ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2090 Italia Club di ATESSA Media Val di Sangro Anno rotariano 2010 – 2011 Presidente Gino Palone Motto e logo dell’anno 2010-2011 del Presidente Internazionale Ray Klinginsmith Impegnamoci nelle comunità. Uniamo i continenti! Scopo e Missione del Rotary Lo Scopo del Rotary, formulato inizialmente nel 1910 e adattato negli anni al respiro sempre più ampio dell’attività sociale, offre una definizione succinta delle finalità dell’organizzazione e delle responsabilità individuali dei soci. Lo scopo del Rotary è promuovere e diffondere l’ideale del servire, inteso come propulsore di ogni attività. In particolare, l’associazione si propone di promuovere e diffondere: Primo: Lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio. Secondo: Elevati principi etici nell’attività professionale e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le professioni; il significato dell’occupazione di ogni Rotariano come opportunità per servire la società. Terzo: L’applicazione dell’ideale del servire alla vita personale, professionale e sociale di ogni Rotariano. Quarto: La comprensione, la tolleranza e la pace fra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, uniti dall’ideale del servire. La Missione del Rotary International è servire gli altri al di sopra di ogni interesse personale, diffondere elevati standard etici e promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace attraverso una rete di professionisti, imprenditori e personaggi di spicco della comunità. Programma generale del Rotary Il Consiglio Centrale invita i club a sviluppare programmi che abbraccino quattro vie di azione: Azione Interna Azione Professionale Azione di interesse pubblico Azione internazionale Le quattro vie d’azione 21 • AZIONE INTERNA ==============> promuovere l'affiatamento fra i soci ed ottenere un adeguato funzionamento del club • AZIONE PROFESSIONALE =========> porre le proprie competenze professionali al servizio del prossimo e osservare i più alti principi morali. • AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO => porre in atto progetti ed iniziative atte a migliorare le condizioni di vita all'interno delle proprie comunità • AZIONE INTERNAZIONALE ======> formulare progetti umanitari condotti in tutto il mondo ed iniziative intese a promuovere la comprensione e la pace tra i popoli Piano direttivo di club Il piano direttivo di club (PDC) è lo strumento di pianificazione organizzativa di cui un club Rotary si deve dotare per poter esplicare la sua azione non più in maniera estemporanea come in passato bensì in maniera organica ed articolata progettando dei programmi a lungo termine in cui ci sia la compartecipazione di più presidenti e consigli direttivi insieme a programmi annuali che siano parte del progetto a lungo termine ovvero indipendenti. ll piano si propone di tracciare gli indirizzi strategici e gli obiettivi pluriennali nonché consolidare e/o introdurre procedure standardizzate allo scopo di assicurare continuità nell'azione di servizio e nella gestione amministrativa, un flusso migliore delle comunicazioni, una più attiva partecipazione alla vita del Rotary. ll PDC vuole essere solo il fondamento su cui il nostro club può meglio costruire la propria identità e trovare maggior forza e coesione per essere più efficiente. Elementi fondamentali ed imprescindibili sono rappresentati dai principi di un club efficiente PIANO DIRETTIVO ANNO 2010-2011 Elementi di efficienza Obiettivi di lungo termine Obiettivi anno 20102011 Conservazione ed incremento dell'effettivo Più soci tra i giovani e le donne Reintrodurre donne Incremento complessivo del 10% Più senso di appartenenza al Rotary Ridurre gli abbandoni per disaffezione Aumento > 10% della frequenza media alle riunioni Realizzare progetti rispondenti alle esigenze della comunità locale e internazionale Attuare n. 3 progetti di servizio rispondentl alle esigenze concrete della comunità locale Realizzare progetti efficaci basati su obiettivi specifici e verificabili Raggiungere i risultati prefissati in almeno 2 dei progetti Garantire lo svolgimento di almeno1 progetto pluriennale Maggiore sostegno finanziario al Fondo programmi Incrementare la donazione individuale annuale alla RotaryFoundation (Ogni Rotariano Ogni Anno) Maggiore partecipazione ai programmi educativi ed umanitari della Rotary Foundation Ottenere dallaR F il finanziamento di n. 1 progetto con una sovvenzione paritaria o dal Distretto di n. 1 progetto con una sovvenzione distrettuale semplificata Formazione della leadership Stimolare la capacità di leadership dei soci Esprimere almeno n 3 componenti di commissioni distrettuali Pubbliche relazioni Migliorare l'immagine del club nella comunità locale Predisporre ed attuare un piano di comunicazione interna ed esterna per ogni progetto di servizie e per le varie attività del club ( riunioni, sponsorizzazioni, raccolta fondi ecc.) Progetti di servizio Sostegno alla Rotary Foundation Promuovere iniziative mirate ed idonee a suscitare interesse in soci potenziali Realizzare condizioni volte ad ottenere la cooperazione di altre associazioni di servizio umanitario Amministrazione del club Implementare gli strumenti di Realizzare un sistema gestione del club informativo per la gestione amministrativa, delle informazioni, delle registrazioni degli eventi, della posta elettronica consultabile in tempo reale dai soci dal nascente sito internet del club Oltre alle commissioni di base appena citate nel Club di Atessa ci sono, con incarico triennale e con rotazione annuale di un componente, delle commissioni che riguardano attività tradizionali del club: , Commissione per “La più bella cartolina di Natale” Concorso tra gli studenti delle scuole medie inferiori del territorio che fanno disegni su un tema concernente il Natale. Le tre giudicate più belle da una giuria di esperti vengono stampate su cartoncini augurali e vendute. Il concorso che ha 18 anni di vita permette di raccogliere fondi (circa 10.000 cartoline/anno) per iniziative di servizio . Commissione per le borse di studio N° 3 borse di studio per studenti di scuola media inferiore meritevoli e bisognosi. Le borse vengono assegnate a rotazione annuale a 3 diverse scuole del territorio Commissione per il ventennale Nel giugno 2011 il club festeggerà i 20 anni dalla fondazione Commissione per la gestione del sito web Dal mese di Luglio sarà attivo il sito web del club Nella gestione del club non c'è stato finora un piano strategico organico che formulasse per mandato distrettuale progetti a lungo termine, nonostante ciò per decisione autonoma, da molti anni esistono iniziative come quelle appena descritte che vengono ripetute annualmente e coordinate da commissioni ad hoc a validita' pluriennale. Programma analitico a lungo termine Valorizzazione e riscoperta di risorse del territorio • • • • • culturali storiche economiche turistiche enogastronomiche Educazione civica, rispetto della persona e dell'ambiente, legalità, interculturalità tolleranza ecc. Costruzione ed attivazione del sito internet del club Da quest'anno inizieremo con un progetto che ha come fine quello di sensibilizzare i giovani del nostro territorio, a partire dalla scuola primaria, verso alcuni principi fondamentali di educazione civica che rappresentano peraltro i pricipi fondanti del Rotary : la legalità, la solidarietà, l'amicizia, l'assenza di barriere culturali, l'integrazione, l'uguaglianza ecc., il tutto unito all'amore per la propria terra, le proprie tradizioni, la propria cultura e la propria storia. A questo scopo nel prossimo anno scolastico provvederemo raccogliere e selezionare dei racconti inventati da scolari delle scuole primarie ed illustrati dagli stessi che tratteranno, anno per anno uno o più degli argomenti suddetti. Questi lavori saranno raccolti e stampati in una veste grafica idonea e, nel corso di 3 -4 anni avremo dato vita ad una collana di libri per bambini, scritti da bambini che trattano argomenti fondamentali per la formazione di coscienze libere , democratiche, scevre da pregiudizi e con valori forti e condivisi. Programma annuale • • • • • • • l'alcoolismo fra i giovani che affronteremo in maniera articolata ed interattiva Internet sicuro con la produzione e distribuzione di un opuscolo riguardante i pericoli della rete (pedofilia, truffe ecc.) e come fare per evitarli celebrazione del trentennale della morte del maestro Antonio di Iorio illustre cittadino atessano compositore di famose canzoni dialettali partecipazione al restauro e messa in sicurezza dei tesori della Cattedrale il problema emergente dell' acqua, argomento propostoci dal distretto, lo affronteremo affidando agli studenti delle scuole superiori del territorio il compito di eseguire dei lavori di ricersca e di approfondimento sull'importanza di questo elemento nella storia del nostro territorio e del mondo intero e porteremo i risultati nel convegno di Assisi nell'Aprile 2011. cercheremo di ridare vita e dignità ad alcune tradizioni del territorio (“ lu Sant' Antonie”” la 'ntorcia di sante Martine” ecc) Interclub sui problemi derivanti dalla crisi economica mondiale sull'economia locale • • • • • • • almeno 2 iniziative per aumentare l'affiatamento Serie di conviviali con temi in sintonia con i programmi o legati all'attualità serie di caminetti di istruzione su argomenti rotariani celebrazione del ventennale del club partecipazione al Rotary Campus per disabili che il nostro club ha organizzato due volte e nel quale è coinvolto direttamente avendo un socio che coordina il comitato permanente del campus da molti anni partecipazione al RYLA : abbiamo quasi tutti gli anni inviato uno o più giovani a questa importante inizativa distrettuale completamento ed inaugurazione foresteria Ospedale pediatrica di San Justo di Buenos Aires costruita con il nostro contributo economico e di idee a completamento del matching grant col quale il nostro club ha rinnovato le attrezzature mediche dell'ospedale stesso 3 anni or sono Altri indirizzi programmatici Organizzazione delle assemblee Le assemblee dei club consentono ai soci di mantenersi aggiornati e di sentirsi coinvolti nella vita associativa Vanno fatte almeno 2 assemblee all'anno Luglio – approvazione bilanci consuntivo e preventivo Dicembre-Gennaio – elezione presidente e direttivo incoming verifica del programma Comunicazione interna la comunicazione all'interno del club permette di far conoscere a tutti i soci le attività in corso ed a creare maggiori opportunità di coinvolgimento. Essa avviene con la lettera mensile del presidente che aggiorna sulle attività del club e su quelle del distretto nonché sulle novità a livello nazionale ed internazionale e con il costante aggioirnamento del sito web. Sono importanti altresì le comunicazioni tra il presidente e l'assistente del governatore e delle commissioni con le omologhe commissioni distrettuali Continuità di leadership la continuità nella gestione del club e dei progetti di servizio garantisce una maggior efficienza , la coordinazione programmatica fra i tre presidenti (incoming, in carica e past) garantisce continuità all'azione ed alla sua efficacia. Lo stesso avviene nelle commissioni dove la rotazione riguarda un solo membro per anno, per cui un socio rimane nella stessa commissione per 3 o 4 anni Azione di affiatamento è importante stimolare l'affiatamento attraverso una serie di iniziative (riunioni su temi di interesse generale, gite, escursioni, feste, conviviali) in cui si rafforzi l'amicizia e lo spirito di corpo. É bene che a queste iniziative partecipino anche i familiari per evitare che la vita di club possa essere motivo di divisione e non di unione Azione di formazione è di fondamentale importanza la formazione dei nuovi soci con riunioni dedicate e l'aggiornamento continuo di tutti i soci, dirigenti compresi, mendiante la partecipazione alle manifestazioni distrettuali, Assemblea, Congresso, SIPE, Seminari di formazione ecc. ROTARY INTERNATIONAL - 2090 DISTRETTO - ITALIA CLUB di ATESSA MEDIA VAL DI SANGRO. REGOLAMENTO. Articolo 1. Definizioni. • Consiglio: il consiglio direttivo del club. • Consigliere: un membro del consiglio direttivo. • Socio: un socio attivo del club. • RI: il Rotary International. • Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio. Articolo 2. Consiglio direttivo. L’organo amministrativo di questo club è il Consiglio Direttivo, composto da numero dieci soci, ossia dal Presidente, Vice Presidente, Presidente entrante, ultimo ex Presidente e da numero 4 consiglieri. Fanno parte del Consiglio direttivo il segretario e il tesoriere, che vengono nominati dal Presidente, anche tra i consiglieri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa, senza diritto di voto, il prefetto, anch’esso nominato dal Presidente. Articolo 3. Elezione dei consiglieri e dei dirigenti. Le candidature a presidente e vice presidente sono proposte da una commissione composta da cinque membri, di cui almeno tre scelti tra i Past President. Per la carica di consigliere sono da considerare candidati tutti i soci. La commissione è nominata dall’Assemblea dei soci e ha durata triennale. Ad una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione dei dirigenti, il presidente della riunione invita la Commissione apposita a proporre le candidature. La Commissione terrà in dovuta considerazione i requisiti di ciascun candidato, specie in riferimento alla frequenza, all’anzianità di appartenenza, alle iniziative proposte, alla collaborazione attiva nella realizzazione delle iniziative del Club ed ad altri requisiti richiesti in linea generale per l’appartenenza al Rotary International. E’ opportuno che alla carica di presidente sia proposto anche un Past President con una periodicità non inferiore a cinque anni. I candidati a presidente e vicepresidente che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche. I candidati al consiglio che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti consiglieri ed assumono la loro carica nel secondo anno successivo a quello della elezione. Il presidente così eletto entra a far parte del consiglio direttivo in qualità di presidente designato per l’anno che inizia il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione, e assume l’incarico di presidente il 1° luglio immediatamente successivo a tale anno. Il presidente designato assume il titolo di presidente entrante quando quest’ultimo diventa presidente. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione, con preferenza per coloro tra i non eletti che hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti prevale il socio più anziano d’iscrizione. Articolo 4. Compiti dei dirigenti. 1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del consiglio direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. 2. Presidente entrante (o eletto). Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso. 3. Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. 4. Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio- dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. 5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club. 6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo. Articolo 5. Riunioni. Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 31 gennaio di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo al prossimo. La riunione settimanale del club si tiene il giorno di martedì alle ore 20,30. In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club, in conformità con quanto stabilito all’articolo 8, par. 3 e 4 dello statuto tipo), è considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 8, par. 1 e 2 dello statuto tipo del club. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci. Riunioni ordinarie. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono un martedì di ogni mese, secondo le esigenze dello stesso Direttivo. Riunioni straordinarie. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due consiglieri. Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei consiglieri. Articolo 6. Quote sociali. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo. La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali ad iniziare dal 1° luglio ed entro il giorno 10 del primo mese del relativo trimestre. I versamenti periodici devono essere effettuati a mezzo rilascio di autorizzazione ad addebiti presso i rispettivi istituti di credito. Art. 7. Sistema di votazione. Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce. Articolo 8. Commissioni. Il Consiglio Direttivo, oltre alle commissioni previste in ambito internazionale può istituirne altre secondo le esigenze contingenti del Club. Articolo 9. Compiti delle Commissioni. Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti: effettivo. Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo. Relazioni pubbliche del club. Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club. Amministrazione del club. Svolge attività collegate con il funzionamento del club. Progetti. Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale. Fondazione Rotary. Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari. Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. Ogni Commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio Direttivo e di averne ricevuta l’approvazione. Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Consiglio in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio del mandato. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato. Articolo 10. Dispense. I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo, fermo restante tutti gli obblighi previsti per l’appartenenza al RI. Articolo 11. Finanze. Prima dell’inizio di ogni anno, il consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio. I fondi possono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti autorizzati solo dietro approvazione di altri due dirigenti o consiglieri. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un’accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata. I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono prestare cauzione, qualora lo richieda il consiglio; le spese relative all’operazione sono a carico del club. L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno, e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in due semestri che vanno rispettivamente dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Articolo 12. Procedure di ammissione al club. Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo che da mandato all’apposita Commissione perché esprima il proprio parere. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura. Al fine di dare la possibilità ai soci attivi di conoscere il potenziale socio, é opportuno che questi sia invitato a partecipare alle conviviali e alle manifestazioni del club prima che il socio proponente ne faccia formale comunicazione (1). Il socio proponente assume la veste di “Mentor” che ha il compito, come previsto dalla guida all’orientamento del nuovo socio, di: Monitorare il livello di comfort e di partecipazione del nuovo socio mediante incontri personali periodici; Accompagnare occasionalmente il nuovo socio alle riunioni del club; Presentare il nuovo venuto ad altri soci del club. In momenti opportuni il Mentor deve informare il candidato sugli obiettivi del Rotary e sulle azioni svolte dai club, in genere, deve assicurarsi che il nuovo socio comprenda chiaramente tutte le regole del nostro club, incluso l’obbligo di frequenza alle riunioni e gli obblighi finanziari. La Commissione deve assicurarsi che il proposto abbia tutti i requisiti per essere ammesso a socio come stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in materia di categorie e ammissione e relazionare al Consiglio entro 30 giorni. Il Consiglio approva o respinge la proposta entro quindici giorni dalla relazione della Commissione. Se la decisione del Consiglio è favorevole nella successiva lettera mensile il Presidente informerà tutti i soci iscritti dando loro quindici giorni per eventuali osservazioni o obiezioni che motivano la mancanza dei requisiti previsti ad un rotariano. Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo nella riunione successiva, assumendo il principio basilare che la candidatura è da ritenere respinta, salvo evidenti motivazioni di erronea identificazione o altri motivi da accertare. 1 Si rinvia alla guida allo sviluppo dell’effettivo ( Capitolo 3 – Requisiti dell’ammissione) che precisa: “Una selezione accurata accresce il potenziale di conservazione del Club e riafferma il valore del reclutamento” dopo aver affermato che “L’individuazione e la selezione di soci QUALIFICATI costituiscono le fasi di un processo di reclutamento valido ed efficace”. Il socio proponente (ciò vale per qualsiasi socio) deve astenersi dal proporre ad eventuali potenziali soci di entrare nel Club o a promettere che tramite il suo intervento sarà sicura la sua ammissione prima che il Consiglio abbia deliberato in merito (si evita, così, anche “l’imbarazzo” di giustificare l’eventuale non ammissione). Nel caso il Consiglio delibera l’ammissione del candidato, il Presidente incarica il Mentor di illustrare più approfonditamente la vita del club e di mettere in evidenza non solo i pregi dell’appartenenza, ma anche le responsabilità derivanti dall’ammissione, dopodichè il candidato é invitato a firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano comunicati al club insieme ad un breve curriculum e alla tassa di ammissione deliberata dal Consiglio. Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI. Il Club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary Club, soci onorari che siano stati presentati al Consiglio. I soci onorari devono possedere tutti i requisiti richiesti dal presente regolamento e il candidato deve aver effettivamente dimostrato le sue doti. Articolo 13. Risoluzioni. I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al consiglio senza discussione. Articolo 14. Ordine del giorno delle riunioni. Si consiglia adottare la seguente procedura nello svolgimento delle riunioni. Apertura. Presentazione degli ospiti. Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane. Eventuali relazioni delle commissioni. Eventuali argomenti non esauriti. Nuovi argomenti. Relazione o presentazione in programma. Chiusura. Le deliberazioni saranno riportate in un libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo, che è tenuto e conservato dal Segretario. Articolo 15. Emendamenti. Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria dell’assemblea dei soci alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’ emendamento proposto almeno dieci giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI. ---Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci in data 27 maggio 2008. SOMMARIO. ARTICOLO 1. DEFINIZIONI. ...................................................................................................................................... 9 ARTICOLO 2. CONSIGLIO DIRETTIVO. .................................................................................................................. 9 ARTICOLO 3. ELEZIONE DEI CONSIGLIERI E DEI DIRIGENTI. ..................................................................... 9 ARTICOLO 4. COMPITI DEI DIRIGENTI. ............................................................................................................. 10 ARTICOLO 5. RIUNIONI. ........................................................................................................................................... 11 ARTICOLO 6. QUOTE SOCIALI................................................................................................................................ 12 ART. 7. SISTEMA DI VOTAZIONE. ........................................................................................................................... 12 ARTICOLO 8. COMMISSIONI. ................................................................................................................................. 12 ARTICOLO 9. COMPITI DELLE COMMISSIONI. ................................................................................................ 12 ARTICOLO 10. DISPENSE. ......................................................................................................................................... 14 ARTICOLO 11. FINANZE. ........................................................................................................................................... 14 ARTICOLO 12. PROCEDURE DI AMMISSIONE AL CLUB. ................................................................................. 14 ARTICOLO 13. RISOLUZIONI. ................................................................................................................................. 16 ARTICOLO 14. ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI. ................................................................................ 16 ARTICOLO 15. EMENDAMENTI............................................................................................................................... 17