Anno XXXVI - n. 39 - Dicembre 2008 – Rivista i nostri auguri Amicizia e tradizione L’amicizia è un sentimento immenso, che comporta non solo affetto e stima ma anche dedizione, disponibilità. In altre parole una grande capacità di voler bene. E a Natale un messaggio di bene, condiviso, attivo, universale, è il più grande augurio che si possa fare. Ai Veronesi nel Mondo invio un grande messaggio d’amicizia, ai migranti rimasti nei Paesi che li hanno accolti, agli ex migranti, che sono tornati in patria, ai discendenti dei migranti e ai giovani che sono depositari del futuro e del nostro impegno. A tutti vada un auspicio di trovare l’amicizia in qualsiasi luogo si trovino, soprattutto in questi tempi non facili, con una crisi economica ormai mondiale che rischia di minare molte certezze di indebolire i progetti per il futuro. L’amicizia è una fonte di forza, di coraggio: avere degli amici che sanno essere presenti anche nei momenti difficili o saper sostenere un amico in un momento di difficoltà, sono valori che non conoscono crisi. Cari Veronesi nel Mondo, a voi tutti un grande abbraccio e un augurio di cuore che sentiate sempre l’affetto di chi condivide gli scopi e la volontà di far funzionare la nostra associazione. Che non è solo un insieme di nomi e di indirizzi, ma un corpo vivo, fatto di molte menti, tanti progetti, iniziative, idee, tutte da condividere e da confrontare. Per il 2009 l’auspicio è che ciò che di migliore riusciamo a fare diventi il nostro grande patrimonio associativo. Un bene da condividere fra tutti e da lasciare in eredità ai nostri giovani. Un felice 2009 a tutti. Giuseppe Riccardo Ceni Anno XXXVI - n. 39 - Dicembre 2008 – Rivista ORGANO DELL’ASSOCIAZIONE VERONESI NEL MONDO Autorizzazione del Trib. di Verona del 6/6/74 n° 312 Presidente On. Giuseppe Riccardo Ceni Direttore responsabile Elena Cardinali Segretario Ottavio Messetti Un anno entusiasmante C ari Veronesi nel Mondo, un anno è passato e uno nuovo già avanza. E’ stato un anno intenso, che si è concluso con l’entusiasmante esperienza del raduno dei rappresentanti dei circoli del Sudamerica a Buenos Aires, in occasione dell’anniversario dei 35 anni di vita del circolo L’Arena, a cui ha partecipato una nutrita delegazione del Consiglio d’amministrazione dell’associazione, capeggiata dal presidente Riccardo Ceni. Ne parliamo diffusamente nelle pagine della rivista, raccontando le tappe salienti di questa breve ma intensa visita argentina. Se trovarsi è stato piacevole, in alcuni momenti anche commovente, soprattutto è stato importante per rinsaldare la condivisione d’intenti dell’associazione, che non è solo quella di creare un ponte tra chi è rimasto a Verona e chi è emigrato e si è rifatto un’altra vita lontano dalla propria terra, ma è la volontà di realizzare progetti comuni, con l’apporto dei giovani che, in particolare in questa circostanza, hanno dimostrato di avere le idee chiare e una precisa volontà di agire con progetti mirati e ragionati. Direi che è questo il migliore asuspicio per il 2009: lavorare insieme per far crescere l’associazione e moltiplicarne le iniziative, a Verona e in tutti i luoghi dove si trovano i veronesi e i loro discendenti, forti di una cultura comune, di un comune senso d’appartenza ma anche capaci di essere innovativi, di far sviluppare nuove idee, comunque di essere concreti nell’attualità e consapevoli della propria storia. Nel 2008 sono state tante le iniziative promosse e vissute dall’associazione nelle sue diverse componenti, e in particolare quelle fatte con i giovani, che hanno confermato la volontà comune di rendere quest’associazione non un semplice sodalizio di nomi e di indirizzi culminanti in qualche bollettino o in alcune feste, ma un corpo vivente di iniziative, proposte, vicende da raccontare, piani di solidarietà, realizzazioni. Un buon trampolino di lancio per tuffarsi in un 2009 ancora più brillante e attivo. Auguri di cuore a tutti. Elena Cardinali Grafica e impaginazione: Consolini Matteo Delmiglio sas - [email protected] Stampa: Centro Graphis Press s.n.c. - 37012 Bussolengo - VR - Italy Direzione, redazione, amministrazione: Corso Porta Nuova, 96 - 37122 Verona - ITALY Tel. 045/8085809 fax. 045/8085747 sito: www.veronesinelmondo.org e-mail: [email protected] 3 Attività dell’Associazione ARGENTINA INCONTRO IN ARGENTINA Convegno Sud America 2008 U IL PRESIDENTE APRE IL CONVEGNO n incontro che ha riunito i vecchi e i nuovi emigranti, che ha dato nuove prospettive ai giovani e ha predisposto strategie di sviluppo per il futuro. Sono stati giorni pieni d’impegno e di idee quelli che hanno caratterizzato l’anniversario dei 35 anni di vita del circolo dei Veronesi nel Mondo di Buenos Aires che ha visto insieme nella capitale argentina una cospicua rappresentanza del Consiglio d’amministrazione dell’associazione e diversi rappresentanti dei circoli LA DELEGAZIONE ITALIANA del Sudamerica. Per l’associazione erano presenti il presidente Riccardo Ceni, il vicepresidente Maurizio Filippi (che rappresentava anche il Comune di Verona), il consigliere Giuseppe Bertani ( che rappresentava anche la Provincia di Verona), il segretario Ottavio Messetti accompagnato dalla moglie Nadia Castagna, Luigino Confente presidente del circolo Valdalpone, Benito Scamperle presidente del cicolo ex migranti della Valpolicella, Marcellino Pernigotto, responsabile dell’area giovani, monsignor Bruno Fasani e la giornalista Elena Cardinali. Per i circoli erano presenti il presidente del circolo L’Arena di Buenos Aires Luciano Stizzoli, i rappresentanti dei circoli argentini di Santa Fè, Villa Regina e Mar della Plata, Graziella De Bortoli r esponsabile 4 del circolo argentino di Rio Negro, nella Patagonia del nord, Marcello Piccolboni presidente del circolo di Montevideo, in Uruguay, Vanda Andreoli presidente del circolo brasiliano di Vittoria nello Stato di Espirito Santo, Giorgio Guardalben vicepresidente del circolo brasiliano di San Paolo, Francesco Milanez e Daniela Pasetto con fratel Gilnei Bampi responsabili del circolo brasiliano di Porto Alegre, Walter Fabris presidente del circolo brasiliano di Criciuma, Fernando Roveda, responsabile del circolo di Antonio Prado nel Rio Grande do Sul in Brasile, Michele Grigoletti presidente del nuovo circolo dei giovani veronesi nel mondo di Sidney, in Australia e responsabile della gestione del Sito Internet. Con loro, oltre ad alcuni familiari dei componenti del direttivo, erano presenti anche i rappresentanti dei giovani dei diversi circoli sudamericani, a cui è dedicato un altro servizio in questa rivista. L’incontro istituzionale tra la delegazione dei Veronesi nel Mondo e i rappresentanti dei circoli sudamericani si è svolto sabato 8 novembre nella sede del Collegio degli Ingegneri di Buenos Aires. Il presidente Riccardo Ceni ha aperto l’incontro ricordando di avere un profondo legame con l’Argentina poiché la mamma era nata in questo Paese, a Rio Quarto, sottolineando poi che l’anniversario dei 35 anni del cir- Attività dell’Associazione UN MOMENTO DELL’INCONTRO colo L’Arena di Buenos Aires hanno coinciso con il rinnovo del Consiglio d’amministrazione dell’associazione stessa. “I soci sentono fortemente il legame con la loro terra d’origine”, ha detto il presidente Ceni, “e hanno il desiderio di tornare a vedere le loro origini, realtà che anche la Regione Veneto ha recepito favorendo le visite in Veneto degli oriundi. Oggi non c’è più la nostalgia di un tempo, quella del migrante che lasciava la propria patria, ma c’è più necessità di scambi culturali e anche di apertura di nuovi orizzonti. L’associazione ha come ruolo fondamentale quello di mantenere viva quest’attività e di favorire il passaggio alle nuove generazioni. Per noi i giovani sono estremamente importanti, perché rappresentano il futuro e perché hanno un grande entusiasmo. Ma quello lo possiamo condividere tutti e dev’essere la molla che ci spronerà ad essere sempre concreti nelle nostre iniziative”. Il presidente ceni ha quindi annunciato che il prossimo raduno dei circoli del Sudamerica, nel 2009, si terrà in Brasile. Luciano Stizzoli , ringraziando la delegazione veronese “che ha portato a Buenos Aires il direttivo dell’associazione con il suo presidente, gesto che noi tutti apprezziamo moltissimo”, ha ribadito che “per noi è importante lavorare qui in Sudamerica ma sentendo forte il legame con l’associazione madre a Verona. Per questo sarebbe molto importante favorire al massimo l’avvio di corsi di lingua italiana là dove ci sono circoli di veronesi ma anche corsi di specializzazione in economia e in ecologia”. Vanda Andreoli, originaria di Forette di Vigasio, in Brasile dal 1991, si occupa di corsi d’italiano per discendenti di italiani in Brasile, mantenendo rapporti con il Consolato e l’Ambasciata. “Dove vivo, nello Stato dell’Espirito Santo”, ha detto, “il 70 per cento della popolazione è formato da discendenti di italiani. Solo i veronesi sono 300.000. Grazie ai fondi del Governo italiano è stato possibile avviare numerosi corsi di italiano per i bambini oriundi italiani ma, purtroppo, ora, l’attuale Governo ha tagliato questi fondi e forse sarà molto difficile poter garantire tutti i corsi oggi esistenti”. Giorgio Guardalben, originario di Legnago, in Brasile dal 1961, oggi è un imprenditore nel settore della plastica. Sposato, ha quattro figli ed è stato anche presidente del circolo San Zeno di San Paolo. Oggi la presidente è Carla Flangini. Marcello Pic- colboni, originario come Vanda Andreoli di Forette di Vigasio, ha detto che “stiamo lavorando anche con i giovani di altre associazioni pur cercando di realizzare delle iniziative solo nostre”. Con lui collabora Silvana Antonelli, originaria di Tregnago: “Il discorso dell’italianità comincia in casa. Io, ad esempio, ho imparato l’italiano a sei anni ma poi ho ripreso a parlarlo nel 2003, avvicinandomi al circolo”. Fernando Roveda ha ricordato che il circolo di Antonio Prado esiste ormai da una quindicina d’anni e ha avuto il merito di valorizzare il grande patrimonio culturale dei Cimbri che hanno dato vita a quella comunità, anche con la recente realizzazione del film documentario dedicato ai Cimbri del Brasile presentato al Filmfestival di quest’anno a Boscochiesanuova. ALVARO ZANOTO, UNO DEI NOSTRI GIOVANI PROTAGONISTI 5 Attività dell’Associazione ARGENTINA VISITE ISTITUZIONALI Incontro con l’ambasciatore La delegazione italiana ricevuta da S.E. Stefano Ronca LA DELEGAZIONE ITALIANA CON L’AMBASCIATORE U n altro importante momento istituzionale per la delegazione dei Veronesi nel Mondo è stato l’incontro con l’ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, sua eccellenza Stefano Ronca, nella splendida sede dell’Ambasciata d’Italia, un’elegante palazzina circondata da un grande giardino nel centro della capitale. Ad accogliere la delegazione il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Contini, in passato già comandante a Verona delle Fiamme Gialle e oggi ufficiale aggregato all’ambasciata per l’economia e la prevenzione dei reati internazionali in campo economico. Il presidente Riccardo Ceni ha fatto presente all’ambasciatore che l’impegno dei Veronesi nel Mondo è stato di fare nelle nostre città quello che i veronesi fanno all’estero, nel senso dell’impegno e della volontà di emergere dimostrati dai vecchi migranti ma anche da quelli nuovi, da quei migranti del terzo millennio che oggi portano lo stile della “veronesità” nel mondo, fatta di professionalità, tenacia, inventiva, creatività ad alti livelli. Aggiungendo che “il nostro intento è quello di continuare a costruire qualcosa di positivo per chi verrà dopo di noi”. L’ambasciatore Ronca ha a sua volta ricordato di essere particolarmente legato al Veneto dove ha studiato per tre anni. “All’Argentina”, ha quindi aggiunto, “i veneti hanno dato un contributo straordinario, che a sua volta ha contribuito allo sviluppo del Veneto. Oggi , come ha sottolineato il presidente Ceni, l’emigrazione ha assunto un aspetto completamente nuovo rispetto al passato ma è fondamentale mantenere un buon rapporto con la terra d’origine. E inoltre è importante il rapporto con i giovani. Presto si terrà a Roma un grande convegno con giovani da tutto il mondo. 56 saranno quelli selezionati dall’Argentina. E’ anche 6 importante creare una saldatura tra i ragazzi italiani e i loro coetanei che hanno le stesse origini ma vivono all’estero”. Nel corso della conversazione, monsignor Bruno Fasani ha ricordato all’ambasciatore che Verona ha prodotto nell’800 il maggior numero di congregazioni religiose mentre il presidente Ceni ha sottolineato che Verona può sì essere considerata la città di Giulietta, perché questa è la tradizione che ci ha lasciato Shakespeare, ma che Verona è soprattutto la città della solidarietà e che è questo valore che deve distinguere in particolare il veronese nel mondo. L’ambasciatore Ronca ha detto di conoscere Verona perché vi è stato un paio di volte ed è stato ben lieto di ricevere dalle mani del presidente Ceni una formella bronzea, riproducente un’immagine del portale di San Zeno come segno di ricordo e di cordiale amicizia con i Veronesi nel Mondo. Attività dell’Associazione ARGENTINA VISITE ISTITUZIONALI Incontro con il console La delegazione italiana ricevuta dalla Dott.ssa Elena Clemente LA DELEGAZIONE ITALIANA CON IL CONSOLE L a prima visita della delegazione dei Veronesi nel Mondo è stata al Consolato italiano a Buenos Aires dove, a fare gli onori di casa è stata la dottoressa Elena Clemente, giovane console di 33 anni, originaria di Pordenone, che si trova nella capitale argentina da metà aprile di quest’anno. In precedenza, al Ministero per gli Affari Esteri, si occupava di cooperazione per lo sviluppo. “Questo è il Consolato più grande che l’Italia ha all’estero”, ha spiegato la dottoressa Clemente alla delegazione, elencando le numerose attività che l’ente svolge a favore della comunità italiana. “Abbiamo anche favorito l’insegnamento dell’italiano nelle scuole pubbliche della capitale argentina, e l’iniziativa ha avuto un tale successo che quest’anno, nel secondo ciclo scolastico, si sta allargando il numero di iscritti. Il Consolato si impegna anche a fare corsi di formazione per i futuri docenti di lingua italiana. Se possibile allargheremo quest’iniziativa anche alle scuole fuori della provincia di Buenos Aires”. Cordiali e distesi i toni dell’incontro tra la dottoressa Clemente, dotata di una notevole carica di simpatia, e la delegazione dei Veronesi nel Mondo. Da buoni italiani, la conversazione è scivolata sul tema del vino, durante la quale si è scoperto che il giovane e avvenente console italiano ha una spiccata predilezione per i prodotti veronesi, e in particolare per l’Amarone. Spunto colto al volto dal presidente Riccardo Ceni per invitare la dottoressa Clemente a Verona per il prossimo Vinitaly. Il vicepresidente dell’associazione, Maurizio Filippi, in qualità di 7 rappresentante del Comune di Verona, ha appoggiato la proposta del presidente avallando ufficialmente l’invito. Si è inoltre parlato delle tipicità dei prodotti veronesi e del patrimonio culturale portato dagli emigranti veronesi in Argentina, dalla passione per la terra e la cura per le coltivazioni agricole alla passione per la musica e il bel canto. A questo proposito il console Clemente ha ricordato che il Consolato italiano di Buenos Aires è l’unico ad essere proprietario di un teatro, il Coliseum, costruito grazie al lascito di un italiano, ricordato come il conte Lora. Un patrimonio che si pensa ora di sfruttare meglio con l’allestimento di importanti eventi culturali con le amministrazioni locali. Un progetto a cui tiene particolarmente il console generale Giancarlo Maria Curcio. Attività dell’Associazione ARGENTINA 35 ANNI DI STORIA I festeggiamenti del 35° Anniversario del Circolo di Buenos Aires D omenica 9 novembre è stata la giornata dedicata alla festa dei circoli nella sede dell’Istituto Don Carlo Steeb della Suore della Misericordia di Buenos Aires. Nel grande salone del teatro dell’istituto religioso, che accoglie oggi circa 1400 alunni dalla materna fino alle superiori, la madre regionale delle Sorelle della Misericordia suor Ancilla Seno ha dato il benvenuto ad un gran numero di ospiti, veronesi ma anche di altre comunità venete riuniti per dar vita a una riunione conviviale a base di piatti tipicamente argentini, come l’”assado”, la carne alla griglia servita con grande abbondanza. Nella circostanza si sono esibiti come cantanti alcuni giovani della scuola mentre un’artista locale ha dato vita a un momento di spettacolo con brani di musiche argentine e italiane. La festa è stata anche l’occasione per consegnare libri e riconoscimenti ai rappresentanti delle associazioni di emigranti veneti e di enti che rappresentano i veneti nel mondo, come a Fernando Caretti, presidente dell’Associazione nazionale Alpini dell’Argentina, che coordina una trentina di gruppi in Sudamerica e che vive qui da 58 anni. Un premio anche a Luisa Fusaro, della Consulta Veneta, rappresentante delle province di Vicenza, Padova e Belluno e a Luciano Stizzoli, presidente storico del circolo L’Arena di Buenos MOMENTO CONVIVIALE DURANTE I FESTEGGIAMENTI Aires dei Veronesi nel Mondo. Ma quello che ha commosso il pubblico è stato il riconoscimento offerto a suor Giancarla Dal Bosco, suora della Compagnia di Maria del Antonio Provolo, originaria di Giazza, e perciò a pieno titolo cimbra, che da 52 anni vive in Argentina per fare da maestra ai bambini sordi. A suor Ancilla il presidente Riccardo ceni ha consegnato una formellina bronzea copia di una SUOR ANCILLA CONSEGNA UNA TARGA IN MEMORIA AL PRESIDENTE CENI delle formelle del portale di San Zeno, dono ricevuto con un grande sorriso e una piccola lacrima di commozione. Alla festa era presente anche suor Maria Grazia Morin, la madre generale delle suore della Compagnia di Maria del Don Provolo che si trovava a Buenos Aires per un breve periodo prima di ripartire per la visita ad altri istituti del Don provolo in America Latina. LA MESSA CELEBRATA DA MONSIGNOR BRUNO FASANI 8 Attività dell’Associazione ARGENTINA ISTITUTO PROVOLO L’appello di Suor Maria Grazia Morin U Educare per crescere na scuola che sembra un piccolo miracolo. E’ quella dell’Istituto Antonio Provolo a Buenos Aires, dove otto suore della Compagnia di Maria coadiuvate da un gruppo di maestre e di assistenti fanno tutti i giorni lezione a 120 bambini sordomuti. Una visita emozionante, commovente e indimenticabile quella che la delegazione dei Veronesi nel Mondo ha fatto nella scuola delle suore della Compagnia di Maria, insieme alla madre generale, suor Maria Grazia Morin, che nello stesso periodo si trovava in Sudamerica per visitare i vari istituti che la Congregazione ha negli Stati dell’America Latina: due si trovano a Buenos Aires e a La Plata, uno in Bolivia e quattro sono in Paraguay. In tutto 1600 bambini sordomuti che nelle scuole del “Provolo” non trovano solo persone che insegnano loro a comunicare ma dove spesso trovano ospitalità e cure che a casa non potrebbero ricevere. “Imparano a leggere le parole sulle labbra delle persone che hanno davanti”, spiega suor Maria Grazia, “e in questo modo possono comunicare a loro volta, sia con le parole che con i gesti. Così riescono ad essere sempre più indipendenti e adattabili alle situazioni in cui si trovano”. In Argentina ci sono altre (poche) scuole per i sordomuti ma la maggior parte dei bambini che presenta questo problema, e sono moltissimi, vengono mandati nelle scuole del “Provolo” che, grazie a questo servizio specialistico, possono ricevere un contributo pubblico. La decana delle suore del “Provolo” di Buenos Aires è suor Giancarla Dal Bosco, originaria di Giazza, che da 52 anni si trova in Argentina. Il suo sorriso sereno e accattivante accompagna il gruppo dei veronesi in giro per la scuola, tra le aule dove si sta facendo lezione e nelle stanze dedicate al gioco e al riposo. Perchè al “Provolo” ci sono anche bambini che, arrivando da paesi lontani dalla capitale, passano qui anche la notte. Gli ospiti distribuiscono dolci ai bambini e ai ragazzi e subito s’instaura un’atmosfera di grande simpatia. Ora l’Istituto “Don Antonio Provolo” di Buenos Aires vorrebbe rinnovarsi e ampliarsi. Ma il passo non è facile. C’è già un progetto, che è stato illustrato dall’architetto Horacio Perazzo, e che richiederà notevoli risorse finanziarie, ma soprattutto c’è un grosso problema da risolvere. C’è un’area adiacente all’edificio delle suore che dovrebbe essere acquistata per le attività dell’istituto. Ma proprio su quel pezzo di terreno si è concentrata l’attenzione di alcuni costruttori locali che vorrebbero edificarvi un altissimo condominio, cone altri già sorti di recente nei dintorni della scuola. “Per noi vorrebbe dire restare soffocati in mezzo ai palazzi”, fa presente suor Maria Grazia, “ e forse anche dover rinunciare alla realizzazione della nuova casa delle SUOR MARIA GRAZIA MORIN suore, che sarebbe ormai urgente, nell’area di fronte, di nostra proprietà. Questo penalizerebbe anche l’insieme delle attività didattiche della scuola che ha bisogno ormai di nuovi spazi. La soluzione sarebbe poter acquistare l’area che ora fa gola ai costruttori e scongiurare così il rischio di venir fagocitati dai palazzi circostanti. Ma i nostri mezzi sono limitati. Avremmo bisogno di un aiuto da parte di persone buona volontà che credono nell’opera che portiamo avanti con i bambini sordomuti”. A farsi carico di diffondere l’appello di suor Maria Grazia per ora sono i Veronesi nel Mondo che cercheranno di trovare una “strada della Provvidenza” che conduca aiuti dritto all’Istituto “Provolo” di Buenos Aires. UN OMAGGIO DEL PRESIDENTE CENI A SUOR GIANCARLA DAL BOSCO I RAGAZZI A SCUOLA 9 Spazio ai Giovani ARGENTINA LA PRIMA VOLTA Buenos Aires 2008 Primo convegno dei giovani FOTO DI GRUPPO DEL CONVEGNO L a riunione dei giovani è iniziata alle 14.30 con la presentazione da parte del segretario Ottavio Messetti dell’iniziativa del Presidente Ceni e del Cda dell’associazione di creare un apposito spazio per i giovani veronesi in modo di poter essere vicini alle loro esigenze, coinvolgendoli nelle attività associative così da creare una naturale continuità dei circoli nel futuro. Marcello Pernigotto sottolinea come, nonostante la crisi economica che colpisce anche l’Italia, il Veneto ed in particolare Verona siano attive nell’associativismo e nel volontariato in modo presente e reale, ribadendo il concetto del Presidente Ceni secondo il quale l’associazione Veronesi nel Mondo ad un impegno preso ha sempre fatto seguito la conseguente realizzazione. A tal proposito la presenza al nostro incontro dei rappresentanti della Curia, Provincia e Comune di Verona sono a testimonianza di tale impegno. Marcello Pernigotto chiede che i giovani parlino e portino dei progetti concreti di come vogliano sviluppare la loro attività nell’abito del proprio circolo Inoltre si comunica ai responsabili dei cir- coli che potranno parlare alla fine dell’incontro dando prima spazio esclusivamente ai Giovani GIOVANI: Lia (circolo Buenos Aires): presenta un progetto scritto riguardo l’insegnamento dell’arte Veronese ed Italiana ai bambini (età asilo-elementari) in modo da sfruttare le capacità dei piccoli nell’apprendimento delle lingue con teatro, burattini, letture fiabe , disegno - allega progetto Laura (circolo Buenos Aires): presenta un progetto scritto per l’insegnamento della lingua legato allo sport per bambini, in particolare il nuoto. In tal senso, sfruttando la componente ludica del nuoto e il fatto MOMENTO DI CONVIVIALITà DURANTE IL CONVEGNO 10 Spazio ai Giovani Cimbre in Brasile. Spiega della realizzazione dell’etno-documentario “L’eco delle Montagne” di cui e’ il produttore, premiato al Film Festival Lessinia lo scorso agosto. Elenca gli enti italiani e brasiliani coinvolti come partner nel progetto e il costo di realizzazione. Vanda (Espiritu Santo) parla del suo nuovo circolo e della sua esperienza con il ministero degli esteri. Propone una biblioteca e videoteca Tipo. Il “pacchetto tipo” dovrebbe essere fornito ad ogni circolo veronese all’estero come proposta di base. Propone inoltre d’utilizzare, se possibile, borse di studio per la pubblicazione di tesi di laurea inerenti all’emigrazione veronese all’estero. Il segretario prima del termine lavori propone ai presidenti dei circoli che vogliano parlare di intervenire. PRESIDENTI: Fabris (Criciuma) sottolinea che la Veronesi nel mondo dovrebbe attivarsi per: • portare l’età di giovani dai 35 ai 40 anni • avvisare per tempo i corsi che propone la regione • fare in Brasile un corso insegnanti di italiano • fare in Brasile un corso di italinano per i soci del circolo • fare programma interscambio giovani • proporre un incontro sullo spirito imprenditoriale dei giovani Marcello spiega che i punti saranno presi in considerazione ma che per quanto attiene disposizioni quali l’età anagrafica dei giovani dipende dalla legge regionale del Veneto e pertanto non di nostra competenza. Per i corsi della Regione stessa basta considerare che il sito internet della Regione è direttamente consultabile da qualsiasi circolo. I lavori sono stati chiusi dal segretario Messetti Ottavio. I GIOVANI DEL MEETING dello stare insieme dei bambini, si potrebbe insegnare loro parlando in italiano- allega progetto A questo punto Marcello spiega concretamente sui due corsi esposti quali sono le fasi progettuali per obiettivi, risorse, materiale, eventuale richiesta di contributo, realizzazione e rendicontazione finale. Si esemplifica in maniera concreta l’iter per la compilazione del progetto arte con i seguenti punti: • obiettivo del corso: insegnamento della lingua ai bambini attraverso l’arte veronese ai bambini • scelta del posto: teatro de las Hermanas de La misericordia • scelta docenti: tra i giovani del circolo L’Arena • materiali: libri, colori, varie Carla (Santa Fe): nel suo circolo, vista la disponibilità di tue teatri all’aperto, propone dei progetti musicali e di teatro viste anche le esperienze precedenti con la Gioventù Veneta e mostra in tal senso l’opuscolo con la realizzazione del Balcon de Julieta. A tal proposito Ottavio chiede che gli sia inviato del materiale fotografico per valorizzare l’iniziativa sul sito e sulla rivista e che per le prossime iniziative sia sempre messa al corrente l’Associazione. Daniela (Porto Alegre): spiega la situazione del suo circolo rinato di recente e che sta iniziando a consolidarsi anche nei giovani. Diogo (Antonio Prado): spiega della difficoltà di reperire libri, video, arte, in lingua italiana. Accenna l’idea di una biblioteca di storia di Verona. Alvaro (San Paolo) parla della sua esperienza a Verona e di come ha recuperato del materiale in Italia e se si potesse tramite l’associazione averne ulteriormente. Sottolinea la difficoltà di reperire e conoscere materiale italiano per i giovani all’estero. Santiago (circolo Buenos Aires) porta l’iniziativa di proiettare dei film in Italiano presso il Salone de Las Hermanas. Il progetto, semestrale, potrebbe avvalersi di uno psicologo o sociologo che coinvolga lo spettatore nell’analisi del film. Michele (Sidney) oltre a sottolineare che si possono integrare e migliorare le potenzialità del sito dell’associazione da lui curato, anche seconda delle esigenze dei vari giovani, propone di integrare tutte le nuove e mail dei giovani e di espandere anche tra le nostre conoscenze personali la realtà della Veronesi nel mondo, iniziando con delle AAAA newsletter periodiche. Invita gli altri giovani veronesi ad utilizzare nuove forme di aggregazione e di incontro quali facebook, che sta diventando il social network più gettonato del web. Roveda (Antonio Prado): parla della sua esperienza con i MICHELE GRIGOLETTI (CIRCOLO GIOVANI VERONESI NEL MONDO DI SIDNEY), OTTAVIO MESSETTI (SEGRETARIO) film sulle comunità MARCELLINO PERNIGOTTO (RESP. AREA GIOVANI) 11 Attività delle Associazioni ARGENTINA U VISITE ISTITUZIONALI Il presidente al teatro Colon n omaggio Nella nostra città il direttore del teall’arte delatro Colon è stato nel ontano 1966 e la lirica che auspica di potervi tornare una volta accomuna Verona a o l’altra. Buenos Aires. E’ stato Il presidente Ceni ha colto l’occaquesto lo spirito della sione per chiedergli se ritiene posvisita allo storico tesibile, in futuro, l’avvio di una colatro Colon, il più imlaborazione tra il Teatro Colon e la portante di Buenos AiFondazione Arena per l’allestimenres e dell’Argentina, to di spettacoli di musica lirica. da parte della delega“Spero che questo sia possibile”, zione dei Veronesi del ha risposto sanguinetti, ricordanMondo. Il Teatro Codo che la musica non ha confini e lon oggi è interessato che gli argentini sono un popolo di da un restauro globale grande appassionati di musica clasIL PRESIDENTE CENI CONSEGNA UN LIBRO DI VERONA AL DIRETTORE DEL TEATRO COLON che lo restituirà alla sica, oltre che di tango. “Abbiamo sua antica bellezza solo grandi artisti che possono affrontare i nel giro di un paio d’anni. “I lavori dovrebbero molto importante per la nazione e questo teatro più grandi palcoscenici del mondo”, ha ripreso essere finiti nel 2010” precisa il direttore Ora- vorrebbe fare la sua parte con un grande con- Sanguinetti, “e una collaborazione con l’Arena zio Sanguinetti, “in occasione del bicentena- certo”. Il dottor Sanguintetti ha detto di “avere di Verona penso sarebbe entusiasmante per gli rio della nostra indipendenza. È una scadenza un affetto particolare per Verona e per l’Arena”. argentini. 09 bRASILE 20 Non è un mistero, ma è intenzione dell’Associazione di Verona di ripetere l’incontro con i giovani e i Presidenti dei Circoli Sudamericani l’anno prossimo a San Paolo. Per tale evenienza, il Segretario Ottavio Messetti è andato, su incarico del Presidente, quale esploratore in avanscoperta. Ne riportiamo la descrizione più specifica. ISTITUTO DON CALAbRIA - PORTO ALEGRE R.S. Non dimentichiamo i disabili D are un futuro indipendente ai ragazzi con disabilità. Un progetto ambizioso, nello stile di San Giovanni Calabria, il sacerdote per il quale nulla era impossibile se ci si affidava alla divina Provvidenza. La lezione del fondatore dei Calabriani è stata accolta in pieno a Porto Alegre, in Brasile GILNEI BAMPI dove il Centro di educazione professionale intitolato a San Giovanni Calabria segue ormai 550 giovani dai sette ai 14 anni, il cinque per cento dei quali con disabilità fisiche o psichiche. Qui è nata una stretta collaborazione tra il Centro professionale e l’Associazione Veronesi nel Mondo che ha promosso un progetto dedicato ai ragazzi con disabilità, intitolato «A modo loro», che ha ottenuto, grazie all’interessamento dell’associazione, un consistente contributo della Banca Popolare di Verona. Spiega il direttore del Centro, fratel Gilnei Bampi, incontrato a Buenos Aires nel corso del convegno per i 35 anni del circolo L’Arena dei Veronesi nel Mondo a Bueno Aires:«Il nostro obiettivo è di raddoppiare il numero di giovani con disabilità da seguire nella nostra struttura. Vorremmo arrivare almeno al dieci per cento, in modo da allargare il più possibile per i giovani disabili di Porto Alegre le opportunità di formazione e quindi di inserimento nel mondo del lavoro. Ma per fare tutto questo servono educatori, spazi e, ovviamente, risorse». Il progetto “A modo loro” è diviso in tre tappe. La prima è stata di preparazione, con la selezione dei vari gradi di disabilità e l’individuazione delle attitudini di ciascun allievo. Precisa fratel Gilnei:«Ogni percorso formativo va individualizzato per consentire a ogni ragazzo di esprimere le proprie migliori capacità in vista di poter poi 12 operare in piena autonomia. Una tecnica che ha già dato i suoi frutti: quattro dei giovani con disabilità formati qui oggi lavorano già come tirocinanti in uffici pubblici». La seconda tappa del progetto, a cui sarà dedicato il 2009, sarà impostata sulla specializzazione degli educatori, formazione che richiederà l’ausilio di partner ad hoc, per approfondire questo tipo di insegnamento e sistemare a norma di legge le attrezzature e le stesse strutture, cioè i laboratori, del centro. «La terza tappa», precisa fratel Gilnei, «sarà la continuazione di tutto questo lavoro, mirato a realizzare un progetto globale di formazione per le persone con disabilità in modo di fornire loro le capacità di affrontare, a seconda del loro grado e tipo di disabilità, un percorso lavorativo indipendente». Il progetto del «San Giovanni Calabria» di Porto Alegre, dove è di recente rinato il locale circolo dei Veronesi nel Mondo, punta a creare una mentalità nuova nella società brasiliana, «che superi il semplice concetto di assistenzialismo», conclude fratel Gilnei, «e maturi, invece, quello della vita indipendente per le persone con disabilità, persone oggi tra le più emarginate nella società brasiliana». Attività dei circoli bRASILE DA PORTO ALEGRE - R.S. Il circolo è partito alla grande Ufficializzato il nuovo direttivo Q ASSEMBLEA DEI SOCI DEL CIRCOLO uest’anno c’è un altro evento da festeggiare ed è la rinascita del circolo dei Veronesi nel Mondo di Porto Alegre, in Brasile. In realtà questo circolo esisteva già dal 1990, fondato dal signor Franchetto che aveva dato grande impulso al sodalizio, favorendone le attività con i soci. Purtroppo quattro anni fa l’animatore e presidente di questo circolo è morto e con lui si è anche fermata l’attività del circolo. Una situazione di stand by che era già stata rilevata l’anno scorso quando una delegazione dei Veronesi nel Mondo aveva fatto visita a Porto Alegre. Qui, per fortuna, è stata trovata la disponibilità di padre Gilnei Bampi, fratello calabriano e direttore dell’Istituto professionale San Giovanni Calabria, che si è fatto carico di far tornare in vita il circolo in attesa di un nuovo direttivo. E quest’anno, con SOPRA: IIL SEGRETARIO OTTAVIO MESSETTI CONSEGNA IL DISTINTIVO PRESIDENZIALE A FRANCISCO MILANEZ A LATO: IL PRESIDENTE RATIFICA IL VERBALE la nomina a presidente di Francisco Milanez, architetto biologo, 52 anni, i cui genitori erano di Bonavigo, il circolo dei Veronesi nel Mondo è ripartuito con rinnovato entusiasmo. L’evento, formalizzato a novembre dal segreta- MOMENTO CONVIVIALE DEI SOCI rio dell’Associazione Ottavio Messetti, è anche stato festeggiato con una cena, all’Istituto San Giovanni Calabria di Porto Alegre, a cui hanno partecipato molte persone. Va anche detto che a Porto Alegre si trova una nutruta presenza di veronesi e di loro discendenti poichè fu una delle zone maggiormente colonizzate dai Veneti nel corso della grande migrazione di fine 800. IL NUOVO DIRETTIVO 13 Attività dei circoli bRASILE DA TREZE DE MAJO - S.C. L’alba di un nuovo circolo La famiglia Fragnani dal 1877 ad oggi C ’è grande fermento nel circolo dei Veronesi nel Mondo di Treze de Mayo, in Brasile, nello Stato di Santa Catarina, dove da qualche tempo ha ripreso impulso l’attività sociale. Lo ha rilevato la delegazione giunta da Verona a novembre, dopo il raduno di Buenos Aires, che a Treze de Mayo è stata ricevuta dal sindaco della cittadina brasiliana. Qui, alla fine dell’800, si insediò, insieme ad altri migranti veronesi, la famiglia Fragnan, originaria di Villabartolomea. Si trattava di Basilio e Angela Fragnan che lasciarono Villabarolomea per il Brasile nel 1877. Persero il loro primo bambino durante il viaggio ma una volta in Brasile di figli ne ebbero una decina, a cui seguirono 67 nipoti, 414 bisnipoti e un numero ormai indefinito di discendenti. Alcuni anni fa i Fragnan rimasti nella Bassa veronese e quelli brasiliani sono riusciti a ritrovarsi e a festeggiare insieme la loro grandissima famiglia. Oggi sognano di realizzare un gemellaggio tra Treze de Mayo e Villabartolomea, compito al quale si sta attivamente dedicando la presidente del circolo locale dei veronesi nel Mondo, Alzira Fra- IL VICESINDACO, IL SEGRETARIO, IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO ALZIRA FRAGNANI E IL PARROCO UN MOMENTO DELL’INCONTRO I VERONESI DI TREZE DE MAJO 14 gnan che dall’anno scorso ha riavviato con successo l’attività del sodalizio. Treze de Mayo è una cittadina rurale dove la principale voce dell’economia è l’agricoltura, un segmento dell’economia che in Brasile sta acquisendo una grande importanza e che può diventare l’elemento trainante dei nuovi rapporti tra quest’area del Brasile e la Bassa Veronese. Attività dei circoli bRASILE CACHOEIRO DE ITAPEMIRIM - E.S. “la bella Verona” 10 anni dopo N Il presidente Giuseppe Dalle Vedove riparte con entusiasmo el regno brasiliano del marmo si trova un attivo circolo dei Veronesi nel Mondo, quello di Cachoero De Itaperim, nello stato dell’Espirito Santo. Il circolo La Bella Verona era nato ancora nel 1999, sotto la guida di Giuseppe Dalle Vedove, originario di Affi e vivace “motore” del circolo dei Veronesi nel Mondo. Grazie a lui questo circolo, che conta un centinaio d’iscritti, ha ritrovato nuova vitalità e nuovi progetti. Lo stesso sindaco di Cachoero è un oriun- IL SINDACO CARLOS CASTEGLIONE CON IL SEGRETARIO E IL PRESIDENTE do veronese, Carlos Casteglione, i cui genitori erano di Parona. In questa zona c’è una grande concentrazione di ditte specializzate nel’estrazione del marmo e sono numerosi gli imprenditori veronesi che qui hanno cave di loro proprietà. Quest’anno, dopo la visita della delegazione dei Veronesi nel Mondo, è nata l’idea di avviare un progetto di collaborazione tra Cachoero e il Comune veronese di Sant’Ambrogio, cuore delle attività del settore del marmo nel Veronese. Un piano di cui si è parlato anche nella cena organizzata tra un gruppo di veronesi, quasi tutti artigiani del settore del marmo, e la delegazione scaligera reduce dall’incontro di Buenos Aires. UN GRUPPO DEI VERONESI DI CACHOEIRO MOMENTO CONVIVIALE IL SEGRETARIO DONA AL SINDACO IL LIBRO DELLE FOTOGRAFIE 15 Attività dei circoli bRASILE DA VITORIA - E.S. Inaugurato il nuovo circolo Espírito Santo in pole-position D MONUMENTO IN MARMO GRANITO ALL’IMMIGRANTE ITALIANO omenica 16 novembre 2008 è stato un giorno molto speciale per i discendenti di veronesi dell’Espírito Santo: è nato ufficialmente il Circolo dei Veronesi nel Mondo di questo Stato brasiliano, situato tra gli stati TARGA POSTA SOTTO AL MONUMENTO di Rio de Janeiro e Bahia. La cerimonia è stata fissata in onore della visita del Segretario dei Veronesi nel Mondo, sig. Ottavio Messetti, che dopo l’incontro dei Circoli Veronesi a Buenos Aires si è trasformato in piccione viaggiatore per UFFICIALIZZAZIONE DEL NUOVO CIRCOLO 16 visitare i Circoli Brasiliani. L’idea del Circolo è nata a gennaio 2008, quando il Segretario Messetti, su indicazione di Luigino Andrioli di São Paulo, ha contattato Vanda Andreoli, veronese residente da 17 anni nell’Espírito Santo e le ha raccontato della sua scoperta della realtà brasiliana e del suo sogno di creare nuovi Circoli in Brasile. A maggio, quando Vanda Andreoli ha incontrato a Verona il Presidente Ceni e il Segretario Messetti , ha raccontato di aver scoperto nell’Espírito Santo una grande comunità di veronesi, di cui nemmeno lei, che lavora da 15 anni con la comunità italiana, sospettava l’esistenza. Come prova ha consegnato l’elenco degli emigranti veronesi nell’Espírito Santo dal 1870 al 1905, elaborato dal responsabile dell’Archivio di Stato dell’Espírito Santo, Cilmar Franceschetto. Una volta ritornata in Brasile, ha cominciato a riunire i soci fondatori del Circolo, incontrando entusiasmo e totale disponibilità. Piano piano sono stati risolti tutti i problemi burocratici legati alla rigida legislazione brasiliana, è stato creato lo Statuto e si è arrivati alla Attività dei circoli organizzata nella casa dell’amica Maria Nazarè Vescovi in riva all’oceano, per festeggiare con il tipico “churrasco” (grigliata) brasiliano lo stare insieme e per rinforzare le radici e gli obiettivi comuni. Per un giorno la spiaggia tropicale si è trasformata in un pezzetto di Veneto veronese, dove la IL PRESIDENTE VANDA ANDREOLI SIGLA L’ATTO COSTITUTIVO DEL NUOVO CIRCOLO DI VITORIA fondazione del Circolo. Il Direttivo del neonato Circolo Veronesi nel Mondo dell’Espírito Santo (CIVES) ha scelto di festeggiare con una cerimonia ristretta ai soli membri del Direttivo e alle loro famiglie, LA CONSEGNA DEL DISTINTIVO PRESIDENZIALE IL SEGRETARIO UFFICIALIZZA LA NASCITA DEL CIRCOLO bandiera italiana e il gagliardetto dell’Associazione Veronesi nel mondo si sono mescolati alle bounganville e al trionfo della frutta tropicale. Anche l’italiano, il dialetto veronese e il portoghese si sono mescolati, segno di un’emigrazione vecchia di 130 anni, ormai arrivata IL DIRETTIVO DEL NUOVO CIRCOLO 17 nelle scuole alla quinta generazione. Il Segretario Messetti ha espresso il suo compiacimento e la sua soddisfazione e ha augurato al nuovo Circolo un lavoro proficuo, ricordando che l’Associazione dei Veronesi nel Mondo offre tutto l’appoggio possibile. Il Presidente Vanda Andreoli ha ringraziato tutti i membri del Direttivo per la disponibilità con cui hanno accolto l’invito a farne parte, l’entusiasmo e la buona volontà e ha ricordato che il primo obiettivo del neonato Cives è fare un censimento Attività dei circoli dei discendenti di Veronesi nell’Espírito Santo, una grande comunità che non sa molte volte di essere legata proprio da questa origine comune. “Vogliamo rannodare i fili spezzati dall’emigrazione e ridare ai nostri giovani le loro radici e un’identità culturale a cui hanno diritto”. Il Presidente e gli altri membri del direttivo, il Vice Presidente Luiz U Fernando Lavagnoli, la Segretaria Stela Pavan, i Tesorieri João Otavio De Carli e Miguel Victorio Margotto, il Direttore del Patrimonio Jacqueline Silvestri, i Revisori Angelo Santi, Analice Marin, Diva Binda Christofari e Marly Anichini hanno orgogliosamente ricevuto dalle mani del Segretario Messetti lo stemmino (la broche?) dei Veronesi del Mondo, símbolo di un impegno e di un progetto comune. La giornata piacevolissima passata insieme, il buon cibo e il buon vino, l’allegria e la soddisfazione di tutti i partecipanti hanno segnato l’inizio dell’ultimo Circolo di Veronesi nel Mondo, appena nato, ma desideroso di crescere in fretta. In visita dal Sindaco di Vitòria na delegazione di Veronesi è stata ricevuta venerdi 14 novembre dal Sindaco di Vitória, João Coser. La delegazione, era guidata dal Segretario dei Veronesi nel Mondo, Ottavio Messetti. Le due città hanno molto in comune, dal turismo al granito e inoltre la presenza di discendenti di veronesi a Vitória è grande ha osservato il Segretario Messetti. Accompagnato dalla moglie, Nadia Castagna, dal presidente del Circolo Veronesi nel Mondo dell’Espírito Santo Vanda Andreoli e dal vice presidente Luiz Fernando Lavagnoli, Ottavio Messetti ha invitato il Sindaco Coser a conoscere personalmente la provincia di Verona. “Il nostro obiettivo, ha detto, è mantenere un contatto costante con i veronesi all’estero, sia per mezzo della nostra rivista che di pubblicazioni che fanno conoscere i Veronesi di succes- IL SEGRETARIO OMAGGIA DI UNA FOTO DI VERONA IL SINDACO DI VITòRIA so in tutto il mondo”. Il sindaco João Coser, che ha ricevuto la dlegazione insieme all’assessore alle politiche internazionali Marco Antonio Faustini, ha ringraziato per l’invito. “Il nostro obiettivo, ha affermato” è far sì che Vitória conquisti uno spazio sempre maggiore a livello internazionale. Abbiamo molto da imparare da Verona, che è già conosciuta in tutto il mondo come una meta turistica”. LA DELEGAZIONE RICEVUTA DAL SINDACO 18 Attività dei circoli bRASILE IL LUNGO VIAGGIO Nilton Chieppe 60 anni in movimento L unedi 17 novembre il Segretario dei Veronesi nel Mondo Sig. Ottavio Messetti, la moglie, Signora Nadia Castagna, il Presidente del CIVES Vanda Andreoli e il Direttore del patrimonio Jacqueline Sivestri si sono recati presso la sede della FIRMA DELLA PRIMA SCHEDA DI ADESIONE AL CIRCOLO OTTAVIO MESSETTI, VANDA ANDREOLI E NILTON CHIEPPE DAVANTI ALLA FOTO DEL PRIMO AUTOBUS I PULLMAN NELLA STORIA DELL’IMPRESA DI TRASPORTI DELLA FAMIGLIA CHIEPPE 19 ditta Àguia Branca di proprietà della famiglia Chieppe per conoscere il Presidente della holding, Dott. Nilton Chieppe e ricevere ufficialmente la sua scheda di adesione al Circolo dei Veronesi nel Mondo dell’Espírito Santo. La famiglia Chieppe, originaria di Isola Rizza, ha iniziato dopo la seconda guerra mondiale ad investire nei trasporti su strada con l’acquisto di un autobus Chevrolet, un’idea per i tempi innovativa. Il primo autobus oggi si è trasformato in una holding che comprende tutti i settori logistici legati al trasporto di passeggeri e merci, fra cui l’ultima acquisizione, una compagnia aerea, la TRIP, che si occupa di trasporti a livello regionale in un paese continentale come il Brasile. Il dott. Nilton Chieppe ha ricevuto gli ospiti nel suo studio, dove ha ufficialmente firmato la sua scheda di adesione al CIVES e poi ha mostrato due DVD sulla struttura delle varie aziende che fanno parte della holding. Alla fine della visita gli ospiti sono stati accompagnati a conoscere lo “Spazio della memoria”, il piccolo museo che ricostruisce l’epopea di questa famiglia di veronesi, che ha costruito la sua storia sui valori del lavoro, dell’unione familiare e della solidarietà. Attività dei circoli bRASILE SAN PAOLO - S.P. Lo storico circolo del Brasile I Una serata in compagnia l circolo brasiliano dei Veronesi nel Mondo è uno dei più vecchi dell’associazione: è stato fondato nel 1982 e l’anno scorso ha festeggiato i suoi primi 25 anni d’attività. E’ un circolo molto attivo, che conta sull’appoggio di un buon numero di soci e che oggi è molto impegnato nelle attività rivolte ai giovani, grazie anche alla dedizione di Alvaro Zanoto, oriundo veronese, che ha partecipato con entusiasmo all’incontro di Buenos Aires con i rappresentanti dei giovani dei circoli del Sudamerica. Ha già dato GIORGIO GURDALBEN, ALVARO ZANOTO E OTTAVIO MESSETTI la sua disponibilità alla buona riuscita del prossimo raduno dei Veronesi nel Mondo in Sudamerica che si terrà a San Paolo nell’autunno del 2009. Di questo si è parlato nella cena che si è svolta a San Paolo con la delegazione arrivata da Buenos Aires dopo la fine dei lavori del raduno per i 35 anni del circolo della capitale argentina. IL GRUPPO DEGLI INVITATI IL VICE PRESIDENTE GIORGIO GUARDALBEN CON IL SEGRETARIO FOTO DI GRUPPO A PALAZZO ITALIA 20 visite e incontri bRASILE DALLO STATO DI SAN PAOLO Giovani brasiliani a Verona S Scambio culturale Italia - Brasile ono stati undici i giovani oriundi veneti dello Stato di San Paolo del Brasile che lo scorso ottobre hanno partecipato a un progetto culturale organizzato dalla Federazione delle associazioni venete dello Stato di San Paolo e appoggiato dall’associazione Veronesi nel Mondo. Nel gruppo di ragazzi, quattro erano figli di genitori veronesi: Livia Patricio, 28 anni, farmacista, originaria di Nogara, Felipe Perez, 21 anni, studente universitario originario di Verona, Angelo Zanoto, ingegnere meccanico di 28 anni, originario di Legnago, e Marcus Zuccato, studente universitario di 21 anni, originario di Sanguinetto. Il gruppo di giovani veneto-brasiliani è stato ricevuto a Verona alla camera di Commercio dove il dottor Riccardo Borghero, dirigente dell’Area attività economiche, ha loro illustrato le caratteristiche produttive ddi Verona e del suo territorio, in particolare per quanto riguarda i settori del marmo, del vino e dei mobili. Il gruppo di ragazzi è stato anche ricevuto in Comune a Verona dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e da un rappresentante dell’amministrazione provinciale. IL GRUPPO ACCOMPAGNATO DAL SEGRETARIO OTTAVIO MESSETTI IN VISITA ALLA CITTà La visita a verona è continuata con un momento conviviale alla Trattoria Al Bersagliere dove il titolare Leo Ramponi ha fatto degustare ai giovani brasiliani alcuni piatti tipici di Verona (molto apprezzati insieme al vino veronese). Inoltre il gruppo ha avuto l’opportunità di vedere anche alcune località del lago di Garda. Complessivamente, nel loro viaggio in Italia, e nel Veneto in particolare, il gurppo di giovani oriundi veneti ha potuto conoscere Venezia e il Delta del Po, Rovigo, Padova, Vicenza, Belluno, Treviso e i colli Euganei. Un’esperienza definita molto interessante dagli undici giovani che al loro ritorno a San Paolo avranno così avuto l’opportunità di raccontare ai loro amici e alle loro famiglie quanto ci sia da vedere in Veneto. ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DOTT. RICCARDO BORGHERO ILLUSTRA LE VARIE ATTIVITà à PRODUTTIVE E COMMERCIALI VERONESI 21 visite e incontri bRASILE DALLO STATO DI SANTA CATERINA Giovani brasiliani a Verona Scambio culturale Italia - Brasile D ALLA CAMERA DI COMMERCIO I RAGAZZI INCONTRANO IL SEGRETARIO GENERALE DOTT. CESARE VENERI al 26 settembre all’8 ottobre è stata in visita in Veneto una delegazione composta da brasiliani oriundi di terza e quarta generazione, provenienti dallo stato di Santa Catarina, penultimo in termini geografici all’interno della nazione brasiliana. Le loro origini sono padovane, veronesi, vicentine, trevisane e bellunesi. Il gruppo si componeva di 16 ragazzi dai 20 ai 30 anni, inseriti nei vari settori della moda, informatica, ingegneria, economia, giornalismo, insegnamento, settore alberghiero e turistico, agronomia, nutrizione. Ad accompagnarli la coordinatrice dal Brasile, Ana Peruchi Milanez, e l’incaricata dell’organizzazione dall’Italia, Giorgia Miazzo. La ragione del viaggio procede da un progetto presentato dalla COMVESC, Comitato delle Associazioni Venete per lo Stato di Santa Catarina, ente brasiliano riconosciuto dalla Regione Veneto, nato nel 2001, che annovera come presidente il supplente senatore italiano per il Sud America, nonché coordinatore dei circoli veneti all’interno dello stato, Itamar Benedet. La finalità ultima consiste nella possibilità per questi giovani italo-veneto-brasiliani di conoscere, per la prima volta, le proprie origini, vedendo dal vero le terre di provenienza delle loro famiglie, avendo FOTO DI GRUPPO 22 a che fare con la società che si sviluppa all’interno di queste, respirando la cultura dei loro cari, capendo più a fondo le forme di economia che vi regnano, insomma, vivendo in prima persona l’Italia, o, più precisamente, il Veneto. Il viaggio ha previsto incontri ufficiali con vari circoli e associazioni, svariati asses- visite e incontri I RAGAZZI IN VISITA A VERONA sori e alcuni sindaci, con l’ambizioso scopo di costruire una rete sempre più fitta di legami tra Italia e Brasile. In particolare, hanno potuto approfondire culturalmente alcune importanti visite, come la Cappella degli Scrovegni, la Basilica di Sant’Antonio e l’Università Bo a Padova, le opere palladiane a Vicenza, e persino il Teatro La Fenice di Venezia. Hanno poi partecipato a molteplici incontri istituzionali, iniziando dal Circolo Veronesi nel Mondo. Sono stati successivamente accolti dal circolo Trevisani nel Mondo e dall’Assessore alle Politiche Migratorie Barbara Trentin a Treviso, il Circolo Vicentini nel Mondo e il Circolo Bellunesi a Forno di Zoldo, Belluno. Hanno inoltre conosciuto i sindaci Scottà di Vittorio Veneto, Bozzetto di Nove e Piccoli di Sedico, i cui paesi sono appunto gemellati con alcuni dei loro. Tuttavia, il momento per loro più significativo è stato giovedì 2 ottobre, quando sono stati ricevuti a Palazzo Balbi a Venezia, sede degli Assessorati e del Presidente della Regione Veneto, dall’Assessore alle Politiche Migratorie Oscar De Bona. Hanno potuto lì avere l’occasione di presentarsi e presentare quella che è la loro realtà, e di conseguenza quella che è la situazione economica, sociale e culturale nelle lontane terre oriunde. In generale, hanno potuto sentirsi coinvolti in alcune nuove possibilità di sviluppo in termini di relazioni con la loro patria italiana, dando così un senso di sviluppo alla situazione odierna che lega le due nazioni. Il 30 settembre, per esempio, sono stati invitati dal Comune di Carmignano di Brenta, incontrando il Sindaco Carolo, il Vicesindaco Carli e l’Assessore alle Politiche Giovanili Bolis, con la profonda speranza di stringere un nuovo accordo di gemellaggio tra questo paese e la corrispondente cittadina brasiliana Nova Veneza. L’emozione, durante l’intera permanenza, è stata tanta, lasciando carta bianca a tanti tipi di sentimento, a volte più sereno e speranzoso, altre maggiormente malinconico e triste. Non sono mancate le lacrime, ma tanti sono stati i sorrisi e gli sguardi di dolcezza. I loro occhi si sono portati a casa tanti ricordi, tanti scatti di realtà vissuta assieme agli amici e parenti veneti. Il loro bagaglio interiore sarà ora più completo, più ricco, poiché ripercorre l’ultimo pezzettino del cerchio che chiude e racchiude il loro percorso familiare e quindi esistenziale, trovando, si spera, in questo, un forte senso di appartenenza, e, di conseguenza, di serenità, come lo trova un artista, mentre incolla l’ultimo pezzettino del suo mosaico, e può da lì gustarselo, guardandolo nella sua interezza e completezza, capendolo in modo globale. Forse, il senso della vita è proprio questo, sentirsi completi e completati in quella parte che è sempre alla ricerca di ciò che percepisce come carente, e che, una volta riempita, prende e dà un senso agli eventi che da lì si susseguono. Aperta la stagione invernale sul Monte Baldo Con la celebrazione della Santa Messa da parte di Don Flavio Bertoldi, Direttore dell’Ufficio Pastorale del Turismo, Sport e Tempo Libero, si è aper- ta ufficialmente la stagione invernale 2008/2009 sul Monte Baldo. Massiccia la presenza di turisti attirati dalle abbondanti nevicate che hanno DON FLAVIO ATTORNIATO DA UN FOLTO GRUPPO DI PERSONE DOPO LA MESSA 23 donato alla bellissima località, raggiungibile con la Funivia MalcesineMonte Baldo, un tocco decisamente irresistibile. Servizi per vivere la città Azienda Mobilità e Trasporti Spa PARCHEGGIO PASSALACQUA in viale dell’Università il parcheggio pubblico del centro storico a tariffe agevolta e con bus navetta. Disponibili abbonamenti mensili TELEPARK: PARCHEGGIARE CON UNA TELEFONATA Un sistema facile e veloce che ti permette di pagare solo la sosta effettuata: con telepark puoi attivare la sosta al tuo arrivo e disattivarla con un sms o con una telefonata senza costi. Chiama il call center 08 93 08 99 99 o vai sul sito www.amt.it PARCHEGGIO CITTÀ DI NIMES Sosta e biglietto autobus giornalieri a soli 3,5 € BUS + P SCAMBIATORE AREA CAMPER PORTA PALIO si trova a soli 2 km dal centro storico vicino alla stazione ferroviaria e a 20 metri dalla fermata dell’autobus. Con servizio di carico e scarico delle acque www.amt.it news dai circoli bRASILE DALLO STATO DI MINAS GERAIS L’immigrazione diventa storia Tra i relatori il Professor Franzina dell’Università di Verona I GRUPPO DI PARTECIPANTI AL CONVEGNO n occasione della celebrazione dei 120 anni di immigrazione italiana in São João del Rei, si è svolto in ottobre il IV Seminario dell’immigrazione italiana in Minas Gerais (Stato brasiliano). Questo evento è stato realizzato grazie alla collaborazione e al patrocinio di diverse comunità italo-brasiliane e con l’aiuto di Alzira Agostini Hadad (Atitude Cultural) e Betania Maria M.Guimarães (Departimento di scienze dell’educazione UFSJ) e tante altre. Le conferenze, tutte eccellenti, hanno avuto la partecipazione di importanti professori, come il Professor Emilio Franzina (foto) titolare di Storia Contemporanea all’Università di Verona, del Professor Jose Mauricio de Carvalho (cordinatore accademico del Seminario) dottore in filosofia, il professor titolare dell’UFSJ e tanti altri di notevoli qualità didattiche. La chiusura è stata di Silvia Alciati (Presidente del COMITES di M.G.), Giusi Zamana (Presidente di Inter-Culturas di M.G.) e Anisio Ciscotto Filho (Presidente di ACIBRA-M.G.). Finalmente il pranzo nella colonia italiana di Giarola, con le riserve di posti esauriti (600) un giorno prima della chiusura del programma, data la popolarità dell’evento. Un particolare ringraziamento per la calorosa accoglienza da parte di tutti i cittadini “Sãojoanenses”. Alberto O. Flangini (Veronesi nel Mondo) LA CHIESA DI SÃO JOÃO DEL REI UN MOMENTO DELLE CONFERENZE ALBERTO FLANGINI DEL CIRCOLO DI SAN PAOLO CON IL PROF. EMILIO FRANZINA 25 news dai circoli ITALIA bOSCOCHIESANUOVA L’emigrazione in Lessinia I l tema dell’emigrazione veronese, e in particolare quella della montagna veronese, è stato al centro di una serie di iniziative in Lessinia nel corso del corrente anno. Il raduno degli ex-emigranti veronesi a San Giovanni Ilarione ha dato il via alle manifestazioni il 27 aprile. Sono stati centinaia i partecipanti a questo momento di particolare emozione, promosso dal circolo della Val d’Alpone con il sostegno dell’Associazione Veronesi nel Mondo. Associazione che è stata presente anche alle altre due iniziative che si sono svolte a Boscochiesanuova: una, promossa dalla Biblioteca in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’altra con una giornata dedicata al tema dell’emigrazione inserita nel programma del Filmfestival della Lessinia. E’ doveroso anche ricordare il grande successo dell’opera teatrale “Diodato” di Alessandro Anderloni apprezzata da migliaia di spettatori in numerose rappresentazioni sia nel teatro parrocchiale di Velo Veroenese che in altri della provincia. L’iniziativa della Biblioteca di Bosco ha reso possibile una bella e documentata mostra dell’emigrazione dei montanari veronesi, che è rimasta aperta per circa 10 mesi. E’ stata visitata da molti turisti e cit- La storia diventa cultura LE VALIGIE DI CARTONE DEGLI EMIGRANTI tadini e si è conclusa il 24 luglio con una serata al cinema teatro Vittoria. Raffaello Canteri, autore del libro “Il ponte sugli oceani” ha presenziato ricordando alcuni episodi dei montanari narrati nel fortunatissimo libro. La serata ha fatto vibrare le corde delle emozioni quando tre ex emi- MOMENTO DELL’INCONTRO DELLA MOSTRA 26 granti hanno raccontato la loro esperienza: la partenza, l’arrivo e l’inserimento nei paesi ospitanti e le difficoltà superate. La signora Attilia Beccherle ha ricostruito i momenti più importanti della sua esperienza in terra elvetica come operaia molto apprezzata; il signor Massella ha fatto una bella esposizione della sua vita di emigrante in Francia dove vive tuttora, stimato ed apprezzato imprenditore edile; Elio Comerlati ha ricostruito con emozione la sua breve esperienza di minatore in Belgio e quella ben più lunga in Venezuela da dove è ritornato per avviare l’attività turistica alla Conca dei Parpari. Il gruppo corale “Donne Frizzolane” ha magnificamente accompagnato le testimonianze con canti e melodie popolari alternate da alcune poesie dialettali che esaltano i sentimenti e i valori che gli emigranti hanno portato sulle molte strade del mondo. In una sala adiacente è stata preparata anche una bella mostra con alcuni oggetti-simbolo dell’emigrazione: messaggio eloquente alle nuove generazioni che di quella esperienza ora godono i frutti. news dai circoli ITALIA bALDO GARDA ARGENTINA Gli ex emigranti a Feltre I C NOZZE D’ORO Everardo e Isabella l 13 Settembre scorso il Circolo ex Emigrati Baldensi ha effettuato una gita nell’ alto Veneto e ha toccato tra le altre la città di Feltre dove è stato ricevuto da una delegazione della Associazione Bellunesi nel Mondo, i signori Silvano Bertoldin, presidente onorario dell’ABM; il signor Gianfranco Zanin, presidente del Circolo ex Emigrati locale; l’assessore ai flussi migratori di Feltre Elio Sacchet; e la signora Luisa Carniel, consigliere ABM che ci ha fatto anche da guida nella visita alla città, ci hanno gratificati di una calorosa accoglienza in una sala del municipio. La gita è poi proseguita con il pranzo nella birreria di Pedavena e una puntata a Marostica. on enorme gioia abbiamo celebrato le nozze d’oro dei miei genitori: Everardo e Isabella mio padre è nato a Lugo di Grezzana, è emigrato in Argentina dove ha conosciuto mia mamma, nata nella bellissima terra delle cascate dell’Iguazu. Voglio ringraziare tutti i mail salutando ai miei genitori, tutti i mensaggi di auguri sono stati letti durante la festa. È stato un momento di enorme emozione leggere i saluti di tanti veronesi, che pur lontano, ci hanno accompagnato in un giorno molto speciale. Vi ringrazio di cuore tanto affetto, vi saluto da questa bellissima terra. Liliana Menegatti FOTO DI GRUPPO FOTO DI FAMIGLIA SVIZZERA Segretaria dell’Associazione Veronese l’Arena di Buenos Aires CIRCOLO DI SAN GALLO La festa tradizionale dei nostri veronesi A nche quest’anno abbiamo organizzato la nostra festa tradizionale con grande entusiasmo, che ha avuto luogo il sabato, 22 novembre 2008, al ristorante “FIORE” di Steinach SG. Il nostro presidente, Omero Allegrini, ha colto quest’occasione per salutare soci e simpatizzanti, ma soprattutto la coppia Giorgio e Barbara Antonini, venuti apposta da Frauenfeld TG per passare un paio di ore insieme a noi. Non è mancato un buffet favoloso ed abbondante di specialità italiane per soddisfare tutti i vari gusti. Naturalmente il nostro carissimo Pasquale, come ogni anno, ci ha invitati a cantare e ballare con la sua pianola e la sua bellissima voce. Tutti gli invitati hanno partecipato alla ricca tombola. Abbiamo passato una bellissima serata in allegria ed armonia. Il comitato ringrazia soci e simpatizzanti per la loro partecipazione. Il direttivo del circolo: Presidente: Allegrini Omero Vice-presidente: Persi Baldo Segretaria: Nittolo-Allegrini Yvonne Cassiere: Barile Sandro Consiglieri: Allegrini Maurizio Barile Bruno Udali Emilio 27 L’Associazione ASSOCIAZIONE VERONESI NEL MONDO GLI ORGANI SOCIALI G. Riccardo Ceni Presidente Giuseppe bertani Vice-Presidente Consiglio di Amministrazione Giuseppe Riccardo Ceni Presidente Giuseppe bertani Vice-Presidente Maurizio Filippi Vice-Presidente Maurizio Filippi Vice-Presidente Monsignor bruno Fasani Massimo Mariotti Benito Scamperle Luigino Confente Consiglieri Ottavio Messetti, Segretario Mons. bruno Fasani Consigliere Dr. Stefano Morbioli Presidente Sindaci Massimo Mariotti Consigliere Dal Bianco Nereo Revisore Benito Scamperle Consigliere Dott.sa Emanuela benedetti - Revisore Luigino Confente Consigliere Adriano Giuseppe Dal Ferro - Revisore Revisori dei Conti Stefano Morbioli, Presidente Emanuela Benedetti Adriano Giuseppe Ferro Nereo Dal Bianco Probiviri Giogio Gioco Giovanni Rana Luigi Righetti Passati Presidenti Alberto De Mori (1972 – 1976) Attilio beghini (1976 – 1994) Fernando Solinas (1994 – 2001) Cav. Giorgio Gioco Collegio Probiviri Cav. Giovanni Rana Avv. Luigi Righetti Collegio Probiviri Collegio Probiviri ai Veronesi nel Mondo un 2009 pieno di Felice anno Auguro progetti e di soddisfazioni. Il nuovo anno alle porte Ottavio Messetti Segretario si profila già denso di impegni e di incontri a tutti i livelli, con lo sguardo a 360 gradi su tutte le componenti delle associazioni, dai giovani ai veterani, da chi vive all’estero a chi è tornato in patria. Dopo l’importante raduno di Buenos Aires in Argentina, a cui sono seguiti gli incontri in Brasile, che hanno visto la nascita di nuovi circoli e la ripartenza di altri, si sono rafforzati ancora di più i rapporti tra i veronesi all’estero e la “casa madre” di Verona, punto di riferimento per tutti i Veronesi nel Mondo. I giovani dell’Associazione, a Verona e all’estero, stanno dando dimostrazione di impegno e di capacità progettuale, un ottimo auspicio per il futuro della nostra Associazione. Auguro a tutti buon lavoro e un felice e proficuo 2009 Ottavio Messetti Presidente onorario Claudio Valente ORARI APERTURA SEDE DA LUNEDÌ A VENERDÌ DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30 Telefono 045 80 85 809 Fax 045 80 85 747 [email protected] www.veronesinelmondo.org L’Associazione ELENCO I CIRCOLI DEI CIRCOLI NEL MONDO NEL MONDO ITALIA - Circoli Ex Emigranti 1. Valpolicella Presidente - Benito Scamperle 2. Val d’Alpone Presidente - Luigino Confente 3. Baldo – Garda Presidente - Enzo Monego 4. Pianura Presidente - Mirco Bertoldo 5. Lessinia Presidente - Aldo Corradi BELGIO 1 Charleroi Presidente - Lino Stoppele 2. Liegi Presidente - Giovanni Cielo 3. Limburgo Presidente - Bruno Vaona DANIMARCA 1. Copenaghen Presidente - Francesco Morelli FRANCIA 1. Chambery Presidente - Marina Raguzzi GERMANIA 1. Dusseldorf Presidente - Gabriella Bendinelli Dusseldorf Vice Presidente - Isabella Rossi 2. Hannover Presidente - Gianfranco Bonaldi IRLANDA 1. Dublino Presidente - Carlo Alberto Rizzini LUSSEMBURGO 1. Lussemburgo Presidente - Vito Spinosa OLANDA 1. Maastricht Presidente - Luigi Braggion REGNO UNITO 1. Bournemouth Presidente - Gianfranco Nobis ROMANIA 1. Campulung Muscel Presidente - Cristina Dobrin SVEZIA 1. Malmo Presidente - Enrica Vincenzi SVIZZERA 1. Frauenfeld Presidente - Giudo Pizzini 2. Rorschachsberg Presidente - Omero Allegrini 3. Vouvry Presidente - Vittoria Marchi 4. Zurigo Presidente - Rosano Credaro COLOMBIA 1. Bogotà Presidente- Gianpaolo Quintarelli VENEZUELA 1. Caracas Presidente - Faccioli Guglielmo ARGENTINA 1. Buenos Aires Presidente - Luciano Stizzoli 2. Santa Fé Presidente - Susana Colombo 3. Villa Regina-RN Presidente - Graciela De Bortoli BRASILE 1. Antônio Prado-RS Presidente - Fernando Roveda 2. Cachoeiro de Itapemirim-ES Presidente - Giuseppe Dalle Vedove 3. Criciuma-SC Presidente - Valter Fabris 4. Porto Alegre-RS Presidente - Francisco Milanez 5. San Paolo-SP Presidente - Carla Flangini 6. Vitoria-ES Presidente - Vanda Andreoli 7. Treze de Majo-SC Presidente - Alzira Fragnani MESSICO 1. Puerto Escondido Presidente - Claudio Conti AUSTRALIA 1. Ascot Vale - VICT Presidente - Renzo Zanella 2. Campbelltow - SA Presidente - Pietro Chesini 3. Griffith - NSW Presidente - Rosetta Rossi 4. Sidney - NSW Presidente - Michele Grigoletti USA 1. New York - NY Presidente - Lucio Caputo CANADA 1. Montreal Presidente - Rudy Marcolini 2. Toronto Presidente - Fabrizio Marcolini PARAGUAY 1. Assuncion Presidente - Fernando Costantini SUDAFRICA 1. Gauteng Presidente - Claudio Marangoni URUGUAY 1. Montevideo Presidente - Marcello Piccolboni CINA 1. Hong Kong Presidente - Luigi Grisi news dai circoli bRASILE T VENDA NOVA IN FESTA Polenta da guinness Immaginatevi un paese in mezzo alle montagne. Immaginatevi una comunità di veneti che per alcune decine di anni ha avuto come piatto principale la polenta, versata sulla panara e servita a colazione, pranzo e cena. Immaginatevi i discendenti di questi veneti che cercano un qualcosa che li unisca, che permetta di bere vino in compagnia, di cantare e di riunire le famiglie... e capite subito Erlinda Caliman, abituata a cucinare per la sua numerosa famiglia. Alcune signore si offrirono per preparare tortellini in brodo per 200 persone, così dopo la messa solenne e l’immancabile coro... nacque la festa della polenta. Dopo 30 anni è la piu’ grande festa italiana dello stato dell’Espírito Santo, coinvolge tutta la comunità di Venda Nova ed è diventata un riferimento per i discendenti di italiani e gli amanti della cultura italiana, numerosissimi in Brasile. Con il tempo, oltre alla polenta e al vino si sono aggiunte altre attrazioni: l’elezione della Regina della polenta e delle sue due Principesse, il “salto” della polenta, un’enorme polenta di 1.200 kg. che viene versa- com’è nata questa festa! Il luogo, le montagne dell’Espírito Santo, questo piccolo stato brasiliano stretto tra l’oceano e le foresta tropicale, piena di orchidee, coltivazioni di caffè e deliziosi agriturismo. La comunità, discendenti di contadini veneti che 130 anni fa sono arrivati su queste montagne, hanno ricevuto dal governo brasiliano una “colônia” (25 ettari di terra) e hanno lavorato duramente per garantire ai loro figli e nipoti tutto quello che nell’Italia del 1800 non avrebbero mai avuto: terra, possibilita di studiare e di diventare qualcuno, in poche parole un futuro... Nel 1979 Don Cleto Caliman, discendente di trevisani, parroco di Venda Nova do Imigrante, riunì alcuni capofamiglia e propose di fare una riunione della comunità a base di polenta: polenta e salsiccia, polenta e formaggio, polenta brustolà, polenta fritta... le mogli accettarono, guidate da Dona 31 ta e servita ai visitatori, il formaggio enorme finito perfino sul Guinness dei primati... ma la caratteristica più bella e più preziosa della festa della polenta è la solidarietà che la caratterizza e la anima. Le 16 equipe di volontari lavorano gratis, il cibo che viene servito è donato dalle aziende agricole dei discendenti e il ricavato è destinato alle strutture della comunità come l’asilo, l’ospedale, il ricovero degli anziani. La sfida piú grande della Festa della Polenta è proprio quella di mantenere gli ingredienti socio-culturali dei primi incontri familiari, dove tutto nasceva dalla collaborazione di tutti e aveva come obiettivo quello di rinforzare i legami della comunità. Enti e Istituzioni PANORAMA PRODUTTIVO Un grande lavoro con tante soddisfazioni Il bilancio del presidente con un indicatore di efficienza pari a 1,16 rispetto all’1,73 della media del Veneto che, a sua volta, è la regione con il migliore indicatore di efficienza a livello nazionale. Grazie alla competenza e alla professionalità acquisite dai dipendenti e all’adozione delle più innovative metodologie di lavoro, oggi siamo all’avanguardia in ambito nazionale per la tempestività di aggiornamento delle nostre Banche dati e siamo in grado di offrire alle imprese l’accesso diretto agli archivi per ottenere certificati ed elenchi. Oggi possiamo affermare di avere raggiunto la pressoché totale informatizzazione dei servizi, privilegiando la gestione telematica e promuovendo l’utilizzo della firma digitale con interventi di formazione e seminari divulgativi. D IL PRESIDENTE FABIO BORTOLAZZI al momento dell’insediamento, l’amministrazione che presiedo si è preoccupata di indirizzare le sue linee di azione in più direzioni avendo a cuore sia l’ottimizzazione dell’organizzazione interna dell’ente e la razionalizzazione dei servizi, sia la realizzazione di iniziative per il sostegno delle aziende e la promozione delle nostre produzioni. 1) EFFICIENZA ED ECONOMICITA’ Possiamo affermare che l’ente si è distinto innanzitutto per aver saputo operare “virtuosamente” adottando un’efficace politica di contenimento dei costi e razionalizzazione delle risorse. Infatti, fra le realtà analoghe che operano sul territorio, Verona si caratterizza per l’erogazione di servizi di eccellenza (riconosciuti dal conseguimento e mantenimento della certificazione VISION 2000) erogati da un numero di funzionari ridotto rispetto a quello di altre realtà camerali di analoghe dimensioni. I dati regionali, infatti, indicano che l’ ente camerale scaligero è quello con il minor numero di addetti in rapporto al numero di imprese gestite, 2) OFFERTA DI SERVIZI INNOVATIVI E OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE Non ci siamo limitati a perseguire la qualità e l’innovazione all’interno dell’ente, ma abbiamo voluto promuovere questi valori anche presso le nostre aziende premiando gli adeguamenti tecnologici e la ricerca degli standard di eccellenza. Rientrano in quest’ambito iniziative quali “Verona Wine Top”, il concorso giunto alla sua quinta edizione che ogni anno riconosce i “100 migliori vini veronesi” e li promuove in tutto il mondo, il “Marchio di qualità delle imprese alberghiere”, assegnato agli hotel che garantiscono agli ospiti un servizio particolarmente accurato, in ambienti accoglienti dotati di servizi in sintonia con le aspettative della clientela. Abbiamo inoltre premiato, con l’erogazione di contributi a fondo perduto, le aziende che hanno effettuato interventi innovativi, adeguando tecnologie, installando sistemi di sicurezza, dotandosi di un sito internet. Gli ultimi anni sono stati segnati da eventi che hanno rivoluzionato e scardinato i consolidati scenari dell’economia mondiale. Già nelle Linee programmatiche avevamo considerato che il pre- 32 potente ingresso di Cindia nei mercati internazionali avrebbe condizionato le nostre esportazioni. A ciò si è aggiunta, imprevista, la caduta libera del dollaro accompagnata dal rafforzamento dell’ euro che ha compromesso ancora di più il nostro potenziale sui mercati esteri. Abbiamo costantemente analizzato e monitorato questi fenomeni e recentemente abbiamo dibattuto l’argomento in un importante convegno che ha visto la partecipazione dei più titolati esperti locali, affiancati da Bruno Vespa e Giuseppe Turani, firme di primo piano del giornalismo italiano. Abbiamo seguito, passo dopo passo, l’andamento delle nostre esportazioni, registrandone i risultati e confrontandoli con quelli nazionali e regionali. Li abbiamo elaborati, li abbiamo divulgati e li abbiamo messi a disposizione delle aziende e delle associazioni di categoria che abbiamo incontrato in occasione dei convegni sull’export. Ma non ci siamo limitati ad analizzare i dati della provincia, nella sua globalità. Abbiamo sviscerato l’andamento delle nostre “microeconomie”, nelle singole aree: la Valpolicella, il lago di Garda, la Pianura veronese, l’Est, la Lessinia. Abbiamo analizzato queste realtà durante gli “Incontri sul territorio” che si sono tenuti in vari comuni, organizzati di concerto con imprenditori e autorità locali. Ma non è tutto! In collaborazione con l’Università di Verona abbiamo elaborato i dati desunti da circa 10.000 bilanci depositati in Camera di commercio e, nel corso delle “Giornate dell’economia”, abbiamo esposto i principali risultati economici e finanziari delle società scaligere, ed evidenziato l’andamento degli indicatori più significativi. 3) REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE A SOSTEGNO DEI SETTORI ECONOMICI IN DIFFICOLTA’ Negli ultimi anni alcuni settori della nostra economia, che precedentemente si erano affermati prepotentemente sui mercati nazionali ed internazionali, han- Enti e Istituzioni PANORAMA PRODUTTIVO no risentito più di altri dei contraccolpi della crisi che si è abbattuta sul nostro Paese. Gli operatori hanno invocato un intervento diretto delle istituzioni locali e l’adozione di iniziative a sostegno delle aziende del mobile e del marmo. Per evitare di parcellizzare le varie progettualità e assicurare una linea d’azione univoca, la Camera di commercio, con la collaborazione degli altri enti del territorio, ha costituito il Centro servizi del Mobile e il Centro servizi del Marmo, allo scopo di sostenere e coordinare le possibili azioni di tutela e promozione. Inoltre ci siamo attivati a sostegno di questi settori, avviando e patrocinando progetti per rendere le nostre produzioni più in sintonia con le esigenze del mercato, coniugando la qualità dei manufatti dei nostri artigiani con suggestioni di design innovativo. Nelle più importanti Fiere nazionali e internazionali sono stati presentati, fra gli altri, mobili ispirati al movimento futurista, alle avanguardie artistiche sovietiche, arredi in legno e marmo ispirati al mito intramontabile di Romeo e Giulietta. L’ultimo, “Grand Hotel Salgari: il mondo in una stanza”, è un progetto che coinvolge imprese del settore del mobile e del marmo per la realizzazione di ambienti ed arredi alberghieri di alto livello. Abbiamo creato una nuova struttura: il Laboratorio Agroalimentare, in grado di attestare la qualità e la sicurezza delle nostre produzioni alimentari anche sul mercato estero: unico laboratorio in Europa riconosciuto e abilitato ad emettere certificazioni su oltre 300 principi attivi Siamo scesi in campo per difendere le nostre D.O.C. più prestigiose contro tentativi di imitazione e utilizzi illegittimi messi in atto sia in Italia che all’Estero. Ci siamo attivati con la registrazione internazionale dei marchi dei nostri vini più famosi, che gestiremo come marchi collettivi. 4) GLI ORGANISMI PARTECIPATI E GLI INTERVENTI SULLE INFRASTRUTTURE Abbiamo monitorato l’attività delle aziende partecipate, chiamate a intervenire in settori vitali della nostra economia, costituendo un apposito ufficio che si occupa dell’aggiornamento dei risultati della loro gestione, rendendo- li disponibili al Consiglio e alle Associazioni di categoria. Ed è per questo che l’Aeroporto, la Fiera, il Consorzio ZAI, Veronamercato, Fondazione Arena sono stati chiamati ad esporre i loro Piani di sviluppo e a dare conto dei risultati d’esercizio. Abbiamo espresso valutazioni di merito sul loro operato, ne abbiamo discusso indirizzi e progetti, condividendo e assicurando la massima disponibilità per tutte le iniziative tese a consolidare e ampliare la gamma dei servizi offerti alle nostre aziende. Abbiamo presentato e dato il via a varie forme di intervento per migliorare la viabilità e il tessuto infrastrutturale, in sinergia con il Consorzio ZAI per la realizzazione di un nuovo terminal ferroviario e con l’autostrada del Brennero per realizzare un nuovo casello in prossimità dell’Aeroporto collegato con un grande parcheggio scambiatore in zona limitrofa allo scalo. Recentemente, con Aeroporto Catullo e A.M.T. è stato presentato un ambizioso progetto per la realizzazione di un people mover di connessione fra il centro città e Aeroporto, Fiera, Stazione, al fine di collegare velocemente i punti nevralgici dell’economia locale e agevolare gli spostamenti di operatori economici e turisti. 5) CONDIZIONI CHE HANNO CONSENTITO IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’impegno di tutta la struttura, dipendenti e dirigenza. Un grazie particolare va alla Giunta di presidenza, all’intero Consiglio e ai presidenti delle categorie economiche che, con costanza e onestà intellettuale, hanno saputo dare un prezioso contributo di idee ed hanno garantito il collegamento con l’intero sistema produttivo. Auspico vivamente che anche nel prossimo Consiglio permanga lo spirito collaborativo a la voglia di fare che hanno contraddistinto questi cinque anni. 6) PROSPETTIVE FUTURE Nelle ultime riunioni, gli amministratori uscenti hanno approvato la relazione previsionale e programmatica per il 2009 e il relativo Bilancio di previsione. E’ stata fatta un’analisi dettagliata della situazio- 33 ne economica corrente nonché delle prospettive future. Sono state confermate tutte le azioni in essere a sostegno delle aziende in crisi e si sono dati suggerimenti per l’avvio di nuove iniziative che tutelino maggiormente le piccole-medie imprese che, data la loro struttura, più delle altre pagano il prezzo della crisi finanziaria. E’ inoltre auspicabile che, nei prossimi anni si prosegua nel sostegno degli enti economici del territorio - intervenendo nel potenziamento del Consorzio ZAI, la cui posizione, strategica rispetto alle grandi arterie internazionali, né fa uno snodo vitale per i traffici su gomma e su ferrovia, - sostenendo il sistema aeroportuale del Garda che, superata l’attuale crisi che coinvolge il trasporto aereo, dovrà essere pronto a cogliere e sfruttare tempestivamente i primi segnali di ripresa e a rilanciare il nostro territorio - ottimizzando ulteriormente i risultati di bilancio, già oggi positivi e per la prima volta in sostanziale pareggio, della Fondazione Arena di Verona. 7) CONCLUSIONI In questi cinque anni abbiamo segnato un percorso innovativo, in cui l’ente pubblico non si è limitato a ottemperare agli adempimenti di legge, ma si è fatto parte attiva nell’ “inventare” nuovi progetti, aderire a proposte innovative, spronare tutti gli attori dell’economia a contribuire attivamente allo sviluppo della nostra città. Si è voluto dimostrare che anche in una struttura pubblica, pur appesantita da normative farraginose, si può raggiungere un significativo grado di efficienza. Con l’impegno di tutti abbiamo dato vita a un meccanismo innovativo, oggi perfettamente rodato e funzionale. Sono stati creati i presupposti che garantiranno ulteriori sviluppi e successi, a patto di non abbandonare lo spirito propositivo, la voglia di fare che hanno connotato questi anni. La Camera di commercio di Verona si porrà, con sempre maggior autorevolezza come il centro propulsivo, di coordinamento e sviluppo delle risorse imprenditoriali del territorio, sempre più al servizio delle aziende, all’insegna della massima efficacia ed efficienza e qualità dei servizi offerti al tessuto economico provinciale. Enti e Istituzioni SETTORE PRODUTTIVO L L’agricoltura dal volto umano interprete dell’economia reale». nesimo, formino l’ossatura della classe agricola a fede cristiana e quella Berzacola ha ricordato che oggi e dell’impresa agricola, fondata sulla tenacia, nel lavoro, unite nella tra i competitori più agguerri- sulla condivisione, sul valore del lavoro come giornata del Ringraziati dell’agricoltura nostrana ci messa a frutto di tutti i propri talenti. Per quemento. Si è svolta in Duomo la sono i produttori dell’America sto la realtà veronese si è imposta con risultati tradizionale cerimonia che ha Latina, soprattutto Argentina e così brillanti in Italia e all’estero, aggiunge il chiuso l’annata agricola veroCile. Ma sono anche diverse le presidente Berzacola, “creando un modello di nese. Un 2008 in chiaro-scuro ditte veronesi che hanno inve- formazione e di produzione che fa da riferimentrainato dal settore ortofruttistito e lavorano in quei Paesi, to a livello internazionale”. E cita i comparti del colo mentre la carne bovina ha con personale formato a Verona. vino e dell’ortofrutta. Solo quest’ultimo l’anno sofferto il calo dei consumi e “In tutto questo si vede proprio scorso ha registrato 400 milioni di valore esporil latte è stato uno dei nodi più l’impronta veronese”, precisa tato, in particolare verso la Germania. Un auspitesi delle politiche agricole na- IL PRESIDENTE Berzacola, “cioè quella di impo- cio non solo per i nostri produttori ma anche per zionali. Nodo sciolto da pochi DAMIANO BERZACOLA giorni con l’aumento del livello di produzione stare le cose in funzione del risultato, sfruttando tutti i veronesi nel mondo che, proprio grazie al di latte. Tempo di bilancio per gli agricoltori, al massimo la terra”. E sottolinea come i valori modello scaligero, hanno trovato la chiave del ma soprattutto di festa, iniziata con la messa in della cultura agricola, uniti a quelli del Cristia- successo nei Paesi dove sono andati a vivere. Duomo celebrata dal vescovo Giuseppe Zenti e conclusa con il pranzo sociale al Centro MonPREGHIERA DEL COLTIVATORE signor Carraro, dopo la benedizione delle macchine agricole. «Dio vi ha dato tutto- ha detto il Padre Nostro che stai nei cieli, guarda con amore questa vescovo nell’accogliere i coltivatori diretti - la grande famiglia di Coltivatori che oggi rivolge a Te la preghiera terra, il sole, il vento. Voi rappresentate il talendi ringraziamento. to, sentitevi fieri di essere gente di fede e siate di esempio con l’unità delle vostre famiglie». RiGesù il Figlio Tuo, Ti ha chiamato “Agricoltore”; noi vogliamo cordando le proprie origine contadine, Zenti si ringraziarTi per questo dignitoso lavoro che ci hai affidato, è quindi dimostrato molto vicino agli agricoltori chiamandoci a continuare sulla terra la Tua opera creatrice, la esortandoli, durante l’omelia, a continuare sulla Tua Paterna presenza provvidente. strada della condivisione: «I contadini debbono, I Tuoi figli chiedono ogni giorno il “pane quotidiano”, e Tu per giustamente, stare al passo con i tempi e con le mezzo nostro, continui a nutrirli con amore su tutta la terra. nuove tecnologie, ma la loro anima buona rimaTi rendiamo ancora grazie per aver scelto il pane e il vino, ne improntata alla solidarietà. Le famiglie confrutto del nostro lavoro, per rendere presente sull’altare il Tuo tadine hanno sempre diviso cibo e vestiti con Divin Figlio, che attorno alla mensa tutti ci affratella. chi non ne ha. Continuino a farlo». Se da un Grazie, Signore, per il sole e per l’acqua; per la bella e per la lato la tecnica ha portato profondi cambiamentriste stagione; per l’abbondanza del raccolto e per le avversità ti nel mondo agricolo, dall’altro la terra viene della natura che ci stimolano a guardare con più fiducia alla Tua ancora pensata come casa comune, come fonte condivisa di sostentamento per il corpo e per la provvidenza. mente. Lo conferma il presidente di Coldiretti Grazie, Signore, per coloro che, nel godere i frutti della terra, Verona, Damiano Berzacola, definendo la giorhanno comprensione e rispetto per i nostri sacrifici. nata del Ringraziamento un appuntamento molBenedici le nostre famiglie: siano fondate sulla Roccia dei valori to sentito da tutto il mondo agricolo che solo evangelici. a Verona conta più di 14mila aziende. RiprenFa o Signore che collaboriamo con le altre componenti della dendo le parole di monsignor Zenti, Berzacola società in modo costruttivo, donaci la fortezza per essere onesti nel ha ribadito che per l’agricoltore l’amore per la lavoro e negli affari; donaci l’amore per essere solidali verso i propria terra e per i suoi frutti è una missione, bisognosi vicini e lontani. prima che un’attività d’azienda. «Questo richiaInfondi in noi, o Signore, nell’animo dei nostri figli e di coloro mo è di estrema attualità -ha detto- e dimostra, più di ogni altro dato, la centralità del settore che saranno chiamati a custodire e governare la terra dopo di noi, primario. Migliaia di persone oggi lavorano la tua Sapienza per non prevaricare il Creato, ma comprenderlo e secondo i ritmi della natura, senza orari fissi, svilupparne le ricchezze al servizio di tutti. senza pausa week-end e prendendosi qualche E alla fine del cammino terreno concedi, o Signore, che tutti vacanza quando la terra lo consente. Mai, come possiamo partecipare alla gloria del tuo regno nei cieli e terra ora, nel momento in cui l’economia virtuale si nuovi che hai preparato per i tuoi eletti. affloscia sulle proprie inconsistenti fondamenta, l’agricoltura si pone come primo attore e 34 Enti e Istituzioni PIANETA COMMERCIO Un grande impegno per le imprese S Iniziative per lo sviluppo i intensifica l’impegno di Confcommercio Verona a favore delle imprese del commercio, turismo, servizi ma anche delle professioni: la più importante organizzazione del terziario di mercato del Veronese, ha infatti recentemente approvato alcune modifiche statutarie in base alle quali apre appunto, per la prima volta, anche al mondo delle professioni. L’associazione - che dall’inizio del 2006 può avvalersi di nuovi e funzionali uffici in via Sommacampagna 63/H, al Quadrante Europa, dove i soci possono fare affidamento su una sede ampia, moderna e funzionale, in un’area facilmente raggiungibile sia dal Centro storico, sia dai Comuni della Provincia - ha incrementato la propria attività sindacale tesa alla tutela delle attività commerciali ed alla valorizzazione delle molteplici espressioni del turismo, aumentando nel contempo i servizi offerti agli oltre 7.000 soci. Particolare attenzione viene rivolta alla formazione tramite Unionservices S.r.l., società di servizi della Confcommercio veronese. Confcommercio non solo come sindacato quindi, ma anche come scuola d’impresa vicina alle imprese, flessibile sul territorio grazie a numerosi corsi attivati nel capoluogo e nel resto della provincia e persino nelle sedi delle aziende, attraverso gli Enti bilaterali. Ma qual è l’andamento delle attività rappresentante? “Le piccole e medie imprese del commercio, servizi e, turismo, sono ormai stabilmente le protagoniste dell’economia di questa provincia e del sistema Nord-Est, sia in termini di fatturato che di occupazione garantita, ma purtroppo a livello politico non vi è la dovuta attenzione alle esigenze delle nostre aziende”, puntualizza il presidente di Confcommercio Verona Fernando Mo- rando. Che auspica, in prima battuta, un intervento per ridurre la pressione fiscale: il carico impositivo sulle famiglie e gli imprenditori è cresciuto di 2,7 punti tra il 2005 e il 2007, attestandosi al 43,3% del Pil. “Le prospettive per l’ultimo scorcio del 2008 - dice ancora Morando - sono incerte e sicuramente non particolarmente positive; è prioritario attuare forme di detassazione delle buste paga affinché vengano rimessi in moto i consumi e le famiglie abbiano più liquidità a disposizione. La domanda infatti è molto asfittica, come testimoniato dalla difficoltà dei negozi, dove l’afflusso di clienti è modesto anche nel periodo di saldi e come confermato dai dati sul turismo, che indicano un sensibile calo del numero degli italiani che sono andati in vacanza questa estate”. E a proposito di turismo Confcommercio ritiene che il comparto abbia quanto mai bisogno di politiche che ne incentivino lo sviluppo: “L’Italia sta perdendo posizioni – commenta Morando - e anche nella nostra provincia si sente il bisogno di strategie organiche, di coordinamento, di proposte in grado di richiamare turisti per tutti i dodici mesi dell’anno”. Confcommercio Verona si batte infine da tempo per scongiurare una eccessiva proliferazione della Grande distribuzione che rischia, soprattutto nella nostra regione, di falcidiare le piccole attività commerciali e di “cannibalizzare” le altre strutture della Gdo già presenti: “in un panorama in cui l’offerta distributiva è già più che sufficiente, nuovi insediamenti di grandi dimensione favorirebbero soprattutto società espressione di capitale straniero che porterebbero sugli scaffali non più il “made in Italy”, ma prodotti d’Oltralpe ridimensionando quindi non solo il commercio ma anche la produzione italiana”. IL PRESIDENTE FERNANDO MORANDO NEI PROSSIMI NUMERI CONTINUEREMO CON I REPORTAGE E LE INTERVISTE AI RAPPRESENTANTI DI ALTRE CATEGORIE 35 riconoscimenti alle Imprese SETTORE ALbERGHIERO A hotelissimi premio Quality A IL DIRETTORE PERSIO MUNOZ RITIRA L’ATTESTATO nche quest’anno la Camera di commercio ha patrocinato l’ormai tradizionale iniziativa che premia le strutture alberghiere che hanno raggiunto traguardi di eccellenza, grazie all’impegno profuso dagli operatori del settore, attenti alle richieste di una clientela sempre più esigente e diversificata. Il marchio, che quest’anno è stato assegnato a 112 hotel, è ormai giunto alla sua undicesima edizione e rappresenta per gli ospiti un punto di riferimento chiaro e immediatamente comprensibile sulla Qualità ospitale delle imprese alberghiere. Vuol essere, infatti, una garanzia per il turista che, al di là della classificazione regionale, ha la possibilità di valutare le diverse offerte ospitali e identificarne le caratteristiche. Le aspettative e le richieste dei clienti, monitorate attraverso il costante controllo degli standard di qualità motivano e stimolano quotidianamente tutta l’attività degli operatori. Tra gli alberghi premiato c’è anche Hotelissimi Verona, innovativo hotel business-oriented, situato strategicamente a Villafranca, in prossimità dell’aeroporto Catullo. Il direttore è Persio Munoz, che ha alle spalle una nutrita esperienza nel settore dell’ospitalità e del commercio. In questo hotel pensato, anche nell’arredamento innovativo ma molto accogliente, alla clientela d’affari, un servizio fondamentale è rivolto al turismo congressuale: la sala convegni per esempio, ospita fino a 250 posti e offre servizi altamente specializzati: dalle più avanzate tecnologie multimediali, al personale altamente qualificato nella gestione degli appuntamenti di lavoro. SETTORE ENOLOGICO Il Bardolino Chiaretto Spumante è entrato nell’élite della spumantistica Italiana L’edizione 2009 di “Bollicine d’Italia” del Gambero Rosso, appena giunta in edicola, assegna il premio qualitàprezzo a due Bardolino Chiaretto Spumante. Sono 146 i vini premiati in tutt’Italia sui 2000 assaggiati da Marco Sabellico e Giuseppe Carrus. I l Bardolino si affaccia nell’élite della spumantistica nazionale grazie al suo Bardolino Chiaretto Spumante. Proseguendo lungo il trend di crescita della valutazione della denominazione gardesana sulle maggiori testate di settore, sull’edizione 2009 di “Bollicine d’Italia ‘09”, la guida agli spumanti tricolori edita dal Gambero Rosso, giunta alla sua sedicesima uscita, due Bardolino Chiaretto Brut compaiono fra le 146 etichette premiate per il loro rapporto qualità-prezzo: sono il metodo classico di Monte Saline, a Cavaion Veronese e il metodo charmat di Villabella, a Calmasino di Bardolino. Per la realizzazione della guida agli spumanti italiani, appena giunta in edicola, i curatori Marco Sabellico e Giuseppe Carrus hanno degustato oltre duemila vini, selezionandone 350, 146 dei quali, appunto, destinatari del premio qualità prezzo. Secondo la pubblicazione del Gambero Rosso, il Bardolino Chiaretto Spumante di Monte Saline è “davvero irresistibile” e “mostra una struttura solida ed equilibrata, polpa fruttata, fresco nerbo acido che sorregge la ricchezza estrattiva”. “Segnaliamo con entusiasmo questo Bardolino Chiaretto Spumante” scrive invece la guida del vino di Villabella, aggiungendo: “Al palato è carezzevole nell’effervescenza, presenta un accenno di tannino e persistono i toni fruttati. 37 Chiude lungo all’insegna del frutto. Eccellente”. “Siamo veramente lieti di questi nuovi riconoscimenti – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – in quanto rappresentano un ulteriore tassello di quella rinascita del Bardolino che molti ormai ci riconoscono”. Eventi IL bASSO ADIGE Premio a don Walter Soave L’apostolo degli emigranti I DON WALTER CON GLI ALTRI PREMIATI l premio “Basso Adige” replica per la XIV volta Anche quest’anno si è realizzato l’atteso appuntamento della consegna del quattordicesimo Premio “Il Basso Adige” nella prestigiosa sede del castello di Bevilacqua, ricco di storia, arte e tradizione. Come in ogni edizione, le scelte hanno messo in luce le eccellenze delle nostre zone fertili e fervide di iniziativa e inventiva. Domenica 19 ottobre la suggestiva struttura medioevale si è animata per la presenza di autorità, di un numero elevato di soci, amici e simpatizzanti dell’Associazione culturale “il Basso Adige”, dei premiati, dei loro sostenitori ed estimatori. Nelle prime file sedeva anche l’ex ministro Maria Pia Garavaglia. L’ampia sala, affrescata con motivi prospettici che innescano l’effetto ottico di ampliamento dei volumi, a stento è riuscita a contenere tutte le persone le quali, con la loro presenza, hanno confermato che ancora una volta la Commissione ha colpito nel segno. Nemmeno le più ottimistiche previsioni avevano fatto immaginare un afflusso così rilevante. Gli organizzatori, a tutti noti per le loro qualità di positività, entusiasmo e fiducia, non avevano preventivato i numeri realizzati. In una sala gremita, alle ore 11, è avvenuta la cerimonia di premiazione condotta con ritmo e professionalità da Giorgia Peloso e Lucio Montagnoli. Interventi musicali di Francesco Scomparin al violino e di Sonia Ballarin al pianoforte hanno scandito l’emozionante fluire della cerimonia. Sono intervenuti il Sindaco di Bevilacqua e quello di Legnago per avvalorare la qualità dell’evento, Gianni Galetto che ha illustrato le finalità dell’Associazione che lui presiede e il lavoro della Commissione 38 giudicatrice, il Presidente onorario Alessandro Belluzzo che ha manifestato ammirazione e consenso per l’iniziativa. I protagonisti della giornata sono stati i premiati: un Istituto religioso che opera nel territorio con sapienza e fede da 120 anni adoperandosi nell’educazione, istruzione e formazione delle nuove generazioni, un valente e geniale musicista che sale e scende con magica disinvoltura le scale musicali, un gruppo sportivo che è riuscito a far trionfare a livello mondiale uno sport considerato minore. Le Suore Canossiane, Virginio Zoccatelli, il Gruppo Sportivo Sime “Pattinaggio Legnago” hanno testimoniato le straordinarie potenzialità umane che possono raggiungere traguardi encomiabili quando capacità, disponibilità, impegno e creatività si sincronizzano e si mettono in moto senza risparmio. Come in ogni edizione, ai segnalati è stata Eventi come ha affermato il premiato stesso, un po’ in contrasto con i superiori, ma sempre d’accordo con la gente. A lui, che nell’oscurità delle miniere ha visto l’uomo, l’amico, il fratello, è stata donata una scultura, opera anche questa, come il mulino, di Felice Naalin, foggiata per l’occasione: il piccone dei minatori. I numerosi presenti hanno applaudito lungamente le dame dal velo grigio, il protetto di Santa Cecilia, le gesta, degne del racconto del poeta PinCLAUDIO VALENTE CONSEGNA IL PREMIO A DON WALTER daro, del gruppo sportivo e il cappellano degli operai e dedonata una scultura realizzata dall’artista gli emigranti che sono saliti sul palco a veronese Felice Naalin che rappresenta un testimoniare che chi opera per il bene e il mulino galleggiante sull’Adige, simbolo progresso esiste ancora.Oggi come ieri e, Natale 2008 Capodanno 2009 lo speriamo vivamente, come domani. di laboriosità e ingegno. Un Premio speciale è stato assegnato a Un riconoscimento particolare meritano Davanti al Presepio un sacerdote del mondo che ha operato gli organizzatori del grande evento: fana Legnago, ma anche all’estero con gli tasiosi, instancabili, attenti. Ogni anno incon i Migliori Auguri emigranti: apostolo senza confini, pro- trecciano i fili della riuscitissima cerimorinnovo di tutto cuore prio come il regno di Dio. Si tratta di nia svolgendo un ruolo fondamentale nella la mia Donamicizia Walter Soave, un prete “a modo suo” crescita e valorizzazione dell’importante Premio che ormai occupa una posizione di riguardo nel panorama sociale, artistico e culturale del territorio. L’Associazione “Il Basso Adige”, promotrice e organizzatrice del prestigioso evento, realizzando gli intenti espressi dall’art. 5 dello Statuto, da ben quattordici edizioni porta in primo piano la genialità, la generosità e l’abilità che germogliano e fioriscono nella bassa pianura padana. Giuseppe Riccardo Ceni Presidente Natale 2008 Capodanno 2009 L’AMICISSIA Natale 2008 Come l’è bela l’amicissia vera! Come l’è cara quando se ghe l’à! Tanti crede d’averghela e no’i sa che ghe n’è pochi che ghe l’à sincera. No l’è quela discreta bela siera che de solito tuti se se fa; un sentimento l’è che va più in là e l’anima te ciapa tuta intiera! Capodanno 2009 Davanti al Presepio con i Migliori Auguri rinnovo di tutto cuore la mia amicizia L’amicissia l’è più che simpatia; l’è na gran stima che te nasse in cor, che contento te fa ne l’alegria, Giuseppe Riccardo Ceni Presidente Angelin Sartori (n. 1905 - m. 1982) 39 che conforto te porta nel dolor. L’è na cara passion che ‘no va via, l’è la sorela vera de l’amor. Attività dell’Associazione NATALE 2008 La grande famiglia degli emigranti L’abbraccio augurale del Vescovo a tutti i Veronesi nel Mondo G UN MOMENTO DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA remita la chiesa del Centro Carraro, la sera di giovedì 18 dicembre, per lo scambio degli auguri di Natale tra i rappresentanti dell’Associazione Veronesi nel Mondo, gli ex migranti e il vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Il vescovo è rimasto stupito dal gran numero di partecipanti all’incontro, certamente uno dei più nutriti degli ultimi anni. Sono intervenute tante famiglie di emigranti ed ex migranti, che hanno portato all’estero una parte delle nostre tradizioni e delle loro professioni. Il presidente Riccardo Ceni, con il segretario Ottavio Messetti e i componenti del consiglio d’amministrazione dell’associazione non hanno potuto non esserne orgogliosi. La serata al Centro Carraro è iniziata con la messa celebrata dal vescovo Zenti, che ha ricordato la vita di sacrifici, d’impegno, di speranze e di sofferenze di tanti veronesi migrati all’estero per cercare una vita migliore per sè e per le proprie famiglie”, ed è proseguita con cena degli auguri al ristorante. Si sono 40 ritrovati vecchi amici, conoscenti. Si sono ricordati viaggi, fatiche, rinunce ma anche conquiste e, oggi, nuovi progetti con l’apporto dei giovani, figli e nipoti dei migranti, molti dei quali all’estero sono impegnati in progetti comuni con i loro coetanei rimasti a Verona. Ma significativo è stato comunque che l’anima della veronesità dell’iniziativa e la numerosa presenza degli ex emigranti hanno confermato che lo spirito è rimasto quello di una volta. Lo ha sottolineato anche il presidente Attività dell’Associazione l’occasione per riflettere sul futuro dell’associazione Veronesi nel Mondo, che, come più volte in passato ha ribadito il presidente Riccardo Ceni, “vuol essere un ponte tra i veronesi rimasti in patria e quelli che si sono insediati nelle diverse parti del mondo, portando ovunque il modello veronese di operosità, impegno e solidarietà”. L’incontro tra gli ex migranti è stata l’occasione anche per fare il punto sul futuro del sodalizio, che dal 2008 ha dato un particolare impulso ai giovani e ai loro progetti, come ha dimostrato il raduno di novembre a Buenos Aires dove si sono trovati e confrontati i giovani dei circoli dei veronesi nel Mondo stilando, alla fine, un programma di attività per i prossimi mesi. In Argentina, come ha rilevato lo stesso presidente Ceni, “è stato riscontrato un grande entusiasmo sia da parte dei soci dei circoli che dai giovani. E la visita di una consistendte delegazione del consiglio d’amministrazione ha contribuito certamente a rinsaldare i vincoli d’amicizia tra i veronesi in Sudamerica e i loro concittadini e compaesani nel Veronese. Per il 2009 l’auspicio è di vedere ancora più rinsaldati questi rapporti d’amicizia e, soprattutto, sempre più condivisi i progetti di colalborazione tra le due sponde dell’oceano”. LA CHIESA GREMITA DI GENTE Ceni nel suo intervento, ricordando come i veronesi nel mondo abbiano sempre saputo testimoniare il loro “stile” fatto di laboriosità e solidarietà. “I veronesi nel mondo sono tantissimi, come testimonia l’attività dei circoli e di tanti migranti del terzo millennio che portano nel mondo lo stile veronese del lavoro e dell’impresa”, ha detto il presidente Ceni augurando a tutti un anno ricco di impegni e di soddisfazioni. Nel corso della serata, a cui avvrebbe GLI AUGURI DEL VESCOVO ALLA GRANDE FAMIGLIA DEI VERONESI NEL MONDO dovuto partecipare anche don Walter Soave, per molti anni “apostolo dei migranti”, assente per motivi di salute ma vicino spiritualmente come sempre a tutti i migranti, sono stati consegnati dei riconoscimenti a Sergio Ruzzenente e a Giovanni Zantedeschi, ex membri del consiglio d’amministrazione dell’associazione, e a Enzo Gambin, ex segretario dei Veronesi nel Mondo. L’incontro al Centro Carraro è stata 41 LA RIPRODUZIONE DEL PORTALE DI SAN ZENO DONATA A DON WALTER COME RICONOSCIMENTO PER IL SUO OPERATO Attività dell’Associazione LA CONSEGNA DI UN RICONOSCIMENTO AL COLLABORATORE STORICO SERGIO RUZZENENTE LA CONSEGNA DI UN RICONOSCIMENTO AL COLLABORATORE STORICO ENZO GAMBIN LA CONSEGNA DI UN RICONOSCIMENTO AL COLLABORATORE STORICO GIOVANNI ZANTEDESCHI 42 Eventi I PRODOTTI DELLA PIANURA VERONESE IN MOSTRA A CEREA Terrapiana: la fiera della bassa O ttanta stand di riso, vini, formaggi, olio, salumi e pasta; trenta vetrine allestite dai Comuni; piatti tipici e degustazioni. Si è svolta nella prima settimana di dicembre, a Cerea «Terrapiana». La manifestazione, dedicata al meglio dell’enogastronomia locale, è stata allestita nei padiglioni dell’Area Expo per tre giorni tra cibo ed incontri sul settore alimentare e turistico. L’evento quest’anno è stato arricchito dalla presenza dei migliori vini premiati durante la manifestazione «Top wine» della Camera di commercio e dai prodotti biologici della comunità di Alba. Tra i diversi convegni , c’è stato un incontro sui futuri progetti del Gruppo d’azione locale della Pianura veronese P che può contare su cofinanziamenti europei per diversi milioni di euro finalizzati al mondo dell’agricoltura e del turismo locale. Tra le novità della quinta edizione di «Terrapiana» anche la presentazione dell’itinerario del mobile con possibilità di visitare le botteghe degli artigiani del legno e i principali monumenti e ville del territorio. «L’obiettivo dell’iniziativa», ha spiegato l’assessore cereano al Commercio Marco Franzoni, «è quello di offrire alle aziende locali l’occasione per farsi conoscere e fare del mobile un’attrattiva turistica». Da quest’anno inoltre gli organizzatori di «Terrapiana» - tra i quali lo stesso Comune, la Coldiretti e la «Strada del riso» - hanno deciso di non far pagare il biglietto d’entrata per consentire una maggiore partecipazione di pubblico considerato il periodo di crisi dei consumi. La manifestazione ha previsto anche spazi espositivi per le amministrazioni e le istituzioni e una mostra dei prodotti tipici, con possibilità di degustare gratuitamente e acquistare specialità enogastronomiche. INAUGURAZIONE DELLO STORICO CAFFé DANTE A VERONA er cinque anni è stato chiuso per restauri e finalmente quest’anno ha riaperto i battenti, mantenendo il nome originale: Caffè Dante Ristoratore. Il locale, completamente rinnovato anche se nel rispetto degli arredi originali, di fine Ottocento, con mobili in stile ottocentesco, le pareti e i medaglioni del soffitto restaurati secondo i colori e i disegni d’un tempo, ha già cominciato a lavorare. E’ un ambiente dall’atmosfera calda e accogliente, dove i clienti possono scegliere tra la degustazione di un vino, il piacere di un pranzo o di una cena o quello, minimale, del caffè per una pausa nel cuore della città. Lo chef del «Ristoratore» è Ivo Bortolin, 42 anni, originario di Belluno, che ha lavorato in precedenza in grandi alberghi della Ciga tra Cortina d’Ampezzo e Firenze, per passare poi negli anni Novanta al cittadino Maffei e nei 12 successivi al ristorante Signori di Sirmione. «Il menù si adatterà alle stagioni ma anche alle esigenze della clientela», spiega Bortolin che sarà coadiuvato da sei collaboratori per la cucina più due aiutanti, oltre a un pasticcere per la preparazione dei dessert, dei sorbetti e dei gelati. L’idea del pool di imprenditori veronesi, guidati da Igino Bombana, che hanno rilevato la gestione del Caffè Dante è di «un locale accogliente, che possa tornare a essere un punto d’incontro per i veronesi e i turisti, con un buon rapporto tra qualità e prezzo». I piatti proposti nel menu, assicura lo chef Bortolin, «in parte si ispireranno alla tradizione locale, come i bigoli con le acciughe, la pasta e fagioli e la composizione di carni bollite, e in parte proporranno pietanze particolari». Accanto al classico baccalà mantecato, ad esempio, ci sarà un antipasto di quaglie rosolate con spinaci, uvetta e pinoli mentre, tra i primi, vicino all’altrettanto classico risotto all’Amarone si troveranno i tortelli di fagiano al timo. I clienti troveranno nella lista piatti di carne e i pesce e, per godersi il finale, potranno scegliere tra gelati, sorbetti e dolci dalle variazioni singolari e, ovviamente, golose. I vini saranno prevalentemente veneti, cui si aggiungeranno alcune etichette extraregionali e, unico straniero ammesso in lista, lo Champagne. 43 La storia del caffè Dante affonda le radici nell’Ottocento, quando era il «parlamentino» cittadino. Qui si ritrovavano giornalisti e scrittori e qui il pasticcere Luigi Capobianco festeggiò con la torta Sandokan i successi di Emilio Salgari, che pubblicava i suoi romanzi in appendice sulla Nuova Arena. Arturo Fracasso rilevò il locale nel 1930, pagandolo con una spilla preziosa. Nel 1986 lo sfratto agli eredi, una causa e poi la gestione Morari. Infine i restauri e la riapertura. A tagliare il tradizionale nastro inaugurale il «padrone di casa», il presidente della Provincia (l’ente proprietario del Caffè Dante) Elio Mosele, con il sindaco Flavio Tosi, l’assessore Erminia Perbellini, con la benedizione del vescovo vicario Maffeo Ducoli. Eventi 25A RASSEGNA INTERNAZIONALE A VERONA Presepi fra gli arcovoli dell’Arena La natività interpretata da culture diverse È stata inaugurata il primo dicembre la 25^ edizione della Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione che resterà aperta fino al 18 gennaio 2009 e vedrà esposte nella suggestiva ambientazione degli arcovoli dell’Anfiteatro Arena di Verona, (info: [email protected], tel. 045 59 25 44 fax 045 – 59 19 91 , sito internet: www.presepiarenaverona.it), oltre 400 opere provenienti da tutti i Paesi del mondo: Francia, Spagna, Slovenia, Polonia, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Portogallo, Perù, Africa, America Latina, Cuba, Corea, Cina e Giappone. Numerose le autorità presenti all’inaugurazione della Rassegna fra le quali oltre al vescovo di Verona Giuseppe Zenti, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il prefetto Italia Fortunati e il questore di Verona Vincenzo Stingone, i sottosegretari Francesca Martini ed Aldo Brancher, l’On. Cinzia Bonfrisco, l’On. Matteo Bragantini, il senatore On. Enrico Pianetta, il presidente della Camera di Commercio di Verona Fabio Bortolazzi, il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Magliocco, il comandante dei carabinieri Claudio Cogliano, il commissario straordinario della Fondazione Arena Salvatore Nastasi, il sovrintendente della Fondazione Arena Francesco Girondini, quasi tutta la giunta comunale e una grande rappresentanza dei consiglieri comunali e altre importanti autorità civili, religiose e militari. Ricordiamo che erano presenti tutti gli esponenti in rappresentanza degli sponsor tra cui Giovanni Rana, il capo area della Banca Popolare Marco Ferrarese e il condirettore della Banca Popolare Stefano Bolis. Anche quest’anno, a testimoniare l’arrivo del Natale e, quindi dei presepi, sarà la famosa Stella cometa, archiscultura in acciaio alta 70 metri, divenuta oramai simbolo non solo della Rassegna stessa bensì del Natale a Verona e, simbolicamente nel mondo. La mostra, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena e realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Verona, della Camera di Commercio I.A.A.,della Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Conferenza Episcopale Italiana (CEI, Ufficio Nazionale per la Pastorale, Tempo Libero, Sport e Pellegrinaggio) e 44 della Diocesi di Verona, celebra quest’anno il 25^ anniversario e raccoglie opere artistiche provenienti da musei, collezioni, presepisti e appassionati di tutto il mondo. Il simbolo della mostra di quest’anno è Gesù Bambino rappresentato da un raro esemplare del XVII^ secolo importante sia per il valore artistico che storico ecclesiastico. La parte centrale della Rassegna ospita un grande presepio proveniente da Ischia la cui superficie è di circa 100 metri quadrati oltre a sculture raffiguranti la Natività di autori vari sempre in provenienza di Ischia. Le altre sezioni speciali sono dedicate all’arte presepiale veneta, alla tradizione siciliana, ai presepi del Salento, a quelli di Ercolano e ai diorami. Naturalmente anche quest’anno ogni regione italiana è presente all’interno della Rassegna con le proprie tradizioni presepistiche. Tutti i giorni, compresi i festivi, dal 1 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 con orario continuato dalle 9.00 alle 20.00. da Ricordare GIUSEPPE bRIGHENTI Una vita per il lavoro Giuseppe Brighenti, il veronese più anziano in Australia ci ha lasciati il giorno 27 Ottobre scorso. Giuseppe Brighenti era nato a Brenzone, un paese sul lago di Garda, il 14 maggio 1909. Assieme alla moglie Alice Petrocchi nel 1938 partiva per l’Australia nella cittadina di Griffith, paese nell’entroterra del Nuovo Galles del Sud, dove aveva trovato il primo rifugio in casa di paesani. Brighenti era pieno di debiti, ma aveva una gran voglia di farcela e perciò, trovava subito da lavorare a giornata. Poco tempo c’è voluto per capire il sistema: avuto un prestito comperava la sua prima proprietà, un frutteto con una piantagione di albicocche. Il suo mestiere era potatore. La famiglia intanto cresceva con tre figli che seguivano le sue orme. Erano tempi buoni e gli affari andavano bene e con sacrifici si facevano nuovi acquisti di terreni, soprattutto di aranceti. Con i figli ormai adulti gli affari andavano sempre meglio, avviando la lavorazione, l’imballaggio ed anche il trasporto della frutta che ormai era tutta basata sugli agrumi. Le richieste non venivano solo dall’Australia ma anche dall’estero. La sfortuna ha voluto che due suoi figli accidentalmente venissero a mancare. Ora c’è Mario con la sua famiglia che tira la baracca. L’ho incontrato il giorno dopo la morte di suo padre era triste e un po’ perso, mi diceva che gli pareva di vederlo ancora li a camminare: solo qualche giorno prima girava per lo stabilimento a controllare e parlare con gli operai, e che la domenica prima era andato al club a giocare a bocce, una delle sue grandi passioni, e che in tutte le cose che diceva o faceva metteva sempre un po’ della sua Verona e del suo paese. Qualche mese fa assieme ad un gruppo di veronesi venuti da Melbourne per la festa del Papà del Gnocco, durante il pranzo, sempre con il sorriso sulle labbra e sempre con il suo cappello in testa, alzatosi in piedi invitava tutti i veronesi per il suo centesimo compleanno. Gli mancavano ancora pochi mesi per arrivare a quel traguardo. Una cosa mi è rimasta impressa: la semplicità di un uomo rimasto tale e quale per tutta la vita senza far sfoggio delle sue ricchezze, amico di tutti, benvoluto e rispettato da tutti. Era un uomo piccolo di statura ma con un cuore grande. Ora lui non è più qui, ma di lui resta la figura di un emigrante che tanti anni fa partiva dalla sua Verona per far fortuna. Con la sua saggezza e la sua semplicità ha fatto capire che al mondo niente è impossibile. Tutti i veronesi di Griffith e di Melbourne si uniscono in lutto con la famiglia di Giuseppe Brighenti. Renzo Zanella Presidente Veronesi di Melbourne FRANCESCO LUIS DE bORTOLI Presidente storico Luigi Francesco De Bortoli è nato a Colà di Lazise il 9 maggio del 1926. Emigrò in Argentina nel 1950, dalla zia Marina De Bortoli insime a Primo e Quinto Bavaresco. Si stabilirono a Villa regina, nella provincia del Rio Negro. I primi anni furono piuttosto difficili per tutti. Il gruppo di emigranti veronesi si dedicò alla coltivazione di ortaggi e in particolare di pomodori. Con il tempo riuscirono ad acquistare un piccolo appezzamento e si dedicarono alla frutticoltura. Nel 1956 Luigi si sposa con AnnaMaria Marcolongo, originaria di Cerea, dove era nata il 4 agosto del 1933. AnnaMaria era emigrata con il padre e nove fratelli nel 1949 in Argentina, dove la famiglia si era stabilita a Ushuaia, la città più meridionale del Paese sudamericano. Dopo il matrimonio nacquero Gaziella e delia. Nel frattempo anche Primo Bavaresco si sposava, con Teresa Marcolongo. dal matrimonio nacquero Marcela e Daniel. Luigi ha sempre mantenuto i contatti con l’Italia, con la sua cara Verona, i familiari e gli amici, a cui teneva molto. E’ stato componente dell’Union Veneta di Villa regina ed è stato presidente del circolo italiano della città nonchè presidente del circolo dei Veronesi nel Mondo di Rio Negro. Fu anche uno dei fondatori della Camera dei produttori di Villa Regina, sempre pronto a collaborare con chi veniva dall’Italia. Luigi de Bortoli è stato anche insignito del Premio al lavoro della provincia di Verona. Luigi De Bortoli è scomparso il 10 dicembre del 2007, lasciando un grande vuoto come uomo, come padre, amico e come imprenditore. 45 Tecnologie Albrigi “made in Verona” per i migliori vini del mondo Cantina Château du Puech Haut (Francia) TECNOLOGIE Un quarto di secolo di evoluzione Albrigi srl Via Tessare, 6/A 37020 • Stallavena - Grezzana di Verona Tel.: + 39 045 907411 • Fax: + 39 045 907427 e-mail: [email protected] • http: //www.albrigi.it La ditta Albrigi è lieta di donare a tutti i concittadini nel mondo un DVD che illustra La Bella Verona 47