Sicurezza | sezione 2
Sicurezza
Liberi di vivere sicuri: la finalità delle politiche della sicurezza attuate dall’Amministrazione
comunale non può avere priorità diversa da quella di perseguire una città che possa essere
vissuta da tutti in libertà e sicurezza.
Il Comune deve infatti concorrere adeguatamente al soddisfacimento di un’esigenza primaria, fondativa delle virtù della cittadinanza: l’esigenza di rispetto della legalità, che risponde
certamente ad una domanda diffusa di rinnovamento morale della vita civile.
Promuovere la legalità è un impegno che non potrà mai affermarsi con la pura emanazione
di norme, pur indispensabili, né con il semplice ricorso agli strumenti repressivi di comportamenti e pratiche illegali, pur necessari: si deve configurare come pratica condivisa, come
espressione e valorizzazione della reciprocità, come interiorizzazione del valore della libertà.
Il Comune, dunque, diviene garante dei diritti e dei doveri dei cittadini nella vita quotidiana
nella città di oggi, nella vivibilità complessa della città del nostro tempo, nel corretto utilizzo degli spazi e delle risorse pubbliche, a garanzia del rispetto delle elementari regole della
convivenza civile.
È una presenza che si lega all’impegno di essere vicino ai cittadini ed alle loro esigenze, di
condividere i problemi, di comprendere le crescenti aspettative, soprattutto in tema di sicurezza: sicurezza di muoversi, di lavorare, di intraprendere, di agire, di stare insieme, sicurezza come principio di equità e di giustizia.
La sicurezza è intesa come diritto di tutti - e specialmente delle fasce più deboli o esposte
(dagli anziani ai bambini) - di potere usufruire con tranquillità gli spazi pubblici e privati, di
abitare e lavorare con serenità nel proprio quartiere.
Le idee
• Promuovere la legalità:
- il progetto Sicurezza
* Quadro di approfondimento: il “Contratto di Sicurezza”
- più agenti di Polizia municipale e più formazione
- governare l’integrazione di stranieri e nomadi
•
-
Migliorare il presidio del territorio:
la videosorveglianza
la collaborazione delle associazioni
il rinnovo del parco mezzi
•
-
Essere vicino ai cittadini:
il distaccamento mobile
lo sportello di assistenza alle vittime di violenze e il centro ascolto
la sicurezza e l’educazione stradale
• Sviluppare l’attività di protezione civile
150
151
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Sicurezza | sezione 2
• Promuovere la legalità: il progetto Sicurezza
Aiutare i cittadini ad aver più fiducia nelle istituzioni e soddisfare il loro crescente bisogno
di sicurezza: per rispondere a queste esigenze è stato varato, nel 1999, il “progetto
Sicurezza”.
Numerose sono le iniziative che, a partire da questo progetto, hanno segnato il quinquennio
2003/2007:
- le tradizionali attività della Polizia Municipale per il controllo della viabilità;
- il contrasto alla prostituzione;
- il controllo dei parchi e delle aree scolastiche grazie alla collaborazione delle associazioni;
- l’assistenza alle vittime di violenza;
- il controllo delle attività commerciali per ridurre l’abusivismo, a cui si è accennato nella
sezione “Attività economiche”;
- la videosorveglianza delle zone considerate più a rischio;
- le azioni di prossimità a bordo degli autobus cittadini;
- la partecipazione alle attività del Forum italiano sicurezza urbana, che promuove iniziative
in materia di politiche integrate della sicurezza e favorisce la diffusione delle esperienze
migliori.
Per l’attività di controllo, il Corpo di Polizia municipale dispone da fine 2007 anche di un’unità cinofila (che impiega due cani appositamente addestrati).
Indicatori
N. arresti
N. notizie di reato
N. indagini delegate dall’autorità giudiziaria
(soprattutto per reati legati allo spaccio di sostanze
stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione)
N. fotosegnalamenti
N. azioni straordinarie di contrasto all’accattonaggio
N. azioni straordinarie di contrasto alla prostituzione
N. interventi per trattamenti sanitari obbligatori
N. interventi per sgombero
N. interventi per disturbo alla quiete pubblica
2003
2004
2005
2006
121
691
87
82
919
59
96
587
51
99
633
99
362
50
28
123
28
610
647
28
32
142
10
619
682
237
35
246
22
589
613
198
28
142
24
539
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
Nel 2005 l’Amministrazione ha compiuto un ulteriore passo lungo la strada tracciata dal progetto Sicurezza, stipulando con la Prefettura di Brescia un vero e proprio “Contratto di sicurezza”. Nel quadro di approfondimento che segue sono riportati i punti essenziali di questo
documento.
Periodicamente, l’Amministrazione comunale presenta agli altri enti che hanno sottoscritto il
contratto un rapporto di sintesi sulla situazione della sicurezza sul territorio cittadino.
Dall’ultimo rapporto presentato nel mese di aprile 2007 è emerso, in estrema sintesi, che
grazie al progetto Sicurezza i problemi vengono affrontati in un contesto di programmazione
degli interventi, non con le sole risposte date da ogni singola emergenza.
In questi sette anni si è constatato che alcune delle scelte effettuate, quali la videosorveglianza ed il decentramento operativo, sono divenute un punto di riferimento essenziale, programmatico e gestionale.
Molti interventi sono stati completati. È ora necessario mantenerne l’efficacia e, laddove
necessario, procedere al loro potenziamento.
In questi ultimi due anni altre tecnologie sono state introdotte, come la centrale dei falsi
documentali (divenuta in poco tempo un punto di riferimento anche per la Procura della
Repubblica) e l’acquisto di furgoni altamente tecnologici per il rilievo dei sinistri stradali,
della guida in stato di ebbrezza, della velocità.
È stata inoltre attivata una “task force” dedicata ai cantieri stradali per far fronte alle emergenze della viabilità, con particolare riferimento ai lavori stradali legati alla realizzazione
della metropolitana leggera.
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I risultati
Il contratto di
sicurezza
Per migliorare le condizioni di sicurezza urbana del territorio cittadino, il Comune di Brescia
e la Prefettura di Brescia hanno sottoscritto il 16 maggio 2005 il “Contratto di Sicurezza”.
È il passo successivo al protocollo firmato il 18 settembre 1999, che definisce e formalizza
le competenze reciproche di Comune e Prefettura in tema di politiche per la sicurezza urbana.
L’articolo 2 del contratto stabilisce gli impegni che fanno capo al Comune:
“Il Comune di Brescia si impegna a:
• proseguire e sviluppare le iniziative di prevenzione sociale di propria competenza, nonché
quelle per il miglioramento e la riqualificazione delle aree urbane, anche realizzando interventi per contrastare situazioni di disagio abitativo e di degrado;
• proseguire e sviluppare le iniziative per l’integrazione sociale e culturale degli immigrati
regolarmente soggiornanti e dei soggetti in condizioni di disagio sociale e di emarginazione, come strumento di prevenzione e contrasto di tutti quei meccanismi di esclusione
sociale che possono minare la civile e pacifica convivenza contribuendo a determinare la
percezione di insicurezza da parte della comunità locale;
• garantire, attraverso la Polizia Municipale, le seguenti attività: proseguire e intensificare
ulteriormente il rapporto di collaborazione con le Forze di Polizia statali per il potenziamento del controllo del territorio dalle stesse svolto, sia attraverso l’attività di polizia annonaria, urbanistica e stradale, sia attraverso un adeguato rafforzamento delle attività di contrasto dell’abusivismo commerciale, nonché delle verifiche di polizia amministrativa, con
riguardo ai locali di pubblico spettacolo, agli esercizi pubblici in genere, all’esercizio abusivo della professione di affittacamere o attività similari, ai phone center; proseguire e
intensificare il rapporto di collaborazione con le Forze di Polizia statali nel rilevamento
degli incidenti stradali, in modo da conseguire la migliore razionalizzazione nell’impiego
delle Forze di Polizia statali nella lotta alla criminalità; azioni di prevenzione presso gli istituti scolastici ed educazione stradale negli stessi; interventi per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti che disturbano la quiete pubblica;
nonché a:
• partecipare attivamente, nella persona del Sindaco, alle sedute del Comitato provinciale
per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiedendone la convocazione qualora vi siano rilevanti questioni attinenti alla sicurezza della comunità locale o per la prevenzione di tensioni o
conflitti sociali che possono comportare turbamenti dell’ordine o della sicurezza pubblica;
• rappresentare fedelmente le esigenze e le istanze dei cittadini, espresse sia in forma individuale che in forma associata sui temi della sicurezza, continuando un dialogo costruttivo ed aperto con la città;
• presentare al Prefetto, con periodicità almeno annuale, un documento contenente elementi statistici e descrittivi riferiti al tema della sicurezza sul territorio cittadino;
• sviluppare un’attività di informazione e di sensibilizzazione, nei confronti della cittadinanza, sui temi della sicurezza, valorizzando la prevenzione nei comportamenti quotidiani;
• mantenere costante l’impegno sul fronte della sicurezza stradale, sia per quanto concerne
l’attività di prevenzione che per quanto concerne l’attività di controllo, attuando un programma di informazione nei confronti della cittadinanza;
• rafforzare la conoscenza delle problematiche esistenti sul territorio cittadino introducendo,
anche in via sperimentale e circoscritta ad alcune aree, la figura della “polizia municipale
di prossimità”;
• incrementare l’attuale sistema di videosorveglianza sul territorio cittadino;
• consolidare ed integrare l’attività di assistenza alle vittime di violenze mediante i servizi
svolti dallo Sportello a tal fine costituito”.
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Sicurezza | sezione 2
• Promuovere la legalità: più agenti di Polizia municipale e più formazione
Per potenziare l’attività di tutela della sicurezza, ad inizio mandato l’Amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di aumentare il numero di operatori di Polizia municipale.
Le leggi finanziarie dello Stato succedutesi nel corso degli ultimi cinque anni hanno imposto pesanti limiti all’assunzione di personale da parte delle Pubbliche Amministrazioni consentendo, di fatto, la sola copertura del cosiddetto “turnover” (la sostituzione del personale
cessato), soprattutto attraverso la mobilità, ossia l’assunzione di personale già dipendente di
altri enti pubblici.
Nel 2006 è stato possibile stabilizzare i 19 agenti assunti tra gli anni 2001 e 2002 con contratto di formazione lavoro. Solo nel 2007 l’Amministrazione comunale ha potuto bandire il
concorso pubblico per assumere altri 7 agenti con contratto di formazione lavoro, che prenderanno servizio nel 2008.
Nonostante queste limitazioni, l’Amministrazione ha saputo agire con efficacia sull’organizzazione del personale in servizio e sulla sua distribuzione sul territorio, attraverso modalità
più flessibili, in modo da rispondere alle crescenti richieste di intervento rivolte alla Polizia
municipale.
In tale contesto, nel corso del mandato sono stati rafforzati i quadri intermedi (i commissari
aggiunti, un tempo chiamati ispettori), ossia le figure che assicurano il necessario raccordo
tra la programmazione degli interventi e la loro concreta realizzazione, grazie a specifici percorsi di carriera rivolti al personale in servizio.
Inoltre, è stato consolidato il servizio di accertamento delle violazioni in aree di sosta, effettuato dagli ausiliari del traffico. Tale servizio è integrato dall’attività svolta da Brescia
Mobilità S.p.A., che ha reso disponibile proprio personale.
Nella tabella seguente è indicata la dotazione di personale dal 2003 al 2007. I dati sono
aggiornati al 30 novembre 2007: non comprendono pertanto i 7 agenti da assumere con contratto di formazione lavoro, di cui si è detto.
Personale dipendente del settore
Vigilanza - Corpo di Polizia municipale
2003
2004
2005
2006
2007
Dirigenti
2
2
2
1
2
di cui: a tempo determinato
1
1
1
1
2
Commissari capo (ufficiali)
3
3
3
3
2
Commissari aggiunti
Agenti di ruolo
Agenti con contratti di formazione e lavoro
Ausiliari del traffico
Personale amministrativo
Altro personale
TOTALE
25
34
32
32
31
229
215
215
234
235
19
19
19
-
-
7
7
9
8
8
13
12
12
12
12
4
6
4
4
6
302
298
295
294
296
Fonte dati: settore Personale
Nel corso del quinquennio 2003/2007 il personale di Polizia municipale è stato coinvolto in
corsi e seminari di aggiornamento, in quanto la formazione rappresenta per tutti gli agenti e
gli ufficiali di Polizia municipale un elemento fondamentale per svolgere in modo adeguato
le svariate attività in cui sono impegnati.
I momenti formativi, grazie alla cooperazione con l’I.Re.F (istituto regionale per la formazione),
hanno riguardato sia la formazione di base e di entrata, sia l’aggiornamento continuo.
I corsi hanno interessato sia il personale neoassunto, sia gli addetti al coordinamento. Il
Comando di Brescia è riuscito a completare la formazione dei propri quadri terminando nel frattempo il corposo impegno rivolto agli operatori assunti con il contratto di formazione lavoro.
Dal 2006 il Comando di Polizia municipale di Brescia è diventato sede regionale di formazione.
Indicatori
2003
2004
2005
5
3
2
390
108
58
50
444
36
N. corsi di formazione per il
personale di Polizia municipale
N. ore di formazione
N. dipendenti partecipanti
2006
2007
(dati al
31/10/2007)
1
12
78
5
262
237
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
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• Promuovere la legalità: governare l’integrazione di stranieri e nomadi
Governare l’integrazione di stranieri e nomadi significa intrecciare politiche a favore dell’inserimento di cittadini immigrati con interventi che assicurino il rispetto delle regole di pacifica convivenza da parte di tutti.
Si rinvia alla sezione “Stranieri e nomadi” per l’illustrazione complessiva di quanto programmato e realizzato a tal fine. In queste pagine, dedicate alla sicurezza, si ricordano le
principali azioni volte ad assicurare il rispetto della legalità.
- Stranieri
Nel corso del 2004 è iniziata una specifica attività di collaborazione con l’ufficio
Immigrazione della Questura allo scopo di effettuare verifiche sul territorio nei confronti
degli stranieri che richiedono il rilascio del permesso di soggiorno, soprattutto per motivi di
lavoro e di matrimonio.
L’ufficio Immigrazione della Questura invia alla Polizia Municipale i dati dello straniero
richiedendo di verificare se questi effettivamente lavora, risiede o convive presso i luoghi
indicati dall’interessato.
La Polizia Municipale attiva i conseguenti controlli (sopralluoghi sul posto, assunzione di
informazioni dai vicini, verifica presso gli appartamenti), relazionando alla Questura sui
risultati delle verifiche effettuate.
In caso di esito negativo, l’ufficio Immigrazione, sulla base dei rapporti inviati dalla Polizia
Municipale, non concede il rilascio od il rinnovo del permesso di soggiorno.
Questa attività consente di accertare i casi di dichiarazioni non conformi alla realtà e, quindi, di fornire utili elementi alla Questura per il contrasto alla clandestinità. Inoltre, consente alla Polizia Municipale una maggiore conoscenza del territorio, migliorando il controllo sociale. Non è un caso che tali verifiche vengano affidate ai distaccamenti, strutture
del Comando deputate ai servizi territoriali e di prossimità.
Dal 2005 a fine ottobre 2007, sono stati 850 gli accertamenti eseguiti, con particolare
riferimento ai matrimoni a cui non è seguita l’effettiva convivenza.
Restando in tema di controlli e di verifiche, si ricorda che all’atto dell’iscrizione anagrafica, gli uffici dei servizi demografici svolgono una puntuale attività istruttoria volta ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti dal regolamento comunale edilizio e dal regolamento regionale sui ricongiungimenti familiari. Tali requisiti riguardano i parametri minimi
richiesti in relazione al numero dei componenti familiari (persone e vani disponibili), per
evitare situazioni di sovraffollamento degli alloggi, con conseguente degrado abitativo, igienico-sanitario e sociale.
Ulteriori controlli sono disposti, per espressa disposizione di legge, in merito alla dimora
abituale per i cittadini stranieri, nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno. A questo
fine i cittadini stranieri sono invitati a rendere la dichiarazione di conferma della dimora
abituale. È in fase di sviluppo una collaborazione con la Questura per la trasmissione in
rete dei dati relativi ai permessi di soggiorno rinnovati e relativa conferma della dimora abituale. Questa nuova procedura consentirà un più rapido svolgimento delle pratiche ed un
maggior controllo delle situazioni.
- Campi nomadi e centri di prima accoglienza
Per quanto riguarda i campi nomadi ed i centri di prima accoglienza, gestiti dal Comune,
l’osservanza sull’applicazione ed il rispetto delle norme regolamentari coinvolge diversi settori comunali.
Nell’ambito degli interventi più direttamente legati al tema della sicurezza, la Polizia
Municipale vigila sull’osservanza dei regolamenti comunali ed esegue i provvedimenti di
allontanamento emanati dal settore Servizi sociali.
All’interno della propria struttura, il Corpo di Polizia Municipale ha istituito il Nucleo interventi
speciali e controllo del territorio. Una squadra di agenti quotidianamente svolge attività di controllo delle popolazioni nomadi, sia presenti nei campi, sia transitanti nel territorio comunale.
In caso di insediamenti abusivi, al di fuori dei campi autorizzati, la Polizia Municipale
interviene diffidando gli occupanti, attivando l’ASL per la verifica delle condizioni igienico–sanitarie ed eseguendo le operazioni di allontanamento, ove ne ricorrano gli estremi.
Per quanto concerne invece i campi ed i centri di prima accoglienza, la Polizia Municipale
si occupa di verificare la presenza di ospiti non autorizzati, la conservazione delle strutture dei campi, la presenza di minori dediti all’accattonaggio o che non frequentano regolarmente le lezioni.
155
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Sicurezza | sezione 2
Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione di reati riguardanti minori, connessi con la
mancata denuncia di nascita, le dichiarazioni di false generalità dei genitori, ecc... Tale
attività è svolta grazie alla collaborazione tra la Polizia municipale, i servizi demografici ed
i centri di nascita presenti sul territorio.
Indicatori
2003
N. interventi per accampamenti nomadi
50
N. interventi per sgombero di centri di prima accoglienza
28
2004
26
10
2005
22
19
2006
28
10
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
• Controllo sull’attività dei “phone-center”
Attraverso il Nucleo di Polizia commerciale, la Polizia Municipale verifica il rispetto delle
norme relative al commercio in sede fissa per quei phone center che, oltre all’attività specifica, vendono prodotti commerciali, in particolare alimentari.
Le attività di controllo sono finalizzate a verificare che i phone center presenti sul territorio siano conformi ai requisiti igienici e di sicurezza stabiliti dal regolamento locale di igiene-tipo, all’ordinanza del Sindaco che ha fissato alle ore 22 l’orario di chiusura dell’attività, nonchè alla legge anti-terrorismo 155/2005. Ulteriori controlli sono assicurati attraverso interventi interforze, disposti con ordinanza del Questore, con l’impiego di agenti
della Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale. In
quest’ultimo caso i controlli riguardano anche la presenza di clandestini e la verifica delle
necessarie autorizzazioni, con la specifica competenza della Polizia Postale.
Infine, in collaborazione con l’ASL e con gli uffici comunali dello Sportello dell’edilizia
sono disposte verifiche delle condizioni igienico – sanitarie e della conformità all’uso dei
locali.
Indicatori
N. controlli presso “phone center” effettuati dalla Polizia Municipale
N. controlli interforze presso “phone center”
2004
252
12
2005
280
15
2006
462
25
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
• Controllo e contrasto dell’evasione dell’obbligo scolastico di minori
Grazie ad un’intesa raggiunta nel 2004 tra il Comune e le Direzioni didattiche del Centro
servizi amministrativi (l’ex Provveditorato agli Studi), è stata avviata un’attività di controllo sistematico dell’evasione dell’obbligo scolastico da parte di minori (alunni e studenti
iscritti a scuola ma non frequentanti), con particolare riferimento a stranieri e nomadi.
Nel corso dell’anno scolastico 2006/2007 sono stati effettuati 65 accertamenti, 18 diffide e 8 denunce ai genitori per il mancato rispetto dell’obbligo di istruzione elementare dei
figli.
Indicatori
N. controlli per contrasto all’evasione dell’obbligo scolastico
N. diffide e denunce ai genitori
2004
89
21
2005
78
23
2006
65
26
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
• Migliorare il presidio del territorio: la videosorveglianza
Il sistema di videosorveglianza è un progetto nato da un accordo tra Comune di Brescia,
Prefettura, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri ed Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale). È un esempio concreto di condivisione tra istituzioni diverse di interventi
finalizzati alla prevenzione ed alla repressione di comportamenti illegali sul territorio cittadino.
La videosorveglianza è realizzata grazie ad una prima installazione di 56 telecamere in diversi punti della città, scelti di comune accordo dalla Polizia municipale e dalle altre Forze
dell’Ordine.
Le immagini riprese dalle telecamere vengono riprodotte all’interno delle centrali operative
di Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Polizia Municipale, che sono collegate in
rete, permettendo un maggiore controllo preventivo ed interventi più rapidi. La registrazione
delle immagini è effettuata dalla Questura.
156
Successivamente, sempre in accordo con gli altri enti citati, sono state installate ulteriori
telecamere. Alla data del 31 ottobre 2007 i punti operativi sono 88.
• Migliorare il presidio del territorio: la collaborazione delle associazioni
Da alcuni anni collaborano con il Comune le associazioni di volontariato “AUSER - Noi per
gli Altri” ed “ANTEAS” (Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà), che assicurano la presenza di volontari in numerose aree cittadine - aree verdi e plessi scolastici negli orari di maggiore frequentazione. Il compito loro affidato è di segnalare al Comando di
Polizia municipale o ad altre autorità competenti eventuali situazioni anomale (danni a beni
pubblici, situazioni di pericolo, presenze di disturbo, ecc…), anche al fine di indirizzare gli
interventi da parte delle stesse autorità.
In base all’esperienza maturata, nel 2003 il programma delle presenze è stato adeguato
all’effettivo utilizzo degli spazi da parte dei cittadini, con riferimento sia agli orari, sia alle
aree da presidiare.
Nel 2004 è stato sperimentato il servizio serale in un’area verde. Nel corso del 2007 il servizio di controllo e monitoraggio delle aree verdi e scolastiche è stato potenziato, grazie alla
disponibilità dei volontari e ad un incremento delle risorse disponibili.
• Migliorare il presidio del territorio: il rinnovo del parco mezzi
Nella seguente tabella è indicata la dotazione di mezzi a disposizione della Polizia locale.
Si segnalano, in particolare, l’unità mobile in servizio dal 2004 (citata nel paragrafo successivo) e l’acquisto nel 2006 di due furgoni attrezzati per il rilievo di incidenti stradali e di etilometri (per i controlli relativi alla guida in stato di ebbrezza).
Parco mezzi
2003
2004
2005
2006
2007
(situazione al
30/11/2007)
Unità mobili
Autoveicoli
80
Moto
41
Scooter
2
Biciclette
47
Spesa rinnovo parco mezzi (euro) 183.216,00
1
80
46
2
42
203.048,00
1
80
46
2
42
-
3
82
46
2
47
115.000,00
3
85
46
2
47
450.000,00
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
• Essere vicino ai cittadini: il distaccamento mobile
Per avvicinare ulteriormente la Polizia municipale ai cittadini, nel 2004 è stato acquistato
un furgone attrezzato ad ufficio di polizia viaggiante, dotato di strumenti tecnologici avanzati (quali computer, fax, apparecchi per collegamenti radio e satellitari, faro telescopico, generatore).
Si tratta di un vero e proprio distaccamento mobile, in cui sono impiegati a rotazione 11 operatori, che si sposta nelle diverse circoscrizioni con un calendario di presenze programmate,
secondo il modello della “polizia di prossimità”.
Il distaccamento mobile è l’ideale completamento del processo di decentramento degli uffici di polizia municipale sul territorio, nell’ambito del quale sono state aperte, tra il 2001 e
il 2002, le sedi di Chiesanuova, del centro storico in contrada del Carmine e dell’Oltremella.
Nel 2007 è stato attivato un sistema di collegamento citofonico con la sala operativa della
Polizia municipale presso le sedi distaccate, consentendo a chiunque di contattare gli operatori 24 ore su 24 in tempo reale.
In tema di vicinanza ai cittadini da parte delle Forze dell’ordine, è importante ricordare anche
l’impegno dell’Amministrazione per:
- la ristrutturazione e l’arredo dell’edificio di via Capriolo che, dal 2003, ospita la nuova sede
del Commissariato di Pubblica Sicurezza del Carmine. Per questo intervento il Comune ha
speso 3 milioni di euro;
- la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri di via Lamarmora, con un investimento di 2,2 milioni di euro. La caserma è stata consegnata all’Arma dei Carabinieri in comodato gratuito nel giugno 2007.
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Sicurezza | sezione 2
• Essere vicino ai cittadini:lo sportello di assistenza alle vittime di violenza e il centro ascolto
Avviato nel gennaio 2001, lo Sportello assiste le vittime di furti, rapine, atti di vandalismo e
truffe. È gestito dai volontari delle associazioni Auser, Anteas, Croce Rossa e svolge attività
successive alla violenza subita. I volontari prestano alle vittime supporto morale e, se richiesto anche materiale, quali l’accompagnamento presso gli uffici per il rifacimento dei documenti, la presentazione della denuncia.
Allo Sportello, inoltre, le vittime possono chiedere il parziale rimborso del danno subito.
Grazie all’esperienza maturata nei primi anni di attività, è stato possibile migliorare il servizio ed aumentare gli importi massimi rimborsabili (con una maggiorazione per gli ultrasessantenni e per le famiglie con reddito inferiore a 15.000,00 euro).
Nel 2005 è stato avviato un progetto di rilevazione dei dati più significativi riguardanti gli
episodi di violenza e le caratteristiche della vittima (tipo di violenza, ora, luogo, sesso ed età
della vittima, ecc…), che ha consentito di orientare l’attività di controllo della Polizia municipale.
Il servizio, realizzato attraverso colloqui con le vittime, nel 2006 è stato migliorato grazie ai
contatti con diverse realtà territoriali (circoscrizioni, parrocchie, associazioni di volontariato,
attività produttive e commerciali, centri di aggregazione, ecc...), realizzando un “centro di
ascolto”.
Le informazioni raccolte sono utilizzate per migliorare la programmazione degli interventi di
prevenzione della microcriminalità sul territorio cittadino, grazie ad azioni più mirate.
Indicatori Sportello di assistenza
N. rimborsi a persone assistite
Importo dei rimborsi (in euro)
Costo gestione sportello (in euro)
2003
2004
574
455
91.210,00 110.855,00
10.098,12
9.302,67
L’esperienza si è rivelata particolarmente efficace, in quanto gli operatori sanitari e la Polizia
municipale hanno raggiunto direttamente sui luoghi di ritrovo i giovani frequentatori della
notte (circa un migliaio), informandoli sui danni alla salute derivanti dall’assunzione di
sostanze stupefacenti o dall’abuso di bevande alcoliche e sulle conseguenze per chi si mette
alla guida di veicoli.
Nel corso del 2007, in occasione delle settimana europea della mobilità sostenibile, è stato realizzato un convegno per illustrare le conseguenze derivanti dall’abuso di alcool alla guida dei
veicoli. Nella primavera 2008, nell’ambito dei progetti di educazione stradale, in collaborazione con il 118 e con la Croce Bianca saranno attivate iniziative rivolte ai giovani frequentanti le
scuole secondarie di secondo grado, che prevedono uscite serali e notturne con i ragazzi.
Per quanto riguarda l’educazione stradale, la Polizia municipale effettua ogni anno degli
incontri nelle scuole bresciane per sensibilizzare i giovani sul tema della mobilità in sicurezza. I percorsi educativi sono rivolti a bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e
secondarie.
È prevista anche la possibilità di prenotare esercitazioni pratiche nel parco Educastrada, allestito presso il centro polivalente di via Collebeato: in un ambiente protetto dai pericoli del
traffico, i ragazzi acquisiscono dimestichezza con la segnaletica e con le norme del Codice
della strada.
Anno scolastico 2006/2007
Percorsi in classe
N. scuole
Scuole dell’infanzia (materne)
13
Scuole primarie (elementari)
13
Scuole secondarie di primo grado (medie)
10
Scuole secondarie di secondo grado (superiori)
7
Totale incontri
43
Parco Educastrada
10
Patentino
16
Totale
69
2005
2006
474
467
97.446,00 101.818,00
10.956,61 11.150,62
Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione
• Essere vicino ai cittadini: la sicurezza e l’educazione stradale
Sul tema della sicurezza stradale, la Polizia municipale è impegnata sia in attività di controllo e di repressione, per assicurare il rispetto delle norme del codice della Strada, sia nel
campo dell’educazione stradale.
Per quanto riguarda il primo ambito, all’attività ordinaria si è aggiunto un impegno particolare, in relazione ai numerosi cantieri stradali che hanno recentemente interessato - e che
interessano tuttora - la città per la realizzazione delle LAM (linee ad alta mobilità) e per il
metrobus (per i quali si rinvia alla sezione “Mobilità”).
Inoltre, tra il 2006 ed il 2007 sono stati attivati 13 portali digitali per la rilevazione delle infrazioni per il passaggio a semaforo rosso. Da gennaio 2007 è operativo anche il sistema di controllo elettronico (telecamere) degli accessi nelle zone a traffico limitato del centro storico.
Nell’ottica di semplificazione dei rapporti con i cittadini, sul sito internet del Comune è possibile visualizzare i verbali di violazione relativi ai passaggi a semaforo rosso o nelle zone a
traffico limitato.
Indicatori
N. incidenti stradali rilevati
N. rapporti di incidenti per autorità giudiziaria
N. denunce per guida in stato di ebbrezza
e sostanze stupefacenti
N. verbali velocità eccessiva (1)
N. patenti ritirate
N. punti patente decurtati
N. sanzioni per violazioni stradali
N. sanzioni per transito e/o sosta in zone
a traffico limitato
N. sanzioni per guida senza cintura
2003
1.813
126
82
2004
1.622
57
165
2005
1.542
65
125
2006
1.318
27
73
615
408
43.651
161.528
25.515
933
506
139.345
161.891
21.684
509
669
219.938
165.618
19.203
2.570
453
285.026
164.852
15.477
2.752
1.634
1.362
1.323
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
Nota: (1) il dato 2006 comprende gli accertamenti effettuati con apparecchiatura elettronica
Si ricorda, inoltre, che nel mese di agosto 2004 è stata avviata una collaborazione con il
Dipartimento Emergenza 118 dell’Ospedale civile di Brescia, per contrastare il fenomeno
della guida in stato di ebbrezza e della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
158
N. classi
22
35
30
69
156
26
25
207
N. alunni
440
800
660
1.560
3.460
580
500
4.540
N. ore
66
120
100
138
424
52
200
676
Fonte dati: settore Vigilanza – Corpo di Polizia municipale
L’Amministrazione ha inoltre sostenuto campagne di sensibilizzazione, quali:
- “Vacanze con i fiocchi”, realizzata dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture;
- “Ragazzi sulla buona strada”, la giornata mondiale per la salute e la sicurezza stradale
(2004);
- “Memorial Frascio Abba-Tartaglia”, una giornata di educazione stradale promossa ogni
anno attraverso iniziative rivolte ai giovani, realizzata con il coinvolgimento delle scuole
secondarie di secondo grado cittadine presso l’istituto Cesare Abba.
(importi in euro)
€
Costi settore Vigilanza
Costo sociale pro capite
2003
20.174.862,58
42,34
2004
20.016.352,96
31,85
2005
20.162.367,18
30,12
2006
22.448.107,38
32,28
Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione
• Sviluppare la’ttività di protezione civile
L’attività della protezione civile è finalizzata alla prevenzione e gestione delle situazioni di
emergenza, e dei relativi rischi, che possono verificarsi sul territorio cittadino.
Nel marzo 2003 la Giunta comunale ha approvato il primo piano di protezione civile e nel
giugno 2007 ha deliberato un nuovo piano, per aggiornare il testo precedente alle modifiche
normative e per incrementare gli scenari di rischio.
Le azioni più significative realizzate in attuazione di questi piani hanno riguardato:
- lo sviluppo di strumenti informatici a supporto dell’attività di protezione civile, quali un
database contenente le informazioni relative alle risorse e agli elementi ad elevata esposizione o particolarmente vulnerabili che possono essere coinvolti in caso di evento estremo;
- la promozione del ruolo delle associazioni di volontariato che operano nella protezione civile, formalmente riconosciute nell’ambito del piano, che rappresentano un patrimonio inestimabile di competenze e di disponibilità, così come dimostrato sul campo nell’ambito
delle diverse emergenze che negli ultimi anni hanno interessato il territorio (emergenza
maltempo, terremoto del novembre 2004, emergenza black – out 2004, operazioni di brillamento di ordigno bellico nel 2005);
159
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Sicurezza | sezione 2
- il sostegno all’attività di addestramento e formazione dei soggetti coinvolti, con incontri
periodici ed esercitazioni rivolti al personale della Polizia Municipale appartenente al
nucleo di protezione civile, oltre all’esercitazione annuale;
- l’attività di informazione alla popolazione sul tema dei rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose industriali, attraverso una specifica campagna di
informazione ai cittadini e la distribuzione sul territorio comunale di uno opuscolo informativo sulla materia;
- l’aggiornamento delle schede tecniche delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio comunale (scuole, strutture sanitarie, impianti sportivi, musei, biblioteche, università, strutture ricettive, ecc...) e delle aree di emergenza (campi sportivi, aree di parcheggio, parchi e giardini, aree strutturate), completato nel 2006.
Il nucleo comunale di protezione civile è stato potenziato, passando nel 2006 da 24 a 30
unità.
Indicatori
N. ore di formazione/addestramento del personale
assegnato al nucleo di protezione civile
2003
460
2004
400
2005
350
2006
650
Fonte dati: settore Sicurezza urbana, protezione civile e commercio
(importi in euro)
Costi servizio Protezione civile
Costo sociale pro capite
2003
2004
2005
2006
280.164,71
1,44
340.536,55
1,74
349.697,68
1,80
341.763,38
1,77
Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione
160
€
161
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
Mobilità
Se da un lato la mobilità è fondamentale per il nostro vivere quotidiano, soprattutto in una
città dispersa e a bassa densità come è Brescia, d’altro canto è fonte di incidentalità, inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, occupazione di suolo, frammentazione delle
aree verdi.
Molto è stato fatto in tema di una mobilità sempre più sostenibile ed al tempo stesso efficiente, e le nuove realizzazioni previste (LAM, metrobus, la nuova viabilità, parcheggi di
interscambio e di prossimità, rete delle piste ciclabili) consentono di adeguare e rafforzare il
sistema.
Brescia è intimamente connessa con il suo hinterland ed una grossa parte della provincia; lo
è sempre di più con l’avvio del trasporto pubblico locale di area urbana, che comprende un
bacino di 14 Comuni. Pertanto, la soluzione dei nodi della mobilità passa attraverso un
approccio di area vasta, attraverso l’elaborazione del piano urbano della mobilità.
Di particolare impegno dovrà essere l’implementazione di un sistema di mobilità legato a
diversi ritmi e modalità, soprattutto per quanto concerne il tempo libero, i brevi tragitti, l’utilizzo di biciclette ecc... Si pensi all’estensione delle zone pedonali e del divieto di parcheggio nelle piazze storiche, pur in un contesto di tutela della possibilità di parcheggio dei
residenti e a favore delle attività economiche, commerciali ed artigianali (anche attraverso
forme di specifica incentivazione all’uso dei parcheggi di servizio al centro storico); all’estensione delle zone a traffico limitato nel centro storico e alla realizzazione del controllo
telematico degli accessi; ad una politica tariffaria che preveda l’integrazione con i parcheggi d’interscambio, riduzioni di tariffa progressiva all’aumento dell’uso, facilitazioni per famiglie e gruppi di persone; alla disponibilità di parcheggi dotati di moderni sistemi di sicurezza e sorveglianza.
Con la realizzazione del metrobus si darà luogo al progetto di riassetto integrato della rete di
trasporto, al fine di mettere a disposizione dei cittadini un più efficace sistema di trasporto
che comprende: la linea metrobus, che ne costituisce anche l’asse portante; la rete autobus
urbana ed extraurbana, comprese le LAM (linee ad alta mobilità); la rete ferroviaria, che potrà
giocare in prospettiva un ruolo maggiore dell’attuale per i trasporti vicinali integrabili agli
urbani; il trasporto individuale, con un ruolo complementare soprattutto nelle aree servite dai
mezzi pubblici.
Le idee
162
• Aggiornare e sviluppare gli strumenti di pianificazione della mobilità: il piano urbano del
traffico (PUT) e il piano urbano della mobilità (PUM)
• Migliorare la sicurezza stradale
• Riqualificare le principali strade di penetrazione
• Attivare un sistema di controllo automatico degli accessi alle zone a traffico limitato
• Riorganizzare la distribuzione delle merci nel centro storico
• Promuovere la “mobilità sostenibile”:
- il Mobility Manager
163
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
- le iniziative per incentivare l’utilizzo di carburanti a basso impatto ambientale
- il rinnovo del parco auto comunale
- il coinvolgimento delle scuole cittadine
• Estendere la rete di piste ciclabili
•
-
Migliorare la rete di trasporto pubblico:
la rete di trasporto pubblico locale (TPL)
le linee di alta mobilità (LAM)
il metrobus
* Quadro di approfondimento: il “Metrobus”
La voce dei cittadini: I risultati dell’indagine sulla qualità percepita dagli utenti della rete di
trasporto pubblico
• Aggiornare e sviluppare gli strumenti di pianificazione della mobilità: il piano urbano del
traffico (PUT) e il piano urbano della mobilità (PUM)
Il piano urbano del traffico (PUT) è un documento di programmazione che contiene un insieme coordinato di interventi, da realizzare nell’arco di due o tre anni, per migliorare la circolazione di pedoni, veicoli privati e mezzi pubblici nel territorio cittadino.
Il Comune di Brescia ha approvato il PUT nel 1998, assumendo quali riferimenti fondamentali i temi della sicurezza stradale e dello sviluppo di una mobilità sostenibile. Tali principi sono stati concretamente tradotti negli interventi descritti nei paragrafi che seguono.
Il PUT è attualmente in fase di aggiornamento, che dovrebbe concludersi entro il 2008.
Gli aspetti centrali affrontati dal piano riguarderanno le isole ambientali e la moderazione del
traffico nelle zone residenziali, dove la strada ha una funzione soprattutto locale e l’attenzione è rivolta principalmente agli utenti deboli: pedoni e ciclisti.
Altro documento di programmazione è il piano urbano della mobilità (PUM): rispetto al PUT,
si colloca su un periodo di tempo più ampio (10 anni) e comprende anche la pianificazione
delle infrastrutture per la mobilità in un ambito più ampio rispetto al territorio comunale.
L’aggiornamento del PUT e la stesura del PUM richiedono una complessa attività di valutazione.
Nel 2005 è stata avviata l’analisi della domanda e dell’offerta di mobilità nel centro storico
che, nel 2006, è stata estesa all’intero territorio comunale. In particolare, sono stati analizzati i flussi di veicoli sull’intera rete stradale di Brescia, attraverso il sistema di monitoraggio del traffico di cui Brescia è dotata, conteggi manuali ed interviste agli automobilisti.
Nel 2006 è stata realizzata un’importante indagine del traffico sulle tangenziali per ricostruire la struttura del traffico stesso (quantità, origini e destinazioni) e per mettere a punto
il modello di simulazione del traffico privato.
Per quanto riguarda il PUM, sono stati analizzati i dati relativi alla mobilità sistematica,
anche in funzione di alcuni temi centrali della mobilità: il metrobus e le linee ferroviarie
Brescia-Edolo e Brescia-Cremona, sulle quali è stato aperto un tavolo tecnico di discussione
con la Provincia di Brescia.
Il PUT e il PUM rappresentano un importante supporto al piano di governo del territorio (PGT)
– indicato nella sezione “Territorio e ambiente”, a cui si rimanda - con il quale devono essere coordinati.
• Migliorare la sicurezza stradale
Il miglioramento della sicurezza stradale richiede interventi per razionalizzare i flussi di traffico, moderare la velocità dei veicoli, eliminare i punti in cui si verifica la maggior parte degli
incidenti.
Tre sono gli ambiti principali:
- la riqualificazione degli incroci stradali, in particolare attraverso la sostituzione di semafori con rotatorie, per rendere il traffico più fluido e ridurre la velocità, aumentando la sicurezza;
- la realizzazione di “isole ambientali”, ossia di zone composte da sole strade locali, finalizzate al recupero della vivibilità degli spazi urbani, in quanto il transito dei veicoli viene
dirottato sulla viabilità principale, in modo da eliminare il traffico di attraversamento della
164
I risultati
singola isola ambientale. Particolare attenzione è stata dedicata alle zone residenziali e alle
“zone 30” (zone in cui il limite di velocità è di 30 km orari).
Un esempio è il progetto “Accordiamo il Violino” che ha portato alla realizzazione di un’isola ambientale con una zona 30 nel quartiere Violino. Il progetto è stato redatto attraverso un processo di progettazione partecipata, in quanto ha coinvolto attivamente i residenti del villaggio Violino. L’isola ambientale è stata inaugurata a settembre 2007.
Inoltre, nel 2007 è stato realizzato lo studio di fattibilità per realizzare un’isola ambientale nel quartiere Lamarmora, condiviso con la sesta circoscrizione. Il progetto esecutivo sarà
pronto nella primavera del 2008;
- interventi diretti a migliorare la percezione dei punti di maggiore rischio da parte degli
automobilisti, evidenziando gli attraversamenti pedonali con vernici speciali di colore rosso.
I principali interventi realizzati nel corso del mandato per migliorare la sicurezza stradale sono:
- la riqualificazione di via Torricella di Sopra, con la realizzazione di due rotatorie agli incroci tra via Cominazzi e via Chiusure;
- l’adeguamento della rotatoria di via Veneto-Pastrengo e la sistemazione dell’incrocio delle
vie Cipani-Zadei;
- la riqualificazione di via Collebeato con la realizzazione di tre rotatorie;
- la rotatoria tra via S. Zeno e via Lamarmora;
- la sistemazione di via Repubblica Argentina e dell’incrocio con via Cremona;
- la sistemazione di via Serra;
- la rotatoria di via Chiesa e via Risorgimento;
- la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Gheda e via Lottieri;
- la realizzazione di due rotatorie in via Cefalonia, in corrispondenza degli incroci con via
Malta e via San Zeno;
- la riqualificazione di Borgo Trento, nel tratto compreso tra via dei Bagni e via Zadei. A maggio 2008 dovrebbero iniziare i lavori relativi alla piazza Sagrato di Cristo Re ed alla testata nord del Borgo;
- gli impianti acustici per l’attraversamento di pedoni non vedenti ai semafori. Da inizio mandato sono già stati attrezzati 30 nuovi impianti semaforici e si è in attesa della comunicazione da parte dell’Unione Italiana Ciechi per individuare nuove postazioni. Si tenga conto
che non tutti i semafori sono attrezzabili con questi dispositivi, ma solo gli incroci con
attraversamento pedonale esclusivo o non conflittuale con le svolte a destra e sinistra;
- gli interventi puntuali di moderazione del traffico distribuiti su tutta la viabilità del Comune
(rallentatori di velocità, attraversamenti pedonali rialzati, ecc...).
Si segnala, inoltre, che è stato completato lo studio per la realizzazione di un’isola ambientale al quartiere Chiesanuova. A fine 2007, è in corso di stesura il progetto esecutivo.
Il Comune di Brescia ha partecipato al bando nazionale per l’assegnazione di finanziamenti
per progetti di miglioramento della sicurezza stradale. Nel “Programma annuale di attuazione 2004” del piano nazionale della sicurezza stradale sono stati accolti quattro progetti, per
un finanziamento complessivo di quasi 2,6 milioni di euro:
- l’isola ambientale al villaggio Violino;
- la riorganizzazione dell’intersezione tra le vie S. Zeno e Lamarmora;
- la realizzazione delle rotatorie in via Triumplina, via dello Stadio e in viale Europa (l’ingresso nord della città);
- il nuovo sistema di controllo elettronico per la rilevazione delle infrazioni per il passaggio
a semaforo rosso.
Oltre agli investimenti specificamente destinati al miglioramento della sicurezza stradale,
sono stati realizzati numerosi interventi per mantenere in efficienza la rete stradale ed i marciapiedi, che hanno un’estensione rispettivamente di circa 500 km e 800 km.
Le opere spaziano dal miglioramento della viabilità alla riqualificazione di vicoli del centro
storico, dal ridisegnamento delle vie di accesso alla città alla messa in sicurezza delle strade dei villaggi “Marcolini” (approfittando dell’estendimento della rete del teleriscaldamento), oltre ai continui interventi per eliminare le barriere architettoniche.
Nel quinquennio 2003/2007 sono stati investiti 7,8 milioni di euro nella manutenzione ordi165
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
naria delle strade cittadine e 8,4 milioni di euro nella fresatura e bitumatura di strade e marciapiedi.
Inoltre, sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria. Nella tabella che segue
sono elencati i principali:
Investimento
Importo
(migliaia di euro)
Manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi: via Ugoni, via Goito, via Malta,
via Panoramica, via Val Venosta, via Val Pusteria, via S. Emiliano, via Noce, via Manara,
via Razziche, via Zoccolo, via Pialorsi, via Carducci, via S. Eustacchio, via VII al Villaggio
Badia, via Tovini, via Prima, via XXXIV Trav. XIV al Villaggio Prealpino, via Violino di Sopra,
via XXVII e XIV al Villaggio Violino, via Nona e Traversa IV, VI, VIII, X al Villaggio Sereno.
In corso di esecuzione: via S.Orsola, via Ontini, via Corniani, via Terzulli, via Labirinto,
Trav. XVI, Trav. XIV, Trav. XII, Trav. X via IX e via XI al Villaggio Sereno.
5.150
Eliminazione barriere architettoniche sui percorsi pedonali della città (tra i quali i percorsi
nei pressi degli ospedali cittadini, delle farmacie e delle scuole “Trento” e “Battisti”).
1.050
Sistemazione e risanamento cavalcavia Mantova
389
Consolidamento statico del cunicolo laterale della galleria Tito Speri
231
Lavori su via Lama, con modifica del corso del canale “vaso Celato” e
riqualificazione a verde di un’ampia area che fiancheggia la strada
588
Manutenzione pavimentazione centro storico, vicolo Beccaria e via Brigida Avogadro
230
Sistemazione dell’incrocio tra le vie Salgari Dalmazia e Orzinuovi, mediante due rotatorie
ravvicinate, la sistemazione al contorno di aree a verde, la formazione di marciapiedi
1.657
Sistemazione e allargamento di via Vallecamonica nel tratto tra via Santellone e via Re
Rotari, con la realizzazione di due rotatorie in sostituzione dei semafori esistenti,
la formazione di nuovi marciapiedi affiancati da pista ciclabile, sistemazione a verde
con piante e cespugli
850
Riqualificazione di via Sardegna
465
Manutenzione straordinaria alveo e sponde del torrente Garza
330
Interventi sulla viabilità di Campogrande
310
Riqualificazione di corso Garibaldi mediante il ridisegno della corsia carrabile
e dei marciapiedi, rinnovati anche sotto il profilo dell’illuminazione e degli arredi
1.271
Sistemazione di via Sostegno nel tratto compreso tra via Corsica e via Privata de Vitalis
700
Adeguamento di via Sorbana, angolo via Milano
500
Completamento di via Ghislandi
270
Sistemazione di viale Bornata
Sistemazione di via Maiera mediante realizzazione di nuovi marciapiedi
2.000
280
Fonte dati: settore Manutenzione e adeguamento spazi aperti
• Riqualificare le principali strade di penetrazione
In tema di viabilità sono stati realizzati i seguenti interventi:
- la riqualificazione di via Torricella, via Collebeato e via San Polo;
- la riqualificazione di via Dalmazia: per rendere più fluido il traffico su questa importante
via di penetrazione, sono stati realizzati il sottopasso alla ferrovia Brescia-Iseo e tre rotatorie nei pressi dell’incrocio con via Fura e via Labirinto, eliminando i semafori;
- la riqualificazione di via Rose, con l’obiettivo di realizzare un nuovo asse di penetrazione
ovest-est, che colleghi la tangenziale ovest al ring, attraversando l’area del comparto Milano;
- la sistemazione di viale Bornata, con l’obiettivo di migliorare l’attuale livello di sicurezza,
sia per gli automobilisti, sia – soprattutto - per pedoni e ciclisti, garantendo comunque una
capacità adeguata ai notevoli volumi di traffico, che attualmente fanno di viale Bornata uno
degli assi maggiormente caricati della città;
- la riqualificazione di via Triumplina, contestualmente ai lavori di realizzazione del metrobus. Sono state realizzate due rotatorie in corrispondenza degli incroci con via dello Stadio
e via Branze. Il completamento della sistemazione di via Triumplina dovrà necessariamente rispettare i tempi dettati dai cantieri del metrobus;
166
- la riqualificazione di via Flero, nel tratto da via Corsica alla tangenziale sud, mediante la
realizzazione dei nuovi marciapiedi e della pista ciclabile, per migliorare il livello di sicurezza della strada;
- la riqualificazione di via Milano, con l’obiettivo di rendere più fluido il traffico. È stata realizzata una rotatoria all’incrocio con via Industriale e sono in corso di costruzione tre rotatorie provvisorie agli incroci con la tangenziale ovest e con via Chiusure, eliminando i
semafori. La conclusione dei lavori è prevista per l’estate 2008.
Inoltre, il tratto da via Pascoli a via Industriale è stato riqualificato con l’utilizzo di materiale lapideo e con un nuovo impianto di illuminazione pubblica.
• Attivare un sistema di controllo automatico degli accessi alle zone a traffico limitato
Nel 2006 è stato approvato il piano della mobilità del centro storico, accompagnato da un’intensa attività di dialogo e di confronto con la città e con diversi soggetti, quali le circoscrizioni, le associazioni di categoria e professionali.
Le principali azioni realizzate in attuazione del piano sono:
- la pedonalizzazione di parte di piazza Paolo VI, di piazza del Foro, di piazzetta S. Domenico
e piazzetta S. Giovanni;
- la riorganizzazione e l’ampliamento delle soste nel centro storico per biciclette e motociclette;
- l’istituzione della zona “cuore”, per un’ulteriore tutela dei luoghi di eccellenza del centro
cittadino, individuato quale zona a “pedonalità privilegiata”;
- l’attivazione del sistema di controllo automatico degli accessi alla zona a traffico limitato,
con 11 punti di controllo (di cui 10 portali di ingresso e 1 interno alle ZTL) e verifica automatica dei veicoli autorizzati. Nei confronti dei veicoli non autorizzati sono automaticamente avviate le procedure di contestazione (si rinvia a tal proposito alla sezione
“Sicurezza”).
• Riorganizzare la distribuzione delle merci nel centro storico
La distribuzione delle merci è uno dei fattori che contribuiscono a congestionare il traffico
all’interno dei centri storici. Per tale ragione, è in corso la progettazione di un intervento per
ridurre gli ingressi di veicoli pesanti per i rifornimenti nel centro storico, migliorare la qualità urbana grazie al minor inquinamento, ottimizzare i costi di rifornimento per le aziende
commerciali ed artigianali presenti nel centro della città.
La progettazione per la realizzazione della sperimentazione sul quadrante sud-ovest della
città è stata completata ma non attuata in quanto, alla luce del protocollo d’intesa sottoscritto a fine settembre 2007 con Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ferrovie dello
Stato S.p.A. e Associazione industriale bresciana, si sta sviluppando un piano per il rilancio
dello scalo merci di Brescia, che prevede anche una piattaforma per la gestione dei flussi
delle merci.
• Promuovere la “mobilità sostenibile”: il Mobility manager
Ogni azienda con più di 300 dipendenti deve individuare il responsabile della mobilità
aziendale, il Mobility manager, al fine di ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente, favorendo un minor utilizzo dei mezzi di trasporto privati (Decreto del
Ministero dell’Ambiente 27/3/1998).
Il Comune di Brescia ha istituito l’ufficio del Mobility manager nel febbraio 2002. Oltre a
realizzare iniziative rivolte ai propri dipendenti, l’ufficio promuove e coordina l’attività dei
Mobility managers delle aziende e degli enti che, a Brescia, hanno già istituito questa figura: ASM Brescia S.p.A. (ora A2A S.p.A.), Lonati, OriMartin, Alfa Acciai, Brescia Mobilità,
Brescia trasporti, IVECO, Spedali civili, Università degli studi, ASL, Banca Lombarda (ora
UBI Banca), Ikea, istituto ospedaliero Poliambulanza, istituto Zooprofilattico. Dal 2007 sono
coinvolte anche aziende con meno di 300 dipendenti.
Le azioni realizzate o in corso di realizzazione presso il Comune di Brescia e le altre aziende
con Mobility manager sono:
• indagini sullo spostamento casa-lavoro. Oltre al Comune di Brescia, che le ha realizzate già
nel 2002, hanno già effettuato indagini sullo spostamento casa-lavoro dei propri dipendenti, attraverso la somministrazione di questionari ai lavoratori, ASM Brescia S.p.A. (ora
167
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
•
•
-
-
-
A2A S.p.A.), Lonati, OriMartin, Alfa Acciai e IVECO. Presso l’Ospedale civile le verifiche si
concluderanno entro la primavera 2008, mentre la Poliambulanza e l’istituto
Zooprofilattico stanno avviando lo studio del piano. L’Università degli Studi ha realizzato le
indagini tramite il coinvolgimento degli studenti;
l’iniziativa “MY Bike – Bici sicura”, attivata a fine 2006. Ad un prezzo convenzionato, i
proprietari di biciclette possono applicare al telaio un’etichetta indelebile (dotata di codice univoco) e registrare le caratteristiche e la fotografia della bicicletta in un apposito registro, il Registro italiano bici. Questa registrazione consente a chiunque ritrova la bicicletta
– soprattutto le forze dell’ordine – di rintracciare in pochi istanti il proprietario;
carpooling: ASM Brescia S.p.A. (ora A2A S.p.A.) ha attivato nel 2005 un servizio di carpooling (ossia l’utilizzo della stessa auto da parte di più persone) con auto aziendali a metano. Il servizio prosegue tuttora con una decina di auto.
Nel 2007 il Comune ha predisposto un questionario da sottoporre ai dipendenti impiegati
in via Marconi per valutare l’interesse e organizzare i potenziali equipaggi in carpooling,
sulla base della provenienza e del percorso effettuato per recarsi sul luogo di lavoro;
trasporto pubblico: grazie ad un accordo con Brescia Trasporti S.p.A., sottoscritto nel mese
di giugno 2005, sono previste iniziative a favore del trasporto pubblico, quali: agevolazioni per l’acquisto di titoli di viaggio, campagne informative e promozionali, “ticket trasporto” (al momento ancora in fase di studio). A fine 2006 e per tutto il 2007 è stata realizzata l’iniziativa “Assaggia l’autobus”, che consiste nella possibilità di utilizzare gratuitamente, per un mese, il mezzo pubblico. L’obiettivo è portare più persone ad utilizzare l’autobus per lo spostamento casa-lavoro, offrendo loro (dopo il mese di prova) un abbonamento a prezzo speciale;
spesa on line: nel 2006 è stata sottoscritta una convenzione con alcuni operatori del settore per agevolare il servizio di spesa on line, promuovendo la consegna a domicilio dei beni
acquistati, con l’intento di ridurre il traffico da e per i centri commerciali;
convenzioni: nel 2006 è stata sottoscritta una convenzione con compagnie di assicurazione che offrono prodotti assicurativi “su misura” in base ai chilometri realizzati in un anno
e calcolando il costo dell’assicurazione con il criterio “pay for use” (“pago solo quando uso
la macchina”). Abbinata a questa iniziativa, per i primi 250 dipendenti che aderiscono vi
sono l’offerta gratuita di 40 corse prepagate sui mezzi pubblici e l’omaggio di una targa per
registrare la bicicletta al registro bici italiano.
• Promuovere la “mobilità sostenibile”: le iniziative per incentivare l’uso di carburanti a basso
impatto ambientale
Per incentivare l’uso di carburanti a basso impatto ambientale, in collaborazione con ASM
Brescia S.p.A. (ora A2A S.p.A.) nel 2003 sono state realizzate due stazioni di servizio per
l’erogazione del metano sulla tangenziale sud e in via Malta. Successivamente è stato attivato l’impianto in via S. Rocchino.
Un ulteriore impianto sarà aperto sulla tangenziale ovest entro i primi mesi del 2008, mentre il distributore sul lato nord della tangenziale sud è in attesa di autorizzazione da parte
della Provincia.
Si ricorda, inoltre, che dalla fine del 2006 il Comune mette a disposizione dei residenti un
incentivo fino a 650 euro per la trasformazione a metano delle automobili.
• Promuovere la “mobilità sostenibile”: il rinnovo del parco auto comunale
È stato realizzato un piano di rinnovo del parco auto del Comune di Brescia, con una sostituzione programmata dei veicoli a benzina con mezzi a metano. Sono stati rottamati 7 veicoli Euro 0, 10 auto sono state sostituite con altrettanti veicoli a metano e 3 auto sono state
trasformate a metano.
In particolare, è stato riorganizzato il parco auto degli uffici di via Marconi, dove i veicoli sono
utilizzati in condivisione tra tutti i settori presenti nell’area.
Sono state inoltre acquistate 20 biciclette a pedalata assistita, consegnate ai settori che ne
hanno fatto richiesta per gli spostamenti dei propri dipendenti.
• Promuovere la “mobilità sostenibile”: il coinvolgimento delle scuole cittadine
Anche le scuole cittadine (primarie e secondarie) sono state coinvolte nelle attività finalizza168
te a promuovere la mobilità sostenibile, in particolare per incentivare gli spostamenti da e
verso la scuola senza utilizzare l’automobile. Ne è un esempio concreto il “Pedibus”, citato
nell’ambito dell’iniziativa “International Walk to school”, per la quale si rinvia alla sezione
“Famiglie e minori”.
• Estendere la rete di piste ciclabili
L’Amministrazione incentiva l’uso della bicicletta in quanto questo mezzo alternativo svolge
un ruolo essenziale nel miglioramento della qualità della vita in ambiente urbano. A tal fine,
investe nell’estensione delle piste ciclabili.
L’obiettivo è raggiungere i 210 km entro il 2012, come previsto dal Piano della mobilità
ciclabile adottato dal Comune di Brescia nel 2000, completando gli itinerari esistenti e realizzando nuove corsie e/o piste ciclabili, soprattutto lungo le strade a forte traffico.
La rete ciclabile di Brescia è stata estesa nel quinquennio 2003/2007 di circa 56 km. A fine
2002 le piste in esercizio erano 59 km, a fine ottobre 2007 si è arrivati a 115 km.
Con gli interventi attuati si è riusciti a dare maggiore continuità alla rete dei percorsi, che in
passato era piuttosto frammentata.
I vari tratti di rete ciclabile sono stati realizzati in parte dal Comune, in parte da privati, come
opere di urbanizzazione. Tra i principali interventi conclusi tra il 2003 e il 2007 si ricordano:
- viale Bornata;
- via Codignole;
- via Collebeato;
- via del Carretto;
- via Flero;
- via Labirinto;
- via S. Antonio;
- via S. Polo;
- via Montesuello (tratto da piazzale Battisti a via Apollonio);
- corsie miste bus-bici lungo gli itinerari delle LAM: via Cremona, via Crocefissa di Rosa, via
Leonardo da Vinci e via XX Settembre;
- completamento dei percorsi ciclabili nell’ambito del piano attuativo Morgante (via
Labirinto, via Dalmazia, via Corsica);
- sottopasso ciclopedonale per il collegamento tra via Repubblica Argentina e via del Brasile;
- collegamento tra via Repubblica Argentina e via Corsica (rotatorie con percorsi ciclabili tra
via Cefalonia e via Malta e tra via san Zeno e via Nenni);
- collegamento tra via Dabbeni e via Garzetta e ponte ciclopedonale;
- percorso ciclopedonale tra via Mainetti e via Stretta;
- percorsi ciclabili e pedonali all’interno del Borgo Whürer;
- via Trivellino;
- pista ciclabile lungo il torrente Garza in via Mantova;
- percorsi ciclopedonali nei pressi dell’Alfa Acciai;
- percorso ciclopedonale in via Lama.
Oltre all’impegno nell’estensione della rete ciclabile cittadina, in questi anni si è operato su
altri fronti, altrettanto importanti per promuovere e facilitare la mobilità ciclistica:
- la manutenzione ordinaria e straordinaria dei percorsi esistenti, per garantire qualità e sicurezza;
- l’incremento delle rastrelliere per la sosta e rinnovo della bicistazione;
- l’introduzione di segnaletica stradale specifica;
- le iniziative di comunicazione e promozione dell’uso della bicicletta, quali: l’istituzione
dell’Info point “Più bici a Brescia”, in collaborazione con il circolo degli Amici della Bici
di Brescia, la produzione e la diffusione capillare della mappa della mobilità ciclistica cittadina, la revisione del sito web dedicato alla mobilità ciclistica, la partecipazione e la promozione di biciclettate con associazioni e altri Comuni, la promozione dell’uso della bici169
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
cletta presso le scuole secondare di secondo grado e presso le aziende, il censimento dei
ciclisti a Brescia.
• Migliorare la rete di trasporto pubblico: la rete di trasporto pubblico locale (TPL)
Il 1° luglio 2004 è stata attivata la nuova rete di trasporto pubblico dell’area urbana di
Brescia, che ha sostituito la rete esistente, introducendo importanti cambiamenti:
- integrazione dei 14 Comuni situati nei dintorni di Brescia (Borgosatollo, Botticino,
Bovezzo, Caino, Castelmella, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gussago, Nave,
Poncarale, Rezzato e Roncadelle);
- attivazione di nuovi percorsi delle linee che permettono di collegare l’area urbana con i poli
fondamentali della città (centro, stazione ferroviaria e ospedale);
- estensione e redistribuzione dei chilometri di percorrenza su aree e quartieri della città precedentemente non serviti (Chiesanuova, Verrocchio, aree nuove del Violino, via Chiusure,
via Dalmazia, via Nikolajewka, ecc...).
In seguito all’avvio del nuovo servizio di trasporto pubblico nell’area urbana, il Comune di
Brescia ha istituito l’ufficio Trasporto Pubblico Locale (TPL), con il compito di controllare la
qualità del servizio e di aggiornare periodicamente il programma triennale dei servizi di trasporto pubblico locale.
Le principali iniziative promosse sono:
- integrazione tariffaria: è in corso un progetto, in collaborazione con la Provincia di Brescia,
per la realizzazione di un sistema di tariffazione e bigliettazione integrati, che interessa i
servizi di trasporto pubblico locale interurbani, comunali e di area urbana del bacino di
Brescia.
Attualmente è in fase di definizione il progetto preliminare che dovrà essere presentato alla
Regione Lombardia per l’assegnazione dei relativi finanziamenti. Sarà parte integrante del
progetto preliminare la sperimentazione su un’area omogenea della provincia di Brescia;
- parcheggi scambiatori: si tratta di parcheggi posti in area periferica, nei quali si intercetta
il traffico diretto in città. Sono di fondamentale importanza per favorire lo scambio dal trasporto privato a quello pubblico e per migliorare la situazione di congestione del traffico
nelle aree centrali della città. Attualmente è in fase di realizzazione la sistemazione del parcheggio scambiatore di via Volturno (parcheggio Iveco);
- promozione turistica di Brescia: da ottobre 2004 a fine 2009 (durata del contratto di servizio), è attivo un servizio di trasporto pubblico non di linea in concomitanza con le mostre
in S. Giulia, finalizzato a promuovere Brescia in ambito turistico e culturale;
- fermate delle linee internazionali di autobus: è stato realizzato uno studio ed è stato definito il progetto preliminare per la razionalizzazione delle fermate delle linee internazionali
di trasporto pubblico, che sempre più spesso chiedono di sostare nell’area metropolitana
di Brescia ed in particolare nel piazzale Ortomercato;
- riorganizzazione dei servizi di trasporto: è in corso uno studio finalizzato alla riorganizzazione dei servizi di trasporto attualmente gestiti da diversi settori comunali (quali il trasporto di studenti, di disabili, i trasporti durante le domeniche ecologiche), ricercando condizioni di gestione che migliorino il livello dei servizi offerti. Nel 2007 è stato esternalizzato il trasporto scolastico;
- partecipazione al bando europeo CIVITAS, per la richiesta di finanziamenti per lo sviluppo
di soluzioni alternative al trasporto urbano. La Commissione europea ha valutato i progetti
presentati, collocando Brescia al secondo posto (a pari merito con Alborg). Le procedure
per il finanziamento dovrebbe concludersi entro la primavera 2008.
Indicatori
2004
(luglio
-dicembre)
N. passeggeri trasportati sulla rete urbana (in milioni)
17,35
Km percorsi sulla rete urbana (in milioni)
4,26
2005
2006
38,01
8,79
39,76
8,76
2007
(gennaio
-settembre)
29,87
6,54
Fonte dati: servizio Trasporto pubblico locale
170
• Migliorare la rete di trasporto pubblico: le linee ad alta mobilità (LAM)
Le LAM sono caratterizzate dall’utilizzo di autobus ecologicamente “puliti” (tutti a metano),
con una frequenza di passaggio decisamente superiore a quella delle linee normali. Gli spostamenti da un capo all’altro della città sono più rapidi rispetto ai normali mezzi di trasporto, grazie all’utilizzo di corsie riservate, con semafori che privilegiano il bus rispetto ai veicoli privati.
Le prime due linee, già realizzate, attraversano la città:
- da nord-est a sud-est: la LAM 1 parte da Mompiano e raggiunge via Masaccio (S. Polo
Nuovo), passando per il polo universitario di Ingegneria e Medicina, gli Spedali civili, il centro e la stazione ferroviaria;
- da nord-ovest a sud-ovest: la LAM 2 parte dalla Pendolina (Urago Mella) e arriva a
Chiesanuova, passando per il centro, la stazione ferroviaria e Brescia Due.
Lungo i due percorsi sono stati individuati dieci siti, di cui nove sono già stati realizzati nel
corso del mandato: Mompiano, via Fura, via Crocifissa di Rosa, via Cremona, via Volta, via
Leonardo Da Vinci, Stazione (via XX Settembre, via Foppa), centro storico (via Mazzini),
Ospedale (S. Rocchino, Costalunga). L’ultimo sito (Brescia Due) è quasi terminato.
È in fase di studio una terza linea, che attraverserà il territorio comunale da ovest a est (dalla
Badia a S. Eufemia).
• Migliorare la rete di trasporto pubblico: il metrobus
Gli sforzi profusi negli anni per il miglioramento del servizio di trasporto urbano non hanno
impedito alla mobilità individuale di crescere a dismisura.
Si è reso perciò indispensabile lo studio approfondito e radicale di soluzioni idonee a ristabilire l’importanza del ruolo del “pubblico” e del “collettivo”, non escludendo d’autorità gli
automobilisti dalle strade, ma offrendo loro un servizio alternativo, attraente e competitivo:
il metrobus.
Le caratteristiche di questo nuovo sistema di trasporto sono illustrate nel quadro di approfondimento.
(importi in migliaia di euro)
€
2003
2004
2005
Investimenti per la mobilità e i trasporti 10.020
36.230
5.929
2006
2007
(previsioni al
30/11/2007)
10.744
13.505
Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione
Metrobus:
la metropolitana
leggera a Brescia
Che cos’è il metrobus?
Il metrobus è un sistema di metropolitana leggera ad automatismo integrale (cioè senza autista a bordo). Trasferisce in una città di medie dimensioni come Brescia i vantaggi delle
metropolitane di tipo classico, adottate dalle grandi città (Milano e Roma, ad esempio), ma
vetture, stazioni e strutture saranno tre volte più piccole (per questo si parla di un sistema
“leggero”).
L’assoluto isolamento della via di corsa del metrobus, senza la minima interferenza con la
viabilità ordinaria, consente velocità di linea fino a 80 chilometri/ora, con una velocità commerciale (che comprende i tempi di fermata) superiore ai 30 chilometri/ora. Ecco alcuni
esempi sulla durata dei viaggi:
- da Brescia Due a piazza Vittoria: 2 minuti e 50 secondi;
- da Brescia Due a viale Europa: 9 minuti e 30 secondi;
- dalla stazione ferroviaria agli Spedali civili: 6 minuti;
- dalla stazione ferroviaria a Sanpolino: 10 minuti e 40 secondi.
Il tradizionale esercizio “a orario” viene sostituito da un innovativo esercizio “a frequenza”,
facendo scomparire per il cittadino la frustrante sensazione della lunga attesa alla fermata.
Durante le ore di punta, infatti, passerà un treno ogni 3 minuti, mentre nelle altre ore ogni
7 - 9 minuti.
La linea metrobus sarà costantemente gestita da una centrale operativa, da cui si potranno
controllare e regolare tutte le funzioni e gli interventi. Nelle stazioni e sulle vetture saranno
171
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
presenti sistemi video e collegamenti telefonici con il personale di sorveglianza, per garantire tranquillità e sicurezza a tutti i viaggiatori. I marciapiedi di attesa in stazione saranno protetti da barriere anticaduta che si apriranno solo quando le vetture si arresteranno alla fermata (“porte di banchina”).
La sicurezza, la velocità, la puntualità sistematica del servizio e l’insolita frequenza di corsa
resa possibile dall’automatismo costituiscono, dunque, le caratteristiche principali del
metrobus.
Il rispetto dell’ambiente
L’impatto della linea metrobus sull’ambiente sarà molto ridotto, sia per la propulsione elettrica non inquinante (gran parte dell’energia elettrica prodotta in frenatura viene riutilizzata,
andando a costituire circa il 40% dell’intera energia necessaria per muovere tutti i veicoli in
linea), sia per il contenimento di rumori e vibrazioni entro limiti bassissimi.
La riduzione del traffico privato che ne deriverà renderà possibili nuove politiche di recupero della vivibilità urbana, con ulteriori risultati positivi sul fronte dell’inquinamento atmosferico.
Anche l’impatto visivo sarà molto limitato dalla forte incidenza del tracciato in galleria,
soprattutto nelle zone fortemente urbanizzate (centro storico e prime periferie).
Per la parte di tracciato “fuori terra” – e relative stazioni – sono state individuate soluzioni
che garantiranno un agevole inserimento delle strutture del metrobus nei vari contesti urbanistici.
Il percorso in costruzione ed i tempi
Attualmente è in costruzione la tratta Prealpino – S. Eufemia/Buffalora, che risponde
all’esigenza di servire zone ad alta densità insediativa e di collegare i principali centri
“generatori” di traffico (strutture ospedaliere, strutture sportive, università, uffici pubblici, ecc...).
La definizione del percorso discende dalle analisi condotte sulla mobilità cittadina, grazie
alle quali sono state ottimizzate la posizione delle stazioni, l’integrazione con la restante rete
del trasporto urbano e la localizzazione dei parcheggi d’interscambio per l’intercettazione di
consistenti flussi di traffico.
La lunghezza complessiva della tratta è di 13,1 chilometri tra le stazioni capolinea, di
cui 5,9 in galleria profonda scavata “a talpa” nella parte centrale del tracciato, interessante anche il Centro storico (da “Volta” a “Ospedale”). Altri 3,8 chilometri sono
previsti in “trincea coperta” e 1,7 “a raso”, mentre altri 1,7 chilometri saranno in viadotto sopraelevato.
I tempi necessari per realizzare il metrobus, dall’apertura del cantiere fino all’inizio
dell’esercizio, sono di circa 8 anni. Il metrobus dovrebbe quindi entrare in funzione nel
2012.
I finanziamenti
Il costo totale dell’opera è pari a 750 milioni di euro, finanziati da:
- Stato
284,4
- Regione Lombardia
72,3
- Comune di Brescia
67,0
- Brescia Mobilità S.p.A.
86,0
- Mutuo trentennale a tasso fisso
240,3
(che sarà pagato con i biglietti dei passeggeri)
- puntualità dei mezzi;
- reperibilità dei titoli di viaggio (biglietti, abbonamenti, tessere di libera circolazione, omnibus card, ...);
- sicurezza contro furti e borseggi;
- pulizia interna dei mezzi;
- disponibilità e cortesia degli autisti;
- informazioni su orari e percorsi;
- attenzione di Brescia Trasporti S.p.A. per la riduzione dell’inquinamento.
I risultati sono riportati nella tabella che segue. Il livello di soddisfazione degli utenti è
espresso da indici compresi tra un valore minimo di 1 (giudizio: molto insoddisfatto) e un
valore massimo pari a 10 (molto soddisfatto).
Indicatore
Tempo impiegato per
raggiungere la destinazione
Puntualità dei mezzi
Reperibilità dei titoli di viaggio
(biglietti, abbonamenti,...)
Sicurezza contro furti e borseggi
Pulizia interna dei mezzi
Disponibilità e cortesia degli autisti
Informazioni su orari e percorsi
Attenzione di Brescia Trasporti
S.p.A. per la riduzione
dell’inquinamento
Indicatore complessivo
Indice medio di soddisfazione (da 1 a 10)
Nov. Marzo/ Giugno/ Nov. Aprile Luglio Nov. Aprile/ Luglio
2004
Aprile Luglio 2005 2006 2006 2006 Maggio 2007
2005
2005
2007
6,31
6,47
6,71 6,25 6,43 6,52 6,55
6,47 6,72
6,06
7,76
5,94
7,67
5,89
7,18
5,49
7,54
5,36
8,01
5,96
8,10
6,41
8,48
6,10
8,48
6,84
8,11
6,83
6,58
7,26
7,75
5,90
6,76
6,80
7,65
7,83
5,98
6,67
6,59
7,62
7,67
6,63
6,3
6,17
7,51
7,68
6,45
6,15
6,02
7,02
6,91
6,12
6,42
5,82
7,64
7,13
5,90
6,53
5,77
7,96
7,39
6,24
6,77
6,39
7,25
7,02
7,11
6,59
5,92
7,21
6,68
6,87
6,80
6,88
6,87
6,67
6,50
6,68
6,92
6,95
6,87
Fonte dati: elaborazioni del servizio Trasporto pubblico locale su dati Marketing Division di Godoli Biscozzi & Partners - Milano
Nel complesso, per tutto il periodo 2004 - 2007 il giudizio è stato positivo, compreso tra un
minimo di 6,50 (aprile 2006) e un massimo di 6,95 (aprile/maggio 2007).
Indicatore complessivo
di soddisfazione degli
utenti del trasporto
pubblico, 2004-2007
10,00
9, 00
8, 00
7, 00
6,80
6, 88
6, 87
6, 67
6,50
6,68
6, 92
6, 95
6, 87
6, 00
5, 00
4, 00
3, 00
Gli importi sono aggiornati al mese di giugno 2007.
(Fonte dati: Brescia Mobilità S.p.A. e settore Mobilità e traffico)
2, 00
1, 00
I risultati dell’indagine sulla qualità percepita dagli utenti della rete di trasporto pubblico
Il 1° luglio 2004 è stata attivata la nuova rete di trasporto pubblico dell’area urbana di
Brescia. Il contratto di servizio, che regola i rapporti tra il Comune di Brescia e il gestore del
servizio Brescia Trasporti S.p.A., prevede che la società effettui ogni anno tre rilevazioni della
qualità percepita dagli utenti.
Da novembre 2004 a luglio 2007 sono state effettuate nove indagini, che hanno preso in
considerazione i seguenti aspetti:
- tempo impiegato per raggiungere la destinazione;
172
Nov 2004
La voce dei
cittadini
Apr 2005
Lug 2005
N ov 2005
Apr 2006
Lug 2006
N ov 2006
Mag 2007
Lug 2007
Per quanto riguarda i singoli aspetti del servizio, gli elementi più apprezzati sono la reperibilità dei titoli di viaggio, la disponibilità e la cortesia degli autisti, le informazioni su orari e
percorsi, che hanno registrato quasi sempre giudizi superiori alla media complessiva.
Relativamente meno apprezzate sono la puntualità, la pulizia interna dei mezzi, la sicurezza
contro furti e borseggi che hanno spesso registrato valori più bassi della media complessiva
e, in taluni casi, inferiori alla “sufficienza”.
173
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Mobilità | sezione 2
Dall’ultima indagine condotta (luglio 2007) anche tali aspetti sono stati giudicati positivamente, con l’unica eccezione della pulizia dei mezzi, di poco inferiore a 6 (5,92).
In particolare, la puntualità dei mezzi è salita al quarto posto all’interno della “graduatoria”
degli aspetti più apprezzati, subito dopo l’attenzione nei confronti della riduzione dell’inquinamento.
Il giudizio sulla reperibilità dei titoli di viaggio e sulla cortesia e disponibilità degli autisti si
conferma molto elevato, con indici rispettivamente pari a 8,11 e 7,21.
Reperibilità titoli di viaggio (biglietti, abbonamenti,…)
8,11
Disponibilità e cortesia degli autisti
7,21
Attenzione alla riduzione dell'inquinamento
6,87
Puntualità dei mezzi
6,84
Tempo impiegato per raggiungere la destinazione
6,72
Informazioni su orari e percorsi
6,68
Sicurezza contro furti e borseggi
6,59
Pulizia interna dei mezzi
5,92
Livello di soddisfazione
del servizio di trasporto
pubblico
(indagine di luglio 2007)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Fonte dati: elaborazioni unità di staff Programmazione e controllo di gestione su dati del servizio Trasporto pubblico locale
Indagini realizzate da Marketing Division di Godoli Biscozzi & Partners - Milano
Committente e acquirente dell’indagine: Brescia Trasporti S.p.A.
174
175
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
Territorio e ambiente
1
La citazione è tratta dalla
relazione illustrativa del
Piano regolatore generale
2002 - 2004
Le idee
176
I temi connessi alla riqualificazione urbana attraversano la città contemporanea, in particolare l’ampia città “diffusa”, ed attengono essenzialmente ai suoi spazi aperti, alle strade, alle
piazze, ai marciapiedi, ai giardini che hanno bisogno di operazioni di manutenzione, ripristino e talora di un generale ridisegno, che ne coinvolga anche gli arredi, i materiali e l’illuminazione.
Il sistema ambientale rappresenta la ricchezza di una città: i vuoti connessi alle estensioni
della montagna e della pianura, ai parchi e ai giardini, sono gli elementi della salvaguardia
sia fisica che psicologica della vita attuale.
In questo ambito, gli obiettivi dell’Amministrazione sono principalmente l’estensione della
quantità di verde pubblico tramite la realizzazione di nuovi parchi e giardini, il miglioramento qualitativo degli spazi pubblici esistenti: piazze, aree pedonali sia in centro storico sia
nelle periferie, la ristrutturazione e manutenzione straordinaria del verde pubblico esistente,
la realizzazione di piste ciclabili nuove con l’intento di creare una rete, per quanto possibile, senza soluzione di continuità.
Il centro storico costituisce priorità di intervento dell’Amministrazione come riconoscimento
di vero fulcro cittadino, luogo di memoria e luogo di socialità attuale, patrimonio della quotidianità dei bresciani. In questi anni l’Amministrazione si è posta l’obiettivo di valorizzare il
centro storico attraverso interventi strutturali di recupero di un’adeguata qualità urbana e di
incremento delle dotazioni ed infrastrutture al servizio del centro storico.
In tema di governo e sviluppo del territorio non si può prescindere dal nuovo Piano regolatore generale (PRG) che ricomprende in un disegno organico e programmatico numerose diverse azioni, tese a rinnovare e trasformare la città, affinché sia più rispondente alle attese della
comunità. La città trova in questo strumento nuove regole, al tempo stesso meno rigide e
costrittive delle precedenti ma più attente al mutare della città, nuovi progetti per la trasformazione di importanti ambiti urbani, nuovi programmi di lungo periodo che struttureranno la
città sia sul versante del trasporto pubblico (metrobus) e privato (gli adeguamenti della rete
stradale e i parcheggi) sia su quello della tutela e della valorizzazione ambientale. Si creeranno nuove opportunità sia per la residenza (Sanpolino e Violino) sia per il lavoro (Piano per
gli insediamenti produttivi).
In tale senso il nuovo PRG rappresenta un vero e proprio progetto urbano: «Se il piano Morini
disegnava la città per ”lavorare” e se il piano Benevolo proseguiva con la città per “abitare”
(S. Polo), il PRG 2002 “progetta la città per vivere”»1.
•
-
Riqualificare Brescia:
la riqualificazione di piazze ed edifici urbani
la valorizzazione ed il recupero del quartiere Carmine nel centro storico
la trasformazione del Comparto Milano
la riqualificazione e il consolidamento dei tessuti residenziali esistenti ed il recupero di
aree dismesse
- la mobilità (rinvio alla sezione “Mobilità”)
• Rinnovare il sistema di pianificazione territoriale ed ambientale:
177
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
- il Piano di Governo del Territorio (PGT)
- la gestione delle funzioni catastali
l’intervento di riqualificazione citato nel paragrafo successivo. La conclusione è prevista
entro il 2009;
- la nuova piazza del comparto Milano, finalizzata a costituire, insieme con il previsto centro commerciale nell’area dell’ex ATB, un luogo di nuova socialità, che estenda il centro
storico oltre il ring. I lavori, iniziati a fine 2007, dovrebbero essere completati entro la primavera 2008;
- la sistemazione dell’ingresso di S. Eufemia, per restituire l’identità ad un’area posta all’ingresso ovest del nucleo storico della frazione. I lavori sono quasi terminati; in particolare,
sono già stati completati la piazza, il giardino pubblico e il parcheggio.
• Assicurare la manutenzione e l’ampliamento dei cimiteri cittadini
La voce dei cittadini: I risultati dell’indagine sulla soddisfazione degli utenti dei cimiteri cittadini
•
-
Offrire nuove opportunità per la residenza ed il lavoro:
il piano per l’edilizia economico-popolare (PEEP)
nuovi alloggi a S. Polo
il piano per gli insediamenti produttivi (PIP)
•
-
Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali:
l’aria
il suolo e il sottosuolo
i rifiuti
i rumori
l’acqua
l’attività estrattiva
• Tutelare e valorizzare gli spazi aperti: parchi e giardini
- Quadro di approfondimento: il “Parco delle Colline di Brescia”
La voce dei cittadini: I risultati dell’indagine sulla soddisfazione dei cittadini che frequentano i parchi pubblici
• Promuovere il tema della sostenibilità ambientale
* Quadro di approfondimento: “Agenda 21”
• Riqualificare Brescia: la riqualificazione di piazze ed edifici urbani
L’attuale piano regolatore generale (PRG), in vigore dal 7 giugno 2004, individua nella riqualificazione urbana una necessità diffusa per rendere Brescia più vivibile e funzionale.
È prevista una serie di interventi per valorizzare e riqualificare sia il centro storico sia i centri dei quartieri nelle periferie, quali insieme di luoghi centrali in cui si manifesta la vita collettiva della comunità.
A tal fine il PRG individua i cosiddetti “centri civici”, ossia edifici e spazi aperti che rappresentano il cuore di ogni parte residenziale - la Parrocchia, le sedi decentrate degli enti
pubblici, gli impianti sportivi, i giardini, gli esercizi commerciali di prossimità ecc. - attività
di cui si prevede non solo il mantenimento, ma anche il rafforzamento.
In questo ambito, si segnalano i seguenti interventi:
- la riqualificazione di piazza Tebaldo Brusato, terminata a fine 2003;
- la ristrutturazione dell’ex cinema Eden nel quartiere Carmine: i lavori sono terminati a giugno 2007 e a fine ottobre è stato inaugurato il “Nuovo Eden”, destinato a sala cinematografica e video pubblica;
- il Museo dell’Industria e del Lavoro “Eugenio Battisti”: all’interno del Comparto Milano è
stata avviata la creazione di un polo civico che ospiterà il Museo dell’Industria e del Lavoro
(per il quale si rinvia alla sezione Cultura) e la nuova biblioteca moderna. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera del 2008, dopo la bonifica dell’area a spese della società
immobiliare che ha stipulato con il Comune la convenzione urbanistica per l’attuazione del
Comparto Milano;
- il nuovo centro civico della terza circoscrizione (area ex Cidneo): si tratta di un polo di servizi per il quartiere, destinato alla nuova sede della terza circoscrizione e della biblioteca
decentrata, integrato con i servizi esistenti (Parrocchia, centro sociale) attraverso un sistema di spazi pubblici aperti (piazza, verde pubblico).
I lavori sono iniziati nel 2006, insieme alla realizzazione degli edifici privati previsti nel178
I risultati
• Riqualificare Brescia: la valorizzazione ed il recupero del quartiere Carmine nel centro storico
Il piano di recupero del quartiere Carmine nel centro storico, approvato nel 2001 e successivamente aggiornato con ulteriori varianti (2005 e 2007), risponde all’esigenza di promuovere un radicale recupero del quartiere da un punto di vista non solo strettamente urbanistico–edilizio, ma anche, e soprattutto, di tipo sociale ed ambientale.
Il piano prevede le seguenti azioni principali:
- recuperare gli edifici degradati;
- riqualificare gli spazi pubblici e collocare nuovi servizi;
- contribuire all’azione di controllo del territorio;
- sostenere le attività economiche.
In particolare, l’Amministrazione ha imposto ai proprietari degli edifici degradati la ristrutturazione dei fabbricati entro termini e con modalità prestabilite. Se i proprietari non provvedono alla ristrutturazione, il piano prevede l’esproprio degli immobili.
I principali interventi realizzati nel corso del mandato amministrativo sono:
• la riqualificazione dello spazio urbano, attraverso:
- la riqualificazione di contrada del Carmine e vicoli adiacenti (conclusa a giugno 2003);
- la riqualificazione di via Capriolo e vicoli adiacenti (novembre 2004);
- il ripristino dei lavatoi di via Rua Confettora (maggio 2004);
- la riqualificazione di contrada S. Giovanni (giugno 2006);
- la riqualificazione di via delle Battaglie e vicoli limitrofi, tuttora in corso;
• la realizzazione di nuovi servizi pubblici, quali:
- la sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza del Carmine e dell’ufficio Passaporti in
via Capriolo, in un immobile precedentemente destinato a cinema “a luci rosse” (marzo
2003);
- la realizzazione, presso la caserma Randaccio, della sede del “Progetto Strada” per il
recupero dei tossicodipendenti e del progetto “Emergenza Freddo” con 24 posti letto
(aprile 2003);
- la nuova sede del servizio comunale “Informagiovani”, in via S. Faustino (maggio 2004);
- l’asilo nido aziendale e convenzionato “L’Albero dei sogni” (aperto da settembre 2004);
- la ristrutturazione dell’ex cinema Eden, ora denominato “Nuovo Eden”, destinato a sala
cinematografica e video pubblica (giugno 2007);
- la riqualificazione di una porzione dell’edificio di proprietà comunale da destinare a
biblio-ludoteca (ottobre 2007);
• i contributi e le agevolazioni alle attività economiche (per i quali si rinvia alla sezione
“Attività economiche”);
• il sostegno al recupero edilizio da parte dei privati, attraverso contributi ed agevolazioni a
favore dei proprietari. Tali agevolazioni consistono in:
- esenzione totale degli oneri di concessione, nonché del contributo sul costo di costruzione per gli immobili classificati come “degrado 1” (ossia i più degradati). Alla data del 31
ottobre 2007 sono stati emessi 58 provvedimenti per un ammontare complessivo di esonero dagli oneri superiore a 2,7 milioni di euro;
179
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
- esenzione totale del canone di occupazione del suolo pubblico per ponteggi e cantieri edilizi. Alla data del 31 ottobre 2007 sono pervenute oltre 270 domante di esonero.
L’esonero è consentito per un periodo massimo di 24 mesi;
- messa a disposizione di alloggi per gli inquilini degli immobili da ristrutturare. Alla data
del 31 ottobre 2007 sono stati assegnati 32 alloggi, per un periodo di massimo 4 anni.
Nella tabella che segue sono sintetizzati i principali indicatori relativi alle attività svolte nel
corso del mandato. I dati sono aggiornati alla data del 31 ottobre 2007:
Indicatori
N. immobili degradati
N.
71 (Piano
35 (Variante
17 (Variante
52 (Piano
4 (Variante
18 (Piano
14 (Variante
1 (Piano
6 (Variante
8 (Variante
3 (Variante
N. immobili ristrutturati
N. immobili con lavori in corso
N. progetti assentiti in attesa di avvio del cantiere
N. progetti presentati in corso di istruttoria, presentazione o altro
N. procedure di esproprio avviate
2001)
2005)
2007)
2007)
2005)
2001)
2005)
2001)
2005)
2005)
2005)
Fonte dati: unità di progetto Carmine
Contributi
Contributo ai lavori realizzati dai privati
sulle parti comuni degli edifici
N. beneficiari
42
Importo totale (euro)
740.000,00
Note
1° bando
Contributo ai lavori realizzati dai privati
sulle parti comuni degli edifici
55
1.275.000,00
2° bando
Contributo ai lavori realizzati dai privati
sulle parti comuni degli edifici
44
785.000,00
3° bando
Fonte dati: unità di progetto Carmine
• Riqualificare Brescia: la trasformazione del comparto Milano
Il progetto di urbanizzazione del comparto Milano è destinato a trasformare la zona delle
grandi fabbriche Bisider, ATB, Tempini, SMI (ovvero la zona a sud-ovest del centro cittadino,
fra Campo Fiera e il quartiere Primo Maggio, fra via Ugoni e il cimitero Vantiniano), in un
moderno quartiere residenziale con un parco di 7 ettari, negozi, uffici e appartamenti. Si tratta di un’area caratterizzata dall’esistenza di attività produttive ora dismesse, che hanno
determinato una sorta di interruzione tra il centro storico e le aree più lontane.
L’intervento in via Dalmazia, con la realizzazione del sottopasso alla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo
e l’allargamento di via Rose, con la riqualificazione della viabilità del quartiere Primo Maggio,
rappresentano l’opera di maggior rilievo e interesse attualmente in corso di realizzazione.
Sono già stati completati i lavori relativi alla realizzazione del sottopasso di via Dalmazia,
all’adeguamento di via Cassala, alla realizzazione dei nuovi tronchi stradali che collegano via
Dalmazia/via Cassala a via Rose, all’allargamento del primo tratto di via Rose (dalla tangenziale ovest all’incrocio con via Villa Glori).
Sono quasi terminati i lavori relativi all’allargamento del tratto di via Rose compreso tra via
Industriale e il passaggio a livello della ferrovia Brescia-Iseo, all’adeguamento delle vie
Industriale-Togni-Tempini e alla sistemazione della nuova piazza soprastante via Dalmazia.
Entro la primavera del 2008 sarà realizzato l’allargamento del tratto restante di via Rose (dall’incrocio con via Villa Glori e il passaggio a livello) e l’adeguamento delle vie Italia, Eritrea
e Somalia.
Ulteriori interventi significativi riguardano la realizzazione del Museo dell’Industria e del
Lavoro e di una nuova piazza, a cui si è già accennato.
180
181
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
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• Riqualificare Brescia: la riqualificazione e il consolidamento dei tessuti residenziali esistenti e il recupero di aree dismesse
Sono in atto alcune trasformazioni urbanistiche regolate dal PRG che hanno come obiettivo il recupero di aree dismesse.
Dal 7 giugno 2004 (data di entrata in vigore del PRG) al 30 novembre 2007 sono stati
approvati o adottati 30 piani attuativi, legati a significativi interventi di trasformazione
urbana. Tra i principali si ricordano:
- ex Case del Sole: si tratta del recupero di un’area fortemente degradata all’estremità
occidentale di via Milano, a ridosso del fiume Mella e della tangenziale, attraverso la
creazione di un parco e di nuovi edifici residenziali e commerciali, per i quali sono già
stati rilasciati i permessi di costruire;
- ex Cidneo: sono interventi di recupero nell’area della ex fabbrica Cidneo di via
Chiusure, da oltre vent’anni in situazione di degrado. Verrà realizzata una struttura pubblica (la nuova sede della circoscrizione Ovest), un complesso commerciale, verde pubblico e un blocco di edilizia residenziale in corso di realizzazione;
- ex Berardi: riguarda l’area dell’ex Berardi in via Lamarmora, di fianco alla Centrale del
Latte. La parte più ampia dell’intervento (8.600 mq) riguarderà la parte residenziale.
Sono previsti anche parcheggi pubblici ed un ampio spazio verde (29.000 mq), che
rappresentano la prosecuzione del parco Tarello;
- ex Falegnameria Pè, nell’area di via Triumplina: si tratta dell’intervento di trasformazione della superficie che ospitava la falegnameria, dove saranno realizzati un complesso residenziale e commerciale ed i parcheggi a servizio della vicina stazione del
metrobus. I lavori – tuttora in corso - sono iniziati nel 2006;
- ex area Enel, vicina al centro storico, che offrirà nuove opportunità ai residenti e agli
operatori del centro. I lavori sono iniziati nel 2007;
- recupero dell’ex Poliambulanza di via Calatafimi, dove è prevista la realizzazione di
alloggi per l’edilizia sociale e la nuova sede della circoscrizione del centro. Nel 2007
sono stati predisposti i progetti esecutivi e sono stati rilasciati i permessi di costruire;
- area degli ex Magazzini Generali: si tratta di un’area di oltre 100.000 metri quadrati,
tra le vie Dalmazia, Corsica, Don Bosco e Salgari.
Per dimensione, questo piano è il secondo – dopo il comparto Milano - tra gli interventi di trasformazione previsti dal PRG. Approvato a novembre 2007, prevede la realizzazione di:
• edifici a destinazione residenziale (circa 31.000 metri quadrati, di cui 9.300 mq
destinati alla vendita a prezzi convenzionati), direzionale (21.500 mq) e commerciale (4.000 mq);
• strutture destinate a servizi che diventeranno di proprietà comunale. Di queste, la
più significativa interessa un edificio originariamente utilizzato per la conservazione
delle forme di formaggio (le cosiddette “casere”), che verrà recuperato per finalità culturali, con una superficie di 6.420 mq;
• vasti spazi pubblici: un parco di oltre 52.000 mq e parcheggi per circa 13.000 mq.
Nell’ambito del piano urbanistico, infine, è stata riservata un’area in cui potrebbe
essere realizzata la futura sede della Provincia (circa 25.000 mq).
Si ricorda, infine, il piano integrato di intervento dell’area di proprietà dell’Editoriale
Bresciana, in via Gambara, approvato ad ottobre 2007.
Sono previste la realizzazione di una torre a destinazione mista residenziale/direzionale
e la riqualificazione degli spazi pedonali su una vasta area, che si estende tra la piazza
della stazione ferroviaria, la nuova stazione del metrobus e via Gambara, fino al nuovo
palazzo di Giustizia e – attraverso una nuova piazza - via Solferino.
Il Palagiustizia
Per garantire la piena funzionalità del nuovo Palagiustizia è necessario attendere la conclusione di procedure di competenza del ministero di Grazia e giustizia, con particolare
riferimento agli interventi di completamento delle misure di sicurezza.
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
• Riqualificare Brescia: la mobilità
Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione delle strade, si rinvia alla sezione
“Mobilità”.
Si è intervenuti anche per l’eliminazione di barriere architettoniche e in alcuni cimiteri è
stato introdotto il sistema di segnalazione di pericolo a distanza, che verrà poi esteso a tutti
i cimiteri unitamente al controllo video di sorveglianza.
(importi in migliaia di euro)
• Rinnovare il sistema di pianificazione territoriale ed ambientale: il Piano di Governo del
Territorio (PGT)
Il piano di governo del territorio (PGT), previsto dalla legge regionale n. 12/2005, sostituirà
il piano regolatore generale (PRG) quale documento di pianificazione territoriale e ambientale, finalizzato alla ricerca e alla determinazione di condizioni di sviluppo compatibili con
le risorse disponibili, nel rispetto delle caratteristiche storiche, culturali, naturali e paesaggistiche del territorio bresciano.
I principi generali a cui il PGT dovrà ispirarsi sono sintetizzabili in due punti:
• conferma delle scelte principali del PRG vigente.
Il piano regolatore generale non è completamente attuato: i residui edificatori diventano quindi patrimonio del nuovo PGT e costituiscono la base per gli obiettivi di sviluppo quantitativo;
• minimizzazione del consumo di suolo.
L’urbanistica incrementale è finita. Per anni la pianificazione ha elaborato progetti in
ambiti esterni al tessuto urbano, come se tutte le aree libere potessero essere utilizzate
indistintamente, a prescindere dal loro valore ambientale, geologico o semplicemente percettivo. L’obiettivo sarà di non consumare le aree libere e di migliorare le situazioni degradate, mantenendo l’attività edilizia e garantendo possibilità edificatorie sulle aree già
costruite e da riqualificare.
Nel 2006 sono state avviate le procedure per la formazione del PGT. In particolare, è stato
pubblicato l’avviso con il quale l’Amministrazione comunale ha invitato chiunque avesse
interesse a presentare proposte e suggerimenti per la redazione del piano. Sono state raccolte circa 300 segnalazioni (tra richieste, suggerimenti e proposte), che sono state esaminate alla luce dei principi generali sopra annunciati.
Attualmente sono in corso di redazione i documenti necessari per l’adozione del PGT.
• Rinnovare il sistema di pianificazione territoriale ed ambientale: la gestione delle funzioni
catastali
Nel 1998 è iniziato il processo di decentramento che, attraverso la legge finanziaria 2007 e
il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno 2007, ha offerto ai Comuni
la possibilità di esercitare le funzioni catastali, sino ad ora svolte dall’Agenzia del Territorio.
L’Amministrazione comunale ha deciso di assumere la gestione diretta di queste funzioni, in
ragione delle grandi opportunità offerte da tale scelta:
- esercitare la funzione di governo del territorio a 360 gradi;
- essere direttamente responsabile della qualità del dato catastale, quale elemento fondamentale di conoscenza del territorio e presupposto per la formazione di una base imponibile immobiliare fondata su criteri di oggettività, trasparenza ed equità fiscale;
- assicurare migliori servizi ai cittadini, anche in considerazione dell’impatto di questa scelta sull’operatività complessiva degli uffici comunali, dal momento che sempre più numerose sono le attività e le procedure che necessitano di un dato catastale corretto, aggiornato e coerente con le altre informazioni rilevate dal Comune.
A fine settembre 2007 il Consiglio comunale ha deliberato la gestione associata con i
Comuni di Bovezzo, Caino, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Poncarale e Roncadelle,
mediante la costituzione di un “polo catastale”.
L’esercizio di funzioni associate fra Comuni rappresenterà un importante strumento di cooperazione tra enti confinanti e consentirà di migliorare i servizi offerti ai cittadini, anche
attraverso un abbattimento dei costi derivanti da economie di scala.
• Assicurare la manutenzione e l’ampliamento dei cimiteri cittadini
Nel quinquennio 2003/2007 sono stati finanziati 10,7 milioni di euro di investimenti nei
cimiteri cittadini.
Oltre ad opere di manutenzione straordinaria e di eliminazione di situazioni di degrado, sono
state realizzate diverse campagne di esumazioni ed estumulazioni, che hanno portato al recupero di 1.500 posti di sepoltura occupati con concessioni scadute.
184
Interventi realizzati
Importo
Cimitero Buffalora: costruzione tombe giardino
130
Cimitero Caionvico: ampliamento
920
Cimitero della Volta: impianto aerazione interrato, recupero loculi e rifacimento lucernari
90
Cimitero di Folzano: ampliamento, formazione nuovi loculi e rifacimento servizi igienici
180
Cimitero di Mompiano: formazione tombe giardino
50
Cimitero Fornaci: ampliamento campi di sepoltura
248
Cimitero S. Eufemia: tombe di famiglia, recinzione di separazione tra cimitero e tempio crematorio
40
Cimitero S. Francesco: sostituzione lucernari, recupero loculi e ossari impermeabilizzazioni e lattonerie
130
Cimitero S. Bartolomeo: ampliamento
1.624
Cimitero Stocchetta: pavimentazione vialetti
50
Cimitero Vantiniano (zona Zanardelli): rifacimento impermeabilizzazione, rete
raccolta acque e sistemazioni esterne, recupero loculi e ossari
420
Cimitero Vantiniano: adeguamento impianto elettrico
516
Cimitero Vantiniano: manutenzione elementi lapidei
530
Cimitero Vantiniano: manutenzione straordinaria esterni IX, X, XI e XII
900
Posa travetti per collocazione tumuli nei campi di sepoltura di vari cimiteri
450
Fonte dati: settore Logistica tecnica
(importi in migliaia di euro)
Interventi in corso di realizzazione o
interventi finanziati e non ancora iniziati
Cimitero della Stocchetta: ampliamento
Cimitero di Buffalora: smaltimento amianto sistemazione facciata esterna e realizzazione bagno
Cimitero di Mompiano: ampliamento
Cimitero di S. Eufemia: recupero loculi e ossari
Cimitero di S. Francesco e cimitero di Mompiano: formazione nuove tombe giardino
Cimitero Vantiniano zona sud ovest: rifacimento impermeabilizzazioni e rete raccolta acque
Interventi di adeguamento per la sicurezza ed eliminazione barriere architettoniche
Importo
2.000
110
700
51
180
300
450
Fonte dati: settore Logistica tecnica
Nel 2004 è entrato in funzione presso il cimitero di S. Eufemia un impianto di cremazione.
Resterà in gestione per 28 anni all’impresa concessionaria, poi sarà gestito direttamente dal
Comune.
Nel 2006, a fronte dell’aumento della domanda, l’impianto è stato ampliato con l’apertura
di una seconda linea crematoria.
La voce dei
cittadini
I risultati dell’indagine sulla soddisfazione degli utenti dei cimiteri cittadini
Nel 2006 è stata commissionata un’indagine per la raccolta di dati sull’utilizzo e sulla percezione di soddisfazione degli utenti di tutti i cimiteri cittadini (il cimitero monumentale
Vantiniano ed i 10 cimiteri minori).
L’indagine è stata condotta nella settimana compresa tra il 23 e il 31 ottobre 2006, periodo
in cui i cimiteri sono stati molto frequentati per la ricorrenza della commemorazione dei
defunti, grazie alla presenza di intervistatori presso l’uscita dei cimiteri. Le persone che
hanno risposto sono state 830.
Di seguito si sintetizzano i risultati più significativi. Ulteriori dati e informazioni sono disponibili sul portale del Comune (www.comune.brescia.it).
Gli elementi considerati nell’indagine sono: l’accessibilità (disponibilità parcheggio, mezzi
pubblici, fruibilità per i disabili), gli orari di apertura, il personale, le operazioni di esumazione ed estumulazione, la struttura del cimitero (manutenzione, pulizia, cura del verde,
disponibilità di attrezzature quali scale, fontanelle, annaffiatoi, ecc..., servizi igienici, pavimentazione, parcheggi).
Il livello di soddisfazione è stato rilevato con un giudizio compreso tra 1 (non soddisfacente)
e 5 (eccellente), oltre all’opzione di non risposta.
185
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
Nel complesso, la soddisfazione degli utenti è molto elevata. Il servizio è eccellente per un
oltre un quinto degli intervistati; per il resto è mediamente buono (solo il 2,7% degli intervistati lo giudica insoddisfacente).
Distribuzione
percentuale degli utenti
per livello di
soddisfazione
Appena
Non sa/Non
Insoddisfacente
2, 7%
risponde
accettabile
3, 9%
1, 7%
Eccellente
Soddisfacente
22,0%
9, 4%
Livello medio di soddisfazione complessiva
(su una scala da 1 a 5) = 4
Buono
60,3%
Punti di forza (con giudizi medi vicino o superiori a 4) sono il comportamento del personale
(in particolare custodi e addetti alle operazioni di inumazione e tumulazione), gli orari di
apertura – soprattutto estiva – e, sul piano della manutenzione, l’ordine, la cura del verde e
dei fiori.
E proprio l’ordine, la cura del verde e dei fiori sono – accanto alla manutenzione dal punto
di vista architettonico - gli elementi ritenuti più importanti dagli utenti per valutare la qualità delle strutture cimiteriali.
Ambiti di possibile miglioramento (pur all’interno di un quadro di generale soddisfazione)
sono l’accessibilità ai cimiteri da parte delle persone diversamente abili, le coperture per le
intemperie, la disponibilità di porta biciclette, di scale e di annaffiatoi, elementi che riportano un giudizio compreso tra 3 e 3,50 (in una scala tra 1 e 5).
Un solo elemento riporta un giudizio inferiore a 3: i collegamenti con i mezzi pubblici (2,89).
Poco più di un terzo di chi ha espresso un giudizio su questo aspetto si è infatti dichiarato
insoddisfatto o poco soddisfatto.
Un cenno merita, infine, il tema della cremazione, una scelta che negli ultimi anni ha interessato un numero crescente di cittadini.
L’esistenza dell’impianto di cremazione a Sant’Eufemia è nota a quasi tutti gli intervistati
(93,8%).
Quasi il 61% degli intervistati si è dichiarato favorevole alla cremazione. I restanti sono
sostanzialmente divisi a metà fra indecisi (18,1%) e contrari (17,9%).
È a conoscenza del fatto che a Brescia esiste
l'impianto di cremazione nel cimitero di
Sant'Eufemia?
Cosa pensa riguardo alla cremaione
come alternativa alla sepoltura?
La cremazione
Non
r ispon de
Non
No
risponde
5, 7%
0, 5%
Contrario
Favorevole
3, 4%
17, 9%
60,6%
Si
93,8%
Indeciso
• Offrire nuove opportunità per la residenza ed il lavoro: il piano per l’edilizia economicopopolare (PEEP)
Nell’agosto 2000 è stato definitivamente approvato un nuovo piano per l’edilizia economico
popolare, in zona Violino e Sanpolino.
Complessivamente il PEEP del 2000 prevede la realizzazione di 2.013 alloggi. Di questi,
1.009 sono già conclusi o in corso di costruzione: 775 destinati alla vendita a prezzi convenzionati, 234 alla locazione a canone sociale e moderato.
Altri 101 alloggi, in corso di costruzione, sono destinati alla popolazione anziana, nell’area
del lascito “Arvedi” a Sanpolino, compresi i 52 alloggi di proprietà dell’Aler appartenenti al
progetto “BIRD” (Bioedilizia, Risparmio energetico, Domotica) a cui si è accennato nella
sezione “Anziani” di questo bilancio sociale.
Le caratteristiche degli alloggi in costruzione nell’ambito del PEEP sono improntate a criteri di massimo risparmio energetico, grazie a:
• l’installazione di 333 impianti solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, finanziati dal Comune per un importo di 2,8 milioni di euro.
Si tratta di un intervento innovativo in campo ambientale, che il 7 novembre 2007 ha ricevuto il premio “Enti locali per Kyoto 2007. Buone pratiche per il clima”;
• specifiche prestazioni, definite nel loro complesso “qualità aggiuntiva dell’intervento”, quali:
- il miglioramento del comfort acustico, attraverso l’isolamento acustico delle facciate, dai
rumori d’impatto e tra locali;
- il miglioramento del comfort ambientale igrometrico attraverso l’isolamento delle strutture per
ridurre la dispersione termica, il controllo del grado di umidità dell’ambiente, l’installazione
di dispositivi per consentire il ricambio d’aria degli ambienti;
- la dotazione di una polizza assicurativa decennale a garanzia dei rischi di costruzione e dei
vizi di costruzione negli anni successivi alla conclusione dei lavori;
- l’adozione di un piano di qualità, con l’obiettivo di elevare le caratteristiche edilizie dell’intervento, in cui sono indicate le modalità di scelta, di approvvigionamento e di controllo della
qualità dei materiali impiegati nella costruzione;
- la predisposizione di un programma di manutenzione dell’edificio, ossia di un piano di interventi che definisce i lavori, i metodi, i materiali, gli strumenti, il tempo richiesto e le verifiche necessarie per stabilire il momento migliore per eseguire le operazioni di manutenzione.
Nel 2006 è stato riconosciuto all’insediamento di Sanpolino il premio nazionale di sostenibilità ambientale, un concorso dedicato ai temi dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Nel 2007 sono terminati i lavori di costruzione di 405 alloggi, di cui 154 destinati alla locazione permanente e 251 alla vendita in proprietà. Gli alloggi destinati alla locazione permanente saranno occupati a partire da inizio 2008 mentre quelli destinati alla vendita in proprietà risultano occupati per circa l’80% (dato aggiornato a fine 2007). Entro il primo semestre del 2008 saranno terminati i lavori di costruzione di altri 649 alloggi a Sanpolino.
Per quanto riguarda gli alloggi destinati alla locazione permanente di proprietà del Comune,
a fine 2006 è terminata la costruzione dei 49 alloggi del Violino, mentre nel 2007 sono stati
conclusi i lavori di costruzione di 105 alloggi a Sanpolino.
Quanto ai 101 alloggi destinati agli anziani, 49 alloggi a schiera (di cui 29 di proprietà del
Comune e 20 dell’Aler) saranno completati entro giugno 2008. I restanti 52 alloggi, di proprietà dell’Aler nell’ambito del citato progetto BIRD, saranno ultimati nel 2009.
Si segnala, infine, che nel 2007 è stata ceduta all’Aler di Brescia un’area destinata ad un intervento di “autocostruzione”. Si tratta di un intervento dove i futuri locatari, costituiti in cooperativa, partecipano alla costruzione di 15 alloggi. Scaduti i 12 anni vincolati all’affitto, le famiglie
costruttrici e locatarie avranno diritto a riscattare la proprietà dell’alloggio. L’intervento è parzialmente finanziato dalla Regione Lombardia ed è operativamente gestito dall’Aler di Brescia.
• Offrire nuove opportunità per la residenza ed il lavoro: nuovi alloggi a S. Polo
Nell’ambito di un programma urbano di recupero del quartiere S. Polo (via Tiepolo e via
Gatti), nel 2004 sono stati costruiti da operatori privati 59 alloggi.
Nel corso del 2006 e 2007 sono stati ultimati altri 40 alloggi, destinati alla locazione a persone in possesso dei requisiti per l’edilizia residenziale pubblica.
18,1%
Fonte dati dei risultati: elaborazioni unità di staff Programmazione e controllo di gestione su dati PA Group
186
187
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
Di questi, 16 alloggi – abitati dall’autunno 2007 - sono di proprietà dell’Aler e sono destinati alla locazione a canone sociale.
I restanti 24 – abitati dal 2006 - sono di proprietà del Comune e sono destinati alla locazione a canone moderato: l’affitto è calcolato non solo in base al reddito familiare, ma anche
alle dimensioni dell’alloggio.
Nel 2007 sono stati inoltre terminati i lavori di recupero di altri 29 alloggi presso la cascina
S. Antonio, di cui 18 destinati a persone in possesso dei requisiti per l’edilizia residenziale
pubblica e 11 unità immobiliari destinate a servizi di interesse pubblico e residenza/terziario. Gli alloggi saranno occupati nel primo semestre del 2008.
Numero di giorni con
concentrazione media
giornaliera maggiore di
50µg/m3
50
40
42
2003
2004
40
g
30
20
10
0
2005
2006
Fonte dei dati: ARPA, ”Rapporto annuale sulla qualità dell’aria di Brescia e provincia anni 2003-2004-2005” ed elaborazione del settore
Ambiente ed ecologia del Comune di Brescia su dati ARPA delle concentrazioni giornaliere per l’anno 2006
188
N. gi or ni
101
101
80
60
Limite: 35 giorni
20
0
2003
2004
2005
2006
Fonte dei dati: ARPA, ”Rapporto annuale sulla qualità dell’aria di Brescia e provincia anni 2003-2004-2005” ed elaborazione del settore
Ambiente ed ecologia del Comune di Brescia su dati ARPA delle concentrazioni giornaliere per l’anno 2006
(Palazzo Broletto, 2003-2007)
Limit e: 4 0 µ g /m3
130
100
40
Concentrazioni medie
annuali di PM10
50
120
133
• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: l’aria
La presenza di concentrazioni elevate di polveri fini in atmosfera è uno degli elementi più
critici per la salute umana.
Il PM10 è l’insieme delle polveri sospese in aria con diametro inferiore a 10 µm (10 micron
=10 millesimi di millimetro). La normativa nazionale (Decreto Ministeriale n. 60/2002) prevede come valore limite per la protezione della salute umana una concentrazione di PM10
pari a 40 µg/m3 (40 microgrammi cubi per metro cubo) come media annuale e 50 µg/m3
come concentrazione media giornaliera, da non superare più di 35 volte l’anno.
La qualità dell’aria di Brescia e provincia è monitorata giornalmente tramite una rete di rilevamento gestita dal Dipartimento di Brescia dell’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione
dell’Ambiente, che utilizza centraline posizionate in punti rappresentativi del territorio provinciale: zona Palazzo Broletto, Comuni di Sarezzo, Rezzato, Odolo e, da agosto 2006, è stata
aggiunta la centralina del Villaggio Sereno che rileva anche le concentrazioni delle polveri
ultrafini aventi diametro inferiore a 2,5 µm (PM2,5).
Nei grafici seguenti sono riportati i valori rilevati nella stazione del Palazzo Broletto nel periodo dal 2003 - 2006.
49
140
(Palazzo Broletto, 2003-2007)
• Offrire nuove opportunità per la residenza ed il lavoro: il piano per gli insediamenti produttivi (PIP)
L’industria bresciana è stata investita nell’ultimo ventennio da un processo di trasformazione che ne ha radicalmente cambiato la struttura. Accanto ad alcune industrie ormai consolidate e destinate - almeno nel medio periodo - a rimanere, vi sono molte attività destinate
nei prossimi anni alla dismissione, in quanto inserite in un contesto logisticamente incoerente (problemi di viabilità, impossibilità di adeguamenti volumetrici), molto spesso fonte di
disagio ambientale.
A fronte di questa evoluzione, il PRG progetta trasformazioni fisiche e funzionali per le aree
dismesse o dismittibili, ma si preoccupa anche di prevedere nuovi insediamenti produttivi.
L’obiettivo è di rafforzare le zone produttive esistenti, in particolare l’ambito a est della via
Serenissima: qui infatti è previsto, su un’area di circa 180.000 mq, la realizzazione di un
Piano per Insediamenti Produttivi (P.I.P.).
Nel 2006 sono state avviate le procedure di consultazione dei soggetti potenzialmente interessati all’acquisizione delle aree. È stato predisposto un questionario finalizzato alla manifestazione di interesse da parte delle imprese, al quale hanno risposto 35 aziende, per una
domanda potenziale di oltre 120.000 mq di superficie coperta.
60
160
Al fine di migliorare la qualità dell’aria l’Amministrazione ha messo in campo politiche attive:
• nel campo della mobilità sostenibile, per la quale si rinvia alla sezione “Mobilità”;
• nel contenimento degli impatti ambientali degli impianti di produzione di energia: la produzione di energia elettrica e calore per il teleriscaldamento con impianti a massima efficienza consente ogni anno di risparmiare 200.000 tonnellate di petrolio e di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 400.000 tonnellate di anidride carbonica;
• nel controllo delle grandi realtà industriali presenti sul territorio comunale, ad esempio
attraverso la costituzione dell’osservatorio sull’Alfa Acciai, per approfondire le tematiche
connesse all’impatto ambientale dello stabilimento sulla città.
Inoltre, in accordo con altri comuni di grandi dimensioni o capoluogo di provincia (Bergamo,
Sesto San Giovanni, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Monza), ha svolto un’intensa attività
politica per elaborare misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico, rivendicando
alla Regione Lombardia la necessità di attuare politiche incisive a breve, medio e lungo termine su tutto il territorio regionale.
Nell’ambito delle iniziative di studio e approfondimento dei temi legati all’inquinamento
atmosferico, l’Amministrazione comunale ha promosso una collaborazione con la Facoltà di
Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di elettronica per l’automazione) al fine di valutare la diffusione in atmosfera degli inquinanti prodotti dalle diverse fonti
presenti sul territorio: traffico, industria, riscaldamento degli edifici.
Grazie a questa collaborazione sono stati realizzati i seguenti rapporti:
- “Studio di dispersione atmosferica di inquinanti emessi sul territorio bresciano” (dicembre
2004): il rapporto differenzia e quantifica il contributo di ciascuna fonte di inquinamento,
in modo da supportare il Comune nella scelta degli interventi mirati ed ottimali;
- “Aggiornamento dell’analisi modellistica della dispersione in atmosfera degli inquinanti
emessi sul territorio bresciano e simulazione di scenari emissivi” (ottobre 2006 ): lo studio ha consentito di valutare le politiche di contenimento delle emissioni inquinanti sul territorio bresciano, con particolare riferimento al trasporto su strada, una delle maggiori sorgenti di inquinanti;
- “Emissioni dei veicoli in autostrada e simulazione dell’impatto sulla qualità dell’aria nell’area metropolitana bresciana” (novembre 2006): lo studio ha consentito di stimare le
emissioni determinate dai gas di scarico dei veicoli che percorrono il tratto di autostrada
che ricade nel territorio comunale e di valutare l’efficacia dei provvedimenti per la riduzione dei limiti massimi di velocità nei tratti di autostrada in prossimità dei centri urbani.
Il Comune di Brescia ha, infine, attivato una collaborazione con la Facoltà di Medicina
dell’Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di Medicina sperimentale ed applicata),
al fine di valutare i possibili effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana, soprattutto a breve periodo, con particolare riferimento all’andamento della mortalità e dei ricove189
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
ri ospedalieri per patologie cardiovascolari nei giorni successivi all’incremento della concentrazione di PM10 nell’aria urbana.
• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: il suolo e il sottosuolo
La città di Brescia si è trovata in questi ultimi anni a fare i conti con l’eredità lasciatale dall’attività industriale che ha fortemente caratterizzato il suo territorio. È un’eredità fatta anche
di aree nelle quali il suolo, il sottosuolo e le acque sotterranee risultano inquinati.
In particolare, ad ovest del territorio comunale si trova l’area “Caffaro” (dal nome dello stabilimento che vi era collocato), inquinata da PCB e da altre sostanze nocive.
Su richiesta del Comune di Brescia, quest’area è stata inserita, con legge del 2002, nell’elenco dei siti inquinati di interesse nazionale. Come conseguenza, le competenze amministrative sono passate in capo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare che, con proprio decreto, nel 2003 ha delimitato il perimetro della zona inquinata.
L’attività svolta sinora in tale area ha riguardato:
• l’emissione di ordinanze, da parte del Sindaco, a tutela della salute pubblica. I provvedimenti, prorogati fino al 31 dicembre 2007, sono finalizzati ad evitare l’esposizione dei cittadini alle sostanze inquinanti, attraverso il divieto di produrre e consumare alimenti vegetali o di origine animale, per impedire il passaggio delle sostanze inquinanti dal terreno
all’uomo attraverso la catena alimentare e l’ingestione di terra in genere;
• l’attivazione ed il coordinamento di un tavolo tecnico interistituzionale - a cui hanno partecipato oltre al Comune rappresentanti di ARPA, ASL, Provincia di Brescia - per l’individuazione di eventuali responsabilità nella situazione di inquinamento riscontrata. L’attività
ha riguardato in una prima fase le aree pubbliche e gli esiti sono all’esame del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
• l’analisi del rischio sanitario per le diverse tipologie di aree inquinate (residenziali, agricole, pubbliche), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità;
• il monitoraggio della qualità dell’aria in sei postazioni simultaneamente, al fine di valutare la diffusione dell’inquinamento presente sul suolo, in collaborazione con l’Istituto
Superiore di Sanità;
• l’attività di caratterizzazione (ossia l’effettuazione di campionamenti e di analisi) delle aree
residenziali del quartiere I Maggio, delle aree pubbliche presso il campo Calvesi, il parco
Passo Gavia, l’aiola di via Nullo, la pista ciclabile di via Milano, delle aree della zona del quartiere Chiesanuova, dei sedimenti e delle acque delle rogge. Gli esiti di tali analisi sono stati
inviati sistematicamente al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
• la caratterizzazione e lo studio della falda acquifera mediante l’installazione di 15 piezometri (piccoli pozzi) alla profondità di 40, 80 e 120 metri;
• la proposta di messa in sicurezza delle rogge;
• l’avvio della fase di caratterizzazione delle discariche di via Caprera;
• la bonifica di siti scolastici ed il progetto di bonifica della scuola Passo Gavia;
• la messa in sicurezza sperimentale di tre giardini del quartiere I° Maggio, con l’asportazione di terreno inquinato e riporto di nuovo terreno idoneo;
• il progetto di bonifica dell’aiola di via Nullo;
• la proposta di attività sperimentale di disinquinamento delle aree agricole mediante tecniche di bio-trattamento, la messa in sicurezza con idoneo prato delle aree agricole e la sperimentazione di un bosco con superficie piana;
• il rimborso della tariffa rifiuti alle famiglie residenti nella zona a sud dello stabilimento
Caffaro e nel quartiere Chiesanuova;
• la messa in sicurezza della pista ciclabile di via Milano;
• la campagna di indagine sui suoli dell’area posta a sud del sito, comprendente il quartiere Chiesanuova e una porzione significativa delle aree agricole a sud dell’autostrada;
• gli incontri tecnici e le conferenze di servizi istruttorie svoltesi presso il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per definire gli adempimenti da porre
in essere nel prossimo futuro nel sito inquinato, al fine di assicurarne la bonifica ed il ripristino ambientale.
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• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: i rifiuti
Le scelte operate in questo ambito mirano a favorire la riduzione della produzione di rifiuti
ed il loro riutilizzo. Le principali iniziative hanno riguardato:
- il rimborso della tariffa rifiuti alle aziende che dimostrano di effettuare attività di recupero. La riduzione riguarda la parte variabile della tariffa per i rifiuti assimilati agli urbani
(carta e cartone, vetro, metallo ed imballaggi composti da questi materiali) ed è proporzionale alla quantità di scarti avviati a riciclo;
- l’iniziativa di educazione ambientale “Riciclart”, finalizzata a sensibilizzare gli studenti
delle scuole primarie e secondarie di primo grado sul tema dei rifiuti, mediante incontri
con esperti, nell’ambito del progetto “Agenda 21”;
- lo studio e l’elaborazione di progetti per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, quali il compostaggio domestico, l’iniziativa “buon samaritano” (per la ridistribuzione dei pasti non
consumati presso le mense e le dispense sociali), la distribuzione di bevande alla spina in
sostituzione delle bottiglie, le campagne di comunicazione per favorire il consumo di acqua
del rubinetto come bevanda, la pubblicizzazione di una rete di manutentori e riparatori di
beni durevoli e ingombranti, le ecofeste (per promuovere l’utilizzo di stoviglie monouso biodegradabili);
- prosecuzione del progetto “la meta è la metà”, rivolto a raggiungere l’obiettivo del 50% di
raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio dei materiali.
Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione con ASM Brescia S.p.A. (ora A2A S.p.A.).
L’Amministrazione comunale ha inoltre promosso al proprio interno l’acquisto di beni e servizi rispettosi dell’ambiente (acquisti “verdi”), in modo da raggiungere nell’arco di tre anni i
livelli prescritti dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare (30% degli
acquisti delle Pubbliche Amministrazioni) e dalle specifiche normative sulle singole merceologie (pneumatici, carta, ecc.).
La percentuale complessiva degli acquisti verdi di beni e servizi rispetto alle forniture complessive è passata dal 12,6% del 2006 al 31,6% del 2007. In particolare, sono stati effettuati acquisti “verdi” per carta da stampa, carta igienica, detersivi e materiale per la pulizia,
lavatrici, frigoriferi, fotocopiatori ed è stato affidato, sulla base di criteri ecologici, il servizio
di pulizia per tutti gli immobili comunali e gli uffici giudiziari.
Si ricorda, infine, che dal 1998 è attivo l’impianto di termoutilizzazione dei rifiuti, una centrale di produzione di energia elettrica e termica alimentata da rifiuti e biomasse. Nell’aprile
2006, il termoutilizzatore ha ottenuto la certificazione di Qualità Ambientale, in conformità
alla normativa internazionale ISO 14001.
In seguito all’entrata in funzione della terza linea alimentata da biomasse (la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura, dalla silvicoltura e dall’industria), il cui utilizzo ai fini del recupero energetico è promosso dalle normative europee e
nazionali, il Comune riceve dei contributi dalla società che gestisce l’impianto (ASM Brescia
S.p.A. ora A2A S.p.A.). Tali somme sono destinate ad interventi ed iniziative diverse in
campo ambientale, in particolare nel campo del risparmio energetico e dell’applicazione
delle energie rinnovabili.
Con l’istituzione dell’Osservatorio sul termoutilizzatore, l’Amministrazione comunale ha
avviato un’operazione di trasparenza sul funzionamento dell’impianto, per garantire ai cittadini la più completa e precisa informazione.
Tra le attività svolte dall’Osservatorio vi è la predisposizione del terzo rapporto sul funzionamento del termoutilizzatore (relativo agli anni 2004 – 2005), che consente di fornire ai cittadini ed a tutti i soggetti interessati precise e puntuali informazioni relativamente a tutti gli
aspetti correlati al funzionamento dell’impianto (materiali trattati, scorie, emissioni in atmosfera, rendimenti energetici, ecc.) nonché sull’andamento della raccolta differenziata.
• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: i rumori
Uno degli strumenti principali di prevenzione, di azione e di tutela della salute pubblica dall’inquinamento da rumori è la classificazione (zonizzazione) acustica del territorio, approvata dal Consiglio comunale nel settembre 2006.
La classificazione acustica rappresenta il quadro di riferimento per valutare i livelli di rumore presenti – o previsti – nel territorio comunale e costituisce pertanto la base per programmare gli interventi e le misure finalizzate al controllo o alla riduzione dell’inquinamento acustico. L’obiettivo è la prevenzione dei fenomeni di inquinamento acustico in aree oggi non
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
inquinate, nonchè il risanamento delle aree ove attualmente sono riscontrabili livelli di rumorosità ambientale superiori ai valori limite.
Per quanto riguarda l’attività di controllo, da diversi anni sono effettuati rilievi fonometrici
gratuiti, su richiesta dei cittadini disturbati da attività produttive, commerciali e professionali. A seguito di tali controlli, sono adottate le misure amministrative necessarie per assicurare l’effettivo rispetto della normativa.
• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: l’acqua
Dal 2002, a seguito di leggi statali e regionali di decentramento, il Comune esercita le funzioni di
polizia idraulica – ossia di controllo sulle attività che si svolgono sopra o intorno ai corsi d’acqua
del proprio territorio (ad eccezione di una parte affidata al consorzio di bonifica Medio Chiese).
Nel 2006 è stato predisposto il piano del reticolo idrico minore, strumento fondamentale nell’esercizio della polizia idraulica, approvato dalla Regione Lombardia nel 2007 ed in fase di
adozione definitiva insieme al regolamento di polizia idraulica.
Inoltre, sono stati avviati contatti con i numerosi consorzi irrigui presenti sul territorio, affinché venga garantita una gestione di tutti i corsi d’acqua, anche non strettamente di competenza comunale. In questo modo sarà possibile garantire che tutti i corsi siano sottoposti a
pulizie con cadenza regolare, sorvegliare che negli stessi non si accumulino materiali o rifiuti, pericolosi in caso di piena.
Nel 2006, con la stipulazione del “protocollo d’intesa verso il contratto del fiume Mella”, è
stato avviato un complesso processo che dovrebbe portare ad una più organica gestione di
tutto il territorio del bacino del fiume Mella, sia negli aspetti di pianificazione del territorio,
sia in quelli di rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
Si segnala, infine, che la volontà di risparmiare un bene primario come l’acqua potabile ha portato alla realizzazione di un progetto che prevede la costruzione di 30 pozzi per fornire l’approvvigionamento idrico di acqua non potabile ai maggiori parchi cittadini. Nel 2007 sono stati
messi in funzione 3 pozzi ed altri 8 entreranno in funzione entro la primavera 2008.
• Salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente e le risorse naturali: l’attività estrattiva
Nel Comune di Brescia sono attive alcune cave per l’estrazione di sabbia e ghiaia nella zona
di San Polo e Buffalora. In tale zona è prevista la realizzazione di un parco urbano – il Parco
delle Cave – che potrà essere realizzato quando l’attività estrattiva sarà esaurita, indicativamente nell’arco di otto/dieci anni.
Attualmente, sono in fase di studio i progetti di ambito estrattivo - previsti dalla normativa
vigente - che definiscono le modalità di escavazione e di recupero finale delle cave dopo l’esaurimento della sabbia e della ghiaia. I progetti d’ambito costituiscono il quadro di riferimento per le convenzioni con le ditte escavatrici e sono lo strumento operativo delle programmazioni urbanistiche del Parco delle Cave.
È stato elaborato un piano complessivo di recupero delle aree “cave” che, lungamente
discusso con le ditte escavatrici, dovrà essere approvato come piano di inquadramento urbanistico.
- la sistemazione di un’area verde in via Seriola Vescovada, nella zona di Buffalora, che è
stata attrezzata e piantumata dopo il rimodellamento del terreno, per mascherare alle case
la vista della tangenziale;
- la sistemazione del parco di via Panigada;
- la sistemazione del Parco di Collebeato;
- la realizzazione dei Giardini Beslan;
- la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale di collegamento di via del Brasile e di
via Repubblica Argentina;
- la realizzazione del nuovo collegamento ciclopedonale di via Dabbeni e via Garzetta;
- la concessione in uso degli orti pubblici ricavati lungo il fiume Mella e via Sardegna che,
oltre a contribuire all’incremento della superficie di verde comunale, è risultata particolarmente gradita ai cittadini, che hanno presentato numerose richieste d’uso delle aree coltivabili messe a disposizione.
Fra le aree di particolare rilievo si segnalano:
- il parco Tarello, destinato a consolidare il valore di centralità dell’area di Brescia Due. I
lavori, iniziati nel gennaio 2005, sono terminati ad aprile 2007.
Il parco si estende su una superficie di oltre 10 ettari. L’asse nord–sud si sviluppa attraverso una grande radura, lunga circa cinquecento metri, delimitata sui quattro lati da: una
serra sul lato sud, una vasca d’acqua sormontata da una pensilina sul lato nord, un muroviale alberato ad est e un bosco ad ovest. Ad est del viale alberato si colloca altresì una
serie di giardini tematici;
- il parco urbano tra via Lamarmora e via Cefalonia, che rappresenta l’estensione naturale
del parco Tarello verso sud, formando un’asse di aree verdi integrate tra loro, che si estende da sud della ferrovia fino alla pianura agricola.
La realizzazione dell’opera è prevista nell’ambito della convenzione urbanistica relativa ad
un intervento di trasformazione di iniziativa privata (ex officine Berardi) e il termine dei
lavori è previsto per il 2009.
Il parco, che interessa una superficie di circa 40.000 mq, riprende lo schema spaziale del
parco Tarello: un’ampia radura che si sviluppa in direzione nord-sud. È delimitato verso
ovest da un viale pedonale alberato, oltre al quale sono collocati giardini tematici a scala
più minuta, in continuità con lo spazio aperto al piede dei nuovi edifici;
- l’ex polveriera di Mompiano e l’area di Campo Marte, già di proprietà del Ministero della
Difesa, acquisite dal Comune a seguito dell’accordo siglato con l’Agenzia del Demanio lo
scorso novembre, al prezzo rispettivamente di 600 migliaia di euro e 1.460 migliaia di
euro.
• Tutelare e valorizzare gli spazi aperti: parchi e giardini
Il numero complessivo delle aree adibite a parco o giardino nel territorio bresciano è di 149,
41 delle quali sono parchi.
Oltre alle attività di manutenzione ordinaria delle aree verdi e delle strutture che vi sono collocate, i principali interventi realizzati nel quinquennio 2003/2007 hanno riguardato:
- la sistemazione del parco di via Livorno;
- la realizzazione del parco in via Parenzo;
- la realizzazione del parco Belvedere;
- la sistemazione dell’area in piazzale Roncalli;
- la realizzazione del giardino alla Mandolossa in via Vallecamonica;
- la sistemazione dell’area in via Casotti;
- il rifacimento dei giardini e dei parcheggi in via Bonino Bonini;
- la sistemazione del piccolo bosco di via Grazzine, reso accessibile e fruibile come giardino;
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
Si tratta di veri e propri parchi urbani, di importanza strategica per la città: l’ex polveriera
per il suo valore paesaggistico e ambientale, per le sue dimensioni (una decina di ettari
circa da bonificare) e per il collegamento con il Parco delle Colline; Campo Marte per la
sua collocazione nel cuore della città.
Per il loro utilizzo si prevede di avviare un percorso di progettazione partecipata, da condividere con le circoscrizioni e le realtà di quartiere, per individuare la migliore destinazione
possibile.
Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria del patrimonio esistente, gli investimenti
realizzati nel triennio 2003/2007 o in corso di esecuzione sono sintetizzati nella seguente
tabella:
(3.450 ettari), con caratteristiche ecologiche di grande interesse e rarità anche in ambito
europeo, non solo locale.
Per tale ragione è stato riconosciuto dalla Regione Lombardia come “PLIS” – Parco Locale
di Interesse Sovracomunale.
Nel corso degli anni il Parco ha sviluppato interessanti iniziative di carattere ambientale,
quali il campo internazionale di volontariato (per la sistemazione ed il recupero degli spazi
all’interno del parco) e progetti di educazione ambientale rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Tali progetti prevedono degli itinerari didattici per sviluppare un approccio all’ambiente concepito come ecosistema, di cui anche l’uomo fa parte
e che richiede, di conseguenza, un comportamento responsabile da parte di ognuno.
Tra le molte opere di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate, meritano di essere
segnalate il ripristino con pavimentazioni in pietra degli accessi alla città del sistema sentieristico montano, la predisposizione e collocazione della segnaletica del parco su tutte le
vie d’accesso, il “centro didattico della Badia”, con un percorso nel parco attrezzato per le
scuole primarie e per i visitatori non vedenti.
L’assemblea dei Sindaci dei Comuni aderenti al Parco ha elaborato le linee guida di regolamento del parco a cui ciascun Comune potrà ispirarsi nella predisposizione del proprio Piano
di Governo del Territorio (PGT) e dei regolamenti comunali in materia.
Per quanto riguarda i lavori in corso, si segnalano i seguenti interventi:
• il recupero dell’area della Montagnola in via Pusterla, alle pendici del Castello, con la realizzazione di un giardino botanico e la riapertura dell’accesso al Castello dalla Salita del
Soccorso. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera 2008;
• un percorso didattico presso l’Istituto Agrario G. Pastori, in fase di completamento;
• gli interventi di recupero dei boschi degradati sulle proprietà comunali della Badia e della
Maddalena in località Carbonera;
• lo studio – in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – per individuare i ceppi
di cancro infettanti il castagno.
(migliaia di euro)
Ambiti di intervento
Interventi nei parchi cittadini
Manutenzione straordinaria piste ciclabili e arredo urbano
Manutenzione straordinaria aree verdi e boscate
Sistemazione percorsi pedonali in Castello e nei parchi cittadini
Manutenzione straordinaria aree verdi presso asili nido e scuole
Manutenzione straordinaria delle alberature cittadine
Manutenzione straordinaria degli impianti di irrigazione e delle fontane
Importi
6.200
2.640
1.710
1.200
1.765
1.260
1.000
Fonte dati: settore Manutenzione ed adeguamento spazi aperti
Il Parco delle
colline di Brescia
La voce
dei cittadini
Nel dicembre del 2000 il Comune di Brescia, con l’approvazione di una specifica variante al
Piano Regolatore Generale, ha individuato definitivamente il perimetro del Parco delle
Colline, dando così, di fatto, il via libera all’organizzazione e alla salvaguardia di uno spazio
vitale per la città e i comuni limitrofi. Oltre a Brescia, hanno aderito al Parco delle colline i
Comuni di Bovezzo, Cellatica, Collebeato, Rodengo Saiano.
Il Parco delle Colline è costituito da un insieme di ambienti naturali diversificati tra loro
194
I risultati dell’indagine sulla soddisfazione dei cittadini che frequentano i parchi pubblici
Nel 2005 è stata commissionata un’indagine per rilevare il livello di soddisfazione dei cittadini che frequentano i parchi comunali.
Durante sei giornate, distribuite nel periodo compreso tra il 30 agosto e il 10 settembre
2005, sei intervistatori, suddivisi in due gruppi, hanno sostato all’ingresso dei seguenti parchi cittadini, a rotazione: giardino Zorat, parco Agostino Gallo, parco AVIS, parco Buffalora
(ex Casello), parco Castelli, parco Centro Sud, parco dei Poeti, parco del Castello, parco di
Collebeato, parco di via Livorno, parco di via Pescheto, parco Donatello Tiepolo Bramante,
parco Ducos, parco Ducos 2, parco via Michelangelo, parco via Raffaello, parco Zarz, parco
Ziziola.
Durante le sei giornate hanno accettato di rispondere al questionario 772 persone. Di queste, 13 erano già state intervistate (nello stesso o in altri parchi) ed altre 35 non avevano mai
visitato il parco prima dell’intervista e, di conseguenza, non erano in grado di esprimere alcuna valutazione. Pertanto, i questionari presi in considerazione sono stati 724.
Di seguito si sintetizzano i risultati più significativi. Ulteriori dati e informazioni sono disponibili sul portale del Comune (www.comune.brescia.it).
Gli elementi considerati nell’indagine sono: gli orari del parco, la pulizia del parco e delle toilette, il numero dei servizi offerti dal parco, lo stato delle strutture sportive, dei giochi, delle
panchine, dei percorsi, dei monumenti e delle fontane, la presenza di zone d’ombra, la tranquillità e la sicurezza del parco, la cura del verde, la bellezza del parco, gli eventi e animazioni organizzati.
L’elaborazione delle risposte sul grado di soddisfazione degli utenti dei parchi cittadini ha
consentito di determinare sia la qualità attesa, sia la qualità percepita.
La qualità attesa è espressa attraverso un ordine di importanza tra i diversi aspetti del servizio (in termini tecnici, è stato calcolato l’indice di “correlazione non parametrica di
Spearman”). A ciascun elemento è associato un valore compreso tra 0 e 1: a valori più elevati corrispondono giudizi di importanza crescente. Come illustrato nel grafico seguente, gli
aspetti determinanti sono: la pulizia, la sicurezza, la cura e bellezza del verde e il numero di
servizi offerti.
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bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
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Qualità attesa
Pulizia del parco
0,51
Sicurezza del parco
0,40
Cura del verde
0,39
Numero servizi
0,38
Pulizia toilette
0,37
Strutture sportive
0,35
Giochi per bimbi
0,35
Eventi e animazione
0,33
Orari
0,29
Panchine
0,27
Monumenti e fontane
0,25
Percorsi/sentieri
0,24
Tranquillità
(ordine di importanza:
min 0 - max 1)
0,13
-
0,1
0,2
0,3
0,4
0,5
0,6
0,7
0,8
0,9
1,0
Il livello di soddisfazione è stato rilevato con un giudizio compreso tra 1 (non soddisfacente)
e 5 (eccellente), oltre all’opzione di non risposta. Nel grafico seguente sono indicati i dati di
dettaglio, esposti in ordine di importanza (ossia nell’ordine indicato dal grafico sulla qualità
attesa).
Livello di soddisfazione
PIÙ
importante
Pulizia del parco
(qualità percepita)
Indice di soddisfazione complessiva = 3,38 su base 5
3,17
Sicurezza del parco
3,04
Cura del verde
3,56
Numero servizi
2,90
Pulizia toilette
2,47
Strutture sportive
2,98
Giochi per bimbi
3,14
Eventi e animazione
2,75
Orari
3,70
Panchine
3,25
Monumenti e fontane
MENO
importante
2,80
Percorsi/sentieri
3,60
Tranquillità
3,65
Zone d'ombra
1,0
1,5
insoddisfacente
2,79
2,0
12,3%
18, 8%
68,9%
Eccellente
Buono/soddisfacente
Non soddisfacente
Fonte dati dei risultati: elaborazioni unità di staff Programmazione e controllo di gestione su dati PA Group
0,23
Zone d'ombra
Qualità dei parchi
cittadini: distribuzione
percentuale delle
risposte sul totale degli
intervistati che hanno
espresso un giudizio
2,5
3,0
3,5
4,0
4,5
eccellente
5,0
Il giudizio medio complessivo è risultato pari a 3,38, confermando la qualità del servizio
offerto attraverso i parchi cittadini. In particolare, il 69% degli intervistati si ritiene pienamente soddisfatto ed un ulteriore 12% giudica il servizio eccellente.
196
• Promuovere il tema della sostenibilità ambientale
Il sistema ambientale rappresenta la ricchezza di una città. In proposito, è stata avviata ed
è in fase di completamento l’elaborazione del rapporto sullo stato dell’ambiente che consentirà di avere un quadro coordinato e puntuale sulla situazione delle varie matrici ambientali (aria, acqua e suoli).
Inoltre, per la tutela e la salvaguardia di questo importante patrimonio l’Amministrazione
comunale ha sostenuto e promosso iniziative a vari livelli. Fra quelle attuate in questi ultimi
anni si segnalano:
• le domeniche ecologiche: la chiusura al traffico del centro cittadino in alcune domeniche
rappresenta un modo per offrire ai cittadini la possibilità di sperimentare, senza pericoli,
l’uso della bicicletta e di altri veicoli ecologici e il piacere di passeggiare con le famiglie
per le strade chiuse al traffico. Avviata nell’anno 2000 dal Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, l’iniziativa ha visto l’adesione convinta del Comune e la
prosecuzione autonoma negli anni successivi al disimpegno del Ministero;
• il “Bollino blu”: il Bollino blu è un contrassegno adesivo da esporre sul parabrezza che attesta che il veicolo ha superato, con esito positivo, il controllo dei gas di scarico. È un’azione concreta contro l’inquinamento atmosferico dovuto ai prodotti di rifiuto derivanti da
imperfetta combustione. Circolare con il bollino blu significa quindi non solo essere in
regola con una norma di legge, ma dare anche un sensibile contributo a rendere l’aria più
respirabile;
• la campagna di incentivazione all’acquisto di frigoriferi, congelatori e frigocongelatori di
classe A++: il Comune ha messo a disposizione per l’anno 2005 un fondo di 250 migliaia
di euro, che permetterà l’acquisto agevolato di 2.500 frigoriferi, congelatori e frigocongelatori, con un incentivo di 100 euro per ogni elettrodomestico. L’iniziativa si pone come
obiettivo quello di promuovere l’acquisto di elettrodomestici a ridotto consumo energetico
ed in grado di limitare le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Questo gas rappresenta, infatti, uno degli elementi responsabili dell’innalzamento della temperatura terrestre, causa di quello che viene comunemente definito “effetto serra”;
• la promozione di combustibili a basso impatto ambientale: sono stati acquistati autoveicoli per la flotta dell’Ente alimentati a metano ed è stata effettuata l’installazione di impianti su veicoli già in dotazione. Inoltre, è stata realizzata una campagna di incentivazione per
l’installazione di impianti di alimentazione a metano su autoveicoli attraverso l’erogazione
di contributi a cittadini ed imprese;
• l’adesione alla settimana europea della mobilità: l’iniziativa vede la realizzazione di numerosi eventi a favore della mobilità sostenibile. Brescia vi partecipa insieme ad altri paesi
dell’Unione europea promuovendo biciclettate, mostre, trekking urbani e giornate sui vari
temi che ruotano intorno all’ambiente e alla mobilità ecologica;
• l’adesione alla “Carta degli impegni per la promozione del Green Public Procurement”: con
la sottoscrizione di questo importante atto nel maggio 2007, l’Amministrazione comunale
si è impegnata a ridurre gli impatti ambientali delle proprie attività e a dare un segnale
forte alle imprese ed ai cittadini nella direzione dell’innovazione ambientale.
La carta si pone gli obiettivi di: limitare, sostituire o eliminare progressivamente l’acquisto
di prodotti tossici, pericolosi e comunque ad alto impatto ambientale; preferire prodotti e
servizi a più lunga durata, ad alta efficienza energetica ottenuti da materiali riciclati o rinnovabili; promuovere nelle proprie scelte di acquisto la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili, tecniche di bioedilizia, sistemi di produzione a impatto ambientale
ridotto e sistemi pubblici di etichettatura ecologia dei prodotti; inserire nei criteri di aggiu197
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Te r r i t o r i o e a m b i e n t e | s e z i o n e 2
dicazione elementi ambientali che comportino un vantaggio economico all’amministrazione, tenendo conto dei costi sostenuti nel corso dell’intero ciclo di utilizzo del prodotto.
Agenda 21 è un progetto avviato nel 1999 con l’adesione alla Carta di Aalborg ed al
Coordinamento Nazionale di Agenda 21 locale, che si propone di definire ed attuare programmi e azioni di tutela ambientale a livello locale attraverso il coinvolgimento attivo della
popolazione.
È un’“agenda” perché come tutte le agende fissa gli impegni per il futuro, “21” perché il
futuro a cui guarda è appunto quello del 21° secolo.
Per realizzare questo progetto, nel 2002 è stato attivato un forum permanente di consultazione, un organo di coordinamento che permette di coinvolgere i diversi soggetti della comunità locale, per informare, sensibilizzare, approfondire e rendere maggiormente efficace la
partecipazione della collettività, attraverso le realtà associative e dei vari portatori di interesse presenti sul territorio.
Nel giugno del 2004 l’Amministrazione comunale ha ritenuto fondamentale rinnovare l’impegno per lo sviluppo dell’Agenda 21 Locale, sottoscrivendo ad Aalborg (Danimarca) i nuovi
impegni stabiliti nella conferenza “Aalborg+10 - Ispirare il futuro”. È stata quindi ridefinita
l’attività di Agenda 21, attraverso i seguenti gruppi tematici:
- energia: risparmio energetico e sviluppo di fonti di energia rinnovabile. Allo scopo di sviluppare politiche nel campo dell’edilizia sostenibile si è avviato il progetto “A21 delle
costruzioni” insieme a diversi portatori di interessi quali l’ACB (Associazione Comuni
Bresciani), l’Università Iuav di Venezia, Ordini e Collegi professionali, Collegio Costruttori,
Aler (Agenzia lombarda per l’edilizia residenziale), Coop Casa, Green Energy, Legambiente;
- rifiuti: raccolta differenziata, iniziative di educazione ambientale, prevenzione e riduzione
della produzione di rifiuti (anche in relazione agli stili di vita);
- mobilità sostenibile: nuovo piano della mobilità del centro storico e mobilità ciclistica;
- inquinamento acustico: processo di partecipazione nella definizione del piano di zonizzazione acustica.
L’attività svolta dai tavoli tematici si è tradotta nell’organizzazione di iniziative sul risparmio
energetico, sulla mobilità sostenibile, sulla riduzione dei rifiuti nonché nell’organizzazione di
convegni e giornate di studio sul tema dell’inquinamento dei suoli e sulle tecniche di bonifica, sul risparmio energetico, sulle tecniche di riforestazione e recupero di siti inquinati, sull’efficienza energetica negli edifici.
In tema di raccolta differenziata e riciclaggio, sono state organizzate varie iniziative comunicative e formative, realizzate in collaborazione con i diversi soggetti attivi nel campo della
pubblica istruzione, rivolti soprattutto ai giovani alunni delle scuole cittadine.
Si segnalano, in particolare:
- il progetto “Lazzaro”, realizzato nell’anno scolastico 2006/2007 e riproposto per l’anno
2007/2008 grazie alla collaborazione con ASM Brescia S.p.A. (ora A2A S.p.A.) Sono stati
utilizzati computer dismessi dal Comune per realizzare, con la collaborazione degli studenti
e dei professori dell’ITIS Castelli di Brescia, un laboratorio informatico, offerto e installato
presso la scuola secondarie di primo grado Ugo Foscolo. Per l’anno 2007/2008 verranno
scelti nuovi beneficiari dell’iniziativa;
- l’iniziativa di educazione ambientale “Riciclart”, realizzata per 4 anni, finalizzata a sensibilizzare e formare gli studenti di scuole primarie e secondarie di primo grado sul tema dei
rifiuti, mediante incontri con esperti e un concorso finale con premi per le classi più meritevoli;
- l’introduzione e promozione dell’uso di stoviglie biodegradabili nelle sagre e feste per favorire anche in questi casi la prevenzione e la riduzione dei rifiuti oltre a corrette pratiche di
raccolta differenziata;
- la promozione del risparmio dell’acqua e del consumo di acqua dell’acquedotto, finalizzata anche alla riduzione dei rifiuti plastici e dell’impatto ambientale derivante dal trasporto
delle acque minerali;
- la realizzazione del mese dell’energia nel maggio 2007, in collaborazione con il Museo
dell’Industria e del Lavoro e della Fondazione ASM. Al progetto, che si è svolto attraverso
diversi eventi, hanno partecipato le scuole secondarie di secondo grado ITIS, Tartaglia e
198
Artigianelli. Sono state coinvolte varie classi che hanno organizzato una mostra sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico in piazza Loggia e nel Salone Vanvitelliano di
Palazzo Loggia;
- l’allestimento di una struttura presso il parco Castelli, a cura di COMIECO (il Consorzio
nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) ed ASM Brescia
S.p.A. (ora A2A S.p.A.), che ha illustrato il processo di riciclaggio della carta alla popolazione ed a circa un migliaio di alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado;
- in diverse scuole cittadine è stato promosso e realizzato il progetto “Pedibus”, allo scopo di
favorire l’accompagnamento a piedi degli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo
grado nel tragitto casa-scuola (a cui si è accennato nella sezione “Famiglie e minori”).
Agenda 21
€
(importi in migliaia di euro)
Spesa per investimenti:
Urbanistica e gestione del territorio
Cimiteri
Edilizia residenziale pubblica
Parchi e servizi per l’ambiente
2003
2004
2005
2006
2007
(previsioni
aggiornate al
30/11/2007
7.745
2.564
9.818
8.223
1.916
1.364
21.514
5.325
5.811
890
6.277
3.092
8.847
1.598
1.297
5.067
8.040
4.255
1.794
10.347
Fonte dati: unità di staff Programmazione e controllo di gestione
199
bilancio sociale 2003-2007 comune di brescia
Si ringrazia A2A Spa per la gentile concessione
delle immagini utilizzate.
Progetto grafico, impaginazione e stampa:
Società Editrice Vannini s.r.l.
Finito di stampare nel mese di febbraio 2008
Società Editrice Vannini s.r.l. - Gussago
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Bilancio sociale: Sicurezza, Mobilità, Territorio e ambiente