1
Maggio 2011
Il Giornale della Scuola Secondaria di Primo Grado “Michele Ferrajolo” di Acerra (NA)
Supplemento al giornale della città “Tablò” - Direttore Responsabile Pasquale Sansone - Aut. Trib. Nola N° 60 del 23/03/99 - Anno XVIII - N° 1
A cura degli alunni del Pon di Giornalismo: Comunico, mi Esprimo, mi Oriento... - Anno Scolastico 2010/11
Scuola “M. Ferrajolo” finalmente riunita in un unico plesso
Nell’anno scolastico 2010/2011 la Scuola
Media Secondaria di 1° grado “M. Ferrajolo”, finalmente riunita in una sede unica, ha
proposto alla platea scolastica otto PON di
diverso genere, che hanno offerto un’ampia
sfera integrativa didattica; infatti si è dato
spazio alla matematica per gli alunni di prima
e seconda media, all’informatica per gli allievi di seconda e di terza media, alla lingua inglese per i discenti di prima e seconda media
e alla lingua italiana con delle innovazioni
molto interessanti : la prima riguardante l’approccio allo studio con il dispositivo filosofico
della “Philosophy for Children”, il cui scopo
è di estrinsecare la criticità della persona fin
dalla tenera età; esso è offerto, in particolar
modo, ai piccoli alunni di prima media. Il secondo, con il “Giornalismo”, ha sviluppato il
senso critico, inducendo i ragazzi ad ascoltare con attenzione, a farsi domande e ad esporre in modo corretto avvenimenti e problematiche; esso è stato ideato per gli allievi di terza media. Tutti i PON hanno avuto, come
obiettivo, l’integrazione della programmazione di base, onde permettere l’approfondimento, il recupero, lo sviluppo di competenze,
spendibili per il futuro e rispondenti alle direttive europee. Il percorso didattico è stato
basato sull’ “interessare l’alunno”con argomenti diversi; i partecipanti sono stati tutti
coinvolti e si è verificata una ricaduta didattica, in alcuni casi, sorprendente; infatti tutti
sono migliorati per rendimento e per attenzione, specialmente nelle discipline con cui
avevano un rapporto negativo, perché si sono
resi conto che ciò era causato da lacune, che
ignoravano di avere. Ogni alunno è stato posto dinanzi alle sue problematiche e, con la
metodologia adatta, è stato aiutato ad affrontare le sue insicurezze, la mancanza di metodo, migliorare il metodo, sviluppare la criticità, rendere più interessante la comunicazione sia scritta che verbale. Si è ottenuto ciò
utilizzando metodologie diverse, quali il Brainstorming, il Problem Solving, il CooperativeLearning, il Metodo Scientifico, nonché il
Dibattito e la Lezione Frontale. I PON hanno avuto inizio a Febbraio e hanno avuto ter-
mine a Maggio. Gli alunni partecipanti sono
stati circa trecento. Ogni PON ha previsto
un prodotto finale; tuttavia per avere uno
scorcio di tutte le attività svolte, è stato concordato un video, che avrà come protagonisti i discenti della Scuola Media Secondaria
di 1° grado “M. Ferrajolo” ; esso sarà a cura
del dottor Pasquale Sansone e della sua équipe. Pasquale Sansone è direttore del Tablò
di Acerra ed è l’esperto del PON di Giornalismo: “Comunico, mi esprimo, mi oriento”,
attuato in codesta Scuola. Un “grazie” a tutti coloro che hanno partecipato e che porteranno nella mente e nel cuore i suggerimenti
e l’amore con cui ogni insegnante si è dedito
a loro.
Prof.ssa Linda Trombetta
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Maggio 2011
Michele Ferrajolo
«Il fulcro ed il centro della scuola rimanete voi alunni» un eroe acerrano
L’intervista degli allievi del corso di giornalismo alla Dirigente Annamaria Criscuolo
La dirigente della Scuola Ferrajolo, Annamaria Criscuolo, nell’ambito dei progetti
Pon, ha incontrato nell’aula-redazione gli
allievi del progetto: Comunico, mi Esprimo,
mi Oriento.
Gli studenti del corso, guidati dal giornalista
Pasquale Sansone e dalla professoressa tutor Linda Trombetta, hanno posto, nell’occasione, una serie di domande a cui la dirigente ha risposto con estrema semplicità e
familiarità.
Dirigente Criscuolo,da quanti anni è alla
guida di questo Istituto e cosa è cambiato dal suo arrivo ad oggi?
«Sono arrivata qui quattro anni fa, è stato il
mio primo incarico perché ho vinto il concorso di Dirigente e sono venuta direttamente in questa scuola. Quando sono arrivata,
la scuola comprendeva una succursale localizzata in via Zara e una centrale, questa
di via Madonnelle. C’era chi diceva che la
sede di via Zara fosse importantissima per
la sopravvivenza della nostra scuola e tutti
avevano timore che, persa la succursale, la
sede centrale avrebbe avuto grossi problemi, invece, con profonda soddisfazione, tutte
queste paure sono state fugate dalla realtà.
Infatti, nonostante quello in corso sia il primo anno in cui non abbiamo la succursale,
siamo riusciti a formare 13 classi di prima;
ciò significa che abbiamo avuto un numero
di iscrizioni alle classi prime maggiore degli
anni passati».
Quindi un buon risultato e soprattutto
un successo per la scuola Ferrajolo?
«Sicuramente, questo risultato dimostra che
le paure di molti professori “storici” di questa scuola, ormai sono state superate e possiamo lavorare per un progressivo miglioramento. Il nostro istituto, per la sua valenza e soprattutto per il lavoro del suo corpo
docente, ha sempre avuto attestati di riconoscimento. Infatti, da tre anni la scuola riceve l’attestato di Qualità ottenuto grazie al
lavoro di tutti i professori.
Il nostro lavoro mira a questo: intervenire
nei punti di criticità della scuola e porvi rimedio; sostenere i punti positivi».
Dirigente Criscuolo, con l’unificazione
di tutta la scuola, è aumentato il suo lavoro?
«Il lavoro non è aumentato, semmai migliorato. Oggi, il lavoro è coeso e non vi è nessuna differenza tra gli alunni provenienti dal
centro e dalla periferia. I ragazzi, finalmente, usufruiscono di tutte le strutture sportive
per svolgere anche attività fisica, infatti nell’ex succursale di via Zara mancavano tali
strutture.»
Preside, con l’arrivo del mercato rionale in questa zona, cosa cambia per il
nostro Istituto?
«Il mercato rionale in zona avrà avvio il giorno 2 Aprile. Mi sono informata presso le
autorità comunali sul piano traffico che sarà
applicato di sabato. Il nostro obiettivo è
Giuseppe Baccari - Claudio Crisci
mettere in sicurezza la platea scolastica; assessori e dirigenti del Comando di polizia
municipale ci hanno assicurato la presenza
di vigili urbani all’ingresso “storico” dell’Istituto per regolare la fruibilità del traffico. L’ingresso degli alunni, di sabato, avverrà da
via Madonnelle, di fronte alla statua di padre Pio.»
Dirigente, la scelta dei PON e dei progetti extracurriculari, secondo lei, quale ricaduta prevede sulla platea scolastica?
«Sono certa che questi tipi di progetto siano un’esperienza positiva per tutti; la forte
presenza di allievi che li frequentano è la
conferma della buona riuscita dei corsi, e la
dimostrazione che sono interessanti.
Ognuno di voi ha degli interessi personali
che vengono approfonditi in momenti successivi alla normale didattica.
Forse queste esperienze, per voi studenti,
significano socializzare, scoprire nuove cose
ed avere contatti con professionisti di determinati settori. Ad esempio, voi allievi del
corso di giornalismo vi state rendendo conto di cosa significa essere cittadino attivo e
come si può contribuire a rendere migliore
la nostra società.
Ognuno di noi è chiamato a svolgere nel
migliore dei modi il proprio dovere e fare
bene ciò, significa vivere in un mondo migliore.
Con quest’esperienza viene oltremodo stimolata la vostra creatività, questo significa
che se un domani vi troverete di fronte ad
un ostacolo, riuscirete ad affrontare il problema in modo originale, migliorando la situazione.
La vostra creatività è quella che vi può permettere di fare qualsiasi cosa, essa però
deve essere stimolata da noi professori, dai
vostri genitori, ma soprattutto da voi stessi;
soprattutto bisogna capire e rendersi conto
cosa si vuol fare da grandi e voi, attualmente, siete nell’età giusta per cominciare a decidere».
Dirigente, a conclusione di questa intervista, cosa intende aggiungere?
«La scuola è una comunità molto complicata, molto complessa, funziona a patto che
ognuno faccia la propria parte.
La scuola funziona se ci sono allievi interessati, famiglie che collaborano, professori
motivati, personale e collaboratori scolastici che fanno il proprio mestiere, un dirigente
attento ed un ente locale disponibile alla problematiche della scuola.
La scuola non è chiusa in sé stessa, ma negli
ultimi anni è aperta anche al territorio, per
questo mi sento di ringraziare tutti, anche le
altre scuole, poiché alcuni progetti sono stati
organizzati con studenti di altri istituti come,
ad esempio,la legalità.
La legalità è una condizione indispensabile
e per raggiungerla è fondamentale l’unione
e la compattezza degli studenti di tutto il territorio.
Come potete vedere, la mia intervista si è svolta in un clima di familiarità, il fulcro ed il centro
della scuola rimarrete voi alunni, ognuno di voi
sarà ascoltato e noi siamo qui per affrontare,
nel possibile, i vostri problemi».
Il nome del nostro edificio scolastico appartiene ad un grande uomo della storia italiana,
ad un colonnello dell’esercito, nativo di Acerra, che nella seconda guerra mondiale fu ucciso dal nemico tedesco.
Michele Ferrajolo rifiutò, sotto la minaccia
delle armi tedesche, a collaborare con loro e
così nel settembre del 1943, al Comando di
reggimento di Mondragone, veniva ammazzato. Una fine eroica in difesa dei valori della
Patria e del tricolore italiano.
La nostra scuola nasce come istituto di avviamento agrario nel lontano 1958. Con l’avvento della Scuola media unificata, nel 1962, diventa Scuola Media di Via zara, prendendo il
nome della strada dove era ubicata. Solo nel
1978, in seguito alle indicazioni del collegio
dei docenti del Consiglio d’Istituto, prese il
nome di “Michele Ferrajolo”, il valoroso colonnello dell’esercito italiano che fu fucilato
nel settembre del 1943 dal nemico tedesco a
Mondagrone, in provincia di Caserta.
Il Colonnello Ferrajolo, figlio di Salvatore e
Maria Giovanna Riemma, nasceva ad Acerra
il 14 ottobre del 1886; seguì gli studi di medicina per volontà dei genitori, in seguito però,
si dedicò alle armi, arruolandosi. Entrò nella
Scuola militare di Modena, e successivamente prese parte alla guerra in Libia. Divenne tenente e prese parte alla Prima guerra mondiale
del 1915/18. Divenuto successivamente Comandante del battaglione a La Spezia, passò a
Salerno, dove rimase fino al 1926. Era Colonnello addetto alla zona di Napoli, quando scoppiò la Seconda guerra mondiale. La sera dell’8
settembre del 1943, presso il Comando di reggimento di Mondragone, in provincia di Caserta, si presentarono i tedeschi che chiesero
del Colonnello, in quel momento assente. Il
giorno successivo lo squadrone tedesco ritornò e cercò di persuaderlo a collaborare; il Colonnello, fermo e fedele alla sua patria, si rifiutò. Il giorno seguente, un altro gruppo di tedeschi aprì il fuoco sulla sua persona. Michele
Ferrajolo morì da eroe, difendendo i valori della
Patria ed il nostro tricolore. Un eroe che non
poteva essere affatto trascurato nell’anno della ricorrenza del 150 anniversario dell’unità
d’Italia.
Supplemento a Tablò
Aut. Trib. n° 60 del 23/03/99
Anno XVIII - N° 1
Il Giornale della Scuola
“Michele Ferrajolo”
Direttore Responsabile
Pasquale Sansone
Stampa: Pubblistampa - Casalnuovo
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Maggio 2011
Il Quartiere Madonnelle ospita il mercato settimanale del Sabato mattina
Il Mercato rionale del sabato si svolgerà nei pressi della nostra scuola
Martina Russo
Il Mercato del sabato, che da circa un ventennio si svolgeva nell’ex campo sportivo di
via Clanio, è stato spostato al rione Madonnelle il 2 aprile scorso. Le bancarelle occupano l’area che circonda il “fungo”, il grande
marciapiede di fronte alla Chiesa di S. Giuseppe. 173 sono i punti vendita e, a dire il
vero, la nuova sistemazione del mercato non
ha provocato grosse difficoltà al quartiere.
La sistemazione dei commercianti, lo svolgimento del lavoro e l’afflusso dei cittadini stanno avvenendo con ordine e tranquillità. Nessuno avrebbe mai sperato nella riuscita dell’operazione trasferimento, nemmeno i più
ottimisti.
Soddisfazione è stata espressa anche dagli
operatori commerciali per la scelta della nuo-
va sede. A contribuire alla riuscita del trasferimento, come si legge dal comunicato
stampa, sono state tutte le componenti dell’Amministrazione comunale.
Positivo è stato anche il nuovo piano traffico
del sabato, infatti la circolazione nell’area interessata non ha avuto problemi.
Il Primo Cittadino, nell’esprimere soddisfazione per il riscontro ricevuto per la scelta
dell’Amministrazione, ha assicurato che
l’area beneficerà di ulteriori miglioramenti,
anche nell’ambito di una maggiore vivibilità
del quartiere.
La nostra scuola, solo di sabato, userà come
ingresso ed uscita dalla scuola degli alunni, i
cancelli di fronte alla statua di Padre Pio, cioè
il vecchio ingresso.
Obiettivo: rifiuti zero
Anche ad Acerra la raccolta differenziata
Martina Russo - Mariagrazia Gagliardi
Finalmente anche nella nostra città parte la
raccolta differenziata. La nostra città, sede
del più grande inceneritore d’Europa, dà il
via alla raccolta differenziata con il “porta a
porta”. E’ partita per due grossi megaquartieri, Pozzillo e Spiniello, dopo la consegna
del kit: bidoncini e calendari informativi, relativi ai giorni della raccolta del differenziato. Le strade interessate per il momento sono
102 e coinvolgeranno una popolazione di circa 5000 abitanti. Il tutto è stato stabilito dal
sindaco Tommaso Esposito che, in nove articoli, ha delineato l’ organizzazione. Il materiale è stato consegnato da 37 giovani che
compongono lo start up, mentre la società
Falzarano è incaricata dell’attuazione del
servizio. Il servizio dovrà essere distribuito
sull’intero territorio acerrano. Nel frattempo
sono scomparsi i contenitori della spazzatura nelle zone dove sta avvenendo la raccolta
differenziata.
Durerà? Molto dipende soprattutto da noi e
dal nostro senso civico. Oltretutto, se arriveremo a rifiuti zero forse un domani potremmo fare a meno anche del termovalorizzatore. Intanto, prossimamente i kit saranno distribuiti negli altri quartieri della città. Inoltre, il mancato rispetto del regolamento della
differenziazione e deposito dei rifiuti, comporta una sanzione
amministrativa pecuniaria dai 25 ai 500 euro.
Tutti i tipi di rifiuti vanno depositati dalle ore
20 alle ore 24. Il nuovo sistema di raccolta
differenziata dei rifiuti è stato accolto in modo
positivo dagli abitanti dei due megaquartieri
interessati.
Il calendario da rispettare distribuito ai cittadini
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Maggio 2011
Gli 8 Progetti Pon della “Michele Ferrajolo”
Paola Tammaro - Luisana De Lucia
La Scuola Secondaria di Primo Grado “Michele
Ferrajolo”, nell’ambito dei PON, nell’anno scolastico 2010/11, ha organizzato vari progetti.
Oltre 300 allievi hanno frequentato la scuola
anche di pomeriggio per arricchire il loro bagaglio culturale.
“Crescere digitando”. Attraverso questo Pon,
i ragazzi hanno appreso le prime nozioni per
quanto riguarda l’informatica. Esperto esterno: professoressa Antonietta Buonadies; tutor:
professoressa Rosanna Bianco.
“Verso l’Europa…Via Web”.
Si è occupato di sviluppare e di arricchire, a
chi ha già dimestichezza con il computer, le
competenze di informatica; gli studenti sono
stati seguiti dalla professoressa tutor Maria
Pizza e dall’esperto esterno, professore Francesco Auriemma.
“Mare Nostrum”. Alla scoperta del mondo
sommerso, studiando gli abissi. Il progetto si
è occupato delle conoscenze e delle dinamiche
del mondo sottomarino. Il PON è stato diretto
dall’esperto esterno, professoressa Sibilio Rosaria e dalla tutor, professoressa Riccardi Aurora.
“Matematicando”. La matematica è alla base
di tutto. Con questo corso si intende sviluppare
e migliorare le competenze, per quanto riguarda
la matematica, degli allievi. Il Pon è stato affidato ai professori: tutor Picardi Massimo ed esperto
Comunico, mi esprimo, mi oriento...
esterno Tortora Natasha.
“Comunico, mi esprimo, mi oriento”. E’ il
nostro PON. Il contatto diretto con il mondo
dell’informazione e della comunicazione con
finalità ben precise.
Sviluppare il senso critico, comunicare per
iscritto e verbalmente in modo corretto, rendere la curiosità produttiva, servirsi della telematica, della scienza, della matematica, della
storia, della geografia, dei principi costituzionali per comporre articoli e scritti di spessore
altamente significativo. Il tutor è la professoressa Linda Trombetta e l’esperto esterno il
dottor Pasquale Sansone.
“Lest’s speak english”. Questo Pon ha avu-
to come scopo quello di aiutare gli allievi nell’approccio con la lingua inglese; l’esperto
esterno è la professoressa Montano Ippolita e
il tutor la professoressa Vincenza Ciriello;
“Lest’r speak english 2”. Grazie a questo
Pon i ragazzi acquisiranno un atteggiamento
più autonomo e sicuro nello studio dell’inglese. Il tutor: professoressa Petillo Edvige;
l’esperto esterno: professoressa Montano Ippolita;
“Imparare ad imparare per la vita”. Approccio allo studio per imparare la ricerca di un
nuovo metodo produttivo per studiare, il tutor
è la professoressa Carmela Baratta e l’esperto
esterno la professoressa Sorbo Rossella.
Verso l’Europa via web
Giornalista non si nasce... si diventa L’informatica a portata dello studente
Alessia Montano - Sara Pastore
Claudio Crisci - Gabriella Calvanico
“Comunico, mi esprimo, mi
oriento” è il nome del PON di
giornalismo dell’anno scolastico 2010/2011. Comunico, mi
esprimo , mi oriento è stato un
viaggio dentro ed intorno al
magico mondo dei mass media e soprattutto della carta
stampata, sia quotidiana che
settimanale che periodica. Gli
alunni sono seguiti dal direttore del Tablò di Acerra, il Dottor Pasquale Sansone e dalla
tutor, professoressa Linda
Trombetta. Le lezioni proposte hanno perseguito l’obiettivo di perfezionare le capacità linguistiche; i partecipanti sono stati scelti tra le classi
terze, preferendo i più promettenti, cioè coloro
che potrebbero diventare i giornalisti di domani.
Il progetto si è svolto in due incontri settimanali,
di tre ore ciascuno. I contenuti degli incontri sono
stati: le basi della professione di giornalista, come
scrivere un articolo attraverso la regola delle cinque W e i criteri di attacco; la gerarchia redazionale; scrittura di articoli di attualità; svolgimento
di interviste agli esperti degli altri PON; composizione del giornale, compresa di menabò e timone. Inoltre, abbiamo appreso che il mondo dei
mass media, più che in altre realtà, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione,
con il loro enorme potenziale di trasformazione,
hanno determinato il cambiamento socioculturale nell’era della globalizzazione, affiancata dalla
trascinante forza del mezzo televisivo e dell’avvento di Internet. Il giornalismo, come ha espresso il direttore Sansone, in questi ultimi anni è
divenuto troppo tivucentrico, e proprio per stare
al passo con ciò stiamo preparando, oltre a questo giornale, un video su ciò che quest’anno ha
offerto alla platea il nostro Istituto. ll video sarà
trasmesso nella festa di fine d’anno. L’esperto, il
direttore del giornale della città, il dottor Pasquale Sansone, è stato un’ ottima guida; ci ha insegnato che la notizia ha un valore fondamentale,
determinante sotto molteplici aspetti: sicuramente senza articoli scritti e pubblicati non vi sarebbero investimenti commerciali, non esisterebbero risultati politici e i grandi eventi verrebbero
ridotti a situazioni per pochi intimi. Il direttore
Sansone ha messo a nostra disposizione la sua
esperienza, trasmettendoci la sua forte e visibile
passione per il giornalismo. Come prodotto finale è previsto un giornale di otto pagine con i vari
articoli realizzati dai partecipanti. A ciò si aggiungerà un servizio video che avrà come protagonisti gli alunni. La finalità fondamentale di questo
progetto è imparare ad esprimersi e a relazionarsi
bene con gli altri. Inoltre, Quanto appreso durante il corso ha fatto registrare un miglioramento
anche in campo scolastico oltre all’approfondimento delle competenze comunicative. Con questo progetto ognuno di noi ha acquisito una maggiore capacità critica su tutto ciò che fa notizia e
ci circonda. La cosa più bella è che alla fine, noi
partecipanti, ci sentiamo un po’ tutti piccoli giornalisti.
Il computer è stato definito il “pane” quotidiano
del lavoro e dello svago. Un oggetto tecnologico
utilissimo per tutte le età. Il babbo ci lavora, il
figlio ci gioca e socializza. Intanto, per essere all’avanguardia e stare al passo coi tempi, è utilissimo imparare il linguaggio di questo preziosissimo congegno elettronico. Quest’anno, tra i PON
che la Scuola Michele Ferrajolo ha offerto alla
sua platea studentesca ce n’è uno che va in questa direzione. “Verso l’Europa via Web” è il PON
d’informatica che dà una grande opportunità allo
studente. Il corso è diretto dall’esperto Francesco Auriemma, Ingegnere informatico; la tutor è
la professoressa Maria Pizza.
Il corso è stato ideato per fornire ai ragazzi una
serie di competenze da poter utilizzare nel prosieguo del loro percorso scolastico. In particolare il
percorso è mirato all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze delle tecnologie informatiche, oggi usati in qualsiasi settore.
Un corso interessante ed utile per i ragazzi che si
appresteranno a frequentare scuole di livello superiore, poiché attualmente l’informatica, là, fa da
padrona. Oltretutto si potranno acquisire le conoscenze dell’Office Autoration: si imparerà a
scrivere documenti di testo e ad elaborarli graficamente, si imparerà ad utilizzare meglio le tecnologie di rete come il web, al fine di saper ricercare
informazioni in modo accurato e selettivo, arricchendo il proprio bagaglio culturale.
Alla fine di questo percorso formativo, i ragazzi
produrranno un elaborato grafico sottoforma di
presentazione con contenuti multimediali, e quindi sull’ esperienza formativa vissuta avranno la
possibilità di mettere in atto la propria creatività.
In tale presentazione verrà illustrato tutto il percorso formativo con alcuni esempi dell’attività svolte.
Sarà un’esperienza utilissima, perché con queste
competenze gli allievi potranno acquisire metodi di
studio diversi, moderni e, quindi, più efficaci.
“Mare Nostrum”. Dalla scuola alla difesa dell’ambiente
Annalaura Di Falco - Carmela Romano
La scuola media “Michele Ferrajolo” ha organizzato vari PON, tra i quali quello di scienze “Mare
Nostrum”. Si sono occupati di esso : l’esperta in
materia, dottoressa Sibilio Rosaria e la tutor, professoressa Aurora Riccardi.
Il Pon ha interessato ventotto alunni di classe
prima e si è posto come obiettivo quello di raccogliere dati, sviluppare capacità di osservazione e
descrizione di fatti e fenomeni, di individuare
domande chiave sia a partire dai dati raccolti sia
dall’esperienza quotidiana, di imparare ad annotare e analizzare le osservazioni compiute e utiliz-
zare i dati per affrontare problemi con possibili
soluzioni. Le metodologie che sono state usate
nel corso hanno riguardato da una parte il metodo scientifico, dall’altra il Problem Solving, l’osservazione guidata, il lavoro di gruppo, le visite
guidate, l’incontro con esperti e la proiezione di
filmati.
Il progetto ha operato affinchè i ragazzi conoscano le varie istituzioni che tutelano l’ambiente e
abbiano piena consapevolezza che il mare va protetto e che, talvolta, il nostro atteggiamento potrebbe danneggiarlo, anche gravemente. Gli alun-
ni, alla fine del corso, presenteranno un opuscolo
contenente racconti, foto e
disegni inerenti a ciò che
hanno studiato. In alternativa potrebbero presentare un lavoro multimediale.
A noi il PON è sembrato
molto interessante e auguriamo ai ragazzi di realizzare con successo tutto ciò
che hanno programmato.
5
Maggio 2011
Let’s speak English 1.La lingua che avanza Let’s speak English 2
non è trascurata dalle future generazioni In quest’aula la seconda lingua è l’ inglese
Antonella Mungiguerra - Sara Pastore
“Let’s speak english I”
è un PON d’inglese che
ha interessato molti ragazzi che frequentano la
prima media. Anche
questo progetto, come
del resto tutti quanti gli
altri, ha suscitato tantissimo interesse nei partecipanti. Noi alunni, oramai, ci siamo resi conto
che la conoscenza di una
seconda lingua è
fondamentale.Inoltre,
anche nel nostro parlato
quotidiano, utilizziamo
sempre più terminologie inglesi. Realizzato
dall’esperto madre lingua, Ippolita Montano,
e dal tutor, professoressa Ciriello, questo meraviglioso progetto consiste nello sviluppare
le attività di “listening”, senza trascurare il
“reading”.
I ragazzi hanno lavorato ad un’ipotesi di un
piccolo recital e un prodotto scritto in lingua
La Scuola Media “Michele Ferrajolo” di Acerra, in quest’anno scolastico, ha offerto tanti
PON tra cui: “Let’s speak English 2”, guidato
dalla prof.ssa Petillo Edvige nel ruolo di tutor
e dall’esperto di madrelingua inglese Montano
Ippolita. Gli obiettivi sono molti: lo sviluppo
linguistico delle competenze di base come lo
speaking, listening, reading, writing cioè saper parlare, ascoltare, leggere, scrivere in inglese. Invece le finalità sono il miglioramento
della pronuncia, l’intonazione e l’arricchimento
del lessico, l’acquisizione di una maggiore disponibilità verso la lingua straniera ed eventualmente il conseguimento della certificazione europea. Per la rappresentazione di fine anno
inglese. Nel primo approccio, hanno apprezzato il listening e ora si sentono molto più
sicuri nel parlare in inglese.
Oggi l’inglese è la lingua più parlata nel mondo, soprattutto per la sua semplicità, quindi
non si può non dare importanza a un mezzo
che permette una comunicazione facile da
apprendere
“Matematicando”
Ora la matematica è una materia simpatica
Francesca Velotti - Claudia Verdetti
La matematica,materia
spesso noiosa e complicata per noi allievi, nello stesso tempo è importante ed indispensabile per il prosieguo dei
nostri studi. Sottrazioni,
addizioni, moltiplicazioni e divisioni e poi ancora tabelline dal 2 al 9
con schemi ad incrocio
per facilitare la memorizzazione, sono i ricordi ricorrenti dell’esperienza elementare. E
intanto questa materia
è alla base di tutte le
scienze. Sono tantissimi gli studenti che portano con sé lacune matematiche, che se non
sopperite in tempo accompagneranno la loro intera esistenza. Matematicando è il Pon, progetto-recupero, ideato e realizzato dalla scuola media “Michele
Ferrajolo”, curato dal tutor Picardi Massimo, professore di educazione tecnica e dall’esperto esterno, professoressa Natasha
Tortora.
Come obiettivo si è proposto di far recuperare ai ragazzi alcune competenze base di
matematica, come frazioni e scomposizioni
in fattori.
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi
seconde e si è svolto per due giorni alla settimana, il Lunedì e il Venerdì, per tre ore pomeridiane per una durata complessiva di diciassette incontri.
Federica Somma - Asia Liberato
si è pensato di organizzare delle scenette, e proporre delle canzoni in inglese. La partecipazione
al progetto è stato veramente positiva, molti sono
stati gli alunni che hanno frequentato, divertendosi e apprezzando l’aspetto ludico del corso.
Tutti i partecipanti hanno, dunque, dimostrato
entusiasmo ed espresso il desiderio che il progetto continui, avendo acquisito che la conoscenza della lingua inglese rappresenta un valido strumento per arricchire il curriculum scolastico oltre che una conoscenza valida nell’ambito della
vita quotidiana. Fondamentale è stata la presenza dell’esperto di madrelingua, che ha aiutato soprattutto a sviluppare la capacità di comprendere la lingua parlata.
“Crescere Digitando”. Per evitare l’uso
passivo, dell’amico quotidiano, computer
Petra D’Orsi - Maria Signoriello
Il computer, “l’amico quotidiano”, per saperlo usare deve
essere studiato e capito. Il suo
uso passivo può essere dannoso per l’utenza. Proprio per
questo motivo, la scuola secondaria di primo grado M.
Ferrajolo ha inserito nell’ambito dei Pon uno dal titolo:
“Crescere Digitando”.
Con l’esperta esterna, professoressa Antonella Bonadies ed
il tutor, professoressa Rosanna Bianco, hanno frequentato
il corso una trentina di allievi delle classi seconde.
Il corso si è posto come obiettivo principale la
conoscenza delle potenzialità del computer
come strumento di comunicazione e informazione, ma anche come strumento per acquisire nuovi stili cognitivi, migliorando l’efficacia
dei processi d’approfondimento sia per quan-
to riguarda lo studio delle singole discipline,
sia per l’acquisizione di abilità di tipo generale;
come prodotto finale, gli alunni realizzeranno
una presentazione in Power Point su una tematica a scelta, legata all’ambiente o alle tradizioni locali. Auguriamo ai ragazzi di riuscire
nel loro intento e di raggiungere tutti gli obiettivi progettati.
La filosofia come metodo: il PON
“Imparare ad imparare per la vita”
Rosanna Costanzo - Martina Russo
Gli allievi sono stati impegnati, spesso, in giochi di gruppo, oppure sono stati impegnati nell’
aula d’informatica per la elaborazione di
schemi, calcoli e disegni. Durante la nostra
visita, per la realizzazione di questo articolo,
abbiamo rilevatoche i ragazzi erano interessati ed allo stesso tempo entusiasti del progetto e degli incontri bisettimanali.
Ad un tratto ci è sembrato che la matematica, ripresa e somministrata al di fuori delle
ore della normale didattica, sia stata molto
più piacevole.
Come prodotto finale, gli studenti, insieme ai
professori, stanno pensando ad una simpatica presentazione multimediale degli argomenti svolti.
Il Progetto “Imparare ad imparare
per la vita” è nato con l’intento di
offrire agli studenti l’occasione di
riflettere sul loro stile di apprendimento e di sviluppare l’acquisizione di competenze cognitive e metacognitive trasversali ai contenuti degli specifici saperi disciplinari.
Le finalità e gli obiettivi previsti si
possono sintetizzare nella promozione e nello sviluppo di tre forme
di pensiero: il pensiero critico, che
favorisce le capacità logiche e argomentative; il pensiero creativo,
che stimola la produzione di immagini, associazioni, metafore; il pensiero caring che armonizza la sfera emotiva e quella cognitiva.
I metodi utilizzati sono stati diversi: in particolare,
il dispositivo della comunità di ricerca filosofica,
tipico della Philosophy for Children (P4C); il cooperative learning, il metodo autobiografico, il problemi solving, tutti declinati secondo una didattica laboratoriale e interattiva.
Soddisfacenti i risultati ottenuti: la partecipazio-
ne degli studenti, l’entusiasmo, la curiosità, la
capacità di ascolto e l’empatia, l’astrazione, l’argomentazione, il senso della ricerca, dell’indagine, e della riflessione.
Curatrici del suddetto PON sono state: la tutor
Lina Baratta, docente di Lettere interna alla scuola e l’esperta esterna Rossella Sorbo, insegnante
di storia e filosofia, consulente filosofico e teacher expert di Philosophy for Children.
6
Maggio 2011
La Ferrajolo a Giffoni
Folklore e tradizioni locali
Vincenzo: il nome del Carnevale Acerrano Gli alunni della Ferrajolo nella città del cinema
Anna Laura Di falco
La festa del carnevale è ritenuta la sopravvivenza di un antico messaggio licenzioso che
proviene dai riti che allontanano il male.
Carnevale per gli acerrani ha un
nome:Vincenzo, e una moglie: Vincenza.
Vincenzo è un pupazzo realizzato con un
vestito vecchio, imbottito di paglia che porta
in bocca una pipa, in testa un cappello e in
faccia una maschera da vecchio. La tradizione dice che Vincenzo era un uomo pieno
di debiti, senza soldi, per questo ha vissuto
facendo l’imbroglione per mangiare.
E’ morto per aver mangiato in fretta una
polpetta che l’ha fatto soffocare. Ovviamente, dopo la morte di Vincenzo c’è stato il funerale. Il corteo per il suo funerale era buffo
e, a piedi, seguiva la salma poggiata sui pioli
di una scala coperta da un lenzuolo bianco.
Accanto ai portatori della salma c’erano
maschere che, imitando i preti, recitavano
orazioni in “Latino”. Il personaggio principale al funerale di Vincenzo era la moglie Vincenza che, disperata, si lamentava, diceva di
non sapere che suo marito dovesse morire.
Ecco le parole di Vincenza:
-Carnevale mie! Io non sapeve, ca tu morive, se nò i t’abbufave ‘e chiòcchelle e lupine.Queste lamentazioni avevano luogo il martedì (Martedi grasso) pomeriggio, intorno al
cadavere del Carnevale, che veniva esposto
alla commiserazione della gente. Altre lamentazioni avevano luogo la sera. Il primo lamento era riservato alle donne e ai bambini,
mentre il secondo era destinato agli uomini e
alle donne del corteo. Ad Acerra il “Lamento” viene affidato ad esclamazioni del tipo:
-uhe gioia soia! Uhè figliè mio! Uhè, maronne mie!Dopo le lamentazioni, di solito la gente si tratteneva intorno al catafalco funebre danzando e cantando al ritmo di tammurriate e tarantelle. Altre danze, invece, non avevano
base musicale, ma venivano accompagnate
da dialoghi. Durante la festa del Carnevale
si eseguiva anche una canzone popolare na-
poletana dal nome “la canzone della Zeza”.
La storia di questa canzone è davvero antica, si dice risalga al 1700. Il canto riporta la
vicenda di quattro personaggi: Pulcinella,
Zeza, Vincenzella e Don Nicola Pacchesicco, pretendente alla mano di Vincenzella.
Questo canto parla di un padre (Pulcinella)
che non vuole che la figlia si sposi e di una
moglie (Zeza), che fa di tutto per far incontrare la figlia Vincenzella e Don Nicola in
modo di far scambiare ai 2 la promessa di
nozze. Don Nicola viene cacciato di casa,
ma non essendosi ancora arreso, rientra con
delle armi, sparando Pulcinella alle gambe.
A questo punto, il povero malcapitato, dovrà
dare il suo consenso alle nozze. Le cerimonie carnevalesche acerrane erano anche accompagnate dalla sfilata dei 12 mesi: una
processione di personaggi a cavallo, ognuno
rappresentava un mese dell’anno. La processione si apriva con Pulcinella in groppa
ad un asino al quale si faceva seguire le 12
maschere a cavallo, che recitavano e cantavano nelle piazze. I colori dominanti dei personaggi erano il nero e il bianco, il nero significava la morte, il bianco la vita, o meglio
stavano ad indicare la fine dell’inverno con l’inizio della primavera. Per realizzare quest’articolo mi sono servita di un mini libro pubblicato
dall’associazione “Acerra Nostra”.
Lo spray a difesa personale per i Vigili Urbani
“Key Defender” a Milano
Domenico Calvanico
La sperimentazione del “Key Defender”, o
meglio , spray al peperoncino, in dotazione ai
vigili del capoluogo lombardo. Dopo il successo dei manganelli in dotazione ai vigili di
Salerno, arriva lo spray forte per i vigili di
Milano. Un nuovo esperimento, per le guardie comunali, a difesa del cittadino e per contrastare, senza provocare grossi danni, i micro delinquenti delle metropoli. Per far fronte
alla microcriminalità metropolitana, il comune
di Milano ha ordinato 26 spray che saranno
usati come arma di difesa personale dai vigili
urbani. «Non è uno strumento di offesa- sottolinea un dirigente del comune lombardo ma di difesa personale». E continuando aggiunge - «Il “Key Defender” è uno strumento
la cui modalità di erogazione avviene tramite
getto cronico e con rilascio della sostanza orticante. Il “Key Defender” è uno tra i pochissimi modelli spray autorizzati dal Ministero de-
gli Interni». Questo spray è già stato sperimentato ed è tutt’ora utilizzato in America settentrionale, infatti, è in vendita dal 2004 e viene usato soprattutto da ragazze, per difesa
personale. Alcune statistiche confermano il
successo di questa “arma” bianca. Infatti, la
criminalità è diminuita del 30%, mentre la vendita di armi è scesa del 40%. «Nel 2009 , in
Italia – spiega il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni – Ci sono state 153 aggressioni subite da agenti nelle operazioni di contrasto agli
abusi”. Intanto, è stata vietata la vendita di
modelli a getto balistico, chè rischierebbe di
esporre agenti e cittadini a rischio di denunce
per porto abusivo d’arma. Questo strumento
garantirà ulteriore protezioni ai cittadini e sicurezza agli agenti. Questi ultimi dovranno,
comunque, utilizzarlo con responsabilità onde
evitare la contaminazione di ulteriori ignari
soggetti.
Crisci Claudio - Maria Massanova
Il 28 febbraio, nell’ambito dell’offerta formativa, è stata programmata un’uscita didattica
a Giffoni, presso Salerno, con lo scopo di fornire ai ragazzi un’interpretazione esatta e
critica di film di ogni genere.
La mattina del 28 Febbraio alle ore 8:30, ad
aspettare gli alunni a Piazzale Rossa, vi erano glI autobus contattati dalla scuola. Dopo i
consueti controlli da parte della polizia municipale, ha avuto inizio il viaggio, e si è arrivati
alla meta prestabilita intorno alle ore 10:00.
Man mano che i ragazzi facevano ingresso
al teatro, sono stati invitati ad una foto di gruppo. Entrati nella sala, alcuni addetti hanno fatto
accomodare i ragazzi nei posti assegnati.
Dopo poche parole di accoglienza, è stato
proiettato il primo film: “Vento di Primavera”
ambientato nel periodo dell’anti-semitismo
Hitleriano. Le parti salienti del film sono state le persecuzioni, e soprattutto la scena in
cui è rappresentata la separazione tra adulti
e bambini.
Alla conclusione del film c’è stato un dibattito tra i ragazzi e i professionisti dell’Amnesty International, dai cui è emerso che bisogna aiutare chi è in difficoltà, senza fare di-
stinzioni tra etnie diverse.
Nel pomeriggio, dopo aver consumato un breve pasto, c’è stata la proiezione del secondo
film: “Karate Kid, la leggenda continua”. Di
esso la parte più significativa è stato il bullismo, tema centrale intorno al quale si è imbastita tutta la trama del film, riguardante un
ragazzo, che, trasferitosi in Cina per il lavoro
di sua madre, viene preso di mira dai bulli del
luogo. Grazie all’aiuto di un praticante di arti
marziali, il piccolo Ken riesce a vincere la
paura con se stesso e viene accettato e rispettato da tutti.
Alla fine di questo film, gli esperti dell’interpretazione filmica, hanno proiettato una serie di immagini, che gli alunni avrebbero dovuto riconoscere; i migliori avrebbero ricevuto un premio: cinque Film di Giffoni Festival.
Ha partecipato al dibattito il nostro compagno non vedente Giovanni Scudiero, che, aiutato dai compagni e dagli insegnanti, ha commentato sulla tragedia degli ebrei e sul bullismo. A lui sono stati dati in premio i cinque
film. I ragazzi, entusiasti di quest’esperienza,
hanno fatto rientro a casa verso le h 20:00.
Gli scienziati italiani hanno inventato lo
strumento capace di prevenire gli tsunami
Claudio Crisci
Gli scenziati italiani hanno scoperto qualcosa
in più rispetto ai colleghi di altre nazioni. Attraverso il loro studio si è arrivati al punto di prevedere catastrofi quali gli tsunami.
Ecco direttamente dall’Italia lo “tsunamometro”: lo strumento in grado di prevedere la
generazione di uno tsunami dopo un terremoto in mare, lo strumento capace di allertare la
popolazione della zona soggetta a quel tipo di
minaccia e quindi diventa lo strumento salvavita.
La novità arriva dalla stazione di rivelamento
“Geostar” installata ad oltre 2500 m. di profondità nel golfi di Cadice e in collaborazione
con gli studi dell’Ismar-Cnr che coordina il
progetto Nearest.
Il sistema prevede di mettere i sensori direttamente sulle sorgenti tettoniche a rischio per
riconoscere l’eventuale generazione di uno
tsunami. È in grado di rilevare, misurare e re-
gistrare i cambiamenti che avvengono sul fondale marino ed è capace inoltre di elaborare i
dati per riconoscere variazioni di pressione dell’ordine del centimetro della colonna d’acqua –
spiega Nevio Zitellini, direttore dell’Ismar-Cnr.
Lo studio dell’accoppiamento fra il moto dei
fondali e la perturbazione della colonna d’acqua da esso generata è infatti una delle chiavi
per risolvere il problema della generazione dello tsunami.
Per questo si è attivato, speriamo positivamente,
l’osservatorio abissale, che è in collegamento
acustico con una boa situata in superficie e i
segnali vengono ricevuti, oltre che dai computer di controllo di Roma, Bologna e Venezia,
dall’Istituto meteorologico di Lisbona, dal Centro di Geofisica di Granada e dal Consiglio nazionale per la ricerca scientifica di Rabat.
Il mondo intero spera che tale procedimento
possa salvare milioni di vite umane.
7
Maggio 2011
Violento sisma in Giappone: 8.9 gradi Richter
L’oro bianco comincia a scarseggiare
Uno Stato in ginocchio. Mai un terremoto L’acqua: il nuovo oro dell’umanità
così forte, tsunami con onde di 10 metri prezioso per la sopravvivenza
Claudio Crisci
Giappone, 11 marzo 2011, ore 14:15.
Ancora una volta lo tsunami ha colpito ingoiando una nave con 100 persone a bordo e causando disastri con la sua ricaduta.
L’agenzia atomica internazionale dell’Onu
ha dichiarato ufficialmente che le quattro
centrali nucleari più vicine all’epicentro sono
state bloccate con successo. Il terremoto,
uno dei più violenti di tutti i tempi, ha causato più di 42 morti, ma si teme che il suo
bilancio posso aumentare ancora. Il maggior numero di vittime si concentra a Sendai,
nell’isola di Honshu, dove un muro d’acqua
alto 10 metri si è spinto fino a cinque chilometri all’interno della prefettura di
Fukushima. Le immagine televisive , inoltre, rievocano il disastroso tsunami che nel
dicembre del 2004 colpì l’Indonesia pro-
vocando almeno 130mila morti. La prima
scossa è stata registrata alle h 14:46 locali,
nel pieno della giornata lavorativa. Milioni
di persone hanno dovuto cercare un modo
per tornare a casa, visto gli enormi problemi che il terremoto ha provocato ai vari
mezzi. Inoltre nella capitale giapponese, l’antenna della Tokyo Tower, il simbolo della
città nipponica, si è piegata. Fra l’altro, in
una raffineria di Iichihara è scoppiato un
vasto incendio. Il Ministro degli Esteri giapponese, Matsumoto ha annunciato che accetterà aiuti internazionali; l’Italia ha risposto all’appello, inviando immediatamente
aiuti umanitari. Ancora diverse ora dopo il
sisma, la telefonia mobile e fissa era bloccata nell’area di Tokyo dove invece ha resistito Internet.
Maria Grazia Gagliardi
L’acqua, il nuovo oro bianco terrestre. E c’è
già chi annuncia che le guerre di domani
saranno fatte per l’approvvigionamento
dell’acqua. Speriamo di no, per il bene
dell’umanità. L’oro bianco non soddisfa più
l’esigenza della popolazione del pianeta. In
molte città, compresa la nostra, oltre ad
essere costosa, non viene bevuta. Sono anni,
oramai, che acquistiamo bottiglie d’acqua per
dissetarci. Intanto, per il prezioso liquido, è
stata istituita la giornata mondiale dell’acqua,
dalla sede principale di Cape Town è stato
lanciato un campanello d’allarme: il bene più
prezioso, l’acqua, sarà sempre più contesa
da un gran numero di abitanti della terra. E’
stato riconosciuto, quindi, che si tratta di una
crisi che varia da città in città. In Italia
l’acqua potabile viene sprecata a causa di
una rete idrica fatiscente. Siamo venuti a
conoscenza di ciò da varie fonti. Dall’indagine
emerge che esiste una grande dispersione
d’acqua in molte regioni italiane: Puglia,
Sardegna, Molise, Abruzzo e Campania.
Mentre in Africa e Asia, dove la popolazione
cresce a vista d’occhio, le condizioni di vita
sono pessime, a causa della scarsità d’acqua
e di un sistema idrico inefficiente che
provocano la mancanza di adeguate strutture
igienico-sanitarie. In altre città, si conta che
milioni di persone vivono in insediamenti
impropri, senza servizi idrici e igienicosanitari. Intanto, anche i paesi poveri pagano
l’acqua, secondo una stima sono proprio quelli
che la pagano più cara a litro, poiché
l’acquistano da fornitori privati e a chilometri
di distanza dal proprio paese. Il problema della
mancanza dell’acqua non è solo attribuibile
alla sola scarsezza di sorgenti ma anche ad
altre problematiche ambientali. Infatti,
tonnellate di rifiuti che sono stati scaricati ed
abbandonati in corsi d’acqua, hanno
danneggiato il sistema, producendo un
inquinamento che ha provocato ulteriori danni
all’umanità. L’acqua è una risorsa
fondamentale da tutelare e da difendere;
pertanto andrebbero evitati gli sprechi per
proteggere il nostro futuro. Salvaguardare il
nuovo “petrolio bianco” significa
salvaguardare la nostra esistenza, poiché
senz’acqua non ci può essere vita.
Non solo curiosità
Il latte materno rende più intelligente
Domenico Calvanico
Salute e società - Il segreto delle noci
Il colesterolo, la malattia dei popoli ricchi
Palmiro Fergola
Per vivere sani, occorre seguire una buona
dieta alimentare. Mentre altrove si muore per
fame, in occidente si può anche morire per
cibo. Una delle principali malattie degli occidentali, infatti, è la presenza di colesterolo
cattivo nell’organismo, dovuta al consumo
eccessivo di alimenti che contengono grassi
che lo aumentano.
La presenza del colesterolo spesso provoca
malattie cardiovascolari.
Da alcune statistiche, è stato evidenziato che
persone colpite da ictus o infarti, hanno una
forte presenza di colesterolo nel sangue. Finalmente, dalla ricerca medico - scientifica
arriva un rimedio naturale per abbattere questa cattiva sostanza. I ricercatori, in un espe-
rimento, hanno somministrato, ad un campione di uomini e donne, suddivisi in tre gruppi, 90 grammi di noci PECAN.
Hanno misurato loro i livelli di biomarker infiammatori da urine e sangue prima della somministrazione del pasto.
Hanno così constatato che due ore dopo
l’esperimento, i soggetti che avevano mangiato le noci intere, avevano riportato una diminuzione dei valori del colesterolo nel sangue. Precedenti ricerche avevano già dimostrano che le noci PECAN contenevano fattori antiossidanti.
L’esito dello studio analizzato, dimostra ulteriormente gli effetti protettivi di queste noci
contro le malattie provocate dal colesterolo.
Ognuno di noi ha un Quoziente Intellettivo che
varia da soggetto a soggetto. Attraverso alcuni studi, i ricercatori hanno attribuito il grado
di intelligenza all’alimentazione del primo mese
di vita: questo emerge dallo studio inglese dell’Oxford University e Dell’ University of Essex, che ha monitorato più di 14.000 partorienti tra il 1991 e il 1992 e più di 10.000 neonati. I risultati sono stati riferiti dopo alcune
variazioni, tenendo conto dell’intelligenza del
bambino, in base allo stato di salute e di intelligenza delle madri. Il QI (Quoziente Intelletti-
vo) è rimasto alto per i bambini allattati anche
a 5, 7,11 e 14 mesi: “Non ci sarebbe stato da
stupirsi se l’effetto fosse sbiadito col tempo,
invece, fortunatamente non è accaduto, spiegano i ricercatori. I bambini allattati risultano
più bravi in matematica, lettura e scrittura”.
“Questi risultati sono un’ ulteriore prova, conclude la ricercatrice Jaucouv - che l’allattamento è il miglior nutrimento per i neonati”,
infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità
raccomanda l’allattamento al seno per almeno
i primi sei mesi.
Allarme per i giovani
L’Italia invecchia ed ingrassa
Rosanna Costanzo
L’Italia sta invecchiando ed ingrassando. Se diare per il bene della comunità italiana. La
non aumenterà, infatti, in modo considere- maggior parte degli adolescenti preferisce
vole il numero delle nascite, tra pochi anni la stare seduti davanti al computer piuttosto che
nostra amata Italia risulterà una delle nazio- fare attività fisica, preferisce caramelle e
ni del mondo con più alto numero di persone merendine alla frutta e ai cibi genuini, beanziane. Oltre ad invecchiare, la popolazio- vande gassate all’acqua naturale, tutti ingrene sta anche ingrassando considerevolmen- dienti che contribuiscono all’obesità.
te, tanto da essere considerato tra gli Stati D’altro canto l’Italia continua ad invecchiacon un alto numero di persone obese. L’ap- re e le previsioni per il futuro non sono roprezzamento ed il consumo eccessivo degli see. Si assisterà infatti ad un ulteriore auingredienti della buona cucina, la vita seden- mento del peso della popolazione anziana
taria, il trascurare l’attività fisica, sono i prin- dovuto allo “slittamento verso l’alto”. Al temcipali elementi che vanno a danno dell’orga- po stesso, si può supporre che nel futuro prosnismo dell’essere umano. Pertanto, tra non simo non si registrerà un numero di nascite
molto, non solo ci troveremo di fronte ad una o flussi migratori imponenti tali da contrastaItalia invecchiata, ma anche di fronte ad una re il rapido processo di invecchiamento.
Italia obesa. Questo è quanto è emerso dagli L’Italia è destinata ad essere vecchia ed
ultimi studi e ricerche sulla popolazione della obesa, noi giovani dovremmo essere in granostra nazione. Occorre intervenire e rime- do di invertire la tendenza.
8
Maggio 2011
Orgogliosi della grandezza e della qualità della nostra scuola
Maria Grazia Gagliardi - Maria Signoriello
La Scuola Statale Secondaria di Primo grado, ad indirizzo musicale “Michele Ferrajolo” è situata ad Acerra, in provincia di Napoli, in via Madonnelle.
Nell’anno scolastico 2010\2011 non ha più la
succursale, ma è una struttura unica, che
accoglie più di 800 alunni provenienti anche
dal centro, dove sono locate altre due scuole
della stessa tipologia: “Capasso” e “Caporale”.
La suddetta scuola, da qualche anno, ha avuto la certificazione di “Scuola di Qualità”,
grazie all’operato e all’impegno di tutti i do-
centi e questo è il primo anno in cui c’è la
classe “musicale” che dà più prestigio alla
scuola; la classe musicale è seguita da maestri professionisti del Conservatorio; gli strumenti sono: tromba, pianoforte, batteria e
chitarra.
Inoltre, per dare opportunità agli alunni di
recuperare e di approfondire le competenze
linguistiche, matematiche e informatiche,
sono stati attivati dei P.O.N. che funzionano
molto bene e danno ai ragazzi la possibilità di
completare il lavoro curriculare con percorsi
specifici.Inoltre, nelle attività extracurricu-
lari sono stati proposti anche dei Progetti di
lingua latina, per gli alunni che hanno fatto
l’iscrizione ai licei. Parlando con i ragazzi, si
evince che tutto quello che viene organizzato, è molto gradito e seguito con interesse
anche dall’esterno.
Tra le attività, forse, quella più importante è
la Continuità, che è un Progetto con le scuole elementari; quest’anno è stato attivato
anche il Progetto continuità in verticale, nell’ambito del quale è stato proposto agli alunni di scuole elementare, di scrivere un libro
di racconti, che sarà pubblicato a settembre
e sarà la testimonianza di come tutte le attività proposte sono gradite e accettate dalla
maggior parte della platea scolastica della
città di Acerra.
Per la conclusione dell’anno scolastico, infine, si sta lavorando per realizzare uno spettacolo di musica, di ballo e di teatro, a cui
parteciperanno anche i ragazzi delle elementari.
Noi alunni della terza media vorremmo ringraziare la scuola per questi anni stupendi,
durante i quali abbiamo avuto la possibilità di
crescere e maturare.
La Nuova Ala il Nuovo Ingresso
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Aula Informatica 2
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Laboratorio Artigianale
I Manufatti Artigianali
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