1 Maggio 2011 Il Giornale della Scuola Secondaria di Primo Grado “Michele Ferrajolo” di Acerra (NA) Supplemento al giornale della città “Tablò” - Direttore Responsabile Pasquale Sansone - Aut. Trib. Nola N° 60 del 23/03/99 - Anno XVIII - N° 1 A cura degli alunni del Pon di Giornalismo: Comunico, mi Esprimo, mi Oriento... - Anno Scolastico 2010/11 Scuola “M. Ferrajolo” finalmente riunita in un unico plesso Nell’anno scolastico 2010/2011 la Scuola Media Secondaria di 1° grado “M. Ferrajolo”, finalmente riunita in una sede unica, ha proposto alla platea scolastica otto PON di diverso genere, che hanno offerto un’ampia sfera integrativa didattica; infatti si è dato spazio alla matematica per gli alunni di prima e seconda media, all’informatica per gli allievi di seconda e di terza media, alla lingua inglese per i discenti di prima e seconda media e alla lingua italiana con delle innovazioni molto interessanti : la prima riguardante l’approccio allo studio con il dispositivo filosofico della “Philosophy for Children”, il cui scopo è di estrinsecare la criticità della persona fin dalla tenera età; esso è offerto, in particolar modo, ai piccoli alunni di prima media. Il secondo, con il “Giornalismo”, ha sviluppato il senso critico, inducendo i ragazzi ad ascoltare con attenzione, a farsi domande e ad esporre in modo corretto avvenimenti e problematiche; esso è stato ideato per gli allievi di terza media. Tutti i PON hanno avuto, come obiettivo, l’integrazione della programmazione di base, onde permettere l’approfondimento, il recupero, lo sviluppo di competenze, spendibili per il futuro e rispondenti alle direttive europee. Il percorso didattico è stato basato sull’ “interessare l’alunno”con argomenti diversi; i partecipanti sono stati tutti coinvolti e si è verificata una ricaduta didattica, in alcuni casi, sorprendente; infatti tutti sono migliorati per rendimento e per attenzione, specialmente nelle discipline con cui avevano un rapporto negativo, perché si sono resi conto che ciò era causato da lacune, che ignoravano di avere. Ogni alunno è stato posto dinanzi alle sue problematiche e, con la metodologia adatta, è stato aiutato ad affrontare le sue insicurezze, la mancanza di metodo, migliorare il metodo, sviluppare la criticità, rendere più interessante la comunicazione sia scritta che verbale. Si è ottenuto ciò utilizzando metodologie diverse, quali il Brainstorming, il Problem Solving, il CooperativeLearning, il Metodo Scientifico, nonché il Dibattito e la Lezione Frontale. I PON hanno avuto inizio a Febbraio e hanno avuto ter- mine a Maggio. Gli alunni partecipanti sono stati circa trecento. Ogni PON ha previsto un prodotto finale; tuttavia per avere uno scorcio di tutte le attività svolte, è stato concordato un video, che avrà come protagonisti i discenti della Scuola Media Secondaria di 1° grado “M. Ferrajolo” ; esso sarà a cura del dottor Pasquale Sansone e della sua équipe. Pasquale Sansone è direttore del Tablò di Acerra ed è l’esperto del PON di Giornalismo: “Comunico, mi esprimo, mi oriento”, attuato in codesta Scuola. Un “grazie” a tutti coloro che hanno partecipato e che porteranno nella mente e nel cuore i suggerimenti e l’amore con cui ogni insegnante si è dedito a loro. Prof.ssa Linda Trombetta 2 Maggio 2011 Michele Ferrajolo «Il fulcro ed il centro della scuola rimanete voi alunni» un eroe acerrano L’intervista degli allievi del corso di giornalismo alla Dirigente Annamaria Criscuolo La dirigente della Scuola Ferrajolo, Annamaria Criscuolo, nell’ambito dei progetti Pon, ha incontrato nell’aula-redazione gli allievi del progetto: Comunico, mi Esprimo, mi Oriento. Gli studenti del corso, guidati dal giornalista Pasquale Sansone e dalla professoressa tutor Linda Trombetta, hanno posto, nell’occasione, una serie di domande a cui la dirigente ha risposto con estrema semplicità e familiarità. Dirigente Criscuolo,da quanti anni è alla guida di questo Istituto e cosa è cambiato dal suo arrivo ad oggi? «Sono arrivata qui quattro anni fa, è stato il mio primo incarico perché ho vinto il concorso di Dirigente e sono venuta direttamente in questa scuola. Quando sono arrivata, la scuola comprendeva una succursale localizzata in via Zara e una centrale, questa di via Madonnelle. C’era chi diceva che la sede di via Zara fosse importantissima per la sopravvivenza della nostra scuola e tutti avevano timore che, persa la succursale, la sede centrale avrebbe avuto grossi problemi, invece, con profonda soddisfazione, tutte queste paure sono state fugate dalla realtà. Infatti, nonostante quello in corso sia il primo anno in cui non abbiamo la succursale, siamo riusciti a formare 13 classi di prima; ciò significa che abbiamo avuto un numero di iscrizioni alle classi prime maggiore degli anni passati». Quindi un buon risultato e soprattutto un successo per la scuola Ferrajolo? «Sicuramente, questo risultato dimostra che le paure di molti professori “storici” di questa scuola, ormai sono state superate e possiamo lavorare per un progressivo miglioramento. Il nostro istituto, per la sua valenza e soprattutto per il lavoro del suo corpo docente, ha sempre avuto attestati di riconoscimento. Infatti, da tre anni la scuola riceve l’attestato di Qualità ottenuto grazie al lavoro di tutti i professori. Il nostro lavoro mira a questo: intervenire nei punti di criticità della scuola e porvi rimedio; sostenere i punti positivi». Dirigente Criscuolo, con l’unificazione di tutta la scuola, è aumentato il suo lavoro? «Il lavoro non è aumentato, semmai migliorato. Oggi, il lavoro è coeso e non vi è nessuna differenza tra gli alunni provenienti dal centro e dalla periferia. I ragazzi, finalmente, usufruiscono di tutte le strutture sportive per svolgere anche attività fisica, infatti nell’ex succursale di via Zara mancavano tali strutture.» Preside, con l’arrivo del mercato rionale in questa zona, cosa cambia per il nostro Istituto? «Il mercato rionale in zona avrà avvio il giorno 2 Aprile. Mi sono informata presso le autorità comunali sul piano traffico che sarà applicato di sabato. Il nostro obiettivo è Giuseppe Baccari - Claudio Crisci mettere in sicurezza la platea scolastica; assessori e dirigenti del Comando di polizia municipale ci hanno assicurato la presenza di vigili urbani all’ingresso “storico” dell’Istituto per regolare la fruibilità del traffico. L’ingresso degli alunni, di sabato, avverrà da via Madonnelle, di fronte alla statua di padre Pio.» Dirigente, la scelta dei PON e dei progetti extracurriculari, secondo lei, quale ricaduta prevede sulla platea scolastica? «Sono certa che questi tipi di progetto siano un’esperienza positiva per tutti; la forte presenza di allievi che li frequentano è la conferma della buona riuscita dei corsi, e la dimostrazione che sono interessanti. Ognuno di voi ha degli interessi personali che vengono approfonditi in momenti successivi alla normale didattica. Forse queste esperienze, per voi studenti, significano socializzare, scoprire nuove cose ed avere contatti con professionisti di determinati settori. Ad esempio, voi allievi del corso di giornalismo vi state rendendo conto di cosa significa essere cittadino attivo e come si può contribuire a rendere migliore la nostra società. Ognuno di noi è chiamato a svolgere nel migliore dei modi il proprio dovere e fare bene ciò, significa vivere in un mondo migliore. Con quest’esperienza viene oltremodo stimolata la vostra creatività, questo significa che se un domani vi troverete di fronte ad un ostacolo, riuscirete ad affrontare il problema in modo originale, migliorando la situazione. La vostra creatività è quella che vi può permettere di fare qualsiasi cosa, essa però deve essere stimolata da noi professori, dai vostri genitori, ma soprattutto da voi stessi; soprattutto bisogna capire e rendersi conto cosa si vuol fare da grandi e voi, attualmente, siete nell’età giusta per cominciare a decidere». Dirigente, a conclusione di questa intervista, cosa intende aggiungere? «La scuola è una comunità molto complicata, molto complessa, funziona a patto che ognuno faccia la propria parte. La scuola funziona se ci sono allievi interessati, famiglie che collaborano, professori motivati, personale e collaboratori scolastici che fanno il proprio mestiere, un dirigente attento ed un ente locale disponibile alla problematiche della scuola. La scuola non è chiusa in sé stessa, ma negli ultimi anni è aperta anche al territorio, per questo mi sento di ringraziare tutti, anche le altre scuole, poiché alcuni progetti sono stati organizzati con studenti di altri istituti come, ad esempio,la legalità. La legalità è una condizione indispensabile e per raggiungerla è fondamentale l’unione e la compattezza degli studenti di tutto il territorio. Come potete vedere, la mia intervista si è svolta in un clima di familiarità, il fulcro ed il centro della scuola rimarrete voi alunni, ognuno di voi sarà ascoltato e noi siamo qui per affrontare, nel possibile, i vostri problemi». Il nome del nostro edificio scolastico appartiene ad un grande uomo della storia italiana, ad un colonnello dell’esercito, nativo di Acerra, che nella seconda guerra mondiale fu ucciso dal nemico tedesco. Michele Ferrajolo rifiutò, sotto la minaccia delle armi tedesche, a collaborare con loro e così nel settembre del 1943, al Comando di reggimento di Mondragone, veniva ammazzato. Una fine eroica in difesa dei valori della Patria e del tricolore italiano. La nostra scuola nasce come istituto di avviamento agrario nel lontano 1958. Con l’avvento della Scuola media unificata, nel 1962, diventa Scuola Media di Via zara, prendendo il nome della strada dove era ubicata. Solo nel 1978, in seguito alle indicazioni del collegio dei docenti del Consiglio d’Istituto, prese il nome di “Michele Ferrajolo”, il valoroso colonnello dell’esercito italiano che fu fucilato nel settembre del 1943 dal nemico tedesco a Mondagrone, in provincia di Caserta. Il Colonnello Ferrajolo, figlio di Salvatore e Maria Giovanna Riemma, nasceva ad Acerra il 14 ottobre del 1886; seguì gli studi di medicina per volontà dei genitori, in seguito però, si dedicò alle armi, arruolandosi. Entrò nella Scuola militare di Modena, e successivamente prese parte alla guerra in Libia. Divenne tenente e prese parte alla Prima guerra mondiale del 1915/18. Divenuto successivamente Comandante del battaglione a La Spezia, passò a Salerno, dove rimase fino al 1926. Era Colonnello addetto alla zona di Napoli, quando scoppiò la Seconda guerra mondiale. La sera dell’8 settembre del 1943, presso il Comando di reggimento di Mondragone, in provincia di Caserta, si presentarono i tedeschi che chiesero del Colonnello, in quel momento assente. Il giorno successivo lo squadrone tedesco ritornò e cercò di persuaderlo a collaborare; il Colonnello, fermo e fedele alla sua patria, si rifiutò. Il giorno seguente, un altro gruppo di tedeschi aprì il fuoco sulla sua persona. Michele Ferrajolo morì da eroe, difendendo i valori della Patria ed il nostro tricolore. Un eroe che non poteva essere affatto trascurato nell’anno della ricorrenza del 150 anniversario dell’unità d’Italia. Supplemento a Tablò Aut. Trib. n° 60 del 23/03/99 Anno XVIII - N° 1 Il Giornale della Scuola “Michele Ferrajolo” Direttore Responsabile Pasquale Sansone Stampa: Pubblistampa - Casalnuovo 3 Maggio 2011 Il Quartiere Madonnelle ospita il mercato settimanale del Sabato mattina Il Mercato rionale del sabato si svolgerà nei pressi della nostra scuola Martina Russo Il Mercato del sabato, che da circa un ventennio si svolgeva nell’ex campo sportivo di via Clanio, è stato spostato al rione Madonnelle il 2 aprile scorso. Le bancarelle occupano l’area che circonda il “fungo”, il grande marciapiede di fronte alla Chiesa di S. Giuseppe. 173 sono i punti vendita e, a dire il vero, la nuova sistemazione del mercato non ha provocato grosse difficoltà al quartiere. La sistemazione dei commercianti, lo svolgimento del lavoro e l’afflusso dei cittadini stanno avvenendo con ordine e tranquillità. Nessuno avrebbe mai sperato nella riuscita dell’operazione trasferimento, nemmeno i più ottimisti. Soddisfazione è stata espressa anche dagli operatori commerciali per la scelta della nuo- va sede. A contribuire alla riuscita del trasferimento, come si legge dal comunicato stampa, sono state tutte le componenti dell’Amministrazione comunale. Positivo è stato anche il nuovo piano traffico del sabato, infatti la circolazione nell’area interessata non ha avuto problemi. Il Primo Cittadino, nell’esprimere soddisfazione per il riscontro ricevuto per la scelta dell’Amministrazione, ha assicurato che l’area beneficerà di ulteriori miglioramenti, anche nell’ambito di una maggiore vivibilità del quartiere. La nostra scuola, solo di sabato, userà come ingresso ed uscita dalla scuola degli alunni, i cancelli di fronte alla statua di Padre Pio, cioè il vecchio ingresso. Obiettivo: rifiuti zero Anche ad Acerra la raccolta differenziata Martina Russo - Mariagrazia Gagliardi Finalmente anche nella nostra città parte la raccolta differenziata. La nostra città, sede del più grande inceneritore d’Europa, dà il via alla raccolta differenziata con il “porta a porta”. E’ partita per due grossi megaquartieri, Pozzillo e Spiniello, dopo la consegna del kit: bidoncini e calendari informativi, relativi ai giorni della raccolta del differenziato. Le strade interessate per il momento sono 102 e coinvolgeranno una popolazione di circa 5000 abitanti. Il tutto è stato stabilito dal sindaco Tommaso Esposito che, in nove articoli, ha delineato l’ organizzazione. Il materiale è stato consegnato da 37 giovani che compongono lo start up, mentre la società Falzarano è incaricata dell’attuazione del servizio. Il servizio dovrà essere distribuito sull’intero territorio acerrano. Nel frattempo sono scomparsi i contenitori della spazzatura nelle zone dove sta avvenendo la raccolta differenziata. Durerà? Molto dipende soprattutto da noi e dal nostro senso civico. Oltretutto, se arriveremo a rifiuti zero forse un domani potremmo fare a meno anche del termovalorizzatore. Intanto, prossimamente i kit saranno distribuiti negli altri quartieri della città. Inoltre, il mancato rispetto del regolamento della differenziazione e deposito dei rifiuti, comporta una sanzione amministrativa pecuniaria dai 25 ai 500 euro. Tutti i tipi di rifiuti vanno depositati dalle ore 20 alle ore 24. Il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti è stato accolto in modo positivo dagli abitanti dei due megaquartieri interessati. Il calendario da rispettare distribuito ai cittadini 4 Maggio 2011 Gli 8 Progetti Pon della “Michele Ferrajolo” Paola Tammaro - Luisana De Lucia La Scuola Secondaria di Primo Grado “Michele Ferrajolo”, nell’ambito dei PON, nell’anno scolastico 2010/11, ha organizzato vari progetti. Oltre 300 allievi hanno frequentato la scuola anche di pomeriggio per arricchire il loro bagaglio culturale. “Crescere digitando”. Attraverso questo Pon, i ragazzi hanno appreso le prime nozioni per quanto riguarda l’informatica. Esperto esterno: professoressa Antonietta Buonadies; tutor: professoressa Rosanna Bianco. “Verso l’Europa…Via Web”. Si è occupato di sviluppare e di arricchire, a chi ha già dimestichezza con il computer, le competenze di informatica; gli studenti sono stati seguiti dalla professoressa tutor Maria Pizza e dall’esperto esterno, professore Francesco Auriemma. “Mare Nostrum”. Alla scoperta del mondo sommerso, studiando gli abissi. Il progetto si è occupato delle conoscenze e delle dinamiche del mondo sottomarino. Il PON è stato diretto dall’esperto esterno, professoressa Sibilio Rosaria e dalla tutor, professoressa Riccardi Aurora. “Matematicando”. La matematica è alla base di tutto. Con questo corso si intende sviluppare e migliorare le competenze, per quanto riguarda la matematica, degli allievi. Il Pon è stato affidato ai professori: tutor Picardi Massimo ed esperto Comunico, mi esprimo, mi oriento... esterno Tortora Natasha. “Comunico, mi esprimo, mi oriento”. E’ il nostro PON. Il contatto diretto con il mondo dell’informazione e della comunicazione con finalità ben precise. Sviluppare il senso critico, comunicare per iscritto e verbalmente in modo corretto, rendere la curiosità produttiva, servirsi della telematica, della scienza, della matematica, della storia, della geografia, dei principi costituzionali per comporre articoli e scritti di spessore altamente significativo. Il tutor è la professoressa Linda Trombetta e l’esperto esterno il dottor Pasquale Sansone. “Lest’s speak english”. Questo Pon ha avu- to come scopo quello di aiutare gli allievi nell’approccio con la lingua inglese; l’esperto esterno è la professoressa Montano Ippolita e il tutor la professoressa Vincenza Ciriello; “Lest’r speak english 2”. Grazie a questo Pon i ragazzi acquisiranno un atteggiamento più autonomo e sicuro nello studio dell’inglese. Il tutor: professoressa Petillo Edvige; l’esperto esterno: professoressa Montano Ippolita; “Imparare ad imparare per la vita”. Approccio allo studio per imparare la ricerca di un nuovo metodo produttivo per studiare, il tutor è la professoressa Carmela Baratta e l’esperto esterno la professoressa Sorbo Rossella. Verso l’Europa via web Giornalista non si nasce... si diventa L’informatica a portata dello studente Alessia Montano - Sara Pastore Claudio Crisci - Gabriella Calvanico “Comunico, mi esprimo, mi oriento” è il nome del PON di giornalismo dell’anno scolastico 2010/2011. Comunico, mi esprimo , mi oriento è stato un viaggio dentro ed intorno al magico mondo dei mass media e soprattutto della carta stampata, sia quotidiana che settimanale che periodica. Gli alunni sono seguiti dal direttore del Tablò di Acerra, il Dottor Pasquale Sansone e dalla tutor, professoressa Linda Trombetta. Le lezioni proposte hanno perseguito l’obiettivo di perfezionare le capacità linguistiche; i partecipanti sono stati scelti tra le classi terze, preferendo i più promettenti, cioè coloro che potrebbero diventare i giornalisti di domani. Il progetto si è svolto in due incontri settimanali, di tre ore ciascuno. I contenuti degli incontri sono stati: le basi della professione di giornalista, come scrivere un articolo attraverso la regola delle cinque W e i criteri di attacco; la gerarchia redazionale; scrittura di articoli di attualità; svolgimento di interviste agli esperti degli altri PON; composizione del giornale, compresa di menabò e timone. Inoltre, abbiamo appreso che il mondo dei mass media, più che in altre realtà, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con il loro enorme potenziale di trasformazione, hanno determinato il cambiamento socioculturale nell’era della globalizzazione, affiancata dalla trascinante forza del mezzo televisivo e dell’avvento di Internet. Il giornalismo, come ha espresso il direttore Sansone, in questi ultimi anni è divenuto troppo tivucentrico, e proprio per stare al passo con ciò stiamo preparando, oltre a questo giornale, un video su ciò che quest’anno ha offerto alla platea il nostro Istituto. ll video sarà trasmesso nella festa di fine d’anno. L’esperto, il direttore del giornale della città, il dottor Pasquale Sansone, è stato un’ ottima guida; ci ha insegnato che la notizia ha un valore fondamentale, determinante sotto molteplici aspetti: sicuramente senza articoli scritti e pubblicati non vi sarebbero investimenti commerciali, non esisterebbero risultati politici e i grandi eventi verrebbero ridotti a situazioni per pochi intimi. Il direttore Sansone ha messo a nostra disposizione la sua esperienza, trasmettendoci la sua forte e visibile passione per il giornalismo. Come prodotto finale è previsto un giornale di otto pagine con i vari articoli realizzati dai partecipanti. A ciò si aggiungerà un servizio video che avrà come protagonisti gli alunni. La finalità fondamentale di questo progetto è imparare ad esprimersi e a relazionarsi bene con gli altri. Inoltre, Quanto appreso durante il corso ha fatto registrare un miglioramento anche in campo scolastico oltre all’approfondimento delle competenze comunicative. Con questo progetto ognuno di noi ha acquisito una maggiore capacità critica su tutto ciò che fa notizia e ci circonda. La cosa più bella è che alla fine, noi partecipanti, ci sentiamo un po’ tutti piccoli giornalisti. Il computer è stato definito il “pane” quotidiano del lavoro e dello svago. Un oggetto tecnologico utilissimo per tutte le età. Il babbo ci lavora, il figlio ci gioca e socializza. Intanto, per essere all’avanguardia e stare al passo coi tempi, è utilissimo imparare il linguaggio di questo preziosissimo congegno elettronico. Quest’anno, tra i PON che la Scuola Michele Ferrajolo ha offerto alla sua platea studentesca ce n’è uno che va in questa direzione. “Verso l’Europa via Web” è il PON d’informatica che dà una grande opportunità allo studente. Il corso è diretto dall’esperto Francesco Auriemma, Ingegnere informatico; la tutor è la professoressa Maria Pizza. Il corso è stato ideato per fornire ai ragazzi una serie di competenze da poter utilizzare nel prosieguo del loro percorso scolastico. In particolare il percorso è mirato all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze delle tecnologie informatiche, oggi usati in qualsiasi settore. Un corso interessante ed utile per i ragazzi che si appresteranno a frequentare scuole di livello superiore, poiché attualmente l’informatica, là, fa da padrona. Oltretutto si potranno acquisire le conoscenze dell’Office Autoration: si imparerà a scrivere documenti di testo e ad elaborarli graficamente, si imparerà ad utilizzare meglio le tecnologie di rete come il web, al fine di saper ricercare informazioni in modo accurato e selettivo, arricchendo il proprio bagaglio culturale. Alla fine di questo percorso formativo, i ragazzi produrranno un elaborato grafico sottoforma di presentazione con contenuti multimediali, e quindi sull’ esperienza formativa vissuta avranno la possibilità di mettere in atto la propria creatività. In tale presentazione verrà illustrato tutto il percorso formativo con alcuni esempi dell’attività svolte. Sarà un’esperienza utilissima, perché con queste competenze gli allievi potranno acquisire metodi di studio diversi, moderni e, quindi, più efficaci. “Mare Nostrum”. Dalla scuola alla difesa dell’ambiente Annalaura Di Falco - Carmela Romano La scuola media “Michele Ferrajolo” ha organizzato vari PON, tra i quali quello di scienze “Mare Nostrum”. Si sono occupati di esso : l’esperta in materia, dottoressa Sibilio Rosaria e la tutor, professoressa Aurora Riccardi. Il Pon ha interessato ventotto alunni di classe prima e si è posto come obiettivo quello di raccogliere dati, sviluppare capacità di osservazione e descrizione di fatti e fenomeni, di individuare domande chiave sia a partire dai dati raccolti sia dall’esperienza quotidiana, di imparare ad annotare e analizzare le osservazioni compiute e utiliz- zare i dati per affrontare problemi con possibili soluzioni. Le metodologie che sono state usate nel corso hanno riguardato da una parte il metodo scientifico, dall’altra il Problem Solving, l’osservazione guidata, il lavoro di gruppo, le visite guidate, l’incontro con esperti e la proiezione di filmati. Il progetto ha operato affinchè i ragazzi conoscano le varie istituzioni che tutelano l’ambiente e abbiano piena consapevolezza che il mare va protetto e che, talvolta, il nostro atteggiamento potrebbe danneggiarlo, anche gravemente. Gli alun- ni, alla fine del corso, presenteranno un opuscolo contenente racconti, foto e disegni inerenti a ciò che hanno studiato. In alternativa potrebbero presentare un lavoro multimediale. A noi il PON è sembrato molto interessante e auguriamo ai ragazzi di realizzare con successo tutto ciò che hanno programmato. 5 Maggio 2011 Let’s speak English 1.La lingua che avanza Let’s speak English 2 non è trascurata dalle future generazioni In quest’aula la seconda lingua è l’ inglese Antonella Mungiguerra - Sara Pastore “Let’s speak english I” è un PON d’inglese che ha interessato molti ragazzi che frequentano la prima media. Anche questo progetto, come del resto tutti quanti gli altri, ha suscitato tantissimo interesse nei partecipanti. Noi alunni, oramai, ci siamo resi conto che la conoscenza di una seconda lingua è fondamentale.Inoltre, anche nel nostro parlato quotidiano, utilizziamo sempre più terminologie inglesi. Realizzato dall’esperto madre lingua, Ippolita Montano, e dal tutor, professoressa Ciriello, questo meraviglioso progetto consiste nello sviluppare le attività di “listening”, senza trascurare il “reading”. I ragazzi hanno lavorato ad un’ipotesi di un piccolo recital e un prodotto scritto in lingua La Scuola Media “Michele Ferrajolo” di Acerra, in quest’anno scolastico, ha offerto tanti PON tra cui: “Let’s speak English 2”, guidato dalla prof.ssa Petillo Edvige nel ruolo di tutor e dall’esperto di madrelingua inglese Montano Ippolita. Gli obiettivi sono molti: lo sviluppo linguistico delle competenze di base come lo speaking, listening, reading, writing cioè saper parlare, ascoltare, leggere, scrivere in inglese. Invece le finalità sono il miglioramento della pronuncia, l’intonazione e l’arricchimento del lessico, l’acquisizione di una maggiore disponibilità verso la lingua straniera ed eventualmente il conseguimento della certificazione europea. Per la rappresentazione di fine anno inglese. Nel primo approccio, hanno apprezzato il listening e ora si sentono molto più sicuri nel parlare in inglese. Oggi l’inglese è la lingua più parlata nel mondo, soprattutto per la sua semplicità, quindi non si può non dare importanza a un mezzo che permette una comunicazione facile da apprendere “Matematicando” Ora la matematica è una materia simpatica Francesca Velotti - Claudia Verdetti La matematica,materia spesso noiosa e complicata per noi allievi, nello stesso tempo è importante ed indispensabile per il prosieguo dei nostri studi. Sottrazioni, addizioni, moltiplicazioni e divisioni e poi ancora tabelline dal 2 al 9 con schemi ad incrocio per facilitare la memorizzazione, sono i ricordi ricorrenti dell’esperienza elementare. E intanto questa materia è alla base di tutte le scienze. Sono tantissimi gli studenti che portano con sé lacune matematiche, che se non sopperite in tempo accompagneranno la loro intera esistenza. Matematicando è il Pon, progetto-recupero, ideato e realizzato dalla scuola media “Michele Ferrajolo”, curato dal tutor Picardi Massimo, professore di educazione tecnica e dall’esperto esterno, professoressa Natasha Tortora. Come obiettivo si è proposto di far recuperare ai ragazzi alcune competenze base di matematica, come frazioni e scomposizioni in fattori. Il progetto è rivolto agli alunni delle classi seconde e si è svolto per due giorni alla settimana, il Lunedì e il Venerdì, per tre ore pomeridiane per una durata complessiva di diciassette incontri. Federica Somma - Asia Liberato si è pensato di organizzare delle scenette, e proporre delle canzoni in inglese. La partecipazione al progetto è stato veramente positiva, molti sono stati gli alunni che hanno frequentato, divertendosi e apprezzando l’aspetto ludico del corso. Tutti i partecipanti hanno, dunque, dimostrato entusiasmo ed espresso il desiderio che il progetto continui, avendo acquisito che la conoscenza della lingua inglese rappresenta un valido strumento per arricchire il curriculum scolastico oltre che una conoscenza valida nell’ambito della vita quotidiana. Fondamentale è stata la presenza dell’esperto di madrelingua, che ha aiutato soprattutto a sviluppare la capacità di comprendere la lingua parlata. “Crescere Digitando”. Per evitare l’uso passivo, dell’amico quotidiano, computer Petra D’Orsi - Maria Signoriello Il computer, “l’amico quotidiano”, per saperlo usare deve essere studiato e capito. Il suo uso passivo può essere dannoso per l’utenza. Proprio per questo motivo, la scuola secondaria di primo grado M. Ferrajolo ha inserito nell’ambito dei Pon uno dal titolo: “Crescere Digitando”. Con l’esperta esterna, professoressa Antonella Bonadies ed il tutor, professoressa Rosanna Bianco, hanno frequentato il corso una trentina di allievi delle classi seconde. Il corso si è posto come obiettivo principale la conoscenza delle potenzialità del computer come strumento di comunicazione e informazione, ma anche come strumento per acquisire nuovi stili cognitivi, migliorando l’efficacia dei processi d’approfondimento sia per quan- to riguarda lo studio delle singole discipline, sia per l’acquisizione di abilità di tipo generale; come prodotto finale, gli alunni realizzeranno una presentazione in Power Point su una tematica a scelta, legata all’ambiente o alle tradizioni locali. Auguriamo ai ragazzi di riuscire nel loro intento e di raggiungere tutti gli obiettivi progettati. La filosofia come metodo: il PON “Imparare ad imparare per la vita” Rosanna Costanzo - Martina Russo Gli allievi sono stati impegnati, spesso, in giochi di gruppo, oppure sono stati impegnati nell’ aula d’informatica per la elaborazione di schemi, calcoli e disegni. Durante la nostra visita, per la realizzazione di questo articolo, abbiamo rilevatoche i ragazzi erano interessati ed allo stesso tempo entusiasti del progetto e degli incontri bisettimanali. Ad un tratto ci è sembrato che la matematica, ripresa e somministrata al di fuori delle ore della normale didattica, sia stata molto più piacevole. Come prodotto finale, gli studenti, insieme ai professori, stanno pensando ad una simpatica presentazione multimediale degli argomenti svolti. Il Progetto “Imparare ad imparare per la vita” è nato con l’intento di offrire agli studenti l’occasione di riflettere sul loro stile di apprendimento e di sviluppare l’acquisizione di competenze cognitive e metacognitive trasversali ai contenuti degli specifici saperi disciplinari. Le finalità e gli obiettivi previsti si possono sintetizzare nella promozione e nello sviluppo di tre forme di pensiero: il pensiero critico, che favorisce le capacità logiche e argomentative; il pensiero creativo, che stimola la produzione di immagini, associazioni, metafore; il pensiero caring che armonizza la sfera emotiva e quella cognitiva. I metodi utilizzati sono stati diversi: in particolare, il dispositivo della comunità di ricerca filosofica, tipico della Philosophy for Children (P4C); il cooperative learning, il metodo autobiografico, il problemi solving, tutti declinati secondo una didattica laboratoriale e interattiva. Soddisfacenti i risultati ottenuti: la partecipazio- ne degli studenti, l’entusiasmo, la curiosità, la capacità di ascolto e l’empatia, l’astrazione, l’argomentazione, il senso della ricerca, dell’indagine, e della riflessione. Curatrici del suddetto PON sono state: la tutor Lina Baratta, docente di Lettere interna alla scuola e l’esperta esterna Rossella Sorbo, insegnante di storia e filosofia, consulente filosofico e teacher expert di Philosophy for Children. 6 Maggio 2011 La Ferrajolo a Giffoni Folklore e tradizioni locali Vincenzo: il nome del Carnevale Acerrano Gli alunni della Ferrajolo nella città del cinema Anna Laura Di falco La festa del carnevale è ritenuta la sopravvivenza di un antico messaggio licenzioso che proviene dai riti che allontanano il male. Carnevale per gli acerrani ha un nome:Vincenzo, e una moglie: Vincenza. Vincenzo è un pupazzo realizzato con un vestito vecchio, imbottito di paglia che porta in bocca una pipa, in testa un cappello e in faccia una maschera da vecchio. La tradizione dice che Vincenzo era un uomo pieno di debiti, senza soldi, per questo ha vissuto facendo l’imbroglione per mangiare. E’ morto per aver mangiato in fretta una polpetta che l’ha fatto soffocare. Ovviamente, dopo la morte di Vincenzo c’è stato il funerale. Il corteo per il suo funerale era buffo e, a piedi, seguiva la salma poggiata sui pioli di una scala coperta da un lenzuolo bianco. Accanto ai portatori della salma c’erano maschere che, imitando i preti, recitavano orazioni in “Latino”. Il personaggio principale al funerale di Vincenzo era la moglie Vincenza che, disperata, si lamentava, diceva di non sapere che suo marito dovesse morire. Ecco le parole di Vincenza: -Carnevale mie! Io non sapeve, ca tu morive, se nò i t’abbufave ‘e chiòcchelle e lupine.Queste lamentazioni avevano luogo il martedì (Martedi grasso) pomeriggio, intorno al cadavere del Carnevale, che veniva esposto alla commiserazione della gente. Altre lamentazioni avevano luogo la sera. Il primo lamento era riservato alle donne e ai bambini, mentre il secondo era destinato agli uomini e alle donne del corteo. Ad Acerra il “Lamento” viene affidato ad esclamazioni del tipo: -uhe gioia soia! Uhè figliè mio! Uhè, maronne mie!Dopo le lamentazioni, di solito la gente si tratteneva intorno al catafalco funebre danzando e cantando al ritmo di tammurriate e tarantelle. Altre danze, invece, non avevano base musicale, ma venivano accompagnate da dialoghi. Durante la festa del Carnevale si eseguiva anche una canzone popolare na- poletana dal nome “la canzone della Zeza”. La storia di questa canzone è davvero antica, si dice risalga al 1700. Il canto riporta la vicenda di quattro personaggi: Pulcinella, Zeza, Vincenzella e Don Nicola Pacchesicco, pretendente alla mano di Vincenzella. Questo canto parla di un padre (Pulcinella) che non vuole che la figlia si sposi e di una moglie (Zeza), che fa di tutto per far incontrare la figlia Vincenzella e Don Nicola in modo di far scambiare ai 2 la promessa di nozze. Don Nicola viene cacciato di casa, ma non essendosi ancora arreso, rientra con delle armi, sparando Pulcinella alle gambe. A questo punto, il povero malcapitato, dovrà dare il suo consenso alle nozze. Le cerimonie carnevalesche acerrane erano anche accompagnate dalla sfilata dei 12 mesi: una processione di personaggi a cavallo, ognuno rappresentava un mese dell’anno. La processione si apriva con Pulcinella in groppa ad un asino al quale si faceva seguire le 12 maschere a cavallo, che recitavano e cantavano nelle piazze. I colori dominanti dei personaggi erano il nero e il bianco, il nero significava la morte, il bianco la vita, o meglio stavano ad indicare la fine dell’inverno con l’inizio della primavera. Per realizzare quest’articolo mi sono servita di un mini libro pubblicato dall’associazione “Acerra Nostra”. Lo spray a difesa personale per i Vigili Urbani “Key Defender” a Milano Domenico Calvanico La sperimentazione del “Key Defender”, o meglio , spray al peperoncino, in dotazione ai vigili del capoluogo lombardo. Dopo il successo dei manganelli in dotazione ai vigili di Salerno, arriva lo spray forte per i vigili di Milano. Un nuovo esperimento, per le guardie comunali, a difesa del cittadino e per contrastare, senza provocare grossi danni, i micro delinquenti delle metropoli. Per far fronte alla microcriminalità metropolitana, il comune di Milano ha ordinato 26 spray che saranno usati come arma di difesa personale dai vigili urbani. «Non è uno strumento di offesa- sottolinea un dirigente del comune lombardo ma di difesa personale». E continuando aggiunge - «Il “Key Defender” è uno strumento la cui modalità di erogazione avviene tramite getto cronico e con rilascio della sostanza orticante. Il “Key Defender” è uno tra i pochissimi modelli spray autorizzati dal Ministero de- gli Interni». Questo spray è già stato sperimentato ed è tutt’ora utilizzato in America settentrionale, infatti, è in vendita dal 2004 e viene usato soprattutto da ragazze, per difesa personale. Alcune statistiche confermano il successo di questa “arma” bianca. Infatti, la criminalità è diminuita del 30%, mentre la vendita di armi è scesa del 40%. «Nel 2009 , in Italia – spiega il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni – Ci sono state 153 aggressioni subite da agenti nelle operazioni di contrasto agli abusi”. Intanto, è stata vietata la vendita di modelli a getto balistico, chè rischierebbe di esporre agenti e cittadini a rischio di denunce per porto abusivo d’arma. Questo strumento garantirà ulteriore protezioni ai cittadini e sicurezza agli agenti. Questi ultimi dovranno, comunque, utilizzarlo con responsabilità onde evitare la contaminazione di ulteriori ignari soggetti. Crisci Claudio - Maria Massanova Il 28 febbraio, nell’ambito dell’offerta formativa, è stata programmata un’uscita didattica a Giffoni, presso Salerno, con lo scopo di fornire ai ragazzi un’interpretazione esatta e critica di film di ogni genere. La mattina del 28 Febbraio alle ore 8:30, ad aspettare gli alunni a Piazzale Rossa, vi erano glI autobus contattati dalla scuola. Dopo i consueti controlli da parte della polizia municipale, ha avuto inizio il viaggio, e si è arrivati alla meta prestabilita intorno alle ore 10:00. Man mano che i ragazzi facevano ingresso al teatro, sono stati invitati ad una foto di gruppo. Entrati nella sala, alcuni addetti hanno fatto accomodare i ragazzi nei posti assegnati. Dopo poche parole di accoglienza, è stato proiettato il primo film: “Vento di Primavera” ambientato nel periodo dell’anti-semitismo Hitleriano. Le parti salienti del film sono state le persecuzioni, e soprattutto la scena in cui è rappresentata la separazione tra adulti e bambini. Alla conclusione del film c’è stato un dibattito tra i ragazzi e i professionisti dell’Amnesty International, dai cui è emerso che bisogna aiutare chi è in difficoltà, senza fare di- stinzioni tra etnie diverse. Nel pomeriggio, dopo aver consumato un breve pasto, c’è stata la proiezione del secondo film: “Karate Kid, la leggenda continua”. Di esso la parte più significativa è stato il bullismo, tema centrale intorno al quale si è imbastita tutta la trama del film, riguardante un ragazzo, che, trasferitosi in Cina per il lavoro di sua madre, viene preso di mira dai bulli del luogo. Grazie all’aiuto di un praticante di arti marziali, il piccolo Ken riesce a vincere la paura con se stesso e viene accettato e rispettato da tutti. Alla fine di questo film, gli esperti dell’interpretazione filmica, hanno proiettato una serie di immagini, che gli alunni avrebbero dovuto riconoscere; i migliori avrebbero ricevuto un premio: cinque Film di Giffoni Festival. Ha partecipato al dibattito il nostro compagno non vedente Giovanni Scudiero, che, aiutato dai compagni e dagli insegnanti, ha commentato sulla tragedia degli ebrei e sul bullismo. A lui sono stati dati in premio i cinque film. I ragazzi, entusiasti di quest’esperienza, hanno fatto rientro a casa verso le h 20:00. Gli scienziati italiani hanno inventato lo strumento capace di prevenire gli tsunami Claudio Crisci Gli scenziati italiani hanno scoperto qualcosa in più rispetto ai colleghi di altre nazioni. Attraverso il loro studio si è arrivati al punto di prevedere catastrofi quali gli tsunami. Ecco direttamente dall’Italia lo “tsunamometro”: lo strumento in grado di prevedere la generazione di uno tsunami dopo un terremoto in mare, lo strumento capace di allertare la popolazione della zona soggetta a quel tipo di minaccia e quindi diventa lo strumento salvavita. La novità arriva dalla stazione di rivelamento “Geostar” installata ad oltre 2500 m. di profondità nel golfi di Cadice e in collaborazione con gli studi dell’Ismar-Cnr che coordina il progetto Nearest. Il sistema prevede di mettere i sensori direttamente sulle sorgenti tettoniche a rischio per riconoscere l’eventuale generazione di uno tsunami. È in grado di rilevare, misurare e re- gistrare i cambiamenti che avvengono sul fondale marino ed è capace inoltre di elaborare i dati per riconoscere variazioni di pressione dell’ordine del centimetro della colonna d’acqua – spiega Nevio Zitellini, direttore dell’Ismar-Cnr. Lo studio dell’accoppiamento fra il moto dei fondali e la perturbazione della colonna d’acqua da esso generata è infatti una delle chiavi per risolvere il problema della generazione dello tsunami. Per questo si è attivato, speriamo positivamente, l’osservatorio abissale, che è in collegamento acustico con una boa situata in superficie e i segnali vengono ricevuti, oltre che dai computer di controllo di Roma, Bologna e Venezia, dall’Istituto meteorologico di Lisbona, dal Centro di Geofisica di Granada e dal Consiglio nazionale per la ricerca scientifica di Rabat. Il mondo intero spera che tale procedimento possa salvare milioni di vite umane. 7 Maggio 2011 Violento sisma in Giappone: 8.9 gradi Richter L’oro bianco comincia a scarseggiare Uno Stato in ginocchio. Mai un terremoto L’acqua: il nuovo oro dell’umanità così forte, tsunami con onde di 10 metri prezioso per la sopravvivenza Claudio Crisci Giappone, 11 marzo 2011, ore 14:15. Ancora una volta lo tsunami ha colpito ingoiando una nave con 100 persone a bordo e causando disastri con la sua ricaduta. L’agenzia atomica internazionale dell’Onu ha dichiarato ufficialmente che le quattro centrali nucleari più vicine all’epicentro sono state bloccate con successo. Il terremoto, uno dei più violenti di tutti i tempi, ha causato più di 42 morti, ma si teme che il suo bilancio posso aumentare ancora. Il maggior numero di vittime si concentra a Sendai, nell’isola di Honshu, dove un muro d’acqua alto 10 metri si è spinto fino a cinque chilometri all’interno della prefettura di Fukushima. Le immagine televisive , inoltre, rievocano il disastroso tsunami che nel dicembre del 2004 colpì l’Indonesia pro- vocando almeno 130mila morti. La prima scossa è stata registrata alle h 14:46 locali, nel pieno della giornata lavorativa. Milioni di persone hanno dovuto cercare un modo per tornare a casa, visto gli enormi problemi che il terremoto ha provocato ai vari mezzi. Inoltre nella capitale giapponese, l’antenna della Tokyo Tower, il simbolo della città nipponica, si è piegata. Fra l’altro, in una raffineria di Iichihara è scoppiato un vasto incendio. Il Ministro degli Esteri giapponese, Matsumoto ha annunciato che accetterà aiuti internazionali; l’Italia ha risposto all’appello, inviando immediatamente aiuti umanitari. Ancora diverse ora dopo il sisma, la telefonia mobile e fissa era bloccata nell’area di Tokyo dove invece ha resistito Internet. Maria Grazia Gagliardi L’acqua, il nuovo oro bianco terrestre. E c’è già chi annuncia che le guerre di domani saranno fatte per l’approvvigionamento dell’acqua. Speriamo di no, per il bene dell’umanità. L’oro bianco non soddisfa più l’esigenza della popolazione del pianeta. In molte città, compresa la nostra, oltre ad essere costosa, non viene bevuta. Sono anni, oramai, che acquistiamo bottiglie d’acqua per dissetarci. Intanto, per il prezioso liquido, è stata istituita la giornata mondiale dell’acqua, dalla sede principale di Cape Town è stato lanciato un campanello d’allarme: il bene più prezioso, l’acqua, sarà sempre più contesa da un gran numero di abitanti della terra. E’ stato riconosciuto, quindi, che si tratta di una crisi che varia da città in città. In Italia l’acqua potabile viene sprecata a causa di una rete idrica fatiscente. Siamo venuti a conoscenza di ciò da varie fonti. Dall’indagine emerge che esiste una grande dispersione d’acqua in molte regioni italiane: Puglia, Sardegna, Molise, Abruzzo e Campania. Mentre in Africa e Asia, dove la popolazione cresce a vista d’occhio, le condizioni di vita sono pessime, a causa della scarsità d’acqua e di un sistema idrico inefficiente che provocano la mancanza di adeguate strutture igienico-sanitarie. In altre città, si conta che milioni di persone vivono in insediamenti impropri, senza servizi idrici e igienicosanitari. Intanto, anche i paesi poveri pagano l’acqua, secondo una stima sono proprio quelli che la pagano più cara a litro, poiché l’acquistano da fornitori privati e a chilometri di distanza dal proprio paese. Il problema della mancanza dell’acqua non è solo attribuibile alla sola scarsezza di sorgenti ma anche ad altre problematiche ambientali. Infatti, tonnellate di rifiuti che sono stati scaricati ed abbandonati in corsi d’acqua, hanno danneggiato il sistema, producendo un inquinamento che ha provocato ulteriori danni all’umanità. L’acqua è una risorsa fondamentale da tutelare e da difendere; pertanto andrebbero evitati gli sprechi per proteggere il nostro futuro. Salvaguardare il nuovo “petrolio bianco” significa salvaguardare la nostra esistenza, poiché senz’acqua non ci può essere vita. Non solo curiosità Il latte materno rende più intelligente Domenico Calvanico Salute e società - Il segreto delle noci Il colesterolo, la malattia dei popoli ricchi Palmiro Fergola Per vivere sani, occorre seguire una buona dieta alimentare. Mentre altrove si muore per fame, in occidente si può anche morire per cibo. Una delle principali malattie degli occidentali, infatti, è la presenza di colesterolo cattivo nell’organismo, dovuta al consumo eccessivo di alimenti che contengono grassi che lo aumentano. La presenza del colesterolo spesso provoca malattie cardiovascolari. Da alcune statistiche, è stato evidenziato che persone colpite da ictus o infarti, hanno una forte presenza di colesterolo nel sangue. Finalmente, dalla ricerca medico - scientifica arriva un rimedio naturale per abbattere questa cattiva sostanza. I ricercatori, in un espe- rimento, hanno somministrato, ad un campione di uomini e donne, suddivisi in tre gruppi, 90 grammi di noci PECAN. Hanno misurato loro i livelli di biomarker infiammatori da urine e sangue prima della somministrazione del pasto. Hanno così constatato che due ore dopo l’esperimento, i soggetti che avevano mangiato le noci intere, avevano riportato una diminuzione dei valori del colesterolo nel sangue. Precedenti ricerche avevano già dimostrano che le noci PECAN contenevano fattori antiossidanti. L’esito dello studio analizzato, dimostra ulteriormente gli effetti protettivi di queste noci contro le malattie provocate dal colesterolo. Ognuno di noi ha un Quoziente Intellettivo che varia da soggetto a soggetto. Attraverso alcuni studi, i ricercatori hanno attribuito il grado di intelligenza all’alimentazione del primo mese di vita: questo emerge dallo studio inglese dell’Oxford University e Dell’ University of Essex, che ha monitorato più di 14.000 partorienti tra il 1991 e il 1992 e più di 10.000 neonati. I risultati sono stati riferiti dopo alcune variazioni, tenendo conto dell’intelligenza del bambino, in base allo stato di salute e di intelligenza delle madri. Il QI (Quoziente Intelletti- vo) è rimasto alto per i bambini allattati anche a 5, 7,11 e 14 mesi: “Non ci sarebbe stato da stupirsi se l’effetto fosse sbiadito col tempo, invece, fortunatamente non è accaduto, spiegano i ricercatori. I bambini allattati risultano più bravi in matematica, lettura e scrittura”. “Questi risultati sono un’ ulteriore prova, conclude la ricercatrice Jaucouv - che l’allattamento è il miglior nutrimento per i neonati”, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno per almeno i primi sei mesi. Allarme per i giovani L’Italia invecchia ed ingrassa Rosanna Costanzo L’Italia sta invecchiando ed ingrassando. Se diare per il bene della comunità italiana. La non aumenterà, infatti, in modo considere- maggior parte degli adolescenti preferisce vole il numero delle nascite, tra pochi anni la stare seduti davanti al computer piuttosto che nostra amata Italia risulterà una delle nazio- fare attività fisica, preferisce caramelle e ni del mondo con più alto numero di persone merendine alla frutta e ai cibi genuini, beanziane. Oltre ad invecchiare, la popolazio- vande gassate all’acqua naturale, tutti ingrene sta anche ingrassando considerevolmen- dienti che contribuiscono all’obesità. te, tanto da essere considerato tra gli Stati D’altro canto l’Italia continua ad invecchiacon un alto numero di persone obese. L’ap- re e le previsioni per il futuro non sono roprezzamento ed il consumo eccessivo degli see. Si assisterà infatti ad un ulteriore auingredienti della buona cucina, la vita seden- mento del peso della popolazione anziana taria, il trascurare l’attività fisica, sono i prin- dovuto allo “slittamento verso l’alto”. Al temcipali elementi che vanno a danno dell’orga- po stesso, si può supporre che nel futuro prosnismo dell’essere umano. Pertanto, tra non simo non si registrerà un numero di nascite molto, non solo ci troveremo di fronte ad una o flussi migratori imponenti tali da contrastaItalia invecchiata, ma anche di fronte ad una re il rapido processo di invecchiamento. Italia obesa. Questo è quanto è emerso dagli L’Italia è destinata ad essere vecchia ed ultimi studi e ricerche sulla popolazione della obesa, noi giovani dovremmo essere in granostra nazione. Occorre intervenire e rime- do di invertire la tendenza. 8 Maggio 2011 Orgogliosi della grandezza e della qualità della nostra scuola Maria Grazia Gagliardi - Maria Signoriello La Scuola Statale Secondaria di Primo grado, ad indirizzo musicale “Michele Ferrajolo” è situata ad Acerra, in provincia di Napoli, in via Madonnelle. Nell’anno scolastico 2010\2011 non ha più la succursale, ma è una struttura unica, che accoglie più di 800 alunni provenienti anche dal centro, dove sono locate altre due scuole della stessa tipologia: “Capasso” e “Caporale”. La suddetta scuola, da qualche anno, ha avuto la certificazione di “Scuola di Qualità”, grazie all’operato e all’impegno di tutti i do- centi e questo è il primo anno in cui c’è la classe “musicale” che dà più prestigio alla scuola; la classe musicale è seguita da maestri professionisti del Conservatorio; gli strumenti sono: tromba, pianoforte, batteria e chitarra. Inoltre, per dare opportunità agli alunni di recuperare e di approfondire le competenze linguistiche, matematiche e informatiche, sono stati attivati dei P.O.N. che funzionano molto bene e danno ai ragazzi la possibilità di completare il lavoro curriculare con percorsi specifici.Inoltre, nelle attività extracurricu- lari sono stati proposti anche dei Progetti di lingua latina, per gli alunni che hanno fatto l’iscrizione ai licei. Parlando con i ragazzi, si evince che tutto quello che viene organizzato, è molto gradito e seguito con interesse anche dall’esterno. Tra le attività, forse, quella più importante è la Continuità, che è un Progetto con le scuole elementari; quest’anno è stato attivato anche il Progetto continuità in verticale, nell’ambito del quale è stato proposto agli alunni di scuole elementare, di scrivere un libro di racconti, che sarà pubblicato a settembre e sarà la testimonianza di come tutte le attività proposte sono gradite e accettate dalla maggior parte della platea scolastica della città di Acerra. Per la conclusione dell’anno scolastico, infine, si sta lavorando per realizzare uno spettacolo di musica, di ballo e di teatro, a cui parteciperanno anche i ragazzi delle elementari. Noi alunni della terza media vorremmo ringraziare la scuola per questi anni stupendi, durante i quali abbiamo avuto la possibilità di crescere e maturare. La Nuova Ala il Nuovo Ingresso L’Atrio Le Nuove Aule La Biblioteca Aula Informatica 1 Aula Informatica 2 L’Auditorium Laboratorio Artigianale I Manufatti Artigianali La Palestra Il Campetto Le Attrezzature Sportive