Anno XXXVI - n. 39 - Dicembre 2008 – Rivista
i nostri auguri
Amicizia e tradizione
L’amicizia è un sentimento immenso, che comporta non solo
affetto e stima ma anche dedizione, disponibilità. In altre
parole una grande capacità di voler bene.
E a Natale un messaggio di bene, condiviso, attivo, universale,
è il più grande augurio che si possa fare.
Ai Veronesi nel Mondo invio un grande messaggio
d’amicizia, ai migranti rimasti nei Paesi che li hanno accolti,
agli ex migranti, che sono tornati in patria, ai discendenti
dei migranti e ai giovani che sono depositari del futuro e del
nostro impegno. A tutti vada un auspicio di trovare l’amicizia
in qualsiasi luogo si trovino, soprattutto in questi tempi non
facili, con una crisi economica ormai mondiale che rischia di
minare molte certezze di indebolire i progetti per il futuro.
L’amicizia è una fonte di forza, di coraggio: avere degli amici
che sanno essere presenti anche nei momenti difficili o saper
sostenere un amico in un momento di difficoltà, sono valori
che non conoscono crisi.
Cari Veronesi nel Mondo, a voi tutti un grande abbraccio e un
augurio di cuore che sentiate sempre l’affetto di chi condivide
gli scopi e la volontà di far funzionare la nostra associazione.
Che non è solo un insieme di nomi e di indirizzi, ma un corpo
vivo, fatto di molte menti, tanti progetti, iniziative, idee, tutte
da condividere e da confrontare. Per il 2009 l’auspicio è che
ciò che di migliore riusciamo a fare diventi il nostro grande
patrimonio associativo. Un bene da condividere fra tutti e da
lasciare in eredità ai nostri giovani.
Un felice 2009 a tutti.
Giuseppe Riccardo Ceni
Anno XXXVI - n. 39 - Dicembre 2008 – Rivista
ORGANO DELL’ASSOCIAZIONE VERONESI NEL MONDO
Autorizzazione del Trib. di Verona del 6/6/74 n° 312
Presidente On. Giuseppe Riccardo Ceni
Direttore responsabile Elena Cardinali
Segretario Ottavio Messetti
Un anno entusiasmante
C
ari Veronesi nel Mondo,
un anno è passato e uno
nuovo già avanza. E’ stato un
anno intenso, che si è concluso
con l’entusiasmante esperienza
del raduno dei rappresentanti
dei circoli del Sudamerica a
Buenos Aires, in occasione
dell’anniversario dei 35 anni
di vita del circolo L’Arena,
a cui ha partecipato una
nutrita delegazione del Consiglio d’amministrazione
dell’associazione, capeggiata dal presidente Riccardo
Ceni. Ne parliamo diffusamente nelle pagine della rivista,
raccontando le tappe salienti di questa breve ma intensa
visita argentina.
Se trovarsi è stato piacevole, in alcuni momenti anche
commovente, soprattutto è stato importante per rinsaldare
la condivisione d’intenti dell’associazione, che non è solo
quella di creare un ponte tra chi è rimasto a Verona e chi
è emigrato e si è rifatto un’altra vita lontano dalla propria
terra, ma è la volontà di realizzare progetti comuni,
con l’apporto dei giovani che, in particolare in questa
circostanza, hanno dimostrato di avere le idee chiare e una
precisa volontà di agire con progetti mirati e ragionati.
Direi che è questo il migliore asuspicio per il 2009:
lavorare insieme per far crescere l’associazione e
moltiplicarne le iniziative, a Verona e in tutti i luoghi
dove si trovano i veronesi e i loro discendenti, forti di
una cultura comune, di un comune senso d’appartenza
ma anche capaci di essere innovativi, di far sviluppare
nuove idee, comunque di essere concreti nell’attualità
e consapevoli della propria storia. Nel 2008 sono state
tante le iniziative promosse e vissute dall’associazione
nelle sue diverse componenti, e in particolare quelle fatte
con i giovani, che hanno confermato la volontà comune
di rendere quest’associazione non un semplice sodalizio
di nomi e di indirizzi culminanti in qualche bollettino o in
alcune feste, ma un corpo vivente di iniziative, proposte,
vicende da raccontare, piani di solidarietà, realizzazioni.
Un buon trampolino di lancio per tuffarsi in un 2009
ancora più brillante e attivo.
Auguri di cuore a tutti.
Elena Cardinali
Grafica e impaginazione: Consolini Matteo
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Stampa: Centro Graphis Press s.n.c. - 37012 Bussolengo - VR - Italy
Direzione, redazione, amministrazione:
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sito: www.veronesinelmondo.org
e-mail: [email protected]
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Attività dell’Associazione
ARGENTINA
INCONTRO IN ARGENTINA
Convegno Sud America 2008
U
IL PRESIDENTE APRE IL CONVEGNO
n incontro che ha riunito i vecchi
e i nuovi emigranti, che ha dato
nuove prospettive ai giovani e
ha predisposto strategie di sviluppo per il
futuro. Sono stati giorni pieni d’impegno
e di idee quelli che hanno caratterizzato
l’anniversario dei 35 anni di vita del circolo dei Veronesi nel Mondo di Buenos
Aires che ha visto insieme nella capitale
argentina una cospicua rappresentanza del
Consiglio d’amministrazione dell’associazione e diversi rappresentanti dei circoli
LA DELEGAZIONE ITALIANA
del Sudamerica. Per l’associazione erano
presenti il presidente Riccardo Ceni, il
vicepresidente Maurizio Filippi (che rappresentava anche il Comune di Verona), il
consigliere Giuseppe Bertani ( che rappresentava anche la Provincia di Verona), il
segretario Ottavio Messetti accompagnato dalla moglie Nadia Castagna, Luigino
Confente presidente del circolo Valdalpone, Benito Scamperle presidente del cicolo
ex migranti della Valpolicella, Marcellino
Pernigotto, responsabile dell’area giovani, monsignor
Bruno Fasani
e la giornalista
Elena Cardinali.
Per i circoli
erano presenti
il presidente del
circolo L’Arena di Buenos
Aires Luciano
Stizzoli, i rappresentanti dei
circoli argentini di Santa Fè,
Villa Regina
e Mar della
Plata, Graziella De Bortoli
r esponsabile
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del circolo argentino di Rio Negro, nella
Patagonia del nord, Marcello Piccolboni
presidente del circolo di Montevideo, in
Uruguay, Vanda Andreoli presidente del
circolo brasiliano di Vittoria nello Stato
di Espirito Santo, Giorgio Guardalben
vicepresidente del circolo brasiliano di
San Paolo, Francesco Milanez e Daniela
Pasetto con fratel Gilnei Bampi responsabili del circolo brasiliano di Porto Alegre,
Walter Fabris presidente del circolo brasiliano di Criciuma, Fernando Roveda,
responsabile del circolo di Antonio Prado
nel Rio Grande do Sul in Brasile, Michele
Grigoletti presidente del nuovo circolo dei
giovani veronesi nel mondo di Sidney, in
Australia e responsabile della gestione del
Sito Internet. Con loro, oltre ad alcuni familiari dei componenti del direttivo, erano
presenti anche i rappresentanti dei giovani dei diversi circoli sudamericani, a cui è
dedicato un altro servizio in questa rivista.
L’incontro istituzionale tra la delegazione
dei Veronesi nel Mondo e i rappresentanti
dei circoli sudamericani si è svolto sabato
8 novembre nella sede del Collegio degli
Ingegneri di Buenos Aires. Il presidente
Riccardo Ceni ha aperto l’incontro ricordando di avere un profondo legame con
l’Argentina poiché la mamma era nata in
questo Paese, a Rio Quarto, sottolineando
poi che l’anniversario dei 35 anni del cir-
Attività dell’Associazione
UN MOMENTO DELL’INCONTRO
colo L’Arena di Buenos Aires hanno coinciso con il rinnovo del Consiglio d’amministrazione dell’associazione stessa. “I
soci sentono fortemente il legame con la
loro terra d’origine”, ha detto il presidente Ceni, “e hanno il desiderio di tornare a
vedere le loro origini, realtà che anche la
Regione Veneto ha recepito favorendo le
visite in Veneto degli oriundi. Oggi non
c’è più la nostalgia di un tempo, quella del
migrante che lasciava la propria patria,
ma c’è più necessità di scambi culturali e
anche di apertura di nuovi orizzonti. L’associazione ha come ruolo fondamentale
quello di mantenere viva quest’attività e
di favorire il passaggio alle nuove generazioni. Per noi i giovani sono estremamente importanti, perché rappresentano il
futuro e perché hanno un grande entusiasmo. Ma quello lo possiamo condividere
tutti e dev’essere la molla che ci spronerà ad essere sempre concreti nelle nostre
iniziative”. Il presidente ceni ha quindi
annunciato che il prossimo raduno dei
circoli del Sudamerica, nel 2009, si terrà
in Brasile. Luciano Stizzoli , ringraziando
la delegazione veronese “che ha portato a
Buenos Aires il direttivo dell’associazione
con il suo presidente, gesto che noi tutti
apprezziamo moltissimo”, ha ribadito che
“per noi è importante lavorare qui in Sudamerica ma sentendo forte il legame con
l’associazione madre a Verona. Per questo
sarebbe molto importante favorire al massimo l’avvio di corsi di lingua italiana là
dove ci sono circoli di veronesi ma anche
corsi di specializzazione in economia e in
ecologia”. Vanda Andreoli, originaria di
Forette di Vigasio, in Brasile dal 1991, si
occupa di corsi d’italiano per discendenti
di italiani in Brasile, mantenendo rapporti
con il Consolato e l’Ambasciata. “Dove
vivo, nello Stato dell’Espirito Santo”, ha
detto, “il 70 per cento della popolazione
è formato da discendenti di italiani. Solo
i veronesi sono 300.000. Grazie ai fondi
del Governo italiano è stato possibile avviare numerosi corsi di italiano per i bambini oriundi italiani ma, purtroppo, ora,
l’attuale Governo ha tagliato questi fondi
e forse sarà molto difficile poter garantire
tutti i corsi oggi esistenti”.
Giorgio Guardalben, originario di Legnago, in Brasile dal 1961, oggi è un imprenditore nel settore della plastica. Sposato,
ha quattro figli ed è stato anche presidente
del circolo San Zeno di San Paolo. Oggi la
presidente è Carla Flangini. Marcello Pic-
colboni, originario come Vanda Andreoli
di Forette di Vigasio, ha detto che “stiamo
lavorando anche con i giovani di altre associazioni pur cercando di realizzare delle
iniziative solo nostre”. Con lui collabora
Silvana Antonelli, originaria di Tregnago: “Il discorso dell’italianità comincia in
casa. Io, ad esempio, ho imparato l’italiano a sei anni ma poi ho ripreso a parlarlo
nel 2003, avvicinandomi al circolo”.
Fernando Roveda ha ricordato che il circolo di Antonio Prado esiste ormai da una
quindicina d’anni e ha avuto il merito di
valorizzare il grande patrimonio culturale
dei Cimbri che hanno dato vita a quella
comunità, anche con la recente realizzazione del film documentario dedicato ai
Cimbri del Brasile presentato al Filmfestival di quest’anno a Boscochiesanuova.
ALVARO ZANOTO, UNO DEI NOSTRI GIOVANI PROTAGONISTI
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Attività dell’Associazione
ARGENTINA
VISITE ISTITUZIONALI
Incontro con l’ambasciatore
La delegazione italiana ricevuta da S.E. Stefano Ronca
LA DELEGAZIONE ITALIANA CON L’AMBASCIATORE
U
n altro importante momento istituzionale per la delegazione dei
Veronesi nel Mondo è stato l’incontro con l’ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, sua eccellenza Stefano Ronca,
nella splendida sede dell’Ambasciata
d’Italia, un’elegante palazzina circondata da un grande giardino nel centro della
capitale. Ad accogliere la delegazione il
colonnello della Guardia di Finanza Fabio
Contini, in passato già comandante a Verona delle Fiamme Gialle e oggi ufficiale
aggregato all’ambasciata per l’economia
e la prevenzione dei reati internazionali in
campo economico.
Il presidente Riccardo Ceni ha fatto presente all’ambasciatore che l’impegno dei
Veronesi nel Mondo è stato di fare nelle
nostre città quello che i veronesi fanno
all’estero, nel senso dell’impegno e della
volontà di emergere dimostrati dai vecchi
migranti ma anche da quelli nuovi, da quei
migranti del terzo millennio che oggi portano lo stile della “veronesità” nel mondo,
fatta di professionalità, tenacia, inventiva,
creatività ad alti livelli. Aggiungendo che
“il nostro intento è quello di continuare a costruire qualcosa di positivo per
chi verrà dopo di noi”. L’ambasciatore
Ronca ha a sua volta ricordato di essere
particolarmente legato al Veneto dove ha
studiato per tre anni. “All’Argentina”, ha
quindi aggiunto, “i veneti hanno dato un
contributo straordinario, che a sua volta
ha contribuito allo sviluppo del Veneto.
Oggi , come ha sottolineato il presidente
Ceni, l’emigrazione ha assunto un aspetto
completamente nuovo rispetto al passato
ma è fondamentale mantenere un buon
rapporto con la terra d’origine. E inoltre è
importante il rapporto con i giovani. Presto si terrà a Roma un grande convegno
con giovani da tutto il mondo. 56 saranno
quelli selezionati dall’Argentina. E’ anche
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importante creare una saldatura tra i ragazzi italiani e i loro coetanei che hanno
le stesse origini ma vivono all’estero”.
Nel corso della conversazione, monsignor
Bruno Fasani ha ricordato all’ambasciatore che Verona ha prodotto nell’800 il
maggior numero di congregazioni religiose mentre il presidente Ceni ha sottolineato che Verona può sì essere considerata
la città di Giulietta, perché questa è la
tradizione che ci ha lasciato Shakespeare,
ma che Verona è soprattutto la città della
solidarietà e che è questo valore che deve
distinguere in particolare il veronese nel
mondo. L’ambasciatore Ronca ha detto
di conoscere Verona perché vi è stato un
paio di volte ed è stato ben lieto di ricevere dalle mani del presidente Ceni una
formella bronzea, riproducente un’immagine del portale di San Zeno come segno
di ricordo e di cordiale amicizia con i Veronesi nel Mondo.
Attività dell’Associazione
ARGENTINA
VISITE ISTITUZIONALI
Incontro con il console
La delegazione italiana ricevuta dalla Dott.ssa Elena Clemente
LA DELEGAZIONE ITALIANA CON IL CONSOLE
L
a prima visita della delegazione
dei Veronesi nel Mondo è stata
al Consolato italiano a Buenos
Aires dove, a fare gli onori di casa è
stata la dottoressa Elena Clemente,
giovane console di 33 anni, originaria
di Pordenone, che si trova nella capitale
argentina da metà aprile di quest’anno.
In precedenza, al Ministero per gli Affari
Esteri, si occupava di cooperazione per
lo sviluppo.
“Questo è il Consolato più grande che
l’Italia ha all’estero”, ha spiegato la
dottoressa Clemente alla delegazione,
elencando le numerose attività che l’ente
svolge a favore della comunità italiana.
“Abbiamo anche favorito l’insegnamento
dell’italiano nelle scuole pubbliche
della capitale argentina, e l’iniziativa ha
avuto un tale successo che quest’anno,
nel secondo ciclo scolastico, si sta
allargando il numero di iscritti.
Il Consolato si impegna anche a fare
corsi di formazione per i futuri docenti di
lingua italiana. Se possibile allargheremo
quest’iniziativa anche alle scuole fuori
della provincia di Buenos Aires”.
Cordiali e distesi i toni dell’incontro
tra la dottoressa Clemente, dotata di
una notevole carica di simpatia, e la
delegazione dei Veronesi nel Mondo.
Da buoni italiani, la conversazione è
scivolata sul tema del vino, durante
la quale si è scoperto che il giovane
e avvenente console italiano ha una
spiccata predilezione per i prodotti
veronesi, e in particolare per
l’Amarone.
Spunto colto al volto dal presidente
Riccardo Ceni per invitare la dottoressa
Clemente a Verona per il prossimo
Vinitaly.
Il vicepresidente dell’associazione,
Maurizio Filippi, in qualità di
7
rappresentante del Comune di Verona,
ha appoggiato la proposta del presidente
avallando ufficialmente l’invito.
Si è inoltre parlato delle tipicità dei
prodotti veronesi e del patrimonio
culturale portato dagli emigranti veronesi
in Argentina, dalla passione per la terra
e la cura per le coltivazioni agricole alla
passione per la musica e il bel canto.
A questo proposito il console Clemente
ha ricordato che il Consolato italiano
di Buenos Aires è l’unico ad essere
proprietario di un teatro, il Coliseum,
costruito grazie al lascito di un italiano,
ricordato come il conte Lora.
Un patrimonio che si pensa ora di
sfruttare meglio con l’allestimento
di importanti eventi culturali con le
amministrazioni locali. Un progetto
a cui tiene particolarmente il console
generale Giancarlo Maria Curcio.
Attività dell’Associazione
ARGENTINA
35 ANNI DI STORIA
I festeggiamenti del 35° Anniversario
del Circolo di Buenos Aires
D
omenica 9 novembre è stata la
giornata dedicata alla festa dei
circoli nella sede dell’Istituto
Don Carlo Steeb della Suore della Misericordia di Buenos Aires. Nel grande salone
del teatro dell’istituto religioso, che accoglie oggi circa 1400 alunni dalla materna fino alle superiori, la madre regionale
delle Sorelle della Misericordia suor Ancilla Seno ha dato il benvenuto ad un gran
numero di ospiti, veronesi ma anche di
altre comunità venete riuniti per dar vita
a una riunione conviviale a base di piatti
tipicamente argentini, come l’”assado”,
la carne alla griglia servita con grande
abbondanza. Nella circostanza si sono
esibiti come cantanti alcuni giovani della scuola mentre un’artista locale ha dato
vita a un momento di spettacolo con brani
di musiche argentine e italiane.
La festa è stata anche l’occasione per consegnare libri e riconoscimenti ai rappresentanti delle associazioni di emigranti
veneti e di enti che rappresentano i veneti
nel mondo, come a Fernando Caretti, presidente dell’Associazione nazionale Alpini dell’Argentina, che coordina una trentina di gruppi in Sudamerica e che vive
qui da 58 anni. Un premio anche a Luisa
Fusaro, della Consulta Veneta, rappresentante delle province di Vicenza, Padova e
Belluno e a Luciano Stizzoli, presidente
storico del circolo L’Arena di Buenos
MOMENTO CONVIVIALE DURANTE I FESTEGGIAMENTI
Aires dei Veronesi nel Mondo. Ma quello che ha commosso il pubblico è stato il
riconoscimento offerto a suor Giancarla Dal Bosco, suora della Compagnia di
Maria del Antonio Provolo, originaria di
Giazza, e perciò a pieno titolo cimbra, che
da 52 anni vive in Argentina per fare da
maestra ai bambini sordi. A suor Ancilla
il presidente Riccardo ceni ha consegnato una formellina bronzea copia di una
SUOR ANCILLA CONSEGNA UNA TARGA IN MEMORIA AL PRESIDENTE CENI
delle formelle del portale di San Zeno,
dono ricevuto con un grande sorriso e una
piccola lacrima di commozione. Alla festa era presente anche suor Maria Grazia
Morin, la madre generale delle suore della
Compagnia di Maria del Don Provolo che
si trovava a Buenos Aires per un breve
periodo prima di ripartire per la visita ad
altri istituti del Don provolo in America
Latina.
LA MESSA CELEBRATA DA MONSIGNOR BRUNO FASANI
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Attività dell’Associazione
ARGENTINA
ISTITUTO PROVOLO
L’appello di Suor Maria Grazia Morin
U
Educare per crescere
na scuola che sembra un piccolo
miracolo. E’ quella dell’Istituto
Antonio Provolo a Buenos Aires,
dove otto suore della Compagnia di Maria coadiuvate da un gruppo di maestre e
di assistenti fanno tutti i giorni lezione a
120 bambini sordomuti. Una visita emozionante, commovente e indimenticabile
quella che la delegazione dei Veronesi nel
Mondo ha fatto nella scuola delle suore
della Compagnia di Maria, insieme alla
madre generale, suor Maria Grazia Morin,
che nello stesso periodo si trovava in Sudamerica per visitare i vari istituti che la
Congregazione ha negli Stati dell’America
Latina: due si trovano a Buenos Aires e a
La Plata, uno in Bolivia e quattro sono in
Paraguay. In tutto 1600 bambini sordomuti
che nelle scuole del “Provolo” non trovano
solo persone che insegnano loro a comunicare ma dove spesso trovano ospitalità e
cure che a casa non potrebbero ricevere.
“Imparano a leggere le parole sulle labbra
delle persone che hanno davanti”, spiega suor Maria Grazia, “e in questo modo
possono comunicare a loro volta, sia con
le parole che con i gesti. Così riescono ad
essere sempre più indipendenti e adattabili alle situazioni in cui si trovano”. In
Argentina ci sono altre (poche) scuole per
i sordomuti ma la maggior parte dei bambini che presenta questo problema, e sono
moltissimi, vengono mandati nelle scuole
del “Provolo” che, grazie a questo servizio
specialistico, possono ricevere un contributo pubblico.
La decana delle suore del “Provolo” di
Buenos Aires è suor Giancarla Dal Bosco,
originaria di Giazza, che da 52 anni si trova in Argentina. Il suo sorriso sereno e accattivante accompagna il gruppo dei veronesi in giro per la scuola, tra le aule dove si
sta facendo lezione e nelle stanze dedicate
al gioco e al riposo. Perchè al “Provolo” ci
sono anche bambini che, arrivando da paesi lontani dalla capitale, passano qui anche la notte. Gli ospiti distribuiscono dolci
ai bambini e ai ragazzi e subito s’instaura
un’atmosfera di grande simpatia.
Ora l’Istituto “Don Antonio Provolo” di
Buenos Aires vorrebbe rinnovarsi e ampliarsi. Ma il passo non è facile. C’è già
un progetto, che è stato illustrato dall’architetto Horacio Perazzo, e che richiederà
notevoli risorse finanziarie, ma soprattutto
c’è un grosso problema da risolvere. C’è
un’area adiacente all’edificio delle suore
che dovrebbe essere acquistata per le attività dell’istituto. Ma proprio su quel pezzo di terreno si è concentrata l’attenzione
di alcuni costruttori locali che vorrebbero
edificarvi un altissimo condominio, cone
altri già sorti di recente nei dintorni della
scuola.
“Per noi vorrebbe dire restare soffocati in
mezzo ai palazzi”, fa presente suor Maria
Grazia, “ e forse anche dover rinunciare
alla realizzazione della nuova casa delle
SUOR MARIA GRAZIA MORIN
suore, che sarebbe ormai urgente, nell’area
di fronte, di nostra proprietà. Questo penalizerebbe anche l’insieme delle attività
didattiche della scuola che ha bisogno ormai di nuovi spazi. La soluzione sarebbe
poter acquistare l’area che ora fa gola ai
costruttori e scongiurare così il rischio di
venir fagocitati dai palazzi circostanti. Ma
i nostri mezzi sono limitati.
Avremmo bisogno di un aiuto da parte di persone buona volontà che credono
nell’opera che portiamo avanti con i bambini sordomuti”.
A farsi carico di diffondere l’appello di
suor Maria Grazia per ora sono i Veronesi
nel Mondo che cercheranno di trovare una
“strada della Provvidenza” che conduca
aiuti dritto all’Istituto “Provolo” di Buenos Aires.
UN OMAGGIO DEL PRESIDENTE CENI A SUOR GIANCARLA DAL BOSCO
I RAGAZZI A SCUOLA
9
Spazio ai Giovani
ARGENTINA
LA PRIMA VOLTA
Buenos Aires 2008
Primo convegno dei giovani
FOTO DI GRUPPO DEL CONVEGNO
L
a riunione dei giovani è iniziata alle
14.30 con la presentazione da parte del segretario Ottavio Messetti
dell’iniziativa del Presidente Ceni e del
Cda dell’associazione di creare un apposito spazio per i giovani veronesi in modo
di poter essere vicini alle loro esigenze,
coinvolgendoli nelle attività associative
così da creare una naturale continuità dei
circoli nel futuro.
Marcello Pernigotto sottolinea come, nonostante la crisi economica che colpisce
anche l’Italia, il Veneto ed in particolare
Verona siano attive nell’associativismo e
nel volontariato in modo presente e reale,
ribadendo il concetto del Presidente Ceni
secondo il quale l’associazione Veronesi
nel Mondo ad un impegno preso ha sempre fatto seguito la conseguente realizzazione. A tal proposito la presenza al nostro
incontro dei rappresentanti della Curia,
Provincia e Comune di Verona sono a testimonianza di tale impegno.
Marcello Pernigotto chiede che i giovani
parlino e portino dei progetti concreti di
come vogliano sviluppare la loro attività
nell’abito del proprio circolo
Inoltre si comunica ai responsabili dei cir-
coli che potranno parlare alla fine dell’incontro dando prima spazio esclusivamente
ai Giovani
GIOVANI:
Lia (circolo Buenos Aires): presenta un
progetto scritto riguardo l’insegnamento
dell’arte Veronese ed Italiana ai bambini
(età asilo-elementari) in modo da sfruttare
le capacità dei piccoli nell’apprendimento
delle lingue con teatro, burattini, letture
fiabe , disegno - allega progetto
Laura (circolo Buenos Aires): presenta un
progetto scritto per l’insegnamento della
lingua legato allo sport per bambini, in
particolare il nuoto. In tal senso, sfruttando
la componente ludica del nuoto e il fatto
MOMENTO DI CONVIVIALITà DURANTE IL CONVEGNO
10
Spazio ai Giovani
Cimbre in Brasile. Spiega della realizzazione dell’etno-documentario “L’eco delle Montagne” di cui e’ il produttore, premiato al Film Festival Lessinia lo scorso
agosto. Elenca gli enti italiani e brasiliani
coinvolti come partner nel progetto e il costo di realizzazione.
Vanda (Espiritu Santo) parla del suo nuovo circolo e della sua esperienza con il
ministero degli esteri. Propone una biblioteca e videoteca Tipo. Il “pacchetto tipo”
dovrebbe essere fornito ad ogni circolo
veronese all’estero come proposta di base.
Propone inoltre d’utilizzare, se possibile,
borse di studio per la pubblicazione di tesi
di laurea inerenti all’emigrazione veronese all’estero.
Il segretario prima del termine lavori propone ai presidenti dei circoli che vogliano
parlare di intervenire.
PRESIDENTI:
Fabris (Criciuma) sottolinea che la Veronesi nel mondo dovrebbe attivarsi per:
• portare l’età di giovani dai 35 ai 40 anni
• avvisare per tempo i corsi che propone
la regione
• fare in Brasile un corso insegnanti di italiano
• fare in Brasile un corso di italinano per i
soci del circolo
• fare programma interscambio giovani
• proporre un incontro sullo spirito imprenditoriale dei giovani
Marcello spiega che i punti saranno presi
in considerazione ma che per quanto attiene disposizioni quali l’età anagrafica dei
giovani dipende dalla legge regionale del
Veneto e pertanto non di nostra competenza. Per i corsi della Regione stessa basta
considerare che il sito internet della Regione è direttamente consultabile da qualsiasi
circolo.
I lavori sono stati chiusi dal segretario
Messetti Ottavio.
I GIOVANI DEL MEETING
dello stare insieme dei bambini, si potrebbe insegnare loro parlando in italiano- allega progetto
A questo punto Marcello spiega concretamente sui due corsi esposti quali sono le
fasi progettuali per obiettivi, risorse, materiale, eventuale richiesta di contributo,
realizzazione e rendicontazione finale.
Si esemplifica in maniera concreta l’iter
per la compilazione del progetto arte con
i seguenti punti:
• obiettivo del corso: insegnamento della
lingua ai bambini attraverso l’arte veronese ai bambini
• scelta del posto: teatro de las Hermanas
de La misericordia
• scelta docenti: tra i giovani del circolo
L’Arena
• materiali: libri, colori, varie
Carla (Santa Fe): nel suo circolo, vista
la disponibilità di tue teatri all’aperto,
propone dei progetti musicali e di teatro
viste anche le esperienze precedenti con
la Gioventù Veneta e mostra in tal senso
l’opuscolo con la realizzazione del Balcon
de Julieta. A tal proposito Ottavio chiede
che gli sia inviato del materiale fotografico
per valorizzare l’iniziativa sul sito e sulla
rivista e che per le prossime iniziative sia
sempre messa al corrente l’Associazione.
Daniela (Porto Alegre): spiega la situazione del suo circolo rinato di recente e
che sta iniziando a consolidarsi anche nei
giovani.
Diogo (Antonio Prado): spiega della difficoltà di reperire libri, video, arte, in lingua
italiana. Accenna l’idea di una biblioteca
di storia di Verona.
Alvaro (San Paolo) parla della sua esperienza a Verona e di come ha recuperato
del materiale in Italia e se si potesse tramite l’associazione averne ulteriormente.
Sottolinea la difficoltà di reperire e conoscere materiale italiano per i giovani
all’estero.
Santiago (circolo Buenos Aires) porta
l’iniziativa di proiettare dei film in Italiano presso il Salone de Las Hermanas. Il
progetto, semestrale, potrebbe avvalersi di
uno psicologo o sociologo che coinvolga
lo spettatore nell’analisi del film.
Michele (Sidney) oltre a sottolineare che si
possono integrare e migliorare le potenzialità del sito dell’associazione da lui curato,
anche seconda delle esigenze dei vari giovani, propone di integrare tutte le nuove e
mail dei giovani e di espandere anche tra le
nostre conoscenze personali la realtà della
Veronesi nel mondo,
iniziando con delle
AAAA
newsletter periodiche. Invita gli altri
giovani veronesi ad
utilizzare nuove forme di aggregazione
e di incontro quali
facebook, che sta
diventando il social
network più gettonato del web.
Roveda
(Antonio
Prado): parla della
sua esperienza con i MICHELE GRIGOLETTI (CIRCOLO GIOVANI VERONESI NEL MONDO DI SIDNEY),
OTTAVIO MESSETTI (SEGRETARIO)
film sulle comunità MARCELLINO PERNIGOTTO (RESP. AREA GIOVANI)
11
Attività delle Associazioni
ARGENTINA
U
VISITE ISTITUZIONALI
Il presidente al teatro Colon
n omaggio
Nella nostra città il direttore del teall’arte delatro Colon è stato nel ontano 1966 e
la lirica che
auspica di potervi tornare una volta
accomuna Verona a
o l’altra.
Buenos Aires. E’ stato
Il presidente Ceni ha colto l’occaquesto lo spirito della
sione per chiedergli se ritiene posvisita allo storico tesibile, in futuro, l’avvio di una colatro Colon, il più imlaborazione tra il Teatro Colon e la
portante di Buenos AiFondazione Arena per l’allestimenres e dell’Argentina,
to di spettacoli di musica lirica.
da parte della delega“Spero che questo sia possibile”,
zione dei Veronesi del
ha risposto sanguinetti, ricordanMondo. Il Teatro Codo che la musica non ha confini e
lon oggi è interessato
che gli argentini sono un popolo di
da un restauro globale
grande appassionati di musica clasIL PRESIDENTE CENI CONSEGNA UN LIBRO DI VERONA AL DIRETTORE DEL TEATRO COLON
che lo restituirà alla
sica, oltre che di tango. “Abbiamo
sua antica bellezza solo
grandi artisti che possono affrontare i
nel giro di un paio d’anni. “I lavori dovrebbero molto importante per la nazione e questo teatro più grandi palcoscenici del mondo”, ha ripreso
essere finiti nel 2010” precisa il direttore Ora- vorrebbe fare la sua parte con un grande con- Sanguinetti, “e una collaborazione con l’Arena
zio Sanguinetti, “in occasione del bicentena- certo”. Il dottor Sanguintetti ha detto di “avere di Verona penso sarebbe entusiasmante per gli
rio della nostra indipendenza. È una scadenza un affetto particolare per Verona e per l’Arena”. argentini.
09
bRASILE 20
Non è un mistero, ma è intenzione dell’Associazione di Verona di ripetere l’incontro
con i giovani e i Presidenti dei Circoli Sudamericani l’anno prossimo a San Paolo.
Per tale evenienza, il Segretario Ottavio Messetti è andato, su incarico del Presidente,
quale esploratore in avanscoperta. Ne riportiamo la descrizione più specifica.
ISTITUTO DON CALAbRIA - PORTO ALEGRE R.S.
Non dimentichiamo i disabili
D
are un futuro indipendente
ai ragazzi con disabilità.
Un progetto ambizioso, nello
stile di San Giovanni Calabria,
il sacerdote per il quale nulla
era impossibile se ci si affidava
alla divina Provvidenza. La
lezione del fondatore dei
Calabriani è stata accolta in
pieno a Porto Alegre, in Brasile
GILNEI BAMPI
dove il Centro di educazione
professionale intitolato a San
Giovanni Calabria segue ormai 550 giovani
dai sette ai 14 anni, il cinque per cento dei
quali con disabilità fisiche o psichiche. Qui
è nata una stretta collaborazione tra il Centro
professionale e l’Associazione Veronesi nel
Mondo che ha promosso un progetto dedicato
ai ragazzi con disabilità, intitolato «A modo
loro», che ha ottenuto, grazie all’interessamento
dell’associazione, un consistente contributo
della Banca Popolare di Verona. Spiega il
direttore del Centro, fratel Gilnei Bampi,
incontrato a Buenos Aires nel
corso del convegno per i 35
anni del circolo L’Arena dei
Veronesi nel Mondo a Bueno
Aires:«Il nostro obiettivo
è di raddoppiare il numero
di giovani con disabilità da
seguire nella nostra struttura.
Vorremmo arrivare almeno
al dieci per cento, in modo
da allargare il più possibile
per i giovani disabili di Porto
Alegre le opportunità di formazione e quindi
di inserimento nel mondo del lavoro. Ma per
fare tutto questo servono educatori, spazi e,
ovviamente, risorse». Il progetto “A modo
loro” è diviso in tre tappe. La prima è stata di
preparazione, con la selezione dei vari gradi
di disabilità e l’individuazione delle attitudini
di ciascun allievo. Precisa fratel Gilnei:«Ogni
percorso formativo va individualizzato per
consentire a ogni ragazzo di esprimere le
proprie migliori capacità in vista di poter poi
12
operare in piena autonomia. Una tecnica che ha
già dato i suoi frutti: quattro dei giovani con
disabilità formati qui oggi lavorano già come
tirocinanti in uffici pubblici».
La seconda tappa del progetto, a cui sarà
dedicato il 2009, sarà impostata sulla
specializzazione degli educatori, formazione
che richiederà l’ausilio di partner ad hoc, per
approfondire questo tipo di insegnamento e
sistemare a norma di legge le attrezzature e le
stesse strutture, cioè i laboratori, del centro.
«La terza tappa», precisa fratel Gilnei, «sarà
la continuazione di tutto questo lavoro, mirato
a realizzare un progetto globale di formazione
per le persone con disabilità in modo di fornire
loro le capacità di affrontare, a seconda del loro
grado e tipo di disabilità, un percorso lavorativo
indipendente». Il progetto del «San Giovanni
Calabria» di Porto Alegre, dove è di recente
rinato il locale circolo dei Veronesi nel Mondo,
punta a creare una mentalità nuova nella società
brasiliana, «che superi il semplice concetto di
assistenzialismo», conclude fratel Gilnei, «e
maturi, invece, quello della vita indipendente
per le persone con disabilità, persone oggi tra le
più emarginate nella società brasiliana».
Attività dei circoli
bRASILE
DA PORTO ALEGRE - R.S.
Il circolo è partito alla grande
Ufficializzato il nuovo direttivo
Q
ASSEMBLEA DEI SOCI DEL CIRCOLO
uest’anno c’è un altro evento da
festeggiare ed è la rinascita del
circolo dei Veronesi nel Mondo di
Porto Alegre, in Brasile. In realtà questo
circolo esisteva già dal 1990, fondato dal
signor Franchetto che aveva dato grande
impulso al sodalizio, favorendone le attività con i soci. Purtroppo quattro anni fa
l’animatore e presidente di questo circolo è
morto e con lui si è anche fermata l’attività
del circolo. Una situazione di stand by che
era già stata rilevata l’anno scorso quando
una delegazione dei Veronesi nel Mondo
aveva fatto visita a Porto Alegre. Qui, per
fortuna, è stata trovata la disponibilità di
padre Gilnei Bampi, fratello calabriano
e direttore dell’Istituto professionale San
Giovanni Calabria, che si è fatto carico
di far tornare in vita il circolo in attesa
di un nuovo direttivo. E quest’anno, con
SOPRA: IIL SEGRETARIO OTTAVIO MESSETTI CONSEGNA IL DISTINTIVO PRESIDENZIALE A FRANCISCO MILANEZ
A LATO: IL PRESIDENTE RATIFICA IL VERBALE
la nomina a presidente
di Francisco Milanez,
architetto biologo, 52
anni, i cui genitori erano di Bonavigo, il circolo dei Veronesi nel
Mondo è ripartuito con
rinnovato entusiasmo.
L’evento, formalizzato
a novembre dal segreta-
MOMENTO CONVIVIALE DEI SOCI
rio dell’Associazione
Ottavio
Messetti, è
anche stato
festeggiato con una
cena, all’Istituto San Giovanni Calabria di Porto Alegre, a cui hanno partecipato molte persone. Va anche detto che a Porto Alegre
si trova una nutruta presenza di veronesi
e di loro discendenti poichè fu una delle
zone maggiormente colonizzate dai Veneti nel corso della grande migrazione di
fine 800.
IL NUOVO DIRETTIVO
13
Attività dei circoli
bRASILE
DA TREZE DE MAJO - S.C.
L’alba di un nuovo circolo
La famiglia Fragnani dal 1877 ad oggi
C
’è grande fermento nel circolo dei
Veronesi nel Mondo di Treze de
Mayo, in Brasile, nello Stato di
Santa Catarina, dove da qualche tempo ha
ripreso impulso l’attività sociale. Lo ha
rilevato la delegazione giunta da Verona
a novembre, dopo il raduno di Buenos Aires, che a Treze de Mayo è stata ricevuta
dal sindaco della cittadina brasiliana. Qui,
alla fine dell’800, si insediò, insieme ad altri migranti veronesi, la famiglia Fragnan,
originaria di Villabartolomea. Si trattava
di Basilio e Angela Fragnan che lasciarono Villabarolomea per il Brasile nel 1877.
Persero il loro primo bambino durante il
viaggio ma una volta in Brasile di figli
ne ebbero una decina, a cui seguirono 67
nipoti, 414 bisnipoti e un numero ormai
indefinito di discendenti. Alcuni anni fa
i Fragnan rimasti nella Bassa veronese e
quelli brasiliani sono riusciti a ritrovarsi e
a festeggiare insieme la loro grandissima
famiglia. Oggi sognano di realizzare un
gemellaggio tra Treze de Mayo e Villabartolomea, compito al quale si sta attivamente dedicando la presidente del circolo
locale dei veronesi nel Mondo, Alzira Fra-
IL VICESINDACO, IL SEGRETARIO, IL PRESIDENTE
DEL CIRCOLO ALZIRA FRAGNANI E IL PARROCO
UN MOMENTO DELL’INCONTRO
I VERONESI DI TREZE DE MAJO
14
gnan che dall’anno scorso ha riavviato con
successo l’attività del sodalizio. Treze de
Mayo è una cittadina rurale dove la principale voce dell’economia è l’agricoltura,
un segmento dell’economia che in Brasile
sta acquisendo una grande importanza e
che può diventare l’elemento trainante dei
nuovi rapporti tra quest’area del Brasile e
la Bassa Veronese.
Attività dei circoli
bRASILE
CACHOEIRO DE ITAPEMIRIM - E.S.
“la bella Verona” 10 anni dopo
N
Il presidente Giuseppe Dalle Vedove riparte con entusiasmo
el regno brasiliano del marmo si
trova un attivo circolo dei Veronesi nel Mondo, quello di Cachoero De Itaperim, nello stato dell’Espirito
Santo.
Il circolo La Bella Verona era nato ancora nel 1999, sotto la guida di Giuseppe
Dalle Vedove, originario di Affi e vivace “motore” del circolo dei Veronesi nel
Mondo.
Grazie a lui questo circolo, che conta un
centinaio d’iscritti, ha ritrovato nuova
vitalità e nuovi progetti.
Lo stesso sindaco di Cachoero è un oriun-
IL SINDACO CARLOS CASTEGLIONE CON IL SEGRETARIO E IL PRESIDENTE
do veronese, Carlos Casteglione, i cui
genitori erano di Parona. In questa zona
c’è una grande concentrazione di ditte
specializzate nel’estrazione del marmo e
sono numerosi gli imprenditori veronesi
che qui hanno cave di loro proprietà.
Quest’anno, dopo la visita della delegazione dei Veronesi nel Mondo, è nata
l’idea di avviare un progetto di collaborazione tra Cachoero e il Comune veronese
di Sant’Ambrogio, cuore delle attività
del settore del marmo nel Veronese.
Un piano di cui si è parlato anche nella
cena organizzata tra un gruppo di veronesi, quasi tutti artigiani del settore del
marmo, e la delegazione scaligera reduce
dall’incontro di Buenos Aires.
UN GRUPPO DEI VERONESI DI CACHOEIRO
MOMENTO CONVIVIALE
IL SEGRETARIO DONA AL SINDACO IL LIBRO DELLE FOTOGRAFIE
15
Attività dei circoli
bRASILE
DA VITORIA - E.S.
Inaugurato il nuovo circolo
Espírito Santo in pole-position
D
MONUMENTO IN MARMO GRANITO ALL’IMMIGRANTE ITALIANO
omenica 16 novembre 2008 è
stato un giorno molto speciale
per i discendenti di veronesi
dell’Espírito Santo: è nato ufficialmente
il Circolo dei Veronesi nel Mondo di
questo Stato brasiliano, situato tra gli stati
TARGA POSTA SOTTO AL MONUMENTO
di Rio de Janeiro e Bahia. La cerimonia
è stata fissata in onore della visita del
Segretario dei Veronesi nel Mondo, sig.
Ottavio Messetti, che dopo l’incontro
dei Circoli Veronesi a Buenos Aires si è
trasformato in piccione viaggiatore per
UFFICIALIZZAZIONE DEL NUOVO CIRCOLO
16
visitare i Circoli Brasiliani.
L’idea del Circolo è nata a gennaio
2008, quando il Segretario Messetti, su
indicazione di Luigino Andrioli di São
Paulo, ha contattato Vanda Andreoli,
veronese residente da 17 anni nell’Espírito
Santo e le ha raccontato della sua
scoperta della realtà brasiliana e del suo
sogno di creare nuovi Circoli in Brasile.
A maggio, quando Vanda Andreoli ha
incontrato a Verona il Presidente Ceni
e il Segretario Messetti , ha raccontato
di aver scoperto nell’Espírito Santo
una grande comunità di veronesi, di cui
nemmeno lei, che lavora da 15 anni con la
comunità italiana, sospettava l’esistenza.
Come prova ha consegnato l’elenco degli
emigranti veronesi nell’Espírito Santo dal
1870 al 1905, elaborato dal responsabile
dell’Archivio di Stato dell’Espírito
Santo, Cilmar Franceschetto.
Una volta ritornata in Brasile, ha
cominciato a riunire i soci fondatori
del Circolo, incontrando entusiasmo e
totale disponibilità. Piano piano sono
stati risolti tutti i problemi burocratici
legati alla rigida legislazione brasiliana,
è stato creato lo Statuto e si è arrivati alla
Attività dei circoli
organizzata nella casa dell’amica
Maria Nazarè Vescovi in riva
all’oceano, per festeggiare con
il tipico “churrasco” (grigliata)
brasiliano lo stare insieme
e per rinforzare le radici e
gli obiettivi comuni. Per un
giorno la spiaggia tropicale si
è trasformata in un pezzetto
di Veneto veronese, dove la
IL PRESIDENTE VANDA ANDREOLI SIGLA L’ATTO
COSTITUTIVO DEL NUOVO CIRCOLO DI VITORIA
fondazione del Circolo.
Il Direttivo del neonato Circolo
Veronesi nel Mondo dell’Espírito Santo
(CIVES) ha scelto di festeggiare con
una cerimonia ristretta ai soli membri
del Direttivo e alle loro famiglie,
LA CONSEGNA DEL DISTINTIVO
PRESIDENZIALE
IL SEGRETARIO UFFICIALIZZA LA NASCITA DEL CIRCOLO
bandiera italiana e il gagliardetto
dell’Associazione
Veronesi
nel mondo si sono mescolati
alle bounganville e al trionfo
della frutta tropicale. Anche
l’italiano, il dialetto veronese e
il portoghese si sono mescolati,
segno di un’emigrazione vecchia
di 130 anni, ormai arrivata
IL DIRETTIVO DEL NUOVO CIRCOLO
17
nelle scuole alla quinta generazione. Il
Segretario Messetti ha espresso il suo
compiacimento e la sua soddisfazione e
ha augurato al nuovo Circolo un lavoro
proficuo, ricordando che l’Associazione
dei Veronesi nel Mondo offre tutto
l’appoggio possibile. Il Presidente
Vanda Andreoli ha ringraziato tutti i
membri del Direttivo per la disponibilità
con cui hanno accolto l’invito a farne
parte, l’entusiasmo e la buona volontà
e ha ricordato che il primo obiettivo
del neonato Cives è fare un censimento
Attività dei circoli
dei discendenti di Veronesi nell’Espírito
Santo, una grande comunità che non
sa molte volte di essere legata proprio
da questa origine comune. “Vogliamo
rannodare i fili spezzati dall’emigrazione
e ridare ai nostri giovani le loro radici e
un’identità culturale a cui hanno diritto”.
Il Presidente e gli altri membri del
direttivo, il Vice Presidente Luiz
U
Fernando Lavagnoli, la Segretaria Stela
Pavan, i Tesorieri João Otavio De Carli
e Miguel Victorio Margotto, il Direttore
del Patrimonio Jacqueline Silvestri, i
Revisori Angelo Santi, Analice Marin,
Diva Binda Christofari e Marly Anichini
hanno orgogliosamente ricevuto dalle
mani del Segretario Messetti lo stemmino
(la broche?) dei Veronesi del Mondo,
símbolo di un impegno e di un progetto
comune.
La giornata piacevolissima passata
insieme, il buon cibo e il buon vino,
l’allegria e la soddisfazione di tutti
i partecipanti hanno segnato l’inizio
dell’ultimo Circolo di Veronesi nel
Mondo, appena nato, ma desideroso di
crescere in fretta.
In visita dal Sindaco di Vitòria
na delegazione di Veronesi è stata ricevuta venerdi 14 novembre dal Sindaco
di Vitória, João Coser. La delegazione,
era guidata dal Segretario dei Veronesi nel Mondo, Ottavio Messetti. Le due città hanno molto
in comune, dal turismo al granito e inoltre la
presenza di discendenti di veronesi a Vitória è
grande ha osservato il Segretario Messetti.
Accompagnato dalla moglie, Nadia Castagna,
dal presidente del Circolo Veronesi nel Mondo
dell’Espírito Santo Vanda Andreoli e dal vice
presidente Luiz Fernando Lavagnoli, Ottavio
Messetti ha invitato il Sindaco Coser a conoscere personalmente la provincia di Verona.
“Il nostro obiettivo, ha detto, è mantenere un
contatto costante con i veronesi all’estero, sia
per mezzo della nostra rivista che di pubblicazioni che fanno conoscere i Veronesi di succes-
IL SEGRETARIO OMAGGIA DI UNA FOTO DI VERONA IL SINDACO DI VITòRIA
so in tutto il mondo”. Il sindaco João Coser, che
ha ricevuto la dlegazione insieme all’assessore
alle politiche internazionali Marco Antonio
Faustini, ha ringraziato per l’invito. “Il nostro
obiettivo, ha affermato” è far sì che Vitória
conquisti uno spazio sempre maggiore a livello
internazionale. Abbiamo molto da imparare da
Verona, che è già conosciuta in tutto il mondo
come una meta turistica”.
LA DELEGAZIONE RICEVUTA DAL SINDACO
18
Attività dei circoli
bRASILE
IL LUNGO VIAGGIO
Nilton Chieppe
60 anni in movimento
L
unedi
17
novembre
il
Segretario dei
Veronesi nel Mondo
Sig. Ottavio Messetti,
la moglie, Signora
Nadia Castagna, il
Presidente del CIVES
Vanda
Andreoli
e il Direttore del
patrimonio Jacqueline
Sivestri si sono recati
presso la sede della
FIRMA DELLA PRIMA SCHEDA DI ADESIONE AL CIRCOLO
OTTAVIO MESSETTI, VANDA ANDREOLI E NILTON CHIEPPE DAVANTI ALLA FOTO DEL PRIMO AUTOBUS
I PULLMAN NELLA STORIA DELL’IMPRESA DI TRASPORTI DELLA FAMIGLIA CHIEPPE
19
ditta Àguia Branca di proprietà della
famiglia Chieppe per conoscere il
Presidente della holding, Dott. Nilton
Chieppe e ricevere ufficialmente la
sua scheda di adesione al Circolo dei
Veronesi nel Mondo dell’Espírito Santo.
La famiglia Chieppe, originaria di Isola
Rizza, ha iniziato dopo la seconda guerra
mondiale ad investire nei trasporti su
strada con l’acquisto di un autobus
Chevrolet, un’idea per i tempi innovativa.
Il primo autobus oggi si è trasformato in
una holding che comprende tutti i settori
logistici legati al trasporto di passeggeri
e merci, fra cui l’ultima acquisizione,
una compagnia aerea, la TRIP, che si
occupa di trasporti a livello regionale in
un paese continentale come il Brasile.
Il dott. Nilton Chieppe ha ricevuto
gli ospiti nel suo studio, dove ha
ufficialmente firmato la sua scheda di
adesione al CIVES e poi ha mostrato
due DVD sulla struttura delle varie
aziende che fanno parte della holding.
Alla fine della visita gli ospiti sono stati
accompagnati a conoscere lo “Spazio
della memoria”, il piccolo museo che
ricostruisce l’epopea di questa famiglia
di veronesi, che ha costruito la sua
storia sui valori del lavoro, dell’unione
familiare e della solidarietà.
Attività dei circoli
bRASILE
SAN PAOLO - S.P.
Lo storico circolo del Brasile
I
Una serata in compagnia
l circolo brasiliano dei Veronesi
nel Mondo è uno dei più vecchi
dell’associazione: è stato fondato
nel 1982 e l’anno scorso ha festeggiato
i suoi primi 25 anni d’attività.
E’ un circolo molto attivo, che conta
sull’appoggio di un buon numero di
soci e che oggi è molto impegnato
nelle attività rivolte ai giovani, grazie
anche alla dedizione di Alvaro Zanoto,
oriundo veronese, che ha partecipato
con entusiasmo all’incontro di Buenos
Aires con i rappresentanti dei giovani
dei circoli del Sudamerica. Ha già dato
GIORGIO GURDALBEN, ALVARO ZANOTO
E OTTAVIO MESSETTI
la sua disponibilità alla buona riuscita
del prossimo raduno dei Veronesi nel
Mondo in Sudamerica che si terrà a San
Paolo nell’autunno del 2009.
Di questo si è parlato nella cena che si
è svolta a San Paolo con la delegazione
arrivata da Buenos Aires dopo la fine
dei lavori del raduno per i 35 anni del
circolo della capitale argentina.
IL GRUPPO DEGLI INVITATI
IL VICE PRESIDENTE GIORGIO GUARDALBEN CON IL SEGRETARIO
FOTO DI GRUPPO A PALAZZO ITALIA
20
visite e incontri
bRASILE
DALLO STATO DI SAN PAOLO
Giovani brasiliani a Verona
S
Scambio culturale Italia - Brasile
ono stati undici i giovani oriundi veneti dello Stato di San Paolo
del Brasile che lo scorso ottobre
hanno partecipato a un progetto culturale
organizzato dalla Federazione delle associazioni venete dello Stato di San Paolo
e appoggiato dall’associazione Veronesi
nel Mondo.
Nel gruppo di ragazzi, quattro erano figli
di genitori veronesi: Livia Patricio, 28
anni, farmacista, originaria di Nogara, Felipe Perez, 21 anni, studente universitario
originario di Verona, Angelo Zanoto, ingegnere meccanico di 28 anni, originario
di Legnago, e Marcus Zuccato, studente
universitario di 21 anni, originario di Sanguinetto.
Il gruppo di giovani veneto-brasiliani
è stato ricevuto a Verona alla camera di
Commercio dove il dottor Riccardo Borghero, dirigente dell’Area attività economiche, ha loro illustrato le caratteristiche
produttive ddi Verona e del suo territorio,
in particolare per quanto riguarda i settori
del marmo, del vino e dei mobili.
Il gruppo di ragazzi è stato anche ricevuto in Comune a Verona dai rappresentanti
dell’amministrazione comunale e da un
rappresentante dell’amministrazione provinciale.
IL GRUPPO ACCOMPAGNATO DAL SEGRETARIO OTTAVIO MESSETTI IN VISITA ALLA CITTà
La visita a verona è continuata con un
momento conviviale alla Trattoria Al Bersagliere dove il titolare Leo Ramponi ha
fatto degustare ai giovani brasiliani alcuni
piatti tipici di Verona (molto apprezzati
insieme al vino veronese). Inoltre il gruppo ha avuto l’opportunità di vedere anche
alcune località del lago di Garda.
Complessivamente, nel
loro viaggio in Italia, e nel
Veneto in particolare, il
gurppo di giovani oriundi
veneti ha potuto conoscere Venezia e il Delta del
Po, Rovigo, Padova, Vicenza, Belluno, Treviso e
i colli Euganei.
Un’esperienza
definita
molto interessante dagli
undici giovani che al loro
ritorno a San Paolo avranno così avuto l’opportunità di raccontare ai loro
amici e alle loro famiglie
quanto ci sia da vedere in
Veneto.
ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DOTT. RICCARDO BORGHERO ILLUSTRA LE VARIE ATTIVITà
à PRODUTTIVE E COMMERCIALI VERONESI
21
visite e incontri
bRASILE
DALLO STATO DI SANTA CATERINA
Giovani brasiliani a Verona
Scambio culturale Italia - Brasile
D
ALLA CAMERA DI COMMERCIO I RAGAZZI INCONTRANO IL SEGRETARIO GENERALE DOTT. CESARE VENERI
al 26 settembre all’8 ottobre è
stata in visita in Veneto una delegazione composta da brasiliani oriundi di terza e quarta generazione,
provenienti dallo stato di Santa Catarina,
penultimo in termini geografici all’interno
della nazione brasiliana. Le loro origini
sono padovane, veronesi, vicentine, trevisane e bellunesi.
Il gruppo si componeva di 16 ragazzi dai
20 ai 30 anni, inseriti nei vari settori della
moda, informatica, ingegneria, economia,
giornalismo, insegnamento, settore alberghiero e turistico, agronomia, nutrizione.
Ad accompagnarli la coordinatrice dal
Brasile, Ana Peruchi Milanez, e l’incaricata dell’organizzazione dall’Italia, Giorgia Miazzo.
La ragione del viaggio procede da un progetto presentato dalla COMVESC, Comitato delle Associazioni Venete per lo
Stato di Santa Catarina, ente brasiliano
riconosciuto dalla Regione Veneto, nato
nel 2001, che annovera come presidente
il supplente senatore italiano per il Sud
America, nonché coordinatore dei circoli
veneti all’interno dello stato, Itamar Benedet.
La finalità ultima consiste nella possibilità
per questi giovani italo-veneto-brasiliani
di conoscere, per la prima volta, le proprie origini, vedendo dal vero le terre di
provenienza delle loro famiglie, avendo
FOTO DI GRUPPO
22
a che fare con la società che si sviluppa
all’interno di queste, respirando la cultura
dei loro cari, capendo più a fondo le forme di economia che vi regnano, insomma,
vivendo in prima persona l’Italia, o, più
precisamente, il Veneto.
Il viaggio ha previsto incontri ufficiali con
vari circoli e associazioni, svariati asses-
visite e incontri
I RAGAZZI IN VISITA A VERONA
sori e alcuni sindaci, con l’ambizioso scopo di costruire una rete sempre più fitta di
legami tra Italia e Brasile. In particolare,
hanno potuto approfondire culturalmente
alcune importanti visite, come la Cappella
degli Scrovegni, la Basilica di Sant’Antonio e l’Università Bo a Padova, le opere
palladiane a Vicenza, e persino il Teatro La
Fenice di Venezia. Hanno poi partecipato
a molteplici incontri istituzionali, iniziando dal Circolo Veronesi nel Mondo.
Sono stati successivamente
accolti dal circolo Trevisani nel Mondo e dall’Assessore alle Politiche Migratorie Barbara Trentin a
Treviso, il Circolo Vicentini nel Mondo e il Circolo
Bellunesi a Forno di Zoldo,
Belluno. Hanno inoltre conosciuto i sindaci Scottà di
Vittorio Veneto, Bozzetto
di Nove e Piccoli di Sedico, i cui paesi sono appunto gemellati con alcuni dei
loro. Tuttavia, il momento
per loro più significativo
è stato giovedì 2 ottobre,
quando sono stati ricevuti
a Palazzo Balbi a Venezia,
sede degli Assessorati e del
Presidente della Regione
Veneto, dall’Assessore alle
Politiche Migratorie Oscar
De Bona.
Hanno potuto lì avere l’occasione di presentarsi e presentare quella che è la loro realtà, e di conseguenza quella che è la situazione economica, sociale e culturale nelle
lontane terre oriunde. In generale, hanno
potuto sentirsi coinvolti in alcune nuove
possibilità di sviluppo in termini di relazioni con la loro patria italiana, dando così
un senso di sviluppo alla situazione odierna che lega le due nazioni. Il 30 settembre,
per esempio, sono stati invitati dal Comune di Carmignano di Brenta, incontrando
il Sindaco Carolo, il Vicesindaco Carli e
l’Assessore alle Politiche Giovanili Bolis,
con la profonda speranza di stringere un
nuovo accordo di gemellaggio tra questo
paese e la corrispondente cittadina brasiliana Nova Veneza. L’emozione, durante
l’intera permanenza, è stata tanta, lasciando carta bianca a tanti tipi di sentimento, a
volte più sereno e speranzoso, altre maggiormente malinconico e triste. Non sono
mancate le lacrime, ma tanti sono stati i
sorrisi e gli sguardi di dolcezza. I loro occhi si sono portati a casa tanti ricordi, tanti
scatti di realtà vissuta assieme agli amici
e parenti veneti. Il loro bagaglio interiore
sarà ora più completo, più ricco, poiché
ripercorre l’ultimo pezzettino del cerchio
che chiude e racchiude il loro percorso
familiare e quindi esistenziale, trovando,
si spera, in questo, un forte senso di appartenenza, e, di conseguenza, di serenità,
come lo trova un artista, mentre incolla
l’ultimo pezzettino del suo mosaico, e può
da lì gustarselo, guardandolo nella sua interezza e completezza, capendolo in modo
globale. Forse, il senso della vita è proprio questo, sentirsi completi e completati
in quella parte che è sempre alla ricerca
di ciò che percepisce come carente, e che,
una volta riempita, prende e dà un senso
agli eventi che da lì si susseguono.
Aperta la stagione invernale sul Monte Baldo
Con la celebrazione della Santa Messa
da parte di Don Flavio Bertoldi, Direttore dell’Ufficio Pastorale del Turismo, Sport e Tempo Libero, si è aper-
ta ufficialmente la stagione invernale
2008/2009 sul Monte Baldo.
Massiccia la presenza di turisti attirati
dalle abbondanti nevicate che hanno
DON FLAVIO ATTORNIATO DA UN FOLTO GRUPPO DI PERSONE DOPO LA MESSA
23
donato alla bellissima località, raggiungibile con la Funivia MalcesineMonte Baldo, un tocco decisamente
irresistibile.
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news dai circoli
bRASILE
DALLO STATO DI MINAS GERAIS
L’immigrazione diventa storia
Tra i relatori il Professor Franzina dell’Università di Verona
I
GRUPPO DI PARTECIPANTI AL CONVEGNO
n occasione della celebrazione dei 120 anni di immigrazione
italiana in São João del Rei, si è svolto in ottobre il IV Seminario dell’immigrazione italiana in Minas Gerais (Stato
brasiliano). Questo evento è stato realizzato grazie alla collaborazione e al patrocinio di diverse comunità italo-brasiliane e con
l’aiuto di Alzira Agostini Hadad (Atitude Cultural) e Betania
Maria M.Guimarães (Departimento di scienze dell’educazione
UFSJ) e tante altre.
Le conferenze, tutte eccellenti, hanno avuto la partecipazione di
importanti professori, come il Professor Emilio Franzina (foto)
titolare di Storia Contemporanea all’Università di Verona, del
Professor Jose Mauricio de Carvalho (cordinatore accademico
del Seminario) dottore in filosofia, il professor titolare dell’UFSJ
e tanti altri di notevoli qualità didattiche.
La chiusura è stata di Silvia Alciati (Presidente del COMITES
di M.G.), Giusi Zamana (Presidente di Inter-Culturas di M.G.) e
Anisio Ciscotto Filho (Presidente di ACIBRA-M.G.).
Finalmente il pranzo nella colonia italiana di Giarola, con le
riserve di posti esauriti (600) un giorno prima della chiusura
del programma, data la popolarità dell’evento. Un particolare
ringraziamento per la calorosa accoglienza da parte di tutti i
cittadini “Sãojoanenses”.
Alberto O. Flangini (Veronesi nel Mondo)
LA CHIESA DI SÃO JOÃO DEL REI
UN MOMENTO DELLE CONFERENZE
ALBERTO FLANGINI DEL CIRCOLO DI SAN PAOLO CON IL PROF. EMILIO FRANZINA
25
news dai circoli
ITALIA
bOSCOCHIESANUOVA
L’emigrazione in Lessinia
I
l tema dell’emigrazione veronese, e in
particolare quella della montagna veronese, è stato al centro di una serie di
iniziative in Lessinia nel corso del corrente anno. Il raduno degli ex-emigranti veronesi a San Giovanni Ilarione ha dato il
via alle manifestazioni il 27 aprile. Sono
stati centinaia i partecipanti a questo momento di particolare emozione, promosso dal circolo della Val d’Alpone con il
sostegno dell’Associazione Veronesi nel
Mondo. Associazione che è stata presente
anche alle altre due iniziative che si sono
svolte a Boscochiesanuova: una, promossa dalla Biblioteca in collaborazione con
l’amministrazione comunale e l’altra con
una giornata dedicata al tema dell’emigrazione inserita nel programma del Filmfestival della Lessinia. E’ doveroso anche
ricordare il grande successo dell’opera
teatrale “Diodato” di Alessandro Anderloni apprezzata da migliaia di spettatori
in numerose rappresentazioni sia nel teatro parrocchiale di Velo Veroenese che in
altri della provincia.
L’iniziativa della Biblioteca di Bosco ha
reso possibile una bella e documentata
mostra dell’emigrazione dei montanari
veronesi, che è rimasta aperta per circa 10
mesi. E’ stata visitata da molti turisti e cit-
La storia diventa cultura
LE VALIGIE DI CARTONE DEGLI EMIGRANTI
tadini e si è conclusa il 24 luglio con una
serata al cinema teatro Vittoria. Raffaello
Canteri, autore del libro “Il ponte sugli
oceani” ha presenziato ricordando alcuni
episodi dei montanari narrati nel fortunatissimo libro. La serata ha fatto vibrare le
corde delle emozioni quando tre ex emi-
MOMENTO DELL’INCONTRO DELLA MOSTRA
26
granti hanno raccontato la loro esperienza: la partenza, l’arrivo e l’inserimento
nei paesi ospitanti e le difficoltà superate.
La signora Attilia Beccherle ha ricostruito i momenti più importanti della sua
esperienza in terra elvetica come operaia
molto apprezzata; il signor Massella ha
fatto una bella esposizione della sua vita
di emigrante in Francia dove vive tuttora,
stimato ed apprezzato imprenditore edile;
Elio Comerlati ha ricostruito con emozione la sua breve esperienza di minatore in
Belgio e quella ben più lunga in Venezuela da dove è ritornato per avviare l’attività
turistica alla Conca dei Parpari.
Il gruppo corale “Donne Frizzolane” ha
magnificamente accompagnato le testimonianze con canti e melodie popolari
alternate da alcune poesie dialettali che
esaltano i sentimenti e i valori che gli
emigranti hanno portato sulle molte strade
del mondo. In una sala adiacente è stata
preparata anche una bella mostra con alcuni oggetti-simbolo dell’emigrazione:
messaggio eloquente alle nuove generazioni che di quella esperienza ora godono
i frutti.
news dai circoli
ITALIA
bALDO GARDA
ARGENTINA
Gli ex emigranti a Feltre
I
C
NOZZE D’ORO
Everardo e Isabella
l 13 Settembre scorso il Circolo ex Emigrati Baldensi ha
effettuato una gita nell’ alto Veneto e ha toccato tra le altre
la città di Feltre dove è stato ricevuto da una delegazione della
Associazione Bellunesi nel Mondo, i signori Silvano Bertoldin,
presidente onorario dell’ABM; il signor Gianfranco Zanin,
presidente del Circolo ex Emigrati locale; l’assessore ai flussi
migratori di Feltre Elio Sacchet; e la signora Luisa Carniel,
consigliere ABM che ci ha fatto anche da guida nella visita alla
città, ci hanno gratificati di una calorosa accoglienza in una sala
del municipio. La gita è poi proseguita con il pranzo nella birreria
di Pedavena e una puntata a Marostica.
on enorme gioia abbiamo celebrato le nozze d’oro dei
miei genitori: Everardo e Isabella mio padre è nato a Lugo
di Grezzana, è emigrato in Argentina dove ha conosciuto mia
mamma, nata nella bellissima terra delle cascate dell’Iguazu.
Voglio ringraziare tutti i mail salutando ai miei genitori, tutti i
mensaggi di auguri sono stati letti durante la festa.
È stato un momento di enorme emozione leggere i saluti di
tanti veronesi, che pur lontano, ci hanno accompagnato in un
giorno molto speciale. Vi ringrazio di cuore tanto affetto, vi
saluto da questa bellissima terra.
Liliana Menegatti
FOTO DI GRUPPO
FOTO DI FAMIGLIA
SVIZZERA
Segretaria dell’Associazione Veronese
l’Arena di Buenos Aires
CIRCOLO DI SAN GALLO
La festa tradizionale dei nostri veronesi
A
nche quest’anno abbiamo organizzato
la nostra festa tradizionale con grande
entusiasmo, che ha avuto luogo il sabato,
22 novembre 2008, al ristorante “FIORE”
di Steinach SG.
Il nostro presidente, Omero Allegrini, ha
colto quest’occasione per salutare soci e
simpatizzanti, ma soprattutto la coppia
Giorgio e Barbara Antonini, venuti apposta
da Frauenfeld TG per passare un paio di
ore insieme a noi.
Non è mancato un buffet favoloso ed
abbondante di specialità italiane per
soddisfare tutti i vari gusti. Naturalmente
il nostro carissimo Pasquale, come ogni
anno, ci ha invitati a cantare e ballare con
la sua pianola e la sua bellissima voce. Tutti
gli invitati hanno partecipato alla ricca
tombola. Abbiamo passato una bellissima
serata in allegria ed armonia. Il comitato
ringrazia soci e simpatizzanti per la loro
partecipazione.
Il direttivo del circolo:
Presidente: Allegrini Omero
Vice-presidente: Persi Baldo
Segretaria: Nittolo-Allegrini Yvonne
Cassiere: Barile Sandro
Consiglieri: Allegrini Maurizio
Barile Bruno
Udali Emilio
27
L’Associazione
ASSOCIAZIONE VERONESI NEL MONDO
GLI ORGANI SOCIALI
G. Riccardo Ceni
Presidente
Giuseppe bertani
Vice-Presidente
Consiglio di Amministrazione
Giuseppe Riccardo Ceni
Presidente
Giuseppe bertani
Vice-Presidente
Maurizio Filippi
Vice-Presidente
Maurizio Filippi
Vice-Presidente
Monsignor bruno Fasani
Massimo Mariotti
Benito Scamperle
Luigino Confente
Consiglieri
Ottavio Messetti, Segretario
Mons. bruno Fasani
Consigliere
Dr. Stefano Morbioli
Presidente Sindaci
Massimo Mariotti
Consigliere
Dal Bianco Nereo
Revisore
Benito Scamperle
Consigliere
Dott.sa Emanuela
benedetti - Revisore
Luigino Confente
Consigliere
Adriano Giuseppe
Dal Ferro - Revisore
Revisori dei Conti
Stefano Morbioli, Presidente
Emanuela Benedetti
Adriano Giuseppe Ferro
Nereo Dal Bianco
Probiviri
Giogio Gioco
Giovanni Rana
Luigi Righetti
Passati Presidenti
Alberto De Mori (1972 – 1976)
Attilio beghini (1976 – 1994)
Fernando Solinas (1994 – 2001)
Cav. Giorgio Gioco
Collegio Probiviri
Cav. Giovanni Rana Avv. Luigi Righetti
Collegio Probiviri
Collegio Probiviri
ai Veronesi nel Mondo un 2009 pieno di
Felice anno Auguro
progetti e di soddisfazioni. Il nuovo anno alle porte
Ottavio Messetti
Segretario
si profila già denso di impegni e di incontri a tutti i livelli, con lo sguardo a 360
gradi su tutte le componenti delle associazioni, dai giovani ai veterani, da chi vive
all’estero a chi è tornato in patria. Dopo l’importante raduno di Buenos Aires in
Argentina, a cui sono seguiti gli incontri in Brasile, che hanno visto la nascita di
nuovi circoli e la ripartenza di altri, si sono rafforzati ancora di più i rapporti tra
i veronesi all’estero e la “casa madre” di Verona, punto di riferimento per tutti
i Veronesi nel Mondo. I giovani dell’Associazione, a Verona e all’estero, stanno
dando dimostrazione di impegno e di capacità progettuale, un ottimo auspicio
per il futuro della nostra Associazione. Auguro a tutti buon lavoro e un felice e
proficuo 2009
Ottavio Messetti
Presidente onorario
Claudio Valente
ORARI APERTURA SEDE
DA LUNEDÌ A VENERDÌ
DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30
Telefono 045 80 85 809
Fax 045 80 85 747
[email protected]
www.veronesinelmondo.org
L’Associazione
ELENCO
I CIRCOLI
DEI CIRCOLI
NEL MONDO
NEL MONDO
ITALIA - Circoli Ex Emigranti
1. Valpolicella
Presidente - Benito Scamperle
2. Val d’Alpone
Presidente - Luigino Confente
3. Baldo – Garda
Presidente - Enzo Monego
4. Pianura
Presidente - Mirco Bertoldo
5. Lessinia
Presidente - Aldo Corradi
BELGIO
1 Charleroi
Presidente - Lino Stoppele
2. Liegi
Presidente - Giovanni Cielo
3. Limburgo
Presidente - Bruno Vaona
DANIMARCA
1. Copenaghen
Presidente - Francesco Morelli
FRANCIA
1. Chambery
Presidente - Marina Raguzzi
GERMANIA
1. Dusseldorf
Presidente - Gabriella Bendinelli
Dusseldorf
Vice Presidente - Isabella Rossi
2. Hannover Presidente - Gianfranco Bonaldi
IRLANDA
1. Dublino
Presidente - Carlo Alberto Rizzini
LUSSEMBURGO
1. Lussemburgo
Presidente - Vito Spinosa
OLANDA
1. Maastricht
Presidente - Luigi Braggion
REGNO UNITO
1. Bournemouth
Presidente - Gianfranco Nobis
ROMANIA
1. Campulung Muscel
Presidente - Cristina Dobrin
SVEZIA
1. Malmo
Presidente - Enrica Vincenzi
SVIZZERA
1. Frauenfeld
Presidente - Giudo Pizzini
2. Rorschachsberg
Presidente - Omero Allegrini
3. Vouvry
Presidente - Vittoria Marchi
4. Zurigo
Presidente - Rosano Credaro
COLOMBIA
1. Bogotà
Presidente- Gianpaolo Quintarelli
VENEZUELA
1. Caracas
Presidente - Faccioli Guglielmo
ARGENTINA
1. Buenos Aires
Presidente - Luciano Stizzoli
2. Santa Fé Presidente - Susana Colombo
3. Villa Regina-RN
Presidente - Graciela De Bortoli
BRASILE
1. Antônio Prado-RS
Presidente - Fernando Roveda
2. Cachoeiro de Itapemirim-ES
Presidente - Giuseppe Dalle Vedove
3. Criciuma-SC
Presidente - Valter Fabris
4. Porto Alegre-RS
Presidente - Francisco Milanez
5. San Paolo-SP
Presidente - Carla Flangini
6. Vitoria-ES
Presidente - Vanda Andreoli
7. Treze de Majo-SC
Presidente - Alzira Fragnani
MESSICO
1. Puerto Escondido
Presidente - Claudio Conti
AUSTRALIA
1. Ascot Vale - VICT
Presidente - Renzo Zanella
2. Campbelltow - SA
Presidente - Pietro Chesini
3. Griffith - NSW
Presidente - Rosetta Rossi
4. Sidney - NSW
Presidente - Michele Grigoletti
USA
1. New York - NY
Presidente - Lucio Caputo
CANADA
1. Montreal Presidente - Rudy Marcolini
2. Toronto
Presidente - Fabrizio Marcolini
PARAGUAY
1. Assuncion
Presidente - Fernando Costantini
SUDAFRICA
1. Gauteng
Presidente - Claudio Marangoni
URUGUAY
1. Montevideo Presidente - Marcello Piccolboni
CINA
1. Hong Kong
Presidente - Luigi Grisi
news dai circoli
bRASILE
T
VENDA NOVA IN FESTA
Polenta
da guinness
Immaginatevi un paese in mezzo
alle montagne. Immaginatevi una
comunità di veneti che per alcune
decine di anni ha avuto come piatto principale la polenta, versata sulla panara e
servita a colazione, pranzo e cena. Immaginatevi i discendenti di questi veneti che
cercano un qualcosa che li unisca, che permetta di bere vino in compagnia, di cantare e di riunire le famiglie... e capite subito
Erlinda Caliman, abituata a
cucinare per la sua numerosa
famiglia. Alcune signore si
offrirono per preparare tortellini in brodo per 200 persone,
così dopo la messa solenne e
l’immancabile coro... nacque
la festa della polenta.
Dopo 30 anni è la piu’ grande festa italiana dello stato
dell’Espírito Santo, coinvolge tutta la comunità di
Venda Nova ed è diventata un riferimento per i
discendenti di italiani e
gli amanti della cultura
italiana, numerosissimi
in Brasile. Con il tempo,
oltre alla polenta e al vino
si sono aggiunte altre attrazioni: l’elezione della
Regina della polenta e
delle sue due Principesse, il “salto” della polenta, un’enorme polenta di
1.200 kg. che viene versa-
com’è nata questa festa!
Il luogo, le montagne dell’Espírito Santo,
questo piccolo stato brasiliano stretto tra
l’oceano e le foresta tropicale, piena di
orchidee, coltivazioni di caffè e deliziosi
agriturismo. La comunità, discendenti di
contadini veneti che 130 anni fa sono arrivati su queste montagne, hanno ricevuto
dal governo brasiliano una “colônia” (25
ettari di terra) e hanno lavorato duramente per garantire ai loro figli e nipoti tutto
quello che nell’Italia del 1800 non avrebbero mai avuto: terra, possibilita di studiare e di diventare qualcuno, in poche parole
un futuro...
Nel 1979 Don Cleto Caliman, discendente di trevisani, parroco di Venda Nova do
Imigrante, riunì alcuni capofamiglia e propose di fare una riunione della comunità a
base di polenta: polenta e salsiccia, polenta
e formaggio, polenta brustolà, polenta fritta... le mogli accettarono, guidate da Dona
31
ta e servita ai visitatori, il formaggio enorme finito perfino sul Guinness dei primati...
ma la caratteristica più bella e più preziosa
della festa della polenta è la solidarietà che
la caratterizza e la anima. Le 16 equipe di
volontari lavorano gratis, il cibo che viene servito è donato dalle aziende agricole dei discendenti e il ricavato è destinato
alle strutture della comunità come l’asilo,
l’ospedale, il ricovero degli anziani.
La sfida piú grande della Festa della Polenta è proprio quella di mantenere gli ingredienti socio-culturali dei primi incontri
familiari, dove tutto nasceva dalla collaborazione di tutti e aveva come obiettivo
quello di rinforzare i legami della comunità.
Enti e Istituzioni
PANORAMA PRODUTTIVO
Un grande lavoro con tante soddisfazioni
Il bilancio del presidente
con un indicatore di efficienza pari a
1,16 rispetto all’1,73 della media del Veneto che, a sua volta, è la regione con il
migliore indicatore di efficienza a livello
nazionale. Grazie alla competenza e alla
professionalità acquisite dai dipendenti e
all’adozione delle più innovative metodologie di lavoro, oggi siamo all’avanguardia in ambito nazionale per la tempestività di aggiornamento delle nostre
Banche dati e siamo in grado di offrire
alle imprese l’accesso diretto agli archivi
per ottenere certificati ed elenchi. Oggi
possiamo affermare di avere raggiunto la
pressoché totale informatizzazione dei
servizi, privilegiando la gestione telematica e promuovendo l’utilizzo della firma
digitale con interventi di formazione e
seminari divulgativi.
D
IL PRESIDENTE FABIO BORTOLAZZI
al momento dell’insediamento,
l’amministrazione che presiedo
si è preoccupata di indirizzare le sue linee di azione in più direzioni avendo a cuore sia l’ottimizzazione
dell’organizzazione interna dell’ente e
la razionalizzazione dei servizi, sia la realizzazione di iniziative per il sostegno
delle aziende e la promozione delle nostre produzioni.
1) EFFICIENZA ED ECONOMICITA’
Possiamo affermare che l’ente si è distinto innanzitutto per aver saputo operare
“virtuosamente” adottando un’efficace
politica di contenimento dei costi e razionalizzazione delle risorse. Infatti, fra
le realtà analoghe che operano sul territorio, Verona si caratterizza per l’erogazione di servizi di eccellenza (riconosciuti
dal conseguimento e mantenimento della
certificazione VISION 2000) erogati da
un numero di funzionari ridotto rispetto
a quello di altre realtà camerali di analoghe dimensioni. I dati regionali, infatti,
indicano che l’ ente camerale scaligero
è quello con il minor numero di addetti
in rapporto al numero di imprese gestite,
2) OFFERTA DI SERVIZI INNOVATIVI E OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE
Non ci siamo limitati a perseguire la qualità e l’innovazione all’interno dell’ente,
ma abbiamo voluto promuovere questi
valori anche presso le nostre aziende
premiando gli adeguamenti tecnologici
e la ricerca degli standard di eccellenza.
Rientrano in quest’ambito iniziative quali “Verona Wine Top”, il concorso giunto
alla sua quinta edizione che ogni anno
riconosce i “100 migliori vini veronesi”
e li promuove in tutto il mondo, il “Marchio di qualità delle imprese alberghiere”, assegnato agli hotel che garantiscono agli ospiti un servizio particolarmente
accurato, in ambienti accoglienti dotati
di servizi in sintonia con le aspettative
della clientela. Abbiamo inoltre premiato, con l’erogazione di contributi a fondo
perduto, le aziende che hanno effettuato
interventi innovativi, adeguando tecnologie, installando sistemi di sicurezza,
dotandosi di un sito internet.
Gli ultimi anni sono stati segnati da
eventi che hanno rivoluzionato e scardinato i consolidati scenari dell’economia
mondiale. Già nelle Linee programmatiche avevamo considerato che il pre-
32
potente ingresso di Cindia nei mercati
internazionali avrebbe condizionato le
nostre esportazioni. A ciò si è aggiunta,
imprevista, la caduta libera del dollaro
accompagnata dal rafforzamento dell’
euro che ha compromesso ancora di più
il nostro potenziale sui mercati esteri.
Abbiamo costantemente analizzato e
monitorato questi fenomeni e recentemente abbiamo dibattuto l’argomento
in un importante convegno che ha visto
la partecipazione dei più titolati esperti
locali, affiancati da Bruno Vespa e Giuseppe Turani, firme di primo piano del
giornalismo italiano. Abbiamo seguito,
passo dopo passo, l’andamento delle nostre esportazioni, registrandone i risultati e confrontandoli con quelli nazionali e
regionali. Li abbiamo elaborati, li abbiamo divulgati e li abbiamo messi a disposizione delle aziende e delle associazioni di categoria che abbiamo incontrato
in occasione dei convegni sull’export.
Ma non ci siamo limitati ad analizzare i
dati della provincia, nella sua globalità.
Abbiamo sviscerato l’andamento delle
nostre “microeconomie”, nelle singole
aree: la Valpolicella, il lago di Garda,
la Pianura veronese, l’Est, la Lessinia.
Abbiamo analizzato queste realtà durante gli “Incontri sul territorio” che si
sono tenuti in vari comuni, organizzati
di concerto con imprenditori e autorità
locali. Ma non è tutto! In collaborazione
con l’Università di Verona abbiamo elaborato i dati desunti da circa 10.000 bilanci depositati in Camera di commercio
e, nel corso delle “Giornate dell’economia”, abbiamo esposto i principali risultati economici e finanziari delle società
scaligere, ed evidenziato l’andamento
degli indicatori più significativi.
3) REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE A SOSTEGNO DEI SETTORI
ECONOMICI IN DIFFICOLTA’
Negli ultimi anni alcuni settori della
nostra economia, che precedentemente
si erano affermati prepotentemente sui
mercati nazionali ed internazionali, han-
Enti e Istituzioni
PANORAMA PRODUTTIVO
no risentito più di altri dei contraccolpi
della crisi che si è abbattuta sul nostro
Paese. Gli operatori hanno invocato un
intervento diretto delle istituzioni locali e l’adozione di iniziative a sostegno
delle aziende del mobile e del marmo.
Per evitare di parcellizzare le varie progettualità e assicurare una linea d’azione
univoca, la Camera di commercio, con la
collaborazione degli altri enti del territorio, ha costituito il Centro servizi del
Mobile e il Centro servizi del Marmo,
allo scopo di sostenere e coordinare le
possibili azioni di tutela e promozione.
Inoltre ci siamo attivati a sostegno di
questi settori, avviando e patrocinando
progetti per rendere le nostre produzioni
più in sintonia con le esigenze del mercato, coniugando la qualità dei manufatti dei nostri artigiani con suggestioni di
design innovativo. Nelle più importanti
Fiere nazionali e internazionali sono stati presentati, fra gli altri, mobili ispirati
al movimento futurista, alle avanguardie artistiche sovietiche, arredi in legno
e marmo ispirati al mito intramontabile
di Romeo e Giulietta. L’ultimo, “Grand
Hotel Salgari: il mondo in una stanza”,
è un progetto che coinvolge imprese del
settore del mobile e del marmo per la
realizzazione di ambienti ed arredi alberghieri di alto livello. Abbiamo creato
una nuova struttura: il Laboratorio Agroalimentare, in grado di attestare la qualità e la sicurezza delle nostre produzioni alimentari anche sul mercato estero:
unico laboratorio in Europa riconosciuto
e abilitato ad emettere certificazioni su
oltre 300 principi attivi Siamo scesi in
campo per difendere le nostre D.O.C.
più prestigiose contro tentativi di imitazione e utilizzi illegittimi messi in atto
sia in Italia che all’Estero. Ci siamo attivati con la registrazione internazionale
dei marchi dei nostri vini più famosi, che
gestiremo come marchi collettivi.
4) GLI ORGANISMI PARTECIPATI E GLI INTERVENTI SULLE INFRASTRUTTURE
Abbiamo monitorato l’attività delle
aziende partecipate, chiamate a intervenire in settori vitali della nostra economia, costituendo un apposito ufficio
che si occupa dell’aggiornamento dei
risultati della loro gestione, rendendo-
li disponibili al Consiglio e alle Associazioni di categoria. Ed è per questo
che l’Aeroporto, la Fiera, il Consorzio
ZAI, Veronamercato, Fondazione Arena sono stati chiamati ad esporre i loro
Piani di sviluppo e a dare conto dei risultati d’esercizio. Abbiamo espresso
valutazioni di merito sul loro operato,
ne abbiamo discusso indirizzi e progetti,
condividendo e assicurando la massima
disponibilità per tutte le iniziative tese
a consolidare e ampliare la gamma dei
servizi offerti alle nostre aziende. Abbiamo presentato e dato il via a varie forme
di intervento per migliorare la viabilità e
il tessuto infrastrutturale, in sinergia con
il Consorzio ZAI per la realizzazione
di un nuovo terminal ferroviario e con
l’autostrada del Brennero per realizzare
un nuovo casello in prossimità dell’Aeroporto collegato con un grande parcheggio scambiatore in zona limitrofa
allo scalo. Recentemente, con Aeroporto
Catullo e A.M.T. è stato presentato un
ambizioso progetto per la realizzazione
di un people mover di connessione fra il
centro città e Aeroporto, Fiera, Stazione,
al fine di collegare velocemente i punti
nevralgici dell’economia locale e agevolare gli spostamenti di operatori economici e turisti.
5) CONDIZIONI CHE HANNO CONSENTITO IL RAGGIUNGIMENTO
DEGLI OBIETTIVI
Tutto ciò è stato reso possibile grazie
all’impegno di tutta la struttura, dipendenti e dirigenza. Un grazie particolare
va alla Giunta di presidenza, all’intero
Consiglio e ai presidenti delle categorie
economiche che, con costanza e onestà
intellettuale, hanno saputo dare un prezioso contributo di idee ed hanno garantito il collegamento con l’intero sistema
produttivo. Auspico vivamente che anche nel prossimo Consiglio permanga lo
spirito collaborativo a la voglia di fare
che hanno contraddistinto questi cinque
anni.
6) PROSPETTIVE FUTURE
Nelle ultime riunioni, gli amministratori
uscenti hanno approvato la relazione previsionale e programmatica per il 2009 e
il relativo Bilancio di previsione. E’ stata
fatta un’analisi dettagliata della situazio-
33
ne economica corrente nonché delle prospettive future. Sono state confermate
tutte le azioni in essere a sostegno delle
aziende in crisi e si sono dati suggerimenti per l’avvio di nuove iniziative che
tutelino maggiormente le piccole-medie
imprese che, data la loro struttura, più
delle altre pagano il prezzo della crisi finanziaria. E’ inoltre auspicabile che, nei
prossimi anni si prosegua nel sostegno
degli enti economici del territorio
- intervenendo nel potenziamento del
Consorzio ZAI, la cui posizione, strategica rispetto alle grandi arterie internazionali, né fa uno snodo vitale per i traffici su gomma e su ferrovia,
- sostenendo il sistema aeroportuale del
Garda che, superata l’attuale crisi che
coinvolge il trasporto aereo, dovrà essere pronto a cogliere e sfruttare tempestivamente i primi segnali di ripresa e a
rilanciare il nostro territorio
- ottimizzando ulteriormente i risultati di
bilancio, già oggi positivi e per la prima
volta in sostanziale pareggio, della Fondazione Arena di Verona.
7) CONCLUSIONI
In questi cinque anni abbiamo segnato un percorso innovativo, in cui l’ente
pubblico non si è limitato a ottemperare
agli adempimenti di legge, ma si è fatto parte attiva nell’ “inventare” nuovi
progetti, aderire a proposte innovative,
spronare tutti gli attori dell’economia
a contribuire attivamente allo sviluppo
della nostra città. Si è voluto dimostrare
che anche in una struttura pubblica, pur
appesantita da normative farraginose,
si può raggiungere un significativo grado di efficienza. Con l’impegno di tutti abbiamo dato vita a un meccanismo
innovativo, oggi perfettamente rodato e
funzionale. Sono stati creati i presupposti che garantiranno ulteriori sviluppi e
successi, a patto di non abbandonare lo
spirito propositivo, la voglia di fare che
hanno connotato questi anni. La Camera di commercio di Verona si porrà, con
sempre maggior autorevolezza come il
centro propulsivo, di coordinamento e
sviluppo delle risorse imprenditoriali del
territorio, sempre più al servizio delle
aziende, all’insegna della massima efficacia ed efficienza e qualità dei servizi
offerti al tessuto economico provinciale.
Enti e Istituzioni
SETTORE PRODUTTIVO
L
L’agricoltura dal volto umano
interprete dell’economia reale». nesimo, formino l’ossatura della classe agricola
a fede cristiana e quella
Berzacola ha ricordato che oggi e dell’impresa agricola, fondata sulla tenacia,
nel lavoro, unite nella
tra i competitori più agguerri- sulla condivisione, sul valore del lavoro come
giornata del Ringraziati dell’agricoltura nostrana ci messa a frutto di tutti i propri talenti. Per quemento. Si è svolta in Duomo la
sono i produttori dell’America sto la realtà veronese si è imposta con risultati
tradizionale cerimonia che ha
Latina, soprattutto Argentina e così brillanti in Italia e all’estero, aggiunge il
chiuso l’annata agricola veroCile. Ma sono anche diverse le presidente Berzacola, “creando un modello di
nese. Un 2008 in chiaro-scuro
ditte veronesi che hanno inve- formazione e di produzione che fa da riferimentrainato dal settore ortofruttistito e lavorano in quei Paesi, to a livello internazionale”. E cita i comparti del
colo mentre la carne bovina ha
con personale formato a Verona. vino e dell’ortofrutta. Solo quest’ultimo l’anno
sofferto il calo dei consumi e
“In tutto questo si vede proprio scorso ha registrato 400 milioni di valore esporil latte è stato uno dei nodi più
l’impronta veronese”, precisa tato, in particolare verso la Germania. Un auspitesi delle politiche agricole na- IL PRESIDENTE
Berzacola, “cioè quella di impo- cio non solo per i nostri produttori ma anche per
zionali. Nodo sciolto da pochi DAMIANO BERZACOLA
giorni con l’aumento del livello di produzione stare le cose in funzione del risultato, sfruttando tutti i veronesi nel mondo che, proprio grazie al
di latte. Tempo di bilancio per gli agricoltori, al massimo la terra”. E sottolinea come i valori modello scaligero, hanno trovato la chiave del
ma soprattutto di festa, iniziata con la messa in della cultura agricola, uniti a quelli del Cristia- successo nei Paesi dove sono andati a vivere.
Duomo celebrata dal vescovo Giuseppe Zenti e
conclusa con il pranzo sociale al Centro MonPREGHIERA DEL COLTIVATORE
signor Carraro, dopo la benedizione delle macchine agricole. «Dio vi ha dato tutto- ha detto il
Padre Nostro che stai nei cieli, guarda con amore questa
vescovo nell’accogliere i coltivatori diretti - la
grande famiglia di Coltivatori che oggi rivolge a Te la preghiera
terra, il sole, il vento. Voi rappresentate il talendi ringraziamento.
to, sentitevi fieri di essere gente di fede e siate di
esempio con l’unità delle vostre famiglie». RiGesù il Figlio Tuo, Ti ha chiamato “Agricoltore”; noi vogliamo
cordando le proprie origine contadine, Zenti si
ringraziarTi per questo dignitoso lavoro che ci hai affidato,
è quindi dimostrato molto vicino agli agricoltori
chiamandoci a continuare sulla terra la Tua opera creatrice, la
esortandoli, durante l’omelia, a continuare sulla
Tua Paterna presenza provvidente.
strada della condivisione: «I contadini debbono,
I Tuoi figli chiedono ogni giorno il “pane quotidiano”, e Tu per
giustamente, stare al passo con i tempi e con le
mezzo nostro, continui a nutrirli con amore su tutta la terra.
nuove tecnologie, ma la loro anima buona rimaTi rendiamo ancora grazie per aver scelto il pane e il vino,
ne improntata alla solidarietà. Le famiglie confrutto
del nostro lavoro, per rendere presente sull’altare il Tuo
tadine hanno sempre diviso cibo e vestiti con
Divin Figlio, che attorno alla mensa tutti ci affratella.
chi non ne ha. Continuino a farlo». Se da un
Grazie, Signore, per il sole e per l’acqua; per la bella e per la
lato la tecnica ha portato profondi cambiamentriste stagione; per l’abbondanza del raccolto e per le avversità
ti nel mondo agricolo, dall’altro la terra viene
della natura che ci stimolano a guardare con più fiducia alla Tua
ancora pensata come casa comune, come fonte
condivisa di sostentamento per il corpo e per la
provvidenza.
mente. Lo conferma il presidente di Coldiretti
Grazie, Signore, per coloro che, nel godere i frutti della terra,
Verona, Damiano Berzacola, definendo la giorhanno comprensione e rispetto per i nostri sacrifici.
nata del Ringraziamento un appuntamento molBenedici le nostre famiglie: siano fondate sulla Roccia dei valori
to sentito da tutto il mondo agricolo che solo
evangelici.
a Verona conta più di 14mila aziende. RiprenFa o Signore che collaboriamo con le altre componenti della
dendo le parole di monsignor Zenti, Berzacola
società in modo costruttivo, donaci la fortezza per essere onesti nel
ha ribadito che per l’agricoltore l’amore per la
lavoro e negli affari; donaci l’amore per essere solidali verso i
propria terra e per i suoi frutti è una missione,
bisognosi vicini e lontani.
prima che un’attività d’azienda. «Questo richiaInfondi in noi, o Signore, nell’animo dei nostri figli e di coloro
mo è di estrema attualità -ha detto- e dimostra,
più di ogni altro dato, la centralità del settore
che saranno chiamati a custodire e governare la terra dopo di noi,
primario. Migliaia di persone oggi lavorano
la tua Sapienza per non prevaricare il Creato, ma comprenderlo e
secondo i ritmi della natura, senza orari fissi,
svilupparne le ricchezze al servizio di tutti.
senza pausa week-end e prendendosi qualche
E alla fine del cammino terreno concedi, o Signore, che tutti
vacanza quando la terra lo consente. Mai, come
possiamo partecipare alla gloria del tuo regno nei cieli e terra
ora, nel momento in cui l’economia virtuale si
nuovi che hai preparato per i tuoi eletti.
affloscia sulle proprie inconsistenti fondamenta, l’agricoltura si pone come primo attore e
34
Enti e Istituzioni
PIANETA COMMERCIO
Un grande impegno per le imprese
S
Iniziative per lo sviluppo
i intensifica l’impegno di Confcommercio Verona a favore delle
imprese del commercio, turismo,
servizi ma anche delle professioni: la più
importante organizzazione del terziario
di mercato del Veronese, ha infatti recentemente approvato alcune modifiche
statutarie in base alle quali apre appunto,
per la prima volta, anche al mondo delle
professioni.
L’associazione - che dall’inizio del 2006
può avvalersi di nuovi e funzionali uffici
in via Sommacampagna 63/H, al Quadrante Europa, dove i soci possono fare
affidamento su una sede ampia, moderna
e funzionale, in un’area facilmente raggiungibile sia dal Centro storico, sia dai
Comuni della Provincia - ha incrementato la propria attività sindacale tesa alla
tutela delle attività commerciali ed alla
valorizzazione delle molteplici espressioni del turismo, aumentando nel contempo i servizi offerti agli oltre 7.000 soci.
Particolare attenzione viene rivolta alla
formazione tramite Unionservices S.r.l.,
società di servizi della Confcommercio
veronese.
Confcommercio non solo come sindacato
quindi, ma anche come scuola d’impresa
vicina alle imprese, flessibile sul territorio
grazie a numerosi corsi attivati nel capoluogo e nel resto della provincia e persino nelle sedi delle aziende, attraverso gli
Enti bilaterali.
Ma qual è l’andamento delle attività rappresentante? “Le piccole e medie imprese del commercio, servizi e, turismo,
sono ormai stabilmente le protagoniste
dell’economia di questa provincia e del
sistema Nord-Est, sia in termini di fatturato che di occupazione garantita, ma
purtroppo a livello politico non vi è la
dovuta attenzione alle esigenze delle nostre aziende”, puntualizza il presidente di
Confcommercio Verona Fernando Mo-
rando. Che auspica, in prima battuta, un
intervento per ridurre la pressione fiscale:
il carico impositivo sulle famiglie e gli
imprenditori è cresciuto di 2,7 punti tra il
2005 e il 2007, attestandosi al 43,3% del
Pil. “Le prospettive per l’ultimo scorcio
del 2008 - dice ancora Morando - sono
incerte e sicuramente non particolarmente positive; è prioritario attuare forme di
detassazione delle buste paga affinché
vengano rimessi in moto i consumi e le
famiglie abbiano più liquidità a disposizione. La domanda infatti è molto asfittica, come testimoniato dalla difficoltà dei
negozi, dove l’afflusso di clienti è modesto anche nel periodo di saldi e come
confermato dai dati sul turismo, che indicano un sensibile calo del numero degli
italiani che sono andati in vacanza questa
estate”.
E a proposito di turismo Confcommercio
ritiene che il comparto abbia quanto mai
bisogno di politiche che ne incentivino lo
sviluppo: “L’Italia sta perdendo posizioni – commenta Morando - e anche nella
nostra provincia si sente il bisogno di
strategie organiche, di coordinamento, di
proposte in grado di richiamare turisti per
tutti i dodici mesi dell’anno”.
Confcommercio Verona si batte infine da
tempo per scongiurare una eccessiva proliferazione della Grande distribuzione che
rischia, soprattutto nella nostra regione,
di falcidiare le piccole attività commerciali e di “cannibalizzare” le altre strutture
della Gdo già presenti: “in un panorama
in cui l’offerta distributiva è già più che
sufficiente, nuovi insediamenti di grandi dimensione favorirebbero soprattutto
società espressione di capitale straniero
che porterebbero sugli scaffali non più il
“made in Italy”, ma prodotti d’Oltralpe
ridimensionando quindi non solo il commercio ma anche la produzione italiana”.
IL PRESIDENTE FERNANDO MORANDO
NEI PROSSIMI NUMERI CONTINUEREMO CON I REPORTAGE
E LE INTERVISTE AI RAPPRESENTANTI DI ALTRE CATEGORIE
35
riconoscimenti alle Imprese
SETTORE ALbERGHIERO
A hotelissimi premio Quality
A
IL DIRETTORE PERSIO MUNOZ RITIRA L’ATTESTATO
nche quest’anno la Camera di
commercio ha patrocinato l’ormai
tradizionale iniziativa che premia
le strutture alberghiere che hanno raggiunto traguardi di eccellenza, grazie all’impegno profuso dagli operatori del settore,
attenti alle richieste di una clientela sempre più
esigente e diversificata. Il marchio,
che quest’anno
è stato assegnato a 112 hotel, è
ormai giunto alla
sua undicesima
edizione e rappresenta per gli
ospiti un punto di
riferimento chiaro e immediatamente comprensibile sulla Qualità ospitale delle imprese
alberghiere.
Vuol essere, infatti, una garanzia per il
turista che, al di là della classificazione
regionale, ha la possibilità di valutare le
diverse offerte ospitali e identificarne le
caratteristiche. Le aspettative e le richieste dei clienti, monitorate attraverso il costante controllo degli standard di qualità
motivano e stimolano quotidianamente
tutta l’attività degli operatori. Tra gli alberghi premiato c’è anche Hotelissimi Verona, innovativo hotel business-oriented,
situato strategicamente a Villafranca, in
prossimità dell’aeroporto Catullo.
Il direttore è Persio Munoz, che ha alle
spalle una nutrita esperienza nel settore
dell’ospitalità e del commercio.
In questo hotel pensato, anche nell’arredamento innovativo ma molto accogliente,
alla clientela d’affari, un servizio fondamentale è rivolto al turismo congressuale:
la sala convegni per esempio, ospita fino
a 250 posti e offre servizi altamente specializzati: dalle più avanzate tecnologie
multimediali, al personale altamente qualificato nella gestione degli appuntamenti
di lavoro.
SETTORE ENOLOGICO
Il Bardolino Chiaretto Spumante
è entrato nell’élite della spumantistica Italiana
L’edizione 2009 di “Bollicine d’Italia”
del Gambero Rosso, appena giunta
in edicola, assegna il premio qualitàprezzo a due Bardolino Chiaretto
Spumante.
Sono 146 i vini premiati in tutt’Italia
sui 2000 assaggiati da Marco Sabellico
e Giuseppe Carrus.
I
l Bardolino si affaccia nell’élite della
spumantistica nazionale grazie al
suo Bardolino Chiaretto Spumante.
Proseguendo lungo il trend di crescita
della valutazione della denominazione
gardesana sulle maggiori testate di settore,
sull’edizione 2009 di “Bollicine d’Italia
‘09”, la guida agli spumanti tricolori
edita dal Gambero Rosso, giunta alla sua
sedicesima uscita, due Bardolino Chiaretto
Brut compaiono fra le 146 etichette
premiate per il loro rapporto qualità-prezzo:
sono il metodo classico di Monte Saline, a
Cavaion Veronese e il metodo charmat di
Villabella, a Calmasino di Bardolino.
Per la realizzazione della guida agli
spumanti italiani, appena giunta in edicola,
i curatori Marco Sabellico e Giuseppe
Carrus hanno degustato oltre duemila vini,
selezionandone 350, 146 dei quali, appunto,
destinatari del premio qualità prezzo.
Secondo la pubblicazione del Gambero
Rosso, il Bardolino Chiaretto Spumante
di Monte Saline è “davvero irresistibile” e
“mostra una struttura solida ed equilibrata,
polpa fruttata, fresco nerbo acido che
sorregge la ricchezza estrattiva”.
“Segnaliamo con entusiasmo questo
Bardolino Chiaretto Spumante” scrive
invece la guida del vino di Villabella,
aggiungendo: “Al palato è carezzevole
nell’effervescenza, presenta un accenno di
tannino e persistono i toni fruttati.
37
Chiude lungo all’insegna del frutto.
Eccellente”.
“Siamo veramente lieti di questi nuovi
riconoscimenti – dice il presidente del
Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio
Tommasi – in quanto rappresentano
un ulteriore tassello di quella rinascita
del Bardolino che molti ormai ci
riconoscono”.
Eventi
IL bASSO ADIGE
Premio a don Walter Soave
L’apostolo degli emigranti
I
DON WALTER CON GLI ALTRI PREMIATI
l premio “Basso Adige” replica per la
XIV volta
Anche quest’anno si è realizzato l’atteso appuntamento della consegna del
quattordicesimo Premio “Il Basso Adige”
nella prestigiosa sede del castello di Bevilacqua, ricco di storia, arte e tradizione.
Come in ogni edizione, le scelte hanno
messo in luce le eccellenze delle nostre
zone fertili e fervide di iniziativa e inventiva.
Domenica 19 ottobre la suggestiva struttura medioevale si è animata per la presenza
di autorità, di un numero elevato di soci,
amici e simpatizzanti dell’Associazione
culturale “il Basso Adige”, dei premiati,
dei loro sostenitori ed estimatori. Nelle
prime file sedeva anche l’ex ministro Maria Pia Garavaglia. L’ampia sala, affrescata con motivi prospettici che innescano
l’effetto ottico di ampliamento dei volumi,
a stento è riuscita a contenere tutte le persone le quali, con la loro presenza, hanno
confermato che ancora una volta la Commissione ha colpito nel segno. Nemmeno
le più ottimistiche previsioni avevano fatto
immaginare un afflusso così rilevante. Gli
organizzatori, a tutti noti per le loro qualità di positività, entusiasmo e fiducia, non
avevano preventivato i numeri realizzati.
In una sala gremita, alle ore 11, è avvenuta
la cerimonia di premiazione condotta con
ritmo e professionalità da Giorgia Peloso
e Lucio Montagnoli. Interventi musicali di
Francesco Scomparin al violino e di Sonia Ballarin al pianoforte hanno scandito
l’emozionante fluire della cerimonia.
Sono intervenuti il Sindaco di Bevilacqua e quello di Legnago per avvalorare la
qualità dell’evento, Gianni Galetto che ha
illustrato le finalità dell’Associazione che
lui presiede e il lavoro della Commissione
38
giudicatrice, il Presidente onorario Alessandro Belluzzo che ha manifestato ammirazione e consenso per l’iniziativa.
I protagonisti della giornata sono stati i
premiati: un Istituto religioso che opera
nel territorio con sapienza e fede da 120
anni adoperandosi nell’educazione, istruzione e formazione delle nuove generazioni, un valente e geniale musicista che sale
e scende con magica disinvoltura le scale
musicali, un gruppo sportivo che è riuscito
a far trionfare a livello mondiale uno sport
considerato minore. Le Suore Canossiane, Virginio Zoccatelli, il Gruppo Sportivo Sime “Pattinaggio Legnago” hanno
testimoniato le straordinarie potenzialità
umane che possono raggiungere traguardi
encomiabili quando capacità, disponibilità, impegno e creatività si sincronizzano e
si mettono in moto senza risparmio.
Come in ogni edizione, ai segnalati è stata
Eventi
come ha affermato il premiato stesso, un po’ in contrasto
con i superiori, ma sempre
d’accordo con la gente. A lui,
che nell’oscurità delle miniere ha visto l’uomo, l’amico,
il fratello, è stata donata una
scultura, opera anche questa,
come il mulino, di Felice Naalin, foggiata per l’occasione:
il piccone dei minatori.
I numerosi presenti hanno applaudito lungamente le dame
dal velo grigio, il protetto di
Santa Cecilia, le gesta, degne
del racconto del poeta PinCLAUDIO VALENTE CONSEGNA IL PREMIO A DON WALTER
daro, del gruppo sportivo e il
cappellano degli operai e dedonata una scultura realizzata dall’artista gli emigranti che sono saliti sul palco a
veronese Felice Naalin che rappresenta un testimoniare che chi opera per il bene e il
mulino galleggiante sull’Adige, simbolo progresso esiste ancora.Oggi come ieri e,
Natale
2008
Capodanno 2009
lo speriamo vivamente, come domani.
di laboriosità e ingegno.
Un Premio speciale è stato assegnato a Un riconoscimento particolare meritano
Davanti
al Presepio
un sacerdote
del mondo che ha operato gli organizzatori del grande evento: fana
Legnago,
ma
anche all’estero con gli tasiosi, instancabili, attenti. Ogni anno incon i Migliori Auguri
emigranti: apostolo senza confini, pro- trecciano i fili della riuscitissima cerimorinnovo
di tutto cuore
prio come il regno di Dio. Si tratta di nia svolgendo un ruolo fondamentale nella
la mia
Donamicizia
Walter Soave, un prete “a modo suo” crescita e valorizzazione dell’importante
Premio che ormai occupa una posizione di
riguardo nel panorama sociale, artistico e
culturale del territorio.
L’Associazione “Il Basso Adige”, promotrice e organizzatrice del prestigioso evento, realizzando gli intenti espressi dall’art.
5 dello Statuto, da ben quattordici edizioni
porta in primo piano la genialità, la generosità e l’abilità che germogliano e fioriscono nella bassa pianura padana.
Giuseppe Riccardo Ceni
Presidente
Natale 2008
Capodanno 2009
L’AMICISSIA
Natale 2008
Come l’è bela l’amicissia vera!
Come l’è cara quando se ghe l’à!
Tanti crede d’averghela e no’i sa
che ghe n’è pochi che ghe l’à sincera.
No l’è quela discreta bela siera
che de solito tuti se se fa;
un sentimento l’è che va più in là
e l’anima te ciapa tuta intiera!
Capodanno 2009
Davanti al Presepio
con i Migliori Auguri
rinnovo di tutto cuore
la mia amicizia
L’amicissia l’è più che simpatia;
l’è na gran stima che te nasse in cor,
che contento te fa ne l’alegria,
Giuseppe Riccardo Ceni
Presidente
Angelin Sartori
(n. 1905 - m. 1982)
39
che conforto te porta nel dolor.
L’è na cara passion che ‘no va via,
l’è la sorela vera de l’amor.
Attività dell’Associazione
NATALE 2008
La grande famiglia degli emigranti
L’abbraccio augurale del Vescovo a tutti i Veronesi nel Mondo
G
UN MOMENTO DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA
remita la chiesa del Centro
Carraro, la sera di giovedì 18
dicembre, per lo scambio degli
auguri di Natale tra i rappresentanti
dell’Associazione Veronesi nel Mondo,
gli ex migranti e il vescovo di Verona
Giuseppe Zenti. Il vescovo è rimasto
stupito dal gran numero di partecipanti
all’incontro, certamente uno dei più
nutriti degli ultimi anni. Sono intervenute
tante famiglie di emigranti ed ex
migranti, che hanno portato all’estero
una parte delle nostre tradizioni e
delle loro professioni. Il presidente
Riccardo Ceni, con il segretario Ottavio
Messetti e i componenti del consiglio
d’amministrazione dell’associazione non
hanno potuto non esserne orgogliosi.
La serata al Centro Carraro è iniziata
con la messa celebrata dal vescovo
Zenti, che ha ricordato la vita di sacrifici,
d’impegno, di speranze e di sofferenze
di tanti veronesi migrati all’estero per
cercare una vita migliore per sè e per le
proprie famiglie”, ed è proseguita con
cena degli auguri al ristorante. Si sono
40
ritrovati vecchi amici, conoscenti. Si
sono ricordati viaggi, fatiche, rinunce ma
anche conquiste e, oggi, nuovi progetti
con l’apporto dei giovani, figli e nipoti
dei migranti, molti dei quali all’estero
sono impegnati in progetti comuni
con i loro coetanei rimasti a Verona.
Ma significativo è stato comunque che
l’anima della veronesità dell’iniziativa e
la numerosa presenza degli ex emigranti
hanno confermato che lo spirito è rimasto
quello di una volta.
Lo ha sottolineato anche il presidente
Attività dell’Associazione
l’occasione
per
riflettere sul futuro
dell’associazione
Veronesi nel Mondo,
che, come più volte in
passato ha ribadito il
presidente
Riccardo
Ceni, “vuol essere un
ponte tra i veronesi
rimasti in patria e quelli
che si sono insediati
nelle diverse parti
del mondo, portando
ovunque il modello
veronese di operosità,
impegno e solidarietà”.
L’incontro tra gli ex
migranti è stata l’occasione anche per
fare il punto sul futuro del sodalizio, che
dal 2008 ha dato un particolare impulso
ai giovani e ai loro progetti, come ha
dimostrato il raduno di novembre a
Buenos Aires dove si sono trovati e
confrontati i giovani dei circoli dei
veronesi nel Mondo stilando, alla fine,
un programma di attività per i prossimi
mesi. In Argentina, come ha rilevato
lo stesso presidente Ceni, “è stato
riscontrato un grande entusiasmo sia da
parte dei soci dei circoli che dai giovani. E
la visita di una consistendte delegazione
del consiglio d’amministrazione ha
contribuito certamente a rinsaldare
i vincoli d’amicizia tra i veronesi in
Sudamerica e i loro concittadini e
compaesani nel Veronese. Per il 2009
l’auspicio è di vedere ancora più
rinsaldati questi rapporti d’amicizia
e, soprattutto, sempre più condivisi i
progetti di colalborazione tra le due
sponde dell’oceano”.
LA CHIESA GREMITA DI GENTE
Ceni nel suo intervento, ricordando come
i veronesi nel mondo abbiano sempre
saputo testimoniare il loro “stile” fatto
di laboriosità e solidarietà. “I veronesi
nel mondo sono tantissimi, come
testimonia l’attività dei circoli e di tanti
migranti del terzo millennio che portano
nel mondo lo stile veronese del lavoro
e dell’impresa”, ha detto il presidente
Ceni augurando a tutti un anno ricco di
impegni e di soddisfazioni.
Nel corso della serata, a cui avvrebbe
GLI AUGURI DEL VESCOVO ALLA GRANDE
FAMIGLIA DEI VERONESI NEL MONDO
dovuto partecipare anche don Walter
Soave, per molti anni “apostolo dei
migranti”, assente per motivi di salute
ma vicino spiritualmente come sempre
a tutti i migranti, sono stati consegnati
dei riconoscimenti a Sergio Ruzzenente
e a Giovanni Zantedeschi, ex membri
del
consiglio
d’amministrazione
dell’associazione, e a Enzo Gambin, ex
segretario dei Veronesi nel Mondo.
L’incontro al Centro Carraro è stata
41
LA RIPRODUZIONE
DEL PORTALE
DI SAN ZENO
DONATA
A DON WALTER
COME
RICONOSCIMENTO
PER IL SUO
OPERATO
Attività dell’Associazione
LA CONSEGNA
DI UN RICONOSCIMENTO
AL COLLABORATORE
STORICO
SERGIO RUZZENENTE
LA CONSEGNA
DI UN RICONOSCIMENTO
AL COLLABORATORE
STORICO ENZO GAMBIN
LA CONSEGNA
DI UN RICONOSCIMENTO
AL COLLABORATORE
STORICO
GIOVANNI ZANTEDESCHI
42
Eventi
I PRODOTTI DELLA PIANURA VERONESE IN MOSTRA A CEREA
Terrapiana: la fiera della bassa
O
ttanta stand di riso, vini, formaggi,
olio, salumi e pasta; trenta vetrine allestite dai Comuni; piatti tipici e degustazioni. Si è svolta nella prima settimana di
dicembre, a Cerea «Terrapiana». La manifestazione, dedicata al meglio dell’enogastronomia
locale, è stata allestita nei padiglioni dell’Area
Expo per tre giorni tra cibo ed incontri sul settore alimentare e turistico. L’evento quest’anno è
stato arricchito dalla presenza dei migliori vini
premiati durante la manifestazione «Top wine»
della Camera di commercio e dai prodotti biologici della comunità di Alba. Tra i diversi convegni , c’è stato un incontro sui futuri progetti del
Gruppo d’azione locale della Pianura veronese
P
che può contare su cofinanziamenti europei
per diversi milioni di euro finalizzati al mondo
dell’agricoltura e del turismo locale.
Tra le novità della quinta edizione di «Terrapiana» anche la presentazione dell’itinerario del
mobile con possibilità di visitare le botteghe degli artigiani del legno e i principali monumenti e ville del territorio.
«L’obiettivo dell’iniziativa»,
ha spiegato l’assessore cereano al Commercio Marco
Franzoni, «è quello di offrire
alle aziende locali l’occasione
per farsi conoscere e fare del
mobile un’attrattiva turistica». Da quest’anno
inoltre gli organizzatori di «Terrapiana» - tra i
quali lo stesso Comune, la Coldiretti e la «Strada del riso» - hanno deciso di non far pagare il
biglietto d’entrata per consentire una maggiore partecipazione di pubblico
considerato il periodo di crisi
dei consumi. La manifestazione ha previsto anche spazi
espositivi per le amministrazioni e le istituzioni e una
mostra dei prodotti tipici, con
possibilità di degustare gratuitamente e acquistare specialità enogastronomiche.
INAUGURAZIONE DELLO STORICO CAFFé DANTE A VERONA
er cinque anni è stato chiuso per
restauri e finalmente quest’anno
ha riaperto i battenti, mantenendo
il nome originale: Caffè Dante Ristoratore. Il locale, completamente rinnovato
anche se nel rispetto degli arredi originali, di fine Ottocento, con mobili in stile ottocentesco, le pareti e i medaglioni
del soffitto restaurati secondo i colori e
i disegni d’un tempo, ha già cominciato
a lavorare. E’ un ambiente dall’atmosfera calda e accogliente, dove i clienti
possono scegliere tra la degustazione di
un vino, il piacere di un pranzo o di una
cena o quello, minimale, del caffè per
una pausa nel cuore della città. Lo chef
del «Ristoratore» è Ivo Bortolin, 42 anni,
originario di Belluno, che ha lavorato in
precedenza in grandi alberghi della Ciga
tra Cortina d’Ampezzo e Firenze, per
passare poi negli anni Novanta al cittadino Maffei e nei 12 successivi al ristorante
Signori di Sirmione. «Il menù si adatterà
alle stagioni ma anche alle esigenze della
clientela», spiega Bortolin che sarà coadiuvato da sei collaboratori per la cucina
più due aiutanti, oltre a un pasticcere per
la preparazione dei dessert, dei sorbetti e
dei gelati. L’idea del pool di imprenditori
veronesi, guidati da Igino Bombana, che
hanno rilevato la gestione del Caffè Dante è di «un locale accogliente, che possa
tornare a essere un punto d’incontro per i
veronesi e i turisti, con un buon rapporto
tra qualità e prezzo». I piatti proposti nel
menu, assicura lo chef Bortolin, «in parte
si ispireranno alla tradizione locale, come
i bigoli con le acciughe, la pasta e fagioli e la composizione di carni bollite, e in
parte proporranno pietanze particolari».
Accanto al classico baccalà mantecato,
ad esempio, ci sarà un antipasto di quaglie rosolate con spinaci, uvetta e pinoli
mentre, tra i primi, vicino all’altrettanto
classico risotto all’Amarone si troveranno i tortelli di fagiano al timo. I clienti
troveranno nella lista piatti di carne e i
pesce e, per godersi il finale, potranno
scegliere tra gelati, sorbetti e dolci dalle
variazioni singolari e, ovviamente, golose. I vini saranno prevalentemente veneti,
cui si aggiungeranno alcune etichette extraregionali e, unico straniero ammesso
in lista, lo Champagne.
43
La storia del caffè Dante affonda le radici
nell’Ottocento, quando era il «parlamentino» cittadino. Qui si ritrovavano giornalisti e scrittori e qui il pasticcere Luigi
Capobianco festeggiò con la torta Sandokan i successi di Emilio Salgari, che pubblicava i suoi romanzi in appendice sulla
Nuova Arena. Arturo Fracasso rilevò il
locale nel 1930, pagandolo con una spilla
preziosa. Nel 1986 lo sfratto agli eredi,
una causa e poi la gestione Morari. Infine
i restauri e la riapertura.
A tagliare il tradizionale nastro inaugurale il «padrone di casa», il presidente della
Provincia (l’ente proprietario del Caffè
Dante) Elio Mosele, con il sindaco Flavio Tosi, l’assessore Erminia Perbellini,
con la benedizione del vescovo vicario
Maffeo Ducoli.
Eventi
25A RASSEGNA INTERNAZIONALE A VERONA
Presepi fra gli arcovoli dell’Arena
La natività interpretata da culture diverse
È
stata inaugurata il
primo dicembre la
25^ edizione della
Rassegna Internazionale del
Presepio nell’Arte e nella
Tradizione che resterà aperta
fino al 18 gennaio 2009 e vedrà esposte nella suggestiva
ambientazione degli arcovoli
dell’Anfiteatro Arena di Verona, (info: [email protected], tel. 045 59 25 44 fax
045 – 59 19 91 , sito internet:
www.presepiarenaverona.it),
oltre 400 opere provenienti
da tutti i Paesi del mondo:
Francia, Spagna, Slovenia,
Polonia, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca,
Portogallo, Perù, Africa, America Latina,
Cuba, Corea, Cina e Giappone.
Numerose le autorità presenti all’inaugurazione della Rassegna fra le quali oltre
al vescovo di Verona Giuseppe Zenti, il
Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Sandro Bondi, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il prefetto Italia Fortunati e il
questore di Verona Vincenzo Stingone, i
sottosegretari Francesca Martini ed Aldo
Brancher, l’On. Cinzia Bonfrisco, l’On.
Matteo Bragantini, il senatore On. Enrico Pianetta, il presidente della Camera di
Commercio di Verona Fabio Bortolazzi,
il comandante della Guardia di Finanza
Giuseppe Magliocco, il comandante dei
carabinieri Claudio Cogliano, il commissario straordinario della Fondazione
Arena Salvatore Nastasi, il sovrintendente della Fondazione Arena Francesco Girondini, quasi tutta la giunta comunale e
una grande rappresentanza dei consiglieri
comunali e altre importanti autorità civili,
religiose e militari.
Ricordiamo che erano presenti tutti gli
esponenti in rappresentanza degli sponsor
tra cui Giovanni Rana, il capo area della
Banca Popolare Marco Ferrarese e il condirettore della Banca Popolare Stefano
Bolis.
Anche quest’anno, a testimoniare l’arrivo
del Natale e, quindi dei presepi, sarà la
famosa Stella cometa, archiscultura in acciaio alta 70 metri, divenuta oramai simbolo non solo della Rassegna stessa bensì
del Natale a Verona e, simbolicamente nel
mondo.
La mostra, organizzata dalla Fondazione
Verona per l’Arena e realizzata grazie alla
collaborazione del Comune di Verona,
della Camera di Commercio I.A.A.,della
Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Conferenza Episcopale Italiana
(CEI, Ufficio Nazionale per la Pastorale,
Tempo Libero, Sport e Pellegrinaggio) e
44
della Diocesi di Verona, celebra
quest’anno il 25^ anniversario e raccoglie opere artistiche
provenienti da musei, collezioni, presepisti e appassionati di
tutto il mondo.
Il simbolo della mostra di
quest’anno è Gesù Bambino
rappresentato da un raro esemplare del XVII^ secolo importante sia per il valore artistico
che storico ecclesiastico.
La parte centrale della Rassegna ospita un grande presepio
proveniente da Ischia la cui
superficie è di circa 100 metri
quadrati oltre a sculture raffiguranti la Natività di autori
vari sempre in provenienza di
Ischia.
Le altre sezioni speciali sono dedicate
all’arte presepiale veneta, alla tradizione
siciliana, ai presepi del Salento, a quelli
di Ercolano e ai diorami.
Naturalmente anche quest’anno ogni regione italiana è presente all’interno della
Rassegna con le proprie tradizioni presepistiche.
Tutti i giorni, compresi i festivi,
dal 1 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009
con orario continuato
dalle 9.00 alle 20.00.
da Ricordare
GIUSEPPE bRIGHENTI
Una vita per il lavoro
Giuseppe Brighenti, il veronese più anziano
in Australia ci ha lasciati il giorno 27
Ottobre scorso. Giuseppe Brighenti era nato
a Brenzone, un paese sul lago di Garda, il
14 maggio 1909. Assieme alla moglie Alice
Petrocchi nel 1938 partiva per l’Australia
nella cittadina di Griffith, paese nell’entroterra
del Nuovo Galles del Sud, dove aveva trovato
il primo rifugio in casa di paesani. Brighenti
era pieno di debiti, ma aveva una gran voglia
di farcela e perciò, trovava subito da lavorare
a giornata. Poco tempo c’è voluto per capire
il sistema: avuto un prestito comperava la
sua prima proprietà, un frutteto con una
piantagione di albicocche. Il suo mestiere era
potatore. La famiglia intanto cresceva con
tre figli che seguivano le sue orme. Erano
tempi buoni e gli affari andavano bene e con
sacrifici si facevano nuovi acquisti di terreni,
soprattutto di aranceti. Con i figli ormai
adulti gli affari andavano sempre meglio,
avviando la lavorazione, l’imballaggio ed
anche il trasporto della frutta che ormai
era tutta basata sugli agrumi. Le richieste
non venivano solo dall’Australia ma anche
dall’estero. La sfortuna ha voluto che due suoi
figli accidentalmente venissero a mancare.
Ora c’è Mario con la sua famiglia che tira
la baracca. L’ho incontrato il giorno dopo la
morte di suo padre era triste e un po’ perso,
mi diceva che gli pareva di vederlo ancora li a
camminare: solo qualche giorno prima girava
per lo stabilimento a controllare e parlare con
gli operai, e che la domenica prima era andato
al club a giocare a bocce, una delle sue grandi
passioni, e che in tutte le cose che diceva o
faceva metteva sempre un po’ della sua Verona
e del suo paese. Qualche mese fa assieme ad
un gruppo di veronesi venuti da Melbourne
per la festa del Papà del Gnocco, durante il
pranzo, sempre con il sorriso sulle labbra e
sempre con il suo cappello in testa, alzatosi
in piedi invitava tutti i veronesi per il suo
centesimo compleanno. Gli mancavano ancora
pochi mesi per arrivare a quel traguardo. Una
cosa mi è rimasta impressa: la semplicità di
un uomo rimasto tale e quale per tutta la vita
senza far sfoggio delle sue ricchezze, amico
di tutti, benvoluto e rispettato da tutti. Era
un uomo piccolo di statura ma con un cuore
grande. Ora lui non è più qui, ma di lui resta la
figura di un emigrante che tanti anni fa partiva
dalla sua Verona per far fortuna.
Con la sua saggezza e la sua semplicità ha
fatto capire che al mondo niente è impossibile.
Tutti i veronesi di Griffith e di Melbourne si
uniscono in lutto con la famiglia di Giuseppe
Brighenti.
Renzo Zanella Presidente Veronesi di Melbourne
FRANCESCO LUIS DE bORTOLI
Presidente storico
Luigi Francesco De Bortoli è nato a Colà di
Lazise il 9 maggio del 1926.
Emigrò in Argentina nel 1950, dalla zia
Marina De Bortoli insime a Primo e Quinto
Bavaresco. Si stabilirono a Villa regina, nella
provincia del Rio Negro. I primi anni furono
piuttosto difficili per tutti.
Il gruppo di emigranti veronesi si dedicò
alla coltivazione di ortaggi e in particolare
di pomodori. Con il tempo riuscirono ad
acquistare un piccolo appezzamento e si
dedicarono alla frutticoltura. Nel 1956
Luigi si sposa con AnnaMaria Marcolongo,
originaria di Cerea, dove era nata il 4 agosto
del 1933.
AnnaMaria era emigrata con il padre e
nove fratelli nel 1949 in Argentina, dove la
famiglia si era stabilita a Ushuaia, la città più
meridionale del Paese sudamericano.
Dopo il matrimonio nacquero Gaziella e
delia. Nel frattempo anche Primo Bavaresco
si sposava, con Teresa Marcolongo. dal
matrimonio nacquero Marcela e Daniel.
Luigi ha sempre mantenuto i contatti con
l’Italia, con la sua cara Verona, i familiari e
gli amici, a cui teneva molto.
E’ stato componente dell’Union Veneta
di Villa regina ed è stato presidente del
circolo italiano della città nonchè presidente
del circolo dei Veronesi nel Mondo di Rio
Negro.
Fu anche uno dei fondatori della Camera dei
produttori di Villa Regina, sempre pronto a
collaborare con chi veniva dall’Italia.
Luigi de Bortoli è stato anche insignito del
Premio al lavoro della provincia di Verona.
Luigi De Bortoli è scomparso il 10 dicembre
del 2007, lasciando un grande vuoto
come uomo, come padre, amico e come
imprenditore.
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Anno XXXVI - n. 39 - Dicembre 2008 – Rivista