NORMATIVE SULLE CANNE FUMARIE Una delle più importanti considerazioni da fare, quando si sceglie una stufa a pellet o a legna come soluzione di riscaldamento per la propria abitazione, è rivolta allo scarico dei fumi. Bisogna conoscerne le normative, esse indicano le varie possibilità di installazione delle canne fumarie associate alle differenti tipologie di case. Fare ciò è un obbligo di legge, ma soprattutto un dovere sociale. LA NORMATIVA UNI 10683 (per lo scarico fumi) Per installare una stufa si fa riferimento alla norma UNI 10683 che spiega come procedere. Il montaggio dei canali da fumo deve garantire la tenuta ai fumi e limitare la formazione della condensa che altrimenti andrebbe verso il sistema di riscaldamento, deteriorandolo e provocando la riduzione del rendimento energetico. Ogni canale da fumo deve essere a tenuta dei prodotti della combustione e delle condense e, se passa nella parte esterna del locale in cui è installato, deve subire necessariamente degli interventi di coibentazione; nel caminetto, in cui lo scarico fumi è al soffitto o a parete non coassiale rispetto allo scarico fumi del sistema di riscaldamento, ogni modifica di direzione dello scarico deve essere realizzata con l’utilizzo di gomiti aperti non superiori ai 45°. Il collegamento tra il sistema di riscaldamento sia esso una stufa o un camino, e la sua propria canna fumaria o condotto fumario deve essere univoca, NON può ricevere uno scarico da altro generatore di calore. CARATTERISTICHE DELLO SCARICO FUMI Lo scarico fumi diretto deve essere previsto a tetto e il condotto fumario deve avere le caratteristiche previste dalle norme UNI 10683 al punto 4.2.2 in cui dispone che: 1. Lo scarico fumi deve essere a tenuta dei prodotti della combustione generati dal sistema di riscaldamento; 2. Deve essere totalmente impermeabile ed adeguatamente isolato e coibentato in base alle condizioni di impiego e alla norma UNI 9615; 3. Deve essere costruito in materiali di elevate prestazioni di resistenza alle alte temperature, alle sollecitazioni meccaniche e soprattutto all’azione dei prodotti della combustione e condensa generata. DISTANZE E MISURE DELLO SCARICO FUMI Lo scarico fumi deve essere posizionato rispettando le distanze necessarie e deve avere un andamento verticale con possibili deviazioni all’asse non superiori ai 45°, deve essere distanziato da materiali combustibili o infiammabili tramite la costruzione di un’intercapedine d’aria o degli interventi di isolamento termico; deve avere possibilmente forma circolare, mentre se le sezioni sono quadrate o rettangolari devono avere degli angoli arrotondati con un raggio non inferiore ai 20 mm, le sezioni rettangolari devono avere un rapporto massimo tra i lati di 1, 5. Con l’entrata in vigore del DL 179/2012, chiamato anche Decreto Sviluppo‐bis, si introducono una serie di modifiche e innovazioni, ma quella che maggiormente interessa al nostro settore sono le nuove disposizioni e regolamenti sull’installazione della canna fumaria negli edifici privati e condomini contenuti nel comma 53 dell’art. 34 nella sezione dedicata a “Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”. La nuova normativa stabilisce che lo scarico fumi, ovvero l’istallazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell’installazione di impianti di riscaldamento ad lata efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione. L’installazione di questa particolare tipologia di impianti di riscaldamento, sia su edifici privati che su condominio, può seguire la precedente normativa DPR 412/1993, che prevedeva, in alcuni casi, anche l’installazione della canna fumaria a parete, nel rispetto delle regole di distanze e sicurezza di cui ne abbiamo parlato nei precedenti paragrafi. ATTENZIONE:
IVALORIIMPOSTATINELLA
CENTRALINASONO
APPROPRIATIPERUN
IMPIANTODISCARICOA
NORMA,ALCUIINTERNOSI
PUO’LEGGEREUNA
DEPRESSIONENATURALEPARI
A12–15PASCAL
2
CONDIZIONI DI GARANZIA
Sangro Progetti s.r.l. informa i Consumatori che le condizioni di Garanzia Commerciale sotto riportate affiancano la
Garanzia Legale prestata dal Venditore ( D. Lgs 206/2005) lasciando inviolati i diritti previsti a favore del
Consumatore dalle disposizioni del Codice a Consumo ( d. Lgs 206/2005).
CONDIZIONI DI GARANZIA Sangro Progetti s.r.l., con sede in via Aosta 4, 66041 Atessa CH , garantisce i propri
prodotti per 2 (due) ANNI dalla data di acquisto per i difetti di fabbricazione e dei materiali. La garanzia
decade nel caso in cui il difetto di conformità non venga denunciato al venditore entro due mesi dalla data
della sua scoperta. La responsabilità dell'Azienda è limitata alla fornitura dell’apparecchio, il quale deve
essere installato conforme alla regola dell’arte, seguendo le indicazioni contenute negli appositi manuali
ed opuscoli in dotazione al prodotto acquistato e conformemente alle leggi in vigore. L’installazione deve
essere eseguita dal personale qualificato e sotto la responsabilità di chi lo incarica, che si assumerà l’intera
responsabilità dell’installazione definitiva e del conseguente buon funzionamento del prodotto installato.
Non vi sarà responsabilità da parte di Sangro Progetti s.r.l. in caso di mancato rispetto di tali precauzioni.
AVVISO
E’ indispensabile eseguire il collaudo funzionale del prodotto prima di effettuare il completamento con
le relative finiture murarie (controcappa, rivestimento esterno, lesene, tinteggiature a pareti, ecc).
L'azienda non si assume alcuna responsabilità per gli eventuali danni e conseguenti spese di ripristino
delle finiture di cui sopra anche se le stesse dovessero essere a seguito della sostituzione di particolari mal
funzionanti.
L'azienda assicura che tutti i prodotti sono fabbricati con materiali della migliore qualità e con tecniche di
lavorazione che ne garantiscono la totale efficienza. Se durante il normale utilizzo degli stessi si dovessero
riscontrare particolari difettosi o mal funzionanti, si effettuerà la sostituzione gratuita di tali particolari
franco rivenditore che ha effettuato la vendita.
ESTENSIONE TERRITORIALE DELLA GARANZIA
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INDICE
AVVERTENZE GENERALI
PAG. 6-7
AVVERTENZE PER LA SICUREZZA
PAG. 8
LUOGO INSTALLAZIONE STUFA
PAG. 9
ARIA COMBURENTE
PAG. 9
ISTRUZIONI PER L’INSTALLATORE
PAG. 10
DATI TECNICI
PAG. 18
ETICHETTA
PAG. 19
MANUTENZIONE E PULIZIA
PAG. 20-21
ISTRUZIONI UTENTE
PAG. 22
ALLARMI
PAG. 34
MODULISTICA
PAG. 36
5
INTRODUZIONE
Gentile Cliente,
vogliamo ringraziarla per la preferenza che ha voluto accordare ai prodotti SANGRO PROGETTI SRL .
Siamo convinti che, utilizzandoli, apprezzerà la qualità dei prodotti frutto di progettazione e test
accurati. Il nostro obiettivo è coniugare la complessità tecnologica con la semplicità di utilizzo e,
soprattutto, con la sicurezza.
Perunfunzionamentoottimaledellastufaealfinedipoternegodereappienodelcaloreedelsenso
di benessere che la fiamma può diffondere nella sua abitazione, le consigliamo di leggere
attentamenteilpresentelibrettoprimadieffettuarnelaprimaaccensione.
Revisionidellapubblicazione
Allo scopo di migliorare il prodotto, per l’aggiornamento di questa pubblicazione Ci riserviamo di
apportare modifiche senza preavviso.
E’ vietata qualsiasi riproduzione anche parziale del presente manuale, senza l’autorizzazione del
Costruttore.
AVVERTENZEGENERALI
ATTENZIONE: il non rispetto delle direttive a seguito esposte, l'uso di ricambi non originali o non
autorizzati dall'azienda, determinano un immediato decadimento della garanzia e solleva da ogni
responsabilità la SANGRO PROGETTI Srl.
Il presente manuale costituisce parte integrante del prodotto; prima di procedere all'installazione, l'uso
o la movimentazione del prodotto è fatto obbligo di leggere in tutte le sue parti il presente manuale.
Per l'installazione e messa in funzione della stufa attenersi alle istruzioni riportate nei paragrafi che
seguono.
L'utente dovrà accertarsi che chi esegue l'installazione sia in possesso dei requisiti di legge e rispetti la
procedura di installazione e manutenzione richiesta nel presente manuale.
x Tutti i regolamenti locali, inclusi quelli riferiti alle Norme nazionali ed europee devono essere
rispettate nell’istallazione dell’apparecchio.
x Non utilizzare l’apparecchio come inceneritore o in qualsiasi altro modo diverso da quello per
cui è stato concepito.
x Non utilizzare combustibili diversi da quelli raccomandati.
x Non utilizzare combustibili liquidi.
x Non installare il generatore all’esterno o in locali troppo freddi.
x Non effettuare alcuna modifica non autorizzata all’apparecchio.
x Utilizzare solo parti di ricambio originali raccomandate dal costruttore.
x In caso di variazioni di tensione sulla rete elettrica si potrebbero danneggiare dei componenti
elettrici interni della stufa, tali guasti non verranno sostituiti in garanzia.
x La stufa deve essere destinata solamente all’uso per quale è prevista. Ogni altro uso è da
considerarsi improprio e quindi pericoloso.
x Non utilizzare la stufa come scala o struttura di appoggio.
x Spiegare con cura questo pericolo alle persone anziane, disabili ed in particolare a tutti i
bambini, tenendoli lontani dalla stufa durante il funzionamento.
x Gran parte delle superfici della stufa sono molto calde (porta, maniglia, vetro, tubi uscita
fumi, ecc.). Occorre quindi evitare di entrare in contatto con queste parti senza adeguati
indumentidiprotezioneoappositimezzi,comeadesempioguantiaprotezionetermica.
x Essendo la stufa un apparecchio elettrico, non toccarla con mani umide. Togliere sempre il
cavo elettrico prima di intervenire sulla stessa.
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x
x
x
x
x
x
E’vietatofarfunzionarelastufaconlaportaapertaoconilvetrorotto.
Non mettere ad asciugare biancheria sulla stufa. Eventuali stendibiancheria o simili devono
essere tenuti ad apposita distanza dalla stufa. Pericolodiincendio.
La stufa deve essere connessa elettricamente ad un impianto munito di conduttore di terra
secondo quanto previsto dalle normative 73/23 CEE e 93/98 CEE.
L’impianto deve essere dimensionato adeguatamente alla potenza elettrica dichiarata della
stufa.
Una errata installazione od una cattiva manutenzione (non conformi a quanto riportato nel
presente libretto) possono causare danni a persone, animali o cose. In questo caso OMI è
sollevata da ogni responsabilità civile o penale.
Nel caso di incendio della canna fumaria, spegnere l’apparecchio.
TUTTELESTUFENONDEVONOLAVORAREALLAMASSIMAPOTENZAPERPIU’DIDUEORE
AVVERTENZEOPERATIVE
x Spegnere la stufa in caso di guasto o cattivo funzionamento.
x Non inserire manualmente il pellet nel bruciatore.
x L’accumulo di pellet non combusto nel bruciatore dopo ripetute “mancate accensioni” deve
essere rimosso prima di procedere con una nuova accensione.
x Non lavare le parti interne della stufa con acqua.
x Non lavare la stufa con acqua. L’acqua potrebbe penetrare all’interno dell’unità e guastare gli
isolamenti elettrici, con conseguenti scosse elettriche.
x Non esporre il proprio corpo all’aria calda per lungo tempo. Non riscaldare troppo il locale
dove soggiornate e dove è installata la stufa. Questo può danneggiare le condizioni fisiche e
causare problemi di salute.
x Non esporre direttamente al flusso dell’aria calda piante e/o animali. Si potrebbero verificare
effetti nocivi su di essi.
x Non mettere nel serbatoio oggetti diversi da pellet di legno.
x E’ sconsigliato appoggiare il corpo della stufa direttamente sul pavimento . Se questo è in
materiale infiammabile, va isolato adeguatamente.
x Non accendere la stufa con materiali infiammabili in caso di guasto al sistema di accensione.
Responsabilitàdell’installazione
La responsabilità delle opere eseguite per l’installazione della stufa non può essere considerata a carico
dell'Azienda, essa è a carico dell’installatore, al quale è demandata l’esecuzione delle verifiche
relative alla canna fumaria e della presa d’aria ed alla correttezza delle soluzioni di installazione
proposte. Inoltre devono essere rispettate tutte le regole di sicurezza previste dalla legislazione
specifica vigente nello stato dove la stufa è installata.
Utilizzo
L’utilizzo della stufa è subordinato, oltre che alle prescrizioni contenute nel presente manuale, anche al
rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dalla legislazione specifica vigente nello stato dove la
stessa è installata.
L'Azienda precisachepiùilcombustibileèscadente,piùspessobisogneràintervenireperlepulizieinterne
albraciereedallacameradicombustione.
Ilpelletdeveessereprodottosoloconessenzedilegnonontrattatochimicamente.
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Le norme DIN 51731 e ONORM M 7135 certificano un pellet di qualità con le seguenti caratteristiche:
9 Potere calorifico: 5.3 Kw/Kg
9 Densità: 700 Kg/mc
9 Contenuto d’acqua: max 8% del peso
9 Percentuale di ceneri: max 1% del peso
9 Diametro: 6 – 6.5 mm
9 Lunghezza : max 30mm
9 Contenuto: 100% legno non trattato e senza alcuna aggiunta di sostanze leganti (percentuale di
corteccia max 5%)
9 Imballo: in sacchi realizzati in materiale eco-compatibile o biologicamente decomponibile.
Sangro Progetti srl consiglia vivamente di impiegare per le sue stufe combustibile certificato.
L’utilizzo di pellet scadente o non conforme a quanto indicato in precedenza, compromette il
funzionamento della vostra stufa e può portare di conseguenza al decadimento della garanzia e della
responsabilità sul prodotto.
Le stufe a pellet funzionano esclusivamente con pellet di diametro 6 mm con lunghezza che va dai
5 mm a max 30mm.
Responsabilitàdelcostruttore
Il costruttore declina ogni responsabilità civile e penale, diretta o indiretta, dovuta a :
x Installazione non conforme alle normative vigenti nel paese ed alle direttive di sicurezza
x Inosservanza delle istruzioni contenute nel manuale
x Installazione da parte di personale non qualificato e non addestrato
x Uso non conforme alle direttive di sicurezza
x Modifiche e riparazioni non autorizzate da SANGRO PROGETTI Srl effettuate sulla stufa
x Utilizzo di ricambi non originali o non specifici per il modello di stufa
x Carenza di manutenzione
Raccomandazionienormative
Prima di procedere a qualsiasi forma di manutenzione è necessario assicurarsi di aver escluso dalla rete
elettrica la stufa con apposito dispositivo (interruttore differenziale).
La rete elettrica deve essere provvista di conduttore di terra PE (normative 2006/95 CE); nelle zone
soggette a frequenti/sporadiche interruzioni della rete e consigliata l'installazione di un gruppo di auto
alimentazione (che può essere fornito opzionale) che possa consentire il corretto funzionamento della
stufa per un periodo minimo di un'ora, l’utilizzo di dispositivi di auto alimentazione non forniti dalla
ditta SANGRO PROGETTI Srl causa l’immediato decadimento della garanzia.
Alimentazione–Combustibile.
Le Nostre stufe sono progettate per funzionare con combustibile “pellet di puro legno”, preferibilmente
certificato (es. DIN plus, EN plus ), Ø 6 mm. lunghezza mm 10/30, umidità massima 10%.
Nonusarecombustibilidiversi(liquidi,mais,cippato,gusciecc.).
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LUOGODIINSTALLAZIONEDELLASTUFA
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x
x
x
x
rispettare le distanze minime (vedi figura nella pagina successiva) rispetto a materiale ed
oggetti combustibili
proteggere dalle radiazioni calde del fuoco tutte le strutture che potrebbero incendiarsi
se esposte ad eccessivo calore
i pavimenti in legno e costituiti da materiale infiammabile, devono essere protetti con
materiale non combustibile, ad esempio lamiera con spessore 2/3 mm. La protezione
dovrà ricoprire tutta la zona del pavimento davanti alla stufa
eventuali travi in legno situate al di sopra della stufa vanno protette con materiale
ignifugo
prevedere uno spazio accessibile per eventuali manutenzioni
ARIACOMBURENTE
La stufa, durante il suo funzionamento, preleva una quantità di aria (se pur modesta)
dall’ambiente in cui è collocata; quest’aria dovrà essere reintegrata attraverso una presa d’aria
esterna al locale stesso.
Se la parete posteriore della stufa è una parete esterna, realizzate un foro di diam. 10 cm per
l’aspirazione dell’aria comburente direttamente dall’esterno. Esternamente dovrà essere messa
una griglia di aereazione permanente; in zone particolarmente ventose ed esposte alle
intemperie, prevedere una protezione antipioggia ed antivento.
Accertarsi che la presa d’aria sia posizionata in modo da non essere ostruita accidentalmente.
Nel caso fosse impossibile realizzare la presa d’aria esterna nella parete posteriore della stufa
(parete non perimetrale) deve essere realizzato un foro in una parete esterna nel locale dove
viene posizionata la stufa.
Se non fosse possibile realizzare la presa d’aria esterna nel locale, è possibile realizzare il foro
esterno in un locale adiacente purché comunicante in modo permanente con una griglia.
La norma UNI 10683 vieta il prelievo di aria comburente da garage, magazzini di materiale
combustibile o ad attività con pericolo di incendio.
Qualora nel locale ci siano altri apparecchi di riscaldamento le prese d’aria comburente devono
garantire il volume necessario di aria al corretto funzionamento di tutti i dispositivi.
Nel caso in cui nella stanza dove è ubicata la stufa siano presenti e funzionanti uno o più
ventilatori di estrazione (cappe di aspirazione) si potrebbero verificare malfunzionamenti alla
combustione causati dalla scarsità di aria comburente.
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ISTRUZIONI PER L'INSTALLATORE
L’installazione deve essere effettuata da personale qualificato o da un centro CAT, pena la decadenza della
garanzia. “L’apparecchio deve essere installato su un pavimento di adeguata capacità di carico. Se la
costruzione esistente non soddisfa questo requisito, misure appropriate (es. piastra di distribuzione di
carico) dovranno essere prese.” Normativa di riferimento UNI 10683
PROCEDURA DI MONTAGGIO.
• Rimuovere l'imballo avendo cura di non danneggiare le coperture della stufa.
• Rimuovere le viti di fissaggio al bancale.
• Il posizionamento della stufa deve consentire un facile accesso sia per la normale
manutenzione ed uso, sia per la straordinaria da effettuarsi annualmente.
• La stufa deve rispettare le distanze minime di sicurezza come da disegno a seguito.
• Togliere la griglia frontale bassa sollevandola verso l’alto e tirandola verso di se
• Togliere il fianco sinistro (guardando la stufa frontalmente)
• Inserire il tubo di scarico fumi presente nell’imballo e posizionarlo come in figura
• Avvitare nell’apposito foro con la vite in dotazione, lo scarico al motore espulsione fumi.
• Rimontare il fianco e la griglia frontale
DISTANZE DI SICUREZZA DA MATERIALE INFIAMMABILE
Distanza minima in aria da parete posteriore infiammabile
Distanza minima in aria da parete laterale infiammabile
Distanza minima in aria da pavimento infiammabile
Spessore materiale isolante sul pavimento
Distanza frontale da materiale infiammabile
P = 200 mm
L = 300 mm
F = 30 mm
---- mm
R = 150 cm
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CONDOTTOFUMI
La stufa funziona con la camera di combustione in depressione ed è indispensabile assicurarsi
che lo scarico sia a tenuta ermetica.
I tubi da utilizzare per lo scarico fumi devono essere rigidi in acciaio alluminato verniciato
(spessore minimo 1.5 mm) o in acciaio inox (spessore minimo 0.5 mm) con diametro nominale di
8 cm con guarnizioni. E’ consigliato isolare le tubazioni con materiale isolante (lana di roccia con
uno spessore minimo di 2 cm) oppure utilizzare tubi in acciaio a doppia parete, escluso
eventualmente il primo tratto verticale se interno all’abitazione.
Si consiglia di evitare troppe variazioni di direzione e di utilizzare curve max di 45°.
I tubi devono essere collegati con l’attacco femmina verso il basso per garantire la tenuta al
fumo e la condensa mediante guarnizione.
Utilizzare sempre un raccordo a “T” con tappo di ispezione ad ogni variazione orizzontale e
verticale del percorso di scarico fumi.
Ancorare le tubazioni con
appositi collari alla parete.
Il raccordo di scarico fumi
nondeveesserecollegatoad
una canna fumaria utilizzata
da altri generatori (caldaie,
stufe,caminetti)edasistemi
di estrazione aria ( cappe,
sfiati)anchese“intubato”.
Con un percorso di scarico
fumi superiore a 5 metri ed
in condizioni di scarso
tiraggio (presenza di molte
curve, terminale di scarico
inadeguato) l’espulsione dei
fumi può non essere
ottimale. In questi casi sarà
necessario effettuare la
variazione dei parametri di
funzionamento (espulsione
fumi e carica pellet) per
adattare la stufa alle reali
caratteristiche impiantistiche
della
canna
fumaria.
Contattare
il
servizio
assistenza tecnica.
In caso di combustione
interna (incendio) della canna fumaria , spegnere immediatamente la stufa e chiamare i servizi
competenti (VVFF).
ATTENZIONE: Non è consentito realizzare tratti orizzontali di percorso dei fumi poiché essi
potrebbero dare luogo a occlusioni.
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N.B. La stufa necessita di una canna fumaria diametro 80 mm singola, non è possibile installare la
stufa in canne fumarie collettive.
Se il condotto fumi viene installato nella parte esterna dell’abitazione deve essere utilizzata
una tubazione a doppia parete come da normativa (tubo fumi in acciaio inossidabile -isolante
di lana di roccia o fibra di ceramica -copertura in acciaio inossidabile o rame) se tali indicazioni
non verranno rispettate il prodotto non può funzionare regolarmente e non verrà riconosciuta
garanzia alcuna.
Scarico a tetto mediante canna fumaria
La canna fumaria per lo scarico dei fumi deve essere realizzata in osservanza alle norme EN
10683 – EN 1856-1-2 –EN 1857 -EN 1443 – EN 13384-1-3 – EN 12391-1 sia per quanto riguarda le
dimensioni che per i parametri utilizzati nella sua costituzione. Canne fumarie fatiscenti,
costruite con materiale non idoneo (fibrocemento, acciaio zincato, con superficie interna ruvida
e porosa) sono fuorilegge e pregiudicano il buon funzionamento della stufa. Lo scarico dei fumi
attraverso la canna fumaria tradizionale può essere fatto purché siano rispettate le seguenti
regole:
•
Assicurarsi sullo stato di manutenzione della canna fumaria; in caso di canna fumaria
vecchia si consiglia di provvedere al risanamento introducendo una tubazione in acciaio
opportunamente isolata (lana di roccia, vermiculite) .
•
I fumi possono essere scaricati direttamente in canna fumaria solo se questa ha una
sezione massima di 15x15 o diam. 15 cm ed è provvista di uno sportello di ispezione.
•
Deve essere presente un comignolo antintemperie.
•
Deve essere presente una ispezione esterna.
•
In caso di canna fumaria di sezione maggiore è necessario intubare la canna fumaria con
una tubazione in acciaio opportunamente isolata.
•
Assicurarsi che il collegamento alla canna fumaria sia opportunamente sigillato.
•
Evitare il contatto con materiale combustibile (travi in legno) ed in ogni caso provvedere al
loro isolamento con materiale ignifugo e rispettare le distanze minime di sicurezza come da
normativa
12 12
INSTALLAZIONE
Uscita dei fumi:
Per prevenire difetti difunzionamento del prodotto è fondamentale disporre di una canna
fumaria installata a regola d’arte e usare un pellet di buona qualità. L'uscita di fumi dovrà
ottemperare i seguenti requisiti:
•
Non dovrà collegarsi nessun altro tipo di camino, stufa, caldaia o campana di
ventilazione (fig.1)
•
Deve essere installata ad una distanza adeguata da dove ci sia materiale combustibile o
infiammabile per mezzo di una cavità di aria o isolamento opportuno.
•
La sezione interna dovrà essere uniforme, preferibilmente circolare: le sezioni quadrate
o rettangolari dovrebbero avere angoli arrotondati con un raggio maggiore di 20 mm, una
rapporto massimo tra i lati di 1,5; le pareti devono essere le più lisce possibile, non avere zone
particolarmente strette, curve irregolari o discontinuità, o deviazioni dall'asse superiore ai 45°.
•
Tutti gli apparecchi devono avere una propria canna fumaria con un diametro uguale o
superiore al tubo di uscita dalla stufa ed una altezza non inferiore a quella dichiarata;
•
Nello stesso ambiente non usate mai due stufe, un camino e una stufa a legna, una stufa
e una cucina, ecc, perché il tiraggio di uno di questi apparecchi potrebbe danneggiare quello
dell’altro. I condotti di ventilazione collettiva che possono ridurre la pressione atmosferica
nell'ambiente di installazione, non sono ammessi, anche se installati in ambienti che sono
adiacenti al sito di installazione, o comunicare con esso.
•
Si raccomanda che lo scarico fumi sia dotato di una camera che accumuli i materiali
solidi. Detta camera deve essere fatta in modo che si possa aprire facilmente e se si possa
ispezionare facilmente attraverso un coperchio ermetico.
•
il tubo della canna fumaria non deve passare attraverso materiali infiammabili;
CAMINO
•
La parte superiore del camino deve rispettare le seguenti condizioni: Deve avere un
diametro utile di uscita non inferiore al doppio della canna fumaria. La sommità del camino del
tetto che rimane a contatto con l'esterno (per esempio, nel caso di soppalchi aperti o mansarda)
deve essere coperta con mattoni o piastrelle e in ogni caso deve essere ben isolata.
•
Deve essere costruito per tenere fuori dallo scarico fumi la pioggia la neve e corpi
estranei, in modo che lo scarico dei prodotti della combustione non sia impedito.
•
La sommità del camino deve essere di un tipo e antivento sopra al culmine del tetto.
•
Le strutture o altri ostacoli che oltre la parte superiore del camino non deve essere
troppo vicino alla parte superiore del camino stesso.
13
(fig.2)
SCARICHIFUMO
(fig.3)
Il cliente utilizzatore deve essere in possesso del "certificato di conformità della canna fumaria"
(decreto ministeriale 22 gennaio 2008,nr° 37). La canna fumaria deve essere costruita seguendo
le indicazioni della norma UNI 10683.
Nello scarico fumi deve essere presente una depressione di almeno 12 Pa con la stufa
funzionante.
• Lo scarico dei fumi raffigurato nelle figure successive è la soluzione richiesta ottimale per
assicurare lo smaltimento dei fumi anche con ventilatore spento causato da una possibile
mancanza di energia elettrica. Il dislivello minimo di 1.5 metri tra scarico
posteriore della stufa e il terminale a T esterno al fabbricato, assicura lo smaltimento dei fumi
residui della combustione nel caso sovra descritto (Altrimenti questi ristagnerebbero all’interno
del focolare e andrebbero a fuoriuscire nell’ambiente con inoltre la possibilità di scoppi). Le
figure riportate indicano la soluzione ottimale quando si decida per lo scarico dei fumi oltre il
tetto o all’interno della canna fumaria. Nel caso si voglia scaricare i fumi oltre il tetto si proceda
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prevedendo di inserire un raccordo a T con tappo di ispezione, staffe di raccordo adeguate
all’altezza della canna fumaria, conversa che attraversi il tetto e comignolo di protezione contro
intemperie.
(fig.4)
Qualora si voglia utilizzare lo scarico classico in muratura si preveda un raccordo a T con tappo di
ispezione, staffe di supporto adeguate. Se la canna fumaria risultasse troppo vecchia è obbligo di
risanarla introducendo una tubazione in acciaio porcellanato o inox del diametro non superiore a
150 mm. Sigillare adeguatamente la parte d’ingresso e d’uscita nello scarico fumi rispetto alla
parte in muratura. E’ tassativamente vietato l’uso di una rete all’estremità del tubo di scarico,
poiché essa potrebbe causare il cattivo funzionamento della stufa. Qualora il condotto fumi sia
installato in modo fisso è opportuno prevedere delle aperture di ispezione per poter effettuare
la pulizia interna soprattutto nei suoi tratti orizzontali. A tal proposito seguire lo schema .Quanto
descritto sopra risulta indispensabile per poter rimuovere cenere ed incombusti che si possono
creare durante il processo di combustione Il sistema di scarico di fumi dovrà essere unicamente
per la stufa, non è permesso realizzare lo scarico con uscite in comune con altri apparecchi. Lo
scarico di fumo si realizza attraverso il tubo di 8 cm, posizionato nella parte posteriore.
Si dovrà disporre una "T" con un coperchio di ricezione della condensazione. Lo scarico di fumo
della stufa dovrà andare connessa all'esterno utilizzando un tubo di acciaio o nero resistente fino
ad una temperatura di 450°C, senza ostruzioni. Il tubo dovrà essere ermeticamente stagno. Per
assicurare che i tubi siano stagni e fermi il loro isolamento eventuale è necessario utilizzare
materiale resistente fino a 300 °C, silicone o mastice adeguato per alte temperature. Le sezioni
orizzontali possono avere fino a 2 m di longitudine. È possibile avere fino a tre curve di 90°. Se il
tubo di scarico non si inserisce nell'uscita di fumi, è necessaria una sezione verticale
opportunamente isolata di un minimo di 1,5 m, salvo nel caso di controindicazioni di sicurezza
evidenti, ed un terminale a prova di controvento (immagine 3). Il condotto verticale può trovarsi
nell'interno o nell'esterno. Se il condotto di fumi è inserito in un camino, questo dovrà questa
certificato per combustibile solido, e se è più grande di 150 mm in diametro, è necessario una
modifica inserendo una coibentazione interna che isoli il fumo dal contatto con i mattoni.
Deve essere possibile ispezionare tutte le sezioni del condotto di fumi. Se si tratta di un condotto
fisso, dovrà avere orifizi per realizzare lavori d ispezione e di pulizia.
Il locale adiacente non dovrà essere utilizzato come garage né essere un spazio senza
ventilazione o scambio di aria, una zona di immagazzinamento di materiale combustibile né
essere utilizzato per un'attività che supponga un pericolo di incendio.
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(fig 5) installazione di uscita di fumi interna che si dovrà realizzare di conformità con le norme
(fig 6) installazione di uscita di fumi esterna (SCONSIGLIATA) che si dovrà realizzare di conformità
con le norme
La stufa non deve trovarsi nello stesso posto nel quale si trovino estrattori, apparati a gas tipo B
né, in nessun caso , apparecchi o dispositivi che mettono in depressione una il locale.
La stufa dovrà andare installata con l'aria necessaria per garantire un funzionamento regolare
della combustione ed una benessere ambientale.
Assicurarsi che l’ambiente nel quale si sia installata la stufa abbia ventilazione sufficiente e
installare un condotto di presa di aria con un diametro minimo raccomandato di 50 mm per
permettere l'entrata dell'aria dell'esterno. La presa di aria esterna deve essere comunicata con la
stufa ed essere posizionata in modo che rimanga interrotta. Deve stare protetta con una griglia
permanente che non può chiudersi o un'altra protezione adeguata purché il diametro minimo
non si veda ridotto. Anche il flusso di aria può ottenersi di un locale adiacente in locale in cui stia
installata la stufa purché detto flusso possa liberamente attraversare gli orifizi permanenti non
chiudibili comunicanti con l'esterno.
16
DATI TECNICI
MODELLI
9 kw
11kw
14 kw
altezza
cm
925
995
1065
larghezza
cm
506
506
506
profondità
cm
501
501
501
peso
Kg
84
85
86
Diametro uscita fumi
mm
80
80
80
potenza termica Max del focolare
KW
9.4
1 1.5
potenza termica Min del focolare
KW
2.5
3.2
14
3.9
Potenza termica nominale
KW
9
11
14
Campo di potenza termica
KW
Classe stufa
emissioni di CO potenza termica utile Max
Mg/MJ
emissioni di CO potenza termica utile Min
CO misurato al 10% di ossigeno alla potenza termica
nominale
Mg/MJ
PPM
>500
>500
rendimento alla potenza minima
PPM
<87
<87
>500
<87
rendimento alla potenza massima
PPM
<85
<85
<85
Temperatura gas di scarico a potenza termica nominale
°C
200
210
220
Temperatura gas di scarico a potenza termica minima
°C
115
125
135
temperatura fumi max
°C
240
240
240
temperatura fumi min
Flusso volumetrico del gas di combustione alla potenza
termica nominale
Flusso volumetrico del gas di combustione alla potenza
termica minima
°C
95
95
95
Kg/s
consumo di combustibile Max
Kg
1.6
2.2
2.6
consumo di combustibile Min
Kg
0.7
0.7
0.8
Periodo di combustione alla portata termica nominale
H
Campo di settaggio del termostato di regolazione
°C
0.40
0.40
0.40
capacità serbatoio
LT
27
32
36
volume riscaldabile con isolamento favorevole
m3
200
220
240
volume riscaldabile con isolamento sfavorevole
m3
180
260
280
mbar
10
10
10
Tiraggio necessario
Depressione al camino max
Pa
Depressione al camino min.
Pa
Dimensioni dello sportello di caricamento
mm
350x147
350x147
350x147
Capacità della camera di alimentazione
l
18.3
18.3
18.3
tensione/ frequenza
V
230/50hz
230/50hz
230/50hz
potenza assorbita in accensione
Watt
320
320
320
potenza media
Watt
97
97
97
Pellet 6 mm
Pellet 6 mm
Potenza elettrica nominale
Necessità di alimentazione ausiliaria
fusibile 5x20
Tipo di combustibile raccomandato, il suo tenore in acqua
e pezzatura
Watt
A
Pellet 6 mm
18
DATI TECNICI
MODELLI
8 kw
10 kw
12 kw
Altezza
cm
925
995
1065
Larghezza
cm
506
506
506
Profondità
cm
501
501
501
Peso
Diametro uscita fumi
Kg
mm
84
80
85
80
86
80
Potenza termica Max del focolare
KW
8
10
12
Potenza termica Min del focolare
KW
2.5
3.2
3.9
Potenza termica nominale
KW
8
10
12
PPM
>500
>500
>500
Rendimento alla potenza minima
PPM
<87
<87
<87
Rendimento alla potenza massima
PPM
<85
<85
<85
Temperatura gas di scarico a potenza termica nominale
°C
200
210
220
Temperatura gas di scarico a potenza termica minima
°C
115
125
135
Temperatura fumi max
°C
240
240
240
Temperatura fumi min
Flusso volumetrico del gas di combustione alla potenza
termica nominale
Flusso volumetrico del gas di combustione alla potenza
termica minima
°C
95
95
95
Campo di potenza termica
Classe stufa
Emissioni di CO potenza termica utile Max
Mg/MJ
Emissioni di CO potenza termica utile Min
CO misurato al 10% di ossigeno alla potenza termica
nominale
Mg/MJ
Kg/s
Consumo di combustibile Max
Kg
1.6
2.2
2.6
Consumo di combustibile Min
Periodo di combustione alla portata termica nominale
Kg
H
0.7
0.7
0.8
Campo di settaggio del termostato di regolazione
°C
0.40
0.40
0.40
Capacità serbatoio
LT
27
32
36
Volume riscaldabile
con isolamento favorevole
m3
200
220
240
Volume riscaldabile
Tiraggio necessario
con isolamento sfavorevole
m3
mbar
180
10
260
10
280
10
Depressione al camino Max
Pa
Depressione al camino Min.
Pa
Dimensioni dello sportello di caricamento
mm
350x147
350x147
350x147
l
18.3
18.3
18.3
Capacità della camera di alimentazione
Tensione/ frequenza
V
230/50hz
230/50hz
230/50hz
Potenza assorbita in accensione
Watt
320
320
320
Potenza media
Watt
97
97
97
Pellet 6 mm
Pellet 6 mm
Pellet 6 mm
Potenza elettrica nominale
Necessità di alimentazione ausiliaria
Fusibile 5x20
Tipo di combustibile raccomandato, il suo tenore in acqua
e pezzatura (il pellet deve essere CERTIFICATO)
Watt
A
19
MANUTENZIONE E PULIZIA Precauzioni di sicurezza. Prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione adottare le seguenti precauzioni:  Assicurarsi che tutte le parti della stufa siano fredde  Accertarsi che le ceneri siano completamente spente  Utilizzare i dispositivi di protezione individuale previsti dalla direttiva 89/391/CEE.  Accertarsi che l’interruttore generale di linea sia disinserito  Accertarsi che l’alimentazione non possa essere riattivata accidentalmente. Staccare la spina dalla presa a muro  Operare sempre con attrezzature appropriate per la manutenzione  Terminata la manutenzione o le operazioni di riparazione, prima di rimettere la stufa in servizio, reinstallare tutte le protezioni e riattivare tutti i dispositivi di sicurezza  Non svuotare il cassetto ceneri in contenitori di plastica ed affini, onde evitare incendi. Manutenzione ordinaria rivolta all’utilizzatore. La stufa necessita di una semplice ma frequente pulizia interna del focolare, da eseguire ad apparecchiatura fredda, per poter garantire sempre un efficiente rendimento ed un regolare funzionamento. Giornalmente si deve asportare la cenere che si deposita all’interno del focolare. Questa pulizia ha lo scopo di assicurare l’afflusso dell’aria di combustione dai fori del braciere. L’uso di un aspirapolvere può semplificare la pulizia delle ceneri. Utilizzare un aspirapolvere adatto alle ceneri. La pulizia del cassetto cenere va eseguita indicativamente ogni settimana o quando necessario. Con un pennello spazzolare la camera di combustione ed il giro fumi posteriore sino al fondo facendo cadere i residui nel braciere e nel cassetto di raccolta ceneri. La pulizia del vetro si effettua con un panno umido o con della carta inumidita e passata nella cenere. Si possono anche usare dei detergenti appositi presenti in commercio. Non pulire il vetro durante il funzionamento della stufa e non utilizzare spugne abrasive. Non bagnare le guarnizioni della porta per evitare il loro deterioramento. Ogni mese effettuare la pulizia del giro fumi superiore e la rimozione schienale. Ogni anno controllare tutte le guarnizioni di tenuta, rimozione dello schienale della camera di combustione, pulizia del serbatoio del pellet e controllo di tutti gli organi in movimento. Pulizia della canna fumaria Da effettuarsi almeno due volte all’anno, inizio e metà stagione invernale, e comunque ogni volta sia necessario. In caso di mancata o inadeguata pulizia la stufa potrebbe avere i seguenti problemi:  Cattiva combustione  Annerimento del vetro  Intasamento del braciere con accumulo di ceneri e pellet 20
x
͘
x
Deposito di ceneri ed eccessive incrostazioni sullo scambiatore con conseguente e scarso
rendimento
Incendio della canna fumaria
CARICAMENTODELPELLET
Il serbatoio del pellet può contenere 26 kg.
Il caricamento avviene dall'apposito vano sia a stufa accesa che spenta.
Assicurarsi che nella fase di caricamento il pellet non contenga eccessiva segatura e alcun corpo
estraneo (pezzi di legno, chiodi, viti, bulloni, pellet bagnato, ecc.), nel qual caso si potrebbe
verificare un blocco della coclea di caricamento del pellet, con successivi danni non coperti da
garanzia.
ATTENZIONE: nel caso di un mancato utilizzo della stufa si consiglia di scollegare la canna
fumaria dalla caldaia, rimuovere completamente il pellet dal serbatoio e staccare
l’alimentazioneelettrica.
21
ISTRUZIONIUTENTE
Descrizione della console:
Qui di seguito in figura è descritto l’utilizzo della console standard.
A che cosa servono i pulsanti:
Pulsante
1
2
3
Descrizione
Decremento
temperatura
Incremento
potenza
Modalità
Azione
SET
TEMPERATURA
Decrementa il valore della temperatura SET ambiente
PROGRAMMAZIONE
Decrementa il parametro selezionato
SET POTENZA
Decrementa il valore della potenza di lavoro
SET
TEMPERATURA
Incrementa il valore della temperatura SET ambiente
PROGRAMMAZIONE
Incrementa del parametro selezionato
SET POTENZA
Incrementa il valore della potenza di lavoro
LAVORO
Premuto per 2 secondi accende o spegne la stufa se è
spenta o accesa rispettivamente
PROGRAMMAZIONE
Permette di selezionare i parametri da programmare.
ON/OFF
22
SignificatodeiLED:
Display:
Display
DISPLAY
LED
Significato quando acceso
SET AMBIENTE
Programmazione set ambiente
SET POTENZA
Programmazione set potenza
CRONO
Crono abilitato
ALLARME
Stufa in allarme
CANDELETTA
Accensione candeletta
COCLEA ON
Coclea in movimento
SCAMBIATOREPOMPA
Scambiatore\ pompa acceso
ON\OFF
Stato lavoro
Funzione
Condizioni
Visualizzazione
OFF
OFF+TEMPERATURA
AMBIENTE
ACC.
ACCENDE+TEMPERATURA
AMBIENTE
Stato potenza
CARICO
nome parametro
CARICA PELLET
LAVORO
TEMPERATURA
AMBIENTE+POTENZA
LAVORO+ORA
PROGRAMMAZIONE
PARAMENTRO SELEZIONATO
23
MODALITA’DIFUNZIONAMENTO:
Di seguito è descritto il normale funzionamento del controllore regolarmente installato in una stufa ad
aria con riferimento alle funzioni disponibili per l’utente.
Accensione della stufa:
Per accendere la stufa premere su P3 per qualche secondo. L’avvenuta accensione è segnalata nel display
con la scritta “Accende” e dal lampeggio del led ON\OFF. Questa fase dura per un tempo dato dal
parametro PR01.
In queste condizioni la stufa si pone nello stato di preriscaldamento, si accende la candeletta (visibile dal
led candeletta) ed il ventilatore di aspirazione fumi.
Eventuali anomalie durante la fase di accensione, sono segnalate sul display e la stufa va nello stato di
allarme.
Caricamento del pellet:
Dopo circa 1 minuto inizia la fase di caricamento pellet, sul display scorre la scritta “Carica Pellet” e il led
ON\OFF intermittente.
In una prima fase la coclea provvede a caricare il pellet nel braciere per un tempo dato dal parametro
PR40 (led coclea acceso), la velocità dei fumi è definita dal parametro PR42 e la candeletta risulta sempre
accesa (led candeletta acceso).
Nella seconda fase, trascorso il tempo del parametro PR40, la coclea si spegne (led coclea spento) per un
tempo dato dal parametro PR41, mentre la velocità dei fumi e la candeletta rimangono nello stato
precedente. Se non avviene l’accensione dopo tale fase, la coclea si riaccende per un periodo dato dal
parametro PR04, la velocità dei fumi è data dal parametro PR16 e la candeletta rimane accesa.
Fuoco presente:
Dopo che la temperatura dei fumi ha raggiunto e superato il valore contenuto nel parametro PR13, il
sistema si porta in modalità accensione visualizzando la scritta “Fuoco Presente” sul display ed il led
ON\OFF lampeggia.
In questa fase si verifica che la temperatura rimane stabile per un tempo predefinito dal parametro PR02.
La velocità dei fumi è data dal parametro PR17, la coclea si accende per un tempo dato dal parametro
PR05 (led coclea acceso intermittente) e la candeletta risulta spenta (led candeletta spento).
Eventuali anomalie, arrestano la scheda e segnala lo stato di errore.
24
Stufa in lavoro:
Dopo che la temperatura dei fumi ha raggiunto e superato il valore contenuto in PR13 e lo ha mantenuto
per almeno un tempo PR02, la stufa passa nella modalità lavoro che è quella normale di esercizio. Il display
visualizza la scritta “Lavoro” e il led ON\OFF risulta acceso. La potenza risulta impostabile tenendo premuto
il tasto P2 e la temperatura ambiente impostabile premendo il pulsante P1.
Se la temperatura dei fumi raggiunge la soglia impostata dal parametro PR15, la ventola scambiatore aria si
accende (led scambiatore acceso).
Durante tale fase, dopo un tempo dato dal parametro PR03, la stufa esegue una pulizia del braciere. Sul
display scorre la scritta “Pul-braciere”, la coclea risulta accesa (led coclea acceso) con una velocità data dal
parametro PR09, il ventilatore fumi alla velocità data dal parametro PR08.
Passato un tempo dato dal parametro PR12 la stufa ritorna in stato d lavoro.
Modifica della potenza calorica impostata:
Durante il normale funzionamento della stufa (Lavoro) è possibile modificare la potenza calorica emessa
agendo sul pulsante P2. (Led set potenza acceso)
Per aumentare la potenza calorica premere nuovamente P2, mentre per diminuire premere P1. Il livello di
potenza impostato è visualizzato dal display.
Per uscire dal set attendere 5 secondi senza eseguire operazioni sulla tastiera, oppure premere P3.
Modifica dell’impostazione della temperatura ambiente:
Per modificare la temperatura ambiente è sufficiente agire sul tasto P1.
Il display visualizza la temperatura ambiente impostata (SET di temperatura). Agendo quindi sui tasti P1
(diminuisci) e P2 (aumenta) è possibile modificarne il valore. Dopo circa 5 secondi il valore viene
memorizzato ed il display ritorna alla normale visualizzazione , oppure per uscire premere P3.
La temperatura ambiente raggiunge la temperatura impostata (SET temperatura):
Quando la temperatura ambiente ha raggiunto il valore impostato, la potenza calorica della stufa è
automaticamente portata al malore minimo. In tali condizioni il display visualizza il messaggio “Modula”.
Se la temperatura ambiente scende al di sotto di quella impostata (Set temperatura) la stufa ritorna in
modalità “Lavoro” ed alla potenza precedentemente impostata (Set potenza).
25
STANDBY
Se abilitato nel menu, la funzione stand-by permette di spegnere la stufa una volta soddisfatte le condizioni
spiegate di seguito.
Si abilita se per un tempo dato dal parametro PR44, la temperatura ambiente è superiore alla temperatura
impostata (Set ambiente) più il parametro PR43. Nel display compare la scritta “ Go-standby “ ed a seguire i
minuti rimanenti.
Al termine del tempo dato dal parametro PR44, sul display appare la scritta “ Attesa raffredda”. In tale stato
la stufa presenta coclea spenta ( led coclea spento), lo scambiatore si spegne al raggiungimento della soglia
data dal parametro PR15 ed il led ON\OFF lampeggia.
Quando la temperatura dei fumi raggiunge la soglia data dal parametro PR13, la stufa entra nella modalità
stand-by e scorre la scritta “Stop eco temp good). La coclea è spenta ( led coclea spento), lo scambiatore
risulta spento (led scambiatore spento), come pure il ventilatore dei fumi.
Se la temperatura ambiente, scende al di sotto della temperatura impostata (Set ambiente) meno la soglia
data dal parametro PR43, la stufa si riaccende.
Spegnimento della stufa:
Per spegnere la stufa è sufficiente fare una pressione prolungata sul pulsante P3. Sul display compare il
messaggio “Pul-Finale”.
Si arresta il motore della coclea (led coclea spento), la velocità del ventilatore fumi è data dal parametro
PR08, ed il led ON\OFF lampeggia.
Il ventilatore dello scambiatore (led scambiatore acceso) rimane attivo fino a quando la temperatura fumi
scende al di sotto del valore impostato nel parametro PR15. Dopo un tempo dato dal parametro PR39, se la
temperatura dei fumi risulta essere sotto la soglia data dal parametro PR10, la stufa si spegne,
visualizzando il messaggio “Off”.
26
ILMENU
Con pressione prolungata sul pulsante P1 si accede al menu.
Questo è suddiviso in varie voci e livelli che permettono di accedere alle impostazioni e alla
programmazione della scheda.
Menu utente
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Valore
-
M1 - set orologio
01- Giorno settimana
L-M-M-G-V-S-D
02- Ore orologio
0-23
03- Minuti orologio
0-59
04- Giorno orologio
1-31
05- Mese orologio
1-12
06- Anno orologio
00-99
M2 - set crono
M2-1 - abilita crono
01 - abilita crono
on/off
01 - crono giorno
on/off
02 - start 1 giorno
OFF-0-23:50
03 - stop 1 giorno
OFF-0-23:50
04 - start 2 giorno
OFF-0-23:50
05 - stop 2 giorno
OFF-0-23:50
01 - crono settim-
on/off
02 - start Prg 1
OFF-0-23:50
03 - stop Prg 1
OFF-0-23:50
04 - lunedì Prg1
on/off
05 - martedì Prg 1
on/off
06 - mercoledì Prg 1
on/off
07 - giovedì Prg1
on/off
08 - venerdì Prg 1
on/off
09 - sabato Prg 1
on/off
10 - domenica Prg 1
on/off
M2-2 - programmazione giornaliera
M2-3 - programmazione settimanale
27
Livello1
Livello 2
Livello 3
Vvalore
11 - start Prg 2
OFF-0-23:50
12 - stop Prg 2
OFF-0-23:50
13 - lunedì Prg2
on/off
14 - martedì Prg 2
on/off
15 - mercoledì Prg 2
on/off
16 - giovedì Prg 2
on/off
17 - venerdì Prg 2
on/off
18 - sabato Prg 2
on/off
19 - domenica Prg 2
on/off
20 - start Prg 3
OFF-0-23:50
21 - stop Prg 3
OFF-0-23:50
22 - lunedì Prg 3
on/off
23 - martedì Prg 3
on/off
24 - mercoledì Prg 3
on/off
25 - giovedì Prg 3
on/off
26 - venerdì Prg 3
on/off
27 - sabato Prg 3
on/off
28 - domenica Prg 3
on/off
29 - start Prg 4
OFF-0-23:50
30 - stop Prg 4
OFF-0-23:50
31 - lunedì Prg 4
on/off
32 - martedì Prg 4
on/off
33 - mercoledì Prg 4
on/off
34 - giovedì Prg 4
on/off
35 - venerdì Prg 4
on/off
36 - sabato Prg 4
on/off
37 - domenica Prg 4
on/off
01 - crono fine - settimana
on/off
02 - start fine-settimana 1
OFF-0-23:50
03 - stop fine-settimana 1
OFF-0-23:50
04 - start fine-settimana 2
OFF-0-23:50
05 - stop fine-settimana 2
OFF-0-23:50
M2-4 - program fine – settimana
M2-5 - uscita
set
28
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Valore
M3 - scegli lingua
01 - italiano
set
02 - inglese
set
03 - francese
set
03 - tedesco
set
01 -stand - by
On/off
01– cicalino
On/off
01 - primo carico
90”
M4 - stand-by
M5– Cicalino
M6 - primo carico
M7 - stato stufa
01 - stato stufa
01 - Stato coclea
info
02 - T minuti
info
03 - Stato termostato
Info
04 - Stato fumi
Info
05 - Stato giri estrazione fumi
rpm
info
M8 - tarature
tecnico
01 - chiave accesso
set
01 - uscita
set
M9 - uscita
29
Menu M1- Set orologio:
Imposta l’ora e la data corrente. La scheda è provvista di batteria al litio che permette all’orologio interno
un’autonomia superiore ai 3/5 anni.
Per accedere ai menu di programmazione generale, premere il tasto P1 per due secondi. Premendo P1
(decremento) o P2 (aumento) si selezionerà la voce M1, scorrerà la scritta “M1 set orologio”.
Scegliere il giorno desiderato e premere il pulsante P3 , seguirà il settaggio dell’ora , dei minuti, del giorno,
mese e dell’anno agendo sul pulsanti P1 (decremento) e P2 (aumento) e confermando premendo sul
pulsante P3.
Menu M2 - Set crono
Sottomenu M2 - 1 - Abilita crono
Il menu visualizzato sul display “M2 set crono”, permette di abilitare e disabilitare globalmente tutte le
funzioni di cronotermostato. Per abilitare premere il pulsante P3, e successivamente premere P1 o P2 per
sezione On oppure Off. Confermare con il tasto P3.
Sottomenu M2 - 2 - Program giorno
Selezionato il menu “ M2-2 program giorno”, tramite il pulsante P3 si scorrono i vari parametri di
programmazione del crono giornaliero, tra cui l’abilitazione dello stesso.
È possibile impostare due fasce di funzionamento, la prima con START1 Giorno e STOP1 Giorno la seconda
con START2 Giorno e STOP2 Giorno, delimitate dagli orari impostati secondo la tabella seguente dove
l’impostazione OFF indica all’orologio di ignorare il comando. Per variare utilizzare i tasti P1 (decremento) e
P2 (aumento) mentre per confermare premere P3.
PROGRAM GIORNO
Livello di menu
Selezione
M2-2-01
CRONO GIORNO
M2-2-02
Significato
Valori possibili
ON/OFF
START 1 Giorno
Abilita il crono
giornaliero
Ora di attivazione
M2-2-03
STOP 1 Giorno
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-2-04
START 2 Giorno
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-2-05
STOP 2 Giorno
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
OFF-0-23:50
30
Sottomenu M2 - 3 - Program settimanale
Il menu “M2-3 Program Settim-”, permette di abilitare/disabilitare e impostare le funzioni di
cronotermostato settimanale. La funzione settimanale dispone di 4 programmi indipendenti. Inoltre,
impostando OFF nel campo orari, l’orologio ignora il comando corrispondente.
Le tabelle sottostanti sintetizzano la funzione Program settimanale. Per accedere alla funzione successiva e
confermare il valore premere il pulsante P3. E’ possibile uscire dal menu premendo a lungo il pulsante P3.
ABILITAZIONE CRONO SETIMANALE
Livello di menu
M2-3-01
Selezione
Significato
CRONO SETTIMANALE
Abilita il crono
settimanale
Selezione
Significato
Valori possibili
ON/OFF
PROGRAMMA 1
Livello di menu
Valori possibili
START PRG 1
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-3-03
STOP PRG 1
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-3-04
LUNEDI PRG 1
on/off
M2-3-05
MARTEDI PRG 1
on/off
M2-3-06
MERCOLEDI PRG 1
M2-3-07
GIOVEDI PRG 1
M2-3-08
VENERDI PRG 1
M2-3-09
SABATO PRG 1
M2-3-10
DOMENICA PROG 1
giorno di riferimento
M2-3-02
on/off
on/off
on/off
on/off
on/off
PROGRAMMA 2
Livello di menu
Selezione
Significato
Valori possibili
START PRG 2
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-3-12
STOP PRG 2
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-3-13
LUNEDI PRG 2
on/off
M2-3-14
MARTEDI PRG 2
on/off
M2-3-15
MERCOLEDI PRG 2
M2-3-16
GIOVEDI PRG 2
M2-3-17
VENERDI PRG 2
M2-3-18
SABATO PRG 2
M2-3-19
DOMENICA PRG 2
giorno di riferimento
M2-3-11
on/off
on/off
on/off
on/off
on/off
31
PROGRAMMA 3
Livello di menu
Selezione
Significato
Valori possibili
START PRG 3
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-3-21
STOP PRG 3
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-3-22
LUNEDI PRG 3
on/off
M2-3-23
MARTEDI PRG 3
on/off
M2-3-24
MERCOLEDI PRG 3
M2-3-25
GIOVEDI PRG 3
M2-3-26
VENERDI PRG 3
M2-3-27
SABATO PRG 3
M2-3-28
DOMENICA PRG 3
giorno di riferimento
M2-3-20
on/off
on/off
on/off
on/off
on/off
PROGRAMMA 4
Livello di menu
Selezione
Significato
Valori possibili
START PRG 4
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-3-30
STOP PRG 4
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-3-31
LUNEDI PRG 4
on/off
M2-3-32
MARTEDI PRG 4
on/off
M2-3-33
MERCOLEDI PRG 4
M2-3-34
GIOVEDI PRG 4
M2-3-35
VENERDI PRG 4
M2-3-36
SABATO PRG 4
M2-3-37
DOMENICA PRG 4
giorno di riferimento
M2-3-29
on/off
on/off
on/off
on/off
on/off
Sottomenu M2 - 4 - Program fine settimana
Permette di abilitare/disabilitare e impostare le funzioni di cronotermostato nel fine settimana (giorni 6 e 7,
ovvero sabato e domenica). Per abilitare premere il pulsante P3 nella voce “Crono fine - sett” e impostare
“On” tramite il pulsante P1 (decrementa) o P2 (aumento). Impostando i tempi Start 1 fine - sett e Stop 1
fine - set si imposta il periodo di funzionamento per il giorno Sabato, mentre Start 2 fine - sett e Stop 2 fine
- sett per impostare il funzionamento della stufa per la giornata di Domenica.
PROGRAM FINE SETTIMANA
Livello di menu
Selezione
Significato
Valori possibili
M2-4-01
CRONO FINE SETTIMANA
Abilita il crono fine ON/OFF
settimana
M2-4-02
STAR 1 FINE– SETT
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-4-03
STOP 1 FINE– SETT
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
M2-4-04
STAR 2 FINE– SETT
Ora di attivazione
OFF-0-23:50
M2-4-05
STOP 2 FINE– SETT
Ora di disattivazione
OFF-0-23:50
32
4 Menu M3 -Selezione della lingua
Permette di selezionare la lingua di dialogo tra quelle disponibili. Per passare alla lingua successiva premere
P2 (aumento) per retrocedere premere P1 (decremento), per confermare premere P3.
Menu M4 -Stand-by
Permette di abilitare o disabilitare la modalità Stand-by . Una volta selezionato il menu M4 con il pulsante
P3, premere P1 (decremento) o P2 (aumento) per variare lo stato da ON in OFF e viceversa. Per il
funzionamento fare riferimento al paragrafo stand-by.
Menu M5 -Cicalino
Permette di abilitare o disabilitare il cicalino del controllore durante la segnalazione degli allarmi. Per
abilitare o disabilitare agire sul pulsanti P1 o P2, per confermare premere P3.
Menu tarature utente
Mantenere schiacciato il pulsante n.1 per 4 secondi e procedere schiacciando lo stesso fino al
raggiungimento di M9 o MA di riferimento sulle percentuali si aspirazione, di carico pellet e procedere
come indicato in basso.
Menu M6 -Primo carico
Questa funzione, è disponibile solamente quando la stufa risulta in OFF e permette di caricare la coclea al
primo avvio della stufa, quando il serbatoio pellet risulta vuoto. Dopo aver selezionato il menu M6, scorrerà
sul display la scritta “Premere Più”. Premere quindi P2 (aumento). Il ventilatore fumi si accende alla
massima velocità, la coclea si accende (led coclea acceso) e vi rimangono fino ad esaurimento del tempo
indicato sul display , oppure fino alla pressione del tasto P3. Per i modelli prodotti dal 1° Dicembre 2014, il
sistema di carico va effettuato tenendo premuto il tasto n.2 per 10 secondi, mentre per tutte le altre
operazioni di carico la macchina deve essere in stato di “OFF”.
Menu M7 -Stato stufa
Statovisualizzato
3,1’’
52’
Toff
106°
1490
Significato
Stato coclea pellet
Time out
Stato termostato
Temperatura fumi
Velocità estrazione fumi
Entrati nel menu M7, previa pressione del pulsante P3, sul
display scorre lo stato di alcune variabili durante il
funzionamento della stufa in lavoro. La tabella sottostante
porta un esempio della visualizzazione sul display ed il suo
significato di questi valori.
Menu M8 -Tarature tecnico Questa voce del menu è riservata al tecnico installatore della stufa. Menu
M9 -Tipo pellet
Agendo sui pulsanti P1 e P2 si varia la percentuale di carico pellet con un valore max +9 e min -9. Ogni
singolo step aumenta o diminuisce circa del 3% il valore dei giri di estrazione fumi rispetto al parametro
impostato. Queste tarature possono essere facilmente usate dall’utente finale per regolare la stufa in
relazione al tipo di pellet o di canna fumaria. La loro funzione è di evitare l’intervento di un tecnico ogni
qualvolta si cambi la tipologia del pellet utilizzato, oppure le condizioni di depressione esterna maggiori
della norma o tiraggi insufficienti.
33
ALLARMI
Nell’eventualità che si verifichi un’anomalia di funzionamento, la scheda interviene e segnala l’avvenuta
irregolarità, accendendo il led allarmi (led allarme acceso) e emettendo segnali acustici.
Sono previsti i seguenti allarmi:
Origine dell’allarme
Visualizzazione display
Black-out energetico
AL 1 ALAR AL 1BLAC-OUT
Sonda temperatura fumi
AL 2 ALAR AL2 SONDA FUMI
Sovratemperatura fumi
AL 3 ALAR AL3 HOT FUMI
Encoder fumi guasto
AL 4 ALAR AL 4 ASPIRAT-GUASTO
Mancata accensione
AL 5 ALAR AL 5 MANCATA ACCENS-
Assenza pellet
AL 6 ALAR AL 6 MANCANO PELLET
Sovratemperatura sicurezza termica
AL 7 ALAR AL 7 SICUREC– TERMICA
Assenza depressione
AL 8 ALAR AL 8 MANCA DEPRESS-
Ogni condizione di allarme causa l ’immediato spegnimento della stufa.
Lo stato di allarme è raggiunto dopo il tempo PR11, ECCETTO L’ALLARME DI BLACK- OUT, ed è azzerabile
con pressione prolungata sul pulsante P3. Ogni qualvolta si azzeri un allarme, per sicurezza viene avviata
una fase di spegnimento della stufa. Nella fase di allarme sarà sempre acceso il led allarmi (led allarme
acceso) ed ove abilitato il cicalino, suonerà ad intermittenza. Qualora non venga resettato l’allarme, la stufa
si porterà comunque in spegnimento, visualizzando sempre il messaggio di allarme.
Black-out energetico
Durante lo stato di lavoro della stufa, può mancare l’energia elettrica. Al riavvio, se il periodo del black-out
è inferiore al parametro PR48 , la stufa riparte nella modalità di LAVORO, altrimenti interviene l’allarme. Sul
display scorre il messaggio “Al 1 alar al 1 Blac-out ” e la stufa si porta in spegnimento.
Allarme sonda temperatura fumi
Avviene nel caso in cui la sonda fumi risulti guasta. La stufa si porta nello stato di allarme e si accende il led
allarmi (led allarme acceso). La stufa visualizzerà sul display scorrerà la scritta “Al 2 alar al 2 Sonda fumi” e
si porterà in spegnimento.
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Allarme sovra temperatura fumi
Avviene nel caso in cui la sonda fumi rilevi una temperatura superiore ad un valore impostato fisso e non
modificabile tramite parametro. Il display visualizza il messaggio “Al 3 alar al 3 Hot fumi” e la stufa si porta
in spegnimento.
Allarme encoder fumi guasto
Avviene nel caso ci sia un gusto al ventilatore fumi. La stufa si porta nella stato di allarme e scorrerà sul
display la scritta “Al 4 alar al 4 Aspirat– guasto” .
Allarme mancata accensione
Si verifica quando la fase di accensione fallisce. Ciò accade se trascorso il tempo dato dal parametro PR01,
la temperatura dei fumi non supera il parametro PR13. Sul display scorre la scritta “Al 5 alar al 5 Mancata
accens-) e la stufa si porta nello stato di allarme .
Allarme assenza pellet
Si verifica quando in fase di lavoro, la temperatura dei fumi scende al di sotto del parametro PR13. Sul
display scorre la scritta “Al 6 alar al 6 mancano pellet” e la stufa si porta nello stato di allarme.
Allarme sovratemperatura sicurezza termica
Si verifica quando il termostato di sicurezza generale rileva una temperatura superiore alla soglia di scatto.
Il termostato interviene e spegne la coclea, in quanto è posto in serie alla sua alimentazione ed il
controllore interviene segnalando lo stato di allarme (led allarme acceso) visualizzando sul display la scritta
“Al 7 alar al 7 Sicurec– termica” , e la stufa si porta in spegnimento.
Allarme assenza depressione
Si verifica quando il componente esterno pressostato rileva una pressione/depressione inferiore alla soglia
di scatto. Il pressostato interviene spegnendo la coclea, essendo elettricamente collegati in serie, ed il
controllore segnala lo stato di allarme (led allarme acceso) visualizzando sul display “Al 8 alar al 8 Manca
depress-” . La stufa si porta in modalità spegnimento.
ATTENZIONE: E’ OBBLIGATORIO COMPILARE IL MODULO SOTTOSTANTE IN TUTTE LE SUE PARTI; IL
MODULODEVEESSERERISPEDITOENTROENONOLTRE15GIORNIDALLADATAD’ACQUISTO;INCASO
CONTRARIOO.M.I.NONRICONOSCELAGARANZIA.
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PROGRAMMA MANUTENZIONI
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
36
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
ANNO
EVENTUALI PROBLEMI RISCONTRATI
DATA
DATA DI MANUTENZIONE
DATA DI MANUTENZIONE
FIRMA
37
NOTE ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………..... ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. NOTE ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………..... ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………….. SANGROPROGETTISRL
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