ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2090 Italia
Club di ATESSA Media Val di Sangro
Anno rotariano 2010 – 2011
Presidente Gino Palone
Motto e logo dell’anno 2010-2011
del Presidente Internazionale
Ray Klinginsmith
Impegnamoci nelle comunità.
Uniamo i continenti!
Scopo e Missione del Rotary
Lo Scopo del Rotary, formulato inizialmente nel 1910 e adattato negli anni al
respiro sempre più ampio dell’attività sociale, offre una definizione succinta
delle finalità dell’organizzazione e delle responsabilità individuali dei soci. Lo
scopo del Rotary è promuovere e diffondere l’ideale del servire, inteso come
propulsore di ogni attività. In particolare, l’associazione si propone di
promuovere e diffondere:
Primo: Lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di
servizio.
Secondo: Elevati principi etici nell’attività professionale e nei rapporti di
lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le professioni; il
significato dell’occupazione di ogni Rotariano come opportunità per servire la
società.
Terzo: L’applicazione dell’ideale del servire alla vita personale, professionale
e sociale di ogni Rotariano.
Quarto: La comprensione, la tolleranza e la pace fra i popoli mediante
una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, uniti
dall’ideale del servire.
La Missione del Rotary International è servire gli altri al di sopra di ogni
interesse personale, diffondere elevati standard etici e promuovere la
comprensione, la buona volontà e la pace attraverso una rete di
professionisti, imprenditori e personaggi di spicco della comunità.
Programma generale del Rotary
Il Consiglio Centrale invita i club a sviluppare programmi che abbraccino
quattro vie di azione:
Azione
Interna
Azione
Professionale
Azione di
interesse
pubblico
Azione
internazionale
Le quattro vie d’azione
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• AZIONE INTERNA ==============> promuovere l'affiatamento fra
i soci ed ottenere un adeguato funzionamento del club
• AZIONE PROFESSIONALE =========> porre le proprie competenze
professionali al servizio del prossimo e osservare i più alti principi
morali.
• AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO => porre in atto
progetti ed
iniziative atte a migliorare le condizioni di vita all'interno delle proprie
comunità
• AZIONE INTERNAZIONALE ======> formulare progetti umanitari
condotti in tutto il mondo ed iniziative intese a promuovere la
comprensione e la pace tra i popoli
Piano direttivo di club
Il piano direttivo di club (PDC) è lo strumento di pianificazione
organizzativa di cui un club Rotary si deve dotare per poter esplicare la sua
azione non più in maniera estemporanea come in passato bensì in maniera
organica ed articolata progettando dei programmi a lungo termine in cui ci sia
la compartecipazione di più presidenti e consigli direttivi insieme a programmi
annuali che siano parte del progetto a lungo termine ovvero indipendenti.
ll piano si propone di tracciare gli indirizzi strategici e gli obiettivi
pluriennali nonché consolidare e/o introdurre procedure standardizzate allo
scopo di assicurare continuità nell'azione di servizio e nella gestione
amministrativa, un flusso migliore delle comunicazioni, una più attiva
partecipazione alla vita del Rotary.
ll PDC vuole essere solo il fondamento su cui il nostro club può meglio
costruire la propria identità e trovare maggior forza e coesione per essere più
efficiente.
Elementi fondamentali ed imprescindibili sono rappresentati dai principi
di un club efficiente
PIANO DIRETTIVO ANNO 2010-2011
Elementi di efficienza
Obiettivi di lungo
termine
Obiettivi anno 20102011
Conservazione ed
incremento
dell'effettivo
Più soci tra i giovani e le
donne
Reintrodurre donne
Incremento complessivo del
10%
Più senso di appartenenza
al Rotary
Ridurre gli abbandoni per
disaffezione
Aumento > 10% della
frequenza media alle riunioni
Realizzare progetti
rispondenti alle esigenze
della comunità locale e
internazionale
Attuare n. 3 progetti di
servizio rispondentl alle
esigenze concrete della
comunità locale
Realizzare progetti efficaci
basati su obiettivi specifici e
verificabili
Raggiungere i risultati
prefissati in almeno 2 dei
progetti
Garantire lo svolgimento di
almeno1 progetto
pluriennale
Maggiore sostegno
finanziario al
Fondo programmi
Incrementare la donazione
individuale annuale alla
RotaryFoundation (Ogni
Rotariano Ogni Anno)
Maggiore partecipazione ai
programmi educativi ed
umanitari della Rotary
Foundation
Ottenere dallaR F il
finanziamento di n. 1
progetto con una
sovvenzione paritaria o dal
Distretto di n. 1 progetto con
una sovvenzione distrettuale
semplificata
Formazione della
leadership
Stimolare la capacità di
leadership dei soci
Esprimere almeno n 3
componenti di commissioni
distrettuali
Pubbliche relazioni
Migliorare l'immagine del
club nella comunità locale
Predisporre ed attuare un
piano di comunicazione
interna ed esterna per ogni
progetto di servizie e per le
varie attività del club (
riunioni, sponsorizzazioni,
raccolta fondi ecc.)
Progetti di servizio
Sostegno alla
Rotary Foundation
Promuovere iniziative mirate
ed idonee a suscitare
interesse in soci potenziali
Realizzare condizioni volte
ad ottenere la cooperazione
di altre associazioni di
servizio umanitario
Amministrazione del club
Implementare gli strumenti di Realizzare un sistema
gestione del club
informativo per la gestione
amministrativa, delle
informazioni, delle
registrazioni degli eventi,
della posta elettronica
consultabile in tempo reale
dai soci dal nascente sito
internet del club
Oltre alle commissioni di base appena citate nel Club di Atessa ci sono, con
incarico triennale e con rotazione annuale di un componente, delle
commissioni che riguardano attività tradizionali del club:
,
Commissione per
“La più bella cartolina di Natale”
Concorso tra gli studenti delle scuole medie
inferiori del territorio che fanno disegni su
un tema concernente il Natale. Le tre
giudicate più belle da una giuria di esperti
vengono stampate su cartoncini augurali e
vendute. Il concorso che ha 18 anni di vita
permette di raccogliere fondi (circa 10.000
cartoline/anno) per iniziative di servizio .
Commissione per le borse di studio
N° 3 borse di studio per studenti di scuola
media inferiore meritevoli e bisognosi. Le
borse vengono assegnate a rotazione
annuale a 3 diverse scuole del territorio
Commissione per il ventennale
Nel giugno 2011 il club festeggerà i 20 anni
dalla fondazione
Commissione per la gestione del sito
web
Dal mese di Luglio sarà attivo il sito web del
club
Nella gestione del club non c'è stato finora un piano strategico organico
che formulasse per mandato distrettuale progetti a lungo termine, nonostante
ciò per decisione autonoma, da molti anni esistono iniziative come quelle
appena descritte che vengono ripetute annualmente e coordinate da
commissioni ad hoc a validita' pluriennale.
Programma analitico a lungo termine
Valorizzazione e riscoperta di risorse del
territorio
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culturali
storiche
economiche
turistiche
enogastronomiche
Educazione civica, rispetto della persona e dell'ambiente,
legalità, interculturalità tolleranza ecc.
Costruzione ed attivazione del sito internet del club
Da quest'anno inizieremo con un progetto che ha come fine quello di sensibilizzare i
giovani del nostro territorio, a partire dalla scuola primaria, verso alcuni principi
fondamentali di educazione civica che rappresentano peraltro i pricipi fondanti del Rotary :
la legalità, la solidarietà, l'amicizia, l'assenza di barriere culturali, l'integrazione,
l'uguaglianza ecc., il tutto unito all'amore per la propria terra, le proprie tradizioni, la propria
cultura e la propria storia.
A questo scopo nel prossimo anno scolastico provvederemo raccogliere e selezionare
dei racconti inventati da scolari delle scuole primarie ed illustrati dagli stessi che
tratteranno, anno per anno uno o più degli argomenti suddetti.
Questi lavori saranno raccolti e stampati in una veste grafica idonea e, nel corso di 3 -4
anni avremo dato vita ad una collana di libri per bambini, scritti da bambini che trattano
argomenti fondamentali per la formazione di coscienze libere , democratiche, scevre da
pregiudizi e con valori forti e condivisi.
Programma annuale
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l'alcoolismo fra i giovani che affronteremo in maniera articolata ed interattiva
Internet sicuro con la produzione e distribuzione di un opuscolo riguardante i
pericoli della rete (pedofilia, truffe ecc.) e come fare per evitarli
celebrazione del trentennale della morte del maestro Antonio di Iorio illustre
cittadino atessano compositore di famose canzoni dialettali
partecipazione al restauro e messa in sicurezza dei tesori della Cattedrale
il problema emergente dell' acqua, argomento propostoci dal distretto, lo
affronteremo affidando agli studenti delle scuole superiori del territorio il compito di
eseguire dei lavori di ricersca e di approfondimento sull'importanza di questo
elemento nella storia del nostro territorio e del mondo intero e porteremo i risultati
nel convegno di Assisi nell'Aprile 2011.
cercheremo di ridare vita e dignità ad alcune tradizioni del territorio (“ lu Sant'
Antonie”” la 'ntorcia di sante Martine” ecc)
Interclub sui problemi derivanti dalla crisi economica mondiale sull'economia locale
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almeno 2 iniziative per aumentare l'affiatamento
Serie di conviviali con temi in sintonia con i programmi o legati all'attualità
serie di caminetti di istruzione su argomenti rotariani
celebrazione del ventennale del club
partecipazione al Rotary Campus per disabili che il nostro club ha organizzato due
volte e nel quale è coinvolto direttamente avendo un socio che coordina il comitato
permanente del campus da molti anni
partecipazione al RYLA : abbiamo quasi tutti gli anni inviato uno o più giovani a
questa importante inizativa distrettuale
completamento ed inaugurazione foresteria Ospedale pediatrica di San Justo di
Buenos Aires costruita con il nostro contributo economico e di idee a
completamento del matching grant col quale il nostro club ha rinnovato le
attrezzature mediche dell'ospedale stesso 3 anni or sono
Altri indirizzi programmatici
Organizzazione delle assemblee
Le assemblee dei club consentono ai soci di mantenersi aggiornati e di sentirsi coinvolti
nella vita associativa
Vanno fatte almeno 2 assemblee all'anno
Luglio – approvazione bilanci consuntivo e preventivo
Dicembre-Gennaio – elezione presidente e direttivo incoming
verifica del programma
Comunicazione interna
la comunicazione all'interno del club permette di far conoscere a tutti i soci le attività in
corso ed a creare maggiori opportunità di coinvolgimento.
Essa avviene con la lettera mensile del presidente che aggiorna sulle attività del club e su
quelle del distretto nonché sulle novità a livello nazionale ed internazionale e con il
costante aggioirnamento del sito web.
Sono importanti altresì le comunicazioni tra il presidente e l'assistente del governatore e
delle commissioni con le omologhe commissioni distrettuali
Continuità di leadership
la continuità nella gestione del club e dei progetti di servizio garantisce una maggior
efficienza , la coordinazione programmatica fra i tre presidenti (incoming, in carica e past)
garantisce continuità all'azione ed alla sua efficacia. Lo stesso avviene nelle commissioni
dove la rotazione riguarda un solo membro per anno, per cui un socio rimane nella stessa
commissione per 3 o 4 anni
Azione di affiatamento
è importante stimolare l'affiatamento attraverso una serie di iniziative (riunioni su temi di
interesse generale, gite, escursioni, feste, conviviali) in cui si rafforzi l'amicizia e lo spirito
di corpo. É bene che a queste iniziative partecipino anche i familiari per evitare che la vita
di club possa essere motivo di divisione e non di unione
Azione di formazione
è di fondamentale importanza la formazione dei nuovi soci con riunioni dedicate e
l'aggiornamento continuo di tutti i soci, dirigenti compresi, mendiante la partecipazione alle
manifestazioni distrettuali, Assemblea, Congresso, SIPE, Seminari di formazione ecc.
ROTARY INTERNATIONAL - 2090 DISTRETTO - ITALIA
CLUB di ATESSA MEDIA VAL DI SANGRO.
REGOLAMENTO.
Articolo 1. Definizioni.
•
Consiglio: il consiglio direttivo del club.
•
Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
•
Socio: un socio attivo del club.
•
RI: il Rotary International.
•
Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.
Articolo 2. Consiglio direttivo.
L’organo amministrativo di questo club è il Consiglio Direttivo, composto
da numero dieci soci, ossia dal Presidente, Vice Presidente, Presidente
entrante, ultimo ex Presidente e da numero 4 consiglieri. Fanno parte del
Consiglio direttivo il segretario e il tesoriere, che vengono nominati dal
Presidente, anche tra i consiglieri.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa, senza diritto di voto, il
prefetto, anch’esso nominato dal Presidente.
Articolo 3. Elezione dei consiglieri e dei dirigenti.
Le candidature a presidente e vice presidente sono proposte da una
commissione composta da cinque membri, di cui almeno tre scelti tra i Past
President.
Per la carica di consigliere sono da considerare candidati tutti i soci.
La commissione è nominata dall’Assemblea dei soci e ha durata triennale.
Ad una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione
dei dirigenti, il presidente della riunione invita la Commissione apposita a
proporre le candidature.
La Commissione terrà in dovuta considerazione i requisiti di ciascun
candidato, specie in riferimento alla frequenza, all’anzianità di appartenenza,
alle iniziative proposte, alla collaborazione attiva nella realizzazione delle
iniziative del Club ed ad altri requisiti richiesti in linea generale per
l’appartenenza al Rotary International.
E’ opportuno che alla carica di presidente sia proposto anche un Past
President con una periodicità non inferiore a cinque anni.
I candidati a presidente e vicepresidente che abbiano raccolto la
maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
I candidati al consiglio che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono
dichiarati eletti consiglieri ed assumono la loro carica nel secondo anno
successivo a quello della elezione.
Il presidente così eletto entra a far parte del consiglio direttivo in qualità di
presidente designato per l’anno che inizia il 1° luglio immediatamente
successivo alla sua elezione, e assume l’incarico di presidente il 1° luglio
immediatamente successivo a tale anno.
Il presidente designato assume il titolo di presidente entrante quando
quest’ultimo diventa presidente.
Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro
ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione, con preferenza per
coloro tra i non eletti che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di
voti prevale il socio più anziano d’iscrizione.
Articolo 4. Compiti dei dirigenti.
1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del
consiglio direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo
incarico.
2. Presidente entrante (o eletto). Partecipa al consiglio direttivo del club e
svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio
stesso.
3. Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del
consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni
normalmente connesse al suo incarico.
4. Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare
le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del
consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali
riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1°
luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e
al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio-
dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della
compagine dei soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al
governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del
mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla
rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo
incarico.
5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club
ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di
svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il
tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i
libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico
e altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo.
Articolo 5. Riunioni.
Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 31 gennaio
di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno
successivo al prossimo.
La riunione settimanale del club si tiene il giorno di martedì alle ore 20,30.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in
anticipo.
Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal
consiglio direttivo del club, in conformità con quanto stabilito all’articolo 8, par.
3 e 4 dello statuto tipo), è considerato presente o assente nella misura in cui la
sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della
durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura
eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 8, par. 1 e 2
dello statuto tipo del club.
Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il
numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.
Riunioni ordinarie. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono
un martedì di ogni mese, secondo le esigenze dello stesso Direttivo.
Riunioni straordinarie. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo
preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su
richiesta di due consiglieri.
Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente
la maggioranza dei consiglieri.
Articolo 6. Quote sociali.
Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di
ammissione secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.
La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali ad iniziare dal
1° luglio ed entro il giorno 10 del primo mese del relativo trimestre.
I versamenti periodici devono essere effettuati a mezzo rilascio di
autorizzazione ad addebiti presso i rispettivi istituti di credito.
Art. 7. Sistema di votazione.
Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei
dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto.
Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a
scrutinio segreto e non a voce.
Articolo 8. Commissioni.
Il Consiglio Direttivo, oltre alle commissioni previste in ambito
internazionale può istituirne altre secondo le esigenze contingenti del Club.
Articolo 9. Compiti delle Commissioni.
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a
lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del rotary. Il
presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono
collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso
motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono
rimanere in carica per tre anni.
Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei
membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le
commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del
club.
Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
effettivo.
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per
l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.
Relazioni pubbliche del club.
Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti
e le attività del club.
Amministrazione del club.
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
Progetti.
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi,
umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
Fondazione Rotary.
Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal
punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi
umanitari.
Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale gode
di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
Ogni Commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle
supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio
direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le
commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in
merito una relazione al Consiglio Direttivo e di averne ricevuta l’approvazione.
Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia
maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del
regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e
coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Consiglio in
base ai documenti rilevanti del RI.
La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno
sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse
pubblico e dell'azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi
chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio del
mandato. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre
raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli
obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio
dell’anno, come sopra indicato.
Articolo 10. Dispense.
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni
valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di
partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo, fermo
restante tutti gli obblighi previsti per l’appartenenza al RI.
Articolo 11. Finanze.
Prima dell’inizio di ogni anno, il consiglio prepara un preventivo delle
entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il
limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del
consiglio.
Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante
l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata
dal consiglio. I fondi possono essere divisi in due parti: amministrazione del
club e progetti di volontariato.
Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti
autorizzati solo dietro approvazione di altri due dirigenti o consiglieri.
Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere
sottoposte a un’accurata revisione contabile condotta da una persona
qualificata.
I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono prestare
cauzione, qualora lo richieda il consiglio; le spese relative all’operazione sono a
carico del club.
L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno, e
per la riscossione delle quote sociali viene diviso in due semestri che vanno
rispettivamente dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno.
Articolo 12. Procedure di ammissione al club.
Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va
comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo che da mandato all’apposita
Commissione perché esprima il proprio parere.
Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto
come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con
la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
Al fine di dare la possibilità ai soci attivi di conoscere il potenziale socio, é
opportuno che questi sia invitato a partecipare alle conviviali e alle
manifestazioni del club prima che il socio proponente ne faccia formale
comunicazione (1).
Il socio proponente assume la veste di “Mentor” che ha il compito, come
previsto dalla guida all’orientamento del nuovo socio, di: Monitorare il livello di
comfort e di partecipazione del nuovo socio mediante incontri personali
periodici; Accompagnare occasionalmente il nuovo socio alle riunioni del club;
Presentare il nuovo venuto ad altri soci del club.
In momenti opportuni il Mentor deve informare il candidato sugli obiettivi
del Rotary e sulle azioni svolte dai club, in genere, deve assicurarsi che il
nuovo socio comprenda chiaramente tutte le regole del nostro club, incluso
l’obbligo di frequenza alle riunioni e gli obblighi finanziari.
La Commissione deve assicurarsi che il proposto abbia tutti i requisiti per
essere ammesso a socio come stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in
materia di categorie e ammissione e relazionare al Consiglio entro 30 giorni.
Il Consiglio approva o respinge la proposta entro quindici giorni dalla
relazione della Commissione.
Se la decisione del Consiglio è favorevole nella successiva lettera mensile
il Presidente informerà tutti i soci iscritti dando loro quindici giorni per
eventuali osservazioni o obiezioni che motivano la mancanza dei requisiti
previsti ad un rotariano.
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al
riguardo nella riunione successiva, assumendo il principio basilare che la
candidatura è da ritenere respinta, salvo evidenti motivazioni di erronea
identificazione o altri motivi da accertare.
1
Si rinvia alla guida allo sviluppo dell’effettivo ( Capitolo 3 – Requisiti dell’ammissione)
che precisa: “Una selezione accurata accresce il potenziale di conservazione del Club e
riafferma il valore del reclutamento” dopo aver affermato che “L’individuazione e la selezione di
soci QUALIFICATI costituiscono le fasi di un processo di reclutamento valido ed efficace”.
Il socio proponente (ciò vale per qualsiasi socio) deve astenersi dal proporre ad
eventuali potenziali soci di entrare nel Club o a promettere che tramite il suo intervento sarà
sicura la sua ammissione prima che il Consiglio abbia deliberato in merito (si evita, così, anche
“l’imbarazzo” di giustificare l’eventuale non ammissione).
Nel caso il Consiglio delibera l’ammissione del candidato, il Presidente
incarica il Mentor di illustrare più approfonditamente la vita del club e di
mettere in evidenza non solo i pregi dell’appartenenza, ma anche le
responsabilità derivanti dall’ammissione, dopodichè il candidato é invitato a
firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta
perché siano comunicati al club insieme ad un breve curriculum e alla tassa di
ammissione deliberata dal Consiglio.
Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del
nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale
informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le
coordinate del nuovo socio al RI.
Il Club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary
Club, soci onorari che siano stati presentati al Consiglio.
I soci onorari devono possedere tutti i requisiti richiesti dal presente
regolamento e il candidato deve aver effettivamente dimostrato le sue doti.
Articolo 13. Risoluzioni.
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione
o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali
risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al
consiglio senza discussione.
Articolo 14. Ordine del giorno delle riunioni.
Si consiglia adottare la seguente procedura nello svolgimento delle
riunioni.
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.
Le deliberazioni saranno riportate in un libro delle adunanze e
deliberazioni del Consiglio Direttivo, che è tenuto e conservato dal Segretario.
Articolo 15. Emendamenti.
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi
riunione ordinaria dell’assemblea dei soci alla quale sia presente il numero
legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto
comunicazione dell’ emendamento proposto almeno dieci giorni prima della
riunione.
Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che
siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento
del RI.
---Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci in data 27 maggio 2008.
SOMMARIO.
ARTICOLO 1. DEFINIZIONI. ...................................................................................................................................... 9
ARTICOLO 2. CONSIGLIO DIRETTIVO. .................................................................................................................. 9
ARTICOLO 3. ELEZIONE DEI CONSIGLIERI E DEI DIRIGENTI. ..................................................................... 9
ARTICOLO 4. COMPITI DEI DIRIGENTI. ............................................................................................................. 10
ARTICOLO 5. RIUNIONI. ........................................................................................................................................... 11
ARTICOLO 6. QUOTE SOCIALI................................................................................................................................ 12
ART. 7. SISTEMA DI VOTAZIONE. ........................................................................................................................... 12
ARTICOLO 8. COMMISSIONI. ................................................................................................................................. 12
ARTICOLO 9. COMPITI DELLE COMMISSIONI. ................................................................................................ 12
ARTICOLO 10. DISPENSE. ......................................................................................................................................... 14
ARTICOLO 11. FINANZE. ........................................................................................................................................... 14
ARTICOLO 12. PROCEDURE DI AMMISSIONE AL CLUB. ................................................................................. 14
ARTICOLO 13. RISOLUZIONI. ................................................................................................................................. 16
ARTICOLO 14. ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI. ................................................................................ 16
ARTICOLO 15. EMENDAMENTI............................................................................................................................... 17
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