo per facilitare
la conoscenza da parte degli alunni di ambienti e
personale.

Incontro tra gli insegnanti dei vari segmenti scolastici
per la presentazione degli alunni.

Allestimento degli ambienti per favorire il
benessere dell’alunno.

Primo giorno di scuola: orari differenziati ed
entrata in aula con i genitori.
I CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
La formazione delle classi viene effettuata dal Dirigente Scolastico e dai suoi collaboratori sulla base
di informazioni fornite dai docenti del livello precedente e attenendosi ai criteri deliberati dal Consiglio
di Istituto e qui di seguito esplicitati.
Formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia:

equa distribuzione maschi e femmine,

equa distribuzione tra alunni nati nel primo e nel secondo semestre,

indicazioni e suggerimenti ricavati dai colloqui con i genitori,

i fratelli sono inseriti in classi diverse,

ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari.
Formazione classi scuola primaria

equa distribuzione maschi e femmine,

equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione uguali,

equa distribuzione rispetto alla scuola dell’infanzia di provenienza,

equa distribuzione degli alunni portatori di handicap,

i fratelli, sono inseriti in classi diverse,

ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari.
Formazione classi scuola secondaria di 1° grado

equa distribuzione maschi e femmine,

equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione uguali,

equa distribuzione rispetto alla scuola primaria di provenienza,

equa distribuzione degli alunni portatori di handicap,

i fratelli, sono inseriti in classi diverse,

ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari,

gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo esplicita richiesta da parte dei
genitori.
AUTOVALUTAZIONE
A partire dall’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione,
statali e paritarie, sono state coinvolte nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale
del Rapporto di Autovalutazione (RAV). Il format per il RAV è stato elaborato dall’INVALSI ed
è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto un vasto campione
di scuole.
Le scuole hanno condotto l’autovalutazione prendendo in considerazione tre dimensioni:
Contesto e Risorse, Esiti e Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche
gestionali e organizzative). Per ogni dimensione, si è richiesto alle scuole di riflettere su alcuni
ambiti cui sono associati gli indicatori per la misurazione oggettiva (Mappa degli Indicatori del
RAV).
L’autovalutazione, prima fase del procedimento di valutazione, è un percorso di riflessione
interno che coinvolge tutta la comunità scolastica, finalizzato ad individuare piste di
miglioramento. Tale percorso non va considerato in modo statico, ma come uno stimolo alla
riflessione continua sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla
scuola. L’autovalutazione, da un lato, ha la funzione di fornire una rappresentazione della
scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento, dall’altro, costituisce la base per
individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare in quest’anno scolastico il piano di
miglioramento.
Il nostro Istituto ha indicato come priorità per il miglioramento:
1. MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI prove standardizzate ( rientrare nella media della
regione e della macroarea Nordest,portando gli alunni ai livelli regionali nelle competenze
linguistiche e logico-matematiche )
2. SVILUPPO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA ( elaborare il curricolo
verticale declinando le competenze trasversali (comp.sociali e civiche, imparare ad
imparare, senso di iniziativa e intraprendenza)
Si è posto come obiettivi:






Elaborazione definitiva e completa del curricolo verticale disciplinare
Elaborazione del curricolo verticale relativo alle competenze trasversali
Attivazione di incontri per classi parallele/dipartimenti
Elaborazione di strumenti di monitoraggio condivisi sia dei processi che degli obiettivi
Organizzazione di attività di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie
inclusive e sulla valutazione delle competenze
Attuazione di percorsi da realizzare in orario curricolare e/o extracurricolare mirati al
miglioramento dell’offerta formativa in campo linguistico e matematico.
I PRINCIPI EDUCATIVI FONDAMENTALI
Il Piano dell’ Offerta Formativa dell’ Istituto Comprensivo di Scorzè vuole rispondere alle esigenze di
formazione proprie dell’alunno- cittadino e ai suoi bisogni di realizzazione
CRESCITA DEL
LIVELLO
CULTURALE
PER AIUTARE A
CRESCERE
L’ALUNNO
CITTADINO
SUCCESSO
FORMATIVO
SVILUPPANDO
La maturazione di
La capacità di
scegliere il proprio
futuro
Le competenze
relative alla
La conoscenza e
l’utilizzo dei
linguaggi disciplinari
IDENTITA’ E
AUTONOMIA
ORIENTAMENTO
CONVIVENZA
CIVILE
STRUMENTI
CULTURALI
LE SCELTE EDUCATIVE D’ISTITUTO
Il Primo Ciclo d’Istruzione, 6-14 anni, con l’apporto della scuola dell’infanzia, è un passaggio
fondamentale per la costruzione del progetto di vita di ogni persona perché fornisce le basi che
permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive: scolastiche, del
vivere quotidiano, del responsabile inserimento nella vita familiare, sociale e civile. In questa ottica il
nostro Istituto ha deciso di partecipare all’avviso pubblico per accedere al contributo del Programma
Operativo Nazionale per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete
LAN/WLAN.
Il progetto “Rete WiFi didattica” è una opportunità che viene data al nostro Ente Scolastico per
migliorare dal punto di vista dell’infrastruttura di rete e servizi ad essa legati. Questo sviluppo permetterà
di ottenere una ricaduta notevole sia sulla didattica sia sul funzionamento e sull’organizzazione
scolastica.
Si potranno sviluppare e migliorare notevolmente servizi come l’E-Learning, la gestione dei contenuti
digitali, le lezioni con LIM e la comunicazione scuola-famiglia; inoltre si otterrà un processo di
miglioramento del Know-how tecnologico dei nostri docenti.
Le scelte educative, effettuate dai docenti dell’Istituto, rispondono a quattro ambiti, nuclei centrali della
progettazione educativa.
IDENTITÀ E AUTONOMIA
Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e relazionale anche
attraverso l’utilizzo delle tecnologie in rete.
Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia
Ha un’immagine di sé positiva / È disponibile
all’altro
Gestisce il proprio corpo e le attività motorie nelle attività di
vita pratica / Si rapporta positivamente con l’ambiente e le
persone
Profilo in uscita dalla scuola Primaria
E’ consapevole di sé, delle proprie preferenze, dei propri
desideri, delle proprie capacità
Conosce e accetta i propri limiti / Comunica gli stati d’animo
Controlla le proprie reazioni emotive / Si assume
le proprie responsabilità
E’ consapevole della necessità di alimentarsi correttamente.
Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado
E’ consapevole ed accetta la propria evoluzione psicofisica
Identifica e risolve attraverso strategie adeguate eventuali problemi
Realizza rapporti interpersonali di amicizia, di collaborazione e di partecipazione.
TIPOLOGIA
SCUOLA
PROGETTI
CLASSI
INTERESSATE
PARTNERS
ESTERNI
ASL 13
Comune di Scorzè
INFANZIA
A star bene si
Tutte le sezioni
impara
Protezione Civile
CAMST
Cittadinanza e
Tutte le classi dei
Protezione Civile,
costituzione
plessi “Marconi” e
Polizia Municipale,
(Educazione alla salute,
“Nievo”
Educazione alimentare,
PRIMARIA
Vigili urbani
Amministrazione comunale,
genitori volontari,
CAMST
Educazione stradale
Professionisti che operano
Pedibus)
nel settore sanitario locale,
Igienista dentale,
Pediatra
Più sport a scuola
Tutte le classi dei
plessi “Marconi” e
Società sportive locali
“Nievo”
PRIMARIA
Nuoto in cartella
Cl. 1^D – 2^D – 3^C –
3^D – 4^D Scuola
Sporting Club Noale
“Marconi”
Educazione all’affettività
SECONDARIA DI 1°
Cl. 5^A e 5^B Scuola
Nievo
Professionisti dell’Istituto
I.I.P.R. di Zelarino-Venezia
Sportello Spazio-Ascolto Tutte le classi
Psicologo
Giochi sportivi
studenteschi
Laboratori sportivi :
rugby, bowling, tennis
tavolo, dama e pallavolo
Centro Sportivo
Scolastico
USP
GRADO
Tutte le classi
Rugby Mogliano
MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ E AUTONOMIA
Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali,
in linea con le scelte educative d’Istituto.
PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA
SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Finalità
o
o
o
o
Acquisire conoscenze utili per una corretta alimentazione
Riflettere sulle abitudini alimentari confrontandosi con cibi nuovi e vari
Riconoscere le buone abitudini e capire i danni provocati da fumo e bevande alcoliche
Imparare a muoversi sicuri nel territorio
PIU’ SPORT A SCUOLA
Finalità
o Migliorare le abilità socio relazionali
o Padroneggiare abilità motorie in situazioni di gioco sport
o Sviluppare l’autocontrollo
o Consolidare capacità di collaborazione
AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA
RODARI “A star bene…si impara” Educare alla salute per educare alla vita
Responsabili azione: Benzon Patrizia – Presti Carmela
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso Rodari
Criteri di valutazione del progetto:
 Osservazione del coinvolgimento, della motivazione, dell’interesse e delle competenze acquisite dai
bambini.
Rapporti con altre istituzioni:
 Amministrazione Comunale di Scorzè
 Specialisti dell’educazione alla salute ASL 13 di Martellago
 CAMST Ditta fornitrice del sevizio di ristorazione scolastica
 Vigili urbani di Scorzè
 Protezione civile
Durata: tutto l’anno scolastico
Risorse umane:
 Insegnanti di sezione
 Specialisti di educazione alla salute
 Responsabili del progetto 4 ore funzionali
Beni e servizi :
 Materiale di cancelleria € 1800,00
AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA
MARCONI “Cittadinanza e Costituzione” (Educazione stradale-alimentare-salute- Pedibus)
Responsabili azione: Bortolozzo Miriam – Cercato Marina
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso “Marconi”
Criteri di valutazione del progetto :
 Osservazioni sistematiche durante le esperienze per verificare l’acquisizione di conoscenze e abilità
spendibili trasversalmente in tutti i contesti di apprendimento.
Rapporti con altre istituzioni:
 Polizia municipale
 Professionisti che operano nel settore sanitario locale e non
 Servizio di Ristorazione Scolastica
 Genitori volontari del “Pedibus”
Durata: tutto l’anno scolastico
Risorse umane:
 Docente responsabile del progetto Bortolozzo 3 ore funzionali Cercato 6 ore funzionali
 Docenti di classe in orario di insegnamento
NIEVO “Cittadinanza e costituzione” (Educazione stradale e alla sicurezza-alimentare-salute)
Responsabili azione: Cappelletto Federica – Milan Sandra
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso “Nievo”
Criteri di valutazione del progetto :
 Questionario di valutazione sui punti di forza e sui punti di criticità da compilare a cura degli
insegnanti.
Rapporti con altre istituzioni:
 Polizia municipale
 Servizio di Ristorazione Scolastica
 Comitato mensa di Istituto
 Protezione Civile
 Professionisti che operano nel settore sanitario locale
Durata: tutto l’anno scolastico
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
MARCONI – NIEVO “Più sport a scuola”
Responsabile azione: Donnarumma Annamaria - Cappelletto Federica
Destinatari :
 Tutti gli alunni dei plessi Marconi e Nievo
Durata :
 Intero anno scolastico ( 3 incontri per classe di 1 ora ciscuno per disciplina sportiva)
Criteri di valutazione del progetto :
 Questionario di valutazione sui punti di forza e sui punti di criticità da compilare a cura degli
insegnanti.
Rapporti con altre istituzioni:
 Società sportive locali
Risorse umane:
 Professionisti che lavorano nell’ambito delle società sportive locali
 Docenti responsabili del progetto 3 ore funzionali ciascuna
 Docenti di classe in orario di insegnamento
MARCONI “Nuoto in cartella”
Responsabile azione: Zavan Marika
Destinatari :
 Tutti gli alunni delle classi 1^ D, 2^D,3^C, 3^D, 4 ^A 4^ D della scuola Marconi (6 classi)
Durata :
 Ottobre 2015 – Maggio 2016
Rapporti con altre istituzioni:
 Sporting Club di Noale - Venezia
Risorse umane:
 Istruttori qualificati (costo a carico delle famiglie)
 Docenti di classe in orario di insegnamento
NIEVO “Educazione all’affettività”
Responsabile azione: Conte Angela
Destinatari :
 Tutti gli alunni delle classi 5^A e 5^B della scuola Nievo
Durata :
 Febbraio – Maggio 2016 (da concordare)
Rapporti con altre istituzioni:
 Istituto Italiano di Psicologia della Relazione
Risorse umane:
 Psicomotriciste € 600,00 a carico della scuola
 Docente responsabile del progetto 10 ore funzionali
AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
GALILEI “Sportello Spazio ascolto”
Responsabile azione: Sommariva Patrizia
Destinatari :
 Alunni della scuola secondaria di 1° grado – genitori – insegnanti dell’intero Istituto
Criteri di valutazione del progetto :
 Relazione da parte dell’esperto esterno con le osservazioni e i risultati del progetto
Durata:
 anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Esperto esterno: psicologo € 1.500,00 a carico della scuola
 Docente referente del progetto 4 ore funzionali
Beni e servizi :
 Materiali € 100,00
_________________________________________________________________________________________
GALILEI “Giochi sportivi studenteschi-Laboratori sportivi –Rugby”
Responsabile azione: Barbato Mario – Sartorato Manuela
Destinatari :
 alunni del plesso Galilei.
Criteri di valutazione del progetto :
 come momento di verifica è prevista la fase di Istituto dei giochi sportivi studenteschi
Durata:
 anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docente referente Barbato Mario
 Istruttore esterno referente per la Società Sportiva Mogliano Rugby.
Beni e servizi :
Materiali e spazi della scuola
ORIENTAMENTO
Imparare a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni
necessarie per prendere una decisione.
Concepire liberamente progetti di vario ordine.
Esplorare e conoscere varie opportunità con il supporto di informazioni e rapporti qualificati
anche attraverso la rete web.
Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia
Riflette sulle proprie capacità
Esprime preferenze e attitudini
Profilo in uscita dalla scuola Primaria
Conosce le proprie attitudini e inclinazioni
Riflette sul proprio lavoro e lo valuta
Opera scelte e le motiva
Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado
Conosce le proprie capacità
Persegue i propri interessi e attitudini
Progetta scelte adeguate per il proprio futuro
TIPOLOGIA
PROGETTO
SCUOLA
CLASSI
PARTNERS
INTERESSATE
ESTERNI
Istituzioni scolastiche presenti nel
territorio,
SECONDARIA DI
1° GRADO
Orientamento
esperti e reti di orientamento,
Open Day
Associazione Artigiani e piccole
Sportello
“spazio-ascolto”
imprese Mandamento di Mirano,
Comune di Scorzè,
giovani professionisti operanti nel
territorio
LA CAPACITA’ DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO: ORIENTAMENTO
Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali,
in linea con le scelte educative d’Istituto.
PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO e SCELTA DEL PERCORSO DI STUDI



Finalità
Favorire l’analisi delle risorse personali, attraverso l’esplicitazione dell’immagine di sé
(in termini di risorse, abilità, competenze, interessi), della scuola (significati e vissuti) e
del lavoro (atteggiamenti, aspettative, motivazioni)
Sostenere il ragazzo nell’elaborazione di strategie atte ad affrontare situazioni nuove, a
trovare soluzioni corrette per risolvere problemi, a realizzare un proprio progetto di vita.
Ampliare le conoscenze sui percorsi di studio e sul mercato del lavoro, parallelamente
potenziare le capacità di valutazione critica degli allievi (e dei genitori) per migliorare
la lettura e l’interpretazione della realtà che li circonda
AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA
Le attività si svilupperanno durante la normale attività didattica
AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA
Le attività si svilupperanno durante la normale attività didattica
AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
GALILEI “Orientamento”
Responsabile progetto: Carraro Elisabetta
Destinatari :
 Tutti gli alunni della scuola secondaria di 1° grado
 Genitori
Criteri di valutazione del progetto : somministrazione di un questionario finale ad alunni e genitori,
tabulazione dei dati e restituzione ai docenti. Incontri di coordinamento e di verifica in itinere e finale.
Rapporti con altre istituzioni:
 Istituzioni scolastiche presenti nel territorio
 Esperti ed Enti di orientamento
 Associazioni Artigiani e Piccole Imprese Mandamento di Mirano
 Amministrazione Comunale
 Giovani professionisti operanti nel territorio
Durata:
Anno scolastico 2015 - 2016
Risorse umane:
 Esperti esterni € 380,00
 Docenti di classe referenti per il progetto complessive 50 ore funzionali a carico della scuola
CONVIVENZA CIVILE
Acquisire strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, fatti e
comportamenti. Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire alla
realizzazione di una società migliore anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecno, LIM e della
rete.
LE COMPETENZE RELATIVE ALLA CONVIVENZA CIVILE
Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia
E’ disponibile al dialogo
Si mette in relazione con compagni ed adulti
Assume comportamenti, rispettosi delle regole, nei diversi
contesti.
Profilo in uscita dalla scuola Primaria
Collabora con compagni ed adulti
Accetta e valorizza le diversità
Rispetta gli impegni assunti
Rispetta le regole del vivere insieme nelle diverse
situazioni
Rispetta l’ambiente in cui vive
Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado
Interagisce con coetanei ed adulti in modo rispettoso delle identità e delle diversità altrui
Rispetta le regole comuni del vivere civile
Si pone in maniera rispettosa nei confronti dell’ambiente
TIPOLOGIA SCUOLA
INFANZIA
PROGETTO
Accoglienza
CLASSI
INTERESSATE
Tutte le sezioni
Continuità
Bambini di 5 anni
PARTNERS
ESTERNI
Comune di Scorzè
Associazioni culturali
del territorio
Accoglienza e Continuità
(Infanzia /Primaria)
Continuità
Primaria/Secondaria
Vario e Pinti 1 L2 alunni
PRIMARIA
Vario e Pinti 2 L2 adulti
stranieri
“Girascuola 2015-2016”
Mercatino di Natale
Festa del radicchio
SECONDARIA DI 1°
GRADO
Tutte le cl 1^ e
delle scuole
“Marconi” e
“Nievo”
Tutte le cl.5^ dell’
istituto
Alunni stranieri di
tutte le classi della
scuole “Marconi” e
“Nievo
Comune di Scorzè
C.T.P. Spinea
Tutti i genitori degli
Cooperative
alunni stranieri
Aziende
dell’Istituto
Associazioni culturali
Alunni di origine
straniera della
Scuola Primaria e/o
Secondaria
Comune di Scorzè
Docente esterno
Tutte le classi del
plesso “Marconi”
Tutte le classi del
plesso “Nievo”
Progetto Lettura
e
Mostra della creatività
Tutte le classi del
plesso “Nievo”
Continuità sc.
Primaria/Secondaria
Tutte le classi 1^
della scuola
secondaria
Ass. “Amici del
Radicchio”
Ass. “Il Rivolo”
Ass. “ Cultura e
tradizione contadina”
Autore
ESSERE CONSAPEVOLI DEL SIGNIFICATO DI CONVIVENZA CIVILE
Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali,
in linea con le scelte educative d’Istituto.
PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA
SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO
Finalità
Creare le condizioni per attivare un clima relazionale di apertura e dialogo coinvolgente l’intera
comunità scolastica
o Imparare a valorizzare le differenze come valori da porre a fondamento del rispetto
reciproco.
o Acquisire senso di solidarietà: sia nei confronti dei singoli, che dei gruppi.
o Favorire il consolidamento della conoscenza della lingua italiana come lingua per
studiare, apprendere ed utilizzare i linguaggi specifici delle varie discipline.
o Promuovere atteggiamenti che favoriscano l’interculturalità, pur nel rispetto delle
differenze culturali e religiose.
o Favorire iniziative volte a promuovere l’accoglienza, la tutela della lingua e della
cultura d’origine e la realizzazione di attività culturali comuni.
o Coinvolgere e rendere consapevoli le famiglie del progetto educativo dei figli.
ATTIVITA’:
Scuola dell’Infanzia:
Organizzazione di vari momenti d’incontro con i genitori,
tra alunni di diversi livelli scolastici: nido integrato e scuola
primaria, incontri con gli alunni della scuola paritaria.
Organizzazione di feste come momenti di apertura al
territorio.
Organizzazione delle attività di accoglienza rivolte ad
alunni e genitori stranieri anche con il supporto dei
mediatori culturali.
Scuola primaria:
Organizzazione di vari momenti d’incontro tra alunni della
scuola primaria e scuola dell’infanzia, con i genitori.
Organizzazione attività di accoglienza, feste e mostre.
Organizzazione di attività in collaborazione con i docenti
della scuola secondaria di 1° grado.
Organizzazione di attività di accoglienza rivolte ad alunni e
genitori stranieri anche con il supporto dei mediatori
culturali.
Organizzazione di laboratori di italiano L2 dedicati agli
alunni stranieri e corsi serali per adulti stranieri.
Scuola secondaria di 1° grado:
Organizzazione di attività di accoglienza rivolte
ad alunni e genitori stranieri anche con il
supporto dei mediatori culturali.
Organizzazione di laboratori di italiano L2
dedicati agli alunni stranieri
AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA
RODARI: “Accoglienza-Continuità”
Responsabile azione: Caponnetto Lucia – Pellecchia Donatella
Destinatari
 Tutti gli alunni del plesso Rodari
Criteri di valutazione del progetto
 Confronto tra docenti che compongono l’intersezione tecnico
 Confronto tra docenti e genitori che compongono l’intersezione tecnico
 Confronto tra docenti dei due ordini scolastici.
Durata
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane
 Docenti plesso “Rodari” 13 ore insegnamento e 19 ore funzionali
 Docenti della Scuola Primaria
 Operatori scolastici disponibili
Beni e servizi:
 Materiali di consumo € 1.600,00
 Trasporto € 330,00
__________________________________________________________________________
AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA
MARCONI “Continuità scuola Infanzia-Primaria”
Responsabili azione: Vian Maria Teresa - Barin Michela
Destinatari
 Alunni cl 1^
 Alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia statale e paritaria
Criteri di valutazione del progetto
 Osservazioni sistematiche e occasionale degli alunni
 Colloqui individuali con i genitori dei bambini in ingresso
 Incontri informativi con le insegnanti degli alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia
 Raccolta degli elaborati degli alunni
Durata:
 6 ore nel 2° quadrimestre
Risorse umane:
 Docenti di classe 1^ complessive 20 ore funzionali
 Docenti di scuola dell’infanzia (vedi progetto scuola infanzia)
_________________________________________________________________________________
MARCONI: “Vario e Pinti 1 – Intercultura/alfabetizzazione italiano L2”
Responsabili azione: Caverzan Clara
Destinatari:
 Tutti gli alunni stranieri presenti nella scuola primaria che devono sviluppare un processo culturale
e di alfabetizzazione di lingua italiana con competenze di comprensione e di produzione scitta con
finalità di comunicazione e di studio.
Durata
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione del progetto:
 Verifiche periodiche a discrezione dell’insegnante attraverso produzioni orali e/o scritte
Risorse umane
 Insegnanti commissione intercultura
 Insegnanti dell’I.C. “Galilei”
 Studenti universitari
 Stranieri significativi
 Personale formato dalla Provincia o altri Enti, da Cooperative per l’accoglienza e la
sensibilizzazione
Beni e servizi:
 Materiali di consumo € 200,00
MARCONI: “Vario e Pinti 2 – Intercultura/alfabetizzazione italiano L2”
Responsabili azione: Caverzan Clara
Destinatari:
 Genitori di alunni stranieri frequentanti l’ I.C. “Galilei”
 Adulti stranieri residenti o domiciliati nel Comune di Scorzè e limitrofi
Criteri di valutazione del progetto :
 Verifiche periodiche della produzione orale e scritta
 Prove di ascolto
Rapporti con altre istituzioni:
 Comune di Scorzè
 CTP Spinea (I.C. Spinea)
 Enti, Cooperative, Aziende, Associazioni culturali e sportive
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane .
 Docenti di ruolo e non, comunque in possesso di attestato comprovante esperienze di insegnamento
L2 ( compensi con fondi del Comune di Scorzè € 1.200,00)
 Studenti universitari, laureandi o laureati (preferibilmente corsi di laurea in lingue, linguaggio,
comunicazione, multiculturalità)
 Volontari già in possesso di attestato L2 rilasciato dall’Istituto
 Personale ausiliario
 Formazione insegnanti, studenti e volontari in appoggio ai corsi tenuti dalle insegnanti dell’Istituto
da avviare all’insegnamento di L2 per l’anno successivo.
Beni e servizi:
 Materiale di consumo € 100,00
MARCONI: “Girascuola 2015-2016”
Responsabili azione: Caverzan Clara
Destinatari:
 Alunni di origine straniera della Scuola Primaria e/o della Scuola Secondaria di 1° grado.
Criteri di valutazione del progetto:
 Brevi test scritti e orali in ingresso e alla conclusione di ogni singolo modulo.
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016. Percorsi modulari di 10 ore ciascuno in base alle esigenze della scuola
Primaria e Secondaria.
Risorse umane.
 Docente referente del progetto.
 Docente esterno Dott.ssa Angela Verso. Il progetto è finanziato con fondi del Comitato Genitori.
Beni e servizi:
 Materiale di consumo € 60,00 con fondi del Comitato Genitori.
MARCONI “Mercatino di Natale”
Responsabili azione: Durante Maria
Destinatari:
 Tutti gli alunni della scuola primaria “Marconi” e relative famiglie
Durata
 1° quadrimestre
Risorse umane:
 Docente referente del progetto
 Genitori volontari per il servizio in biblioteca del plesso
Beni e servizi:
 Materiali di consumo € 20,00
__________________________________________________________________________________
NIEVO “Accoglienza nuovi alunni”
Responsabili azione: Bovo Eugenia – Dissegna Doriana
Destinatari
 Alunni cl 1^
 Alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia
Durata:
 Aprile – Maggio 2016
Risorse umane:
 Docente referente del progetto Bovo Eugenia 6 ore funzionali
 Docenti interni
__________________________________________________________________________
NIEVO “Festa del radicchio”
Responsabili azione: Marangon Paola
Destinatari:
 Tutti gli alunni della scuola Nievo
Durata:
 1° quadrimestre
Risorse umane:
 Docenti in orario di servizio
 Associazione “Amici del radicchio”
 Associazione culturale “Il Rivolo”
 Associazione “Cultura e tradizione contadina”
 Genitori e nonni
Beni e servizi:
 Stand Pro-loco
 Trasporto pullman offerto dagli Amici del radicchio
NIEVO “Progetto lettura e Mostra della creatività”
Responsabili azione: Tortora Silvia
Destinatari:
 Tutti gli alunni della scuola primaria “Nievo”
Durata
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione del progetto
 Questionari di rilevazione gradimento alunni
 Questionario docenti
Risorse umane:
 Docente responsabile del progetto 20 ore funzionali
 Docenti interni Ventura Francesca – Voltan Gabriella 5 ore funzionali pro-capite
 Autori di libri per ragazzi 300,00 €
Beni e servizi:
 Nuovi libri € 400,00
 Materiali di consumo € 100,00
__________________________________________________________________________________
AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
GALILEI “Continuità Scuola Primaria – Scuola Secondaria”
Responsabili azione: Silvestri Valentina
Destinatari:
 Alunni delle classi 5^ delle scuole “Marconi” e “Nievo”
 Alunni delle classi 1^ della scuola “Galilei”
Durata:
 2° quadrimestre
Risorse umane:
 Insegnante responsabile del progetto
 Insegnanti delle classi 5^ della scuola Primaria dell’Istituto
 Insegnanti Trabucco Antonietta e Bortolato Diego scuola Secondaria
STRUMENTI CULTURALI
STRUMENTI CULTURALI OVVERO LE DISCIPLINE
Aumentare le competenze linguistiche, scientifiche e tecnologiche con il supporto di strumenti
informatici e della rete web.
Profilo in uscita dalla scuola dell’Infanzia
Comprende, interpreta e rielabora esperienze proprie e altrui
Conosce e utilizza i linguaggi specifici dei vari ambiti disciplinari
Profilo in uscita dalla scuola Primaria
Comprende, interpreta e rielabora la realtà
Conosce e utilizza i linguaggi specifici delle varie discipline
Profilo in uscita dalla scuola Secondaria di 1° grado
Conosce e utilizza i linguaggi specifici delle varie discipline
Trasferisce le conoscenze e le applica in contesti diversi
TIPOLOGI
PROGETTO
A
CLASSI
PARTNERS
INTERESSATE
ESTERNI
SCUOLA
INFANZIA
Libri in gioco
Tutti gli alunni
Computer a scuola (Informatica)
Alunni dei 5 anni
Step by step (Inglese per
l’infanzia)
Alunni dei 5 anni
L’orto delle meraviglie
Progetto logico- matematica
Le parole crescono con me
PRIMARIA
Tutti gli alunni
Tutti gli alunni
Tutti gli alunni
Potenziamento – sviluppo –
consolidamento delle
competenze linguistiche e logicomatematiche
Classi 4^ e 5^ plesso
“Marconi”
Classi 1^-2^-3^-5^ plesso
“Nievo”
Laboratori informatica
Tutti le classi dei plessi
“Marconi” e “Nievo”
Laboratori espressivi
“Marconi” e “Nievo”
Un gioco di colori (I.R.C.)
Tutti le classi dei plessi
“Marconi” e “Nievo”
Tutti le classi dei plessi
“Marconi” e “Nievo” in cui
operano le insegnanti
specialiste
Assessorato alla
Cultura e alla P.I. di
Scorzè
Biblioteca Comunale
Librerie
Scambi on line con il
gruppo “Nati per
leggere”
Prevenzione abbandono
scolastico / Studio assistito
Tutti le classi del plesso
“Marconi”
Prevenzione e recupero DSA
Classi 1^-2^-4^ del
plesso “Marconi”
Biblioteca
Tutti le classi del plesso
“Marconi”
L’orto a scuola
Classi 1^-2^-3^ del plesso
“Nievo”
Il giornalino scolastico
Assessorato ai
Servizi Sociali del
Comune
Agesci
Volontari
Genitori volontari
Nonni e genitori
volontari
Classi 5^ del plesso
“Nievo”
SECONDA
RIA DI 1°
GRADO
Laboratori espressivi
Tutte le classi
Prevenzione abbandono
scolastico / Studio assistito
Tutte le classi
Avviamento all’informatica
Classi 1^ del plesso
Assessorato ai
Servizi Sociali del
Comune
Agesci
Volontari
“Galilei”
Avviamento allo studio del latino
Tutte le classi
STRUMENTI CULTURALI OVVERO SAPERNE DI PIÙ
Parte integrante delle attività curricolari sono i percorsi progettuali,
in linea con le scelte educative d’Istituto.
PROGETTI IN CONTINUITA’ TRA
SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO
Finalità




Educare all’ascolto come relazione.
Educare alla comunicazione musicale ed all’apprendimento.
Rafforzare nell’alunno, attraverso la lettura di libri: l’immaginazione, il pensiero
divergente -creativo, il pensiero convergente – logico.
Stimolare negli alunni il desiderio di una lettura attiva, entusiasmante che sviluppi
l’emotività e l’affettività.



Rafforzare la convinzione che la lingua è uno strumento di comunicazione e non solo
una materia scolastica.
Rafforzare la capacità comunicativa in contesti diversi.
Creare ambienti e situazioni stimolanti per la lettura.
ATTIVITA’
Scuola dell’infanzia
Animazioni alla lettura, utilizzo della biblioteca di plesso,
partecipazione a spettacoli teatrali.
Mostra mercato del libro.
Scuola
primaria
Animazioni
alla lettura.
Partecipazione a spettacoli teatrali.
Visite
guidate alla Biblioteca Comunale.
Apertura e
utilizzo della biblioteca di plesso.
Mostra
mercato del libro
Scuola secondaria 1° grado
Partecipazione a spettacoli teatrali.
Apertura e utilizzo della biblioteca di plesso.
Partecipazione a mostre.
Corso di teatro.
AZIONE 1 SCUOLA DELL’INFANZIA
RODARI : “Libri in gioco”
Responsabile azione: Bortolato Elisabetta – Michieletto Ornalla
Destinatari:
 Tutti gli alunni
Rapporti con altre istituzioni:
 Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione di Scorzè
 Responsabili della Biblioteca Comunale
 Famiglie
 Librerie
 Esperti interni o esterni della scuola
 Scambi on line con il gruppo di lavoro facente parte del progetto nazionale “Nati per leggere”
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docenti responsabili 4 ore funzionali pro-capite
 Insegnanti di sezione Busatto Susanna e Rocchetto Wilma 2 ore funzionali pro-capite.
Beni e servizi:
 Materiale di facile consumo € 200,00
 Nuovi libri € 300,00
RODARI: “Laboratorio informatica”
Responsabile azione: Pellecchia Donatella
Destinatari:
 Alunni di cinque anni
Durata:
 Da gennaio ad aprile 2016
Risorse umane:
 Docenti di classe degli alunni di cinque anni
Beni e servizi:
 Materiali: cartucce stampante € 200
_______________________________________________________________________
RODARI: “Step by step” (Progetto di lingua inglese)
Responsabile azione: Mariano Giuseppina – Caponnetto Lucia
Destinatari:
 Alunni di cinque anni
Durata:
 Da gennaio a maggio 2016
Criteri di valutazione:
 Osservazione dell’ambiente di apprendimento
 Osservazione degli elaborati dei bambini
 Osservazione delle verbalizzazioni dei bambini
 Confronto con le colleghe in intersezione tecnico
Risorse umane:
 Docenti di classe degli alunni di cinque anni
Beni e servizi:
 Materiali: cancelleria € 100
__________________________________________________________________________
RODARI: “L’orto delle meraviglie”
Responsabile azione: Rocchetto Wilma
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Osservazioni in situazione, conversazioni, elaborati grafici
Risorse umane:
 Nonni
 Genitori
__________________________________________________________________________
RODARI: “Progetto Logico – matematico”
Responsabile azione: Milan Marina
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Osservazioni in situazione, conversazioni, giochi, attività mirate
 Produzione, descrizione, discussione degli elaborati grafici
 Confronto tra docenti che compongono l’intersezione tecnico
Risorse umane:
 Docenti di sezione
__________________________________________________________________________
RODARI: “Le parole crescono con me”
Responsabile azione: Bortolato Elisabetta – Michieletto Ornella
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Osservazione dell’ interesse e della partecipazione alle varie proposte didattiche
Risorse umane:
 Docenti referenti di progetto 1 ore funzionale pro-capite
 Docenti di sezione
__________________________________________________________________________
AZIONE 2 SCUOLA PRIMARIA
MARCONI “Consolidamento e potenziamento linguistico e logico-matematico”
Responsabile azione: Fabris Sergio – Silvestri Valentina
Destinatari:
 Tutti gli alunni delle classi 4^ e 5^ del plesso
Durata:
 Dicembre 2015- Maggio 2016
Risorse umane:
 Docenti referenti
 Docenti dell’ organico potenziato in orario di servizio (L. 107/2015)
Criteri di valutazione:
 Prove specifiche in entrata e in uscita
 Valutazione ex post degli alunni coinvolti con prove somministrate al gruppo classe di appartenenza.
MARCONI “Laboratori espressivi”
Responsabili azione: Barin Michela – Vian Maria Teresa
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
Beni e servizi:
 Materiali di consumo € 2.400,00
_________________________________________________________________________________
MARCONI “Laboratorio informatica”
Responsabile azione: Cuogo Francesca – Marcon Francesca
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
 Docenti referenti per laboratorio informatica 15 ore pro capite funzionali all’insegnamento per un
totale di ore 30 a carico del FIS
Beni e servizi:
 Materiale per il funzionamento dell’ aula informatica € 1.525,00
 3 Computer tower, casse e proiettore
Totale spesa € 3.238,28
MARCONI “Riordino biblioteca”
Responsabile azione: Durante Maria
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Risposta degli alunni all’esperienza
 Valutazione degli insegnanti
 Valutazione dei genitori volontari
Risorse umane:
 Docente referente 5 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS
 genitori volontari.
Beni e servizi:
 Materiali di facile consumo € 700,00
MARCONI “Studio assistito”
Responsabile azione: Codato Patrizia
Destinatari
 Tutti gli alunni del plesso individuati dai docenti di classe (Le iscrizioni saranno in base al numero
degli operatori)
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Frequenza regolare degli alunni
 Verifica dei risultati delle prestazioni scolastiche
 Feed-back dei docenti ai volontari
Rapporti con altre istituzioni:
 Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Scorzè
 AGESCI (studenti volontari)
 Risorse umane:
 Docenti volontari
 Studenti universitari volontari
 Genitori volontari
MARCONI “Prevenzione e recupero DSA”
Responsabili azione: Pedriali Elena
Destinatari:
 Alunni delle classi 1^ - 4^ - 5^A
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Prove di ingresso
 Monitoraggio attraverso griglie di osservazione
 Verifiche strutturate e semistrutturate
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
 Docenti di sostegno in orario di insegnamento
MARCONI “Un gioco di colori”
Responsabile azione: Benin Sara – Licata Rosa
Destinatari
 Gli alunni delle classi: 1^A-1^B–1^C–1^D–2^C–2D-3^A-3^B–3^C–3^D-4^A-5^A-5^B-5^C-5^D5^E
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Elaborazione personale o collettiva di un’espressione grafico-pittorica
 Risorse umane:
 Docenti in orario scolastico
__________________________________________________________________________________
NIEVO “Consolidamento e potenziamento linguistico e logico-matematico”
Responsabile azione: Ventura Francesca – Voltan Gabriella
Destinatari:
 Tutti gli alunni delle classi 1^ - 2^ - 3^ e 5^ del plesso
Durata:
 Dicembre 2015- Maggio 2016
Risorse umane:
 Docenti referenti
 Docenti dell’organico potenziato in orario di servizio (L. 107/2015)
Criteri di valutazione:
 Prove specifiche in entrata e in uscita
 Valutazione ex post degli alunni coinvolti con prove somministrate al gruppo classe di appartenenza
__________________________________________________________________________________
NIEVO “Laboratori espressivi”
Responsabile azione: Tosello Dorino
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Rapporti con altre istituzioni:
 Biblioteca Comunale
 Associazione culturale “Il Rivolo” di Rio San Martino
 Pro Loco di Scorzè
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
Beni e servizi:
 Materiali di consumo € 1021,99
NIEVO “Laboratorio informatica”
Responsabile azione: Conte Angela
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docente responsabile aula informatica 15 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS
 Docenti di classe in orario di insegnamento
Beni e servizi:
 Materiale di funzionamento € 600,00
__________________________________________________________________________________
NIEVO “Un gioco di colori”
Responsabile azione: Buzzi Sara
Destinatari
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Elaborazione personale o collettiva di un’espressione grafico-pittorica
 Risorse umane:
 Docenti in orario scolastico
__________________________________________________________________________________
NIEVO “L’orto a scuola”
Responsabile azione: Marangon Paola
Destinatari
 Gli alunni delle classi: 1^A-2^A–2B-3^A-3^B
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 3 docenti referenti di classi parallele 2 ore pro capite funzionali all’insegnamento a carico del FIS
 Docenti in orario scolastico
 Genitori e nonni volontari
Beni e servizi:
 Materiale € 100,00
__________________________________________________________________________________
NIEVO “Il giornalino scolastico”
Responsabile azione: Tortora Silvia
Destinatari
 Gli alunni delle classi 5^
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
 Risorse umane:
 Docente referente 2 ore funzionali all’insegnamento a carico del FIS
 Docenti in orario scolastico
Beni e servizi:
 Materiale € 100,00
__________________________________________________________________________________
AZIONE 3 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
GALILEI “Laboratori espressivi”
Responsabili azione: Sommariva Patrizia
Destinatari:
 Tutti gli alunni del plesso
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane:
 Docenti di classe in orario di insegnamento
Beni e servizi
 Materiali € 3.398,48
GALILEI: “Avviamento all’informatica: Computer Essentials e Word Processing”
Responsabili azione: Trabucco Antonietta
Destinatari:
 Alunni di classe 1^ (fino a capienza aula informatica)
Durata:
 Da gennaio a maggio 2016
Risorse umane:
 Docente responsabile del progetto 24 ore docenza a carico delle famiglie
GALILEI: “Avviamento al latino”
Responsabili azione: Carraro Elisabetta, Nevina Nicoletta
Destinatari:
 Alunni che abbiano interesse ad un approfondimento culturale o che siano orientati a voler continuare
gli studi in un liceo
Durata:
 Da gennaio a maggio 2016
Risorse umane:
 Docenti responsabili del progetto 24 ore docenza pro capite a carico delle famiglie
GALILEI “Studio assistito”
Responsabile azione: Garbizza Maria Grazia
Destinatari
 Tutti gli alunni del plesso individuati dai docenti di classe (Le iscrizioni saranno in base al numero
degli operatori)
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Criteri di valutazione:
 Frequenza regolare degli alunni
 Verifica dei risultati delle prestazioni scolastiche
 Feed-back dei docenti ai volontari
Rapporti con altre istituzioni:
 Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Scorzè
 AGESCI (studenti volontari)
 Risorse umane:
 Docenti volontari
 Studenti universitari volontari
 Genitori volontari
I.C. GALILEI: “Uscite didattiche e viaggi d’istruzione
Responsabile azione: Silvestri Valentina
Destinatari
 Tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo
Durata:
 Anno scolastico 2015-2016
Risorse umane
 Docenti delle classi/sezioni
Beni e servizi
 Ditte di trasporto
IL RISPETTO DELL’AMBIENTE
A cura dei Genitori Volontari Scuola primaria Marconi - Scorzè A SCUOLA IN PEDIBUS
IL RISPETTO DELL’AMBIENTE
PERCHÉ IL PEDIBUS
Nel bambino che cresce, la possibilità di fare esperienze autonome è un’esigenza fondamentale. Una di
queste è il muoversi fuori casa e quindi conoscere il proprio ambiente, orientarvisi, viverlo. Bello sarebbe
poterlo permettere ai nostri figli ed alunni; invece succede che all’entrata e all’uscita dei bambini, le
scuole vengano prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona. Paradossalmente siamo
proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e l’inquinamento
dell’ambiente. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, più sana
e più sicura. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini. Andare a scuola a piedi è un’occasione per
socializzare, farsi nuovi amici al di fuori della propria classe, fortificare il proprio fisico ed arrivare di buon
umore e più reattivi all’inizio delle lezioni (gli insegnanti confermano). Si impara l’educazione stradale sul
campo e si diventa pedoni consapevoli.
DOVE E COME FUNZIONA IL PEDIBUS
CAPOLINEA: PAPERON DE PAPERONI: parcheggio Confezioni Bortolato P.tta Monte Paschi; MILLE GUSTI:
parcheggio Michieletto formaggi; BOLLETTE VOLANTI: parcheggio Ufficio Postale; IL PICCOLO BOSCO:
parcheggio In’s ANTICHI RICORDI: parcheggio Anni Sereni
GIRASOLE: parco Girasole via Torino
Ad ogni capolinea troverete indicazioni, genitori volontari e un genitore Autista. Sarete i benvenuti se vi
aggregherete alla passeggiata anche lungo il tragitto alle fermate concordate. E per gli irriducibili della
bici sarà avviato un BICIBUS SPERIMENTALE con una linea dedicata, il cui capolinea sarà presso il Parco di
Via Torino, parallela alla linea Girasole.
Per tutte le linee: ritrovo ore 7,40, - partenza ore 7,45.
AZIONI FORMATIVE DI ISTITUTO A.S. 2015/16
Il Piano Annuale di Formazione e Aggiornamento dell’I.C. “Galilei” comprende
tutte le iniziative nel seguente ordine di priorità:
1.
2.
3.
4.
5.
Corsi e/o iniziative promosse dall’Amministrazione statale centrale e periferica
Corsi e/o iniziative promosse dall’Istituto autonomamente o in rete
Corsi e/o iniziative promosse dall’Ente Locale e dall’ASL
Corsi e/o iniziative promosse dall’IRRE e/o dall’Università
Attività di autoaggiornamento programmate singolarmente o per gruppi
Le iniziative dovranno rispondere ai sotto esplicitati bisogni formativi finalizzati alla
realizzazione del POF per l’a.s. 2015/16
1 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIDATTICO- METODOLOGICHE
a) Arricchire le competenze per progettare Unità di apprendimento
b) Arricchire le competenze per mobilitare e valutare le competenze trasversali degli studenti
c) Arricchimento delle competenze nell’ambito della ricerca e dell’innovazione metodologicodidattica, sperimentazione ricerca azione nell’ambito matematico-scientifico
d) Arricchimento delle competenze nell’ambito della ricerca e dell’innovazione metodologicodidattica, sperimentazione ricerca azione nell’ambito linguistiche
e) Arricchimento delle competenze nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
compreso l’uso del registro digitale
f) Valutazione
g) Inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali
h) Inclusione degli alunni stranieri
i) Individuazione disturbi dell’apprendimento e strategie di miglioramento
2 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE
- orientamento e prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico
- orientamento come educazione all’affettività
- inclusione degli alunni Bes
- inclusione degli alunni stranieri
- arricchimento delle competenze organizzativo-relazionali
- sviluppo delle competenze nell’ambito dell’intercultura e dei diritti umani
- arricchimento delle competenze legate ai vari aspetti dell’educazione alla salute
3 - SVILUPPO DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA
- Prevenzione e gestione delle emergenze
- Primo soccorso
- Formazione figure sensibili sicurezza
- Tutela della privacy
CORSI DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO
CORSO SULLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO E SULLO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE TRASVERSALI DEGLI STUDENTI
CORSO VALUTAZIONE CON L’UNIVERSITA’ DI PADOVA
CORSO PER ADDETTI ASPP PREPOSTI
CORSO PREVENZIONE INCENDI
CORSO PRIMO SOCCORSO
CORSO SITO INTERNET
CORSI IRC
CORSI INGLESE PRIMARIA
CORSO FORMAZIONE DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
1- SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE E ARRICCHIMENTO DELLE
COMPETENZE DIDATTICO - METODOLOGICHE



Formazione valutazione d’Istituto/Piano di miglioramento
Formazione neoassunti
Corsi IRC organizzati dalla Curia
2- ARRICCHIMENTO DELLE COMPETENZE NELL’AMBITO DELL’INTEGRAZIONE DEGLI
ALUNNI BES
Corsi organizzati dal Miur, dall’ASL, dalla Scuola Polo I.C. SPINEA I°
3- SVILUPPO DELLE COMPETENZE NELL’AMBITO DELL’INTERCULTURA E DEI DIRITTI
UMANI
Corsi Italiano L. 2 (livello base e livello avanzato)
Corsi specifici organizzati dalla Scuola Polo IC di Spinea I
4 - SVILUPPO DELLE COMPETENZE PEDAGOGICHE
Orientamento : Corsi di formazione e aggiornamento organizzati e o riconosciuti dal MIUR,
dall’Università, dalla scuole
Educazione alla salute :Corsi organizzati dall’ASL, dagli Enti Locali del Distretto di Mirano/Dolo
5 – SVILUPPO DELLA CULTURA DELLA VALUTAZIONE – AUTOVALUTAZIONE
Autoformazione e sperimentazione delle nuove certificazioni delle competenze per classi
quinte scuola primaria e terse secondaria
Tutte le attività di aggiornamento e/o autoaggiornamento
programmate e approvate dal collegio dei docenti.
dovranno
essere
SCUOLA DELL’INFANZIA “G. RODARI”
La Scuola dell’Infanzia è un ambiente di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi
che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del
pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del
conferire senso da parte dei bambini
TEMPO SCUOLA:
I BAMBINI POSSONO USCIRE DALLA SCUOLA
da lunedì a venerdì con attività
giornaliere di 8 ore
 DALLE ORE 12.00 ALLE ORE 12.15
 DALLE ORE 13.15 ALLE ORE 13.30
 DALLE ORE 15.40 ALLE ORE 16.00
 PARTENZA PULMAN ORE 15.00
 PARTENZA PULMAN ORE 15.10
Attività
Uscita
Per rinforzare la
consapevolezza del
Fine della giornata scolastica
proprio sé, delle proprie e rientro nella vita familiare
capacità
Accoglienza
per star bene tutto il
giorno
Accoglienza bambini nei
saloni e/o sezioni
Scambio di informazioni
docenti/ genitori.
Merenda insieme per
conoscersi
Gioco
Si svolge il gioco
libero ed organizzato
nei saloni o in giardino.
I bambini hanno così la
possibilità di ritrovarsi.
Organizzazione di giochi
individuali o di gruppo.
In cerchio si fa merenda,
si gioca, si canta, si
chiacchiera, ecc.
Pranzo
Attività
In un clima sereno,
rispettoso dei ritmi
personali, i bambini
sono invitati ad
assaggiare i cibi
proposti
e/o
assumere una quantità
equilibrata di ciascuna
portata.
In sezione, per
sviluppare le capacità
cognitive necessarie a
comprendere,
rielaborare e comunicare
le conoscenze
relative ai diversi campi
d’esperienza. Nel
rispetto dei ritmi ed
esigenze personali dei
bambini.
Cura di sè
Per acquisire
corrette abitudini
igieniche e alimentari
Attività:
tutti a leggere in biblioteca
Gioco:
ciao… giochi con me?
Pranzo:
ho una gran fame
Accoglienza:
bello lavorare con mamma e
papà
SCUOLA PRIMARIA MARCONI – NIEVO
L’ orario settimanale: quota oraria delle discipline
Discipline ed
educazioni
ITALIANO
STORIA GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
INGLESE
IRC
APPROFONDIMENTI
CURRICOLARI
Ore settimanali
Cl 1^
7
4
5 + 1 inf
2
2
1
2
1
2
Ore settimanali
Cl 2^
7
4
5 + 1 inf
2
1
1
2
2
2
Ore settimanali
Cl. 3^ - 4^ - 5^
6
5
5 + 1 inf
1
1
1
2
3
2
3
LE ATTIVITA’ CURRICOLARI
Per attività curricolari disciplinari si intende tutto ciò che attiene alle disciplinarità di
studio stabilite per legge e che riveste carattere di obbligatorietà.
INSEGNAMENTI : Italiano, Storia, Geografia, Lingua straniera, Matematica, Scienze,
Tecnologia e informatica, Musica, Arte e immagine Scienze motorie e sportive, Religione
(facoltativa).
Attività svolte: In classe
In laboratorio
In palestra
In biblioteca, in aula video, in altri spazi strutturati
Con la lavagna interattiva
multimediale…
…è meglio
I bambini imparano ad
esprimersi con
linguaggi creativi
Questo libro sarà
interessante?
Oggi lezione in aula
d’informatica
Ore 10.40 attività sportive in palestra
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GALILEI
Classi 13 (323 alunni)
Orario scolastico: dal lunedì a sabato, dalle 8.00 alle 13.00
Tutte le attività legate alle singole discipline di studio, stabilite per legge, che pertanto rivestono
carattere di obbligatorietà (ATTIVITÀ CURRICOLARI DISCIPLINARI), vengono ripartite
settimanalmente nella seguente quota oraria:
DISCIPLINE ED EDUCAZIONI
ORE SETTIMANALI
Italiano
Storia - Geografia
Approfondimento materie letterarie
Matematica – Scienze
Inglese
Francese
Scienze motorie
Arte e Immagine
Tecnologia
Musica
Religione (facoltativa)
5
4
1
6
3
2
2
2
2
2
1
Tra le attività curricolari
la scuola offre ai propri alunni percorsi specifici di:
RECUPERO / CONSOLIDAMENTO /
ORIENTAMENTO ALLA
STUDIO ASSISTITO
PERSONA
SOSTEGNO PER ALUNNI
POTENZIAMENTO ANCHE
PORTATORI DI HANDICAP
CON ESPERTI ESTERNI
Per migliorare l’apprendimento dei propri alunni, la scuola dispone di diverse risorse
didattiche, ambienti attrezzati e strutturati, nonché di laboratori. In questi contesti ciascun
studente, sotto la guida dell’insegnante, può fare esperienze, sperimentare, e i contenuti di
studio possono essere visti e/o toccati.
LE COLLABORAZIONI ESTERNE

Trasporto: Servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione Comunale

Mensa AGOGEST: Servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione Comunale

Consulenza dietologa, servizio convenzionato a cura dell’Amministrazione
Comunale

Accudienza alunni disabili: Servizio in collaborazione con ASL 13 Noale

Consulenza professionisti operatori socio sanitari

Collaborazione con CNPI Centro Neuropsichiatria Infantile ASL 13
Martellago

Collaborazione con SEPS Servizio Educazione Prevenzione Salute ASL 13
Mirano-Dolo

Servizio per l’impiego Mirano

Informagiovani, informalavoro Comune di Scorzè

Consulenza mediatori culturali: in collaborazione con Provincia di Venezia

Associazioni sportive del territorio ed extraterritoriali

Associazioni culturali del territorio ed extraterritoriali

Protezione Civile di Scorzè

Cooperativa Cielo Blu
Gruppo
Protezione Civile
Principi ispiratori del servizio scolastico
Le linee fondamentali dell’istruzione scolastica:
La scuola considera finalità generali del proprio operare i principi della Costituzione italiana
che si riprendono di seguito:
Art.3
“ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale…è compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che,
limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
Art.9
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica
e tecnica”
Art. 21
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la
parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione…”
Art.30
“E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire e di educare i figli,
anche se nati fuori del matrimonio…”
Art.33
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…”
Art.34
“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno
otto anni, è obbligatoria e gratuita”
L’obbligatorietà della Scuola è stata sancita con la legge 31 dicembre 1962 n. 1859; successivi
interventi legislativi (L. 16/6/77 n.344) hanno perfezionato il processo di unificazione formativoeducativa, eliminando il principio della facoltatività di alcune discipline ed introducendo notevoli
innovazioni nell’impostazione dell’educazione linguistica, dell’educazione scientifica e
dell’educazione tecnica (L. 4/8/77 n.512) ponendo in rilievo l’importanza della programmazione
educativa e didattica e dell’organizzazione del lavoro scolastico, della valutazione effettiva e
delle relative iniziative di integrazione e di sostegno.
Dai suddetti interventi legislativi, emerge chiaramente che il servizio scolastico è finalizzato
alla promozione umana e culturale dell’individuo, di ogni individuo e della società in genere.
LA SCUOLA È FORMATIVA PERCHÈ, FAVORENDO L’ACQUISIZIONE DI ABILITA’
LOGICHE, SCIENTIFICHE, OPERATIVE E DELLE CORRISPONDENTI CAPACITA’,
AVVIA L’INDIVIDUO ALLA PROGRESSIVA MATURAZIONE DELLA COSCIENZA DI
SE' E DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL MONDO ESTERNO, OFFRE OCCASIONI
DI SVILUPPO DELLE PERSONALITA’ IN VARIE DIREZIONI: ETICHE, RELIGIOSE,
SOCIALI, INTELLETTIVE, AFFETTIVE, OPERATIVE, CREATIVE, ECC.
LA SCUOLA PORTA L’ ALUNNO AD ACQUISIRE UN IMMAGINE SEMPRE PIÙ
CHIARA DELLA REALTA’ SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA, FAVORENDO
ESPERIENZE E CONOSCENZE FINALIZZATE AD UN ADEGUATO ORIENTAMENTO
NELL’AMBITO DI UNA CONCEZIONE DEMOCRATICA DELLA VITA SOCIALE.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Ciò che segue è tratto dalla Carta dei Servizi della scuola.
La carta dei servizi è l’esplicitazione dell’impegno che questa istituzione scolastica si
assume nei confronti di tutte le sue componenti scolastiche.
Fa propri i principi fondamentali di: imparzialità ed uguaglianza, regolarità del servizio,
accoglienza ed integrazione, diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, partecipazione,
efficienza, trasparenza, libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale.
IMPARZIALITÀ ED UGUAGLIANZA
La scuola garantisce che non può essere compiuta nessuna discriminazione, nell’erogazione
del servizio scolastico, per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
La pari opportunità formativa sarà garantita attraverso l’adozione di:
1. criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto della
necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra i sessi, di
integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse senza
discriminazioni di sorta,
2. iniziative attivate dalla scuola per integrare gli studenti non italiani nel rispetto delle
loro tradizioni,
3. provvedimenti atti a garantire la piena Offerta Formativa agli studenti di condizioni
socioeconomiche disagiate,
4. convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza
psicologica a soggetti in difficoltà ( handicap fisico e/o sensoriale).
REGOLARITÀ DEL SERVIZIO
Si garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei
principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione alle disposizioni contrattuali in
materia.
Servizi minimi essenziali di custodia, vigilanza e di segreteria.
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione di tutti gli alunni.
Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria gli insegnanti dedicheranno ampio spazio ad
una prima raccolta di dati relativi ai bambini, attraverso colloqui con i genitori, operatori
scolastici ed osservazioni sistematiche; il tutto per favorire il processo di formazione di
ciascun alunno.
In tutti gli ordini di scuole gli insegnanti faciliteranno le relazioni tra gli alunni attraverso
l’ascolto, la comunicazione, la valorizzazione delle dinamiche interpersonali.
Per questo ogni scuola offrirà
agli alunni la possibilità di:
○ prendere confidenza con gli spazi della scuola
○ poter esplicitare sensazioni e vissuti personali
alle famiglie di:
○ di partecipare ad incontri assembleari e colloqui individuali
○ avere uno scambio di informazioni tra scuola e famiglia
Un positivo programma di accoglienza deve, però, iniziare molto prima che l’alunno entri
nei
vari tipi di scuola.
Esso sarà rivolto non solo a lui, ma anche alla famiglia.
Sulla base di queste premesse, le attività di accoglienza si inseriscono nella continuità
educativa di ogni ordine di scuola :
1 Rapporti tra scuola dell’Infanzia e Nido comunale
2 Rapporti tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria
3 Rapporti tra scuola Primaria e scuola Secondaria di 1^ grado
DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
a)
La famiglia ha facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nel limite della
capienza obiettiva di ognuna di esse e nell’equilibrio dell’organico di ogni ordine di scuola.
In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità
(residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari…)
b)
L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di
prevenzione e di controllo dell’evasione
e dispersione scolastica da parte di tutte le
istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
c)
Il proseguimento degli studi, dopo la scuola secondaria di 1° grado, sarà favorito da
un’attività di orientamento triennale, articolata secondo le indicazioni contenute nel P.O.F.
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA
Tutte le componenti (docenti, personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario, genitori)
partecipano alla gestione delle varie scuole tramite gli Organi Collegiali. Operatori
scolastici, genitori ed alunni si rendono responsabili dell’attuazione del Piano dell’Offerta
Formativa, attraverso la sinergia tra tutte le forze educative operanti nel territorio.
Efficienza, efficacia e trasparenza caratterizzeranno l’attività scolastica, nella
consapevolezza che al centro dell’azione educativa si colloca l’alunno. L’Istituto
Comprensivo si impegna a programmare e promuovere attività extrascolastiche di valore
culturale, sociale e civile, mettendo a disposizione gli edifici scolastici, le proprie
attrezzature e le aree verdi circostanti, sia per collegare le offerte culturali del territorio
con l’attività scolastica, sia per potenziare le funzioni della scuola come centro di cultura
strettamente collegato ai bisogni e alle potenzialità del territorio. Per promuovere una
reale partecipazione, l’Istituto Comprensivo si impegna a rendere comprensibili le
procedure che scandiscono l’attività didattica e a dare un’informazione completa e
trasparente nel rispetto della normativa scolastica. L’attività scolastica e l’orario di servizio
di tutto il personale sono regolati da criteri di efficacia, efficienza, flessibilità dei servizi
amministrative e dell’attività didattica, soprattutto in particolari circostanze (uscite
didattiche, mostre, giochi studenteschi).
LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La programmazione di istituto assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti,
garantisce la formazione dell’alunno, facilita le potenzialità evolutive e contribuisce allo
sviluppo armonico della sua personalità. Il personale docente e non docente si impegna
ad aggiornarsi in collaborazione con università, IRRSAE, distretti scolastici, enti ed
istituzioni preposte a tale scopo, al fine di promuovere l’efficacia del sistema scolastico e
la qualità dell’offerta formativa. La scuola garantisce a tutto il personale la possibilità di
partecipare a corsi di aggiornamento nel rispetto delle esigenze di servizio e di quanto
stabilito nel CCNL .
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP
ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
Gli alunni in situazione di handicap sono di cui
SEDE
CLASSE
N° alunni
certificati
con il rapporto in deroga:
Tipologia
handicap
Rapporto in
deroga
Scuola
dell’infanzia
Sez. 1^ A
Sez. 1^ B
Sez. 2^ B
Sez. 3^ C
Sez 3^ A
Scuola primaria 1^ B
Marconi
1^ C
4^ B
5^ A - B
Scuola primaria 5^ C - D
Nievo
2^ A
Scuola
1^ A
secondaria 1° 1^ B
grado
1^ C
2^ D
2^ E
3^ A
3^ B
1
1
1
1
1
1
1
1
3
3
Psicofisico
“
“
“
“
Psicofisico
“
“
“
“
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
1
1
1
1
1
1
1
1
“
Psicofisico
“
“
“
“
“
“
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
Totale
complessivo
22
19
L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1971 ha stabilito che”…per handicap si
intende una qualsiasi limitazione o perdita conseguente ad una menomazione o a una
disabilità che a un certo soggetto limita o impedisce l’adempimento del ruolo normalmente
proprio, in relazione all’età, al sesso, ai fattori socio- culturali.”
All’ interno del documento della commissione Falcucci, nel 1975, è stata sviluppata la
definizione di handicappato: “…si intende l’alunno che, per evento patologico congenito,
ereditario, traumatico o comunque intervenuto, è menomato nelle proprie facoltà fisiche e/o
psichiche e /o sensoriali, incontra difficoltà di relazione e apprendimento ed è, pertanto,
soggetto o esposto a processi o situazioni di emarginazione”.
Un decennio più tardi, viste le situazioni sociali emergenti, si definisce anche il
concetto di svantaggio e svantaggiato, rispettivamente del DPR 104/85 e nella CM
250/85:”…la condizione di svantaggio è legata a carenze familiari ed affettive, a situazioni di
disagio economico e sociale, a divari culturali e linguistici dovuti a scarsità di stimolazioni
intellettuali; in relazione alle condizioni di svantaggio, che non devono essere confuse con le
situazioni di handicap e non richiedono alla scuola interventi di sostegno, ma sono un
ampliamento delle opportunità educative in termini di esperienze e stimolazioni”.
Nel 1977 il Ministero della Pubblica Istruzione, con la legge 517, predispone leggi e
circolari per l’inserimento scolastico degli alunni handicappati. Nell’art.2 si valorizza la
programmazione educativa quale garante dell’integrazione scolastica in favore di tutti
gli alunni e viene ribadita l’indispensabilità dell’apporto specialistico da parte degli
enti locali.
La C.M. 258/83 traccia la stipulazione delle intese tra scuola, enti locali e ULSS in
materia di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap; per la prima volta
si fa la proposta di un Piano Educativo Individualizzato per gli alunni portatori di
handicap e di un profilo del soggetto formulato da un gruppo di lavoro composto dal
Preside, dall’insegnante o dagli insegnanti, da uno o più membri dell’équipe
specialistica dell’ASL, da un rappresentante del servizio sociale, dai genitori
dell’alunno.
Si precisa inoltre che il rapporto tra insegnante specializzato e alunno portatore di
handicap deve risultare di 1 a 4 con possibilità di deroga, secondo accertate e
particolari necessità.
Per l’azione di sostegno riveste notevole importanza la C.M. 259/85 che, riprendendo
quanto già specificato nel DPR 104/85, puntualizza finalità e contenuti della diagnosi
funzionale, redatta dagli operatori ASL: “…la diagnosi funzionale dovrà porre in evidenza
accanto ai dati anagrafici, familiari e a quelli risultanti dalle acquisite certificazioni
dell’handicap, il profilo dell’alunno dl punto di vista fisico, psichico, sociale e affettivocomportamentale e dovrà mettere in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alle
situazioni di handicap e alle relative possibilità di recupero, sia le capacità ed abilità
possedute, che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e
sviluppate”. La legge-quadro 104/92 rappresenta il compendio delle provvidenze
necessarie all’integrazione della persona handicappata nella famiglia, nella scuola, nel
lavoro, nella società.
In particolare, nell’art.12 si fa riferimento al diritto all’educazione e all’istruzione
dell’alunno handicappato; nell’art.13 all’integrazione scolastica; nell’art.15 ai gruppi di
lavoro, uno di carattere interistituzionale provinciale, con compiti di consulenza e
collaborazione; il secondo di carattere locale, istituito presso ogni scuola, con compiti
di collaborazione alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano
educativo.
Nel DPR 24/2/94, applicativo della legge 104/92, vengono ulteriormente specificati i
concetti di:



DIAGNOSI FUNZIONALE (ART.3)
PROFILO DI AMICO FUNZIONALE (ART.4)
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (ART.5)
DIAGNOSI FUNZIONALE
Si intende la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato
psicofisico dell’alunno in situazione di handicap. Alla diagnosi funzionale provvede
l’unità multidisciplinare in servizio presso le ASL. Essa contiene l’anamnesi
fisiologica-patologica, la diagnosi clinica, le potenzialità maggiormente compromesse
e le difficoltà registrate nei seguenti ambiti:







COGNITIVO
AFFETTIVO- RELAZIONALE
LINGUISTICO
SENSORIALE
MOTORIO
NEUROFISIOLOGICO
DELL’AUTONOMIA
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE O P.D.F.
È l’atto successivo alla diagnosi funzionale, descrive in modo analitico i possibili livelli
dell’alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle
programmabili. Viene redatto dagli operatori socio-sanitari e scolastici, che riferiscono
sulla base della diretta osservazione, ovvero in base all’esperienza maturata in
situazioni analoghe, con la collaborazione dei familiari dell’alunno (gruppo di lavoro, di
cui all’art. 15 della legge- quadro 104/92). Comprende successivamente:
 la descrizione funzionale dell’alunno in relazione alle difficoltà che dimostra di
incontrare nei settori di attività
 l’analisi dello sviluppo potenziale dell’alunno a breve e medio termine desunto
dall’esame dei seguenti parametri:
COGNITIVO
AFFETTIVO-RELAZIONALE
COMUNICAZIONALE
LINGUISTICO
SENSORIALE
MOTORIO
NEUROPSICOLOGICO
DELL’AUTONOMIA
DELL’APPRENDIMENTO
CONTITOLARITÀ DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO
Come ben specificato dalla legge quadro 104/92 e puntualizzato dalla CM 18/6/92 n.199,
l’insegnante di sostegno fa parte del consiglio di classe e partecipa a pieno titolo alle
operazioni di valutazione, avendo diritto di voto per tutti gli alunni. Questo dovrebbe garantire
una presenza dell’insegnante di sostegno, all’interno della classe, interscambiabile con
l’insegnante curricolare in tempi e modalità di volta in volta calibrati, in modo da permettere
sia all’insegnante di sostegno di operare con l’intera classe, sia all’insegnante di classe di
divenire una presenza educativamente e didatticamente significativa anche per l’alunno
portatore di handicap.
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI LAVORO DELL’ISTITUTO
PROTOCOLLO DI SEGNALAZIONE
PROTOCOLLO SEGNALAZIONE
Alunno
tempi
Genitori
Tempi
Osservazione
diretta dell’alunno
Osservazione
diretta dell’alunno
Organizzazione
Il consiglio di
classe/team discute
sulle problematiche
rilevate
Eventuale decisione
di segnalare l’alunno
Stesura di una
relazione scritta su
osservazioni svolte,
interventi e incontri
effettuati, decisioni
assunte
Tempi
Qualsiasi
periodo
Qualsiasi
periodo
Convocazione di
entrambi i genitori per
comunicare i risultati
delle osservazioni
Se i genitori accettano
la proposta di
valutazione
specialistica e
sottoscrivono la
relazione,
comunicazione del
recapito telefonico del
CNPI
Trasmissione della
relazione al CNPI
tramite il Dirigente
Scolastico
Informazione
costante del DS
sulle azioni svolte
ATTIVITA’ RELATIVE ALL’ACCOGLIENZA E CONTINUITA’
Alunno
Conoscenza
dell’alunno da
parte degli
insegnanti del
grado di scuola
successivo
Attività di
raccordo:
conoscenza degli
ambienti
scolastici
tempi
CONTINUITA’/ACCOGLIENZA
Genitori
Tempi
Organizzazione
Aprile
maggio
giugno
anno
precedente
Incontro tra docenti
per passaggio
informazioni
Tempi
Giugno /
settembre
Marzo
aprile
maggio
anno
precedente
Colloqui con la
famiglia
Proseguono i
contatti con la
famiglia per la
stesura delIa
programmazione
individualizzata
Viene presentata
ai genitori la
Settembre Incontri docenti
ottobre
genitori
Incontri con il CNPI
Acquisizione di tutti
gli elementi utili
novembre all’elaborazione
della
programmazione
individualizzata
Fine
novembre
Settembre
Ottobre
ott./nov
programmazione
individualizzata
inizio
dicembre
L’ORGANIZZAZIONE DELLA PERMANENZA
Alunno
tempi
PERMANENZA
Genitori
Tempi
Attività didattiche in
gruppo classe e
Tutto
individualizzate in
l’anno
piccolo gruppo o
scolastico
singolarmente
Incontri periodici
con CNPI
2 volte
all’anno
Incontri docenti
genitori
Organizzazione
Tempi
Il Gruppo H come
gruppo di lavoro
affronta i problemi
legati
all'integrazione
Tutto l’anno
scolastico
Incontri periodici
con CNPI
Due volte
all’anno
Incontri docenti
genitori
L’ORGANIZZAZIONE DELLA CONTINUITA’ TRA I DIVERSI ORDINI SCOLASTICI
CONTINUITA’/USCITA
Alunno
Attività di
orientamento sc.
secondaria 1°
grado
Conoscenza
inserimento scuola
secondaria di 2°
grado
tempi
Dicembre
gennaio
Settembre
ottobre
Genitori
Incontri di
orientamento sc.
secondaria 1°
grado
Tempi
Organizzazione
Visita alle scuole
Dicembre
secondarie di 2°
gennaio
grado
Tempi
Dicembre
gennaio
Presenza
dell’insegnante
scuola secondaria
1° grado per
inserimento alunno
Protocollo accoglienza alunni stranieri
La Commissione multiculturalità, eletta dal Collegio dei Docenti, ha formulato un protocollo di accoglienza con le seguenti
finalità :
1. Curare l’inserimento degli allievi stranieri in base alle recenti disposizioni.
a. E’ stato riconosciuto il diritto dei minori stranieri all’iscrizione nella scuola italiana di ogni ordine e grado
indipendentemente dalla regolarità del soggiorno, nelle forme e modi previsti per i cittadini italiani. L’iscrizione
può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico.
b. La Commissione delibera l’iscrizione tenendo conto:
 dell’ordinamento scolastico del paese di provenienza (+ o – un anno rispetto all’età anagrafica)
 di competenze abilità e livelli accertati del corso di studi frequentato nel paese di provenienza e del
titolo di studio conseguito.
c. La Commissione: formula proposte in ordine alla ripartizione nelle classi, evitando concentrazioni
con
“presenze predominanti”.
2. Collaborare con il consiglio di classe per l’eventuale adattamento dei programmi d’insegnamento (anche con modifica
temporanea dell’orario scolastico).
a. Definisce il necessario adattamento dei programmi di insegnamento adottando specifici interventi individuali o
di gruppo, utilizzando le risorse professionali della scuola e attivando corsi intensivi di italiano (come L2) su
progetti specifici anche nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento dell’offerta formativa.
b. Formula proposte in ordine ai criteri e alle modalità per la comunicazione tra scuola e famiglia e si avvale, se
necessario,di mediatori linguistici e culturali
3. Attivare interventi individualizzati o per piccoli gruppi di sostegno linguistico.
a. La Commissione deve accertare preliminarmente le competenze linguistiche di italiani L2 attraverso prove
standardizzate e successivo avvio di interventi individualizzati.
b. Per quanto concerne i criteri di valutazione, sarà opportuno che il Collegio dei Docenti deliberi la sospensione
della valutazione del 1 quadrimestre per gli allievi inseriti ad anno già iniziato o con gravi carenze linguistiche .
4. Curare i rapporti con le famiglie.
a. Questo intervento deve iniziare al momento dell’iscrizione, dotando il personale A.T.A. di modelli nelle lingue
più frequenti e predisponendo un colloquio con la Commissione prima dell’assegnazione dell’allievo straniero
alla classe.
5. Favorire un clima di apertura ed accoglienza promuovendo momenti di educazione interculturale per tutti gli allievi
della scuola .
6. Stipulare convenzioni e accordi per la formazione e l’istruzione degli adulti stranieri attraverso istituzione di corsi di
alfabetizzazione primaria e secondarie corsi di Italiano L2.
7. Predisporre materiali informativi per docenti e alunni (unità didattiche,documentazione sui paesi di provenienza, ecc
ALUNNI STRANIERI presenti nell’I.C.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola dell’infanzia sono 27
Nazione
Numero alunni
Totale alunni
Marocco
7
Romania
9
Albania
4
Guinea
1
Ex Jugoslavia
3
Colombia
1
Camerun
1
Macedonia
2
27
SCUOLA PRIMARIA
Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola elementare sono n. 91
Nazione
Numero alunni
Totale alunni
Marocco
17
Ex Jugoslavia
21
Belgio
1
Colombia
1
Albania
7
Cina
5
Nigeria
2
Romania
20
Guinea
2
Moldavia
6
Germania
1
Ucraina
2
Burkinafaso
2
Altro
4
91
SCUOLA SECONDARIA DI I°GRADO
Gli alunni stranieri presenti nel corrente anno scolastico nella scuola secondaria di I° grado
sono n. 36
Nazione
Numero alunni
Totale alunni
Ex Jugoslavia
11
Romania
4
Cina
3
Albania
2
Marocco
4
Nigeria
2
Serbia
1
Moldavia
4
Camerun
1
Altro
4
36
Per gli alunni presenti nelle varie scuole è stato predisposto un piano d’intervento che prevede
attività di accoglienza a cura dei docenti di classe e di apprendimento dell’italiano come
seconda lingua con docenti che hanno seguito corsi specifici. Quest’ultima attività verrà svolta
sia in orario scolastico che exstrascolastico. Saranno inoltre utilizzati i mediatori culturali forniti
gratuitamente dal Comune di Scorzè (Cooperativa Olivotti).
La qualità del servizio
La qualità del servizio scolastico può essere programmata e controllata attraverso un percorso che si riassume in
quattro fasi.
Qualità attesa
In questa fase si prendono in considerazione le aspettative dell’utente. Si tratta, infatti, di individuare i suoi
bisogni impliciti ed espliciti per cercare di capire che cosa significhi per lui un servizio di qualità.
La qualità attesa nella scuola riguarda innanzitutto ciò che gli studenti e le loro famiglie si aspettano che la
scuola faccia.
La rilevazione delle attese e dei bisogni degli studenti e dei genitori sarà fatta attraverso indagini quantitative, ma anche
attraverso indagini qualitative.
Qualità progettata
In questa fase viene progettata all’interno dell’organizzazione, l’erogazione di un servizio adeguato alle aspettative
degli alunni.
Qualità erogata
Si prende in considerazione ciò che costituisce il servizio stesso.
Il controllo è continuo in modo da poter intervenire quando l’erogazione si discosta dagli standard di qualità
programmata.
Nella scuola il controllo di qualità sarà fatto utilizzando elementi diversi: raccolta dati, confronto dei dati raccolti con
i dati attesi, assemblee con gli insegnanti, controllo dei rispetti dei regolamenti, grado di attuazione delle decisioni
prese, ecc.
Qualità percepita
Qui si considera la qualità del servizio scolastico percepita dall’utente (studente, famiglia, ecc.)
Si tratta, quindi, di un controllo di qualità affidato alla soggettività dell’utente e alle sue operazioni valutative basate
sulle attese.
Anche per questa fase del processo qualche utile suggerimento viene dallo schema della Carta dei Servizi, laddove
si sottolinea l’esigenza di effettuare alla fine dell’anno scolastico una valutazione del servizio erogato (autoanalisi
di istituto).
Gli indicatori di qualità
In sede di valutazione della qualità della istruzione si prenderanno in considerazione due categorie di indicatori
che in particolare sono: gli indicatori di funzionamento (insieme degli eventi e delle entità che prendono parte
ala processo di trasformazione determinato dall’azione formativa) e gli indicatori di risultato (relativi all’entità del
cambiamento determinata dall’azione formativa).
Valutazione del processo
Valutare è un processo di raccolta di informazioni adeguate a controllare e migliorare l’attività didattica ed educativa
nell’ottica di una valutazione/autovalutazione orientativa sia del processo di apprendimento, sia del processo di
insegnamento.
a)
Il processo d’apprendimento si avvale di un’osservazione sistematica tramite griglie di osservazione, prove
oggettive e soggettive, la cui misurazione avviene possibilmente tramite punteggio o criteri esplicitati e prefissati, collegati alle
attività svolte in classe per accertare l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. La valutazione viene esplicitata dai
singoli docenti in sede di Consiglio di Classe tenendo conto del processo individuale dell’alunno in relazione alla sua situazione
di partenza, alle capacità e conoscenze acquisite dalla classe e quelle previste in un contesto comune, al fine di determinare
il livello di maturazione conseguito.
b)
Il processo di insegnamento è, in generale, l’azione educativa ed organizzativa della scuola; esso è
complementare e funzionale a quello di apprendimento e quindi non si può prescindere dalla formulazione di un sistema di
autovalutazione della scuola centrato sui criteri di efficacia (come capacità di realizzare gli obiettivi e di raggiungere i risultati
prefissati ) e di efficienza ( come risultato finale tra prestazioni fornite e risorse impiegate).
Monitoraggio del processo formativo
Mensile e bimestrale con :

Rilevazione dell’andamento

Osservazione sistematiche

Correttivi in itinere
Valutazione
Valutazione ex ante:
Valutazione in itinere:
- rilevazione livelli di partenza e bisogni
- rilevazione delle difformità dallo standard fissato inserimento nei percorsi
individualizzati
Valutazione a completamento: - rilevazione raggiungimento degli obiettivi a medio e lungo termine
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Con DPR 24 giugno 1998 n.249 pubblicato sulla G.U. 29/7/1998 serie generale n. 175 e
successiva C,M, applicativa 2/9/1998 prot. 2857/a1, sono state emanate nuove norme in
rapporto ai diritti e doveri delle studentesse e degli studenti, nonché al regolamento di
disciplina, sostitutivo di quanto previsto dal regio decreto 4/5/1925 n, 653. Vengono inoltre
definiti i diritti e i doveri di studentesse e studenti.
La normativa recepisce i principi della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, New
York 20/11/1989, armonizzandoli con i principi generali dell’ordinamento italiano.
L’art. 1 commi 3 e 4 del suddetto DPR ne delinea sostanzialmente gli scopi:
Art. 1…omissis…
Comma 3- la comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di
cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso
l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità in genere, del senso di
responsabilità, della loro autonomia individuale, persegue il raggiungimento di obiettivi culturali
e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
Comma 4-la vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale
che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Allo scopo di ottemperare a quanto statuito dagli artt. 4.1 e 5.2 del citato DPR, la scuola
stabilisce:
a) regolamento di disciplina
b) costituzione e regolamento dell’organo di garanzia
Il regolamento di disciplina configura, in relazione all’art.3, i comportamenti in contrasto con i
doveri stabiliti in detto articolo e stabilisce le relative sanzioni. Resta inteso, in accordo con i
principi enunciato nel Decreto, che la sanzione non assume un mero significato punitivo, ma
ha la funzione di ripristinare rapporti corretti all’interno dell’istituzione e deve essere inoltre
considerata come un’educazione all’acquisizione di senso di responsabilità, riconoscendo che
gli studenti sono titolari di diritti che devono essere esercitati nel rispetto di se stessi e della
comunità, quindi attraverso dei doveri cui sono necessariamente soggetti.
Sempre secondo quanto stabilito dal decreto
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente, né indirettamente
la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva
dell’altrui personalità
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
REGOLE GENERALI
Tutti gli alunni sono in possesso del libretto scolastico per le comunicazioni scuola/famiglia.
I genitori degli allievi sono invitati a visionare quotidianamente sia il libretto personale che il diario.
Entrata e uscita fuori orario
Nessun allievo è ammesso in aula dopo l’inizio delle lezioni senza giustificato motivo né può lasciare
la scuola prima del termine delle lezioni. In entrambe i casi il permesso sarà accordato dal Preside o dal
suo delegato, su motivata richiesta scritta sul libretto personale da parte di uno dei genitori. L’uscita
anticipata richiede comunque la presenza di uno dei genitori o di una persona da loro delegata.
La stessa procedura sarà seguita nel caso in cui l’alunno debba uscire, nei giorni di rientro pomeridiano,
alle ore 13.00, indipendentemente dal fatto che rientri o meno alle ore 14.00.
Assenze
Le assenze devono essere motivate da uno dei genitori. Per le assenze di durata superiore ai cinque giorni
(giorni festivi esclusi) va unito il certificato medico di guarigione.
Esonero dalle lezioni di educazione fisica
L’educazione fisica è materia obbligatoria. Consegue che obbligatoria è la frequenza a tali lezioni. Non
potendo in alcun modo constatare eventuali malformazioni (cardiopatie, operazioni, disfunzioni renali,
epatiche, ecc.) per evitare incidenti in palestra, i genitori sono pregati di chiedere, nei casi suddetti,
l’eventuale esonero dalle lezioni pratiche di educazione fisica. La domanda di esonero, corredata al
certificato medico attestante il motivo e la durata, va presentata al Preside da uno dei genitori.
Responsabilità per effetti personali
Assolutamente nessun effetto personale e tantomeno denaro va lasciato incustodito sul banco, in cartella,
negli abiti in spogliatoio o attaccapanni in quanto nessuna responsabilità può essere assunta dal personale
scolastico.
Assicurazioni
Tutti gli alunni sono assicurati per infortuni e responsabilità civile anche verso terzi (compreso il tragitto
casa – scuola, un’ora prima e un’ora dopo l’orario scolastico). I genitori, anche nell’interesse proprio e
dei figli, devono comunicare tempestivamente qualsiasi eventuale incidente occorso a scuola o nel
tragitto casa – scuola. All’albo della scuola è affissa la polizza completa. La segreteria è a disposizione
per eventuali informazioni.
Rapporti scuola – famiglia
I genitori possono conferire coi docenti, secondo l’orario di ricevimento che ciascun insegnante
comunicherà direttamente agli alunni. I genitori sono invitati inoltre a comunicare tempestivamente alla
segreteria della scuola eventuali cambi di domicilio o di telefono.
Telefono\cellulari
Per comunicare con i genitori per motivi urgenti (indisposizione, eventuali avvisi non firmati per uscita
anticipata\posticipata, ecc. ), gli alunni hanno la possibilità di rivolgersi alla portineria o alla segreteria
della scuola. E’ perciò superfluo l’uso del telefono cellulare che, come previsto dalle disposizioni del
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, non può essere tenuto acceso durante l’orario scolastico.
Il personale della scuola non può assumere pertanto nessuna responsabilità nei confronti di questo
oggetto.
Oggetti particolari
Per ovvi motivi di sicurezza gli alunni non possono portare a scuola accendini, taglierini, coltellini e
altri oggetti che possono risultare pericolosi per se stessi e per gli altri.
Mensa
L’iscrizione alla mensa prevede la continuità fino al termine dell’anno scolastico. Gli alunni che durante
l’anno volessero ritirarsi devono presentare motivata richiesta scritta, da parte di uno dei genitori. Gli
alunni che avessero bisogno di dieta differenziata per motivi di salute o di religione, devono presentare
domanda scritta con allegato certificato medico.
Trasporto alunni
Ogni alunno deve tenere il seguente comportamento durante il trasporto e prima e dopo l’uscita dalla
scuola:
 Entrare e uscire disciplinatamente dall’edificio.
 Attendere l’apertura dei cancelli sul piazzale antistante la scuola, non giocare sul piazzale,
evitare di spingersi, fare scherzi, ecc., in modo da evitare di farsi male urtando con la
bicicletta i compagni.
 Per chi usa il pullman si raccomanda di salire e scendere in modo ordinato e disciplinato.
 Tenere un comportamento attento e di reciproco rispetto in pullman.
 Attraversare la strada con la massima prudenza.
 In caso di uso dei mezzi propri (bici o altro), porre molta attenzione nel rispettare le norme
stradali.
 Evitare soste prolungate che provocherebbero solo preoccupazione da parte dei genitori.
Al fine di evitare inutili dannose controversie, si sottolinea che la scuola è responsabile degli alunni dal
momento del loro ingresso nell’edificio e fino al momento della loro uscita.
Pertanto non ha alcuna responsabilità per il periodo fra l’uscita da casa, il tragitto in pullman o altro
mezzo di trasporto, la discesa dal mezzo e l’ingresso a scuola e analogamente al ritorno al termine della
scuola.
Pertanto ne discende che gli alunni sono soggetti alla responsabilità dei genitori. Per il periodo di cui
sopra la scuola, per conto dei genitori, ha stipulato una polizza che li tiene indenni per danni arrecati a
terzi o in caso d’infortunio (un’ora prima e un’ora dopo l’inizio e il termine delle lezioni). Tale polizza,
come già detto, è affissa all’albo della scuola.
Gli alunni dovranno attenersi alle norme suindicate.
Tuttavia, nonostante queste iniziative e preoccupazioni della scuola, la responsabilità ultima è e resta dei
genitori e quindi gli stessi sono invitati a prendere, se lo ritengono opportuno, i provvedimenti che le
riguardano. Tanto per chiarezza e per evitare qualsiasi contenzioso in materia.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli
Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle
Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567,
e sue modifiche e integrazioni.
È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità
scolastica, comprese quelle dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella
scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente
impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della
Repubblica italiana.
Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna
all'Istituto quali: regolamento degli Organi Collegiali, della vita scolastica, delle visite guidate e viaggi
d’istruzione, lo statuto dei bambini e delle bambine, lo statuto degli studenti e delle studentesse, la
carta dei servizi.
Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti,
tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità
scolastica.
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a
tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione
repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno
rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai
contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale
ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri
apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono
considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti
di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita
della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e
garantiti dal "patto formativo"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della
qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le
modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto.
Nello spirito del "patto formativo", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente
regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi
dell'Art.10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a
carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il
cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, anche su proposta delle singole
componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la
comunità scolastica. Modifiche e/o abrogazioni sono di competenza del Consiglio d’Istituto e dovranno
essere approvate con la maggioranza dei consiglieri presenti.
Il regolamento d’Istituto si compone di cinque parti
1. REGOLAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
CAPITOLO 1 – IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
ART. 1 – Composizione - Partecipazione
ART. 2 – Compiti
ART. 3 – Elezione del Presidente e Vice Presidente
ART. 4 – Compiti del Presidente
ART. 5 – Convocazione.
ART. 6 – Orario e sede delle riunioni.
ART. 7 – Formulazione dell’ordine del giorno.
ART. 8 – Funzioni del segretario del Consiglio di Istituto.
ART. 9 – Validità delle sedute.
ART. 10 – Pubblicità delle sedute
ART. 11 – Disciplina delle discussioni.
ART. 12 – Le mozioni d’ordine
ART. 13 – Interrogazioni
ART. 14 - Interpellanze
ART. 15 – Deliberazioni – Votazioni
ART. 16 – Verbali e pubblicità degli atti
ART. 17 – Decadenza e surroga
CAPITOLO 2 – LA GIUNTA ESECUTIVA
ART. 18 – Composizione ed elezione della Giunta
ART. 19 – Compiti della Giunta Esecutiva
ART. 20 – Validità delle riunioni
ART. 21 - Convocazione
ART. 22 – Verbali
CAPITOLO 3 – COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLI DI CLASSE– INTERCLASSEINTERSEZIONE
ART. 23 - Collegio dei Docenti.
ART. 24 - Consigli di Interclasse e di Intersezione.
ART. 25- Modalità organizzative degli organi collegiali di cui agli artt. 23 e 24.
ART. 26 – Assemblee di classe
CAPITOLO 4 – IL COMITATO DEI GENITORI
2. REGOLAMENTO della VITA SCOLASTICA
ART. 27 – Orario scolastico e criteri per l'utilizzo dei locali scolastici
ART. 28 - Vigilanza alunni.
ART. 29 - Utilizzo laboratori biblioteca.
ART. 30 – Utilizzo laboratori informatica
ART. 31 – Criteri di utilizzo materiali e laboratori
ART. 32 - Formazione classi.
ART. 33 - Contributi
ART. 34 - Accesso ai locali scolastici e distribuzione di comunicazioni.
ART. 35- Norme in materia di sicurezza e privacy.
ART. 36 - Criteri di utilizzo delle apparecchiature telefoniche.
ART. 37 - Criteri di svolgimento dell’attività negoziale.
ART. 38 - Criteri per l’ammissione alla scuola d’infanzia.
ART. 39 - Criteri di ammissione alla scuola primaria.
ART. 40 - Criteri per l’ammissione alla scuola secondaria di 1° grado.
3. STATUTO DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI, DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI
ART. 41 – Comunità scolastica
ART. 42 – Diritti
ART. 43 – Doveri
ART. 44 – Rapporto istituzione scolastica-famiglia
ART. 45 – Disciplina .
ART. 46 – Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola dell’infanzia e primaria
ART. 47 – Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola secondaria di 1° grado
ART. 48 – Tabella A
ART. 49 – Tabella B
ART. 50 – Tabella C
ART. 51 – Organi competenti
ART. 52 – Organo di garanzia.
4. VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
ART. 53 - Tipologia dei viaggi di studio
ART. 54 - Destinatari
ART. 55 - Destinazioni
ART. 56 - Durata dei viaggi e periodi di effettuazione
ART. 57 - Documentazione da acquisire agli atti della scuola
ART. 58 - Organi competenti all’organizzazione
ART. 59 – Docenti accompagnatori
ART. 60 – Oneri finanziari
ART. 61 – Relazioni finali
5. CARTA DEI SERVIZI
ART. 62 -Principi fondamentali
ART: 63 -area didattica
ART. 64 -Area amministrativa
ART. 65- ambienti scolastici
ART. 66- Reclami
1. REGOLAMENTO ORGANI COLLEGIALI
Premessa
Il presente regolamento nasce:
da quanto disposto dal D. L. 297/94 in merito alla istituzione e funzionamento degli Organi
Collegiali nella Scuola dell'Infanzia e nel Primo Ciclo d'Istruzione.
Programmazione delle attività degli Organi Collegiali
Al fine di favorire uno svolgimento coordinato delle attività dei vari Organi Collegiali, il Capo di
Istituto, nell'ambito delle proprie funzioni e relativamente agli OO.CC. di cui è presidente,
predispone, all'inizio di ogni anno scolastico, un calendario di massima delle rispettive riunioni;
detto calendario sarà quindi comunicato al Consiglio di Istituto, al Collegio dei Docenti, ai Consigli di
classe.
CAPITOLO 1
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Articolo 1 - Composizione - Partecipazione
Il Consiglio di Istituto è costituito, secondo l' art.8 deL D. L. 297/94 da 19 membri:
 otto rappresentanti dei genitori
 otto rappresentanti dei docenti
 due rappresentanti del personale A.T.A.
 il Capo di Istituto
Nel Consiglio di Istituto due posti, della componente docenti, sono riservati agli insegnanti della scuola
dell’infanzia.
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto , a titolo consultivo, gli
specialisti che operano nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di orientamento.
Il Consiglio, qualora ne ravvisi la necessità, ha la facoltà di fare intervenire alle riunioni, con
convocazione scritta (preavviso 5 giorni) a titolo consultivo, esperti e rappresentanti di Enti e istituzioni
e docenti dell’ Istituto per specifiche loro competenze.
Articolo 2 - Compiti del Consiglio di Istituto
Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono stabilite dall'art. 10 del D. L. 297/94. Esso:
- elabora e adotta gli indirizzi generali e adotta le forme di autofinanziamento.
- delibera il programma annuale per l'esercizio successivo e il conto consuntivo dell'esercizio
- dispone in ordine all'impegno di mezzi finanziari per quanto concerne:
- il funzionamento amministrativo
- il funzionamento didattico dell'istituto sulla base della programmazione scolastica.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze dei Collegio dei Docenti e dei Consigli di
Classe/interclasse/intersezione, ha potere deliberante (su proposta della Giunta) per quanto concerne:
- l'organizzazione dell’Istituto
- la programmazione della vita e dell'attività della scuola (nei limiti delle disponibilità di bilancio) nelle
seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno dell'Istituto che deve fra l'altro stabilire le modalità
- per il funzionamento della biblioteca,
- per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive,
- per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonchè durante
l'uscita dalla medesima,
- per la partecipazione del pubblico alle sedute dei Consigli ai sensi dell'art. 42 del D. L. 297/94
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audiovisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le
esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri generali per la programmazione educativa;
e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche (con
particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, ..), alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'istituto
Il Consiglio di Istituto:
• fissa gli indirizzi generali e le scelte di gestione e amministrazione del P.O.F.
• delibera il P.O.F. (elaborato dal Collegio Docenti) sulla base della coerenza della progettazione
rispetto agli indirizzi fissati e sulla base della fattibilità, con riferimento alle risorse disponibili e
alle condizioni operative
• Indica, altresì, i criteri generali relativi:
- alla formazione delle classi,
- all'assegnazione ad esse dei singoli docenti,
- all’ adattamento dell'orario delle lezioni e delle attività scolastiche alle condizioni ambientali,
- al coordinamento organizzativo dei Consigli di classe/interclasse/intersezione
• esprime parere sull’ andamento generale, didattico e amministrativo dell'istituto
• stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
• esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e segg.
del D. L. 297/94.
• esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'art. 94
del D. L. 297/94.
• delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette alla educazione
della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze
• si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua
competenza.
Articolo 3 - Elezione del Presidente e del Vice Presidente
Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto, a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga detta maggioranza
nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
Le elezioni hanno luogo a scrutinio segreto. Con le stesse modalità, e con votazione separata, viene eletto
il Vice Presidente.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
In caso di assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente presiede il Consigliere anziano .
La prima seduta dei nuovo Consiglio di Istituto viene convocata dal Capo di Istituto e da lui presieduta
fino all'elezione del Presidente.
Articolo 4 - Compiti del Presidente
Il Presidente assicura il regolare funzionamento dei Consiglio di Istituto;
in particolare:
- convoca il Consiglio, ne presiede le riunioni e adotta tutti i provvedimenti necessari per il regolare
svolgimento delle sedute e precisamente:
- dichiara la validità, l'apertura, la chiusura, la sospensione e lo scioglimento della seduta;
- mette in discussione gli argomenti all'ordine del giorno;
- regola la discussione;
- formula le questioni da porsi ai voti e ne proclama l'esito;
- esamina le proposte della Giunta, dei membri dei Consiglio e degli altri organi della scuola;
- firma, congiuntamente al segretario, i verbali delle sedute dei Consiglio redatti dal segretario su
apposito registro;
- partecipa, se invitato, alle sedute della giunta.
Articolo 5 - Convocazione
Il Consiglio si riunisce, di norma, una volta al mese e obbligatoriamente per deliberare il programma
annuale e il conto consuntivo.
Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente: per sua iniziativa, o su richiesta del Presidente della
Giunta esecutiva o da almeno un terzo dei Consiglieri .
La convocazione del Consiglio, qualora venga richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri, deve essere
fissata dal Presidente entro dieci giorni dalla data della richiesta stessa.
La convocazione del Consiglio deve avvenire tramite comunicazione scritta recante l'ora, il giorno, la
sede della riunione, l'ordine del giorno, la data e la firma del Presidente, la data dell’ eventuale
riconvocazione, l’ora di chiusura della seduta; se all’ora di chiusura i punti all’o.d.g. non sono esauriti il
C.d.I. viene riconvocato.
Le convocazioni scritte saranno inoltrate a cura della segreteria dell'istituzione scolastica ai singoli
membri e con affissione all'Albo, almeno cinque giorni prima della data della riunione in via ordinaria.
In casi di particolare e motivata urgenza, il Consiglio può essere convocato in seduta straordinaria e i
termini di convocazione sono ridotti in tal caso a due giorni non festivi antecedenti la data della seduta.
Tutta la documentazione inerente gli argomenti iscritti all'ordine del giorno viene depositata presso
l’ufficio del DSGA ; la documentazione, consegnata ai Consiglieri almeno due giorni prima della seduta,
sarà costituita da :
 il verbale del C.d.I. precedente,
 l’elenco della documentazione depositata,
 ogni altro materiale (normativa in vigore ….) che la Giunta ritenga necessario come prerequisito alla
discussione.
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi
membri, è disposta dal Capo di Istituto.
Articolo 6 - Orario e sede della riunione
Le riunioni dei Consiglio debbono -di norma- avere luogo in giorno feriale, in orario non coincidente
con l'orario delle lezioni e, comunque, tale da garantire la più ampia partecipazione dei componenti,
tenuto conto delle esigenze di lavoro degli stessi. La fissazione di tale orario può formare oggetto di
apposita deliberazione dei Consiglio. Il Consiglio ha sede presso l’Istituto Comprensivo scuola
secondaria di 1° grado “Galilei”.
Articolo 7 - Formulazione dell'ordine del giorno.
L'ordine del giorno è formulato dal Presidente previa intesa con la Giunta; gli argomenti, compresi quelli
proposti dai singoli Consiglieri, debbono risultare tra quelli relativi alle competenze di cui all'art. 2 del
presente Regolamento.
L'ordine del giorno deve essere compilato in modo da non lasciare dubbi sugli argomenti che debbono
formare oggetto di discussione; non è consentita l'iscrizione di nuovi argomenti nel corso della seduta.
Il Consiglio può tuttavia deliberare su argomenti non all'ordine del giorno solo in casi eccezionali per
urgenza o gravità. In tal caso può, prima dell’inizio della trattazione degli argomenti, all'unanimità
decidere di ampliare l'ordine del giorno e prendere decisioni deliberanti su tali nuovi argomenti.
La formula " eventuali comunicazioni " è ammissibile per far rientrare in essa comunicazioni del
Presidente o dei Consiglieri, scambi di vedute, ecc.... ma mai argomenti che debbano formare oggetto di
delibera.
Al termine di una seduta del Consiglio, ciascun Consigliere può indicare alla Giunta gli argomenti da
porre all'ordine del giorno di una seduta successiva.
Articolo 8 - Funzioni del segretario del Consiglio di Istituto
Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro
docente, o ad altro membro disponibile, in ordine alfabetico; in particolare il segretario:
 su invito del Presidente fa l'appello nominale dei consiglieri
 annota i nomi dei consiglieri presenti e assenti a ciascuna seduta, nonchè le giustificazioni
eventualmente trasmesse dagli assenti
 accerta, assieme al Presidente, i voti favorevoli e quelli contrari nelle votazioni per alzata di mano o
per appello nominale o per scelta segreta.
 redige il processo verbale dei lavori del Consiglio secondo le modalità stabilite dal presente
regolamento
 sottoscrive, unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio.
Articolo 9 - Validità delle sedute
Per la validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno
dei componenti in carica.
A tal fine, il Presidente fa constatare al segretario, mediante appello nominale, il numero dei consiglieri
presenti.
In presenza del numero legale dichiara aperta la seduta.
Mancando il numero legale il Presidente, a suo insindacabile giudizio, può prorogare di mezz'ora
l'appello, nel qual caso, permanendo ancora la mancanza dei numero legale, dichiara la seduta sciolta e
l'aggiorna ad altra data.
L'aggiornamento della seduta ad altra data viene disposta con le stesse modalità ed entro gli stessi termini
di cui ai precedenti articoli 5 e 6.
Il numero legale deve permanere per tutta la durata della seduta.
Articolo 10 - Pubblicità delle sedute
Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel
Consiglio .
Il Presidente dei Consiglio di Istituto ammette il pubblico alle sedute, previo accertamento del titolo di
elettore e previa verifica della capienza ed idoneità dei locali; il Presidente dei Consiglio di Istituto
verifica l'identità degli uditori mediante documento di riconoscimento o per conoscenza personale.
Non è ammesso il pubblico alle sedute dei Consiglio di Istituto quando siano in discussione argomenti
concernenti persone; in questo caso, la Giunta esecutiva avrà cura di porli alla fine dell' ordine di
trattazione.
Per il mantenimento dell'ordine, il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al
Sindaco quando presiede le riunioni dei Consiglio Comunale.
Se il comportamento del pubblico non consente l'ordinato svolgimento dei lavori o libertà di discussione
o deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma
non pubblica.
L'informazione agli aventi diritto della data e ora della seduta del Consiglio, nonché dell'ordine del
giorno, avviene mediante affissione della convocazione agli albi delle sedi dell'istituto e con avviso
diretto al Presidente del Comitato dei genitori (nel caso in cui sia costituito).
Articolo 11 - Disciplina delle discussioni
Il Consiglio discute e delibera in merito agli argomenti iscritti all'ordine dei giorno.
Gli argomenti vengono discussi e deliberati secondo l'ordine stabilito dall'avviso di convocazione; è
possibile modificare l'ordine dei punti (anticipare e/o posticipare la trattazione degli argomenti)
solamente con apposita delibera del Consiglio, all’inizio della seduta.
Tutti i componenti possono prendere la parola solo sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno della
seduta. Coloro che, in qualità di esperti o di persone esterne al Consiglio, fossero eventualmente invitati
a titolo consultivo a norma del presente regolamento, possono prendere la parola solo sugli argomenti
iscritti all' ordine dei giorno della seduta in relazione ai quali sono stati invitati.
La richiesta di prendere la parola sugli argomenti iscritti all'ordine dei giorno va fatta al Presidente, il
quale ne dà facoltà secondo l'ordine delle richieste.
Il Consiglio, con decisione presa a maggioranza dei presenti o all'unanimità dalla Giunta Esecutiva, può
riunirsi in udienza conoscitiva allo scopo di acquisire elementi o di scambiare opinioni per la propria
attività. Durante le udienze conoscitive, non si assumono deliberazioni.
Il Presidente può stabilire preventivamente, sentito il Consiglio, la durata degli interventi secondo
l'importanza delle materie da trattare e secondo il numero degli iscritti a parlare.
Priorità assoluta negli interventi è consentita quando si tratta di mozione d'ordine, di questione
pregiudiziale, ovvero di fatto personale.
Il Presidente ha la facoltà di richiamare all'argomento in discussione i Consiglieri che divagassero o si
dilungassero eccessivamente e, al fine di garantire il corretto svolgimento della seduta, può richiamare
il consigliere ed eventualmente togliergli la parola.
E' possibile interrompere la discussione per presentare una mozione d'ordine. Non è consentito parlare
in nome di consiglieri assenti.
E' facoltà di ogni Consigliere far mettere a verbale proprie affermazioni e la motivazione del proprio
voto.
La discussione è dichiarata chiusa dal Presidente quando non vi siano altri consiglieri iscritti a parlare.
Esaurita la discussione, il Presidente mette a votazione la formula deliberativa.
Articolo 12 - Le mozioni d'ordine
Le mozioni d'ordine (il richiamo al regolamento, o all'ordine del giorno, o alla priorità di una votazione),
hanno la precedenza sulla questione principale e ne fanno sospendere la discussione.
Il Consiglio, a maggioranza, può accogliere o respingere il richiamo motivando la sua decisione. Possono
parlare soltanto un oratore a favore e un altro contrario alla mozione, dopo di che il Consiglio si
pronuncia per alzata di mano.
Articolo 13 - Interrogazioni
Possono essere presentate, al Presidente, interrogazioni (domanda se un determinato fatto o
informazione sia esatta); il Presidente ha la facoltà di rispondere immediatamente o nella seduta
successiva.
Delle interrogazioni (e relative risposte) viene fatta menzione nel verbale.
Articolo 14 - Interpellanze
Possono essere presentate al Presidente interpellanze scritte (domanda circa i motivi o gli intendimenti
della sua condotta su determinati problemi); il Presidente è tenuto a rispondere con sollecitudine e,
comunque, entro e non oltre la seconda seduta del Consiglio successiva alla data dell'interpellanza stessa.
Delle interpellanze (e relative risposte) viene fatta menzione nel verbale.
Articolo 15 - Deliberazioni – Votazioni
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (salvo
che disposizioni speciali prescrivano diversamente); in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le votazioni del Consiglio di Istituto avvengono, di norma, per alzata di mano o per appello nominale.
Il Consiglio può decidere, a maggioranza dei presenti, di volta in volta quale modalità di votazione
adottare; quando si tratta di persone le votazioni avvengono per scrutinio segreto.
Hanno diritto di voto solo i componenti del Consiglio.
I singoli componenti, su ogni argomento, possono esprimere voto favorevole, voto contrario, oppure
possono astenersi.
In sede di votazione nessuno può chiedere la parola se non per illustrare le motivazioni di voto
(dichiarazione di voto da riportare nel verbale).
Articolo 16 - Verbali e pubblicità degli atti
Di ogni seduta il segretario del Consiglio redige un verbale riportandovi tutti i dati e gli elementi che
hanno rilevanza nella determinazione della legittimità della riunione e delle decisioni adottate ed in
particolare, le sintesi delle relazioni del Presidente o degli altri Consiglieri relatori, la formulazione delle
delibere con relativa numerazione per seduta e sintetica motivazione, i risultati delle votazioni o
l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare svolgimento delle riunioni.
E' facoltà di ogni Consigliere far mettere a verbale proprie affermazioni o interventi e la motivazione del
proprio voto.
Il verbale, redatto su apposito registro a pagine precedentemente numerate, è sottoscritto dal Presidente
e dal Segretario del Consiglio e deve essere depositato presso la segreteria dell'istituzione scolastica
entro dieci giorni dalla seduta.
Esso viene distribuito ai Consiglieri unitamente al materiale predisposto per la seduta successiva.
Esso viene discusso e approvato dal Consiglio all'apertura della seduta successiva a quella cui si riferisce.
Gli atti terminali deliberati in ogni seduta, saranno affissi all'albo di ogni scuola entro dieci giorni dalla
data della seduta stessa.
Gli atti rimarranno esposti all’ albo per 30 giorni dalla data di affissione.
La segreteria della Scuola è autorizzata a rilasciare, a chiunque ne faccia richiesta, sostenendo i relativi
oneri, copia degli atti pubblicati.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti persone, salvo contraria richiesta
dell'interessato.
Il Consiglio, sotto la propria responsabilità, può pubblicizzare anche all'esterno della scuola, con gli
strumenti e nei modi più opportuni, l'attività svolta e le decisioni adottate.
Articolo 17 - Decadenza - Surroga
I membri eletti nel Consiglio di Istituto, i quali non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute
consecutive, decadono dalla carica e vengono surrogati procedendo alla nomina di coloro che, in
possesso dei requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste.
In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive. Le elezioni suppletive sono indette,
di norma, all'inizio dell'anno scolastico successivo all'esaurimento delle liste.
Il Presidente, il Vice Presidente, i membri della Giunta Esecutiva in caso di dimissioni o di decadenza,
vengono surrogati mediante nuove elezioni secondo le modalità del presente regolamento.
CAPITOLO 2
LA GIUNTA ESECUTIVA
Articolo 18 - Composizione ed elezione della Giunta
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno, a scrutinio segreto, una Giunta Esecutiva, composta da:
 un docente
 un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario
 due genitori
sono membri di diritto: il Capo di Istituto (presidente), il Responsabile Amministrativo (DSGA)
segretario.
Articolo 19 - Compiti della Giunta Esecutiva
La Giunta predispone il programma annuale ed il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio, fermo
restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso e cura la esecuzione delle relative delibere.
Essa ha potere deliberante solo per l’attribuzione dell’assegno per nucleo famigliare al personale
retribuito con i fondi iscritti a bilancio.
Argomenti di interesse scolastico che siano segnalati per iscritto da un terzo dei genitori di una classe o
da qualsiasi componente dei Consigli di Classe, entrano di diritto a far parte dell'ordine dei giorno della
Giunta.
Articolo 20 - Validità delle riunioni
Le riunioni sono valide con la presenza di almeno 4 membri.
Articolo 21 - Convocazione
La Giunta si riunisce almeno una volta ogni 30 giorni ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la
necessità, o ne facciano richiesta al Presidente almeno tre dei suoi membri; può invitare alle sedute il
Presidente del C.d.I.
Articolo 22 - Verbali
Di ogni seduta il segretario della Giunta (DSGA) redige processo verbale riportando tutti i dati e gli
elementi che hanno rilevanza nella determinazione della legittimità della riunione e delle decisioni
adottate ed in particolare l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare
svolgimento delle riunioni.
Il verbale, redatto su apposito registro a pagine precedentemente numerate, è sottoscritto dal Presidente
e dal Segretario della Giunta e deve essere depositato presso la segreteria dell'istituzione scolastica entro
sette giorni dalla seduta.
Esso viene letto, approvato e sottoscritto, di norma, dalla Giunta al termine della seduta stessa.
CAPITOLO 3
COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLI DI CLASSE – INTERCLASSE - INTERSEZIONE
ART. 23 - Collegio dei Docenti.
Il Collegio dei Docenti dell’Istituto è composto da tutti i docenti delle rispettive scuole; è presieduto
dal Dirigente scolastico o da un suo delegato; può anche riunirsi e articolarsi per commissioni in
presenza di particolari esigenze. È convocato secondo le modalità stabilite dall’art.7 del D.P.R.
n.297/1994
ART. 24 - Consigli di Classe - Interclasse - Intersezione.
I Consigli di Classe, Interclasse e di Intersezione sono composti da:
 tutti i docenti operanti nelle classi o sezioni
 un genitore nei consigli di intersezione e interclasse
 quattro genitori nei consigli di classe
i rappresentanti di classe sono eletti annualmente
I Consigli possono essere convocati per plesso, modulo, classe con o senza la rappresentanza dei
genitori.
I consigli sono presieduti dal dirigente scolastico o da un suo delegato.
ART. 25- Modalità organizzative degli organi collegiali di cui agli artt. 23 e 24.
Per quanto riguarda le modalità di convocazione dei collegi dei docenti e dei consigli di classe /
interclasse / intersezione, l’ordine del giorno, l’adozione delle decisioni, la verbalizzazione delle
riunioni, la partecipazione di figure esterne, il segretario verbalizzante, si fa riferimento agli art. 5, 9, 10,
15 e 16 del presente documento in quanto compatibili. Ulteriori aspetti organizzativi, qualora non
previsti da norme di legge, sono specificati nel POF o definiti dal dirigente scolastico nel piano annuale
delle attività.
ART. 26 – ASSEMBLEE DI CLASSE
L’assemblea di classe dei genitori è convocata:
 secondo il piano delle attività predisposto dal Dirigente
 su richiesta dei rappresentanti dei genitori
 su richiesta del consiglio di classe e/o del team docenti della classe
 su richiesta di almeno un terzo dei genitori
Negli ultimi tre casi la richiesta va presentata per iscritto al Dirigente Scolastico : in essa devono essere
indicati gli argomenti da portare all’o.d.g. La convocazione, sempre negli ultimi tre casi, sarà
comunicata attraverso avviso scritto da darsi con un anticipo di almeno cinque giorni , salvo casi
d’urgenza. Di essa è redatto apposito verbale.
2. REGOLAMENTO della VITA SCOLASTICA
Tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado sono in possesso del libretto scolastico
per le comunicazioni scuola famiglia. I genitori degli allievi sono tenuti a visionare quotidianamente il
libretto personale.
ART.27 – Orario scolastico e criteri di utilizzo dei locali scolastici
Scuola
RODARI
Ordine
Infanzia
G. MARCONI
Primaria
Orario
8.00 -16.00
dal lunedì al venerdì
pre apertura 7.30-755
post chiusura 16-17.20
orario antimeridiano 8.00 -12.00
orario pomeridiano12.00 – 16.00
sabato 8.00 – 12.00
pre apertura 7.30 – post chiusura 12.30
Classi e tempo
7 sezioni
21
classi
I. NIEVO
Primaria
orario antimeridiano 8.40-12.40
orario pomeridiano 12.40 - 16.40
sabato 8.40 – 12.40
pre apertura 8.10-8.25
post chiusura 12.40 -13.10
G. GALILEI
Secondaria di 1° orario antimeridiano 8.00 -13.00
grado
orario pomeridiano 13.00 – 17.00
sabato 8.00 – 13.00
7 classi
13 classi
Entrata, uscita – intervalli
Nessun alunno è ammesso in aula dopo l’inizio delle lezioni senza giustificato motivo, né può lasciare
la scuola prima del termine delle lezioni. In entrambi i casi il permesso sarà accordato dal docente in
servizio nella classe, su motivata richiesta scritta sul libretto personale da parte di uno dei genitori.
L’uscita anticipata richiede la presenza di uno dei genitori o di una persona da loro delegata.
In caso di entrata posticipata o uscita anticipata rispetto al regolare inizio e fine delle lezioni gli alunni
saranno accolti ed accompagnati in aula o all’uscita dal personale collaboratore scolastico.
Per non creare intralcio alle operazioni di ingresso e di uscita delle scolaresche, i genitori degli alunni
della scuola primaria e secondaria di 1° grado dovranno stazionare all’esterno dei cancelli d’entrata dei
plessi. I bambini della scuola d’Infanzia saranno accompagnati nelle rispettive aule della scuola dalle
famiglie e aiutati a riporre/riprendere il proprio corredo.
Nei casi di ritardo abituale sarà fatta segnalazione al Dirigente Scolastico .
Al termine delle lezioni l’alunno potrà lasciare la scuola solo se affidato a un genitore o a persona dalla
famiglia delegata , previo rilascio di liberatoria da parte dei genitori o di chi ne fa le veci. (fino ad un
massimo di tre deleghe per alunno)
A partire dalla classe 4^ può essere consentito agli alunni il rientro a casa da soli previa dichiarazione
dei genitori che sollevino l’Amministrazione da ogni eventuale responsabilità: deroghe a tale principio
saranno valutate dal dirigente e soggette agli stessi vincoli.
Qualora i genitori non si presentassero e/o fossero irreperibili , l’insegnante, trascorsa massimo un’ora
dalla fine delle lezioni, si rivolgerà all’autorità competente ( forze di pubblica sicurezza )
È vietata – per motivi di sicurezza – la permanenza oltre l’orario scolastico sia all’interno dell’edificio
che nelle pertinenze dello stesso. Durante le riunioni i bambini eventualmente presenti dovranno seguire
i genitori ed essere da essi stessi sorvegliati.
Pausa – durata mensa nella scuola primaria:
è prevista una breve pausa di 15 minuti, dalle attività, per permettere agli alunni il consumo di una
merenda e l’uso dei servizi igienici.
La pausa relativa a mensa e post mensa è di 1ora.
Pausa – durata mensa nella scuola secondaria di 1° grado:
è prevista una breve pausa di 10 minuti, dalle attività, per permettere agli alunni il consumo di una
merenda e l’uso dei servizi igienici.
La pausa relativa a mensa e post mensa è di 1ora.
Criteri di utilizzo dei locali scolastici
Il Consiglio di Istituto dispone in materia di utilizzazione dei locali scolastici da parte di privati ed enti
esterni, nel rispetto delle norme vigenti, di accordi e convenzioni sottoscritti. L’utilizzo è disposto
compatibilmente con lo svolgimento delle attività scolastiche.
Ogni classe/sezione lavora in un’aula attrezzata; altri locali della scuola come laboratori, palestre, mense
sono utilizzati dalle classi/sezioni o gruppi di alunni secondo un calendario concordato dai docenti nel
rispetto dell’orario settimanale delle attività.
Le aule della scuola Galilei dovranno essere accuratamente chiuse a chiave, dal personale collaboratore
scolastico, nelle ore in cui gli alunni utilizzano altri spazi scolastici (palestra, aula musica, informatica,
ecc.)
Al termine delle lezioni le aule dovranno essere lasciate in ordine e i materiali riposti con cura.
ART. 28 - Vigilanza alunni.
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza a scuola, nonché durante l’uscita dalla
medesima, vigono le disposizioni regolate dal contratto di lavoro del comparto scuola. In ogni plesso
viene realizzato il piano di vigilanza a cura del fiduciario di plesso per il personale docente e a cura del
DSGA per il personale ATA. Il documento, affisso all’albo di ogni plesso, è depositato in segreteria e
consultabile su richiesta.
ART. 29 – Utilizzo delle biblioteche
Ogni plesso ha al suo interno un locale adibito a biblioteca
 le chiavi delle biblioteca sono custodite dai collaboratori e o da un responsabile tra i docenti
 la biblioteca è formata dall’aula biblioteca e dallo spazio di lettura
 è accessibile ai docenti per auto-formazione, attività didattica con gli alunni, attività di ricerca e
preparazione di materiali didattici.
 l’orario di utilizzo per le diverse classi è concordato dagli insegnanti del plesso
 la necessaria manutenzione ha precedenza su qualsiasi attività
 l’utilizzo delle dotazioni multimediali va registrato su apposito registro
 il prestito e la restituzione dei libri va registrato a cura degli insegnanti su apposito registro/schede
 l’insegnante è sempre presente alle attività di ricerca sia su libri che multimediali: anomalie o
danni vanno subito riferiti dettagliatamente e per iscritto all’insegnante referente
ART. 30 – Utilizzo laboratorio informatica
Nei plessi Marconi, Nievo, Galilei è situato un laboratorio d’informatica:
 ogni scuola ha un responsabile di laboratorio nominato espressamente dal Dirigente al quale gli
altri fruitori dovranno rivolgersi
 è il responsabile che segnala esigenze tecniche, di cancelleria, tiene le chiavi, il registro del
laboratorio e vigila affinché il regolamento venga applicato
 è consentito l’accesso alle postazioni computer singole o in rete al personale docente e ATA negli
orari di apertura della scuola per compiti connessi allo svolgimento delle proprie mansioni
 è consentito l’accesso agli alunni in orario scolastico solo ed esclusivamente se accompagnati dal
personale docente che controllerà che l’uso avvenga secondo le modalità previste dal regolamento
 ogni gruppo classe possiede una cartella nella quale inserire il proprio lavoro
 l’orario di uso del laboratorio sarà concordato dai docenti del plesso
 onde prevenire incidenti tecnici è fatto divieto ai fruitori del laboratorio modificare le impostazioni
tecniche, installare programmi o scaricare software
 è consentito l’uso del masterizzatore nel rispetto delle norme vigenti
 l’accesso ai siti web è accuratamente sorvegliato dall’insegnante che si assume ogni responsabilità
per le informazioni cui accedono gli alunni stessi
 non è permesso conservare dati personali degli alunni, documenti riservati o personali nel pc del
laboratorio
 al fine di ogni anno scolastico ciascun utente deve eliminare dalla propria cartella ciò che non serve
 ogni utente curerà, al termine dell’utilizzo, che le strumentazioni siano spente e riporterà la chiave
del laboratorio al responsabile.
ART. 31 - Criteri di utilizzo di materiali e laboratori.
L’utilizzo delle attrezzature, dei materiali didattici, dei laboratori e dei fotocopiatori deve essere
funzionale alle esigenze connesse alle attività didattiche, di formazione del personale, alle attività
amministrative e al funzionamento generale della scuola. Il materiale va custodito in modo adeguato e
usato secondo le istruzioni impartite e in modo responsabile e coordinato dal personale. Il prelievo e la
riconsegna vanno adeguatamente registrati dai responsabili sub-consegnatari. I laboratori sono utilizzati
sulla base di regole definite dai responsabili sub-consegnatari. Le fotocopie sono effettuate nel rispetto
della normativa vigente e sono registrate nell’apposito registro. E’ vietato l’uso personale del materiale
scolastico. Il dirigente scolastico dispone per la concessione d’uso a terzi compatibilmente con lo
svolgimento delle attività scolastiche.
ART. 32 – Criteri per la formazione delle classi e sezioni.
La formazione delle sezioni e delle classi spetta al Dirigente o ad una commissione da questi delegata.
Formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia:
 equa distribuzione maschi e femmine
 equa distribuzione tra alunni nati nel primo e nel secondo semestre
 indicazioni e suggerimenti ricavati dai colloqui con i genitori
 i fratelli sono inseriti in classi diverse
 ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari
Formazione classi scuola primaria
 equa distribuzione maschi e femmine
 equa distribuzione degli alunni con abilità ed esperienze simili
 equa distribuzione rispetto alla scuola dell’infanzia di provenienza
 equa distribuzione degli alunni portatori di handicap
 i fratelli, sono inseriti in classi diverse
 ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari
Formazione classi scuola secondaria di 1° grado
 equa distribuzione maschi e femmine
 equa distribuzione degli alunni con abilità e preparazione simili
 equa distribuzione rispetto alla scuola primaria di provenienza
 equa distribuzione degli alunni portatori di handicap
 i fratelli, sono inseriti in classi diverse
 ove possibile equa distribuzione alunni extracomunitari
 gli alunni ripetenti saranno mantenuti nello stesso corso, salvo esplicita richiesta da parte dei
genitori
Il dirigente scolastico o la commissione delegata, per la formazione delle classi, si atterranno ai criteri
sopraccitati e accoglieranno, attraverso colloqui, le informazioni fornite dai docenti del livello
precedente.
Durante la prima settimana di scuola i gruppi classe scuola primaria e sezione saranno valutati dagli
insegnanti che potranno proporre al Dirigente modifiche nella composizione dei gruppi purché
adeguatamente motivate .
Per gli inserimenti anche in corso d’anno dei bambini e degli alunni sarà seguito il protocollo
d’accoglienza.
ART. 33 - Contributi
Sono ammesse le contribuzioni volontarie di genitori, privati, associazioni, enti e istituzioni per il
conseguimento degli obiettivi propri dell’istituzione scolastica e per la realizzazione del POF (polizza
assicurativa, effettuazione visite guidate, acquisto di materiali, … ). Eventuali contributi sono acquisiti
in bilancio e gestiti secondo le istruzioni amministrativo-contabili e le norme vigenti. I servizi offerti da
terzi sono regolati da appositi contratti d’opera sottoscritti e firmati dal fornitore e dal rappresentante
legale dell’Istituto.
ART. 34 - Accesso ai locali scolastici e distribuzione di comunicazioni.
Soggetti esterni all’istituto accedono agli edifici scolastici previa autorizzazione del dirigente scolastico
o di un suo delegato, compatibilmente con il servizio scolastico. La diffusione di comunicazioni e di
informazioni all’interno della scuola e sue pertinenze è autorizzata dal dirigente scolastico o suo delegato
e avviene nel rispetto delle direttive emanate.
A tutela dei minori la vigilanza si estende alle immediate vicinanze degli edifici scolastici.
ART. 35 - Norme in materia di sicurezza e privacy.
In materia di sicurezza e privacy vigono le disposizioni impartite con la legge 196 .
ART. 36 - Criteri di utilizzo delle apparecchiature telefoniche.
I telefoni a disposizione dei plessi e della direzione sono utilizzati in funzione delle necessità del
servizio e di eccezionali esigenze del personale.
L’uso del cellulare -durante lo svolgimento delle attività didattiche - nel rispetto delle linee di indirizzo
emanate dal MPI con apposita nota n. 30 del 15.03.07 - è vietato ad insegnanti ed alunni .
La violazione di tale norma è regolata negli articoli 48 – 49 – 50
La violazione di tale divieto comporterà per gli insegnanti : applicazione della sanzione disciplinare
prevista dalla lettera a) dell’ art.492 del T.U. 297/94
ART. 37- Criteri di svolgimento dell’attività negoziale.
L’attività negoziale è funzionale alla realizzazione del POF.
La ricerca di sponsor deve essere funzionale all’arricchimento dell’offerta formativa dell’Istituto.
Eventuali accordi di sponsorizzazione non devono comportare obblighi per le famiglie.
La scelta del materiale da acquistare e del prestatore d’opera è operata sulla base dei criteri di
economicità e qualità.
ART. 38 - Criteri di ammissione alla scuola dell’infanzia.
Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza
ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo e di Rio San
Martino).In subordine ai residenti nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia)
Nel caso le domande dei residenti a Scorzè-Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si
formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà
il maggior punteggio in graduatoria. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più
anziano d’età.
In modo analogo si procederà per i residenti a Cappella, Gardigiano, Peseggia.
Punteggio
A Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
B
Bambino/a che compirà 5 anni entro il 31 gennaio
6
C
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
D
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
E
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
F
Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
G
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
H
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia
2
I
Bambina/o con fratello/sorella da 0a 3 anni
2
L
Bambina/o con fratello/sorella da 4 a 16 anni
2
Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da
seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti :
Punteggio
A Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
B
Bambino/a che compirà 5 anni entro il 31 gennaio
6
C
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
D
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
E
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
F
Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
G
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
H
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia
2
I
Bambina/o con fratello/sorella da 0a 3 anni
2
L
Bambina/o con fratello/sorella da 4 a 16 anni
2
Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva.
ART. 39 - Criteri di ammissione alla scuola primaria.
CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA PRIMARIA
MARCONI
Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza
ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo).In subordine
ai residenti nella circoscrizione di Rio San Martino e a seguire nelle altre circoscrizioni comunali
(Cappella, Gardigiano, Peseggia)
Nel caso le domande dei residenti a Scorzè capoluogo fossero superiori ai posti disponibili si
formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà
la graduatoria secondo il maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno
più anziano d’età.
In modo analogo si procederà per i residenti di Rio San Martino e in subordine ai residenti nelle altre
frazioni.
CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA PRIMARIA
NIEVO
Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza
ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Rio San Martino capoluogo).In
subordine ai residenti nella circoscrizione di Scorzè capoluogo e a seguire nelle altre circoscrizioni
comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia)
Nel caso le domande dei residenti a Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si formulerà
una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà la
graduatoria in base al maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno più
anziano d’età.
In modo analogo si procederà per i residenti di Scorzè capoluogo e in subordine ai residenti nelle altre
frazioni.
Tabelle per l’assegnazione dei punteggi
Punteggio
A
Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
B
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
C
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
D
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
E
Disagiate condizioni economiche o sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
F
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
G
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola primaria
2
Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da
seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti :
Punteggio
A
Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
B
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
C
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
D
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
E
Disagiate condizioni economiche o sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
F
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
G
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola primaria
2
Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva.
ART. 40 - Criteri di ammissione alla scuola secondaria di 1° grado.
Nel caso che il numero delle domande di iscrizione alla scuola secondaria di 1° grado superi la
ricettività della classe prescelta si dovranno rispettare i seguenti criteri :
CRITERI DI PRECEDENZA NELL’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA SCUOLA
SECONDARIA DI 1° GRADO GALILEI
Nel caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili, si darà la precedenza
ai residenti nel territorio di competenza della scuola (circoscrizione di Scorzè capoluogo e di Rio San
Martino).In subordine ai residenti nelle altre circoscrizioni comunali (Cappella, Gardigiano, Peseggia)
Nel caso le domande dei residenti a Scorzè-Rio San Martino fossero superiori ai posti disponibili si
formulerà una graduatoria di accesso in base ai criteri di seguito riportati. Per l’ammissione si seguirà
la graduatoria in base al maggior punteggio. A parità di punteggio sarà garantito l’accesso all’alunno
più anziano d’età.
In modo analogo si procederà per i residenti a Cappella, Gardigiano, Peseggia.
Punteggio
A Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
D
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
E
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
F
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
G
Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
H
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
I
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia
2
Nel caso di domande di iscrizione provenienti da non residenti nel comune di Scorzè i criteri da
seguire per la formulazione della graduatoria di accesso saranno i seguenti :
Punteggio
A Bambina/o portatore di handicap
iscrizione certa
B
Presenza di un solo genitore (decesso, divorzio, separazione)
5
C
Stato di malattia grave, cronica, certificata di un genitore
5
D
Presenza conviventi disabili o anziani da assistere (con certificazione)
5
E
Disagiate condizioni economiche e sociali segnalate dal Servizio Sociale
5
F
Occupazione lavorativa di entrambi i genitori – autocertificata
3
G
Bambina/o con fratello/sorella già frequentante la stessa scuola dell’infanzia
2
Per tutti i casi dubbi e/o non previsti dal presente estratto di delibera, si esprimerà la Giunta Esecutiva.
3. STATUTO DELLE BAMBINE, DEI BAMBINI, DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI
ART.41 - Comunità scolastica.
La scuola è una comunità aperta al dialogo, che accoglie, riconosce, valorizza le potenzialità dei bambini
e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, ne promuove la crescita personale e sociale e si propone il
recupero delle situazioni di svantaggio in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla
Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. La comunità scolastica interagendo con il territorio
e con la più ampia comunità civile e sociale si propone come un servizio flessibile e dinamico che fonda
la sua azione educativa sulla qualità del rapporto insegnante - alunno - famiglia. Il rapporto di fiducia
con la famiglia e con l’ambiente è condizione essenziale per la condivisione del progetto educativo, in
un quadro di reciproca collaborazione e di assunzione di responsabilità. La vita della comunità scolastica
si basa sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, nella diversità dei ruoli, garantendo
a tutti la libertà di espressione, di pensiero, di religione.
ART. 42 - Diritti.
L’alunno ha diritto ad una formazione sociale e culturale qualificata, che valorizzi l’identità di ciascuno,
sia aperta alla pluralità delle idee e conduca a sviluppare, in modo adeguato e graduale, autocontrollo,
consapevolezza ed autonomia.
L’alunno ha diritto alla riservatezza. L’alunno ha diritto ad essere informato, in modo semplice e chiaro,
sulle norme che regolano la vita della scuola e sulle attività programmate.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo
di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il
proprio rendimento scolastico: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli
esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati, di norma, saranno a disposizione
dei genitori nei colloqui con i docenti. Su richiesta del genitore e/o dell’alunno potrà essere consegnata
fotocopia dell’elaborato.
I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di
comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente.
La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di
svantaggio.
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale
appartengono.
La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici,
ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali.
La scuola promuove nell'ambito degli scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate
allo scambio fra le diverse culture.
Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell'attività formativa, è registrato in
ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità.
La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di handicap.
ART. 43 - Doveri.
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente la scuola e ad assolvere, in modo adeguato all’età, gli
impegni di organizzazione, di applicazione personale e di studio che essa richiede. Gli alunni sono tenuti
ad avere nei confronti dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto,
anche formale, di cui essi stessi hanno diritto. Gli alunni devono avere tenere comportamenti tali da non
pregiudicare il regolare svolgimento delle attività scolastiche. Gli alunni sono tenuti ad osservare le
disposizioni in materia di sicurezza, ad utilizzare le strutture e i sussidi didattici in modo da non arrecare
danni a se stessi, agli altri, al patrimonio della scuola. Gli alunni sono tenuti a deporre i rifiuti
differenziandoli negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo
la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico.
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l'esistenza di un contesto consono
all'attuazione del "patto formativo" e all'equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna
componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un
contesto
comune
di
vita.
Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo,
ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal
"Contratto Nazionale di Lavoro", per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente
regolamento, nel rispetto della normativa vigente.
ART. 44 - Rapporto istituzione scolastica-famiglie.
La scuola, nella figura del dirigente scolastico, dei docenti, dei collaboratori, del personale ATA, deve
informare, ciascuno per la parte di propria competenza, con chiarezza ed obiettività le famiglie sul
funzionamento dell’intero sistema scolastico, sull’organizzazione del plesso, sulle regole adottate, sui
servizi offerti e sulle modalità di accesso ad essi. La scuola, nelle sue varie componenti, si pone in
atteggiamento di ascolto delle bambine, dei bambini, delle ragazze, dei ragazzi delle loro famiglie, per
costruire un rapporto di fiducia e collaborazione nel rispetto dei diversi ruoli. Le assemblee di classe e
gli incontri periodici formalizzati costituiscono momenti privilegiati per fornire e ottenere chiarimenti,
avviare un dialogo costruttivo per valorizzare il ruolo educativo e non solo d’istruzione della scuola. Gli
insegnanti provvedono a fornire alle famiglie un’informazione obiettiva e completa sull’andamento
scolastico degli alunni, registrando gli aspetti positivi, sottolineando i progressi anche minimi e gli
interventi attuati dalla scuola per perseguire il successo formativo di ciascuno.
La famiglia si impegna ad instaurare con la scuola un rapporto aperto e leale, basato sul rispetto delle
persone e del ruolo che rivestono, sulla fiducia e sulla collaborazione.
ART.45 –Disciplina
Gli alunni sono tenuti ad adottare comportamenti corretti, coerenti con il presente statuto e con il POF,
la responsabilità disciplinare è personale.
Quando ciò non accade, l’insegnante si pone in posizione di ascolto per cogliere eventuali segnali di
disagio che saranno oggetto di confronto con la famiglia e/o con figure professionali esterne.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità, orientano alla riflessione sugli errori commessi, a ripristinare rapporti corretti e un clima
positivo all’interno della comunità scolastica.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato ad esporre le proprie
ragioni. Le infrazioni disciplinari connesse al comportamento non possono influire sulla valutazione del
profitto delle varie discipline.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate,
per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente mettendo in atto ogni azione utile a superare le situazioni di disagio. Allo
studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica
(sanzioni alternative)
Ogni rimprovero deve essere accompagnato da chiara motivazione e dalla ripetuta spiegazione della
relazione causa - effetto che deriva dall’infrazione della regola.
L’alunno non dovrà essere in alcun caso allontanato dall’aula e lasciato incustodito, per motivi educativi
e di sicurezza.
E’ auspicabile, ma non vincolante, che eventuali misure disciplinari siano concordate con la famiglia.
ART. 46 - Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola dell’infanzia e primaria.
A - I comportamenti che costituiscono infrazioni ai doveri indicati (art. 51) sono i seguenti:
linguaggio non adeguato verso compagni, insegnanti, personale della scuola;
comportamenti non adeguati, tali da pregiudicare il clima di classe e il regolare svolgimento delle attività
scolastiche;
comportamenti scorretti che compromettano la propria incolumità;
comportamenti scorretti che compromettano l’ incolumità degli altri;
comportamenti scorretti che danneggino ambienti, strutture, materiali;
frequenza irregolare o assenze prolungate non giustificate, scarso rispetto degli orari.
B - A livello di scuola dell’infanzia e primaria, nella maggioranza dei casi di comportamento inadeguato,
è risolutivo il rimprovero verbale. Si prevedono, tuttavia, misure disciplinari e comportamenti in
relazione alla gravità dell’infrazione commessa:
a) comunicazione verbale alla famiglia;
b) comunicazione scritta alla famiglia;
c) richiamo scritto da comunicare formalmente alla famiglia e da trascrivere sul registro;
d) convocazione della famiglia da parte del team docente;
e) richiesta scritta al dirigente scolastico di convocazione della famiglia;
f) convocazione formale della famiglia da parte del dirigente scolastico
g) provvedimento disciplinare definito dal coordinamento del team docente,sentiti il dirigente e la
famiglia
C - La comunicazione scritta alla famiglia deve essere interpretata come una segnalazione di disagio e
come una richiesta di coinvolgimento della famiglia stessa.
D - Si ricorre alle sanzioni disciplinari di forza superiore al richiamo verbale nei casi di infrazione che:
compromettano la sicurezza e l’incolumità propria e degli altri;
manchino al rispetto degli ambienti e dei materiali di tutti;
impediscano lo svolgimento regolare delle attività scolastiche
e comunque in tutti i casi in cui il rimprovero verbale e/o la comunicazione scritta si dimostrino
inefficaci e persista il comportamento scorretto.
E - Il ricorso ad organi esterni avverrà, qualora ne ricorrano le condizioni, previa valutazione da parte
del dirigente scolastico, su proposta scritta del team docente di classe o di plesso.
ART. 47 - Infrazioni e sanzioni disciplinari scuola secondaria di 1° grado.
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state
raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento:
• alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili e individuali (tabella A)
• alle infrazioni disciplinari gravi e individuali (tabella B)
• alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella C)
ART. 48 - TABELLA A
Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI, INDIVIDUALI
DOVERI
(art. 3
COMPORTAMENTI
che si caratterizzano come
infrazioni ai "doveri”
dello Statuto)
• elevato n° di assenze
FREQUENZA
• assenze ingiustificate
REGOLARE
• "comportamenti
• assenze "strategiche"
individuali che non
compromettano il
regolare svolgimento
delle attività
didattiche
garantite dal
curricolo"
RISPETTO
DEGLI ALTRI
"comportamenti
individuali che non
danneggino la
morale altrui, che
garantiscano
l'armonioso
svolgimento delle
lezioni, che
favoriscano le
relazioni sociali
• insulti, termini volgari e
offensivi tra studenti
• interventi inopportuni
durante le lezioni
• interruzioni continue del
ritmo delle lezioni
• non rispetto del materiale
altrui
• atti o parole che
consapevolmente tendono
a ledere la dignità della
QUANDO
scatta la
sanzione?
CHI accerta e
stabilisce?
COME?
procedure
per tutti sanzione - rimprovero verbale da parte
immediata
del docente interessato
- rimprovero scritto sul registro
di classe e avviso scritto alla
famiglia da parte del docente
- convocazione dei genitori da
parte del consiglio
di classe e/o del dirigente
scolastico
Eventuale ritiro temporaneo del
cellulare e riconsegna ai genitori
RISPETTO
DELLE NORME
DI SICUREZZA
E CHE
TUTELANO
LA SALUTE
"comportamenti
individuali che non
mettano a repentaglio
la sicurezza e la
salute altrui"
RISPETTO
DELLE
STRUTTURE E
DELLE
ATTREZZATURE
"comportamenti
individuali che non
danneggino le
strutture e le
attrezzature
didattiche"
persona e ad emarginare
altri studenti
- abbigliamento inadeguato
all’ambiente scolastico
• utilizzo non autorizzato
del
telefono cellulare durante
le lezioni e durante le
uscite didattiche e i viaggi
d’istruzione
• violazioni involontarie
dei regolamenti di
laboratorio o degli spazi
attrezzati
• lanci di oggetti non
contundenti
• mancanza di
mantenimento della
pulizia dell'ambiente
• incisione di banchi/porte
• danneggiamenti
involontari delle
attrezzature di laboratori
ecc.
• scritte su muri, porte e
banchi
La Preside e il C.d.C., una volta
accertato il danno e individuati i
responsabili, propongono una
sanzione con lo scopo di
recuperare il danno stesso
ART. 49 - TABELLA B –
Infrazioni disciplinari GRAVI, INDIVIDUALI
DOVERI
(art. 3
dello Statuto)
COMPORTAMENTI
che si caratterizzano
come infrazioni gravi
RISPETTO
DEGLI
ALTRI
(compagni,
docenti, personale
non docente)
• ricorso alla violenza
Per tutti subito
all'interno
di una discussione/atti che
mettono in pericolo
l'incolumità altrui
- utilizzo di termini
gravemente
offensivi e lesivi della dignità
altrui
• propaganda e teorizzazione
della discriminazione nei
confronti di altre persone
RISPETTO
DEGLI
ALTRI
(compagni,
QUANDO
CHI accerta e stabilisce?
secondo quali procedure?
scatta la
sanzione?
Il PRESIDE accerta la gravità
dell'infrazione tramite istruttoria e
di conseguenza convoca il
Consiglio di Classe dello studente
che ha commesso l'infrazione
Il CONSIGLIO DI CLASSE
(docenti e rappresentanti dei
genitori - se un rappresentante è
docenti, personale
non docente)
- atti o parole che
consapevolmente tendono a
ledere la dignità della persona
e ad emarginare altri studenti
• furto
• lancio di oggetti
contundenti
• violazione intenzionale delle
norme di sicurezza e dei
regolamenti degli spazi
attrezzati
• introduzione nella scuola di
alcolici e/o droghe
- introduzione nella scuola di
oggetti pericolosi (accendini,
coltellini, ecc.)
- danni fisici e/o morali
• danneggiamento volontario
RISPETTO
di
DELLE
attrezzature e strutture (vetri,
NORME DI
pannelli, strumenti di lab.,
SICUREZZA E
DELLE NORME attrezzi e suppellettili nelle
CHE TUTELANO palestre...)
• infrazioni non gravi che si
LA SALUTE
ripetono dopo sanzioni già
applicate
parte in causa deve essere
sostituito
dal primo dei non eletti) decide se
esistono gli estremi per una
sanzione che preveda
l'allontanamento dalla comunità
scolastica, decide l'entità della
sanzione, propone una sanzione
alternativa: impiego in attività
utili alla classe o alla scuola
ART. 50 - TABELLA C
Infrazioni disciplinari NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE ("MULTA")
DOVERI
(art. 3
dello Statuto)
COMPORTAMENTI
che si caratterizzano
come infrazioni ai
"doveri"
QUANDO
scatta la
sanzione?
CHI
accerta e
stabilisce?
RISPETTO
DELLE
NORME
DI SICUREZZA
E
DELLE
NORME
CHE
TUTELANO
LA SALUTE
• infrazione al divieto di
fumare all'interno della
scuola
• infrazione alle disposizioni
che
regolano l’utilizzo degli
spazi comuni
ALL'ACCERTA Il CONSIGLIO
MENTO
D'ISTITUTO
STABILISCE
DELL'INFRA • le procedure
per i ricorsi
ZIONE
all'Organo di
Garanzia
• le sanzioni
ulteriori per chi
non ottempera
al pagamento
della multa
(aumento della
sanzione
pecuniaria e/o
ricorso a
sanzioni
COME?
procedure
Procedure e
modalità di
emissione e
pagamento della
sanzione sono
definite dal
Consiglio
d'Istituto
Devono
ovviamente
venire sanzionati
i
trasgressori.
I fondi raccolti
con queste
modalità
saranno messi a
ulteriori)
• l'entità delle
sanzioni
• chi è abilitato
a emettere tali
sanzioni
RISPETTO
DELLE
STRUTTURE E
DELLE
ATTREZZATU
RE
• danneggiamenti di
strutture o
attrezzature dovute a incuria
o trascuratezza
• aule e spazi lasciati in
condizioni tali (per
eccessivo
disordine o sporcizia) da
pregiudicarne l'utilizzo per
le
attività immediatamente
successive
disposizione:
- del CdI col
vincolo di
spenderli per il
diritto allo studio
- o per interventi
di
prevenzione
All’accertam
ento
dell’infrazion
e da parte
del docente
responsabile
della classe
o del
docente
dell’ora
successiva o
del
personale
non docente
ART. 51 - Organi competenti.
L’insegnante singolo ed il team docente è competente a provvedere alle misure disciplinari di cui all’art.
46, lett. B, a) b) c) d) e) f)
Il dirigente scolastico è competente a procedere secondo il punto g della lett. B e la lett. E, di cui all’art.
46.
ART. 52 - Organo di Garanzia.
Il Consiglio di Istituto elegge al suo interno un Organo di Garanzia, composto da due docenti e due
genitori oltre al dirigente scolastico che lo presiede.
Contro le misure disciplinari di cui alla lett. B p. d) dell’art. 45 è ammesso ricorso da presentarsi per
iscritto all’Organo di Garanzia da parte dei genitori, entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione
del provvedimento .
L’Organo di Garanzia, sentite le parti appositamente convocate entro 10 giorni dal ricevimento del
ricorso, decide in via definitiva, a maggioranza; in caso di parità, prevale il voto del presidente.
La decisione sull’esito del reclamo è comunicata formalmente alla famiglia dal dirigente scolastico.
4. VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
Nella scuola dell'Autonomia si profila una valorizzazione sempre più ampia ed incisiva di tutte le
opportunità formative degli studenti, specie per quelle che hanno le fondamenta sul contatto diretto
con diversi aspetti della realtà sociale, umana, civile, economica, ambientale e naturale del proprio
paese o regione o di altri. In questa luce, i viaggi di istruzione, le visite guidate e gli scambi culturali
sono una fattiva occasione di formazione per i giovani. Le iniziative in oggetto hanno valenza didattica
e quindi la finalità di integrare la normale attività della scuola sul piano della formazione generale e
della personalità degli alunni. Anche sul piano della socializzazione, i viaggi di istruzione
rappresentano opportunità da saper cogliere e sono momenti di grande importanza per un positivo
sviluppo delle dinamiche socio affettive del gruppo classe. L'individuazione di un docente referente
per ogni classe, la costituzione di una eventuale “Commissione gite” e la disponibilità del personale di
Segreteria a prendere contatti con Agenzie di fiducia e a seguire tutte le iniziative, portano ad
individuare ed a programmare attività in maniera razionale e con la massima valenza didattica,
potenziando l'abbinamento di classi per favorire la socializzazione ed il contenimento dei costi per gli
studenti. Tutti i viaggi di studio sono considerati come momento integrante dell’attività didattica e
sono inseriti nella programmazione di classe.
Art. 53 - Tipologia dei viaggi di studio:
1. Viaggi di integrazione culturale: finalizzati alla conoscenza di aspetti paesaggistici,
monumentali, partecipazione a manifestazioni o concorsi;
2. Viaggi connessi ad attività sportive: settimane bianche, campi – scuola ecc.
3. Visite guidate: presso musei, gallerie, monumenti, località di interesse storico e artistico,
parchi naturali; si effettuano nell’arco di una sola giornata.
4. Uscite didattiche: vengono così definite le visite guidate che implicano la partecipazione a
manifestazioni diverse (conferenze, spettacoli teatrali, mostre, gare sportive…), oppure
visite ad aziende – laboratori – scuole - edifici e strutture pubbliche - ubicati o che si
svolgano nel territorio dell’Istituto Comprensivo di Scorzè e nei comuni limitrofi.
Per queste la procedura sarà la seguente:
 Proposta dei Docenti
 Individuazione dei Docenti accompagnatori
 Autorizzazione cumulativa annuale dei genitori per le uscite nel territorio
 Autorizzazione del Dirigente Scolastico
ART. 54 – Destinatari
sono rivolte a tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado le seguenti tipologie:
viaggi di integrazione culturale, viaggi di integrazione e preparazione, viaggi connessi ad attività
sportive, visite guidate, uscite didattiche; agli alunni della scuola dell’infanzia sono rivolte solo le
seguenti tipologie: visite guidate non superiori alla giornata e uscite didattiche.
E’ obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria potestà.
Gli alunni dovranno essere in possesso di un documento di identificazione rilasciato dalla scuola o del
certificato di identità personale; per i viaggi all’estero sono obbligatori i documenti validi per
l’espatrio.
Visite guidate e viaggi di istruzione si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita
della personalità alle quali devono partecipare tutti gli alunni della classe, salvo giustificati
impedimenti. La percentuale dei partecipanti dovrà essere non inferiore al 90% degli studenti di ogni
classe. Nel calcolo di tale percentuale sono esclusi gli alunni le cui famiglie adducono motivazioni “di
principio” alla loro non adesione.
Gli alunni che non partecipano all’uscita sono tenuti alla frequenza delle lezioni, saranno inseriti nelle
classi/sezioni del plesso. Coloro che non si presenteranno a scuola dovranno giustificare l’assenza.
Non è prevista la partecipazione dei genitori, salvo casi eccezionali e autorizzati dal Dirigente
Scolastico.
Il personale accompagnatore e gli alunni sono coperti dalla assicurazione stipulata dall’Istituto.
ART. 55 – Destinazione
Per le visite guidate si ritiene opportuno raccomandare una attenta valutazione in merito alla durata del
trasporto al fine di “armonizzare” tempo di percorrenza e tempo dedicato alla visita vera e propria; in
particolare per gli alunni della scuola dell’infanzia è consigliabile che il tempo complessivo di
percorrenza si esaurisca nel limite di due/tre ore. Per la scuola primaria e secondaria di 1° grado è
consigliabile che il tempo complessivo di percorrenza si esaurisca nel limite di quattro/cinque ore
Visite guidate e viaggi di istruzione sono organizzati

In Italia per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, anche nei Paesi Europei aderenti
alla UE per le classi terze.
 Per le classi prime, seconde e terze, si ritengono opportuni spostamenti nell’ambito delle
province limitrofe
 Nelle classi quarte e quinte, l’ambito può essere allargato oltre i confini regionali con rientro
non oltre le ore 20.
 In ambito della propria regione per gli alunni della scuola dell’infanzia
Le uscite didattiche sono organizzate nel territorio dell’Istituto Comprensivo di Scorzè e nei comuni
limitrofi.
Si ritiene opportuno utilizzare i mezzi pubblici. Qualora ciò avvenisse, si responsabilizzeranno le
famiglie ad accompagnare con mezzi propri gli alunni alla stazione di partenza.
Per l’utilizzo di ditte di autotrasporto e/o il ricorso ad agenzie di viaggio, è necessario acquisire le
autorizzazioni di legge.
ART. 56 - Durata dei viaggi e periodi di effettuazione
La durata massima dei viaggi di istruzione e delle visite guidate è di cinque giorni nell’anno scolastico.
I viaggi di istruzione e le visite guidate devono essere scaglionati nell’arco dell’anno scolastico.
Si invitano i docenti a richiedere ad agenzie e/o guide la possibilità di rinvio dell’uscita qualora le
condizioni ambientale e/o metereologiche ne pregiudicassero lo svolgimento.
Particolare attenzione va posta al problema della sicurezza:
 sono vietati i viaggi notturni
 si raccomanda di evitare, per quanto possibile, la programmazione dei viaggi e delle visite
guidate nei periodi di alta stagione e/o nei giorni prefestivi nei luoghi di maggior affluenza
turistica
ART. 57 - Documentazione da acquisire agli atti della scuola
 Dichiarazione di consenso delle famiglie
 Dichiarazione sottoscritte dai docenti circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza
 Programma analitico del viaggio e finalità didattiche
 Preventivo di spesa
 Tutti i partecipanti devono essere in possesso di documento identificativo
ART. 58 - Organi competenti all’organizzazione
Il piano delle visite guidate e dei viaggi di istruzione è approvato dagli organi collegiali della scuola,
dal Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe, dal Collegio Docenti entro ottobre; viene deliberato
dal Consiglio di Istituto, che contestualmente assegna l’appalto per tutte le uscite alla ditta trasporti che
meglio risponda alle esigenze di servizio e di costo.
Il piano generale, una volta approvato e deliberato, diventa esecutivo consentendo ai docenti di dare
avvio alle procedure necessarie all’uscita.
I viaggi di istruzione devono essere approvati singolarmente dal Consiglio di Istituto non appena
definiti i dettagli organizzativi e comunque in tempo utile per espletare tutte le procedure.
Per le uscite previste nei primi mesi dell’anno scolastico, le delibere degli organi collegiali devono
essere acquisite nel corso del precedente anno scolastico.
In casi particolari ed eccezionali quali comunicazioni/informazioni tardive, l’autorizzazione può essere
data dal Dirigente o dalla Giunta.
ART. 59 - Docenti accompagnatori
I docenti accompagnatori devono far parte dell’equipe pedagogico-didattico della classe.
E' prevista la presenza di almeno un docente ogni quindici studenti e nel caso di alunni portatori di
disabilità si designa, in aggiunta al numero degli accompagnatori, anche l'insegnante dì sostegno, o di
altra disciplina, per garantire una sorveglianza più mirata. In casi particolari il Dirigente scolastico
valuterà la possibilità di ricorrere anche ai collaboratori scolastici.
I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di attenta ed assidua vigilanza esercitata a tutela sia
dell’incolumità degli alunni che del patrimonio artistico e ambientale del luogo visitato.
Per i viaggi all'estero almeno uno dei docenti deve possedere una buona conoscenza della lingua del
paese da visitare o dell'inglese. Deve essere comunque previsto un docente accompagnatore supplente
che all'occorrenza sia pronto a sostituire un collega che, per gravi e imprevisti motivi, non sia in grado
di intraprendere o continuare il viaggio.
Nei viaggi finalizzati allo svolgimento di attività sportive, i docenti accompagnatori saranno
preferibilmente quelli di scienze motorie e sportive.
Deroghe: in caso di uscite brevi (da quattro a sei ore) e/o effettuate nel territorio comunale il rapporto
alunni – docenti potrà essere elevato a un docente ogni venti alunni. Nelle uscite a piedi all’interno del
territorio sarà sufficiente un docente per classe, due per sezione della scuola dell’infanzia.
ART. 60 - Oneri finanziari
Le spese di realizzazione di visite didattiche e viaggi di istruzione, riportate sugli appositi capitoli di
bilancio, sono a carico dei partecipanti. Per il pagamento, i genitori potranno provvedere
personalmente ad effettuare il versamento su conto corrente bancario intestato alla scuola e consegnare
all’insegnante la fotocopia della ricevuta dell’avvenuto pagamento. I Consigli di classe, Interclasse,
Intersezione potranno adottare modalità proprie per la raccolta dei soldi e provvedere con un unico
versamento cumulativo, a cura dei rappresentanti di classe e/o un genitore delegato, sul conto corrente
della scuola.
Nella causale di versamento dovranno essere indicati:
 il plesso scolastico
 la classe
 il numero degli alunni
 il giorno di effettuazione della gita
 la destinazione
le ricevute di versamento e le fatture dovranno essere tempestivamente presentate in segreteria.
I pagamenti dei costi dei viaggi e delle visite guidate saranno effettuati dagli uffici della segreteria,
dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo.
All’alunno che non possa partecipare per sopravvenuti importanti motivi, verrà rimborsato la quotaparte relativa ai pagamenti diretti quali biglietti di ingresso, pasti ecc ; non saranno invece rimborsati
tutti i costi ( pullman, guide ..) che vengono ripartiti tra tutti gli alunni partecipanti.
Deve essere evitata, con opportuni interventi del Dirigente scolastico, l’esclusione di alunni per motivi
economici attenendosi ai seguenti criteri:
 Non sono previsti contributi per le uscite il cui costo complessivo non superi € 10,00 salvo
situazioni particolari da segnalare al Dirigente;
 L’Istituto potrà intervenire con un contributo massimo dell’80% del costo complessivo, salvo
casi eccezionali da concordare con il Dirigente scolastico;
 I genitori che intendono accedere al fondo devono presentare richiesta in forma riservata.
A tal fine l’Istituto istituirà un “fondo di solidarietà”
 con le eventuali economie degli scorsi anni
 con eventuali proventi derivanti da iniziative organizzate dalla scuola stessa
Norme
La possibilità di effettuare viaggi e/o visite è regolata dai seguenti atti normativi:




C. M. n. 291 del 1992
C. M. n. 380 del 1995
D.L.vo n.111 del 1995
C. M. 623 del 1996

Legge n. 59 del 1997
ART. 61 - Relazioni finali
Al termine del viaggio o visita d’istruzione o comunque entro la fine dell’anno scolastico i docenti
presentano una relazione (su modello predisposto dalla segreteria) che attesti l’andamento del viaggio:
stato dei mezzi di trasporto, organizzazione generale, idoneità del luogo, finalità raggiunte.
LA SITUAZIONE EDILIZIA
Tutte le scuole dipendenti dall’I.C. sono periodicamente sottoposte ad interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria da parte dell’Ente locale.
Ogni sede è dotata del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione.
Il plesso “Galilei”, sede della Scuola secondaria di I° grado è adeguato alle disposizioni
sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
La scuola dell’infanzia è ospitata in un edificio piacevole e accogliente, anche se il refettorio risulta
insufficiente: i bambini pranzano in due turni.
L’edificio che ospita la scuola primaria “Nievo” di Rio S. Martino è adeguato alle disposizioni sulla
prevenzione degli incendi e sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’edificio che ospita la scuola primaria “Marconi” di Scorzè capoluogo, è adeguato alle disposizioni
sulla prevenzione degli incendi e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’I.C. “Galilei” ha usufruito del finanziamento del progetto “Scuole Belle” che ha permesso la
tinteggiatura interna di tutte le sedi dell’istituto stesso.
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nel corrente anno scolastico la situazione patrimoniale dell’Istituto è discreta.
I laboratori informatici dei plessi “Marconi” - “Nievo” – “Galilei” e le Segreterie sono ben dotati di
attrezzature informatiche. Tali strumentazioni sono regolarmente sottoposte a manutenzione con il
supporto di una ditta specializzata.
La situazione delle attrezzature audiovisive è buona e comprende videoproiettori, lavagne luminose,
televisori, lettori DVD , telecamere e macchine fotografiche digitali che soddisfano le esigenze di tutti i
plessi.
Relativamente alla dotazione di strumenti informatici nelle classi sono in dotazione LIM n. 6 nel plesso
“Galilei”, n. 6 nel plesso “Marconi” e n. 4 nel plesso” Nievo”.
Si è provveduto a dotare tutti plessi di fotocopiatrice, fax.
Estratto del piano di evacuazione
In ottemperanza alla Direttiva Europea quadro 89\391\ CE (misure da adottare negli ambienti di
lavoro in relazione alla sicurezza ) il nostro Governo con Decreto Interministeriale 10/03/98 attuativo
dell’art.13 del D.L. 626/94 (anche noto come legge sulla sicurezza) ha definito i criteri generali di
sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza sui luoghi di lavoro .
Il Ministero delle Pubblica Istruzione ha inoltre emanato le direttive per la realizzazione della
normativa “626” nella scuola. Il Ministro considera ciò occasione, di promozione della cultura della
consapevolezza e della prevenzione dei rischi presso i giovani
Il piano di evacuazione prevede la creazione delle migliori procedure da utilizzare in condizioni di
pericolo così da indurre atteggiamenti e comportamenti adeguati e razionali e al controllo della propria
emozionalità:

Essere preparati a situazioni di pericolo;

Stimolare la fiducia in se stessi;

Indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti;

Controllare la propria emozionalità e saper reagire all’eccitazione collettiva.
In altre parole si tende ridurre i rischi indotti da una condizione d’emergenza facilitando le operazioni
di allontanamento da luoghi pericolosi.
I piani di comportamento in caso di evacuazione sono affissi in ciascuna aula e laboratorio.
In ogni classe sono designati:




L’allievo apri – fila (che ha il compito di aprire le porte e guidare le classi alla zona di raccolta)
L’allievo chiudi – fila (che ha il compito di controllare che nessuno resti isolato e chiudere la
porta dell’aula. La porta chiusa sta significare che dentro non è rimasto nessuno).
Un sostituto qualora l’allievo apri – fila e chiudi – fila sia assente.
Gli allievi che devono aiutare nell’emergenza eventuali compagni disabili.
In caso di evacuazione per incendio gli alunni devono:












Attenersi alle indicazione del docente
Interrompere le attività
Mantenere la calma, restare in silenzio e ascoltare le disposizioni
Lasciare gli oggetti ingombranti in aula, se a portata di mano prendere un indumento di
protezione
In caso di fumo legarsi un fazzoletto in modo da coprire naso e bocca, non aprire le finestre o
chiuderle se sono aperte
Incolonnarsi dietro l’apri - fila evitando il vociare, le grida e i richiami
Rimanere collegati tra loro con una mano sulla spalla o tenendosi per mano
Collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni
Rispettare le precedenze evitando di intralciare il transito di altre classi
Seguire le vie di fuga indicate in modo sollecito ma senza correre
Raggiungere la zona di raccolta indicata nella planimetria
Non allontanarsi da questa zona
In caso di terremoto:


Proteggersi dalla caduta di oggetti riparandosi sotto i banchi
Posizionarsi ordinatamente in corrispondenza di architravi
In caso di nube tossica:
 Rimanere in aula
 Chiudere le finestre
 Sigillarne gli interstizi con stracci bagnati
 Stendersi a terra
 Tenere uno straccio bagnato sul naso
In tutti gli altri casi previsti dal piano (infortunio o malore, fuga di gas, allagamento, alluvione, black
out elettrico)



Mantenere la calma
Rimanere al proprio posto
Attendere disposizioni dall’insegnante
Nel caso in cui l’allarme squilli durante l’intervallo o altri momenti in cui l’alunno è fuori dalla classe,
deve incolonnarsi senza spingere , senza correre e dirigersi verso l’uscita di sicurezza più vicina, anche
se diversa da quella prevista per la classe e raggiungere il punto di raccolta previsto per quell’ uscita di
sicurezza.
OSPITI
Durante l’ ”ALLARME”, tutti coloro che si trovano all’interno dell’edificio scolastico saranno invitati
ad abbandonare le zone di pericolo per la via più breve e sicura loro indicata dal personale della scuola.
GENITORI
I genitori degli alunni vengono informati che:

La scuola ha predisposto un piano di evacuazione d’emergenza

Agli allievi sono stati illustrati i comportamenti da seguire in caso di emergenza

Durante l’anno scolastico verranno effettuate prove di evacuazione simulata con preavviso e
senza preavviso
I genitori dovranno:
se presenti nella scuola

Mantenere la calma

Evitare ogni atteggiamento che possa creare panico e confusione

Non cercare di raggiungere i propri figli nelle aule

Attenersi scrupolosamente a quanto disposto dal personale scolastico

Dirigersi verso le vie d’uscita di emergenza più vicine seguendo la segnaletica affissa nei locali
se sono a casa

Attendere comunicazioni dalla scuola

Non utilizzare il telefono

Non andare a prendere i figli a scuola fino a quando non saranno specificatamente invitati a farlo
dalla scuola o dalle autorità
I piani sono stati aggiornati dall’ing. Emanuele Livieri collaboratore della Lisa servizi, gli stessi vengono
rivisti annualmente dal RSPP di istituto (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e dai
responsabili della sicurezza dei plessi.
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